Politica in Alto Adige
Partecipiamo anche noi!
Elezioni provinciali 2013
letturcaile
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!
Gruppo di autorappresentanza
People First Alto Adige
Lebenshilfe ONLUS
39100 Bolzano
Via Galileo Galilei 4/c
0471 062527
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www.lebenshilfe.it
© 2013
Le immagini sono di:
• © Reinhild Kassing (sulle pagine 1, 3, 4, 7, 11, 13, 15, 19, 21, 22, 28, 35)
• © Leichte Sprache, Die Bilder, Lebenshilfe für Menschen mit
geistiger Behinderung, Bremen e.V. (sulle pagine 8, 9, 12, 14, 20, 26, 27, 60)
• © Consiglio provinciale (sulle pagine 16, 17, 60)
AUTONOME
PROVINZ
BOZEN
SÜDTIROL
PROVINCIA
AUTONOMA
DI BOLZANO
ALTO ADIGE
Deutsche Kultur - Cultura tedesca
AUTONOME
PROVINZ
BOZEN
SÜDTIROL
PROVINCIA
AUTONOMA
DI BOLZANO
ALTO ADIGE
Familie und Sozialwesen
Famiglia e politiche sociali
Care lettrici, cari lettori!
Il giorno domenica, 27 ottobre 2013, ci saranno le elezioni provinciali.
Noi del gruppo di autorappresentanza People First Alto Adige
per questo abbiamo fatto un interessante progetto sulla politica.
Il progetto si chiama „Politica in Alto Adige – Partecipiamo anche noi!
Elezioni provinciali 2013“.
Nel corso di questo progetto abbiamo parlato di politica.
Volevamo capire meglio:
• Cos’è la politica?
• Perché la politica è importante per noi?
• Cos’è il consiglio provinciale?
• Come si vota?
Ci siamo incontrati 8 volte, sempre per una giornata intera.
Abbiamo parlato molto di politica e imparato nuove cose.
Abbiamo invitato ai nostri incontri persone esperte.
Queste sono intervenute con interessanti relazioni.
Abbiamo visitato il consiglio provinciale.
Abbiamo assistito a una seduta del consiglio provinciale.
Nel nostro gruppo ci siamo posti domande importanti.
In merito a tematiche che riguardano
noi persone con difficoltà di apprendimento.
Queste domande le abbiamo inviate ai partiti nell’Alto Adige.
Quasi tutti i partiti ci hanno risposto.
Tutto ciò che abbiamo discusso
e imparato lo abbiamo segnato.
Il risultato dei nostri appunti è questo
opuscolo qui.
3
Faremo un tour attraverso l’Alto Adige.
Presenteremo questo opuscolo in tutta la provincia.
In questo modo tante persone con difficoltà di apprendimento
possono informarsi al meglio su politica ed elezioni.
Come partecipanti al progetto hanno collaborato:
Julia Binanzer, Daniela Calenzani, Patrick Haidacher,
Heinrich Innerhofer, Franz Patreider, Andreas Plank,
Leonidas Sarti e Hermann Tetter.
Come esperti di politica hanno collaborato:
Thomas Bristot, Ulrich Foppa, Robert Mumelter,
Lisl Strobl, Jochen Tutzer e Hans Widmann.
Come assistenti hanno collaborato:
Johannes Knapp, Réka Kovács e Lisl Strobl.
Il testo di questo opuscolo è stato scritto da Johannes Knapp.
Il testo di questo opuscolo è stato controllato da:
Thomas Bristot, Robert Mumelter e Jochen Tutzer.
4
Due uffici della Provincia Autonoma di Bolzano
ci hanno dato soldi per il nostro progetto.
Uno è
l’Ufficio Educazione permanente della Ripartizione Cultura tedesca.
L’altro è
l’Ufficio Persone con disabilità
della Ripartizione Famiglia e Politiche Sociali.
Il gruppo People First Alto Adige viene promosso dalla Lebenshilfe ONLUS.
Ringraziamo cordialmente tutti coloro che ci hanno sostenuto!
Con i soldi che ci danno possiamo fare il nostro lavoro importante.
Parole difficili nel testo vengono sottolineate.
Queste parole sottolineate
vengono spiegate sulle pagine 30-34 di questo opuscolo.
Vi auguriamo buon divertimento durante la lettura!
Vi auguriamo,
• che conosciate l’importanza della politica per tutti noi
• che vi venga la voglia di avere voce in capitolo nella politica
• e soprattutto una buona votazione!
Chi va a votare, infatti, ha voce in capitolo!
E noi questa voce la vogliamo avere e la avremo!
5
Inhalt
pagina 07 … Il 27 ottobre 2013 ci sono elezioni provinciali
pagina 08 … Cos’è la politica?
pagina 09 … Cos’è una donna politica, un uomo politico?
pagina 11 … Cos’è una democrazia?
pagina 12 … Quali sono le cose speciali e preziose di una democrazia?
pagina 14 … Cosa sono i partiti?
pagina 16 … Il consiglio provinciale
pagina 16 … Cos’è il consiglio provinciale?
pagina 17 … Il consiglio provinciale fa leggi per L’Alto Adige
pagina 18 … Il consiglio provinciale elegge la giunta provinciale
pagina 20 … Il consiglio provinciale controlla
il lavoro della giunta provinciale
pagina 21 … Il consiglio provinciale decide quanti soldi
la giunta provinciale può spendere per l’Alto Adige
pagina 22 … Chi può partecipare alle elezioni provinciali?
pagina 23 … Noi votiamo!
pagina 23 … La tessera elettorale
pagina 24 … Come funzionano le elezioni provinciali?
pagina 28 … I risultati delle elezioni provinciali
pagina 29 … Il lavoro politico può iniziare
pagina 30 … Il piccolo dizionario: spiegazione di parole difficili
pagina 35 … Partiti ci rispondono
6
Il 27 ottobre 2013 ci sono elezioni provinciali
Il giorno domenica, 27 ottobre 2013,
tutte le altoatesine e tutti gli altoatesini con diritto di voto
votano il nuovo consiglio provinciale.
I seggi elettorali sono aperti
dalle ore 7 del mattino fino alle ore 22 di sera.
Votare è importantissimo!
Chi va a votare, ha voce in capitolo.
Anche noi persone con difficoltà di apprendimento
vogliamo avere voce in capitolo!
Ottobre
7
Cos’è la politica?
La parola „politica“ è una parola straniera.
La parola „politica“ proviene dalla lingua greca.
La parola „politica“ ha le sue origini nella parola „polis“.
La parola „polis“ significa „comunità“.
Si tratta dunque di una comunità di persone che vivono insieme.
Si tratta anche della questione come organizzare bene una comunità.
La politica fa le regole
che permettono alle persone di vivere bene insieme.
Tutto quello che persone fanno per organizzare
• un comune
• una città
• una provincia
• uno stato
è politica.
Se pensiamo all’Alto Adige, politica significa:
• Come viene organizzata la nostra provincia?
• Come è regolamentata la convivenza delle persone?
• Come si può cambiare o migliorare qualcosa in Alto Adige?
• Cosa si deve fare, perché tutte le persone trovino lavoro?
• Cosa si deve fare, perché tutte le persone abbiano una sistemazione?
• Cosa si deve fare, perché tutte le persone trovino l’assistenza della
quale hanno bisogno?
8
Cos’è una donna politica, un uomo politico?
Per vivere insieme bisogna avere regole. Questo vale
• per la famiglia
• per la scuola
• per il posto di lavoro
• per la comunità abitativa
• per la società
In una famiglia si possono trovare degli accordi su chi fa cosa.
In questo modo si stabiliscono delle regole insieme.
Anche in una comunità abitativa si possono stabilire insieme delle regole.
Si stabiliscono le mansioni che ognuno ha.
Ma ci sono anche delle comunità in cui vivono tantissime persone.
In Alto Adige vivono circa 500.000 persone.
Questo è un numero molto elevato.
In una società o in una città o in una provincia
non è possibile coinvolgere sempre tutti quanti per trovare accordi.
Non tutti quanti possono incontrarsi nello stesso momento
per stabilire insieme delle regole.
Sarebbero in troppi.
Per questo incarichiamo donne politiche e uomini politici a
• fare regole e leggi
• organizzare cose
• prendere decisioni
• risolvere problemi
9
La donna politica o l’uomo politico è quindi una persona
che svolge lavori importanti a beneficio di noi cittadini.
Se questa persona viene eletta,
noi cittadini le affidiamo queste importanti lavori.
La donna politica o l’uomo politico
si impegna per il bene della comunità intera.
Questo si chiama mandato.
Questo significa: le donne politiche o gli uomini politici
non fanno quello che è importante
per se stesse o per se stessi personalmente.
Ma quello che è importante per i cittadini.
A una donna politica o a un uomo politico
può anche essere affidata una carica.
Ci sono moltissime cariche politiche.
Facciamo e spieghiamo tre esempi:
• sindaco
• assessore comunale
• presidente del consiglio provinciale
Una donna politica o un uomo politico
può assumere la carica di sindaco.
Il compito di questa persona è quello di guidare il comune.
Una donna politica o un uomo politico
può assumere la carica di assessore comunale.
Questa persona può, ad esempio, essere responsabile
della costruzione delle scuole in un comune.
O della costruzione di strade in un comune.
O dell’organizzazione degli asili in un comune.
Una donna politica o un uomo politico
può assumere la carica di presidente del consiglio provinciale.
Il compito di questa persona è quello
di condurre le sedute del consiglio provinciale.
Non è così semplice diventare donna politica o uomo politico.
Non è un mestiere che si impara a scuola.
Se si vuole diventare donna politica o uomo politico,
si deve essere eletti da tanti cittadini.
Percui come prima cosa ci si deve presentare a delle elezioni.
Se una persona si presenta a un’elezione,
è una candidata o un candidato.
10
Cos’è una democrazia?
Anche la parola „democrazia“ è una parola straniera.
Anche la parola „democrazia“ proviene dalla lingua greca.
La possiamo tradurre con „potere del popolo“.
Questo significa che in una democrazia il popolo ha il potere.
La democrazia è una struttura dello stato.
Non in ogni struttura dello stato il popolo ha il potere.
In una dittatura, per esempio, solo 1 persona ha il potere.
Il popolo sono tutte le persone che vivono in un paese.
Cioè: i cittadini.
Se i cittadini vanno a votare, hanno il potere di decidere
chi saranno le donne politiche e gli uomini politici eletti.
Le donne politiche e gli uomini politici eletti hanno un mandato.
Questo mandato lo hanno ricevuto dai cittadini.
Per questo devono impegnarsi per il bene dei cittadini.
Questo vale per tutte le elezioni.
11
Quali sono le cose speciali e preziose
di una democrazia?
In una democrazia non si può distinguere
tra cittadini che valgono molto e cittadini che valgono poco.
Tutti i cittadini sono uguali davanti allo stato.
Tutti hanno il diritto di frequentare la scuola.
Tutti hanno il diritto di lavorare.
Tutti hanno il diritto di esprimere la propria opinione.
Tutti hanno il dovere di rispettare le leggi.
Tutti hanno il dovere di pagare le tasse.
Tutti hanno il dovere di prendersi cura dei propri figli.
In ogni democrazia ci sono tante leggi.
Le leggi regolano la convivenza di tutte le persone.
Queste leggi valgono per tutti i cittadini.
Queste leggi valgono anche per lo stato.
In ogni democrazia esiste una costituzione.
Al posto di costituzione si potrebbe anche dire: legge fondamentale.
Una legge fondamentale o una costituzione
è la prima e la più importante legge in ogni stato democratico.
Facciamo un esempio.
L’articolo 3 della costituzione italiana dice:
„Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale
e sono eguali davanti alla legge,
senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione,
di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.“
12
Molto importante in una democrazia sono le elezioni libere.
Le elezioni sono sempre segrete.
Se vado a votare, posso votare chiunque voglio.
Nessuno sa chi io abbia votato.
In ogni democrazia decide la maggioranza.
Se, per esempio, viene fatta una nuova legge,
le donne politiche e gli uomini politici votano.
Se più della metà delle donne politiche e degli uomini politici
sono favorevoli, la legge viene fatta.
Le altre donne politiche e gli altri uomini politici
che sono stati contrari
hanno però il dovere di riconoscere la nuova legge.
Quello che decide la maggioranza vale per tutti!
In ogni democrazia ci sono discussioni.
Infatti è importante conoscere le varie opinioni.
Tutti hanno il diritto di essere ascoltati.
Tutti hanno il dovere di ascoltare gli altri.
Poi bisogna mettersi d’accordo.
Se le opinioni sono diverse
e se nonostante ciò si trova un accordo, questo è un compromesso.
In una democrazia molto spesso bisogna trovare compromessi.
Con un compromesso si può porre fine a una lite.
Compromessi di solito sono buone soluzioni per tutti!
13
Cosa sono i partiti?
Un partito è un gruppo di persone che vuole fare politica.
Se più persone hanno simili pensieri in merito a temi importanti,
possono fondare un partito politico.
Insieme, infatti, possono avere maggiore successo.
In uno stato democratico ci sono molti partiti politici diversi.
In uno stato democratico partiti politici sono sempre permessi.
Però ci sono anche stati, nei quali partiti politici sono vietati.
Questi stati non sono stati democratici, ma dittature!
Ogni partito scrive i suoi obiettivi.
Questo è il programma di partito.
Nel programma di partito c’è scritto
• in che cosa il partito vuole impegnarsi
• che cosa il partito vuole raggiungere
• che cosa il partito vuole cambiare
Ogni partito ha un programma di partito particolare.
Ogni partito ha i suoi obiettivi particolari.
Per un partito possono essere particolarmente importanti
tematiche che riguardano il sociale.
Per un altro partito possono essere particolarmente importanti
tematiche che riguardano l’economia.
Per un altro partito possono essere particolarmente importanti
tematiche che riguardano la patria.
In questo modo tutti i partiti si distinguono tra di loro.
14
Ogni cittadino può anche diventare membro di un partito.
In questo caso riceve una tessera di membro di partito.
Di solito deve pagare il contributo dei membri.
Se una persona è membro di un partito,
non è obbligata di votare questo partito.
Si può sempre votare chi si vuole.
Quasi tutti i partiti partecipano a delle elezioni.
Ogni cittadino prima delle elezioni deve riflettere:
A quale partito voglio dare il mio voto?
Come posso decidere a quale partito voglio dare il mio voto?
Si possono considerare le seguenti cose:
• Il partito deve avere obiettivi che secondo me sono positivi.
• Il partito deve fare cose buone che sono importanti anche per me.
• Nel partito ci devono essere persone affidabili.
Come elettrice o elettore vorrei
che il partito al quale do il mio voto diventi forte.
Per questo voglio dargli il mio voto.
Più voti un partito riceve,
più donne politiche e uomini politici di questo partito
dopo le elezioni provinciali entrano nel consiglio provinciale.
In questo modo possono cambiare, migliorare e raggiungere tante cose.
15
Il consiglio provinciale
Cos’è il consiglio provinciale?
Nel consiglio provinciale viene fatta la politica per tutto l’Alto Adige.
Le donne politiche e gli uomini politici che lavorano lì
si chiamano consiglieri provinciali.
Vengono eletti 35 consiglieri provinciali.
Sono eletti per 5 anni.
Il consiglio provinciale si incontra in un grande palazzo a Bolzano.
1 volta al mese ha luogo la seduta del consiglio provinciale.
Le sedute del consiglio provinciale durano 3 o anche 4 giorni.
Le sedute del consiglio provinciale sono in una grande sala.
Questa sala si chiama sala plenaria.
I consiglieri provinciali nella sala plenaria occupano sempre lo stesso posto.
I consiglieri provinciali che appartengono allo stesso partito
siedono uno accanto all’altro.
Tutte le sedute del consiglio provinciale sono pubbliche.
Cioè: ogni cittadino può assistere e ascoltare.
Per garantire un buon andamento delle sedute,
c’è bisogno di una donna politica o un uomo politico
che conduca tutte queste sedute.
Per questo tutte le donne politiche e tutti gli uomini politici
che fanno parte del consiglio provinciale
eleggono una o un presidente del consiglio provinciale.
16
La o il presidente del consiglio provinciale decide
• qual’è il tema da trattare
• chi può parlare adesso e chi dopo
• quando si vota
Lei o lui controlla anche chi dei consiglieri provinciali è presente.
Nel consiglio provinciale i consiglieri provinciali collaborano in gruppi.
Questi gruppi hanno le stesse idee politiche.
Questi gruppi si chiamano frazioni.
Di solito le donne politiche e gli uomini politici
dello stesso partito formano una frazione.
Ogni frazione ha anche un presidente.
Il consiglio provinciale ha molte mansioni importanti:
• fa le leggi per l’Alto Adige
• elegge la giunta provinciale
• controlla il lavoro della giunta provinciale
• delibera quanti soldi la giunta provinciale può spendere
per l’Alto Adige
Il consiglio provinciale fa leggi per L’Alto Adige
Durante le sedute del consiglio provinciale
i consiglieri provinciali parlano di nuove leggi.
Oppure di leggi che vogliono cambiare.
Ogni consigliere provinciale può proporre una nuova legge.
Poi se ne parla durante le sedute.
Ogni consigliere provinciale può esprimere la propria opinione.
Nelle sedute del consiglio provinciale si può anche litigare.
Cioè: possono esserci dei conflitti.
Conflitti sono molto importanti in una politica democratica.
Ogni donna politica e ogni uomo politico, infatti, ha una propria opinione.
E vorrebbe convincere gli altri che ha ragione.
17
Poi le donne politiche e gli uomini politici
e i partiti cercano un accordo.
Se le opinioni sono diverse
e se nonostante ciò si trova un accordo,
questo è un compromesso.
Insieme si cerca una soluzione che vada bene per tutti.
Alla fine si vota.
Chi è favorevole alla nuova legge?
Chi è contrario alla nuova legge?
Se più della metà dei consiglieri provinciali è favorevole,
la nuova legge è accettata.
Così il consiglio provinciale ha fatto una nuova legge!
Il consiglio provinciale elegge la giunta provinciale
Le 35 persone, donne politiche e uomini politici,
che sono state elette consiglieri provinciali,
fanno un’altra elezione fra di loro.
Eleggono il o la presidente della provincia.
e le assessore provinciali e gli assessori provinciali.
Tutti le assessore e gli assessori provinciali insieme
e inoltre il o la presidente della provincia
formano la giunta provinciale.
Le assessore e gli assessori provinciali ricevono particolari cariche.
Cariche sono compiti.
Queste cariche o compiti riguardano tutto l’Alto Adige.
Un compito di una o un assessore provinciale
può per esempio essere:
• Essere responsabile delle strade provinciali.
Se una donna politica o un uomo politico ha questa carica,
è assessore ai lavori pubblici.
• Essere responsabile degli ospedali e dei
laboratori per persone con handicap.
Se una donna politica o un uomo politico ha questa carica,
è assessore alla sanità e al sociale.
• Essere responsabile degli alberghi e delle imprese artigiane.
Se una donna politica o un uomo politico ha questa carica,
è assessore all’economia.
18
Essere assessore provinciale significa
avere una carica importantissima.
Una o un assessore provinciale ha una grande responsabilità.
Una o un assessore provinciale
deve prendere decisioni quasi quotidianamente.
Essere assessore provinciale è più importante
di essere consigliere provinciale.
La carica politica più importante nell’Alto Adige
è la carica del o della presidente della provincia.
Il o la presidente della provincia è il capo della giunta provinciale.
Il o la presidente della provincia
sottoscrive tutte le leggi fatte dal consiglio provinciale.
Il o la presidente della provincia
fa tutte le trattative importanti per l’Alto Adige.
Per esempio: con il presidente della repubblica a Roma
oppure con il cancelliere austriaco a Vienna.
Il o la presidente della provincia
da anche il benvenuto a tutti gli ospiti politici importanti.
Per esempio: al Dalai Lama oppure a tutti i ministri italiani.
19
Il consiglio provinciale controlla il lavoro della giunta provinciale
La giunta provinciale è stata eletta dal consiglio provinciale.
Le donne politiche e gli uomini politici che lavorano nel consiglio provinciale
controllano se la giunta provinciale lavora bene.
Ogni consigliere provinciale può, ad esempio, fare un’interrogazione.
Un consigliere provinciale in questo caso
vorrebbe sapere da una o un assessore provinciale
oppure anche dal o dalla presidente della provincia
che cosa sta facendo in questo periodo.
Un esempio:
L’assessore alla sanità e al sociale
è responsabile dell’inserimento di persone con handicap
nel mondo del lavoro.
L’interrogazione può essere questa:
Quante persone con handicap
hanno nel 2012 ricevuto un’assunzione fissa?
L’assessore alla sanità e al sociale
deve poi dare una risposta sincera a questa interrogazione.
In questo modo una o un assessore provinciale
viene controllata o controllato dai consiglieri provinciali.
20
Il consiglio provinciale decide quanti soldi
la giunta provinciale può spendere per l’Alto Adige
Ogni assessore provinciale ha bisogno di soldi per la sua carica.
Ad esempio:
• L’assessore ai lavori pubblici ha bisogno di soldi
per costruire strade.
• L’assessore alla sanità e al sociale ha bisogno di soldi
per pagare i medici e gli assistenti e le assistenti.
• L’assessore all’economia ha bisogno di soldi
per dare contributi agli artigiani.
Così ogni assessore ha bisogno di soldi
per fare bene il proprio lavoro.
Questi soldi tornano a profitto dell’Alto Adige.
Tutti gli assessori e tutte le assessore
all’inizio dell’anno devono dire al consiglio provinciale
di quanti soldi avranno bisogno nel corso dell’anno.
Questo è il bilancio provinciale.
Il bilancio provinciale deve essere approvato dal consiglio provinciale.
Cioè: tutti i consiglieri provinciali votano
se sono favorevoli o contrari al bilancio provinciale.
Se la maggioranza dei consiglieri provinciali è favorevole,
la giunta provinciale riceve i soldi richiesti.
In questo modo il consiglio provinciale può cogestire
il lavoro della giunta provinciale.
La legge sul bilancio provinciale ogni anno è una legge importantissima.
Una delle più importanti che vengono fatte ogni anno
dal consiglio provinciale.
21
Chi può partecipare alle elezioni provinciali?
Per poter votare il consiglio provinciale
il 27 ottobre 2013, si deve
• essere maggiorenni, cioè: avere almeno 18 anni
• avere la cittadinanza italiana
oppure abitare da almeno 4 anni
nel Trentino o nell’Alto Adige;
e anche avere la residenza nel Trentino o nell’Alto Adige;
in questo caso si possiede una carta d’identità;
• essere iscritti nelle liste elettorali del comune;
chi è iscritto nelle liste elettorali, possiede una tessera elettorale;
Anche persone
che hanno un amministratore o un’amministratrice di sostegno,
hanno il diritto di voto!
Anche persone interdette hanno il diritto di voto!
22
Noi votiamo!
La tessera elettorale
Tutti i cittadini con il diritto di voto
hanno una tessera elettorale.
Sulla tessera elettorale è riportato il nome del cittadino.
È anche riportato l’indirizzo della sezione elettorale.
Questo è l’indirizzo dove andare a votare.
Di solito questo è una scuola.
La tessera elettorale ha più pagine.
Ogni volta che si va a votare,
si riceve un timbro in una casella libera della tessera elettorale.
Se tutte le caselle sono piene,
si deve andare nell’ufficio elettorale del comune
e chiedere una nuova tessera.
La tessera elettorale è valida finché tutte le caselle sono piene di timbri.
FA
C-
SI
M
ILE
Se Lei non ha nessuna tessera elettorale
o se la Sua tessera elettorale è già piena di timbri,
deve andare nell’ufficio elettorale del comune per prendere una nuova.
Questo ufficio è aperto anche il giorno delle elezioni.
Questa immagine è un campione
della facciata esterna della tessera elettorale,
quando la tessera è chiusa.
23
FA
C
M
I
S
E
IL
Questa immagine è un campione
della facciata interna della tessera elettorale,
quando la tessera viene aperta.
Questa tessera elettorale, per esempio, è già stata timbrata molte volte.
Questa tessera elettorale ha solamente una casella ancora libera.
Come funzionano le elezioni provinciali?
Domenica, 27 ottobre 2013, ci sono le elezioni provinciali.
Sulla Sua tessera elettorale è riportato l’indirizzo della sezione elettorale.
In quel luogo deve andare per votare.
Deve portarsi dietro la carta d’identità e la Sua tessera elettorale!
In molte sezioni elettorali c’è anche la polizia.
La polizia fa attenzione che tutto proceda senza problemi.
Appena tocca a Lei,
Lei fa vedere alla scrutatrice o allo scrutatore
La Sua tessera elettorale e la Sua carta d’identità.
Lei riceve dalla scrutatrice o dallo scrutatore
una scheda elettorale e una matita.
La scheda elettorale è piegata.
La scrutatrice o lo scrutatore Le dice
in quale cabina elettorale andare.
24
Più o meno questo è l’aspetto di una scheda elettorale aperta.
Il colore probabilmente è diverso.
Nella cabina elettorale Lei può aprire la scheda elettorale.
Sulla facciata interna della scheda elettorale
sono stampati tutti gli emblemi dei partiti.
Ogni partito ha un proprio emblema.
Per votare Lei deve fare una crocetta
sull’emblema del partito.
Appena Lei avrà fatto la crocetta, avrà votato questo partito.
Accanto a ogni emblema di partito ci sono anche 4 righe vuote.
In ognuna di queste 4 righe
Lei può scrivere nome e cognome oppure il numero
di una candidata o di un candidato.
Scrivere il numero è la cosa più semplice e più sicura.
In ogni riga Lei può scrivere
solamente 1 nome e cognome oppure solamente 1 numero.
Può quindi votare in tutto 4 donne politiche o uomini politici.
Se vuole, può anche votare solo 1 o 2 o 3 persone.
Questo significa dare uno o più voti di preferenza.
Attenzione però!
Le donne politiche e gli uomini politici che Lei scrive
devono appartenere allo stesso partito dove ha fatto la crocetta.
Altrimenti il Suo voto di preferenza è nullo!
Il voto per il partito rimane comunque valido!
25
Se Lei scrive nomi o numeri significa
che ha anche votato persone.
Non solo un partito.
Ha votato quelle candidate o quei candidati per il consiglio provinciale
dei quali si fida maggiormente.
Può però anche rinunciare a scrivere un nome o un numero.
Questo significa che Lei vota solamente un partito.
Anche questo è possibile.
Attenzione però!
Se Lei scrive solamente nomi o numeri
e non fa nessuna crocetta su un emblema di partito,
la Sua scheda elettorale è nulla!
Per questo la crocetta sull’emblema di partito è la cosa più importante.
La crocetta è indispensabile perché il Suo voto sia valido!
Se ha finito di votare,
pieghi nella cabina elettorale di nuovo la scheda elettorale.
Poi prenda la scheda elettorale e la matita.
Esca dalla cabina elettorale.
Poi restituisca alla scrutatrice o allo scrutatore
la Sua scheda elettorale e la matita.
Poi la scrutatrice o lo scrutatore
mettono la Sua scheda elettorale in un’urna.
L’urna è una grande scatola di cartone.
In questa scatola di cartone vengono raccolte tutte le schede elettorali.
26
Poi la scrutatrice o lo scrutatore
farà un timbro nella Sua tessera elettorale.
Questo timbro è la prova che Lei ha votato.
Poi la scrutatrice o lo scrutatore
Le restituirà la Sua tessera elettorale e la Sua carta d’identità.
Adesso Lei ha votato.
Il Suo voto durante il computo delle schede
vale tanto quanto qualsiasi altro voto!
Complimenti!
Se ha bisogno,
può farsi accompagnare da qualcuno.
Chi vuole avere un’accompagnatrice o un accompagnatore,
si deve portare dietro un certificato medico.
In questo certificato è scritto che non si può votare da solo.
Il Suo medico di base è informato e Le può dare informazioni.
Anche l’uffico elettorale del Suo comune Le può dare informazioni.
L’accompagnatrice o l’accompagnatore
può accompagnarLa nella cabina elettorale.
Ma quello che Lei vota lo decide solo Lei.
Se ha bisogno,
può anche chiedere che qualcuno Le legga la scheda elettorale.
27
I risultati delle elezioni provinciali
Il giorno dopo le elezioni
le scrutatrici e gli scrutatori contano i voti nelle schede elettorali.
Aprono tutte le schede elettorali in tutto l’Alto Adige.
Contano le crocette sui vari emblemi di partito.
Il partito che alla fine ha raccolto il maggior numero di voti
ha vinto le elezioni provinciali.
Le scrutatrici e gli scrutatori contano anche i voti di preferenza.
Quando tutti i voti di preferenza sono stati contati,
si sa quali sono le candidate e i candidati
che poi faranno parte del consiglio provinciale.
I risultati vengono comunicati
• nei giornali
• nella televisione
• nella radio
• nell’internet
Dopo le elezioni provinciali
si parlerà molto di queste elezioni in pubblico.
I giornalisti faranno molte interviste
alle donne politiche e agli uomini politici.
Le elezioni sono finite!
E c’era anche Lei!
28
Il lavoro politico può iniziare
Il partito che nelle elezioni provinciali
ha raccolto il maggior numero dei voti
è il vincitore delle elezioni.
Questo partito riceve l’incarico di formare la giunta provinciale.
Questo significa fare proposte:
Chi deve essere presidente della provincia?
Chi deve essere assessore provinciale?
Il nuovo consiglio provinciale poi deve votare
se queste proposte vanno bene.
Se più della metà dei consiglieri provinciali è favorevole,
i nuovi membri della giunta provinciale entrano in carica.
Adesso la nuova giunta provinciale
può iniziare il suo lavoro politico per l’Alto Adige.
29
Il piccolo dizionario:
spiegazione di parole difficili
amministratore o amministratrice di sostegno
Un amministratore o un’amministratrice di sostegno
è una persona che sostiene persone con handicap in varie situazioni di vita.
Per esempio: nella gestione dei soldi.
assessore provinciale
Una o un assessore provinciale è una donna politica o un uomo politico
che nel consiglio provinciale copre una carica importante.
Questa carica si riferisce a un settore.
Per esempio al settore sanità
o al settore economia o al settore cultura.
Una o un assessore provinciale ha tanta responsabilità.
Deve prendere decisioni quasi quotidianamente.
assunzione fissa
Avere un’assunzione fissa significa avere un rapporto di lavoro regolare,
prendere uno stipendio regolare ed essere assicurati regolarmente.
bilancio provinciale
Il bilancio provinciale è il calcolo,
quanti soldi possono essere spesi per tutto l’Alto Adige.
candidata o candidato
Una candidata o un candidato
è una persona che si può votare durante un’elezione.
carica
Una carica è un compito particolare che viene affidato a una persona.
Come per esempio la carica di sindaco.
compromesso
Un compromesso è un accordo fra persone,
anche se hanno un’opinione diversa.
Un compromesso di solito risolve una lite.
conflitto
Un conflitto è una lite.
consigliere provinciale
Consiglieri provinciali sono quelle donne politiche e quegli uomini politici
che lavorano nel consiglio provinciale.
30
consiglio provinciale
Il consiglio provinciale sono 35 donne politiche e uomini politici
eletti nelle elezioni provinciali.
Il consiglio provinciale si trova in un grande palazzo a Bolzano.
In questo palazzo viene fatta la politica per l’Alto Adige.
costituzione
La costituzione è la legge più importante in ogni stato democratico.
Se uno stato democratico fa una nuova legge,
questa nuova legge deve sempre rispettare la costituzione.
Costituzione e legge fondamentale sono la stessa cosa.
Dalai Lama
Il Dalai Lama è il patriarca, il capo di una religione.
Questa religione è il buddismo tibetano.
Il Tibet è un grande Paese asiatico.
Il Dalai Lama è per i tibetani quello che è il papa per i cattolici.
diritto di voto
Avere il diritto di voto significa che si può andare a votare.
discussione
Una discussione è un colloquio fra più persone.
In una discussione ognuno può esprimere la propria opinione.
dittatura
Una dittatura è una struttura dello stato.
In una dittatura impera un dittatore.
Questo dittatore vuole sottomettere tutti.
Nessuno può avere una propria opinione.
Una dittatura è una pessima struttura dello stato.
Dittatori erano per esempio Hitler, Mussolini e Stalin.
emblema di partito
Un emblema di partito è il simbolo di un partito.
L’emblema di partito è stampato all’interno delle schede elettorali.
Se durante le elezioni si fa
una crocetta sull’emblema di partito con la matita,
si vota questo partito.
e-mail
Una e-mail è una lettera che si scrive sul computer
e che poi si spedisce con questo computer.
È possibile scrivere e-mail a tutte le persone
che nel loro computer hanno un indirizzo e-mail.
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frazione
Una frazione è una piccola comunità di donne politiche e uomini politici
che formano un gruppo nel consiglio provinciale.
giunta provinciale
Tutte le assessore e tutti gli assessori insieme,
e con loro anche il o la presidente della provincia,
formano la giunta provinciale.
La giunta provinciale guida l’Alto Adige.
interrogazione
Si parla di interrogazione quando donne politiche o uomini politici
durante una seduta chiedono un chiarimento
a altre donne politiche o altri uomini politici.
Un o una consigliere provinciale, per esempio,
può fare un’interrogazione al o alla presidente della provincia.
legge fondamentale
La legge fondamentale è la legge più importante in ogni stato democratico.
Se uno stato democratico fa una nuova legge,
questa nuova legge deve sempre rispettare la legge fondamentale.
Legge fondamentale e costituzione sono la stessa cosa.
maggioranza
Maggioranza significa: più della metà del gruppo.
Ad esempio, in un gruppo di 10 persone 5 sono la metà.
La maggioranza sono quindi 6 persone.
In un gruppo di 10 persone 6 sono più della metà.
mandato
Un mandato è un incarico che
una donna politica o un uomo politico riceve.
I cittadini votano una donna politica o un uomo politico.
Questo significa che incaricano questa persona
a impegnarsi per le cose che sono importanti per la cittadinanza.
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ministro
Un ministro è
una donna politica importante o un uomo politico importante
in uno stato.
Un ministro lavora nel governo di uno stato.
Ogni stato ha dei ministri.
Un ministro ha
mansioni simili a quelle di una o un assessore provinciale.
Non solo però per una provincia, ma per lo stato intero.
parola straniera
Una parola straniera è una parola che proviene da un’altra lingua.
Molte parole della lingua italiana sono parole straniere.
Molte parole che usiamo provengono dalla lingua greca
o dalla lingua latina o dalla lingua inglese.
partito
Un partito è un gruppo di persone che vuole fare politica.
Queste persone hanno opinioni comuni in merito a temi importanti.
presidente del consiglio provinciale
La o il presidente del consiglio provinciale
è quella persona che conduce il consiglio provinciale durante le sue sedute.
La o il presidente del consiglio provinciale
viene eletta o eletto dai consiglieri provinciali.
presidente della provincia
Il o la presidente della provincia è la carica politica più alta in Alto Adige.
Il o la presidente della provincia è anche presidente della giunta provinciale.
progetto
Un progetto è un lavoro che dura per un po’ di tempo.
Un progetto ha sempre un inizio e una fine.
programma di partito
Un programma di partito è un testo.
Nel programma di partito si può leggere
che cosa il partito vuole fare e quali sono i suoi obiettivi.
Ogni partito ha il proprio programma di partito.
sala plenaria
Una sala plenaria è un locale molto spazioso.
In una sala plenaria ci sono sempre molte riunioni.
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scrutatrice o scrutatore
Le scrutatrici e gli scrutatori sono quelle persone che
durante le elezioni distribuiscono le schede elettorali,
fanno i timbri nelle tessere elettorali
e alla fine delle elezioni contano tutti i voti.
sezione elettorale
La sezione elettorale è il luogo dove si deve andare per votare.
L’indirizzo della sezione elettorale è riportato sulla tessera elettorale.
struttura di stato
Una struttura di stato è la forma in cui è organizzato uno stato.
Una struttura di stato molto valida è la democrazia.
La monarchia, cioè uno stato dove regna un re o una regina,
è un’altra struttura di stato.
urna
Un’urna è un grande contenitore.
Simile a una scatola.
Durante le elezioni le schede elettorali con i voti vengono messi in un’urna.
voto di preferenza
Dare un voto di preferenza durante le elezioni significa
votare una particolare donna politica o un particolare uomo politico.
Si può scrivere sulla scheda elettorale
nome e cognome della donna politica o dell’uomo politico
oppure anche il suo numero.
Nelle elezioni provinciali si possono dare 1, 2, 3 o 4 voti di preferenza.
34
Partiti ci rispondono
Nel mese di aprile abbiamo
inviato una e-mail a tutti i partiti
che lavorano nel consiglio provinciale.
In questa e-mail abbiamo fatto domande a questi partiti.
Queste domande le abbiamo elaborate nel nostro gruppo di lavoro.
Riguardano tematiche importanti
per noi persone con difficoltà di apprendimento.
Ecco cosa dicono i partiti che ci hanno risposto!
Se si leggono queste risposte,
si riesce a conoscere meglio i partiti.
Così si può decidere meglio quale partito votare.
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A-Team Artioli
Qual’è l’immagine che ha il Suo partito di
persone con difficoltà di apprendimento / con handicap?
Se si intendono le difficoltà cognitive si tratta di aspetti che vanno oltre alle
disabilità visive sulle quali si tende a concentrarsi.
Come pensa il Suo partito a proposito di
persone con difficoltà di apprendimento / con handicap?
Persone in cui la situazione è molto complessa e possono avere necessità
molto diverse tra loro.
Cosa significa per Lei handicap?
Una condizione, spesso classificata dall’organizzazione mondiale per la
sanità, che riduce le possibilità dell’inserimento di una persona nella vita
sociale.
Lei è favorevole al Budget Personale?
Sì, crediamo che l’utenza sia il migliore giudice.
Lei è favorevole all’Assistenza Personale?
Sì, certo. Proprio perché trattiamo complessità con necessità molto diverse
tra loro.
Lei è favorevole all’Occupazione Assistita?
Abbiamo già molte cooperative che se ne occupano. Andrebbero rivisti
obiettivi e metodi.
Come pensa il Suo partito a proposito della disoccupazione
di persone con difficoltà di apprendimento / con handicap?
Nella nostra società la disoccupazione viene vissuta come aspetto negativo
della vita. Il potersi rendere utile alla società crea un maggiore senso di
autostima. Esistono però anche le possibilità di offrire un impegno nella
società senza che questo debba essere un lavoro standard.
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Cosa pensa il Suo partito del fatto che
persone con difficoltà di apprendimento / con handicap
spesso concludono corsi,
senza poi però trovare un posto di lavoro?
Troppa burocrazia dall’alto. Bisogna rovesciare la prospettiva. Non è
burocratizzando il sociale come fa la UE che si ottengono i migliori goal.
Bisogna adattare le prerogative della persona al mercato, creando nuovi
metodi di impiego. Magari lasciando fare alle imprese, con i loro bilanci di
responsabilità sociale che sono sempre più frequenti.
Cosa pensa il Suo partito del fatto che
persone con difficoltà di apprendimento / con handicap
che lavorano in un laboratorio
ricevono solamente una paghetta?
Ci piacerebbe vedere delle cooperative in grado di ottenere utile e dividendi
per i soci che dovrebbero essere gli stessi lavoratori.
Come pensa il Suo partito a proposito del reddito di base?
A grandi linee siamo favorevoli a un reddito di cittadinanza, purché questo sia
attuato con i criteri e i controlli necessari. Esiste comunque un reddito minimo
di inserimento nel nostro ordinamento provinciale. Sono leggi che abbiamo
ereditato dagli anni 70 e che andrebbero riviste nel proprio complesso.
Lei è disposta a includere queste questioni nel Suo programma?
Certamente. È un aspetto inclusivo e fondamentale della nostra società che
si richiama alla carta dei diritti.
Lei è disposta a impegnarsi
che queste questioni siano messe in opera?
Certo. In questo senso per creare una consulta, più che funzionari pubblici,
vorremmo una task force di utenti e familiari direttamente coinvolti.
Lei è in possesso di un programma di partito
in cosiddetta Lingua facile?
Non abbiamo ancora i mezzi per metterlo in atto, ma sarei molto favorevole
a promuoverlo. L’attività della lista civica si muove su base volontaria e se ce
ne offrissero la possibilità saremmo felici di poter offire tutto il sito in lingua
comprensibile, non solo il programma.
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BürgerUnion für Südtirol
Qual’è l’immagine che ha il Suo partito di
persone con difficoltà di apprendimento / con handicap?
Consideriamo le persone con difficoltà di apprendimento / con handicap alla
pari di te e me.
Come pensa il Suo partito a proposito di
persone con difficoltà di apprendimento / con handicap?
Le persone con difficoltà di apprendimento / con handicap fanno parte della
società alla pari di tutti gli altri e devono essere integrate.
Cosa significa per Lei handicap?
Handicap a nostro avviso significa che una persona non può prendere parte a
quanto è considerato normale per tutti gli altri.
Lei è favorevole al Budget Personale?
Sì, siamo favorevoli al Budget Personale affinché queste persone imparino la
gestione del denaro e si possano muovere liberamente nel contesto sociale.
Lei è favorevole all’Assistenza Personale?
Siamo favorevoli all’Assistenza Personale, in funzione delle necessità.
Preferiamo il termine accompagnamento. Ma dipende comunque dalla
difficoltà di apprendimento / dall’handicap.
Lei è favorevole all’Occupazione Assistita?
Siamo favorevoli all’Occupazione Assistita, ma solamente durante il periodo
di formazione professionale. In seguito, queste persone dovrebbero poter
lavorare in modo autonomo, per quanto possibile.
Come pensa il Suo partito a proposito della disoccupazione
di persone con difficoltà di apprendimento / con handicap?
Il livello di disoccupazione attualmente in Italia è comunque preoccupante.
Certo, la situazione è anche peggio per queste persone, sentendosi inferiori
ed emarginate. Si ritrovano nelle zone d’ombra dell’economia. Finché la
nostra società non sarà maggiormente sensibilizzata nei confronti
dell’argomento e non si emanano le relative leggi, trovare un lavoro adatto
sarà sempre un problema per queste persone.
38
Cosa pensa il Suo partito del fatto che
persone con difficoltà di apprendimento / con handicap
spesso concludono corsi,
senza poi però trovare un posto di lavoro?
Durante il periodo di formazione queste persone vengono preparate
ad affrontare il mondo del lavoro, conoscendo un contesto sociale favorevole
all’integrazione. Senz’altro non va bene che queste persone spesso non
trovino lavoro, ma nell’attuale situazione economica ogni persona
neodiplomata può solamente sperare in un’occupazione.
Cosa pensa il Suo partito del fatto che
persone con difficoltà di apprendimento / con handicap
che lavorano in un laboratorio
ricevono solamente una paghetta?
Dovrebbe essere introdotto un reddito minimo. La parola paghetta non
dovrebbe nemmeno essere pronunciata, perché queste persone possano
sentirsi di pari dignità. Per creare incentivi, si potrebbe pensare a distinguere
in funzione dell’impegno.
Come pensa il Suo partito a proposito del reddito di base?
Il reddito di base potrebbe essere un’idea, tuttavia occorre chiarire
la questione della finanziabilità.
Lei è disposta a includere queste questioni nel Suo programma?
Certo che vorremmo inserire queste questioni nel nostro programma!
Noi rappresentiamo i valori di famiglia e patria, e tutte le persone con difficoltà
di apprendimento / con handicap senza dubbio ne fanno parte.
Lei è disposta a impegnarsi
che queste questioni siano messe in opera?
Siamo favorevoli alla realizzazione, per facilitare a queste persone la
conduzione di una vita dignitosa.
Lei è in possesso di un programma di partito
in cosiddetta Lingua facile?
Purtroppo no, ma è un buon suggerimento.
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Die Freiheitlichen
Qual’è l’immagine che ha il Suo partito di
persone con difficoltà di apprendimento / con handicap?
Le persone con difficoltà di apprendimento / con handicap hanno bisogno del
nostro sostegno in misura particolare. Sono parte integrante della nostra
società.
Come pensa il Suo partito a proposito di
persone con difficoltà di apprendimento / con handicap?
La politica dovrà fare il possibile per consentire una vita autodeterminata e a
pari dignità alle persone con difficoltà di apprendimento / con handicap.
Cosa significa per Lei handicap?
Un handicap significa che sono necessari particolari provvedimenti e
supporti, per rendere accessibile un tenore di vita adeguato alle persone
interessate.
Lei è favorevole al Budget Personale?
Per principio siamo favorevoli alla facoltà di scelta discrezionale,
poiché in questo modo sono gli stessi interessati a decidere il modello.
Lei è favorevole all’Assistenza Personale?
L’Assistenza Personale è importante per poter offrire agli interessati nonché
ai loro familiari e congiunti consulenza e assistenza in materia di abitazione.
La relativa mozione a favore di alloggi per persone con handicap, presentata
dai Freiheitlichen, è stata approvata dal Consiglio Provinciale nel dicembre
2012.
Lei è favorevole all’Occupazione Assistita?
Gli attuali sistemi e servizi a favore di persone con handicap anche in
Alto Adige sono da sottoporre alle debite analisi e da adeguare ai livelli di
Paesi come l’Austria e la Germania, nei quali soprattutto il principio
dell’occupazione in funzione dell’Occupazione Assistita per persone con
handicap si è rivelato efficace e ha reso maggiormente accessibile il mercato
del lavoro alle persone con handicap.
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Come pensa il Suo partito a proposito della disoccupazione
di persone con difficoltà di apprendimento / con handicap?
L’occupazione costituisce la base per la partecipazione a pari diritti alla
società nel suo intero. Pertanto sono richiesti nuovi stimoli, atti a rendere
maggiormente accessibile il mercato del lavoro alle persone con handicap.
Il diritto al lavoro vale anche per le persone con handicap.
Cosa pensa il Suo partito del fatto che
persone con difficoltà di apprendimento / con handicap
spesso concludono corsi,
senza poi però trovare un posto di lavoro?
Certo, è preoccupante il fatto che persone con handicap nonostante
l’adeguata formazione non trovino un posto di lavoro adeguato. Purtroppo
la disoccupazione in aumento assume un peso sempre maggiore
nella nostra società. Sono da realizzare i progetti finalizzati alla collocazione
e all’assistenza sul mercato del lavoro di persone con handicap.
Cosa pensa il Suo partito del fatto che
persone con difficoltà di apprendimento / con handicap
che lavorano in un laboratorio
ricevono solamente una paghetta?
Sono da stipulare contratti di lavoro regolari, per garantire la relativa tutela
sociale. Grazie alla maggiore autonomia economica delle persone integrate,
nel contempo diminuisce la spesa pubblica in termini di contributi finanziari.
Purtroppo nel giugno 2012 il Consiglio Provinciale dell’Alto Adige ha respinto
una mozione dei Freiheitlichen, nella quale era prevista l’equiparazione delle
persone con handicap con gli altri lavoratori dipendenti.
Come pensa il Suo partito a proposito del reddito di base?
I Freiheitlichen non sono favorevoli al reddito di base incondizionato, perché
né è finanziabile né rispetta i principi del mercato libero. In compenso siamo
assolutamente favorevoli ai sostegni sociali, ove necessari.
Lei è disposta a includere queste questioni nel Suo programma?
Gli interessi delle persone con handicap ovviamente vengono integrati anche
nel programma dei Freiheitlichen e sono già stati discussi nel quadro di un
incontro interno a porte chiuse.
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Lei è disposta a impegnarsi
che queste questioni siano messe in opera?
Anche in futuro interverremo con iniziative nel Consiglio Provinciale per
salvaguardare gli interessi delle persone con handicap e per consentire
una vita dignitosa a interessati, familiari e congiunti.
Lei è in possesso di un programma di partito
in cosiddetta Lingua facile?
I Freiheitlichen attualmente non dispongono di nessun programma in
linguaggio facilmente leggibile.
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L’Alto Adige nel cuore
Qual’è l’immagine che ha il Suo partito di
persone con difficoltà di apprendimento / con handicap?
L’idea di persone come tutti, con la loro personalità, le loro aspettative,
i loro desideri e le loro simpatie. A loro bisogna rivolgersi come ci si rivolge a
tutti gli altri cittadini, parlando chiaro e cercando di non usare
il politichese.
Come pensa il Suo partito a proposito di
persone con difficoltà di apprendimento / con handicap?
Si deve offrire loro delle risposte chiare sulle problematiche che li coinvolgono
più direttamente. Dovrebbe essere stabilito un più diretto collegamento fra chi
lavora nelle istituzioni e le persone con handicap. Le organizzazioni che li
rappresentano fanno già molto, ma un momento di verifica annuale crediamo
sarebbe opportuno per mettere a fuoco provvedimenti che devono
presupporre conoscenza e consapevolezza.
Cosa significa per Lei handicap?
Ciascuno di noi ha le sue caratteristiche. Ognuno ha i suoi bisogni. Ognuno
ha le sue esigenze. L’handicap è una condizione normale se consideriamo che
nessuna persona è uguale all’altra.
Lei è favorevole al Budget Personale?
È una proposta che mette al centro la persona e crediamo che sia molto valida
e da illustrare con dovizia di dettagli alle istituzioni.
Lei è favorevole all’Assistenza Personale?
Chi vive in condizioni particolari per cui ha bisogno di Assistenza Personale
deve avere il diritto di ottenerla.
Lei è favorevole all’Occupazione Assistita?
Questo è uno di quei temi sui quali il confronto con le istituzioni, per giungere
a compenetrare le esigenze di chi lavora con chi ha il diritto di lavorare,
è necessaria.
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Come pensa il Suo partito a proposito della disoccupazione
di persone con difficoltà di apprendimento / con handicap?
Che è un tema di grande attualità, che il lavoro è un diritto per tutti perché ci
emancipa e ci rende un po’ più liberi.
Cosa pensa il Suo partito del fatto che
persone con difficoltà di apprendimento / con handicap
spesso concludono corsi,
senza poi però trovare un posto di lavoro?
È un problema grave che purtroppo non riguarda solo persone con difficoltà
di apprendimento / con handicap. Bisogna tutti assieme evitare che ci sia chi
specula sui bisogni e le aspettative delle persone e creare false illusioni.
Cosa pensa il Suo partito del fatto che
persone con difficoltà di apprendimento / con handicap
che lavorano in un laboratorio
ricevono solamente una paghetta?
Il lavoro ha sempre la sua dignità e va valutato senza discriminazioni. Non ci
possono essere lavoratori con diritti differenziati.
Come pensa il Suo partito a proposito del reddito di base?
Riteniamo che sia un dovere delle istituzioni garantire a chi rimane indietro, o
perde il lavoro senza riuscire a trovare una nuova occupazione (la situazione
per gli ultracinquantenni è letteralmente drammatica), il diritto a un reddito di
sopravvivenza legato a numero dei figli, eventuali mutui accesi, familiari a
carico. Ovviamente vanno scongiurate le forme di assistenzialismo nelle
quali alcuni approfittatori potrebbero adagiarsi. Ma un conto è la lotta ai furbi,
un conto è il sacrosanto diritto alla tutela del diritto a una vita civile per
chiunque, a cominciare dai più sfortunati.
Lei è disposta a includere queste questioni nel Suo programma?
Lo abbiamo già ampiamente fatto nel passato e lo faremo ancora di più per il
futuro.
Lei è disposta a impegnarsi
che queste questioni siano messe in opera?
Le battaglie che condividiamo siamo sempre pronti a combatterle sino in
fondo, ma siamo aperti anche e sempre a confrontarci con chi ha gli
strumenti di conoscenza per convincerci su nuovi obiettivi e nuove sfide.
Lei è in possesso di un programma di partito
in cosiddetta Lingua facile?
Alto Adige nel cuore si è costituito solo pochi mesi fa e ha partecipato sinora
solo alle elezioni nazionali per cui ha predisposto un manifesto di intenti.
Siamo sempre a disposizione per approfondire tutte le richieste di informazioni
e possiamo essere contattati attraverso il sito www.alessandrourzi.it
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Partito Democratico
Qual’è l’immagine che ha il Suo partito di
persone con difficoltà di apprendimento / con handicap?
Ogni essere umano è diverso dall’altro. Ed è questo che ci rende tutti uguali.
Come pensa il Suo partito a proposito di
persone con difficoltà di apprendimento / con handicap?
Ogni persona deve avere gli stessi diritti e doveri. Nessuno deve essere
lasciato solo. Nessuno deve essere lasciato indietro.
Cosa significa per Lei handicap?
Significa essere impossibilitati a svolgere determinate azioni, compiti,
mansioni, avere una ridotta autonomia. Partire in condizioni di svantaggio
nella sfida della vita, degli affetti, del lavoro. Il compito della politica e delle
politiche di welfare e di inclusione deve essere ridurre quello svantaggio.
Lei è favorevole al Budget Personale?
No. Il principio di dare più autonomia e più potere di scelta alle persone con
handicap è giusto. Ma il Budget Personale finirebbe per avere effetti negativi:
in molti casi i soldi finirebbero per essere gestiti direttamente dalla famiglia
della persona interessata e non da lui stesso. Le strutture di assistenza
verrebbero messe in difficoltà (meno soldi) e alla fine il servizio offerto da
laboratori o convitti sarebbe peggiore rispetto a ora.
Lei è favorevole all’Assistenza Personale?
Sì. In tutti gli ambiti della vita chi è in difficoltà va aiutato. La politica ha il
dovere di trovare risorse adeguate per garantire i diritti, alla salute, alla
mobilità, al lavoro e garantire piena dignità alla persona.
Lei è favorevole all’Occupazione Assistita?
Sì. Il diritto al lavoro è fondamentale: ogni cosa che favorisce l’occupazione
va messa in atto. Ma servono politiche personalizzate
per ogni esigenza, servono tutor adeguatamente formati e imprese disponibili
ad accogliere questo tipo di fattispecie lavorativa.
45
Come pensa il Suo partito a proposito della disoccupazione
di persone con difficoltà di apprendimento / con handicap?
La disoccupazione oggi colpisce anche le persone normodotate, soprattutto
i giovani e gli over 50. Serve una politica che metta al primo punto il tema del
lavoro. Per quanto riguarda l’inserimento di personale con handicap il
principale problema oggi riguarda la pubblica amministrazione. La Provincia
non sta facendo il suo dovere: ci sono quasi 300 posti in pianta organica
riservati alle cosiddette categorie protette che non sono stati assegnati.
Crediamo sia il momento di affrontare il problema. E di risolverlo!
Cosa pensa il Suo partito del fatto che
persone con difficoltà di apprendimento / con handicap
spesso concludono corsi,
senza poi però trovare un posto di lavoro?
Come detto la disoccupazione è un problema che oggi riguarda tutti.
La questione è che per tutti (normodotati e persone con handicap) servono
corsi di formazioni maggiormente orientati al mondo del lavoro. Ma occorre
anche sapere che in questo momento di crisi economica non sempre desideri
e aspirazioni si realizzano.
Cosa pensa il Suo partito del fatto che
persone con difficoltà di apprendimento / con handicap
che lavorano in un laboratorio
ricevono solamente una paghetta?
Per trasformare la paghetta in uno stipendio vero c’è solo un modo: fare in
modo che i lavoratori dei laboratori protetti riescano a competere sul mercato.
Non è facile, ma orientare l’attività dei laboratori al mercato è la sola
possibilità. Ma questo dipende dalle singole strutture.
Come pensa il Suo partito a proposito del reddito di base?
A livello nazionale il Partito Democratico è favorevole al reddito di
cittadinanza.
Lei è disposta a includere queste questioni nel Suo programma?
Sì, per il Partito Democratico la difesa del welfare è un tema fondamentale.
In particolare ci impegniamo per l’idea che tutti hanno gli stessi diritti e
nessuno deve essere lasciato solo, per la formazione e per il diritto al lavoro
delle persone con handicap.
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Lei è disposta a impegnarsi
che queste questioni siano messe in opera?
Sì, già oggi in Giunta Provinciale il Partito Democratico si impegna per
l’occupazione delle persone con handicap.
Lei è in possesso di un programma di partito
in cosiddetta Lingua facile?
No, ma grazie al vostro questionario abbiamo capito che anche questo è un
segnale importante di attenzione che dovremo dare, e ci impegneremo a
farlo.
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Süd-Tiroler Freiheit
Qual’è l’immagine che ha il Suo partito di
persone con difficoltà di apprendimento / con handicap?
La Süd-Tiroler Freiheit considera ogni persona in primo luogo un essere
umano, con handicap o no. Tutti devono essere trattati con rispetto. Le
persone con difficoltà di apprendimento /con handicap non devono essere
trattate in modo diverso o addirittura emarginate. Anzi, dovranno essere
sostenute al meglio, perché possano gestire da sé la propria vita.
Come pensa il Suo partito a proposito di
persone con difficoltà di apprendimento / con handicap?
Non consideriamo le persone con difficoltà d’apprendimento / con handicap
diverse dagli altri. Ogni persona dispone di particolari abilità, occorre
identificarle e agevolarle al meglio.
Cosa significa per Lei handicap?
Ogni persone è in qualche modo limitata. Chi porta gli occhiali ad esempio
senza si ritrova in difficoltà. Un handicap a nostro avviso significa che ci sono
dei problemi di qualche tipo o che semplicemente c’è bisogno di aiuto.
Lei è favorevole al Budget Personale?
Fondamentalmente sì. Chi lavora, è legittimato a percepire una retribuzione,
della quale possa disporre in autonomia. Chi dovesse aver problemi nella
gestione del denaro o di cifre, dovrebbe poter ricorrere a un relativo aiuto.
Lei è favorevole all’Assistenza Personale?
Sì. È importante che ogni persona possa decidere in libertà, in quale modo
possa ricorrere all’aiuto.
Lei è favorevole all’Occupazione Assistita?
Sì, perché purtroppo spesso è difficile trovare un lavoro, specialmente se si
tratta di persone con difficoltà di apprendimento / con handicap.
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Come pensa il Suo partito a proposito della disoccupazione
di persone con difficoltà di apprendimento / con handicap?
Avere un lavoro e percepirne la relativa retribuzione è importante per
chiunque, poiché significa riconoscimento e apprezzamento. È importante
che ogni persona sia impiegata e agevolata in funzione delle sue abilità. A tal
fine imprese, ditte e aziende dovranno essere maggiormente incentivate
all’assunzione di persone con difficoltà di apprendimento / con handicap.
Ogni persona porta con sé nuove abilità e idee e rappresenta pertanto un
arricchimento!
Cosa pensa il Suo partito del fatto che
persone con difficoltà di apprendimento / con handicap
spesso concludono corsi,
senza poi però trovare un posto di lavoro?
Ad esempio, abbiamo seguito con molta attenzione il progetto Nuova. È un
peccato, secondo noi, che questi partecipanti non abbiano trovato lavoro,
nonostante il superamento della prova. Senza alcun dubbio la formazione è
stata di ausilio per il loro sviluppo individuale, il tempo non è stato sprecato!
Ciononostante la mancata creazione dei posti di lavoro era una grande
delusione per tutti.
Cosa pensa il Suo partito del fatto che
persone con difficoltà di apprendimento / con handicap
che lavorano in un laboratorio
ricevono solamente una paghetta?
Chi lavora dovrà essere correttamente retribuito. Questo principio vale per tutti!
Come pensa il Suo partito a proposito del reddito di base?
A nostro avviso, più importante di un reddito minimo sarebbe un numero
maggiore di posti di lavoro per persone con difficoltà di apprendimento / con
handicap. In questo modo non si garantisce solamente il denaro, man anche
un’occupazione utile e si sa di rendere, per se stessi e per gli altri.
Lei è disposta a includere queste questioni nel Suo programma?
Riteniamo scontate queste questioni. Non distinguiamo tra persone con e
persone senza difficoltà di apprendimento / handicap.
Lei è disposta a impegnarsi
che queste questioni siano messe in opera?
Certo!
Lei è in possesso di un programma di partito
in cosiddetta Lingua facile?
Purtroppo no.
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Südtiroler Volkspartei
Qual’è l’immagine che ha il Suo partito di
persone con difficoltà di apprendimento / con handicap?
Riteniamo le persone con handicap oppure affette da malattia, di qualsiasi
tipo, parte integrante della società. Siamo tutti diversi, per fortuna! È nostro
obbligo aiutare i più deboli. Tuttavia, sarebbe preferibile poter sviluppare un
sistema sociale con sufficiente spazio per tutti e ben gestibile anche per chi
fosse diverso. Gli argomenti del sociale e della sanità sono prevalentemente
gestiti nel settore dei lavoratori dipendenti. Si tratta dell’ala sociale del nostro
partito, con contatti regolari con le organizzazioni delle persone interessate.
Come pensa il Suo partito a proposito di
persone con difficoltà di apprendimento / con handicap?
Nel nostro partito sono attivi diversi gruppi di lavoro, tra cui uno che si occupa
di questioni sociali, di previdenza e di assistenza. Questo gruppo si occupa
delle istanze attuali del nostro sistema sociale e sanitario. Vi partecipano anche
rappresentanti delle organizzazioni di persone interessate,
contribuendo con il loro punto di vista. I membri di questo gruppo di lavoro,
come altri numerosi rappresentanti del nostro partito, sono convinti del fatto
che ogni persona disponga delle sue abilità. Ma è importante identificare e
agevolare tali facoltà. Occorre intervenire nei confronti dei punti di forza, non
tanto dei lati deboli.
Cosa significa per Lei handicap?
All’interno del nostro gruppo di lavoro „Sociale, previdenza e assistenza“ al
concetto „handicap“ preferiamo i termini „persone con disabilità fisica“ oppure
„persona con disabilità sensoriale“ nonché „persona con difficoltà di
apprendimento“. Riteniamo fondamentale sottolineare il concetto di essere
umano. A nostro avviso handicap spesso sono costituiti dagli ostacoli nella
vita quotidiana. Talvolta si tratta di gradini insuperabili, ma altre volte di
blocchi mentali.
50
Lei è favorevole al Budget Personale?
Chiunque ne abbia voglia e facoltà, dovrebbe poter decidere in piena
autonomia rispetto a come sia utilizzato il suo denaro. Chi non ne fosse
completamente in grado, dovrebbe poter ricorrere ai relativi aiuti, garantendo
la relativa scelta discrezionale. Purtroppo, come sappiamo,
il conferimento diretto dei contributi agli utenti diretti tuttora incontra rilevanti
problemi giuridici e tecnici. Ad ogni modo, ci stiamo impegnando affinché il
progetto del Budget Personale, attualmente accessibile solo alle persone con
disabilità fisica, sia ampliato anche alle persone con difficoltà di
apprendimento. Sarebbe un primo passo, consentendo l’acquisizione di
esperienze.
Lei è favorevole all’Assistenza Personale?
L’Assistenza Personale rappresenta un’importante opportunità perché
le persone possano partecipare alla vita senza tanti problemi. Di
conseguenza siamo favorevoli all’assistenza diretta per un numero
possibilmente elevato di persone. Da quando sono venuti a mancare gli
obiettori di coscienza, in questo settore ci mancano importanti risorse. Per il
momento stanno provvedendo associazioni e organizzazioni del volontariato,
per esempio la Lebenshilfe, la Caritas oppure l’associazione Genitori di
persone in situazione di handicap. Tuttavia, dovrà essere chiarito fino a che
punto l’Assistenza Personale può essere erogata a cura della mano pubblica,
perché probabilmente si tratta di un intervento estremamente dispendioso.
Lei è favorevole all’Occupazione Assistita?
Alcuni modelli del settore ci piacciono molto, soprattutto il progetto „Spagat“
del Vorarlberg ci dimostra che spesso si può molto più di quanto non si creda.
In ogni caso, all’assistenza a tempo pieno è preferibile sostenere una
persona, affinché possa realizzare un rendimento professionale. Attualmente
i nostri servizi non sono sufficientemente attrezzati, ma dovranno trasformarsi,
perché il diritto
al lavoro è universale.
Come pensa il Suo partito a proposito della disoccupazione
di persone con difficoltà di apprendimento / con handicap?
Siamo a conoscenza delle relative cifre e ce ne siamo già occupati nel
gruppo di lavoro „Sociale, previdenza e assistenza“. È difficile convincere le
imprese private ad assumere una persona con difficoltà di apprendimento.
Anche l’ente pubblico potrebbe assumere altre persone disabili. A tal fine
occorre che collaboriamo strettamente con i responsabili economici e
pubblici, sostenendoli, perché mettano a disposizione nuovi posti di lavoro.
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Cosa pensa il Suo partito del fatto che
persone con difficoltà di apprendimento / con handicap
spesso concludono corsi,
senza poi però trovare un posto di lavoro?
Il progetto Nueva ad esempio è stato un tentativo meraviglioso. In realtà non si
capisce, perché queste persone, ottimamente formate, non fossero chiamate
a verificare i servizi. Evidentemente è ancora diffusa la paura che la qualità non
sia sufficiente o che il risultato non sia sostenibile. Sappiamo quanto sia deludente per i partecipanti a questi corsi, se in seguito non trovano lavoro. Forse
questi corsi dovrebbero essere coordinati meglio con i – speriamo – futuri datori di lavoro sin dalla fase preliminare.
Cosa pensa il Suo partito del fatto che
persone con difficoltà di apprendimento / con handicap
che lavorano in un laboratorio
ricevono solamente una paghetta?
Non riteniamo corretto il fatto che queste persone non siano regolarmente retribuite. Soprattutto è grave l’assenza di tutela previdenziale, poiché non versano i relativi contributi. Ad ogni modo,
si tratta di assistenza, non di posti di lavoro. Di conseguenza dovremmo fare
il meglio per poter offrire un’occupazione reale alle persone. Perlomeno per la
previdenza sociale nei laboratori potrebbe essere istituito un relativo fondo. In
merito sono già state presentate alcune proposte.
Come pensa il Suo partito a proposito del reddito di base?
Il modello del reddito base renderebbe più semplici numerosi aspetti, ma è
anche criticato. Soprattutto la richiesta del reddito base incondizionato è considerato ingiustificato da alcuni. Sono già operativi i primi provvedimenti per
unire diversi servizi finanziari del sociale. In questo modo verrebbe a crearsi
una specie di tutela fondamentale per le persone che ne abbiano davvero bisogno. Crediamo che questi servizi in ogni caso debbano essere semplificati,
ma che occorra anche un minimo di controllo sull’erogazione per evitare abusi.
Lei è disposta a includere queste questioni nel Suo programma?
Poiché i responsabili politici e del sociale e della sanità da molti anni provengono dal nostro partito, continueremo a occuparci anche in futuro delle relative
questioni. Con il gruppo „Sociale, previdenza e assistenza“ inoltre disponiamo di un organo costantemente impegnato nei confronti delle innovazioni nel
settore e che fa in modo che le esigenze e proposte delle persone interessate
siano inoltrate.
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Lei è disposta a impegnarsi
che queste questioni siano messe in opera?
Certo, ci vuole anche la realizzazione. Spesso non è la buona volontà a
mancare, ma il quadro normativo e tecnico. Ad ogni modo, ci stiamo
impegnando, e anche nel corso del prossimo mandato cercheremo di
realizzare quanto avviato e – speriamo – qualche progetto nuovo. In ogni
caso ci confronteremo sempre con i rappresentanti delle persone interessate,
in modo che possano chiarire i loro punti di vista e partecipare al processo
decisionale.
Lei è in possesso di un programma di partito
in cosiddetta Lingua facile?
No, purtroppo non ce l’abbiamo. Ma siamo grati della domanda e
verificheremo al nostro interno, se non sarà possibile predisporne uno.
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Unitalia
Qual’è l’immagine che ha il Suo partito di
persone con difficoltà di apprendimento / con handicap?
Persone bisognose di assistenza e di integrazione con ogni impegno.
Come pensa il Suo partito a proposito di
persone con difficoltà di apprendimento / con handicap?
Bisogna migliorare assolutamente la situazione attuale che è carente.
Cosa significa per Lei handicap?
Essere diversamente abile ma non per questo marginalizzato.
Lei è favorevole al Budget Personale?
Bisogna migliorare il laboratorio e integrare il convitto con i soldi pubblici.
Lei è favorevole all’Assistenza Personale?
Sì.
Lei è favorevole all’Occupazione Assistita?
Sì.
Come pensa il Suo partito a proposito della disoccupazione
di persone con difficoltà di apprendimento / con handicap?
Che vanno maggiormente intensificati gli aiuti pubblici per la loro assunzione.
Cosa pensa il Suo partito del fatto che
persone con difficoltà di apprendimento / con handicap
spesso concludono corsi,
senza poi però trovare un posto di lavoro?
Quando accade è un fallimento dell’Istituzione Pubblica.
Cosa pensa il Suo partito del fatto che
persone con difficoltà di apprendimento / con handicap
che lavorano in un laboratorio
ricevono solamente una paghetta?
Penso che la stessa debba essere integrata da fondi pubblici.
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Come pensa il Suo partito a proposito del reddito di base?
Siamo assolutamente in sintonia.
Lei è disposta a includere queste questioni nel Suo programma?
Sì.
Lei è disposta a impegnarsi
che queste questioni siano messe in opera?
Sì.
Lei è in possesso di un programma di partito
in cosiddetta Lingua facile?
Sì.
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Verdi
Qual’è l’immagine che ha il Suo partito di
persone con difficoltà di apprendimento / con handicap?
L’acquisizione di conoscenze è problematica per le persone con difficoltà di
apprendimento / con handicap cognitivo. Ma hanno anche sentimenti, idee e
desideri.
Come pensa il Suo partito a proposito di
persone con difficoltà di apprendimento / con handicap?
I pregiudizi e le barriere spesso contribuiscono affinché queste persone non
riescano a sfruttare appieno le loro facoltà intellettuali.
Cosa significa per Lei handicap?
Un handicap può rendere più difficile o impossibile la partecipazione di una
persona alla vita economica e sociale.
Lei è favorevole al Budget Personale?
Sì. Il Budget Personale rende possibile una conduzione di vita autogestita.
Lei è favorevole all’Assistenza Personale?
Sì. L’Assistenza Personale agevola l’autonomia delle persone con handicap e
le tutela nelle situazioni non gestibili senza l’aiuto altrui.
Lei è favorevole all’Occupazione Assistita?
Sì. Le persone con handicap in questo modo possono trovare un lavoro
retribuito.
Come pensa il Suo partito a proposito della disoccupazione
di persone con difficoltà di apprendimento / con handicap?
Le persone con difficoltà di apprendimento / con handicap devono poter
applicare costantemente le competenze acquisite. La disoccupazione
prolungata comporta il pericolo di ridurre tali competenze.
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Cosa pensa il Suo partito del fatto che
persone con difficoltà di apprendimento / con handicap
spesso concludono corsi,
senza poi però trovare un posto di lavoro?
Gli attuali provvedimenti per l’integrazione professionale non bastano.
È di particolare importanza, che le scuole e le scuole professionali certifichino
anche le competenze parziali, eventualmente utili alla ricerca di un posto di
lavoro.
Cosa pensa il Suo partito del fatto che
persone con difficoltà di apprendimento / con handicap
che lavorano in un laboratorio
ricevono solamente una paghetta?
La retribuzione dovrebbe essere stabilita in base alle funzioni e le
competenze parziali, anche nei laboratori protetti.
Come pensa il Suo partito a proposito del reddito di base?
Il reddito minimo incondizionato è uno degli obiettivi dei Verdi, contribuisce a
evitare scissioni sociali nonché discriminazioni e agevola l’inclusione.
Lei è disposta a includere queste questioni nel Suo programma?
Sì. L’inclusione è uno degli obiettivi del nostro partito.
Lei è disposta a impegnarsi
che queste questioni siano messe in opera?
Possiamo fornire un contributo alla realizzazione tramite l’elaborazione di una
proposta di legge in merito.
Lei è in possesso di un programma di partito
in cosiddetta Lingua facile?
No, purtroppo non ancora.
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