I profumi
della natura
nei deodoranti
Coop
Legambiente:
"Operazione 100
cilia"
IMPEGNO COOP
PER IL MONDO
DELLA st
, jou
Anno 13 - N. 13 - settembre 1994
periodico della Coop Lombardia
alla pagina 10
alla pagina 2
11#
Tante
ricette
per un pic-nic
A Milano
il Poliambulatorio
della Mutua
Ferrovieri
alle pagine 4 e 5
alla pagina 12
àm
al
e
1!
C2 SFUMO
Alle pagine 6 e 7
STATI LÀ DOVE1WDRI
O MESSO LE RADICI
LA GRANDE MODERNITÀ E LA STRAORDINARIA FRESCHEZ
DELLE IDEE ORIGINARIE DELLA COOPERAZIO
di Giorgio Vozza
8.
RITORNO
AL FUTURO
COME
PELLEGRINI
NEL NEGOZIO
DI ROCHDALE
L'APPLICAZIONE
AGGIORNATA
DEI CONCETTI
DELLE ORIGINI
E LA STRADA
PER FAR
PROGREDIRE
LA COOP
Nel Manuale di zoologia fantastica Jorge
Luis Borges descrive un
uccello immaginario
che vola solo all'indietro. Ha nostalgia del nido, l'ambiente migliore
dove sia mai stato. La
metafora del grande
scrittore argentino,
morto nel 1986, ben si
attaglia alla ricerca che
le cooperative stanno
compiendo per una più
precisa definizione della
loro identità. C'è molta
modernità in questo ritorno alle origini, e dalle idee dei pionieri promana ancora una straordinaria freschezza.
No, il centocinquantenario non è una cerimonia ma un programma
e un impegno, quello di
accrescere la diffusione
della cooperazione sulla
base dei principi fondatori. Ma quali sono i
cardini dell'istituzione
cooperativa concepiti
dai pionieri di Rochdale?
E come possono essere
applicati ai giorni nostri? Ne proponiamo un
conciso aggiornamento.
Uno degli ingressi del moderno
Ipermercato di Cremo
Segue a pagina 7
11 movimento cooperativo ha saputo trasformare in museo il luogo in
cui 150 anni fa vennero
vendute le prime merci
della prima azienda cooperativa. Un gruppo di
cooperatori di Coop
Lombardia è stato a Rochdale a rendere omaggio alla memoria dei
'Probi Pionieri".
Articoli
alle pagine 8 e 9
USA
Iniziativa sconto soci n.10
Iniziativa sconto soci n.11
alla scoperta
dell'East Coast
Carni fresche Coop
"Prodotti .con Amore"
Surgelati Coop con borsa
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Sconto ai soci L. 5.000
su una spesa
di almeno L. 25.000
Sconto ai soci L. 5.000
su una spesa
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Validità dell'iniziativa dal
19 settembre al 1° ottobre 1994
Validità dell'iniziativa
dal 17 al 29 ottobre 1994
A pagina 15
Lit
GAMMA
DI
CALENDULA,
CAMOMILLA,
MIRTO E MELISSA,
CON QUESTE
ESSENZE I NUOVI
DEODORANTI
COOP
IN TUTTI I PUNTI
VENDITA NELLE
VERSIONI STICK,
NO GAS
E SPRAY
ORANTI CHE RISPETTA LA NATURA E IL CONSUMATORE
FRESCHI
E PROFUMATI
CON LA NATURA
op, inoltre, svolgono un effetto protettivo dell'epidermide e antinfiammatorio,
grazie alle proprietà degli
estratti vegetali inseriti
nella formulazione.
di Beatrice Spagnoli
Deodorarsi in modo naturale, per evitare i cattivi odori mantenendo una piacevole freschezza tutto il
giorno. Una necessità che,
con l'arrivo del grande caldo, si fa ancora più sentire. Per questo Coop ha
studiato tre nuovi prodotti
che vengono ad arricchire
la Linea igiene persona,
che già ha riscosso un notevole successo presso i
consumatori. Ecco dunque
i deodoranti a marchio,
che vengono proposti in
tre diverse varianti, per
soddisfare le esigenze di
tutti; il tipo Stick, il No
Gas, e il classico Spray.
Un mercato in espansione,
quello dei deodoranti, collegato alle necessità di una intensa vita di relazione che porta le persone a
stretto contatto con gli altri nel lavoro e nel tempo
libero. Coop ha deciso di
entrare nel compatto con
questo tris di prodotti, che
rispondono ai canoni della
na turalità e all'obiettivo di
tutela della salute del consumatore.
PERCHÉ
DEODORARSI
La pelle e le sue secrezioni
- e tra queste il sudore svolgono un ruolo fondamentale nella fisiologia
del corpo umano. La cute
presenta una capacità di
autoregolazione e di autodifesa per cui, in condizioni normali, sarebbe sufficiente limitarsi ad un atto
di semplice dete•genza
senza alterarne il meccanismo. Le ricerche dermatologiche, infatti, hanno evidenziato che il sudore, al
momento della sua secrezione, è assolutamente inodore.
Quel caratteristico odore
sgradevole, invece, si sviluppa quando, ossidandosi
a contatto con l'aria o attraverso i microorganismi
naturalmente presenti
sulla superficie cutanea, inizia la sua decomposizione batterica. E la risposta
dell'organismo, soprattut-
I DEODORANTI
LOOP
atochwf
SPRAY
NO GAS
!14210
NEUTRO
150nd
to se sollecitato da stimoli
particolarmente intensi,
può essere eccessiva in
termini di sudorazione.
Molteplici sono questi fattori: in primis, quelli climatici (sole, umidità, temperatura) che hanno
un'influenza diretta sulla
traspirazione e sulla suda
razione della pelle.
A questi ne vanno aggiunti altri: dalla costrizione di
un moda di vestire non
sempre adatto alle reali esigenze dell'organismo, all'essere costretti a rimanere in locali o in mezzi di
trasporto chiusi, affollati e
poco arieggiati. E poi ci sono le situazioni di stress e
le reazioni emozionali e
comportamentali, che a
volte possono essere responsabili di risposte fisiologiche che alterano o accentuano le secrezioni sudorifere. Ma, in questo
senso, queste ultime vanno messe direttamente in
relazione anche con la variabilità di ambiente, di tipo e ritmo di lavoro, di vita, di relazione. In molte
persone, infine, le secre-
zioni della cute, soprattutto nei punti a scarso contatto con l'aria, possono risultare irritanti, specie
per chi ha una pelle delicata. Ecco, dunque, che
l'uso di un prodotto deodorante può risultare utile,
apportando beneficio e sollievo alla persona, ma soprattutto alla funzionalità
e allo stato della cute.
DEODORANTI,
NON
ANTITRASPIRANTI
I tre prodotti a marchio
Coop, come specifica la
stessa definizione, hanno
un'azione deodorante. Il
che significa che i compo-nenti che li costituiscono
non influenzano la formazione del sudore, ma si limitano ad un'azione cosmetica e igienica, contrastando la formazione del
cattivo odore. Diversa, invece, è l'azione degli andtraspiranti, che vanno ad
agire sulle ghiandole sudoripare, bloccando il sudore al momento del suo
formarsi. I deodoranti Co-
MORBIDEIEFE
ESCHEZZA DI VERAA
!FR
Note floreali e fruttate e un fresco profumo di mela: è
questo il bouquet del nuovo ammorbidente per bucato
Coop "Freschezza di primavera".
In flacone da 2 litri di calor giallo acceso, questa nuova
referenza viene ad affiancarsi al tipo tradizionale in contenitoré azzurro, del quale mantiene le stesse performances di morbidezza.
Proposto a chi vuole provare una profumazione diversa,
che ricorda la freschezza del bucato steso all'aria aperta.
Anche il flacone di questo prodotto, come già molti altri
di detersivi liquidi Coop, è realizzato con almeno il 25%
di plastica riciclata.
Il biglietto da visita con il
quale si presentano offre
requisiti tali per cui
possono essere usati in
tutta sicurezza. E questo,
in un deodorante - che
quindi viene a contatto
con una zona delicata come le ascelle - è di fondamentale importanza. I deodoranti Coop sono ipoallergenici e dermatologicamente tastati. Infatti,
questi tre prodotti presentano le stesse caratteristiche di base degli altri della Linea igiene persona:
non contengono alcool, e
quindi hanno un Ph che
non altera quello fisiologico; inoltre, le materie prime sono di origine vegetale. I deodoranti Coop non
sono stati testati su animali e hanno ricevuto l'approvazione della Clinica
Dermatologica universitaria di Bologna. Calendula,
mirto, melissa, camomilla
- gli ingredienti vegetali di
questi prodotti - sono stati
scelti, in base ad una ricerca, per le loro specifiche
proprietà emollienti, rinfrescanti e lenitive. Si
tratta, quindi, di prodotti
"dolci" sulla pelle, grazie
anche all'assenza di alcool.
La profumazione, piaceva
le e discreta, è del tutto simile a quella degli altri
prodotti della Linea igiene
persona.
Anche i deodoranti Coop,
come tutti i prodotti a
marchio, vengono sottoposti a rigorosi test di produzione, e a successivi controlli campione periodici
da parte di Coop.
LO SPRAY
In flacone da 150 ml, non
contiene gas propellenti ritenuti dannosi per l'ambiente. Nella fase di lava
razione, il liquido deodorante viene unito al pro-
pellente in questione e il
tutto viene poi chiuso e
graffettato dentro lo specifico contenitore. I flaconi,
successivamente, vengono
controllati ad uno ad uno
per individuare quelli che
potrebbero presentare difetti di tenuta. Per questo
essi vengono "passati" in
vasche di acqua a 50°. In
questo modo, l'alta temperatura "scarica" la pressione dei contenitori qualora
presentino buchi o fessure,
e conseguentemente vengono scartati.
IL NO GAS
Semplice la realizzazione
di questo flacone da 75 ml.
Il composto deodorante, unito a degli emulsionanti,
viene chiuso in questo contenitore dal quale fuoriesce tramite una pompetta.
LO STICK
In confezione pocket da 50
ml, è il tipo di deodorante
generalmente preferito
dagli uomini. Questo prodotto Coop, oltre ai medesimi estratti vegetali degli
altri deodoranti della linea, contiene anche amido di
riso, che gli conferisce la
caratteristica colorazione
bianca. La preparazione
della pasta del deodorante
in Stick avviene a caldo.
In questa fase, i componenti di base, l'amido di riso e gli olii emulsionanti,
vengono a comporre una
pasta omogenea, che verrà
sottoposta a successivo
raffreddamento.
LE PROPRIETÀ
DELLE
PIANTE
Per i deodoranti, come per
gli altri prodotti detergenti della Linea persona,
vengono utilizzati gli estratti di alcune piante officinali.
La calendula: svolge
un'azione emolliente, idratante, rinfrescante, lenitiva, antinfiammatoria, protettiva su tutti i tipi di pelle. Giova soprattutto a
quelle delicate, facilmente
arrossatili, secche, screpo-
LSA
Una gustosa Salsa Boscaiola ai funghi porcini, è la novità Coop nella famiglia delle salse a base maionese, che
va ad aggiungersi ai tipi Tartara, Tonnata e Cocktail. In
vasetto da 250 gr., questa salsa è fortemente caratterizzata, in termini di sapore e di presentazione del prodotto. In questa salsa, infatti, la base maionese Coop è stata
miscelata con funghi porcini e rafforzata da un supporto
aromatico che esalta il sapore del fungo. Per la preparazione di questo prodotto vengono utilizzati funghi essiccati che sono reidratati nel momento in cui si aggiungono alla miscela. La Salsa Boscaiola Coop è ottima consumata sul pane o nella preparazione di tartine, o come
complemento alle carni e agli antipasti. Come viene dichiarato sull'etichetta, il contenuto di funghi nel vasetto,
è pari al 10% del prodotto.
late, sensibili o sottoposte
a stati irritativi e a fenomeni pruriginosi, che possono essere causati proprio dalla presenza del sudore a contatto degli indumenti sulla pelle e resi più
fastidiosi da una scarsa aerazione.
La camomilla: trova vasto utilizzo nella composizione di prodotti per la cosmesi funzionale e l'igiene
personale. NeI deodorante, la camomilla esplica la
propria azione in sinergia
con quelle della calendula
e della melissa o completa
quella del mirto nei riguardi della decomposizione del sudore e del suo odore sgradevole.
La camomilla, infatti, ha
proprietà dermopurificanti, addolcenti, ammorbidenti e antipruriginose.
Particolarmente indicata,
quindi, sulle pelli delicate
e sensibili, arrossate, oltreché secche e con piccole
escoriazioni.
L'azione della camomilla
contribuisce quindi ad equilibrare la traspirazione
e la secrezione della cute,
attraverso l'azione di contatto diretto, oltre a regalare il ben noto e gradevole aroma.
Il mirto: è una pianta arbustiva tipica della macchia mediterranea, efficace dal punto di vista cosmetico e igienico. Presso
tutti i popoli dell'antichità,
il mirto rappresentava la
giovinezza e la sensualità
pro prio per le sue virtù e
e fragranze aromatiche e
già da essi era usato per
funzioni sul corpo a scopo
cosmetico, per cicatrizzare
ferite e ustioni, per curare
le punture di insetti e per
tonificare la pelle.
Caratteristica è la sua fragranza, discreta e persistente.
La melissa: presenta proprietà dermopurificanti,
protettive, emollienti, antinfiammatorie e deodoranti.
In associazione con calendula, camomilla e misto,
la melissa svolge un'azione tonificante.
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per aiutare nella scelta
su una
DI
SCEGLIERE
di
Andrea Pertegato
"Tre li scegli, due li paghi", questo è lo slogan
dell'ultima iniziativa
promossa da Coop e rivolta ai suoi consumatori. Un 3x2 sostanzialmente diverso da quelli
proposti sino ad oggi,
infatti la differenza sta
nel fatto che in questo
modo il cliente può scegliere liberamente tra
alcune decine di prodotti raggruppati in varie fasce contrassegnate con le lettere dell'al-
fabeto.
Un meccanismo di scelta unico ed innovativo
nel suo genere, un metodo per continuare ad
alimentare il rapporto
di fiducia che la Coop
ha da sempre nei confronti dei propri soci e
consumatori. L'offerta
che è stata proposta in
tutti i punti vendita nel
periodo precedente all'estate, ha ricevuto un
chiaro segnale di gradimento. "Quale consumo", proprio su questa
iniziativa, ha rilevato
attraverso le valutazioni dei direttori di due
supermercati Coop i
consensi e anche le incertezze che una proposta commerciale innovativa come questa ha
suscitato nella clientela. Il responsabile del
supermercato di Sesto
San Giovanni, Rinaldo
Scarinzi, spiega che per
quel che riguarda l'indice effettivo delle vendite durante la campagna, si può esprimere
un giudizio essenzialmente positivo. Per
ampia
scelto di
prodotti
nei super
mercati
009
quel che riguarda la
rata solamente due
modalità dell'offerta,
alcune persone hanno
manifestato al primo
impatto qualche incertezza su quali fossero
gli abbinamenti possibili. Perplessità che sono rapidamente svanite appena è stato consultato il tabellario delle proposte. Molti sono
stati gli apprezzamenti
per l'originalità e soprattutto per la convenienza di questo "3x2";
l'unico dispiacere manifestato è che sia du-
Al punto vendita di Peschiera Borromeo, il direttore Antonio Cirillo,
conferma il successo
dell'operazione. Come
era facilmente immaginabile non tutti hanno
compreso subito che
non era il solito sistema 3x2, ma è bastato
chiedere informazioni
agli addetti Coop e subito via per i reparti a
caccia di combinazioni
fra i prodotti da comprare. Entusiasmo si-
timane.
set-
curamente, ma bisogna
dire che più d'uno ha
suggerito di replicare
questa formula con una
gamma più vasta di articoli.
Coop ha inventato questa nuova soluzione per
il consumatore, cercando di soddisfarne le necessità. Ora che è stato
appurato il gradimento
dell'iniziativa si sta
studiando il modo per
offrire un pacchetto di
offerte molto più ampio. Come, appunto, è
stato richiesto.
COS'È IL KEFIR?
Sul numero n° 9 di "Quale Consumo", nell'articolo "dieta unti
cancro" di Carla Barzanò, con piacere vedo citati i prodotti fer, mentali, come il ben noto yogurt, mentre non so proprio nulla su
kefir e quark. Gradirei avere, dalle vostre pagine e a beneficio di
quant'altri interessati, notizie su questi prodotti, dove si possono
acquistare o come si ottengono e che benefici recano.
Vi ringrazio.
Bruno Zarotti (Milano)
Gentile Sig. Zarotti,
il Kefir è un prodotto fermentato
di origine antichissima, originario
delle regioni caucasiche dove viene tuttora utilizzato come bevanda. Rispetta allo yogurt ha un gusto leggermente meno acido, una
consistenza più liquida e una legisima effervescenza dovuta alazione dei microorganismi responsabili della fermentazione alcolica, che provoca la formazione
di anidride carbonica. Questi ultimi, (Streptococcus caucasicus,
Bacterium cucasicus, ecc.) diversi
da quelli dello yogurt (Bacillus
Bulgaricus e Streptococcus Termophilus) compiono un processo
analogo, trasformando lo zucchero
presente nel latte (lattosio) in acido lattico. Attraverso l'acidificazione le proteine diventano più facilmente digeribili e i sali minerali
presenti (in particolare il calcio e
il fosforo) più solubili, quindi meglio utilizzabili dall'organismo. C'è
inoltre da aggiungere che la flora
lattica che si sviluppa agisce in sinergismo con la flora batterica
dell'intestino favorendone lo sviluppo. Il Quark è un formaggio
morbido, spalmabile, ottenuto dal
latte magro (quindi povero di
grassi) con fermenti lattici. I suoi
effetti sull'intestino sono meno attivi di quelli di yogurt e Kefir e
quindi non va considerato una sostituzione dei due prodotti ma
piuttosto un'ottima alternativa a
formaggi più grassi. Si presta bene sia per preparare dessert che
per essere spalmato sul pane al
mattino, insieme a miele o marmellata. Sia Kefir che Quark, largamente presenti sul mercato in
diversi paesi europei, stanno entrando anche nei nostri circuiti distributivi e si possono reperire in
alcuni supermercati ben riforniti.
I fermenti dei Kefir sono inoltre
reperibili in farmacia e possono
essere utilizzati per preparazioni
casalinghe a partire dal latte fresco pastorizzate della centrale.
L'utilizzazione quotidiana di latticini fermentati (da alternare fra
loro) assicura un apporta equilibrato di calcio e favorisce l'equilibrio ottimale dell'ecosistema intestinale: di conseguenza aiuta a
prevenire l'accumulo di tossine,
protegge le mucose (evitando la
formazione di processi degenerativi) e allevia alcuni disturbi come
colite e stitichezza. Sembra inoltre
che giochi un ruolo nel potenziamente dell'immunità
Il Kefir, come del resto lo yogurt,
sono particolarmente consigliabili,
in alternativa al latte, anche a chi
non tollera quest'ultimo prodotto.
Carla Barzanò
di Giorgio Vozza
IL PREZZO
DEL SUCCESSO
Stretti fra prodotti sconosciuti
a buon mercato e spintonati
dai marchi creati dai supermercati, i nomi più famosi del
circo del largo consumo soffrono giorni neri.
In ogni settore, dai detersivi al
caffè, dalla pasta allo yogurt,
le marche leader faticano a
mantenere le loro tradizionali
posizioni dominanti.
Già, ma di cos'è fatta una marca?
Di quattro ingredienti: notorietà, utilità, reputazione, originalità,
Dev'essere dunque ben conosciuta, deve soddisfare efficacemente una esigenza, dev'essere stimata dai suoi utilizzatori, dev'essere infine diversa
dai prodotti concorrenti.
Ma ci sono altre caratteristiche
che non possono mancare: il
prodotto in sé che non può non
essere migliore degli altri, la
pubblicità, cioè il messaggio e
l'immagine che siano piacevoli,
ben memorizzabili e chiari e,
cosa più importante di tutte, il
prezzo.
qui che casca l'asino.
E questo l'ingrediente che le
grandi marche hanno gonfiato
al punto da spalancare un varco così ampio che ha lasciato
filtrare una pletora di oggetti a
basso prezzo capaci comunque
di soddisfare le esigenze dei
consumatori.
Tutto questo è avvenuto durante la più dura recessione
dal dopoguerra che ha evidentemente favorito i prodotti e i
negozi più convenienti,
E una situazione destinata a
durare? SI e no. Sicuramente
un certo spazio per i negozi e
per gli oggetti a buon mercato
c'è e resterà.
Ma i prodotti e i supermercati
che offriranno vera qualità,
maggiore servizio, un'offerta
oggettivamente migliore, sostanziose innovazioni e un nome stimato resteranno i preferiti.
A condizione però che i prezzi
siano ben equilibrati.
L'americano di origine cubana
Roberto Goizueta, presidente
di Coca-Cola, ha ben sintetizzato questi concetti: "Vogliamo
essere i migliori e i più convenienti produttori di bibite del
mondo",
Migliori e più convenienti:
semplice, no?
ORIGINAlgaW CONSIGLI PER MANTENERSI IN SAIWRUTTANDO I MOM
c
di Carla Barzanò
Immaginiamo di rinunciare alla macchina e di spostarci, invece, in bicicletta o a
piedi in modo da raggiungere un posto
tranquillo. I pesi possono essere equamente divisi fra tutti I
partecipanti. Meglio
prevedere tanti piccoli
zaini, scegliendo, per
gli ingredienti deteriorabili, le comode sacche refrigeranti pieghevoli (disponibili in
tante misure diverse)
che possono essere comodamente inserite in
uno zaino e trasportate sulle spalle.
Fra gli accessori indispensabili, oltre all'immancabile tovaglia
a quadretti (che crea
atmosfera) e ai tovaglioli, piatti e bicchieri di carta, possibilmente riciclabili per
una prossima volta (il
plasticume bianco svilisce qualsiasi cibo o
bevanda); per le posate si può chiedere a ogni commensale di
trasportare la sua dotazione personale, cioè
coltello, forchetta e un
cucchiaino.
Fra i contenitori vanno privilegiati quelli
di plastica colorata
dotati di chiusura ermetica, leggeri e discretamente decorativi.
INGREDIENTI,
GALATEO
E FITNESS
Ed eccoci al punto centrale: ingredienti e
menu. Il galateo del
pic-nic impone: niente
cibi che richiedono
lunghe, affumicanti
cotture, obbligando ad
allestire minacciosi
fuochi, col rischio, oltre agli odori sgradevoli, di incenerire interi boschi. Il grill è concesso solo se si sceglie
una zona deserta, o
quasi, esente dal pericolo di incendi.
Negli altri casi meglio
optare per il freddo e
offrire, eventualmente, qualche bevanda riscaldante da trasportare in termos. Così
c'è, fra l'altro, il vantaggio di poter preparare tutto con largo
anticipo e di rilassarsi
completamente. Piatti
facilmente digeribili,
rinfrescanti, e belli da
vedere, si realizzano
facilmente concedendo
largo spazio a frutta e
verdura, accompagnati
da cereali (pane, pasta, riso). Come secondo, in montagna (dove
di solito il caldo non è
mai troppo intenso)
vanno bene una razione di carne o i soliti
salumi, proposti però
con più cura del solito.
Al mare, sotto il solle-
N
c
U
n pic-nic al mare o in montagna?
Lasciamo perdere, per una volta,
panini imbottiti, sacchetti di plastica, fretta, e proviamo a ispirarci alla
migliore tradizione inglese, che rievoca
immagini di vestiti ondeggianti, prati,
boschi, cestini di vimini colmi di cibo.
Durante le vacanze una passeggiata
nel verde può essere un'ottima occasione per invitare a pranzo gli amici senza
doversi prendere il disturbo di rivoluzionare la casa. Anche all'aria aperta, e
senza la disponibilità di un giardino, è
possibile offrire un pasto degno di nota,
con il vantaggio di godersi a pieno natura e aria buona.
one, sono da privilegiare invece latticini
freschi e uova. Le bevande (purtroppo piuttosto pesanti da trasportare) non devono
mai scarseggiare. Parsimonia con quelle alcoliche (specialmente
cc si vuole evitare la
classica sensazione di
abbiocco post prandiale) da sostituire, almeno parzialmente, con
succhi di frutta naturali, acqua e infusi di
erbe, freddi o caldi a
seconda del clima. Nel
termos si conserva ottimamente anche l'immancabile caffè da offrire a fine pasto.
Mai mettersi a tavola
sotto il sole cocente:
per evitare insolazioni
e disturbi digestivi è
DALLA COMUNITÀ EUROPEA
indispensabile ripararsi all'ombra di una
pianta o di un ombrellone durante il pasto e
dopo mangiato. Voci
sommesse aiutano a
riposarsi ed evitano di
frastornare i vicini.
Radio e altre gracidanti fonti sonore artificiali terrorizzano la
fauna locale oscurando poetici cinguetti e
frusciare di fronde:
meglio astenersi.
Un'ultima, ovvia, raccomandazione: il gentleman del pic-nic non
deve lasciare neppure
la più lieve traccia
dietro di sé. Cartacce,
resti di cibo, prati bruciacchiati, focolari fumanti sono reminoscenze da zombi domenicali.
Sperimentate questi menu, uno per il mare, l'altro
per la montagna. Le ricette contrassegnate dall'asterisco sono descritte nel
testo, le altre inventatale
voi. Un buon assortimento di diversi tipi di pane e
focacce aromatiche (alla
salvia, al rosmarino, ecc.)
e qualche formaggino leggero, insaporito con diversi aromi (basilico, aglio,
prezzemolo, zafferano, per
esempio) da spalmare sul
pane sono un ottimo accompagnamento del pasto
sia al mare che in montagna.
AL
MARE
Pinzimonio di verdu
ste in salsa di yogurt
Taboulé alla libanesi
Aspic al formaggio*
Macedonia di angi_
melone al limone
Succhi di frutta nato
Te fresco alla pesca
menta
Vino bianco secco
A cura di Vera Squarcialupi
MONITORAGGIO DEGLI
INFORTUNI IN EUROPA
Tutti i dati sugli incidenti avvenuti fra le mura domestiche o durante il tempo libero - e per i quali si ricorrerà al "pronto soccorso"
o ad altre strutture ospedaliere - serviranno a formare una banca
dati dì dimensione europea chiamata Ehlass. Lo scopo è naturalmente quella di prevenire gli incidenti attraverso una maggiore sicurezza dei prodotti anche migliorando l'informazione dei consumatori per un utilizzo meno pericoloso di tali prodotti e strumenti.
ULTERIORI DIRETTIVE SUGLI
ALIMENTI PER ANIMALI
Il Parlamento europeo è intervenuto di nuovo sull'uso nell'alimentazione animale di ormoni e di altre sostanze vietate, nonché contro gli abusi e le irregolarità commesse in questo settore. Ci sarà
quindi una direttiva sull'organizzazione dei controlli ufficiali nel
settore dell'alimentazione animale ma anche sulla necessità di armonizzare i metodi di analisi. Sui mercati europei, infatti, non dovrebbero essere commercializzati alimenti per animali con un tasso eccessivo di sostanze vietate che provengono da Paesi con metodi di analisi meno rigorosi, Il Parlamento europeo ha inoltre rafforzato le sanzioni per quanto riguarda i responsabili dei macelli che
hanno contribuito a nascondere Fuso illegale delle sostanze vietate.
QUALE STRADA
PER L'ECONOMIA
EUROPEA?
Il Comitato consultivo europeo per la ricerca e
lo sviluppo industriale ha presentato il suo parere sull'impatto dell'istruzione e della formazione per quanto riguarda la competitività europea, attualmente molto compromessa, che si
tenta di restaurare promuovendo un modello di
sviluppo economico basato sui bassi salari per
un lavoro scarsamente qualificato. La sola possibilità per l'Europa è invece l'innovazione e la
qualità intese nel senso della formazione di una
mano d'opera altamente qualificata in tutti i
settori della produzione e della distribuzione.
Le condizioni indispensabili sono lo sviluppo
della cultura generale di tutti gli individui, la
formazione permanente, il concetto di qualità
nel settore dell'istruzione e della formazione, lo
stimolo di una cultura dell'apprendimento nelle
imprese, la soddisfazione delle richieste di istruzione e formazione nelle piccole e medie imprese, e una politica europea per un'istruzione
più trasparente e innovativa.
AVREMO
LA CARTA
DEI SERVIZI
PUBBLICI
Una "Carta europea dei
servizi pubblici" è stata
chiesta dal Parlamento
europeo per garantire gli
utenti anche dalle conseguenze sociali e sull'occupazione delle ventilate
privatizzazioni. Tale Carta dovrà contenere la definizione dei princìpi che
devono caratterizzare i
servizi pubblici per soddisfare le esigenze della collettività, per garantire la
parità di trattamento a
tutti gli utenti nonché le
norme di qualità e di
quantità che devono essere rispettate da ogni servizio pubblico.
4
11~1~1111•
IACEVOLI DI UNA SCAMPAGNATA
i.
TABOULÉ ALLA LIBANESE
persone: 300 g di couscous,
5 gambe di sedano con le loro foglie, 6 pomodori maturi e succosi, 1 cipolla piccola, 4 cucchiai di olio extra vergine d'oliva, 5-6 cucchiai di succo di limone,
12 olive nere snocciolate, sale q.b.
Ingredienti per 6
'ER IL DOPO
wiRmigEN
QUALE
CONSUMO
MACEDONIA DI VERDURA E PATATE AGRODOLCE
Mondate e lavate la verdura. Mettete il couscous in
una ciotola capiente. Unite la cipolla tritata finemente con una manciata abbondante di foglie di sedano, i gambi di sedano affettati sottili, i pomodori a
cubetti (insieme al loro sugo), l'olio, il succo di lima
ne, le olive nere sminuzzate, 4 cucchiai di acqua tiepida, sale q.b.
Mescolate con cura e lasciate riposare il taboulé, coperto, in frigorifera per 4-5 ore (anche tutta la notte).
Mescolate nuovamente. Se il couscous dovesse essere troppo asciutto unite ancora un po' d'olio e succo
di limone. Prima di servire mescolate e guarnite con
fettine di pomodoro.
Ingredienti per 6 persone: 800 g di patate gialle, 2 manciate di germogli di
-
soia, 4-5 cetrioli sott'aceto, 2 carote, 1 cipolla, 1 zucchina, 3 cucchiai di olio extra
vergine d'oliva, 1/2 bicchiere d'aceto di mele o di vino bianco, sale q.b., 1/2 cucchiaino di senape dolce, 112 cucchiaino di zucchero.
Mondate e lavate le verdure. Fate cuocere, in acqua fredda, con la pelle, le patate.
Lasciatele intiepidire, spelatele, affettatele e mettetele in un recipiente capiente, a
chiusura ermetica, facilmente trasportabile.
Mettete in una pentola l'aceto, 1/2 bicchiere di acqua, la zucchero e un pizzico di
sale. Unite la cipolla affettata, cuocete 2-3 minuti, quindi aggiungete le carote ridotte a fettine e dopo altri 2 minuti i germogli di soia. Fate cuocere circa 5-6 minuti, quindi scolate la verdura e unitela alle patate. Tenete da parte il brodo di cottura, aggiungete la senape, l'olio, sale q.b. e versate il sugo sulle patate. Mescolatele
delicatamente, in modo da non romperle, lasciate riposare qualche ora e servite
con decorazioni di foglioline di crescione o prezzemolo.
Kcal 210
g
6
Grassi
g
9
Carboidrati g 27
TrRK E
QUALE
g
Carboidrati g
12
45
IC
QUALE
CONSUM01
TACCHINO RIPIENO
Ingredienti per 6-8 persone: 500g di fesa di
Valore nutritivo per porzione:
Valore nutritivo per porzione:
Calorie Proteine
Calorie
tazza di piselli lessati, 1 zucchina, I carota, 1 piccola cipolla, 2 coste di sedano
bianco, 2 cucchiai di prezzemolo tritato, 1 mazzetta di ravanelli, 1 uovo sodo, 200 g
di fontina, 150 g di ricotta, 1 confezione di gelatina, 1 bicchierino di vino bianco
secco, 1 cucchiaio di semi di sesamo tostati, pepe nero q.b.
Kcal 202
g
14
DALL'INTERNO
Grassi
g 11
8
Carboidrati g
A cura di Andrea Pertegato
ROMA: PRESENTATO
"PROGgrro
QUALITA"
Aumentare le garanzie qualitative dei pro-
rl.°1.1138
Grassi
Fate sciogliere la gelatina in 1/2 litro di acqua, lasciatela intiepidire e unite al vino
bianco. Versatene circa un paio di centimetri sul fondo di uno stampo da budini e
fatela rapprendere in frigorifero.
Mondate e lavate la verdura. Tagliate a strisciolìne il peperone, a fettine sottili sedano, zucchine e pomodoro. Coprite i bordi dello stampo con la verdura. Disponete
sul fondo i piselli, i pomodori e circa 50 g di fantina tagliata a listelle.
Tritate molto finemente la cipolla, mettetela in una terrina, unite il prezzemolo, il
resto della fontina, grattugiata, il sesamo, pepe q.b. e mescolate con cura. Ponete il
composto nello stampo da budino livellandolo in superficie.
Versate la gelatina, ancora liquida, facendo attenzione di penetrare bene in tutti
gli interstizi vuoti fra le pareti e la verdura. Ponete lo stampo in frigorifero e lasciatelo riposare per almeno 2 ore (anche per l'intera notte). Conservatelo al fresco
fino al momento di servire, quindi intiepidite le pareti dello stampo e rovesciatelo
su un piatto di portata. Servite l'aspic a fette, con decorazioni di fettine di pomodoro fresche.
Ingredienti per 6 persone: 1 Peperone rossa, 1 pomodoro tondo rosso, 1/2
nedonia di verdure e
tate agrodolce*
tto di tacchino ripieno*
modorini gratinati
astata di prugne
odo di verdure caldo
al gelsomino caldo
fuso di salvia e limone
no rosso
Kcal 304
g
7
Battete la carne e stendetela su un'asse di legno. Fate
ammorbidire la mollica dí pane nel latte. Tagliate a
cubetti il prosciutto. Tritate finemente aglio e cipolla.
Macinate, o tritate con un coltello molte affilato, il pollo. Strizzate la mollica di pane, mettetela in una terrina, unite le uova, la carne di pollo, il formaggio grattugiato, Ia maggiorana spezzettata, il Cognac, il trito di
aglio e cipolla, sale e pepe q.b. e mescolate bene. Aggiungete i pistacchi, il prosciutto a dadini e mettete il
composto al centro della carne. Arrotolate la fetta di
tacchino su se stessa, avvolgetela in uno strofinaccio
pulito e legatela bene, anche alle due estremità. Mettete in una pentola ifgambo di sedano, le carote, la cipolla e il porro, salate, unite 2 litri di acqua, portate a
ebollizione e immergete nei brodo la carne. Fate cuocere circa 30 minuti. A metà cottura unite lo zucchino.
Nel frattempo preparate la gelatina e lasciatela intiepidire. Prendete uno stampo rettangolare di dimensioni simili al polpettone, ricoprite bene il fondo con la
gelatina, quindi decoratelo con le fettine di carota e
zucchina e con ciuffetti di prezzemolo. Disponetevi all'interno il tacchino (dopo averlo liberato dallo strofinaccio), decorate i lati con la verdura rimasto, riempite lo stampo con la gelatina e lasciate in frigorifero
qualche ora. Rovesciate lo stampo su un piatto e servite la carne a fette, con verdura a piacere.
ASPIC AL FORMAGGIO
IONTAGNA
Calorie Proteine
tacchino tagliata in un'unica fetta grande e molto
sottile, 100 g di petto di pollo, 80 g di prosciutto cotto
tagliato in 3 fette, 120 g di mollica di pane, 2 uova, 3
cucchiai di parmigiano, I cipolla, I spicchio d'aglio, 2
cucchiai di pistacchi sgusciati, un mazzetto di maggiorana, 2 cucchiai di Cognac, 1 confezione di gelatina istantanea, latte, sale e pepe q.b., I ciuffo di prezzemolo per guarnire. Per il brodo: I porro, 2 carote, I
cipolla, 1 zucchina, 1 carota, 1 gambo di sedano.
Valore nutritivo per porzione:
Calorie Proteine
Valere nutritivo per porzione:
dotti commercializzati nella rete vendita Coop. Questo è il tema principale dell'incontro
che si è tenuto lo scorso maggio a Roma, al
quale hanno partecipato i rappresentanti
delle più accreditate associazioni di consumatori e ambientaliste. Lo scopo del "Progetto Qualità' - esposto da Loris Ferrini, responsabile settore soci e consumatori AnceCoop, e da Maurizio Zucchi; responsabile
"Prodotti con Amore" Coop Italia - è quello di
estendere le attività di controllo anche sulle
altre referenze non a marchio Coop. I prodotti Coop infatti dal 1978 sono sottoposti a
rigorosi controlli in tutto il loro ciclo di produzione, sino alla consegna al consumatore.
Le famiglie di prodotti non a marchio che
rientrano nel progetto sono 18 e tali merci
dovranno corrispondere a standard di qualità definiti direttamente con Coop in base alle normative igienico-sanitarie vigenti.
NUOVO
PRESIDENTE CMB
L'ingegner Carlo lini, modenese
di trentanove anni, è il nuovo presidente della Cooperativa Muratori e Braccianti di Carpi, azienda
di costruzioni con 930 dipendenti
e 200 miliardi di fatturato nel '93.
COOP TOSCANA
INAUGURATO
NUOVO IPERCOOP
È stato aperto al pubblico lo scorse
giugno flpercoop di Celleferro atornal.
La struttura è collocata all'interno di
un centro commerciale che con i suoi
25 esercizi e 7.000 metri quadrati di area vendita, rappresenta il più importante investimento della Coop Toscana Lazio. Vasta offerta commerciale,
politica aggressiva dei prezzi ed orario
continuato, queste sono le principali
caratteristiche dell'Iper.
Proteine
'93 IN
ASCESA PER
COOP
ROMAGNA
MARCHE
Nell'Assemblea dei soci della
cooperativa, tenutasi a 'lesi
(Ancona), per l'esame di bilancio del 1993 sono stati evidenziati gli andamenti positivi di tutti i fattori strutturali
della cooperativa e delle controllate. Alcuni dati conseguiti dal gruppo: le vendite al
dettaglio sono pari a 56.3 miliardi, più 15 per cento rispetto il '92. La rete di vendita ha
raggiunto i 38.530 metri quadrati, anche l'occupazione è in
positivo, infatti si registrano
68 full time in più. L'assemblea, aperta dalla relazione
del presidente Erio Cicognani, è stata conclusa da Giuseppe Fabretti, vice presidente dell'Associazione nazionale
cooperative di consumatori.
Kcal 290
g
30
Grassi
g
13
Carboidrati g 14
quale
11..
Quindicinale di Coop Lombardia I 1-IS settembre
legt
Comitato di
redazione
Direttore
respor.abile
Comitato Regionale
Lombardo
Antonio Bettolini, Massimo Chicca,
Sergio Ferrali-o. Sergio Ghlringheili,
Marce Maggi, Enrico Migliatocea
Daniele Mulinino, Ugo Pinferi,
Enrico Rossi, Adolfo
Giorgio Vozza
Adunò Scalpelli
Segreteria di
redazione
Andrea Penegato
Editrice Coup Viale Famagosta 75
Lombardia
20142 Milano - Tel. 895931
Progetto
Franco Malaguti
grafico
Maria Rosa Torri
Impagi nazione Coop "Il Guado"
impianti
Cornetta (MI) - Tel. 02-97290272
e situnpa
Autorizzazione del Trib. di Milano
n. 144 del 14 aprile 1982
Associato alla
VAI Unione Siampa Periodica Italiana
L.-1 carta di Quale Consumo t di bassa qualit3 per la
stampe ma dì alta guai i di ecologica. È tona ricic lata
°ME
LE INIZIATI"P LOMBARDIA PER L'EDUCAZIONE DEI GIOVANI
PER
IL MONDO
DELLA
LAsc
A SCUOLA
IL BUON
CIBO
Proseguirà in collaborazione con l'Ufficio
scuola e ambiente del
Comune di Milano (anche in vista del costituendo Centro d'educazione ai consumi CoopCittà di Milano) l'iniziativa denominata
buon cibo", un progetto
ampio ed articolato nel
quale la Coop, attraverso l'uso didattico dei
propri supermercati,
affronta i temi dell'educazione alimentare.
Giovani dietiste appositamente preparate accompagnano i ragazzi
delle medie alla scoperta del mangiare equilibrato e sano.
NORD/
SUD
incidenti domestici, un'altra mostra insegna III raguoi a nconoserrelli
91.G.
r
peProli fuori c. a. Con il sostegno c il anorttiatttelitP Cee.
L'iniziativa iniziata sperimentalmente due anni fa, è
andata via via crescendo fino a diventare, ora, un progetto finanziato dalla comunità europea. L'obiettivo di
questa campagna che vede
co-protagonisti assieme alla
Coop, il Cospe, il Ctm,
è quello di far riflettere sullo scambio ineguale tra
Nord e Sud del mondo, per
mettere in moto nuovi comportamenti di acquisto. Ai
due percorsi oramai tradizionali 'Tutti i gusti sono
giusti" e "Prodotti del Sud,
ricchezza del Nord", si aggiungerà quest'anno un modulo destinato alle scuole
superiori che prevede, tra
l'altro, l'istituzione di uno
sportello di orientamento
per insegnanti che vogliono
inserire nel programma didattico i temi del commercio
internazionale.
Nel corso dell'anno scolastico appena trascorso questa animazione
ha trovato una sua
nuova e riuscita formula. Abbiamo attivato un
"corso' di cinque lezioni
condotte da animatori
assai qualificati che insegnano a "cucinare" ai
bambini delle materne
e del primo ciclo delle
elementari. Al termine
delle lezioni sono i
bambini stessi ad invitare a pranzo, nel giardino della scuola, insegnanti, genitori e parenti.
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LE RICETTE
DI MAGO
FILIPPO
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Continuo La campagna nationxie Coop sullo skutea.00. Dolo quello gigli
oop da oltre un decennio si rivolge al
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"
2.2Z14:'.
mondo della scuola con proposte di
educazione alimentare e, più in generale, aí consumi che, a partire dalle
"Giornate dei giovani consumatori" di
Modena nel 1978 hanno proseguito attraverso mostre, animazioni, conferenze,
corsi di aggiornamento per insegnanti,
costituzione di Centri di educazione al
consumo e di centri sociali, fino alla creazione di un'apposita collana editoriale (lìbri, video, software), denominata la "Scatola degli strumenti".
Obiettivo di questa attività è far sì che i
giovani, futuri consumatori, prendano coscienza dei condizionamenti esterni che
possono influire negativamente su di
loro, capiscano l'importanza dell'educazione alimentare per
acquisire una nuova
concezione della salute che miri soprattutto alla prevenzione, sappiano difendersi da messaggi
ingannevoli, comprendano i meccanismi della produzione anche attraverso
la storia dei nostri
consumi.
Nascono quindi da
qui iniziative pensate e progettate per
l'anno 1994/95.
l
[DEE E STRUMErel COOP PER LECLICAZIoNE
di Fulvio BeLla
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LABORATORI
TEATRALI
LABORATORI
CAMPAGNA
PESTICIDI
PUBBLICITÀ
Proseguirà, sulla base
di precisi progetti, il
rapporto con il Teatro
del Buratto.
ll punto di riflessione
quest'anno dovrebbe
essere quello di partire
dall'esperienza del "fare teatro' per affrontare il tema "adolescenti
e consumo", un tema
certamente strategico.
Parlare intorno ai prodotti, vuol dire necessariamente parlare anche
della pubblicità. Attraverso animatori appositamente formati dal Cidi (Centro Documentazione Insegnanti Democratici) si affronta il
tema del linguaggio ovvero come si decodifica
ed interpreta un messaggio pubblicitario. La
capacità di un approccio critico alla pubblicità è infatti uno dei pilastri per la formazione
di un consumatore attento e protagonista
delle proprie scelte di
consumo.
Dopo la grande mobilitazione dell'anno scorso
che ha portato alla raccolta di oltre un milione di firme è prevista
ora una prosecuzione
della campagna nel
mondo scolastico attraverso strumenti didattici appositamente preparati (un fumetto, un
opuscolo, un videogioco) per continuare la
sensibilizzazione verso
un'agricoltura che limiti l'uso dei pesticidi,
impedendone l'abuso e
l'esportazione verso i
Paesi in via di svilup-
po.
1
BALLA PRIMA
NSUMI
CUOLA
I buoni
Frutti.
RITORNO
AL
FUTURO
PORTA APERTA
Adesione libera e volontaria di chiunque voglia associarsi, con restrizioni minime legate
ad eventuali attività personali in contrasto o
in concorrenza con le finalità della cooperativa. Si ritiene che la vasta base sociale, di ogni orientamento politico e religioso, sia una
ricchezza per la cooperativa ed unisperienza originale per le cittadine o i cittadini che
desiderano accostarsi alla famiglia cooperativa.
UNA TESTA, UN VOTO
E interesse della cooperativa far partecipare
il maggior numero passibile di soci alle decisioni più importanti. Perché circolino le informazioni e perché, se si è in tanti a decidere, è più difficile sbagliare. Infine perché le
scelte partecipate sono poi sostenute con
convinzione da coloro che hanno contribuito
a definirle. Ogni socio ha diritta a un sola voto, indipendentemente da quanto capitale
abbia sottoscritte. Tutti uguali.
IL VALORE DEI SOLDI
La cooperativa riconosce interessi adeguati
sui fondi versati dai soci sotto le forme del
prestito o del capitale sociale. In questo modo si rafforza la società, ma si dà anche un
servizio e un valore al risparmio degli associati.
PROFITTO
E uno degli indicatori della buona salute
delle società. Ma non è il fine ultimo della
cooperativa, che deve sì fare profitti per poter investire e riprodursi, ma deve soprattutto dimostrare la sua utilità ai soci e agli
utenti.
INFORMAZIONE, FORMAZIONE
CORSI DI
ECONOMIA
COOPERATIVA
MOSTRE
Si tratta di un ciclo di
conferenze sperimentate con buon successo a
Brescia e con discreto
successo all'Itc del Parco Nord) rivolto agli studenti che frequentano
l'ultimo anno degli istituti tecnici commerciali.
Attraverso una serie di
lezioni si presentano i
temi caratteristici di
un'impresa cooperativa:
la storia, la socialità, gli
aspetti normativi e finanziari, la gestione
della strategia d'impresa. Al termine delle lezioni si organizza una
visita presso le strutture della Coop permettendo così, a studenti
prossimi all'inserimento
lavorativo, un incontro
quanto mai utile con la
realtà concreta di un'azienda complessa.
Proseguirà nel corso
del prossimo anno il felice incontro tra il mondo della scuola e le mostre "L'arte del bambino' di Mario Lodi e
"Terezin, poesie e disegni di bambini dal
campo di concentramento", una mostra
quanto mai attuale per
riflettere su un passato
che non è mai archiviato una volta per tutte.
Un nuovo strumento
didattico sarà la mostra "a scuola d'avventura" che riprende l'impegno sui temi della sicurezza domestica che
sono stati alla base della mostra "Scherzare
col fuoco'.
Di fronte alle seduzioni della pubblicità la
cooperativa con vari mezzi - giornale, opuscoli, incontri, educazione alimentare - cerca
di fornire indicazioni di acquisto neffinteresse dei consumatori. Promuove la formazione
dei dipendenti perché condividano i valori
della cooperazione e facciano bene il loro mestiere al servizio dei soci e dei clienti.
SVILUPPARE LA COOPERAZIONE
Le forme cooperative e associative sono innumerevoli. Ogni cooperativa è impegnata
ad aiutare la nascita o la crescita di attività
affini.
VENDITA PER CONTANTI
A qualche nostro socio,
magari meno attento di
altri nel seguire le iniziative sociali dell'azienda, tutto questo
impegno verso il mondo della scuola potrà
sembrare qualcosa di inusuale, oppure confonderlo con un malcelato tentativo di pubblicità. In realtà anche
in questo modo la Coop
esprime il suo essere azienda diversa, formata e diretta dagli stessi
soci e consumatori, esprime i propri valori
di solidarietà, pace e
partecipazione.
Quante cooperative sono fallite nello sforzo
di giovare ad altre attività o di aiutare gruppi di lavoratori in difficoltà! Talvolta l'eccesso di generosità non è un merito ma una responsabilità. Una cooperativa morta non
serve più a nessuno.
AUTONOMIA POLMCA
Una grande associazione di milioni di persone fa gola ai politici, e può essere anche strumentalizzata per fini di parte. Le cooperative sono nate prima dei partiti e hanno convissuto con ogni esperienza politica, in Italia
e in tutto il mondo. Sono state schiacciate
dai regimi autoritari e sono progredite nella
democrazia e nella pace. Oggi è chiaro che la
cooperazione è un'attività a sé, non subalterna ma neppure neutrale rispetto alle forze
governanti o a quelle di opposizione. Ha
princìpi, valori e una sua politica, e su que-
ste basi concepisce alleanze con quei partiti
e movimenti che si impegnano a rispettarla
e a promuoverne lo sviluppo. E fatalmente si
scontra con quei gruppi che invece si propongono di ostacolarne l'azione.
SICUREZZA ALIMENTARE
"Lo zucchero viene mescolato con riso macinato e altri ingredienti di poco valore... Al
caffè viene aggiunta della cicoria... Assai di
frequente il cacao viene frammischiato con
finissima terra scura... Al tabacco si unisce
ogni genere di sostanze disgustose". Sono
cronache di centocinquant'anni fa. Tutto finito? Non c'è più da preoccuparsi? Nessuno
la pensa così. Cambiano i consumi, ma problenn e pericoli permangono. Ed è per questo che le cooperative propongono dei prodotti alternatili con marchi propri ed effettuano migliaia di controlli sulle merci che
vendono. Perché è nei loro principi impegnarsi a difendere la salute e gli interessi
dei consumatori,
DIRIGENTI E DIRETTI, ELETTI
E ELETTORI
Gli amministratori delle cooperative sono eletti dai soci, ma come si fa a controllare il
loro operato, ad accertarsi che non commettano errori o pasticci? La prassi è ormai
quella di definire il plano poliennale e, attraverso i bilanci annuali, verificarne l'attuazione. I soci che partecipano votano il piano
e i bilanci ed eleggono gli amministratori. Lo
possono fare in tutta consapevolezza confrontando i risultati coi programmi e leggendo le dichiarazioni delle società di certificazione. La stessa garanzia vale per gli amministratori la cui azione dev'essere giudicata
sulla base di fatti oggettivi. Le persone eleggibili hanno esperienza cooperativa e provengono dalla comunità dei soci. Le votazioni sono pubbliche e si svolgono di solito nelle
assemblee.
SOCIALITÀ
La cooperativa non è una società come le altre che fa il suo mestiere punto e basta. Impegna soldi e risorse per contribuire in varie
forme ad iniziative di valore sociale. Non è
obbligata a farlo, ma è nella sua natura. Beninteso queste provvidenze sono possibili all'interno di situazioni economiche che le consentano. I programmi sociali vengono normalmente definiti dalle assemblee dei soci.
Si capisce che fare cooperazione, seconde
questi criteri, non è semplice. "La capacità
di rimanere coerenti con se stessi e di cogliere il nuovo è messa a dura prova quotidianamente ... La cooperativa deve ricercare il miglior equilibrio fra utopia e prassi, fra ideali
e gestione": parla chiaro il documento del recente Congresso delle Cooperative di consumatori. In questo moderno ritorno alle origini non c'è nulla di ideologico. Esso è solidamente ancorato alle ricerche sui mercati, allo studio delle aspettative dei consumatori e
coincide con le valutazioni che fanno i più
avvertiti fra gli imprenditori privati. E dimostrato che le aziende vincenti sono quelle
che riescono ad esercitare una funzione positiva verso la società, a cointeressare i soci, a
coinvolgere i dipendenti, a rispettare i propii clienti, a prospettare gestioni trasparenti
e ad avere leader di prestigio. Cosa devono
fare dunque le Coop per progredire? Semplice; cercare di essere se stesse.
VIAGGIO DI COOPERATORI LOMBARDI NELLA CULLA DELLA COOPER
LE NOSTRE
RADICI
di Sergio Ghiringhelli
Finalmente a Rochdale. Da tanto tempo ci ripromettevamo di fare questo
viaggio che molti di noi avevano nel
cuore, pur registrando qualche incomprensione in altri cooperatori. Avevamo ragione noi, infatti abbiamo acquisito una esperienza entusiasmante, ricca di cultura e di solidarietà sociale.
La delegazione di Coop Lombardia, formata da soci, dirigenti e collaboratori è
tornata con la profonda convinzione
che altri gruppi dovrebbero seguire
questo itinerario per arricchire la conoscenza delle origini del movimento operaio.
Qui, a Rochdale, infatti ebbe Origine una delle forme più alte e concrete della
organizzazione cooperativistica, come
risposta all'esigenza dì autodifesa e di
solidarietà di classe al violento strapotere dell'espansione capitalistica.
Ritornare dopo 150 anni in questo piccolo negozio, ai margini della Rivoluzione industriale, ha assunto un significato non solo simbolico e commovente, ma anche la riscoperta delle proprie
radici, la conferma che quei valori di
cui ci sentiamo portatori hanno avuto
un'origine semplice e illuminata ed hanno parlato un linguaggio universale capace, come davvero fu, di diffondersi in tutti gli angoli del
mondo ove opera il genere umano.
Ma il simbolo di Rochdale si inserisce in un
contesto unico al mondo: la puntuale ricostruzione di una archeologia industriale che proprio
a Manchester ebbe i suoi natali due secoli fa. E
da qui l'altrettanto unica presenza del Museo
della ''Gente comune', cioè della testimonianza
di vita, di lavoro, di associazionismo dei lavoratori inglesi. Una sequenza affascinante, por
nella sua crudezza, della nascita dei movimenti
classisti, le corporazioni, le mutue di solidarietà, la cooperazione, i sindacati, i partiti.
Un viaggio dunque molto diverso da una semplice vacanza, una esperienza formativa ehe va
approfondita e che ci sentiamo di riproporre a
chi non volesse farsi definitivamente travolgere
dalla banalità di un modello di vita privo di riferimenti e di valori umani.
Una memoria storica che le future generazioni
di cooperatori non possono ignorare.
di Adolfo Scalpelli
Manchester ci accoglie con
un venticello non proprio
primaverile.
Le foglie d'un verde delicato sui rami degli alberi
di Piccadilly Gardens si agitano come se vibrassero.
E la primavera inglese. 11
caldo della pianura lombarda è ormai lontano.
Siamo sbarcati al Nord,
dove è nata la civiltà industriale. E dove il movimento cooperativo ha
messo le prime radici e ha
fondato i primi valori. Due
ore di aereo per atterrare
in un mondo che più di
due secoli fa aveva già
un'industria e cominciava
a lasciarsi alle spalle la
produzione artigianale, il
cotone tessuto in casa sul
piccolo telaio e concentrava la manodopera nelle
fabbriche. L'hanno chiamata "Rivoluzione industriale". La prima uscita
da Manchester è il pelle' aggio al sacrario laico
d ei Rochdale Equitable
Pioneers, i Probi Pionieri
di Rochdale, alla drogheria cooperativa aperta il
21 dicembre 1844. Rochdale conta oggi quasi
novantamila abitanti, una
città più grossa di alcuni
centri della Lombardia; da
Manchester ci si arriva in
un soffio lungo autostrade
che rompono il paesaggio
ondeggiante del Lancashire con nastri filanti di asfalto_
Toad Lane forse non è
cambiata molto da allora,
da quel dicembre del
1844. Si è ammodernata,
ma il vecchio negozio aperto dai Probi Pionieri è
ancora lì, con i suoi muri
neri, la vecchia porta d'entrata, le due vetrine a bovindo. C'è aria di festa,
quest'anno, con gli stendardi appesi ai pali della
luce. E un anniversario
giubilare importante, 150
inverni fa questo piccolo
negozio poteva solo emettere i primi vagiti di un
neonato. Nelle vetrine non
sono più esposti i poveri
prodotti essenziali dei
giorni delle origini, ma i
.gadget preparati per la
grande festa. Dentro è un
museo. Il pavimento in lastroni di pietra grigia che
calpestiamo oggi noi, delegazione della cooperazione
lombarda, è il medesimo
su cui hanno sostato migliaia di cooperatori in attesa a partire da quella sera del 21 dicembre.
11 negozio, con lo spartano
arredamento di un tempo,
restituisce l'atmosfera pionieristica delle sue origini
che sono la genesi della cooperazione internazionale.
Come quella sera dell'apertura il bancone è fatto
da una tavola poggiata su
ROCIIDALI
La delegazione lombarda arriva
a Rochdale in Toad Lane
150 ANNI FA, IN UN
NEGOZIE170 TETRO
E DISADORNO,
SONO NATI I VALORI
COOPERATIVI CHE
ANCORA OGGI
SONO ALLA BASE
DEL MOVIMENTO. IL
MUSEO DOVE UN
GIORNO SI
VENpEVA. UNA
CI17A IMBANDIERATA
IN OMAGGIO A
VENTOTTO SUOI
FIGLI, AUTORI DI UN
ESPERIMENTO
CORAGGIOSO,
OGGI PATRIMONIO
DEL MONDO
DOVE I PROBI
PIONIERI HANNO
REALIZZATO
LA SOLIDARIETÀ
II negozio
museo
sistemato
esattamente
com'era. Il
banco di
vendita con
i cinque
prodotti
venduti
all'inizio
due barili, una panca per
l'attesa, un tavolino dove
si pagavano gli acquisti:
rispetto per l'igiene, chi
maneggiava i prodotti alimentari non doveva toccare monete. Le bilance sono
quelle di allora, in mostra
ci sono i primi cinque prodotti messi in vendita:
burro, zucchero, farina, fa-
rina d'avena, candele di
sego. Ne vendettero poche di candele, molte le
dovettero usare nel negozio. La società del gas sabotava la cooperativa facendo mancare la luce e i
cooperatori, nelle due sere
di apertura settimanale
forzatamente usavano il
prodotto acquistato per la
vendita. Invece, sempre
quella serata storica, due
dei fondatori erano nel
buio più totale dentro il
magazzino. Timorosi e curiosi spiavano dalle tavole
sconnesse della porta se
qualcuno entrava a fare
acquisti. Qualcuno arrivò.
Era l'inizio di una vittoria.
Dietro il bancone di vendi-
ta c'è ora la fotografia di
un gruppo di fondatori con
Samuel Ashworh, William
Cooper e James Smithies i
tre pionieri-gestori che
diedero il via al commercio cooperativo. Tre dei
ventotto fondatori. Se però di ventisei si conoscono
i nomi, per due la memoria si è presa la vendetta
di non farli passare alla
storia.
Le foto di gruppo sono nella seconda stanza, quella
che era il magazzino. In
teche di legno ci sono oggetti e scritti, appunti e libri, inunagini e documenti. E la prima pagina degli
appunti, quasi un verbale,
della riunione fondativa
del sodalizio avvenuta nei
giorni di agosto. Sopra,
dove originariamente era
collocata la biblioteca per
l'istruzione dei cooperatori, altri cimeli storici —
tanti, tanti punzoni, tra
l'altro — fanno mostra di
sé a documentare i passaggi dello sviluppo della
fortunata istituzione. Ora,
nella parete di fondo, c'è
la mostra degli oggetti ricordo preparati per i 150
anni della fondazione; foulard e penne, matite e
block-notes, medaglie e ceramiche, t-shirt e cravatte. Lì si affollano i cooperatori lombardi quasi timorosi di non trovare più
merce. Con orgoglio, alcu-
NE E DELLA NASCITA DELL'INDUSTRIA E DEL MOVIMENTO OPERAIO
Slyal. Cfuorry Bank Mill, nel
vecchio cotonificio, la
dimostrazione di come si
lavorava in cosa nell'era
preindustriale
LA
RIVOLUZIONE
INDUSTRIALE...
IL COTONE
E IL FERRO.
LA SCIENZA
E LA TECNICA.
UN SISTEMA
MUSEALE
INVIDIABILE. LA
PRIMA FABBRICA DI
OUARRY BANK MILL
A FORZA
IDRAULICA.
SESSANTA ORE
di Ugo Pinferi
Siamo stati a Rochdale,
abbiamo visitato i luoghi
della rivoluzione industriale. Per quanto ci ri-
guarda abbiamo riportato
emozioni esaltanti. Crediamo che tutti i partecipanti si siano resi conto di
9
ni pagano con Unicard, la
carta di credito Coop che
segna un traguardo di
modernità rispetto ai gettoni bucati con cui i clienti
di Rochdale compravano
il latte alle origini del negozio.
E il cassiere sorride ogni
volta. Di compiacimento.
La visita al museo, nato
nel 1931 e minuziosamente composto con i pezzi originali, è conclusa.
La culla del movimento
che ebbe successo e dettò
le regole dei valori cooperativi, è finita. Tre stanze
cariche di una storia che
continua, non una raccok
ta di cimeli senza vita. h.
stata la prima tappa di un
viaggio. Poche note, forse
persino scomposte, non
bastano a trasmettere immagini e sentimenti, atmosfere e sensazioni. Avrebbero voluto descrivere paesaggi e architetture, città e villaggi, cattedrali e municipi, raccontare sprazzi di storia industriale e operaia colta nei
musei, nelle fabbriche, tra
le vecchie macchine delle
prime officine, lontane ormai ere galattiche dalla
stagione dell'elettronica e
della robotica.
Noi abbiamo parlate soltanto di una visita a un edificio antico dove comincia un pezzo della nostra
storia.
aver messo assieme in pochi giorni conoscenze ed esperienze che non si cancelleranno dalla memoria
di ognuno. "Storie straordinarie di gente ordinaria": Suona così il titolo di
una mostra che la città di
Manchester ha appena inaugurato in un nuovo
spazio espositivo ricavato
da una stazione di pompaggio dell'acquedotto. Sono stati ricostruiti gli ambienti delle case operaie,
con gli oggetti di uso quotidiano, con gli strumenti
delle professioni, con i
simboli delle prime associazioni operaie. Il tutto è
circondato da una ventina
di grandi stendardi delle
organizzazioni sindacali di
categoria.
In Inghilterra continua
questa tradizione: ogni associazione, anche locale, fa
realizzare enormi teli sui
quali sono rappresentati
personaggi, aspetti della
produzione, slogan, simboli. E molti simboli sono gli
stessi anche per noi, a incominciare dalle mani che
si stringono. A Rochdale
c'è addirittura una mostra
solo di questi stendardi, riferiti al movimento cooperativo.
LA SCIENZA
E LA
TECNICA
SETTIMANALI DI
LAVORO CONTRO
LE 84 PREVISTE
SOTTO ALTRI
PADRONI. IL
RECLUTAMENTO DEI
BAMBINI. AD
IRONBRIDGE IL
PRIMO PONTE DI
FERRO DELLA
STORIA.
GLI ALTIFORNI
...CHE
HA FATTO
CAMMINARE
IL MONDO
L'INFERNO
Un altro aspetto fonda-
'410tAllí't
Panoramica del primo ponte in ferro costruito nel mondo od Ironbridge
delle macchine e provvedono alla loro manutenzione. E così nel settore che
fa la storia dell'industria
tessile cotoniera, gli studenti delle scuole possono
fare esercitazione di tecnologia seguendo direttamente le varie fasi della
produzione, dalla balla di
cotone sino al tessuto finale che si chiama Calico e si
dice venga dal nome della
città di Calcutta.
Manchester ha realizzato
un museo di tecnologia
che ha una caratteristica
che abbiamo poi ritrovato
in altri musei inglesi: Nel
museo ci sono le macchine
che lavorano! Invece di incontrare custodi tradizionali, si incontrano operai
in tuta e con l'oliatore in
mano che sorvegliano il
corretto funzionamento
cilio. Ma anche qui ci sono
delle persone che producono il filo con l'arcolaio e il
fuso e altre che tessono il
filo sui telai di legno con la
navetta lanciata da una
leva comandata a mano.
Fanno anche funzionare
una Jenny, una macchina
manuale per filare, per la
prima volta era possibile
filare su più fusi contemporaneamente. Nella linea
di produzione è installata
invece l'evoluzione di questa macchina, la Mula,
che grazie all'applicazione
della forza motrice è in
grado di filare contemporaneamente su più di cento fusi.
UNA DELLE
PRIME
FABBRICHE
Ma il trionfo di queste modo di conservare e di mostrare è raggiunto nel museo di Quarry Bank Mill.
Si tratta di una delle prime fabbriche tessili della
zona, fondata nel 1836. Utilizzava la forza idraulica
ed è collocata in una deliziosa valletta. Disponeva
del dormitorio per i giovani apprendisti. Il fondatore, uomo di principi uma-
nitari, si rifiutava di impiegare bambini al di sotto
dei nove anni (i concorrenti li prendevano anche di
sei anni) e li faceva lavorare 60 ore alla settimana,
contro le 84 che erano previste in altre fabbriche.
Incaricati dell'azienda giravano per le campagne a
raccogliere orfani. La fabbrica disponeva di un medico che valutava lo stato
fisico dei bambini. Questi
sottoscrivevano con una
croce un contratto che prevedeva il loro ingaggio sino ai 18 anni d'età. In
cambio avrebbero impara-
to un mestiere, a leggere e
a scrivere, e sarebbero stati alloggiati e nutriti nella
fabbrica. Uno dei primi
cartelli che illustrano la
visita è costituito dall'albero genealogico di una famiglia di operai. Due fratelli entrarono a Quarry
Bank Mill, lì si fermarono
e misero su famiglia. E oggi una signora, loro discendente diretta, è tra le
persone che guidano la visita alla fabbrica. E di una
fabbrica e non di un museo si tratta. Il tutto va ancora ad acqua e l'unico
problema è che non sempre c'è acqua abbastanza.
La lavorazione del Calice
è a ciclo completo.
C'è anche una sala dove è
raffigurata la produzione
secondo il metodo artigianale che avveniva a domi-
mentale della rivoluzione
industriale, quello della
produzione moderna del
ferro, è rappresentato a Ironbridge. In una valle oggi deliziosa, lungo il fiume
Severe, operarono gli altiforni. Grazie alla invenzione del carbone coke fu possibile sfruttare il carbone
per le fusioni (che prima
richiedevano il carbone di
legna) e grazie a innovazioni nei forni fu possibile
passare a grandi produzioni di ghisa e ferro. Al punto che quando ci fu da ricostruire un ponte nella zona, nel 1779 si impiegò
per la prima volta il ferro.
Oggi sembra banale, ma
non si avevano modelli a
cui ispirarsi né calcoli sperimentati. E allora si seguirono i modelli che si conoscevano, cioè i ponti di
pietra e di legno. Ecco che
il ponte è realizzato ad incastri (i pochi bulloni che
si vedono sono statidmpiegati per rinforzi successivi), ed è comunque di un elegante e leggero aspetto
(anche se pesa trecento
tonnellate). Oggi è transitabile solo a piedi. Il paesino è grazioso e attrezzato
per ricevere i numerosissimi visitatori. L'insieme
delle cose conservate nella
valle richiederebbe più
giorni di visita.
IL 25 SETTEMBRE GIORNATA DELLA PULIZIA IN CENTO CITTÀ
Pu bar110
UN MONDO
COOP
LOMBARDIA
ADERISCE
CON I SUOI
VOLONTARI
ALLA
INIZIATIVA DI
LEGAMBIENTE
PER L'ITALIA
A
lla fine del mese corrente in Lombardia, esattamente il 25
settembre, si celebrerà la giornata mondiale della pulizia di
oltre 100 città. Anche per il 1994 si svolgerà, promosso dall'Unep (il programma per l'ambiente delle Nazioni Unite) un evento
mondiale di gran valore, il più grande sforzo di volontariato ambientale a carattere universale.
"Clean up the world" (questo il nome dell'iniziativa) nasce da un'esperienza australiana che, diventata patrimonio di tutti i movimenti di difesa dell'ambiente del mondo, e riconosciuta dall'ONU, coinvolgerà quest'anno ben 78 Stati. In tutti questi paesi, nei week-end
di fine settembre, si svolgerà un'attività volontaria semplice, ma di
estrema utilità all'ambiente locale, come quella di ripulire dai rifiuti
un pezzo particolarmente degradato della propria città. Anche l'Italia, grazie all'impegno di Legambiente, partecipa a "Puliamo il mondo" 1994.
•i Mondo
DA RIPULIRE
di Massimo Chiesa
Il 25 settembre in 100
città italiane, oltre 500
mila volontari si rimboccheranno le maniche per ripulire e mettere in ordine 500 piazze o giardini che vorrebbero usare con piacere tutto l'anno.
Lo scopo dell'iniziativa
si può riassumere in
tre punti principali.
Il prima è essenzialmente educativo e mira
ad isolare i comportamenti sociali scorretti
che danneggiano l'ambiente. Il secondo scopo
è quello di favorire la
conoscenza delle problematiche relative all'inquinamento urbano,
dovuto in particolare
all'abbandono dei rifiuti, mentre l'ultimo sco-
po riguarda la riconquista di molti luoghi, oggi
abbandonati e non più
frequentati a causa del
degrado, all'uso quotidiano, alla frequentazione collettiva.
Ad una iniziativa così
importante la Coop
Lombardia non poteva
che aderire. Infatti,
raccogliendo l'invito di
Legambiente, Coop
Lombardia aderisce a
"Puliamo il mondo
1994", mobilitando i
propri soci.
L'invito, rivolto a tutti,
è che per un giorno il
socio si dedichi volontariamente all'ambiente
della propria cittadina,
collaborando con gli altri abitanti sotto la guida di Legambiente. Le
indicazioni precise (luoghi d'incontro, orari,
isola ecologico del supermereoto Coup di Brenta
luoghi da ripulire, attrezzature ecc.) saranno fornite a tutti gli interessati dalle varie sezioni soci, che vi provvederanno con comuni-
DALLA STAMPA
a cura
cazioni dirette o mediante avvisi presso i
vari punti vendita.
Inoltre Coop Lombardia si è impegnata con
Legambiente a far com-
LEGAMBIENTE
perire sulla maglietta
distribuita ai partecipanti anche il proprio
lego. Questo non per una banale forma di
pubblicità, bensì per
mettere in evidenza un
impegno di Coop verso
i problemi ambientali
preciso e continuato nel
tempo. E questo un impegno coerente con la
missione aziendale
che, da anni, è impegnata in favore di una
rispettosa compatibilità tra agricoltura, salute ed ambiente"Nel solo 1993, ad esempio, a Brescia, in collaborazione con l'azienda
servizi municipalizzati,
è stata realizzata nel
parcheggio Coop
ecologica; a Cassano,
in collaborazione con il
WWF, è stato realizza-
to un parco didattico;
ma soprattutto si è condotta la campagna nazionale "Disarmiamo i
pesticidi" che ha visto
la raccolta di oltre un
milione di firme per
fermare l'abuso dei pesticidi in agricoltura.
L'adesione di quest'anno a "Puliamo il mondo" è dunque un altro
tassello da inserire nel
mosaico dell'impegno
Coop per un ambiente
La speranza è che molti soci, alla fine di settembre, partecipino come volontari a ripulire
un pezzetto della loro
città, fornendo così prova concreta di un impegno verso l'ambiente
che è parte viva dell'essere elementi del movimento cooperativo.
di Luciano Didero
IL PREZZO È GIUSTO
II moderno consumatore ha imparato a sue spese,
ovvero e causa della grande crisi economica di
questi anni, a "fare i conti": rimanda le spese non
necessarie, sceglie con attenzione, ma soprattutto
ha scoperto che ci sono "luoghi del risparmio', i
discpunt. Si tratta di negozi che vendono prodotti
senza marca, senza pubblicità, senza immagine,
ma con il prezzo "più giusto possibile" dal punto
di vista del consumatore; è una rete di vendita
che si sta sviluppando solo ora in Italia, ma altrove in Europa è già molto diffusa, non a caso sono i
gruppi esteri i più attivi per il momento sul mercato italiano. Per cui nei discpunt ora si seguono
strategie continentali, ma presto le grandi catene
della distribuzione nazionale assumeranno il ruolo di protagoniste anche su questo scenario.
IL MARE IN CITTÀ
Sembra fantascienza, ma presto molte città del
pianeta, incolpevolmente basse rispetto al livello
del mare, potrebbero trasformarsi in luoghi balneari. Colpevole, in realtà, è in buona parte l'uomo
e le sue attività, in particolare l'uso eccessivo e
quindi sbagliato dell'energia: si ha da diversi anni
un aumenta medio delle temperature che ha portato ad un aumento della altezza del mare stimata in undici centimetri in sessanta anni.
Di questo passo le cosiddette acque alte di Venezia non faranno più notizia, saranno la grave, triste, normalità.
UNA COSCIENZA
MOLTO VERDE
E quella degli italiani, stando ai più recenti sondaggi. Infatti in materia di
comportamenti ecologici in Europa siamo secondi solo ai tedeschi: per quanto riguarda la scelta di prodotti biodegradabili, per l'attenzione a che i materiali di confezionamento siano riciclabili, per "l'occhio agli ingredienti".
In questa fase, invece, siamo più attenti degli altri europei rispetto al problema del prezzo, testimonianza di uno stato di difficoltà economica che speriamo in via di superamento.
AUSTRALIA: IL MARE È SPORCO?
BASTA LAVARLO
Se il mare è inquinato, ovvero sporco, possiamo trattarlo come la biancheria:
ci hanno pensato gli australiani, che hanno studiato un sistema che prevede
l'aggiunta di sostanze che provocano l'affioramento degli inquinanti sotto
forma di schiume, che una volta in superficie sono facilmente identificabili e
separabili.
UN BRINDISI
AGLI ITALIANI
Stiamo festeggiando a base di spumante italiano un deeennio che ne ha visto
il grande sviluppo: nel periodo 1981-91 il suo consumo è cresciuto di quasi il
50%, passando dai 76 milioni dì bottiglie del 1981 ai 112 milioni di bottiglie
nel 1991.
Considerando solo gIi adulti, sono circa tre bottiglie a testa all'anno, a favore
del settore vitivinicolo nazionale, una carta che può consentire di diminuire
le importazioni dall'estero.
C
LE NUOVE FRONTIERE DELLA GRANDE DISTRIBUZIONE ALIMENTARE
UN INSIEME
ARMONICO
IN CUI SUPER
E IPERMERCATI
CONTINUERANNO
AD AVERE
UN RUOLO
DI GRANDE RILIEVO
•
UN ANELLO IN PIÙ
NELLA CATENA COOP
di Enrico Rossi
E discount, nato in Germania, è arrivato ad avere
quote di mercato fino al 25
per cento, in Belgio e nei
paesi scandinavi è oramai
al 10 per cento, incontra invece grandi difficoltà in
Francia, paese dominato
dall'immagine di grande
convenienza offerta dagli ipermercati. In Italia non
passa giorno senza una
nuova apertura e per il
grande interesse verso questo nuovo sistema e per la
relativa semplicità di ottenimento delle autorizzazioni amministrative. E il consumatore sta premiando
questa nuova formula.
Mantiene legami con il suo
punto di vendita abituale
ma volentieri acquista alcuni prodotti presso il di-
IhrfA
i
scount accentuando una
mobilità già stimolata dagli
ipermercati e dai grandi
centri commerciali_ E già finito quindi il regno del supermercato? Pensiamo proprio di no. Anzi è proprio la
Coop, come organizzazione
nazionale dei consumatori,
a rispondere al quesito.
Coop ha avviato il progetto
discount (al quale Coop
Lombardia partecipa con
un ruolo da protagonista),
ma continua a rispondere a
tutte le esigenze del consumatore con una pluralità di
strutture.
Quindi, offrirà assieme ai
collaudati supermercati, i
nuovi Ipercoop; alle superette di quartiere o di paese
affiancherà i discount.
Il consumatore potrà scegliere in queste ventaglio di
proposte, la formula, le mo-
LIdI S. Donalo
Pasta
di semola
gr. 500
Molisana 13 rei.
De Cecco 9 ref.
Voiello 15 ref.
Barata 17 rel.
Coop 39 ref.
2° prezzo 7 ref.
1° prezzo 7 ref.
1640
1360
1290
1280
1090
570
540
Porrildoro
pelali
Gr. 240
Cirl o
Star 3 stat.
Coop
4° prezzo
3° preuo
2° preno
1° prezzo
990
2390
540
520
450
420
300
Santarosa 3 sa.
Def Monte 3 sc.
Star 3 stat.
De Rica 3 sci
Coop 3 scal.
Circo
MIMI
1° Prezzo
3120
2750
2480
2390
2090
970
690
480
Conserve d/nonna
Cirro
Star
Del Monte
Coop
1° prezzo
1920
1590
1490
1490
1090
750
Passata eri k
Gr. 500
Pomi
Geop
1" prezzo
790
Olio semi vari
LI. 1
Riai (fritti)
Frimai
Cucia
Topazio
Giglio aro
Dirla
3° prezzo
2° prezzo
I° prezzo
2620
2490
2240
1790
1790
1650
1350
1250
990
Dio
Drop (peli
Giglio oro
Topazio
2150
2080
1940
1680
Olio girasole
Lt. 1
meno assortimento e prezzi
rappresentano una proposta completa e complessivamente migliore di quella offerta dagli hard discount. In
una recente indagine, svolta da una rivista specializzata, messi a confronto ipermercati e discount, sono
risultati vincenti per i prezzi più bassi alcune insegne
di ipermercati (Ipercoop in
particolare/
Ovviamente per l'assortimento i discount sono surclassati. Ma i supermercati
nel settore generi vari per
profondità di assortimento
battono anche gli ipermercati e dalla rilevazione da
noi effettuata sono estremamente competitivi con i discounts anche dal punto di
vista del prezzo. Nel supermercato è possibile trovare
una scelta straordinaria di
prodotti segnalati dal cartello "Occhio al prezzo", centinaia di 'primi prezzi"
sempre competitivi con le
migliori insegne di discount.
Siamo certamente in una
fase di transizione, di riassestamento complessivo del
mercato, presto le cose cambieranno nuovamente e Coop quindi sembra avere fatto una buona scelta nell'articolare le sue tipologie di
punti di vendita.
Si potrebbe a questo punto
pensare ad un consumatore
molto attento e selettivo che
fraziona la sua spesa in
strutture diverse guardando ora al prezzo, ora al servizio, prodotto per prodotto,
struttura per struttura in
attesa di un miglioramento
della situazione economica
generale del paese.
ZIO
uiraerineneralo : Coop Sesto S. Giovanni
Passala holt
fornire tagli speciali su richiesta dei clienti. Un settore non alimentari di grandi
dimensioni che con l'inserimento del reparto stereo
Hifi, piccolo e grande elettrodomestico, assomiglia
molto ad un piccolo ipermercato.
Il prodotto Coop e i "Prodotti con amore' Coop rappresentano poi quanto di meglio si possa garantire nell'interesse della salute dei
consumatori. Uno spazio
dedicato all'accoglienza del
consumatore, in particolare
se socio, con molte opportunità legate alla carta di eredito, alla vendita di nuovi
servizi proposti da Coop come viaggi e le iniziative legate al tempo libero. Se la
forza complessiva del supermercato sta nel servizio
e nell'accoglienza non di
—
L
Polpa
pomido ro
gr. 240 lattina
dalità di vendita, di assortimento che più riterrà interessanti. Un insieme armonico nel quale il supermercato integrato, di grande dimensione, avrà ancora un
ruolo di grande rilievo,
Pensiamo a strutture Coop
come Brescia Corsica, Sesto
S. Giovanni e Cremona Porta Po Como, prototipi di una nuova generazione di
strutture che Coop Lombardia sta avviando. Qui Coop
esprime tutto il suo potenziale, la sua filosofia di soddisfazione dei consumatori.
Reparti specializzati assistiti (gastronomia, pane e pasticceria, pesce fresco) o a libero servizio, con un elevatissimo contenuto qualitativo, ad esempio, nel settore
ortofrutta. L'ampio settore
piante e fiori, il banco carni
sempre con la possibilità di
è aria nuova nella distribuzione in Italia. Nell'ultimo anno sono stati aperti, in particolare in Lombardia, decine di grandi centri commerciali, generalmente trainati da un grande ipermercato ed alcune centinaia di discount. Queste ultime strutture di vendita, che in un altro momento della
storia del nostro paese, non avevano trovato
fortuna, ora, prepotentemente, sono sulla bocca di tutti. Siamo in una fase matura della evoluzione del sistema distributivo alla ricerca
di nuove risposte per un mercato divenuto difficilee per i numerosi e qualificati competitori e
per la situazione economica del nostro paese.
Questa situazione si sposa Con la volontà dei
consumatori stessi di risparmiare sugli acquisti di prima necessità, come l'alimentazione,
anche per riservare più spazio ai divertimenti,
ai viaggi, agli acquisti di piacere. -
710
400
2° prezzo
l° prezzo
1500
1200
Norda
Sak
Carta igienica
Reale 8 rei.
Valledorla
Olio mais
Lt, 1
Cuore 2 coni.
Foglia d'oro at
Giglio oro
Maya
Coop pet
2° prezzo
i° prezzo
9160
3540
2980
2790
2240
1980
1550
Olio oliva
Lt. 1
Sasso
Bertolli
Hoc Carapelli 750
Dante
Carapelll
Sagra
Coop
2° prezzo
1° prezzo
6150
5680
5590
5580
5190
4980
4890
4590
3950
Monini
Dante
Sagra
Carapelli
Olivela
Coop
Sagra
S. Giorgio
2° prezzo
1° prezzo
+ altri 12 tipi regionali o particolari
6690
6590
6540
6040
5980
5980
5950
5750
5290
4650
Acqua min. Pet Perrier
L. 1,5 friu.
Boario
Levissima
Vera
S. Pellegrino
S. Benedetto
Norda
2° prezza
1° prezzo
1590
Acqua min. Pet Ferrarono 6 non.
Natisi'. Lt, 1,5
Fiuggi
Sangemini
Uliveto
S. Pellegrino
Panna
Racchetta
(Mario
Vera
Levissima
3800
550
300
Olio extray.
LI.1
Russo
Bella Emilia
Russa
Russo
Sak
500
1300
750
400
1200
730
720
690
660
660
590
330
290
Sperlonga
1550
Coop e 4
Terre vive
300
Bernina
300
7950
3700
3690
3690
3550
3390
3290
3290
2690
2200
1870
300
1300
Nido/ 3v. x 8 2950
NIcky 2v. x 10 2200
Flomlys cresp. x10
1950
Dixan kg. 4,8
Ace kg. 4,5
Oash kg. 4.5
Coop kg. 4,8
Ava kg. 4,5
1° pr. Alta kg. 4
18190
17290
16390
13860
12500
7150
W5 kg. 4$ 8950
Microfustini
Ace kg. 2.5
Dix. Megap. + Col. 1,6
Atlas Megap. kg. 1,6
Dash e colei
Sud buste kg. 1,6
Dinamo 3 kg. 2.6
Coop + color kg. 2,8
LO mieto kg.1.1
Ava iper kg. 1
1° pr. Lana k. 2.5
15490
15490
15490
13890
12970
11290
10980
10580
9980
8400
W5 kg. 2
Delers. Piatti
Svel. Progr. Mic. 750
Svelto IL 1,5
Last mani sens. 750
Nelsen oltre 750
Coop conc. 1,5
Coop altra 750
Nelsen 1,5
Dixan balsam 500
Sole li. 1,5
Svoltoti. 1
Atlas
3° pr. IL 1,5
2° pr. II, 2
Klar eroi. tt. 1
1° pr. 11 2
Coop pota. 600
Coop cone. 750
Polvere Kop e/2
3990
3390
2980
2980
2840
2840
2830
2720
2690
2640
2520
2440
2090
1950
1890
1690
1590
1590
Lucchese 750 5350
Marca non delin.4650
Bemina
Tende rly x 24
Tenderly x 10
Scottex x 10
Regina x 4
Kleen. boutique e 10
Kleenex 3v. X 8
Coop o 10
Va lieve rde eroi. x 8
2' pr. 10 2 v.
1° pr. o 10 2 v.
Foxy 4
1420
1° pr. x 42 v.
Fustini tradii
3950
970
940
900
880
790
790
760
720
720
590 S. Andrea
1400
6750
W5 limone Il. 11700
W5 11 1,5
1450
APERTO A MILANO DALLA SOCIETÀ DI MUTUO SOCCORSO DEI LAVORATORI DEI TRASPORTI
-.0
L'inaugurazione del poliambulatorio cream dallo Società di Mutuo
Soccorso dei Ferrovieri. Porlo il presidente lombardo dello lego
delle Cooperative, Savona Anni
POLIAMBULATORIO
DEI FERROVIERI
il poliambulatorio dello Società
di ~tra Soccorso dei
Ferrovieri; a desta il suo
presidente Gabriele Ferri
UN PROGRAMMA
DI APERTURA
NELLE PRINCIPALI
CITTA.
INTEGRAZIONE
DEL SERVIZIO
SANITARIO
NAZIONALE
APERTO A TUTTI.
CONVERSAZIONE
CON GABRIELE
FERRI E
GIANFRANCO
PAGUARULO
RISPOSTA ALLA MALASANITÀ
di Ennio Elena
Alle ore 11 del 15 maggio
1898 il macchinista Cesare Pozzo si uccise, Con tragico simbolismo pose fine
alla sua esistenza facendosi decapitare da una locomotiva.
Aveva 45 anni, quasi tutti
spesi per l'emancipazione
dei ferrovieri e dei lavoratori. Si uccise in quei
drammatici giorni di maggio, mentre a Milano si sosteneva la sanguinaria repressione antipopolare del
generale Bava Beccaris,
su ordine di Umberto I definito, del tutto impropriamente, il "Re Buono".
Il suo fisico e la sua mente
già duramente provati da
mille battaglie non ressero
alla bufera reazionaria e
come scrissero i suoi compagni di lotta in una stele
commemorativa, "sfiduciato scese volontario nell'ombra della morte".
Al suo nome è intitolato il
poliambulatorio che la Società nazionale dì mutuo
soccorso fra ferrovieri e lavoratori dei trasporti fa-
porta a tutti i lavoratori),
ha di recente aperto a Milano, in via Arrivabene,
nel quartiere della Bovina.
A poco meno di un secolo
da quel tragico mattino
del maggio '98, il nome di
Cesare Pozzo non è più
soltanto scritto nelle cronache e nella storia del
movimento dei ferrovieri e
dei lavoratori italiani, ma
è diventato il simbolo di
un'altra importante conquista per la tutela della
salute, un'altra significativa tappa di quel moto di
liberazione e di progresso
iniziato il 1° maggio del
1877. Quel giorno a Milano venne fondata la Societa. di Mutuo Soccorso tra
Macchinisti e Fuochisti
delle Ferrovie dell'Alta Italia. La sua sede era al
numero 7 di via Amerigo
Vespucci, nei pressi della
vecchia stazione ferroviaria milanese di Porta Nuova. Da allora un filo rosso,
fatto di lotte, sconfitte,
sbandamenti, lenta liberazione dalla tutela di intellettuali "illuminati, borghesi e no", ma anche di
tenacia e di tante conquiste segna la storia di quella che oggi è diventata la
"Società Nazionale di Mutuo Soccorso fra Ferrovieri
e lavoratori dei trasporti
aperta a tutti i lavoratori
dipendenti", aderente alla
Lega Nazionale Cooperative e Mutue. Quello che era, secondo le memorie postume di Cesare Pozzo,
"un gruppo sorto tra i più
audaci conduttori di locomotive dei Depositi di Milano, Bologna, Venezia, ecc..." è diventato un'organizzazione che conta in Italia 90 mila soci e che,
considerati i familiari, interessa circa 270 mila persone. Nella storica sede di
via San Gregorio, Gabriele
Ferri, che dal '72 è presidente della Società, sottolinea con giustificata soddisfazione il costante aumento del numero dei soci,
risultato di un progressivo
allargamento delle categorie interessate: "Dai macchinisti e fuochisti del
1877" dice "si è arrivati
nel 1976 a tutti i ferrovieri, l'anno seguente ai lavo-
ratori dei trasporti e dal
'92 a tutti i lavoratori". Una conquista importante
della lotta condotta soprattutto da Cesare Pozzi,
che della Società fu non
solo presidente ma animatore e lucida guida, per
battere tenaci posizioni
corporative. Quando Ferri
divenne presidente i soci
erano novemila: oggi sono
decuplicati. "Quello che mi
preme far notare" aggiunge Ferri ''è proprio questo
progressivo aprirci ai lavoratori ed alla società della
nostra organizzazione. Un
fatto importante, specie in
un momento di forti sussulti corporativi e perticalaristicti Ed è su questa
linea che la Società ha deciso di varare lo scorso anno un piano triennale di
poliambulatori nelle principali città italiane.
"Strutture" dice Gianfranco Pagliarulo, direttore del
periodico della Società che
ha una tiratura di 100 mila copie o .57 chiama, inevitabilmente, Il Treno, "aperte a tutti i cittadini, in
concorrenza con il privato
e integrative del Servizio
Sanitario Nazionale", Ed
in questo programma
rientra il Poliambulatorio
di Milano. La Società, con
una modesta quota mensile (30 mila lire) assicura ai
soci ed ai loro familiari una serie di prestazioni:
sussidi in caso di grandi
interventi chirurgici, di ricoveri in ospedale, di malattia, per inidoneità, inabilità, invalidità. "Oggi"
dicono Ferri e Pagliarulo
"non vogliamo più limitarci all'intervento a posteriori ma operare prima, a tutela della salute; vogliamo
svolgere un'opera che non
sia soltanto quella tradizionale di assistenza ma
anche di prevenzione".
Così è sorto il poliambulatorio alla Bovisa, diretto
dal bit. Umberto Pazzone. È stato realizzato, precisa Ferri con legittimo orgoglio, "in soli 18 mesi e
con i soldi delle quote degli associati, senza chiedere niente a nessuno'. Eppure la struttura è costata
6 miliardi e mezzo, sorge
su una area di 800 metri
quadrati, conta su 20 medici, ambulatori per visite
ed esami diagnostici di 14
specialità, dalla medicina
interna alla cardiologia,
dall'oculistica all'odontoiatria, alla chirurgia vascolare, alla ecotomografia,
all'otorinolaringoiatria, alalla chirurgia
generale, all'ortopedia, alla dermatologia, alla neurologia, alla radiologia, alla ginecologia. Le tariffe
sono quelle minime previste dall'Ordine dei medici,
differenziate se si tratta di
cittadini, di soci e familiari
o di appartenenti ad enti
convenzionati. I tempi di
attesa saranno molto ridotti, assicura Ferri, che
tiene a precisare che nel
poliambulatorio è in funzione un sistema informatica molto avanzato. Un
servizio per tutti i cittadini, un esempio di privato
sociale in un epoca di sfrenata esaltazione di uno
sfrenato liberismo. Un
servizio del quale, nel caso
di bisogno, vi forniamo il
numero di telefono:
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Ult. edizione
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L. 92.000
L. 41.000
Ult. edizione
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L. 55.200
L. 24.600
L. 94.000
L. 39.000
L. 92.000
L. 41.000
Ult. edizione
Ult. edizione
Ult. edizione
i71t. edizione
L. 56.400
Hazon
Ragazzini
Ragazzini
Pons
L, 62.000
Int. edizione
L. 37.200
DIZIONARI ITALIANO
Le Monnier
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Diz. Italiano N.E.
Nuovo Dia. Italiano
Diz. Italiano
Diz, Italiano Minore
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DIZIONARI FRANCESE
Zanichelli
Zanichelli
Nuovo Diz. Francese
Dia, Francese Minore
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Garzanti
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Zanichelli
Nuovo Diz. Inglese
Nuovo Diz. Inglese
Nuovo Dia, Inglese
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L. 23.400
L. 55.200
L. 24,600
DIZIONARI TEDESCO
Zanichelli
Dia. Tedesco Maggiore
15
ALCUNI CONSIGLI PER RENDERE PIÙ ABITABILE ANCHE UN MONOLOCALE
Abitare una casa piccola può anche
essere una libera scelta ma, diciamolo francamente, più spesso è una
scelta obbligata. Ciò non significa
però che bisogna viverci "castigati"
nello spazio e nell'animo, rinunciando alle comodità o al piacere di arredarla. Si può intervenire sui muri e
sugli arredi, molto dipende so si
tratta di una condizione transitoria
o duratura. Ci sono i singles (Eurisko però ci avverte che sono circa
670.000 in Italia, meno quindi di
quanto si creda); ci sono poi i "double" cioè gli ex-singlcs che poi hanno
fatto coppia oppure gli sposini canonici che dalla casa di mammà sono
passati al miniappartamento. C'è
anche la fascia dei "moltiplicati" ovvero le coppie allietate dal primo figlio, in qualche caso anche dal secondo, che cercano disperatamente
di moltiplicare gli stessi, pochi metri
quadrati tra fasciatolo, casse hi-fi e
armadi straripanti. All'opposto ci sono i neo-separati che affrontano la
loro nuova condizione anche in termini domestici o ancora le coppie
più in età che, quando i figli se ne
I
uno, in due,
magari in tre,
perfino in quattro si può abitare
in una casa di dimensioni contenute. I segreti dell'illuminazione. Suggerimenti per
mettere in sintonia il proprio mini
appartamento con
Io stile di vita degli anni novanta:
materiali e colori
naturali, i mobili
su rotelle e la cucina nell'armadio.
di Lucia Bocchi
Una breve rassegna dei
punti nodali delle microcase ci pone subito di
fronte alla questione dell'angolo cottura: lasciarlo
a vista o separarlo? La
tendenza attuale è di
non nasconderlo, semmai di schermarlo in modo mobile con un divisa
rio scorrevole, una tenda
a rullo, perfino un semplice paravento da usare
come jolly anche in altri
punti della casa. Se
quindi non è più un problema di decoro mostrare lavello e fornelli, può
essere però un problema
pratico per odori, fumi e
la vista di una pila di
piatti ancora da riordinare. Viene in aiuto la
tecnologia, se si decide
per la cucina aperta bisogna sempre prevedere
una cappa superefficiente: aspirante se ci si può
collegare alla canna fumaria, o filtrante, in
questo caso bisogna ricordarsi la manutenzio-
vanno, dalla casa grande passano ad
una più ridotta. Esigenze e gusti
molto diversi eppure le case minime
presentano una serie di questioni
molto simili da risolvere. Fondamentalmente le funzioni del cibo,
del sonno, del lavare, del contenere
e del conversare si sovrappongono.
Bisogna allora coordinarle al meglio, con alcune avvertenze. Per i
più giovani: abbandonare definitivamente lo stile anni settanta, che è
poi l'epoca in cui i ragazzi hanno cominciato ad andare a vivere da soli
in Italia, uno stile "giovanilese" che
prevede per i mono-bilocali moquette, faretti, bancone e sgabelli invece
di tavolo e sedie, niente lavatrice
tanto c'è la mamma o la lavanderia.
Per i meno giovani: abbandonare la
pretesa di miniaturizzare una casa
grande in una piccola con ingresso,
salotto in stile e cucina rustica, perché si rischia di affollarla di volumi
ed oggetti a scapito della vivibilità;
meglio allora impostarla in modo
non convenzionale partendo dalle esigenze della famiglia, non dalle
stanze tradizionali.
CASA PICCOLA
GRANDI IDEE
ne periodica del filtro. Ci
sono anche modelli convertibili tra i due sistemi. Anche se lo spazio è
davvero scarso non si deve poi rinunciare alla lavastoviglie, le case di
produzione più note hanno pensato ai modelli da
45 cm e anche meno.
Batte tutti per economia
di spazio, Candy Trio
che in 85x60x60 cm comprende: quattro fuochi a
gas, un forno elettrico e
la lavastoviglie ad un castello per quattro persone. Per restare in tema
di elettrodomestici se in
una casa piccola, con un
bagno piccolo e magari
priva di balconi, stendere è un problema si può
ricorrere ad una lavasciuga, cioè una lavatrice
con asciugabiancheria.
Un elemento ricorrente,
dove l'altezza dei locali lo
permetta, delle abitazioni Lilliput è il soppalco,
solitamente utilizzato
per dormire. Attenzione
che se si vuole costruire
un soppalco in muratura
si devono rispettare parametri dettati dal Comune. A Milano è previsto che l'area sopra e l'area sotto il soppalco abbiano un'altezza minima
di 2,10 metri; inoltre il
soppalco non deve ingombrare più di 1/3 del
locale, a meno che l'altezza, sia sopra che sotto, non sia superiore a
2,30 metri, in questo caso la superficie del soppalco può equivalere alla
metà di quella del locale.
Oltre che in muratura,
cioè struttura fissa, un
soppalco può essere costruito in legno o con tubi a sistema ponteggio:
in ogni caso deve essere
sfruttato al massimo lo
spazio sottostante che si
è ricavato. Per esempio il
perimetro aderente alle
pareti può essere chiuso
con ante scorrevoli per
formare un armadio. La
scala stessa può diventa-
re un mobile a gradoni
per contenere libri, in
vani a giorno, oppure
scarpe ed altri oggetti, in
vani chiusi. L'armadio
dovrebbe avere la magica virtù di essere capiente e praticamente invisibile, ci si può avvicinare
a questo risultato tinteggiandolo o tappezzandolo
allo stesso modo dei muri e scegliendo moduli alti fino al soffitto. In alcuni casi, planimetria permettendo, è più utile ritagliare lo spazio per una cabina armadio che
imporsi la presenza ingombrante di un "quattro stagioni", perché la
cabina utilizzata parzialmente anche come ripostiglio può alloggiare anche oggetti fuori misura
come le valigie o una
branda piegata per l'ospite di passaggio.
Se per dormire si scarta
la soluzione del soppalco
un altro elemento classico è il divano-letto, sono
diffusi oggi i divani che
non camuffano più letti
da estrarre con faticose
manovre, ma divani più
semplici formalmente
dove quasi il letto è a vista, se è singolo, o si
"srotola" e "spiega" molto
facilmente se è matrhnoniale o a una piazza e
mezzo.
Se invece si è alla ricerca
di un divano-divano buone notizie dall'ultimo Salone del Mobile di Milano dove erano in mostra
modelli a due e tre posti,
e anche le poltrone, di dimensioni notevolmente
ridotte, senza grande
scapito della comodità.
Un'idea se si vuole una
seduta soffice ma non ingombrante è il pouf, tornato di moda: se è quadrato si può accostare al
divano o alla poltrona come poggiapiedi, si può
mettere a centrostanza e
variare facilmente di posizione secondo il numero di persone in casa. In
UNA "POLIZZA VITAn'ER I SOCI
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Cognome
cap.
data di nascita
città
telefono
genere poi le rotelle sono
quel che ci vuole in una
piccola casa apri e chiudi, dove spesso per passare in cucina si sta in fila indiana o per apparecchiare bisogna aprire il
tavolo. Carrelli come tavoli da salotto, mobiletti
e divani montati su rotelle facilitano tutti gli
spostamenti e gli assestamenti.
Si parlava prima di figli,
sono in produzione o ci si
può far costruire dal falegname, delle vere e
proprie "isole" che riempiono una stanza ma che
assolvono a tutte le funzioni: dormire, fare i
compiti, contenere i vestiti, i libri e i giochi e
perfino giocare a nascondino.
Più contenuto ma assolutamente bi fu n zion aie
il letto "Riletto" di Oggioni che da grande scrivania si trasforma in letto,
senza bisogno di spostare libri e quaderni.
GRANDE
ASA
La stagione dei grandi appuntamenti per l'Asa Cinisello Coop
Lombardia è iniziata nel modo
migliore, infatti nei campionati italiani Uisp la squadra di pattinaggio velocità è salita sul gradino più alto del podio con gli atleti
Claudia e Stefania Ghirelli e Ludovico Bossi.
Claudia ottiene il miglior piazzamento sia nella gara di velocità
che nella 2000 metri.
Stefania impone alle sue avversarie un ritmo insostenibile che
la porta alla vittoria sia nella
3000 che nella 5000 metri.
Infine Ludovico Bassi vince il suo
primo titolo nazionale Uisp nella
10.000 a punti.
UNA GRANDE "FESTA DELLO SPORT"
Una festa dello sport, fatta di gente
semplice, di volontari, di amici dello
sport non professionistico.
Un modo popolare per stare insieme, per conoscersi e valorizzare
l'impegno di Coop nel sostegno al
mondo sportivo giovanile
Questi erano gli obiettivi, questi sono stati i risultati di questa prima iniziativa.
L'entusiasmo dei partecipanti,
gruppi di sezioni soci, società sportive con le quali abbiamo rapporti di
collaborazione da anni, personale
dipendente del supermercato Coop,
ci convincono di riproporre anche
negli anni futuri questa manifestazione rendendola itinerante tra i
quartieri e le città che vedono la nostra presenza.
Grazie dunque a tutti, ai giovani
sportivi che hanno esibito la Ioro abilità, ai soci che hanno allestito e
gestito le specialità gastronomiche,
ai dipendenti Coop e alla gente (non
meno di 2.500 persone} che nel corso della giornata ci hanno visitati.
Nelle foto, tre mornenli, Ira Ioni, della festa
popolare
EZIONISOCINFORM CREMONA
LO STATO
DI SALUTE DEL PO
"Il Po: la vita nei grande
fiume". Era il titolo di un
convegno organizzato dal
nostro Centro Coop di
Cremona. Particolarmente ricco di interventi e relazioni qualificate il convegno ha visto la sala riunioni del Centro gremita da
un pubblico attente e partecipe, che ha molto apprezzato l'iniziativa, coordinata da Elio Susani.
Tema della prima serata è
stata: "La pesca nel fiume
Po: situazione odierna e
prospettive future", con
l'intervento del professar
Riccardo Groppali, biologo, che ha affrontato il tema dell'ambiente del Po e
della sua golena.
L'ittiologo Federico Ielli
ha relazionato sulla gestione della fauna ittica
del Po ed il biologo Paolo
Beati ha presentato l'immagine della salute del Po
attraverso un mappaggio
biologico. Euro Paulinich,
chimico della 2' Unità Operativa del Presidio mul-
tizonele di Igiene e Profilassi, ha parlato di contaminazione chimica e dei
suoi controlli, ed un altro
biologo, Gianluca Vicini,
specialista in ornitologia,
ha affrontato il problema
degli uccelli pescivori nell'equilibrio eco-ambientale
del fiume.
La seconda serata aveva
per tema: "Pesci fluviali e
contaminazione delle acque". Ancora il professor
Groppali è intervenuto relazionando sulle modificazioni della fauna nel Po,
seguito da un'ampia illustrazione dello stato di
contaminazione delle acque del Po lungo tutto il
suo corso fornite dal biologo Gianfranco Gaggino,
responsabile Studi ambientali della Società "Fadania". Di seguito sono intervenuti anche altri due
relatori, a cura dell'Amministrazione provinciale di
Cremona, il geologo Massimo Cremonini Bianchi
ed il geometra Mauro Bar-
borini. Assai interessante
l'ultima relazione, eseguita dall'ingegner Andrea
Guereschi, dirigente Igiene Ambientale dell'Azienda Elettrica Municipalizasta di Cremona, sul tema
della depurazione degli
scarichi.
E da segnalare con favore
che i temi discussi nelle
due serate sono stati ampiamente riportati sulle
pagine del quotidiano cremonese: 'Cronaca Padana' e già molti insegnanti
hanno contattato il nostra
Centro Coop per ottenere
gli atti delle conferenze.
Cogliamo l'occasione dalle
colonne di ''Quale Consumo« per confermare che
all'inizio del prossimo anno scolastico il Centro Coop di Cremona porrà a disposizione delle Scuole interessate una dispensa
completa con gli atti dei
nostro convegno sul Po.
Per informazioni: Centro
Coop Cremona tel.
0372457889.
"COLORA LA TUA FIABA"
PREMIA I PARTECIPANTI
Sembrava già im grande successo l'esito del
Concorso di disegno infantile "Colora la tua
Tmba' nella seconda edizione dell'anno scorso, ma l'esito finale dell'edizione 1994 ha moltiplicate la partecipazione delle scuole materne ed elementari della città e della provincia
di Cremona. L'iniziativa ha goduto del patrocinio del Comune e della Provincia di Cremoria.
Sono state ben 26 le scuole che hanno aderito
alla 3° edizione promossa e organizzata come
sempre dalla Sezione soci Coop Lombardia di
Cremona in collaborazione con la Società Editoriale Azzurra.
Il concorso quest'anno ha visto anche la significativa attenzione dell'emittente televisiva "TeIecolor".
La cerimonia di premiazione delle opere dei
bambini, selezionate da un'apposita giuria
composta dai nostri soci e da un gruppo di insegnanti assieme al regista e scrittore Sandro Talamazzini, si è svolta nel suggestivo
scenario del maestoso Palazzo Cittanova, appositamente concesso dall'Amministrazione
comunale.
Davanti a centinaia di bambini, genitori ed
insegnanti, sono stati consegnati premi e riconoscimenti per tutti. Da segnalare che sotto i portici del Palazzo Cittanova il nostro Coimitato soci aveva provveduto ad allestire una
mostra selezionata dei disegni dei bambini,
con lavoro assai meritarlo e difficile, tra l'altro, vista in consistenza numerica delle opere
pervenute, che sono state ben 1274.
Pubblichiamo l'elenca delle scuole premiate:
SCUOLA MATERNA
l° premio - Torre de' Picenardi
2° premio - "Agazzi" di Cremona
3° premio -en acqua (Calva tone - Pandino)
SCUOLA ELEMENTARE I' CICLO
1° premio -'Sacra Famiglia. di Cremona
2° premio - Crema Nuova
r premio - Costa San Abramo / Castelverde
SCUOLA ELEMENTARE 2° CICLO
1" premio - "Reca) Colombo" di Cremona
2° premio - Paderno Ponchielli
3° premio - San Bernardino di Crema
l° Premio "Solidarietà" alla Scuola Materna
di Bagnalo Cremasco
2° Premio "Solidarietà" alla Scuola Elementare 1° Ciclo "Stradivari" - Cremona
3° Premio 'Solidarietà" alla Scuola Elementare 2° Ciclo di Castelverde
Altre Scuole che si sono segnalate per una significativa partecipazione al Concorso sono
state le Materne Aporti", 'Sacro Cuore'',
"Gallina' di Cremona, Anicco, Bagnolo Cremasco, Fenga, Acquanegra, Ohneneta, Psderno Ponchielli, Piadena, Piero Delmona, S.
Martino in Beliseto e Sospiro.
Per le Elementari, "Capra ?lesici" di Cremane, Casalbuttano, Cicognolo, Cingia de' Botti,
Cumignane sul Naviglio, Ticengn, Lussala,
Martignana Po, Monte Cremasco, Pessina
Cremonese, Solarolo Rainerio e Sospiro.
•
SF7t 'ISOCINFORM CREMA
SUCCESSO '94 DEL TROFEO "ANGELO DOSSENA"
Anche l'edizione 1994
del Trofeo internazionale di Calcio "A. Dossena'' ha conosciuto un
esito largamente positivo.
Da tre anni ormai questa simpatica manifestazione calcistica per
categoria "Primavera"
vanta Coop Lombardia
come sponsor principale, e da quest'anno abbiamo visto in aggiunta
l'insegna Iperceop, ampiamente diffusa per
tutta la durata del Torneo, che, vale la pena
ribadirlo, è ormai assurto ad importanza
nazionale, immediatamente dopo quello di
Viareggio.
Infatti la cerimonia di
inaugurazione dell'evento sportivo ha visto
II (n'Acne dello Sheffield riceve do Elio 51.mani il Trofeo Coop Lombardia ''A 150 anni do Ror belale°
l'esibizione di centinaia
di ragazzi e ragazze
cremaschi che indossavano una simpaticissima "divisa IperCoop".
Seguito complessivamente da migliaia di
persone il Torneo si è
svolto dai 3 all'il giugno scorso ed ha visto
impegnate le seguenti
società: Selezione Cremasca, Milan, Inter,
Juventus, Cremonese,
Parma, Atalanta, Reggiana, Vicenza, Nazionale Italiana Serie C,
Nancy (Francia) e
Sheffield United (Inghilterra).
Nell'ambito del Torneo,
Coop Lombardia aveva
posto in palio due bellissimi trofei: uno,
quello dedicato al decennale Coop Lombar-
dia, destinato alla
squadra seconda classificata; l'altro, in occasione del 150z Anniversario di Rochdale è state consegnato alla rappresentativa inglese
dello Sheffield.
In finale sono giunte una determinatissima e
pimpante Selezione
Cremasca e la Nazionale azzurra guidata da
Roberto Boninsegna,
formazione già finalista
lo scorso anno, ma
sconfitta dall'Atalanta.
Quest'anno gli "azzurrini" di Boninsegna si
sono presi la rivincita
battendo i cremaschi
per 1 a O in una serata
funestata dal cattivo
tempo. Al 3' e 4' posto
rispettivamente Juventus e Cremonese.
Per maggiori informazioni
rivolgetevi .
al vostro Supermercato
o Ipermercato Coop
(le quote si intendono espresse in migliaio di Lire)
'USA alla scoperta dell'East Coast
Partenza:
Durata:
13 ottobre 1994
11 giorni / 9 notti
Trasporto:
Hotel:
Documenti:
Voli di linea
Prima Categoria
Passaporto
Quota individuale di partecipazione
sistemazione in camera doppia
Supplemento camera singola
L. 2.900
L.
655
Quota d'iscrizione
L
Numero minimo di 15 iscrizioni individuali
Programma
1° giorno:
Milano/New York
Ritrovo dei partecipanti M
aeroporto. incontro con
l'accompagnatore e partenza con volo di linea per
New York. Pasti e servizi a
bordo.
All'arrivo incontro con la
guida italiana e trasferimento in hotel. Sistemazione nelle camere riservate.
Pernottamento.
2° giorno: New Yerk
Dopo la prima colazione incontro con la guida. Visita
della città e dei maggiori
puntidi interesse con pul'man privato. Pranzo in ristorante. Pomeriggio libero
50
per visite dl interesse personale. Pernottamento.
3° giorno: New York
Piccola colazione in hotel.
Giornata a disposizione. In
serata incontro con la guida e visita di New York
"by night". Durante l'escursione si salirà sul famosissimo Empire State
Building per la visita all'osservatorio. Al termine
cena al ristorante nel
famoso Greenwich
Village. Rientro in pullman in hotel. Pernottamento.
4° giorno:
New York/Boston
Dopo la prima colazione
partenza in pullman privato
G.T. per Boston. Durante il
percorso sosta per la visita
al Mystic Seaport, dove
verrà servito anche ii pranzo. Proseguimento per Boston con arrivo in serata.
Sistemazione nelle camere
riservate e pernottamento.
5° giorno: Boston
Prima colazione in hotel. Incontro con la guida per la
visita della città e dei maggiori luoghi d'interesse. Al
termine pranzo in ristorante. Pomeriggio libero per
visite di interesse personale. Pernottamento ìn hotel.
6° giorno:
Boston/Buffalo
Piccola colazione in hotel e
partenza in pullman privato
per Buffalo. Durante il percorso sosta alle Sarato-
ga Springs per la visita
del Parco Nazionale.
Pranzo. proseguimento per
Buffalo con arrivo previsto
in serata. Sistemazione in
hotel e pernottamento.
7° giorno: Buffalo
Prima colazione in hotel. Incontro con la guida e visita
di mezza giornata alle grandiose Cascate del Niagara. Se le condizioni meteorologiche saranno favo_ revoli, sarà possibile effettuare un entusiasmante giro in battello fin sotto le
Cascate sul Maid on the
Mist. Pranzo in ristorante.
Pomeriggio a disposizione.
Pernottamento.
8° giorno: Buffalo/Washington
Dopo la prima colazione
partenza con volo per
Washington. All'arrivo
trasferimento in hotel e sistemazione nelle camere
riservate. Cena e pernottamento.
9° giorno: Washington
Prima colazione in hotel. Incontro con la guida e partenza con pullman privato
per la visita di mezza giornata della città. Al termine
pranzo in ristorante. Pomeriggio libero per la continua-
GIORDANIA
viaggio nella stona
Partenza
Durata
12 ottobre 1994
9 giorni/8 notti
Trasporto
voli di linea
Hotel
prima categoria
Documenti
passaporto
+ visto consolare
Quota individuale di partecipazione
sistemazione in camera doppia L.
2.100
Supplemento camera singola
L.
360
Quota iscrizione
L,
50
Programma
1° giorno - Milano/Amman
via Roma
Ritrovo presso l'aeroporto di Milano Linate, incontro con l'accompagnatore. Disbrigo delle formalità
d'imbarco e partenza per Amman
con volo di linea via Roma. Arrivo e
trasferimento in hotel con pullman
privato. Sistemazione nelle camere
riservate, cena e pernottamento.
2° giorno - Amman FieraPrima colazione in hotel. In mattinata partenza con pullman privato
per Jerash. fondata nel 1' secolo
d.C., provincia romana splendidamente conservata protetta per secoli dalla sabbia che la ricopriva.
Pranzo in ristorante e proseguimento per Ajilun. Visita delle superbe rovine del Castello Arabo,
fatto costruire da Saladino a difesa
dei Crociati sulla cima di un monte
dal quale si domina la Valle del
Giordano. Rientro ad Amman. Breve giro della città, comprendente la
parte antica con il Teatro Romano,
la Cittadella, il Museo Archeologico. Cena e pernottamento in hotel.
3° giorno - Amman (Mar
Morto/Monte Neho/Madabal
'rima colazione in hotel. Partenza,.
con pullman privato per il Mar
Morto il quale, trovandosi a 394
mt sotto il livello del mare, è il
punto più basso della terra. Tempo
a disposizione e pranzo in ristorante. Proseguimento per il Monte
Nebo. Visita delle rovine di una
chiesa e del suo monastero dai
pavimenti decorati da bellissimi
mosaici bizantini. Poco distante
da qui, sorge il villaggio di Madaba, dove si visiteranno la chiesa
ortodossa di S. Giorgio che ospita
il famoso mosaico del VI sec. raffigurante la mappa della Palestina,
la chiesa dei S.S. Apostoli ed il
Museo Archeologico. Rientro ad
Amman, cena e pernottamento,
4° giorno - Amman/Keralt/Petra Don 3701
Prima colazione in hotel. In matti,
La quota compramici
' passaggio aereo con voli di linea Royal
.lordanian. in classe turistica e con Franchigia bagaglio di kg 20 per persona
' trasferimento aeroporto/hotel e viceversa con pullman privato
' sistemazione in hotel 5 stelle ad Amman e di 4 stelle nelle altre località (classificazione locale) in camera doppia can
servizi privati
il !ma' come da programma in pullman
privalo e cori guide locali parlanti italiano
tralt.- ment, pensione completa
' assista ,accompagnatore per tutta
nata partenza con pullman privato
per Kerak, lungo la strada dei Re,
una delle più antiche del mondo e
tragitto tradizionale tra Siria e Arabia. Sosta per la visita al Castello
dei Crociati. Pranzo in ristorante e
proseguimento per Petra. Arrivo in
hotel e sistemazione nelle camere
riservate. Cena e pernottamento.
5° giorno - Petra
Trattamento di pensione completa. Intera giornata dedicata alla visita di Petra. Città scavata nella
roccia rosa 2000 anni fa dagli arabi Nabatei. fu protetta per secoli
da un anello di impenetrabili montagne. Essa prosperò nell'agricoltura e nel commercio grazie alla
sua posizione strategica.
6° giorno - Petra/Wadi
Rum/Aqaba &m 7951
Trattamento di pensione completa. In giornata partenza con pullman privato per Agaba. via Wadi
Rum. la valle della Luna. Arrivo ad
Aqaba e sistemazione nelle camere riservate.
7°18° giorno - Aqaba
Trattamento di pensione completa. Giornate a disposizione per attività balneari e relax.
9° giorno - Aqaba/Amman/Milano via Roma
Prima colazione in hotel. Trasferimento in aeroporto con pullman
privato; partenza con volo di linea
per Roma e quindi per Milano con
volo in coincidenza. Arrivo, fine
del viaggio e dei nostri servizi.
la durata del viaggio
' facchinaggio negli aeroporti e negli
• documentazione di viaggio
' polizza assicurativa
• tasse aeroportuali italiane
' spese por il visto consolare
zione delle visite personali,
Pernottamento in hotel.
10° giorno: 'Washington/Milano
Prima colazione in hotel.
Mattinata a disposizione.
Nel pomeriggio trasferimento in aeroporto e partenza con volo di linea per
Milano. Pasti e pernottamento a bordo.
11° giorno: Milano
Arrivo a Milano e termine
dei nostri servizi.
La quota comprende:
- I passaggi aerei Con voli
di linea di classe economica Milano/New York e
Washington/Milano
- Tasse aeroportuali
- Franchigia bagaglio (2
colli per persona)
Facchinaggi negli hotel (1
collo per persona)
- Tasse alberghiere
- Sistemazione in hotel di
prima categoria in camera
doppia con servizi privati
e trattamento di pernottamento e prima colazione
- Trasferimenti aeroporto/hotel e viceversa
- Mezza giornata di visita
della città con guida italiana e pullman privato a
New York, Boston e Wa-
shington
- Visita di New York di notte e salita all'Enipire State Building
- Visita al Mystic Seaport
- Trasferimenti in pullman
privato G.T. da New York
a Boston e da Boston a
Buffalo
- Ingressi a parchi, monumenti. etc.
- Escursione alle Cascate
del Niagara con guida italiana e giro in battello sul
Maid on the Mist
- I pasti come indicati nel
programma
- Assistenza di accompagnatore per tutta la durata del viaggio
- Polizza assicurativa - Set
da viaggio
La quota
non comprende:
Bevande, mance ed extra
in genere. Tutto quanto
non espressamente indicato nel programma
- I pasti non menzionati
Nota tecnica
I prezzi sono stati calcolati
sulla base delle tariffe in vigore e del cambio del Dollaro USA in data 20.5.94.
MINI
CROCIERA
SPAGNA
& BALEARI
da L.
650*
Partenza:
23 ottobre 1994
Durata:
5 giorni/4 notti
Documenti:
carta d'identità
Staff di crociera italiano - cucina italiana - valuta di bordo lira
italiana
hotel
Non comprende:
' bevande, mance ed extra personali in
genere
" tasse aeroportuali giordano (circa L
241 da pagarsi direttamente alla partenza
' tutto guanto non menzionato alla voce
'la quota comprende"
Itinerario: Genova - Nizza - Barcellona - Palma di Maiorca
- Ibiza - Minorca - Nizza - Genova
* quota con sistemazione
cabina 4 letti interna;
diritti imbarco/sbarco L. 140
150° DELLA NASCITA DEL MOVIMENTO COOPERATIVO
EACH FOR ALL
AND ALL FOR EACI-1
Lo hanno intitolato cosi "Uno per tutti e tutti
per uno" il catalogo
stampato in occasione
della esposizione dei
vessilli del movimento
cooperativo britannico.
Stendardi ricamati,
pieni dí colori, ricchi
di scritti e di immagini, sono frutto della
fantasia popolare guidata, in qualche caso,
dalla capacità di un
artista.
Eccone alcuni.
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N. 13 settembre