Gruppo di lavoro Ambiente e rifiuti
Politica europea dei rifiuti
INTRODUZIONE
Genova, 15 gennaio 2014
BASE GIURIDICA
• L’Unione Europea ha una competenza
concorrente con quella degli Stati membri nei
principali seguenti settori:
• a) mercato interno,
• …..
• e) ambiente
• Inoltre l'Unione ha competenza per condurre
azioni nei settori della ricerca e dello sviluppo
tecnologico
Punto di partenza
La limitatezza delle risorse naturali, disponibili
richiede un approccio nuovo rispetto al passato
e di considerare la natura come riserva illimitata
di materiali ed energia
e come contenitore senza limiti dei rifiuti
prodotti dalle attività umane.
Oggi le strategie per la sostenibilità si stanno
orientando
verso
(decoupling)
tra
un
prestazioni
disaccoppiamento
economiche
e
fabbisogno di risorse naturali,
al fine di ridurre gli effetti negativi sull’ambiente
e sulla qualità della vita della popolazione
risorse
tempo
PIL
Prelievo di risorse
Le problematiche della limitatezza delle
risorse naturali a fronte di prelievi crescenti
da parte delle attività umane ha suscitato
l’attenzione già da molto tempo, in modo
più specifico a partire dal 1972 con i rapporti
del Club di Roma.
1°documento di riferimento (2001)
LIBRO VERDE SULLA POLITICA INTEGRATA
RELATIVA AI PRODOTTI
Propone una strategia intesa a rafforzare e a
riorientare le politiche ambientali concernenti i
prodotti, per promuovere lo sviluppo di un mercato di
prodotti più ecologici.
Politica integrata dei prodotti (Integrated Product
Policy - IPP)
Conseguenze
• progettazione ecologica dei prodotti
• introduzione di incentivi che favoriscano l'adozione e
l'uso di prodotti più ecologici
2°documento di riferimento (2005)
Una strategia tematica sulla prevenzione
e il riciclaggio dei rifiuti
Propone l’obiettivo di diventare una società fondata
sul riciclaggio, che cerca di evitare la produzione di
rifiuti e utilizza i rifiuti come risorsa
3R (Riduco – Riuso – Riciclo)
Ciclo di Vita (LCA)
Introduzione del concetto del “ciclo di vita” nella
politica in materia di rifiuti:
•tradizionalmente la politica ambientale si è incentrata
sulla fase iniziale e finale del ciclo di vita, cioè
l’estrazione, la trasformazione e la produzione da un
lato e la gestione dei rifiuti dall’altro.
•Oggi è ormai un dato di fatto che l’impatto
ambientale di molte risorse è spesso legato alla fase
dell’utilizzo.
Impatti
• Meno rifiuti conferiti in discarica
• Più compostaggio e recupero di energia dai rifiuti
• Riciclare di più e meglio
• Riduzione delle emissioni risultanti dallo smaltimento
dei rifiuti
L’uso efficiente delle risorse naturali è divenuto un
tema essenziale per ottenere uno sviluppo
sostenibile nel tempo anche in presenza di limiti
naturali ben definiti.
L’uso delle risorse naturali è caratterizzato da un
elevato tasso di spreco che in media arriva al 90%
di quanto l’uomo preleva dall’ambiente.
La Strategia Europa 2020
Tre priorità:
•crescita intelligente: sviluppare un'economia
basata sulla conoscenza e sull'innovazione;
•crescita sostenibile: promuovere un'economia più
efficiente sotto il profilo delle risorse, più verde e più
competitiva;
•crescita inclusiva: promuovere un'economia con
un alto tasso di occupazione che favorisca la
coesione sociale e territoriale.
Da E U R O P A 2 0 2 0
Una strategia per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva (2010)
Rapporto tra indice di sviluppo umano ed uso efficiente delle risorse
7 Azioni faro
La terza:
Un'Europa efficiente sotto il
profilo
delle
risorse
per
contribuire a scindere la crescita
economica dall'uso delle risorse
La riduzione degli sprechi comporta una
consistente riduzione dei costi ambientali e
sociali che sono in gran parte a carico della
comunità ma che gravano indirettamente anche
sul produttore.
Questi cosiddetti “costi esterni” pesano per un
valore pari al 5-10% del PIL e non producono
alcun reale valore aggiunto.
3°documento di riferimento (2011)
Tabella di marcia verso un’Europa
efficiente nell'impiego delle risorse
Si basa sulle diverse azioni varate nell’ambito
dell’iniziativa faro e le completa.
Ecosistema
(capitale naturale)
Economia
(capitale prodotto e
finanziario)
obiettivo: mantenere la
resilienza ecologica
obiettivo: migliorare
l’efficienza delle
risorse
ECONOMIA
VERDE
Benessere delle persone
(capitale umano e sociale)
obiettivo: aumentare
l’uguaglianza sociale e l’equa
ripartizione degli oneri
Sfide e opportunità per l’Europa
• Rendere l’Europa efficiente nell’impiego delle
risorse
• Consumo e produzione sostenibili
• Trasformare i rifiuti in una risorsa
• Sostenere la ricerca e l’innovazione
• Eliminare le sovvenzioni dannose per l’ambiente
• Determinare correttamente i prezzi (includendo i
costi esterni)
•Valutare in termini finanziari e contabilizzare capitale naturale e
servizi ecosistemici
•Tutelare la biodiversità
•Utilizzare in modo efficiente minerali e metalli
•Arrestare il degrado dei suoli
•Tutelare le risorse marine
•Migliorare gli edifici
•Assicurare una mobilità efficiente e sostenibile
•Gestione e controllo dei flussi di materiali e risorse
•Elaborare nuove linee d’azione in materia di efficienza delle
risorse
•Promuovere l’efficienza delle risorse a livello internazionale
Superare gli ostacoli
L’UE e i suoi Stati membri dovranno impegnarsi per eliminare gli ostacoli
che intralciano l’utilizzo efficiente delle risorse e mettere a punto un insieme
di incentivi adeguati per le decisioni in materia di produzione e consumo. A
tale scopo, sarà necessario:
– occuparsi dei mercati e dei prezzi, delle tasse e delle sovvenzioni che non
rispecchiano i costi effettivi dell’utilizzo delle risorse e costringono
l’economia in una logica non sostenibile;
– incoraggiare un atteggiamento innovativo a lungo termine nelle imprese,
nella finanza e in politica che porti all’adozione di nuove pratiche sostenibili
e che incentivi scoperte innovative, un atteggiamento lungimirante e una
regolamentazione efficace rispetto ai costi;
– realizzare ricerche per colmare le carenze nella conoscenza e nelle
capacità e fornire informazioni e formazioni adeguate;
– affrontare le questioni legate alla competitività internazionale cercando di
ottenere il consenso dei partner internazionali affinché si muovano anch’essi
in una direzione analoga.
Tappe previste dalla Comunicazione del novembre 2011
1. entro il 2020 incoraggiare cittadini e autorità pubbliche a scegliere i prodotti e i
servizi più efficienti dal punto di vista delle risorse, grazie a segnali di prezzo
corretti e a informazioni chiare in materia ambientale al fine di incentivare le
imprese ad innovare e a offrire beni e servizi più efficienti sotto il profilo delle
risorse. Saranno fissati degli standard di prestazione ambientale minimi per
eliminare dal mercato i prodotti meno efficienti dal punto di vista delle risorse e
più inquinanti. Si prevede una forte domanda, da parte dei consumatori, di
prodotti e servizi più sostenibili.
2. entro il 2020 predisporre incentivi commerciali e strategici che ricompensino gli
investimenti delle imprese nell’utilizzo efficiente delle risorse favorendo nuove
forme di innovazione nei metodi di produzione efficienti in termini di utilizzo
delle risorse e determinandone un largo impiego. Tutte le imprese e i loro
investitori potranno misurare e confrontare il loro utilizzo delle risorse in termini
di ciclo di vita. La crescita economica e il benessere non dipenderanno dalla
quantità di risorse impiegate ma deriveranno principalmente dall’aumento del
valore dei prodotti e dei servizi connessi
3. entro il 2020 gestire i rifiuti come una risorsa. Il riciclaggio e il riuso dei
rifiuti saranno opzioni economicamente interessanti per gli operatori
pubblici e privati, grazie alla diffusione di raccolte differenziate e allo
sviluppo di mercati funzionali per le materie prime secondarie. Sarà
riciclata una quantità maggiore di materiali, inclusi quelli che hanno un
impatto ambientale considerevole e le materie prime essenziali. Le
spedizioni illecite di rifiuti saranno completamente eliminate. Il recupero
di energia sarà limitato ai materiali non riciclabili, lo smaltimento in
discarica praticamente eliminato e sarà garantito un riciclaggio di alta
qualità.
4. entro il 2020 le scoperte scientifiche e l’impegno continuo per
l’innovazione consentiranno di capire meglio come considerare, gestire,
ridurre l’uso, riutilizzare, riciclare, sostituire, salvaguardare e
valorizzare le risorse. Ciò sarà possibile grazie ai cospicui aumenti
degli investimenti, alla coerenza nell’affrontare la sfida dell’efficienza
delle risorse, dei cambiamenti climatici e della resilienza e ai benefici
della specializzazione intelligente e della cooperazione all’interno dello
Spazio europeo della ricerca.
5. entro il 2020 abbandono graduale delle sovvenzioni dannose per
l’ambiente.
6. entro il 2020 uno spostamento sostanziale dalla tassazione della
manodopera verso la tassazione ambientale, anche con adeguamenti
periodici dei tassi reali, come già realizzato da alcuni Stati membri.
7. entro il 2020 il capitale naturale e i servizi ecosistemici saranno
adeguatamente valutati e considerati dalle autorità pubbliche e dalle
imprese.
8. entro il 2020 la perdita di biodiversità nell’UE e il degrado dei servizi
ecosistemici saranno arrestati e la biodiversità sarà ripristinata il più
possibile.
9. entro il 2020 si dovrà pervenire ad una gestione efficiente delle risorse
idriche anche al fine di ridurre gli impatti della siccità e delle inondazioni,
grazie a colture adattate, una maggiore ritenzione idrica dei terreni e
sistemi efficienti di irrigazione. L’estrazione di acqua non dovrebbe
superare il 20% delle risorse idriche rinnovabili disponibili.
10. entro il 2020 si dovrà conseguire il rispetto completo delle norme europee
provvisorie in materia di qualità dell’aria, anche nelle zone urbane più
problematiche.
11. entro il 2020 le strategie dell’UE terranno conto delle ripercussioni dirette
e indirette sull’uso dei terreni nell’UE e a livello mondiale la percentuale
di occupazione dei terreni sarà conforme all’obiettivo di arrivare a quota
zero entro il 2050; l’erosione dei suoli sarà ridotta e il contenuto di materia
organica aumentato, nel contempo saranno intraprese azioni per
ripristinare i siti contaminati.
12. entro il 2020 sarà raggiunto il buono stato ambientale di tutte le acque
marine dell’UE ed entro il 2015 la pesca rientrerà entro i limiti del
rendimento massimo sostenibile.
13. entro il 2020 saranno largamente diffusi gli incentivi per una produzione e
un consumo alimentare più sani e più sostenibili e l’apporto di risorse alla
catena alimentare sarà ridotto del 20%. Nell’UE dovrebbe essere
dimezzato lo spreco di alimenti commestibili.
14. entro il 2020 il rinnovamento e la costruzione di edifici e infrastrutture raggiungerà
elevati livelli di efficienza nell’impiego delle risorse. L’approccio che tiene conto
del ciclo di vita sarà applicato su larga scala tutti i nuovi edifici che avranno un
consumo di energia quasi nullo e saranno molto efficienti per quanto riguarda i
materiali; saranno inoltre varate strategie per gli edifici esistenti, che saranno
rinnovati al tasso del 2% l’anno. Almeno il 70% dei rifiuti di costruzione e di
demolizione non pericolosi sarà riciclato .
15. entro il 2020 l’efficienza globale nel settore dei trasporti permetterà di valorizzare
le risorse grazie ad un uso ottimale di materie prime, energia e territorio, nonché
di ridurre le ripercussioni in termini di cambiamenti climatici, inquinamento
atmosferico, rumore, salute, incidenti, biodiversità e degrado degli ecosistemi. I
mezzi di trasporto impiegheranno energia pulita e in minor quantità, sfrutteranno
meglio un’infrastruttura moderna e ridurranno l’impatto negativo sull’ambiente e
sulle risorse naturali chiave come l’acqua, i terreni e gli ecosistemi. A partire dal
2012 le emissioni di gas serra dovute ai trasporti diminuiranno in media dell’1%
l’anno.
16. entro il 2020 l’efficienza delle risorse sarà un obiettivo condiviso dalla comunità
internazionale e saranno stati fatti progressi in questa direzione sulla base delle
strategie convenute a Rio.
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