MODELLI DI VALUTAZIONE DELLA CONOSCENZA
DEL PARADIGMA DELLA COMPLESSITÀ AMBIENTALE.
UNIVERSITÀ DEGLI STUDIO DEL SANNIO (ITALIA)
Eugenia Aloj, Giuseppina Vernillo
Premessa
Punto di partenza di ogni possibile azione diretta di Educazione Ambientale è
sicuramente quello di diffondere una maggiore sensibilità sui temi ambientali. (Aloj
1999)
In tale ottica è stata presentata l’attività della Cattedra di Ecologia dell’Università
degli Studi del Sannio nell’incontro ACES dello scorso febbraio in Brasile una indagine che riguardava un campione significativo di studenti di due differenti fasce di
età: uno riguardante studenti universitari (19- 24 anni) e uno riguardante studenti medi (11 -18 anni).
Il campione universitario ha riguardato le Università del Sannio di Benevento e
l’Istituto Universitario Suor Orsola Benincasa di Napoli , mentre le due scuole
prese a confronto sono state l’Istituto tecnico Commerciale e per Geometri
“Marzio Carafa” di Cerreto Sannita (Bn) e l’Istituto professionale di stato “Marco
Polo” di Benevento.
Gli argomenti oggetto del test hanno riguardato temi legati alla valutazione della
sensibilità ambientale e le conclusioni del test hanno costituito un dato di partenza
per ogni possibile azione diretta in tema di Educazione Ambientale. (allegato 1)
A seguito dell’incontro svolto in Brasile nell’Università Federal de São Carlos (
22 febbraio - 01 marzo 2003) è stato stabilito da tutti i partecipanti al progetto ACES che il processo di ambientalizzazione nelle Università, dovesse svilupparsi in una successione di paradigmi dottrinari rappresentati, secondo uno schema circolare proposto dalla UAB, in un percorso ben delineato che analizza il processo
secondo le seguenti fasi operative sintetizzate nei seguenti punti:
– Sensibilizzazione ambientale (attraverso i su indicati test);
– Un processo formativo attraverso le azioni dirette di Educazione Ambientale;
– Un Analisi del processo e una valutazione dei risultati raggiunti;
Secondo questo schema, la Cattedra di Ecologia dell’Università del Sannio ha
ritenuto significativo ed essenziale tappa del processo di ambientalizzazione la
conoscenza ed acquisizione del paradigma della complessità ambientale alla conoscenza, che poteva essere raggiunta attraverso tre modelli concettuali:
– acquisizione di modelli di educazione ai consumi
– conoscenza del paesaggio rurale
– conoscenza delle reti ecologiche
277
La Cattedra di Ecologia dell’Università del Sannio ha pertanto costituito a sua
volta una rete Università e Istituti scolastici ed ha proceduto a proporre nelle varie
sedi questionari specifici per la valutazione dei suddetti target conoscitivi.
Motivazioni culturali del modello di valutazione
Tali questionari nella fase preparatoria sono stati inviati ai colleghi
dell’Università facenti parte della rete ACES nella seconda pubblicazione della
Rete, realizzatasi, in seguito agli incontri avutisi in Argentina nella Università di
Mendoza e S. Louis ( 23 – 28 settembre 2002 )
La definizione dei criteri su cui si è basato questo monitoraggio sperimentale
per individuare i livelli di conoscenza del concetto di complessità ambientale, tra gli
studenti delle Università e delle Scuole presenti nella rete campana di istituti di
istruzione superiore collegati alla Cattedra di Ecologia dell’Università del Sannio, è
dunque il risultato di un processo analitico che vuole essenzialmente individuare e
facilitare le prospettive dell’apprendimento dei paradigmi della sostenibilità ambientale, attraverso l’acquisizione del concetto di complessità ambientale.
Apprendere le diverse articolazioni e prospettive della dinamica ambientale è
stato, infatti, l’obiettivo finale di questa prima fase del processo di ambientalizzazione curriculare collegata ad una serie di interventi didattici tesi ad ampliare l’offerta didattica su alcuni paradigmi del concetto di complessità ambientale. La possibilità offerta agli studenti di dare varie risposte alla domande presenti nei questionari distribuiti ha assicurato la libertà si scelta nelle risposte degli intervistati ed
ha costituito uno strumento pedagogico che è andato ad arricchire di contenuti
didattici i criteri su cui si è basato il monitoraggio stesso.
I criteri su cui si è basata l’indagine sono stati collegati a questi seguenti interrogativi:
– Perché?
– Quando?
– Come?
– Che cosa?
Chiedere indirettamente il “perché” di determinate scelte che possono indurre
determinate risposte, ha assunto un valore formativo perché ha spinto i soggetti
ad una riflessione sul problema specifico ed ha dato la possibilità di misurare anche
il coinvolgimento personale del soggetto nella conoscenza del problema in questione. Questo aspetto permetterà in futuro, inoltre, una ulteriore valutazione nel
rivedere e riconsiderare la crescita culturale dei soggetti al termine del progetto
culturale di ambientalizzazione, riproponendo le indagini in questione al termine
del Progetto ACES.
La dimensione temporale prevista dalle domande che contenevano in essere il
termine “quando” ha dato la possibilità di stimare in termini qualitativi la verosimi-
278
glianza del coinvolgimento del soggetto in termine di corresponsabilità al problema
posto e la necessità di individuare interventi pedagogici e didattici per raggiungere
gli obiettivi culturali e il cambiamento dello stile di vita. La richiesta di definizione
dei modelli di comportamento necessari per la modifica dello stile di vita in funzione della crescita personale in termini di cultura d’ambiente, è stata invece inserita
nella definizione di “che cosa fare” per raggiungere gli obiettivi del progetto, “su
come farlo” e “perché farlo” .
Indirettamente la impostazione delle domande dei questionari è stata , infatti,
tesa ad una duplice valutazione, valutazione dell’impegno dei singoli soggetti per
raggiungere l’obiettivo di un percorso personale di crescita nella cultura d’ambiente ed una valutazione dei risultati globali già raggiunti nella sede scolastica in cui si
è effettuato li monitoraggio.
Il controllo della capacità dei singoli soggetti a contribuire al processo di
ambientalizzazione è avvenuto valutando l’impatto della attività – didattica sui comportamenti degli studenti, ma anche del corpo docente e soprattutto sui modelli di
gestione degli istituti per quanto riguarda soprattutto i sistemi di management che
se anche iniziali ed approssimativi sono stati inseriti per l’ attuazione delle tecniche del bilancio ambientale.
In tal modo si sono coinvolti attori diversi nel processo di cambiamento che
avrà inizio nella modifica dei modelli didattici ma, tale coinvolgimento si dovrà
estendere a varie componenti sia della comunità educante sia alle diverse componenti sociali, costituendo il vero obiettivo finale della educazione ambientale .
Strumenti per la valutazione delle attitudini comportamentali degli studenti
saranno la attivazione di problems- solving basata sull’apprendimento delle diverse
metodologie utilizzate per acquisire la capacità di comprensione delle diversità dei
modelli di comportamento attivati dai singoli e la attuazione di strumenti di facilitazione per incrementare modelli di apprendimento diversi che facilitino l’acquisizione dei principi dello sviluppo sostenibile .
Questo modello di ambientalizzazione curriculare degli studi superiori può dunque realizzarsi soltanto con forme di apprendimento attivo che preveda un diretto
coinvolgimento dei diversi soggetti che devono, attraverso uno studio interdisciplinare e multidisciplinare, esplorare i diversi aspetti della dinamica ambientale ed
appropriarsi dei contenuti dottrinari e metodologici .
I tempi di approfondimento saranno di fatto lunghi e soltanto la cooperazione
tra i diversi soggetti ( insegnanti, studenti e tutta la comunità educante ) può far sì
che si abbiano a breve e a lungo termine effetti reali e concreti sulla dinamica socio
– economica della attività umana sull’ambiente.
Lo stile di vita che andranno ad acquisire i soggetti in funzione del processo di
ambientalizzazione dovrà essere dunque il risultato della conquista di determinati
valori e le azioni comportamentali dovranno essere il risultato del cambiamento in
positivo.
279
Infatti il raggiungimento da parte della comunità educante di un target di sostenibilità deve essere il risultato di un processo rinnovabile, continuo e rigenerativo
che aiuti a creare un mondo nuovo in cui predominino l’equità, la coscienza di identità perduta, nonché l’interconnessione tra tutti i processi biologici. La convinzione
della necessità di diversi approcci intelligenti e critici per risolvere problemi diversi in continua evoluzione, sia in ambito locale che globale sarà dunque il risultato di
questo processo.
In conclusione un sistema di controllo, attraverso il monitoraggio, delle capacità
di apprendimento delle nozioni basilari della dinamica ambientale è stato l’elemento essenziale per raggiungere l’obiettivo di crescita culturale e comportamentale
dei soggetti, stato che non è possibile raggiungere tale obiettivo in mancanza di precise strategie di valutazione di strumenti di comportamento, e di valutazione di
azioni pragmatiche .
La realizzazione di un processo di ambientalizzazione costituisce dunque un
valore aggiunto nella strategia educativa degli studi superiori il cui fine deve essere
la trasmissione di nuovi modelli comportamentali dei cittadini, futura classe dirigente del paese.
Questo valore aggiunto è soprattutto legato al ruolo che i singoli soggetti
potranno avere quali disseminatori e promotori di nuove strategie di comportamento in funzione della tutela ambientale, attivando elementi di buona politica e
promuovendo idee e modelli di comportamento necessari per l’affermazione dello
sviluppo sostenibile.
Sulla base di questi elementi e sulla risultanza del monitoraggio sarà infatti possibile valutare il livello di conoscenza del concetto di complessità ambientale negli
istituti, ma soprattutto il livello di partecipazione responsabile dei soggetti alla problematiche socio ambientali. Ulteriore approfondimento in tale percorso cognitivo
sarà possibile attraverso ulteriori azioni didattiche del processo di ambientalizzazione curriculare grazie alla preparazione di materiale multimediali, opuscoli didattici, testi monografici, confronto tra gruppi di lavoro ecc. Tale aspetto darà inoltre
la possibilità di fornire agli istituti coinvolti (sedi Universitarie, o scolastiche) la valutazione della dimensione dei criteri di qualità ambientale raggiunti nei modelli comportamentali e nello stile di vita dei soggetti coinvolti nel processo di ambientalizzazione. La valutazione di livelli di conoscenza dei problemi ambientali ed il grado
di coinvolgimento etico è stato infatti il risultato dei seguenti diversi fattori:
– acquisizione degli strumenti per lo sviluppo di logiche risultanti da un percorso culturale affrontato criticamente;
– utilizzazione di un approccio trasversale e sistemico ai veri problemi;
– analisi e capacità di osservazione e risoluzione critica dei problemi;
– sviluppo di coscienza e corresponsabilità ambientale;
– capacità di programmazione e individualizzazione di problemi per assicurare
una migliore qualità ambientale
280
– controllo dei singoli comportamenti che abbia incoraggiato la riflessione personale sul proprio stile di vita e sulle capacità personali di cambiamento, e
sulle capacità di individuazione delle modificazioni ambientali che il territorio
subisce in funzione alterazioni dei comportamenti dei singoli, cosi come della
collettività.
Ulteriori strumenti per valutare la conoscenza delle problematiche ambientali
da parte degli studenti ed il grado di coinvolgimento personale nella etica ambientale saranno attivati nella fase conclusiva del progetto ACES negli istituti della rete,
grazie alla realizzazione di meeting e report delle attività pratiche, messe in essere
negli istituti, ed infine distribuzione e compilazione di nuovo dei questionari per evidenziare l’eventuale progresso delle conoscenze. In tal modo si valuteranno anche
le personali specifiche attitudini al cambiamento in funzione della ambientalizzazione.
L’analisi del comportamento ambientale, il confronto con modelli di economia
sostenibile e con stili di vita ambientalmente compatibili, la necessità di una nuova
partecipazione cosciente al dibattito ambientale, la presenza e l’incremento di iniziative personali per superare le difficoltà ambientali ed infine il recupero del senso
di responsabilità sociale hanno costituito e costituiscono il volano per la promozione di iniziative tese all’affermazione del nuovo modello economico di sviluppo
sostenibile in funzione del raggiungimento di migliori standard di qualità di vita.
Metodologia
Il campione è costituito per l’indagine nella sede universitaria di 200 studenti di
entrambi i sessi di età compresa tra i 19 e 24 anni di estrazione cittadina e provinciale .
Per quanto riguarda l’indagine nelle sedi scolastiche dislocate nella provincia di
Benevento il campione è costituito da 500 ragazzi di ambo i sessi di età compresa
tra 11 e 19 anni.
Il questionario ha voluto esplorare lo stato attuale in funzione del processo in
corso di ambientalizzazione dei singoli individui, mettendo in luce i diversi aspetti:
dall’ Educazione ai consumi ,alle reti ecologiche ed infine il paesaggio .
Le domande inerenti all’educazione ai consumi hanno messo in evidenza diverse caratteristiche: la percezione dei luogo di studio, la dimensione delle aule, la
qualità dell’acqua, l’energia, il riscaldamento e raccolta differenziata segnalandone
anche gli eventuali sprechi ed inefficienze presenti in diverse scuole e
nell’Università dove ad esempio la raccolta differenziata è in fase di attuazione.
Dalle domande sulle reti ecologiche si evidenziato una conoscenza adeguata in
generale ma carente nello specifico.
Dalle risposte inerenti le domande sul paesaggio si evidenziano le differenti
realtà di appartenenza dei ragazzi.
281
Risultati ottenuti dalla valutazione statistica dei questionari
282
283
284
285
286
287
288
289
290
291
292
293
osservazione paesaggio - globalità - i fattori che
caratterizzano il rapporto tra civiltà rurale e cultua
d'ambiente
gastronomia
artigianato
100
miti
60
musica
40
dialetto
20
mestieri
%
80
0
unisob
unisannio
Università
l'aula dove si svolgono la maggior parte delle
lezioni è di dimensioni adeguata?
100
90
80
70
60
%
no
50
40
30
20
10
0
si
scuole
294
arhitettura
tipica
sagre
la superficie delle finestre è di dimensioni adeguata
rispetto al volume della stanza ?
100
90
80
70
60
%
50
40
no
30
20
si
10
0
no
scuole
le finestre sono in
100
legno
90
80
70
60
%
metallo
50
40
30
20
10
pvc
0
pvc
legno
scuole
295
l'acqua del rubinetto è buona da bere ?
100
80
60
%
no
40
si
20
0
no
scuole
nella scuola ci sono sprechi d'acqua
causati da:
90
80
70
60
50
%
40
30
20
10
0
motivi tecnici
incuria utenti
altro
altro
incuria utenti
motivi tecnici
scuola
296
le lampadine sono accese solo quando
l'illuminazione naturale è insufficiente?
100
80
60
%
40
no
20
si
0
no
scuola
in inverno l'aula è:
calda
fredda
adeguata
Telese
Melizzano
Amorosi
calda
Cerreto Sannita
scuola
Apice
Limatola
Paduli
adeguata
Frasso Tel
100
90
80
70
60
% 50
40
30
20
10
0
297
altro (mancanza
di combustibile,
caldaia rotta e
ecc.)
dimensioni aula
segnalazioni sprechi e inefficienze
100
90
80
cassonetti
70
60
%
50
serramenti
40
30
coimbenza pareti
20
10
impossibilità di
regolazione
Sa
nn
ita
Te
les
e
caldaia vecchia
Ce
rre
to
M
eliz
za
no
Am
oro
si
Ap
ice
Lim
ato
la
Pa
du
li
Fr
as
so
Te
l
0
scuola
nella scuola si fà raccolta differenziata vetro -
%
100
90
80
70
60
50
40
30
20
10
0
si
no
si
scuole
298
nella scuola si fà raccolta differenziata lattine -
100
90
80
70
60
% 50
40
30
20
10
0
si
no
si
scuole
nella scuola si fà raccolta differenziata plastica -
%
100
90
80
70
60
50
40
30
20
10
0
si
si
no
scuole
299
nella scuola si fa raccolta differenziata - carta
100
90
%
80
70
60
50
40
30
20
10
0
si
no
si
scuole
perchè si realizzano reti ecologiche?
per migliorare
il territorio
100
90
80
per connettere
ecosistemi
70
60
%50
40
per permettere
scambi tra
popolazioni di
animali
30
20
10
0
scuole
300
per aumentare
il tasso di
biodiversità
con quali strumenti si realizza un corridoio ecologico
100
fascie di
territorio diverse
90
80
collegamenti tra
aree naturali e
semi naturali
reti idrografiche
70
60
%
50
40
30
20
vegetazione
ripariale
10
0
vegetazione
arborea
scuole
quali di questi siti sono corridoi ecologici ?
aree boscate
100
90
80
70
%
60
50
40
30
20
10
0
zone umide
prati
filare alberato
canali
Frasso Tel
Paduli
Limatola
Apice
Amorosi
Melizzano
Telese
Cerreto
Sannita
scuole
ecosistema
erbaceo
ecosistema
arboreo
301
cosa sono i nodi ecologici ?
aree di
riequilibbrio
ecologico
100
90
80
aree
naturali
70
%
60
50
40
30
aree ad alta
valenza
ecologica
20
10
0
punti di
intersezion
e
scuole
quali di queste tipologie ecologiche sono presenti nel territorio esaminato?
100
boschi
90
corso d'acqua
80
vegetazione
ripariale
canali di scolo
70
fossati
%
60
aree verdi
50
zone umide
40
viale alberato
30
fondi agricoli
20
allevamenti ittici
10
allevamenti
zootecnici
0
Frasso Tel
Paduli
Limatola
Apice
Amorosi
scuole
302
Melizzano
Telese
Cerreto
Sannita
l'importanza naturalistica dei siti esaminati è data dalla presenza
di queste specie animali
100
%
90
rospi
80
raganelle
70
bisce
60
libellule
50
uccelli
40
lucertole
30
coleotteri
20
ricci
10
talpe
0
Frasso
Tel
Limatola
Amorosi
Telese
pipistrelli
scuole
quali di queste tipologie ecologiche sono presenti nel territorio
esaminato?
boschetto
corso d'acqua
100
vegetazione
ripariale
canali di scolo
90
80
70
fossato
%
60
aree verdi
50
zone umide
40
30
viali alberati
20
fondi agricoli
10
allevamenti ittici
0
Frasso Tel
Paduli
Limatola
Apice
scuole
Amorosi
Melizzano
Telese
allevamenti
zootecnici
303
per costruire una rete sono necessari conoscenze ecologiche di ?
partecipazione pubblica
100
confronti fra pubblici
amministratori
partecipazione locale
90
80
70
%
60
scuola
50
università
40
cultura della sostenibilità
30
20
10
0
Frasso Tel
Paduli
Limatola
Apice
scuole
100
90
80
Amorosi
Melizzano
Telese
politica integrata per la
natura
cambiamento modello di
sviluppo
connessione tra i
paesaggi
definizione di paesaggio - cosa è il paesaggio ? una parte del
territorio formato
da elementi
naturali ed
elementi prodotti
dall'uomo
70
una porzione di
territorio formata
solo daelementi
naturali
60
50
40
30
20
10
0
scuole
304
una porzione di
territorio formata
da opere
costruite
dall'uomo
osservazione del paesaggio - qualità - vivi in un
territorio che un paesaggio:
totalmente
degradato
degradato
100
integro
90
80
70
pittoresco
60
% 50
40
urbanizzato
30
20
selvatico
10
0
coltivato
scuole
incolto
osservazione del paesaggio - qualità - il maggior problema del
paesaggio dove vivi è :
inquinamento
100
90
80
urbanizzazion
e eccessiva
70
60
%
50
40
30
abbandono
dei coltivi
20
10
0
scuole
degrado
ambientale
305
osservazione del paesaggio - mutevolezza - nello scorrere del tempo il
territorio si trasforma, il paesaggio cambia : nei luoghi dove vivi il
paesaggio negli ultimi 10 anni è cambiato ?
molto
cambiato
100
90
80
70
poco
cambiato
60
50
%
40
30
pressochè
uguale
20
10
0
scuole
osservazione paesaggio - globalità - i fattori che caratterizzano il rapporto
tra civiltà rurale e cultua d'ambiente
artigianato
miti
musica
dialetto
scuole
306
Cerreto
Sannita
Telese
Melizzano
Amorosi
Apice
Limatola
mestieri
Paduli
100
90
80
70
60
50
40
30
20
10
0
Frasso tel
%
gastronomia
arhitettura
tipica
sagre
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