Periodico mensile della
Coop Lombardia
Associato alla
Unione Stampa Periodica Italiana
Comitato di Redazione
Antonio Bertolini, Sergio Ferrario,
Sergio Ghiringhelli, Marco Maggi,
Oddino Magnani, Daniele Moltrasio,
Ugo Pinferi, Enrico Rossi, Adolfo
Scalpelli, Elio Susani, Giorgio Vozia
Direttore resi ponsabile Adolfo Scalpelli lutpaginazione
Franco Malaguti
Maria Rosa Toni
Disegni:
Giulio Peranzoni
'Stampa Coop "Il Guado"
Corbetta (M1) - Tel. 02-9794461/2
Editrice Coop Lombardia
Viale Famagosta, 75
20142 Milano - Tel. ;844721
Autorizzazione del
Trib. di Milano n. 144
del 14 aprile 1982
Comitato
Regionale
Lombardo
Spedizione in abbonamento
postale gruppo 111/70.
La carta di Quale Consumo è di
bassa qualità per la stampa ma di
alta qualità ecologica. E tutta riciclata.
wilak
Un'intensa assemAgdei soci di Coop Lombardia a Cremonar
ppr ovato il bilancio
,3egro è il f turo
ma
Buone vacanze '89
Come di consueto con questo numero "Quale
consumo" sospende le pubblicazioni.
Con l'augurio di rivederci a settembre porgiamo un festoso "Buone Vacanze" a soci, clienti e consumatori
-
Le relazioni
del presidente,
vicepresidente
e direttore
commerciale
e le conclusioni
di Tassinari
a pagina 2
Il salone della Camera di
Commercio di
Cremona mentre il presidente Bertolini tiene la
sua relazione di bilancio
Da 1° luglio via il CFC La tesserina-soci per
dai banchi Coop
i buoni sconto
Dopo il lasso di tempo necessario a smaltire le scorte, dal 1° luglio non si troveranno più sui bancali
della Coop bombolette
spray contenenti gas CFC,
come, d'altra parte, avevamo già annunciato.
Questa scelta è stata presa,
come si ricorderà, per contribuire a risolvere il problema della fascia d'ozono,
sempre più compromessa
dall'uso indiscriminato del
CFC.
Riteniamo che questa scelta operata da Coop sia una
ulteriore testimonianza del
nostro impegno per un consumo a misura d'ambiente
che tende a salvaguardare
il nostro modello di sviluppo in compatibilità con le
esigenze della natura.
A partire dal 26 giugno fino a settembre in tutti i negozi Coop sarà in distribuzione la tesserina socio
1989/1990.
La tesserina, di colore verde, riporta le 20 tacche numerate che corrispondono
ad altrettante iniziative
sconto. Ricordiamo che ogni socio, nel solo 1988, ha
risparmiato circa 50.000 lire.
Un buon motivo per aderi
re sollecitamente alla nostra segnalazione favorendo così, in tempo utile e
Iniziativa sconto soci numero L
Confezione 6 bottiglie di vino così composta:
2 Chardonnay Doc Trentino Conte Sormani
2 Pinot Grigio Atesino Conte Sormani
2 Riesling Italico Conte Sognani
Data dell'iniziativa :dal 15 al 31 luglio
Iniziativa sconto soci numero 2
1 Chilogrammo di Parmigiano Reggiano
1 Confezione di cappelletti
1 Confezione di ravioli
Validità dell'iniziativa dal 15 al 30 settembre
con gradualità, la sostituzione della vecchia tesserina che dovrà contemporaneamente essere restituita e
distrutta. Invece, se in buone condizioni, la guaina
per la custodia non verrà
sostituita. Vi aspettiamo
numerosi.
11
id
12
13
14
Presentalo alla stampa
bilancio Coop
Nel corso di una conferenza
stampa tenutasi a Milano venerdì 26 maggio il presidente Antonio Bertolini ha illustrato l'andamento di Coop
Lombardia durante l'esercizio 1988.
Nella sua relazione il presidente ha sottolineato le caratteristiche attuali della nostra azienda passando poi ad
evidenziare gli implartanti risultati conseguiti in termini
economici. Particolare spazio è stato dedicato da Benolini alle iniziative sociali che
hanno contraddistinto la no-
Questo mese
stra attività, soprattutto in
ambito consumerista (dalla
battaglia sull'ozono alla recente raccolta di firme per
l'interruzione degli spot pubblicitari durante i programmi
per i fanciulli).
Le numerose domande rivolte sono servite al presidente
per meglio focalizzare il
ruolo della nostra cooperativa in vista delle importanti
scadenze che dovranno confermare il ruolo di Coop
Lombardia quale leader della
moderna distribuzione nella
nostra regione.
A pagina 11
Estate. A tavola si cambia
di Laura Suffiotti
p. 2
Oggi/Domani. Il campanello
di Giorgio Vozza
p. 2
Lassù sull'Appennino c'è una cooperativa
di Ugo Pinferi
p. 4
Arrivati ai contadini gli aiuti al Nicaragua
di Gianfranco Piseri
P.
5
Non rompiamogli le favole:
Per una nuova Tv dei ragazzi
p. 6
Se c'è la coda guarda la Tv
di Enrico Rossi
P-
Nel nome dei consumatori
P- 8
Quella Coop con undici milioni di soci
di Valerio di Iorio
P. 9
"Letture"
a cura di Ugo Pinferi
p. 10
7
Rinaldo Ciocca,
presidente del
Comitato regionale
lombardo della
Lega ricorda,
Renzo Thurner,
con l'articolo
senso
de dovere
"Laura Suffiotti
Sport e dieta: due pratiche
per ritrovare il peso e la forma
Estate, tempo di sole, mare e ... rimorsi. Rimorsi
per le scarse attenzioni
che nei lunghi mesi invernali abbiamo dedicato al
nostro corpo.
Ora, arrivato il momento
di indossare vestiti leggeri
e costumi da bagno, lo
specchio ci rimanda
un'immagine appesantita
proprio nei punti dove
vorremmo essere lisci e
levigati.
Che fare? Sottoporsi a una dieta ferrea a base di
insalate scandite? Iscriversi a una palestra? Rinunciare alle vacanze?
La soluzione, come al solito, sta nel mezzo: l'importante è non prefiggersi
obiettivi irraggiungibili e
inevitabilmente frustranti
e, al tempo stesso, imparare a costruire un buon
rapporto con sé stessi e
con il proprio corpo.
L'attività fisica è importante.
E importante approfittare
del tempo libero a disposizione per qualche passeggiata, qualche gita in
bicicletta. In un secondo
tempo, vinta la iniziale pigrizia, potremo dedicarci
ad uno sport da seguire
con maggiore costanza.
Questo ovviamente senza
strafare,senza pretendere
troppo da noi stessi, fermandoci quando sentiamo che il fiato viene a
mancare.
I salutari effetti apportati
dall'attività muscolare
sull'organismo sono molteplici, e non limitati ad una pura questione esteti-
Frutta e verdura a volo
ca: l'attività sportiva migliora la capacità di lavoro del cuore, aumentandone il volume e l'efficienza
di contrazione; migliora
l'irrorazione sanguigna
periferica con il vantaggio di apportare più ossigeno ai muscoli e di favorire il reflusso del sangue
venoso verso il cuore.
Notevoli sono anche i benefici sull'apparato locomotore e respiratorio:
l'attività fisica; infatti, irrobustisce le articolazioni
e le fasce muscolari che
sostengono le ossa, e inoltre aumenta la capacità
respiratoria, favorendo
l'ossigenazione dell'intero
organismo.
Fare sport, lo ricordiamo,
riduce poi la soglia di
stanchezza nella nostra
attività di tutti i giorni, allenta lo stress e la tensione nervosa ed aiuta a
mantenere il peso forma.
Gli sport che possono
maggiormente aiutarci a
rimanere in forma sono
quelli "aerobici", ossia
che permettono di bruciare calorie in maggior
quantità: jogging, bicicletta, nuoto, canottaggio,
pattinaggio. Sport estivi,
quindi, che, a seconda
delle possibilità, è bene
non dimenticare durante
l'inverno.
Lo sport, intendiamoci,
non fa miracoli se ad esso
non aggiungiamo un sano
regime alimentare: per
smaltire 4.000 calorie, rimediate a tavola, non c'è
tennis o jogging che tenga.
Oggi
Ha compiuto più di cent'anni l'invenzione del registratore di cassa.
Non è certo di quelle scoperte che hanno cambiato la vita umana, come l'elettricità, il telefono o il motore a
scoppio, ma è bene non sottovalutarla per gli effetti che
ha avuto nell'evoluzione delle mentalità nelle società
progredite.
Il luogo: Dayton, Ohio, Usa, una città media nel medio
centro della media America.
Lo scopo: poter controllare l'equità delle vendite e la lealtà dei dipendenti.
L'inventore: James Ritty, proprietario di un bar.
Il nome della nuova macchina: "Il cassiere incorruttibile". L'ispirazione: l'idea è venuta all'inventore osservando il contatore dei giri di un motore marino.
Il perfezionamento: un campanello che suonava ad ogni
apertura della cassa.
Da allora i registratori di cassa si sono diffusi dappertutto e hanno segnato l'evoluzione del commercio moderno. È bene tuttavia ricordare che all'inizio furono osteg-
cetrioli, cipollotti dolci, le
combinazioni possono essere moltissime, basta seguire il proprio personale
gusto. Ottimi anche gli
spiedini di verdure, oppure
gli ortaggi fatti alla griglia
in sostituzione del secondo
piatto. Non dimentichiamo
poi i legumi: fagioli e piselli freschi si trovano solo
durante l'estate, ed è un
peccato trascurarli. •
I legumi possono essere
aggiunti alle insalate di riso o di pasta, oppure si
può optare per la classica
pasta e fagioli, che, servita
tiepida rappresenta un
piatto unico tra i più completi. Consumata la verdura, via libera alla frutta: albicocche, ricchissime di vitamina A, fragole ad elevato contenuto di vitamica C,
ciliege, che apportano potassio, mirtilli, ribes e more, veri concentrati di fibra.
E poi ancora meloni e cocomeri, particolarmente
ricchi di acqua, ideali per
un dissetante spuntino.
Con la frutta, inoltre, si
possono preparare golose
macedonie e freschi sorbetti, adatti per le merende dei
bambini ma anche per i
più grandi.
I vegetali hanno tutte le
proprietà nutritive ideali
per l'estate: un elevato
contenuto di vitamine e di
sali minerali, utili a bilanciare il fabbisogno abbondante di questo periodo, fibra in gran quantità, con
effetti disintossicanti, molta acqua utile a compensare le perdite dovute alla sudorazione e... ben poche
calorie.
nen
Il piatto unico, eccellente soluzione estiva
Il "piatto unico" è chiamato
così in quanto preparazione
completa ed equilibrata,
sufficiente da sola per il
pranzo o per la cena.
Tipico esempio di piatto unico è l'insalata di riso, ma
anche l'insalata di pasta, gli
spaghetti alle vongole, il risotto aí frutti di mare, i rigatoni con pomodoro fresco e mozzarella, il minestrone con legumi, la pasta
con melanzane cono conosciutissimi e diffusi piatti
unici.
Gli ingredienti fondamentali per un piatto unico ben
bilanciato sotto il profilo
nutritivo sono i cereali pasta o riso - uniti a verdure e piccole quantità di alimenti di origine animale latte, formaggi, pesce, uova
Per condire, preferiremo
l'olio d'oliva, meglio se extra-vergine, che aggiungeremo crudo in piccole
quantità. Per insaporire utilizzeremo spezie ed erbe aromatiche, che renderanno
appetitoso il nostro piatto
senza appesantirlo: basilico, menta, maggiorana, timo e, per chi ama i sapori
piccanti, pepe, aglio e peperoncino. Si tratta di ricette semplici nella prepara-
zione, di sapore eccellente,
con un apporto nutritivo in
grado di soddisfare qualsiasi esigenza. Per arricchire ulteriormente il pasto di
vitamine e minerali potremo completare il piatto unico con verdure crude di
stagione e frutta in quantità: non avremo esagerato
con le calorie e ci alzeremo
da tavola senza più appetito.
salumi preferiremo prosciutto e bresaola.
Se si pratica molto sport o
si ha poco appetito a tavola, può nascere l'esigenza
di fare uno spuntino nella
giornata: in questo caso è
bene ricorrere ad alimenti
idratanti, energetici e disintossicanti: yogurt, macedonie di frutta, frullati addolciti con miele, budini e,
perché no, un bel gelato.
Infine, poiché in estate si
beve molto per compensare
le perdite di liquidi dovute
alla sudorazione, ricordiamo che non esiste bevanda
migliore dell'acqua, eventualmente insaporita con
succo di limone o di pompelmo, da evitare le bibite
gassate, sostituendole con
succhi di frutta, the freddo
o tisane rinfrescanti.
Vino e birra possono essere
consumati solo durante i
pasti, senza però superare
la dose di uno o due bicchieri.
Per chi non si contenta
Chi non intende rinunciare
al secondo piatto, dovrà
dare la preferenza alle carni magre, particolarmente
indicate nella stagione calda, quando le richieste energetiche del nostro organismo sono inferiori. Sono
quindi adatte le carni bianche - pollo, tacchino, coniglio - ma soprattutto il pesce. Fresco o surgelato, il
pesce non può mancare
nella dieta estiva, l'importante è che sia cucinato in
di Giorgio Vozza
Iil campanello
2 Quale consumo
Non c'è periodo migliore
dell'estate per costruirsi una dieta bilanciata, con un
occhio di riguardo anche
alle calorie. Prima di tutto
sulle tavole estive non devono mai mancare piatti a
base di verdura: idratanti,
dissetanti, facilmente digeribili e in grado di soddisfare il nostro appetito.
Il pasto può essere aperto
da una insalata mista, evitando quindi antipasti a base di cibi difficili da digerire. Pomodori, cicoria, rucela, rapanelli, peperoni,
maniera semplice e gustosa: al cartoccio, al forno, al
limone, lessato, alla griglia, al pomodoro fresco,
riservando a qualche occasione speciale il classico
fritto misto. Per variare, si
potrà talvolta ricorrere alle
uova, alle carni rosse, purché magre, ad esempio sotto forma di roast-beef o
carpaccio; tra i formaggi
sceglieremo quelli freschi mozzarella, scamorza, fior
di latte, crescenza - e fra i
Domani
giati dai dipendenti dei negozi che li consideravano
un'espressione di sfiducia nei loro confronti.
Oggi nella stessa città dove sono stati inventati, ha sede
la maggiore azienda mondiale produttrice di registratori
di cassa.
Ma in che cosa consiste l'importanza di questa invenzione?
Si può dire che da allora si è via via andata formando una consapevolezza quantitativa del reddito individuale e
del rapporto fra reddito e consumi.
Dopo i registratori sono nate le calcolatrici; si sono diffusi i prezzi fissi; si sono generate le forme moderne di
tassazione sulle cose e sulle persone. E l'idea di regolare
la vita individuale in funzione di ciò che si guadagna e
di ciò che si può spendere, ha fatto da allora un gran
tratto di strada.
Di certo non si può far merito al registratore di cassa di
tutti questi cambiamenti.
Eppure quel campanello che suonava all'apertura della
cassa e che segnava il momento preciso dello scambio
fra merci e denaro, ha squillato nel profondo dei pensieri di milioni di persone, in America e poi in tutto il
mondo.
Un'intensa assanblea dei soci di
Approvato
È stata una giornata intensa. All'ombra del Torrazzo, in una Camera di Commercio piena di luce e di colore, si sono dati appuntamento i soci delegati che hanno dato vita
al più tradizionale appuntamento della vita della nostra
cooperativa: l'assemblea di bilancio. Non una formalità
burocratica ma un impegno preceduto dalle decine di assemblee locali che avevano decretato l'approvazione del
bilancio pressoché dalla totalità dei soci intervenuti.
Lo stile della assemblea ha quest'anno privilegiato la comunicazione delle grandi opzioni strategiche del nostro
lavoro. Nella relazione del presidente Bertolini è stata
tracciata con minuziosa precisione la via che ha portato
da una parte a conseguire l'importante utile di bilancio di
oltre 19 miliardi e dall'altra anche l'impegno sociale, forse
mai così forte come quello espresso nel 1988.
n tutti i super Coop una campagna alli insegna del fres i
A ta
si
cari
Nei supermercati Coop una nuova stimolante iniziativa gastronomico-culturale, L'estate alle porte
evoca in tutti noi il bisogno di un'alimentazione
leggera, saporita e soprattutto in grado di alleviare lo stress dell'afa,
della calura. Bisogno di
fresco dunque anche
quando ci sediamo a tavola, con alimenti che sappiano darci il giusto contributo di ristoro.
Ma freschezza anche nel
nostro tono fisico: conservarsi bene, di corpo e di
spirito, ci dà una carica
diversa che allevia il peso
degli anni e ci aiuta a vivere ogni giorno come se
all'8Luglio
o
Il
fosse il primo.
Da questa considerazione
nasce dunque la campa
gna "Voglia di freschezza"
perché fresco significa, ol-
tre ad un senso pieno di
gioia di vita anche vigore ,
brillantezza e purezza.
Forse la freschezza ci attira tanto perché ci rinvia
allo "stato di natura": uno
stato che ci appare tanto
più privilegiato in un
mondo nel quale si parla
continuamente di possibili
catastrofi ecologiche. La
voglia di freschezza è,
dunque, molto di più che
desiderio di salute e bellezza. È desiderio di benessere corporale e mentale
Ed ecco
le ricette
E
Antipasti
Insalata di
ananas e avocado
Ingredienti
6 fette di ananas (fresco o
in scatola)
2 avocado
3 coste di sedano
g 20-30 di mandorle spellate e macinate grossolanamente
4-5 cucchiai di maionese
4 cucchiai di panna montata non dolcificata
pepe nero
-
2
Secondi pia .
—1
Trote al timo
fresco
opuscolo gratuito
Come tradizione anche
questa iniziativa commerciale è accompagnata da un
ricco e documentato opuscolo in distribuzione gratuita a tutti i consumatori.
Per vivere in modo naturale e fresco sono riportati
alcuni consigli sulla cura
del proprio corpo che ri-
guardano i problemi della
pelle, dei capelli, degli occhi, dei denti, delle mani,
dei piedi, etc...
Curare in modo semplice
ed economico il proprio aspetto per poter avere sempre un look appropriato e
naturalmente ... freschissimo.
Dosi per 4 persone
Ingredienti:
4 trote fresche (circa g 200
ciascuna)
l cucchiaio di olio d'oliva
l cucchiaio d'aceto di vino
bianco
I manciata di fiori di timo
fresco
1 limone spremuto, mescolato a g 50 di citronella
sale
pepe macinato al momento
Piatto forte, è proprio il
caso di dirlo trattandosi
di Coop, all'interno dell'opuscolo sono le ricette:
tantissime e tutte in grado di soddisfare le vostre
aspettative. Qualche esempio? Pensate alla freschezza di un'insalata di
Tagliare a pezzi l'ananas.
Sbucciare gli avocado con
delicatezza, dividerli a metà, eliminare il nocciolo e
tagliarli a cubetti. Mondare
e tagliare a fettine le coste
di sedano. Riunire ananas,
avocado e sedano in una
terrina, aggiungere le mandorle, condire con maionese, panna montata e pepe
nero, mescolare subito e
servire. L'avocado, una
volta sbucciato, tende ad
annerire. Se preparato con
anticipo va spruzzato con
sugo di limone.
ananas e avocado o alla
delicatezza di una salsa
al timone e yogurt. Per
non parlare dei tagliolini
al sedano e rucola o della
trota al timo fresco. Il
tutto arricchito da un'utile appendice su long
drinks e bevande da rea-
Primi piatti
Tagliolin5 con
sedano e rucola
Dosi per 4 persone
Ingredienti
g 350 di tagliolini all'uovo
g 160 di sedano
g 80 eh rucola
g 80 di burro
sale
Lavare bene le trote dopo
averle svuotate. In una paSalse
della rovente, versare l'aceto è lasciarlo evaporare
quasi totalmente. Battere
l'olio con un bicchiere d'acqua, il succo di limone e la
citronella. Amalgamare,
aggiungere il timo, salare e
pepare. Portare a ebollizione e lasciare ridurre fino ad Salsa al limone
avere circa un centimetro
e yogurt
di preparato nella padella.
Mettervi le trote, coprire e (per pesci)
far cuocere a fuoco moderato per sei minuti, senza ' Dosi per 4 persone
girare. Le trote sono pronte Ingredienti
quando la carne intorno al- 1 tazza di yogurt magro
la spina è di color rosa. (m l 200)
Farle asciugare su un fo- 1 cucchiaino di senape
glio di carta da cucina, poi 2 cucchiaini di prezzemolo
disporle in un piatto caldo. e di erba cipollina, tritati
Servire cospargendo un 1 cucchiaino di succo di lisucco di limone e timo fre- mone
sale e pepe
sco.
lizzare in casa, dissetanti •
e poco alcooliche. Ma
perché parlarne? Cominciate da subito con le ricette che vi anticipiano.
Il resto vi aspetta nei supermercati Coop tra giugno e luglio. Buon appetito.
Lavare, snervare e tagliare
a fettine sottilissime il sedano verde. Metterlo sul
fuoco con burro e un poco
di brodo vegetale portandolo a cottura al dente. Ridurre la rucola a un trito finissimo. Cuocere i tagliolini
per pochi minuti, scolarli e
metterli in padella con i sedani preparati, l'aggiunta di
una noce di burro e la rucola tritata. Mescolare e
servire subito.
Mescolare bene con la frusta tutti gli ingredienti. Lasciare in frigorifero un'ora
prima di servire. Questa
salsa accompagna tutti i
pesci (alla griglia o bolliti)
e le insalate a base di pesce
o di crostacei.
oop Lombardia a Cremona
► 'anici°
a l'impegno è verso lì futur
Il vicepresidente Ferrario ha illustrato la situazione della
realtà all'interno della quale ci muoviamo ed i suoi possibili sviluppi fino al 1993, sottolineando le difficoltà ma
anche gli importanti strumenti che Coop Lombardia si accinge a mettere in campo per vincere questa sfida.
La parte sociale e consumerista è stata affidata alla relazione del direttore commerciale Guido Toletti che l'ha sviluppata in modo analitico, con l'ausilio d'una sequenza di
diapositive. Il presidente di Coop Italia, Tassinari, ha
chiuso i lavori della nostra Assemblea che anche quest'anno ha riconfermato lo stretto rapporto esistente tra soci e
gruppo dirigente, un rapporto fondamentale per continuare a risolvere in positivo i numerosi problemi di un'azienda che oggi più che mai, vuole porsi il ruolo di leader
della distribuzione in Lombardia.
Quale consumo - 3
Ugo Pinferi
....... ....
Lassù sull'Api )ennmo
........
tfr
:7
.
,
0
Ni<(„‘..),Pc
O
riS1-/SinTUara
lS'IIC
S; CcP9
A Badia di Susinara (Firenze)
un'impresa che tiene conto
dell'ambiente naturale offerto
insieme ai piaceri
di un'antica genuina cucina toscana
Sull'Appennino tosco-romagnolo c'è una cooperativa che è in grado di fornire
ottime condizioni di soggiorno sia per una vacanza
che anche per una sola
giornata di reIax.
Si tratta dell'Azienda agrituristico venatoria "Badia
di Susinara".
Prima di tutto c'è il ristorante. Si chiama la "Bettola
del Prataiolo" e offre paste
fatte in casa, carni varie e
selvaggina, formaggi del
pastore. La cucina è affidata a tre donne che vivono e
lavorano nella cooperativa,
e davvero torna alla memoria il buon mangiare di casa. Il locale è ampio e ben
sistemato, con le pareti di
Come ci
si arriva?
Soffi
pietra e il soffitto con le
travi a vista.
Ci sono poi le possibilità di
alloggio. Cinque camere
sono a fianco del ristorante, altre cinque sono in una
casa a due passi. Si tratta
di stanze ampie con un letto grande e due letti singoli
e con un bagno comodo
con tutti i servizi di recente
realizzazione. Altre otto
stanze verranno in futuro.
Alla "Badia di Susinara" si
può andare anche con il
camper o con la tenda.
Presso l'azienda agricola si
possono acquistare gli alimenti. Siamo a 950 metri
su un lato di una valle molto bella, poco frequentata,
ricca di pascoli, castagneti,
Questa era una stalla con fienile. Ci verrà un piccolo museo delle attività agricole e una sala di soggiorno e giochi per le giornate di pioggia.
macchie e boschi. Che cosa
si può fare? Passeggiate a
piedi, ma anche a cavallo
guardando il paesaggio o i
numerosi animali che è facilissimo incontrare.
Se poi volete scendere a
valle c'è il torrente Senio
che è ricco di trote (dipende dalla provincia di Firenze). Per i cacciatori questa
cooperativa offre tutta una
serie di opportunità: dall'addestramento dei cani,
alla caccia a fagiani, stame
e lepri.
Mario Mazzotti ci ha raccontato la storia della cooperativa. Negli anni 70
sembrava profilarsi la possibilità di svolgere nei
2.000 ettari dell'azienda
un'ampia attività di allevamento semibrado di bovini.
L'inflazione e i prezzi non
adeguati del mercato hanno
chiuso questa prospettiva.
Mazzotti dice che l'attività
venatoria è stata l'unica attività concreta per sopravvivere e sviluppare la cooperativa.
E le attività di agriturismo
diventano complementari
alle entrate che provengono dai cacciatori (pochi alla volta e solo su metà del
territorio).
Ci dice anche che secondo
lui questa strada è l'unica
per mantenere la presenza
dell'uomo su questi monti,
e la presenza umana è necessaria per regolare . il sot-
tobosco, per mantenere i
fossi, insomma per prevenire incendi, per evitare
frane, smottamenti, alluvioni. Si rammarica anche
che le posizioni di tanti ecologisti prefigurino una
natura immaginaria, intoccabile, e che vogliano interdire un'attività che consente a molti uomini di avere un rapporto - dice con la natura attraverso la
caccia.
Ricorda anche che con una
regolamentazione severa e
razionale paesi vicini a noi,
come la Svizzera, l'Austria,
la Jugoslavia, non solo sono ricchissimi di selvaggina, ma riescono a integrare
il reddito di molte regioni.
E molti di questi soldi sono
di cacciatori italiani. Perché non possiamo fare così
anche noi?
Questa è la sua opinione.
Perché non andate a parlarne con lui? I paesi vicini
sono deliziosi e offrono
molti spunti turistici. A Palazzuolo sul Senio c'è un
museo delle antiche attività, a Marradi le tracce del
tormentato poeta dei "Canti orfici", Dino Campana.
Se volete arrivare sino a
Scarperia potrete visitare
gli artigiani della coltelleria sotto il bel Palazzo Pretorio del XIV secolo. E poi
boschi di faggi, di pini, e
tante fontane di acqua limpida.
L'Autostrada del
fino a Imola, poi la via
Emilia in direzione Faenza. Alle porte di Castel Bolognese c'è una
vistosa indicazione per
Riolo Terme, a destra.
Andate avanti per l'indicazione Casola Valsenio
e dopo una dozzina di
chilometri da questa località trovate i cartelli
della fotografia. Da lì
altri tre chilometri in salita e arriverete alla
"Bettola del Prataiolo".
tel. 055-80.49.043
80.49.042
80.49.001
4 - Quale consumo
Una classe di una scuola media di Ravenna si è recata alla Badia di Susinara per studiare l'ambiente montano della provincia (la parte bassa della valle è in provincia di Ravenna). Hanno avuto l'assistenza di giovani operatori turistici. Tra le attività alla Badia c'è il turismo equestre.
Il progetto di "Cooperazione e sviluppo" di Coop Lombardia
Gianfranco Piseri
Arrivati
contadini
Case ricostruite con materiale di Coop Lombardia dopo un uragano che
aveva provocato la piena
del fiume
Gli aiuti di Coop Lombardia sono
stati distribuiti nelle campagne. Sono giunti a Nueva Guinea, a Santo
Domingo, a Libertad, a El Rama,
dopo un lungo peregrinare dipeso
dal blocco stabilito dagli Stati Uniti.
Il primo atto, dunque,' del
progetto ''Cooperazione e
sviluppo' a favore del Nicaragua si è completato.
Glì aiuti erano stati decisi
per l'emergenza dell'aggressione dei contra che ha
colpito, in questi anni, vaste aree del paese e importanti infrastrutture. Alla
gravità della situazione di
guerra si era aggiunto nel
novembre scorso l'emergenza dell'uragano Joan
che ha infuriato sull'area
Caraibica del Nicaragua e
sulle zone centrali, dove erano diretti gli aiuti previsti
da Coop Lombardia.
Il materiale inviato è certo
molto prezioso, giunto
com'è in un momento di
grande bisogno, per ricostruire case, scuole, centri
di salute distrutti dal ciclone; per aiutare contadini
poveri, fuggiti dalle zone di
guerra, a ricostruire una
possibilità di vita e di lavoro in nuove zone più sicure
e meno esposte agli attacchi dei contra e alle forme
di vero e proprio banditismo che, negli ultimi mesi
dopo la tregua e il progettodi pace del gruppo di Contadora, stanno praticando
alcune formazioni sbandate
di mura.
L'area del Nicaragua interessata dal progetto di Coop Lombardia si trova nel
centro del paese ai confini
con il Costarica. Un'area
collinare, dove l'insediamento umano è molto di-
sperso, e dove l'attività economica principale è l'allevamento di bovini allo
stato brado.
L'agricoltura è prevalentemente volta all'autoconsumo, mentre assai debole, e
spesso inesistente, è il tessuto di servizi e di infrastrutture.
L'intervento di Coop Lombardia in questa area è stato
chiesto e realizzato con
l'Unag (Union nacional de
Agricultores Y Ganaderos),
organizzazione autonoma
dei contadini e degli allevatori nata nel 1981. E
un'organizzazione con un
grande insediamento tra i
contadini e fortemente impegnata nel processo di riforma agraria.
Il settore agricolo ha intatti
subito la trasformazione economica più profonda realizzata in Nicaragua dopo
Ia rivoluzione sandinista.
Un esteso tessuto di cooperative ha governato questo
processo.
Cooperative di contadini
"senza terra" che gestiscono terreni comuni o piccole
proprietà, nate dalla divisione dei beni della famiglia Somoza. Cooperative
che hanno unito piccoli e
medi produttori. Cooperative di servizi agricoli e di
commercializzazione dei
prodotti.
Gli aiuti di Coop Lombardia erano destinati a favorire questo processo di sviluppo cooperativo ed han-
hi;^
no, da quanto ho potuto vedere, raggiunto questo scopo.
La distribuzione, come
vendita a metà del loro valore, delle lamiere, del filo
spinato, degli stivali, ha reso credibili strutture cooperative già esistenti. Anzi, è
servita a fare delle "Tienile
Campesine", mercati per
contadini, un servizio vero
per comunità agricole di
8/10.000 abitanti.
Avere una struttura per
commercializzare prodotti
agricoli e per l'agricoltura o
l'allevamento e altri prodotti di consumo, è un servizio
importante per realtà che
hanno un sistema di commercializzazione e di di-
A Nueva Guinea Los Pintos, uno dei villaggi del Nicaragua toccati dal progetto ecco le prime strutture della CoBuitrago" - Nella foto al centro: compere alla Tienda Campesina
operativa
stribuzione molto arretrato
e che, sono lontanissime dai
centri maggiori.
L'aiuto ha insieme risposto
ad un'emergenza (l'uragano) e al processo di crescita di un servizio importante
per contadini.
I soldi, frutto delle vendite,
hanno infatti permesso di
"capitalizzare" le "Tiende"
che possono oggi offrire una scelta di prodotti, una
disponibilità di acquisto e
di commercializzazione
che sarebbero state altrimenti difficili.
Il materiale, le lamiere soprattutto, sono servite a ricostruire molte case di piccoli produttori, q allevatori, distrutte dall'uragano ed
a costruire i recinti per l'allevamento del bestiame.
Le case nelle campagne nicaraguensi sono fatte di legno e di lamiera per i tetti.
I-lo potuto visitare decine
di case di piccoli coltivatori e allevatori riparate o ricostruite con il materiale
arrivato.
Lo stesso materiale è servito per la Casa de salud di
Santo Domingo, la scuola
e le casette di Los Pintos,
nuovo insediamento formato dalla cooperativa "Julio Buitrago", composta da
contadini fuggiti dalle zone
di guerra.
Il contributo di Coop Lombardia ha dunque ottenuto
risultati palpabili. Ma decisivo è stato lo spirito di sacrificio, la tenacia di questi
contadini e allevatori che
con il loro lavoro hanno
saputo reagire a dieci anni
di aggressioni e alle avversità del tempo.
L'idea che era alla base di
questo progetto di cooperazione e sviluppo è, se pur
modestamente, diventata
realtà.
Quale consumo - 5
Ecco la proposta di legge di ilziativa popoli per il divieto dell'interruzione pubblicitaria dei programmi dedicati ai minor
7:idloya,
TV dei ragazzi
I bambhii
e la Tv
banlibfini e
pubblfldtà
Otto milioni di bambini e ragazzi dai 2 ai 14 anni
trascorrono, in media, tre ore e mezza al giorno davanti al video. Un fenomeno importante di fronte al
quale non è più sufficiente interrogarsi se la TV faccia bene o male. È utile invece cercare di capire di
cosa è fatta oggi la televisione per i giovani e quali
sono gli stimoli sollecitati da questo flusso di immagini.
Tranne rari casi, ore e ore di cartoons che propongono storielle banali, mediocri telefilm e qualche spettacolo di intrattenimento: questo il quadro della programmazione televisiva per i bambini.
Un bambino vede in media 40-50 spot al giorno, circa 15.000 all'anno.
A questo, da qualche anno, si aggiunge l'interruzione dei programmi che manda in frantumi il campo
narrativo.
Spezzare una favola è come svuotarla di significato.
L'irrompere improvviso della pubblicità dentro un
racconto provoca una caduta di senso, quel senso
che la mente del bambino ricerca per dare continuità
alla sua esperienza di realtà.
o
...n...re...1,e.
Prepesle dl legge dl inizielirra popolare per il:
.DIVIETO DELL'INTERRUZIONE
PUBBLICITARIA.
NEI PROGRAMMI TELE-VISIVI
DESTINATI Al MINORI
DEGLI ANNI 1À..
V.10111AZIONE
__
re.e.eree........c.
.., r.,..t.0 orro
. nnrehroco,.nai
r. 11 SLDO {.0 SODTLID
Wara penee3:0 a od
m...da cadde. ..gen,
re h camer.eeMa .....
..
1
*lupi- tengo oter Crtturrte E nAuf
ne o a EsSrab clp,
.....,,,, d. c.,
CEL fl-faa1.110
.d5rtaato une D asz
r
acri ...ha., nom rtle.21. ...n. MA anuhtka U.1112 .14owena,a. • ps. dei uSrabcon,' dcra Las... a 62Iz Legge
M r,,,-.. I 0lO
a aie 5 £42.4.4 cnozda a bac. e IrMiNS. ,c,saeo unonasia roti 5.7.7 34 da m n,o,ur todo. a ttr.
Pro:posta di leggo di iniziativa popolare per il;
-Divieto dell'Interruzione pubblicitaria nel programmi
televisivi destinati si minori deg1i anni 14..
Artkaio I.
1.1 programmi ledmisiti detonar a un patti. pieValenlealerNO
comprolo da minori dogi aree 14, o comunrtoe inno do irta P410-
thco, non paccono attore decente cia mineoppi pubtiktiLed.ré p:*
Sa. comprendere ed loro adorno messaggi publalbala.
2. Fermo rosiancio a datelo di iniarrurione atti Pnerararni ci. cui ai
l ° mar._ h oramai. L, ImarnisPono di ~22,Pulat0ortni tra
deo programmi d'art.], ad un pebbEi:opreraleniornenleeernprk
rto da mineri dagii anni 14, porche aa dertreo prUppO di marmo. ro sia un Int...allo ben interiore e 36 miraci.
3. Per M irallOddehone dar progremmi dis0d111 a un petti«, pro.
renentemnele comperto dai minori dogli arai 14. P COneinnue Cui. e delde pelthhco, ai can:Parte partente logge 5000 Part0. drtre
che dei Doppiarti 04 programma. arta sua Mena espressiva a t»
ricredo d. lrearn.orte.
Aderfte così
alla proposta Coop
Coop si impegna a divulgare il testo della proposta di iniziativa popolare per il divieto dell'interruzione pubblicitaria dei programmi dedicati ai minori fino ai 14
anni,
Coinvolgerà la sua struttura organizzativa e i suoi due milioni di
soci nella raccolta delle firme per
garantire il successo legislativo
dell'iniziativa. Sono necessarie
50.000 firme. 50.000 firme dalla
parte dei bambini. E delle favole.
Brescia: per i Soci
convenzione per
prodotti dell'ottica
Sulla base di un'interessante convenzione
stabilita con la ditta Photo Vigasio di Brescia, tutti i nostri soci iscritti alla locale sezione ed i dipendenti potranno usufruire di
ottimi vantaggi di sconto Su tutto il materiale ottico e sulle prestazioni di servizio.
Ad ogni socio o dipendente Coop verrà rilasciata una ricevuta-garanzia che riporterà
la descrizione del prodotto, il prezzo di listino e lo sconto effettuato.
Novate M.: fermiamo
lo strappo nel cielo
"La riduzione dello strato di ozono procede
ad una velocità doppia di quanto ci si aspettava. Occorre la revisione immediata
del protocollo di Montreal".
Questo il grido d'allarme lanciato dal direttore generale del programma ambiente delle Nazioni Unite Mustafà Tolba. E proprio
nel giorno in cui i maggiori quotidiani ri-
6 - Quale consumo
portavano la notizia a Novate M. nella sala
consiliare si svolgeva un dibattito sul problema ozono. Il pubblico presente, attento
ed interessato.alIa relazione del professor
Ettore Tibaldi, del dipartimento di biologia
dell'Università di Milano, poneva diverse
ed interessanti domande e dava anche preziosi suggerimenti. Per la sezione soci Ambrogio Boniardi precisava le scelte operate
da Coop Lombardia in collaborazione con
Eurocoop. In particolare Boniardi sottolineava che Coop, con i suoi 2 milioni di soci in Italia, è profondamente convinta di
come oggi sia necessario attivare tutte le azioni possibili, nell'ambito della propria
competenza, per migliorare la qualificazione ambientale del proprio operato.
Novate Milanese
Alimentazione & Sport
& Medicina
Sabato 27 maggio a Navate Milanese, nella
sala del Consiglio Comunale, si è svolto
per l'intera giornata un incontro dibattito
con le società sportive locali sul tema del-
0010:40 0.
1. Cepplortione dello Partitami prtbirta della presento legge e di3i42,1.113 dallo ~roditi dl me alle Sedurli i o 11 del Capo I
L. 24.11 1981, n. 629 1ktodiliche od Prterne perirt0.
2. braceArkunorgo nenché alla conlelamone v notrrgazioradeft.
viola.ce prowedoro gli organi del Mirdrtoro delle PkCie O Tera22 murricaamai. Lerclnarartingiunziona é arnanala dal Minestre por
le Prole e Tetecomunicutioni.
3. QuelaiaP =adirai pus segnalare ol Ministero indicalo bel corni.
me pomi:Forno eitenliaii Ortatiort delle presala teppe. lobi ca.
so, porta l'appLioadone doll'arL 322 c.p., l'eulmibe é Tenga ei pare
cimurro doLlhaddd d 1 adoenannent. deMPOrtiedenimMrta 'd'A."...
Articolo 4.
I p000011 dalle ...i inikelo e santi diga presente legge cdno
derclue ad un donde. prosmsonemarda costrholo prince il Mirorto
no delle Porte o Tefincornunimudord, per ed mailrtarcono &COPPO
Arre momationak di informammo ed corrahmorion. 7000 90 gemi
darertrala in vigore della annetto legge. .1 eArirtro per le Pada
o keacorramicedort pie ode ol'opproveitone dei Regalaraarila
Poi Lo ~a del 1011:42.
Articolo O.
1. Ciascuno 0000700 clAdirti. 1 dieta otainnnio lego A parca con
a. Santa.
rara pep.n,ale da L 5.00110217 e
raia
L 20.CC0.000 apri., in vie 1e4015, derenneerge e del oolTitaL . .
io o .1 barre o ceroddic A rteno. pubblititanto.
Articolo E.
2.700 case dn nAoleneei =remane da ammonii che traptirtiodu
in caso di amerlamento tí bit! violetto+ del cadain di can art. 1 aeisull'irtara tendono roidordde oppwe de sie m'ffirien lardtmitimento
La presenle legge cornbute dal medirtancr socreet o, d Mint1.0 por
ebSErbla Ma conta mediana derOminadorn. la nani:Lame Maiale
te Porto e Teiocarouniccamti mano .0660 Pri.t. ddra,...a.da un minimo M t. sortoe.000 Q.31 un morrtnnta c5 L. 2130.033.0110.
ne deka ordineran•ingiuraione distinta dePerbeeio 3. Certuun 23- Nello delonranotteee deee =meno si itartécorto della dimeni
l'immediata co,—..tene data ddiusione del rer0400243 dar 402015•
eeri deiraseeno dal programma interrotto.
rio. La UcLanalle dal d'Amo a penne cee 0'0,0000 h. a 1 , 0 anni
l
Leqnoe. • rdm
W., h Coq.«
Y444 • 044
1....
intettm Ortt.Cenr.
C...al ~t rn.n 6.14..9
Feta
1
I
2
I 10.0.a., Go.,-.., 6•4 nar-an cla0 ano 00 tallone cempeb.
l'alimentazione dei praticanti lo sport e delle necessarie attenzioni medico-sportive.
Dava il via Sergio Ghiringhelii, direttore
del Settore soci e consumatori di Coop
Lombardia, che illustrava gli obiettivi della
giornata. Prendeva poi la parola Maurizio
Lozza, presidente della sezione soci Coop
Lombardia di Novate Milanese, mentre
concludeva l'introduzione dei lavori l'assessore allo Sport Giacomo Savoidelli. Con il
supporto dell'audiovisivo ''Lo sport a tavola" di alcune diapositive Augusta Albertini,
responsabile dell'Unità di Nutrizione dell'Ussl di Pavia, affrontava il tema "Alimentazione & Sport' chiarendo ai responsabili
delle società sportive novatesi l'importanza
che occorre dare alla qualità della dieta che
deve essere bilanciata e deve assicurare
* nelle giuste proporzioni un apporto di proteine, grassi, amidi, zuccheri, vitamine, sali
minerali e fibra..
Dopo la pausa per un veloce spuntino il Direttore del Centro Medico Sportivo di Sesto
S.G. Respizzi, sempre utilizzando audiovisivi e diapositive come strumenti di comunicazione introduceva la parte riguardante
la medicina e lo sport.
AIRE
L'ampia relazione affrontava i diversi aspetti della pratica dello sport, dall'idoneità
alla attività sportiva, all'età alla quale si
può iniziare fare lo sport e a quali sono gli
accertamenti indispensabili per ogni disciplina sportiva praticata. A completare l'intensa giornata di lavoro, in una sala attigua
alcune dietiste, prese letteralmente d'assalto
dagli sportivi, con l'aiuto del computer fornivano un'analisi dettagliata della dieta personale dello sportivo.
Adriano Franchi
Nuovi successi per Asa
Cinisello Coop
Ulteriori e suggestivi successi sono arrisi
all'Asa Cini'sello - Coop Lombardia nel pattinaggio a rotelle veloce: successi a carattere regionale nei campionati pista e strada e
ai Giochi della Gioventù con nove titoli,
due piazze d'onore, cinque terzi posti. Nei
Giochi della Gioventù en plain di Mauro
Giovannini, Ileana Sardi e Claudia Ghirelli
che vincono le due gare in programma nelle rispettive categorie e partecipazione alle
fasi finali di Roma per Giovannini e Sardi.
Me..'
ma.
dé.rd o
Forse fare la spesa sarà più piacevole
Enrico Rossi
uarc,
L'esperimento nel supermercato Coop di via Pitagora a Milano
La parola
afi bainbinrú
Coop ha commissionato un'indagine dal titolo "La
TV, la pubblicità e i bambini" realizzata in otto città
italiane per verificare il ruolo del consumo televisivo nella vita quotidiana dei bambini e l'influenza
della pubblicità nei loro comportamenti.
Su 640 ragazzi tra i 10 e gli 11 anni, 1'85% mostra
atteggiamenti di insofferenza per l'intrusione degli
spot nei programmi e reagisce cambiando canale o
facendo altro in attesa che lo spettacolo ricominci.
I dati smentiscono anche l'opinione da molti sostenuta che la pubblicità diverta i bambini: la maggioranza degli intervistati sostiene infatti il contrario.
il piccolo schermo
come esperienza
Questa campagna vuole ribadire la necessità che la
televisione diventi per i giovani uno strumento di esperienza, con programmi che sollecitino un rapporto attivo e che stimolino la creatività. L'invito a non
rompere le favole dei bambini è il primo passo in
questa direzione. Non si tratta di abolire la pubblicità e di demonizzarla: occorre però una regolamentazione che tenga conto anche dei diritti dell'infanzia.
I
e la Coop
L'educazione del. giovane consumatore e l'attenzione
verso i temi dell'infanzia hanno sempre trovato Coop sensibile e in prima fila.
Insegnare ai giovani a guardare dentro alle cose,
dentro ai prodotti, ma anche alle abitudini, senza accettare passivamente le offerte, è l'obiettivo che Coop si è data.
La qualità del prodotto televisivo rientra quindi in
questo progetto generale di educazione ai consumi
che Coop sta portando avanti su molti fronti.
Diciamocelo francamente
guardare troppo la televisione stanca, (anche se in
tutti i modi cercano di
convincerci che senza proprio non si può stare). Se
sia vero o meno lasciamo
che ognuno decida per proprio conto; vero è invece
che l'uso alternativo della
televisione in spazi extradomestici offre possibilità
decisamente nuove che
possono farci riflettere su
un uso più creativo e quasi
terapeutico del video. Come? Beh, pensate a quante
volte nella vita di tutti i
giorni siamo, volenti o nolenti, costretti a fare le code. Eccoci lì uno dietro
l'altro chi a sbadigliare, chi
ad imprecare, chi ad annoiarsi. Tra le tante occasioni di attesa che ci regala
la società dei consumi
quella che ci capita al supermercato potrà essere,
tra non molto, alleviata
proprio dal televisore.
A Coop Lombardia è venuta un'idea che forse è molto
simile all'uovo di Colombo
ma, forse proprio per questo, non è stata ancora molto praticata.
Bene. Avete presente il
banco gastronomia? Sì,
proprio quello con i tagliandini che si strappano
per la coda. Perché non
mettere un video e consentire a chi aspetta di vedere
qualche breve e divertente
filmato e magari qualche
spot pubblicitario? Detto
fatto. Stesso discorso alle
casse dove 1' attesa può essere leggermente più lunga
e dove il concentrarsi della
clientela è più consistente.
L'esperimento, ché di esperimento di tratta, è stato
fatto nel nostro supermercato di Milano via Pitagora. La tecnologia impiegata ha dovuto superare qualche inconveniente del tipo:'
come far sentire chiaramente a chi è in coda senza
disturbare la cassiera? Ecco
allora un sofisticato sistema di altoparlanti hi fi collegato ad un computer che
comanda l'intero sistema.
Il bello di questo sistema,
realizzato da Media Market
una giovane società di servizi, è proprio quello che
non c'è nessun bisogno di
intervento da parte del personale di negozio per governare il tutto. Ci pensa il
computer. Una bella comodità se si pensa a quante
volte può essere necessario
regolare il volume, control-
lare la luminosità etc...; tutte quelle cose che di solito
dal divano noi facciamo
con il nostro telecomando.
E dopo l'esperimento che si
è protratto per sei mesi adesso Coop Lombardia ha
intenzione di estendere l'iniziativa a tutta la rete di
vendita moderna. La decisione è maturata sulla base
del gradimento effettivo dimostrato dai consumatori.
Un sondaggio effettuato ha
infatti testimoniato che il
71% degli intervistati ha
molto apprezzato l'iniziativa e che il 95% ha almeno
guardato una volta quanto
trasmesso dai teleschermi.
Si apre dunque un nuovo
capitolo della comunicazione, dei servizi all'interno
dei nostri supermercati?
Parrebbe proprio di sì e,
come sempre, sulla base
del consenso dei consumatori. D'ora in poi fare la coda potrà essere anche piacevole. Resta inteso che il
nostro impegno rimane
quello di rendere le code le
più brevi possibili; quando
non sarà possibile con questo nuovo servizio contiamo di offrire ai consumatori una piacevole alternativa. Buon divertimento
UV
Nei Campionati regionali strada la Osnato
conquista il titolo di campionessa regionale
nei 300 mt. sprint e vince nei 150 crono.
Lodovico Bussi e Stefania Ghirelli si accontentano di un terzo posto nelle gare di
fondo. Ottimi risultati nei Campionati regionali su pista dove si impongono L. Bossi e Michela Osnato. Entrambi vincono un
titolo di campioni regionali. (Bossi nella
500 sprint e Osnato nella 300) e si aggiudicano una piazza d'onore, Lodovico nella
300 mt e Michela nei 150 crono. Buone le
prestazioni di Stefania Ghirelli che alla sua
prima annata nella categoria ragazzi si aggiudica due volte il terzo gradino del podio. Adesso questi atleti, con l'aggiunta di
Donatella Brasca, Ivan Corticelli, Luisella
Zappa, proseguiranno l'attività con la partecipazione ai campionati italiani e coppa Italia in programma nei mesi di giugno e lu-
"Ecologia del quotidiano". 13 classi tra prime e seconde medie hanno aderito al concorso. Il centro del Tempo libero della circoscrizione 9 ed il consiglio di circoscrizione hanno organizzato una mostra delle opere grafiche realizzate dagli studenti; scopo
dell'iniziativa divulgare tra tutti i ragazzi il
lavoro svolto, come stimolo per proseguire
la riflessione sulle tematiche ambientali.
La mostra, tenutasi presso la sala della civica biblioteca di Niguarda, è stata aperta al
pubblico per oltre 20 giorni.
Durante la mostra, visitata da numerose
scolaresche, sono stati anche proiettati brevi filmati sui temi dell'inquinamento delle
acque e sui rifiuti. A tutti i giovani autori
delle opere è stato donato un piccolo ricordo dal consiglio di circoscrizione ed un poster ecologico da Coop Lombardia.
Ecologia del quotidiano
L'inaugurazione
Sezione soci
Centro Bonola
Le scuole medie inferiori della circoscrizione 9 di Milano hanno partecipato al concorso nazionale indetto dalla Coop sul tema
In un pomeriggio primaverile, si è inaugurata sabato 13 maggio la sezione soci Gallaratese situata all'interno del Centro
glio.
G.C.
commerciale Bonola. Ai primi squilli della
banda musicale di Saronno, (nella foto) appositamente convocata per rallegrare l'avvenimento, si è sviluppato un entusiasmo
che ci ha accompagnato per tutto il pomeriggio. Partita dalla stazione della metropolitana di Bonola, la banda è entrata nel centro commerciale ed al suono degli strumenti
si è sistemata nella piazzetta centrale dove
ha tenuto un piccolo saggio. Poi di fronte ai
locali della sezione e presenti le autorità del
consiglio di zona, sono iniziati i festeggia-
menti. Al discorso di saluto di Beniamino
Cattaneo, presidente della sezione, ha fatto
seguito l'intervento di Antonio Bertolini,
presidente di Coop Lombardia, che ha sottolineato il nuovo modo di essere delle sezioni, non più rivolto solo al negozio, bensì
aperto al territorio, con una fattiva collaborazione. Al termine degli interventi è seguito il brindisi cui hanno partecipato soci e
cittadini, con il sottofondo della banda che
si è esibita in un vasto repertorio che ha
raccolto unanimi consensi.
Quale consumo -.7
Convegno internazionale a Bruxelles
N l nome dei
consuori
Euro Coop per il
met-e to comune de - '93
Nella prospettiva della realizzazione del
grande mercato del 1993 le cooperative di
consumatori dovranno svolgere un doppio
ruolo:
- in quanto imprese commerciali al servizio
dei consumatori
- in quanto rappresentanti degli interessi di
milioni di famiglie e di consumatori associati.
Il 17 aprile si è svolta a
Bruxelles la "Giornata europea di Euro Coop".
Questo organismo, costituitosi nel 1957 appena
dopo il Trattato di Roma,
raccoglie oggi l'adesione
non solo delle cooperative
dei 12 paesi membri, ma
anche dì quasi tutte le cooperative del trattato Efta
(manca la Norvegia).
La Giornata europea è
stata aperta dal presidente di Euro Coop, il signor
Reimer Volkers, il quale
ha illustrato le richieste
che i cooperatori fanno
alla Comunità Europea in
vista delle prossime elezioni.
11 programma è riportato
per esteso per i lettori di
"Quale consumo". Il signor Karel Van Mieri
Còmmissario europeo sui
problemi dei consumatori
(si tratta di uno dei ministri europei) ha illustrato
il programma della Cee su
questi temi. Ha anche segnalato che non si sa ancora se dopo le prossime
elezioni il tema dei consumatori sarà affidato ad un
commissario "ad hoc" o
se sarà affidato ad altro
ministero, diventando
quindi un sotto-argomento. Ivano Barberini, vicepresidente di Euro Coop,
ha preferito la situazione
della cooperazione di consumatori verso il nuovo
mercato unico ed ha sottolineato come Euro Coop
debba e possa svolgere un
ruolo che consenta sul
piano normativa comunitario di uscire dai confini
nazionali nei quali è costretta oggi la cooperazione. Alla luce dì avvenimenti non positivi per alcuni movimenti cooperativi, Barberini ha sottolineato come non ci possa essere cooperazione senza i
soci e un loro preciso ruolo di controllo e partecipazione. Barberini ha anche segnalato l'andamento positivo della Coop in
Italia che in cinque anni
ha praticamente raddoppiato il numero dei soci ed
ha segnalato l'impegno
che in Italia stiamo mettendo nello sviluppare un
"bilancia sociale" che
consenta la vera partecipazione dei soci alle scelte della loro cooperativa.
Lloyd Wilkinson, vicepre ridente di Euro Coop e
presidente della Coop Union di Manchester (che
deriva direttamente dai
Probi Pionieri di Rochdale) ha affrontato il tema
del quadro legislativo, sociale e fiscale in cui le cooperative possono operare
in Europa.
Il quadro è complesso, diverso paese per paese. A
livello europeo dovrebbero essere formulate indicazioni di riferimento, al
fine soprattutto di consentire la collaborazione tra
cooperative di diversi paesi. Alla Giornata europea
hanno portato il loro contributo rappresentanti dell'organizzazione europea
dei sindacati, delle associazioni di consumatori e
rappresentanti del Parlamento europeo.
Richieste di Euro Coop in quanto imprese commerciali al servizio dei consumatori
1. Rafforzamento dei controlli sulla concorrenza su
scala europea e creazione di un ufficio europeo per
Ia sorveglianza dei "cartelli".
2. Realizzazione rapida dell'armonizzazione fiscale,
a condizione che non avvenga a spese dei consumatori. Si dovrà soprattutto ridurre l'imposta al consumo dei beni di prima necessità.
3. Eliminazione degli ostacoli agli scambi commerciali intracomunitari che permangono per mezzo di:
instaurazione di regole sanitarie uniformi;
- fissazione di disposizioni armonizzate in materia di
etichettatura e dì dichiarazione degli ingredienti;
- una regolamentazione unica in materia di additivi
alimentari autorizzati nella Comunità Europea;
- un'armonizzazione rapida del mercato dei trasporti;
- l'eliminazione dei controlli amministrativi alle
frontiere.
4. Introduzione di Direttive più rigorose riguardanti
la produzione e la commercializzazione di derrate alimentari e beni di consumo sani e sicuri all'interno
della Comunità, ma anche per le importazioni da paesi terzi. In particolare:
- disposizioni più strette in materia di residui di medicamenti, di mangimi, di pesticidi, di metalli pesanti, eccetera;
- interdizione all'uso di medicamenti e di ormoni per
l'ingrasso degli animali;
- limitazione dei tipi e del numero degli additivi ad
un numero che non nuoccia alla salute.
- riduzione dei coloranti chimici, dei fosfati, dei gas
CFC e del mercurio;
- controlli sufficienti ed efficaci su tutta la catena di
produzione delle derrate alimentari e dei beni di consumo;
- utilizzazione controllata degli agenti conservativi,
con la proibizione di irradiare le derrate alimentari
sino a quando non esisterà .un sistema d'identificazione rapido e affidabile;
- migliori informazioni nelle etichette delle derrate
alimentari;
- ricorso facoltativo all'etichettaggio nutrizionale;
- esame dei materiali d'imballaggio dal punto di vista
delle sostanze che possono nuocere alla salute;
- promozione della produzione di prodotti agricoli
senza impiego di pesticidi e di mangimi chimici.
5. Riconoscimento dei laboratori Coop in materia di
prove e di certificazione dei prodotti.
6. Adozione di uno statuto europeo delle cooperative
(flessibile e opzionale) al fine di facilitare la cooperazione al di là delle frontiere.
7. Soppressione dì tutte le discriminazioni fiscali riguardanti le cooperative, nei diversi Stati membri.
8. Intensificazione della cooperazione europea per
mezzo di un trattato d'associazione tra la Cee e i paesi Efta per creare un grande spazio economico europeo al fine di interessi comuni.
9. Rifiuto di tutte le tendenze protezionistiche negli
scambi commerciali con i paesi terzi, per i quali l'apertura delle frontiere ai prodotti di provenienza dai
paesi in via di sviluppo sarebbe di un'importanza
particolare.
Richieste di Euro Coop in quanto rappresentante degli interessi dei consumatori
La dimensione della politica in favore dei consumatori è
da rafforzare in seno al mercato unico e da trasferire rapidamente nella pratica (vedere a questo proposito la Comunicazione della Commissione al Consiglio del 1985).
1. Realizzazione dei due programmi di protezione dei
consumatori del 1975 e 1981, e in particolare:
- per quanto concerne la salute e la sicurezza dei prodotti;
- per quanto concerne il miglioramento dell'informazione
e dell'educazione dei consumatori (vedi anche la presa di
posizione del Comitato Consultivo dei Consumatori).
Questo riguarda:
• accesso più facile alle informazioni importanti
• informazione del consumatore sulle misure comunitarie
che hanno un impatto diretto sui consumatori
• informazioni sui prezzi (prezzo/qualità e differenza dei
prezzi)
• incoraggiamento dell'iniziativa privata al fine di migliorare l'informazione locale o regionale dei consumatori sui
prezzi e la comparazione dei prezzi
• promozione di riunioni d'informazione dei consumatori.
2. Apertura di Centri-Informazione come previsti dalla
Commissione al fine di migliorare l'informazione dei
consumatori sui loro nuovi diritti all'interno del mercato
unico.
3. Consultazione su tutte le proposte della Commissione
riguardanti gli interessi dei consumatori e ripartizione pa-
8 - Quale consumo
ritaria dei seggi in seno a lutti i Comitati Consultivi, per
garantire che gli interessi dei consumatori siano presi in
considerazione in tutti gli stadi della consultazione.
4. ConfOrmemente alla Risoluzione del Consiglio dei 15
dicembre 1986, integrazione degli interessi dei consumatori in tutte le politiche comunitarie.
5. Miglioramento dell'accesso dei consumatori al diritto
comunitario (protezione giuridica).
6. Accesso dei consumatori, in condizioni di parità, ai lavori dei Comitati Europei di normalizzazione Cen/Cenelec, e disporre per questo condizioni materiali adeguate. I
consumatori dovranno essere consultati dalla Commissione sin dallo stadio di scelta delle priorità e della elaborazione dei mandati.
I consumatori devono anche essere consultati durante la
definizione dì norme per le derrate alimentari.
7. Una più grande considerazione del Comitato Consultivo dei Consumatori nei lavori delle istituzioni comunitarie (obbligo di consultazione), e in particolare allocazione
di mezzi finanziari che permettano alle organizzazioni europee rappresentate al CCC di disporre di risorse sufficienti.
8. Redazione rapida, da parte della Commissione, di un
rapporto sugli effetti dell'introduzione del mercato unico
del 1992 sui consumatori (alla luce del rapporto Cecchini).
'
Richieste generali in vista della
realizzazione del mercato unico,
di un'Europa
dei cittadini riguardo
al controllo democratico e per
la protezione dell'ambiente
e delle nostre condizioni di vita
1. Estensione dei diritti del Parlamento Europeo. Esso dovrà assumere un controllo totale del bilancio comunitario,
se non già da queste elezioni, almeno da quelle del 1994.
2. Le riunioni del Consiglio dei Ministri devono avere carattere pubblico.
3. Trasposizione rapida delle Direttive comunitarie nelle
legislazioni nazionali tramite un calendario più preciso e
una pressione da parte della Commissione Cee.
4. Adozione di misure più strette in materia di protezione
dell'ambiente, di protezione delle basi della vita dei cittadini europei (acqua, aria, suolo). Le infrazioni devono essere punite con sanzioni dissuasive, secondo il principio
"chi inquina paga".
5. Proclamazione di un "Anno europeo del consumatore".
Viaggio nella cooperazione giapponese a Yokohama
Valerio Di Iorio
uella
c n n clic
miliopyi
i
o
li
Un'impresa commerciale di grande
peso - Vendite per catalogo e gruppi
Han che ricevono la merce a casa.
Yokohama è una città di 2
milioni di abitanti ricostruita, dopo la distruzione totale della seconda
guerra mondiale, intorno
al porto più grande del
Giappone.
Qui siamo arrivati con in
tasca l'invito della locale
cooperativa di consumatori che ci ha alloggiati in
un Hotel splendido le cui
finestre si aprono proprio
sul porto. Il filo di fumo
che sale dalla "Queen Elisabeth" ancorata in rada
volge pigramente verso est in direzione della stazione ferroviaria. Il treno
super rapido shincanse,
orgoglio del paese ci ha
portato in 20 minuti dall'aeroporto di Tokio coprendo quasi 100 chilometri ad una velocità
straordinaria. Proprio all'uscita della stazione fer-
roviaria, sulla piazza, si
alza un palazzo di 15 piani in cima al quale si sta :
glia la scritta "Co - op". E
la sede della cooperativa
di Yokohama, che si chiama Coop Kanagawa.
Il Giappone presenta una
popolazione di circa centoventidue milioni di abitanti distribuiti lungo le
quattro principali isole
che compongono il Paese.
Quasi il 10% della popolazione è associato alla
cooperazione di consumatori: i soci sono precisamente 11,8 milioni.
Nel complesso le cooperative di consumatori sono
658 e danno lavoro a circa 48.000 dipendenti.
E utile raffrontare i dati
finora esposti della Cooperazione di Consumatori
giapponese a quelli italiani.
Alcuni raffronti fra
le Coop al 1988
11
n. Coop
Addetti
Soci
% su popol.
Italia
458
25.000 - 2 milioni
4%
Siamo dunque in presenza
di una organizzazione cooperativa di straordinario
peso. All'interno delle 658
cooperative quelle di grandi dimensioni sono 10 e fra
queste Coop Kanagawa è
la seconda per volume del-
Giappone
658
48.000
11 milioni
10%
le vendite e numero degli
addetti.
Può essere interessante
mostrare la posizione della
Coop Kanagawa all'interno
delle dieci più grandi cooperative di consumatori nel
mondo.
Soprattutto per i prodotti in marchio Coop, ma non solo, è stato quindi cruciale
per la cooperazione giapponese pianificare il controllo della qualità.
Oggi esiste una cultura diffusa, sia presso
i soci che nella direzione della cooperativa, che considera il laboratorio scientifico
per le analisi qualitative una parte importante del patrimonio aziendale. Il controllo è rigido; recentemente alle analisi batteriologiche e chimico-fisiche si sono affiancati dei macchinari molto sofisticati
per la ricerca della radioattività.
Su questa certezza qualitativa è allora più
agevole ampliare progressivamente il numero dei prodotti a marchio Coop e giocare un ruolo importante nella salvaguardia della qualità della vita dei propri soci.
Nel corso di numerosi incontri i dirigenti
della Coop Kanagawa hanno sottolineato
le loro preoccupazioni relativamente ai
cambiamenti prevedibili per il XXI° secolo ed alle modificazioni auspicabili per
il ruolo della cooperazione di consumatori.
L'impressione fondamentale che il Giappone in genere e la cooperazione in parti-
Le 10 Coop più
grandi nel mondo
1)
2)
3)
4)
5)
6)
7)
8)
9)
10)
Vendite in Ml
Soci
di dollari
200.000
4,5
Coop AG, Germania Ovest
Eka - Coop Finlandia
2,3
499.000
Konsum Osterreich-Austria
2,3
823.000
Nada Kobe Co-op - Giappone 2,3
896.000
CRS, Gran Bretagna
2,0
1.480.000
FDB - Danimarca
1,9
603.000
1,4
317.000
Konsum Stokholm - Svezia
Coop Dortmund - Kassel
Germania Ovest
1,4
440.000
CWS - Gran Bretagna
1,1
1.038.000
1,1
Co-op Kanagawa - Giappone
693.000
La Coop Kanagawa nella
struttura organizzativa attuale nasce sul finire degli
anni 70 dalla fusione di tre
cooperative preesistenti la Coop città di Seischo,
quella di Kanagawa Minami e quella della città di
Sagami. Se il 1980 è la data ufficiale della nascita
per la attuale Coop Kanagawa le origini più lontane
risalgono al 1946 con la
fondazione prima della Coop Kawasaki e poi della
Coop Yokohama.
La potenza
della Kanagawa
Attualmente la cooperativa
gestisce 54 supermercati e
93 superettes con una dimensione media molto
contenuta, intorno ai 150
mq di superficie di vendita.
delirargli
Negozi
Kanagawa 1 1987
L
N.
su vendite
• Supermercati - (Chugata - ten) 54
45%
• Superettes - (Shingata - ten)
93
31%
• Totale Negozi
147
76%
• Gruppi d'acquisto Kyodo-Konew
I supermercati della Coop
Kanagawa non superano
mai gli 800 mq di vendita e
dunque per la nostra esperienza sono di medie dimensioni.
Tutta la distribuzione giapponese sí caratterizza per
la polverizzazione; sostanzialmente non esistono negozi di grandi dimensioni e
ciò è probabilmente spiegabile con il basso livello
dei consumi pro-capite destinabili alla alimentazione
24%
non primaria e con l'elevatissimo costò dei terreni edificabili.
Mentre in Italia le famiglie
destinano alla abitazione
circa 1'11% del loro reddito, in Giappone questo valore sale a livelli vicini al
25%.
A prescindere però dalla
dimensione del punto di
vendita, una volta all'interno non si evidenziano differenze sostanziali rispetto
ai nostri negozi.
Le vendite per catalogo e l'organizzazione
La grande differenza rispetto alla nostra esperienza sta
nei gruppi d'acquisto e nelle vendite per catalogo.Circa il 40% dei soci della cooperativa sono organizzati
nei gruppi Han costituiti ognuno perlomeno da cinque
membri che vivono nello
stesso caseggiato.I gruppi
Han promuovono la solidarietà fra i partecipanti e nella comunità locale oltre che
gli acquisti fra soci. Essi
possono effettuare gli ordini su un catalogo di circa
500 prodotti disponibili nel
magazzino della cooperativa e una volta alla settimana giunge da loro un camioncino per il rifornimento. Contemporaneamente
arrivano i membri del gruppo Flan, quasi totalmente
casalinghe, e nel giro di
mezz'ora tutte le merci sono nelle rispettive abitazioni.
Il socio può dunque fare
acquisti alimentari sia presso il negozio della Cooperativa, supermercato o superettes, che come appartenente ad un gruppo Han, ri-
cevendo i prodotti in un
punto prefissato, che in genere è o il giardino o il garage dell'abitazione della
responsabile del gruppo.
Per i prodotti non alimentari il socio può fare ordini su
un catalogo elaborato dalla
cooperativa, che dispone di
circa 4000 referenze di base, e ricevere le merci a casa propria.Un ruolo decisivo nell'attività della cooperativa gioca il prodotto in
marchio Coop sviluppato a
livelli per adesso impossibili in Italia. Sono circa
Il marchio
Coop, i controlli
della qualità,
le prospettive
di interscambio
colare forniscono è quella di una cultura
globale. Al contrario della nostra realtà, italiana ma anche occidentale, è difficile
rintracciare una cultura politica, o una
cultura sindacale, o una cultura aziendale.
Esiste una visione globale della società e
dei suoi obiettivi ed a questa visione si
attengono in genere anche i singoli cittadini. Con questa chiave di lettura della società giapponese è allora probabile che gli
impegni della cooperazione di consumatori per il futuro saranno ancor più strettamente correlati alle trasformazioni in
corso della società complessiva.
Spesso i dirigenti della Coop Kanagawa
ci hanno sottolineato l'esigenza per il paese di aprire progressivamente il mercato
alle importazioni e ridurre le esportazioni
verso i paesi occidentali.
Maggior reddito per i consumatori, più
importazioni, ampliamento dei compiti
della distribuzione e quindi della cooperazione fra consumatori. L'alternativa a
questa linea evolutiva è una conflittualità
economica crescente con gli Stati Uniti
d'America e gli altri paesi industrializzati
che sarebbe dannosa alla crescita dell'economia mondiale.
2000 le referenze presenti
nell'assortimento con il
marchio proprio contro le
300 circa presenti nella nostra organizzazione. Uno
dei motivi di una simile
forte differenza sta sicuramente nel fatto che la cooperazione giapponese può
vendere ai soli soci mentre
in Italia la cooperazione è
aperta a tutti i consumatori,
soci e non soci. Dunque in
Giappone il prodotto Coop
svolge un ruolo decisivo
anche con riferimento alla
fedeltà dei soci.
Sviluppo delle importazioni e quindi dei
consumi e loro trasformazione, può voler
dire un'occasione da cogliere per l'industria alimentare italiana di qualità e interscambio fra sistemi cooperativi.
La cultura cooperativa nel nostro paese
come in Giappone è un prodotto storico
formatosi nel corso di molti decenni per
progressivi adattamenti e apprendimenti
da parte degli attori, i soci e il gruppo dirigente, in base ai risultati ottenuti.
Ci stiamo avviando ad una società dell'informazione dominata dalla rapidità delle
innovazioni; è un problema comune di
fronte al quale si pongono oggi Coop
Lombardia e Coop Kanagawa in un mercato sempre meno nazionale e nel quale
l'interscambio delle esperienze può assumere un ruolo progressivamente crescente. L'interscambio fra le cooperative dei
diversi paesi finora si è sviluppato in modo troppo lento.
Esso è oggi talmente importante che se
saremo capaci di accelerarlo potrebbe forse trasformarsi in futuro in un fattore di
successo chiave per la nostra organizzazione.
Quale consumo - 9
"Letture". A cura di Ugo Pinferi
Lo stat dell'andAentz e come Pavernari
Lester R. Brown e altester R, Bross n e altri
STATE OF
THE WORLD
1989
Rapporto sul nostro plzussio
del Iltrldwakit Imi buie
Un appuntamento annuale
per avere con chiarezza la
situazione mondiale dell'ambiente: è lo scopo di "State
Of The World 1989" porto sul nostro pianeta del
Worldwatch Institute.
Si tratta di un libro di 450
pagine di carta riciclata. Non
ci sono fotografie, ci sono
poche tabelle. C'è invece un
grosso lavoro di sintesi di
quanto è emerso in libri e articoli sulla situazione del clima, delle risorse alimentari,
del suolo, della stratosfera,
dei trasporti, e persino dell'AIDS. Il tutto con le considerazioni finali su quanto si
può e si deve fare in grande
e in piccolo per costruire anche dal basso un'alternativa.
Ci sono riferimenti precisi a
nuove tecnologie, a impianti
Lzg: per "A istiait
Ambiente Mille
,
Questo volume è stato curato da Giovanna Melandri e
raccoglie i contributi di professori, scienziati, magistrali, avvocati, giornalisti italiani nonché le interviste a cinque ministri.
E quanto di meglio si possa
avere oggi per un quadro generale dell'ambiente del nostro paese.
I grandi capitoli riguardano:
le risorse naturali, l'ambiente
naturale e quello artificiale,
le città e il terri,torio, l'economia a rischio, l'ambiente
domestico, lo Stato e la tutela dell'ambiente, i problemi
del pianeta.
Este
iri, State Of The
World 1989, Rapporto sul nostro pianeta del Worldwatch
Institute, Isedi Petrini Editore, Torino.
Pagine 450, 36.000 lire.
già operanti: non si tratta di
un libro di prediche, ma di
una raccolta propositiva.
La bibliografia è amplissima
e con l'ausilio dell'indice dei
nomi è possibile risalire rapidamente ai diversi temi o
problemi e trovare il riferimento a quanto è stato scritto su un dato argomento.
Il Worldwatch Institute pubblica anche una rivista,
World Watch, ed ha avviato
una serie televisiva, State of
the World. La pubblicazione dell'annuario è iniziata
cinque anni fa. L'edizione italiana esce per la seconda
volta.
L'Istituto vive di sovvenzioni da parte di numerose fondazioni private americane,
di fondi pubblici USA e di
un contributo ONU.
Lega per l'Ambiente,
Ambiente Italia.
Rapporto 1989: dati,
tendenze, proposte. Isedi, pagine 534, lire
38.000.
Rispetto al rapporto del
Worldwatch Institute è di
più facile lettura.
I problemi sono grandi, ma
conosciuti almeno per le informazioni che attraverso
giornali e riviste ci sono
giunte. È un libro quindi più
vicino, meno "globale", anche se ai problemi planetari
è dedicato spazio adeguato.
Una serie di tabelle e di
schede sui vari argomenti
consentono, per esempio agli insegnanti, di trovare i riferimenti utili per ricerche e
approfondimenti anche in
ambito locale. Insomma è
un'altra dimosn'azione del-
l'impostazione praticata dalla Lega per l'Ambiente:
"pensare in grande, operare
in piccolo". Ci auguriamo
LA MU,I.TAZIONE
DI IMPATTO
AMBIENTALA
======.2.,
Cooperativa Ecologia (a cura di), La
Valutazione di impatto Ambientale. Istruzioni per l'uso.
Franco Angeli - Lega
Ambiente, 140 pagine, lire 16.000.
bravo operatore commerciale si preoccupa che le condi-
zioni di accesso e di deflusso delle merci e dei clienti
siano ottimali. I casi di localizzazioni sbagliate ci so-
no già. In un tessuto forte-
mente urbanizzato come
quello lombardo producono
danni notevoli. È in grado la
Regione Lombardia di governare il fenomeno?
Carla Ravaioli, Enzo
Tiezzi, Bugie, silenzi
e gridds.
La disinformazione
ecologica da un'annata di cinque quotidiani..Garzanti, 450
paginè, lire 32.000.
L
Il meccanismo della VIA
(valutazione d'impatto ambientale) è così rappresentato in questo "manuale":
- il proponente di un progetto da sottoporre a VIA redige uno studio sul suo potenziale impatto ambientale. Lo
Studio di impatto ambientale contiene l'analisi del progetto, dell'ambiente e del
contesto legislativo e di pianificazione in cui l'intervento si collocherebbe. In secondo luogo lo studio individua le alternative possibili e
le misure tese a eliminare e
ridurre gli impatti dell'intervento. Infine lo studio descrive, stima e valuta gli impatti conseguenti alla realizzazione del progetto;
- l'autorità stabilita come
competente attiva una fase istruttoria di verifica e consultazione di enti e pubblico
interessati. Come risultato
dell'istruttoria possono essere richiesti approfondimenti
e modifiche al proponente.
L'istruttoria si conclude con
la redazione di un documento finale, il Bilancio di impatto ambientale, che riporta
la documentazione raccolta,
i risultati dell'istruttoria, la
valutazione dell'impatto e le
eventuali condizioni poste
alla realizzazione dell'intervento;
- l'autorità competente pubblicizza gli atti della VIA e
predispone le adeguate forme di controllo sul rispetto
delle condizioni poste.
Non è così semplice. Nel libro sono riportati alcuni esempi di come in genere non
ci sia la possibilità di un'alternativa. I progetti infatti
nascono con alcuni condizionamenti di partenza: l'ente propositore dispone di
un'area ben definita. Se dalla
a cura di
Vera Squarcialupi
tabacco "nuoce alla salute"
Non sarà proibita in Europa la pubblicità sul tabacco,
ma i messaggi pubblicitari dovranno contenere a loro
volta dei messaggi autorizzati sul piano comunitario.
Quindi nella pubblicità del fumo dovranno essere contenuti anche i seguenti avvertimenti: "Fumare provoca
il cancro", "Fumare provoca malattie cardio-vascolari".
Ma ci sarà possibilità di scelta anche fra altri messaggi
quali: "Il fumo uccide" oppure "Ogni anno X persone
muoiono sulle strade: i morti a causa del fumo sono equivalenti a questo numero moltiplicato per X volte" o
ancora "I fumatori muoiono prima", oppure "Risparmia:
smetti di fumare".
La pubblicità sulla stampa o sui manifesti in favore dei
prodotti di tabacco diversi dalle sigarette dovranno
menzionare l'avvertimento generale "Nuoce alla salute".
Il testo degli avvertimenti dovrà coprire iI 10 per cento
della superficie dello stampato pubblicitario. Inoltre la
direttiva prevede il divieto della pubblicità indiretta e li-
10 - Quale consumo
che il successo di questa prima edizione consenta la riproposta annuale di questo
rapporto.
VIA risultasse che l'area non
è adatta, ragione vorrebbe
che si dicesse: andate in
un'altra località. Siccome
l'ente propositore ha già investito dei soldi su quel terreno la trattativa si sposta
non sulla localizzazione dell'opera, ma sulle misure possibili per ridurre il danno
ambientale. E non è detto
che queste misure non ricadano poi comunque sui cittadini. Il libro vuole essere un
manuale per amministratori
pubblici e contiene le leggi
che regolano questa nuova
procedura. I settori sottoposti a VIA per ora sono quello
energetico, dello smaltimento dei rifiuti, le industrie di
vario tipo, la viabilità, i porti. Vogliamo. invece sollecitare i lettori di "Quale consumo" a concepire la VIA
applicata anche ad altri settori. Quando un'azienda alimentare decide di passare da
un contenitore ad uno di un
altro materiale, lo fa per
considerazioni di costo, di igiene, di sicurezza. Non si
pone, e nessuno glielo chiede, il problema di come si
smaltirà il nuovo contenitore
e a che costi economici e
ambientali. Il 5° Congresso
regionale delle cooperative
di consumatori della Lega,
(vedi Quale consumo 3/89 a
pagina 11) ha sol4evato la
questione della programmazione e delle localizzazioni
degli ipermercati e centri
commerciali (non sottoposta
a VIA). Una struttura commerciale di grandi dimensioni richiama traffico pesante
(per i rifornimenti) e traffico
ordinario (per i dipendenti e
per i clienti). Può quindi
condizionare fortemente
l'ambiente anche su un'area
molto estesa. In genere un
mita il contenuto della pubblicità autorizzata alla raffigurazione del prodotto del tabacco su cui verte direttamente e di nessun altro. L'obiettivo di tale disposizione
consiste nell'evitare di far associare al consumo dei
prodotti del tabacco il successo professionale o sessuale, la conquista di grandi spazi e dell'aria pura, l'avventura e la libertà. D'altro canto la direttiva vieta la pubblicità in favore delle marche di prodotti di tabacco tramite
altri prodotti quali accendisigari e indumenti.
Sarà un boccone duro da ingoiare per i tanti interessi in
gioco, ma bisognerà arrivarci senza troppi cambiamenti
e quanto prima.
Anche le farmacie senza frontiere
I consumatori europei potranno acquistare i farmaci in
una qualsiasi farmacia della Comunità europea, qualunque sia il paese di residenza in uno dei 12 paesi della
Cee. La Corte di giustizia della Comunità europea di
Lussemburgo ha liberalizzato gli scambi di farmaci acquistati dai consumatori per loro necessità personale.
Nella sentenza Schumacher (dal nome del consumatore
tedesco che si era fatto inviare per posta un farmaco
proveniente dalla Francia e che non aveva potuto far entrare in Germania) la Corte ha annullato la disposizione
della legge tedesca che proibisce ai privati di importare
J
Tiezzi è professore dell'Università di Siena e deputato
della Sinistra Indipendente.
Carla Ravaioli è giornalista.
Il ragionamento alla base del
libro è il seguente: il problema ambientale è di primaria
importanza. Vediamo come
viene trattato dai giornali. E
così per un anno sono stati esaminati l'Unità, il manife-
sto, Corriere della Sera, la
Repubblica, la Nazione.
C'erano le premesse per
un'indagine impegnativa, che
ha coinvolto molte persone.
Il risultato? Il saggio Miroduttivo della Ravaioli è una
specie di dichiarazione su come l'informazione ecologica
resti minoritaria, di come
non sia vissuta nella sua importanza e complessità. Fornisce poi un riassunto dei diversi temi ambientali, d'inquinamento e di energia con
piglio divulgativo. La parte
succosa del libro è una serie
di riproduzioni fotografiche
delle notizie ambientali apparse negli stessi giorni sui
cinque giornali in esame. Si
lascia al lettore la valutazione di questi confronti. Per
quanto ci siamo sforzati non
abbiamo trovato una vera
chiave di lettura. Anche nell'introduzione l'analisi critica
si riduce a fatti numerici:
l'Ansa (la maggiore agenzia
giornalistica italiana, la fonte
principale per i giornali italiani) trasmette ogni anno
circa 15.000 notizie su fatti
diversi legati all'ambiente.
Secondo la selezione fatta
dai ricercatori in un anno il
manifesto ha pubblicato
675 pezzi di natura ecologica, l'Unità 565, il Corriere
della Sera 260, la Nazione
245, la Repubblica 245.
In realtà avvertono gli Autori
tutti questi giornali hanno affrontato questi temi anche
con altri articoli o servizi e
quindi dobbiamo moltiplicare questi numeri per quattro.
Inoltre le notizie Ansa vanno
divise in un anno tra 6.000 a
diffusione nazionale e in
8.500 a diffusione regionale.
Siamo insomma dí fronte ad
un'informazione giornalistica
che ci fornisce da una notizia
su due (nei giornali più attenti a questi temi) a una notizia
su sei (nel caso dei giornali
meno attenti). Questo è il
succo che crediamo di avere
capito.
È sicuramente un dato preoccupante. Ma se facciamo lo
stesso calcolo sull'insieme
delle notizie Ansa e quante
vengono utilizzate dai giornali la situazione è ancora
peggiore. Naturalmente la riproduzione dei titoli delle
notizie prese in esame nello
stesso giorno ci consente poi
di vedere "come" vengono
date queste notizie: dal titolo
a più colonne al titoletto su
una. Non vengono invece
segnalate assurdità, deformazioni, errori. Possibile? Se
davvero il solo danno è la
sottovalutazione di una notizia, la soppressione di un'al' tra, ma nella sostanza non c'è
deformazione, allora il bilancio non ci pare così grave. In
un paese dove i giornali più
diffusi sono i settimanali e i
periodici in genere, e tra
questi sono numerosi gli specializzati e quelli che dedicano spazio ai temi ambientali,
si può dire che l'informazione arriva al lettore, anche se
naturalmente ci auguriamo
tutti che ne arrivi sempre di
più.
farmaci. La medicina in questione era venduta senza
prescrizione sia in Germania che in Francia, ma in questo paese il prezzo era quattro volte più basso. Di qui la
decisione del sig. Schumacher di ordinare in una farmacia di Strasburgo il farmaco che quindi gli era stato inviato, per posta. Ne era seguito il rifiuto delle dogane
tedesche e quindi la protesta del sig. Schumacher e il ricorso al tribunale dell'Assia che aveva confermato la
validità della legge tedesca sui farmaci, in base alla quale solo le ditte farmaceutiche, i commercianti all'ingrosso, i veterinari e i farmacisti possono importare farmaci
in Germania.
La risposta della Corte europea è stata che "la legge tedesca costituisce palesemente una misura che restringe
il commercio fra i paesi della Cee senza essere giustificata dalla protezione della salute pubblica". La Corte
ha inoltre spiegato che l'acquisto di un farmaco in una
farmacia di un altro stato membro della Cee dà in effetti
una garanzia pari a quella che risulta dalla vendita del
Offerta riservata ai soci
Ricordo di un dirigente-militante
il senso
dovere
ire Renzo
Thunleir
di Rinaldo Ciocca
Quando mi hanno chiesto di scrivere in
ricordo di Renzo Thumer, devo confessare che ho avuto un momento di incertezza. Perché ci si può lasciar prendere
troppo dai sentimenti, dall'emozione e
quindi anche perdere di vista i tratti reali, il vero carattere di Renzo.
Poi ho ceduto soprattutto al desiderio di
parlare di lui sperando di non incorrere
nella nebulosità, cercando di rendergli in
modo degno, l'omaggio ed il ricordo che
in molti gli dobbiamo.
Conobbi Renzo Thurner, quando aveva
da poco assunto un incarico nella Federazione del Partito Socialista, ancora in
via Valpetrosa. Non era moltissima la
differenza anagrafica tra noi, ma si sa,
quando si è ancora abbastanza giovani le
distanze appaiono sempre più lunghe,
naturalmente a ipotetico vantaggio del
più giovane. Ma con lui tutto questo
contava poco; era nel contempo, agli occhi miei e di tanti compagni, giovane e
pure maturo, certamente già molto consapevole delle responsabilità e degli impegni che gli venivano affidati.
Chi non ricorda quel suo modo di guardarti, di parlarti, franco, severo, onesto;
testardo si è detto spesso; anche soprattutto tenace nelle sue convinzioni, non
sempre condivise, duro talvolta nel modo di esprimersi ma mai calcolato e fatto
invece di entusiasmo e di serietà.
Chi non ricorda quelle strette di mano,
vigorose (fin troppo gli dicevo) e che
sembravano volerti imprimere fisicamente il segno del suo modo di pensare
e di agire.
Non è sufficiente fare l'elenco delle esperienze di un compagno che è stato
presente in tanti compiti importanti che
il Partito gli assegnava: dirigente politico, amministratore pubblico in Provincia, in Regione, cooperatore. Esperienze
tutte importanti, tutte assolte con grande
spirito del dovere; non è un'affermazione retorica; faceva parte del suo modo
di pensare e di agire.
Un senso del dovere, spesso purtroppo
di questi tempi trascurato se non talvolta
irriso; un senso del dovere verso sé stesso, verso il suo, il nostro Partito, mai
venuto meno anche nei momenti (ora
fortunatamente lontani e superati) difficili, contestati, sofferti, delle battaglie
interne al PSI.
E poi senso del dovere verso i cittadini
che era chiamato ad amministrare con
un modo di vedere che oserei definire, in
Un piani , tante piant
per La tua cas
Prenotazioni dall'I al 16 Settembre
Consegne dal 25 al 30 Settembre
Acconto 10.000
certe occasioni inusuale; teso ad affrontare e se possibile contribuire a risolvere
i problemi al di sopra di visuali corporative, e perché no, magari clientelari. E
poi il cooperatore; si dedicò a questo impegno negli anni, almeno per la cooperazione lombarda, ancora un po' pionieristici, ma già ricchi di esperienze, di
grandi valori tradizionali e di forte presa
tra i cittadini.
Iniziò in quel magazzino di Bollate che
fu una delle basi sulle quali si innestò la
politica degli acquisti collettivi per le cooperative di consumo.
Oggi ci si avvia alla realizzazione di un
complesso sistema delle imprese cooperative e la Lombardia presenta al suo attivo una realtà cooperativa che è cresciuta in maniera imponente; imprese efficienti che hanno conquistato spazi rilevanti sul mercato; una cooperazione che
rinvigorisce e rinnova le sue realtà tradizionali e nel contempo cammina speditamente verso forme di sviluppo anche
in nuovi settori economici e sociali.
Forse qualche riflessione più attenta sarebbe opportuna e non soltanto per la dovuta memoria, a riflettere sul lavoro che
negli anni passati, negli anni pionieristici
è stato fatto da tanta gente; condizione
essenziale per gli sviluppi futuri, per le
realtà imponenti di oggi.
Renzo Thurner fu tra questi; tra coloro
il cui impegno fu di fiducia, di speranza,
anche quando circostanze diverse non
sempre favorivano e l'una e l'altra.
E poi gli anni nella Edificatrice di Niguarda, sempre con le stesse caratteristiche di impegno e di volontà in una grande realtà cooperativa, quella della proprietà indivisa, conosciuta che certo vanta tanti risultati e le cui esperienze andrebbero più meditate ed approfondite.
Non so se sono riuscito a tenermi fuori
dalle emozioni; forse non del tutto; ma
non vorrei considerarlo un demerito per
me e per tutti quei compagni che con
Renzo hanno percorso tratti non brevi.
Ma adesso non fermiamoci alla memoria; cerchiamo di trasformare questi ricordi in tanti atti concreti rivolti a trarre
per noi, per i più giovani soprattutto, tutti gli insegnamenti possibili che la vicenda umana e politica di Renzo Thurner, ci ha lasciato, con tante esperienze
da raccogliere, tante cose che con quelle
esperienze ci sono ancora da fare in positivo e che, uomini, compagni come lui,
avevano cominciato e contribuito a edificare.
(Da "Vivere in cooperativa", aprile
1989)
medicinale in una farmacia di uno Stato membro della
quale il farmaco viene importato da un privato. Sono uguali, infatti, nei vari paesi le condizioni di accesso alla
professione di farmacista e le modalità dell'esercizio di
tale professione.
"Carta" per le acque sotterranee
L'acqua sta diventando un bene sempre più raro e quindi
ha bisogno di ogni protezione. Così sotto l'egida delle
Nazioni Unite è stato approvato a Ginevra un progetto
di "Carta per la gestione delle acque sotterranee" che sarà sottoposto anche all'approvazione della Comunità europea.
Tale progetto intende promuovere politiche e strategie
per garantire l'utilizzazione razionale delle acque sotterranee e per proteggerle contro l'inquinamento e lo sfruttamento eccessivo e non giustificato. Sempre nell'ambito di tale riunione della Commissione economica per
l'Europa delle Nazioni Unite, è stato discusso se sia possibile creare un Fondo europeo dell'ambiente che avrebbe l'obiettivo di incoraggiare i progressi nell'attuazione
delle politiche dell'ambiente, nonché la possibilità di
aiutare i paesi ad applicare misure per ridurre e impedire l'inquinamento transfrontaliero e promuovere l'utilizzazione di tecniche non inquinanti.
Dal âa stampa
Ficus Benjamina
Cocos Nucifera
Spatiphylium
alt. m. 1.50
alt. m. 1.60
alt. m. 1.00
L. 43.000
L. 29.000
L. 23.000
Ficus Exotica
Proviene dai paesi tropicali. In particolare
l'exotica, a foglia piccola, proviene dall'India.
In natura sono piante enormi ed anche nei
nostri appartamenti, se ben curate, raggiungono buone dimensioni. Pianta elegante, una volta acclimatata, ha sviluppo
notevole. Questo pregio talvolta si trasforma in difetto in quanto, cambiando ambiente, subisce uno choc che la porta alla
perdita delle foglie. Se di proporzioni eccessive il fenomeno è dovuto a cause diverse: cattiva ambientazione (mancanza di
luce o correnti d'aria) o eccessiva innaffiatura. Per rimediare è sufficiente cercare una collocazione adeguata. La pianta trae
notevole giovamento se nel periodo caldo
(giugno-settembre) viene posta all'esterno,
non ai raggi diretti del sole. Aumentando
l'innaffiatura e concimandola adeguatamente sí riempie di foglioline nuove.
Cocos Nucifera
Di origine indonesiana, è diffusa in tutte
le zone tropicali. Come pianta ornamentale, oltre alla curiosità della forma, rinnova
il fascino dell'esotico in chi la possiede.
La sua cura è molto semplice purché si
faccia attenzione a non far subire alla
pianta temperature inferiori ai 10°. Nel
periodo estivo va concimata ed innaffiata
abbondantemente.
Spa ti p hyll um
Originaria della Colombia, è una pianta resistentissima in grado di resistere anche in
condizioni di luce scarsa.
Lo spatiphyllum è altamente decorativo
con il suo fogliame verde intenso in contrasto con l'eccezionale candore del suo
fiore che produce con regolarità.'
Per la sua cura gradisce ambienti freschi
per cui nel periodo estivo è necessario innaffiarlo e spruzzarlo abbondantemente,
aiutandolo con una regolare concimazione.
Questa pratica va ridotta nel periodo invernale, durante il quale è sufficiente
mantenerlo in un ambiente intorno ai
15/18° .
a cura di
Luciano Didero
Giappone: basta coi grattacieli!
E avanti sotto terra: ai giapponesi il cielo non basta più,
poiché eccessivamente affollato di grattacieli. Via quindi alla scoperta del sottosuolo per abitarvi.
Intere città saranno costruite in enormi cilindri sottoterra, con ogni servizio pensabile.
Il primo progetto si chiama Alice, quella "delle meraviglie", che come gli esami non finiscono mai.
Fumo addio?
Come già accaduto nei paesi più sviluppati, anche in Italia il consumo di tabacco è in calo da alcuni anni.
E ora sembra sceso al di sotto dello "zoccolo duro" dei
100 milioni di chili all'anno: i dati si riferiscono all'87,
contro il 106 milioni di chili all'anno dei due anni precedenti. Considerato il rischio-salute diretto e indiretto
(fumo attivo e passivo), sembra proprio che la pubblicità
"negativa" a carico di questo prodotto stia funzionando.
Inghilterra: quando "la pappa" è a rischio.
Usa: bugia è bello.
La polizia londinese ha scoperto un gravissimo quanto inedito caso di estorsione a carico di una industria alimentare: cibi "inquinati",con lamette, vetro, puntine da
disegno, aghi, eccetera. E diventato un vero incubo collettivo, con decine di denunce e numerosi casi di bambini ricoverati.
Nel senso che - ci riferiamo ai bambini - l'uso della bugia contribuirebbe alla definizione della personalità. Ricerche condotte all'Università dell'Arkansas tendono ad
evidenziare come la formazione della personalità tragga
giovamento dal confronto tra il dato verità e il dato falsità, possibile se entrambi conosciuti: la bugia sarebbe un
modo, in sostanza, per conoscere i propri limiti.
Una recente pubblicazione dell'Ispes segnala che in dieci
anni l'alcool ha ucciso più italiani di una strage: 100 mila
morti. E mentre i consumi di vino sono in calo i superaicolici "vanno forte": siamo, per esempio, diventati i leader continentali nel consumo di whisky di puro malto,
quello che indica un elevato stile di vita.
Alcool: attenzione a questi dati.
'Quale consumo - 11
4114 COOP
ANCHE LE 80/11801ETTE
TUTTI GLI SPRAY CHE TROVI ALLA COOP
NON CONTENGONO C.F.C., IL GAS CHE DANNEGGIA L'OZONO.
WelP
Quo'
011EC541
• 12,409----
Spesso l'uomo e la sua tecnologia, per raggiungere scopi utili, provocano all'ambiente danni
di grandi proporzioni.
Un esempio dei nostri giorni: i gas CFC (cloro
fluoro carburi). Queste sostanze hanno trovato
per anni numerosi impieghi: dai fluidi nei frigoriferi ai propellenti negli spray, alla produzione
delle materie plastiche espanse.
Immesse quindi nell'atmosfera hanno gradatamente demolito la fascia di ozono che protegge
la vita sulla terra dalle dannose radiazioni ultraviolette creando il cosiddetto " buco nell'ozono ".
La Coop, da sempre impegnata pel' la tutela del
consumatore, affronta questo problema con un
ruolo attivo.
Inizialmente con una grande,opera di informa— scopo di creare le
zione e di educazione allo
condizioni per un uso corretto degli spray, poi
con l'eliminazione dei gas CFC da tutti i prodotti
a marchio Coop.
DARTI
Oggi, per prima in Italia, smette di vendere tutti
gli spray contenenti CFC offrendo prodotti alternativi non nocivi.
Per la Coop essere sempre dalla parte del consumatore vuoi dire pensare all'ambiente come
qualcosa che appartiene a noi tutti e difenderlo
ogni volta con nuove idee e iniziative.
Scegli con la Coop la tutela della natura, la Coop
ha scelto di difenderla con il tuo aiuto.
Scarica

N. 6 giugno