Anno 19 - N.3 marzo 2000
Periodico di Coop Lombardia
e
EF
A pagina 10 l'elenco completo delle assemblee. Ricordiamo ai soci di prendere nota della data della
propria assemblea per potervi partecipare. Sul prossimo numero il commento ai dati di bilancio
paia
ihoà11511111,1110.
La Babele
delle diete
La dieta equilibrata,
dice la ricerca scientifica in campo alimentare, è una delle
vie maestre del benessere. Non sempre
però è facile, nella
Babele delle diete
proposte, individuare e selezionare tutti i suggerimenti,
tanto più se non si ha
conoscenza delle necessità individuali,
Carla Barzanò
Prodotto
Coop:
i cereali
Pagina 2
1500
punti della
solidarietà
Pagina 6
alle pagine 4 e 5
N iente Ogm
per Coop
Coop ha organizzato a Milano una conferenza stampa per
presentare le politiche e le procedure
che sono state adottate per garantire
che nei suoi prodotti
non sono presenti
organismi geneticamente modificati.
La lunga
storia
del pane
Pagine 8 e 9
Animatori
si diventa
Pagina 9
Alla pagina 7
Obbligatorio
il casco
E
r‘entri urbani chiusi al
cominciata la battakidtraffico. Domeniche a
gliadel nuovo millen.glia
piedi q in bicicletta. Come niq. Nemici dichiarati polveri e gas.A pagina 12
cambia la nostra vita.
'
Dal 31 marzo tutti,
indistintamente tutti, in sella alle due
ruote a motore dovranno indossare il
casco. Questa legge
entra in vigore anche
in Italia, seppure in
ritardo rispetto al resto d'Europa. Sono
tanti i tipi di casco.
Fabrizio Alessandri
alla pagina 13
L'assedio
di polveri
e gas
Pagina 12
Viaggi con
Bonolatours
Pagina 15
El cime -.sun»
Prodotto Coop
LA BUONA COLAZIONE DEL MATTINO
di Anna Somenzi
Forse sarà una questione climatica oltre che
culturale, ma noi meditefranei amiamo il caffè forte e ristretto subito al mattino, con null'altro, pranziamo volentieri a mezzogiorno, se appena possiamo, e soprattutto la sera amiamo ritrovarci intorno alla tavola imbandita di cibo e compagnia.
Non troverete nessun
nutrizionista che avalli
questo modo di alimentarsi. È più salutare ingerire intorno alle 400500 calorie con la prima colazione, fare uno
spuntino a pranzo, tanto più che il tempo da
dedicare non è mai molto, mangiare la sera in
modo da bilanciare l'apporto di nutrienti, ma
senza abbuffarsi.
Le abitudini stanno
cambiando, tanto che iI
consumo di fiocchi di
cereali pronti per la prima colazione è in aumento anche se lentamente: la media europea di consumo di questi prodotti è di 2,5 kg
all'anno pro capite, noi
siamo ancora intorno ai
500 g, contro un consumo in Irlanda, per
esempio, di 11-12 kg a
testa. Anche se ogni famiglia italiana ne acquista comunque almeno
una confezione ogni
anno, sono ancora soprattutto i bambini e i
ragazzi giovani a consumarli, è in aumento un
consumo femminile salutistico.
Sono prodotti ricchi di
fibre, e quelli confezionati spesso vantano arricchimenti in vitamine
e sali minerali.
Coop offre muesli alla
frutta miscele di cereali, soprattuto avena e
frutta secca, uvetta, eccetera. Due prodotti rivolti ai bambini: fiocchi
glassati o ricoperti al
cioccolato, abbastanza
dolci e golosi da essere
apprezzati dai piccoli;
corn flakes classici e
quelli di crusca.
Tutti sono ottenuti da
cereali coltivati secondo le rigide regole dall'agricoltura biologica.
Agricoltura biologica
vuoi dire senza uso di
pesticidi o concimi chimici e le regole sono
dettate dalla Comunità
europea e controllate da
organismi da questa riconosciuti, in Italia sono
otto. Sulle confezioni dei
prodotti biologici deve
apparire, insieme al
marchio del produttore,
quello dell'organismo di
controllo che garantisce
la produzione corretta.
Ai prodotti Coop non
vengono aggiunti con-
sei-vanti, grassi o altri
additivi. Sono ingredienti ideali per una
prima colazione di cui
possono rappresentare
glucidi, e in compagnia
di latte e frutta fresca
completarsi dal punto
di vista di proteine, minerali e vitamine.
il corretto apporto di
—Vetrina
9idattica
Insieme per educare ai consumi
il Ministero della Pubblica Istruzione e Coop hanno sottoscritto un protocollo d'intesa per la realizzazione di iniziative di educazione alimentare e al consumo consapevole rivolte a insegnanti, genitori e allievi delle scuole di ogni ordine e grado
Va nella direzione di un approfondimento delle
tematiche legate al consumo nella scuola il protocollo d'intesa che ha recepito gli intenti comuni del Ministero della Pubblica Istruzione e
Coop-Ance. Che si sono trovati pienamente d'accordo riguardo l'importanza che il mondo dei
consumi ha assunto sul piano educativo e sono
sempre più convinti della necessità di predisporre un piano di intervento sistematico per
gettare le basi di un programma articolato di
educazione al consumo consapevole integrando
eventualmente quanto già previsto dai vigenti
programmi.
Questi i reciproci impegni: il Ministero s'impegna a promuovere la diffusione e l'approfondimento dell'educazione alimentare e al consumo
consapevole nelle scuole e a emanare disposizioni necessarie affinchè, nel maggior numero
possibile di scuole di ogni ordine e grado, siano
individuate le soluzioni più adeguate a promuovere l'approfondimento di queste tematiche e
la loro integrazione con le attività curricolari
nel quadro dei progetti complessivi delle singole scuole.
Da parte sua Coop s'impegna a mettere a disposizione del ministero la propria competenza
tecnico-scientifica, risorse e contributi per promuovere esperienze formative avvalendosi anche della collaborazione di università, istituti
internazionali e organizzazioni non governati-
ve. Oggetto delle future lezioni in classe saranno i consumi in rapporto alla comunicazione,
all'alimentazione, all'ambiente, ma anche la cooperazione, l'intercultura e la solidarietà. Temi
cari a Coop che da anni considera una finalità
prioritaria (come si evince anche dagli statuti
delle varie cooperative) l'educazione dei giovani in fatto di alimentazione, di ambiente. di
intercultura e cooperazione.
Un'attività che si è ripetuta nel tempo incontrando il favore dei docenti e degli esperti scolastici che hanno collaborato all attività comune. Sono inoltre sempre più frequenti, da parte delle scuole, le richieste di intervento per
affrontare in modo più efficace i problemi legati al consumo. All'attivazione dell'intesa è preposto un gruppo di lavoro misto coordinato dal
Sottosegretario di Stato competente e composto da due rappresentanti del Ministero della
Pubblica Istruzione, da due rappresentanti di
Coop e che potrà essere integrato, a seconda
delle necessità, da esperti nominati di comune
accordo. Il protocollo ha validità triennale e può
essere, d'intesa fra le parti, modificato in ogni
momento e rinnovato alla scadenza.
n s'a p evole111
realizzato attività di-
dattiche nelle scuole coinvolgendo un milione circa
di studenti. In particolare:
campagne nazionali di educazione e sensibilizzazione In materia di alimentazione, ambiente, comunicazione, in collaborazione cori l'Unione Europea,
/e Ong, gli Enti Locali.
costruzione di 36 centri di educazione al consumo consapevole.
utilizzo del superméreato corna laboratorio
formativo.
.adozione di una metodologia partecipativa che favorisca la trasferibilità, in altri ambiti, di competenze e abilità.
articolazione del progetto su tre piani: della conoscenza, della socializzazione e della progettualità.
Uovo pasquale equo solidale
La vendita, durante le
festività natalizie, della
confezione regalo dei
prodotti per la solidarietà, ha registrato un
buon successo. Oltre
30.000 le confezioni
vendute, circa 600 milioni il ricavato, più dì 15
milioni donati a Unicef
per le attività in favore
dei bambini del Sud dei
mondo. Coop ripete
l'iniziativa e propone
per Pasqua un nuovo prodotto, sempre a marchio Solidarietà, un uovo al cioccolato fondente. Il cacao occorrente, certificato da Transfair,
è stato fornito dalla cooperativa Conacado della Republica Dominicana e, naturalmente, è
equo e solidale. Come nella migliore tradizione, nell'uovo pasquale ci deve essere una sorpresa: il piccolo oggetto contenuto è di provenienza peruviana o filippina ed è realizzato all'insegna dell'equo e solidale. [uovo pesa 230
grammi e ne sano stati confezionati oltre 30
mila. I consumatori potranno acquistarlo fin dai
primi giorni di marzo.
Tonno e salmone
Ventresca di tonno Biuefin: è la parte particolarmente pregiata del tonno,confezionata
a mano. Le carni leggermente lessate sono
poste in olio di oliva. Filetti di tonno Skipjack,
delle Azzorre, pescato a lenza, lavorato fresco e a mano, una prelibatezza dal sapore
marcato e caratteristico. Salmone Salar, pescato in Atlantico confezionato manualmente, preparato in tre ricette: in olio di oliva, affumicato, al naturale; più che alle classiche
scatole si avvicinano ai piatti pronti.
Filo Diretto
RACCOLTA PREMI
L'ORDINE
DEI PRODOTTI
Vorrei seguilarvi certe anomalie che ho riscontrato nell'esposizione dei prodotti
presso il supermercato Coop di Lodi. Il
cliente che entra col
carrello trova per primo le verdure e la
frutta, prodotti delicati e facilmente
schiacciabili. Dopo ci
sono i prodotti da bagno (generalmente
molto profumati) che
vengono a contatto
con la merce già presente nel carrello, anche se quest'ultima è chiusa
nei sacchetti cli• plastica. I prodotti successivi sono
Lutti pesanti: carne, pasta, vini, passate di pomodoro in bottiglia, detersivi, acqua, latte etc. Questi prodotti vanno a finire sopra ai prodotti più delicati.
Colgo l'occasione per assicurarvi che tutto il personale della Coop di Lodi è altamente cortese, gentile,
educato e sempre disponibile.
Spettabile Direttore, chiedo ospitalità alla sua rivista per esternare tutta la mia insofferenza di
socio deluso. In breve l'antefatto: mi presento il
giorno 19 novembre presso l'Uffici q soci di Crema
per ritirare i premi della promozione in oggetto.
Pazientemente attendo il mio turno, dopo una
coda di 1/2 ora mi si riferisce che i premi richiesti
non sono disponibili e nessuno sa indicarmi quando potrò ritirarli. II suggerimento che mi viene
dato è: "riprovi in settimana". Riprova il giorno
25 cm; tutto come prima stessa coda, stessa risposta. Chiedo all'incaricata se è possibile prenotare questi premi, mi si risponde che ciò non è
previsto. Mi domando: è cosi difficile poter prenotare quanto in quel momento non è disponibile e attendere con tutta tranquillità che la Coop informi il
socio della disponibilità di quanto richiesto? "La
Coop sei tu..." è solo uno slogan ben riuscito, oppure
il rispetto del socio è secondario ad altre esigenze
commerciali?
Il grande successo della iniziativa "La Raccolta"
ha sicuramente provocato disagi, simili a quelli
da Lei evidenziati. La stia lettera è un utile suggerimento per migliorare le modalità di chiusura
di questa attività. Ne terremo buon conto per la
seconda campagna iniziata a febbraio. Cogliamo
l'occasione per scusarci con Lei e con tutti quei
soci che hanno affrontato analoghe situazioni.
In dicembre ho acquistato dei filetti
di orata surgelati
che riportavano
scadenza in aprile
2001. Che mi sembra troppo lontana
nel tempo. Chi controlla che il fornitore non scriva delle
date fasulle?
(Milano)
In merito ai rilievi
che ci evidenzia a
proposito della data di scadenza riportata sul prodotto surgelato che ci segnala, possiamo confermarle che la durata di tali prodotti, testata dai
produttori, viene considerata ampiamente controllata entro i 12-18 mesi, anche se le caratteristiche
di conservazione corretta offrono tempi medi addirittura piàc lunghi. Le modalità dà conservazione all'interno dei punto di vendita (temperatura
di -18°) garantiscono l'assenza di alterazioni che
potrebbero compromettere laqualità del prodotto
stesso. Vorremmo inoltre confermarle che il Servizio Qualità, svolto per Coop dalla struttura a
livello nazionale, effettua controlli sistematici ed
approfonditi sull'attività dei produttori e sul rispetto delle prestazioni qualitative richieste.
con la Carro Secioconp
[21
Mi voglio complimentare per il vostro nuovo prodotto della linea surgelati, cioè il contorno
grigliato misto, che da tempo aspettavo nei vostri
freezer. Spero che anche questo prodotto sia preparato con verdure della linea "Prodotti con amore". Mi permetto di suggerirvi di inserire nel vostro paniere di alimenti anche un contorno surgelato senza melanzane, in genere poco gradite ai
bambini, ovvero costituito solo da patate, carote,
zucchine (e fagiolini) che potreste chiamare "Il contorno del contadina" oppure "...ai sapori dell'orto"
ecc. Prodotti di questo tipo sono da tempo
commercializzati da grosse linee di produzione di
surgelati e sicuramente sono molto D'aditi dalle
famiglie dei consumatori che non hanno il tempo
'che si aveva una volta" per farsi da sé ii proprio
contorno (magari con i prodotti del proprio orto.
Enzo Paliotti
(Lodi)
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TRASPARENZA PER LE POLIZZE "OR LINE"
E - COMMERCE: UNA LEGGE PER LO SVILUPPO
Prima di stipulare una polizza assicurativa via Internet l'utente
dovrà osservare alcune norme elementari di cautela finalizzate in
particolare a prevenire la possibilità che la prestazione assicurativa richiesta venga esercitata in modo abusivo. Una indicazione in
questo senso viene da una circolare del rlsvap, l'Istituto di vigilanza sulle assicurazioni .(di cui lo stesso istiluto dà notizia in un
comu nicalo(, ed ha lo scopo di fronteggiare I possibili pericoli collegati "alla facilita di accesso ad Internet da parte di operatori di
lutto il mondo".
La circolare precisa innanzitutto che i siti dette compagnie, sia
italiane che estere, dovranno contenere una serie di informazioni
che permehano all'utenza di Identificare l'Impresa e di accertare la sua abilitazione ali' esercizio dell'attività assicurativa nel
nostro Paese. Nella nota inforrnaliva preconlrartuale • che potrà
In ogni caso essere anche trasmessa in formato elettronico dovrà essere esplicita» il caso relativo all'applicazione al contratto di una legislazione differente da quella italiana. La circolare dell'Isvap aggiunge che 'indipendentemente dalle modalità tecniche di conclusione del contratto", dovrà poi risultare con
Per incentivare e Malia il commercio inlorrnalico, fi Ministero dell'in-
certezza "il momento di decorrenza della copertura assicurativa. al fine di prevenire ogni conterizioso".
Fino a quando non sarà operativa la firma digitale - sottolinea
Paolo Casetti
Raccogli i punti
A QUALCUNO PIACE FREDDO
(Lodi)
LA SCADENZA
DELL'ORATA
Dal 21 Febbraio 2050 al 27 gennaio 200
Francesco Ghilardi
Adriano Busnelli
In merito ai rilievi che ci evidenzia a proposito
della disposizione dei reparti e delle merci esposte in vendita presso il supermercato da lei abitualmente frequentato, possiamo confermarle che
essa è derivata da studi appositi che hanno orientato fina a qualche tempo fa la grande distribuzione ad organizzare i punti di vendita privilegiando la visibilità d'impatto dei reparti dei prodotti freschi e riservando a specifiche zone l'acquisto dei prodotti non deperibili e di prima necessità. Vorremmo però riferirle che recentemente sono state prese in seria considerazione le ipotesi di revisione di tale impostazione, non trascurando tra l'altro i possibili effetti negativi sulla
comodità di effettuazione della spesa che ci ha
segnalato. Per questo motivo, sono state già applicate variazioni di impostazione in alcuni punti vendita della nostra rete, in occasione di ristrutturazioni
programmate, i cui risultati sono oggetto di serie valutazioni, e continuano le ricerche di miglioramento
in questo settore.
È TEMPO
DI RACCOLTA
poi l'Istituto - per la consegna dalla polizza dovrà essere utilizzato ancora il supporto cartaceo; infine, per quanto riguarda il
pagamento dei premi, le procedure dovranno garantire "il maggior grado possibile di sicurezza ai versamenti effettuati dagli
assicurati". Per quanto riguarda in particolare le polizze Rc auto.
si precisa che, in attesa di disporre del contrassegno e del certificato assicurativo (entro cinque giorni dal pagamento del premio). "occorre applicare sul veicolo la ricevuta di pagamento
del premio che l'assicuratore e obbligato a rilasciare tempestivamente".
LA GENETICA MEDICA VIAGGIA CON RETEGEM
Otto laboratori di genetica medica italiani collegati In rete per far
viaggiare velocemente i dati delle analisi di laboratorio su cento
malattie ereditarie, Questo lo scopo di Retagern, il Consorzio italiano per la diagnosi delle malattie genetiche promosso dall'università Tor Vergata di Roma, con il contributo del Ministero della
sande.
La filosofia che guida il progetto é di limitare lo spostamento degli
utenti fornendo ai pazienti, ai medici e a tutti i potenziali utenti,
informazioni sulle caratteristiche, sulle rroodafila di trasmissione e
I rischi di ricorrenza dette malattie genetiche. integrandole can
indagini motecdari e organizzando anche interventi rivolti alta prevenzione e al Iratlamentodi quella patologia.
dustria sta definendo con il Ministero del lavoro un disegno dl
legge che favorisca la diffusione di nuove strategie e di nuovi setimenti informatici per piccole e medie imprese. Il business dell'ecommerce, via Intsmet, secondo le previsioni degli esperti, é destinalo ad avere nel prossimo biennio, in tuffa l'Europa, Incrementi
sino al 100 per cento. Limpegno del Governo é rivolto, anche attraverso it nuovo prowedirnentelegislativo, ?dar-hire nuove opportunità
alle aziende del Sud coniugando gli strumenti di Tecnologia informatica con le produzioni delle economie locali.
ARIEL, LA NUOVA DIDATTICA VOLA SUL WEB
vara in rete Ariel. antologia della letteratura Italiana ad uso
scolastico realizzata unitamente ella casa editricalaterza per il
suo portale di Webscuola (vcivw.vvebscuola.tin.itt.
Ariel è pii che un database di lesti: infatti, permette ai docenti di
identificare e di costruire, grazie a un motore di ricerca e un apposito Edttor, percorsi antologici personalizzati su un'opera, un genere, un autore. Ogni brano on-line é corredato da note di carattere esplicativo e commenti che evidenziano gli aspetti fondamentali dal punto di vista dello stile, dal contenuto, della i nterpretazione
cnlica. schede biografiche degli autori e un glossario delle principali figure retoriche e strutture metriche corupielano i supporti per
la consultazione. Questa nuova risorsa didattica della Letame sarà
al centro di laboratori multi meciial i, dibattiti on-line, forum sulla
letteratura, in cui studenti e prolessori potranno dibattere con studiosi e specialisti.
FESTIVAL SU INTERNET PER FILM EUROPEI
Si svolgerà dal 3 al 9 aprile 2000 "Roma Cinema Wein Festear
il festival cinematografico su Internet dedicato prevalentemente
al prodotto europeo. Dati sito www.ragdoll•it si potrà accedere
alle proiezioni suddivise in tre cicli di otto ore nell'arco dell'intera giornale per permettere ad ogni paese del mondo di vedere
tutti i programmi. I premi in palio saranno attribuiti da due giurie
- critica e pubblico - che voleranno solo tremila Internet.
Per informazioni e-rnall:[email protected].
AMANE PORTA IN ORBITA INTERNET
I vettori europei Ariane metteranno in orbita i primi satelliti esclusivamente riservali a Internet: questo il risultato dell'accordo raggiunto fra l'azienda europea Aiienespace e l'operatore americano
specializzato SI% I nuovi satelliti garantiranno trasmissioni Internet
di elevata qualità su lutto il territorio americano.
a cura di Andrea Pertegato
Elaglsunto
Alimentazione & salute
La stravagante B
La ricchezza di informazioni dietetiche degli ult
campo alimentare, che arrivano dal mondo SCiE
di Cada Baaariò
Le ricerche in campo alimentare si susseguono a
ritmo incessante e diventano sempre più
approfondite, mettendo in luce nuovi aspetti
nutritivi dei diversi ingredienti che utilizziamo quotidianamente.
La dieta equilibrata si
conferma come una
delle vie maestre per il
benessere.
Ma non sempre è facile
selezionare i suggerimenti nella Babele internazionale di mode,
stravaganze e ossessioni alimentari che accompagnano i dati scientifici. Tanto più che anche nel campo delle ricerche più serie e avanzate le notizie non sono
sempre coerenti. E non
c'è da stupirsi. Le indagini epidemiologiche
sulla dieta richiedono
anni e anni di indagini
sulle abitudini alimentari di consistenti gruppi di persone. Per ottenere dati attendibili occorre inoltre un meticoloso monitoraggio degli
altri fattori che possono influenzare la salute, per esempio il lavoro, il tipo di attività fisica e l'ambiente in cui
ai vive.
Per questo motivo spesso in prima battuta le
ricerche sugli effetti dei
principi nutritivi e degli alimenti vengono
eseguite sulle cavie di
laboratorio, o addirittura "in vitro", su colture di cellule. Non
sempre i risultati ottenuti sono trasferibili all'uomo. Così se da un
lato la mole di ricerche
approfondisce le conoscenze, dall'altro può
favorire confusione.
Gli studi che scoprono
le virtù delle molteplici
sostanze presenti negli
alimenti vanno quindi
valutati con prudenza.
Wiille
.Quindiciunle di ex, Culli: mi d in
L-I5 nlolZu
Leleeeeti meeceoepLornhardica
E-coall: er@eaoídenebeedie.ic
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Amen cludgoc,di, Sergio Fr m.....
FLLInin L5.9a, Errdro AI i?i,nurcu .
Donle?e Mohrasio, Vgco l'inferi.
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modo da non perderne i
principi attivi). Questi
Senza dimenticare che il
benessere è sempre il risultato di una sapiente miscela di cibi diversi: il primo passo per
mantenersi sani è la
varietà. Proviamo a
esaminare il paniere
della •spesa con l'aiuto
delle novità emerse negli ultimi anni di ricerca sul conto degli alimenti più controversi.
I risultati sembrano
confermare la superiorità nutritiva degli alimenti tradizionali rispetto alla nuova generazione di prodotti dietetici e integratori
(spesso tutt'altro che
appetibili) e (se pur con
la dovuta moderazione)
incoraggiano a una dieta varia. Una rassi curazione per chi ama la
buona tavola.
GRASSI
Sul loro conto è dittici-
condimenti vanno usati
però solo a crudo poiché
sono molto sensibili al
calore. Unica eccezione:
l'olio di arachidi che, insieme all'olio d'oliva, si
presta anche alla cottura.
Un'altra integrazione di
grassi benefici deriva
dal consumo regolare di
pesce azzurro (sardine,
sgombri, ecc...) ricco di
acidi grassi omega-3,
molto importanti, fra
l'altro, per mantenere
giovane il sistema nervoso. La moda recente
di usare integratori alimentari a base di olio di
pesce sembra però destinata a morire. Pare infatti che questi prodotti
non abbiano la stessa
efficacia protettiva del
pesce "al naturale". Per
arricchire la dieta di preziosi omega - 3 meglio,
piuttosto, utilizzare piccole quantità di olio di
semi di lino crudo, corna
usa da centinaia di anni
nei paesi del nord.
Da poco sulla cresta dell'onda è invece l'olio di
calza, vietato qualche
anno fa dalla Fao per il
suo contenuto di acido
erucico, sostanza sotto
inchiesta a causa di
possibili effetti dannosi. Il nuovo tipo di olio
di colza sul mercato,
chiamato anche "canela" è privo di sostanze
indesiderabili e contiene una miscela molto
equilibrata di acidi
grassi essenziali, i cui
effetti protettivi paiono
particolarmente effica-
le fare conclusioni definitive, tanto che la
dietologia si è contraddetta più volte, scatenando una vera e propria caccia alle streghe
che in pochi anni ha alternativamente portato
alla ribalta, o messo all'indice, ora le margarine, ora gli oli di semi,
ora il tradizionalissimo
olio d'oliva.
Le ricerche più recenti
rivalutano a pieni voti
l'olio d'oliva di migliore
qualità a cui riconoscono proprietà protettive
e antinvecchiamento.
Si è visto inoltre che per
raggiungere l'apporto
ottimale di acidi grassi
polinsaturi può essere
utile utilizzare piccole
quantità (cioè circa 1
cucchiaio al giorno) di
oli di semi (in particolaci.
re quelli di mais, soia e
vinaccioli, monoseme e . Condannate invece senza possibilità di appello
spremuti a freddo, in
le margarine derivate da
grassi idrogenati, che
sembrano avere le stesse controindicazioni dei
condimenti ricchi di
grassi saturi, come il
burro, senza riprodurne i pregi.
C'è però da dire che da
qualche anno si trova
sul mercato una nuova
generazione di margarine senza grassi idrogenati, che conserva
inalterati i pregi degli oli
vegetali. Sono ingredienti che possono essere d'aiuto in casi particolari, ma in linea
di massima non servono se si mescolano oculatamente i condimenti
più tradizio- nal i.
.Quanto al burro non è
più visto come un demone. Anzi, si è registrate qualche punto a suo
favore. Gli acidi grassi a
catena corta che contiene paiono infatti dotati
di un effetto protettivo
sull'intestino. Meglio
però tenere presente il
suo alto contenuto di
grassi saturi che, in effetti, è un fattore di rischio per le malattie
degenerative. Va quindi
usato con molta parsimonia visto che di solito
la nostra dieta abbonda
già di altri prodotti animali ricchi di grassi saturi, come i formaggi.
Gli oli vegetali sono
senz'altro da preferire,
ma la regola della moderazione vale anche
per loro: forniscono infatti circa 90 calorie per
cucchiaio e possono
quindi mettere in pericolo la linea.
CARNE
L'entusiasmo per la
fettina è orami superato da un pezzo, compli-
ci i vari scandali sulla
qualità della carne che
hanno messo giustamente in allarme i consumatori. Le persone
che decidono di rinunciare completamente q
quasi a questo ingrediente adottando una
dieta vegetariana sono
sempre più numerose.
In effetti scegliere alimenti prevalentemente
vegetali ha diversi vantaggi per la salute e
comporta anche dei benefici ecologici, poiché
la produzione degli ingredienti di origine animale ha dei costi ambientali più elevati. E
vero anche che la carne non è indispensabile
per raggiungere l'equilibrio alimentare, a patto di sostituirla con altri ingredienti ricchi di
proteine ad alto valore
biologico, come legumi,
latticini, uova e pesce.
La scelta vegetariana
richiedeperò una certa
abilità nel organizzare il
menu quotidiano, per
non correre il rischio di
esagerare con formaggi
e derivati, facendo salire alle stelle il conteggio
dei grassi. Da evitare ,
inoltre, eccessivi
rigorosismi, soprattutto
se a tavola ci sono bambini e adolescenti: l'esclusione totale dei cibi
animali può mettere seriamente in pericolo il
loro sviluppo armonioso.
Per gli amanti della carne vale comunque la
pena di dire che il suo
consumo moderato non
sembra correlato a una
maggiore incidenza di
malattie degenerative.
Alimentazione & salute
quale
abete delle diete
-
ni anni ha talvolta contribuito a:creare confusione. i risultati degli ultimi studi e ricerche in
forniscono alcune notizie utili per non cadere preda di luoghi comuni e pregiudizi
(tifico,
i disturbi della cistifella.
II tuorlo d'uovo infatti
ha la proprietà di stimolare la contrazione delle
vie biliari e può accentuare i sintomi dolorosi.
PASTA
Pare invece costituire un
Fattore di rischio l'abitudine di consumare abbondanti quantità di
carne soprattutto se
cotta alla griglia do conservata sotto sale (vedi
salumi I. Maggiori dati a
proposito verranno resi
noti nel corso dell'anno
quando saranno completi i risultati di un colossale studio internazionale sulle abitudini ali'mentari.
Intanto è senz'altro
consigliabile seguire la
regola della moderazione e scegliere solo carne di prima qualità. (cioè
derivata da animali allevati senza abuso di sostanze chimiche).
UOVA
Condannate a causa del
loro elevato contenuto di
colesterolo, e escluse per
anni dalla dieta delle
persone a rischio di malattie coronariche, oggi'
sono state riabilitate
proprio dalrAmerican
Heart Association", una
delle più autorevoli organizzazioni statunitensi per la prevenzione
delle malattie cardiache.
E il risultato di una ricerca condotta per più
di 10 anni su un gruppo
di 100 mila persone
sane abituate a mangiare circa sette uova alla
settimana. Durante que-
sto lungo periodo sul
campione in esame non
sono stati registrati aumenti significativi dei
livelli di colesterolo
ematico e dell'incidenza
di malattie cardiovascolari.
Una conferma che il
colesterolo assunto con
la dieta incide solo in
piccola parte su quello
presente nel sangue, che
è almeno per l'80-85 per
cento di produzione interna.
A favore delle uova c'è
fra l'altro da dire che
insieme al colesterolo
contengono anche diversi principi nutritivi che
facilitano la sua utilizzazione ottimale, come i
grassi insaturi e le
lecitine.
Un altro luogo comune
sul loro conto da sfatare è che siano inadatte
a chi soffre di Fegato. Al
contrario: il prezioso
patrimonio di proteine
nobili e la facile digeribilità ne fanno un ingrediente ottimale per
tutti i problemi dell'apparato digerente. A patto, ovviamente, che siano cucinate semplicemente, con pochi condimenti, strapazzate, alla
coque o in camicia.
Le uniche controindicazioni riguardano, oltre a
eventuali allergie e
intolleranze individuali,
Messa all'indice a favore della bistecca negli
anni del boom economico, e esclusa dalla dieta
di diabetici e sovrappeso, è tornata in trionfo con il beneplacito dei
nutrizionisti. I carboidrati dì cui è ricca si
sono dimostrati indispensabili per sfruttare
al meglio tutti i principi
nutritivi presenti nella
dieta. Si è inoltre accertato che un'assunzione
adeguata di carboidrati
(circa il 55 per cento delle calorie totali assunte
quotidianamente) contribuisce a regolare l'appetito e migliora anche
il tono dell'umore.
Uno dei punti a favore
della pasta rispetto a altri ingredienti ricchi di
carboidrati come pane,
riso e patate (comunque
insostituibili) è la proprietà di venire assorbita più lentamente, e
quindi di non provocare
sbalzi della concentrazione di zuccheri nel
sangue.
Proprio questa caratteristica ne fa un ingrediente ottimale anche
per chi ha problemi di
diabete e di linea,
LEGUMI
Complemento ideale
della pasta, di cui completano il contenuto
proteico, sono stati rivalutati già da diversi
anni per le loro proprietà sazianti e equilibranti dell'assorbimento dei
principi nutritivi.
Una delle ultime novità riguarda ii loro contenuto di fitoestrogeni,
concentrati soprattutto
nella soia ma anche in
piselli, lenticchie e ceci.
Pare che questi ormoni
naturali favoriscano la
prevenzione di alcuni
tipi di tumore, come
quello alla prostata e al
seno, e dei disturbi legati alla menopausa.
FRUTTA E
VERDURA
Che facciano bene è risaputo da sempre, ma
con l'avanzare della ricerca scientifica il loro
valore nutritivo ha assunto sempre più evidenza.
Oltre alle vitamine, ai
minerali e alla fibra,
contengono infatti molti
altri principi nutritivi
protettivi, tutt'ora in
fase di studio, dotati fra
l'altro di un'azione
antiossidante e
regolatrice della risposta immunitaria. C'è poi
da aggiungere che il loro
elevato contenuto di acqua e di fibre ne fa un
ingrediente saziante e
poco calorico ideale per
prevenire indesiderabili
aumenti di peso. La raccomandazione degli
esperti è di mangiarne
almeno 5 porzioni al
giorno, sia cruda che cotta, inserendone in ogni
pasto, a partire dalla
prima colazione.
Meglio scegliere quella
di stagione che oltre
alla piacevolezza della
varietà offre un maggior
contenuto di principi
nutritivi e spesso anche
una minore concentrazione dì sostanze indesiderabili, come i
fitofarmaci (usati in
modo più massiccio nella coltivazione in serra).
I ricercatori concordano all'unanimità sul fatto che ortaggi e frutta
freschi non possono essere in alcun modo sostituiti da integratori alimentari a base di•vitamine e altri composti
attivi. I loro effetti benefici sono infatti legati all'azione contemporanea di più sostanze,
che è irriproducibile
con i prodotti ricavati in
laboratorio. Un abuso
di integratori vitaminici
e minerali può fra l'altro essere dannoso, Alcune delle ricerche più
recenti hanno fatto
emergere una maggiore incidenza di malattie
degenerative in seguito
indiscriminata di questi
preparati.
SALE
2 finito sul banco degli
imputati come uno dei
maggiori fattori di rischio dell'ipertensione.
Il suo ruolo nell'insorge-
re di questo squilibrio è
però ancora tutt'altro
che chiaro. La sua riduzione si rivela positiva
solo per il 50 per cento
degli ipertesi.
Sicuramente utile sembra invece acquisire
l'abitudine di salare
poco fin da bambini. In
questo caso infatti si riduce il rischio di soffrire
di pressione alta da
adulti.
Stare indietro con il sale,
preferendo le erbe aromatiche, pare quindi
una regola sempre attuale.
dazioni: no agli abusi
(che, soprattutto per i
bambini, significano
merendine e drink dolci
al posto di pasti regolari); via libera alle piccole gratificazioni culinarie, preferendo dolci
preparati con ingredienti di buona qualità
Meglio comunque evitare i dolcificanti artificiali che potrebbero
avere effetti negativi
anche sulla regolazione
dell'appetito, e stimolare un eccessivo consumo
di cibo.
ZUCCHERO
VINO
È uno degli ingredienti
in testa alla lista degli
accusati come fattore di
rischio di carie, sovrappeso e malattie
degenerative.
In effetti il consumo abituale di dolci, soprattutto se non è seguito da
un'accurata igiene orale,
modifica la roicroflora
della bocca rendendo i
denti più sensibili agli
attacchi dei
microrganismi responsabili delle carie.
Un altro punto a sfavore
di zucchero e dolciumi e
che forniscono calorie
'vuote" è quindi per far
tornare il bilancio degli
altri principi nutritivi si
rischia di far salire a dismisura il conteggio
calorico. Si è visto però
che se i dolci sono inseriti in modo equilibrato
nella dieta, senza
sovrapporsi agli altri ingredienti, e non superano il 10 per cento delle
calorie consumate quotidianamente, non hanno
alcuna azione negativa
sul peso e sul metabolismo.
Gli esperti confermano
quindi le loro raccoman- -
p
e suis agée!
de 22 ans
Qualcuno ha persino
minacciato di mettere
sulle bottiglie di vino
un'etichetta simile a
quella delle sigarette:
"Nuoce gravemente alla
salute". In effetttrabuso di bevande alcoliche
è paragonabile ad altre
forme di tossicodipendensa e ha analoghi effetti negativi per la salute sia fisica che psichica.
Anche in questo caso
vale la regola della moderazione, che consente di gustare il piacere
di un buon bicchiere e
di trarre nel contempo
beneficio dai numerosi
principi attivi presenti
nel vino, soprattutto se
rosso. Alcuni, come il
resveratrolo, sono stati portati alla ribalta
dalle ricerche più recenti per il loro effetto
antiossidante e preventivo • delle malattie
cardiovascolari.
CAFFÈ
Balsamo quotidiano degli stressati del lavoro,
ma anche occasione per
piacevoli pause rilassanti e irrinunciabile
digestivo per chi soffre
di sonnolenza dopo i
pasti, il caffè è stato
accusato di favorire la
decalcificazione, l'ipertensione e i disturbi
cardiaci. Fra i risultati
delle numerose ricerche sul suo conto, spesso contrastanti, emergono quelli di un recente studio norvegese
pubblicato sul British
Medical Journal secondo cui il caffè diventerebbe un ingrediente a
rischio solo se si superano le 8-9 tazzine al
giorno. Parallelamente
un gruppo di scienziati
scozzesi ha addirittura
evidenziato un lieve effetto protettivo per le
arterie" quando il consumo di caffè è moderato. Secondo gli esperti
rinunciare alla tazzina
non è necessario: basta
non esagerare.
Carta socio Coop
Quei 500 punti di solidarietà
Un altro esempio famoso è il BRAC, il Comitato per il Progresso
Rurale del Bangladesh,
che punta sull'auto-
meglio, la frequenza scolastica è del 70%). Le
scuole dei BRAC puntano proprio a raggiungere quelli che non ce la
fanno a frequentare la
scuola statale. Aule ricavate da abitazioni locali
in stuoie e bambù, una
per ogni minuscolo
paesino, costruite e curate dalle famiglie dei
bambini, così non c'è da
fare chilometri per arrivare a scuola. Orario ridotto a tre ore giornaliere, per consentire ai
bambini di aiutare in
casa e nei campi. Fre-
e attiva che afferma iI
suo diritto ad andare a
scuola, ad avere un'alimentazione adeguata e
cure mediche, a intervenire sulle scelte che la riguardano.
Un altro aspetto fondamentale del lavoro
d all'Unica f (oltre ai settori di assistenza di
base - salute, acqua potabile, nutrizione) è
l'impegno contro il lavoro minorile, particolarmente diffuso in uno
dei settori di punta dell'industria bengalese, il
tessile.
L'80% della mano d'opera nel settore è femminile, il 13% ha meno di
15 anni, e il 70% è entrato in fabbrica intorno
agli 11 anni, dopo avere
lavorato in nero a domicilio o come domestici.
Gran parte delle industrie lavora per l'esportazione.
Il passo indispensabile
per lottare contro il lavoro minorile è costruire alternative realistiche per i piccoli che già
lavorano, e la scuola è il
nodo centrale, su cui si
sta muovendo l'Unicef. Il
31 gennaio 1996 è stata
sufficienza, organizza
migliaia di cittadini poveri in strutture comunitarie e gestisce circa
15.000 scuole di villaggio, frequentate per il
70% da bambine.
Un terzo dei fondi viene
da investimenti in progetti commerciali, il resto dalla cooperazione
internazionale e, in larga misura, dal'Unicef,
che realizza anche interventi di mobilitazione
sociale e culturale per
promuovere l'istruzione
delle ragazze e tutelare la salute delle donne. Qualche dato può
aiutare a capire la complessità dell'impresa.
L'analfabetismo nella
popolazione adulta è in
Bangladesh attorno al
60% ma scende al 53%
per gli uomini e sale al
78% per le donne.
Le cose cambiano, ma
troppo lentamente: ancora oggi 12 milioni di
bambine non vanno a
scuola, in pratica la
metà della popolazione
totale femminile in età
scolare (per i maschi va
quenza riservata ai figli
di genitori analfabeti, e
quota fissa per le ragazze, le più svantaggiate.
Maestre reclutate fra la
popolazione locale
alfabetizzata, sottoposte poi a corsi di formazione e periodici aggiornamenti.
Curricolo essenziale ma
innovativo: leggere, scrivere, far di conto, igiene
personale e ambientale,
tecniche di coltura, ma
anche musica, canto e
danza, disegno.
L'Unicef ha attuato anche una innovativa campagna di promozione
dei diritti delle bambine, tramite cartoni animati, fumetti e materiali per scuole che utilizzano una piccola protagonista femminile positiva, Meena: obiettivo
della campagna, molto
popolare e diffusa in
tutto il paese, è combattere la discriminazione
di cui tradizionalmente
le bambine soffrono nella società bengal ese
promuovendo un'immagine femminile positiva
inaugurata la prima
scuola per i bambini lavoratori, istituita in base
all'accordo firmato dalle
associazioni degli industriali dell'abbigliamento
e degli esportatori,
dall'ILO <Ufficio Internazionale del Lavoro) e
dall'Unicef. In totale si
stanno realizzando 500
centri, nelle aree urbane, per i bambini lavoratori.
L'accordo, siglato il 4 luglio 1995, punta a sottrarre i bambini allo
sfruttamento allonta nando i minori dalle fabbriche per inserirli in
programmi formativi
mirati, che offrano possibilità di formazione
professionale e di reddito. L'iniziativa, sostenuta dall'Unicef-Italia attraverso la campagna
"Progetto lavoro' che
coinvolge Sindacati e
Associ azioni imprenditoriali, punta a raggiungere 10.000 bambini lavoratori (in maggioranza femmine) particolarmente a rischio, fra 10 e
13 anni
Scaricando dalla Carta socio
Coop una parte. dei punti raccolti nella campagna di fidelizzazione aiuteremo una
bambina del Bangladesh a
raggiungere una adeguata
istruzione. Il progetto BRAC
è realizzato in collaborazione con Unicef, il fondo delle
Nazioni Unite per l'infanzia
Quando il Bangladesh
nacque, nel 1971, in
mezzo a guerre, inondazioni e carestie, molti
commentatori stranieri
lo definirono un. paese
che non poteva sperare in un futuro che non
fosse di miseria e disperazione.
E questa è ancora oggi
l'immagine dominante
dei piccolo paese asiatico.
Pur poverissimo, situato in uno degli ambienti naturali più a rischio
di disastri, intorno al
delta del Gange, esposto a monsoni e inondazioni, il Bangladesh sta
però realizzando notevoli progressi. Il reddito pro capite è aumentato di almeno il 2 per
cento l'anno nell'ultimo
decennio, le istituzioni
democratiche sopravvivono anche se con molte difficoltà e nel 1990
il Bangladesh è stato
fra i primi paesi a ratificare la Convenzione
sui diritti dell'infanzia.
Alle promesse hanno
fatto seguito progressi
reali: dopo vent'anni di
duro Lavoro oggi 1'84
per cento degli abitanti
delle campagne dispone
di una fonte d'acqua potabile nel raggio di 150
metri da casa, un risultato che molti paesi più
ricchi non sono riusciti
a raggiungere.
Anche l'efficacia dei servizi sanitari di base è
stata migliorata; nei
1985 meno del 2 per cento dei bambini bengalesi
era immunizzato contro
it morbillo, ma oggi la
quota è salita a oltre il
70 per cento. I servizi sanitari raggiungono anche i più sperduti villaggi, spesso con Ia collabo-
razione di gente comune
che mette a disposizione
la propria casa come
punto di riferimento per
i materiali e gli operatori sanitari che ogni mese
visitano le comunità.
Questa rete di servizi
promuove interventi
sanitari di base come la
terapia di reidratazione
orale per la diarrea e le
compresse di vitamina
A contro la cecità. Nel
1989, a fronte della diffusione dei disturbi da
carenza di jodio, il governo stabili che tutto
il sale per uso alimentare dovesse essere addizionato di jodio. Oggi,
con il sostegno di vari
organismi internazionali, primo fra tutti
l'Unicef, è stato quasi
raggiunto l'obiettivo di
generalizzare l'uso del
sale jodato.
Ogni anno si verificano
in Bangladesh 73,5 milioni di casi di diarrea,
che colpiscono 21 milioni di bambini - più di tre
attacchi l'anno per ogni
piccolo. Un terzo di tutti i bambini che muoiono sono vittime di uno
dei 90 tipi di diarrea individuati nel paese dai
laboratori dei Policlinico per le malattie infettive di Dacca.
Laboratori pilota a livello mondiale, perché
pochi istituti di ricerca
dei paesi ricchi studiano queste cose: non c'è
mercato"; la farmacologia da applicare è relativamente semplice e
poco costosa, in sostanza di dissenteria si ammalano e muoiono soprattutto i poveri.
C'è anche il colera in
Bangladesh, e si aggiunge al fardello delle
altre 89 forme di dis-
senteria che spazzano_le
periferie e le campagne.
Eppure l'ultima epidemia ha fatto meno morti che in passato, grazie
alla diffusione delle terapia di reidratazione
orale e alle campagne di
educazione sanitaria,
per aiutare la gente a riconoscere i casi davvero
gravi, quelli che solo il
ricovero in ospedale può
salvare dalla morte.
La Terapia di Reidratazione Orale è stata "inventata" un quarto di
secolo fa: un anniversario celebrato dai ricercatori scientifici che ne
furono protagonisti la
Dacca, a Calcutta e a
Washington) ma trascurato dai giornali. Eppure è stata una scoperta
(o riscoperta, perché se
ne possono rintracciare
le origini nella medicina ayurvedica dell'antica India) rivoluzionaria:
un milione di vite salvate ogni anno.
Ma solo nel XX secolo
la ricerca scientifica,
grazie a un gruppo di
medici americani, indiani e bengalesi, riuscì
a definire una formula
che si prestasse a preparare dosi preconfezionate in bustine:
quelle oggi utilizzate
dall'Unicef in tutto il
mondo per prevenire la
disidratazione nei bambini affetti da diarrea.
In Bangladesh operano
anche migliaia di organismi non governativi,
alcuni noti a livello internazionale, come Ia
Grameen Bank, nata
nel 1976 per sperimentare un'idea rivoluzionaria: quella che i poveri fossero in grado di
produrre da soli reddito
e lavoro se si fornivano
Bangladesh - Scheda paese
Popolazione totale: 122 milioni (1994)
Popolazione sotto i 16 anni: 52 milioni
PNL pro capite 1992): 220 $ annui
Mortalità infantile 0-5 anni: 122 su mille
Speranza di vita: 53 anni
Analfabetismo adulti: 53%, 78% donne
Tasso di scolarizzazione: 70% per i ragazzi, meno del 50% per le bambine
Tasso di malnutrizione infantile:66%
Popolazione che vive al di sotto delta soglia di povertà: 86%
Popolazione che dispone di acqua potabile: 84%
Popolazione che può accedere a servizi di assistenza sanitaria: 45%
Bambini che lavorano: 25% (stima)
(aggiornamento ai 27 febbrab 1997)
loro i capitali necessari. Oggi la Grameen è
Ia quarta banca del paese, e fa piccoli prestiti
a oltre un milione di
persone prima considerate inaffidabili come
creditori; oltre 1'80 per
cento dei clienti sono
donne, e il tasso di restituzione dei crediti è
del 98 per cento.
PROGETTI UNICEF
Controlli alimentari
Alimenti Coop privi di OGM
Presentate a Milano, in collaborazione con i Verdi, le
procedure di garanzia attuate da Coop Italia. Le campagne per contrastare la diffusione dei prodotti transgenici
Al Circolo della Stampa di Milano è stato
presentato pubblicamente, a giornalisti e
soci, "il caso Coop", ovvero le procedure attivate per garantire ai
consumatori alimenti
non modificati geneticamente. L'occasione è
stata colta dagli organizzatori (Coop e Verdi)
per ricordare le campagne per la sicurezza alimentare e l'etichettatura trasparente sugli
Ogni, organismi geneticamente modificati,
promosse dalla Federazione dei Verdi.
Erano presenti l'on.
Alfonso Pecoraro Scanio, Presidente della
Commissione Agricoltura della Camera, Fabrizia Pratesi coordinatrice delle campagne
sulle manipolazioni genetiche della Federazione dei Verdi, Fulvio
De Marcellis, Portavoce regionale dei Verdi,
Silvano Ambrosetti,
Presidente Coop Lombardia e Maurizio Zucchi, Responsabile Qualità Prodotti Coop.
LA FILIERA
PRODUTTIVA
Nel corso della conferenza stampa sono state illustrate le politiche
e le procedure attuate
da Coop Italia per garantire l'assenza di
Ogni in tutti i prodotti
alimentari a marchio
Coop, attraverso controlli in tutta la "filiera
di produzione".
Il Presidente di Coop
Lombardia, Silvano
Ambrosetti, ha iniziato
illustrando la campagna
di informazione e sensibilizzazione di tutti i
clienti ed i soci Coop attraverso la divulgazione di un interessantissimo opuscolo che affronta sinteticamente
ed in maniera chiara
tutti gli aspetti legati
alla diffusione delle
biotecnologie: "Un consumatore ed una consumatrice informati
sono la migliore garanzia per la tutela della
salute a tavola".
Si tratta di una "case
history" aziendale che,
per il riscontro favorevole dei consumatori,
sta già indicando un indirizzo da percorrere.
Cinteresse dimostrato
da una forza politica
che ha messo in cima ai
propri impegni la sicurezza alimentare ne è
la dimostrazione. Come
sanno i nostri lettori, la
Coop ha iniziato in tutti i suoi punti vendita
una campagna di informazione al consumatore sull'utilizzo delle
biotecnologie nelle sostanze alimentari e dei
potenziali rischi per la
salute umana.
L'on. Alfonso Pecoraro
Scanio ha dichiarata
che la Commissione
Agricoltura della Camera avvierà quanto
prima un aggiornamento ed approfondimento
della precedente inchiesta parlamentare
sulla diffusione degli
Ogni nel comparto agroalimentare. Pecoraro sì
è soffermato sulla necessità di valorizzare la
varietà e qualità dei
prodotti agroalimentari
tipici italiani ponendo
un freno alla standardizzazione a livelli qualitativamente bassi dei
prodotti della terra.
"Pazienza se oggi i prodotti biologici, sicuramente non transgenici
e tipici di qualità costano di più: se è proprio
necessario economizzare, non facciamolo nel
paniere della spesa a
scapito della nostra salute. I produttori di
prodotti tipici, biologici e di qualità sono ancora pochi, ecco perché
c'è questa differenza di
prezzi. Ma il futuro è
nell'alimentazione sicu-
ra e di qualità certificata. Al momento esiste
una Direttiva europea
che definisce i parametri per i prodotti biologici, non ci sono ancora
indicazioni precise per
definire con chiarezza
gli Ogni free".
Fabrizia Pratesi e Fulvio De Marceilis hanno
illustrato le campagne
nazionali e lombarde
dei Verdi per contrastare la diffusione incontrollata dei prodotti transgenici e delle
sperimentazioni di agricoltura biogenetica.
Pratesi era appena tornata da Davos dove si è
tenuto iI secondo round
di incontri sul commercio mondiale. In quella
sede si è parlato anche
di diffusione di prodotti ed organismi modificati geneticamente e di
brevettazione di esseri
viventi, La Pretesi ha
accolto con grande favore la notizia del successo del vertice internazionale di Montreal
che consente agli stati
di bloccare l'importazione sul proprio territorio di alimenti e prodotti agricoli transgenici.
"Purtroppo", ha sottolineato la combattiva
presidente del "Fondo
Imperatrice nuda-contro la sperimentazione
animale", "Montreal ha
segnato una sconfitta
sul versante della etichettatura chiara e trasparente dei transgenici".
Stefano Apuzzo, ex parlamentare verde e portavoce di "Gaia, animali & ambiente", che ha
svolto il ruolo di moderatore della conferenza
stampa, ha voluto ricordare il prossimo importante appuntamento
che vedrà ancora Coop,
Verdi ed Associazioni
ambientaliste a fianco,
ovvero l'incontro organizzato per il pomeriggio del 15 marzo presso l'Università di Milano della "Bicocca" con
studenti e docenti del
Dipartimento di Scienze Ambientali sui rischi
derivanti dalla diffusione degli Ogni per la salute dei consumatori.
All'incontro partecipe.
ranno e si confronteranno con studenti e
docenti, gli esperti
Coop di biotecnologie
ed il professore Gianni
Tatuino, già deputato
europeo che ha seguito
per i Verdi tutta la normativa europea sulle
manipolazioni genetiche. Apuzzo ha sottolineato come la diffusione dell'agricoltura transgenica aumenta la dipendenza dei paesi
poveri dai paesi ricchi
e dalle multinazionali
delle biotecnologie perché "queste detengono
le sementi che danno
vita a colture sterili,
creando una situazione
di oligopolio del mercato e delle risorse agricole. La produzione agricola mondiale non è
carente è sbagliata,
perché i paesi dove esistono milioni di morti
per fame sono anche
tra i maggiori produttori di cereali destinati
ai mangimi per gli animali da carne". Maurizio Zucchi ha esposto il
metodo grazie al quale
Coop è in grado di garantire che i propri
prodotti non contengono Ogni: "Chiediamo
garanzie in tal senso ai
nostri fornitori e controlliamo con i nostri
esperti tutte le fasi di
produzione ed allevamento, perfino che tipo
di mangimi vengono
dati agli animali. Stiamo affrontando qualche
problema derivato dal
fatto che alcuni prodotti
cotti, non di marchio
Coop, perdono il proprio
patrimonio genetico,
rendendo vane le verifiche di assenza di Ogni".
BRICO 10: TINTEGGIARE LE PARETI
I idropittura in un contenitore a parte e procedere
alla diluizione, mescolando a lungo fino a quando il
liquido non risulta perfettamente omogeneo.
Per pitturare versate un poco di pittura in un contenitore più piccolo che é facile da maneggiare e chIUdate ermeticamente quello più grande per non farne seccare il contenuto.
Scelta della pittura
La prima cosa da fare, prima di pitturare le pareti, è
scegliere il tipo di idropittura da utilizzare. In commercio si possono trovare: Tempere: prodotti coprenti di scarso pregio e a basso costo, vengono
usate solo per interni. Nel tempo si sfarinano e le
pareti devono essere carteggiate prima di una
ripitturazione, possono essere utilizzate per locali
non abitati e di scarsa qualità. Idropitture lavabili:
adatte per interni ed esterni, ma non per ambienti
umidi. Ottime per facciate, ingresso, vani scala e
dove è utile poter pulire le pareti. Idropitture traspiranti: adatte per interni ed esterni e per ambienti umidi come cucine e bagni, poiché non causano condensa. Lasciano traspirare l'umidità dei
muri, per cui sono adatte nelle case più umide.
Preparazione delle pareti
Le pareti devono essere preparate accuratamente,
sia quelle nuove che quelle già pitturate in precedenza. Le pareti nuove devono essere trattate con
un fissativo. Il fissativo é un liquido sigillante che,
una volta applicato ad una parete nuova, ne riduce
l'assorbenza, per una miglio aderenza della pittura. Pitturando senza fissativo la parete asciugherebbe troppo rapidamente l'idropittura (assorbendola), con un pessimo risultato. Le pareti vecchie
devono ricevere trattamenti differenziati a seconda
delle condizioni in cui si trovano. Se vi sono delle
RACCOLTA PUNTI SOCIO COOP
crepe sottili basterà eliminarle applicando con una spatola dello stucco da mu o, mentre se sono più larghe
prima di stuccarle allargarle con uno scalpello.
Eliminare eventuali chiodini e stuccare i fori rimasti
sulla parete. Staccare le parti di vecchia pittura che si
scrostano e careggiare accuratamente tutta la superficie. Se vi é della muffa, eliminatela con cartavetrata
e spruzzate del liquido antimuffa (tale operazione può
essere ripetuta). Piccole quantità di antimuffa possono essere immesse anche nella pittura per impedire la
riformazione di muffa dopo aver pitturato.
Applicate nastro in carta sui telai di porte e finestre,
per potervi pitturare vicino senza sporcarli e radunate
al centro della stanza i mobili che non potete portare
fuori e copriteli con dei Peli. Proteggete il pavimento
con dei teli o fogli di giornale. Ora siamo pronti per
pitturare. L' idropittura può essere già fornita nella giusta diluizione o sul contenitore ci sarà indicata la
diluizione corretta. In questo caso conviene versare
Anche da Brico IO
inizia la raccolta
punti riservata
ai Soci Coop.
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Q
;ano QUELLA LUNGA STORIA [
A Milano, nei caselli di Porta Venezia, sorgerà il Museo del Pane, voluto dall'Associazion(
per una risistemazione urbanistica complessiva della piazza che sarà proposta secondo i
di Giulia Lauletta
E a Milano ci sarà il
Museo del Pane. Nascerà a Porta Venezia,
nei due caselli dove una
volta si pagavano le gabelle. È stata l'Associazione dei panificatori a
mettere la proposta sul
tavolo della giunta comunale, con due obiettivi: uno pratico, la sua
sede e l'ufficio di collocamento notturno dei
panettieri, e uno culturale educativo, che ricostruisce la storia del
pane. I primi passi sano
già stati compiuti.
L'assessore al Demanio,
Antonio Verro, ha consegnato ufficialmente
le chiavi dei due caselli
del dazio di Porta Venezia al presidente dell'Associazione panificatori di Milano. Antonio Marinoni.
I due edifici di proprietà comunale sono in uno
stato di profondo degrado da quando si è
cessato di utilizzarli, lasciandoli ad associazioni, che non erano in
grado di provvedere ad
alcuna manutenzione e
vi arrangiavano dentro
cucine economiche o
divisori posticci. Ormai
il problema del restauro e della riqualificazione non poteva più
essere ignorato e il Comune ha bandito una
gara d'appalto per la
gestione dei due caselli, vinta in dicembre dai
Panificatori che pagheranno un affitto annuo
di dieci milioni per
vent'anni e si prenderanno l'onere dei restauri.
Il progetto proposto dai
panificatori prevede
l'installazione in un casello del collocamento
notturno per panettieri, degli uffici dell'Associazione panificatori e
di quelli dell'Union
International Bulangeres luna branca della
FAO). L'altro casello
sarà invece la sede del
museo virtuale del pane,
della scuola di
specializzazione per
panificatori e di una biblioteca multimediale.
Il progetto di massima
è stato realizzato dall'architetto Favole dell'Università d'architettura di Milano che sta
anche lavorando, insieme ai panificatori, a un
progetto globale di
risistemazione urbanistica della piazza. Attualmente sono in corso i rilievi per valutare
l'intervento di recupero
conservativo dei caselli, e le modifiche da apportare alla struttura,
come l'eliminazione delle barriere architettoniche.
Successivamente si
passerà al progetto esecutivo, che dovrà attendere l'approvazione della Sovrintendenza ai
Beni Culturali e del Demanio comunale.
L'inaugurazione dei due
caselli restaurati e
funziona li è prevista tra
due anni e mezzo.
Il museo di questo alimento mostrerà al visitatore la storia del
pane, delle tecnologie
legate alla sua produzione, del folklore dei
popoli che lo usano. La
storia del cibo più antico deI mondo verrà illustrata con la più moderna tecnologia: percorsi guidati tra video
e immagini
Antonio Marinoni, che
in quanto esperto di storia del pane è uno dei
principali curatori del
triti elettriche moderne, verrà fatta scorrere sui quattro o cinque
schermi previsti nel
museo.
Percorsi guidati ci mostreranno una storia
lunga 4000 anni, come
ci dice con orgoglio
Marinoni: "Noi stiamo
entrando nel terzo millennio ma il pane lievitato sta entrando nel
quartol Sono passati
quattromila anni da
quando una sposa egizia distratta dimenticò
di cuocere un pane
azzimo e questo lievitò.
Il marito si arrabbiò
moltissimo e gettò quel
pane, che cadde su una
pietra calda cuocendosi:
ecco inventato il nostro
pane". Leggende a parte, il visitatore del museo vedrà l'evoluzione di
tutto il processo di produzione del pane:
dall'aratura, alla trebbiatura fino all'impasto.
Verranno proposte le
raffigurazioni rupestri
dei camuni che mostrano quanto sia antica la
coltivazione del grano,
fino alle pitture egizie e
alle tombe dei panettieri dell'antica Roma, che
museo, ci spiega perché
per legge dovevano fare
si è optato per un museo
la stessa professione dei
virtuale: "Vogliamo che
padri.
le macchine e i procesPoi la storia del pane si
si di lavorazione vengano visti in movimento,' intreccia alla storia più
recente della nostra nacome cose vive e quezione: "Fino all'anno
sto è realizzabile solo
scorso - dice Marinoni virtualmente a meno di
era ancora attiva la legnon usufruire di spazi
ge di Crispi che impediimmensi". Per questo
va ai panificatori di lanel museo non dobbiavorare prima delle quatmo aspettarci di vedetro del mattino. La more fisicamente la "gremola", macchina che tivazione ufficiale era
che altrimenti si sarebusavano i panificatori
be modificato troppo il
prima della diffusione
loro bioritmo; la verità
dell'energia elettrica.
era che gli si impediva
La storia della tecnolodi avere tutta la giornagia del pane, dalle antita libera per organizzache macchine manuali,
re scioperi: i panettieri
alle macchine meccanisono sempre stati degli
che, fino alle impasta-
Porto Venezia in uno stampa dell'800. Raccolto Bertarelli
~affiltr"
Sono evidenti i segni dell'abbandono creatosi in questi ultimi
agitatori",
Il museo ripercorrerà
anche le tradizioni regionali, i vari tipi di
pane delle nostre cento cucine: dal pane toscano sciapo per poter
valorizzare una cucina
molto saporita, alla
michetta milanese, così
piccola e sottile per
non guastarsi con la
troppa umidità del clima.
Il museo sarà aperto
tutto il giorno, ma la
mattina sarà riservato
alle scolaresche, che
entreranno gratuitamente.
Accanto al museo ci sarà la scuola dei panificatori, un corso di
specializzazione di secondo livello, cui ecce-
dere dopo aver frequentato una delle 4
scuole di avviamento
professionale presenti
a Milano.
Nello stesso casello
sarà creata anche una
biblioteca multimediale,
dove i libri saranno presenti solo su microfilm.
Si pensa di microfilmare 50,000 volumi proveMenti dall'associazione
stessa e da altri enti,
tra cui il cospicuo fondo della biblioteca comunale Sormani creato
attorno al '45 dall'allora presidente dell'Associazione panificatori,
Lurasch i,
Se il casello del lato di
viale Piave sarà dedicato al cultura, quello di
via dei Giardini sarà
occupato prevalentemente da uffici. "Il collocamento notturno dice Marinoni - esiste
da sempre perché è di
fondamentale importanza nella nostra professione,
Vent'anni fa lo Stato ha
avocato a sé tutti i collocamenti privati, Noi
siamo riusciti a mantenere questo servizio
ancora per una decina
d'anni, ma poi abbiamo
dovuto cederlo allo Stato che non è riuscito a
mantenerlo e Io ha chiuso. Adesso il collocamento notturno ritornerà ai caselli di Porta
Venezia dove era stato
già molti anni, per poi
passare ai caselli di porta Garibaldi, a quelli di
porta Ticinese e infine
presso Ia polizia di piazza S. Agostino".
L'Associazione panificatori crede che la riqualificazione dei caselli
possa essere l'occasione
per ripensare la sistemazione urbanistica di
tutta la zona. "Adesso
Musei Didattica
9
EL PANE Animatori si divent a
rei panificatori. Idea di partenza Un corso per preparare i giovani che vogliono istruire i ragazzi in laboratori sui temi del consumerismo e dell'ambiente
progetto in fase di studio
di Fulvio Bella
i. La visi one attuale dei cosellL
si stanno risistemando
molte piazze di Milano
- spiega Marinoni - e
noi vogliamo incentivare il recupero di questa.
L'architetto Favole all'Università sta studiando diverse soluzioni affinché la piazza non
sia più solo uno svincolo di traffico.
In particolare si pensa
di isolare i due caselli
nel verde e costruire
un moto rotatorio attorno ad essi.
Porta Venezia è un punto suggestivo della città, nelle belle giornate
si vedono da una parte
la Madonnina e dall'altra Ie Prealpi: sarebbe
bello potersi fermare
su una panchina nel
verde ad ammirare tut-
to questo". L'intento sarebbe quello dì valorizzare le attitudini culturali di un'area che comprende il Planetario, il
Museo Civico di Scienze
Naturali e che avrà anche ii museo del Pane,
costituendo un percorso
d'elezione per i ragazzi
delle scuole.
I mezzanini della metropolitana sotto la
piazza sono di proprietà della Provincia, e anch'essi quindi poterebbero essere facilmente
inglobati in un progetto di riqualificazione,
che vorrebbe anche risistemare l'angolo vicino alle mura spagnole
in modo da renderle visibili.
rr coporonlogoso rag lil•o lso
o
rormo a, pone. uipinro anrinui10 o Luigi Le Main. 1593 - 1648
Coop da anni è particolarmente impegnata nel
campo dell'educazione
ai consumi che ha nella
scuola il suo principale
punto di riferimento.
Un lavoro che in questi
anni è andato continuamente a crescere sia
per la quantità che per
qualità dell'intervento.
Del resto è proprio di
questi mesi la stesura
dell'intesa con il Ministero della Pubblica
Istruzione che riconosce la validità e la qualità pedagogico — didattica dei nostri percorsi
e li "pubblicizza" nei
confronti delle scuole.
Infatti nella premessa
si dice che iI Ministero
stipula questo accordo
considerata l'attività
realizzata dalla Coop in
collaborazione di esperti del settore e docenti
universitari; le valutazioni positive espresse
dai docenti e dagli
esperti scolastici che
hanno partecipato all'attività comune; considerato che le attività
svolte da Coup sono
progettate con la
supervisione di docenti
universitari ed esperti
del settore e programmate e realizzate in
stretta collaborazione
con gli insegnanti'.
Questo riconoscimento
ufficiale del nostro lavoro rende ancora più
stringente il tema della qualità sul quale come
Coop stiamo lavorando
da anni.
Qualità nella progettazione dei percorsi didattici, (approfittiamo
per ricordare che proprio in queste settimane stiamo sperimentando presso I ITC Pacioli
di Crema tre nuove animazioni: sull'euro, sul
turismo consapevole,
sulle biotecnologie) e
nell'uso del supermercato come laboratorio
didattico, qualità nella
professionalità degli
animatori.
Il nostro impegno infatti è stato preparare animatori non solo professionali e competenti,
conoscitori dei valori. di
Coop, ma soprattutto
capaci di partire dai bisogni dei ragazzi e di
inserire il tema dell'educazione ai consumi
nel progetto più complessivo della scuola.
Proprio la necessità di
aver animatori sempre
meglio preparati aveva
portato Coop a far nascere nel 1997 la Cooperativa Pandora unificando in un solo soggette i numerosi collaboratori. Una cooperativa
che ha come referente
principale il movimento cooperativo ma che
in questi anni è riuscita anche ad allargare il
proprio impegno con
comuni, biblioteche,
centri estivi etc. Da
questa comune necessità di Coop e di Pandora,
di operatori sempre più
preparati, è nata l'idea
in collaborazione con iI
Ceref (Centro di formazione professionale per
il movimento cooperativo) di costruire un
corso di formazione apposito per una nuova
leva di animatori.
È nato cosi il corso per
"operatore di attività
animative esocializzanti nel campo della cultura, dello spettacolo e
della scuola", che è stato finanziato dalla Regione nell'ambito dei
progetti dei fondi sociali
europei.
Un corso post diploma
che, come recita il bando, intende preparare
giovani in grado "di progettare e attivare nell'ambito educativo e di-
dattico laboratori creativi e manuali, con l'obiettivo di recuperare le capacità logico formali degli allievi e proporre animazioni sui temi dell'educazione interculturale, ambientale e al
consumo utilizzando dinamiche interattive e
giochi di ruolo. Promuovere attività socializzanti di supporto alle
politiche sociali e culturali degli enti locali (gestione dei centri estivi,
centri sociali per giovani, centri anziani)'.
Molto impegnativo iI
programma didattico
che verte su varie aree
disciplinari, strettamente collegate però tra
loro da un ragionamento complessivo sull'essere operatore di attività animative e socializzanti oggi.
Tra le materie, storia e
valori del movimento
cooperativo, organizzazione aziendale, marketing culturale, laboratori teatrali e di manualità creativa.
Un particolare approfondimento è previsto
per i nuovi scenari organizzativi della scuola
(l'autonomia -scolastica
infatti modifica profondamente i rapporti finora utilizzati nel rapporto con le istituzioni
scolastiche), e ovviamente per le tematiche
pedagogiche e psicologiche ad essi connesse.
Particolare attenzione
viene dato a tutto il settore della comunicazione.
La formazione non
sarà però solo teorica,
sono previsti infatti
una serie di stage presso Pandora e altre cooperative.
10
Coop Lombardia
LE ASSEMBLEE
DI BILANCIO 2000
Un'occasione per contare
Trenta riunioni con migliaia di soci per discutere ed approvare un anno di lavoro, di successi, di
impegno verso i consumatori. E l'occasione giusta per conoscere da vicino Coop Lombardia, i suoi
dirigenti, i soci che come te sono gestori di questa importante realtà economica. Partecipa alla
assemblea soci del tuo punto vendita: per saperne di più sulla vita della cooperativa, per farci sapere
le tue idee. Ti aspettiamo in una delle assemblee qui sotto programmate.
(Prima convocazione lunedì 15 maggio ore 08.00)
Martedì 16 maggio ore 20.30
PESCHIERA BORROMEO - Ml ROGOREDO
Salone Cgil - via Freikofel 2 - Milano
•
(Prima convocazione lunedì 15 maggio ore 10.00)
Martedì 16 maggio ore 21.00
PONTE TRESA
Sala Consigliare - Ponte Pesa
(Prima convocazione mercoledì T7 maggio ore 10.00)
Giovedì 18 maggio ore 21.00
P1ZZIGHETTONE
Sala Centro Sociale Pensionati - via Mercato 10 - Gara di Pizzighettone
(Prima convocazione mercoledì 17 maggio ore 08.00)
Giovedì 18 maggio ore 21.00
VARESE - MALNATE
Centro Sociale Coop - via Marconi 11 - Malnate
(Prima convocazione giovedì 18 maggio ore 10.00)
Venerdì 19 maggio ore 20.30
CREMA
Opera Pia Oratorio San Luigi - via Bottesini 4 - Crema
(Prima convocazione giovedì 18 maggio ore 08.00)
Venerdì 19 maggio ore 21,00
MUGGIO
Cinema Teatro Zenith - via S. Mica Muggiò
(Prima convocazione venerdì 19 maggio ore 08.00)
Sabato 20 maggio ore 09.30
CREMONA
Palazzo Città Nova - corso Garibaldi 19 (piazza S. Agata) - Cremarla
(Prima convocazione venerdì 19 maggio ore 10.00)
Sabato 20 maggio ore 14.30
NOVATE MILANESE
Sala Teatro - via Vittorio Veneta 18 - Novate Milanese
(Prima convocazione venerdì 19 maggio ore 09.00)
Sabato 20 maggio ore 14.30
CINISELLO a ALSAMO
Salone Cooperazione - via 1° maggio 3 - Cinisello Balsamo
(Prima convocazione domenica 21 maggio ore 08.00)
Lunedì 22 maggio ore 21.00
CORMANO
Circolo 'La Vittorie - via Molinazza 6 - Cormano
(Prima convocazione domenica 21 maggio ore 10.00)
Lunedì 22 maggio ore 21.00
CANTÙ
Cineteatro Furnagalli - via S. Giuseppe 9 - Cantù
(Prima convocazione lunedì 22 maggio ore 08.00)
Martedì 23 maggio ore 21.00
CASSANO DADO A
Cinema Alexandra - via Di Vona - Cassano d'Acida
(Prima convocazione lunedì 22 maggio ore 10.00)
Martedì 23 maggio ore 21.00
BOLLATE
Biblioteca Comunale - piazza C.A. Dalla Chiesa 30 - Bollate
(Prima convocazione mercoledì 24 maggio ore 10.00)
Giovedì 25 maggio ore 20.30
VOGHERA
S.O.M.S.- via XX settembre 92 - Voghera
(Prima convocazione mercoledì 24 maggio ore 08.00)
Giovedì 25 maggio ore 21.00
BAREGG1O - SETTIMO MILANESE
Auditorium - via Grandi - Settimo Milanese
(Prima convocazione giovedì 25 maggio ore 10.00)
Venerdì 26 maggio ore 21.00
FtcoRE - VILLASANT A
Circolo Arci (Salone primo piana) - via Casati 31 - Arco re
(Prima convocazione giovedì 25 maggio ore 12.00)
Venerdì 26 maggio ore 21.00
SESTO SAN GIOVANNI - MILANO PITAGORA
Sala della comunità parroco. S.S. Redentore-via Monte S. Michele 150-Sesto S.G.
(Prima convocazione venerdì 26 maggio ore 10.00)
Sabato 27 maggio ore 14.30
MILANO QUARENGHI
Auditorium centro civico - via Ouarenghi 21 - Milano
(Prima convocazione giovedì 25 maggio ore 08.00)
Sabato 27 maggio ore 09.30
MI I GOZZOLT - MI / ZOIA - CORSIC0
Cooperativa Italia - via Cacciatori 12 - Milano
(Prima convocazione venerdì 26 maggio ore 08.00)
Sabato 27 maggio ore 10.00
COOPERATIVE ASSOCIATE
(Prima convocazione domenica 28 maggio ore 10.00)
Lunedì 29 maggio ore 21.00
SORESINA
Sala del Podestà - via Matteotti 2 - Soresina
(Prima convocazione domenica 28 maggio ore 12.00)
Lunedì 29 maggio ore 21.00
VIGEVANO
Scuola media G. Robecchi - viale della Libertà 32 - Vigevano
(Prima convocazione lunedì 29 maggio ore 08.00)
Martedì 30 maggio ore 21.00
BUSTO A. I LEGNANO / GALLARATE CASSANO MAGNAGO
Sala comunale di Villa Tosi - via Volta 4 - Busto Arsizio
(Prima convocazione lunedì 29 maggio ore 10.00)
Martedì 30 maggio ore 20.30
PAVIA
Santa Maria Gualtieri - piazza della Vittoria - Pavia
(Prima convocazione martedì 30 maggio ore 10.00)
Mercoledì 31 maggio ore 21.00
COMO
Cinema Teatro Nuovo - via Lissi Rebbio - Coma
(Prima convocazione mercoledì 31 maggio ore 08.30)
Giovedì 1 giugno ore 20.30
LODI
Circolo Archinti - viale Pavia 28 - Lodi
(Prima convocazione giovedì l giugno ore 08.00)
Venerdì 2 giugno ore 20.30
OPERA - ROZZANO - P1EVE EMANUELE
Teatro Eduardo - via Papa Giovanni XXIII - Opera
(Prima convocazione venerdi 2 giugno ore 08.00)
Sabato 3 giugno ore 14.30
BRESCIA
Teatro dei Salesiani - via Don Bosco - Brescia
MEI
(Prima convocazione venerdì 2 giugno ore 10.00)
Sabato 3 giugno ore 14.30
mi/ ORNATO - Mi /AREZZO - MI LLIVtGNO
Sala Risorgimento -via Hermada - Milano
(Prima convocazione venerdì 2 giugno ore 12.00)
Sabato 3 giugno ore 14.00
LAVENO - BEsozzo
Sala San Domenica Savio - via Cesare Battisti
-
Lavano
Ogni socio potrà consultare copia del bilancio presso "
il proprio punto vendita Coop o Ipercoop nei dieci giorni
precedenti la data di convocazione dell'assemblea.
Inoltre su "Quale Consumo" troverete tutte ANI
le informazioni relative alle assemblee
Tempo libero
1511i.su
,
Arteinsieme
1 soci, una storica dell'arte e la Pinacoteca di
Brera a Milano. Cronaca di un'esperienza
L'Associazione Tempo
Libero, con la- parteci-
pazione attiva di alcuni
membri del comitato
soci di Bonola ha organizzato, per i suoi associati, due cicli di visite
alla Pinacoteca di Brera
a Milano guidate dalla
dottoressa Anna Torterolo, storico dell'arte,
con cui il comitato soci
di Bonola da qualche
tempo collabora. La
dottorssa Torterolo ha
descritto con dovizia di
particolari e l'enfasi che
le sono propri per la
passione per l'arte e
l'esperienza, i tesori
racchiusi in un così prezioso scrigno qual è la
Pinacoteca di Milano.
Le visite si sono svolte
in due giornate per ciascun ciclo, il 5 e il 19
febbraio e il 6 e il 19 febbraio, ed hanno conseguito notevole successo, con la viva partecipazione di mamme,
papà, ragazzi e nonni.
Altra iniziativa, un po'
più singolare, è stata la
visita alla mostra sulla
Natura Morta Lombarda che si tiene al Palazzo Reale di Milano. Le
adesioni per queste iniziative, sperimentalmente sono state raccolte presso alcuni dei
nostri uffici soci. Si prevede per le prossime
edizioni di coinvolgere
nell'iniziativa anche altri punti vendita, ampliando così il program-
ma e il numero dei posti disponibili. Riuscito
l'esperimento è nostra
intenzione prendere in
considerazione anche
altre mete d'interesse
culturale di pari rilievo
in altre cittadine della
nostra regione dove risiedono migliaia di nostri soci, certamente
ansiosi di fare conoscere le loro bellezze artistiche. Nel frattempo,
vogliamo informare i
nostri associati all'Atl
che stiamo per realizzare una nuova proposta
relativa ai viaggi. In collaborazione con Pandora una cooperativa di
animatori, a molti già
nota, vorremmo realizzare in riferimento a
Giovani
Vacanze per ragazzi
Toscana... le colline... la valle che si apre a perdita d'occhio tra le
colline boscose. Qui vive il Mastio, in Ferrano, frazione di Pelago, a
soli 25 Km ad est di Firenze. Da oltre 19 anni il Villaggio per ragazzi 9
-14 anni . Soggiorni e Avventura e Soggiorni Inglese.
TURNI: dal 24/6 al 817, dal 817 ai 22/7, dal 22/7 al 518, dal 518 al 19/8
COSTI: Mastio Avventura £ 1.150.000 / Mastio Inglese £ 1.340000
Viaggio A/R Milano (facoltativo) £ 190.000
Mastio Uff.Tel/Fax 02 - 61000.66 / 0335 — 605.28.98
Villaggio Tel/Fax 055 - 832.67.38
Maggiori informazioni su Internet: www.mastio.it/ E-mail: mastio@ioLit
LINGLESE AL MASTIO SITRASFORMA IN AVVENTURA
Il corso, tenuto dal British Institutes, si integra con le attività tipiche del Mastio,
arricchite dalla presenza costante di un Cocente-Animatore madrelingua, in modo
tale che le lezioni quotidiane (75 minuti di aula al giorno per un totale di 15 ore ed
un rapporto docente-ragazzi di 1 a 12) diventino solo parte di un apprendimento
costante e "naturale" nel resto dell'intera giornata tramite giochi, spettacoli, attività
di scoperta e conoscenza della natura, proprio come dei Robin Hood nella foresta
di Sherwood...
ll gioco si rivelerà quindi una 'molla" di apprendimento efficace con stimoli entusiasmanti! Inoltre, al termine del soggiorno, verrà rilasciata il "Junior Certificate" del
British Institutes che attesta la frequenza al corso di Inglese, il quale, come previsto
dalla Legge 425/97 art. 12, potrà essere considerato Credito Formativo per gli
studenti che si presenteranno alla maturità e come accumulo di punti per coloro
che frequentano altre classi delle Medie Inferiori o Superiori.
Programma tipo di un soggiorno
gg Mattino
Pomeriggio
Sera
Accogliroemo,
2° Giochi di movimento
alloggiamento, cena.
per ambientarsi: prati
baschi e valli Mastici.
Percorso natura:
realizzazione di un
arterie e rilevatane
delle tracce.
El.r.ra.cco
di conoscenza.
Attorno a! fuoco:
Giochi Per aperendere
l'uso della cartina
topografica e bussola.
giochi, scenalte
e canti.
Percorso vita: la corsa
Ira gli ostacoli realizzati
dai ragazzi .
Legature e costruzioni
4^ Gita can vispa guidala alrarboreto di Vallombrcsa
presso la stazione locale dalle Guardie Forestall. Veglia alle stelle
ascolto del bosco.
a tecricoe
di rilassamento.
Rientro al Maslio:
visione di un
Preparazione pranzo alle Grande gioco:dalla casini torbe del villaggi,
trapper: fa cucina sul
al costumi, dalla scelta dei canti alla contesa
fuoco di carni e verdure. dei terrilori: tempi di btleglie e tempi di pace.
' Giochi per l'impiego
Tecniche manuali: carta. Animazione
del 5 sensi.
cadapesla e terracotta.
a tema.
7' Apprendimento
Caccia al tesoro e giochi Fuoco di bivacco:
delle tecniche
acquatici.
lancio data
di pronto soccorso.
settimana a tema.
Can ['ottavo giorno prende avvio una settimana caratierizzala da la
ambientazione del tema scelto: da %Ohi Hood al Signore degli a peni, le
attivi ti impiegheranno quanto sviluppato la settimana precedente, vissute nel
Coronario di un percorso Fantastico che i ragazzi stessi realizzeranno.
due località tra le più visitare, e magari, perché emozioni anche attraverapprezzate dai nostri no, alla conoscenza dei so gli album di foto, e
soci viaggiatori, Praga e sapori delle specialità cu- darsi un arrivederci alla
il Cilento, un incontro da linarie prossima occasione. E
tenersi prima della par- Al rientro dal viaggio è per chi fosse interessato
tenza per prepararsi previsto un incontro tra un "a risentirci" sul prosalla conoscenza dei luo- i partecipanti per rac- simo numero di "Quale
ghi, delle bellezze arti- contare le esperienze Consumo", con tutti i
stiche e dei dintorni da vissute, scambiarsi le particolari.
Destini incrociati
Alla ricerca del tempo perduto
di Michela Bianchi
in te anima mia
misuro il tempo.
.) non lasciarti
frastornare dalle
turbe delle tue impressioni. In te,
torno a dire, misuro il tempo; l'impressione che le
cose che passando
fiznno su di te e che
in te rimane quando son passate,
questo "sentirti"
che rimane, mentre
esse si dileguano,
misura il presente.
È il "sentirmi" che
misuro, quando misuro il tempo.
Agostino, Confessioni, Libro XI
"Non ho tempo"; "scusami non ho trovato iI
tempo"...Con quanta
inconsapevole leggerezza e quotidianità
facciamo questa terribile ammissione: non
abbiamo tempo! Ma di
cosa ci sentiamo privati? Cosa ci sfugge? Il
tempo ci è diventato
estraneo inafferrabile,
un meccanismo che ci
mette in moto cancellando le tracce della nostra corsa. Continuamente consumandosi.
Forse, milleseicento
anni dopo l'avvertimento di Agostino, ancora la
nostra anima si lascia
frastornare dalle cose
che passano, confondendo it loro consumarsi col tempo.
E la sensazione è quella di un costante e inevitabile tramonto (non
per niente viviamo in
"Occidente"): la corsa
verso un destino a cui
non ci si può sottrarre.
Ci dicono che il mercato vive oggi in tempo
reale (real time), che il
tempo e le distanze
sono svaniti e che i consumatori esigono risposte immediate: non hanno la pazienza di aspettare perché la nuova
cultura ha loro insegnato che tutto si può ottenere appena lo si desidera.
E così il tempo delle
cose si accorcia sempre
di più, così come la relazione che la nostra
mente e il nostro animo hanno con le cose:
di desiderio, di conoscenza, di affezione. I
beni prendono via via
consistenza e si scollegano con l'esperienza
umana, con quanto ci
lega alle generazioni
precedenti, al passato
su cui si costruisce la
nostra identità, il nostro tempo.
Per usare le parole di
Ettore Masina, "noi
siamo ciò che sappiamo ma sappiamo ciò
che possiamo confrontare con il nostro passato; vivere il nuovo
senza accostarlo alle
esperienze è una forma di Alzheimer sociale".
Le cose, gli oggetti che
usiamo e che ci circondano passano e si consumano ad altissima
velocità, rendendo impossibile una relazione: quella relazione e
impressione che rimane, che la percezione
di noi stessi, e che faceva dire ad Agostino:
"Questa io misuro
presente, non già le
cose che passando, ve
la produssero; essa è
il tempo...
E 9" ,le Anne
Città inquinate
L'assedio di polveri e gas
dì Raffaella Galli
Le recenti chiusure al
traffico di alcuni centri
urbani hanno restituito
ai cittadini il piacere,
quasi sconosciuto (dimenticato), di percorrere a piedi o in bicicletta
le strade di norma occupate dagli automezzi.
Alla soddisfazione di
riappropriarsi dì spazi
urbani, senza il disturbo arrecato dai rumori
e dai gas di scarico delle automobili, si associa,
però, la riflessione sulla reale pericolosità dell'aria che respiriamo.
Sappiamo tutti che a
modificare la naturale
composizione dell'aria
sono, principalmente,
gli scarichi delle industrie, il riscaldamento
degli edifici e il traffico
automobilistico; siamo
meno informati, probabilmente, rispetto alle
conseguenze di queste
emissioni sulla salute
dell'uomo e degli ecosistemi naturali, sugli
effetti immediati o a
lungo termine, su quelli temporanei q quelli
irreversibili e sulle possibili interazioni con altre molecole presenti
nell'atmosfera. Di certo siamo poco disposti
a limitare le nostre abitudini dal momento che,
nonostante i continui
incrementi del costo
della benzina, gli ingorghi stradali e le difficoltà di parcheggio, gli italiani continuano a spostarsi sulle quattro ruote: con 54 auto ogni 100
abitanti, i3 nostro paese detiene un indice di
motorizzazione fra i più
elevati del mondo, superiore alla media degli indici dei paesi
dell'Ocse e della Comunità Europea.
Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) a causa dell'inquinamento dell'aria i
residenti nelle aree urbane presentano un aumento del rischio di
contrarre tumore polmonare compreso tra il
9% e il 33%. Una maggiore incidenza di tumori al polmone, alla
vescica e al rene si riscontrano soprattutto
in alcune categorie di
lavoratori particolarmente esposte: benzinai, vigili urbani, tassisti e autisti.
L'elenco delle sostanze
responsabili dei maggiori effetti dell'inquinamento dell'aria continua ad allungarsi man
1218110 che migliorano le
conoscenze sui meccanismi di formazione degli inquinanti e si effettuano più• approfonditi
studi epidemiologici
sulla popolazione esposta.
L'Oms ha predisposto
le "Linee guida di qualità dell'aria per l'Europa" allo scopo di tutelare la salute pubblica
dagli eventi avversi dell'inquinamento atmosferico. A tali linee guida e ad alcune direttive
della Comunità Europea è ispirata la normativa italiana che prevede dei valori di riferimento (stendardi di
qualità dell'aria.
'Una prima norma del
1983 stabilisce valori limite e valori guida; i
primi sono i limiti massimi di accettabilità delle concentrazioni da
non superare in quanto, per tali valori, vi è
un comprovato danno
per la salute della popolazione; i secondi, invece, sano i livelli di
concentrazione per i
quali non vi sono rischi
noti per la salute e a cui
tendere per la sua tutela a lungo termine.
La maggior parte delle
aree urbane con intenso traffico è soggetta
anche ad episodi acuti
di inquinamento atmosferico causati dall'azione concomitante delle
emissioni dei gas di
scarico da parte dei veicoli e da condizioni meteorologiche che non
favoriscono la naturale
dispersione degli inquinanti. Per proteggere la
salute della popolazione da episodi acuti di
inquinamento nel '94
Sono stati emanati due
decreti del Ministro per
l'Ambiente che individuano per i principali
inquinanti i livelli di attenzione e di allarme;
questi sono valori di
concentrazione, osservati su tempi brevi
(un'ora, 24 ore), iI cui
superamento significa
l'instaurarsi di condi-
zioni di rischio sanitario e ambientale e la
necessaria adozione, da
parte delle autorità
competenti, di opportuni provvedimenti di
emergenza, quali il blocco parziale o totale del
traffico. Le molecole
monitorate in continuo
dalle centraline di rilevamento, situate in diverse zone dei centri
abitati, sono rappresentate dagli ossidi di
zolfo, di azoto e di
carbonio, dall'ozono é
dalle polveri. I motori
diesel, sinora considerati meno dannosi di
quelli a benzina, sono i
principali responsabili
delle emissioni di SO, e
di polveri, in particolare quelle con dimensioni molto piccole, infe-
rioni a 10 micron
(PM10), che non vengono trattenute nella parte alta dell'apparato respiratorio e possono
raggiungere i singoli
alveoli polmonari. Sembra, inoltre, che tali
particelle possano legarsi a sostanze cancerogene, come i derivati del benzene, e trasportarle nei tessuti
polmonari. Recenti studi condotti dall'Orns
mostrano una significativa correlazione tra
concentrazioni di polveri sospese e mortalità.
Per quanto riguarda il
benzene, Ia normativa
italiana ha fissato un limite pari a 10 microgrammilmc, ma ancora
in troppe città vengono
superati i limiti di leg-
ge o non esistono neppure le centraline per
il suo rilevamento. A
questa situazione è necessario porre un immediato rimedio dai
momento che il benzene
è stato riconosciuto altamente cancerogeno
dalla Iarc, l'Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro, e che
anche l'Orns lo indica
come responsabile di
numerosi casi di leucemia. Fra le migliaia di
sostanze chimiche presenti nei carburanti, di
recente negli Stati Uniti ne è stata identificata un'altra che potrebbe essere molto pericolosa per la salute. Si
chiama Mtbe ed è un
etere usato come additivo nella benzina verde; essendo solubile in
acqua, filtra attraverso
il terreno e raggiunge le
falde acquifere; negli
Usa questa molecola
avrebbe contaminato
più di 100 mila tra pozzi e serbatoi d'acqua. In
attesa di un pronunciamento da parte delrOms e dell'Istituto Superiore di Sanità riguardo i possibili effetti dell'Mtbe sull'uomo e
sull'ambiente, il Parlamento europeo continua ad occuparsi del
problema di inquinamento dell'aria con
nuovi provvedimenti
atti a ridurre le emissioni dei motori diesel
e dei veicoli pesanti.
Quello che resp iriamo
MONOSSIDO
DI CAREONIO (CO)
Si forma in seguito a
fenomeni di combustione incompleta, che avvengono cioè in mancanza di aria, e deriva
principalmente dal riscaldamento domestico, dalle attività industriali e dal traffico automobilistico; la sua pericolosità risiede nel
fatto che si lega
all'emoglobina al posto
dell'ossigeno.
OSSIDI
DI AZOTO
(monossido di azoto
NO e biossido
di azoto NO,)
Sono gas irritanti per
l'apparato respiratorio
e per gli occhi che derivano principalmente
dai processi industriali, dal traffico automobilistico e dal riscaldamento domestico.
L'NO, è più tossico in
quanto si lega in maniera irreversibile all'emoglobina rendendola incapace di trasportare
l'ossigeno; è causa di
seri disturbi a carico
della respirazione e, ad
elevate concentrazioni,
anche di convulsioni e
paralisi del sistema
nervoso centrale.
SOGLIE DI ATTENZIONE E ALLARME PER
GLI INQUINANTI ATMOSFERICI IN AREA URBANA
Decreti del Ministro dell'Ambiente 1514194 e 25/11/94
OZONO (03)
Soglie di SO2 PTS NO2 GO O,
Attenzipne 125
90
200
15
180
Allarme
180
400
30
360
250
BIOSSIDO
DI ZOLFO (S0 21
È un gas che si origina
dai processi di combustione di tutte le sostanze che contengono zolfo. Negli ultimi 10 anni
si è osservata una netta tendenza alla diminuzione delle emissioni di
SO,, nelle città, attribuibile all'utilizzo di combustibili a minor contenuto di zolfo; un contributo determinante è
stato fornito dalla larga diffusione della metaniz z az ion e Esercita
un'azione dannosa prevalentemente sulla parte alta dell'apparato respiratorio; in associazione alle polveri e alle
particelle liquide, nelle
quali viene assorbito,
può raggiungere gli
alveoli polmonari esercitando un'azione tossica ben più grave.
Le soglie di attenzione e allarme sono espresse
come media di 24 ore in ag/m 3 per SO2 e PTS,
media oraria massima in pg/rn3 per NO2 e Da, media oraria massima in mg/m3 per CO.
Arlikh
Nella stratosfera impedisce alla maggior parte della radiazione ultravioletta di raggiungere la superficie terrestre; mentre, negli
strati più bassi dell'atmosfera, si forma in seguito a complesse reazioni chimiche tra alcune sostanze derivanti
dal traffico automobilistico e in presenza della radiazione solare. Ha
un'azione irritante sulle mucose, in particolare delle vie respiratorie, e aumenta la frequenia di attacchi asmatici e di disturbi respiratori, soprattutto
nei soggetti più sensibili.
POLVERI SOSPESE
(o particelle totali
sospese PTS)
Sono particelle solide
disperse nell'aria e derivanti principalmente
dal traffico automobilistico ma anche dalle attività industriali e dalle centrali termoelettriche.
Di origine eterogenea,
complessa e di dimensioni variabili. Le particelle con dimensioni
inferiori a 10 micron
(PM10) sono le più dannose alla salute perché
penetrano nelle vie respiratorie: quelle con
diametro inferiore a 1
micron possono arrivare fino agli alveoli polmonari.
Provocano seri danni ai
bronchi e agli alveoli
polmonari, asma, tosse
e convulsioni.
Sicurezza
efrn.---ignio
IL CASCO SULLA TESTA
Scatta il 31 marzo l'obbligo di indossare il casco quando si viaggia su un ciclomotore,
anche se si è maggiorenni. Come scegliere quello giusto? Legge severa con i trasgressori
di Fabrizio Alessandri
1 casco? Lo uso solo se
c'è in giro la polizia.
O almeno finché sono
nel mirino dei miei (genitori). Ma non lo dire
in giro, altrimenti...".
La frase rimane sospesa in aria, alimentata da
tanta incoscienza e da
una buona dose dì
"sana" spavalderia, Risultato, ogni anno migliaia di giovani pagano
con la vita questo e altri simili atteggiamenti. La legge del 1986
esentò i maggiorenni
dall'obbligo di indossare il casco. Un'anomalia tutta italiana, che il
Senato ha finalmente
cancellato: il prossimo
primo aprile sarà operativa la modifica al
Codice della strada che
impone l'uso del casco
protettivo anche per i
conducenti maggiorenni alla guida dei ciclomotori.
I dati statistici dicono
che il casco salva la vita
anche a quaranta chilometri all'ora: perché,
allora, non indossarlo?
Ma quale casco scegliere e come sceglierle?
I caschi si suddividono
fondamentalmente in
tre grandi famiglie: integrali, jet, dami jet.
Il casco integrale copre
interamente il volto: è
quello che vediamo indossare dai piloti di
moto e auto, personalizzato da disegni e colori sgargianti. Offre
una buona protezione
del volto e del mento in
caso di incidente. Ma
protegge al meglio gli
occhi anche dalle precipitazioni atmosferiche
(pioggia •e neve) e da
quei piccoli oggetti (insetti o pietruzze) che
possono colpire il motociclista durante il viaggio (impatto peggiorato
dalla velocità) grazie
alla presenza della visiera.
Per contro non offre il
massima confort in
estate (anche se esistono modelli in qualche
modo "ventilati" che
migliorano un po' la situazione), è ingombrante e pesante.
Il jet è sprovvisto di
mentoniera e può avere o meno la visiera.
È più leggero e meno
ingombrante di quello
integrale.
Con il caldo offre un
comfort decisamente
superiore essendo aperto, ma proprio per questa fatto non garantisce
una buona protezione al
volto in caso di incidente e da pioggia e neve
nonché dai piccoli oggetti.
Il demi jet è molto simile ai jet ma non copre le orecchie. Sono i
classici "caschetti" che
ricordano per certi versi quelli degli anni Cinquanta-Sessanta. Un
casco è il risultato di un
insieme di materiali
normalmente di qualità,
scelti e assemblati in
modo corretto.
Calotta esterna
E il guscio che protegge le varie parti della
testa. Il casco può essere realizzato in materiale composite (kevlar,
fibre composite di vetro, carbonio, fibre sintetiche avanzate) o in
resina termoplastica
(abs, policarbonato).
Il casco in materiale
composito costa molto
e offre una indubbia
maggiore resistenza,
ma la migliore garanzia
è sempre frutto di un
insieme di elementi, tra
i quali la concezione di
costruzione e la qualità
complessiva di materiali e assemblaggio.
Rivestimento interno
È il tessuto a contatto
con la pelle e i capelli:
è bene che sia realizzato in materiale
anallergico e offra un
buon confort. I modelli
più costosi lo offrono
removibile, per una più
efficace pulizia.
Strato interno
Rappresenta la vera
protezione offerta dal
casco ed è di solito realizzato in polistirolo ad
alta densità perché assorbe al meglio gli urti.
Visiera
Deve garantire in ogni
occasione una perfetta
visibilità. A forza di pulirla si può rigare e può
causare problemi: va
Qualche utile consiglio
I Il casco serve solo se è allacciato. In caso di urto, se slacciato, schizzerebbe via lasciando il capo privo di protezione.
Va sostituito dopo un incidente (o a seguito di un urto violento, anche se
accidentale) perché lo strato interno di polistirolo può avere subito danni non
visibili ad occhio nudo.
Va sostituito se è troppo vecchio perché il materiale, con l'andare del
tempo, tende a perdere le tipiche caratteristiche di resistenza. Una scadenza
di cinque anni dalla data di acquisto mette al riparo da brutte sorprese.
Non usare prodotti per la pulizia o per un'eventuale verniciatura che non
siano quelli specificatamente indicati per questo uso dal produttore stesso del
casco. Evitare anche l'applicazione di adesivi, elementi che possono determinare un indebolimento della struttura. E comunque ricordare che i peggiori
nemici sono i solventi (evitare il contatto con la benzinai) e le alte temperature
(evitare di riporre il casco vicino alla marmitta di scarico!).
La nuova legge
L:obbligo del casco per i conducenti maggiorenni che guidano veicoli a motore
a due ruote è contenuto net'art. 33 della legge 472 del 7 dicembre 1999 pubblicata sulla Gazzetta ufficiale del 16/1211999.
Codice della strada vi fa riferimento all'articolo 171.
La guida senza indossare il casco comporta una multa di 60.600 lire e, come
sanzione amministrativa per i soli minorenni, il fermo del veicolo per trenta
giorni (anche se non è di proprietà di colui che sì trova alla guida).
Chi indossa un casco non omologato, invece, è passibile di una multa di 60.600
lire e del sequestro del casco stesso.
quindi sostituita spesso. Oppure va scelto un
modello resistente all'abrasione, che richiede comunque molte attenzioni, e che sia stato sottoposto a un trattamento della superficie in grado di prevenire l'appannamento.
Se il casco che si ha intenzione di acquistare
non fosse dotato di visiera, è consigliabile indossare sempre un
buon paio di occhiali,
dando la preferenza a
quelli che proteggono
l'occhio anche lateralmente (tipo ciclista).
motorino (il casco tende a spostarsi indietro
a causa della velocità).
Nel caso di due taglie
con le quali ci si sente
comunque a proprio
agio e tra le quali dover scegliere, privilegiare la più stretta.
L'omologazione
ll Codice della strada
stabilisce che il casco
indossato "deve" essere omologato, ovvero
deve avere il "lasciapassare" che certifica la
sua corretta costruzione.
In Italia sono attualmente in vigore due tipi
di omologazioni: la Dgm
Cinturino sottogola
e la Ece22.
È un fattore determiLa Dgm (Direzione genante per la sicurezza
nerale motorizzazione)
di chi indossa il casco._
risponde a norme esclusoprattutto se è allacciato: è quello che deve
sivamente italiane: è
trattenere il casco in
applicata ai cosiddetti
caso di urto ma che
"caschetti", validi solo
deve offrire anche il miper coloro che si poriglior confort possibile _ gono alla guida di un cial pilota.
clomotore.
Le chiusure automatiL'altra omologazione, la
che possono essere di
Ece22, è invece aggiorvari tipi, ma quasi tutnata di continuo (atte sono a sgancio rapi- tualmente è in vigore
do e sufficientemente
l'emendamento 04): la
comode,
legge impone l'uso di un
Casco con questa omoVentilazione
logazione se si guida
Alcuni modelli di casco
una moto con targa
sono caratterizzati da
(dunque di cilindrata
particolari conformasuperiore ai 50 cc), ma
zioni (si tratta di vere
il livello di sicurezza che
e proprie prese d'aria)
accerta è tale che un
che hanno lo scopo di
casco dotato di questa
incanalare aria fresca al
fine di migliorare la omologazione è da consigliare anche a chi guiventilazione alt' nterno.
da un ciclomotore.
Nei modelli più evoluti
hanno anche una fun- Come "si legge" l'ozione squisitamente ae- mologazione?
rodinamica (creano una
I caschi omologati hanpressione sul casco che
no una targhetta cuciva a bilanciare quella
ta sul cinturino sottodeterminata dalla velo- gola o sull'imbottitura
cità, che tenderebbe a
interna.
"strappare" il casco dalE3 - indica che il casco
la testa del motocicli- è omologato Ecelenu22.
sta).
Il numero indica il paese in cui è avvenuta
Accessori
l'omologazione: 1 GerSe si è soliti viaggiare
mania, 2 Francia, 3 Itain due (attenzione, mai
lia, 4 Olanda, 5 Svezia...
su un ciclomotore di 500432197 - le prime due
cc! La legge lo vieta
espressamente) può es- cifre identificano quansere utile che i caschi to è "aggiornato" il Casco, ovvero l'emendasiano dotati di interfomento della direttiva in
no. Classico, con filo e
presa fissati alla calot- base al quale è stata
concessa
l'omologata, oppure, come qualzione. L'attuale 04 fa riche ditta ha cominciato
ferimento all'adozione
a commercializzare,
con interfono integrate,
di prove più severe per
senza più quindi fili e
la verifica dell'assorbiinnesti penzolanti che
mento degli urti e, per
possono creare qualche
la prima volta, ai test
problema durante la
di resistenza meccaniguida.
ca e di qualità ottica
Come scegliere la midella visiera. È bene risura giusta
cordare che lo 03 idenUn unico, logico consitifica ormai un casco di
glio; va indossato.
cui è vietata La produNon deve stringere le
zione dal mese di setorecchie, le guance o le
tembre 1997. Dunque
tempie, ma non deve
da non acquistare.
neppure essere troppo
I restanti numeri idenlargo. Allacciare il
tificano il costruttore e
sottogola e provare a
il numero di omologamuovere con decisione
zione.
il casco in avanti, poi
005463
- è il numero di
indietro. È la situaziomatricola del casco, ovne comune che ci si troverà ad affrontare
vero il numero progresquando si viaggia in sivo di fabbricazione.
Coop Cronache
L'ambasciatore di Cuba in visita a Coop Lombardia
Una delegazione cubana guidata dall'ambasciato-
re Mario Rodriguez Martinez, ha incontrato, presso la nostra sede, il presidente ed il vice presidente di Coop Lombardia, Silvano Ambrosetti e
Sergio Ferrario. Era inoltre presente il presidente dell'Associazione lombarda cooperative di consumatori, Enrico Migliavacca.
L'incontro è stato un utile e cordiale momento di
reciproco scambio di informazioni; in particolare
l'ambasciatore ha potuto meglio conoscere ed apprezzare l'attività del movimento cooperativo di
consumo ed ha invitato una delegazione della nostra cooperativa ad una visita di conoscenza della
realtà economica dell'isola caraibica.
Durante Ia conversazione l'ambasciatore ha anche portato a conoscenza dei gravi danni causati
nella provincia de l'Avana dal ciclone "Irene" e dei
problemi causati alla popolazione, soprattutto ai
bambini.
Come gesto di solidarietà la nostra cooperativa
ha quindi deciso l'acquisto di un consistente
quantitativo di medicinali da destinare alle popolazioni colpite.
Coop News
Navate Milanese
Cremona
Corsi di Economia cooperativa
"Mi parve di sentir cantare"
Imballaggi in Fiera
E partito a Cremona presso l'istituto tecnico "E.
Beltrami", organizzato dai centro sociale e dal Comitato soci, il corso di economia cooperativa che
prevede nel corso dell'anno scolastico di simulare
la costituzione di un'impresa cooperativa. Il corso
prevede un ciclo di conversazioni sui temi: passato
e presente del movimento cooperativo; le caratteristiche della strategia dell'impresa cooperativa; gli
aspetti normativi giuridici ed amministrativi di una
società cooperativa; la costituzione di una cooperativa: prospettive di nuova occupazione, nonché incontri con imprese cooperative operanti in settori
scelti dagli stessi studenti.
Ma la parte più innovativa è sicuramente che, al di
là delle lezioni teoriche, i ragazzi dovranno simulare la costituzione di una cooperativa individuando i bisogni e le risorse e che tipo di professionalità
esprimere; si dovranno dotare di uno statuto e di
un vero e proprio bilancio.
Tra i tuteli' del progetto Duilio Bianchi, componente
dei comitato scientifico del centro sociale Coop Lombardia di Cremona.
Associazione culturale Skenè di Navate Milanese
in collaborazione con il Comitato soci Coop e il
Comune di Novate Milanese stanno mettendo in
scena un testo teatrale in omaggio alla scrittrice
Anna Maria Ortese. "Mi parve di sentir cantare" è
un excursus tra le poesie, i romanzi e la testimonianza di un'attrice nel suo mondo poetico, come
scrivono Marzia Loriga e Sara D'Angelo, due attrici. Sulla scena l'autrice e l'attrice si sovrappongono
in una febbrile alternanza di poesie, riflessioni, soggrruu e ricordi. Il personaggio centrale è Anna Maria
O rtese che parla di sé, come donna perennemente
"esiliata", del suo passato, dei suoi problemi economici e lascia immaginare un grande amore, una
passione violenta mai sopita.
Un coro di donne fa da contraltare ai momenti di
monologo che esprimono piccoli e grandi considerazioni sull'immenso mosaico dell'esistenza. Lo spettacolo andrà in scena il 1° aprile presso la Sala Teatro del Comune di Navate Milanese, le prove si
svolgeranno a partire da marzo presso il Centro
sociale Coop di via Stelvio 9 a Novate. Chiunque
fosse interessato può assistere in questa sede alle
prove dello spettacolo.
(fb.) Da giovedì 2 marzo a sabato 5 presso la Fiera di
Milano nell'ambito del meeting ambiente 21, è stata
allestita un mostra sull'impegno di Coop per Ia
riduzione degli imballaggi. Una mostra che ha teso
non solo a fare un
discorso teorico
ma a dare precisi dati. Per esempio quanti dei nostri soci sanno
che aver eliminato il cartoncino
dei dentifricio ha
significato risparmiare oltre 13
mila chilogrammi
di cartoncino? E
così pure quanti
consumatori sanno che sono ben 210.500 i chili
all'anno di plastica riciclata che utilizziamo realizzando flaconi per detergenti da pavimento, bagno e
a nticalcare che usano plastica riciclata al 100% anziché al 70%? Un impegno concreto che si manifesta anche nell'opera di educazione al consumo; un
pannello infatti ricordava che sono state 562 le
classi che lo scorso anno scolastico hanno usufruito
di percorsi di educazione ai consumi, molti dei
quali dediti proprio al tema degli imballaggi affrontato attraverso il kit didattico "Vita da scatola" e
l'omonima mostra.
Brescia
Maria Rosaria Lacelli
Master femminile di bocce
A carnevale ogni abito vale
Sesto San Giovanni
Presso il Centro sociale Coop di Navate
Milanese per tutto il
periodo di carnevale
si è svolto un laboratorio per bambini di
realizzazione delle
maschere di carnevale e degli abiti dei
più famosi loro
testimoniai.
Il tutto con l'uso di
materiali poveri e lo
stimolo della creatività dei più piccoli,
direttamente impegnati in quest'attività di laboratorio, con
Forbici, pennarelli,
ago e filo...
La salute a tavola
Bonola/Milano
Luigi Grocioli per il Comitato. soci di Brescia e Giuseppe
Caselle consigliere d'amministrazione di Coop Lombardia con lo vincitrice dei master femminile di bocce
Prosegue la collaborazione tra il Comitato soci di
Sesto San Giovanni e il Comune della Città - Settore strutture e interventi alla persona - con un
ciclo di laboratori su "La salute a tavola: informazioni e orientamento a scelte alimentari più consapevoli". I laboratori, riservati a 20 partecipanti,
cercano di ritrovare il piacere di mangiare in modo
naturale e sano tutti i giorni attraverso la preparazione di alcune ricette semplici, cicli di assaggi
di prodotti e, cosa molto importante, attraverso
l'analisi delle confezioni dei singoli prodotti: le etichette nutrizionali, le modalità di conservazione,
la lettura degli ingredienti a volte dai nomi sconosciuti. Il corso è diretto da Elisabetta Montagna,
dietista presso l'Ospedale Niguarda di Milano, e si
è svolto tutti i mercoledì pomeriggio dì febbraio e
marzo, presso il salone di viale Matteotti, 496 a
Sesto San Giovanni.
M. R. L.
Dibattito sul
Temi della cooperazione
Continuano le collaborazioni con gli istituti tecnici superiori sui temi della cooperazione. Il Corso di
Economia Cooperativa svolto in febbraio ha interessato la classe IV A del CAPAC dell'Istituto
Marignoni di Milano, in via Melzi D'EriI. Il percorso ha avuto inizio con una visita guidata al supermercato Coop di Sesto San Giovanni, per poi proseguire nel nuovo Centro commerciale Metropoli di
Novate Milanese e concludersi in classe con una lezione frontale sulla storia e i valori della cooperazione oggi a cura di Maria Rosaria Lacelli, assistente
del Settore soci e consumatori. Una metodologia diversa che parte dall'analisi del mercato della grande distribuzione per estrapolare dalle azioni di
marketing di Coop i valori che contraddistinguono
un modo diverso di fare impresa, un'impresa che si
pone come scopo la tutela dei diritti del consumatore, dapprima la sua salute.
wro dopo Seattle
(fb) Giovedì 17 febbraio presso la Cooperativa
Labriola, organizzato dal Comitato soci di Bonola
unitamente all'Auser gallaratese e alla Cooperativa Labriola, si è tenuto un interessante dibattito sui temi dell'organizzazione mondiale del commercio, temi venuti prepotentemente alla ribalta
dopo gli appuntamenti di Seattle e Davos. Sono
intervenuti Cada Dentella del gruppo commercio
equo e solidale di zona 19 sui tema "Che cos'è e
come opera il WTO"; Amalia Navoni del coordinamento Lombardo Nord-Sud del mondo sul tema
"Che cosa possiamo fare per Far sentire la nostra
voce?". Per la Coop era presente Ugo Pinferi dell'Associazione lombarda cooperative di consumatori che ha affrontato il tema delle biotecnologie e
dei prodotti geneticamente modificati. Segno dell'interesse che questo argomento incontra è stata
la presenza di un folto pubblico.
Milano - Ornato / Livigno 1 Arezzo
Ecologia del quotidiano
Proseguono anche quest'anno i cicli di conferenze
con Francesca Ma rotta, insegnante di ecologia
pratica presso le biblioteche rionali deI Nord Milano. L'organizzazione si fonda sulla collaborazione di lunga data tra il Comitato soci di Ornato/
Livigno/Arezzo, l'Associazione Bovisa Verde e le
Biblioteche presenti sul territorio. Questa collaborazione continua a farsi promotrice di iniziative di grande valore nei luoghi della cultura.
Gli appuntamenti: Biblioteca rionale Dergano
Bovisa, via Baldinucci, 60. Giovedì 6-13-20 aprile
alte ore 21.00. Biblioteca rionale Passerini, via
Passerini. Martedì 4-11-18 aprile alle ore 21.00
M. R L.
qual
Viaggi Bonolatours
Per maggiori informazioni rivolgetevi al
vostro Supermercato o Ipermercato Coop
AVVERTENZA
Invitiamo comunque i
gentili Soci a voler
verificare l'esattezza
delle quote e delle date
presso r Ufficio Soci e
Le quote si intendono espresse in migliaia di lire, non includono la quoto di iscrizione, le tasse di imbarca/sbarco ed oltre particolarita relative ol programmo specifico. Tali quote sono sempre relative a sistemazione in camera o due letti. Condizioni generali come da catalogo o
Consumatori
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