S P ECI A L E Il prezzo Alessandr a Ab bati dell'INDIFFERENZA Domenica 29 gennaio abbiamo incontrato il sindaco di Palagano, Fabio Braglia, che ha risposto ad alcune domande riguardo al PROGE TTO SU LLO SMALTIMEN TO DEI RIFIU TI e alla PRO DUZIONE DI E NERG IA "PULITA" grazie allo sfruttamento dei prodotti di scarto delle aziende. Perché i progetti possano ottenere i risultati sperati è fondamentale il coinvolgimento di tutti; nessuno oggi può permettersi di pensare che il problema dei rifiuti riguardi gli altri. 22 la LUNA nuova - Marzo 2012 INSIEME facciamo la... DIFFERENZA Intervista a Fabio Braglia, sindaco di Palagano Di Laura Bettuzzi e Martina Galvani Per quanto riguarda il nuovo progetto di smaltimento dei rifiuti, l'obiettivo primario, ci spiega il sindaco, è aumentare la raccolta differenziata: si vorrebbe almeno riuscire a raddoppiare la percentuale, che attualmente si aggira intorno al 27%. Diminuendo la quantità di rifiuti urbani indifferenziati anche le spese comunali subirebbero una notevole riduzione. Il trasporto di raccolta differenziata, infatti, ha costi molto inferiori. Tutto ciò, naturalmente, inciderebbe in modo positivo anche sulla tassa dei rifiuti che non subirebbe aumenti. Nei prossimi mesi è prevista l'installazione capillare di mini-isole di base con un nuovo tipo di cassonetti per facilitare il conferimento dei rifiuti differenziati. Raccolta differenziata: come avviene ora e come avverrà in futuro? In futuro lo smaltimento de i rifiuti indiffe re nziati avrà un costo sempre maggiore, abbiamo quin- di intenzione di incentivare la raccolta diffe re nziata, in quanto il riciclo de i m ateriali com porta un guadagno e conom ico, oltre ad essere un vantaggio per l'ambiente . C om e è stato spiegato alla riunione in te atro con HER A, la perce ntuale di raccolta differenziata a Palagano è bassissim a (27%), anche a causa del cattivo funzionamento dell'isola ecologica, la quale , in re altà, funge- Quali sono i vantaggi per una comunità che diventa "virtuosa"? 1° v antaggio: il costo dei trasporti è così aumentato che a breve questo si ripercuoterà sulle tariffe dello smaltimento dei rifiuti (i camion di raccolta consumano un litro di gasolio ogni due km di strada in montagna). Mentre la raccolta dell'indifferenziata rappresenta solo un costo, la raccolta differenziata diventa un guadagno in quanto il CONAI (Consorzio Nazionale Imballaggi), eroga un contributo così suddiviso: acciaio 31€/ton., alluminio 45 €/ton., carta 14 €/ton., legno 8 €/ton., plastica 120 €/ton., vetro 17,82 €/ton. L'aumento certo delle tariffe per lo smaltimento dei rifiuti verrebbe così annullato dall'aumento dei contributi per la raccolta differenziata, comportamento virtuoso. Più riusciremo a differenziare maggiore sarà il contributo che ci verrà erogato. 2° v antaggio: i rifiuti della raccolta indifferenziata vengono portati al termovalorizzatore (inceneritore), per essere bruciati con conseguente emissione di diossina. Fortunatamente nel nostro territorio non sono presenti questi impianti, ma è una ben magra consolazione sapendo che ce ne sono a qualche decina di km di distanza e sapendo che l'aria non sta ferma. Dalle nostre montagne possiamo vedere tutti i giorni quanto si stia alzando la linea nera dell'inquinamento sulla pianura. 3° v antaggio: cresce su tutto il territorio una nuova coscienza e una nuova consapevolezza del nostro valore, della nostra capacità di invertire una tendenza, una responsabilizzazione maggiore dei nostri comportamenti e dei comportamenti degli altri. Una comunità che riesce a fare un tale salto di qualità è una comunità che crede ancora nel proprio futuro, che crede nella propria capacità di rinnovarsi e di cambiare, che può presentarsi in tutte le sedi, istituzionali e non, con una forza e con una credibilità nuova. (pd) la LUNA nuova - Marzo 2012 23 SPEC IALE va più da discarica che da raccolta di smistame nto. Q ue sto è stato un peso non indiffere nte pe r il bilancio del comune, quindi si è pe nsato di proporre un proge tto di raccolta differenziata definitivo, anche se ambizioso. Sicuram e nte ci saranno difficoltà iniziali dovute alla richiesta di un nuovo im pe gno pe r il cittadino, ma se si cre erà una collaborazione si potranno otte ne re risultati significativi: sapendo che una raccolta diffe re nziata corre tta porta ad un risparmio, sarà nell'interesse di ogni persona corregge re atte ggiam enti sbagliati che si notano ne gli altri (vicini, am ici…). In montagna, ciò che aumenta la spe sa per lo smaltim e nto de i rifiuti è la distanza da Modena, ma, se la raccolta diffe re nziata ve rrà svolta da tutti e correttam e nte , il m ateriale riciclato ve rrà pagato al Com une e questo se rvirà pe r am mortizzare il costo de l trasporto. O vviamente, pe rò, ci sarà una grossa spesa iniziale a causa del cambio dei cassone tti e l'aume nto dei bidoncini. Ci sarà un risparmio economico per il cittadino? Risponde Franco Cerfogli, responsabile di HERA per l'area montana. "Il risparmio economico, originato dal potenziamento del serv izio di raccolta differenziata dov uto essenzialmente ai minori costi di smaltimento, andrà esclusiv amente a fav ore del comune di Palagano. Questo perché il contratto di serv izio fra comune ed Hera prev ede che l'amministrazione paghi a misura i serv izi erogati, quindi tutti i risparmi generati da minori costi di smaltimento ricadranno sul comune.". Per sensibilizzare il cittadino è importante anche il discorso del risparmio economico… Il riciclo di alcune tipologie di m ate riali (carta, plastica, ram e …) viene pagato e contribuisce all'amm ortamento dei costi, portando ad una dim inuzione de lla tassa che paga il singolo cittadino. Il risparm io de i prim i due anni (2012-2013), servirà per amm ortizzare le spe se iniziali (circa 21.000 euro) ma, calcolando di raggiunge re circa il 50% di rac- colta differenziata entro il 2013, si paghe re bbe circa la ste ssa som m a che e ra stata preve ntivata pe r il 2012 se nza il nuovo proge tto. Ne l 2013, il risparmio pe r il cittadino sarà e ffe ttivo, spe rando in una buona raccolta differenziata, fino ad arrivare al 2014, per il quale abbiam o calcolato circa 40.000 euro in me no di spe sa pe r i rifiuti (in base alle e vide nze dei comuni che hanno già spe rime ntato questo siste ma). Per quanto riguarda il risparmio Ecovolontari Chi è un "ecovolontario"? E' un cittadino interessato a dedicare un po' del suo tempo libero al servizio della comunità e che, dopo aver ricevuto un'apposita formazione, visiterà tutte le famiglie residenti nel territorio per illustrare le modalità della raccolta differenziata e per convincere della sua importanza. Il fatto che l'ecovolontario sia un residente del posto, lo rende un veicolo ottimale nel promuovere informazioni e un punto di riferimento importante per i cittadini perché, percependo i problemi legati alla raccolta dei rifiuti dei suoi concittadini, può dare suggerimenti e raccogliere lamentele e reclami. Gli ecovolontari, con disponibilità e garbo, ricordano ai cittadini le principali regole del conferimento dei rifiuti urbani e, sensibilizzandoli in maniera significativa sui temi ambientali, incentivano il raggiungimento di ottimi risultati in termini di aumento delle percentuali di raccolta differenziata. Inoltre, informando i cittadini e le aziende sul concetto di rifiuto come fattore di sviluppo, danno un importante contributo per scoraggiare fenomeni illeciti legati allo smaltimento dei rifiuti. Chi desidera fare parte di queste squadre può contattare il rappresentante della propria frazione, chiamare direttamente gli Uffici del Comune o contattarmi direttamente al 339/1228547 (Patrizia Dignatici). 24 la LUNA nuova - Marzo 2012 il prezzo dell'I N DI FFE RE N ZA Le "4 R" su certe tipologie di rifiuti, all'isola ecologica è stato posizionato un sistem a di pesatura che pe rm ette rà al cittadino, tramite una te sse ra m agnetica pe rsonale, di pe sare il m ateriale raccolto e , in base a que sto otte ne re un risparm io sulla bolle tta. Prignano ha già attuato que sto siste ma che ha portato grandi risultati (vedi intervista a pagina 27, n.d.a.). Quando inizierà il progetto? I cassone tti e il piano sono già pronti, prima partirà il proge tto "e covolontari". Un ringraziame nto particolare va a Patrizia Dignatici che ha lavorato con HERA tantissimo pe r arrivare a com porre e pre se ntare questo proge tto. Smaltimento rifiuti organici: come avviene ora e come avverrà in futuro? Attualm ente , l'organico è raccolto insie me all'indifferenziata e occorre trovare una soluzione pe r sm altirlo il più possibile in modo dive rso (Iin m ontagna è il rifiuto più presente , ndr). Ave ndo un grande volume, sono necessari molti camion pe r il trasporto e le spe se sono alte . C hiarame nte , se riuscissim o a gestirlo sul territorio, avre mm o m eno spe se . Ad e sem pio, ne l progetto rifiuti sono proposte le com postie re , ne lle quali l'organi co v ie ne tras fo rm at o in com post, il quale può e sse re utilizzato com e fertilizzante negli orti. Diffe renziare non è l'obiettivo ultimo del nostro progetto. E' solo il prim o passo, al quale ne devono se guire altri, più importanti e più decisivi per la salvaguardia de l nostro territorio e de lla natura in generale. L'obie ttivo finale è la m inimizzazione dei rifiuti de tta anche strategia delle "4 R ": riduzione dei rifiuti, riuso, riciclo de im ateriali ancora utilizzabili Patrizia Dignatici e infine il recupero, sia in te rm ini di mate ria che di e nergia. Lo sm altime nto dive nta una fase re siduale de l ciclo di gestione de i rifiuti, l'ultima soluzione dopo ave r me sso in pratica le "4 R ". Il proble ma de i rifiuti dovre bbe passare attraverso l'avvio di un nuovo ciclo economico ne l quale la riduzione de i rifiuti è di fondame ntale importanza. Al contrario, inve ce , si assiste a un aum ento de lla quantità de i rifiuti e la responsabilità maggiore è a carico de lle industrie, che incidono m olto sulla produzione di m ate riale di scarto e la cui te ndenza è di utilizzare in m odo e cce ssivo imballaggi, in particolare ne l settore alim entare. Idee: progetti con le scuole , laboratori pe r trasme ttere il valore delle cose e per inse gnare a riutilizzare ciò che spesso scartiamo, allestim ento di manifestazioni e me rcatini, partecipazione a fiere de l baratto e de llo scam bio, coinvolgime nto de lle associazioni locali per l'organizzazione di e ve nti sul te rritorio che abbiano come obie ttivo la sensibilizzazione sui te mi del "riuso". Consigli: lim itare l'uso della plastica utilizzando altri materiali (com e ve tro, carta e cartone), com prare confezioni ricaricabili di prodotti, fare la spe sa con sacche tti di tela, riutilizzare quanto più possibile gli oggetti. Sul te rritorio nazionale sono stati attivati proge tti spe rim e ntali che si muovono ne ll'ottica de l riciclo e de l riuso e sono nati diversi punti di distribuzione di detergenti alla spina in supe rme rcati e botte ghe de l comm ercio equo e solidale, che conse ntono il riutilizzo dei flaconi di plastica. I progetti di e ducazione ambientale perseguono quindi i seguenti obie ttivi: · rendere le persone consapevoli dell'emergenza rifiuti; · far comprendere l'importanza della riduzione dei rifiuti; · incentivare riutilizzo, riciclo e trasformazione dei rifiuti. (Patrizia Dignatici) Lo smaltimento dei liquami è un problema diffuso sul nostro territorio. Ci sono progetti che intendono sfruttarli per la produzione di biogas e quindi di energia elettrica? Sì, lo smaltime nto dei liquam i è una problem atica re ale nel nostro C om une. Di re ce nte, infatti, con la collaborazione dell'Università di Inge gneria di Mode na, si è pensato ad un proge tto pe r la costruzione di un digestore unico che raccogliesse il le tam e di tutte le aziende agricole presenti sul te rritorio. I finanziam enti ci sono e non è difficile otte ne re pre stiti dalle banche , siccome è l'im pian- to ste sso ad e sse re acce ttato com e garanzia. Nonostante ciò, purtroppo, la proposta non ha convinto gli alle vatori. Forse stiamo trovando un accordo con un'azie nda per un proge tto in cui anche il C om une avrà una percentuale, m a per ora non la LUNA nuova - Marzo 2012 25 SPEC IALE il prezzo dell'I N DI FFE RE N ZA Una domanda frequente Come possiamo essere certi che il materiale raccolto differenziando, una volta giunto a Modena, non venga tutto unito nell'indifferenziata? Risponde il dott. Davide Bigarelli, responsabile della comunicazione di HERA Modena: "Ogni anno pubblichiamo un'indagine che si chiama "Sulle tracce dei rifiuti", certificata da un ente esterno (DNV) e alla quale collabora la Regione, proprio per capire quanta raccolta differenziata viene effettivamente recuperata. Più del 90% dei rifiuti Di seguito riporto: differenziati v iene recuperato 1. Il link al comunicato stampa: http://w w w .gruppohera.it/gruppo/comunicazione/new s/pagina332.html 2. Il link all'area del nostro sito interamente dedicata al progetto (dove è anche possibile scaricare in PDF l'opuscolo): http://ww w .gruppohera.it/gruppo/attiv ita_servizi/business_ambiente/raccolta_differenziata/ Fare bene la raccolta differenziata è importante! La qualità della raccolta differenziata incide sulla percentuale di materiale recuperato e riduce gli scarti che dev ono essere smaltiti in discarica o nei termov alorizzatori. posso dire altro. Il fatto che il Comune sia socio è per l'azienda una sicurezza, infatti la diffidenza diffusa è ciò che ralle nta o im pe disce que sto genere di proge tti. L'ambito dei proge tti le gati all'agricoltura è l'unico in cui ancora ci sono contributi inge nti, m a a volte , addirittura, non è stato possibile usarli a causa del m ancato accordo tra coloro che ne avrebbe ro potuto usufruire . Q ualche m ese fa, ad e se mpio, la Provincia di Mode na ha stanziato 25 milioni di e uro pe r finanziare proge tti di f ilie ra. Quando doveva e sse re prese ntato il piano, pe rò, gli accordi tra gli agricoltori de l com une sono saltati e non è stato possibile utilizzare i soldi. Spe riam o com unque di pote r progredire in questo senso e di riuscire a se nsibilizzare gli agricoltori. Parliamo di energie rinnovabili: a livello comunale ci sono dei progetti in atto volti a produrre energia sfruttando fonti non 'esauribili'? Recentem ente il Comune ha preso accordi con una ditta che in- 26 la LUNA nuova - Marzo 2012 stalla panne lli fotovoltaici. Q ue sta sare bbe inte re ssata a prende re in affitto i te tti comunali per montarvi pannelli solari. In più garantirebbe agli stabili com unali l'allaccio all'energia elettrica, permettendo così un rispar- mio del 20%. S on o gi à st at i e ff e t tu at i i sopralluoghi e il progetto è stato pre sentato. Stiamo aspettando la risposta dalla C om unità europea per gli ince ntivi, ma siam o ottimisti. Alcuni dati Nel 2010 Palagano si classifica terzultimo (con il 27% di raccolta differe nziata) tra tutti i C omuni de lla Provincia; dopo di noi solo Monte cre to e Frassinoro. Prignano, Comune a noi confinante, supera il 40%. A parte qualche e cce lle nza, la m aggior parte de i com uni della montagna si aggira intorno al 30% per oggettive difficoltà. I dati re lativi al 2011, a causa della situazione disastrosa dell'isola ecologica di Lam a, ci hanno visto ulte riorme nte in calo e abbiam o raggiunto l'ultim o posto, con poco più de l 21% di raccolta diffe re nziata. Probabilm ente, in seguito alla riapertura del sito di Lam a di Monchio, avve nuta il 1° ottobre 2011, registrerem o un migliorame nto. Dopo gli interventi e ffettuati sull'isola e cologica e grazie alla prese nza di un'operatrice fortem ente motivata e dilige nte , abbiamo rile vato un note vole incre me nto dell'utilizzo della stazione, sulla quale si prevedono in futuro ulte riori inte rventi. ll Piano Provinciale pe r la Ge stione dei rifiuti si è dato come obie ttivo il raggiungim ento del 65% di raccolta diffe re nziata. (pd) il prezzo dell'I N DI FFE RE N ZA Intervista a MAURO FANTINI, sindaco di Prignano In pochi anni il Comune di Prignano ha raggiunto il 48% di raccolta differenziata ottenendo il primo posto tra i comuni della montagna di Davide Bettuzzi Progetto raccolta differenziata: da quanto tempo esiste e com’è articolato nel Comune di Prignano? Con la costruzione de lla stazione e cologica attre zzata di Volta di Saltino, avvenuta nel 2006 e con tappe successive che, in accordo con la Provincia e col ge store He ra, hanno visto la dim inuzione dei cassone tti isolati de ll'indiffe re nziata e la distribuzione sul te rritorio, in punti rite nuti strate gici, di isole di base per la raccolta diffe renziata. C ontem poraneame nte a questa progre ssiva trasformazione delle modalità di confe rime nto dei rifiuti, abbiamo realizzato campagne di informazione mediante articoli sul nostro periodico Prignanoinforma, incontri ne lle scuole e la distribuzione ad ogni famiglia di opuscoli inform ativi e di conte nitori pe r raccoglie re in m odo diffe re nziato i rifiuti. Tutto questo lavoro, che ha portato a risultati im portanti, è stato pe r buona parte soste nuto dall'asse ssore Yuri Costi. Come funziona la vostra isola ecologica? L'isola e cologica di Volta di Saltino è ape rta tutte le m attine , e scluso il lune dì, dalle 8,30 alle 13. Il sabato dalle 14 alle 17,30. Ogni famiglia è dotata di un badge che viene "strisciato" all'atto de l confe rim e nto de l rifiuto, re gistrandone tipologia e quantità, e che perm ette alla fine de ll'anno di premiare le 250 famiglie più virtuose con uno sconto sulla bolletta. E' ge stita da una coope rativa sociale e de vo dire che l'ope ratore che vi lavora è ve ram ente capace e m olto disponibile. Come hanno accolto i cittadini questo nuovo sistema? Tutti i cambiame nti sono sempre accompagnati da una buona quota di sce tticism o, e d anche in que sto caso, gli ostacoli da superare non sono stati pochi. Noi eravamo molto de te rminati pe rché abbiamo se mpre cre duto ne lla necessità di far cre sce re una nuova cultura de ll'ambie nte che passa prioritariame nte attraverso un approccio dive rso al problema della raccolta e dello smaltime nto de i rifiuti. Ne gli anni il migliorame nto è stato e vidente e progressivo, anche se rimane ancora molto da fare. I comuni di montagna sono tra gli ultimi nella classifica delle percentuali di raccolta differenziata: come si colloca Prignano e come è partito? All'atto dell'inse diamento di questa am ministrazione di fatto non e siste va alcunchè di concreto in que sto se ttore . Alcuni proge tti sgangherati e autoreferenziali non ave vano di fatto sortito alcun effetto ed erano rimasti sulla carta. O ggi Prignano, col 48% di raccolta diffe re nziata si colloca al primo posto tra i 18 comuni montani. Cosa pensa del progetto di raccolta differenziata al quale sta lavorando il Comune di Palagano? Pe nso sia un ottim o proge tto. Anche la Comunità Montana de l Frignano e il Comune di Prignano lo re alizze ranno. C onsiste ne lla sostituzione di alcune tipologie di cassonetti già prese nti sul te rritorio e nel posizionam ento di conte nitori per la raccolta diffe re nziata in vicinanza delle tante borgate prese nti nel te rritorio di molti com uni m ontani (a Prignano i due terzi de lla popolazione abita in borgate o case sparse e a Palagano la pe rcentuale è simile ). Ciò com porte rà un aumento de ll'offerta e creerà le condizioni per un incre me nto significativo de lla quota di rifiuto conferito in modo diffe re nziato. Non siamo ancora al "porta a porta" ma ad una raccolta "di prossimità". In base alla sua esperienza ha qualche indicazione utile da dare ad amministratori e cittadini? Quattro consigli agli am ministratori: 1. Im pe gnarsi pe r trasfe rire in azioni concrete i valori sui quali la LUNA nuova - Marzo 2012 27 SPEC IALE si è form ata la lista che è stata chiamata ad amm inistrare. 2. C re de re che la gestione dei rifiuti sia un proble m a e tico e d ambientale di grande rilevanza che ne cessita di un approccio più rispettoso de ll'ambiente. 3. Accompagnare il cambiame nto con un'azione capillare di informazione ne lle famiglie e nelle scuole. 4. Non arretrare di fronte alle inevitabili proteste che nasce ranno (ad ese mpio quando si tratterà di rim uovere cassonetti isolati per l'indifferenziata o di ide ntificare i siti dove collocare i cassone tti delle isole di base o i contenitori per la raccolta di prossim ità). Il mio consiglio ai cittadini è que llo Volta di Saltino: stazione ecologica di cre de re che sia possibile affrontare e ge stire il problem a in un m odo dive rso, che sia al te mpo stesso più rispe ttoso dell'ambie nte e anche , aggiungo io, me no pericoloso per la salute. La diminuzione infatti de lla quota di rifiuto indiffe re nziato de stinato alla distruzione , rende inutili le discariche o gli ince ne ritori che tanti proble mi creano alle popolazioni che sono costre tte ad ospitarli. Possiam o concorrere anche noi, con piccoli m a significativi gesti, a mantenere un ambiente migliore ! a i g r Ene I TA L PU Qualche settimana fa "la Luna" è stata ospite di Massi mi liano Beneventi e della sua azienda agricola, la Temax. Scopo della visita è stato di vedere con i nostri occhi l'impianto per la produzione di biogas che da pochi mesi è entrato in funzione Dai LIQUAMI al BIOGAS di Paolo Gualandi e Martina Galvani Nonostante la diffusione di que sti innovativi im pianti sia in rapida e spansione, ancora non sono in m olti ad ave rne uno istallato presso la propria azienda, specie 28 la LUNA nuova - Marzo 2012 ne i nostri te rritori dove la dime nsione de lle stalle spe sso non è tale da rende re attraente un inve stimento piuttosto one roso. La Te max ha de ciso di intrapre ndere que sta sfida. Ma come funziona un impianto per la produzione di biogas? Massim igliano ci ha spie gato in m odo se m plice tutto il proce dimento: 1. I liquam i ve ngono raccolti in m odo autom atizzato e stoccati in una vasca apposita; 2. Succe ssivam e nte ve ngono pompati nel digestore con l'eve n- il prezzo dell'I N DI FFE RE N ZA tuale aggiunta di ulteriore m ateriale organico (melassa). Nel dige store viene mante nuta la tem pe ratura intorno ai 50° C e avvie ne il processo di fe rme ntazione che gene ra il gas metano; 3. Il gas m etano prodotto va ad alime ntare un m otore che produce e ne rgia e le ttrica; 4. Il prodotto di scarto de l dige store vie ne stoccato in una vasca apposita e risulta ottimale pe r la concimazione dei campi. In questo caso il gas alimenta un motore da 500 cavalli che lavora 24 ore su 24: è e vidente com e la manute nzione sia un aspe tto rilevante ne lla gestione di un im pianto de l ge ne re , con freque nti cambi di olio e l'utilizzo di pezzi di consumo di altissima qualità. Inoltre il calore prodotto dal m otore è stato utilizzato pe r il riscaldam ento della vicina abitazione e della stalla. Massimiliano si è mostrato e ntusiasta de l suo nuovo impianto: nonostante i costi iniziali siano elevati, l'e ne rgia prodotta è m olta e in circa 8 anni pre ve de di re cupe rare l'inte ro inve stim e nto e quindi di guadagnare sull'e nergia e lettrica ceduta a ENEL. La logica de l proce sso sem bra molto inte re ssante in quanto da un prodotto di scarto com e i liquam i è possibile otte ne re una grande quantità di e ne rgia; inoltre la rimanente frazione solida ha lo ste sso pote re concim ante de i liquam i in e ntrata, e cce tto un'unica differe nza: non puzza! L'im pianto di Massim iliano è un piccolo im pianto, tuttavia richie de un costante apporto di m ateria nel digestore pe r garantire una re sa ottimale. Per questo motivo ai liquami è ag- giunta una frazione di m elassa, un prodotto zucche rino ottenuto com e scarto dell'industria alim entare. In sostituzione della m elassa di potrebbe ro usare scarti organici di vario tipo, spe cialm ente di origine alim entare che spesso ve ngono buttati via. Ad e se mpio sare bbe ro utilizzabili prodotti come il pane vecchio, m olti degli alim enti scaduti, m a anche scarti come quelli de rivanti dalla pulitura delle forme di formaggio. Ogni prodotto ha una resa differe nte in term ini di produzione di m etano, tuttavia appare molto inte re ssante la possibilità di utilizzare scarti che in caso contrario dive nterebbero rifiuti. Biogas Con il termine biogas si intende una miscela di vari tipi di gas(per la maggior parte metano, dal 50 al 80%) prodotto dalla fermentazione batterica in anaerobiosi (assenza di ossigeno) dei residui organici provenienti da rifiuti, vegetali in decomposizione, carcasse in putrescenza, liquami zootecnici o fanghi di depurazione, scarti dell'agro-industria. L'intero processo vede la decomposizione del materiale organico da parte di alcuni tipi di batteri, producendo anidride carbonica, idrogeno molecolare e metano (metanizzazione dei composti organici). L'anidride carbonica prodotta dalla combustione del metano così ricavato permette di pareggiare il bilancio dell'anidride carbonica emessa in atmosfera: infatti l'anidride carbonica emessa dalla combustione del biogas è la stessa fissata dalle piante (o assunta dagli animali in maniera indiretta tramite le piante), al contrario di quanto avviene per quella emessa ex novo dalla combustione dei carburanti fossili. Ulteriore vantaggio ecologico nell'utilizzo del biogas, è quello di impedire la diffusione nella troposfera del metano emesso naturalmente durante la decomposizione di carcasse e vegetali: il metano è infatti uno dei gas-serra più potenti ed è quindi auspicabile la sua degradazione in anidride carbonica e acqua per combustione. (db) la LUNA nuova - Marzo 2012 29 SPEC IALE Intervista a CHRISTIAN SALVATORI "La Luna" ha intervistato l'ingegner Christian Salvatori, palaganese DOC ed esperto di tecnologia per la produzione di biogas. È attualmente socio di BioBoost s.r.l. per la progettazione, consulenza, ricerca e sviluppo e installazione di impianti biogas. di Paolo Gualandi Da esperto nel settore, che potenzialità vedi nelle tecnologie per il biogas? Prim a di tutto vorre i partire con una pre me ssa: in Europa ci sono circa 6-7 m ila im pianti attivi di cui un 5% è localizzato in Italia, m entre il 50% è in Ge rm ania, il nostro prim o concorre nte ne l cam po agricolo. Ho inte nzionalme nte escluso la Francia da questo discorso, in quanto la produzione di e nergia e lettrica è principalme nte de putata alla tecnologia nucleare , quindi nel bre ve medio periodo non si prevede uno sviluppo significativo de lla te cnologia del biogas. Il te ssuto agricolo te de sco è paragonabile per produzione ed este nsione a quello italiano, tuttavia è m eno fram m entato e la dimensione media d'azienda è più grande e questo fa si che le im pre se agricole siano più strutturate e con maggiore capacità d'inve stim ento. Fino allo scorso decennio il business di un'azienda agricola si basava e sclusivamente sulla produzione di be ni prim ari tradizionali (latte , carne e culture ) e gli scarti di que ste lavorazioni rappre se ntavano un costo. Oggi, invece , que llo che prima era uno scarto può diventare una risorsa re dditizia al pari dell'attivi- 30 la LUNA nuova - Marzo 2012 tà prim aria dell'azienda. Le prospettive sono de cisame nte importanti: ne l prossimo de ce nnio si pre vede un increm ento esponenziale degli impianti di piccola e me dia taglia. È prevedibile che in futuro la m aggior parte de lle aziende agricole di una ce rta dim e nsione si strutturino in questo senso. Ad oggi il biogas viene utilizzato per la coge nerazione , ovvero la produzione com binata di energia elettrica (da im me tte re nella re te nazionale) ed energia termica, per riscaldare gli ambie nti o pe r processi industriali che ne facciano uso. Ne l bre ve pe riodo è previsto che il biogas venga im messo ne lla rete nazionale di distribuzione del m e tano o com e gas pe r autotrazione. Ne l settore si aspetta a bre ve che il le gislatore si muova in questo senso. L'investimento iniziale è abbastanza oneroso, in quanto tempo si rientra e quanto rende? Si, l'inve stime nto iniziale è relativame nte oneroso, m a i te mpi di rie ntro sono decisame nte interessanti, de ll'ordine di 5-8 anni. I tem pi di rientro dipendono dal tipo e dalle dimensione dell'impianto e dalla m atrice biologica che vie ne inserita per la produzione di e ne rgia. Dal punto di vista finanziario un investimento di que- sto genere è ritenuto ottimo. Quali sono, a tuo giudizio, i pro e i contro di questa tecnologia? Pro: recupero de i sottoprodotti di lavorazione e riutilizzo de gli ste ssi; ottim a re dditività de ll'inve stime nto; bassissim o impatto am bie ntale (riduzione em issioni, riduzione massa e volume dei residui, riduzione odori dei liquam i); in te rm ini comple ssivi, si ha una delocalizzazione della produzione energetica nella dire zione a basso impatto. Contro: investime nto iniziale ; iter autorizzativo comple sso anche se gli installatori offrono assiste nza qualificata; deve esse re gestito con com pe te nza (m anutenzione e gestione biologica). Nel nostro Comune abbiamo diverse piccole-medie aziende agricole, pensi che per tali dimensioni sia interessante pensare a questa tecnologia? Ce rtame nte, nel nostro Comune ci sono de lle re altà m olto inte ressanti sia per dimensioni sia per tipo di liquam i prodotti. Sare bbe m olto utile valutare la fattibilità sia pe r la singola azie nda sia per associazione di più impre se pe r la re alizzazione di impianti che se rvano più azie nde. L'e ne rgia termica derivante dal raffredda- SPEC IALE il prezzo dell'I N DI FFE RE N ZA me nto de l coge ne ratore potre bbe e ssere utilizzata per scaldare edifici pubblici, caseifici, abitazioni e quant'altro. Invite re i gli im prenditori del se ttore a prende re in se ria considerazione una tale opportunità. In più questo è un m om ento particolarme nte vantaggioso, infatti fino alla fine de l 2012 lo Stato offre una tariffa molto vantaggiosa per la ve ndita de ll'e nergia e lettrica prodotta dal- l'impianto. Inoltre, una volta amm ortizzato l'inve stim e nto, una azienda dotata di questa tecnologia sarà molto più competitiva di un concorrente che ope ra con il siste ma tradizionale. E per CONCLUDERE... Abbiamo par lato ampiamente dei pr ogetti del C omu ne di Palagano per incentivar e "abitu dini bio" che, oltr e ad impor tanti vantaggi ambientali, si pongono su lla scia della ‘ green economy’ . Rivediamoli br evemente. La raccolta differenziata Un modo per tutelare l’ambiente perché elimina, o perlomeno riduce, lo spreco di materiali potenzialmente utili. Ma non solo, un modo per ridurre le spese di smaltimento e quindi risparmiare sulla bolletta dei rifiuti. Il duplice risultato positivo può avere successo solo grazie al coinvolgimento di tutti e in seguito al cambiamento di piccole abitudini quotidiane. Altro interessante capitolo è quello riguardante lo sfruttamento dei prodotti di scarto delle aziende, per la produzione di energia "pulita". Da alcuni anni gli investimenti in progetti che prevedono la riduzione dei prodotti di scarto, e contemporaneamente la produzione di energia a impatto zero sull’ambiente, hanno avuto un grande riscontro a livello europeo. Questo nuovo modello di sviluppo economico ha ottenuto ottimi risultati in quanto contribuisce a salvaguardare l’ambiente e permette allo stesso tempo guadagni concreti. L’utilizzo di materiali di scarto industriali per la produzione di energia, infatti, ha un indubbio vantaggio in termini monetari; ciò che avrebbe comportato una spesa per lo smaltimento diventa fonte di reddito. Infine le energie rinnovabili (ad esempio quella eolica, solare e geotermica). Sono sempre più utilizzate in quanto sfruttano fonti di energia che non si esauriscono nel tempo e non provocano danni ambientali. Anche se per ora non possono costituire la soluzione al problema energetico mondiale, sicuramente contribuiscono a diminuire il degrado ambientale. la LUNA nuova - Marzo 2012 31