Atti Parlamentari
LEGISLATURA X X I I I —
l
— 4637 -
SESSIONE —
a
DISCUSSIONI —
Camera dei
Deputati
TORNATA DEL 1 ° DICEMBRE 1 9 0 9
cv.
TORNATA DI MERCOLEDÌ 1° DICEMBE 1909
PRESIDENZA DEL PRESIDENTE
vari
INDICE.
.Atti
O o m m e m o r xzione
Bernini
BADALONI
DARI, sottosegretario
PRESIDENTE
4638
di Stato
4638
4638
del Presidente:
Nomina di un commissario della Giunta per
le elezioni (Battaglieri)
4682
Convenzioni per i .servizi postali e commerciali marittimi (Seguito delia discussione)
4651
ABIGNENTE
4660
Comunicazioni
CHIMIENTI
GIOLITTI, presidente
4651
4660
del Consiglio
di legge (Presentazione):
Provvedimenti per le biblioteche (RAVA) . . 4651
Disegno
Interrogazioni :
Sequestro di passaporti ad operai italiani in
Ungheria :
CABRINI
POMPILJ,
sottosegretario di Stato
Commissario di pubblica sicurezza di Girgenti (Onorificenza) :
di Stato
Inconvenienti ferroviari :
DARI, sottosegretario di Stato.
. . . .
. 4643
4643
LIBERTINI GESUALDO
SALVIA
4639
4642
4642
Stazione ferroviaria di Caltagirone :
DARI, sottosegretario di Stato
Presidio militare di Napoli :
PRUDENTE, sottosegretario di Stato
4639
4640
4640-41
LIBERTINI GESUALDO.
. . . .
4644
4644
Aggiudicazione di opere (segreto delle schede
ministeriali) :
DARI, sottosegretario di S t a t o . . . . .
4645-46
Rocco
4645
O s s e r v a z i o n i e proposte :
Lavori parlamentari :
GIOLITTI, presidente
GRAFFAGNI.
PANTANO.
PISTOIA •
PRESIDENTE
di legge {Svolgimento):
Lotteria a favore degli, ospedali di Girgenti :
COTTAFAVI, sottosegretario di Stato . Pag.
Proposta
. . . . Pag. 4 6 3 8 - 8 2
dell'ex deputato Amos
4638
COLONNA DI CESARÒ.
FACTA, sottosegretario
MARCOHA.
del Consiglio
367
. . .
4683-84
4684
4680
4683
. . . 4680
D E MICHELE-FERRANTELLI
4651
. . 4651
(Presentazione):
Modificazione nella composizione del Consiglio superiore di marina (BORSARELLI) . 4 6 5 1
Modificazione alla tabella A annessa alla legge
14 luglio 1907, n. 467 (ID.)
4651
Aumento del limite massimo delle annualità
per le pensioni d'autorità al personale
dipendente dal Ministero della marina
per l'esercizio finanziario 1 9 0 9 - 1 0 ( T E -
Relazioni
DESCO) . .
4651
Proroga della separazione del ruolo della carriera di ragioneria da quello della carriera amministrativa nell' amministra- .
zione centrale della guerra (GIOVANELLI). 4 6 8 1
Partecipazione ufficiale dell' Italia alle esposizioni di Buenos-Avres e di Vienna nel
1 9 1 0 (CASCIANI). .
. . 4681
di poteri {Convalidazione):
Elezione contestata del collegio di Campobasso (Cannavina)
ARLOTTA, relatore .
Verificazione
LIBERTINI GESUALDO
PRESIDENTE
RAVA, ministro.
4646
4649
4646-50
4650
4650
. . 4638
Elezione del collegio di Popoli (Fusco) .
segreta (Risultamento):
Modificazioni ed aggiunte alla legge 14 luglio 1898, per il trattamento di riposo
dei medici condotti e degli altri sanitari. 4681
Applicazione della Convenzione internazionale di Berna del 26 settembre 1906 per
1' interdizione dell' impiego del fosforo
bianco nell'industria dei fiammiferi. . • 4681
Votazione
La seduta comincia alle 14.5.
SCALINI, segretario, legge il processo
verbale della seduta di ieri.
(È
approvato).
1
*
Atti Parlamentari
LEGISLATURA XXIII — l
Camera dei Deputati
a
SESSIONE — DISCUSSIONI — TORNATA DEL 1° DICEMBRE 1 9 0 9
vigo, alla natia Melara le espressioni della
condoglianza degli animi nostri, che è ad
un tempo omaggio e ricordo. (Vive approvazioni).
PRESIDENTE. Come Presidente della
Camera, come antico collega ed amico del
defunto Bernini,, ringrazio l'onorevole Badaloni del pensiero che ha avuto, di ricordarne qui le virtù vere e sincere; e mi associo alle sue nobili parole. (Vive approvazioni).
DARI, sottosegretario di Stato per i lavori pubblici. Chiedo di parlare.
P R E S I D E N T E . Ne ha facoltà.
DARI, sottosegretario di Stato per i lavori pubblici. In nome del Governo mi associo anche io alle sentite espressioni di
compianto qui portate dall'onorevole Badaloni.
PRESIDENTE. L' onorevole Badaloni
propone che sia inviato un telegramma di
condoglianza alla città di Rovigo, al sindaco di Melara ed alla famiglia dell'onorevole Bernini.
Pongo a partito queste proposte.
(La Camera approva).
Commemorazione.
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare
l'onorevole Badaloni.
Ne ha facoltà.
BADALONI. Ho chiesto la parola per
ricordare alla Camera la esistenza operosa
ieri spentasi a Rovigo, di Amos Bernini
che, per quattro legislature, rappresentò in
questa Assemblea il Collegio di Badia Polesine.
Amos Bernini fu uno dei tipi più completi degli uomini che generò il periodo
eroico del nostro paese :-studioso, soldato,
legislatore, tormentatore dei problemi urgenti dfi suo tempo e del suo paese.
Dopo Mentana, le cure dell'animo, spinto
dal desiderio di consacrare in altri campi
la vita al bene del paese, rivolse alla pubblica amministrazione, pur tra le occupazioni assidue del lavoro, da cui traeva la
vita, della sua professione d'avvocato, esercitata con dignità pari all'integrità grande
dell'animo e alla modestia della vita.
Profondamente e sinceramente democratico, sindaco e presidente del Consiglio provinciale di Rovigo, ebbe intorno a sè la fiducia pubblca e raccolse le file della democrazia, nella quale, con largo intuito,
sentì e volle non un'accolta più o meno
grande di uomini e di gruppi, ma l'insieme
delle forze di rinnovazione e di trasformazione civile e sociale del nostro paese.
N e s s u n ' a u d a c i a di pensiero o di programmi lo ebbe nemico : onde il suo nome fu
segnacolo delle più alte lotte combattute
dal suo paese, il quale per quattro volte
gli confermava il mandato politico, che egli
adempì con grande sentimento del dovere,
fedele al suo programma, intero nella sua
fede.
Ma al d sopra di questi titoli grandi di
onore, titolo supremo della benemerenza
civile di Amo^ Bernini rimane l'opera della
bonifica padana, che il Polesine deve sopra tutti a lui, alla quale egli consacrò
trenta anni della sua esistenza, e che ha
redento una vasta zona, un tempo feconda
delle più ricche messi della valle padana.
Alla memoria di quest'uomo buono che
dovè tutto a sè stesso, che la sua famiglia,
la città, la provincia di Rovigo, il suo paese
nativo di Melara sul Po.piangono ed evocano con affetto riconoscente, vada in quest'ora il pensiero della Camera.
Io vi prego, onorevoli colleghi, di volere
mandare alla famiglia sua, alla città di Ro-
Congedi.
P R E S I D E N T E . Hanno chiesto congedi,
per motivi di famiglia, gli onorevoli: Degli
Occhi, di giorni 4, De Tilla, di 8; per motivi
di salute, l'onorevole Candiani, di giorni 20;
per ufficio pubblico, l'onorevole Di Rovasenda, di giorni 4.
(Sono conceduti).
Comunicazioni dd Presidente.
PRESIDENTE. La Corte dei conti ha
trasmesso l'elenco delle registrazioni eseguite con riserva nella seconda quindicina di
novembre.
Sarà stampato e distribuito agli onorevoli deputati.
;
YeriBcazione di poteri.
t
1
PRESIDENTE. La Giunta delle elezioni
nella tornata pubblica di oggi ha verificato
non essere contestabile l'elezione seguente,
e concorrendo nell'eletto le qualità richieste dallo Statuto e dalla legge elettorale,
ha dichiarato valida l'elezione: Ludovico
Fusco, collegio di Popoli.
Camera dei Deputati
\tH Parlamentari
— 4639 —
o
a
LEGISLTTURÌ XXIII — I SE SS IONE — DISCUSSIONI — TORNATA DEL I DICEMBRE 1909
Do atto alla Giunta di questa sua comunicazione e salvo i casi d'incompatibilità preesistenti e non conosciuti sino a
questo momento dichiaro convalidata questa elezione.
Interrogazioni.
P R E S I D E N T E . L'ordine del giorno reca
le interrogazioni.
La prima è quella dell'onorevole Cabrini
al ministro degli affari esteri « sul sequestro dei passaporti compiuto dalla ditta
Feltrinelli ad una squadra di operai italiani
in Nagg-Tolmas (Ungheria), specialmente
per sapere se e quale azione abbiano spiegato le nostre autorità consolari ».
L'onorevole sottosegretario di Stato per
gli affari esteri ha facoltà di rispondere.
P O M P I L J , sottosegretario di Stato per gli
affari esteri. L'onorevole Cabrini nel mese
di agosto informò il ministro degli esteri
della sua intenzione di presentare questa
interrogazione ed allora si telegrafò immediatamente al nostro console generale di
Budapest perchè verificasse i fatti denunziati dall'onorevole interrogante e provocasse gli opportuni provvedimenti.
Egli infatti, con telegramma del 28 agosto, comunicò c h e l a ditta Feltrinelli aveva
dichiarato non avere mai trattenuto passaporti di operai italiani e che la compagnia,
con a capo quel Lorenzo Messier, non era
impiegata presso di essa.
Il giorno susseguente lo stesso console
comunicò che quei passaporti erano stati
trattenuti dalla Società ungaro-italiana per
l a industria forestale che li aveva rimessi
al Consolato. E quanto ai libretti della
Krankenkasse, che avrebbe riferito appena
avesse avuto le opportune informazioni.
Il 7 settembre soggiunse che anche questi libretti erano stati rimessi al Consol o dalla stessa Società per l'industria fonatale e che il Consolato li tratteneva in
attesa degli ordini che avrebbe ricevuto per
sapere a chi doveva rimetterli.
Tuttociò venne comunicato all'onorevole
Cabrini con una lettera del 20 settembre,
alla quale non rispose egli ma il segretariato dell'emigrazione di Udine, il quale
Pregava che tali documenti gli fossero ridessi perchè avrebbe pensato di farli arc a r e agli interessati.
l a seguito a tale comunicazione del sej^etariato P e r l'emigrazione di lìdine sono
ate date analoghe istruzioni al console itano
a Budapest e ne è stato anche inumato quel segretariato.
Come vede l'onorevole Cabrini, tanto il
Ministero quanto il Consolato hanno con
prontezza e premura esercitato la sola azione
che, in simili casi, sia loro possibile e concessa.
P R E S I D E N T E . L'onorevole Cabrini ha
facoltà di dichiarare se sia sodisfatto.
C A B R I N I . L'onorevole sottosegretario
di Stato per gli affari esteri ha avuto infatti la cortesia, fino da alcuni mesi fa, di
avvertirmi che l'accusa formulata nella mia
interrogazione, non alla ditta Feltrinelli
doveva essere rivolta, ma alla Società ungaro-italiana per lo sfruttamento, per...
(qui non c'è l'onorevole Pierantoni)... (Ilarità) per Y exploitation
delle foreste.
Io però non ho voluto rettificare clandestinamente, sull'ordine del giorno, il nome
della ditta, perchè pubblica essendo stata
l'accusa, desideravo pure pubblica la rettifica.
Nessuna censura muovo al Ministero
degli affari esteri; nessuna censura ai rappresentanti nostri in Budapest.
Io ho voluto farmi eco, qui, del fatto,
perchè non si tratta di un episodio isolato.
Episodi! simili vanno così spesseggiando da
darci l'impressione che si tratti di un
vero e proprio sistema praticato da ditte
estere e da ditte italiane all'estero o, come
in questo caso, da imprese estero-italiane, le quali (io ebbi già, onorevoli colleghi, a denunziarvi sconci simili alcuni
mesi fa, riferendomi alla Rumania) trovano
comodo di consumare contro le nostre
squadre di lavoratori all'estero questa iniquità: Quando si accorgono che in una
squadra di nostri lavoratori serpeggia il
malcontento per i salari o gli orari e gli
operai accennano a volersene andare in
cerca di lavoro altrove, le imprese si fanno
consegnare i passaporti, si fanno consegnare
(e questo è ancora più grave) i libretti di
assicurazione delle Krankenlcasseti
o delle
casse-infortunio e trattengono arbitrariamente per settimane e mesi (anche dalle
parole dell'onorevole sottosegretario la Camera ha avuto conferma della verità del
fatto da me denunziato) questi documenti;
privato dei quali l'emigrante è ridotto all'impossibilità di muoversi.
Insomma si restituisce in vita, a danno
dei nostri connazionali, una forma di servitù in quanto si toglie al lavoratore la libertà di recarsi a lavorare presso altre ditte
ed in altre località.
Io mi auguro - dall'oggi guardando al
domani e cercando di prevenire questi in-
Atti Parlamentari
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Camera dei Deputati
LEGISLATURA XXIII — 1 ^sYssToNe"—^DI^GUSSIÒnI — TORNATA DEL l°lnCEMBRE 1909
convenienti dolorosi e rovinosi per la nostra gente all'estero - mi auguro che per vie
diplomatiche il nostro Governo riesca ad
ottenere dall'Ungheria, la quale ci ha dato
recentemente prova di tanta simpatia, facendo buon viso alla Convenzione che estende ai nostri operai il benefìcio della sua
assicurazione contro gl'infortuni, un miglioramento dalla legge ungherese del 1884
sulle corporazioni, nei riguardi della mano
d'opera immigrata.
Tale legge, che contiene buone disposizioni
in tema di contratto di lavoro nell'interesse degli operai indigeni, si completi con
alcune disposizioni, le quali vietino assolutamente alle imprese di sequestrare passaporti e libretti e trattenerli arbitrariamente.
Colgo poi l'occasione per esprimere ancora una volta il voto che - poiché la nostra emigrazione va dirigendosi sempre più
numerosa verso l'Ungheria e verso i paesi
balcanici, e visto che gli addetti di emigrazione istituiti dal Ministero degli esteri
hanno fatto così buona prova in Svizzera
e in Germania - al più. presto possibile un
rappresentante nostro, specializzato in queste pratiche, venga stabilito in quelle terre.
(Approvazioni).
PRESIDENTE. Per l'assenza dell'onorevole Camagua, s'intendono ritirate le sue
interrogazioni, al ministro dei lavori pubblici, « sui criteri con cui si procede a
Reggio Calabria allo sgombro delle macerie,
mentre si lascia per ultimo lo sgombro
delle macerie nelle vie che dalle colline menano al mare, sicché alle prime pioggie
sarà impedito dall'acqua stagnante il passaggio », e « se interi da rendere diretto il treno
che parte da Reggio Calabria alle 19.30 per
Catanzaro fino a Bari, giusta le formali promesse del Governo e per le necessità dei
viaggiatori ».
Segue l'interrogazione dell'onorevole Colonna di Cesarò, « per conoscere se l'onorificenza recentemente conferita al commissario di pubblica sicurezza di Girgenti sia
.stata concessa come premio delia straordinaria recrudescenza di reati in quella provincia, reati, dei quali gli autori rimangono
.assai spesso sconosciuti ».
»
L'onorevole sottosegretario di Stato per
l'interno ha facoltà di rispondere.
FACT4? sottosegretario di Stato per l'interno. Il commissario di pubblica sicurezza
signor Filippo Montalbano venne con decreto del 3 novembre ultimo scorso insignito della croce di cavaliere, in ricono-
scenza dei suoi meriti e della sua anzianità.
Imperocché il signor Montalbano è uno dei
migliori funzionari di pubblica sicurezza,
ed ha spiegato sempre opera attiva ed intelligente.
Evidentemente, l'onorevole Di Cesarò,
mettendo in relazione questa distinzione
data al commissario Montalbano con l'aumento dei reati avvenuti nel circondario al
quale egli appartiene, non è nel vero.
COLONNA DI CESARÒ. Io intendo
parlare della impunità.
FACTA, sottosegretario di Stato per Vinterno. Ed allora tanto meglio.
Posso dire subito all'onorevole Di Cesarò, il quale parla di impunità, di cui avrebbero fruito gli autori dei reati, che invece le statistiche dimostrano, come del resto
10 dimostra lo stesso interrogante, che questi reati non sono aumentati, ma dimostrano
anche che l'impunità è molto diminuita,
tanto è vero che di trentatrè omicidi avvenuti, i quali sono inferiori a quelli dell'anno
scorso, ben 31 autori vennero sorpresi e processati e che, mentre le rapine l'anno scorso
erano in numero maggiore ed ora sono scese
di circa un quinto, riducendosi a cinquantaquattro o cinquantasette, ben trentasette
autori vennero scoperti ed arrestati. Cosicché, se ella mi porta la questione sul ter»
reno dell'impunità, io con la statistica alla
mano posso dimostrarle che questi presunti
autori vennero in gran parte scoperti e che
quindi la pubblica sicurezza ha f u n z i o n a t o
assai meglio dell'anno precedente. E "ciò si
deve all'opera del commissario Montalbano,
11 quale ha spiegato tutta l'energia necessaria.
E poiché questo funzionario aveva al
suo attivo ottimi servigi e negli ultimi anni
aveva dimostrato, con la sua sagacia e solerzia, di aver diminuito l'impunità, alla
quale h a accennato l'onorevole Di Cesarò,
l'onorificenza conferitagli viene p i e n a m e n t e
giustificata.
PRESIDENTE. L'onorevole Colonna di
Cesarò ha facoltà di dichiarare se sia sodisfatto.
COLONNA DI CESARÒ. Il commissario Montalbano, allorché venne in V '
vincia di Girgenti, iniziò la sua c a r r i e r a
bene. Ed io anzi ricordo che il Consiglio pr°"
vinciate d i Girgenti, quattr'anni a d d i e t r o ,
ebbe occasione di tributargli un v o t o d
plauso per aver compiuto una brillante ope;
razione. Poi ha cominciato ad a n d a r e
male in peggio e con lui la d e l i n q u e n z a
T0
1
Atti
Parlamentari
LEGISLATURA
XXIII —
I
a
-•=—WSESSIONE —
4641
—
"
DISCUSSIONI —
provincia di Girgenti è giunta ad un punto
desolante. Basta citare il comune di Favara,
dove in cinque mesi sono successi otto omicidi e otto mancati omicidi. (Commenti —
Interruzioni).
Lasciatemi dire perchè, quando vedrete
l'opera di quel commissario in provincia di
Girgenti, allora commenterete diversamente.
Il 22 dicembre 1908 avvenne colà un omicidio, il 29 uno mancato; il 7 gennaio due
mancati omicidi... (Oh! oh! — Eumori).
I n cinque mesi dunque, otto omicidi
consumati ed otto mancati. E noti l'onorevole sottosegretario di Stato che allorquando l'autorità emise i mandati d'arresto,
la pubblica sicurezza andò ad eseguirli, lasciando mezza giornata di tempo ai catturando perchè potessero fuggire... (Ilarità). Non
ridete: perchè è vero. Lo stesso commissario
lo riconosce: perchè leggendo l'interrogazione mia, egli ebbe a dire: che la pubblica
sicurezza vada male, è vero; ma che colpa
ne ho io, se il prefetto mi adibisce sempre
a scopi politici ? (Interruzioni
e
clamori).
Ed aveva ragione.
Permettetemi, onorevoli colleghi: voglio
semplicemente raccontarvi i fatti come
sono.
Non parlerò del collegio di Licata: quel
collegio, per tre mesi, da gennaio, quando
dovevano farsi le elezioni, fino a marzo, fu
tenuto in istato ¡d'assedio completo, con
truppa e delegati di pubblica sicurezza in
massa; ma vi dirò invece del fatto di Canicattì, dove diciotto giumente furono rubate.
Immediatamente fu avvisata la pubblica
sicurezza; ma non si trovò un solo funzionario, una sola guardia, un solo carabiniere
che potesse mettersi sulle traccie dei ladri:
perchè, ad Aragona, il Consiglio comunale
si doveva tenere in mezzo alle baionette.
Si temeva non so che cosa, da parte della
popolazione, contro il sindaco che aveva favorito il candidato governativo, e bisognava
circuire il palazzo municipale di guardie e
carabinieri.
E l'insolenza' degli abigeatori arrivò al
punto che, una volta costretti ad abbandonare gli animali involati, sapete dove rilasciarono un mulo rubato? Legato sotto le
finestre del prefetto. (Viva ilarità e commenti
animati).
A Campobello di Licata, contro il sindaco,
commendatore D' Angelo, grande elettore
del deputato governativo, furono pronunziate accuse specifiche. Ebbene il D'Angelo
Camera
dei Deputati
TORNATA DEL 3 7 DICEMBRE
1909
dovette darsi alla latitanza. Fu condannato poi a quattro anni. Ma egli, la vigilia
di darsi alla latitanza, si recò a Girgenti, ed
andò a far visita al prefetto...
Voci. Col mulo! (Viva
ilarità).
COLONNA D I C E S A R O ' . E ad un'altra
persona alla vigilia delle elezioni del 7marzo,
per sostenere il candidato governativo del
collegio d'Aragona, il prefetto ebbe bisogno
di dar la croce di cavaliere. Badiamo: si trattava d'una persona rispettabilissima, che
poteva essere cavaliere, come tante altre,
ma non ne aveva i requisiti necessari, E d
allora il prefetto cosa fa? F a passare costui
per consigliere comunale, mentre tale non
era, ricorrendo così a un fatto.
Affermo questo, perchè, per combinazione, mi trovo ad avere il d o c A i m e n t o , firmato dal prefetto stesso... (Commenti
animati) che comunica la sua nomina a cavaliere, in qualità di ex-consigliere comunale. E
non è mai stato consigliere comunale. (Commenti).
Il prefetto di Girgenti è un prefetto sui
generis.
P R E S I D E N T E . Ma venga all'interrogazione !
COLONNA D I C E S A R O ' . Per definirlo
bene, dovrei ricorrere ad una espressione
d'un elettore mio socialista che mi presentava
alle turbe, nel mio giro elettorale. (Commenti
animati).
Questi paesi, egli disse, sono abbandonati dal Governo e da Dio; ma a questo
punto si ricordò d'essere Socialista, e soggiunse: per così dire. (Ilarità). Ora, questo
di Girgenti, è un prefetto (per così dire.
Liberateci da lui: egli è il principale favoreggiatore, sia pure involontario, della
mala vita nella provincia di Girgenti. (Approvazioni dall'estrema sinistra. — Commenti
animati).
FACTA, sottosegretario
di Stato per Vinterno. Chiedo di parlare.
P R E S I D E N T E . Ne ha facoltà.
» FACTA, sottosegretario di Stato per l'interno. L'onorevole Di Cesarò ha pronunciato parole di biasimo contro il commissario Montalbano ed ha fatto l'accusa che
le autorità politiche di quella provincia si
sono occupate molto delle elezioni e poco
o nulla della sicurezza pubblica.
Non è entrato in molti -particolari e
credo che abbia fatto bene, perchè egli è
stato il candidato soccombente e tutto ciò
che egli poteva -raccontare alla Camera
avrebbe rivestito un certo carattere di rap-
Atti
-
Parlamentari
LEGISLATURA XXIII —
l
a
SESSIONE
—
4642
DISCUSSIONI —
presaglia o, per lo meno, di rincrescimento.
(Interruzioni
all'estrema
sinistra).
A d ogni modo egli ha domandato specificamente se sia vero che nella sua provincia siano cresciuti i reati e siano rimasti impuniti.
Io ho detto che non è vero e le statistiche lo provano ed egli non ha saputo
rispondere nulla.
Debbo quindi credere che egli non ab- •
bia esaurito la sua interrogazione e posso
affermare che il prefetto di Girgenti è uno
dei migliori f u n z i o n a r i che a b b i a m o l a cui
opera merita t u t t i gli elogi. {Rumori all'estrema
sinistra).
P R E S I D E N T E . Segue l'interrogazione
dell'onorevole Gesualdo Libertini, al ministro dei lavori pubblici, « sulla deficienza
delle vetture di seconda e terza classe nella
formazione dei treni diretti e sugli inconvenienti che si verificano in danno dei viaggiatori per il deplorevole abuso della prima
classe pei biglietti di servizio ».
L'onorevole sottosegretario di Stato per
i lavori pubblici ha facoltà di rispondere.
D A E I , sottosegretario di Stato per i lavori pubblici. L ' o n o r e v o l e Libertini fa una
interrogazione di carattere troppo generico
senza accennare a verun f a t t o specifico; per
conseguenza anche la mia risposta non può
essere che generica. Sul primo punto della
sua interrogazione, cioè sulla deficienza di
v e t t u r e di seconda e terza elasse, rispondo
che queste si forniscono in giusta proporzione coi bisogni normali del movimento
oltre un margine sufficiente p e r l e affluenze
maggiori : non solo, ma le stazioni hanno
obbligo di apprestare altre vetture in caso
di movimento eccezionale. Si è mancato a
questa regola? T u t t e le volte che è v e n u t a
a cognizione superiore, la mancanza è stata
punita.
Circa il secondo punto, cioè che i funzionari ferroviarii abusivamente occupino
la prima classe invece della seconda e della
terza, è noto che, giusta il regolamento vigente, i funzionari c h e l i a n n o diritto alla prima, sono quei medesimi che ne fruivano sotto l'esercizio sociale, vale a dire quelli appart e n e n t i alle prime otto categorie.
Forse qualche volta si abusa ? Ma bisogna saperlo caso per caso e può star tranquillo ^l'onorevole Libertini che, quando
questi abusi siano conosciuti, verranno inesorabilmente puniti e repressi.
P R E S I D E N T E . L'onorevole Gesualdo
—
Camera dei Deputati
TORNATA DEL 1° DICEMBRE 1 9 0 9
Libertini ha f a c o l t à di dichiarare se sia sodisfatto.
L I B E R T I N I G E S U A L D O . Mi permetta
l'onorevole sottosegretario di Stato di esprimere t u t t a la mia meraviglia per l'affermazione sua che la mia interrogazione
sia generica. Mi pare invece che sia molto
specifica.
Certamente non posso enumerare qui
t u t t i i treni nei quali si sono verificati gli
inconvenienti lamentati.
Ma v i a g g i a n d o , disgraziatamente, sulle
nostre linee ferroviarie, ho notato quasi
continuamente, specialmente in questi ultimi tempi, u n a grande deficienza di vagoni
di seconda e molto più di terza, ed a me
personalmente più volte è a v v e n u t o di dovere ospitare nella vettura dove stavo viaggiatori di seconda e di terza classe. Ora posso
assicurare l'onorevole Dari che questo f a t t o
si ripete spessissimo, malgrado le proteste
dei viaggiatori.
T a n t e volte si ricorre al capo stazione
il quale per t u t t a risposta vi dice : non ci
sono v e t t u r e , accomodatevi come potete.
Nelle nostre provincie del Mezzogiorno
e della Sicilia poi non c'è un treno in cui
non si verifichi questo inconveniente di assoluta deficienza di vagoni di seconda e
terza classe; quindi spesso la necessità che
i viaggiatori muniti di biglietti di seconda
e terza classe prendano posto nella prima.
Ora io prendo atto di quello che ha detto
l'onorevole sottosegretario di Stato, cioè
che si è p r o v v e d u t o ad eliminare i reclami,
ma egli mi permetterà che io consideri le
sue dichiarazioni come una promessa, non
come un f a t t o compiuto. Mi auguro che per
le disposizioni che darà il Governo questi
inconvenienti non abbiano a ripetersi.
In quanto all'abuso dei biglietti di servizio di prima classe, non so quali sieno le
categorie dei funzionari che abbiano diritto
ad averli, ma posso dire che mi è capitato
spesso di vedere anche dei semplici manovali che a v e v a n o il loro bravo biglietto di
servizio di prima classe con tutte le loro
famiglie. Dico questo, non per un sentimento di disprezzo versoquellapoveragente,
che ha diritto di viaggiare; ma francamente,
se una distinzione vi deve essere è bene che
v i sia anche nell'interesse del pubblico che
paga e che ha diritto di "non essere così obbligato ad un grave disagio che si potrebbe
evitare.
Io non posso qui enumerare i molti casi
singoli cui mi riferisco, perchè noi consente
— 4643 —
Atti Parlamentari
LEGISLATURA XXIII —
1* SESSIONE —
DISCUSSIONI —
il tempo accordato allo svolgimento di una
interrogazione, ma mi permetterà l'onorevole sottosegretario di Stato di assicurarlo
in modo tassativo che quello che io ho detto
non è parto della mia fantasia, e posso invocare all'uopo la testimonianza di parecchi colleghi, i quali sono d'accordo con me
nel deplorare gli inconvenienti da me segnalati.
P R E S I D E N T E . Segue un'altra interrogazione dell'onorevole Gesualdo Libertini,
al ministro dei lavori pubblici* « sulla deficienza degli impianti fìssi, dei locali, del
personale e dei carri nella stazione ferroviaria di Oaltagirone ».
L'onorevole sottosegretario di Stato per
i lavori pubblici ha facoltà di parlare.
D A R I , sottosegretario di Stato per i lavori pubblici. Questa seconda interrogazione dell'onorevole Libertini è più specifica e
quindi consente a me una specifica risposta.
Ed è questa: dopo i lavori, certo non molto
notevoli, che furono compiuti gli scorsi mesi,
all'effetto soprattutto di migliorare le condizioni igieniche dei dormitori del personale,
una nuova verifica constatò altre deficienze
in relazione ai servizi pubblici nella stazione di Oaltagirone.
Perciò nello scorso ottobre venne approvato un progetto di nuovi lavori di entità
abbastanza considerevole, da compiersi senza indugio presso quella stazione. .
Vero è che il personale sembrava sufficiente, ma, richiamata l'attenzione della
Direzione generale sopra qualche reclamo
recente, la direzione provvederà perchè anche il personale risponda ai bisogni dello
, scalo, appena constatato che deficienze vi
siano.
Ma, onorevole Libertini, bisogna anche
Persuadersi che la stazione di Oaltagirone
Qon poteva non risentire della depressione
generale del servizio avvenuta in Sicilia per
note cause, fra le quali quella eccezionale e disastrosa della distruzione delle ofkeine di Messina, la quale paralizzò in modo
§ r a v i s s i m o i servizi di riparazione del maei>iale. Ora però, ne converrà con me l'onorevole Libertini, e ne sarà informato, le condizioni migliorate del servizio generale consentono anche nello scalo di Oaltagirone una
Più larga fornitura del materiale.
P R E S I D E N T E . L' onorevole Gesualdo
ibertini ha facoltà di dichiarare se sia sodisfatto.
^ L I B E R T I N I G E S U A L D O . Quando pree ntai questa interrogazione io non avevo
Camera dei Deputati
TORNAI^DELI0
DICEMBRE
1909
avuto dal Ministero dei lavori pubblici le
comunicazioni fattemi ora, perchè questa
interrogazione fu presentata liei luglio scorso, e quanto ha detto l'onorevole sottosegretario di Stato si è svolto posteriormente.
Ora io, come ho fatto per iscritto, ringrazio l'onorevole Dari delle sue promesse, che
veramente non sono solamente tali, perchè
già si tratta di tradurle in atto, come mi
è stato assicurato.
Voglio piuttosto augurarmi che l'entità
dei lavori corrisponda ai bisogni del paese,
bisogni che sono stati anche recentemente
espressi in un solenne comizio tenutosi a
Oaltagirone, nel quale si è protestato vivamente contro lo stato attuale della stazione di Oaltagirone, e si è chiesto energicamente che vengano eliminati gli inconvenienti gravissimi, che, con molto danno del
commercio e delle industrie locali, si verificano colà per la mancanza di carri, la deficienza dei binari e dei locali e di tutto il
resto.
In quanto al personale, onorevole Dari,
prendo atto molto volentieri delle sue promesse, ma le devo intanto segnalare un
fatto recentissimo che dimostrerebbe come
la Direzione generale, o compartimentale
che sia, invece di pensare a migliorare le
condizioni D e l l e quali ci troviamo non fa
che peggiorarle.
Recentemente sono stati distolti dalla
stazione di Oaltagirone due deviatori necessari per il servizio. Ed io posso dirle anche
questo, che pochi giorni fa, prima di partire da quella città, dallo stesso personale
di stazione mi si è fatta rilevare la impossibilità di disimpeguare il servizio nelle condizioni e col numero degli impiegati esistenti colà, dove viceversa poi il traffico è
quasi quadruplicato.
Ne fanno fede gì' introiti della stazione
di Oaltagirone che ormai arrivano quasi a
tremila lire al giorno.
Ora non è per prendere le parti dei ferrovieri, verso i quali in parecchie occasioni
alla Camera ho levata alta la mia voce,
quando si è trattato di biasimarli con ragione; ma ora che si tratta di richiedere a
questi impiegati un lavoro due o tre volte
maggiore di quello che possono dare, io non
posso dar loro torto.
Questo fatto poi non depone a vantaggio delle buone intenzioni della Direzione
delle ferrovie, cosa che io sento il dovere
di segnalare a lei, onorevole sottosegretario di Stato.
Atti Parlamentari
LEGISLATURA XXIII
l * SESSIONE
— 4644 —
Camera dei Deputati
DISCUSSIONI — TORNATA DEL 1° DICEMBRE 1909
Voglio sperare che le promesse fatte saranno mantenute, ma insisto perchè da
parte del Governo non manchino le sollecitazioni e gli impulsi a chi di ragione perchè vengano rispettati gli interessi della
cittadinanza di Caltagirone, senza di che
sarei obbligato a ritornare energicamente
sulla questione.
P R E S I D E N T E . Segue l'interrogazione
dell'onorevoleSalvia al ministro della guerra
« per sapere se reputi opportuno che il presidio della città di Napoli, sede di Corpo
d'esercito, abbia due soli squadroni di ca
valleria ».
L'onorevole sottosegretario per la guerra
ha facoltà di rispondere.
P R U D E N T E , sottosegretario di Stato per
la guerra. L'onorevole Salvia desidera sapere se il Ministero della guerra trovi opportuno che in Napoli, sede del comando
del Corpo d'armata, vi siano solamente due
squadroni di cavalleria, di guarnigione.
Premetto che, delle dodici sedi di comando del Corpo d'armata, quattro si trovano in condizioni peggiori di Napoli, in
quanto che, Bari, Ancona, Genova, non
hanno alcun presidio di cavalleria, e Alessandria non ha che uno squadrone solo.
Aggiungo che nessuna città d'Italia, per
quanto riguarda la cavalleria, si trova in
condizioni ottime, come Napoli.
Infatti oltre un comandò di reggimento
e due squadroni che si trovano accasermati nel centro della città, ben quattro
reggimenti di cavalleria sono intorno alla
città dislocati a meno di una tappa di distanza, di modo che in poche ore si possono concentrare non meno di diciassette
squadroni nell'interno della città, od in un
punto prossimo.
Quindi da ciò dobbiamo dedurre che nè
esigenze militari, nè esigenze di ordine pubblico richiedono un aumento di guarnigione, per quanto riguarda la cavalleria.
D'altra parte, se il Ministero dovesse
aumentare la guarnigione di cavalleria a
Napoli, dovrebbe togliere degli squadroni
ad altre città: probabilmente li toglierebbe
da Palermo dove si trova un distaccamento
del reggimento di Napoli, e l'onorevole Sai- .
via ammetterà che la città danneggiata farebbe delle rimostranze e il Ministero della
guerra si troverebbe nella impossibilità , d i
giustificare il suo provvedimento.
P R E S I D E N T E . L'onorevole Salvia ha
facoltà di dichiarare se sia sodisfatto.
SALVIA. Non posso dichiararmi sodi-
sfatto della risposta avuta. È certo che tutti
gli ispettori di cavalleria, a cominciare dal
defunto principe Amedeo, fino al generale
Berta, hanno sempre creduto opportuno
che Napoli fosse sede di reggimento per lo
meno con cinque squadroni. E a Napoli esiste una delle migliori caserme di cavalleria, quella di Chiaia (credo che il sottosegretario di Stato l'abbia conosciuta), caserma capace di contenere non due squadroni, a quanti son ridotti quelli di Napoli,
ma ben quattro o cinque squadroni. Nelle
vicinanze vi sono piazze d'armi: tutte le
condizioni insomma perchè un presidio di
cavalleria possa stare a Napoli.
Ora si verifica questo inconveniente, che
mentre Napoli è sede di reggimento, la maggior parte di questo reggimento poi è in distaccamento, e ciò avviene mentre altri centri vicini come Aversa, per esempio, che non
hanno le comodità opportune per alloggiare il reggimento di cavalleria,, hanno la
sede di vari squadroni di cavalleria.
Ma non di ciò io volevo intrattenere l'onorevole ministro; vale a dire non del danno
materiale io mi lamento, ma mi lamento
vivamente di un indizio, di un vero sistema. Quando si tratta di falcidiare, di ridurre, di diminuire, Napoli è il soggetto di
tutte le riduzioni, di tutte le falcidie, di
tutte le diminuzioni.
Quindi più che rivolgere un' interro
gazione diretta ad ottenere una revoca di
provvedimento ho voluto richiamare l'attenzione del Governo sopra questo sistema
P R E S I D E N T E . Non essendo presente
l'onorevole De Eelice-Giuffrida s'intende ri
tirata la sua interrogazione, al ministro di
grazia, giustizia e culti, « sui provvedimenti che intenda adottare per reclutare
buoni magistrata atti a coprire i posti vacanti nel ruolo degli uditori giudiziari e
per migliorare le tristi condizioni econo'
miche e morali di coloro che si trovano
nei primi gradi della magistratura ».
Segue ora l'interrogazione dell'onorevole
Rocco, al ministro dei lavori pubblici, « p
sapere se e con quali garenzie crederà di
circondare, d'ora innanzi, il segreto dell
schede ministeriali pei lavori da c o n c e d e r s i
a licitazione privata, dopo i fatti avvenuti
per 1' aggiudicazione delle opere e dell®
forniture occorrenti alla manutenzione de
torrenti Candelaro, Cervaro e Vallone ».
Ha facoltà di rispondere, onorevole so*
tosegretario di Stato per i lavori p ^ '
blici.
er
6
1
— 4645 —
Atti Parlamentari
LEGISLATURA XXIII — l
a
Camera dei Deputati
SESSIONE — DISCUSSIONI — TORNATA DEL 1 ° DICEMBRE 1 9 0 9
DARI, sottosegretario di Stato per i lavori 'pubblici. Era indetta la licitazione privata, per i lavori indicati nella interrogazione, per il 26 luglio.
Il giorno innanzi giunse alla direzione
delle bonifiche una lettera anonima, nella
quale era detto che mercè i raggi di una
forte lampada elettrica si potevan leggere le
cifre entro le schede chiuse. Fu fatta la
prova con lampade anche fortissime, e la
prova non riuscì. Nonostante ciò, siccome
non poteva escludersi l'effetto da una lampada più forte di quella da noi sperimentata, la direzione generale credette di protrarre la licitazione al ventinove; e ritirata
intanto la vecchia scheda, ne fece una nuova diversa.
E questa nuova fu garantita in modo
ineccepibile, perchè la scheda era involta
entro fogli di carta rossa.
Il 29 avvenne la licitazione: l'appalto
venne attribuito ad una Ditta la quale fece
bensì la migliore offerta fra tutte le Ditte
concorrenti, però tale offerta era diversa
notevolmente e dalla prima e dalla seconda
scheda. Contro questa aggiudicazione ricorse la ditta Salsano, ma il ricorso, dati
questi fatti, non poteva non essere respinto,
e fu respinto.
Da allora in poi,-pur di eliminare qualsiasi dubbio, anche il dubbio che possa ricorrersi ai raggi Roentgen, fu disposto che
lé schede venissero garantite da due cartoncini oscuri messi uno dentro l'altro in
guisa che non vi sia potenzialità di lampada
che valga a penetrarli.
Inoltre, le schede appena fatte e prima
della licitazione di apertura vengono chiuse
in una cassaforte con due chiavi tenute
da funzionari diversi. Con queste cautele
credo che possa escludersi a priori qualsiasi sospetto di irregolarità.
P R E S I D E N T E . L'onorevole Rocco ha
facoltà di dichiarare se sia sodisfatto.
ROCCO. Dal fatto stesso che l'onorevole
sottosegretario di Stato ha concluso col
mostrare alla Camera un novello tipo di
scheda che da oggi innanzi sarà adottato
dall'Amministrazione dei lavori pubblici per
garantire il segreto delle schede portanti i
ribassi massimi e minimi da servire di norma per l'aggiudicazione dei lavori a trattativa privata, io debbo argomentare che
la mia interrogazione aveva precisa ragion
d'essere, offrendo al Governo l'occasione di
tutelare più efficacemente gl'interessi dello
Stato.
Mi fa meraviglia, nompertanto che l'Amministrazione dei lavori pubblici abbia avuto bisogno, dopo tanti anni, del controllo
parlamentare per accorgersi che una qualunque carta bianca, benché chiusa in simile
busta, possa essere letta attraversandola con
i raggi di una potente lampada elettrica. L'astuzia dei concorrenti è cosi nota, che appare
fin troppo ingenua la buona fede della nostra pubblica amministrazione.
Comunque,in quanto alle nuove garanzie,
che l'onorevole sottosegretario di Stato ha
promesso di adottare, io debbo dichiararmi in
parte sodisfatto, non così per quanto riguarda
l'aggiudicazione dei lavori di manutenzione
dei torrenti Candelaro, Cervaro e Vallone pei
gravi inconvenienti verificatisi. Si trattava
di diversi lavori, per l'appalto dei quali
erano state indette due aste, una per il 29 di
luglio, di cui ha parlato l'onorevole sottosegretario di Stato, e l'altra per il 10 di agosto.
Le schede riguardanti i lavori suddetti furono, parecchi giorni prima della data indicata per le licitazioni, spedite al competente ufficio quasi contemporaneemente. È.
fuori di dubbio che una di queste schede
andò sottratta, o dispersa, dico dispersa,
non avendo potuto raccogliere la prova
della sottrazione e ripugnandomi l'ammetterla a priori.
È ben difficile però la dispersione e resta piuttosto il dubbio che qualcheduno,
impossessatosi del plico, abbia potuto togliere una delle due schede per fare quel
tal lavoro di indagine, che gli permetteva
poi di conoscere la misura del ribasso proposto dall'Amministrazione. (Interruzionedel deputato Eugenio Chiesa).
Io non ho capito, onorevole Chiesa, ciò
che ha detto.
CHIESA EUGENIO. Ho detto: la famiglia di Purziello!
ROCCO. Che cosa c'entra questo, quando
io domando delle garanzie contro le astuzie o le possibili frodi a vantaggio di appaltatori 1
CHIESA EUGENIO. Ho detto: la famiglia Ai Purziello !
ROCCO. Precisi meglio le sne parole!
P R E S I D E N T E . È veramente strana,
onorevole Chiesa, questa pretesa di saper
tutto! (Benissimo! — Si ride).
CHIESA EUGENIO. Domandavo conto
di un fornitore, che ha truffato lo Stato !
ROCCO. Ma che cosa dice?
CHIESA EUGENIO. Domandavo conto
di un fornitore, che ha truffato lo Stato !
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m^m
Aiti Parlamentari
LEGISLATURA
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XXIII
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SESSIONE
—
DISCUSSIONI
Camera dei
—
TORNATA
Deputati
DEL~1°^1)ICÌmÌrÌ~19Q9
P R E S I D E N T E . Così non è possibile anlegio di Campobasso nella persona dell'onod a r e a v a n t i ! (Approvazioni).
r evole Vittorino C a n n a v i n a ».
C H I E S A E U G E N I O . Ne parleremo poi.
H a chiesto di parlare contro la concluR O C C O . Ma lei non è giudice sovrano
sione della Giunta l'onorevole Gesualdo Lidi nessuno! Troppo facilmente si raccolbertini. Ne ha facoltà. (Oh! oh! all'estrema
gono insinuazioni di giornaletti locali.
sinistra — Rumori).
C H I E S A E U G E N I O . Ne riparleremo!
F a c c i a n o silenzio, onorevoli deputati, e
P R E S I D E N T E . Continui, onorevoleRoclei, onorevole Libertini, parli e non si occo, e non si occupi delle interruzioni.
cupi delle interruzioni.
C H I E S A E U G E N I O . Si vede che non
L I B E R T I N I G E S U A L D O . Dichiaro anè stato un fornitore favorito ! (Rumori —
zitutto che non ho alcuna simpatia od anCommenti).
t i p a t i a personale verso l'uno o l'altro dei
R O C C O . D a l f a t t o quindi che una delle
c a n d i d a t i , e quindi non è questa la ragione
due schede era stata sottratta, o sia pure
che può avermi spinto a prendere la parodispersa, v e n i v a la conseguenza di annulla. Desidero solamente che la Camera saplare ambedue le aste; invece una sola delle
pia per quali ragioni io proposi il ballotdue f u rimandata, sine die.
taggio prima, il Comitato inquirente dopo...
(Rumori ed interruzioni àlVestrema sinistra)
Un ricorso firmato a v e v a messo sullo
avviso il Governo, che, in materia così deVoialtri dovreste esser d'accordo con me
licata, avrebbe f a t t o meglio a sperimentare
per la nomina di un Comitato inquirente,
una nuova licitazione, circondata da quelle
dato che li chiedete sempre ! (Nuovi rumori
maggiori garanzie che ora afferma di avere
all' estrema sinistra. — Interruzioni del depugià adottate.
tato Ciccotti).
Pe^ questa ragione io volli portare la
Voci air estrema sinistra. V i v a Baranello!
quistione, alla Camera, nel fine di destare
P R E S I D E N T E . Ma la finiscano una buol'attenzione dell'amministrazione dei lavori
na v o l t a con queste intolleranze ! (Vive appubblici sopra f a t t i pei quali si è potuto
provazioni).
tradire il segreto dello Stato, ed affinchè
L I B E R T I N I G E S U A L D O . I Comitati
ogni cittadino sia posto in condizioni uguali I inquirenti servono a portare nei collegi quelper potere, all' occorrenza, presentare le < la moralizzazione che .tante volte proclaproprie offerte per l'assunzione dei lavori. , mate... (Interruzioni all'estrema sinistra). „
Colgo l'occasione per invitare il Governo
C H I E S A E U G E N I O . Per Baranello n o !
a studiare se non sia il caso di abbandoP R E S I D E N T E . L a finiscano una buona
nare il sistema fin5 ora tenuto ; quello dei
volta, ripeto! E lei, onorevole Libertini, dica
pubblici incanti è il solo, a mio giudizio,
quello che deve dire senza occuparsi delle
che garantisce in t u t t i i modi lo Stato, alinterruzioni dei colleghi.
meno dagli inconvenienti ed irregolarità
L I B E R T I N I G E S U A L D O . Ho già dida me lamentate nella aggiudicazione dei
chiarato che non parlo nè in prò dell'uno, ne
lavori pei torrenti Candelaro, Cervaro e
contro l'altro dei contendenti : parlo solTallone.
tanto per difendere il mio operato, perchè
dalla relazione dell'onorevole A r l o t t a non
D A R I , sottosegretario di Stato per i larisultano le ragioni per cui dovetti rinunvori pubblici. Non è a v v e n u t o nulla; non
ciare a stendere la relazione, che mi era
c'è stato niente di irregolare. (Rumori —
stata affidata.
Conversazioni — Commenti).
Voci all'estrema sinistra. D o v e v a fare la
P R E S I D E N T E . Essendo esaurito il terrelazione della minoranza.
mine stabilito per le interrogazioni, procederemo nell'ordine del giorno.
L I B E R T I N I G E S U A L D O . Non l'ho f a t t a ,
perchè non volevo che si dicesse che venivo
qui ad invelenire la questione! (Interruzioni
Verificazioni di poteri.
del deputato Eugenio Chiesa — Nuovi rumori
all'estrema
sinistra).
i
P R E S I D E N T E . (Rivolto all'estrema siP R E S I D E N T E . L'ordine del giorno reca:
nistra). Vorrei sapere che cosa avrebbero
Verificazione di poteri; elezione contestata
detto loro, se qualche collega di loro parte
del collegio di Campobasso: eletto Cannaavesse dovuto parlare in caso analogo, e
vina.
gli altri si fossero comportati in codesto
L a Giunta delle elezioni a maggioranza
modo!
(Approvazioni).
propone « di convalidare l'elezione del col-
Atti Parlamentari
* — 4647 —
Camera dei Deputati
a
LEGISLATURA XXIII — l SESSIONE — DISCUSSIONI — TORNATAn>ElTl0 DICEMBRE~1909
Non hanno proprio alcun senso di libertà uè di tolleranza! ( A p p r o v a z i o n i vivissime).
Continui, onorevole Libertini.
L I B E R T I N I GESUALDO.Secondoquanto è scritto nella relazione dell'onorevole Arlotta, sono pochissime le censure da farsi
alla elezione di Campobasso, ma mi permetta 1' onorevole amico e collega della
Giunta di dirgli che ciò non corrisponde al
verOj perchè io, che ebbi non so se l'onore
o la disgrazia di essere indicato a fare da
relatore su questa elezione, e che dovetti
minutamente studiare tutti i fatti in essa
svoltisi, dopo un lungo e coscienzioso esame,
da gentiluomo e da galantuomo dovetii convincermi che era inquinata, per moltissime
ragioni, che risultano dalle proteste in verbale, e dai fatti accertati dopo da una Sottocommissione della quale faceva anche
parte l'onorevole Pansini. (Rumori
airestrema
sinistra).
L'onorevole Arlotta dice che le accuse
di brogli e di coartazioni che si sarebbero
verificate sono generiche, e si limita a rilevare due fatti che sarebbero successi nelle
sezioni di Salcito e di San Giuliano del Sannio, fatti che certamente non potevano sfuggire all'esame del relatore, perchè sono in
patente contraddizione alla legge, di tal che
anche l'onorevole Arlotta non ha potuto a
meno di rilevarli.
Cominciamo da quanto è avvenuto nella
sezione di San Giuliano del Sannio, dove
fu chiuso l'appello alle 13.30, mentre poi il
presidente della sezione, come risulta dal
verbale, dichiarò chiusa ia votazione alle
ore 16.
Evidentemente, mancano le quattro ore
volute dalla legge.
Orbene, l'onorevole Arlotta dice sul riguardo nella sua relazione che la Giunta
non credette di applicare la nullità comminata dalla legge. Ma in questo caso io domando: sta a noi la facoltà di non applicare quanto la legge stabilisce in modo tassativo !
Noi possiamo modificare, rifare magari
le disposizioni vigenti, ma non possiamo
«ertamente rinunziare o trascurare l'applicazione delle leggi, specialmente in casi simili.
Si dice : ma, in quella sezione c'erano
pochi elettori che ancora avrebbero potuto
votare e che non avrebbero potuto col loro
numero portare spostamento nei risultati ;
ma questo è un criterio assolutamente er- i
rato sull'equità delle disposizioni legislative,
e nella loro applicazione, secondo quel che
ci fa comodo ! Forse che la legge è elastica?
Io non posso ammettere questo principio :
altrimenti, anche nel diritto comune, chi
sa a quali conseguenze arriveremmo!...
L U Z Z A T T O R I C C A R D O . Non vede che
c'è la prova di resistenza qui?...
L I B E R T I N I G E S U A L D O . Onorevole
Luzzatto, ella farebbe bene a non parlare
di certe cose!... ( R u m o r i all' estrema
sinistra).
C H I E S A E U G E N I O . ...Sarebbe bene aver fatto la relazione della minoranza !...
L I B E R T I N I G E S U A L D O . ...Ma io ho
voluto evitarvi la noia di leggerla!... (Rumori) ...Del resto, non è una cosa che accade per la prima volta... (Rumori all'estrema sinistra — Interruzioni
del deputato Eugenio
Chiesa).
Onorevole Chiesa, sia un po' più prudente, mi faccia la cortesia; perchè io non
ho l'intenzione di dilungarmi e di annoiare
i colleghi.
(Rumori).
P R E S I D E N T E . M a facciano silenzio, onorevoli deputati. E d ella, onorevole Libertini, le ripeto, vada avanti senza curarsi
delle interruzioni.
L I B E R T I N I G E S U A L D O . Dunque: l'altro appunto dall'onorevole Arlotta modestamente fatto all'elezione di Campobasso,
si limita alla sezione di Salcito. A Salcito,
egli dice, non si riscontra che una irregolarità ; cioè la mancanza della firma nelle
schede'colle quali si votò. Una piccolezza!
E di fatti, le schede colle quali si votava
in quella sezione non portano che due iniziali, le quali, a norma dell'articolo 63 della
legge, non possono in alcun modo sostituire la firma.
A garanzia della sincerità della votazione si stabilisce perfino che l'elettore che
ha firmato le schede e che si allontana non
può riprendere la firma delle schede, appunto perchè in quella consiste la garanzia.
L'onorevole relatore dice: ma anche in altri
atti si usa firmare con le sole iniziali. Ma
in altri atti, e l'onorevole Arlotta lo sa,
negli atti privati, la legge non stabilisce
tassativamente che vi debba essere la firma.
Questa per me è tale una irregolarità, che
basterebbe da sola a fare annullare l'elezione. (Rumori all'estrema
sinistra).
C H I E S A E U G E N I O . Non b a s t a ! non
basta !
L I B E R T I N I G E S U A L D O . Ma scusi,
onorevole Chiesa, aspetti; abbia pazienza,
Atti Parlamentari
"
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Camera dei Deputati
LEGISI ATURA XXIII — l SESSIONE~ — DISCUSSIONI — TORNATA DEL 1° DICEMBRE 1909
a
perchè se questa irregolarità fosse la sola
e non fosse accompagnata da tanti altri
fatti, io forse potrei essere d'accordo con
lei, ammettendo che non vi sia idea di capziosità ; ma qui abbiamo ben altro: in questa ¡sezione di Salcito le schede, come quelle
delle altre sezioni, furono esaminate dalla
Sottocommissione, la quale ha trovato (e
ciò risulta anche dal verbale) che 12 schede
furono di nuovo date a 12 elettori, i qnali
avevano dichiarato di non aver potuto votare con le prime.
Fatto questo gravissimo, perchè costituisce la prova più evidente della scheda
girante in quella sezione {Eumori) 1 tanto
più che nulla si sa dell'uso che è stato fatto
delle altre date agli elettori medesimi e
nessuna menzione se ne fa nel verbale come prescrive la legge,.
Evidentemente queste schede sono state
sostituite, onorevole Chiesa; ed è proprio
questa la forma tipica della scheda girante.
E poiché ella vuole delle spiegazioni, io
sono lieto di dargliele... (Rumori).
P R E S I D E N T E . Ma, onorevole Libertini,
ella non ha da dare spiegazioni ai colleghi,
che la interrompono: procuri invece di conci adere!
L I B E R T I N I GESUALDO. Si aggiunga
dunque che nell'esame fatto delle schede
dalla Sottocommissione, se ne sono trovate ben 23 di calligrafìa identica.
E qui faccio appello alla lealtà dell'onorevole Turati il quale, avendo visto quelle
schede, ebbe ad esclamare: è troppo! E non
è tutto. Abbiamo in quella sottosezione
otto elettori che, per accampata infermità,
con certificato dello stesso medico, votarono per interposta persona; e di questi
otto elettori si sa benissimo che tutti erano
analfabeti.
Vi è di più: nella sezione di Salcito si
sono trovate ancora ben 46 schede scritte
nella parte più stretta, con calligrafia di
forma epigrafica, ciò che dimostra la copiatura delle schede stesse ¡sopra un unico
modulo e dimostra ancora il controllo che
si esercitava sui votanti.
Ora se noi avessimo un solo fatto singolo, la sola mancanza delle firme sostituite dalle iniziali, potrei essere d'accordo
con l'onorevole Arlotta sulla poca importanza del fatto.
Ma abbiamo tutti questi fatti concorrenti,
e abbiamo anche che in quella sezione, onorevole Arlotta, giacché ella ha fatto confronti, nelle elezioni del 1907 votarono 313
elettori, mentre in questa elezione hanno
votato ben 482, vale a dire 169 di più: Orbene, volete sapere come sono stati attribuiti questi v o t i ! Quasi tutti alCannavina.
Giova notare che quel seggio era unanime
per il candidato predetto.
Se dunque noi siamo passati sopra, in
altre elezioni, a cose di poco conto, tutto
questo che abbiamo rilevato in questa è
addirittura enorme, e non credo, onorevole
Arlotta, che si possa leggermente sorvolare.
L'onorevole Arlotta per quanto riguarda
le altre sezioni, si disimpegna con frasi generiche, di brogli, coartazioni, ecc., che, dice
lui, non sono stati provati.
Ma io sostengo che quando ci sono indizi gravi che ci danno l'idea che brogli
sono stati commessi in una elezione, certamente la teoria correttissima da accettare e che salverebbe tutti, permettendo al
candidato eletto di entrare qui dentro a
testa alta, sarebbe quella di ammettere
l'inchiesta la quale dovrà dire se l'elezione
sia stata fatta o no correttamente. Altrimenti credo che nessuno di noi possa approvare una elezione dalla quale risulta che
tutto è proceduto con malafede e con
brogli.
Quelle che l'onorevole Arlotta chiama
generiche affermazioni, sono provate dai
fatti. Ci sono i documenti, i verbali. P e r
esempio, nelle tre sezioni di Campobasso
si sono fatti uscire tutti gli elettori prima
di cominciare lo scrutinio ; e ciò non si
spiega se non col fatto che si voleva far lo
scrutinio a benefìcio di uno dei candidati
e non si voleva avere per- conseguenza il
controllo degli elettori. In quelle tre sezioni le schede del candidato soccombente,
contrariamente al disposto della legge, sono
state messe da parte e poi sono state assegnate o meno in blocco, contrariamente
alla legge che vuol che ogni qual volta
sorgano contesta'zioni su di una scheda, si
debbono decidere caso per caso prendendone nota nel verbale ciò che non si è praticato nelle sezioni di Campobasso, dove il
seggio era composto nella sua maggioranzadi elettori parteggiarti per il Cannavina,
giova ricordarlo !
Voci. Ai voti ! ai voti !
L I B E R T I N I GESUALDO. È i n u t i l e che
rumoreggiate. Io andrò sino in fondo.In questa sezione, dicevo, un elettore
protestò perchè si votava a s c h e d a aperta.
Allora il presidente del seggio dichiarò nel
Atti Parlamentari
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Camera dei Deputati
LEGfSLATUR^ X - X I I I S E S 3 I 0 K E — — ^DISCUSSIONI — TORNATA DEL 1° DICEMBRE 1 9 0 9
-
verbale che egli non poteva obbligare l'elettore a votare a scheda chiusa ; poi però,
forse ci ripensò meglio ed allora fu deciso
che non potesse farlo e le parole precedentemente scritte sono cancellate e sostituite
da queste altre : « Il presidente dichiara
che l'elettore deve votare a scheda chiusa».
Per questa falsità del verbale vi è un
processo in corso, tanto che sono stati chiesti documenti alla segreteria della Giunta per poter chiamare i responsabili al rendiconto di ciò che hanno commesso.
Gravi violenze si sono anche commesse
nelle sezioni dove prevalevano i partigiani
dell'onorevole Baranello. Per esempio, nella sezione di Mirabello Sannitico si sottraggono al candidato Cannavina ben 42 schede. E in questo sistema di perpetrazione
di veri reati si continuò anche nella sezione di Castropignano dove, come fu dimostrato nella elezione del 1907 vi è un sindaco il quale, dice la relazione Daneo, è un
uomo che anche sotto altri aspetti appare
eccessivo amante di energia, |e parteggiò
per Cannavina fino agli arbitri,,più gravi.
Egli si spinse fìno-a tentare " pressioni sui
carabinieri e fino ad arresti che il delegato,* di pubblica sicurezza ritenne arbitrari.
Orbene, qui'si elesse come segretario del
seggio il segretario comunale respingendosi
il cancelliere del tribunale, che per legge
aveva la preferenza, e quindi si compiè in
questa sezione la più ampia corruzione e
fu manomessa la libertà del voto come lo
dimostrano le schede in forma lapidaria
che qui si sono trovate, e che certamente
erano state fatte tutte in precedenza.
Voci all'estrema sinistra. B a s t a ! basta!
P I E T R A VALLE. Prenda cinque minuti
di riposo !
JBELTRAMI. Beva un po' d'acqua, sarà
meglio.
P R E S I D E N T E (Rivolto all'estrema sinistra). Quando i colleghi di codesta parte
della Camera, pur non avendo presentato
relazioni della minoranza, hanno parlato
a lungo, la Camera li ha ascoltati. Rispettino dunque la libertà di parlare anche per
l'onorevole Libertini! {Benissimo!
Bravo!)
Ed ella, onorevole Libertini, veda di
concludere.
L I B E R T I N I GESUALDO. Onorevole
Presidente, io devo pur dimostrare la ragione del mio operato ; ad ogni modo abbrevio perchè, ripeto, se io dovessi intrattenere la Camera su tutto ciò che risulta di
questa elezione, dovrei parlare ancora un'altra mezz'ora. (OoooJi! — Rumori).
Vi prego di ascoltarmi, onorevoli colleghi. Perchè nonostante tutto, qualunque sia
il partito, cui appartengo, garantisco che
non mi presterei giammai.... (Vivi rumori)
ad un atto contrario al candidato proclamato se non fosse conforme a giustizia...
10 ho voluto dimostrare che il giorno in
cui proposi il ballottaggio questo era giustificato dalla necessità di'annullare i resultati di due sezioni. Io avevo proposto
subordinatamente la nomina di un comitato
inquirente ; ma il comitato inquirente non
si volle. Il giorno in cui io proposi ciò, adempii ad un dovere di galantuomo; con
ciò non intendo dire che i miei colleghi
della Giunta siano da biasimarsi, perchè
hanno adottata una decisione difforme dalle
mie proposte; ma mi corre il dovere di non
approvare le ultime parole con cui il relatore finisce la sua relazione, dicendo che in
quel collegio non si può avere una elezione
regolare, e che bisogna contentarsi di quel
che può dare....
ARLOTTA, relatore: Non è così.
L I B E R T I N I GESUALDO. Presso a poco
è così, ed è un insulto che si fa a quel collegio
affermando che è impossibile avere da esso
elezioni se non a base di brogli e di corruzioni.
Io avevo il dovere di rendere conto alla
Camera del mio operato, e l'ho fatto, come
sempre, lealmente, francamente.
P R E S I D E N T E . Ha facoltà di parlare
l'onorevole relatore.
ARLOTTA, relatore. Questa è una relazione, che mi è capitata fuori turno, perchè
la sorte l'aveva destinata all'onorevole Gesualdo Libertini il quale la fece contestare.
L'onorevole Libertini fece la sua relazione
alla Giunta, proponendo il ballottaggio e
11 comitato inquirente. La Giunta a grande
maggioranza respinse le conclusioni dell'onorevole Libertini, perchè si persuase diversamente e il presidente, bontà sua, l'ultimo giorno della passata sessione assegnò
a me questa relazione.
Yalga ciò per mostrare che io non ho
portato nell'esamé di questa elezione nessuna passione, ma sono stato l'espressione
genuina della maggioranza. {Approvazioni).
Questo per mettere le cose' in chiaro ;
veniamo ora ai fatti della elezione.
Voci. Breve, breve!
ARLOTTA, relatore. Sarò brevissimo.
Attraverso le ticcuse lanciatesi da una parte
4650
Atti Parlamentari
LEGISLATURA XXIII —• l
a
Camera dei Deputati
SESSIONE — DISCUSSIONI — TORNATA DEL 1 ° DICEMBRE 1 9 0 9
e dall'altra, attraverso una colluvie di proteste non vi sono che due fatti principali;
gli altri sono tutti accessori. Il primo è avvenuto alla sezione di Salcito, l'altro alla
sezione di San Giuliano del Sannio. Nella
sezione di Salcito lo scrutatore estratto a
sorte per firmare a tergo le schede (e si badi
che non si tratta della lista di identificazione, ma delle schede), invece di scrivere
per esteso il suo nome e cognome mise le
sue iniziali; una lettera puntata per il nome
ed un'altra lettera puntata per il cognome. Certamente questa non è una cosa lodevole, ed il relatore l'ha biasimata nella
sua relazione. Però da nessuno degli oppositori è stato contestato che quelle due iniziali fossero proprio iniziali dello scrutatore
estratto a sorte per firmare.
Ora vi pare che si possano annullare i risultati di una sezione per il solo fatto che
lo scrutatore ha messo due lettere invece
di mettere il nome per esteso? La Giunta,
a grande maggioranza, ha creduto che
questa non fosse una causa di nullità,
quando nessuna opposizione era stata sollevata. (Approvazioni)
Veniamo a San Giuliano del Sannio, dove
è avvenuta una cosa che realmente è contro la legge, vale a dire che mentre l'appello
è terminato alle 13.30, la votazione si è
chiusa alle 16. Quindi non ci sarebbero state
le quattro ore prescritte dalla legge fra la
chiusura dell'appello e quella della votazione. Però, c'è un gran però; durante il
primo appello era andata a votare una tal
folla di elettori che solo 19 non hanno
preso parte alla votazione. Ora la maggioranza della Giunta ha visto che, regalando
questi 19 voti all'onorevole Baranello, egli
non poteva risultare eletto e nemmeno entrare in ballottaggio, perchè vi era una
differenza di 274 voti. Ed allora che cosa
volevate fare? Ma supponete che in una
sezione avessero votato tutti gli elettori,
dovevano stare tutti i componenti del seggio ad aspettare quattro ore, quando più nessuno doveva presentarsi? Considerate che
quei 19 quasi certamente erano emigrati o
morti e, nei piccoli comuni, queste cose si
sanno ed il seggio sapendo che non potevano venire a votare, ha chiuso la votazione e fatto il verbale.
Mi pare quindi che nessuna di queste
due ragioni, che sono fondamentali, abbia
consistenza tale, da fare annullare l'elezione.
Ma l'onorevole Libertini che ha difeso
f
le sue opinioni ed il suo sentimento rispettabilissimo, ma nel quale non ha consentito la maggioranza della Giunta come mi
auguro che non vorrà consentire la maggioranza della Camera, ha addotto anche
altre ragioni le quali sono talmente futili
che non reggono ad alcun esame. Figuratevi su che cosa si sono appigliati per favorire l'onorevole Baranello ! Si è detto che,
in una sezione, non ricordo più quale, le
schede, invece di essere piegate in quattro,
erano piegate in due. Ma o io non so più,
leggere la legge elettorale o mi pare che
la legge dica che la scheda deve essere piegata, ma non aggiunge che debba essere
piegata in quattro. Ad ogni modo, vi pare
che questa possa essere una grave ragione
di nullità?
Signori, poiché le altre cose addotte mi
pare che sieno ancora meno consistenti,
non voglio rubare il vostro tempo prezioso,
e vi invito a votare per la convalida di
questa elezione. (Vivissime
approvazioni).
PRESIDENTE. Verremo ai voti.
BAVA, ministro dell'istruzione pubblica»
Dichiaro che il Governo si astiene.
PRESIDENTE. Poiché l'onorevole Gesualdo Libertini non ha fatto proposte concrete, pongo a partito le conclusioni della
Giunta, la quale propone di convalidare la
elezione del collegio di Campobasso nella
persona dell'onorevole Vittorino Cannavina.
(La Camera approva).
PIETRAVALLE (Rivolto al deputato Gesualdo Libertini). È una azione ignobile
la vostra! È una vergogna !... (Vivi rumori
— Scambio di apostrofi tra il deputato Pietravalle e il deputato Gesualdo Libertini —
Il deputato Pietravalle è richiamato alVordine dal Presidente — Continuando le apostrofi del deputato Pietravalle, il Presidente
ordina agli stenografi di non raccoglierne le
parole — Conversazioni animate).
Svolgimento di una proposta di legge.
PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca:
Svolgimento di una proposta di legge del
deputato De Michele-Ferrantelli per una
lotteria a favore degli ospedali di Girgenti
e del. comune di Santo Stefano Quisquina.
(V. Tornata del 24 giugno 1909). (Continuano le conversazioni).
Facciano silenzio, onorevoli colìeghi!...
L'onorevole De Michele-Ferrantelli ha
facoltà di svolgere la sua proposta di legge.
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Atti Parlamentari
LEGISLATUBA XXIII — l
a
Camera dei Deputati
SESSIONE — DISCUSSIONI — TORNATA DEL 1 ° DICEMBRE 1 9 0 9
DB M I C H E L E - F E R R A N T E L L I . Onorevoli colleghi, le misere condizioni dell'ospedale di Girgenti che non ha rendite, ed
a cui la Congregazione di carità non può
provvedere anche per deficienza di mezzi,
e le disagiate condizioni finanziarie del comune di Santo Stefano Quisquina, che deve
provvedere alle opere di risanamento e agli
edifici pubblici, danno bene ragione della
proposta di legge per la tombola a loro benefìcio, ed io confido che la Camera vorrà
prenderla in benevola considerazione.
P R E S I D E N T E . Il Governo consente?
COTTAFAVI, sottosegretario di Stato 'per
le finanze. Il Ministero delle finanze non si
oppone che sia presa in considerazione questa proposta di legge, con le consuete riserve.
P R E S I D E N T E . Il Governo dunque non
si oppone che sia presa in considerazione
la proposta di legge dell'onorevole De Michele-Ferrantelli.
Pongo quindi a partito se debba prendersi in considerazione.
(È presa in considerazione).
Modificazione nella composizione del
Consiglio superiore di marina ;
Modificazione alla tabella A annessa
alla legge 14 luglio 1907, n. 467.
P R E S I D E N T E . Queste relazioni saranno
stampate e distribuite.
Votazione a scrutinio segreto.
P R E S I D E N T E . L'ordine del giorno reca
la votazione a scrutinio segreto sui disegni di legge :
Modificazioni ed aggiunte alla legge
14 luglio 1898, n. 335, per il trattamento di
riposo dei medici condotti e degli altri sanitari.
Applicazione della Convenzione internazionale di Berna del 26 settembre 3906
per l'interdizione dell'impiego del fosforo
bianco nell'industria dei fiammiferi.
Si faccia la chiama.
SCALINI, segretario, fa la chiama.
PRESIDENTE.Lasceremo le urne aperte.
Presentazione di un disegno di legge e di relazioni.
Seguito delh discussione del disegno di le«?ge
emendato: « Convenzioni per i servizi postali
e commerciali marittimi ».
P R E S I D E N T E . L'onorevole ministro
dell'istruzione ha facoltà di presentare un
disegno di legge.
RAYA, ministro dell'istruzione pubblica.
Mi onoro di presentare alla Camera il disegno di legge già approvato dal Senato :
« Provvedimenti per le biblioteche e modificazioni all'editto sulla stampa del 26
marzo 1848 ».
P R E S I D E N T E . Do atto all'onorevole
ministro dell'istruzione della presentazione
del disegno di legge : « Provvedimenti per
le biblioteche e modificazioni all'editto sulla
stampa del 26 marzo 1848 ».
Invito gli onorevoli Tedesco e Borsarelli
a recarsi alla tribuna per presentare alcune
relazioni.
TEDESCO. A nome della Giunta generale del bilancio mi onoro di presentare alla
Camera la relazione sul disegno di 1'gge :
Aumento del limite massimo delle annualità
Per le pensioni d'autorità al personale dipendente dal Ministero della marina per
l'esercizio finanziario 1909-10.
BORSARELLI. Mi onoro di presentare
a nome della Giunta del bilancio le relazioni sui disegni di legge :
PRESIDENTE. Procederemo nell'ordine
del giorno, il quale reca il seguito della discussione sul disegno di legge emendato :
« Convenzioni per i servizi postali e commerciali marittimi ».
Continuando nella discussione generale,
ha facoltà di parlare l'onorevole Chimienti.
CHIMIENTI. Onorevoli colleghi, ascrivo
a mia singolare ventura di riprendere il
discorso su questa importante materia; discorso interrotto dalla proposta dell'onorevole presidente del Consiglio di rimandare
alla Commissione il disegno di legge. Il rinvio, come la Camera ricorda, fu puro e semplice. Quindi potremmo riprendere il discorso al punto in cui fu interrotto, se non
fosse intervenuto un fatto che generalmente
si chiama un fatto nuovo : il fatto delle
aste e della pubblica aggiudicazione dei servizi marittimi. Senonchè io credo, e con
me pen>o crederà la Camera, che di novità
nel nostro dibattito questo fatto ne ha
portata una sola: la riprova di una delle
tante critiche fatte dalla Opposizione contro il disegno di legge, che cioè si potevano
trovare altri concorrerti seri; ciò che il
Governo aveva sempre negato.
Atti Parlamentari
LEGISLATURA. XXIII —
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la
SESSIONE —
DISCUSSIONI —
T u t t i siamo lieti che, per questa parte,
10 S t a t o abbia potuto constatare che questi concorrenti seri erano sul mercato; constatazione che non v a disgiunta da un certo
vantaggio economico che la Commissione
ha riconosciuto.
Ma, al di fuori di questo, la Camera intende che la questione torna tal quale come f u lasciata nel luglio ultimo scorso. L a
Camera non volle, il giorno 8 luglio, assumere alcuna solidarietà, prendere alcuna
parte di collaborazione in quel che il Governo avrebbe f a t t o dal luglio in p o i ; la Camera volle votare il rinvio puro e semplice,
non credendo nemmeno di dover prender
atto delle dichiarazioni del presidente del
Consiglio. Che anzi l'Opposizione al disegno
di legge si è sempre meravigliata come, fra
tanti appunti, fra tante osservazioni che
sono state fatte in questa Camera, sull'argomento che ci occupa, nel giugno e nel
luglio decorsi, il Governo abbia accolto sol a m e n t e quelli che concernevano le aste e
che erano quelli su cui gli oratori dell'Opposizione avevano meno insistito. n
Quegli oratori non solo non fecero di
questo argomento delle aste la base dei
loro ragionamenti ; ma anzi, il giorno 8 luglio, l'onorevole Sonnino ed altri oratori
di ogni parte della Camera sostennero
che non avrebbe portato alcun vantaggio
11 bandire le aste su di un contratto sul
quale la Camera non a v e v a espresso alcun
proposito, alcun principio concreto, alcun
desiderio.
Un f a t t o nuovo bensì è intervenuto, e merita. t u t t a l'attenzione della Camera, ed il
f a t t o nuovo, dobbiamo ben dirlo ad onore
del paese, è la partecipazione attiva, costante, dell'opinione pubblica su questo importante argomento.
Chiunque di voi, onorevoli colleghi, e
sarete t u t t i , ha seguito in questi ultimi
mesi le discussioni a v v e n u t e sul problema
del futuro ordinamento dei servizi marittimi, avrà visto giorno per giorno accrescersi quella congerie di v o t i delle Camere
di commercio, di Consigli comunali, di risposte a questionari, di articoli di giornali,
di articoli di riviste, t u t t a un'enorme letteratura che fa onore per questa parte all'opinione pubblica del Paese, ohe ha preso degnamente il suo posto in questo dibattito.
Il Parlamento, oggi come allora, si trova
ad avere innanzi a sè un insieme di voti,
di aspirazioni, di bisogni dimostrati, ai quali
•deve dare una risposta concreta.
Camera dei
TORNATA DEL T °
Deputati
BIGEMBRE1909
A c c a d e in questo come negli affari priv a t i : la vostra esperienza domestica può
illuminare quella della v i t a politica; in alcune opere più il tempo passa e meglio appaiono le ragioni del prò e del contro: più
il tempo passa e più alcuni problemi si chiariscono alla coscienza di chi deve risolverli ;
più il tempo passa e più gli argomenti si
delineano ed il risultato ultimo, così nelle
aziende domestiche come in quelle pubbliche, è che per t u t t o questo se ne a v v a n t a g g i a l'interesse della famiglia o dello S t a t o .
Pubblicazioni che voi conoscete e che non
è vero che siano ispirate solamente all'interesse locale di una città o di una regione,
ma riguardano i bisogni più v i v i della nostra economia marinara riconosciuti con competenza, con coscienza economica.
Sono le città più importanti del nostro
litorale: Genova, Livorno, Napoli, Palermo,
Catania, Brindisi, A n c o n a , Venezia, che tutte
hanno portato per opera delle Camere di
commercio cui sono aggregate, per opera
delle associazioni marinare, il loro contributo, e. noi abbiamo oggi abbastanza innanzi a noi per decidere e giudicare.
Quella solita leggenda, così cara agli scettici, che l'opinione pubblica in Italia si disinteressi dei problemi più gravi della nostra
v i t a politica ed economica quella leggenda,
che rende così comoda la pigrizia di alcuni,
questa volta non ha ragione di essere.
L'opinione pubblica si è messa in prima
linea ed ha segnato a noi ed al Governo la
traccia dei provvedimenti da prendersi. Il
nostro programma marinaro è sorto e si è
delineato per merito di t u t t i , sopratutto per
merito di questo grande fattore della v i t a
pubblica di un paese che è il tempo; e questo programma è quello che sorge dalle necessità della nostra posizione geografica,
della nostra v i t a commerciale, del nostro
commercio di esportazione, dei bisogni della
nostra produzione agricola ed industriale.
E questo programma tende alla soluzione di questo problema: è possibile, tanto
per i passeggeri quanto per le merci, porre
qualche riparo allo sfruttamento pacifico e
tranquillo che del nostro commercio di esportazione e d'importazione fa la bandiera estera ? È possibile in qualche modo contrastare la f a t a l i t à storica della posizione geografica in cui si t r o v a la nostra penisola,
"lanciata come un molo sulle grandi vie delle
comunicazioni commerciali, che rende facile a t u t t e le compagnie estere di toccare
i nostri porti; è possibile contrastare con
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Camera dei Deputati
l'arte del Governo, con i provvedimenti di
politica, questa condizione che danneggia
la nostra marina mercantile e specialmente
le grandi città marinare dell' Italia, il cui
crescente sviluppo rappresenta uno dei fattori più potenti del progresso economico
d'Italia I Ecco il quesito che è posto dinanzi
a noi. E voi che cosa rispondete ? Che cosà
ha risposto il Governo, che cosa si vuol far
rispondere alla Camera?
10 ho sentito spesso un argomento che
mi piace, per conto mio, di discreditare:
« così ha detto la Commisione reale; così voleva la Commissione reale; è colpa della
Commissione reale ! »
Ora, o signori, intendiamoci bene. - Le
Commissioni di studio che, o il Governo, o
la Camera, o il Parlamento, nomina, raccolgono dati, ricerche, conclusioni, documenti, inchieste, forniscono una larga messe
di osservazioni e di proposte.
Come per questa Commissione reale (ebbi
l'onore di dirlo alla Camera durante la discussione sulla navigazione interna), è accaduto anche per la navigazione i n t e r n a :
ci sono venti volumi di proposte, d'inchieste, di calcoli approssimativi, di aspirazioni; ivi sono raccolte tutte le aspirazioni,
tutti i desideri ed i bisogni della vita economica del paese in ordine al problema delle
navigazione interna.
Ma l'uomo di Governo deve saper leggerci dentro e prendere quello che occorre
alla soluzione di quel problema, che egli si
è prefìsso di risolvere.
Dunque, credo che in questa discussione,
nè da parte del Governo, nè da parte degli
oppositori si dovrà ancora ricordare l'opera
di questa Commissione, se non per lodarla
della quantità enorme di materiale ammarinito al nostro studio, della quantità enorme di consigli, secondo i vari punti di vista
che essa ha dovuto proporsi (ed ha dovuto
proporseli tutti) in ordine all'importante
problema.
Voi dunque che cosa rispondete ?
11 Governo risponde, e l'onorevole Chimirri relatore acconsente, pubblicando, con
una specie di vanità ingenua, gli eienchi
degli approdi.
Gli approdi sono aumentati !! Non so perchè veramente si porti anche in questa Assemblea questo argomento dell'aumentato
numero degli approdi che abbiamo visto circolare, durante le vacanze autunnali, come
^n comunicato grazioso dell'Ispettorato dei
368
1
servizi marittimi presso il Ministero delle
poste e dei telegrafi, argomento facile, superficiale, circolabile, che arriva all'intelligenza anche di quelli che non conoscono
il problema dei bisogni a cui debbono rispondere i servizi marittimi.
Questo aumentato numero degli approdi
è bensì un programma, 'ma è programma
infecondo per l'economia del paese. Può
essere una parte, ma non il tutto.
E poi leggete, onorevoli colleghi, questi
famosi elenchi di approdi. Dove c'è un aumento di cifre che contenti l'orgoglio e la
vanità delle regioni che sono in <essi considerate 1 Soltanto negli approdi degli itinerarii di cabotaggio nazionale; ma questo aumento non è visibile nelle linee per l'estero,
nè oltre Suez, nè oltre Gibilterra ; gli approdi
sulle linee estere, che rappresenterebbero
quel nuovo programma della politica marinara italiana, che è nelle aspirazioni e nei
voti e nei bisogni delle maggiori città e delle
più importanti regioni del nostro paese,
sono presso a poco i medesimi.
Dove la cifra è assolutamente fantastica
è negli approdi di cabotaggio portati da 300
a 1000, a 1400, a 1700 ; e si tratta di linee di
cabotaggio che, come la Camera sa, vanno da
Venezia a Genova e da Genova a Venezia.
Sfido io che i piroscafi di queste linee non
debbano fermarsi a Napoli, a Livorno, a
Brindisi, a Bari, a A n c o n a ! Prima di tutto,
bisogna giustificare la sovvenzione; e poi,
sarebbe bella che non si fermassero proprio
in quei p o r t i ! Ad ogni modo, credo che la
Camera consentirà con me che su questa via
di risolvere i grandi problemi della nostra
vita di Stato e di Nazione, stemperando le
soluzioni nei mille rivoli "Mei piccoli interessi locali, sarebbe tempo di arrestarci, noi
e voi. Questo eccitare gli interessi regionali, quando si tratta di risolvere problemi importanti della vita politica ed economica, ci metterà nella impossibilità assoluta di risolverne alcuno. Non è possibile
che in problemi di questa importanza si
contrasti, si rimpicciolisca la soluzione del
problema, mettendolo a livello della intelligenza di quelli che lo vedono in modo
superficiale o non lo conoscono. Bisogna
fermarsi su questa v i a , e l'occasione è
buona.
Potreste forse rispondere che questo
disegno di legge protegge la marina mercantile ? Non credo che oserete farlo, perchè l a / v o c e dei competenti qua dentro,
da Bettòlo in prima linea a tutti gli altri.
Atti Parlamentari
7
LEGISLATURA
— 4654 —
XXIII —
l
a
SESSIONE —
DISCUSSIONI —
allo stesso onorevole Celesia, che parlerà
dopo di me, non potrà che confermare
quanto ha detto nel 1908; anzi io sono molto
curioso di sapere come l'onorevole Celesia
m e t t e r à d'accordo il suo discorso del 1908
con quello che oggi dovrà pronunciare.
L a via per proteggere la marina mercantile è lontana da questa che mena alle sovvenzioni.
Se mai, i tecnici si meraviglieranno come
perdiamo il tempo in vane querimonie,
quando il problema della protezione della
marina mercantile è già maturo, tanto rignardo ai servizi dell'emigrazione, quanto
riguardo ai trasporti dei carboni (e sono
circa venti milioni che la bandiera estera
sottrae al trasporto dei carboni che occorrono alle ferrovie), tanto riguardo al sistema
delle tasse marittime e portuali, quanto riguardo ai- premi di armamento.
Sono problemi già studiati, a cui l'opinione pubblica ha preso una vivissima
parte.
I l Consiglio superiore della marina mercantile, a cui ho l'onore di appartenere, ed
a cui l'onorevole ministro delle poste a dei
telegrafi si è ben guardato di mandare, per
un parere, l ' a t t u a l e disegno di legge, ha
già su questo importante argomento f a t t i
degli studi e presentate delle relazioni; ed
è per mezzo di questi studi che si potrà
dare, come credo abbia affermato u n a volta
qui altri prima di me, una soluzione completa al problema della protezione della
marina mercantile.
Chè anzi voi, con questo disegno di legge,
non solo non proteggete la marina mercantile (perchè, come la Camera sa, le sovvenzioni sono il compenso di una prestazione
di servizio e non hanno funzione di protezione) ma regalate alla marina libera quel
famoso capoverso dell'articolo 39, oggi aggravato con l'allargamento della concessione della franchigia della tassa di ancoraggio a t u t t e le compagnie esercenti, a
norma dell'attuale c o n t r a t t o .
Sono curioso di vedere q u a n t i dei colleghi, che si interessano alle sorti della marina mercantile, vorranno permettere che
i servizi sovvenzionati risparmino ciroa un
milione e più di tasse di ancoraggio, mentre la marina libera sarà costretta a pagarle, aggiungendo quest'altra alle numerose
inferiorità che la travagliano !
Dunque, nessun vantaggio ! Ed allora,
quale è la ragione, per cui il Governo, ed
in particolar modo il ministro Schanzer, si
Camera dei Deputati
TORNATA DEL 1 °
DICEMBRE
1909
ostinano a volere l'approvazione di questo
disegno di legge ? Come è il ministro così
persuaso di fare il meglio che sia possibile,
nell'interesse dell'importante p r o b l e m a ?
Noi dimostreremo, ripetendo in gran
parte, ma per sommi capi, quello che abbiamo avuto l'onore di dire nel giugno passato, come, cioè, questo c o n t r a t t o , per nulla
m u t a t o , se mai peggiorato, e t e c n i c a m e n t e ,
e finanziariamente, e commercialmente cattivo, non risponda a quel programma, che
le condizioni di f a t t o , geografiche, commerciali, industriali e m a r i t t i m e impongono
oramai allo S t a t o italiano.
Della parte tecnica e finanziaria altri
colleghi si occuperanno ; m a per conto mio
dichiaro che ho pensato con un senso di
grande compassione a quel famoso esperimento quinquennale, perchè esso, dopo le
aste, diventa un gingillo inutile, e non rappresenta che un resto di pudore dell'onorevole ministro delle poste e dei telegrafi e perchè non so comprendere quale sarà la funzione di questo periodo di esperimento.
Accennerò, invece, brevissimamente alla
parte commerciale del disegno di legge, che
più dettagliatamente- svilupperemo nell' esame dei numerosi e m e n d a m e n t i agli articoli che avremo l'onore di presentare, dimostrando come questo disegno di legge ad una
delle esigenze fondamentali della nostra politica marinara (assicurare, cioè, alla nostra
bandiera il numeroso transito dei viaggiatori), non risponda affatto, anzi la pregiudichi; e dimostrando che, se per 20 anni dovesse durare lo s t a t o di cose preordinato
dalle convenzioni, che noi dobbiamo esaminare, sarebbe una grave iattura per il no
stro paese, specialmente per quanto riguarda
il transito dei passeggeri.
Così purè dimostreremo come il problema delle nostre comunicazioni con l'Estremo Oriente, dati i servizi di Trieste e di
Marsiglia, non sia stato risoluto, ma solo si
sia t e n t a t o di risolverlo con mezzi modestissimi ed inadeguati; e come, in questa materia, anziché fare delle cose inutili, anziché
fare dei tentativi, sia molto meglio non far
niente; dimostreremo pure che, anche per
i servizi del Mar Eosso e delle Colonie,
vi è qualche cosa da r a c c o m a n d a r e all'attenzione del Governo ; sopratutto il tentativo, che è v i v a m e n t e desiderato, di toccare
i porti dell'Africa del Sud, e finalmente, il
miglioramento anche dei servizi con l'America centrale, già posto dinanzi alla Camera
I fin dal 1905, e che ora timidamente viene
Atti
— 4655 —
Parlamentari
LEGISLATURA XXIII — I
a
SESSIONE — ' DISCUSSIONI — TORNITA DEL I
attuato ; ma sopratutto ci diffonderemo nel
dimostrare la politica esiziale del Governo
in Adriatico.
B qui mi richiamo ai discorsi degli onorevoli Marcello e Foscari, che trattarono
ampiamente quella questione, ed a quello
che, modestamente, ebbi a dire io, per concludere che nessuna delle nostre osservazioni, /che hanno il sostegno dell'opinione
pubblica e dei centri marittimi interessati,
trova sodisfazione nell'attuale disegno di
legge.
Dimostreremo come in Adriatico, col
Lloyd Austriaco, con la Compagnia UngaroCroata, con la nuova-compagnia Austriaca,
ed una nuova compagnia Anglo-Turca, la
Jonienne, che fa il servizio dell'Adriatico
e del mar Nero, possiamo essere chiusi in
un cerchio di ferro. La situazione in Adriatico, per la mancanza di alcune linee ormai
necessarie al nostro commercio, è divenuta
pericolosa. La Navigazione generale, attualmente, per fare la concorrenza al Lloyd
austriaco, deve far deviare il traffico da alcuni nostri porti per riportarlo in altri porti
del litorale, e sia pure del litorale italiano!
Noi avevamo un fìorentissimo commercio
di esportazione di fichi secchi da Brindisi,
da cui ne partivano centinaia di migliaia di
quintali ; ebbene, per la mancanza di una
linea diretta Brindisi-Trieste, quei carichi
sono stati completamente presi dal Lloyd
austriaco, e solo per combattere questa
concorrenza del Lloyd austriaco si è dovuto
diminuire il nolo in altri porti d' Italia facendo così deviare dall'Adriatico quest' importante traffico. Sono, direte, piccoli rivoli
di ricchezza, ma noi non possiamo privarcene.
Questo ed altri esempi noi vi porteremodei danni che all'economia dei traffici in
Adriatico porta questo perseverare nelle
linee generali della politica marinara, che
da trent'anni affatica il nostro commercio
d il nostro paese.
Che importa a noi degli aumenti di approdi sulle linee di cabotaggio ? Che vantaggio può dare questo aumento, quando
deviate dalle nostre coste quel movimento
di ricchezza, rappresentato da passeggeri e
da merci che tende verso di noi?
A noi non basta che istituiate una
linea di lusso per Alessandria di Egitto, da
Napoli a Siracusa, quando non istituite le
linee necessarie per poter mantenere a Brindisi ed a Venezia! passeggeri ed i traffici!
e
Camera dei Deputati
o
DICEMBRE 1 9 0 9
È lo stesso caso di chi, non avendo provveduto al necessario per la sua famiglia, si
prende il lusso di pensare a cose voluttuarie. E allora, consentano i colleghi che io
torni a domandare: se questo disegno di
legge non risponde ai voti ed alle aspirazioni del commercio italiano, se esso non
protegge la marina mercantile, e non difende gì' interessi della nostra politica nazionale nell'Adriatico, perchè, per quali
inspiegabili destini, esso deve diventare,
legge dello Stato per vent'anni ?
Non credo, onorevole ministro, che voi
vi illudiate di provvedere ad alcuno di questi bisogni, conclamati dal commercio, a trattative private tra voi e i rappresentati amministrativi e politici delle regioni che ne
domandano l'appagamento.
Un'importante pubblicazione, venuta in
questi giorni nelle mani di tutti noi, fatta
a cura del Consorzio del porto di Genova,
parla di alcuni bisogni del nostro traffico
internazionale, e insiste sulla necessità di
appagare questi bisogni; ma poi, a un certo
punto, si mette a ragionare sulla possibilità di appagare questi bisogni sulla base
della legge del 1908, che avrebbe ancora,
agli occhi dello scrittore, un gran valore
giuridico e legale.
In quella stessa pubblicazione è detto
che a queste speranze di appagare i bisogni
nobilissimi, veri, autentici, rispettabili, del
porto di Genova, con i risparmi fatti sulle
aste e, in virtù della legge del 1908, ha dato
buone assicurazioni l'illustre mio amico l'onorevole Fasce.
Non posso'credere che l'onorevole Fasce
abbia d,ato la sua autorità e l'asseveranza
della sua competenza e della posizione ufficiale che ha, in tale argomento; ma sono
rimasto impressionato quando ho letto l'ordine del giorno dell'amico mio carissimo,
onorevole Celesia, perchè esso mi pare fatto
sulla traccia delle asserzioni fatte dalla direzione del Consorzio del pòrto di Genova.
Sono però ben sicuro che questo il Governo non farà ; e non lo farà perchè i bisogni autentici, veri, le vere necessità economiche di una data regione, si appagano
qui dentro, contemperandole con la sodisfazione dei bisogni delle altre regioni d'Italia ; e perchè sa che sarebbe dovere dei
rappresentanti delle reg oni adriatiche di
non consentirlo per quanto è nelle loro
forze. Sono lieto anzi di fare questa dichiarazione a nome di molti amici rappresentanti delle regioni adriatiche. {Commenti)„
Atti Parlamentari
LEGISLATURA
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XXIII
—
l
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SESSIONE —
DISCISSIONI
E, allora, perchè questo disegno di legge?
Non credo che il ministro delle poste e telegrafi ripeterà ancora alla Camera la previsione apocalittica che fece vibrare nelle
sedute di giugno: « allora il paese resterà
senza i servizi marittimi ! »
Rimarrà senza i servizi marittimi ? E che
cosa vuol dire questo ? Guardiamo questa
evenienza obbiettivamente, con la praticità
di uomini che conoscono questo problema.
« Il paese rimarrà senza servizi marittimi ? » E per quanto tempo ?
Cominciamo col dire che i servizi con
le isole sono assicurati all'azienda di Stato;
nessun timore quindi per i servizi postali
•e per le comunicazioni con le nostre maggiori isole. E poi, quanto dovrà durare questa sospensione dei servizi marittimi?
Ci sono le linee libere, quasi concorrenti
con tutti i servizi sovvenzionati, che attualmente fanno le compagnie italiane ed
estere.
Parlo per l'esperienza mia personale del
porto di Brindisi. Da Brindisi voi potete
partire pel Levante e per l'Egitto, con bandiera estera; e di merci ne potete trasportare quante volete perchè c'è sempre il piroscafo pronto a caricarle. Ad ogni modo, si
t r a t t a di una evenienza, di un esperimento
che deve durare pochissimo.
Oppure forse temete che ricadiamo in
mano dei trust ? Questa è roba che non
potrete dir più, perchè siete in quelle condizioni di cui parla il poeta tedesco che
fa dire ad un suo personaggio : « Siamo arrivati in fondo alla valíe e ñon sappiamo
come ci sismo arrivati». Dunque nessun timore.
E poi, dato, e non concesso, che siate
costretti a domandare la proroga delle attuali convenzioni e supponiamo che l'esercente, benché oggi insuperbito e reso audace della vostra inesperienza, ve la possa
concedere, quale è la situazione di fatto
che ci si prepara ? JSTon è così disastrosa
come potete credere.
La Camera, sa che gli attuali servizi sovvenzionati sono esercitati, non secondo i
capitolati del 1893, ma con un miglioramento sensibile per tonnellaggio, per velocità, per numero di piroscafi, e per percorrenza di leghe; t u t t i vantaggi, nel momento
in cui parliamo, acquisiti all'economia dei
nostri traffici, sulla spésa iniziale delle convenzioni del 1893.
Ho voluto prendere notizie dirette dall'agenzia di Brindisi sullo stato delle cose '
Camera dei Deputati
—
TORNATA DEL 1 °
DICEMBRE
1909
secondo i capitolati del '93 e sulle migliorie introdotte adesso; mi è risultato chele
percorrenze di 66,4961 leghe sono state aumentate (senza corrispettivo da parte del
bilaneio dello Stato, ma pel solo stimolo
dell' interesse individuale della Società) fino
a 765,334. E questo per i servizi obbligatori,
perchè per i servizi liberi sono state aumentate anche più. Per rispetto al tonnellaggio
ed al numero dei piroscafi è da notare che il
tonnellaggio è aumentato, sul prescritto, di
66 mila a 166 mila, e anche questo per interesse della Società esercente ; il numero
dei piroscafi è aumentato, sul prescritto, di
70 fino a 77. Per rispetto alla velocità, da
una media di 9.81, prescritta dal capitolato
d'oneri, siamo oggi, mentre parliamo, a 11.30.
Dunque, ripeto, questi vantaggi sono già
acquisiti all'economia dei nostri traffici,
mentre per una porzione di questi vantaggi,
con le attuali convenzioni, vi si viene a pagare in più.
A questo proposito chiedo all'onorevole
Presidente il permesso di allegare al mio discorso alcuni brevissimi prospetti, anche
perchè il ministro delle poste e dei telegrafi
possa portare su di essi la sua attenzione e
smentirli, se non sono esatti.
La conclusione di quesco discorso è che
attualmente, con la velocità e il tonnellaggio
aumentati, il numero di.percorrenza di leghe
e il numero dei piroscafi aumentati e con
l'aggiunta dei servizi delle isole della Sardegna e della Sicilia, paghiamo nove milioni; lascio alla Camera di trarre da questo
confronto la conseguenza. La conseguenza
' è chiara: se si fosse agito con maggiore
giudizio e prudenza, e non si fosse fantasticato dei complotti a danno dello Stato, una
• maggiore proroga non sarebbe stato u n a . j a t tura domandarla; e, fatte conoscere a tempo
e pubblicamente le intenzioni dello Stato
si sarebbe potuto attendere a piè fermo e
con dignità gli avvenimenti.
E per conto mio e della regione che rappresento, avendo piena coscienza ]della responsabilità che mi assumo conquesto mio
continuato atteggiamento di oppositore alle
attuali convenzioni marittime, concludo dichiarando che la evenienza di rimaner per un
poco senza gli attuali servizi m a r i t t i m i che
ci si propongono o con quelli vigenti rinnovati, cioè se il presente disegno di legge
non divenisse per ora legge dello Stato,
non sarebbe un danno, ma un vantaggio per il paese; perchè darebbe ad esso il
modo di risolvere meglio, con maggiore
Atti Parlamentari
LEGISLATURA X X I I I —
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I
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SESSIONE —
DISCUSSIONI —
calma e con maggiore conoscenza delle difficoltà, il problema di organizzare meglio i
servizi, oso dire, specialmente per alcune
regioni d'Italia. Quel giorno che, nel mondo
degli affari e nel campo della politica militante, che qualche volta si fa qui dentro,
e qualche volta fuori di qui, si potesse sapere, specie per l'Adriatico e per Napoli,
che, per la opposizione dei rappresentanti
politici di quelle regioni, queste convenzioni non sono diventate legge dello S t a t o ,
tanto maggior credito verrebbe a quelle
città, tanto maggiore vantaggio verrebbe
al futuro ordinamento dei servizi marittimi.
E vengo alla conclusione.
Alla domanda perchè il Governo si ostini
a chiedere l'approvazione di questo disegno di legge, non trovo che una risposta :
quella che con esso vuole salvare sè stesso
e, specialmente, l'onorevole ministro delle
poste e dei telegrafi, onorevole Schanzer.
Sono lieto di assaporare t u t t a la dolce
voluttà di parlare sinceramente e francamente all'onorevole Schanzer, che appartiene alla mia generazione, e con cui posso
usare un linguaggio franco, ed anche brutale nella sua franchezza, quale si conviene
ad uomini che si rispettano.
Da quando in qua il vedere discusso vivacemente e respinto un disegno di legge menoma la reputazione di un uomo?
S C H A N Z E R , ministro delle poste e dei telegrafi. Non ho affatto le preoccupazioni che
ella crede.
C H I M I E N T I . Non ne ha, ella dice, ma
la sua azione, da cinque mesi a questa parte,
dimostra che ne ha anche di più di quelle
che le attribuisco.
Da quando in qua, nel regime parlamentare, la nostra lotta qui dentro ha
cambiato il suo centro di gravità morale;
e dalla fermezza incrollabile
della propria
convinzione fortemente sostenuta, cadendo
0 vincendo su di quella, è passato nel puntiglio di non lasciar mai, a nessun costo, il
potere? D a quando in qua il Governo sceglie il posto in cui più gli aggrada dì vincere o di cadere!. È la chance parlamentare
che offre il terreno alle nostre lotte parlamentari, onorevole Schanzer; e sopratutto
è il fatto della vostra azione governativa.
Tutto il nostro regime parlamentare è poggiato su questo, non sulla discussione delle
Persone, sulle simpatie, sulla loro abilità,
ma sulla bontà o meno dei provvedimenti
che si presentano alla discussione dell' Assemblea. Perchè dunque tanti raggiri, quando
Camera dei Deputati
TORNATA DEL I
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DICEMBRE
1909
v'è una spiegazione chiara, onesta, l a m pante? L'onorevole Schanzer e l'onorevole
Giolitti hanno sbagliato dal principio sino
alla fine di questo disgraziato affare. ( I l a rità —
Commenti).
L E A L I . E allora ricominciamo da capo!
C H I M I E N T I . Hanno commesso l'errore
iniziale quel giorno che, avendo deciso di
uscire dai limiti finanziari della legge del
1908, non l'hanno fatto sapere pubblicamente; (questo è l'errore) che voi, onorevole
Schanzer e il Governo di cui fate parte avete commesso ; e dico il Governo perchè
l'onorevole Schanzer è stato molto abile,
non ha mai fatto un passo senza il Consiglio dei ministri, e questa è la sola forma
di accorgimento, che egli ha mostrato...
G I O L I T T I , presidente del Consiglio,
ministro dell'interno.
Non è accorgimento, ma
è dovere.
C H I M I E N T I . Quanto ai doveri, vedremo se tutti sono stati compiuti. Quel giorno voi dovevate dirlo, e non mettervi in
testa di governare voi gli affari, di cacciarvi
fino agli occhi nel mondo degli affari voi,
onorevole Schanzer, senza esperienza, senza
conoscenza di queste materie, e lo avete dimostrato, intristendo, avvelenando l'ambiente in cui doveva risolversi il problema
dei nostri servizi marittimi, adescando oggi
gli uni, perseguitando domani gli altri. Un
uomo di S t a t o può bensì mettersi in quel
mondo, ma deve avere altre esperienze ed
altre conoscenze.
Yoi non avete saputo fare ciò, non avete
neppure saputo difendere il vostro sistema,
non avete neppure avuto il coraggio di invitare la Camera a manifestare la sua approvazione o disapprovazione sui principii
fondamentali del vostro disegno di legge.
E così voi, voi solo ci avete cacciato in una
lotta di sospetti e di persecuzione verso industriali, verso iniziative commerciali che
noi non vediamo punto con piacere vinte
o umiliate, e che voi non avete saputo difendere. E d ora voi domandate l'impossibile»
Bicordo una frase molto cara al mio illustre amico personale Lacava, una frase
che egli ripete spesso: ab amicis insta petamus. Voi domandate troppo, onorevole
Schanzer; perchè voi credete che si possa
impunemente muovere t u t t a questa enorme
macchina governativa e di Governo per salvare voi.
No, onorevole Schanzer, anche perchè
voi non avete fatto il solo sacrifizio che
dovevate fare, di lasciare quel posto
(Ru-
WBBÊÊBnB^KBÊBKl
Atti
Parlamentari
LEGISLATURA XXIII
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SESSIONE —
— 4658
DISCUSSIONI
nel quale la vostra permanenza poteva costituire, come ha costituito, ug. pericolo per gli affari del paese.
Voi non potete domandare alla Camera, ai
vostri amici il sacrifizio di approvare la vostra condotta.
E questa, onorevole Giolitti, non è questione tecnica è questione politica. Se questa non è questione politica, quale è la politica ? Le nostre ciarle nel corridoio dei
passi perduti, i nostri astii personali, i nostri risentimenti ?
Questa è la vera, la grande politica, politica nei rapporti col Parlamento, politica
nei rapporti coll'amministrazione dello Stato, politica soprattutto nei rapporti con uno
dei più gravi problemi della vita economica
nostra.
Il vantaggio del regime parlamentare è
proprio questo, di aver fatto entrare nel raggio della politica la soluzione di tutti i problemi economici e morali della vita del paese.
In questi giorni ho letto con grande
malinconia la discussione che, quasi contemporaneamente a noi, ha avuto luogo nel
Parlamento francese. Anche là si giunse il
7 di luglio, il giorno prima di noi, alla medesima ora per il problema dei servizi marittimi. Un deputato propose un ordine del
giorno per il rinvio puro e semplice alla Commissione del bilancio; Caillaux, ministro delle
finanze, si levò per dire che quella votazione
era lesiva della dignità del Governo e che pregava i suoi amici di votare, bensì il rinvio
alla Commissione per maggiori studi, ma ap-
mori — Commenti)...
Camera dei Deputati
TORNATA DEL 1° DICEMBRE 1909
provando i principìfondamentalidella legge.
Diceva quel ministro delle finanze: approvate o condannate la nostra politica, la politica che noi intendiamo di fare negli affari
del paese; la politica che intendiamo debba
guidare gl'interessi commerciali e marittimi
della Francia. E la Camera respinse, a forte
maggioranza, il rinvio puro e semplice, approvando invece, fra gli applausi di tutti
gli amici del Governo, i principii informatori del disegno di legge. Quel disegno di
legge sta ora dinanzi ad una Commissióne
speciale, nominata d'accordo tra il Governo
e la Commissione del bilancio. Questa Commissione non deve che dare un ordinamento
amministrativo ai principi già approvati
dal Parlamento.
Per parte, mia (e qui mi rivolgo, perchè tutti i salmi finiscono in gloria, e tutti
i nostri discorsi finiscono con la gloria dell'onorevole Giolitti) debbo dire all' onorevole Giolitti, (non potendo forse parlare
con la stessa brutale franchezza con cui
ho parlato prima) che la generazione alla
quale appartengo io, alla quale appartiene
l'onorevole Schanzer e alla quale appartengono moltissimi deputati che sono entrati qui con le ultime elezioni, non ha bisogno di protezionisentimentali e affettuose,
ma ha bisogno di esempi di abnegazione e
di sacrifizio, di es empii che. in noi, nati in
una epoca di transizione e di ozio politico,
ridestino e mantengano vivo il sentimento
del dovere e della sincerità politica. (Vive
approvazioni).
ALLEGATI.
Confronto tra la percorrenza in leghe obbligatoria senza le Convenzioni del 1893 e quella effettiva.
Percorrenza annua in leghe
Quaderno d'oneri} A • . . . . .
»
»
»
»
B. . . . . .
G
'.
Totale
effettiva
242,034 8
382,119. 3
40,807. 2
34,827.2
65 »846. 3
276,862. »
447,965 6
40,807. 2
3,786,963. 20
5,359,802. 30
336 592 40
664,961. 3
100,673. 5
765,634 8
9,483 357. 90
266,711 »
266,711
367,384.5
1,032,345.8
Servizi liberi . . . . . . . . .
Totali.
Sovvenzione
Libera
Obbligatoria
664,961. 3
9,483,357. 90
T
H — — M U H —
mhmihhhhhì
— 1659 —
Atti Parlamentari
LEGISLATURA
XXIII —
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Camera dei Deputati
DISCUSSIONI — / TORNATA DEL 1° DICE1BRE
1909
Tonnellaggio prescritto e tonnellaggio effettivo.
•
•pH
:
"3 Tonnellaggio
o
c
®
©
d
®
^ft
Q
lordo
g
^
Quaderno d'oneri A . .
Id.
id.
-e
o
ft
cS
t>
prescritto
>
•43 Tonnellaggio
2
3
© .M
lordo
r - i»i
58
Differenza
effettivo
in
+
o in
—
pi-
.
29
16.390
34
B . . .
35
48.950
37
Id.
id. per i servizi minori
. . . . . .
1.650
56. 956 - f
40.566
107.030 +
' 58.080
2 906 +
1.256
Totali. .
70
66.990
77
166. 892 +
99.902
Piroscafi di riserva. . .
13
13. 450
14
29.326 +
15.876
14
91'. 938 4 -
91.938
105
ì. 156 +
207.716
Servizi liberi
. , . . .
Totale generale.
Annotazioni
83
80. 440
Per effetto del regio decreto 21 dicembre ì$05 venne riformata in base a nuovi
criteri la stazza lorda e netta
dei piroscafi risultandone una
notevole riduzione, ma il decreto stesso stabilisce che
agli effetti delle Convenzioni
marittime fosse ritenuto valido iì precedente tonnellaggio che era maggiore. Nel
confronto di cui sopra, che
è fatto in base al nuovo tonnellaggio occorre perciò tener
conto della riduzione accennata .
Velocità prescritta e v e l o c i t à effettiva.
Media velocità effettiva
Media velocità prescritta
Quaderne d'oneri A . . . . . .
Id.
id.
B
Id.
id.
Servizi minori .
Riserva .
10.31
.
. . Miglia
11.27
id.
9.43
. .
id.
11.52
.
id.
8.33
. .
ia.
9.66
.
id
10.20
. .
id.
11.50
^edia generale velocità prescritta . . . Miglia
9. 85
/
Media generale velocità effettiva. . Miglia
11.30(1)
0 ) Tenendo poi conto dei piroscafi addetti ai servizi liberi la cui velocità media risulta in Miglia 13 3, e che
possono considerarsi come riserva supplementare, la velocità media effettiva di tutti i piroscafi della Società,
viene ad essere di Miglia 11 57,
Atti
— 4660
Parlamentavi
LEGISLATURA XXIII —
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SESSIONE —
Camera dei Deputati
DISCUSSIONI —
Chiusura della votazione segreta.
P R E S I D E N T E . Dichiaro chiusa la votazione segreta ed invito gli onorevoli segretari a procedere alla numerazione dei
voti.
(Gli onorevoli segretari numerano i voti).
Si riprende la discussione del disegno di leg^e:
Convenzioni sui servi i postali, e commerciali
iiiañllimi,
G I O L I T T I , presidente del Consiglio, ministro dell' interno. Chiedo di parlare.
P R E S I D E N T E . Ne ha f a c o l t à .
G I O L I T T I , presidente del Consiglio, ministro dell'interno.
Mi preme di avvertire
subito l'onorevole Chimienti che egli ha
commesso l'errore di voler fare, di questa,
una questione personale con l'onorevole
Schanzer. D e v o dichiarare che t u t t e intere
le Convenzioni furono deliberate in Consiglio di ministri.
C H I M I E N T I . L'ho già detto.
G I O L I T T I , presidente del Consiglio,
ministro dell'interno. Qui non si t r a t t a dunque di protezione di alcuno; si t r a t t a di
solidarietà di t u t t o il Ministero. (Benissimo!
Bravo!
— Commenti — Interruzioni
dall'estrema sinistra).
P R E S I D E N T E . Ha facoltà di parlare
l'onorevole Abignente.
A B I G N E N T E . Comincio
col
poeta:
« Io parlo per ver dire... ». (Interruzione).
A chi ha voluto susurrare : « Per ordine
del Ministero », dirò che non mi conosce.
.Non ebbi la fortuna di assistere alla battaglia parlamentare del luglio scorso, perchè
infermo. I colleghi mi videro il giorno del
voto, ma venni non richiesto, perchè seppi
che si susurrava, occupandosi della mia povera persona assolutamente fuori di luogo,
che la mia assenza potesse significare qualche cosa. Ma poiché, in dieci anni di v i t a
parlamentare, una cosa sola ho fatta, quella
di non muovermi dal mio partito, sopratt u t t o quando ciò mi danneggiava, venni
per dimostrare il contrario di quello che si
pensava, e sono qui a parlare per colnpiere
siffatta dimostrazione.
Parlerò senza passione, perchè nell'animo
mio non è rimasto alcunché di quei detriti
passionali che forse avvelenarono la discusione del luglio scorso.
Parlerò come uno storico, il quale ha dov u t o esaminare t u t t i quei discorsi e na-
TORNATA
DEL I
o
DICEMBRE
1909
turalmente n e ha potuto apprezzare il valore, ma non ne ha potuto sentire il calore.
E soggiungerò che, non avendo secondi fini,
quei tali secondi fini che l'onorevole Saracco dichiarò nobili appetiti, io potrò parlare con maggiore tranquillità. Dunque
iol dirò il mio parere sulla questione e
pregherò i colleghi che hanno preso parte
alla discussione precedente, soprattutto di
non inquietarsi.
Ma mi si potrebbe dire: voi volete stare
nel mezzo, quasi come uè carne nè pesce.
Ora ciò potrebbe anche essere, (Commenti)
ma questa mia qualità e disposizione di
spirito forse non mi dovrebbe essere cagione di dispiacere, nè dovrebbe esserlo per
i colleghi. E d io debbo francamente 'aggiungere che serbo un tantino di rancore
verso l'onorevole Ferri Enrico, che tanto
rispetto, poiché egli volle far proprio non
opportunamente il mio povero nome, per
un così detto Ministero di transizione.. {Interruzioni)
F E R R I E N R I C O . A mezz'aria, come il
velivolo.
A B I G N E N T E . . . . i n c a p a c e di riforme.
Ora di queste riforme parleremo di qui a
poco, onorevole Ferri, perchè io ci tengo
ad essere qualche cosa di opposto.
Dicevo: sarò obbiettivo e chiederò l'attenzione non solo, ma chiederò un'altra
cosa, cioè di esplicare il mio pensiero nella
massima calma e sottoporrò una osservazione, che mi pare non priva di pregio.
Onorevoli colleghi, siamo, in t e m a contrattuale. Ora in tema di contratti il consenso è sostanziale.
Ora che ne direste, onorevoli amici, di un
consenso che fosse il frutto di un ambiente
viziato da grida, da qualche invettiva, ecc.?
Potrebbe dirsi un consenso libero, se quando
il libero consenso è i a condizione sostanziale
di qualunque contratto? Allora si vorrebbe
da coloro che gridassero un contratto viziato !
Io assolutamente mi oppongo ad una cosiffatta presunzione. Qui t u t t i vogliamo e
dobbiamo volere che il voto di ciascun*) ài
noi sia libero e sereno.
E poi non vedete con quanta dignità,
con quanta elevatezza si è discusso nel Par*
lamento inglese, nella Camera dei lords fi»0
a ieri1? Con q u a n t a dignità...
C H I M I E N T I . Accesissima.
A B I G N E N T E . Accesissima, ma pur co»
q u a n t a d i g n i t à ! I m p e r o c c h é n o n f u vietato
a lord Rosebery, ch-ì apparteneva al medesi'
— 4661 —
Atti Parlamentari
LEGISLATURA XXIII — l
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SESSIONE — DISCUSSIONI — TORNATA DEL .1° DICEMBRE 1 9 0 9
mo partito di lord Lansdowne, non fu vietato
di manifestare la sua opinione contraria bensì
al bilancio, ma contraria ancora a quella tattica e a quel voto che voleva provocare e clie
ha provocato dalla Camera dei lords il
Lansdowne, favorevole cioè ad impegnare
una lotta profonda con la Camera dei Comuni!
Dunque fu possibile quella temperanza
signorile, quella speciale compostezza, che
poi in fondo giovò certamente più che tante
altre cose alla riforma di loyd George.
Dunque io credo necessario ed opportuno
che noi discutiamo con serenità.
La questione morale. — Io non ero qui.
Posso dirlo francamente,- il sollevarla fu un
errore; anzi credo che l'onorevole Ferri abbia manifestato la medesima opinione. Fu
un errore, ma chi non è soggetto ad errare?
Tutti siamo soggetti ad errare. Errò forse
l'Opposizione, avrà errato in altre cose il Governo.
Io ho studiato tutti i discorsi del luglio, con
diligenza, li ho ammirati, ma mi permetterete
di dire che ho dovuto sceverare la retorica,
perchè la retorica, in questi affari che sono
contratti, è la cosa più pericolosa e d'ordinario annebbia l'intelligenza.
La pretesa questione morale avvelenò
l'ambienti e ci fece trovare in una situazione strana: quella, cioè, di provocare dei
dibattiti infecondi e di pretendere di fare una
crisi, ma non di risolvere la questione (Interruzioni del deputato Chiesa) della navigazione, che costituiva l'obiettivo, la sostanza
della discussione. Infatti fu necessità per
la dignità del Governo non solo, ma anche
del Parlamento (mi permettano di affermarlo) che si desse seguito al desiderio dall'Opposizione manifestato (perchènon è esatto, onorevole Chimienti, che l'Opposizione
non abbia manifestato il desiderio di provocare la gara su questo argomento, ed anzi
fece bene dal suo punto di vista, siamo d'accordo ; e così si deliberò di procedere alle
aste. E siccome gli oppositori videro da per
tutto trabocchetti in quel momento, in cui
c'era in essi un tal quale annebbiamento,
videro trabocchetti anche dove non poteano
essere. E se la Camera volesse prestarmi attenzione, io potrei leggere tutti i punti sui
quali tanto 1' onorevole Pantano, quanto
l'onorevole Sonnino, che pur è uomo così
composto e competentissimo, ebbero sospetti
che erano assolutamente assurdi; ma mi limiterò ad un semplice esempio.
L'onorevole Pantano disse: « In secondo
»
Camera dei Deputati
luogo poi sotto quali condizioni saranno
aperte le aste ? Questo è un punto essenziale : è il Governo disposto ad assicurare la
garanzia delle obbligazioni in compenso dei
materiale anche a coloro che non si trovino,,
come il Lloyd Italiano, già in possesso dei
compromessi, per cui possono disporre ora
stesso, con contratti di acquisto già assicurati, del materiale necessario?...
« Ciò che più ha agitato il paese, ecc...
è il concetto dell'unico assuntore dei servizii. Ma il grido che ci viene dall'Adriatico, dalla Sicilia, da Napoli non è che uno
solo : spezzate il monopolio, si chiami Piaggio, o Navigazione generale, o Lloyd Sabaudo, o comunque». E poi si vide allume
dei fatti che codesti sospetti non avevanoragione di essere !
Ora le aste hanno sortito il loro effetto;,
un effetto che taluni hanno molto magnificato intorno al risparmio di un milione che
è certo una bella cosa, perchè si ripete per
20 anni. E di questo risparmio di un milione molti si attribuiscono il merito. Sia
pure, anzi è bene che sia così, perchè ognuno qui dentro deve fare qualche cosa, per
cui possa poi chiedere una specie di ben
servito al paese, che tutti vogliamo fedelmente servire.
•
Ma notino gli onorevoli colleghi che uno
dei concorrenti in questione offriva in fondo
per un gruppo di navigazione 1,200,000 lire
in più di quello che l'asta permettesse. Ora
se sj viene a conglobare quello che si offrì
in meno con quello che si pretendeva di
più, evidentemente le cifre quasi si pareg
giano fra l'offerta Pierce Parodi ed il celebre contratto Piaggio !
Si comprenderà, forse troppo tardi per
noi, o per l'utilità di questa nostra discussione, la ragione di questa offerta di 1,200,000
lire in più del prezzo d'asta: si comprenderà troppo tardi perchè noi ne potessimo
trarre utilità oggi.
SI era persino detto: ma la gara è una burletta, perchè quelle tali caravelle, o canuti del
mare come l'onorevole Pantano chiamò quei
piroscafi, non potranno averli questi nuovi
concorrenti. Quindi voi ponete in una condizione privilegiata il Piaggio, il quale è il solo
che potrà avere queste caravelle. Veramente
con grande nobiltà di animo la Navigazione
generale le offrì a tutti; nobiltà di animo
che fu magnificata anche dai banchi dell'Opposizione.
PANTANO. La commenteremo a suo*
tempo.
Atti
Parlamentari
—
LEGISLATURA XXIII —
—
la
—
SESSIONE
— — 4662 ——
DISCUSSIONI —
A B I G N E N T E . Aspetti e vedrà che su
questo punto potremo essere di accordo.
A d ogni modo, gli oppositori non ricordavano quello che ebbero ad affermare prima:
una cosa molto semplice. Da quegli stessi
banchi si disse : ma che navi della Navigazione generale ? B a s t a emettere un fischio
per avere le navi a centinaia dall'Inghilterra. L'argomento che allora pareva paradossale poi era sembrato di tal poco valore, da far quasi temere che le aste nonfossero sincere, perchè mancavano quelle tali
caravelle.
P A N T A N O . Le v o l e v a assicurate in anticipazione, caro Abignente.
A B I G N E N T E . Io ho voluto notare questo solo per la semplicità della cosa.
D u n q u e la questione morale, sollevata
allora, ormai esula.
Ma a me è piaciuto d'affermare che la
gara fu v o l u t a dal Parlamento e che ben
fece il Governo ad affrontarne la sorte.
E qui mi rivolgo, proprio amichevolmente, all'onorevole Perri, che ha a v u t o la
fortuna di toccare con mano ed ascoltare
più di me certe pulsazioni in altre grandi
Nazioni. Onorevole Perri, noi abbiamo una
grande tradizione parlamentare.
D'ordinario, i poveri parlamentari italiani, così bistrattati (li bistrattiamo noi
stessi) sono di gran b r a v a gente, che spessissimo muore in pessime condizioni.
Il P a r l a m e n t o italiano ha nobili tradizioni morali. Quelli, che v'appartengono,
d'ordinario finiscono o neWaurea mediocritas
•di Orazio, che è il meglio, oppure spesso
nella miseria !
D u n q u e non avveleniamo più con sospetti fuor di posto quest'ambiente: ognuno, dal suo posto, serve il Paese con devozione. Possiamo sbagliare; ma tutti quanti
lo serviamo con devozione e con sincerità.
Quindi, è bene che questa pretesa questione morale sia stata liquidata.
Questione
costituzionale.
Mi accorgo che l'onorevole Perri, forse,
sta per interpretar male il mio pensiero.
Scusi, onorevole Ferri, io mi rivolgevo a
lei, perchè ella, qualche volta, ha a v u t o la
bontà di farmi parola della sua impressióne
non certo sfavorevole all'Italia politica, di
fronte ad altre nazioni; e mi sono r i v o l t o a
lei perchè mi potesse esser testimone che- io
non esagero. L ' I t a l i a politica è veramente
m o l t o corretta; altri paesi non dico che sieno
scorretti, ma non sono corretti quanto noi.
^
Camera dei
TORNATA DEL 1 °
Deputai.
DICEMBRE 1 9 0 9
P E R R I E N R I C O . Ma veniamo alla difesa degli accusati! {Ilarità).
A B I G N E N T E . Ci vengo.
Dunque, si sostiene che, con le aste, si
sarebbe progiudicato il diritto del Parlamento; il quale si troverebbe nell'alternat i v a o di approvare il risultato delle aste,
ovvero di respingerlo, dovendo rinunziare a l
diritto di eventuali modificazioni. E c c o l a tesi.
(Interruzione del deputato Chiesa
Pietro).
Scusi, scusi, onorevole Chiesa; mi segua.
Se dovessi dire precisamente la mia opinione, direi che questa è una esagerazione
sofistica. È in t u t t i i contratti che si presenta l'alternativa; solo che, siccome l'altro
contraente è assente (notino questa considerazione; ed è bene che sia assente, perchè
spesso potrebbe essere presente in altre
forme), non può qui dentro difendersi, cosa
può fare? O non accetta il risultato delle discussioni e modificazioni volute dal Parlamento, oppure si assoggetta a queste modificazioni, e vuol dire che accetta un contratto,
modificato. Ora, in questo, c'è violazione dello
Statuto? C'è una vera questione costituzionale ? Ma si p o t r e b b e ancora dire un'altra
cosa (perchè qui bisogna escogitare t u t t e le
sottigliezze): il terzo, il quale non ha concorso, e non ha concorso perchè ha creduto
troppo gravose le condizioni del ^rimo cont r a t t o , del contratto come posto all'asta, il
terzo che avrebbe concorso, se le dette
condizioni fossero state modificate, è dunque vulnerato nel suo diritto.
Veramente, l ' o n o r e v o l e P a n t a n o disse
solamente che p o t e v a ritenersi violato il
diritto di colui che avesse concorso all'asta
e che non avesse vinto.
Io non credo: perchè t u t t i i contratti
dello Stato sono soggetti al voto del Parlamento ; ed è noto l ' a p o f t e g m a del diritto
r o m a n o : Quisquis
non debet esse ignarus
conditionis ejus cum quo contrahit. Ma veniamo a quel tale terzo che non concorse
perchè ritenne non conveniente il prezzo
della gara. Ora questi contratti si modificano in peggio; non in meglio. E, d'ordinario, modificandosi in peggio, cioè tarpando ùn poco più le ali (perchè io voglio
ammettere che le Opposizioni cerchino di
migliorare per lo S t a t o è non di peggiorare
il contratto)...
P A N T A N O . Migliorare per il paese! (Interruzioni),
A B I G N E N T E . S'intende.
P R E S I D E N T E . Non interrompano; si
inscrivano per parlare!
Atti Parlamentari
— 4663 —
Camera dei Deputati.
"LEGISLATURA"xXia^^Ìa~SESSIONE — DISCUSSIONI — TORNATA DEL 1° DICEMBRE 1909
A B I G N E N T E . Or dunque questo terzo
potrebbe mai dolersi di non a v e r p o t u t o
concorrere a condizioni di quelle alle quali
non a v e v a v o l u t o o p o t u t o concorrere prima?
E v i d e n t e m e n t e no. D u n q u e la questione costituzionale esula interamente; ed io aggiungerò che si possono alle Convenzioni in
disputa proporre le modifiche che si crederanno opportune...
Una voce a sinistra. Le proporremo.
A B I G N E N T E . Non si desidera altro di
meglio: libero il Governo di ritenere che gli
emendamenti implichino una questione tecnica, libero di ritenere il contrario; la Camera sarà libera del pari di v o t a r e come
crede,, di votare la fiducia e la sfiducia, di
fare i n s o m m a quello che crede. Ma a proposito di ciò l'onorevole Salandra, che è Veramente acutissimo e s o p r a t t u t t o t e m p e r a t o
(e lo prego di ritenere che ciò dico con sincerità di convinzione) a v e v a i n t u i t a t u t t a
la g r a v i t à dell'errore di fare una questione
politica su codesta questione: egli disse, a
proposito della proposta sospensiva C a v a gnari, e-d in termini molto espliciti: che sarebbe s t a t o assolutamente un errore che la
questione fosse t r a s c i n a t a sul c a m p o politico.
Ora io sarò un ingenuo, ma una questione
politica su un c o n t r a t t o non la capisco e
mi pare antigiuridica. (Interruzione del deputato
CJiimienti).
Mi lasci dire quello che sento io, non
quello che sente l e i ! Io non voglio dire
cosa poco riguardosa, ma ella sa meglio di
me che il senso giuridico si s v i l u p p a enormemente solo d i v e n t a n d o un p e t u l a n t e cultore del diritto r o m a n o , Ma la questione politica si volle creare perchè i focosi destrieri
dell'Opposizione intravidero la debolezza
nel campo opposto e perdettero quel tale
senso di misura, col quale avrebbero raggiunto forse il loro scopo, ma che invece
perdettero. {Commenti).
Questa è la mia
opinione e credo ebbero torto quando la vollero creare, come ha f a t t o l'onorevole Chimienti anche oggi, t a c c i a n d o il Ministero
d'incapacità assoluta e t a c c i a n d o d'incapacità i suoi organi: allora la questione politica non era nel contratto, ma era in quel
che si d i c e v a qua dentro ; e ciò affermo
con quella f r a n c h e z z a che è per t u t t i assolutamente d o v e r o s a .
Oggi anche a proposito delle aste mi pare
che si segua la stessa via; ma, siccome io
sono molto contrario alle agitazioni dello
spirito, assicuro gli onorevoli colleghi che
n o n mi dorrò che anche oggi ciò a v v e n g a , e
10 dico con la stessa sincerità u s a t a dianzi.
P e r m e t t e t e m i pure che io dica u n a ' p a r o l a
molto f r a n c a intorno alla competenza od inc o m p e t e n z a . N o i siamo in un circolo vizioso : v o i siete incompetenti, si dice, vi
f a t e mettere nel sacco dagli uomini d'affari.
Questa è l'accusa. Ma in una C a m e r a nella
quale siamo in prevalenza (dico siamo) professori ed a v v o c a t i , sarebbe proprio strano
precisamente il contrario, cioè che noi potessimo mettere nel sacco gli uomini d'affari.
F r a noi a v v i e n e un continuo scaricabarili:
v o i siete gli i n c o m p e t e n t i , ma noi siamo
competentissimi; quando saremo a quel posto... (Accenna al banco dei ministri\
(Si
ride). Diciamo le cose come sono : qui c'è
l ' a b i t u d i n e di ritenere che noi siamo onniscienti e che t u t t o ciò che è al di fuori,
e che costituisce la vita, sia cosa di poco
conto. E d in pari tempo diciamo, e ci teniamo a dirlo: che noi di affari ne sappiamo nulla, e che, ad esempio, non ci siamo
m a i o c c u p a t i di Borsa. P r o v a t e a domandare cosa sia un fissato ? Ma che cos'è un
fissato bollatof Teniamo ad affermare di ignor a r l o . E t u t t a v i a p r o p e n d i a m o , anzi, ci acc i n g i a m o a fare una legge sulle Borse che,
v i c e v e r s a , ignoriamo completamente. P o i
diciamo che vogliamo intenderci di metall u r g i a e riteniamo di essere dei grandi metallurgici, e pure ne sappiamo nulla e facc i a m o leggi sulla metallurgia. Così ancora
pér l ' i n d u s t r i a dei trasporti. Y o i a v e t e a v u to degli esempi recenti. A b b i a m o c r e d u t o
di essere competenti, volendo creare noi una
delle A z i e n d e più difficili e delicate, quale
quella dei trasporti ferro^iarii. Ora t u t t i
gridate, ma non ricordate più il solitario di
cinque anni fa, che gridò solo e f u preso per
matto, (jBravo!)
Ora t u t t i sono c o m p e t e n t i qui ! I o , nel
leggere i discorsi del passato luglio, sono
r i m a s t o compreso di grande meraviglia perc h è codesto è proprio e f f e t t o della agilità
mentale di noialtri italiani, agili e facili ad
acquistare competenze i m p r o v v i s a t e .
Oggi si dice: ma chissà se le società di
n a v i g a z i o n e t r o v e r a n n o o non t r o v e r a n n o
11 p e r s o n a l e ! Ma che personale! C'è la Camera italiana; potranno reclutare qui t u t t i
i capitani necessarii per le n u o v e navi velocissime. C'è stata per v e r i t à una esplosione di c o m p e t e n z e straordinarie.
Per v e r i t à io mi permetterei di dubitare
un t a n t i n o di queste competenze e quindi
vorrei dire : siamo un poco più accorti e
non esagerati. È incompetente il Governo 1
Atti Parlamentari
LEGISLATURA XXIIÍ —
— 4664
I a SESSIONE —
-
DiSCUSSIONi —
Ma niente di male, perchè, almeno, saranno
competenti le Opposizioni, che hanno studiato tanto ! Ma per gli organi e congegni
burocratici, queste accuse non posso perdonarle.
Permettete a me di fare questa parte, la
quale non ferisce alcuno.
Dunque sono incompeteuti i èongegni
burocratici. E chi se ne doveva accorgere?
Ma, amici miei, quando studiavo matematica ho imparato che due quantità negative non ne possono formare una positiva.
Voi ne accusate il Governo, che viceversa
definite l'incompetente degli incompetenti.
Ora sarebbe strano che un'incompetenza
avesse compreso l'incompetenza altrui. (Interruzione del deputato Pantano). È chiaro,
onorevole Pantano.
Ed allora v'ha per caso altri che si dovesse accorgere di questa incompetenza dei
congegni borocratici ? Chi se ne doveva accorgere ?
Una voce a sinistra. Un altro Governo
meno...
A B I G N E N T E . Mi lascino dire. Il Parlamento, quando ha votato la legge del
1908, non se ne è accorto, e non se n'è accorta, diciamo le cose come sono, neppure
la chiaroveggente Opposizione. ( I n t e r r u zioni).
Ed io che ho letto e studiato con venerazione la relazione della Commissione reale,
e non vi ho trovato alcuna proposta per i
congegni burocratici, cioè, non ho trovato
alcuna proposta che tendesse a semplificare od a creare organi burocratici perfetti
per un servizio che doveva poi...
PANTANO. Non fu dal Ministero accettata la proposta della Commissione.
P R E S I D E N T E . Non interrompa.
A B I G N E N T E . Abbia la bontà, onorevole Pantano, mi lasci dire. Io non ho trovato un regolamento in ordine a questa
materia. Questo è quello che a me pare la
verità.
Forse nel segreto della vostra coscienza,
direte che io non ho torto. (Denegazioni
a
sinistra)
Ma qui conviene dire il contrario.
E dovrei aggiungere un'altra considerazione,-piaccia o dispiaccia.
Si ricorda, onorevole Pantano, quando
qui si è parlato del terribile disastro che
ci percosse tutti? Ciascuno di noi era qui
avvilito, mortificato per quella violenza
della natura che aveva distrutte due fra
le più belle plaghe d'Italia, e molti inven-
Camera dei Deputati
TORNATA DEL I o DICEMBRE 1 9 0 9
tarono la frase : il fallimento della burocrazia italiana.
PANTANO. Di chi la responsabilità?
(Commenti).
A B I G N E N T E . Onorevole amico Pantano, io poveretto ho battagliato da cinque
anni su questo argomento, e solo l'amico
Bissolati mi ha sostenuto. Da cinque anni
(parlano le mie relazioni) non sono stato
ascoltato da alcuno. Io sono franco con
tutti, anche con gli amici: sono stato ascoltato da nessuno !
Ora, onorevole Ferri, Ella dice che io non
voglio le riforme. Come1? Sono rimasto solo,
non ho avuto il piacere che l'Estrema Sinistra, il partito delle riforme, avesse accettata quest'idea ma con desiderio di attuarla!
Un poco vi si accennò, mercè una interpellanza che cadde poi nel vuoto; ma di veramente fattivo ho visto nulla.
Per esempio io vi potrei dire, come ho
già indicato, che ci sono, da me scritte talune riforme che io f a r e i . . .
W O L L E M B O B G . Le ha respinte il Governo .
A B I G N E N T E . No, onorevole Wollemborg, il Governo respinse una interpellanza
molto generica. Ma poi (mi permetta l'ono, revole Sacchi) io leggo il Messaggero
la
mattina, e ho letto quello che ella fuori di
quì ha detto di volere: « la pace pubblica, ed
una corretta ed agile amministrazione dello
Stato ». Domando : chi di noi non vuole che
l'amministrazione dello Stato sia corretta
ed agile ; oppure chi la desidera scorretta
e non agile? Ma io, onorevole Sacchi, io
non ho scritto genericamente, desidero raggiungere il fine tale o tal'altro; io invece
ho scritto che cosa farei e che cosa si dovrebbe proporre la riforma dei congegni
statali.
Voci. E vada là (Accennando
al banco
del Governo).
A B I G N E N T E . No. Io parlo per ver direi
Dunque io non ho visto nonché attuate
quelle idee, ma non ho visto nemmeno raccogliere questi studi.
E perchè ci lamentiamo che i congegni
burocratici sono incompetenti, sono t a r d i gradi ? Ma, amici miei, facciamo prima il
nostro mea culpa, e poi lo faremo fare ai
burocratici.
Dunque io vorrei un'altra cosa: siccome
è là la propulsione, io vorrei che la E s t r e m a
Sinistra si decidesse tra l'impiegato e l e t t o r e
(diciamo l i c o s e come sono) e l'impiegato
che deve essere selezionato, ridotto ed eie-
Atti Parlamentari
~ "LEGISLATURA XXIII — l
a
SESSIONE
— 4665 —
Camera dei Deputati
— DISCUSSIONI — TORNATA DEL 1° DICEMBRE 1 9 0 9
vato. Se si decide, bene; se non si decide sa- ascrivere molte persone, ma vi ascrivo i
remo sempre nell'equivoco. (Interruzioni del maggiori, l'onorevole Bettòlo e l'onorevole
Ancona, due vere autorità autentiche, due
deputato Eugenio Chiesa).
P R E S I D E N T E . Ma onorevole Chiesa, tecnici autenticissimi.
Ella è il cinquantatreesimo inscritto; e atMa, intendiamoci, entrambi non è che
tenda dunque il suo turno! (Si ride).
non vogliano sussidi dallo Stato, non è che
ABIGNENTE. Io non volevo dire quello non vogliano soccorsi, non è che non voche l'onorevole Chiesa mi strappa dalla gliano privilegi, tutt'altro, anzi vi contano
bocca. Ma, onorevole Chiesa, si ricorda i e credono di dovervi contare. L'onorevole
nostri inni per l'esercizio di Stato? E ha Bettòlo sotto forma di incoraggiamenti divisto la nostra intemperanza a che cosa ha retti ed indiretti senza riguardi internazionali seppe chiedere quello che chiese, e non
condotto? Ella lo vede oggi !
PANTANO. Per la impreparazione... si dissimulò due obiezioni gravi: il parti(Oooh!) per la impreparazione del Governo. colarismo e gli interessi locali italiani, e deABIGNENTE. Onorevole Pantano, Ella j nunziò queste forme pervertitrici alla Comvuole che le preparazioni si facciano in missione reale. Sono parole sue, che io non
un giorno ? Non si possono fare in un faccio che ripetere.
giorno.
L'onorevole Ancona sostenne una tesi
PANTANO. La colpa è del Governo, non astratta, la marina libera; ma oggi in un
opuscolo, che mi ha fatto l'onore di regadel Parlamento.
ABIGNENTE. Invece di dibatterci fra larmi, sostiene una subordinata e cioè la
queste retoriche esercitazioni, se comin- riduzione delle linee e dei servizi sovvenciassimo a fare davvero, forse tra qualche zionati con un risparmio di otto milioni e
anno saremmo arrivati alla meta; invece ci settecento mila lire, che impiegherebbe nel
dilettiamo di frasi, e non incominceremo migliorare la linea celere Venezia-Alessandria, nella protezione ai cantieri e nei premi
mai.
di armamento alla marina libera. Come
La questione di merito.
E veniamo alla questione di merito. vedete è un'altra cosa dalla sovvenzione,
ma lo Stato c'entra. (Interruzione dall'estre(Oh! oh!)
I colleghi credono che questa sia la ma sinistra). Non sottilizziamo!
grande questione ?
Poi vengono i teorici, fra cui voglio ascriI discorsi che l'Opposizione pronunziò vere principalmente il mio carissimo amico,
furono di due specie. Li ho dovuti cate- professore Nitti, che mi duole di non vegorizzare (faccio lo storico). La prima, dei dere qui, perchè avremmo fatto una allesostenitori d'ella marina libera; la seconda, gra conversazione. Ma io debbo compiere
dei sostenitori della marina sovvenzionata, il mio dovere e lo compirò. Egli non può
ma spesso non quella proposta dal Go- dolersi perchè meridionale (chi può scordare che noi siamo della terra di Campaverno.
E veniamo alla marina libera. Io di par- nella, di Telesio, di Bertrando Spaventa,
tigiani della marina libera qui dentro, sul di Giordano Bruno, tutti teorici?) egli non
serio, veramente libera,, ma libera in tutto, può dolersi che io lo dica teorico.
non conosco che una persona sola, l'onoreMa mi permetta l'onorevole Nitti, al
vole Ciccotti. E la franchezza è neces- quale auguro dal cuore la migliore fortuna
saria.
politica, perchè sono di quelli, che, anche
Dal primo giorno egli ha detto: non avendo differenze di vedute e di pensiero,
un soldo ad alcuno, non vogliamo que- non ho mai detto male di un meridionale...
sta marina che voi volete, niente marina (Si ride), mi permetta di ricordargli, che egli
sovvenzionata, io voto contro la marina non ha ricordato un precetto, che enunciò
sovvenzionata. E contro egli ha votato : nella discussione del luglio, proprio a canella Commissione reale, dal primo giorno rico del senatore Piaggio, quando disse: «se
all'ultimo, non si è associato ad alcuno. E il senatorePiaggio non avesse scritto, quanto
Poi qui ha fatto lo stesso.
bene avrebbe fatto! Egli ha scritto un opur
E venuto qui, è andato nei pubblici co- scolo ed io ne ho fatto tesoro e l'ho stumizi ed ha detto sempre la stessa cosa. diato ».
Gli altri partigiani vediamo chi sono. Io li
Or bene, anche l'onorevole Nitti è stato
divido in due sub-categorie, i pratici e i imprudente. Egli è così geniale ed anche
teorici. Alla categoria dei pratici vorrei ferace scrittore di libri, che non è difficile,
— 4666
Atti Parlamentari
LEGISLATIVA
XXIII —
I
a
SESSIONE —
-
DISCUSSIONI —
Camera dei
TORNATA DEL I o
DICEMBRE
Deputati
1909
spigolando nei suoi libri pratici, trovare
di Napoli) che cosa voleva, che cosa chiedelle cose, veramente stridenti col suo uldeva in materia di navigazione ?
timo discorso.
Io lo dirò più in là, quando vi leggerò i
Egli ha scritto, f r a le altre opere, un lipostulati di quella Commissione. E d i o non
bro sul risorgimento industriale di Napoli,
ho capito la sua ribellione a questa legge
preziosissimo. E più ancora, egli, qui denperchè in sostanza è la ribellione di Nitti
tro un giorno disse: « è bene che ciascuno
contro Nitti, ed io non posso ammettere
sia al suo posto ; la legge per Napoli è roba
una ribellione di Nitti contro i suoi libri.
mia ». Egli inoltre aveva già scritto un'oD u n q u e egli se è stato dolentissimo dell'impera sul bilancio dello Stato, che fu improprudenza del senatore Piaggio, dovrebbe impriamente detta Nord e Sud, parole antipaplicitamente dolersi anche della sua scarsa
tiche, su cui io non voglio insistere.
prudenza!
Ora vediamo un poco che cosa egli scrisse
Onorevoli colleghi, in materia di marina
in codesti libri. Egli fece un'analisi sottilislibera, perchè siamo in questo tema, di masima, e spesso vera, concludendo che la
rina libera non ne conosco che u n a : quella
ricchezza è esulata dal Sud per fatale neche patrocina l'onorevole CJiccótti, quella
cessità di cosa ; e non basta, ma che per
che dallo Stato non dipende, quella che
fatale necessità t u t t i i servizi pubblici, t u t t i
allo Stato nulla chiede, che non chiede nè
i mezzi statali essendo concentrati in altre
esenzioni, nè sovvenzioni, nè un premio,
regioni, queste altre regioni si sono arricnulla. Questa è la marina l i b e r a : .perchè
chite, ed il Sud è diventato così gramo che
nulla vuole, e non chiede vincoli, e non si
non ha forza nè di denaro, nè di iniziativa.
assoggetta a vincoli, ad approdi, a linee,
Ecco la sua tesi. Sicché ha dovuto cont u t t o va cercando per suo tornaconto con
statare quella dolorosa frase che Bertrando
la maggiore libertà di movimento, senza
Spaventa pronunziava in riguardo ed in
burocrazie di Stato e senza controlli. Ecconspetto di quella legge del più forte, che
cola la marina libera. ' Ma all' onorevole
parve una grande deduzione darwiniana,
Nitti il quale... (Interruzione all'estrema siche questa legge del più forte sarà pur
nistra).
vera, ma non è spesso nè la più giusta nè
Veda, sono piccole cose !
la più equanime; perchè il più forte è più
...il quale Nitti, in fondo, vuole queforte perchè più forte, diceva BertrandoSpasta marina -libera così come la vuole la
venta!
maggioranza di questa Camera, non quella
Ora, dopo aver affermato queste cose,
dell'onorevole Ciccotti, si potrebbe risponl'amico Nitti dice: ma, in verità, io vorrei , dere che questa marina libera, in quella
la marina libera. Amico Nitti, il più forte,
forma, costituisce, una completa assurdità.
divenuto più forte perchè è più forte, piglia
A me non piace questa marina libera,
t u t t o lui, ed allora voglio vedere cosa diche egli avrebbe già implicitamente deriso
verrebbe quando la legge avrà la sua espliperchè egli derise già il così detto concazione ed i suoi effetti ! Ma non basta. Egli
t r a t t o Piaggio chiamandolo azienda semiha f a t t o un'altra affermazione. H a detto
pubblica... anzi parlò di semicrome, di Seche quando sente la parola statizzazione,
miramide, ecc. Quella sarebbe la marina
ha una paura quasi folle, perchè la statizsemilibera, la marina semisovvenzionata,
zazione è t r e m e n d a in Italia, e non si è acu n a marina con t ù t t i quei semi che l'onocorto che i suoi discorsi, purtroppo, condurevole Nitti ha a l t r a volta ricordati.
cevano alla statizzazione.
Dunque, quella mezza sovvenzione, quei
Ora, è possibile, è ammissibile una conmezzi
termini, noi non li vogliamo; e sono
traddizione simile in uno studioso come
d'accordo.
il Nitti ? Queste contraddizioni sono amMa dal momento che mi trovo in quemissibili perchè nel calore della ' d i s p u t a
sto argomento, voglio sottoporre ai colle•spessissimo il nostro cervello non funziona
ghi dtlla Camera la cosa sotto altro apiù con quella equità che è necessaria a raspetto.
gionare rettamente.
Noi vogliamo la marina libera. Sia pure;
Ma io debbo accennare anche a qualche
m a avete voi riflettuto a u n a cosa ? avete
altra cosa. Ma il programma per Napoli,
voi f a t t o u n a prima considerazione?
(che l'onorevole Nitti giustamente dice: « ho
Ma come! noi siamo d a p p e r t u t t o nel monformulato io, perchè ho io ispirato la Com- j
do in un regime generalmente in prevalenza
missione reale pel risorgimento industriale
Atti Parlamentari
LEGISLATURA XXIII
l
— 4667 —
a _
protezionista ; e voi volete che solo l'Italia,
solo la sua marina libera si astragga completamente dal protezionismo ? "Io dico :
anche questa è una teoria; ma dovrebbe
generalizzarsi molto e per tutto l'antiprotezionismo; ed io sarei d'accordo ; ma
farlo solo per la nostra marina, di fronte al
protezionismo di tutte le marine esj^re,
vi pare che ciò sia prudente e saggio ?
Io deferisco all'opinione dei colleghi; ma
sottometto l'osservazione che non mi par
priva di pregio., E ne dirò un'altra, che per
me è più grave ancora, e su cui richiamo
l'attenzione dei colleghi.
Nel 1916-17 (e non siamo poi a gran distanza, perchè gli anni purtroppo rotolano,
per nostro malanno) scadranno tutte le convenzioni internazionali nostre, tutti i trattati di commercio e di navigazione.
Ora, possono dire francamente gli onorevoli colleghi, che spiri un'aura di pace
nel mondo, che spiri un'aura di lirismo^
un'aura favorevole ai trattati ? O non vedono che perfino la libera America insorge
in quel tal modo; che perfino in Inghilterra,
la nazione proprio per eccellenza liberista,
si tende già al protezionismo, si mira già
sotto tutte le forme a chiudere i confini?
Ora, amico Alessio, è possibile che in
vista di quel momento, di fronte alla
scadenza dei trattati, che dai competenti
si ritiene il momento fatale dopo il quale
forse de' trattati non vi sarà pià altro che
una memoria storica, l'Italia soltanto pensi
ad una marina assolutamente libera? Ma
sanno i nostri colleglli qual' è la conseguenza ?
Io non ho passioni : e poi sono uomo di
terra e molto arretrato...
F E B E I ENRICO. Eppure, come naviga
bene! [Ilarità),
ABIGNENTE. .. ma dico, consideriamo
le cose serenamente: che cosa potrebbe opporre lo Stato italiano nel momento in cui,
avendo disarmato, avendo messo la nostra
marina in condizioni di inferiorità non dandole alcun sussidio, si verificassero sul serio
condizioni difficili per questa nostra marina?
DI PALMA. Ma i premi, non le sovvenzioni...
ABIGNENTE, Ma scusi, scusi, onorevole Di Palm a, mi faccia ragionare... Che
°osa sarebbe di questa marina diventata,
direi, poco nerboruta? Che cosa sarebbe
Quando non potessero opporsi alla concorrenza estera che queste due cose: dare alla
° s t r a marina il privilegiò del trasporto
n
Camera dei Deputati
SESSIONE — DISCUSSIONI —"TORNATA DEL 1 ° DICEMBRE 1 9 0 9
degli emigranti, e dare alla stessa marina
questo benefìcio così detto di dispetto, di
togliere cioè alle marine estere le facilitazioni speciali di approdo nei nostri porti
e quel tale diritto di potersi abbonare alle
tasse portuali? E quando aveste fatto questo, che cosa si sarebbe fatto?
Io lo dirò agli onorevoli colleghi: avremmo dato dal 50-52 per cento dei trasporti dei
nostri emigranti alla nostra marina, il che
è certo notevole cosa, ma non quella grandissima cosa..,
P I E T R A VALLE. ...30 o 40 milioni!...
ABIGNENTE. Di nolo, lo so, lo so!...
tre o quattro milioni di utile!...
P I E T R A VALLE. 30 o 40!...
ABIGNENTE. Di nolo... Voi non mi
dovete parlare di noli, mi dovete parlare
di utili. Il nolo è l'intero, ma bisogna cavare le spese! Dunque, bisogna considerare
l'utile, il quale sarà sì o no il 10 per cento
dei noli, vale a dire tutt'al più, 4 o 5 milioni.
E questo è tutto: questa è la gran cosa
che daremo a questo corpo sfinito! (Interruzione del deputato Maggiorino
Ferraris).
Ma, onorevole Maggiorino Ferraris, bisogna saperle queste cose alle quali si va
incontro e votarle con la massima serenità,
non solo , ma anche con la massima coscienza.
Veniamo ora alla marina sovvenzionata.
(Oh! oh!) Anche questo fa esclamare un oh!
EDpure è un argomento non molto simpatico.
Dunque il principio della marina sovven zionata è quello che è; nessuno meglio dell'onorevole Pantano lo conosce e lo ha illustrato divinamente. Dico divinamente,
perchè una delle pagine che precedono il
programma concreto che egli ha fatto di
una marina sovvenzionata, ha strappato al
mio animo, la più grande ammirazione, perchè è veramente splendida quella pagina
quando parla della concentrazione capitalistica dei tempi moderni.
Ma io ho letto anche (ho dovuto leggere
tante cose in questi giorni) un opuscolo di
un anonimo, ed ho il dubbio, onorevoli colleghi, che sia veramente il più competente,
il veramente competente in fatto di navigazione; e lo dico senza ombra di malignità.
Ebbene egli dice: « Per noi il sistema
delle sovvenzioni è necessario in Italia, ma
è necessario solo per raggiungere una finalità speciale, non come mezzo per aiutare
lo sviluppo della marina mercantile. A nastro avviso, sotto alcuni aspetti la questione
—
Atti Parlamentari
LEGISLATURA XXIII —
la
SESSIONE —
4668 —
DISCUSSIONI —
delle s o v v e n z i o n i è u n po' coinè la questione degli a r m a m e n t i m i l i t a r i .
« Mentre le g r a n d i nazioni r i n f o r z a n o le
f r o n t i e r e e gli eserciti, e costruiscono n a v i ,
s a r e b b e e s t r e m a m e n t e pericoloso che qualche a l t r a g r a n d e n a z i o n e , p u r a v e n d o interessi d a g a r a n t i r e e finalità da r a g g i u n g e r e ,
i s p i r a n d o s i al p u r o e semplice criterio dell ' e c o n o m i a di spese e dell'equilibrio del bil a n c i o d o m e s t i c o , d o m a n d a s s e di iniziare il
d i s a r m o . A l l o stesso m o d o , in r i g u a r d o alla
m a r i n a m e r c a n t i l e non si p u ò a f f e r m a r e a
priori che m e n t r e l ' I n g h i l t e r r a , l ' O l a n d a ,
la F r a n c i a , la S p a g n a , l ' A u s t r i a - U n g h e r i a ,
il G i a p p o n e , la R u s s i a , gli S t a t i U n i t i sovv e n z i o n a n o linee m a r i t t i m e non solo di car a t t e r e particolare, m a d i r e t t e a n c h e a merc a t i l o n t a n i per cui si d o v r à a v v i a r e il commercio n a z i o n a l e , l ' I t a l i a non possa e non
v o g l i a f a r e a l t r e t t a n t o ».
{Commenti).
Ma u g u a l e d i c h i a r a z i o n e f a c e v a l'onorev o l e P a n t a n o s e io d e b b o d e f e r i r e a quelli
c h e sono i p i ù c o m p e t e n t i , e che h a n n o s t u d i a t a sul serio la q u e s t i o n e ; p e r c h è nella
C o m m i s s i o n e gli s t u d i f u r o n o a c c u r a t i , pe^
q u a n t o v i fossero s t a t e d o g l i a n z e per la
l e n t e z z a degli o r g a n i che d o v e v a n o rispondere. D u n q u e dicono la stessa cosa l'anon i m o e la r e l a z i o n e della C o m m i s s i o n e reale,
a l l a quale non so c a p i r e p e r c h è l ' o n o r e v o l e
C h i m i e n t i a b b i a v o l u t o f a r biasimo. E g l i
i n f a t t i ha d e t t o : « P e r c h è mai v i v o l e t e att e n e r e n i e n t e m e n o c h e ai l a v o r i della Commissione ?
M a si capisce che il G o v e r n o piglia la
responsabilità, si c a p i s c e che q u e s t i sono
l a v o r i preparatori; ma sarebbe un bell'arg o m e n t o se questi p o v e r i commissari, i quali
di ordinario non sono p a g a t i , o sono pagati i t a l i a n a m e n t e . . . (Si ride).
F E R R A R I S M A G G I O R I N O . N o n sono
pagati affatto.
A B I G N E N T E . V a bene, ho d e t t o non
p a g a t i o p a g a t i i t a l i a n a m e n t e . . . questi c o m missari poi si d e b b a n o s e n t i r e dire, come ha d e t t o l ' o n o r e v o l e C h i m i e n t i , che n o n
b i s o g n a t e n e r c o n t o del loro l a v o r o . D o m a n d o chi f a r e b b e sacrifìcio della p r o p r i a
p e r s o n a per lo S t a t o i t a l i a n o . . . !
C H I M I E N T I . N o n ho d e t t o questo.
A B I G N E N T E . D u n q u e q u e s t a è Opin i o n e sicura p e r me; e se l ' o p i n i o n e è fav o r e v o l e alle s o v v e n z i o n i ed al s i s t e m a delle
s o v v e n z i o n i , ed un p r o g r a m m a preciso e
d e t t a g l i a t o f u f a t t o in f a v o r e delle s o v v e n z i o n i dalla C o m m i s s i o n e r e a l e , noi d o b b i a m o
<a quello a t t e n e r c i .
Camera de$ Deputati
TORNATA DEL ^ D I C E M B R E
1909
P e r m e t t e t e q u i n d i a m e c h e d i c a che,
nel suo blocco, il c o n t r a t t o a t t u a l e , nel suo
i n s i e m e , nelle sue linee sostanziali, è il prog r a m m a d e l l a C o m m i s s i o n e reale.
P A N T A N O . È la n e g a z i o n e a s s o l u t a del
p r o g r a m m a della C o m m i s s i o n e . V e lo dimostrerò.
•
®
Vedete come andiamo d'accordo !
A B I G N E N T E . N o n è f a c i l e a n d a r e di
a c c o r d o . Ma s i c c o m e per me quello è il
p r o g r a m m a , a quello m i a t t e n g o .
E c c o il p r o g r a m m a della C o m m i s s i o n e
reale :
« E p e r c h è poi la m a r i n a possa irrobustirsi e v i v e r e v i t a r i g o g l i o s a , a f f e r m a n d o s i
v a l i d a m e n t e nella c o n c o r r e n z a i n t e r n a z i o nale, sarà necessario che essa t r o v i capitali
a d e g u a t i a b u o n m e r c a t o e che n o n sia
o n e r a t a da asprezze fiscali.
« L a s c a r s e z z a dei c a p i t a l i offerti all'industria m a r i t t i m a e l ' a l t o c o s t o di essi h a n n o
in g r a n p a r t e influito a d e t e r m i n a r e i nostri
a r m a t o r i a l l ' a c q u i s t o su l a r g a s c a l a di v e c c h i o m a t e r i a l e straniero. E q u i n d i la Commissione crede cosa della m a g g i o r e import a n z a l ' a g e v o l a r e a g l i a r m a t o r i il credito a
mite interesse per m e z z o di u n o speciale
Istituto.
« M a oltre a d a r e q u e s t i a i u t i , lo S t a t o
non p u ò rifiutarsi di p r o v v e d e r e c o n sussidi diretti, l a d d o v e si t r a t t i di rendere possibile e di a g e v o l a r e c o m u n i c a z i o n i maritt i m e c h e riescano di g r a n d e v a n t a g g i o alla
nazione.
« P e r c i ò occorre c h a siano m a n t e n u t e
l i n e e p o s t a l i r a p i d e e f r e q u e n t i f r a il Cont i n e n t e e le isole, le q u a l i , a p p u n t o pel loro
minor g r a d o di s v i l u p p o e c o n o m i c o , hanno
m a g g i o r b i s o g n o di a d a t t e c o m u n i c a z i o n i
che le m e t t a n o in c o n t i n u o c o n t a t t o col resto del paese. C o m e pure si d e b b o n o sovv e n z i o n a r e linee i n t e r n a z i o n a l i o v e ciò sia
necessario pel servizio p o s t a l e .
« M a oltre a c o n c e d e r e sussidii pel serv i z i o della p o s t a , la C o m m i s s i o n e ritiene
u t i l e c h e siano rese possibili con l'aiuto
dello S t a t o r e g o l a r i c o m u n i c a z i o n i maritt i m e , q u a n d o siano richieste d a un grande
interesse c o m m e r c i a l e e politico, e non possano t r o v a r e a l i m e n t o s u f f i c i e n t e nel traffico. .
« Circa la f o r m a di t a l e a i u t o è stata
q u a s i sempre in uso q u e l l a delle sovvenzioni, cioè di sussidii a n n n i concessi a det e r m i n a t e c o m p a g n i e le q u a l i si obblighino
ad esercitare certe linee secondo condizioni
stabilite.
Atti
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Parlamentari
LEGISLATURA XXIII —
la
SESSIONE —
DISCUSSIONI —
« M a di recente l'onorevole Bettolo propose invece di sussidiare linee commerciali,
si concedessero dei premi in proporzione
alla quantità di merci trasportate per alcuni paesi verso cui si credesse a v v i a r e la
esportazione riazionale.
« Ben za dubbio il sistema proposto, per
molti aspetti si presenta assai seducente
ma sottoposto ad un attento esame, si pre
sta a varie obbiezioni. In pratica sarebbe d
difficile e complicata applicazione e non da
rebbe modo di assicurare quei servizi pe
riodici con itinerari prestabiliti, che sopra
tutto interessano i traffici nazionali, ecc. »
E avendo fiducia nella Commissione <
nel suo p r o g r a m m a sono pronto a votare
il disegno di legge, che è l'effetto di medi
tazione e di studii.
P A N T A N O . Q u e s t a notizia non me l'aspettavo davvero !
A B I G N E N T E . Come f u applicato il principio delle sovvenzioni ? Q u a n d o si t r a t t ò
4ellaleggedell908, essa si disse pessimamente
applicata da quei tali competenti che sono
fuori della Camera e che sarebbero gli interessati, e ciò si capisce perchè avevano interessi da difendere.
Io non voglio qui difendere quello che
scrissero quei tali Competenti e neppure quel
tale anonimo che ritengo molto competente.
Voci. Piaggio.
A B I G N E N T E . N o , non è Piaggio, è persona veramente competente. Del resto si
tratta di un opuscolo che tutti conoscono.
Ma oltre al giudizio che f a c e v a l'anonimo e che non voglio ripetere p e r e t e io
?0&lio bene all'amico P a n t a n o (e glie ne ho
date le prove quando venne qui ministro
e Per tre giorni fu oggetto d'una grandine
discorsi ostili^ ed io solo difesi lui e Sacc h i f Sonnino da tutte le cosidette
eccezioni pregiudiziali) non voglio che si irriti;
è sempre un uomo focoso mentre io
iion lo sono) ma oltre a quel giudizio conr o il programma Pantano, l'onorevole Nitti
jj? disse peggio ! E c c o che cosa egli disse
Questo benedetto programma del 1908:
< E venne fuori la legge del 1908 la quale
Un
p o c o
lera
e
ingenua perchè a u m e n t a v a
V
e
e
l°cità, il tonnellaggio, le percorrenze
^nelio stesso tempo in realtà diminuiva
t sovvenzione : sarebbe come volere abi_ r e al Grand Sótel con l'intenzione di
e c ^ e r e 1-60 al giorno, idea senza dubbio
aliente, ma un poco fuori della realtà ».
le *
Sono le sue precise parole,
scordo bene; ma con questo ì
m
Camera dei
Deputati
TORNATA DEL 1 ° DICEMBRE 1 9 0 9
A B I G N E N T E . Sono le sue parole precise; le ho lette per evitare errori.
Si t o r n a v a allora a propositi più modes t i : lo stesso relatore della Commissione
reale disse che # potea pure avere errato,
perchè in fondo si t r a t t a v a di cifre; ed un
poco si era stati mal serviti, non essendovi
dati sicuri ed era facile perciò cadere nell'errore. D u n q u e ero nel dubbio ed io (diceva l'onorevole Nitti) manifestai questa
mia perplessità. Si rividero i conti, si posero al contatto della realtà in relazione
con le aste...
P A N T A N O . Al contatto solo di Piaggio.
A B I G N E N T E . Piaggio è ormai sparito.
Veramente non avrei voluto pronunziare
questa mia impressione, ma ora debbo
farlo. Piaggio è sparito e di lui non è rim a s t a che una cosa (mi piace di essere obbiettivo) quella che bolla a fuoco, specialmente nel mondo degli affari, coloro che
hanno di queste (permettetemi la parola)
ingenuità ; perchè l'onorevole Piaggio, forse
per ragioni di animosità, forse per sentimento di amor patrio, volle in modo assoluto mettere a nudo taluni elementi che
l'amico P a n t a n o disse di non aver potuto
ottenere dalla Società esercente. Ma chi ha
di queste ingenuità è bollato a fuoco come
certi animali che sono bollati a fuoco in
qualche parte del corpo per distinguerli.
D u n q u e egli mise a nudo le verità come
erano e vi f u i m m e d i a t a m e n t e una sollevazione terribile contro di lui; alcuni ne vorrebbero anche la morte fìsica, il che non è
umano per lo meno.
D u n q u e l'onorevole senatore Piaggio in
fondo è benemerito perchè la sovvenzione
da 51 milioni è discesa a 25 e da 25 egli la
fece discendere a 19: e questo è merito che
nessuno p u ò togliergli : e lo affermo io che,
si noti bene, non ho il piacere di conoscere
il senatore P i a g g i o neppure di vista.
Perchè, - vedano a qual distanza dalle
prime cifre siamo giunti 1 ? Si t r a t t a v a di annua sovvenzione': da 51 a 25 e poi a 19 e
poi a 18. E questo merito nessuno può toglierglielo. I o , ripeto, non ho il piacere di
conoscerlo nemmeno di vista; m a - q u e s t o
è un merito reale che per sincerità bisogna,
nei riguardi dello S t a t o , riconoscergli. Naturalmente, egli ha contribuito a che lo
S t a t o non fosse jUgulato.
Ma in fondo egli p o t e v a offrire pure 17,
come Pierce P a r o d i !
Onorevoli colleghi, dirò un'^altra cosa
che potrà essere non lieta. Ma lor signori
Atti Parlamentari
LEGISLATURA XXIII —
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a
(mmera dei Deputati
SESSIONE — DISCUSSIONI — TORNATA DEL 1 ° DICEMBRE 1 9 0 9
credono veramente che valga niente il controllo di Stato ? Ora il Pierce Parodi, quando ha fatto la prima offerta,- non ammetteva tutti questi controlli, che poi abbiamo
man man ribadito, questi controlli valgono
altro che i due milioni, come dimostrerò
tra poco. Dunque sorvolando sulla persona
di Piaggio, essa è sparita, ed ha lasciato
dietro di sè un'opera buona per lo Stato
(ed io non posso dimenticare un distico
del 1527, in cui è detto: Omnes Jiuc tendimus... sed bene facta manent-, e questo è un
bene fatto a favore dell'erario pubblico).
Ma dopo questo primo periodo, quale fu la
la soluzione del problema? Fu essa errata ?
Io non sono un tecnico, e non voglio
improvvisarmi tecnico per cadere nell'erróre
che pocanzi ho deplorato. Ma quel che di
mia scienza posso affermare è questo: che
le correzioni apportate fin qui erano tutte
desiderate anche dall'Opposizione, piccole
o grandi che fossero, e furono accolte dal
l'Opposizione anche graziosamente, così come il periodo ventennale ecc. ; che le aste
ci fornirono la possibilità di un risparmio
ulteriore sul massimo della sovvenzione per
oltre un milione annuo, e che potrebbe pur
darsi che noi coi risparmi andassimo anche
oltre.
È poco serio poi ricorrere alla perduta
diminuzione dell'ulteriore ribasso che avrebbe fatto Pierce-Parodi, perchè si sono aggravati gli oneri, soprattutto» i controlli,
e Pierce-Parodi non avrebbero più fatta
quella proposta alle aste appunto per questi maggiori aggravi. Aggiunerò, infine, che
avendo studiato il piano di ammortamento
delle obbligazioni (che è la sola cosa in cui io
posso dirmi non del tutto incompetente),
10 l'ho ritrovato esattissimo sino al millesimo
e quindi per questo mi tranquillizzo e ritengo
che le tante altre critiche furono altrettanti
paradossi, i quali però in questa materia
sono pericolosi. Voglio dare qualche piccolo
cenno, di quello che io intenda per paradosso. Un paradosso fu quello dell'onorevole
11 itti, che diceva : « datemi 10 mila lire (e li
chiedeva all'Estrema dove sono andati a
sedere i veri detentori della ricchezza e dell'ex-feudo) ed anche io posso faretuna simile Società di navigazione, perchè 16 Stato
mi dà il danaro per farmi li flotta, ed io
con 10 mila lire posso fare tutto ». Questo
è un gran paradosso come quello del sigaro
unico per due persone, di cui una fuma e
l'altra sputa. (Si ride).
Ma in fondo in fondo guardiamo un poco
se era possibile quel che Nitti diceva. Ma
come ? Con 10 mila lire voi fate un ente
il quale deve muovere centinaia di milioni ? e il capitale circolante, che deve essere in qualunque impresa ? E la ciurma
chi la paga ? E la enorme profluvie di salari giornalieri ? E il carbone, e tutto il resto
di un movimento di quel genere ? Ma 10
mila lire non bastano nemmeno per la mediazione di un solo carico di carbone! (Interruzioni del deputato Chimienti). Scusa,
amico Chimienti, non si fanno questi scherzi
in Parlamento.
Ma mi si potrebbe obbiettare: C'è il
credito. Ma chi volete che vi accordi credito, quando si sa che possedete solo 10 mila
lire? [Ilarità). Perchè se c'è un fallimento
dell'Ente assuntore, sulle navi lo Stato ci
mette le mani, ed il creditore che cosa trova ? 10 mila lire!!
Ora domando: non era questo un paradosso ? Un paradosso geniale e piacevole per
la discussione ?
E paradosso fu anche quello di Arturo
Luzzatto, competentissimo in materia, che
previde un prezzo maggiore di 110, come
ricavo delle obbligazioni al 3.75, non ricordando che il 3.50, obbligazioni ferroviarie,
non garantite dallo Stato, ma obbligazioni
di Stato, che sono cosa molto grande, cioè
rappresentano il credito diretto dello Stato
italiano che è grande, si sono piazzate a 104.
Ma sapete come si sono piazzate? C o m e s e g u e
spesso qua dentro quando si dice : Come va
bene, per esempio, l'azienda della Cassa
dei depositi e prestiti. Sfido io! Se per avere
una restituzione ci vogliono tre secoli! Va
benone. Come va bene l'azienda delle privative! Ma se il sigaro non posso comprarlo
a mia volontà dove voglio e debbo pagarlo
al prezzo che esige la privativa? La privativa è una bella cosa, ma non è il commeri ciò libero; è cosa diversa; dunque non fac| ciamo paragoni di questo genere, lionècomI mercio, è una cosa bellissima alla quale
dobbiamo tenere perchè è una forza del bilancio dello Stato, ma è cosa ben diversa
da un commercio libero.
Dicevo dunque che le obbligazioni delle
ferrovie di Stato sqno state piazzate in massima presso gli Istituti di emissione e le
Casse di risparmio, al prezzo di 104; e solo
qualche migliaio ne è stato piazzato sul serio al pubblico.
I Ora domando : se questa è l'aria che
r
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DISCUSSIONI —
Camera dei Deyutaii
TORFATA DEL ì ° "DICEMBRE ~ 1 9 0 9
spira e continuerà a spirare (come ho detto
A B I G N E N T E . Mi compiaccio che ella
e scritto altra volta assumendone la responsia così addentro alle segrete cose.
sabilità in qualche relazione, non l'invento
In ogni modo è un'altra la questione. Poora) se questa è l'aria che spira e durerà
trebbero per lo meno i vincitori all'asta
qualche pezzo, con mio dispiacere, potranno
comprare i più nuovi, perchè esistono anche
piazzarsi le note obbligazioni a 100, come dii più nuovi nella -flotta canuta o semi-canuta.
ceva il Sonnino, che anzi si temeva sotto la
Ad ogni modo sono circa venti milioni. (Inpari, ma non mai a 110? (Interruzione del
terruzioni).
deputato Luzzatto Arturo).
È la cifra ufficiale, perchè quanto a ciMi scusi, onorevole Luzzatto, questi sono
fre io sono esatto.
paradossi o per lo meno sono artifìci poleDunque ammettiamo che il valore degli
mici.
altri piroscafi da acquistare all'estero fosse
Artifìci che non è opportuno usare, pereguale, mentre invece son più cari all'estero.
chè poi qui dentro vi sono molti che ci cre(Interruzione del deputato Pantano).
dono perchè non versati in queste astruseAspetti il mio ragionamento, onorevole
rie. Io per esempio non posso parlare che in
Pantano. Dunque erano 20 milioni e mezzo
materia di diritto, benché anche in tante
che si mandavano all'estero. Ma bisognava
parti del diritto sia incompetentissimo; ma
pagare pure le spese, la mediazione, ecc.,
se volessi parlare di ingegneria mi piglierebuna mediazione. (Interruzioni). Questo è
bero a calci ed avrebbero ragione.
normale. Ponete pure, non dico molto, il
Dunque fu un paradosso quello di ispicinque per cento. (Interruzioni — Commenti).
rare una così grande fiducia sopra un titolo
Dunque vedono che la cosa non è poi
garantito dallo Stato che potrebbe scendere
così agevoie come si credeva. Ad ogni modo
sotto la pari, come f u paradosso l'altro della
io mi auguro che non si acquisteranno, e
facilità di fornirsi di una flotta in un giorno
che i vincitori della gara avranno la sagcon un telegramma su diverse piazze. Come
gezza di acquistare... (Interruzioni) pirose fosse cosa facilissima avere dei piroscafi,
scafi nuovi.
armarli, metterli sotto carico, farli partire.
Ed altra esagerazione polemica è staSenza pensare poi ad un'altra cosa, anzi a
ta
quella
della nessuna efficacia dei condue cose : la prima che la velocità non era
trolli
di
Stato.
Io sono d'accordo che quecosì grande da compiere il miracolo ! Si posti controlli possano essere scarsamente o
teva ottenere solo l'impegno commerciale
limitatamente efficaci, ma non che la loro
di avere questi vapori, ma p^r farli giunefficacia sia nulla, perchè bastò appena
gere in Italia ce ne voleva. E poi c'era un'alleggere
nei registri della Società ferroviatra cosa. Sono rimasto sorpreso quando ho
ria per scaraventare quelle tali multe Priconsiderato che nessuno de' collegi ne avesse
netti che t u t t i ricorderanno. Dunque non
fatto cenno. Ma come ? Si t r a t t a di 20 misono inefficaci. (Commenti).
lioni circa. Abbiamo una bilancia commerciale così sbilanciata, per cui le importazioni
Non basta. Dirò un altro argomento.
sono notevolmente maggiori delle esportaOhe non siano efficaci poi ve lo dice l'azioni, e vogliamo mandare all'estero altri 20
zienda ferroviaria di Stato; perchè essa,
milioni per spostarla anche di più ? Questo
quando ha visto che erano, se non efficaè troppo. Mi pare sia fare offesa agli incissimi, un tantino efficaci, ha dovuto riteressi del paese.
correre all'autorità del Parlamento per farMa si dice, non si pagano 20 milioni, I seli rallentare un poco. Dunque ci sono,
(Interruzioni).
quanti diceva e quanti direbbe ancora il con- j Questa è la verità.
Del resto ripeto che se Peirce e Parodi
tratto. In libero acquisto si pagherebbe mehanno offerto in complesso un milione in
no. Io ho già detto : la Navigazione generale
più dell'offerta f a t t a per lettera, è. perchè
con molta no'biltà... (Interruzione). Voglio
a t a n t o per lo meno valutavano questa che
sperare che nessuno degli offerenti all'asta
chiameremo « quotidiana rottura di scatole »
acquisti i « canuti del mare ».
lo dico sottovoce, per identificare insomma
PANTANO. Sono t u t t ' u n a famiglia. Non
che cosa s'iutenda per controllo di Stato.
ce n'è bisogno.
Ora una inefficacia che si sconta per 20
A B I G N E N T E . Allora è peggio ancora.
milioni non è poi tanto inefficace quanto^
Io ignoro le cose, ma è peggio ancora.
si vuol far ritenere per artifìcio !
PANTANO. Non le deve ignorare.
—
Atti Parlamentari
LEGISLATURA XXIII —
l a SESSIONE
—
4672 —
DISCUSSIONI —
E chiudo questa enumerazione che potrebbe essere noiosa per i colleghi, ma che
potrei continuare per delle ore.
E vengo agli scontenti delle convenzioni
attuali. Questo è un argomento meno lieto.
Lo dico veramente con animo contristato:
qui trovo la maggior fonte delle esagerazioni.
Io ho voluto formarmi un'opinione mia
Camera dei Debutati
TORNATA DEL 1° DICEMBRE
1909
in proposito, e la Camera deve permettermi
che io ne legga almeno il riassunto, pregando la Presidenza di farlo allegare al discorso.
Comincerò da un'antipatica questione e
cioè i porti del Nord Italia e i porti del Sud
Italia. Sono così distinte le linee, gli approdi, i piroscafi, il tonnellaggio e la percorrenza di miglia.
440,472
197,666
166,400 1,171,200 4- 1,004,800
603,200
577,200
842,400 4696,800 4-
239,200
119,600
+
+
+
H-4-4-
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780
385
676
286
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312
+
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r
-
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728
988
806
460
460
H-4-4-
312
a
. .
569,099 1,683,585 4- 914,486
312,000 2,096,000 4- 1,784,000
+
^
©
i
t
t
c
Brindisi
860,547 1,805,316 4- 914,760
551,600 2,230,800 4- 1,679,200
1,197,200
423,000 1,620,200 +
+
468,000
857,800
356,200 1,214,000 '4-
665,369 1,412,315 -H/ 757,246
45,953
7,910
267,194
474,600 1,554,800 4- 1,080,200
181,344 +
205,576 4-
707,666 4-
797,627 4- 221,766
468,662 4- 135,447
661,432 1,506,818 4- 845,386
135,391
575,863
333,215
466,800 1,658,800 4- 1,192,000
124,800
592,800 4-
759,403
1,096,250 2,824,400 4- 1,727,150 1,057,469 1,816,512 4-
885,149
741,146
1
330,246 4- 307,620
593,589 1,478,738 +
22,620
649,920 1,391,066 4-
1
+
^t1
492 1040
642,200
860,600 4-
128,400
co
T-H
1769 2351
364,000
377,000, 4-
©4
712,814 1,553,693 4- 840,879
LEGISLATURA XXIII — l SESSIONE" — DÌÌOTSÌ^
Marsala
j^n^y
— 4673 —
Trapani.
a^sodojj
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Palermo . . . . . . . .
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Napoli . . . . . . . . .
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[858
13ZU9J9JJI(J
Ancona
ijim^y
ÌO
[481
j^godojj
13,000
•ezuajagiQ
[234
Qj-en^y
522,600 ' 2,425,800' + 1,903,200
o^sodoaj
432,700 1,479,300 4- 1,046,600 1,596,009 2,139,255 4- 543,246
•GZUQiajJTQ
1170
Percorrenza in miglia
a^eti^y
727
Tonnellaggio complessivo
^sodoJj
Livorno
fi
3
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V2U9JiQgl(J
Genova. . .
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PORTI
Piroscafi
Atti Parlamentari
a
Camera dei Deputati
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1
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1
^ c o t - t ^ - ^ i o i o c o r - o o
-
Atti Parlamentari
— 4674
LEGISLATURA X X I I I —
ì
a
SESSIONE
—
Camera dei Deputati
DISCUSSIONI —
{Interruzione del deputato Chiesa Eugenio).
Non c' è nessun caso. Ella, onorevole
Chiesa, avrà t u t t o il tempo di chiosarmi e
di combattermi.
CHIESA E U G E N I O . Dico che qualche
cosa debbono dare in più.
A B I G N E N T E . Ma, oltre questo lato del
problema consideriamo anche l'altro. Se non
si facesse quello che propone il Governo,
TORNATA DEL 1 °
DICEMBRE
1909
che cosa accadrebbe ? Perchè noi dobbiamo
sapere che cosa votiamo. E d allora io ho
f a t t o il lavoro in altro modo ; quello che è
proposto dinanzi la Camera non accettandosi, si dovrebbero almeno limitare le sovvenzioni ai servizi d ' i m p o r t a n z a politica e
c nseguenziali. Allora studiamo quale sarà
la limitazione della potenzialità dei q u a t t r o
porti maggiori. Ecco le tabelle.
Secondo le proposte presentate al Parlamento si hanno per i q u a t t r o porti principali
i seguenti risultati :
APPRODI
Numero
Percorrenza
Tonnellaggio
di
Capolinea
di
Transiti
in
dei
complessivo
miglia
piroscafi
1
623
104
54
1.479.300
2.139.255
1.677
674
56
2.824 900
1. 816.512
Palermo
416
388
27
1.214.000
797.627
Venezia
481
47
860.600
1.478.738
Genova . . . . . .
Napoli
*
—
Volendosi limitare i servizi a quelli indispensabili per ragioni politiche (Colonie-EgittoTripoli e servizi interni colle Isole) per i porti suaccennati si avrebbero i risultati seguenti:
Genova
Napoli
. . . . . . .
169
-
1. 521
—
234
13
444. 600
490.904
21
1.447.100
681 702
Palermo
208
—
1
83. 200
14.976
Venezia
182
—
9
192.400
293.098
Ili conseguenza di ciò, la potenzialità dei porti stessi, rispetto ai servizi
diminuirebbe come segue :
marittimi,
454
104
41
1.034.700
1.648.351
156
440
35
1.377.800
1.134.810
208
388
26
1.130.800
782.651
38
668.200
1.185.640
29§
—
Atti
XXIII
Camera dei
4675 —
Parlamentari
LEGISLATURA
—
l
a
SESSIONE —
P O E T O
DISCUSSIONI
D I
TORNATA DEL 1 °
DICEMBRE
Deputati
1909
G E N O V A
Num degli approdi
ITINERARI
—
di
capolinea transito
di
Numero
Velocità
dei
in
piroscafi
miglia
Tonnellaggio
unitario
complessivo
Percorrenza
annua
in
miglia
S E R V I Z I NUOVA LEGGE.
Genova-Siracusa
Genova-Venezia.
. . . . . .
Genova-Venezia
.
Genova-Porto Torres . . . .
Marsiglia-Porto Torres . . .
Genova-Porto Torres Cagliari Terranova-Genova . . . . ,|
Genova - Terranova - Cagliari- >
Porto Torres-Genova • • • )
Genova-Tunisi-Tripoli-Genova, i
Genova-Tripoli-Tunisi-Genova. \
Genova-Alessandria
Genova - 1 ripoli - AlessandriaVenezia
. . . . . .
Genova -Tripoli - AlessandriaVenezia
. . . . . . . . .
Genova-Levante Soria-Alessandria
Genova-Costantinopoli. . . .
GenovaBombay.
Genova-Zanzibar
Genova-Centro America . . .
10
10
10
12
10
2,200
2,200
2.200
1200
1,200
114,400
114,400
114400
62,400
124,800
74.225
192.116
138 528
29,140
44,096
104
10
1,200
124,800
100,900
104
12
2,500
260.000
203.892
52
12
3,000
156,000
164,178
32,500
82,438
52
52
52
52
13
13
10
2,500
32,500
78,762
13
52
13
13
12
13
15
12
12
3,000
6 000
2.200
4,000
32 500
156,000
78,000
28,600
48,000
59,800
228 350
117,499
122.834
140484
1,479,300
1,777,242
362,013
597
26
Genova-Bata via. . .
»
104
104
54
»
»
>
-
2,139,255
623
LINEE
OHE SI VORREBBERO E S E R C I T A T E DALLO STATO.
12
Genova-Tunisi-Tripoli-Genova.
13
Genova-Tripoli-Tunisi-Genova. >
23 Genova Alessandria d'Egitto .
38-39 Genova-Zanzibar
Differenza in meno
2,500 *260 000
156,000
3 000
28 600
2.200
203,892
13
444,600
490,904
41
1,034,700
1,648,351
»
6
12
»
»
4
3
12
12
164
»
454
104
104
52
13
164,178
122,834
Atti
4676 —
Parlamentari
LEGISLATURA X X I I I
—
l
a
SESSIONE —
DISCUSSIONI —
P O E T O
D I
ITINERARI
£
TORNATA DEL 1 °
di
di
capolinea
transito
Numero
Velocità
dei
in
piroscafi
miglia
SERVIZI NUOVA LEGGE ( e s c l u s e le linee
2
3
12
13
23
24 bis
26-31
27-32
30
33
36
37
38-39
44-45
59
65
66
67
68
54
Sic. B
Genova-Napoli-Venezia. . . .
Genova-Napoli-Venezia. . . .
Geno va - Tunisi-Tripoli-NapoliGenova
Ì
Genova-Napoli-Tripoli-Tunisi- [
Genova
'
Genova-Napoli-Alessandria . .
Napoli-Siracusa-Alessandria .
Genova - Napoli -AlessandriaVenezia
Genova-Napoli -Tripoli - A l e s sandria-Venezia . . . . . .
Genova -Napoli-Levante-Soria.
Geno va-Napoli-Gostantinopoli.
Napoli-Tunisi
.
Genova-Bombay . . . . . . .
Genova-Napoli-Zanzibar . . .
Genova-Napoli-Centro America
Napoli-Porto Empedocle . . .
Napoli-Capri
Napoli-Capri
Napoli-Forìo
Napoli-Ponza
Messina-Stromboli-Napoli. . .
Messina-Napoli
»
104
104
»
DICEMBRE
1909
N A P O L I .
Num. degli approdi
t)
Camera dei Deputati
7
6
di
Tonnellaggio
unitario
plessivo
Percorrenza
annua
in
miglia
Stato).
10
10
2,200
2,200
228,800
228,800
192,116
138,528
•
»
»
36
104
6
12
2,500
260,000
203,892
104
4
1
12
17
3,000
6,000
312,000
216,000
164,178
76,233
65,000
82,438
g
10
2,500
13
15
15
12
12
12
12
12
12
12
10
»
6
1
2
3
2
1
1
1
2
2
1
2
»
3,000
1,500
6,000
2,200
4,000
1,000
500
500
300
300
500
600
65.000
65,000
312 000
78,000
156,000
57.200
96,000
52,000
182 500
182,500
164,100
46.800
26,000
31,200
78,762
59 800
228.350
37,345
117,499
122,834
140,484
29 328
18 513
16,206
23,000
24,544
32,302
30,160
674
56
»
»
2,824,900
1,816,512
»
26
»
26
26
104
»
»
»
52
»
»
26
26
24
>>
»
»
52
365
365
547
156
52
52
»
»
»
»
1,677
.
»
[ [ L I N E E OHE SI VORREBBERO ESERCITATE DALLO STATO.
12
13
23
24 -bis
38-39
65
66
67
68
54
Genova-Tunisi-Tripoli-Napoli Genova
. . . . . . . . , . (
Genova-Napoli-Tripoli-Tunisi- 1
Genova
Genova-Napoli-Alessandria . .
Napoli-Siracusa-Alessandria. .
Genova-NapoJi-Zanzibar . . .
Napoii-Oapri
Napoli-Forìo
Napoli-Ponza
Messina-Stromboli-Napoli. . .
»
104
6
12
2,500
260,000
203,892
»
104
4
1
3
1
1
2
2
1
12
17
12
12
12
12
12
10
3,000
6,000
2,200
500
500
300
300
500
312,000
216,000
57.200
182 500
182.500
164,100
46,800
26,000
164.178
76.233
122,834
18.513
16,206
23,000
25 544
32,302
36
»
365
365
547
156
52
1,521
•
Differenza in meno . . .
V
Si' ' .
»
156
26
»
»
»
1
234
21
1,447,100
681 702
440
35
1,377,800
1,134,810
— 4677
Atti Parlamentari
LEGISLATURA XXIII •—
la
SESSIONE —
Camera dei Deputati
TORNATA DEL 1° DICEMBRE
DISCUSSIONI —
1909
P O E T O DI PALERMO.
a
©
ja
N. degli approdi
ce
ITINERARI
®
di
di
capolinea transito
£
S E R V I Z I PROPOSTI
Numero
Velocità
dei
in
piroscafi
miglia
Tonnellaggio
Percorrenza
unitario -
com-
annua
plessivo
in mi!già
(escluse le linee di Stato).
1
Genova-Palermo-Siracusa. . .
»
104
3
10
2,200
228,800
74,225
2
Genova-Palermo-Yenezia . . .
»
104
7
10
2,200
228,800
192,116
4
Palermo-Cagliari . . . . . . . .
52
»
1
10
2,000
104,000
24,232
Genova-Palermo
nezia
»
26
65,000
82,438
65,000
59,800
26-31
Tripoli-Ve-
4
10
2,500
Genova - Palermo-AlessandriaPalermo-Genova
»
26
34-35
Palermo-Costantinopoli
. . . .
52
»
4
• 10
2,200
114,400
128,372
36
Napoli-Palermo-Tunisi
. . . .
»
104
1
15
1,500
156,000
37,345
Genova-Palermo-Centro America
»
24
2
12
4,000
96,000
140,484
58
Palermo-Tunisi.
52
»
1
10
800
41,600
26,834
64
Palermo-Ustica
208
»
1
10
400
83,200
14,976
52
»
1
»
600
31,200
16,775-
1,214,000
797,627
83,200
14,976
1,130,800
782,651
30
44-45
G
Palermo-Messina
416
388
'
27
L I N E E CHE SI VORREB BERO ES ERCITAT33 DALLO STATO.
64
Palermo-Ustica
Differenza in meno. . .
208
»
1
208
388
26
10
400
Atti Parlamentari
— 4678 —
LEGISLATURA X X I I I —
l
a
SESSIONE —
P O S T O
D I
r2
"3
T3
fc"
ITINERARI
di
capolinea
TORNATA DEL 1 °
DICEMBRE 1 9 0 9
V E N E Z I A ,
N. degli approdi
1
Camera dei Deputati
DISCUSSIONI —
di
transito
Numero
Velocità
dei
in
piroscafi
miglia
Tonnellaggio
unitario
complessivo
Percorrenza
annua
S E R V I Z I NUOVA L E G G E .
24
Venezia-Alessandria . .
26
25
Venezia-Alessandria-Venezia • .
13
»
»
»
»
26-31
Venezia - Alessandria -Tripoli -Ge nova
. .
13
»
27-32
Ve aezi a - Alessandria -Tripoli -Ge nova . . .
13
»
Venezia-Costantinopoli
52
»
»
»
»
»
2
52
Genova-Venezia
52
3
28
42-43
Venezia-Hong Kong
. . . .
a
13
13
41
52
16
Venezi a-Corfù-Patrasso
17
Venezia-Oattaro-Bari
52
18
Venezia-Albania-Bari
52
19
Venezia Epiro
52
. . . .
. . . . . . . .
- 22
7
10
2,200
114,400
192,116
6
10
2,200
114,400
138,528
2
13
3,000
78,000
64,100
32,500
55,640
8
32,500
82,438
32,500
78,762
•
10
2,500
4
13
3,000
156 000
129,243
4
11
5,000
65,000
218,400
4
10
4,500
58,500
166,816
3
13
1,000
52,000
87,672
2
10
1,000
52,000
72,592
3
10
600
31,200
84,958
2
10
600
31.200
71,448
26
»
»
»
2
9
400
10,400
36,025
481
»
47
860,600
1,478,738
L I N E E CHE SI VORREBBERO E S E R C I T A T E DALLO STATO.
24
Venezia-Alessandria . . . . .
26
»
2
13
3,000
78,000
64,100
17
Venezia-Cattaro-Bari
. . . .
52
»
2
10
1,000
52,000
72,592
18
Venezia-Albania-Bari . . . .
52
»
3
10
600
31,200
84,958
19
Venezia-Epiro
52
»
2
10
600
31,200
71,448
9
192,400
293,098
38
668,200
1,185,640
. .
182
Differenza in meno. . .
299
»
Atti Parlamentari
LEGISLATURA XXIII
— 4679 —
—
l^SESSIONE —
DISCUSSIONI —
Ed ora veniamo agli effetti di una cosidetta marina libera o semi-libera.
PANTANO. Ma qui si tratta della marina sovvenzionata.
A B I G N E N T E . Io ho f a t t a la doppia ipotesi. Non parlo della marina libera, ma di
quella ridotta, che si vorrebbe fare, ai soli
servizi politici, oltre quelli di Stato, che
sono andati come sono andati e di cui ci
accorgeremo più tardi.
I quattro grandi porti, a non dire degli
altri, sarebbero, nella loro potenzialità, ridotti notevolmente.
La conseguenza di questo discorso e di
queste cifre la tragga la Camera.
Se la Camera crede sia un bene, io mi assoderò al voto di quelli chè ne sanno più di me.
Ed ora permettetemi una parola per ciò
che concerne la cara Napoli. Nessuno può,
più dolorosamente di me, amare quella città.
Molti l'amano più di me; ma nessuno più
dolorosamente di me che vi perdei l'unico
figlio. Dunque, parlg di Napoli, commosso
e con religione.
Che cosa chiedeva N a p o l i ! Non lo dirò
io: temerei di fare offesa a quella cara città;
lo disse la Commissione pel risorgimento
economico di Napoli : « Per quanto riguarda i trasporti marittimi, è necessario egualmente che, al rinnovarsi delle convenzioni,
i servizi principali non siano più, possibilmente, affidati ad un'unica società ma che
ogni gruppo di linee venga aggiudicato a
società diverse, una delle quali abbia la sua
sede ed il suo porto d'armamento a Napoli.
« Solo così potrà ovviarsi all'inconveniente, che tuttora si verifica, di veder di-
Camera dei
TORNATA DEL 1 ° DICEMBRE
Deputati
1909
mentieato il personale napoletano nei ruoli
di bordo e degli uffici delle Società sovvenzionate.
« Nei capitolati p e r l e concessioni dovrà
chiaramente essere vietato qualsiasi diminuzione o altra modificazione di tariffe che
abbia per scopo e possa aver per conseguenza un diverso trattamento per i vari
porti del Eegno, unica base del prezzo della
medesima merce dovendo essere la distanza
chilometrica, sia da un porto all'altro dello
Stato, che da un porto estero ai varii porti
dello Stato.
« È necessario modificare l'articolo della
nostra legge su le tasse marittime, prendendo a modello la legge francese, in modo
da favorire il commercio di scalo ».
La Commissione venne poi a parlare dei
lavori del porto.
Napoli ha chiesto t u t t o ciò, a mezzo di
quell'organo ufficiale il quale fu composto
d'uomini rispettabilissimi, dei quali la Camera mi permetterà di fare i nomi. Eccoli : Luigi Miraglia, Giovanni SolinasCossu, Francesco Ciampa, Salvatore De
Luca, Luigi Lombardi, Nicola Miraglia, Ottavio Moreno, Giambattista Pirelli, Angelo
Salmoiraghi, Augusto Yitting.
Ora, che cosa ha ottenuto Napoli ? Ha
ottenuto il porto d'armamento; ha ottenuto
una quantità enorme di servizi, come ho
dimostrato.
Ma mi permetterete, unicamente perchè
le esagerazioni non continuino, di leggervi
un'altra piccolissima statistica. Facciamo
il confronto delle percentuali d'aumento fra
Napoli e Genova.
Percentuali d'aumento.
Genova
Napoli
. . . .
38
50
Approdi . . .
52
33
Piroscafi . . .
35
33
240
150
34
60
Linee
Tonnellaggi
.
Percorrenza
.
i
La Camera tragga le risultanze che vuole
queste cifre, e troverà che non è bene si
Esista nelle esagerazioni.
Ma e i lavori del porto ? Or bene, io mi
devo appellare all' ammiraglio Augusto
Vitte.
Atti Parlamentari
— 4680 —
Camera dei Deputati
LEGISL ATURXXXTII^—— SESSIONE^ — DISCUSSIONI — TORNATA DEL 1° DICEMBRE 1909
a
Voci. Non è ammiraglio.
ABIGNENTE. Comandante di porto, uomo competentissimo per le sue cognizioni e
stimabilissimo per l'affetto che pone alla causa di Napoli. Ora egli in questi giorni, desiderando che Napoli ottenesse maggiori benefìci oltre quelli ottenuti, disse non esser
vero che il porto di Napoli non abbia la
potenzialità necessaria, poiché invece, dopo gli ultimi lavori, esso ha acquistata
tale potenzialità da poter sopportare un
movimento molto maggiore di quello che
gli è stato consentito. Benedetto Iddio !
Una volta per sempre, non è vero che
questo Governo, e non solamente questo,
ma anche gli altri che lo hanno preceduto,
nulla abbiano fatto per Napoli! Senza distinzione di parte, tutti hanno fatto qualche
cosa; e non esageriamo; perchè le esagerazioni colpiscono quella gloriosa città, colpiscono sopratutto noi e stancano quelli che
poco ci conoscono.
Dunque io sono un'poco più incontentabile
dell'autorevole capitano del porto, Vitting;
ed invece di dire che Napoli ha già acquistata tanta potenzialità, dico a questo Governo
o a quello che gli succederà: provvedete
alacremente a migliorare quel porto che veramente lo merita e che è veramente degno di un avvenire migliore dell'attuale.
Ora, onorevoli colleghi, chiuderò il mio
discorso senza parole altisonanti, poiché, come vedono, io ho parlato pianamente; e lo
chiuderò con una preghiera al Governo del
mio paese, quale esso sia; ed è che si trovi
modo perchè le Società concessionarie rimangano italiane come sono (e poiché in
materia di Società è facile che esulino i titoli di proprietà, il Governo può impedirlo
nonostante la vantata inefficacia de' controlli); perchè altrimenti un primo effetto
sarebbe l'incongruenza e manzanza di causa
nella concessione di quei premi, o sovvenzioni
a marine che porterebbero dell'Italia nostra
soltanto il nome e la bandiera; un secondo
effetto sarebbe anche più grave e cioè che
qualche mano lunga, molto lunga, in un
giorno doloroso perii nostro paese, che io non
voglio neppure immaginare, potrebbe paralizzare la nostra marina ausiliaria, ciò che .
la previdenza e l'acutezza di mente degli
uomini di Governo del mio paese tengano
lontano, perchè quello sarebbe un giorno
amarissimo per noi! ( Vivissime approvazioni
— Applausi — Molti deputati si congratulano con Voratore).
PRESIDENTE. Ora spetterebbe di parlare all'onorevole D'Ancona.
Voci. A domani, a domani !
PRESIDENTE. Resta inteso che, a cominciare da domani, nessun oratore potrà
rifiutarsi di parlare se non sono passate le
sette.
PANTANO. Ma questo è troppo. Mettiamo le sei e mezzo! {Commenti).
PRESIDENTE. Non mi pare eccessivo
continuare la seduta sino alle sette, onorevole Pantano! Del resto molte altre volte
la Camera...
PANTANO. La mia osservazione, onorevole Presidente, non ha menomamente lo
scopo di ristringere il teihpo che la Camera
deve e può dedicare al disegno di legge
sulle Convenzioni marittime, ma a quello
di richiamare l'attenzione del Presidente e
della Camera su questo fatto.
Siamo al principio di una importante discussione, incominciata in modo sereno, e
vogliamo tutti augurarci che in tal modo
continui. {Commenti).*
Ora io sottometto alla attenzione della
Camera questa considerazione. Calcolato
che si cominci la discussione giornalmente
alle tre, arrivando alle sei e mezzo, sarebbero tre ore e mezzo di discussione continua e di continua attenzione.
Ma se un oratore prende a parlare alle
sei e mezzo, c'è l'eventualità di andare fino
alle otto.
Ora, onorevole Presidente, non ne fo
proposta formale, ma la pregherei di stabilire il limite della seduta alle sei e mezzo
anziché alle sette.
PRESIDENTE. Prima di tutto debbo fare
osservare all'onorevole Pantano che è molto
difficile che la Camera cominci a discutere
alle tre, perchè molti onorevoli deputati,
che vi hanno interesse, chiedono di far pr?"
cedere alla discussione dell'argomento principale lo svolgimento di qualche proposta di
legge, od altro. Inoltre la Giunta delle elezioni
non ha ancora terminato il proprio lavoro
e spesso la verificazione dei poteri dà luogo
a discussioni anche vivaci e non breviD'altra "parte la Camera, fino ad ora, non
aveva determinato nulla, nemmeno il limite
delle sei e mezzo, proposto dell'onorevole
Pantano.
Io quindi ho creduto di adempiere ad
un dovere, facendo la proposta che
fatto; perchè si tratta di un argomento assai
grave. Anch'io ho dei doveri verso il Paese?
, Atti
— 4681
Parlamentari
LEGISLATURA
XXIII —
l
a
SESSIONE —
Camera
DISCUSSIONI
{¡ome li abbiamo t u t t i ; ma devo più di t u t t i
procurare con t u t t e le forze mie, che i problemi che t a n t o v i v a m e n t e ci interessano,
abbiano u n a sollecita soluzione. P e r conto
mio, non m e t t o limite di t e m p o : ma se
fosse necessario, e la C a m e r a volesse sedere
anche dalle nove a mezzogiorno e dalle d u e
fino alle o t t o , io c e r t a m e n t e r i m a r r e i qui
al mio p o s t o ! ( V i v i s s i m e approvazioni
—
;
Applausi).
Tuttavia, siccome l'onorevole P a n t a n o f a
la proposta di l i m i t a r e alle sei e mezzo il
termine, oltre il quale un » d e p u t a t o , cui
spetti di parlare, possa chiedere di r i m e t tere a l l ' i n d o m a n i il suo discorso, io non mi
rifiuto di c o n s e n t i r e a n c h e in questo, al[ meno per ora; desiderando sempre di f a r e
omaggio alla v o l o n t à dei colleghi; m a m i
riservo di r i p r e s e n t a r e la mia p r o p o s t a , ove
la reputi necessaria per circostanze di t e m p o
od altre. ( B e n i s s i m o ! Bravo!)
Presentazione di relazioni.
P R E S I D E N T E . I n v i t o gli onorevoli E doardo Giovanetti e Cascianil a recarsi alla
tribuna per p r e s e n t a r e r i s p e t t i v a m e n t e u n a
relazione.
G I O V A N E L L I E D O A E D O . Mi onoro
Presentare alla C a m e r a la relazione sul
disegno di legge: « P r o r o g a della separazione
ruolo della carriera di ragioneria da
quello della carriera a m m i n i s t r a t i v a , nel1 Amministrazione c e n t r a l e della guerra ».
OASCIANI. Mi onoro di p r e s e n t a r e alla
Camera la relazione sul disegno di legge per
Partecipazione ufficiale d e l l ' I t a l i a alle esposizioni di Buenos Ayres e di Vienna nel 1910.
P R E S I D E N T E . Queste relazioni s a r a n n o
Campate e distribuite.
Risanamento della votazione se»rda.
P R E S I D E N T E . Comunico alla Camera
wsultamento della v o t a z i o n e segreta sui
Se
guenti disegni di legge :
Modificazioni ed a g g i u n t e alla legge
^ u g l i o 1898, per il t r a t t a m e n t o di riposo
e]
medici c o n d o t t i e degli a l t r i sanitari:
V o t a n t i . . . . . . . .
293
Maggioranza
147
Voti favorevoli . . . 256
Voti c o n t r a r i
. . .
37
(La Camera
approva).
—
dei
TORNATA DEL 1 ° DICEMBRE
Deputati
1909
Applicazione della Convenzione internazionale di B e r n a del 26 s e t t e m b r e 1906
per l'interdizione dell'impiego del fosforo
b i a n c o nell'industria dei fiammiferi :
Votanti
293
Maggioranza
147
Voti favorevoli . . . . 256
Voti c o n t r a r i
37
(La Camera
approva).
Ranno
preso parte alla
votazione:
A b b i a t e — A b i g n e n t e — Abozzi — Agnesi
— Aguglia — Albasini — Alessio Giulio —
Amici — Ancona — Angiolini — Angiulli
— Are — A r l o t t a — A r r i v a b e n e — A r t o m
— Astengo — Aubry — Auteri-Berretta.
Baccelli Alfredo — Baccelli Guido —
B a d a l o n i — Barzilai — Baslini — Benaglio
—- B e r g a m a s c o — Bertarelli — B e r t i —
Bettolo — Bettoni — Bianchi Emilio —
Bianchini — B i g n a n i — Bissolati — Bizzozero — Bolognese — Bonicelli— Bonomi
I v a n o e — B o n o p e r a — B r a n d o l i n i — Bricito
— B r u n e l l i — Buccelli — B u o n a n n o —
Buonvino.
Cacciapuoti — Caetani — C a l a m a n d r e i
— Calissano — Calisse — Callaini — Campi
— Canepa — C a n e v a r i — Cao-Pinna — Capaldo — Cappelli — C a p u t i — C a r b o n i - B o j
— Carcano — Casalegno — Casciani — Caso
— Casolini A n t o n i o — C a s s u t o — Castellino
— Castoldi — C a v a g n a r i — Celesia — Celli
— C e r m e n a t i — Cerulli — Cesaroni — Chiar a d i a — Chiesa E u g e n i o — Chimienti —
C i a p p i Anselmo — Ciartoso — Ciccarone —
Ciccotti — Cimati — Cimorelli — Ciocchi
— Cipriani-Marinelli — Cirmeni — Ciuffelli
— Cocco-Ortu — Confienti — Congiu —
— Coris — C.ornaggia — Corniani — Cottaf a v i — Crespi Daniele — Curreno — Cutrufelli.
D'Ali — Dal Verme — D a n e o — Dari
— De Bellis — De Cesare — De Felice-Giuff r i d a — De-Michele F e r r a n t e l l i — De Mic h e t t i — De Nicola — De Novellis — De
Seta — Di B a g n o — Di F r a s s o — Di Marzo
— Di P a l m a — Di S a n t ' O n o f r i o — Di Scalea — Di T r a b ì a — D ' O r i a .
Faelli — F a l l e t t i — F a n i — F a r a n d a —
F a u s t i n i — F e r a — F e r r a r i s Carlo — F e r r a ris Maggiorino — F e r r i Enrico — Finocchiaro-Aprile — F o r t u n a t i — F o s c a r i —
F r a n c i c a - N a v a — Fulci — F u r n a r i — F u sco Alfonso — Fusco Ludovico — F u s i n a t o .
Galli — Gallini Carlo — Gallino N a t a l e
—• Gallo — G a t t o r n o — Gazelli — Ginori-
Aiti Parlamentari
LEGISLATURA XXIII
— 4682 —
-
l
a
SESSIONE —
DISCUSSIONI —
Conti — Giolitti — Giovanelli Alberto —
Giovanelli Edoardo — Girardini — Giuliani
Goglio — Graffagni — Guarracino — Guicciardini.
Incontri — Indri.
La Lumia — Landucci — La Via —
Leali — Lembo — Leonardi — Libertini
Gesualdo — Loero — Longinotti — Lucernari — Luciani — Luzzatto Riccardo.
Malcangi — Mancini Camillo — Manfredi
Manfredo — Mango — Manna — Marami —
Marazzi — Marcello — Marsaglia — Marsengo-Bastìa — Martini — Materi — Matteucci — Mazza — Meda — Medici — Messedaglia — Mezzanotte — Miari — Milana
— Modica — Molina — Montagna — Mont a u t i — Montresor— Montù. — Morando —
Morelli-Gualtierotti — Morpurgo — Mosca
Tommaso — Moschini.
Nava — Negri de Salvi — Negrotto —
Nunziante — Nuvoloni.
Orlando Salvatore — Orlando Vittorio
Emanuele — Ottavi.
Pais-Serra — Papadopoli — Paratore
— Pasqualino-Vassallo — Pavia — Pecoraro — Pellecchi — Pellerano — Pellicano
— Perron — Pietravalle — Pistoja — Podestà — Pompilj — Pozzo Marco — Prampolini — Pugliese.
Raineri — Rampoldi — Rasponi — Rastelli — Rattone — Rava — Ricci Paolo —
Riccio Vincenzo — Ricard — Ridola —
Rienzi — Rizza — Rizzetti — Roberti —
Rocco — Rochira — Romanin-Jacur —
Romeo — Romussi — Rossi Cesare — Rossi
Eugenio — Rossi Luigi — Rota Francesco
— Roth — Ruggiero.
Sacchi — Salandra — Salvia — Sanarelli
— Sanjust — Santoliquido — Saporito —
Scaglione — Scalini — Scalori — Scellingo
— Schanzer — Scorciarini-Coppola — Serristori — Sighieri — Silj —• Solidati-Tiburzi
— Sonnino — Soulier — Spirito Beniamino
— Spirito Francesco — Squitti — Stoppato
Suardi.
Talamo — Tamborino — Targioni — Taverna — Tedesco — Teso — Testasecea —
Torlonia — Toscanelli — Toscano — Treves
Turati.
Vaccaro — Valeri — Valle Gregorio —
Valli Eugenio — Valvassori-Peroni — Venditti — Ventura — Venzi — Viazzi — Vicini.
Zaccagnino.
Sojto in congedo :
Àgnetti.
Cosentini — Crespi Silvio.
Camera
dei
TORNATA DEL 1 ° DICEMBRE
Deputati
1909
Dagosto — Danieli — Degli Occhi — De
/
Tilla.
Fede — Frugoni.
Gangitano.
Modestino.
Odorico.
Pastore — Pini — Pozzi Domenico.
Raggio.
Sono ammalati :
Candiani — Costa Andrea — Costa-Zenoglio.
Fortis.
Pilacci.
Teodori.
Assenti per ufficio pubblico :
Di Rovasenda.
Comunicazioni del Presidente.
P R E S I D E N T E . A sostituire nella Giunta
delle elezioni l'onorevole Calissano, nominato sottosegretario di Stato, chiamo l'onorevole Battaglieri.
9
L'onorevole Alfonso Fusco ha p r e s e n t a t o
una proposta di legge, che sarà trasmessa
agli Ùffici.
Domani alle 11 sono convocati gli Uffici. I
Verificazione di poteri.
^ P R E S I D E N T E . La Giunta delle elezioni
ha presentato la relazione sulla e l e z i o n e
contestata del collegio di Mistretta.
Sarà stampata e distribuita, ed i n s c r i t t a
nell'ordine del giorno di sabato, 4 d i c e m b r e .
Come vedono gli onorevoli deputati, c'è
sempre materia da mettere all'ordine del
giorno, prima della discussione sulle Convenzioni.
Interrogazioni.
P R E S I D E N T E . Si dia lettura delle interrogazioni.
PAVIA, segretario, legge :
« Il sottoscritto chiede d'interrogare ^
ministro dei lavori pubblici, per c o n o s c e r e
per quali ragioni non si provveda con opportuni ripari a salvare il centro abitato
del comune di Caorle dalle pericolose erosioni del mare.
« Moschini ».
AtH Parlamentari
—
'LEGISLATURA XXIII —
la
SESSIONE —
4683
—
DISCUSSIONI —
« Il sottoscritto chiede d'interrogare il
ministro dell'interno, per sapere se non creda opportuno di imporre una tassa di licenza a tutte le insegne dei negozi, ecc.,
scritte in lingue straniere, devolvendone l'intiero importo relativo, a favore della «Dante
Alighieri ».
« Eugenio Valli ».
« Il sottoscritto chiede d'interrogare il
presidente del Consiglio, ministro dell'interno, sul concetto che egli ha e su quello
che nei cittadini si forma, intorno alla carica di commissario delia sicurezza pubblica,
quando si vede in essa ripristinato, a Gioia
del Colle, un funzionario testé condannato.
« Eugenio Chiesa ».
« Il sottoscritto chiede d'interrogare il
ministro della pubblica istruzione per conoscere se sia vero che nel comune di Cupello (Chieti) le scuole siano state allogate
in una casa malsana.
« Ciccarone ».
* IÍ sottoscritto chiede d'interrogare l'onorevole ministro dei lavori pubblici sui
provvedimenti adottati e da adottarsi per
assicurare la regolarità del servizio automobilistico tra Nicosia e la stazione ferroviaria di Leonforte.
« La Via ».
« Il sottoscritto chiede d' interrogare il
ministro dei lavori pubblici, per sapere
quali disposizioni intende prendere per evitare che le concessioni di energie idro-elettriche prodotte dai fiumi Velino e Nera avv i v a t i c i del lavoro in quelle contrade, vengano sfruttate dalla speculazione privata
per fini diversi da quelli per cui furono
fatte le concessioni stesse trasportandole in
località lontane con incalcolabile danno dei
comuni del circondario di Terni che, da
quelle forze traggono ogni mezzo di vita
industriale.
« Faustini ».
« Il sottoscritto chiede d'interrogare il
ministro dei lavori pubblici per conoscere
se non creda opportuno di appaltare sollecitamente i lavori, disposti per il consolidamento della frana del Coticchietto, che
minaccia l'unico acquedotto civico di Catanzaro.
« Antonio Casolini ».
Camera dei Deputati
TORNATA DEL 1 ° DICEMBRE
1909
« Il sottoscritto chiede d'interrogare i
ministri dei lavori pubblici e di agricoltura,
industria e commercio sui provvedimenti,
che stimeranno utile di adottare, per prevenire, nei limiti del possibile i danni, che
potrebbero derivare all'importante abitato
del comune di Sersale (Catanzaro) da gravi
frane manifestatesi nel bacino del torrente
Uria.
« Antonio Casolini ».
« Il sottoscritto chiede d' interrogare il
ministro dei lavori pubblici per . conoscere
quando si darà principio ai lavori di prolungamento del molo del porto di Portomaurizio - quando si provvederà all'escavazione del porto stesso ed alla costruzione
dei binario di raccordo tra la stazione ed
il porto di Portomaurizio.
« Nuvoloni ».
« Il sottoscritto chiede d'interrogare il
ministro degli affari esteri per sapere se è
a sua cognizione che da una ambasciata
sedente in Boma sieno stati esportati oggetti d'arte di sommo pregio e quali provvedimenti intenda adottare in tal caso.
« Toscanelli ».
« I sottoscritti chiedono d' interrogare il
ministro dei lavori pubblici, per conoscere
le ragioni che ritardarono fin qui l'inizio
dei lavori necessari a renderò la stazione di
Empoli capace del traffico moderno e delle
giuste esigenze dei viaggiatori.
« Incontri, Queirolo, Toscanelli,
Orlando Salvatore, Callaini,
Muratori, Gerini, Ginori-Conti,
Pellerano,. Bianchi Emilio, Sighieri ».
P R E S I D E N T E . Le interrogazioni testé
lette saranno inscritte nell'ordine del giorno.
Sull'ordine del giorno.
P R E S I D E N T E . Ha chiesto di parlare,
onorevole Pistoja?
P I S T O J A . Chiedo che sia inscritto nell'ordine del giorno di domani lo svolgimento
della proposta di legge degli onorevoli Di
Saluzzo, Guarracino ed altri...
P R E S I D E N T E . Consente il Governo ?
P I S T O J A . L'onorevole ministro della
guerra mi ha detto che consente.
G I O L I T T I , 'presidente del Consiglio, ministro dell'interno. Si tratta di un semplice
svolgimento : per parte mia consento.
Atti Parlamentari
LÉGISLATUBA XXIII —
.
la
— 4684 —SESSIONE —
DISCUSSIONI —
P R E S I D E N T E . L'onorevole Graffagni ha
facoltà di parlare.
G R A F F A G N I . Pregherei di inscrivere
nell'ordine del giorno di domani, in principio di seduta, la discussione del disegno
di legge n. 224 « per dichiarare monumento
nazionale lo Scoglio di Quarto ».
G I O L I T T I , presidente del Consiglio, ministro dell'interno. Non ho difficoltà.
P R E S I D E N T E . Così rimane stabilito.
La seduta termina alle 18.15.
Camera dei Pepatati
TORNATA DEL 1 ° DICEMBRE
1909
14. Assestamento degli stati di previsione
dell'entrata e della spesa del Fondo per
l'emigrazione per l'esercizio finanziario 19081909 (75).
15. Conversione in legge del regio decreto
27 dicembre 1908, n. 810, che costituisce
in un ufficio distaccato alle dipendenze del
servizio centrale di navigazione delle ferrovie dello Stato, la sezione speciale di
Messina pel servizio dello Stretto (189).
16. Provvedimenti per combattere le frodi
nel commercio del formaggio (58).
17. Adozione del « carato metrico » del
Ordine del giorno della seduta di domani.
peso di 200 milligrammi come unità di
1. Interrogazioni.
massa nel commercio delle perle fine e delle
2. Svolgimento delle seguenti proposte di
pietre preziose (127).
legge :
18. Tombola telegrafica a favore degli
del deputato Muratori per le elezioni
ospedali delle città di Comiso, Vittoria,
a scrutinio di lista nei comuni divisi in più
Santa Croce Camerina e Biscari (164).
collegi ;
19. Conversione in legge del regio decreto
dei deputati Di Saluzzo, Guarracino ed
28 novembre 1907, n. 802, riguardante le moaltri per modificazioni alle leggi sui limiti
dificazioni ed aggiunte alle Tariffe e condidi età degli ufficiali generali.
zioni pei trasporti in ferrovia dei materiali
3. Discussione del disegno di legge :
in ferro ed acciaio (188).
Per dichiarare Monumento nazionale
20. Tombola telegrafica a favore dell'ospelo Scoglio di Quarto (224).
dale civile Umberto I di Siracu»a (184).
4. Seguito della discussione sul disegno di
21. Riforma della legge 7 luglio 1907,
legge:
n. 526, sulle piccole società cooperative agriConvenzioni pei servizi postali e comcole e sulle piccole associazioni agricole di
merciali marittimi (120-B).
mutua assicurazione (125).
Discussione
dei disegni di legge :
22. Domanda di autorizzazione a proce5. Riordinamento delle Camere di com- ' dere in giudizio contro il deputato Cormercio ed arti del Regno (153).
neggia per contravvenzione (139).
6. Ordinamento delle Borse di commer23. Provvedimenti a favore della marina
cio e della mediazione, e tasse sui contratti
mercantile (131).
di Borsa (168).
24. Tombola telegrafica a favore degli
7. Modificazioni alla legge del 13 noospedali di Ascoli Piceno, Amandola, Arvembre 1887, ii. 5028, sulla risoluzione delle
quata del Tronto, Force e dell'orfanotrofio
controversie doganali (174).
maschile Cantalamessa in Ascoli Piceno
8. Stato di previsione della spesa del Mi(176).
nistero dell'istruzione pubblica per l'eserci25. Riduzione della tariffa telegrafica inzio finanziario dal 1° luglio 1909 al 30 giuterna (95).
gno 1910. (24).
26. Conversione in legge di decreti reali
9. Stato di previsione della spesa del
relativi al terremoto (73, 86, 88, 90, 93, 97,
Ministero delle poste e dei telegrafi per l'eser103).
cizio finanziario dal 1° luglio 1909 al 30 giu27. Domanda di autorizzazione a procegno 1910 (27).
dere contro il deputato Torlonia per con10. Stato di previsione dell' Entrata per
travvenzione (111).
l'esercizio finanziario dal 1° luglio 1909 al
28. Domanda di autorizzazione a proce30 giugno 1910 (19, 19-bis).
dere in giudizio contro il deputato Magno
11. Stati di previsione dell'entrata e della
Magni per il reato di vendita di voto in
spesa del Fondo per l'emigrazione per l'eserconcordato (197).
cizio finanziario 1909-10 (74).
12. Istituzione di una scuola tecnica in
P R O F . EMILIO PIOVANELLI
Pavullo (137)
Capo dell'Ufficio di Revisione e Stenografia
13. Facoltà al Governo di modificare la
circoscrizione giudiziaria dei mandamenti
Roma, 1909 — Tip. della Camera dei Deputati.
e «dei circondari (138).
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Resoconto stenografico della seduta