RASSEGNA STAMPA
del
06/07/2010
Sommario Rassegna Stampa dal 05-07-2010 al 06-07-2010
Adnkronos: Caldo: servizio meteo protezione civile, al centro sud atteso lieve calo temperature.................................... 1
Adnkronos: Il caldo non dà tregua, allerta in 5 città. Ma nelle prossime ore morsa dell'afa si allenta ........................... 2
Adnkronos: Cina: 24 morti per incendio autobus, trasportava dipendenti acciaieria ...................................................... 3
Adnkronos: Emergenza caldo a Modena, per anziani un numero verde e pasti a domicilio............................................. 4
Adnkronos: Regione, inspiegabile non avere i due Canadair promessi contro incendi .................................................... 5
Agi: TERREMOTO: MUTUI, INTESA MPS-FEDERCONSUMATORI.............................................................................. 6
Agi: PROTEZIONE CIVILE: PROTOCOLLO INTESA PROVINCIA PERUGIA-C. R.I.................................................... 7
Agi: RITROVATO BIMBO SMARRITO NEL CHIETINO ................................................................................................... 8
Agi: TERREMOTO: AL VIA DA ASSISI TOUR ARTE E SOLIDARIETA' PER ABRUZZO ............................................... 9
Agi: UNIVERSITA': FIRMATO ACCORDO ATENEI PERUGIA E TIRANA ................................................................... 10
Agi: ESTATE: AL VIA A NAPOLI "MARE SICURO 2010", PIU' CONTROLLI A COSTE ............................................. 11
America oggi online: Caldo. Temperature record. Allerta in diverse città del Nord Italia............................................. 12
Asca: ABRUZZO/PROTEZIONE CIVILE: STATI, OK VERIFICA QUALITA' CENTRO FUNZIONALE. ...................... 13
Asca: TOSCANA/INCENDI: REGIONE, INSPIEGABILE PROT. CIVILE NON INVII 2 CANADAIR............................ 14
Asca: INCENDI: IERI 6 ROGHI, PER DOMARLI ELICOTTERI E CANADAIR. ........................................................... 15
Asca: CALABRIA/REGIONE: GIORDANO (IDV), INTERVENIRE PER FRANA TIRIOLO........................................... 16
Asca: MALTEMPO: TEMPORALI AL NORD EST FINO A MERCOLEDI'..................................................................... 17
Asca: CALDO: OGGI ALLERTA ROSSA PER 8 CITTA'. RISCHIO ONDATE CALORE................................................ 18
Asca: UMBRIA/INCENDI BOSCHIVI: PER COMBATTERLI UN ELICOTTERO CORPO FORESTALE. .................... 19
Asca: ROMA/CALDO: PROTEZIONE CIVILE, CONTINUA DISTRIBUZIONE BOTTIGLIE ACQUA. ........................ 20
Asca: INCENDI: REGIONE TOSCANA, 4.400 UOMINI E 700 MEZZI CONTRO ROGHI ESTATE. ............................ 21
Asca: ABRUZZO/RICOSTRUZIONE: CIALENTE A LEADER PARTITI, INCONTRIAMOCI. ....................................... 22
Asca: 'NDRANGHETA: OLIVERIO (PD),FARE LUCE SU INTIMIDAZIONI ISOLA CAPO RIZZUTO. ....................... 23
Asca: ABRUZZO/RICOSTRUZIONE: PARTE DA ASSISI LA MOSTRA 'TESORI DALL'AQUILA'................................ 24
AudioNews.it: Il week end sarà più fresco........................................................................................................................ 25
L'Azione: DOPO IL TERREMOTO TORNA IL SORRISO ............................................................................................... 26
Comunicati-Stampa.net: Haiti, l'emergenza continua e servono Pediatri ...................................................................... 28
Dire: Bologna ospita gli 'Oscar' alle eccellenze italiane nel mondo................................................................................. 29
Famiglia Cristiana.it: Il Papa: troppo dura la crisi in Abruzzo ...................................................................................... 30
Il Giornale della Protezione Civile.it: Incendi boschivi, diversi interventi della flotta aerea dello Stato...................... 31
Il Giornale della Protezione Civile.it: Allerta caldo, livello 2 e 3 in diverse città italiane ............................................ 32
Il Giornale della Protezione Civile.it: Incendi in Puglia, l'assessore Amati chiede di unire le forze............................. 33
Il Giornale della Protezione Civile.it: Scosse sismiche in provincia dell'Aquila, nel Mar Ligure e nel Golfo di .......... 34
Il Giornale della Protezione Civile.it: Incidenti in montagna: tragico fine settimana in Alto Adige, in Francia e in ... 35
Il Giornale della Protezione Civile.it: Protocollo d'intesa tra Provincia di Perugia e CRI ........................................... 36
Il Giornale della Protezione Civile.it: Esito positivo della verifica di sorveglianza al Sistema Qualità del Centro...... 37
Italia Oggi: Sindaco L'Aquila soluzione radicale ............................................................................................................. 38
JulieNews.it: Autorizzazione sismica: insediato tavolo di lavoro..................................................................................... 39
KataWeb News: Allarme caldo: bere moltoma quanto ci costa?..................................................................................... 40
Leggo: di Paola Italiano Soltanto una piccola pausa domani, poi la mo... ...................................................................... 41
Leggo: Caldo, ancora un giorno di massima allerta , poi da domani la situazione nel capoluogo lo... .......................... 42
Notiziario Italiano.it: Pazzo clima: caldo terribile e pioggie che provocano frane ........................................................ 43
Panorama.it: Il fenomeno di Pianura: una casa abusiva in dieci giorni.......................................................................... 44
Rai News 24: A Sulmona per l'ambiente, con i precari e i terremotati............................................................................. 46
Rai News 24: Caldo in calo da mercoledì ......................................................................................................................... 47
Repubblica.it: Dalle automobili alle missioni la rinascita di Detroit .............................................................................. 48
Repubblica.it: Ancora caldo e afa, allerta in 5 città Temperature in calo da mercoledì................................................. 51
Il Secolo XIX: L'allarme continua, domani nuovo piccoquaranta richieste di soccorso al giorno ................................. 52
Il Sole 24 Ore Online: Milano e Torino fra le città bollenti, con temperature vicine ai quaranta gradi ........................ 53
Il Sole 24 Ore: Un'autocisterna si ribalta Strage in Congo, 230 morti ............................................................................ 54
La Stampaweb: Ondate di calore, un fenomeno che può mettere in serio pericolo la salute. Ecco come difendersi ..... 55
La Stampaweb: Temperature record, allerta nelle città .................................................................................................. 70
l'Unità.it: Romania, aereo militare a fuoco, 8 morti......................................................................................................... 71
Data:
05-07-2010
Adnkronos
Caldo: servizio meteo protezione civile, al centro sud atteso lieve calo
temperature
ultimo aggiornamento: 05 luglio, ore 13:17
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Roma, 5 lug. - (Adnkronos) - Diminuzione delle temperature da 1 a 3 gradi, tra oggi e domani, nelle regioni italiane,
soprattutto nel centro sud, grazie anche ad un abbassamento del tasso di umidita'. E' quanto comunica il servizio meteo del
Dipartimento della Protezione civile. ''In particolare - spiega all'ADNKRONOS il tenente colonnello Marco Porrega- le
nostre citta' non raggiungeranno i picchi dello scorso week-end, tra i 32 e i 36 gradi, anche se tra mercoledi' e giovedi'
prossimo ci sara' un recupero delle temperature con valori simili a sabato scorso''.
Argomento:
NAZIONALE
Pag.
1
Data:
05-07-2010
Adnkronos
Il caldo non dà tregua, allerta in 5 città. Ma nelle prossime ore morsa
dell'afa si allenta
ultimo aggiornamento: 05 luglio, ore 16:16
Roma - (Adnkronos/Ign) - Per Bolzano, Brescia, Milano, Perugia e Torino massima allerta. Temperature in calo, da uno a
tre gradi, nelle prossime ore soprattutto al Centro-sud. Anche se tra mercoledì e giovedì prossimo ci sarà un recupero. 118
Roma sotto assedio, +40% chiamate per malori . Ecco i cibi a rischio per il caldo (VIDEO)
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Roma, 5 lug. (Adnkronos/Ign) - Continuano i disagi in molte città italiane a causa delle alte temperature di questi giorni
unite a un elevato grado di umidità. Per oggi sono 5 le città (Bolzano, Brescia, Milano, Perugia e Torino) per le quali la
Protezione civile prevede un livello di allerta massimo (livello 3) mentre per altrettante (Firenze, Frosinone, Rieti, Roma e
Verona) è previsto un livello 2.
Ma tra oggi e domani, soprattutto nel Centro sud, le temperature si abbsseranno da 1 a 3 gradi. E' quanto comunica il
servizio meteo del Dipartimento della Protezione civile. ''In particolare - spiega all'ADNKRONOS il tenente colonnello
Marco Porrega - le nostre città non raggiungeranno i picchi dello scorso weekend, tra i 32 e i 36 gradi, anche se tra
mercoledì e giovedì prossimo ci sarà un recupero delle temperature con valori simili a sabato scorso''. ''Sono previste
inoltre da domani - ha anticipato il meteorologo - precipitazioni temporalesche nel Triveneto e nella Lombardia orientale,
nel centro nord e nel settore appenninico centrale e settentrionale''.
Intanto a Roma il caldo sta mettendo a dura prova tutti, anche la macchina del soccorso sanitario. Da questa mattina, il
centralino dell'Ares 118 è letteralmente preso d'assalto da residenti e turisti. Non solo anziani cardiopatici o con problemi
respiratori e bambini, ma anche giovani imprudenti che 'sfidano' l'afa senza prendere le giuste precauzioni. "In queste
prime ore della mattina abbiamo registrato un aumento insolito del numero delle chiamate: +40% rispetto alla media, che
è di circa 3 mila chiamate e 1.500 interventi al giorno". A illustrare il quadro all'Adnkronos Salute è il direttore della
centrale operativa 118 della Capitale, Livio De Angelis, che senza mezzi termini afferma: "siamo sotto assedio".
"Molte di queste chiamate - spiega De Angelis - sono riconducibili al gran caldo. A chiedere aiuto sono perlopiù anziani e
persone che già devono fare i conti con disturbi cardiocircolatori o respiratori. Pazienti che con queste temperature
perdono il loro equilibrio e accusano malori. Hanno dei mancamenti. Numerose chiamate riguardano però anche bambini,
spesso al mare che giocano sotto un sole cocente. Gran parte di questi interventi riusciamo a risolverli sul posto, altri li
trasportiamo negli ospedali della zona".
Ma la colonnina di mercurio non sta risparmiando nessuno, neanche ragazzi e ragazze in forze, che godono di ottima
salute. "Giovani sani ma imprudenti", spiega De Angelis. "Che non seguono le regole basilari per proteggersi dal gran
caldo, come ad esempio quella di idratarsi a dovere. Spesso si tratta di giovani turisti - sottolinea il direttore - che anche
nelle ore più calde attraversano a piedi la città. Molte chiamate - conclude De Angelis - ci arrivano infatti dal centro, dal
cuore turistico di Roma".
Argomento:
NAZIONALE
Pag.
2
Data:
05-07-2010
Adnkronos
Cina: 24 morti per incendio autobus, trasportava dipendenti acciaieria
ultimo aggiornamento: 05 luglio, ore 08:43
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Pechino, 5 lug. (Adnkronos/Dpa) - Almeno 24 persono sono morte e 19 sono rimaste ferite nell'incendio di un autobus
nella provincia orientale cinese di Jiangsu. L'autobus, a bordo del quale si trovavano 45 persone, trasportava dipendenti di
una acciaieria della citta' di Wuxi. Si teme che il bilancio delle vittime possa salire, dato che molti feriti sono in condizioni
gravi. La causa dell'incendio non e' stata ancora chiarita.
Argomento:
NAZIONALE
Pag.
3
Data:
05-07-2010
Adnkronos
Emergenza caldo a Modena, per anziani un numero verde e pasti a domicilio
ultimo aggiornamento: 05 luglio, ore 14:16
Modena - (Adnkronos) - "Nel caso in cui il forte caldo dovesse perdurare per giorni - afferma l'assessore comunale
Francesca Maletti - sono previste misure anticrisi: il gruppo emergenze potrà, ad esempio, predisporre il trasporto di
anziani presso strutture o altri luoghi climatizzati e con impianti refrigeranti"
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Modena, 5 lug. - (Adnkronos) - Un numero verde (800 493797) e la consegna a domicilio dei pasti alle persone anziane.
le due iniziative sono state messe in campo dal Comune di Modena per affrontare l'emergenza caldo, dopo che nei giorni
scorsi la colonnina di mercurio ha sfiorato i 35 gradi, ma grazie alla percentuale di umidita' quelli percepiti sono stati oltre
40. Assicurata anche l'assistenza farmaceutica e i soggiorni a Pinarella di Cervia, i piani informativi per i cittadini e per le
collaboratrici familiari, con la distribuzione di opuscoli e schede informative contenenti le misure da adottare.
"Anche quest'anno gia' da mesi il gruppo di coordinamento dell'estate sicura 2010 sta lavorando per garantire il benessere
delle persone anziane e fragili residenti a Modena, sia per ridurre al minimo le situazioni di solitudine, piu' frequenti nel
periodo estivo, sia per tutelare lo stato di salute, spesso aggravato dal caldo", afferma l'assessore alle Politiche sociali del
Comune di Modena Francesca Maletti.
E' stata, inoltre, tracciata una mappa degli anziani di eta' maggiore di 75 anni che vivono soli o con altri anziani in citta' e
non hanno figli residenti a Modena. L'elenco e' stato distribuito ai medici di Medicina generale, che possono a loro volta
segnalare ulteriori soggetti fragili, affinche' vengano attivati servizi di cure domiciliari sulla base del criterio di rischio.
Per i casi di emergenza e' stata strutturata una unita' di crisi distrettuale, composta da dipartimenti Cure primarie e Sanita'
pubblica, assessorato alle Politiche sociali, medici di Medicina generale e Protezione civile. L'unita' attivera' una rete di
servizi in caso di allarme e decidera' le azioni da intraprendere in caso di protratte ondate di calore.
"Nel caso in cui il forte caldo dovesse perdurare per giorni - prosegue l'assessore - sono previste misure anticrisi: il gruppo
emergenze potra', ad esempio, predisporre il trasporto di anziani presso strutture o altri luoghi climatizzati e con impianti
refrigeranti".
Argomento:
NAZIONALE
Pag.
4
Data:
05-07-2010
Adnkronos
Regione, inspiegabile non avere i due Canadair promessi contro incendi
ultimo aggiornamento: 05 luglio, ore 19:48
Firenze - (Adnkronos) - Lo ha detto l'assessore regionale all'agricoltura Salvadori, durante la presentazione della
campagna antincendi boschivi 2010 che si è svolta presso la sala operativa regionale a Firenze insieme ai rappresentanti
dei Vigili del Fuoco, del Corpo Forestale dello Stato e dei volontari
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Firenze, 5 lug. - (Adnkronos) - ''Trovo inspiegabile che la Protezione Civile Nazionale non voglia dislocare in Toscana i
due aerei Canadair promessi per rendere ancora piu' efficiente il nostro apparato contro gli incendi boschivi''. Lo ha detto
l'assessore regionale all'agricoltura della Toscana, Gianni Salvadori, durante la presentazione della campagna antincendi
boschivi 2010 che si e' svolta presso la sala operativa regionale a Firenze insieme ai rappresentanti dei Vigili del Fuoco,
del Corpo Forestale dello Stato e dei volontari.
''Dal punto di vista tecnico ci avevano rassicurato che non c'erano problemi per avere i due aerei, invece - accusa
l'assessore Salvadori - l'unica cosa certa e' l'arrivo di un piccolo elicottero dislocato a Cecina e che non potra' nemmeno
raggiungere l'Isola d'Elba, mentre cinque Canadair saranno nel Lazio e altri cinque in Liguria''.
''Il mio e' un invito responsabile alla Protezione Civile e al capo dipartimento Guido Bertolaso di ripensare a questa
decisione -aggiunge Salvadori- perche' il nostro scopo e' difendere al meglio il territorio toscano e i nostri cittadini. Avere
a disposizione questi mezzi aerei e' di vitale importanza perche' in queste emergenze il fattore tempo e' fondamentale''.
(segue)
Argomento:
NAZIONALE
Pag.
5
Data:
05-07-2010
Agi
TERREMOTO: MUTUI, INTESA MPS-FEDERCONSUMATORI
05.07.2010 16:51 TERREMOTO: MUTUI, INTESA MPS-FEDERCONSUMATORI 11:47 CICLISTA
PARALIMPICO ADDESI, BUONI RISULTATI E MEDAGLIE 10:56 RITROVATO BIMBO SMARRITO NEL
CHIETINO 10:24 TERREMOTO: LA CISL SARA' A MANIFESTAZONE A ROMA IL 7 LUGLIO 10:00
AGGRESSIONI E LESIONI: IN CARCERE 4 GIOVANI DEL TERAMANO
04.07.2010 16:27 PAPA: PRANZA CON I VESCOVI DELL'ABRUZZO E POI INCONTRA I DETENUTI
03.07.2010 15:46 LA DISCUSSIONE: A PESCARA NASCE IL MOVIMENTO POLITICO 15:05 CHIEDEVANO
ELEMOSINA CON NEONATI IN BRACCIO, DENUNCIATE DUE ROM 12:46 COMUNE VASTO: REMO
GASPARI DA OGGI CITTADINO ONORARIO 12:44 PAPA: PAGANO, LA SUA VISITA MOMENTO DI
RIFLESSIONE 12:35 PAPA: VISITA IN DIRETTA SU SITO COMMISSARIO CHIODI 11:26 TERREMOTO: IN
CENTRO STORICO FINO ALL'UNA DI NOTTE 10:27 RADICALI: PROSEGUE COMITATO NAZIONALE A
L'AQUILA
02.07.2010 16:42 TERREMOTO: BONINO, STIAMO CERACANDO DI REINSERIRE ZONA FRANCA 16:35
AGGREDISCE E FERISCE COETANEO, MINORENNE RICOVERATO A TERAMO
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16:46 ENI: 1*MULTINAZIONALE ITALIANA, NELLA CRISI MEGLIO SETTORE
16:27 IRAN: ABU DHABI (EAU) CONTINUA A RIFORNIRE AEREI DI TEHERAN
16:24 PENSIONI: BRUXELLES CHIEDE A GOVERNI UE DI ALZARE ETA'
16:19 GERMANIA: LITE SUI MONDIALI ALL'ORIGINE SPARATORIA HANNOVER
16:15 USA: RINVENUTO UN VELAZQUEZ IN UN RIPOSTIGLIO A YALE
16:03 M. O.: ZAPATERO, VISITA FRATTINI, MORATINOS, KOUCHNER A GAZA
15:34 GRECIA: DEFICIT TAGLIATO DEL 42% NEL PRIMO SEMESTRE
15:33 TELECOM: IL 9 LUGLIO SCIOPERO NAZIONALE CONTRO TAGLI
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NAZIONALE
Pag.
6
Data:
05-07-2010
Agi
PROTEZIONE CIVILE: PROTOCOLLO INTESA PROVINCIA PERUGIA-C. R.I
.
05.07.2010 15:37 UNIVERSITA': FIRMATO ACCORDO ATENEI PERUGIA E TIRANA 15:36 TERREMOTO: AL
VIA DA ASSISI TOUR ARTE E SOLIDARIETA' PER ABRUZZO 15:33 PROTEZIONE CIVILE: PROTOCOLLO
INTESA PROVINCIA PERUGIA-C. R.I. 13:32 DROGA: TERMOPILI 3, IN MANETTE 18 SPACCIATORI A
PERUGIA
02.07.2010 15:12 CINEMA: NESSUN FILM ITALIANO A 14ESIMO 'UMBRIA FILM FESTIVAL' 14:25 TENTA
DI DERUBARE TURISTA A ASSISI, ARRESTATO PREGIUDICATO ROMENO 14:23 SALDI: UMBRIA, PER
CONFESERECENTI COSI' COME SONO NON FUNZIONANO
01.07.2010 19:40 SICUREZZA: ROSI (PDL), REPARTO MOBILE PS IN CENTRO STORICO PERUGIA 18:11
INCIDENTI LAVORO: DUE OPERAI RIMASTI FERITI IN UMBRIA 14:12 CULTURA: OLTRE 400 ARTISTI E
250 EVENTI A UMBRIA JAZZ 2010
30.06.2010 15:21 COMMERCIO: IN UMBRIA NASCE 'U-SHOP', SHOPPING ON LINE IN NEGOZI 14:45
CINEMA: DAL 7 ALL'11/07 A MONTONE 'UMBRIA FILM FESTIVAL' 14:43 MANOVRA: STUFARA (PRC),
UMBRIA ASSUMA INIZIATIVA POLITICA 14:12 NASCONDEVA LE DOSI IN BOCCA, SPACCIATORE
ARRESTATO A TERNI 14:06 SOTTRAE 700 MILA EURO A SOCIETA', ARRESTATO LIQUIDATORE A
PERUGIA
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15:34 GRECIA: DEFICIT TAGLIATO DEL 42% NEL PRIMO SEMESTRE
15:33 TELECOM: IL 9 LUGLIO SCIOPERO NAZIONALE CONTRO TAGLI
15:03 ALITALIA: SABELLI, NESSUN PIANO FUSIONE CON AIR FRANCE
14:50 BORSE EUROPEE: PIATTE, BP SALE DI OLTRE 16%
14:31 IRAN: NO DI GB, GERMANIA ED EMIRATI A RIFORNIMENTO AEREI
14:15 SPAGNA: BARCELLONA PENSA DI TASSARE TURISTI
14:10 BP: TITOLO SALE OLTRE 10% PER VOCI INGRESSO NUOVI INVESTITORI
14:07 DIRITTO ASILO: MARONI, RENDERE OMOGENEE NORME EUROPEE
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NAZIONALE
Pag.
7
Data:
Agi
05-07-2010
RITROVATO BIMBO SMARRITO NEL CHIETINO
05.07.2010 16:51 TERREMOTO: MUTUI, INTESA MPS-FEDERCONSUMATORI 11:47 CICLISTA
PARALIMPICO ADDESI, BUONI RISULTATI E MEDAGLIE 10:56 RITROVATO BIMBO SMARRITO NEL
CHIETINO 10:24 TERREMOTO: LA CISL SARA' A MANIFESTAZONE A ROMA IL 7 LUGLIO 10:00
AGGRESSIONI E LESIONI: IN CARCERE 4 GIOVANI DEL TERAMANO
04.07.2010 16:27 PAPA: PRANZA CON I VESCOVI DELL'ABRUZZO E POI INCONTRA I DETENUTI
03.07.2010 15:46 LA DISCUSSIONE: A PESCARA NASCE IL MOVIMENTO POLITICO 15:05 CHIEDEVANO
ELEMOSINA CON NEONATI IN BRACCIO, DENUNCIATE DUE ROM 12:46 COMUNE VASTO: REMO
GASPARI DA OGGI CITTADINO ONORARIO 12:44 PAPA: PAGANO, LA SUA VISITA MOMENTO DI
RIFLESSIONE 12:35 PAPA: VISITA IN DIRETTA SU SITO COMMISSARIO CHIODI 11:26 TERREMOTO: IN
CENTRO STORICO FINO ALL'UNA DI NOTTE 10:27 RADICALI: PROSEGUE COMITATO NAZIONALE A
L'AQUILA
02.07.2010 16:42 TERREMOTO: BONINO, STIAMO CERACANDO DI REINSERIRE ZONA FRANCA 16:35
AGGREDISCE E FERISCE COETANEO, MINORENNE RICOVERATO A TERAMO
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10:26 ISTAT: FAMIGLIE TIRANO LA CINGHIA, -3% SPESA ALIMENTARI
10:25 ISTAT: SPESA MEDIA MENSILE FAMIGLIA CALA DELL'1, 7% NEL 2009
10:25 BORSE EUROPEE: IN FRENATA, GIU' BANCHE
10:16 ANTONVENETA: BRANCHER CHIEDE RITO ABBREVIATO
10:15 ANTONVENETA: BRANCHER, MI SONO DIMESSO DA MINISTRO
10:00 TOYOTA: RICHIAMA 91MILA AUTO IN GIAPPONE PROBLEMI AL MOTORE
09:32 GDF GORIZIA SCOPRE 20 FINTI POVERI PRIMO SEMESTRE 2010
09:18 BORSE EUROPEE: POSITIVE IN PARTENZA
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8
Data:
05-07-2010
Agi
TERREMOTO: AL VIA DA ASSISI TOUR ARTE E SOLIDARIETA' PER ABRUZ
ZO
05.07.2010 15:37 UNIVERSITA': FIRMATO ACCORDO ATENEI PERUGIA E TIRANA 15:36 TERREMOTO: AL
VIA DA ASSISI TOUR ARTE E SOLIDARIETA' PER ABRUZZO 15:33 PROTEZIONE CIVILE: PROTOCOLLO
INTESA PROVINCIA PERUGIA-C. R.I. 13:32 DROGA: TERMOPILI 3, IN MANETTE 18 SPACCIATORI A
PERUGIA
02.07.2010 15:12 CINEMA: NESSUN FILM ITALIANO A 14ESIMO 'UMBRIA FILM FESTIVAL' 14:25 TENTA
DI DERUBARE TURISTA A ASSISI, ARRESTATO PREGIUDICATO ROMENO 14:23 SALDI: UMBRIA, PER
CONFESERECENTI COSI' COME SONO NON FUNZIONANO
01.07.2010 19:40 SICUREZZA: ROSI (PDL), REPARTO MOBILE PS IN CENTRO STORICO PERUGIA 18:11
INCIDENTI LAVORO: DUE OPERAI RIMASTI FERITI IN UMBRIA 14:12 CULTURA: OLTRE 400 ARTISTI E
250 EVENTI A UMBRIA JAZZ 2010
30.06.2010 15:21 COMMERCIO: IN UMBRIA NASCE 'U-SHOP', SHOPPING ON LINE IN NEGOZI 14:45
CINEMA: DAL 7 ALL'11/07 A MONTONE 'UMBRIA FILM FESTIVAL' 14:43 MANOVRA: STUFARA (PRC),
UMBRIA ASSUMA INIZIATIVA POLITICA 14:12 NASCONDEVA LE DOSI IN BOCCA, SPACCIATORE
ARRESTATO A TERNI 14:06 SOTTRAE 700 MILA EURO A SOCIETA', ARRESTATO LIQUIDATORE A
PERUGIA
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15:34 GRECIA: DEFICIT TAGLIATO DEL 42% NEL PRIMO SEMESTRE
15:33 TELECOM: IL 9 LUGLIO SCIOPERO NAZIONALE CONTRO TAGLI
15:03 ALITALIA: SABELLI, NESSUN PIANO FUSIONE CON AIR FRANCE
14:50 BORSE EUROPEE: PIATTE, BP SALE DI OLTRE 16%
14:31 IRAN: NO DI GB, GERMANIA ED EMIRATI A RIFORNIMENTO AEREI
14:15 SPAGNA: BARCELLONA PENSA DI TASSARE TURISTI
14:10 BP: TITOLO SALE OLTRE 10% PER VOCI INGRESSO NUOVI INVESTITORI
14:07 DIRITTO ASILO: MARONI, RENDERE OMOGENEE NORME EUROPEE
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05-07-2010
Agi
UNIVERSITA': FIRMATO ACCORDO ATENEI PERUGIA E TIRANA
05.07.2010 15:37 UNIVERSITA': FIRMATO ACCORDO ATENEI PERUGIA E TIRANA 15:36 TERREMOTO: AL
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INTESA PROVINCIA PERUGIA-C. R.I. 13:32 DROGA: TERMOPILI 3, IN MANETTE 18 SPACCIATORI A
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NAZIONALE
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Data:
05-07-2010
Agi
ESTATE: AL VIA A NAPOLI "MARE SICURO 2010", PIU' CONTROLLI A COS
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Argomento:
NAZIONALE
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11
Data:
06-07-2010
America oggi online
Caldo. Temperature record. Allerta in diverse città del Nord Italia
06-07-2010
ROMA. Non accenna a passare l'ondata di caldo che ha investito l'Italia negli ultimi giorni: anche ieri, complice l'elevato
tasso di umidità, si sono registrate temperature record vicine ai quaranta gradi e in cinque città - Bolzano, Brescia, Milano,
Perugia e Torino - l'allerta ha raggiunto il livello massimo, quello in cui sono previste "condizioni meteorologiche a
rischio che persistono per tre o più giorni consecutivi" per cui è "necessario adottare interventi di prevenzione mirati alla
popolazione a rischio". E in altre cinque città - Verona, Roma, Rieti, Frosinone e Firenze - il livello d'allerta è fermo a
quota 2: una situazione dove si registrano comunque temperature elevate e condizioni meteo che "possono avere effetti
negativi sulla salute della popolazione a rischio". Tanto che il Codacons ha chiesto al ministro della Salute Ferruccio
Fazio di coinvolgere i medici di famiglia per controllare gli anziani a rischio per il gran caldo, ed evitare così che i pronto
soccorso degli ospedali siano invasi da anziani colti da malore.
Secondo gli esperti le condizioni meteo dovrebbero rimanere tali per buona parte della settimana: oggi, secondo il
sistema di monitoraggio sulle ondate di calore attivato dal Dipartimento della Protezione Civile in 27 città italiane, la
situazione resterà pressoché invariata, con sei città a ‘livello 3' (Bolzano, Brescia, Milano, Perugia, Roma e Torino),
mentre mercoledì saranno tre le città investite dalle ondate di calore (Bolzano, Perugia e Roma). Il Dipartimento ha
dunque rinnovato l'invito alle strutture locali di protezione civile e ai comuni affinché mettano in atto tutte quelle misure
di prevenzione necessarie, in particolare per le categorie più deboli, anziani, bambini e persone malate.
Secondo Giampiero Maracchi, ordinario di climatologia all'università di Firenze, bisognerà comunque attendere l'inizio
della prossima settimana per avere un clima meno torrido. "Da lunedì - dice - si stabilirà una situazione normale, l'aria
sarà più fresca e la temperatura sarà fra i 31 e i 34 gradi, che è il valore normale della stagione". L'ondata di caldo non
deve però stupire. "Siamo in estate - sostiene Maracchi - era più preoccupante quello che succedeva due settimane fa.
Detto questo, negli ultimi dieci anni il caldo non è più quello della climatologia mediterranea. L'aria calda che sale
dall'equatore, un tempo scendeva sulla Libia: ora invece scende sul Mediterraneo e sul nord Europa, per cui abbiamo 3-4
gradi in più del normale".
Al grande caldo si aggiunge, soprattutto sul nord est, la perturbazione che da domenica ha portato nubifragi e
allagamenti. In particolare, piogge e temporali sul triveneto hanno provocato uno smottamento sulla statale della
Garsesana Occidentale, al confine fra le province di Brescia e Trento: nessuna persona è rimasta coinvolta, anche se
alcune auto parcheggiate nei pressi di un albergo sono state danneggiate.
Nel corso della giornata il maltempo si è spostato anche a sud, dove una tromba d'aria ha colpito la zona di Metaponto, in
provincia di Matera, provocando danni a colture e piante.
Argomento:
NAZIONALE
Pag.
12
Data:
05-07-2010
Asca
ABRUZZO/PROTEZIONE CIVILE: STATI, OK VERIFICA QUALITA' CENTRO
FUNZIONALE.
ABRUZZO/PROTEZIONE CIVILE: STATI, OK VERIFICA QUALITA' CENTRO FUNZIONALE
(ASCA) - L'Aquila, 5 lug - Ha dato esito positivo la verifica di sorveglianza del Sistema qualita' del Centro funzionale
d'Abruzzo. Il Centro fa parte del ''Sistema di allertamento nazionale'' che, nell'ambito della Rete dei Centri funzionali,
svolge le funzioni di accentramento di tutti i dati strumentali e di monitoraggio su scala regionale, di previsione di scenari
di rischio meteo-idrogeologico, di rischio incendi, di rischio ambientale, di allertamento e di supporto decisionale al
Sistema regionale di Protezione civile, nelle diverse fasi di gestione dell'emergenza.
''La verifica effettuata da tecnici specializzati ha dato esito positivo - ha riferito l'assessore alla Protezione civile della
Regione Abruzzo, Daniela Stati - Il nostro Centro funzionale ha confermato la certificazione di qualita' ottenuta nello
scorso anno dall'ente CSQ, quando fummo la prima Regione italiana a sottoporre a certificazione le attivita' del proprio
Centro funzionale''. Infatti, gli ispettori, dopo aver verificato le attivita' svolte dal Centro funzionale nel primo anno
successivo all'ottenimento della certificazione e aver controllato il rispetto della norma ISO 9001:2008, hanno confermato
la certificazione di qualita' ottenuta il 27 febbraio 2009.
''Tutto questo - ha spiegato meglio la Stati - conferma le qualita' operative della nostra struttura. L'impegno per mantenere
lo straordinario successo raggiunto l'anno passato e' stato enorme, dal momento che il personale del Centro funzionale e'
stato coinvolto anche nelle attivita' inerenti la gestione dell'emergenza sisma presso la Direzione Comando e Controllo
(DI.COMA.C), il COI di Giulianova, i COM, i campi di accoglienza, la Sala operativa regionale e la Struttura di Gestione
dell'Emergenza (SGE)''. ''Rivolgo quindi - ha concluso l'Assessore - un plauso alla dedizione e all'impegno di tutto il
personale''.
iso/map/bra
(Asca)
Argomento:
NAZIONALE
Pag.
13
Data:
05-07-2010
Asca
TOSCANA/INCENDI: REGIONE, INSPIEGABILE PROT. CIVILE NON INVII 2
CANADAIR.
TOSCANA/INCENDI: REGIONE, INSPIEGABILE PROT. CIVILE NON INVII 2 CANADAIR
(ASCA) - Firenze, 5 lug - ''Trovo inspiegabile che la Protezione Civile nazionale non voglia dislocare in Toscana i due
aerei Canadair promessi per rendere ancora piu' efficiente il nostro apparato contro gli incendi boschivi''.
Lo ha detto stamani l'assessore regionale toscano all'agricoltura Gianni Salvadori durante la presentazione della campagna
antincendi boschivi 2010 che si e' svolta presso la sala operativa regionale a Firenze insieme ai rappresentanti dei Vigili
del Fuoco, del Corpo Forestale dello Stato e dei volontari. ''Dal punto di vista tecnico ci avevano rassicurato che non
c'erano problemi per avere i due aerei, invece - accusa l'assessore - l'unica cosa certa e' l'arrivo di un piccolo elicottero
dislocato a Cecina e che non potra' nemmeno raggiungere l'Isola d'Elba, mentre cinque Canadair saranno nel Lazio e altri
cinque in Liguria. Il mio e' un invito responsabile alla Protezione Civile e al capo dipartimento Guido Bertolaso di
ripensare a questa decisione - aggiunge - perche' il nostro scopo e' difendere al meglio il territorio toscano e i nostri
cittadini. Avere a disposizione questi mezzi aerei e' di vitale importanza perche' in queste emergenze il fattore tempo e'
fondamentale''.
afe/map/ss
(Asca)
Argomento:
NAZIONALE
Pag.
14
Data:
05-07-2010
Asca
INCENDI: IERI 6 ROGHI, PER DOMARLI ELICOTTERI E CANADAIR.
INCENDI: IERI 6 ROGHI, PER DOMARLI ELICOTTERI E CANADAIR
(ASCA) - Roma, 5 lug - Le alte temperature e la mancanza di precipitazioni di questi giorni favoriscono l'innesco e il
propagarsi di incendi boschivi.
Ieri sono stati 6 quelli divampati sul territorio italiano che hanno richiesto l'intervento della flotta aerea dello Stato.
Canadair e Fire Boss del Dipartimento della Protezione Civile hanno operato in Sicilia su due roghi nelle province di
Messina e Siracusa.
Particolarmente vasto l'incendio nel messinese, dove il fuoco esteso per un fronte di 600 metri, ha messo a rischio 60
ettari di un bosco di alto pregio nel comune di Mongiuffi Melia.
Due incendi anche in Calabria: sono andati a fuoco un bosco di San Luca e area di arbusti e macchia del Comune di Locri
nel reggino. Sugli incendi sono stati impiegati tre Canadair.
Un vasto rogo ha colpito anche il Comune di Sermoneta in provincia di Latina. Due Canadair hanno operato in supporto
alle squadre a terra su un bosco, dove le fiamme si erano estese per un fronte di 600 metri.
Un fronte fuoco di 700 metri si e' esteso anche in Abruzzo, in un bosco nel Comune di Dogliola in provincia di Chieti.
Sulle fiamme sono intervenuti due Fire Boss ed un elicottero S64.
Nel corso della giornata tutti i roghi sono stati spenti o messi sotto controllo.
''Nella lotta agli incendi boschivi tutti possiamo dare un contributo'', avverte la Protezione Civile che raccomanda: ''se
avvistate un incendio, segnalatelo tempestivamente ai numeri di telefono d'emergenza 1515 o 115'', e diffonde uin
decalogo:''Non parcheggiare l'auto con marmitta catalitica in presenza di erba secca. Non accendere fuochi al di fuori
delle aree attrezzate: e' vietato e pericoloso. Non gettare mozziconi di sigaretta lungo il ciglio della strada. Non
abbandonare i rifiuti nelle aree verdi: potrebbero diventare un pericoloso combustibile. Osservando queste semplici regole
- spiega - rispetteremo l'ambiente ed eviteremo comportamenti che possano innescare o favorire la propagazione delle
fiamme''. res-mpd/cam/rob
Argomento:
NAZIONALE
Pag.
15
Data:
05-07-2010
Asca
CALABRIA/REGIONE: GIORDANO (IDV), INTERVENIRE PER FRANA TIRIOL
O.
CALABRIA/REGIONE: GIORDANO (IDV), INTERVENIRE PER FRANA TIRIOLO
(ASCA) - Reggio Calabria, 5 lug - ''Sollecito gli interventi previsti sulla strada provinciale 19, zona Tiriolo (Cz),
diventata impraticabile a seguito di eventi franosi, avvenuti nella provincia di Catanzaro, tra la meta' di gennaio e la meta'
di febbraio 2010, che hanno compromesso la gia' precaria situazione idro-geologica del territorio e in particolare la frana
che ha interessato l'abitato di Tiriolo (CZ) interrompendo , di fatto, il transito sulla strada provinciale n. 19 'delle Calabrie'
che e' un'arteria importante per il collegamento tra la l'asse a scorrimento veloce Catanzaro-Lamezia (SS 280) e i comuni
della presila catanzarese''. La sollecitazione e' del capogruppo dell'Italia dei Valori in consiglio Regionale della Calabria,
Giuseppe Giordano, che ha presentato un'interrogazione urgente, a risposta scritta, al presidente della giunta regionale,
Giuseppe Scopelliti, e al sottosegretario alla presidenza Franco Torchia. ''Quello che chiediamo - dice Giordano - e' sapere
se ad oggi risultano gia' stanziate da parte della Protezione civile nazionale risorse economiche (come promesso da
Bertolaso stesso) atte a risolvere i disagi, se sono previsti attualmente fondi regionali, anche di provenienza comunitaria,
da poter utilizzare per i necessari interventi in particolare per il consolidamento dei centri storici e quali iniziative
intendono intraprendere, anche con l'utilizzazione di risorse regionali, al fine di risolvere un problema ormai drammatico
per l'intero comprensorio''.
red/map/rob
(Asca)
Argomento:
NAZIONALE
Pag.
16
Data:
05-07-2010
Asca
MALTEMPO: TEMPORALI AL NORD EST FINO A MERCOLEDI'.
MALTEMPO: TEMPORALI AL NORD EST FINO A MERCOLEDI'
(ASCA) - Roma, 5 lug - Una depressione centrata sulla Romania, riattivata da un'altra di origine atlantica, sta
determinando condizioni di spiccata instabilita' sulle nostre regioni nord-orientali, che potranno durare fino a mercoledi',
soprattutto durante le ore piu' calde della giornata e specialmente sui settori orientali.
Le temperature saranno destinate a una graduale lenta diminuzione.
Da giovedi' l'area di alta pressione tendera' ad espandersi nuovamente verso l'Europa centrale interessando appieno l'Italia
e riportando condizioni piu' stabili.
Sulla base delle informazioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso ieri un avviso di avverse
condizioni meteorologiche.
Il comunicato ha previsto dal pomeriggio di ieri e per le successive 24-30 ore temporali, localmente di forte intensita', su
Friuli Venezia Giulia e provincia autonoma di Bolzano.
I fenomeni temporaleschi saranno accompagnati da fulmini, forti raffiche di vento e possibili grandinate.
res-mpd/cam/bra
Argomento:
NAZIONALE
Pag.
17
Data:
05-07-2010
Asca
CALDO: OGGI ALLERTA ROSSA PER 8 CITTA'. RISCHIO ONDATE CALORE
.
CALDO: OGGI ALLERTA ROSSA PER 8 CITTA'. RISCHIO ONDATE CALORE
(ASCA) - Roma, 5 giu - Ancora una giornata di caldo intenso per molte citta' italiane e rischio di ondate di calore a
Bolzano, Brescia, Milano, Perugia, Roma, Torino, Trieste e Verona, dove il bollettino della Protezione Civile segnala
allerta rossa, livello 3. In arancio, livello 2, 5 citta', Firenze, Frosinone, Genova, Rieti e Verona, dove il caldo rechera'
comunque disagio alla popolazione, soprattutto alle categorie piu' a rischio: le persone anziane o non autosufficienti,
coloro che assumonoono regolarmente farmaci, i neonati e i bambini piccoli.
Livello 1, giallo, per Ancona, Civitavecchia e Palermo, mentre per Bari, Cagliari, Campobasso, Catania, Latina, Napoli,
Pescara, Reggio Calabria e Viterno, situazione tranquilla.
Durante i giorni in cui e' previsto un rischio elevato, livello 2 o 3, e per le successive 24 o 36 ore, e' consigliabile non
uscire nelle ore piu' calde, dalle 12 alle 18, soprattutto ad anziani, bambini molto piccoli, persone non autosufficienti o
convalescenti.
In casa, per proteggersi dal calore del sole utilizzare tende o persiane e mantenere il climatizzatore a 25-27 gradi. Se si usa
un ventilatore non indirizzarlo direttamente sul proprio corpo.
E' importante bere e mangiare molta frutta ed evitare bevande alcoliche e caffeina. Consumare pasti leggeri.
mpd/cam/rob
Argomento:
NAZIONALE
Pag.
18
Data:
05-07-2010
Asca
UMBRIA/INCENDI BOSCHIVI: PER COMBATTERLI UN ELICOTTERO CORP
O FORESTALE.
UMBRIA/INCENDI BOSCHIVI: PER COMBATTERLI UN ELICOTTERO CORPO FORESTALE
(ASCA) - Perugia, 5 lug - Un elicottero del Corpo Forestale dello Stato e' stato messo a disposizione per la lotta e
prevenzione agli incendi boschivi in Umbria. Il mezzo, spiega una nota della Regione, e' adeguato all'intervento di
prevenzione, spegnimento e bonifica degli incendi boschivi e potra' essere impiegato dal primo luglio, fino al 30
settembre, un periodo piu' lungo di quello previsto per la campagna antincendio boschivo che quest'anno va dal 15 luglio
al 15 settembre. Cio' a seguito di un Accordo, siglato tra la Direzione regionale Ambiente Territorio e Infrastrutture della
Regione Umbria e il Comando Regionale del Corpo Forestale dello Stato.
Durante questo periodo, prosegue la nota, l'elicottero potra' disporre dell'aeroporto di Foligno e operera' per le esigenze
sul territorio segnalate dalla Sala Operativa Unica Permanente e dal Centro Regionale di Protezione Civile di Foligno che
seguira' tutte le operazioni dalla Sala Operativa Unica Regionale. L'elicottero verra' impiegato per le attivita' di
spegnimento e bonifica degli incendi boschivi, se autorizzato dal Responsabile della S.O.U.P., e per le attivita' relative
agli interventi di Protezione Civile e di monitoraggio territoriale autorizzato dal Responsabile della S.O.U.R.. L'Accordo
infatti, prevede l'impiego del mezzo anche per attivita' di monitoraggio, come la sorveglianza delle zone del territorio
storicamente sedi di innesco degli incendi, l'avvistamento di eventuali focolai di origine naturale, nonche', in caso di
incendio, per il controllo delle superfici percorse dal fuoco e per le relative attivita' di soccorso.
Il Servizio Protezione Civile della Regione Umbria, promotore di questa collaborazione avviata gia' da diversi anni sulla
base di un Accordo Quadro Nazionale regolante i rapporti tra il Corpo Forestale dello Stato e le Regioni, con apposita
convenzione stipulata nel 2008, aveva affidato al C.F.S, tra gli altri compiti, anche quelli per integrare il sistema di
prevenzione e lotta agli incendi boschivi, collaborazione ora rafforzata dall'impiego del loro mezzo aereo a partire da
quest'anno.
pg/map/ss
(Asca)
Argomento:
NAZIONALE
Pag.
19
Data:
05-07-2010
Asca
ROMA/CALDO: PROTEZIONE CIVILE, CONTINUA DISTRIBUZIONE BOTTIG
LIE ACQUA.
ROMA/CALDO: PROTEZIONE CIVILE, CONTINUA DISTRIBUZIONE BOTTIGLIE ACQUA
(ASCA) - Roma, 5 lug - A Roma, la Protezione civile nazionale prevede nuove ondate di calore che domani e
dopodomani faranno salire i livelli di attenzione al massimo grado previsto, il ''terzo livello'', che indica un potenziale
pericolo legato al caldo per le persone maggiormente esposte a rischi sanitari (anziani, bambini, persone che assumono
regolarmente farmaci, etc).
''La distribuzione di acqua minerale in bottiglia, che oggi abbiamo avviato nelle stazioni della metropolitana e presso i
Musei Capitolini e Vaticani, proseguira' fino a quando il caldo da bollino rosso concedera' una tregua'', ha annunciato
Tommaso Profeta, direttore della Protezione civile del Campidoglio.
''Oggi - ha proseguito Profeta - sono state distribuite circa 60 mila bottigliette nella fascia oraria piu' critica (ore 11/16),
altrettante saranno offerte domani agli utenti della metro B in transito presso le stazioni Termini e Piramide e ai visitatori
dei Musei Vaticani e dei Musei Capitolini, dove in questo periodo si formano lunghe file di visitatori agli ingressi.
Abbiamo inoltre disposto la proroga dei servizi di supporto alle attivita' dell'Ares 118 con tre ambulanze, che gia' oggi
hanno dato un contributo importante per far fronte alle richieste di soccorso, in netto aumento a causa del caldo''.
Dunque, anche domani e dopodomani, conclude Profeta, ''un centinaio di volontari della Protezione civile saranno
impegnati per venire incontro alle esigenze dei cittadini, ma non e' superfluo ricordare ai soggetti piu' fragili che e' meglio
evitare l'esposizione al sole nelle ore centrali della giornata e che e' buona norma bere molta acqua''.
res-map/sam/alf
Argomento:
NAZIONALE
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20
Data:
05-07-2010
Asca
INCENDI: REGIONE TOSCANA, 4.400 UOMINI E 700 MEZZI CONTRO ROGHI
ESTATE.
INCENDI: REGIONE TOSCANA, 4.400 UOMINI E 700 MEZZI CONTRO ROGHI ESTATE
(ASCA) - Firenze, 5 lug - La Regione Toscana mobilita 4.400 uomini con circa 700 mezzi e 10 elicotteri della flotta
regionale per far fronte all'emergenza incendi in estate. In particolare 3.600 uomini fanno parte delle organizzazioni del
volontariato che, attraverso il Coordinamento Volontariato Toscano (CVT), formano squadre di volontari, ampiamente
diffuse sul territorio regionale, alle quali si aggiungono i 230 soci della Croce Rossa Italiana - Comitato Regionale della
Toscana - con la quale la Regione ha una convenzione. Ci sono poi i circa 600 operai e tecnici forestali impegnati nei 40
enti tra Province, Comunita' montane, Comuni ed enti parco regionali che organizzano e gestiscono le squadre operative.
Il contingente e' completato da un consistente numero di tecnici.
Gli elicotteri regionali gia' schierati sono, ad oggi, 8, ma entro la meta' di luglio verra' completera' il massimo
schieramento estivo con tutti e 10 i mezzi A questa organizzazione si aggiungono il personale dei Vigili del Fuoco e del
Corpo Forestale dello Stato, poi i mezzi della flotta area nazionale, attualmente di stanza in Lazio e Liguria, e messi a
disposizione dal centro operativo della Protezione Civile per gli eventi di particolare gravita'.
''Mi rivolgo al senso di responsabilita' dei nostri cittadini - e' l'appello dell'assessore Gianni Salvadori - per evitare
comportamenti a rischio e per invitarli a collaborare al meglio con l'organizzazione regionale antincendi boschivi, mentre
agli uomini impiegati chiedo il massimo sforzo per difendere il nostro patrimonio di boschi. Fin da ora - conclude rinnovo il mio ringraziamento personale e di tutta la Regione a tutti i corpi e volontari impegnati in questo delicato
servizio''.
Nel 2009 il bilancio degli incendi boschivi nella regione ha registrato 549 eventi che hanno interessato 1407 ettari di
verde. In Toscana i boschi coprono il 50% dell'intero territorio.
afe/gc/alf
(Asca)
Argomento:
NAZIONALE
Pag.
21
Data:
05-07-2010
Asca
ABRUZZO/RICOSTRUZIONE: CIALENTE A LEADER PARTITI, INCONTRIAM
OCI.
ABRUZZO/RICOSTRUZIONE: CIALENTE A LEADER PARTITI, INCONTRIAMOCI
(ASCA) - L'Aquila, 5 lug - ''La ricostruzione della Citta' dell'Aquila non e' una sfida delle amministrazioni locali bensi' di
tutto il Paese, rispetto alla quale il Parlamento deve recuperare la sua consapevolezza e centralita'''. Con queste
motivazioni, il sindaco dell'Aquila, Massimo Cialente, scrive ai Segretari, ai Presidenti e ai Coordinatori dei partiti politici
nazionali, chiedendo loro un incontro per affrontare le questioni ancora aperte su ricostruzione, economia, tributi e
occupazione.
Nel ricordare come la situazione, all'Aquila, sia ancora di ''drammatica emergenza'' e nel sottolineare gli sforzi del
Governo e della Protezione civile, Cialente spiega nella missiva come, nel frattempo ''dal primo luglio, abbiamo dovuto
ricominciare a pagare tributi, tasse, mutui, anche delle case crollate''.
''Grande preoccupazione - scrive il Primo Cittadino - e' indotta dalla previsione contenuta nella manovra economica
attualmente in discussione al Senato, che prevede la restituzione del cento per cento delle tasse sospese per 14 mesi in soli
5 anni a partire dal primo gennaio prossimo. Una serie di provvedimenti - fa notare - che peseranno in primo luogo sulle
famiglie e sui lavoratori autonomi, che sempre piu' piombano nell'inferno della disperazione''. Il sindaco chiarisce altresi'
le ulteriori emergenze dell'Aquila: ''La ricostruzione e' ferma perche' non abbiamo disponibilita' di risorse; e ferma e'
anche la ricostruzione delle abitazioni con danni di media entita' e la ricostruzione delle abitazioni dell'edilizia pubblica;
bloccata persino quella degli edifici pubblici strategici''. E poi: ''Delle oltre mille attivita' produttive che, alla data del 6
aprile 2009, erano localizzate nel centro storico, solo una piccola parte ha riaperto, il piu' delle volte in strutture
provvisorie e con un volume di affari che si attesta tra il 10 e il 30 per cento rispetto al fatturato precedente; la cassa
integrazione e' aumentata, nell'ultimo anno, dell'800 per cento''.
iso/gc/alf
Argomento:
NAZIONALE
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22
Data:
05-07-2010
Asca
'NDRANGHETA: OLIVERIO (PD),FARE LUCE SU INTIMIDAZIONI ISOLA CA
PO RIZZUTO.
'NDRANGHETA: OLIVERIO (PD),FARE LUCE SU INTIMIDAZIONI ISOLA CAPO RIZZUTO
(ASCA) - Catanzaro, 5 lug - ''Far piena luce sugli atti intimidatori e garantire la sicurezza degli amministratori pubblici in
Calabria''. E' quanto ha chiesto il parlamentare del Partito Democratico Nicodemo Oliverio, capogruppo in Commissione
Agricoltura alla Camera, che oggi e' intervenuto in aula sulla vicenda.
''E' di queste ore - ha detto Oliverio - la notizia dell'incendio dell'autovettura del sindaco di Isola Capo Rizzuto, Carolina
Girasole, che segue solo di un giorno quella del vice sindaco, Anselmo Rizzo, avvenuta poco dopo l'incendio del mezzo
del responsabile dell'ufficio tecnico dello stesso comune. Ed il 21 giugno, scorso, addirittura, il sindaco di Sant'Agata
d'Esaro, Antonio Bisignani mentre usciva dalla casa dei suoi genitori, in un vicoletto buio, veniva aggredito da due
persone, con un'azione fulminea, e ferito con un'arma impropria. Una incredibile vicenda, che ha portato nei giorni scorsi
lo stesso sindaco a dimettersi, anche perche' il grave episodio era stato preceduto da innumerevoli minacce e atti
intimidatori nei confronti dello stesso sindaco di Sant'Agata d'Esaro e di altri amministratori dello stesso comune.
Intimidazioni ad amministratori costituiscono oramai, da anni - ha detto Olivrio - una specificita' irrisolta della realta'
calabrese, dove il fenomeno ha ormai assunto dimensioni vastissime che, nella situazione difficile in cui versa la regione,
aggravata dalla profonda crisi economica ed occupazionale, finiscono per essere il riferimento piu' vicino per la
cittadinanza, ma anche il bersaglio piu' immediato per soggetti che tendono a condizionare la vita delle comunita' locali. Il
problema degli attentati agli amministratori - ha detto ancora l'esponente del Pd - in Calabria ha oramai assunto
caratteristiche allarmanti e per questo, oggi piu' che mai e' necessaria una assunzione di responsabilita', da parte di tutti,
per frenare questa ondata di intimidazioni contro gli amministratori pubblici che offende tutta la Calabria degli onesti''.
''In Calabria dobbiamo, tutti assieme, lavorare per una strenua difesa, a tutti i livelli - ha concluso Oliverio - dei principi
della legalita' e del confronto civile e democratico''.
red/gc/ss
(Asca)
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NAZIONALE
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23
Data:
05-07-2010
Asca
ABRUZZO/RICOSTRUZIONE: PARTE DA ASSISI LA MOSTRA 'TESORI DALL'
AQUILA'.
ABRUZZO/RICOSTRUZIONE: PARTE DA ASSISI LA MOSTRA 'TESORI DALL'AQUILA'
(ASCA) - L'Aquila, 5 lug - Dalla terra di San Francesco parte la mostra itinerante ''Tesori dall'Aquila'', per promuovere
una raccolta fondi da destinare al recupero del patrimonio artistico e culturale aquilano, gravemente danneggiato dal sisma
di un anno fa. La cerimonia di inaugurazione si e' svolta stamane ad Assisi, nella sala papale della basilica di San
Francesco, anch'essa duramente colpita dal terremoto del 1997. Da oggi, e fino al 15 settembre, sara' possibile vedere le
opere piu' significative e importanti dell'arte abruzzese di fine Ottocento, tra cui ''I Morticelli'' di Francesco Paolo Michetti
e ''Bestie da soma'' di Teofilo Patini. La mostra proseguira' poi nelle citta' d'arte piu' importanti del Mondo: Mosca, San
Pietroburgo, Washington, Berlino, San Francisco e Shanghai.
All'evento di oggi hanno partecipato l'arcivescovo dell'Aquila, Giuseppe Molinari, il custode del Sacro Convento, padre
Giuseppe Piemontese, Francesco Maria Orsi, delegato del sindaco di Roma, Gianni Alemanno, per le relazioni
internazionali, e il consigliere regionale abruzzese Luca Ricciuti, in rappresentanza del Commissario per la ricostruzione,
Gianni Chiodi. Dopo l'apertura della mostra ed i saluti delle autorita', c'e' stato un momento di raccoglimento e di
preghiera sulla tomba di San Francesco, in memoria delle vittime del terremoto dell'Aquila.
iso/gc/ss
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24
Data:
05-07-2010
AudioNews.it
Il week end sarà più fresco
Tra oggi e domani è prevista una diminuzione delle temperature da 1 a 3 gradi nelle regioni italiane, soprattutto nel centro
sud. La Protezione civile ha previsto l'arrivo di temporali nel Triveneto e nella Lombardia orientale. Le nostre città,
insomma, non raggiungeranno i picchi dello scorso week-end quando si sono toccati anche i 36 gradi.
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25
Data:
L'Azione
05-07-2010
DOPO IL TERREMOTO TORNA IL SORRISO
L'AZIONE - Articoli DOPO IL TERREMOTO TORNA IL SORRISO
Cinzia Agostini
Lo scorso settembre hanno cominciato le lezioni scolastiche nelle tende i ragazzi di Roio, alle porte de L'Aquila. Poco o
niente di avventuroso, a dire il vero, dopo cinque mesi di quella vita. Pur con tutto l'entusiasmo e la capacità di
adattamento dei bambini, la creatività e l'organizzazione degli insegnanti, la scuola, specie quella dei più piccoli, è da
sempre legata all'immagine dell'aula, della lavagna e delle carte geografiche appese alle pareti, della cattedra e dei banchi,
dei corridoi e dell'area della ricreazione.
Ma a L'Aquila post 6 aprile 2009 in ogni luogo si è fatta di necessità virtù e dunque anche qui, finché le condizioni
atmosferiche lo hanno permesso, le lezioni e le interrogazioni si sono svolte nella tenda-scuola. Poi, con la chiusura di
tutte le tendopoli a fine anno e in pieno inverno, gli alunni sono stati inseriti in un istituto di un'altra zona, considerato
sicuro, dove hanno concluso le attività didattiche. Fino alla svolta di sabato 19 giugno.
Con il ritardo legato alle lungaggini burocratiche che stanno paralizzando un po' tutte le iniziative di ricostruzione - l'ha
riconosciuto pubblicamente in quest'occasione l'assessore Pierluigi Pezzopane a nome del Comune -, sabato gli 80
bambini del territorio di Roio hanno tagliato il nastro rosso che cingeva la loro nuova scuola materna e primaria,
realizzata grazie ai contributi delle Caritas del Nord-Est e della Campania nella frazione di Poggio di Roio. E hanno fatto
festa con i genitori, i docenti, gli amici sostenitori giunti per l'evento dal Triveneto e dalla Campania, la comunità tutta.
Difficile resistere alla commozione per gli anziani e i nonni, sentendo i loro concittadini più inermi cantare a squarciagola,
ma rigorosamente a tempo, "L'Aquila bella mia". Un'evocativa invocazione che non sarà solo ricordo, è stata la promessa:
il futu ro comincia da qui.
Un anno di vicinanza
alla popolazione
«Siamo in questi territori dal 22 aprile 2009 - ha ricordato ai partecipanti don Giovanni Sandonà, direttore della Caritas
diocesana di Vicenza e delegato delle Caritas del Nord-Est - con una presenza discreta, rifiutando le casacche per non
creare distacco, condividendo la vita nelle tendopoli delle aree di Bagno e Roio, in cui come Caritas del Nord-Est siamo
stati chiamati a operare gemellati alla Caritas campana. Continuiamo a stare con voi, a condividere i segni di speranza,
che oggi vediamo concretizzati anche nella realizzazione di strutture per la comunità. Il nostro grazie è rivolto alle tante
famiglie che nella sofferenza ci hanno aperto le porte, permettendoci di entrare da amici nella loro vita».
Da subito dopo la tragedia che ha colpito il capoluogo abruzzese, i volontari del Nord-Est hanno operato nelle comunità di
Bagno, Civita di Bagno, Colle Roio, Pianola, Poggio di Roio, Roio Piano, Santa Rufina: più di duecento in turni di una e
poi due settimane, qualcuno fermatosi anche per un mese, coordinati nei primi momenti da Anita Scotz della Caritas di
Trento, quindi da don Orazio Zecchin per la Caritas di Padova, dallo scorso giugno sino al termine del progetto (nel
prossimo ottobre) da don Francesco D'Alfonso, diacono della Caritas di Belluno.
Azioni improntate principalmente all'accompagnamento della popolazione con attività di ascolto, animazione delle
comunità nei luoghi di accoglienza, rilevazione dei bisogni; quindi alla riabilitazione socio-economica attraverso
iniziative di progettazione sociale, sostegno al reddito, supporto per l'accesso al credito, ripristino delle attività produttive;
non ultima alla ricostruzione, in particolar modo di centri di comunità, scuole, servizi sociali e caritativi, alloggi per
anziani e studenti. Sono pi&ugra ve; di tre milioni e mezzo gli euro raccolti e devoluti per l'emergenza dalle Caritas del
Nord-Est.
Centri comunitari
per combattere
la disgregazione sociale
«Non è cambiato nulla dall'anno scorso: spentisi i riflettori sull'accaduto, sono terminati anche gli aiuti. Con un problema
in più: le comunità sono ora molto più disgregate». Ivano, medico veronese già volontario per un mese la scorsa estate, è
tornato ora per prestare servizio per altrettanto tempo, ma non nasconde lo scoramento di fronte a un immobilismo dettato
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26
Data:
L'Azione
05-07-2010
DOPO IL TERREMOTO TORNA IL SORRISO
da un'insormontabile burocrazia, che conduce i più alla rassegnazione. C'è da chiedersi, e lo ha espresso ad alta voce ai
delegati Caritas mons. Giovanni D'Ercole, vescovo ausiliare de L'Aquila, come si potrà fare quando sarà conclusa l'opera
dei volontari. Mancano le condizioni per continuare da soli.
«Buona parte della popolazione oggi ha una casa - prosegue don Dionisio Rodriguez, direttore della Caritas diocesana
locale -. Ma i nuovi centri abitativi sorgono distanti gli uni dagli altri. Si tratta di case staccate dal tessuto sociale, che anzi
in questi nuovi villaggi spesso nemmeno esiste».
Il panorama è quello di una ventina di quartieri "Case" (Complessi antisismici sostenibili ed ecocompatibili), realizzati nei
dintorni del capoluogo, permanenti e isolati, privi di servizi sociali, commerciali, di luoghi di incontro. Ad aprile vi
abitavano circa 15 mila persone.
Chi invece è in attesa della ricostruzione o del permesso di risistemazione della propria abitazione ha trovato posto nei
"Map" (Moduli abitativi provvisori), alloggi provvisori in legno che si trovano in ogni quartiere (ad aprile erano circa 2
mila le persone così sistemate); altri ancora negli hotel. Entro l'estate saranno liberate le strutture ricettive della costa e la
gente verr&agrav e; spostata negli alberghi della città. Nei minuscoli paesi in cui invece gli abitanti sono rimasti in loco,
come Santa Rufina, comune di 450 anime prevalentemente anziane, la ricostruzione li ha portati a vivere disseminati,
privi dei precedenti riferimenti e relazioni di una vita.
Per questo la Caritas si sta operando per costruire nel territorio aquilano i centri di comunità, spazi in cui stare, ricrearsi,
conoscersi, frequentarsi. Caritas nord-est e Caritas campana ne hanno inaugurato sabato scorso uno a Bagno, grazie alla
generosità di tante parrocchie, gruppi, enti, singoli. «Ora non si può più dire che a Bagno non c'è nulla - è stato
sottolineato durante la cerimonia ufficiale, cui ha partecipato buona parte degli abitanti della zona -. Questa è la smentita,
questa è la risposta».
Anche simbolica, viene da aggiungere. Lì dove mancano del tutto prospettive per il futuro - si sente, si vede - il centro
sorge a fianco della parrocchia di Santa Maria, nell'area in cui, esattamente un anno fa, si estendeva una tendopoli.
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27
Data:
Comunicati-Stampa.net
05-07-2010
Haiti, l'emergenza continua e servono Pediatri
Nuovo rapporto sull'azione umanitaria dell'UNICEF a tre mesi dal terremoto: risultati raggiunti e obiettivi a medio
termine
05/07/10 - «Mesi dopo il terribile terremoto che ha sconvolto Haiti e ha lasciato il suo segno su oltre un milione di
bambini, l'UNICEF sottolinea che la risposta umanitaria senza precedenti ha permesso di evitare una crisi ancora peggiore
per l'infanzia» dichiara il Presidente dell'UNICEF Italia Vincenzo Spadafora. «Ma dobbiamo ricordare che c'è molto
ancora molto da fare, anche perché nell'isola si avvicina la stagione delle piogge.»
Sul portale LavoroSalute.it è presente una ricerca urgente per un Medico Pediatra disponibile a lavorare 10 mesi a Port-au
Prince.
TESTO PUBBLICATO DA
Igor Schiavon
di RAN SRL
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28
Data:
05-07-2010
Dire
Bologna ospita gli 'Oscar' alle eccellenze italiane nel mondo
BOLOGNA - Arrivano dall'Italia e da sei paesi del mondo. Sono imprenditori, professionisti e artisti di successo nel
segno dell'innovazione e della creatività. Per questo l'associazione Iww (Italian Women in the World), la prima rete di
eventi italiani nel mondo, li ha selezionati per la seconda edizione del premio “Iww nel Mondo” che si concluderà a
Bologna, il 18 settembre a Palazzo Re Enzo. La giuria d'onore di questa seconda edizione, in collaborazione con
Assocamerestero, Unioncamere Emilia-Romagna e "Il Resto del Carlino/Qn", ha selezionato, tra le candidature pervenute,
i sette profili che riceveranno il premio di Italian Women in the World: il "Globo tricolore all'eccellenza italiana",
conferito in diretta tv mondiale, per rendere omaggio alle eccellenze del Belpaese.
Dagli Usa arriverà la cantante internazionale che a soli 30 anni ha già conquistato il mondo; dal Sudafrica, la reporter più
coraggiosa e cara a Nelson Mandela; dalla Cina, l'architetto che adatta il made in Italy alle esigenze asiatiche; da Santiago
del Cile, l'imprenditore fornitore delle multinazionali; dall'Argentina, la creatrice di alimenti innovativi con
bio-conservanti naturali; dall'Italia, la studiosa di migrazione italiana e l'innovatore del monitoraggio
meteorologico-ambientale; dalla Spagna, una designer di lusso per la clientela esclusiva del made in Italy “Forbes top
100”. La presidente di Iww, Patrizia Angelini, ha voluto ufficializzare il primo nome: la star internazionale Romina Arena
che tornerà in Italia in esclusiva proprio per il Globo tricolore 2010 a Bologna: a soli 30 anni ha già venduto oltre quattro
milioni di dischi in tutto il mondo. Disco d'oro per la carriera a Los Angeles. Ha cantato con Celine Dion, Lionel Richie,
Alessandro Safina, Brian Wilson, Al Martino, Lou Rawls.
Romina Arena L'incredibile estensione vocale di Arena, di cinque ottave, la pone ai livelli di grandissime voci nel mondo.
Il suo talento di cantante (in nove lingue diverse), di attrice, musicista, scrittrice e produttrice ha catturato l'attenzione
anche di Broadway dov'è in produzione il musical sulla sua vita. E' stata premiata come "cittadina globale" dalle Nazioni
unite per aver aiutato i bambini di Haiti ed onorata dalla Croce rossa per il contributo umanitario, anche per il terremoto in
Abruzzo. Romina ha origini siciliane, ma ha vissuto tutta la sua vita tra Australia e Stati Uniti; ha creato il nuovo genere
"Popera" una fusione tra musica POP e classica.
A Bologna riceverà per la prima volta un riconoscimento italiano e in quell'occasione si esibirà. “Lo scopo del premio–
dice in una nota Angelini- è promuovere il ruolo dei connazionali e degli italiani che operano sul mercato estero,
attraverso la divulgazione di casi di successo personale e dare rilievo aggiunto all'impegno culturale ed imprenditoriale".
Possono concorrere residenti all'estero o oriundi, italiani che operano “da e per l'estero”, figli e discendenti di italiani
all'estero. Possono essersi distinti in nove aree: comunicazione e eventi; nutrizione, salute e bellezza; arte e design;
performing arts; energie alternative e prodotti riciclati; Ict; scienza, ricerca, tecnologia e ingegneria; tessile e moda;
turismo. In settembre, saranno sul palco anche talenti italiani fuori-concorso. I nomi dei vincitori saranno comunicati il 17
settembre. Per l'occasione sarà presentata, in collaborazione con la Camera di Commercio Italia-Brasile, l'Istituto Italiano
di cultura ed il Collegio Dante Alighieri di San Paolo, la prossima terza edizione "Italia-Brasile 2011" per il lancio del
nuovo progetto “cultura e impresa italiana in Brasile”.
5 luglio 2010
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia Dire» e
l'indirizzo «www.dire.it»
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NAZIONALE
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29
Data:
05-07-2010
Famiglia Cristiana.it
Il Papa: troppo dura la crisi in Abruzzo
Una terra dimenicata dopo il terremoto. Benedetto XVI ricorda la figura di Celestino V e dice che i suoi insegnamenti
sono validi anche oggi.
05/07/2010
Benedetto XVI a Sulmona, per la sua terza visita pastorale in Abruzzo, ha celebrato gli 800 anni dalla nascita di Celestino
V, papa vissuto nel XIII secolo, tra i pochissimi nella storia a dimettersi solo dopo cinque mesi di pontificato.
Intreccia il ricordo della figura di Celestino V con la denuncia della sofferenza dell'Abruzzo interno, dove il lavoro
manca, i paesi si spopolano e il terremoto dell'anno scorso ha portato un “senso di smarrimento”. Benedetto XVI a
Sulmona ha spiegato che gli insegnamenti di Celestino V rimangono “validi” anche ai nostri giorni, perché lui era un
“cercatore di Dio”, perché aveva una “chiara coscienza del peccato”, ma anche una “chiara coscienza dell'infinita
misericordia di Dio”. Accettò la nomina a Papa per rimettere a posto le cose di una Chiesa travagliata da lotte di potere e
corruzione alla fine del 1200, e poi si dimise. Ma il suo fu un atto d'amore e non di viltà, di eroismo, per salvare il
Vangelo e il suo “annuncio sereno, chiaro e coraggioso”, ha detto il Papa, “senza cedere né al fascino della moda, né a
quello della violenza e dell'imposizione”.
Ratzinger ha spiegato che “le caratteristriche del breve e sofferto pontificato di Celsetino V sono le caratteristiche
dell'attività missionaria della Chiesa in ogni epoca”. Poi ha esortato ai sacerdoti a prendere esempio dal monaco eremita
diventato Papa per soli 75 giorni, in modo che siano “testimoni credibili” della “riconciliazione con Dio”, aiutando
“l'uomo di oggi a recuperare il senso del peccato e del perdono”.
Il vescovo di Sulmona ha illustrato al Papa le sofferenze dell'Abruzzo, lontano dall'Aquila, la zona interna “la più povera
e dimenticata”. Ha definito la mancanza di lavoro “un'emergenza prioritaria”. Il Papa ha risposto: “Sono venuto per
condividere con voi gioie e speranze, fatiche e impegni”. I giovani gli hanno spiegato che la “crisi occupazionale” li
“getta nello sconforto e nella frustrazione”, soprattutto dopo aver studiato “con costanza e con profitto”. Benedetto XVI li
ha invitati a non mollare, a usare bene “l'intelligenza”, a non lasciarsi sopraffare dalle “ombre che oscurano l'orizzonte”,
guardandosi dai “falsi valori” e dai “modelli illusori”, e ad essere invece “creativi” nel “cercare insieme soluzioni” ai
problemi.
Alberto Bobbio
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NAZIONALE
Pag.
30
Data:
05-07-2010
Il Giornale della Protezione Civile.it
Incendi boschivi, diversi interventi della flotta aerea dello Stato
Canadair e Fire Boss hanno operato per spegnere sei incendi che si sono sviluppati in diverse regioni italiane
Lunedi 5 Luglio 2010 - Dal territorio
L'innesco e il propagarsi degli incendi boschivi sono favoriti dalle condizioni meteorologiche di questi giorni,
caratterizzate da alte temperature e assenza di precipitazioni. Solo nella giornata di ieri, la Flotta aerea dello Stato è
dovuta intervenire per spegnere sei incendi che sono divampati sul territorio italiano: Canadair e Fire Boss del
Dipartimento della Protezione Civile hanno operato su una serie di roghi che si sono sviluppati in Sicilia, Calabria e
Abruzzo.
Per quanto riguarda la Sicilia, gli incendi si sono sviluppati in provincia di Siracusa, in una zona vicina ad alcune
abitazioni a Melilli, e in provincia di Messina, nei boschi di Mongiurfi Melia, dove il fuoco si è esteso per un fronte di
600 metri, mettendo a rischio 60 ettari di terreno. In Calabria, sono andati a fuoco un bosco di San Luca e un'area di
arbusti e macchia nel Comune di Locri, comportando l'intervento di tre Canadair. Un vasto rogo si è sviluppato anche in
provincia di Latina, nel Comune di Sermoneta, dove due Canadair hanno operato in supporto alle squadre a terra su un
bosco dove le fiamme si sono estese per un fronte di 600 metri. Infine, un incendio si è sviluppato anche in Abruzzo, in un
bosco nel Comune di Dogliola in provincia di Chieti, sul quale sono intervenuti un elicottero S64 e due Fire Boss. Tutti
gli incendi sono stati messi sotto controllo e spenti nel corso della giornata.
La Protezione Civile ricorda che nella lotta agli incendi boschivi tutti possiamo dare un contributo, segnalando eventuali
avvistamenti di incendi ai numeri d'emergenza 1515 o 115 e rispettando l'ambiente evitando comportamenti che possono
innescare o favorire la propagazione delle fiamme.
(red - eb)
Argomento:
NAZIONALE
Pag.
31
Data:
05-07-2010
Il Giornale della Protezione Civile.it
Allerta caldo, livello 2 e 3 in diverse città italiane
In arrivo un nucleo di aria fresca che comporterà un lieve calo delle temperature, ma l'alta pressione africana tornerà
dalla seconda parte della settimana
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Venerdi 11 Giugno 2010
Ondate di calore, attivo il Sistema Nazionale di Sorveglianza, previsione e allarme
tutti gli articoli » Lunedi 5 Luglio 2010 - Attualità
Le alte temperature e l'elevato livello di umidità continuano a comportare diversi disagi in molte città italiane, soprattutto
nel Nord Italia. Secondo quanto riportato dal Dipartimento della Protezione Civile, sulla base del monitoraggio eseguito
dal Sistema Nazionale di Sorveglianza per la previsione e prevenzione degli effetti delle ondate di calore, anche per la
giornata di oggi è previsto un livello di allerta 3, cioè rischio di ondate di calore, in 8 città (Bolzano, Brescia, Milano,
Perugia, Roma, Torino, Trieste e Venezia) e un livello di allerta 2 in altre 5 città (Firenze, Frosinone, Genova, Rieti e
Verona).
La Protezione Civile è pronta ad intervenire a sostegno della popolazione a rischio: a Roma ad esempio, dalle 11 alle 16
di oggi, nelle stazioni della metropolitana (Termini, Anagnina e Tiburtina) e nei pressi dei Musei Vaticani, verranno
distribuite 60 mila bottigliette d'acqua. Inoltre, sono state allertate tre associazioni di volontariato dotate di ambulanza
pronte ad intervenire in caso di urgenza; il piano anti-caldo resterà attivo nella capitale fino a quando l'ondata di calore
non sarà passata.
Situazione decisamente diversa in Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia e Veneto, per le quali l'allerta meteo è per
temporali e raffiche di vento. Gran parte del Veneto è stata interessata già da ieri sera da violenti temporali: pioggia e
vento si sono abbattute in particolare sulle province di Venezia e Treviso, comportando un certo rallentamento della
circolazione su molte strade. I Vigili del fuoco sono dovuti intervenire per allagamenti e caduta di alberi. Un nucleo di
aria fresca toccherà infatti oggi il nostro Paese, portando qualche acquazzone sul versante adriatico e comportando un
lieve calo delle temperature. Ma già nella seconda parte della settimana, l'alta pressione africana tornerà a occupare
l'Italia, causando nuovamente caldo intenso e afa su tutto il Paese, almeno fino a metà mese.
(red - eb)
Argomento:
NAZIONALE
Pag.
32
Data:
05-07-2010
Il Giornale della Protezione Civile.it
Incendi in Puglia, l'assessore Amati chiede di unire le forze
L'appello di Amati rivolto ai mezzi di comunicazione "affinché stringano una convenzione morale con il sistema di
Protezione Civile regionale pugliese per generare vergogna in chi appicca un incendio"
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Lunedi 28 Giugno 2010
"Non scherzate col fuoco 2010", weekend di informazione e prevenzione sugli incendi boschivi
tutti gli articoli » Lunedi 5 Luglio 2010 - Dal territorio
In occasione della presentazione dell'ottava edizione di "Non scherzate col fuoco 2010", la campagna nazionale di
Legambiente e Dipartimento della Protezione Civile patrocinata dal Corpo Forestale dello Stato, che quest'anno si è svolta
a Bari il 3 e 4 luglio, l'assossore regionale alla Protezione Civile Fabiano Amati ha dichiarato con in Puglia si è costretti
ad intervenire "almeno su un incendio al giorno, che si verifica per mano di incendiari sempre più specializzati". Amati ha
anche aggiunto che la maggior parte dei roghi sono di natura dolosa, e che anche se "il numero di incendi diminuisce, i
danni provocati sono sempre più ingenti".
"Non scherzate col fuoco 2010" ha rappresentano l'occasione per tenere alta l'attenzione sull'immenso patrimonio
forestale del nostro Paese, che ogni estate viene messo a dura prova dal grande numero di incendi che si verificano. Amati
ha colto l'occasione "per fare un appello ai mezzi di comunicazione di massa affinché stringano una convenzione morale
con il sistema di Protezione Civile regionale pugliese per generare vergogna in chi appicca un incendio"; inoltre, Amati ha
chiesto "ai volontari, che svolgono una missione quotidiana ammirevole, di collaborare con gli investigatori e l'autorità
giudiziaria; di farsi volontari di denuncia per tenere in ozio i Vigili del fuoco, il Corpo forestale dello Stato e le Forze
dell'ordine".
Amati visiterà inoltre questa mattina la sede di Protezione Civile della Provincia di Brindisi, l'unica sala operativa
provinciale di Protezione civile esistente sul territorio regionale, inaugurata nel giugno del 2008.
(red - eb)
Argomento:
NAZIONALE
Pag.
33
Data:
05-07-2010
Il Giornale della Protezione Civile.it
Scosse sismiche in provincia dell'Aquila, nel Mar Ligure e nel Golfo di
Taranto
Le scosse, registrate dall'INGV, si sono verificate nella giornata di ieri
Lunedi 5 Luglio 2010 - Dal territorio
Diverse scosse sismiche sono state registrate nella giornata di ieri, domenica 4 luglio, dall'INGV - Istituto Nazionale di
Geofisica e Vulcanologia.
La prima si è verificata alle 13:38 nel distretto sismico Velino Sirente, in provincia dell'Aquila. La scossa, di magnitudo
3.6, è stata avvertita dalla popolazione, ma non risultano danni a persone o cose. L'epicentro, ad una profondità di 7,5
chilometri, è situato nei pressi di Ovindoli, Massa d'Albe e Magliano de' Marci. Un altro evento sismico, di magnitudo
3.6, si è verificato in mare, ad una profondità di circa 13 chilometri, in provincia di Imperia, alle 18:34. Secondo quanto
riportato dal Dipartimento della Protezione Civile, l'evento è stato avvertito dalla popolazione nei comuni di Imperia,
Diano Marina e Cervo, e anche in questo caso non risultano danni a persone o cose.
Infine, due scosse sono state registrate anche nel Golfo di Taranto. La prima, di magnitudo 2.3, è stata registrata alle 20:22
di ieri, a circa 10 chilometri di profondità. Questa prima scossa è stata seguita da un'altra, quasi un'ora dopo, di magnitudo
2.2, ad una profondità di 67 chilometri.
(red - eb)
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NAZIONALE
Pag.
34
Data:
05-07-2010
Il Giornale della Protezione Civile.it
Incidenti in montagna: tragico fine settimana in Alto Adige, in Francia e in
Piemonte
2 morti ed un quindicenne in coma farmacologico
Lunedi 5 Luglio 2010 - Dal territorio
E' di due morti, purtroppo, il bilancio degli incidenti in montagna registrati nel corso del fine settimana: una vittima sul
versante francese delle Levanne, al confine col Piemonte, e un' altra in Alto Adige. La tragica giornata di incidenti in
montagna ha visto anche finire in gravi condizioni un giovane alpinista caduto sul Monviso e ora ricoverato al Cto di
Torino in coma farmacologico.
Nel primo incidente, ieri mattina, il torinese Gianluca Spaghetto, 39 anni, di Rivoli, è morto precipitando nel vuoto per
decine di metri, dopo avere perso l'equilibrio mentre si trovava nel parco nazionale della Vanoise, in località Bonneville,
sul versante francese delle Levanne, gruppo montuoso delle Alpi Graie sul confine tra Italia e Francia, a circa 3.500 metri
d'altitudine. L'uomo partecipava ad una gita del Cai di Coazze (Torino), e ha perso l'equilibrio scivolando dalla cresta,
probabilmente a causa dello spostamento di una pietra. L'uomo non aveva grande esperienza di montagna, ma era iscritto
da un paio d'anni alla sezione di Rivoli del Cai e si era aggregato ad una escursione organizzata; è stato purtroppo vano
l'intervento del soccorso alpino francese.
Il secondo incidente si è verificato in Alto Adige, sulla ferrata del Santner, a 2.700 metri di quota sul Catinaccio, dove nel
pomeriggio un alpinista ha perso un appiglio, precipitando contro una roccia. A nulla purtroppo è valso l'intervento di un
elicottero della protezione civile. La causa dell'incidente potrebbe essere stata la presenza di tracce di neve tardiva ancora
presenti su una parte del percorso. Sulla stessa ferrata lunedì scorso era morto un altro alpinista, un tedesco che, privo
delle dotazioni di sicurezza, era precipitato per un centinaio di metri.
Il terzo incidente ha coinvolto tre giovani della scuola di alpinismo di Orbassano, in provincia di Torino, sul massiccio del
Monviso, in Piemonte: durante la salita in gruppo, i tre sono scivolati lungo un canalone innevato, in un punto molto
ripido. Due ragazzi hanno riportato solo qualche livido e molto spavento, mentre il quindicenne Gabriele purtroppo ha
subito un forte trauma cranico ed è ora ricoverato a Torino tenuto in coma farmacologico dai medici. Il gruppo era partito
dal Rifugio Giacoletti, a 2700 metri, diretto a Punta Udine, nella cresta Nord del Gruppo del Monviso, sulla linea di
confine tra Francia e Italia, a 3 mila metri di altezza, quando i tre ragazzini sono scivolati in un canalone mentre
percorrevano Valle Po. Gli altri due, un maschio e una femmina, sono stati ricoverati al Santa Croce di Cuneo. La ragazza
ha riportato un trauma facciale. Soltanto qualche ematoma per l'altro giovane alpinista.
(red.J.G.)
Argomento:
NAZIONALE
Pag.
35
Data:
05-07-2010
Il Giornale della Protezione Civile.it
Protocollo d'intesa tra Provincia di Perugia e CRI
Il protocollo definisce le attività comuni in materia di protezione civile
Lunedi 5 Luglio 2010 - Dal territorio
Sarà firmato domani, alle 11:30, il Protocollo d'intesa tra la Provincia di Perugia e la Croce Rossa Italiana che, in materia
di protezione civile, definiscono attività comuni finalizzate a favorire la diffusione della cultura della protezione civile,
oltre ad attività di carattere formativo, operativo, tecnico e di ricerca utile ad assicurare interventi sempre più efficienti ed
efficaci.
Le attività comuni riguardano quattro filoni principali: cooperare per coadiuvare i Comuni nella predisposizione dei piani
di protezione civile; organizzare percorsi formativi, promuovere iniziative congiunte finalizzate a studiare le criticità
sociali e la conseguente risposta ai bisogni della popolazione in caso di emergenza e collaborare ad eventuali attività
operative.
Alla conferenza stampa parteciperanno l'assessore provinciale alla protezione civile Roberto Bertini, il Commissario
regionale CRI Paolo Scura, il presidente provinciale CRI Franco Binaglia, il delegato provinciale CRI Matteo Fratini e
l'ispettore provinciale CRI Alessandra Manzoni.
(red)
Argomento:
NAZIONALE
Pag.
36
Data:
05-07-2010
Il Giornale della Protezione Civile.it
Esito positivo della verifica di sorveglianza al Sistema Qualità del Centro
Funzionale d'Abruzzo
Stati: "Questo conferma le qualità operative della nostra struttura"
Lunedi 5 Luglio 2010 - Dal territorio
Esito positivo per la verifica di sorveglianza del Sistema Qualità del Centro Funzionale d'Abruzzo, che fa parte del
"Sistema di allertamento nazionale" che, nell'ambito della Rete dei Centri Funzionali, svolge le funzioni di accentramento
di tutti i dati strumentali e di monitoraggio su scala regionale, oltre che di previsione di scenari di rischio
meteo-idrogeologico, di rischio incendi, di rischio ambientale, di allertamento e di supporto decisionale al Sistema
Regionale di Protezione Civile nelle diverse fasi di gestione dell'emergenza.
Come dichiarato dall'assessore regionale alla Protezione Civile Daniela Stati, "la verifica effettuata da tecnici specializzati
ha dato esito positivo. Il nostro Centro Funzionale ha confermato la certificazione di qualità ottenuta nello scorso anno
dall'ente CSQ, quando fummo la prima regione italiana a sottoporre a certificazione le attività del proprio Centro
Funzionale". Gli ispettori infatti, dopo aver verificato le attività svolte dal Centro Funzionale nel primo anno successivo
all'ottenimento della Certificazione e aver controllato il rispetto della Norma ISO 9001:2008, hanno confermato la
certificazione di qualità ottenuta il 27 febbraio dello scorso anno.
Stati ha spiegato che "tutto questo conferma le qualità operative della nostra struttura. Infatti l'impegno per mantenere lo
straordinario successo raggiunto l'anno passato è stato enorme dal momento che il personale del Centro Funzionale è stato
coinvolto anche nelle attività inerenti la gestione dell'emergenza sisma presso la Direzione Comando e Controllo
(DI.COMA.C), il COI di Giulianova, i COM, i campi di accoglienza, la Sala Operativa Regionale e la Struttura di
Gestione dell'Emergenza (SGE)". Stati ha quindi rivolto "un plauso alla dedizione e l'impegno del personale".
(red)
Argomento:
NAZIONALE
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37
Data:
Italia Oggi
06-07-2010
Sindaco L'Aquila soluzione radicale
Il pannelliano Chiodi fa rinascere Marco
Alle prossime elezioni comunali, a l'Aquila, potrebbe esserci una sorpresa: un candidato bipartisan chiamato Marco
Pannella. Il comitato nazionale di Radicali italiani, svoltosi tra l'Aquila e Ovindoli, ha offerto la presenza del presidente
della regione Abruzzo, Gianni Chiodi, pannelliano doc. Lui ha sempre stimato Giacinto, detto Marco, e ha parlato per ben
35 minuti alla riunione radicale. E tra i dirigenti del Pdl abruzzese a qualcuno è nata un'idea: “Perché, alla fine del
mandato di Massimo Cialente, nel nome del terremoto che ha distrutto la città non riuniamo destra, centro e sinistra
candidando a sindaco Pannella?” Chiodi crede nella capacità mediatica di Marco, classe 1930, detto anche “il politico
abruzzese più famoso in tutta Italia”. E l'Abruzzo non ha più personaggi d'altri tempi come il ministro Remo Gaspari:
soffre, in questo senso, rispetto al Molise, regione che con Antonio Di Pietro, leader dell'Italia dei valori, vanta un
rappresentante notissimo e coccolato dai mezzi di informazione. Il governatore, durante il suo intervento, ha chiesto a
Pannella di utilizzare la sua potente immagine, coltivata in oltre mezzo secolo di attività politica, per far rinascere la
regione, aiutando a ricostruire la città colpita dal sisma. Da qui a creare le condizioni per una candidatura alle comunali il
passo è breve. Resta solo da capire quale può essere l'atteggiamento di Pannella, che organizzando tra l'Aquila e Ovindoli
il comitato nazionale ha voluto dare un segno forte, coinvolgendo i politici locali, tornando nella sua terra abruzzese.
Magari cercando di oscurare la visita di papa Raztinger nella città di Sulmona.
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NAZIONALE
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38
Data:
JulieNews.it
05-07-2010
Autorizzazione sismica: insediato tavolo di lavoro
05/07/2010, ore 19:20
di: Redazione
L'Assessore ai Lavori pubblici e Protezione civile della Regione Campania, Edoardo Cosenza, ha insediato oggi a Caserta,
il Gruppo tecnico di lavoro previsto dal regolamento regionale sul Deposito dei Progetti e l'autorizzazione sismica delle
costruzioni.
Al centro dell'incontro, la necessità di accelerare i tempi delle procedure di controllo per il rilascio della concessione
sismica per rispettare il termine dei 60 giorni previsti dalla legge.
Al tavolo di lavoro, che si è svolto presso il Genio civile di Caserta, hanno preso parte anche l'assessore provinciale ai
Lavori Pubblici, Pasquale Malangone e il presidente dell'Ordine degli ingegneri di Caserta, Vittorio Severino.
"La strategia dell'assessorato - ha spiegato il professor Cosenza - è quella di puntare alla massima semplificazione ed
efficienza amministrativa, sempre avendo come unico scopo la sicurezza delle costruzioni e la tutela della pubblica
incolumità. A tal fine, la Regione, così come è stato concordato oggi, predisporrà un elenco di tipologie di opere minori
sulle quali si possa accelerare la procedura di controllo per l'autorizzazione sismica. Il Gruppo tecnico - ha detto ancora
l'Assessore - è rappresentato da tutti gli uffici regionali del Genio Civile e da tutte le categorie professionali impegnate nel
processo organizzativo ".
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39
Data:
KataWeb News
05-07-2010
Allarme caldo: bere moltoma quanto ci costa?
SALUTE E SOLDI
Allarme caldo: bere molto, ma quanto ci costa?
di Monica Rubino
Per combattere il caldo gli esperti consigliano di bere molto, ma l'Adoc denuncia rincari spropositati delle bottigliette di
acqua minerale: +133% rispetto al 2001
E allarme caldo in tutta la Penisola. Lestate, seppure in ritardo, è arrivata e lafa si fa sentire. La colonnina di mercurio ha
toccato i 40 gradi nel week end in molte città e la Protezione Civile ha disposto per oggi lo stato di allerta in 13
capoluoghi, tra cui Roma, Milano, Torino, e Venezia per il rischio ondate di calore. Gli esperti invitano a evitare
prolungate esposizioni al sole e a dotarsi di scorte dacqua prima di mettersi in viaggio. "Lidratazione è certamente un
fattore di grande importanza. Bere molto è dunque il primo consiglio per unalimentazione corretta - spiega Andrea Poli
del Nutrition Foundation Italy - Lacqua (integrata da sali minerali, specie se la sudorazione è stata molto abbondante)
resta la bevanda migliore, ma vale la pena di ricordare che limportante è bere: e qualunque bevanda, se consumata senza
eccessi, aiuta ad idratare lorganismo".
Cè, però, chi denuncia rincari esagerati per questa risorsa: lassociazione dei consumatori Adoc segnala aumenti del 6%
dellacqua minerale. Addirittura mezzo litro di minerale costerebbe il 133% in più rispetto al 2001. "Che lacqua sia un
bene prezioso è risaputo, ma applicare prezzi fuori mercato è assolutamente ingiusto nei confronti dei consumatori e
turisti, soprattutto in estati particolarmente afose come questa." Così Carlo Pileri, presidente dellAdoc, commenta i
risultati di unindagine che lassociazione ha svolto sul mercato delle acque minerali , risultato gravemente danneggiato
dalle speculazioni della distribuzione, sia grande che piccola, e della ristorazione, nonostante sia presente una buona
concorrenza.
"La distribuzione sfrutta a proprio vantaggio il fattore caldo - sottolinea Pileri - e il fatto che i consumatori non possono
astenersi dal bere, in particolare duranti i picchi di calore di una giornata. La grande distribuzione, nel periodo
giugno-settembre, diminuisce sensibilmente le offerte sulle confezioni famiglia da 1,5 litri, per cui stiamo registrando una
contrazione superiore al 30%. E i prezzi vanno alle stelle: aumenti medi del 5,95%, con un massimo del 13,9% per le
bottiglie da 0,50 litri delle marche pubblicizzate. Un salasso che fa rimanere i consumatori a bocca asciutta".
I soggetti che più risentono di questo rialzo indiscriminato di prezzi sono sempre quelli più deboli, anziani e turisti. "I
primi devono necessariamente bere, per motivi di salute, nelle ore di punta e nelle giornate più calde. I secondi, non
informati sulle politiche dei prezzi praticate degli esercizi commerciali, spesso comprano ugualmente, seppur
controvoglia. Questa forte speculazione va combattuto, per ciò chiediamo un intervento deciso e mirato dei Comuni,
affinché i vigili urbani controllino e multino gli esercenti che si comportano in modo sleale".
LAdoc propone allamministrazione comunale di Roma la distribuzione ai turisti di un kit composto da una bottiglietta di
plastica e una mappa delle fontanelle capitoline, per bere acqua senza spendere un euro, iniziativa già avviata a Venezia lo
scorso anno. "Crediamo sia opportuno rilanciare liniziativa anche nella capitale - continua Pileri - dove si contano circa
2500 fontanelle pubbliche, di cui circa 400 solo allinterno delle mura. Ma quasi nessuno tra i turisti stranieri sa che
emettono acqua potabile, fresca e gratuita".
Lssociazione dei consumatori chiede infine al Governo interventi sulle bollette della luce. "Il caldo torrido che sta
arrivando rappresenta un disagio diffuso, soprattutto per gli anziani - conclude Pileri - deve essere affrontato con urgenza
e concretezza. Per questo chiediamo al Governo sgravi fiscali totali sulle bollette della luce dei mesi estivi per gli over 75
ed esenzioni per gli anziani che acquisteranno condizionatori per la casa di residenza".
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NAZIONALE
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40
Data:
06-07-2010
Leggo
di Paola Italiano Soltanto una piccola pausa domani, poi la mo...
di Paola Italiano
Soltanto una piccola pausa domani, poi la morsa del caldo tornerà a farsi sentire come ieri, quando la colonnina di
mercurio in Piemonte è salita sopra i 35 gradi, ma le temperature percepite, a causa anche dell'umidità, sono state di 37,
anche 38 gradi.
Per domani, infatti, è previsto un abbassamento per effetto di una depressione sull'Europa orientale che dovrebbe far
cedere l'anticiclone africano, responsabile dell'ondata di calore.
Sono previsti anche temporali, e quello che viene chiamato indice di stress da calore passa dal 10 di ieri (livello massimo)
a un più tollerabile 7,6. Ma da giovedì, secondo i dati diffusi dall'Arpa, si tornerà a boccheggiare: l'alta pressione africana
riprenderà il campo meteorologico e non lo abbandonerà per tutta la settimana. Sarà caldo anche in montagna, dove lo
zero termico salirà fino a 4.600 metri.
Il livello di allerta della protezione civile per la città di Torino resta anche oggi a 3, il più elevato. Domani scenderà a due,
per risalire di nuovo giovedì. Intanto, in città si è assistito alle scene solite che caratterizzano il gran caldo: boom di
chiamate di soccorso per malori dovuti al calore, bagni improvvisati nelle fontane. Chi ha potuto, ha preso d'assedio le
piscine.
E anche i centri commerciali fanno registrare il record di presenze di chi cerca un po' di sollievo nell'aria condizionata.
Anche le raccomandazioni restano sempre le solite: bere molta acqua ed evitare gli alcolici, privilegiare frutta e verdura ai
pasti ipercalorici, se possibile non uscire nelle ore più calde della giornata, usare i copricapo per evitare insolazioni e
sincerarsi delle condizioni del vicino di casa qualora sia anziano e viva da solo.
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41
Data:
06-07-2010
Leggo
Caldo, ancora un giorno di massima allerta , poi da domani la situazione nel
capoluogo lo...
Caldo, ancora un giorno di «massima allerta», poi da domani la situazione nel capoluogo lombardo dovrebbe migliorare.
È quanto prevede il bollettino della Protezione civile. Finora il 118 ha registrato un aumento di chiamate ma gestibile e
soprattutto nell'hinterland. In Brianza le richieste sono aumentate del 20% per ipertermie, lipotimie e sindromi
coronariche, tipiche dell'afa. Intanto, buone notizie per chi gira sui mezzi pubblici: da sabato viaggeranno sulla M1 solo
treni dotati di aria condizionata, sulla M2 sono il 46%, sulla M3 il 40. Va bene anche per chi viaggia sui bus, tutti con aria
condizionata, mentre i filobus climatizziati sono il 65%. Per i vecchi tram ci vuole pazienza, in ogni caso in 76 vetture su
100 si starà al fresco.
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NAZIONALE
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42
Data:
Notiziario Italiano.it
05-07-2010
Pazzo clima: caldo terribile e pioggie che provocano frane
SALUTE E TECNOLOGIA
Allarme afa in cinque città italiane. Nord-est sotto l'acqua
ROMA - Mentre gran parte dell'Italia fa i conti con l'ondata di caldo che sarebbe dovuta già passare, ma che invece stenta
ad andare via, al nord-est si è alle prese con la furia della natura sotto forma di pioggie e temporali.
Le provincie di Venezia e Treviso sono state interessate da nubifragi e raffiche di vento.
La statale della Garsesana Occidentale, tra Brescia e Trento è stata teatro di uno smottamento che per fortuna non ha
causato vittime. Solo alcune auto sono state danneggiate ma la strada è stata già riaperta grazie al celere intervento dei
Vigili del Fuoco.
Per quel che riguarda il caldo, il Dipartimento della Protezione Civile, ha individuato 5 città dove l'allerta dovuta alle alte
temperature, è a livello 3, il più alto. Le cinque città sono: Bolzano, Brescia, Milano, Perugia e Torino. Al livello 2 ci sono
invece altre 5 città: Verona, Roma, Rieti, Frosinone e Firenze.
(Foto dalla rete)
05/07/10 16:08
Paolo Taglialatela
Argomento:
NAZIONALE
Pag.
43
Data:
Panorama.it
05-07-2010
Il fenomeno di Pianura: una casa abusiva in dieci giorni
Tags: abusivismo edilizio, panorama in edicola, Pianura Lascia un commento
di Simone Di Meo
Al telefono la voce è appesantita solo un po' dal dialetto: «Quel pezzo di terra è un affare, ma sul prezzo non possiamo
proprio trattare». Salvatore spiega che le fogne sono state installate sei anni fa e che pure per «acqua e luce non c'è
problema. Si può risolvere tutto&». Aumm, aumm, ovviamente.
Un'occasione unica per chi vuole regalarsi un tetto nel cuore della campagna di Pianura, il quartiere a più alto indice di
abusivismo edilizio d'Italia: 58 mila abitanti e 70 mila domande di sanatoria in attesa di risposta, secondo i dati di
Legambiente Campania. Basta collegarsi al sito www.subito.it e, nella sezione «immobili», esaminare l'annuncio di
vendita: 45 mila euro per 600 metri quadrati in via Sartania, una strada che costeggia la riserva naturale degli Astroni.
Nulla di strano, a prima vista, tranne il particolare che Salvatore, il proprietario del terreno, segnala platealmente nel suo
avviso sul web: «È possibile costruire solo abusivo». Compratore avvisato, mezzo condonato. Così funziona da queste
parti. L'illegalità che diventa normalità a buon mercato. Anzi, di più.
Nel quartiere ci sono imprenditori e ditte da anni specializzati nella costruzione a tempi di record di villette
monofamiliari sui tanti fazzoletti di terra. Spuntano da un giorno all'altro, tra i frutteti e la boscaglia: una settimana per
completare lo scheletro dell'abitazione, 10 giorni per tirare su i muri e un mese per andarci a vivere. «Tempi folli»
commenta il geologo napoletano Riccardo Caniparoli «se si considera che il cemento ha bisogno di maturare almeno per
28 giorni e che, per un alloggio medio, la costruzione non può durare meno di quattro mesi».
A Pianura, invece, bastano al massimo quattro settimane. Sono le villette chiavi in mano, come le chiamano da queste
parti. Il futuro proprietario deve soltanto preoccuparsi di avere abbastanza denaro per pagare i lavori, al resto penseranno
le maestranze. «Pianura ha una tradizione edile molto antica» commenta Ciro Crescentini, ex sindacalista della Fillea
Cgil. «Qui ci sono i migliori carpentieri e ferraioli d'Italia, e lo dimostra il fatto che nessun palazzo abusivo è crollato per
il terremoto del 1980».
Sono anche i più economici, se è vero che per costruire una villetta abusiva sono sufficienti 500 euro al metro quadrato.
Una cifra pari a una frazione del prezzo medio di mercato, che da queste parti oscilla tra i 2 mila e i 2.500 euro. Dunque,
se qualcuno acquisterà davvero il terreno di Salvatore, con 100 mila euro potrà regalarsi una villetta di 80 metri quadrati,
con tanto di box auto e giardino di 500 metri quadrati. Mica male.
Va detto che d'estate i tempi di edificazione, se si è fortunati, si riducono di un altro po', perché con la bella stagione i
controlli inevitabilmente si allentano e quindi si può approfittarne. Conviene al proprietario e conviene all'imprenditore,
che così riduce i rischi e massimizza i profitti. Otto ore per sbancare il terreno, più o meno, e due notti per gettare le
fondamenta della villetta. Se si inizia il lunedì sera, al mattino del mercoledì il cantiere è già a metà dell'opera.
Si lavora quasi sempre con il favore dell'oscurità, rischiarata soltanto dai potenti fari che aiutano le squadre dei cottimisti
a muoversi fra sacchi di cemento, mattoni e piccole betoniere. L'area di scavo viene ulteriormente protetta da pannelli di
lamiera e ponteggi. Ma, per essere del tutto tranquilli, una robusta mazzetta ai «guaglioni» del rione permette di
organizzare ronde notturne decisamente efficienti. A coordinare le opere, di solito, ci sono geometri o capocantieri in
cerca di un'integrazione allo stipendio regolare: impartiscono le istruzioni ai muratori e ai manovali che devono
completare la struttura. A Pianura la serietà nel rispetto dei tempi di consegna, per quanto possa apparire paradossale, è la
condizione irrinunciabile dell'abuso edilizio.
Le squadre di operai che si alternano nel sito sono composte quasi esclusivamente da giovani clandestini africani, spesso
originari del Ghana. Si sistemano, all'alba, in fila, con i muscoli ben in mostra, nelle piazze principali del quartiere; poi
attendono l'arrivo dei caporali, che li ingaggiano in media per 30 euro al giorno.
Un'inchiesta della Direzione distrettuale antimafia di Napoli, condotta dal sostituto procuratore Antonello Ardituro, ha
portato di recente alla denuncia di 32 imprenditori di Pianura: sono stati fotografati dagli uomini della Digos mentre
caricavano in auto, intorno alle 6 del mattino, i nuovi schiavi dell'abusivismo edilizio. Un mercato che qualche
investigatore ha paragonato a quello delle prostitute.
Chiuso il cantiere, arriva il momento di elettricisti, idraulici, piastrellisti e giardinieri, per i più esigenti di un arredatore
d'interni: la costruzione è ormai completa.
Argomento:
NAZIONALE
Pag.
44
Data:
Panorama.it
05-07-2010
Il fenomeno di Pianura: una casa abusiva in dieci giorni
«A Pianura si registra il 30 per cento di tutti gli abusi che avvengono a Napoli» riassume il procuratore aggiunto Aldo De
Chiara, coordinatore della sezione ambiente della procura di Napoli. «È una realtà difficile, dove siamo stati addirittura
costretti a piantonare, con pattuglie della polizia municipale, gli immobili finiti sotto sequestro, per evitare la violazione
dei sigilli».
A guardare le statistiche della procura, per i signori del cemento selvaggio sembra molto più facile e conveniente ripartire
con un nuovo cantiere piuttosto che sfidare la legge riaprendo quelli chiusi su ordine della magistratura.
Lo spazio, d'altronde, non manca: da via Pallucci a via Monti e soprattutto in Contrada Pisani, dove nel 2008 esplose la
guerriglia per la riapertura della discarica. L'intifada contro polizia e carabinieri, racconta il pentito Giovanni Gilardi in un
verbale del 19 dicembre 2008, era nata come movimento di protesta spontaneo da parte della popolazione, ma era finita
ben presto per fare il gioco della camorra. «In realtà » racconta Gilardi ai magistrati dell'Antimafia «noi come clan non
avevamo organizzato gli scontri, ma ne stavamo beneficiando poiché le forze dell'ordine erano tutte impegnate e non
c'erano molti posti di blocco».
Gli scontri si erano rivelati utili anche per offrire agli imprenditori il tempo necessario per «terminare le costruzioni
abusive che si stavano realizzando» e per «lavorare tranquillamente, in quanto erano più difficili i controlli da parte dei
vigili dell'antiabusivismo edilizio». In quel caso, forse, per qualche casetta totalmente «in nero » erano bastati meno di
sette giorni.
redazione Lunedì 5 Luglio 2010
Argomento:
NAZIONALE
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45
Data:
Rai News 24
05-07-2010
A Sulmona per l'ambiente, con i precari e i terremotati
ultimo aggiornamento: 04 july 2010 11:13
Papa
L'Aquila.
Benedetto XVI e' appena giunto in elicottero a Sulmona, dove e' oggi in visita pastorale. Ad accoglierlo, a nome del
governo, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta. Al campo sportivo della cittadina abruzzese lo
attendevano anche il vescovo di Sulmona-Valva mons. Angelo Spina, il presidente della Regione Abruzzo Gianni Chiodi,
il sindaco e il presidente della Provincia, oltre a una piccola folla festante sulle gradinate.
E' la sua terza visita pastorale in Abruzzo per celebrare gli 800 anni dalla nascita di Celestino V, papa vissuto nel XIII
Secolo, tra i pochissimi nella storia a dimettersi solo dopo cinque mesi di pontificato.
Prima dell'atterraggio, l'elicottero con a bordo il pontefice ha sorvolato l'Abbazia di Santo Spirito e l'Eremo di
Sant'Onofrio sul Morrone, dove Celestino V passo' parte della sua vita.
A Sulmona il Papa sara' accolto dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Gianni Letta, dal vescovo
di Sulmona-Valva, mons. Angelo Spina e dal presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi. Il Papa si trasferira'
quindi a bordo di un'auto scoperta nella piazza centrale della cittadina abruzzese dove alle 10 celebrera' una Messa e
l'Angelus.
Benedetto XVI andra' poi ad inaugurare una casa di accoglienza per sacerdoti ammalati e anziani. Dopo un pranzo con i
vescovi un breve riposo, alle 16:30 incontrera' una delegazione della casa circondariale di Sulmona, che comprende anche
alcuni detenuti. Subito dopo il Papa raggiungera' la cattedrale, dove incontrera' i giovani e pronuncera' un discorso.
Scendera' quindi nella cripta per venerare le reliquie di San Panfilo e di San Celestino V. La partenza per Roma e' prevista
per le 17:30.
Appello per l'ambiente
Tutti devono sentirsi "responsabili del proprio futuro, come pure di quello degli altri, anche rispettando e custodendo la
creazione, frutto e segno dell'Amore di Dio".
Lo ha detto il Papa nell'omelia della messa celebrata a Sulmona, incoraggiando la Chiesa locale e non solo a proseguire
nella sua campagna di sensibilizzazione per la difesa dell'ambiente.
Come fece Pietro del Morrone - ha aggiunto citando ancora Celestino V - il quale "aveva maturato un'esperienza viva
della bellezza del creato, opera delle mani di Dio: ne sapeva cogliere il senso profondo, ne rispettava i segni e i ritmi, ne
faceva uso per ciò che è essenziale alla vita.
Argomento:
NAZIONALE
Pag.
46
Data:
Rai News 24
05-07-2010
Caldo in calo da mercoledì
ultimo aggiornamento: 05 july 2010 16:31
A Roma 35 gradi percepiti
Roma.
La prima grande ondata di caldo tropicale si va attenuando: gli allerta segnalati sul sito della protezione civile, che
prevede le "ondate di calore", sono segnalati per domani soltanto in 5 città.
I "livelli rossi" sono attesi a Bolzano con 32 gradi percepiti; Brescia (34 percepiti); Milano (35 percepiti) Perugia (33
percepiti); e Roma (35 percepiti). Per mercoledì i "livelli rossi" riguarderanno invece tre città: Bolzano, Perugia e Roma,
mentre il caldo umido si farà sentire a Genova dove è previsto un "livello arancione con 35 gradi percepiti. Sul resto del
Paese, invece le temperature si assesteranno sui livelli stagionali, soprattutto con un calo del tasso di umidità.
Ma, scattato l'allarme per il caldo il Codacons sottolinea "l'elevato rischio per la salute della popolazione. L'unica indagine
epidemiologica fatta in Italia, nel 2003, ci dice che molti anziani stanno morendo e moriranno nei prossimi giorni per
colpa delle alte temperature. Purtroppo, però, l'ordinanza Fazio del 19 maggio 2010, pur ravvisando la necessità di avere
validi sistemi di sorveglianza epidemiologica, non incarica nessuno di raccogliere i dati sugli anziani morti.
Il Codacons ha già denunciato come nell'ordinanza Fazio, quando si passa dal livello 2 al livello 3, nessuno è obbligato a
fare niente (ad esempio nessuno è tenuto ad andare a visitare gli anziani più a rischio). Inoltre le anagrafi della fragilità,
fatte solo da circa il 50% dei comuni, sono solo uno sterile elenco della popolazione di età pari o superiore ad anni
sessantacinque, un elenco generico così spropositato da non servire a nulla. Impossibile, infatti, sottoporre a controlli un
numero così vasto di persone".
Per questo il Codacons chiede "dal 2003, che gli elenchi siano fatti dai medici di base in relazione non solo all'età ma
anche alle patologie. Il coinvolgimento dei medici di famiglia (che non sono nemmeno citati nell'ordinanza Fazio) è
fondamentale se si vuole evitare che, come ogni estate, la prima linea del SSN (i medici di base, appunto) sia scavalcata
ed i Pronto Soccorso vengano intasati da anziani colti da malori".
Argomento:
NAZIONALE
Pag.
47
Data:
Repubblica.it
05-07-2010
Dalle automobili alle missioni la rinascita di Detroit
REPORTAGE
Dalle automobili alle missioni
la rinascita di Detroit
Da capitale dell'auto a città-giardino. La metamorfosi di una metropoli che, causa crisi, sembrava destinata a sparire. Ma
la contraziuone della città è stata l'occasione per rinascere dal nostro inviato FEDERICO RAMPINI
DETROIT - L'appuntamento è davanti alla Mount Carmel Missionary Baptist Church. L'ex capitale dell'automobile è
diventata una terra da missionari. Intorno alla chiesa c'è un quartiere di villette monofamiliari, qualcuna ancora linda e
graziosa, con l'erba del prato tagliata di recente, ultimi fortini di resistenza aggrappati al benessere di una volta. Attorno,
stringono l'assedio le case coi vetri rotti, le porte sfondate, i tetti pericolanti, i garage incendiati, uno scenario di
distruzione violenta, come se un esercito straniero si fosse fatto largo coi tank e i lanciafiamme. "Immagina cosa succede mi dice il missionario Jeffrey Jones - quando a fianco a casa tua improvvisamente c'è il vuoto, i vicini scompaiono,
qualcuno prima di fare le valigie inchioda alle finestre un asse di legno. È un mondo che crolla. Al posto dei tuoi vicini
arrivano i senzatetto e gli spacciatori. E pensare che questo era stato per un secolo un quartiere fantastico. Da una parte
c'era la fabbrica della Chevrolet. Dall'altra una solida middle class nera: tecnici industriali, avvocati, medici. E poi un
centro di vita culturale, qui c'era Motown, la casa discografica che fu la culla del rythm and blues, della musica soul. Al
sabato sera c'era nei locali si faceva la fila per entrare".
Ora in quest'angolo depresso della Oakland Avenue, tra il Grand Boulevard e la Woodward, Jones con la sua Next Detroit
Neighborhood Initiative è il protagonista di un esperimento unico al mondo. Spopolata dalla crisi industriale e poi da
quella immobiliare, devastata dalle tensioni razziali e dalla criminalità, proprio quando sembrava condannata a diventare
una città-fantasma, Detroit ha avuto un'illuminazione. Il suo nuovo sindaco, l'ex campione di basket e industriale
siderurgico Dave Bing, ha capito che Detroit va "ristretta" drasticamente, come i suoi abitanti. Da due milioni negli anni
Cinquanta, sono scesi a 790.000. E allora anche la città deve ritirarsi, "ridurre la sua impronta ambientale", dice Bing.
"Non avrò mai più i mezzi - dice il sindaco - per distribuire l'acqua potabile, il gas e la luce, i turni di polizia, su una
superficie di 139 miglia quadrate.
Diecimila case vanno distrutte, rase al suolo. Chi vuole restare nei quartieri disabitati deve accettare di vivere come nelle
campagne più remote, senza servizi pubblici". Questa drammatica ritirata della città, che inverte due secoli di espansione
industriale, è l'occasione per rinascere diversi.
Jeffrey Jones mi guida a visitare i primi parchi "tascabili" dove il verde pubblico si allarga al posto del cemento e
dell'asfalto.
Passeggiamo in mezzo agli orti in città dove i pomodori stanno maturando al sole. "Da tre generazioni - dice Jones - noi
neri di Detroit non sapevamo più cosa fosse la terra, la natura". Nel cuore dell'industria dell'auto, il centro di Detroit si
trasforma a sua volta in una città-giardino: lungo il delta del fiume che sfocia nel lago vedi solo pedoni e ciclisti, una
spettacolare ristrutturazione ha cambiato il volto del quartiere direzionale.
Niente motori, è tutta pedonale la grande passeggiata panoramica.
Ed è solo l'inizio di un progetto visionario, fatto di giardini pensili e boschi a ridosso dei grattacieli.
La sfida di Detroit è spericolata. Mai nessuna città ha osato immaginare una "operazione a cuore aperto" così dolorosa.
Amputarsi di diversi quartieri, cancellarli dalle carte, è diventato inevitabile. "Noi ci paragoniamo a New Orleans - mi
dice Ann Lang che dirige la Downtown Detroit Partnership, un'alleanza di forze sociali e imprenditoriali per salvare la
città - però l'uragano Katrina avvenne in un istante, la nostra distruzione si è prolungata per anni. In un certo senso è
peggio". Se ci fosse stato un uragano, un terremoto, un disastro ambientale, Detroit sarebbe sulle prime pagine dei
giornali, avrebbe conquistato un posto nelle emergenze nazionali. E' vero che la sua crisi è più acuta che a New Orleans.
Dopo Katrina il tasso di disoccupazione nella città sommersa raggiunse l'11%, a Detroit è 28,9%. E' un livello da Grande
Depressione degli anni Trenta (la media nazionale americana oggi è il 9,5%). La drammatica ritirata dello Stato
annunciata dal sindaco Bing è inevitabile: senza una calamità che faccia scattare i soccorsi della protezione civile il
Comune non ha davvero più i mezzi per fornire i servizi essenziali su tutto il perimetro cittadino. Deve inventarsi un'altra
idea di città. Ma se la sua scommessa è vincente, Detroit potrebbe tornare a ispirare l'America, come altre volte nel suo
passato.
Argomento:
NAZIONALE
Pag.
48
Data:
Repubblica.it
05-07-2010
Dalle automobili alle missioni la rinascita di Detroit
"Questa città ha avuto una storia gloriosa - mi dice Ralph Gilles, top manager della Chrysler e responsabile del marchio
Dodge sotto la gestione Marchionne - qui il sogno dell'auto ha unito tutti. Ha funzionato da motore per la costruzione di
una middle class multietnica: neri, immigrati dall'Europa, dai paesi arabi. Fu la terza città più ricca d'America, c'erano più
yacht immatricolati qui che a New York e Miami". Il livello di ricchezza che fu raggiunto non si può immaginare né a
Torino né a Wolfsburg. Essere metalmeccanico con il contratto sindacale della United Auto Workers voleva dire
guadagnare un salario tale da comparsi la seconda casa sul lago, cambiare l'auto ogni due anni, mandare i figli
all'università. Dal primo Novecento Detroit è la vetrina del contratto sociale americano, il fordismo. Nel 1914 Henry Ford
decide di sua iniziativa un aumento salariale record per quell'epoca, alza a 5 dollari la paga giornaliera, perché "gli operai
devono poter comprare il modello Ford-T".
La metropoli del Michigan diventa un magnete per i neri che abbandonano il Sud segregazionista: l'80% della
popolazione cittadina è afroamericana. Allora viene definita the City of Homeowners (la città dei piccoli proprietari di
case) e "l'arsenale della democrazia americana". "Nella sua età dell'oro Detroit è un laboratorio di consenso sociale e
aspettative crescenti" dice Gilles. Con il boom degli anni Cinquanta si espande fino a occupare un territorio più largo di
Manhattan, Boston e San Francisco messe assieme. In questa dilatazione estrema compaiono i primi segni di crisi di un
modello. Gli anni Settanta con la crisi energetica e l'invasione dell'auto giapponese cementano un'alleanza corporativa tra
il capitalismo di Gm-Ford-Chrysler e il sindacalismo della Uaw. La forza politica del sindacato è decisiva per far passare
al Congresso le barriere protezioniste, poi negli anni Ottanta e Novanta ritarda le normative ambientali.
Intanto le crepe sono diventate visibili nell'edificio sociale. Il 1967 è l'anno degli scontri razziali più violenti, 43 morti. I
bianchi abbandonano Detroit, si rifugiano nelle cittadine della cintura periferica, dove si ricorda ancora oggi il proclama
di un sindaco: "Se un nero prova a traslocare qui interveniamo più rapidamente che per spegnere un incendio". La città
elegge nel 1973 il primo sindaco nero, Coleman Young, al potere per vent'anni di seguito con un'idea fissa: vendicarsi dei
bianchi. Young ama definirsi M. F. I. C., motherfucker in charge (il figlio di puttana al potere). Detroit si conquista una
fama sinistra come capitale della droga, delle gang, con il record nazionale degli omicidi. Il colpo di grazia arriva nella
recessione 2008-2009.
Epicentro della crisi sono due settori-chiave per la città: l'auto e il valore delle case. Gm e Chrysler finiscono insieme in
bancarotta. Licenziamenti e crisi dei mutui si accaniscono contro i proprietari di case. Dall'inizio della crisi 55.000
abitazioni sono state oggetto di pignoramento giudiziario. Il 27,8% delle case di Detroit sono ufficialmente "vacanti":
vuote dopo l'espulsione dei proprietari insolventi con le banche, o degli inquilini morosi. E' la fine della parabola. Il
destino tragico della città diventa il simbolo di una vicenda ancora più grande, la ritirata dell'industria americana, la fine di
un'egemonia mondiale, il tramonto della cultura manifatturiera e dei colletti blu che s'identificavano con i suoi valori.
"Ora basta guardare al passato - dice il sindaco Bing - io non mi accontenterò di sopravvivere nella mediocrità. Questa
città merita altro". I segni di una rinascita vengono dal mondo della cultura e della scienza. "Le università e i grandi centri
di ricerca medica degli ospedali cittadini hanno ripreso ad assumere - dice Gilles - sono due settori che tirano
nell'economia cittadina. I generosi sgravi fiscali offerti dal Michigan lanciano Detroit come capitale del cinema lowcost,
con spese di produzione molto inferiori a Hollywood". Gran Torino di Clint Eastwood e Tra le nuvole con George
Clooney sono stati girati qui. 50 film prodotti nel 2009, 4.200 posti di lavoro stabili, più 4.000 contratti a termine.
L'idea più rivoluzionaria del sindaco Bing è "l'agricoltura urbana". Non è più un'utopia da comuni hippy, o una
provocazione di ambientalisti radicali. Protagonista di questo progetto è uno dei maggiori capitalisti di Detroit, John
Hantz, ex trader dell'American Express, oggi alla guida di una società finanziaria da lui creata, con 500 dipendenti e 1,3
miliardi di patrimonio gestito. Hantz è convinto che nel Terzo millennio "l'agricoltura può riprendersi il territorio che le
era stato rubato dall'industria e dall'urbanizzazione". A Detroit, osserva, "abbiamo 200.000 lotti di terreno senza un
padrone, derelitti". E' ora di trasformarli in giardini e orti, "un enorme risparmio per il Comune rispetto alle spese di
gestione di un tessuto urbano". E chi dice agricoltura urbana non pensi a trattori, fertilizzanti chimici. "Nulla di invasivo spiega Hantz - qui avremo frutteti agrobiologici, produrremo mele, pesche, prugne, lattughe". E' così che il sindaco pensa
di riempire gli enormi spazi lasciati vuoti dal trasferimento di interi pezzi della popolazione verso la nuova Detroit, più
piccola e più sana. Leader dei suoi avversari, il reverendo Horace Sheffield lo accusa di voler fare "una pulizia etnica,
come il genocidio degli indiani d'America". Ma l'alternativa sono i quartieri fantasma invasi dalle gang della droga, dove
il bolletino dei morti continua a crescere. "Siamo un caso estremo - dice Ann Lang - forse proprio perché abbiamo toccato
il fondo, possiamo diventare un modello per il futuro di tante altre città".
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Repubblica.it
05-07-2010
Dalle automobili alle missioni la rinascita di Detroit
Mi lascio alle spalle il quartiere semidistrutto vicino alla missione, le case sventrate e saccheggiate. La mia visita si
conclude sul lungo-fiume dove sorgeranno i giardini pensili. E' un altro mondo, bagnato dalla luce, invaso da una folla
ridente che ha imparato a camminare. Come nell'ultima scena del film Gran Torino, l'unica girata sul lago e solare, Detroit
sembra girare le spalle al passato e rivolgersi verso questa immensità d'acqua azzurra, alla ricerca di una conferma che il
suo sogno è possibile.
(05 luglio 2010)
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Data:
05-07-2010
Repubblica.it
Ancora caldo e afa, allerta in 5 città Temperature in calo da mercoledì
METEO
Ancora caldo e afa, allerta in 5 città
Temperature in calo da mercoledì
Picco nel nord Italia ma a rischio anche Firenze, Roma, Perugia. Domani ancora situazione estrema al centro. Il Codacons
al ministero della Salute: "Manca monitoraggio e tutela degli anziani a rischio"
ROMA - Non accenna a diminuire la morsa del caldo che ha attanagliato l'Italia da una settimana. La colonnina di
mercurio anche oggi ha segnato temperature al di sopra della media del periodo. Sono cinque le città italiane in cui
l'allarme caldo ha raggiunto il massimo livello di allerta. Si tratta di Bolzano, Brescia, Milano, Perugia e Torino. Il 'livello
3', secondo il sistema di rilevamento del Dipartimento della Protezione Civile, è quello in cui sono previste "condizioni
meteorologiche a rischio che persistono per tre o più giorni consecutivi" per cui è "necessario adottare interventi di
prevenzione mirati alla popolazione a rischio". In altre cinque città - Verona, Roma, Rieti, Frosinone e Firenze - il livello
d'allerta è fermo a quota 2: una situazione dove si registrano comunque temperature elevate e condizioni meteo che
"possono avere effetti negativi sulla salute della popolazione a rischio".
I prossimi giorni. Dal bollettino emerge che anche nella giornata di martedì la situazione resterà pressoché invariata, con 5
città a 'livello 3'. I "livelli rossi" sono attesi a Bolzano con 32 gradi percepiti; Brescia (34 percepiti); Milano (35 percepiti)
Perugia (33 percepiti); e Roma (35 percepiti). Per mercoledì i "livelli rossi" riguarderanno invece tre città: Bolzano,
Perugia e Roma, mentre il caldo umido si farà sentire a Genova dove è previsto un "livello arancione con 35 gradi
percepiti. Sul resto del Paese, invece le temperature si assesteranno sui livelli stagionali, soprattutto con un calo del tasso
di umidità.
L'allarme del Codacons per gli anziani. Ma, scattato l'allarme per il caldo il Codacons sottolinea "l'elevato rischio per la
salute della popolazione. L'unica indagine epidemiologica fatta in Italia, nel 2003, ci dice che molti anziani stanno
morendo e moriranno nei prossimi giorni per colpa delle alte temperature. Purtroppo, però, l'ordinanza Fazio del 19
maggio 2010, pur ravvisando la necessità di avere validi sistemi di sorveglianza epidemiologica, non incarica nessuno di
raccogliere i dati sugli anziani morti. Il Codacons ha già denunciato come nell'ordinanza Fazio, quando si passa dal livello
2 al livello 3, nessuno è obbligato a fare niente (ad esempio nessuno è tenuto ad andare a visitare gli anziani più a rischio).
Inoltre le anagrafi della fragilità, fatte solo da circa il 50% dei comuni, sono solo uno sterile elenco della popolazione di
età pari o superiore ad anni 65, un elenco generico così spropositato da non servire a nulla. Impossibile, infatti, sottoporre
a controlli un numero così vasto di persone". Per questo il Codacons chiede "dal 2003, che gli elenchi siano fatti dai
medici di base in relazione non solo all'età ma anche alle patologie. Il coinvolgimento dei medici di famiglia (che non
sono nemmeno citati nell'ordinanza Fazio) è fondamentale se si vuole evitare che, come ogni estate, la prima linea del
SSN (i medici di base, appunto) sia scavalcata ed i Pronto Soccorso vengano intasati da anziani colti da malori".
Ondate di calore più frequenti negli ultimi 50 anni. Negli ultimi cinquant'anni, le ondate di calore sono aumentate in
frequenza e intensità sul bacino del Mediterraneo, con picchi nei mesi di apertura e chiusura dell'estate: giugno e
settembre. Lo dimostra uno studio, pubblicato sull'International Journal of Climatology, dell' istituto di biometeorolgia
(Ibimet) del Cnr di Firenze. "Le ondate di calore negli ultimi anni sono aumentate e sono diventare più forti - precisa uno
dei curatori dello studio, Massimiliano Pasqui dell'Ibimet - dopo il picco dell' estate 2003 abbiamo osservato che si
verificavano in maniera più vigorosa agli estremi della stagione estiva". Le cause sono da ricondurre al riscaldamento
delle masse d'aria provenienti dal Nord Africa che si spostano sul bacino del Mediterraneo nella stagione primaverile ed
estiva. "Queste masse si riscaldano, per soleggiamento, molto prima rispetto a quanto avveniva in passato, con le
conseguenti anomalie di maggio-giugno".
(05 luglio 2010)
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NAZIONALE
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06-07-2010
Il Secolo XIX
L'allarme continua, domani nuovo piccoquaranta richieste di soccorso al
giorno
anziani e bimbi a rischio. attivato un numero verde per le emergenze
Roberto Sculli
I VENTI DA NORD, gli unici in grado di regalare un po' di refrigerio, resteranno un miraggio. La massa di aria calda e
umida, che dalla settimana scorsa soffoca la città, continuerà a far boccheggiare i genovesi. E poco o nulla potranno i
temporali e i rovesci, che il centro meteo-idrologico della Liguria, il servizio meteo della Regione, ha previsto per queste
ore. La temperatura resterà sahariana, ancor più quella percepita, risultato della combinazione tra il livello della colonnina
di mercurio e l'umidità.
La giornata peggiore, secondo i bollettini diramati giornalmente dalla Protezione civile, sarà domani. I 35 gradi previsti
possono rappresentare un pericolo per la popolazione più fragile: gli anziani, in particolare se affetti da malattie cardiache
e respiratorie, ma una particolare cautela serve anche per le uscite, nelle ore più calde, dei bambini. Nella graduatoria del
rischio, sarà raggiunto il secondo livello su tre: allerta 2, colore arancione.
Nulla a che vedere, comunque, con il picco di 39.8 gradi raggiunti domenica. «Prevediamo una situazione stabile sottolinea Ernesto Palummeri, responsabile del dipartimento anziani della Asl 3 - C'è una generalizzata situazione di
disagio, e in diversi casi si è reso necessario l'intervento dei pronto soccorso, ma siamo lontani dall'emergenza registrata
nel 2003». Sette anni fa, temperatura e umidità restarono elevatissime per giorni: Genova pagò un tributo altissimo in
termini di vite umane.
«Per il momento non c'è stata nessuna ripercussione importante sulla salute degli anziani», prosegue Palummeri. Che, a
sostegno, cita le statistiche, perfettamente in linea con gli anni scorsi: venti decessi al giorno, tre quarti dei quali sono over
75. Per gli specialisti, significa che non si possono attribuire alla canicola effetti nefasti. «Aiuta anche la maggiore
consapevolezza raggiunta dai cittadini».
Un ruolo importante lo ricopre il numero verde 800 995 988 messo a disposizione dalla Regione, a cui rispondono, dalle 8
alle 20, operatori di Televita ed Auser. «Riceviamo - dice il responsabile di Televita, Andrea Rivano - una media di 40
telefonate al giorno. Il flusso è più consistente di mattina e si dirada tra le 19 e le 20. Le istanze sono le più disparate:
dalla richiesta di orientamento per sbrigare pratiche burocratiche, all'informazione sui centri climatizzati».
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52
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05-07-2010
Il Sole 24 Ore Online
Milano e Torino fra le città bollenti, con temperature vicine ai quaranta gradi
5 luglio 2010
Non accenna a passare l'ondata di caldo che ha investito l'Italia negli ultimi giorni: anche oggi, complice l'elevato tasso di
umidità, si sono registrate temperature record vicine ai quaranta gradi e in cinque città - Bolzano, Brescia, Milano,
Perugia e Torino - l'allerta ha raggiunto il livello massimo, quello in cui sono previste «condizioni meteorologiche a
rischio che persistono per tre o più giorni consecutivi» per cui è «necessario adottare interventi di prevenzione mirati alla
popolazione a rischio».
E in altre cinque città - Verona, Roma, Rieti, Frosinone e Firenze - il livello d'allerta è fermo a quota 2: una situazione
dove si registrano comunque temperature elevate e condizioni meteo che «possono avere effetti negativi sulla salute della
popolazione a rischio». Tanto che il Codacons ha chiesto al ministro della Salute, Ferruccio Fazio, di coinvolgere i medici
di famiglia per controllare gli anziani a rischio per il gran caldo ed evitare così che i pronto soccorso degli ospedali siano
invasi da anziani colti da malore.
Domani "terzo livello" anche per la Capitale. La Protezione civile prevede nuove ondate di calore che domani e
dopodomani faranno salire i livelli di attenzione al massimo grado previsto, il "terzo livello" . «La distribuzione di acqua
minerale in bottiglia, che oggi abbiamo avviato nelle stazioni della metropolitana e presso i Musei Capitolini e Vaticani,
proseguirà fino a quando il caldo da bollino rosso concederà una tregua», ha detto Tommaso Profeta, direttore della
Protezione civile del Campidoglio. Oggi sono state distribuite circa 60 mila bottigliette nella fascia oraria più critica (ore
11/16), altrettante saranno offerte domani agli utenti della metro B in transito presso le stazioni Termini e Piramide e ai
visitatori dei Musei Vaticani e dei Musei Capitolini, dove in questo periodo si formano lunghe file di visitatori agli
ingressi.
Secondo gli esperti le condizioni meteo dovrebbero rimanere tali per buona parte della settimana: domani, secondo il
sistema di monitoraggio sulle ondate di calore attivato dal dipartimento della Protezione Civile in 27 città italiane, la
situazione resterà pressochè invariata, con sei città a 'livello 3' (Bolzano, Brescia, Milano, Perugia, Roma e Torino),
mentre mercoledì saranno tre le città investite dalle ondate di calore (Bolzano, Perugia e Roma). Il Dipartimento ha
dunque rinnovato l'invito alle strutture locali di protezione civile e ai comuni affinchè mettano in atto tutte quelle misure
di prevenzione necessarie, in particolare per le categorie più deboli, anziani, bambini e persone malate. Secondo
Giampiero Maracchi, ordinario di climatologia all'università di Firenze, bisognerà comunque attendere l'inizio della
prossima settimana per avere un clima meno torrido. «Da lunedì - dice - si stabilirà una situazione normale, l'aria sarà più
fresca e la temperatura sarà fra i 31 e i 34 gradi, che è il valore normale della stagione». L'ondata di caldo non deve,
dunque, stupire.
Al grande caldo si aggiunge, soprattutto sul nord est, la perturbazione che da ieri ha portato nubifragi e allagamenti. In
particolare, piogge e temporali sul triveneto hanno provocato uno smottamento sulla statale della Garsesana Occidentale,
al confine fra le province di Brescia e Trento: nessuna persona è rimasta coinvolta, anche se alcune auto parcheggiate nei
pressi di un albergo sono state danneggiate. Nel corso della giornata il maltempo si è spostato anche a sud, dove una
tromba d'aria ha colpito la zona di Metaponto, in provincia di Matera, provocando danni a colture e piante.
5 luglio 2010
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Il Sole 24 Ore
06-07-2010
Un'autocisterna si ribalta Strage in Congo, 230 morti
Repubblica democratica. Esplosione dopo un incidente
L'inferno si è scatenato venerdì sera sulle case e sui cinema affollati di gente davanti alla tv, a seguire la partita del Ghana
ai Mondiali di calcio: un'autocisterna che faceva parte di un convoglio proveniente dalla Tanzania si è rovesciata nel
villaggio di Senge, vicino ai confini orientali della Repubblica democratica del Congo, e si è incendiata. Una palla di
fuoco si è propagata di capanna in capanna, prima che il tanker esplodesse. La Croce Rossa calcola che almeno 230
persone siano rimaste uccise, ma i feriti sono più di cento e il bilancio dei morti potrebbe aumentare. Una parte delle
vittime, raccontano i testimoni, è morta mentre cercava di raccogliere il petrolio che fuoriusciva. Secondo Alain Ilunga,
viceresponsabile della compagnia di distribuzione energetica del Congo che sta indagando sull'incidente, l'autocisterna
coinvolta stava trasportando 49mila litri di carburante.
Alla ricerca del motivo dell'incidente, gli abitanti del villaggio devastato raccontano che l'autocisterna sembra essersi
fermata per un cedimento della strada che l'ha fatta capovolgere. «Una scena terribile - racconta il vice governatore della
provincia del Kivu meridionale, JeanClaude Kibala, citato dall'agenzia Reuters - le strade sono ingombre di cadaveri, la
popolazione è sotto shock. Stiamo cercando di coordinare la situazione con le Nazioni Unite e portare i feriti
all'ospedale».
In questa regione del Congo le strade sono particolarmente in cattivo stato, dopo anni di guerra e degrado. E spesso, in
incidenti simili, una gran folla si raccoglie attorno ad autocisterne rovesciate che poi esplodono. Proprio ieri anche in
Nigeria un camion che trasportava 33mila litri di benzina ha imboccato male una curva nel nord-est del paese, si è
ribaltato e ha preso fuoco, uccidendo 13 persone. In Congo però il numero delle vittime è stato particolarmente alto per la
concentrazione di persone davanti alla televisione, o in cinema improvvisati per chi a casa non ha l'elettricità per seguire,
come milioni di africani, le partite dei Mondiali di calcio.
La Croce Rossa internazionale e la missione dei Caschi blu dell'Onu - che ha smentito la morte di cinque suoi uomini stanno appoggiando il governo del Congo per assistere la popolazione colpita. «È una catastrofe», ha detto il portavoce
per le operazioni militari nella provincia del Kivu meridionale, capitano Olivier Hamuli, aggiungendo che tra le vittime ci
sono anche 13 militari feriti e dieci dispersi.
R.Es.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
VILLAGGIO DEVASTATO
L'incendio si è propagato tra le capanne colpendo gli abitanti raccolti nei cinema improvvisati per seguire la partita del
Ghana Le prime immagini. Due soldati davanti all'autocisterna capovoltasi e successivamente esplosa nel Sud del Kivu,
nel filmato trasmesso dalle televisioni internazionali. Il bilancio provvisorio dell'incidente è di 230 morti
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NAZIONALE
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Data:
05-07-2010
La Stampaweb
Ondate di calore, un fenomeno che può mettere in serio pericolo la salute.
Ecco come difendersi
Quasi ogni anno assistiamo a un fenomeno sempre più frequente: le ondate di calore. Condizioni meteorologiche estive
particolarmente estreme, caratterizzate da temperature elevate al di sopra dei valori medi e che possono durare giorni o
anche settimane.
Anche quest'anno abbiamo avuto delle avvisaglie di quanto potrebbe accadere da un momento all'altro. Le stesse
previsioni meteorologiche indicano la possibilità di frequenti fenomeni di ondate di calore.
Questo fatto ha fatto scattare anticipatamente su tutto il territorio nazionale le norme preventive per la tutela della salute
delle persone più esposte. A tal proposito, Il Ministro del Welfare ha emesso il 26 maggio 2009 un'ordinanza per censire
tutti i soggetti a rischio. Il monitoraggio è rivolto alle persone di età pari o superiore ai 65 anni che versano in condizioni
di difficoltà fisiche, sociali ed economiche. Il tutto avviene attraverso la creazione, l'aggiornamento e l'utilizzo delle
anagrafi regionali e locali della "popolazione fragile" oltre che all'attivazione di sistemi di sorveglianza epidemiologica, al
fine di aggiornare costantemente i programmi di intervento.
Le Amministrazioni comunali sono obbligate a trasmettere ai Servizi Sanitari Regionali e alle Asl gli elenchi anagrafici
della popolazione residente che rientrano nel progetto. Quest'ultime, in collaborazione con il Dipartimento della
protezione civile, devono mettere in atto programmi di prevenzione e monitoraggio dei danni gravi e irreversibili alle
persone dovuti alle anomale condizioni climatiche estive.
Alle amministrazioni comunali spetta invece il compito di provvedere ai servizi di assistenza economica o domiciliare, di
telesoccorso, di accompagnamento e di trasporto.
L'ordinanza ha validità fino alla data del 30 ottobre 2009.
In 27 città italiane, dal 15 maggio al 15 settembre è anche operativo un sistema di previsione e prevenzione degli effetti
delle ondate di calore sulla salute della popolazione.
Il Dipartimento della Protezione Civile ha attivato fin dal 2004 tale sistema denominato "Sistema Nazionale di
Sorveglianza, previsione e di allarme per la prevenzione degli effetti delle ondate di calore sulla salute della popolazione".
Si può vedere il sistema in azione a questo indirizzo: www.protezionecivile.it
Lo strumento è coordinato, per gli aspetti tecnici, dal Dipartimento di Epidemiologia della ASL RM/E, individuato come
Centro di Competenza Nazionale ai sensi della Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 27 Febbraio 2004.
Dislocato nelle principali città italiane consente di individuare, per ogni specifica area urbana, le condizioni
meteo-climatiche che possono avere un impatto significativo sulla salute dei soggetti vulnerabili.
Sulla base di questi modelli vengono elaborati dei bollettini giornalieri per ogni città, in cui sono comunicati i possibili
effetti sulla salute delle condizioni meteorologiche previste a 24, 48 e 72 ore.
I bollettini sono inviati ai centri locali individuati dalle Amministrazioni competenti, per l'attivazione in caso di necessità
di piani di intervento a favore della popolazione vulnerabile.
Ecco la guida completa elaborata dal Ministero per conoscere e difendersi dalle ondate di calore:
COSA SONO LE ONDATE DI CALORE
Le ondate di calore (in inglese heat-waves) sono condizioni meteorologiche estreme che si verificano durante la stagione
estiva, caratterizzate da temperature elevate, al di sopra dei valori usuali, che possono durare giorni o settimane.
L'Organizzazione Mondiale della Meteorologia (WMO, - World Meteorological Organization), non ha formulato una
definizione standard di ondata di calore e, in diversi paesi , la definizione si basa sul superamento di valori soglia di
temperatura definiti attraverso il 10% (90° percentile) o il 5% (95° percentile) dei valori più alti osservati nella serie
storica dei dati registrati in una specifica area. In diversi paesi, quindi, si usano definizioni basate sull'identificazione di un
livello soglia di temperatura e sulla sua durata. La terribile esperienza del 2003 ha mostrato, senza equivoci, come
un'ondata di calore non prevista possa portare esiti letali e gravi danni alla salute della popolazione; in Italia almeno
ottomila persone anziane sono decedute come causa diretta dell'ondata di calore dell'estate del 2003: si trattava
principalmente di anziani soli, di età superiore a 75 anni e con patologie concomitanti. La prevenzione degli effetti
negativi delle onde di calore è possibile: ci sono evidenze che alcuni interventi preventivi possano ridurre
considerevolmente l'impatto di questi fenomeni. E' importante riferirsi a situazioni previsionali ben documentate; ad
esempio, sapere in anticipo che l'ondata di calore sta per arrivare, permette di mirare in maniera ottimale gli interventi
preventivi verso le persone a rischio più elevato. L'effetto delle ondate di calore, infatti, è relativamente immediato, con
una latenza di 1-3 giorni tra il verificarsi di un rapido innalzamento della temperatura ed il conseguente incremento del
numero dei decessi ed inoltre le ondate di calore, cui è associato il maggior numero di decessi sono quelle più intense e
Argomento:
NAZIONALE
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55
Data:
05-07-2010
La Stampaweb
Ondate di calore, un fenomeno che può mettere in serio pericolo la salute.
Ecco come difendersi
prolungate e quelle che si verificano agli inizi della stagione estiva quando la popolazione non ha ancora attivato adeguati
meccanismi di adattamento fisiologico al caldo. Purtroppo le previsioni meteorologiche indicano, a grandi linee, che negli
anni futuri, le temperature estive saranno elevate ed il fenomeno delle ondate di calore diventerà più frequente con gravi
rischi per la salute delle persone molto anziane o fragili per condizioni di salute, solitudine o altro. Questo rende
necessario sia affinare i metodi di previsione di questi rischi, sia prepararsi in maniera adeguata e tempestiva per
sviluppare interventi specifici in tale ambito.
L'ISOLA DI CALORE
Nelle grandi città la temperatura, sia in estate che in inverno, è più alta rispetto alle zone rurali vicine. Per una città di
medie dimensioni si calcola che tra centro e zone rurali, ci siano tra gli 0.5°C e i 3°C di differenza. In condizioni di
elevata temperatura e umidità, le persone che vivono nelle città hanno un rischio maggiore di mortalità rispetto a coloro
che vivono in ambiente suburbano o rurale. Il fenomeno, noto con il nome di "isola di calore" (urban heat island), è
dovuto soprattutto al maggior assorbimento di energia solare da parte delle superfici asfaltate e del cemento degli edifici.
In estate, nelle ore più assolate, le strade e i tetti delle case possono raggiungere spesso temperature superiori a 60-90°C.
Inoltre, il suolo urbano presenta una scarsa capacità di trattenere acqua; ne consegue una minore evaporazione, con
minore raffreddamento della temperatura in prossimità del terreno. Ma altre condizioni contribuiscono ad aumentare la
temperatura nell'aria, come l'emissione di gas dai mezzi di trasporto e dalle ciminiere delle fabbriche, la produzione di
calore artificiale dagli impianti di condizionamento e riscaldamento, la scarsità di alberi o comunque di copertura
vegetale. L'effetto isola modifica anche alcuni parametri meteorologici: i fenomeni temporaleschi, ad esempio, risultano
essere aumentati del 10-15% rispetto ad ambienti rurali, mentre il vento, per la presenza delle abitazioni, risulta diminuito
(in condizioni di brezza) del 20-30%. Altro fenomeno interessante, legato all'isola di calore, è l'aumento delle polveri
sottili.
RISCHI PER LA SALUTE
Il caldo causa problemi alla salute nel momento in cui altera il sistema di regolazione della temperatura corporea.
Normalmente, il corpo si raffredda sudando, ma in certe condizioni fisiche e ambientali questo non è sufficiente. Se, ad
esempio, l'umidità è molto elevata, il sudore non evapora rapidamente e il calore corporeo non viene eliminato
efficacemente. La temperatura del corpo, quindi, aumenta rapidamente e può arrivare a danneggiare diversi organi vitali e
il cervello stesso. Chi è più a rischio? Le persone anziane hanno condizioni fisiche generalmente più compromesse e
l'organismo può essere meno efficiente nel compensare lo stress da caldo e rispondere adeguatamente ai cambiamenti di
temperatura; tra questi chi soffre di malattie cardiovascolari, di ipertensione, di patologie respiratorie croniche, di
insufficienza renale cronica, di malattie neurologiche è a maggior rischio. Le persone non autosufficienti poiché
dipendono dagli altri per regolare l'ambiente in cui si trovano e per l'assunzione di liquidi
Le persone che assumono regolarmente farmaci che possono compromettere la termoregolazione fisiologica o aumentare
la produzione di calore. I neonati e i bambini piccoli per la ridotta superficie corporea e la mancanza di una completa
autosufficienza, possono essere esposti al rischio di un aumento eccessivo della temperatura corporea e ad una
disidratazione, con possibili conseguenze dannose sul sistema cardiocircolatorio, respiratorio e neurologico. Chi fa
esercizio fisico o svolge un lavoro intenso all'aria aperta può disidratarsi più facilmente degli altri.
I problemi di salute legati al caldo possono presentarsi con sintomi minori, come crampi, lipotimia ed edemi, o di
maggiore gravità, come il colpo di calore, la congestione, la disidratazione.
CRAMPI
Sono causati da uno squilibrio elettrolitico oppure da una carenza di sodio, dovuta alla perdita di liquidi, oppure derivano
da una insufficienza venosa, spesso associata ad edema alle caviglie. Nel primo caso (squilibrio elettrolitico), i crampi si
verificano negli anziani che assumono pochi liquidi o in persone che svolgono attività fisica senza reintegrare a
sufficienza i liquidi persi con la sudorazione. Nel secondo caso (carenza di sodio), i crampi compaiono in persone non
acclimatate che, pur bevendo a sufficienza, non reintegrano i sali minerali persi. In questo caso, le persone possono
presentare, oltre ai crampi anche altri sintomi come cefalea, stanchezza e affaticamento, e vanno reidratate con una
abbondante assunzione di acqua. Nella malattia venosa degli arti inferiori i crampi compaiono spesso durante la notte o
dopo una prolungata stazione eretta. In questo caso è consigliabile far assumere al paziente una posizione con gli arti
superiori sollevati di almeno 4 cm rispetto al cuore, rinfrescando con acqua fredda gli arti inferiori.
EDEMA
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05-07-2010
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Ondate di calore, un fenomeno che può mettere in serio pericolo la salute.
Ecco come difendersi
L'edema è la conseguenza di una vasodilatazione periferica prolungata, che causa un ristagno di sangue nelle estremità
inferiori che, con l'aumento della pressione intravasale, provoca un travaso di liquidi nell'interstizio. Un rimedio semplice
ed efficace è tenere le gambe sollevate ed eseguire di tanto in tanto dei movimenti dolci per favorire il reflusso venoso,
oppure, effettuare delle docce fredde agli arti inferiori, dal basso verso l'alto e dall'interno verso l'esterno sino alla
sommità della coscia. Si tratta comunque di un sintomo da non sottovalutare poiché può essere associato a scompenso
cardiaco.
LIPOTIMIA
La lipotimia (svenimento) è caratterizzata da un'improvvisa perdita della coscienza. La causa è un calo di pressione
arteriosa dovuto al ristagno di sangue nelle zone periferiche con conseguente diminuzione dell'apporto di sangue al
cervello. Lo svenimento può essere prevenuto se, ai primi sintomi, quali vertigini, sudore freddo, offuscamento visivo o
secchezza delle fauci, si fa assumere al paziente una posizione distesa, con le gambe sollevate rispetto al cuore.
STRESS DA CALORE
È un sintomo di maggiore gravità e si manifesta con un senso di leggero disorientamento, malessere generale, debolezza,
nausea, vomito, cefalea, tachicardia ed ipotensione, oliguria, confusione, irritabilità. La temperatura corporea può essere
leggermente elevata ed è comune una forte sudorazione. Se non viene diagnosticato e trattato immediatamente, può
progredire fino al colpo di calore. La diagnosi può essere facilmente confusa con quella di una malattia virale. Il
trattamento d'urgenza consiste nello spostare la persona in un ambiente fresco e reintegrare i liquidi mediante bevande
ricche di sali minerali e zuccheri. Nei casi più gravi, la persona deve essere rinfrescata togliendo gli indumenti,
bagnandola con acqua fresca o avvolgendo il corpo in un lenzuolo bagnato.
COLPO DI CALORE
È la condizione più grave e rappresenta una condizione di emergenza vera e propria. Il ritardato o mancato trattamento
può portare anche al decesso. Il colpo di calore avviene quando la fisiologica capacità di termoregolazione è
compromessa e la temperatura corporea
raggiunge valori intorno ai 40°C. Si può presentare con iperventilazione, anidrosi, insufficienza renale, edema polmonare,
aritmie cardiache, sino allo shock accompagnato da delirio che può progredire sino alla perdita di coscienza. Il colpo di
calore richiede, specie se colpisce neonati od anziani, l'immediato ricovero in ospedale. In attesa dell'arrivo
dell'ambulanza, bisogna spogliare e ventilare il malato, rinfrescarlo bagnandolo con acqua fresca e applicare impacchi di
acqua fredda sugli arti.
CONGESTIONE
La congestione è dovuta all'introduzione di bevande ghiacciate in un organismo surriscaldato, durante o subito dopo i
pasti. L'eccessivo afflusso di sangue all' addome può rallentare o bloccare i processi digestivi. I primi sintomi sono
costituiti da sudorazione e dolore toracico.
Sospendere ogni attività.
Far sedere o sdraiare l'infortunato in un luogo caldo e asciutto.
Se in poco tempo la congestione non si risolve è necessario consultare un medico.
DISIDRATAZIONE
La disidratazione è una condizione che si instaura quando la quantità di acqua persa dall'organismo è maggiore di quella
introdotta. Normalmente si assumono circa 1,5 litri di acqua al giorno, grazie allo stimolo della sete. L'organismo si
disidrata e incomincia a funzionare male quando:
è richiesta una quantità di acqua maggiore come in caso di alte temperature ambientali
si perdono molti liquidi, come in caso di febbre, vomito e diarrea
una persona non assume volontariamente acqua a sufficienza.
I sintomi principali sono:
sete
debolezza
vertigini
palpitazioni
ansia
pelle e mucose asciutte
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Ondate di calore, un fenomeno che può mettere in serio pericolo la salute.
Ecco come difendersi
ipotensione
EFFETTI SULLA PRESSIONE ARTERIOSA
Le persone ipertese e i cardiopatici, soprattutto se anziani, ma anche molte persone sane, possono manifestare episodi di
diminuzione della pressione arteriosa, soprattutto nel passare dalla posizione sdraiata alla posizione in piedi (ipotensione
ortostatica). In questi casi, è consigliabile:
evitare il brusco passaggio dalla posizione orizzontale a quella verticale, che potrebbe causare anche perdita di coscienza
non alzarsi bruscamente dal letto, soprattutto nelle ore notturne, ma fermarsi in posizioni intermedie (esempio: seduti al
bordo del letto per alcuni minuti) prima di alzarsi in piedi.
COSA FARE:
A CHI RIVOLGERSI IN CASO DI MALORE
In caso di necessità il medico di famiglia è la prima persona da consultare, perché è certamente la persona che meglio
conosce le condizioni personali e familiari del proprio assistito, soprattutto conosce le sue condizioni di salute, le malattie
preesistenti, la posologia ed il tipo di farmaci assunti. In caso di assenza del medico di famiglia consultare il sostituto da
lui nominato, reperibile nei giorni non festivi, dal lunedì al venerdì. E' raccomandabile scrivere e tenere sempre in
evidenza il numero telefonico del medico curante o del suo sostituto. Se l'anziano manifesta un problema di salute durante
le ore notturne o nei giorni festivi, occorre chiamare il medico del Servizio di guardia medica (Servizio di continuità
assistenziale) del territorio di residenza). Il Servizio di Guardia Medica è attivo tutti i giorni feriali dalle ore 20.00 fino
alle ore 8.00 del mattino successivo. Il sabato e la domenica il servizio è sempre attivo, fino alle ore 8.00 del lunedì
mattina. Inoltre, in tutte le festività diverse dalla domenica funziona ininterrottamente a partire dalle ore 10.00 del giorno
prefestivo, fino alle ore 8.00 del primo giorno non festivo. E' consigliabile scrivere e tenere ben in evidenza il numero di
telefono del Servizio di Guardia medica. Se la persona anziana lamenta un malore improvviso o in presenza di qualsiasi
altra situazione che può far temere un serio pericolo per la sua vita, occorre attivare immediatamente il servizio di
emergenza sanitaria, chiamando il 118 da qualsiasi telefono, anche cellulare, senza fare il prefisso.
MIGLIORARE IL MICROCLIMA DELLE ABITAZIONI
Durante la stagione estiva, soprattutto nelle grandi città, i principali parametri del microclima (temperatura, umidità,
ventilazione) delle abitazioni sono spesso alterati per periodi di tempo anche prolungati, causando sensazione di malessere
o effetti dannosi sulla salute delle persone più suscettibili (anziani, malati cronici, bambini molto piccoli, donne in
gravidanza. Se i locali dell'abitazione sono assolati, poco areati e tetti e solai non sono ben isolati, la temperatura dentro
casa può superare addirittura quella esterna. Di seguito si indicano alcune misure semplici ma importanti da mettere in
pratica durante le giornate più calde dell'estate per migliorare il clima delle abitazioni e contrastare i rischi per la salute e
la sicurezza delle persone più fragili.
Schermare/ombreggiare finestre e vetrate esposte a sud e sud-ovest con tende e/o oscuranti esterni regolabili (persiane,
veneziane).
Potenziare la ventilazione naturale aprendo le finestre durante le ore meno calde della giornata (es. durante la notte)
consente il rinnovo dell'aria interna con aria esterna più fresca.
L'uso di impianti di climatizzazione (aria condizionata) contribuisce in maniera rilevante a migliorare le condizioni di
benessere e sicurezza negli ambienti dove si vive.
Per quanto riguarda gli impianti di climatizzazione, oltre ad una regolare manutenzione dei filtri dell'impianto, si
raccomanda di evitare di regolare la temperatura a livelli di temperatura troppo bassi rispetto alla temperatura esterna.
Una temperatura tra 25-27°C con un basso tasso di umidità garantisce un buon comfort e non espone a bruschi sbalzi
termici rispetto all'esterno. Soggiornare, anche solo per alcune ore in luoghi climatizzati rappresenta un sistema di
prevenzione efficace per combattere gli effetti del caldo. I ventilatori meccanici, accelerano soltanto il movimento
dell'aria ma non abbassano la temperatura ambientale. In questo modo la temperatura percepita diminuisce e pur dando
sollievo, i ventilatori stimolano la sudorazione ed aumentano il rischio di disidratazione, se la persona esposta non assume
contemporaneamente grandi quantità di liquidi. Per tale ragione i ventilatori non devono essere indirizzati direttamente sul
corpo. In particolare, quando la temperatura interna supera i 32°C, l'uso del ventilatore è sconsigliato poiché non è
efficace per combattere gli effetti del caldo e può avere effetti negativi aumentando la disidratazione.
VIAGGIARE SICURI
Cosa fare in caso di viaggi in Italia?
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Ondate di calore, un fenomeno che può mettere in serio pericolo la salute.
Ecco come difendersi
Chiedere il nome e l'indirizzo di un medico che potrebbe intervenire in caso di aggravamento del quadro clinico o di crisi
acute ed il numero di telefono e l'ubicazione dell'ospedale più vicino
Preparare e portare con sé la documentazione seguente:
a. tessera sanitaria e tessera dell'eventuale esenzione
b. sintesi della propria storia clinica rilasciata dal medico curante ed eventualmente lettera di dimissione dell'ultimo
ricovero ospedaliero
c. lista degli eventuali alimenti o farmaci ai quali si è allergici o intolleranti
Piano terapeutico scritto, con le indicazioni su cosa fare: - ogni giorno - in caso di aggravamento dei sintomi - in caso di
emergenza
Lista delle medicine prescritte e indicazione di quando e come si devono assumere
Medicine di cui si ha bisogno (calcolare qualcosa in più per gli imprevisti) e, in ogni caso, ricette di riserva
Può essere utile portare con sè l'apparecchio della pressione se si soffre di ipertensione arteriosa e un distanziatore (se
raccomandato dal medico), un misuratore del picco di flusso espiratorio (PEF) o nebulizzatore (se raccomandato dal
medico) in caso di persone affette da gravi malattie respiratorie.
In caso di viaggi all'estero, occorre anche:
Tessera Europea di Assicurazione Malattia - T.E.A.M. (o certificato sostitutivo provvisorio), che consente al cittadino in
temporaneo soggiorno all'estero, di riceve nello Stato UE, le cure "medicalmente necessarie". La Tessera, entrata in
vigore in Italia il 1° novembre 2004, permette di usufruire delle prestazioni sanitarie coperte in precedenza dai modelli
E110, E111, E119 ed E128. Chiedere informazioni alla ASL di appartenenza.
Scrivere accanto al nome di ogni medicina il principio attivo e il dosaggio della confezione (mg per capsula o compressa
etc), dato che non tutte le medicine hanno lo stesso nome, la stessa composizione o la stessa presentazione nei vari Paesi.
Far tradurre in inglese le raccomandazioni prescritte dal medico su cosa fare soprattutto in caso di emergenza.
ATTENZIONE
È consigliabile sottoscrivere una polizza viaggio, poiché solo pochi paesi dell'UE sostengono per intero le spese per le
cure mediche. Una malattia o un incidente all'estero può comportare spese supplementari di viaggio, di alloggio e di
rientro in patria, per le quali è opportuno essere assicurati. A volte viene richiesto un deposito in denaro o una carta di
credito. In paesi con un sistema sanitario come gli Stati Uniti, è bene non recarsi senza una idonea copertura assicurativa.
Dove andare in vacanza? Non ci sono particolari raccomandazioni da seguire. In genere, chi ha l'asma o soffre di allergie
o ha una BPCO o altra patologia cronica sceglie la località delle vacanze basandosi sull'esperienza degli anni precedenti.
Si suggerisce di scegliere località a clima temperato e secco. Il mare è particolarmente consigliato ai bambini affetti da
dermatite atopica (che devono sempre seguire scrupolosamente le indicazioni del medico curante, soprattutto in relazione
all'esposizione al sole). Nel caso di persone affette da forte ipertensione, evitare le località in alta quota. E' noto tuttavia
che gli allergici agli acari spesso migliorano se passano le ferie in montagna, al di sopra dei 1.500-1.800 metri, dato che a
questa altitudine non vi sono acari. Gli allergici ai pollini devono evitare di recarsi in ferie nelle zone o nei periodi
dell'anno particolarmente a rischio. Quale mezzo di trasporto preferire? L'auto non presenta problemi, eccetto per chi è
allergico ai pollini, dato che si potrebbero verificare reazioni allergiche se si attraversa con i finestrini aperti zone dove vi
sono molti pollini nell'aria. Chi ha il gatto o il cane in casa può avere livelli di allergene elevati nella sua macchina e di
conseguenza provocare una crisi a chi è allergico. Si consiglia di evitare di mettersi in viaggio nei periodi particolarmente
afosi o di grande traffico come nei giorni di esodo estivo. Se si è costretti a viaggiare in tali periodi si consiglia ai pazienti
con problemi respiratori e/o cardiaci di scegliere il treno per viaggiare senza incorrere nel rischio di restare fermi nell'auto
in sosta in autostrada, a causa di lunghe code di veicoli fermi e con i motori accesi. In treno, in aereo o in nave In treno o
in aereo, l'aria può essere troppo fresca per una non corretta regolazione dell'impianto di aria condizionata. E'
raccomandabile, quindi portare con sé una giacca o una copertina per coprirsi e difendersi dagli sbalzi di temperatura. Si
può praticare l'attività fisica? L'attività fisica è sempre raccomandata, ma deve essere svolta in adeguate condizioni
climatiche. Chi ha l'asma o l'allergia, se sotto controllo, può praticare ogni tipo di sport in ambienti opportunamente
climatizzati o all'aperto, quando le temperature esterne sono tollerabili e l'aria non è inquinata da pollini o da polveri
sottili ed altri inquinanti provenienti dal traffico veicolare. Sono comunque da evitare gli sport che si svolgono in ambienti
o in condizione estreme (deltaplano, paracadutismo, alpinismo d'alta quota, sport motoristici e sport subacquei).
CONSIGLI E PRECAUZIONI
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Ondate di calore, un fenomeno che può mettere in serio pericolo la salute.
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1. Evitare l'esposizione all'aria aperta nelle ore più calde Durante le giornate in cui viene previsto un rischio elevato per le
successive 24-48 ore (livelli 2 e 3 del bollettino della Protezione civile), deve essere ridotta l'esposizione all'aria aperta
nella fascia oraria compresa tra le 12.00 e le 18.00. In particolare, è sconsigliato l'accesso ai parchi ed alle aree verdi ai
bambini molti piccoli, agli anziani, alle persone non autosufficienti o alle persone convalescenti. Inoltre, deve essere
evitata l'attività fisica intensa all'aria aperta durante gli orari più caldi della giornata. Durante le giornate in cui viene
previsto un rischio basso per le successive 72 ore (livello 1 del bollettino): a. Evitare l'esposizione diretta al sole nelle ore
più calde della giornata (ore 12.00-18.00) e passare più tempo possibile in luoghi freschi e ventilati, assumendo adeguate
quantità di liquidi b. Tenere presente il caldo come causa di patologie o di aggravamenti nei soggetti già malati ed
eventualmente contattare un medico.
Durante le giornate in cui viene previsto un rischio elevato per le successive 72 ore (livelli 2 e 3 del bollettino): a. Offrire
assistenza a persone a maggiore rischio (ad esempio anziani che vivono da soli). Segnalare ai servizi socio-sanitari
eventuali situazioni che necessitano di un intervento. b. In presenza di uno dei sintomi sospetti contattare un medico c. Per
chi assume farmaci, consultare il proprio medico curante per eventuali adeguamenti della terapia farmacologica.
2. Migliorare il clima dell'ambiente domestico e di lavoro I principali strumenti per il controllo della temperatura sono le
schermature, l'isolamento termico ed il condizionamento dell'aria. Una misura facilmente adottabile in casa è la
schermatura/ombreggiamento delle finestre esposte al sole mediante tende e/o oscuranti esterni regolabili (persiane,
veneziane). L'uso di un condizionatore d'aria rinfresca l'ambiente, dando una sensazione di beneficio agli occupanti.
Occorre evitare, comunque, continui passaggi dagli ambienti caldi a quelli più freschi, soprattutto se si soffre di una
malattia respiratoria. E' buona regola coprirsi ogni volta che si deve passare da un ambiente caldo da uno più freddo e
ventilato. I ventilatori meccanici, accelerano soltanto il movimento dell'aria ma non abbassano la temperatura ambientale.
In questo modo la temperatura percepita diminuisce e pur dando sollievo, i ventilatori stimolano la sudorazione ed
aumentano il rischio di disidratazione, se la persona esposta non assume contemporaneamente grandi quantità di liquidi.
Per tale ragione i ventilatori non devono essere indirizzati direttamente sul corpo. In particolare, quando la temperatura
interna supera i 32°C, l'uso del ventilatore è sconsigliato poiché non è efficace per combattere gli effetti del caldo e può
avere effetti negativi aumentando la disidratazione.
3. Bere molti liquidi e mangiare molta frutta Bere almeno due litri di acqua al giorno e mangiare molta frutta fresca che
contiene fino al 90% di acqua. Gli anziani devono bere anche se non se ne sentono il bisogno, privilegiando l'acqua del
rubinetto che ha le caratteristiche chimico-fisiche ideali per reintegrare in modo adeguato gli elettroliti persi con il sudore.
Un'eccezione è rappresentata dalle persone che soffrono di epilessia o malattie del cuore, rene o fegato, o che hanno
problemi di ritenzione idrica, che devono consultare il medico prima di aumentare l'ingestione di liquidi. Evitare di bere
bevande gassate o troppo fredde. Evitare, inoltre, bevande alcoliche e caffè che, aumentando la sudorazione e la
sensazione di calore, contribuiscono ad aggravare la disidratazione. Tranne che in caso di necessità, nella stagione estiva,
va limitata l'assunzione di acque oligominerali, così come l'assunzione non controllata di integratori di sali minerali (che
deve essere sempre consigliata dal medico curante).
4. Fare un'alimentazione leggera e conservare correttamente gli alimenti Evitare i pasti abbondanti, preferendo quattro,
cinque piccoli pasti durante la giornata, ricchi soprattutto di verdura e frutta fresca, evitando cibi pesanti e ipercalorici
come fritti e carni grasse. Le temperature ambientali elevate possono agire sulla corretta conservazione domestica degli
alimenti, pertanto si raccomanda attenzione alle modalità di conservazione degli alimenti deperibili (latticini, carni, dolci
con creme, gelati, etc). Elevate temperature ambientali possono inoltre favorire la proliferazione di germi che possono
determinare patologie gastroenteriche anche gravi.
5. Indossare un abbigliamento leggero e proteggersi dai raggi solari I vestiti devono essere leggeri e comodi, di cotone,
lino o fibre naturali. Se si ha un familiare malato e costretto a letto, assicurarsi che non sia troppo coperto. All'aperto è
utile indossare cappelli leggeri e di colore chiaro per proteggere la testa dal sole diretto. E' importante inoltre proteggere la
pelle dalle scottature con creme solari con alto fattore protettivo. Chi soffre di diabete deve esporsi al sole con molta
cautela, per evitare il peggioramento della dermatite diabetica o ustioni serie a causa della minore sensibilità dei recettori
al dolore.
6. Adottare alcune precauzioni se si esce in macchina Non lasciare sole le persone, anche se per poco tempo, nella
macchina parcheggiata al sole. Se si entra in una macchina parcheggiata al sole, per prima cosa aprire gli sportelli per
ventilare l'abitacolo ed iniziare il viaggio con i finestrini aperti, per abbassare la temperatura interna, o utilizzare il sistema
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Ondate di calore, un fenomeno che può mettere in serio pericolo la salute.
Ecco come difendersi
di climatizzazione dell'auto. Attenzione anche ai seggiolini di sicurezza per i bambini: prima di sistemarli sul sedile
verificare che non sia surriscaldato. Nei viaggi: a. se l'auto non è dotata di impianto di climatizzazione evitare le ore più
calde della giornata (ore 12-18) b. aggiornarsi sulla situazione del traffico, per evitare lunghe code sotto il sole, tenere in
macchia una scorta d'acqua che può essere utile nel caso di code o file impreviste. c. se l'automobile è dotata di un
impianto di climatizzazione, regolare la temperatura su valori di circa 5 gradi inferiori alla temperatura esterna. Evitare di
orientare le bocchette della climatizzazione direttamente sui passeggeri. Durante le soste evitare di mangiare troppo
rapidamente e soprattutto evitare bevande alcoliche.
7. Ipertesi e cardiopatici: evitare di alzarsi in modo brusco I pazienti ipertesi e cardiopatici, soprattutto se anziani, sono
particolarmente suscettibili agli effetti negativi del caldo e possono manifestare episodi di ipotensione arteriosa
(diminuzione della pressione arteriosa) nel passare dalla posizione sdraiata alla posizione eretta.
E' consigliabile, pertanto, evitare il brusco passaggio dalla posizione orizzontale a quella verticale, che potrebbe causare
anche perdita di coscienza (sincope). Se bisogna alzarsi dal letto, soprattutto nelle ore notturne, è necessario non farlo mai
bruscamente, ma fermarsi in posizioni intermedie (esempio: seduti al bordo del letto per alcuni minuti) prima di alzarsi in
piedi.
8. Attenzione ai farmaci che si assumono in caso di malattie cardiovascolari Ricordarsi che il caldo può potenziare
l'effetto di molti farmaci utilizzati per la cura dell'ipertensione arteriosa (pressione alta) e di molte malattie
cardiovascolari. Durante la stagione calda è opportuno, quindi, effettuare un controllo più assiduo della pressione arteriosa
e richiedere il parere del medico curante per eventuali aggiustamenti della terapia (per dosaggio e tipologia di farmaci).
Deve essere sempre il medico curante a guidare l'utilizzo dei farmaci ed ogni decisione sulla terapia deve essere presa
sempre dal medico curante alla luce di ogni singola situazione clinica. Ogni paziente costituisce un caso a sé e non
esistono raccomandazioni o prescrizioni valide uguali per tutti indistintamente.
9. Attenzione ai cambiamenti di abitudine e di attività della persona anziana Occorre considerare come importanti
campanelli di allarme che possano far pensare ad un aggravamento dello stato di salute di una persona anziana la
riduzione di alcune attività quotidiane, come: spostarsi in casa, vestirsi, mangiare, andare regolarmente in bagno, lavarsi.
La riduzione di una o più di queste funzioni in una persona anziana può significare un peggioramento dello stato di salute
ed è consigliabile per questo segnalarla al medico curante, per un eventuale suo controllo delle condizioni cliniche. E
comunque, in condizioni di caldo elevato, prestare attenzione a parenti o vicini di casa anziani che possono avere bisogno
di aiuto soprattutto se vivono soli.
10. Conservare correttamente i farmaci In condizioni di temperature ambientali molto elevate particolare attenzione deve
essere posta alla corretta conservazione domestica dei farmaci. Alcuni principi attivi terapeutici, qualora utilizzati in
condizioni climatiche caratterizzate da alte temperature, possono provocare o potenziare i sintomi connessi all'ipertermia.
Per alcuni farmaci, l'interazione con il caldo ambientale risulta dall'azione diretta del farmaco ed è quindi strettamente
correlata all'effetto terapeutico; per altre sostanze, l'interazione negativa con le alte temperature risulta da effetti
farmacologici indiretti, non correlabili direttamente alla terapia. Indicazioni per i pazienti:
o non tutti i farmaci possono avere effetti facilmente correlabili al caldo, per cui, occorre segnalare al medico qualsiasi
malessere, anche lieve, in concomitanza con una terapia farmacologica;
o i medicinali che possono potenziare gli effetti negativi del caldo sono in gran parte quelli assunti per malattie
importanti. Nel caso di assunzione cronica di farmaci si consiglia di consultare il proprio medico di famiglia per
eventualmente adeguare la terapia. Non devono essere sospese autonomamente terapie in corso; una sospensione anche
temporanea della terapia senza il controllo del medico può aggravare severamente uno stato patologico.
o leggere attentamente le modalità di conservazione riportate sulle confezioni dei farmaci. Qualora non vi fossero
esplicitate le modalità di conservazione, conservare il prodotto a temperatura superiore ai 30°C solo per brevi ed
occasionali periodi;
o conservare tutti i farmaci nella loro confezione, lontano da fonti di calore e da irradiazione solare diretta;
o durante la stagione estiva conservare in frigorifero anche i prodotti che prevedono una temperatura di conservazione non
superiore ai 25°-30°C.
CONSIGLI DEGLI ESPERTI:
IL PARERE DEL CARDIOLOGO
I soggetti adulti e in buone condizioni fisiche sono in grado di attivare senza conseguenze negative i fisiologici
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Ondate di calore, un fenomeno che può mettere in serio pericolo la salute.
Ecco come difendersi
meccanismi di autoregolazione. È ben diverso il caso dei cardiopatici e delle persone anziane che costituiscono gruppi a
rischio elevato di complicazioni. Le patologie cardiache sono di più frequente riscontro negli anziani e i soggetti
cardiopatici sono particolarmente "fragili" nei confronti di condizioni di stress calorico. Pazienti con scompenso cardiaco
Nei pazienti affetti da scompenso cardiaco il cuore si trova in una posizione di equilibrio precario dovendo mantenere
un'efficace condizione di pompa in condizioni di scarse risorse contrattili. Un'ulteriore richiesta energetica può rendere
instabile il paziente provocare un peggioramento clinico. Tra i più comuni sintomi c'è la "dispnea"o difficoltà respiratoria,
che può verificarsi durante attività anche modeste e addirittura a riposo e nelle ore notturne. Il paziente si accorge di
ricevere beneficio e di respirare meglio in posizione seduta piuttosto che sdraiata. È di facile riscontro anche la presenza
di "edemi" (o gonfiore) degli arti inferiori che sono le parti più basse del corpo, dove, più spesso, per forza di gravità, si
depositano i liquidi. Pazienti con ipertensione arteriosa Le Società medico-scientifiche internazionali fissano i limiti di
normalità della pressione arteriosa al di sotto di 140/90 mm di mercurio. A causa degli effetti del caldo sulla
ridistribuzione ematica, della vasodilatazione cutanea e della possibile disidratazione, in linea generale i valori di
pressione arteriosa, sia la massima che la minima, tendono a diminuire, anche significativamente. I pazienti possono non
avvertire alcuna sensazione spiacevole o, al contrario sentire un forte senso di spossatezza o addirittura una riduzione del
senso di equilibrio. E' sempre necessario avvertire il proprio medico curante, in caso di sintomi preoccupanti, soprattutto
se mai avvertiti prima o in presenza di variazioni di pressione molto evidenti (dell'ordine di 20-30 mm di mercurio o più).
Perché tali variazioni abbiano una reale importanza è necessario, tuttavia, che siano stabili cioè rilevabili su almeno due
misurazioni consecutive effettuate a poche ore o ad un giorno di distanza. Consigli in caso di "ipotensione" I soggetti con
valori di pressione sistolica inferiore a 100 mm Hg possono avvertire saltuariamente sensazioni di astenia o vertigini che
durante le alte temperature estive tendono ad accentuarsi. In alcune situazioni "a rischio" come in presenza di caldo,
disidratazione, impegno psico-fisico, forti emozioni, affollamento e prolungata stazione eretta, alcuni soggetti, ipotesi in
condizioni di base, possono perdere coscienza e cadere. Si tratta del classico "svenimento" o "sincope vasodepressiva" in
termine medico. La sincope vasodepressiva è in genere preceduta (non sempre!) da malessere generale, nausea,
sudorazione. I soggetti, a volte consapevoli della possibilità di caduta a terra, ai primi segnali, possono mettersi seduti o
meglio sdraiati ed evitare la sincope. E' indispensabile mantenere un buon livello di idratazione ed evitare per quanto
possibile le situazioni cosiddette "a rischio". Dopo pochi secondi in posizione sdraiata la pressione ritorna su valori
normali ed i soggetti si riprendono completamente. In caso di sincope, accertato che si tratti di una forma vasodepressiva
con il rilievo di un normale polso periferico, è utile aumentare il ritorno venoso. Pazienti con storia di infarto miocardico
In genere i pazienti che hanno sofferto di un infarto miocardico possono riprendere in breve le loro abituali occupazioni.
Tuttavia in rari casi la contrattilità cardiaca può risultare gravemente compromessa e causare insufficienza cardiaca, una
condizione che richiede l'uso di farmaci o l'impianto di pacemaker/defibrillatori. Può essere necessario in tali pazienti
un'accurata sorveglianza dei sintomi di insufficienza cardiaca o di un eventuale comparsa o ripresa della sintomatologia
anginosa. Infatti, la riduzione eccessiva della pressione arteriosa diastolica (pressione minima) dovuta alla
vasodilatazione, associata all'aumentato tono simpatico e quindi della frequenza cardiaca possono ridurre il flusso nelle
coronarie. Una forma stabile di angina può diventare instabile e richiedere una serie di accertamenti clinici che non vanno
assolutamente differiti. L'uso di nitroderivati sublinguali ha il vantaggio di risolvere le crisi anginose nei pazienti che ne
fanno abitualmente uso ma lo svantaggio, anzi il pericolo di mascherare forme anche gravi di cardiopatia ischemica
evolutiva. Inoltre i nitroderivati vanno usati con estrema cautela, soprattutto in pazienti che non li hanno mai utilizzati, per
la possibilità di ipotensione o addirittura "sincope da nitroderivati". Dovrà essere il medico curante a guidare l'utilizzo di
tali farmaci. I farmaci cardioattivi. È necessario modificare le terapie? I diuretici aumentano la quantità di urina e quindi
di liquidi eliminati. I più frequenti effetti collaterali negativi (non sempre presenti) sono il senso di stanchezza e la perdita
di elettroliti. Con periodiche analisi del sangue si potrà controllare il livello di elettroliti sierici (di sodio, potassio, ecc.) e
provvedere ad eventuali correzioni farmacologiche. Durante i periodi di caldo intenso, a causa dell'abbondante
sudorazione, le perdite di liquidi e di elettroliti, sotto terapia diuretica, possono accentuarsi provocando disidratazione o
alterazioni elettrolitiche che vanno quindi particolarmente sorvegliate. I vasodilatatori hanno lo scopo di ridurre il lavoro
cardiaco e facilitare quindi le funzioni del cuore. Anche in questo caso può insorgere un modesto senso di stanchezza ma
paradossalmente si possono eseguire maggiori attività. Esistono poi altri farmaci come la digitale ed i betabloccanti che
agiscono con meccanismi complessi, principalmente sul cosiddetto "tono neurovegetativo" che nell'insufficienza cardiaca
cronica risulta particolarmente compromesso.
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Ondate di calore, un fenomeno che può mettere in serio pericolo la salute.
Ecco come difendersi
In casi particolari è necessario usare farmaci antiaritmici (normalizzano le alterazioni del ritmo, evitano le tachicardie,
ecc.), nitroderivati (consentono un migliore funzionamento di cuore e vasi), anticoagulanti (evitano la formazione di
trombi nell'interno delle cavità cardiache). In tutti i casi sarà il medico a provvedere ad un aggiustamento della terapia.
Come va impostata l'alimentazione? Nei periodi estivi sono consigliabili cibi leggeri, facilmente digeribili, piccoli pasti,
evitare di riempire eccessivamente lo stomaco anche con bevande dolci e gasate allo scopo di ridurre il lavoro cardiaco
per l'aumentato metabolismo in fase digestiva. Soprattutto la cena dovrà essere particolarmente leggera. Un pasto
particolarmente abbondante magari in occasione di una ricorrenza o di una festività potrebbe avere conseguenze anche
molto gravi. Per quanto possibile è utile ridurre al minimo o abolire gli alcolici. Possiamo esporci tranquillamente e per
lunghi periodi al sole? Per il cardiopatico esporsi al sole significa soprattutto aumentare la vasodilatazione già provocata
da farmaci attivi sui vasi. C'è quindi possibilità di ulteriore abbassamento della pressione arteriosa. Alcuni farmaci come
l'amiodarone (cordarone) si depositano anche sulla cute rendendola particolarmente sensibile all'esposizione al sole, anche
indiretta. In questi casi il sole deve essere assolutamente evitato! Si corrono dei rischi particolari bagnandosi in acque
fredde? Non è facile rispondere a questa domanda per la soggettività della sensazione di freddo e l'impossibilità di
conoscere esattamente la temperatura dell'acqua. L'immersione ed il nuoto significano abbassamento improvviso della
temperatura cutanea, attività fisica, modificazioni respiratorie e, per chi non ha dimestichezza con l'acqua, anche uno
violento stress emotivo. Tutto questo implica un aumento dell'attività adrenergica, della frequenza cardiaca e del carico di
lavoro del cuore. Per pazienti affetti da cardiopatie con potenziale aritmico, il nuoto in acque aperte può essere consentito
solo in condizioni di particolare sicurezza. Cosa succede quando cerchiamo sollievo in montagna? A causa dell'altezza la
pressione parziale ed il trasporto ematico dell'ossigeno sono ridotti. Per mantenere una buona ossigenazione dei tessuti è
necessario quindi aumentare la frequenza cardiaca. Pazienti con una storia di cardiopatia ischemica stabile possono
soggiornare in ambienti di basse quote (fino a 1800 m) mantenendo tuttavia gli stessi livelli quotidiani di esercizio. In
presenza di alterazioni contrattili significative anche piccoli aumenti della portata cardiaca possono provocare edema
polmonare acuto o scompenso cardiaco. Inoltre in montagna la pressione arteriosa tende ad aumentare sia nei normotesi
che negli ipertesi per effetto, anche in questo caso, dell'attivazione adrenergica. È necessario quindi un attento controllo
dei valori pressori ed attivare, se necessario, le giuste modificazioni terapeutiche.
IL PARERE DELLO PNEUMOLOGO
Normalmente, la termoregolazione del corpo avviene specialmente tramite sudorazione, ma questa è ostacolata sempre di
più in climi via via più afosi. Ciò avviene in quanto, se l'aria contiene una alta percentuale di umidità, ogni processo fisico
di evaporazione (come la sudorazione) viene ostacolato, rendendo così più difficile il processo automatico dell'organismo
di controllo della temperatura. In queste condizioni, viene aumentato il livello di espulsione di vapore con la respirazione,
e ciò rende il respiro stesso più gravoso. Ma ci sono altri fattori che aggravano la difficoltà di respiro da afa. Per esempio,
nelle grandi città, in assenza di forte vento, nell'aria si accumulano livelli pericolosi di inquinanti, prodotti dalle
combustioni dei motori degli autoveicoli. Questi composti, a causa dell'alta temperatura reagiscono con l'acqua presente
nell'aria e producono acidi pericolosi, che entrano poi nelle vie respiratorie. L'inalazione di questi prodotti acidi è dannosa
per tutti, ma soprattutto per gli asmatici e le persone affette da patologie respiratorie ostruttive (BPCO) - e peggio ancora
se sono anche cardiopatici affetti da insufficienza ventricolare e/o ipertensione polmonare da insufficienza valvolare.
L'inalazione dei gas che si producono nelle città in presenza di afa e forte traffico veicolare è veramente pericolosa e
dannosa, potendo nei casi peggiori scatenare crisi di asma o peggiorare gravemente una crisi respiratoria di origine
cardiaca. Un altro temibile effetto dell'afa nei grandi centri urbani è la tendenza alla formazione di ozono causata dai raggi
ultravioletti e dagli ossidi prodotti dai motori degli autoveicoli. Mentre l'ozono, nella stratosfera (a 10-40 km di altezza) ci
protegge dai raggi ultravioletti nocivi (UVB), negli strati bassi dell'atmosfera, la cosiddetta "troposfera" (l'aria che
respiriamo), è presente solo in basse concentrazioni nell'aria. Nei periodi estivi, le particolari condizioni di alta pressione,
le elevate temperature e la scarsa ventilazione favoriscono il ristagno e l'accumulo degli inquinanti e, inoltre, il forte
irraggiamento solare innesca una serie di reazioni fotochimiche, che determinano concentrazioni di ozono più elevate
rispetto al livello naturale nell'aria che respiriamo. Inoltre, i cardiopatici, asmatici o meno, possono avere un
considerevole aggravio di lavoro cardiaco di pompa (per garantire una sufficiente circolazione di sangue ossigenato dai
polmoni) e nei casi peggiori, quando sono esposti a forte afa, specialmente se vivono in una grande centro urbano dove
l'aria è inquinata, essi rischiano bruschi e gravi peggioramenti della situazione cardiocircolatoria. Tutti questi problemi
sono notevolmente ridotti nelle località in riva al mare o in zone non metropolitane. Cosa fare in caso di caldo eccessivo
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Ondate di calore, un fenomeno che può mettere in serio pericolo la salute.
Ecco come difendersi
se si soffre di una malattia respiratoria cronica?
1. Evitare di uscire e, ancor più, svolgere attività fisica nelle ore più calde della giornata (dalle ore 12.00 alle 17.00)
2. Vivere in un ambiente rinfrescato da un ventilatore o climatizzatore con deumidificatore. Questi elettrodomestici
contribuiscono a ridurre l'umidità dell'aria, dando una sensazione di beneficio, anche senza far scendere di molto il livello
di temperatura della stanza. Ricordarsi di pulire i filtri regolarmente. Quando si passa da un ambiente molto caldo ad uno
con aria condizionata è meglio coprirsi. Questi accorgimenti sono validi per tutte le persone anziane, per le persone in
cattive condizioni di salute, ma in particolar modo per chi soffre di asma o BPCO. Ricordarsi di non mantenere il
climatizzatore con il termostato regolato troppo basso (non meno di 25°C. circa), in quanto poi, uscendo o recandosi in
altri locali più caldi e più umidi si potrebbe verificare, specie nei pazienti asmatici, una crisi respiratoria con forte affanno
e/o attacco acuto di asma. In ogni caso - se fosse proprio inevitabile - prima di uscire da un locale fortemente condizionato
per entrare in ambiente caldo e afoso, non farlo mai di colpo, ma attendere almeno 5-10 minuti, sufficienti per consentire
all'organismo un congruo adattamento.
3. Al sole ripararsi la testa con un cappello leggero, di cotone o di paglia, in auto usare tendine parasole. Chiedere
informazioni sulle possibili relazioni tra l'esposizione al sole ed i farmaci che si assumono.
4. Seguire attentamente le raccomandazioni e prescrizioni del medico curante. E' bene chiedere al medico curante se gli
effetti dei farmaci che si stanno assumendo possono cambiare quando l'organismo si modifica per aumento della
temperatura (soprattutto per disidratazione) e cosa bisogna fare in questo caso.
I farmaci normalmente prescritti per le malattie respiratorie ostruttive (broncodilatatori per via inalatoria e cortisonici per
via inalatoria) possono essere assunti tranquillamente. Per quanto riguarda i cortisonici per bocca o per flebo, essi
vengono dati solo in caso di urgenza secondo le indicazioni e le modalità di somministrazione decise dal medico curante.
Lo stesso criterio deve essere applicato per la teofillina assunta per flebo. La teofillina per via orale deve essere assunta
anche nel periodo estivo, perché costituisce parte di uno schema terapeutico che non può essere interrotto. Se si assume
questo farmaco, si consiglia di effettuare controlli più frequenti del dosaggio. Ci sono, poi, farmaci come: antistaminici,
anti-ipertensivi e diuretici, che possono modificare la loro efficacia a causa del caldo . Per il loro uso, consultare sempre il
medico.
FAQ - Emergenza caldo
1. Quando il caldo comporta un rischio per la salute? Il caldo comporta un rischio per la salute quando si registrano
temperature elevate, al di sopra dei valori usuali, per almeno 3 giorni consecutivi, in alcuni casi associate a tassi elevati di
umidità.
2. Dove sono disponibili le previsioni circa le ondate di calore? Il programma del Dipartimento della Protezione Civile per
l'estate 2009 prevede il monitoraggio di 27 città italiane (Ancona, Bari, Bologna, Bolzano, Brescia, Cagliari, Campobasso,
Catania, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Messina, Milano, Napoli, Palermo, Perugia, Pescara, Reggio
Calabria, Rieti, Roma, Torino, Trieste, Venezia, Verona, Viterbo). In alcune città, i bollettini vengono diffusi alla
popolazione attraverso i canali di comunicazione nei giorni di elevato rischio.
3. Quali sono le ore della giornata in cui è opportuno ridurre l'esposizione all'aria aperta durante le ondate di calore?
Durante le giornate in cui viene previsto un rischio elevato per le successive 24-48 ore (livelli 2 e 3 del bollettino), deve
essere ridotta l'esposizione all'aria aperta nella fascia oraria compresa tra le 12 e le 18. In particolare, è sconsigliato
l'accesso ai parchi ed alle aree verdi ai bambini molti piccoli, agli anziani, alle persone non autosufficienti o alle persone
convalescenti. Inoltre, deve essere evitata l'attività fisica intensa all'aria aperta durante gli orari più caldi della giornata.
4. Quali sono le precauzioni da seguire per una corretta conservazione degli alimenti? Si deve fare molta attenzione alla
corretta conservazione degli alimenti deperibili (latticini, carni, dolci con creme, gelati, ecc.), in quanto le temperature
ambientali elevate favoriscono la contaminazione degli alimenti che può determinare patologie gastroenteriche anche
gravi.
5. Si può svolgere attività sportiva all'aria aperta durante le giornate estive più calde? Si, ma va comunque evitata la fascia
oraria dalle 12 alle 18 e bisogna prestare particolare attenzione ad una adeguata idratazione.
6. Quali precauzioni si devono adottare quando si esce di casa in una giornata molto calda? Ripararsi la testa con un
cappello leggero a falde larghe; in auto usare tendine parasole. Indossare indumenti chiari, non aderenti, di cotone o lino,
in quanto le fibre sintetiche impediscono la traspirazione. Chi soffre di diabete deve esporsi al sole con cautela, onde
evitare ustioni serie, a causa della minore sensibilità al dolore.
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Ondate di calore, un fenomeno che può mettere in serio pericolo la salute.
Ecco come difendersi
7. Che cosa è preferibile mangiare in estate? In generale è meglio consumare pasti leggeri, preferire la pasta e il pesce alla
carne, evitando i cibi elaborati e piccanti; consumare molta frutta e verdura. Qualche gelato è concesso, ma si consigliano
quelli al gusto di frutta, meno calorici. Evitare i pasti abbondanti, preferendo quattro, cinque piccoli pasti durante la
giornata.
8. Quanto e cosa è consigliabile bere in estate? E' importante bere, anche in assenza dello stimolo della sete. Si consiglia
di bere almeno due litri al giorno, salvo diverso parere del medico, di moderare l'assunzione di bevande gassate e
zuccherate, ricche di calorie, di evitare gli alcolici e di limitare l'assunzione di bevande che contengono caffeina (caffè, tè
nero, coca-cola)
9. Perché quando fa caldo è meglio evitare le bevande alcoliche? Perché aumentano la sensazione di calore e la
sudorazione, contribuendo così ad aggravare la disidratazione.
10. Quando fa molto caldo è consigliabile l'assunzione di integratori di sali minerali? Sì, ma l'assunzione di tali integratori
deve essere sempre consigliata dal proprio medico curante.
11. Come posso rendere la casa meno calda?
Schermare finestre e vetrate esposte a sud-sud ovest con tende e/o oscuranti esterni regolabili (persiane, veneziane) per
non far entrare il sole.
Chiudere le finestre nelle ore più calde della giornata per evitare il riscaldamento delle stanze.
Lasciare le finestre aperte durante la notte e nelle prime ore del mattino, così da permettere il necessario ricambio d'aria.
Limitare l'uso del forno e di altri elettrodomestici che producono calore (fornelli, ferro da stiro, fon, ecc.) che tendono a
riscaldare la casa.
Utilizzare un climatizzatore per rinfrescare l'ambiente regolando il termostato in modo tale che la temperatura ambiente
sia pari a 25-27° C. Nelle aree caratterizzate principalmente da un elevato tasso di umidità, senza valori particolarmente
elevati di temperatura, può essere sufficiente l'uso del deumidificatore in alternativa al condizionatore.
Se si usano ventilatori non indirizzarli direttamente sulle persone, ma regolarli in modo da far circolare l'aria in tutto
l'ambiente. Se la temperatura dell'ambiente è superiore a 32° C i ventilatori sono più dannosi che utili. (vedi anche
domanda n 13).
Evitare di passare all'improvviso dal caldo al freddo e viceversa.
Fare bagni o docce con acqua fresca per abbassare la temperatura corporea, evitando però i bruschi sbalzi di temperatura
che possono provocare ipotermia soprattutto in bambini e anziani.
Assicurarsi che le persone malate e/o costrette a letto, non siano troppo coperte.
12. E' bene far uso di un condizionatore d'aria? Sì, ma con moderazione, regolandolo in modo che la temperatura
ambiente sia pari a 25-27°C, mantenendo chiuse le finestre durante il loro funzionamento e utilizzando protezioni
oscuranti alle finestre dei locali condizionati per limitare l'esposizione diretta ai raggi solari. Quando si utilizza un
condizionatore è importante rispettare alcune regole riguardanti il loro corretto utilizzo e manutenzione (vedi decalogo
allegato per l'uso corretto degli impianti di aria condizionata). Passare alcune ore in ambienti climatizzati, in particolare
nelle ore più calde della giornata, aiuta a ridurre sensibilmente la frequenza di effetti negativi sulla salute.
13. E' consigliato l'uso dei ventilatori? Il ventilatore deve essere usato con cautela in quanto può causare disidratazione
soprattutto nelle persone costrette a letto. E' comunque sconsigliato il loro uso quando la temperatura all'interno della
abitazione è molto elevata (32°) ed il ventilatore non deve essere mai indirizzato verso le persone, ma regolato in modo da
far circolare l'aria in tutto l'ambiente. 28. Che cosa può succedere se si resta troppo esposti al sole? La persona che resta
troppo esposta al sole può andare incontro alla classica insolazione. Questa è una evenienza grave, ma per fortuna rara che
si manifesta a seguito di un'esposizione diretta e prolungata ai raggi solari. Si possono verificare eritemi o ustioni
accompagnate o meno da una sintomatologia da colpo di calore. 33. Cosa fare in caso di congestione?
Sospendere ogni attività.
Far sedere o sdraiare l'infortunato in un luogo caldo e asciutto.
Se in poco tempo la congestione non si risolve è necessario consultare un medico.
14. Che cos'è la disidratazione? La disidratazione è una condizione che si manifesta quando la quantità di acqua persa
dall'organismo è maggiore di quella assunta. Normalmente si devono assumere tra 1,5 e 2 litri di acqua al giorno.
L'organismo si disidrata e incomincia a funzionare male quando:
è richiesta una quantità di acqua maggiore come in caso di alte temperature ambientali per via della sudorazione
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Ondate di calore, un fenomeno che può mettere in serio pericolo la salute.
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si perdono molti liquidi, come in caso di febbre, vomito e diarrea
una persona non assume volontariamente acqua a sufficienza in mancanza di stimolo della sete.
In caso di assunzione di farmaci che possono favorire l'eliminazione di liquidi (per esempio diuretici, lassativi).
15. Quali disturbi provoca la disidratazione?
I sintomi principali sono:
sete
debolezza
vertigini
palpitazioni
ansia
pelle e mucose asciutte
crampi muscolari
abbassamento della pressione arteriosa
16. Quando si può verificare colpo di calore? Il colpo di calore può verificarsi quando ci si trova esposti ad una
temperatura troppo alta, associata ad un elevato tasso di umidità e alla mancanza di ventilazione, situazione a cui
l'organismo non riesce ad adattarsi. Può manifestarsi all'aperto, in un ambiente chiuso oppure in un luogo dove non batte
direttamente il sole. 30. Quali sono i sintomi del colpo di calore? Il primo sintomo è rappresentato da un improvviso
malessere generale, cui seguono mal di testa, nausea, vomito e sensazione di vertigine, fino ad arrivare a stati d'ansia e
stati confusionali. Si può avere perdita di coscienza. La temperatura corporea aumenta rapidamente (in 10-15 minuti) fino
anche a 40-41° C, la pressione arteriosa diminuisce repentinamente, la pelle appare secca ed arrossata, perché cessa la
sudorazione.
17. Che cosa bisogna fare in caso di insolazione o colpo di calore? Bisogna chiamare sempre al più presto un medico.
Nell'attesa distendere la persona in un luogo fresco e ventilato, con le gambe sollevate rispetto al resto del corpo.
Per abbassare la temperatura corporea porre una borsa di ghiaccio sulla testa, avvolgere la persona in un lenzuolo o un
asciugamano bagnato in acqua fredda.
Reidratare con acqua fresca, zucchero e sale.
Non somministrare mai bevande alcoliche.
18. Che cos'è la congestione e come si riconosce? La congestione è dovuta all'introduzione di bevande ghiacciate in un
organismo surriscaldato, durante o subito dopo i pasti. L'eccessivo afflusso di sangue all' addome può rallentare o
bloccare i processi digestivi. I primi sintomi sono costituiti da sudorazione e dolore toracico.
19. Se il proprio medico è in ferie e si ha bisogno di un consiglio, a chi ci si deve rivolgere? In caso di assenza del medico
di famiglia si può consultare il medico sostituto da lui nominato, reperibile tutti i giorni non festivi, dal lunedì al venerdì.
20. A rivolgersi in caso di malore nelle ore notturne e nei giorni festivi? Se si ha un problema di salute durante le ore
notturne o nei giorni festivi, occorre chiamare il medico del Servizio di guardia medica definita anche "Continuità
assistenziale" del territorio di residenza. Il Servizio è attivo la sera di tutti i giorni feriali dalle ore 20 fino alle ore 8 del
mattino successivo. Il sabato e la domenica il servizio è attivo dalle 10 del sabato, fino alle ore 8 del lunedì mattina.
Inoltre, in tutte le festività diverse dalla domenica funziona ininterrottamente a partire dalle ore 10 del giorno prefestivo,
fino alle ore 8 del primo giorno non festivo.
21. A chi rivolgersi in situazioni di emergenza? Nel caso di un malore improvviso o in presenza di condizioni che fanno
temere un serio pericolo attivare immediatamente il servizio di Emergenza sanitaria, chiamando il 118.
22. A chi rivolgersi per sapere dei servizi sociosanitari disponibili sul territorio nei periodi di caldo eccessivo? Contattare
il proprio medico curante o la ASL per i servizi sanitari oppure rivolgersi al Comune per i servizi sociali. Il numero di
pubblica utilità 1500 del Ministero della Salute fornisce, se disponibili informazioni sui servizi sociosanitari sul territorio.
23. Come affrontare un viaggio in auto nelle giornate di maggior caldo? Sarebbe opportuno osservare queste semplici
raccomandazioni:
Evitare di intraprendere un viaggio nelle ore più calde della giornata.
Non dimenticare di portare con se sufficienti scorte di acqua in caso di code o file impreviste.
Prima di iniziare il viaggio ventilare adeguatamente l'automobile aprendo le portiere e i finestrini.
Successivamente, se in dotazione, accendere e regolare ad una temperatura adeguata ( circa 5 gradi inferiori alla
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Ondate di calore, un fenomeno che può mettere in serio pericolo la salute.
Ecco come difendersi
temperatura esterna) l'aria condizionata.
Evitare di orientare le bocchette della climatizzazione direttamente sui passeggeri
Attenzione anche ai seggiolini di sicurezza per i bambini. Prima di sistemarli sul sedile verificare che non sia
surriscaldato.
Non lasciare persone, anche per brevi periodi, nella macchina parcheggiata al sole.
Prima di partire aggiornarsi sulla situazione del traffico per evitare lunghe code sotto il sole.
Fare soste frequenti ed approfittarne per "sgranchirsi" le gambe.
Durante le soste evitare di mangiare troppo rapidamente e soprattutto non assumere, anche in quantità lecita, bevande
alcoliche.
24. Quale documentazione sanitaria devo portare con me se vado in vacanza? Si raccomanda di portare:
la tessera sanitaria e quella di esenzione.
Per le persone che soffrono di malattie croniche, portare un riassunto della storia clinica rilasciata dal medico curante e/o
lettera di dimissione ospedaliera dell'ultimo ricovero, lista di alimenti o dei farmaci a cui si è intolleranti, il piano
terapeutico scritto.
25. Se si va in vacanza all'estero,quale documentazione conviene portare? Si raccomanda di munirsi di Tessera Europea di
Assicurazione Malattia (TEAM) da richiedere alla ASL (in vigore dal 1/11/2004). Scrivere accanto al nome di ogni
farmaco il principio attivo ed il dosaggio. Infine le raccomandazioni del medico su eventuali emergenze vanno tradotte il
inglese. In paesi come l'USA munirsi di una assicurazione sanitaria.
26. Quali sono i soggetti che rischiano di più durante le ondate di calore? E' stato evidenziato che le ondate di calore non
colpiscono la popolazione in maniera omogenea ma alcuni sottogruppi risultano essere maggiormente vulnerabili a causa
delle condizioni personali, sociali e di salute. I gruppi particolarmente vulnerabili sono: Le persone anziane hanno
condizioni fisiche generalmente più compromesse e l'organismo può essere meno efficiente nel compensare lo stress da
caldo e rispondere adeguatamente ai cambiamenti di temperatura; tra questi chi soffre di malattie cardiovascolari, di
ipertensione, di patologie respiratorie croniche, di insufficienza renale cronica, di malattie neurologiche è a maggior
rischio. I soggetti affetti da patologie croniche e invalidanti che possono favorire gli effetti negativi del calore Le persone
non autosufficienti poiché dipendono dagli altri per regolare l'ambiente in cui si trovano e per l'assunzione di liquidi Le
persone che assumono regolarmente farmaci che possono compromettere la termoregolazione fisiologica o aumentare la
produzione di calore. I neonati e i bambini piccoli per la ridotta superficie corporea e la mancanza di una completa
autosufficienza, possono essere esposti al rischio di un aumento eccessivo della temperatura corporea e ad una
disidratazione, con possibili conseguenze dannose sul sistema cardiocircolatorio, respiratorio e neurologico. Chi fa
esercizio fisico o svolge un lavoro intenso all'aria aperta può disidratarsi più facilmente degli altri
27. Perché in estate gli anziani sono più a rischio di una persona di età media? Gli anziani, soprattutto se malati cronici
(cardiopatici, diabetici etc.), in estate sono le persone più a rischio di complicanze a causa di un ridotto stimolo della sete,
e di una minore sensibilità al calore. Pertanto potrebbero avere una minore capacità di difendersi dal caldo, sopratutto se si
trovano in uno stato di ridotta mobilità.
28. Come accorgersi se lo stato di salute di un anziano sta peggiorando durante questo periodo? Occorre considerare come
importanti campanelli di allarme l'innalzamento della temperature corporea e la riduzione di alcune attività quotidiane,
come: spostarsi in casa, vestirsi, mangiare, andare regolarmente in bagno, lavarsi. La riduzione di una o più di queste
funzioni in una persona anziana può significare un peggioramento dello stato di salute ed è consigliabile per questo
segnalarla al medico curante, per un eventuale suo controllo delle condizioni cliniche. E' importante porre particolare
attenzione a pazienti con patologie croniche o disabili.
29. Quali sono i rischi per le persone affette da disturbi psichici?
Le persone che soffrono di disturbi psichici possono essere più vulnerabili agli effetti delle ondate di calore perché
possono avere una minore consapevolezza del rischio ed assumere quindi comportamenti inadeguati. Inoltre è bene
ricordare che questo gruppo di persone fa abituale uso di farmaci che possono aggravare gli effetti derivanti dal calore.
30. Quali sono i rischi per le persone non autosufficienti? Le persone non autosufficienti, poiché dipendono dagli altri per
regolare l'ambiente in cui si trovano e per l'assunzione di liquidi, sono particolarmente esposti ai rischi delle ondate di
calore.
31. Quali consigli fornire ai soggetti cardiopatici ed ipertesi? Gli ipertesi e i cardiopatici, soprattutto se anziani, sono
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Ondate di calore, un fenomeno che può mettere in serio pericolo la salute.
Ecco come difendersi
particolarmente suscettibili agli effetti negativi del caldo e possono manifestare episodi di diminuzione della pressione
arteriosa soprattutto nel passare dalla posizione sdraiata alla posizione in piedi:
è consigliabile, pertanto, evitare il brusco passaggio dalla posizione orizzontale a quella verticale, che potrebbe causare
anche perdita di coscienza ;
se bisogna alzarsi dal letto, soprattutto nelle ore notturne, è necessario non farlo mai bruscamente, ma fermarsi in
posizioni intermedie (esempio: seduti al bordo del letto per alcuni minuti) prima di alzarsi in piedi.
Durante la stagione estiva è opportuno effettuare un controllo della pressione arteriosa più frequente e richiedere il parere
del medico curante per eventuali aggiustamenti della terapia (per dosaggio e tipologia di farmaci).
32. Quali rischi corrono coloro che sono affetti da diabete? Le persone affette da diabete, anche se trattate, sono
maggiormente a rischio di scompensarsi in caso di disidratazione. È dunque raccomandato, in caso di forte caldo, di
aumentare i controlli glicemici nei pazienti diabetici, specialmente tra gli anziani che accumulano più fattori di rischio. La
reidratazione dovrebbe essere assicurata, ricordando di evitare bevande zuccherate e succhi di frutta. I soggetti diabetici
con neuropatia periferica sono incapaci di produrre una sudorazione efficace per via della interruzione del segnale diretto
alle ghiandole sudoripare e sono quindi particolarmente sensibili agli effetti del caldo.
32. Quali sono le raccomandazioni per i dializzati ? I rischi più elevati nel periodo di caldo riguardano i pazienti dializzati
a domicilio, sia emodializzati sia in dialisi peritoneale. Durante il periodo caldo questi pazienti devono prestare particolare
attenzione al loro peso e della pressione arteriosa; in caso di marcato riduzione del peso o abbassamento della pressione
arteriosa, devono consultare il medico curante.
33. Quali sono i rischi per le persone che fanno uso abituale di farmaci? Alcuni farmaci possono interagire negativamente
con il caldo, potenziandone in alcuni casi gli effetti negativi. Le terapie farmacologiche non devono in alcun caso essere
sospese autonomamente ma deve essere consultato il medico curante per un eventuale adeguamento della terapia. Nel
periodo estivo è inoltre buona regola fare attenzione alla corretta conservazione dei farmaci, tenendoli lontani da fonti di
calore e, in condizioni di caldo estremo, conservando in frigorifero i farmaci che prevedono una temperatura di
conservazione non superiore ai 25-30 gradi.
34. Rischi per le persone in condizioni socio-economiche disagiate. La povertà e la solitudine aumentano la condizione di
fragilità perché riducono la consapevolezza dei rischi e limitano l'accesso alle soluzioni di emergenza. Chi è più povero o
più isolato, inoltre, ha minori possibilità di spostare temporaneamente il proprio domicilio in zone più favorevoli e minori
possibilità di condizionare l'aria della propria abitazione.
35. Che rischi corrono i bambini durante le ondate di calore? Il lattante ed il bambino sono maggiormente esposti al
rischio di un aumento eccessivo della temperatura corporea e ad una disidratazione, con possibili conseguenze dannose
sul sistema cardiocircolatorio, respiratorio e neurologico. Sudando molto, senza reintegrare l'acqua persa, si verifica una
riduzione del volume del sangue circolante, che può determinare l'abbassamento rapido della pressione arteriosa. Inoltre,
con il sudore vengono persi alcuni sali (per esempio il potassio ed il sodio) fondamentali per il buon funzionamento
dell'organismo. 25. Come salvaguardare i bambini durante le ondate di calore? Per i bambini piccoli:
evitare l'esposizione al sole diretto
all'aria aperta applicare sempre prodotti solari ad alta protezione sulle parti scoperte del corpo
vestire i bambini in modo molto leggero lasciando ampie superfici cutanee scoperte
Per i bambini più grandi:
limitare le attività fisiche durante le ore più calde
evitare nelle ore più calde (h 12-18) le aree verdi e i parchi pubblici delle città dove si registrano alti valori di ozono.
In caso di allarme:
vigilare sui bambini piccoli e fare in modo che essi assumano sufficienti quantità di liquidi
evitare nelle ore più calde (h 12-18) le aree verdi e i parchi pubblici delle città dove si registrano alti valori di ozono.
36. Cos'è l'anagrafe della fragilità ? E' un elenco predisposto dai servizi locali sia sanitari (AUSL) che socio-assistenziali
(Comune),che dispongono di adeguati sistemi informativi, che identifica i sottogruppi di popolazione a maggior rischio
per le ondate di calore. Tale sistema informativo locale in rete ha accesso agli archivi nominativi degli assistiti, dei
ricoveri, delle prestazioni ambulatoriali, delle prescrizioni farmaceutiche, delle esenzioni dal contributo sanitario per
patologia, dell'invalidità civile, dell'assistenza domiciliare.
37. A cosa serve l'anagrafe della fragilità? L'anagrafe della fragilità si propone di definire, attraverso sistemi informativi
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Ondate di calore, un fenomeno che può mettere in serio pericolo la salute.
Ecco come difendersi
integrati, per ogni medico di medicina generale, liste di pazienti suscettibili agli effetti delle ondate di calore. Si prendono
in considerazione i seguenti fattori di rischio:
sesso;
età;
stato civile;
livello socioeconomico;
malattie pregresse (ricoveri ospedalieri nei due anni precedenti).
Si ringrazia la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero del Welfare, il Ministero del Lavoro, della Salute e delle
Politiche Sociali e altri eventuali che hanno contribuito alla realizzazione, per aver messo a disposizione il testo del
dossier "Ondate di calore" e tutto il materiale relativo.
Link diretto al dossier: www.governo.it
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Temperature record, allerta nelle città
5/7/2010 (14:57) - TEMPERATURE RECORD
I «livelli rossi» sono attesi a Bolzano, Brescia, Milano, Perugia
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L'ondata di caldo non accenna a
passare: quaranta gradi al Nord.
I consumatori contro il governo:
"Nessun dato sugli anziani morti"
TORINO
Non accenna a passare l'ondata di caldo che ha investito l'Italia negli ultimi giorni: anche oggi, complice l'elevato tasso di
umidità, si sono registrate temperature record vicine ai quaranta gradi e in cinque città - Bolzano, Brescia, Milano,
Perugia e Torino - l'allerta ha raggiunto il livello massimo, quello in cui sono previste «condizioni meteorologiche a
rischio che persistono per tre o più giorni consecutivi» per cui è «necessario adottare interventi di prevenzione mirati alla
popolazione a rischio».
In altre cinque città - Verona, Roma, Rieti, Frosinone e Firenze - il livello d'allerta è fermo a quota 2: una situazione dove
si registrano comunque temperature elevate e condizioni meteo che «possono avere effetti negativi sulla salute della
popolazione a rischio». Tanto che il Codacons ha chiesto al ministro della Salute Ferruccio Fazio di coinvolgere i medici
di famiglia per controllare gli anziani a rischio per il gran caldo, ed evitare così che i pronto soccorso degli ospedali siano
invasi da anziani colti da malore. Secondo gli esperti le condizioni meteo dovrebbero rimanere tali per buona parte della
settimana: domani, secondo il sistema di monitoraggio sulle ondate di calore attivato dal Dipartimento della Protezione
Civile in 27 città italiane, la situazione resterà pressochè invariata, con sei città a "livello 3" (Bolzano, Brescia, Milano,
Perugia, Roma e Torino), mentre mercoledì saranno tre le città investite dalle ondate di calore (Bolzano, Perugia e Roma).
Il Dipartimento ha dunque rinnovato l'invito alle strutture locali di protezione civile e ai comuni affinchè mettano in atto
tutte quelle misure di prevenzione necessarie, in particolare per le categorie più deboli, anziani, bambini e persone malate.
Secondo Giampiero Maracchi, ordinario di climatologia all'università di Firenze, bisognerà comunque attendere l'inizio
della prossima settimana per avere un clima meno torrido. «Da lunedì - dice - si stabilirà una situazione normale, l'aria
sarà più fresca e la temperatura sarà fra i 31 e i 34 gradi, che è il valore normale della stagione». L'ondata di caldo non
deve però stupire. «Siamo in estate - sostiene Maracchi - era pi— preoccupante quello che succedeva due settimane fa.
Detto questo, negli ultimi dieci anni il caldo non è più quello della climatologia mediterranea. L'aria calda che sale
dall'equatore, un tempo scendeva sulla Libia: ora invece scende sul Mediterraneo e sul nord Europa, per cui abbiamo 3-4
gradi in più del normale».
Al grande caldo si aggiunge, soprattutto sul nord est, la perturbazione che da ieri ha portato nubifragi e allagamenti. In
particolare, piogge e temporali sul triveneto hanno provocato uno smottamento sulla statale della Garsesana Occidentale,
al confine fra le province di Brescia e Trento: nessuna persona è rimasta coinvolta, anche se alcune auto parcheggiate nei
pressi di un albergo sono state danneggiate. Nel corso della giornata il maltempo si è spostato anche a sud, dove una
tromba d'aria ha colpito la zona di Metaponto, in provincia di Matera, provocando danni a colture e piante.
Argomento:
NAZIONALE
Pag.
70
Data:
05-07-2010
l'Unità.it
Romania, aereo militare a fuoco, 8 morti
Almeno otto persone sono morte nell'incendio di un aereo militare alla base di Tuzla, nella Romania sud-orientale. A
bordo c'erano undici persone. Il velivolo ha preso fuoco durante il decollo. Lo riferisce la televisione Realitatea.
05 luglio 2010
Argomento:
NAZIONALE
Pag.
71
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rassegna stampa Protezione civile 6 Luglio