ADMO, Associazione Donatori di Midollo Osseo, nasce a Milano nel 1990 dall’iniziativa congiunta di
medici e di persone comuni.
Concerto per la Vita
In questi anni, grazie al contributo di molti, in Italia si sono attivati laboratori per le tipizzazioni in tutte le
Regioni e si è costituito un Registro Donatori che conta oggi oltre 300.000 potenziali donatori.
Mav Budapest Symphony Orchestra
Direttore
Per molti di questi, tanti sono bambini, il trapianto di midollo osseo è una possibilità terapeutica senza
alternative, ma purtroppo solamente una minima percentuale riesce ad essere soddisfatta.
Michele Santorsola
In questo impegno di ADMO, la Provincia di Bergamo è presente con una orgogliosa partecipazione di circa
diecimila potenziali donatori e nel 2011 con oltre 400 nuove iscrizioni.
Violino solista
Giovedì 5 Gennaio 2012, ore 20.30
Christian Joseph Saccon
Il modo migliore per manifestare la nostra gratitudine verso i nostri donatori è far sì che la loro generosità non
venga vanificata.
Programma
J. BRAHMS (1833-1897)
Concerto per violino e orchestra in re maggiore op. 77
Allegro non troppo (cadenza di J. Joachim)
Adagio
Allegro giocoso, ma non troppo vivace
Al sostegno di:
Roberto Aprile
Presidente
Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale - ONLUS
Associazione giuridicamente riconosciuta
Con DPGR 11529 - 07/07/2004
Reg. n. 13433 - 1/A Atti Pubblici Milano
C.F. 97089490151
Via Antonio Aldini, 72 - 20157 Milano
Intesa - Sanpaolo - Ag. 39 Milano: IBAN IT11 D030 6909 5460 0002 0525 169
Banca Popolare di Sondrio - Ag. 8 Milano: IBAN IT05 K056 9601 6070 0000 6231 X60
Sez. di Bergamo: tel. 340 4543900
[email protected]
www.admolombardia.org
www.admo.it
CONCERTO PER LA VITA
COMUNE DI BERGAMO
Assessorato alla Cultura e Spettacolo
un’iniziativa di Associazione Europa Musica
Se da un lato ci entusiasma questo incremento di adesioni, dall’altro ci preoccupa la difficoltà di rendere disponibili
alla effettiva donazione questi potenziali candidati. Purtroppo la carenza di personale e le numerose attività a
cui deve far fronte il Laboratorio di immunogenetica allungano enormemente i tempi di analisi, ritardando
fortemente la disponibilità dei risultati. Risultati dai quali potrebbe dipendere la vita di una persona cara.
A nome di ADMO, vorrei offrire i miei più sentiti ringraziamenti anche a tutti coloro che hanno reso possibile
questa serata speciale e al pubblico in sala che, condividendo con noi l’entusiasmo di un evento magico,
contribuisce alla realizzazione di un importante progetto.
TEATRO SOCIALE
Bergamo Città Alta
Purtroppo, per quanto le cifre sembrino importanti, le possibilità reali di trovare un donatore compatibile per
ogni ammalato sono estremamente esigue dell’ordine di un donatore su 100.000 ammalati.
Grazie al vostro contributo ci permetterete di finanziare una borsa di studio per una necessaria figura
professionale da assegnare al laboratorio di immunogenetica, affinché possa contribuire a preservare
il livello di efficacia necessario all’attività di tipizzazione e fare in modo che ogni nuovo donatore
possa veramente trasformarsi in nuova speranza di vita per un malato di leucemia.
Concerto Straordinario a favore di
Questa serata è stata resa possibile grazie al
patrocinio e contributo di:
Mav Budapest Symphony Orchestra
Michele Santorsola
J. STRAUSS (1825-1899) Die Fledermaus (Il Pipistrello) - Ouverture
J. STRAUSS Frühlingsstimmen (Voci di Primavera), op.410
Direttore
J. STRAUSS Auf der Jagd (A caccia!), op. 373
Christian Joseph Saccon
F. von SUPPE’ (1819-1895) Leichte Kavallerie (Cavalleria leggera), Ouverture op. 3
J. STRAUSS Éljen a Magyar (Viva gli Ungheresi), op. 332
J. STRAUSS An der schönen blauen Donau, (Sul bel Danubio blu) op. 314
Un ringraziamento a:
Violino solista
Per molti è una questione di amicizia. Un’amicizia vera e profonda, ben oltre un semplice rapporto
Michele Santorsola
Direttore d’orchestra
professionale. E’ l’amicizia che legò per tutta la vita il violinista e compositore Joseph Joachim e Johannes
Brahms. I due furono protagonisti della prima esecuzione pubblica del Concerto in re maggiore per
violino e orchestra op. 77, il 1 gennaio 1879 al Gewandhaus di Lipsia, con successo assai contenuto.
Brahms dirigeva, Joachim era il solista.
Sono almeno tre le ipotesi per spiegare la genesi dell’unico Concerto per violino e orchestra scritto da
Brahms, un capolavoro assoluto nato quasi dal nulla. Tutti concordano, epistolario alla mano, sul fatto
che nel 1878, l’anno della composizione, Brahms era in una condizione personale davvero felice, tra le
più indicate per comporre.
Secondo alcuni ciò derivava dal suo viaggio primaverile in Italia nella primavera, compiuto assieme a due
fidati amici, il medico Billroth e Karl Goldmark. Secondo altri invece la radiosa ricchezza di temi e di
spunti tematici che attraversa il Concerto per violino (oltre che le altre opere scritte in questo frangente)
rispecchia la natura meravigliosa del laghetto austriaco di Worth, nella Carinzia austriaca, dove Brahms
aveva soggiornato quella stessa estate. “Montagne bianche di neve, il lago azzurro, gli alberi ricoperti di
un verde tenero: nessuno potrebbe darmi torto (…) nel villaggio vagano così tante melodie che si deve
stare attenti a non calpestarle” scriveva il maestro.
MAV Symphony Orchestra
La terza spiegazione, non necessariamente contrapposta alle prime due, è appunto il legame di amicizia
con Joachim: Brahms non aveva una padronanza del violino tale da avventurarsi in un concerto solistico
La MAV Symphony Orchestra, fondata nel 1945 dalle Ferrovie dello Stato ungherese, è attualmente un ensemble
e in più momenti chiese il confronto e la consulenza di Joachim, anche se alla fine più che cambiare alcuni
di novanta musicisti che organizza concerti con propri abbonati nelle più importanti sedi concertistiche
(pochi) dettagli di scrittura, opterà per un adagio al posto dei due tempi centrali inizialmente scritti (uno,
d’Ungheria: la Liszt Music Academy e il Palazzo delle Arti.
lo Scherzo, verrà eliminato). La naturalezza del canto, la solida dialettica sinfonica del Concerto sono
profondamente brahmsiane. Chiosa Massimo Mila: “L’amicizia tra Brahms e Joachim, di soli due anni
più anziano, fu subitanea e profonda: con poche alterazioni passeggere durerà tutta la vita e culminerà nel
Concerto per volino. Ma non solo per questo capolavoro si esplicò la consulenza tecnica al compositore:
si può dire che Joachim fu per tutta la vita la sua ‘coscienza violinistica’”.
Partecipa regolarmente al Festival di Primavera di Budapest, esegue il suo vasto repertorio (dalle composizioni
barocche alle opere di compositori moderni e contemporanei) nelle principali sale da concerto internazionali
- Musikvereinsaal di Vienna, Konzertgebouw di Amsterdam, Suntory Hall di Tokyo, Shanghai Oriental Art
Center con tournées in Europa, Libano (è residente al Festival di Beiteddine), Hong Kong, Giappone e Cina.
Ha partecipato ai festival di Lourdes, Vienna, Salonicco, Roma, Assisi e, nel 1988, ha eseguito uno speciale
concerto per Papa Giovanni Paolo II nella sua residenza estiva di Castel Gandolfo.
E’ noto che Brahms, appassionato e cultore del repertorio popolare - tedesco e zigano - espresse anche la
MAV Symphony Orchestra è l’unica tra le orchestre ungheresi che ha preso parte al leggendario Tre Tenori.
sua ammirazione sincera per Johann Strauss e la sua fortuna nel valzer e nell’operetta. Per acclamazione
Nel gennaio 1999 si è esibita con grande successo a Tokyo Dome per 32.000 persone, davanti ai membri della
popolare Johann Strauss figlio ricevette il titolo di “re del valzer”. Un primato che perdura a distanza
famiglia imperiale giapponese. Nel corso di due anni ha tenuto una decina di concerti con il tenore Luciano
di più di un secolo, e che ogni volta trova spiegazione nella stessa esecuzione dal vivo. L’Ouverture dal
Pavarotti.
Pipistrello ha un pregevole respiro sinfonico e allo stesso modo quella di “Cavalleria leggera” del dalmata
I suoi concerti sono stati diretti, fra gli altri, da János Ferencsik, Lamberto Gardelli, Kobayashi Ken-Ichiro,
naturalizzato austriaco Franz von Suppè, musicista letteralmente stregato dal successo di Offenbach
e degli Strauss. La verve spumeggiante de Auf der Jagd (A caccia!) op. 373, la briosa felicità della Polka
schnell, op. 332 si congiunge con la con contagiosa voglia di allegria e speranza che ormai scandisce il
saluto al nuovo anno della vecchia Europa.
Franco Ferrara, Uri Mayer, Hans Swarowsky, Carlo Zecchi, Moshe Atzmon, Kurt Masur, Herbert Blomsted,
James Levine, Irwin Hoffman e Yuri Simonov. Ha suonato con solisti di fama come Placido Domingo,
José Carreras, Kiri Te Kanawa, Lucia Aliberti, Lazar Berman, Jeanne-Marie Darré, Endre Gertler, Tsuyoshi
Tsutsumi, Ruggiero Ricci, David Geringas, Jevgeni Bushkov, Ramzi Yassa, Dudu Fischer, Fujiko Hemming,
Alexander Markov, Tamás Vásáry, Zoltán Kocsis, Dezsö Ránki, Miklós Perényi, Jenö Jandó.
Da tempo collabora con Gabriel Yared, compositore libanese celebre per le colonne sonore de Il paziente inglese
Bernardino Zappa
(premio Oscar e Grammy Award), Il talento di Mr. Ripley e Ritorno a Cold Mountain.
Studia oboe e corno inglese con il M° Bruno
Incagnoli presso il Conservatorio di Musica
“L. Refice” di Frosinone diplomandosi con il
massimo dei voti e la lode. Si perfeziona in seguito
con lo stesso maestro e in musica da camera e inizia
la sua carriera musicale come oboista affiancando
all’attività solistica quella didattica essendo docente
di oboe presso vari conservatori italiani.
Contemporaneamente sviluppa un forte interesse
per la direzione d’orchestra che lo porta a
perfezionarsi con il M° Julius Kalmar presso
l’Accademia di Musica “Hans Swarovsky” di Milano.
Effettua tournée in Belgio, Olanda, Svizzera,
Finlandia, Repubblica di Macedonia, Grecia,
Bulgaria, Spagna, Messico, Nuova Zelanda,
Ungheria, Stati Uniti, Romania, Turchia, Serbia e
Cipro, sia come direttore che come oboista.
Ha al suo attivo diverse registrazioni per numerose
antenne radiofoniche e televisive; incide CD per
le case discografiche Edi-pan, Ducale e Phoenix
Classic, spaziando dal repertorio barocco al
contemporaneo.
Ha inciso in prima incisione mondiale musiche di
Guido Santorsola, di Gino Tagliapietra, di Antonio
D’Antò, di Claudio Rastelli, di Solon Michaelides,
di Sophia Serghi, di Constantinou Stylianou, di P.
Dymiotis, di Gian Francesco Malipiero.
Numerose sono le orchestre nazionali, europee
ed internazionali con cui collabora, tra le quali:
Camerata Barocca, Macedonian Philharmonic
Orchestra, Orchestra Sinfonica della RadioTelevisione Nazionale Bulgara, Riga Symphony
Orchestra, Vilnius Philharmonic Orchestra, Moldava
Symphony Orchestra, The South Pacific Symphony,
Clark Symphony Orchestra, Orchestra Filarmonica
di Craiova, Orchestra Filarmonica de Stat IASI,
Orchestra Teatro S. Carlo, Orchestra Teatro Carlo
Felice di Genova, Orchestra Filarmonica Nazionale
di Bucarest, Cyprus Symphony Orchestra, Orchestra
Sinfonica di Sofia, Orquesta Sinfonica del Estado de
Mexico, Orchestra Filarmonica Nazionale di Sofia.
Si è esibito in prestigiose sale e teatri in Italia
e all’estero, riscuotendo unanimi consensi
di pubblico e di critica. Tra i più importanti:
“Sibelius” Akademins Konserserie di Helsinky,
Teatro “San Benito Abad” di Città del Messico,
Teatro Mediterraneo di Napoli, Teatro Politeama
di Palermo, Teatro Olimpico di Roma, Centro di
Cultura Italiana di Budapest, Anfiteatro di Siracusa,
Teatro Comunale di Modena, Teatro “Bibiena” di
Mantova, Wien Altes Rathaus di Vienna, Ateneul
Roman di Bucarest. Ha collaborato con solisti di
fama internazionale come, fra gli altri, Cyprien
Katsaris, Florin Paul, Katia Ricciarelli, Rocco
Filippini, Nick Daniels, Vladimir Ashkenazy,
Rodolfo Bonucci, Radu Aldulescu, Victoria
Milanova, Martino Tirimo, Carla Trynchuk,
Giuseppe La Licata, Frederick Laroque, Florin
Croitoru, Cristina Anghelescu, Irina Iordachescu,
Domenico Nordio, Stefan Metz, Nina Tichmann,
George Moench, Massimo Felici, Massimo Mercelli,
Adriano del Sal, Tamara Alexeeva, Federica Proietti,
Riccardo Zanellato, Gabriella Tucci, Kamen Chanev,
Roberto Plano.
Nel 1993-1994 è stato Direttore Musicale del
progetto “Nella Terra di Verdi” e Assistente del
Laboratorio Lirico Sinfonia della Città di Parma.
E’ stato nominato per la stagione 1999-2000
Direttore Stabile della Macedonian Philharmonic
Orchestra di Skopje; dal 1994 al 2000 è stato
Direttore Artistico e Direttore Principale
dell’Orchestra da Camera e Sinfonica “Daniele
Paris”. La stagione 2002-2003 lo vede Direttore
Principale dell’Orchestra Filarmonica “Oltenia” di
Craiova - Romania e dall’aprile 2003 a novembre
2007 viene nominato Direttore Principale Ospite
della Filarmonica de Stat “MOLDOVA” di Iasi e dal
2008 ne ricopre la carica di direttore principale.
Christian Joseph Saccon
Violino solista
Nato nel 1968 a Treviso, Christian Joseph Saccon
comincia lo studio del violino al Conservatorio statale
di musica di Castelfranco Veneto sotto la direzione di
G. Volpato, ultimo erede della grande scuola veneta
di Luigi Ferro. Nel 1988 si diploma con il massimo
dei voti.
Frequenta l’ Accademia Superiore degli Archi “Tibor
Varga” a Sion (Ch), esibendosi come solista e come
primo violino sotto la direzione dello stesso Varga con
l’ Orchestra del Festival “Tibor Varga” in Svizzera,
Francia e Germania.
I suoi studi successivi si sono svolti sotto la guida
di alcuni fra i più rappresentativi musicisti europei:
Viktor Lieberman, Viktor Pikaisen, Norbert Brainin,
Corrado Romano e Franco Gulli.
Nel 2006, ha conseguito il Master of Arts Music
Degree con il massimo dei voti e menzione speciale
al Conservatorio di Lucerna diretto da Giuliano
Carmignola.
Vince quindi importanti premi e partecipa a numerose
competizioni nazionali e internazionali.
Si è esibito come maestro concertatore e primo
violino con l’Orchestra Sinfonica G. Verdi di Milano e
ha suonato con prestigiose orchestre quali l’Orchestra
Giovanile di Fiesole, E.C.Y.O., Orchestra da Camera
di Padova e del Veneto, Pomeriggi Musicali di Milano,
Accademia Filarmonica del Teatro alla Scala di
Milano, Solisti Veneti.
F. Agostini ha parlato di lui come di uno dei più
eleganti virtuosi europei dotato di una naturale
attitudine musicale. F. Gulli ne ha sottolineato il
bellissimo suono e il brillante virtuosismo.
B. Mezzena ha rilevato che “la tecnica impeccabile e la
personale caratterizzazione che dà alle sue esecuzioni
ne fanno un ottimo virtuoso e musicista”.
Il Maestro è docente del Conservatorio di Bergamo,
l’Istituto Superiore di Studi Musicali ‘Gaetano
Donizetti’, da sempre fucina di talenti, che si affaccia
oggi a una nuova sfida di crescita e di qualità, in linea
con lo sviluppo culturale della nostra città, candidata
nel 2019 al ruolo di capitale europea della cultura.
Insegna con entusiasmo e dedizione, crede nei giovani
e ne incoraggia con passione lo studio nel difficile
cammino verso la professione artistica.
Il M° Saccon suona abitualmente un violino
Capicchioni del 1942 appartenuto a Salvatore
Accardo e un G. Fiorini del 1924. Per eseguire il
programma della serata il Maestro ha scelto un violino
di Giuseppe Antonio Rocca del 1839 gentilmente
concesso da Giovanni Accornero.
Scarica

Scarica l`opuscolo - Comunità Montana di Scalve