Valutazione di Impatto Ambientale
DISCARICA PER RIFIUTI NON PERICOLOSI SITA IN
LOCALITA’ PORTA – PROGETTO DI VARIANTE
MODIFICATO COME DA INTEGRAZIONI VERBALE
CONFERENZA DEI SERVIZI DEL 14.11.2008
Programma Ambiente Apuane S.p.A.
Autorizzazioni vigenti
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Il progetto originario dell’attuale discarica è stato approvato con procedura
di conferenza dei servizi dalle province competenti (Massa/Carrara e Lucca)
con determine dirigenziali rispettivamente n°8576 del 02/08/1997 e n°88 del
7.8.1997, in base al D.lgs. n°22 5 febbraio 1997 (art. 27 e 28).
Il progetto era suddiviso in più fasi delle quali fu autorizzato l’esercizio, pur
con approvazione complessiva, della fase preliminare che prevedeva il
tombamento del piazzale depresso della ex cava sino alla quota di ingresso
della galleria di passaggio dalla viabilità esterna.
La discarica è attualmente autorizzata all’esercizio di discarica per rifiuti
speciali non pericolosi dalla Provincia di Massa e Carrara con
provvedimento A.I.A. Det. Dir. n° 8691 del 16.07.2007 ed è altresì
autorizzata all’esercizio dalla Provincia di Lucca con provvedimento A.I.A.
Det. Dir. n° 108 del 13.08.2008. Questa riclassificazione è stata confermata
anche dalla recente sentenza del TAR di Firenze che ha respinto ogni
opposizione in merito.
Ciclo produttivo
Il ciclo di lavorazione prevede l’arrivo del rifiuto in camion provenienti da
produttori autorizzati, previe verifiche analitiche sul rifiuto, accompagnati dalla
scheda identificativa CER. Il rifiuto dopo le verifiche amministrative e visive,
nonchè la pesatura, viene immediatamente scaricato nel lotto di discarica di
destinazione definitiva secondo le modalità di conferimento descritte nel
seguito. Non vi sono depositi stoccaggi o altri processi produttivi.
Gli addetti all’interno dell’impianto, oltre alla direzione tecnica, sono un
operatore al controllo del rifiuto e un operatore all’escavatore o pala meccanica
utilizzati alternativamente per sistemare il rifiuto in discarica. Trattandosi di
rifiuti non organici di natura lapidea ed umidi, non vi sono emissioni
pulverulente nè di alcun genere.
Le caratteristiche dei rifiuti vengono inoltre accertate con analisi di eluato del
test di cessione al fine di verificarne la corrispondenza alla documentazione di
accompagnamento. Qualora si riscontrassero anomalie o discordanze il rifiuto
verrebbe recuperato ed allontanato secondo le procedure di piano di gestione.
Modalità di conferimento
Il rifiuto giunge da contenitori terzi in discarica, su appositi mezzi che, superate
le iniziali procedure di accettazione e controllo, accedono direttamente all’area
di conferimento al fine di scaricare il contenuto del cassone e consentire
l’ispezione visiva del rifiuto trasportato. Quando questo è ritenuto idoneo, una
macchina operatrice lo trasferisce all’interno del lotto previsto in una vasca di
controllo, costituita interamente di marmettola, posta all’interno del lotto stesso.
Per il rifiuto contenente amianto il conferitore deve esibire anche
l’autorizzazione al piano operativo di bonifica dell’amianto rilasciato dall’ASL. I
contenitori sono depositati in discarica uno per uno per evitare rotture.
Quotidianamente e prima di ogni operazione di compattamento il materiale
deposto è coperto con materiale appropriato di consistenza plastica e umidità
tali da isolare il rifiuto di amianto e impedire la dispersione delle fibre,
adattandosi alla forma e ai volumi dei materiali da ricoprire, con uno strato di
almeno 50 cm. Tale materiale sarà principalmente la marmettola stessa che
offre ampie garanzie di plasticità e umidità tali da permeare i contenitori
contenenti amianto. Il lotto in cui è conferito l’amianto è munito di impianto di
irrigazione mobile per interventi di urgenza in caso di rotture.
Descrizione del progetto
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Il presente progetto si prefigge lo scopo di portare in esercizio le fasi
successive del progetto originario secondo un programma di lavoro che, pur
seguendo l’impostazione di quello precedente, si adegui sia ai cambiamenti
di normativa sin qui intervenuti che all’accoglimento dei nuovi codici
autorizzati recentemente, oltre ad alcuni nuovi di cui si fa richiesta, rientranti
comunque nella medesima tipologia chimico-fisica, richiesti anche al fine di
soddisfare le esigenze del territorio.
Il progetto originario è stato rimodulato sulla base delle verifiche di stabilità
a lungo termine. La proposta iniziale depositata nell’agosto 2008 è stata
successivamente modificata secondo quanto richiesto in sede di conferenza
dei servizi del 14.11.2008 e vale a dire diminuendo l’altezza massima e
l’inclinazione della superficie esterna della discarica, modificando la
configurazione al piede ed introducendo, come espressamente richiesto nel
parere citato, un nuovo fondo soprastante i due già esistenti.
In linea con quanto richiesto, il progetto è stato dunque aggiornato sulla
base delle verifiche di stabilità a lungo termine del corpo di discarica
effettuate eseguendo ulteriori accertamenti tecnici sui materiali sin qui
conferiti ed abbancati e su miscele sperimentali di rifiuti in conferimento
(vedasi relazione Dott. Geol. Carlo Alberto Turba).
Layout progettuale
Progetto originario autorizzato (in esercizio per la fase 1)
Necessità di un aggiornamento progettuale sulla base delle nuove normative
intervenute nel tempo e sulla base delle nuove esigenze di conferimento del
territorio per la messa in esercizio delle fasi successive del progetto della
discarica
Analisi dei fabbisogni dell’ambiente e analisi tecniche sui materiali conferiti e
da conferire
Modifiche progettuali richieste dalla conferenza dei servizi del 14.11.2008
con richiesta di costruzione di un nuovo fondo
Definizione del profilo finale del corpo di discarica sulla base delle nuove
verifiche di stabilità globale effettuate sulla base degli accertamenti tecnici
Le finalità previste dal presente progetto sono:
1.
Ottenere l’autorizzazione all’esercizio delle successive fasi di riempimento
a discarica per rifiuti speciali non pericolosi ai sensi e per gli effetti del
D.lgs 13 Gennaio 2003 n° 36 dedicata ai rifiuti derivanti dalla lavorazione
della pietra, terre e rocce, fanghi di dragaggio, fanghi di perforazione,
materiali da costruzione contenenti amianto, minerali quali sabbia e
rocce, scorie di centrali termiche, fonderie, fusioni, lavorazioni
metallurgiche e impianti di termovalorizzazione, fanghi e rifiuti dal
chiarificazione di acque e bonifiche di terreni.
2.
Ottenere l’approvazione di una nuova cella per materiali da costruzione
contenenti amianto (CER 17.06.05) in territorio della Provincia di Lucca.
Elevare di almeno tre volte, ai sensi dell’art. 10 comma c) del D.M.
3/8/05, i limiti di cui alla tabella 5 dell’art. 6 dello stesso decreto, “limiti di
concentrazione nell’eluato per l’accettabilità in discariche per rifiuti non
pericolosi”, per quanto concerne i cloruri e gli altri elementi naturalmente
presenti nell’ecosistema del sito.
3.
Dimensioni del progetto
Le condizioni dimensionali del progetto già autorizzato (“in toto” e per la prima
fase) ed in corso di esercizio non subiscono variazioni sostanziali se non nelle
modalità costruttive che si sono dovute adeguare alle nuove normative, con
una leggera riduzione rispetto al progetto originario. I volumi netti di
conferimento dell’originale progetto del 1996 ammontavano a ca. 2.270.000 mc
(di cui 600.000 ca. nella Provincia di Lucca e 1.670.000 ca. nella Provincia di
Massa Carrara), mentre quelli conseguenti l’aggiornamento progettuale che si
propone ammontano a circa 2.050.000 mc complessivi con conseguente
leggera contrazione legata alle scelte tecnico-progettuali costruttive ed alle
valutazioni di stabilità alla luce delle recenti normative in materia
VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE
LA VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE E’ COSTITUITA DI TRE FASI
FONDAMENTALI:
1. LA DESCRIZIONE DELL’AMBIENTE IN CUI SI INSERISCE IL PROGETTO
2. VALUTAZIONE DELL’ITERAZIONE DEL PROGETTO CON L’AMBIENTE
CIRCOSTANTE
3. IMPATTI DEL PROGETTO SULL’AMBIENTE CIRCOSTANTE CHE SI
POSSONO SUDDIVIDERE IN:
- Impatti positivi
- Impatti temporanei o transitori
- Impatti potenzialmente negativi
4. ANALISI DELLE ALTERNATIVE
DESCRIZIONE DELL’AMBIENTE
Gli aspetti salienti dell’ambiente circostante la discarica e che possono interagire
con il progetto della stessa, dando origine quelli che sono i potenziali fattori di
impatto, sono individuabili nei seguenti punti chiave:
• Aspetti naturalistici (contributo del Dott. Francesco Lunardini)
• Aspetti paesaggistici (contributo del Dott. Francesco Lunardini)
• Aspetti geologici ed idrogeologici (contributo del Dott. C. A. Turba)
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Inquadramento dell`area in cui è ubicata la discarica in esame: