Quotidiano Regione Basilicata inserto di www.basilicatanet.it
Anno 2 Numero 31 del 14/02/2012
Reg. N°268/1999 Tribunale di Potenza. Editore: Regione Basilicata - Via V. Verrastro 6 - 85100 Potenza. Direttore: Giovanni Rivelli. Redazione: G. Fiorellini, G. Mafaro, N. Nicoletti Tel. 0971.668145 Fax 0971.668155
Emergenza neve
Il tempo migliora
ma la guardia
resta ancora alta
Le condizioni più clementi non fermano
l’azione della Protezione civile: dislocati
otto gatti delle nevi nei punti nevralgici
Obiettivo 2012 A breve la pubblicazione del bando sul credito d’imposta
Aiuti all’impresa
che sa innovare
Vantaggi fiscali per chi investe in ricerca, qualità e servizi
Sullo strumento
Obiettivo 2012
il presidente
De Filippo spiega che
può “innescare
processi virtuosi
che rimettano
in moto l’economia
regionale”
Le condizioni del tempo migliorano, ma resta alta la
guardia della Protezione Civile regionale che contionua a operare per riportare la situazione alla normalità. Dalla sala operativa sono stati intanto posizionati
gli 8 gatti delle nevi giunti dal Piemonte e sono tutti
già operativi, affidati ai comandanti dei Vigili del Fuoco di Potenza e Matera.
A breve il bando per il credito d’imposta per gli investimenti nell’innovazione
di processo e prodotto. E’
uno strumento di Obiet-
tivo Basilicata 2012 utile a
incentivare la competitività del sistema imprenditoriale lucano, che agisce
riducendo la pressione fi-
scale delle imprese a fronte di nuovi investimenti in
ricerca applicata, in sistemi
di qualità e di acquisizione
di servizi reali.
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Tutela ambientale
Comunicazione
Consiglio
Il commento dell’assessore Mazzocco
Il sito internet non violò la par condicio
Si è discusso anche di ferrovie e Sassi
Operai forestali:
ruolo da ripensare
“Integrazione con altre figure”
Tar Lazio dà ragione
a Basilicanet
In III Ccp il confronto
sui fondi Val Basento
Annullata la delibera dell’Agcom
Saranno ascoltati alcuni dirigenti
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A PAG. 4
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Un brigante
al centro
del dibattito
La brutta
eredità
del gelo
Amore è anche
entrare
al museo
La critica al film
su Carmine Crocco
Strade colabrodo
e cassonetti stracolmi
Biglietti omaggio
oggi al Musma
Un Crocco che parla napoletano non lo aveva immaginato nessuno. Eppure lo
stanno vedendo milioni
di italiani che seguono lo
sceneggiato “Il generale
dei briganti”, dedicato al
più famoso brigante meridionale. Tante le critiche,
La città di Potenza che
ricomincia a muoversi,
dopo giorni di immobilità
forzata causa neve, scopre
le condizioni precarie delle sue strade. In particolare buche e piccole voragini dovute alle escursioni
termiche e al sale sparso
Al Musma, ossia al Museo della scultura contemporanea di Matera,
oggi le coppie entrano a
metà prezzo (un biglietto omaggio a coppia).
Omaggio alla festa di San
Valentino. Non solo fidanzati e coniugi: anche
qualche polemica, ma anche grandi ascolti.
La Gazzetta del Mezzogiorno
ovunque, e cassonetti
strabordanti sacchetti.
Il Quotidiano della Basilicata
genitori e figli, nonni e nipoti, fratelli e sorelle.
La Nuova del Sud
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Basilicata Mezzogiorno
Le previsioni meteorologiche fanno ben sperare, ma i volontari della Protezione civile non posano le pale
Neve, quadro più sereno
Otto gatti delle nevi dal Piemonte alla Basilicata, già tutti operativi
Dopo giorni di bufere e
neve a volontà, si profila
una tregua all’orizzonte.
Se nei cieli vige la calma,
nelle sedi operative della
Protezione civile regionale no. Terminata la tempesta c’è ancora tanto da fare
per riportare la situazione alla normalità. Disagi
maggiori soprattutto nelle campagne e nelle zone
periferiche difficilmente
raggiungibili con i comuni
mezzi di trasporto.
Un aiuto sostanziale è stato fornito dal Piemonte
che ha inviato nella zona
otto gatti delle nevi, tutti operativi e affidati ai
comandanti dei Vigili del
Fuoco di Potenza e Matera.
Dalla Sala Operativa di
Corso Garibaldi, d’intesa
con il Comitato di Coordinamento degli interventi
istituito presso la Prefettura di Potenza, sono
stati intanto posizionati
gli otto gatti delle nevi
e precisamente tre a disposizione del Comando
Provinciale dei Vigili del
Fuoco di Potenza, uno per
uno ad Avigliano, Forenza
e Banzi, con base operativa presso gli autoparchi
comunali, uno al distaccamento dei Vigili del Fuoco
di Villa d’Agri e d uno a Tricarico, presso la Stazione
dei Carabinieri. Il Mezzo
di Villa d’Agri, lì posizionato in virtù delle previsioni
meteo che annunciavano
peggioramenti, potrebbe
essere dislocato su altri
fronti in considerazione
degli ultimi bollettini meteo secondo i quali non
ci sarebbe più rischio di
Moltre strade sono libere, ma c’è ancora tanta neve
Miglioramenti
Erogazione idrica ripresa,
restano sospese solo
sedici utenze
di energia elettrica
precipitazioni di rilievo in
quella zona.
I mezzi sono tutti utilizzati per raggiungere le
persone che risiedono in
case sparse o frazioni le
cui strade di collegamento non sono percorribili
con normali automobili,
per prestare assistenza ad
aziende, specie zootecniche, ubicate nelle stesse
aree, per raggiungere cabine Enel, serbatoi idrici e
tralicci telefonici per i quali sia necessario effettuare
interventi tecnici.
Anche su questo versante
la situazione è in rapido
miglioramento. Solo 16 le
utenze di energia elettrica
ancora sospese su tutto il
territorio regionale. E’ ripresa l’erogazione idrica
ad Accettura, Stigliano,
San Mauro Forte, Ferrandina, Pomarico, Miglionico, Grottole, Salandra,
Grassano, Calciano e Ga-
I forestali come aquile
che vigilano sulla natura
Mazzocco: ”Dobbiamo rafforzare una sana coscienza forestale e considerare
i nostri ecosistemi boschivi un bene comune indivisibile del quale prendersi cura”
Inserire tra le priorità
dell’iniziativa istituzionale
lo sviluppo sostenibile e
l’attuazione di linee programmatiche finalizzate
ad una valorizzazione economica e socio-ambientale del nostro sistema foreste, sono solo alcuni degli
obiettivi
dell’assessore
all’Ambiente della Regione Basilicata Vilma Mazzocco che è intervenuta
sulla funzione dei forestali
e sul loro ruolo di custodi
del patrimonio forestale.
“Condivido il pensiero
strategico del consigliere
Mattia che definisce gli
operai forestali sentinelle del territorio e custodi
del patrimonio forestale.
Diventa necessario ripensare il loro ruolo secondo
una visione moderna e
innovativa, che agisca in
forma integrata con altre figure professionali
per affrontare i problemi
Operai forestali al lavoro nella ripulitura dei boschi
emergenti nei settori della
tutela, della pianificazione
e della valorizzazione del
territorio agroforestale e
del paesaggio”.
Commenta così l’assessore Mazzocco la riflessione
del consigliere regionale Franco Mattia (Pdl), in
merito alla necessità di un
ripensamento della funzione dei forestali e di un
approfondimento sui programmi di forestazione e
sugli interventi integrati
di difesa del suolo che
consentano di passare da
una economia di assistenza ad una economia di sviluppo sostenibile.
“Considerato che l’indice
di boscosità in Basilicata è
pari al 35.6 per cento e la
superficie boschiva lucana è di oltre 350.000 ettari
e che oltre il 60 per cento dei boschi è situato in
aree collinari e montane
i lavoratori idraulico-forestali -prosegue Mazzocco- possono svolgere un
ruolo importante in quanto riescono a dare risposte
concrete alle necessità
di tutela ambientale e di
messa in sicurezza del nostro territorio. I lavoratori
forestali hanno specifiche
conoscenze, capacità e
abilità. Il loro apporto è
indispensabile per la tutela del nostro patrimonio
ambientale.”
raguso (l’acqua è stata
immessa nelle condutture
e raggiungerà i rubinetti
dei diversi centri progressivamente per una ripresa
totale del servizio attesa
nel pomeriggio), interrotta per una frana in agro
di Craco e le successive
opere di ripristino e sanificazione di serbatoio e
condotte, mentre per permettere il ripristino degli
accumuli idrici nei serbatoi, è stato necessario sospendere l’erogazione dal
pomeriggio di ieri e fino
alle prime ore di oggi a
Banzi, Oppido, Genzano,
Maschito e Forenza.
Dalla sala della Protezione civile regionale, che
coordina gli interventi,
vengono mantenuti costanti contatti telefonici
con le persone che vivono
in zone collegate da strade non ancora percorribili
per verificare l’assenza
di problemi (presenza di
viveri, elettricità, acqua)
e intervenire con i mezzi
speciali in caso di necessità.
Analgesia epidurale, le donne dicono “sì”
Governare il dolore
nel giorno
del “lieto evento”
All’azienda ospedaliera S.Carlo di Potenza
due incontri sulle emergenze in sala parto
Previsto per sabato 11 febbraio è invece slittato al
24 marzo il primo dei due incontri dedicati alle pratiche legate al partoanalgesia e organizzati dal dott.
Sergio Schettini, direttore Uoc Ostetricia e Ginecologia e del Dipartimento della Donna e del Bambino
dell’azienda San Carlo. La pratica che consente di
partorire in assenza di dolore è stata scelta da un notevole numero di donne e la percentuale pare vada
intensificandosi.
I due incontri sono organizzati con la collaborazione del team del Fatebenefratelli di Roma, una realtà
d’avanguarida che nel 2011 ha raggiunto ben l’8590% dei parti effettuati in analgesia, e del gruppo
Lombardo.
Il corso prevede una prima sessione incentrata sulla
gestione del dolore nel travaglio di parto e un secondo step che avrà luogo il 15 giugno prossimo con un
corso pratico-teorico sulle urgenze ed emergenze in
sala parto. Lo scopo del corso è quello di preparare
la platea regionale di ostetriche e ginecologi ad affrontare al meglio e in tempi brevi i più disparati casi
di emergenza che si incontrano in sala parto, attraverso il ricorso a simulazioni e manichini; il tutto in
virtù degli ottimi risultati raggiunti nel primo anno
di pratica del partoanalgesia al San Carlo (si parla
esattamente del 24% dei parti ossia di 242 analgesie
peridurali). L’iscrizione al corso è gratuita e ai fini della partecipazione prevede l’obbligo di presenza ad
entrambi gli eventi.
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Basilicata Mezzogiorno
“Obiettivo 2012”: a breve il bando per il credito d’imposta a favore delle imprese. Riflessioni su Fondo di garanzia e contratto di sito
Buone “azioni” per crescere
E’ emerso da un vertice con il governatore, le parti sociali e il mondo dell’imprenditoria. Presenti anche gli assessori
Pittella e Viti: “Necessari approfondimenti per rendere le misure più incisive”. Previsti altri incontri nei prossimi giorni
Tante le iniziative pensate dalla Regione Basilicata per la
crescita e per rimettere in moto l’economia lucana. Tra
queste, il bando, disponibile tra non molto, per il credito
d’imposta per gli investimenti nell’innovazione di processo e di prodotto. Si tratta di uno strumento, previsto
da Obiettivo Basilicata 2012 nel pacchetto delle misure
per incentivare la competitività del sistema imprenditoriale lucano, che agisce riducendo la pressione fiscale
delle imprese a fronte di nuovi investimenti in ricerca
applicata e in sistemi di qualità e di acquisizione di ser-
vizi reali.
E’ uno dei punti emersi dalla Cabina di regia, istituita
per monitorare lo stato di avanzamento delle singole
misure e le ricadute prodotte dal Patto di sistema per il
lavoro e la crescita.
Alla riunione, presieduta dal governatore Vito De Filippo, hanno partecipato, oltre al presidente della Confindustria lucana Pasquale Carrano, i segretari regionali di
Cgil, Cisl e Uil, Alessandro Genovesi, Nino Falotico e Carmine Vaccaro; Paolo Laguardia per il mondo cooperativo, Nicola Fontanarosa di Confapi e Antonio Mele per
Confartigianato-Rete Impresa. All’incontro erano presenti anche i neo assessore alle Attività produttive, Marcello Pittella, e alla Formazione e Lavoro, Vincenzo Viti,
i quali hanno ricordato le misure già messe in campo,
come il Fondo di garanzia, e quelle ancora da realizzare:
per esempio, il contratto di sito, soprattutto per quanto
riguarda il comparto estrattivo. Su entrambe le azioni,
per renderle più incisive e a misura di impresa, Pittella
ha reso noto che convocherà degli incontri specifici nei
prossimi giorni per una ulteriore riflessione.
Al termine del vertice il governatore De Filippo ha ricor-
Strumento innovativo
De Filippo: “Innescare processi
virtuosi per rimettere in moto
l’economia regionale”
dato che “Obiettivo 2012 è uno strumento innovativo e
originale che si caratterizza per una straordinaria coesione tra le parti economico-sociali su attività condivise
e rilevanti per lo sviluppo e l’occupazione. Molte azioni
sono state già varate e altre lo saranno, ma in tempi ristretti e circoscritti all’anno in corso, per innescare processi virtuosi che rimettano in moto l’economia regionale. Ciò, però, -ha concluso De Filippo - non significa
che si sia esaurita l’attività di programmazione della
Regione, soprattutto su temi fondamentali quali il lavoro, su cui si sta registrando un ampio dibattito a livello
nazionale e di cui dovremo necessariamente tener conto”. (Bm4)
Accolto il ricorso presentato dalla Regione Basilicata contro l’Agcom
Tar Lazio: Basilicatanet
non violò la par condicio
L’Autorità per le comunicazioni pagherà anche le spese
Il sito della Regione Basilicata, Basilicatanet, non
ha mai violato le regole
della “par condicio”: lo ha
stabilito il Tar del Lazio accogliendo il ricorso della
Regione Basilicata contro
la delibera dell’Agcom,
l’autorità nazionale per le
comunicazioni.
All’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni
era giunto un ricorso dallo
Csail, secondo cui una dichiarazione del presidente della Regione Basilicata
Vito De Filippo, pubblicata sul sito Basilicatanet lo
scorso primo giugno durante la campagna elettorale per i referendum, non
era conforme alla par condicio. L’Agcom, con una
delibera del 6 luglio aveva
accolto la segnalazione
dello Csail sulla violazione, da parte della Regione Basilicata, ordinando
all’ente di pubblicare sul
proprio sito web, per 15
giorni, un messaggio con-
Al via gli incontri preliminari degli assessori della
nuova giunta lucana con
il mondo del commercio.
Ieri è stata la volta di Marcello Pittella, assessore
alle Attività produttive,
che ha tenuto una riunione informale con il presidente e il vice presidente
di Unioncamere Basilicata, Angelo Tortorelli e Pasquale Lamorte. Nel formulare a Pittella gli auguri
di buon lavoro, Lamorte e
Tortorelli hanno fatto anche una breve analisi del
momento estremamente
Incontro fra Regione e Unioncamere. Serve sinergia tra istituzioni e mondo produttivo
Conforme
alle norme
la pubblicazione
della nota
del presidente
tenente la delibera stessa.
Ora la sentenza del Tar su
ricorso presentato dall’ufficio legale della Regione,
(nelle persone del responsabile dell’Ufficio Legale,
Pasquale Golia e di altri
due avvocati dell’Ufficio,
Maurizio Brancati e Valerio Di Giacomo). Il ricorso evidenziava non solo
come la decisione fosse
stata assunta in assenza
di contraddittorio con la
Regione stessa (la norma
prevede che debbano
essere “contestati i fatti,
sentiti gli interessati ed
acquisite eventuali controdeduzioni”), ma come
la pubblicazione contestata non sia avvenuta
sul sito istituzionale della
Regione (www.regione.
basilicata.it) ma sul portale territoriale (www.basilicatanet.it), così distinti
dal 22 luglio del 2010. La
dichiarazione del presidente De Filippo riguardava la decisione con cui la
Corte di Cassazione aveva
La “home page” del portale Basilicatanet
decretato l’ammissibilità
del referendum sul Nucleare accanto ad altri quesiti quali quelli sull’acqua
pubblica, al pari di altre
dichiarazioni sullo stesso tema di altri soggetti
politici. Per il Tar era stata
“completamente omessa
la prescritta e doverosa
contestazione dei fatti”
necessaria per garantire il
“diritto di partecipazione
e di difesa delle parti coinvolte”. Il Tar, avendo proceduto all’annullamento del
provvedimento Agcom
per motivi procedurali,
ha evidenziato come “lo
stesso Corecom che ha
condotto l’istruttoria abbia ritenuto che, nella fat-
Politiche d’impresa contro la crisi
complesso che attraversa
l’economia regionale, a
causa della crisi in atto.
«Abbiamo registrato una
grande disponibilità nei
confronti del sistema camerale da parte dell’assessore Pittella – hanno
dichiarato i due dirigenti
di Unioncamere – e un significativo entusiasmo nel
voler affrontare e risolvere
i nodi del nostro sistema
Attività produttive
produttivo. La sensibilità
dell’assessore e la sinergia
tra il sistema camerale e il
sistema istituzionale potrà essere foriero di nuovi
impegni e iniziative che
vadano anche al di là delle
misure contenute nell’accordo quadro in tema di
promozione e internazionalizzazione, accordo già
sottoscritto tra Regione e
Unioncamere Basilicata”.
tispecie, non si fosse travalicato il limite imposto
dalla regolamentazione
di riferimento”. Alla luce
di tali argomentazioni, il
tribunale amministrativo ha anche condannato
l’Agcom al pagamento
delle spese di giudizio a
favore della Regione Basilicata.
Tortorelli e Lamorte hanno evidenziato che “in
un contesto di difficoltà
latenti la crisi si combatte
facendo sistema, prima
di tutto tra istituzioni, e
al contempo ascoltando
le istanze provenienti dal
mondo produttivo. Le
aziende chiedono interventi concreti nell’immediato, ma anche una pianificazione delle politiche
di impresa di più ampio
respiro, ed è su questo
percorso che continueremo ad innestare la nostra
azione». (Bm4)
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Basilicata Mezzogiorno
Risorse finanziarie
per sviluppo industriale
e occupazione
La III Ccp vuole ascoltare
i responsabili del dipartimento
Attività Produttive per decidere
cosa fare con i fondi
destinati alla Val Basento
La III Commissione consiliare permanente, “Attività
produttive, territorio, ambiente”, riunitasi sotto la
presidenza del consigliere
Romaniello (Sel), ha prima
discusso e poi rinviato il
punto all’ordine del giorno concernente il provvedimento della giunta
regionale in merito alla
“Allocazione delle risorse
finanziarie per lo sviluppo
industriale e l’occupazione”.
Con il provvedimento viene stabilito che le risorse
regionali
attualmente
attestate alla voce di bilancio “Incentivi alla Pmi
per la reidustrializzazione
dell’area Val Basento – Delibera Cipe n. 120 del 30
giugno 1999”, liberate a
seguito dei trasferimenti
del Ministero della Sviluppo economico, dovranno
essere utilizzate per la copertura finanziaria degli
Avvisi pubblici ed in particolare per la reindustrializzazione dei siti produttivi inattivi ex Daramic di
Tito, ex Mahle di Potenza,
ex Lucania Metalli di Melfi
e per la copertura finanziaria della graduatoria
approvata con la delibera
di Giunta n.485 del 2011.
Con l’atto viene anche stabilito che l’utilizzo delle
risorse regionali liberate
e destinate a finanziare gli
avvisi pubblici, non modifica la dotazione finanziaria dell’Avviso pubblico
Val Basento – Matera che
pertanto rimane confermata in 41.048.524,70 di
euro rinvenienti dai residui del Bando Val Basento
e in 21.550.830,47 di euro
rinvenienti dai residui del
bando Pia Treviso.
Dopo ampia discussione,
alla quale hanno preso
parte, oltre al presidente
Romaniello,
Benedetto
(Idv), secondo il quale i
fondi vanno investiti laddove destinati, scorrendo
la graduatorie predisposta a suo tempo, Mollica
(Mpa) che ha chiesto lumi
sulla legittimità dell’atto,
Braia (Pd) che ritiene di
non rallentare l’attuazione della ripresa economica dell’intera area della
Val Basento, la Commissione ha deciso di audire
i responsabili del Dipartimento per avere un quadro esaustivo sull’intera
area della Val Basento per
poter avviare una approfondita discussione nel
merito.
In precedenza il presidente Romaniello aveva sottolineato come non si è in
presenza di fondi aggiuntivi, ma di risorse anticipate dalla Regione e che
non si tratta di stornare le
stesse verso altri territori,
ribadendo, anche l’inderogabilità del recupero
produttivo dei tre siti citati in delibera.
Per quanto concerne la
“Autorizzazione alla modifica dell’intervento circa
il recupero del patrimonio edilizio esistente nel
Rione Sassi”, l’organismo
consiliare ha stabilito di
sentire i tecnici dell’Ufficio
urbanistico della Città di
Matera per comprendere
ulteriormente, come ribadito dal consigliere Navazio (Ial), “le motivazioni
alla base delle variazioni
circa la riduzione della su-
perficie abitativa ed il numero delle strutture destinate alla residenzialità”.
In apertura dei lavori, il
consigliere Mollica, aveva
chiesto alla presidenza
dell’organismo, la convocazione dell’assessore regionale ai Trasporti, Mancusi, per chiarimenti sul
rapporto con le Ferrovie
Appulo lucane e le Fs.
Mollica ha ricordato che
in presenza dei notevoli disagi e disservizi, una
volta il treno era il mezzo
più sicuro.
Adesso invece si chiudono
le linee, così come avvenuto in questo periodo di
emergenza maltempo. E
senza tener conto tra l’altro - ha sottolineato sempre Mollica - che lo scorso
31 dicembre è scaduto il
contratto di servizio con
le Fal.
Valbasento
Recupero dei Sassi
Saranno sentiti i tecnici
dell’Ufficio urbanistico
della città di Matera
sul patrimonio edilizio
II Ccp, sì all’esercizio provvisorio del bilancio Arbea
La II Commissione “Bilancio e programmazione”, ha
deciso di inviare in consiglio regionale il provvedimento
di giunta in merito all’Assestamento al Bilancio di previsione dell’anno 2011 e delle variazioni da apportare
al bilancio dell’Agenzia regionale per la protezione
dell’ambiente in Basilicata. Questo per avere chiarimenti
sulla tempistica dell’atto, sulla consistenza delle spese
obbligatorie sostenute e sulle azioni che l’Arpab dovrà
porre in essere sul riconoscimento dei debiti fuori bilancio. Parere favorevole, a maggioranza, sull’Assestamento
e variazione finanziaria al bilancio di previsione
dell’esercizio 2011 dell’Ater di Matera con i chiarimenti
ed elementi integrativi di giudizio dell’amministratore
unico. Unanimità di consensi per il provvedimento
sull’Autorizzazione all’esercizio provvisorio del bilancio
di previsione dell’Arbea per il 2012.
La sede dell’Arbea
Dal Consiglio
Romaniello (Sel): da primarie Genova segnale di
cambiamento
“Il popolo di sinistra ha voglia di cambiare e non perde
nessuna occasione per farlo. E’ questo lo straordinario
segnale civico, prima che politico, che viene dalle primarie per il candidato Sindaco del centrosinistra a Genova, con il successo popolare di Marco Doria, candidato di Sel”.
E’ il commento di Romaniello il quale ha sottolineato
che il risultato delle primarie di Genova rafforza il progetto definito nell’ assemblea nazionale degli amministratori locali di Sel del marzo 2011 per lanciare una
nuova stagione civica locale in vista delle prossime amministrative di primavera.
Benedetto (Idv): terzultimi per indicatori economici
produttività
“La Basilicata è terzultima, superata solo dal Molise e
dalla Calabria, nella classifica pubblicata dal ‘Sole 24
Ore’, sui dati del Centro studi Sintesi, sulla base di fattori
economici essenziali riferiti agli ultimi cinque anni. Non
c’è più tempo da perdere e non ci possono essere più
mezze misure per intervenire”.
E’ il commento del presidente del gruppo IdV alla Regione, Nicola Benedetto.
Mollica (Mpa): l’agire politico deve essere teso alla
crescita socioeconomica della popolazione
“Si riunisce il Consiglio regionale permeato da un atmosfera sicuramente diversa, potremmo definirla di attesa
per quanto il presidente De Filippo esporrà, sia in termini di relazione programmatica che, soprattutto, di analisi politica che ha generato il rimpasto”.
E’ quanto dichiarato da Mollica il quale auspica un
profondo, serio ed attento processo di rilancio a partire dall’agire politico teso esclusivamente alla crescita
socio-economica della nostra popolazione.
Napoli (Pdl): preoccupante il rapporto Cgia su sofferenze bancarie
“C’è da preoccuparsi senza se e senza ma. La lettura
dell’ultimo rapporto della CGIA di Mestre, sulle sofferenze bancarie delle imprese, fotografa una situazione
assai preoccupante”.
E’ quanto afferma Napoli il quale auspica che il cosiddetto ‘Patto di Sistema’, predisposto dalla Giunta regionale
col coinvolgimento delle parti sociali, possa sortire gli
effetti di un reale sostegno al mondo produttivo.
Piano pluriennale lavoro. Autilio (Idv): recuperare il
tempo perduto
Autilio auspica che venga recuperato il Piano pluriennale del lavoro 2009-2011 perché -ha detto- rappresenta
un’ottima base del documento di programmazione delle politiche per l’occupazione.
Pici (Pdl): lavoriamo per la Basilicata
“Il Popolo della Libertà lavora per la Basilicata a prescindere dal Governo regionale”.
A dichiararlo Mariano Pici il quale ricorda che il Memorandum sul petrolio, il bonus carburante, i fondi per il
dissesto idrogeologico sono atti dall’alto valore istituzionale che mettono al centro gli interessi prevalenti
della Basilicata e pongono i presupposti per attivare
dinamiche di sviluppo duraturo.
Estratto da: La Gazzetta del Mezzogiorno - 14.02.2012
PAG. 5
Basilicata Mezzogiorno
ATTUALITÀ I XI
Martedì 14 febbraio 2012
TELEVISIONE
SCAMPOLI DI STORIA
LA FICTION RAI CHE FA DISCUTERE
IL CAST
A sinistra
il regista
con tutti
i principali
attori della
fiction
«Il Generale
dei Briganti».
Ieri sera
l’ultima
puntata dello
sceneggiato
girato
in larga parte
nel territorio
lucano
.
Da umile bracciante
a capo di un esercito
Uccise un suo feritore
e fu condannato a 10 anni
l Carmine Crocco, detto Donatello (Rionero
in Vulture, 5 giugno 1830 – Portoferraio, 18 giugno 1905), è stato un brigante italiano, tra i più
noti e rappresentativi del periodo risorgimentale. Era il capo indiscusso delle bande del Vulture-Melfese, sebbene il suo controllo si estese
fino alle zone dell'Irpinia e della Capitanata. Nel
giro di pochi anni, da umile bracciante divenne
comandante di un esercito di duemila uomini, e
la consistenza della sua armata fece della Basilicata il cuore della rivolta antisabauda. Dapprima militare borbonico, disertò e si diede alla
macchia. In seguito, combatté nelle file di Giuseppe Garibaldi, poi con la resistenza borbonica
e infine per se stesso. Tuttora al centro di pareri
discordanti e, nonostante parte della storiografia dell'Ottocento e di inizi del novecento lo
considerò principalmente un ladro e un assassino, a partire dalla seconda metà del Novecento la sua figura iniziò ad essere rivalutata
come un eroe popolare, in particolar modo dagli
autori della tesi revisionista.
l Giuseppe Nicola Summa, alias Ninco
Nanco, soprannome col quale era conosciuta la famiglia paterna, nacque ad Avigliano
il 12 aprile 1833 da una famiglia piena di guai
con la giustizia. Uno zio paterno, Giuseppe
Nicola Coviello, famoso bandito, morí bruciato in una capanna di paglia dove si era
nascosto inseguito dalla polizia, mentre uno
zio paterno dopo aver scontato dieci anni di
reclusione per aver schiaffeggiato un gendarme borbonico, uccise, per una questione
di giuoco, un cittadino e per questo fu
costretto a fuggire in Puglia, dove uccise il
massaro presso cui lavorava dandosi così al
brigantaggio. Gli esempi di violenza dei suoi
parenti temprarono il carattere del giovane
Nicola, il quale iniziò ben presto ad avere
problemi con la giustizia. Venne assalito e
pugnalato da cinque individui. Uccise uno
dei suoi feritori e per questo fu condannato a
dieci anni di carcere e rinchiuso nel carcere
di Ponza, da dove evase nell'agosto 1860.
Carmine Crocco
eroe o bandito?
Su Facebook imperversano commenti sul film
LORENZA COLICIGNO
l Imperversa su Facebook la
critica televisiva nostrana su «Il
generale dei briganti», miniserie
dedicata a Carmine Donatelli
Crocco, brigante nato a Rionero
in Vulture, che operò in Basilicata dal 1860 a 1864. Un'autobiografia fu redatta da Crocco negli
anni della prigionia, stampata
dalla Tipografia Greco di Melfi,
nel 1903 quando l'autore era ancora vivente, a cura del Capitano
Eugenio Massa, ripubblicata nel
1964 dall'Editore Lacaita, nella
collana «Briganti e Galantuomini», a cura di Tommaso Pedio, e
ancora nel 1995, a cura di Mario
Proto. In tutte le occasioni il testo
di Crocco ha dato vita a interpretazioni e polemiche sul ruolo
dei briganti nel Mezzogiorno nel
periodo unitario. Il testo, in effetti, al di là della qualità ortografica, certamente riveduta e
corretta dal Massa, rivela un taglio narrativo coerente e una al-
trettanto coerente interpretazione della propria vita, imbrigliata
da realtà e idealità politiche opposte, tra le quali si muove con
un'ottica sostanzialmente antipolitica, perché priva di vera esigenza di riscatto, ma soprattutto
perché dominata da una visione
statica della storia, governata dal
male. Di un dinamismo interiore
CRITICI
«Improbabile il dialetto
napoletano per un
uomo di Rionero»
Crocco appare dotato solo in un
punto della sua narrazione, in cui
appare modellato sul manzoniano Innominato, un Innominato
cui vengono meno però le più alte
motivazioni del bene. Serpente lo
aveva definito sua madre, ormai
pazza, e a questa intuizione, ben-
ché inconsapevole, egli volle rimanere sempre fedele, convinto
dalla legge della sopravvivenza
che l'unica scelta possibile per lui
fosse il male, guidato anche dal
demone della vendetta contro chi
aveva distrutto la sua famiglia
felice, colpendo gravemente la
madre amatissima, chiudendo in
prigione il padre innocente, tentando la rovina morale dell'amatissima sorella. Tutti i nemici di
Crocco hanno il volto di quel don
Vincenzo C..., che per primo ne
interruppe la vita semplice e felice, interrompendone anche gli
studi presso zio Martino. Una storia senza luce provvidenziale,
senza utopie, dove emerge qualche eroe isolato, piuttosto del
campo degli avversari, come il
piemontese Pellizza, che lo affascina proprio per la fedeltà alla
causa, lui venuto da tanto lontano
sapendo di dover morire in una
terra ostile. Due donne emergono
dall'autobiografia di Crocco, la
madre e la sorella, del tutto esclu-
I COMMENTI
DAL WEB
www.lagazzettadelmezzogiorno.it
Carmine Crocco, uomo dei boschi e maestro d’armi. Detto
anche “Il Generale dei briganti” Crocco con la sua personalità spiccata ha affascinato
generazioni intere e le sue gesta, spesso ardite e spregiudicate, lo hanno reso alla storia
come un vero e proprio eroe.
MITO LUCANO Carmine Crocco di Rionero in Vulture
se le sue amanti, come Olimpia e
Maria Giovanna Tito. Crocco ha
raccontato solo in parte la sua
vita, ogni scrittura è in fondo, se
non un'invenzione, certamente
un'interpretazione. La trama del
film Tv «Il generale dei briganti»
non tiene in alcun conto la sua
autobiografia, esaltando invece
le potenzialità filmiche di una vi-
POSITIVI
«Una visibilità televisiva
importante per la nostra
bella terra di Basilicata»
ta che senz'altro si presta ad essere romanzata: la passionalità
in amore, il legame con il terribile Ninco Nanco, l'incoerenza
politica in un periodo di grandi
trasformazioni, che lo vide passare da garibaldino a borbonico,
poi dedito alla sola arte del bri-
gantaggio. Discordi i giudizi sulla
fiction televisiva, che non chiede
di essere interpretata oltre il modello del serial televisivo, non storia, non testimonianza, non ricerca di responsabilità politiche e
sociali, pura finzione, quindi prodotto riuscito. Ma c'è un punto su
cui molti lucani dibattono su Facebook, alquanto piccati, e riguarda la lingua, anzi il dialetto
in cui Carmine Crocco-Daniele
Liotti si esprime, un napoletano
piuttosto improbabile sulla bocca
di un lucano di Rionero in Vulture. Pare che la preoccupazione
dei produttori del telefilm riguardasse la difficoltà di comprensione di uno dei nostri dialetti, meglio l'internazionale napoletano,
allora. Di contro ai giudizi sdegnati dei detrattori di Crocco in
napoletano, si levano quelli ammirati, commossi, emozionati di
quanti hanno visto scorrere sullo
schermi televisivi le immagini
della nostra bella terra di Basilicata.
I COMMENTI NEL VULTURE-MELFESE PREDOMINIO DI CRITICHE. «TROPPA FANTASIA E POCHI RISCONTRI STORICI»
Rionero esclusa dalle riprese
eppure qui è nato il brigante
MARCO TUCCI
l In maggioranza critiche, le opinioni raccolte sulla fiction che si è
girata anche in città, in Piazza Duomo
ed alcune strade limitrofe del centro
storico. Nulla che riguardi recitazione
ed attori che, anzi, sono stati molto
apprezzati pure esteticamente. Piuttosto, c’è stata prevalenza di pareri sfavorevoli a proposito di alcune ambientazioni, la lingua parlata e la troppa
importanza che forse è stata data alla
storia d’amore tra Crocco e la sua donna. Tuttavia, il giro di punti di vista
inizia da uno positivo, quello di Francesca. «Certo ci sono degli appunti che
si possono fare e delle situazioni che,
probabilmente, richiedevano più attenzione- sostiene la nostra interlocutricema non si deve dimenticare che si tratta
di una libera interpretazione e non di
un documentario nozionistico che, per
forza, deve rispettare ogni riferimento
storico. Inoltre, è comunque un’occasione per far conoscere ulteriormente il
territorio e, insieme, il richiamo alle
vicende di contadini oppressi del sud
che non hanno trovato riscatto e dignità, se non quando la costituzione
repubblicana ne ha
sancito i diritti. Ad
ogni buon conto - conclude Francesca - credo che alla famiglie il
film sia piaciuto». Come detto, c’è poi un
sequenza più lunga di
rilievi negativi. In tutti e su tutto, il fatto che
Rionero in Vulture, luogo d’origine del
brigante meridionale più famoso, sia
stato praticamente tralasciato. «Come
trattare di Nitti e non dire che era
melfitano o di non collegare Venosa e
Quinto Orazio Flacco» sottolinea Do-
natello che, ad ulteriore disappunto,
annota il fatto che i dialoghi dello sceneggiato, come si diceva una volta «siano stati fatti in una lingua partenopea
che nulla attiene ai dialetti usati nel
nord della Lucania, allora come oggi».
Alcuni, poi, mettono l’accento su sviste
di riprese, per così dire, che non hanno tenuto conto di un segnale di stop nella scena della tipografia o di
infissi in alluminio su
due balconi di Via
Normanni, durante il
passaggio a cavallo di
Crocco davanti casa
della sua Nennella, appena maritata
con l’imbroglione lettore di epistole.
Come si comprende, c’è stata veramente
molta attenzione nella visione. Risalta,
infatti, dalla specifica critica fatta al
«triangolo» fra i tre personaggi appena
ERRORE
Un segnale di stop nella
scena della tipografia. Una
scivolata della produzione
MASSIMO TRAMUTOLA
L’attore protagonista ha
una capigliatura contemporanea stile attore di cento
vetrine. Blaaaaa!
MARIA G. LOMBARDI
Ho visto la prima puntata,
da buon rionerese, concittadino di Crocco. Va bene
che è una fiction televisiva,
ma un simile polpettone...
PASQUALE DI TORO
Nei titoli di coda, però, hanno avuto il buon senso di
scrivere che i fatti narrati
sono frutto della loro personale interpretazione.... la
storia non può e non deve
essere interpretazione.
CARMEN CAFARO
Rivoglio l'eredità della Priora! Vergogna
ROSARIO A. AVIGLIANO
«Il brigante è come la serpe, se non lo stuzzichi non
ti morde» Carmine Crocco.
Ultimo patriota del nostro
magnifico Regno!
ANTONIO TISCI
Vi auguro la buona notte
sperando che non sognerete il Crocco di Rivombrosa della fiction anche I Briganti i Piangono ed Esmeralda la figlia sciantosa di
Ninco Nanco...
LEONARDO PISANI
Il film almeno descrive bene le angherie che portavano alla ribellione e quindi al
brigantaggio.
VINCENZO CANORA
ATTORE Daniele Liotti
citati che, a giudizio di Annalisa «ricalca in modo marcato il filone napoletano imperniato su lui, lei ed il
terzo incomodo che, per giunta, è traditore». Sulle location, infine, interviene Tiziana, a cui non è piaciuto «l’adattamento di San Fele con la Cattedrale di
Melfi, quello del castello di Lagopesole a
caserma borbonica e, proprio in merito
al sovrano Francesco, la sua ambientazione sempre e solo in un giardino,
senza uno straccio di immagine di Napoli». Con tutto il rispetto dei posti
nominati, s’intende.
La fiction Rai sui Briganti é
a dir poco imbarazzante!
ANTONELLO FARETTA
...e la fiction che scatena il
lucano che c'è in noi...
MARIA C. BERTERAME
Crocco che parla napoletano, la Ricotta a Zelig in italiano... manca solo Santarsiero che toscaneggia e siamo a posto !!!! Ohhh mia
bela Maduninaaaa.... te che
brilli de luntannn.
SERGIO PIZZICHILLO
Estratto da: La Gazzetta del Mezzogiorno - 14.02.2012
PAG. 6
Basilicata Mezzogiorno
XII I MATERA CITTÀ E PROVINCIA
Martedì 14 febbraio 2012
LA NUOVA BEFFA
È DURA PER LA TERZA ETÀ
Sono circa 55mila i pensionati materani
200mila della regione, e in gran parte
SEMPRE PIÙ POVERI E TARTASSATI su
con una retribuzione previdenziale al minimo
IL SINDACATO NON CI STA
Spi Cgil: «Il blocco della rivalutazione
per le pensioni superiori a 1.100 euro
netti al mese è una misura inaccettabile»
E ora a ottant’anni li attende
la grande «svolta telematica»
L’Inps invita i pensionati ad abilitarsi al web per seguire le posizioni previdenziali
EMILIO SALIERNO
l Svolta telematica per i pensionati. L’Inps li ha invitati ad abilitarsi ai servizi che garantisce sul
web per poter seguire le situazioni
previdenziali personali. Ve li immaginate gli anziani delle nostre
zone, spesso con un livello minimo
di istruzione e in gran parte con
una misera pensione, costretti ad
adeguare la loro vita a internet? E
come faranno a comprare il computer, tra l’altro, considerato che
per quello che prendono ogni mese riescono, a stento, ad andare
avanti?
«Un accanimento nei confronti
della terza età», dice Angelo Eustazio, segretario dello Spi, il sindacato dei pensionati della Cgil -.
L’ultima comunicazione inviata
dall’Inps dà la misura del modo in
cui in Italia si sta procedendo nei
confronti dei più deboli. Ma è pensabile che i nostri anziani, stando
all’invito dell’Inps, debbano consultare sul sito il cedolino della
pensione? Ma si rendono conto
della platea che hanno di fronte? I
nostri settantenni e ottantenni dovrebbero comprare un computer e
acquisire competenze informatiche. E con quali soldi poi?».
Sono circa 55 mila i pensionati
materani e le loro retribuzioni
previdenziali, in gran parte, sono
al minimo, cioè al di sotto dei 700
euro mensili.
«Il blocco della rivalutazione
per le pensioni superiori a 1100
euro netti al mese è una misura
inaccettabile - aggiunge Eustazio e pensare che il sindacato ha evitato il peggio perchè il Governo
intendeva applicare il blocco alle
pensioni di importo più basso. Si
TARTASSATI
Come se non bastasse
l’obbligo del conto
corrente e l’Imu
colpiscono così persone con redditi modesti ed è ancora piu grave
che si tratti di misure strutturali,
nel senso che ciò che si perderà per
due anni non sarà più recuperato». L’obbligo del conto corrente è
un altro dei punti contestati.
«Non riguarda solo chi percepisce oltre mille euro al mese ma
anche i pensionati che stanno sui
500 euro, perchè questi ultimi, per
undici mesi, non saranno interessati dalla misura, ma a dicembre,
con la tredicesima, dovranno aprire anche loro il conto corrente. Tra
l’altro, non si è ancora risolto il
nodo se sarà oneroso o a costo
zero, sino ad oggi non è stato chiarito. Sarà dura per i pensionati,
soprattutto per quelli più umili o
non autosufficienti o ricoverati in
strutture socio-assistenziali. Di
qui la nostra richiesta di rivedere
il provvedimento governativo».
Come se non bastasse, gli uffici
postali accentuano i disagi.
«Il conto corrente non eliminerà il problema delle code - sottolinea Eustazio - e questo è certo. Le
Poste devono aumentare il personale negli uffici. Comunque non
deve più accadere che venga negata la riscossione della pensione
nel giorno previsto». Ma l’accanimento va oltre, sino all’Imu: «Si
potevano esonerare dall’imposta
sulla casa le abitazioni più modeste, come quelle dei pensionati,
ed effettuare il calcolo non sulla
superficie ma sui vani occupati,
inasprendo il pagamento sulle
abitazioni di ben altro livello. Ma
questo Governo, che pure è stato
chiaro nel far capire agli italiani la
necessità dei sacrifici, non sta costringendo anche i cittadini benestanti a fare la loro parte. E questo non va bene».
L’appello di un consigliere comunale
È ora di rilanciare l’ospedale di Matera
Ha colto l’occasione propiziata da una lettera di ringraziamento che il neo direttore generale dell’Asm, Giampiero
Maruggi, ha inoltrato a tutto il personale per l’irreprensibile
comportamento tenuto nei giorni in cui il territorio Materano
è finito sotto la neve Angelo Raffaele Cotugno. «Lo faccio da
consigliere comunale prima - scrive in un comunicato
l’esponnete di Sinistra ecologia e libertà (Sel) - e da operatore sanitario dopo. Ancora una volta il personale tutto
dell’ospedale “Madonna delle Grazie”, (come spesso accade
in settori del pubblico impiego) ha dimostrato spirito di sacrificio, abnegazione e attaccamento alla azienda. Sottoponendosi anche a doppi turni, ha fatto eventuali criticità criticità a scapito di chi ha bisogno delle cure dei sanitari
dell’ospedale. Tutto questo però ci deve far riflettere.Non si
può contare sempre e solamente sul senso di responsabilità
e sulla pazienza dei lavoratori. È giunto il momento, di rilanciare l’attività del secondo polo ospedaliero della Basilicata.
Ed è per questo che in qualità di consigliere comunale, invito
l’assessore regionale alla Sanità a farsi carico di problemi ormai non più rinviabili. Penso alla cronica carenza di personale, alla mancanza di attrezzature adeguate al passo con i tempi. Ci sono poi professionalità’ mortificate, vedi la chirurgia
vascolare, il reparto di oculistica, il reparto di gastro-enterologia, la radiologia interventistica, solo per citarne alcuni».
«Mi chiedo se il lavoro svolto negli anni precedenti - continua Cotugno - che pure aveva portato il nostro ospedale ad
ottimi livelli (oltrechè’ risultati), visto l’affluenza di pazienti
provenienti da regioni limitrofe, possa essere vanificato spostando le lancette dell’orologio indietro di vent’anni, riportando cosi’ l’ospedale di Matera a rango di presidio ospedaliero. No, non può essere. L’ospedale di Matera non deve essere penalizzato a favore di altre strutture ospedaliere regionali, ma rivendica il ruolo che gli spetta e che merita».
le altre notizie
SEMINARIO CONFAPI
Sicurezza sul lavoro
e sistemi di gestione
n È in programma oggi pomeriggio, alle 15, in via Annibale di Francia, nella sede dell’Edilcassa Basilicata
di Matera, un seminario
sui sistemi di gestione sulla sicurezza. L’evento, organizzato da Confapi Matera,
è utile alle imprese per candidarsi ai finanziamenti
del bando Inail 2011. [p.miol.]
PISTICCI
Furto di gasolio
denunciati due ladri
n I carabinieri della Compagnia di Pisticci hanno denunciato per furto due persone, di cui una di nazionalità albanese. I due, operando nell’oscurità, mediante una serpentina in
gomma hanno aspirato e
trafugato svariati quintali
di gasolio di tipo industriale da un cantiere edile di
[p.miol.]
Ferrandina.
MONTALBANO JONICO
I sindaci jonici
e la crisi agricola
n È confermata per oggi, alle
15.15, l’incontro di una delegazione di sindaci del
Metapontino e dell’arco jonico tarantino e cosentino,
con il senatore Paolo Scarpa Bonazza Buora, presidente della comissione
Agricoltura del Senato.
[e.p.]
LA RICORRENZA UN EVENTO CHE SI TRASCINA STANCAMENTE. È POCO SPONTANEO E PIÙ CHE ALTRO A USO COMMERCIALE
San Valentino passa inosservato, ma qualcuno
non disdegna un fiore o una cena romantica
I tempi sono cambiati. Resta la festa degli innamorati per i fidanzatini
CARMELA COSENTINO
l San Valentino, è la festa degli Innamorati in ogni angolo del mondo che
in questa giornata decidono di mettere
da parte diverbi e incomprensioni per
concedersi un po’ di tenerezza. Le origini di questa festa non sono molto chiare ma hanno tutte a che vedere con
l’amore, in Francia e in Inghilterra ad
esempio si racconta dell’abitudine di
San Valentino di regalare ai ragazzi ed
alle ragazze che attraversavano il suo
giardino un fiore. Un gesto che portò
due giovani ad innamorarsi e a trascorrere il resto della vita insieme. Da allora, accadde spesso alle coppie di fidanzati di recarsi dal Santo, tanto che fu
presto costretto a riservare una giornata dell’anno per la benedizione nuziale. Oggi i tempi sono un po’ cambiati.
La festa degli innamorati non è una
ricorrenza particolarmente sentita ma
c’è ancora qualcuno che si lascia prendere dall’atmosfera e per l’occasione va
a caccia di un regalo, un piccolo pensiero, simbolo d’amore. Negli ultimi anni si è molto diffusa la moda di regalare
e battezzare una stella con il nome della
persona amata o di acquistare una “lovestone” su cui scolpire tenere frasi
d’amore. Ma sicuramente i regali più
gettonati restano peluche e rose rosse
accompagnate da un bigliettino con la
scritta “Ti amo”. «Gli articoli che vanno
per la maggiore - sottolinea Pasquale
Latorre titolare negozio in via del Corso - sono i peluche di tutte le forme e
dimensioni anche musicali e con all’interno i cioccolatini. Per questa festa si
MANO NELLA MANO Una coppia
preferisce andare sul classico». Molti
materni festeggeranno come Stefano
Di Candia. «Regalerò a mia moglie una
rosa rossa - dice - siamo spostati da 7
anni e abbiamo due figli. Qualche anno
fa il 14 febbraio siamo andati a Barcellona per festeggiare, adesso con il
lavoro e i figli è un po’ difficile ma credo
che riusciremo a concederci qualche
ora in tarda serata». Anche Gianni
Genco, titolare di un ristorante in via
Bruno Buozzi 2, festeggerà San Valentino con qualche ora di ritardo. «Oggi
sarò impegnato con il lavoro - spiega come del resto anche mia moglie. Trascorrerò la serata con le coppie di fidanzati che decideranno di venire nel
mio locale per concedersi una romantica cena a due a lume di candela. Mercoledì sarò più libero e spero che mia
moglie mi porti a cena fuori». Un San
Valentino a distanza trascorreranno i
due fidanzatini Andrea e Arcangela
mentre grazie alla tecnologia, le distanze si accorceranno per Giuseppe Cancelliere. «Oggi saremo lontani - dice perché lei è a Milano ma useremo Skype
per parlare e sentirci vicino». Per Rosanna Marazia e Antonio Francomagno nonostante siano sposati da 19 anni, continuano a festeggiare il 14 febbraio. «La festa dell’amore deve essere
tutto l’anno - dicono - ma se c’è una
ricorrenza va bene festeggiarla purché
non diventi la solita festa consumistica.
E aggiunge Antonio “possiamo considerarla come una giornata di pausa dalle liti per concederci un po’ di tranquillità». Arcangelo Colella non ha
mai festeggiato San Valentino. «Trovo
imbarazzante - spiega - andare nei ristornati e vedere le coppie che stanno lì
a volte senza parlare. Mi sembra una
festa poco spontanea». La fresca sposina
Maria Silletti invece festeggerà con il
marito. «Stiamo insieme - racconta - da
sei anni e mezzo. Di solito mio marito mi
regala delle rose e io ricambio con i
cioccolatini e in serata andiamo a cena
fuori». Sarà una festa degli innamorati
particolare per Salvatore Adduce il
primo cittadino. «La festa cade il giorno
del mio compleanno - afferma il sindaco
- per cui non ho mai festeggiato l’amore.
Oggi trascorrerò la giornata in giro per
impegni istituzionali e offrirò dei dolci
nei luoghi in cui mi troverò».
BACIO ROMANTICO Effusioni con vista sui Sassi [foto Genovese]
Salvatore Adduce
Giuseppe Cancelliere
Arcangelo Colella
Stefano Di Candia
Antonio Francomagro
Gianni Genco
Pasquale Lotorre
Rosanna Marazia
Maria Silletti
Estratto da: La Gazzetta del Mezzogiorno - 14.02.2012
PAG. 7
Basilicata Mezzogiorno
I XIII
Martedì 14 febbraio 2012
Segnala le tue attività artistiche e le tue iniziative
nel campo dello spettacolo e del divertimento a:
[email protected]
VIVILAREGIONE
UNA INIZIATIVA PER LA FESTA DEGLI INNAMORATI
SERATA CULTURALE CON MUSICA E POESIA
n In occasione della festa di San Valentino, il Museo della
Scultura contemporanea di Matera (MUSMA) regala a
tutte le coppie di innamorati la possibilità di visitare il
Museo con un solo biglietto. Oggi, dalle 10 alle 14 e dalle 16
alle 20, i fidanzati, le coppie di innamorati, in genere tutti
quelli che si amano (fratelli e sorelle, madri e figli, nonni
e nipoti, ecc.) potranno approfittare dell’occasione per
visitare l’intera collezione e le mostre in programma.
n Festa di San Valentino, al Museo archeologico nazionale della Siritide di Policoro. Dalle 18.30, nella sala
conferenze Dinu Adamesteanu, si svolgerà l’iniziativa “Lo sguardo di Eros - L'amore: un sentimento senza tempo”. Nel corso della serata, relazione di Gabriel
Zuchtriegel, Università di Tubingen (Germania), e
poesie di Rosa Cammisa accompagnate dalle musiche
eseguite da Gaetano Stigliano e Mario Lentini. [fi.me.]
Al Musma paga uno ed entrano due
Un San Valentino al Museo di Policoro
AMBIENTE È RIMASTA FOLGORATA DA UNA SCARICA ELETTRICA AD ALTA TENSIONE E RITROVATA SULLA BASENTANA
UNA SPECIE
RARA
L’aquila minore, o pennata,
è in cura
dal veterinario del Cras,
Centro
recupera
animali
selvatici
di San Giuliano, Vito Tralli
C’è un’aquila minore
che vorrebbe
tornare a volare
.
Un raro esemplare è in cura al Cras di San Giuliano
di ENZO PALAZZO
U
n’aquila minore, o
aquila pennata, è in
fin di vita ed è in cura dal veterinario del
Cras, Centro recupera animali
selvatici di San Giuliano, Vito
Tralli. Come da cartella clinica
redatta dal veterinario, si legge
che il raro esemplare di rapace
«è stato vittima di elettrocuzione a carico dell’ala destra». Cioè
è rimasto folgorato da una scarica elettrica
ad alta tensione, molto probabilmente,
su uno dei tralicci dell’Enel
lungo la valle
del Basento.
L’aquila minore o pennata, è un uccello molto raro, anche in questa terra di rapaci
qual è la Basilicata, dove non
nidifica, ma si limita ad attraversarla durante le sue migrazioni. Non solo è raro, ma è anche molto bello vederlo da vicino o in volo nel cielo. L’esemplare è nella sua fase chiara e
quel manto bianco del petto sotto la testa e le ali scure, gli dà più
un’immagine di un simpatico
peluche che di un predatore nato. È piccolo quanto una poiana,
ma ha lo stesso aspetto regale
dell’aquila reale, nonostante
IN MIGRAZIONE
Il rapace non nidifica
ma si limita ad
attraversare la Basilicata
sia in dimensioni meno della
metà del più imponente padrone dei cieli. L’aquila minore è
stata trovata a Ferrandina, sulla Basentana, da tre cittadini
che hanno immediatamente informato gli esperti del Cras,
giunti in meno di mezzora. Cittadini esemplari, visto che hanno nel frattempo tenuto d’occhio il raro e infortunato pennuto, per evitare che potesse
trascinarsi al centro della rotabile ed essere investito dalle
auto in transito prima dell’arrivo degli esperti. Trasportato
al Cras per rifocillarlo forzatamente e riscaldarlo e per una
prima diagnosi, l’aquila minore è stata poi subito messo in
cura nello studio del veterinario Tralli. Per fare un parallelo
con le emergenze umane, è stato
prima visitato al pronto soccorso e poi è stato trasferito in rianimazione. La prognosi è riservata e, purtroppo, la casistica
non dà molte speranze di sopravvivenza. Ammesso che superi l’attuale stallo tra la vita e
la morte, sarà difficile restituirgli la completa funzione dell’ala
folgorata per ridargli la sua vita
selvaggia e lo straordinario
punto di vista del mondo che la
natura ha concesso ai rapaci,
nel blu dei cieli del mondo. «In
Basilicata – afferma il responsabile del Cras, Matteo Visceglia – l’aquila minore è regolare
Molti i rapaci decimati per folgorazione
Basterebbe isolare le line elettriche
per evitare la strage che colpisce l’avifauna
durante le migrazioni e le prime e rare segnalazioni di soggetti in inverno si stanno cominciando a registrare da poco
tempo. E’ molto probabile che
nelle aree sud-orientali della
Basilicata la sua presenza durante i mesi freddi sia più consistente rispetto a quanto emerso dai pochissimi dati raccolti.
Nell’ambito della raccolta dati
per l’Atlante degli Uccelli d’Italia vi sono state sinora in Basilicata solo 2 segnalazioni nel
2011 e 3 nel 2012, tutte in provincia di Matera».
«Il problema dei rapaci folgorati è molto frequente. Lo dimostrano le casistiche del Cras di San Giuliano che rilevano
come il rischio di collisione con le linee elettriche sparse sul
territorio è tutt'altro che basso e colpisce tante specie di rapaci e altre specie di volatili, in particolare quelle di medie e
grandi dimensioni come ad esempio le cicogne». Ne è convinto il responsabile del Cras, Matteo Visceglia, per il quale
«sarebbe opportuno, come evidenziato anche dai dati di ricovero di tutti i centri recupero nazionali, che Enel Distribuzione
si adoperasse per minimizzare i rischi di folgorazione, soprattutto in aree a grande densità di rapaci come la Basilicata.
Questo si può ottenere a basso costo, con l’isolamento delle
linee a 15 Kv. in corrispondenza dei supporti ad isolatori rigidi, i più pericolosi in assoluto per gli uccelli». Dovrebbe anche
essere una preoccupazione non solo dell’Enel, ma anche degli apparati amministrativi pubblici, perché è noto in tutta Italia che la Basilicata è la “Terra dei rapaci”, tanto che spesso
arrivano delegazioni scientifiche per studi osservazionali e
spesso transitano turisti del birdwatching. Chiedere all’Enel
un piccolo intervento isolante o predisporre la realizzazione
di un progetto regionale avrebbe un chiaro indirizzo di tutela
e valorizzazione del proprio patrimonio faunistico e ambientale. I rapaci e gli uccelli di media-grossa taglia ringraziereb[e.p.]
bero, e non solo loro».
SCRITTURE L’AUTORE È GIOVANNI ZICCARDIM UN PROFESSORE INFORMATICO
di CARMELA COSENTINO
U
n
appassionante
giallo che esplora il
lato oscuro del
mondo delle nuove
tecnologie. Parliamo del romanzo “L’ultimo hacker” nelle librerie dal 25 gennaio,
scritto da Giovanni Ziccardi, considerato uno dei massimi esperti d’infor matica
giuridica, di diritto dell’informatica e delle nuove tecnologie, di libertà del codice e
della cultura, di hacking, di
criminalità informatica, di
sorveglianza globale e di investigazioni digitali, ospite
della ottava edizione Women’s
Fiction Festival manifestazione dedicata alla letteratura
organizzata
a
Matera
dall’omonima associazione.
Storia dell’ultimo hacker
Un thriller ambientato a Matera e sulla Murgia
Ed è proprio nella città dei
Sassi che è nato il romanzo
ambientato negli anni’90 che
racconta la storia di Alessandro Correnti, Deus, uno
degli hacker più famosi e rispettati al mondo, poi diventato un intransigente difensore delle libertà civili nel
ciberspazio per un importante gruppo di attivisti. Ora è un
avvocato quarantenne un po’
nerd che ha aperto un piccolo
studio di diritto penale in
centro a Milano. È single,
guida una strana motocicletta
australiana conduce una vita
piuttosto riservata. La quiete
tanto agognata è però destinata a durare poco. Un pio-
voso autunno milanese lo vede coinvolto in un delicato
caso di pedopornografia e in
una questione di tratta di
cuccioli di cani dall’Est Europa che lo porteranno a confrontarsi con il mondo della
criminalità organizzata e con
malviventi senza scrupoli.
Nel frattempo, il suo vecchio
mentore atterra a Milano per
rivelare misteriose informazioni su un progetto per il
controllo tecnologico delle
persone. Alex si troverà a
dover attraversare in motocicletta l’Italia, da Milano a
Matera, dalle Murge al Carso,
in una lotta non solo contro il
tempo ma anche contro la
GIALLO
La copertina
del libro
di Ziccardi.
L’autore ha
scelto Matera
come sfondo
del suo
racconto dopo
averla visitata
capacità di controllo e l’invasività delle nuove tecnologie. E in questo viaggio tornerà, pian piano, l’hacker che
era, anonimo, spietato e geniale. Il progetto editoriale
nasce a Matera. «o incontrato
la mia agente al Women's Fiction Festival di Matera - racconta l’autore - e da lì è partito
il progetto editoriale sul quale abbiamo lavorato per diversi mesi, fino alla pubblicazione con la casa editrice
Marsilio. Matera inoltre è il
cuore del libro, soprattutto la
Murgia materana, perchè mi
serviva un luogo quasi “incantato” dove un personaggio
cardine del thriller si è rifugiato per costruirsi una
nuova vita. Non posso svelare
di più, ma quelle terre e quei
panorami sono stati scelti per
la loro caratteristica di “magia” e di quiete che è unica.
La preparazione del libro è
durata quasi due anni con
almeno una decina di sopralluoghi. Tutti i tragitti e gli
itinerari che il protagonista
Alex si troverà ad attraversare, li ho percorsi realmente».
L’autore sarà ospitato la
prossima primavera nella città dei Sassi per la presentazione del suo romanzo.
Estratto da: Il Quotidiano della Basilicata - 14.02.2012
PAG. 8
16 Primo piano
Basilicata Mezzogiorno
Martedì 14 febbraio 2012
Rocco e l’elogio
della leggerezza
Sei tu?
Papaleo
e l’amico
ritrovato
Il regista promette divertimento ma non cazzeggio
Poi lo sfogo: «Il Festival non è solo Celentano»
di MARGHERITA AGATA
Scavalca transenne
e guardie del corpo per
abbracciare Romaniello
Fausto Taverniti e la truppa lucana a Sanremo
La Basilicata esiste a Sanremo. L'immagine piu' bella è quella di Rocco Papaleo che
da dentro l'Ariston vede il suo vecchio amico d'infanzia Domenico Romaniello (ancora oggi commissario dell'Alsia) e scavalca
transenne e guardie del corpo per andarlo
ad abbracciare. Un siparietto straordinario con tutti i lucani che alla vigilia dello
start up hanno creato un bel momento di
promozione per la Basilicata. I quattro Gal
(Basento Camastra, Cosvel, La cittadella
del sapere, Bradanica), l'Apt, l'Alsia, e quel
vulcano di Fausto Taverniti in un hotel sono riusciti a far convogliare molta stampa
e ospiti illustri per un prequel lucano a Sanremo molto riuscito. La cena di gala lucana a far da cornice ad uno dei pochi avvenimenti mondani della kermesse, con Taverniti segretario generale del “Premio
Dietro le quinte” con la stretta collaborazione del suo collega della sede Rai Liguria
che ha portato il suo verbo a favore della
Lucania. E sabato risponde Casa Sanremo
del lucano Enzo Russolillo che consegnera' per un giorno intero alla Basilicata
nuovi protagonismi molto apprezzati.
Tutti incantati a guardare Pietrapertosa e
il suo volo dell'Angelo, Francis Ford Coppola e il dialetto, Maratea e i Sassi. C'e anche l'elegante Timpone che racconta la
Gioconda e poi spazio al gusto (senza
agnello delle Dolomiti causa mancata macellazione per neve). Ma restiamo uniti come dice Morandi, il capitano di Rocco che
ieri mattina in conferenza stampa si e' permesso di decantare la leggerezza di Italo
Calvino, uno che da queste parti giocava in
casa. Forza Festival. La Basilicata esiste. E
piace.
Papaleo “duetta” con
Morandi durante l’incontro
con la stampa del Festival
QUESTO sarà un Festival di Sanremo all’insegna della leggerezza, ma una leggerezza
“non del cazzeggio, bensì
quella calviniana”. Parola
di Rocco Papaleo.
L’attore e regista lucano, in questa edizione
del Festival di Sanremo
al fianco di Gianni Morandi nella veste di coconduttore, è stato disarmante come sempre,
durante la conferenza
stampa tenuta dall’organizzazione che apre la settimana festivaliera.
«Sei preoccupato?», gli ha
chiesto Morandi. «Sono terrorizzato...», la risposta di super Rocco, che poi ha parlato di “clima buono”.
«Mi sembra un affare di Stato... In questa congiuntura di attenzione, di convergenza di interessi, Sanremo è un
caso che polarizza il Paese in un momento di difficoltà e però sento che
nello spettacolo può trovare un momento di leggerezza. Ma non quella
del cazzeggio, quella invece calviniana che tanto ci piace...».
E qui è intervenuto Morandi che in tono scherzoso gli ha chiesto: «Dove stai
andando?». «Mi hai dato la parola...Insomma, divertiamoci!», la risposta di
Papaleo.
Che, a poche ore dal debutto sul pacoscenico dell’Ariston, non ha perso il suo
proverbiale disicanto. E neanche il suo
amore per la praticità. E’ l’unico, infatti
a presentarsi ai microfoni dei giornali-
sti senza la giacca e la cravatta d’ordinanza. Un maglione semplicissimo,
specchio della personalità di Rocco: da
buon lucano poca forma e tutto sostanza.
Top secret quello che da questa sera
comincerà a proporre al pubblico
dell’Ariston e a casa.
«Venendo qui ho accettato un rischio
grosso, la questione è drammatica, non
so cosa farò...», ha detto scherzando ma
tenendo fermo il punto di non rivelare
nulla. Il “protocollo Celentano”, non c’è
che dire, fa proseliti.
«Mi sento abbastanza libero, non mi
sembra che ci sia controllo. Stiamo concordando con gli autori». Così Rocco Papaleo a proposito della domanda in conferenza stampa se nella preparazione
dei testi dei suoi interventi si senta libero, non condizionato o “controllato”. Il
regista-attore ha aggiunto: «Sono libero, lo posso dire limpidamente».
Poi, anche un riferimento all’affaire
Celentano che sta oscurando tutto il resto. «Io sono abituato alla regia, quindi a
mettere insieme tante cose, eppure quello che vedo qui non l'ho mai visto. Questo
“Dark side of Sanremo”, questo muoversi... C'è una macchina incredibile di gente molto competente - ha tenuto a sottolineare Papaleo - è molto importante incrociare questa gente che lavora qui, e
mi piace rilevarlo perchè altrimenti tutto viene schiacciato da Celentano. Scrivetelo – ha detto ai giornalisti in sala
stampa – trovate due righe per evidenziare tutto questo lavoro». Potevamo
non esaudire questo suo desiderio? Ha
ragione Rocco: Sanremo non è solo Celentano. E’ anche tanta Basilicata.
[email protected]
L’ex Pfm l’artefice della svolta del nuovo cd “Amami”
La rivoluzione di Arisa
firmata Mauro Pagani
NON c’è due senza tre per Arisa. Dopo aver
sbancato nel 2009 con Sincerità, vincendo la
sezione Giovani e il premio della critica, la cantante di Pignola torna a Sanremo con “La Notte”. Completamente rinnovato il look. Addio
agli enormi occhialoni neri e all’abbigliamento retrò da fumetto, per far posto ad uno stile
più adulto, sotto molti aspetti più chic. «Spero
che al pubblico arrivi la mia verità - ha spiegato
a proposito del cambio di immagine - Non ho
voglia di sprecare due ore a mettermi il rossetto e preoccuparmi di cercare il vestito per dieci
giorni. Voglio andare lì sul palco e cantare. Lavoro tanto e non ho voglia di orpelli. Voglio essere me stessa. Questo festival per me rappresenta la rinascita». Un cambiamento che ben si
intona con la sue evoluzione musicale. Arisa,
questa volta, si presenta all’Ariston con Mauro Pagani, uno dei maestri della musica nazionale: ha fatto parte della PFM, ha collaborato
col grande Fabrizio De Andrè, ma anche con
Gianna Nannini, Ornella Vanoni, Roberto Vecchioni, Massimo Ranieri, Luciano
Ligabue. Pagani è
tutto: musicista, cantante, polistrumentista, produttore. Insomma una figura di
tale spessore non
può che impreziosire
la kermesse di Sanremo 2012 e rafforzare
la cantante lucana,
da tutti considerata
come un outsider.
La presenza di Pagani sarà quella di direttore d'orchestra del brano interpretato da Arisa
che è anche è il primo singolo estratto dal
suo nuovo cd dal titolo “Amami”, in
uscita da domani con Warner
Music.
La produzione artistica dell'intero album è stata curata
proprio da Mauro Pagani
che ha dichiarato: «Mi sono divertito, e molto a lavorare con Arisa per il suo
album. I brani che ne fanno parte - e “La Notte” ne è
un ottimo esempio - sono
leggeri, puliti, pieni di
sentimenti autentici, di voglia di esprimersi e di capire. Da un punto di vista strettamente musicale poi le composizioni sono ricche di eleganza e qualità. Arisa è stata bravissima a interpretare e far sue le melodie
e soprattutto i contenuti, intrecciati a doppio filo al suo sentire di questi ultimi anni, a testimonianza di una svolta ed una crescita artistica davvero notevoli».
Per Mauro Pagani non è la prima volta sul
palco del Festival di Sanremo: nel 1988 partecipò con il gruppo rock demenziale Figli di
Bubba che si forma per l'occasione insieme a
Franz Di Cioccio, Gianfranco Manfredi, Sergio Vastano, Enzo Braschi, Roberto Gatti e Alberto Tonti e nel 2007 produsse il brano inedito di Rino Gaetano interpretato da Paolo Rossi
e ne diresse l'orchestra sanremese.
mar.aga
La NOTTE
E quando arriva
la notte
e resto sola con me
La testa parte
e va in giro in cerca
dei suoi perchè
Martedì 14 febbrai
bbraio 2012
o
Estratto da: Il Quotidiano della Basilicata - 14.02.2012
PAG. 9
Primo piano 17
Martedì 14 febbraio 2012
Papaleo durante la
conferenza stampa di ieri
(Ansa)
ordiimo,
o: da
stan-
sera
blico
chio
non
o ma
elare
n c’è
Il ciclone Celentano
sul palco alla Prima
n mi
cono Paconione
libeo”. Il
libe-
di.it
mi”
va
me
e
rca
hè
Per i bookmaker
Emma meglio di Arisa
E’ EMMA che parte da favorita
nelle quote dei bookmaker. Seconda l’anno scorso con i Modà, la
vincitrice della nona edizione di
Amici proverà a trionfare anche a
Sanremo. In lavagna la sua “Non
è l'inferno” si gioca a 3.50 davanti
a tutte le altre canzoni. Segue a
5.00 la coppia Gigi D’Alessio-Loredana Bertè con “Respirare”, mentre completa il podio virtuale
dei bookmaker
l'altra
coppia
Pierdavide Carone-Lucio
Dalla: “Nanì”
si gioca a
6.00.
A
33.00 tra gli
outsider
Arisa
con
Chiara Civello e Marlene
Kuntz.
io
faire
il rendi a
quelesto
overgenottoe inui, e
tutScrisala
denamo
? Ha
o Ce-
Basilicata Mezzogiorno
Presenta Casa Sanremo Writers
Pierpaolo
l’altro lucano
NON è nè Rocco Papaleo nè Arisa il primo lucano a
scendere in pista in questa 62° edizione del Festival
di Sanremo. Il suo nome con il dorato mondo delle
sette note non c’entra nulla, ma si sta rapidamente
affermando nel settore dell’editoria. Si tratta di
Pierpaolo Grezzi, 32 anni, una laurea in Filosofia
in tasca e una casa editrice da guidare (la Qulture
edizioni). Al Festival il giovane editore di Lagonegro, ma residente a Roma, è presente già da due anni e non certo per cantare. Ospite di Casa Sanremo,
il cui patron è Enzo Russolillo, anche lui un lucano
di fatto, Grezzi è nella città dei fiori per fare il suo
lavoro: presentare libri. E anche nella sua rassegna ci sono “big” e “nuove proposte” e, ovviamente
(novità di quest’anno), anche un concorso per
scrittori emergenti. Il vincitore sarà proclamato
sabato, proprio come al Festival della canzone. Anticipata, rispetto alla gara canora, la partenza. La
prima di Casa Sanremo Writers (così si intitola la
rassegna curata da Grezzi), ieri pomeriggio. Ospite Franco Miseria che ha presentato in anteprima
“Io ballo solo”, il libro in cui racconta la sua vita, rivelando tutto se stesso, dall’infanzia povera e difficile alle gare di ballo nella Roma popolare, fino alla
scalata al successo e alle contraddizioni di una vita.
Un battesimo di lusso per la rassegna di Pierpaolo Grezzi che, però, sembra trovarsi a suo perfetto
agio nel tourbillon sanremese. «Qui al Festival racconta - si respira un’aria particolare. A volte
sembra di vivere ai limiti della realtà, eppure proprio questo è l’aspetto che lo accomuna di più ai libri, lo strumento per eccellenza in grado di andare
oltre la realtà. Questa- prosegue- è una vetrina importante non solo per promuovere canzonette ma
anche cultura. Si possono incontrare critici, giornalisti e suscitare un interesse verso il tuo lavoro
che diversamente non si riuscirebbe ad ottenere».
E, tra un impegno e l’altro, si possono incontrare
anche conterranei illustri come Rocco Papaleo.
Che, Festival permettendo, ha promesso di fare
una capatina tra i libri di Pierpaolo, nonostante sia
di Lagonegro con cui la sua Lauria ha una rivalità
storica. Forza di Sanremo: all’ombra dell’Ariston
siamo tutti lucani, a dispetto del campanile.
mar.aga
[email protected]
ADRIANO Celentano ci sarà già
questa sera, per l’d’avvio del Festival. La conferma durante la
conferenza
stampa
tenuta
dall’organizzazione della rassegna. Non è stata ancora decisa l'ora in cui Celentano entrerà in scena all’Ariston, ma è presumibile
che avverrà nel prime time, che è
la fascia più importante in fatto di
ascolti, e quindi entro le
22,30. Di sicuro non ci
saranno interruzioni pubblicitarie
durante l'intervento di Celentano. Il molleggiato tornerà ancora
all’Ariston,
pare anche
mercoledì e
la sera della
finale, sabato.
La contro-cronaca
della Gialappa’s
SU R101, Marco Santin e Giorgio Gherarducci della Gialappa’s Band daranno il via, insieme a Flavia Cercato, a “Mai dire
Sanremo”, un’irriverente contro-cronaca del Festival di Sanremo a poche ore dall’inizio
dell’attesissima manifestazione
canora. Fino a venerdì 17, nel
corso del programma «Stile Libero», in onda su
R101 dalle 13 alle
15, i tre conduttori
intratterranno
gli ascoltatori
commentando
ciò che sarà
accaduto la
sera prima
sul
palco
dell’Ariston,
sempre
in
perfetto stile
Gialappa’s.
m.a
Estratto da: Il Quotidiano della Basilicata - 14.02.2012
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Basilicata Mezzogiorno
26 Potenza
Martedì 14 febbraio 2012
Oggi scuole aperte e attività operatoria al San Carlo. Passata la bufera, si lavora ai danni
Dopo la neve, rifiuti e buche
Spazzatura accumulata in strada, la normalità prevista in un paio di giorni
SE da più parti spiegano che
(forse) il peggio potrebbe essere passato, a nessuno sfugge che l’emergenza neve si
porterà dietro nuovi problemi, anche a strade ormai (si
spera) quasi del tutto liberate.
Per quasi una settimana i
rifiuti a Potenza non sono stati raccolti. Con i mezzi dell’Acta impegnati tra sale e cumuli
di neve, lungo le strade si è accumulata parecchia spazzatura. Solo da ieri la raccolta
dei rifiuti comincia a tornare
lentamente a regime.
Gli impianti di smaltimento sono ormai aperti (salvo,
naturalmente, nuovipeggioramenti delle condizioni climatiche) e da ieri sono state
rafforzate le unità presenti in
strada per la raccolta. Secondo il sindaco Vito Santarsiero
la situazione dovrebbe tornare alla normalità in un paio di
giorni. Altra imminente
emergenza, quelle delle buche che si sono aperte
nell’asfalto a causa del sale e
del passaggio dei mezzi pesanti antineve, in alcuni casi
decisamente pericolose.
Da oggi, invece, si torna a
scuola, dopo l’intera giornata di ieri passata con i riscaldamenti accesi nelle aule e
operatori di Comune e Provincia impegnati nella pulizia degli ingressi delle strutture.
Da oggi tornerà normale
anche l’attività
operatoria
nell’ospedale San
Carlo, dove sarà
ripresa la programmazione
degli interventi
chirurgici. Nei
giorni scorsi, a
causa dei pericoli
legati al maltempo e agli interventi di emergenza da garantire, i dirigenti dell’ospedale avevano deciso di rinviare i ricoveri programmati.
Per coloro che hanno dovuto
rinviare gli interventi saranno programmate sedute operatorie straordinarie.
E mentre si lavora per tornare alla normalità, continua il dibattito sulla gestione
dell’emergenza. «Il piano-neve della città di Potenza ha
funzionato perfettamente in
una situazione di estrema
emergenza di natura nazio-
Cumuli di
spazzatura
da smaltire
ancora e
buche
aperte
nell’asfalto
nale, come quella degli ultimi
giorni, che ha visto un carico
di neve eccezionale che non si
verificava
da
molti anni», dice
il capogruppo del
Pd,
Gianpaolo
Carretta.
Fa però notare
come «l’amministrazione comunale era già pronta da mesi, considerando che il nostro è pur
sempre un comune montano
e che i cittadini stessi non si
lasciano mai sorprendere,
perché sono consapevoli della necessità di montare gomme termiche alle proprie auto».
Merito di una «mobilitazione» che ha coinvolto «tutti»
ed è stata affiancata «da un
costante monitoraggio». Il
risultato? «Potenza è una delle poche città, o forse l’unica,
a mettere in atto un Piano
emergenza neve assolutamente riuscito».
«Il piano era
già pronto
da mesi»
La storica nevicata del 1956 anche nell’opuscolo dedicato al bicentenario del capoluogo
La città è bianca pure nei fumetti
E VA bene, si tratta di coincidenza, ma vuoi
mettere andare al Viviani - aperto ai bambini per giocare a palle di neve - e trovare alcuni volumetti rilegati, un fumetto che racconta la storia di Potenza - poi aprire, cominciare a leggere e capire che inizia proprio così, con una nevicata. La storia a fumetti di Potenza è stata fatta stampare in
occasione del bicentenario di Potenza capoluogo. Sabato e domenica mattina, in occasione dello stadio aperto alle battaglie di
palle di neve dei più piccoli, l’amministrazione ha distribuito ai ragazzi alcune copie
di quella pubblicazione. E mentre i ragazzi
si rotolavano nella neve (quasi 70 centimetri avevano ricoperto il campo di calcio),
qualcuno cominciava a studiare fatti e personaggi di capoluogo. E nelle prime pagine
del racconto di fantasia Potenza si sveglia
sotto una straordinaria nevicata, quasi
«come nel 1956».
La pagina del fumetto dedicato allo storia di Potenza capoluogo che comincia con
uan fantastica nevicata simile a quella che si è abbattuta in questi giorni sulla città
Anche dalla Sicilia sono arrivati operatori del soccorso Anpas
Consegna farmaci, viabilità, trasporto
SONO arrivati anche dalla Sicilia gli
aiuti per l’emergenza neve in Basilicata.
Infatti, la sala operativa nazionale
dell’Anpas (Associazione nazionale
pubbliche assistente) ha attivato Anpas Sicilia in “codice rosso”, con la
partenza di una colonna mobile verso
la Basilicata, direzione Latronico e
Lagonegro. Un lavoro senza sosta
che si regge sullo spirito di sacrificio
e sull’impegno di chi quotidianamente si dedica al territorio.
Sono dodici le unità volontarie dislocate verso la Basilicata con diverse
specializzazioni che si sono uniti.
Loro si aggiungono ai trecento già
operativi di Anpas Basilicata.
«Sono quasi 48 ore che stiamo dando supporto ai cittadini del comune di
Latronico con consegna di farmaci,
beni di prima necessità, trasferimento infermi e pulizia di strade».
Il racconto è di , dice Egidio Ciancio,
consigliere Anpas nazionale e presidente del sodalizio di Anpas Valle del
Sinni Latronico-Lagonegro.
Anpas Sicilia, in coordinazione con
la sala operativa regionale di Anpas
Basilicata, sta supportando tutte le
attività di emergenza che i volontari
in arancio stanno fronteggiando in
queste difficili ore.
|
A BARAGIANO
|
Protezione civile volontaria
I volontari Anpas
Per ora funziona perfettamente
l’intervento di coordinazione in tutta
la Val D’Agri, da parte del responsabile nazionale di protezione civile Anpas Carmine Lizza e del responsabile
regionale Anpas protezione civile
Egidio De Maria, verso i Comuni di
Marsicovetere, Marsiconuovo, Viggiano, Gallicchio, Latronico, Lagonegro Sant‘Arcangelo, Picerno e Moliterno.
Claudio Buono
L’associazione di Protezione civile Vola sta lavorando da giorni
ai soccorsi, rendendosi disponibile a ogni intervento
necessario per la sicurezza dei cittadini, per la viabilità, per il
situazioni di pericolo. Qui all’opera la sezione di Baragiano.
Estratto da: La Nuova del Sud - 14.02.2012
26
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Basilicata Mezzogiorno
_Matera e Provincia • Alta Murgia_
Martedì 14 febbraio 2012
I due artisti avevano fatto ricorso dopo la vittoria del bozzetto dei Daddiego
Carro della Bruna, coinvolti
anche Sansone e Nicoletti
MATERA- Il Carro s’ha da
fare. I due artisti materani Andrea Sansone e Pasquale Nicoletti, che avevano presentato ricorso rispetto all’esito del bando
di concorso per la realizzazione del Carro della
Bruna che aveva premiato il bozzetto presentato dagli artisti della famiglia chiarato che negli anni
Daddiego, in particolare a passati era considerata
Marco e Valerio, figli di Et- una prassi far vedere in
tore Daddiego e Carmine, anticipo il bozzetto a qualfiglio di Dino Daddiego sa- che membro del comitato
ranno coinvolti nella rea- ma credo che se questa era
lizzazione del Carro trion- la prassi evidentemente si
fale in onore di Maria San- commettevano degli errotissima della Bruna 2012 ri perché la regola impo(sabato alle 12 la presen- ne che il bozzetto sia pretazione del bozzetto nel Sa- sentato in forma anonima,
lone degli Stemmi dell’Epi- in modo da non condizioscopio). A confermarne la nare il parere della giuria.
partecipazione alla nuova Nel momento in cui un
membro
realizzazioComne del Carro
La mediazione della
missione vedella Bruna
del vescovo:
de uno dei
è lo stesso
Andrea
realizzeranno bozzetti in
gara è eviSansone che
quattro dipinti dente che
precisa di
potrebbe esessersi reso
disponibile a realizzare due sere condizionato nella
dei quattro pannelli i cui scelta di quello vincente,
soggetti saranno stabiliti cosa che effettivamente è
dalla Curia dando priori- accaduta. Per quanto mi
tà nella scelta dei temi al riguarda ed è questo che
collega Pasquale Nicolet- ho suggerito al Comitato
ti, l’altro artista escluso in della Bruna, anche in fasede di votazione da par- se di ricorso, avrei prefete della Commissione. «Ho rito che il Comitato accetappreso - afferma Sanso- tasse la proposta di far esane - che il presidente del minare nuovamente i bozComitato della Bruna zetti da un’altra commisFrancesco Loperfido ha di- sione, composta da perso-
ne esterne alla Comitato e
quindi più professionale,
in modo da premiare chi
avesse totalizzato il punteggio più alto rispetto ad
una serie di parametri di
valutazione quali: rispondenza al tema, esecuzione
dell’elaborato presentato,
corrispondenza con le proporzioni della struttura del
carro, originalità e innovazione, relazione tecnicodescrittiva e sviluppo dettagliato di tutte le parti del
manufatto. Se i Daddiego
fossero stati nuovamente
premiati anche in questa
seconda valutazione sarei
stato felice di esprimere le
mie congratulazioni nei loro confronti».
«Dopo aver inviato il ricorso alla sede del Comitato senza ottenere alcuna
risposta, ho ritenuto opportuno, rispettando
l’inappellabilità del giudizio e sebbene ci siano state delle “leggerezze” - aggiunge Sansone -, evitare
il ricorso ad un procedimento giudiziario. Una
scelta che avrebbe compromesso la realizzazione del
Carro, soprattutto in questa edizione nella quale il
Comitato della Bruna aveva avuto la brillante idea
di anticipare il concorso
zitutto i Daddiego non
hanno vinto nessun bando di concorso perché il 21
dicembre 2011 alle ore
18,30 - afferma - il bozzetto è stato visto in un locale pubblico di Matera da un
membro del Comitato e di
fatto questo episodio ha
impedito a me e ad Andrea
per consentire all’artista Sansone di partecipare
di poter lavorare con mag- in modo trasparente e
giore tranquillità. Ci ten- corretto a questo bando di
go a precisare che rivolgo concorso». Anche Nicoletle mie congratulazioni ai ti conferma la partecipaDaddiego esclusivamente zione al Carro trionfale che
per l’incarico ricevuto, in- sarà realizzato sul bozzetdipendentemente dalla de- to premiato dei Daddiego.
cisione della giuria. Vor- «Dopo quanto accaduto rei chiudere appellandomi aggiunge - preferisco usaal detto materano che si re il condizionale e dico che
pronuncia al termine del- dovremmo partecipare alla festa della Bruna. Spe- la realizzazione del Carro,
ro che il detto “Ammoggh in particolare di due dipinti ma lo facAmmmogh
all’onn c’- Sabato il bozzetto ciamo solo
in segno di
van” possa
sarà presentato rispetto del
valere sia
vescovo e di
per il boznel Salone
don Vincenzetto vincendegli Stemmi zo Di Lecce,
te sia per le
che riteniamodalità
con cui viene gestito il ban- mo due persone per bene
do di concorso per la rea- e sulle quali noi riponializzazione del Carro trion- mo la nostra fiducia. Purtroppo non posso esprimefale».
Sulla vicenda non sono re le stesse consideraziotenere le parole di Pasqua- ni sulle altre persone coinle Nicoletti, l’altro artista volte in questa vicenda. In
materano che aveva pre- base a quanto avvenuto
sentato il ricorso conte- quest’anno ci batteremo
stando il giudizio della per ripristinare il princiCommissione chiamata a pio dell’alternanza, visto
scegliere il bozzetto vincen- che già in passato si sono
te: “Voglio dire che innan- verificati episodi simili».
Estratto da: La Nuova del Sud - 14.02.2012
PAG. 12
_Matera e Provincia • Alta Murgia_
Basilicata Mezzogiorno
Martedì 14 febbraio 2012
Giovedì giornata di studi del Comune rivolta a dirigenti e amministratori
27
Tassa sulla casa, cosa
cambia dall’Ici all’Imu
“E’ il momento di rilanciare
il Madonna delle Grazie”
di ANGELO R. COTUGNO*
C
olgo l’occasione da- L’ospedale Madonna
tami dalla lettera delle Grazie di Matera
di ringraziamento che
il neo direttore generale dell’Asm
avv. Giampiero Maruggi, ha
voluto
inoltrare
a tutto il
personale
per l’irreprensibile
comportamento tenuto nei gior- problemi ormai non
ni in cui la città di Ma- piu’ improcastinabili.
tera è stata interessa- Penso alla cronica cata dalla perturbazione renza di personale,
che tanti danni sta alla mancanza di atprovocando nella no- trezzature adeguate
stra nazione per rap- al passo con i tempi. Ci
presentare quanto se- sono professionalita’
gue. Lo faccio da con- mortificate, vedi la
sigliere comunale pri- chirurgia vascolare, il
ma e da operatore sa- reparto di oculistica, il
nitario dopo. Ancora reparto di gastro-enteuna volta il personale rologia, la radiologia
tutto dell’ospedale interventistica. Questi
“Madonna delle Gra- solo per citarne alcuzie” di Matera, (come ni.
Mi chiedo se il lavospesso accade in settori del pubblico impie- ro svolto negli anni
go) ha dimostrato spi- precedenti, che pure
rito di sacrificio, abne- aveva portato il nostro
gazione e attaccamen- ospedale ad ottimi livelli (oltreto
alla
che’ risulazienda,
“L’ospedale
tati), visto
infatti
di Matera
l’affluenza
sottopodi pazienti
nendosi
rivendica il
provenienanche a
ruolo che gli ti da regiodoppi turni limitroni, ha fatspetta e che
fe, possa
to sì che
merita”
essere vanon ci sianificato
no state
particolari criticita’ spostando le lancette
per coloro che hanno dell’orologio indietro
necessitato delle cure di vent’anni, ripordei sanitari dell’ospe- tando cosi’ l’ospedale
dale. Tutto questo pe- di Matera a rango di
ro’ ci deve far riflette- presidio ospedaliero.
Tutto cio’ non puo’ esre.
Non si puo’ conta- sere. Non puo’ e non
re sempre e solamen- deve essere che l’ospete sul senso di re- dale di Matera venga
sponsabilita’ e sulla pa- penalizzato a favore di
zienza dei lavoratori. altre strutture ospedaE’ giunto il momen- liere regionali. L’ospeto, di rilanciare l’atti- dale “Madonna delle
vita’ dell’ospedale “Ma- Grazie”, rivendica il
donna delle Grazie”, se ruolo che gli spetta e
e’ vero come e’ vero che che merita.
Infine un sincero
e’ il secondo polo ospedaliero della regione augurio al nuovo direttore generale delBasilicata .
Ed e’ per questo che l’Asm avv. Giampiero
in qualita’ di consiglie- Maruggi per il lavoro
re comunale, invito che lo attende.
l’assessore alla Sanità
della Regione Basilica* Capogruppo Sel
Comune di Matera
ta a farsi carico di quei
MATERA- Si terrà giovedì, alle ore 9, nella sala
Levi di Palazzo Lanfranchi, una giornata di studio rivolta a sindaci, amministratori, dirigenti,
operatori degli uffici tributi degli enti locali ed a
cittadini sul tema “L’imposta municipale propria e le altre novità in
materia di tributi locali”.
Lo rende noto l’assessore al Bilancio, Rocco Rivelli.
Dal primo gennaio
2012 l’Imu ha sostituito
l’Ici. La nuova imposta
comporterà una reintroduzione dell’imposizione
sulla prima casa nonché
un notevole incremento
della tassazione per gli altri immobili a causa dell’innalzamento dei moltiplicatori da assumere
per il calcolo dell’imposta.
La recente manovra
“Monti” ha inoltre istituito dal primo gennaio
2013 il tributo sui rifiuti e sui servizi in sostituzione degli attuali prelievi Tarsu e Tia.
Nel corso dell’incontro
saranno affrontate le
criticità e le difficoltà derivanti dalle prime applicazioni di queste imposte,
anche dal punto di vista
della successiva attività
di controllo. In particolare, si discuterà non solo
della gestione delle nuove imposte ma anche
delle differenze operative intervenute in tema di
controlli, ad esempio,
delle aree edificabili e fabbricati rurali.
“L’obiettivo principale
che vogliamo raggiunge-
re con questo momento
formativo e di confronto
- afferma Rivelli - è quello di esporre in modo ragionato e costruttivo la
Gestione della sicurezza,
seminario di Confapi
MATERA- Si svolgerà
oggi alle ore 15, nella sede dell’Edilcassa di Basilicata a Matera, in via
Annibale Maria di Francia n. 32/b, il seminario
organizzato da Confapi
Matera sui sistemi di gestione sulla sicurezza
per candidarsi ai finanziamenti del bando
Inail 2011. Il seminario
era previsto nel pomeriggio di martedì scorso, ma le avverse condizioni meteorologiche
che hanno colpito il
Materano avevano imposto un rinvio a oggi.
La Confapi ricorda che
uno dei due ambiti per
cui è ammessa la richie-
sta del contributo all’Inail è quello per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale. Pertanto,
dopo aver promosso un
seminario per approfondire la parte del bando
Inail dedicata all’adeguamento tecnologico
di macchinari, impianti e luoghi di lavoro,
Confapi Matera ha inteso organizzare un momento di approfondimento con tecnici del
settore, per meglio illustrare le tipologie di progetti in questione e le ricadute positive nell’ambito della gestione della sicurezza in azienda.
fase iniziale di applicazione dell’Imu, ponendo la
giusta attenzione alle
analogie e differenze con
l’Ici, nonché quella della
nuova tassa Res”.
Il convegno inizierà alle 9. Dopo i saluti del sindaco, Salvatore Adduce,
e dell’assessore Rivelli, interverranno: Maria Giovinazzi, dirigente settore Finanze del Comune di
Matera, che presenterà
una nuova piattaforma di
gestione dei tributi; Gianpaolo De Paulis, già dirigente del ministero delle Finanze, ufficio federalismo fiscale (“Principali aspetti della nuova
imposta municipale sugli immobili” e “Res: Innovazioni sulla disciplina tributaria della gestione dei rifiuti”); Emanuele Carratta, area legale
Servizi Locali spa (“Imu:
fase di accertamento, riscossione e regime sanzionatorio”). L’incontro
sarà moderato da Antonio Ventrella, Funzionario responsabile Tributi del Comune di Matera.
L’INTERVENTO
Eccidio delle foibe, lunedì un incontro “liberi da pregiudizi e revisionismi scolastici”
Giorno del Ricordo. Io ricordo, e tu?
D
obbiamo dire basta
alle omissioni della
storia perché lì dove oggi c’è omissione, ignoranza, domani ci sarà
una nuova espressione di
violenza giustificata.
Le forze politiche del
Governo Italiano congiuntamente decidono
nel 2004 di istituire la
giornata del Ricordo e di
favorire, ogni 10 febbraio, “la realizzazione di
studi, convegni, incontri
e dibattiti in modo da
conservare la memoria di
quelle vicende.” (cfr. legge 30.4.04 n.92)
Gli eccidi perpetuati
per motivi etnici e/o politici ai danni della popolazione italiana di Istria,
Venezia Giulia e Dalmazia durante e dopo la seconda guerra mondiale
sono stati ignorati fino
agli anni ’90.
Gli eccidi delle foibe avvengono alla fine della
seconda Guerra Mondiale per mano dell’esercito popolare di liberazione iugoslava e vengono
giustificati come pulizia
etnica.
Una foto
che ritrae il
recupero di
una salma in
una foiba
Le vittime sono italiani di Istria, Venezia Giulia e Dalmazia, i cui abitanti per fuggire al massacro saranno costretti
poi all’esodo.
Le vicende degli anni
Quaranta, le così dette
“foibe”, voragini in cui
veniva gettata la gente,
restano nascoste fino
agli anni Novanta; solo
allora si inizia ad avere
qualche documento in
merito.
Ma non è ancora abbastanza.
Non è bastato l’impe-
gno del Parlamento e la
testimonianza offerta da
centinaia di vittime per
cancellare la faziosità
della maggioranza dei libri di testo che glissano
abilmente questi e altri
drammi del Novecento.
L’intento del Comitato
10 Febbraio della provincia di Matera è quello di
approfondire l’argomento liberi da pregiudizi e
revisionismi scolastici
per cui ha organizzato
un incontro di approfondimento che si terrà lunedì 20 febbraio presso
l’hotel San Domenico alle ore 19.
Interverranno il professor Calbi, docente di
storia e filosofia, e il dott.
Montemurro, ricercatore di filologia presso
l’Università di Bari.
Tutta la cittadinanza è
invitata, fiduciosi che il
popolo materano sia sensibile alle questioni che
riguardano la propria
patria e la propria dignità nazionale.
Comitato 10 Febbraio
Matera
Estratto da: La Nuova del Sud - 14.02.2012
PAG. 13
Basilicata Mezzogiorno
_Matera e Provincia • Alta Murgia_
Martedì 14 febbraio 2012
31
A lato Fausto Melotti e
Lina Marcolongo
MATERA- In occasione
della festa di San Valentino, il Musma regala a tutte le coppie di innamorati la possibilità di visitare
il Museo con un solo biglietto. Per l’intera giornata di oggi infatti, con il seguente orario: 10-14/1620, i fidanzati, le coppie di
innamorati, in genere tutti quelli che
si amano
(fratelli e sorelle, madri
e figli, nonni e nipoti,
ecc.), potranno approfittare
dell’occasione per visitare l’intera
collezione e
le mostre in
programma: le sculture, i dipinti, i progetti e i disegni di Antonio Sanfilippo nelle “Sale della caccia”, le incisioni di Louis Marcoussis, del
1931, commentate da
Tristan Tzara nella “Sala della grafica” e le 25
acqueforti e
acquetinte
di
Assadour, in mostra nel rinnovato bookshop del Museo.
Proprio in preparazione
alla festa degli innamorati, il Musma ha promosso
negli ultimi giorni l’iniziativa “Le forme dell’amore
nell’arte” sulla propria
Fan page di Facebook, finalizzata ad individuare il
tema proposto con immagini e storie. Un successo
inimmaginabile, che ha
fatto registrare al profilo
più di 250 fan in pochis-
E su Facebook grande successo per l’iniziativa “Le forme dell’amore nell’arte” per preparare l’evento
San Valentino al Musma
Oggi un biglietto omaggio per tutte le coppie di innamorati in visita al museo
Alina Kalczynska e Vanni Scheiwiller
e in basso Antonietta Raphael e Mario Mafai
simi giorni, oltre ai numerosissimi contributi in
bacheca di coloro che si sono cimentati in questa divertente palestra per rinverdire la storia dell’arte
attraverso il tema dell’amore in tutte le sue forme, orientando positivamente l’utilizzo del diffusissimo social network
creato da Mark Zuckerberg. Una ricca schiera di
nomi e temi proposti dai
Il Musma vanta la presenza di
numerosi testimonial dell’amore tra
i propri artisti in collezione come
Fausto Melotti e Lina Marcolongo
fan del Musma e dal Museo stesso lungo tutta la
bacheca di Facebook, che
andranno a confluire sul
sito del Museo in una pagina dedicata all’iniziativa.
E sarà la stessa Fan pa-
ge del Museo a raccogliere le fotografie che le coppie del “San Valentino al
Musma” vorranno far
pubblicare: dopo la visita,
ogni coppia sarà invitata
a posizionarsi nel cortile
dove, attraverso l’origina-
le cornice realizzata appositamente per l’occasione
dallo scultore pugliese
Salvatore Sava (Surbo di
Lecce, 1966), verrà fotografata dallo staff del Museo per immortalare il sentimento d’amore di cui è
portatrice. Saranno i fan,
attraverso i “Mi piace” sulla fotografia, a decretarne
la più originale, la più bella.
Se il tema “Le forme del-
l’amore nell’arte” ha prodotto interesse verso i
tanti utenti di Facebook,
il Musma vanta la presenza di numerosi testimonial
tra i propri artisti in collezione: lo scultore protagonista degli “11 ferri di
Matera” Pietro Consagra
e la filosofa e critica d’arte, iniziatrice del femminismo dell’autocoscienza e
della differenza sessuale,
Carla Lonzi. La lunga e intesta storia d’amore di uno
dei massimi artisti del Novecento italiano, Fausto
Melotti con Lina Marcolongo. L’amore tra gli scultori Pietro Cascella e Cordelia von den Steinen, tra
l’editore milanese Vanni
Scheiwiller e Alina kalczynska, senza trascurare la grande storia d’amicizia all’insegna dell’arte
tra Pietro Cascella e Ludovico Quaroni, artisti impegnati proprio a Matera nel
comune lavoro di progettazione e decorazione della San Vincenzo De’ Paoli
nel borgo La Martella. Una
fra tutte, invece, è la vicenda umana e artistica di due
grandi esponenti dell’arte italiana del Novecento,
Mario Mafai (Roma, 19021965) ed Antonietta Raphaël (Kovno, Lituania,
1895- Roma 1975).
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