DELIBERAZIONE N.
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OGGETTO: MOZIONE PRESENTATA DAL COMITATO MENGHI IN MERITO AD
AGGIORNAMENTO AREE SOSTA A PAGAMENTO ZONA SANTA LUCIA E ZONA
TRIBUNALE.
DISCUSSIONE DEL GIORNO 26 MARZO
PIERINI – Comitato Menghi – per la illustrazione
Questa è una mozione che mi è venuta in mente, sono stato sollecitato un po’ dall’articolo 7, ormai
diventato famoso, di questo comma 8 del Codice della strada, recentemente ripreso dalla Corte di
Cassazione nel gennaio 2007, e un po’ dalla “riforma”, che è stata fatta dall’assessore con una
rivisitazione in generale e una rimodulazione delle zone a parcheggio a Macerata che riguardano sia i
posteggi e la localizzazione dei posteggi, sia la rivisitazione di tutte le tariffe dei parcheggi.
Nella parte esplicativa della mozione si fa riferimento a questo articolo 8 e all’equilibrio che viene
proprio precisamente descritto dall’articolo 7, che i parcheggi a sosta regolata - o a disco orario, e
quindi a pagamento, questi due tipi di parcheggi - oppure a sosta libera devono essere ben distribuiti e
quindi devono essere o alternati, oppure devono essere presenti nelle immediate vicinanze dei
parcheggi a pagamento o a disco orario, dei parcheggi dell’altra tipologia, cioè dei parcheggi liberi.
Io ho avuto modo di leggere attentamente tutto il materiale che era stato fornito dall’assessore ai
capigruppi su tutta la questione dei parcheggi, come era precedentemente la situazione e come era stata
rimodulata successivamente.
Quello che ho notato è che nella gran parte delle zone, è vero che magari numericamente, come è stato
bene esposto in queste brochures che ci sono state fornite, l’equilibrio sussiste, in quanto i parcheggi
così come calcolati in mq di territorio destinato al parcheggio, esiste questo equilibrio, in quanto ci
sono addirittura più mq di parcheggio destinati a parcheggio libero piuttosto che quelli destinati a
pagamento.
La cosa che ho notato è che molto spesso, in quasi tutti i casi, non c’è alternanza tra queste due
tipologie di parcheggio, cioè non ci sono parcheggi a pagamento alternati a parcheggi liberi, ma ci
sono delle ampie fasce di parcheggi a pagamento e nelle zone più marginali della città e quindi,
chiaramente più distanti dal centro storico e dalle zone più vive della città, ci sono i parcheggi liberi, e
questo con tutti i disagi che inevitabilmente creano.
In modo particolare questo equilibrio viene a mancare, secondo me, in quelle che sono le due zone che
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vengono identificate nella mozione stessa, cioè quella dell’ospedale e quella del tribunale.
In quest’ultima zona, praticamente, si è provveduto ad installare delle nuove macchine per il
parcheggio a pagamento, anche senza un’adeguata informazione secondo me, perché comunque sono
entrati in azione con una delibera della Giunta e non tutti i cittadini lo sapevano.
Le zone riguardavano non solo le zone a supporto del parcheggio del tribunale, dove possiamo anche
essere d’accordo che debba essere prevista una regolamentazione e quindi un pagamento, ma anche
tutte le vie limitrofe e quindi, dove principalmente ci sono le macchine dei residenti, quindi dove non
c’è un utilizzo da parte dei professionisti o comunque, dei dipendenti del tribunale.
La lamentela più grande che abbiamo raccolto è quella che riguarda il pomeriggio, quando l’utenza che
frequenta il tribunale non è così alta e quindi, non si rende necessario utilizzare questi posti a
pagamento anche nel pomeriggio, quando l’offerta e la domanda praticamente non sono come la
mattina, quando appunto c’è l’utilizzo del tribunale e quindi con tutti i personaggi che girano intorno
allo stesso.
In altre discussioni quando si era parlato dei parcheggi, si erano chieste delle cose anche molto
interessanti, come ad esempio se si potevano integrare i tre gestori, quindi è stato raggiunto questo solo
trovando un accordo sull’aumento delle tariffe, ma si era chiesto anche un servizio maggiore, come ad
esempio l’apertura serale del parcheggio del Silos, che poteva essere a disposizione anche dei cittadini
nelle ore notturne, magari con delle automazioni, o con una gestione diversa dei parcheggi, mentre
questo non è successo.
Un’altra cosa che contestiamo è l’inserimento che è stato fatto tra le varie condizioni delle multe per il
biglietto scaduto, che variano dai 2 alle 5 euro e anche questo ci sembra un motivo solamente per fare
cassa, prima c’era un meccanismo che funzionava abbastanza bene, del pagamento solamente della
differenza del ticket, qualora il biglietto era scaduto, ora si è passati anche a questa multa.
Questo ci è sembrato abbastanza oneroso, considerando che tutto aumenta in questa città, considerando
le addizionali, considerando la TARSU, considerando anche l’acqua, che per i problemi dell’ATO
precedentemente discussi, subiscono delle variazioni in rialzo, inserire anche un’altra multa, che
spesso succede che il ticket è scaduto, perché comunque chi parcheggia ha degli imprevisti o
comunque, può subire un ritardo nel ritirare la macchina, non ci sembra corretto che debba pagare
anche questa multa.
Io adesso ho cercato di fare una presentazione, poi magari nella replica… o spero ci sia un’ampia
discussione in modo che si sollevino anche altri problemi, chiediamo all’Amministrazione comunale di
prevedere nelle zone in oggetto, in modo particolare, come ho già detto, la zona del tribunale e la zona
dell’Ospedale, così come in altre zone della città, una modalità di pagamento diversa di quella a
pagamento, perché crediamo che in queste zone particolari non sia soddisfatto il principio del
ragionevole equilibrio tra le soste a pagamento e quelle ad area libera. Grazie.
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DI GERONIMO - Assessore
Era inevitabile che prima o dopo fosse presentata una mozione sulla sosta parcheggi, devo fare una
premessa perché la mozione è anche mirata in due zone, molto oculatamente.
Le ultime disposizioni adottate in delibera, peraltro prevede anche una sperimentazione, cercano di
rispondere essenzialmente a due criteri: agevolare la mobilità urbana, renderla più rapida e soprattutto,
non creare ancora più disagi ai residenti di quelli che già ci sono, non solo al centro storico, ma anche
nelle aree periferiche.
La messa a disposizione di aree di sosta libera, come viene chiesto, indubbiamente è una richiesta
legittima e anche comprensibile, viene proprio da tutti coloro che non trovando più posto, se non a
pagamento, chiaramente si sentono in qualche modo vessati.
Ma il discorso è che ormai, non solo a Macerata, ma in Italia e in Europa, si è stabilita che la messa a
disposizione di aree a sosta libera in strada nei pressi di strutture ad ampia frequentazione di pubblico,
come appunto il tribunale e l’ospedale, sempre poste in ambito urbano, non rispondono più
all’interesse collettivo, perché questo? Perché evidentemente queste zone hanno intrinseca vocazione a
sfavorire la rotazione, perché mettendo la sosta che non è a pagamento la rotazione non avviene,
perché quei posti verranno generalmente occupati, non più dai frequentatori delle strutture, ma dai
residenti; si è stabilito questo come criterio, hanno fatto un’analisi e hanno visto che così era, in altre
città così come nella nostra.
Le aree a sosta oraria e le aree a pagamento su strada, in quanto sono mirate a favorire la rotazione,
risultano quindi, fisiologicamente più idonee a rispondere alle esigenze di chi si trova a dover
frequentare queste strutture… e vado nel merito di queste due strutture che sono l’ospedale e il
tribunale, a cui fa riferimento la mozione.
Per alcune categorie dei frequentatori abituali, giustamente viene osservato e sottolineato nella
mozione, che ci sono dei frequentatori abituali sia nella zona del tribunale, sia nella zona ospedaliera, e
se per il primo ne parliamo dopo, quella ospedaliera interessa particolarmente, perché poi lì non ci si
va per divertimento, ma in realtà quella è zona di sofferenza, sia per chi deve fare le cure, sia per chi
accompagna coloro che devono fare le cure.
Mettere non a pagamento, i parcheggi che da ormai 8 - 9 anni immagino, che sono tutti a pagamento,
secondo me non risolverebbero, perché quei posti verrebbero presi automaticamente dai residenti.
Invece immagino che l’Amministrazione comunale, pur non gestendo il parcheggio in struttura,
potrebbe sollecitare e avviare una trattativa per dedicare dei posti - a raso e nei piani sotterranei, alcuni
posti ovviamente, non tutti - per riservarli a particolari categorie di utenti, chiamiamoli così, che
devono sottoporsi a cure rituali, alcuni casi giornalieri, altri settimanali, altri mensili, che in realtà
vanno a usufruire di una struttura e di una cura gratuitamente che poi tale non è, perché alla fine per la
permanenza di 2 o 3 ore deve tirare fuori 7 euro, 9 euro, anche perché il pagamento orario è di 0.90
l’ora, quindi è una somma consistente.
Se pensiamo che gli stessi dipendenti per fare un abbonamento gli viene trattenuto 30 euro al mese,
360 euro l’anno, quindi è un parcheggio che costa: sia ai dipendenti e costa anche a chi poi deve essere
sottoposto a cure.
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Quindi io immagino, ipotizzo la possibilità di andare a trattativa con questo gestore e di riservare in
ogni piano dei posti di sosta libera per questi, purtroppo, abituali frequentatori di ospedali che
necessitano di cure quasi giornaliere.
Altro discorso, ma non meno importante, è la situazione che si è venuta a creare in tribunale.
Io vorrei essere abbastanza chiaro su questo, nel senso che, perlomeno per quanto mi riguarda, non
c’era nessun intento di andare a reperire altri soldi in un’altra zona, la verità è che andando ad
analizzare tutte le proteste che c’erano state ultimamente, non dico che non è stato fatto l’intervento,
quindi da questo non si ricaverà anche soldi, ma dico semplicemente che anche quella zona, che veniva
denunciata come caotica dai residenti, dagli avvocati, dai dipendenti del tribunale, dalla scuola, dai
lavoratori dell’INPS, ecc… ci vuole una regolamentazione.
Uliano ride, perché sa che io tantissimi anni fa, quindi non mi nascondo dietro a un dito, in tempi non
sospetti chiesi che per i lavoratori dipendenti di quella zona venisse almeno adottato un sistema di
abbonamento agevolato, io, primo firmatario, quindi non ritorno indietro su questo, dico
semplicemente che da quella situazione come se ne usciva, e come, forse, se ne uscirà?
Omogeneizzando tutta quella zona, che all’inizio era stata individuata solo come area tribunale, ma poi
tutta la zona che viene indicata con la zona L e M, per poter, sia per i frequentatori abituali del
tribunale, sia per i residenti, sia per i dipendenti del tribunale e gli altri degli enti pubblici, di essere
equiparati, diciamo così, come in tutte le altre zone di Macerata, con una piccola agevolazione per i
lavoratori dipendenti, per tutti coloro che hanno attività precarie.
Questo assimilati lavoratori dipendenti vuol significare tutti coloro che hanno contratti a progetto,
CO.CO.CO., ecc… quindi si chiedeva che gli utenti del tribunale, avvocati e giudici (questo era il
contenzioso), di fare abbonamenti, anche agevolati, per far sì che quella zona non risultasse ancora
caotica, lì dentro c’erano roulotte, arrivi di bus eccetera, quindi avendo rinunciato all’eco – mostro,
avendo fatto questo passo indietro su questo, poi le stesse famiglie hanno chiesto invece di trovare un
sistema alternativo per regolamentare tutta l’intera zona.
Ora, la situazione ha prodotto questo fatto, che nei primi 15 giorni, perlomeno monitorato così, in
modo molto artigianale, gli abbonamenti, non solo al tribunale, ma in tutta l’area dello Sferisterio, del
Garibaldi eccetera, ha prodotto oltre 500 abbonamenti, significa che c’è una certa disponibilità alla
regolamentazione, anche a pagamento.
Dove forse, e ci sono, indicazioni, alcune sottolineature, alcune lamentele, ci sono e devono essere
prese in considerazione nel corso di questa sperimentazione - ma non è detto alla fine - ci sono alcuni
problemi che sono stati posti e che sono reali, che stanno quindi all’attenzione anche della Giunta dopo
un attento monitoraggio nelle varie zone, non ultima quella del tribunale.
Quindi, io ritengo che sono legittime tutte le osservazioni e, in alcuni casi, le critiche sono state anche
utili, quindi grande apertura nei confronti di questo piano che, ricordo, non era mai stato attuato, per gli
ultimi sette anni non c’era mai stato un intervento di questo tipo.
Io dico che da un lato può non necessariamente essere apprezzato l’intervento che serviva a rendere più
omogeneo, ma secondo me non è definitivo, deve essere migliorato, ma deve essere legato soprattutto
ad un altro piano, che è quello del centro storico e della sicurezza stradale, con l’obiettivo finale di
rendere appetibile anche il centro storico, non solo le altre zone della città, attraverso un obiettivo
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finale, cioè bisognerà arrivare alle strutture, non strade, con automazione da parte dei gestori che in
parte, su cui possiamo contare il nostro peso politico all’interno dell’APM, in altri a trattativa, che è
stata avviata con Giulioni, per quanto riguarda il Silos, e che ha mille difficoltà invece con il ParkSì,
con gli altri gestori della multinazionale.
Ha prodotto un altro effetto positivo questo fatto secondo me, perché qualcuno potrebbe dire “certo,
non avendo più la sosta libera sono stato costretto a fare l’abbonamento”.
È evidente che può essere sottolineata questa stortura, devo dire che per quanto riguarda le tariffe, per
come mi dice l’APM, e nonostante che la stessa non sia stata proprio eccezionale nella comunicazione,
però queste lamentele avvengono non tanto per la tariffa, ma per il servizio reso, per il fatto che alcune
zone potevano essere evitate di metterle a pagamento il pomeriggio, tutta una serie di osservazioni e di
lamentele, che alcune possono essere riesaminate, riviste, nel corso di questa sperimentazione.
Ma un altro effetto che ha prodotto, un parcheggio Sferisterio che era letteralmente vuoto, perché io
l’ho monitorato per vari mesi, una struttura, che secondo me non andava fatta a suo tempo, ma visto
che c’è, andava utilizzata, e nessuno sa che ha tre piani, di cui uno è chiuso perché inaccessibile, il
secondo ci sono due macchine, il terzo c’è qualcuno che ha fatto l’abbonamento.
Benissimo, io dico che questo parcheggio Sferisterio, per dove è collocato strategicamente, avendoci
abbinato il passaggio gratis del bus in centro, in qualche modo ha favorito anche gli abbonamenti.
Oggi il parcheggio dello Sferisterio, almeno in questi ultimi 15 giorni abbiamo notato che l’ultimo
piano, servito da ascensore ovviamente e con il passaggio bus, ha prodotto decine e decine di
abbonamenti, perché è stato accertato questo criterio.
A questo va aggiunto un altro fatto: è vero che ci riempiamo la bocca che dovremmo prendere tutti il
bus, che dovremmo decongestionare il traffico e che vogliamo anche la qualità dell’aria più pulita… e
rimanere in questa sorta di privilegio dei primi 20 posti in Italia, ma è vero anche che se non
costringiamo, in qualche modo, senza atti vessatori, ma indicando la strada, che non è da percorrere
solo per i cittadini maceratesi, ma per tutti gli italiani che hanno il vizio all’87% di prendere la nostra
auto e non utilizzare dei bus che sono fantastici in alcuni casi.
Si può non condividere il fatto che il bus passa da tutte le parti, che non ci sono gli orari, ma la
comodità di prendere un bus e arrivare in centro con il bus, questo bisogna che noi lo risottolineiamo
con forza.
Quindi è anche un fatto proprio culturale, se vogliamo, da un lato decongestionare le strade e ancora
respirare - gli ultimi rilevamenti ci fanno credere invece il contrario - aria parzialmente pulita,
dovremmo in qualche modo adottare questi provvedimenti.
Per quanto riguarda le altre cose invece che sono state sottolineate, l’apertura notturna: il parcheggio
Garibaldi su sollecitazione proprio di chi fruisce questo parcheggio, è piccola cosa, ma è significativa,
verrà aperto non più alle 7, ma alle 6 per i lavoratori di esercizi commerciali che parcheggiano
regolarmente qui, verrà chiuso un’ora dopo, alle 22, cosa che farà anche Giulioni fra un po’, ma
secondo noi è ancora insufficiente, perché in attesa di arrivare al punto, secondo me, decisivo,
dell’automazione almeno di qualche struttura, allora lì potremmo adoperare una sorta di provvedimenti
anche leggermente più duri nei confronti del centro storico, ma in attesa di questo fatto che dovrà
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avvenire, l’automazione 24 ore su 24, quindi l’autogestione del parcheggio, piccoli passi devono essere
fatti, non è più possibile che sollecitiamo la gente di venire al centro storico a mangiare una pizza, ad
andare al bar, poi alle 21 andare a ritirare la macchina perché sennò rimane chiusa, quindi avere tutte
queste accortezze e queste sollecitazioni gradualmente, per arrivare poi all’obiettivo finale.
Non so quando si arriverà perché i gestori, ovviamente, dovendo fare degli investimenti, sono un po’
recalcitranti su questo aspetto, secondo me comunque ci dovremmo assolutamente arrivare.
Poi, l’ultimo aspetto, sanzioni e avvisi, e soprattutto il problema come mai prima la sanzione non c’era,
oggi c’è?
Io sono abituato a dire le cose come stanno, l’APM fino a due anni fa mandava gli avvisi mediamente a
880 utenti per aver omesso il tagliandino o perché era scaduto; negli ultimi due anni l’APM sta
mandando mediamente 5.800 avvisi al mese, questo per due motivi: il primo è che mettere il tagliando
sull’auto o non metterlo produceva lo stesso effetto, non c’era nessuna differenza e siccome non penso
che siamo un popolo di scemi, tutti adoperavano la seconda via, quella di non esporlo per niente,
perché se dovessimo essere rispettosi del Codice della Strada, noi dovremmo applicare 36 euro di
multa per la non esposizione del tagliandino, cosa che avviene regolarmente nel Comune di Ancona,
nel Comune di Pesaro e in tanti altri Comuni.
Noi abbiamo scelto invece la strada della gradualità, ma non per punire chi non mette il tagliandino, è
per difendere quelli che lo mettono, perché in realtà si era creata questa situazione, che metterlo o non
metterlo non sortiva nessun effetto.
Ora secondo me ci saranno lagnanze e anche rimostranze abbastanza dure, perché pagare di incanto,
uno che non ha messo il fogliettino paga 3 o 4 ore, più 5 o 3 o 2 euro, la sanzione è graduale, è chiaro,
prima non le pagava, oggi si trova a pagare improvvisamente 5, 6, 7 euro; certo che c’è una sorta di
protesta, però sono convinto che lo stesso che oggi viene chiamato a pagare una piccola sanzione
graduale, io sono convinto che in seguito il tagliandino lo metterà e se è scaduto pagherà per la
differenza.
Quindi non vedo rispetto agli altri Comuni… questo lo dico con sincerità, prima di poter proporre alla
Giunta una cosa di questo tipo, mi sono documentato con tutti gli altri Comuni che hanno lo stesso
assetto morfologico nostro, che hanno più o meno gli stessi abitanti, e vi garantisco, sto aspettando, è
una sfida anche per me, ho chiesto a tutti gli altri Comuni come erano le tariffe e il tipo di sanzione che
veniva messa.
Io non ho riscontrato nessun Comune, poi voi sarete più abili di me, nel vedere se la sanzione, così
come l’abbiamo graduata noi, esiste nei Comuni più o meno a nostra dimensione, e se le tariffe in
generale sono più alte delle nostre.
A dimostrazione di questo vi posso portare un esempio, quando si va in strutture a Macerata, si paga,
se io volessi sfruttare tutto il tempo possibile, in una struttura posso pagare fino a un massimo di 2
euro, stando dalla mattina alle 7 alle 21 della sera.
Al parcheggio Stamira in Ancona costa 1.80 l’ora e mi hanno detto che ultimamente è stato portato a
1.90.
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Per concludere voglio dire che non può essere sottaciuto il fatto, ma non dipende da questa
Amministrazione o da quella che verrà, non è che si parla di differenze di poco conto, qui si parla di
una differenza che va da 2 euro al giorno a 1.80 l’ora, cioè ci rendiamo conto di quello che stiamo
dicendo?
Io sono aperto ad ogni tipo di critica, ad ogni tipo di suggerimento, se ci sono cose migliori di queste
che vengano proposte, siamo pienamente disponibili a rivedere in alcune parti questo piano, che ripeto
è sperimentale.
In ultimo voglio anche dire che è stato anche frutto però, e questo ci tengo a dirlo, di estenuanti
confronti con…(intervento interrotto per fine del tempo a disposizione)…
CASTIGLIONI - AN
Devo dire che sicuramente l’intenzione dell’assessore non era quella, né è quella, né potrà essere, né
sarà quella di porre una gabella ai cittadini maceratesi e a chi viene a Macerata da fuori, però è
altrettanto fuori di dubbio, come l’impressione effettivamente sia quella, a prescindere poi dalla
volontà, che sicuramente non può essere tale, perché nessuno penso voglia fare del male agli altri, però
l’impressione è quella che l’Amministrazione voglia in qualche modo far cassa.
Parlava l’assessore dell’accettazione da parte dei cittadini della situazione nel parcheggio di via
Paladini, io da come la posso vedere, più che accettazione è una forzatura, cioè chi veniva da fuori
Macerata (immaginiamo non so, Morrovalle, Corridonia) per lavorare e si fermava, non sotto l’ufficio,
badiamo bene, ma prima (un anno o due anni fa) all’estrema periferia della città, davanti al cimitero,
dopo di quello non c’era più niente, adesso con il nuovo quartiere delle Vergini non possiamo dire più
l’estremissima periferia, ma comunque ci si fermava in una zona molto periferica, per poi andare a
lavorare nei vari posti di lavoro, poteva essere l’INPS, come il Provveditorato o qualsiasi altro; quindi i
cittadini che si sono trovati, ma più che altro chi veniva da fuori, si è trovato ridotto in modo
consistente lo spazio delimitato dalle strisce bianche, per intenderci, a favore di quelle azzurre, che
cosa ha fatto? Dovendo andare a lavorare dice “…o la lascio ancora più giù dopo le Vergini o la metto
dentro al parcheggio”.
In effetti c’è stato questo risultato positivo, o negativo poi si potrebbe discutere, però io più che
un’accettazione di buon grado, io la vedo come un’accettazione: “o mangi questa minestra o salti dalla
finestra”.
Io su questo, vorrei ancora una volta, perché già l’ho fatto anche attraverso i mass media, porre
l’accento sul fatto che Macerata è un capoluogo di provincia, qui vengono a lavorare moltissime
persone che offrono servizi non solo alla città, ma all’intera provincia.
Lo stesso assessore lavorando all’INPS lavora in un istituto che serve la provincia.
Ora io mi domando: è giusto che questi lavoratori che vengono da fuori, che non chiedono, si badi
bene, di parcheggiare sotto l’INPS o sotto il Provveditorato, ma di parcheggiare gratuitamente a
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un’estrema periferia o comunque, ben lontano dal centro, togliergli questa possibilità?
Io mi domando onestamente, è giusto che io che vengo a Macerata all’Ufficio Anagrafe, voglio
lasciare la macchina lontano, ma non tanto, non è forse giusto dire che chi viene magari da un ingresso
della città, possa lasciarla in un parcheggio vicino a quell’ingresso?
Ha accennato l’assessore al Garibaldi, al Paladini, chi viene dalla Provinciale, da Piediripa, ha il
Paladini come il primo parcheggio di ingresso, avere degli spazi, ma io direi più che a costo limitato,
proprio gratuiti, non mi pare che sia chiedere la luna, mi sembra giusto, c’è chi viene a fornire un
servizio alla provincia possa voler quasi pretendere di non volere pagare mensilmente, annualmente,
anche il minimo per fare il proprio lavoro.
Io capisco che se questa stessa persona dovesse richiedere di parcheggiare sotto casa o sotto l’ufficio
allora può anche pagare di più di quello che gli fate pagare, ma non si chiede altro che poter
parcheggiare in periferia e venire poi magari a lavorare al centro al servizio dei cittadini.
Questa è la seconda cosa, la dico subito sennò la dimentico, nell’analisi dettagliata di Pierini mancava
una cosa, e su questo io pregherei l’Amministrazione di fare mente locale: sugli spazi a pagamento per
i quali i residenti possono voler pagare annualmente un canone, c’è questa anomalia secondo me, che è
(non so se) tipica maceratese: chi ha due macchine e un garage, vorrei capire perché per la macchina
che non è messa nel garage, si faccia pagare…(interruzione in sottofondo)… è stato cambiato… bravi,
perché era molto anomalo, benissimo quindi su questo cancello tutto.
Il discorso delle strisce bianche non frammezzate da quelle azzurre, ma tutte delimitate in un certo
spazio: io capisco che spesso, io con l’assessore abitavo nella stessa zona, spesso anche io ho detto in
quella discesa dove ci sono le strisce bianche è difficilissimo trovare un posto e forse sarebbe meglio
metterle a pagamento, quindi vengo abbastanza dietro al discorso dell’assessore, però dico anche
questo: in alcune zone dove ci sono ad esempio scuole, uffici, la presenza di strisce bianche permetteva
lo stesso ai lavoratori di non dover pagare, mi si permetta, questa gabella.
Faccio l’esempio del Liceo Scientifico, così non parlo della mia scuola: non ha un parcheggio privato,
voi sapete bene come parte del liceo svolga la propria attività al centro; ora, l’insegnante del Liceo
Scientifico che prima lasciava per due ore in un posto gratuito l’autovettura, è vero che penalizzava un
po’ i residenti, ma era forse l’unico modo per poter lasciare la macchina lì, nella mezz’ora…
(interruzione in sottofondo)… no un attimo, Sindaco, non mi può dire questo, ma se poi faccio la
discesa e vado sotto è tutto a pagamento, la discesa che porta in via Batà… via Barilatti… io so solo
che ho diverse sollecitazioni… via Capuzi forse… comunque in effetti in quella zona, dove ci sono
uffici, tribunale, scuole, si è creata una situazione in cui prima c’era una alta possibilità di scelta e
adesso è limitatissima a quel piccolo tratto dinanzi alla scuola.
Ora, anche qui è giusto che venga limitato in questo modo, e poi magari se l’insegnante deve recarsi
dallo Scientifico al posto a pagamento a mettere il tagliandino, si trova penalizzato da una multa,
perché ha ritardato l’aggiornamento o comunque, non ha fatto in tempo a mettere il tagliandino.
Sono problemi che magari possono essere presi come specifici e magari di poca importanza, però io
cerco di focalizzare tutta la mia attenzione, non tanto sui residenti, ci saranno altri che lo faranno per
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loro, ma io proprio su tutti coloro che vengono a lavorare per fornire servizi ai maceratesi, e non solo a
questi, che secondo me devono essere tenuti nel giusto conto.
Io quello che pregherei di fare all’Amministrazione, di prendere in considerazione, è il fatto di poter
prevedere per ogni parcheggio agli ingressi della città, diceva il Sindaco il parcheggio dinanzi allo
stadio Helvia Recina è gratuito, però mi pare possibile e fattibile il fatto di prevedere in ogni
parcheggio all’ingresso della città degli spazi da riservare a chi viene a Macerata non per divertirsi,
non per giocare, ma per lavorare.
Io aggiungo per lavorare…(intervento interrotto per fine del tempo a disposizione)…
SALVATORI - FI
Io ho seguito abbastanza l’assessore, mi è sfuggito forse, o non ha dato risposta, al dispositivo della
mozione, perché questa era tutta impostata sul fatto che all’ospedale e il tribunale offrono un tipo di
servizi per cui, secondo gli estensori della mozione che io condivido, i parcheggi dovrebbero essere
gratuiti e non a pagamento, questo dice la mozione.
Alcune note: il dire che gli altri stanno molto peggio di noi, dal fatto che stavamo meglio, stiamo un
po’ peggio, ma non quanto gli altri, non è un dato positivo, perché comunque sia si va a toccare una
realtà in una città come Macerata, difficile da un punto di vista di vivibilità, di parcheggi e di mobilità,
con difficoltà, perché è una città che non sta in pianura come le altre che sono state nominate, ma che
ha un discreto dislivello.
Una città che non ha mai fatto il parcheggio fondamentale, che è quello sotto la Rampa Zara a servizio
del centro storico, per il quale sarebbe giusto poi parlare di centro storico, assolutamente a pagamento,
ma perchè quello è un parcheggio che risponde direttamente alle esigenze di vivibilità dei residenti e di
chi lavora sul centro storico.
Il dato di dire che - perché onestà intellettuale vuole che l’assessore lo abbia detto e che io lo riconosca
- che siccome non si è potuto fare il famoso eco–mostro, abbiamo dovuto metter mano a quella zona;
io non lo capisco bene questo, io capisco che nel momento in cui si sarebbero dovuti iniziare i lavori di
ristrutturazione del tribunale e quindi, creare una situazione di difficoltà nella zona, sarebbe stato
giusto regolamentare, metterli a pagamento anche a tutela dei residenti.
Oggi così come stanno le cose, è semplicemente una tassa in più per i residenti, perché così viene
recepito dai più, perché così è.
Perché tra l’altro va detta anche un’altra cosa, che se si voleva regolamentare i lavori intorno al
tribunale, parcheggio degli altri che ci lavorano e quanto altro, bastava lasciarlo al mattino, perché è in
quel momento che il tribunale, l’INPS, il Genio Civile e le scuole operano, ed è il mattino in cui c’è la
maggior concentrazione di persone: per cui il mattino si faceva a pagamento, il pomeriggio a sosta
libera, perché altrimenti non mi si venga a dire che non si fa per fare cassa.
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La questione delle sanzioni per chi non paga subito: se è vero quello che è stato detto, sarebbe giusto
che chi paga subito nell’arco della giornata non avesse sanzioni allora, perché non possiamo equiparare
quello che in fretta e furia lascia la macchina, mette il disco orario e se ne va, ovvero…e questo è
l’altro problema che deve a questo punto curare con più serietà l’APM, o trova le macchinette spesso
in giro non funzionanti prende e se ne va…se lo paga nell’arco della giornata, secondo me dovrebbe
essere trattato in modo diverso di quello che lo fa sistematicamente, perché qui alla fine partiamo da
motivazioni teoricamente giuste e poi scendiamo giù a cascata; perché la questione degli aumenti, è
vero che è stato istituito un abbonamento ridotto, ma è vero anche che molta gente che oggi deve
pagare l’abbonamento prima a fatica non pagava niente, per cui non è che sta meglio di prima.
È vero anche che sono solo 2 euro al parcheggio Garibaldi, ma tutti gli studenti che prima
parcheggiavano lì a 0.50 centesimi la sentono la differenza, cioè non diciamo che tutto questo è una
scelta per fare stare meglio, perché non è vero… (interruzione in sottofondo)… te lo dico io, questo è il
mio punto di vista, poi il tuo è un altro, perché questo è il modo e il metodo con cui è stato percepito in
quella zona.
Io - ci voglio mettere un po’ di cattiveria - dico anche che in qualche modo è vessatorio nei confronti di
chi non ha permesso la realizzazione di una parcheggio e di una struttura che era stata pensata, si va a
toccare delle vie che in qualche modo sono vissute quasi solo dai residenti.
Io vi invito… prima chiedevo a qualche collega, via Batà molta gente non sa neanche che esiste o dove
sta, i residenti sì; via Ascoli Piceno che è una via assolutamente chiusa e decentrata dal tribunale è
desolatamente piena di righe blu; via Ancona, è casa mia e quindi potrei essere di parte, ma ne parlo
perché la conosco bene, io ho denunciato uno stato di illegalità che è stato verificato e che non è stato
risolto, perché lì ancora oggi non è stato chiarito il fatto che i parcheggi in quella via per la struttura
della strada e dei marciapiedi, tutti fuori norma, è possibile mettere i parcheggi a pagamento facendoli
solo paralleli alla carreggiata.
È chiaro che questo aumenta ancora l’insoddisfazione dei residenti, ma toglie uno stato di illegalità,
perché non si può risolvere mettendo due cartelli di senso unico alternato e due specchi, perché se io
parcheggio sul marciapiede tolgo gli spazi, se io non parcheggio sul marciapiede non ho spazio, quindi
su questa cosa voi dovete decidere, perché se volete risolvere con legalità quell’area, volete continuare
a dire che una via come quella, difficile da vivere, stretta, fatta male, senza marciapiedi, debba essere a
pagamento, lo debba essere secondo il Codice della Strada.
(interruzione in sottofondo)… prima non c’erano strisce salvo in alcune parti, seconda cosa, questo
secondo me è abbastanza negativo come atteggiamento, tu non puoi dire a me cittadino: “siccome fino
ad oggi ti sei arrangiato, e pur nell’illegalità, in qualche modo hai vissuto e hai risolto il problema”,
non pretendendo dall’Amministrazione che ti garantisse la legalità, oggi non mi puoi dire “siccome io
te lo regolamento devi essere contento”, ma che cosa vuol dire?
Io mi trovo nella stessa situazione di prima, con gli stessi problemi di prima, dovendo pagare, questo è
il dato, è su questo che dovete migliorare, armonizzare.
Se vogliamo fare le cose seriamente le facciamo, se in quella zona le cose stanno messe in quel modo
per colpa di nessuno e per colpa di non so chi, vanno sistemate per come devono essere sistemate, non
possono essere lasciate in questo modo, perché così, quindi obbligando per parcheggiare a salire sui
marciapiedi, quindi togliendo ogni agibilità, creando problemi negli ingressi ai palazzi, ripeto, il
mettere i due cartelli di senso unico alternato e due specchi, è un altro modo che io e i tanti cittadini di
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quella zona hanno visto come una presa in giro.
Quindi io ti invito, invito il Sindaco formalmente, a risolvere questa questione.
Quindi il dire che tutto questo è per la miglior qualità della vita, o per migliorare, secondo me è una
forzatura, è il solito modo per dire “io sempre più occupo la città, sempre più cerco dei modi per fare
cassa”, perché io la vedo così, e se uno legge l’elenco delle vie in cui ci sono le righe bianche, sono
molto decentrate e in alcuni casi sconosciute per chi non conosce bene la città, e c’è sempre un dato,
che io non l’ho trovato (chiederò): i 150 metri a parcheggio libero di via Ancona non li ho trovati.
Io invito, io ritengo che questo sia stato un errore nel modo in cui è stato fatto e nella tempistica, che le
cose, anche quando sono…(intervento interrotto per fine del tempo a disposizione)…
RICOTTA – La Margherita
Io condivido, chiunque lo farebbe, l’auspicio del consigliere amico Salvatori, e trovare il parcheggio,
facilmente e gratuitamente è la soluzione migliore, il problema è quando il parcheggio è gratis ma non
c’è nella disponibilità.
La situazione che l’Amministrazione è andata ad affrontare, per esempio al tribunale, era questa;
tralascerei un attimo la questione di Santa Lucia laddove la situazione è modificata solo in relazione
alle tariffe, perché il parcheggio a pagamento già c’era, ugualmente la questione dell’applicazione
della sentenza della Cassazione, la cui interpretazione è discussa ed è alquanto incerta, comunque alla
quale il Comune dovrà portare rispetto, dovrà dare esecuzione, questo senza dubbio.
La questione invece che mi interessava un attimo approfondire era quella del tribunale; lì c’era una
situazione di caos assoluto, dove in quel parcheggio, oltre a parcheggiare persone estranee, comunque
a utilizzo delle strutture lì vicino eccetera, comunque si parcheggiava in maniera assolutamente
selvaggia.
È successo più volte che uno di corsa, finita un’udienza, andava a prendere la macchina per andare
magari a Civitanova a fare un’altra udienza e non poteva uscire perché aveva la macchina parcheggiata
dietro e davanti; viceversa arrivavi da un’altra parte per fare udienza e non potevi andare a fare
l’udienza e non riuscivi a parcheggiare dopo mezz’ora che giravi, tra via Batà, via Ancona, via Ascoli
Piceno e il parcheggio del tribunale, con incremento di traffico e con impossibilità di parcheggiare.
Chiunque vedeva (tanto era il caos) autovetture parcheggiate in quella zona sulla curva, che in salita da
via Ciccolini va verso via Pesaro; via Ancona era piena di autovetture sopra i marciapiedi, non solo
con le righe, come dice oggi l’amico Salvatori, blu che stringono la corsia, ma proprio sopra il
marciapiede; tutti gli abitanti di queste vie, alcuni tra l’altro non avevano condiviso la scelta del
parcheggio a fianco di via Ciccolini, comunque pur non condividendo quella scelta, si venivano
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giustamente a lamentare perché avevano difficoltà per l’accesso nelle proprie abitazioni, perché
durante la mattina le autovetture di coloro che venivano in tribunale andavano a chiudere spesso anche
i loro passi; quindi c’era una situazione che assolutamente andava affrontata.
Ora, la risposta è stata quella di mettere a pagamento questi parcheggi, chiaramente è una risposta che
comporta un onere per gli utenti, questo è pacifico, però a fronte di questo onere dà anche un servizio;
secondo me appunto una valutazione va fatta correttamente nel rapporto tra il costo, l’effettività,
l’ammontare di questo onere e la qualità del servizio dato, è qui che possiamo dire se l’intervento è
qualitativamente di pregio o meno.
Innanzitutto in questa prima fase di sperimentazione chi viene a fruire del tribunale trova parcheggio
con estrema facilità, io ve lo dico per esperienza personale perché ci vado tutti i giorni, arrivi e lasci la
macchina, riparti perché davanti e di dietro non c’è nessuno che è parcheggiato.
Il caos che c’era prima in quelle vie è sparito, i residenti cominciano anche ad essere soddisfatti,
perché vedo che possono entrare ed uscire dalle loro case con tranquillità, non ci sono più situazioni di
pericolo o di parcheggio sui tribunali, sulla curva appunto di via Ciccolini e da altre parti.
Questa è la situazione, quindi l’obiettivo è stato raggiunto, il problema è quanto ci è costato
raggiungere questo obiettivo, cioè il prezzo che gli utenti sono stati chiamati a pagare; il prezzo è stato,
in considerazione degli utenti fissi non occasionali, cioè parliamo di dipendenti del tribunale, avvocati
eccetera, che tutti i giorni vanno lì, di estremo favore, perché a fronte della tariffa oraria di 0.70
centesimi, che in un giorno farebbe circa fino alle 13.00, 2.80 euro al giorno, ebbene gli abbonamenti
che sono stati predisposti per esempio per i dipendenti sono circa 0.70 al giorno, perché sono sui 135
euro mensili, per gli avvocati 2.25, leggermente maggiori, ma per questi c’è anche la possibilità di
utilizzarli su due auto, per cui lo stesso abbonamento lo puoi utilizzare tu e il tuo collega di studio,
collaboratore o praticante che sia.
In più con solo 50 euro in più quello stesso abbonamento è valido anche per chi ha lo studio nelle
vicinanze per il parcheggio, sia quello dello Sferisterio che il parcheggio Garibaldi.
Quindi il discorso è che con un onere, a mio avviso comunque limitato, nel senso che di molto ridotto a
quello effettivo, si è riusciti a dare un servizio che oggi effettivamente è funzionale.
Ecco allora, laddove si dice, prima per rispondere a Uliano, in cosa si sta meglio: in questo, perché a
fronte di un onere che purtroppo certo c’è, ma che è comunque modesto e ridotto al minimo, si ha un
servizio efficiente.
Per il resto, la questione della sanzione in caso di omessa esibizione del ticket: non è una multa per
divieto di sosta, è un’applicazione di un sovrapprezzo che va dai 2 ai 3 ai 5 euro a seconda delle
tipologie.
È anche vero che non poteva durare il mal vezzo che purtroppo c’era di coloro che dicono “io intanto
la parcheggio, se non passa nessuno io prendo, salgo in macchina e vado via, se passa qualcuno tanto
pago lo stesso, basta che arrivo in via Don Bosco a pagare ho risolto il problema”, pure questa era una
situazione che non era corretta e che andava in qualche modo appunto risolta.
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Per quanto riguarda comunque nel complesso la situazione, giustamente questa è una fase
sperimentale, che ha cercato di dare risposta ad alcuni di questi problemi che ho detto, io ritengo che
bisognerà fare tesoro di tutte le osservazioni per cercare comunque di migliorare questo progetto,
laddove ciò sia possibile.
Per esempio approfondirei il discorso del togliere il pagamento per il pomeriggio per quelle zone,
perché l’affluenza è sicuramente di moltissimo inferiore e diversa e quindi potrebbe non essere
necessario; approfondirei e insisterei con le trattative con l’autosilos di via Armaroli per tenerlo dopo
cena, non fino alle 22, perché se c’è uno spettacolo teatrale, perché se c’è un’iniziativa cittadina per i
fine settimana, quindi per i negozi, i ristoranti eccetera che sono aperti dopo cena, quindi insisterei su
questa trattativa, perché secondo me è importante quel servizio; valuterei anche l’opportunità in via
Ancona di organizzare diversamente la sosta, qualora appunto effettivamente, come in qualche modo è
vero, la carreggiata lì si va a restringere di molto e quindi, sia necessario predisporre una segnaletica a
terra diversa rispetto a quella che c’è.
Però se dovessi trarre un bilancio oggi, direi che siamo riusciti a dare una soluzione al problema con un
onere veramente molto limitato e quindi in maniera efficiente, per il resto quindi invito
l’Amministrazione a proseguire su questa sperimentazione, ad approfondire le cose da correggere e da
migliorare, in modo da rendere un servizio più efficiente.
CARANCINI - DS
La mozione ci dà l’opportunità di discutere di un tema che, indubbiamente, credo abbia stimolato un
po’ tutti, se non altro per i pregiudizi che molti dei cittadini maceratesi, in questo passaggio, si trovano
ad affrontare a seguito delle scelte dell’Amministrazione.
Quindi, siccome credo che comunque sia opportuno spiegare, argomentare, cercare di capire e
confrontarsi su questo tema, in ogni caso va considerato che la mozione è certamente sotto questo
profilo positiva, così come positiva mi è sembrata la presentazione fatta da Luigi Pierini, scevra da
qualsiasi pregiudizio e direi anzi, riconoscendo una serie di dati che ad oggi, seppur empirici, piuttosto
sintetici, comunque dati di cui ha fornito i risultati.
Io mi sento obiettivamente di fare innanzitutto un elogio al nostro assessore e all’Amministrazione,
perché in questa - poi naturalmente cercherò di argomentarlo - fase l’assessore Di Geronimo credo si
sia accollato sulle proprie spalle una serie di lamentele e credo andasse certamente, innanzitutto,
condiviso da tutta l’Amministrazione, e so che questo è stato fatto, ma io penso che anche il Consiglio
comunale, in una qualche maniera, debba esprimere solidarietà, perché l’assessore Di Geronimo,
l’Amministrazione in questo passaggio, almeno a nostro parere, ha un merito e cioè quello di tentare di
dare una risposta, cioè svolge doverosamente quello che è il dovere, l’obbligo incombente su ogni
Amministrazione: tentare di dare risposte a quelli che sono ritenuti problemi di carattere
amministrativo e io credo che effettivamente, dopo molti anni, almeno il tentativo che
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l’Amministrazione fa, va in ogni caso, ritenuta positiva.
Problemi di quale genere, ma io credo che nessuno di noi sia così ipocrita da riconoscere che non vi sia
stato nel corso del tempo, direi da 20 anni a questa parte, ma forse anche di più, ma in ogni caso credo
un’accelerazione sia stata in questi ultimi 20 anni, un problema di rapporto fra l’aumento di quelli che
erano gli autoveicoli sulle strade e la disponibilità degli spazi pubblici.
Faccio un esempio, ovviamente che mi è proprio: io ho iniziato l’attività professionale circa 20 anni fa
e i problemi che sono diventati assolutamente gravi in questi ultimi anni non vi erano 15 anni fa, cioè il
tribunale non aveva la necessità di raccogliere tutta una serie di utenti, dai dipendenti, ma anche a
coloro che erano specificamente, occasionalmente utenti della giustizia e quindi del tribunale e che
invece, appunto in questi ultimi tempi, anche a seguito di modifiche di carattere legislativo, si è portati.
Quindi un tentativo di dare risposte a un problema oggettivo e generale, io credo che direi quasi
nessuno di noi possa dire che sotto le proprie case non vi sia un problema di parcheggio, da questo
punto di vista ce ne sono altre di zone nelle quali questo tipo di problematiche, questo tipo di esigenze
esistono; così come risposte a problemi di carattere endogeno se vogliamo, e cioè specifici, rispetto a
particolari zone.
Quella del tribunale, che mi pare sia una delle zone più critiche, più caotiche, nelle quali
evidentemente l’assoluta indisciplina regnava sovrana; ha fatto cenno Narciso Ricotta ai problemi
quotidiani che tutti quelli che andavano al tribunale, siano essi stati dipendenti, avvocati, o anche utenti
occasionali si trovavano di fronte, e allora credo che il tentativo di dare una risposta vada comunque
considerato da questa Assise, dal Consiglio comunale, un tentativo positivo, almeno secondo il nostro
parere.
C’è un ulteriore elemento che noi riteniamo positivo e cioè, il fatto che l’Amministrazione, e in
particolare il Sindaco e Di Geronimo, affermi e dichiari che questo è un tentativo di sperimentazione,
cioè si sta tentando di modulare una risposta rispetto a un problema dato, e che si è pronti a
modificarla, ad aggiornarla, a migliorarla, rispetto alle questioni che poi diciamo emergeranno via via,
nel corso del tempo.
Io aggiungo che questa dichiarazione di intenti non è solo tale, perché l’Amministrazione mi pare sia nel corso di questo periodo, di questi ultimi due o tre mesi - intervenuta migliorando, adesso faceva
riferimento l’assessore Di Geronimo, rispetto alla questione che poneva Castiglioni per quanto
riguarda l’equiparazione, se non vado errato, dei costi per i parcheggi di coloro che hanno garages o
posti macchina esterni.
Quindi ripeto complessivamente mi pare positivo e allora che cosa questo Consiglio comunale, a mio
parere, deve fare, contribuire, evidentemente se condivide l’impostazione, deve condividere e
confrontarsi, suggerire, sollecitare ad eventuali miglioramenti.
Certo, chi come direi con ipocrisia, diciamo populista, una parte di Alleanza Nazionale manda in giro
volantini dicendo “E’ una gabella”, è chiaro che non può condividere un ragionamento rispetto a un
problema dato, peraltro Alleanza Nazionale, o una parte di essa, non spiega quali possano essere le
risposte rispetto a un problema che mi pare oggettivo che nessuno possa disconoscere.
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Di fronte a un tentativo di risposta e a uno di sperimentazione, credo che una serie di risultati, almeno
empirici, forse non definitivi, questo sicuramente, per esempio in alcune zone ci sono stati; faccio
riferimento al tribunale che certamente è una zona…debbo dire che i primi venti giorni di questo
nuovo regime, effettivamente rispetto agli utenti, vi è un servizio assoluto, cioè chi viene, arriva,
parcheggia, ha l’immediato parcheggio, certamente con il pagamento.
Allora, auspicando che questo risultato continui a mantenersi, come bisogna contemperarlo? Con
quella serie di situazioni soggettive a cui molti facevano riferimento; lo stesso Castiglioni, ma anche
altri, Uliano Salvatori ed altri, e cioè tutti i problemi di coloro che necessariamente usufruiscono di
queste zone, e parliamo di dipendenti, pendolari, lavoratori.
Castiglioni si chiedeva “E’ giusto che il dipendente…” insomma, certo che non è giusto astrattamente
che il dipendente del tribunale, o il dipendente della USL o del Comune non debbano… ma qui o noi
ragioniamo in termini realistici, o noi pensiamo di avere disponibilità di spazi pubblici per farlo,
oppure questo non è, e in realtà non è, e allora si cerca di regolamentare, come? Attraverso una serie di
agevolazioni e incentivazioni per tutte quelle categorie che da questo punto di vista… e mi pare, io
ritengo questo, che l’Amministrazione in questo abbia fatto il proprio dovere.
Se posso suggerire, onestamente non conosco benissimo le problematiche degli abbonamenti, ma
siccome penso che uno degli obiettivi principali che un’Amministrazione, per questo tema come per
tutte le città, debba essere quello di orientare gli utenti all’utilizzo delle strutture esistenti, magari
abbassando i costi, io per esempio credo che l’APM attraverso l’Amministrazione debba far sì che
coloro che hanno la possibilità di abbonarsi possano avere, con…(intervento interrotto per fine del
tempo a disposizione)…
BLARASIN - AN
È evidente che questa mozione è importante e positiva, come ha anche evidenziato il collega Carancini,
sul fatto abbiamo sostenuto più volte che sono insufficienti i posti auto liberi in queste due zone, con
riferimento anche al famoso articolo 7 del Codice della Strada, è chiaro che il Comune deve, anche se
l’assessore ci ha garantito che questi spazi sono comunque assicurati dalle lamentele dei cittadini, e
comunque da una nostra visione della questione questo non ci appare reale, nè condivisibile.
In merito al fatto che Ricotta diceva che è stato risolto un problema, io credo che questo non sia stato
risolto, e sia ancora lontano da una soluzione, lo dimostra il fatto che siamo qua circa almeno una volta
al mese nel discutere le nostre mozioni e i nostri ordini del giorno, a parlare della sosta, della mobilità
a Macerata, del problema dei parcheggi.
Quindi ogni volta in Consiglio comunale salta fuori questo argomento, sui giornali c’è quasi tutte le
settimane, credo che quindi il problema ci sia, sia evidente per i cittadini e non sia risolto, perché se
fosse così, credo che oggi non staremmo a discutere questa mozione e non vedremmo tutti i giorni sui
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giornali commenti anche di cittadini che si lamentano e comunque, lamentano disservizi della mobilità
maceratese.
Ho sentito anche l’intervento di Carancini che condivide il fatto che la mozione è positiva e fa un
elogio anche all’assessore dell’Amministrazione, non mi sento di condividere questo, perché
l’Amministrazione, che è al secondo mandato, non può ritenersi soddisfatta nel fare un tentativo di una
risposta.
Occorrono a mio avviso interventi strutturali, anche perché se è vero, come diceva anche Carancini,
che c’è stato un aumento dei veicoli sulle strade e una minore disponibilità degli spazi pubblici, è
anche vero che sarebbe necessario, una volta per tutte - e io credo anche che si sarebbe già dovuto fare,
questa Amministrazione lo avrebbe già dovuto fare - un piano organico della mobilità, che deve
affrontare in maniera strategica il problema mobilità maceratese, che riguarda il servizio pubblico
urbano, i parcheggi, sia quelli a pagamento, sia quelli gratuiti, riguarda le tariffe, la viabilità in genere:
solo questo può affrontare e risolvere nel medio periodo i problemi della viabilità e della mobilità
maceratese, non bastano i tentativi a questo punto dell’Amministrazione Meschini.
Il problema è, ripeto, che questo sarebbe dovuto partire già da tempo, invece ci troviamo ancora di
fronte a delle sperimentazioni; poi non si tratta neanche di populismo, sentivo, di una parte di AN, non
so a quale parte o come ci ha diviso Carancini, e che le risposte non siano state date… io ritengo che
questa che sto dando io stasera sia una risposta, ho anche fatto un comunicato sui giornali dicendo
questo, bisogna mettere mano ad un piano organico della mobilità maceratese, prendendosi anche
qualche responsabilità in più da parte dell’Amministrazione.
Quindi, oltre alle sperimentazioni, che possono anche andare bene, ma quando facciamo sempre
sperimentazioni e non prendiamo una decisione, rimandiamo i tempi della scelta.
Credo che un’Amministrazione non possa più permettersi di rimandare i tempi della scelta e deve
garantire che a Macerata si possa ancora circolare, perché sapete benissimo che sta diventando sempre
più difficile entrare a Macerata e uscirne in tempi… (interruzione in sottofondo)… e sì, ma ci passa un
sacco di gente, perchè comunque chi deve andare all’altra valle e chi deve tornare da questa altra valle,
è una città di passaggio, purtroppo sì, e quindi, siccome mi auguro che cresca anche da questo punto di
vista, io credo che a parte le battute del Sindaco, che credo siano fuori luogo, perché stiamo parlando
di un problema serio e sentito, sia il caso di affrontarlo in maniera seria, e ritengo che la proposta che
sto facendo in questo momento, e che ho già fatto in passato, lo sia.
Quindi meno sperimentazioni, più decisioni che vadano a vantaggio del cittadino, io confido anche,
devo dire, nell’impegno dell’assessore, ma gli chiedo anche di essere un po’ più incisivo e di scegliere
per il bene dei cittadini, in termini di parcheggi, di viabilità, di servizi pubblici, non isolando ogni
singola questione, ma rendendola organica in un piano che sia strutturale e che vada alla risoluzione
dei problemi nel medio e lungo periodo, ma che si vedano i risultati anche in tempi brevi
possibilmente. Grazie.
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MUNAFÒ – Comitato Menghi
Vorrei chiarire alcuni punti, e mi riferisco in particolare nel mio intervento al centro sinistra, in
particolare alla sinistra, vetero comunista.
Vi spiego pure perché il Comitato Anna Menghi ha sentito l’esigenza di fare questo tipo di mozione:
perché a Macerata esiste il problema dei parcheggi, così come esiste in molte altre città che ho sentito
nominare sempre governate dal centro sinistra.
Rispondo subito all’assessore che ad Ancona sì, a Piazza Stamira costa 2 euro, ma si arriva in centro,
per cui io lascio la macchina e non posso che camminare a piedi, immediatamente trovo tutto, al di la
della contestazione dei 2 euro.
Perché io contesto questo discorso? Perché ho introdotto l’attacco in modo particolare, alla cosiddetta
(usando il termine corretto) sinistra romantica? Intendendo per romanticismo, badateci bene, chi vive
emotivamente degli aspetti particolari della vita, questo è il romanticismo in termini scientifici.
Dico questo perché Macerata, per esempio, si fregia di far parte del gruppo di città che fa le domeniche
senza auto, che reputo veramente una grossa scemenza, sia in termini utilitaristici, più propagandistici
dal punto di vista elettorale; ma dove voglio arrivare?
L’assessore è costretto a fare un piano sosta interessando zone particolari, come il tribunale e
l’ospedale, zone sensibili per diversi motivi, sia per gestire la zona a pagamento all’ospedale, punto, le
vie limitrofe si pagano, quindi le chiacchiere stanno a zero.
Zone sensibili, e poi vi spiego che non sto dicendo populismo, sto parlando di fatti; ma cosa c’entra
tutto questo discorso con la sinistra romantica, quale è il cavallo di battaglia della sinistra?
L’utilizzo del mezzo pubblico, o avete cambiato idea?
Sbaglio o uno dei live-motive della vostra politica ambientale e di gestione del traffico è l’utilizzo del
mezzo pubblico? Non sbaglio.
Detto questo, la vostra politica di incentivazione del mezzo pubblico, per cui l’assessore dice che ha
dovuto risolvere la sosta selvaggia al tribunale imponendo un balzello e quindi, regolamentando
fisiologicamente la sosta di chi è costretto a pagare e dicendo che “guardate, c’è stata una risposta
positiva di 500 abbonamenti immediatamente”, dimenticando che chi ci lavora per forza fa
l’abbonamento, almeno risparmia, quindi non è un indicatore di gradimento.
Quello che io voglio dire in sostanza - e che si riallaccia con il discorso della viabilità e con l’assenza
della vostra politica, se non quella di facciata delle domeniche senza auto - cosa avete fatto per
incentivare l’utilizzo del mezzo pubblico e ridurre la pressione dei parcheggi?
Zero.
Addirittura togliete le corse perché costano, perché vanno a vuoto, allora signori miei un minimo di
riflessione, invece di fare una politica e spendete fior di milioni per fare arrivare ai cittadini e
dicendogli “guardate che potete parcheggiare in questo modo”, inviando l’opuscolo in tutte le famiglie,
disincentivando quindi il mezzo pubblico.
Adesso Sauer dirà “guardate che bisogna camminare in bicicletta”, fai una mozione caro Sauer che
vuoi questo, in una città che orograficamente parlando si presta, è pieno di biciclette.
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Allora se si vuole fare una vera politica sensata, perché non avete fatto - anziché mandare il piano dei
parcheggi - come priorità, il piano dell’utilizzo di incentivazione del mezzo pubblico, a orari tali,
indipendentemente dal costo che ha il servizio del mezzo pubblico?
L’APM lo controllate voi nel vostro Consiglio di amministrazione, gli indirizzi li date voi qui, allora se
è una società che voi non controllate vendetevela, che la tenete a fare?
Per dividervi le poltrone in Consiglio di amministrazione?
Non mi potete dire che è questione dell’APM, l’indirizzo politico lo dà l’Amministrazione punto e
basta, in Consiglio di amministrazione ci sono persone che voi politicamente avete indicato e che
seguono i vostri ordini, punto e basta.
Quindi non meniamo il can per l’aia, almeno rispettate l’intelligenza delle persone.
Io avrei gradito rispondere qui, anziché parlare di parcheggi, discutere animatamente su un piano
dell’utilizzo dell’incentivazione del mezzo pubblico; servizi navetta verso l’ospedale, verso il
tribunale, diranno come contropartita: “ma questi servizi costano!”, l’utilizzo del mezzo pubblico
costa, e allora? È un servizio sociale, il cittadino paga le tasse, non per pagare anche le altre tasse di
parcheggio, per usufruire dei servizi che voi non fornite, che voi non date, per cui è costretto a
prendere la macchina.
Se io devo arrivare a Macerata non ho un parcheggio scambiatore vero e proprio, devo prendere la
macchina; se io devo andare in ospedale e ho un’emergenza devo prendere la macchina se vengo da
fuori.
Mi parlerete del parcheggio di Via Paladini, è un grosso errore, avete visto che infatti è sotto utilizzato,
quindi io ribalterei la discussione che, più che parlare di incentivazione di parcheggi a pagamento - che
veramente è un balzello su balzello, dopo che i cittadini pagano le tasse - parlerei dell’incentivo che
effettivamente fa il Comune di Macerata per l’incentivo del mezzo pubblico, non ho visto niente di
tutto questo…c’è agli atti, però avete visto le corse che sono state tagliate, questo ho visto come
incentivo, non ho visto l’incentivazione alle corse, perché è stato gestito il discorso del servizio dei
trasporti pubblici in termini di costi e benefici, un servizio sociale che può essere gestito in termini di
costi e benefici, un servizio sociale si ripaga con le tasse.
Io avrei gradito, e non avrei scagliato la pietra contro, dice “benissimo, ma almeno c’è una
giustificazione, aumento l’addizionale IRPEF”, come voi avete fatto senza motivo, perché non avete
dato… per finanziare il servizio sociale pubblico; ha un senso, dimostrate di avere veramente gli
attributi, vi avrei votato, ma voi cosa fate? Aumentate l’addizionale IRPEF a fronte di nulla, per
tappare i buchi dello Sferisterio e per avere liquidità di cassa, perché non sapete quanto la galleria vi
verrà a costare, se c’è bisogno di un’altra perizia, questa è la verità.
Io capisco che la sinistra quando si coglie... dopo uno si arrampica sui vetri, quello dice “che c’entra la
galleria”, quell’altro dice “non è vero” eccetera, io faccio il discorso lineare, semplice e banale.
Stiamo qui incartati a discutere del costo dei parcheggi, perché voi non avete risolto, né la viabilità a
Macerata, né il servizio pubblico, questi sono fatti oggettivi.
Voi avete trattato il tema del servizio pubblico a Macerata in termini di costi e benefici, dimenticando,
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ecco perché mi riferivo, forse adesso capite, alla sinistra romantica, anziché spendere i soldi e fare
bella facciata con le domeniche ecologiche che fanno ridere, in un centro storico dove l’inquinamento
da autovetture è minimale… Sauer falla a corso Cavour la domenica ecologica, o a Sforzacosta o a
Villa Potenza, vedrai…
Quindi per concludere voglio dire che questa è l’ennesima dimostrazione della vostra inefficacia
politica, siete buoni solo a chiedere tasse a fronte di nulla, questa è la sintesi.
DISCUSSIONE DEL GIORNO 27 MARZO
MAULO – Presidente
E’ stato presentato nei tempi e con le firme necessarie un ordine del giorno intitolato “appello per il
popolo del Saharawi”, chi lo volesse firmare può farlo ed eventualmente, dal momento che credo che ci
sia un’unanimità almeno morale su questo tema, in serata, dal momento che i tempi sono stretti,
possiamo approvarlo anche dopo averne dato copia a tutti. D’accordo?
Dunque, eravamo ieri sera alla mozione relativa alla sosta a pagamento nella zona Santa Lucia e zona
tribunale, stavamo ancora in pieno dibattito ed erano prenotati per i loro interventi nell’ordine, così
come l’ho scritto io, se è corretto basta che me lo dite, Mosca, Sauer, Iommi, Borgiani e Beccacece.
Quindi, per rispettare l’ordine di prenotazione, ma non è vincolante ripeto Mosca, poi Sauer, poi
Iommi, poi Borgiani, poi Beccacece.
MOSCA – Città Viva
Certo che per noi è difficile un pochino trattare questo argomento, nel senso che siamo molto
interessati, in quanto abbiamo il nostro assessore che in qualche modo ha contribuito pesantemente a
sviluppare questa cosa.
Io vorrei con la mia sincerità - ormai penso conosciuta da tutti - raccontarvi una stupidaggine: tanti
anni fa il nostro mega direttore generale dell’azienda in cui io lavoro, si presentò in un Consiglio
d’amministrazione dicendo che aveva fatto un accordo con una società nostra concorrente, che non
riusciva a produrre valvole cardiache, per cui abbiamo raggiunto un accordo per cui le produciamo noi
per loro e loro le vendono.
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Allora chiesi se le vendevano in Europa, mi disse “sì in Europa, ma naturalmente anche in Italia” e
spacciava questa cosa come una grandissima azione, una cosa veramente eccezionale e quando mi
disse che cosa ne pensassi, lì diventai il mito di tutti i dirigenti della società, dicendo “direttore, io
sono contento per la società che venderà le valvole in tutta Europa, ma non mi può dire che per noi
italiani sia una fortuna, cioè nel senso che ci troviamo un’azienda in Italia nostra concorrente a
vendere le valvole che facciamo noi”.
Questo per dire che in realtà non ritengo una fortuna far pagare i parcheggi ai maceratesi, cioè chi non
ha pagato mai, non penso che vada via da casa dicendo “guarda veramente che fortuna che ho, oggi
comincio a pagare 15 euro, 20 euro, 30 euro al mese o quelli che saranno”, per cui ritengo che,
comunque, qualsiasi tassa che anche giustamente viene messa, sia comunque non molto gradita a tutti.
Devo anche dire che da non politico ritengo che io non penso che l’Amministrazione sia contenta a
tassare i propri cittadini.
Anche adesso cioè, sul discorso dell’acqua, sul discorso dell’addizionale IRPEF, io non penso che se
la Giunta Meschini, se il Sindaco Meschini poteva non farlo, l’avrebbe fatto per forza, qui io ritengo
che per qualsiasi Amministrazione mettere una tassa in più, sia comunque un problema, comunque di
giustificazione.
Comunque, visto che questa cosa qui era stata decisa e fatta, io posso testimoniare che l’assessore Di
Geronimo è un personaggio che ama Macerata e anche i maceratesi, per cui se l’ha fatto e se è stato
convinto e tanto ha dibattuto per farlo, io sono completamente a favore di questa sua iniziativa.
Devo comunque peraltro dire che, invece, non mi trova assolutamente d’accordo l’atteggiamento che
non solo questa, ma anche altre partecipate hanno nei nostri confronti, dell’Amministrazione, del
Consiglio comunale, io vorrei capire esattamente il ruolo dell’APM in questa cosa e in tante altre, cioè
l’APM praticamente ancora non si era neanche deciso di fare chissà che cosa, ha cominciato a mettere
i parcometri in varie zone di Macerata, tutto pronto ad incassare, a fare tutto.
L’APM deve, essendo una partecipata, seguire quelle che sono le linee di condotta, le linee di
suggerimento che l’Amministrazione deve dare.
Questa società non può solo ed esclusivamente mettere quattrini in tasca, deve cominciare a capire che
effettivamente c’è un rapporto diverso.
Noi cioè, dobbiamo riuscire ad avere, secondo me, un rapporto diverso con le partecipate, l’APM deve
anche dirci dei soldi che andrà ad incassare con i parcheggi che hanno messo in varie parti di
Macerata, se ha un piano di investimento, se ha una qualsiasi iniziativa da poter fare a favore dei
maceratesi, a favore di una qualche idea oppure è pronta solamente a mettere dentro quattrini, poi per
farci cosa non so, per aumentare l’utile da 400 mila a 600 mila euro, che tutto sommato a nessuno di
noi interessa, per cui ritengo che sia molto importante prima chiarire queste cose e penso che nella
replica di qualcuno forse queste cose ce le chiariranno.
Noi abbiamo tanti problemi per quanto riguarda questa città, ad esempio uno di cui si stava parlando
prima tra amici, è quello della messa a norma del rifacimento della piscina di viale Don Bosco:
potrebbe essere una buona cosa che magari parte degli introiti che l’APM va ad incassare con i nuovi
parcheggi, possa essere messa a disposizione per mettere a posto la piscina.
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Comunque Città Viva è d’accordo nel piano, perché è così dappertutto e siamo completamente solidali
su quello che ha fatto Giovanni Di Geronimo.
L’unico consiglio che possiamo dare a Giovanni e all’Amministrazione è quello di sentire un pò tutti,
perché magari poter correggere in corsa alcune cose, non è che poi si fa la figura degli imbecilli, ma si
fa la figura degli intelligenti: io ho sentito parlare qui del parcheggio pomeridiano magari libero o di
altre iniziative che potrebbero essere interessanti. Grazie.
SAUER – Rifondazione comunista
Come abbiamo visto ieri quindi, non si parla in fondo solo della zona Santa Lucia e di quella del
Tribunale sulla situazione parcheggio, ma è un discorso un pochino più ampio, anche perché rientra in
tutto il progetto del piano di sosta della città di Macerata.
Prima di tutto voglio ringraziare il consigliere Munafò per il bellissimo complimento che mi ha fatto
ieri, o meglio, che ci ha fatto ieri come al partito di Rifondazione Comunista, quando parlava della
sinistra romantica, visto che si parla della sinistra riformatrice, della sinistra radicale, della sinistra
estrema, tutto quanto… finalmente un termine bellissimo che io voglio chiedere quasi di poterlo
mettere ufficialmente qui: “in questo angolo la sinistra romantica”, perché noi abbiamo ancora e sarà
anche romanticismo…
Io credo che avere un’idea di una città che è un pò una che non è quella semplice, in cui non ci
arrendiamo, che tutti quanti corrono dietro al singolo parcheggio, sappiamo che è una cosa sfrenata
agli istinti più bassi dell’uomo moderno quando deve trovare un parcheggio, tutte le belle idee di una
città senza auto oppure con auto, di sviluppo sostenibile e tutto quanto…no! La nostra idea (e qui ci
siamo) è che ci dovrebbe essere un’altra via, che è quella di correre a trovare il parcheggio, magari
gratis e poi più vicino al posto dove voglio arrivare, che sono tutte cose legittime singolarmente, ma la
comunità cittadina non può più sopportare un modo di gestire il traffico e la sosta quando abbiamo una
macchina pro capite, qui come a Macerata.
Quindi, neanche lo spazio materiale basta, per non parlare delle macchine che vengono da fuori;
quindi, avere un’idea di una città diversa in cui è possibile convivere anche con le macchine, convivere
con le necessità della vita moderna, ma gestire il modo di una città con sviluppo sostenibile, penso che
sia più che un dovere per noi come la nostra politica e quello che votiamo.
Abbiamo un pò un’idea che ci sia qualcos’altro della realtà e cerchiamo di arrivarci, quindi, il
complimento è questo e penso che il piano di sosta che attualmente si sta verificando, come ha
spiegato bene l’assessore Di Geronimo, penso che sia un primo passo in questa direzione e penso che
abbia fatto anche un buon lavoro, poi criticabile in singoli punti, anche se si critica più della metà,
però, lui ha detto che è un esperimento e vedere se è possibile fare un piano di sosta che risponda sia
alle esigenze della città, dei cittadini, quindi, alle esigenze di mobilità e di sosta e anche alle esigenze
di tutti quanti che ci vivono e ci lavorano.
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Quindi, anche da un punto di vista dell’ambiente, di quello che dicevo io non solo per uno sviluppo
sostenibile della città, ma anche per una mobilità e per una sosta sostenibile, perché il problema è
quello, dobbiamo purtroppo dimenticare e questo è anche un pò il fatto di romanticismo
eventualmente, che noi non abbiamo dimenticato che quando una volta invece delle macchine, perché
poi Munafò parlava ieri del cavallo di battaglia, quando c’erano i cavalli, anche questi in sosta
costavano perché c’erano le stalle e si doveva dar loro da mangiare.
I cavalli mangiavano anche quando non si muovevano, quindi, non è vero che è tutto gratis quando
uno non si muove e ci paga la comunità e tutta la città per gli spazi pubblici per il parcheggio, anche i
cavalli venivano pagati e mangiavano, bevevano e avevano dei costi.
Il problema è, penso che voleva arrivarci anche il consigliere Mosca, che non è che può essere
semplicemente una cosa per far cassa, cioè le tariffe, le tasse non devono servire per fare cassa, devono
servire per regolare, per gestire il traffico e la sosta e secondo certi criteri, che sono quelli ambientali,
che sono quelli di un traffico sostenibile, di tutela dell’ambiente, il rispetto anche del quieto vivere
degli abitanti, dare la possibilità di trovare ai residenti un parcheggio e quindi, di garantire più o meno
i diritti e le esigenze di tutti quanti.
Penso che da questo punto di vista è stato fatto in questo Comune un lavoro e anche un dibattito molto
interessante all’interno degli incontri dell’agenda 21, che è stato portato avanti per parecchi mesi con
una partecipazione molto alta, c’erano sempre più di 50 persone solo nel forum della mobilità, in cui si
discuteva proprio e si cercava di capire come si può far arrivare ad una politica diversa della mobilità,
sperimentare forme nuove della mobilità proprio per renderla più vicina ed adeguata alle esigenze e
anche proprio alla città di Macerata come è fatta geograficamente, urbanisticamente e quindi, qui è di
pensare all’urbanistica, cioè quando si parla di urbanistica, pensare non solo a quello che si costruisce
e dove si costruisce, ma anche dopo che viene collegato, il modo con cui viene congiunto con il
traffico urbano, cioè con la mobilità collettiva che rende anche superfluo l’uso esagerato della singola
macchina.
Quindi, io penso che sia questo un problema che invito anche la Giunta e l’assessore di farsi un pò
patrimonio di questo dibattito, come invito anche tutto il Consiglio comunale di farsi patrimonio di
questo dibattito e, quando si parla di verifica e discutere, di far partecipare i cittadini anche in questo
progetto, visto che c’è stato e penso che non so fino a che punto questo piano di sosta sia mai stato
discusso, anche con l’agenda 21 e il forum della mobilità.
A me non risulta, mi dispiace, magari è stata una dimenticanza, ma penso che l’agenda 21 che proprio
ha fatto un suo cavallo di battaglia, che ieri si parlava della domenica senza auto, sono tutti primi
passi, sono tutti tentativi di arrivare a coinvolgere più cittadini a questo progetto diverso, di una città
diversa dal punto di vista del traffico e quindi, credo che sia importante che anche tutto il piano di
sosta venga sottoposto continuamente a delle verifiche e trovare i modi di far partecipare i cittadini, i
singoli cittadini di quartiere, quelli delle varie realtà diverse, perché so che ci sono stati un pò di
problemi anche con le varie scuole, non so, per esempio la scuola dello Scientifico, so che ha avuto
qualche problema, che magari spesso sono problemi legati ad una non conoscenza oppure al fatto che
una novità viene sempre vissuta in modo che difficilmente si adegua a questa cosa, perché il flusso del
traffico, parliamoci chiaramente, è anche un pò come l’acqua, se lo blocchi da una parte viene
dall’altra, quindi (il Presidente Maulo ne sa qualcosa perché sembra che qui il problema dei parcheggi
porta sfortuna) è un argomento un pò delicato in questa città per il nostro passato politicoamministrativo.
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Quindi, penso un motivo in più per coinvolgere più cittadini, più realtà diverse, anche le singole
scuole, discutere con tutti quanti in continuazione e dargli anche la possibilità o con altre forme della
mobilità, come è stato fatto con l’agenda 21, coinvolgere i singoli quartieri, non solo come
circoscrizioni, ma anche le realtà proprio...(intervento interrotto per fine tempo a disposizione)…
IOMMI – FI
Intervengo per aggiungere alcune riflessioni a quanto già è stato detto tra ieri e oggi, avendo a mente
anche le ultime cose dette da Sauer di Rifondazione Comunista.
Ora il tema della facilità della sosta e della mobilità riguarda e tocca da vicino la qualità della vita dei
cittadini, che vivono ed operano nella città.
Questo è vero in tutte le città, quindi, a maggior ragione è vero a Macerata, dove questi problemi sono
particolarmente vivi e soprattutto, irrisolti oggi e irrisolti in rapporto all’assenza di prospettive, perché
finora questo ho sentito… ed è anche un tema proprio perché tocca da vicino la qualità della vita dei
cittadini, che non può essere affrontato con una visione tutta ideologica o con una visione tutta
burocratica e gestionale.
Su questa questione una maggioranza politica si gioca il suo successo, la sua capacità di governo,
spesso le maggioranze su questioni di questo tipo, la sosta e la caduta della qualità della vita allegata
anche a questo fenomeno muore, non è la prima volta, gioca tutta la sua credibilità e capacità di
governo.
Ora io ho sentito con attenzione la discussione promossa da questa interessante mozione del Comitato
Menghi, ma non è la prima volta che ne discutiamo, se ne è discusso in questo Consiglio comunale, ma
se ne discute da oltre vent’anni, si discute di questo problema almeno da quando quello del trasporto
pubblico, che è un tema strettamente correlato alla vivibilità o meno di una città, è andato
completamente in crisi.
Alla fine degli anni ’80 il trasporto pubblico a Macerata collassa nella sua capacità di efficienza e non
si è più ripreso, questo è un tema, ma non perché ci sono responsabilità di quel Sindaco o di quell’altro,
perché a Macerata il trasporto pubblico non ha funzionato mai ed è di difficile funzionamento: città
collinare, città segnata fortemente dalla sua tradizione storica, dalla sua conformazione fisica, hanno
funzionato i trasporti pubblici a Macerata dicevo fino agli anni ‘ 80 - ’85.
Io ricordo che si poteva mettere l’orologio ogni 20 minuti alle Vergini passava il numero 8, erano 8 – 9
gli autobus sicuramente fino a quegli anni funzionavano; appena aumenta la domanda del trasporto
pubblico non ha potuto più funzionare.
Io non voglio fare l’analisi del come, del perché, ci sono questioni di carattere generale, di carattere
specifico, di carattere sindacale, di carattere economico, di carattere politico.
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Quando il trasporto pubblico funzionava gli autobus erano fermi nelle varie piazzole sparse per la città,
quindi, non solo nei parcheggi e l’autista puliva in quei venti minuti di sosta, sia i vetri che l’autobus,
erano due persone addette che facevano funzionare gli autobus e qui potremmo andare avanti; ma poi è
venuta l’esplosione del mezzo pubblico, il mezzo privato è uno di quei fattori imprevedibili, lo diceva
già Piccinato nel ’56, nel ’60 il primo piano regolatore, che mai ci si sarebbe potuto immaginare di
ridimensionare le infrastrutture complessive di una città, anche per il trasporto si poteva immaginare
un’esplosione così forte del mezzo privato, è una delle questioni del tutto imprevedibili.
Bene, questioni complesse che le città devono affrontare; il problema è che a Macerata si prosegue
nella gestione della sosta e della mobilità, secondo un pensiero debole, caratterizzato da una sorta di
linearità gestionale, cioè la gestione dell’emergenza in rapporto alla sosta, all’esistente, non in
rapporto, quindi, alla capacità di analizzare le problematiche connesse, vale a dire utenti, addetti della
città e residenti, individuandone e differenziandone di volta in volta, dando anche delle risposte
progettuali al fabbisogno che ciascuna di queste categorie esprime.
I residenti in una città come questa non hanno i garage, i posti auto, fino agli anni ’90 non si
rispettavano nemmeno gli standard, laddove erano previsti box auto, si sono trasformati in botteghe, in
magazzini, ogni famiglia ha quattro posti macchina e questi occupano chilometri e chilometri di strade
pubbliche.
Una risposta è stata data in termini di grandi - e qui forse è il grande errore di questa città e oggi i nodi
vengono al pettine - nella creazione, io chiamerei di mega strutture, di sosta protetta.
Troppo grandi per una città di questo tipo, troppo poco mirate a soddisfare in modo equilibrato e
calibrato i fabbisogni dei vari tipi di domanda: utenti, residenti, addetti e così via.
Tra i residenti ci sono tanti tipi di modalità di residenza, tra gli addetti ci sono tanti tipi di addetti quelli
commerciali, quelli degli uffici pubblici, quelli legati a fasce orarie e così via… e soprattutto queste
grosse strutture finalizzate, ovviamente, a ricevere gli utenti di una città capoluogo, fornitrice di servizi
territoriali in caduta verticale nella fornitura di questi servizi, caduta verticale per la perdita di pezzi
interi di ruolo e di direzionalità, quindi, quelle strutture concepite per essere fruibili ed accessibili solo
dall’esterno, da un sistema di viabilità esterna non sono reversibili, non sono utilizzabili per l’uso di
una fruibilità interna legata, per esempio, alla residenza.
Costringere i residenti ad andare a parcheggiare in struttura, qualcuno ha detto sarebbe un’operazione
di promozione culturale del livello civico dei nostri residenti.
C’è anche questa, io sono disponibile ad accettare, ma non è pensabile che possa essere affrontato il
tema della residenza, con una visione che io definirei psicagogica e cioè, educare attraverso forzature
di tipo psicologico e tariffario e mettendo le mani, cioè, nelle tasche di questi residenti per spingerli, e
quindi educarli, questa è una pretesa sproporzionata.
Io capisco che spesso la sinistra tende a fare determinate cose per educare nei comportamenti e i
costumi della collettività e, quindi, trasformarli, ma ovviamente è un costo eccessivo per questa città.
Quindi, siccome sono concepite con quella ottica è molto difficile che il tema principale della sosta su
strada, prevalentemente utilizzata per l’appunto dai residenti che occupano il grosso di questa strada,
possa essere risolta tutta per via tariffaria; certo, sostare costa in tutte le città, ma queste debbono
rispondere a quei requisiti delle leggi e, vale a dire, che nell’individuazione delle aree critiche a forte
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pressione di utenza, ecc…, ecc..., debbono rispettare criteri legati all’inquinamento, alla salubrità, alla
tutela dei monumenti, alle tutele ambientali e devono mettere in equilibrio la sosta libera con la sosta a
pagamento.
Questa è la gestione dell’emergenza e, anche da questo punto di vista, io vedo un buco, perchè voi dite
che 9,340 km di strade urbane sono di libera sosta, io vi dico che intanto a me risultano meno di 8 km ,
ma in quei 9 km sono comprese le aree private destinate a sosta pubblica, che il Comune non ha mai
acquisito e andrebbero in qualche modo stralciate e che comunque, non è in termini di linearità metrica
che si misura l’equilibrio, ma in termini di superfici realmente utilizzabili, in termini distanti;
naturalmente qui la legge è vaga, non precisa esattamente i parametri, i contorni e via discorrendo.
Per concludere voi non potete continuare…(intervento interrotto per fine del tempo a disposizione)…
BORGIANI – Comunisti italiani
È molto interessante la parte iniziale dell’intervento del consigliere Iommi, ovvero è necessario partire
- se si parla di sosta, di parcheggi, di viabilità - da come è stata impostata urbanisticamente la città; è
vero, negli anni ’60 si facevano case, ma non si pensava ai garage, non si pensava che il traffico, la
viabilità potessero avere quello sviluppo che in realtà ha avuto ed è vero quindi, che questa grave
mancanza, prima o poi doveva in qualche modo esternarsi e siamo arrivati ad un punto che le aree, le
strade non sono più sufficienti per le macchine dei residenti, lavoratori, pendolari, ecc…
Io ho vissuto in prima persona, ai tempi dell’Amministrazione Maulo, l’avvio della sosta a pagamento
a Macerata e confesso che all’inizio fu una cosa scioccante pensare che, per esempio, quartieri come
quello dov’è l’ospedale dovesse essere messo a pagamento.
I residenti si ribellarono e fu molto laborioso spiegare loro che il tempo avrebbe dato ragione a chi
pensava che forse era meglio mettere a pagamento, per il loro stesso bene, perché eravamo arrivati ad
un punto che in diverse zone, come siamo arrivati ora al tribunale, 10 - 20 anni fa (forse 15), eravamo
arrivati ad un punto che i residenti non avevano posto per mettere la macchina, perché si era arrivati
più di una macchina a famiglia, perché come abbiamo detto prima, i garage non c’erano nei palazzi e
quartieri interi giravano nelle ore di punta per poter collocare in qualche modo l’auto.
Dicevo, dopo un primo momento di contrarietà i residenti dello stesso quartiere furono soddisfatti dal
fatto che pagando una tassa (così si chiama), finalmente però trovavano il parcheggio sotto casa.
È sulla scorta di questo che altre zone hanno presentato raccolta di firme per poter ugualmente avere
diritto a parcheggiare l’auto sotto casa, pur pagando il giusto ed è vero che in molte città la cosa si è
sviluppata, in molte altre città delle Marche e anche fuori ormai è diventata idea comune che per
parcheggiare occorre pagare.
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Quindi, io vorrei andare oltre, però, al semplice fatto che può prestarsi alla facile demagogia che non è
giusto pagare, perché a nessuno fa comodo pagare, ecc… ma come viene impiegato questo denaro che
in questo caso l’APM riscuote dai parcheggi?
Noi vorremmo andare oltre, nel senso che con i lauti guadagni che si ricavano dai parcheggi, l’APM
investa in modo che comunque, il cittadino ne tragga beneficio ovvero aumentando i parcheggi,
diminuendo le tariffe se del caso e soprattutto, visto che è la stessa azienda che gestisce il servizio
pubblico, pensare di potenziare, riorganizzare il servizio pubblico; a quel punto molte città del nord
Europa, questo ce l’hanno insegnato, molte città più grandi di Macerata che potenziando il servizio
pubblico, l’utenza ha meno bisogno dell’auto privata, pertanto beneficia la qualità dell’aria e della vita
stessa e anche il fattore economico delle famiglie beneficia.
Noi volevamo dall’Amministrazione, visto che ormai abbiamo messo mano alla politica generalizzata
di parcheggi, la quale condividiamo, delle tariffe, ecc… che però nel futuro queste somme, queste
cifre, queste entrate che l’Amministrazione stessa beneficia, vengano impiegate per nuovi investimenti
e che vadano sempre incontro all’utenza, che facciano altri parcheggi, che diminuiscano le tariffe e che
soprattutto aumenti la qualità del servizio pubblico, perché credo che da lì occorra partire.
È inutile allargare ancora oltre la zona a pagamento, perchè dal tribunale si può arrivare anche a Santa
Croce, da lì e via discorrendo, perché poi è un rincorrersi dalle zone gratuite che dovrebbero diventare
poi necessariamente a pagamento, quindi, nel tempo non si risolverà il problema.
Pertanto sollecitiamo ancora una volta, in un’altra occasione l’abbiamo detto, l’abbiamo sollecitato e
che venga messa mano e discusso il servizio pubblico urbano, per cui la riorganizzazione di ciò
dovrebbe essere a beneficio di tutti. Grazie.
PANTANETTI – Rifondazione comunista
Questa mozione va ad inserirsi in quello che da tempo è stato indicato come il piano sosta
dell’assessore Di Geronimo, col piano traffico.
Ribadisco un concetto preliminarmente che già in qualche modo è stato evidenziato dal collega Sauer
e cioè noi, come anche altri colleghi di maggioranza, difendiamo questa proposta che è sperimentale,
quindi, può essere sicuramente migliorata in alcuni suoi aspetti, ma nel contenuto, comunque sia, nella
ratio che ha spinto a deliberare la proposta e gli aspetti fondamentali della stessa dal nostro punto di
vista, vanno difesi.
Ora questa mozione si inserisce all’interno o meglio, va a toccare una parte di questo deliberato e cioè,
due questioni, quelle che riguardano la sosta nelle adiacenze del tribunale, il parcheggio e la sosta
nelle adiacenze dell’ospedale e il rispetto, si chiede, di una pronuncia della Corte di Cassazione che
stabilisce in proporzione, in percentuale, quali debbono essere le aree di sosta libere rispetto a quelle a
pagamento.
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Allora fermo restando un aspetto che io ritengo fondamentale e cioè, che la suddivisione di Macerata,
la mappatura di Macerata, relativamente alle zone di sosta (definiamola) libera, rispetto alla sosta
(definiamola) a pagamento, ritengo che rientrino nei termini di quelli che sono i precetti normativi
dell’articolo 7, 8 del codice della strada, non fosse altro per un elemento molto semplice, che se ciò
non fosse vero e non fosse veritiero tutte, per capirci, le contravvenzioni o le sanzioni che sarebbero
applicate relativamente a quello che prevede oggi il piano sosta, sarebbero impugnabili e sarebbero,
quindi, cassabili dal giudice ordinario.
Quindi, io non ritengo che le proporzioni di legge siano state in qualche modo non rispettate, il
problema, però, è un altro e cioè, dato che queste aree di sosta libere sono state previste in zone,
diciamocelo con estrema franchezza, periferiche o comunque sia meno centrali rispetto a quelle che
sono le soste a pagamento… (interruzione in sottofondo)… sì, io qui sto parlando di queste, cioè
quelle che riguardano il tribunale e l’ospedale, io mi rifaccio alla mozione e questa fa un riferimento
relativamente a queste due singole zone; ora per quanto riguarda la zona adiacente al tribunale che va
da via Alfieri, via Foscolo fino a sotto via Batà e altre vie, lì sono tutte a pagamento.
(interruzione in sottofondo)… io non ho detto che non esistono zone a sosta libera, dico solamente che
sono decentrate rispetto a quelle a pagamento, ma è un dato obiettivo, questo è.
Detto questo, siccome ho fatto presente che io lo difendo questo piano sosta, piano traffico come lo
definite, ritengo che noi oltre a chiedere, dovremmo anche dare dei servizi e cioè, cerco di essere
ancora più esplicito, dal momento in cui queste zone a sosta libera sono distanti rispetto ad alcuni punti
nevralgici, debbono essere in qualche modo coperti da un servizio pubblico, da un trasporto pubblico
capace di poter garantire quella distanza.
Io riprendo un pò quello che diceva il consigliere Mosca nel suo intervento, io ho sempre detto che una
delle peggiori leggi che potevano esser fatte è stata quella di decentrare, comunque sia, prevedere
società per azioni, S.P.A. o comunque sia il decentramento di tutta una serie di servizi, che prima
erano di competenza del Comune a società private, che rientrano e hanno una normativa di carattere
privatistico che quindi, hanno come scopo fondamentale il lucro e che quindi, fanno cassa.
Io questo l’ho sempre criticato, oggi abbiamo questo, noi diamo gli indirizzi generali alle nostre
società collegate, quando diamo gli indirizzi generali dobbiamo fare in modo tale che la garanzia dei
servizi venga data.
Io non voglio essere polemico nei confronti dell’APM, però, ho toccato con mano, personalmente una
serie di disservizi e non di servizi; se io vado all’APM a fare una voltura di un contratto dell’acqua,
aspetto quattro ore e alcune volte non è neppure possibile farlo in giornata.
Se io vado a pagare un fogliettino perché non ho pagato un parcheggio, ho comunque sia necessità di
fare la fila e allora non metto io il dito contro il fatto, contro l’aspetto che oggi aumento le tariffe o le
equiparo, perché do anche…cioè sotto questo aspetto secondo me esistono dei dati postivi, io posso
parlare con cognizione di causa e posso affermare che il parcheggio in adiacenza del tribunale è stato
messo a pagamento? Sì è vero, però, vi garantisco che se voi andate alle 11.00 in tribunale avete la
possibilità di parcheggiare, cosa che prima non era assolutamente possibile, cioè prima si facevano
molti giri, lasciando la macchina sistematicamente in divieto di sosta, perché il parcheggio non c’era.
Oggi questo problema è stato risolto, è stata data la possibilità a tutta una serie di categorie di poter
fare convenzioni con l’APM e quindi, garantire un prezzo “modico” per quello che riguarda la sosta.
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Quindi dati positivi in questo piano sosta ce ne sono, però, dall’altra parte dobbiamo guardare non solo
da una parte della medaglia, ma anche dall’altra e i servizi, secondo me, ad oggi non hanno lo stesso
livello qualitativo di quello che noi andiamo a richiedere ai nostri cittadini e questo è un problema che
noi ci dobbiamo porre.
Il consigliere Munafò ieri in modo sarcastico, ironico, definendoci la sinistra romantica, che io
personalmente, a differenza del mio collega Reinhard, l’ho considerato nel senso più negativo del
termine, vorrei dire che sotto quell’aspetto il suo ragionamento è condivisibile, noi dobbiamo fare uno
sforzo affinché il trasporto pubblico locale venga rinforzato.
Io capisco che i trasporti costano e non rendono rispetto ad altri tipi di attività o servizi che l’APM
svolge, ma questo svolge una serie di servizi perché? Perché ha una garanzia, che questo ente locale, in
qualità di proprietario maggioritario al 97% delle quote, ha la possibilità, perchè la legge glielo
permette consigliere Munafò, anche se lei ha sempre ribadito l’illegittimità dell’affidamento diretto,
ma dal momento in cui ha questo privilegio deve darci delle garanzie, che secondo me oggi non
vengono date.
SACCHI – AN
Ritengo che - voglio dirlo agli amici del Comitato Anna Menghi - questa mozione, se pur la voterò, sia
rispetto ad un problema così grave, a questa scelta così negativa per la nostra città e per chi questa città
deve frequentarla per motivi di lavoro o per altri motivi, sia una delibera che rispetto al problema sia
comunque, una risposta assolutamente inadeguata e tenue, detto questo la voterò perché comunque è
qualcosa.
È tenue perché, per quanto ci riguarda, non amiamo fare politica sulla base delle sentenze, fare scelte
politiche sulla base di sentenze, perché ne so qualcosa, anche come professionista di quel settore, fare
una delibera sulla base dell’onda emotiva di una sentenza su qualsiasi materia della Suprema Corte
della Cassazione porta a fare una scelta che, siccome quella sentenza è frutto di un orientamento
mutevole anche la scelta, appunto, a sua volta potrebbe esserlo allo stesso livello.
Ma detto questo la mozione comunque, la voteremo perché è un modo per affrontare un problema
creato, generato da questa Amministrazione che penso fosse evitabilissimo.
Io so solo che in pochi mesi, tralasciando gli aumenti di ticket, bolli auto, quelli che ci saranno
dall’anno prossimo in poi dell’ICI in base agli estimi catastali dovuti a scelte scellerate del Governo di
centro sinistra, so solo che questa Amministrazione comunale, che è quello che qui ci interessa
nell’ultimo bilancio di previsione, cioè quello che abbiamo votato venti giorni fa, ha previsto tutta una
serie di pesanti aumenti per le tasche dei cittadini maceratesi.
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L’abbiamo detto più volte sulla stampa, l’abbiamo ripetuto nel dibattito consiliare, in città, un aumento
del 50% dallo 0,4% allo 0,6% dell’addizionale IRPEF, un aumento del 7% della TARSU e in generale
un aumento, dopo che c’era stato anche l’aumento del costo, comunque, dell’acqua, un aumento della
pressione tributaria intorno al 7% - 7,5% per il cittadino maceratese, che è stata quantificata da alcuni
calcoli in un aumento annuo di circa 40, 45 euro a testa compresi i bambini, i neonati, un aumento
dell’indebitamento pubblico del Comune di Macerata, quindi, un quadro assolutamente negativo.
A questo si aggiunge il problema creato, ancora una volta, evidentemente per incapacità, da una
delibera che ho definito e la ridefinisco ancora sbagliata e addirittura scellerata.
Si è previsto, io me lo sono guardato nell’opuscolo distribuito dal Comune su soste e parcheggi,
l’ampliamento delle soste a pagamento nella zona cosiddetta del tribunale e sono le vie, per essere più
chiari, gli abitanti ne sanno qualcosa, ma anche chi ci si reca per lavoro o per motivi comunque
professionali, via Pesaro, via Ancona, via Batà, via Capuzi, ecc… quindi ampliamento delle aree a
pagamento e aumento generalizzato - perché è stato detto anche chiaramente sulla stampa - dei costi
dei parcheggi già esistenti oltre quelli nuovi, che si aggiunge ad esempio al costo - e qui nasce il
collegamento tra mobilità e sosta - ad un aumento previsto a settembre sul trasporto pubblico locale
del 25% dei biglietti da 0,80 centesimi a un euro dei biglietti per le corse urbane.
Quindi, si aumenta il costo del trasporto, si aumentano le aree di parcheggio, si aumentano i prezzi
delle aree sottoposte a sosta a pagamento.
Non basta avere aggiunto altre vie sulle quali, non solo chi si reca in tribunale per fare il testimone, il
consulente oppure per fare l’avvocato, il praticante avvocato, oppure si reca in quella zona per lavoro,
come ad esempio i dipendenti dell’INPS che non nascondono la loro insoddisfazione, ma soprattutto
questo (diciamocelo chiaramente) è un intento chiarissimo di far cassa, legittimo, però, ammettiamolo.
La maggioranza che sostiene questa Giunta che ha fatto questo progetto lo ammetta, quindi, un intento
di fare cassa perché il grosso dov’è? Non è solo sull’incasso delle macchinette dove l’utente che
parcheggia va a mettere le monetine, il grosso, lei signor Sindaco lo sa molto meglio di me, è sui
permessi, cioè le centinaia di abitanti di tutto quel quartiere, quelle zone che dovranno pagare il
permesso dei 45 euro per la prima macchina (o di 80 per la seconda) per tenerla su strada e questi sono
a fine anno svariate… (interruzione in sottofondo)… per l’anno prossimo magari, se siamo fortunati,
arriveremo anche a 45 da 43,60 con un pò di fortuna, sembra che la tendenza sia quella Sindaco, me lo
permetta…
Allora è qui che sta il grosso, monetine che vengono inserite da chi parcheggia, permessi che vengono
pagati da chi, sono pochi perché come diceva prima il collega consigliere di Rifondazione, negli anni
’60 nelle case non venivano costruiti i garage e allora tutti quelli che hanno la casa e debbono - gioco
forza perché non possono fare altrimenti - parcheggiare l’auto su strada, si vedranno costretti a
sborsare una cifra per la prima macchina di 43 - 44 euro e per la seconda di circa 80, questi sono soldi
che a fine anno vanno comunque a costituire una discreta somma per l’APM, appunto società
partecipata al 94,5% dal Comune di Macerata.
Fatta questa analisi io chiedo solo all’Amministrazione, lo chiedo all’assessore interessato
sull’argomento (che adesso non vedo), di sapere se è stata fatta una previsione su quanto queste nuove
previsioni, da un lato aumenti del costo dei parcheggi, della sosta, dall’altro aumento delle zone che
prima non erano sottoposte a pagamento, se l’assessore che ha previsto così diligentemente - lo dico
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chiaramente ironicamente - predisposto questa delibera, se ha fatto una previsione di larga massima
sulle entrate che queste nuove previsioni vessatorie per i cittadini e non solo provocheranno,
causeranno e genereranno per le casse dell’APM.
Un’altra domanda che vorrei fare all’assessore - ieri non ero presente al dibattito, perché sono andato
via prima della fine del Consiglio comunale - è questa: se è stata previsto, perlomeno come larga
massima, il gettito che proverrà da queste innovazioni sulla sosta; secondo, lui ieri ha detto, l’ho letto
dalla stampa, l’assessore Di Geronimo ha affermato testualmente che si tratta di una sperimentazione
che però è pronta a recepire cambiamenti, allora mi chiedo è stata fatta una concertazione?
Parola che il centro sinistra ama particolarmente.
Sono stati sentiti i residenti?
Sono stati sentiti coloro che usufruiranno particolarmente di quelle zone, tanto per essere chiari coloro
che si recano in tribunale?
Sono stati sentiti coloro che lavorano all’INPS, che mi sembra sulla stampa siano stati più volte
estremamente chiari sull’argomento? Penso di no!
Allora perché questa sperimentazione? Ritengo sarebbe stato sensato non produrre questa delibera, ma
siccome si vuole fare cassa e non avete coraggio di dirlo, ritengo sarebbe stato quantomeno doveroso
da parte vostra, visto che l’avete approvata e la state imponendo, sentire prima i suggerimenti, non
prevedere un atto che rimane, però, aperto ai suggerimenti, perché questa francamente, ritengo di poter
affermare, che è una portata in giro.
Ritengo allora, lo dico alla consigliera Menghi, al consigliere Pierini e Munafò presentatori, che
voteremo questa mozione, ma sono sicuro che saranno d’accordo con me nel dire che anche il loro
tentativo, pur essendo sicuramente in buona fede, sono i primi ad ammettere che il rispetto al problema
è comunque poco; lo voteremo comunque, ma la mozione è comunque insufficiente.
Prima facevo il gesto, durante l’intervento di un consigliere di Rifondazione, come per dire “ma sei
sicuro di quello che dici?”, allora lui mi ha detto che ho fatto il gesto della piscina, me l’ha detto al
microfono, almeno lasciateci fare il gesto della piscina visto che le piscine, dalla risposta che ci è stata
data ieri, per qualche anno ancora non si vedranno qui a Macerata, per i ritardi gravissimi che
dipendono sicuramente soltanto dalla vostra responsabilità.
Vado a concludere: è una mozione che voteremo, ma ritengo di poter ribadire, come qualcuno prima di
me ha fatto in modo serio, che altro - rispetto ai problemi della sosta, della viabilità e della mobilità bisogna fare che non questi provvedimenti raffazzonati, improvvisati e sicuramente negativi per la
cittadinanza e per coloro che a Macerata debbono recarsi per lavoro e non soltanto.
EVANGELISTI – La Margherita
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Intervengo non analizzando, appunto, il problema che aveva accennato due secondi fa il consigliere
Sacchi, in relazione al fatto che una buona percentuale di alloggi della nostra città non hanno la
dotazione di garage funzionali e pratici per le nostre automobili di oggi.
Intervengo, ed è doveroso da parte mia intervenire a nome mio e a nome del mio gruppo, al fine di
lodare quello che è stato il lavoro meticoloso svolto dall’assessore Giovanni Di Geronimo; è un lavoro
volto al raggiungimento di una razionalizzazione del problema parcheggio e sosta e, di conseguenza, a
quello che è il problema del traffico del nostro capoluogo di provincia annoso e mai purtroppo
totalmente risolto.
Un capoluogo di provincia quello di Macerata che, al di là di tutto, da sempre e in particolare dagli
anni ’60, trova nel suo tessuto urbano di matrice medievale, questo lo sappiamo tutti, da una parte un
valore architettonico, storico, artistico notevole, di particolare pregio, dall’altro bisogna riconoscere
che è anche un naturale vincolo, in quanto lo sviluppo urbano intorno al centro storico un pò stellare,
un pò a macchia d’olio e la geomorfologia del terreno, che è impostata tutta su curve di livello che
degradano verso i fondovalle, non hanno certo favorito una perfetta fruizione del nostro territorio.
Intervenire ovviamente in relazione ai problemi come sosta e parcheggio in un boom dell’automobile,
dove ricordavano i consiglieri che si sono espressi prima di me, ha quasi un valore di un automobile
pro capite, senza dubbio non è senz’altro facile, anche perchè non è stata dato purtroppo nella nostra
cultura, nel nostro modo di vivere, la contemporaneità degli eventi, un giusto valore a quello che è il
potenziamento del trasporto pubblico e riconosco che da una parte di una persona che si ritrova a
toccare un problema così scottante, così compromettente, le esigenze e le aspettative dei nostri
concittadini e aver trovato, invece, un giusto equilibrio fra le tante esigenze che si sono venute a creare
nel corso degli anni.
Mi sembra questo qui lodevole e, secondo me, anche onesto ed opportuno, così è l’assessore nel
momento stesso ha invitato a migliorare tale intervento a tutti quei cittadini che volessero, in qualche
modo contribuire, a risolvere un provvedimento, un intervento che ricordo è antipatico in quanto
riguarda una gabella che bisogna, in ogni caso, pagare e tutto ciò certamente non è che riscuote una
gran simpatia da parte magari di chi, per tanti anni, parcheggiando in quel modo selvaggio che è stato
lo stesso descritto da tanti altri consiglieri, ha fatto un pò il comodo suo.
Trovare ora un equilibrio movendosi all’interno di problemi annosi come questo e trovare in ogni caso
una metodologia d’intervento seria, meticolosa e in ogni caso ricordo versatile a qualsiasi
miglioramento, idoneo, non polemico, non serve la polemica in questo caso e migliorare tutto ciò e
bene questo mi sembra degno di nota, anche perché tutto ciò è mirato a potenziare il servizio pubblico,
è stato detto, ed a normare una situazione caotica, come quella che vede un parcheggio più volte
selvaggio ed arbitrario.
Quindi, ringrazio a nome mio e a nome del mio gruppo il lavoro svolto e ovviamente siamo tutti
disposti a migliorare questo tipo di intervento. Grazie.
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BECCACECE – UDC
Prendo la parola anche a nome del gruppo e per cercare un attimino, anche noi, di esprimere la nostra
posizione in merito.
Parliamo dell’ormai predisposto piano della sosta, che vede il suo percorso nascere dopo circa sei mesi
di insediamento di questa Amministrazione.
Poi già dopo qualche mese che questa nuova Amministrazione si è insediata, abbiamo più volte sentito
sui giornali, che c’era la necessità in qualche modo di migliorare la sosta, prevedendo nuove aree,
prevedendo anche un utilizzo diverso delle strutture migliore, che noi pensavamo (leggendo dai
giornali) fosse qualcosa di molto più articolato, anche perchè il concepimento di questo nuovo piano è
avvenuto dopo circa due anni.
Ecco perchè era da aspettarsi, noi ce l’aspettavamo, una risposta molto più profonda da parte
dell’Amministrazione, che è per sei ottavi la stessa di cinque anni fa, del precedente mandato e che
casualmente, credo deleghi uno dei nuovi assessori insediatisi, inseritisi in questa Giunta già
collaudata.
Quindi, noi ci aspettavamo da questa Amministrazione una risposta molto più profonda, come già
detto, che non si fosse fermata - come magari ha fatto in questo caso - all’adeguamento delle tariffe e
all’ampliamento delle aree di sosta a pagamento, perché la sintesi delle delibere è stata questa,
purtroppo, perché è chiaro che non piace a nessuno, l’abbiamo ribadito tutti, vedersi aumentare le
tariffe, ma il problema non è questo, ma da contro i servizi che si ricevono a fronte di questi
adeguamenti tariffari.
Ora il punto è questo qui, se all’interno di questo piano dei parcheggi avessimo visto anche
l’impostazione di una prospettiva di parcheggio di nuove aree, di nuove strutture, a me viene in mente
il tanto discusso parcheggio Rampa Zara ad esempio, ma chi amministra ha anche la facoltà di aprire
la cartina della città e magari, individuare nuove zone e nuove aree che così discutendo senza una
planimetria di fondo non si riescono ad individuare.
Quindi, la critica di fondo che ci sentiamo di fare, innanzitutto, è sui contenuti, che a nostro avviso
sono troppo restrittivi, cioè è troppo poco per un’Amministrazione che viene da cinque anni di
mandato e che da due anni promuove questo nuovo piano, è questa secondo noi una delle critiche di
fondo.
Un altro aspetto poi - e l’ha già detto chi mi ha preceduto - è su come reindirizzare questi ulteriori
proventi dalla sosta, che a nostro avviso dalla lettura del bilancio probabilmente non sappiamo dove
finiranno.
Abbiamo assistito ad un aumento di tutte le tariffe, quelle che era concesso aumentare, parlo
dell’IRPEF, della TARSU, dell’acqua, visto che comunque sia compete alla stessa società che gestisce
i parcheggi e abbiamo visto anche l’aumento delle tariffe del trasporto pubblico locale, ma non
abbiamo visto, da contro, l’adeguamento dei servizi a fronte dell’adeguamento tariffario.
Noi, ad esempio, in sede di discussione dell’aumento del costo del trasporto pubblico locale, dicemmo
che potevate anche aumentare il costo del biglietto, per ipotesi anche a cinque euro, ma a fronte di un
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servizio che fosse stato tale, che fosse stato adeguato, ad esempio ragionare su come modificare…
perché credo personalmente che il servizio di trasporto pubblico locale, come è concepito ora, andava
bene vent’anni fa.
Oggi sicuramente non funziona più, ci sono delle altre problematiche, il sistema della fermata quasi
porta a porta, a mio modestissimo avviso, dovrebbe trovare altre forme di aggregazione, visto che tra
le lamentele che la società pone in essere, è che gli autobus sono spesso vuoti e quindi, naturalmente
generano delle perdite in seno alla società.
Quindi, il nostro discorso di fondo sulla questione, che sicuramente questa mozione tratta, ma solo
marginalmente, è legato essenzialmente a cosa riceviamo noi da questi adeguamenti tariffari e quindi,
rimangono in noi tutte le perplessità su questo piano, tutti i dubbi che l’hanno accompagnato sino ad
ora.
Noi comunque auspichiamo che quanto prima e questo credo sia l’occasione da parte della
maggioranza, ma anche dell’Amministrazione, di dare un segnale nei confronti dei cittadini, nei
confronti anche di un dialogo che spesso la maggioranza cerca con la minoranza.
Io personalmente reputo che questa sia una delle occasioni in cui si dovrebbe trovare una certa
convergenza.
Un’altra critica che mi permetto di fare, era che probabilmente questo piano l’avremmo apprezzato se
fosse stato discusso in Consiglio comunale magari, dove ognuno avrebbe potuto anche formulare delle
proposte, non l’avremmo sicuramente disprezzato un atteggiamento di questo genere da parte
dell’Amministrazione.
Quindi, i dubbi, come ho già detto, ve ne sono molti, sia di carattere politico che di carattere tecnico.
Noi voteremo questa mozione e spero visto che l’Amministrazione interverrà a chiusura di questa
discussione, che vi siano dei segnali positivi, a cominciare anche dal voto positivo di questa mozione.
MESCHINI – Sindaco
Io intanto ringrazio i presentatori di questa mozione, perché hanno provocato un dibattito sicuramente
importante e interessante su questioni fondamentali, come è già stato ricordato, che riguardano la
mobilità, la viabilità, la sosta, che riguarda Macerata, ma è un problema generale di tutte le città non
d’Italia, del mondo.
Se a qualcuno di voi è capitato in questi giorni di vedere qualche immagine di Kabul, avete visto il
caos del suo traffico, tanto per citare una città, e non di carri armati, ma di auto civili.
Al di là della battuta, dicevo il ringraziamento è sincero, il problema è che non è sufficiente,
certamente, il tempo di una mozione in Consiglio comunale per approfondire ed esaurire il tema che
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sarebbe più da convegno, che non da mozione, perché come ha inquadrato credo correttamente il
consigliere Iommi, il problema è antico ed estremamente complesso.
Il consigliere Iommi ha citato le tante variabili che ci sono e quando un problema ha tante variabili non
è facile da risolvere.
Quello che noi ci siamo proposti con questo intervento, come Amministrazione, che è stato
predisposto dall’assessore Di Geronimo, che ringrazio per il lavoro che ha fatto, anche di
concertazione (consigliere Sacchi) con le categorie, che non significa ottenere per forza l’assenso
preventivo, significa discutere e ragionare e poi ci possono essere alcune categorie che possono
rimanere non concordi sull’atto… dicevo che questo è un atto preparato ottimamente dall’assessore Di
Geronimo, condiviso pienamente dal sottoscritto e da tutta l’Amministrazione.
È un problema che dicevo viene da lontano, consigliere Borgiani, non siete stati voi, non è stata
l’Amministrazione Maulo la prima che ha messo i parcheggi a pagamento, perché questi a Macerata
vengono da molto più lontano, si ampliarono alcune zone, ma parcheggi a pagamenti venivano da più
lontano.
Provocarono insieme alla chiusura del centro storico, ricordo negli anni ’80, anche liste civiche, se non
mi tradisce la memoria, perché ci furono prima che io arrivassi in questo consesso, perchè nell’85 già
non c’erano più quelle liste civiche, ma in precedenza sì, il generale Cassio come ricorda Tacconi che
è più vecchio di memoria di me, in questo senso.
Quindi, è un tema che riguarda Macerata da tanto tempo, riguarda dicevo tutte le città del mondo che
hanno una certa dimensione, certo chi si riferisce ai nostri paesi della nostra provincia… perché già se
si va in una qualche città un pochino più grande, anche a Civitanova ultimamente il problema dei
parcheggi a pagamento si è manifestato e anche con una certa insistenza, trova queste stesse
problematiche.
Nel corso degli anni si erano incrostate tante situazioni diversificate in termini di tariffazione, quindi,
zone sostanzialmente omogenee, perché qualcuno mi deve dire qual è la differenza tra sostare in via
Armaroli e a piazza Mazzini, per quel poco di parcheggio che è rimasto, quando c’erano prima di
questo intervento due tariffe differenziate, così come lo erano tra zone sostanzialmente omogenee,
quindi, il primo obiettivo era quello di cercare una omogeneità per zone simili.
Secondo obiettivo fondamentale era quello di avere un’omogeneità anche negli orari, c’erano zone in
cui si pagava con certi orari, in altre zone si pagava con altri orari, anche questo creando sconcerto e
un pò di difficoltà negli utenti.
Questi erano alcuni obiettivi, gli altri fondamentali erano quelli di cercare di dare una risposta,
differenziando le tariffazioni a bisogni diversi: c’è bisogno della sosta breve, della sosta più
prolungata, della sosta per i lavoratori, della sosta per i residenti.
C’è un sotto utilizzo - c’era perché gli ultimi dati ci confortano da questo punto di vista - delle strutture
a pagamento realizzate a servizio, soprattutto del centro storico e quindi, la volontà non tanto di
educare consigliere Iommi, quanto quella di incentivare l’utilizzo delle strutture lasciando libere il più
possibile le strade.
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Con questo sistema (adesso non lo sto a illustrare tutto, è già stato in qualche modo fatto) si è cercato
di arrivare a questi obiettivi con alcune agevolazioni, come gli abbonamenti che non erano previsti in
precedenza per alcune categorie agevolate, ma per la generalità dei cittadini, ad un prezzo comunque
conveniente, perché 25 euro mensili significa poter parcheggiare a Macerata in alcune strutture, in
alcune zone con un euro al giorno e io sfido chiunque a individuare una città nella regione, in Italia e
nel mondo dove si parcheggia con un euro al giorno, se qualcuno riesce a trovarmelo siamo disposti a
tornare indietro su questo.
Permettete una parentesi: io sono anche disposto da domani ad abolire tutti i parcheggi a pagamento
nella nostra città, tutto libero e tutto gratis, vogliamo vedere cosa succede, vogliamo fare questo tipo di
esperimento? Chiusa la parentesi.
Quando si parla di sperimentazione, consigliere Blarasin, lei sa che io sono un pò più anziano di lei in
Amministrazione e come amministratore, nella viabilità le certezze a priori non si possono mai avere,
non si hanno mai, perché la reazione è psicologica di noi automobilisti, e mi ci metto anch’io, sono le
più strampalate, le più sconclusionate che possano esistere; così quando si fanno interventi sulla
viabilità è necessario sempre prevedere un periodo di sperimentazione, per vedere se quella ipotesi che
uno ha fatto sulla carta funziona o no, questo è l’obiettivo della sperimentazione, poi si arriva alle
conclusioni e in genere si arriva a definire…..
Così come sull’uso dei bus, che il consigliere Munafò ha tacciato il gruppo di Rifondazione Comunista
di non aver favorito… intanto un primo intervento credo che l’abbiamo fatto (piccolo, limitato), ma la
possibilità con l’abbonamento per il parcheggio Sferisterio di poter utilizzare il mezzo pubblico,
quindi, gratuitamente per entrare in centro storico, credo che sia un primo piccolo esempio.
Ma il secondo è che con questo che viene chiamato, anche qui con contraddizione, aggravio di spesa è
e vuole essere anche, un incentivo a non usare il mezzo privato e ad utilizzare di più il mezzo
pubblico, perché se è costoso venire a lavorare con il mezzo privato, perché costa la benzina, costa
sostare a Macerata, si possono utilizzare forse più vantaggiosamente i mezzi pubblici.
Sulla società di gestione ci sarebbero da dire molte cose, su questa mozione il parere
dell’Amministrazione è per un voto contrario, perché non è applicabile solo a queste zone questa
indicazione che viene data, primo, perchè all’ospedale non le abbiamo individuate noi le zone a
pagamento perché c’erano già e quindi, non può essere fatto adesso, nella zona del tribunale ricordo a
chi ha corta memoria che è stato indicato da questo Consiglio comunale quando abbiamo discusso la
sperimentazione della sosta a pagamento…(intervento interrotto per fine del tempo a disposizione)…
MENGHI – Comitato Menghi
Penso che l’esempio di Kabul Sindaco sia veramente un suo lapsus, perché paragonare questa città a
Macerata per il caos del traffico, credo che sia veramente una battuta da dimenticare.
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Qualcuno mi suggerisce alle spalle che forse per Kabul ci assomigliamo per lo stato delle strade, però,
anche questa spero che sia un’esagerazione polemica che è trascinata dalla battutaccia che ha fatto il
Sindaco.
Su questa questione dei parcheggi, la mozione del Comitato Anna Menghi non aveva certo la
presunzione di occuparsi di un piano o di affrontare il problema più complesso della mobilità e dei
parcheggi a Macerata, perché credo che questo rimanesse un compito e deve rimanere un compito
dell’Amministrazione; certamente una mozione che affronta o cerca di affrontare mettendo
chiaramente e additando quelle che sono secondo noi i limiti della proposta fatta
dall’Amministrazione.
Innanzitutto voglio sgombrare il campo assessore Di Geronimo da un fatto, perché il consigliere
Mosca interveniva quasi a difenderla: io credo che qui non ci sono questioni personali, ma
dell’Amministrazione, anzi io credo che lei abbia avuto un merito e credo che, per certi versi, il
consigliere Beccacece nel suo intervento tentava di metterlo in luce e credo che anche interventi di
consiglieri di maggioranza vadano in quella direzione.
Lei ha avuto il merito di essersi accollato la responsabilità, per così dire, di un lavoro - mi passi il
termine - sporco, di aver fatto in questi due anni di Amministrazione quello che questa in cinque anni
forse non aveva neanche per certi versi avviato.
Che cosa noi vogliamo dire con questa mozione? La sua apertura iniziale nel suo intervento, mi pare
sia stata in realtà cassata dall’intervento del Sindaco, che diceva comunque chiaramente che questa
mozione non può essere accolta; lei mi pare che lasciava spazio sulla questione del tribunale, lei stesso
che alla luce oggi del tempo che è passato, è stato oggettivamente verificato che nel pomeriggio il
parcheggio del tribunale è libero, quindi, che si può prendere in considerazione, quanto meno,
l’utilizzo non a pagamento nella zona pomeridiana della giornata.
Io però vorrei un attimo porre l’attenzione sul senso vero di questa mozione: diciamo che la sentenza
della Cassazione ha fatto particolarmente notizia perché ha dato concretezza, peraltro è un articolo del
Codice della Strada che era già previsto e che dice chiaramente un fatto, che sarebbe peraltro di buon
senso, che accanto ai posti a pagamento è necessario che vengano garantiti i posti liberi, a sosta libera.
Questo principio, è vero che il Sindaco oggi (adesso è uscito, cioè lui ha parlato evidentemente ritiene
che il dialogo, che il confronto sia finito con il suo intervento) lui diceva “noi l’abbiamo fatto,
abbiamo fatto le delibere che sono in linea con la sentenza della Corte di Cassazione”.
Assessore Di Geronimo voi avete fatto quelle delibere che formalmente servono a dire che, nonostante
il principio sancito dalla cassazione comunque, il principio è stato rispettato.
Noi mi pare che lo diceva chiaramente il consigliere Pierini, riteniamo che quello che voi ritenete
essere un principio rispettato, sia stato un escamotage, cioè di mettere a conteggio nei posti liberi, posti
che sono, secondo noi, non vicini e non attinenti alle zone a pagamento, quindi, innanzitutto questa
mozione vuole mettere questo in evidenza e vuole, in qualche maniera, richiamare l’Amministrazione
a un rispetto sostanziale e non formale di quello che riteniamo essere un principio giurisprudenziale
sancito dalla Corte di Cassazione.
Quindi, primo questo fatto.
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Mi pare veramente grave il sottile senso - nell’intervento del Sindaco - del richiamo, innanzitutto mi
pare veramente una presa in giro, quella che lui riferisce sull’incentivo per rispondere agli attacchi del
consigliere Munafò, sul mancato uso del mezzo pubblico, dice “noi incentiviamo a prendere l’autobus
perché abbiamo aumentato il costo dei parcheggi”, anche questa mi pare veramente un’affermazione,
che non voglio neanche per niente considerare, perché mi pare una provocazione, va bene che c’è una
maggioranza che ingoia tutto, però, io credo che anche l’intelligenza per certi versi vada rispettata.
Il consigliere Munafò diceva e attaccava in questo senso la sinistra, per dire che quello che è il cavallo
di battaglia della sinistra sull’uso del mezzo pubblico, è stato completamente dimenticato, talmente
trascurato che oggi Meschini per tentare di rispondere alle nostre critiche dice “siccome abbiamo
aumentato i parcheggi, convinceremo qualcuno a prendere il mezzo pubblico”, questo veramente è
un’altra provocazione, tutto ha un limite assessore, spero che lei per certi versi non vada su quella
linea, perchè non mi pare assolutamente condivisibile.
Altro fatto grave e che vorrei per certi versi comunque, sottolineare rispetto ad una sinistra che
governa la città dal ’93, l’assessore Di Geronimo intervenuto su questa mozione dicendo chiaramente,
e io questo l’apprezzo, ha avuto il coraggio delle idee per dire che l’errore del parcheggio dello
Sferisterio che gran parte di questa maggioranza ha voluto, è stato un fardello anche che questa
Amministrazione, che lo stesso assessore Di Geronimo si è ritrovato, perché un altro motivo che ha
comportato questo balzello, Evangelisti lo chiamava così, con una non chalance veramente
terrificante, che questo balzello dei parcheggi è stato anche dovuto al fatto della scellerata scelta del
parcheggio Sferisterio, un parcheggio vuoto che avete e state costringendo, per forza o per amore, ad
utilizzare.
È vero che la lista civica non c’era, ma il grosso di questa Amministrazione parte dal ’93, cioè la
sinistra al governo della città parte dal ’93 e allora, pure queste cose vanno per certi versi utilizzate.
È vero che Iommi ha detto - e Meschini l’ha utilizzato a suo favore - che la storia dei parcheggi e della
sosta nella città è vecchia e quindi, per certi versi non risale a questa Amministrazione.
Se andiamo a ricercare le responsabilità, la scelta, l’ubicazione sbagliata dei parcheggi a Macerata non
è storia di oggi, ma il parcheggio dello Sferisterio nasce con l’Amministrazione di sinistra della città e
quella è stata una scelta che questa Amministrazione, l’assessore Di Geronimo per certi versi ha
dovuto gestire, però, vi rendete conto della pochezza di dover dire, di dover “costringere” le persone a
utilizzare un parcheggio che veramente non è funzionale per la città, perché l’unico parcheggio
funzionale pare che questa città non abbia voluto e non voglia farlo, che chiaramente è il parcheggio di
Rampa Zara, avendo peraltro un progetto a disposizione nei cassetti degli uffici comunali.
Io chiudo dicendo che noi con questa mozione abbiamo voluto rimarcare un atto e una scelta
dell’Amministrazione che è una scelta - diciamoci la verità e mi pare che questo sia stato peraltro
sottolineato dall’intervento di qualche consigliere di maggioranza - che ha portato una serie di critiche
quasi unanimi.
Io sono - ve lo dico perché questo è un piccolo aneddoto - stata bloccata da persone (la mozione
l’avevamo già fatta) per dire che la gente si è arrabbiata, però, è anche vero, questo è stato ammesso da
più consiglieri di maggioranza, che i maceratesi si arrabbiano, però, poi gli passa e quindi, tutto
sommato questo è stato riconosciuto all’assessore Di Geronimo da molti esponenti di maggioranza, che
ha avuto il coraggio di affrontare, un merito che è stato quello di omogeneizzare le tariffe, ma al rialzo,
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perché le tariffe potevano anche essere omogeneizzate senza aumentarle, questo l’avremmo apprezzato
di più assessore e allora dico che mi pare veramente non sarà una grande cosa questa
mozione…(intervento interrotto per fine del tempo a disposizione)…
MAULO – Presidente
Pochissimi minuti, soltanto per precisare che la scellerata scelta fatta per il parcheggio Sferisterio,
datata dall’inizio del 1994, è stata una scelta che, prima di tutto è collocata insieme al parcheggio
Garibaldi e insieme a quello sotto al Direzionale, ci vantiamo di averle fatte tutte e tre: due in struttura
e una in area libera a rasoterra.
Una è stata fatta direttamente dal privato a via Carducci sotto il direzionale, le altre due per 5.451.000
di lire precise, forse l’assessore al Bilancio di allora potrà precisare meglio il numero esatto dei
miliardi, sono stati finanziati dalla Regione.
Siamo arrivati primi nella Regione per ottenere questo finanziamento e sfido io a trovare uno di questi
tre parcheggi non utilizzati, il parcheggio Garibaldi è fin troppo utilizzato, anzi non è più sufficiente, il
parcheggio del direzionale è spessissimo pieno, il parcheggio dello Sferisterio è utilizzatissimo in
quest’ultimo periodo, naturalmente sarà da promuovere ulteriormente la conoscenza, ma che questa sia
una scelta scellerata è un pò troppo!
MUNAFÒ – Comitato Menghi – per mozione d’ordine
La mia mozione d’ordine è in relazione all’applicazione del regolamento del Consiglio comunale, in
particolare l’articolo 29 che riguarda il Presidente, dove al comma 4 viene detto in caso di assenza, sia
del Presidente che del vice Presidente, la presidenza è assunta da un consigliere comunale.
Ora qui il presidente è presente.
Quindi, vorrei giustificazione di questo comportamento.
CARANCINI – DS – E’ solo la questione tecnica per permettere al Presidente di poter parlare, non
credo sia un problema il fatto di aver prescelto un banco diverso rispetto a quello della presidenza, la
verifica del regolamento è quella che do io in questo caso e ritengo che il Presidente Maulo abbia
legittimamente potuto parlare dai banchi piuttosto che dallo scranno della presidenza.
MUNAFO’ - la sua parola vale come la mia, perché lei mi deve citare l’articolo del regolamento, non
a parere mio, perché allora a parere mio non può parlare, come la mettiamo? Voglio dire se la mette in
questi termini io chiedo la verifica del Segretario del regolamento e la sua applicazione.
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CARANCINI - non c’è nessun articolo del regolamento che impedisce al presidente di poter prendere
la parola da uno scranno diverso rispetto a quello occupato normalmente come Presidente; siccome in
questo caso si tratta di interpretate il regolamento io ritengo, senza l’ausilio del segretario, che la
norma sia stata comunque rispettata per questo...
MUNAFO’ - allora lo dico io ufficialmente che il presidente non può parlare!
Io non sto dicendo che il presidente non può parlare, ma che in caso di presenza del Presidente, questa
presidenza non può essere presa.
Ufficialmente come consigliere comunale a norma del regolamento chiedo il parere del Segretario.
CARANCINI: esercito il potere di interpretare il regolamento in questa vicenda…e lo eserciti pure
lei, i lavori vanno avanti, c’è possibilità di prenotarsi per le dichiarazioni di voto per tre minuti rispetto
alla mozione presentata.
MUNAFÒ: noi come gruppo consiliare Anna Menghi reputiamo illegittima questa conclusione, pongo
la questione di illegittimità.
Capisco se in assenza del Presidente…ma il Presidente fisicamente c’è, che lo faccia!
CARANCINI: siccome vi è interpretazione da parte mia nel senso che ho prima spiegato, chiedendo
scusa al Comitato Anna Menghi perché in questo momento c’è diritto di replica, quindi, un
componente del Comitato Anna Menghi può prendere la parola per la replica sulla presentazione della
mozione.
C’è diritto di replica…ah non è finita la discussione…chiedo scusa!
MERIGGI – Gruppo misto/PRI
L’APM, così come tutte le società partecipate e così come tutte le associazioni che il Comune mette in
campo per esercitare le proprie funzioni, ha come obiettivo principale il risultato economico.
Il Comune che ha emanato questa forma di gestione dei servizi pubblici ha, invece, come principale
compito l’interesse pubblico, quindi, io ritengo che l’interesse del Comune sia quello prevalente.
Come si risolve questo conflitto, se mi passate questo termine? Tra il Consiglio di amministrazione di
una società partecipata, specie se è una S.p.a. che ha come fine ultimo il risultato dell’esercizio, e
l’Amministrazione comunale che, al di là del risultato dell’esercizio delle associazioni partecipate ha,
invece, il dovere di garantire prima fra tutti l’interesse pubblico.
Per questo ritengo l’intervento del capogruppo di Rifondazione Comunista poco azzeccato, in
sostanza, quando vuole attribuire all’APM il risultato non certo eclatante della gestione del servizio
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pubblico del trasporto pubblico urbano, che è di per sé un argomento difficilissimo, che però non è
certo imputabile al Consiglio d’amministrazione dell’APM.
La questione è che questo Consiglio comunale, che è il vero responsabile, usa spesso trincerarsi dietro
il discorso, ma questo lo fa l’IRCR, l’APM, la SMEA, ma questi e quant’altro lo fanno perché dal
Consiglio comunale deve ricevere le direttive per fare; se il Consiglio comunale è in grado di dare
direttive tali, per cui l’APM si deve industriare nella ricerca di soluzioni che possano arrivare al
potenziamento del servizio pubblico urbano, è garantita l’APM che se il risultato economico di
gestione non ci sarà, sarà così perché il Consiglio comunale ha scelto di favorire l’interesse pubblico
anziché quello specifico dell’azienda dell’APM.
Questo discorso è particolarmente doloroso in questo Consiglio comunale, collega Pantanetti, perché
tale organo è stato spogliato di tutte le sue prerogative in ordine a questo specifico problema che,
guarda caso, è talmente importante che, di volta in volta, ritorna sul tavolo della discussione.
Dico che è stato totalmente spodestato di queste sue prerogative, tant’è che l’assessore Di Geronimo
(la Giunta nel suo insieme) nell’approntare il suo lavoro, non ha ritenuto necessario su questo
sollecitare un dibattito in Consiglio comunale, perché? La Giunta si riunisce, fa due delibere precisa il
Sindaco, ne poteva fare anche tre, quattro, il Consiglio comunale non ne sa niente, i consiglieri
comunali leggono i giornali e apprendono...è stato fatto il nuovo piano di parcheggi.
Vi sembra - signor Sindaco, mi rivolgo a lei in particolare - questo un procedimento fatto bene?
Vi sembra questa una cosa che rientra nella normalità dei rapporti con il Consiglio comunale tutto, in
particolare con le opposizioni?
Un consigliere comunale su un argomento importante quale è questo, lo deve apprendere dai giornali
che la Giunta ha fatto una cosa che si sviluppa in un certo modo, o non sarebbe il caso anche per
coinvolgere l’opposizione, quando si voglia da parte della maggioranza ricercare un consenso diffuso.
A livello nazionale, perfino il Presidente della Repubblica si è sbilanciato, questo è diverso dal
Presidente nostro, è sopra le parti veramente, si è sbilanciato dicendo “insomma piantatela con questa
guerra continua, fate in modo che si arrivi a procedimenti e a provvedimenti concertati in maniera che
si possa avere il meglio dell’intelligenza, sia della maggioranza, sia della minoranza”, mi pare che
questo sia un sistema di governo il più indicato e anche il più semplice ed anche il più democratico e
anche il più rispettoso di tutti i cittadini che qui tramite noi, bene o male, sono rappresentati.
Quindi, questo esempio lo faccio proprio per dire fino a che punto il Consiglio comunale è stato
spodestato delle sue attribuzioni.
Dopo, consigliere Pantanetti, è inutile piangere sul latte versato…(interruzione in sottofondo)…no, voi
non li fate gli indirizzi generali di governo, non fate niente, né bilanci, né previsioni, nel 2007 non ci
sta assolutamente nessun indirizzo di bilancio per nessuno, quindi, questo è un ragionamento dietro il
quale vi nascondete in continuazione che poi all’atto pratico mostra tutte le sue debolezze.
Poi se mi consenta assessore Di Geronimo, un piano di sosta che viene avulso da un piano del traffico
è un aborto, mi pare evidente cioè, che se si affronta il problema del sistema dei parcheggi e lo si
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affronta al di fuori o senza tenere in nessuna considerazione il sistema del traffico e della mobilità, si è
fatto un aborto.
Vede, io non entro nel discorso che mi sembra abbastanza populista, del “avete aumentato o non avete
aumentato”, avete aumentato e su questo non c’è dubbio, lo fate su tutto e su questo pure non c’è
dubbio, però non è questo l’aspetto che più mi colpisce, ma è quest’altro, cioè un’Amministrazione
che procede come un grillo, tocca questo e quell’altro argomento e lo tocca così estemporaneamente,
non si confronta con le minoranze, non si confronta con nessuno e va avanti così, perché questo?
Perché siete certi e sicuri che la vostra maggioranza, nonostante i distinguo, continuerà a votarvi!
Quindi, tirate avanti così.
Credo di essere stato più che preciso nell’indicare - non voglio limitarmi ad una critica - ancora una
volta la strada che bisogna percorrere, che è quella di confrontarsi, maggioranza e opposizione, di
creare tutte le condizioni perché questa cosa si verifichi realmente, perché si arrivi a prendere decisioni
e provvedimenti che siano quanto più condivisi, sennò la vostra è una dittatura della democrazia, è una
dittatura dei numeri che una legge, la 142, che porta un nome che qui conosciamo molto bene, ha
veramente distrutto la dialettica politica, specialmente nelle città di provincia. Grazie Presidente.
TACCONI – UDC
Intervengo molto brevemente su questa mozione che riguarda i parcheggi a pagamento e mi rendo
conto anche, parlo perché molti cittadini ci hanno fermato per strada dicendo “ma che fate?”.
I cittadini non sanno che questa è una delibera di Giunta, non è venuta in Commissione, noi, come
diceva giustamente il consigliere Meriggi, l’abbiamo saputo dalla stampa, quindi, non è una questione
di maggioranza o di minoranza, i cittadini dicono a tutti i consiglieri comunali “datevi una regolata”.
Poi il Sindaco parlava di tanto tempo fa, quando abbiamo fatto l’isola pedonale a piazza della Libertà,
me lo ricordo, da quella scelta dell’allora maggioranza, dove chiudeva i centri storici, nacque una lista
civica che espresse tre consiglieri comunali, che poi sono finiti nel nulla, hanno resistito due
legislature, perchè quando si toccano gli interessi dei cittadini ci vuole una certa correttezza, cari
colleghi della maggioranza.
Quando un’espressione di un assessore di una lista civica è costretto a fare un piano di parcheggi, non
è facile quando non c’è una cultura di partito o di socialità, perché all’APM possiamo dire benissimo
“d’accordo, tu fai questo piano, te ne assumi le responsabilità”.
Questo perché quando gli utili dell’APM vengono dalle tassazioni, perché sono solo tassazioni, di
manager (come si dice adesso) c’è ben poco, perché gli utili sono dalle lampade votive, delle
affissioni, dell’acqua e dei parcheggi a pagamento, quindi, mi deve dimostrare che porta utili anche
dalla propria intelligenza perché, ad esempio, io ho chiesto più di una volta di acquistare gli spazi della
stazione ferroviaria, il bravissimo artista Craia ci ha fatto una bella mostra sabato, io sono andato a
vedere l’inaugurazione, a vedere tutte quelle cubature, tutti quegli spazi inseriti in una urbanizzazione
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così importante come la stazione ferroviaria, vederli abbandonati quando TrenItalia, le stesse ferrovie
dello Stato dicono che possiamo acquistarli.
Quella è managerialità di scelta, apprendo quegli spazi, li metto a pagamento e aiuto la città a crescere,
a svilupparsi in un modo non così come si fa, perché il tribunale sì è a pagamento, però, stiamo
allargandoci troppo in periferia.
A Santa Lucia quei pochi spazi liberi dove c’è una struttura importante come l’ospedale, Dio benedica
quel parcheggio sotto terra, però, ormai i cittadini, il comprensorio si sono abituati che quella è
un’altra tassa, perché io come metto piede all’ospedale devo pagare la tassa del parcheggio e poi il
ticket dell’assistenza…(interruzione in sottofondo)…va bene, è una città capoluogo, lasciamo perdere,
però, in via Santa Lucia nessuno si è accorto che quei pochi parcheggi liberi per la gente che ha
proprio bisogno, che non ha reddito, sono stati occupati dalle roulotte, ma si possono tenere le roulotte
in via San Francesco? Che cinque di queste occupano quello sfogo, quello spazio…
Perché i vigili urbani…quelle stavano vicino al tribunale, al tribunale non ci si può star più…
Allora intelligentemente, c’è questo coordinamento con questo piano con i vigili urbani, con l’Ufficio
Tecnico di dire “questa è una città”, la gita scolastica o di quello che vi pare, dove fa capolinea?
Il pullman che torna da una gita, città capoluogo, dove gli diamo lo spazio per scendere per i genitori,
per chi vi pare, di dire “aspetto questa gita”, ce li abbiamo questi spazi? È giusto che un APM se li dia,
che li cerchi?
Allora quando mettiamo a pagamento, se i servizi sono completi la gente subisce migliore la botta
finanziaria, quindi, ecco perché non deve essere una delibera di Giunta come avete fatto, le
Commissioni esistono?
In Commissione noi minoranza o anche discutendo con la maggioranza…l’esperienza nostra, di tutto il
Consiglio serve anche a migliorare queste cose, sennò la città non è un capoluogo.
Io scendo ad Appignano, mi fermo all’ingresso di uno stabilimento e sistemo la gita, ma a Macerata
dove li mettiamo i pullman?
Dove li mettiamo i camionisti di Macerata? ...perché ci sono anche queste attività…
Perché non tutti fanno i bidelli, gli uscieri, i postini, gli avvocati o i notai…ci sono anche queste
categorie…
Le associazioni dove le facciamo?
Voi potete ridere quanto vi pare, però, i problemi sono questi, dopo se mettete a pagamento anche
Madonna del Monte a noi ci sta pure bene, perchè dopo io so come mi rispondete “abbiamo il 60%, i
cittadini ci hanno dato questa possibilità di governare come vogliamo”.
Quindi, io rimprovero che l’APM non vede oltre a quello che è tradizionale, investimenti sull’energia
l’abbiamo ripetuto tante volte, io non volevo nemmeno prendere la parola, perché non la voglio
prendere più, perché ci ripetiamo, però, voi della sinistra che volete copiare le cooperative, copiatele
per bene, facciamolo qualche convegno, perché prima si facevano questi convegni con le cooperative
rosse, con quant’altro, però, sappiatele copiare, perché le cooperative rosse dopo cinque, sei anni,
fanno una municipalizzata.
Dopo cinque anni a Reggio Emilia, a Bologna, a Parma hanno il proprio palazzo di vetro, che la
municipalizzata ha fatto utili, non sta dentro il CIF davanti ai Salesiani, che non ci si può nemmeno
fermare, le strutture, se vuoi fare la municipalizzata sappila fare, non si può stare lì con le lettere per la
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planimetria di quello che abbiamo mandato, quarantamila lettere, tre seggiole sulla sala d’aspetto, la
fila davanti a viale Don Bosco non è una vergogna per una municipalizzata?
Eccola allora la stazione ferroviaria che è in vendita, si ristruttura, si fa la via per la macchina per
uscire in rione Marche, andare di là, dove non ha fabbricato la Provincia in via Mattei e si può fare,
ecco non si può segnare il passo.
Dopo quando si fa questo, quando si fanno gli aumenti dei parcheggi si occupano estreme periferie
dove non c’è sfogo, per questo che io vi ho detto molto disordinatamente, è questa la città, bisogna
essere maturi per dirigere una città capoluogo e per esserlo bisogna dialogare, perché la minoranza non
dice sempre stupidaggini, a volte vi porta un apporto positivo, perché quello che ha detto Meriggi…io
ho parlato perché lui mi ha sollecitato, perché condividevo, perché non si può andare avanti così, cari
colleghi.
Allora noi questa mozione l’approviamo, anche perché sia uno stimolo a correggere e guardare questa
mentalità: roulotte, parcheggi per le gite per i pullman, qualche capolinea, adesso lo dico così per
queste cose qui, allora la città cresce meglio…
Perché se parliamo poi di via dei Velini, il parcheggio Garibaldi, quanto va alla lunga uscire da questo
parcheggio? Bisogna sempre aspettare la cortesia di qualcuno, queste rotatorie, l’APM ci investe?
Dove fai un parcheggio a pagamento, ci devi mettere la luce, perché d’inverno alle 21 è scuro, è notte,
quindi, se mi fai a pagamento il parcheggio Garibaldi, giù sotto devi metterci anche qualche
lampadina, caro signor presidente dell’APM (o direttore più che altro), queste ricerche vanno fatte.
(interruzione in sottofondo)…ma chi riscuote l’APM?...(interruzione in sottofondo)…ma prima
bisogna fare la rotatoria davanti al cimitero e poi dopo fare a pagamento, cioè vedete voi, noi ve
l’abbiamo detto…
PIERINI – Comitato Menghi – per la replica
Come detto dalla consigliere Anna Menghi, non avevamo la pretesa di rimodulare tutto il piano dei
parcheggi a Macerata, volevamo solamente sollevare la questione e siamo contenti che ci sia stato un
dibattito molto acceso e molto lungo e si siano sollevati diversi problemi di diverso genere, anche al di
fuori di quella che era la mozione stessa.
Allora cercherò di raccogliere un pò di idee che sono venute fuori, appunto, da questa discussione: più
persone hanno detto e noi l’abbiamo apprezzato, come ha già detto, ripeto, anche la consigliera Anna
Menghi, il lavoro dell’assessore che ha tentato di dare una soluzione a risolvere questo annoso
problema dei parcheggi a Macerata.
Una concertazione difficile, perché capiamo quando sia difficoltoso mettere d’accordo una società
misto pubblica - privata, addirittura una multinazionale e un privato a tutti gli effetti, quindi,
sicuramente una concertazione difficile che ha portato via tempo, molto lavoro.
Il risultato che però è venuto fuori ci lascia un pò di dubbi, abbiamo ottenuto solamente delle tariffe
più alte perché, comunque, ci sono stati degli aumenti, abbiamo ottenuto solamente che sono
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aumentate le zone dei parcheggi a pagamento, mentre sono rimaste invariate le zone a parcheggio
libero ed abbiamo omogeneizzato gli orari naturalmente allungandoli, dove prima mi pare si pagasse
fino alle otto, ad esempio, il parcheggio ora si pagherà fino alle nove.
Io faccio una semplice riflessione all’assessore: per venire in centro storico, è vero che bisogna trovare
il modo di decongestionare il traffico verso il centro storico, ma comincia ad essere veramente costoso
per una famiglia che ha uno stipendio dei redditi medi, se pensiamo al parcheggio che bisogna pagare,
che dobbiamo pagarlo fino alle nove, quindi, magari una famiglia che sale in centro e decide di
rimanere per fare cena fuori in centro e non scendere, comunque, è obbligata a pagare il parcheggio
fino alle nove.
Se pensiamo che non avesse fin dall’inizio l’idea di rimanere in centro e dovesse anche pagare una
multa, perché poi trova il tagliandino scaduto e quindi, deve aggiungere altri due euro, altri tre euro al
costo già originario che non è basso, perché 1,20 euro l’ora o la frazione comincia ad essere un costo
abbastanza considerevole per alcune tipologie di cittadini, non ci lamentiamo poi - essendo anche
l’assessore del centro storico, credo abbia raccolto anche più lamentele di me - se il centro storico è
sempre più vuoto e le persone preferiscono andare a fare una passeggiata il sabato pomeriggio verso il
centro commerciale o verso altre zone dove chiaramente i costi sono ridotti.
L’altra cosa che ho notato nella risposta dell’assessore è che dice che sono aumentati gli abbonamenti
e questo era un dato di fatto legittimo, era la normalità delle cose, sono diminuiti i posti a pagamento,
tutti i cittadini, i residenti di alcune zone dove sono state introdotte le nuove fasce a pagamento per
parcheggiare, hanno dovuto fare l’abbonamento per ridurre i costi, chiaramente sono aumentati gli
abbonamenti, non abbiamo ottenuto chissà quale vantaggio.
Il parcheggio Sferisterio, ora non so se l’aggettivo scellerato sia il più o il meno giusto, sicuramente è
una forzatura, originariamente non penso che quella struttura era destinata al parcheggio, credo fosse
destinata a tutt’altro utilizzo, comunque, sono aumentati gli utenti al parcheggio Sferisterio, lo sono sì
perché intorno sono diminuite le zone a parcheggio libero, quindi, mentre prima quella zona era
costituita da parcheggi, in parte liberi e in parte a pagamento, la gente utilizzava prima i parcheggi
liberi e poi di conseguenza andava nei parcheggi a pagamento.
Ora essendo tutti a pagamento, chiaramente preferiscono avvicinarsi di più all’ascensore e quindi,
utilizzare la struttura, ma solo perché sono diminuiti i parcheggi liberi, non perché per scelta si utilizza
il parcheggio in struttura, è una forzatura, quindi, anche questo un altro problema che, secondo me, sì è
vero si utilizza di più il parcheggio, ma perché non si può fare altrimenti.
Un altro problema importante è anche quello delle sanzioni che sono state introdotte: è vero che il
codice delle strada prevede una multa di 21 euro, mi pare, per chi non dovesse esporre il biglietto,
questo è stato fatto, mi sembra di aver capito dalla risposta dell’assessore, per tutelare chi pagava, non
per sanzionare chi non metteva il biglietto.
Ma qui forse, io ho fatto questa interpretazione, probabilmente si erano capiti e anche studiati forse gli
orari in cui gli ausiliari del traffico passavano nelle diverse vie e quindi, gli utenti pagavano il
parcheggio, di conseguenza tenendo conto dell’orario in cui poi potevano o meno essere sanzionati;
allora è stata introdotta una sanzione, forse sarebbe stato più semplice cambiare gli orari degli ausiliari
del traffico, cioè farli passare in una via un giorno ad un’ora, il giorno dopo ad un’altra ora e il giorno
dopo ancora ad un’altra ora, assumere un ausiliario del traffico in più che, comunque, desse la
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possibilità all’APM di poter gestire in un’altra maniera questa situazione, non credo che l’unica
soluzione a questo problema era quello di mettere sanzioni.
Altra cosa che mi lascia perplesso è sull’APM in generale, cioè noi andando a far fare tutti
quest’incassi all’APM, sicuramente ci troveremo un suo utile stratosferico e milioni di tasse che
l’APM (società pubblica) dovrà pagare: è giusto che paghi le tasse come s.p.a., però, credo che si
possa trovare la soluzione di ridurre al minimo l’impatto delle tasse sul bilancio dell’APM, cioè
sarebbe stato, comunque, un servizio assumere due ausiliari del traffico in più, incassare di meno dalle
sanzioni e abbattere l’utile dell’APM, di conseguenza pagare meno tasse; anche questo potrebbe essere
un servizio ugualmente, piuttosto che pensare sempre a mettere sanzioni, ad aumentare le imposte e a
fare cassa.
Non per ultimo, non c’entra niente con questa mozione, ma credo che il risultato sia lo stesso, sempre
quello di incassare, perché credo che anche questa fattispecie particolare venga comunque gestita
dall’APM, e che mi pare di aver letto dai giornali, che da maggio andranno in funzione anche le
telecamere, quindi, anche per regolamentare il traffico del centro storico, siamo ricorsi ad un altro
escamotage, cioè mettere alcune telecamere che produrranno sicuramente sanzioni e quindi, altre
entrate per la società APM e altri costi a carico dei maceratesi.
Noi con questa mozione non volevamo, come ho detto prima, che il Consiglio comunale rimodulasse
tutte quelle che sono le tariffe, i vari abbonamenti, comunque, tutte le indicazioni che ci sono state
fornite con queste due delibere, volevamo solamente sollevare questo dibattito, così è stato.
Ora vediamo la votazione che, comunque, sarà negativa, però abbiamo discusso di questo argomento
che è stato sollevato da parecchi cittadini e che ha creato non poche lamentele all’interno della città.
Grazie.
CARANCINI – DS – per dichiarazione di voto
Poche parole per dichiarare il nostro voto contrario alla mozione così come è presentata, peraltro data
l’assoluta costruttività del contenuto e soprattutto, dell’intervento del presentatore e evidentemente
anche di altri interventi.
Direi che sostanzialmente l’Amministrazione però dovrebbe cogliere al volo, attraverso questa
mozione, l’opportunità di migliorare, se pure non analiticamente, su quello che indicava la mozione
stessa, ma io penso che lo spirito della mozione debba, comunque, essere colto e credo che da questo
punto di vista qualche miglioramento si possa fare.
A questo proposito dico anche, tra le varie cose, che altri pure hanno riferito, come potrebbe essere
opportuno valutare l’opportunità della permanenza del parcheggio a pagamento, per esempio, nella
zona del tribunale nel pomeriggio, è un suggerimento, è una sollecitazione, uno stimolo che diamo
all’Amministrazione.
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Voglio sottolineare una cosa che non sono riuscito a dire in discussione: a me pare che il risultato dei
molti abbonamenti effettuati, che sono stati fatti dall’APM, per esempio, per la struttura del
parcheggio Sferisterio, vada al di là della pura e semplice costrizione, cioè ci pare che quello, altro non
sia che un segnale del convincimento che quella struttura possa essere utilizzata.
Certo non è un dato oggettivo e scientifico, però, dico anche per esempio che la struttura del
parcheggio all’ospedale non ha avuto una risposta, pur da tanto tempo così positiva nell’effettuare gli
abbonamenti come l’ha avuta lo Sferisterio e allora, da questo punto di vista, mi pare che certamente
vada considerato positivo.
Non condivido affatto la critica all’assessore sul fatto che non sia stato fatto prorobicamente un piano
traffico, non perché sia sbagliato quello che lei dice consigliere Meriggi, ma perchè penso che se un
miglioramento vi poteva essere attraverso il piano della sosta e vi è stato, perché siamo in grado di
dimostrare che alcune categorie di persone, attraverso questa rivisitazione del piano sosta, hanno avuto
dei vantaggi, questo è un dato oggettivo sotto il profilo dei costi e siamo in grado di documentarlo.
Allora dico che è vero che va fatto in maniera integrata un piano traffico, ma non dimentichiamo che
questo piano sosta migliora una situazione che potrà essere speriamo, auspichiamo, significativamente
migliorata…(intervento interrotto per fine del tempo a disposizione)…
PANTANA – FI – per dichiarazione di voto
Noi di Forza Italia voteremo favorevolmente la mozione, proprio perché ci è piaciuto lo spirito di cui
parlava tanto Carancini.
Capisco l’animosità e forse un pò di arrabbiatura del consigliere Carancini quando parla di alcune cose
che forse l’Amministrazione farà nei prossimi anni, diciamo che oggi ci troviamo a dover discutere di
situazioni che a Macerata dovevano vedere la luce qualche anno fa e, purtroppo, ancora non è
successo.
Speriamo che tutto quello che Carancini e l’assessore ci hanno riferito prima succeda al più presto.
Vorrei un impegno, però, da parte della maggioranza, pur capendo che in questo momento voterà
contro la mozione, vorrei che le proposte che sono state avanzate in questo Consiglio ieri e oggi
pomeriggio vengano valutate, perché ritengo che quella zona particolare di Macerata debba avere una
cura e sostanzialmente, un metodo diverso dalle altre zone di parcheggio di Macerata, proprio perché è
una zona residenziale, capiamo che vicino c’è il tribunale e c’è l’INPS, però, sostanzialmente rimane
una zona residenziale che per anni è stata un fiore all’occhiello della città.
Quindi, noi su questa mozione vigileremo e controlleremo che quello che ci è stato detto e proposto in
questi due pomeriggi dall’Amministrazione comunale venga preso in esame e sostanzialmente poi
venga fatto. Grazie.
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CASTIGLIONI – AN – per dichiarazione di voto
Io leggendo, ho sottomano Macerata notizie in Comune, nella parte in cui si parla della sosta parcheggi
è scoccata l’ora della novità, leggo testualmente: agevolazioni per i lavoratori, importante perché ai
lavoratori viene data una possibilità di sosta e io non posso fare a meno che ritornare su quello che
dicevo ieri, riprendendo però da quello che diceva la Menghi poco fa.
La Menghi parlando del parcheggio Paladini o Sferisterio ha posto l’accento proprio su un fatto: nulla
vietava che quell’area fosse destinata a parcheggio libero, a suo tempo, perché era un’area
estremamente in periferia, all’ingresso della città, che poteva servire tutti quei lavoratori che venivano
a Macerata provenienti tutti dalla zona marina, da Montecosaro, Civitanova, ecc, poteva essere fatto
questo, non è stato fatto.
Avendo fatto un parcheggio come quello di via Paladini vi siete accorti che rimaneva, comunque,
sempre vuoto e avete costretto la gente ad andare al coperto del parcheggio di via Paladini, togliendo
le strisce bianche da quel parcheggio.
Senza alcuna spesa poteva essere un parcheggio a raso con delle delimitazioni, un parcheggio a campo
per capirci bene, probabilmente una gran quantità di lavoratori potevano venire a Macerata senza
dover pagare una lira, senza chiedere - e qui ritorno a quello che dicevo ieri.
In quel parcheggio, riducendo le strisce bianche, si fa in modo che chi viene a Macerata, lo ripeto, in
un capoluogo di provincia, dove esistono uffici che sono al servizio della cittadinanza non solo
maceratese, ma anche di tutta la provincia, vengano a Macerata e come il film di Troisi si sentono dire
da dove vieni? Quant’è? Un fiorino! È una nuova gabella che viene imposta! Saranno quindici - sedici
euro al mese, saranno 140 euro all’anno, sarà anche poco, ma non capisco perché a questi lavoratori si
debba far pagare una gabella per dare un servizio, non vengono qui a fare il libero professionista, a
divertirsi o a fare un lavoro autonomo, vengono qui a servire i cittadini della provincia…(intervento
interrotto per fine del tempo a disposizione)…
BECCACECE – UDC – per dichiarazione di voto
A nome del gruppo confermiamo il voto favorevole a questa mozione e dobbiamo dire, con un certo
rammarico, che a nostro avviso la maggioranza perde un’occasione, l’ha già persa escludendo dal
dibattito proprio quelle delibere di Giunta che sono state approvate dalla stessa, nel quale magari un
dibattito in Consiglio comunale avrebbe portato a una maggiore condivisione e sicuramente, ad un
confronto molto più costruttivo, noi reputiamo.
Con questa mozione, in una certa qual maniera, si da un input dell’autonomia anche decisionale del
Consiglio comunale e superiore rispetto alla Giunta per quanto noi possiamo pensare, ma registriamo
l’ennesimo stop…e pensare che dalla risposta in sede di replica dell’assessore Di Geronimo avevamo
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pensato ad uno spiraglio, avevamo pensato alla tanto sospirata, soprattutto da parte della maggioranza,
convergenza su alcuni punti, ma invece è arrivato il veto del Sindaco che ha imposto a questa
maggioranza il non votare questa mozione: questo è un dato politico che noi non possiamo
sottintendere o lasciare trascurare.
Quanto alle considerazioni sul piano applicato, è chiaro che l’aumento degli aumenti è figlio di
un’imposizione, scherzando con la consigliera Menghi dicevamo “ma se uno toglie il pane e ci
rimangono i pasticcini è chiaro che uno è costretto a mangiare i pasticcini e con il costo che hanno i
pasticcini…”.
Quindi, per noi resta un dato politico, ora significativo, che smaschera definitivamente anche questa
maggioranza purtroppo che perde un’occasione, lo ripetiamo, di far valere l’autonomia del Consiglio
comunale. Grazie.
MUNAFÒ – Comitato Menghi – per dichiarazione di voto
Io sono rimasto allibito della motivazione non spiegata del capogruppo dei DS, che dice “terremo
conto degli spunti di questa mozione, però, votiamo contro”.
Veramente? Illogicità unica che nel politichese vuol dire qualcos’altro, non significa che il politichese
sia logico in fin dei conti, perché io vorrei capire voi adesso bocciate una mozione, per essere chiari, in
cui chiediamo, siccome avete aumentato le tariffe eguagliandole a pagamento, voi non volete mettere come chiede la Cassazione - equi posti a pagamento e non posti; questo non lo volete, perché? Perché
volete far casse, altra spiegazione non esiste.
Ma le motivazioni del nuovo parcheggio del tribunale, adesso vi dico le cose come stanno sulla faccia:
allora il parcheggio a pagamento del tribunale, dove sono aumentati i posti a pagamento, chi ha
favorito? I professionisti, perché finalmente trovano posto; chi ha favorito? I giudici perché finalmente
trovano posto. Parliamoci chiaro! Questo avete fatto e per fare questo avete di fatto…
Domanda: urbanisticamente parlando - perché uno poi se fa i ricorsi se li fa - quell’area, se è destinata
al tribunale, il Comune di Macerata con quale autorità mette i parcheggi a pagamento?
Pioveranno ricorsi? Problemi vostri, però la destinazione urbanistica c’è da guardare.
L’operazione che voi avete fatto, per cui tentate di istruire e giustificarvi, spendendo altri soldi con il
libretto che mandate alle famiglie: voi avete fatto, né tanto, né quanto, che aumentare le tariffe dei
parcheggi a pagamento, perché è un altro modo sanzionatorio, per incassare soldi dai Comuni è quello
di tassare ulteriormente i cittadini con le soste a pagamento, c’è poco da discutere.
La Corte di Cassazione vi dice “no, attenzione ci deve essere metà e metà”, voi cosa dite? Bene fuori
città non sono a pagamento e li mettete in conto, a dimostrazione della vostra cattiva malafede, nel
senso che voi volete fare cassa, volete spremere ai cittadini ulteriori soldi rispetto a…
DELIBERAZIONE N.
32 del 26 e 27 MARZO 2007
REP. N. 381
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Come contropartita infatti…al servizio pubblico - di quello che io citavo poc’anzi e di cui mi fa piacere
che Rifondazione Comunista è sensibile in tal senso - voi tagliate le corse, quindi voi (cavallo di
battaglia della sinistra il servizio pubblico, l’APM ecc. ecc) aumentate il costo dei biglietti, tagliate le
corse e non garantite il minimo del servizio pubblico, perché vostra intenzione è fare cassa.
PANTANETTI – Rifondazione comunista – per dichiarazione di voto
Io cercherò di spiegare al consigliere Munafò il motivo per cui noi voteremo contro a questa mozione.
Io vorrei lasciare da parte tutte quelle cose che sono state dette negli interventi di ogni singolo
consigliere, che hanno preso in considerazione il piano sosta a 360 gradi e dove lo stesso assessore, nel
momento in cui ha dato la sua risposta, si è dichiarato disponibile ad accogliere qualsiasi tipo di
suggerimento per migliorare questo piano sosta.
Oggi noi sì, grazie a questa mozione abbiamo parlato del piano sosta, ma la mozione prevede una cosa
completamente differente, rispetto a tutto quello che oggi è stato detto e cioè, se io leggo testualmente
la mozione e quella che dovrebbe essere votata, io leggo che devo impegnare l’Amministrazione a
prevedere nelle zone indicate in oggetto e cioè, tribunale e ospedale, delle aree a sosta
libera…(interruzione in sottofondo)…
Leggo testualmente: impegno l’Amministrazione comunale a prevedere nelle zone in oggetto indicate,
tribunale…così come in altre zone della città, aree a sosta libera.
Il Sindaco ha già fatto riferimento a delle zone a sosta libera che sono in adiacenza, anche se
decentrate, rispetto a queste zone.
Relativamente alle due questioni è stato evidenziato, per quanto riguarda la zona dell’ospedale, le zone
a pagamento esistevano già, questo piano sosta non fa altro che equiparare i relativi costi della sosta,
ma questa esisteva già; relativamente al tribunale, e qui mi viene in mente quello che diceva il Sindaco,
noi abbiamo utilizzato questa sperimentazione a pagamento, per evitare che si costruisse in quella
zona, quello che è stato chiamato dal comitato della zona eco-mostro, cioè c’è stato un passaggio qui in
Consiglio comunale, in cui è stata rivista quella deliberazione e si è deciso in tal senso, proprio per
sperimentare e per dare la possibilità ai fruitori del palazzo di giustizia di trovare un parcheggio.
Quando parlo di fruitori, consigliere Munafò, mi riferisco non solo ai giudici, che comunque sia hanno
il loro posto garantito, ma parlo a chi ci lavora, quindi, ai carcerieri, a tutto il personale amministrativo,
agli avvocati, a coloro che vanno a fare i testimoni, a coloro che hanno bisogno dei servizi del palazzo
della giustizia e che non trovavano sistematicamente posti…(intervento interrotto per fine del tempo a
disposizione)…
DELIBERAZIONE N.
32 del 26 e 27 MARZO 2007
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EVANGELISTI – La Margherita – per dichiarazione di voto
Qualsiasi cambiamento, qualsiasi trasformazione, qualsiasi intervento volto a mutare una situazione
preesistente e incancrenita come quella che stiamo discutendo, può apparire controproducente.
Nel nostro caso la delicatezza dell’argomento, che da ieri stiamo trattando, lo rende purtroppo
traumatico questo cambiamento.
Ma la nostra fiducia nell’operato del nostro assessore Di Geronimo che, come ho detto nell’intervento
precedente, risulta serio, puntiglioso, meticoloso, appropriato nella metodologia, che vuole consigli,
pareri proprio per migliorare questo intervento ed è per questa nostra fiducia, che noi purtroppo
dobbiamo non votate questa mozione.
L’operato dell’assessore è indiscutibilmente verificato personalmente dai miei colleghi di
maggioranza, che nei diversi momenti hanno verificato quelle che sono state le istanze, le aspettative
dei nostri concittadini, tutto ciò praticamente ci crea una condizione di non accettare polemiche, ma
soltanto consigli. Grazie.
MERIGGI – Gruppo misto/PRI – per dichiarazione di voto
Collega Carancini, prima che vada via, le volevo dire che io ho cercato di fare, come sempre, tento un
ragionamento politico e per politico intendo ovviamente politico - amministrativo, vale a dire di
inquadrare un ragionamento in un ambito più grande, in maniera che non ci si riduca a dire “volevamo
fare l’eco-mostro poi, invece, abbiamo fatto…lì ci si ferma, lì non ci si ferma, ecc…” , e naturalmente,
però, io dico una cosa e lei mi risponde dicendo un’altra cosa, nel senso che lei non accetta questo tipo
di confronto.
Mi consenta questa cosa, non la accetta perché quando mi si dice che il piano dei parcheggi non è
necessariamente collegato al piano del traffico, si dice una cosa che va contro tutte le logiche di questo
mondo.
Quando mi si dice “noi lo faremo questa cosa, quando messa in esercizio la galleria di Fontescodella,
messe in esercizio altre vie, viuzze sulle quali stiamo lavorando e allora lì saremo in grado di
vedere…”, no! Voi sapete tutto, dovreste sapere tutto come maggioranza, quello che succede quando
aprirete la galleria, non potete aspettare che si apre la galleria per vedere quello che succede e quando
aprirete la galleria, bisognerebbe che l’Amministrazione fosse così avveduta e così preveggente di
programmare l’apertura della galleria, con tutte le conseguenze che comporta e quindi, fin d’adesso
mettersi a lavorare - con il contributo delle minoranze - su quello che potrebbe essere un piano del
traffico condiviso.
DELIBERAZIONE N.
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Volevo fare una domanda a lei, al Sindaco, alla Giunta: che tariffa c’è per le macchine che sostano a
turno ai giardini pubblici? Quanto pagano quelle macchine lì? A 100 metri dal parcheggio che voi dite
che è vuoto, quanto pagano le macchine…(intervento interrotto per fine del tempo a disposizione)…
La votazione è riportata in delibera
Coop.sociale La Meridiana - MC
s:\_segreteria consiglio\segrcons\anno2007\discussioni\tracce\ds070032.rtf
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Testo atto - Comune di Macerata