agenzia adiconsum • anno 12 - n. 19 • 15 maggio 2000
1569 - mutui
Il Regolamento
per la rinegoziazione
dei mutui agevolati
Riguardo all’atteso
decreto del
ministero del
Tesoro per la
rinegoziazione dei
mutui agevolati,
l’Adiconsum si è
già attivata
inviando una
lettera alla
Conferenza Statoregioni e all’Abi e
predisponendo un
fac-simile per
chiedere la
rinegoziazione alla
propria banca.
l Ministero del Tesoro con il
Decreto n. 110 del 24 marzo
2000 (G.U. 9.5.00) ha reso
operativa la rinegoziazione
dei mutui agevolati, prevista dalla legge 133/99 (L. 865/71,
166/75, 492/75, 457/78, 94/82, 118/
85, 67/88) emanando il regolamento attuativo relativo all’art. 29
della citata legge
I
Il decreto prevede:
a) La rinegoziazione di ciascun mutuo è attuabile una sola volta.
b) La rinegoziazione può essere richiesta dal singolo mutuatario
o dall’ente che ha concesso
l’agevolazione.
c) La rinegoziazione può essere richiesta se il mutuatario è in regola con i pagamenti.
d) Il tasso d’interesse applicato è
quello medio della “categoria
mutui” ex art. 2 Legge 108/96, in
essere al momento della domanda.
associazione italiana
difesa consumatori
promossa dalla cisl
Via Lancisi 25 - 00161 ROMA
tel. 064417021 - fax 0644170230
homepage: www.adiconsum.it
e-mail: [email protected]
e) Applicazione del nuovo tasso
d’interesse dalla prima rata intera successiva alla presentazione della domanda di rinegoziazione.
f) In sede di prima applicazione,
per le domande presentate entro il 9 giugno 2000, il nuovo
tasso d’interesse decorre dalla
prima rata intera successiva al
1° luglio 1999 e il tasso d’interesse sarà pari a quello più basso
rilevato nel periodo per la categoria mutui (art. 2 L 108/96).
g) Il mutuatario ha l’obbligo di
riconoscere all’istituto mutuante una commissione pari
allo 0,50 per cento del capitale
residuo in essere alla data della presentazione della domanda. Nel caso sub f) il capitale
residuo si calcola alla data del
1 ° luglio 2000. Nel caso che il
mutuatario non abbia alcun
vantaggio dalla rinegoziazione, la commissione è a carico
• Reg. Tribunale di Roma: n. 350 del
9.06.88 • Sped. abb. post. comma 20/c
art.2 L.662/96 - Filiale di Roma • Stampato in proprio in maggio 2000
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adiconsum
h)
i)
j)
k)
-
-
-
-
dell’ente erogante l’agevolazione.
Gli istituti mutuanti calcolano le
nuove rate di ammortamento,
riferendosi esclusivamente alla
quota interessi e imputano le
nuove quote secondo quanto
previsto dalla legge agevolativa
di riferimento.
Il tasso di interesse a carico
del mutuatario non potrà in
alcun caso essere superiore a
quello originario. In caso contrario la maggiore quota è posta a carico dell’ente erogante
l’agevolazione.
Nel caso di mancato accertamento de requisiti per il diritto
all’agevolazione i mutuatari, all’atto della domanda di rinegoziazione, debbono presentare
all’istituto mutuatario una
autocertificazione comprovante il possesso dei requisiti per
accedere all’agevolazione stessa. In particolare, il limite di reddito deve essere non superiore
a quello previsto dalla L. 457/78
art. 20 punto 3. Nel caso di richiesta di rinegoziazione da parte dell’Ente erogante l’agevolazione, il mutuatario, entro trenta giorni dalla domanda presentata dall’ente, deve presentare
all’istituto mutuante la citata
autocertificazione.
Gli istituti mutuanti possono
rimborsare anticipatamente le
obbligazione emesse per erogare i mutui, in misura non superiore all’ammontare dei mutui rinegoziati.
Il decreto del Tesoro:
Ha eliminato situazioni di mutui
con un tasso d’interesse ancora
superiori al 15,00 per cento (fuori mercato).
Ha equiparato i mutui agevolati con quelli “ordinari”, che
avevano già goduto dell’accordo che l’Adiconsum ed altre
associazioni consumatori, avevano raggiunto fin dal 1998 con
le principali banche nazionali,
in termini di riduzione dei tassi di interesse.
Ha applicato correttamente, per
quanto riguarda la modifica del
tasso di interesse, la legge 133/
99 che prevedeva l’emanazione
del Regolamento applicativo
entro luglio 1999 e quindi l’immediata riduzione del tasso di
interesse.
Ha confermato la giusta battaglia fatta dall’Adiconsum e dalle
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altre associazioni consumeristiche per ottenere la rinegoziazione dei mutui agevolati.
L’applicazione del decreto, riducendo la percentuale di tasso
che gli enti locali devono versare
agli istituti di credito, potrebbe
consentire loro, ad avviso dell’Adiconsum, di investire i soldi risparmiati in servizi di carattere sociale e in sgravi degli oneri fiscali.
L’Adiconsum, oltre ad esprimere soddisfazione per l’emanazione del Decreto, esprime però anche preoccupazione poiché
l’emanazione del decreto rischia
di sollevare un rilevante caso giuridico dato che il sistema bancario ha dichiarato nel corso di alcuni incontri al Tavolo di lavoro “ABI
– Associazioni di difesa dei consumatori” che potrebbe ricorrere
alla Corte Costituzionale per
invalidare le previsioni del Regolamento.
Se tutto ciò avvenisse il mutuatario non potrebbe godere
delle agevolazioni previste dalla
legge e dal Decreto.
E’ necessario quindi che rinunciando a questioni di principio,
tutte le parti interessate si facciano carico della necessità di superare al più presto qualsiasi ostacolo che possa pregiudicare la rinegoziazione dei mutui agevolati. Per questo l’Adiconsum richiama l’associazione bancaria italiana, lo Stato e i suoi organi
decentrati a tenere un comportamento responsabile nei confronti dei mutuatari interessati
alla rinegoziazione del proprio
mutuo. La necessità di superare
immediatamente qualsiasi blocco all’applicabilità del decreto
deriva anche dalla breve scadenza prevista dal decreto per chiedere la rinegoziazione (entro il 10
giugno prossimo). Per tale motivo l’Associazione sta già coinvolgendo la Conferenza Stato-Regioni e l’Associazione Bancaria Italiana per consentire l’operazione e
ha già predisposto, per venire incontro alle esigenze dei mutuatari, un fac- simile di richiesta che
i singoli mutuatari potranno compilare per chiedere la rinegoziazione del proprio mutuo.
Fabio Picciolini
(consulente finanziario
Adiconsum)
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FAC SIMILE
RICHIESTA DI RINEGOZIAZIONE DEI MUTUI FONDIARI AGEVOLATI
RACCOMANDATA R.R.
e p.c.
Spett.le Banca ……………
Via........................ Ca …….. Città ………..
Adiconsum - Via Lancisi 25 - 00161 Roma
Oggetto: rinegoziazione mutuo fondiario n.………….con contributo concesso a valere sulla legge………..
Il sottoscritto, residente in …………. via …………., titolare del mutuo in oggetto, ai sensi e per gli effetti
della legge n. 133 del 16 maggio 1999 e del decreto ministero del Tesoro n. 110 del 24 marzo 2000
CHIEDE
la rinegoziazione del mutuo in oggetto alle condizioni previste nel citato regolamento:
applicazione del tasso di interesse previsto dall’art. 2 della legge 108/96;
modifica del tasso di interesse a partire dalla rata 1.1.99 – 31.12.99 (o altra scadenza successiva al 1° luglio 1999)
corresponsione di una commissione di rinegoziazione, pari allo
0,50 per cento del capitale residuo, alla data del 30 giugno 1999
(o altra data successiva in caso di rata con scadenza successiva al
1° luglio 1999).
In attesa di ricevere urgente comunicazione contenente:
• le modalità di compensazione delle somme versate in eccesso, per le rate intere successive al 1° luglio 1999.
• l’ammontare della nuova rata di ammortamento,
si inviano distinti saluti.
•
•
•
Data,………….
Firma………….
LETTERA CONFERENZA STATO-REGIONI
Presidente
Conferenza Permanente per i Rapporti fra lo Stato e le Regioni
Provincia autonoma di Bolzano
Provincia autonoma di Trento
Prot. n.
Roma,
Oggetto: Applicazione Decreto Min. Tesoro n. 110 del 24.3.2000
Nella Gazzetta Ufficiale n. 106 del 9 maggio u.s. è stato pubblicato il Decreto n. 24 marzo 2000 n. 110
“Regolamento recante disposizioni per la rinegoziazione dei mutui edilizi agevolati.”
L’enorme rilevanza del citato Decreto che sana una situazione divenuta nel tempo sfavorevole ai
mutuatari che abbiano avuto accesso ad un mutuo edilizio agevolato, il ridotto lasso di tempo (entro il 10
giugno p.v.) per chiedere la rinegoziazione alle migliori condizioni, nonché la possibilità (art. 1 del citato
decreto) di poter avanzare la richiesta di rinegoziazione da parte dell’ente erogante il contributo, induce a
sollecitare l’intervento dei soggetti in indirizzo affinché si attivino presso i singoli istituti mutuatari a
rinegoziare i mutui in essere, entro e non oltre la data del 9 giugno p.v..
Rimanendo in attesa di conoscere le decisioni assunte, si inviano distinti saluti.
Donata Monti
(segr. naz. Adiconsum)
LETTERA ALL’ABI
Egr. Dr.
Giuseppe ZADRA
Direttore Generale Associazione Bancaria Italiana
P.zza del Gesù 49 - 00186 Roma
Prot. n.
Roma,
Oggetto: Applicazione Decreto M.Tesoro n. 110 del 24.3.2000
Nella Gazzetta Ufficiale n. 106 del 9 maggio u.s. è stato pubblicato il Decreto n. 24 marzo 2000 n. 110
“Regolamento recante disposizioni per la rinegoziazione dei mutui edilizi agevolati.”
L’enorme rilevanza del citato Decreto che sana una situazione divenuta nel tempo sfavorevole ai
mutuatari che abbiano avuto accesso ad un mutuo edilizio agevolato nonché il ridotto lasso di tempo (entro
il 10 giugno p.v.) per chiedere la rinegoziazione alle migliori condizioni, induce a chiedere un intervento da
parte della Associazione di categoria del sistema bancario affinché in tempi brevi possano essere poste in
essere tutte le iniziative per la positiva attuazione del citato decreto.
Rimanendo in attesa di conoscere le decisioni assunte, si inviano distinti saluti.
Donata Monti
(segr. naz. Adiconsum)
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1570 - assicurazioni
Rc auto: primo risultato
Adiconsum
La modifica del
decreto bloccatariffe, pur
accogliendo quasi
in toto le nostre
richieste, non ha
comunque ancora
chiuso la partita
tra consumatori e
compagnie di
assicurazione.
l 9 maggio scorso la Camera
dei Deputati ha modificato il
discusso decreto n° 70/00
meglio noto come “decreto
blocca tariffe”.
Il nuovo decreto n° 70/00 ha accolto la proposta Adiconsum di
estendere il blocco delle tariffe a
tutti gli assicurati che erano stati
tagliati fuori dal vecchio decreto e
cioé i possessori di motocicli, gli
intestatari di polizze telefoniche e
di polizze a tariffa fissa (tranne quelle per veicoli commerciali).
Nel nuovo decreto sono state
accolte anche le nostre richieste relative all’istituzione di una banca dati
dell’Isvap, al perseguimento delle
compagnie di assicurazione inadempienti e alla polizza franchigia.
L’unico neo, ad avviso dell’Adiconsum, riguarda l’uscita dal decreto delle questioni riguardanti il
danno biologico e i compensi da
attività professionale, che seppur
modificate secondo le nostre richieste, saranno oggetto di disegni di legge specifici, allungando
quindi i tempi d’applicazione.
Il nuovo decreto ora all’esame
del Senato si suppone che verrà
pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale
in tempi brevi.
I
Ricordiamo che il decreto ha
validità un anno e che coloro che
non hanno potuto usufruire del
blocco della tariffa quest’anno, ne
usufruiranno il prossimo anno.
Stanti comunque le ultime
argomentazioni formulate alla
stampa dal presidente dell’Ania,
Alfonso Desiata, la partita tra consumatori e compagnie di assicurazione non è ancora chiusa e il Consiglio nazionale consumatori e
utenti (Cncu) ha indetto un Convegno il prossimo 6 giugno a Roma,
presso la Residenza di Ripetta, con
il patrocinio del ministero dell’Industria su “Il consumatore ed i servizi assicurativi: verso nuove forme
di tutela”. Alla Tavola rotonda interverranno: l’on. Leonardo Caponi,
presidente della X Commissione
permanente del Senato, l’on. Giorgio Benvenuto, presidente della VI
Commissione permanente della
Camera, l’on. Enrico Letta, ministro
dell’industria, Alfonso Desiata, presidente dell’Ania (associazione nazionale imprese di assicurazione),
Giovanni Manghetti, presidente
dell’Isvap e Paolo Landi, segr. generale Adiconsum.
Valeria Lai
1571 - prezzi e tariffe
L’altalena dei prezzi
del carburante
L’Adiconsum
propone di
aumentare il bonus
fiscale a 100 lire al
litro di benzina.
e continue variazioni del
prezzo della benzina preoccupano l’Adiconsum per
i possibili effetti inflazionistici che potrebbero gravare sulle famiglie. Fare il pieno
L
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rispetto allo scorso anno comporta un maggior costo di circa 20.000
lire che all’anno comporta una spesa media di 700.000 lire in più. (v.
tabella seguente elaborata dall’Adiconsum).
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adiconsum
L’Adiconsum chiede quindi al
governo di intervenire aumentando il bonus fiscale a 100 lire al litro e
di dilazionare le variazioni tra prezzo al barile e prezzo alla pompa su
un periodo più lungo per arginare
la spinta negativainflazionistica. Invita inoltre l’Autorità per l’energia
ad un maggior controllo per evitare le speculazioni dei petrolieri.
Intanto la Cabina di monitoraggio e valutazione del mercato petrolifero istituita presso il ministero dell’Industria con la partecipazione delle amministrazioni competenti, dei rappresentanti delle
compagnie petrolifere, dei gestori
e dei consumatori, individuate le
fonti, i parametri e gli indicatori da
utilizzare, ha deciso di pubblicare
tre tipi di rilevazioni:
• una tabella con i prezzi nazionali consigliati dei prodotti petroliferi fornita dalle principali compagnie petrolifere ai gestori, a
diffusione giornaliera;
•
una tabella con la struttura del
prezzo medio nazionale dei prodotti petroliferi che rappresenta il prezzo medio convenzionale elaborato secondo una
procedura definita a livello comunitario, che mette anche in
evidenza il prezzo al netto delle
imposte ed il carico fiscale sui
carburanti, a diffusione settimanale;
• due grafici con le variazioni congiunturali per la benzina senza
piombo ed il gasolio auto ottenuti utilizzando gli indicatori ed
i parametri più adatti a misurare la reattività dei prezzi al consumo nel nostro Paese rispetto
all’andamento dei mercati internazionali, a diffusione settimanale.
Le prime tre rilevazioni sono già
disponibili al sito:
www.minindustria.it
Valeria Lai
1572 - turismo
Adiconsum contro
lo sfruttamento sessuale
dei minori
L’Adiconsum
aderisce
all’iniziativa
dell’Ecpat contro
lo sfruttamento
sessuale minorile
promuovendo e
diffondendo il
Codice di condotta
dell’industria
turistica italiana.
o scorso mercoledì 10 maggio presso la sala della
Sacrestia del Parlamento è
stato presentato in una affollata Conferenza stampa
il “Codice di condotta dell’industria
turistica italiana”, documento finalizzato a contrastare lo sfruttamento sessuale dei minori nel turismo. L’adesione al Codice delle
aziende di Tour Operation, delle
Agenzie di Viaggio, linee aeree e
aeroporti presuppone l’osservanza dei 9 punti contenuti nel Codice
e precisamente:
1. attuare politiche di informazione e di aggiornamento del personale in Italia e nei paesi di destinazione sul tema dello sfruttamento sessuale dei minori;
2. portare a conoscenza dei loro
clienti- al di là degli obblighi di
informazione previsti dalla legge 269/98 - il proprio impegno
contro lo sfruttamento sessuale dei minori, informandoli anche della loro adesione a questo
Codice di Condotta;
3. inserire nei contratti
con il cor12345678901
L
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rispondente estero, clausole che
gli richiedono di:
a) non agevolare, in alcun modo,
il contatto tra il turista ed
eventuali sfruttatori di minori; tra il turista e il minore stesso; tra il turista e il minore
stesso avente come fine un
rapporto di tipo sessuale;
b) vigilare, per quanto è possibile, affinché non avvengano, nel corso del soggiorno
del turista, contatti o incontri con sfruttatori e/o con
minori aventi come fine un
rapporto di tipo sessuale;
4. richiedere alle strutture alberghiere - in sede contrattuale - il
divieto di accesso nelle camere
dei clienti ai minori del luogo,
avente come fine lo sfruttamento sessuale. A non rinnovare il
contratto, nel caso in cui fosse
comprovata una così grave inadempienza;
5. allegare ai contratti con i corrispondenti esteri e albergatori il
testo del Codice di condotta tradotto in inglese;
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adiconsum
6. non utilizzare messaggi pubblicitari su carta stampata, o su
video o via Internet in grado di
suscitare suggestioni o motivi
di richiamo in contrasto con la
campagna portata avanti da
ECPAT e con i principi ispiratori
del presente Codice;
7. Inserire nei supporti di comunicazione destinati alla commercializzazione dei prodotti: “La
nostra Azienda aderisce al Codice di Condotta contro lo sfruttamento sessuale dei minori
nell’ambito del turismo”;
8. Far conoscere ai propri dipendenti il presente Codice di Condotta che verrà inserito nei contratti collettivi nazionali di lavoro (CCNL di categoria) nonché
all’atto del contratto di assunzione;
9. Disporre altrettanto per i nuovi
contratti di lavoro.
Inoltre il Codice prevede regole
aggiuntive per le compagnie aeree
e le società di gestione degli aeroporti e precisamente:
• le compagnie aeree, in aggiunta
a quanto precede, si impegnano a perseguire con ogni mezzo
utile e idoneo, la sensibilizzazione del pubblico sui principi
ispiratori del Codice (giornale di
bordo, ticket jacket, internet
link, video sui voli a lungo raggio, ecc.).
• le società di gestione degli aeroporti si impegnano a proiettare messaggi di sensibilizzazione (spot) sui monitor nelle
aree di transito nonché utilizzare ticketjacket e/o altro materiale di sensibilizzazione nelle biglietterie.
L’applicazione del Codice è soggetto all’accertamento da parte di
un Tavolo di verifica che vede la
partecipazione di un rappresentante di Ecpat-Italia promotrice del
Codice stesso, un rappresentante
di ciascuna associazione firmataria
(Sigma Travel System gruppo Alitalia, Atoi-Associazione tour operator
italiani, Fiavet, Comitato Visit Usa
Italia, Interline International Club,
Assotour, Assotravel, Virgin Express, Assoviaggi, PATA-Pacific Asia
Travel Association Italia Chapter),
rappresentanti sindacali di settore
(Fisascat Cisl, Filcams Cgil, UilTucs,
due rappresentanti istituzionali (Dipartimento del Turismo della Presidenza del Consiglio dei ministri e
della Ilo Italia -Organizzazione internazionale per il lavoro), e un rappresentante delle associazioni consumatori, per adesso solo dell’Adiconsum, che ha aderito all’iniziativa.
Ogni associazione aderente dovrà presentare un rapporto semestrale attraverso il quale dovrà rendere conto dell’applicazione del
Codice in ogni parte e corredarlo
del materiale impiegato: cataloghi,
contratto, ecc.
Ricordiamo quindi ai consumatori di verificare sul contratto proposto dalle agenzie di viaggio se è
presente il logo dell’Ecpat che è
garanzia che quel tour operator o
quella compagnia aerea aderisce al
Codice di condotta contro lo sfruttamento sessuale dei minori. Il logo
dell’Ecpat è un bambino in negativo che tiene un fiore in mano con
la scritta “ecpat”. Sul contratto sotto il logo è riportata la seguente
frase “Condividiamo le finalità di
Ecpat nella lotta contro lo sfruttamento sessuale dei minori e contro quella forma di turismo ad esso
collegata”.
L’Ecpat, nata in Italia nel 1994 e
presente in 50 paesi del mondo, è
stata la principale promotrice della
Legge 269/98 contro lo sfruttamento sessuale dei minori. Ha anche
pubblicato la “Guida per i genitori
dei piccoli navigatori” contro la
pornografia via internet. Il sito
internet dell’Ecpat è:
www.cambio.it/ecpat
Valeria Lai
1573 - sicurezza
Onu e U.E. indicono la “Settimana
della sicurezza stradale”
Aderisce anche
l’Adiconsum attraverso
il Comitato italiano
familiari vittime della
strada
N
ell’ambito della campagna promossa dalle Nazioni Unite dedicata alla
sicurezza stradale, e con
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il contributo della Commissione
europea, la Fevr (Federazione europea delle vittime della strada)
ha realizzato un opuscolo con al-
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adiconsum
cuni consigli utili per gli utenti
della strada: pedoni, automobilisti, motociclisti ciclisti. All’iniziativa ha aderito l’ex Comitato italiano familiari vittime della strada, ora Associazione italiana familiari e vittime della strada che
fa parte della Fevr, organizzazione non governativa (Ong) riconosciuta dal Consiglio economico e
sociale delle Nazioni Unite. L’opuscolo si rivolge agli utenti della
strada più deboli, cioè pedoni e
ciclisti e tra questi in particolare a
bambini ed anziani. Tra i consigli
riportiamo quelli indirizzati ai
genitori:
due differenti disegni di legge,
quello per la sicurezza e quello
per la giustizia.
Le iniziative portate avanti dalle 38 sedi locali riguardano la denuncia alla Procura della Repubblica contro i responsabili istituzionali delle stragi stradali, la richiesta alle province dell’istituzione di un “tavolo unico per la
sicurezza stradale” e la richiesta
agli Istituti di istruzione secondaria superiore di attuare appositi
programmi di educazione stradale.
A tutt’oggi le priorità dell’Associazione si rivolgono:
•
•
alla Camera:
1) approvare rapidamente le
norme di modifica al Codice della Strada specie per la
patente a punti e d escludendo ogni aumento dei limiti di velocità in autostrada;
2) portare a discussione il disegno di legge Misuraca assegnato alla Commissione
giustizia.
•
al governo:
- aumentare i controlli su obbligo del casco e uso delle
cinture, limiti di velocità,
tasso alcoolico e droga nelle discoteche.
•
all’industria:
- campagne informative, fornitura di serie della strumentazione di protezione,
meccanismo di impedimento dell’accensione senza
cinture allacciate, abolizione della vendita di alcoolici
sulle superstrada.
•
•
Date il buon esempio ai vostri
figli:
- quando guidate rispettate
gli altri utenti della strada;
- quando camminate usate i
passaggi pedonali, al semaforo passate con il verde,
non attraversate correndo.
Non chiamate mai vostro figlio dall’altra parte della strada, potrebbe attraversare senza guardare per raggiungervi
più in fretta.
Quando trasportate un bambino:
- usate sempre le cinture di
sicurezza con un seggiolino
per bambini adatto all’altezza e al peso;
- non usate mai il seggiolino
sul sedile davanti se l’auto
ha l’airbag!
- prestate attenzione a che
la cintura di sicurezza sia
correttamente posizionata
tra la spalla e il collo.
L’attività dell’Associazione in
seno all’Adiconsum, si divide fra
due fronti: quello preventivo e
quello legislativo.
Sulla prevenzione l’Associazione propone l’educazione stradale obbligatoria, il limitatore di velocità, la patente a punti, l’obbligo del casco per i conducenti delle due ruote, il potenziamento
dei controlli su velocità, alcool,
droghe, uso di cinture e casco,
ecc.. Sul piano legislativo chiede
l’abbreviazione dei tempi dei processi, il punto unico nazionale per
il danno biologico, il risarcimento
del danno morale dei superstiti,
ecc..
Alcuni risultati si sono ottenuti: basti pensare all’obbligo del
casco per i motociclisti. Le altre
proposte sono state inglobate in
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L’associazione ha chiesto in
data 9 marzo scorso alla Rai l’istituzione di una rubrica fissa televisiva sulla incidentalità stradale.
Da dicembre ‘99 sono consultabili sul sito internet dell’Associazione (www.geocities.com/
vittimestrada) informazioni su
“che fare in caso di incidente stradale”.
L’Associazione italiana familiari
vittime della strada aderisce alla
Federazione europea Vittime della strada (Fevr) il cui sito internet
è
http://www.fevr.org
Valeria Lai
settimanale di informazione
adiconsum
1574 - privacy
Privacy: il cittadino capisce,
ma la strada da fare è tanta
Presentata dal
Garante Stefano
Rodotà la
relazione per il
1999. Dati
confortanti
sull’utilizzo e la
conoscenza della
675/96. Ma non
basta. Testo unico
e nuove deleghe
sono gli impegni
per il futuro.
l diritto di riservatezza è nato
a fine secolo scorso come diritto borghese, il famoso diritto di “essere lasciati in pace”
contro le invadenze di giornali e della pubblica opinione curiosa. Ma siamo ormai nell’era in
cui veniamo spiati e indagati in
modo assai allarmante. Si calcola
che nelle grandi città il cittadino
venga ripreso da telecamere nascoste almeno 300 volte al giorno.
Dunque fine della privacy? Proprio
ora, per giunta, che lo sviluppo del
commercio elettronico e delle connessioni alla rete in genere rende
invece più auspicabile una maggiore regolamentazione e control-
I
Dati sulle principali attività del garante
nel 1999
Richieste di informazioni e quesiti telefonici
12.000
Segnalazione e reclami pervenuti
1.946
Quesiti pervenuti
615
Richieste di parere pervenute
386
Richieste di autorizzazione pervenute
272
Assistenza telefonica relativa alle notificazioni
2.000
Notificazioni dei trattamenti previste dagli articoli 7, 16 e 28
270.000
Comunicazioni previste dall’art. 27, comma 2
157
Comunic. in tema di dati sensibili e giudiziari previste dall’art.41, comma 5 366
Autorizzazioni al trattamento dei dati sensibili rilasciate
per categorie di titolari e di trattamenti (art. 41, comma 7)
7
Autorizzazioni rilasciate a singoli destinatari
3
Risposte e richieste di autorizzazione (art. 22)
11
Risposte a segnalazioni
130
Risposte a quesiti
89
Risposte a richieste di parere
26
Pareri rilasciati in base all’art. 31, comma 2
27
Segnalazioni del Garante
66
Richieste di informazioni ai sensi dell’art. 32
24
Procedimenti contenziosi definiti sulla base di ricorsi (art. 29)
124
Risposte a interrogazioni parlamentari
6
Modelli di informativa e consenso
52
Comunicati stampa e dichiarazioni alla stampa
159
Notiziari settimanali pubblicati dall’Ufficio stampa (istituiti l’8 marzo)
36
RICORSI
Pervenuti
Di cui:
• decisi
• in istruttoria
• in fase di regolarizzazione 14
150
124
12
Tipo di decisione adottata: totale
Di cui:
• non luogo a procedere per composizione tra le parti
• manifestamente infondato
• infondato
• inammissibile
• accoglimento
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lo della circolazione delle informazioni personali.
Su questa scia si è svolta il 3
maggio la relazione del Garante per
la protezione dei dati personali Stefano Rodotà. Una disamina a tutto
campo, non solo del lavoro svolto
dall’ufficio nel 1999, ma anche dei
progressi che sta facendo la normativa nell’accreditarsi presso i cittadini come tutela di diritti fondamentali.
Non è stato facile nei primi tempi, e la strada da fare ancora è tanta:
ma la gente comincia a capire e a
utilizzare questo strumento. I dati
personali sono ormai materia prima essenziale per il funzionamento della società dell’informazione.
E non soltanto per le famose campagne pubblicitarie: ma soprattutto nel campo della sanità, nei rapporti di lavoro, nei contratti di assicurazione, e ora soprattutto in Internet. “Ci siamo misurati – afferma
il Garante – con le tecniche di una
nuova economia che, bisognosa
com’è di dettagliatissime informazioni sulle persone e sui loro comportamenti, ne sollecita la cessione
agli stessi interessati quasi in ogni
momento della giornata, ora facendone la necessaria contropartita
d’un servizio, ora stimolandola con
la promessa di benefici”. I dati, dunque, non solo come strumento per
orientare le imprese, ma anche
come vera merce di scambio. “Chi li
adopera – aggiunge Rodotà – non
solo può interferire nella vita privata degli interessati, ma tenere anche comportamenti potenzialmente discriminatori”. Nasce allora il
diritto all’autodeterminazione informativa – cuore della legge 675/
96 e della direttiva europea che l’ha
preceduta – come diritto ad avere
informazioni adeguate sulla raccolta e il trattamento di dati che ci
riguardano, accompagnato dal consenso espresso e dalla possibile
selezione dei dati stessi. Oltre che
dal controllo e dall’eventuale richiesta successiva di cancellazione.
Non sarà mai quindi un vero e
proprio diritto alienabile, ceduto il
quale nulla più si potrà pretendere.
I dati personali, in particolare quelli
sensibili (più strettamente riguardanti la vita privata, sesso, religio-
settimanale di informazione
adiconsum
ne, salute, ecc.), rimangono elementi costitutivi dell’identità personale. Un’attenzione destinata a crescere, fa rilevare il Garante, soprattutto con l’ampliarsi delle scoperte
in genetica.
E qui Rodotà si pone due domande fondamentali per il futuro
della nostra società: 1) fino a che
punto dei dati che possono riguardare la salute fondamentale anche
di altre persone (quelli sul Dna ad
esempio) possono essere considerati patrimonio esclusivo del portatore?; 2) come operare continuamente un bilanciamento fra esigenze di trasparenza e riservatezza, tra salute e tutela della privacy?.
Su questo terreno l’ufficio sta facendo un prezioso lavoro, che non
si limita alla risoluzione di singoli
casi o controversie, ma interpreta
e aggiorna la normativa, in un’operazione di bilanciamento degli interessi, di equilibrata valutazione
delle esigenze dei singoli e della
collettività.
La legge 675/96, come risulta nel
sondaggio commissionato dalla
stessa Autorità e anticipato in que-
sta sede, è conosciuta dal 67.1%
degli intervistati, e utilizzata dai due
terzi. Dato abbastanza buono, ma
che deve sicuramente migliorare,
come riconoscono gli stessi responsabili dell’ufficio. La sua conoscenza però decresce con l’età e soprattutto con le condizioni culturali di
base (più conosciuta e utilizzata dai
giovani e dalle persone con livello
d’istruzione alto). Altro dato interessante: il timore di un uso improprio dei dati è maggiore nei confronti delle aziende che della pubblica amministrazione. Una concezione solo in parte giustificata, vista l’ipotetica pervasività che alcuni organismi dello Stato potrebbero avere sulla vita del cittadino (vedi
le forze dell’ordine). Per una migliore conoscenza della normativa,
inoltre, Rodotà ha riconosciuto ciò
che la stessa Adiconsum ha detto
fin dalla nascita dei primi decreti
integrativi della 675/96: la necessità
di un Testo unico che metta ordine
a tutta la materia. Speriamo con un
iter parlamentare accelerato.
Vittorio Sammarco
1575 - consumatori
La Sentenza 1240/00 dà
ragione a chi esercita il
diritto di recesso
Il corretto
esercizio del
diritto di
ripensamento
permette
veramente al
consumatore di
vedere tutelati i
propri diritti.
Ancora una
sentenza dei
giudici di pace in
tal senso.
ncora una sentenza a favore del consumatore
che esercita in tempo il
diritto di ripensamento.
Ad emetterla col n°
1240/00 è stato il giudice di pace
di Roma, dott. Ugo Simari, che ha
accolto l’opposizione al decreto
ingiuntivo avanzata da un consumatore che si era rivolto all’Adiconsum per veder tutelati i propri diritti. L’opponente, che aveva esercitato regolarmente il diritto di recesso così come stabilito dal D. lg.vo n° 50/92 nei confronti della C.C.T. Italia S.r.l., niente doveva alla Finemiro Banca
S.p.A.. L’opponente però veniva
chiamato in giudizio dalla
Finemiro Banca che aveva fatto
emettere nei suoi confronti un
A
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decreto ingiuntivo. Che cosa era
avvenuto nel frattempo? La C.C.T.
che, per chiudere bonariamente
la questione con l’associato Adiconsum in cambio della restituzione della merce in condizioni di
perfetto funzionamento e completa di accessori, si era impegnata per iscritto a restituire alla
Finemiro il finanziamento ricevuto, disattendeva l’impegno preso, costringendo quindi la
Finemiro ad adire le vie legali e a
chiamare in giudizio l’intestatario
del finanziamento. Il Giudice di
pace, visti gli atti in suo possesso,
ha accolto l’opposizione al decreto ingiuntivo compensando però
le spese di lite.
Valeria Lai
settimanale di informazione
adiconsum
1576 - fs
Le date del progetto
”Stazioni aperte”
L’elenco completo
delle stazioni che
saranno toccate
dal progetto
“Stazioni aperte”
che vede anche la
partecipazione
dell’Adiconsum.
C
ome preannunciato sul n°
14/00 di “Test noi consumatori” in merito all’inizia-
Data
tiva “Stazioni aperte” pubblichiamo l’elenco delle stazioni interessate al progetto:
Stazione
19.05.00 ........................................... Foggia
25.05.00 ........................................... Brindisi
31.05.00 ........................................... Reggio Calabria Centrale
02.06.00 ........................................... Agrigento
05.06.00 ........................................... Palermo Centrale
07.06.00 ........................................... Salerno
23.06.00 ........................................... Campobasso
28.06.00 ........................................... Frosinone
04.07.00 ........................................... Viterbo Porta Fiorentina
11.07.00 ........................................... Cagliari
17.07.00 ........................................... Terni
22.07.00 ........................................... Foligno
28.07.00 ........................................... Firenze Santa Maria Novella
03.08.00 ........................................... Livorno
30.08.00 ........................................... Reggio Emilia
04.09.00 ........................................... Forlì
09.09.00 ........................................... Padova
15.09.00 ........................................... Bolzano
21.09.00 ........................................... Genova Brignole
27.09.00 ........................................... Torino porta Nuova
04.10.00 ........................................... Cuneo
11.10.00 ........................................... Aosta
18.10.00 ........................................... Cremona
25.10.00 ........................................... Bergamo
30.10.00 ........................................... Milano Centrale
I decade dicembre .......................... Milano Centrale Club Eurostar o
Sala Presidenziale, Conferenza
stampa finale
1577 - energia
Tanta energia dal sole
E’ pronta la nuova
guida sull’energia
solare realizzata
dall’Adiconsum
nell’ambito del
Programma
Altener della
Commissione
europea.
nergia dal sole” è il titolo della 4ª edizione
della collana “La Guida
del consumatore” dedicata al risparmio
energetico e all’utilizzo dell’energia solare. La realizzazione della
guida rientra nel Programma
Altener della Commissione euro-
"E
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pea, a cui l’Adiconsum fornisce da
anni il suo contributo. La guida si
rivolge non solo alle famiglie, ma
anche agli amministratori locali, agli
imprenditori e alle cooperative edilizie, agli operatori turistici, alla
scuola.
Valeria Lai
settimanale di informazione
adiconsum
1578 - poste
E' in arrivo
il francobollo elettronico
Presto sarà possibile affrancare la propria corrispondenza via internet grazie all’accordo che le Poste Italiane
hanno siglato con la Pitney Bowes, società americana che
ha introdotto nel 1979 il sistema “Postage-by-Phone”. Le
Poste italiane sono le prime ad avviare il progetto di
“francobollo elettronico” in Europa. Il progetto è suddiviso in due fasi: la prima avrà inizio, in via sperimentale,
entro l’estate, la seconda, su scala nazionale, entro la fine
dell’anno. Il servizio che premetterà a chi è in possesso di
un computer e di una stampante di affrancare le proprie
lettere, sarà offerto allo stesso costo della normale affrancatura con addebito su conto corrente o con carta di
credito. Ma le novità non si esauriscono qui. L’accordo tra
Poste italiane e Pitney Bowes comprende anche la creazione di un sistema di affrancatura elettronica per facilitare il calcolo dell’affrancatura. Inoltre sul sito internet di
Poste Italiane, www.poste.it, sono disponibili tutte le informazioni sui prodotti e sui servizi offerti, un motore di
ricerca per trovare i C.A.P. (Codice di avviamento postale)
e gli uffici postali, nonché la possibilità di controllare il
tracciato elettronico delle spedizioni effettuate tramite
“Posta Celere”. Recentemente è stato realizzato un nuovo
servizio di posta elettronica ibrida, denominato “InterPosta”, che permette di inviare una e-mail anche a chi non
possiede un collegamento alla rete internet. (V.L.)
1579 - consumatori
Che cos’è il borsellino
elettronico?
elettronico, stabilisce i ruoli dei vari operatori, descrive i
sistemi di sicurezza ed identifica il contenuto e il formato
dei dati per permettere ai vari sistemi di borsellino elettronico esistenti nei vari paesi o in fase di progettazione di
poter interagire, cosa a tutt’oggi non fattibile. (V.L.)
1580 - pubblica amministrazione
Patenti e libretti “express”
Grazie al D.P.R. 104/00 ottenere il duplicato della
patente smarrita o rubata richiederà meno tempo. Basterà compilare l’apposito modulo di denuncia entro 48 ore
e portare una proprio foto alla Polizia che la autenticherà
e applicherà sul modulo. Quest’ultimo varrà come permesso provvisorio di guida per 90 giorni, entro i quali
l’Ufficio preposto dal ministero dei trasporti provvederà
ad inviare il duplicato a casa del denunciante. In caso di
ritardo, sarà comunque valido lo stesso permesso di
guida. Tutto il discorso di cui sopra vale anche nel caso di
furto o smarrimento del libretto di circolazione, il cui
duplicato è regolato dal D.P.R. 105/00. (V.L.)
1581 - alimentazione
Nuovo simbolo per i
prodotti biologici
Un sole con la corona blu con all’interno un cerchio
verde in cui compare la scritta “Agricoltura biologica” con
all’interno un altro cerchio, stavolta di colore blu, è il
nuovo logo che individua i prodotti biologici in tutta
Europa, così come stabilito dal regolamento CE n. 331/00.
Il nuovo logo dei prodotti biologici vegetali trasformati
sarà accompagnato dalla scritta “Agricoltura biologicaregime di controllo CE) e dalla sigla dell’organismo di
controllo. I prodotti animali potranno utilizzare il nuovo
simbolo a partire dal prossimo agosto. (V.L.)
Il borsellino elettronico intersettoriale (IEP) è un mezzo di pagamento elettronico che si affianca ai più conosciuti metodi di pagamento informatizzato quali le carte
di credito e le tessere bancomat, ma con una novità in più.
1582 - consumatori
Il borsellino elettronico rappresenta l’equivalente del denaro contante. Già largamente utilizzato nei paesi del nord
Europa, più volte l’Adiconsum ha proposto la sua introduzione anche nel nostro Paese, in occasione dell’utilizzo
della moneta unica. Il borsellino elettronico potrebbe
infatti risolvere in parte i problemi legati ai centesimi in
Chi acquista un libro presso il “Der Club” dell’editore
euro, che obbligherebbero molte persone a dotarsi di un
Bertelsmann, uno dei maggiori editori tedeschi, si vede
portamonete. Materialmente il borsellino elettronico è
recapitare una tabella di conversione del marco tedesco
una carta dotata di un microprocessore in grado di elaboche non rispetta il corso ufficiale indicato da Bruxelles con
rare dati. Si ricarica con i metodi già utilizzati per le
l’introduzione dell’euro, con un aggravio di spese per il
ricariche dei cellulari: o versando l’importo che si vuole far
consumatore italiano, considerando le spese di spediziocaricare in contanti o tramite addebito sul proprio conto
ne e i costi del bonifico bancario transfrontaliero, di circa
corrente. Possedere il borsellino elettronico equivale ad
il 10% in più rispetto ai consumatori tedeschi. Ce lo
avere denaro liquido perché esso non è dotato per il
comunica il Centro europeo Consumatori di Bolzano demomento di alcuna password e quindi in caso di furto o di
ciso a scrivere la parola fine alla discriminazione perpetrata
smarrimento non può essere bloccato in alcun modo. La
a danno dei consumatori europei di altro paese membro
qualifica di “intersettoriale” sta ad indicare la sua malleabilità.
U.E.. (V.L.)
Il suo utilizzo non è limitato ad un solo settore, come le
schede telefoniche, ma è spendibile per l’acquisto di
qualsiasi bene o servizio. Il venditore convenzionato sca1583 - consumatori
richerà l’importo facendo leggere la carta da un Pos. Per
capire la novità introdotta da questo mezzo di pagamento
basti pensare che l’Uni, l’Ente nazionale italiano di unificazione, ha elaborato una norma la UNI EN 1546-1/2/3/4 sui
“Sistemi per carte di identificazione - Borsellino Elettronico Intersettoriale - Definizioni Concetti e Strutture - Architettura della Sicurezza - Elementi ed interscambio dei dati
Forse non tutti sanno cosa sono i prodotti del commercio equo e solidale. Nato in Europa trent’anni fa e
- Oggetto di dati”. Tale norma definisce le modalità di
approdato in Italia nel 1989, esso permette alle popolaziogestione ed i flussi operativi dei sistemi di borsellino
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Acquistare un libro al
“Der Club” costa di più
In espansione i prodotti del
commercio equo e solidale
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settimanale di informazione
adiconsum
ni del sud del mondo (Africa, Asia e America Latina) di non
abbandonare le proprie terre, le case, le proprie famiglie.
In parole povere significa che i soldi da noi spesi per
l’acquisto dei prodotti del commercio equo e solidale
(caffé, té, cacao miele, cioccolata, zucchero e prodotti
d’artigianato locale) arrivano direttamente alle piccole
cooperative di produttori del sud del mondo attraverso le
organizzazioni del commercio equo, organizzazioni noprofit, che garantiscono ai produttori un guadagno del
30% sul prezzo del prodotto.
Una parte dei guadagni viene reinvestita per progetti
sociali autogestiti dalle cooperative dei piccoli produttori.
I dati relativi all’andamento dei prodotti del commercio equo e solidale sono stati resi noti con un comunicato
stampa da Transfair Italia, l’organizzazione che concede il
marchio di qualità ai prodotti del commercio equo e
solidale (un omino metà bianco e metà nero che regge
due cesti in equilibrio) definendone il prezzo minimo di
vendita.
La vendita del caffé ha segnato un incremento del +
11%. Più che lusinghieri i risultati ottenuti dalle vendite di
miele, cacao e cioccolata.
I prodotti del commercio equo e solidale in Italia si
trovano nelle cosiddette “Botteghe del mondo”, (così si
chiamano i negozi del commercio equo). A queste si sono
affiancate dal ‘96 i supermercati del circuito Coop, Gs,
Bennet, Esselunga e Cadoro. (V.L.)
1584 - casa
Guida ai nuovi affitti
E’ questo il titolo della Guida, edita dalle Edizioni
Lavoro, e realizzata da Ferruccio Rossini, segretario generale del Sicet, il sindacato degli inquilini aderente alla Cisl,
e da Enrico Cattaneo, giornalista ed esperto di diritti degli
inquilini e dei consumatori. Una Guida aggiornata alla luce
della Legge 431/98 che guida l’inquilino e il proprietario
nel mondo degli affitti richiamando tutte le situazioni più
comuni: dalla stipula del contratto al rinnovo, dallo sfratto
al trasloco, al condominio, corredando il tutto con un’ampia modulistica e con i provvedimenti legislativi. La Guida
è accompagnata anche da un cd-rom. (V.L.)
sommario:
1569 - mutui
Il Regolamento per la rinegoziazione dei mutui agevolati
1570 - assicurazioni
Rc auto: primo risultato Adiconsum
1571 - prezzi e tariffe
L’altalena dei prezzi del carburante
1572 - turismo
1573 - sicurezza
1574 - privacy
Adiconsum contro lo sfruttamento sessuale dei minori
Onu e U.E. indicono la “Settimana della sicurezza stradale”
Privacy: il cittadino capisce, ma la strada da fare è tanta
1575 - consumatori
La Sentenza 1240/00 dà ragione
a chi esercita il diritto di recesso
1576 - fs
Le date del progetto ”Stazioni aperte”
1577 - energia
Tanta energia dal sole
1578 - poste
E' in arrivo il francobollo elettronico
1579 - consumatori
Che cos’è il borsellino elettronico?
1580 - pubblica amministrazione
1581 - alimentazione
Patenti e libretti “express”
Nuovo simbolo per i prodotti biologici
1582 - consumatori
Acquistare un libro al “Der Club” costa di più
1583 - consumatori
In espansione i prodotti del commercio equo e solidale
1584 - casa
Guida ai nuovi affitti
Direttore: Paolo Landi • Direttore Responsabile: Francesco Casula • Redazione ed Amministrazione: Adiconsum, Via Lancisi 25
- 00161 ROMA • Reg. Tribunale di Roma: n. 350 del 9.06.88 • Sped. abb. post. comma 20/c art.2 L.662/96 - Filiale di Roma •
Abbonamento: Lit. 70.000 • Abbonamento sostegno: Lit.12345678901
140.000 • Versamento: su c.c. postale n. 64675002 • Stampato in proprio
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Settimanale 32/99