S P ECI A L E
Il prezzo
Alessandr a Ab bati
dell'INDIFFERENZA
Domenica 29 gennaio abbiamo incontrato
il sindaco di Palagano, Fabio Braglia,
che ha risposto ad alcune domande riguardo al
PROGE TTO SU LLO SMALTIMEN TO DEI RIFIU TI
e alla PRO DUZIONE DI E NERG IA "PULITA"
grazie allo sfruttamento dei prodotti
di scarto delle aziende.
Perché i progetti possano ottenere i risultati sperati è
fondamentale il coinvolgimento di tutti;
nessuno oggi può permettersi di pensare che
il problema dei rifiuti riguardi gli altri.
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la LUNA nuova - Marzo 2012
INSIEME facciamo la...
DIFFERENZA
Intervista a Fabio Braglia, sindaco di Palagano
Di Laura Bettuzzi e Martina Galvani
Per quanto riguarda il nuovo progetto di smaltimento
dei rifiuti, l'obiettivo primario, ci spiega il sindaco,
è aumentare la raccolta differenziata: si vorrebbe
almeno riuscire a raddoppiare la percentuale, che
attualmente si aggira intorno al 27%. Diminuendo la quantità di rifiuti
urbani indifferenziati anche le spese comunali subirebbero una notevole
riduzione. Il trasporto di raccolta differenziata, infatti, ha costi molto
inferiori. Tutto ciò, naturalmente, inciderebbe in modo positivo anche
sulla tassa dei rifiuti che non subirebbe aumenti. Nei prossimi mesi è
prevista l'installazione capillare di mini-isole di base con un nuovo tipo di
cassonetti per facilitare il conferimento dei rifiuti differenziati.
Raccolta differenziata: come
avviene ora e come avverrà in
futuro?
In futuro lo smaltimento de i rifiuti indiffe re nziati avrà un costo
sempre maggiore, abbiamo quin-
di intenzione di incentivare la raccolta diffe re nziata, in quanto il
riciclo de i m ateriali com porta un
guadagno e conom ico, oltre ad
essere un vantaggio per l'ambiente . C om e è stato spiegato alla
riunione in te atro con HER A, la
perce ntuale di raccolta differenziata a Palagano è bassissim a
(27%), anche a causa del cattivo funzionamento dell'isola ecologica, la quale , in re altà, funge-
Quali sono i vantaggi per una comunità
che diventa "virtuosa"?
1° v antaggio: il costo dei trasporti è così aumentato che a breve questo si
ripercuoterà sulle tariffe dello smaltimento dei rifiuti (i camion di raccolta consumano un litro di gasolio ogni due km di strada in montagna).
Mentre la raccolta dell'indifferenziata rappresenta solo un costo, la raccolta differenziata diventa un guadagno in quanto il CONAI (Consorzio Nazionale Imballaggi), eroga un contributo così suddiviso: acciaio 31€/ton., alluminio 45 €/ton., carta 14 €/ton., legno 8 €/ton., plastica 120 €/ton., vetro 17,82 €/ton.
L'aumento certo delle tariffe per lo smaltimento dei rifiuti verrebbe così annullato
dall'aumento dei contributi per la raccolta differenziata, comportamento virtuoso. Più riusciremo a differenziare
maggiore sarà il contributo che ci verrà erogato.
2° v antaggio: i rifiuti della raccolta indifferenziata vengono portati al termovalorizzatore (inceneritore), per essere
bruciati con conseguente emissione di diossina. Fortunatamente nel nostro territorio non sono presenti questi
impianti, ma è una ben magra consolazione sapendo che ce ne sono a qualche decina di km di distanza e sapendo
che l'aria non sta ferma. Dalle nostre montagne possiamo vedere tutti i giorni quanto si stia alzando la linea nera
dell'inquinamento sulla pianura.
3° v antaggio: cresce su tutto il territorio una nuova coscienza e una nuova consapevolezza del nostro valore, della
nostra capacità di invertire una tendenza, una responsabilizzazione maggiore dei nostri comportamenti e dei comportamenti degli altri.
Una comunità che riesce a fare un tale salto di qualità è una comunità che crede ancora nel proprio futuro, che crede
nella propria capacità di rinnovarsi e di cambiare, che può presentarsi in tutte le sedi, istituzionali e non, con una
forza e con una credibilità nuova. (pd)
la LUNA nuova - Marzo 2012
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SPEC IALE
va più da discarica che da raccolta di smistame nto.
Q ue sto è stato un peso non indiffere nte pe r il bilancio del comune, quindi si è pe nsato di proporre un proge tto di raccolta
differenziata definitivo, anche
se ambizioso.
Sicuram e nte ci saranno difficoltà iniziali dovute alla richiesta di
un nuovo im pe gno pe r il cittadino, ma se si cre erà una collaborazione si potranno otte ne re risultati significativi: sapendo che
una raccolta diffe re nziata corre tta porta ad un risparmio, sarà
nell'interesse di ogni persona corregge re atte ggiam enti sbagliati
che si notano ne gli altri (vicini,
am ici…).
In montagna, ciò che aumenta la
spe sa per lo smaltim e nto de i rifiuti è la distanza da Modena, ma,
se la raccolta diffe re nziata ve rrà
svolta da tutti e correttam e nte ,
il m ateriale riciclato ve rrà pagato
al Com une e questo se rvirà pe r
am mortizzare il costo de l trasporto. O vviamente, pe rò, ci sarà una
grossa spesa iniziale a causa del
cambio dei cassone tti e l'aume nto dei bidoncini.
Ci sarà un risparmio
economico
per il cittadino?
Risponde Franco Cerfogli, responsabile di
HERA per l'area montana.
"Il risparmio economico, originato dal
potenziamento del serv izio di raccolta differenziata dov uto essenzialmente ai minori costi di smaltimento, andrà esclusiv amente a fav ore del comune di Palagano.
Questo perché il contratto di serv izio fra comune ed
Hera prev ede che l'amministrazione paghi a misura i serv izi erogati, quindi tutti i risparmi generati da minori costi di smaltimento
ricadranno sul comune.".
Per sensibilizzare il cittadino
è importante anche il
discorso del risparmio
economico…
Il riciclo di alcune tipologie di m ate riali (carta, plastica, ram e …)
viene pagato e contribuisce all'amm ortamento dei costi, portando ad una dim inuzione de lla tassa che paga il singolo cittadino.
Il risparm io de i prim i due anni
(2012-2013), servirà per amm ortizzare le spe se iniziali (circa
21.000 euro) ma, calcolando di
raggiunge re circa il 50% di rac-
colta differenziata entro il 2013,
si paghe re bbe circa la ste ssa
som m a che e ra stata preve ntivata pe r il 2012 se nza il nuovo
proge tto. Ne l 2013, il risparmio
pe r il cittadino sarà e ffe ttivo,
spe rando in una buona raccolta
differenziata, fino ad arrivare al
2014, per il quale abbiam o calcolato circa 40.000 euro in me no
di spe sa pe r i rifiuti (in base alle
e vide nze dei comuni che hanno
già spe rime ntato questo siste ma).
Per quanto riguarda il risparmio
Ecovolontari
Chi è un "ecovolontario"?
E' un cittadino interessato a dedicare un po' del suo
tempo libero al servizio della comunità e che, dopo
aver ricevuto un'apposita formazione, visiterà tutte le
famiglie residenti nel territorio per illustrare le modalità della raccolta differenziata e per convincere della
sua importanza.
Il fatto che l'ecovolontario sia un residente del posto, lo
rende un veicolo ottimale nel promuovere informazioni e
un punto di riferimento importante per i cittadini perché, percependo i problemi legati alla raccolta dei rifiuti dei suoi
concittadini, può dare suggerimenti e raccogliere lamentele e reclami. Gli ecovolontari, con disponibilità e garbo,
ricordano ai cittadini le principali regole del conferimento dei rifiuti urbani e, sensibilizzandoli in maniera significativa
sui temi ambientali, incentivano il raggiungimento di ottimi risultati in termini di aumento delle percentuali di raccolta
differenziata.
Inoltre, informando i cittadini e le aziende sul concetto di rifiuto come fattore di sviluppo, danno un importante
contributo per scoraggiare fenomeni illeciti legati allo smaltimento dei rifiuti.
Chi desidera fare parte di queste squadre può contattare il rappresentante della propria frazione, chiamare direttamente gli Uffici del Comune o contattarmi direttamente al 339/1228547 (Patrizia Dignatici).
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la LUNA nuova - Marzo 2012
il prezzo dell'I N DI FFE RE N ZA
Le "4 R"
su certe tipologie di rifiuti, all'isola ecologica è stato posizionato un sistem a di pesatura che
pe rm ette rà al cittadino, tramite
una te sse ra m agnetica pe rsonale, di pe sare il m ateriale raccolto e , in base a que sto otte ne re un risparm io sulla bolle tta.
Prignano ha già attuato que sto
siste ma che ha portato grandi
risultati (vedi intervista a pagina 27, n.d.a.).
Quando inizierà il progetto?
I cassone tti e il piano sono già
pronti, prima partirà il proge tto
"e covolontari".
Un ringraziame nto particolare va
a Patrizia Dignatici che ha lavorato con HERA tantissimo pe r arrivare a com porre e pre se ntare
questo proge tto.
Smaltimento rifiuti organici:
come avviene ora e come
avverrà in futuro?
Attualm ente , l'organico è raccolto insie me all'indifferenziata e
occorre trovare una soluzione
pe r sm altirlo il più possibile in
modo dive rso (Iin m ontagna è il
rifiuto più presente , ndr). Ave ndo un grande volume, sono necessari molti camion pe r il trasporto e le spe se sono alte .
C hiarame nte , se riuscissim o a
gestirlo sul territorio, avre mm o
m eno spe se . Ad e sem pio, ne l
progetto rifiuti sono proposte le
com postie re , ne lle quali l'organi co v ie ne tras fo rm at o in
com post, il quale può e sse re
utilizzato com e fertilizzante negli orti.
Diffe renziare non è l'obiettivo ultimo
del nostro progetto. E' solo il prim o
passo, al quale ne devono se guire
altri, più importanti e più decisivi per
la salvaguardia de l nostro territorio
e de lla natura in generale.
L'obie ttivo finale è la m inimizzazione
dei rifiuti de tta anche strategia delle "4 R ": riduzione dei rifiuti, riuso,
riciclo de im ateriali ancora utilizzabili
Patrizia Dignatici
e infine il recupero, sia in te rm ini di
mate ria che di e nergia.
Lo sm altime nto dive nta una fase re siduale de l ciclo di gestione
de i rifiuti, l'ultima soluzione dopo ave r me sso in pratica le "4 R ".
Il proble ma de i rifiuti dovre bbe passare attraverso l'avvio di un
nuovo ciclo economico ne l quale la riduzione de i rifiuti è di fondame ntale importanza.
Al contrario, inve ce , si assiste a un aum ento de lla quantità de i
rifiuti e la responsabilità maggiore è a carico de lle industrie, che
incidono m olto sulla produzione di m ate riale di scarto e la cui
te ndenza è di utilizzare in m odo e cce ssivo imballaggi, in particolare ne l settore alim entare.
Idee: progetti con le scuole , laboratori pe r trasme ttere il valore
delle cose e per inse gnare a riutilizzare ciò che spesso scartiamo, allestim ento di manifestazioni e me rcatini, partecipazione a
fiere de l baratto e de llo scam bio, coinvolgime nto de lle associazioni locali per l'organizzazione di e ve nti sul te rritorio che abbiano come obie ttivo la sensibilizzazione sui te mi del "riuso".
Consigli: lim itare l'uso della plastica utilizzando altri materiali
(com e ve tro, carta e cartone), com prare confezioni ricaricabili
di prodotti, fare la spe sa con sacche tti di tela, riutilizzare quanto più possibile gli oggetti.
Sul te rritorio nazionale sono stati attivati proge tti spe rim e ntali
che si muovono ne ll'ottica de l riciclo e de l riuso e sono nati
diversi punti di distribuzione di detergenti alla spina in supe rme rcati e botte ghe de l comm ercio equo e solidale, che conse ntono
il riutilizzo dei flaconi di plastica.
I progetti di e ducazione ambientale perseguono quindi i seguenti
obie ttivi:
· rendere le persone consapevoli dell'emergenza rifiuti;
· far comprendere l'importanza della riduzione dei rifiuti;
· incentivare riutilizzo, riciclo e trasformazione dei rifiuti.
(Patrizia Dignatici)
Lo smaltimento dei liquami
è un problema diffuso sul
nostro territorio. Ci sono
progetti che intendono
sfruttarli per la produzione di
biogas e quindi di energia
elettrica?
Sì, lo smaltime nto dei liquam i è
una problem atica re ale nel nostro
C om une. Di re ce nte, infatti, con
la collaborazione dell'Università di
Inge gneria di Mode na, si è pensato ad un proge tto pe r la costruzione di un digestore unico
che raccogliesse il le tam e di tutte le aziende agricole presenti sul
te rritorio. I finanziam enti ci sono
e non è difficile otte ne re pre stiti
dalle banche , siccome è l'im pian-
to ste sso ad e sse re acce ttato
com e garanzia. Nonostante ciò,
purtroppo, la proposta non ha
convinto gli alle vatori.
Forse stiamo trovando un accordo con un'azie nda per un proge tto in cui anche il C om une avrà
una percentuale, m a per ora non
la LUNA nuova - Marzo 2012
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SPEC IALE
il prezzo dell'I N DI FFE RE N ZA
Una domanda frequente
Come possiamo essere certi che il materiale raccolto differenziando, una volta giunto a Modena, non venga tutto unito nell'indifferenziata?
Risponde il dott. Davide Bigarelli, responsabile della comunicazione di
HERA Modena:
"Ogni anno pubblichiamo un'indagine che si chiama "Sulle tracce dei
rifiuti", certificata da un ente esterno (DNV) e alla quale collabora la
Regione, proprio per capire quanta raccolta differenziata viene effettivamente recuperata.
Più del 90% dei rifiuti
Di seguito riporto:
differenziati v iene recuperato
1. Il link al comunicato stampa:
http://w w w .gruppohera.it/gruppo/comunicazione/new s/pagina332.html
2. Il link all'area del nostro sito interamente dedicata al progetto (dove è anche possibile scaricare in PDF l'opuscolo): http://ww w .gruppohera.it/gruppo/attiv ita_servizi/business_ambiente/raccolta_differenziata/
Fare bene la raccolta differenziata è importante!
La qualità della raccolta differenziata incide sulla percentuale di materiale recuperato e riduce gli scarti
che dev ono essere smaltiti in discarica o nei termov alorizzatori.
posso dire altro. Il fatto che il
Comune sia socio è per l'azienda
una sicurezza, infatti la diffidenza diffusa è ciò che ralle nta o
im pe disce que sto genere di proge tti. L'ambito dei proge tti le gati
all'agricoltura è l'unico in cui ancora ci sono contributi inge nti,
m a a volte , addirittura, non è
stato possibile usarli a causa del
m ancato accordo tra coloro che
ne avrebbe ro potuto usufruire .
Q ualche m ese fa, ad e se mpio,
la Provincia di Mode na ha stanziato 25 milioni di e uro pe r finanziare proge tti di f ilie ra.
Quando doveva e sse re prese ntato il piano, pe rò, gli accordi
tra gli agricoltori de l com une
sono saltati e non è stato possibile utilizzare i soldi.
Spe riam o com unque di pote r
progredire in questo senso e di
riuscire a se nsibilizzare gli agricoltori.
Parliamo di energie
rinnovabili: a livello
comunale ci sono dei
progetti in atto volti a
produrre energia sfruttando
fonti non 'esauribili'?
Recentem ente il Comune ha preso accordi con una ditta che in-
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la LUNA nuova - Marzo 2012
stalla panne lli fotovoltaici. Q ue sta sare bbe inte re ssata a prende re in affitto i te tti comunali per
montarvi pannelli solari.
In più garantirebbe agli stabili com unali l'allaccio all'energia elettrica, permettendo così un rispar-
mio del 20%.
S on o gi à st at i e ff e t tu at i i
sopralluoghi e il progetto è stato
pre sentato. Stiamo aspettando la
risposta dalla C om unità europea
per gli ince ntivi, ma siam o ottimisti.
Alcuni dati
Nel 2010 Palagano si classifica
terzultimo (con il 27% di raccolta differe nziata) tra tutti i C omuni de lla Provincia; dopo di noi
solo Monte cre to e Frassinoro.
Prignano, Comune a noi confinante, supera il 40%.
A parte qualche e cce lle nza, la
m aggior parte de i com uni della
montagna si aggira intorno al 30% per oggettive difficoltà. I dati
re lativi al 2011, a causa della situazione disastrosa dell'isola ecologica di Lam a, ci hanno visto ulte riorme nte in calo e abbiam o
raggiunto l'ultim o posto, con poco più de l 21% di raccolta diffe re nziata.
Probabilm ente, in seguito alla riapertura del sito di Lam a di Monchio, avve nuta il 1° ottobre 2011, registrerem o un migliorame nto.
Dopo gli interventi e ffettuati sull'isola e cologica e grazie alla prese nza di un'operatrice fortem ente motivata e dilige nte , abbiamo
rile vato un note vole incre me nto dell'utilizzo della stazione, sulla
quale si prevedono in futuro ulte riori inte rventi.
ll Piano Provinciale pe r la Ge stione dei rifiuti si è dato come obie ttivo il raggiungim ento del 65% di raccolta diffe re nziata. (pd)
il prezzo dell'I N DI FFE RE N ZA
Intervista a
MAURO FANTINI,
sindaco di Prignano
In pochi anni il Comune di
Prignano ha raggiunto il 48% di
raccolta differenziata ottenendo il primo posto tra i comuni della montagna
di Davide Bettuzzi
Progetto raccolta
differenziata: da quanto
tempo esiste e com’è
articolato nel Comune di
Prignano?
Con la costruzione de lla stazione
e cologica attre zzata di Volta di
Saltino, avvenuta nel 2006 e con
tappe successive che, in accordo con la Provincia e col ge store
He ra, hanno visto la dim inuzione
dei cassone tti isolati de ll'indiffe re nziata e la distribuzione sul te rritorio, in punti rite nuti strate gici, di isole di base per la raccolta
diffe renziata. C ontem poraneame nte a questa progre ssiva trasformazione delle modalità di confe rime nto dei rifiuti, abbiamo realizzato campagne di informazione mediante articoli sul nostro periodico Prignanoinforma, incontri
ne lle scuole e la distribuzione ad
ogni famiglia di opuscoli inform ativi e di conte nitori pe r raccoglie re in m odo diffe re nziato i rifiuti. Tutto questo lavoro, che ha
portato a risultati im portanti, è
stato pe r buona parte soste nuto
dall'asse ssore Yuri Costi.
Come funziona la vostra
isola ecologica?
L'isola e cologica di Volta di Saltino è ape rta tutte le m attine ,
e scluso il lune dì, dalle 8,30 alle
13. Il sabato dalle 14 alle 17,30.
Ogni famiglia è dotata di un badge
che viene "strisciato" all'atto de l
confe rim e nto de l rifiuto, re gistrandone tipologia e quantità, e
che perm ette alla fine de ll'anno
di premiare le 250 famiglie più virtuose con uno sconto sulla bolletta.
E' ge stita da una coope rativa
sociale e de vo dire che l'ope ratore che vi lavora è ve ram ente
capace e m olto disponibile.
Come hanno accolto i
cittadini questo nuovo
sistema?
Tutti i cambiame nti sono sempre
accompagnati da una buona quota di sce tticism o, e d anche in
que sto caso, gli ostacoli da superare non sono stati pochi.
Noi eravamo molto de te rminati
pe rché abbiamo se mpre cre duto
ne lla necessità di far cre sce re una
nuova cultura de ll'ambie nte che
passa prioritariame nte attraverso un approccio dive rso al problema della raccolta e dello smaltime nto de i rifiuti.
Ne gli anni il migliorame nto è stato e vidente e progressivo, anche
se rimane ancora molto da fare.
I comuni di montagna sono
tra gli ultimi nella classifica
delle percentuali di raccolta
differenziata: come si colloca
Prignano e come è partito?
All'atto dell'inse diamento di questa am ministrazione di fatto non
e siste va alcunchè di concreto in
que sto se ttore . Alcuni proge tti
sgangherati e autoreferenziali non
ave vano di fatto sortito alcun
effetto ed erano rimasti sulla carta. O ggi Prignano, col 48% di raccolta diffe re nziata si colloca al
primo posto tra i 18 comuni montani.
Cosa pensa del progetto di
raccolta differenziata al
quale sta lavorando il
Comune di Palagano?
Pe nso sia un ottim o proge tto.
Anche la Comunità Montana de l
Frignano e il Comune di Prignano
lo re alizze ranno. C onsiste ne lla
sostituzione di alcune tipologie di
cassonetti già prese nti sul te rritorio e nel posizionam ento di conte nitori per la raccolta diffe re nziata in vicinanza delle tante borgate prese nti nel te rritorio di molti
com uni m ontani (a Prignano i due
terzi de lla popolazione abita in
borgate o case sparse e a Palagano la pe rcentuale è simile ).
Ciò com porte rà un aumento de ll'offerta e creerà le condizioni per
un incre me nto significativo de lla
quota di rifiuto conferito in modo
diffe re nziato. Non siamo ancora
al "porta a porta" ma ad una raccolta "di prossimità".
In base alla sua esperienza
ha qualche indicazione utile
da dare ad amministratori e
cittadini?
Quattro consigli agli am ministratori:
1. Im pe gnarsi pe r trasfe rire in
azioni concrete i valori sui quali
la LUNA nuova - Marzo 2012
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SPEC IALE
si è form ata la lista che è stata
chiamata ad amm inistrare.
2. C re de re che la gestione dei rifiuti sia un proble m a e tico e d
ambientale di grande rilevanza
che ne cessita di un approccio più
rispettoso de ll'ambiente.
3. Accompagnare il cambiame nto con un'azione capillare di informazione ne lle famiglie e nelle
scuole.
4. Non arretrare di fronte alle inevitabili proteste che nasce ranno
(ad ese mpio quando si tratterà
di rim uovere cassonetti isolati per
l'indifferenziata o di ide ntificare i
siti dove collocare i cassone tti
delle isole di base o i contenitori
per la raccolta di prossim ità). Il
mio consiglio ai cittadini è que llo
Volta di Saltino: stazione ecologica
di cre de re che sia possibile affrontare e ge stire il problem a in
un m odo dive rso, che sia al te mpo stesso più rispe ttoso dell'ambie nte e anche , aggiungo io,
me no pericoloso per la salute. La
diminuzione infatti de lla quota di
rifiuto indiffe re nziato de stinato
alla distruzione , rende inutili le discariche o gli ince ne ritori che tanti
proble mi creano alle popolazioni
che sono costre tte ad ospitarli.
Possiam o concorrere anche noi,
con piccoli m a significativi gesti,
a mantenere un ambiente migliore !
a
i
g
r
Ene I TA
L
PU
Qualche settimana fa
"la Luna" è stata ospite
di Massi mi liano
Beneventi e della sua
azienda agricola, la
Temax. Scopo della
visita è stato di vedere
con i nostri occhi
l'impianto per la
produzione di biogas
che da pochi mesi è
entrato in funzione
Dai LIQUAMI
al BIOGAS
di Paolo Gualandi
e Martina Galvani
Nonostante la diffusione di que sti innovativi im pianti sia in rapida e spansione, ancora non sono
in m olti ad ave rne uno istallato
presso la propria azienda, specie
28
la LUNA nuova - Marzo 2012
ne i nostri te rritori dove la dime nsione de lle stalle spe sso non è
tale da rende re attraente un inve stimento piuttosto one roso. La
Te max ha de ciso di intrapre ndere que sta sfida.
Ma come funziona un impianto per
la produzione di biogas?
Massim igliano ci ha spie gato in
m odo se m plice tutto il proce dimento:
1. I liquam i ve ngono raccolti in
m odo autom atizzato e stoccati
in una vasca apposita;
2. Succe ssivam e nte ve ngono
pompati nel digestore con l'eve n-
il prezzo dell'I N DI FFE RE N ZA
tuale aggiunta di ulteriore m ateriale organico (melassa). Nel
dige store viene mante nuta la
tem pe ratura intorno ai 50° C
e avvie ne il processo di fe rme ntazione che gene ra il gas
metano;
3. Il gas m etano prodotto va
ad alime ntare un m otore che
produce e ne rgia e le ttrica;
4. Il prodotto di scarto de l
dige store vie ne stoccato in una
vasca apposita e risulta ottimale
pe r la concimazione dei campi.
In questo caso il gas alimenta un
motore da 500 cavalli che lavora
24 ore su 24: è e vidente com e la
manute nzione sia un aspe tto rilevante ne lla gestione di un im pianto de l ge ne re , con freque nti
cambi di olio e l'utilizzo di pezzi di
consumo di altissima qualità.
Inoltre il calore prodotto dal m otore è stato utilizzato pe r il riscaldam ento della vicina abitazione e della stalla.
Massimiliano si è mostrato e ntusiasta de l suo nuovo impianto: nonostante i costi iniziali siano elevati, l'e ne rgia prodotta è m olta e
in circa 8 anni pre ve de di re cupe rare l'inte ro inve stim e nto e
quindi di guadagnare sull'e nergia
e lettrica ceduta a ENEL.
La logica de l proce sso sem bra
molto inte re ssante in quanto da
un prodotto di scarto com e i
liquam i è possibile otte ne re una
grande quantità di e ne rgia; inoltre la rimanente frazione solida
ha lo ste sso pote re concim ante
de i liquam i in e ntrata, e cce tto
un'unica differe nza: non puzza!
L'im pianto di Massim iliano è un
piccolo im pianto, tuttavia richie de un costante apporto di m ateria nel digestore pe r garantire una
re sa ottimale.
Per questo motivo ai liquami è ag-
giunta una frazione di m elassa,
un prodotto zucche rino ottenuto
com e scarto dell'industria alim entare. In sostituzione della m elassa di potrebbe ro usare scarti organici di vario tipo, spe cialm ente
di origine alim entare che spesso
ve ngono buttati via. Ad e se mpio
sare bbe ro utilizzabili prodotti
come il pane vecchio, m olti degli
alim enti scaduti, m a anche scarti come quelli de rivanti dalla pulitura delle forme di formaggio. Ogni
prodotto ha una resa differe nte
in term ini di produzione di m etano, tuttavia appare molto inte re ssante la possibilità di utilizzare scarti che in caso contrario
dive nterebbero rifiuti.
Biogas
Con il termine biogas si intende
una miscela di vari tipi di gas(per
la maggior parte metano, dal 50
al 80%) prodotto dalla fermentazione batterica in anaerobiosi (assenza di ossigeno) dei residui organici provenienti da rifiuti, vegetali in decomposizione, carcasse
in putrescenza, liquami zootecnici
o fanghi di depurazione, scarti dell'agro-industria.
L'intero processo vede la decomposizione del materiale organico da parte di alcuni tipi di batteri, producendo anidride carbonica, idrogeno molecolare e
metano (metanizzazione dei composti organici).
L'anidride carbonica prodotta dalla combustione del metano così ricavato permette di pareggiare il bilancio dell'anidride
carbonica emessa in atmosfera: infatti l'anidride carbonica emessa dalla combustione del biogas è la stessa
fissata dalle piante (o assunta dagli animali in maniera indiretta tramite le piante), al contrario di quanto avviene per
quella emessa ex novo dalla combustione dei carburanti fossili. Ulteriore vantaggio ecologico nell'utilizzo del
biogas, è quello di impedire la diffusione nella troposfera del metano emesso naturalmente durante la decomposizione di carcasse e vegetali: il metano è infatti uno dei gas-serra più potenti ed è quindi auspicabile la sua
degradazione in anidride carbonica e acqua per combustione. (db)
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SPEC IALE
Intervista a
CHRISTIAN SALVATORI
"La Luna" ha intervistato l'ingegner Christian
Salvatori, palaganese DOC ed esperto di tecnologia
per la produzione di biogas.
È attualmente socio di BioBoost s.r.l. per la
progettazione, consulenza, ricerca e sviluppo
e installazione di impianti biogas.
di Paolo Gualandi
Da esperto nel settore, che
potenzialità vedi nelle
tecnologie per il biogas?
Prim a di tutto vorre i partire con
una pre me ssa: in Europa ci sono
circa 6-7 m ila im pianti attivi di
cui un 5% è localizzato in Italia,
m entre il 50% è in Ge rm ania, il
nostro prim o concorre nte ne l
cam po agricolo. Ho inte nzionalme nte escluso la Francia da questo discorso, in quanto la produzione di e nergia e lettrica è principalme nte de putata alla tecnologia nucleare , quindi nel bre ve medio periodo non si prevede uno
sviluppo significativo de lla te cnologia del biogas.
Il te ssuto agricolo te de sco è
paragonabile per produzione ed
este nsione a quello italiano, tuttavia è m eno fram m entato e la
dimensione media d'azienda è più
grande e questo fa si che le im pre se agricole siano più strutturate e con maggiore capacità d'inve stim ento.
Fino allo scorso decennio il business di un'azienda agricola si basava e sclusivamente sulla produzione di be ni prim ari tradizionali
(latte , carne e culture ) e gli scarti
di que ste lavorazioni rappre se ntavano un costo.
Oggi, invece , que llo che prima era
uno scarto può diventare una risorsa re dditizia al pari dell'attivi-
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la LUNA nuova - Marzo 2012
tà prim aria dell'azienda.
Le prospettive sono de cisame nte importanti: ne l prossimo de ce nnio si pre vede un increm ento
esponenziale degli impianti di piccola e me dia taglia. È prevedibile
che in futuro la m aggior parte
de lle aziende agricole di una ce rta dim e nsione si strutturino in
questo senso.
Ad oggi il biogas viene utilizzato
per la coge nerazione , ovvero la
produzione com binata di energia
elettrica (da im me tte re nella re te
nazionale) ed energia termica, per
riscaldare gli ambie nti o pe r processi industriali che ne facciano
uso. Ne l bre ve pe riodo è previsto
che il biogas venga im messo ne lla rete nazionale di distribuzione
del m e tano o com e gas pe r autotrazione. Ne l settore si aspetta a bre ve che il le gislatore si
muova in questo senso.
L'investimento iniziale è
abbastanza oneroso, in
quanto tempo si rientra e
quanto rende?
Si, l'inve stime nto iniziale è relativame nte oneroso, m a i te mpi di
rie ntro sono decisame nte interessanti, de ll'ordine di 5-8 anni.
I tem pi di rientro dipendono dal
tipo e dalle dimensione dell'impianto e dalla m atrice biologica che
vie ne inserita per la produzione
di e ne rgia. Dal punto di vista finanziario un investimento di que-
sto genere è ritenuto ottimo.
Quali sono, a tuo giudizio,
i pro e i contro di questa
tecnologia?
Pro: recupero de i sottoprodotti
di lavorazione e riutilizzo de gli
ste ssi; ottim a re dditività de ll'inve stime nto; bassissim o impatto
am bie ntale (riduzione em issioni,
riduzione massa e volume dei residui, riduzione odori dei liquam i);
in te rm ini comple ssivi, si ha una
delocalizzazione della produzione
energetica nella dire zione a basso impatto. Contro: investime nto iniziale ; iter autorizzativo comple sso anche se gli installatori
offrono assiste nza qualificata;
deve esse re gestito con com pe te nza (m anutenzione e gestione
biologica).
Nel nostro Comune abbiamo
diverse piccole-medie
aziende agricole, pensi che
per tali dimensioni sia
interessante pensare a
questa tecnologia?
Ce rtame nte, nel nostro Comune
ci sono de lle re altà m olto inte ressanti sia per dimensioni sia per
tipo di liquam i prodotti. Sare bbe
m olto utile valutare la fattibilità
sia pe r la singola azie nda sia per
associazione di più impre se pe r
la re alizzazione di impianti che
se rvano più azie nde. L'e ne rgia
termica derivante dal raffredda-
SPEC IALE
il prezzo dell'I N DI FFE RE N ZA
me nto de l coge ne ratore potre bbe e ssere utilizzata per scaldare
edifici pubblici, caseifici, abitazioni e quant'altro. Invite re i gli im prenditori del se ttore a prende re
in se ria considerazione una tale
opportunità. In più questo è un
m om ento particolarme nte vantaggioso, infatti fino alla fine de l
2012 lo Stato offre una tariffa
molto vantaggiosa per la ve ndita
de ll'e nergia e lettrica prodotta dal-
l'impianto. Inoltre, una volta amm ortizzato l'inve stim e nto, una
azienda dotata di questa tecnologia sarà molto più competitiva
di un concorrente che ope ra con
il siste ma tradizionale.
E per
CONCLUDERE...
Abbiamo par lato ampiamente
dei pr ogetti del C omu ne di
Palagano per incentivar e
"abitu dini bio" che, oltr e ad
impor tanti vantaggi
ambientali, si pongono su lla scia della ‘ green economy’ .
Rivediamoli br evemente.
La raccolta differenziata
Un modo per tutelare l’ambiente perché elimina, o perlomeno riduce, lo spreco di materiali
potenzialmente utili.
Ma non solo, un modo per ridurre le spese di smaltimento e quindi risparmiare sulla bolletta
dei rifiuti. Il duplice risultato positivo può avere successo solo grazie al coinvolgimento di tutti
e in seguito al cambiamento di piccole abitudini quotidiane.
Altro interessante capitolo è quello riguardante lo sfruttamento dei prodotti di scarto
delle aziende, per la produzione di energia "pulita".
Da alcuni anni gli investimenti in progetti che prevedono la riduzione dei prodotti di scarto, e
contemporaneamente la produzione di energia a impatto zero sull’ambiente, hanno avuto un
grande riscontro a livello europeo.
Questo nuovo modello di sviluppo economico ha ottenuto ottimi risultati in quanto contribuisce a salvaguardare l’ambiente e permette allo stesso tempo guadagni concreti.
L’utilizzo di materiali di scarto industriali per la produzione di energia, infatti, ha un indubbio
vantaggio in termini monetari; ciò che avrebbe comportato una spesa per lo smaltimento
diventa fonte di reddito.
Infine le energie rinnovabili (ad esempio quella eolica, solare e geotermica).
Sono sempre più utilizzate in quanto sfruttano fonti di energia che non si esauriscono nel
tempo e non provocano danni ambientali.
Anche se per ora non possono costituire la soluzione al problema energetico mondiale,
sicuramente contribuiscono a diminuire il degrado ambientale.
la LUNA nuova - Marzo 2012
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