Quotidiano Regione Basilicata inserto di www.basilicatanet.it Anno 2 Numero 31 del 14/02/2012 Reg. N°268/1999 Tribunale di Potenza. Editore: Regione Basilicata - Via V. Verrastro 6 - 85100 Potenza. Direttore: Giovanni Rivelli. Redazione: G. Fiorellini, G. Mafaro, N. Nicoletti Tel. 0971.668145 Fax 0971.668155 Emergenza neve Il tempo migliora ma la guardia resta ancora alta Le condizioni più clementi non fermano l’azione della Protezione civile: dislocati otto gatti delle nevi nei punti nevralgici Obiettivo 2012 A breve la pubblicazione del bando sul credito d’imposta Aiuti all’impresa che sa innovare Vantaggi fiscali per chi investe in ricerca, qualità e servizi Sullo strumento Obiettivo 2012 il presidente De Filippo spiega che può “innescare processi virtuosi che rimettano in moto l’economia regionale” Le condizioni del tempo migliorano, ma resta alta la guardia della Protezione Civile regionale che contionua a operare per riportare la situazione alla normalità. Dalla sala operativa sono stati intanto posizionati gli 8 gatti delle nevi giunti dal Piemonte e sono tutti già operativi, affidati ai comandanti dei Vigili del Fuoco di Potenza e Matera. A breve il bando per il credito d’imposta per gli investimenti nell’innovazione di processo e prodotto. E’ uno strumento di Obiet- tivo Basilicata 2012 utile a incentivare la competitività del sistema imprenditoriale lucano, che agisce riducendo la pressione fi- scale delle imprese a fronte di nuovi investimenti in ricerca applicata, in sistemi di qualità e di acquisizione di servizi reali. A PAG. 2 A PAG. 3 Tutela ambientale Comunicazione Consiglio Il commento dell’assessore Mazzocco Il sito internet non violò la par condicio Si è discusso anche di ferrovie e Sassi Operai forestali: ruolo da ripensare “Integrazione con altre figure” Tar Lazio dà ragione a Basilicanet In III Ccp il confronto sui fondi Val Basento Annullata la delibera dell’Agcom Saranno ascoltati alcuni dirigenti A PAG. 3 A PAG. 4 A PAG. 2 Un brigante al centro del dibattito La brutta eredità del gelo Amore è anche entrare al museo La critica al film su Carmine Crocco Strade colabrodo e cassonetti stracolmi Biglietti omaggio oggi al Musma Un Crocco che parla napoletano non lo aveva immaginato nessuno. Eppure lo stanno vedendo milioni di italiani che seguono lo sceneggiato “Il generale dei briganti”, dedicato al più famoso brigante meridionale. Tante le critiche, La città di Potenza che ricomincia a muoversi, dopo giorni di immobilità forzata causa neve, scopre le condizioni precarie delle sue strade. In particolare buche e piccole voragini dovute alle escursioni termiche e al sale sparso Al Musma, ossia al Museo della scultura contemporanea di Matera, oggi le coppie entrano a metà prezzo (un biglietto omaggio a coppia). Omaggio alla festa di San Valentino. Non solo fidanzati e coniugi: anche qualche polemica, ma anche grandi ascolti. La Gazzetta del Mezzogiorno ovunque, e cassonetti strabordanti sacchetti. Il Quotidiano della Basilicata genitori e figli, nonni e nipoti, fratelli e sorelle. La Nuova del Sud 14.02.2012 N. 31 PAG. 2 Basilicata Mezzogiorno Le previsioni meteorologiche fanno ben sperare, ma i volontari della Protezione civile non posano le pale Neve, quadro più sereno Otto gatti delle nevi dal Piemonte alla Basilicata, già tutti operativi Dopo giorni di bufere e neve a volontà, si profila una tregua all’orizzonte. Se nei cieli vige la calma, nelle sedi operative della Protezione civile regionale no. Terminata la tempesta c’è ancora tanto da fare per riportare la situazione alla normalità. Disagi maggiori soprattutto nelle campagne e nelle zone periferiche difficilmente raggiungibili con i comuni mezzi di trasporto. Un aiuto sostanziale è stato fornito dal Piemonte che ha inviato nella zona otto gatti delle nevi, tutti operativi e affidati ai comandanti dei Vigili del Fuoco di Potenza e Matera. Dalla Sala Operativa di Corso Garibaldi, d’intesa con il Comitato di Coordinamento degli interventi istituito presso la Prefettura di Potenza, sono stati intanto posizionati gli otto gatti delle nevi e precisamente tre a disposizione del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Potenza, uno per uno ad Avigliano, Forenza e Banzi, con base operativa presso gli autoparchi comunali, uno al distaccamento dei Vigili del Fuoco di Villa d’Agri e d uno a Tricarico, presso la Stazione dei Carabinieri. Il Mezzo di Villa d’Agri, lì posizionato in virtù delle previsioni meteo che annunciavano peggioramenti, potrebbe essere dislocato su altri fronti in considerazione degli ultimi bollettini meteo secondo i quali non ci sarebbe più rischio di Moltre strade sono libere, ma c’è ancora tanta neve Miglioramenti Erogazione idrica ripresa, restano sospese solo sedici utenze di energia elettrica precipitazioni di rilievo in quella zona. I mezzi sono tutti utilizzati per raggiungere le persone che risiedono in case sparse o frazioni le cui strade di collegamento non sono percorribili con normali automobili, per prestare assistenza ad aziende, specie zootecniche, ubicate nelle stesse aree, per raggiungere cabine Enel, serbatoi idrici e tralicci telefonici per i quali sia necessario effettuare interventi tecnici. Anche su questo versante la situazione è in rapido miglioramento. Solo 16 le utenze di energia elettrica ancora sospese su tutto il territorio regionale. E’ ripresa l’erogazione idrica ad Accettura, Stigliano, San Mauro Forte, Ferrandina, Pomarico, Miglionico, Grottole, Salandra, Grassano, Calciano e Ga- I forestali come aquile che vigilano sulla natura Mazzocco: ”Dobbiamo rafforzare una sana coscienza forestale e considerare i nostri ecosistemi boschivi un bene comune indivisibile del quale prendersi cura” Inserire tra le priorità dell’iniziativa istituzionale lo sviluppo sostenibile e l’attuazione di linee programmatiche finalizzate ad una valorizzazione economica e socio-ambientale del nostro sistema foreste, sono solo alcuni degli obiettivi dell’assessore all’Ambiente della Regione Basilicata Vilma Mazzocco che è intervenuta sulla funzione dei forestali e sul loro ruolo di custodi del patrimonio forestale. “Condivido il pensiero strategico del consigliere Mattia che definisce gli operai forestali sentinelle del territorio e custodi del patrimonio forestale. Diventa necessario ripensare il loro ruolo secondo una visione moderna e innovativa, che agisca in forma integrata con altre figure professionali per affrontare i problemi Operai forestali al lavoro nella ripulitura dei boschi emergenti nei settori della tutela, della pianificazione e della valorizzazione del territorio agroforestale e del paesaggio”. Commenta così l’assessore Mazzocco la riflessione del consigliere regionale Franco Mattia (Pdl), in merito alla necessità di un ripensamento della funzione dei forestali e di un approfondimento sui programmi di forestazione e sugli interventi integrati di difesa del suolo che consentano di passare da una economia di assistenza ad una economia di sviluppo sostenibile. “Considerato che l’indice di boscosità in Basilicata è pari al 35.6 per cento e la superficie boschiva lucana è di oltre 350.000 ettari e che oltre il 60 per cento dei boschi è situato in aree collinari e montane i lavoratori idraulico-forestali -prosegue Mazzocco- possono svolgere un ruolo importante in quanto riescono a dare risposte concrete alle necessità di tutela ambientale e di messa in sicurezza del nostro territorio. I lavoratori forestali hanno specifiche conoscenze, capacità e abilità. Il loro apporto è indispensabile per la tutela del nostro patrimonio ambientale.” raguso (l’acqua è stata immessa nelle condutture e raggiungerà i rubinetti dei diversi centri progressivamente per una ripresa totale del servizio attesa nel pomeriggio), interrotta per una frana in agro di Craco e le successive opere di ripristino e sanificazione di serbatoio e condotte, mentre per permettere il ripristino degli accumuli idrici nei serbatoi, è stato necessario sospendere l’erogazione dal pomeriggio di ieri e fino alle prime ore di oggi a Banzi, Oppido, Genzano, Maschito e Forenza. Dalla sala della Protezione civile regionale, che coordina gli interventi, vengono mantenuti costanti contatti telefonici con le persone che vivono in zone collegate da strade non ancora percorribili per verificare l’assenza di problemi (presenza di viveri, elettricità, acqua) e intervenire con i mezzi speciali in caso di necessità. Analgesia epidurale, le donne dicono “sì” Governare il dolore nel giorno del “lieto evento” All’azienda ospedaliera S.Carlo di Potenza due incontri sulle emergenze in sala parto Previsto per sabato 11 febbraio è invece slittato al 24 marzo il primo dei due incontri dedicati alle pratiche legate al partoanalgesia e organizzati dal dott. Sergio Schettini, direttore Uoc Ostetricia e Ginecologia e del Dipartimento della Donna e del Bambino dell’azienda San Carlo. La pratica che consente di partorire in assenza di dolore è stata scelta da un notevole numero di donne e la percentuale pare vada intensificandosi. I due incontri sono organizzati con la collaborazione del team del Fatebenefratelli di Roma, una realtà d’avanguarida che nel 2011 ha raggiunto ben l’8590% dei parti effettuati in analgesia, e del gruppo Lombardo. Il corso prevede una prima sessione incentrata sulla gestione del dolore nel travaglio di parto e un secondo step che avrà luogo il 15 giugno prossimo con un corso pratico-teorico sulle urgenze ed emergenze in sala parto. Lo scopo del corso è quello di preparare la platea regionale di ostetriche e ginecologi ad affrontare al meglio e in tempi brevi i più disparati casi di emergenza che si incontrano in sala parto, attraverso il ricorso a simulazioni e manichini; il tutto in virtù degli ottimi risultati raggiunti nel primo anno di pratica del partoanalgesia al San Carlo (si parla esattamente del 24% dei parti ossia di 242 analgesie peridurali). L’iscrizione al corso è gratuita e ai fini della partecipazione prevede l’obbligo di presenza ad entrambi gli eventi. 14.02.2012 N. 31 PAG. 3 Basilicata Mezzogiorno “Obiettivo 2012”: a breve il bando per il credito d’imposta a favore delle imprese. Riflessioni su Fondo di garanzia e contratto di sito Buone “azioni” per crescere E’ emerso da un vertice con il governatore, le parti sociali e il mondo dell’imprenditoria. Presenti anche gli assessori Pittella e Viti: “Necessari approfondimenti per rendere le misure più incisive”. Previsti altri incontri nei prossimi giorni Tante le iniziative pensate dalla Regione Basilicata per la crescita e per rimettere in moto l’economia lucana. Tra queste, il bando, disponibile tra non molto, per il credito d’imposta per gli investimenti nell’innovazione di processo e di prodotto. Si tratta di uno strumento, previsto da Obiettivo Basilicata 2012 nel pacchetto delle misure per incentivare la competitività del sistema imprenditoriale lucano, che agisce riducendo la pressione fiscale delle imprese a fronte di nuovi investimenti in ricerca applicata e in sistemi di qualità e di acquisizione di ser- vizi reali. E’ uno dei punti emersi dalla Cabina di regia, istituita per monitorare lo stato di avanzamento delle singole misure e le ricadute prodotte dal Patto di sistema per il lavoro e la crescita. Alla riunione, presieduta dal governatore Vito De Filippo, hanno partecipato, oltre al presidente della Confindustria lucana Pasquale Carrano, i segretari regionali di Cgil, Cisl e Uil, Alessandro Genovesi, Nino Falotico e Carmine Vaccaro; Paolo Laguardia per il mondo cooperativo, Nicola Fontanarosa di Confapi e Antonio Mele per Confartigianato-Rete Impresa. All’incontro erano presenti anche i neo assessore alle Attività produttive, Marcello Pittella, e alla Formazione e Lavoro, Vincenzo Viti, i quali hanno ricordato le misure già messe in campo, come il Fondo di garanzia, e quelle ancora da realizzare: per esempio, il contratto di sito, soprattutto per quanto riguarda il comparto estrattivo. Su entrambe le azioni, per renderle più incisive e a misura di impresa, Pittella ha reso noto che convocherà degli incontri specifici nei prossimi giorni per una ulteriore riflessione. Al termine del vertice il governatore De Filippo ha ricor- Strumento innovativo De Filippo: “Innescare processi virtuosi per rimettere in moto l’economia regionale” dato che “Obiettivo 2012 è uno strumento innovativo e originale che si caratterizza per una straordinaria coesione tra le parti economico-sociali su attività condivise e rilevanti per lo sviluppo e l’occupazione. Molte azioni sono state già varate e altre lo saranno, ma in tempi ristretti e circoscritti all’anno in corso, per innescare processi virtuosi che rimettano in moto l’economia regionale. Ciò, però, -ha concluso De Filippo - non significa che si sia esaurita l’attività di programmazione della Regione, soprattutto su temi fondamentali quali il lavoro, su cui si sta registrando un ampio dibattito a livello nazionale e di cui dovremo necessariamente tener conto”. (Bm4) Accolto il ricorso presentato dalla Regione Basilicata contro l’Agcom Tar Lazio: Basilicatanet non violò la par condicio L’Autorità per le comunicazioni pagherà anche le spese Il sito della Regione Basilicata, Basilicatanet, non ha mai violato le regole della “par condicio”: lo ha stabilito il Tar del Lazio accogliendo il ricorso della Regione Basilicata contro la delibera dell’Agcom, l’autorità nazionale per le comunicazioni. All’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni era giunto un ricorso dallo Csail, secondo cui una dichiarazione del presidente della Regione Basilicata Vito De Filippo, pubblicata sul sito Basilicatanet lo scorso primo giugno durante la campagna elettorale per i referendum, non era conforme alla par condicio. L’Agcom, con una delibera del 6 luglio aveva accolto la segnalazione dello Csail sulla violazione, da parte della Regione Basilicata, ordinando all’ente di pubblicare sul proprio sito web, per 15 giorni, un messaggio con- Al via gli incontri preliminari degli assessori della nuova giunta lucana con il mondo del commercio. Ieri è stata la volta di Marcello Pittella, assessore alle Attività produttive, che ha tenuto una riunione informale con il presidente e il vice presidente di Unioncamere Basilicata, Angelo Tortorelli e Pasquale Lamorte. Nel formulare a Pittella gli auguri di buon lavoro, Lamorte e Tortorelli hanno fatto anche una breve analisi del momento estremamente Incontro fra Regione e Unioncamere. Serve sinergia tra istituzioni e mondo produttivo Conforme alle norme la pubblicazione della nota del presidente tenente la delibera stessa. Ora la sentenza del Tar su ricorso presentato dall’ufficio legale della Regione, (nelle persone del responsabile dell’Ufficio Legale, Pasquale Golia e di altri due avvocati dell’Ufficio, Maurizio Brancati e Valerio Di Giacomo). Il ricorso evidenziava non solo come la decisione fosse stata assunta in assenza di contraddittorio con la Regione stessa (la norma prevede che debbano essere “contestati i fatti, sentiti gli interessati ed acquisite eventuali controdeduzioni”), ma come la pubblicazione contestata non sia avvenuta sul sito istituzionale della Regione (www.regione. basilicata.it) ma sul portale territoriale (www.basilicatanet.it), così distinti dal 22 luglio del 2010. La dichiarazione del presidente De Filippo riguardava la decisione con cui la Corte di Cassazione aveva La “home page” del portale Basilicatanet decretato l’ammissibilità del referendum sul Nucleare accanto ad altri quesiti quali quelli sull’acqua pubblica, al pari di altre dichiarazioni sullo stesso tema di altri soggetti politici. Per il Tar era stata “completamente omessa la prescritta e doverosa contestazione dei fatti” necessaria per garantire il “diritto di partecipazione e di difesa delle parti coinvolte”. Il Tar, avendo proceduto all’annullamento del provvedimento Agcom per motivi procedurali, ha evidenziato come “lo stesso Corecom che ha condotto l’istruttoria abbia ritenuto che, nella fat- Politiche d’impresa contro la crisi complesso che attraversa l’economia regionale, a causa della crisi in atto. «Abbiamo registrato una grande disponibilità nei confronti del sistema camerale da parte dell’assessore Pittella – hanno dichiarato i due dirigenti di Unioncamere – e un significativo entusiasmo nel voler affrontare e risolvere i nodi del nostro sistema Attività produttive produttivo. La sensibilità dell’assessore e la sinergia tra il sistema camerale e il sistema istituzionale potrà essere foriero di nuovi impegni e iniziative che vadano anche al di là delle misure contenute nell’accordo quadro in tema di promozione e internazionalizzazione, accordo già sottoscritto tra Regione e Unioncamere Basilicata”. tispecie, non si fosse travalicato il limite imposto dalla regolamentazione di riferimento”. Alla luce di tali argomentazioni, il tribunale amministrativo ha anche condannato l’Agcom al pagamento delle spese di giudizio a favore della Regione Basilicata. Tortorelli e Lamorte hanno evidenziato che “in un contesto di difficoltà latenti la crisi si combatte facendo sistema, prima di tutto tra istituzioni, e al contempo ascoltando le istanze provenienti dal mondo produttivo. Le aziende chiedono interventi concreti nell’immediato, ma anche una pianificazione delle politiche di impresa di più ampio respiro, ed è su questo percorso che continueremo ad innestare la nostra azione». (Bm4) 14.02.2012 N.31 PAG.4 Basilicata Mezzogiorno Risorse finanziarie per sviluppo industriale e occupazione La III Ccp vuole ascoltare i responsabili del dipartimento Attività Produttive per decidere cosa fare con i fondi destinati alla Val Basento La III Commissione consiliare permanente, “Attività produttive, territorio, ambiente”, riunitasi sotto la presidenza del consigliere Romaniello (Sel), ha prima discusso e poi rinviato il punto all’ordine del giorno concernente il provvedimento della giunta regionale in merito alla “Allocazione delle risorse finanziarie per lo sviluppo industriale e l’occupazione”. Con il provvedimento viene stabilito che le risorse regionali attualmente attestate alla voce di bilancio “Incentivi alla Pmi per la reidustrializzazione dell’area Val Basento – Delibera Cipe n. 120 del 30 giugno 1999”, liberate a seguito dei trasferimenti del Ministero della Sviluppo economico, dovranno essere utilizzate per la copertura finanziaria degli Avvisi pubblici ed in particolare per la reindustrializzazione dei siti produttivi inattivi ex Daramic di Tito, ex Mahle di Potenza, ex Lucania Metalli di Melfi e per la copertura finanziaria della graduatoria approvata con la delibera di Giunta n.485 del 2011. Con l’atto viene anche stabilito che l’utilizzo delle risorse regionali liberate e destinate a finanziare gli avvisi pubblici, non modifica la dotazione finanziaria dell’Avviso pubblico Val Basento – Matera che pertanto rimane confermata in 41.048.524,70 di euro rinvenienti dai residui del Bando Val Basento e in 21.550.830,47 di euro rinvenienti dai residui del bando Pia Treviso. Dopo ampia discussione, alla quale hanno preso parte, oltre al presidente Romaniello, Benedetto (Idv), secondo il quale i fondi vanno investiti laddove destinati, scorrendo la graduatorie predisposta a suo tempo, Mollica (Mpa) che ha chiesto lumi sulla legittimità dell’atto, Braia (Pd) che ritiene di non rallentare l’attuazione della ripresa economica dell’intera area della Val Basento, la Commissione ha deciso di audire i responsabili del Dipartimento per avere un quadro esaustivo sull’intera area della Val Basento per poter avviare una approfondita discussione nel merito. In precedenza il presidente Romaniello aveva sottolineato come non si è in presenza di fondi aggiuntivi, ma di risorse anticipate dalla Regione e che non si tratta di stornare le stesse verso altri territori, ribadendo, anche l’inderogabilità del recupero produttivo dei tre siti citati in delibera. Per quanto concerne la “Autorizzazione alla modifica dell’intervento circa il recupero del patrimonio edilizio esistente nel Rione Sassi”, l’organismo consiliare ha stabilito di sentire i tecnici dell’Ufficio urbanistico della Città di Matera per comprendere ulteriormente, come ribadito dal consigliere Navazio (Ial), “le motivazioni alla base delle variazioni circa la riduzione della su- perficie abitativa ed il numero delle strutture destinate alla residenzialità”. In apertura dei lavori, il consigliere Mollica, aveva chiesto alla presidenza dell’organismo, la convocazione dell’assessore regionale ai Trasporti, Mancusi, per chiarimenti sul rapporto con le Ferrovie Appulo lucane e le Fs. Mollica ha ricordato che in presenza dei notevoli disagi e disservizi, una volta il treno era il mezzo più sicuro. Adesso invece si chiudono le linee, così come avvenuto in questo periodo di emergenza maltempo. E senza tener conto tra l’altro - ha sottolineato sempre Mollica - che lo scorso 31 dicembre è scaduto il contratto di servizio con le Fal. Valbasento Recupero dei Sassi Saranno sentiti i tecnici dell’Ufficio urbanistico della città di Matera sul patrimonio edilizio II Ccp, sì all’esercizio provvisorio del bilancio Arbea La II Commissione “Bilancio e programmazione”, ha deciso di inviare in consiglio regionale il provvedimento di giunta in merito all’Assestamento al Bilancio di previsione dell’anno 2011 e delle variazioni da apportare al bilancio dell’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente in Basilicata. Questo per avere chiarimenti sulla tempistica dell’atto, sulla consistenza delle spese obbligatorie sostenute e sulle azioni che l’Arpab dovrà porre in essere sul riconoscimento dei debiti fuori bilancio. Parere favorevole, a maggioranza, sull’Assestamento e variazione finanziaria al bilancio di previsione dell’esercizio 2011 dell’Ater di Matera con i chiarimenti ed elementi integrativi di giudizio dell’amministratore unico. Unanimità di consensi per il provvedimento sull’Autorizzazione all’esercizio provvisorio del bilancio di previsione dell’Arbea per il 2012. La sede dell’Arbea Dal Consiglio Romaniello (Sel): da primarie Genova segnale di cambiamento “Il popolo di sinistra ha voglia di cambiare e non perde nessuna occasione per farlo. E’ questo lo straordinario segnale civico, prima che politico, che viene dalle primarie per il candidato Sindaco del centrosinistra a Genova, con il successo popolare di Marco Doria, candidato di Sel”. E’ il commento di Romaniello il quale ha sottolineato che il risultato delle primarie di Genova rafforza il progetto definito nell’ assemblea nazionale degli amministratori locali di Sel del marzo 2011 per lanciare una nuova stagione civica locale in vista delle prossime amministrative di primavera. Benedetto (Idv): terzultimi per indicatori economici produttività “La Basilicata è terzultima, superata solo dal Molise e dalla Calabria, nella classifica pubblicata dal ‘Sole 24 Ore’, sui dati del Centro studi Sintesi, sulla base di fattori economici essenziali riferiti agli ultimi cinque anni. Non c’è più tempo da perdere e non ci possono essere più mezze misure per intervenire”. E’ il commento del presidente del gruppo IdV alla Regione, Nicola Benedetto. Mollica (Mpa): l’agire politico deve essere teso alla crescita socioeconomica della popolazione “Si riunisce il Consiglio regionale permeato da un atmosfera sicuramente diversa, potremmo definirla di attesa per quanto il presidente De Filippo esporrà, sia in termini di relazione programmatica che, soprattutto, di analisi politica che ha generato il rimpasto”. E’ quanto dichiarato da Mollica il quale auspica un profondo, serio ed attento processo di rilancio a partire dall’agire politico teso esclusivamente alla crescita socio-economica della nostra popolazione. Napoli (Pdl): preoccupante il rapporto Cgia su sofferenze bancarie “C’è da preoccuparsi senza se e senza ma. La lettura dell’ultimo rapporto della CGIA di Mestre, sulle sofferenze bancarie delle imprese, fotografa una situazione assai preoccupante”. E’ quanto afferma Napoli il quale auspica che il cosiddetto ‘Patto di Sistema’, predisposto dalla Giunta regionale col coinvolgimento delle parti sociali, possa sortire gli effetti di un reale sostegno al mondo produttivo. Piano pluriennale lavoro. Autilio (Idv): recuperare il tempo perduto Autilio auspica che venga recuperato il Piano pluriennale del lavoro 2009-2011 perché -ha detto- rappresenta un’ottima base del documento di programmazione delle politiche per l’occupazione. Pici (Pdl): lavoriamo per la Basilicata “Il Popolo della Libertà lavora per la Basilicata a prescindere dal Governo regionale”. A dichiararlo Mariano Pici il quale ricorda che il Memorandum sul petrolio, il bonus carburante, i fondi per il dissesto idrogeologico sono atti dall’alto valore istituzionale che mettono al centro gli interessi prevalenti della Basilicata e pongono i presupposti per attivare dinamiche di sviluppo duraturo. Estratto da: La Gazzetta del Mezzogiorno - 14.02.2012 PAG. 5 Basilicata Mezzogiorno ATTUALITÀ I XI Martedì 14 febbraio 2012 TELEVISIONE SCAMPOLI DI STORIA LA FICTION RAI CHE FA DISCUTERE IL CAST A sinistra il regista con tutti i principali attori della fiction «Il Generale dei Briganti». Ieri sera l’ultima puntata dello sceneggiato girato in larga parte nel territorio lucano . Da umile bracciante a capo di un esercito Uccise un suo feritore e fu condannato a 10 anni l Carmine Crocco, detto Donatello (Rionero in Vulture, 5 giugno 1830 – Portoferraio, 18 giugno 1905), è stato un brigante italiano, tra i più noti e rappresentativi del periodo risorgimentale. Era il capo indiscusso delle bande del Vulture-Melfese, sebbene il suo controllo si estese fino alle zone dell'Irpinia e della Capitanata. Nel giro di pochi anni, da umile bracciante divenne comandante di un esercito di duemila uomini, e la consistenza della sua armata fece della Basilicata il cuore della rivolta antisabauda. Dapprima militare borbonico, disertò e si diede alla macchia. In seguito, combatté nelle file di Giuseppe Garibaldi, poi con la resistenza borbonica e infine per se stesso. Tuttora al centro di pareri discordanti e, nonostante parte della storiografia dell'Ottocento e di inizi del novecento lo considerò principalmente un ladro e un assassino, a partire dalla seconda metà del Novecento la sua figura iniziò ad essere rivalutata come un eroe popolare, in particolar modo dagli autori della tesi revisionista. l Giuseppe Nicola Summa, alias Ninco Nanco, soprannome col quale era conosciuta la famiglia paterna, nacque ad Avigliano il 12 aprile 1833 da una famiglia piena di guai con la giustizia. Uno zio paterno, Giuseppe Nicola Coviello, famoso bandito, morí bruciato in una capanna di paglia dove si era nascosto inseguito dalla polizia, mentre uno zio paterno dopo aver scontato dieci anni di reclusione per aver schiaffeggiato un gendarme borbonico, uccise, per una questione di giuoco, un cittadino e per questo fu costretto a fuggire in Puglia, dove uccise il massaro presso cui lavorava dandosi così al brigantaggio. Gli esempi di violenza dei suoi parenti temprarono il carattere del giovane Nicola, il quale iniziò ben presto ad avere problemi con la giustizia. Venne assalito e pugnalato da cinque individui. Uccise uno dei suoi feritori e per questo fu condannato a dieci anni di carcere e rinchiuso nel carcere di Ponza, da dove evase nell'agosto 1860. Carmine Crocco eroe o bandito? Su Facebook imperversano commenti sul film LORENZA COLICIGNO l Imperversa su Facebook la critica televisiva nostrana su «Il generale dei briganti», miniserie dedicata a Carmine Donatelli Crocco, brigante nato a Rionero in Vulture, che operò in Basilicata dal 1860 a 1864. Un'autobiografia fu redatta da Crocco negli anni della prigionia, stampata dalla Tipografia Greco di Melfi, nel 1903 quando l'autore era ancora vivente, a cura del Capitano Eugenio Massa, ripubblicata nel 1964 dall'Editore Lacaita, nella collana «Briganti e Galantuomini», a cura di Tommaso Pedio, e ancora nel 1995, a cura di Mario Proto. In tutte le occasioni il testo di Crocco ha dato vita a interpretazioni e polemiche sul ruolo dei briganti nel Mezzogiorno nel periodo unitario. Il testo, in effetti, al di là della qualità ortografica, certamente riveduta e corretta dal Massa, rivela un taglio narrativo coerente e una al- trettanto coerente interpretazione della propria vita, imbrigliata da realtà e idealità politiche opposte, tra le quali si muove con un'ottica sostanzialmente antipolitica, perché priva di vera esigenza di riscatto, ma soprattutto perché dominata da una visione statica della storia, governata dal male. Di un dinamismo interiore CRITICI «Improbabile il dialetto napoletano per un uomo di Rionero» Crocco appare dotato solo in un punto della sua narrazione, in cui appare modellato sul manzoniano Innominato, un Innominato cui vengono meno però le più alte motivazioni del bene. Serpente lo aveva definito sua madre, ormai pazza, e a questa intuizione, ben- ché inconsapevole, egli volle rimanere sempre fedele, convinto dalla legge della sopravvivenza che l'unica scelta possibile per lui fosse il male, guidato anche dal demone della vendetta contro chi aveva distrutto la sua famiglia felice, colpendo gravemente la madre amatissima, chiudendo in prigione il padre innocente, tentando la rovina morale dell'amatissima sorella. Tutti i nemici di Crocco hanno il volto di quel don Vincenzo C..., che per primo ne interruppe la vita semplice e felice, interrompendone anche gli studi presso zio Martino. Una storia senza luce provvidenziale, senza utopie, dove emerge qualche eroe isolato, piuttosto del campo degli avversari, come il piemontese Pellizza, che lo affascina proprio per la fedeltà alla causa, lui venuto da tanto lontano sapendo di dover morire in una terra ostile. Due donne emergono dall'autobiografia di Crocco, la madre e la sorella, del tutto esclu- I COMMENTI DAL WEB www.lagazzettadelmezzogiorno.it Carmine Crocco, uomo dei boschi e maestro d’armi. Detto anche “Il Generale dei briganti” Crocco con la sua personalità spiccata ha affascinato generazioni intere e le sue gesta, spesso ardite e spregiudicate, lo hanno reso alla storia come un vero e proprio eroe. MITO LUCANO Carmine Crocco di Rionero in Vulture se le sue amanti, come Olimpia e Maria Giovanna Tito. Crocco ha raccontato solo in parte la sua vita, ogni scrittura è in fondo, se non un'invenzione, certamente un'interpretazione. La trama del film Tv «Il generale dei briganti» non tiene in alcun conto la sua autobiografia, esaltando invece le potenzialità filmiche di una vi- POSITIVI «Una visibilità televisiva importante per la nostra bella terra di Basilicata» ta che senz'altro si presta ad essere romanzata: la passionalità in amore, il legame con il terribile Ninco Nanco, l'incoerenza politica in un periodo di grandi trasformazioni, che lo vide passare da garibaldino a borbonico, poi dedito alla sola arte del bri- gantaggio. Discordi i giudizi sulla fiction televisiva, che non chiede di essere interpretata oltre il modello del serial televisivo, non storia, non testimonianza, non ricerca di responsabilità politiche e sociali, pura finzione, quindi prodotto riuscito. Ma c'è un punto su cui molti lucani dibattono su Facebook, alquanto piccati, e riguarda la lingua, anzi il dialetto in cui Carmine Crocco-Daniele Liotti si esprime, un napoletano piuttosto improbabile sulla bocca di un lucano di Rionero in Vulture. Pare che la preoccupazione dei produttori del telefilm riguardasse la difficoltà di comprensione di uno dei nostri dialetti, meglio l'internazionale napoletano, allora. Di contro ai giudizi sdegnati dei detrattori di Crocco in napoletano, si levano quelli ammirati, commossi, emozionati di quanti hanno visto scorrere sullo schermi televisivi le immagini della nostra bella terra di Basilicata. I COMMENTI NEL VULTURE-MELFESE PREDOMINIO DI CRITICHE. «TROPPA FANTASIA E POCHI RISCONTRI STORICI» Rionero esclusa dalle riprese eppure qui è nato il brigante MARCO TUCCI l In maggioranza critiche, le opinioni raccolte sulla fiction che si è girata anche in città, in Piazza Duomo ed alcune strade limitrofe del centro storico. Nulla che riguardi recitazione ed attori che, anzi, sono stati molto apprezzati pure esteticamente. Piuttosto, c’è stata prevalenza di pareri sfavorevoli a proposito di alcune ambientazioni, la lingua parlata e la troppa importanza che forse è stata data alla storia d’amore tra Crocco e la sua donna. Tuttavia, il giro di punti di vista inizia da uno positivo, quello di Francesca. «Certo ci sono degli appunti che si possono fare e delle situazioni che, probabilmente, richiedevano più attenzione- sostiene la nostra interlocutricema non si deve dimenticare che si tratta di una libera interpretazione e non di un documentario nozionistico che, per forza, deve rispettare ogni riferimento storico. Inoltre, è comunque un’occasione per far conoscere ulteriormente il territorio e, insieme, il richiamo alle vicende di contadini oppressi del sud che non hanno trovato riscatto e dignità, se non quando la costituzione repubblicana ne ha sancito i diritti. Ad ogni buon conto - conclude Francesca - credo che alla famiglie il film sia piaciuto». Come detto, c’è poi un sequenza più lunga di rilievi negativi. In tutti e su tutto, il fatto che Rionero in Vulture, luogo d’origine del brigante meridionale più famoso, sia stato praticamente tralasciato. «Come trattare di Nitti e non dire che era melfitano o di non collegare Venosa e Quinto Orazio Flacco» sottolinea Do- natello che, ad ulteriore disappunto, annota il fatto che i dialoghi dello sceneggiato, come si diceva una volta «siano stati fatti in una lingua partenopea che nulla attiene ai dialetti usati nel nord della Lucania, allora come oggi». Alcuni, poi, mettono l’accento su sviste di riprese, per così dire, che non hanno tenuto conto di un segnale di stop nella scena della tipografia o di infissi in alluminio su due balconi di Via Normanni, durante il passaggio a cavallo di Crocco davanti casa della sua Nennella, appena maritata con l’imbroglione lettore di epistole. Come si comprende, c’è stata veramente molta attenzione nella visione. Risalta, infatti, dalla specifica critica fatta al «triangolo» fra i tre personaggi appena ERRORE Un segnale di stop nella scena della tipografia. Una scivolata della produzione MASSIMO TRAMUTOLA L’attore protagonista ha una capigliatura contemporanea stile attore di cento vetrine. Blaaaaa! MARIA G. LOMBARDI Ho visto la prima puntata, da buon rionerese, concittadino di Crocco. Va bene che è una fiction televisiva, ma un simile polpettone... PASQUALE DI TORO Nei titoli di coda, però, hanno avuto il buon senso di scrivere che i fatti narrati sono frutto della loro personale interpretazione.... la storia non può e non deve essere interpretazione. CARMEN CAFARO Rivoglio l'eredità della Priora! Vergogna ROSARIO A. AVIGLIANO «Il brigante è come la serpe, se non lo stuzzichi non ti morde» Carmine Crocco. Ultimo patriota del nostro magnifico Regno! ANTONIO TISCI Vi auguro la buona notte sperando che non sognerete il Crocco di Rivombrosa della fiction anche I Briganti i Piangono ed Esmeralda la figlia sciantosa di Ninco Nanco... LEONARDO PISANI Il film almeno descrive bene le angherie che portavano alla ribellione e quindi al brigantaggio. VINCENZO CANORA ATTORE Daniele Liotti citati che, a giudizio di Annalisa «ricalca in modo marcato il filone napoletano imperniato su lui, lei ed il terzo incomodo che, per giunta, è traditore». Sulle location, infine, interviene Tiziana, a cui non è piaciuto «l’adattamento di San Fele con la Cattedrale di Melfi, quello del castello di Lagopesole a caserma borbonica e, proprio in merito al sovrano Francesco, la sua ambientazione sempre e solo in un giardino, senza uno straccio di immagine di Napoli». Con tutto il rispetto dei posti nominati, s’intende. La fiction Rai sui Briganti é a dir poco imbarazzante! ANTONELLO FARETTA ...e la fiction che scatena il lucano che c'è in noi... MARIA C. BERTERAME Crocco che parla napoletano, la Ricotta a Zelig in italiano... manca solo Santarsiero che toscaneggia e siamo a posto !!!! Ohhh mia bela Maduninaaaa.... te che brilli de luntannn. SERGIO PIZZICHILLO Estratto da: La Gazzetta del Mezzogiorno - 14.02.2012 PAG. 6 Basilicata Mezzogiorno XII I MATERA CITTÀ E PROVINCIA Martedì 14 febbraio 2012 LA NUOVA BEFFA È DURA PER LA TERZA ETÀ Sono circa 55mila i pensionati materani 200mila della regione, e in gran parte SEMPRE PIÙ POVERI E TARTASSATI su con una retribuzione previdenziale al minimo IL SINDACATO NON CI STA Spi Cgil: «Il blocco della rivalutazione per le pensioni superiori a 1.100 euro netti al mese è una misura inaccettabile» E ora a ottant’anni li attende la grande «svolta telematica» L’Inps invita i pensionati ad abilitarsi al web per seguire le posizioni previdenziali EMILIO SALIERNO l Svolta telematica per i pensionati. L’Inps li ha invitati ad abilitarsi ai servizi che garantisce sul web per poter seguire le situazioni previdenziali personali. Ve li immaginate gli anziani delle nostre zone, spesso con un livello minimo di istruzione e in gran parte con una misera pensione, costretti ad adeguare la loro vita a internet? E come faranno a comprare il computer, tra l’altro, considerato che per quello che prendono ogni mese riescono, a stento, ad andare avanti? «Un accanimento nei confronti della terza età», dice Angelo Eustazio, segretario dello Spi, il sindacato dei pensionati della Cgil -. L’ultima comunicazione inviata dall’Inps dà la misura del modo in cui in Italia si sta procedendo nei confronti dei più deboli. Ma è pensabile che i nostri anziani, stando all’invito dell’Inps, debbano consultare sul sito il cedolino della pensione? Ma si rendono conto della platea che hanno di fronte? I nostri settantenni e ottantenni dovrebbero comprare un computer e acquisire competenze informatiche. E con quali soldi poi?». Sono circa 55 mila i pensionati materani e le loro retribuzioni previdenziali, in gran parte, sono al minimo, cioè al di sotto dei 700 euro mensili. «Il blocco della rivalutazione per le pensioni superiori a 1100 euro netti al mese è una misura inaccettabile - aggiunge Eustazio e pensare che il sindacato ha evitato il peggio perchè il Governo intendeva applicare il blocco alle pensioni di importo più basso. Si TARTASSATI Come se non bastasse l’obbligo del conto corrente e l’Imu colpiscono così persone con redditi modesti ed è ancora piu grave che si tratti di misure strutturali, nel senso che ciò che si perderà per due anni non sarà più recuperato». L’obbligo del conto corrente è un altro dei punti contestati. «Non riguarda solo chi percepisce oltre mille euro al mese ma anche i pensionati che stanno sui 500 euro, perchè questi ultimi, per undici mesi, non saranno interessati dalla misura, ma a dicembre, con la tredicesima, dovranno aprire anche loro il conto corrente. Tra l’altro, non si è ancora risolto il nodo se sarà oneroso o a costo zero, sino ad oggi non è stato chiarito. Sarà dura per i pensionati, soprattutto per quelli più umili o non autosufficienti o ricoverati in strutture socio-assistenziali. Di qui la nostra richiesta di rivedere il provvedimento governativo». Come se non bastasse, gli uffici postali accentuano i disagi. «Il conto corrente non eliminerà il problema delle code - sottolinea Eustazio - e questo è certo. Le Poste devono aumentare il personale negli uffici. Comunque non deve più accadere che venga negata la riscossione della pensione nel giorno previsto». Ma l’accanimento va oltre, sino all’Imu: «Si potevano esonerare dall’imposta sulla casa le abitazioni più modeste, come quelle dei pensionati, ed effettuare il calcolo non sulla superficie ma sui vani occupati, inasprendo il pagamento sulle abitazioni di ben altro livello. Ma questo Governo, che pure è stato chiaro nel far capire agli italiani la necessità dei sacrifici, non sta costringendo anche i cittadini benestanti a fare la loro parte. E questo non va bene». L’appello di un consigliere comunale È ora di rilanciare l’ospedale di Matera Ha colto l’occasione propiziata da una lettera di ringraziamento che il neo direttore generale dell’Asm, Giampiero Maruggi, ha inoltrato a tutto il personale per l’irreprensibile comportamento tenuto nei giorni in cui il territorio Materano è finito sotto la neve Angelo Raffaele Cotugno. «Lo faccio da consigliere comunale prima - scrive in un comunicato l’esponnete di Sinistra ecologia e libertà (Sel) - e da operatore sanitario dopo. Ancora una volta il personale tutto dell’ospedale “Madonna delle Grazie”, (come spesso accade in settori del pubblico impiego) ha dimostrato spirito di sacrificio, abnegazione e attaccamento alla azienda. Sottoponendosi anche a doppi turni, ha fatto eventuali criticità criticità a scapito di chi ha bisogno delle cure dei sanitari dell’ospedale. Tutto questo però ci deve far riflettere.Non si può contare sempre e solamente sul senso di responsabilità e sulla pazienza dei lavoratori. È giunto il momento, di rilanciare l’attività del secondo polo ospedaliero della Basilicata. Ed è per questo che in qualità di consigliere comunale, invito l’assessore regionale alla Sanità a farsi carico di problemi ormai non più rinviabili. Penso alla cronica carenza di personale, alla mancanza di attrezzature adeguate al passo con i tempi. Ci sono poi professionalità’ mortificate, vedi la chirurgia vascolare, il reparto di oculistica, il reparto di gastro-enterologia, la radiologia interventistica, solo per citarne alcuni». «Mi chiedo se il lavoro svolto negli anni precedenti - continua Cotugno - che pure aveva portato il nostro ospedale ad ottimi livelli (oltrechè’ risultati), visto l’affluenza di pazienti provenienti da regioni limitrofe, possa essere vanificato spostando le lancette dell’orologio indietro di vent’anni, riportando cosi’ l’ospedale di Matera a rango di presidio ospedaliero. No, non può essere. L’ospedale di Matera non deve essere penalizzato a favore di altre strutture ospedaliere regionali, ma rivendica il ruolo che gli spetta e che merita». le altre notizie SEMINARIO CONFAPI Sicurezza sul lavoro e sistemi di gestione n È in programma oggi pomeriggio, alle 15, in via Annibale di Francia, nella sede dell’Edilcassa Basilicata di Matera, un seminario sui sistemi di gestione sulla sicurezza. L’evento, organizzato da Confapi Matera, è utile alle imprese per candidarsi ai finanziamenti del bando Inail 2011. [p.miol.] PISTICCI Furto di gasolio denunciati due ladri n I carabinieri della Compagnia di Pisticci hanno denunciato per furto due persone, di cui una di nazionalità albanese. I due, operando nell’oscurità, mediante una serpentina in gomma hanno aspirato e trafugato svariati quintali di gasolio di tipo industriale da un cantiere edile di [p.miol.] Ferrandina. MONTALBANO JONICO I sindaci jonici e la crisi agricola n È confermata per oggi, alle 15.15, l’incontro di una delegazione di sindaci del Metapontino e dell’arco jonico tarantino e cosentino, con il senatore Paolo Scarpa Bonazza Buora, presidente della comissione Agricoltura del Senato. [e.p.] LA RICORRENZA UN EVENTO CHE SI TRASCINA STANCAMENTE. È POCO SPONTANEO E PIÙ CHE ALTRO A USO COMMERCIALE San Valentino passa inosservato, ma qualcuno non disdegna un fiore o una cena romantica I tempi sono cambiati. Resta la festa degli innamorati per i fidanzatini CARMELA COSENTINO l San Valentino, è la festa degli Innamorati in ogni angolo del mondo che in questa giornata decidono di mettere da parte diverbi e incomprensioni per concedersi un po’ di tenerezza. Le origini di questa festa non sono molto chiare ma hanno tutte a che vedere con l’amore, in Francia e in Inghilterra ad esempio si racconta dell’abitudine di San Valentino di regalare ai ragazzi ed alle ragazze che attraversavano il suo giardino un fiore. Un gesto che portò due giovani ad innamorarsi e a trascorrere il resto della vita insieme. Da allora, accadde spesso alle coppie di fidanzati di recarsi dal Santo, tanto che fu presto costretto a riservare una giornata dell’anno per la benedizione nuziale. Oggi i tempi sono un po’ cambiati. La festa degli innamorati non è una ricorrenza particolarmente sentita ma c’è ancora qualcuno che si lascia prendere dall’atmosfera e per l’occasione va a caccia di un regalo, un piccolo pensiero, simbolo d’amore. Negli ultimi anni si è molto diffusa la moda di regalare e battezzare una stella con il nome della persona amata o di acquistare una “lovestone” su cui scolpire tenere frasi d’amore. Ma sicuramente i regali più gettonati restano peluche e rose rosse accompagnate da un bigliettino con la scritta “Ti amo”. «Gli articoli che vanno per la maggiore - sottolinea Pasquale Latorre titolare negozio in via del Corso - sono i peluche di tutte le forme e dimensioni anche musicali e con all’interno i cioccolatini. Per questa festa si MANO NELLA MANO Una coppia preferisce andare sul classico». Molti materni festeggeranno come Stefano Di Candia. «Regalerò a mia moglie una rosa rossa - dice - siamo spostati da 7 anni e abbiamo due figli. Qualche anno fa il 14 febbraio siamo andati a Barcellona per festeggiare, adesso con il lavoro e i figli è un po’ difficile ma credo che riusciremo a concederci qualche ora in tarda serata». Anche Gianni Genco, titolare di un ristorante in via Bruno Buozzi 2, festeggerà San Valentino con qualche ora di ritardo. «Oggi sarò impegnato con il lavoro - spiega come del resto anche mia moglie. Trascorrerò la serata con le coppie di fidanzati che decideranno di venire nel mio locale per concedersi una romantica cena a due a lume di candela. Mercoledì sarò più libero e spero che mia moglie mi porti a cena fuori». Un San Valentino a distanza trascorreranno i due fidanzatini Andrea e Arcangela mentre grazie alla tecnologia, le distanze si accorceranno per Giuseppe Cancelliere. «Oggi saremo lontani - dice perché lei è a Milano ma useremo Skype per parlare e sentirci vicino». Per Rosanna Marazia e Antonio Francomagno nonostante siano sposati da 19 anni, continuano a festeggiare il 14 febbraio. «La festa dell’amore deve essere tutto l’anno - dicono - ma se c’è una ricorrenza va bene festeggiarla purché non diventi la solita festa consumistica. E aggiunge Antonio “possiamo considerarla come una giornata di pausa dalle liti per concederci un po’ di tranquillità». Arcangelo Colella non ha mai festeggiato San Valentino. «Trovo imbarazzante - spiega - andare nei ristornati e vedere le coppie che stanno lì a volte senza parlare. Mi sembra una festa poco spontanea». La fresca sposina Maria Silletti invece festeggerà con il marito. «Stiamo insieme - racconta - da sei anni e mezzo. Di solito mio marito mi regala delle rose e io ricambio con i cioccolatini e in serata andiamo a cena fuori». Sarà una festa degli innamorati particolare per Salvatore Adduce il primo cittadino. «La festa cade il giorno del mio compleanno - afferma il sindaco - per cui non ho mai festeggiato l’amore. Oggi trascorrerò la giornata in giro per impegni istituzionali e offrirò dei dolci nei luoghi in cui mi troverò». BACIO ROMANTICO Effusioni con vista sui Sassi [foto Genovese] Salvatore Adduce Giuseppe Cancelliere Arcangelo Colella Stefano Di Candia Antonio Francomagro Gianni Genco Pasquale Lotorre Rosanna Marazia Maria Silletti Estratto da: La Gazzetta del Mezzogiorno - 14.02.2012 PAG. 7 Basilicata Mezzogiorno I XIII Martedì 14 febbraio 2012 Segnala le tue attività artistiche e le tue iniziative nel campo dello spettacolo e del divertimento a: [email protected] VIVILAREGIONE UNA INIZIATIVA PER LA FESTA DEGLI INNAMORATI SERATA CULTURALE CON MUSICA E POESIA n In occasione della festa di San Valentino, il Museo della Scultura contemporanea di Matera (MUSMA) regala a tutte le coppie di innamorati la possibilità di visitare il Museo con un solo biglietto. Oggi, dalle 10 alle 14 e dalle 16 alle 20, i fidanzati, le coppie di innamorati, in genere tutti quelli che si amano (fratelli e sorelle, madri e figli, nonni e nipoti, ecc.) potranno approfittare dell’occasione per visitare l’intera collezione e le mostre in programma. n Festa di San Valentino, al Museo archeologico nazionale della Siritide di Policoro. Dalle 18.30, nella sala conferenze Dinu Adamesteanu, si svolgerà l’iniziativa “Lo sguardo di Eros - L'amore: un sentimento senza tempo”. Nel corso della serata, relazione di Gabriel Zuchtriegel, Università di Tubingen (Germania), e poesie di Rosa Cammisa accompagnate dalle musiche eseguite da Gaetano Stigliano e Mario Lentini. [fi.me.] Al Musma paga uno ed entrano due Un San Valentino al Museo di Policoro AMBIENTE È RIMASTA FOLGORATA DA UNA SCARICA ELETTRICA AD ALTA TENSIONE E RITROVATA SULLA BASENTANA UNA SPECIE RARA L’aquila minore, o pennata, è in cura dal veterinario del Cras, Centro recupera animali selvatici di San Giuliano, Vito Tralli C’è un’aquila minore che vorrebbe tornare a volare . Un raro esemplare è in cura al Cras di San Giuliano di ENZO PALAZZO U n’aquila minore, o aquila pennata, è in fin di vita ed è in cura dal veterinario del Cras, Centro recupera animali selvatici di San Giuliano, Vito Tralli. Come da cartella clinica redatta dal veterinario, si legge che il raro esemplare di rapace «è stato vittima di elettrocuzione a carico dell’ala destra». Cioè è rimasto folgorato da una scarica elettrica ad alta tensione, molto probabilmente, su uno dei tralicci dell’Enel lungo la valle del Basento. L’aquila minore o pennata, è un uccello molto raro, anche in questa terra di rapaci qual è la Basilicata, dove non nidifica, ma si limita ad attraversarla durante le sue migrazioni. Non solo è raro, ma è anche molto bello vederlo da vicino o in volo nel cielo. L’esemplare è nella sua fase chiara e quel manto bianco del petto sotto la testa e le ali scure, gli dà più un’immagine di un simpatico peluche che di un predatore nato. È piccolo quanto una poiana, ma ha lo stesso aspetto regale dell’aquila reale, nonostante IN MIGRAZIONE Il rapace non nidifica ma si limita ad attraversare la Basilicata sia in dimensioni meno della metà del più imponente padrone dei cieli. L’aquila minore è stata trovata a Ferrandina, sulla Basentana, da tre cittadini che hanno immediatamente informato gli esperti del Cras, giunti in meno di mezzora. Cittadini esemplari, visto che hanno nel frattempo tenuto d’occhio il raro e infortunato pennuto, per evitare che potesse trascinarsi al centro della rotabile ed essere investito dalle auto in transito prima dell’arrivo degli esperti. Trasportato al Cras per rifocillarlo forzatamente e riscaldarlo e per una prima diagnosi, l’aquila minore è stata poi subito messo in cura nello studio del veterinario Tralli. Per fare un parallelo con le emergenze umane, è stato prima visitato al pronto soccorso e poi è stato trasferito in rianimazione. La prognosi è riservata e, purtroppo, la casistica non dà molte speranze di sopravvivenza. Ammesso che superi l’attuale stallo tra la vita e la morte, sarà difficile restituirgli la completa funzione dell’ala folgorata per ridargli la sua vita selvaggia e lo straordinario punto di vista del mondo che la natura ha concesso ai rapaci, nel blu dei cieli del mondo. «In Basilicata – afferma il responsabile del Cras, Matteo Visceglia – l’aquila minore è regolare Molti i rapaci decimati per folgorazione Basterebbe isolare le line elettriche per evitare la strage che colpisce l’avifauna durante le migrazioni e le prime e rare segnalazioni di soggetti in inverno si stanno cominciando a registrare da poco tempo. E’ molto probabile che nelle aree sud-orientali della Basilicata la sua presenza durante i mesi freddi sia più consistente rispetto a quanto emerso dai pochissimi dati raccolti. Nell’ambito della raccolta dati per l’Atlante degli Uccelli d’Italia vi sono state sinora in Basilicata solo 2 segnalazioni nel 2011 e 3 nel 2012, tutte in provincia di Matera». «Il problema dei rapaci folgorati è molto frequente. Lo dimostrano le casistiche del Cras di San Giuliano che rilevano come il rischio di collisione con le linee elettriche sparse sul territorio è tutt'altro che basso e colpisce tante specie di rapaci e altre specie di volatili, in particolare quelle di medie e grandi dimensioni come ad esempio le cicogne». Ne è convinto il responsabile del Cras, Matteo Visceglia, per il quale «sarebbe opportuno, come evidenziato anche dai dati di ricovero di tutti i centri recupero nazionali, che Enel Distribuzione si adoperasse per minimizzare i rischi di folgorazione, soprattutto in aree a grande densità di rapaci come la Basilicata. Questo si può ottenere a basso costo, con l’isolamento delle linee a 15 Kv. in corrispondenza dei supporti ad isolatori rigidi, i più pericolosi in assoluto per gli uccelli». Dovrebbe anche essere una preoccupazione non solo dell’Enel, ma anche degli apparati amministrativi pubblici, perché è noto in tutta Italia che la Basilicata è la “Terra dei rapaci”, tanto che spesso arrivano delegazioni scientifiche per studi osservazionali e spesso transitano turisti del birdwatching. Chiedere all’Enel un piccolo intervento isolante o predisporre la realizzazione di un progetto regionale avrebbe un chiaro indirizzo di tutela e valorizzazione del proprio patrimonio faunistico e ambientale. I rapaci e gli uccelli di media-grossa taglia ringraziereb[e.p.] bero, e non solo loro». SCRITTURE L’AUTORE È GIOVANNI ZICCARDIM UN PROFESSORE INFORMATICO di CARMELA COSENTINO U n appassionante giallo che esplora il lato oscuro del mondo delle nuove tecnologie. Parliamo del romanzo “L’ultimo hacker” nelle librerie dal 25 gennaio, scritto da Giovanni Ziccardi, considerato uno dei massimi esperti d’infor matica giuridica, di diritto dell’informatica e delle nuove tecnologie, di libertà del codice e della cultura, di hacking, di criminalità informatica, di sorveglianza globale e di investigazioni digitali, ospite della ottava edizione Women’s Fiction Festival manifestazione dedicata alla letteratura organizzata a Matera dall’omonima associazione. Storia dell’ultimo hacker Un thriller ambientato a Matera e sulla Murgia Ed è proprio nella città dei Sassi che è nato il romanzo ambientato negli anni’90 che racconta la storia di Alessandro Correnti, Deus, uno degli hacker più famosi e rispettati al mondo, poi diventato un intransigente difensore delle libertà civili nel ciberspazio per un importante gruppo di attivisti. Ora è un avvocato quarantenne un po’ nerd che ha aperto un piccolo studio di diritto penale in centro a Milano. È single, guida una strana motocicletta australiana conduce una vita piuttosto riservata. La quiete tanto agognata è però destinata a durare poco. Un pio- voso autunno milanese lo vede coinvolto in un delicato caso di pedopornografia e in una questione di tratta di cuccioli di cani dall’Est Europa che lo porteranno a confrontarsi con il mondo della criminalità organizzata e con malviventi senza scrupoli. Nel frattempo, il suo vecchio mentore atterra a Milano per rivelare misteriose informazioni su un progetto per il controllo tecnologico delle persone. Alex si troverà a dover attraversare in motocicletta l’Italia, da Milano a Matera, dalle Murge al Carso, in una lotta non solo contro il tempo ma anche contro la GIALLO La copertina del libro di Ziccardi. L’autore ha scelto Matera come sfondo del suo racconto dopo averla visitata capacità di controllo e l’invasività delle nuove tecnologie. E in questo viaggio tornerà, pian piano, l’hacker che era, anonimo, spietato e geniale. Il progetto editoriale nasce a Matera. «o incontrato la mia agente al Women's Fiction Festival di Matera - racconta l’autore - e da lì è partito il progetto editoriale sul quale abbiamo lavorato per diversi mesi, fino alla pubblicazione con la casa editrice Marsilio. Matera inoltre è il cuore del libro, soprattutto la Murgia materana, perchè mi serviva un luogo quasi “incantato” dove un personaggio cardine del thriller si è rifugiato per costruirsi una nuova vita. Non posso svelare di più, ma quelle terre e quei panorami sono stati scelti per la loro caratteristica di “magia” e di quiete che è unica. La preparazione del libro è durata quasi due anni con almeno una decina di sopralluoghi. Tutti i tragitti e gli itinerari che il protagonista Alex si troverà ad attraversare, li ho percorsi realmente». L’autore sarà ospitato la prossima primavera nella città dei Sassi per la presentazione del suo romanzo. Estratto da: Il Quotidiano della Basilicata - 14.02.2012 PAG. 8 16 Primo piano Basilicata Mezzogiorno Martedì 14 febbraio 2012 Rocco e l’elogio della leggerezza Sei tu? Papaleo e l’amico ritrovato Il regista promette divertimento ma non cazzeggio Poi lo sfogo: «Il Festival non è solo Celentano» di MARGHERITA AGATA Scavalca transenne e guardie del corpo per abbracciare Romaniello Fausto Taverniti e la truppa lucana a Sanremo La Basilicata esiste a Sanremo. L'immagine piu' bella è quella di Rocco Papaleo che da dentro l'Ariston vede il suo vecchio amico d'infanzia Domenico Romaniello (ancora oggi commissario dell'Alsia) e scavalca transenne e guardie del corpo per andarlo ad abbracciare. Un siparietto straordinario con tutti i lucani che alla vigilia dello start up hanno creato un bel momento di promozione per la Basilicata. I quattro Gal (Basento Camastra, Cosvel, La cittadella del sapere, Bradanica), l'Apt, l'Alsia, e quel vulcano di Fausto Taverniti in un hotel sono riusciti a far convogliare molta stampa e ospiti illustri per un prequel lucano a Sanremo molto riuscito. La cena di gala lucana a far da cornice ad uno dei pochi avvenimenti mondani della kermesse, con Taverniti segretario generale del “Premio Dietro le quinte” con la stretta collaborazione del suo collega della sede Rai Liguria che ha portato il suo verbo a favore della Lucania. E sabato risponde Casa Sanremo del lucano Enzo Russolillo che consegnera' per un giorno intero alla Basilicata nuovi protagonismi molto apprezzati. Tutti incantati a guardare Pietrapertosa e il suo volo dell'Angelo, Francis Ford Coppola e il dialetto, Maratea e i Sassi. C'e anche l'elegante Timpone che racconta la Gioconda e poi spazio al gusto (senza agnello delle Dolomiti causa mancata macellazione per neve). Ma restiamo uniti come dice Morandi, il capitano di Rocco che ieri mattina in conferenza stampa si e' permesso di decantare la leggerezza di Italo Calvino, uno che da queste parti giocava in casa. Forza Festival. La Basilicata esiste. E piace. Papaleo “duetta” con Morandi durante l’incontro con la stampa del Festival QUESTO sarà un Festival di Sanremo all’insegna della leggerezza, ma una leggerezza “non del cazzeggio, bensì quella calviniana”. Parola di Rocco Papaleo. L’attore e regista lucano, in questa edizione del Festival di Sanremo al fianco di Gianni Morandi nella veste di coconduttore, è stato disarmante come sempre, durante la conferenza stampa tenuta dall’organizzazione che apre la settimana festivaliera. «Sei preoccupato?», gli ha chiesto Morandi. «Sono terrorizzato...», la risposta di super Rocco, che poi ha parlato di “clima buono”. «Mi sembra un affare di Stato... In questa congiuntura di attenzione, di convergenza di interessi, Sanremo è un caso che polarizza il Paese in un momento di difficoltà e però sento che nello spettacolo può trovare un momento di leggerezza. Ma non quella del cazzeggio, quella invece calviniana che tanto ci piace...». E qui è intervenuto Morandi che in tono scherzoso gli ha chiesto: «Dove stai andando?». «Mi hai dato la parola...Insomma, divertiamoci!», la risposta di Papaleo. Che, a poche ore dal debutto sul pacoscenico dell’Ariston, non ha perso il suo proverbiale disicanto. E neanche il suo amore per la praticità. E’ l’unico, infatti a presentarsi ai microfoni dei giornali- sti senza la giacca e la cravatta d’ordinanza. Un maglione semplicissimo, specchio della personalità di Rocco: da buon lucano poca forma e tutto sostanza. Top secret quello che da questa sera comincerà a proporre al pubblico dell’Ariston e a casa. «Venendo qui ho accettato un rischio grosso, la questione è drammatica, non so cosa farò...», ha detto scherzando ma tenendo fermo il punto di non rivelare nulla. Il “protocollo Celentano”, non c’è che dire, fa proseliti. «Mi sento abbastanza libero, non mi sembra che ci sia controllo. Stiamo concordando con gli autori». Così Rocco Papaleo a proposito della domanda in conferenza stampa se nella preparazione dei testi dei suoi interventi si senta libero, non condizionato o “controllato”. Il regista-attore ha aggiunto: «Sono libero, lo posso dire limpidamente». Poi, anche un riferimento all’affaire Celentano che sta oscurando tutto il resto. «Io sono abituato alla regia, quindi a mettere insieme tante cose, eppure quello che vedo qui non l'ho mai visto. Questo “Dark side of Sanremo”, questo muoversi... C'è una macchina incredibile di gente molto competente - ha tenuto a sottolineare Papaleo - è molto importante incrociare questa gente che lavora qui, e mi piace rilevarlo perchè altrimenti tutto viene schiacciato da Celentano. Scrivetelo – ha detto ai giornalisti in sala stampa – trovate due righe per evidenziare tutto questo lavoro». Potevamo non esaudire questo suo desiderio? Ha ragione Rocco: Sanremo non è solo Celentano. E’ anche tanta Basilicata. [email protected] L’ex Pfm l’artefice della svolta del nuovo cd “Amami” La rivoluzione di Arisa firmata Mauro Pagani NON c’è due senza tre per Arisa. Dopo aver sbancato nel 2009 con Sincerità, vincendo la sezione Giovani e il premio della critica, la cantante di Pignola torna a Sanremo con “La Notte”. Completamente rinnovato il look. Addio agli enormi occhialoni neri e all’abbigliamento retrò da fumetto, per far posto ad uno stile più adulto, sotto molti aspetti più chic. «Spero che al pubblico arrivi la mia verità - ha spiegato a proposito del cambio di immagine - Non ho voglia di sprecare due ore a mettermi il rossetto e preoccuparmi di cercare il vestito per dieci giorni. Voglio andare lì sul palco e cantare. Lavoro tanto e non ho voglia di orpelli. Voglio essere me stessa. Questo festival per me rappresenta la rinascita». Un cambiamento che ben si intona con la sue evoluzione musicale. Arisa, questa volta, si presenta all’Ariston con Mauro Pagani, uno dei maestri della musica nazionale: ha fatto parte della PFM, ha collaborato col grande Fabrizio De Andrè, ma anche con Gianna Nannini, Ornella Vanoni, Roberto Vecchioni, Massimo Ranieri, Luciano Ligabue. Pagani è tutto: musicista, cantante, polistrumentista, produttore. Insomma una figura di tale spessore non può che impreziosire la kermesse di Sanremo 2012 e rafforzare la cantante lucana, da tutti considerata come un outsider. La presenza di Pagani sarà quella di direttore d'orchestra del brano interpretato da Arisa che è anche è il primo singolo estratto dal suo nuovo cd dal titolo “Amami”, in uscita da domani con Warner Music. La produzione artistica dell'intero album è stata curata proprio da Mauro Pagani che ha dichiarato: «Mi sono divertito, e molto a lavorare con Arisa per il suo album. I brani che ne fanno parte - e “La Notte” ne è un ottimo esempio - sono leggeri, puliti, pieni di sentimenti autentici, di voglia di esprimersi e di capire. Da un punto di vista strettamente musicale poi le composizioni sono ricche di eleganza e qualità. Arisa è stata bravissima a interpretare e far sue le melodie e soprattutto i contenuti, intrecciati a doppio filo al suo sentire di questi ultimi anni, a testimonianza di una svolta ed una crescita artistica davvero notevoli». Per Mauro Pagani non è la prima volta sul palco del Festival di Sanremo: nel 1988 partecipò con il gruppo rock demenziale Figli di Bubba che si forma per l'occasione insieme a Franz Di Cioccio, Gianfranco Manfredi, Sergio Vastano, Enzo Braschi, Roberto Gatti e Alberto Tonti e nel 2007 produsse il brano inedito di Rino Gaetano interpretato da Paolo Rossi e ne diresse l'orchestra sanremese. mar.aga La NOTTE E quando arriva la notte e resto sola con me La testa parte e va in giro in cerca dei suoi perchè Martedì 14 febbrai bbraio 2012 o Estratto da: Il Quotidiano della Basilicata - 14.02.2012 PAG. 9 Primo piano 17 Martedì 14 febbraio 2012 Papaleo durante la conferenza stampa di ieri (Ansa) ordiimo, o: da stan- sera blico chio non o ma elare n c’è Il ciclone Celentano sul palco alla Prima n mi cono Paconione libeo”. Il libe- di.it mi” va me e rca hè Per i bookmaker Emma meglio di Arisa E’ EMMA che parte da favorita nelle quote dei bookmaker. Seconda l’anno scorso con i Modà, la vincitrice della nona edizione di Amici proverà a trionfare anche a Sanremo. In lavagna la sua “Non è l'inferno” si gioca a 3.50 davanti a tutte le altre canzoni. Segue a 5.00 la coppia Gigi D’Alessio-Loredana Bertè con “Respirare”, mentre completa il podio virtuale dei bookmaker l'altra coppia Pierdavide Carone-Lucio Dalla: “Nanì” si gioca a 6.00. A 33.00 tra gli outsider Arisa con Chiara Civello e Marlene Kuntz. io faire il rendi a quelesto overgenottoe inui, e tutScrisala denamo ? Ha o Ce- Basilicata Mezzogiorno Presenta Casa Sanremo Writers Pierpaolo l’altro lucano NON è nè Rocco Papaleo nè Arisa il primo lucano a scendere in pista in questa 62° edizione del Festival di Sanremo. Il suo nome con il dorato mondo delle sette note non c’entra nulla, ma si sta rapidamente affermando nel settore dell’editoria. Si tratta di Pierpaolo Grezzi, 32 anni, una laurea in Filosofia in tasca e una casa editrice da guidare (la Qulture edizioni). Al Festival il giovane editore di Lagonegro, ma residente a Roma, è presente già da due anni e non certo per cantare. Ospite di Casa Sanremo, il cui patron è Enzo Russolillo, anche lui un lucano di fatto, Grezzi è nella città dei fiori per fare il suo lavoro: presentare libri. E anche nella sua rassegna ci sono “big” e “nuove proposte” e, ovviamente (novità di quest’anno), anche un concorso per scrittori emergenti. Il vincitore sarà proclamato sabato, proprio come al Festival della canzone. Anticipata, rispetto alla gara canora, la partenza. La prima di Casa Sanremo Writers (così si intitola la rassegna curata da Grezzi), ieri pomeriggio. Ospite Franco Miseria che ha presentato in anteprima “Io ballo solo”, il libro in cui racconta la sua vita, rivelando tutto se stesso, dall’infanzia povera e difficile alle gare di ballo nella Roma popolare, fino alla scalata al successo e alle contraddizioni di una vita. Un battesimo di lusso per la rassegna di Pierpaolo Grezzi che, però, sembra trovarsi a suo perfetto agio nel tourbillon sanremese. «Qui al Festival racconta - si respira un’aria particolare. A volte sembra di vivere ai limiti della realtà, eppure proprio questo è l’aspetto che lo accomuna di più ai libri, lo strumento per eccellenza in grado di andare oltre la realtà. Questa- prosegue- è una vetrina importante non solo per promuovere canzonette ma anche cultura. Si possono incontrare critici, giornalisti e suscitare un interesse verso il tuo lavoro che diversamente non si riuscirebbe ad ottenere». E, tra un impegno e l’altro, si possono incontrare anche conterranei illustri come Rocco Papaleo. Che, Festival permettendo, ha promesso di fare una capatina tra i libri di Pierpaolo, nonostante sia di Lagonegro con cui la sua Lauria ha una rivalità storica. Forza di Sanremo: all’ombra dell’Ariston siamo tutti lucani, a dispetto del campanile. mar.aga [email protected] ADRIANO Celentano ci sarà già questa sera, per l’d’avvio del Festival. La conferma durante la conferenza stampa tenuta dall’organizzazione della rassegna. Non è stata ancora decisa l'ora in cui Celentano entrerà in scena all’Ariston, ma è presumibile che avverrà nel prime time, che è la fascia più importante in fatto di ascolti, e quindi entro le 22,30. Di sicuro non ci saranno interruzioni pubblicitarie durante l'intervento di Celentano. Il molleggiato tornerà ancora all’Ariston, pare anche mercoledì e la sera della finale, sabato. La contro-cronaca della Gialappa’s SU R101, Marco Santin e Giorgio Gherarducci della Gialappa’s Band daranno il via, insieme a Flavia Cercato, a “Mai dire Sanremo”, un’irriverente contro-cronaca del Festival di Sanremo a poche ore dall’inizio dell’attesissima manifestazione canora. Fino a venerdì 17, nel corso del programma «Stile Libero», in onda su R101 dalle 13 alle 15, i tre conduttori intratterranno gli ascoltatori commentando ciò che sarà accaduto la sera prima sul palco dell’Ariston, sempre in perfetto stile Gialappa’s. m.a Estratto da: Il Quotidiano della Basilicata - 14.02.2012 PAG. 10 Basilicata Mezzogiorno 26 Potenza Martedì 14 febbraio 2012 Oggi scuole aperte e attività operatoria al San Carlo. Passata la bufera, si lavora ai danni Dopo la neve, rifiuti e buche Spazzatura accumulata in strada, la normalità prevista in un paio di giorni SE da più parti spiegano che (forse) il peggio potrebbe essere passato, a nessuno sfugge che l’emergenza neve si porterà dietro nuovi problemi, anche a strade ormai (si spera) quasi del tutto liberate. Per quasi una settimana i rifiuti a Potenza non sono stati raccolti. Con i mezzi dell’Acta impegnati tra sale e cumuli di neve, lungo le strade si è accumulata parecchia spazzatura. Solo da ieri la raccolta dei rifiuti comincia a tornare lentamente a regime. Gli impianti di smaltimento sono ormai aperti (salvo, naturalmente, nuovipeggioramenti delle condizioni climatiche) e da ieri sono state rafforzate le unità presenti in strada per la raccolta. Secondo il sindaco Vito Santarsiero la situazione dovrebbe tornare alla normalità in un paio di giorni. Altra imminente emergenza, quelle delle buche che si sono aperte nell’asfalto a causa del sale e del passaggio dei mezzi pesanti antineve, in alcuni casi decisamente pericolose. Da oggi, invece, si torna a scuola, dopo l’intera giornata di ieri passata con i riscaldamenti accesi nelle aule e operatori di Comune e Provincia impegnati nella pulizia degli ingressi delle strutture. Da oggi tornerà normale anche l’attività operatoria nell’ospedale San Carlo, dove sarà ripresa la programmazione degli interventi chirurgici. Nei giorni scorsi, a causa dei pericoli legati al maltempo e agli interventi di emergenza da garantire, i dirigenti dell’ospedale avevano deciso di rinviare i ricoveri programmati. Per coloro che hanno dovuto rinviare gli interventi saranno programmate sedute operatorie straordinarie. E mentre si lavora per tornare alla normalità, continua il dibattito sulla gestione dell’emergenza. «Il piano-neve della città di Potenza ha funzionato perfettamente in una situazione di estrema emergenza di natura nazio- Cumuli di spazzatura da smaltire ancora e buche aperte nell’asfalto nale, come quella degli ultimi giorni, che ha visto un carico di neve eccezionale che non si verificava da molti anni», dice il capogruppo del Pd, Gianpaolo Carretta. Fa però notare come «l’amministrazione comunale era già pronta da mesi, considerando che il nostro è pur sempre un comune montano e che i cittadini stessi non si lasciano mai sorprendere, perché sono consapevoli della necessità di montare gomme termiche alle proprie auto». Merito di una «mobilitazione» che ha coinvolto «tutti» ed è stata affiancata «da un costante monitoraggio». Il risultato? «Potenza è una delle poche città, o forse l’unica, a mettere in atto un Piano emergenza neve assolutamente riuscito». «Il piano era già pronto da mesi» La storica nevicata del 1956 anche nell’opuscolo dedicato al bicentenario del capoluogo La città è bianca pure nei fumetti E VA bene, si tratta di coincidenza, ma vuoi mettere andare al Viviani - aperto ai bambini per giocare a palle di neve - e trovare alcuni volumetti rilegati, un fumetto che racconta la storia di Potenza - poi aprire, cominciare a leggere e capire che inizia proprio così, con una nevicata. La storia a fumetti di Potenza è stata fatta stampare in occasione del bicentenario di Potenza capoluogo. Sabato e domenica mattina, in occasione dello stadio aperto alle battaglie di palle di neve dei più piccoli, l’amministrazione ha distribuito ai ragazzi alcune copie di quella pubblicazione. E mentre i ragazzi si rotolavano nella neve (quasi 70 centimetri avevano ricoperto il campo di calcio), qualcuno cominciava a studiare fatti e personaggi di capoluogo. E nelle prime pagine del racconto di fantasia Potenza si sveglia sotto una straordinaria nevicata, quasi «come nel 1956». La pagina del fumetto dedicato allo storia di Potenza capoluogo che comincia con uan fantastica nevicata simile a quella che si è abbattuta in questi giorni sulla città Anche dalla Sicilia sono arrivati operatori del soccorso Anpas Consegna farmaci, viabilità, trasporto SONO arrivati anche dalla Sicilia gli aiuti per l’emergenza neve in Basilicata. Infatti, la sala operativa nazionale dell’Anpas (Associazione nazionale pubbliche assistente) ha attivato Anpas Sicilia in “codice rosso”, con la partenza di una colonna mobile verso la Basilicata, direzione Latronico e Lagonegro. Un lavoro senza sosta che si regge sullo spirito di sacrificio e sull’impegno di chi quotidianamente si dedica al territorio. Sono dodici le unità volontarie dislocate verso la Basilicata con diverse specializzazioni che si sono uniti. Loro si aggiungono ai trecento già operativi di Anpas Basilicata. «Sono quasi 48 ore che stiamo dando supporto ai cittadini del comune di Latronico con consegna di farmaci, beni di prima necessità, trasferimento infermi e pulizia di strade». Il racconto è di , dice Egidio Ciancio, consigliere Anpas nazionale e presidente del sodalizio di Anpas Valle del Sinni Latronico-Lagonegro. Anpas Sicilia, in coordinazione con la sala operativa regionale di Anpas Basilicata, sta supportando tutte le attività di emergenza che i volontari in arancio stanno fronteggiando in queste difficili ore. | A BARAGIANO | Protezione civile volontaria I volontari Anpas Per ora funziona perfettamente l’intervento di coordinazione in tutta la Val D’Agri, da parte del responsabile nazionale di protezione civile Anpas Carmine Lizza e del responsabile regionale Anpas protezione civile Egidio De Maria, verso i Comuni di Marsicovetere, Marsiconuovo, Viggiano, Gallicchio, Latronico, Lagonegro Sant‘Arcangelo, Picerno e Moliterno. Claudio Buono L’associazione di Protezione civile Vola sta lavorando da giorni ai soccorsi, rendendosi disponibile a ogni intervento necessario per la sicurezza dei cittadini, per la viabilità, per il situazioni di pericolo. Qui all’opera la sezione di Baragiano. Estratto da: La Nuova del Sud - 14.02.2012 26 PAG. 11 Basilicata Mezzogiorno _Matera e Provincia • Alta Murgia_ Martedì 14 febbraio 2012 I due artisti avevano fatto ricorso dopo la vittoria del bozzetto dei Daddiego Carro della Bruna, coinvolti anche Sansone e Nicoletti MATERA- Il Carro s’ha da fare. I due artisti materani Andrea Sansone e Pasquale Nicoletti, che avevano presentato ricorso rispetto all’esito del bando di concorso per la realizzazione del Carro della Bruna che aveva premiato il bozzetto presentato dagli artisti della famiglia chiarato che negli anni Daddiego, in particolare a passati era considerata Marco e Valerio, figli di Et- una prassi far vedere in tore Daddiego e Carmine, anticipo il bozzetto a qualfiglio di Dino Daddiego sa- che membro del comitato ranno coinvolti nella rea- ma credo che se questa era lizzazione del Carro trion- la prassi evidentemente si fale in onore di Maria San- commettevano degli errotissima della Bruna 2012 ri perché la regola impo(sabato alle 12 la presen- ne che il bozzetto sia pretazione del bozzetto nel Sa- sentato in forma anonima, lone degli Stemmi dell’Epi- in modo da non condizioscopio). A confermarne la nare il parere della giuria. partecipazione alla nuova Nel momento in cui un membro realizzazioComne del Carro La mediazione della missione vedella Bruna del vescovo: de uno dei è lo stesso Andrea realizzeranno bozzetti in gara è eviSansone che quattro dipinti dente che precisa di potrebbe esessersi reso disponibile a realizzare due sere condizionato nella dei quattro pannelli i cui scelta di quello vincente, soggetti saranno stabiliti cosa che effettivamente è dalla Curia dando priori- accaduta. Per quanto mi tà nella scelta dei temi al riguarda ed è questo che collega Pasquale Nicolet- ho suggerito al Comitato ti, l’altro artista escluso in della Bruna, anche in fasede di votazione da par- se di ricorso, avrei prefete della Commissione. «Ho rito che il Comitato accetappreso - afferma Sanso- tasse la proposta di far esane - che il presidente del minare nuovamente i bozComitato della Bruna zetti da un’altra commisFrancesco Loperfido ha di- sione, composta da perso- ne esterne alla Comitato e quindi più professionale, in modo da premiare chi avesse totalizzato il punteggio più alto rispetto ad una serie di parametri di valutazione quali: rispondenza al tema, esecuzione dell’elaborato presentato, corrispondenza con le proporzioni della struttura del carro, originalità e innovazione, relazione tecnicodescrittiva e sviluppo dettagliato di tutte le parti del manufatto. Se i Daddiego fossero stati nuovamente premiati anche in questa seconda valutazione sarei stato felice di esprimere le mie congratulazioni nei loro confronti». «Dopo aver inviato il ricorso alla sede del Comitato senza ottenere alcuna risposta, ho ritenuto opportuno, rispettando l’inappellabilità del giudizio e sebbene ci siano state delle “leggerezze” - aggiunge Sansone -, evitare il ricorso ad un procedimento giudiziario. Una scelta che avrebbe compromesso la realizzazione del Carro, soprattutto in questa edizione nella quale il Comitato della Bruna aveva avuto la brillante idea di anticipare il concorso zitutto i Daddiego non hanno vinto nessun bando di concorso perché il 21 dicembre 2011 alle ore 18,30 - afferma - il bozzetto è stato visto in un locale pubblico di Matera da un membro del Comitato e di fatto questo episodio ha impedito a me e ad Andrea per consentire all’artista Sansone di partecipare di poter lavorare con mag- in modo trasparente e giore tranquillità. Ci ten- corretto a questo bando di go a precisare che rivolgo concorso». Anche Nicoletle mie congratulazioni ai ti conferma la partecipaDaddiego esclusivamente zione al Carro trionfale che per l’incarico ricevuto, in- sarà realizzato sul bozzetdipendentemente dalla de- to premiato dei Daddiego. cisione della giuria. Vor- «Dopo quanto accaduto rei chiudere appellandomi aggiunge - preferisco usaal detto materano che si re il condizionale e dico che pronuncia al termine del- dovremmo partecipare alla festa della Bruna. Spe- la realizzazione del Carro, ro che il detto “Ammoggh in particolare di due dipinti ma lo facAmmmogh all’onn c’- Sabato il bozzetto ciamo solo in segno di van” possa sarà presentato rispetto del valere sia vescovo e di per il boznel Salone don Vincenzetto vincendegli Stemmi zo Di Lecce, te sia per le che riteniamodalità con cui viene gestito il ban- mo due persone per bene do di concorso per la rea- e sulle quali noi riponializzazione del Carro trion- mo la nostra fiducia. Purtroppo non posso esprimefale». Sulla vicenda non sono re le stesse consideraziotenere le parole di Pasqua- ni sulle altre persone coinle Nicoletti, l’altro artista volte in questa vicenda. In materano che aveva pre- base a quanto avvenuto sentato il ricorso conte- quest’anno ci batteremo stando il giudizio della per ripristinare il princiCommissione chiamata a pio dell’alternanza, visto scegliere il bozzetto vincen- che già in passato si sono te: “Voglio dire che innan- verificati episodi simili». Estratto da: La Nuova del Sud - 14.02.2012 PAG. 12 _Matera e Provincia • Alta Murgia_ Basilicata Mezzogiorno Martedì 14 febbraio 2012 Giovedì giornata di studi del Comune rivolta a dirigenti e amministratori 27 Tassa sulla casa, cosa cambia dall’Ici all’Imu “E’ il momento di rilanciare il Madonna delle Grazie” di ANGELO R. COTUGNO* C olgo l’occasione da- L’ospedale Madonna tami dalla lettera delle Grazie di Matera di ringraziamento che il neo direttore generale dell’Asm avv. Giampiero Maruggi, ha voluto inoltrare a tutto il personale per l’irreprensibile comportamento tenuto nei gior- problemi ormai non ni in cui la città di Ma- piu’ improcastinabili. tera è stata interessa- Penso alla cronica cata dalla perturbazione renza di personale, che tanti danni sta alla mancanza di atprovocando nella no- trezzature adeguate stra nazione per rap- al passo con i tempi. Ci presentare quanto se- sono professionalita’ gue. Lo faccio da con- mortificate, vedi la sigliere comunale pri- chirurgia vascolare, il ma e da operatore sa- reparto di oculistica, il nitario dopo. Ancora reparto di gastro-enteuna volta il personale rologia, la radiologia tutto dell’ospedale interventistica. Questi “Madonna delle Gra- solo per citarne alcuzie” di Matera, (come ni. Mi chiedo se il lavospesso accade in settori del pubblico impie- ro svolto negli anni go) ha dimostrato spi- precedenti, che pure rito di sacrificio, abne- aveva portato il nostro gazione e attaccamen- ospedale ad ottimi livelli (oltreto alla che’ risulazienda, “L’ospedale tati), visto infatti di Matera l’affluenza sottopodi pazienti nendosi rivendica il provenienanche a ruolo che gli ti da regiodoppi turni limitroni, ha fatspetta e che fe, possa to sì che merita” essere vanon ci sianificato no state particolari criticita’ spostando le lancette per coloro che hanno dell’orologio indietro necessitato delle cure di vent’anni, ripordei sanitari dell’ospe- tando cosi’ l’ospedale dale. Tutto questo pe- di Matera a rango di ro’ ci deve far riflette- presidio ospedaliero. Tutto cio’ non puo’ esre. Non si puo’ conta- sere. Non puo’ e non re sempre e solamen- deve essere che l’ospete sul senso di re- dale di Matera venga sponsabilita’ e sulla pa- penalizzato a favore di zienza dei lavoratori. altre strutture ospedaE’ giunto il momen- liere regionali. L’ospeto, di rilanciare l’atti- dale “Madonna delle vita’ dell’ospedale “Ma- Grazie”, rivendica il donna delle Grazie”, se ruolo che gli spetta e e’ vero come e’ vero che che merita. Infine un sincero e’ il secondo polo ospedaliero della regione augurio al nuovo direttore generale delBasilicata . Ed e’ per questo che l’Asm avv. Giampiero in qualita’ di consiglie- Maruggi per il lavoro re comunale, invito che lo attende. l’assessore alla Sanità della Regione Basilica* Capogruppo Sel Comune di Matera ta a farsi carico di quei MATERA- Si terrà giovedì, alle ore 9, nella sala Levi di Palazzo Lanfranchi, una giornata di studio rivolta a sindaci, amministratori, dirigenti, operatori degli uffici tributi degli enti locali ed a cittadini sul tema “L’imposta municipale propria e le altre novità in materia di tributi locali”. Lo rende noto l’assessore al Bilancio, Rocco Rivelli. Dal primo gennaio 2012 l’Imu ha sostituito l’Ici. La nuova imposta comporterà una reintroduzione dell’imposizione sulla prima casa nonché un notevole incremento della tassazione per gli altri immobili a causa dell’innalzamento dei moltiplicatori da assumere per il calcolo dell’imposta. La recente manovra “Monti” ha inoltre istituito dal primo gennaio 2013 il tributo sui rifiuti e sui servizi in sostituzione degli attuali prelievi Tarsu e Tia. Nel corso dell’incontro saranno affrontate le criticità e le difficoltà derivanti dalle prime applicazioni di queste imposte, anche dal punto di vista della successiva attività di controllo. In particolare, si discuterà non solo della gestione delle nuove imposte ma anche delle differenze operative intervenute in tema di controlli, ad esempio, delle aree edificabili e fabbricati rurali. “L’obiettivo principale che vogliamo raggiunge- re con questo momento formativo e di confronto - afferma Rivelli - è quello di esporre in modo ragionato e costruttivo la Gestione della sicurezza, seminario di Confapi MATERA- Si svolgerà oggi alle ore 15, nella sede dell’Edilcassa di Basilicata a Matera, in via Annibale Maria di Francia n. 32/b, il seminario organizzato da Confapi Matera sui sistemi di gestione sulla sicurezza per candidarsi ai finanziamenti del bando Inail 2011. Il seminario era previsto nel pomeriggio di martedì scorso, ma le avverse condizioni meteorologiche che hanno colpito il Materano avevano imposto un rinvio a oggi. La Confapi ricorda che uno dei due ambiti per cui è ammessa la richie- sta del contributo all’Inail è quello per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale. Pertanto, dopo aver promosso un seminario per approfondire la parte del bando Inail dedicata all’adeguamento tecnologico di macchinari, impianti e luoghi di lavoro, Confapi Matera ha inteso organizzare un momento di approfondimento con tecnici del settore, per meglio illustrare le tipologie di progetti in questione e le ricadute positive nell’ambito della gestione della sicurezza in azienda. fase iniziale di applicazione dell’Imu, ponendo la giusta attenzione alle analogie e differenze con l’Ici, nonché quella della nuova tassa Res”. Il convegno inizierà alle 9. Dopo i saluti del sindaco, Salvatore Adduce, e dell’assessore Rivelli, interverranno: Maria Giovinazzi, dirigente settore Finanze del Comune di Matera, che presenterà una nuova piattaforma di gestione dei tributi; Gianpaolo De Paulis, già dirigente del ministero delle Finanze, ufficio federalismo fiscale (“Principali aspetti della nuova imposta municipale sugli immobili” e “Res: Innovazioni sulla disciplina tributaria della gestione dei rifiuti”); Emanuele Carratta, area legale Servizi Locali spa (“Imu: fase di accertamento, riscossione e regime sanzionatorio”). L’incontro sarà moderato da Antonio Ventrella, Funzionario responsabile Tributi del Comune di Matera. L’INTERVENTO Eccidio delle foibe, lunedì un incontro “liberi da pregiudizi e revisionismi scolastici” Giorno del Ricordo. Io ricordo, e tu? D obbiamo dire basta alle omissioni della storia perché lì dove oggi c’è omissione, ignoranza, domani ci sarà una nuova espressione di violenza giustificata. Le forze politiche del Governo Italiano congiuntamente decidono nel 2004 di istituire la giornata del Ricordo e di favorire, ogni 10 febbraio, “la realizzazione di studi, convegni, incontri e dibattiti in modo da conservare la memoria di quelle vicende.” (cfr. legge 30.4.04 n.92) Gli eccidi perpetuati per motivi etnici e/o politici ai danni della popolazione italiana di Istria, Venezia Giulia e Dalmazia durante e dopo la seconda guerra mondiale sono stati ignorati fino agli anni ’90. Gli eccidi delle foibe avvengono alla fine della seconda Guerra Mondiale per mano dell’esercito popolare di liberazione iugoslava e vengono giustificati come pulizia etnica. Una foto che ritrae il recupero di una salma in una foiba Le vittime sono italiani di Istria, Venezia Giulia e Dalmazia, i cui abitanti per fuggire al massacro saranno costretti poi all’esodo. Le vicende degli anni Quaranta, le così dette “foibe”, voragini in cui veniva gettata la gente, restano nascoste fino agli anni Novanta; solo allora si inizia ad avere qualche documento in merito. Ma non è ancora abbastanza. Non è bastato l’impe- gno del Parlamento e la testimonianza offerta da centinaia di vittime per cancellare la faziosità della maggioranza dei libri di testo che glissano abilmente questi e altri drammi del Novecento. L’intento del Comitato 10 Febbraio della provincia di Matera è quello di approfondire l’argomento liberi da pregiudizi e revisionismi scolastici per cui ha organizzato un incontro di approfondimento che si terrà lunedì 20 febbraio presso l’hotel San Domenico alle ore 19. Interverranno il professor Calbi, docente di storia e filosofia, e il dott. Montemurro, ricercatore di filologia presso l’Università di Bari. Tutta la cittadinanza è invitata, fiduciosi che il popolo materano sia sensibile alle questioni che riguardano la propria patria e la propria dignità nazionale. Comitato 10 Febbraio Matera Estratto da: La Nuova del Sud - 14.02.2012 PAG. 13 Basilicata Mezzogiorno _Matera e Provincia • Alta Murgia_ Martedì 14 febbraio 2012 31 A lato Fausto Melotti e Lina Marcolongo MATERA- In occasione della festa di San Valentino, il Musma regala a tutte le coppie di innamorati la possibilità di visitare il Museo con un solo biglietto. Per l’intera giornata di oggi infatti, con il seguente orario: 10-14/1620, i fidanzati, le coppie di innamorati, in genere tutti quelli che si amano (fratelli e sorelle, madri e figli, nonni e nipoti, ecc.), potranno approfittare dell’occasione per visitare l’intera collezione e le mostre in programma: le sculture, i dipinti, i progetti e i disegni di Antonio Sanfilippo nelle “Sale della caccia”, le incisioni di Louis Marcoussis, del 1931, commentate da Tristan Tzara nella “Sala della grafica” e le 25 acqueforti e acquetinte di Assadour, in mostra nel rinnovato bookshop del Museo. Proprio in preparazione alla festa degli innamorati, il Musma ha promosso negli ultimi giorni l’iniziativa “Le forme dell’amore nell’arte” sulla propria Fan page di Facebook, finalizzata ad individuare il tema proposto con immagini e storie. Un successo inimmaginabile, che ha fatto registrare al profilo più di 250 fan in pochis- E su Facebook grande successo per l’iniziativa “Le forme dell’amore nell’arte” per preparare l’evento San Valentino al Musma Oggi un biglietto omaggio per tutte le coppie di innamorati in visita al museo Alina Kalczynska e Vanni Scheiwiller e in basso Antonietta Raphael e Mario Mafai simi giorni, oltre ai numerosissimi contributi in bacheca di coloro che si sono cimentati in questa divertente palestra per rinverdire la storia dell’arte attraverso il tema dell’amore in tutte le sue forme, orientando positivamente l’utilizzo del diffusissimo social network creato da Mark Zuckerberg. Una ricca schiera di nomi e temi proposti dai Il Musma vanta la presenza di numerosi testimonial dell’amore tra i propri artisti in collezione come Fausto Melotti e Lina Marcolongo fan del Musma e dal Museo stesso lungo tutta la bacheca di Facebook, che andranno a confluire sul sito del Museo in una pagina dedicata all’iniziativa. E sarà la stessa Fan pa- ge del Museo a raccogliere le fotografie che le coppie del “San Valentino al Musma” vorranno far pubblicare: dopo la visita, ogni coppia sarà invitata a posizionarsi nel cortile dove, attraverso l’origina- le cornice realizzata appositamente per l’occasione dallo scultore pugliese Salvatore Sava (Surbo di Lecce, 1966), verrà fotografata dallo staff del Museo per immortalare il sentimento d’amore di cui è portatrice. Saranno i fan, attraverso i “Mi piace” sulla fotografia, a decretarne la più originale, la più bella. Se il tema “Le forme del- l’amore nell’arte” ha prodotto interesse verso i tanti utenti di Facebook, il Musma vanta la presenza di numerosi testimonial tra i propri artisti in collezione: lo scultore protagonista degli “11 ferri di Matera” Pietro Consagra e la filosofa e critica d’arte, iniziatrice del femminismo dell’autocoscienza e della differenza sessuale, Carla Lonzi. La lunga e intesta storia d’amore di uno dei massimi artisti del Novecento italiano, Fausto Melotti con Lina Marcolongo. L’amore tra gli scultori Pietro Cascella e Cordelia von den Steinen, tra l’editore milanese Vanni Scheiwiller e Alina kalczynska, senza trascurare la grande storia d’amicizia all’insegna dell’arte tra Pietro Cascella e Ludovico Quaroni, artisti impegnati proprio a Matera nel comune lavoro di progettazione e decorazione della San Vincenzo De’ Paoli nel borgo La Martella. Una fra tutte, invece, è la vicenda umana e artistica di due grandi esponenti dell’arte italiana del Novecento, Mario Mafai (Roma, 19021965) ed Antonietta Raphaël (Kovno, Lituania, 1895- Roma 1975).