SCHEDA PROGETTO PER L’IMPIEGO DI VOLONTARI IN
SERVIZIO CIVILE IN ITALIA
ENTE
1) Ente proponente il progetto:
Centro di Servizio per il Volontariato della provincia dell’Aquila
2) Codice di accreditamento:
3) Albo e classe di iscrizione:
NZ01122
Regione Abruzzo
3
CARATTERISTICHE PROGETTO
4) Titolo del progetto:
Balliamo sul mondo
5) Settore ed area di intervento del progetto con relativa codifica (vedi allegato 3):
Settore: Educazione e Promozione culturale
Aree: Interventi di animazione nel territorio
Codifica: E – 10
6) Descrizione dell’area di intervento e del contesto territoriale entro il quale si
realizza il progetto con riferimento a situazioni definite, rappresentate mediante
indicatori misurabili; identificazione dei destinatari e dei beneficiari del progetto:
Il progetto “Balliamo sul mondo” verrà attivato sul territorio della provincia
dell’Aquila attraverso gli sportelli territoriali del Centro di Servizio per il
Volontariato della provincia dell’Aquila. La finalità del progetto è dare centralità
alla partecipazione giovanile in tutti gli aspetti della vita della propria comunità.
Il contesto territoriale nel quale si svilupperà il progetto è la provincia dell’Aquila,
in particolare L’Aquila, Castel di Sangro e Sulmona, località nelle quali il Centro di
Servizio per il Volontariato è attivo con le proprie sedi operative.
Il Centro di Servizio per il Volontariato della provincia dell’Aquila
Attualmente il Centro di Servizio per il Volontariato è gestito da 38 associazioni di
volontariato iscritte nel Registro Regionale del Volontariato della Regione Abruzzo
ed è rappresentativo del territorio provinciale e dei diversi ambiti in cui il
volontariato è attivo. Il Centro di Servizio per il Volontariato della provincia
dell'Aquila svolge un ruolo di sostegno, promozione e valorizzazione del
volontariato, nell'ottica della valorizzazione della cittadinanza attiva e del confronto
e dialogo tra le organizzazioni della provincia; a tal fine eroga le proprie prestazioni,
esclusivamente gratuite, a favore delle organizzazioni, iscritte e non al Registro
Regionale del Volontariato.
Le principali attività del CSVAQ riguardano
• la predisposizione di strumenti ed iniziative per la crescita della cultura della
solidarietà;
• la promozione di nuove iniziative di volontariato ed il rafforzamento di
quelle esistenti, attraverso, per esempio, iniziative di formazione e
qualificazione nei confronti dei volontari e delle volontarie;
• il servizio di consulenza ed assistenza qualificata per la progettazione,
l’avvio e la realizzazione di attività nell'ambito del "terzo settore";
• la gestione di una banca dati sulle attività di volontariato locale e nazionale.
IL CONTESTO TERRITORIALE
Il progetto proposto sarà sviluppato sul territorio della Provincia dell’Aquila che
occupa una superficie di 5.035 Kmq pari al 46,6%, del totale regionale ed è la più
estesa dell’Abruzzo. Essa è l’unica provincia abruzzese ad essere completamente
montagnosa e a non avere sbocchi sul mare. A causa delle caratteristiche
morfologiche del suo territorio è la meno densamente popolata ed ha un sistema
insediativo estremamente frammentato costituito da 108 Comuni, 346 frazioni
geografiche e 326 centri abitati. Quasi tutto l’intero ambito provinciale, ad
eccezione della sola realtà urbana del capoluogo, è costituito da un complesso di
piccoli comuni che rappresentano la cosiddetta “area interna montana”. Tutti i
Comuni (ad eccezione dell’Aquila e Sulmona) sono, infatti, considerati montani e
ricompresi all’interno delle Comunità Montane presenti sul territorio.
Sul territorio della provincia dell’Aquila è presente una popolazione di 305.101
persone. Il 17,54 % (53.500 persone) di questa popolazione è costituita da giovani di
età compresa tra i 15 e 29 anni.
Le associazioni in provincia dell’Aquila
A marzo 2006 il nostro Centro di Servizio ha terminato una seconda rilevazione
delle associazioni di volontariato presenti sul territorio provinciale (la prima era
stata elaborata nel 2002). Dalla ricerca risultano presenti sulla provincia dell’Aquila
292 associazioni di volontariato (*).
(*) (Fonte. I dati in possesso del CSV, utilizzati nell’analisi del volontariato
provinciale, fanno riferimento al Registro Regionale delle Associazioni di
Volontariato della Regione Abruzzo ed ai risultati della ricerca effettuata sul
territorio dallo stesso CSV nel 2006 in occasione dell a realizzazione della Guida
Multimediale per il Volontariato della provincia dell’Aquila).
La maggior parte delle associazioni, 175 pari al 60% del totale, svolge attività
sociale e socio-sanitaria, seguono poi il settore culturale (19%), la protezione civile
(16%) ed il settore ambientale (5%).
Dall’analisi dei dati emerge chiaramente che il settore socio-sanitario ed il settore
sociale, oltre a raccogliere il maggior numero di associazioni, sono anche quelli in
cui maggiore importanza viene data alla iscrizione presso il Registro Regionale del
Volontariato. Con ogni probabilità ciò è dovuto alla natura stessa delle attività
svolte, spesso legata a convenzioni con Enti locali, Asl ecc. che per poter essere
stipulate richiedono obbligatoriamente l’iscrizione.
Restringendo il campo di analisi alle sole organizzazioni iscritte, infatti, emerge che
il settore in cui si opera maggiormente è quello socio-sanitario, addirittura più della
metà delle associazioni iscritte al Registro Regionale rientra in questo settore (53%).
Particolarmente basso il dato percentuale relativo ai settori Ambientale e Protezione
Civile, soltanto il 3% delle associazioni di volontariato iscritte svolge la propria
opera in questi settori. Per quanto riguarda invece il settore sociale ed il settore
cultura, le percentuali si attestano rispettivamente al 37% ed al 7%.
La tipologia delle attività svolte dalle associazioni dimostra che queste rivestono un
ruolo importante nella vita sociale dei cittadini che risiedono nei territori comunali
in cui sono insediate, tenuto conto della risposta, che, attraverso le loro azioni, le
associazioni riescono a dare ai bisogni emergenti.
Nonostante però la capacità delle singole associazioni di rispondere singolarmente
attraverso la propria azione ad un determinato bisogno, mancano reti territoriali
associative che siano in grado, attraverso le peculiarità e le pluralità che
rappresentano, di dar voce a valori, progetti e istanze nei confronti delle istituzioni
locali e anche nei confronti dei cittadini.
E’ anche per questo motivo che, vista la frammentazione e la particolarità del nostro
territorio, il nostro Centro di Servizio ha ritenuto importante, nello sviluppo delle
sue attività e servizi, prevedere e stimolare dei percorsi finalizzati allo sviluppo delle
reti territoriali, come servizi cosiddetti di seconda generazione, dove i partenariati e
le diversità si esplicitano in un’azione di progettazione sociale partecipata e
continua. In tutti i progetti che il nostro Centro realizza si cerca di creare, con
modalità diverse e a seconda del progetto proposto, una rete di associazioni che
partecipano attivamente alla definizione e gestione dei singoli progetti.
I giovani e le associazioni di volontariato in provincia dell’Aquila
I giovani sono presenti come volontari continuativi nel 41,4% delle associazioni
esaminate (Le organizzazioni di volontariato in Abruzzo nella rilevazione 2006 della
fondazione italiana per il volontariato). Complessivamente su 100 volontari assidui
32 sono in età giovanile.
Classi di ampiezza
Nessun giovane
Da 1 al 50%
Oltre il 50%
% volontari giovani sul totale
Provincia dell’Aquila
36,6
41,4
22,0
32,5
La partecipazione giovanile alle attività di volontariato appare uno dei fenomeni
centrali delle organizzazioni di volontariato condizionante per il loro sviluppo. Se le
associazioni assorbono meno, rispetto al passato, i giovani, questo è dovuto non solo
al dato anagrafico, ma anche alla difficoltà di tenuta di impegno sociale dei giovani
per motivi inerenti alla loro condizione di vita, ma anche alla difficoltà delle
associazioni di promuovere la partecipazione giovanile, di sapere accogliere i
volontari in un contesto associativo caldo e motivato, di fornire stimoli formativi,
rinforzi valoriali e possibilità di partecipazione dentro l’organizzazione.
Le associazioni giovanili
Le associazioni giovanili sono quelle associazioni che si sono costituite con la
finalità di offrire servizi ai giovani del territorio o che sono costituite in modo
prevalente da giovani. Le attività di queste associazioni possono ricadere nei
macrosettori del Registro Regionale del Volontariato relativo in via prevalente al
sociale o al culturale. Le associazioni presenti sul territorio interessato dal progetto
che hanno come destinatari della propria attività i giovani (18-29) anni sono 22.
Quelle che lavorano con gli adolescenti (13-17 anni) sono 20 sul totale di 292
associazioni. Le associazioni che lavorano sia con i giovani, sia con gli adolescenti
sono in totale 26, circa l’8% del totale della associazioni attive sulla provincia (Dati
ultima rilevazione condotta dal CSVAQ sulle associazioni in provincia dell’Aquila).
Se le associazioni che hanno come target i giovani sono un’esigua minoranza
rispetto al totale, quelle costituite per volontà di gruppi di ragazzi sono una
percentuale ancora inferiore. Sull’intero territorio provinciale si tratta del 3% delle
associazioni presenti.
La dimensione europea delle associazioni in provincia dell’Aquila e la
partecipazione a programmi per la mobilità internazionale dei giovani
Le associazioni di volontariato attive sul territorio della provincia dell’Aquila
operano principalmente in una dimensione locale e si rivolgono a destinatari che
vivono nelle vicinanze delle rispettive sedi. Le associazioni che hanno scelto di dare
una connotazione internazionale alla propria attività sono un’esigua minoranza e i
programmi europei sul volontariato non hanno trovato nessun tipo di applicazione
sul territorio di riferimento. Il Servizio Volontario Europeo, azione del programma
Gioventù in Azione, che permette alle associazioni di ospitare volontari di altri paesi
per svolgere attività presso di loro non ha trovato applicazione in provincia
dell’Aquila. L’azione Servizio Volontario Europeo attiva da quasi venti anni in
Europa non è stata attivata da nessuna associazione locale. Il Centro di Servizio per
il Volontariato ente di invio per il Servizio Volontario Europeo ha inviato il primo
volontario proveniente dalla provincia dell’Aquila nel 2007 ed è il primo ente
accreditato per l’invio di ragazzi in Servizio Volontario Europeo. La mobilità
internazionale, nel contesto di riferimento, viene identificata quasi esclusivamente
con il programma internazionale di scambio, Erasmus. Questa situazione evidenzia
una difficoltà locale molto forte all’utilizzo di opportunità provenienti dall’Unione
Europea, sia per le associazioni, sia per i giovani. Questa difficoltà è dettata sia da
una mancanza di informazione, sia dalla percezione dell’Unione come un’istituzione
distante dalla vita quotidiana dei cittadini.
DOMANDA E OFFERTA DI SERVIZI ANALOGHI
L’AREA DI INTERVENTO
I giovani e la partecipazione
Una ricerca pubblicata nel mese di settembre 2009 intitolata “Quando i giovani
partecipano – prima indagine sulla presenza giovanile nell’associazionismo, nel
volontariato e nelle aggregazioni informali” esplora le motivazioni principali della
partecipazione giovanile nelle diverse forme possibili. Per gli intervistati risulta che
la molla che più delle altre spinge i giovani alla partecipazione è il bisogno di
sentirsi parte di un gruppo, con il 20% delle rispose complessive. Il bisogno di
appartenenza si conferma il più scelto seguito, con una differenza di pochi punti
percentuali dal sentimento di solidarietà verso gli altri. Il bisogno di appartenenza
può essere letto come un’esigenza del sé, di riconoscesi e allo stesso tempo
distinguersi dagli esterni al gruppo, ma anche come un desiderio di legami di tipo
comunitario, dove la soggettività si fonde con quella del gruppo al servizio del
gruppo stesso. In entrambi i casi rappresenta un bisogno del tutto soggettivo.
L’impegno politico raccoglie soltanto il 4% delle risposte. Questo dato trova
riscontro nei risultati di altre ricerche che vedono in poco più di un decennio una
riduzione di 5-6 punti percentuali dei tassi si iscrizione a partiti, sindacati e
organizzazioni di categoria.
La partecipazione attiva dei giovani alle decisioni è essenziale se si vogliono
costruire delle società più democratiche, più solidali, e più prospere. Partecipare alla
vita democratica di una comunità, qualunque essa sia, non implica unicamente il
fatto di votare o di presentarsi a delle elezioni, per quanto importanti siano tali
elementi. Partecipare ed essere un cittadino attivo, vuol dire avere il diritto, i mezzi,
il luogo, la possibilità, e, se del caso, il necessario sostegno per intervenire nelle
decisioni, influenzarle ed impegnarsi in attività ed iniziative che possano contribuire
alla costruzione di una società migliore (Carta europea riveduta della partecipazione
dei giovani alla vita locale e regionale).
Il progetto intende sviluppare degli interventi finalizzati a promuovere tra i giovani
del territorio la partecipazione in tutti gli aspetti della loro vita quotidiana come la
famiglia, la scuola, il lavoro, le attività di gruppo, il quartiere. Per attivare percorsi
in questa direzione si intendono mettere in campo delle attività utilizzando gli
strumenti della partecipazione:
• L’informazione, considerata “elemento chiave della partecipazione e diritto
d’accesso rispetto alle possibilità offerte e sui temi che riguardano i giovani,
nonché strumento utile all’effettiva partecipazione dei giovani:
“informazione motore di partecipazione e partecipazione che produce
informazione”;
• Il volontariato, sostenere e favorire la partecipazione dei giovani a delle
attività di volontariato;
•
•
L’associazionismo giovanile, sostenere le organizzazioni giovanili che
realizzano attività, forniscono dei servizi o agiscono in quanto portavoce dei
giovani all’interno della comunità e ne difendono la causa, o si occupano di
cause sociali o locali;
I tavoli giovani sono i luoghi privilegiati di confronto e dibattito
democratico ove raccogliere, da un lato, sollecitazioni e proposte su tutto ciò
che può riguardare la condizione giovanile per poi riportarlo alle istituzioni,
dall'altro, come momento di ricaduta delle iniziative nell'ambito in cui ogni
organizzazione opera. Alla base di questa impostazione c’è l’idea che la
partecipazione è un “percorso permanente” e cardine della democrazia
attraverso percorsi che avvicinino progressivamente giovani ed istituzioni, in
modo da favorire la “cittadinanza attiva giovanile
Destinatari
I destinatari del progetto sono sia gli studenti che frequentano le scuole del
territorio, sia i giovani che frequentano luoghi di aggregazione formali e non formali
del territorio. Grazie al progetto si intendono raggiungere 750 ragazzi e
coinvolgerne in modo attivo, anche quando il progetto sarà terminato, 45 circa.
I destinatari del
Beneficiari
Le associazioni di volontariato. La cittadinanza in genere.
7) Obiettivi del progetto:
Obiettivo generale
Il progetto “Balliamo sul mondo” si propone di promuovere un percorso di
sensibilizzazione dei giovani ai valori della partecipazione e della cittadinanza
attiva.
Obiettivi specifici
In particolare il progetto sviluppa 4 obiettivi specifici definiti dalle problematiche
evidenziate nella descrizione del contesto:
• basso numero di associazioni giovanili attive sul territorio di riferimento
• basso tasso di partecipazione dei giovani alle attività di volontariato e
dell’associazionismo sul territorio
• scarsa partecipazione dei giovani a programmi europei per la mobilità
internazionale
• scarsa partecipazione delle associazioni locali ad attività internazionali.
Gli obiettivi specifici del progetto “Balliamo sul mondo” sono:
1. promuovere la nascita di associazioni giovanili e incrementare il numero di
associazioni presenti sul territorio di riferimento,
2. realizzare percorsi di sensibilizzazione ai valori della solidarietà, della
partecipazione e della cittadinanza attiva
3. incrementare la partecipazione dei giovani residenti sul territorio di
riferimento a programmi di mobilità internazionale,
4. sviluppare attività internazionali con le associazioni attive sul territorio di
riferimento.
Obiettivo 1
promuovere la nascita di associazioni giovanili e incrementare il numero di
associazioni presenti sul territorio di riferimento
Risultato atteso
Costituzione di n. 3 associazioni giovanili al termine del progetto, una per ogni sede
di attuazione
Indicatore
Numero di nuove associazioni costituite al termine dell’intervento, numero di
incontri realizzati con i ragazzi interessati, numero di richieste pervenute allo
sportello informativo.
Obiettivo 2
realizzare percorsi di sensibilizzazione ai valori della solidarietà, della
partecipazione e della cittadinanza attiva
Risultato atteso
Sviluppo di percorsi di sensibilizzazione per i giovani, sensibilizzazione ai valori
della solidarietà e della cittadinanza attiva, incontri con almeno 750 ragazzi nei
territori di riferimento, coinvolgimento di 45 ragazzi nelle associazioni già
associazioni nei territori di riferimento, organizzazione di n. 3 tavoli giovani in
collaborazione con le istituzioni locali.
Indicatore
Numero di ragazzi coinvolti, registri di presenza, questionari di valutazione
intermedia e finale delle attività svolte.
Obiettivo 3
incrementare la partecipazione dei giovani residenti sul territorio di riferimento a
programmi di mobilità internazionale
Risultato atteso
Partecipazione di 3 gruppi di ragazzi a scambi giovanili internazionali, realizzazione
di 3 progetti di Servizio Volontario Europeo all’estero, sensibilizzazione dei giovani
alla tematica della mobilità internazionale, incremento del 20% del numero di
accessi allo sportello Eurodesk.
Indicatore
Accesso alle sedi dello sportello Eurodesk, numero di progetti attivati, numero di
contatti con lo sportello (mail e telefono).
Obiettivo 4
sviluppare attività internazionali con le associazioni attive sul territorio di
riferimento
Risultato atteso
Attivazione di n. 3 progetti di accoglienza di Servizio Volontario Europeo sul
territorio di riferimento. Realizzazione di n. 6 incontri informativi e formativi per le
associazioni. Partecipazione di 15 associazioni sul territorio di riferimento.
Indicatore
Numero di progetti attivati, registro presenze associazioni, valutazione degli incontri
formativi.
Obiettivi per i volontari e le volontarie in Servizio Civile
Per i giovani del servizio civile la partecipazione attiva all’attuazione del progetto
consentirà loro di:
1 aumentare il proprio bagaglio culturale e personale, sia in riferimento alla
possibilità offerta di acquisire nuove conoscenze e sia per quanto riguarda l’aspetto
più umano per la possibilità di entrare in diretto contatto con coloro che operano nei
diversi settori del volontariato e dell’associazionismo e che contribuiscono
attivamente alla diffusione di una cultura solidale e attiva attraverso il loro impegno;
2 migliorare la capacità di lavorare in gruppo e in rete;
3 migliorare la capacità di relazione e di rapporti con le persone;
4 migliorare la capacità di lavorare per progetti e con una programmazione;
5 acquisire nuove conoscenze con particolare riferimento a:
→ normativa che regola il mondo del terzo settore ed in particolare il
mondo del volontariato;
→ progettazione di percorsi formativi rivolti alle giovani generazioni;
→ conduzione e gestione di un gruppo;
→ diritti costituzionali, diritti universali, tecniche e metodologie per la
mediazione dei conflitti.
8) Descrizione del progetto e tipologia dell’intervento che definisca in modo puntuale
le attività previste dal progetto con particolare riferimento a quelle dei volontari in
servizio civile nazionale, nonché le risorse umane dal punto di vista sia qualitativo
che quantitativo:
La partecipazione attiva dei giovani alle decisioni è essenziale se si vogliono costruire
delle società più democratiche, più solidali, e più prospere. Partecipare alla vita
democratica di una comunità, qualunque essa sia, non implica unicamente il fatto di
votare o di presentarsi a delle elezioni, per quanto importanti siano tali elementi.
Partecipare ed essere un cittadino attivo, vuol dire avere il diritto, i mezzi, il luogo, la
possibilità, e, se del caso, il necessario sostegno per intervenire nelle decisioni,
influenzarle ed impegnarsi in attività ed iniziative che possano contribuire alla
costruzione di una società migliore (Carta europea riveduta della partecipazione dei
giovani alla vita locale e regionale).
La finalità del progetto riguarda la formazione dei giovani come cittadini, la costruzione
dell’identità dei giovani attraverso messaggi positivi, lo sviluppo di sentimenti di
solidarietà e partecipazione.
Gli obiettivi del progetto sono:
1. stimolare la partecipazione delle giovani generazioni alla vita della comunità di
appartenenza
2. promuovere nuove forme di volontariato
3. sensibilizzare i giovani ai valori della solidarietà
4. sensibilizzare i giovani all’impegno sociale
5. creare e promuovere la nascita di nuove associazioni e di nuove forme di
aggregazione
Il progetto intende sviluppare degli interventi finalizzati a promuovere tra i giovani del
territorio la partecipazione in tutti gli aspetti della loro vita quotidiana come la famiglia,
la scuola, il lavoro, le attività di gruppo, il quartiere. Per attivare percorsi in questa
direzione si intendono mettere in campo delle attività utilizzando gli strumenti della
partecipazione:
• L’informazione, considerata “elemento chiave della partecipazione e diritto
d’accesso rispetto alle possibilità offerte e sui temi che riguardano i giovani,
nonché strumento utile all’effettiva partecipazione dei giovani: “informazione
motore di partecipazione e partecipazione che produce informazione”;
• Il volontariato, sostenere e favorire la partecipazione dei giovani a delle attività
di volontariato;
• L’associazionismo giovanile, sostenere le organizzazioni giovanili che
realizzano attività, forniscono dei servizi o agiscono in quanto portavoce dei
giovani all’interno della comunità e ne difendono la causa, o si occupano di
cause sociali o locali;
• I tavoli giovani sono i luoghi privilegiati di confronto e dibattito democratico
ove raccogliere, da un lato, sollecitazioni e proposte su tutto ciò che può
riguardare la condizione giovanile per poi riportarlo alle istituzioni, dall'altro,
come momento di ricaduta delle iniziative nell'ambito in cui ogni organizzazione
opera. Alla base di questa impostazione c’è l’idea che la partecipazione è un
“percorso permanente” e cardine della democrazia attraverso percorsi che
avvicinino progressivamente giovani ed istituzioni, in modo da favorire la
“cittadinanza attiva giovanile
8.1 Complesso delle attività previste per il raggiungimento degli obiettivi
Obiettivo 1 – promuovere la nascita di associazioni giovanili e incrementare il numero
di associazioni presenti sul territorio di riferimento
Azione 1 – Attivazione di un servizio informativo diffuso sul territorio
Attività 1.1 – Realizzazione di una brochure informativa sull’associazionismo giovanile
Attività 1.2 – Organizzazione di incontri informativi all’interno delle scuole
Attività 1.3 – Attivazione di un servizio di consulenza sulla costituzione di associazioni
giovanili specificatamente rivolto ai giovani
Attività 1.4 – Sostegno nelle prime fasi di attività delle nuove associazioni
Destinatari: studenti che frequentano le scuole sul territorio individuato, giovani
residenti sui territori di riferimento.
___________________________________________________________________
Obiettivo 2 – realizzare percorsi di sensibilizzazione ai valori della solidarietà, della
partecipazione e della cittadinanza attiva
Azione 2 – Animazione giovanile sul territorio
Attività 2.1 – Organizzazione di incontri con le associazioni di volontariato già attive
sul territorio di riferimento per condividere gli obiettivi del progetto
Attività 2.2 – Contatto con le scuole del territorio attraverso il sostegno dell’Ufficio
Scolastico Provinciale
Attività 2.3 – Definizione e realizzazione di incontri con le scuole aderenti
Attività 2.4 – Organizzazione di stage all’interno delle associazioni
Attività 2.5 – Individuazione di un gruppo di ragazzi interessati alla realizzazione di
Tavoli Giovani
Attività 2.6 – Presentazione dei Tavoli Giovani ai ragazzi interessati
Attività 2.7 – Contatto e incontro con le amministrazioni locali che si occupano di
politiche giovanile per la sensibilizzazione alla partecipazione giovanile alle politiche
locali
Attività 2.8 – Individuazione di temi di interesse per i ragazzi coinvolti e le
amministrazioni interessate
Attività 2.9 – Realizzazione di 3 Tavoli Giovani nelle tre località di svolgimento delle
attività
Destinatari: studenti che frequentano le scuole sul territorio individuato, giovani
residenti sui territori di riferimento. Associazioni.
___________________________________________________________________
Obiettivo 3 – incrementare la partecipazione dei giovani residenti sul territorio di
riferimento a programmi di mobilità internazionale
Azione 3 – Promozione dei programmi di mobilità internazionale
Attività 3.1 – Realizzazione di materiale informativa (brochure e locandine)
Attività 3.2 – Realizzazione di una guida sulle opportunità di mobilità internazionale e
sul servizio volontario europeo
Attività 3.3 – Diffusione del materiale prodotto
Attività 3.4 – Organizzazione di incontri di presentazione dello sportello Eurodesk e
delle opportunità di mobilità internazionale per i giovani coinvolti anche all’interno
delle scuole
Attività 3.4 – Accompagnamento alla presentazione di progetti
Attività 3.5 – Sostegno e consulenza ai giovani interessati alla partecipazione a progetti
all’estero
Destinatari: studenti che frequentano le scuole sul territorio individuato, giovani
residenti sui territori di riferimento. Associazioni
___________________________________________________________________
Obiettivo 4
sviluppare attività internazionali con le associazioni attive sul territorio di riferimento
Azione 4 – Promozione di attività europee nelle associazioni locali
Attività 4.1 – Realizzazione di materiale informativo rivolto alle associazioni
Attività 4.2 – Elaborazione e invio di una newsletter rivolta alle associazioni sui
programmi europei per il volontariato
Attività 4.3 – Organizzazione di 3 incontri territoriali per le associazioni: presentazione
dei programmi europei per le associazioni e progettazione
Attività 4.4 – Consulenza e accompagnamento alle associazioni interessate alla
presentazione di progetti.
8.2 Risorse umane complessive necessarie per l’espletamento delle attività previste, con
la specifica delle professionalità impegnate e la loro attinenza con le predette attività
AZIONE
Azione 1
Azione 2
Azione 3
ATTIVITA’
Attività 1.1 – Realizzazione di una
brochure informativa sull’associazionismo
giovanile
Attività 1.2 – Organizzazione di incontri
informativi all’interno delle scuole
Attività 1.3 – Attivazione di un servizio di
consulenza sulla costituzione di
associazioni giovanili specificatamente
rivolto ai giovani
Attività 1.4 – Sostegno nelle prime fasi di
attività delle nuove associazioni
Attività 2.1 – Organizzazione di incontri
con le associazioni di volontariato già
attive sul territorio di riferimento per
condividere gli obiettivi del progetto
Attività 2.2 – Contatto con le scuole del
territorio attraverso il sostegno
dell’Ufficio Scolastico Provinciale
Attività 2.3 – Definizione e realizzazione
di incontri con le scuole aderenti
Attività 2.4 – Organizzazione di stage
all’interno delle associazioni
Attività 2.5 – Individuazione di un gruppo
di ragazzi interessati alla realizzazione di
Tavoli Giovani
Attività 2.6 – Presentazione dei Tavoli
Giovani ai ragazzi interessati
Attività 2.7 – Contatto e incontro con le
amministrazioni locali che si occupano di
politiche giovanile per la sensibilizzazione
alla partecipazione giovanile alle politiche
locali
Attività 2.8 – Individuazione di temi di
interesse per i ragazzi coinvolti e le
amministrazioni interessate
Attività 2.9 – Realizzazione di 3 Tavoli
Giovani nelle tre località di svolgimento
delle attività
PROFESSIONALITA’ IMPEGNATE
N. 1 grafico (come da lettera di partenariato)
N. 3 addetti allo sportello con mansioni di
segreteria (dipendenti)
N. 1 consulente amministrativo e fiscale
(collaboratore)
N. 1 membro del direttivo responsabile dell’area
consulenza (volontario)
N. 1 membro del consiglio direttivo responsabile
area comunicazione (volontario)
N. 1 Presidente del consiglio direttivo (volontario)
Attività 3.1 – Realizzazione di materiale
informativa (brochure e locandine)
Attività 3.2 – Realizzazione di una guida
sulle opportunità di mobilità
N. 1 grafico (come da lettera di partenariato)
N. 3 addetti allo sportello con mansioni di
segreteria (dipendenti)
N. 1 responsabile settore promozione del
N. 1 responsabile settore promozione del
volontariato CSVAQ (dipendente)
N. 3 addetti allo sportello con mansioni di
segreteria (dipendenti)
N. 1 membro del direttivo responsabile dell’area
promozione del volontariato (volontario)
N. 1 membro del consiglio direttivo responsabile
area comunicazione (volontario)
N. 1 Presidente del consiglio direttivo (volontario)
Azione 4
internazionale e sul servizio volontario
europeo
Attività 3.3 – Diffusione del materiale
prodotto
Attività 3.4 – Organizzazione di incontri
di presentazione dello sportello Eurodesk
e delle opportunità di mobilità
internazionale per i giovani coinvolti
anche all’interno delle scuole
Attività 3.4 – Accompagnamento alla
presentazione di progetti
Attività 3.5 – Sostegno e consulenza ai
giovani interessati alla partecipazione a
progetti all’estero
volontariato CSVAQ (dipendente)
N. 1 responsabile sportello Eurodesk e
progettazione sociale del CSVAQ (dipendente)
N. 1 membro del direttivo responsabile dell’area
promozione del volontariato (volontario)
N. 1 membro del consiglio direttivo responsabile
area comunicazione (volontario)
N. 1 membro del consiglio direttivo responsabile
area progettazione e Europa (volontario)
N. 1 Presidente del consiglio direttivo (volontario)
Attività 4.1 – Realizzazione di materiale
informativo rivolto alle associazioni
Attività 4.2 – Elaborazione e invio di una
newsletter rivolta alle associazioni sui
programmi europei per il volontariato
Attività 4.3 – Organizzazione di 3 incontri
territoriali per le associazioni:
presentazione dei programmi europei per
le associazioni e progettazione
Attività 4.4 – Consulenza e
accompagnamento alle associazioni
interessate alla presentazione di progetti.
N. 1 grafico (come da lettera di partenariato)
N. 3 addetti allo sportello con mansioni di
segreteria (dipendenti)
N. 1 responsabile settore promozione del
volontariato CSVAQ (dipendente)
N. 1 responsabile sportello Eurodesk e
progettazione sociale del CSVAQ (dipendente)
N. 1 membro del direttivo responsabile dell’area
promozione del volontariato (volontario)
N. 1 membro del consiglio direttivo responsabile
area comunicazione (volontario)
N. 1 membro del consiglio direttivo responsabile
area progettazione e Europa (volontario)
N. 1 Presidente del consiglio direttivo (volontario)
Nel complesso le risorse umane necessarie per lo svolgimento delle attività sono:
1 N. 1 grafico (come da lettera di partenariato) – Impegno orario settimanale: 2 ore – Il
grafico sarà presente in tutte le attività che prevedono l’elaborazione di materiale grafico.
2 N. 3 addetti allo sportello con mansioni di segreteria (dipendenti) – Impegno orario
settimanale: 5 ore per addetto – Gli addetti alle sportelli coordinano tutte le attività legate
alla segreteria, contatto con partner, fornitori e associazioni.
3 N. 1 consulente amministrativo e fiscale (collaboratore) – Impegno orario settimanale: 3
ore – Il consulente si occuperà di seguire la nascita delle nuove associazioni e a curare i
contenuti del materiale informativo sulle associazioni giovanili.
4 N. 1 responsabile settore promozione del volontariato CSVAQ (dipendente) – Impegno
orario settimanale: 8 ore – Il responsabile della promozione si occuperà di tutte le attività
finalizzate alla crescita della solidarietà, della cittadinanza attiva e coordinerà i rapporti con
le scuole.
5 N. 1 responsabile sportello Eurodesk e progettazione sociale del CSVAQ (dipendente) –
Impegno orario settimanale: 8 ore – Il responsabile dello sportello Eurodesk sarà
impegnato nel coordinamento di tutte le attività relative alla diffusione di informazioni
sulla mobilità internazionale, al corretto funzionamento degli strumenti a disposizione del
progetto, alle relazioni con la rete nazionale. Inoltre, si occuperà di sostenere le
associazioni e i ragazzi interessati a partecipare a progetti europei.
6 N. 1 membro del direttivo responsabile dell’area promozione del volontariato (volontario)
– Impegno orario settimanale: 2 ore – I consiglieri parteciperanno al progetto e daranno il
proprio contributo nell’identificazione di linee guida strategiche sulle singole azioni,
ognuno per la propria area, e offriranno la propria esperienza all’interno dell’ente per
facilitare la partecipazione dei ragazzi in SCN e per trasmettere loro i valori e le
caratteristiche del volontariato.
7 N. 1 membro del consiglio direttivo responsabile area progettazione e Europa (volontario)
– Impegno orario settimanale: 2 ore – I consiglieri parteciperanno al progetto e daranno il
proprio contributo nell’identificazione di linee guida strategiche sulle singole azioni,
ognuno per la propria area, e offriranno la propria esperienza all’interno dell’ente per
facilitare la partecipazione dei ragazzi in SCN e per trasmettere loro i valori e le
caratteristiche del volontariato.
8
N. 1 membro del direttivo responsabile dell’area consulenza (volontario) – Impegno orario
settimanale: 2 ore – I consiglieri parteciperanno al progetto e daranno il proprio contributo
nell’identificazione di linee guida strategiche sulle singole azioni, ognuno per la propria
area, e offriranno la propria esperienza all’interno dell’ente per facilitare la partecipazione
dei ragazzi in SCN e per trasmettere loro i valori e le caratteristiche del volontariato.
9 N. 1 membro del consiglio direttivo responsabile area comunicazione (volontario) –
Impegno orario settimanale: 2 ore – I consiglieri parteciperanno al progetto e daranno il
proprio contributo nell’identificazione di linee guida strategiche sulle singole azioni,
ognuno per la propria area, e offriranno la propria esperienza all’interno dell’ente per
facilitare la partecipazione dei ragazzi in SCN e per trasmettere loro i valori e le
caratteristiche del volontariato.
10 N. 1 Presidente del consiglio direttivo (volontario) – Impegno orario settimanale: 3 ore – I
consiglieri parteciperanno al progetto e daranno il proprio contributo nell’identificazione di
linee guida strategiche sulle singole azioni, ognuno per la propria area, e offriranno la
propria esperienza all’interno dell’ente per facilitare la partecipazione dei ragazzi in SCN e
per trasmettere loro i valori e le caratteristiche del volontariato.
8.3 Ruolo ed attività previste per i volontari nell’ambito del progetto
AZIONE
Azione 1
ATTIVITA’
Attività 1.1 – Realizzazione di una
brochure informativa sull’associazionismo
giovanile
Attività 1.2 – Organizzazione di incontri
informativi all’interno delle scuole
Attività 1.3 – Attivazione di un servizio di
consulenza sulla costituzione di
associazioni giovanili specificatamente
rivolto ai giovani
Attività 1.4 – Sostegno nelle prime fasi di
attività delle nuove associazioni
Azione 2
Attività 2.1 – Organizzazione di incontri
con le associazioni di volontariato già
attive sul territorio di riferimento per
condividere gli obiettivi del progetto
Attività 2.2 – Contatto con le scuole del
territorio attraverso il sostegno
dell’Ufficio Scolastico Provinciale
Attività 2.3 – Definizione e realizzazione
di incontri con le scuole aderenti
Attività 2.4 – Organizzazione di stage
all’interno delle associazioni
Attività 2.5 – Individuazione di un gruppo
di ragazzi interessati alla realizzazione di
Tavoli Giovani
Attività 2.6 – Presentazione dei Tavoli
Giovani ai ragazzi interessati
Attività 2.7 – Contatto e incontro con le
amministrazioni locali che si occupano di
politiche giovanile per la sensibilizzazione
alla partecipazione giovanile alle politiche
locali
Attività 2.8 – Individuazione di temi di
interesse per i ragazzi coinvolti e le
amministrazioni interessate
Attività 2.9 – Realizzazione di 3 Tavoli
Giovani nelle tre località di svolgimento
delle attività
Azione 3
Attività 3.1 – Realizzazione di materiale
informativa (brochure e locandine)
Attività 3.2 – Realizzazione di una guida
RUOLO DEI VOLONTARI IN SCN
I volontari in SCN si occuperanno di supportare le
risorse umane individuate per la realizzazione
delle attività e svolgeranno le seguenti mansioni:
- elaborazione testi per il materiale informativo,
- contatti con le scuole (sia telefonici, sia per posta
elettronica),
- supporto all’attività di consulenza,
- preparazione del materiale da utilizzare nel corso
delle attività a scuola,
- tutoraggio in aula durante gli incontri nelle
scuole,
- contatti telefonici con i ragazzi individuati e
interessati alla creazione di nuove associazioni.
I volontari in SCN si occuperanno di supportare le
risorse umane individuate per la realizzazione
delle attività e svolgeranno le seguenti mansioni:
- contatti con le associazioni sul territorio (sia
telefonici, sia via email),
- contatti con le scuole,
- stesura di testi, di lettere e di comunicazione,
delle attività a scuola,
- tutoraggio in aula durante gli incontri nelle
scuole,
- contatti telefonici con i ragazzi individuati e
coinvolti nel progetto,
- azione di contatto tra le associazioni e i ragazzi,
- contatto con gli enti locali per la realizzazione
dei Tavoli Giovani,
- realizzazione di comunicati stampa e articoli da
diffondere sulla stampa locale,
- organizzazione, gestione e partecipazione ai
tavoli giovani
I volontari in SCN si occuperanno di supportare le
risorse umane individuate per la realizzazione
delle attività e svolgeranno le seguenti mansioni:
sulle opportunità di mobilità
internazionale e sul servizio volontario
europeo
Attività 3.3 – Diffusione del materiale
prodotto
Attività 3.4 – Organizzazione di incontri
di presentazione dello sportello Eurodesk
e delle opportunità di mobilità
internazionale per i giovani coinvolti
anche all’interno delle scuole
Attività 3.4 – Accompagnamento alla
presentazione di progetti
Attività 3.5 – Sostegno e consulenza ai
giovani interessati alla partecipazione a
progetti all’estero
Azione 4
Attività 4.1 – Realizzazione di materiale
informativo rivolto alle associazioni
Attività 4.2 – Elaborazione e invio di una
newsletter rivolta alle associazioni sui
programmi europei per il volontariato
Attività 4.3 – Organizzazione di 3 incontri
territoriali per le associazioni:
presentazione dei programmi europei per
le associazioni e progettazione
Attività 4.4 – Consulenza e
accompagnamento alle associazioni
interessate alla presentazione di progetti.
- elaborazione grafica e elaborazione testi per il
materiale informativo,
- diffusione del materiale informativo,
- contatti con i giovani coinvolti nelle azioni
precedenti per la realizzazione degli incontri di
presentazione dello sportello,
- elaborazione degli inviti,
- diffusione degli inviti,
- elaborazione di materiale informativo per la
stampa locale, per il sito internet www.csvaq.it
- supporto all’attività informativa dello sportello
Eurodesk
- ascolto delle richieste pervenute,
- classificazione delle richieste,
- supporto all’attività di progettazione,
- supporto all’attività di follow up durante la
partecipazione dei giovani alle attività
internazionali
- elaborazione testi per materiale informativo,
- supporto alla realizzazione grafica,
- contatti con le associazioni,
- elaborazione e invio di testi per invitare le
associazioni,
- attività di tutoraggio durante gli incontri con le
associazioni,
- rendicontazione e elaborazione relazioni durante
gli incontri,
- supporto alle attività di consulenza.
CRONOGRAMMA ATTIVITA’
Attività
Attività 1.1 – Realizzazione di una brochure
informativa sull’associazionismo giovanile
Attività 1.2 – Organizzazione di incontri
informativi all’interno delle scuole
Attività 1.3 – Attivazione di un servizio di
consulenza sulla costituzione di associazioni
giovanili specificatamente rivolto ai giovani
Attività 1.4 – Sostegno nelle prime fasi di attività
delle nuove associazioni
Attività 2.1 – Organizzazione di incontri con le
associazioni di volontariato già attive sul territorio
di riferimento per condividere gli obiettivi del
progetto
Attività 2.2 – Contatto con le scuole del territorio
attraverso il sostegno dell’Ufficio Scolastico
Provinciale
Attività 2.3 – Definizione e realizzazione di
incontri con le scuole aderenti
Attività 2.4 – Organizzazione di stage all’interno
delle associazioni
Attività 2.5 – Individuazione di un gruppo di
ragazzi interessati alla realizzazione di Tavoli
Giovani
Attività 2.6 – Presentazione dei Tavoli Giovani ai
ragazzi interessati
Attività 2.7 – Contatto e incontro con le
amministrazioni locali che si occupano di politiche
giovanile per la sensibilizzazione alla
partecipazione giovanile alle politiche locali
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
X
X
X
X
X
X
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X
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X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
Attività 2.8 – Individuazione di temi di interesse
per i ragazzi coinvolti e le amministrazioni
interessate
Attività 2.9 – Realizzazione di 3 Tavoli Giovani
nelle tre località di svolgimento delle attività
Attività 3.1 – Realizzazione di materiale
informativa (brochure e locandine)
Attività 3.2 – Realizzazione di una guida sulle
opportunità di mobilità internazionale e sul
servizio volontario europeo
Attività 3.3 – Diffusione del materiale prodotto
Attività 3.4 – Organizzazione di incontri di
presentazione dello sportello Eurodesk e delle
opportunità di mobilità internazionale per i
giovani coinvolti anche all’interno delle scuole
Attività 3.4 – Accompagnamento alla
presentazione di progetti
Attività 3.5 – Sostegno e consulenza ai giovani
interessati alla partecipazione a progetti all’estero
Attività 4.1 – Realizzazione di materiale
informativo rivolto alle associazioni
Attività 4.2 – Elaborazione e invio di una
newsletter rivolta alle associazioni sui programmi
europei per il volontariato
Attività 4.3 – Organizzazione di 3 incontri
territoriali per le associazioni: presentazione dei
programmi europei per le associazioni e
progettazione
Attività 4.4 – Consulenza e accompagnamento
alle associazioni interessate alla presentazione di
progetti.
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
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X
X
X
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X
X
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X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
9) Numero dei volontari da impiegare nel progetto:
6
10) Numero posti con vitto e alloggio:
0
11) Numero posti senza vitto e alloggio:
6
12) Numero posti con solo vitto:
0
13) Numero ore di servizio settimanali dei volontari, ovvero monte ore annuo:
14) Giorni di servizio a settimana dei volontari (minimo 5, massimo 6) :
15) Eventuali particolari obblighi dei volontari durante il periodo di servizio:
•
disponibilità a missioni o trasferimenti;
•
flessibilità oraria;
•
impegno nei giorni festivi;
•
partecipazione a eventi, seminari, riunioni;
30
5
16) Sede/i di attuazione del progetto, Operatori Locali di Progetto e Responsabili Locali di Ente Accreditato:
N.
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
Sede di
attuazione del
progetto
Comune
Indirizzo
Cod.
N. vol. per
ident. sede
sede
Nominativi degli Operatori Locali di
Progetto
Cognome e Data di
nome
nascita
C.F.
Nominativi dei Responsabili Locali di Ente
Accreditato
Cognome e Data di
nome
nascita
C.F.
17) Eventuali attività di promozione e sensibilizzazione del servizio civile nazionale:
Il CSVAQ svilupperà azioni e strumenti di sensibilizzazione e promozione del SCN
e diffusione dei progetti delle proprie sedi di attuazione sul territorio di riferimento.
Il piano di promozione elaborato dal CSVAQ comporterà un impegno per la
realizzazione e gestione delle attività e delle azioni previste di ore 25. Verranno
realizzate le seguenti attività per le quali è previsto il coinvolgimento e la
partecipazione dei volontari in Servizio Civile.
ƒ Incontri pubblici (per la fase organizzativa e di realizzazione degli incontri
sono previste 15 ore)
organizzati sui territori di riferimento dei progetti con il coinvolgimento delle sedi di
attuazione.
ƒ Percorsi formativi (1 corso della durata di 10 ore) realizzati in collaborazione
con altre realtà locali del volontariato e dell’associazionismo per la diffusione
del Servizio Civile Nazionale tra le associazioni e gli enti interessati.
ƒ Numero speciale del periodico del Centro, CSVAQ informa, dove saranno
dettagliatamente indicati i contenuti dei progetti del Centro. Il periodico sarà
diffuso su tutto il territorio provinciale.
ƒ Opuscoli e brochures che ogni anno il CSVAQ realizza per la diffusione delle
proprie attività formative, dei propri progetti e le attività e progetti proposti dalle
associazioni al Centro. All’interno di queste pubblicazioni verrà dato spazio ai
progetti e alle attività che il CSVAQ realizzerà in merito al SCN.
Il piano di promozione sviluppato dal CSVAQ comporterà un impegno per la
realizzazione e gestione delle attività e azioni previste di 25 ore
Altre azioni di promozione:
Il CSVAQ svilupperà azioni e strumenti di sensibilizzazione e promozione del SCN
e diffusione dei progetti delle proprie sedi di attuazione sul territorio di riferimento.
Strumenti e modalità di comunicazione con il territorio ed in particolare con il
mondo giovanile (come già indicato nel sistema di comunicazione MOD.com in fase
di accreditamento).
Strumento privilegiato di comunicazione con l’esterno ed in particolare con il
mondo giovanile sarà il sito web del Centro di Servizio per il Volontariato della
provincia dell’Aquila (www.csvaq.it), l’aggiornamento costante dell’apposita
sezione del sito dedicata al SCN e il profilo facebook che ha raggiunto oltre 3.000
contatti.
Pubblicazione di una newsletter informatica quindicinale da inviare alla mailing
del CSVAQ e in generale a tutti coloro i quali ne facciano richiesta. Essa conterrà
tutte le novità in merito alle attività istituzionali, attività promozionali sia a livello
nazionale che locale, avvisi, informazioni sia per le associazioni, sia per i cittadini
interessati al Servizio Civile Nazionale
Inoltre è prevista una rubrica dedicata sul periodico del Centro CSV NOTIZIE,
dove approfondire, in ogni trimestre, gli aspetti inerenti il Servizio Civile.
Promozione del SCN attraverso gli stessi giovani impegnati nei vari progetti sia
del Centro di Servizio che di altri Enti:
Da tempo il CSVAQ ha avviato collaborazioni su tutto il territorio provinciale per la
diffusione e la promozione del SCN, attraverso incontri con le scuole,
organizzazioni di eventi promozionali rivolti ai giovani.
Realizzazione di almeno tre incontri tra i giovani impegnati nei progetti del
CSVAQ (così come previsto anche nel piano di monitoraggio) e organizzazione di
incontri tra i giovani del Centro e altri giovani impegnati negli altri progetti di altri
Enti presenti sul nostro territorio provinciale.
18) Criteri e modalità di selezione dei volontari:
GRIGLIA CRITERI AUTONOMI PER LA SELEZIONE DEI VOLONTARI
Note esplicative
Il punteggio massimo che un candidato può ottenere è pari a 110 punti, ripartiti
come di seguito specificato:
o Sezione 1 Curriculum vitae: precedenti esperienze, titoli di studio, master,
corsi e esperienze all’estero – max 50 punti.
In sede di presentazione della domanda i titoli valutabili possono essere dichiarati
sotto forma di autocertificazione. I soli candidati idonei selezionati da avviare al
servizio dovranno produrre, su richiesta, idonea documentazione relativa ai titoli
dichiarati prima dell’approvazione definitiva della graduatoria. Si precisa inoltre che
tutte le esperienze dichiarate dovranno essere documentate con l’indicazione anche
della durata e delle attività svolte; in mancanza di tale documentazione non sarà
assegnato il punteggio relativo.
o Sezione 2 Colloquio: scheda di valutazione – max 60 punti.
Il punteggio massimo della scheda di valutazione compilata in sede di colloquio per
ogni candidato è pari a 60. I candidati per ottenere l’idoneità al servizio dovranno
superare il colloquio con un punteggio minimo di 36/60.
Il punteggio si ottiene dalla media aritmetica dei giudizi relativi ai singoli fattori di
valutazione riportati nella scheda.
Sezione 1 - Valutazione Curriculum Vitae (titoli di studio ed esperienze)
Punteggio max attribuibile 50 punti
Elementi del CV da valutare
Precedenti esperienze
lavorative o di volontariato c/o
gli enti proponenti il progetto
svolte nell’ambito dello stesso
settore di intervento.
Precedenti esperienze
lavorative o di volontariato c/o
enti diversi da quelli
proponenti il progetto svolte
nell’ambito dello stesso settore
di intervento.
Precedenti esperienze
lavorative, di volontariato,
tirocini, stage nello stesso
settore del progetto o in settori
diversi.
Coefficienti e note esplicative
1 (sarà attribuito 1 punto per ogni mese o
frazione di mese superiore o uguale a 15 gg.).
Punteggio max attribuibile 14 punti.
E’ possibile sommare la durata di più
esperienze fino al raggiungimento del periodo
massimo valutabile.
0.75 (sarà attribuito 0.75 punto per ogni mese
o frazione di mese superiore o uguale a 15
gg.). Periodo max valutabile 12 mesi.
E’ possibile sommare la durata di più
esperienze fino al raggiungimento del periodo
massimo valutabile.
0.50 (sarà attribuito 0.50 punto per ogni mese
o frazione di mese superiore o uguale a 15
gg.). Periodo max valutabile 12 mesi.
E’ possibile sommare la durata di più
esperienze fino al raggiungimento del periodo
massimo valutabile.
TITOLO DI STUDIO (si
valuta solo il titolo di studio
superiore)
Laurea specialistica o vecchio
ordinamento attinente al
progetto
Laurea specialistica o vecchio
ordinamento non attinente al
progetto
Laurea triennale attinente al
progetto
Laurea triennale non attinente
al progetto
Diploma di scuola media
superiore
Licenza media
Frequenza scuola media
superiore
Master post universitari, corsi
di perfezionamento
universitario, corsi di
specializzazione.
Esperienze di studio o
esperienze di volontariato (es.
SVE – Servizio Volontario
Europeo o, progetti di
cooperazione….) all’estero
7 punti
6 punti
6 punti
5 punti
4 punti
3 punti
Max 4 punti (1 punto per ogni anno concluso)
Max 5 punti (1 punto per ogni titolo)
Concorrono alla formazione del punteggio
massimo attribuibile soltanto i titoli attinenti
al progetto.
0.75 (sarà attribuito 0.75 punto per ogni mese
o frazione di mese superiore o uguale a 15
gg.). Periodo max valutabile 12 mesi.
E’ possibile sommare la durata di più
esperienze fino al raggiungimento del periodo
massimo valutabile.
Sezione 2 – Colloquio. Scheda di valutazione
Punteggio max attribuibile 60 punti
Fattori di valutazione
Idoneità del candidato a svolgere le mansioni
previste nelle attività progettuali.
Condivisione da parte del candidato degli
obiettivi previsti nel progetto
Motivazioni del candidato alla scelta del
progetto
Disponibilità alla continuazione delle attività al
termine del servizio
Conoscenza del servizio civile nazionale;
Giudizio max 60 punti
Giudizio max 60 punti
Giudizio max 60 punti
Giudizio max 60 punti
Giudizio max 60 punti
motivazioni generali sulla scelta del candidato a
svolgere attività di servizio civile
Interesse del candidato ad acquisire particolari
abilità e professionalità previste nel progetto
Disponibilità del candidato in riferimento a
particolari condizioni previste nel progetto (es.
flessibilità, trasferimenti, missioni….)
Doti e abilità umane possedute dal candidato
Altre abilità possedute dal candidato (che non
sono state valutate in sede di assegnazione di
punteggio nel CV). Es. informatica
musica, teatro, pittura, conoscenza lingue
straniere ecc..
Specificare
Cittadinanza attiva e partecipazione. Il ruolo del
volontariato e dell’associazionismo nelle
politiche sociali di una comunità.
Giudizio max 60 punti
Giudizio max 60 punti
Giudizio max 60 punti
Giudizio max 60 punti
Giudizio max 60 punti
19) Ricorso a sistemi di selezione verificati in sede di accreditamento (eventuale indicazione
dell’Ente di 1^ classe dal quale è stato acquisito il servizio):
NO
20) Piano di monitoraggio interno per la valutazione dell’andamento delle attività del
progetto:
Piano di monitoraggio interno per la valutazione dei risultati del progetto:
Il monitoraggio dei progetti di Servizio Civile viene inteso come uno strumento di
accompagnamento e controllo durante la fase operativa con la finalità di individuare,
controllare e valutare le azioni svolte fino a un determinato momento e di risolvere i
problemi che si presentano in fase di realizzazione. Il monitoraggio ha il fine di
verificare l’esecuzione dei programmi e di garantire un adeguamento continuo tra il
progetto e la realtà. Gli attori coinvolti nel monitoraggio sono i volontari, il
responsabile locale di ente accreditato, gli operatori locali di progetto, il
responsabile del monitoraggio e il responsabile del Servizio Civile Nazionale.
Il piano di monitoraggio si articola su più livelli e prevede una condivisione della
valutazione. Gli operatori locali di progetto effettuano azioni di valutazione in
relazione alle attività svolte dal volontario, verificandone l’idoneità la responsabilità,
l’affidabilità e la crescita durante il percorso. Il responsabile del servizio civile
nazionale coordina le attività di tutti i responsabili di sede locale di progetto e dei
volontari. Il RLEA rappresenta l’interfaccia dei volontari e degli OLP. I volontari
effettuano azioni di autovalutazione rispetto al proprio servizio, valutando
l’ambiente e il gruppo di lavoro in cui operano. I volontari e gli operatori locali di
progetto sono chiamati a monitorare il progetto in un’ottica di condivisione dei
risultati ottenuti rispetto agli obiettivi iniziali attraverso gli indicatori individuati in
fase di progettazione.
Il Responsabile del Monitoraggio ha il compito di raccogliere e analizzare i dati
qualitativi e quantitativi emersi dalle indagini periodiche con l’obiettivo di restituire
agli interlocutori interessati riflessioni e sollecitazioni.
Il piano di monitoraggio interno consente di valutare sia il progetto in relazione alle
attività svolte, sia il lavoro dei volontari, la loro crescita, le competenze acquisite e il
livello di soddisfazione generale.
Strumenti per il piano di monitoraggio
1. Scheda progetto: permette l’individuazione degli indicatori dei risultati
attesi.
2. Mod. A: permette di valutare le aspettative, le capacità e la percezione del
Servizio Civile Nazionale dei volontari.
3. Mod. SVSC: permette ai volontari di valutare e monitorare ogni due mesi la
soddisfazione generale, le proprie attività, il lavoro di gruppo e l’ambiente in
cui operano (mesi II, IV, VI, VII, X).
4. Mod. VOLP: permette agli operatori locali di progetto di valutare gli
atteggiamenti e i comportamenti dei volontari durante le attività di Servizio
Civile e di monitorare, con cadenza bimestrale, i progressi di ogni volontario
(mesi III, VI, IX, XII).
5. Mod. VIP e Mod. VFP: i due moduli permettono la stesura di report periodici
per monitorare lo stato di avanzamento dei progetti, rispetto agli obiettivi, le
fasi e i tempi di attuazione con cadenza bimestrale (mesi II, IV, VI, VIII, X,
XII).
6. Incontro tra i volontari, il responsabile del SCN e il RLEA: Ogni due mesi è
previsto un incontro tra i volontari, il responsabile del SCN e il responsabile
locale di ente accreditato per verificare lo stato di avanzamento dei progetti e
per condividere le valutazioni personali dei volontari. Gli incontri si terranno
presso la sede centrale del CSVAQ, in questa sede verrà somministrato il
Mod. SVSC (punto 3) e verranno redatti dei report sulla soddisfazione dei
volontari, sintesi dei questionari e della condivisione delle singole verifiche
nel corso degli incontri.
7. Incontro tra gli operatori locali di progetto (OLP), il responsabile del SCN e
il RLEA: Ogni tre mesi il responsabile del servizio civile nazionale
incontrerà gli operatori locali di progetto e il RLEA e definirà un quadro
della situazione generale. Gli incontri si terranno presso la sede centrale del
CSVAQ.
8. Mod. F: permette ai volontari di valutare complessivamente l’esperienza di
Servizio Civile. Una sezione del questionario sarà dedicata all’efficacia della
formazione in relazione alle attività svolte.
9. Relazione finale:al termine delle attività progettuali verrà redatta una
relazione finale contenente i dati emersi attraverso gli strumenti appena
elencati. La relazione conterrà:
∗ risultati raggiunti in relazione agli obiettivi iniziali,
∗ eventuali modifiche degli obiettivi e motivazione,
∗ eventuali modifiche nelle attività previste,
∗ il grado di soddisfazione generale dei volontari,
il grado di soddisfazione generale degli operatori locali di progetto.
Questionario
Mod. A
Mod. SVSC
Mod. F
Mod. VOLP
Mod. VIP
Mod. VFP
Incontro Volontari e Resp.
SCN
Incontro OLP e Resp. SCN
GLI STRUMENTI DEL MONITORAGGIO
Descrizione
Figure interessate
Questionario iniziale su aspettative e motivazioni
Volontari
Questionario intermedio di valutazione delle attività di SCN e
Volontari
di autovalutazione
Questionario di valutazione finale dell’esperienza di SCN
Volontari
Scheda di valutazione dei volontari
Operatori Locali di progetto
Scheda di valutazione intermedia del progetto
Volontari + OLP + RLEA
Scheda di valutazione finale del progetto
Volontari + OLP + RLEA
Incontro di verifica
Volontari + Responsabile SCN (CSVAQ) + RLEA
Incontro di verifica
Volontari + Responsabile SCN (CSVAQ) + RLEA
CRONOGRAMMA MONITORAGGIO
Mod.
A
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
Mod.
SVSC
Incontro
Volontari
RLEA e
Responsabile
SCN
Mod.
F
Mod.
Volp
Incontro OLP
RLEA e
Responsabile
SCN
Formazione
Generale
Formazione
Specifica
Scheda
Formatori
Mod.
VIP
Mod.
VFP
OBIETTIVI DEL MONITORAGGIO
Scheda
progetto
Valutazione progetto
Valutazione formazione
Valutazione attività dei volontari
Mod.
A
Mod.
SVSC
X
Incontro
Volontari
RLEA e
Resp. SCN
Mod.
F
Mod.
Volp
X
X
X
X
X
X
X
Incontro
OLP
RLEA e
Resp.
SCN
X
X
Formazione
Generale
Formazione
Specifica
Scheda
Formatori
X
X
X
Mod.
VIP
Mod.
VFP
X
X
MODULISTICA MONITORAGGIO
MOD. A
Centro di Servizio per il Volontariato della provincia dell’Aquila
Nome volontario __________________________
Progetto _________________________________
DATA ________________________
1
2
In quale ambito di attività svolgerai il tuo servizio
civile?
Assistenza
Cura e riabilitazione
Reinserimento sociale
Prevenzione
Protezione civile
Difesa ecologica
Tutela e incremento del patrimonio forestale
Salvaguardia e fruizione del patrimonio ambientale
Salvaguardia e fruizione del patrimonio artistico
Promozione culturale
Educazione
Servizio civile all’estero
□
□
□
□
□
□
□
□
□
□
□
□
Come sei venuto/a a conoscenza della possibilità di
svolgere il servizio civile volontario?
l'ho appreso dalla stampa/tv/radio
l'ho appreso dagli amici
l'ho appreso in famiglia
tramite l’associazione _________________
altro (specificare) ___________________________
□
□
□
□
□
Quanto sei stato influenzato da ognuna delle
3 seguenti motivazioni nella scelta di svolgere il
servizio civile volontario
per fare qualcosa di utile per gli altri
per ottenere un credito formativo per entrare nel
mondo del lavoro
per ottenere un credito formativo nell’ambito del
corso di studi frequentato
per realizzarti come persona e cittadino
per poter ricevere uno stipendio
per un ingresso più rapido nel mondo del lavoro
altro
(specificare)_______________________________
_____________
1
2
3
4
5
□ □ □ □ □
□ □ □ □ □
□ □ □ □ □
□
□
□
□
□
□
□
□
□
□
□
□
□
□
□
□
□
□
□
□
4
5
6
Conosci il progetto di Servizio Civile nel quale sarai
impegnato?
si, lo conosco
□
□
conosco in parte gli obiettivi principali
□
conosco i destinatari del progetto
□
non lo conosco
Conosci l’associazione dove svolgerai il Servizio
Civile?
SI
□
NO
□
Se alla domanda precedente hai risposto “SI”, come
hai conosciuto l’associazione?
□
tramite amici, conoscenti, familiari, etc.
conosco dei volontari che operano in associazione □
□
sono/ sono stato un volontario dell’associazione
altro (specificare) __________________________ □
Quali sono le caratteristiche della tua personalità
7 che, secondo te, potranno contribuire per una buona
riuscita del progetto?
____________________________________________
____________________________________________
____________________________________________
____________________________________________
Barra la casella corrispondente ed indica il
livello di accordo rispetto alle seguenti
8
affermazioni riguardanti le tue attitudini e
capacità (1=poco; 5=molto)
1
a
Creatività o capacità di innovazione.
Flessibilità, ovvero la capacità di adeguare il
b proprio comportamento alle mutevoli situazioni
lavorative.
Propensione al rischio,ovvero la capacità di operare
c
in situazioni di incertezza o poco conosciute.
d Capacità di assumersi responsabilità.
□ □ □ □ □
e
Capacità di apprendimento.
□ □ □ □ □
f
Motivazione ai risultati o al successo.
□ □ □ □ □
2
3
4
5
□ □ □ □ □
□ □ □ □ □
□ □ □ □ □
g Capacità di relazionarsi nel gruppo.
□ □ □ □ □
h Capacità di operare con autonomia.
□ □ □ □ □
Mi definisco:
(Per ciascuna voce, segna la cifra che meglio corrisponde alla tua scelta, considerando che 7
significa che adotti al massimo grado la riposta "moltissimo” e che 1 significa che tu adotti al
massimo grado la risposta "per nulla”. Tra i due estremi hai la possibilità di indicare delle risposte
intermedie.)
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
autonomo
puntiglioso
esibizionista
controllato
generoso
disponibile
all’ascolto
dotato di senso della
giustizia
dotato di
autocontrollo
pragmatico
previdente
pratico
perseverante
autorevole
preciso
sistematico
serio
forte
dotato di capacità
organizzative
interessato a culture e
mondi diversi dal mio
dinamico
strategico
razionale
scrupoloso
negoziatore
intuitivo
ottimista
deciso
diplomatico
tenace
equilibrato
1
1
1
1
1
1
2
2
2
2
2
2
3
3
3
3
3
3
4
4
4
4
4
4
5
5
5
5
5
5
6
6
6
6
6
6
7
7
7
7
7
7
1
2
3
4
5
6
7
1
2
3
4
5
6
7
1
1
1
1
1
1
1
1
1
1
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
3
3
3
3
3
3
3
3
3
3
4
4
4
4
4
4
4
4
4
4
5
5
5
5
5
5
5
5
5
5
6
6
6
6
6
6
6
6
6
6
7
7
7
7
7
7
7
7
7
7
1
2
3
4
5
6
7
1
1
1
1
1
1
1
1
1
1
1
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
3
3
3
3
3
3
3
3
3
3
3
4
4
4
4
4
4
4
4
4
4
4
5
5
5
5
5
5
5
5
5
5
5
6
6
6
6
6
6
6
6
6
6
6
7
7
7
7
7
7
7
7
7
7
7
Mod. Volp
Sede di attuazione
OLP
VOLONTARIO
DATA
Barra la casella corrispondente ed indica il livello di accordo rispetto alle seguenti affermazioni
riguardanti alle attitudini e capacità del volontario (1=poco; 5=molto)
1 2 3
4
5
1
Capacità di operare con autonomia.
□
□
□
□
□
2
Creatività o capacità di innovazione.
□
□
□
□
□
□
□
□
□
□
□
□
□
□
□
□
□
□
□
□
5
Flessibilità, ovvero la capacità di adeguare il proprio comportamento alle
mutevoli situazioni lavorative.
Propensione al rischio,ovvero la capacità di operare in situazioni di incertezza o
poco conosciute.
Capacità di assumersi responsabilità.
6
Capacità di apprendimento.
□
□
□
□
□
7
Motivazione ai risultati o al successo.
□
□
□
□
□
8
Capacità di relazionarsi nel gruppo.
□
□
□
□
□
9
Capacità di relazionarsi con operatore locale di progetto, tutor, etc.
□
□
□
□
□
10
Capacità di relazionarsi con l’esterno (utenti del progetto).
□
□
□
□
□
11
Quali sono le principali attività che il volontario ha svolto in questo periodo di Servizio Civile?
3
4
a)
b)
c)
12
Quali sono le principali competenze che il volontario ha acquisito grazie alle attività svolte?
a)
b)
c)
IN QUESTO SPAZIO PUOI EVIDENZIARE PROBLEMI E DIFFICOLTA’ INCONTRATI DAL
VOLONTARIO NELLO SVOLGIMENTO DELLE ATTIVITA’:
Modello SVSC
Sede di attuazione
DATA
1
Quali sono le principali attività svolte in questo periodo di Servizio Civile?
a)
b)
c)
2
Quali sono le principali competenze che ritieni di aver acquisito grazie alle
atti ità s olte?
a)
b)
c)
Barra la casella corrispondente ed indica il livello di accordo rispetto alle seguenti
affermazioni (1=poco d’accordo; 5=molto d’accordo)
Sezione 1
Ritieni che le tue competenze vengono valorizzate nelle
attività che svolgi?
Sei in grado di svolgere le attività che ti vengono richieste?
Le attività che stai svolgendo corrispondono alle tue
aspettati e?
Sei soddisfatto dei rapporti che hai avuto durante le attività
di servizio civile con i destinatari/fruitori delle attività?
Questa esperienza ti permette di entrare in contatto con
problemi realtà che prima non conoscevi?
Questa esperienza ti permette di metterti in discussione?
1
2
3
4
5
□
□
□
□
□
□
□
□
□
□
□
□
□
□
□
□
□
□
□
□
□
□
□
□
□
Sezione 2
1
2
3
4
5
9
La definizione dei ruoli e delle responsabilità è condivisa?
□
□
□
□
□
10
I membri del gruppo comunicano molto tra loro?
□
□
□
□
□
11
Quanto ti senti ascoltato e compreso dal gruppo?
□
□
□
□
□
12
Quanta responsabilità provi rispetto alle decisioni prese?
□
□
□
□
□
13
Quanta soddisfazione provi per la qualità della
partecipazione che hai avuto nelle decisioni prese?
□
□
□
□
□
3
4
5
6
7
8
Sezione 3
1
2
3
4
5
14
Sono definite in modo chiaro le varie funzioni e le relative
responsabilità?
□
□
□
□
□
15
I carichi di lavoro sono divisi in modo equo?
□
□
□
□
□
16
Ritieni adeguati i tuoi carichi e i tuoi ritmi di lavoro?
Ritieni utile effettuare riunioni periodiche nella
i di drelazionarti
ll
i i à?
Hai possibilità
serenamente con l’operatore
locale di progetto?
Ritieni che le tue richieste vengono ascoltate e comprese
dall’operatore locale di progetto?
□
□
□
□
□
□
□
□
□
□
□
□
□
□
□
□
□
□
□
□
Sezione 4
1
2
3
4
5
20
I rapporti con gli altri operatori e volontari dell’associazione
sono stati positivi e costruttivi?
□
□
□
□
□
21
Consideri accoglienti gli ambienti di lavoro?
□
□
□
□
□
□
□
□
□
□
□
□
□
□
□
□
□
□
□
□
17
18
19
22
23
24
La dotazione strumentale (PC,fotocopiatrici,att. laboratori,
..) è adeguata ?
Giudichi adeguato lo spazio di lavoro che ti è stato
assegnato?
Giudichi adeguato il livello di pulizia degli ambienti?
IN QUESTO SPAZIO PUOI EVIDENZIARE PROBLEMI E DIFFICOLTA’ CHE
HAI INCONTRATO NELLO SVOLGIMENTO DELLE ATTIVITA’:
MODULO VIP – Valutazione Intermedia di progetto
Titolo Progetto:
Associazione:
Data compilazione relazione:
Il progetto si sta svolgendo in linea con quanto preventivato?
no
□
in parte
□
Azioni concluse alla data di compilazione della relazione:
Descrizione sintetica
Data di inizio
Data di chiusura
Descrizione dell’azione svolta (destinatari coinvolti, obiettivi raggiunti, commenti):
Descrizione sintetica
Data di inizio
Data di chiusura
Descrizione dell’azione svolta (destinatari coinvolti, obiettivi raggiunti, commenti):
Descrizione sintetica
Data di inizio
Data di chiusura
Descrizione dell’azione svolta (destinatari coinvolti, obiettivi raggiunti, commenti):
si
□
INDICATORE DI
RISULTATO
a)
b)
c)
d)
e)
f)
g)
TEMPI
PREVISTI
TEMPI
EFFETTIVI
VALORE
RAGGIUNTO
CAUSE
EVENTUALI
SCOSTAMENTI
NOTE/IMPLICAZIONI
AZIONI ATTUALMENTE IN CORSO DI SVOLGIMENTO
Descrizione sintetica
Data di inizio
Data di chiusura prevista
Note sull’andamento dell’azione:
Data di inizio
Note sull’andamento dell’azione
Note sull’andamento generale del progetto:
Criticità da segnalare:
Correttivi da apportare alle modalità di attuazione del progetto:
Data di chiusura prevista
MODULO F- Questionario di valutazione finale
ASSOCIAZIONE:
VOLONTARIO:
DATA:
1
In quale ambito di attività hai svolto il tuo servizio
civile?
Assistenza
□
Cura e riabilitazione
□
Reinserimento sociale
□
Prevenzione
□
Protezione civile
□
Difesa ecologica
□
Tutela e incremento del patrimonio forestale
□
Salvaguardia e fruizione del patrimonio ambientale □
Salvaguardia e fruizione del patrimonio artistico
□
Promozione culturale
□
Educazione
□
Servizio civile all’estero
□
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
Il tuo inserimento nell’associazione presso la quale hai svolto le
attività di Servizio Civile è stato positivo dal punto di vista delle
relazioni personali, della disponibilità e dell’apertura nei tuoi
confronti?
Ritieni che ti siano stati messi a disposizione strumenti adeguati
rispetto agli obiettivi del progetto di Servizio Civile?
Ritieni di aver avuto facilità di accesso alle informazioni di cui
avevi bisogno?
Hai avuto problemi nell’adeguarti alle regole dell’associazione
presso la quale hai svolto le attività di Servizio Civile?
Come valuti la tua condizione di lavoro rispetto ai carichi e ai
ritmi di lavoro
Come valuti la tua condizione di lavoro rispetto alla fatica fisica
e/o mentale
Come valuti la tua condizione di lavoro rispetto al rapporto con
il tuo operatore locale di progetto?
Come valuti la tua condizione di lavoro rispetto all’ambiente di
lavoro in generale
Ritieni che l’associazione sia soddisfatta del contributo da te
fornito al fine dello svolgimento del progetto?
Come giudichi i rapporti che hai avuto durante il servizio civile
con i responsabili del progetto e dell'ente?
Come giudichi i rapporti che hai avuto durante il servizio civile
con gli altri volontari e operatori?
Come giudichi i rapporti che hai avuto durante il servizio civile
con i destinatari/fruitori delle attività?
Come giudichi le attività di tutoraggio svolte del CSVAQ?
Questa esperienza di permette di entrare in contatto con
2
3
4 5
□ □ □ □ □
□ □ □ □ □
□ □ □ □ □
□ □ □ □ □
□ □ □ □ □
□ □ □ □ □
□ □ □ □ □
□ □ □ □ □
□ □ □ □ □
□ □ □ □ □
□ □ □ □ □
□ □ □ □ □
□ □ □ □ □
□ □ □ □ □
16
problemi realtà che prima non conoscevi?
Nel corso del servizio, hai avuto occasioni per verificare
l'andamento del progetto nel quale eri inserito/a?
S □ N □
1
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
Sulla base della tua esperienza e della tua valutazione, ritieni che gli
obiettivi del progetto di servizio civile siano stati raggiunti?
Ti ritieni complessivamente soddisfatto dei risultati del progetto
di Servizio Civile?
Prima di iniziare il servizio civile, hai partecipato ad attività di
formazione organizzate dall'ente che gestisce il progetto nel quale
sei stato inserito/a?
Se sì, queste attività hanno riguardato (una risposta)?
Gli aspetti generali del servizio civile
Gli aspetti specifici e tecnici del servizio che poi hai svolto
Entrambi gli aspetti
Il tuo interesse per i contenuti della formazione generale è:
Il tuo interesse per i contenuti della formazione specifica è:
In quale misura ritieni che la formazione generale sia stata utile
per un adeguato svolgimento delle tue attività di Servizio
Civile?
In quale misura ritieni che la formazione specifica sia stata utile
per un adeguato svolgimento delle tue attività di Servizio
Civile?
Ritieni che le conoscenze acquisite durante la formazione
generale potranno essere utili per lo svolgimento delle tue
attività lavorative o nel tuo corso di studi?
Ritieni che le conoscenze acquisite durante la formazione
specifica potranno essere utili per lo svolgimento delle tue
attività lavorative o nel tuo corso di studi?
Quanto ti ha influenzato ognuna delle motivazioni seguenti nella
scelta iniziale di svolgere il servizio civile volontario?
per fare qualcosa di utile per gli altri
per ottenere un credito formativo per entrare nel mondo del lavoro
per ottenere un credito formativo nell’ambito del corso di studi
frequentato
per realizzarti come persona e cittadino
per poter ricevere uno stipendio
per un ingresso più rapido nel mondo del lavoro
altro
(specificare)___________________________________________
Quanto ti è servito il Servizio Civile per:
approfondire contenuti specifici utili alla crescita della mia
professionalità
sviluppare nuove competenze
migliorare il livello di autonomia
migliorare la capacità di orientarsi nel mondo del lavoro
Pensi che il servizio civile che hai svolto ti sia stato utile per
avere un’idea più precisa sulla tua professione e/o attività
futura?
2
3
4 5
□ □ □ □ □
□ □ □ □ □
S □ N □
□
□
□
□ □ □ □ □
□ □ □ □ □
□ □ □ □ □
□ □ □ □ □
□ □ □ □ □
□ □ □ □ □
1 2 3 4 5
□ □ □ □ □
□ □ □ □ □
□
□
□
□
□
□
□
□
□
□
□
□
□
□
□
□
□
□
□
□
□ □ □ □ □
1 2 3 4 5
□
□
□
□
□
□
□
□
□
□
□
□
□
□
□
□
□
□
□
□
□ □ □ □ □
35
In quale misura il servizio civile svolto ha risposto alle tue attese
□ □ □
iniziali?
Qualcuna delle tue attese iniziali è rimasta insoddisfatta?
S □
Se si quale ______________________________________________
Se ne avessi la possibilità, continueresti ad operare del progetto di
servizio civile nel quale hai lavorato in questi 12 mesi?
S □
Pensi che il servizio civile che hai svolto ti sia stato utile per
conoscere meglio la tua personalità?
1 2 3
Questa esperienza ti ha permesso di metterti in discussione?
□ □ □
36
Ritieni che le tue competenze siano state valorizzate durante il
Servizio Civile?
30
31
32
33
34
37
38
39
40
Ritieni in particolare di aver dimostrato di possedere?
Responsabilità ed affidabilità
Creatività ed iniziativa
Competenze tecniche
Capacità di relazione e lavoro di gruppo
Se dovessi valutare il tuo grado di preparazione e formazione da
te posseduto prima di iniziare il servizio civile, quale giudizio
daresti?
Se dovessi giudicare adesso, alla fine del servizio, lo stesso grado di
preparazione e formazione, quale giudizio daresti?
Per ognuna delle seguenti affermazioni dovresti indicare il tuo
grado di competenza e capacità all’inizio e al termine del Servizio
Civile.
□
1
□
□
□
□
□
2
□
□
□
□
□
3
□
□
□
□
□ □
N □
N □
4 5
□ □
□
4
□
□
□
□
□
5
□
□
□
□
□ □ □ □ □
□ □ □ □ □
1
2
3
4 5
Conoscenze tecniche specifiche.
All’inizio del SCN
Metodologie, strumenti e sistemi di lavoro.
Al termine del SCN □ □ □ □ □
All’inizio del SCN □ □ □ □ □
Al termine del SCN □ □ □ □ □
Capacità personali utili per inserirsi nel
mondo del lavoro.
All’inizio del SCN
Capacità di operare con autonomia.
Creatività o capacità di innovazione.
□ □ □ □ □
□ □ □ □ □
Al termine del SCN □ □ □ □ □
All’inizio del SCN □ □ □ □ □
Al termine del SCN □ □ □ □ □
All’inizio del SCN □ □ □ □ □
Al termine del SCN □ □ □ □ □
Flessibilità, ovvero la capacità di adeguare
il proprio comportamento alle mutevoli
situazioni lavorative.
Propensione al rischio,ovvero la capacità
di operare in situazioni di incertezza o
poco conosciute.
All’inizio del SCN
□ □ □ □ □
Al termine del SCN □ □ □ □ □
All’inizio del SCN
□ □ □ □ □
Capacità di assumere responsabilità.
Capacità di apprendimento.
Motivazione ai risultati.
Capacità di relazionarsi nel gruppo.
Al termine del SCN □ □ □ □ □
All’inizio del SCN □ □ □ □ □
Al termine del SCN □ □ □ □ □
All’inizio del SCN □ □ □ □ □
Al termine del SCN □ □ □ □ □
All’inizio del SCN □ □ □ □ □
Al termine del SCN □ □ □ □ □
All’inizio del SCN □ □ □ □ □
Modulo VFP – Valutazione Finale del Progetto
Titolo progetto:
Sede di attuazione:
Durata del progetto:
Data inizio
Data fine
Azioni realizzate:
Descrizione sintetica
Data di inizio
Data di chiusura
Descrizione dell’azione svolta (destinatari coinvolti, obiettivi raggiunti, commenti):
Descrizione sintetica
Data di inizio
Data di chiusura
Descrizione dell’azione svolta (destinatari coinvolti, obiettivi raggiunti, commenti):
Descrizione sintetica
Data di inizio
Data di chiusura
Descrizione dell’azione svolta (destinatari coinvolti, obiettivi raggiunti, commenti):
Descrizione sintetica
Data di inizio
Data di chiusura
Descrizione dell’azione svolta (destinatari coinvolti, obiettivi raggiunti, commenti):
INDICATORE DI
RISULTATO
VALORE RAGGIUNTO
a
b
c
d
e
f
g
Obiettivi raggiunti:
Obiettivi a breve termine
1
2
3
4
5
Obiettivi a lungo termine
1
2
3
4
5
TEMPI
NOTE
Note sull’andamento generale del progetto:
Il progetto è stato efficace nell’ottica di corrispondenza obiettivi/risultati?
Gli utenti del progetto/ servizio hanno soddisfatto le loro esigenze e i loro desideri?
Il progetto si è sviluppato in linea con quanto preventivato?
Valutazione generale del progetto
21) Ricorso a sistemi di monitoraggio verificati in sede di accreditamento (eventuale
indicazione dell’Ente di 1^ classe dal quale è stato acquisito il servizio):
NO
22) Eventuali requisiti richiesti ai canditati per la partecipazione al progetto oltre quelli
richiesti dalla legge 6 marzo 2001, n. 64:
NO
23) Eventuali risorse finanziarie aggiuntive destinate in modo specifico alla realizzazione del
progetto:
Risorse finanziarie per la realizzazione del progetto
Attrezzature e strumenti:
• N. 3 PC completi – ad uso esclusivo dei ragazzi in SCN per lo svolgimento
delle attività progettuali - (compreso di stampante e casse – uno per sede); €
1.500,00
Materiale di consumo:
• Materiale di cancelleria (necessario a tutte le attività previste): € 500,00
• Buoni benzina per gli spostamenti per la promozione
progetto/carburante: € 1.000,00
Materiale promozionale:
• Tasse di affissione materiale informativo: € 300,00
Risorse finanziarie per formazione specifica
Materiale didattico
• Dispense: € 200,00
• DVD: € 100,00
TOTALE: € 4.400
del
24) Eventuali reti a sostegno del progetto (copromotori e/o partners):
Partner: DG Promotion (ente profit)
Indirizzo: Via Matteo da Leonessa, 14 67100 L’Aquila
Codice Fiscale: GLSDVD77C09A345Y – PI 01608870661
Responsabile: Titolare Davide Galassi
Ruolo all’interno del progetto: Attività di elaborazione grafica e stampa del
materiale promozionale relativo alle attività previste nel progetto in particolare
quelle relative alle attività legate agli obiettivi 1, 2 e 4.
(riferimento lettera allegata).
Copromotore: Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Ufficio
Scolastico Regionale per l’Abruzzo - Ufficio Scolastico Provinciale L’Aquila
Indirizzo: c/o Scuola Sottufficiali Guardia di Finanza – Coppito 67100 L’Aquila
Codice Fiscale: 80007350665
Responsabile: Rita Vitucci
Ruolo all’interno del progetto:
•
Predisposizione degli strumenti e azioni per la comunicazione e diffusione
degli obiettivi e delle attività proposte dal Centro di Servizio per il
Volontariato
• Partecipazione all’interno del gruppo di lavoro per il coordinamento delle
attività
nell’ambito del progetto nell’ambito del progetto “Balliamo sul mondo” all’interno
degli Istituti della provincia dell’Aquila in relazione alle attività previste nell’azione
2 connesse all’obiettivo 2 del progetto relativo alla realizzazione di percorsi di
sensibilizzazione ai valori della solidarietà, della partecipazione e della cittadinanza
attiva.
(riferimento lettera allegata)
25) Risorse tecniche e strumentali necessarie per l’attuazione del progetto:
Formazione specifica:
• Dispense
• DVD
• Aula
• Video proiettore, telo, lettore dvd e mp3
Sede di L’Aquila
Attrezzature e strumenti:
• N. 2 PC completo (compreso di stampante e casse);
• Video e dvd
• Video proiettore, telo, lettore dvd e mp3;
• Macchinetta e telecamera digitale
• N. 2 scrivanie + 2 poltrone da ufficio
• N. 1 fotocopiatrice
• Biblioteca con 400 testi
• Tavolo riunioni
Materiale di consumo:
• Materiale di cancelleria;
• Buoni benzina
Sede di Castel di Sangro
Attrezzature e strumenti:
• N. 1 PC completo (compreso di stampante e casse);
• Video e dvd
• Macchinetta e telecamera digitale
• N. 1 scrivanie + 1 poltrone da ufficio
• N. 1 fotocopiatrice
• Tavolo riunioni
Materiale di consumo:
• Materiale di cancelleria;
• Buoni benzina
• N. 1 fotocopiatrice
Sede di Sulmona
Attrezzature e strumenti:
• N. 1 PC completo (compreso di stampante e casse);
• Video e dvd
• Macchinetta e telecamera digitale
• N. 1 scrivanie + 1 poltrone da ufficio
• N. 1 fotocopiatrice
• Tavolo riunioni
Materiale di consumo:
• Materiale di cancelleria;
• Buoni benzina
CARATTERISTICHE DELLE CONOSCENZE ACQUISIBILI
26) Eventuali crediti formativi riconosciuti:
NO
27) Eventuali tirocini riconosciuti :
NO
28) Competenze e professionalità acquisibili dai volontari durante l’espletamento del servizio,
certificabili e validi ai fini del curriculum vitae:
Per la certificazione di competenze e professionalità acquisite dai volontari l’Ente si
affiderà ad un ente terzo, identificabile nel Associazione CNOSFAP Regione
Abruzzo, in possesso della certificazione di qualità secondo le norme UNI EN ISO
9001:2008, rilasciato dal Rina n. Certificato 7519/02/S registrazione n. IT 27259 –
Validità Certificato dal 28/12/2009 al 23/09/2011, regolarmente accreditato come
ente di formazione professionale e per i servizi
di orientamento presso
l’Assessorato Regionale della Regione Abruzzo, con i seguenti codici di sede
operativa: Sede di Ortona (CH) n. DL/224 del 18/07/2007 e pertanto abilitato alla
certificazione delle competenze e professionalità acquisite e valide ai fini del
Curriculum Vitae.
L’Ente CNOS-FAP Regione Abruzzo, come specificato nell’accordo allegato,
rilascerà il libretto di Dichiarazione delle competenze ai volontari del SCN dopo
l’accertamento delle competenze in esito. Il libretto ha valore curriculare per i per i
volontari uscenti. Prima del rilascio del Libretto i volontari uscenti dovranno
espletare delle prove finali di verifica:
o TEST con domande chiuse per valutare l’acquisizione delle competenze di
tipo tecnico-professionale acquisite;
o QUESTIONARIO a domande aperte per valutare il livello di motivazione
dei volontari verso il proseguimento di obiettivi professionali in linea con il
percorso di servizio civile terminato;
o COLLOQUIO per verificare gli obiettivi professionali e formativi dei
volontari uscenti.
L’ente suddetto riconosce e certifica le seguenti competenze attinenti al progetto
(utili alla crescita professionale dei volontari):
CAPACITA’ E COMPETENZE RELAZIONALI (Vivere e lavorare con altre
persone, in ambiente multiprofessionale, occupando posti in cui la comunicazione è
importante e in situazioni in cui è
essenziale lavorare in equipe)
‐ capacità di lavorare in team e per progetti;
‐ capacità relazionali in ambiente pubblico;
‐ collaborazione con altri enti di volontariato;
‐ capacità di gestione dei processi comunicativi interni ed esterni.
CAPACITA’ E COMPETENZE ORGANIZZATIVE
‐ capacità di programmare ed attuare corsi di formazione sul volontariato e il
terzo settore;
capacità ad affrontare e gestire un progetto educativo di partecipazione
giovanile.
CAPACITA’ E COMPETENZE PROFESSIONALI E/O TECNICHE
‐ organizzazione di convegni e seminari;
‐ capacità di saper strutturare dei percorsi formativi;
‐ capacità di utilizzo del computer e di un data base offline;
‐ legislazione del terzo settore;
‐ le politiche giovanili del territorio (attuazione, programmazione e
funzionamento);
‐ acquisizione di tecniche e strumenti per la promozione e l’utilizzo della
progettazione partecipata quale mezzo di partecipazione alla vita della
comunità locale;
‐ progettazione e programmi europei;
‐ attività di orientamento;
‐ gestione e organizzazione di uno sportello informativo/orientativo.
‐
Formazione generale dei volontari
29) Sede di realizzazione:
L’Aquila Sede principale del Centro di Servizio per il Volontariato della provincia
dell’Aquila
30) Modalità di attuazione:
In proprio, presso l’ente con formatore dell’ente
Formatore: Mauro Tursini accreditato dall’UNSC per il Centro di Servizio per il
Volontariato della provincia dell’Aquila.
Secondo quanto previsto nel paragrafo 2 delle linee guida per la formazione
generale dei volontari, nel corso delle lezioni frontali relativi ai moduli 2 e 5 ci si
avvarrà anche di persone esperte nelle materie oggetto dei moduli.
31) Ricorso a sistemi di formazione verificati in sede di accreditamento ed eventuale
indicazione dell’Ente di 1^ classe dal quale è stato acquisito il servizio:
NO
32) Tecniche e metodologie di realizzazione previste:
I corsi di formazione tenuti dal Centro di Servizio per il Volontariato della provincia
dell’Aquila prevedono:
ƒ lezione frontale: lezioni frontali, letture, proiezione video e schede informative;
ƒ dinamiche non formali: incontri interattivi con coinvolgimento diretto dei
partecipanti, giochi di ruolo, di cooperazione e di simulazione, giochi di
conoscenza e di valutazione, esperienze volte alla formazione delle relazioni in
gruppo e di gruppo
La metodologia didattica utilizzata è sempre finalizzata al coinvolgimento attivo dei
partecipanti.
La formazione dei volontari ha come obiettivi il raggiungimento delle finalità di cui
all’art. 1 della legge 64/2001: la formazione civile, sociale e culturale dei volontari.
Essa intende fornire ai partecipanti strumenti idonei all’ interpretazione dei
fenomeni storici e sociali al fine di costruire percorsi di cittadinanza attiva e
responsabile. Attraverso i corsi di formazione e i momenti di verifica del progetto si
intende altresì fornire ai volontari competenze operative di gestione di attività in
ambito no - profit.
33) Contenuti della formazione:
I contenuti della formazione generale, in coerenza con le “Linee guida per la
formazione generale dei giovani in servizio civile nazionale”, (determina Direttore
UNSC del 4 aprile 2006) prevedono:
1. FORMATORE: Mauro Tursini
MODULO: Identità del gruppo in formazione
ƒ definizione identità di gruppo
ƒ aspettative e motivazioni
ƒ consapevolezza circa l’esperienza di Servizio Civile Nazionale
ƒ le relazioni di gruppo e nel gruppo;
ƒ la comunicazione violenta e la comunicazione ecologica
ƒ il lavoro e la cooperazione nei gruppi
METODOLOGIA:Dinamiche non formali
DURATA: 6 ore
2. FORMATORE: Mauro Tursini
MODULO: Identità e finalità del SCN
ƒ la storia dell’obiezione di coscienza;
ƒ dal servizio civile alternativo al servizio militare al SCN;
ƒ identità del SCN;
ƒ confronto con ex obiettori di coscienza come occasione di riflessione sul
cambiamento e il passaggio dall’obiezione di coscienza al servizio civile.
METODOLOGIA: Lezione frontale
DURATA: 5 ORE
3. FORMATORE: Mauro Tursini
MODULO: SCN e promozione della Pace
ƒ la nozione di difesa della Patria secondo la nostra Costituzione e la
giurisprudenza costituzionale in materia di difesa della Patria e di SCN;
ƒ la difesa civile non armata e nonviolenta;
ƒ mediazione e gestione nonviolenta dei conflitti;
ƒ la nonviolenza;
ƒ l’educazione alla pace.
METODOLOGIA:lezione frontali
DURATA: 6 ore
4. FORMATORE: Mauro Tursini
MODULO: La solidarietà e le forme di cittadinanza
ƒ cittadinanza, collettività e territorio;
ƒ approfondimento del concetto di cittadinanza, interdipendenza tra
problematiche locali e dimensione globale;
ƒ il SCN, terzo settore e sussidiarietà;
ƒ il volontariato e l’associazionismo;
ƒ democrazia possibile e partecipata;
ƒ disagio e diversità;
ƒ meccanismi di marginalizzazione e identità attribuite;
ƒ dinamiche delle interazioni sociali;
ƒ istituzione e vita democratica e gestione dei servizi nel contesto territoriale.
METODOLOGIA: lezioni frontali
DURATA: 6 ore
5. FORMATORE: Mauro Tursini
MODULO: La protezione civile
ƒ prevenzione, conoscenza e difesa del territorio e delle popolazioni.
METODOLOGIA: lezione frontale
DURATA: 3 ore
6. FORMATORE: Mauro Tursini
MODULO: La legge 64/01 e le normative di attuazione
ƒ normativa vigente e carta di impegno etico;
ƒ diritti e doveri del volontario e dell’ente accreditato;
METODOLOGIA: lezione frontale
DURATA: 3 ore
7. FORMATORE: Mauro Tursini
MODULO: Presentazione del Centro di Servizio del Volontariato della
provincia dell’Aquila
ƒ Storia;
ƒ Radicamento sul territorio;
ƒ Le finalità e modello organizzativo del Centro di Servizio del Volontariato della
provincia dell’Aquila;
ƒ Ruolo nella comunità locale;
ƒ Relazione con gli altri soggetti territoriali;
ƒ lavoro per progetti.
METODOLOGIA: lezione frontale
DURATA: 6 ore
9. FORMATORE: Mauro Tursini
MODULO: Il lavoro per progetti
ƒ obiettivi del progetto ed attività dei volontari rispetto agli obiettivi;
ƒ articolazione del progetto;
ƒ la valutazione delle attività svolte: monitoraggio degli obiettivi:
ƒ valutazione dell’esperienza.
METODOLOGIA: dinamiche non formali
DURATA: 4 ore
10. FORMATORE: Mauro Tursini
MODULO: Il volontario in Servizio Civile
ƒ Ruolo;
ƒ Funzione;
ƒ Tempi e luoghi di partecipazione e di crescita nell’esercizio della cittadinanza;
ƒ Valorizzazione dell’esperienza.
METODOLOGIA: dinamiche non formali
DURATA: 4 ore
34) Durata:
La durata della formazione generale è di 43 ORE per ogni volontario (14 ore
saranno svolte attraverso metodi di dinamiche non formali mentre le restanti 29 ore
saranno svolte attraverso lezioni frontali); la formazione è parte integrante delle
attività del progetto ed è conteggiata a tutti gli effetti ai fini del monte ore del
singolo giovane in Servizio Civile.
Formazione specifica (relativa al singolo progetto) dei volontari
35) Sede di realizzazione:
L’Aquila Sede principale del Centro di Servizio per il Volontariato della provincia
dell’Aquila
36) Modalità di attuazione:
La formazione è effettuata in proprio, presso l’ente con formatori dell’ente ed esterni
all’ente.
37) Nominativo/i e dati anagrafici del/i formatore/i:
NOMINATIVO: Simona Santilli
LUOGO E DATA DI NASCITA: L’Aquila – 08.09.1974
CODICE FISCALE: SNTSMN74P48A345D
RESIDENTE IN: Via del Gufo, 10 Roio Poggio – 67100 L’Aquila
TELEFONO: 328.2950377
NOMINATIVO: Mauro Tursini
LUOGO E DATA DI NASCITA: L’Aquila – 22.01.1962
CODICE FISCALE: TRSMRA62A22A345I
RESIDENTE IN: Via del Gufo, 10 Roio Poggio – 67100 L’Aquila
TELEFONO: 328.9137575
NOMINATIVO: Laura Tennina
LUOGO E DATA DI NASCITA: L’Aquila – 03.06.1980
CODICE FISCALE: TNNLRA80H43A345H
RESIDENTE IN: Via Monte Velino, 15 – 67100 L’Aquila
TELEFONO: 328.7159360
38) Competenze specifiche del/i formatore/i:
Formatore: Santilli Simona
ANNO 99/2005
Partecipazione a diversi corsi di formazione e seminari nell’ambito del volontariato
e terzo settore organizzati da organizzazioni presenti sul territorio della provincia
dell’Aquila.
ANNO 2006
Partecipazione ai Seminari Formativi “Gli attori del sociale” organizzati dalla
Società Abruzzo Incoming dell’Aquila nell’ambito del Progetto Equal “Help
Donna”.
ANNO 2006
Conseguimento dell’attestato da OLP (Operatore Locale di Progetto) rilasciato per
la partecipazione al corso promosso dalla Regione Abruzzo – Direzione Qualità
della Vita, Beni ed Attività Culturali, Sicurezza e Promozione Sociale, Politiche
Giovanili, Immigrazione, Economia Solidale, Partecipazione e Consumo Critico,
Politiche per la Pace – Servizio Interventi Socio Assistenziali – Ufficio Servizio
Civile, in collaborazione con l’Associazione NOVACOMUNICAZIONE.
Esperienze lavorative
Dal 2001 impiegata del Centro di Servizio per il Volontariato della provincia di
L’Aquila, con contratto a tempo indeterminato, svolgendo funzioni di segreteria e
front office. Inoltre come dipendente del Centro si è occupata anche di:
Organizzazione di attività di promozione del volontariato nell’ambito del progetto
“Volontarie-Menti”. Il progetto rientra nelle attività progettuali che il Centro di
Servizio per il Volontariato propone all’interno delle scuole per promuovere
l’attività di volontariato. La prima fase del progetto prevedeva, attraverso il
coinvolgimento di un gruppo di giovani provenienti dalle scuole coinvolte nel
percorso, la realizzazione di uno spot promozionale del volontariato e di un video
realizzato dagli stessi ragazzi in collaborazione con alcune realtà associative della
provincia dell’Aquila e con il supporto tecnico dell’Accademia dell’Immagine
dell’Aquila che ha curato le riprese e il
montaggio. Lo spot e il video sono stati presentati in un convegno pubblico nel
marzo 2006.
Da gennaio 2008 – Responsabile per il Centro di Servizio dell’area promozione del
volontariato e della cittadinanza attiva. Come referente si occupa
dell’organizzazione e gestione di tutta l’area (promozione del volontariato e del
SCN, organizzazione e gestione dei progetti scuola e volontariato) e partecipa al
gruppo di lavoro nazionale per la promozione del volontariato giovanile di CSV.net
(coordinamento dei CSV d’Italia).
Da ottobre 2008 – Progetto Il Filo di Arianna: dal labirinto alla cittadinanza attiva
OLP (Operatore locale di progetto) di due ragazzi in SCN impiegati presso la sede
del Centro di Servizio dell’Aquila. Il progetto prevede l’attuazione di percorsi in –
formativi sul volontariato all’interno delle scuole e l’ideazione di una campagna di
comunicazione.
Dal 1994 socio della Comunità XXIV Luglio in cui svolge attività di volontariato.
Negli anni 96/98 membro dell’equipè che si occupa dell’organizzazione e gestione
del Centro Diurno. Dal 1996 al 2005 componente del Consiglio di Amministrazione
con l’incarico di Tesoriere. L’associazione gestisce a L’Aquila un Centro Diurno per
disabili psico – fisici, organizza momenti di incontro e socializzazione, promuove
sul territorio azioni di promozione e tutela dei diritti dei disabili. Inoltre gestisce un
progetto di pronto accoglienza per senza fissa dimora e persone in difficoltà.
Dal 2002 al 2005 vicepresidente del Comitato Regionale per le Politiche
dell’Handicap in rappresentanza delle associazioni di volontariato della provincia
dell’Aquila iscritte nel Registro Regionale del Volontariato della Regione Abruzzo.
FORMATORE: Mauro Tursini
Studi
Laurea in Psicologia (indirizzo applicativo) conseguita presso l’Università degli
Studi di Roma “La Sapienza” nel 1987 con il voto di 105/110. Tesi di laurea in
Neuropsichiatria Infantile: “Corrispondenza tra quadro clinico e profili del
personality inventory for children (P.I.C. in un campione di 20 bambini con ritardo
mentale”.
Corso di specializzazione quadriennale in psicoterapia cognitivo- comportamentale
Area Formazione
Coordinatore e relatore in convegni e seminari locali.
Responsabile dal 1999 del Settore Formazione del CSVAQ e componente del
Gruppo Nazionale Formazione del Coordinamento Nazionale dei Centri di Servizio.
Formatore dei giovani in Servizio Civile Volontario presso l’associazione
“Comunità XXIV Luglio”
Formatore del Centro Servizio Volontariato della provincia di L’Aquila nell’ambito
del Servizio Civile Volontario
Formatore e Tutor del progetto “Le mani fuori…dal laboratorio protetto alla città”
proposto da Comunità XXIV Luglio e finanziato dalla Regione Abruzzo nell’ambito
della misura B1 provincia dell’Aquila “piccoli sussidi” del programma operativo
FSE obiettivo 3. Obiettivo del progetto è la costituzione di un laboratorio protetto
per disabili psichici per la lavorazione e vendita di oggetti creati con la tecnica del
dècoupage.
Dal 2005 Consulente per l’area Formazione del Centro Servizio Volontariato della
provincia di L’Aquila
Docente in numerosi Corsi di Formazione organizzati da Associazioni della
Provincia sul tema “I valori del volontariato”.
Curatore della Segreteria del Gruppo Formazione di CSV.net
Formatore: Laura Tennina
ISTRUZIONE E FORMAZIONE
febbraio 2007 – gennaio 2008
Master Universitario di I livello in “Costruzione e Gestione di progetti nel Sociale”
presso Università LUMSA - Roma
Principali materie:
8 Progettazione sociale per enti no profit
8 Principali linee di finanziamento nazionali ed europee
8 Elaborazione di progetti in ambito sociale
8 Raccolta fondi
luglio 2007 – ottobre 2008
Tirocinio in open stage
EU Open Stage – Euro Project Management - Bruxelles
Tirocinio in open stage con settimana in presenza a Bruxelles (27 settembre – 5
ottobre 2007).
Principali materie:
8 Europrogettazione e istituzioni europee.
8 Lavoro di ricerca e produzione finale di un Project Work dal titolo “I
programmi dell’UE in favore delle politiche giovanili di scambio: lo
sviluppo di professionalità per l’animazione giovanile”.
Marzo 2006
Laurea in Scienze dell’Educazione indirizzo Esperti nei processi formativi
presso Università degli Studi di L'Aquila – Facoltà di Scienze dell'educazione.
Laurea conseguita con valutazione di 110/110 e una tesi su “L’e-learning nei Paesi
in Via di Sviluppo”
Dicembre 2004- Maggio 2005
Corso in Multimedia Producer – durata 500 ore
presso Associazione CNOS/FAP L’Aquila
Principali materie:
8 Strumenti per la creazione e animazione di immagini
8 Costruzione di siti web e dvd
Luglio 1999
Diploma maturità scientifica con la valutazione di 90/100
Liceo Scienfifico A.Bafile - L’Aquila
ESPERIENZA LAVORATIVA
da gennaio 2008 – dipendente Centro di Servizio per il Volontariato della provincia
dell'Aquila
Principali mansioni e responsabilità:
8 Responsabile area progettazione sociale. Consulenza alle associazioni
nell'elaborazione di progetti per le associazioni per opportunità di
finanziamento su bandi locali, nazionali e europei. Elaborazione e gestione
di progetti per il Centro di Servizio per il volontariato. Gestione bando per la
progettazione sociale del Centro di Servizio per le associazioni di
volontariato (elaborazione bando, valutazione e monitoraggio dei progetti
finanziati)
8 Responsabile area Europa. Coordinamento attività di invio per Servizio
Volontario Europeo. Organizzazione training e seminari di contatto
Programma Gioventù in Azione. Formatore su tematiche europee per le
associazioni nell'ambito del progetto Destinazione Europa
da gennaio 2007 a gennaio 2008 –collaborazione con Associazione di Volontariato
Don Bosco – L'Aquila
Principali mansioni e responsabilità:
8 Coordinatore progetto sperimentale La Banca del Tempo. Il progetto aveva
come obiettivo la realizzazione di una Banca del Tempo, ovvero un luogo di
scambio gratuito di prestazioni e competenze tra le persone per la creazione
di una nuova socialità e relazioni positive di buon vicinato. Attivazione,
monitoraggio, valutazione e rendicontazione di progetto.
da ottobre 2006 a dicembre 2007 – collaborazione con Centro di Servizio per il
Volontariato della provincia dell'Aquila – Regione Abruzzo “Settore affari sociali”
Principali mansioni e responsabilità:
8 Referente gruppo di lavoro della provincia dell'Aquila nel progetto per la
divulgazione del Modello di Carta per la Cittadinanza Sociale. Il progetto ha
previsto la realizzazione di attività per la diffusione presso gli ambiti sociali
territoriali della provincia dell'Aquila il modello di Carta per la Cittadinanza
Sociale prevista dal Piano Sociale della Regione Abruzzo. Durante l'incarico
sono stati promossi incontri con i responsabili degli Enti d'Ambito e la
realizzazione di materiale promozionale per la cittadinanza.
39) Tecniche e metodologie di realizzazione previste:
In relazione alla formazione specifica verrà adottata come metodologia
l’apprendimento attivo.
Ogni modulo sarà articolato cercando la partecipazione attiva dei giovani ai quali si
richiederà di sperimentare e trasformare in esperienza i concetti espressi e condivisi.
Per la maggior parte dei moduli si prevede una parte teorica ed una parte
esperenziale finalizzata all’approfondimento dei contenuti teorici e l’acquisizione di
competenze operative.
40) Contenuti della formazione:
FORMATORE Santilli Simona
MODULO “I Centri di Servizio per il Volontariato”
CONTENUTO storia, ruolo, servizi offerti dai Centri di Servizio per il Volontariato, legislazione
di riferimento; brevi cenni sulla struttura del CSV.NET (Coordinamento dei Centri di Servizio
Nazionale). Il Centro di Servizio per il Volontariato della provincia dell’Aquila struttura e attività.
ORE: 5
FORMATORE Tursini Mauro
MODULO “Il volontariato nella provincia dell’Aquila”
CONTENUTO il volontariato nella provincia dell’Aquila: il ruolo, la struttura, i settori di
intervento. Le risposte del volontariato ai bisogni del territorio provinciale, il ruolo e il
coinvolgimento delle OdV nella pianificazione degli interventi sociali. L’importanza del lavoro di
rete. Rapporto fra il CSV dell’Aquila e le associazioni di volontariato.
ORE: 2
FORMATORE: Tursini Mauro
MODULO: Il ruolo del volontariato nelle Politiche Sociali del territorio
CONTENUTO: Il Concetto di sussidiarietà alla luce della Legge 328/2000 e della modifica del
titolo quinto della Costituzione
ORE: 2
FORMATORE: Tursini Mauro
MODULO: Volontariato e terzo settore nello stato sociale.
CONTENUTO: Volontariato, piani di zona, partecipazione, programmazione e gestione dei servizi
ORE: 2
FORMATORE: Tursini Mauro
MODULO: La sussidiarietà verticale e orizzontale
CONTENUTO: Lo Stato sociale: evoluzione storico legislativa, nuove disposizioni normative
ORE: 2
FORMATORE: Simona Santilli
MODULO: “Che cosa si intende per associazionismo e volontariato – Le associazioni giovanili
CONTENUTO: i valori del volontariato, il volontariato in Italia, la figura del volontario. Le
caratteristiche delle associazioni del volontariato. Le principali tipologie di associazioni in Italia. Le
caratteristiche delle associazioni giovanili, le attività per i giovani progettate dai giovani.
ORE: 8
FORMATORE: Simona Santilli
MODULO: La promozione della cittadinanza attiva e della partecipazione.
CONTENUTO: L’importanza di percorsi di promozione e sensibilizzazione nei confronti dei
giovani. Nel corso di questo modulo sarà messo in pratica anche il percorso e le modalità che
saranno poi sviluppate con i ragazzi delle scuole. L’importanza per i Centri di Servizio della
promozione soprattutto nei confronti delle giovani generazioni. Studio di esperienze di altri Centri e
di quelle del CSV dell’Aquila.
ORE: 8
FORMATORE: Tennina Laura
MODULO: La rete Eurodesk.
CONTENUTO: Eurodesk. La storia, le finalità e gli obiettivi. L’organizzazione europea e
l’organizzazione italiana. Gli strumenti tecnologici a servizio della rete. Che cos’è la mobilità
internazionale. I punti locali decentrati lo sportello del CSV dell’Aquila
ORE: 8
FORMATORE: Tennina Laura
MODULO: Il programma Gioventù in Azione
CONTENUTO: Come funzionano i Programmi Europei, l’Europa e le politiche giovanili. Il libro
bianco sulle politiche giovanili. Gioventù in Azione, la storia, le azioni. La programmazione 2007 –
2013. Le priorità annuali. La Carta Europea della partecipazione dei giovani
ORE: 8
FORMATORE: Tennina Laura
MODULO: Servizio Volontario Europeo – Laboratorio di progettazione
CONTENUTO: Che cos’è il Servizio Volontario Europeo, gli obiettivi, la durata e le attività.
Come partecipare a un progetto di Servizio Volontario Europeo: la procedura per i volontari e la
procedura per le associazioni. I moduli per il Servizio Volontario Europeo. Esercitazione di
progettazione.
ORE: 8
FORMATORE: Tennina Laura
MODULO: 2011 – L’anno Europeo del volontariato
CONTENUTO: Presentazione dell’anno europeo del volontariato, le azioni a livello locale,
nazionale e europeo. Gli obiettivi e le finalità.
ORE: 3
FORMATORE: Mauro Tursini
MODULO: Partecipazione democratica e cittadinanza attiva
CONTENUTO: Come sviluppare la partecipazione giovanile. Laboratori di partecipazione. I
luoghi della partecipazione. I Tavoli Giovani, le consulte giovanili. Come organizzare momenti di
partecipazione.
ORE: 8
FORMATORE: Mauro Tursini
MODULO: Le politiche giovanili in Italia
CONTENUTO: Cosa sono le politiche giovanili. Storia e evoluzione delle politiche giovanili in
Italia. Le politiche giovanili in Abruzzo. L’informagiovani: la legislazione e il servizio. La tematica
delle politiche giovanili intesa come “politica dell’agio” e come tale rivolta alla generalità dei
giovani
ORE: 8
Metodi e Strumenti
Attività di gruppo, giochi di ruolo; “studio – scrittura – elaborazione di un giornale”; tecniche di
animazione teatrale; studio ed analisi di indagini, saggi, testi.
41) Durata:
La durata della formazione specifica è di 72 ore per ogni volontario; anche questa è
parte integrante delle attività del progetto ed è conteggiata a tutti gli effetti ai fini del
monte ore del singolo giovane in Servizio Civile.
Altri elementi della formazione
42) Modalità di monitoraggio del piano di formazione (generale e specifica) predisposto:
Il piano di monitoraggio delle attività formative intende verificare l’andamento del percorso
formativo iniziale generale e specifico.
La valutazione dei risultati dell’intervento formativo deve essere effettuata a due livelli:
ƒ In relazione agli obiettivi didattici;
ƒ In relazione alle aspettative dei volontari;
Tali valutazioni vengono condotte in momenti diversi:
ƒ Durante il processo formativo e nella sua fase finale;
Dopo un periodo di tempo, dalla conclusione dell’intervento formativo, sufficientemente ampio,
durante il quale i partecipanti valutano la possibilità di aver attivato le competenze acquisite
durante lo svolgimento delle attività
VALUTAZIONE RISPETTO AGLI OBIETTIVI DIDATTICI
La valutazione rispetto agli obiettivi didattici viene condotta dai docenti durante e nella fase
terminale dei moduli formativi. I formatori sono osservatori privilegiati nella valutazione
dell’efficacia della formazione. La valutazione avverrà attraverso la compilazione di schede
finalizzate a valutare l’andamento didattico e l’apprendimento dei volontari e sarà curata dai
docenti della formazione specifica.
VALUTAZIONE IN RELAZIONE ALLE ASPETTATIVE DEI VOLONTARI
FORMAZIONE GENERALE
Al termine dei dieci moduli di formazione generale ai volontari verrà somministrato un
questionario di valutazione delle attività formative concernente tutti gli aspetti della situazione
formativa (risultati didattici, metodologie didattiche, ambiente di apprendimento, qualità della
docenza, aspetti motivazionali, etc.).
Al termine dell’esperienza di Servizio Civile ai volontari verrà somministrato un questionario di
valutazione dell’esperienza (vedi “PIANO DI MONITORAGGIO INTERNO PER LA
VALUTAZIONE DEI PROGETTI”). Una sezione del questionario è dedicata alla valutazione
della formazione generale in relazione alle attività svolte. Obiettivo di questa sezione è
comprendere e valutare l’efficacia della formazione erogata (i volontari hanno avuto modo di
attivare durante lo svolgimento delle attività di Servizio Civile le competenze acquisite attraverso
la formazione generale?).
FORMAZIONE SPECIFICA
Al termine di ogni modulo di formazione specifica ai volontari verrà somministrato un
questionario di valutazione delle attività formative concernente tutti gli aspetti della situazione
formativa (risultati didattici, metodologie didattiche, ambiente di apprendimento, qualità della
docenza, aspetti motivazionali, etc.).
Al termine dell’esperienza di Servizio Civile ai volontari verrà somministrato un questionario di
valutazione dell’esperienza (vedi “PIANO DI MONITORAGGIO INTERNO PER LA
VALUTAZIONE DEI PROGETTI”). Una sezione del questionario è dedicata alla valutazione
della formazione specifica in relazione alle attività svolte. Obiettivo di questa sezione è
comprendere e valutare l’efficacia della formazione erogata (i volontari hanno avuto modo di
attivare durante lo svolgimento delle attività di Servizio Civile le competenze acquisite attraverso
la formazione specifica?).
STRUMENTI
Scheda verifica formatori
Questionario di valutazione formazione specifica
Questionario di valutazione formazione generale
Questionario di valutazione finale Servizio Civile (vedi “PIANO DI MONITORAGGIO
INTERNO PER LA VALUTAZIONE DEI PROGETTI”).
I dati quantitativi e qualitativi raccolti attraverso i diversi strumenti saranno oggetto di analisi da
parte del Responsabile del monitoraggio e dello staff di formazione, che provvederanno a restituire
in modo organico riflessioni, sollecitazioni e proposte raccolte ai diversi interlocutori interessati.
In allegato:
ƒ Scheda valutazione Formazione Generale (da somministrare ai volontari al termine della
formazione generale)
ƒ Scheda valutazione Formazione Specifica (da somministrare ai volontari al termine di ogni
modulo di formazione specifica)
ƒ Scheda docenti (da somministrare ai docenti di formazione specifica)
SCHEDA DI VALUTAZIONE FORMAZIONE GENERALE
SEDE DELLA FORMAZIONE GENERALE Centro di Servizio per il Volontariato della provincia dell’Aquila
DURATA IN ORE 42
DATA
______________________________
1 2 3 4 5 6 7
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
Il formatore spiega in modo chiaro?
Il formatore stimola e motiva l’interesse?
Il formatore è disponibile a fornire chiarimenti?
Il formatore mostra disponibilità nei confronti delle
esigenze e delle richieste dei volontari?
Il formatore utilizza metodi d’insegnamento efficaci?
All’inizio del corso, gli obiettivi e i contenuti sono stati
presentati in modo:
All’inizio del corso, gli aspetti organizzativi (orari,
regole,…) sono stati presentati in modo:
Rispetto agli obiettivi formativi il numero complessivo di
ore di formazione generale è:
L’organizzazione del corso in termini di orari è
complessivamente:
L’impegno complessivo richiesto secondo te è:
Indipendentemente da come sono stati proposti, il tuo
interesse per i contenuti della formazione generale è:
Ritieni che ti siano mancate le conoscenze preliminari per
affrontare questo corso di formazione?
Ritieni che i temi trattati nella formazione generale siano
serviti per meglio comprendere il valore del Servizio
Civile?
Come valuti l’organizzazione complessiva del
formazione generale?
Il corso ha soddisfatto le tue aspettative iniziali?
per niente
per niente
per niente
□ □ □ □ □ □ □
□ □ □ □ □ □ □
□ □ □ □ □ □ □
molto
molto
molto
molto
per niente
□ □ □ □ □ □ □
□ □ □ □ □ □ □
per niente
esauriente
□ □ □ □ □ □ □
molto
esauriente
per niente
esauriente
□ □ □ □ □ □ □
molto
esauriente
scarso
□ □ □ □ □ □ □
eccessivo
pessima
scarso
□ □ □ □ □ □ □
□ □ □ □ □ □ □
eccessivo
nullo
□ □ □ □ □ □ □
molto
elevato
si,
moltissimo
□ □ □ □ □ □ □
no, nessuna
per niente
□ □ □ □ □ □ □
molto
scarsa
□ □ □ □ □ □ □
no
□ □ □ □ □ □ □
per niente
Moduli Formativi
Relativamente a ciascun modulo formativo come valuti il tuo interesse?
molto
ottima
ottima
le ha
superate
1 2 3 4 5 6 7
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
Identità del gruppo in formazione
Identità e finalità del SCN
SCN e promozione della Pace
La solidarietà e le forme di cittadinanza
La protezione civile
La legge 64/01 e le normative di attuazione
Identità del gruppo
Presentazione del Centro di Servizio del Volontariato
della provincia dell’Aquila4
Il volontario in Servizio Civile
Il lavoro per progetti
nullo
nullo
nullo
nullo
nullo
nullo
nullo
□
□
□
□
□
□
□
□
□
□
□
□
□
□
□
□
□
□
□
□
□
□
□
□
□
□
□
□
□
□
□
□
□
□
□
□
□
□
□
□
□
□
□
□
□
□
□
□
□
nullo
nullo
nullo
□ □ □ □ □ □ □
□ □ □ □ □ □ □
□ □ □ □ □ □ □
elevato
elevato
elevato
elevato
elevato
elevato
elevato
elevato
elevato
elevato
ANNOTAZIONI E SUGGERIMENTI:
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SCHEDA DI VALUTAZIONE FORMAZIONE SPECIFICA
PROGETTO
SEDE DEL CORSO
DURATA IN ORE
TITOLO MODULO
DATA
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__________________________________
__________________________________
__________________________________
__________________________________
1 2 3 4 5 6 7
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
16
17
18
Il formatore ha spiegato in modo
chiaro?
Il formatore ha stimolato e motivato
l’interesse?
Il formatore è stato disponibile a
fornire chiarimenti?
Il formatore ha mostrato disponibilità
nei confronti delle esigenze e delle
richieste dei volontari?
Il formatore ha utilizzato metodi
d’insegnamento efficaci?
All’inizio del modulo, gli obiettivi e i
contenuti sono stati presentati in
modo:
All’inizio del modulo, gli aspetti
organizzativi (orari, regole,…) sono
stati presentati in modo:
Rispetto agli obiettivi formativi il
numero complessivo di ore del
modulo formativo è:
L’organizzazione del modulo in
termini di orari è complessivamente:
L’impegno complessivo richiesto
secondo te è:
Indipendentemente da come sono
stati proposti, il tuo interesse per i
contenuti del modulo di formazione
specifica è:
Ritieni che ti siano mancate le
conoscenze preliminari per affrontare
questo modulo di formazione?
Come valuti l’organizzazione
complessiva del modulo di
formazione specifica?
Il modulo formativo ha soddisfatto le
tue aspettative iniziali?
Ritieni che gli argomenti trattati
durante questo modulo siano
utilizzabili nello svolgimento
quotidiano del progetto?
Ritieni che gli argomenti affrontati in
questo modulo ti abbiano permesso di
sviluppare nuove competenze?
Ritieni che gli argomenti affrontati in
questo modulo saranno utili per
aumentare il tuo grado di autonomia
per niente
□ □ □ □ □ □ □
molto
per niente
□ □ □ □ □ □ □
molto
per niente
□ □ □ □ □ □ □
molto
per niente
□ □ □ □ □ □ □
molto
per niente
□ □ □ □ □ □ □
molto
per niente
esauriente
□ □ □ □ □ □ □
molto
esauriente
per niente
esauriente
□ □ □ □ □ □ □
molto
esauriente
scarso
□ □ □ □ □ □ □
eccessivo
pessima
□ □ □ □ □ □ □
ottima
scarso
□ □ □ □ □ □ □
eccessivo
nullo
□ □ □ □ □ □ □
molto
elevato
si,
moltissimo
□ □ □ □ □ □ □
no, nessuna
scarsa
□ □ □ □ □ □ □
ottima
no
□ □ □ □ □ □ □
le ha
superate
per niente
□ □ □ □ □ □ □
molto
per niente
□ □ □ □ □ □ □
molto
per niente
□ □ □ □ □ □ □
molto
nello svolgimento delle attività di
Servizio Civile?
SUGGERIMENTI:
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SCHEDA FORMATORI
Associazione
Progetto di Servizio Civile
Modulo di Formazione Specifica
Formatore
Data
1. Quanti volontari hanno partecipato al modulo di formazione specifica?
2. Nel corso del modulo di formazione specifica quale metodologia didattica è stata
utilizzata?
ƒ
Lezione
Frontale
%
ƒ
Dinamiche
non
formali
%
3. Durante il modulo di formazione specifica è stato distribuito materiale di supporto?
SI

NO

4. Secondo te l’esperienza di questo modulo formativo, in che misura ha conseguito i
seguenti risultati?
a
Stimoli a livello motivazionale
0 1 2 3
b
Consapevolezza del ruolo di “cittadino attivo”
0 1 2 3
c
Arricchimento di conoscenze
0 1 2 3
d
Interazione e scambio con i partecipanti
0 1 2 3
5. Durante il modulo formativo come valuti il comportamento dei volontari rispetto a:
Interesse rispetto agli argomenti trattati
Partecipazione durante l’attività formativa
0
0
1
1
Firma del formatore
2
2
3
3
4
4
L’Aquila, 2 marzo 2010
Il Responsabile legale dell’ente /
Il Responsabile del Servizio civile nazionale dell’ente
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