I profumi della natura nei deodoranti Coop Legambiente: "Operazione 100 cilia" IMPEGNO COOP PER IL MONDO DELLA st , jou Anno 13 - N. 13 - settembre 1994 periodico della Coop Lombardia alla pagina 10 alla pagina 2 11# Tante ricette per un pic-nic A Milano il Poliambulatorio della Mutua Ferrovieri alle pagine 4 e 5 alla pagina 12 àm al e 1! C2 SFUMO Alle pagine 6 e 7 STATI LÀ DOVE1WDRI O MESSO LE RADICI LA GRANDE MODERNITÀ E LA STRAORDINARIA FRESCHEZ DELLE IDEE ORIGINARIE DELLA COOPERAZIO di Giorgio Vozza 8. RITORNO AL FUTURO COME PELLEGRINI NEL NEGOZIO DI ROCHDALE L'APPLICAZIONE AGGIORNATA DEI CONCETTI DELLE ORIGINI E LA STRADA PER FAR PROGREDIRE LA COOP Nel Manuale di zoologia fantastica Jorge Luis Borges descrive un uccello immaginario che vola solo all'indietro. Ha nostalgia del nido, l'ambiente migliore dove sia mai stato. La metafora del grande scrittore argentino, morto nel 1986, ben si attaglia alla ricerca che le cooperative stanno compiendo per una più precisa definizione della loro identità. C'è molta modernità in questo ritorno alle origini, e dalle idee dei pionieri promana ancora una straordinaria freschezza. No, il centocinquantenario non è una cerimonia ma un programma e un impegno, quello di accrescere la diffusione della cooperazione sulla base dei principi fondatori. Ma quali sono i cardini dell'istituzione cooperativa concepiti dai pionieri di Rochdale? E come possono essere applicati ai giorni nostri? Ne proponiamo un conciso aggiornamento. Uno degli ingressi del moderno Ipermercato di Cremo Segue a pagina 7 11 movimento cooperativo ha saputo trasformare in museo il luogo in cui 150 anni fa vennero vendute le prime merci della prima azienda cooperativa. Un gruppo di cooperatori di Coop Lombardia è stato a Rochdale a rendere omaggio alla memoria dei 'Probi Pionieri". Articoli alle pagine 8 e 9 USA Iniziativa sconto soci n.10 Iniziativa sconto soci n.11 alla scoperta dell'East Coast Carni fresche Coop "Prodotti .con Amore" Surgelati Coop con borsa termica in omaggio Sconto ai soci L. 5.000 su una spesa di almeno L. 25.000 Sconto ai soci L. 5.000 su una spesa di almeno L. 25.000 Validità dell'iniziativa dal 19 settembre al 1° ottobre 1994 Validità dell'iniziativa dal 17 al 29 ottobre 1994 A pagina 15 Lit GAMMA DI CALENDULA, CAMOMILLA, MIRTO E MELISSA, CON QUESTE ESSENZE I NUOVI DEODORANTI COOP IN TUTTI I PUNTI VENDITA NELLE VERSIONI STICK, NO GAS E SPRAY ORANTI CHE RISPETTA LA NATURA E IL CONSUMATORE FRESCHI E PROFUMATI CON LA NATURA op, inoltre, svolgono un effetto protettivo dell'epidermide e antinfiammatorio, grazie alle proprietà degli estratti vegetali inseriti nella formulazione. di Beatrice Spagnoli Deodorarsi in modo naturale, per evitare i cattivi odori mantenendo una piacevole freschezza tutto il giorno. Una necessità che, con l'arrivo del grande caldo, si fa ancora più sentire. Per questo Coop ha studiato tre nuovi prodotti che vengono ad arricchire la Linea igiene persona, che già ha riscosso un notevole successo presso i consumatori. Ecco dunque i deodoranti a marchio, che vengono proposti in tre diverse varianti, per soddisfare le esigenze di tutti; il tipo Stick, il No Gas, e il classico Spray. Un mercato in espansione, quello dei deodoranti, collegato alle necessità di una intensa vita di relazione che porta le persone a stretto contatto con gli altri nel lavoro e nel tempo libero. Coop ha deciso di entrare nel compatto con questo tris di prodotti, che rispondono ai canoni della na turalità e all'obiettivo di tutela della salute del consumatore. PERCHÉ DEODORARSI La pelle e le sue secrezioni - e tra queste il sudore svolgono un ruolo fondamentale nella fisiologia del corpo umano. La cute presenta una capacità di autoregolazione e di autodifesa per cui, in condizioni normali, sarebbe sufficiente limitarsi ad un atto di semplice dete•genza senza alterarne il meccanismo. Le ricerche dermatologiche, infatti, hanno evidenziato che il sudore, al momento della sua secrezione, è assolutamente inodore. Quel caratteristico odore sgradevole, invece, si sviluppa quando, ossidandosi a contatto con l'aria o attraverso i microorganismi naturalmente presenti sulla superficie cutanea, inizia la sua decomposizione batterica. E la risposta dell'organismo, soprattut- I DEODORANTI LOOP atochwf SPRAY NO GAS !14210 NEUTRO 150nd to se sollecitato da stimoli particolarmente intensi, può essere eccessiva in termini di sudorazione. Molteplici sono questi fattori: in primis, quelli climatici (sole, umidità, temperatura) che hanno un'influenza diretta sulla traspirazione e sulla suda razione della pelle. A questi ne vanno aggiunti altri: dalla costrizione di un moda di vestire non sempre adatto alle reali esigenze dell'organismo, all'essere costretti a rimanere in locali o in mezzi di trasporto chiusi, affollati e poco arieggiati. E poi ci sono le situazioni di stress e le reazioni emozionali e comportamentali, che a volte possono essere responsabili di risposte fisiologiche che alterano o accentuano le secrezioni sudorifere. Ma, in questo senso, queste ultime vanno messe direttamente in relazione anche con la variabilità di ambiente, di tipo e ritmo di lavoro, di vita, di relazione. In molte persone, infine, le secre- zioni della cute, soprattutto nei punti a scarso contatto con l'aria, possono risultare irritanti, specie per chi ha una pelle delicata. Ecco, dunque, che l'uso di un prodotto deodorante può risultare utile, apportando beneficio e sollievo alla persona, ma soprattutto alla funzionalità e allo stato della cute. DEODORANTI, NON ANTITRASPIRANTI I tre prodotti a marchio Coop, come specifica la stessa definizione, hanno un'azione deodorante. Il che significa che i compo-nenti che li costituiscono non influenzano la formazione del sudore, ma si limitano ad un'azione cosmetica e igienica, contrastando la formazione del cattivo odore. Diversa, invece, è l'azione degli andtraspiranti, che vanno ad agire sulle ghiandole sudoripare, bloccando il sudore al momento del suo formarsi. I deodoranti Co- MORBIDEIEFE ESCHEZZA DI VERAA !FR Note floreali e fruttate e un fresco profumo di mela: è questo il bouquet del nuovo ammorbidente per bucato Coop "Freschezza di primavera". In flacone da 2 litri di calor giallo acceso, questa nuova referenza viene ad affiancarsi al tipo tradizionale in contenitoré azzurro, del quale mantiene le stesse performances di morbidezza. Proposto a chi vuole provare una profumazione diversa, che ricorda la freschezza del bucato steso all'aria aperta. Anche il flacone di questo prodotto, come già molti altri di detersivi liquidi Coop, è realizzato con almeno il 25% di plastica riciclata. Il biglietto da visita con il quale si presentano offre requisiti tali per cui possono essere usati in tutta sicurezza. E questo, in un deodorante - che quindi viene a contatto con una zona delicata come le ascelle - è di fondamentale importanza. I deodoranti Coop sono ipoallergenici e dermatologicamente tastati. Infatti, questi tre prodotti presentano le stesse caratteristiche di base degli altri della Linea igiene persona: non contengono alcool, e quindi hanno un Ph che non altera quello fisiologico; inoltre, le materie prime sono di origine vegetale. I deodoranti Coop non sono stati testati su animali e hanno ricevuto l'approvazione della Clinica Dermatologica universitaria di Bologna. Calendula, mirto, melissa, camomilla - gli ingredienti vegetali di questi prodotti - sono stati scelti, in base ad una ricerca, per le loro specifiche proprietà emollienti, rinfrescanti e lenitive. Si tratta, quindi, di prodotti "dolci" sulla pelle, grazie anche all'assenza di alcool. La profumazione, piaceva le e discreta, è del tutto simile a quella degli altri prodotti della Linea igiene persona. Anche i deodoranti Coop, come tutti i prodotti a marchio, vengono sottoposti a rigorosi test di produzione, e a successivi controlli campione periodici da parte di Coop. LO SPRAY In flacone da 150 ml, non contiene gas propellenti ritenuti dannosi per l'ambiente. Nella fase di lava razione, il liquido deodorante viene unito al pro- pellente in questione e il tutto viene poi chiuso e graffettato dentro lo specifico contenitore. I flaconi, successivamente, vengono controllati ad uno ad uno per individuare quelli che potrebbero presentare difetti di tenuta. Per questo essi vengono "passati" in vasche di acqua a 50°. In questo modo, l'alta temperatura "scarica" la pressione dei contenitori qualora presentino buchi o fessure, e conseguentemente vengono scartati. IL NO GAS Semplice la realizzazione di questo flacone da 75 ml. Il composto deodorante, unito a degli emulsionanti, viene chiuso in questo contenitore dal quale fuoriesce tramite una pompetta. LO STICK In confezione pocket da 50 ml, è il tipo di deodorante generalmente preferito dagli uomini. Questo prodotto Coop, oltre ai medesimi estratti vegetali degli altri deodoranti della linea, contiene anche amido di riso, che gli conferisce la caratteristica colorazione bianca. La preparazione della pasta del deodorante in Stick avviene a caldo. In questa fase, i componenti di base, l'amido di riso e gli olii emulsionanti, vengono a comporre una pasta omogenea, che verrà sottoposta a successivo raffreddamento. LE PROPRIETÀ DELLE PIANTE Per i deodoranti, come per gli altri prodotti detergenti della Linea persona, vengono utilizzati gli estratti di alcune piante officinali. La calendula: svolge un'azione emolliente, idratante, rinfrescante, lenitiva, antinfiammatoria, protettiva su tutti i tipi di pelle. Giova soprattutto a quelle delicate, facilmente arrossatili, secche, screpo- LSA Una gustosa Salsa Boscaiola ai funghi porcini, è la novità Coop nella famiglia delle salse a base maionese, che va ad aggiungersi ai tipi Tartara, Tonnata e Cocktail. In vasetto da 250 gr., questa salsa è fortemente caratterizzata, in termini di sapore e di presentazione del prodotto. In questa salsa, infatti, la base maionese Coop è stata miscelata con funghi porcini e rafforzata da un supporto aromatico che esalta il sapore del fungo. Per la preparazione di questo prodotto vengono utilizzati funghi essiccati che sono reidratati nel momento in cui si aggiungono alla miscela. La Salsa Boscaiola Coop è ottima consumata sul pane o nella preparazione di tartine, o come complemento alle carni e agli antipasti. Come viene dichiarato sull'etichetta, il contenuto di funghi nel vasetto, è pari al 10% del prodotto. late, sensibili o sottoposte a stati irritativi e a fenomeni pruriginosi, che possono essere causati proprio dalla presenza del sudore a contatto degli indumenti sulla pelle e resi più fastidiosi da una scarsa aerazione. La camomilla: trova vasto utilizzo nella composizione di prodotti per la cosmesi funzionale e l'igiene personale. NeI deodorante, la camomilla esplica la propria azione in sinergia con quelle della calendula e della melissa o completa quella del mirto nei riguardi della decomposizione del sudore e del suo odore sgradevole. La camomilla, infatti, ha proprietà dermopurificanti, addolcenti, ammorbidenti e antipruriginose. Particolarmente indicata, quindi, sulle pelli delicate e sensibili, arrossate, oltreché secche e con piccole escoriazioni. L'azione della camomilla contribuisce quindi ad equilibrare la traspirazione e la secrezione della cute, attraverso l'azione di contatto diretto, oltre a regalare il ben noto e gradevole aroma. Il mirto: è una pianta arbustiva tipica della macchia mediterranea, efficace dal punto di vista cosmetico e igienico. Presso tutti i popoli dell'antichità, il mirto rappresentava la giovinezza e la sensualità pro prio per le sue virtù e e fragranze aromatiche e già da essi era usato per funzioni sul corpo a scopo cosmetico, per cicatrizzare ferite e ustioni, per curare le punture di insetti e per tonificare la pelle. Caratteristica è la sua fragranza, discreta e persistente. La melissa: presenta proprietà dermopurificanti, protettive, emollienti, antinfiammatorie e deodoranti. In associazione con calendula, camomilla e misto, la melissa svolge un'azione tonificante. lakCIO POSITIVO PER LA NUOVA INIZIATIVA CO SCEGLI, 2 11 .• PIÙ LIBERI VERIFICA NEI SUPERMERCATI DI PESCHIERA BORROMEO E SESTO S. GIOVANNI DRINK CONTENITORE FRIGO 5.000 can manico LI SCEGLI 2LI PAGHI. sconto 3 3% del 19/5 01 4/6, con la lellero LI trovi anche, 2 PAIA CALZE PER TENNIS UOMO con disegno BUSTER 6 GIOCHI assaliti 6 COLTELLI TAVOLA 6 COLTELLI BISTECCA SET 4 CONTENITORI FRIGO varie copedlò TRE PRODOTTI A SCELTA 5.000 5 89 5.000 5.000 5.000 L 10.000 ANUJCHÈ L 11000 iugno Due riproduzioni di pubblicità per aiutare nella scelta su una DI SCEGLIERE di Andrea Pertegato "Tre li scegli, due li paghi", questo è lo slogan dell'ultima iniziativa promossa da Coop e rivolta ai suoi consumatori. Un 3x2 sostanzialmente diverso da quelli proposti sino ad oggi, infatti la differenza sta nel fatto che in questo modo il cliente può scegliere liberamente tra alcune decine di prodotti raggruppati in varie fasce contrassegnate con le lettere dell'al- fabeto. Un meccanismo di scelta unico ed innovativo nel suo genere, un metodo per continuare ad alimentare il rapporto di fiducia che la Coop ha da sempre nei confronti dei propri soci e consumatori. L'offerta che è stata proposta in tutti i punti vendita nel periodo precedente all'estate, ha ricevuto un chiaro segnale di gradimento. "Quale consumo", proprio su questa iniziativa, ha rilevato attraverso le valutazioni dei direttori di due supermercati Coop i consensi e anche le incertezze che una proposta commerciale innovativa come questa ha suscitato nella clientela. Il responsabile del supermercato di Sesto San Giovanni, Rinaldo Scarinzi, spiega che per quel che riguarda l'indice effettivo delle vendite durante la campagna, si può esprimere un giudizio essenzialmente positivo. Per ampia scelto di prodotti nei super mercati 009 quel che riguarda la rata solamente due modalità dell'offerta, alcune persone hanno manifestato al primo impatto qualche incertezza su quali fossero gli abbinamenti possibili. Perplessità che sono rapidamente svanite appena è stato consultato il tabellario delle proposte. Molti sono stati gli apprezzamenti per l'originalità e soprattutto per la convenienza di questo "3x2"; l'unico dispiacere manifestato è che sia du- Al punto vendita di Peschiera Borromeo, il direttore Antonio Cirillo, conferma il successo dell'operazione. Come era facilmente immaginabile non tutti hanno compreso subito che non era il solito sistema 3x2, ma è bastato chiedere informazioni agli addetti Coop e subito via per i reparti a caccia di combinazioni fra i prodotti da comprare. Entusiasmo si- timane. set- curamente, ma bisogna dire che più d'uno ha suggerito di replicare questa formula con una gamma più vasta di articoli. Coop ha inventato questa nuova soluzione per il consumatore, cercando di soddisfarne le necessità. Ora che è stato appurato il gradimento dell'iniziativa si sta studiando il modo per offrire un pacchetto di offerte molto più ampio. Come, appunto, è stato richiesto. COS'È IL KEFIR? Sul numero n° 9 di "Quale Consumo", nell'articolo "dieta unti cancro" di Carla Barzanò, con piacere vedo citati i prodotti fer, mentali, come il ben noto yogurt, mentre non so proprio nulla su kefir e quark. Gradirei avere, dalle vostre pagine e a beneficio di quant'altri interessati, notizie su questi prodotti, dove si possono acquistare o come si ottengono e che benefici recano. Vi ringrazio. Bruno Zarotti (Milano) Gentile Sig. Zarotti, il Kefir è un prodotto fermentato di origine antichissima, originario delle regioni caucasiche dove viene tuttora utilizzato come bevanda. Rispetta allo yogurt ha un gusto leggermente meno acido, una consistenza più liquida e una legisima effervescenza dovuta alazione dei microorganismi responsabili della fermentazione alcolica, che provoca la formazione di anidride carbonica. Questi ultimi, (Streptococcus caucasicus, Bacterium cucasicus, ecc.) diversi da quelli dello yogurt (Bacillus Bulgaricus e Streptococcus Termophilus) compiono un processo analogo, trasformando lo zucchero presente nel latte (lattosio) in acido lattico. Attraverso l'acidificazione le proteine diventano più facilmente digeribili e i sali minerali presenti (in particolare il calcio e il fosforo) più solubili, quindi meglio utilizzabili dall'organismo. C'è inoltre da aggiungere che la flora lattica che si sviluppa agisce in sinergismo con la flora batterica dell'intestino favorendone lo sviluppo. Il Quark è un formaggio morbido, spalmabile, ottenuto dal latte magro (quindi povero di grassi) con fermenti lattici. I suoi effetti sull'intestino sono meno attivi di quelli di yogurt e Kefir e quindi non va considerato una sostituzione dei due prodotti ma piuttosto un'ottima alternativa a formaggi più grassi. Si presta bene sia per preparare dessert che per essere spalmato sul pane al mattino, insieme a miele o marmellata. Sia Kefir che Quark, largamente presenti sul mercato in diversi paesi europei, stanno entrando anche nei nostri circuiti distributivi e si possono reperire in alcuni supermercati ben riforniti. I fermenti dei Kefir sono inoltre reperibili in farmacia e possono essere utilizzati per preparazioni casalinghe a partire dal latte fresco pastorizzate della centrale. L'utilizzazione quotidiana di latticini fermentati (da alternare fra loro) assicura un apporta equilibrato di calcio e favorisce l'equilibrio ottimale dell'ecosistema intestinale: di conseguenza aiuta a prevenire l'accumulo di tossine, protegge le mucose (evitando la formazione di processi degenerativi) e allevia alcuni disturbi come colite e stitichezza. Sembra inoltre che giochi un ruolo nel potenziamente dell'immunità Il Kefir, come del resto lo yogurt, sono particolarmente consigliabili, in alternativa al latte, anche a chi non tollera quest'ultimo prodotto. Carla Barzanò di Giorgio Vozza IL PREZZO DEL SUCCESSO Stretti fra prodotti sconosciuti a buon mercato e spintonati dai marchi creati dai supermercati, i nomi più famosi del circo del largo consumo soffrono giorni neri. In ogni settore, dai detersivi al caffè, dalla pasta allo yogurt, le marche leader faticano a mantenere le loro tradizionali posizioni dominanti. Già, ma di cos'è fatta una marca? Di quattro ingredienti: notorietà, utilità, reputazione, originalità, Dev'essere dunque ben conosciuta, deve soddisfare efficacemente una esigenza, dev'essere stimata dai suoi utilizzatori, dev'essere infine diversa dai prodotti concorrenti. Ma ci sono altre caratteristiche che non possono mancare: il prodotto in sé che non può non essere migliore degli altri, la pubblicità, cioè il messaggio e l'immagine che siano piacevoli, ben memorizzabili e chiari e, cosa più importante di tutte, il prezzo. qui che casca l'asino. E questo l'ingrediente che le grandi marche hanno gonfiato al punto da spalancare un varco così ampio che ha lasciato filtrare una pletora di oggetti a basso prezzo capaci comunque di soddisfare le esigenze dei consumatori. Tutto questo è avvenuto durante la più dura recessione dal dopoguerra che ha evidentemente favorito i prodotti e i negozi più convenienti, E una situazione destinata a durare? SI e no. Sicuramente un certo spazio per i negozi e per gli oggetti a buon mercato c'è e resterà. Ma i prodotti e i supermercati che offriranno vera qualità, maggiore servizio, un'offerta oggettivamente migliore, sostanziose innovazioni e un nome stimato resteranno i preferiti. A condizione però che i prezzi siano ben equilibrati. L'americano di origine cubana Roberto Goizueta, presidente di Coca-Cola, ha ben sintetizzato questi concetti: "Vogliamo essere i migliori e i più convenienti produttori di bibite del mondo", Migliori e più convenienti: semplice, no? ORIGINAlgaW CONSIGLI PER MANTENERSI IN SAIWRUTTANDO I MOM c di Carla Barzanò Immaginiamo di rinunciare alla macchina e di spostarci, invece, in bicicletta o a piedi in modo da raggiungere un posto tranquillo. I pesi possono essere equamente divisi fra tutti I partecipanti. Meglio prevedere tanti piccoli zaini, scegliendo, per gli ingredienti deteriorabili, le comode sacche refrigeranti pieghevoli (disponibili in tante misure diverse) che possono essere comodamente inserite in uno zaino e trasportate sulle spalle. Fra gli accessori indispensabili, oltre all'immancabile tovaglia a quadretti (che crea atmosfera) e ai tovaglioli, piatti e bicchieri di carta, possibilmente riciclabili per una prossima volta (il plasticume bianco svilisce qualsiasi cibo o bevanda); per le posate si può chiedere a ogni commensale di trasportare la sua dotazione personale, cioè coltello, forchetta e un cucchiaino. Fra i contenitori vanno privilegiati quelli di plastica colorata dotati di chiusura ermetica, leggeri e discretamente decorativi. INGREDIENTI, GALATEO E FITNESS Ed eccoci al punto centrale: ingredienti e menu. Il galateo del pic-nic impone: niente cibi che richiedono lunghe, affumicanti cotture, obbligando ad allestire minacciosi fuochi, col rischio, oltre agli odori sgradevoli, di incenerire interi boschi. Il grill è concesso solo se si sceglie una zona deserta, o quasi, esente dal pericolo di incendi. Negli altri casi meglio optare per il freddo e offrire, eventualmente, qualche bevanda riscaldante da trasportare in termos. Così c'è, fra l'altro, il vantaggio di poter preparare tutto con largo anticipo e di rilassarsi completamente. Piatti facilmente digeribili, rinfrescanti, e belli da vedere, si realizzano facilmente concedendo largo spazio a frutta e verdura, accompagnati da cereali (pane, pasta, riso). Come secondo, in montagna (dove di solito il caldo non è mai troppo intenso) vanno bene una razione di carne o i soliti salumi, proposti però con più cura del solito. Al mare, sotto il solle- N c U n pic-nic al mare o in montagna? Lasciamo perdere, per una volta, panini imbottiti, sacchetti di plastica, fretta, e proviamo a ispirarci alla migliore tradizione inglese, che rievoca immagini di vestiti ondeggianti, prati, boschi, cestini di vimini colmi di cibo. Durante le vacanze una passeggiata nel verde può essere un'ottima occasione per invitare a pranzo gli amici senza doversi prendere il disturbo di rivoluzionare la casa. Anche all'aria aperta, e senza la disponibilità di un giardino, è possibile offrire un pasto degno di nota, con il vantaggio di godersi a pieno natura e aria buona. one, sono da privilegiare invece latticini freschi e uova. Le bevande (purtroppo piuttosto pesanti da trasportare) non devono mai scarseggiare. Parsimonia con quelle alcoliche (specialmente cc si vuole evitare la classica sensazione di abbiocco post prandiale) da sostituire, almeno parzialmente, con succhi di frutta naturali, acqua e infusi di erbe, freddi o caldi a seconda del clima. Nel termos si conserva ottimamente anche l'immancabile caffè da offrire a fine pasto. Mai mettersi a tavola sotto il sole cocente: per evitare insolazioni e disturbi digestivi è DALLA COMUNITÀ EUROPEA indispensabile ripararsi all'ombra di una pianta o di un ombrellone durante il pasto e dopo mangiato. Voci sommesse aiutano a riposarsi ed evitano di frastornare i vicini. Radio e altre gracidanti fonti sonore artificiali terrorizzano la fauna locale oscurando poetici cinguetti e frusciare di fronde: meglio astenersi. Un'ultima, ovvia, raccomandazione: il gentleman del pic-nic non deve lasciare neppure la più lieve traccia dietro di sé. Cartacce, resti di cibo, prati bruciacchiati, focolari fumanti sono reminoscenze da zombi domenicali. Sperimentate questi menu, uno per il mare, l'altro per la montagna. Le ricette contrassegnate dall'asterisco sono descritte nel testo, le altre inventatale voi. Un buon assortimento di diversi tipi di pane e focacce aromatiche (alla salvia, al rosmarino, ecc.) e qualche formaggino leggero, insaporito con diversi aromi (basilico, aglio, prezzemolo, zafferano, per esempio) da spalmare sul pane sono un ottimo accompagnamento del pasto sia al mare che in montagna. AL MARE Pinzimonio di verdu ste in salsa di yogurt Taboulé alla libanesi Aspic al formaggio* Macedonia di angi_ melone al limone Succhi di frutta nato Te fresco alla pesca menta Vino bianco secco A cura di Vera Squarcialupi MONITORAGGIO DEGLI INFORTUNI IN EUROPA Tutti i dati sugli incidenti avvenuti fra le mura domestiche o durante il tempo libero - e per i quali si ricorrerà al "pronto soccorso" o ad altre strutture ospedaliere - serviranno a formare una banca dati dì dimensione europea chiamata Ehlass. Lo scopo è naturalmente quella di prevenire gli incidenti attraverso una maggiore sicurezza dei prodotti anche migliorando l'informazione dei consumatori per un utilizzo meno pericoloso di tali prodotti e strumenti. ULTERIORI DIRETTIVE SUGLI ALIMENTI PER ANIMALI Il Parlamento europeo è intervenuto di nuovo sull'uso nell'alimentazione animale di ormoni e di altre sostanze vietate, nonché contro gli abusi e le irregolarità commesse in questo settore. Ci sarà quindi una direttiva sull'organizzazione dei controlli ufficiali nel settore dell'alimentazione animale ma anche sulla necessità di armonizzare i metodi di analisi. Sui mercati europei, infatti, non dovrebbero essere commercializzati alimenti per animali con un tasso eccessivo di sostanze vietate che provengono da Paesi con metodi di analisi meno rigorosi, Il Parlamento europeo ha inoltre rafforzato le sanzioni per quanto riguarda i responsabili dei macelli che hanno contribuito a nascondere Fuso illegale delle sostanze vietate. QUALE STRADA PER L'ECONOMIA EUROPEA? Il Comitato consultivo europeo per la ricerca e lo sviluppo industriale ha presentato il suo parere sull'impatto dell'istruzione e della formazione per quanto riguarda la competitività europea, attualmente molto compromessa, che si tenta di restaurare promuovendo un modello di sviluppo economico basato sui bassi salari per un lavoro scarsamente qualificato. La sola possibilità per l'Europa è invece l'innovazione e la qualità intese nel senso della formazione di una mano d'opera altamente qualificata in tutti i settori della produzione e della distribuzione. Le condizioni indispensabili sono lo sviluppo della cultura generale di tutti gli individui, la formazione permanente, il concetto di qualità nel settore dell'istruzione e della formazione, lo stimolo di una cultura dell'apprendimento nelle imprese, la soddisfazione delle richieste di istruzione e formazione nelle piccole e medie imprese, e una politica europea per un'istruzione più trasparente e innovativa. AVREMO LA CARTA DEI SERVIZI PUBBLICI Una "Carta europea dei servizi pubblici" è stata chiesta dal Parlamento europeo per garantire gli utenti anche dalle conseguenze sociali e sull'occupazione delle ventilate privatizzazioni. Tale Carta dovrà contenere la definizione dei princìpi che devono caratterizzare i servizi pubblici per soddisfare le esigenze della collettività, per garantire la parità di trattamento a tutti gli utenti nonché le norme di qualità e di quantità che devono essere rispettate da ogni servizio pubblico. 4 11~1~1111• IACEVOLI DI UNA SCAMPAGNATA i. TABOULÉ ALLA LIBANESE persone: 300 g di couscous, 5 gambe di sedano con le loro foglie, 6 pomodori maturi e succosi, 1 cipolla piccola, 4 cucchiai di olio extra vergine d'oliva, 5-6 cucchiai di succo di limone, 12 olive nere snocciolate, sale q.b. Ingredienti per 6 'ER IL DOPO wiRmigEN QUALE CONSUMO MACEDONIA DI VERDURA E PATATE AGRODOLCE Mondate e lavate la verdura. Mettete il couscous in una ciotola capiente. Unite la cipolla tritata finemente con una manciata abbondante di foglie di sedano, i gambi di sedano affettati sottili, i pomodori a cubetti (insieme al loro sugo), l'olio, il succo di lima ne, le olive nere sminuzzate, 4 cucchiai di acqua tiepida, sale q.b. Mescolate con cura e lasciate riposare il taboulé, coperto, in frigorifera per 4-5 ore (anche tutta la notte). Mescolate nuovamente. Se il couscous dovesse essere troppo asciutto unite ancora un po' d'olio e succo di limone. Prima di servire mescolate e guarnite con fettine di pomodoro. Ingredienti per 6 persone: 800 g di patate gialle, 2 manciate di germogli di - soia, 4-5 cetrioli sott'aceto, 2 carote, 1 cipolla, 1 zucchina, 3 cucchiai di olio extra vergine d'oliva, 1/2 bicchiere d'aceto di mele o di vino bianco, sale q.b., 1/2 cucchiaino di senape dolce, 112 cucchiaino di zucchero. Mondate e lavate le verdure. Fate cuocere, in acqua fredda, con la pelle, le patate. Lasciatele intiepidire, spelatele, affettatele e mettetele in un recipiente capiente, a chiusura ermetica, facilmente trasportabile. Mettete in una pentola l'aceto, 1/2 bicchiere di acqua, la zucchero e un pizzico di sale. Unite la cipolla affettata, cuocete 2-3 minuti, quindi aggiungete le carote ridotte a fettine e dopo altri 2 minuti i germogli di soia. Fate cuocere circa 5-6 minuti, quindi scolate la verdura e unitela alle patate. Tenete da parte il brodo di cottura, aggiungete la senape, l'olio, sale q.b. e versate il sugo sulle patate. Mescolatele delicatamente, in modo da non romperle, lasciate riposare qualche ora e servite con decorazioni di foglioline di crescione o prezzemolo. Kcal 210 g 6 Grassi g 9 Carboidrati g 27 TrRK E QUALE g Carboidrati g 12 45 IC QUALE CONSUM01 TACCHINO RIPIENO Ingredienti per 6-8 persone: 500g di fesa di Valore nutritivo per porzione: Valore nutritivo per porzione: Calorie Proteine Calorie tazza di piselli lessati, 1 zucchina, I carota, 1 piccola cipolla, 2 coste di sedano bianco, 2 cucchiai di prezzemolo tritato, 1 mazzetta di ravanelli, 1 uovo sodo, 200 g di fontina, 150 g di ricotta, 1 confezione di gelatina, 1 bicchierino di vino bianco secco, 1 cucchiaio di semi di sesamo tostati, pepe nero q.b. Kcal 202 g 14 DALL'INTERNO Grassi g 11 8 Carboidrati g A cura di Andrea Pertegato ROMA: PRESENTATO "PROGgrro QUALITA" Aumentare le garanzie qualitative dei pro- rl.°1.1138 Grassi Fate sciogliere la gelatina in 1/2 litro di acqua, lasciatela intiepidire e unite al vino bianco. Versatene circa un paio di centimetri sul fondo di uno stampo da budini e fatela rapprendere in frigorifero. Mondate e lavate la verdura. Tagliate a strisciolìne il peperone, a fettine sottili sedano, zucchine e pomodoro. Coprite i bordi dello stampo con la verdura. Disponete sul fondo i piselli, i pomodori e circa 50 g di fantina tagliata a listelle. Tritate molto finemente la cipolla, mettetela in una terrina, unite il prezzemolo, il resto della fontina, grattugiata, il sesamo, pepe q.b. e mescolate con cura. Ponete il composto nello stampo da budino livellandolo in superficie. Versate la gelatina, ancora liquida, facendo attenzione di penetrare bene in tutti gli interstizi vuoti fra le pareti e la verdura. Ponete lo stampo in frigorifero e lasciatelo riposare per almeno 2 ore (anche per l'intera notte). Conservatelo al fresco fino al momento di servire, quindi intiepidite le pareti dello stampo e rovesciatelo su un piatto di portata. Servite l'aspic a fette, con decorazioni di fettine di pomodoro fresche. Ingredienti per 6 persone: 1 Peperone rossa, 1 pomodoro tondo rosso, 1/2 nedonia di verdure e tate agrodolce* tto di tacchino ripieno* modorini gratinati astata di prugne odo di verdure caldo al gelsomino caldo fuso di salvia e limone no rosso Kcal 304 g 7 Battete la carne e stendetela su un'asse di legno. Fate ammorbidire la mollica dí pane nel latte. Tagliate a cubetti il prosciutto. Tritate finemente aglio e cipolla. Macinate, o tritate con un coltello molte affilato, il pollo. Strizzate la mollica di pane, mettetela in una terrina, unite le uova, la carne di pollo, il formaggio grattugiato, Ia maggiorana spezzettata, il Cognac, il trito di aglio e cipolla, sale e pepe q.b. e mescolate bene. Aggiungete i pistacchi, il prosciutto a dadini e mettete il composto al centro della carne. Arrotolate la fetta di tacchino su se stessa, avvolgetela in uno strofinaccio pulito e legatela bene, anche alle due estremità. Mettete in una pentola ifgambo di sedano, le carote, la cipolla e il porro, salate, unite 2 litri di acqua, portate a ebollizione e immergete nei brodo la carne. Fate cuocere circa 30 minuti. A metà cottura unite lo zucchino. Nel frattempo preparate la gelatina e lasciatela intiepidire. Prendete uno stampo rettangolare di dimensioni simili al polpettone, ricoprite bene il fondo con la gelatina, quindi decoratelo con le fettine di carota e zucchina e con ciuffetti di prezzemolo. Disponetevi all'interno il tacchino (dopo averlo liberato dallo strofinaccio), decorate i lati con la verdura rimasto, riempite lo stampo con la gelatina e lasciate in frigorifero qualche ora. Rovesciate lo stampo su un piatto e servite la carne a fette, con verdura a piacere. ASPIC AL FORMAGGIO IONTAGNA Calorie Proteine tacchino tagliata in un'unica fetta grande e molto sottile, 100 g di petto di pollo, 80 g di prosciutto cotto tagliato in 3 fette, 120 g di mollica di pane, 2 uova, 3 cucchiai di parmigiano, I cipolla, I spicchio d'aglio, 2 cucchiai di pistacchi sgusciati, un mazzetto di maggiorana, 2 cucchiai di Cognac, 1 confezione di gelatina istantanea, latte, sale e pepe q.b., I ciuffo di prezzemolo per guarnire. Per il brodo: I porro, 2 carote, I cipolla, 1 zucchina, 1 carota, 1 gambo di sedano. Valore nutritivo per porzione: Calorie Proteine Valere nutritivo per porzione: dotti commercializzati nella rete vendita Coop. Questo è il tema principale dell'incontro che si è tenuto lo scorso maggio a Roma, al quale hanno partecipato i rappresentanti delle più accreditate associazioni di consumatori e ambientaliste. Lo scopo del "Progetto Qualità' - esposto da Loris Ferrini, responsabile settore soci e consumatori AnceCoop, e da Maurizio Zucchi; responsabile "Prodotti con Amore" Coop Italia - è quello di estendere le attività di controllo anche sulle altre referenze non a marchio Coop. I prodotti Coop infatti dal 1978 sono sottoposti a rigorosi controlli in tutto il loro ciclo di produzione, sino alla consegna al consumatore. Le famiglie di prodotti non a marchio che rientrano nel progetto sono 18 e tali merci dovranno corrispondere a standard di qualità definiti direttamente con Coop in base alle normative igienico-sanitarie vigenti. NUOVO PRESIDENTE CMB L'ingegner Carlo lini, modenese di trentanove anni, è il nuovo presidente della Cooperativa Muratori e Braccianti di Carpi, azienda di costruzioni con 930 dipendenti e 200 miliardi di fatturato nel '93. COOP TOSCANA INAUGURATO NUOVO IPERCOOP È stato aperto al pubblico lo scorse giugno flpercoop di Celleferro atornal. La struttura è collocata all'interno di un centro commerciale che con i suoi 25 esercizi e 7.000 metri quadrati di area vendita, rappresenta il più importante investimento della Coop Toscana Lazio. Vasta offerta commerciale, politica aggressiva dei prezzi ed orario continuato, queste sono le principali caratteristiche dell'Iper. Proteine '93 IN ASCESA PER COOP ROMAGNA MARCHE Nell'Assemblea dei soci della cooperativa, tenutasi a 'lesi (Ancona), per l'esame di bilancio del 1993 sono stati evidenziati gli andamenti positivi di tutti i fattori strutturali della cooperativa e delle controllate. Alcuni dati conseguiti dal gruppo: le vendite al dettaglio sono pari a 56.3 miliardi, più 15 per cento rispetto il '92. La rete di vendita ha raggiunto i 38.530 metri quadrati, anche l'occupazione è in positivo, infatti si registrano 68 full time in più. L'assemblea, aperta dalla relazione del presidente Erio Cicognani, è stata conclusa da Giuseppe Fabretti, vice presidente dell'Associazione nazionale cooperative di consumatori. Kcal 290 g 30 Grassi g 13 Carboidrati g 14 quale 11.. Quindicinale di Coop Lombardia I 1-IS settembre legt Comitato di redazione Direttore respor.abile Comitato Regionale Lombardo Antonio Bettolini, Massimo Chicca, Sergio Ferrali-o. Sergio Ghlringheili, Marce Maggi, Enrico Migliatocea Daniele Mulinino, Ugo Pinferi, Enrico Rossi, Adolfo Giorgio Vozza Adunò Scalpelli Segreteria di redazione Andrea Penegato Editrice Coup Viale Famagosta 75 Lombardia 20142 Milano - Tel. 895931 Progetto Franco Malaguti grafico Maria Rosa Torri Impagi nazione Coop "Il Guado" impianti Cornetta (MI) - Tel. 02-97290272 e situnpa Autorizzazione del Trib. di Milano n. 144 del 14 aprile 1982 Associato alla VAI Unione Siampa Periodica Italiana L.-1 carta di Quale Consumo t di bassa qualit3 per la stampe ma dì alta guai i di ecologica. È tona ricic lata °ME LE INIZIATI"P LOMBARDIA PER L'EDUCAZIONE DEI GIOVANI PER IL MONDO DELLA LAsc A SCUOLA IL BUON CIBO Proseguirà in collaborazione con l'Ufficio scuola e ambiente del Comune di Milano (anche in vista del costituendo Centro d'educazione ai consumi CoopCittà di Milano) l'iniziativa denominata buon cibo", un progetto ampio ed articolato nel quale la Coop, attraverso l'uso didattico dei propri supermercati, affronta i temi dell'educazione alimentare. Giovani dietiste appositamente preparate accompagnano i ragazzi delle medie alla scoperta del mangiare equilibrato e sano. NORD/ SUD incidenti domestici, un'altra mostra insegna III raguoi a nconoserrelli 91.G. r peProli fuori c. a. Con il sostegno c il anorttiatttelitP Cee. L'iniziativa iniziata sperimentalmente due anni fa, è andata via via crescendo fino a diventare, ora, un progetto finanziato dalla comunità europea. L'obiettivo di questa campagna che vede co-protagonisti assieme alla Coop, il Cospe, il Ctm, è quello di far riflettere sullo scambio ineguale tra Nord e Sud del mondo, per mettere in moto nuovi comportamenti di acquisto. Ai due percorsi oramai tradizionali 'Tutti i gusti sono giusti" e "Prodotti del Sud, ricchezza del Nord", si aggiungerà quest'anno un modulo destinato alle scuole superiori che prevede, tra l'altro, l'istituzione di uno sportello di orientamento per insegnanti che vogliono inserire nel programma didattico i temi del commercio internazionale. Nel corso dell'anno scolastico appena trascorso questa animazione ha trovato una sua nuova e riuscita formula. Abbiamo attivato un "corso' di cinque lezioni condotte da animatori assai qualificati che insegnano a "cucinare" ai bambini delle materne e del primo ciclo delle elementari. Al termine delle lezioni sono i bambini stessi ad invitare a pranzo, nel giardino della scuola, insegnanti, genitori e parenti. W.AL 1,,--z,..,-7.-' ...r-r: —.2.--.•-:- e:•-•• . i'r-,......----" ,— ........--. 17-,--szn.,..,.......t= r...-r,r, ---,t:7— _,... • — ---,-,:::= ,..,. •- LE RICETTE DI MAGO FILIPPO - Continuo La campagna nationxie Coop sullo skutea.00. Dolo quello gigli oop da oltre un decennio si rivolge al 1.:11 = " 2.2Z14:'. mondo della scuola con proposte di educazione alimentare e, più in generale, aí consumi che, a partire dalle "Giornate dei giovani consumatori" di Modena nel 1978 hanno proseguito attraverso mostre, animazioni, conferenze, corsi di aggiornamento per insegnanti, costituzione di Centri di educazione al consumo e di centri sociali, fino alla creazione di un'apposita collana editoriale (lìbri, video, software), denominata la "Scatola degli strumenti". Obiettivo di questa attività è far sì che i giovani, futuri consumatori, prendano coscienza dei condizionamenti esterni che possono influire negativamente su di loro, capiscano l'importanza dell'educazione alimentare per acquisire una nuova concezione della salute che miri soprattutto alla prevenzione, sappiano difendersi da messaggi ingannevoli, comprendano i meccanismi della produzione anche attraverso la storia dei nostri consumi. Nascono quindi da qui iniziative pensate e progettate per l'anno 1994/95. l [DEE E STRUMErel COOP PER LECLICAZIoNE di Fulvio BeLla C )1( =t1r. a s•-•- •••• :I •trA g'.. = 1. 22: .7.== ,o.nr....11.^.• "1=2=1: ,n •n•1 iTA1. • .1.'22: P9.A scuola cir avventura , = l cstp •• n idsarElApml LABORATORI TEATRALI LABORATORI CAMPAGNA PESTICIDI PUBBLICITÀ Proseguirà, sulla base di precisi progetti, il rapporto con il Teatro del Buratto. ll punto di riflessione quest'anno dovrebbe essere quello di partire dall'esperienza del "fare teatro' per affrontare il tema "adolescenti e consumo", un tema certamente strategico. Parlare intorno ai prodotti, vuol dire necessariamente parlare anche della pubblicità. Attraverso animatori appositamente formati dal Cidi (Centro Documentazione Insegnanti Democratici) si affronta il tema del linguaggio ovvero come si decodifica ed interpreta un messaggio pubblicitario. La capacità di un approccio critico alla pubblicità è infatti uno dei pilastri per la formazione di un consumatore attento e protagonista delle proprie scelte di consumo. Dopo la grande mobilitazione dell'anno scorso che ha portato alla raccolta di oltre un milione di firme è prevista ora una prosecuzione della campagna nel mondo scolastico attraverso strumenti didattici appositamente preparati (un fumetto, un opuscolo, un videogioco) per continuare la sensibilizzazione verso un'agricoltura che limiti l'uso dei pesticidi, impedendone l'abuso e l'esportazione verso i Paesi in via di svilup- po. 1 BALLA PRIMA NSUMI CUOLA I buoni Frutti. RITORNO AL FUTURO PORTA APERTA Adesione libera e volontaria di chiunque voglia associarsi, con restrizioni minime legate ad eventuali attività personali in contrasto o in concorrenza con le finalità della cooperativa. Si ritiene che la vasta base sociale, di ogni orientamento politico e religioso, sia una ricchezza per la cooperativa ed unisperienza originale per le cittadine o i cittadini che desiderano accostarsi alla famiglia cooperativa. UNA TESTA, UN VOTO E interesse della cooperativa far partecipare il maggior numero passibile di soci alle decisioni più importanti. Perché circolino le informazioni e perché, se si è in tanti a decidere, è più difficile sbagliare. Infine perché le scelte partecipate sono poi sostenute con convinzione da coloro che hanno contribuito a definirle. Ogni socio ha diritta a un sola voto, indipendentemente da quanto capitale abbia sottoscritte. Tutti uguali. IL VALORE DEI SOLDI La cooperativa riconosce interessi adeguati sui fondi versati dai soci sotto le forme del prestito o del capitale sociale. In questo modo si rafforza la società, ma si dà anche un servizio e un valore al risparmio degli associati. PROFITTO E uno degli indicatori della buona salute delle società. Ma non è il fine ultimo della cooperativa, che deve sì fare profitti per poter investire e riprodursi, ma deve soprattutto dimostrare la sua utilità ai soci e agli utenti. INFORMAZIONE, FORMAZIONE CORSI DI ECONOMIA COOPERATIVA MOSTRE Si tratta di un ciclo di conferenze sperimentate con buon successo a Brescia e con discreto successo all'Itc del Parco Nord) rivolto agli studenti che frequentano l'ultimo anno degli istituti tecnici commerciali. Attraverso una serie di lezioni si presentano i temi caratteristici di un'impresa cooperativa: la storia, la socialità, gli aspetti normativi e finanziari, la gestione della strategia d'impresa. Al termine delle lezioni si organizza una visita presso le strutture della Coop permettendo così, a studenti prossimi all'inserimento lavorativo, un incontro quanto mai utile con la realtà concreta di un'azienda complessa. Proseguirà nel corso del prossimo anno il felice incontro tra il mondo della scuola e le mostre "L'arte del bambino' di Mario Lodi e "Terezin, poesie e disegni di bambini dal campo di concentramento", una mostra quanto mai attuale per riflettere su un passato che non è mai archiviato una volta per tutte. Un nuovo strumento didattico sarà la mostra "a scuola d'avventura" che riprende l'impegno sui temi della sicurezza domestica che sono stati alla base della mostra "Scherzare col fuoco'. Di fronte alle seduzioni della pubblicità la cooperativa con vari mezzi - giornale, opuscoli, incontri, educazione alimentare - cerca di fornire indicazioni di acquisto neffinteresse dei consumatori. Promuove la formazione dei dipendenti perché condividano i valori della cooperazione e facciano bene il loro mestiere al servizio dei soci e dei clienti. SVILUPPARE LA COOPERAZIONE Le forme cooperative e associative sono innumerevoli. Ogni cooperativa è impegnata ad aiutare la nascita o la crescita di attività affini. VENDITA PER CONTANTI A qualche nostro socio, magari meno attento di altri nel seguire le iniziative sociali dell'azienda, tutto questo impegno verso il mondo della scuola potrà sembrare qualcosa di inusuale, oppure confonderlo con un malcelato tentativo di pubblicità. In realtà anche in questo modo la Coop esprime il suo essere azienda diversa, formata e diretta dagli stessi soci e consumatori, esprime i propri valori di solidarietà, pace e partecipazione. Quante cooperative sono fallite nello sforzo di giovare ad altre attività o di aiutare gruppi di lavoratori in difficoltà! Talvolta l'eccesso di generosità non è un merito ma una responsabilità. Una cooperativa morta non serve più a nessuno. AUTONOMIA POLMCA Una grande associazione di milioni di persone fa gola ai politici, e può essere anche strumentalizzata per fini di parte. Le cooperative sono nate prima dei partiti e hanno convissuto con ogni esperienza politica, in Italia e in tutto il mondo. Sono state schiacciate dai regimi autoritari e sono progredite nella democrazia e nella pace. Oggi è chiaro che la cooperazione è un'attività a sé, non subalterna ma neppure neutrale rispetto alle forze governanti o a quelle di opposizione. Ha princìpi, valori e una sua politica, e su que- ste basi concepisce alleanze con quei partiti e movimenti che si impegnano a rispettarla e a promuoverne lo sviluppo. E fatalmente si scontra con quei gruppi che invece si propongono di ostacolarne l'azione. SICUREZZA ALIMENTARE "Lo zucchero viene mescolato con riso macinato e altri ingredienti di poco valore... Al caffè viene aggiunta della cicoria... Assai di frequente il cacao viene frammischiato con finissima terra scura... Al tabacco si unisce ogni genere di sostanze disgustose". Sono cronache di centocinquant'anni fa. Tutto finito? Non c'è più da preoccuparsi? Nessuno la pensa così. Cambiano i consumi, ma problenn e pericoli permangono. Ed è per questo che le cooperative propongono dei prodotti alternatili con marchi propri ed effettuano migliaia di controlli sulle merci che vendono. Perché è nei loro principi impegnarsi a difendere la salute e gli interessi dei consumatori, DIRIGENTI E DIRETTI, ELETTI E ELETTORI Gli amministratori delle cooperative sono eletti dai soci, ma come si fa a controllare il loro operato, ad accertarsi che non commettano errori o pasticci? La prassi è ormai quella di definire il plano poliennale e, attraverso i bilanci annuali, verificarne l'attuazione. I soci che partecipano votano il piano e i bilanci ed eleggono gli amministratori. Lo possono fare in tutta consapevolezza confrontando i risultati coi programmi e leggendo le dichiarazioni delle società di certificazione. La stessa garanzia vale per gli amministratori la cui azione dev'essere giudicata sulla base di fatti oggettivi. Le persone eleggibili hanno esperienza cooperativa e provengono dalla comunità dei soci. Le votazioni sono pubbliche e si svolgono di solito nelle assemblee. SOCIALITÀ La cooperativa non è una società come le altre che fa il suo mestiere punto e basta. Impegna soldi e risorse per contribuire in varie forme ad iniziative di valore sociale. Non è obbligata a farlo, ma è nella sua natura. Beninteso queste provvidenze sono possibili all'interno di situazioni economiche che le consentano. I programmi sociali vengono normalmente definiti dalle assemblee dei soci. Si capisce che fare cooperazione, seconde questi criteri, non è semplice. "La capacità di rimanere coerenti con se stessi e di cogliere il nuovo è messa a dura prova quotidianamente ... La cooperativa deve ricercare il miglior equilibrio fra utopia e prassi, fra ideali e gestione": parla chiaro il documento del recente Congresso delle Cooperative di consumatori. In questo moderno ritorno alle origini non c'è nulla di ideologico. Esso è solidamente ancorato alle ricerche sui mercati, allo studio delle aspettative dei consumatori e coincide con le valutazioni che fanno i più avvertiti fra gli imprenditori privati. E dimostrato che le aziende vincenti sono quelle che riescono ad esercitare una funzione positiva verso la società, a cointeressare i soci, a coinvolgere i dipendenti, a rispettare i propii clienti, a prospettare gestioni trasparenti e ad avere leader di prestigio. Cosa devono fare dunque le Coop per progredire? Semplice; cercare di essere se stesse. VIAGGIO DI COOPERATORI LOMBARDI NELLA CULLA DELLA COOPER LE NOSTRE RADICI di Sergio Ghiringhelli Finalmente a Rochdale. Da tanto tempo ci ripromettevamo di fare questo viaggio che molti di noi avevano nel cuore, pur registrando qualche incomprensione in altri cooperatori. Avevamo ragione noi, infatti abbiamo acquisito una esperienza entusiasmante, ricca di cultura e di solidarietà sociale. La delegazione di Coop Lombardia, formata da soci, dirigenti e collaboratori è tornata con la profonda convinzione che altri gruppi dovrebbero seguire questo itinerario per arricchire la conoscenza delle origini del movimento operaio. Qui, a Rochdale, infatti ebbe Origine una delle forme più alte e concrete della organizzazione cooperativistica, come risposta all'esigenza dì autodifesa e di solidarietà di classe al violento strapotere dell'espansione capitalistica. Ritornare dopo 150 anni in questo piccolo negozio, ai margini della Rivoluzione industriale, ha assunto un significato non solo simbolico e commovente, ma anche la riscoperta delle proprie radici, la conferma che quei valori di cui ci sentiamo portatori hanno avuto un'origine semplice e illuminata ed hanno parlato un linguaggio universale capace, come davvero fu, di diffondersi in tutti gli angoli del mondo ove opera il genere umano. Ma il simbolo di Rochdale si inserisce in un contesto unico al mondo: la puntuale ricostruzione di una archeologia industriale che proprio a Manchester ebbe i suoi natali due secoli fa. E da qui l'altrettanto unica presenza del Museo della ''Gente comune', cioè della testimonianza di vita, di lavoro, di associazionismo dei lavoratori inglesi. Una sequenza affascinante, por nella sua crudezza, della nascita dei movimenti classisti, le corporazioni, le mutue di solidarietà, la cooperazione, i sindacati, i partiti. Un viaggio dunque molto diverso da una semplice vacanza, una esperienza formativa ehe va approfondita e che ci sentiamo di riproporre a chi non volesse farsi definitivamente travolgere dalla banalità di un modello di vita privo di riferimenti e di valori umani. Una memoria storica che le future generazioni di cooperatori non possono ignorare. di Adolfo Scalpelli Manchester ci accoglie con un venticello non proprio primaverile. Le foglie d'un verde delicato sui rami degli alberi di Piccadilly Gardens si agitano come se vibrassero. E la primavera inglese. 11 caldo della pianura lombarda è ormai lontano. Siamo sbarcati al Nord, dove è nata la civiltà industriale. E dove il movimento cooperativo ha messo le prime radici e ha fondato i primi valori. Due ore di aereo per atterrare in un mondo che più di due secoli fa aveva già un'industria e cominciava a lasciarsi alle spalle la produzione artigianale, il cotone tessuto in casa sul piccolo telaio e concentrava la manodopera nelle fabbriche. L'hanno chiamata "Rivoluzione industriale". La prima uscita da Manchester è il pelle' aggio al sacrario laico d ei Rochdale Equitable Pioneers, i Probi Pionieri di Rochdale, alla drogheria cooperativa aperta il 21 dicembre 1844. Rochdale conta oggi quasi novantamila abitanti, una città più grossa di alcuni centri della Lombardia; da Manchester ci si arriva in un soffio lungo autostrade che rompono il paesaggio ondeggiante del Lancashire con nastri filanti di asfalto_ Toad Lane forse non è cambiata molto da allora, da quel dicembre del 1844. Si è ammodernata, ma il vecchio negozio aperto dai Probi Pionieri è ancora lì, con i suoi muri neri, la vecchia porta d'entrata, le due vetrine a bovindo. C'è aria di festa, quest'anno, con gli stendardi appesi ai pali della luce. E un anniversario giubilare importante, 150 inverni fa questo piccolo negozio poteva solo emettere i primi vagiti di un neonato. Nelle vetrine non sono più esposti i poveri prodotti essenziali dei giorni delle origini, ma i .gadget preparati per la grande festa. Dentro è un museo. Il pavimento in lastroni di pietra grigia che calpestiamo oggi noi, delegazione della cooperazione lombarda, è il medesimo su cui hanno sostato migliaia di cooperatori in attesa a partire da quella sera del 21 dicembre. 11 negozio, con lo spartano arredamento di un tempo, restituisce l'atmosfera pionieristica delle sue origini che sono la genesi della cooperazione internazionale. Come quella sera dell'apertura il bancone è fatto da una tavola poggiata su ROCIIDALI La delegazione lombarda arriva a Rochdale in Toad Lane 150 ANNI FA, IN UN NEGOZIE170 TETRO E DISADORNO, SONO NATI I VALORI COOPERATIVI CHE ANCORA OGGI SONO ALLA BASE DEL MOVIMENTO. IL MUSEO DOVE UN GIORNO SI VENpEVA. UNA CI17A IMBANDIERATA IN OMAGGIO A VENTOTTO SUOI FIGLI, AUTORI DI UN ESPERIMENTO CORAGGIOSO, OGGI PATRIMONIO DEL MONDO DOVE I PROBI PIONIERI HANNO REALIZZATO LA SOLIDARIETÀ II negozio museo sistemato esattamente com'era. Il banco di vendita con i cinque prodotti venduti all'inizio due barili, una panca per l'attesa, un tavolino dove si pagavano gli acquisti: rispetto per l'igiene, chi maneggiava i prodotti alimentari non doveva toccare monete. Le bilance sono quelle di allora, in mostra ci sono i primi cinque prodotti messi in vendita: burro, zucchero, farina, fa- rina d'avena, candele di sego. Ne vendettero poche di candele, molte le dovettero usare nel negozio. La società del gas sabotava la cooperativa facendo mancare la luce e i cooperatori, nelle due sere di apertura settimanale forzatamente usavano il prodotto acquistato per la vendita. Invece, sempre quella serata storica, due dei fondatori erano nel buio più totale dentro il magazzino. Timorosi e curiosi spiavano dalle tavole sconnesse della porta se qualcuno entrava a fare acquisti. Qualcuno arrivò. Era l'inizio di una vittoria. Dietro il bancone di vendi- ta c'è ora la fotografia di un gruppo di fondatori con Samuel Ashworh, William Cooper e James Smithies i tre pionieri-gestori che diedero il via al commercio cooperativo. Tre dei ventotto fondatori. Se però di ventisei si conoscono i nomi, per due la memoria si è presa la vendetta di non farli passare alla storia. Le foto di gruppo sono nella seconda stanza, quella che era il magazzino. In teche di legno ci sono oggetti e scritti, appunti e libri, inunagini e documenti. E la prima pagina degli appunti, quasi un verbale, della riunione fondativa del sodalizio avvenuta nei giorni di agosto. Sopra, dove originariamente era collocata la biblioteca per l'istruzione dei cooperatori, altri cimeli storici — tanti, tanti punzoni, tra l'altro — fanno mostra di sé a documentare i passaggi dello sviluppo della fortunata istituzione. Ora, nella parete di fondo, c'è la mostra degli oggetti ricordo preparati per i 150 anni della fondazione; foulard e penne, matite e block-notes, medaglie e ceramiche, t-shirt e cravatte. Lì si affollano i cooperatori lombardi quasi timorosi di non trovare più merce. Con orgoglio, alcu- NE E DELLA NASCITA DELL'INDUSTRIA E DEL MOVIMENTO OPERAIO Slyal. Cfuorry Bank Mill, nel vecchio cotonificio, la dimostrazione di come si lavorava in cosa nell'era preindustriale LA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE... IL COTONE E IL FERRO. LA SCIENZA E LA TECNICA. UN SISTEMA MUSEALE INVIDIABILE. LA PRIMA FABBRICA DI OUARRY BANK MILL A FORZA IDRAULICA. SESSANTA ORE di Ugo Pinferi Siamo stati a Rochdale, abbiamo visitato i luoghi della rivoluzione industriale. Per quanto ci ri- guarda abbiamo riportato emozioni esaltanti. Crediamo che tutti i partecipanti si siano resi conto di 9 ni pagano con Unicard, la carta di credito Coop che segna un traguardo di modernità rispetto ai gettoni bucati con cui i clienti di Rochdale compravano il latte alle origini del negozio. E il cassiere sorride ogni volta. Di compiacimento. La visita al museo, nato nel 1931 e minuziosamente composto con i pezzi originali, è conclusa. La culla del movimento che ebbe successo e dettò le regole dei valori cooperativi, è finita. Tre stanze cariche di una storia che continua, non una raccok ta di cimeli senza vita. h. stata la prima tappa di un viaggio. Poche note, forse persino scomposte, non bastano a trasmettere immagini e sentimenti, atmosfere e sensazioni. Avrebbero voluto descrivere paesaggi e architetture, città e villaggi, cattedrali e municipi, raccontare sprazzi di storia industriale e operaia colta nei musei, nelle fabbriche, tra le vecchie macchine delle prime officine, lontane ormai ere galattiche dalla stagione dell'elettronica e della robotica. Noi abbiamo parlate soltanto di una visita a un edificio antico dove comincia un pezzo della nostra storia. aver messo assieme in pochi giorni conoscenze ed esperienze che non si cancelleranno dalla memoria di ognuno. "Storie straordinarie di gente ordinaria": Suona così il titolo di una mostra che la città di Manchester ha appena inaugurato in un nuovo spazio espositivo ricavato da una stazione di pompaggio dell'acquedotto. Sono stati ricostruiti gli ambienti delle case operaie, con gli oggetti di uso quotidiano, con gli strumenti delle professioni, con i simboli delle prime associazioni operaie. Il tutto è circondato da una ventina di grandi stendardi delle organizzazioni sindacali di categoria. In Inghilterra continua questa tradizione: ogni associazione, anche locale, fa realizzare enormi teli sui quali sono rappresentati personaggi, aspetti della produzione, slogan, simboli. E molti simboli sono gli stessi anche per noi, a incominciare dalle mani che si stringono. A Rochdale c'è addirittura una mostra solo di questi stendardi, riferiti al movimento cooperativo. LA SCIENZA E LA TECNICA SETTIMANALI DI LAVORO CONTRO LE 84 PREVISTE SOTTO ALTRI PADRONI. IL RECLUTAMENTO DEI BAMBINI. AD IRONBRIDGE IL PRIMO PONTE DI FERRO DELLA STORIA. GLI ALTIFORNI ...CHE HA FATTO CAMMINARE IL MONDO L'INFERNO Un altro aspetto fonda- '410tAllí't Panoramica del primo ponte in ferro costruito nel mondo od Ironbridge delle macchine e provvedono alla loro manutenzione. E così nel settore che fa la storia dell'industria tessile cotoniera, gli studenti delle scuole possono fare esercitazione di tecnologia seguendo direttamente le varie fasi della produzione, dalla balla di cotone sino al tessuto finale che si chiama Calico e si dice venga dal nome della città di Calcutta. Manchester ha realizzato un museo di tecnologia che ha una caratteristica che abbiamo poi ritrovato in altri musei inglesi: Nel museo ci sono le macchine che lavorano! Invece di incontrare custodi tradizionali, si incontrano operai in tuta e con l'oliatore in mano che sorvegliano il corretto funzionamento cilio. Ma anche qui ci sono delle persone che producono il filo con l'arcolaio e il fuso e altre che tessono il filo sui telai di legno con la navetta lanciata da una leva comandata a mano. Fanno anche funzionare una Jenny, una macchina manuale per filare, per la prima volta era possibile filare su più fusi contemporaneamente. Nella linea di produzione è installata invece l'evoluzione di questa macchina, la Mula, che grazie all'applicazione della forza motrice è in grado di filare contemporaneamente su più di cento fusi. UNA DELLE PRIME FABBRICHE Ma il trionfo di queste modo di conservare e di mostrare è raggiunto nel museo di Quarry Bank Mill. Si tratta di una delle prime fabbriche tessili della zona, fondata nel 1836. Utilizzava la forza idraulica ed è collocata in una deliziosa valletta. Disponeva del dormitorio per i giovani apprendisti. Il fondatore, uomo di principi uma- nitari, si rifiutava di impiegare bambini al di sotto dei nove anni (i concorrenti li prendevano anche di sei anni) e li faceva lavorare 60 ore alla settimana, contro le 84 che erano previste in altre fabbriche. Incaricati dell'azienda giravano per le campagne a raccogliere orfani. La fabbrica disponeva di un medico che valutava lo stato fisico dei bambini. Questi sottoscrivevano con una croce un contratto che prevedeva il loro ingaggio sino ai 18 anni d'età. In cambio avrebbero impara- to un mestiere, a leggere e a scrivere, e sarebbero stati alloggiati e nutriti nella fabbrica. Uno dei primi cartelli che illustrano la visita è costituito dall'albero genealogico di una famiglia di operai. Due fratelli entrarono a Quarry Bank Mill, lì si fermarono e misero su famiglia. E oggi una signora, loro discendente diretta, è tra le persone che guidano la visita alla fabbrica. E di una fabbrica e non di un museo si tratta. Il tutto va ancora ad acqua e l'unico problema è che non sempre c'è acqua abbastanza. La lavorazione del Calice è a ciclo completo. C'è anche una sala dove è raffigurata la produzione secondo il metodo artigianale che avveniva a domi- mentale della rivoluzione industriale, quello della produzione moderna del ferro, è rappresentato a Ironbridge. In una valle oggi deliziosa, lungo il fiume Severe, operarono gli altiforni. Grazie alla invenzione del carbone coke fu possibile sfruttare il carbone per le fusioni (che prima richiedevano il carbone di legna) e grazie a innovazioni nei forni fu possibile passare a grandi produzioni di ghisa e ferro. Al punto che quando ci fu da ricostruire un ponte nella zona, nel 1779 si impiegò per la prima volta il ferro. Oggi sembra banale, ma non si avevano modelli a cui ispirarsi né calcoli sperimentati. E allora si seguirono i modelli che si conoscevano, cioè i ponti di pietra e di legno. Ecco che il ponte è realizzato ad incastri (i pochi bulloni che si vedono sono statidmpiegati per rinforzi successivi), ed è comunque di un elegante e leggero aspetto (anche se pesa trecento tonnellate). Oggi è transitabile solo a piedi. Il paesino è grazioso e attrezzato per ricevere i numerosissimi visitatori. L'insieme delle cose conservate nella valle richiederebbe più giorni di visita. IL 25 SETTEMBRE GIORNATA DELLA PULIZIA IN CENTO CITTÀ Pu bar110 UN MONDO COOP LOMBARDIA ADERISCE CON I SUOI VOLONTARI ALLA INIZIATIVA DI LEGAMBIENTE PER L'ITALIA A lla fine del mese corrente in Lombardia, esattamente il 25 settembre, si celebrerà la giornata mondiale della pulizia di oltre 100 città. Anche per il 1994 si svolgerà, promosso dall'Unep (il programma per l'ambiente delle Nazioni Unite) un evento mondiale di gran valore, il più grande sforzo di volontariato ambientale a carattere universale. "Clean up the world" (questo il nome dell'iniziativa) nasce da un'esperienza australiana che, diventata patrimonio di tutti i movimenti di difesa dell'ambiente del mondo, e riconosciuta dall'ONU, coinvolgerà quest'anno ben 78 Stati. In tutti questi paesi, nei week-end di fine settembre, si svolgerà un'attività volontaria semplice, ma di estrema utilità all'ambiente locale, come quella di ripulire dai rifiuti un pezzo particolarmente degradato della propria città. Anche l'Italia, grazie all'impegno di Legambiente, partecipa a "Puliamo il mondo" 1994. •i Mondo DA RIPULIRE di Massimo Chiesa Il 25 settembre in 100 città italiane, oltre 500 mila volontari si rimboccheranno le maniche per ripulire e mettere in ordine 500 piazze o giardini che vorrebbero usare con piacere tutto l'anno. Lo scopo dell'iniziativa si può riassumere in tre punti principali. Il prima è essenzialmente educativo e mira ad isolare i comportamenti sociali scorretti che danneggiano l'ambiente. Il secondo scopo è quello di favorire la conoscenza delle problematiche relative all'inquinamento urbano, dovuto in particolare all'abbandono dei rifiuti, mentre l'ultimo sco- po riguarda la riconquista di molti luoghi, oggi abbandonati e non più frequentati a causa del degrado, all'uso quotidiano, alla frequentazione collettiva. Ad una iniziativa così importante la Coop Lombardia non poteva che aderire. Infatti, raccogliendo l'invito di Legambiente, Coop Lombardia aderisce a "Puliamo il mondo 1994", mobilitando i propri soci. L'invito, rivolto a tutti, è che per un giorno il socio si dedichi volontariamente all'ambiente della propria cittadina, collaborando con gli altri abitanti sotto la guida di Legambiente. Le indicazioni precise (luoghi d'incontro, orari, isola ecologico del supermereoto Coup di Brenta luoghi da ripulire, attrezzature ecc.) saranno fornite a tutti gli interessati dalle varie sezioni soci, che vi provvederanno con comuni- DALLA STAMPA a cura cazioni dirette o mediante avvisi presso i vari punti vendita. Inoltre Coop Lombardia si è impegnata con Legambiente a far com- LEGAMBIENTE perire sulla maglietta distribuita ai partecipanti anche il proprio lego. Questo non per una banale forma di pubblicità, bensì per mettere in evidenza un impegno di Coop verso i problemi ambientali preciso e continuato nel tempo. E questo un impegno coerente con la missione aziendale che, da anni, è impegnata in favore di una rispettosa compatibilità tra agricoltura, salute ed ambiente"Nel solo 1993, ad esempio, a Brescia, in collaborazione con l'azienda servizi municipalizzati, è stata realizzata nel parcheggio Coop ecologica; a Cassano, in collaborazione con il WWF, è stato realizza- to un parco didattico; ma soprattutto si è condotta la campagna nazionale "Disarmiamo i pesticidi" che ha visto la raccolta di oltre un milione di firme per fermare l'abuso dei pesticidi in agricoltura. L'adesione di quest'anno a "Puliamo il mondo" è dunque un altro tassello da inserire nel mosaico dell'impegno Coop per un ambiente La speranza è che molti soci, alla fine di settembre, partecipino come volontari a ripulire un pezzetto della loro città, fornendo così prova concreta di un impegno verso l'ambiente che è parte viva dell'essere elementi del movimento cooperativo. di Luciano Didero IL PREZZO È GIUSTO II moderno consumatore ha imparato a sue spese, ovvero e causa della grande crisi economica di questi anni, a "fare i conti": rimanda le spese non necessarie, sceglie con attenzione, ma soprattutto ha scoperto che ci sono "luoghi del risparmio', i discpunt. Si tratta di negozi che vendono prodotti senza marca, senza pubblicità, senza immagine, ma con il prezzo "più giusto possibile" dal punto di vista del consumatore; è una rete di vendita che si sta sviluppando solo ora in Italia, ma altrove in Europa è già molto diffusa, non a caso sono i gruppi esteri i più attivi per il momento sul mercato italiano. Per cui nei discpunt ora si seguono strategie continentali, ma presto le grandi catene della distribuzione nazionale assumeranno il ruolo di protagoniste anche su questo scenario. IL MARE IN CITTÀ Sembra fantascienza, ma presto molte città del pianeta, incolpevolmente basse rispetto al livello del mare, potrebbero trasformarsi in luoghi balneari. Colpevole, in realtà, è in buona parte l'uomo e le sue attività, in particolare l'uso eccessivo e quindi sbagliato dell'energia: si ha da diversi anni un aumenta medio delle temperature che ha portato ad un aumento della altezza del mare stimata in undici centimetri in sessanta anni. Di questo passo le cosiddette acque alte di Venezia non faranno più notizia, saranno la grave, triste, normalità. UNA COSCIENZA MOLTO VERDE E quella degli italiani, stando ai più recenti sondaggi. Infatti in materia di comportamenti ecologici in Europa siamo secondi solo ai tedeschi: per quanto riguarda la scelta di prodotti biodegradabili, per l'attenzione a che i materiali di confezionamento siano riciclabili, per "l'occhio agli ingredienti". In questa fase, invece, siamo più attenti degli altri europei rispetto al problema del prezzo, testimonianza di uno stato di difficoltà economica che speriamo in via di superamento. AUSTRALIA: IL MARE È SPORCO? BASTA LAVARLO Se il mare è inquinato, ovvero sporco, possiamo trattarlo come la biancheria: ci hanno pensato gli australiani, che hanno studiato un sistema che prevede l'aggiunta di sostanze che provocano l'affioramento degli inquinanti sotto forma di schiume, che una volta in superficie sono facilmente identificabili e separabili. UN BRINDISI AGLI ITALIANI Stiamo festeggiando a base di spumante italiano un deeennio che ne ha visto il grande sviluppo: nel periodo 1981-91 il suo consumo è cresciuto di quasi il 50%, passando dai 76 milioni dì bottiglie del 1981 ai 112 milioni di bottiglie nel 1991. Considerando solo gIi adulti, sono circa tre bottiglie a testa all'anno, a favore del settore vitivinicolo nazionale, una carta che può consentire di diminuire le importazioni dall'estero. C LE NUOVE FRONTIERE DELLA GRANDE DISTRIBUZIONE ALIMENTARE UN INSIEME ARMONICO IN CUI SUPER E IPERMERCATI CONTINUERANNO AD AVERE UN RUOLO DI GRANDE RILIEVO • UN ANELLO IN PIÙ NELLA CATENA COOP di Enrico Rossi E discount, nato in Germania, è arrivato ad avere quote di mercato fino al 25 per cento, in Belgio e nei paesi scandinavi è oramai al 10 per cento, incontra invece grandi difficoltà in Francia, paese dominato dall'immagine di grande convenienza offerta dagli ipermercati. In Italia non passa giorno senza una nuova apertura e per il grande interesse verso questo nuovo sistema e per la relativa semplicità di ottenimento delle autorizzazioni amministrative. E il consumatore sta premiando questa nuova formula. Mantiene legami con il suo punto di vendita abituale ma volentieri acquista alcuni prodotti presso il di- IhrfA i scount accentuando una mobilità già stimolata dagli ipermercati e dai grandi centri commerciali_ E già finito quindi il regno del supermercato? Pensiamo proprio di no. Anzi è proprio la Coop, come organizzazione nazionale dei consumatori, a rispondere al quesito. Coop ha avviato il progetto discount (al quale Coop Lombardia partecipa con un ruolo da protagonista), ma continua a rispondere a tutte le esigenze del consumatore con una pluralità di strutture. Quindi, offrirà assieme ai collaudati supermercati, i nuovi Ipercoop; alle superette di quartiere o di paese affiancherà i discount. Il consumatore potrà scegliere in queste ventaglio di proposte, la formula, le mo- LIdI S. Donalo Pasta di semola gr. 500 Molisana 13 rei. De Cecco 9 ref. Voiello 15 ref. Barata 17 rel. Coop 39 ref. 2° prezzo 7 ref. 1° prezzo 7 ref. 1640 1360 1290 1280 1090 570 540 Porrildoro pelali Gr. 240 Cirl o Star 3 stat. Coop 4° prezzo 3° preuo 2° preno 1° prezzo 990 2390 540 520 450 420 300 Santarosa 3 sa. Def Monte 3 sc. Star 3 stat. De Rica 3 sci Coop 3 scal. Circo MIMI 1° Prezzo 3120 2750 2480 2390 2090 970 690 480 Conserve d/nonna Cirro Star Del Monte Coop 1° prezzo 1920 1590 1490 1490 1090 750 Passata eri k Gr. 500 Pomi Geop 1" prezzo 790 Olio semi vari LI. 1 Riai (fritti) Frimai Cucia Topazio Giglio aro Dirla 3° prezzo 2° prezzo I° prezzo 2620 2490 2240 1790 1790 1650 1350 1250 990 Dio Drop (peli Giglio oro Topazio 2150 2080 1940 1680 Olio girasole Lt. 1 meno assortimento e prezzi rappresentano una proposta completa e complessivamente migliore di quella offerta dagli hard discount. In una recente indagine, svolta da una rivista specializzata, messi a confronto ipermercati e discount, sono risultati vincenti per i prezzi più bassi alcune insegne di ipermercati (Ipercoop in particolare/ Ovviamente per l'assortimento i discount sono surclassati. Ma i supermercati nel settore generi vari per profondità di assortimento battono anche gli ipermercati e dalla rilevazione da noi effettuata sono estremamente competitivi con i discounts anche dal punto di vista del prezzo. Nel supermercato è possibile trovare una scelta straordinaria di prodotti segnalati dal cartello "Occhio al prezzo", centinaia di 'primi prezzi" sempre competitivi con le migliori insegne di discount. Siamo certamente in una fase di transizione, di riassestamento complessivo del mercato, presto le cose cambieranno nuovamente e Coop quindi sembra avere fatto una buona scelta nell'articolare le sue tipologie di punti di vendita. Si potrebbe a questo punto pensare ad un consumatore molto attento e selettivo che fraziona la sua spesa in strutture diverse guardando ora al prezzo, ora al servizio, prodotto per prodotto, struttura per struttura in attesa di un miglioramento della situazione economica generale del paese. ZIO uiraerineneralo : Coop Sesto S. Giovanni Passala holt fornire tagli speciali su richiesta dei clienti. Un settore non alimentari di grandi dimensioni che con l'inserimento del reparto stereo Hifi, piccolo e grande elettrodomestico, assomiglia molto ad un piccolo ipermercato. Il prodotto Coop e i "Prodotti con amore' Coop rappresentano poi quanto di meglio si possa garantire nell'interesse della salute dei consumatori. Uno spazio dedicato all'accoglienza del consumatore, in particolare se socio, con molte opportunità legate alla carta di eredito, alla vendita di nuovi servizi proposti da Coop come viaggi e le iniziative legate al tempo libero. Se la forza complessiva del supermercato sta nel servizio e nell'accoglienza non di — L Polpa pomido ro gr. 240 lattina dalità di vendita, di assortimento che più riterrà interessanti. Un insieme armonico nel quale il supermercato integrato, di grande dimensione, avrà ancora un ruolo di grande rilievo, Pensiamo a strutture Coop come Brescia Corsica, Sesto S. Giovanni e Cremona Porta Po Como, prototipi di una nuova generazione di strutture che Coop Lombardia sta avviando. Qui Coop esprime tutto il suo potenziale, la sua filosofia di soddisfazione dei consumatori. Reparti specializzati assistiti (gastronomia, pane e pasticceria, pesce fresco) o a libero servizio, con un elevatissimo contenuto qualitativo, ad esempio, nel settore ortofrutta. L'ampio settore piante e fiori, il banco carni sempre con la possibilità di è aria nuova nella distribuzione in Italia. Nell'ultimo anno sono stati aperti, in particolare in Lombardia, decine di grandi centri commerciali, generalmente trainati da un grande ipermercato ed alcune centinaia di discount. Queste ultime strutture di vendita, che in un altro momento della storia del nostro paese, non avevano trovato fortuna, ora, prepotentemente, sono sulla bocca di tutti. Siamo in una fase matura della evoluzione del sistema distributivo alla ricerca di nuove risposte per un mercato divenuto difficilee per i numerosi e qualificati competitori e per la situazione economica del nostro paese. Questa situazione si sposa Con la volontà dei consumatori stessi di risparmiare sugli acquisti di prima necessità, come l'alimentazione, anche per riservare più spazio ai divertimenti, ai viaggi, agli acquisti di piacere. - 710 400 2° prezzo l° prezzo 1500 1200 Norda Sak Carta igienica Reale 8 rei. Valledorla Olio mais Lt, 1 Cuore 2 coni. Foglia d'oro at Giglio oro Maya Coop pet 2° prezzo i° prezzo 9160 3540 2980 2790 2240 1980 1550 Olio oliva Lt. 1 Sasso Bertolli Hoc Carapelli 750 Dante Carapelll Sagra Coop 2° prezzo 1° prezzo 6150 5680 5590 5580 5190 4980 4890 4590 3950 Monini Dante Sagra Carapelli Olivela Coop Sagra S. Giorgio 2° prezzo 1° prezzo + altri 12 tipi regionali o particolari 6690 6590 6540 6040 5980 5980 5950 5750 5290 4650 Acqua min. Pet Perrier L. 1,5 friu. Boario Levissima Vera S. Pellegrino S. Benedetto Norda 2° prezza 1° prezzo 1590 Acqua min. Pet Ferrarono 6 non. Natisi'. Lt, 1,5 Fiuggi Sangemini Uliveto S. Pellegrino Panna Racchetta (Mario Vera Levissima 3800 550 300 Olio extray. LI.1 Russo Bella Emilia Russa Russo Sak 500 1300 750 400 1200 730 720 690 660 660 590 330 290 Sperlonga 1550 Coop e 4 Terre vive 300 Bernina 300 7950 3700 3690 3690 3550 3390 3290 3290 2690 2200 1870 300 1300 Nido/ 3v. x 8 2950 NIcky 2v. x 10 2200 Flomlys cresp. x10 1950 Dixan kg. 4,8 Ace kg. 4,5 Oash kg. 4.5 Coop kg. 4,8 Ava kg. 4,5 1° pr. Alta kg. 4 18190 17290 16390 13860 12500 7150 W5 kg. 4$ 8950 Microfustini Ace kg. 2.5 Dix. Megap. + Col. 1,6 Atlas Megap. kg. 1,6 Dash e colei Sud buste kg. 1,6 Dinamo 3 kg. 2.6 Coop + color kg. 2,8 LO mieto kg.1.1 Ava iper kg. 1 1° pr. Lana k. 2.5 15490 15490 15490 13890 12970 11290 10980 10580 9980 8400 W5 kg. 2 Delers. Piatti Svel. Progr. Mic. 750 Svelto IL 1,5 Last mani sens. 750 Nelsen oltre 750 Coop conc. 1,5 Coop altra 750 Nelsen 1,5 Dixan balsam 500 Sole li. 1,5 Svoltoti. 1 Atlas 3° pr. IL 1,5 2° pr. II, 2 Klar eroi. tt. 1 1° pr. 11 2 Coop pota. 600 Coop cone. 750 Polvere Kop e/2 3990 3390 2980 2980 2840 2840 2830 2720 2690 2640 2520 2440 2090 1950 1890 1690 1590 1590 Lucchese 750 5350 Marca non delin.4650 Bemina Tende rly x 24 Tenderly x 10 Scottex x 10 Regina x 4 Kleen. boutique e 10 Kleenex 3v. X 8 Coop o 10 Va lieve rde eroi. x 8 2' pr. 10 2 v. 1° pr. o 10 2 v. Foxy 4 1420 1° pr. x 42 v. Fustini tradii 3950 970 940 900 880 790 790 760 720 720 590 S. Andrea 1400 6750 W5 limone Il. 11700 W5 11 1,5 1450 APERTO A MILANO DALLA SOCIETÀ DI MUTUO SOCCORSO DEI LAVORATORI DEI TRASPORTI -.0 L'inaugurazione del poliambulatorio cream dallo Società di Mutuo Soccorso dei Ferrovieri. Porlo il presidente lombardo dello lego delle Cooperative, Savona Anni POLIAMBULATORIO DEI FERROVIERI il poliambulatorio dello Società di ~tra Soccorso dei Ferrovieri; a desta il suo presidente Gabriele Ferri UN PROGRAMMA DI APERTURA NELLE PRINCIPALI CITTA. INTEGRAZIONE DEL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE APERTO A TUTTI. CONVERSAZIONE CON GABRIELE FERRI E GIANFRANCO PAGUARULO RISPOSTA ALLA MALASANITÀ di Ennio Elena Alle ore 11 del 15 maggio 1898 il macchinista Cesare Pozzo si uccise, Con tragico simbolismo pose fine alla sua esistenza facendosi decapitare da una locomotiva. Aveva 45 anni, quasi tutti spesi per l'emancipazione dei ferrovieri e dei lavoratori. Si uccise in quei drammatici giorni di maggio, mentre a Milano si sosteneva la sanguinaria repressione antipopolare del generale Bava Beccaris, su ordine di Umberto I definito, del tutto impropriamente, il "Re Buono". Il suo fisico e la sua mente già duramente provati da mille battaglie non ressero alla bufera reazionaria e come scrissero i suoi compagni di lotta in una stele commemorativa, "sfiduciato scese volontario nell'ombra della morte". Al suo nome è intitolato il poliambulatorio che la Società nazionale dì mutuo soccorso fra ferrovieri e lavoratori dei trasporti fa- porta a tutti i lavoratori), ha di recente aperto a Milano, in via Arrivabene, nel quartiere della Bovina. A poco meno di un secolo da quel tragico mattino del maggio '98, il nome di Cesare Pozzo non è più soltanto scritto nelle cronache e nella storia del movimento dei ferrovieri e dei lavoratori italiani, ma è diventato il simbolo di un'altra importante conquista per la tutela della salute, un'altra significativa tappa di quel moto di liberazione e di progresso iniziato il 1° maggio del 1877. Quel giorno a Milano venne fondata la Societa. di Mutuo Soccorso tra Macchinisti e Fuochisti delle Ferrovie dell'Alta Italia. La sua sede era al numero 7 di via Amerigo Vespucci, nei pressi della vecchia stazione ferroviaria milanese di Porta Nuova. Da allora un filo rosso, fatto di lotte, sconfitte, sbandamenti, lenta liberazione dalla tutela di intellettuali "illuminati, borghesi e no", ma anche di tenacia e di tante conquiste segna la storia di quella che oggi è diventata la "Società Nazionale di Mutuo Soccorso fra Ferrovieri e lavoratori dei trasporti aperta a tutti i lavoratori dipendenti", aderente alla Lega Nazionale Cooperative e Mutue. Quello che era, secondo le memorie postume di Cesare Pozzo, "un gruppo sorto tra i più audaci conduttori di locomotive dei Depositi di Milano, Bologna, Venezia, ecc..." è diventato un'organizzazione che conta in Italia 90 mila soci e che, considerati i familiari, interessa circa 270 mila persone. Nella storica sede di via San Gregorio, Gabriele Ferri, che dal '72 è presidente della Società, sottolinea con giustificata soddisfazione il costante aumento del numero dei soci, risultato di un progressivo allargamento delle categorie interessate: "Dai macchinisti e fuochisti del 1877" dice "si è arrivati nel 1976 a tutti i ferrovieri, l'anno seguente ai lavo- ratori dei trasporti e dal '92 a tutti i lavoratori". Una conquista importante della lotta condotta soprattutto da Cesare Pozzi, che della Società fu non solo presidente ma animatore e lucida guida, per battere tenaci posizioni corporative. Quando Ferri divenne presidente i soci erano novemila: oggi sono decuplicati. "Quello che mi preme far notare" aggiunge Ferri ''è proprio questo progressivo aprirci ai lavoratori ed alla società della nostra organizzazione. Un fatto importante, specie in un momento di forti sussulti corporativi e perticalaristicti Ed è su questa linea che la Società ha deciso di varare lo scorso anno un piano triennale di poliambulatori nelle principali città italiane. "Strutture" dice Gianfranco Pagliarulo, direttore del periodico della Società che ha una tiratura di 100 mila copie o .57 chiama, inevitabilmente, Il Treno, "aperte a tutti i cittadini, in concorrenza con il privato e integrative del Servizio Sanitario Nazionale", Ed in questo programma rientra il Poliambulatorio di Milano. La Società, con una modesta quota mensile (30 mila lire) assicura ai soci ed ai loro familiari una serie di prestazioni: sussidi in caso di grandi interventi chirurgici, di ricoveri in ospedale, di malattia, per inidoneità, inabilità, invalidità. "Oggi" dicono Ferri e Pagliarulo "non vogliamo più limitarci all'intervento a posteriori ma operare prima, a tutela della salute; vogliamo svolgere un'opera che non sia soltanto quella tradizionale di assistenza ma anche di prevenzione". Così è sorto il poliambulatorio alla Bovisa, diretto dal bit. Umberto Pazzone. È stato realizzato, precisa Ferri con legittimo orgoglio, "in soli 18 mesi e con i soldi delle quote degli associati, senza chiedere niente a nessuno'. Eppure la struttura è costata 6 miliardi e mezzo, sorge su una area di 800 metri quadrati, conta su 20 medici, ambulatori per visite ed esami diagnostici di 14 specialità, dalla medicina interna alla cardiologia, dall'oculistica all'odontoiatria, alla chirurgia vascolare, alla ecotomografia, all'otorinolaringoiatria, alalla chirurgia generale, all'ortopedia, alla dermatologia, alla neurologia, alla radiologia, alla ginecologia. Le tariffe sono quelle minime previste dall'Ordine dei medici, differenziate se si tratta di cittadini, di soci e familiari o di appartenenti ad enti convenzionati. I tempi di attesa saranno molto ridotti, assicura Ferri, che tiene a precisare che nel poliambulatorio è in funzione un sistema informatica molto avanzato. Un servizio per tutti i cittadini, un esempio di privato sociale in un epoca di sfrenata esaltazione di uno sfrenato liberismo. Un servizio del quale, nel caso di bisogno, vi forniamo il numero di telefono: 393.2/565. DIZIONARI SCONTATI AI SOCI COOP In vista dell'avvio dell'anno scolastico, Coop offre una vastissima gamma di dizionari di italiano, lingue e atlanti geografici ai soli Soci Coop a prezzi scontati del 40 per cento sul prezzo di copertina. L'offerta è valida in tutti i punti di vendita Coop Lombardia da.B.3 settembre al 23 ottobre 1994. Pubblichiamo l'elenco completo dei dizionari in offerta. Prezzo di copertina Prezzo al Socio ATLANTI GEOGRAFICI De Agostini Atlante Geografico Moderno L. 34.000 Ult. edizione L. 20.400 Zingarelli Zingarelli L. 91.000 L. 39.000 L. 92.000 L. 41.000 Ult. edizione Ult. edizione Ult. edizione Ult. edizione L. 54.600 L. 23.400 L. 56.400 L. 24.600 Bloch Bloch L. 92.000 L. 41.000 Ult. edizione Ult. edizione L. 55.200 L. 24.600 L. 94.000 L. 39.000 L. 92.000 L. 41.000 Ult. edizione Ult. edizione Ult. edizione i71t. edizione L. 56.400 Hazon Ragazzini Ragazzini Pons L, 62.000 Int. edizione L. 37.200 DIZIONARI ITALIANO Le Monnier Garzanti Zanichelli Zanichelli Diz. Italiano N.E. Nuovo Dia. Italiano Diz. Italiano Diz, Italiano Minore Devoto DIZIONARI FRANCESE Zanichelli Zanichelli Nuovo Diz. Francese Dia, Francese Minore DIZIONARI INGLESE Garzanti Garzanti Zanichelli Zanichelli Nuovo Diz. Inglese Nuovo Diz. Inglese Nuovo Dia, Inglese Diz. Inglese Minore L. 23.400 L. 55.200 L. 24,600 DIZIONARI TEDESCO Zanichelli Dia. Tedesco Maggiore 15 ALCUNI CONSIGLI PER RENDERE PIÙ ABITABILE ANCHE UN MONOLOCALE Abitare una casa piccola può anche essere una libera scelta ma, diciamolo francamente, più spesso è una scelta obbligata. Ciò non significa però che bisogna viverci "castigati" nello spazio e nell'animo, rinunciando alle comodità o al piacere di arredarla. Si può intervenire sui muri e sugli arredi, molto dipende so si tratta di una condizione transitoria o duratura. Ci sono i singles (Eurisko però ci avverte che sono circa 670.000 in Italia, meno quindi di quanto si creda); ci sono poi i "double" cioè gli ex-singlcs che poi hanno fatto coppia oppure gli sposini canonici che dalla casa di mammà sono passati al miniappartamento. C'è anche la fascia dei "moltiplicati" ovvero le coppie allietate dal primo figlio, in qualche caso anche dal secondo, che cercano disperatamente di moltiplicare gli stessi, pochi metri quadrati tra fasciatolo, casse hi-fi e armadi straripanti. All'opposto ci sono i neo-separati che affrontano la loro nuova condizione anche in termini domestici o ancora le coppie più in età che, quando i figli se ne I uno, in due, magari in tre, perfino in quattro si può abitare in una casa di dimensioni contenute. I segreti dell'illuminazione. Suggerimenti per mettere in sintonia il proprio mini appartamento con Io stile di vita degli anni novanta: materiali e colori naturali, i mobili su rotelle e la cucina nell'armadio. di Lucia Bocchi Una breve rassegna dei punti nodali delle microcase ci pone subito di fronte alla questione dell'angolo cottura: lasciarlo a vista o separarlo? La tendenza attuale è di non nasconderlo, semmai di schermarlo in modo mobile con un divisa rio scorrevole, una tenda a rullo, perfino un semplice paravento da usare come jolly anche in altri punti della casa. Se quindi non è più un problema di decoro mostrare lavello e fornelli, può essere però un problema pratico per odori, fumi e la vista di una pila di piatti ancora da riordinare. Viene in aiuto la tecnologia, se si decide per la cucina aperta bisogna sempre prevedere una cappa superefficiente: aspirante se ci si può collegare alla canna fumaria, o filtrante, in questo caso bisogna ricordarsi la manutenzio- vanno, dalla casa grande passano ad una più ridotta. Esigenze e gusti molto diversi eppure le case minime presentano una serie di questioni molto simili da risolvere. Fondamentalmente le funzioni del cibo, del sonno, del lavare, del contenere e del conversare si sovrappongono. Bisogna allora coordinarle al meglio, con alcune avvertenze. Per i più giovani: abbandonare definitivamente lo stile anni settanta, che è poi l'epoca in cui i ragazzi hanno cominciato ad andare a vivere da soli in Italia, uno stile "giovanilese" che prevede per i mono-bilocali moquette, faretti, bancone e sgabelli invece di tavolo e sedie, niente lavatrice tanto c'è la mamma o la lavanderia. Per i meno giovani: abbandonare la pretesa di miniaturizzare una casa grande in una piccola con ingresso, salotto in stile e cucina rustica, perché si rischia di affollarla di volumi ed oggetti a scapito della vivibilità; meglio allora impostarla in modo non convenzionale partendo dalle esigenze della famiglia, non dalle stanze tradizionali. CASA PICCOLA GRANDI IDEE ne periodica del filtro. Ci sono anche modelli convertibili tra i due sistemi. Anche se lo spazio è davvero scarso non si deve poi rinunciare alla lavastoviglie, le case di produzione più note hanno pensato ai modelli da 45 cm e anche meno. Batte tutti per economia di spazio, Candy Trio che in 85x60x60 cm comprende: quattro fuochi a gas, un forno elettrico e la lavastoviglie ad un castello per quattro persone. Per restare in tema di elettrodomestici se in una casa piccola, con un bagno piccolo e magari priva di balconi, stendere è un problema si può ricorrere ad una lavasciuga, cioè una lavatrice con asciugabiancheria. Un elemento ricorrente, dove l'altezza dei locali lo permetta, delle abitazioni Lilliput è il soppalco, solitamente utilizzato per dormire. Attenzione che se si vuole costruire un soppalco in muratura si devono rispettare parametri dettati dal Comune. A Milano è previsto che l'area sopra e l'area sotto il soppalco abbiano un'altezza minima di 2,10 metri; inoltre il soppalco non deve ingombrare più di 1/3 del locale, a meno che l'altezza, sia sopra che sotto, non sia superiore a 2,30 metri, in questo caso la superficie del soppalco può equivalere alla metà di quella del locale. Oltre che in muratura, cioè struttura fissa, un soppalco può essere costruito in legno o con tubi a sistema ponteggio: in ogni caso deve essere sfruttato al massimo lo spazio sottostante che si è ricavato. Per esempio il perimetro aderente alle pareti può essere chiuso con ante scorrevoli per formare un armadio. La scala stessa può diventa- re un mobile a gradoni per contenere libri, in vani a giorno, oppure scarpe ed altri oggetti, in vani chiusi. L'armadio dovrebbe avere la magica virtù di essere capiente e praticamente invisibile, ci si può avvicinare a questo risultato tinteggiandolo o tappezzandolo allo stesso modo dei muri e scegliendo moduli alti fino al soffitto. In alcuni casi, planimetria permettendo, è più utile ritagliare lo spazio per una cabina armadio che imporsi la presenza ingombrante di un "quattro stagioni", perché la cabina utilizzata parzialmente anche come ripostiglio può alloggiare anche oggetti fuori misura come le valigie o una branda piegata per l'ospite di passaggio. Se per dormire si scarta la soluzione del soppalco un altro elemento classico è il divano-letto, sono diffusi oggi i divani che non camuffano più letti da estrarre con faticose manovre, ma divani più semplici formalmente dove quasi il letto è a vista, se è singolo, o si "srotola" e "spiega" molto facilmente se è matrhnoniale o a una piazza e mezzo. Se invece si è alla ricerca di un divano-divano buone notizie dall'ultimo Salone del Mobile di Milano dove erano in mostra modelli a due e tre posti, e anche le poltrone, di dimensioni notevolmente ridotte, senza grande scapito della comodità. Un'idea se si vuole una seduta soffice ma non ingombrante è il pouf, tornato di moda: se è quadrato si può accostare al divano o alla poltrona come poggiapiedi, si può mettere a centrostanza e variare facilmente di posizione secondo il numero di persone in casa. In UNA "POLIZZA VITAn'ER I SOCI COME RISPARMIARE TASSE E VIVERE FELICI r LA PROSSIMA PRIMAVERA LE DETRAZIONI FISCALI CONTANO DI PIÙ Una polizza vita può regalarti un sorriso la prossima primavera facendoti risparmiare fino a Lire 675.000 di IRPEF e in più... con la polizza vita, studiata appositamente per i nostri soci dalla nostra agenzia esseaeffe, investirai i tuoi risparmi in un prodotto assicurativo del gruppo Unipol, particolarmente innovativo, semplice, remunerativo e sicuro. fi Per maggiori informazioni compila e spedisci questo tagliando a: esseaffe srl - via Palmanova, 22 20132 Milano oppure telefona al n. 02/2822182 Cognome cap. data di nascita città telefono genere poi le rotelle sono quel che ci vuole in una piccola casa apri e chiudi, dove spesso per passare in cucina si sta in fila indiana o per apparecchiare bisogna aprire il tavolo. Carrelli come tavoli da salotto, mobiletti e divani montati su rotelle facilitano tutti gli spostamenti e gli assestamenti. Si parlava prima di figli, sono in produzione o ci si può far costruire dal falegname, delle vere e proprie "isole" che riempiono una stanza ma che assolvono a tutte le funzioni: dormire, fare i compiti, contenere i vestiti, i libri e i giochi e perfino giocare a nascondino. Più contenuto ma assolutamente bi fu n zion aie il letto "Riletto" di Oggioni che da grande scrivania si trasforma in letto, senza bisogno di spostare libri e quaderni. GRANDE ASA La stagione dei grandi appuntamenti per l'Asa Cinisello Coop Lombardia è iniziata nel modo migliore, infatti nei campionati italiani Uisp la squadra di pattinaggio velocità è salita sul gradino più alto del podio con gli atleti Claudia e Stefania Ghirelli e Ludovico Bossi. Claudia ottiene il miglior piazzamento sia nella gara di velocità che nella 2000 metri. Stefania impone alle sue avversarie un ritmo insostenibile che la porta alla vittoria sia nella 3000 che nella 5000 metri. Infine Ludovico Bassi vince il suo primo titolo nazionale Uisp nella 10.000 a punti. UNA GRANDE "FESTA DELLO SPORT" Una festa dello sport, fatta di gente semplice, di volontari, di amici dello sport non professionistico. Un modo popolare per stare insieme, per conoscersi e valorizzare l'impegno di Coop nel sostegno al mondo sportivo giovanile Questi erano gli obiettivi, questi sono stati i risultati di questa prima iniziativa. L'entusiasmo dei partecipanti, gruppi di sezioni soci, società sportive con le quali abbiamo rapporti di collaborazione da anni, personale dipendente del supermercato Coop, ci convincono di riproporre anche negli anni futuri questa manifestazione rendendola itinerante tra i quartieri e le città che vedono la nostra presenza. Grazie dunque a tutti, ai giovani sportivi che hanno esibito la Ioro abilità, ai soci che hanno allestito e gestito le specialità gastronomiche, ai dipendenti Coop e alla gente (non meno di 2.500 persone} che nel corso della giornata ci hanno visitati. Nelle foto, tre mornenli, Ira Ioni, della festa popolare EZIONISOCINFORM CREMONA LO STATO DI SALUTE DEL PO "Il Po: la vita nei grande fiume". Era il titolo di un convegno organizzato dal nostro Centro Coop di Cremona. Particolarmente ricco di interventi e relazioni qualificate il convegno ha visto la sala riunioni del Centro gremita da un pubblico attente e partecipe, che ha molto apprezzato l'iniziativa, coordinata da Elio Susani. Tema della prima serata è stata: "La pesca nel fiume Po: situazione odierna e prospettive future", con l'intervento del professar Riccardo Groppali, biologo, che ha affrontato il tema dell'ambiente del Po e della sua golena. L'ittiologo Federico Ielli ha relazionato sulla gestione della fauna ittica del Po ed il biologo Paolo Beati ha presentato l'immagine della salute del Po attraverso un mappaggio biologico. Euro Paulinich, chimico della 2' Unità Operativa del Presidio mul- tizonele di Igiene e Profilassi, ha parlato di contaminazione chimica e dei suoi controlli, ed un altro biologo, Gianluca Vicini, specialista in ornitologia, ha affrontato il problema degli uccelli pescivori nell'equilibrio eco-ambientale del fiume. La seconda serata aveva per tema: "Pesci fluviali e contaminazione delle acque". Ancora il professor Groppali è intervenuto relazionando sulle modificazioni della fauna nel Po, seguito da un'ampia illustrazione dello stato di contaminazione delle acque del Po lungo tutto il suo corso fornite dal biologo Gianfranco Gaggino, responsabile Studi ambientali della Società "Fadania". Di seguito sono intervenuti anche altri due relatori, a cura dell'Amministrazione provinciale di Cremona, il geologo Massimo Cremonini Bianchi ed il geometra Mauro Bar- borini. Assai interessante l'ultima relazione, eseguita dall'ingegner Andrea Guereschi, dirigente Igiene Ambientale dell'Azienda Elettrica Municipalizasta di Cremona, sul tema della depurazione degli scarichi. E da segnalare con favore che i temi discussi nelle due serate sono stati ampiamente riportati sulle pagine del quotidiano cremonese: 'Cronaca Padana' e già molti insegnanti hanno contattato il nostra Centro Coop per ottenere gli atti delle conferenze. Cogliamo l'occasione dalle colonne di ''Quale Consumo« per confermare che all'inizio del prossimo anno scolastico il Centro Coop di Cremona porrà a disposizione delle Scuole interessate una dispensa completa con gli atti dei nostro convegno sul Po. Per informazioni: Centro Coop Cremona tel. 0372457889. "COLORA LA TUA FIABA" PREMIA I PARTECIPANTI Sembrava già im grande successo l'esito del Concorso di disegno infantile "Colora la tua Tmba' nella seconda edizione dell'anno scorso, ma l'esito finale dell'edizione 1994 ha moltiplicate la partecipazione delle scuole materne ed elementari della città e della provincia di Cremona. L'iniziativa ha goduto del patrocinio del Comune e della Provincia di Cremoria. Sono state ben 26 le scuole che hanno aderito alla 3° edizione promossa e organizzata come sempre dalla Sezione soci Coop Lombardia di Cremona in collaborazione con la Società Editoriale Azzurra. Il concorso quest'anno ha visto anche la significativa attenzione dell'emittente televisiva "TeIecolor". La cerimonia di premiazione delle opere dei bambini, selezionate da un'apposita giuria composta dai nostri soci e da un gruppo di insegnanti assieme al regista e scrittore Sandro Talamazzini, si è svolta nel suggestivo scenario del maestoso Palazzo Cittanova, appositamente concesso dall'Amministrazione comunale. Davanti a centinaia di bambini, genitori ed insegnanti, sono stati consegnati premi e riconoscimenti per tutti. Da segnalare che sotto i portici del Palazzo Cittanova il nostro Coimitato soci aveva provveduto ad allestire una mostra selezionata dei disegni dei bambini, con lavoro assai meritarlo e difficile, tra l'altro, vista in consistenza numerica delle opere pervenute, che sono state ben 1274. Pubblichiamo l'elenca delle scuole premiate: SCUOLA MATERNA l° premio - Torre de' Picenardi 2° premio - "Agazzi" di Cremona 3° premio -en acqua (Calva tone - Pandino) SCUOLA ELEMENTARE I' CICLO 1° premio -'Sacra Famiglia. di Cremona 2° premio - Crema Nuova r premio - Costa San Abramo / Castelverde SCUOLA ELEMENTARE 2° CICLO 1" premio - "Reca) Colombo" di Cremona 2° premio - Paderno Ponchielli 3° premio - San Bernardino di Crema l° Premio "Solidarietà" alla Scuola Materna di Bagnalo Cremasco 2° Premio "Solidarietà" alla Scuola Elementare 1° Ciclo "Stradivari" - Cremona 3° Premio 'Solidarietà" alla Scuola Elementare 2° Ciclo di Castelverde Altre Scuole che si sono segnalate per una significativa partecipazione al Concorso sono state le Materne Aporti", 'Sacro Cuore'', "Gallina' di Cremona, Anicco, Bagnolo Cremasco, Fenga, Acquanegra, Ohneneta, Psderno Ponchielli, Piadena, Piero Delmona, S. Martino in Beliseto e Sospiro. Per le Elementari, "Capra ?lesici" di Cremane, Casalbuttano, Cicognolo, Cingia de' Botti, Cumignane sul Naviglio, Ticengn, Lussala, Martignana Po, Monte Cremasco, Pessina Cremonese, Solarolo Rainerio e Sospiro. • SF7t 'ISOCINFORM CREMA SUCCESSO '94 DEL TROFEO "ANGELO DOSSENA" Anche l'edizione 1994 del Trofeo internazionale di Calcio "A. Dossena'' ha conosciuto un esito largamente positivo. Da tre anni ormai questa simpatica manifestazione calcistica per categoria "Primavera" vanta Coop Lombardia come sponsor principale, e da quest'anno abbiamo visto in aggiunta l'insegna Iperceop, ampiamente diffusa per tutta la durata del Torneo, che, vale la pena ribadirlo, è ormai assurto ad importanza nazionale, immediatamente dopo quello di Viareggio. Infatti la cerimonia di inaugurazione dell'evento sportivo ha visto II (n'Acne dello Sheffield riceve do Elio 51.mani il Trofeo Coop Lombardia ''A 150 anni do Ror belale° l'esibizione di centinaia di ragazzi e ragazze cremaschi che indossavano una simpaticissima "divisa IperCoop". Seguito complessivamente da migliaia di persone il Torneo si è svolto dai 3 all'il giugno scorso ed ha visto impegnate le seguenti società: Selezione Cremasca, Milan, Inter, Juventus, Cremonese, Parma, Atalanta, Reggiana, Vicenza, Nazionale Italiana Serie C, Nancy (Francia) e Sheffield United (Inghilterra). Nell'ambito del Torneo, Coop Lombardia aveva posto in palio due bellissimi trofei: uno, quello dedicato al decennale Coop Lombar- dia, destinato alla squadra seconda classificata; l'altro, in occasione del 150z Anniversario di Rochdale è state consegnato alla rappresentativa inglese dello Sheffield. In finale sono giunte una determinatissima e pimpante Selezione Cremasca e la Nazionale azzurra guidata da Roberto Boninsegna, formazione già finalista lo scorso anno, ma sconfitta dall'Atalanta. Quest'anno gli "azzurrini" di Boninsegna si sono presi la rivincita battendo i cremaschi per 1 a O in una serata funestata dal cattivo tempo. Al 3' e 4' posto rispettivamente Juventus e Cremonese. Per maggiori informazioni rivolgetevi . al vostro Supermercato o Ipermercato Coop (le quote si intendono espresse in migliaio di Lire) 'USA alla scoperta dell'East Coast Partenza: Durata: 13 ottobre 1994 11 giorni / 9 notti Trasporto: Hotel: Documenti: Voli di linea Prima Categoria Passaporto Quota individuale di partecipazione sistemazione in camera doppia Supplemento camera singola L. 2.900 L. 655 Quota d'iscrizione L Numero minimo di 15 iscrizioni individuali Programma 1° giorno: Milano/New York Ritrovo dei partecipanti M aeroporto. incontro con l'accompagnatore e partenza con volo di linea per New York. Pasti e servizi a bordo. All'arrivo incontro con la guida italiana e trasferimento in hotel. Sistemazione nelle camere riservate. Pernottamento. 2° giorno: New Yerk Dopo la prima colazione incontro con la guida. Visita della città e dei maggiori puntidi interesse con pul'man privato. Pranzo in ristorante. Pomeriggio libero 50 per visite dl interesse personale. Pernottamento. 3° giorno: New York Piccola colazione in hotel. Giornata a disposizione. In serata incontro con la guida e visita di New York "by night". Durante l'escursione si salirà sul famosissimo Empire State Building per la visita all'osservatorio. Al termine cena al ristorante nel famoso Greenwich Village. Rientro in pullman in hotel. Pernottamento. 4° giorno: New York/Boston Dopo la prima colazione partenza in pullman privato G.T. per Boston. Durante il percorso sosta per la visita al Mystic Seaport, dove verrà servito anche ii pranzo. Proseguimento per Boston con arrivo in serata. Sistemazione nelle camere riservate e pernottamento. 5° giorno: Boston Prima colazione in hotel. Incontro con la guida per la visita della città e dei maggiori luoghi d'interesse. Al termine pranzo in ristorante. Pomeriggio libero per visite di interesse personale. Pernottamento ìn hotel. 6° giorno: Boston/Buffalo Piccola colazione in hotel e partenza in pullman privato per Buffalo. Durante il percorso sosta alle Sarato- ga Springs per la visita del Parco Nazionale. Pranzo. proseguimento per Buffalo con arrivo previsto in serata. Sistemazione in hotel e pernottamento. 7° giorno: Buffalo Prima colazione in hotel. Incontro con la guida e visita di mezza giornata alle grandiose Cascate del Niagara. Se le condizioni meteorologiche saranno favo_ revoli, sarà possibile effettuare un entusiasmante giro in battello fin sotto le Cascate sul Maid on the Mist. Pranzo in ristorante. Pomeriggio a disposizione. Pernottamento. 8° giorno: Buffalo/Washington Dopo la prima colazione partenza con volo per Washington. All'arrivo trasferimento in hotel e sistemazione nelle camere riservate. Cena e pernottamento. 9° giorno: Washington Prima colazione in hotel. Incontro con la guida e partenza con pullman privato per la visita di mezza giornata della città. Al termine pranzo in ristorante. Pomeriggio libero per la continua- GIORDANIA viaggio nella stona Partenza Durata 12 ottobre 1994 9 giorni/8 notti Trasporto voli di linea Hotel prima categoria Documenti passaporto + visto consolare Quota individuale di partecipazione sistemazione in camera doppia L. 2.100 Supplemento camera singola L. 360 Quota iscrizione L, 50 Programma 1° giorno - Milano/Amman via Roma Ritrovo presso l'aeroporto di Milano Linate, incontro con l'accompagnatore. Disbrigo delle formalità d'imbarco e partenza per Amman con volo di linea via Roma. Arrivo e trasferimento in hotel con pullman privato. Sistemazione nelle camere riservate, cena e pernottamento. 2° giorno - Amman FieraPrima colazione in hotel. In mattinata partenza con pullman privato per Jerash. fondata nel 1' secolo d.C., provincia romana splendidamente conservata protetta per secoli dalla sabbia che la ricopriva. Pranzo in ristorante e proseguimento per Ajilun. Visita delle superbe rovine del Castello Arabo, fatto costruire da Saladino a difesa dei Crociati sulla cima di un monte dal quale si domina la Valle del Giordano. Rientro ad Amman. Breve giro della città, comprendente la parte antica con il Teatro Romano, la Cittadella, il Museo Archeologico. Cena e pernottamento in hotel. 3° giorno - Amman (Mar Morto/Monte Neho/Madabal 'rima colazione in hotel. Partenza,. con pullman privato per il Mar Morto il quale, trovandosi a 394 mt sotto il livello del mare, è il punto più basso della terra. Tempo a disposizione e pranzo in ristorante. Proseguimento per il Monte Nebo. Visita delle rovine di una chiesa e del suo monastero dai pavimenti decorati da bellissimi mosaici bizantini. Poco distante da qui, sorge il villaggio di Madaba, dove si visiteranno la chiesa ortodossa di S. Giorgio che ospita il famoso mosaico del VI sec. raffigurante la mappa della Palestina, la chiesa dei S.S. Apostoli ed il Museo Archeologico. Rientro ad Amman, cena e pernottamento, 4° giorno - Amman/Keralt/Petra Don 3701 Prima colazione in hotel. In matti, La quota compramici ' passaggio aereo con voli di linea Royal .lordanian. in classe turistica e con Franchigia bagaglio di kg 20 per persona ' trasferimento aeroporto/hotel e viceversa con pullman privato ' sistemazione in hotel 5 stelle ad Amman e di 4 stelle nelle altre località (classificazione locale) in camera doppia can servizi privati il !ma' come da programma in pullman privalo e cori guide locali parlanti italiano tralt.- ment, pensione completa ' assista ,accompagnatore per tutta nata partenza con pullman privato per Kerak, lungo la strada dei Re, una delle più antiche del mondo e tragitto tradizionale tra Siria e Arabia. Sosta per la visita al Castello dei Crociati. Pranzo in ristorante e proseguimento per Petra. Arrivo in hotel e sistemazione nelle camere riservate. Cena e pernottamento. 5° giorno - Petra Trattamento di pensione completa. Intera giornata dedicata alla visita di Petra. Città scavata nella roccia rosa 2000 anni fa dagli arabi Nabatei. fu protetta per secoli da un anello di impenetrabili montagne. Essa prosperò nell'agricoltura e nel commercio grazie alla sua posizione strategica. 6° giorno - Petra/Wadi Rum/Aqaba &m 7951 Trattamento di pensione completa. In giornata partenza con pullman privato per Agaba. via Wadi Rum. la valle della Luna. Arrivo ad Aqaba e sistemazione nelle camere riservate. 7°18° giorno - Aqaba Trattamento di pensione completa. Giornate a disposizione per attività balneari e relax. 9° giorno - Aqaba/Amman/Milano via Roma Prima colazione in hotel. Trasferimento in aeroporto con pullman privato; partenza con volo di linea per Roma e quindi per Milano con volo in coincidenza. Arrivo, fine del viaggio e dei nostri servizi. la durata del viaggio ' facchinaggio negli aeroporti e negli • documentazione di viaggio ' polizza assicurativa • tasse aeroportuali italiane ' spese por il visto consolare zione delle visite personali, Pernottamento in hotel. 10° giorno: 'Washington/Milano Prima colazione in hotel. Mattinata a disposizione. Nel pomeriggio trasferimento in aeroporto e partenza con volo di linea per Milano. Pasti e pernottamento a bordo. 11° giorno: Milano Arrivo a Milano e termine dei nostri servizi. La quota comprende: - I passaggi aerei Con voli di linea di classe economica Milano/New York e Washington/Milano - Tasse aeroportuali - Franchigia bagaglio (2 colli per persona) Facchinaggi negli hotel (1 collo per persona) - Tasse alberghiere - Sistemazione in hotel di prima categoria in camera doppia con servizi privati e trattamento di pernottamento e prima colazione - Trasferimenti aeroporto/hotel e viceversa - Mezza giornata di visita della città con guida italiana e pullman privato a New York, Boston e Wa- shington - Visita di New York di notte e salita all'Enipire State Building - Visita al Mystic Seaport - Trasferimenti in pullman privato G.T. da New York a Boston e da Boston a Buffalo - Ingressi a parchi, monumenti. etc. - Escursione alle Cascate del Niagara con guida italiana e giro in battello sul Maid on the Mist - I pasti come indicati nel programma - Assistenza di accompagnatore per tutta la durata del viaggio - Polizza assicurativa - Set da viaggio La quota non comprende: Bevande, mance ed extra in genere. Tutto quanto non espressamente indicato nel programma - I pasti non menzionati Nota tecnica I prezzi sono stati calcolati sulla base delle tariffe in vigore e del cambio del Dollaro USA in data 20.5.94. MINI CROCIERA SPAGNA & BALEARI da L. 650* Partenza: 23 ottobre 1994 Durata: 5 giorni/4 notti Documenti: carta d'identità Staff di crociera italiano - cucina italiana - valuta di bordo lira italiana hotel Non comprende: ' bevande, mance ed extra personali in genere " tasse aeroportuali giordano (circa L 241 da pagarsi direttamente alla partenza ' tutto guanto non menzionato alla voce 'la quota comprende" Itinerario: Genova - Nizza - Barcellona - Palma di Maiorca - Ibiza - Minorca - Nizza - Genova * quota con sistemazione cabina 4 letti interna; diritti imbarco/sbarco L. 140 150° DELLA NASCITA DEL MOVIMENTO COOPERATIVO EACH FOR ALL AND ALL FOR EACI-1 Lo hanno intitolato cosi "Uno per tutti e tutti per uno" il catalogo stampato in occasione della esposizione dei vessilli del movimento cooperativo britannico. Stendardi ricamati, pieni dí colori, ricchi di scritti e di immagini, sono frutto della fantasia popolare guidata, in qualche caso, dalla capacità di un artista. Eccone alcuni.