RASSEGNA STAMPA dal 20 aprile al 20 giugno Indice QUOTIDIANI La Sicilia Il Tirreno La Sicilia Il Giornale di Brescia Brescia Oggi WEB Buone Notizie – Corriere.it Freenewspos Il Personale Trend online Il Tirreno Formiche.net Consumerismo Sassuolo 2000 Video youtube Quotidiani La Sicilia - 9 maggio 2013 Il Tirreno - 12 maggio Il Tirreno - 24 maggio La Sicilia - 24 maggio Il giornale di Brescia - 11 giugno Brescia Oggi 12 giugno Web BUONE NOTIZIE CORRIERE.IT – 20 APRILE http://buonenotizie.corriere.it/2013/04/20/associazioni-di-consumatori-risorsa-per-litalia-ma-i-contributi-pubblicisono-davvero-indispensabili/ Associazioni di consumatori, risorsa per l’Italia. Ma i contributi pubblici sono davvero indispensabili? di Rita Querzé Questa l’immagine scelta da Adiconsum per la “XIV tabella della convenienza” pubblicata quest’oggi sul sito dell’organizzazione Il volontariato nelle associazioni dei consumatori ha senso? E perché nel nostro paese il consumerismo, dopo una fiammata di forte attenzione negli anni ‘80, oggi stenta a imporre la propria agenda? Anche di questo parliamo domenica 21 aprile sulle pagine dedicate alla Città del Bene della Cronaca lombarda del Corriere. Partendo da un’esperienza concreta: quella di Cittadinanza Attiva. Centocinquanta volontari solo in Lombardia pronti ad aiutare chi è convinto di avere ricevuto cure sbagliate. I racconti di chi lavora per l’associazione fanno tremare i polsi. Il loro è un lavoro davvero encomiabile. Ma il mondo delle associazioni dei consumatori non è solo questo. C’è chi tutela gente che ha fatto investimenti sbagliati, chi è stato raggirato, chi ha comprato prodotti con un’etichetta sbagliata. L’elenco potrebbe essere infinito. Qualche sigla tra quelle iscritte al Cncu, il consiglio nazionale consumatori e utenti: Adoc, Adusbef, movimento consumatori, movimento difesa del cittadino, Adiconsum, Federconsumatori, Codacons, Assoutenti, Codici. Alcune di queste associazioni sono legate a sindacati, altre sono vicine a partiti politici. Tramite accreditamenti e presentazione di progetti molte ricevono o hanno ricevuto in passato fondi da governo ed enti locali. (In video: una delle ultime campagne di sensibilizzazione per la lotta alla contraffazione realizzata da “Cittadini in TV”, la Tv web del Movimento del Cittadino) Oggi il pubblico ha poche risorse. Anche per le associazioni dei consumatori. Chissà, potrebbe essere un bene. Senza i fondi pubblici le associazioni saranno sicuramente più povere. Questo vorrà dire meno capacità d’incidere o mani libere per agire ancor più efficacemente? Forse ha ragione chi pensa che gli unici “azionisti” di questo tipo di organizzazioni dovrebbero essere gli stessi cittadini? Pronti a garantire volontariato e donazioni. Per avere in cambio una tutela senza ombre. Voi che ne pensate? FREENEWSPOS – 29 APRILE http://www.freenewspos.com/notizie/archivio/e/625008/cncu/ricerca-notizie Lunedì 29 aprile 2013 Proseguono gli incontri di alfabetizzazione e di formazione sulla normazione tecnica dedicato alle associazioni dei consumatori.L'appuntamento questa volta è ad Ancona, martedì 14 maggio. Locandina Gli incontri - dal titolo “La normazione volontaria e la tutela dei consumatori” - sono organizzati da UNI in collaborazione con il CNCU - Consiglio Nazionale dei Consumatori e degli Utenti, e si pongono l’obiettivo di promuovere presso le associazioni consumeristiche la corretta conoscenza delle procedure e delle attività che presiedono la normazione tecnica, in modo che le rappresentanze dei consumatori siano in grado di attuare con sempre maggiore efficacia quella indispensabile attività di tutela dei diritti che si svolge ai tavoli della normazione - nazionale, europea ed internazionale – soprattutto in termini di prevenzione, poiché le norme tecniche svolgono un ruolo centrale nella definizione dei requisiti di qualità dei prodotti e dei servizi. Questa attività di formazione e alfabetizzazione è uno dei punti fondamentali del Protocollo d’intesa firmato nell’ottobre del 2011 da UNI e CNCU: un'intesa volta a promuovere e a consolidare un dialogo sistematico tra le due organizzazioni che dia voce alle esigenze dei consumatori nel processo di elaborazione delle norme volontarie in settori di particolare interesse consumeristico. La partecipazione all'incontro - che si terrà presso Palazzo Leopardi di via Tiziano 44, ad Ancona - è riservata ai rappresentanti delle associazioni dei consumatori e utenti. IL PERSONALE - 9 MAGGIO http://www.ilpersonale.it/pf/articolo/20155/Per-una-semplificazione-della-trasparenza-esiti-della-consultazionesugli-obblighi-di-pubblicazione-in-materia-di-trasparenza-ed-integrita Per una semplificazione della trasparenza: esiti della consultazione sugli obblighi di pubblicazione in materia di trasparenza ed integrità Il documento “Per una semplificazione della trasparenza: esiti della consultazione sugli obblighi di pubblicazione previsti in materia di trasparenza ed integrità” presenta i risultati della consultazione pubblica effettuata da CiVIT tra settembre e inizio novembre 2012 con gli OIV, i Responsabili della Trasparenza dei ministeri e degli enti pubblici nazionali e le associazioni rappresentate nel CNCU e nel CNEL sui 96 obblighi di pubblicazione censiti a luglio 2012. Gli esiti della consultazione fanno emergere, tra l’altro, problemi legati alla chiarezza delle norme che prevedono tali obblighi, alla sovrapposizione di norme di contenuto analogo nonché alla coesistenza di obblighi di pubblicazione e di comunicazione ad altre amministrazioni. Tali risultati possono considerarsi un contributo ai fini del riordino e della semplificazione degli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione delle informazioni da parte delle amministrazioni pubbliche ai sensi dell’art. 1 c. 35 della legge n. 190/2012 “ Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell’illegalità nella pubblica amministrazione”. Rapporto semplificazione della trasparenza – formato PDf (240 Kb) Allegati Rapporto semplificazione – formato ods (65 Kb) Allegati Rapporto semplificazione – formato excel (211 Kb) (FONTE: Civit) TREND ONLINE – 11 MAGGIO http://www.trend-online.com/risparmio/polizze-auto-110513/ Assicurazioni auto Polizze auto, le associazione dei consumatori spiegano l’Rca È da poco partito il progetto informativo “Rc Auto: quanto mi costi?”, che attraverso una serie d’iniziative mira a favorire una migliore conoscenza del mercato assicurativo. SuperMoney 11 maggio 06:30 Per info visita il sito: supermoney.eu 1 Assicurazioni, queste sconosciute. Per informare gli automobilisti su costi e trucchi per risparmiare, alcune associazioni di consumatori (Adiconsum, Asso-Consum, CTCU e Cittadinanzattiva), in collaborazione con CNCU (Consiglio Nazionale Consumatori e Utenti) - Ministero dello Sviluppo Economico, hanno avviato il progetto “Rc Auto: quanto mi costi?”. Ecco di che cosa si tratta. Con l’avvio di questo progetto, le Associazioni si sono rese disponibili per fornire la dovuta assistenza in materia di assicurazioni online e tradizionali. A tal proposito, è stato attivato un apposito sportello con operatori specializzati in grado di rispondere ai dubbi sulle tariffe e di fornire tutte le delucidazioni sul preventivo dell’assicurazione. Gli operatori, raggiungibili anche telefonicamente o via mail, forniranno anche un utile supporto per la lettura del contratto e della garanzie che esso assicura. Nelle autoscuole sono stati, invece, avviati una serie di incontri formativi rivolti ai più giovani per spiegare che cosa significa la “sicurezza in auto”. Durante tutta la campagna saranno distribuiti degli opuscoli contenenti tutte le informazioni necessarie. Agli incontri sarà presente anche un esperto, chiamato a rispondere alle domande dei partecipanti. Si tratta di un progetto d’informazione e sensibilizzazione, per favorire una migliore conoscenza del mercato assicurativo, affinché tutti – anche quelli meno esperti – possano prendere coscienza dei propri diritti. L’iniziativa sarà pubblicizzata attraverso l’uso dei media nazionali e locali, social networks inclusi. In particolare, per venire incontro ai target più giovani, le Associazioni hanno pensato di creare un’apposita pagina Facebook, dove è possibile scaricare gratuitamente tutta la brochure informativa. Per maggiori dettagli sull’iniziativa, si consiglia di consultare i siti delle Associazioni coinvolte. IL TIRRENO – 12 MAGGIO http://iltirreno.gelocal.it/empoli/cronaca/2013/05/12/news/i-controlli-sulle-caldaie-diventano-meno-frequenti1.7054906 I controlli sulle caldaie diventano meno frequenti Ma le nuove regole impongono ispezioni anche ai condizionatori d’aria Non si potranno utilizzare con una temperatura che scende sotto i 26 gradi di Veronica Potenza EMPOLI. Controlli più dilatati nel tempo per gli impianti di riscaldamento ma, di contro, l’introduzione di verifiche e ispezioni sui condizionatori e un limite minimo di temperatura di 26 gradi al di sotto della quale questi ultimi non potranno scendere. Quella che si profila all’orizzonte sul tema degli impianti termici è una rivoluzione a tutto tondo. Molte le novità attese una volta che la nuova disciplina sugli impianti termici, proposta dal Ministero per lo sviluppo economico e approvata dal Consiglio dei Ministri il 15 febbraio scorso, sarà pubblicata nella Gazzetta Ufficiale ed entrerà dunque in vigore. Il regolamento ha già acquisito i pareri favorevoli del Cnr, dell’Enea, del Cncu e del Consiglio di Stato, nonché l’intesa della Conferenza unificata. Sebbene sui suoi contenuti aleggino ancora dei dubbi, alcuni cambiamenti in arrivo sono già stati resi noti agli addetti ai lavori. Quello che fa più notizia perché - una volta tanto – comporterà qualche spesa in meno per i consumatori, è la dilatazione dei tempi entro i quali si devono effettuare i controlli sulle caldaie. Se oggi è obbligatorio effettuare la manutenzione degli impianti termici a combustibile liquido o solido su basse annuale, la nuova normativa farebbe sì che quest’obbligo scatti solo ogni 2 anni. Raddoppiato anche l’intervallo di tempo entro il quale si deve fare manutenzione sugli impianti termici alimentati da metano o gpl: in questo caso si passerà da due a quattro anni. A controbilanciare la buona notizia, che potrebbe concedere un po’ di respiro alle tasche dei contribuenti, arriva però una seconda novità di tutt’altro segno: d’ora in avanti anche gli impianti di condizionamento saranno sottoposti a obblighi simili a quelli vigenti per quelli di riscaldamento. E’ quanto si evince dal comunicato diffuso dal Consiglio dei Ministri a proposito del Decreto in questione: «Il regolamento – si legge nel testo - definisce una disciplina dei controlli e delle ispezioni degli impianti di climatizzazione estiva che integra quella già esistente per gli impianti di climatizzazione invernale, prevede che anche le ispezioni per gli impianti termici vengano effettuate in maniera indipendente da esperti qualificati o riconosciuti e introduce alcune semplificazioni amministrative per i cittadini e le pubbliche amministrazioni in tema di controlli e ispezioni dei sistemi di condizionamento dell’aria». Che il settore avesse bisogno di essere regolamentato è fuori discussione, la normativa attualmente vigente per gli impianti di riscaldamento affonda le radici in un Decreto del Presidente della Repubblica di ben 20 anni fa. «Sui condizionatori in particolare – spiega Fabio Fabbrizi, consigliere per l’Empolese del Consorzio manutentori caldaie, bruciatori e condizionatori – c’è stata finora la più totale assenza di normativa e si sa di cosa è capace la gente quando non vengono date le regole». Il numero degli impianti di riscaldamento sul territorio dell’Empolese Valdelsa si aggira tra 72mila e 78mila. Negli ultimi 3 anni ben 8.500 di queste caldaie sono state sottoposte a un’ispezione e i risultati sono stati tutt’altro che confortanti. «Il 75% di questi impianti – dice il responsabile delle verifiche per il Circondario, l’ingegner Paolo Bianconi - è risultato essere non a norma». Icontrolli si focalizzano in modo particolare su coloro che non aderiscono alla campagna di contribuzione,attestando di aver eseguito la regolare manutenzione sulla propria caldaia e tutelandosi, tramite il pagamento dei 5 euro, dal rischio di doverne pagare poi 80 se dovessero finire nel mirino degli ispettori. FORMICHE.NET – 13 MAGGIO http://www.formiche.net/2013/05/13/rincari-rca-i-consumatori-puntano-sulle-polizze-consapevoli/ Rincari Rca, i consumatori puntano sulle polizze consapevoli 13 - 05 - 2013Supermoney Alcune associazioni dei consumatori hanno avviato un progetto per sensibilizzare l’utenza e migliorarne il livello di tutela nel momento di stipulare l’Rca. Considerati gli ingenti rincari che le assicurazioni auto hanno subito negli ultimi tempi, Adiconsum, Asso-Consum, CTCU (Centro Tutela Consumatori e Utenti) e Cittadinanzattiva – alcune fra le più conosciute associazioni di tutela dei consumatori – hanno avviato un progetto per incrementare la qualità del servizio reso all’utenza e renderla maggiormente consapevole delle insidie presenti nel mercato assicurativo. Il progetto, intitolato “Rc auto: quanto mi costi?”, si articola in quattro fasi differenti – consulenza, prevenzione, comunicazione ed obiettivi – e mira a fornire tutta una serie di informazioni all’utenza perché possa essere maggiormente consapevole dei propri diritti e delle garanzie cui le compagnie assicurative sono tenute a rispettare. La fase della consulenza è di fondamentale importanza, considerato soprattutto che molto spesso le compagnie di assicurazioni online e tradizionali sfruttano la non consapevolezza dei consumatori per imporre politiche che poco hanno a che fare con la trasparenza predicata da codici e norme di legge. A fianco ad una fase informativa – ogni Associazione ha messo a disposizione operatori specializzati nel fornire informazioni e consulenze d’ogni genere – è perciò prevista una fase di prevenzione, con l’avvio di una campagna finalizzata a formare i giovani sin dalla fase di preparazione all’esame di guida. Il progetto mira inoltre ad avere la massima visibilità possibile, per questo motivo le associazioni coinvolgeranno nell’evento tanto i media locali quanto le grandi testate nazionali. Le iniziative di cui si compone il progetto verranno inoltre di volta in volta promosse online, e lo stesso sito web delle associazioni verrà costantemente aggiornato. Cofinanziato dal CNCU (Consiglio Nazionale Consumatori e Utenti) – Ministero dello Sviluppo Economico, il programma mira in definitiva ad incrementare la qualità dei sevizi predisposti per gli utenti in tema di tutela e difesa dei propri diritti. CONSUMERISMO – 22 MAGGIO http://www.consumerismo.it/energia-diritti-a-viva-voce-giornata-di-mobilitazione-degli-sportelli-su-tutto-il-territorionazionale-2482.html “Energia: Diritti a viva voce”, giornata di mobilitazione degli sportelli su tutto il territorio nazionale mercoledì 22 maggio 2013 Oggi tutti in piazza! Una mobilitazione nazionale a cura delle Associazioni dei consumatori del progetto Energia: diritti a viva voce! per supportare i cittadini nel difficile mercato dell’energia elettrica e il gas. Le principali piazze italiane, gli uffici pubblici dei comuni e i mercati rionali, sono presidiati dagli sportellisti delle Associazioni dei consumatori per la giornata di mobilitazione con banchetti informativi, volantinaggio e stand. Le 18 Associazioni dei Consumatori iscritte al Cncu, il Consiglio Nazionale Consumatori e Utenti (Federconsumatori capofila, Acu, Adoc, Adiconsum, Adusbef, Altroconsumo, Assoconsum, Assoutenti, Casa del Consumatore, Centro Tutela consumatori e utenti, Cittadinanzattiva, Codacons, Codici, Confconsumatori, Lega consumatori, Movimento Consumatori, Movimento difesa del Cittadino e Unione Nazionale Consumatori) scendono in campo: Corso Cavour a Palermo, Piazza Brà a Verona, Piazza del Gesù, Piazza San Domenico e Piazza Augusteo a Napoli, Piazza XI settembre a Cosenza e Piazza Yenne a Cagliari, sono alcune delle location prescelte per incontrare i cittadini. Il Progetto “Energia: Diritti a Viva Voce” è una rete di servizi fisici e telematici per la tutela dei consumatori e utenti del servizio energetico italiano e ha come obiettivo quello di rendere i consumatori più informati e consapevoli e di supportarli nelle problematiche legate al settore energetico. Il Progetto porta avanti le proprie attività grazie al rinnovato impegno dell’Autorità dell’Energia Elettrica e il Gas. Ad oggi, dall’inizio del Progetto (settembre 2011), 18.000 utenti si sono rivolti agli sportelli del progetto ed al numero verde, ma il dato più significativo è stato l’exploit che ha avuto il sito internet del progetto che dal momento della messa on line, (8 aprile u.s.) ha avuto 16.195 visite! Le tematiche che hanno suscitato maggiormente l’interesse dei cittadini sono state: 1. problemi di fatturazione, relativi cioè rateizzazioni, rimborsi e trasparenza delle bollette, autoletture, consumi presunti e conguagli che hanno interessato il 44,56 % delle persone; 2. le informazioni sul mercato, il cambio di fornitore e le pratiche commerciali scorrette (attivazione di contratti non richiesti, mancato diritto di ripensamento) e le doppie fatturazioni hanno interessato il 18,44 % dei contatti; 3. la scelta del contratto con informazioni sull’applicazione delle tariffe, sulla voltura o sul recesso e i chiarimenti sulle tariffe ha interessato circa il 23,79% 4. Il restante 13,21% si è interessato di allacciamenti, bonus, risparmio energetico e qualità tecnica e commerciale degli operatori. Altra analisi interessante che emerge è relativa alla classifica delle segnalazioni per fornitore. Le grandi società risultano tra i primi posti 10 posti (disponibile in allegato l’elenco), ma un dato significativo è rappresentato dalla galassia delle piccole società fornitrici di energia e gas. Esistono infatti più di 300 fornitori minori, che nella nostra analisi sono state identificati come ‘altro fornitore’, e nel periodo analizzato (1 settembre 2011-15maggio 2013) sono al 2° posto con una percentuale del 16,19% rispetto al 20% del 1° posto. Ai 45 sportelli presenti sul territorio italiano, gestiti dalle Associazioni dei Consumatori che si pongono l’obiettivo di fornire risposte ai clienti/consumatori è affiancato un servizio di call center, con numero verde 800 82 1212 gratuito per chiamate da rete fissa e cellulari attivo dal lunedì al venerdì con orario 9-13 e 14-18, una APP (Ios e presto Android) e da quest’anno, come già evidenziato, anche un sito internet www.energiadirittiavivavoce.it con possibilità di avere informazioni immediate, di contattare gli sportelli e di visualizzare le news del settore e i nostri spot radio/televisivi. L’Autorità per l’energia ha approvato anche altri due Progetti denominati PDT1 e PDT2, orientati anch’essi ai consumatori e promossi da tutte le Associazioni dei consumatori del CNCU, che coinvolgeranno i consumatori nelle 110 città capoluogo per confrontarsi sulle bollette, mercato dell’energia, efficienza energetica e tutela dei consumatori. SASSUOLO 2000 – 22 MAGGIO http://www.sassuolo2000.it/2013/05/22/modena-banchetto-energia-diritti-a-viva-voce/ Modena: banchetto ‘Energia: Diritti a viva voce’ 22 mag 2013 - 186 letture // Oggi tutti in piazza! Una mobilitazione nazionale a cura delle Associazioni dei consumatori del progetto Energia: diritti a viva voce! per supportare i cittadini nel difficile mercato dell’energia elettrica e il gas. Le principali piazze italiane, gli uffici pubblici dei comuni e i mercati rionali, sono presidiati dagli sportellisti delle Associazioni dei consumatori per la giornata di mobilitazione con banchetti informativi, volantinaggio e stand. Le 18 Associazioni dei Consumatori iscritte al Cncu, il Consiglio Nazionale Consumatori e Utenti (Federconsumatori capofila, Acu, Adoc, Adiconsum, Adusbef, Altroconsumo, Assoconsum, Assoutenti, Casa del Consumatore, Centro Tutela consumatori e utenti, Cittadinanzattiva, Codacons, Codici, Confconsumatori, Lega consumatori, Movimento Consumatori, Movimento difesa del Cittadino e Unione Nazionale Consumatori) scendono in campo: a Modena trovate il banchetto questa mattina dalle 9 alle 12 in via Emilia Centro Portico Max Mara. Il Progetto “Energia: Diritti a Viva Voce” è una rete di servizi fisici e telematici per la tutela dei consumatori e utenti del servizio energetico italiano e ha come obiettivo quello di rendere i consumatori più informati e consapevoli e di supportarli nelle problematiche legate al settore energetico. Il Progetto porta avanti le proprie attività grazie al rinnovato impegno dell’Autorità dell’Energia Elettrica e il Gas. Ad oggi, dall’inizio del Progetto (settembre 2011), 18.000 utenti si sono rivolti agli sportelli del progetto ed al numero verde, ma il dato più significativo è stato l’exploit che ha avuto il sito internet del progetto che dal momento della messa on line, (8 aprile u.s.) ha avuto 16.195 visite! Le tematiche che hanno suscitato maggiormente l’interesse dei cittadini sono state: 1. problemi di fatturazione, relativi cioè rateizzazioni, rimborsi e trasparenza delle bollette, autoletture, consumi presunti e conguagli che hanno interessato il 44,56 % delle persone; 2. le informazioni sul mercato, il cambio di fornitore e le pratiche commerciali scorrette (attivazione di contratti non richiesti, mancato diritto di ripensamento) e le doppie fatturazioni hanno interessato il 18,44 % dei contatti; 3. la scelta del contratto con informazioni sull’applicazione delle tariffe, sulla voltura o sul recesso e i chiarimenti sulle tariffe ha interessato circa il 23,79% 4. Il restante 13,21% si è interessato di allacciamenti, bonus, risparmio energetico e qualità tecnica e commerciale degli operatori. Altra analisi interessante che emerge è relativa alla classifica delle segnalazioni per fornitore. Le grandi società risultano tra i primi posti 10 posti (disponibile in allegato l’elenco), ma un dato significativo è rappresentato dalla galassia delle piccole società fornitrici di energia e gas. Esistono infatti più di 300 fornitori minori, che nella nostra analisi sono state identificati come ‘altro fornitore’, e nel periodo analizzato (1 settembre 2011-15maggio 2013) sono al 2° posto con una percentuale del 16,19% rispetto al 20% del 1° posto. Ai 45 sportelli presenti sul territorio italiano, gestiti dalle Associazioni dei Consumatori che si pongono l’obiettivo di fornire risposte ai clienti/consumatori è affiancato un servizio di call center, con numero verde 800 82 1212 gratuito per chiamate da rete fissa e cellulari attivo dal lunedì al venerdì con orario 9-13 e 14-18, una APP (Ios e presto Android) e da quest’anno, come già evidenziato, anche un sito internet www.energiadirittiavivavoce.it con possibilità di avere informazioni immediate, di contattare gli sportelli e di visualizzare le news del settore e i nostri spot radio/televisivi. L’Autorità per l’energia ha approvato anche altri due Progetti denominati PDT1 e PDT2, orientati anch’essi ai consumatori e promossi da tutte le Associazioni dei consumatori del CNCU, che coinvolgeranno i consumatori nelle 110 città capoluogo per confrontarsi sulle bollette, mercato dell’energia, efficienza energetica e tutela dei consumatori. 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