Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca ISTITUTO COMPRENSIVO DI PASSIRANO Via G. Garibaldi 3– 25050 Passirano (Bs)' 030 6546075 – Fax 030 6548371C.F. 98093190175 e-mail: [email protected] - [email protected] - [email protected] www.ic-passiranopaderno.it/wp8/ PIANO TRIENNALE DELL’OFFERTA FORMATIVA 2016-2019 Piano Triennale dell’Offerta Formativa 2016-2019 Pag. 1 L’educazione integrale della persona nelle parole di Nelson Mandela “Una buona testa e un buon cuore sono una combinazione formidabile. Ma quando ci aggiungi una lingua e una penna colta allora hai davvero qualcosa di speciale”. Piano Triennale dell’Offerta Formativa 2016-2019 Pag. 2 INDICE 1. Le parole-chiave dell’autonomia Pag. 4 2. Autonomia e organizzazione scolastica Pag. 4 3. Piano dell’Offerta Formativa Pag. 4 4. Le competenze chiave per la cittadinanza attiva Pag. 6 5. Indicazioni nazionali 2012: linee guida Pag. 7 6. Decalogo d’Istituto Pag. 8 7. Aspetti didattico-organizzativi · Programmazione · Tempo scuola · Tabella oraria delle discipline (primaria) · Tabella oraria delle discipline (secondaria) · Orario scolastico dei plessi · Scuole primarie · Scuole secondarie di primo grado 8.Progetti d’Istituto · Inclusione e prevenzione; Istruzione Domiciliare · Bussola Life Skills Training · Accoglienza ed integrazione · Continuità · Orientamento · Orientamento alunni con disabilità · Territorio · Musica · Motorio e sportivo · Visite didattiche e viaggi d’istruzione 9. Attività dell’Istituto · Informatica e nuove tecnologie · Animazione alla lettura · Educazione stradale e primo soccorso · Sicurezza 10. Comunicazioni scuola-famiglia Pag. 9 Pag. 9 Pag. 9 Pag. 10 Pag. 10 Pag. 11 Pag. 11 Pag. 12 11. Tabelle criteri di valutazione · Giudizio intermedio e finale: scuola primaria · Valutazione degli apprendimenti: scuola primaria · Valutazione degli apprendimenti: scuola secondaria · Misurazione delle singole prove: primaria/ scuola secondaria · Valutazione del comportamento: primaria/ scuola secondaria 12. Allegati · All. A Piano annuale per l’inclusività · All. B Patto educativo di corresponsabilità · All. C Piano di miglioramento · All. D Organico del potenziamento: fabbisogno dei posti per il potenziamento dell’offerta formativa · All. E Fabbisogno dei posti comuni e di sostegno · All. F Fabbisogno dei posti del personale amm.vo, tecnico, ausiliario · All. G Fabbisogno di infrastrutture e attrezzature materiali · All. H Curricoli di Istituto Pag. 22 Pag. 22 Pag. 23 Pag. 24 Pag. 24 Pag. 25 Piano Triennale dell’Offerta Formativa 2016-2019 Pag. 13 Pag. 13 Pag. 14 Pag. 15 Pag. 15 Pag. 15 Pag. 16 Pag. 16 Pag. 17 Pag. 19 Pag. 19 Pag. 19 Pag. 19 Pag. 20 Pag. 20 Pag. 20 Pag. 21 Pag. 21 Pag. 21 Pag. 26 Pag. 26 Pag. 38 Pag. 40 Pag. 55 Pag. 59 Pag. 62 Pag. 65 Pag. 65 Pag. 3 1. LE PAROLE CHIAVE DELL’AUTONOMIA Ø Al servizio del cittadino Le istituzioni scolastiche sono autonomie funzionali alla definizione e alla realizzazione dell’offerta formativa. A tal fine interagiscono tra loro e con le comunità locali promuovendo il raccordo e la sintesi tra le esigenze e le potenzialità individuali e gli obiettivi nazionali del sistema di istruzione. Ø Per la qualità dell’istruzione L’autonomia delle istituzioni scolastiche si sostanzia nella progettazione e nella realizzazione di interventi di educazione, formazione e istruzione mirati allo sviluppo della persona umana, adeguati ai diversi contesti, alla domanda delle famiglie e alle caratteristiche specifiche dei soggetti coinvolti, al fine di garantire loro il successo formativo e di migliorare l’efficacia del processo di insegnamento e di apprendimento. 2. AUTONOMIA E ORGANIZZAZIONE SCOLASTICA Le istituzioni scolastiche, singolarmente o tra loro associate, esercitano l’autonomia di ricerca, sperimentazione e sviluppo, curando tra l’altro: la progettazione formativa e la ricerca valutativa; la formazione e l’aggiornamento culturale e professionale del personale scolastico; l’innovazione metodologica e disciplinare; la ricerca didattica sulle diverse valenze delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione e sulla loro integrazione nei processi formativi; la documentazione educativa e la sua diffusione all’interno della scuola; gli scambi di informazioni, esperienze e materiali didattici; l’integrazione fra le diverse articolazioni del sistema scolastico e fra i diversi sistemi formativi, ivi compresa la formazione professionale. 3. PIANO TRIENNALE DELL’OFFERTA FORMATIVA Ø Piano triennale dell’offerta formativa: le novità Il Piano Triennale dell’Offerta Formativa (P.T.O.F.) di cui al DPR 275/99 e alla L.107/2015, che ha tracciato le nuove linee per l’elaborazione del piano di durata triennale, sarà rivedibile annualmente entro il mese di ottobre di ciascun anno scolastico. L’art.3 del DPR n.275 del 1999 è stato difatti novellato dal comma 14 della legge succitata che ne ha cambiato anche le modalità di elaborazione: l’intera progettazione del piano è quindi consegnata nelle mani del Collegio Docenti, mentre gli atti di indirizzo definiti dal Dirigente Scolastico costituiscono la base da cui partire per l’ elaborazione del P.T.O.F. Il Collegio Docenti provvede, dunque, alla elaborazione del documento fondamentale dell’istituzione scolastica in ordine a obiettivi, attività, organizzazione, progettazione e finalità della comunità educativa nel suo insieme, mentre l’approvazione del P.T.O.F. spetta poi al Consiglio d’Istituto. Piano Triennale dell’Offerta Formativa 2016-2019 Pag. 4 Ø Finalità del P.T.O.F. Il Piano Triennale dell’Offerta Formativa è coerente con gli obiettivi generali ed educativi dei diversi tipi e indirizzi di studi e riflette le esigenze del contesto culturale, sociale ed economico del territorio. Tiene conto delle proposte e dei pareri formulati dagli organismi e dalle associazioni anche di fatto dei genitori. Il P.T.O.F. rappresenta la carta d’identità della scuola: in esso vengono illustrate le linee distintive dell’istituto, l’ispirazione culturale-pedagogica che lo muove, la progettazione curricolare, extracurricolare, didattica ed organizzativa delle sue attività. L’autonomia delle scuole si esprime nel P.T.O.F. attraverso la descrizione: delle discipline e delle attività liberamente scelte della quota di curricolo loro riservata; delle possibilità di opzione offerte agli studenti e alle famiglie; delle discipline e attività aggiuntive nella quota facoltativa del curricolo; delle azioni di continuità, orientamento, sostegno e recupero corrispondenti alle esigenze degli alunni concretamente rilevate; dell’articolazione modulare del monte ore annuale di ciascuna disciplina e attività dell’articolazione modulare di gruppi di alunni provenienti dalla stessa o da diverse classi; delle modalità e dei criteri per la valutazione degli alunni; dell’organizzazione adottata per la realizzazione degli obiettivi generali e specifici dell’azione didattica; dei progetti di ricerca e sperimentazione. Ø Chi è il protagonista? Lo studente è posto “al centro dell’azione educativa in tutti i suoi aspetti: cognitivi, affettivi, relazionali, corporei, estetici, etici, spirituali, religiosi”. In questa prospettiva i docenti dovranno “pensare e realizzare i loro progetti educativi e didattici non per individui astratti, ma per persone che vivono qui e ora, che sollevano precise domande esistenziali, che vanno alla ricerca di orizzonti di significato” (Indicazioni Nazionali 2012, p.5). Ø Quale scuola? Una scuola accogliente È compito della scuola promuovere relazioni significative favorendo la formazione della classe quale gruppo coeso e solidale. La relazione educativo-didattica di insegnamento-apprendimento è ispirata alla dialettica dei punti di vista, all’ascolto dell’altro, alla sensibilità per la pluralità delle vicende personali. La scuola si deve costruire come luogo accogliente coinvolgendo in questo compito gli studenti stessi. Sono, infatti, importanti le condizioni che favoriscono lo “star bene a scuola”, se e nella misura in cui tengono conto degli aspetti cognitivi, delle istanze affettive ed emotive, sostenendo in tal modo la motivazione ad apprendere, suscitando il desiderio di conoscere, e coinvolgendo attivamente tutti e ciascuno a partecipare responsabilmente e consapevolmente a progetti educativi condivisi. Ø Obiettivi prioritari per la scuola (Indicazioni Nazionali 2012, p.7) Insegnare a ricomporre i grandi oggetti della conoscenza –l’universo, il pianeta, la natura, la vita, l’umanità, la società, il corpo, la mente, la storia- in una prospettiva complessa, volta cioè a superare la frammentazione delle discipline, e a integrarle in nuovi quadri d’insieme. Promuovere i saperi propri di un nuovo umanesimo: la capacità di cogliere gli aspetti essenziali dei problemi; la capacità di comprendere le implicazioni, per la condizione umana, degli inediti sviluppi delle scienze e delle tecnologie; la capacità di valutare i limiti e le possibilità delle conoscenze; la capacità di vivere e di agire in un mondo in continuo cambiamento. Diffondere la consapevolezza che i grandi problemi dell’attuale condizione umana (il degrado ambientale, il caos climatico, le crisi energetiche, la distribuzione ineguale delle risorse, la salute e la malattia, l’incontro e il confronto di culture e religioni, i dilemmi bioetici, la ricerca di una nuova Piano Triennale dell’Offerta Formativa 2016-2019 Pag. 5 qualità della vita) possono essere affrontati e risolti attraverso una stretta collaborazione non solo fra le nazioni, ma anche fra le discipline e fra le culture. Ø Obiettivi generali Per gli obiettivi di apprendimento di ciascuna disciplina si rimanda alle Indicazioni nazionali per il curricolo del 2012, reperibili sul sito del nostro Istituto. Ø Curricoli d’Istituto I Curricoli d’Istituto (di cui all’allegato A), invece, costituiscono il documento imprescindibile per mezzo del quale ogni istituzione scolastica in regime di autonomia delinea il quadro degli obiettivi di apprendimento da conseguire al termine di un dato anno scolastico, o di un determinato periodo didattico, unitamente ai nuclei fondanti e ai contenuti di ciascun ambito disciplinare. Il nostro Istituto Comprensivo ha revisionato e mantiene aggiornati i curricoli sia mediante l’auto-formazione dei singoli docenti, sia attraverso le proposte che ogni anno la commissione P.T.O.F. elabora e sottopone all’attenzione degli Organi Collegiali. Il “cantiere” P.T.O.F., insomma, è sempre aperto e sensibile alle varie sollecitazioni che provengono dalla società tutta, a maggior ragione quando il sistema d’istruzione introduce notevoli novità in termini di organizzazione didattica, valutazione, metodologie e progettazione disciplinare. Un altro tema emergente è quello riferito alla didattica per competenze: l'Istituto Comprensivo di Passirano ha concluso nell’anno scolastico 2014-2015 la stesura del curricolo per competenze in senso verticale avviata dal 2012; ha inoltre previsto nel piano di miglioramento triennale la formazione specifica per insegnanti sul tema della valutazione per competenze mediante compiti autentici. 4. LE COMPETENZE CHIAVE PER LA CITTADINANZA ATTIVA Le otto competenze-chiave raccomandate dal Parlamento e dal Consiglio Europeo, dalle quali discendono il Profilo e i Traguardi di competenza che il nostro sistema d’istruzione deve perseguire sono: 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. Comunicazione nella madrelingua; Comunicazione nelle lingue straniere; Competenza matematica e competenze di base in scienza e tecnologia; Competenza digitale; Imparare ad imparare; Competenze sociali e civiche; Spirito di iniziativa e imprenditorialità; Consapevolezza ed espressione culturale. Le “competenze-chiave sono quelle di cui tutti hanno bisogno per la realizzazione e lo sviluppo personali, la cittadinanza attiva, l’inclusione sociale e l’occupazione”. Devono essere acquisite al termine del periodo obbligatorio di istruzione o di formazione e servire come base al proseguimento dell’apprendimento nel quadro dell’educazione e della formazione permanente. Si riferiscono, dunque, a tre aspetti fondamentali della vita di ciascuna persona: 1. la realizzazione e la crescita personale (valore culturale); 2. la cittadinanza attiva e l’integrazione (valore sociale); 3. la capacità di inserimento professionale (valore umano). Piano Triennale dell’Offerta Formativa 2016-2019 Pag. 6 Ø Certificazione delle competenze Il Curricolo d’Istituto è finalizzato alla maturazione delle competenze attese, onde evitare un cambiamento solo di facciata dell’agire educativo-didattico. In questo senso il documento ministeriale (Indicazioni Nazionali 2012, p.14) è accorto nell’ipotizzare un percorso di sperimentazione e formazione per i docenti, nonché prescrittivo nell’indicare il valore della posta in gioco: “La scuola finalizza – si legge nel testo – il curricolo alla maturazione delle competenze previste nel profilo dello studente al termine del primo ciclo, fondamentali per la crescita personale e per la partecipazione sociale, e che saranno oggetto di certificazione. Sulla base dei traguardi fissati a livello nazionale, spetta all’autonomia delle comunità professionali progettare percorsi per la promozione, la rilevazione e la valutazione delle competenze […]. Solo a seguito di una regolare osservazione, documentazione e valutazione delle competenze – rammentano le Indicazioni 2012 – è possibile la loro certificazione, al termine della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado, attraverso i modelli” che sono stati adottati, dopo una prima fase di sperimentazione, peraltro non ancora conclusa, a livello nazionale. 5. INDICAZIONI NAZIONALI 2012: linee guida Ø Dalle Indicazioni al curricolo Le Indicazioni Nazionali per il curricolo del 2012 costituiscono una sorta di metaforica mappa, con i suoi punti cardinali indicanti la rotta da seguire: obiettivi, contenuti disciplinari, traguardi di competenze. In questa “mappa” ricca di opportunità spetta tuttavia alla progettualità dei docenti indicare l’itinerario di viaggio che si intende seguire predisponendo strumenti e sussidi, spazi e tempi, metodologie e organizzazione didattica, calibrati da un lato sull’alunno e sul contesto di esperienza pur sempre inscritto entro una comunità e un territorio di provenienza e, dall’altro, sul linguaggio e sui contenuti tipici di ogni sapere disciplinare. Ø Un viaggio all’insegna dell’unitarietà Altra raccomandazione delle Indicazioni Nazionali, rispetto alla quale il nostro Istituto può e deve sviluppare una rinnovata sensibilità, concerne l’interdisciplinarità dell’insegnamento/apprendimento: infatti, benché “le discipline così come noi le conosciamo, siano state storicamente separate l’una dall’altra da confini convenzionali”, questi “non hanno alcun riscontro con l’unitarietà tipica dei processi di apprendimento”. Non solo, ma oggi “le stesse fondamenta delle discipline sono caratterizzate da un’intrinseca complessità e da vaste aree di connessione che rendono improponibili rigide separazioni”. Ø Continuità e orientamento La scuola dell’infanzia, la scuola primaria e secondaria di primo grado (quest’ultime costituenti il primo ciclo d’istruzione) richiedono la progettazione di un curricolo verticale, favorito peraltro dall’istituzione, da qualche anno a questa parte, degli istituti comprensivi. In modo particolare, per quanto di nostra competenza, il Progetto Continuità e Orientamento va nella direzione auspicata dalle ultime novità legislative. Per queste ed altre ragioni è auspicabile la comunicazione e la collaborazione reciproca, nel rispetto dei ruoli, di tutti gli attori, famiglie comprese, perché prendano parte, ciascuno col proprio apporto e prezioso contributo, alla progettazione e alla realizzazione del progetto formativo. Ø Verifiche e valutazioni Il processo di verifica/valutazione si può in sintesi delineare nei seguenti termini: una valutazione iniziale con funzione diagnostica volta a individuare conoscenze e competenze pregresse negli allievi, in modo tale da predisporre adeguate proposte didattiche calibrate sugli alunni; in secondo luogo, una valutazione in itinere, cioè intermedia, mediante la quale, durante il nostro metaforico viaggio, si possa riorientare sempre la rotta in relazione al progresso degli allievi, ai loro punti di forza e debolezza, al contesto e alle opportune sollecitazioni in esso rintracciabili; infine, una valutazione finale, al termine di un percorso didattico, di Piano Triennale dell’Offerta Formativa 2016-2019 Pag. 7 un’esperienza, ovvero di un periodo scolastico, che assume comunque un preminente significato formativo ed, anche, inutile nasconderselo, sommativo. Ø INvalSI (Istituto Nazionale per la valutazione del Sistema d’Istruzione) L’INvalSI è impegnato nel monitoraggio della qualità del sistema di istruzione del nostro Paese. A tal fine vengono somministrate prove di italiano e matematica per le classi 2^ e 5^ della scuola primaria, e per le classi 3^ della secondaria di primo grado. Anche gli esiti delle prove INvalSi, insieme ad altri indicatori, possono costituire un riferimento utile non soltanto alla valutazione esterna, ma anche per l’autovalutazione interna della qualità del sistema scolastico, consentendo in tal modo di migliorare la progettazione educativo-didattica. Ø Registro elettronico Il nostro Istituto, in linea con le disposizioni del MIUR, ha adottato, dopo una prima fase di sperimentazione, il registro elettronico, uno strumento col quale anche la valutazione e le comunicazioni scuola-famiglia saranno rese più fruibili all’utenza. Ø Patto di corresponsabilità e Regolamento di Istituto Oggi le istituzioni, in primo luogo la scuola, sono consapevoli di quanto sia importante coinvolgere tutti coloro che intervengono a vario titolo nell’educazione dei ragazzi, al fine di suscitare la motivazione, di sollecitare la condivisione delle regole pattuite, e di assumere atteggiamenti coerenti e scelte responsabili, evitando il più possibile fratture e discrepanze tra quel che risulta essere il modello educativo familiare da un lato, e scolastico dall’altro. In questo senso l’Istituto è impegnato nel coinvolgimento dei genitori in sede di costruzione e condivisione di un patto formativo, nel rispetto dei ruoli e dei compiti di ciascuna agenzia educativa, e ad opera degli organi collegiali preposti. Il Patto di corresponsabilità (in allegato B) ed il Regolamento d’Istituto reperibile on-line sul sito dell’Istituto, costituiscono riferimenti imprescindibili e ineludibili per il successo formativo degli alunni, e sono in ogni caso documenti aperti e revisionabili in ragione delle sollecitazioni provenienti dal MIUR, o dai docenti medesimi, ovvero dalle famiglie. 6. DECALOGO D’ISTITUTO Ø La nostra scuola si impegna ad essere Ø Ø DI TUTTI: finalizzata a consentire a tutti gli alunni una crescita personale e culturale. DI CIASCUNO: intesa a valorizzare l’unicità e l’irripetibilità di ciascuno, attenta a promuovere il rispetto e la valorizzazione delle diversità individuali, sociali e culturali per evitare ogni forma di emarginazione e discriminazione. Ø FORMATIVA DELL’UOMO E DEL CITTADINO: attenta a guidare lo sviluppo della personalità in tutte i suoi aspetti, promuovendo la consapevolezza dei diritti e dei doveri di ciascuno. Ø INCLUSIVA: impegnata a valorizzare le conoscenze, le competenze e le esperienze pregresse degli alunni. Ø APERTA AL TERRITORIO: disponibile a promuovere e concordare, nel rispetto di ruoli e funzioni, una proficua collaborazione con le famiglie e con le realtà territoriali. Ø PROGETTUALE: attenta ai bisogni formativi degli allievi e alle istanze poste dai vari ambiti disciplinari in cui si articola il sapere, il saper fare e il saper essere. Ø SISTEMICA: intendendo le discipline quale insieme coerente e unitario del sapere codificato, il quale richiede metodologie di insegnamento adeguate e calibrate sui processi di apprendimento e sugli stili cognitivi degli alunni così come essi emergono lungo il loro itinerario di crescita. Ø SCIENTIFICA: che richiede ai docenti una specifica capacità professionale ed un’approfondita preparazione culturale e didattica. Ø ORIENTATIVA: mirante a porre ogni alunno nella condizione di operare scelte realistiche in ordine ad un progetto di vita personale (scuola secondaria di I grado). Ø INTERCULTURALE: tesa a favorire un’idea di cittadinanza che comprenda la dimensione interculturale, cioè che abbia come obiettivi l’apertura, l’uguaglianza e la coesione sociale. Piano Triennale dell’Offerta Formativa 2016-2019 Pag. 8 Ø La progettazione educativa e didattica: finalità Promuovere lo sviluppo dell’identità personale e dell’autonomia. Educare al rispetto delle regole della convivenza civile. Educare alla cooperazione e alla solidarietà. Educare alla sensibilità ecologica. Saper apprezzare la cultura nelle sue varie dimensioni e manifestazioni. Saper ascoltare gli altri. Saper comunicare utilizzando linguaggi verbali e non verbali. Promuovere la capacità di formulare giudizi autonomi e personali. Promuovere lo sviluppo di un progetto di vita personale realistico e gratificante, fondato su una verificata conoscenza di sé e dell’ambiente. 7. ASPETTI DIDATTICO-ORGANIZZATIVI Programmazione Nella scuola primaria la programmazione annuale delle singole discipline è concordata collegialmente a inizio d’anno, condivisa nella progettazione di modulo a cadenza settimanale, e verificata periodicamente negli incontri di dipartimento disciplinare. Nella scuola secondaria di I grado la programmazione annuale è sia individuale dei singoli docenti (programmazione annuale disciplinare), sia condivisa nei Consigli di Classe (programmazione annuale del Consiglio di Classe). Periodicamente si tengono riunioni per area disciplinare in cui gli insegnanti dei plessi si confrontano e si coordinano. Tempo scuola Nella scuola primaria l’orario settimanale prevede: 30 ore articolate su 5 mattine e 5 pomeriggi Una volta formate le classi la scelta sarà vincolante per l’intero corso scolastico. Tale modello sarà attuato compatibilmente con le risorse di docenti assegnate dal Ministero. Nella scuola primaria le 30 ore sono costituite da attività curricolari e di approfondimento, alle quali si aggiungono fino a 10 ore settimanali di tempo mensa per gli alunni i cui genitori ne facciano richiesta. Nella scuola secondaria l’orario settimanale prevede due opzioni: tempo scuola di 30 ore curricolari di cui la 30a ora dedicata ad approfondimenti di materie letterarie. tempo scuola di 36 ore curricolari, comprensive del tempo (2 ore) dedicato alla mensa per coloro che ne faranno richiesta (al servizio mensa, attivo nell’adiacente scuola primaria, si accede tramite iscrizione presso il Comune), con attività di approfondimento/recupero nell’area linguistico-matematica. Gli alunni frequenteranno quindi due lezioni pomeridiane con metodologia e didattica laboratoriale nelle quali si svilupperanno e consolideranno i contenuti delle discipline con l’ausilio delle apparecchiature informatiche, del laboratorio scientifico e del laboratorio teatrale. Piano Triennale dell’Offerta Formativa 2016-2019 Pag. 9 Tabella oraria delle discipline: organizzazione oraria delle singole discipline nella scuola primaria organizzata a 30 ore DISCIPLINE ITALIANO LINGUA INGLESE STORIA GEOGRAFIA MATEMATICA SCIENZE E TECNOLOGIA MUSICA ARTE E IMMAGINE ED. FISICA IRC/ATTIVITÀ ALTERNATIVA CLASSI I 8 1 2 2 7 2 2 2 2 2 30 ORE SETTIMANALI CLASSI II CLASSI III-V 7 7 2 3 2 2 2 2 7 6 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 Tabella oraria delle discipline: organizzazione oraria delle singole discipline nella scuola secondaria di primo grado DISCIPLINE 30 ORE SETTIMANALI 36 ORE SETTIMANALI* ITALIANO 6 6+2 INGLESE (1° LINGUA COMUNITARIA) 3 3 FRANCESE (2° LINGUA COMUNITARIA) 2 2 STORIA-CITTADINANZA E COSTITUZIONE* 3 3 GEOGRAFIA 1 1 MATEMATICA 4 4+2 SCIENZE 2 2 TECNOLOGIA 2 2 MUSICA* 2 2 ARTE E IMMAGINE 2 2 ED. FISICA 2 2 INS. REL. CATTOLICA/ATTIVITA’ ALTERNATIVA 1 1 *Cittadinanza e Costituzione pertiene all’area storica, mentre dal punto di vista dell’educazione alla convivenza civile, viene da sempre curata da tutti i docenti nell’ambito della propria disciplina. *La scuola Secondaria di primo grado di Passirano prevede anche l’INDIRIZZO MUSICALE (il cui regolamento si può consultare on line all’interno del Regolamento dell’istituto): pertanto, all’orario settimanale di 30 ore va aggiunto un tempo supplementare così articolato: 40 minuti di lezione individuale con lo strumento prescelto e concordato con il docente 1 ora di musica d’insieme di gruppo Piano Triennale dell’Offerta Formativa 2016-2019 Pag. 10 Orario scolastico dei plessi: SCUOLE PRIMARIE SCUOLA PRIMARIA DI PASSIRANO Via Rodari, 33 Tel. 030 654002 Fax. 030 654002 e-mail: [email protected] [email protected] La Scuola Primaria di Passirano è funzionante dal lunedì al venerdì con i seguenti orari: antimeridiano dalle ore 8,15 alle ore 12,15 pomeridiano: dalle ore 13,45 alle ore 15,45 L’orario settimanale prevede: 30 ore curricolari con servizio mensa facoltativo SCUOLA PRIMARIA DI CAMIGNONE Via Chiesa, 46 Tel. 030 653521 Fax. 030 653521 e-mail :[email protected] [email protected] La Scuola Primaria di Camignone è funzionante dal lunedì al venerdì con i seguenti orari: antimeridiano dalle ore 8,15 alle ore 12,15 pomeridiano: dalle ore 13,45 alle ore 15,45 L’orario settimanale prevede: 30 ore curricolari con servizio mensa facoltativo SCUOLA PRIMARIA DI MONTEROTONDO Via Cadorna,46 Tel. 030 653129 Fax. 030 653129 e-mail: [email protected] La Scuola Primaria di Monterotondo è funzionante dal lunedì al venerdì con i seguenti orari: antimeridiano dalle ore 8,15 alle ore 12,15 pomeridiano: dalle ore 13,45 alle ore 15,45. L’orario settimanale prevede: 30 ore curricolari con servizio mensa facoltativo SCUOLA PRIMARIA DI PADERNO Viale Europa Tel. 030 657133 Fax. 030 657133 e-mail :[email protected] [email protected] La Scuola Primaria di Paderno è funzionante dal lunedì al venerdì, con i seguenti orari: antimeridiano dalle ore 8,15 alle ore 12,15 pomeridiano: dalle ore 13,45 alle ore 15,45. L’orario settimanale prevede: 30 ore curricolari con servizio mensa facoltativo Piano Triennale dell’Offerta Formativa 2016-2019 Pag. 11 SCUOLE SECONDARIE SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO DI PASSIRANO P.zza Europa, 18. Tel. E Fax. 030/6854158 e-mail : [email protected] La Scuola Secondaria di primo grado di Passirano è funzionante sull’intera settimana, dal lunedì al sabato, con i seguenti orari: antimeridiano, dalle ore 8,15 alle ore 13,15 pomeridiano, dalle ore 14,15 alle ore 16,15. L’orario settimanale prevede: 30 ore curricolari antimeridiane o, per gli alunni iscritti al tempo scuola di 36 ore, 2 pomeriggi settimanali con eventuale servizio mensa. Per gli iscritti all’indirizzo musicale, 1 o 2 pomeriggi settimanali per le lezioni di strumento, di musica d’insieme e orchestra, con eventuale servizio mensa. SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO DI PADERNO Via Mazzini, 33. Tel. 030 657393 Fax. 030 6857071 e-mail: [email protected] La Scuola Secondaria di Paderno è funzionante sull’intera settimana, dal lunedì al sabato, con i seguenti orari: antimeridiano, dalle ore 8,15 alle 13,15 pomeridiano, due pomeriggi (lunedì o mercoledì o venerdì) dalle ore 14,15alle ore 16,15 (solo per chi sceglie il tempo prolungato di 36 ore). CORSO AD INDIRIZZO MUSICALE: SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO PASSIRANO Nella scuola secondaria di Primo grado di Passirano è attivo un Indirizzo musicale, articolato in quattro classi di strumento: flauto traverso, chitarra, pianoforte e percussioni. E’ strutturato in lezioni individuali di strumento e lezioni di musica d’insieme (in piccolo gruppo e in orchestra). La scuola fornisce in comodato d’uso flauti, chitarre e percussioni. Per gli studenti della classe di pianoforte viene messo a disposizione un pianoforte per lo studio a scuola da usare in orari stabiliti. L’accesso all’indirizzo musicale è regolato da un esame attitudinale (vedasi Regolamento d’Istituto). Non è possibile cambiare indirizzo nel corso del triennio. Durante l’anno si svolgono saggi e concerti con la partecipazione di tutti i ragazzi del corso. La programmazione didattica delle classi di strumento è in linea con i programmi di accesso al liceo musicale. Piano Triennale dell’Offerta Formativa 2016-2019 Pag. 12 8. PROGETTI D’ISTITUTO Nell’Istituto sono attuati vari progetti, individuati tenendo conto delle linee guida educative della scuola, contenute nel P.T.O.F., e dei bisogni rilevati nel contesto sociale. In relazione all’area progetti si è operata una rivisitazione e razionalizzazione degli stessi alla luce dell’evoluzione e rilevanza che hanno avuto negli ultimi anni, e tenendo conto delle risorse disponibili. I progetti che caratterizzano l’offerta formativa dell’I.C. di Passirano sono: PROGETTO INCLUSIVITA’ E PREVENZIONE Ogni alunno è portatore di una propria identità e cultura, di esperienze affettive, emotive e cognitive, ha delle caratteristiche, degli interessi, degli stili e dei bisogni di apprendimento che gli sono propri. Nella valorizzazione delle differenze l’idea di scuola del nostro Istituto è quella inclusiva, al fine di realizzare appieno il diritto all’apprendimento per tutti gli alunni/studenti in situazione di difficoltà. La Direttiva Ministeriale 27/12/2012 ha esteso il campo di intervento e di responsabilità di tutta la comunità educante all’intera area dei Bisogni Educativi Speciali (BES), comprendente: disabilità, svantaggio sociale e culturale, disturbi specifici di apprendimento, disturbi evolutivi specifici, alunni con difficoltà derivanti dalla non conoscenza della cultura e della lingua italiana perché appartenenti a culture diverse. Gli alunni con Bisogni Educativi Speciali (BES) vivono una situazione particolare che li ostacola nell’apprendimento e, talvolta, nella partecipazione alla vita sociale. Tali difficoltà possono essere globali e pervasive, specifiche, settoriali, gravi, permanenti o transitorie. In questi casi i normali bisogni educativi che tutti gli alunni hanno (bisogno di sviluppare competenze, bisogno di appartenenza, di identità, di valorizzazione, di accettazione) si caratterizzano in modo particolare. Pertanto il bisogno educativo diviene “speciale”. Il nostro Istituto si propone di potenziare la cultura dell’inclusione per rispondere in modo efficace alle necessità di ogni alunno/studente che, con continuità o per determinati periodi, manifesti bisogni educativi speciali. A tal fine intende: creare ambienti accoglienti e di supporto, nei quali la diversità è considerata come valore; organizzare le attività in modo da suscitare l’interesse e favorire l’impegno e l’attiva partecipazione di tutti gli studenti al processo di apprendimento; rispettare i ritmi di apprendimento, valorizzare i diversi stili cognitivi attraverso strategie specifiche, attuare un modello organizzativo e didattico flessibile; promuovere e valorizzare l’interazione e la collaborazione tra scuola, famiglia e servizi territoriali. Gli strumenti privilegiati per attuare l’inclusione sono: P.T.O.F. e Protocollo BES d’Istituto; Profilo Dinamico Funzionale (PDF) e stesura del Piano Educativo Individualizzato (PEI), in cui vengono esplicitati gli interventi educativi e didattici predisposti per ciascun alunno/studente con disabilità; definizione di un percorso individualizzato e personalizzato, e stesura di un Piano Didattico Personalizzato (PDP), elaborato collegialmente dai gruppi docenti (scuola primaria) e dal consiglio di classe (scuola secondaria di 1° grado) che definisce, monitora e documenta le strategie di intervento più idonee e i criteri di valutazione degli apprendimenti, per ciascun alunno/studente che manifesta Bisogni Educativi Speciali diversi dalla disabilità; consulenza pedagogico/didattica di un esperto di BES (da individuare anno per anno); condivisione dei progetti con le famiglie e condivisione del patto educativo; progetti di alfabetizzazione e utilizzo di mediatori per gli alunni con BES non italofoni e le loro famiglie; progetti di continuità educativa fra i tre ordini di scuola con particolare attenzione all’orientamento per gli alunni con BES; stesura del PAI, Piano Annuale per l’Inclusività, per il monitoraggio e la progettazione inclusiva della scuola. istruzione domiciliare di cui alla nota MIUR n.13736 del 22 settembre 2015. Piano Triennale dell’Offerta Formativa 2016-2019 Pag. 13 Al fine di rendere efficaci le buone prassi per l’inclusione, come previsto dalla normativa vigente, è stato costituito il Gruppo di Lavoro per l’Inclusione (GLI) che integra le funzioni del precedente GLH ed estende il proprio lavoro alle problematiche relative a tutti i BES. Al GLI partecipano le risorse specifiche e di coordinamento presenti nella scuola ed un rappresentante dei genitori di alunni con BES, in modo da assicurare all’interno del corpo docente il trasferimento di pratiche inclusive. Inoltre all’interno dell’Istituto si promuove e si sostiene la formazione dei docenti per orientare le pratiche didattiche a un’educazione sempre più inclusiva. Il G.L.I. promuove e sostiene l’adozione di tutti gli interventi integrativi e compensativi necessari al fine di favorire la migliore integrazione possibile dei bambini con Bisogni Educativi Speciali (diversamente abili, disturbi specifici d’apprendimento, altre situazioni di svantaggio). Esso propone e predispone l’acquisto di sussidi, interventi di professionisti esterni a favore dei docenti e delle famiglie direttamente coinvolti nel benessere degli alunni, nonché laboratori per la riduzione delle difficoltà d’apprendimento. Si articola in attività laboratoriali per piccoli gruppi condotto dai docenti di classe, con la supervisione di esperti per ridurre le difficoltà di apprendimento della lettura attraverso percorsi di screening. Il Progetto lettura e prevenzione/riduzione DSA rappresenta lo sforzo dei docenti di riflettere sulle scelte didattiche e di confrontarsi con risultati ed esiti per intraprendere nuove azioni. Le cause sottostanti ai deficit di apprendimento sono generalmente processi cognitivi minimi che nel loro malfunzionamento determinano deficit rilevanti in termini di lettura e studio, di scrittura e di espressione linguistica, di calcolo e di apprendimento di conoscenze e competenze matematiche. Le verifiche periodiche e costanti dei percorsi di lettura, scrittura e numero, pertanto, rappresentano un doppio obiettivo: da una parte riconoscere precocemente le possibili difficoltà e deficit degli alunni, per attenuarne l’impatto negativo, dall’altra affinare l’esperienza didattica nell’ottica di ridurre l’influenza di tali difficoltà/disturbi di apprendimento. Il progetto lettura e DSA inizia nella scuola dell’infanzia, con l’attenzione agli aspetti che, per la letteratura attuale, sono i più significativi per i successivi percorsi di apprendimento: sviluppo delle competenze fonologiche e meta fonologiche, della motricità e della coordinazione fine, del senso del numero, dell’attenzione visuospaziale e della memoria di lavoro. Nella scuola primaria si declina in un’attenzione costruttiva alle variabili che interferiscono con l’apprendimento e nei laboratori di recupero compatibilmente con le risorse disponibili. Negli ultimi anni della scuola primaria e nella secondaria di I° grado si declina nella ricerca delle migliori strategie di compensazione per aggirare gli ostacoli cognitivi determinati dai deficit specifici. PROGETTO BUSSOLA: Un percorso di crescita personale e interpersonale Il progetto “Bussola”, che si prefigge di “orientare” l’alunno nella conoscenza di sé e nella gestione efficace del proprio apprendimento e delle proprie relazioni con il mondo esterno, si traduce concretamente in attività inerenti: La sfera cognitiva e metacognitiva ü attenzione ai processi cognitivi ü ricerca di strategie per renderli più efficaci La sfera emotiva ü alfabetizzazione emotiva ü autocontrollo La sfera relazionale ü acquisizione di abilità sociali ü acquisizione di abilità di cooperazione. Il tutto è finalizzato a creare il benessere di ciascun alunno attraverso il potenziamento delle proprie qualità e la scelta consapevole di percorsi adeguati. Il progetto “Bussola” prevede in tutte le scuole un’attenzione particolare all’accoglienza: ogni anno la scuola viene avviata con alcuni giorni dedicati all’accoglienza degli alunni. Vengono organizzate, in tutte le scuole primarie e secondarie, attività finalizzate alla stimolazione di un positivo clima di disponibilità all’apprendimento. L’accoglienza si concretizza, durante l’anno, in un’attenzione particolare al dialogo con gli alunni. Le attività che andranno a declinare il progetto “Bussola” nelle singole classi verranno presentate ai genitori all’inizio dell’anno scolastico. Piano Triennale dell’Offerta Formativa 2016-2019 Pag. 14 PROGETTO LIFE SKILLS TRAINING (LST) Life Skills Training è un programma di prevenzione all’uso e abuso di sostanze. Si tratta di un progetto regionale avviato nell’a.s. 2011-12, i cui principali obiettivi sono: fornire informazioni corrette ed utili per la prevenzione; procurare agli studenti la motivazione e le abilità necessarie a resistere alla pressione dei coetanei e dei mass media verso l’uso di droghe attraverso un rinforzo delle abilità di vita (le life skills, appunto), come l’assertività, la gestione dell’ansia e della rabbia, il saper prendere decisioni e stendere un progetto di miglioramento personale, il potenziamento delle abilità comunicative e sociali. Queste sono abilità indispensabili per affrontare le sfide tipiche della vita di un adolescente. Il LST Program è stato fin ora strutturato in 30 unità di lavoro da sviluppare nei tre anni di scuola secondaria prevedendo l’utilizzo di manuali per l’implementazione in classe. Il programma viene interamente gestito dagli insegnanti, formati all’utilizzo dell’LST Program e della sua metodologia, per un totale di 20 ore in prima, 14 in seconda, 11 in terza. Gli insegnanti vengono supportati con incontri di formazione e supervisione da operatori dell’equipe Prevenzione del Dipartimento dipendenze dell’ASL di Brescia. Dall’a.s. 2015/16 il progetto è esteso in fase sperimentale anche alla scuola primaria (laddove ci siano insegnanti formati). Le tappe fondamentali di questo percorso passano attraverso l’autoconsapevolezza, la gestione delle emozioni e la capacità di relazionarsi in modo positivo con gli altri. ACCOGLIENZA ED INTEGRAZIONE In questi ultimi anni il nostro territorio è divenuto sede di una società multietnica, in cui culture diverse si trovano a convivere. Nella popolazione scolastica si rileva la presenza di alunni provenienti da circa venti Paesi differenti e prevalentemente da Nord Africa, India e Pakistan, per lo più immigrati di seconda generazione. Il nostro Istituto vuol essere luogo di confronto e scambio culturale, uno spazio di costruzione identitaria di tutti gli alunni, ed in particolare di quelli immigrati, di educazione alla cittadinanza che comprenda la dimensione interculturale e si dia come obiettivi l’apertura, l’uguaglianza e la coesione sociale. Per perseguire tutto ciò è operativa la Commissione Intercultura che, in collaborazione con i docenti, il personale della Segreteria e la Dirigenza, s’impegna per facilitare l’accoglienza, l’inserimento, la prima alfabetizzazione dei neo-arrivati e i rapporti con le loro famiglie. Inoltre coordina l’uso efficace delle risorse del Diritto allo Studio, del Forte Processo Migratorio, dei bandi regionali impegnandole nelle attività dei Laboratori di Prima e Seconda Alfabetizzazione, di Mediazione Culturale/Linguistica e di acquisto di materiale didattico specifico per l’apprendimento della lingua italiana. Infine partecipa ai lavori del Centro Territoriale per l’Intercultura di Chiari insieme a tante altre scuole della zona e collabora costruttivamente con il Gruppo di Lavoro per l’Inclusività dell’Istituto. PROGETTO CONTINUITÀ’ Scuola dell’infanzia/primaria La scuola primaria progetta percorsi di continuità con la scuola dell’infanzia al fine di rendere l’accoglienza dei nuovi bambini più graduale, offrendo a tutti la possibilità di interiorizzare i prerequisiti scolastici e non, adeguati ad affrontare un nuovo tipo di scuola. Il progetto prevede alcuni momenti scanditi nell’arco dell’anno: momenti di accoglienza/conoscenza del nuovo ambiente scolastico da parte dei bambini della scuola dell’infanzia; compilazione di questionari da parte dei genitori per la raccolta di problematiche relative all’ansia nell’affrontare i problemi della nuova scuola; Progetto “d’Insieme” che coinvolge i bambini dell’ultimo anno della scuola dell’Infanzia e delle classi 1^ della primaria. I momenti e le attività vengono programmate e predisposte unitamente dagli insegnanti dei due ordini di scuola; incontri tra docenti dei due ordini di scuola per il passaggio di informazioni relative ai nuovi alunni. Piano Triennale dell’Offerta Formativa 2016-2019 Pag. 15 Scuola secondaria Il Progetto Continuità nella scuola secondaria di primo grado riguarda sia le classi in entrata che quelle in uscita, secondo modalità differenti. Gli alunni di quinta avranno occasioni d’incontro e di esperienze significative presso la scuola secondaria. Per le classi prime, i docenti di classe sono in contatto con gli insegnanti della scuola primaria sia riguardo alla formazione delle classi sia per l’accoglienza che per la conoscenza dei nuovi alunni. Le classi vengono formate in modo che siano omogenee fra loro, ma eterogenee al loro interno quanto a livelli cognitivi, affettivi, socioculturali: si fa presente tuttavia che nella scuola secondaria di Passirano le classi si costituiscono sulla base delle iscrizioni e, per quella ad indirizzo musicale, del superamento delle prove attitudinali. Durante l’anno avvengono altri incontri di verifica tra insegnanti dei due ordini di scuola. Per le classi terze e la Continuità in uscita, si veda il Progetto Orientamento. PROGETTO ORIENTAMENTO (scuola secondaria) “Verso il futuro: scuola e territorio per il successo formativo” Il progetto prevede: PER I DOCENTI CHE SEGUONO IL PROGETTO – percorsi di formazione specifica. PER GLI ALUNNI – un percorso guidato di conoscenza di sé, delle proprie attitudini e dei propri interessi, finalizzato ad una scelta autonoma (ma supportata) del percorso scolastico successivo. PER I GENITORI – attività di confronto per una partecipazione e collaborazione positiva con la scuola in questo delicato momento di scelta. Il progetto si caratterizza, oltre che per un lavoro attento di orientamento, per una valutazione precisa dei risultati. I ragazzi vengono infatti contattati al termine del primo anno della secondaria di II grado e invitati a scuola per sentire la loro esperienza e conoscere l’esito del loro percorso. Dal secondo anno fino al conseguimento del diploma, la scuola, su richiesta degli alunni, si rende disponibile per eventuali riorientamenti e/o momenti di confronto. Un team di psicologi accreditati si occupa da anni di tale ambito, collaborando con numerose scuole secondarie di I° della Franciacorta. Si rende noto che l’adesione a tale progetto in rete di scuole ha consentito al nostro istituto di ottenere risultati decisamente positivi sul piano del successo formativo collocandoci al di sopra della media provinciale e regionale. PROGETTO ORIENTAMENTO ALUNNI CON DISABILITÀ Particolare attenzione viene riservata a questa parte del Progetto Orientamento che vede coinvolti, in varie direzioni e modalità, gli insegnanti di sostegno, gli assistenti per l’autonomia, i referenti dell’integrazione, gli insegnanti di classe, i consigli di classe, la NPI (neuropsichiatra infantile) o l’azienda ospedaliera, gli specialisti e il territorio in varie sue articolazioni (assistenti sociali, commissioni, gruppo di lavoro per l’Orientamento gestito da un team di docenti di ruolo nella scuola secondaria di secondo grado). Si cerca in tal modo di offrire la garanzia di un passaggio il più sereno possibile da un ordine di scuola a quello successivo e consentire di scegliere la scuola più adeguata alle esigenze della persona. Per il passaggio dalla scuola dell’Infanzia alla Primaria e da questa alla Secondaria di primo grado, si attuano incontri preferibilmente nel mese di giugno, in cui avvengono i passaggi di informazione come previsti per le classi e, laddove sia necessario, si predispongono progetti di accompagnamento in collaborazione con gli insegnanti dei due ordini scolastici e con la famiglia Piano Triennale dell’Offerta Formativa 2016-2019 Pag. 16 PROGETTO TERRITORIO SCUOLE SECONDARIE PASSIRANO/PADERNO Nella scuola secondaria di primo grado il Progetto Territorio è finalizzato allo studio ed alla valorizzazione della realtà naturalistica ed ambientale, del contesto socio-economico e della realtà culturale ed artistica locali ed extra locali. Mira alla formazione di una sensibilità particolare negli alunni, affinché possano crescere e diventare adulti consapevoli ed attenti alla realtà in cui vivono. L’obiettivo ultimo è quindi quello di crescere cittadini in grado di rispettare e custodire il patrimonio ambientale, grazie alla conoscenza, ad amare il proprio territorio, riscoprendo nella sua intrinseca bellezza e fragilità le radici di provenienza. Gli alunni sono coinvolti in attività di ricerca ed esplorazione grazie ad indagini sul campo, ad interviste ai cittadini, a visite e incontri con le Amministrazioni e le altre realtà locali, a ricerche ed approfondimenti storici, artistici, geografici e scientifici. Per illustrare il percorso seguito, gli alunni producono cartelloni, opuscoli, quaderni, CD, filmati, illustrazioni, fotografie o altri materiali documentari. Nella scuola secondaria le classi prime studiano il territorio da un punto di vista geografico e naturalistico; in seconda si privilegiano gli aspetti storico-artistici della cultura agraria; in terza l’attenzione è puntata sullo studio degli stili di vita ecosostenibili e del problema dell’inquinamento ambientale, sia locale che globale. La programmazione annuale del Progetto verrà presentata dai docenti ad inizio anno scolastico. SCUOLA PRIMARIA CAMIGNONE Nella scuola primaria di Camignone sono presenti i seguenti progetti: · Informatica a scuola Gli alunni delle classi terza, quarta e quinta, compatibilmente con le risorse disponibili, utilizzando le ore di contemporaneità, vengono divisi in due gruppi. A cadenza settimanale, per un’ora, accedono al laboratorio di informatica per una prima alfabetizzazione multimediale di base (utilizzo del computer, conoscenza di paint, word etc.). Queste attività consentono, oltre che l’acquisizione di conoscenze e competenze informatiche, anche l’elaborazione del giornalino scolastico che bimensilmente viene stampato e distribuito a tutti i bambini del plesso. L’utilizzo dei computer permette ai bambini di svolgere attività didattiche in maniera sicuramente stimolante e di affrontare in forma cooperativa alcuni lavori proposti. · Animazione teatrale Tale progetto riguarda in particolare la realizzazione dello spettacolo di fine anno con canti, musiche suonate al flauto, filastrocche, poesie recitate e mimate sul tema della pace, dell’amicizia e della solidarietà. Le attività e le abilità coinvolte consentono di acquisire capacità, conoscenze e competenze tecniche e comunicative, promuovendo anche la creatività. Gli alunni possono così contribuire alla realizzazione di un lavoro comune mettendo a disposizione di tutti le proprie capacità peculiari. I bambini sono motivati a partecipare con notevole impegno alla realizzazione dello spettacolo di fine anno che è sempre molto apprezzato dai genitori. · Giornalino scolastico Le attività legate a tale progetto riguardano la produzione, con programmi di videoscrittura, del bimensile “El triciclo” da parte degli alunni del secondo ciclo. Esso consente di motivare alla scrittura e alla revisione del testo, decentrarsi per assumere il punto di vista dell’altro, cooperare nella realizzazione di un elaborato comune, creare un collegamento con l’ambiente esterno e con le famiglie. Ė un progetto ormai collaudato di cui si verifica puntualmente la validità: si sottolinea a tale proposito che non è tanto il prodotto che interessa agli insegnanti, quanto i processi attivati negli alunni per realizzare quel prodotto. Piano Triennale dell’Offerta Formativa 2016-2019 Pag. 17 · Progetto solidarietà Questo progetto riguarda la produzione di lavoretti da esporre alla bancarella del mercato al fine di raccogliere fondi per l’adozione a distanza. Promuove la consapevolezza dell’esistenza di bambini meno fortunati di noi, e mira a far acquisire conoscenze relative al modo di vivere di questi bambini, mantenendo un collegamento costante con l’Associazione che fa da tramite tra noi e loro. Tale esperienza consente anche di motivare alla solidarietà, decentrarsi per assumere il punto di vista dell’altro, cooperare, creare un collegamento con l’ambiente esterno e con le famiglie. SCUOLA PRIMARIA MONTEROTONDO Nella scuola primaria di Monterotondo sono presenti i seguenti progetti: · Teatro Tutti gli alunni della scuola di Monterotondo sono coinvolti nella realizzazione e nella rappresentazione di uno spettacolo teatrale, in cui ciascuno si mette in gioco nel rispetto dei talenti propri ed altrui. Oltre che rafforzare l'autostima nel relazionarsi tra pari e con il pubblico, si crea un'ulteriore occasione per affinare la sensibilità musicale degli alunni. · Monterotorto Il progetto "Monterotorto", che prevede attività di tipo prevalentemente laboratoriale, con la realizzazione di semenzai, serre e di un orto vero e proprio, avvicina gli alunni al mondo delle piante orticole diffuse nel territorio. Il percorso di tipo operativo trova sviluppo più strettamente didattico in ambito linguistico e matematico-scientifico con la produzione di testi regolativi, la realizzazione di raccolte dati, il calcolo di aree, lo studio del ciclo vitale e delle caratteristiche delle piante. Tale progetto diventa stimolo per la promozione di una corretta alimentazione basata su prodotti locali e stagionali, attraverso percorsi di educazione alimentare proposti dalle insegnanti di scienze. SCUOLA PRIMARIA PADERNO Nella scuola primaria di Paderno sono presenti da diversi anni i seguenti progetti: · Accoglienza:” Insieme amici”. L’obiettivo è quello di predisporre un percorso che promuova nel bambino la percezione di essere accolto e accettato nell’ambiente scolastico e che stimoli il desiderio di farne parte. Le attività legate a tale progetto coinvolgono anche i genitori e si sviluppano nel corso del primo e secondo quadrimestre (inizio e fine anno scolastico, festa di Natale.) Il lavoro prevede momenti di incontro e socializzazione tra bambini e adulti, allestimento degli spazi utilizzati e preparazione di canti, poesie, giochi e bancarelle con lavoretti prodotti dagli stessi bambini. · “Ambientando”. Si prefigge l’educazione al rispetto dell’ambiente attraverso modalità di comportamenti corretti e responsabili. La giornata “Puliamo il mondo” si svolge a settembre e prevede l’uscita con i bambini per la pulizia di alcune zone del paese. L’iniziativa “Frutta nella scuola” prevede il consumo, almeno due volte a settimana , di frutta e verdura come merenda, per promuovere una corretta abitudine alimentare. · “Pace e solidarietà”. Il fine è quello di sensibilizzare gli alunni ad aiutare le persone in difficoltà, attraverso la raccolta di fondi derivati dalla vendita di manufatti realizzati a scuola. Il progetto promuove inoltre lo sviluppo della capacità di entrare in relazione con gli altri e il rispetto del prossimo, favorendo l’accoglienza e l‘inclusione dei bambini stranieri. Durante l’anno scolastico i bambini realizzano, seguiti dagli insegnanti di classe, alcuni prodotti che poi verranno esposti (e quindi venduti) sulle bancarelle allestite dai genitori. Il ricavato delle vendite verrà donato a organizzazioni ed enti che operano nel campo del sociale. I progetti descritti coinvolgono tutte le classi e tutti gli insegnanti. Piano Triennale dell’Offerta Formativa 2016-2019 Pag. 18 SCUOLA PRIMARIA PASSIRANO Nella scuola primaria di Passirano è presente da qualche anno il Progetto Benessere che si svolge lungo tutto l’anno in occasione di feste ed eventi importanti legati al territorio locale e nazionale. Si pone come finalità principe il benessere degli alunni a scuola, lo sviluppo integrale della persona situata in un contesto di esperienze e tradizioni che sollecitano e arricchiscono conoscenze e competenze sia sul piano degli apprendimenti, e sia su quello della maturazione affettiva, emotiva e relazionale all’interno del gruppo dei pari. In particolare, si predispongono attività come i giochi di inizio o fine anno, la ricorrenza del 4 Novembre in collaborazione con il gruppo Alpini di Passirano, Santa Lucia, canti, musiche e recite di Natale, lotteria di Pasqua finalizzata anche alla partecipazione dei genitori al sostegno e alla raccolta di risorse utili per realizzare le varie attività. Nel dettaglio, di anno in anno, in relazione alle risorse disponibili, in sede di incontri collegiali, vengono delineate, progettate e organizzate, anche con la partecipazione e il prezioso contributo dei genitori, le attività principali che caratterizzeranno il Progetto Benessere a scuola nell’anno in corso. PROGETTO MUSICA Nelle scuole primarie dell’Istituto è attivo un progetto di educazione musicale, impostato in un’ottica di continuità del curricolo verticale di musica, dalla scuola primaria alla secondaria e, ancor più nello specifico, al corso ad indirizzo musicale. Attraverso percorsi di canto corale o esperienze strumentali (flauto dolce e strumentario Orff), tutte le classi quinte giungono al passaggio alla scuola secondaria, seppur provenienti da esperienze e scuole diverse, con un bagaglio musicale di base consolidato, comune e omogeneo. PROGETTO MOTORIO E SPORTIVO Viene costituito il Centro Sportivo Scolastico per l’Istituto presieduto dal Dirigente Scolastico, composto dai referenti di educazione fisica di plesso e dal Tutor Sportivo Scolastico. Per gli alunni della scuola primaria La partecipazione al progetto nazionale “sport di classe”. Una giornata dello sport nei vari plessi. Per gli alunni della scuola secondaria La corsa campestre di classe e di plesso. Nel corso dell’anno scolastico vengono organizzati incontri sportivi fra classi parallele. Una mattinata presso il centro sportivo di Rodengo Saiano nella quale gli studenti delle due scuole secondarie si misureranno in alcune discipline dell’atletica leggera. VISITE DIDATTICHE E VIAGGI DI ISTRUZIONE Le scuole effettuano ogni anno uscite didattiche per la conoscenza degli aspetti culturali del territorio italiano. Le visite guidate, più brevi, mirano alla conoscenza di aspetti storici, artistici, scientifici, ecc. del territorio locale, mentre i viaggi di istruzione sono articolati su una o più giornate. Tali viaggi si integrano nel curricolo disciplinare e trasversale dell’Istituto. Piano Triennale dell’Offerta Formativa 2016-2019 Pag. 19 9. ATTIVITÀ DELL’ISTITUTO Oltre ai Progetti, le scuole dell’Istituto mettono in atto diverse attività, sia curricolari che extracurricolari INFORMATICA E NUOVE TECNOLOGIE Tutte le scuole sono provviste di un laboratorio di informatica con potenzialità diverse che viene utilizzato a diversi livelli. Nelle scuole primarie, accanto ad una prima alfabetizzazione che consente agli alunni un utilizzo elementare del computer, si può parlare di applicazione dell’informatica alla didattica mediante l’utilizzo di appositi software. Nella scuola secondaria l’informatica entra trasversalmente in molte discipline, in particolare in Tecnologia. Efficace applicazione trovano anche le nuove tecnologie per il sostegno agli alunni con disabilità, il supporto di quelli con disturbi o difficoltà di apprendimento, nonché per la prima alfabetizzazione degli alunni stranieri. I plessi delle scuole primarie dispongono di una Lavagna Interattiva Multimediale, mentre nelle due scuole secondarie di Passirano e Paderno tutte le classi sono dotate di LIM, consentendo una didattica aggiornata e coinvolgente. Con la partecipazione al progetto PON si intendono implementare gli ambienti digitali potenziando il numero delle LIM mei plessi di scuola primaria di Passirano, Paderno e Camignone. Le metodologie applicate avrebbero una connotazione di tipo digitale con l’inclusione dell’uso delle TIC anche a casa così come suggerito nelle Raccomandazioni europee e dalla più recente normativa (a titolo esemplificativo: PON, L.107/15 “ al fine di sviluppare e di migliorare le competenze digitali degli studenti e di rendere la tecnologia digitale uno strumento di costruzione delle competenze in generale…”, Protocollo d’intesa MIUR- Casio, FMD,A-TONO…). Le tecnologie digitali, moltiplicando la disponibilità e l’accessibilità di contenuti multimediali, favorendo l’interazione, l’inclusione e offrendo strumenti per la costruzione collaborativa del sapere, sono infatti un valido strumento per l’attività; un utilissimo supporto al processo di insegnamento-apprendimento, in cui anche la motivazione degli studenti viene favorita da un ambiente scuola più idoneo alle loro esigenze generazionali. Il docente ridefinirebbe il suo ruolo, più completo e delicato, che lo porterebbe ad essere un facilitatore dell’apprendimento, un co-costruttore del sapere insieme alla classe, attraverso l’individuazione e il rispetto della personalità e delle potenzialità di ciascun allievo; verrebbe quindi sperimentata una didattica che permetta agli alunni di intervenire creativamente sui contenuti proposti, una didattica per competenze. ANIMAZIONE ALLA LETTURA Nella scuola primaria i bambini di tutte le classi accedono periodicamente alla biblioteca comunale, accompagnati dai loro insegnanti, per il prestito libri. Le classi quinte delle scuole primarie di Passirano possono inoltre partecipare, in relazione alle risorse orarie disponibili e alla libera scelta dei docenti, al Torneo di lettura organizzato dal Comprensorio delle biblioteche: una avvincente competizione che porta gli alunni a sfidarsi fra le classi o in gruppi, a colpi di libri letti. La gara prevede la lettura di almeno 50 libri per classe per poter poi partecipare ai quiz e altri giochi in determinate date dell’anno scolastico. Nella scuola secondaria di Passirano gli alunni di tutte le classi accedono alla biblioteca comunale accompagnati dall’insegnante di lettere per il prestito libri. Nella scuola secondaria di Paderno vengono attuati tre progetti in collaborazione con la Biblioteca comunale: le classi prime partecipano al GASP, una gara di lettura; le seconde aderiscono al Progetto “Giovani storie per giovani adulti”, con letture animate; le classi terze seguono l’attività “OPAC e la ricerca a catalogo”, in cui si spiega l’utilità del Catalogo on-line. Piano Triennale dell’Offerta Formativa 2016-2019 Pag. 20 EDUCAZIONE STRADALE E PRIMO SOCCORSO In tutte le classi dell’Istituto vengono organizzate attività di educazione stradale: nelle scuole primarie di Passirano i bambini seguono un percorso dalla 1^ alla 5^ denominato “Patent’è”; nella scuola secondaria di Passirano le classi prime e seconde svolgono attività di educazione stradale all’interno della programmazione curricolare, mentre nelle classi terze vi è l’intervento della polizia locale e di esperti di associazioni in attività legate anche all’educazione alla salute; nella scuola secondaria di Paderno l’educazione stradale viene svolta nelle classi terze dall’insegnante di classe durante le ore di Tecnologia. SICUREZZA In tutte le scuole dell’Istituto vengono proposte attività sul tema della sicurezza e vengono effettuate prove di evacuazione in simulazione di incendio, terremoto o altra calamità, cui periodicamente partecipano anche i Volontari della Protezione Civile, con dimostrazione delle modalità di intervento (spegnimento incendi, unità cinofile, pronto soccorso). A tutti gli alunni in entrata alla scuola secondaria viene consegnato il libretto “Scuola sicura”. I docenti ed i collaboratori scolastici vengono informati sui piani di evacuazione dei singoli plessi e partecipano a corsi di formazione e aggiornamento. 10. COMUNICAZIONI SCUOLA-FAMIGLIA I colloqui fra genitori e insegnanti avvengono secondo le seguenti modalità: nella scuola primaria, colloqui generali di I e II quadrimestre, o in altro orario concordato con i docenti; nella scuola secondaria, negli orari settimanali comunicati all’inizio dell’anno scolastico, su prenotazione; partecipando ai colloqui generali quadrimestrali; gli insegnanti ricevono i genitori nell’arco di due giornate distinte: una dedicata a Italiano, Storia, Geografia, Matematica e Scienze, Inglese, Francese e Sostegno e l’altra a Tecnologia, Arte e immagine, Musica, Scienze motorie e IRC. Piano Triennale dell’Offerta Formativa 2016-2019 Pag. 21 11. TABELLE CRITERI DI VALUTAZIONE GIUDIZIO INTERMEDIO E FINALE: SCUOLA PRIMARIA PARTECIPAZIONE IMPEGNO RELAZIONI INTERPERSONALI RISPETTO DELLE REGOLE DELLA CONVIVENZA INDICATORI DESCRITTORI Manifesta un comportamento sempre corretto riguardo le regole comuni (utilizzo di strutture, di sussidi, di spazi e tempi) e le modalità del dialogo; controlla consapevolmente le proprie emozioni e le manifesta nei modi e nei tempi opportuni. Manifesta un comportamento corretto riguardo le regole comuni (utilizzo di strutture, di sussidi, di spazi e tempi) e le modalità di dialogo; generalmente controlla le proprie emozioni e le manifesta nei modi e nei tempi opportuni. Manifesta un comportamento generalmente corretto riguardo le regole comuni (utilizzo di strutture, di sussidi, di spazi e tempi) e le modalità di dialogo; non sempre controlla le proprie emozioni e le manifesta nei modi e nei tempi opportuni Non sempre assume e/o mantiene un comportamento corretto riguardo le regole comuni (utilizzo di strutture, di sussidi, di spazi e tempi) e le modalità di dialogo; deve essere aiutato a controllare le proprie emozioni e a manifestarle nei modi e nei tempi opportuni. Fatica ad assumere un comportamento corretto riguardo le regole comuni (utilizzo di strutture, di sussidi, di spazi e tempi) e le modalità di dialogo; non controlla le proprie emozioni e/o a non le manifesta nei modi e nei tempi opportuni. Si pone in modo positivo e costruttivo nei confronti di adulti, compagni e del personale scolastico, instaurando rapporti sereni; favorisce il confronto e lo scambio, rispettando le idee e la sensibilità altrui; riconosce e rispetta le differenze dei ruoli. Si pone in modo positivo nei confronti di adulti e compagni, instaurando rapporti sereni; è disponibile al confronto e allo scambio, rispettando le idee; riconosce e rispetta le differenze dei ruoli. Si pone in modo generalmente positivo nei confronti di adulti e compagni, anche se talvolta si mostra selettivo nell’instaurare rapporti; accetta il confronto, ma a volte deve essere richiamato a rispettare le idee e/o la sensibilità altrui. Non sempre si pone in modo positivo nei confronti di adulti e compagni, instaurando rapporti talvolta conflittuali; deve essere aiutato ad accettare il confronto e le idee altrui. Incontra difficoltà nella relazione con gli adulti e/o i compagni: tende ad isolarsi o ad essere isolato o a porsi in modo conflittuale; ricerca l’attenzione degli altri con modalità non adeguate. Si applica nel lavoro e nello studio con costanza e sistematicità rispettando le consegne date e svolgendo con cura e precisione i propri elaborati; propone approfondimenti. Preciso e puntuale nell’organizzazione del materiale didattico. Si applica nel lavoro e nello studio con costanza e sistematicità rispettando le consegne date e svolgendo con cura i propri elaborati. Quasi sempre preciso e puntuale nell’organizzazione del materiale didattico. Generalmente si applica nel lavoro e nello studio, rispettando le consegne date; gli elaborati sono abbastanza curati. Ha sufficiente cura del materiale didattico. Si applica nel lavoro e nello studio in modo discontinuo; non sempre rispetta le consegne date e/o svolge i propri elaborati con la cura richiesta/necessaria. Impreciso e disordinato nella cura del materiale didattico. Si applica nel lavoro e nello studio solo se sollecitato; fatica a rispettare le consegne date e gli elaborati non sono curati. Spesso Impreciso e disordinato nella cura del materiale didattico. Dimostra vivo interesse per le attività di classe, offrendo contributi personali ed avanzando proposte costruttive; evidenzia motivazione e desiderio di apprendere. Ha un ruolo propositivo e trainante all’interno della classe. Dimostra interesse per le attività di classe; interviene in modo appropriato e costruttivo; evidenzia desiderio di apprendere, ma con un ruolo non emergente. Dimostra generalmente interesse per le attività proposte, interviene in modo abbastanza spontaneo e/o costruttivo; manifesta disponibilità ad apprendere. Dimostra un interesse discontinuo o selettivo; non sempre interviene in modo spontaneo; manifesta una motivazione ad apprendere altalenante. Dimostra scarso interesse per le attività; interviene solo se stimolato o in modo non adeguato; manifesta una limitata disponibilità ad apprendere. Piano Triennale dell’Offerta Formativa 2016-2019 Pag. 22 VALUTAZIONE DEGLI APPRENDIMENTI: SCUOLA PRIMARIA INDICATORI CONOSCENZE ABILITA’ COMPETENZE CONOSCENZE ABILITA’ COMPETENZE CONOSCENZE ABILITA’ COMPETENZE CONOSCENZE ABILITA’ COMPETENZE CONOSCENZE ABILITA’ COMPETENZE CONOSCENZE ABILITA’ COMPETENZE DESCRITTORI in riferimento agli obiettivi disciplinari Acquisizione dei contenuti completa e approfondita con capacità di operare collegamenti interdisciplinari. Piena padronanza delle strumentalità di base. Utilizzo sicuro e preciso delle procedure, degli strumenti e dei linguaggi disciplinari. Linguaggio verbale, orale e scritto, chiaro, preciso Esposizione sicura e personalizzata. Organizzazione accurata, efficace e produttiva del proprio lavoro. Acquisizione dei contenuti completa con capacità di operare collegamenti interdisciplinari. Soddisfacente padronanza delle strumentalità di base. Utilizzo sicuro delle procedure, degli strumenti e dei linguaggi disciplinari. Linguaggio verbale, orale e scritto, chiaro .Esposizione personale ed efficace. Autonomia nell’applicazione/utilizzo di dati e concetti in contesti specifici, differenti e nuovi. Organizzazione efficace e produttiva del proprio lavoro. Buon livello di acquisizione dei contenuti con capacità di operare semplici collegamenti interdisciplinari. Buona padronanza delle strumentalità di base. Utilizzo autonomo e corretto delle procedure, degli strumenti e dei linguaggi disciplinari. Linguaggio verbale, orale e scritto, chiaro e appropriato. Esposizione personale adeguata/organica, ma non sempre precisa. Autonomia nell’applicazione/’utilizzo di dati e concetti in diversi contesti. Organizzazione autonoma e generalmente proficua del proprio lavoro. Discreta acquisizione dei contenuti. Sostanziale padronanza delle strumentalità di base. Discreto utilizzo delle procedure, degli strumenti e dei linguaggi disciplinari. Linguaggio verbale, orale e scritto, in modo semplice, ma sostanzialmente chiaro e corretto. Esposizione personale abbastanza adeguata, ma poco approfondita. Autonomia nell’applicazione/utilizzo di dati e concetti in contesti noti. Organizzazione quasi sempre autonoma del proprio lavoro. Acquisizione essenziale dei contenuti minimi con necessità di consolidamento Apprendimento sufficiente delle strumentalità di base. Utilizzo meccanico delle procedure, degli strumenti e dei linguaggi disciplinari Linguaggio verbale, orale e scritto, semplice e abbastanza chiaro, ma non del tutto corretto e/o pertinente. Esposizione personale generica. Parziale autonomia nell’applicazione/utilizzo di dati e concetti. Organizzazione del proprio lavoro non sempre autonoma e adeguata. Acquisizione frammentaria dei contenuti con presenza di molte lacune. Parziale apprendimento delle strumentalità di base. Scarsa autonomia nell’uso delle procedure, degli strumenti e dei linguaggi disciplinari anche a livello meccanico Linguaggio verbale, orale e scritto, non adeguato e/o non sempre pertinente. Esposizione personale confusa/disorganica. Difficoltà nell’applicazione/utilizzo di dati e concetti. Organizzazione inadeguata del proprio lavoro con tendenza alla dispersione e al disordine. Piano Triennale dell’Offerta Formativa 2016-2019 LIVELLO Raggiungimento sicuro, completo e personale degli obiettivi disciplinari Raggiungimento completo e sicuro degli obiettivi disciplinari Raggiungimento completo degli obiettivi disciplinari Raggiungimento complessivo degli obiettivi disciplinari Raggiungimento essenziale degli obiettivi disciplinari Raggiungimento parziale degli obiettivi disciplinari VOTO 10 9 8 7 6 5 Pag. 23 VALUTAZIONE DEGLI APPRENDIMENTI: SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO INDICATORI DESCRITTORI in riferimento agli obiettivi disciplinari Acquisizione dei contenuti completa e approfondita con capacità di operare collegamenti interdisciplinari. LIVELLO VOTO Piena padronanza delle strumentalità di base. Utilizzo sicuro e preciso delle procedure, degli strumenti e dei linguaggi disciplinari. Raggiungimento sicuro, completo e personale degli obiettivi disciplinari 10 Acquisizione dei contenuti completa con capacità di operare collegamenti interdisciplinari. Soddisfacente padronanza delle strumentalità di base. Utilizzo sicuro delle procedure, degli strumenti e dei linguaggi disciplinari. Raggiungimento completo e sicuro degli obiettivi disciplinari 9 CONOSCENZE Buon livello di acquisizione dei contenuti con capacità di operare semplici collegamenti interdisciplinari. ABILITA’ Buona padronanza delle strumentalità di base. Utilizzo corretto delle procedure, degli strumenti e dei linguaggi disciplinari. Raggiungimento completo degli obiettivi disciplinari CONOSCENZE Discreta acquisizione dei contenuti. ABILITA’ Sostanziale padronanza delle strumentalità di base. Discreto utilizzo delle procedure, degli strumenti e dei linguaggi disciplinari. CONOSCENZE ABILITA’ CONOSCENZE ABILITA’ CONOSCENZE ABILITA’ CONOSCENZE ABILITA’ CONOSCENZE ABILITA’ Raggiungimento complessivo degli obiettivi disciplinari Acquisizione essenziale dei contenuti minimi con necessità di consolidamento Apprendimento sufficiente delle strumentalità di base. Utilizzo meccanico delle procedure, degli strumenti e dei linguaggi disciplinari Raggiungimento essenziale degli obiettivi disciplinari Acquisizione frammentaria dei contenuti. Parziale apprendimento delle strumentalità di base. Scarsa autonomia nell’uso delle procedure, degli strumenti e dei linguaggi disciplinari Raggiungimento parziale degli obiettivi disciplinari Mancata acquisizione dei contenuti minimi. Scarso apprendimento delle strumentalità di base. Mancanza di autonomia nell’uso delle procedure, degli strumenti e dei linguaggi specifici Mancato raggiungimento degli obiettivi disciplinari 8 7 6 5 4 MISURAZIONE DELLE SINGOLE PROVE: PRIMARIA- SECONDARIA VOTO 10 9 8 7 6 5 4 (SOLO PER SECONDARIA) Misurazione in % 100-96 95-87 86-78 77-69 68-60 59-45 44-0 Piano Triennale dell’Offerta Formativa 2016-2019 Pag. 24 VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO: PRIMARIA-SECONDARIA Nella scuola primaria la valutazione del comportamento è espressa dai docenti di modulo contitolari della classe mediante un giudizio argomentato secondo i descrittori riportati nella seguente tabella. Nella scuola secondaria di primo grado la valutazione del comportamento è espressa collegialmente dai docenti mediante voto numerico in decimi argomentato secondo i descrittori della seguente tabella VOTO/GIUDIZ IO 10 OTTIMO 9 DISTINTO 8 BUONO 7 DISCRETO 6 SUFFICIENTE 5 INSUFFICIENTE DESCRITTORI È costante nel rispetto del regolamento scolastico. È pienamente disponibile e collaborativo nei confronti di docenti e compagni. È regolare e serio nell’impegno e nello svolgimento delle consegne. Manifesta una partecipazione costruttiva. È rispettoso del regolamento scolastico. È collaborativo e disponibile nei confronti di docenti e compagni. È regolare nell’impegno e nello svolgimento delle consegne. Manifesta una partecipazione costante. È sostanzialmente rispettoso del regolamento scolastico. È generalmente collaborativo nei confronti di docenti e compagni. È abbastanza regolare nell’impegno e nello svolgimento delle consegne. Manifesta una partecipazione complessivamente costante. Non è sempre rispettoso del regolamento scolastico. È poco collaborativo nei confronti di docenti e compagni. È discontinuo nell’impegno e nello svolgimento delle consegne. Manifesta una partecipazione poco costante. È poco rispettoso del regolamento scolastico, dimostrando di avere bisogno di continue sollecitazioni che favoriscano il rispetto delle regole anche con notifiche ufficiali. La collaborazione con docenti e compagni è saltuaria. È molto discontinuo nell’impegno e nello svolgimento delle consegne scolastiche. Manifesta una partecipazione episodica o diversificata sulla base dei propri interessi. È del tutto irrispettoso del regolamento scolastico e attua un sistematico disturbo del regolare svolgimento delle lezioni. (Manifesta ripetuti comportamenti pericolosi con gravi conseguenze per gli altri) Manifesta difficoltà a collaborare con docenti e compagni. L’impegno e lo svolgimento delle consegne scolastiche risultano inadeguati. Evidenzia una partecipazione assai carente. I voti dieci, nove e otto, pur differenziati negli indicatori, sono considerati positivi. I voti sette e, particolarmente, sei denotano comportamenti poco consoni all’ambiente scolastico e, generalmente, sono preceduti da sollecitazioni all’alunno da parte dei docenti o del Dirigente o da notifiche ufficiali (note a casa, sul registro, provvedimenti disciplinari). Il voto cinque, riportato a fine anno scolastico, indica un comportamento estremamente scorretto, per la gravità degli atti contro le regole di convivenza civile. L’alunno deve essere comunque incorso in provvedimento disciplinare con sospensione dalle lezioni e, anche dopo tale provvedimento, aver mantenuto comportamenti scorretti. Il voto cinque costituisce motivo di non ammissione alla classe successiva e all’esame, indipendentemente dai risultati conseguiti nelle singole discipline. Prima di pervenire a tale valutazione si procederà ad una accurata analisi dei singoli casi ed al coinvolgimento della famiglia. Piano Triennale dell’Offerta Formativa 2016-2019 Pag. 25 12. ALLEGATI ALLEGATO A: PIANO ANNUALE PER L’INCLUSIVITA’ PIANO ANNUALE PER L’INCLUSIONE Direttiva M. 27/12/2012 e CM n° 8 del 6/3/2013 Approvato dal Gruppo di Lavoro per l’Inclusione in data _________ Deliberato dal Collegio dei Docenti in data _________ Allegati: Proposta di assegnazione organico di sostegno e altre risorse specifiche (Assistenti ad personam A seguito della Direttiva M. 27/12/2012 e CM n° 8 del 6/3/2013 la nostra scuola ha elaborato per l’Anno Scolastico 2015/16, il “Piano Annuale per l’Inclusività” PREMESSA Nei punti che seguono sono riportate le opzioni programmatiche e le variabili significative che orientano le azioni volte a dare attuazione e migliorare il livello di inclusività dell’istituzione scolastica. 1) LA NOZIONE DI INCLUSIONE La nozione di inclusione, oggetto della nuova normativa d’indirizzo per la programmazione didattica delle scuole, apporta una significativa precisazione rispetto alla precedente nozione di integrazione. Il nostro istituto, peraltro, ha da tempo adottato questo termine e in questa direzione ha già assunto iniziative e prassi, rivelatesi valide, che ci sembra doveroso inserire nella nuova pianificazione. Il concetto di inclusione attribuisce importanza all’operatività che agisce sul contesto, mentre col concetto di integrazione l’azione si focalizza sul singolo soggetto, cui si imputano deficit o limiti di vario genere e a cui si offre un aiuto di carattere didattico e strumentale per il superamento o il mitigamento degli stessi e per essere integrato nel sistema . Si tratta di un cambiamento di prospettiva che impone al sistema “scuola” una nuova impostazione e , quindi, importanti modifiche e messe a punto: esse debbono avvenire nella concretezza e nella prassi ordinaria , quindi dall’interno; il nuovo punto di vista deve essere eletto a linea guida dell’attività educativodidattica quotidiana, ovvero della “normalità” ( non della “straordinarietà”) del funzionamento scolastico. Ne consegue che: l’adozione di questa ottica impone la personalizzazione dei percorsi educativi e di apprendimento per i soggetti individuati come BES, ma anche per tutti gli studenti della scuola. 2) IL BISOGNO EDUCATIVO SPECIALE la direttiva del 27/12/2012 (e la CM 8/2013) hanno introdotto la nozione di BISOGNO EDUCATIVO SPECIALE (BES), aggiungendo ulteriori profili ad es., lo svantaggio socioculturale. Il nostro istituto riconosce la validità delle indicazioni ministeriali in materia e ritiene doveroso procedere alla redazione ed all’applicazione di un piano di inclusività generale da ripresentare annualmente in relazione alla verifica della sua ricaduta e alla modifica dei bisogni presenti; ritiene che, nella programmazione e nell’effettuazione del percorso ,l’indicazione didattica verso la personalizzazione e/o individualizzazione dei percorsi educativi debba rispettare la peculiarità di approccio, metodo /stile e livello di apprendimento afferente a tutti i discenti e, in particolare, ai BES; precisa che, proprio nel rispetto dell’individualità e delle sue caratteristiche, si deve operare nella programmazione e nell’effettuazione del percorso , con piena consapevolezza dello specifico delle diverse categorie di bisogno educativo, ritiene , di conseguenza, di dover far riferimento alle prassi, alle modalità ed agli strumenti che la scuola ha già elaborato, posto in essere e validato nella ricaduta ,in relazione a individuate categorie di BES e, più specificamente a quanto attiene a studenti stranieri, oltre che a studenti DSA e DA. Per quanto concerne gli alunni stranieri, si opera parallelamente nel campo specifico dell’alfabetizzazione e della integrazione interculturale attraverso un’adeguata progettazione. Propone, quindi, che, per quanto attiene allo specifico didattico, si ricorra a: 1) individualizzazione (percorsi differenziati per obiettivi comuni); 2) personalizzazione (percorsi e obiettivi differenziati); 3) strumenti compensativi; Piano Triennale dell’Offerta Formativa 2016-2019 Pag. 26 4) misure dispensative; utilizzati secondo una programmazione personalizzata con riferimento alla normativa nazionale e/o alle direttive del POF. Propone altresì un impiego funzionale delle risorse umane, finanziarie, strumentali e immateriali già disponibili nella scuola o da reperire con richieste esterne ( ministero, enti locali ecc. es. assistenti ad personam, facilitatore linguistico, pedagogista ); ritiene infine necessario operare per abbattere i limiti di accesso al reale diritto allo studio che possono qualificarsi come ostacoli strutturali (v. barriere architettoniche per quanto riguarda i DA ) o funzionali (mancanza della dotazione della strumentazione individuale: libri di testo, ecc., per quanto riguarda lo svantaggio socioeconomico e culturale). 3) LA FORMALIZZAZIONE DEI BES Nella scuola che lavora per l’inclusività è necessario operare con un quadro chiaro delle esigenze da affrontare, dal punto di vista quantitativo e qualitativo. Il processo d’inclusione nella scuola ,inoltre, può avvenire realmente solo quando condiviso da tutto il personale coinvolto . In presenza di studenti con BES, dunque , è necessario , in primo luogo avere conoscenza preventiva delle varie tipologie di BES e delle risorse e delle strategie necessarie per operare. Occorre ,poi ,formalizzare compiti e procedure , in modo che tutti cooperino al raggiungimento di esito positivo. Il riconoscimento formale (con verbalizzazione assolutamente motivata) da parte del consiglio di classe è il primo momento della “storia inclusiva” dell’alunno con BES diverso dalla disabilità o da un DSA o assimilabile (in quanto per questi ultimi la formalizzazione consegue a disposizione di legge: 104/1992 e 170/2010 come integrata ai punti 1.2 e 1.3 della Direttiva Ministeriale del27/12/2012). 4) LA SITUAZIONE ATTUALE A.S.2014/15 al 30 aprile 2015 Il quadro generale della distribuzione degli alunni con BES nella scuola è sintetizzato nella tabella Piano Triennale dell’Offerta Formativa 2016-2019 Pag. 27 Piano Annuale per l’Inclusione Parte I – analisi dei punti di forza e di criticità · · · Rilevazione dei BES presenti: disabilità certificate (Legge 104/92 art. 3, commi 1 e 3) minorati vista minorati udito Psicofisici disturbi evolutivi specifici · DSA · ADHD/DOP · Borderline cognitivo · Altro diagnosi di BES svantaggio (indicare il disagio prevalente) · Socio-economico · Linguistico-culturale · Disagio comportamentale/relazionale · Altro : difficoltà di apprendimento · In attesa di certificazione/diagnosi Totali % su popolazione scolastica N° PEI redatti dai GLHO N° di PDP redatti dai Consigli di classe in presenza di certificazione sanitaria N° di PDP redatti dai Consigli di classe in assenza di certificazione sanitaria Risorse professionali specifiche Insegnanti di sostegno AEC Assistenza educativo culturale Assistenti alla comunicazione mediatori linguistici Funzioni strumentali / coordinamento Referenti di Istituto (disabilità, DSA, BES) Psicopedagogisti e affini esterni/interni Docenti tutor/mentor Piano Triennale dell’Offerta Formativa 2016-2019 n° 20 1 19 45 35 1 / 9 55 6 21 7 17 4 120 13,1 20 39 13 Prevalentemente utilizzate in… Attività individualizzate e di piccolo gruppo Attività laboratoriali integrate (classi aperte, laboratori protetti, ecc.) Attività individualizzate e di piccolo gruppo Attività laboratoriali integrate (classi aperte, laboratori protetti, ecc.) Attività individualizzate e di piccolo gruppo Attività laboratoriali integrate (classi aperte, laboratori protetti, ecc.) 1 BES 2 intercultura 2 continuità e orientamento Collaborazione con la Dirigente scolastica Coordinamento commissioni e GLI programmazione di percorsi specifici Consulenza ai docenti Sì / No si Collaborazione con la segreteria consulenza docenti Incontri per alunni BES con genitori ed insegnanti per consulenze didattiche Per tirocinanti percorso sostegno dell'università si si no no no no si si si Pag. 28 per nuove immesse in ruolo sostegno Altro: Altro: Coinvolgimento docenti curricolari Coordinatori di classe e simili Docenti con specifica formazione Altri docenti Coinvolgimento personale ATA Coinvolgimento famiglie Rapporti con servizi sociosanitari territoriali e istituzioni deputate alla sicurezza. Rapporti con CTS / CTI Rapporti con privato sociale e volontariato Formazione docenti Piano Triennale dell’Offerta Formativa 2016-2019 Attraverso… Partecipazione a GLI Rapporti con famiglie Tutoraggio alunni Progetti didattico-educativi a prevalente tematica inclusiva Altro: Partecipazione a GLI Rapporti con famiglie Tutoraggio alunni Progetti didattico-educativi a prevalente tematica inclusiva Altro: rapporti con gli specialisti Partecipazione a GLI Rapporti con famiglie Tutoraggio alunni Progetti didattico-educativi a prevalente tematica inclusiva Altro: Assistenza alunni disabili Progetti di inclusione / laboratori integrati Altro: Informazione /formazione su genitorialità e psicopedagogia dell’età evolutiva Coinvolgimento in progetti di inclusione Coinvolgimento in attività di promozione della comunità educante Altro: Accordi di programma / protocolli di intesa formalizzati sulla disabilità Accordi di programma / protocolli di intesa formalizzati su disagio e simili Procedure condivise di intervento sulla disabilità Procedure condivise di intervento su disagio e simili Progetti territoriali integrati Progetti integrati a livello di singola scuola Rapporti con CTS / CTI Altro:consulenza e formazione Progetti territoriali integrati Progetti integrati a livello di singola scuola Progetti a livello di reti di scuole Strategie e metodologie educativodidattiche / gestione della classe Didattica speciale e progetti educativodidattici a prevalente tematica inclusiva Didattica interculturale / italiano L2 Psicologia e psicopatologia dell’età evolutiva (compresi DSA, ADHD, ecc.) Progetti di formazione su specifiche disabilità (autismo, ADHD, Dis. Intellettive, sensoriali…) Altro: Sì / No no si si si si si si si si si no si si si si no si si si si si si no si si si si si si si si si si si si Pag. 29 Sintesi dei punti di forza e di criticità rilevati*: 0 1 2 Aspetti organizzativi e gestionali coinvolti nel cambiamento inclusivo Possibilità di strutturare percorsi specifici di formazione e aggiornamento x degli insegnanti x Adozione di strategie di valutazione coerenti con prassi inclusive; Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’interno della scuola Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’esterno della scuola, in rapporto ai diversi servizi esistenti; Ruolo delle famiglie e della comunità nel dare supporto e nel partecipare x alle decisioni che riguardano l’organizzazione delle attività educative; Sviluppo di un curricolo attento alle diversità e alla promozione di percorsi formativi inclusivi; Valorizzazione delle risorse esistenti Acquisizione e distribuzione di risorse aggiuntive utilizzabili per la x realizzazione dei progetti di inclusione Attenzione dedicata alle fasi di transizione che scandiscono l’ingresso nel sistema scolastico, la continuità tra i diversi ordini di scuola e il successivo inserimento lavorativo. Altro: Altro: * = 0: per niente 1: poco 2: abbastanza 3: molto 4 moltissimo Adattato dagli indicatori UNESCO per la valutazione del grado di inclusività dei sistemi scolastici 3 x 4 x x x x ALTRI PUNTI DI CRITICITA’ E PUNTI DI FORZA Per l’attuazione di una concreta politica di inclusione è necessario riscontrare i punti di criticità e i punti di forza della nostra scuola. Ad oggi si ritiene di dover segnalare , per ovviare, laddove sia nella possibilità, i seguenti punti di criticità: -difficoltà nel reperire risorse di sostegno specializzate a favore degli alunni con disabilità; -difficoltà a mantenere la continuità dell'insegnante di sostegno -spazi dedicati alle attività di sostegno non sempre sufficienti e adeguatamente attrezzati; -tardiva o inesistente disponibilità delle risorse finanziarie annuali attraverso le quali attivare opportuni -interventi di sostegno/integrativi; -difficoltà di passaggio di informazioni fra i consigli di classe e docenti ed operatori responsabili degli interventi integrativi con conseguente ricaduta nella valutazione curricolare; -difficoltà nel desumere, per gli alunni neoiscritti,dalla documentazione presentata, informazioni sufficienti utili a prevedere eventuali BES per l’anno scolastico successivo -difficoltà con Asl e NPI Punti di forza: -presenza di una funzione strumentale per i BES e di due commissioni (GLI e intercultura) che si occupano della rilevazione e monitoraggio dei diversi bisogni. -presenza di due funzioni strumentali intercultura una commissione che attua e monitora i progetti e un coordinamento con le funzioni continuità e orientamento. -presenza di progetti per la prima alfabetizzazione -presenza di uno psicopedagogista per la consulenza educativa e didattica Piano Triennale dell’Offerta Formativa 2016-2019 Pag. 30 Aree di intervento a.s. 2015/2016 Sono riportate le aree di intervento per l’a.s. 2015/2016 previste dal Piano Annuale dell’Inclusione 1. Aspetti organizzativi e gestionali coinvolti nel cambiamento inclusivo 2. Possibilità di strutturare percorsi specifici di formazione e aggiornamento degli insegnanti 3. Adozione di strategie di valutazione coerenti con prassi inclusive 4. Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’interno della scuola 5. Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’esterno della scuola, in rapporto ai diversi servizi esistenti 6. Ruolo delle famiglie e della comunità nel dare supporto e nel partecipare alle decisioni che riguardano l’organizzazione delle attività educative 7. Sviluppo di un curricolo attento alle diversità e alla promozione di percorsi formativi inclusivi 8. Valorizzazione delle risorse esistenti 9. Acquisizione e distribuzione di risorse aggiuntive utilizzabili per la realizzazione dei progetti di inclusione 10. Attenzione dedicata alle fasi di transizione che scandiscono l’ingresso nel sistema scolastico, la continuità tra i diversi ordini di scuola e il successivo inserimento. Piano Triennale dell’Offerta Formativa 2016-2019 Pag. 31 Parte II – Obiettivi di incremento dell’inclusività proposti per l’anno scolastico successivo 1- Aspetti organizzativi e gestionali coinvolti nel cambiamento inclusivo (chi fa cosa, livelli di responsabilità nelle pratiche di intervento, ecc.) Consolidamento e incremento degli aspetti organizzativi e gestionali presenti nell’Istituto. LA SCUOLA approva inserendola nel POF, una politica di promozione dell’integrazione e dell’inclusione condivisa tra il personale (Piano annuale per l’Inclusione). Definisce al proprio interno una struttura di organizzazione e coordinamento degli interventi rivolti alla disabilità e al disagio scolastico ( GLI : gruppo di lavoro per l’inclusione ) , definendo ruoli di referenza interna ed esterna. Sensibilizza la famiglia elaborando un progetto educativo condiviso e invitandola a farsi aiutare, attraverso l’accesso ai servizi ( ASL e/o, npi, centri accreditati, servizi sociali ) GLI Il GLI è un gruppo do lavoro composto dalla Dirigente, dalle funzioni strumentali pof, intercultura, bes, continuità da due insegnanti della commissione BES due insegnanti curricolari e da un rappresentante dei genitori predispone il materiale necessario per l'area BES effettua le rilevazioni dei BES presenti nella scuola; effettua il monitoraggio e la valutazione del livello di inclusività della scuola; raccoglie e coordina le proposte formulate dalla Commissione BES; elabora una proposta di PAI (Piano Annuale per l’Inclusività) riferito a tutti gli alunni con BES, da redigere al termine di ogni anno scolastico (entro il mese di giugno) con supporto/apporto delle Figure Strumentali IL Dirigente Convoca e presiede il GLI (in sua assenza se ne occuperà la FS) Acquisisce informazioni rispetto agli sviluppi dei percorsi educativi ed è al corrente della loro evoluzione. Viene informata dal Coordinatore di Classe e/o Coordinatore BES rispetto agli sviluppi del caso considerato. Convoca e presiede il Consiglio di Classe/Interclasse/. Mantiene i contatti con le famiglie degli alunni che presentano particolari fragilità LA FUNZIONE STRUMENTALE BES Collabora con il Dirigente Scolastico , raccorda le diverse realtà ( Scuola, ASL. Famiglie, enti territoriali…),coordina il monitoraggio bes d'istituto per favorire la strutturazione di percorsi didattici specifici attua il monitoraggio di progetti, rendiconta al Collegio docenti, partecipa e coordina la Commissione BES, partecipa e coordina il GLI a cui riferisce le proposte emerse nella commissione BES. coordina il progetto operativo con lo psicopedagogista Segue i passaggi di contatto/informazione Scuola /Famiglia/ Servizi. Rimane a disposizione e collabora con gli insegnanti per la definizione dei Progetti (PEI,PDF, PDP, PEP). Informa circa le nuove disposizioni di legge o rispetto a nuovi ambiti di ricerca e di didattica speciale ed inclusiva. Fornisce spiegazioni sull’organizzazione della scuola. Tiene i contatti con i CTI territoriali e le loro proposte Commissione BEs costituzione di una commissione BES d'Istituto che comprenda per ogni plesso un insegnante di sostegno ed un insegnante curricolare con un'ipotesi di 4 incontri annuali Propone progetti per alunni con BES FUNZIONI STRUMENTALI INTERCULTURA coordinano il lavoro e i progetti della commissione COMMISSIONE INTERCULTURA -Buone prassi: colloqui individuali quadrimestrali degli insegnanti con genitori non italofoni con la presenza di mediatori linguistici-culturali, colloqui tra genitori non italofoni ed esperti ASL con la presenza di mediatori linguistici-culturali, contatto con associazioni del territorio che si occupano di bambini e adulti Migranti Obiettivi per l'anno prossimo:diffusione della buona pratica dei colloqui con mediatori, stesura di una versione ridotta del POF tradotta in in più lingue straniere,aggiornamento dei percorsi di alfabetizzazione e del materiale per i laboratori , preparazione di materiale informatico sull'Intercultura da inserire nel sito dell'Istituto. FUNZIONE STRUMENTALI CONTINUITA' E ORIENTAMENTO COMMISSIONE CONTINUITA' E ORIENTAMENTO ASL Effettua l’accertamento, fa la diagnosi e redige una relazione. Incontra la famiglia per la restituzione relativa all’accertamento effettuato. Partecipa agli incontri per la definizione degli accordi preliminari alla stesura del PEI. Fornisce supporto alla scuola per individuare il percorso da intraprendere, anche nella stesura del PDP. Piano Triennale dell’Offerta Formativa 2016-2019 Pag. 32 Segue la scuola quando è carente la collaborazione della famiglia. I CONSIGLI DI CLASSE/interclasse/, informano il Dirigente e la famiglia della situazione/problema. Effettuano un primo incontro con i genitori. Collaborano all’osservazione sistematica e alla raccolta dati. Analizzano i dati rilevati, prendono atto della relazione clinica, definiscono, condividono ed attuano il Profilo Dinamico Funzionale (PDF) e il Piano Educativo Individualizzato (PEI) per l’alunno DA, il Progetto Educativo Personalizzato (PEP) per l’alunno straniero e il Piano Didattico Personalizzato (PDP) per l’alunno DSA o con disturbi riconducibili ex punto 1 della direttiva ministeriale del 27/12/2012 e per gli alunni con svantaggio sociale e culturale. LA FAMIGLIA: Informa il coordinatore di classe (o viene informata) della situazione/problema. Si attiva per portare il figlio da uno specialista ove necessario. Partecipa agli incontri con la scuola e con i servizi del territorio, condivide il Progetto e collabora alla sua realizzazione, attivando il proprio ruolo e la propria funzione. Partecipa agli incontri con la scuola e con i servizi del territorio, condivide il Progetto (PEI PDP PEP) e collabora alla sua realizzazione, attivando il proprio ruolo e la propria funzione in un ottica di coerenza di intervento.. L'ASSISTENTE AD PERSONAM Collabora alla stesura del PEI Collabora con gli insegnanti per il raggiungimento degli obiettivi definiti dal PEI Collabora con la famiglia IL SERVIZIO SOCIALE Se necessario viene aperta una collaborazione di rete, rispetto ai vari servizi offerti dal territorio. Partecipa agli incontri della scuola organizzati per i diversi alunni. E’ attivato e coinvolto rispetto al caso esaminato. Integra e condivide il PEI. 2-Possibilità di strutturare percorsi specifici di formazione e aggiornamento degli insegnanti Ogni anno vengono forniti ai docenti curricolari e ai docenti di sostegno corsi di formazione esterna sui temi di inclusione e integrazione e sulle disabilità presenti nella scuola (es. corso autismo, corsi DSA). E’ previsto per l’a.s. 2015/2016 un corso di formazione sulle nuove tecnologie per l'inclusione. Si ipotizzano corsi di formazione interni tenuti da docenti specializzati presenti nell'istituto o da pedagogisti esterni (tenendo conto delle risorse economiche) lo scopo è quello di promuovere modalità di formazione affidate alla partecipazione degli insegnanti, coinvolti non come semplici destinatari, ma come professionisti che riflettono e attivano modalità didattiche orientate all’integrazione efficaci nel normale contesto del fare scuola quotidiano. Si prevede l’attuazione di interventi di formazione su: • metodologie didattiche e pedagogia inclusiva • strumenti compensativi e dispensativi per l'inclusione • nuove tecnologie per l'inclusione • le norme a favore dell'inclusione • strumenti di osservazione per l'individuazione dei bisogni Verranno proposti i corsi formativi in collaborazione con il CTI di Chiari che per il prossimo anno scolastico tra i quali Autoanalisi della qualità inclusiva della scuola (corso della durata annuale) Massima diffusione di tutti i corsi e seminari proposti dalle università. percorsi formativi a titolo individuale 3 Adozione di strategie di valutazione coerenti con prassi inclusive La valutazione del Piano Annuale dell’Inclusione avverrà in itinere monitorando punti di forza e criticità, andando ad implementare le parti più deboli. La Commissione BES raccoglierà e documenterà gli interventi didatticoeducativi, fornirà consulenza ai colleghi sulle strategie/metodologie di gestione delle classi, proporrà strategie di lavoro per il GLI. Il GLI rileva i BES presenti nella scuola, monitorando e valutando il livello di inclusività della scuola; elabora la proposta di PAI riferito a tutti gli alunni con BES al termine di ogni anno scolastico. Il filo conduttore che guiderà l’azione della scuola sarà quello del diritto all’apprendimento di tutti gli alunni. L’esercizio di tale diritto comporta da parte dei docenti un particolare impegno in relazione agli stili educativi, al ripensamento della trasmissione-elaborazione dei saperi, ai metodi di lavoro, alle strategie di organizzazione delle attività in aula; il tutto si traduce nel passaggio, dalla scuola dell’insegnare alla scuola dell’apprendere che tiene insieme l’importanza dell’oggetto culturale e le ragioni del soggetto. Piano Triennale dell’Offerta Formativa 2016-2019 Pag. 33 Per quanto riguarda la modalità di verifica e di valutazione degli apprendimenti i docenti tengono conto dei risultati raggiunti in relazione al punto di partenza e verificano quanto gli obiettivi siano riconducibili ai livelli essenziali degli apprendimenti. Relativamente ai percorsi personalizzati i Consigli di Classe/team dei docenti concordano le modalità di raccordo con le discipline in termini di contenuti e competenze, individuano modalità di verifica dei risultati raggiunti che prevedano anche prove assimilabili, se possibile, a quelle del percorso comune. Stabiliscono livelli essenziali di competenza che consentano di valutare la contiguità con il percorso comune e la possibilità del passaggio alla classe successiva. Per non disattendere gli obiettivi dell’apprendimento e della condivisione e dell’inclusione, è indispensabile che la programmazione delle attività sia realizzata da tutti i docenti curricolari, i quali, insieme all’insegnante per le attività di sostegno definiscono gli obiettivi di apprendimento sia per gli alunni con disabilità, sia per gli alunni BES in correlazione con quelli previsti per l’intera classe. La progettualità didattica orientata all’inclusione comporta l’adozione di strategie e metodologie favorenti quali la suddivisione del tempo in tempi, l’utilizzo di mediatori didattici, di attrezzature e ausili informatici, di software e sussidi specifici. Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’interno della scuola percorsi di alfabetizzazione Affinché il progetto vada a buon fine, l’organizzazione scolastica deve predisporre un piano attuativo nel quale devono essere coinvolti tutti i soggetti responsabili del progetto, ognuno con competenze e ruoli ben definiti Relativamente ai PDF, PEI, PDP e PEP il consiglio di classe/interclasse ed ogni insegnante in merito alla disciplina di competenza, affiancati e supportati dall’insegnante di sostegno metteranno in atto, già dalle prime settimane dell’anno scolastico, le strategie metodologiche necessarie ad una osservazione iniziale attenta, (test,lavori di gruppo, verifiche, colloqui, griglie,) che consenta di raccogliere il maggior numero di elementi utili alla definizione e al conseguimento del percorso didattico inclusivo. Diverse figure professionali collaborano all’interno dell’istituto: contitolarietà dei docenti di sostegno con gli insegnanti di classe, assistenti ad personam. Gli insegnanti di sostegno promuovono attività individualizzate, attività con gruppi eterogenei di alunni, attività laboratoriali con gruppi. In relazione alla gravità del caso partendo anche da piccoli gruppi di lavoro fuori dalla classe per arrivare all'inclusione nellla classe, in quanto non tutti i DA riescono a interagire da subito con tutti i compagni, ma necessitano di percorsi studiati ad Hoc per loro. Gli assistenti ad personam collaborano con gli insegnanti di classe e di sostegno negli interventi educativi in favore dell’alunno con disabilità, interventi che favoriscono l’autonomia, in classe o in altre sedi dell’istituto unitamente al docente in servizio in contemporanea. Tutti i soggetti coinvolti si propongono di organizzare le azioni attraverso metodologie funzionali all'inclusione, al successo della persona anche attraverso: • Attività laboratoriali (learning by doing) • Attività per piccolo gruppi (cooperative learning) • Tutoring • Peer education • Attività individualizzata (mastery learning). Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’esterno della scuola, in rapporto ai diversi servizi esistenti La scuola ha attivato diversi progetti con servizi espterni : progetto di SUPERVISIONE OPERATIVA PER GLI ALUNNI CON BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI L’esperto è un pedagogista competente nello sviluppo motorio nell’età evolutiva. Il suo intervento si esplica nell’osservazione e nel confronto con l’insegnante e il genitore sia dal punto di vista pedagogico sia dal punto di vista educativo. FINALITA’ Un lavoro di equipe che permette di valutare il “bisogno educativo speciale” e operare in termini di processi formativi solidamente strutturati con ricadute positive sul piano sociale e ambientale del bambino. Il progetto di supervisione operativa si pone come obiettivo quello di migliorare, attraverso la condivisione nel gruppo e la consulenza dell'esperto, i progetti di inclusione degli alunni con BES. MODALITA' Il supervisore è un pedagogista ed il suo intervento si esplicherà nell’osservazione e valutazione dei bisogni degli alunni e nella definizione, con gli insegnanti di sostegno e della classe, di percorsi didattici finalizzati ad una migliore realizzazione del piano educativo didattico o del piano didattico personalizzato in accordo con le famiglie. Il progetto prevede: Piano Triennale dell’Offerta Formativa 2016-2019 Pag. 34 · · incontro con lo specialista nel periodo iniziale dell'anno scolastico, monitoraggio in corso d’anno, verifica dei risultati finali. DESTINATARI Gli alunni dell’Istituto Comprensivo che necessitano di consulenza pedagogica e didattica, in modo particolare gli alunni con BES, i loro insegnanti, gli assistenti ad personam e le loro famiglie. progetto lettura e prevenzione/riduzione DSA Il Progetto lettura e prevenzione/riduzione DSA rappresenta lo sforzo dei docenti di riflettere sulle scelte didattiche e di confrontarsi con risulti e esiti per intraprendere nuove azioni. Le cause sottostanti ai successivi deficit di apprendimento sono generalmente processi cognitivi minimi che nel loro malfunzionamento determinano deficit rievanti in termini di lettura e studio, di scrittura e di espressione linguistica, di numero e di matematica. Le verifiche periodiche e costanti dei percorsi di lettura, scrittura e numero, pertanto rappresentano un doppio obiettivo: da una parte riconoscere precocemente le possibili difficoltà e deficit degli alunni, per attenuarne l’impatto negativo, dall’altra affinare l’esperienza didattica nell’ottica di ridurre l’influenza dei processi cognitivi disfunzionali. Il progetto lettura e DSA inizia nella scuola dell’infanzia, con l’attenzione agli aspetti che, per la letteratura attuale, sono i più significativi per i successivi percorsi di apprendimento: sviluppo delle competenze fonologiche e meta fonologiche, della motricità e della coordinazione fine, del senso del numero, dell’attenzione visuospaziale e della memoria di lavoro. Nella scuola primaria si declina in una attenzione costruttiva a tutte le variabili che interferiscono con l’apprendimento e nei laboratori di recupero. Nella ultimi anni della scuola primaria e nella secondaria di I° grado si declina nella ricerca delle migliori strategie di compensazione per aggirare gli ostacoli cognitivi determinati dai deficit specifici. Rapporti con CTi di zona per attività di informazione; collaborazione con per corsi di alfabetizzazione e per servizio di mediazione linguistico-culturale; attività di collaborazione con servizi di zona: doposcuola per alunni disagiati, doposcuola DSA, corsi di alfabetizzazione di italiano L2 per adulti in collaborazione con il comune e l'AGE Stretta collaborazione e supporto degli esperti dell’ASL e NPI con cui si organizzano incontri periodici, collaborando alle iniziative educative e di integrazione predisposte nel Piano di Inclusione. Avranno modo di verificare il livello e la qualità dell’integrazione nelle classi dell’Istituto, danno consigli nella stesura degli obiettivi individualizzati del PEI, del PDP e del PEP oltre alla collaborazione per l’aggiornamento e la stesura del PDF. Ruolo delle famiglie e della comunità nel dare supporto e nel partecipare alle decisioni che riguardano l’organizzazione delle attività educative La famiglia è corresponsabile al percorso da attuare all’interno dell’istituto; perciò viene coinvolta attivamente nelle pratiche inerenti all’inclusività. La modalità di contatto e di presentazione della situazione alla famiglia è determinante ai fini di una collaborazione condivisa. Le comunicazioni sono e saranno puntuali, in modo particolare riguardo alla lettura condivisa delle difficoltà e alla progettazione educativo/didattica del Consiglio di Classe/Team dei docenti per favorire il successo formativo dello studente. In accordo con le famiglie vengono individuate modalità e strategie specifiche, adeguate alle effettive capacità dello studente, per favorire lo sviluppo pieno delle sue potenzialità, nel rispetto degli obiettivi formativi previsti nei piani di studio. Le famiglie saranno coinvolte sia in fase di progettazione che di realizzazione degli interventi inclusivi anche attraverso: • la condivisione delle scelte effettuate • un eventuale focus group per individuare bisogni e aspettative • l'organizzazione di incontri calendarizzati per monitorare i processi e individuare azioni di miglioramento • il coinvolgimento nella redazione dei PDP. PEI PEP Piano Triennale dell’Offerta Formativa 2016-2019 Pag. 35 Sviluppo di un curricolo attento alle diversità e alla promozione di percorsi formativi inclusivi; In base alle situazioni di disagio e sulle effettive capacità degli studenti con bisogni educativi speciali, viene elaborato un PDP (PEI nel caso di alunni con disabilità – BES1). Nel PDP vengono individuati gli obiettivi specifici d’apprendimento, le strategie e le attività educativo/didattiche, le iniziative formative integrate tra istituzioni scolastiche e realtà socio/assistenziali o educative territoriali, le modalità di verifica e valutazione. Per ogni soggetto si dovrà provvedere a costruire un percorso finalizzato a: - rispondere ai bisogni di individuali - monitorare la crescita della persona ed il successo delle azioni - monitorare l'intero percorso - favorire il successo della persona nel rispetto della propria individualità-identità. ACCOGLIENZA l’accoglienza di studenti con BES all’inizio del percorso scolastico l’accoglienza di studenti con BES in corso d’anno il passaggio di informazioni relative a studenti con BES da un ordine di scuola all’altro CURRICOLO OBIETTIVO / COMPETENZA Educativo-relazionale tecnico – didattico relativo al progetto di vita ATTIVITÀ attività adattata rispetto al compito comune (in classe) attività differenziata con materiale predisposto (in classe) affiancamento / guida nell’attività comune (in classe) attività di approfondimento / recupero a gruppi dentro la classe o per classi parallele attività di approfondimento / recupero individuale tutoraggio tra pari (in classe o fuori) lavori di gruppo tra pari in classe attività di piccolo gruppo fuori dalla classe affiancamento / guida nell’attività individuale fuori dalla classe e nello studio attività individuale autonoma attività alternativa, laboratori specifici CONTENUTI comuni alternativi ridotti facilitati SPAZI organizzazione dello spazio aula. attività da svolgere in ambienti diversi dall’aula. spazi attrezzati luoghi extrascuola TEMPI tempi aggiuntivi per l’esecuzione delle attività MATERIALI/STRUMENTI materiale predisposto, concreto, visivo, vocale, sonoro, musicale testi adattati, testi specifici, calcolatrice, formulari …. mappe, video, lavagna interattiva, computer, ausili RISULTATI ATTESI* comportamenti osservabili che testimoniano il grado di raggiungimento dell’obiettivo VERIFICHE comuni comuni graduate adattate differenziate sulla base del PEI e PDP proposte in classe per ogni singola disciplina differenziate sulla base del PEI e PDP concordate e proposte dagli insegnanti VALUTAZIONE docente/i responsabili, altri educatori coinvolti dell’attività proposta dello studente relativamente ai risultati attesi adeguata efficace da estendere da prorogare da sospendere insufficiente La dicitura risultati attesi * è stata scelta per suggerire la rilevazione di comportamenti che rivelano l’acquisizione di conoscenze, abilità, competenze riconoscibili come risultato degli interventi e dei percorsi personalizzati e Piano Triennale dell’Offerta Formativa 2016-2019 Pag. 36 rispondenti ai bisogni formativi precedentemente rilevati. I comportamenti osservabili possono riguardare performance / prestazioni in ambito disciplinare, investimento personale / soddisfazione / benessere, lavoro in autonomia, compiti e studio a casa partecipazione / relazioni a scuola, relazioni nella famiglia e/o altri contesti educativi coinvolti Nella voce VALUTAZIONE appare anche l’indicazione a valutare la proposta / azione della scuola in termini di adeguatezza ed efficacia allo scopo di rilevare percorsi e prassi efficaci che possono diventare patrimonio dell’istituto e parte integrante dell’offerta formativa. Valorizzazione delle risorse esistenti Ogni intervento sarà posto in essere partendo dalle risorse e dalle competenze presenti nella scuola anche se, visto il numero e le diverse problematicità di cui i soggetti sono portatori nonchè le proposte didattico formative per l'inclusione, si ritiene necessaria la presenza di risorse aggiuntive costituite anche da docenti in esubero,utilizzati come risorse interna per sostenere gli alunni in particolari difficoltà. Acquisizione e distribuzione di risorse aggiuntive utilizzabili per la realizzazione dei progetti di inclusione L’eterogeneità dei soggetti con BES e la molteplicità di risposte possibili richiede l’articolazione di un progetto globale che valorizzi prioritariamente le risorse della comunità scolastica e definisca la richiesta di risorse aggiuntive per realizzare interventi precisi. Le proposte progettuali, per la metodologia che le contraddistingue, per le competenze specifiche che richiedono necessitano di risorse aggiuntive e non completamente presenti nella scuola. L’istituto necessita: L’assegnazione di docenti da utilizzare nella realizzazione dei progetti di inclusione e personalizzazione degli apprendimenti Il finanziamento di corsi di formazione sulla didattica inclusiva, in modo da ottimizzare gli interventi di ricaduta su tutti gli alunni L’assegnazione di un organico di sostegno adeguato alle reali necessità per gli alunni con disabilità L’assegnazione di educatori dell’assistenza specialistica per gli alunni con disabilità dal primo periodo dell’anno scolastico L’assegnazione di assistenti alla comunicazione per gli alunni con disabilità sensoriale dal primo periodo dell’anno scolastico L’incremento di risorse umane per favorire la promozione del successo formativo per alunni stranieri e per corsi di alfabetizzazione (laboratori di Italbase e Italstudio in tutti i plessi) Risorse umane per l’organizzazione e la gestione di laboratori informatici, nonché l’incremento di risorse tecnologiche in dotazione alla singole classi, specialmente dove sono indispensabili strumenti compensativi Risorse specifiche per l’inserimento e l’integrazione degli alunni di nazionalità romena (senza fissa dimora) e l’organizzazione di laboratori linguistici Risorse per la mediazione linguistico culturale e traduzione di documenti nelle lingue comunitarie ed extracomunitarie Definizione di nuove intese con i servizi socio-sanitari Costituzione di reti di scuole in tema di inclusività Costituzioni di rapporti con CTS per consulenze e relazioni d’intesa. Attenzione dedicata alle fasi di transizione che scandiscono l’ingresso nel sistema scolastico, la continuità tra i diversi ordini di scuola e il successivo inserimento lavorativo. Notevole importanza viene data all'accoglienza: così per i futuri alunni vengono realizzati progetti di continuità, in modo che, in accordo con le famiglie e gli insegnanti, essi possano vivere con minore ansia il passaggio fra i diversi ordini di scuola. Valutate quindi le disabilità e i bisogni educativi speciali presenti, la Commissione Formazione Classi provvederà al loro inserimento nella classe più adatta. Il PAI che si intende proporre trova il suo sfondo integratore nel concetto di "continuità". Tale concetto si traduce nel sostenere l'alunno nella crescita personale e formativa. Fondamentale risulta essere l'Orientamento inteso come processo funzionale a dotare le persone di competenze che le rendano capaci di fare scelte consapevoli dotandole di un senso di autoefficacia (empowerment) con conseguente percezione della propria "capacità". L'obiettivo prioritario che sostiene l'intera progettazione è permettere alle persone di "sviluppare un proprio progetto di vita futura". Piano Triennale dell’Offerta Formativa 2016-2019 Pag. 37 ALL. B PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITA’ La scuola è una comunità educante nella quale convivono più soggetti, uniti da un obiettivo comune: quello di educare, cioè di far crescere in maniera equilibrata ed armonica i giovani che fanno parte di questa comunità, di svilupparne le capacità, favorirne la maturazione e la formazione umana e orientarli alle future scelte scolastiche. I soggetti protagonisti della comunità sono: gli studenti, centro del motivo vero dell’esistenza di una scuola, le famiglie, titolari della responsabilità dell’intero progetto di crescita del giovane, la scuola stessa, intesa come organizzazione e come corpo docente, che deve costruire un suo progetto ed una sua proposta educativa da condividere con gli altri soggetti. LA SCUOLA SI IMPEGNA A… LA FAMIGLIA SI IMPEGNA A… L’ALUNNO SI IMPEGNA A… Rispettare i principi e le finalità dichiarati nel P.T.O.F.: - consultazione (una copia in ogni plesso) – pubblicazione (sul sito della scuola e sul sito del comune) distribuzione (solo alle famiglie che ne fanno richiesta). Finalizzare ogni attività ed iniziativa allo sviluppo della persona ed al successo formativo Dare valore alla funzione educativa della famiglia ed assegnarle la giusta importanza in confronto alle attività extrascolastiche. Favorire un ambiente sereno e adeguato al massimo sviluppo delle capacità dell’alunno. Promuovere rapporti interpersonali positivi stabilendo regole condivise. Leggere, capire, accettare il P.T.O.F. e collaborare con la scuola nella sua realizzazione. Con gradualita' e in rapporto alla sua eta' si assume la responsabilita' del proprio processo formativo, in sintonia con le figure adulte della scuola e con le finalita' del P.T.O.F.. Dare valore alla funzione didattica/educativa della scuola ed assegnarle la giusta importanza in confronto alle attività extrascolastiche. Educare i figli affinché considerino la scuola e chi la frequenta, bene di tutti da rispettare e dove maturare responsabilità. Comportarsi correttamente con compagni e adulti Rispettare gli altri, evitando offese verbali e/o fisiche Utilizzare correttamente gli spazi disponibili e il materiale di uso comune Accogliere/rispettare il punto di vista degli altri e sostenere con correttezza la propria opinione Facilitare le comunicazioni con le famiglie. Laddove siano presenti situazioni familiari particolari, le modalità di comunicazione verranno concordate con le stesse. Incoraggiare gli alunni ad esprimere il proprio pensiero. Favorire la presentazione di proposte da parte di alunni e genitori. Fornire nei tempi stabiliti, agli alunni ed alle famiglie, comunicazioni esaurienti relative agli aspetti significativi della vita scolastica (criteri di valutazione, programmazioni, iniziative, progetti. Evitare di sovrapporre, quando possibile, le riunioni nei diversi ordini di scuola. Partecipare puntualmente ai colloqui con gli insegnanti concordando con gli stessi, orari, spazi e modalità. Fare proposte, rispondere agli inviti e alle iniziative della scuola collaborando in modo attivo alla loro realizzazione anche attraverso i rappresentanti democraticamente eletti. Considerare l’insegnante l’interlocutore prioritario per risolvere eventuali problemi scolastici. Controllare quotidianamente il diario, firmare e restituire nei tempi stabiliti le comunicazioni per presa visione. Fare riferimento al rappresentante di classe per mantenere i contatti con la scuola, se impossibilitati a partecipare alle riunioni programmate. Prendere parte alle attività programmate con partecipazione ed impegno. Esprimere il proprio pensiero e collaborare nella ricerca di soluzioni a problemi con la guida dell’adulto. Consegnare ai genitori ogni comunicazione ricevuta dalla scuola e riportarla con la firma per presa visione e far visionare agli insegnanti ogni comunicazione proveniente dalla famiglia. 3. PARTECIPAZIONE E COMUNICAZIONE 2. CLIMA DELLE RELAZIONI 1. OFFERTA FORMATIVA Ogni società, ogni organizzazione, ogni gruppo sociale, per poter svilupparsi e raggiungere gli scopi per cui nasce, deve avere sue regole, suoi principi, suoi obiettivi e metodi condivisi, deve avere, in sostanza, un suo “contratto sociale”. In ogni società ognuno ha un suo ruolo, deve svolgere funzioni precise, ha precisi diritti e doveri. Se questi ruoli, questi principi e questi doveri vengono rispettati, la società riesce a raggiungere meglio gli obiettivi che si è proposta. Per il buon funzionamento della scuola e la migliore riuscita del comune progetto educativo, proponiamo alle componenti fondamentali della nostra comunità un “patto”, cioè un insieme di principi, di regole e di comportamenti che ciascuno di noi si impegna a rispettare per consentire a tutti di dare il meglio . Questo patto va letto e volontariamente sottoscritto, innanzitutto dalla scuola, attraverso il Dirigente Scolastico, ma anche dallo studente, per la sua parte, e dalla famiglia, per gli aspetti che la riguardano. Inoltre l’assunzione di questo impegno ha validità per l’intero periodo di permanenza dell’alunno nell’istituzione scolastica. Piano Triennale dell’Offerta Formativa 2016-2019 Pag. 38 4. INTERVENTI EDUCATIVI E DIDATTICI 8. PUBBLICIZZAZIONE CONDIVISIONE E VERIFICA DEL PATTO DI CORRESPONSABILITA ’ 7. VALUTAZIO NE 6. ATTIVITA’ DIDATTICHE / LAVORO SCOLASTICO 5. ENTRATA-USCITA DALLA SCUOLA Far acquisire agli alunni competenze comportamentali e sociali positive. Favorire l’apprendimento degli alunni e la loro motivazione ad apprendere utilizzando opportune strategie didattiche. Rendere l’allievo protagonista del proprio apprendimento. Non esprimere giudizi negativi sulle famiglie e sulle loro modalità educative Garantire la puntualità del servizio scolastico e la vigilanza. Rispettare i ritmi di apprendimento dei singoli alunni proponendo attività e percorsi didattici adeguati. Accordarsi tra insegnanti sulla calendarizzazione delle verifiche e, per quanto possibile, sul carico del lavoro da assegnare a casa. Controllare e correggere con regolarità i compiti svolti. Progettare le uda, puntando sulla qualità dell'apprendimento e non sulla quantità di informazioni. Stimolare l’alunno a chiedere chiarimenti. Considerare l’errore senza svalutare l’alunno. Rivedere il percorso didattico, qualora i risultati delle verifiche riportino numerosi insuccessi ( feedback ) Garantire la trasparenza della valutazione. All’inizio dell’anno scolastico stabilire un momento di incontro con i genitori della classe per leggere, condividere e eventualmente dettagliare e integrare il patto … e sottoscriverlo Cooperare con i docenti nella realizzazione degli obiettivi educativi e didattici. Non esprimere eventuali giudizi negativi sui docenti o sul personale della scuola e sul loro operato in presenza degli alunni. Conoscere e rispettare il regolamento d’istituto per la parte che compete loro. Riflettere con adulti e compagni sui comportamenti da tenere. Rispettare le consegne ed attenersi alle indicazioni metodologiche degli insegnanti. Garantire la regolarità della frequenza scolastica e la puntualità del figlio/a. Giustificare le eventuali assenze e ritardi sul diario per la scuola primaria, sull’apposito libretto per la scuola secondaria. Garantire la presenza puntuale all’uscita ed eventualmente effettuare la delega ad altri adulti. Sottoscrivere la dichiarazione di responsabilità per permettere l’uscita autonoma. In caso di uscita anticipata il genitore si impegna a ritirare personalmente il figlio o ad indicare eventuali persone delegate a farlo. Evitare di sostituirsi ai figli nell’esecuzione dei compiti, segnalarne piuttosto le difficoltà riscontrate. Stimolare i figli ad eseguire i compiti in modo sempre più autonomo. Aiutare i figli a pianificare gli impegni e ad organizzare il lavoro scolastico con ordine e precisione. Fornire al figlio tutto il materiale scolastico necessario all’attività didattica e aiutarlo a gestirlo in modo sempre più efficace e responsabile. Rispettare l’ora di inizio delle lezioni. Entrare a scuola senza essere accompagnati dai genitori, se non nei casi concordati o di ingresso fuori orario. Adottare nei confronti degli errori un atteggiamento costruttivo, in linea con quello dei docenti. Collaborare per potenziare nel figlio/a la consapevolezza delle proprie risorse e dei propri limiti Considerare l’errore come opportunità di riflessione sul proprio operato. Riconoscere con l’aiuto dell’adulto le proprie capacità, le proprie conquiste ed i propri limiti come occasione di crescita. Leggere con i propri genitori e nella propria classe il patto … e sottoscriverlo Partecipare all’incontro con gli insegnanti della classe per leggere, condividere e eventualmente dettagliare e integrare il patto … e sottoscriverlo Svolgere puntualmente i compiti assegnati. Chiedere ai propri insegnanti le ulteriori spiegazioni che fossero necessarie. Fare in modo di avere tutto e solo il materiale occorrente. Approvato dal Collegio Docenti in data 21 dicembre 2010- Approvato dal Consiglio di Istituto in data 19 gennaio 2011 Il Drigente Scolastico Lo studente : NOME-COGNOME in stampato --------------- -----------------------------------------------Firma-------------------------------------------- ----------I genitori : NOME-COGNOME in stampato Madre :----------------------------------------------------- Padre :---------------- ---------------------------------------------Firma-------------------------------------------- ------------ Firma :--------------------------------- ----------------------------- Piano Triennale dell’Offerta Formativa 2016-2019 Pag. 39 ALL.C PIANO DI MIGLIORAMENTO PIANO DI MIGLIORAMENTO Sezione: PRIORITA’ E TRAGUARDI Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave e di cittadinanza, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intendano perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2) all'interno di una o due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi di lungo periodo riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita' strategiche. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni provinciali e precisamente portare gli abbandoni dell’istituto entro il 10%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi per migliorare. AREA PRESCELT A: COMPETENZE CHIAVE E DI CITTADINANZA PRIORITA’ INDICATE DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO RELATIVO ALLA PRIORITA’ 1. UNIFORMARE LE PROVE DI VALUTAZIONE 1. Prove strutturate per la verifica/valutazione sulla base dei nuovi curricoli di istituto, sia per ogni anno, sia in particolare per gli anni ponte 2. Didattica orientata alle competenze 2. FORMAZIONE INSEGNANTI Motivazioni dell’area prescelta e delle priorità indicate a. Le motivazioni si evincono dai punti di forza e debolezza argomentati nelle sezioni. b. Emerge necessità di elaborare prove strutturate per la verifica/valutazione sulla base dei nuovi curricoli di istituto, sia per ogni anno, sia in particolare per gli anni ponte (in relazione c. Occorre anche una formazione ad hoc per condividere e adottare strumenti di rilevazione delle competenze, e per strutturare attività didattiche orientate alle competenze, così come previsto dalle Indicazioni Nazionali 2012 e dai recenti modelli di certificazione delle competenze (ex CM. n.3/2015). d. Occorre investire risorse nella formazione. e. Servono interventi e risorse per riqualificare le dotazioni multimediali dell'Istituto (laboratori informatica, LIM, strumenti per DSA). Piano Triennale dell’Offerta Formativa 2016-2019 Pag. 40 Sezione: OBIETTIVI DI PROCESSO Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' strategiche individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.). AREE PRESCELTE E DESCRIZIONE DEGLI OBIETTIVI AREA DI PROCESSO 1. CURRICOLO, PROGETTAZIONE E VALUTAZIONE 2. AMBIENTE DI APPRENDIMENTO DESCRIZIONE DELL’OBIETTIVO DI PROCESSO 1. Elaborare prove standard per ogni classe in ingresso, in itinere e finali 2. Predisporre spazi per alunni con disabilita' (aule arredate) 3. Sperimentare la metodologia flipped-classroom 3. INCLUSIONE E DIFFERENZIAZIONE 4. Sperimentare la metodologia inclusiva flippedclassroom 4. ORIENTAMENTO STRATEGICO E ORGANIZZAZIONE DELLA SCUOLA 5. Rivedere e integrare il Regolamento d’Istituto 5. SVILUPPO E VALORIZZAZIONE DELLE RISORSE UMANE 6. Predisporre strumenti per la rilevazione interna delle competenze professionali Piano Triennale dell’Offerta Formativa 2016-2019 Pag. 41 PIANO DI MIGLIORAMENTO- modello INDIREIl Piano si articola in 4 sezioni: 1. Scegliere gli obiettivi di processo più utili e necessari alla luce delle priorità individuate nella sezione 5 del RAV. 2. Decidere le azioni più opportune per raggiungere gli obiettivi scelti. 3. Pianificare gli obiettivi di processo individuati. 4. Valutare, condividere e diffondere i risultati alla luce del lavoro svolto dal Nucleo Interno di Valutazione. 1. SEZIONE 1 – SCEGLIERE GLI OBIETTIVI DI PROCESSO PIÙ RILEVANTI E NECESSARI IN TRE PASSI. La scuola deve compiere una riflessione approfondita sulla scelta degli obiettivi di processo e delle azioni di miglioramento ad essi connesse. In parte questo lavoro ha già visto coinvolti i docenti nella compilazione della sezione 5 del RAV. Ora è necessario documentare e condividere il percorso di problem-solving messo in atto dalla scuola nella scelta degli obiettivi di processo. Nella sezione 5 del RAV la scuola ha indicato alcuni obiettivi di processo che intende perseguire per raggiungere i traguardi connessi alle priorità. La pianificazione del miglioramento deve partire da qui: - La scelta degli obiettivi è corretta? - Sono questi gli obiettivi più utili alla promozione di un processo innovativo nella scuola? - Sono connessi fra loro? - La scuola si trova in condizioni oggettivamente favorevoli per la loro attuazione? ® PASSO 1: - Verificare la congruenza tra obiettivi di processo e priorità/traguardi Vanno esplicitate le connessioni tra ciascun obiettivo di processo e le priorità individuate. La connessione è data dall’impatto che l’obiettivo può avere su raggiungimento dei traguardi relativi alle priorità (evidenziare una o due relazioni fra ogni obiettivo e le priorità). Si ottiene così un quadro sinottico degli obiettivi di processo, collegati alle priorità ed ai traguardi. Domande guida: - Ci sono nessi fra obiettivi e traguardi? Se sì, quali? - Ci sono ridondanze fra gli obiettivi individuati? - Gli obiettivi coprono tutti gli aspetti delle priorità dichiarate in modo efficace e completo? TAB 1 RELAZIONE TRA OBIETTIVI DI PROCESSO E PRIORITÀ STRATEGICHE (Elencare gli obiettivi di processo come indicati nella sezione 5 del RAV e barrare le caselle 1 e/o 2 per indicare l’attinenza di ciascuno a una o ad entrambe le priorità) AREA DI PROCESSO OBIETTIVI DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione Elaborare prove standard per ogni classe in ingresso, in itinere e finali Ambiente di apprendimento Inclusione e È CONNESSO ALLE PRIORITÀ 1 x 2 x -Predisporre spazi per alunni con disabilità (aule arredate) -Sperimentare la metodologia flipped classroom x x Sperimentare la metodologia inclusiva flipped x x Piano Triennale dell’Offerta Formativa 2016-2019 Pag. 42 differenziazione classroom Continuità ed orientamento Orientamento strategico ed organizzazione della scuola Rivedere ed integrare il regolamento di istituto x Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Predisporre strumenti per la rilevazione interna delle competenze professionali x Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Piano Triennale dell’Offerta Formativa 2016-2019 Pag. 43 ® PASSO 2: - Elaborare una scala di rilevanza degli obiettivi di processo Al fine di valutare la rilevanza di ciascuno degli obiettivi di processo, è importante compiere una stima della loro fattibilità. Ad ogni obiettivo si attribuisce un valore di fattibilità ed uno di impatto, determinando una scala di rilevanza. La stima dell’impatto implica una valutazione degli effetti che si pensa possano avere le azioni messe in atto al fine di perseguire l’obiettivo descritto. La stima della fattibilità si attua sulla valutazione delle reali possibilità di realizzare le azioni previste, tenendo conto delle risorse umane e finanziarie a disposizione. Punteggi da 1 a 5 1= nullo 2= poco 3= abbastanza 4= molto 5= del tutto Il prodotto dei due valori fornisce una scala di rilevanza degli obiettivi di processo da mettere in atto. In tal modo si può analizzare con più attenzione il peso strategico degli obiettivi di processo, in vista della pianificazione delle azioni ad essi sottese. In base ai risultati ottenuti si potrà valutare se rivedere gli obiettivi gli obiettivi dichiarati nel RAV, concentrandosi su quelli di rilevanza maggiore e, all’occorrenza, eliminare o ridimensionare il peso degli obiettivi di minore rilevanza. Domande guida: - Ci sono obiettivi che, sebbene siano importanti, non è possibile realizzare? - Su quali obiettivi è opportuno concentrare le risorse a disposizione? TAB 2 CALCOLO DELLA NECESSITÀ DELL’INTERVENTO SULLA BASE DI FATTIBILITÀ ED IMPATTO (Al fine di ricavare la rilevanza dell’obiettivo: riportare le stime sulla fattibilità e sull’impatto ed il loro prodotto) 4 4 Prodotto: valore che identifica la rilevanza dell’intervento 16 5 5 25 2 3 6 5 5 25 4 4 16 Fattibilità (da 1 a 5) Obiettivo di processo elencati 1 2 3 4 5 Elaborare prove standard per ogni classe in ingresso, in itinere e finali -Predisporre spazi per alunni con disabilità (aule arredate) -Sperimentare la metodologia flipped classroom Sperimentare la metodologia inclusiva flipped classroom Rivedere ed integrare il regolamento di istituto Predisporre strumenti per la rilevazione interna delle competenze professionali Piano Triennale dell’Offerta Formativa 2016-2019 Impatto (da 1 a 5) Pag. 44 ® PASSO 3: - Ridefinire l’elenco degli obiettivi di processo ed indicare i risultati attesi, gli indicatori di monitoraggio del processo e le modalità di misurazione dei risultati. La scuola può definire a questo punto una lista ordinata degli obiettivi di processo, che saranno oggetto della successiva pianificazione. Per ciascun obiettivo è necessaria una chiara definizione dei risultati attesi e degli indicatori su cui basare la misurazione periodica dei risultati attivati, ai fini del monitoraggio dell’efficacia delle azioni intraprese. I risultati attesi e gli indicatori di processo devono essere espressi in una forma concreta ed osservabile e saranno recuperati al momento del monitoraggio delle singole azioni. Domande guida: - Quali sono gli obiettivi che si intendono raggiungere nel prossimo anno scolastico? - Quali risultati ci si attende da ciascun obiettivo di processo scelto? - Quali indicatori dovranno essere utilizzati per capire se quella che si sta seguendo è la giusta direzione, al fine di raggiungere gli obiettivi previsti? - In che modo saranno misurati? TAB 3 RISULTATI ATTESI E MONITORAGGIO (Nella colonna “indicatori di monitoraggio” esprimere un elemento su cui basare il controllo periodico del processo in atto. L’indicatore dovrebbe essere un valore misurabile e comunque accettabile in modo univoco) Obiettivo di processo Indicatori di Modalità di Risultati attesi in via di attuazione monitoraggio rilevazione 1 Elaborare prove Elaborare prove Il controllo periodico Prove elaborate standard per ogni strutturate per la si effettua negli classe in ingresso, in verifica/ valutazione incontri di itinere e finali sulla base dei nuovi dipartimenti curricoli di istituto, sia disciplinari per ogni anno, sia per gli anni ponte. Monitoraggio costante degli apprendimenti, uniformità risultati scolastici. Aggiornamento docenti (Braghero, Ranzenigo). Autoformazione 2 -Predisporre spazi per Predisposizione degli Lavori in corso Spazi attrezzati alunni con disabilità spazi (aule arredate) -Sperimentare la metodologia flipped classroom 3 Sperimentare la Facilitare Didattica quotidiana Didattica personale metodologia inclusiva l’apprendimento e del docente visibile flipped classroom favorire la tramite la digitalizzazione. programmazione nel Autoformazione. R.E. Formazione (Coianiz). 4 Rivedere ed integrare il Predisposizione del Redazione del Redazione del regolamento di istituto regolamento. Regolamento Regolamento 5 Predisporre strumenti per la rilevazione interna delle competenze professionali (a.s.16/17) Facilitazione ricerca dei sviluppo valorizzazione risorse. Piano Triennale dell’Offerta Formativa 2016-2019 nella dati, e delle Predisposizione strumenti Predisposizione finale degli strumenti Pag. 45 SEZIONE 2 – DECIDERE LE AZIONI PER RAGGIUNGERE CIASCUN OBIETTIVO DI PROCESSO IN DUE PASSI. (Da ripetere per ciascun obiettivo di processo che si intende raggiungere nell’anno in corso) 2. ® PASSO 1: - Ipotizzare le azioni da compiere considerandone i possibili effetti negativi e positivi a medio ed a lungo termine Decidere le azioni da compiere è un passaggio che richiede una riflessione attenta in termini di valutazione delle potenziali opportunità e rischi. Le azioni che si intraprenderanno va considerato che potrebbero avere degli effetti positivi, ma anche potenziali ricadute negative su altre dimensioni o attività nelle quali la scuola è impegnata. È opportuno inoltre tener presente che gli effetti delle azioni intraprese non si esauriranno nel breve periodo, ma avranno anche effetti di medio e lungo periodo. Domande guida: - Quali sono gli effetti positivi che un’azione può produrre all’interno della scola? - Quali sono invece gli aspetti negativi che la stessa azione può produrre, innescando meccanismi non virtuosi? - queste azioni produrranno effetti anche nei prossimi anni? TAB 4 VALUTAZIONE DEGLI EFFETTI POSITIVI E NEGATIVI DELLE AZIONI Azioni previste Ob.1: -Elaborare prove standard per ogni classe in ingresso, in itinere e finali. a) Formazione, autoformazione ; b)Elaborare prove standard per ogni classe in ingresso, in itinere e finali . Ob.2: -Predisporre spazi per alunni con disabilità (aule arredate). -Sperimentare la metodologia flipped classroom. a)Allestire aule arredate per disabili. Ob.3: -Sperimentare la metodologia inclusiva flipped classroom. a)Sperimentare metodologia flipped; b)Allestire ambienti di apprendimento con LIM, attrezzature informatiche. Ob.4: -Rivedere ed integrare il regolamento di istituto. a)Predisporre il regolamento Ob.5: -Predisporre strumenti per la rilevazione interna delle competenze professionali (a.s.16/17). a)Predisporre strumenti di rilevazione-controllo Effetti positivi all’interno della scuola a medio termine Effetti negativi all’interno della scuola a medio termine Effetti positivi all’interno della scuola a lungo termine Effetti negativi all’interno della scuola a lungo termine Uniformità risultati scolastici, prove Invalsi. Monitoraggio costante dell’apprendimento dell’istituto. Confronto tra docenti ed esperti. nessuno Uniformità risultati scolastici, prove Invalsi. Monitoraggio costante dell’apprendimento dell’istituto. Confronto tra docenti ed esperti. nessuno Possibilità di svolgere una didattica ancor più individualizzata. Favorire un maggior benessere degli alunni. nessuno Possibilità di svolgere una didattica ancor più individualizzata. Maggior benessere degli alunni. nessuno Sperimentare nuove metodologie. Favorire l’inclusione degli alunni con difficoltà. nessuno Sperimentare nuove metodologie. Favorire l’inclusione degli alunni con difficoltà Incrementare e diffondere la digitalizzazione nessuno Condivisione e uniformità nelle decisioni. Regolamentazione interna dell’istituto. nessuno nessuno Mappatura facilmente fruibile delle specificità (titoli culturali, abilitazioni…) del personale nessuno Fruibilità del documento condiviso. Trasparenza e chiarezza per il personale e l’utenza. Rriduzione dell’eventuale discrezionalità decisionale (in assenza di norme). Fruibilità ed immediatezza nella ricerca delle informazioni. Piano Triennale dell’Offerta Formativa 2016-2019 nessuno Pag. 46 ® PASSO 2: Rapportare gli effetti delle azioni ad un quadro di riferimento innovativo Le azioni pianificate avranno effetti duraturi se incideranno sul raggiungimento di obiettivi a breve termine, ma soprattutto se rappresenteranno un’occasione per avviare un profondo processo di innovazione e cambiamento della scuola. Le azioni che si intendono attivare vengono messe in relazione con il quadro di riferimento Indire (Avanguardie Educative) e si collega a quanto previsto dalla legge 107/15 “Buona scuola”. Domande guida: - Le azioni possono essere connesse a qualcuno degli obiettivi previsti dalla legge 107/15? - Le azioni prevedono modifiche agli ambienti di apprendimento e/o all’organizzazione scolastica? - Nelle azioni descritte si può riconoscere una linea di tendenza che porta verso l’innovazione? TAB 5 – CARATTERI INNOVATIVI Connessione con il quadro di riferimento Indire – L. Caratteri innovativi dell’obiettivo 107/15 OB.1 Elaborare prove standard per ogni classe in OB.1 DIDATTICA PER COMPETENZE, PROVE INVALSI, ingresso, in itinere e finali. RACCOMANDAZIONI EUROPEE, INDICAZIONI NAZIONALI,ANIMATORE DIGITALE. ------------------------------------------------------------------------------OB.2 Predisporre spazi per alunni con disabilità (aule ------------------------------------------------------------------------------arredate). OB.2 RACCOMANDAZIONI EUROPEE, PNSD, -Sperimentare la metodologia flipped classroom. INCLUSIONE, PON, ANIMATORE DIGITALE. ------------------------------------------------------------------------------- -----------------------------------------------------------------------------OB.3 Sperimentare la metodologia flipped, OB. 3 RACCOMANDAZIONI EUROPEE, PNSD, digitalizzazione. INCLUSIONE, PON, ANIMATORE DIGITALE. -----------------------------------------------------------------------------OB. 4 Rivedere ed integrare il regolamento di istituto. ------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------ OB.4 OB.5 Predisporre strumenti per la rilevazione interna delle -----------------------------------------------------------------------------competenze professionali (a.s.16/17). OB. 5 D.LGS.165/01 Piano Triennale dell’Offerta Formativa 2016-2019 Pag. 47 3. SEZIONE 3: - PIANIFICARE LE AZIONI DI CIASCUN OBIETTIVO DI PROCESSO INDIVIDUATO IN TRE PASSI (da ripetere per ciascun obiettivo di processo che si intende raggiungere nell’anno in corso). ® PASSO 1: - Definire l’impegno delle risorse umane e strumentali. La pianificazione delle azioni è il cuore della predisposizione del piano. Si parte con la previsione dell’impegno di risorse umane interne alla scuola. Definizione di ciò che esula dalle normali funzioni di servizio e che ha un impatto aggiuntivo di carattere finanziario (docenti, personale ATA, DS) e di quelle esterne (consulenti, formatori, ecc) quantificando le spese che la scuola intende sostenere per l’attuazione delle azioni descritte. Domande guida: - Quali sono le risorse umane interne che la scuola ha a disposizione per raggiungere gli obiettivi di processo? - Quali sono le risorse umane necessarie ad attivare i processi in modo efficace? - Quali sono le fonti finanziarie da cui la scuola intende attingere per coprire le spese necessarie? TAB 6 DESCRIVE RE L’IMPEGNO DI RISORSE UMANE INTERNE ALLA SCUOLA Figure professionali Ob.1 Elaborare prove standard per ogni classe in ingresso, in itinere e finali. Esperti esterni Ob.2 Predisporre spazi per alunni con disabilità (aule arredate). -Sperimentare la metodologia flipped classroom. Docenti, Ata Ob.3 Sperimentare la metodologia flipped, digitalizzazione Docenti Ob.4 Rivedere ed integrare il regolamento di istituto Dirigente, Docenti, Ata, OO.CC. Ob.5 Predisporre strumenti per la rilevazione interna delle competenze professionali (a.s.16/17 Dirigente, Ata Ore aggiuntive presunte Tipologia di attività Formazione Braghero: IL METODO DIALOGICO Ranzenigo: DIDATTICA PER COMPETENZE Acquisto materiale per allestimento Costo previsto Fonte finanziaria 10 Diritto allo studio Tot. € 524,84 n.c. Diritto allo studio Tot. € 935,81 Autoformazione Formazione : Coianiz: CORSO BASE PC Dipende dal livello di partenza; in generale: 8 settimane + approfondimento personale Revisione completa e predisposizione del regolamento di istituto Intero Anno scolastico Predisposizione strumenti di rilevazione Intero Anno scolastico Autoformazione:nessuno, a carico dei singoli docenti che intendono sperimentare la metodologia. Formazione: in fase di definizione Nessuno Diritto allo studio Nessuno - - TAB 7 DESCRI VERE L’IMPEGNO FINANZIARIO PER LE FIGURE PROFESSIONALI ESTERNE ALLA SCUOLA E/O BENI E SERVIZI Impegni finanziari per tipologia di spesa Impegno presunto Fonte finanziaria BRAGHERO Netto Docenza: € 310,00 Diritto allo studio RANZENIG O Netto Docenza: € 132,22 Netto programmazione: €82,62 € 935,81 Diritto allo studio COIANIZ (personale interno) Piano Triennale dell’Offerta Formativa 2016-2019 Diritto allo studio Pag. 48 ® PASSO 2: - definire i tempi di attuazione delle attività Al momento della progettazione ed anche ai fini del monitoraggio in una fase successiva, è importante definire una tempistica chiara dell’attuazione delle azioni pianificate. La tabella di pianificazione, per questo motivo, si configura come una vera e propria “tabella di marcia” da aggiornare in ogni momento, monitorando costantemente l’andamento del processo di miglioramento. Domande guida: - È possibile fare una progettazione precisa delle azioni scandite nel corso dell’anno? Chi è il responsabile del monitoraggio delle azioni affinché quel determinato obiettivo di processo sia in linea con i tempi? Attività-azioni Verde: raggiunto Giallo: in divenire Ob.1 Azione 1.a Ob.2 Azione 2.a Ob.3 Azione 3.a Ob.4 Azione 4.a Ob.5 Azione 5.a 1. Piano Triennale dell’Offerta Formativa 2016-2019 2. Azione 1.b Azione 3.b Pag. 49 ® PASSO 3 – Programmare il monitoraggio periodico dello stato di avanzamento del raggiungimento dell’obiettivo di processo La scuola deve mettere in atto azioni periodiche di monitoraggio dello stato di avanzamento e dei risultati raggiunti. Tali indicatori devono consentire una misurazione oggettiva del cambiamento introdotto con le azioni messe in atto. Sulla base dei risultati del monitoraggio la scuola è invitata a riflettere sui dati e ad individuare le eventuali necessità di modifica del piano. Domande guida: - Quali sono gli aspetti che permettono di verificare se le azioni sono efficaci ai fini del raggiungimento dell’obiettivo? - Quali dati numerici si possono ricavare per monitorare il processo? - Con quali strumenti qualitativi e quantitativi si possono raccogliere i dati? Il monitoraggio del processo si differenzia dal monitoraggio degli esiti poiché è finalizzato a rilevare se le azioni previste dalla scuola si stanno svolgendo in modo efficace. In una tabella andranno elencate le date di rilevazione delle azioni di monitoraggio con la possibilità di modificare alcuni aspetti della pianificazione. (Ripresa delle riflessioni svolte nella sezione 1, passo 3, “risultati attesi e monitoraggio”, del Piano di Miglioramento. TAB 9 – MONITORAGGIO DELLE AZIONI-PROCESSO Data di rilevazione Indicatori di monitoraggio del processo Strumenti di misurazione Ob.1 Elaborare prove standard per ogni classe in ingresso, in itinere e finali. a) Formazione, autoformazione ; b)Elaborare prove standard per ogni classe in ingresso, in itinere e finali . Corso di formazione. Elaborazione prove standard. Predisporre spazi per alunni con disabilità (aule arredate). -Sperimentare la metodologia flipped classroom. Sperimentare la metodologia flipped, digitalizzazion e a)Allestire arredate disabili Setting Rivedere ed integrare il regolamento di istituto Predisporre strumenti per la rilevazione interna delle competenze professionali (a.s.16/17) aule per Modifiche/necessità di aggiustamenti Criticità rilevate Progressi rilevati Monteore: 10 annuali a.s. 2015/16. Si prevedono altrettante ore necessarie per la formazione ed elaborazione prove standard per gli anni 16/17; 17/18 Nessuna Sperimentazione didattica per competenze Al momento necessarie. non Allestimento aule Al momento necessarie non non a)Sperimentare nuove metodologie. b)Favorire l’inclusione degli alunni con difficoltà b)Regolamentazio ne interna dell’istituto Verifica tramite accesso al R.E. Formazione a carico dei singoli docenti. Condivisione pratiche, approccio a nuove metodologie innovative. Al momento necessarie Predisposizione Regolamento Nessuna Regolamento predisposto Nessuna a)Mappatura facilmente fruibile delle specificità (titoli culturali, abilitazioni…) del personale Predisposizione strumenti Nessuna Da effettuarsi entro il triennio Al momento necessarie Piano Triennale dell’Offerta Formativa 2016-2019 non Pag. 50 4. SEZIONE 4 – VALUTARE, CONDIVIDERE E DIFFONDERE I RISULTATI DEL PIANO DI MIGLIORAMENTO IN QUATTRO PASSI ® PASSO 1 – Valutare i risultati raggiunti sulla base degli indicatori relativi ai traguardi del RAV Per verificare se il piano ha prodotto gli effetti programmati dovrebbe essere svolta una valutazione sull’andamento complessivo del Piano di Miglioramento con frequenza annuale, evitando di rimandare il controllo, verso la fine del percorso. Una valutazione periodica in itinere, infatti, permette di capire se la pianificazione è efficace o se invece occorre introdurre modifiche e/o integrazioni per raggiungere i traguardi triennali. Compito del Nucleo interno di Valutazione è quello di valutare l’andamento del Piano di Miglioramento per ciascuna delle priorità individuate a cui sono stati associati i rispettivi traguardi. Domande guida: - Rispetto ai traguardi descritti nel RAV, ci sono stati degli scostamenti alla fine del primo anno di progettazione? - Quali indicatori erano stati scelti per valutare il raggiungimento dei traguardi? - È necessario ridimensionare o cambiare qualcosa nella progettazione prevista? In questa sezione si ritorna a considerare la dimensione della valutazione degli esiti, facendo esplicito riferimento agli indicatori che erano stati scelti nel RAV come strumenti di misurazione dei traguardi previsti. Va quindi ripresa la sezione 5 del RAV e la mappa degli Indicatori (per ogni priorità). TAB 10 – LA VALUTAZIONE IN ITINERE DEI TRAGUARDI LEGATI AGLI ESITI PRIORITA’ 1 competenze chiave di cittadinanza Traguardo dalla sezione 5 del RAV Prove strutturate per la verifica/valutazion e sulla base dei nuovi curricoli di istituto,sia per ogni anno,sia in particolare per gli anni ponte. Didattica orientata alle competenze Data rilevazione Indicatori scelti Risultati attesi Risultati riscontrati Luglio 2015 Elaborare prove standard per ogni classe in ingresso, in itinere e finali Uniformare le prove di valutazione Work in progress - Luglio 2015 Formazione insegnanti Sperimentazi one didattica per competenze Approccio alla didattica per competenz e Didattica “in linea” con le Indicazioni nazionali ed i curricoli Piano Triennale dell’Offerta Formativa 2016-2019 Differenza Considerazioni critiche e proposte di integrazione e/o modifica - Monteore: 10 annuali a.s. 2015/16. Si prevedono altrettante ore necessarie per la formazione ed elaborazione prove standard per gli anni 16/17; 17/18 Pag. 51 ® PASSO 2 – descrivere i processi di condivisione del piano all’interno della scuola Il Piano di Miglioramento messo in atto è efficace se coinvolge tutta la comunità scolastica nelle azioni pianificate. Se è vero che il Nucleo di valutazione svolge un compito di progettazione, coordinamento e valutazione, è però necessario programmare le modalità con cui tutta l’organizzazione prenderà parte attivamente al suo sviluppo. È auspicabile anche che il processo, così attivato, incida sul miglioramento del clima e delle relazioni interne. Domande guida: - In che modo è possibile coinvolgere tutti i docenti della scuola nello sviluppo del PdM? - Quali sono gli strumenti da attivare per far sì che tutti possano seguire l’andamento del PdM? - La condivisione del PdM è un’azione che può essere prevista in momenti diversi dell’anno scolastico e finalizzata ad attori differenti. Quali sono state le strategie di condivisione attivate? TAB 11 – CONDIVISIONE INTERNA DELL’ANDAMENTO DEL PIANO DI MIGLIORAMENTO Strategie di condivisione del PdM all’interno della scuola Persone Strumen Considerazioni nate Momenti di condivisione interna coinvolt ti dalla condivisione e Il primo step ha visto la costituzione dell’unità operativa composta da DS, dal vicepreside e da due insegnanti (compenso a carico del FIS) con funzione logistica di coordinamento delle azioni; ha fatto seguito l’organizzazione del lavoro con suddivisione delle aree per il coinvolgimento dell’intera istituzione scolastica: Cfr. relazione accanto docenti (nelle figure delle funzioni strumentali e rispettive commissioni), DSGA (per il coordinamento del personale di segreteria e collaboratori scolastici), famiglie (attraverso la partecipazione alla compilazione del questionario di autovalutazione a cura dell’UST Brescia). L’intera comunità educante è stata coinvolta nell’elaborazione del documento. Il lavoro organico, complesso ed articolato avrebbe necessitato di tempi più distesi(almeno un paio di anni scolastici, meglio un triennio) soprattutto per i nuovi DS che conoscono da poco la realtà nella quale prestano il loro servizio. Sarebbe stato interessante la costituzione di “tavole rotonde”, coordinate dall’unità di valutazione, grazie alle quali coinvolgere direttamente anche gli enti locali (comuni, associazioni, ASL…) e le altre agenzie educative del territorio con gruppi di studio e sottocommissioni composte dagli utenti, docenti, amministratori. Piano Triennale dell’Offerta Formativa 2016-2019 Pag. 52 ® PASSO 3 – Descrivere le modalità di diffusione dei risultati del PdM sia all’interno sia all’esterno dell’organizzazione scolastica. Al fine di avviare processi di diffusione e di trasparenza è importante che i contenuti ed i risultati del Piano di Miglioramento siano condivisi all’interno ed all’esterno della scuola con tutti gli stakeholders che potrebbero essere interessati alla vita della comunità scolastica Domande guida: - Quali sono gli attori interni ed esterni alla scuola da coinvolgere per la condivisione dei risultati del PdM? - Quali sono le azioni interne che possono essere messe in atto per condividere quanto è stato fatto? - Possono essere svolte delle azioni di diffusione dei risultati indirizzate anche agli stakeholders esterni? TAB 12 LE AZIONI DI DIFFUSIONE DEI RISULTATI INTERNE ED ESTERNE ALLA SCUOLA STRATEGIE DI DIFFUSIONE DEI RISULTATI DEL PdM ALL’INTERNO DELLA SCUOLA Metodi/Strumenti Destinatari Tempi Circolari interne Condivisione in presenza: Personale della scuola Periodicamente durante l’ -dipartimenti anno scolastico -collegio docenti -consiglio istituto -riunioni ad hoc TAB 13 LE AZIONI DI DIFFUSIONE DEI RISULTATI INTERNE ED ESTERNE ALLA SCUOLA AZIONI DI DIFFUSIONE DEI RISULTATI DEL PdM ALL’ESTERNO Metodi/Strumenti Destinatari Tempi Circolari Periodicamente durante l’ Pubblicazione sul sito Stakeholders anno scolastico istituzionale Condivisione in presenza: -consiglio istituto -A.Ge. Piano Triennale dell’Offerta Formativa 2016-2019 Pag. 53 ® PASSO 4 – Descrivere le modalità di lavoro del Nucleo di Valutazione Al fine di documentare il processo e far sì che il lavoro del Nucleo di valutazione diventi patrimonio dell’intera comunità scolastica, sul quale riflettere e da cui trarre buone pratiche, in un’ottica di crescita della cultura del miglioramento continuo, è importante la documentazione del lavoro svolto. Domande guida: - Da chi è formato il nucleo di valutazione? Che ruolo hanno le persone al suo interno? - Sono coinvolti genitori, studenti o altri membri della comunità scolastica, in una qualche fase del PdM? - La scuola si è avvalsa di consulenze esterne? Se sì quali? TAB 14 COMPOSIZIONE DEL NUCLEO DI VALUTAZIONE E CARATTERISTICHE DEL PERCORSO SVOLTO NOME RUOLO CRISTIANA DUCOLI DIRIGENTE SCOLASTICO CORRADO BENASSA DOCENTE, COLLABORATORE DS VICARIO GRAZIANO DOTTI DOCENTE COLLABORATORE DS GIUSEPPE BELLEGGIA DOCENTE, FIDUCIARIO PLESSO, F.S. ALTRI SOGGETTI COINVOLTI DOCENTI PERSONALE DOCENTE PERSONALE ATA A.GE. IN ITINERE IN ITINERE IN ITINERE PRELIMINARE ® Sono stati coinvolti genitori, studenti o altri membri della comunità scolastica, in qualche fase del Piano di Miglioramento? X Sì No ® Se sì chi è stato coinvolto? X Genitori A.Ge. Studenti (di che classi)… …………………… . X Altri membri della comunità scolastica (specificare quale): Docenti, Personale Ata ® La scuola si è avvalsa di consulenze esterne? Sì X ® Se sì, da parte di chi? No INDIRE Università (specificare quale)…… …………………………………… . Enti di Ricerca (specificare quale)… …… Associazioni culturali e professionali (specificare quale)…… ………… Altro (specificare): …… ……………………………………………………… . ® Il Dirigente è stato presente agli incontri del Nucleo di valutazione nel percorso di Miglioramento? X Sì No ® Il Dirigente ha monitorato l’andamento del Piano di Miglioramento? X Sì No Piano Triennale dell’Offerta Formativa 2016-2019 Pag. 54 ALL.D ORGANICO DEL POTENZIAMENTO Circolare Miur prot. N.30549 del 21/09/2015 “Acquisizione del fabbisogno dell’organico del potenziamento propedeutica all’attuazione della fase C del piano assunzionale” che fornisce indicazioni sull'organico del potenziamento per l'anno 2015/2016 previsto dal comma 95 della legge 107. Tali posti sono finalizzati alla realizzazione di iniziative di potenziamento dell'offerta formativa per il raggiungimento degli obiettivi formativi elencati al comma 7, nonchè alla possibilità di coprire le supplenze fino a 10 giorni come indicato al comma 85. I posti per il potenziamento, la cui quantità complessiva e il riparto tra le Regioni sono già stati definiti dalla legge 107 nella Tabella 1 allegata, sono stati richiesti dalle scuole tramite un'apposita funzione al SIDI dal 10 al 15 ottobre 2015. Gli obiettivi sono stati ricondotti ad una serie di campi d'intervento "tendenzialmente corrispondenti alle aree di insegnamento disciplinare" per complessivi 6 campi di potenziamento per il primo ciclo e 7 per il secondo ciclo; la scuola non potrà quindi richiedere docenti di una specifica classe di concorso, ma dovrà indicare in ordine di priorità tutti i campi di potenziamento previsti. Ciò risponde all'esigenza di ricondurre, secondo quanto previsto al comma 95, l'organico del potenziamento nel limite delle graduatorie dalle quali si attingerà per le assunzioni della fase C. Per evitare che le scuole esprimano un fabbisogno e si ritrovino con l'assegnazione di tutt'altra classe di concorso, la richiesta di fabbisogno sarà dunque generica e le scuole sapranno solo in ultima istanza che tipologia di docenti sarà loro assegnata. Unica eccezione riguarda la richiesta della specifica classe di concorso corrispondente al vicario del dirigente per il quale è stato disposto l'esonero o il semiesonero ai sensi della nota 1875 del 3 settembre scorso.(di cui alla scheda 3 della circolare ministeriale). La circolare espressamente prevede che le priorità di intervento nell'ambito degli obiettivi di potenziamento, coerentemente con la programmazione dell'offerta formativa sia oggetto di elaborazione e di approvazione da parte degli organi collegiali. La dotazione minima per ciascuna scuola è di norma non inferiore a 3 unità e con un massimo di 8 per gli istituti omnicomprensivi. Il Collegio Docenti con delibera n. 237 del 7/10/15 ed il Consiglio di Istituto con delibera n. 287 del 7/10/15 hanno deliberato la richiesta per il seguente organico del potenziamento come da schema seguente: CAMPO DI POTENZIAMENTO 1) Potenziamento umanistico, socio economico e per la legalità 2) Potenziamento linguistico 3) Potenziamento scientifico 4) Potenziamento laboratoriale 5) Potenziamento artistico e musicale 6) Potenziamento motorio SEMIESONERO COLLABORATORE VICARIO A030 n. docenti 3 2 2 - N. 8 ORE All’IC Passirano sono state assegnate le seguenti risorse aggiuntive in organico del potenziamento: -n. 4 docenti scuola primaria -n. 1 docente classe di concorso A030 -n.1 docente sostegno scuola secondaria Piano Triennale dell’Offerta Formativa 2016-2019 Pag. 55 DOCENTI ORGANICO DEL POTENZIAMENTO PRIMARIA PASSIRANO PADERNO CAMIGNONE MONTEROTONDO 247 ALUNNI 191 ALUNNI 73 ALUNNI 51 ALUNNI TOTALE 562 ALUNNI 4 DOCENTIX 22ORE= 88ORE 88.562=0.15’X al. 0.15x 247=37 0.15x 191=29 0.15x 73=11 0.15x 51=8 38 30 13 9 1posto+16h 1posto+6h 13h 9h SECONDARIA PASSIRANO 248 ALUNNI 1 DOCENTE (8h vicario)=10 ore 10:359=0.027’X al. 0.027x 248=7h 7h PADERNO 111 ALUNNI 0.027x 111=3h 3h TOTALE 359 ALUNNI 1 DOCENTE SOSTEGNO= 18 ore 18:359=0.050’X al 0.050x 248=12h 12h 6h 0.050x 111= 6h A seguito di Nota MIUR n.17669 del 04/12/15 si precisa che l’insegnante di sostegno(secondaria) non verrà nominato. PROGETTI SCUOLA PRIMARIA DOCENTI ORGANICO DEL POTENZIAMENTO ü PRIMARIA PASSIRANO Progetto per l’utilizzo delle risorse in oggetto. Obiettivi formativi: si prevede di utilizzare le risorse orarie previste dalla circolare n.50 pari a 38h per il recupero e potenziamento degli apprendimenti di alunni individuati nell’area BES secondo la documentazione consegnata da ciascun modulo. Suddivisione risorse orarie nel plesso: nel corso della riunione plenaria di modulo di mercoledì 25 novembre 2015, si è concordato di suddividere le risorse per 3h/classe (3h X 11 classi = 33h), e di assegnare le rimanenti 5h alle classi 3^ e 5^. Personalizzazione degli interventi laboratoriali: ciascun modulo condividerà con il docente del potenziamento laboratori di recupero per alunni BES, in relazione agli obiettivi disciplinari del curricolo di Istituto e della progettazione annuale del docente, con particolare riferimento a quegli aspetti deficitari del processo di apprendimento. Note organizzative: la calendarizzazione dei laboratori sarà elaborata nel primo incontro utile tra docenti di classe e docente assegnato, delineando in tal modo l’orario settimanale di quest’ultimo, e tenendo comunque conto della “possibilità di coprire le supplenze fino a 10 giorni come indicato al comma 85” (ex. circolare interna n. 50). Piano Triennale dell’Offerta Formativa 2016-2019 Pag. 56 ü PRIMARIA PADERNO Sulla base delle osservazioni effettuate si individuano nel plesso un numero importante di alunni che presentano bisogni educativi speciali e per i quali sono stati compilati i PDP, altri alunni che hanno bisogno di un percorso di alfabetizzazione e perfezionamento della lingua italiana (tra cui bambini di genitori non italofoni e bambine neoarrivate) e alunni che presentano difficoltà di apprendimento e comportamentali. Per cui si ritiene opportuno utilizzare le ore dei docenti assegnati al plesso di Paderno per il potenziamento umanistico, socio economico e per la legalità (area BES), in quanto comprende sia percorsi formativi personalizzati, sia percorsi di alfabetizzazione e comportamentali. Le ore, in base al numero di alunni (BES) presenti, alla presenza di “casi difficili” e alla numerosità di alcune classi, verranno così distribuite: classi 1^ = 4h classi 2^ = 12h classi 3^ = 4h classi 4^ = 4h classi 5^ = 4h Per un totale di 22h + 6h Gli insegnanti precisano che in corso d’anno potranno esserci dei cambiamenti sulla distribuzione oraria, sulla base di ulteriori osservazioni e rivalutazioni dei singoli casi già presi in considerazione o di nuovi casi che potrebbero emergere (soprattutto nelle classi prime). ü PRIMARIA CAMIGNONE Si evidenziano le seguenti necessità: · Potenziamento linguistico e scientifico: ore 9 così distribuite: o 2 ore in prima o 4 ore in quarta o 3 ore in quinta Le attività verranno svolte in piccoli gruppi. · Potenziamento laboratoriale (progetto informatica):4 ore così distribuite: o 2 ore in seconda o 2 ore in quarta Le attività verranno svolte in semiclasse ü SCUOLA PRIMARIA MONTEROTONDO CLASSE QUINTA Nella classe, composta da 19 alunni, sono presenti situazioni di difficoltà di apprendimento che necessitano di attenzione individualizzata e di attività di recupero sistematico in alcuni ambiti disciplinari per il raggiungimento degli obiettivi minimi previsti. Gli interventi di potenziamento richiesti si considerano particolarmente significativi in vista del passaggio alla Scuola Secondaria di primo grado, sia per consentire a tutti gli alunni il conseguimento delle abilità minime previste nei diversi ambiti disciplinari, sia per affinare un adeguato metodo di studio. Si ritiene utile e significativo un intervento di almeno otto ore settimanali. Piano Triennale dell’Offerta Formativa 2016-2019 Pag. 57 PLURICLASSE PRIMA-QUARTA Nella classe, composta da 5 alunni di classe quarta e tre alunni di classe prima, sono presenti situazioni di difficoltà di apprendimento che necessitano di attenzione individualizzata e di attività di recupero sistematico in alcuni ambiti disciplinari per il raggiungimento degli obiettivi minimi previsti. La complessità di gestione della pluriclasse rallenta il raggiungimento degli obiettivi previsti, in quanto programmazioni così differenti rendono necessaria una certa autonomia da parte degli alunni, autonomia che i più piccoli ancora non hanno. Per questo si auspica di poter usufruire di risorse per potenziare e sostenere i percorsi formativi degli alunni. Si ritiene utile e significativo un intervento di almeno quattro ore settimanali. PROGETTI SCUOLA SECONDARIA DOCENTI ORGANICO DEL POTENZIAMENTO ü SECONDARIA PASSIRANO Prioritariamente per attività di recupero e potenziamento e progetti per alunni BES. ü SECONDARIA PADERNO Prioritariamente per attività di seconda 'alfabetizzazione, recupero/ potenziamento in base alle competenze del docente. Piano Triennale dell’Offerta Formativa 2016-2019 Pag. 58 ALL.E FABBISOGNO DEI POSTI COMUNI E DI SOSTEGNO DATI RAV A.S. 2014/15 Ø CONTESTO La fascia di utenza della scuola è alquanto eterogenea: gli alunni abitano nel centro cittadino, altri provengono dai paesi limitrofi (12,30%). La maggior parte ha un contesto socio-economico e culturale medio. Su un totale di 918 si registra la presenza di: 2,18% alunni con certificazione di disabilità 10,03% Alunni con cittadinanza non italiana, spesso senza competenze linguistiche in lingua italiana (di cui 6,75% nati in Italia). 3,27% Alunni con certificazione di disturbi specifici dell’apprendimento 4,25% Alunni con altri bisogni educativi speciali 0,6% Alunni nomadi (corrisponde alla percentuale di dispersione scolastica) Ø COMPOSIZIONE DELL’I.C. L’I.C. è composto da 4 scuole primarie e 2 scuole secondarie situate nei comuni di Passirano e Paderno F.C. Il territorio è prevalentemente pianeggiante e coltivato per la maggior parte a vigneti. Sono presenti sul territorio Biblioteche civiche, Associazioni di volontariato quali gruppo Alpini, Oratori, Parrocchie, Associazioni sportive dilettantistiche, Associazioni di genitori, Accademie musicali e Bande cittadine, Carabinieri ed altre Istituzioni che favoriscono l'inclusione, la lotta alla dispersione scolastica, l'orientamento, la programmazione dell'offerta formativa. Entrambe le amministrazioni comunali, sempre attente ai bisogni delle scuole, contribuiscono con il Diritto allo studio per quanto di loro competenza e trasferiscono annualmente circa € 63.000 (Comune di Passirano € 43.000 e comune di Paderno € 20.000, in proporzione al numero degli alunni residenti nei rispettivi comuni) per la realizzazione del POF. Lo status delle famiglie è medio-alto ed il tasso di disoccupazione di entrambi i genitori è pari allo 0% Ø STRUTTURE ED EDIFICI Per quanto riguarda la struttura degli edifici la qualità è buona in quanto si tratta di immobili di recente costruzione (scuola secondaria di I grado di Passirano) e di edifici soggetti ad una continua manutenzione periodica da parte delle Amministrazioni Comunali (tutti gli altri plessi). A livello di raggiungibilità delle sedi anch’essa è buona in quanto trattasi di strade provinciali dove c’è un costante flusso di autoveicoli. E’ garantito anche l’utilizzo di mezzi pubblici (treno – autobus di linea) con orari che permettono al personale dipendente di raggiungere il proprio plesso di lavoro senza alcuna difficoltà. Ø TIPOLOGIA DI CONTRATTO DEGLI INSEGNANTI Istituto: BSIC81200G - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N° % BSIC81200G N° % TOTALE 74 74,7 25 25,3 100,0 BRESCIA 11.814 78,1 3.309 21,9 100,0 LOMBARDIA 90.871 79,6 23.342 20,4 100,0 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0 - Benchmark* ITALIA *Valore medio delle tipologie di Contratto Insegnanti ai vari livelli territoriali Istituto: BSIC81200G - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria % Quota laureati % Quota diplomati BSIC81200G 28,2 71,8 % TOTALE 100,0 Istituto: BSIC81200G - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Piano Triennale dell’Offerta Formativa 2016-2019 Pag. 59 % Quota laureati BSIC81200G % Quota diplomati 85,2 % TOTALE 14,8 100,0 Istituto: BSIC81200G - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno N° BSIC81200G Da 2 a 5 anni % 6 N° % Da 6 a 10 anni N° Oltre 10 anni % N° % 8,6 12 17,1 15 21,4 37 52,9 BRESCIA 1.277 11,6 2.710 24,6 2.456 22,3 4.563 41,5 LOMBARDIA 9.845 11,8 21.407 25,7 17.160 20,6 35.012 42,0 80.068 21,1 99.999 26,3 99.999 26,3 99.999 26,3 - Benchmark* ITALIA *Valore medio delle Fasce Anni di Servizio degli Insegnanti ai vari livelli territorio Ø COMPOSIZIONE ISTITUTO COMPRENSIVO PRIMARIA PASSIRANO CLASSI 11 1A 1B 2A N. ALUNNI 246 25 25 24 H. 1 PADERNO 10 N. ALUNNI 189 18 17 25 H. 3 CAMIGNONE 4 N. ALUNNI 72 13 22 H. 2 2 MONTEROTONDO 3+ Pluriclasse N. ALUNNI 52 3 14 H. Tot. alunni 561 SECONDARIA PASSIRANO CLASSI 11 1A 1B N. ALUNNI 248 22 25 H. 5 1 PADERNO CLASSI 5 1C 1D N. ALUNNI 111 14 15 H. 7 1 1 Tot. alunni 359 2B 25 3A 21 3B 20 26 1 22 1 19 3C 21 9 4A 24 4B 24 5A 20 1 5B 18 20 18 1 13 13 25 13 5 19 Alunni 2016-17 1^A 1^B Alunni 2016-17 1E 24 1F 25 2A 24 2B 20 2 2C 22 1 2D 21 2E 24 1 2F 17 1 3A 21 3C 19 3 3D 20 1 3B 22 3E 24 Tot. complessivo alunni 920 Tot. alunni H 18 Tot. classi primaria 28+1 pluriclasse Tot. classi secondaria 16 Piano Triennale dell’Offerta Formativa 2016-2019 Pag. 60 Ø FABBISOGNO POSTI COMUNI E DI SOSTEGNO Istituto: BSIC81200G TIPO POSTO. ORGANICO PRIMARIA A.S. 15/16 DESCRIZIONE O.D. ATT. AF 46 EH 3 IRC 2+14h TOT. POSTI 49 Istituto: BSIC81200G TIPO POSTO: SECONDARIA PADERNO A.S. 15/16 DESCRIZIONE DOC. ORD. ORD. EST. LETTERE 3 3+6h MATEMATICA 2 2 FRANCESE 1 INGLESE 1 ED. ARTISTICA 1 1 ED. TECNICA - 1 ED. MUSICALE 1 1 ED.FISICA 1 1 IRC EH 1 1 1(per 6 h) 3+9H Istituto: BSIC81200G TIPO POSTO: SECONDARIA PASSIRANO A.S. 15/16 Istituto: BSIC81200G TIPO POSTO DESCRIZIONE DOC. ORD. ORD. EST. LETTERE 6 6 1 MATEMATICA 3 4 1 FRANCESE 1 INGLESE 2 1 ED. ARTISTICA 1 1+4h ED. TECNICA 1 1+4h ED. MUSICALE 1 1+4h ED.FISICA 1 1+4h IRC 1 2(per 8+3 h) STRUMENTO 4 EH 3 Piano Triennale dell’Offerta Formativa 2016-2019 1 Pag. 61 ALL.F FABBISOGNO DEI POSTI DEL PERSONALE AMM.VO, TECNICO, AUSILIARIO Per ciò che concerne i posti del personale amministrativo, tecnico e ausiliario il fabbisogno in essere è da considerarsi strettamente necessario al funzionamento dell'IC in relazione alla dislocazione su sei plessi, due comuni, l’indirizzo musicale per la scuola secondaria di Passirano, alle disposizioni della Legge di Stabilità 2015 ed alle successive circolari MIUR in merito alle supplenze brevi ed alle funzioni di sorveglianza sui minori che coinvolgono il personale ATA. Ø ORARIO DI APERTURA E CHIUSURA DELLE SCUOLE Scuola secondaria di 1° grado di Passirano § § § Lunedì, mercoledì, giovedì e venerdì dalle ore 7,30 alle ore18,30 Martedì dalle ore 7,30 alle 19 Sabato dalle ore 7,30 alle 15,00 Scuola secondaria di 1° grado di Paderno F.C. § § Lunedì, mercoledì, giovedì e venerdì, dalle ore 7,30 alle ore16,30 Sabato chiusura anticipata alle 14,30 Scuole primarie: Passirano, Camignone, Monterotondo e Paderno F.C. § § Dal lunedì al venerdì’ dalle ore 7,30 alle ore 17,30 Mercoledì chiusura alle ore 18,30 Ø ORARIO APERTURA E CHIUSURA SEGRETERIA Segreteria Apertura al pubblico Apertura per il personale interno § § § § § § § § Lunedì e venerdì dalle 7,30 alle 16,15 Martedì e giovedì dalle 7,30 alle 17,20 Mercoledì dalle 7,30 alle 17,30 Sabato 7,30 alle 14,15 Dal lunedì al venerdì dalle ore 10.30 alle ore 13.30 Mercoledì prolungamento fino alle 17.30 Sabato apertura anticipata alle ore 8.00 Dal lunedì al venerdì fino alle ore 16.00 Ciascun assistente amministrativo esegue le pratiche di propria competenza dalla predisposizione, alla registrazione a protocollo, alla verifica della firma da parte del dirigente scolastico, alla spedizione, fino all’archiviazione. In caso di assenze brevi, all’interno di ogni area, gli assistenti amministrativi in servizio sostituiranno nel lavoro urgente i colleghi assenti. Piano Triennale dell’Offerta Formativa 2016-2019 Pag. 62 Ø PIANO DI LAVORO PERSONALE AMM.VO ED AUSILIARIO A.S 15/16 L’organico della segreteria è composto dai seguenti N. 6 assistenti amministrativi: Vista l’esperienza e le competenze di ciascun assistente amministrativo, i medesimi vengono assegnati alle aree sotto indicate: FABBISOGNO ASSISTENTI AMMINISTRATIVI DESCRIZIONE AREA N. DSGA COMPETENZE 1 P.T.O.F. e Affari generali (collaborazione e sostituzione DSGA) 1 P.T.O.F. gestione dei progetti -Anagrafe delle prestazioni –inserimento impegni, mandati, minute spese nel Bilancio, registrazione e cura del registro elettronico delle fatture, collabora con l’area contabile/acquisti e con il DSGA. Cura i contatti con le Amministrazioni ed Enti vari ed esegue le pratiche conseguenti. Coordina l’uso dei locali scolastici, la manutenzione locali e il riscaldamento. Predispone tutte le pratiche relative- Giunta Esecutiva - Consiglio d’Istituto- e R.S.U. comprese quelle relative alle elezioni triennali. Aggiorna i dati relativi all’ anagrafe edilizia scolastica e dotazioni multimediali richiesti dal MIUR. Statistiche di carattere generale non legate alle specifiche aree. Area Protocollo affari generali Protocollo e cura la tenuta dell’albo on line. Centralino: smistamento telefonate ai vari uffici in attesa dell’installazione di quello automatico. Ricevimento utenza e segnalazione ai colleghi Pratiche infortuni personale e alunni delle scuole . Scarica la posta elettronica dalla rete internet, dalla rete riservata del Ministero, dai siti che hanno relazione con il funzionamento della scuola ( U.S.T, U.S.R, Regione Lombardia, ecc.). Invia le circolari relative agli scioperi (invio ai plessi e alle amministrazioni comunali), assemblee sindacali e le pratiche connesse. e 1 Affari Acquisti 1 Area primaria Personale 1 Area personale 1 secondaria Area Alunni 1 Svolge il lavoro dell’Ufficio Acquisti: acquisizione preventivi, gare e appalti anche per trasporto uscite didattiche, viaggi di istruzione e gite. Elabora e trasmette i cedolini degli stipendi e compensi accessori del personale a NOIPA i, i CUD, i modelli 770 e Irap. Gestisce il registro docenti elettronico ed effettua gli aggiornamenti del software axios Esegue le pratiche relative ai beni inventariati. Effettua le trasmissioni telematiche all’Inps, all’Inpdap, alla Direzione Territoriale dell’Economia e delle Finanze, all’Agenzia delle Entrate. Predispone e trasmette le statistiche di propria competenza e riceve l’utenza negli orari previsti. Svolge con propria iniziativa il lavoro dell’Ufficio Personale – docenti scuola primaria t.i.e t..d. (nomine, Comunicazioni SINTESI, per disoccupazione ecc). Inserimento contratti e assenze Axios/ SIDI. Visite fiscali e circolari della propria area. Predispone e trasmette le statistiche di propria competenza e riceve l’utenza negli orari previsti. Predispone e controlla le Dichiarazione Servizi Pre—Ruolo; Ricostruzione di Carriera e PA 04. Pratiche inerenti collegio docente Controlla mensilmente i cartellini di presenza del personale ATA Svolge il lavoro dell’Ufficio Personale – docenti scuola secondaria e personale ATA t.i. e (nomine ecc). Inserimento contratti e assenze Axios/SIDI. Comunicazioni SINTESI, per disoccupazione ecc). Visite fiscali e circolari della propria area. Trasmette le statistiche di propria competenza e riceve l’utenza negli orari previsti. t.d. Svolge il lavoro dell’Ufficio Alunni (iscrizioni, circolari alunni, adozione libri di testo, certificati alunni, esami di Stato, stampa diplomi, schede, cedole librarie, laboratori, mensa, elezione organi collegiali (rappresentanti di classe e interclasse). Inserimento e aggiornamento dati in Axios e SIDI compresi quelli per orientamento scolastico ecc. Supporto referente INVALSI; Predispone e trasmette le statistiche di rispettiva competenza e riceve l’utenza negli orari previsti. Piano Triennale dell’Offerta Formativa 2016-2019 Pag. 63 FABBISOGNO PERSONALE ATA (CS) DESCRIZIONE O.D. COLLABORATORTI SCOLASTICI 15 O.F. 10 (T.I. a tempo pieno) 2 P.T. 30 ore 1 P.T. 24 ore 4 supplenti fino al 30/06/15 ( di cui n.2 a tempo pieno e n. 2 P.T. a 12 ore) Ø ASSEGNAZIONE DEL PERSONALE AI PLESSI PLESSO N. § § § 1 POSTO a 24 ore 6 ore il venerdì supplente al 30/06 6 ore il sabato completano il servizio (alternandosi) assegnate a Camignone( 30+6 ore) § 2 POSTI INTERI § § 1 POSTO INTERO 1 SUPPLENTE fino al 30 giugno § § § 3 POSTI INTERI § § § 2 POSTI INTERI 1 SUPPLENTE fino al 30 giugno 12 ore (6+6) supplente fino al 30 giugno per 4 pomeriggi x 3ore Scuola Primaria Monterotondo § § § 1 POSTO INTERO * 30 ore Scuola Primaria Camignone/ Palestra § § § 1 POSTO INTERO * 1 POSTO (con richiesta 150 ore)* * Il sabato completano il servizio di n. 6 ore alternandosi c/o la scuola secondaria di Passirano Scuola Secondaria Passirano/Segreteria/Palestra Scuola Secondaria Palestra Paderno/ Scuola Primaria Passirano Scuola Primaria Paderno le collaboratrice 6 ore supplente fino 30 giugno: n. 2 ore per 3 gg: lunedì/martedì/giovedì 12 ore (6+6): completamento da Monterotondo (venerdì) * completamento orario 16/18 scuola primaria Passirano (VENERDI’) Sono state tenute presenti le richieste del personale cercando di contemperarle con le esigenze delle singole scuole attribuendo priorità al personale con contratto a tempo indeterminato: Ø PIANO ANNUALE ATA AGGIORNAMENTO- FORMAZIONE E’ cura dell’Istituzione scolastica organizzare corsi di aggiornamento-formazione su tematiche di interesse comune, anche suggerite dal personale, “funzionali alla piena realizzazione a allo sviluppo delle proprie professionalità”. Sarà opportuno, altresì, partecipare a corsi organizzati dal MIUR, da altre scuole o reti di scuole e da organizzazioni sindacali, anche on-line. “La partecipazione alle iniziative di aggiornamento avviene nel limite delle ore necessarie alla realizzazione del processo formativo, da utilizzare prioritariamente in relazione all’attuazione dei profili professionali” L’aggiornamento organizzato da questo Istituto comprensivo è prioritario rispetto a corsi organizzati da altri Enti. L’aggiornamento organizzato dal Ministero, dall’USP, da altre scuole, dai sindacati o da enti accreditati è facoltativo e il dipendente dovrà essere autorizzato, se svolto in orario di lavoro. L’autorizzazione sarà concessa da parte del dirigente garantendo la presenza in servizio di personale idoneo a supplire nell’emergenza il personale assente. Le ore di aggiornamento autorizzato sono considerate servizio a tutti gli effetti, compreso il tempo necessario per raggiungere la sede. Piano Triennale dell’Offerta Formativa 2016-2019 Pag. 64 ALL.G FABBISOGNO DI INFRASTRUTTURE E ATTREZZATURE MATERIALI Ø DOTAZIONI TECNOLOGICHE La situazione relativa alla dotazione tecnologica dei plessi è generalmente buona e nello specifico: LIM sono quasi tutte di recente acquisto e quelle più obsolete sono perfettamente funzionanti; I laboratori d’informatica ed i PC sono in buono stato. Sono soggetti a periodici aggiornamenti da parte di un incaricato interno dell’Istituto Comprensivo. Per eventuali problematiche non risolvibili internamente si interpellano una ditta specializzata esterna ed un esperto interno che provvedono alla sistemazione e garantiscono il buon funzionamento dei laboratori informatici presenti nei vari plessi scolastici. Permane la necessità di dotare tutte le scuole di strutture informatiche (lim e pc) Spazi, tempi e risorse rispondono in maniera parziale e disomogenea tra i plessi/gradi scolastici dell'Istituto, sia in relazione alla insufficienza delle risorse investite in questi ultimi anni per la dotazione di ambienti e strumenti, anche multimediali, nei vari plessi, sia per una parziale formazione del personale (senza una politica scolastica adeguata, e in un decennio di reggenza, la situazione dell'Istituto ha sofferto della mancanza di una dirigenza stabile che offrisse una visione strategica e di lungo respiro capace di darsi delle priorità e delle piste di lavoro condivise da seguire, nonché obiettivi e finalità da conseguire e perseguire). Per quanto riguarda invece gli aspetti legati alle competenze trasversali e alle regole di comportamento, il giudizio si avvicina maggiormente al punto 5 della rubrica di valutazione. Buona l'osservazione ed il monitoraggio del comportamento degli studenti con la promozione e condivisione di regole e l'adozione di strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola ALL.H CURRICOLI DI ISTITUTO I curricoli di Istituto, revisionati sulla base delle Indicazioni Nazionali 2012, sono reperibili on-line sul sito dell’Istituto Comprensivo di Passirano al seguente indirizzo: www.ic-passiranopaderno.it/wp8/ Piano Triennale dell’Offerta Formativa 2016-2019 Pag. 65