Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca
ISTITUTO COMPRENSIVO DI PASSIRANO
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PIANO TRIENNALE DELL’OFFERTA
FORMATIVA 2016-2019
Piano Triennale dell’Offerta Formativa 2016-2019
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L’educazione integrale della persona nelle parole
di Nelson Mandela
“Una buona testa e un buon cuore
sono una combinazione formidabile.
Ma quando ci aggiungi una lingua e una penna
colta
allora hai davvero qualcosa di speciale”.
Piano Triennale dell’Offerta Formativa 2016-2019
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INDICE
1. Le parole-chiave dell’autonomia
Pag. 4
2. Autonomia e organizzazione scolastica
Pag. 4
3. Piano dell’Offerta Formativa
Pag. 4
4. Le competenze chiave per la cittadinanza attiva
Pag. 6
5. Indicazioni nazionali 2012: linee guida
Pag. 7
6. Decalogo d’Istituto
Pag. 8
7. Aspetti didattico-organizzativi
· Programmazione
· Tempo scuola
· Tabella oraria delle discipline (primaria)
· Tabella oraria delle discipline (secondaria)
· Orario scolastico dei plessi
· Scuole primarie
· Scuole secondarie di primo grado
8.Progetti d’Istituto
· Inclusione e prevenzione; Istruzione Domiciliare
· Bussola
Life Skills Training
· Accoglienza ed integrazione
· Continuità
· Orientamento
· Orientamento alunni con disabilità
· Territorio
· Musica
· Motorio e sportivo
· Visite didattiche e viaggi d’istruzione
9. Attività dell’Istituto
· Informatica e nuove tecnologie
· Animazione alla lettura
· Educazione stradale e primo soccorso
· Sicurezza
10. Comunicazioni scuola-famiglia
Pag. 9
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11. Tabelle criteri di valutazione
· Giudizio intermedio e finale: scuola primaria
· Valutazione degli apprendimenti: scuola primaria
· Valutazione degli apprendimenti: scuola secondaria
· Misurazione delle singole prove: primaria/ scuola secondaria
· Valutazione del comportamento: primaria/ scuola secondaria
12. Allegati
· All. A Piano annuale per l’inclusività
· All. B Patto educativo di corresponsabilità
· All. C Piano di miglioramento
· All. D Organico del potenziamento: fabbisogno dei posti per il potenziamento dell’offerta formativa
· All. E Fabbisogno dei posti comuni e di sostegno
· All. F Fabbisogno dei posti del personale amm.vo, tecnico, ausiliario
· All. G Fabbisogno di infrastrutture e attrezzature materiali
· All. H Curricoli di Istituto
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Pag. 3
1. LE PAROLE CHIAVE DELL’AUTONOMIA
Ø Al servizio del cittadino
Le istituzioni scolastiche sono autonomie funzionali alla definizione e alla realizzazione dell’offerta
formativa. A tal fine interagiscono tra loro e con le comunità locali promuovendo il raccordo e la sintesi tra le
esigenze e le potenzialità individuali e gli obiettivi nazionali del sistema di istruzione.
Ø Per la qualità dell’istruzione
L’autonomia delle istituzioni scolastiche si sostanzia nella progettazione e nella realizzazione di interventi di
educazione, formazione e istruzione mirati allo sviluppo della persona umana, adeguati ai diversi contesti,
alla domanda delle famiglie e alle caratteristiche specifiche dei soggetti coinvolti, al fine di garantire loro il
successo formativo e di migliorare l’efficacia del processo di insegnamento e di apprendimento.
2. AUTONOMIA E ORGANIZZAZIONE SCOLASTICA
Le istituzioni scolastiche, singolarmente o tra loro associate, esercitano l’autonomia di ricerca,
sperimentazione e sviluppo, curando tra l’altro:
la progettazione formativa e la ricerca valutativa;
la formazione e l’aggiornamento culturale e professionale del personale scolastico;
l’innovazione metodologica e disciplinare;
la ricerca didattica sulle diverse valenze delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione e
sulla loro integrazione nei processi formativi;
la documentazione educativa e la sua diffusione all’interno della scuola;
gli scambi di informazioni, esperienze e materiali didattici;
l’integrazione fra le diverse articolazioni del sistema scolastico e fra i diversi sistemi formativi, ivi
compresa la formazione professionale.
3. PIANO TRIENNALE DELL’OFFERTA FORMATIVA
Ø Piano triennale dell’offerta formativa: le novità
Il Piano Triennale dell’Offerta Formativa (P.T.O.F.) di cui al DPR 275/99 e alla L.107/2015, che ha
tracciato le nuove linee per l’elaborazione del piano di durata triennale, sarà rivedibile annualmente entro il
mese di ottobre di ciascun anno scolastico. L’art.3 del DPR n.275 del 1999 è stato difatti novellato dal
comma 14 della legge succitata che ne ha cambiato anche le modalità di elaborazione: l’intera
progettazione del piano è quindi consegnata nelle mani del Collegio Docenti, mentre gli atti di indirizzo
definiti dal Dirigente Scolastico costituiscono la base da cui partire per l’ elaborazione del P.T.O.F. Il
Collegio Docenti provvede, dunque, alla elaborazione del documento fondamentale dell’istituzione
scolastica in ordine a obiettivi, attività, organizzazione, progettazione e finalità della comunità educativa nel
suo insieme, mentre l’approvazione del P.T.O.F. spetta poi al Consiglio d’Istituto.
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Ø Finalità del P.T.O.F.
Il Piano Triennale dell’Offerta Formativa è coerente con gli obiettivi generali ed educativi dei diversi tipi e
indirizzi di studi e riflette le esigenze del contesto culturale, sociale ed economico del territorio. Tiene conto
delle proposte e dei pareri formulati dagli organismi e dalle associazioni anche di fatto dei genitori. Il
P.T.O.F. rappresenta la carta d’identità della scuola: in esso vengono illustrate le linee distintive dell’istituto,
l’ispirazione culturale-pedagogica che lo muove, la progettazione curricolare, extracurricolare, didattica ed
organizzativa delle sue attività. L’autonomia delle scuole si esprime nel P.T.O.F. attraverso la descrizione:
delle discipline e delle attività liberamente scelte della quota di curricolo loro riservata;
delle possibilità di opzione offerte agli studenti e alle famiglie;
delle discipline e attività aggiuntive nella quota facoltativa del curricolo;
delle azioni di continuità, orientamento, sostegno e recupero corrispondenti alle esigenze degli
alunni concretamente rilevate;
dell’articolazione modulare del monte ore annuale di ciascuna disciplina e attività
dell’articolazione modulare di gruppi di alunni provenienti dalla stessa o da diverse classi;
delle modalità e dei criteri per la valutazione degli alunni;
dell’organizzazione adottata per la realizzazione degli obiettivi generali e specifici dell’azione
didattica;
dei progetti di ricerca e sperimentazione.
Ø
Chi è il protagonista?
Lo studente è posto “al centro dell’azione educativa in tutti i suoi aspetti: cognitivi, affettivi, relazionali,
corporei, estetici, etici, spirituali, religiosi”. In questa prospettiva i docenti dovranno “pensare e realizzare i
loro progetti educativi e didattici non per individui astratti, ma per persone che vivono qui e ora, che
sollevano precise domande esistenziali, che vanno alla ricerca di orizzonti di significato” (Indicazioni
Nazionali 2012, p.5).
Ø
Quale scuola? Una scuola accogliente
È compito della scuola promuovere relazioni significative favorendo la formazione della classe quale
gruppo coeso e solidale. La relazione educativo-didattica di insegnamento-apprendimento è ispirata alla
dialettica dei punti di vista, all’ascolto dell’altro, alla sensibilità per la pluralità delle vicende personali. La
scuola si deve costruire come luogo accogliente coinvolgendo in questo compito gli studenti stessi. Sono,
infatti, importanti le condizioni che favoriscono lo “star bene a scuola”, se e nella misura in cui tengono
conto degli aspetti cognitivi, delle istanze affettive ed emotive, sostenendo in tal modo la motivazione ad
apprendere, suscitando il desiderio di conoscere, e coinvolgendo attivamente tutti e ciascuno a partecipare
responsabilmente e consapevolmente a progetti educativi condivisi.
Ø Obiettivi prioritari per la scuola (Indicazioni Nazionali 2012, p.7)
Insegnare a ricomporre i grandi oggetti della conoscenza –l’universo, il pianeta, la natura, la vita,
l’umanità, la società, il corpo, la mente, la storia- in una prospettiva complessa, volta cioè a
superare la frammentazione delle discipline, e a integrarle in nuovi quadri d’insieme.
Promuovere i saperi propri di un nuovo umanesimo: la capacità di cogliere gli aspetti essenziali dei
problemi; la capacità di comprendere le implicazioni, per la condizione umana, degli inediti sviluppi
delle scienze e delle tecnologie; la capacità di valutare i limiti e le possibilità delle conoscenze; la
capacità di vivere e di agire in un mondo in continuo cambiamento.
Diffondere la consapevolezza che i grandi problemi dell’attuale condizione umana (il degrado
ambientale, il caos climatico, le crisi energetiche, la distribuzione ineguale delle risorse, la salute e
la malattia, l’incontro e il confronto di culture e religioni, i dilemmi bioetici, la ricerca di una nuova
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qualità della vita) possono essere affrontati e risolti attraverso una stretta collaborazione non solo
fra le nazioni, ma anche fra le discipline e fra le culture.
Ø Obiettivi generali
Per gli obiettivi di apprendimento di ciascuna disciplina si rimanda alle Indicazioni nazionali per il curricolo
del 2012, reperibili sul sito del nostro Istituto.
Ø Curricoli d’Istituto
I Curricoli d’Istituto (di cui all’allegato A), invece, costituiscono il documento imprescindibile per mezzo
del quale ogni istituzione scolastica in regime di autonomia delinea il quadro degli obiettivi di
apprendimento da conseguire al termine di un dato anno scolastico, o di un determinato periodo didattico,
unitamente ai nuclei fondanti e ai contenuti di ciascun ambito disciplinare. Il nostro Istituto Comprensivo ha
revisionato e mantiene aggiornati i curricoli sia mediante l’auto-formazione dei singoli docenti, sia
attraverso le proposte che ogni anno la commissione P.T.O.F. elabora e sottopone all’attenzione degli
Organi Collegiali. Il “cantiere” P.T.O.F., insomma, è sempre aperto e sensibile alle varie sollecitazioni che
provengono dalla società tutta, a maggior ragione quando il sistema d’istruzione introduce notevoli novità
in termini di organizzazione didattica, valutazione, metodologie e progettazione disciplinare. Un altro tema
emergente è quello riferito alla didattica per competenze: l'Istituto Comprensivo di Passirano ha concluso
nell’anno scolastico 2014-2015 la stesura del curricolo per competenze in senso verticale avviata dal
2012; ha inoltre previsto nel piano di miglioramento triennale la formazione specifica per insegnanti sul
tema della valutazione per competenze mediante compiti autentici.
4.
LE COMPETENZE CHIAVE PER LA CITTADINANZA ATTIVA
Le otto competenze-chiave raccomandate dal Parlamento e dal Consiglio Europeo, dalle quali
discendono il Profilo e i Traguardi di competenza che il nostro sistema d’istruzione deve perseguire sono:
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
8.
Comunicazione nella madrelingua;
Comunicazione nelle lingue straniere;
Competenza matematica e competenze di base in scienza e tecnologia;
Competenza digitale;
Imparare ad imparare;
Competenze sociali e civiche;
Spirito di iniziativa e imprenditorialità;
Consapevolezza ed espressione culturale.
Le “competenze-chiave sono quelle di cui tutti hanno bisogno per la realizzazione e lo sviluppo personali,
la cittadinanza attiva, l’inclusione sociale e l’occupazione”.
Devono essere acquisite al termine del periodo obbligatorio di istruzione o di formazione e servire come
base al proseguimento dell’apprendimento nel quadro dell’educazione e della formazione permanente. Si
riferiscono, dunque, a tre aspetti fondamentali della vita di ciascuna persona:
1. la realizzazione e la crescita personale (valore culturale);
2. la cittadinanza attiva e l’integrazione (valore sociale);
3. la capacità di inserimento professionale (valore umano).
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Ø Certificazione delle competenze
Il Curricolo d’Istituto è finalizzato alla maturazione delle competenze attese, onde evitare un cambiamento
solo di facciata dell’agire educativo-didattico. In questo senso il documento ministeriale (Indicazioni
Nazionali 2012, p.14) è accorto nell’ipotizzare un percorso di sperimentazione e formazione per i docenti,
nonché prescrittivo nell’indicare il valore della posta in gioco: “La scuola finalizza – si legge nel testo – il
curricolo alla maturazione delle competenze previste nel profilo dello studente al termine del primo ciclo,
fondamentali per la crescita personale e per la partecipazione sociale, e che saranno oggetto di
certificazione. Sulla base dei traguardi fissati a livello nazionale, spetta all’autonomia delle comunità
professionali progettare percorsi per la promozione, la rilevazione e la valutazione delle competenze […].
Solo a seguito di una regolare osservazione, documentazione e valutazione delle competenze –
rammentano le Indicazioni 2012 – è possibile la loro certificazione, al termine della scuola primaria e della
scuola secondaria di primo grado, attraverso i modelli” che sono stati adottati, dopo una prima fase di
sperimentazione, peraltro non ancora conclusa, a livello nazionale.
5. INDICAZIONI NAZIONALI 2012: linee guida
Ø Dalle Indicazioni al curricolo
Le Indicazioni Nazionali per il curricolo del 2012 costituiscono una sorta di metaforica mappa, con i suoi
punti cardinali indicanti la rotta da seguire: obiettivi, contenuti disciplinari, traguardi di competenze. In
questa “mappa” ricca di opportunità spetta tuttavia alla progettualità dei docenti indicare l’itinerario di
viaggio che si intende seguire predisponendo strumenti e sussidi, spazi e tempi, metodologie e
organizzazione didattica, calibrati da un lato sull’alunno e sul contesto di esperienza pur sempre inscritto
entro una comunità e un territorio di provenienza e, dall’altro, sul linguaggio e sui contenuti tipici di ogni
sapere disciplinare.
Ø Un viaggio all’insegna dell’unitarietà
Altra raccomandazione delle Indicazioni Nazionali, rispetto alla quale il nostro Istituto può e deve sviluppare
una rinnovata sensibilità, concerne l’interdisciplinarità dell’insegnamento/apprendimento: infatti, benché “le
discipline così come noi le conosciamo, siano state storicamente separate l’una dall’altra da confini
convenzionali”, questi “non hanno alcun riscontro con l’unitarietà tipica dei processi di apprendimento”. Non
solo, ma oggi “le stesse fondamenta delle discipline sono caratterizzate da un’intrinseca complessità e da
vaste aree di connessione che rendono improponibili rigide separazioni”.
Ø Continuità e orientamento
La scuola dell’infanzia, la scuola primaria e secondaria di primo grado (quest’ultime costituenti il primo ciclo
d’istruzione) richiedono la progettazione di un curricolo verticale, favorito peraltro dall’istituzione, da
qualche anno a questa parte, degli istituti comprensivi. In modo particolare, per quanto di nostra
competenza, il Progetto Continuità e Orientamento va nella direzione auspicata dalle ultime novità
legislative. Per queste ed altre ragioni è auspicabile la comunicazione e la collaborazione reciproca, nel
rispetto dei ruoli, di tutti gli attori, famiglie comprese, perché prendano parte, ciascuno col proprio apporto e
prezioso contributo, alla progettazione e alla realizzazione del progetto formativo.
Ø Verifiche e valutazioni
Il processo di verifica/valutazione si può in sintesi delineare nei seguenti termini: una valutazione iniziale
con funzione diagnostica volta a individuare conoscenze e competenze pregresse negli allievi, in modo tale
da predisporre adeguate proposte didattiche calibrate sugli alunni; in secondo luogo, una valutazione in
itinere, cioè intermedia, mediante la quale, durante il nostro metaforico viaggio, si possa riorientare sempre
la rotta in relazione al progresso degli allievi, ai loro punti di forza e debolezza, al contesto e alle opportune
sollecitazioni in esso rintracciabili; infine, una valutazione finale, al termine di un percorso didattico, di
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un’esperienza, ovvero di un periodo scolastico, che assume comunque un preminente significato formativo
ed, anche, inutile nasconderselo, sommativo.
Ø INvalSI (Istituto Nazionale per la valutazione del Sistema d’Istruzione)
L’INvalSI è impegnato nel monitoraggio della qualità del sistema di istruzione del nostro Paese. A tal fine
vengono somministrate prove di italiano e matematica per le classi 2^ e 5^ della scuola primaria, e per le
classi 3^ della secondaria di primo grado. Anche gli esiti delle prove INvalSi, insieme ad altri indicatori,
possono costituire un riferimento utile non soltanto alla valutazione esterna, ma anche per l’autovalutazione
interna della qualità del sistema scolastico, consentendo in tal modo di migliorare la progettazione
educativo-didattica.
Ø Registro elettronico
Il nostro Istituto, in linea con le disposizioni del MIUR, ha adottato, dopo una prima fase di sperimentazione,
il registro elettronico, uno strumento col quale anche la valutazione e le comunicazioni scuola-famiglia
saranno rese più fruibili all’utenza.
Ø Patto di corresponsabilità e Regolamento di Istituto
Oggi le istituzioni, in primo luogo la scuola, sono consapevoli di quanto sia importante coinvolgere tutti
coloro che intervengono a vario titolo nell’educazione dei ragazzi, al fine di suscitare la motivazione, di
sollecitare la condivisione delle regole pattuite, e di assumere atteggiamenti coerenti e scelte responsabili,
evitando il più possibile fratture e discrepanze tra quel che risulta essere il modello educativo familiare da
un lato, e scolastico dall’altro. In questo senso l’Istituto è impegnato nel coinvolgimento dei genitori in sede
di costruzione e condivisione di un patto formativo, nel rispetto dei ruoli e dei compiti di ciascuna agenzia
educativa, e ad opera degli organi collegiali preposti. Il Patto di corresponsabilità (in allegato B) ed il
Regolamento d’Istituto reperibile on-line sul sito dell’Istituto, costituiscono riferimenti imprescindibili e
ineludibili per il successo formativo degli alunni, e sono in ogni caso documenti aperti e revisionabili in
ragione delle sollecitazioni provenienti dal MIUR, o dai docenti medesimi, ovvero dalle famiglie.
6. DECALOGO D’ISTITUTO
Ø La nostra scuola si impegna ad essere
Ø
Ø
DI TUTTI: finalizzata a consentire a tutti gli alunni una crescita personale e culturale.
DI CIASCUNO: intesa a valorizzare l’unicità e l’irripetibilità di ciascuno, attenta a promuovere il
rispetto e la valorizzazione delle diversità individuali, sociali e culturali per evitare ogni forma di
emarginazione e discriminazione.
Ø
FORMATIVA DELL’UOMO E DEL CITTADINO: attenta a guidare lo sviluppo della personalità in
tutte i suoi aspetti, promuovendo la consapevolezza dei diritti e dei doveri di ciascuno.
Ø
INCLUSIVA: impegnata a valorizzare le conoscenze, le competenze e le esperienze pregresse
degli alunni.
Ø
APERTA AL TERRITORIO: disponibile a promuovere e concordare, nel rispetto di ruoli e funzioni,
una proficua collaborazione con le famiglie e con le realtà territoriali.
Ø
PROGETTUALE: attenta ai bisogni formativi degli allievi e alle istanze poste dai vari ambiti
disciplinari in cui si articola il sapere, il saper fare e il saper essere.
Ø
SISTEMICA: intendendo le discipline quale insieme coerente e unitario del sapere codificato, il
quale richiede metodologie di insegnamento adeguate e calibrate sui processi di apprendimento e sugli stili
cognitivi degli alunni così come essi emergono lungo il loro itinerario di crescita.
Ø
SCIENTIFICA: che richiede ai docenti una specifica capacità professionale ed un’approfondita
preparazione culturale e didattica.
Ø
ORIENTATIVA: mirante a porre ogni alunno nella condizione di operare scelte realistiche in ordine
ad un progetto di vita personale (scuola secondaria di I grado).
Ø
INTERCULTURALE: tesa a favorire un’idea di cittadinanza che comprenda la dimensione
interculturale, cioè che abbia come obiettivi l’apertura, l’uguaglianza e la coesione sociale.
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Ø
La progettazione educativa e didattica: finalità
Promuovere lo sviluppo dell’identità personale e dell’autonomia.
Educare al rispetto delle regole della convivenza civile.
Educare alla cooperazione e alla solidarietà.
Educare alla sensibilità ecologica.
Saper apprezzare la cultura nelle sue varie dimensioni e manifestazioni.
Saper ascoltare gli altri.
Saper comunicare utilizzando linguaggi verbali e non verbali.
Promuovere la capacità di formulare giudizi autonomi e personali.
Promuovere lo sviluppo di un progetto di vita personale realistico e gratificante, fondato su una
verificata conoscenza di sé e dell’ambiente.
7. ASPETTI DIDATTICO-ORGANIZZATIVI
Programmazione
Nella scuola primaria la programmazione annuale delle singole discipline è concordata collegialmente a
inizio d’anno, condivisa nella progettazione di modulo a cadenza settimanale, e verificata periodicamente
negli incontri di dipartimento disciplinare.
Nella scuola secondaria di I grado la programmazione annuale è sia individuale dei singoli docenti
(programmazione annuale disciplinare), sia condivisa nei Consigli di Classe (programmazione annuale del
Consiglio di Classe). Periodicamente si tengono riunioni per area disciplinare in cui gli insegnanti dei plessi
si confrontano e si coordinano.
Tempo scuola
Nella scuola primaria l’orario settimanale prevede:
30 ore articolate su 5 mattine e 5 pomeriggi
Una volta formate le classi la scelta sarà vincolante per l’intero corso scolastico. Tale modello sarà attuato
compatibilmente con le risorse di docenti assegnate dal Ministero.
Nella scuola primaria le 30 ore sono costituite da attività curricolari e di approfondimento, alle quali si
aggiungono fino a 10 ore settimanali di tempo mensa per gli alunni i cui genitori ne facciano richiesta.
Nella scuola secondaria l’orario settimanale prevede due opzioni:
tempo scuola di 30 ore curricolari di cui la 30a ora dedicata ad approfondimenti di materie letterarie.
tempo scuola di 36 ore curricolari, comprensive del tempo (2 ore) dedicato alla mensa per coloro che
ne faranno richiesta (al servizio mensa, attivo nell’adiacente scuola primaria, si accede tramite
iscrizione presso il Comune), con attività di approfondimento/recupero nell’area linguistico-matematica.
Gli alunni frequenteranno quindi due lezioni pomeridiane con metodologia e didattica laboratoriale nelle
quali si svilupperanno e consolideranno i contenuti delle discipline con l’ausilio delle apparecchiature
informatiche, del laboratorio scientifico e del laboratorio teatrale.
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Tabella oraria delle discipline: organizzazione oraria delle singole discipline nella scuola primaria
organizzata a 30 ore
DISCIPLINE
ITALIANO
LINGUA INGLESE
STORIA
GEOGRAFIA
MATEMATICA
SCIENZE E TECNOLOGIA
MUSICA
ARTE E IMMAGINE
ED. FISICA
IRC/ATTIVITÀ ALTERNATIVA
CLASSI I
8
1
2
2
7
2
2
2
2
2
30 ORE SETTIMANALI
CLASSI II
CLASSI III-V
7
7
2
3
2
2
2
2
7
6
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
Tabella oraria delle discipline: organizzazione oraria delle singole discipline nella scuola secondaria
di primo grado
DISCIPLINE
30 ORE SETTIMANALI
36 ORE SETTIMANALI*
ITALIANO
6
6+2
INGLESE (1° LINGUA COMUNITARIA)
3
3
FRANCESE (2° LINGUA COMUNITARIA)
2
2
STORIA-CITTADINANZA E COSTITUZIONE*
3
3
GEOGRAFIA
1
1
MATEMATICA
4
4+2
SCIENZE
2
2
TECNOLOGIA
2
2
MUSICA*
2
2
ARTE E IMMAGINE
2
2
ED. FISICA
2
2
INS. REL. CATTOLICA/ATTIVITA’ ALTERNATIVA
1
1
*Cittadinanza e Costituzione pertiene all’area storica, mentre dal punto di vista dell’educazione alla
convivenza civile, viene da sempre curata da tutti i docenti nell’ambito della propria disciplina.
*La scuola Secondaria di primo grado di Passirano prevede anche l’INDIRIZZO MUSICALE (il cui
regolamento si può consultare on line all’interno del Regolamento dell’istituto): pertanto, all’orario
settimanale di 30 ore va aggiunto un tempo supplementare così articolato:
40 minuti di lezione individuale con lo strumento prescelto e concordato con il docente
1 ora di musica d’insieme di gruppo
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Orario scolastico dei plessi: SCUOLE PRIMARIE
SCUOLA PRIMARIA DI PASSIRANO
Via Rodari, 33 Tel. 030 654002 Fax. 030 654002
e-mail: [email protected] [email protected]
La Scuola Primaria di Passirano è funzionante
dal lunedì al venerdì con i seguenti orari:
antimeridiano dalle ore 8,15 alle ore 12,15
pomeridiano: dalle ore 13,45 alle ore 15,45
L’orario settimanale prevede:
30 ore curricolari
con servizio mensa facoltativo
SCUOLA PRIMARIA DI CAMIGNONE
Via Chiesa, 46 Tel. 030 653521 Fax. 030 653521
e-mail :[email protected] [email protected]
La Scuola Primaria di Camignone è funzionante dal
lunedì al venerdì con i seguenti orari:
antimeridiano dalle ore 8,15 alle ore 12,15
pomeridiano: dalle ore 13,45 alle ore 15,45
L’orario settimanale prevede:
30 ore curricolari
con servizio mensa facoltativo
SCUOLA PRIMARIA DI MONTEROTONDO
Via Cadorna,46 Tel. 030 653129 Fax. 030 653129
e-mail: [email protected]
La Scuola Primaria di Monterotondo è funzionante
dal lunedì al venerdì con i seguenti orari:
antimeridiano dalle ore 8,15 alle ore 12,15
pomeridiano: dalle ore 13,45 alle ore 15,45.
L’orario settimanale prevede:
30 ore curricolari
con servizio mensa facoltativo
SCUOLA PRIMARIA DI PADERNO
Viale Europa Tel. 030 657133 Fax. 030 657133
e-mail :[email protected] [email protected]
La Scuola Primaria di Paderno è funzionante
dal lunedì al venerdì, con i seguenti orari:
antimeridiano dalle ore 8,15 alle ore 12,15
pomeridiano: dalle ore 13,45 alle ore 15,45.
L’orario settimanale prevede:
30 ore curricolari
con servizio mensa facoltativo
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SCUOLE SECONDARIE
SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO DI PASSIRANO
P.zza Europa, 18. Tel. E Fax. 030/6854158
e-mail : [email protected]
La Scuola Secondaria di primo grado di Passirano è
funzionante sull’intera settimana, dal lunedì al
sabato, con i seguenti orari:
antimeridiano, dalle ore 8,15 alle ore 13,15
pomeridiano, dalle ore 14,15 alle ore 16,15.
L’orario settimanale prevede: 30 ore curricolari
antimeridiane o, per gli alunni iscritti al tempo scuola
di 36 ore, 2 pomeriggi settimanali con eventuale
servizio mensa.
Per gli iscritti all’indirizzo musicale, 1 o 2 pomeriggi
settimanali per le lezioni di strumento, di musica
d’insieme e orchestra, con eventuale servizio
mensa.
SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO DI PADERNO
Via Mazzini, 33. Tel. 030 657393 Fax. 030 6857071
e-mail: [email protected]
La Scuola Secondaria di Paderno è funzionante
sull’intera settimana, dal lunedì al sabato,
con i seguenti orari:
antimeridiano, dalle ore 8,15 alle 13,15
pomeridiano, due pomeriggi
(lunedì o mercoledì o venerdì)
dalle ore 14,15alle ore 16,15
(solo per chi sceglie il tempo prolungato di 36 ore).
CORSO AD INDIRIZZO MUSICALE: SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO PASSIRANO
Nella scuola secondaria di Primo grado di Passirano è attivo un Indirizzo musicale, articolato in quattro
classi
di
strumento:
flauto
traverso,
chitarra,
pianoforte
e
percussioni.
E’ strutturato in lezioni individuali di strumento e lezioni di musica d’insieme (in piccolo gruppo e in
orchestra). La scuola fornisce in comodato d’uso flauti, chitarre e percussioni. Per gli studenti della classe
di pianoforte viene messo a disposizione un pianoforte per lo studio a scuola da usare in orari stabiliti.
L’accesso all’indirizzo musicale è regolato da un esame attitudinale (vedasi Regolamento d’Istituto). Non è
possibile cambiare indirizzo nel corso del triennio.
Durante l’anno si svolgono saggi e concerti con la partecipazione di tutti i ragazzi del corso. La
programmazione didattica delle classi di strumento è in linea con i programmi di accesso al liceo musicale.
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8. PROGETTI D’ISTITUTO
Nell’Istituto sono attuati vari progetti, individuati tenendo conto delle linee guida educative della scuola,
contenute nel P.T.O.F., e dei bisogni rilevati nel contesto sociale.
In relazione all’area progetti si è operata una rivisitazione e razionalizzazione degli stessi alla luce
dell’evoluzione e rilevanza che hanno avuto negli ultimi anni, e tenendo conto delle risorse disponibili.
I progetti che caratterizzano l’offerta formativa dell’I.C. di Passirano sono:
PROGETTO INCLUSIVITA’ E PREVENZIONE
Ogni alunno è portatore di una propria identità e cultura, di esperienze affettive, emotive e cognitive, ha
delle caratteristiche, degli interessi, degli stili e dei bisogni di apprendimento che gli sono propri.
Nella valorizzazione delle differenze l’idea di scuola del nostro Istituto è quella inclusiva, al fine di realizzare
appieno il diritto all’apprendimento per tutti gli alunni/studenti in situazione di difficoltà. La Direttiva
Ministeriale 27/12/2012 ha esteso il campo di intervento e di responsabilità di tutta la comunità educante
all’intera area dei Bisogni Educativi Speciali (BES), comprendente: disabilità, svantaggio sociale e culturale,
disturbi specifici di apprendimento, disturbi evolutivi specifici, alunni con difficoltà derivanti dalla non
conoscenza della cultura e della lingua italiana perché appartenenti a culture diverse.
Gli alunni con Bisogni Educativi Speciali (BES) vivono una situazione particolare che li ostacola
nell’apprendimento e, talvolta, nella partecipazione alla vita sociale. Tali difficoltà possono essere globali e
pervasive, specifiche, settoriali, gravi, permanenti o transitorie. In questi casi i normali bisogni educativi che
tutti gli alunni hanno (bisogno di sviluppare competenze, bisogno di appartenenza, di identità, di
valorizzazione, di accettazione) si caratterizzano in modo particolare. Pertanto il bisogno educativo diviene
“speciale”.
Il nostro Istituto si propone di potenziare la cultura dell’inclusione per rispondere in modo efficace alle
necessità di ogni alunno/studente che, con continuità o per determinati periodi, manifesti bisogni educativi
speciali.
A tal fine intende:
creare ambienti accoglienti e di supporto, nei quali la diversità è considerata come valore;
organizzare le attività in modo da suscitare l’interesse e favorire l’impegno e l’attiva
partecipazione di tutti gli studenti al processo di apprendimento;
rispettare i ritmi di apprendimento, valorizzare i diversi stili cognitivi attraverso strategie specifiche,
attuare un modello organizzativo e didattico flessibile;
promuovere e valorizzare l’interazione e la collaborazione tra scuola, famiglia e servizi territoriali.
Gli strumenti privilegiati per attuare l’inclusione sono:
P.T.O.F. e Protocollo BES d’Istituto;
Profilo Dinamico Funzionale (PDF) e stesura del Piano Educativo Individualizzato (PEI), in cui
vengono esplicitati gli interventi educativi e didattici predisposti per ciascun alunno/studente con
disabilità;
definizione di un percorso individualizzato e personalizzato, e stesura di un Piano Didattico
Personalizzato (PDP), elaborato collegialmente dai gruppi docenti (scuola primaria) e dal consiglio
di classe (scuola secondaria di 1° grado) che definisce, monitora e documenta le strategie di
intervento più idonee e i criteri di valutazione degli apprendimenti, per ciascun alunno/studente che
manifesta Bisogni Educativi Speciali diversi dalla disabilità;
consulenza pedagogico/didattica di un esperto di BES (da individuare anno per anno);
condivisione dei progetti con le famiglie e condivisione del patto educativo;
progetti di alfabetizzazione e utilizzo di mediatori per gli alunni con BES non italofoni e le loro
famiglie;
progetti di continuità educativa fra i tre ordini di scuola con particolare attenzione all’orientamento
per gli alunni con BES;
stesura del PAI, Piano Annuale per l’Inclusività, per il monitoraggio e la progettazione inclusiva della
scuola.
istruzione domiciliare di cui alla nota MIUR n.13736 del 22 settembre 2015.
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Al fine di rendere efficaci le buone prassi per l’inclusione, come previsto dalla normativa vigente, è stato
costituito il Gruppo di Lavoro per l’Inclusione (GLI) che integra le funzioni del precedente GLH ed estende il
proprio lavoro alle problematiche relative a tutti i BES.
Al GLI partecipano le risorse specifiche e di coordinamento presenti nella scuola ed un rappresentante dei
genitori di alunni con BES, in modo da assicurare all’interno del corpo docente il trasferimento di pratiche
inclusive. Inoltre all’interno dell’Istituto si promuove e si sostiene la formazione dei docenti per orientare le
pratiche didattiche a un’educazione sempre più inclusiva.
Il G.L.I. promuove e sostiene l’adozione di tutti gli interventi integrativi e compensativi necessari al fine di
favorire la migliore integrazione possibile dei bambini con Bisogni Educativi Speciali (diversamente abili,
disturbi specifici d’apprendimento, altre situazioni di svantaggio).
Esso propone e predispone l’acquisto di sussidi, interventi di professionisti esterni a favore dei docenti e
delle famiglie direttamente coinvolti nel benessere degli alunni, nonché laboratori per la riduzione delle
difficoltà d’apprendimento.
Si articola in attività laboratoriali per piccoli gruppi condotto dai docenti di classe, con la supervisione di
esperti per ridurre le difficoltà di apprendimento della lettura attraverso percorsi di screening.
Il Progetto lettura e prevenzione/riduzione DSA rappresenta lo sforzo dei docenti di riflettere sulle scelte
didattiche e di confrontarsi con risultati ed esiti per intraprendere nuove azioni.
Le cause sottostanti ai deficit di apprendimento sono generalmente processi cognitivi minimi che nel loro
malfunzionamento determinano deficit rilevanti in termini di lettura e studio, di scrittura e di espressione
linguistica, di calcolo e di apprendimento di conoscenze e competenze matematiche.
Le verifiche periodiche e costanti dei percorsi di lettura, scrittura e numero, pertanto, rappresentano un
doppio obiettivo: da una parte riconoscere precocemente le possibili difficoltà e deficit degli alunni, per
attenuarne l’impatto negativo, dall’altra affinare l’esperienza didattica nell’ottica di ridurre l’influenza di tali
difficoltà/disturbi di apprendimento. Il progetto lettura e DSA inizia nella scuola dell’infanzia, con l’attenzione
agli aspetti che, per la letteratura attuale, sono i più significativi per i successivi percorsi di apprendimento:
sviluppo delle competenze fonologiche e meta fonologiche, della motricità e della coordinazione fine, del
senso del numero, dell’attenzione visuospaziale e della memoria di lavoro. Nella scuola primaria si declina
in un’attenzione costruttiva alle variabili che interferiscono con l’apprendimento e nei laboratori di recupero
compatibilmente con le risorse disponibili. Negli ultimi anni della scuola primaria e nella secondaria di I°
grado si declina nella ricerca delle migliori strategie di compensazione per aggirare gli ostacoli cognitivi
determinati dai deficit specifici.
PROGETTO BUSSOLA: Un percorso di crescita personale e interpersonale
Il progetto “Bussola”, che si prefigge di “orientare” l’alunno nella conoscenza di sé e nella gestione
efficace del proprio apprendimento e delle proprie relazioni con il mondo esterno, si traduce concretamente
in attività inerenti:
La sfera cognitiva e metacognitiva
ü attenzione ai processi cognitivi
ü ricerca di strategie per renderli più efficaci
La sfera emotiva
ü alfabetizzazione emotiva
ü autocontrollo
La sfera relazionale
ü acquisizione di abilità sociali
ü acquisizione di abilità di cooperazione. Il tutto è finalizzato a creare il benessere di ciascun
alunno attraverso il potenziamento delle proprie qualità e la scelta consapevole di percorsi
adeguati.
Il progetto “Bussola” prevede in tutte le scuole un’attenzione particolare all’accoglienza:
ogni anno la scuola viene avviata con alcuni giorni dedicati all’accoglienza degli alunni. Vengono
organizzate, in tutte le scuole primarie e secondarie, attività finalizzate alla stimolazione di un
positivo clima di disponibilità all’apprendimento.
L’accoglienza si concretizza, durante l’anno, in un’attenzione particolare al dialogo con gli alunni.
Le attività che andranno a declinare il progetto “Bussola” nelle singole classi verranno presentate ai genitori
all’inizio dell’anno scolastico.
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PROGETTO LIFE SKILLS TRAINING (LST)
Life Skills Training è un programma di prevenzione all’uso e abuso di sostanze. Si tratta di un progetto
regionale avviato nell’a.s. 2011-12, i cui principali obiettivi sono: fornire informazioni corrette ed utili per la
prevenzione; procurare agli studenti la motivazione e le abilità necessarie a resistere alla pressione dei
coetanei e dei mass media verso l’uso di droghe attraverso un rinforzo delle abilità di vita (le life skills,
appunto), come l’assertività, la gestione dell’ansia e della rabbia, il saper prendere decisioni e stendere un
progetto di miglioramento personale, il potenziamento delle abilità comunicative e sociali. Queste sono
abilità indispensabili per affrontare le sfide tipiche della vita di un adolescente.
Il LST Program è stato fin ora strutturato in 30 unità di lavoro da sviluppare nei tre anni di scuola
secondaria prevedendo l’utilizzo di manuali per l’implementazione in classe. Il programma viene
interamente gestito dagli insegnanti, formati all’utilizzo dell’LST Program e della sua metodologia, per un
totale di 20 ore in prima, 14 in seconda, 11 in terza. Gli insegnanti vengono supportati con incontri di
formazione e supervisione da operatori dell’equipe Prevenzione del Dipartimento dipendenze dell’ASL di
Brescia. Dall’a.s. 2015/16 il progetto è esteso in fase sperimentale anche alla scuola primaria (laddove ci
siano insegnanti formati). Le tappe fondamentali di questo percorso passano attraverso
l’autoconsapevolezza, la gestione delle emozioni e la capacità di relazionarsi in modo positivo con gli altri.
ACCOGLIENZA ED INTEGRAZIONE
In questi ultimi anni il nostro territorio è divenuto sede di una società multietnica, in cui culture diverse si
trovano a convivere. Nella popolazione scolastica si rileva la presenza di alunni provenienti da circa venti
Paesi differenti e prevalentemente da Nord Africa, India e Pakistan, per lo più immigrati di seconda
generazione.
Il nostro Istituto vuol essere luogo di confronto e scambio culturale, uno spazio di costruzione identitaria di
tutti gli alunni, ed in particolare di quelli immigrati, di educazione alla cittadinanza che comprenda la
dimensione interculturale e si dia come obiettivi l’apertura, l’uguaglianza e la coesione sociale. Per
perseguire tutto ciò è operativa la Commissione Intercultura che, in collaborazione con i docenti, il
personale della Segreteria e la Dirigenza, s’impegna per facilitare l’accoglienza, l’inserimento, la prima
alfabetizzazione dei neo-arrivati e i rapporti con le loro famiglie. Inoltre coordina l’uso efficace delle risorse
del Diritto allo Studio, del Forte Processo Migratorio, dei bandi regionali impegnandole nelle attività dei
Laboratori di Prima e Seconda Alfabetizzazione, di Mediazione Culturale/Linguistica e di acquisto di
materiale didattico specifico per l’apprendimento della lingua italiana. Infine partecipa ai lavori del Centro
Territoriale per l’Intercultura di Chiari insieme a tante altre scuole della zona e collabora costruttivamente
con il Gruppo di Lavoro per l’Inclusività dell’Istituto.
PROGETTO CONTINUITÀ’
Scuola dell’infanzia/primaria
La scuola primaria progetta percorsi di continuità con la scuola dell’infanzia al fine di rendere l’accoglienza
dei nuovi bambini più graduale, offrendo a tutti la possibilità di interiorizzare i prerequisiti scolastici e non,
adeguati ad affrontare un nuovo tipo di scuola.
Il progetto prevede alcuni momenti scanditi nell’arco dell’anno:
momenti di accoglienza/conoscenza del nuovo ambiente scolastico da parte dei bambini della
scuola dell’infanzia;
compilazione di questionari da parte dei genitori per la raccolta di problematiche relative all’ansia
nell’affrontare i problemi della nuova scuola;
Progetto “d’Insieme” che coinvolge i bambini dell’ultimo anno della scuola dell’Infanzia e delle classi
1^ della primaria. I momenti e le attività vengono programmate e predisposte unitamente dagli
insegnanti dei due ordini di scuola;
incontri tra docenti dei due ordini di scuola per il passaggio di informazioni relative ai nuovi alunni.
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Scuola secondaria
Il Progetto Continuità nella scuola secondaria di primo grado riguarda sia le classi in entrata che quelle in
uscita, secondo modalità differenti.
Gli alunni di quinta avranno occasioni d’incontro e di esperienze significative presso la scuola secondaria.
Per le classi prime, i docenti di classe sono in contatto con gli insegnanti della scuola primaria sia riguardo
alla formazione delle classi sia per l’accoglienza che per la conoscenza dei nuovi alunni.
Le classi vengono formate in modo che siano omogenee fra loro, ma eterogenee al loro interno quanto a
livelli cognitivi, affettivi, socioculturali: si fa presente tuttavia che nella scuola secondaria di Passirano le
classi si costituiscono sulla base delle iscrizioni e, per quella ad indirizzo musicale, del superamento delle
prove attitudinali.
Durante l’anno avvengono altri incontri di verifica tra insegnanti dei due ordini di scuola.
Per le classi terze e la Continuità in uscita, si veda il Progetto Orientamento.
PROGETTO ORIENTAMENTO (scuola secondaria)
“Verso il futuro: scuola e territorio per il successo formativo”
Il progetto prevede:
PER I DOCENTI CHE SEGUONO IL PROGETTO – percorsi di formazione specifica.
PER GLI ALUNNI – un percorso guidato di conoscenza di sé, delle proprie attitudini e dei propri interessi,
finalizzato ad una scelta autonoma (ma supportata) del percorso scolastico successivo.
PER I GENITORI – attività di confronto per una partecipazione e collaborazione positiva con la scuola in
questo delicato momento di scelta.
Il progetto si caratterizza, oltre che per un lavoro attento di orientamento, per una valutazione precisa dei
risultati. I ragazzi vengono infatti contattati al termine del primo anno della secondaria di II grado e invitati a
scuola per sentire la loro esperienza e conoscere l’esito del loro percorso. Dal secondo anno fino al
conseguimento del diploma, la scuola, su richiesta degli alunni, si rende disponibile per eventuali riorientamenti e/o momenti di confronto.
Un team di psicologi accreditati si occupa da anni di tale ambito, collaborando con numerose scuole
secondarie di I° della Franciacorta.
Si rende noto che l’adesione a tale progetto in rete di scuole ha consentito al nostro istituto di ottenere
risultati decisamente positivi sul piano del successo formativo collocandoci al di sopra della media
provinciale e regionale.
PROGETTO ORIENTAMENTO ALUNNI CON DISABILITÀ
Particolare attenzione viene riservata a questa parte del Progetto Orientamento che vede coinvolti, in
varie direzioni e modalità, gli insegnanti di sostegno, gli assistenti per l’autonomia, i referenti
dell’integrazione, gli insegnanti di classe, i consigli di classe, la NPI (neuropsichiatra infantile) o l’azienda
ospedaliera, gli specialisti e il territorio in varie sue articolazioni (assistenti sociali, commissioni, gruppo di
lavoro per l’Orientamento gestito da un team di docenti di ruolo nella scuola secondaria di secondo grado).
Si cerca in tal modo di offrire la garanzia di un passaggio il più sereno possibile da un ordine di scuola a
quello successivo e consentire di scegliere la scuola più adeguata alle esigenze della persona.
Per il passaggio dalla scuola dell’Infanzia alla Primaria e da questa alla Secondaria di primo grado, si
attuano incontri preferibilmente nel mese di giugno, in cui avvengono i passaggi di informazione come
previsti per le classi e, laddove sia necessario, si predispongono progetti di accompagnamento in
collaborazione con gli insegnanti dei due ordini scolastici e con la famiglia
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PROGETTO TERRITORIO
SCUOLE SECONDARIE PASSIRANO/PADERNO
Nella scuola secondaria di primo grado il Progetto Territorio è finalizzato allo studio ed alla valorizzazione
della realtà naturalistica ed ambientale, del contesto socio-economico e della realtà culturale ed artistica
locali ed extra locali. Mira alla formazione di una sensibilità particolare negli alunni, affinché possano
crescere e diventare adulti consapevoli ed attenti alla realtà in cui vivono. L’obiettivo ultimo è quindi quello
di crescere cittadini in grado di rispettare e custodire il patrimonio ambientale, grazie alla conoscenza, ad
amare il proprio territorio, riscoprendo nella sua intrinseca bellezza e fragilità le radici di provenienza.
Gli alunni sono coinvolti in attività di ricerca ed esplorazione grazie ad indagini sul campo, ad interviste ai
cittadini, a visite e incontri con le Amministrazioni e le altre realtà locali, a ricerche ed approfondimenti
storici, artistici, geografici e scientifici.
Per illustrare il percorso seguito, gli alunni producono cartelloni, opuscoli, quaderni, CD, filmati, illustrazioni,
fotografie o altri materiali documentari. Nella scuola secondaria le classi prime studiano il territorio da un
punto di vista geografico e naturalistico; in seconda si privilegiano gli aspetti storico-artistici della cultura
agraria; in terza l’attenzione è puntata sullo studio degli stili di vita ecosostenibili e del problema
dell’inquinamento ambientale, sia locale che globale. La programmazione annuale del Progetto verrà
presentata dai docenti ad inizio anno scolastico.
SCUOLA PRIMARIA CAMIGNONE
Nella scuola primaria di Camignone sono presenti i seguenti progetti:
· Informatica a scuola
Gli alunni delle classi terza, quarta e quinta, compatibilmente con le risorse disponibili, utilizzando le ore di
contemporaneità, vengono divisi in due gruppi. A cadenza settimanale, per un’ora, accedono al laboratorio
di informatica per una prima alfabetizzazione multimediale di base (utilizzo del computer, conoscenza di
paint, word etc.). Queste attività consentono, oltre che l’acquisizione di conoscenze e competenze
informatiche, anche l’elaborazione del giornalino scolastico che bimensilmente viene stampato e distribuito
a tutti i bambini del plesso. L’utilizzo dei computer permette ai bambini di svolgere attività didattiche in
maniera sicuramente stimolante e di affrontare in forma cooperativa alcuni lavori proposti.
·
Animazione teatrale
Tale progetto riguarda in particolare la realizzazione dello spettacolo di fine anno con canti, musiche
suonate al flauto, filastrocche, poesie recitate e mimate sul tema della pace, dell’amicizia e della solidarietà.
Le attività e le abilità coinvolte consentono di acquisire capacità, conoscenze e competenze tecniche e
comunicative, promuovendo anche la creatività. Gli alunni possono così contribuire alla realizzazione di un
lavoro comune mettendo a disposizione di tutti le proprie capacità peculiari. I bambini sono motivati a
partecipare con notevole impegno alla realizzazione dello spettacolo di fine anno che è sempre molto
apprezzato dai genitori.
·
Giornalino scolastico
Le attività legate a tale progetto riguardano la produzione, con programmi di videoscrittura, del bimensile
“El triciclo” da parte degli alunni del secondo ciclo. Esso consente di motivare alla scrittura e alla revisione
del testo, decentrarsi per assumere il punto di vista dell’altro, cooperare nella realizzazione di un elaborato
comune, creare un collegamento con l’ambiente esterno e con le famiglie. Ė un progetto ormai collaudato
di cui si verifica puntualmente la validità: si sottolinea a tale proposito che non è tanto il prodotto che
interessa agli insegnanti, quanto i processi attivati negli alunni per realizzare quel prodotto.
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·
Progetto solidarietà
Questo progetto riguarda la produzione di lavoretti da esporre alla bancarella del mercato al fine di
raccogliere fondi per l’adozione a distanza. Promuove la consapevolezza dell’esistenza di bambini meno
fortunati di noi, e mira a far acquisire conoscenze relative al modo di vivere di questi bambini, mantenendo
un collegamento costante con l’Associazione che fa da tramite tra noi e loro. Tale esperienza consente
anche di motivare alla solidarietà, decentrarsi per assumere il punto di vista dell’altro, cooperare, creare un
collegamento con l’ambiente esterno e con le famiglie.
SCUOLA PRIMARIA MONTEROTONDO
Nella scuola primaria di Monterotondo sono presenti i seguenti progetti:
· Teatro
Tutti gli alunni della scuola di Monterotondo sono coinvolti nella realizzazione e nella rappresentazione di
uno spettacolo teatrale, in cui ciascuno si mette in gioco nel rispetto dei talenti propri ed altrui. Oltre che
rafforzare l'autostima nel relazionarsi tra pari e con il pubblico, si crea un'ulteriore occasione per affinare la
sensibilità musicale degli alunni.
· Monterotorto
Il progetto "Monterotorto", che prevede attività di tipo prevalentemente laboratoriale, con la realizzazione di
semenzai, serre e di un orto vero e proprio, avvicina gli alunni al mondo delle piante orticole diffuse nel
territorio. Il percorso di tipo operativo trova sviluppo più strettamente didattico in ambito linguistico e
matematico-scientifico con la produzione di testi regolativi, la realizzazione di raccolte dati, il calcolo di
aree, lo studio del ciclo vitale e delle caratteristiche delle piante. Tale progetto diventa stimolo per la
promozione di una corretta alimentazione basata su prodotti locali e stagionali, attraverso percorsi di
educazione alimentare proposti dalle insegnanti di scienze.
SCUOLA PRIMARIA PADERNO
Nella scuola primaria di Paderno sono presenti da diversi anni i seguenti progetti:
· Accoglienza:” Insieme amici”.
L’obiettivo è quello di predisporre un percorso che promuova nel bambino la percezione di essere accolto e
accettato nell’ambiente scolastico e che stimoli il desiderio di farne parte. Le attività legate a tale progetto
coinvolgono anche i genitori e si sviluppano nel corso del primo e secondo quadrimestre (inizio e fine anno
scolastico, festa di Natale.) Il lavoro prevede momenti di incontro e socializzazione tra bambini e adulti,
allestimento degli spazi utilizzati e preparazione di canti, poesie, giochi e bancarelle con lavoretti prodotti
dagli stessi bambini.
·
“Ambientando”.
Si prefigge l’educazione al rispetto dell’ambiente attraverso modalità di comportamenti corretti e
responsabili.
La giornata “Puliamo il mondo” si svolge a settembre e prevede l’uscita con i bambini per la pulizia di
alcune zone del paese.
L’iniziativa “Frutta nella scuola” prevede il consumo, almeno due volte a settimana , di frutta e verdura
come merenda, per promuovere una corretta abitudine alimentare.
·
“Pace e solidarietà”.
Il fine è quello di sensibilizzare gli alunni ad aiutare le persone in difficoltà, attraverso la raccolta di fondi
derivati dalla vendita di manufatti realizzati a scuola. Il progetto promuove inoltre lo sviluppo della capacità
di entrare in relazione con gli altri e il rispetto del prossimo, favorendo l’accoglienza e l‘inclusione dei
bambini stranieri. Durante l’anno scolastico i bambini realizzano, seguiti dagli insegnanti di classe, alcuni
prodotti che poi verranno esposti (e quindi venduti) sulle bancarelle allestite dai genitori. Il ricavato delle
vendite verrà donato a organizzazioni ed enti che operano nel campo del sociale.
I progetti descritti coinvolgono tutte le classi e tutti gli insegnanti.
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SCUOLA PRIMARIA PASSIRANO
Nella scuola primaria di Passirano è presente da qualche anno il Progetto Benessere che si svolge
lungo tutto l’anno in occasione di feste ed eventi importanti legati al territorio locale e nazionale. Si pone
come finalità principe il benessere degli alunni a scuola, lo sviluppo integrale della persona situata in un
contesto di esperienze e tradizioni che sollecitano e arricchiscono conoscenze e competenze sia sul piano
degli apprendimenti, e sia su quello della maturazione affettiva, emotiva e relazionale all’interno del gruppo
dei pari. In particolare, si predispongono attività come i giochi di inizio o fine anno, la ricorrenza del 4
Novembre in collaborazione con il gruppo Alpini di Passirano, Santa Lucia, canti, musiche e recite di
Natale, lotteria di Pasqua finalizzata anche alla partecipazione dei genitori al sostegno e alla raccolta di
risorse utili per realizzare le varie attività. Nel dettaglio, di anno in anno, in relazione alle risorse disponibili,
in sede di incontri collegiali, vengono delineate, progettate e organizzate, anche con la partecipazione e il
prezioso contributo dei genitori, le attività principali che caratterizzeranno il Progetto Benessere a scuola
nell’anno in corso.
PROGETTO MUSICA
Nelle scuole primarie dell’Istituto è attivo un progetto di educazione musicale, impostato in un’ottica di
continuità del curricolo verticale di musica, dalla scuola primaria alla secondaria e, ancor più nello specifico,
al corso ad indirizzo musicale. Attraverso percorsi di canto corale o esperienze strumentali (flauto dolce e
strumentario Orff), tutte le classi quinte giungono al passaggio alla scuola secondaria, seppur provenienti
da esperienze e scuole diverse, con un bagaglio musicale di base consolidato, comune e omogeneo.
PROGETTO MOTORIO E SPORTIVO
Viene costituito il Centro Sportivo Scolastico per l’Istituto presieduto dal Dirigente Scolastico, composto dai
referenti di educazione fisica di plesso e dal Tutor Sportivo Scolastico.
Per gli alunni della scuola primaria
La partecipazione al progetto nazionale “sport di classe”.
Una giornata dello sport nei vari plessi.
Per gli alunni della scuola secondaria
La corsa campestre di classe e di plesso.
Nel corso dell’anno scolastico vengono organizzati incontri sportivi fra classi parallele.
Una mattinata presso il centro sportivo di Rodengo Saiano nella quale gli studenti delle due scuole
secondarie si misureranno in alcune discipline dell’atletica leggera.
VISITE DIDATTICHE E VIAGGI DI ISTRUZIONE
Le scuole effettuano ogni anno uscite didattiche per la conoscenza degli aspetti culturali del territorio
italiano. Le visite guidate, più brevi, mirano alla conoscenza di aspetti storici, artistici, scientifici, ecc. del
territorio locale, mentre i viaggi di istruzione sono articolati su una o più giornate. Tali viaggi si integrano nel
curricolo disciplinare e trasversale dell’Istituto.
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9. ATTIVITÀ DELL’ISTITUTO
Oltre ai Progetti, le scuole dell’Istituto mettono in atto diverse attività, sia curricolari che extracurricolari
INFORMATICA E NUOVE TECNOLOGIE
Tutte le scuole sono provviste di un laboratorio di informatica con potenzialità diverse che viene utilizzato a
diversi livelli.
Nelle scuole primarie, accanto ad una prima alfabetizzazione che consente agli alunni un utilizzo
elementare del computer, si può parlare di applicazione dell’informatica alla didattica mediante l’utilizzo di
appositi software.
Nella scuola secondaria l’informatica entra trasversalmente in molte discipline, in particolare in
Tecnologia.
Efficace applicazione trovano anche le nuove tecnologie per il sostegno agli alunni con disabilità, il
supporto di quelli con disturbi o difficoltà di apprendimento, nonché per la prima alfabetizzazione degli
alunni stranieri. I plessi delle scuole primarie dispongono di una Lavagna Interattiva Multimediale, mentre
nelle due scuole secondarie di Passirano e Paderno tutte le classi sono dotate di LIM, consentendo una
didattica aggiornata e coinvolgente. Con la partecipazione al progetto PON si intendono implementare gli
ambienti digitali potenziando il numero delle LIM mei plessi di scuola primaria di Passirano, Paderno e
Camignone.
Le metodologie applicate avrebbero una connotazione di tipo digitale con l’inclusione dell’uso delle TIC
anche a casa così come suggerito nelle Raccomandazioni europee e dalla più recente normativa (a titolo
esemplificativo: PON, L.107/15 “ al fine di sviluppare e di migliorare le competenze digitali degli studenti e
di rendere la tecnologia digitale uno strumento di costruzione delle competenze in generale…”, Protocollo
d’intesa MIUR- Casio, FMD,A-TONO…).
Le tecnologie digitali, moltiplicando la disponibilità e l’accessibilità di contenuti multimediali, favorendo
l’interazione, l’inclusione e offrendo strumenti per la costruzione collaborativa del sapere, sono infatti un
valido strumento per l’attività; un utilissimo supporto al processo di insegnamento-apprendimento, in cui
anche la motivazione degli studenti viene favorita da un ambiente scuola più idoneo alle loro esigenze
generazionali.
Il docente ridefinirebbe il suo ruolo, più completo e delicato, che lo porterebbe ad essere un facilitatore
dell’apprendimento, un co-costruttore del sapere insieme alla classe, attraverso l’individuazione e il rispetto
della personalità e delle potenzialità di ciascun allievo; verrebbe quindi sperimentata una didattica che
permetta agli alunni di intervenire creativamente sui contenuti proposti, una didattica per competenze.
ANIMAZIONE ALLA LETTURA
Nella scuola primaria i bambini di tutte le classi accedono periodicamente alla biblioteca comunale,
accompagnati dai loro insegnanti, per il prestito libri.
Le classi quinte delle scuole primarie di Passirano possono inoltre partecipare, in relazione alle risorse
orarie disponibili e alla libera scelta dei docenti, al Torneo di lettura organizzato dal Comprensorio delle
biblioteche: una avvincente competizione che porta gli alunni a sfidarsi fra le classi o in gruppi, a colpi di
libri letti. La gara prevede la lettura di almeno 50 libri per classe per poter poi partecipare ai quiz e altri
giochi in determinate date dell’anno scolastico.
Nella scuola secondaria di Passirano gli alunni di tutte le classi accedono alla biblioteca comunale
accompagnati dall’insegnante di lettere per il prestito libri.
Nella scuola secondaria di Paderno vengono attuati tre progetti in collaborazione con la Biblioteca
comunale: le classi prime partecipano al GASP, una gara di lettura; le seconde aderiscono al Progetto
“Giovani storie per giovani adulti”, con letture animate; le classi terze seguono l’attività “OPAC e la ricerca a
catalogo”, in cui si spiega l’utilità del Catalogo on-line.
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EDUCAZIONE STRADALE E PRIMO SOCCORSO
In tutte le classi dell’Istituto vengono organizzate attività di educazione stradale:
nelle scuole primarie di Passirano i bambini seguono un percorso dalla 1^ alla 5^ denominato
“Patent’è”;
nella scuola secondaria di Passirano le classi prime e seconde svolgono attività di educazione
stradale all’interno della programmazione curricolare, mentre nelle classi terze vi è l’intervento della
polizia locale e di esperti di associazioni in attività legate anche all’educazione alla salute;
nella scuola secondaria di Paderno l’educazione stradale viene svolta nelle classi terze
dall’insegnante di classe durante le ore di Tecnologia.
SICUREZZA
In tutte le scuole dell’Istituto vengono proposte attività sul tema della sicurezza e vengono effettuate prove
di evacuazione in simulazione di incendio, terremoto o altra calamità, cui periodicamente partecipano
anche i Volontari della Protezione Civile, con dimostrazione delle modalità di intervento (spegnimento
incendi, unità cinofile, pronto soccorso). A tutti gli alunni in entrata alla scuola secondaria viene consegnato
il libretto “Scuola sicura”.
I docenti ed i collaboratori scolastici vengono informati sui piani di evacuazione dei singoli plessi e
partecipano a corsi di formazione e aggiornamento.
10. COMUNICAZIONI SCUOLA-FAMIGLIA
I colloqui fra genitori e insegnanti avvengono secondo le seguenti modalità:
nella scuola primaria, colloqui generali di I e II quadrimestre, o in altro orario concordato con i
docenti;
nella scuola secondaria, negli orari settimanali comunicati all’inizio dell’anno scolastico, su
prenotazione; partecipando ai colloqui generali quadrimestrali; gli insegnanti ricevono i genitori
nell’arco di due giornate distinte: una dedicata a Italiano, Storia, Geografia, Matematica e Scienze,
Inglese, Francese e Sostegno e l’altra a Tecnologia, Arte e immagine, Musica, Scienze motorie e
IRC.
Piano Triennale dell’Offerta Formativa 2016-2019
Pag. 21
11. TABELLE CRITERI DI VALUTAZIONE
GIUDIZIO INTERMEDIO E FINALE: SCUOLA PRIMARIA
PARTECIPAZIONE
IMPEGNO
RELAZIONI
INTERPERSONALI
RISPETTO DELLE
REGOLE DELLA
CONVIVENZA
INDICATORI
DESCRITTORI
Manifesta un comportamento sempre corretto riguardo le regole comuni (utilizzo di strutture, di sussidi,
di spazi e tempi) e le modalità del dialogo; controlla consapevolmente le proprie emozioni e le
manifesta nei modi e nei tempi opportuni.
Manifesta un comportamento corretto riguardo le regole comuni (utilizzo di strutture, di sussidi, di spazi
e tempi) e le modalità di dialogo; generalmente controlla le proprie emozioni e le manifesta nei modi e
nei tempi opportuni.
Manifesta un comportamento generalmente corretto riguardo le regole comuni (utilizzo di
strutture, di sussidi, di spazi e tempi) e le modalità di dialogo; non sempre controlla le proprie emozioni
e le manifesta nei modi e nei tempi opportuni
Non sempre assume e/o mantiene un comportamento corretto riguardo le regole comuni
(utilizzo di strutture, di sussidi, di spazi e tempi) e le modalità di dialogo; deve essere aiutato a
controllare le proprie emozioni e a manifestarle nei modi e nei tempi opportuni.
Fatica ad assumere un comportamento corretto riguardo le regole comuni (utilizzo di strutture, di
sussidi, di spazi e tempi) e le modalità di dialogo; non controlla le proprie emozioni e/o a non le
manifesta nei modi e nei tempi opportuni.
Si pone in modo positivo e costruttivo nei confronti di adulti, compagni e del personale scolastico,
instaurando rapporti sereni; favorisce il confronto e lo scambio, rispettando le idee e la sensibilità altrui;
riconosce e
rispetta le differenze dei ruoli.
Si pone in modo positivo nei confronti di adulti e compagni, instaurando rapporti sereni; è disponibile al
confronto e allo scambio, rispettando le idee; riconosce e rispetta le differenze dei ruoli.
Si pone in modo generalmente positivo nei confronti di adulti e compagni, anche se talvolta si
mostra selettivo nell’instaurare rapporti; accetta il confronto, ma a volte deve essere
richiamato a rispettare le idee e/o la sensibilità altrui.
Non sempre si pone in modo positivo nei confronti di adulti e compagni, instaurando rapporti
talvolta conflittuali; deve essere aiutato ad accettare il confronto e le idee altrui.
Incontra difficoltà nella relazione con gli adulti e/o i compagni: tende ad isolarsi o ad essere
isolato o a porsi in modo conflittuale; ricerca l’attenzione degli altri con modalità non adeguate.
Si applica nel lavoro e nello studio con costanza e sistematicità rispettando le consegne date e
svolgendo con cura e precisione i propri elaborati; propone approfondimenti. Preciso e puntuale
nell’organizzazione del materiale didattico.
Si applica nel lavoro e nello studio con costanza e sistematicità rispettando le consegne date e
svolgendo con cura i propri elaborati. Quasi sempre preciso e puntuale nell’organizzazione del
materiale didattico.
Generalmente si applica nel lavoro e nello studio, rispettando le consegne date; gli elaborati
sono abbastanza curati. Ha sufficiente cura del materiale didattico.
Si applica nel lavoro e nello studio in modo discontinuo; non sempre rispetta le consegne date
e/o svolge i propri elaborati con la cura richiesta/necessaria. Impreciso e disordinato nella cura del
materiale didattico.
Si applica nel lavoro e nello studio solo se sollecitato; fatica a rispettare le consegne date e gli
elaborati non sono curati. Spesso Impreciso e disordinato nella cura del materiale didattico.
Dimostra vivo interesse per le attività di classe, offrendo contributi personali ed avanzando
proposte costruttive; evidenzia motivazione e desiderio di apprendere. Ha un ruolo propositivo e
trainante all’interno della classe.
Dimostra interesse per le attività di classe; interviene in modo appropriato e costruttivo;
evidenzia desiderio di apprendere, ma con un ruolo non emergente.
Dimostra generalmente interesse per le attività proposte, interviene in modo abbastanza
spontaneo e/o costruttivo; manifesta disponibilità ad apprendere.
Dimostra un interesse discontinuo o selettivo; non sempre interviene in modo spontaneo;
manifesta una motivazione ad apprendere altalenante.
Dimostra scarso interesse per le attività; interviene solo se stimolato o in modo non adeguato;
manifesta una limitata disponibilità ad apprendere.
Piano Triennale dell’Offerta Formativa 2016-2019
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VALUTAZIONE DEGLI APPRENDIMENTI: SCUOLA PRIMARIA
INDICATORI
CONOSCENZE
ABILITA’
COMPETENZE
CONOSCENZE
ABILITA’
COMPETENZE
CONOSCENZE
ABILITA’
COMPETENZE
CONOSCENZE
ABILITA’
COMPETENZE
CONOSCENZE
ABILITA’
COMPETENZE
CONOSCENZE
ABILITA’
COMPETENZE
DESCRITTORI
in riferimento agli obiettivi disciplinari
Acquisizione dei contenuti completa e approfondita con capacità di
operare collegamenti interdisciplinari.
Piena padronanza delle strumentalità di base. Utilizzo sicuro e
preciso delle procedure, degli strumenti e dei linguaggi disciplinari.
Linguaggio verbale, orale e scritto, chiaro, preciso Esposizione
sicura e personalizzata. Organizzazione accurata, efficace e
produttiva del proprio lavoro.
Acquisizione dei contenuti completa con capacità di operare
collegamenti interdisciplinari.
Soddisfacente padronanza delle strumentalità di base. Utilizzo
sicuro delle procedure, degli strumenti e dei linguaggi disciplinari.
Linguaggio verbale, orale e scritto, chiaro .Esposizione personale
ed efficace. Autonomia nell’applicazione/utilizzo di dati e concetti in
contesti specifici, differenti e nuovi.
Organizzazione efficace e produttiva del proprio lavoro.
Buon livello di acquisizione dei contenuti con capacità di operare
semplici collegamenti interdisciplinari.
Buona padronanza delle strumentalità di base. Utilizzo autonomo e
corretto delle procedure, degli strumenti e dei linguaggi disciplinari.
Linguaggio verbale, orale e scritto, chiaro e appropriato.
Esposizione personale adeguata/organica, ma non sempre
precisa. Autonomia nell’applicazione/’utilizzo di dati e concetti in
diversi contesti.
Organizzazione autonoma e generalmente proficua del proprio
lavoro.
Discreta acquisizione dei contenuti.
Sostanziale padronanza delle strumentalità di base. Discreto
utilizzo delle procedure, degli strumenti e dei linguaggi disciplinari.
Linguaggio verbale, orale e scritto, in modo semplice, ma
sostanzialmente chiaro e corretto. Esposizione personale
abbastanza adeguata, ma poco approfondita. Autonomia
nell’applicazione/utilizzo di dati e concetti in contesti noti.
Organizzazione quasi sempre autonoma del proprio lavoro.
Acquisizione essenziale dei contenuti minimi con necessità di
consolidamento
Apprendimento sufficiente delle strumentalità di base. Utilizzo
meccanico delle procedure, degli strumenti e dei linguaggi
disciplinari
Linguaggio verbale, orale e scritto, semplice e abbastanza chiaro,
ma non del tutto corretto e/o pertinente. Esposizione personale
generica. Parziale autonomia nell’applicazione/utilizzo di dati e
concetti. Organizzazione del proprio lavoro non sempre autonoma
e adeguata.
Acquisizione frammentaria dei contenuti con presenza di molte
lacune.
Parziale apprendimento delle strumentalità di base.
Scarsa autonomia nell’uso delle procedure, degli strumenti e dei
linguaggi disciplinari anche a livello meccanico
Linguaggio verbale, orale e scritto, non adeguato e/o non sempre
pertinente. Esposizione personale confusa/disorganica. Difficoltà
nell’applicazione/utilizzo di dati e concetti. Organizzazione inadeguata del
proprio lavoro con tendenza alla dispersione e al disordine.
Piano Triennale dell’Offerta Formativa 2016-2019
LIVELLO
Raggiungimento
sicuro, completo e
personale degli
obiettivi disciplinari
Raggiungimento
completo e sicuro
degli
obiettivi disciplinari
Raggiungimento
completo degli
obiettivi
disciplinari
Raggiungimento
complessivo degli
obiettivi disciplinari
Raggiungimento
essenziale degli
obiettivi disciplinari
Raggiungimento
parziale degli
obiettivi disciplinari
VOTO
10
9
8
7
6
5
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VALUTAZIONE DEGLI APPRENDIMENTI: SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
INDICATORI
DESCRITTORI
in riferimento agli obiettivi disciplinari
Acquisizione dei contenuti completa e approfondita con capacità di
operare collegamenti interdisciplinari.
LIVELLO
VOTO
Piena padronanza delle strumentalità di base. Utilizzo sicuro e
preciso delle procedure, degli strumenti e dei linguaggi disciplinari.
Raggiungimento
sicuro, completo e
personale degli
obiettivi disciplinari
10
Acquisizione dei contenuti completa con capacità di operare
collegamenti interdisciplinari.
Soddisfacente padronanza delle strumentalità di base. Utilizzo
sicuro delle procedure, degli strumenti e dei linguaggi disciplinari.
Raggiungimento
completo e sicuro
degli
obiettivi disciplinari
9
CONOSCENZE
Buon livello di acquisizione dei contenuti con capacità di operare
semplici collegamenti interdisciplinari.
ABILITA’
Buona padronanza delle strumentalità di base. Utilizzo corretto
delle procedure, degli strumenti e dei linguaggi disciplinari.
Raggiungimento
completo degli
obiettivi
disciplinari
CONOSCENZE
Discreta acquisizione dei contenuti.
ABILITA’
Sostanziale padronanza delle strumentalità di base. Discreto
utilizzo delle procedure, degli strumenti e dei linguaggi disciplinari.
CONOSCENZE
ABILITA’
CONOSCENZE
ABILITA’
CONOSCENZE
ABILITA’
CONOSCENZE
ABILITA’
CONOSCENZE
ABILITA’
Raggiungimento
complessivo degli
obiettivi disciplinari
Acquisizione essenziale dei contenuti minimi con necessità di
consolidamento
Apprendimento sufficiente delle strumentalità di base. Utilizzo
meccanico delle procedure, degli strumenti e dei linguaggi
disciplinari
Raggiungimento
essenziale degli
obiettivi disciplinari
Acquisizione frammentaria dei contenuti.
Parziale apprendimento delle strumentalità di base.
Scarsa autonomia nell’uso delle procedure, degli strumenti e dei
linguaggi disciplinari
Raggiungimento
parziale degli
obiettivi disciplinari
Mancata acquisizione dei contenuti minimi.
Scarso apprendimento delle strumentalità di base.
Mancanza di autonomia nell’uso delle procedure, degli strumenti e
dei linguaggi specifici
Mancato
raggiungimento
degli obiettivi
disciplinari
8
7
6
5
4
MISURAZIONE DELLE SINGOLE PROVE: PRIMARIA- SECONDARIA
VOTO
10
9
8
7
6
5
4
(SOLO PER
SECONDARIA)
Misurazione in
%
100-96
95-87
86-78
77-69
68-60
59-45
44-0
Piano Triennale dell’Offerta Formativa 2016-2019
Pag. 24
VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO: PRIMARIA-SECONDARIA
Nella scuola primaria la valutazione del comportamento è espressa dai docenti di modulo contitolari della
classe mediante un giudizio argomentato secondo i descrittori riportati nella seguente tabella.
Nella scuola secondaria di primo grado la valutazione del comportamento è espressa collegialmente dai
docenti mediante voto numerico in decimi argomentato secondo i descrittori della seguente tabella
VOTO/GIUDIZ IO
10
OTTIMO
9
DISTINTO
8
BUONO
7
DISCRETO
6
SUFFICIENTE
5
INSUFFICIENTE
DESCRITTORI
È costante nel rispetto del regolamento scolastico.
È pienamente disponibile e collaborativo nei confronti di docenti e compagni.
È regolare e serio nell’impegno e nello svolgimento delle consegne.
Manifesta una partecipazione costruttiva.
È rispettoso del regolamento scolastico.
È collaborativo e disponibile nei confronti di docenti e compagni.
È regolare nell’impegno e nello svolgimento delle consegne.
Manifesta una partecipazione costante.
È sostanzialmente rispettoso del regolamento scolastico.
È generalmente collaborativo nei confronti di docenti e compagni.
È abbastanza regolare nell’impegno e nello svolgimento delle consegne.
Manifesta una partecipazione complessivamente costante.
Non è sempre rispettoso del regolamento scolastico.
È poco collaborativo nei confronti di docenti e compagni.
È discontinuo nell’impegno e nello svolgimento delle consegne.
Manifesta una partecipazione poco costante.
È poco rispettoso del regolamento scolastico, dimostrando di avere bisogno di continue
sollecitazioni che favoriscano il rispetto delle regole anche con notifiche ufficiali.
La collaborazione con docenti e compagni è saltuaria.
È molto discontinuo nell’impegno e nello svolgimento delle consegne scolastiche.
Manifesta una partecipazione episodica o diversificata sulla base dei propri interessi.
È del tutto irrispettoso del regolamento scolastico e attua un sistematico disturbo del
regolare svolgimento delle lezioni. (Manifesta ripetuti comportamenti pericolosi con gravi
conseguenze per gli altri)
Manifesta difficoltà a collaborare con docenti e compagni.
L’impegno e lo svolgimento delle consegne scolastiche risultano inadeguati.
Evidenzia una partecipazione assai carente.
I voti dieci, nove e otto, pur differenziati negli indicatori, sono considerati positivi.
I voti sette e, particolarmente, sei denotano comportamenti poco consoni all’ambiente scolastico e,
generalmente, sono preceduti da sollecitazioni all’alunno da parte dei docenti o del Dirigente o da notifiche
ufficiali (note a casa, sul registro, provvedimenti disciplinari).
Il voto cinque, riportato a fine anno scolastico, indica un comportamento estremamente scorretto, per la
gravità degli atti contro le regole di convivenza civile. L’alunno deve essere comunque incorso in
provvedimento disciplinare con sospensione dalle lezioni e, anche dopo tale provvedimento, aver
mantenuto comportamenti scorretti.
Il voto cinque costituisce motivo di non ammissione alla classe successiva e all’esame, indipendentemente
dai risultati conseguiti nelle singole discipline.
Prima di pervenire a tale valutazione si procederà ad una accurata analisi dei singoli casi ed al
coinvolgimento della famiglia.
Piano Triennale dell’Offerta Formativa 2016-2019
Pag. 25
12. ALLEGATI
ALLEGATO A: PIANO ANNUALE PER L’INCLUSIVITA’
PIANO ANNUALE PER L’INCLUSIONE
Direttiva M. 27/12/2012 e CM n° 8 del 6/3/2013
Approvato dal Gruppo di Lavoro per l’Inclusione in data _________
Deliberato dal Collegio dei Docenti in data _________
Allegati: Proposta di assegnazione organico di sostegno e altre risorse specifiche (Assistenti ad personam
A seguito della Direttiva M. 27/12/2012 e CM n° 8 del 6/3/2013 la nostra scuola ha elaborato per l’Anno
Scolastico
2015/16, il “Piano Annuale per l’Inclusività”
PREMESSA
Nei punti che seguono sono riportate le opzioni programmatiche e le variabili significative che orientano le
azioni volte a dare attuazione e migliorare il livello di inclusività dell’istituzione scolastica.
1) LA NOZIONE DI INCLUSIONE
La nozione di inclusione, oggetto della nuova normativa d’indirizzo per la programmazione didattica delle
scuole, apporta una significativa precisazione rispetto alla precedente nozione di integrazione.
Il nostro istituto, peraltro, ha da tempo adottato questo termine e in questa direzione ha già assunto
iniziative e prassi, rivelatesi valide, che ci sembra doveroso inserire nella nuova pianificazione.
Il concetto di inclusione attribuisce importanza all’operatività che agisce sul contesto, mentre col concetto di
integrazione l’azione si focalizza sul singolo soggetto, cui si imputano deficit o limiti di vario genere e a cui
si offre un aiuto di carattere didattico e strumentale per il superamento o il mitigamento degli stessi e per
essere integrato nel sistema .
Si tratta di un cambiamento di prospettiva che impone al sistema “scuola” una nuova impostazione e ,
quindi, importanti modifiche e messe a punto:
esse debbono avvenire nella concretezza e nella prassi ordinaria , quindi dall’interno;
il nuovo punto di vista deve essere eletto a linea guida dell’attività educativodidattica quotidiana, ovvero
della “normalità” ( non della “straordinarietà”) del funzionamento scolastico.
Ne consegue che:
l’adozione di questa ottica impone la personalizzazione dei percorsi educativi e di apprendimento per i
soggetti individuati come BES, ma anche per tutti gli studenti della scuola.
2) IL BISOGNO EDUCATIVO SPECIALE
la direttiva del 27/12/2012 (e la CM 8/2013) hanno introdotto la nozione di BISOGNO
EDUCATIVO SPECIALE (BES), aggiungendo ulteriori profili ad es., lo svantaggio socioculturale.
Il nostro istituto riconosce la validità delle indicazioni ministeriali in materia e ritiene doveroso procedere
alla redazione ed all’applicazione di un piano di inclusività generale da ripresentare annualmente in
relazione alla verifica della sua ricaduta e alla modifica dei bisogni presenti;
ritiene che, nella programmazione e nell’effettuazione del percorso ,l’indicazione didattica verso la
personalizzazione e/o individualizzazione dei percorsi educativi debba rispettare la peculiarità di approccio,
metodo /stile e livello di apprendimento afferente a tutti i discenti e, in particolare, ai BES;
precisa che, proprio nel rispetto dell’individualità e delle sue caratteristiche, si deve operare nella
programmazione e nell’effettuazione del percorso , con piena consapevolezza dello specifico delle diverse
categorie di bisogno educativo, ritiene , di conseguenza, di dover far riferimento alle prassi, alle modalità ed
agli strumenti che la scuola ha già elaborato, posto in essere e validato nella ricaduta ,in relazione a
individuate categorie di BES e, più specificamente a quanto attiene a studenti stranieri, oltre che a studenti
DSA e DA.
Per quanto concerne gli alunni stranieri, si opera parallelamente nel campo specifico dell’alfabetizzazione e
della integrazione interculturale attraverso un’adeguata progettazione.
Propone, quindi, che, per quanto attiene allo specifico didattico, si ricorra a:
1) individualizzazione (percorsi differenziati per obiettivi comuni);
2) personalizzazione (percorsi e obiettivi differenziati);
3) strumenti compensativi;
Piano Triennale dell’Offerta Formativa 2016-2019
Pag. 26
4) misure dispensative;
utilizzati secondo una programmazione personalizzata con riferimento alla normativa nazionale e/o alle
direttive del POF.
Propone altresì un impiego funzionale delle risorse umane, finanziarie, strumentali e immateriali già
disponibili nella scuola o da reperire con richieste esterne ( ministero, enti locali ecc. es. assistenti ad
personam, facilitatore linguistico, pedagogista );
ritiene infine necessario operare per abbattere i limiti di accesso al reale diritto allo studio che possono
qualificarsi come ostacoli strutturali (v. barriere architettoniche per quanto riguarda i DA ) o funzionali
(mancanza della dotazione della strumentazione individuale: libri di testo, ecc., per quanto riguarda lo
svantaggio socioeconomico e culturale).
3) LA FORMALIZZAZIONE DEI BES
Nella scuola che lavora per l’inclusività è necessario operare con un quadro chiaro delle esigenze da
affrontare, dal punto di vista quantitativo e qualitativo. Il processo d’inclusione nella scuola ,inoltre, può
avvenire realmente solo quando condiviso da tutto il personale coinvolto .
In presenza di studenti con BES, dunque , è necessario , in primo luogo avere conoscenza preventiva delle
varie tipologie di BES e delle risorse e delle strategie necessarie per operare. Occorre ,poi ,formalizzare
compiti e procedure , in modo che tutti cooperino al raggiungimento di esito positivo.
Il riconoscimento formale (con verbalizzazione assolutamente motivata) da parte del consiglio di classe è il
primo momento della “storia inclusiva” dell’alunno con BES diverso dalla disabilità o da un DSA o
assimilabile (in quanto per questi ultimi la formalizzazione consegue a disposizione di legge: 104/1992 e
170/2010 come integrata ai punti 1.2 e 1.3 della Direttiva Ministeriale del27/12/2012).
4) LA SITUAZIONE ATTUALE A.S.2014/15 al 30 aprile 2015
Il quadro generale della distribuzione degli alunni con BES nella scuola è sintetizzato nella tabella
Piano Triennale dell’Offerta Formativa 2016-2019
Pag. 27
Piano Annuale per l’Inclusione
Parte I – analisi dei punti di forza e di criticità
·
·
·
Rilevazione dei BES presenti:
disabilità certificate (Legge 104/92 art. 3, commi 1 e 3)
minorati vista
minorati udito
Psicofisici
disturbi evolutivi specifici
· DSA
· ADHD/DOP
· Borderline cognitivo
· Altro diagnosi di BES
svantaggio (indicare il disagio prevalente)
· Socio-economico
· Linguistico-culturale
· Disagio comportamentale/relazionale
· Altro : difficoltà di apprendimento
· In attesa di certificazione/diagnosi
Totali
% su popolazione scolastica
N° PEI redatti dai GLHO
N° di PDP redatti dai Consigli di classe in presenza di certificazione sanitaria
N° di PDP redatti dai Consigli di classe in assenza di certificazione sanitaria
Risorse professionali specifiche
Insegnanti di sostegno
AEC
Assistenza educativo culturale
Assistenti alla comunicazione
mediatori linguistici
Funzioni strumentali / coordinamento
Referenti di Istituto (disabilità, DSA, BES)
Psicopedagogisti e affini esterni/interni
Docenti tutor/mentor
Piano Triennale dell’Offerta Formativa 2016-2019
n°
20
1
19
45
35
1
/
9
55
6
21
7
17
4
120
13,1
20
39
13
Prevalentemente utilizzate in…
Attività individualizzate e di
piccolo gruppo
Attività laboratoriali integrate
(classi aperte, laboratori protetti,
ecc.)
Attività individualizzate e di
piccolo gruppo
Attività laboratoriali integrate
(classi aperte, laboratori protetti,
ecc.)
Attività individualizzate e di
piccolo gruppo
Attività laboratoriali integrate
(classi aperte, laboratori protetti,
ecc.)
1 BES
2 intercultura
2 continuità e orientamento
Collaborazione con la
Dirigente scolastica
Coordinamento commissioni
e GLI
programmazione di percorsi
specifici
Consulenza ai docenti
Sì / No
si
Collaborazione con la segreteria
consulenza docenti
Incontri per alunni BES con
genitori ed insegnanti per
consulenze didattiche
Per tirocinanti percorso sostegno
dell'università
si
si
no
no
no
no
si
si
si
Pag. 28
per nuove immesse in ruolo
sostegno
Altro:
Altro:
Coinvolgimento docenti curricolari
Coordinatori di classe e simili
Docenti con specifica formazione
Altri docenti
Coinvolgimento personale ATA
Coinvolgimento famiglie
Rapporti con servizi
sociosanitari territoriali e
istituzioni deputate alla
sicurezza. Rapporti con CTS /
CTI
Rapporti con privato sociale e
volontariato
Formazione docenti
Piano Triennale dell’Offerta Formativa 2016-2019
Attraverso…
Partecipazione a GLI
Rapporti con famiglie
Tutoraggio alunni
Progetti didattico-educativi a
prevalente tematica inclusiva
Altro:
Partecipazione a GLI
Rapporti con famiglie
Tutoraggio alunni
Progetti didattico-educativi a
prevalente tematica inclusiva
Altro: rapporti con gli
specialisti
Partecipazione a GLI
Rapporti con famiglie
Tutoraggio alunni
Progetti didattico-educativi a
prevalente tematica inclusiva
Altro:
Assistenza alunni disabili
Progetti di inclusione / laboratori integrati
Altro:
Informazione /formazione su genitorialità e
psicopedagogia dell’età evolutiva
Coinvolgimento in progetti di inclusione
Coinvolgimento in attività di promozione
della comunità educante
Altro:
Accordi di programma / protocolli di intesa
formalizzati sulla disabilità
Accordi di programma / protocolli di intesa
formalizzati su disagio e simili
Procedure condivise di intervento sulla
disabilità
Procedure condivise di intervento su
disagio e simili
Progetti territoriali integrati
Progetti integrati a livello di singola scuola
Rapporti con CTS / CTI
Altro:consulenza e formazione
Progetti territoriali integrati
Progetti integrati a livello di singola scuola
Progetti a livello di reti di scuole
Strategie e metodologie educativodidattiche / gestione della classe
Didattica speciale e progetti educativodidattici a prevalente tematica inclusiva
Didattica interculturale / italiano L2
Psicologia e psicopatologia dell’età
evolutiva (compresi DSA, ADHD, ecc.)
Progetti di formazione su specifiche
disabilità (autismo, ADHD, Dis. Intellettive,
sensoriali…)
Altro:
Sì / No
no
si
si
si
si
si
si
si
si
si
no
si
si
si
si
no
si
si
si
si
si
si
no
si
si
si
si
si
si
si
si
si
si
si
si
Pag. 29
Sintesi dei punti di forza e di criticità rilevati*:
0
1
2
Aspetti organizzativi e gestionali coinvolti nel cambiamento inclusivo
Possibilità di strutturare percorsi specifici di formazione e aggiornamento
x
degli insegnanti
x
Adozione di strategie di valutazione coerenti con prassi inclusive;
Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’interno della scuola
Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’esterno della scuola,
in rapporto ai diversi servizi esistenti;
Ruolo delle famiglie e della comunità nel dare supporto e nel partecipare
x
alle decisioni che riguardano l’organizzazione delle attività educative;
Sviluppo di un curricolo attento alle diversità e alla promozione di percorsi
formativi inclusivi;
Valorizzazione delle risorse esistenti
Acquisizione e distribuzione di risorse aggiuntive utilizzabili per la
x
realizzazione dei progetti di inclusione
Attenzione dedicata alle fasi di transizione che scandiscono l’ingresso nel
sistema scolastico, la continuità tra i diversi ordini di scuola e il successivo
inserimento lavorativo.
Altro:
Altro:
* = 0: per niente 1: poco 2: abbastanza 3: molto 4 moltissimo
Adattato dagli indicatori UNESCO per la valutazione del grado di inclusività dei sistemi scolastici
3
x
4
x
x
x
x
ALTRI PUNTI DI CRITICITA’ E PUNTI DI FORZA
Per l’attuazione di una concreta politica di inclusione è necessario riscontrare i punti di criticità e i punti di
forza della nostra scuola.
Ad oggi si ritiene di dover segnalare , per ovviare, laddove sia nella possibilità, i seguenti punti di criticità:
-difficoltà nel reperire risorse di sostegno specializzate a favore degli alunni con disabilità;
-difficoltà a mantenere la continuità dell'insegnante di sostegno
-spazi dedicati alle attività di sostegno non sempre sufficienti e adeguatamente attrezzati;
-tardiva o inesistente disponibilità delle risorse finanziarie annuali attraverso le quali attivare opportuni
-interventi di sostegno/integrativi;
-difficoltà di passaggio di informazioni fra i consigli di classe e docenti ed operatori responsabili degli
interventi integrativi con conseguente ricaduta nella valutazione curricolare;
-difficoltà nel desumere, per gli alunni neoiscritti,dalla documentazione presentata, informazioni sufficienti
utili a prevedere eventuali BES per l’anno scolastico successivo
-difficoltà con Asl e NPI
Punti di forza:
-presenza di una funzione strumentale per i BES e di due commissioni (GLI e intercultura) che si occupano
della rilevazione e monitoraggio dei diversi bisogni.
-presenza di due funzioni strumentali intercultura una commissione che attua e monitora i progetti e un
coordinamento con le funzioni continuità e orientamento.
-presenza di progetti per la prima alfabetizzazione
-presenza di uno psicopedagogista per la consulenza educativa e didattica
Piano Triennale dell’Offerta Formativa 2016-2019
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Aree di intervento a.s. 2015/2016
Sono riportate le aree di intervento per l’a.s. 2015/2016 previste dal Piano Annuale dell’Inclusione
1. Aspetti organizzativi e gestionali coinvolti nel cambiamento inclusivo
2. Possibilità di strutturare percorsi specifici di formazione e aggiornamento degli insegnanti
3. Adozione di strategie di valutazione coerenti con prassi inclusive
4. Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’interno della scuola
5. Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’esterno della scuola, in rapporto ai diversi servizi
esistenti
6. Ruolo delle famiglie e della comunità nel dare supporto e nel partecipare alle decisioni che riguardano
l’organizzazione delle attività educative
7. Sviluppo di un curricolo attento alle diversità e alla promozione di percorsi formativi inclusivi
8. Valorizzazione delle risorse esistenti
9. Acquisizione e distribuzione di risorse aggiuntive utilizzabili per la realizzazione dei progetti di inclusione
10. Attenzione dedicata alle fasi di transizione che scandiscono l’ingresso nel sistema scolastico, la
continuità tra i diversi ordini di scuola e il successivo inserimento.
Piano Triennale dell’Offerta Formativa 2016-2019
Pag. 31
Parte II – Obiettivi di incremento dell’inclusività proposti per l’anno
scolastico successivo
1- Aspetti organizzativi e gestionali coinvolti nel cambiamento inclusivo (chi fa cosa, livelli di responsabilità
nelle pratiche di intervento, ecc.)
Consolidamento e incremento degli aspetti organizzativi e gestionali presenti nell’Istituto.
LA SCUOLA
approva inserendola nel POF, una politica di promozione dell’integrazione e dell’inclusione condivisa tra il
personale (Piano annuale per l’Inclusione).
Definisce al proprio interno una struttura di organizzazione e coordinamento degli interventi rivolti alla disabilità e
al disagio scolastico ( GLI : gruppo di lavoro per l’inclusione ) , definendo ruoli di referenza
interna ed esterna.
Sensibilizza la famiglia elaborando un progetto educativo condiviso e invitandola a farsi aiutare, attraverso
l’accesso ai servizi ( ASL e/o, npi, centri accreditati, servizi sociali )
GLI
Il GLI è un gruppo do lavoro composto dalla Dirigente, dalle funzioni strumentali pof, intercultura, bes, continuità
da due insegnanti della commissione BES due insegnanti curricolari e da un rappresentante dei genitori
predispone il materiale necessario per l'area BES effettua le rilevazioni dei BES presenti nella scuola; effettua il
monitoraggio e la valutazione del livello di inclusività della scuola; raccoglie e coordina le proposte formulate
dalla Commissione BES; elabora una proposta di PAI (Piano Annuale per l’Inclusività) riferito a tutti gli alunni
con BES, da redigere al termine di ogni anno scolastico (entro il mese di giugno) con supporto/apporto delle
Figure Strumentali
IL Dirigente
Convoca e presiede il GLI (in sua assenza se ne occuperà la FS)
Acquisisce informazioni rispetto agli sviluppi dei percorsi educativi ed è al corrente della loro evoluzione.
Viene informata dal Coordinatore di Classe e/o Coordinatore BES rispetto agli sviluppi del caso considerato.
Convoca e presiede il Consiglio di Classe/Interclasse/.
Mantiene i contatti con le famiglie degli alunni che presentano particolari fragilità
LA FUNZIONE STRUMENTALE BES
Collabora con il Dirigente Scolastico , raccorda le diverse realtà ( Scuola, ASL. Famiglie, enti
territoriali…),coordina il monitoraggio bes d'istituto per favorire la strutturazione di percorsi didattici specifici
attua il monitoraggio di progetti, rendiconta al Collegio docenti, partecipa e coordina la Commissione BES,
partecipa e coordina il GLI a cui riferisce le proposte emerse nella commissione BES.
coordina il progetto operativo con lo psicopedagogista
Segue i passaggi di contatto/informazione Scuola /Famiglia/ Servizi.
Rimane a disposizione e collabora con gli insegnanti per la definizione dei Progetti (PEI,PDF, PDP, PEP).
Informa circa le nuove disposizioni di legge o rispetto a nuovi ambiti di ricerca e di didattica speciale ed inclusiva.
Fornisce spiegazioni sull’organizzazione della scuola.
Tiene i contatti con i CTI territoriali e le loro proposte
Commissione BEs
costituzione di una commissione BES d'Istituto che comprenda per ogni plesso un insegnante di sostegno ed un
insegnante curricolare
con un'ipotesi di 4 incontri annuali
Propone progetti per alunni con BES
FUNZIONI STRUMENTALI INTERCULTURA
coordinano il lavoro e i progetti della commissione
COMMISSIONE INTERCULTURA
-Buone prassi: colloqui individuali quadrimestrali degli insegnanti con genitori non italofoni con la presenza di
mediatori linguistici-culturali, colloqui tra genitori non italofoni ed esperti ASL con la presenza di mediatori
linguistici-culturali, contatto con associazioni del territorio che si occupano di bambini e adulti Migranti
Obiettivi per l'anno prossimo:diffusione della buona pratica dei colloqui con mediatori, stesura di una versione
ridotta del POF tradotta in in più lingue straniere,aggiornamento dei percorsi di alfabetizzazione e del materiale
per i laboratori , preparazione di materiale informatico sull'Intercultura da inserire nel sito dell'Istituto.
FUNZIONE STRUMENTALI CONTINUITA' E ORIENTAMENTO
COMMISSIONE CONTINUITA' E ORIENTAMENTO
ASL
Effettua l’accertamento, fa la diagnosi e redige una relazione. Incontra la famiglia per la restituzione relativa
all’accertamento effettuato.
Partecipa agli incontri per la definizione degli accordi preliminari alla stesura del PEI.
Fornisce supporto alla scuola per individuare il percorso da intraprendere, anche nella stesura del PDP.
Piano Triennale dell’Offerta Formativa 2016-2019
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Segue la scuola quando è carente la collaborazione della famiglia.
I CONSIGLI DI CLASSE/interclasse/, informano il Dirigente e la famiglia della situazione/problema.
Effettuano un primo incontro con i genitori. Collaborano all’osservazione sistematica e alla raccolta dati.
Analizzano i
dati rilevati, prendono atto della relazione clinica, definiscono, condividono ed attuano il Profilo Dinamico
Funzionale
(PDF) e il Piano Educativo Individualizzato (PEI) per l’alunno DA, il Progetto Educativo Personalizzato (PEP) per
l’alunno
straniero e il Piano Didattico Personalizzato (PDP) per l’alunno DSA o con disturbi riconducibili ex punto 1 della
direttiva
ministeriale del 27/12/2012 e per gli alunni con svantaggio sociale e culturale.
LA FAMIGLIA: Informa il coordinatore di classe (o viene informata) della situazione/problema. Si attiva per
portare il figlio da uno specialista ove necessario. Partecipa agli incontri con la scuola e con i servizi del territorio,
condivide il
Progetto e collabora alla sua realizzazione, attivando il proprio ruolo e la propria funzione.
Partecipa agli incontri con la scuola e con i servizi del territorio, condivide il Progetto (PEI PDP PEP) e
collabora alla sua realizzazione, attivando il proprio ruolo e la propria funzione in un ottica di coerenza di
intervento..
L'ASSISTENTE AD PERSONAM
Collabora alla stesura del PEI
Collabora con gli insegnanti per il raggiungimento degli obiettivi definiti dal PEI
Collabora con la famiglia
IL SERVIZIO SOCIALE
Se necessario viene aperta una collaborazione di rete, rispetto ai vari servizi offerti dal territorio. Partecipa agli
incontri della scuola organizzati per i diversi alunni. E’ attivato e coinvolto rispetto al caso esaminato. Integra e
condivide il PEI.
2-Possibilità di strutturare percorsi specifici di formazione e aggiornamento degli insegnanti
Ogni anno vengono forniti ai docenti curricolari e ai docenti di sostegno corsi di formazione esterna sui temi di
inclusione e integrazione e sulle disabilità presenti nella scuola (es. corso autismo, corsi DSA).
E’ previsto per l’a.s. 2015/2016 un corso di formazione sulle nuove tecnologie per l'inclusione.
Si ipotizzano corsi di formazione interni tenuti da docenti specializzati presenti nell'istituto o da pedagogisti
esterni (tenendo conto delle risorse economiche)
lo scopo è quello di promuovere modalità di formazione affidate alla partecipazione degli
insegnanti, coinvolti non come semplici destinatari, ma come professionisti che riflettono e attivano modalità
didattiche orientate all’integrazione efficaci nel normale contesto del fare scuola quotidiano.
Si prevede l’attuazione di interventi di formazione su:
• metodologie didattiche e pedagogia inclusiva
• strumenti compensativi e dispensativi per l'inclusione
• nuove tecnologie per l'inclusione
• le norme a favore dell'inclusione
• strumenti di osservazione per l'individuazione dei bisogni
Verranno proposti i corsi formativi in collaborazione con il CTI di Chiari che per il prossimo anno scolastico tra i
quali Autoanalisi della qualità inclusiva della scuola (corso della durata annuale)
Massima diffusione di tutti i corsi e seminari proposti dalle università.
percorsi formativi a titolo individuale
3 Adozione di strategie di valutazione coerenti con prassi inclusive
La valutazione del Piano Annuale dell’Inclusione avverrà in itinere monitorando punti di forza e criticità, andando
ad implementare le parti più deboli. La Commissione BES raccoglierà e documenterà gli interventi didatticoeducativi, fornirà consulenza ai colleghi sulle strategie/metodologie di gestione delle classi, proporrà strategie di
lavoro per il GLI.
Il GLI rileva i BES presenti nella scuola, monitorando e valutando il livello di inclusività della scuola; elabora la
proposta di PAI riferito a tutti gli alunni con BES al termine di ogni anno scolastico.
Il filo conduttore che guiderà l’azione della scuola sarà quello del diritto all’apprendimento di tutti gli alunni.
L’esercizio di tale diritto comporta da parte dei docenti un particolare impegno in relazione agli stili educativi, al
ripensamento della trasmissione-elaborazione dei saperi, ai metodi di lavoro, alle strategie di organizzazione
delle attività in aula; il tutto si traduce nel passaggio, dalla scuola dell’insegnare alla scuola dell’apprendere che
tiene insieme l’importanza dell’oggetto culturale e le ragioni del soggetto.
Piano Triennale dell’Offerta Formativa 2016-2019
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Per quanto riguarda la modalità di verifica e di valutazione degli apprendimenti i docenti tengono conto dei
risultati raggiunti in relazione al punto di partenza e verificano quanto gli obiettivi siano riconducibili ai livelli
essenziali degli apprendimenti.
Relativamente ai percorsi personalizzati i Consigli di Classe/team dei docenti concordano le modalità di raccordo
con le discipline in termini di contenuti e competenze, individuano modalità di verifica dei risultati raggiunti che
prevedano anche prove assimilabili, se possibile, a quelle del percorso comune. Stabiliscono livelli essenziali di
competenza che consentano di valutare la contiguità con il percorso comune e la possibilità del passaggio alla
classe successiva.
Per non disattendere gli obiettivi dell’apprendimento e della condivisione e dell’inclusione, è indispensabile che la
programmazione delle attività sia realizzata da tutti i docenti curricolari, i quali, insieme all’insegnante per le
attività di sostegno definiscono gli obiettivi di apprendimento sia per gli alunni con disabilità, sia per gli alunni
BES in correlazione con quelli previsti per l’intera classe.
La progettualità didattica orientata all’inclusione comporta l’adozione di strategie e metodologie favorenti quali la
suddivisione del tempo in tempi, l’utilizzo di mediatori didattici, di attrezzature e ausili informatici, di software e
sussidi specifici.
Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’interno della scuola
percorsi di alfabetizzazione
Affinché il progetto vada a buon fine, l’organizzazione scolastica deve predisporre un piano attuativo nel quale
devono essere coinvolti tutti i soggetti responsabili del progetto, ognuno con competenze e ruoli ben definiti
Relativamente ai PDF, PEI, PDP e PEP il consiglio di classe/interclasse ed ogni insegnante in
merito alla disciplina di competenza, affiancati e supportati dall’insegnante di sostegno metteranno in atto, già
dalle prime settimane dell’anno scolastico, le strategie metodologiche necessarie ad una osservazione iniziale
attenta, (test,lavori di gruppo, verifiche, colloqui, griglie,) che consenta di raccogliere il maggior numero di
elementi utili alla definizione e al conseguimento del percorso didattico inclusivo.
Diverse figure professionali collaborano all’interno dell’istituto: contitolarietà dei docenti di sostegno con gli
insegnanti di classe, assistenti ad personam.
Gli insegnanti di sostegno promuovono attività individualizzate, attività con gruppi eterogenei di alunni, attività
laboratoriali con gruppi.
In relazione alla gravità del caso partendo anche da piccoli gruppi di lavoro fuori dalla classe per arrivare
all'inclusione nellla classe, in quanto non tutti i DA riescono a interagire da subito con tutti i compagni, ma
necessitano di percorsi studiati ad Hoc per loro.
Gli assistenti ad personam collaborano con gli insegnanti di classe e di sostegno negli interventi educativi in
favore dell’alunno con disabilità, interventi che favoriscono l’autonomia, in classe o in altre sedi dell’istituto
unitamente al docente in servizio in contemporanea.
Tutti i soggetti coinvolti si propongono di organizzare le azioni attraverso metodologie funzionali all'inclusione, al
successo della persona anche attraverso:
• Attività laboratoriali (learning by doing)
• Attività per piccolo gruppi (cooperative learning)
• Tutoring
• Peer education
• Attività individualizzata (mastery learning).
Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’esterno della scuola, in rapporto ai diversi servizi
esistenti
La scuola ha attivato diversi progetti con servizi espterni :
progetto di SUPERVISIONE OPERATIVA PER GLI ALUNNI CON BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI
L’esperto è un pedagogista competente nello sviluppo motorio nell’età evolutiva. Il suo intervento si esplica
nell’osservazione e nel confronto con l’insegnante e il genitore sia dal punto di vista pedagogico sia dal punto di
vista educativo.
FINALITA’
Un lavoro di equipe che permette di valutare il “bisogno educativo speciale” e operare in termini di processi
formativi solidamente strutturati con ricadute positive sul piano sociale e ambientale del bambino.
Il progetto di supervisione operativa si pone come obiettivo quello di migliorare, attraverso la condivisione nel
gruppo e la consulenza dell'esperto, i progetti di inclusione degli alunni con BES.
MODALITA'
Il supervisore è un pedagogista ed il suo intervento si esplicherà nell’osservazione e valutazione dei bisogni
degli alunni e nella definizione, con gli insegnanti di sostegno e della classe, di percorsi didattici finalizzati ad
una migliore realizzazione del piano educativo didattico o del piano didattico personalizzato in accordo con le
famiglie.
Il progetto prevede:
Piano Triennale dell’Offerta Formativa 2016-2019
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·
·
incontro con lo specialista nel periodo iniziale dell'anno scolastico,
monitoraggio in corso d’anno,
verifica dei risultati finali.
DESTINATARI
Gli alunni dell’Istituto Comprensivo che necessitano di consulenza pedagogica e didattica, in modo particolare gli
alunni con BES, i loro insegnanti, gli assistenti ad personam e le loro famiglie.
progetto lettura e prevenzione/riduzione DSA
Il Progetto lettura e prevenzione/riduzione DSA rappresenta lo sforzo dei docenti di
riflettere sulle scelte didattiche e di confrontarsi con risulti e esiti per intraprendere
nuove azioni.
Le cause sottostanti ai successivi deficit di apprendimento sono generalmente processi
cognitivi minimi che nel loro malfunzionamento determinano deficit rievanti in termini di
lettura e studio, di scrittura e di espressione linguistica, di numero e di matematica.
Le verifiche periodiche e costanti dei percorsi di lettura, scrittura e numero, pertanto
rappresentano un doppio obiettivo: da una parte riconoscere precocemente le possibili
difficoltà e deficit degli alunni, per attenuarne l’impatto negativo, dall’altra affinare
l’esperienza didattica nell’ottica di ridurre l’influenza dei processi cognitivi
disfunzionali.
Il progetto lettura e DSA inizia nella scuola dell’infanzia, con l’attenzione agli aspetti
che, per la letteratura attuale, sono i più significativi per i successivi percorsi di
apprendimento: sviluppo delle competenze fonologiche e meta fonologiche, della
motricità e della coordinazione fine, del senso del numero, dell’attenzione visuospaziale
e della memoria di lavoro.
Nella scuola primaria si declina in una attenzione costruttiva a tutte le variabili che
interferiscono con l’apprendimento e nei laboratori di recupero.
Nella ultimi anni della scuola primaria e nella secondaria di I° grado si declina nella
ricerca delle migliori strategie di compensazione per aggirare gli ostacoli cognitivi
determinati dai deficit specifici.
Rapporti con CTi di zona per attività di informazione; collaborazione con per corsi di alfabetizzazione e per
servizio di mediazione linguistico-culturale; attività di collaborazione con servizi di zona: doposcuola per alunni
disagiati, doposcuola DSA, corsi di alfabetizzazione di italiano L2 per adulti
in collaborazione con il comune e l'AGE
Stretta collaborazione e supporto degli esperti dell’ASL e NPI con cui si organizzano incontri periodici,
collaborando alle iniziative educative e di integrazione predisposte nel Piano di Inclusione. Avranno modo di
verificare il livello e la qualità dell’integrazione nelle classi dell’Istituto, danno consigli nella stesura degli obiettivi
individualizzati del PEI, del PDP e del PEP oltre alla collaborazione per l’aggiornamento e la stesura del PDF.
Ruolo delle famiglie e della comunità nel dare supporto e nel partecipare alle decisioni che riguardano
l’organizzazione delle attività educative
La famiglia è corresponsabile al percorso da attuare all’interno dell’istituto; perciò viene coinvolta attivamente
nelle pratiche inerenti all’inclusività.
La modalità di contatto e di presentazione della situazione alla famiglia è determinante ai fini di una
collaborazione condivisa.
Le comunicazioni sono e saranno puntuali, in modo particolare riguardo alla lettura condivisa delle difficoltà e alla
progettazione educativo/didattica del Consiglio di Classe/Team dei docenti per favorire il successo formativo
dello studente. In accordo con le famiglie vengono individuate modalità e strategie specifiche, adeguate alle
effettive capacità dello studente, per favorire lo sviluppo pieno delle sue potenzialità, nel rispetto degli obiettivi
formativi previsti nei piani di studio.
Le famiglie saranno coinvolte sia in fase di progettazione che di realizzazione degli interventi inclusivi anche
attraverso:
• la condivisione delle scelte effettuate
• un eventuale focus group per individuare bisogni e aspettative
• l'organizzazione di incontri calendarizzati per monitorare i processi e individuare azioni di
miglioramento
• il coinvolgimento nella redazione dei PDP. PEI PEP
Piano Triennale dell’Offerta Formativa 2016-2019
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Sviluppo di un curricolo attento alle diversità e alla promozione di percorsi formativi inclusivi;
In base alle situazioni di disagio e sulle effettive capacità degli studenti con bisogni educativi speciali,
viene elaborato un PDP (PEI nel caso di alunni con disabilità – BES1).
Nel PDP vengono individuati gli obiettivi specifici d’apprendimento, le strategie e le attività educativo/didattiche, le
iniziative formative integrate tra istituzioni scolastiche e realtà socio/assistenziali o educative territoriali, le
modalità di verifica e valutazione.
Per ogni soggetto si dovrà provvedere a costruire un percorso finalizzato a:
- rispondere ai bisogni di individuali
- monitorare la crescita della persona ed il successo delle azioni
- monitorare l'intero percorso
- favorire il successo della persona nel rispetto della propria individualità-identità.
ACCOGLIENZA
l’accoglienza di studenti con BES all’inizio del percorso scolastico
l’accoglienza di studenti con BES in corso d’anno
il passaggio di informazioni relative a studenti con BES da un ordine di scuola all’altro
CURRICOLO OBIETTIVO / COMPETENZA
Educativo-relazionale tecnico – didattico relativo al progetto di vita
ATTIVITÀ
attività adattata rispetto al compito comune (in classe)
attività differenziata con materiale predisposto (in classe)
affiancamento / guida nell’attività comune (in classe)
attività di approfondimento / recupero a gruppi dentro la classe o per classi parallele
attività di approfondimento / recupero individuale
tutoraggio tra pari (in classe o fuori)
lavori di gruppo tra pari in classe
attività di piccolo gruppo fuori dalla classe
affiancamento / guida nell’attività individuale fuori dalla classe e nello studio
attività individuale autonoma
attività alternativa, laboratori specifici
CONTENUTI
comuni
alternativi
ridotti
facilitati
SPAZI
organizzazione dello spazio aula.
attività da svolgere in ambienti diversi dall’aula.
spazi attrezzati
luoghi extrascuola
TEMPI
tempi aggiuntivi per l’esecuzione delle attività
MATERIALI/STRUMENTI
materiale predisposto, concreto, visivo, vocale, sonoro, musicale
testi adattati, testi specifici, calcolatrice, formulari ….
mappe, video, lavagna interattiva, computer, ausili
RISULTATI ATTESI*
comportamenti osservabili che testimoniano il grado di raggiungimento dell’obiettivo
VERIFICHE
comuni
comuni graduate
adattate
differenziate sulla base del PEI e PDP proposte in classe per ogni singola disciplina
differenziate sulla base del PEI e PDP concordate e proposte dagli insegnanti
VALUTAZIONE
docente/i responsabili, altri educatori coinvolti
dell’attività proposta dello studente relativamente ai risultati attesi
adeguata
efficace
da estendere
da prorogare
da sospendere
insufficiente
La dicitura risultati attesi * è stata scelta per suggerire la rilevazione di comportamenti che rivelano l’acquisizione
di conoscenze, abilità, competenze riconoscibili come risultato degli interventi e dei percorsi personalizzati e
Piano Triennale dell’Offerta Formativa 2016-2019
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rispondenti ai bisogni formativi precedentemente rilevati. I comportamenti osservabili possono riguardare
performance / prestazioni in ambito disciplinare, investimento personale / soddisfazione / benessere, lavoro in
autonomia, compiti e studio a casa
partecipazione / relazioni a scuola, relazioni nella famiglia e/o altri contesti educativi coinvolti
Nella voce VALUTAZIONE appare anche l’indicazione a valutare la proposta / azione della scuola in termini di
adeguatezza ed efficacia allo scopo di rilevare percorsi e prassi efficaci che possono diventare patrimonio
dell’istituto e parte integrante dell’offerta formativa.
Valorizzazione delle risorse esistenti
Ogni intervento sarà posto in essere partendo dalle risorse e dalle competenze presenti nella scuola anche se,
visto il numero e le diverse problematicità di cui i soggetti sono portatori nonchè le proposte didattico formative
per l'inclusione, si ritiene necessaria la presenza di risorse aggiuntive costituite anche da docenti in
esubero,utilizzati come risorse interna per sostenere gli alunni in particolari difficoltà.
Acquisizione e distribuzione di risorse aggiuntive utilizzabili per la realizzazione dei progetti di inclusione
L’eterogeneità dei soggetti con BES e la molteplicità di risposte possibili richiede l’articolazione di un progetto
globale che valorizzi prioritariamente le risorse della comunità scolastica e definisca la richiesta di risorse
aggiuntive per realizzare interventi precisi. Le proposte progettuali, per la metodologia che le contraddistingue,
per le competenze specifiche che richiedono necessitano di risorse aggiuntive e non completamente presenti
nella scuola.
L’istituto necessita:
 L’assegnazione di docenti da utilizzare nella realizzazione dei progetti di inclusione e personalizzazione degli
apprendimenti
 Il finanziamento di corsi di formazione sulla didattica inclusiva, in modo da ottimizzare gli interventi di ricaduta
su tutti gli alunni
 L’assegnazione di un organico di sostegno adeguato alle reali necessità per gli alunni con disabilità
 L’assegnazione di educatori dell’assistenza specialistica per gli alunni con disabilità dal primo periodo dell’anno
scolastico
 L’assegnazione di assistenti alla comunicazione per gli alunni con disabilità sensoriale dal primo periodo
dell’anno scolastico
 L’incremento di risorse umane per favorire la promozione del successo formativo per alunni stranieri e per
corsi di alfabetizzazione (laboratori di Italbase e Italstudio in tutti i plessi)
 Risorse umane per l’organizzazione e la gestione di laboratori informatici, nonché l’incremento di risorse
tecnologiche in dotazione alla singole classi, specialmente dove sono indispensabili strumenti compensativi
 Risorse specifiche per l’inserimento e l’integrazione degli alunni di nazionalità romena (senza fissa dimora) e
l’organizzazione di laboratori linguistici
 Risorse per la mediazione linguistico culturale e traduzione di documenti nelle lingue comunitarie ed
extracomunitarie
 Definizione di nuove intese con i servizi socio-sanitari
 Costituzione di reti di scuole in tema di inclusività
 Costituzioni di rapporti con CTS per consulenze e relazioni d’intesa.
Attenzione dedicata alle fasi di transizione che scandiscono l’ingresso nel sistema scolastico, la
continuità tra i diversi ordini di scuola e il successivo inserimento lavorativo.
Notevole importanza viene data all'accoglienza: così per i futuri alunni vengono realizzati progetti di continuità, in
modo che, in accordo con le famiglie e gli insegnanti, essi possano vivere con minore ansia il passaggio fra i
diversi ordini di scuola.
Valutate quindi le disabilità e i bisogni educativi speciali presenti, la Commissione Formazione Classi provvederà
al loro inserimento nella classe più adatta.
Il PAI che si intende proporre trova il suo sfondo integratore nel concetto di "continuità". Tale concetto si traduce
nel sostenere l'alunno nella crescita personale e formativa.
Fondamentale risulta essere l'Orientamento inteso come processo funzionale a dotare le persone di competenze
che le rendano capaci di fare scelte consapevoli dotandole di un senso di autoefficacia (empowerment) con
conseguente percezione della propria "capacità".
L'obiettivo prioritario che sostiene l'intera progettazione è permettere alle persone di "sviluppare un proprio
progetto di vita futura".
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ALL. B PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITA’
La scuola è una comunità educante nella quale convivono più soggetti, uniti da un obiettivo comune: quello di educare, cioè di far crescere in
maniera equilibrata ed armonica i giovani che fanno parte di questa comunità, di svilupparne le capacità, favorirne la maturazione e la formazione
umana e orientarli alle future scelte scolastiche.
I soggetti protagonisti della comunità sono:
gli studenti, centro del motivo vero dell’esistenza di una scuola,
le famiglie, titolari della responsabilità dell’intero progetto di crescita del giovane,
la scuola stessa, intesa come organizzazione e come corpo docente, che deve costruire un suo progetto ed una sua proposta educativa da
condividere con gli altri soggetti.
LA SCUOLA SI IMPEGNA A…
LA FAMIGLIA SI IMPEGNA A…
L’ALUNNO SI IMPEGNA A…
Rispettare i principi e le finalità
dichiarati nel P.T.O.F.:
- consultazione (una copia in ogni
plesso) – pubblicazione (sul sito della
scuola e sul sito del comune) distribuzione (solo alle famiglie che ne
fanno richiesta).
Finalizzare ogni attività ed iniziativa
allo sviluppo della persona ed al
successo formativo
Dare valore alla funzione educativa
della famiglia ed assegnarle la giusta
importanza in confronto alle attività
extrascolastiche.
Favorire un ambiente sereno e
adeguato al massimo sviluppo delle
capacità dell’alunno.
Promuovere rapporti interpersonali
positivi stabilendo regole condivise.
Leggere, capire, accettare il P.T.O.F. e
collaborare con la scuola nella sua
realizzazione.
Con gradualita' e in rapporto alla
sua eta' si assume la
responsabilita' del proprio
processo formativo, in sintonia
con le figure adulte della scuola e
con le finalita' del P.T.O.F..
Dare valore alla funzione
didattica/educativa della scuola ed
assegnarle la giusta importanza in
confronto alle attività
extrascolastiche. Educare i figli
affinché considerino la scuola e chi la
frequenta, bene di tutti da rispettare
e dove maturare responsabilità.
Comportarsi correttamente con
compagni e adulti
Rispettare gli altri, evitando
offese verbali e/o fisiche
Utilizzare correttamente gli spazi
disponibili e il materiale di uso
comune
Accogliere/rispettare il punto di
vista degli altri e sostenere con
correttezza la propria opinione
Facilitare le comunicazioni con le
famiglie.
Laddove siano presenti situazioni
familiari particolari, le modalità di
comunicazione verranno concordate
con le stesse.
Incoraggiare gli alunni ad esprimere il
proprio pensiero.
Favorire la presentazione di proposte
da parte di alunni e genitori.
Fornire nei tempi stabiliti, agli alunni ed
alle famiglie, comunicazioni esaurienti
relative agli aspetti significativi della
vita scolastica (criteri di valutazione,
programmazioni, iniziative, progetti.
Evitare di sovrapporre, quando
possibile, le riunioni nei diversi ordini
di scuola.
Partecipare puntualmente ai colloqui
con gli insegnanti concordando con gli
stessi, orari, spazi e modalità.
Fare proposte, rispondere agli inviti e
alle iniziative della scuola
collaborando in modo attivo alla loro
realizzazione anche attraverso i
rappresentanti democraticamente
eletti.
Considerare l’insegnante
l’interlocutore prioritario per risolvere
eventuali problemi scolastici.
Controllare quotidianamente il diario,
firmare e restituire nei tempi stabiliti
le comunicazioni per presa visione.
Fare riferimento al rappresentante di
classe per mantenere i contatti con la
scuola, se impossibilitati a partecipare
alle riunioni programmate.
Prendere parte alle attività
programmate con partecipazione
ed impegno.
Esprimere il proprio pensiero e
collaborare nella ricerca di
soluzioni a problemi con la guida
dell’adulto.
Consegnare ai genitori ogni
comunicazione ricevuta dalla
scuola e riportarla con la firma
per presa visione e far visionare
agli insegnanti ogni
comunicazione proveniente dalla
famiglia.
3.
PARTECIPAZIONE E COMUNICAZIONE
2.
CLIMA DELLE
RELAZIONI
1.
OFFERTA
FORMATIVA
Ogni società, ogni organizzazione, ogni gruppo sociale, per poter svilupparsi e raggiungere gli scopi per cui nasce, deve avere sue regole, suoi
principi, suoi obiettivi e metodi condivisi, deve avere, in sostanza, un suo “contratto sociale”.
In ogni società ognuno ha un suo ruolo, deve svolgere funzioni precise, ha precisi diritti e doveri. Se questi ruoli, questi principi e questi doveri
vengono rispettati, la società riesce a raggiungere meglio gli obiettivi che si è proposta.
Per il buon funzionamento della scuola e la migliore riuscita del comune progetto educativo, proponiamo alle componenti fondamentali della nostra
comunità un “patto”, cioè un insieme di principi, di regole e di comportamenti che ciascuno di noi si impegna a rispettare per consentire a tutti di
dare il meglio .
Questo patto va letto e volontariamente sottoscritto, innanzitutto dalla scuola, attraverso il Dirigente Scolastico, ma anche dallo studente, per la sua
parte, e dalla famiglia, per gli aspetti che la riguardano. Inoltre l’assunzione di questo impegno ha validità per l’intero periodo di permanenza
dell’alunno nell’istituzione scolastica.
Piano Triennale dell’Offerta Formativa 2016-2019
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4. INTERVENTI
EDUCATIVI E
DIDATTICI
8. PUBBLICIZZAZIONE
CONDIVISIONE E
VERIFICA DEL PATTO DI
CORRESPONSABILITA ’
7.
VALUTAZIO
NE
6. ATTIVITA’ DIDATTICHE
/ LAVORO SCOLASTICO
5. ENTRATA-USCITA
DALLA SCUOLA
Far acquisire agli alunni competenze
comportamentali e sociali positive.
Favorire l’apprendimento degli alunni e
la loro motivazione ad apprendere
utilizzando opportune strategie
didattiche.
Rendere l’allievo protagonista del
proprio apprendimento.
Non esprimere giudizi negativi sulle
famiglie e sulle loro modalità educative
Garantire la puntualità del servizio
scolastico e la vigilanza.
Rispettare i ritmi di apprendimento dei
singoli alunni proponendo attività e
percorsi didattici adeguati.
Accordarsi tra insegnanti sulla
calendarizzazione delle verifiche e, per
quanto possibile, sul carico del lavoro
da assegnare a casa.
Controllare e correggere con regolarità
i compiti svolti.
Progettare le uda, puntando sulla
qualità dell'apprendimento e non sulla
quantità di informazioni.
Stimolare l’alunno a chiedere
chiarimenti.
Considerare l’errore senza svalutare
l’alunno.
Rivedere il percorso didattico, qualora i
risultati delle verifiche riportino
numerosi insuccessi ( feedback )
Garantire la trasparenza della
valutazione.
All’inizio dell’anno scolastico stabilire
un momento di incontro con i genitori
della classe per leggere, condividere e
eventualmente dettagliare e integrare il
patto … e sottoscriverlo
Cooperare con i docenti nella
realizzazione degli obiettivi educativi e
didattici.
Non esprimere eventuali giudizi
negativi sui docenti o sul personale
della scuola e sul loro operato in
presenza degli alunni.
Conoscere e rispettare il
regolamento d’istituto per la
parte che compete loro.
Riflettere con adulti e compagni
sui comportamenti da tenere.
Rispettare le consegne ed
attenersi alle indicazioni
metodologiche degli insegnanti.
Garantire la regolarità della frequenza
scolastica e la puntualità del figlio/a.
Giustificare le eventuali assenze e
ritardi sul diario per la scuola
primaria, sull’apposito libretto per la
scuola secondaria.
Garantire la presenza puntuale
all’uscita ed eventualmente effettuare
la delega ad altri adulti.
Sottoscrivere la dichiarazione di
responsabilità per permettere l’uscita
autonoma. In caso di uscita anticipata
il genitore si impegna a ritirare
personalmente il figlio o ad indicare
eventuali persone delegate a farlo.
Evitare di sostituirsi ai figli
nell’esecuzione dei compiti,
segnalarne piuttosto le difficoltà
riscontrate.
Stimolare i figli ad eseguire i compiti
in modo sempre più autonomo.
Aiutare i figli a pianificare gli impegni
e ad organizzare il lavoro scolastico
con ordine e precisione.
Fornire al figlio tutto il materiale
scolastico necessario all’attività
didattica e aiutarlo a gestirlo in modo
sempre più efficace e responsabile.
Rispettare l’ora di inizio delle
lezioni.
Entrare a scuola senza essere
accompagnati dai genitori, se non
nei casi concordati o di ingresso
fuori orario.
Adottare nei confronti degli errori un
atteggiamento costruttivo, in linea
con quello dei docenti.
Collaborare per potenziare nel figlio/a
la consapevolezza delle proprie risorse
e dei propri limiti
Considerare l’errore come
opportunità di riflessione sul
proprio operato.
Riconoscere con l’aiuto dell’adulto
le proprie capacità, le proprie
conquiste ed i propri limiti come
occasione di crescita.
Leggere con i propri genitori e
nella propria classe il patto … e
sottoscriverlo
Partecipare all’incontro con gli
insegnanti della classe per leggere,
condividere e eventualmente
dettagliare e integrare il patto … e
sottoscriverlo
Svolgere puntualmente i compiti
assegnati.
Chiedere ai propri insegnanti le
ulteriori spiegazioni che fossero
necessarie.
Fare in modo di avere tutto e
solo il materiale occorrente.
Approvato dal Collegio Docenti in data 21 dicembre 2010- Approvato dal Consiglio di Istituto in data 19 gennaio 2011
Il Drigente Scolastico
Lo studente : NOME-COGNOME in stampato
--------------- -----------------------------------------------Firma-------------------------------------------- ----------I genitori : NOME-COGNOME in stampato
Madre :----------------------------------------------------- Padre :---------------- ---------------------------------------------Firma-------------------------------------------- ------------ Firma :--------------------------------- -----------------------------
Piano Triennale dell’Offerta Formativa 2016-2019
Pag. 39
ALL.C PIANO DI MIGLIORAMENTO
PIANO DI MIGLIORAMENTO
Sezione: PRIORITA’ E TRAGUARDI
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di realizzare
nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente
riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda
affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave e di cittadinanza,
Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intendano perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono
scolastico; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di
I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2) all'interno di una o due aree degli
Esiti degli studenti. I traguardi di lungo periodo riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita' strategiche. Si
tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle
priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita'
individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli
Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico", il traguardo di
lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni provinciali e precisamente portare gli
abbandoni dell’istituto entro il 10%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende
raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di
riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi
per migliorare.
AREA PRESCELT A: COMPETENZE CHIAVE E DI CITTADINANZA
PRIORITA’ INDICATE
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO RELATIVO ALLA
PRIORITA’
1. UNIFORMARE LE PROVE DI VALUTAZIONE
1. Prove strutturate per la verifica/valutazione sulla base
dei nuovi curricoli di istituto, sia per ogni anno, sia in
particolare per gli anni ponte
2. Didattica orientata alle competenze
2. FORMAZIONE INSEGNANTI
Motivazioni dell’area prescelta e delle priorità indicate
a. Le motivazioni si evincono dai punti di forza e debolezza argomentati nelle sezioni.
b. Emerge necessità di elaborare prove strutturate per la verifica/valutazione sulla base dei nuovi curricoli di
istituto, sia per ogni anno, sia in particolare per gli anni ponte (in relazione
c. Occorre anche una formazione ad hoc per condividere e adottare strumenti di rilevazione delle competenze, e
per strutturare attività didattiche orientate alle competenze, così come previsto dalle Indicazioni Nazionali
2012 e dai recenti modelli di certificazione delle competenze (ex CM. n.3/2015).
d. Occorre investire risorse nella formazione.
e. Servono interventi e risorse per riqualificare le dotazioni multimediali dell'Istituto (laboratori informatica, LIM,
strumenti per DSA).
Piano Triennale dell’Offerta Formativa 2016-2019
Pag. 40
Sezione: OBIETTIVI DI PROCESSO
Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività su cui si intende agire
concretamente per raggiungere le priorita' strategiche individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da
raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di
indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di
raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare
gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri
di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi
per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola
secondaria di I grado; ecc.).
AREE PRESCELTE E DESCRIZIONE DEGLI OBIETTIVI
AREA DI PROCESSO
1. CURRICOLO, PROGETTAZIONE E
VALUTAZIONE
2. AMBIENTE DI APPRENDIMENTO
DESCRIZIONE DELL’OBIETTIVO DI PROCESSO
1. Elaborare prove standard per ogni classe in
ingresso, in itinere e finali
2. Predisporre spazi per alunni con disabilita' (aule
arredate)
3. Sperimentare la metodologia flipped-classroom
3. INCLUSIONE E DIFFERENZIAZIONE
4. Sperimentare la metodologia inclusiva flippedclassroom
4. ORIENTAMENTO STRATEGICO E
ORGANIZZAZIONE DELLA SCUOLA
5. Rivedere e integrare il Regolamento d’Istituto
5. SVILUPPO E VALORIZZAZIONE DELLE
RISORSE UMANE
6. Predisporre strumenti per la rilevazione interna delle
competenze professionali
Piano Triennale dell’Offerta Formativa 2016-2019
Pag. 41
PIANO DI MIGLIORAMENTO- modello INDIREIl Piano si articola in 4 sezioni:
1. Scegliere gli obiettivi di processo più utili e necessari alla luce delle priorità individuate nella sezione 5 del
RAV.
2. Decidere le azioni più opportune per raggiungere gli obiettivi scelti.
3. Pianificare gli obiettivi di processo individuati.
4. Valutare, condividere e diffondere i risultati alla luce del lavoro svolto dal Nucleo Interno di Valutazione.
1. SEZIONE 1 – SCEGLIERE GLI OBIETTIVI DI PROCESSO PIÙ RILEVANTI E NECESSARI IN TRE PASSI.
La scuola deve compiere una riflessione approfondita sulla scelta degli obiettivi di processo e delle azioni di
miglioramento ad essi connesse. In parte questo lavoro ha già visto coinvolti i docenti nella compilazione della
sezione 5 del RAV. Ora è necessario documentare e condividere il percorso di problem-solving messo in atto dalla
scuola nella scelta degli obiettivi di processo.
Nella sezione 5 del RAV la scuola ha indicato alcuni obiettivi di processo che intende perseguire per raggiungere i
traguardi connessi alle priorità. La pianificazione del miglioramento deve partire da qui:
- La scelta degli obiettivi è corretta?
- Sono questi gli obiettivi più utili alla promozione di un processo innovativo nella scuola?
- Sono connessi fra loro?
- La scuola si trova in condizioni oggettivamente favorevoli per la loro attuazione?
®
PASSO 1: - Verificare la congruenza tra obiettivi di processo e priorità/traguardi
Vanno esplicitate le connessioni tra ciascun obiettivo di processo e le priorità individuate. La connessione
è data dall’impatto che l’obiettivo può avere su raggiungimento dei traguardi relativi alle priorità
(evidenziare una o due relazioni fra ogni obiettivo e le priorità). Si ottiene così un quadro sinottico degli
obiettivi di processo, collegati alle priorità ed ai traguardi.
Domande guida:
- Ci sono nessi fra obiettivi e traguardi? Se sì, quali?
- Ci sono ridondanze fra gli obiettivi individuati?
- Gli obiettivi coprono tutti gli aspetti delle priorità dichiarate in modo efficace e completo?
TAB 1 RELAZIONE TRA OBIETTIVI DI PROCESSO E PRIORITÀ STRATEGICHE
(Elencare gli obiettivi di processo come indicati nella sezione 5 del RAV e barrare le caselle 1 e/o 2 per
indicare l’attinenza di ciascuno a una o ad entrambe le priorità)
AREA DI
PROCESSO
OBIETTIVI DI PROCESSO
Curricolo,
progettazione e
valutazione
Elaborare prove standard per ogni classe in
ingresso, in itinere e finali
Ambiente di
apprendimento
Inclusione e
È CONNESSO ALLE
PRIORITÀ
1
x
2
x
-Predisporre spazi per alunni con disabilità
(aule arredate)
-Sperimentare la metodologia flipped
classroom
x
x
Sperimentare la metodologia inclusiva flipped
x
x
Piano Triennale dell’Offerta Formativa 2016-2019
Pag. 42
differenziazione
classroom
Continuità ed
orientamento
Orientamento
strategico ed
organizzazione della
scuola
Rivedere ed integrare il regolamento di
istituto
x
Sviluppo e
valorizzazione delle
risorse umane
Predisporre strumenti per la rilevazione
interna delle competenze professionali
x
Integrazione con il
territorio e rapporti
con le famiglie
Piano Triennale dell’Offerta Formativa 2016-2019
Pag. 43
®
PASSO 2: - Elaborare una scala di rilevanza degli obiettivi di processo
Al fine di valutare la rilevanza di ciascuno degli obiettivi di processo, è importante compiere una stima della
loro fattibilità. Ad ogni obiettivo si attribuisce un valore di fattibilità ed uno di impatto, determinando una
scala di rilevanza.
La stima dell’impatto implica una valutazione degli effetti che si pensa possano avere le azioni messe in
atto al fine di perseguire l’obiettivo descritto.
La stima della fattibilità si attua sulla valutazione delle reali possibilità di realizzare le azioni previste,
tenendo conto delle risorse umane e finanziarie a disposizione.
Punteggi da 1 a 5
1= nullo
2= poco
3= abbastanza
4= molto
5= del tutto
Il prodotto dei due valori fornisce una scala di rilevanza degli obiettivi di processo da mettere in atto. In tal
modo si può analizzare con più attenzione il peso strategico degli obiettivi di processo, in vista della
pianificazione delle azioni ad essi sottese.
In base ai risultati ottenuti si potrà valutare se rivedere gli obiettivi gli obiettivi dichiarati nel RAV,
concentrandosi su quelli di rilevanza maggiore e, all’occorrenza, eliminare o ridimensionare il peso degli
obiettivi di minore rilevanza.
Domande guida:
- Ci sono obiettivi che, sebbene siano importanti, non è possibile realizzare?
- Su quali obiettivi è opportuno concentrare le risorse a disposizione?
TAB 2 CALCOLO DELLA NECESSITÀ DELL’INTERVENTO SULLA BASE DI FATTIBILITÀ
ED IMPATTO
(Al fine di ricavare la rilevanza dell’obiettivo: riportare le stime sulla fattibilità e sull’impatto ed il loro
prodotto)
4
4
Prodotto: valore
che identifica la
rilevanza
dell’intervento
16
5
5
25
2
3
6
5
5
25
4
4
16
Fattibilità
(da 1 a 5)
Obiettivo di processo elencati
1
2
3
4
5
Elaborare prove standard per
ogni classe in ingresso, in itinere
e finali
-Predisporre spazi per alunni
con disabilità (aule arredate)
-Sperimentare la metodologia
flipped classroom
Sperimentare la metodologia
inclusiva flipped classroom
Rivedere ed integrare il
regolamento di istituto
Predisporre strumenti per la
rilevazione interna delle
competenze professionali
Piano Triennale dell’Offerta Formativa 2016-2019
Impatto
(da 1 a 5)
Pag. 44
®
PASSO 3: - Ridefinire l’elenco degli obiettivi di processo ed indicare i risultati attesi, gli indicatori di
monitoraggio del processo e le modalità di misurazione dei risultati.
La scuola può definire a questo punto una lista ordinata degli obiettivi di processo, che saranno oggetto
della successiva pianificazione.
Per ciascun obiettivo è necessaria una chiara definizione dei risultati attesi e degli indicatori su cui basare
la misurazione periodica dei risultati attivati, ai fini del monitoraggio dell’efficacia delle azioni intraprese.
I risultati attesi e gli indicatori di processo devono essere espressi in una forma concreta ed osservabile e
saranno recuperati al momento del monitoraggio delle singole azioni.
Domande guida:
- Quali sono gli obiettivi che si intendono raggiungere nel prossimo anno scolastico?
- Quali risultati ci si attende da ciascun obiettivo di processo scelto?
- Quali indicatori dovranno essere utilizzati per capire se quella che si sta seguendo è la giusta
direzione, al fine di raggiungere gli obiettivi previsti?
- In che modo saranno misurati?
TAB 3 RISULTATI ATTESI E MONITORAGGIO
(Nella colonna “indicatori di monitoraggio” esprimere un elemento su cui basare il controllo periodico del
processo in atto. L’indicatore dovrebbe essere un valore misurabile e comunque accettabile in modo
univoco)
Obiettivo di processo
Indicatori di
Modalità di
Risultati attesi
in via di attuazione
monitoraggio
rilevazione
1
Elaborare prove
Elaborare prove
Il controllo periodico
Prove elaborate
standard per ogni
strutturate per la
si effettua negli
classe in ingresso, in
verifica/ valutazione
incontri di
itinere e finali
sulla base dei nuovi
dipartimenti
curricoli di istituto, sia disciplinari
per ogni anno, sia
per gli anni ponte.
Monitoraggio
costante degli
apprendimenti,
uniformità risultati
scolastici.
Aggiornamento
docenti (Braghero,
Ranzenigo).
Autoformazione
2
-Predisporre spazi per
Predisposizione degli Lavori in corso
Spazi attrezzati
alunni con disabilità
spazi
(aule arredate)
-Sperimentare la
metodologia flipped
classroom
3
Sperimentare la
Facilitare
Didattica quotidiana
Didattica personale
metodologia inclusiva
l’apprendimento e
del docente visibile
flipped classroom
favorire la
tramite la
digitalizzazione.
programmazione nel
Autoformazione.
R.E.
Formazione
(Coianiz).
4
Rivedere ed integrare il Predisposizione del Redazione
del Redazione
del
regolamento di istituto
regolamento.
Regolamento
Regolamento
5
Predisporre strumenti
per la rilevazione
interna delle
competenze
professionali
(a.s.16/17)
Facilitazione
ricerca
dei
sviluppo
valorizzazione
risorse.
Piano Triennale dell’Offerta Formativa 2016-2019
nella
dati,
e
delle
Predisposizione
strumenti
Predisposizione
finale degli strumenti
Pag. 45
SEZIONE 2 – DECIDERE LE AZIONI PER RAGGIUNGERE CIASCUN OBIETTIVO DI PROCESSO IN DUE PASSI. (Da ripetere per ciascun
obiettivo di processo che si intende raggiungere nell’anno in corso)
2.
®
PASSO 1: - Ipotizzare le azioni da compiere considerandone i possibili effetti negativi e positivi a medio ed a lungo termine
Decidere le azioni da compiere è un passaggio che richiede una riflessione attenta in termini di valutazione delle potenziali
opportunità e rischi.
Le azioni che si intraprenderanno va considerato che potrebbero avere degli effetti positivi, ma anche potenziali ricadute negative su
altre dimensioni o attività nelle quali la scuola è impegnata.
È opportuno inoltre tener presente che gli effetti delle azioni intraprese non si esauriranno nel breve periodo, ma avranno anche effetti
di medio e lungo periodo.
Domande guida:
- Quali sono gli effetti positivi che un’azione può produrre all’interno della scola?
- Quali sono invece gli aspetti negativi che la stessa azione può produrre, innescando meccanismi non virtuosi?
- queste azioni produrranno effetti anche nei prossimi anni?
TAB 4 VALUTAZIONE DEGLI EFFETTI POSITIVI E NEGATIVI DELLE AZIONI
Azioni previste
Ob.1:
-Elaborare prove
standard per ogni
classe in ingresso, in
itinere e finali.
a) Formazione,
autoformazione ;
b)Elaborare prove
standard per ogni
classe in ingresso, in
itinere e finali .
Ob.2:
-Predisporre spazi
per alunni con
disabilità (aule
arredate).
-Sperimentare la
metodologia flipped
classroom.
a)Allestire aule
arredate per disabili.
Ob.3:
-Sperimentare la
metodologia inclusiva
flipped classroom.
a)Sperimentare
metodologia flipped;
b)Allestire ambienti di
apprendimento con
LIM, attrezzature
informatiche.
Ob.4:
-Rivedere ed
integrare il
regolamento di
istituto.
a)Predisporre il
regolamento
Ob.5:
-Predisporre
strumenti per la
rilevazione interna
delle competenze
professionali
(a.s.16/17).
a)Predisporre
strumenti di
rilevazione-controllo
Effetti positivi
all’interno della
scuola a medio
termine
Effetti negativi
all’interno della
scuola a medio
termine
Effetti positivi
all’interno della scuola
a lungo termine
Effetti negativi
all’interno della
scuola a lungo
termine
Uniformità risultati
scolastici, prove
Invalsi.
Monitoraggio
costante
dell’apprendimento
dell’istituto.
Confronto tra docenti
ed esperti.
nessuno
Uniformità risultati
scolastici, prove Invalsi.
Monitoraggio costante
dell’apprendimento
dell’istituto.
Confronto tra docenti ed
esperti.
nessuno
Possibilità di svolgere
una didattica ancor
più individualizzata.
Favorire un maggior
benessere degli
alunni.
nessuno
Possibilità di svolgere
una didattica ancor più
individualizzata.
Maggior benessere degli
alunni.
nessuno
Sperimentare nuove
metodologie.
Favorire l’inclusione
degli alunni con
difficoltà.
nessuno
Sperimentare nuove
metodologie.
Favorire l’inclusione degli
alunni con difficoltà
Incrementare e
diffondere la
digitalizzazione
nessuno
Condivisione e
uniformità nelle
decisioni.
Regolamentazione
interna dell’istituto.
nessuno
nessuno
Mappatura facilmente
fruibile delle
specificità (titoli
culturali,
abilitazioni…) del
personale
nessuno
Fruibilità del documento
condiviso.
Trasparenza e chiarezza
per il personale e
l’utenza.
Rriduzione dell’eventuale
discrezionalità
decisionale (in assenza
di norme).
Fruibilità ed
immediatezza nella
ricerca delle
informazioni.
Piano Triennale dell’Offerta Formativa 2016-2019
nessuno
Pag. 46
®
PASSO 2: Rapportare gli effetti delle azioni ad un quadro di riferimento innovativo
Le azioni pianificate avranno effetti duraturi se incideranno sul raggiungimento di obiettivi a breve termine,
ma soprattutto se rappresenteranno un’occasione per avviare un profondo processo di innovazione e
cambiamento della scuola.
Le azioni che si intendono attivare vengono messe in relazione con il quadro di riferimento Indire
(Avanguardie Educative) e si collega a quanto previsto dalla legge 107/15 “Buona scuola”.
Domande guida:
- Le azioni possono essere connesse a qualcuno degli obiettivi previsti dalla legge 107/15?
- Le azioni prevedono modifiche agli ambienti di apprendimento e/o all’organizzazione
scolastica?
- Nelle azioni descritte si può riconoscere una linea di tendenza che porta verso
l’innovazione?
TAB 5 – CARATTERI INNOVATIVI
Connessione con il quadro di riferimento Indire – L.
Caratteri innovativi dell’obiettivo
107/15
OB.1
Elaborare prove standard per ogni classe in OB.1 DIDATTICA PER COMPETENZE, PROVE INVALSI,
ingresso, in itinere e finali.
RACCOMANDAZIONI
EUROPEE,
INDICAZIONI
NAZIONALI,ANIMATORE DIGITALE.
------------------------------------------------------------------------------OB.2 Predisporre spazi per alunni con disabilità (aule
------------------------------------------------------------------------------arredate).
OB.2
RACCOMANDAZIONI
EUROPEE,
PNSD,
-Sperimentare la metodologia flipped classroom.
INCLUSIONE, PON, ANIMATORE DIGITALE.
------------------------------------------------------------------------------- -----------------------------------------------------------------------------OB.3
Sperimentare
la
metodologia
flipped, OB. 3
RACCOMANDAZIONI EUROPEE, PNSD,
digitalizzazione.
INCLUSIONE, PON, ANIMATORE DIGITALE.
-----------------------------------------------------------------------------OB. 4 Rivedere ed integrare il regolamento di istituto.
------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------ OB.4 OB.5 Predisporre strumenti per la rilevazione interna delle -----------------------------------------------------------------------------competenze professionali (a.s.16/17).
OB. 5 D.LGS.165/01
Piano Triennale dell’Offerta Formativa 2016-2019
Pag. 47
3.
SEZIONE 3: - PIANIFICARE LE AZIONI DI CIASCUN OBIETTIVO DI PROCESSO INDIVIDUATO IN TRE PASSI (da
ripetere per ciascun obiettivo di processo che si intende raggiungere nell’anno in corso).
®
PASSO 1: - Definire l’impegno delle risorse umane e strumentali.
La pianificazione delle azioni è il cuore della predisposizione del piano. Si parte con la previsione dell’impegno di risorse umane
interne alla scuola. Definizione di ciò che esula dalle normali funzioni di servizio e che ha un impatto aggiuntivo di carattere finanziario
(docenti, personale ATA, DS) e di quelle esterne (consulenti, formatori, ecc) quantificando le spese che la scuola intende sostenere
per l’attuazione delle azioni descritte.
Domande guida:
- Quali sono le risorse umane interne che la scuola ha a disposizione per raggiungere gli obiettivi di processo?
- Quali sono le risorse umane necessarie ad attivare i processi in modo efficace?
- Quali sono le fonti finanziarie da cui la scuola intende attingere per coprire le spese necessarie?
TAB 6 DESCRIVE RE L’IMPEGNO DI RISORSE UMANE INTERNE ALLA SCUOLA
Figure professionali
Ob.1
Elaborare
prove
standard per ogni
classe in ingresso, in
itinere e finali.
Esperti esterni
Ob.2
Predisporre spazi per
alunni con disabilità
(aule arredate).
-Sperimentare
la
metodologia flipped
classroom.
Docenti, Ata
Ob.3
Sperimentare la
metodologia flipped,
digitalizzazione
Docenti
Ob.4
Rivedere ed integrare
il regolamento di
istituto
Dirigente, Docenti,
Ata, OO.CC.
Ob.5
Predisporre strumenti
per la rilevazione
interna delle
competenze
professionali
(a.s.16/17
Dirigente, Ata
Ore aggiuntive
presunte
Tipologia di attività
Formazione
Braghero: IL
METODO
DIALOGICO
Ranzenigo:
DIDATTICA PER
COMPETENZE
Acquisto materiale
per allestimento
Costo previsto
Fonte finanziaria
10
Diritto allo studio
Tot. € 524,84
n.c.
Diritto allo studio
Tot. € 935,81
Autoformazione
Formazione :
Coianiz: CORSO
BASE PC
Dipende dal livello di
partenza; in generale:
8 settimane +
approfondimento
personale
Revisione completa e
predisposizione del
regolamento di
istituto
Intero Anno
scolastico
Predisposizione
strumenti di
rilevazione
Intero Anno
scolastico
Autoformazione:nessuno, a
carico dei singoli docenti
che intendono sperimentare
la metodologia.
Formazione: in fase di
definizione
Nessuno
Diritto allo studio
Nessuno
-
-
TAB 7 DESCRI VERE L’IMPEGNO FINANZIARIO PER LE FIGURE PROFESSIONALI ESTERNE ALLA SCUOLA E/O
BENI E SERVIZI
Impegni finanziari per tipologia di spesa
Impegno presunto
Fonte finanziaria
BRAGHERO
Netto Docenza: € 310,00
Diritto allo studio
RANZENIG O
Netto Docenza: € 132,22
Netto programmazione: €82,62
€ 935,81
Diritto allo studio
COIANIZ (personale interno)
Piano Triennale dell’Offerta Formativa 2016-2019
Diritto allo studio
Pag. 48
®
PASSO 2: - definire i tempi di attuazione delle attività
Al momento della progettazione ed anche ai fini del monitoraggio in una fase successiva, è importante
definire una tempistica chiara dell’attuazione delle azioni pianificate. La tabella di pianificazione, per questo
motivo, si configura come una vera e propria “tabella di marcia” da aggiornare in ogni momento,
monitorando costantemente l’andamento del processo di miglioramento.
Domande guida:
- È possibile fare una progettazione precisa delle azioni scandite nel corso dell’anno?
Chi è il responsabile del monitoraggio delle azioni affinché quel determinato obiettivo di
processo sia in linea con i tempi?
Attività-azioni
Verde:
raggiunto
Giallo:
in
divenire
Ob.1
Azione 1.a
Ob.2
Azione 2.a
Ob.3
Azione 3.a
Ob.4
Azione 4.a
Ob.5
Azione 5.a
1.
Piano Triennale dell’Offerta Formativa 2016-2019
2.
Azione 1.b
Azione 3.b
Pag. 49
®
PASSO 3 – Programmare il monitoraggio periodico dello stato di avanzamento del raggiungimento dell’obiettivo
di processo
La scuola deve mettere in atto azioni periodiche di monitoraggio dello stato di avanzamento e dei risultati raggiunti. Tali
indicatori devono consentire una misurazione oggettiva del cambiamento introdotto con le azioni messe in atto.
Sulla base dei risultati del monitoraggio la scuola è invitata a riflettere sui dati e ad individuare le eventuali necessità di
modifica del piano.
Domande guida:
- Quali sono gli aspetti che permettono di verificare se le azioni sono efficaci ai fini del raggiungimento
dell’obiettivo?
- Quali dati numerici si possono ricavare per monitorare il processo?
- Con quali strumenti qualitativi e quantitativi si possono raccogliere i dati?
Il monitoraggio del processo si differenzia dal monitoraggio degli esiti poiché è finalizzato a rilevare se le azioni previste dalla
scuola si stanno svolgendo in modo efficace. In una tabella andranno elencate le date di rilevazione delle azioni di monitoraggio
con la possibilità di modificare alcuni aspetti della pianificazione. (Ripresa delle riflessioni svolte nella sezione 1, passo 3, “risultati
attesi e monitoraggio”, del Piano di Miglioramento.
TAB 9 – MONITORAGGIO DELLE AZIONI-PROCESSO
Data di
rilevazione
Indicatori di
monitoraggio del
processo
Strumenti di
misurazione
Ob.1
Elaborare
prove standard
per ogni classe
in ingresso, in
itinere e finali.
a) Formazione,
autoformazione ;
b)Elaborare prove
standard per ogni
classe
in
ingresso, in itinere
e finali .
Corso
di
formazione.
Elaborazione
prove standard.
Predisporre
spazi per
alunni con
disabilità (aule
arredate).
-Sperimentare
la metodologia
flipped
classroom.
Sperimentare
la
metodologia
flipped,
digitalizzazion
e
a)Allestire
arredate
disabili
Setting
Rivedere ed
integrare il
regolamento di
istituto
Predisporre
strumenti per
la rilevazione
interna delle
competenze
professionali
(a.s.16/17)
aule
per
Modifiche/necessità
di aggiustamenti
Criticità rilevate
Progressi rilevati
Monteore:
10
annuali
a.s.
2015/16.
Si
prevedono
altrettante
ore
necessarie per la
formazione
ed
elaborazione
prove standard per
gli anni 16/17;
17/18
Nessuna
Sperimentazione
didattica
per
competenze
Al
momento
necessarie.
non
Allestimento aule
Al
momento
necessarie
non
non
a)Sperimentare
nuove
metodologie.
b)Favorire
l’inclusione degli
alunni
con
difficoltà
b)Regolamentazio
ne
interna
dell’istituto
Verifica tramite
accesso al R.E.
Formazione
a
carico dei singoli
docenti.
Condivisione
pratiche,
approccio a nuove
metodologie
innovative.
Al
momento
necessarie
Predisposizione
Regolamento
Nessuna
Regolamento
predisposto
Nessuna
a)Mappatura
facilmente fruibile
delle
specificità
(titoli
culturali,
abilitazioni…) del
personale
Predisposizione
strumenti
Nessuna
Da
effettuarsi
entro il triennio
Al
momento
necessarie
Piano Triennale dell’Offerta Formativa 2016-2019
non
Pag. 50
4. SEZIONE 4 – VALUTARE, CONDIVIDERE E DIFFONDERE I RISULTATI DEL PIANO DI MIGLIORAMENTO IN
QUATTRO PASSI
®
PASSO 1 – Valutare i risultati raggiunti sulla base degli indicatori relativi ai traguardi del RAV
Per verificare se il piano ha prodotto gli effetti programmati dovrebbe essere svolta una valutazione
sull’andamento complessivo del Piano di Miglioramento con frequenza annuale, evitando di rimandare il
controllo, verso la fine del percorso. Una valutazione periodica in itinere, infatti, permette di capire se la
pianificazione è efficace o se invece occorre introdurre modifiche e/o integrazioni per raggiungere i
traguardi triennali.
Compito del Nucleo interno di Valutazione è quello di valutare l’andamento del Piano di Miglioramento per
ciascuna delle priorità individuate a cui sono stati associati i rispettivi traguardi.
Domande guida:
- Rispetto ai traguardi descritti nel RAV, ci sono stati degli scostamenti alla fine del primo anno
di progettazione?
- Quali indicatori erano stati scelti per valutare il raggiungimento dei traguardi?
- È necessario ridimensionare o cambiare qualcosa nella progettazione prevista?
In questa sezione si ritorna a considerare la dimensione della valutazione degli esiti, facendo esplicito
riferimento agli indicatori che erano stati scelti nel RAV come strumenti di misurazione dei traguardi
previsti. Va quindi ripresa la sezione 5 del RAV e la mappa degli Indicatori (per ogni priorità).
TAB 10 – LA VALUTAZIONE IN ITINERE DEI TRAGUARDI LEGATI AGLI ESITI
PRIORITA’ 1 competenze chiave di cittadinanza
Traguardo dalla
sezione 5 del
RAV
Prove strutturate
per la
verifica/valutazion
e sulla base dei
nuovi curricoli di
istituto,sia per ogni
anno,sia in
particolare per gli
anni ponte.
Didattica orientata
alle competenze
Data
rilevazione
Indicatori
scelti
Risultati
attesi
Risultati
riscontrati
Luglio 2015
Elaborare
prove standard
per ogni
classe in
ingresso, in
itinere e finali
Uniformare
le prove di
valutazione
Work
in
progress
-
Luglio 2015
Formazione
insegnanti
Sperimentazi
one didattica
per
competenze
Approccio
alla
didattica
per
competenz
e
Didattica “in
linea” con le
Indicazioni
nazionali ed i
curricoli
Piano Triennale dell’Offerta Formativa 2016-2019
Differenza
Considerazioni
critiche e
proposte di
integrazione e/o
modifica
-
Monteore: 10
annuali a.s.
2015/16. Si
prevedono
altrettante ore
necessarie per la
formazione ed
elaborazione
prove standard
per gli anni
16/17; 17/18
Pag. 51
®
PASSO 2 – descrivere i processi di condivisione del piano all’interno della scuola
Il Piano di Miglioramento messo in atto è efficace se coinvolge tutta la comunità scolastica nelle azioni
pianificate. Se è vero che il Nucleo di valutazione svolge un compito di progettazione, coordinamento e
valutazione, è però necessario programmare le modalità con cui tutta l’organizzazione prenderà parte
attivamente al suo sviluppo. È auspicabile anche che il processo, così attivato, incida sul miglioramento del
clima e delle relazioni interne.
Domande guida:
- In che modo è possibile coinvolgere tutti i docenti della scuola nello sviluppo del PdM?
- Quali sono gli strumenti da attivare per far sì che tutti possano seguire l’andamento del PdM?
- La condivisione del PdM è un’azione che può essere prevista in momenti diversi dell’anno
scolastico e finalizzata ad attori differenti. Quali sono state le strategie di condivisione attivate?
TAB 11 – CONDIVISIONE INTERNA DELL’ANDAMENTO DEL PIANO DI MIGLIORAMENTO
Strategie di condivisione del PdM all’interno della scuola
Persone
Strumen Considerazioni nate
Momenti di condivisione interna
coinvolt
ti
dalla condivisione
e
Il primo step ha visto la costituzione dell’unità operativa
composta da DS, dal vicepreside e da due insegnanti
(compenso a carico del FIS) con funzione logistica di
coordinamento delle azioni; ha fatto seguito
l’organizzazione del lavoro con suddivisione delle aree
per il coinvolgimento dell’intera istituzione scolastica: Cfr. relazione accanto
docenti (nelle figure delle funzioni strumentali e rispettive
commissioni), DSGA (per il coordinamento del personale
di segreteria e collaboratori scolastici), famiglie
(attraverso la partecipazione alla compilazione del
questionario di autovalutazione a cura dell’UST Brescia).
L’intera comunità educante è stata coinvolta
nell’elaborazione del documento.
Il lavoro organico, complesso ed articolato avrebbe
necessitato di tempi più distesi(almeno un paio di anni
scolastici, meglio un triennio) soprattutto per i nuovi DS
che conoscono da poco la realtà nella quale prestano il
loro servizio. Sarebbe stato interessante la costituzione
di “tavole rotonde”, coordinate dall’unità di valutazione,
grazie alle quali coinvolgere direttamente anche gli enti
locali (comuni, associazioni, ASL…) e le altre agenzie
educative del territorio con gruppi di studio e
sottocommissioni composte dagli utenti,
docenti,
amministratori.
Piano Triennale dell’Offerta Formativa 2016-2019
Pag. 52
®
PASSO 3 – Descrivere le modalità di diffusione dei risultati del PdM sia all’interno sia all’esterno
dell’organizzazione scolastica.
Al fine di avviare processi di diffusione e di trasparenza è importante che i contenuti ed i risultati del Piano
di Miglioramento siano condivisi all’interno ed all’esterno della scuola con tutti gli stakeholders che
potrebbero essere interessati alla vita della comunità scolastica
Domande guida:
- Quali sono gli attori interni ed esterni alla scuola da coinvolgere per la condivisione dei
risultati del PdM?
- Quali sono le azioni interne che possono essere messe in atto per condividere quanto è stato
fatto?
- Possono essere svolte delle azioni di diffusione dei risultati indirizzate anche agli
stakeholders esterni?
TAB 12 LE AZIONI DI DIFFUSIONE DEI RISULTATI INTERNE ED ESTERNE ALLA SCUOLA
STRATEGIE DI DIFFUSIONE DEI RISULTATI DEL PdM ALL’INTERNO DELLA SCUOLA
Metodi/Strumenti
Destinatari
Tempi
Circolari interne
Condivisione in presenza:
Personale della scuola
Periodicamente durante l’
-dipartimenti
anno scolastico
-collegio docenti
-consiglio istituto
-riunioni ad hoc
TAB 13 LE AZIONI DI DIFFUSIONE DEI RISULTATI INTERNE ED ESTERNE ALLA SCUOLA
AZIONI DI DIFFUSIONE DEI RISULTATI DEL PdM ALL’ESTERNO
Metodi/Strumenti
Destinatari
Tempi
Circolari
Periodicamente durante l’
Pubblicazione
sul
sito Stakeholders
anno scolastico
istituzionale
Condivisione in presenza:
-consiglio istituto
-A.Ge.
Piano Triennale dell’Offerta Formativa 2016-2019
Pag. 53
®
PASSO 4 – Descrivere le modalità di lavoro del Nucleo di Valutazione
Al fine di documentare il processo e far sì che il lavoro del Nucleo di valutazione diventi patrimonio
dell’intera comunità scolastica, sul quale riflettere e da cui trarre buone pratiche, in un’ottica di crescita
della cultura del miglioramento continuo, è importante la documentazione del lavoro svolto.
Domande guida:
- Da chi è formato il nucleo di valutazione? Che ruolo hanno le persone al suo interno?
- Sono coinvolti genitori, studenti o altri membri della comunità scolastica, in una qualche fase
del PdM?
- La scuola si è avvalsa di consulenze esterne? Se sì quali?
TAB 14 COMPOSIZIONE DEL NUCLEO DI VALUTAZIONE E CARATTERISTICHE DEL
PERCORSO SVOLTO
NOME
RUOLO
CRISTIANA DUCOLI
DIRIGENTE SCOLASTICO
CORRADO BENASSA
DOCENTE, COLLABORATORE DS VICARIO
GRAZIANO DOTTI
DOCENTE COLLABORATORE DS
GIUSEPPE BELLEGGIA
DOCENTE, FIDUCIARIO PLESSO, F.S.
ALTRI SOGGETTI COINVOLTI
DOCENTI
PERSONALE DOCENTE
PERSONALE ATA
A.GE.
IN ITINERE
IN ITINERE
IN ITINERE
PRELIMINARE
® Sono stati coinvolti genitori, studenti o altri membri della comunità scolastica, in qualche fase del Piano di
Miglioramento?
X
Sì
No
® Se sì chi è stato coinvolto?
X
Genitori A.Ge.
Studenti (di che classi)…
…………………… .
X
Altri membri della comunità scolastica (specificare quale): Docenti, Personale Ata
® La scuola si è avvalsa di consulenze esterne?
Sì
X
® Se sì, da parte di chi?
No
INDIRE
Università (specificare quale)……
…………………………………… .
Enti di Ricerca (specificare quale)…
……
Associazioni culturali e professionali (specificare quale)……
………… Altro (specificare): ……
……………………………………………………… .
® Il Dirigente è stato presente agli incontri del Nucleo di valutazione nel percorso di Miglioramento?
X
Sì
No
® Il Dirigente ha monitorato l’andamento del Piano di Miglioramento?
X
Sì
No
Piano Triennale dell’Offerta Formativa 2016-2019
Pag. 54
ALL.D ORGANICO DEL POTENZIAMENTO
Circolare Miur prot. N.30549 del 21/09/2015 “Acquisizione del fabbisogno dell’organico del potenziamento
propedeutica all’attuazione della fase C del piano assunzionale” che fornisce indicazioni sull'organico del
potenziamento per l'anno 2015/2016 previsto dal comma 95 della legge 107.
Tali posti sono finalizzati alla realizzazione di iniziative di potenziamento dell'offerta formativa per il raggiungimento
degli obiettivi formativi elencati al comma 7, nonchè alla possibilità di coprire le supplenze fino a 10 giorni come
indicato al comma 85.
I posti per il potenziamento, la cui quantità complessiva e il riparto tra le Regioni sono già stati definiti dalla legge 107
nella Tabella 1 allegata, sono stati richiesti dalle scuole tramite un'apposita funzione al SIDI dal 10 al 15 ottobre 2015.
Gli obiettivi sono stati ricondotti ad una serie di campi d'intervento "tendenzialmente corrispondenti alle aree di
insegnamento disciplinare" per complessivi 6 campi di potenziamento per il primo ciclo e 7 per il secondo ciclo; la
scuola non potrà quindi richiedere docenti di una specifica classe di concorso, ma dovrà indicare in ordine di priorità
tutti i campi di potenziamento previsti.
Ciò risponde all'esigenza di ricondurre, secondo quanto previsto al comma 95, l'organico del potenziamento nel limite
delle graduatorie dalle quali si attingerà per le assunzioni della fase C.
Per evitare che le scuole esprimano un fabbisogno e si ritrovino con l'assegnazione di tutt'altra classe di concorso, la
richiesta di fabbisogno sarà dunque generica e le scuole sapranno solo in ultima istanza che tipologia di docenti sarà
loro assegnata.
Unica eccezione riguarda la richiesta della specifica classe di concorso corrispondente al vicario del dirigente per il
quale è stato disposto l'esonero o il semiesonero ai sensi della nota 1875 del 3 settembre scorso.(di cui alla scheda 3
della circolare ministeriale).
La circolare espressamente prevede che le priorità di intervento nell'ambito degli obiettivi di potenziamento,
coerentemente con la programmazione dell'offerta formativa sia oggetto di elaborazione e di approvazione da parte
degli organi collegiali.
La dotazione minima per ciascuna scuola è di norma non inferiore a 3 unità e con un massimo di 8 per gli istituti
omnicomprensivi.
Il Collegio Docenti con delibera n. 237 del 7/10/15 ed il Consiglio di Istituto con delibera n. 287 del 7/10/15 hanno
deliberato la richiesta per il seguente organico del potenziamento come da schema seguente:
CAMPO DI POTENZIAMENTO
1) Potenziamento umanistico, socio economico e per la legalità
2) Potenziamento linguistico
3) Potenziamento scientifico
4) Potenziamento laboratoriale
5) Potenziamento artistico e musicale
6) Potenziamento motorio
SEMIESONERO COLLABORATORE VICARIO
A030
n. docenti
3
2
2
-
N. 8 ORE
All’IC Passirano sono state assegnate le seguenti risorse aggiuntive in organico del potenziamento:
-n. 4 docenti scuola primaria
-n. 1 docente classe di concorso A030
-n.1 docente sostegno scuola secondaria
Piano Triennale dell’Offerta Formativa 2016-2019
Pag. 55
DOCENTI ORGANICO DEL POTENZIAMENTO
PRIMARIA
PASSIRANO
PADERNO
CAMIGNONE
MONTEROTONDO
247 ALUNNI
191 ALUNNI
73 ALUNNI
51 ALUNNI
TOTALE
562 ALUNNI
4 DOCENTIX 22ORE= 88ORE
88.562=0.15’X al.
0.15x 247=37
0.15x 191=29
0.15x 73=11
0.15x 51=8
38
30
13
9
1posto+16h
1posto+6h
13h
9h
SECONDARIA
PASSIRANO 248 ALUNNI 1 DOCENTE (8h vicario)=10 ore 10:359=0.027’X al. 0.027x 248=7h 7h
PADERNO
111 ALUNNI
0.027x 111=3h 3h
TOTALE
359 ALUNNI
1 DOCENTE SOSTEGNO= 18 ore 18:359=0.050’X al
0.050x 248=12h 12h
6h
0.050x 111= 6h
A seguito di Nota MIUR n.17669 del 04/12/15 si precisa che l’insegnante di sostegno(secondaria) non verrà nominato.
PROGETTI SCUOLA PRIMARIA DOCENTI ORGANICO DEL POTENZIAMENTO
ü PRIMARIA PASSIRANO
Progetto per l’utilizzo delle risorse in oggetto.
Obiettivi formativi: si prevede di utilizzare le risorse orarie previste dalla circolare n.50 pari a 38h per il
recupero e potenziamento degli apprendimenti di alunni individuati nell’area BES secondo la documentazione
consegnata da ciascun modulo.
Suddivisione risorse orarie nel plesso: nel corso della riunione plenaria di modulo di mercoledì 25 novembre
2015, si è concordato di suddividere le risorse per 3h/classe (3h X 11 classi = 33h), e di assegnare le
rimanenti 5h alle classi 3^ e 5^.
Personalizzazione degli interventi laboratoriali: ciascun modulo condividerà con il docente del potenziamento
laboratori di recupero per alunni BES, in relazione agli obiettivi disciplinari del curricolo di Istituto e della
progettazione annuale del docente, con particolare riferimento a quegli aspetti deficitari del processo di
apprendimento.
Note organizzative: la calendarizzazione dei laboratori sarà elaborata nel primo incontro utile tra docenti di
classe e docente assegnato, delineando in tal modo l’orario settimanale di quest’ultimo, e tenendo comunque
conto della “possibilità di coprire le supplenze fino a 10 giorni come indicato al comma 85” (ex. circolare
interna n. 50).
Piano Triennale dell’Offerta Formativa 2016-2019
Pag. 56
ü PRIMARIA PADERNO
Sulla base delle osservazioni effettuate si individuano nel plesso un numero importante di alunni che presentano
bisogni educativi speciali e per i quali sono stati compilati i PDP, altri alunni che hanno bisogno di un percorso di
alfabetizzazione e perfezionamento della lingua italiana (tra cui bambini di genitori non italofoni e bambine
neoarrivate) e alunni che presentano difficoltà di apprendimento e comportamentali.
Per cui si ritiene opportuno utilizzare le ore dei docenti assegnati al plesso di Paderno per il potenziamento
umanistico, socio economico e per la legalità (area BES), in quanto comprende sia percorsi formativi personalizzati,
sia percorsi di alfabetizzazione e comportamentali.
Le ore, in base al numero di alunni (BES) presenti, alla presenza di “casi difficili” e alla numerosità di alcune classi,
verranno così distribuite:
classi 1^ = 4h
classi 2^ = 12h
classi 3^ = 4h
classi 4^ = 4h
classi 5^ = 4h
Per un totale di 22h + 6h
Gli insegnanti precisano che in corso d’anno potranno esserci dei cambiamenti sulla distribuzione oraria, sulla base di
ulteriori osservazioni e rivalutazioni dei singoli casi già presi in considerazione o di nuovi casi che potrebbero
emergere (soprattutto nelle classi prime).
ü PRIMARIA CAMIGNONE
Si evidenziano le seguenti necessità:
· Potenziamento linguistico e scientifico: ore 9 così distribuite:
o 2 ore in prima
o 4 ore in quarta
o 3 ore in quinta
Le attività verranno svolte in piccoli gruppi.
· Potenziamento laboratoriale (progetto informatica):4 ore così distribuite:
o 2 ore in seconda
o 2 ore in quarta
Le attività verranno svolte in semiclasse
ü SCUOLA PRIMARIA MONTEROTONDO
CLASSE QUINTA
Nella classe, composta da 19 alunni, sono presenti situazioni di difficoltà di apprendimento che necessitano di
attenzione individualizzata e di attività di recupero sistematico in alcuni ambiti disciplinari per il raggiungimento degli
obiettivi minimi previsti.
Gli interventi di potenziamento richiesti si considerano particolarmente significativi in vista del passaggio alla Scuola
Secondaria di primo grado, sia per consentire a tutti gli alunni il conseguimento delle abilità minime previste nei diversi
ambiti disciplinari, sia per affinare un adeguato metodo di studio.
Si ritiene utile e significativo un intervento di almeno otto ore settimanali.
Piano Triennale dell’Offerta Formativa 2016-2019
Pag. 57
PLURICLASSE PRIMA-QUARTA
Nella classe, composta da 5 alunni di classe quarta e tre alunni di classe prima, sono presenti situazioni di difficoltà di
apprendimento che necessitano di attenzione individualizzata e di attività di recupero sistematico in alcuni ambiti
disciplinari per il raggiungimento degli obiettivi minimi previsti.
La complessità di gestione della pluriclasse rallenta il raggiungimento degli obiettivi previsti, in quanto programmazioni
così differenti rendono necessaria una certa autonomia da parte degli alunni, autonomia che i più piccoli ancora non
hanno.
Per questo si auspica di poter usufruire di risorse per potenziare e sostenere i percorsi formativi degli alunni.
Si ritiene utile e significativo un intervento di almeno quattro ore settimanali.
PROGETTI SCUOLA SECONDARIA DOCENTI ORGANICO DEL POTENZIAMENTO
ü SECONDARIA PASSIRANO
Prioritariamente per attività di recupero e potenziamento e progetti per alunni BES.
ü SECONDARIA PADERNO
Prioritariamente per attività di seconda 'alfabetizzazione, recupero/ potenziamento in base alle competenze del
docente.
Piano Triennale dell’Offerta Formativa 2016-2019
Pag. 58
ALL.E FABBISOGNO DEI POSTI COMUNI E DI SOSTEGNO
DATI RAV A.S. 2014/15
Ø CONTESTO
La fascia di utenza della scuola è alquanto eterogenea: gli alunni abitano nel centro cittadino, altri provengono dai
paesi limitrofi (12,30%). La maggior parte ha un contesto socio-economico e culturale medio. Su un totale di 918 si
registra la presenza di:
2,18% alunni con certificazione di disabilità
10,03% Alunni con cittadinanza non italiana, spesso senza competenze linguistiche in lingua italiana (di cui
6,75% nati in Italia).
3,27% Alunni con certificazione di disturbi specifici dell’apprendimento
4,25% Alunni con altri bisogni educativi speciali 0,6% Alunni nomadi (corrisponde alla percentuale di
dispersione scolastica)
Ø COMPOSIZIONE DELL’I.C.
L’I.C. è composto da 4 scuole primarie e 2 scuole secondarie situate nei comuni di Passirano e Paderno F.C. Il
territorio è prevalentemente pianeggiante e coltivato per la maggior parte a vigneti. Sono presenti sul territorio
Biblioteche civiche, Associazioni di volontariato quali gruppo Alpini, Oratori, Parrocchie, Associazioni sportive
dilettantistiche, Associazioni di genitori, Accademie musicali e Bande cittadine, Carabinieri ed altre Istituzioni che
favoriscono l'inclusione, la lotta alla dispersione scolastica, l'orientamento, la programmazione dell'offerta formativa.
Entrambe le amministrazioni comunali, sempre attente ai bisogni delle scuole, contribuiscono con il Diritto allo studio
per quanto di loro competenza e trasferiscono annualmente circa € 63.000 (Comune di Passirano € 43.000 e comune
di Paderno € 20.000, in proporzione al numero degli alunni residenti nei rispettivi comuni) per la realizzazione del
POF. Lo status delle famiglie è medio-alto ed il tasso di disoccupazione di entrambi i genitori è pari allo 0%
Ø STRUTTURE ED EDIFICI
Per quanto riguarda la struttura degli edifici la qualità è buona in quanto si tratta di immobili di recente costruzione
(scuola secondaria di I grado di Passirano) e di edifici soggetti ad una continua manutenzione periodica da parte delle
Amministrazioni Comunali (tutti gli altri plessi). A livello di raggiungibilità delle sedi anch’essa è buona in quanto
trattasi di strade provinciali dove c’è un costante flusso di autoveicoli. E’ garantito anche l’utilizzo di mezzi pubblici
(treno – autobus di linea) con orari che permettono al personale dipendente di raggiungere il proprio plesso di lavoro
senza alcuna difficoltà.
Ø TIPOLOGIA DI CONTRATTO DEGLI INSEGNANTI
Istituto: BSIC81200G - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015
Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato
N°
%
BSIC81200G
N°
%
TOTALE
74
74,7
25
25,3
100,0
BRESCIA
11.814
78,1
3.309
21,9
100,0
LOMBARDIA
90.871
79,6
23.342
20,4
100,0
652.021
84,1
123.333
15,9
100,0
- Benchmark*
ITALIA
*Valore medio delle tipologie di Contratto Insegnanti ai vari livelli territoriali
Istituto: BSIC81200G - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria
% Quota laureati % Quota diplomati
BSIC81200G
28,2
71,8
% TOTALE
100,0
Istituto: BSIC81200G - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria
Piano Triennale dell’Offerta Formativa 2016-2019
Pag. 59
% Quota laureati
BSIC81200G
% Quota diplomati
85,2
% TOTALE
14,8
100,0
Istituto: BSIC81200G - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015
Corrente
Anno
N°
BSIC81200G
Da 2 a 5
anni
%
6
N°
%
Da 6 a 10
anni
N°
Oltre 10 anni
%
N°
%
8,6
12 17,1
15 21,4
37
52,9
BRESCIA
1.277 11,6
2.710 24,6
2.456 22,3
4.563
41,5
LOMBARDIA
9.845 11,8 21.407 25,7 17.160 20,6 35.012
42,0
80.068 21,1 99.999 26,3 99.999 26,3 99.999
26,3
- Benchmark*
ITALIA
*Valore medio delle Fasce Anni di Servizio degli Insegnanti ai vari livelli territorio
Ø COMPOSIZIONE ISTITUTO COMPRENSIVO
PRIMARIA PASSIRANO
CLASSI
11
1A
1B 2A
N. ALUNNI 246
25
25
24
H.
1
PADERNO 10
N. ALUNNI 189
18
17
25
H.
3
CAMIGNONE 4
N. ALUNNI 72
13
22
H.
2
2
MONTEROTONDO 3+ Pluriclasse
N. ALUNNI 52
3
14
H.
Tot. alunni 561
SECONDARIA PASSIRANO
CLASSI
11
1A
1B
N. ALUNNI 248 22
25
H.
5
1
PADERNO
CLASSI
5 1C
1D
N. ALUNNI 111 14
15
H.
7
1
1
Tot. alunni 359
2B
25
3A
21
3B
20
26
1
22
1
19
3C
21
9
4A
24
4B
24
5A
20
1
5B
18
20
18
1
13
13
25
13
5
19
Alunni 2016-17
1^A
1^B
Alunni 2016-17
1E
24
1F
25
2A
24
2B
20
2
2C
22
1
2D
21
2E
24
1
2F
17
1
3A
21
3C
19
3
3D
20
1
3B
22
3E
24
Tot. complessivo alunni 920
Tot. alunni H
18
Tot. classi primaria
28+1 pluriclasse
Tot. classi secondaria 16
Piano Triennale dell’Offerta Formativa 2016-2019
Pag. 60
Ø FABBISOGNO POSTI COMUNI E DI SOSTEGNO
Istituto: BSIC81200G TIPO POSTO. ORGANICO PRIMARIA A.S. 15/16
DESCRIZIONE
O.D.
ATT.
AF
46
EH
3
IRC
2+14h
TOT. POSTI 49
Istituto: BSIC81200G TIPO POSTO: SECONDARIA PADERNO A.S.
15/16
DESCRIZIONE
DOC. ORD. ORD. EST.
LETTERE
3
3+6h
MATEMATICA
2
2
FRANCESE
1
INGLESE
1
ED. ARTISTICA
1
1
ED. TECNICA
-
1
ED. MUSICALE
1
1
ED.FISICA
1
1
IRC
EH
1
1
1(per 6 h)
3+9H
Istituto: BSIC81200G TIPO POSTO: SECONDARIA
PASSIRANO A.S. 15/16
Istituto: BSIC81200G TIPO
POSTO DESCRIZIONE
DOC. ORD.
ORD.
EST.
LETTERE
6
6
1
MATEMATICA
3
4
1
FRANCESE
1
INGLESE
2
1
ED. ARTISTICA
1
1+4h
ED. TECNICA
1
1+4h
ED. MUSICALE
1
1+4h
ED.FISICA
1
1+4h
IRC
1
2(per 8+3 h)
STRUMENTO
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EH
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Piano Triennale dell’Offerta Formativa 2016-2019
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ALL.F FABBISOGNO DEI POSTI DEL PERSONALE AMM.VO, TECNICO, AUSILIARIO
Per ciò che concerne i posti del personale amministrativo, tecnico e ausiliario il fabbisogno in essere è da considerarsi
strettamente necessario al funzionamento dell'IC in relazione alla dislocazione su sei plessi, due comuni, l’indirizzo
musicale per la scuola secondaria di Passirano, alle disposizioni della Legge di Stabilità 2015 ed alle successive
circolari MIUR in merito alle supplenze brevi ed alle funzioni di sorveglianza sui minori che coinvolgono il personale
ATA.
Ø ORARIO DI APERTURA E CHIUSURA DELLE SCUOLE
Scuola secondaria di 1° grado di
Passirano
§
§
§
Lunedì, mercoledì, giovedì e venerdì dalle ore 7,30 alle ore18,30
Martedì dalle ore 7,30 alle 19
Sabato dalle ore 7,30 alle 15,00
Scuola secondaria di 1° grado di
Paderno F.C.
§
§
Lunedì, mercoledì, giovedì e venerdì, dalle ore 7,30 alle ore16,30
Sabato chiusura anticipata alle 14,30
Scuole primarie: Passirano,
Camignone, Monterotondo e Paderno
F.C.
§
§
Dal lunedì al venerdì’ dalle ore 7,30 alle ore 17,30
Mercoledì chiusura alle ore 18,30
Ø ORARIO APERTURA E CHIUSURA SEGRETERIA
Segreteria
Apertura al pubblico
Apertura per il personale interno
§
§
§
§
§
§
§
§
Lunedì e venerdì dalle 7,30 alle 16,15
Martedì e giovedì dalle 7,30 alle 17,20
Mercoledì dalle 7,30 alle 17,30
Sabato 7,30 alle 14,15
Dal lunedì al venerdì dalle ore 10.30 alle ore 13.30
Mercoledì prolungamento fino alle 17.30
Sabato apertura anticipata alle ore 8.00
Dal lunedì al venerdì fino alle ore 16.00
Ciascun assistente amministrativo esegue le pratiche di propria competenza dalla predisposizione, alla registrazione a protocollo,
alla verifica della firma da parte del dirigente scolastico, alla spedizione, fino all’archiviazione.
In caso di assenze brevi, all’interno di ogni area, gli assistenti amministrativi in servizio sostituiranno nel lavoro urgente i colleghi
assenti.
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Ø PIANO DI LAVORO PERSONALE AMM.VO ED AUSILIARIO A.S 15/16
L’organico della segreteria è composto dai seguenti N. 6 assistenti amministrativi:
Vista l’esperienza e le competenze di ciascun assistente amministrativo, i medesimi vengono assegnati alle aree sotto
indicate:
FABBISOGNO ASSISTENTI AMMINISTRATIVI
DESCRIZIONE
AREA
N.
DSGA
COMPETENZE
1
P.T.O.F. e Affari
generali
(collaborazione
e
sostituzione DSGA) 1
P.T.O.F. gestione dei progetti -Anagrafe delle prestazioni –inserimento impegni, mandati, minute
spese nel Bilancio, registrazione e cura del registro elettronico delle fatture, collabora con l’area
contabile/acquisti e con il DSGA.
Cura i contatti con le Amministrazioni ed Enti vari ed esegue le pratiche conseguenti.
Coordina l’uso dei locali scolastici, la manutenzione locali e il riscaldamento.
Predispone tutte le pratiche relative- Giunta Esecutiva - Consiglio d’Istituto- e R.S.U. comprese
quelle relative alle elezioni triennali.
Aggiorna i dati relativi all’ anagrafe edilizia scolastica e dotazioni multimediali richiesti dal MIUR.
Statistiche di carattere generale non legate alle specifiche aree.
Area Protocollo
affari generali
Protocollo e cura la tenuta dell’albo on line.
Centralino: smistamento telefonate ai vari uffici in attesa dell’installazione di quello automatico.
Ricevimento utenza e segnalazione ai colleghi
Pratiche infortuni personale e alunni delle scuole .
Scarica la posta elettronica dalla rete internet, dalla rete riservata del Ministero, dai siti che hanno
relazione con il funzionamento della scuola ( U.S.T, U.S.R, Regione Lombardia, ecc.).
Invia le circolari relative agli scioperi (invio ai plessi e alle amministrazioni comunali), assemblee
sindacali e le pratiche connesse.
e
1
Affari Acquisti
1
Area
primaria
Personale
1
Area
personale
1
secondaria
Area Alunni
1
Svolge il lavoro dell’Ufficio Acquisti: acquisizione preventivi, gare e appalti anche per trasporto uscite
didattiche, viaggi di istruzione e gite.
Elabora e trasmette i cedolini degli stipendi e compensi accessori del personale a NOIPA i, i CUD,
i modelli 770 e Irap. Gestisce il registro docenti elettronico ed effettua gli aggiornamenti del software
axios
Esegue le pratiche relative ai beni inventariati.
Effettua le trasmissioni telematiche all’Inps, all’Inpdap, alla Direzione Territoriale dell’Economia e
delle Finanze, all’Agenzia delle Entrate.
Predispone e trasmette le statistiche di propria competenza e riceve l’utenza negli orari previsti.
Svolge con propria iniziativa il lavoro dell’Ufficio Personale – docenti scuola primaria t.i.e t..d.
(nomine, Comunicazioni SINTESI, per disoccupazione ecc).
Inserimento contratti e assenze Axios/ SIDI.
Visite fiscali e circolari della propria area.
Predispone e trasmette le statistiche di propria competenza e riceve l’utenza negli orari previsti.
Predispone e controlla le Dichiarazione Servizi Pre—Ruolo; Ricostruzione di Carriera e PA 04.
Pratiche inerenti collegio docente
Controlla mensilmente i cartellini di presenza del personale ATA
Svolge il lavoro dell’Ufficio Personale – docenti scuola secondaria e personale ATA t.i. e
(nomine ecc).
Inserimento contratti e assenze Axios/SIDI.
Comunicazioni SINTESI, per disoccupazione ecc).
Visite fiscali e circolari della propria area.
Trasmette le statistiche di propria competenza e riceve l’utenza negli orari previsti.
t.d.
Svolge il lavoro dell’Ufficio Alunni (iscrizioni, circolari alunni, adozione libri di testo, certificati alunni,
esami di Stato, stampa diplomi, schede, cedole librarie, laboratori, mensa, elezione organi collegiali
(rappresentanti di classe e interclasse).
Inserimento e aggiornamento dati in Axios e SIDI compresi quelli per orientamento scolastico ecc.
Supporto referente INVALSI;
Predispone e trasmette le statistiche di rispettiva competenza e riceve l’utenza negli orari previsti.
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FABBISOGNO PERSONALE ATA (CS)
DESCRIZIONE
O.D.
COLLABORATORTI SCOLASTICI
15
O.F.
10 (T.I. a tempo pieno)
2 P.T. 30 ore
1 P.T. 24 ore
4 supplenti fino al 30/06/15 ( di cui n.2 a tempo pieno e n. 2
P.T. a 12 ore)
Ø ASSEGNAZIONE DEL PERSONALE AI PLESSI
PLESSO
N.
§
§
§
1 POSTO a 24 ore
6 ore il venerdì supplente al 30/06
6 ore il sabato completano il servizio (alternandosi)
assegnate a Camignone( 30+6 ore)
§
2 POSTI INTERI
§
§
1 POSTO INTERO
1 SUPPLENTE fino al 30 giugno
§
§
§
3 POSTI INTERI
§
§
§
2 POSTI INTERI
1 SUPPLENTE fino al 30 giugno
12 ore (6+6) supplente fino al 30 giugno per 4 pomeriggi x 3ore
Scuola Primaria
Monterotondo
§
§
§
1 POSTO INTERO *
30 ore
Scuola Primaria Camignone/
Palestra
§
§
§
1 POSTO INTERO *
1 POSTO (con richiesta 150 ore)*
* Il sabato completano il servizio di n. 6 ore alternandosi c/o la scuola secondaria di
Passirano
Scuola Secondaria
Passirano/Segreteria/Palestra
Scuola Secondaria
Palestra
Paderno/
Scuola Primaria Passirano
Scuola Primaria Paderno
le collaboratrice
6 ore supplente fino 30 giugno: n. 2 ore per 3 gg: lunedì/martedì/giovedì
12 ore (6+6): completamento da Monterotondo (venerdì)
* completamento orario 16/18 scuola primaria Passirano (VENERDI’)
Sono state tenute presenti le richieste del personale cercando di contemperarle con le esigenze delle singole scuole
attribuendo priorità al personale con contratto a tempo indeterminato:
Ø PIANO ANNUALE ATA AGGIORNAMENTO- FORMAZIONE
E’ cura dell’Istituzione scolastica organizzare corsi di aggiornamento-formazione su tematiche di interesse comune,
anche suggerite dal personale, “funzionali alla piena realizzazione a allo sviluppo delle proprie professionalità”.
Sarà opportuno, altresì, partecipare a corsi organizzati dal MIUR, da altre scuole o reti di scuole e da organizzazioni
sindacali, anche on-line.
“La partecipazione alle iniziative di aggiornamento avviene nel limite delle ore necessarie alla realizzazione del
processo formativo, da utilizzare prioritariamente in relazione all’attuazione dei profili professionali”
L’aggiornamento organizzato da questo Istituto comprensivo è prioritario rispetto a corsi organizzati da altri Enti.
L’aggiornamento organizzato dal Ministero, dall’USP, da altre scuole, dai sindacati o da enti accreditati è facoltativo e
il dipendente dovrà essere autorizzato, se svolto in orario di lavoro.
L’autorizzazione sarà concessa da parte del dirigente garantendo la presenza in servizio di personale idoneo a
supplire nell’emergenza il personale assente.
Le ore di aggiornamento autorizzato sono considerate servizio a tutti gli effetti, compreso il tempo necessario per
raggiungere la sede.
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ALL.G FABBISOGNO DI INFRASTRUTTURE E ATTREZZATURE MATERIALI
Ø DOTAZIONI TECNOLOGICHE
La situazione relativa alla dotazione tecnologica dei plessi è generalmente buona e nello specifico:
LIM sono quasi tutte di recente acquisto e quelle più obsolete sono perfettamente funzionanti;
I laboratori d’informatica ed i PC sono in buono stato. Sono soggetti a periodici aggiornamenti da parte di un
incaricato interno dell’Istituto Comprensivo. Per eventuali problematiche non risolvibili internamente si
interpellano una ditta specializzata esterna ed un esperto interno che provvedono alla sistemazione e
garantiscono il buon funzionamento dei laboratori informatici presenti nei vari plessi scolastici.
Permane la necessità di dotare tutte le scuole di strutture informatiche (lim e pc)
Spazi, tempi e risorse rispondono in maniera parziale e disomogenea tra i plessi/gradi scolastici dell'Istituto, sia in
relazione alla insufficienza delle risorse investite in questi ultimi anni per la dotazione di ambienti e strumenti, anche
multimediali, nei vari plessi, sia per una parziale formazione del personale (senza una politica scolastica adeguata, e
in un decennio di reggenza, la situazione dell'Istituto ha sofferto della mancanza di una dirigenza stabile che offrisse
una visione strategica e di lungo respiro capace di darsi delle priorità e delle piste di lavoro condivise da seguire,
nonché obiettivi e finalità da conseguire e perseguire). Per quanto riguarda invece gli aspetti legati alle competenze
trasversali e alle regole di comportamento, il giudizio si avvicina maggiormente al punto 5 della rubrica di valutazione.
Buona l'osservazione ed il monitoraggio del comportamento degli studenti con la promozione e condivisione di regole
e l'adozione di strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali.
Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita'
didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli
obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il
rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni
educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti
modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di
studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi
a livello di scuola
ALL.H CURRICOLI DI ISTITUTO
I curricoli di Istituto, revisionati sulla base delle Indicazioni Nazionali 2012, sono reperibili on-line sul sito
dell’Istituto Comprensivo di Passirano al seguente indirizzo: www.ic-passiranopaderno.it/wp8/
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PTOF 2016-19 - Istituto Comprensivo di Passirano