Anno 19 - N.3 marzo 2000 Periodico di Coop Lombardia e EF A pagina 10 l'elenco completo delle assemblee. Ricordiamo ai soci di prendere nota della data della propria assemblea per potervi partecipare. Sul prossimo numero il commento ai dati di bilancio paia ihoà11511111,1110. La Babele delle diete La dieta equilibrata, dice la ricerca scientifica in campo alimentare, è una delle vie maestre del benessere. Non sempre però è facile, nella Babele delle diete proposte, individuare e selezionare tutti i suggerimenti, tanto più se non si ha conoscenza delle necessità individuali, Carla Barzanò Prodotto Coop: i cereali Pagina 2 1500 punti della solidarietà Pagina 6 alle pagine 4 e 5 N iente Ogm per Coop Coop ha organizzato a Milano una conferenza stampa per presentare le politiche e le procedure che sono state adottate per garantire che nei suoi prodotti non sono presenti organismi geneticamente modificati. La lunga storia del pane Pagine 8 e 9 Animatori si diventa Pagina 9 Alla pagina 7 Obbligatorio il casco E r‘entri urbani chiusi al cominciata la battakidtraffico. Domeniche a gliadel nuovo millen.glia piedi q in bicicletta. Come niq. Nemici dichiarati polveri e gas.A pagina 12 cambia la nostra vita. ' Dal 31 marzo tutti, indistintamente tutti, in sella alle due ruote a motore dovranno indossare il casco. Questa legge entra in vigore anche in Italia, seppure in ritardo rispetto al resto d'Europa. Sono tanti i tipi di casco. Fabrizio Alessandri alla pagina 13 L'assedio di polveri e gas Pagina 12 Viaggi con Bonolatours Pagina 15 El cime -.sun» Prodotto Coop LA BUONA COLAZIONE DEL MATTINO di Anna Somenzi Forse sarà una questione climatica oltre che culturale, ma noi meditefranei amiamo il caffè forte e ristretto subito al mattino, con null'altro, pranziamo volentieri a mezzogiorno, se appena possiamo, e soprattutto la sera amiamo ritrovarci intorno alla tavola imbandita di cibo e compagnia. Non troverete nessun nutrizionista che avalli questo modo di alimentarsi. È più salutare ingerire intorno alle 400500 calorie con la prima colazione, fare uno spuntino a pranzo, tanto più che il tempo da dedicare non è mai molto, mangiare la sera in modo da bilanciare l'apporto di nutrienti, ma senza abbuffarsi. Le abitudini stanno cambiando, tanto che iI consumo di fiocchi di cereali pronti per la prima colazione è in aumento anche se lentamente: la media europea di consumo di questi prodotti è di 2,5 kg all'anno pro capite, noi siamo ancora intorno ai 500 g, contro un consumo in Irlanda, per esempio, di 11-12 kg a testa. Anche se ogni famiglia italiana ne acquista comunque almeno una confezione ogni anno, sono ancora soprattutto i bambini e i ragazzi giovani a consumarli, è in aumento un consumo femminile salutistico. Sono prodotti ricchi di fibre, e quelli confezionati spesso vantano arricchimenti in vitamine e sali minerali. Coop offre muesli alla frutta miscele di cereali, soprattuto avena e frutta secca, uvetta, eccetera. Due prodotti rivolti ai bambini: fiocchi glassati o ricoperti al cioccolato, abbastanza dolci e golosi da essere apprezzati dai piccoli; corn flakes classici e quelli di crusca. Tutti sono ottenuti da cereali coltivati secondo le rigide regole dall'agricoltura biologica. Agricoltura biologica vuoi dire senza uso di pesticidi o concimi chimici e le regole sono dettate dalla Comunità europea e controllate da organismi da questa riconosciuti, in Italia sono otto. Sulle confezioni dei prodotti biologici deve apparire, insieme al marchio del produttore, quello dell'organismo di controllo che garantisce la produzione corretta. Ai prodotti Coop non vengono aggiunti con- sei-vanti, grassi o altri additivi. Sono ingredienti ideali per una prima colazione di cui possono rappresentare glucidi, e in compagnia di latte e frutta fresca completarsi dal punto di vista di proteine, minerali e vitamine. il corretto apporto di —Vetrina 9idattica Insieme per educare ai consumi il Ministero della Pubblica Istruzione e Coop hanno sottoscritto un protocollo d'intesa per la realizzazione di iniziative di educazione alimentare e al consumo consapevole rivolte a insegnanti, genitori e allievi delle scuole di ogni ordine e grado Va nella direzione di un approfondimento delle tematiche legate al consumo nella scuola il protocollo d'intesa che ha recepito gli intenti comuni del Ministero della Pubblica Istruzione e Coop-Ance. Che si sono trovati pienamente d'accordo riguardo l'importanza che il mondo dei consumi ha assunto sul piano educativo e sono sempre più convinti della necessità di predisporre un piano di intervento sistematico per gettare le basi di un programma articolato di educazione al consumo consapevole integrando eventualmente quanto già previsto dai vigenti programmi. Questi i reciproci impegni: il Ministero s'impegna a promuovere la diffusione e l'approfondimento dell'educazione alimentare e al consumo consapevole nelle scuole e a emanare disposizioni necessarie affinchè, nel maggior numero possibile di scuole di ogni ordine e grado, siano individuate le soluzioni più adeguate a promuovere l'approfondimento di queste tematiche e la loro integrazione con le attività curricolari nel quadro dei progetti complessivi delle singole scuole. Da parte sua Coop s'impegna a mettere a disposizione del ministero la propria competenza tecnico-scientifica, risorse e contributi per promuovere esperienze formative avvalendosi anche della collaborazione di università, istituti internazionali e organizzazioni non governati- ve. Oggetto delle future lezioni in classe saranno i consumi in rapporto alla comunicazione, all'alimentazione, all'ambiente, ma anche la cooperazione, l'intercultura e la solidarietà. Temi cari a Coop che da anni considera una finalità prioritaria (come si evince anche dagli statuti delle varie cooperative) l'educazione dei giovani in fatto di alimentazione, di ambiente. di intercultura e cooperazione. Un'attività che si è ripetuta nel tempo incontrando il favore dei docenti e degli esperti scolastici che hanno collaborato all attività comune. Sono inoltre sempre più frequenti, da parte delle scuole, le richieste di intervento per affrontare in modo più efficace i problemi legati al consumo. All'attivazione dell'intesa è preposto un gruppo di lavoro misto coordinato dal Sottosegretario di Stato competente e composto da due rappresentanti del Ministero della Pubblica Istruzione, da due rappresentanti di Coop e che potrà essere integrato, a seconda delle necessità, da esperti nominati di comune accordo. Il protocollo ha validità triennale e può essere, d'intesa fra le parti, modificato in ogni momento e rinnovato alla scadenza. n s'a p evole111 realizzato attività di- dattiche nelle scuole coinvolgendo un milione circa di studenti. In particolare: campagne nazionali di educazione e sensibilizzazione In materia di alimentazione, ambiente, comunicazione, in collaborazione cori l'Unione Europea, /e Ong, gli Enti Locali. costruzione di 36 centri di educazione al consumo consapevole. utilizzo del superméreato corna laboratorio formativo. .adozione di una metodologia partecipativa che favorisca la trasferibilità, in altri ambiti, di competenze e abilità. articolazione del progetto su tre piani: della conoscenza, della socializzazione e della progettualità. Uovo pasquale equo solidale La vendita, durante le festività natalizie, della confezione regalo dei prodotti per la solidarietà, ha registrato un buon successo. Oltre 30.000 le confezioni vendute, circa 600 milioni il ricavato, più dì 15 milioni donati a Unicef per le attività in favore dei bambini del Sud dei mondo. Coop ripete l'iniziativa e propone per Pasqua un nuovo prodotto, sempre a marchio Solidarietà, un uovo al cioccolato fondente. Il cacao occorrente, certificato da Transfair, è stato fornito dalla cooperativa Conacado della Republica Dominicana e, naturalmente, è equo e solidale. Come nella migliore tradizione, nell'uovo pasquale ci deve essere una sorpresa: il piccolo oggetto contenuto è di provenienza peruviana o filippina ed è realizzato all'insegna dell'equo e solidale. [uovo pesa 230 grammi e ne sano stati confezionati oltre 30 mila. I consumatori potranno acquistarlo fin dai primi giorni di marzo. Tonno e salmone Ventresca di tonno Biuefin: è la parte particolarmente pregiata del tonno,confezionata a mano. Le carni leggermente lessate sono poste in olio di oliva. Filetti di tonno Skipjack, delle Azzorre, pescato a lenza, lavorato fresco e a mano, una prelibatezza dal sapore marcato e caratteristico. Salmone Salar, pescato in Atlantico confezionato manualmente, preparato in tre ricette: in olio di oliva, affumicato, al naturale; più che alle classiche scatole si avvicinano ai piatti pronti. Filo Diretto RACCOLTA PREMI L'ORDINE DEI PRODOTTI Vorrei seguilarvi certe anomalie che ho riscontrato nell'esposizione dei prodotti presso il supermercato Coop di Lodi. Il cliente che entra col carrello trova per primo le verdure e la frutta, prodotti delicati e facilmente schiacciabili. Dopo ci sono i prodotti da bagno (generalmente molto profumati) che vengono a contatto con la merce già presente nel carrello, anche se quest'ultima è chiusa nei sacchetti cli• plastica. I prodotti successivi sono Lutti pesanti: carne, pasta, vini, passate di pomodoro in bottiglia, detersivi, acqua, latte etc. Questi prodotti vanno a finire sopra ai prodotti più delicati. Colgo l'occasione per assicurarvi che tutto il personale della Coop di Lodi è altamente cortese, gentile, educato e sempre disponibile. Spettabile Direttore, chiedo ospitalità alla sua rivista per esternare tutta la mia insofferenza di socio deluso. In breve l'antefatto: mi presento il giorno 19 novembre presso l'Uffici q soci di Crema per ritirare i premi della promozione in oggetto. Pazientemente attendo il mio turno, dopo una coda di 1/2 ora mi si riferisce che i premi richiesti non sono disponibili e nessuno sa indicarmi quando potrò ritirarli. II suggerimento che mi viene dato è: "riprovi in settimana". Riprova il giorno 25 cm; tutto come prima stessa coda, stessa risposta. Chiedo all'incaricata se è possibile prenotare questi premi, mi si risponde che ciò non è previsto. Mi domando: è cosi difficile poter prenotare quanto in quel momento non è disponibile e attendere con tutta tranquillità che la Coop informi il socio della disponibilità di quanto richiesto? "La Coop sei tu..." è solo uno slogan ben riuscito, oppure il rispetto del socio è secondario ad altre esigenze commerciali? Il grande successo della iniziativa "La Raccolta" ha sicuramente provocato disagi, simili a quelli da Lei evidenziati. La stia lettera è un utile suggerimento per migliorare le modalità di chiusura di questa attività. Ne terremo buon conto per la seconda campagna iniziata a febbraio. Cogliamo l'occasione per scusarci con Lei e con tutti quei soci che hanno affrontato analoghe situazioni. In dicembre ho acquistato dei filetti di orata surgelati che riportavano scadenza in aprile 2001. Che mi sembra troppo lontana nel tempo. Chi controlla che il fornitore non scriva delle date fasulle? (Milano) In merito ai rilievi che ci evidenzia a proposito della data di scadenza riportata sul prodotto surgelato che ci segnala, possiamo confermarle che la durata di tali prodotti, testata dai produttori, viene considerata ampiamente controllata entro i 12-18 mesi, anche se le caratteristiche di conservazione corretta offrono tempi medi addirittura piàc lunghi. Le modalità dà conservazione all'interno dei punto di vendita (temperatura di -18°) garantiscono l'assenza di alterazioni che potrebbero compromettere laqualità del prodotto stesso. Vorremmo inoltre confermarle che il Servizio Qualità, svolto per Coop dalla struttura a livello nazionale, effettua controlli sistematici ed approfonditi sull'attività dei produttori e sul rispetto delle prestazioni qualitative richieste. con la Carro Secioconp [21 Mi voglio complimentare per il vostro nuovo prodotto della linea surgelati, cioè il contorno grigliato misto, che da tempo aspettavo nei vostri freezer. Spero che anche questo prodotto sia preparato con verdure della linea "Prodotti con amore". Mi permetto di suggerirvi di inserire nel vostro paniere di alimenti anche un contorno surgelato senza melanzane, in genere poco gradite ai bambini, ovvero costituito solo da patate, carote, zucchine (e fagiolini) che potreste chiamare "Il contorno del contadina" oppure "...ai sapori dell'orto" ecc. Prodotti di questo tipo sono da tempo commercializzati da grosse linee di produzione di surgelati e sicuramente sono molto D'aditi dalle famiglie dei consumatori che non hanno il tempo 'che si aveva una volta" per farsi da sé ii proprio contorno (magari con i prodotti del proprio orto. Enzo Paliotti (Lodi) ~els stews 1 i TRASPARENZA PER LE POLIZZE "OR LINE" E - COMMERCE: UNA LEGGE PER LO SVILUPPO Prima di stipulare una polizza assicurativa via Internet l'utente dovrà osservare alcune norme elementari di cautela finalizzate in particolare a prevenire la possibilità che la prestazione assicurativa richiesta venga esercitata in modo abusivo. Una indicazione in questo senso viene da una circolare del rlsvap, l'Istituto di vigilanza sulle assicurazioni .(di cui lo stesso istiluto dà notizia in un comu nicalo(, ed ha lo scopo di fronteggiare I possibili pericoli collegati "alla facilita di accesso ad Internet da parte di operatori di lutto il mondo". La circolare precisa innanzitutto che i siti dette compagnie, sia italiane che estere, dovranno contenere una serie di informazioni che permehano all'utenza di Identificare l'Impresa e di accertare la sua abilitazione ali' esercizio dell'attività assicurativa nel nostro Paese. Nella nota inforrnaliva preconlrartuale • che potrà In ogni caso essere anche trasmessa in formato elettronico dovrà essere esplicita» il caso relativo all'applicazione al contratto di una legislazione differente da quella italiana. La circolare dell'Isvap aggiunge che 'indipendentemente dalle modalità tecniche di conclusione del contratto", dovrà poi risultare con Per incentivare e Malia il commercio inlorrnalico, fi Ministero dell'in- certezza "il momento di decorrenza della copertura assicurativa. al fine di prevenire ogni conterizioso". Fino a quando non sarà operativa la firma digitale - sottolinea Paolo Casetti Raccogli i punti A QUALCUNO PIACE FREDDO (Lodi) LA SCADENZA DELL'ORATA Dal 21 Febbraio 2050 al 27 gennaio 200 Francesco Ghilardi Adriano Busnelli In merito ai rilievi che ci evidenzia a proposito della disposizione dei reparti e delle merci esposte in vendita presso il supermercato da lei abitualmente frequentato, possiamo confermarle che essa è derivata da studi appositi che hanno orientato fina a qualche tempo fa la grande distribuzione ad organizzare i punti di vendita privilegiando la visibilità d'impatto dei reparti dei prodotti freschi e riservando a specifiche zone l'acquisto dei prodotti non deperibili e di prima necessità. Vorremmo però riferirle che recentemente sono state prese in seria considerazione le ipotesi di revisione di tale impostazione, non trascurando tra l'altro i possibili effetti negativi sulla comodità di effettuazione della spesa che ci ha segnalato. Per questo motivo, sono state già applicate variazioni di impostazione in alcuni punti vendita della nostra rete, in occasione di ristrutturazioni programmate, i cui risultati sono oggetto di serie valutazioni, e continuano le ricerche di miglioramento in questo settore. È TEMPO DI RACCOLTA poi l'Istituto - per la consegna dalla polizza dovrà essere utilizzato ancora il supporto cartaceo; infine, per quanto riguarda il pagamento dei premi, le procedure dovranno garantire "il maggior grado possibile di sicurezza ai versamenti effettuati dagli assicurati". Per quanto riguarda in particolare le polizze Rc auto. si precisa che, in attesa di disporre del contrassegno e del certificato assicurativo (entro cinque giorni dal pagamento del premio). "occorre applicare sul veicolo la ricevuta di pagamento del premio che l'assicuratore e obbligato a rilasciare tempestivamente". LA GENETICA MEDICA VIAGGIA CON RETEGEM Otto laboratori di genetica medica italiani collegati In rete per far viaggiare velocemente i dati delle analisi di laboratorio su cento malattie ereditarie, Questo lo scopo di Retagern, il Consorzio italiano per la diagnosi delle malattie genetiche promosso dall'università Tor Vergata di Roma, con il contributo del Ministero della sande. La filosofia che guida il progetto é di limitare lo spostamento degli utenti fornendo ai pazienti, ai medici e a tutti i potenziali utenti, informazioni sulle caratteristiche, sulle rroodafila di trasmissione e I rischi di ricorrenza dette malattie genetiche. integrandole can indagini motecdari e organizzando anche interventi rivolti alta prevenzione e al Iratlamentodi quella patologia. dustria sta definendo con il Ministero del lavoro un disegno dl legge che favorisca la diffusione di nuove strategie e di nuovi setimenti informatici per piccole e medie imprese. Il business dell'ecommerce, via Intsmet, secondo le previsioni degli esperti, é destinalo ad avere nel prossimo biennio, in tuffa l'Europa, Incrementi sino al 100 per cento. Limpegno del Governo é rivolto, anche attraverso it nuovo prowedirnentelegislativo, ?dar-hire nuove opportunità alle aziende del Sud coniugando gli strumenti di Tecnologia informatica con le produzioni delle economie locali. ARIEL, LA NUOVA DIDATTICA VOLA SUL WEB vara in rete Ariel. antologia della letteratura Italiana ad uso scolastico realizzata unitamente ella casa editricalaterza per il suo portale di Webscuola (vcivw.vvebscuola.tin.itt. Ariel è pii che un database di lesti: infatti, permette ai docenti di identificare e di costruire, grazie a un motore di ricerca e un apposito Edttor, percorsi antologici personalizzati su un'opera, un genere, un autore. Ogni brano on-line é corredato da note di carattere esplicativo e commenti che evidenziano gli aspetti fondamentali dal punto di vista dello stile, dal contenuto, della i nterpretazione cnlica. schede biografiche degli autori e un glossario delle principali figure retoriche e strutture metriche corupielano i supporti per la consultazione. Questa nuova risorsa didattica della Letame sarà al centro di laboratori multi meciial i, dibattiti on-line, forum sulla letteratura, in cui studenti e prolessori potranno dibattere con studiosi e specialisti. FESTIVAL SU INTERNET PER FILM EUROPEI Si svolgerà dal 3 al 9 aprile 2000 "Roma Cinema Wein Festear il festival cinematografico su Internet dedicato prevalentemente al prodotto europeo. Dati sito www.ragdoll•it si potrà accedere alle proiezioni suddivise in tre cicli di otto ore nell'arco dell'intera giornale per permettere ad ogni paese del mondo di vedere tutti i programmi. I premi in palio saranno attribuiti da due giurie - critica e pubblico - che voleranno solo tremila Internet. Per informazioni e-rnall:[email protected]. AMANE PORTA IN ORBITA INTERNET I vettori europei Ariane metteranno in orbita i primi satelliti esclusivamente riservali a Internet: questo il risultato dell'accordo raggiunto fra l'azienda europea Aiienespace e l'operatore americano specializzato SI% I nuovi satelliti garantiranno trasmissioni Internet di elevata qualità su lutto il territorio americano. a cura di Andrea Pertegato Elaglsunto Alimentazione & salute La stravagante B La ricchezza di informazioni dietetiche degli ult campo alimentare, che arrivano dal mondo SCiE di Cada Baaariò Le ricerche in campo alimentare si susseguono a ritmo incessante e diventano sempre più approfondite, mettendo in luce nuovi aspetti nutritivi dei diversi ingredienti che utilizziamo quotidianamente. La dieta equilibrata si conferma come una delle vie maestre per il benessere. Ma non sempre è facile selezionare i suggerimenti nella Babele internazionale di mode, stravaganze e ossessioni alimentari che accompagnano i dati scientifici. Tanto più che anche nel campo delle ricerche più serie e avanzate le notizie non sono sempre coerenti. E non c'è da stupirsi. Le indagini epidemiologiche sulla dieta richiedono anni e anni di indagini sulle abitudini alimentari di consistenti gruppi di persone. Per ottenere dati attendibili occorre inoltre un meticoloso monitoraggio degli altri fattori che possono influenzare la salute, per esempio il lavoro, il tipo di attività fisica e l'ambiente in cui ai vive. Per questo motivo spesso in prima battuta le ricerche sugli effetti dei principi nutritivi e degli alimenti vengono eseguite sulle cavie di laboratorio, o addirittura "in vitro", su colture di cellule. Non sempre i risultati ottenuti sono trasferibili all'uomo. Così se da un lato la mole di ricerche approfondisce le conoscenze, dall'altro può favorire confusione. Gli studi che scoprono le virtù delle molteplici sostanze presenti negli alimenti vanno quindi valutati con prudenza. Wiille .Quindiciunle di ex, Culli: mi d in L-I5 nlolZu Leleeeeti meeceoepLornhardica E-coall: er@eaoídenebeedie.ic erg..0 Comdrdo Regiceede Cenatile clii reelecione Amen cludgoc,di, Sergio Fr m..... FLLInin L5.9a, Errdro AI i?i,nurcu . Donle?e Mohrasio, Vgco l'inferi. Enrico &vi, Adolfgo Sethal Cirugir, 517,--cc . ..,0, 22Cle DireZe2ryciekee Smetterla di redexleee Anc•e., P, e p. Edbri. Cuoi, Lembnedla 55alt N.O. 75 20142 Mie.. R1.4:1895.951, Implocei e 5[..3,. C.P1/ Cimice • Corielb I Mb Ict.591972.111 A5boeareneilial1.1 Se l 0. 5.1 L. 2.).[»3 per L cac i graluiLo ADINIAL1210,2 sci Trib di P•PlAne M' 14-151 1-1 sedie 1952 irff: Tintura A.55Lyn. all. timerSloeip., Periodi. lialieeci 329.oe5 ceple La caos di •Qcole Come... ulice gli Alberi e Pop ingyina Porla gpeeln VIN2 proda . E. rana ccbhagica modo da non perderne i principi attivi). Questi Senza dimenticare che il benessere è sempre il risultato di una sapiente miscela di cibi diversi: il primo passo per mantenersi sani è la varietà. Proviamo a esaminare il paniere della •spesa con l'aiuto delle novità emerse negli ultimi anni di ricerca sul conto degli alimenti più controversi. I risultati sembrano confermare la superiorità nutritiva degli alimenti tradizionali rispetto alla nuova generazione di prodotti dietetici e integratori (spesso tutt'altro che appetibili) e (se pur con la dovuta moderazione) incoraggiano a una dieta varia. Una rassi curazione per chi ama la buona tavola. GRASSI Sul loro conto è dittici- condimenti vanno usati però solo a crudo poiché sono molto sensibili al calore. Unica eccezione: l'olio di arachidi che, insieme all'olio d'oliva, si presta anche alla cottura. Un'altra integrazione di grassi benefici deriva dal consumo regolare di pesce azzurro (sardine, sgombri, ecc...) ricco di acidi grassi omega-3, molto importanti, fra l'altro, per mantenere giovane il sistema nervoso. La moda recente di usare integratori alimentari a base di olio di pesce sembra però destinata a morire. Pare infatti che questi prodotti non abbiano la stessa efficacia protettiva del pesce "al naturale". Per arricchire la dieta di preziosi omega - 3 meglio, piuttosto, utilizzare piccole quantità di olio di semi di lino crudo, corna usa da centinaia di anni nei paesi del nord. Da poco sulla cresta dell'onda è invece l'olio di calza, vietato qualche anno fa dalla Fao per il suo contenuto di acido erucico, sostanza sotto inchiesta a causa di possibili effetti dannosi. Il nuovo tipo di olio di colza sul mercato, chiamato anche "canela" è privo di sostanze indesiderabili e contiene una miscela molto equilibrata di acidi grassi essenziali, i cui effetti protettivi paiono particolarmente effica- le fare conclusioni definitive, tanto che la dietologia si è contraddetta più volte, scatenando una vera e propria caccia alle streghe che in pochi anni ha alternativamente portato alla ribalta, o messo all'indice, ora le margarine, ora gli oli di semi, ora il tradizionalissimo olio d'oliva. Le ricerche più recenti rivalutano a pieni voti l'olio d'oliva di migliore qualità a cui riconoscono proprietà protettive e antinvecchiamento. Si è visto inoltre che per raggiungere l'apporto ottimale di acidi grassi polinsaturi può essere utile utilizzare piccole quantità (cioè circa 1 cucchiaio al giorno) di oli di semi (in particolaci. re quelli di mais, soia e vinaccioli, monoseme e . Condannate invece senza possibilità di appello spremuti a freddo, in le margarine derivate da grassi idrogenati, che sembrano avere le stesse controindicazioni dei condimenti ricchi di grassi saturi, come il burro, senza riprodurne i pregi. C'è però da dire che da qualche anno si trova sul mercato una nuova generazione di margarine senza grassi idrogenati, che conserva inalterati i pregi degli oli vegetali. Sono ingredienti che possono essere d'aiuto in casi particolari, ma in linea di massima non servono se si mescolano oculatamente i condimenti più tradizio- nal i. .Quanto al burro non è più visto come un demone. Anzi, si è registrate qualche punto a suo favore. Gli acidi grassi a catena corta che contiene paiono infatti dotati di un effetto protettivo sull'intestino. Meglio però tenere presente il suo alto contenuto di grassi saturi che, in effetti, è un fattore di rischio per le malattie degenerative. Va quindi usato con molta parsimonia visto che di solito la nostra dieta abbonda già di altri prodotti animali ricchi di grassi saturi, come i formaggi. Gli oli vegetali sono senz'altro da preferire, ma la regola della moderazione vale anche per loro: forniscono infatti circa 90 calorie per cucchiaio e possono quindi mettere in pericolo la linea. CARNE L'entusiasmo per la fettina è orami superato da un pezzo, compli- ci i vari scandali sulla qualità della carne che hanno messo giustamente in allarme i consumatori. Le persone che decidono di rinunciare completamente q quasi a questo ingrediente adottando una dieta vegetariana sono sempre più numerose. In effetti scegliere alimenti prevalentemente vegetali ha diversi vantaggi per la salute e comporta anche dei benefici ecologici, poiché la produzione degli ingredienti di origine animale ha dei costi ambientali più elevati. E vero anche che la carne non è indispensabile per raggiungere l'equilibrio alimentare, a patto di sostituirla con altri ingredienti ricchi di proteine ad alto valore biologico, come legumi, latticini, uova e pesce. La scelta vegetariana richiedeperò una certa abilità nel organizzare il menu quotidiano, per non correre il rischio di esagerare con formaggi e derivati, facendo salire alle stelle il conteggio dei grassi. Da evitare , inoltre, eccessivi rigorosismi, soprattutto se a tavola ci sono bambini e adolescenti: l'esclusione totale dei cibi animali può mettere seriamente in pericolo il loro sviluppo armonioso. Per gli amanti della carne vale comunque la pena di dire che il suo consumo moderato non sembra correlato a una maggiore incidenza di malattie degenerative. Alimentazione & salute quale abete delle diete - ni anni ha talvolta contribuito a:creare confusione. i risultati degli ultimi studi e ricerche in forniscono alcune notizie utili per non cadere preda di luoghi comuni e pregiudizi (tifico, i disturbi della cistifella. II tuorlo d'uovo infatti ha la proprietà di stimolare la contrazione delle vie biliari e può accentuare i sintomi dolorosi. PASTA Pare invece costituire un Fattore di rischio l'abitudine di consumare abbondanti quantità di carne soprattutto se cotta alla griglia do conservata sotto sale (vedi salumi I. Maggiori dati a proposito verranno resi noti nel corso dell'anno quando saranno completi i risultati di un colossale studio internazionale sulle abitudini ali'mentari. Intanto è senz'altro consigliabile seguire la regola della moderazione e scegliere solo carne di prima qualità. (cioè derivata da animali allevati senza abuso di sostanze chimiche). UOVA Condannate a causa del loro elevato contenuto di colesterolo, e escluse per anni dalla dieta delle persone a rischio di malattie coronariche, oggi' sono state riabilitate proprio dalrAmerican Heart Association", una delle più autorevoli organizzazioni statunitensi per la prevenzione delle malattie cardiache. E il risultato di una ricerca condotta per più di 10 anni su un gruppo di 100 mila persone sane abituate a mangiare circa sette uova alla settimana. Durante que- sto lungo periodo sul campione in esame non sono stati registrati aumenti significativi dei livelli di colesterolo ematico e dell'incidenza di malattie cardiovascolari. Una conferma che il colesterolo assunto con la dieta incide solo in piccola parte su quello presente nel sangue, che è almeno per l'80-85 per cento di produzione interna. A favore delle uova c'è fra l'altro da dire che insieme al colesterolo contengono anche diversi principi nutritivi che facilitano la sua utilizzazione ottimale, come i grassi insaturi e le lecitine. Un altro luogo comune sul loro conto da sfatare è che siano inadatte a chi soffre di Fegato. Al contrario: il prezioso patrimonio di proteine nobili e la facile digeribilità ne fanno un ingrediente ottimale per tutti i problemi dell'apparato digerente. A patto, ovviamente, che siano cucinate semplicemente, con pochi condimenti, strapazzate, alla coque o in camicia. Le uniche controindicazioni riguardano, oltre a eventuali allergie e intolleranze individuali, Messa all'indice a favore della bistecca negli anni del boom economico, e esclusa dalla dieta di diabetici e sovrappeso, è tornata in trionfo con il beneplacito dei nutrizionisti. I carboidrati dì cui è ricca si sono dimostrati indispensabili per sfruttare al meglio tutti i principi nutritivi presenti nella dieta. Si è inoltre accertato che un'assunzione adeguata di carboidrati (circa il 55 per cento delle calorie totali assunte quotidianamente) contribuisce a regolare l'appetito e migliora anche il tono dell'umore. Uno dei punti a favore della pasta rispetto a altri ingredienti ricchi di carboidrati come pane, riso e patate (comunque insostituibili) è la proprietà di venire assorbita più lentamente, e quindi di non provocare sbalzi della concentrazione di zuccheri nel sangue. Proprio questa caratteristica ne fa un ingrediente ottimale anche per chi ha problemi di diabete e di linea, LEGUMI Complemento ideale della pasta, di cui completano il contenuto proteico, sono stati rivalutati già da diversi anni per le loro proprietà sazianti e equilibranti dell'assorbimento dei principi nutritivi. Una delle ultime novità riguarda ii loro contenuto di fitoestrogeni, concentrati soprattutto nella soia ma anche in piselli, lenticchie e ceci. Pare che questi ormoni naturali favoriscano la prevenzione di alcuni tipi di tumore, come quello alla prostata e al seno, e dei disturbi legati alla menopausa. FRUTTA E VERDURA Che facciano bene è risaputo da sempre, ma con l'avanzare della ricerca scientifica il loro valore nutritivo ha assunto sempre più evidenza. Oltre alle vitamine, ai minerali e alla fibra, contengono infatti molti altri principi nutritivi protettivi, tutt'ora in fase di studio, dotati fra l'altro di un'azione antiossidante e regolatrice della risposta immunitaria. C'è poi da aggiungere che il loro elevato contenuto di acqua e di fibre ne fa un ingrediente saziante e poco calorico ideale per prevenire indesiderabili aumenti di peso. La raccomandazione degli esperti è di mangiarne almeno 5 porzioni al giorno, sia cruda che cotta, inserendone in ogni pasto, a partire dalla prima colazione. Meglio scegliere quella di stagione che oltre alla piacevolezza della varietà offre un maggior contenuto di principi nutritivi e spesso anche una minore concentrazione dì sostanze indesiderabili, come i fitofarmaci (usati in modo più massiccio nella coltivazione in serra). I ricercatori concordano all'unanimità sul fatto che ortaggi e frutta freschi non possono essere in alcun modo sostituiti da integratori alimentari a base di•vitamine e altri composti attivi. I loro effetti benefici sono infatti legati all'azione contemporanea di più sostanze, che è irriproducibile con i prodotti ricavati in laboratorio. Un abuso di integratori vitaminici e minerali può fra l'altro essere dannoso, Alcune delle ricerche più recenti hanno fatto emergere una maggiore incidenza di malattie degenerative in seguito indiscriminata di questi preparati. SALE 2 finito sul banco degli imputati come uno dei maggiori fattori di rischio dell'ipertensione. Il suo ruolo nell'insorge- re di questo squilibrio è però ancora tutt'altro che chiaro. La sua riduzione si rivela positiva solo per il 50 per cento degli ipertesi. Sicuramente utile sembra invece acquisire l'abitudine di salare poco fin da bambini. In questo caso infatti si riduce il rischio di soffrire di pressione alta da adulti. Stare indietro con il sale, preferendo le erbe aromatiche, pare quindi una regola sempre attuale. dazioni: no agli abusi (che, soprattutto per i bambini, significano merendine e drink dolci al posto di pasti regolari); via libera alle piccole gratificazioni culinarie, preferendo dolci preparati con ingredienti di buona qualità Meglio comunque evitare i dolcificanti artificiali che potrebbero avere effetti negativi anche sulla regolazione dell'appetito, e stimolare un eccessivo consumo di cibo. ZUCCHERO VINO È uno degli ingredienti in testa alla lista degli accusati come fattore di rischio di carie, sovrappeso e malattie degenerative. In effetti il consumo abituale di dolci, soprattutto se non è seguito da un'accurata igiene orale, modifica la roicroflora della bocca rendendo i denti più sensibili agli attacchi dei microrganismi responsabili delle carie. Un altro punto a sfavore di zucchero e dolciumi e che forniscono calorie 'vuote" è quindi per far tornare il bilancio degli altri principi nutritivi si rischia di far salire a dismisura il conteggio calorico. Si è visto però che se i dolci sono inseriti in modo equilibrato nella dieta, senza sovrapporsi agli altri ingredienti, e non superano il 10 per cento delle calorie consumate quotidianamente, non hanno alcuna azione negativa sul peso e sul metabolismo. Gli esperti confermano quindi le loro raccoman- - p e suis agée! de 22 ans Qualcuno ha persino minacciato di mettere sulle bottiglie di vino un'etichetta simile a quella delle sigarette: "Nuoce gravemente alla salute". In effetttrabuso di bevande alcoliche è paragonabile ad altre forme di tossicodipendensa e ha analoghi effetti negativi per la salute sia fisica che psichica. Anche in questo caso vale la regola della moderazione, che consente di gustare il piacere di un buon bicchiere e di trarre nel contempo beneficio dai numerosi principi attivi presenti nel vino, soprattutto se rosso. Alcuni, come il resveratrolo, sono stati portati alla ribalta dalle ricerche più recenti per il loro effetto antiossidante e preventivo • delle malattie cardiovascolari. CAFFÈ Balsamo quotidiano degli stressati del lavoro, ma anche occasione per piacevoli pause rilassanti e irrinunciabile digestivo per chi soffre di sonnolenza dopo i pasti, il caffè è stato accusato di favorire la decalcificazione, l'ipertensione e i disturbi cardiaci. Fra i risultati delle numerose ricerche sul suo conto, spesso contrastanti, emergono quelli di un recente studio norvegese pubblicato sul British Medical Journal secondo cui il caffè diventerebbe un ingrediente a rischio solo se si superano le 8-9 tazzine al giorno. Parallelamente un gruppo di scienziati scozzesi ha addirittura evidenziato un lieve effetto protettivo per le arterie" quando il consumo di caffè è moderato. Secondo gli esperti rinunciare alla tazzina non è necessario: basta non esagerare. Carta socio Coop Quei 500 punti di solidarietà Un altro esempio famoso è il BRAC, il Comitato per il Progresso Rurale del Bangladesh, che punta sull'auto- meglio, la frequenza scolastica è del 70%). Le scuole dei BRAC puntano proprio a raggiungere quelli che non ce la fanno a frequentare la scuola statale. Aule ricavate da abitazioni locali in stuoie e bambù, una per ogni minuscolo paesino, costruite e curate dalle famiglie dei bambini, così non c'è da fare chilometri per arrivare a scuola. Orario ridotto a tre ore giornaliere, per consentire ai bambini di aiutare in casa e nei campi. Fre- e attiva che afferma iI suo diritto ad andare a scuola, ad avere un'alimentazione adeguata e cure mediche, a intervenire sulle scelte che la riguardano. Un altro aspetto fondamentale del lavoro d all'Unica f (oltre ai settori di assistenza di base - salute, acqua potabile, nutrizione) è l'impegno contro il lavoro minorile, particolarmente diffuso in uno dei settori di punta dell'industria bengalese, il tessile. L'80% della mano d'opera nel settore è femminile, il 13% ha meno di 15 anni, e il 70% è entrato in fabbrica intorno agli 11 anni, dopo avere lavorato in nero a domicilio o come domestici. Gran parte delle industrie lavora per l'esportazione. Il passo indispensabile per lottare contro il lavoro minorile è costruire alternative realistiche per i piccoli che già lavorano, e la scuola è il nodo centrale, su cui si sta muovendo l'Unicef. Il 31 gennaio 1996 è stata sufficienza, organizza migliaia di cittadini poveri in strutture comunitarie e gestisce circa 15.000 scuole di villaggio, frequentate per il 70% da bambine. Un terzo dei fondi viene da investimenti in progetti commerciali, il resto dalla cooperazione internazionale e, in larga misura, dal'Unicef, che realizza anche interventi di mobilitazione sociale e culturale per promuovere l'istruzione delle ragazze e tutelare la salute delle donne. Qualche dato può aiutare a capire la complessità dell'impresa. L'analfabetismo nella popolazione adulta è in Bangladesh attorno al 60% ma scende al 53% per gli uomini e sale al 78% per le donne. Le cose cambiano, ma troppo lentamente: ancora oggi 12 milioni di bambine non vanno a scuola, in pratica la metà della popolazione totale femminile in età scolare (per i maschi va quenza riservata ai figli di genitori analfabeti, e quota fissa per le ragazze, le più svantaggiate. Maestre reclutate fra la popolazione locale alfabetizzata, sottoposte poi a corsi di formazione e periodici aggiornamenti. Curricolo essenziale ma innovativo: leggere, scrivere, far di conto, igiene personale e ambientale, tecniche di coltura, ma anche musica, canto e danza, disegno. L'Unicef ha attuato anche una innovativa campagna di promozione dei diritti delle bambine, tramite cartoni animati, fumetti e materiali per scuole che utilizzano una piccola protagonista femminile positiva, Meena: obiettivo della campagna, molto popolare e diffusa in tutto il paese, è combattere la discriminazione di cui tradizionalmente le bambine soffrono nella società bengal ese promuovendo un'immagine femminile positiva inaugurata la prima scuola per i bambini lavoratori, istituita in base all'accordo firmato dalle associazioni degli industriali dell'abbigliamento e degli esportatori, dall'ILO <Ufficio Internazionale del Lavoro) e dall'Unicef. In totale si stanno realizzando 500 centri, nelle aree urbane, per i bambini lavoratori. L'accordo, siglato il 4 luglio 1995, punta a sottrarre i bambini allo sfruttamento allonta nando i minori dalle fabbriche per inserirli in programmi formativi mirati, che offrano possibilità di formazione professionale e di reddito. L'iniziativa, sostenuta dall'Unicef-Italia attraverso la campagna "Progetto lavoro' che coinvolge Sindacati e Associ azioni imprenditoriali, punta a raggiungere 10.000 bambini lavoratori (in maggioranza femmine) particolarmente a rischio, fra 10 e 13 anni Scaricando dalla Carta socio Coop una parte. dei punti raccolti nella campagna di fidelizzazione aiuteremo una bambina del Bangladesh a raggiungere una adeguata istruzione. Il progetto BRAC è realizzato in collaborazione con Unicef, il fondo delle Nazioni Unite per l'infanzia Quando il Bangladesh nacque, nel 1971, in mezzo a guerre, inondazioni e carestie, molti commentatori stranieri lo definirono un. paese che non poteva sperare in un futuro che non fosse di miseria e disperazione. E questa è ancora oggi l'immagine dominante dei piccolo paese asiatico. Pur poverissimo, situato in uno degli ambienti naturali più a rischio di disastri, intorno al delta del Gange, esposto a monsoni e inondazioni, il Bangladesh sta però realizzando notevoli progressi. Il reddito pro capite è aumentato di almeno il 2 per cento l'anno nell'ultimo decennio, le istituzioni democratiche sopravvivono anche se con molte difficoltà e nel 1990 il Bangladesh è stato fra i primi paesi a ratificare la Convenzione sui diritti dell'infanzia. Alle promesse hanno fatto seguito progressi reali: dopo vent'anni di duro Lavoro oggi 1'84 per cento degli abitanti delle campagne dispone di una fonte d'acqua potabile nel raggio di 150 metri da casa, un risultato che molti paesi più ricchi non sono riusciti a raggiungere. Anche l'efficacia dei servizi sanitari di base è stata migliorata; nei 1985 meno del 2 per cento dei bambini bengalesi era immunizzato contro it morbillo, ma oggi la quota è salita a oltre il 70 per cento. I servizi sanitari raggiungono anche i più sperduti villaggi, spesso con Ia collabo- razione di gente comune che mette a disposizione la propria casa come punto di riferimento per i materiali e gli operatori sanitari che ogni mese visitano le comunità. Questa rete di servizi promuove interventi sanitari di base come la terapia di reidratazione orale per la diarrea e le compresse di vitamina A contro la cecità. Nel 1989, a fronte della diffusione dei disturbi da carenza di jodio, il governo stabili che tutto il sale per uso alimentare dovesse essere addizionato di jodio. Oggi, con il sostegno di vari organismi internazionali, primo fra tutti l'Unicef, è stato quasi raggiunto l'obiettivo di generalizzare l'uso del sale jodato. Ogni anno si verificano in Bangladesh 73,5 milioni di casi di diarrea, che colpiscono 21 milioni di bambini - più di tre attacchi l'anno per ogni piccolo. Un terzo di tutti i bambini che muoiono sono vittime di uno dei 90 tipi di diarrea individuati nel paese dai laboratori dei Policlinico per le malattie infettive di Dacca. Laboratori pilota a livello mondiale, perché pochi istituti di ricerca dei paesi ricchi studiano queste cose: non c'è mercato"; la farmacologia da applicare è relativamente semplice e poco costosa, in sostanza di dissenteria si ammalano e muoiono soprattutto i poveri. C'è anche il colera in Bangladesh, e si aggiunge al fardello delle altre 89 forme di dis- senteria che spazzano_le periferie e le campagne. Eppure l'ultima epidemia ha fatto meno morti che in passato, grazie alla diffusione delle terapia di reidratazione orale e alle campagne di educazione sanitaria, per aiutare la gente a riconoscere i casi davvero gravi, quelli che solo il ricovero in ospedale può salvare dalla morte. La Terapia di Reidratazione Orale è stata "inventata" un quarto di secolo fa: un anniversario celebrato dai ricercatori scientifici che ne furono protagonisti la Dacca, a Calcutta e a Washington) ma trascurato dai giornali. Eppure è stata una scoperta (o riscoperta, perché se ne possono rintracciare le origini nella medicina ayurvedica dell'antica India) rivoluzionaria: un milione di vite salvate ogni anno. Ma solo nel XX secolo la ricerca scientifica, grazie a un gruppo di medici americani, indiani e bengalesi, riuscì a definire una formula che si prestasse a preparare dosi preconfezionate in bustine: quelle oggi utilizzate dall'Unicef in tutto il mondo per prevenire la disidratazione nei bambini affetti da diarrea. In Bangladesh operano anche migliaia di organismi non governativi, alcuni noti a livello internazionale, come Ia Grameen Bank, nata nel 1976 per sperimentare un'idea rivoluzionaria: quella che i poveri fossero in grado di produrre da soli reddito e lavoro se si fornivano Bangladesh - Scheda paese Popolazione totale: 122 milioni (1994) Popolazione sotto i 16 anni: 52 milioni PNL pro capite 1992): 220 $ annui Mortalità infantile 0-5 anni: 122 su mille Speranza di vita: 53 anni Analfabetismo adulti: 53%, 78% donne Tasso di scolarizzazione: 70% per i ragazzi, meno del 50% per le bambine Tasso di malnutrizione infantile:66% Popolazione che vive al di sotto delta soglia di povertà: 86% Popolazione che dispone di acqua potabile: 84% Popolazione che può accedere a servizi di assistenza sanitaria: 45% Bambini che lavorano: 25% (stima) (aggiornamento ai 27 febbrab 1997) loro i capitali necessari. Oggi la Grameen è Ia quarta banca del paese, e fa piccoli prestiti a oltre un milione di persone prima considerate inaffidabili come creditori; oltre 1'80 per cento dei clienti sono donne, e il tasso di restituzione dei crediti è del 98 per cento. PROGETTI UNICEF Controlli alimentari Alimenti Coop privi di OGM Presentate a Milano, in collaborazione con i Verdi, le procedure di garanzia attuate da Coop Italia. Le campagne per contrastare la diffusione dei prodotti transgenici Al Circolo della Stampa di Milano è stato presentato pubblicamente, a giornalisti e soci, "il caso Coop", ovvero le procedure attivate per garantire ai consumatori alimenti non modificati geneticamente. L'occasione è stata colta dagli organizzatori (Coop e Verdi) per ricordare le campagne per la sicurezza alimentare e l'etichettatura trasparente sugli Ogni, organismi geneticamente modificati, promosse dalla Federazione dei Verdi. Erano presenti l'on. Alfonso Pecoraro Scanio, Presidente della Commissione Agricoltura della Camera, Fabrizia Pratesi coordinatrice delle campagne sulle manipolazioni genetiche della Federazione dei Verdi, Fulvio De Marcellis, Portavoce regionale dei Verdi, Silvano Ambrosetti, Presidente Coop Lombardia e Maurizio Zucchi, Responsabile Qualità Prodotti Coop. LA FILIERA PRODUTTIVA Nel corso della conferenza stampa sono state illustrate le politiche e le procedure attuate da Coop Italia per garantire l'assenza di Ogni in tutti i prodotti alimentari a marchio Coop, attraverso controlli in tutta la "filiera di produzione". Il Presidente di Coop Lombardia, Silvano Ambrosetti, ha iniziato illustrando la campagna di informazione e sensibilizzazione di tutti i clienti ed i soci Coop attraverso la divulgazione di un interessantissimo opuscolo che affronta sinteticamente ed in maniera chiara tutti gli aspetti legati alla diffusione delle biotecnologie: "Un consumatore ed una consumatrice informati sono la migliore garanzia per la tutela della salute a tavola". Si tratta di una "case history" aziendale che, per il riscontro favorevole dei consumatori, sta già indicando un indirizzo da percorrere. Cinteresse dimostrato da una forza politica che ha messo in cima ai propri impegni la sicurezza alimentare ne è la dimostrazione. Come sanno i nostri lettori, la Coop ha iniziato in tutti i suoi punti vendita una campagna di informazione al consumatore sull'utilizzo delle biotecnologie nelle sostanze alimentari e dei potenziali rischi per la salute umana. L'on. Alfonso Pecoraro Scanio ha dichiarata che la Commissione Agricoltura della Camera avvierà quanto prima un aggiornamento ed approfondimento della precedente inchiesta parlamentare sulla diffusione degli Ogni nel comparto agroalimentare. Pecoraro sì è soffermato sulla necessità di valorizzare la varietà e qualità dei prodotti agroalimentari tipici italiani ponendo un freno alla standardizzazione a livelli qualitativamente bassi dei prodotti della terra. "Pazienza se oggi i prodotti biologici, sicuramente non transgenici e tipici di qualità costano di più: se è proprio necessario economizzare, non facciamolo nel paniere della spesa a scapito della nostra salute. I produttori di prodotti tipici, biologici e di qualità sono ancora pochi, ecco perché c'è questa differenza di prezzi. Ma il futuro è nell'alimentazione sicu- ra e di qualità certificata. Al momento esiste una Direttiva europea che definisce i parametri per i prodotti biologici, non ci sono ancora indicazioni precise per definire con chiarezza gli Ogni free". Fabrizia Pratesi e Fulvio De Marceilis hanno illustrato le campagne nazionali e lombarde dei Verdi per contrastare la diffusione incontrollata dei prodotti transgenici e delle sperimentazioni di agricoltura biogenetica. Pratesi era appena tornata da Davos dove si è tenuto iI secondo round di incontri sul commercio mondiale. In quella sede si è parlato anche di diffusione di prodotti ed organismi modificati geneticamente e di brevettazione di esseri viventi, La Pretesi ha accolto con grande favore la notizia del successo del vertice internazionale di Montreal che consente agli stati di bloccare l'importazione sul proprio territorio di alimenti e prodotti agricoli transgenici. "Purtroppo", ha sottolineato la combattiva presidente del "Fondo Imperatrice nuda-contro la sperimentazione animale", "Montreal ha segnato una sconfitta sul versante della etichettatura chiara e trasparente dei transgenici". Stefano Apuzzo, ex parlamentare verde e portavoce di "Gaia, animali & ambiente", che ha svolto il ruolo di moderatore della conferenza stampa, ha voluto ricordare il prossimo importante appuntamento che vedrà ancora Coop, Verdi ed Associazioni ambientaliste a fianco, ovvero l'incontro organizzato per il pomeriggio del 15 marzo presso l'Università di Milano della "Bicocca" con studenti e docenti del Dipartimento di Scienze Ambientali sui rischi derivanti dalla diffusione degli Ogni per la salute dei consumatori. All'incontro partecipe. ranno e si confronteranno con studenti e docenti, gli esperti Coop di biotecnologie ed il professore Gianni Tatuino, già deputato europeo che ha seguito per i Verdi tutta la normativa europea sulle manipolazioni genetiche. Apuzzo ha sottolineato come la diffusione dell'agricoltura transgenica aumenta la dipendenza dei paesi poveri dai paesi ricchi e dalle multinazionali delle biotecnologie perché "queste detengono le sementi che danno vita a colture sterili, creando una situazione di oligopolio del mercato e delle risorse agricole. La produzione agricola mondiale non è carente è sbagliata, perché i paesi dove esistono milioni di morti per fame sono anche tra i maggiori produttori di cereali destinati ai mangimi per gli animali da carne". Maurizio Zucchi ha esposto il metodo grazie al quale Coop è in grado di garantire che i propri prodotti non contengono Ogni: "Chiediamo garanzie in tal senso ai nostri fornitori e controlliamo con i nostri esperti tutte le fasi di produzione ed allevamento, perfino che tipo di mangimi vengono dati agli animali. Stiamo affrontando qualche problema derivato dal fatto che alcuni prodotti cotti, non di marchio Coop, perdono il proprio patrimonio genetico, rendendo vane le verifiche di assenza di Ogni". BRICO 10: TINTEGGIARE LE PARETI I idropittura in un contenitore a parte e procedere alla diluizione, mescolando a lungo fino a quando il liquido non risulta perfettamente omogeneo. Per pitturare versate un poco di pittura in un contenitore più piccolo che é facile da maneggiare e chIUdate ermeticamente quello più grande per non farne seccare il contenuto. Scelta della pittura La prima cosa da fare, prima di pitturare le pareti, è scegliere il tipo di idropittura da utilizzare. In commercio si possono trovare: Tempere: prodotti coprenti di scarso pregio e a basso costo, vengono usate solo per interni. Nel tempo si sfarinano e le pareti devono essere carteggiate prima di una ripitturazione, possono essere utilizzate per locali non abitati e di scarsa qualità. Idropitture lavabili: adatte per interni ed esterni, ma non per ambienti umidi. Ottime per facciate, ingresso, vani scala e dove è utile poter pulire le pareti. Idropitture traspiranti: adatte per interni ed esterni e per ambienti umidi come cucine e bagni, poiché non causano condensa. Lasciano traspirare l'umidità dei muri, per cui sono adatte nelle case più umide. Preparazione delle pareti Le pareti devono essere preparate accuratamente, sia quelle nuove che quelle già pitturate in precedenza. Le pareti nuove devono essere trattate con un fissativo. Il fissativo é un liquido sigillante che, una volta applicato ad una parete nuova, ne riduce l'assorbenza, per una miglio aderenza della pittura. Pitturando senza fissativo la parete asciugherebbe troppo rapidamente l'idropittura (assorbendola), con un pessimo risultato. Le pareti vecchie devono ricevere trattamenti differenziati a seconda delle condizioni in cui si trovano. Se vi sono delle RACCOLTA PUNTI SOCIO COOP crepe sottili basterà eliminarle applicando con una spatola dello stucco da mu o, mentre se sono più larghe prima di stuccarle allargarle con uno scalpello. Eliminare eventuali chiodini e stuccare i fori rimasti sulla parete. Staccare le parti di vecchia pittura che si scrostano e careggiare accuratamente tutta la superficie. Se vi é della muffa, eliminatela con cartavetrata e spruzzate del liquido antimuffa (tale operazione può essere ripetuta). Piccole quantità di antimuffa possono essere immesse anche nella pittura per impedire la riformazione di muffa dopo aver pitturato. Applicate nastro in carta sui telai di porte e finestre, per potervi pitturare vicino senza sporcarli e radunate al centro della stanza i mobili che non potete portare fuori e copriteli con dei Peli. Proteggete il pavimento con dei teli o fogli di giornale. Ora siamo pronti per pitturare. L' idropittura può essere già fornita nella giusta diluizione o sul contenitore ci sarà indicata la diluizione corretta. In questo caso conviene versare Anche da Brico IO inizia la raccolta punti riservata ai Soci Coop. 1 Punto per ogni Euro di spesa BRICO IO IN LOMBARDIA MILANO MILANO Centro Comm.le Banda via Quarerighi, 23 tal 02133401445 v.le Monza, 314 (ex Locali Coop) Te1.02/27007409 CREMA v.le De Gasperi, 75 (ex Vecchio Rondò) Tel, 0373/204606 Q ;ano QUELLA LUNGA STORIA [ A Milano, nei caselli di Porta Venezia, sorgerà il Museo del Pane, voluto dall'Associazion( per una risistemazione urbanistica complessiva della piazza che sarà proposta secondo i di Giulia Lauletta E a Milano ci sarà il Museo del Pane. Nascerà a Porta Venezia, nei due caselli dove una volta si pagavano le gabelle. È stata l'Associazione dei panificatori a mettere la proposta sul tavolo della giunta comunale, con due obiettivi: uno pratico, la sua sede e l'ufficio di collocamento notturno dei panettieri, e uno culturale educativo, che ricostruisce la storia del pane. I primi passi sano già stati compiuti. L'assessore al Demanio, Antonio Verro, ha consegnato ufficialmente le chiavi dei due caselli del dazio di Porta Venezia al presidente dell'Associazione panificatori di Milano. Antonio Marinoni. I due edifici di proprietà comunale sono in uno stato di profondo degrado da quando si è cessato di utilizzarli, lasciandoli ad associazioni, che non erano in grado di provvedere ad alcuna manutenzione e vi arrangiavano dentro cucine economiche o divisori posticci. Ormai il problema del restauro e della riqualificazione non poteva più essere ignorato e il Comune ha bandito una gara d'appalto per la gestione dei due caselli, vinta in dicembre dai Panificatori che pagheranno un affitto annuo di dieci milioni per vent'anni e si prenderanno l'onere dei restauri. Il progetto proposto dai panificatori prevede l'installazione in un casello del collocamento notturno per panettieri, degli uffici dell'Associazione panificatori e di quelli dell'Union International Bulangeres luna branca della FAO). L'altro casello sarà invece la sede del museo virtuale del pane, della scuola di specializzazione per panificatori e di una biblioteca multimediale. Il progetto di massima è stato realizzato dall'architetto Favole dell'Università d'architettura di Milano che sta anche lavorando, insieme ai panificatori, a un progetto globale di risistemazione urbanistica della piazza. Attualmente sono in corso i rilievi per valutare l'intervento di recupero conservativo dei caselli, e le modifiche da apportare alla struttura, come l'eliminazione delle barriere architettoniche. Successivamente si passerà al progetto esecutivo, che dovrà attendere l'approvazione della Sovrintendenza ai Beni Culturali e del Demanio comunale. L'inaugurazione dei due caselli restaurati e funziona li è prevista tra due anni e mezzo. Il museo di questo alimento mostrerà al visitatore la storia del pane, delle tecnologie legate alla sua produzione, del folklore dei popoli che lo usano. La storia del cibo più antico deI mondo verrà illustrata con la più moderna tecnologia: percorsi guidati tra video e immagini Antonio Marinoni, che in quanto esperto di storia del pane è uno dei principali curatori del triti elettriche moderne, verrà fatta scorrere sui quattro o cinque schermi previsti nel museo. Percorsi guidati ci mostreranno una storia lunga 4000 anni, come ci dice con orgoglio Marinoni: "Noi stiamo entrando nel terzo millennio ma il pane lievitato sta entrando nel quartol Sono passati quattromila anni da quando una sposa egizia distratta dimenticò di cuocere un pane azzimo e questo lievitò. Il marito si arrabbiò moltissimo e gettò quel pane, che cadde su una pietra calda cuocendosi: ecco inventato il nostro pane". Leggende a parte, il visitatore del museo vedrà l'evoluzione di tutto il processo di produzione del pane: dall'aratura, alla trebbiatura fino all'impasto. Verranno proposte le raffigurazioni rupestri dei camuni che mostrano quanto sia antica la coltivazione del grano, fino alle pitture egizie e alle tombe dei panettieri dell'antica Roma, che museo, ci spiega perché per legge dovevano fare si è optato per un museo la stessa professione dei virtuale: "Vogliamo che padri. le macchine e i procesPoi la storia del pane si si di lavorazione vengano visti in movimento,' intreccia alla storia più recente della nostra nacome cose vive e quezione: "Fino all'anno sto è realizzabile solo scorso - dice Marinoni virtualmente a meno di era ancora attiva la legnon usufruire di spazi ge di Crispi che impediimmensi". Per questo va ai panificatori di lanel museo non dobbiavorare prima delle quatmo aspettarci di vedetro del mattino. La more fisicamente la "gremola", macchina che tivazione ufficiale era che altrimenti si sarebusavano i panificatori be modificato troppo il prima della diffusione loro bioritmo; la verità dell'energia elettrica. era che gli si impediva La storia della tecnolodi avere tutta la giornagia del pane, dalle antita libera per organizzache macchine manuali, re scioperi: i panettieri alle macchine meccanisono sempre stati degli che, fino alle impasta- Porto Venezia in uno stampa dell'800. Raccolto Bertarelli ~affiltr" Sono evidenti i segni dell'abbandono creatosi in questi ultimi agitatori", Il museo ripercorrerà anche le tradizioni regionali, i vari tipi di pane delle nostre cento cucine: dal pane toscano sciapo per poter valorizzare una cucina molto saporita, alla michetta milanese, così piccola e sottile per non guastarsi con la troppa umidità del clima. Il museo sarà aperto tutto il giorno, ma la mattina sarà riservato alle scolaresche, che entreranno gratuitamente. Accanto al museo ci sarà la scuola dei panificatori, un corso di specializzazione di secondo livello, cui ecce- dere dopo aver frequentato una delle 4 scuole di avviamento professionale presenti a Milano. Nello stesso casello sarà creata anche una biblioteca multimediale, dove i libri saranno presenti solo su microfilm. Si pensa di microfilmare 50,000 volumi proveMenti dall'associazione stessa e da altri enti, tra cui il cospicuo fondo della biblioteca comunale Sormani creato attorno al '45 dall'allora presidente dell'Associazione panificatori, Lurasch i, Se il casello del lato di viale Piave sarà dedicato al cultura, quello di via dei Giardini sarà occupato prevalentemente da uffici. "Il collocamento notturno dice Marinoni - esiste da sempre perché è di fondamentale importanza nella nostra professione, Vent'anni fa lo Stato ha avocato a sé tutti i collocamenti privati, Noi siamo riusciti a mantenere questo servizio ancora per una decina d'anni, ma poi abbiamo dovuto cederlo allo Stato che non è riuscito a mantenerlo e Io ha chiuso. Adesso il collocamento notturno ritornerà ai caselli di Porta Venezia dove era stato già molti anni, per poi passare ai caselli di porta Garibaldi, a quelli di porta Ticinese e infine presso Ia polizia di piazza S. Agostino". L'Associazione panificatori crede che la riqualificazione dei caselli possa essere l'occasione per ripensare la sistemazione urbanistica di tutta la zona. "Adesso Musei Didattica 9 EL PANE Animatori si divent a rei panificatori. Idea di partenza Un corso per preparare i giovani che vogliono istruire i ragazzi in laboratori sui temi del consumerismo e dell'ambiente progetto in fase di studio di Fulvio Bella i. La visi one attuale dei cosellL si stanno risistemando molte piazze di Milano - spiega Marinoni - e noi vogliamo incentivare il recupero di questa. L'architetto Favole all'Università sta studiando diverse soluzioni affinché la piazza non sia più solo uno svincolo di traffico. In particolare si pensa di isolare i due caselli nel verde e costruire un moto rotatorio attorno ad essi. Porta Venezia è un punto suggestivo della città, nelle belle giornate si vedono da una parte la Madonnina e dall'altra Ie Prealpi: sarebbe bello potersi fermare su una panchina nel verde ad ammirare tut- to questo". L'intento sarebbe quello dì valorizzare le attitudini culturali di un'area che comprende il Planetario, il Museo Civico di Scienze Naturali e che avrà anche ii museo del Pane, costituendo un percorso d'elezione per i ragazzi delle scuole. I mezzanini della metropolitana sotto la piazza sono di proprietà della Provincia, e anch'essi quindi poterebbero essere facilmente inglobati in un progetto di riqualificazione, che vorrebbe anche risistemare l'angolo vicino alle mura spagnole in modo da renderle visibili. rr coporonlogoso rag lil•o lso o rormo a, pone. uipinro anrinui10 o Luigi Le Main. 1593 - 1648 Coop da anni è particolarmente impegnata nel campo dell'educazione ai consumi che ha nella scuola il suo principale punto di riferimento. Un lavoro che in questi anni è andato continuamente a crescere sia per la quantità che per qualità dell'intervento. Del resto è proprio di questi mesi la stesura dell'intesa con il Ministero della Pubblica Istruzione che riconosce la validità e la qualità pedagogico — didattica dei nostri percorsi e li "pubblicizza" nei confronti delle scuole. Infatti nella premessa si dice che iI Ministero stipula questo accordo considerata l'attività realizzata dalla Coop in collaborazione di esperti del settore e docenti universitari; le valutazioni positive espresse dai docenti e dagli esperti scolastici che hanno partecipato all'attività comune; considerato che le attività svolte da Coup sono progettate con la supervisione di docenti universitari ed esperti del settore e programmate e realizzate in stretta collaborazione con gli insegnanti'. Questo riconoscimento ufficiale del nostro lavoro rende ancora più stringente il tema della qualità sul quale come Coop stiamo lavorando da anni. Qualità nella progettazione dei percorsi didattici, (approfittiamo per ricordare che proprio in queste settimane stiamo sperimentando presso I ITC Pacioli di Crema tre nuove animazioni: sull'euro, sul turismo consapevole, sulle biotecnologie) e nell'uso del supermercato come laboratorio didattico, qualità nella professionalità degli animatori. Il nostro impegno infatti è stato preparare animatori non solo professionali e competenti, conoscitori dei valori. di Coop, ma soprattutto capaci di partire dai bisogni dei ragazzi e di inserire il tema dell'educazione ai consumi nel progetto più complessivo della scuola. Proprio la necessità di aver animatori sempre meglio preparati aveva portato Coop a far nascere nel 1997 la Cooperativa Pandora unificando in un solo soggette i numerosi collaboratori. Una cooperativa che ha come referente principale il movimento cooperativo ma che in questi anni è riuscita anche ad allargare il proprio impegno con comuni, biblioteche, centri estivi etc. Da questa comune necessità di Coop e di Pandora, di operatori sempre più preparati, è nata l'idea in collaborazione con iI Ceref (Centro di formazione professionale per il movimento cooperativo) di costruire un corso di formazione apposito per una nuova leva di animatori. È nato cosi il corso per "operatore di attività animative esocializzanti nel campo della cultura, dello spettacolo e della scuola", che è stato finanziato dalla Regione nell'ambito dei progetti dei fondi sociali europei. Un corso post diploma che, come recita il bando, intende preparare giovani in grado "di progettare e attivare nell'ambito educativo e di- dattico laboratori creativi e manuali, con l'obiettivo di recuperare le capacità logico formali degli allievi e proporre animazioni sui temi dell'educazione interculturale, ambientale e al consumo utilizzando dinamiche interattive e giochi di ruolo. Promuovere attività socializzanti di supporto alle politiche sociali e culturali degli enti locali (gestione dei centri estivi, centri sociali per giovani, centri anziani)'. Molto impegnativo iI programma didattico che verte su varie aree disciplinari, strettamente collegate però tra loro da un ragionamento complessivo sull'essere operatore di attività animative e socializzanti oggi. Tra le materie, storia e valori del movimento cooperativo, organizzazione aziendale, marketing culturale, laboratori teatrali e di manualità creativa. Un particolare approfondimento è previsto per i nuovi scenari organizzativi della scuola (l'autonomia -scolastica infatti modifica profondamente i rapporti finora utilizzati nel rapporto con le istituzioni scolastiche), e ovviamente per le tematiche pedagogiche e psicologiche ad essi connesse. Particolare attenzione viene dato a tutto il settore della comunicazione. La formazione non sarà però solo teorica, sono previsti infatti una serie di stage presso Pandora e altre cooperative. 10 Coop Lombardia LE ASSEMBLEE DI BILANCIO 2000 Un'occasione per contare Trenta riunioni con migliaia di soci per discutere ed approvare un anno di lavoro, di successi, di impegno verso i consumatori. E l'occasione giusta per conoscere da vicino Coop Lombardia, i suoi dirigenti, i soci che come te sono gestori di questa importante realtà economica. Partecipa alla assemblea soci del tuo punto vendita: per saperne di più sulla vita della cooperativa, per farci sapere le tue idee. Ti aspettiamo in una delle assemblee qui sotto programmate. (Prima convocazione lunedì 15 maggio ore 08.00) Martedì 16 maggio ore 20.30 PESCHIERA BORROMEO - Ml ROGOREDO Salone Cgil - via Freikofel 2 - Milano • (Prima convocazione lunedì 15 maggio ore 10.00) Martedì 16 maggio ore 21.00 PONTE TRESA Sala Consigliare - Ponte Pesa (Prima convocazione mercoledì T7 maggio ore 10.00) Giovedì 18 maggio ore 21.00 P1ZZIGHETTONE Sala Centro Sociale Pensionati - via Mercato 10 - Gara di Pizzighettone (Prima convocazione mercoledì 17 maggio ore 08.00) Giovedì 18 maggio ore 21.00 VARESE - MALNATE Centro Sociale Coop - via Marconi 11 - Malnate (Prima convocazione giovedì 18 maggio ore 10.00) Venerdì 19 maggio ore 20.30 CREMA Opera Pia Oratorio San Luigi - via Bottesini 4 - Crema (Prima convocazione giovedì 18 maggio ore 08.00) Venerdì 19 maggio ore 21,00 MUGGIO Cinema Teatro Zenith - via S. Mica Muggiò (Prima convocazione venerdì 19 maggio ore 08.00) Sabato 20 maggio ore 09.30 CREMONA Palazzo Città Nova - corso Garibaldi 19 (piazza S. Agata) - Cremarla (Prima convocazione venerdì 19 maggio ore 10.00) Sabato 20 maggio ore 14.30 NOVATE MILANESE Sala Teatro - via Vittorio Veneta 18 - Novate Milanese (Prima convocazione venerdì 19 maggio ore 09.00) Sabato 20 maggio ore 14.30 CINISELLO a ALSAMO Salone Cooperazione - via 1° maggio 3 - Cinisello Balsamo (Prima convocazione domenica 21 maggio ore 08.00) Lunedì 22 maggio ore 21.00 CORMANO Circolo 'La Vittorie - via Molinazza 6 - Cormano (Prima convocazione domenica 21 maggio ore 10.00) Lunedì 22 maggio ore 21.00 CANTÙ Cineteatro Furnagalli - via S. Giuseppe 9 - Cantù (Prima convocazione lunedì 22 maggio ore 08.00) Martedì 23 maggio ore 21.00 CASSANO DADO A Cinema Alexandra - via Di Vona - Cassano d'Acida (Prima convocazione lunedì 22 maggio ore 10.00) Martedì 23 maggio ore 21.00 BOLLATE Biblioteca Comunale - piazza C.A. Dalla Chiesa 30 - Bollate (Prima convocazione mercoledì 24 maggio ore 10.00) Giovedì 25 maggio ore 20.30 VOGHERA S.O.M.S.- via XX settembre 92 - Voghera (Prima convocazione mercoledì 24 maggio ore 08.00) Giovedì 25 maggio ore 21.00 BAREGG1O - SETTIMO MILANESE Auditorium - via Grandi - Settimo Milanese (Prima convocazione giovedì 25 maggio ore 10.00) Venerdì 26 maggio ore 21.00 FtcoRE - VILLASANT A Circolo Arci (Salone primo piana) - via Casati 31 - Arco re (Prima convocazione giovedì 25 maggio ore 12.00) Venerdì 26 maggio ore 21.00 SESTO SAN GIOVANNI - MILANO PITAGORA Sala della comunità parroco. S.S. Redentore-via Monte S. Michele 150-Sesto S.G. (Prima convocazione venerdì 26 maggio ore 10.00) Sabato 27 maggio ore 14.30 MILANO QUARENGHI Auditorium centro civico - via Ouarenghi 21 - Milano (Prima convocazione giovedì 25 maggio ore 08.00) Sabato 27 maggio ore 09.30 MI I GOZZOLT - MI / ZOIA - CORSIC0 Cooperativa Italia - via Cacciatori 12 - Milano (Prima convocazione venerdì 26 maggio ore 08.00) Sabato 27 maggio ore 10.00 COOPERATIVE ASSOCIATE (Prima convocazione domenica 28 maggio ore 10.00) Lunedì 29 maggio ore 21.00 SORESINA Sala del Podestà - via Matteotti 2 - Soresina (Prima convocazione domenica 28 maggio ore 12.00) Lunedì 29 maggio ore 21.00 VIGEVANO Scuola media G. Robecchi - viale della Libertà 32 - Vigevano (Prima convocazione lunedì 29 maggio ore 08.00) Martedì 30 maggio ore 21.00 BUSTO A. I LEGNANO / GALLARATE CASSANO MAGNAGO Sala comunale di Villa Tosi - via Volta 4 - Busto Arsizio (Prima convocazione lunedì 29 maggio ore 10.00) Martedì 30 maggio ore 20.30 PAVIA Santa Maria Gualtieri - piazza della Vittoria - Pavia (Prima convocazione martedì 30 maggio ore 10.00) Mercoledì 31 maggio ore 21.00 COMO Cinema Teatro Nuovo - via Lissi Rebbio - Coma (Prima convocazione mercoledì 31 maggio ore 08.30) Giovedì 1 giugno ore 20.30 LODI Circolo Archinti - viale Pavia 28 - Lodi (Prima convocazione giovedì l giugno ore 08.00) Venerdì 2 giugno ore 20.30 OPERA - ROZZANO - P1EVE EMANUELE Teatro Eduardo - via Papa Giovanni XXIII - Opera (Prima convocazione venerdi 2 giugno ore 08.00) Sabato 3 giugno ore 14.30 BRESCIA Teatro dei Salesiani - via Don Bosco - Brescia MEI (Prima convocazione venerdì 2 giugno ore 10.00) Sabato 3 giugno ore 14.30 mi/ ORNATO - Mi /AREZZO - MI LLIVtGNO Sala Risorgimento -via Hermada - Milano (Prima convocazione venerdì 2 giugno ore 12.00) Sabato 3 giugno ore 14.00 LAVENO - BEsozzo Sala San Domenica Savio - via Cesare Battisti - Lavano Ogni socio potrà consultare copia del bilancio presso " il proprio punto vendita Coop o Ipercoop nei dieci giorni precedenti la data di convocazione dell'assemblea. Inoltre su "Quale Consumo" troverete tutte ANI le informazioni relative alle assemblee Tempo libero 1511i.su , Arteinsieme 1 soci, una storica dell'arte e la Pinacoteca di Brera a Milano. Cronaca di un'esperienza L'Associazione Tempo Libero, con la- parteci- pazione attiva di alcuni membri del comitato soci di Bonola ha organizzato, per i suoi associati, due cicli di visite alla Pinacoteca di Brera a Milano guidate dalla dottoressa Anna Torterolo, storico dell'arte, con cui il comitato soci di Bonola da qualche tempo collabora. La dottorssa Torterolo ha descritto con dovizia di particolari e l'enfasi che le sono propri per la passione per l'arte e l'esperienza, i tesori racchiusi in un così prezioso scrigno qual è la Pinacoteca di Milano. Le visite si sono svolte in due giornate per ciascun ciclo, il 5 e il 19 febbraio e il 6 e il 19 febbraio, ed hanno conseguito notevole successo, con la viva partecipazione di mamme, papà, ragazzi e nonni. Altra iniziativa, un po' più singolare, è stata la visita alla mostra sulla Natura Morta Lombarda che si tiene al Palazzo Reale di Milano. Le adesioni per queste iniziative, sperimentalmente sono state raccolte presso alcuni dei nostri uffici soci. Si prevede per le prossime edizioni di coinvolgere nell'iniziativa anche altri punti vendita, ampliando così il program- ma e il numero dei posti disponibili. Riuscito l'esperimento è nostra intenzione prendere in considerazione anche altre mete d'interesse culturale di pari rilievo in altre cittadine della nostra regione dove risiedono migliaia di nostri soci, certamente ansiosi di fare conoscere le loro bellezze artistiche. Nel frattempo, vogliamo informare i nostri associati all'Atl che stiamo per realizzare una nuova proposta relativa ai viaggi. In collaborazione con Pandora una cooperativa di animatori, a molti già nota, vorremmo realizzare in riferimento a Giovani Vacanze per ragazzi Toscana... le colline... la valle che si apre a perdita d'occhio tra le colline boscose. Qui vive il Mastio, in Ferrano, frazione di Pelago, a soli 25 Km ad est di Firenze. Da oltre 19 anni il Villaggio per ragazzi 9 -14 anni . Soggiorni e Avventura e Soggiorni Inglese. TURNI: dal 24/6 al 817, dal 817 ai 22/7, dal 22/7 al 518, dal 518 al 19/8 COSTI: Mastio Avventura £ 1.150.000 / Mastio Inglese £ 1.340000 Viaggio A/R Milano (facoltativo) £ 190.000 Mastio Uff.Tel/Fax 02 - 61000.66 / 0335 — 605.28.98 Villaggio Tel/Fax 055 - 832.67.38 Maggiori informazioni su Internet: www.mastio.it/ E-mail: mastio@ioLit LINGLESE AL MASTIO SITRASFORMA IN AVVENTURA Il corso, tenuto dal British Institutes, si integra con le attività tipiche del Mastio, arricchite dalla presenza costante di un Cocente-Animatore madrelingua, in modo tale che le lezioni quotidiane (75 minuti di aula al giorno per un totale di 15 ore ed un rapporto docente-ragazzi di 1 a 12) diventino solo parte di un apprendimento costante e "naturale" nel resto dell'intera giornata tramite giochi, spettacoli, attività di scoperta e conoscenza della natura, proprio come dei Robin Hood nella foresta di Sherwood... ll gioco si rivelerà quindi una 'molla" di apprendimento efficace con stimoli entusiasmanti! Inoltre, al termine del soggiorno, verrà rilasciata il "Junior Certificate" del British Institutes che attesta la frequenza al corso di Inglese, il quale, come previsto dalla Legge 425/97 art. 12, potrà essere considerato Credito Formativo per gli studenti che si presenteranno alla maturità e come accumulo di punti per coloro che frequentano altre classi delle Medie Inferiori o Superiori. Programma tipo di un soggiorno gg Mattino Pomeriggio Sera Accogliroemo, 2° Giochi di movimento alloggiamento, cena. per ambientarsi: prati baschi e valli Mastici. Percorso natura: realizzazione di un arterie e rilevatane delle tracce. El.r.ra.cco di conoscenza. Attorno a! fuoco: Giochi Per aperendere l'uso della cartina topografica e bussola. giochi, scenalte e canti. Percorso vita: la corsa Ira gli ostacoli realizzati dai ragazzi . Legature e costruzioni 4^ Gita can vispa guidala alrarboreto di Vallombrcsa presso la stazione locale dalle Guardie Forestall. Veglia alle stelle ascolto del bosco. a tecricoe di rilassamento. Rientro al Maslio: visione di un Preparazione pranzo alle Grande gioco:dalla casini torbe del villaggi, trapper: fa cucina sul al costumi, dalla scelta dei canti alla contesa fuoco di carni e verdure. dei terrilori: tempi di btleglie e tempi di pace. ' Giochi per l'impiego Tecniche manuali: carta. Animazione del 5 sensi. cadapesla e terracotta. a tema. 7' Apprendimento Caccia al tesoro e giochi Fuoco di bivacco: delle tecniche acquatici. lancio data di pronto soccorso. settimana a tema. Can ['ottavo giorno prende avvio una settimana caratierizzala da la ambientazione del tema scelto: da %Ohi Hood al Signore degli a peni, le attivi ti impiegheranno quanto sviluppato la settimana precedente, vissute nel Coronario di un percorso Fantastico che i ragazzi stessi realizzeranno. due località tra le più visitare, e magari, perché emozioni anche attraverapprezzate dai nostri no, alla conoscenza dei so gli album di foto, e soci viaggiatori, Praga e sapori delle specialità cu- darsi un arrivederci alla il Cilento, un incontro da linarie prossima occasione. E tenersi prima della par- Al rientro dal viaggio è per chi fosse interessato tenza per prepararsi previsto un incontro tra un "a risentirci" sul prosalla conoscenza dei luo- i partecipanti per rac- simo numero di "Quale ghi, delle bellezze arti- contare le esperienze Consumo", con tutti i stiche e dei dintorni da vissute, scambiarsi le particolari. Destini incrociati Alla ricerca del tempo perduto di Michela Bianchi in te anima mia misuro il tempo. .) non lasciarti frastornare dalle turbe delle tue impressioni. In te, torno a dire, misuro il tempo; l'impressione che le cose che passando fiznno su di te e che in te rimane quando son passate, questo "sentirti" che rimane, mentre esse si dileguano, misura il presente. È il "sentirmi" che misuro, quando misuro il tempo. Agostino, Confessioni, Libro XI "Non ho tempo"; "scusami non ho trovato iI tempo"...Con quanta inconsapevole leggerezza e quotidianità facciamo questa terribile ammissione: non abbiamo tempo! Ma di cosa ci sentiamo privati? Cosa ci sfugge? Il tempo ci è diventato estraneo inafferrabile, un meccanismo che ci mette in moto cancellando le tracce della nostra corsa. Continuamente consumandosi. Forse, milleseicento anni dopo l'avvertimento di Agostino, ancora la nostra anima si lascia frastornare dalle cose che passano, confondendo it loro consumarsi col tempo. E la sensazione è quella di un costante e inevitabile tramonto (non per niente viviamo in "Occidente"): la corsa verso un destino a cui non ci si può sottrarre. Ci dicono che il mercato vive oggi in tempo reale (real time), che il tempo e le distanze sono svaniti e che i consumatori esigono risposte immediate: non hanno la pazienza di aspettare perché la nuova cultura ha loro insegnato che tutto si può ottenere appena lo si desidera. E così il tempo delle cose si accorcia sempre di più, così come la relazione che la nostra mente e il nostro animo hanno con le cose: di desiderio, di conoscenza, di affezione. I beni prendono via via consistenza e si scollegano con l'esperienza umana, con quanto ci lega alle generazioni precedenti, al passato su cui si costruisce la nostra identità, il nostro tempo. Per usare le parole di Ettore Masina, "noi siamo ciò che sappiamo ma sappiamo ciò che possiamo confrontare con il nostro passato; vivere il nuovo senza accostarlo alle esperienze è una forma di Alzheimer sociale". Le cose, gli oggetti che usiamo e che ci circondano passano e si consumano ad altissima velocità, rendendo impossibile una relazione: quella relazione e impressione che rimane, che la percezione di noi stessi, e che faceva dire ad Agostino: "Questa io misuro presente, non già le cose che passando, ve la produssero; essa è il tempo... E 9" ,le Anne Città inquinate L'assedio di polveri e gas dì Raffaella Galli Le recenti chiusure al traffico di alcuni centri urbani hanno restituito ai cittadini il piacere, quasi sconosciuto (dimenticato), di percorrere a piedi o in bicicletta le strade di norma occupate dagli automezzi. Alla soddisfazione di riappropriarsi dì spazi urbani, senza il disturbo arrecato dai rumori e dai gas di scarico delle automobili, si associa, però, la riflessione sulla reale pericolosità dell'aria che respiriamo. Sappiamo tutti che a modificare la naturale composizione dell'aria sono, principalmente, gli scarichi delle industrie, il riscaldamento degli edifici e il traffico automobilistico; siamo meno informati, probabilmente, rispetto alle conseguenze di queste emissioni sulla salute dell'uomo e degli ecosistemi naturali, sugli effetti immediati o a lungo termine, su quelli temporanei q quelli irreversibili e sulle possibili interazioni con altre molecole presenti nell'atmosfera. Di certo siamo poco disposti a limitare le nostre abitudini dal momento che, nonostante i continui incrementi del costo della benzina, gli ingorghi stradali e le difficoltà di parcheggio, gli italiani continuano a spostarsi sulle quattro ruote: con 54 auto ogni 100 abitanti, i3 nostro paese detiene un indice di motorizzazione fra i più elevati del mondo, superiore alla media degli indici dei paesi dell'Ocse e della Comunità Europea. Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) a causa dell'inquinamento dell'aria i residenti nelle aree urbane presentano un aumento del rischio di contrarre tumore polmonare compreso tra il 9% e il 33%. Una maggiore incidenza di tumori al polmone, alla vescica e al rene si riscontrano soprattutto in alcune categorie di lavoratori particolarmente esposte: benzinai, vigili urbani, tassisti e autisti. L'elenco delle sostanze responsabili dei maggiori effetti dell'inquinamento dell'aria continua ad allungarsi man 1218110 che migliorano le conoscenze sui meccanismi di formazione degli inquinanti e si effettuano più• approfonditi studi epidemiologici sulla popolazione esposta. L'Oms ha predisposto le "Linee guida di qualità dell'aria per l'Europa" allo scopo di tutelare la salute pubblica dagli eventi avversi dell'inquinamento atmosferico. A tali linee guida e ad alcune direttive della Comunità Europea è ispirata la normativa italiana che prevede dei valori di riferimento (stendardi di qualità dell'aria. 'Una prima norma del 1983 stabilisce valori limite e valori guida; i primi sono i limiti massimi di accettabilità delle concentrazioni da non superare in quanto, per tali valori, vi è un comprovato danno per la salute della popolazione; i secondi, invece, sano i livelli di concentrazione per i quali non vi sono rischi noti per la salute e a cui tendere per la sua tutela a lungo termine. La maggior parte delle aree urbane con intenso traffico è soggetta anche ad episodi acuti di inquinamento atmosferico causati dall'azione concomitante delle emissioni dei gas di scarico da parte dei veicoli e da condizioni meteorologiche che non favoriscono la naturale dispersione degli inquinanti. Per proteggere la salute della popolazione da episodi acuti di inquinamento nel '94 Sono stati emanati due decreti del Ministro per l'Ambiente che individuano per i principali inquinanti i livelli di attenzione e di allarme; questi sono valori di concentrazione, osservati su tempi brevi (un'ora, 24 ore), iI cui superamento significa l'instaurarsi di condi- zioni di rischio sanitario e ambientale e la necessaria adozione, da parte delle autorità competenti, di opportuni provvedimenti di emergenza, quali il blocco parziale o totale del traffico. Le molecole monitorate in continuo dalle centraline di rilevamento, situate in diverse zone dei centri abitati, sono rappresentate dagli ossidi di zolfo, di azoto e di carbonio, dall'ozono é dalle polveri. I motori diesel, sinora considerati meno dannosi di quelli a benzina, sono i principali responsabili delle emissioni di SO, e di polveri, in particolare quelle con dimensioni molto piccole, infe- rioni a 10 micron (PM10), che non vengono trattenute nella parte alta dell'apparato respiratorio e possono raggiungere i singoli alveoli polmonari. Sembra, inoltre, che tali particelle possano legarsi a sostanze cancerogene, come i derivati del benzene, e trasportarle nei tessuti polmonari. Recenti studi condotti dall'Orns mostrano una significativa correlazione tra concentrazioni di polveri sospese e mortalità. Per quanto riguarda il benzene, Ia normativa italiana ha fissato un limite pari a 10 microgrammilmc, ma ancora in troppe città vengono superati i limiti di leg- ge o non esistono neppure le centraline per il suo rilevamento. A questa situazione è necessario porre un immediato rimedio dai momento che il benzene è stato riconosciuto altamente cancerogeno dalla Iarc, l'Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro, e che anche l'Orns lo indica come responsabile di numerosi casi di leucemia. Fra le migliaia di sostanze chimiche presenti nei carburanti, di recente negli Stati Uniti ne è stata identificata un'altra che potrebbe essere molto pericolosa per la salute. Si chiama Mtbe ed è un etere usato come additivo nella benzina verde; essendo solubile in acqua, filtra attraverso il terreno e raggiunge le falde acquifere; negli Usa questa molecola avrebbe contaminato più di 100 mila tra pozzi e serbatoi d'acqua. In attesa di un pronunciamento da parte delrOms e dell'Istituto Superiore di Sanità riguardo i possibili effetti dell'Mtbe sull'uomo e sull'ambiente, il Parlamento europeo continua ad occuparsi del problema di inquinamento dell'aria con nuovi provvedimenti atti a ridurre le emissioni dei motori diesel e dei veicoli pesanti. Quello che resp iriamo MONOSSIDO DI CAREONIO (CO) Si forma in seguito a fenomeni di combustione incompleta, che avvengono cioè in mancanza di aria, e deriva principalmente dal riscaldamento domestico, dalle attività industriali e dal traffico automobilistico; la sua pericolosità risiede nel fatto che si lega all'emoglobina al posto dell'ossigeno. OSSIDI DI AZOTO (monossido di azoto NO e biossido di azoto NO,) Sono gas irritanti per l'apparato respiratorio e per gli occhi che derivano principalmente dai processi industriali, dal traffico automobilistico e dal riscaldamento domestico. L'NO, è più tossico in quanto si lega in maniera irreversibile all'emoglobina rendendola incapace di trasportare l'ossigeno; è causa di seri disturbi a carico della respirazione e, ad elevate concentrazioni, anche di convulsioni e paralisi del sistema nervoso centrale. SOGLIE DI ATTENZIONE E ALLARME PER GLI INQUINANTI ATMOSFERICI IN AREA URBANA Decreti del Ministro dell'Ambiente 1514194 e 25/11/94 OZONO (03) Soglie di SO2 PTS NO2 GO O, Attenzipne 125 90 200 15 180 Allarme 180 400 30 360 250 BIOSSIDO DI ZOLFO (S0 21 È un gas che si origina dai processi di combustione di tutte le sostanze che contengono zolfo. Negli ultimi 10 anni si è osservata una netta tendenza alla diminuzione delle emissioni di SO,, nelle città, attribuibile all'utilizzo di combustibili a minor contenuto di zolfo; un contributo determinante è stato fornito dalla larga diffusione della metaniz z az ion e Esercita un'azione dannosa prevalentemente sulla parte alta dell'apparato respiratorio; in associazione alle polveri e alle particelle liquide, nelle quali viene assorbito, può raggiungere gli alveoli polmonari esercitando un'azione tossica ben più grave. Le soglie di attenzione e allarme sono espresse come media di 24 ore in ag/m 3 per SO2 e PTS, media oraria massima in pg/rn3 per NO2 e Da, media oraria massima in mg/m3 per CO. Arlikh Nella stratosfera impedisce alla maggior parte della radiazione ultravioletta di raggiungere la superficie terrestre; mentre, negli strati più bassi dell'atmosfera, si forma in seguito a complesse reazioni chimiche tra alcune sostanze derivanti dal traffico automobilistico e in presenza della radiazione solare. Ha un'azione irritante sulle mucose, in particolare delle vie respiratorie, e aumenta la frequenia di attacchi asmatici e di disturbi respiratori, soprattutto nei soggetti più sensibili. POLVERI SOSPESE (o particelle totali sospese PTS) Sono particelle solide disperse nell'aria e derivanti principalmente dal traffico automobilistico ma anche dalle attività industriali e dalle centrali termoelettriche. Di origine eterogenea, complessa e di dimensioni variabili. Le particelle con dimensioni inferiori a 10 micron (PM10) sono le più dannose alla salute perché penetrano nelle vie respiratorie: quelle con diametro inferiore a 1 micron possono arrivare fino agli alveoli polmonari. Provocano seri danni ai bronchi e agli alveoli polmonari, asma, tosse e convulsioni. Sicurezza efrn.---ignio IL CASCO SULLA TESTA Scatta il 31 marzo l'obbligo di indossare il casco quando si viaggia su un ciclomotore, anche se si è maggiorenni. Come scegliere quello giusto? Legge severa con i trasgressori di Fabrizio Alessandri 1 casco? Lo uso solo se c'è in giro la polizia. O almeno finché sono nel mirino dei miei (genitori). Ma non lo dire in giro, altrimenti...". La frase rimane sospesa in aria, alimentata da tanta incoscienza e da una buona dose dì "sana" spavalderia, Risultato, ogni anno migliaia di giovani pagano con la vita questo e altri simili atteggiamenti. La legge del 1986 esentò i maggiorenni dall'obbligo di indossare il casco. Un'anomalia tutta italiana, che il Senato ha finalmente cancellato: il prossimo primo aprile sarà operativa la modifica al Codice della strada che impone l'uso del casco protettivo anche per i conducenti maggiorenni alla guida dei ciclomotori. I dati statistici dicono che il casco salva la vita anche a quaranta chilometri all'ora: perché, allora, non indossarlo? Ma quale casco scegliere e come sceglierle? I caschi si suddividono fondamentalmente in tre grandi famiglie: integrali, jet, dami jet. Il casco integrale copre interamente il volto: è quello che vediamo indossare dai piloti di moto e auto, personalizzato da disegni e colori sgargianti. Offre una buona protezione del volto e del mento in caso di incidente. Ma protegge al meglio gli occhi anche dalle precipitazioni atmosferiche (pioggia •e neve) e da quei piccoli oggetti (insetti o pietruzze) che possono colpire il motociclista durante il viaggio (impatto peggiorato dalla velocità) grazie alla presenza della visiera. Per contro non offre il massima confort in estate (anche se esistono modelli in qualche modo "ventilati" che migliorano un po' la situazione), è ingombrante e pesante. Il jet è sprovvisto di mentoniera e può avere o meno la visiera. È più leggero e meno ingombrante di quello integrale. Con il caldo offre un comfort decisamente superiore essendo aperto, ma proprio per questa fatto non garantisce una buona protezione al volto in caso di incidente e da pioggia e neve nonché dai piccoli oggetti. Il demi jet è molto simile ai jet ma non copre le orecchie. Sono i classici "caschetti" che ricordano per certi versi quelli degli anni Cinquanta-Sessanta. Un casco è il risultato di un insieme di materiali normalmente di qualità, scelti e assemblati in modo corretto. Calotta esterna E il guscio che protegge le varie parti della testa. Il casco può essere realizzato in materiale composite (kevlar, fibre composite di vetro, carbonio, fibre sintetiche avanzate) o in resina termoplastica (abs, policarbonato). Il casco in materiale composito costa molto e offre una indubbia maggiore resistenza, ma la migliore garanzia è sempre frutto di un insieme di elementi, tra i quali la concezione di costruzione e la qualità complessiva di materiali e assemblaggio. Rivestimento interno È il tessuto a contatto con la pelle e i capelli: è bene che sia realizzato in materiale anallergico e offra un buon confort. I modelli più costosi lo offrono removibile, per una più efficace pulizia. Strato interno Rappresenta la vera protezione offerta dal casco ed è di solito realizzato in polistirolo ad alta densità perché assorbe al meglio gli urti. Visiera Deve garantire in ogni occasione una perfetta visibilità. A forza di pulirla si può rigare e può causare problemi: va Qualche utile consiglio I Il casco serve solo se è allacciato. In caso di urto, se slacciato, schizzerebbe via lasciando il capo privo di protezione. Va sostituito dopo un incidente (o a seguito di un urto violento, anche se accidentale) perché lo strato interno di polistirolo può avere subito danni non visibili ad occhio nudo. Va sostituito se è troppo vecchio perché il materiale, con l'andare del tempo, tende a perdere le tipiche caratteristiche di resistenza. Una scadenza di cinque anni dalla data di acquisto mette al riparo da brutte sorprese. Non usare prodotti per la pulizia o per un'eventuale verniciatura che non siano quelli specificatamente indicati per questo uso dal produttore stesso del casco. Evitare anche l'applicazione di adesivi, elementi che possono determinare un indebolimento della struttura. E comunque ricordare che i peggiori nemici sono i solventi (evitare il contatto con la benzinai) e le alte temperature (evitare di riporre il casco vicino alla marmitta di scarico!). La nuova legge L:obbligo del casco per i conducenti maggiorenni che guidano veicoli a motore a due ruote è contenuto net'art. 33 della legge 472 del 7 dicembre 1999 pubblicata sulla Gazzetta ufficiale del 16/1211999. Codice della strada vi fa riferimento all'articolo 171. La guida senza indossare il casco comporta una multa di 60.600 lire e, come sanzione amministrativa per i soli minorenni, il fermo del veicolo per trenta giorni (anche se non è di proprietà di colui che sì trova alla guida). Chi indossa un casco non omologato, invece, è passibile di una multa di 60.600 lire e del sequestro del casco stesso. quindi sostituita spesso. Oppure va scelto un modello resistente all'abrasione, che richiede comunque molte attenzioni, e che sia stato sottoposto a un trattamento della superficie in grado di prevenire l'appannamento. Se il casco che si ha intenzione di acquistare non fosse dotato di visiera, è consigliabile indossare sempre un buon paio di occhiali, dando la preferenza a quelli che proteggono l'occhio anche lateralmente (tipo ciclista). motorino (il casco tende a spostarsi indietro a causa della velocità). Nel caso di due taglie con le quali ci si sente comunque a proprio agio e tra le quali dover scegliere, privilegiare la più stretta. L'omologazione ll Codice della strada stabilisce che il casco indossato "deve" essere omologato, ovvero deve avere il "lasciapassare" che certifica la sua corretta costruzione. In Italia sono attualmente in vigore due tipi di omologazioni: la Dgm Cinturino sottogola e la Ece22. È un fattore determiLa Dgm (Direzione genante per la sicurezza nerale motorizzazione) di chi indossa il casco._ risponde a norme esclusoprattutto se è allacciato: è quello che deve sivamente italiane: è trattenere il casco in applicata ai cosiddetti caso di urto ma che "caschetti", validi solo deve offrire anche il miper coloro che si poriglior confort possibile _ gono alla guida di un cial pilota. clomotore. Le chiusure automatiL'altra omologazione, la che possono essere di Ece22, è invece aggiorvari tipi, ma quasi tutnata di continuo (atte sono a sgancio rapi- tualmente è in vigore do e sufficientemente l'emendamento 04): la comode, legge impone l'uso di un Casco con questa omoVentilazione logazione se si guida Alcuni modelli di casco una moto con targa sono caratterizzati da (dunque di cilindrata particolari conformasuperiore ai 50 cc), ma zioni (si tratta di vere il livello di sicurezza che e proprie prese d'aria) accerta è tale che un che hanno lo scopo di casco dotato di questa incanalare aria fresca al fine di migliorare la omologazione è da consigliare anche a chi guiventilazione alt' nterno. da un ciclomotore. Nei modelli più evoluti hanno anche una fun- Come "si legge" l'ozione squisitamente ae- mologazione? rodinamica (creano una I caschi omologati hanpressione sul casco che no una targhetta cuciva a bilanciare quella ta sul cinturino sottodeterminata dalla velo- gola o sull'imbottitura cità, che tenderebbe a interna. "strappare" il casco dalE3 - indica che il casco la testa del motocicli- è omologato Ecelenu22. sta). Il numero indica il paese in cui è avvenuta Accessori l'omologazione: 1 GerSe si è soliti viaggiare mania, 2 Francia, 3 Itain due (attenzione, mai lia, 4 Olanda, 5 Svezia... su un ciclomotore di 500432197 - le prime due cc! La legge lo vieta espressamente) può es- cifre identificano quansere utile che i caschi to è "aggiornato" il Casco, ovvero l'emendasiano dotati di interfomento della direttiva in no. Classico, con filo e presa fissati alla calot- base al quale è stata concessa l'omologata, oppure, come qualzione. L'attuale 04 fa riche ditta ha cominciato ferimento all'adozione a commercializzare, con interfono integrate, di prove più severe per senza più quindi fili e la verifica dell'assorbiinnesti penzolanti che mento degli urti e, per possono creare qualche la prima volta, ai test problema durante la di resistenza meccaniguida. ca e di qualità ottica Come scegliere la midella visiera. È bene risura giusta cordare che lo 03 idenUn unico, logico consitifica ormai un casco di glio; va indossato. cui è vietata La produNon deve stringere le zione dal mese di setorecchie, le guance o le tembre 1997. Dunque tempie, ma non deve da non acquistare. neppure essere troppo I restanti numeri idenlargo. Allacciare il tificano il costruttore e sottogola e provare a il numero di omologamuovere con decisione zione. il casco in avanti, poi 005463 - è il numero di indietro. È la situaziomatricola del casco, ovne comune che ci si troverà ad affrontare vero il numero progresquando si viaggia in sivo di fabbricazione. Coop Cronache L'ambasciatore di Cuba in visita a Coop Lombardia Una delegazione cubana guidata dall'ambasciato- re Mario Rodriguez Martinez, ha incontrato, presso la nostra sede, il presidente ed il vice presidente di Coop Lombardia, Silvano Ambrosetti e Sergio Ferrario. Era inoltre presente il presidente dell'Associazione lombarda cooperative di consumatori, Enrico Migliavacca. L'incontro è stato un utile e cordiale momento di reciproco scambio di informazioni; in particolare l'ambasciatore ha potuto meglio conoscere ed apprezzare l'attività del movimento cooperativo di consumo ed ha invitato una delegazione della nostra cooperativa ad una visita di conoscenza della realtà economica dell'isola caraibica. Durante Ia conversazione l'ambasciatore ha anche portato a conoscenza dei gravi danni causati nella provincia de l'Avana dal ciclone "Irene" e dei problemi causati alla popolazione, soprattutto ai bambini. Come gesto di solidarietà la nostra cooperativa ha quindi deciso l'acquisto di un consistente quantitativo di medicinali da destinare alle popolazioni colpite. Coop News Navate Milanese Cremona Corsi di Economia cooperativa "Mi parve di sentir cantare" Imballaggi in Fiera E partito a Cremona presso l'istituto tecnico "E. Beltrami", organizzato dai centro sociale e dal Comitato soci, il corso di economia cooperativa che prevede nel corso dell'anno scolastico di simulare la costituzione di un'impresa cooperativa. Il corso prevede un ciclo di conversazioni sui temi: passato e presente del movimento cooperativo; le caratteristiche della strategia dell'impresa cooperativa; gli aspetti normativi giuridici ed amministrativi di una società cooperativa; la costituzione di una cooperativa: prospettive di nuova occupazione, nonché incontri con imprese cooperative operanti in settori scelti dagli stessi studenti. Ma la parte più innovativa è sicuramente che, al di là delle lezioni teoriche, i ragazzi dovranno simulare la costituzione di una cooperativa individuando i bisogni e le risorse e che tipo di professionalità esprimere; si dovranno dotare di uno statuto e di un vero e proprio bilancio. Tra i tuteli' del progetto Duilio Bianchi, componente dei comitato scientifico del centro sociale Coop Lombardia di Cremona. Associazione culturale Skenè di Navate Milanese in collaborazione con il Comitato soci Coop e il Comune di Novate Milanese stanno mettendo in scena un testo teatrale in omaggio alla scrittrice Anna Maria Ortese. "Mi parve di sentir cantare" è un excursus tra le poesie, i romanzi e la testimonianza di un'attrice nel suo mondo poetico, come scrivono Marzia Loriga e Sara D'Angelo, due attrici. Sulla scena l'autrice e l'attrice si sovrappongono in una febbrile alternanza di poesie, riflessioni, soggrruu e ricordi. Il personaggio centrale è Anna Maria O rtese che parla di sé, come donna perennemente "esiliata", del suo passato, dei suoi problemi economici e lascia immaginare un grande amore, una passione violenta mai sopita. Un coro di donne fa da contraltare ai momenti di monologo che esprimono piccoli e grandi considerazioni sull'immenso mosaico dell'esistenza. Lo spettacolo andrà in scena il 1° aprile presso la Sala Teatro del Comune di Navate Milanese, le prove si svolgeranno a partire da marzo presso il Centro sociale Coop di via Stelvio 9 a Novate. Chiunque fosse interessato può assistere in questa sede alle prove dello spettacolo. (fb.) Da giovedì 2 marzo a sabato 5 presso la Fiera di Milano nell'ambito del meeting ambiente 21, è stata allestita un mostra sull'impegno di Coop per Ia riduzione degli imballaggi. Una mostra che ha teso non solo a fare un discorso teorico ma a dare precisi dati. Per esempio quanti dei nostri soci sanno che aver eliminato il cartoncino dei dentifricio ha significato risparmiare oltre 13 mila chilogrammi di cartoncino? E così pure quanti consumatori sanno che sono ben 210.500 i chili all'anno di plastica riciclata che utilizziamo realizzando flaconi per detergenti da pavimento, bagno e a nticalcare che usano plastica riciclata al 100% anziché al 70%? Un impegno concreto che si manifesta anche nell'opera di educazione al consumo; un pannello infatti ricordava che sono state 562 le classi che lo scorso anno scolastico hanno usufruito di percorsi di educazione ai consumi, molti dei quali dediti proprio al tema degli imballaggi affrontato attraverso il kit didattico "Vita da scatola" e l'omonima mostra. Brescia Maria Rosaria Lacelli Master femminile di bocce A carnevale ogni abito vale Sesto San Giovanni Presso il Centro sociale Coop di Navate Milanese per tutto il periodo di carnevale si è svolto un laboratorio per bambini di realizzazione delle maschere di carnevale e degli abiti dei più famosi loro testimoniai. Il tutto con l'uso di materiali poveri e lo stimolo della creatività dei più piccoli, direttamente impegnati in quest'attività di laboratorio, con Forbici, pennarelli, ago e filo... La salute a tavola Bonola/Milano Luigi Grocioli per il Comitato. soci di Brescia e Giuseppe Caselle consigliere d'amministrazione di Coop Lombardia con lo vincitrice dei master femminile di bocce Prosegue la collaborazione tra il Comitato soci di Sesto San Giovanni e il Comune della Città - Settore strutture e interventi alla persona - con un ciclo di laboratori su "La salute a tavola: informazioni e orientamento a scelte alimentari più consapevoli". I laboratori, riservati a 20 partecipanti, cercano di ritrovare il piacere di mangiare in modo naturale e sano tutti i giorni attraverso la preparazione di alcune ricette semplici, cicli di assaggi di prodotti e, cosa molto importante, attraverso l'analisi delle confezioni dei singoli prodotti: le etichette nutrizionali, le modalità di conservazione, la lettura degli ingredienti a volte dai nomi sconosciuti. Il corso è diretto da Elisabetta Montagna, dietista presso l'Ospedale Niguarda di Milano, e si è svolto tutti i mercoledì pomeriggio dì febbraio e marzo, presso il salone di viale Matteotti, 496 a Sesto San Giovanni. M. R. L. Dibattito sul Temi della cooperazione Continuano le collaborazioni con gli istituti tecnici superiori sui temi della cooperazione. Il Corso di Economia Cooperativa svolto in febbraio ha interessato la classe IV A del CAPAC dell'Istituto Marignoni di Milano, in via Melzi D'EriI. Il percorso ha avuto inizio con una visita guidata al supermercato Coop di Sesto San Giovanni, per poi proseguire nel nuovo Centro commerciale Metropoli di Novate Milanese e concludersi in classe con una lezione frontale sulla storia e i valori della cooperazione oggi a cura di Maria Rosaria Lacelli, assistente del Settore soci e consumatori. Una metodologia diversa che parte dall'analisi del mercato della grande distribuzione per estrapolare dalle azioni di marketing di Coop i valori che contraddistinguono un modo diverso di fare impresa, un'impresa che si pone come scopo la tutela dei diritti del consumatore, dapprima la sua salute. wro dopo Seattle (fb) Giovedì 17 febbraio presso la Cooperativa Labriola, organizzato dal Comitato soci di Bonola unitamente all'Auser gallaratese e alla Cooperativa Labriola, si è tenuto un interessante dibattito sui temi dell'organizzazione mondiale del commercio, temi venuti prepotentemente alla ribalta dopo gli appuntamenti di Seattle e Davos. Sono intervenuti Cada Dentella del gruppo commercio equo e solidale di zona 19 sui tema "Che cos'è e come opera il WTO"; Amalia Navoni del coordinamento Lombardo Nord-Sud del mondo sul tema "Che cosa possiamo fare per Far sentire la nostra voce?". Per la Coop era presente Ugo Pinferi dell'Associazione lombarda cooperative di consumatori che ha affrontato il tema delle biotecnologie e dei prodotti geneticamente modificati. Segno dell'interesse che questo argomento incontra è stata la presenza di un folto pubblico. Milano - Ornato / Livigno 1 Arezzo Ecologia del quotidiano Proseguono anche quest'anno i cicli di conferenze con Francesca Ma rotta, insegnante di ecologia pratica presso le biblioteche rionali deI Nord Milano. L'organizzazione si fonda sulla collaborazione di lunga data tra il Comitato soci di Ornato/ Livigno/Arezzo, l'Associazione Bovisa Verde e le Biblioteche presenti sul territorio. Questa collaborazione continua a farsi promotrice di iniziative di grande valore nei luoghi della cultura. Gli appuntamenti: Biblioteca rionale Dergano Bovisa, via Baldinucci, 60. Giovedì 6-13-20 aprile alte ore 21.00. Biblioteca rionale Passerini, via Passerini. Martedì 4-11-18 aprile alle ore 21.00 M. R L. qual Viaggi Bonolatours Per maggiori informazioni rivolgetevi al vostro Supermercato o Ipermercato Coop AVVERTENZA Invitiamo comunque i gentili Soci a voler verificare l'esattezza delle quote e delle date presso r Ufficio Soci e Le quote si intendono espresse in migliaia di lire, non includono la quoto di iscrizione, le tasse di imbarca/sbarco ed oltre particolarita relative ol programmo specifico. Tali quote sono sempre relative a sistemazione in camera o due letti. Condizioni generali come da catalogo o Consumatori volantino di riferimento. 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