catalogo fff2010:catalogo mostra cinema 25/06/2010 12.50 Pagina 1 AssociAzione PAllAdium Productions FloWer Film FestiVAl Assisi, 16 / 18 luglio 2010 iV edizione © 2010 Associazione Palladium Productions catalogo fff2010:catalogo mostra cinema 25/06/2010 12.50 Pagina 2 catalogo fff2010:catalogo mostra cinema 25/06/2010 12.50 Pagina 3 AssociAzione PAllAdium Productions FloWer Film FestiVAl Comitato Scientifico Realizzazione premi Vittoria Alliata maria rita Parsi elvio marchionni italo moscati Guido Pollice emilio trabella lamberto maggi Immagini roberto Bertazzon Progetto Grafico marco e serena cagnoni Ideazione e Direzione artistica Sito internet Barbara cannata nicola sirago Direzione cinema odetta ciancarelli Curatore En regarde Paolo spirito Organizzazione e Accoglienza serena cagnoni Francesco Berardi maurizia Berardi Ufficio documentazione serena cagnoni Ufficio stampa AVi news AssociAzione PAllAdium Productions SEdE LEgaLE: CorSo Mazzini, 14 06081 - aSSiSi, PErugia SEdE SoCiaLE: Piazza dEL Pozzo,1 58040 MontEnEro d’orCia, groSSEto Coordinamento proiezioni Giacomo Bistocchi [email protected] www.flowerfilmfestival.it catalogo fff2010:catalogo mostra cinema 25/06/2010 12.50 Pagina 4 Si ringraziano maria Pia Ammirati luciano Barisone rossella Bernuzzi Gloria Bianchi stefano cazora cineteca di Bologna Valeria dalle donne simone Fittuccia loredana Giannetta Giancarlo Grande ivan Grifi erwin Houtenbrink Pier Paolo iannone Andrea Jengo massimo magrì maria cristina marcucci mario martone rosy mazzanti carlo modica de mohac Bepi nava Guido Paglia massimo Palombi Gregorio Paonessa stefano Pegorari Pietro Pelliccione chantal Personè renzo rossellini monia rossi mario rubeo Barbara scaramucci Federica sciano elisabetta sgarbi roberto silvestri Gerwin tamsma rosanna timarco ugo tozzi elisa Vittozzi Un ringraziamento speciale alla Preside e ai ragazzi dell’itCg “ruggero Bonghi” di Assisi: sandra spigarelli Gian marco Aristei erika caporali rodolfo Guerrini marta mattorre Alesssandro medda samanta orologio Vanessa Palazzotto luca ravizzone laura rossetti sabrina rossetti Francesco taglioni diego tordoni cindy totori michela zerbini catalogo fff2010:catalogo mostra cinema 25/06/2010 12.50 Pagina 5 indice 6 7 8 ESiLE CroSta tErrEStrE, di Barbara Cannata introduzionE aL fLowEr fiLM fEStivaL, di odetta Ciancarelli En rEgardE - raSSEgna di fiLM E doCuMEntari SuLL’artE, di Paolo Spirito 34 fLowErS2010 goLdEn fLowEr, tonino de Bernardi: PanE/Piazza dELLE CaMELiE PLatinuM fLowEr, Luigi di gianni: Magia LuCana, naSCita E MortE nEL MEridionE PaLLadiuM fLowEr - K. Chukey, P. verni, M. Cussodoro: in MarCia vErSo iL tiBEt ConCorSo SiLvEr fLowEr - La giuria L’uoMo E La natura aCqua inviSiBiLE - astrid Lima e andrea Palladino BaSiLiCata CoaSt to CoaSt - rocco Papaleo L’aquiLa BELLa Mè - Pietro Pelliccione e Mauro rubeo Lo SPECChio - david Christensen oiL - Massimiliano Mazzotta StradE d’aCqua - augusto Contento viEtato rESPirarE - ricky farina, Pietro Menditto, diego fabricio La natura dELL’uoMo C’ESt dEja L’EtE - Martijn Maria Smits CordE - Marcello Sannino fratELLi d’itaLia - Claudio giovannesi iaCo’S taLE - gaia Ceriana on thE road to tiBEt - Manfred Manera thE virgin of PaLErMo - antonio guidi En rEgardE in riCordo di LuCiano EMMEr, di Paolo Spirito Caravaggio, L’ErEdità di un rivoLuzionario - Massimo Magrì Caravaggio, L’uLtiMo tEMPo - di Mario Martone non ChiEdErCi La ParoLa - di Elisabetta Sgarbi 37 39 40 41 42 44 45 47 faCtory artE - Serenella Lupparelli e Luca Costantini iL CorPo forEStaLE dELLo Stato La doLCE vita - filmati a cura di rai teche i PrEMi dEL fLowEr fiLM fEStivaL - Lamberto maggi CoMitato SCiEntifiCo grEEnCroSS intErnationaL daLtaM - EL CiBao ConSorzio agrario ParMa 10 11 13 14 17 19 20 21 22 23 26 27 28 29 30 32 33 catalogo fff2010:catalogo mostra cinema 25/06/2010 12.50 Pagina 6 esile crosta terrestre Flower Film Festival Barbara cannata il flower film festival è un appuntamento estivo. rotoloni di fieno e papaveri rossi, serre sospese nel deserto assolato, impercettibili suoni e vibrazioni della natura, stanza di vetro sospesa nella celluloide dove si osserva, ci si incanta, ci si meraviglia dell’esile crosta terrestre uscita dal ventre, profondo della terra, dove magma e gas ribollono. Sottile, mutevole crosta sopra fumi di lapilli, nubi ardenti di vulcani eruttanti, cordigliere di mare e di terra dove esuli vite si dipanano sulla Pangea: protozoi, licheni, fiori, anfibi, mammiferi, rettili, esseri forieri di vita, leggerissime anime cariche di ardori combattivi, boschi e praterie poi città, e fragili umani desideri. annichilente sviluppo nefasto, forzoso, violento. rivoluzioni, guerre, deportazioni, genocidi. impalpabili fiori nascono sulla fredda crosta magmatica. Lento, imperterrito il flato vitale progredisce e colpi di pinna nel mare della coscienza irrompono, colline di sapere cosciente sorridono: pensieri, parole, immagini, forme espressioni. il flower film festival leggero accoglie lieve, propone lieve brezza di amicizia e di incontri. Sottile e mercuriale il flower film festival, sorride insieme a voi. Con il cinema, l’arte, la musica, la natura ed il cibo vi aspetta ad assisi 6 catalogo fff2010:catalogo mostra cinema 25/06/2010 12.50 Pagina 7 introduzione al Flower Film Festival odetta ciancarelli Esistono numerosi festival al giorno d'oggi, ma pochi sono quelli che con coerenza e determinazione si fanno veicolo per la promozione di importanti temi sociali. il flower film festival ha catturato la mia attenzione proprio per i temi che tratta e celebra: l'ambiente, la natura, il dialogo interculturale. Spero che anche voi come me ritroviate, in questa selezione di lavori, l'ispirazione di tali temi portanti del festival. vi è rispecchiata la realtà di oggi in tutti i suoi aspetti... i momenti di entusiasmo o di sconforto che ci sono stati. Sentimenti che vanno in parallelo ai film e ai loro racconti. Flower Film Festival C’è l’ambiente come prima preoccupazione: come prova ad avvertirci oil, che parla della relazione tra persone, governi e compagnie petrolifere, e non può non ricordarci la drammaticità di quello che sta accadendo nel golfo del Messico. acqua invisibile, un racconto che evidenzia le ingiustizie dovute alla privatizzazione dell’acqua in Brasile, è un film di inchiesta importante e rigoroso. L'aquila bella mè, vietato respirare: anch’essi scrupolosi nel documentare corruzione e inefficienza di interessi lontani dalle nostre vite quotidiane. C’è la natura di Lo specchio, Basilicata Coast to Coast e Strade d’acqua: ognuno a proprio modo, ci ricordano il valore inestimabile del sole, dell'acqua, della terra... E pensando a iaco’s tale: il valore di tutti gli esseri viventi e del reciproco rispetto umano. E con iaco's tale siamo a La natura dell’uomo, rassegna voluta per esplorare anche la “natura” esistenziale: Corde e C’est déjà l’éte sono due film che esplorano l’essere umano nella società; fratelli d’italia e the virgin of Palermo affrontano (anche se in modo molto diverso) i temi dell'immigrazione e della multietnicità; the road to tibet e in marcia verso il tibet (Palladium flower) infine, denunciano l'inumanità della repressione culturale dove la libertà individuale e religiosa è oppressa. è un messaggio etico che richiede di esser messo a nostra conoscenza, e una continua lotta. abbiamo poi tonino de Bernardi (golden flower) con il suo sguardo rivoluzionario da regista underground e d’avanguardia, e la sua attenzione alla vita quotidiana, nel raccontare e rendere spettacolari i particolari in tutti i minimi dettagli. E Luigi di gianni (Platinum flower): una carriera ispirata dal suo interesse appassionato per l’antropologia, la storia e l’arte. finiamo con l’arte, quel viaggio che ci allontana finalmente da ogni regola, giudizio e limitatezza. uno spazio umano che è “più che umano” e che ci ricorda il meglio di noi, delle nostre possibilità e della nostra possibile futura natura. ritorna la rassegna sulle forme d’arte, En regarde, a cura di Paolo Spirito. auguro un benvenuto ai registi e al pubblico e vi invito a celebrare con noi la proiezione di questi lavori. 7 catalogo fff2010:catalogo mostra cinema 25/06/2010 12.50 Pagina 8 en regarde - rassegna di Film e documentari sull’Arte Flower Film Festival Paolo spirito 8 Lo scorso anno per la prima volta, accogliendo l’invito di Barbara Cannata, si decideva di istituire all’interno del flower film festival la sezione denominata En regarde, dedicata ai film e cortometraggi sulle forme dell’arte. Sempre più negletti e dimenticati nei palinsesti televisivi delle reti generaliste, oggi i film e documentari sull’arte sembrano essere un genere obsoleto o tutt'al più per “palati fini”, e questo soprattutto perché ci stiamo disabituando, giorno dopo giorno, a considerare l’arte come insostituibile necessità della comunicazione umana. ha ancora un senso, allora, realizzare tali film e documentari? E poi, a chi e perché proiettarli? E' per queste ragioni che ho accolto con grande piacere anche per questa Edizione 2010 del flower film festival l’invito a curare la breve rassegna. quattro film, quattro autori, quattro emozioni diverse ma in qualche modo complementari tra loro, che mi auguro possano provare anche i numerosi estimatori del flower. Cosa unisce o cosa separa il genio di Caravaggio, riproposto in due diverse chiavi di lettura da Mario Martone e da Massimo Magrì, dal pionieristico giotto del racconto di un affresco di Luciano Emmer e dalle circa ottocento statue che compongono il gran teatro montano del Sacro Monte di varallo nel film di Elisabetta Sgarbi? apparentemente, e con i dovuti distinguo, sembrerebbero scelte del tutto casuali. Ma così non è, almeno per me. L’intera vita e la totalità dell’opera di Michelangelo Merisi da Caravaggio, di cui quest’anno si celebrano i quattrocento anni dalla morte, sono un’affannata, tragica, spasmodica ricerca e inveramento del Sacro, spesso perseguito attraverso la discesa ai più bassi livelli dell’abiezione (e quindi della negazione di sé), dove più forte è però l’emanazione del divino. Come sostiene Claudio Strinati: “Caravaggio imparò che il pittore può pensare il buio ed essere, nel contempo, uno che vede meglio di ogni altro. una sfida immane…”. Et fiat Lux, allora! Luce come quella che rende possibile un avvicinamento progressivo e appassionante all’opera d’arte: costante di tutti i film realizzati da Luciano Emmer, fedeli al principio che se c’è un modo scientifico di filmare le opere, ce n’è anche uno che “potremmo definire poetico” e che ci ammette ad una intimità con loro altrimenti non sperimentabile. quella stessa Luce che rende animate e parlanti le statue del gran teatro montano del Sacro Monte di varallo Sesia, che raccontando la vita di Cristo, dio fattosi uomo, inevitabilmente finiscono con il raccontare le loro storie. “ardono intorno le fiaccole. E fanno vibrare volti e narici”. qui da assisi, dove si irradia il Messaggio di francesco al mondo intero, queste testimonianze di arte, e aggiungo di fede, possano aiutare le nostre opere e i nostri giorni a ritrovare la dignità e la sacralità dell’uomo, oggi così spesso violata e ferita, contro ogni fanatismo e oscurantismo. catalogo fff2010:catalogo mostra cinema 25/06/2010 12.50 Pagina 9 FloWers 2010 catalogo fff2010:catalogo mostra cinema 25/06/2010 12.50 Pagina 10 Golden FloWer FloWers 2010 tonino de Bernardi - Pane/Piazza delle camelie PanE / Piazza dELLE CaMELiE italia, 2008, 96' Soggetto, Sceneggiatura, fotografia e regia tonino de Bernardi Montaggio Silvia Palermo Montaggio Suono gianluca Stazi Musica véronique Bouteille + Mozart Cast Chiara Pauluzzi, fulvio Baglivi, Chiara e Carlo Cocolini, véronique Bouteille, Cristina Brugnano, giulietta de Bernardi, Pia de Silvestris e adamo vergine, tessi Cate -tommy Momo Segretaria Produzione Mariella navale Produzione Lontane Province film a gorgiti, paesino montano in toscana, i panai Carlo e grazia fanno tutte le notti il pane nel forno a legna, per i rivenditori: è lavoro di tradizione famigliare. a Centocelle, periferia romana, oltre Piazza delle Camelie, alcuni giovani percorrono momenti delle loro traiettorie di vita. Sono esistenze parallele in universi lontani e differenti tra loro nell’italia di oggi, opposti nel passaggio generazionale; si direbbero inconciliabili. Così il film alterna, oppone/fonde due linguaggi del cinema: documentario e finzione. tonino de Bernardi nasce a Chivasso nel 1937. Si laurea in Storia della Musica all'università di torino discutendo con Massimo Mila una tesi su igor Stravinskij. vicino agli ambienti artistici dell'arte Povera e della neoavanguardia, realizza nel 1967 insieme al pitttore Paolo Menzio il suo primo film il mostro verde, cui segue, lo stesso anno, vaso etrusco. Si inaugura così una prima stagione artistica di film girati in 8 mm e super8, legata ai circuiti del cinema underground e in gran parte ancora inesplorata dalla critica, che arriva ai primi anni ottanta con donne – super8 di dodici ore.della sua produzione successiva, una fitta filmografia che vede il regista costantemente presente sulla scena inter- 10 catalogo fff2010:catalogo mostra cinema 25/06/2010 12.50 Pagina 11 FloWers 2010 nazionale dei festival di cinema, si ricordano Elettra (1987, Menzione Speciale al festival Cinema giovani di torino), viaggio a Sodoma (1988, Primo Premio al world wide video festival, ex aequo con Puissance de la parole di godard), Piccoli orrori (1994, con anna Bonaiuto, iaia forte e roberto de francesco, Menzione Speciale al taormina film festival di quell'anno), appassionate (1999, film in concorso alla Mostra del Cinema di venezia 1999), rosatigre, (con cui è nuovamente a venezia, per la Sezione nuovi territori, così come con farelavita nel 2001 e Medee Miracle nel 2007 - distribuito in francia, india e ucraina). fino al '92 de Bernardi ha vissuto con la propria famiglia nella campagna di Casalborgone (torino), insegnando Lettere alle Scuole Medie. “globetrotter instancabile” e “appassionato del vivere irrequieto”, “filmaker indipendente e per lo più autarchico” amante “delle forme semplici della vita e di quelle complicate dell'espressione”, ha poi iniziato, per il cinema, a spostarsi continuamente per l'italia ed il mondo. ama ora molto filmare chi fa lavori manuali, “non sapendo lui usare le proprie”. di Pane/Piazza delle Camelie dice: “film sulle cose primarie tramandate (fare il pane) e su altre che non lo sono. da un lato fare il pane come nell’antico, nella campagna... il film ne fa una cronaca con i reali protagonisti. dall’altro, la città e i giovani, (...). il film è un tentativo di esplorare l’oggi, il nostro presente e alcune delle sue contraddizioni, nella contrapposizione tra antico e nuovo, da una generazione all’altra. ritengo artificiosa la distinzione tra documentario e fiction; nel mio essere “borderline”, capita che vada sovente alla ricerca di possibili sconfinamenti. dedico il film ai miei genitori (amati e traditi) e a chi è giovane (con fedeltà)”. PlAtinum FloWer luigi di Gianni Luigi di gianni è laureato in filosofia. diplomato in regia presso il Centro Sperimentale di Cinematografia di roma nel 1954, vi ha insegnato come docente di regia - Cinema documentario dal 1977 al 1997. nel febbraio 2006 gli è stata attribuita dall’università di tubinga in germania la Laurea honoris Causa per Meriti nel campo cinematografico di ispirazione antropologica, e sarà istituita presso la stessa università una fondazione per la conservazione e la diffusione dei suoi film documentari. oltre ad aver realizzato numerosi corto e medio metraggi d'ispirazione antropologica, sociale, storica e turistico-culturale, documentari sull'arte, sul cinema e corto - medio metraggi di finzione, di gianni ha svolto una lunga e importante attività di docente in numerosi atenei e scuole di cinema italiane: è stato docente a contratto di tecniche e 11 FloWers 2010 catalogo fff2010:catalogo mostra cinema 25/06/2010 12.50 Pagina 12 12 Metodologie degli audiovisivi applicati alle Scienze antropologiche presso la facoltà di Magistero dell'università di Palermo dal 1982 al 1984; dal 1994 al 2004 ha insegnato istituzioni di regia presso la facoltà di Lettere e filosofia dell'università della Calabria, dove nel 2005 e nel 2006 ha diretto un laboratorio teorico-pratico sul Cinema documentario. dal 1998 al 2004 è stato docente di regia e membro della Commissione didatticoculturale presso la nuCt (nuova università del Cinema e della televisione) in roma, docente di antropologia visuale presso la facoltà di Lettere – Beni Culturali dell'università di Lecce, docente di Storia e regia del Cinema documentario presso l'accademia dell'immagine de L'aquila dove ha curato, fra l'altro, la supervisione di un documentario dal titolo Santi e pastori, realizzato dagli allievi. Molti suoi film sono stati presentati all'interno di importanti rassegne internazionali, come quelle organizzate presso il Centre Pompidou di Parigi (nel 1980 in onore del festival dei Popoli e nel 1994 nell'ambito della rassegna Cinéma du réel) e all'università di tubinga (1994). Su invito del film forum è stata inoltre presentata alla Berlinale 2002, con successo di pubblico e di critica, una retrospettiva di cinque documentari dal titolo der Kult der Steine (il culto delle pietre), proiettato in varie sedi del festival. un notevole intervento di pubblico ha contraddistinto anche un altro programma retrospettivo berlinese, presentato alla volksbuhne. numerose rassegne personali su Luigi di gianni si sono inoltre tenute presso gli istituti italiani di Cultura: a vienna, Monaco, Colonia, amburgo, Copenhaghen, Stoccolma, helsinki e Barcellona. ampia la retrospettiva (dai documentari al film il tempo dell'inizio) realizzata nell'aprile 2002 presso il teatro f.Stabile di Potenza, in occasione della presentazione del libro tra Magia e realtà - il Meridione nell'opera cinematografica di Luigi di gianni. della ricchissima produzione di documentarista e regista cinematografico ricordiamo: il mediometraggio L'arresto (da il Processo di Kafka), realizzato nell'ambito del C.S.C. e presentato fuori concorso al festival del Cinema di venezia nel 1954; la collaborazione con zavattini nel 1963 in qualità di regista al film i misteri di roma e al Cinegiornale della pace; il film il tempo dell'inizio (1974, lungometraggio a soggeto), presentato in numerosi festival internazionali di cinema e vincitore del nastro d'argento nel 1975. anche in ambito televisivo di gianni ha realizzato numerosi programmi, tra cui il Processo (1978; con Paolo graziosi, roberto herlitzka, Mario Scaccia, Piera degli Esposti, Milena vukotic, Leopoldo trieste) e il Cancelliere Krelher (1972, con gianrico tedeschi, teresa albani, Paolo Bonacelli, Milena vukotic). ricordiamo inoltre, tra i progetti più recenti, la realizzazione del documentario ailano, la tradizione (2005) sponsorizzato dalla giovanni Malinconico Spa, e il film documentario La Madonna in cielo, la “matre” in terra (2006, produzione di gianni-Ethnos). catalogo fff2010:catalogo mostra cinema 25/06/2010 12.50 Pagina 13 Magia LuCana 1958; 35 mm, B/n, Mediometraggio i Premio del documentario al festival di venezia 1958 realizzato con la consulenza scientifica di Ernesto de Martino, tratta della sopravvivenza di antiche forme magiche in Basilicata. naSCita E MortE nEL MEridionE (San Cataldo) 35 mm, B/n da colore, Cortometraggio Premio Puccini Senigallia 1959; diploma di merito nastro d’argento 1960; Segnalazione festival di oberhausen. il film rappresenta, in termini essenziali ed emblematici, la vita precaria di un piccolo paese a trentacinque chilometri da Potenza. in mArciA Verso il tiBet Parte seconda, 23'; Breizh Productions francia, 2009 FloWers 2010 PAllAdium FloWer KArmA cHuKey, Piero Verni, mArio cuccodoro in mArciA Verso il tiBet dal marzo all’agosto 2008, cinque organizzazioni non governative di esuli tibetani hanno dato vita alla “Marcia verso il tibet”. un lungo e difficile cammino, più volte interrotto dalla polizia indiana, che si è drammaticamente concluso ai confini con il tibet che le autorità di delhi non hanno consentito ai profughi di varcare. Karma Chukey ha partecipato fin dall’inizio a questa epica “Marcia” e ne ha filmato le fasi salienti. il film che presentiamo, diviso in due parti distinte, è quindi la cronaca fedele di quello che può essere considerato il più importante avvenimento politico nella storia della diaspora tibetana. un documento di estremo interesse per comprendere la condizione politica del tibet a 50 anni dall’invasione cinese del tetto del Mondo. 13 catalogo fff2010:catalogo mostra cinema 25/06/2010 12.50 Pagina 14 Karma chukey, documentarista e giornalista tibetana, è nata in esilio a dharamsala (india). attualmente vive tra zurigo, Milano e la regione indo-himalayana. da molti anni è impegnata nel filmare la condizione del popolo tibetano sia all’esterno sia all’interno del tibet. Piero Verni è giornalista, scrittore e documentarista. vive tra la Bretagna e l’italia. da oltre trent’anni dedica la maggior parte del suo lavoro alla conoscenza della civiltà tibetana e delle culture dell'himalaya cui ha dedicato numerosi reportages, libri e documentari. FloWers 2010 mario cuccodoro, da diverso tempo nel settore del montaggio video, è il responsabile tecnico (editing e compositing dei filmati) dei documentari prodotti da Breizh Productions Sarl. concorso silVer FloWer lA GiuriA Enzo Lavagnini autore, organizzatore e produttore di cinema e di televisione. ha lavorato con italo Moscati, Enrico vanzina, giorgio fabris, Luigi di gianni, tonino zangardi, vittorio Barattolo, Stefania Casini, Claudio Bonivento, vince tempera, Laura Betti, alex Ponti ed altri. il suo documentario Pasolini: un uomo fioriva è stato premiato al festival di Salerno e presentato in tre continenti. Per l'associazione fondo Pasolini ha svolto una serie di conferenze in diversi paesi europei e in nord america. ha fatto parte del comitato scientifico del festival Libero Bizzarri di San Benedetto del tronto. 14 catalogo fff2010:catalogo mostra cinema 25/06/2010 12.50 Pagina 15 Consulente del Multiplex Melies e del teatro accademia, entrambi di Conegliano. responsabile della Società di produzione alias, con anabasis (Los angeles) ha prodotto il film Soldier of god, premiato al deep Ellum film festival, allo Stratford upon avon international film festival e al Berkeley film and video festival. Luigi franchi FloWers 2010 giornalista e consulente editoriale, inizia la propria carriera negli anni ottanta come fotografo; i paesaggi e i prodotti da lui fotografati vengono pubblicati su alcune delle più importanti testate nazionali e in alcune pubblicazioni. Come giornalista è direttore responsabile di terre verdiane news, bimestrale di cultura, turismo, territorio tra Parma, Piacenza e Cremona. Collabora inoltre con alcune testate italiane del food. tra le sue pubblicazioni: la prima edizione della guida al turismo del vino in italia (1997), i parchi e il turismo enogastronomico (2004), il marketing delle Strade del vino (2005) atlante alimentare Piacentino, (2007), Piacenza alla radio (2007), La collina in bocca (2009), “cuo chi, due anime in cucina”, (2009), dalle terre traverse al Po (2010). è il curatore, fin dalla prima edizione, della guida ai ristoranti certificati di cucina tradizionale piacentina, uno dei primi esempi di guida al territorio elaborata attraverso le tipicità locali, di cui sono state realizzate finora quattro edizioni (dal 2003 al 2008). fernando ferrigno da molti anni giornalista rai, ha avuto la fortuna di seguire i più grandi avvenimenti che, nel bene o nel male, hanno caratterizzato la storia del nostro Patrimonio Culturale, incontrando persone meravigliose come Margherita guarducci, antonio Cederna, giulia Crespi, vittorio Emiliani e tantissimi giovani appassionati che hanno lottato e lottano per proteggere il nostro paesaggio, gli angoli incredibili della nostra bella italia. E' stato a contatto con grandi storici dell'arte quali federico zeri, giulio Carlo argan, andrè Chastel, giuliano Briganti, denis Mahon e a loro ha preso, rubato idee. altri, restauratori come gianluigi Colalucci, fabrizio Mancinelli, Pippo Basile, li ha conosciuti, visti all’opera, sulle impalcature, mentre facevano rivivere affreschi, mentre recuperavano sculture antiche. ad assisi, dai paesi sconvolti dal terremoto del 1997, ha cercato di trasmettere ciò che vedeva e di fare con passione il cronista. 15 catalogo fff2010:catalogo mostra cinema 25/06/2010 12.50 Pagina 16 l’uomo e lA nAturA rAsseGnA di Film sull’AmBiente e i territori catalogo fff2010:catalogo mostra cinema 25/06/2010 12.50 Pagina 17 Andrea Palladino e Astrid lima AcquA inVisiBile regia andrea Palladino e astrid Lima Produzione: Boker Media agency & Liblab (uK/ita) durata 58’ formato dvd PaL 16:9 stereo andrea Palladino ha studiato regia e sceneggiatura a roma e a Parigi. Si è formato come documentarista presso ipotesi Cinema di Ermanno olmi. ha realizzato diversi documentari in italia e in Brasile, dove ha fatto parte dell'associazione Brasiliana di video Popolare. l’uomo e lA nAturA Manaus è la capitale geografica e culturale dell'amazzonia brasiliana. Si affaccia sull'incontro del rio negro con il rio amazonas, che formano il maggior bacino d'acqua dolce del mondo. a Manaus 300.000 persone stanno vivendo da anni una paradossale emergenza idrica: la distribuzione dell'acqua (privatizzata nel 2000) raggiunge solo i quartieri centrali e residenziali, e l'acqua potabile costa più che in Europa. il finale è un atto d'accusa al modello europeo di gestione privata dell'acqua. astrid Lima, brasiliana, ha condotto, prodotto e diretto diversi programmi televisivi in Brasile. nel 1992 ha vinto il Premio Professionisti dell'anno della rete globo (Brasile), il gallo d'oro al festival di gramado (Brasile) e il Leone di bronzo all'international advertising festival di Cannes (francia) con lo spot Burning flag sulla distruzione della foresta amazzonica. rocco Papaleo BAsilicAtA coAst to coAst regia rocco Papaleo Cast artistico alessandro gassman, Max gazzè, rocco Papaleo, giovanna Mezzogiorno, Claudia Potenza, MicheLa andreozzi Soggetto e Sceneggiatura valter Lupo, rocco Papaleo fotografia fabio olmi Scenografie Sonia Peng, Elio Maiello 17 catalogo fff2010:catalogo mostra cinema 25/06/2010 12.50 Pagina 18 l’uomo e lA nAturA Montaggio Christian Lombardi Suono francesco Liotard Costumi Claudio Cordaro Casting e aiuto regia Livio Bordone Segretaria d’edizione viviana grimaldi direttore di produzione francesco ruggeri Musiche rita Marcotulli Produttore Musicale Pasquale Minieri organizzatore generale Massimo Monachini una produzione realizzata da isabella Cocuzza, arturo Paglia Prodotto da Paco Cinematografica, Eagle Pictures, ipotesi Cinematografia durata 105’ Basilicata coast to coast è una commedia musicale, un viaggio denso di imprevisti e di incontri inaspettati che porta una combriccola di musicisti a mettersi in viaggio per partecipare al festival del teatro-canzone di Scanzano jonico, attraversando a piedi la Basilicata, dal tirreno allo ionio, lungo il tragitto che dà il titolo al film. il viaggio avrà per tutti un valore terapeutico. della sua prima opera registica, rocco Papaleo ha dichiarato: “in quanto alla questione di propormi come regista, ci tengo a dire che sono diversi anni che cova dentro di me questo desiderio, (...) il mio intento è fare un film sul Sud da cui provengo, cosi come lo guardavo da giovane, con la sua capacita di fare ed inseguire sogni, la voglia e la possibilità di cercare un cambiamento, la leggerezza poetica di cui è capace. Mi piacerebbe che questa storia si proponesse come specchio in cui i miei conterranei possano guardarsi e scoprirsi diversi da come una certa filmografia, che per altro apprezzo tantissimo, giustamente ci dipinge. Sento che la gente ha bisogno di essere stimolata dalla poesia per uscire da una depressione che l’attanaglia e ne inibisce le potenzialità. Ecco qua, ci ho provato a dire che per me è giunto il momento di fare qualcosa di più per me e per gli altri.” rocco Papaleo nato a Lauria il 16 agosto 1958, si trasferisce per gli studi universitari a roma, dove entra a contatto con il mondo dello spettacolo e muove i suoi primi passi come cabarettista, musicista e attore di teatro. il suo esordio come attore teatrale è del 1985 in Sussurri rapidi di Salvatore di Mattia, ma i ruoli con cui si è maggiormente attirato l'affetto e stima del grande pubblico, nonché della critica, sono quelli legati alla televisione e al cinema. tra i più popolari, il rocco Melloni della serie tv Classe di ferro (1989-91) e il rocco de i laureati di Leonardo Pieraccioni (1995). nel 2010 ha diretto Basilicata coast to coast. 18 catalogo fff2010:catalogo mostra cinema 25/06/2010 12.50 Pagina 19 Pietro Pelliccione e mauro rubeo l’AquilA BellA mè regia Pietro Pelliccione e Mauro rubeo Scritto da Pietro Pelliccione e daniele vicari fotografia Marco d’antonio Montaggio Luca gasparini e alberto Masi Musiche originali vega’s una Produzione vivo film, Minollo film e relief Con il sostegno di arci, ucca, roma Lazio film Commission, abruzzo film Commission in collaborazione con the Blog tv e woolrich durata 80’ anno 2009 l’uomo e lA nAturA L’italia intera, nelle ore e nei giorni successivi la notte tra il 5 e il 6 aprile 2009, ha assistito commossa e incredula alla tragedia del terremoto dell’aquila, che ha colpito 46 comuni, ucciso 308 persone, provocato decine di migliaia di sfollati, innescato difficili processi sociali, economici e politici e cambiato per sempre la vita di una comunità. Per sempre, al di là e ben oltre le ore di televisione che sono state dedicate alle conseguenze di questo “lieve moto” della terra. quello che prima non era nemmeno pensabile, oggi fa parte dell’esperienza e della memoria di ogni aquilano; quello che prima c’era, oggi non c’è più, è stato spazzato via nel giro di un minuto, o meglio nel tempo che è servito a rendersi conto della catastrofe. non basta un giorno per ricostruire, ci vogliono anni; forse lo stesso tempo necessario per sentirsi a casa in una terra straniera. E in questo tempo possono accadere infiniti fatti, più o meno privati, più o meno eclatanti, che alla fine comporranno una raccolta di ricordi, un diario di come si è potuti arrivare dall’istante stesso del crollo ad una nuova, seppur diversa, normalità. L’aquila bella mé (titolo di una canzone popolare) nasce soprattutto dal desiderio di mostrare questo tempo, così distante da quello della cronaca e dell’attualità. Ma nasce anche dall’esigenza di raccontare una storia alternativa rispetto a quella della messa in scena ufficiale e spettacolare del lutto, della gestione dell’emergenza e dell’attuazione dei programmi governativi. una storia narrata da un punto di vista totalmente interno alla città, che della città documenti senza filtri le emozioni, la rabbia, i pensieri, il lento mutare. a volte i due racconti, i due punti di vista si integrano, a volte cozzano brutalmente. i giovani cineasti Pietro Pelliccione e Mauro rubeo, originari dell’aquila e di avezzano, coadiuvati da altri che all’aquila sono nati e cresciuti o che qui hanno studiato cinema (la responsabile di produzione francesca tracanna, gli operatori flavio Paolilli treonze e Michele Buo, il fotografo Marco d’antonio, gli autori della colonna sonora originale, i vega’s) già dal 7 aprile 2009 hanno iniziato a filmare questo loro diario della ricostruzione, che è durato circa un anno e che continuerà nelle settimane e nei mesi a venire. 19 catalogo fff2010:catalogo mostra cinema 25/06/2010 12.50 Pagina 20 david christensen l’uomo e lA nAturA lo sPeccHio 20 regia david Christensen Scritto da david Christensen e annalisa Schillaci Suono gianluca Costamagna fotografia Patrick McLaughlin Montaggio annalisa Schillaci e Luca gasparini formato Beta digital 16/9 anamorfico Produzione vivo film (italia), in coproduzione con agitprop films (Canada), e con il sostegno di Piemonte doc film fund Prodotto da Marta donzelli e gregorio Paonessa per vivo film, da d. Christensen per agitprop films anno 2009 durata 85’ in un remoto angolo del Piemonte, in una tranquilla valle dominata da picchi innevati ed erte montagne, sorge il piccolo borgo di viganella. un paesino semiabbandonato, ormai abitato quasi soltanto da anziani, dove gli “under 40” si contano sulla punta delle dita di una mano. nei prossimi quindici anni la popolazione potrebbe scendere da cento a meno di trenta elementi. il sindaco di viganella, Pierfranco Midali (franco), lo sa. a quarant’anni suonati è uno dei più giovani abitanti del paesino e non vuole affatto vederlo scomparire. Per questo prova a realizzare il suo “folle” sogno: far rinascere la comunità costruendo un enorme specchio sulla montagna dietro al villaggio, in modo che la piazza centrale, il cuore di viganella, riceva la sua luce riflessa. da novembre fino a febbraio, infatti, viganella è sempre all’ombra. Le montagne a sud del paese schermano il fioco sole invernale e per quasi tre mesi all’anno non c’è neanche un vicolo che riceva luce diretta. da un millennio a questa parte gli abitanti hanno sempre saputo che i loro inverni sarebbero trascorsi all’ombra. Lo specchio è un documentario sul sogno di illuminare un posto sperduto e lontano da tutto, e su come quest’idea straordinaria penetri le vite delle persone che popolano il villaggio e la valle. una storia vera, che presenta tutti i tratti della favola. Per un anno abbiamo seguito franco nel difficile percorso di costruzione dello specchio, fino alla la sua inaugurazione che ha attratto a viganella i media di tutto il mondo, persino al jazeera e la televisione giapponese… Ma in uno specchio, si sa, ognuno può vedere ciò che vuole: speranze, desideri, paure e frustrazioni della piccola valle antrona si intrecciano in questa storia straordinaria e un po’ folle. Commovente, bizzarro, Lo specchio parla della luce e del buio e di ciò che c’è tra i due estremi.un documentario su persone fuori dall’ordinario, e sui loro straordinari sogni di luce. catalogo fff2010:catalogo mostra cinema 25/06/2010 12.50 Pagina 21 david Christensen, canadese, è produttore, regista e sceneggiatore. La sua società, agitprop films, produce film documentari e di finzione dal 1997. tra le sue più recenti produzioni documentarie: war hospital, un film di finzione del genere cinéma-vérité sull’ospedale da campo più grande del mondo, presentato in anteprima al festival internazionale del Cinema di vancouver del 2005 ed è invitato a una proiezione speciale al MoMa di new york. il suo primo lungometraggio di finzione, Six figures, tratto dall’omonimo romanzo di fred Leebron, è stato presentato in anteprima nel 2005 al festival del Cinema di toronto. il film è stato nominato per un genie award, per esser inserito in numerose top ten cinematografiche nel 2006. david Christensen è attualmente Executive Producer per il national film Board del north west Centre in Canada. massimiliano mazzotta oil l’uomo e lA nAturA regia Massimiliano Mazzotta aiuto regia Monica assari fotografia francesco e Massimiliano Mazzotta Montaggio Massimiliano Mazzotta operatori francesco e Massimiliano Mazzotta, Massimiliano Sulis Musiche fotokrafie, jed, johnny Melfi e riccardo albuzzi Sound effects fotokrafie.com Sarroch (Ca) (agosto/novembre 2007 Marzo/Luglio 2008) interpreti gli abitanti di Sarroch, rappresentanti istituzionali, dirigenti gruppo SaraS Produzione Massimiliano Mazzotta durata 75’ in viaggio, in vacanza, a molte persone capita di attraversare, velocemente e tappandosi il naso, paesi come Sarroch. Com’è vivere e lavorare qui? avendo come vicino di casa un’industria a forte impatto ambientale, respirando per 365 giorni all’anno quello che esce attraverso la fiamma perenne delle fiaccole e dalle numerose ciminiere? anidride carbonica, ossido di azoto, biossido di zolfo, acido solfidrico: la loro emissione è da pochi anni monitorata da centraline aventi gestori diversi. dal 2000 le scorie di raffineria sono considerate fonti “assimilate” alle rinnovabili. i dipendenti del gruppo Saras e di PolimeriEuropa ricevono un’adeguata formazione in materia di tutela e sicurezza sul lavoro ed esiste un efficiente piano di emergenza interno, mentre i dipendenti esterni di nuova assunzione ricevono una formazione della durata di due ore e direttamente sul luogo di lavoro, in base alla mansione da svolgere. Per 21 catalogo fff2010:catalogo mostra cinema 25/06/2010 12.50 Pagina 22 gli abitanti di Sarroch non esiste un piano di sicurezza con corsi e prove di evacuazione. La tendenza riscontrata negli ultimi anni ad effettuare un ritorno all’agricoltura (coltivazioni in serra) e la volontà di rilanciare l’industria turistica, hanno subito una riduzione del loro spazio di attività anche per l’assenza totale di garanzie sulla qualità dei prodotti. gli abitanti di Sarroch non chiedono la chiusura della raffineria ma la difesa della salute di chi lavora dentro e di chi vive fuori. Massimiliano Mazzotta vive e lavora a Milano. i suoi interessi sono da sempre rivolti alla fotografia. ha realizzato campagne pubblicitarie e cataloghi. La passione per il reportage fotografico lo ha portato a sviluppare brevi storie riprese con video camera digitale. La maggior parte dei suoi cortometraggi vanno in onda su Sky Planet (atlantide tv). Augusto contento l’uomo e lA nAturA strAde d’AcquA direction, Screenplay and Cinematography by augusto Contento Produced by augusto Contento, giancarlo grande interviews and assistant director Kênya zanatta film Editing by Mascia Calamandrei, augusto Contento Sound Mix and Soundscape Paolo Segat graphic artist gabriele gianni original Music Composed by Ken vandermark (twenty first Mobile Music/aSCaP) Performed by Predella group, jeb Bishop trombone, jaimie Branch trumpet, tim daisy percussion, fred Lonberg-holm cello, nate McBride bass, jeff Parker guitar, Ken vandermark reeds; Strade d'acqua è un “western fluviale” girato nella regione equatoriale amazzonica. Con spirito epico, il film del regista augusto Contento investiga la condizione sociale e psicologia di tutto un popolo, e il modo in cui la natura la determina e insieme rispecchia. viaggiare attraverso i suoi occhi sul rio delle amazzoni e i suoi affluenti, circondati dalla misteriosa e pagana monumentalità del paesaggio, è come tornare indietro nel tempo ed 22 catalogo fff2010:catalogo mostra cinema 25/06/2010 12.50 Pagina 23 esplorare i sentieri del far west, attraversando terre senza legge e viaggiando su barche che sembrano veri convogli ancora pieni di coloni in cerca di una vita migliore, in un posto che non esiste. i protagonisti arrivano e partono come le correnti del fiume, un montaggio originale ramifica la narrazione orizzontalmente riproducendo in questo modo la mappa fuviale del bacino amazzonico. il film è condotto dalle composizioni originali del musicista jazz Ken vandermark, la cui musica aggiunge al film una nota struggente che continua a risuonare nello spirito dello spettatore molto dopo i titoli di coda. ricky Farina, Pietro menditto, diego Fabricio l’uomo e lA nAturA augusto Contento è nato nel 1973 a Lanciano (Chieti) e vive a Parigi dal 2000. onibus, il suo primo documentario (2006), è stato presentato al Museo dell’immagine e del Suono di San Paolo in Brasile, e inserito nel programma dei seminari as dimensões imaginárias da natureza presieduto dal sociologo Michel Maffesoli. Pluripremiato, tra gli altri premi è stato vincitore della vela d’oro al festival di Bellaria, e di due ovidio d’argento per la Migliore regia e film, al festival internazionale di Sulmona. dopo onibus ha realizzato tramas, (2007) e Strade trasparenti (2008) entrambi selezionati al festival di Locarno. nel 2004 è stato tra i fondatori della produzione indipendente Cineparallax/hobo Shibumi, società francese basata a Parigi, e del 2009 è il suo terzo film documentario Strade d'acqua prodotto da Cineparalleli hobo Shibumi in collaborazione con l’instituto Cultural amazônia Brasil. diario di bordo (2010) è l'ultimo film realizzato. VietAto resPirAre documentario, italia, 2008 durata 30' Produzione Chisciotte Cast artistico i cittadini di napoli, Pianura, Monteruscello regia ricky farina, Pietro Menditto, diego fabricio, fotografia Pietro Menditto, Montaggio diego fabricio., interviste di Piero ricca. formato di ripresa : minidv i problemi ambientali possono essere classificati come locali, regionali o globali... il Commissario Europeo all'ambiente Stavros dimas ha detto: “i cumuli di immondizia nelle strade della Campania illustrano le conseguenze di una pessima gestione dei rifiu- 23 catalogo fff2010:catalogo mostra cinema 25/06/2010 12.50 Pagina 24 ti sull'ambiente e sulla salute dei cittadini”. vietato respirare racconta la drammatica crisi dei rifiuti di napoli e della regione Campania: un problema locale dei rifiuti, esploso nella sua dimensione globale. ricky farina è laureato in filosofia. debutta come regista con il cortometraggio traum l'illusionista (2003) a cui è seguito il Palombaro (2004). nel 2004 ha lavorato come assistente alla regia sul set di nikebe di Charlie owens. ha diretto i documentari radio foppa (2006), alda (2008) e vietato respirare. l’uomo e lA nAturA Pietro Menditto ha vissuto da bohémien lavorando nel campo della moda per diversi anni e al momento si dedica in particolare alla fotografia e al video. 24 diego fabricio (Milano, 1986) si avvicina al videomaking con le webtv di cronaca giornalistica. Continua la sua esperienza di videoinformazione fondando l'associazione qui Milano Libera con Piero ricca, Elia Mariano e franz Baraggino. da questo gruppo nasce alza la testa! , dvd con libro edito da Chiarelettere (novembre, 2008). nel gennaio 2008, insieme al regista ricky farina, realizza un documentario sull'emergenza dei rifiuti a napoli dal titolo vietato respirare. questo partecipa al napoli film festival e al Cineambiente di torino. nel settembre 2008 vince il concorso Memoria e Libertà con una piccola intervista ad onorina Brambilla Pesce, vedova del partigiano giovanni Pesce. attualmente frequenta la Scuola Civica di Cinema a Milano. catalogo fff2010:catalogo mostra cinema 25/06/2010 12.50 Pagina 25 lA nAturA dell’uomo rAsseGnA di Film sull’uomo e lA società catalogo fff2010:catalogo mostra cinema 25/06/2010 12.50 Pagina 26 martijn maria smits c’est deJA l’ete lA nAturA dell’uomo regia Martijn Maria Smits Sceneggiatura Bastiaan Kroeger, M. Maria Smits direttore della fotografia Benito Strangio Montaggio axel Skovdal roelofs, M. Maria Smits Musica Ernst reijseger Suono jaap hermans ingegnere del suono hein verhoeven formato hdCam/35mm Colore Cast Patrick descamps, Benjamin willem, julie anson Produttore annemiek van gorp e rené goossens Produzione de Productie, rotterdam, netherlands durata 85’, anno 2010, Lingua francese con sottotitoli in inglese La storia parla di jean e dei suoi figli adolescenti: Marie, diciottenne, madre da pochi mesi, e Benjamin, quattordici anni, carattere scontroso e introverso. dopo aver perso il posto di lavoro nell'acciaieria del paese - la piccola città industriale di Seraign, in Belgio - jean non trova il coraggio di dirlo a nessuno. La moglie lo ha lasciato e i figli sembrano non capirlo, lui continua ad uscire di casa ogni mattina come se andasse al lavoro. trascurati, Benjamin e Mary cadranno in balia dei propri problemi, andando incontro a tragiche conseguenze. Martijn Maria Smits è olandese. ha studiato arte audiovisiva e fotografia ad antwerp, Belgio. nel 2006 si è laureato in regia all’accademia olandese di Cinematografia con il cortometraggio premiato otzenrath. nel 2009 ha vinto il golden Calf per Miglior film drammatico al festival olandese di utrecht con il suo corto metraggio anvers (Sg). attualmente vive a Buenos aires, dove sta lavorando al suo prossimo progetto. marcello sannino corde Scritto, fotografato e diretto da Marcello Sannino Prodotto da antonella di nocera (italia, 2009, 55') Ciro è un giovane pugile di napoli, dell’antico quartiere ventaglieri, situato nel centro storico della città. La sua storia è quella di un mite che pratica uno sport di 26 catalogo fff2010:catalogo mostra cinema 25/06/2010 12.50 Pagina 27 sfida cruenta e che, nella parte di mondo in cui gli è toccato di vivere, aggredisce le difficoltà della vita con tenerezza e silenziosa tenacia, da campione leale. il film racconta i silenzi, il respiro, i corpi, i ring, le urla dei tifosi-bambini, la tenerezza di Ciro in forte contrasto con la rudezza del mondo della boxe, il rapporto che ha con la madre, con la fidanzata annarita e con i suoi due mentori: geppino Silvestri (uno dei più grandi maestri italiani di pugilato) e suo figlio Lino, che hanno cominciato a prendersi cura di lui fin da tredicenne. il suo è un vero atto di resistenza alla condizione di solitudine in cui ci si può trovare quando si ricevono responsabilità premature e si vive in uno Stato che non ti conosce e non ti riconosce. nonostante tutto Ciro vuole farcela. Si avvilisce, si chiude, poi trova la forza e riparte. claudio Giovannesi FrAtelli d’itAliA lA nAturA dell’uomo Marcello Sannino (Portici, napoli, 1971) ha realizzato alcuni documentari tra cui decroux e il mimo corporeo (2003, Etienn decroux raccontato da alcuni suoi allievi); La Passione Suessana (2004, sulla ritualità del canto polifonico a tre voci durante la settimana della Passione); L’ultima treves (2007 - Menzione speciale al napoli film festival 2007, presentato al festival dei diritti umani di Buenos aires 2009 - sull'atto di resistenza di una libreria storica sotto sfratto); humanitas (documentario, 2008). attualmente è impegnato nella realizzazione di un documentario su gerardo Marotta, presidente dell’istituto italiano per gli Studi filosofici e uomo molto amato nel mondo per la sua attività culturale. regia Claudio giovannesi Montatore giuseppe trepiccione direttore della fotografia ferran Paredes rubio e andrea Spalletti Panzieri Musiche Claudio giovannesi, arrangiate e dirette da Enrico Melozzi Produttore delegato ines vasilijevic Produttore giorgio valente Cast artistico alin delbaci, Masha Carbonetti, nader Sarhan durata 90' anno 2009 nader, immigrato di seconda generazione, nato a roma da genitori egiziani: la sua storia è il conflitto, vissuto all’interno delle mura domestiche, con la propria cultura; il confronto tra il suo sangue egiziano e il suo essere italiano. da una dichiarazione del regista: “ho provato a considerare il concetto di integrazione al di là della sua astrattezza utopica, ma calandolo all’interno della realtà. Mi sono accorto che l’integrazione, anche quando è fortemente desiderata, non sempre è realizzabile: è un percorso di esperienza e di formazione che non ha termine, e che necessita una difficile e responsabile ridefinizione 27 catalogo fff2010:catalogo mostra cinema 25/06/2010 12.50 Pagina 28 dell’identità, in uguale misura da entrambe le parti, quella autoctona e quella straniera”. Claudio giovannesi (roma 1978) si è laureato in Lettere Moderne nel 2002; si è diplomato in regia presso il Centro Sperimentale di Cinematografia di roma nel 2005; ha studiato chitarra jazz presso il Saint Louis Music Center di roma. dal 2001 al 2004 ha lavorato per il programma Blob (rai tre). nel 2008 termina il suo primo lungometraggio, La casa sulle nuvole, con adriano giannini, Emanuele Bosi e Paolo Sassanelli, di cui realizza anche la colonna sonora (Edizioni warner Chappell). il film, che ha ottenuto il riconoscimento di interesse culturale e il finanziamento per le opere prime dal Ministero per i Beni e le attività Culturali, è prodotto da rai Cinema, istituto Luce e Shooting Stars. dal 2002 ha realizzato video, cortometraggi e documentari, tra i quali: Caino (2002), La banda (2003), i gabbiani (2004), L'uomo del sottosuolo (2005), welcome Bucarest (2007). Gaia ceriana lA nAturA dell’uomo iAco’s tAle iaCo’S taLE - Beyond arunachal Pradesh italia, 2009, col. 66’, versione originale inglese Scritto e diretto da gaia Ceriana Montaggio Luca onorati fotografia tommaso d’Elia, gaia Ceriana, Pietroarco franchetti indoroman with Paneikon Productions arunachal Pradesh: una delle regioni meno accessibili dell’himalaya orientale, vegetazione tropicale vicina alle nevi perenni. Siamo nella cittadina di tawang, 3.500 metri di altitudine, sorta attorno ad uno dei monasteri del buddismo tibetano più antichi dell’india, situato sulla frontiera indiana con il tibet orientale (ora Cina). il film racconta di un viaggio e dell’incontro tra una ragazza occidentale, iacobella, che viaggia da sola e vuole conoscere il buddismo, ed un bambino di etnia Monpa (buddista) di nome tenzin, orfano e un po’ visionario, che dice di poter “visitare il cosmo” e di avere la missione di farlo vedere agli altri bambini. tra il reale e l’immaginario il viaggio procede alla ricerca di una buona scuola, che iacobella vuole trovare per garantire un futuro al suo piccolo amico. il film trae ispirazione dalle storie dei “bambini indaco” o starchildren, dotati di straordinari poteri mentali. i proventi derivanti dalla sua vendita in india saranno interamente devoluti all’orfanotrofio di Manjushree a tawang, mentre di quelli derivanti da altri mercati ne sarà devoluta una quota. gaia Ceriana franchetti è nata a Buonconvento (Siena). Si è laureata in filosofia presso l’università La Sapienza di roma. negli anni Settanta lavora nel cinema e nella pubblicità come assistente casting director e assistente alla regia in produzioni americane a roma. ha realizzato i seguenti documentari: Ladakh centro dei passi (1977; sul buddi- 28 catalogo fff2010:catalogo mostra cinema 25/06/2010 12.50 Pagina 29 smo tibetano e la città di Leh); Le crisalidi (1981, quattro puntate da 60’ sulle donne islamiche del Maghreb); video diario di viaggio con lettera (1983; un viaggio attraverso uSa, Carabi e Brasile tra amicizia e amore); ora che non siamo più bambini (1991-96; otto importanti artisti contemporanei lavorano, ognuno per un giorno, con i bambini nella scuola elementare comunale L. franchetti a roma); Xinjiang nodo dell’asia, realizzato nel 1999 per L’università La Sapienza - Studi orientali e presentato al festival del Cinema asiatico a roma. (nov. 2005); gaia in india (2004; riprese di viaggio con un montaggio realizzato dal video-artista theo Eshetu); Safari tessile (2005; un viaggio alla ricerca delle varietà tessili artigianali del gujarat e del rajasthan, india nord- ovest). dal 1985 al 1993 è presidente dell’associazione italia-india, e nel 1995 crea indoroman per la raccolta e l’utilizzo delle stoffe ancora prodotte con telaio manuale tra il Mediterraneo e l’india; un’eredità da difendere e diffondere. manfred manera on tHe roAd to tiBet i tibetani di tutto il mondo ricordano il 10 Marzo 1959 come uprising day (giorno dell'insurrezione). allora il popolo tibetano si sollevò contro l'oppressione dell'esercito occupante cinese. in quella data nel 2008, un gruppo di tibetani in esilio, composto di monaci e laici, ha cominciato una marcia di ritorno in tibet, ponendo innanzi a sé i ritratti del dalai Lama e del Mahatma gandhi. Si trattava di un atto simbolico avente l'obiettivo di rafforzare i legami tra gli esiliati e la loro madre patria. La marcia si basava sui principi della non violenza e dell'autogoverno (swaraj) professati da ghandi, intrecciandoli all'idea di compassione del buddhismo e ai principi della dichiarazione universale dei diritti dell'uomo. il film ha seguito questa marcia sullo sfondo della saga irrisolta dei tibetani in esilio: “Eravamo con i marciatori quando furono fermati e arrestati ai confini tra gli Stati indiani. abbiamo seguito i dimostranti quando si avvicinavano all'ambasciata Cinese di Kathmandu, ascoltato le loro invocazioni. Potrebbe essere la storia di chiunque abbia perso la propria casa, il proprio paese. il nostro film documenta il dramma del tibet in esilio , una ferita ancora aperta che invoca giustizia ad un mondo volentieri distratto dai legami d'affari con il regime di Pechino”. lA nAturA dell’uomo regia Manfredi Manera e ankur roy Chowdhury Produzione Manfredi Manera, venetian Multiversal academy Productions (vienna venice) Manfredi Manera è nato a venezia il 17 maggio 1966. ha studiato Scienze Politiche e filosofia a venezia e Parigi. dal 2007 presiede la venetian Multiversal academy n.g.o con sede a vienna, impegnata nella promozione della biodiversità nelle attivita`umane. giornalista Pubblicista dal 2001, collabora a testate italiane (L'indipendente, diario, 29 catalogo fff2010:catalogo mostra cinema 25/06/2010 12.50 Pagina 30 L'unità, Libero, abitare) ed estere (Burlington Magazine, newsweek). nel 2003 e nel 2007 ha realizzato reportage video per La7 e per orf2, la tv di Stato austriaca. nel 2005 ha partecipato alla Biennale architettura di venezia con una mostra fotografica e con il documentario the indians of Europe. E' del 2008 il documentario on the road to tibet, presentato al festival di vienna this human world (2008) e allo himalayan film festival di amsterdam (2009). Antonio Guidi lA nAturA dell’uomo tHe VirGin oF PAlermo regia antonio guidi Sceneggiatura antonio guidi direttore della fotografia Sudheer Palsane Montaggio ulrike tortora Musica Compagnia ditirammu formato 35mm, B&w durata 82’ anno 2005 Produttore Evi Stangassinger, nathalie gräfin Lambsdorff Produzione hff München e a. guidi the virgin of Palermo parla delle storie, leggende e canzoni che circondano la figura di Santa rosalia, eremita e patrona della città di Palermo. Le storie si celano nei più scuri angoli della città e sopravivono nei piccoli e grandi palcoscenici teatrali da secoli. il “festino”, una festa dedicata alla Santa dove tutti gli abitanti e gli immigrati di altre culture partecipano con temperamento mediterraneo, è il culmine della vita quotidiana palermitana ed è celebrata con profonda devozione e in pompa magna. Crogiuolo di influenze culturali europee, nord africane e asiatiche, Palermo è un esempio di integrazione e unione di culture e religioni straniere, pur continuando ad essere tanto arcaica quanto lo era durante la vita della Santa. il film è un documento su riti e tradizioni che riguardano Santa rosalia e ci racconta del popolo di Palermo, che tiene viva la leggenda con le canzoni di trionfo, con il teatro delle marionette, con i pensieri ed emozioni. Chi era in realtà Santa rosalia? in questo film ciascuno ha una propria personale risposta a questa domanda. antonio guidi è nato nei dintorni di roma nel 1964. dal 1983 al 1986 ha studiato all’università di firenze agricoltura tropicale e Subtropicale e successivamente, dal 1988 al 1990, ha frequentato l’istituto Superiore di fotografia di roma. ha svolto un tirocinio professionale come direttore della fotografia alla Scuola di Cinema e televisione di roma dal 1990 al 1991, e ha studiato all’accademia di televisone e film di Monaco – germania - dal 1993 al 2005. antonio ha lavorato come fotografo freelance per vari giornali italiani sin dal 1987, come attore in film e spettacoli, come regista e fotografo. alcuni suoi lavori sono: Perdido (1991), il Cerchio (1994), Pier Paolo, gigion e gli altri (1995), Mitosis (1996), Prapto (1997), e wenn worte fehlen (2000, tv broadcast). ha anche lavorato come direttore della fotografia per das gute im Menschen (1994), terremoto (1997), alles wieder Still (1998), freibad (1999) e Battle and Poetry (2004). 30 catalogo fff2010:catalogo mostra cinema 25/06/2010 12.50 Pagina 31 en reGArde rAsseGnA di Film Forme dell’Arte A cura di Paolo spirito sulle catalogo fff2010:catalogo mostra cinema 25/06/2010 12.50 Pagina 32 in ricordo di luciano en reGArde Paolo spirito 32 Classe 1918 e sempre animato dall’entusiasmo e dall’esuberanza creativa di un trentenne, Luciano Emmer è stato, come ricordava fabio ferzetti su il Messaggero all’indomani della sua scomparsa: “uno dei registi più imitati e corteggiati del cinema italiano - malgrè lui - eppure la sua carriera si consuma in dieci anni esatti e in un pugno di titoli, con una bizzarra coda in età avanzata”. regista di film, finissimo documentarista e ritrattista dell’italia del sociale e inventore del mitico Carosello televisivo, Luciano Emmer realizza i suoi primi documentari d’arte negli anni del secondo dopoguerra quando, ancora studente universitario, fonda con il suo amico Enrico gras una piccola casa di produzione cinematografica. un grande amore quello di Emmer per l’arte, una costante di tutta la sua vita che lo ha portato a incontrare giotto, goya, Bosch, Picasso, La Leggenda di Sant’orsola e i magici colori di napoli (per citare solo alcuni tra i titoli più celebri e “richiesti” non solo dal pubblico degli addetti ai lavori) raccontando le opere dei grandi maestri in un modo molto originale, quasi a volerle sezionare e poi riassemblare nell’unicità della propria creazione artistica. a Luciano Emmer si è in genere portati ad associare la definizione di “maestro del neorealismo rosa”, pensando soprattutto al suo famoso una domenica d’agosto (1950). anche se di rosa quel film aveva assai poco, come ebbe a capire, recensendolo, Ennio flaiano che scrisse: “nell’implacabile fotografia di Emmer, ostia ricorda più i campi di concentramento che il lido felice dove sbarcò Enea: e in quel correre furioso dei bagnanti verso la spiaggia (…) c’è già il pauroso avvertimento di una condanna tanto più grave perché sollecitata come un premio dagli imputati stessi”. Malgrado l’importanza dei suoi film, Parigi è sempre Parigi (1951), Le ragazze di Piazza di Spagna (1952), terza Liceo (1953), Camilla (1954), Emmer è citato raramente accanto ai leoni della commedia all’italiana. tutti si ricordano sempre di risi, Monicelli, Comencini; di Emmer meno: troppo frammentarie le sue storie, troppo ambiguo il suo sguardo, si dice. Eppure è sua la sceneggiatura di roma città aperta, scritta con Sergio amidei. Così scriveva all’indomani della sua scomparsa Carlo Lizzani, nel commosso ricordo di catalogo fff2010:catalogo mostra cinema 25/06/2010 12.50 Pagina 33 un’amicizia nata nel 1942 all’epoca dei primi documentari d’arte del Cine guf romano,: “oggi il cinema italiano perde un protagonista che ha saputo esplorare con acutezza, garbo e sensibilità la vita quotidiana della piccola borghesia di quell’italia che rinasceva dalle macerie della guerra. Emmer, attraverso i suoi film, ha ritratto la microfisionomia di un Paese proiettato in avanti, perfino ottimista”. il Premio alla Memoria del Maestro Luciano Emmer, che sarà consegnato ad assisi venerdi 16 luglio 2010 al figlio, Prof. Michele Emmer, vuol essere un sentito, partecipe ringraziamento alla sua arte Cinematografica, al suo continuo sperimentare nuove forme e nuovi linguaggi per raccontare, sempre con garbo innato e divertente ironia, fatti e misfatti del nostro tempo. massimo magrì cArAVAGGio, l’eredità di un riVoluzionArio Massimo Magrì ripercorre vita, opere e misteri di Michelangelo Merisi da Caravaggio, identificandone l’influsso su molti aspetti dell’arte contemporanea. nomi prestigiosi - tra i quali il pluripremiato oscar per la fotografia vittorio Storaro, che illustra la modernità degli studi di luce compiuti dall’artista e l’importanza che questi hanno avuto per i suoi lavori cinematografici – accompagnano lo spettatore in questo viaggio: giornalisti, critici, artisti e studiosi d’arte come nicola Spinosa, Mina gregori, Claudio Strinati, timothy verdon, angela vettese, Marco Carminati, hermann nitsch, Philippe daverio, Carlos Besualdo, francesca Cappelletti, filippo Maggia e Philip Lorca di Corcia. il film si avvale inoltre del prezioso intervento del premio oscar per la fotografia Peter Suschitzky, che ha ricreato in studio la celebre Cena in Emmaus della Pinacoteca nazionale di Brera, ricorrendo all’aiuto di comparse e descrivendo l’uso della luce utilizzato da Caravaggio con l’ausilio delle luci del cinema. girato oltre che a roma e napoli (dove Caravaggio ha vissuto e lasciato molte sue opere) anche nella venezia sede della Biennale d'arte Contemporanea, il film costituisce un momento di attenta riflessione sull’attualità dell’opera dell’artista e sulla sua indiscussa contemporaneità nello specifico dei linguaggi cinematografico e televisivo. en reGArde regia Massimo Magrì Scritto da Massimo Magrì e valentina torti fotografia giovanni Pitcheider una Produzione Polivideo Sa con tSi, Srg-SSr idèe Suisse, arte, in associazione con La 7 durata 54’ anno 2008 Massimo Magrì è nato a Milano nel 1940. E' critico teatrale, editore, produttore, regista di documentari e filmati commerciali. dal 1968 al 1992 è stato Presidente della Casa di Produzione Politecne cinematografia, da lui fondata. docente allo iuav di venezia presso il corso di Laurea in arti visive e dello Spettacolo ha prodotto, tra gli altri, il primo film di giacomo Battiato (La casa della vecchia signora, 1973) e il primo film di gabriele Salvatores (Sogno di una notte di mezza estate 1983). ha inoltre diretto come regista cortometraggi, documantari industriali e film pubblicitari, ottenendo numerosi riconoscimenti in italia e all'estero. 33 catalogo fff2010:catalogo mostra cinema 25/06/2010 12.50 Pagina 34 mario martone cArAVAGGio, l’ultimo temPo en reGArde regia di Mario Martone Con danio Manfredini fotografia Cesare accetta e renaud Personnaz Montaggio ilaria de Laurentis Suono Silvia Moraes una Produzione associazione Culturale Pav con il sostegno della regione Campania e del Polo Speciale Museale regione Campania e Banca intesa durata 41’ anno 2004 a quattrocento anni dalla morte dei Michelangelo Merisi da Caravaggio il film di Mario Martone è un’originale ricostruzione visuale della vita del grande artista, raccontata attraverso una serie di tableaux vivants che rimandano direttamente ai quadri del pittore. non una biografia, ma una rilettura della sua opera: un ritratto di napoli (dai quartieri popolari alle periferie) attraverso le suggestioni che si sprigionano dai dipinti del periodo napoletano del Caravaggio, mentre una voce fuori campo accompagna le immagini, leggendo i bellissimi testi scritti da Enzo Moscato. un’esistenza borderline quella del Merisi, che ritroviamo nella sua pittura: il forte contrasto luce/ombra, il realismo dei personaggi e delle storie raccontate nelle sue tele immortali, ne hanno fatto da sempre un autore cinematografico per eccellenza. naturale, quindi, il fascino esercitato su registi e attori, che da decenni provano a raccontare la vita e l’opera di uno dei geni indiscussi dell’arte di tutti i tempi. Mario Martone (napoli, 1959) nel 1979 fonda la compagnia teatrale falso Movimento con cui mette in scena un discreto numero di pièce di repertorio classico e contemporaneo. è stato direttore artistico del teatro argentina di roma per il triennio 1999-2001. Esordisce alla regia cinematografica nel 1980 con il cortometraggio foresta nera. nel 1992 gira il suo primo lungometraggio Morte di un matematico napoletano, che vince il Premio speciale della giuria a venezia. nel 1995 il suo secondo film, L'amore molesto, partecipa in concorso a Cannes e vince un david di donatello. nel 1997 ha girato insieme ad alcuni giovani registi napoletani il film a episodi i vesuviani e, nel 1998, ha diretto teatro di guerra. elisabetta sgarbi non cHiederci lA PArolA non chiederci la parola - il gran teatro montano del Sacro Monte di varallo regia Elisabetta Sgarbi aiuto regia Eugenio Lio fotografia daniele Baldacci Scenografia Luca volpatti 34 catalogo fff2010:catalogo mostra cinema 25/06/2010 12.50 Pagina 35 Post-produzione Luciano Marenzoni (multivideo) Musiche (a cura di) frank B. right e franco Battiato testi Edward Carey, giovanni testori, juan de la Cruz, vittorio Sgarbi, umberto Eco, Sebastiano vassalli con la voce di toni Servillo una Produzione Betty wrong, fondazione Crt, Comune di varallo durata 67’ anno 2008 en reGArde Come scrive Sebastiano vassalli “C’è a varallo il Sacro Monte ufficiale, diurno, che fu pensato dall’abate Bernardino Caimi... Ma c’è anche a varallo un altro Sacro Monte, che nessuno mai ha voluto o potuto imitare e che appartiene soltanto a questi luoghi e alla realtà di questa valle. E’ la storia della valsesia, rivissuta nella storia di Cristo… è l’armata di terracotta delle ottocento statue che, di cappella in cappella, raccontano la passione e morte di nostro Signore, ma raccontano anche se stesse e le loro storie… ogni tanto, capita che quella folla silenziosa si risvegli. di notte, quando i pellegrini arrivati con i pullman dormono negli alberghi e non si celebrano funzioni nella basilica… può accadere che un orecchio esercitato a cogliere i rumori del tempo riesca a percepire, all’interno delle singole cappelle e tra una cappella e l’altra, le voci delle persone che si riconoscono, si chiamano e dialogano tra di loro”. E’ una storia sacra tutta umana quella che il Sacro Monte di varallo, nei capolavori di gaudenzio ferrari, di tanzio, di Morazzone, del Ceranino, ci consegna - e che lo sguardo del cinema, come in una salita, si affanna a voler cogliere. Ci si avvicina là, dove gli occhi del visitatore non possono arrivare: oltre le grate, i vetri, i confini che proteggono e allontanano questi statue/dipinti/persone. Ci si confonde tra di essi, abitando le loro case/cappelle e incontrando ad uno ad uno tutti i personaggi di questa folla pietrificata. nevica. Ma quella neve sembra cadere proprio nel momento in cui quelle statue/persone ci svelano di essere vive, colme di passione ed emozione. “ardono intorno le fiaccole. E fanno vibrare volti e narici”. Elisabetta Sgarbi è direttore Editoriale della Casa Editrice Bompiani. ha curato la pubblicazione di ressurga da la tumba di Pietro andrea de’ Bassi (1986), del frasario essenziale (per passare inosservati in società) di Ennio flaiano (1986) e degli Scritti dispersi di Savinio (1989). nel 1999 esordisce alla regia. nel novembre del 2000, il suo cortometraggio this is my Chocky Message, partecipa al London film festival. nel 2002 realizza La notte che si sposta – gianfranco ferroni, selezionato alla 59a Mostra del Cinema di venezia. del 2003 è il medio metraggio fantasmi di voce – antonio Stagnoli, presentato alla 60a Mostra del Cinema di venezia. il suo primo lungometraggio, notte senza fine (tratto dai testi di amin Maalouf, tahar Ben jelloun, hanif Kureishi e con galatea ranzi, toni Servillo, Laura Morante, anna Bonaiuto), viene presentato in concorso al torino film festival nel 2004. del 2005 è il film Palladio, la luce della ragione, edito da rizzoli, con un testo di vittorio Sgarbi. nel 2006 realizza apparizioni – Mathias grünewald, selezionato al torino film festival, e tresigallo, dove il marmo è zucchero, selezionato alla 59a edizione del festival del film di Locarno. nel 2007 gira Le nozze nascoste o La Primavera di Sandro Botticelli, nello stesso anno il pianto della statua, un film sui compianti in terracotta in Emilia romagna. nel 2008 dirige non chiederci la parola – il gran teatro montano del Sacro Monte di varallo. 35 catalogo fff2010:catalogo mostra cinema 25/06/2010 12.50 Pagina 36 FActory catalogo fff2010:catalogo mostra cinema 25/06/2010 12.50 Pagina 37 Factory Arte serenellA luPPArelli Serenella Lupparelli è nata a foligno nel 1965, dove attualmente vive e lavora. ha studiato Pittura alll'accademia di Belle arti di Brera a Milano, dove si è diplomata con Luciano fabro. Partecipe del fervente clima culturale milanese di quegli anni, vi rimane legata nelle sue esperienze espositive. una profonda riflessione sul rapporto tra pittura e scultura la conduce alla realizzazione di opere nelle quali il colore è portatore di una dimensione temporale, e si rapporta a quella spaziale dei materiali per l'installazione. tra le sue mostre, ricordiamo quella del 1994 con Luca Costantini alla fondazione Marguerite arp di Solduno (Locarno) a cura di Erica Kessler, e la sua partecipazione, nel 2008, alla Xv quadriennale di roma, (Palazzo delle Esposizioni) a cura di gino agnese. FloWer Film FestiVAl 37 catalogo fff2010:catalogo mostra cinema 25/06/2010 12.50 Pagina 38 Factory Arte FloWer Film FestiVAl lucA costAntini Luca Costantini nasce a Siena nel 1963. vive e lavora a Perugia. della sua attività espositiva ricordiamo le molte partecipazioni in mostre curate da Bruno Corà (die himmelskurven, graz, 1983; Lavori, associazione culturale per le arti visive, Perugia, 1992; flumina, Messina, 1993; forme presenti da luogo, Como, 1994). ricordiamo inoltre: 1994, fondazione Marguerite arp (Locarno), mostra curata da Maria ausilia Binda; 1995, Città - Siena, Cappella guidotti; 1995, Città rovescia - università di gent facoltà di Lettere e filosofia , a cura di Marc Poriau; 1999, opere in forma di libro - Mantova, Museo, a cura di aldo iori; 2000, il pensiero dell’arte – Perugia, Centro espositivo rocca Paolina, a cura di antonio Carlo Ponti; 2004, appetizers – deruta, Spazio espositivo contemporaneo, a cura di aldo iori; 2006, accueil, roma, Studio Schomber, a cura di aldo iori. 38 catalogo fff2010:catalogo mostra cinema 25/06/2010 12.50 Pagina 39 il corPo ForestAle dello stAto FloWer Film FestiVAl Come per l’edizione 2009, il Corpo forestale dello Stato, con l’ufficio territoriale per la Biodiversità di assisi e gli annessi uffici dipendenti, si fonde con la cultura cinematografica naturalistica promossa dal flower film festival. tre giorni presso le storiche mura di Porta San giacomo ad assisi per creare un binomio indissolubile tra natura e Comunicazione, sensibilizzando cittadini, critici, turisti e fedeli alle importanti tematiche ambientali. il C.f.S. prende parte con uno stand interattivo e un diorama relativo al bosco per permettere ai visitatori di immergersi in un’atmosfera bucolica lontana dai rumori delle automobili e dai fumi densi delle industrie. Si parla sempre più spesso dell’importanza della Biodiversità: l’u.t.B. di assisi sceglie una scuola a cielo aperto per aiutarci a definire al meglio questo termine, che indica la varietà delle forme viventi che popolano la terra. Si organizzano, per tutta la durata della manifestazione, laboratori didattici e attività divulgative per bambini e per tutti coloro che vogliono misurarsi con le proprie conoscenze e capacità. il viaggio virtuale per i sentieri del bosco è guidato dal personale specializzato del Corpo forestale che spiega quali e quanti sono i delicati equilibri di questa nostra natura in continua evoluzione. è consultabile, presso lo stand, una vasta documentazione sulle molteplici attività che il C.f.S. ricopre in tutto il territorio nazionale. Sono disponibili opuscoli, brochure, poster e gadget per sottolineare quanto sia prezioso il nostro ambiente e per ricordare che la natura è di tutti e per tutti. 39 catalogo fff2010:catalogo mostra cinema 25/06/2010 12.50 Pagina 40 rAi tecHe La doLCE vita MoMEnti, iMMagini, intErviStE Ed iMPrESSioni di un’itaLia Mondana E SognantE FloWer Film FestiVAl a cura di rai teche 40 La dolce vita: un insieme di sapori tutti italiani per definire un fenomeno culturale ed economico. Sono gli anni del “boom” di un’italia che uscita dalla guerra ha voglia di rinnovamento, gioia di vivere, leggerezza ed incontri.nascono nuovi miti, la televisione, il cinema, la mondanita; si affollano i locali, i bar, le strade, si importano le mode e si crea la dolce vita italiana. Pur essendo vissuta da star, intellettuali e potenti del momento, a tutte le classi sociali appartiene questa voglia di riscatto e tutti, proprio tutti escono, ballano, si divertono. L’industria propone televisori, vespe, lambrette, utilitarie, i primi elettrodomestici… un cambiamento radicale che consente maggiore tempo libero e genera nuovi modelli culturali e stili di vita. nei filmati di rai teche si incontrano tutti questi fermenti ed i personaggi che hanno vissuto tale epoca, in un divertente repertorio che ci fa scoprire un’italia non sempre conosciuta. catalogo fff2010:catalogo mostra cinema 25/06/2010 12.50 Pagina 41 lAmBerto mAGGi i Premi del FloWer Film FestiVAl FloWer Film FestiVAl lamberto maggi è musicista, attore e commediografo. Le sue specifiche e approfondite competenze musicali e teatrali rivolte alla prima infanzia, lo hanno portato agli incarichi di formatore in numerosi corsi per docenti. nel 1995 fonda la theamus, un’associazione Culturale che opera nella didattica musicale e teatrale nonché nella promozione di eventi artistici e culturali. da sempre affascinato dalle inesauribili forme d’arte che la natura perpetua oltre ogni possibile immaginazione, si ritaglia dei momenti di rapporto concreto con alcuni elementi di base: legno, pietra, metallo e, combinandoli creativamente fra loro, realizza dei manufatti che definisce “pezzi della sua terra”. da questo nasce la collaborazione con il flower film festival che lo vede impegnato come realizzatore dei Premi per le varie categorie in concorso. nell’edizione 2008 si trattava di elementi floreali in metallo e legno incastonati in lastre di Pietra Serena dei colli Martani. Per l’edizione 2009 ha utilizzato la pregiata Pietra rosa del monte Subasio. 41 catalogo fff2010:catalogo mostra cinema 25/06/2010 12.50 Pagina 42 comitAto scientiFico vittoria aLLiata Eclettica studiosa dei problemi mediorientali, fervida scrittrice e giornalista internazionale, agguerrita libera pensatrice, Presidente della Panaria film. Esperta di cinema, conduce da anni battaglie sull'ambiente e a sostegno dei diritti umani e sociali. FloWer Film FestiVAl Maria rita ParSi Svolge le sue attività tra roma, Milano e la Svizzera italiana. fondatrice nel 1985 della Società italiana di Psicoanimazione (SiPa), ne è tuttora la direttrice. è membro della SiPS (Società italiana di Psicologia), fa parte dell’ istituto riza e scrive sulle riviste riza Psicosomatica e riza Scienze. nel 1991 ha dato il via alla fondazione Movimento Bambino onlus che si occupa della tutela giuridica, sociale e culturale dei bambini e dei ragazzi. Si occupa anche di attività didattiche all’interno di istituti privati e nelle università italiane. dal 1995 insegna psicoanimazione, terapia a mediazione creativo-corporea (metodologia da lei ideata) in qualità di Cultrice della materia presso la cattedra di Psicologia Sociale della facoltà di Psicologia dell'università di firenze e dal 1997 è docente del Corso di Perfezionamento sulle Perizie (insegnamento di Psicopatologia forense) presso l'università degli Studi di roma La Sapienza. in qualità di docente è membro attivo e collabora all'associazione armonia (Svizzera italiana) per la tutela delle donne e dei bambini maltrattati. ELvio MarChionni nato a Spello nel gennaio 1944, frequenta l'istituto d'arte Bernardino di Betto di Perugia dove approfondisce le tecniche pittoriche medievali, in particolare l'affresco e il mosaico. Le sue opere appaiono come frammenti di pittura murale, "strappi" di affreschi e di memorie, filtrati e consumati dal tempo. La sua ricerca fonde la lezione della maniera pittorica tradizionale con le esigenze di una moderna sensibilità estetica. itaLo MoSCati Critico teatrale e cinematografico, scrittore e autore televisivo ricco di intuizioni letterarie, scrupoloso e attento conoscitore dei costumi sociali del popolo italiano e raffinato scopritore delle altrui società, raccoglie importanti documenti filmati realizzando poetici film televisivi. 42 catalogo fff2010:catalogo mostra cinema 25/06/2010 12.50 Pagina 43 comitAto scientiFico guido PoLLiCE E' grande ufficiale al Merito della repubblica italiana per l'attività in campo ambientale. E’ vicepresidente di green Cross italia (costola italiana dell'associazione ambientalista green Cross international, fondata nel 1992 da Mikhail gorbaciov) della quale è stato un fondatore. Presidente e fondatore dell'associazione nazionale verdi ambiente e Società. Socio della Editoriale verde ambiente, editrice dal 1991 del periodico bimestrale verde ambiente. Membro del Comitato dei garanti di amico treno, periodico delle ferrovie dello Stato. Promotore di campagne nazionali e internazionali: Petizione Convenzione quadro sull'acqua; Prevenzione incendi; diritti al Mare; Moratoria transgenica; Bastamianto; no ai Pesticicidi. ha pubblicato articoli e saggi su: il giorno, avanti, L'unità, il Manifesto, Edizioni Erirai, angeli, Edizione verde ambiente. viene dalla scuola di Minoprio ma la sua lunga strada è nella natura: botanico di fama internazionale collabora a progetti per la salvaguardia della natura e dell’ambiente. Lunga la sua esperienza nel campo del ripristino ambientale e per la tutela del territorio. FloWer Film FestiVAl EMiLio traBELLa 43 catalogo fff2010:catalogo mostra cinema 25/06/2010 12.50 Pagina 44 FloWer Film FestiVAl Green cross dAltAminternAtionAl - el ciBAo 44 green Cross italia è la filiale italiana di green Cross international, l’organizzazione non governativa ambientalista fondata da Mikhail gorbaciov. riconosciuta dall’onu, dal Consiglio d’Europa e stretta collaboratrice di unesco, uneped ed altre agenzie delle nazioni unite, green Cross agisce attraverso una rete di organizzazioni affiliate in 31 paesi per la prevenzione dei conflitti legati all’uso delle risorse naturali e del degrado ambientale, e fornisce assistenza alle popolazioni colpite dalle conseguenze delle guerre e dei conflitti. assi principali di lavoro attengono le risorse idriche, le energie rinnovabili, il cambiamento climatico, il disarmo. allo stesso modo particolare attenzione viene rivolta ai campi dell’educazione, informazione e sensibilizzazione, sia dei decisori che del complesso della società civile. Presieduta a livello onorario dalla professoressa rita Levi Montalcini, green Cross è guidata da Elio Pacilio (Presidente) e da guido Pollice (Chairman). i vice presidenti sono gianni Cervetti e Mariapia garavaglia mentre, tra i consiglieri, si vantano le presenze di antonio rubbi, antonio rusconi, Claudia Cardinale, Ezio todini, francesco Piro, franco danieli, Luigi zanda, Marianna Madìa, Maurizio Paffetti, nicola arnone, rino formica, Settimio arazzini, Silvano Miniati, Stefano Lucchini, valerio Calzolaio e walter ganapini. green Cross italia è una ong riconosciuta dal Ministero degli affari Esteri, con cui collabora su iniziative legate al disarmo, con particolare attenzione all’applicazione degli accordi internazionali richiamati dalla global Partnership, così come in progetti di sviluppo in africa, asia e america del Sud. in collaborazione con il Ministero dell’ambiente, da cui è riconosciuta quale associazione nazionale di Protezione ambientale, realizza progetti di sensibilizzazione ambientale nel mondo della scuola sui temi delle risorse idriche delle energie rinnovabili. Significativa anche la collaborazione con le regioni, in particolar modo con Emilia romagna, Lazio e Sicilia, e con il mondo dell’impresa sensibile ed impegnata concretamente per lo sviluppo sostenibile. catalogo fff2010:catalogo mostra cinema 25/06/2010 12.50 Pagina 45 dAltAm - el ciBAo FloWer Film FestiVAl L’Europa sta dentro i suoi Caffè: dalla Salisburgo musicale alla trento conciliare; da Kobenhaven a trieste. altrove, quei luoghi e quel ritmico mescolare di zuccheri disciolti nei neri aromi del caffè non esistono. né in america, né in russia, né in asia. il tintinnio leggero e non invadente del cucchiaino che crea cremosi gorghi nella tazzina distingue l’Europa tutta dal resto del mondo. ormai da secoli. il caffè allora non è una bevanda, un vizio, un gusto del palato, un’abitudine. il caffè è l’Europa. attorno alle mille sfumature dei suoi sapori, dei suoi profumi, di quel lento ribollire dell’acqua che diventa altro, dentro un processo misterioso e che tutti avvolge in un abbraccio di sensazioni plurali, si snoda infatti tutta la storia del vecchio Continente; una storia che el cibao ha preso per mano per farle fare un ulteriore passo nel futuro. non si tratta solo di impresa. non è questione d’affari. el cibao va infatti oltre. dalle tradizioni austere del trentino alle assolate colline di Santo domingo: una passione muove questo viaggio. una passione di fare il caffè, di fare el cibao, per fare un piccolissimo pezzo di mondo nuovo e anche più solidale. dai Caraibi alle dolomiti: in un globale dove vince il locale. direttamente. Senza alcuna mediazione dei mercati e delle lavorazioni. il Caffè: un sentimento che è difficile raccontare, perché el cibao nasce da un’idea ardita e un po’ pazza. Come tutte le idee di quei pionieri che sono gli uomini d’impresa. Soprattutto quando sono giovani e divorano il domani, rischiando in proprio, senza aiuti, ma forti solo delle loro convinzioni e consapevoli che dietro una tazzina di caffè non c’è il vuoto, ma una storia e un modo di essere dell’Europa intera. davanti alla porcellana candida, che sola sa custodire sensazioni e sapori sempre nuovi e sempre diversi come quelli di el cibao, sulle contrade europee si è via via costruito il moderno, il presente e il futuro. ogni incontro d’affari, d’amicizia, di piacere, d’amore, di vita quotidiana, di cose importanti e di fatti minori ha il sapore del caffè; un sapore che non può omologarsi e perdersi nelle anonime produzioni industriali, dove tutto diventa uguale e piatto, ma deve saperci restituire fragranze ricche e stimoli diversi. Ecco perché el cibao. un caffè che si rinnova a ogni sorso, grazie alla sapienza antica e faticosa dei coltivatori; alla passione e alla scienza dei produttori; al legame che 45 catalogo fff2010:catalogo mostra cinema 25/06/2010 12.50 Pagina 46 dAltAm - el ciBAo FloWer Film FestiVAl scivola, complice e sornione, fra questo mondiale caffè trentino e noi che lo assaporiamo, fermando, per un attimo, il tempo che attorno ci ruota. el cibao, che viene prodotto e lavorato secondo regole biologiche e di commercio equo e solidale, è insomma un compagno caldo e affettuoso; una storia che sa di trentino e che si colora di universale; una scommessa del consumatore con sé stesso, perché volersi bene – e trattarsi di conseguenza – è un atto di intelligenza. questo è el cibao. non un semplice caffè. el cibao. una storia nella Storia che coniuga mondi lontani fra loro e genti diverse. una manciata di secondi che sconfigge la frenesia irruente di questo tempo segnato dalle crescenti velocità. el cibao. un caffè che si racconta a ogni lento sorso; un sorso che si infila dentro i nostri giorni, rendendoli più soffici. el cibao. un caffè che dipinge giorni più lievi. el cibao. il caffè. 46 La società daltam con sede in trento è operativa dal 1979 nel commercio e nella rappresentanza di prodotti alimentari. il suo attuale responsabile, Sig. dallago Maurizio, nel 1999 assieme al dott. Matteo franzinelli, laureato in agricoltura tropicale, cittadino italiano residente nella repubblica dominicana, ha creato un’azienda locale che, con strumenti e macchinari italiani di proprietà, si occupa della raccolta, lavorazione, tostatura, macinatura e confezionamento di caffè 100% arabica convenzionale e da agricoltura Biologica, proveniente esclusivamente da Cooperative di Piccoli Produttori della Cordigliera Centrale e Settentrionale della repubblica dominicana. La torrefazione del caffè è un lavoro molto delicato, per il quale il dott. franzinelli ha effettuato diverse prove e svariati test fino ad ottenere una tostatura amabile ma nello stesso tempo aromatica ed accattivante per il mercato italiano. L’azienda daltam è autorizzata dal Ministero delle Politiche agricole e forestali di roma all’importazione di caffè e zucchero da agricol-tura Biologica, e certificata dall’organismo di controllo Suolo e Salute srl, con sede in fano (italia) per l’etichettatura del prodotto. quindi il caffè viene importato dalla daltam e poi distribuito in tutta Europa. in questo modo, essendo tutto l’iter produttivo sotto nostro controllo, e mantenendo il contatto ininterrottamente con gli 800 Piccoli Produttori delle tre Cooperative locali, è possibile garantire sempre la qualità del nostro caffè, che sarà permanentemente 100% arabica con tostatura all’italiana, sia per il prodotto da agricoltura biologica che per quello convenzionale. a richiesta la daltam è disponibile anche a fornire il prodotto confezionato con marchio personalizzato. catalogo fff2010:catalogo mostra cinema 25/06/2010 12.50 Pagina 47 consorzio AGrArio PArmA FloWer Film FestiVAl fondato oltre cento anni fa, il Consorzio agrario di Parma è interprete di una politica all’insegna del sostegno e dello sviluppo delle aziende e delle produzioni agricole. La straordinaria affidabilità commerciale, unita ad una solida capacità imprenditoriale, lo rendono uno dei complessi più avanzati d’italia. non a caso rappresenta una delle principali realtà aziendali parmensi: 136 milioni di euro di fatturato, 1.800 soci e 20mila clienti, un ingente patrimonio immobiliare, 12 market alimentari, centinaia di addetti tra collaboratori, dipendenti ed agenti, magazzini e stabilimenti, produzione e commercio di prodotti a livello nazionale ed internazionale. nel corso della sua storia, il Consorzio agrario è rimasto fedele ai punti programmatici fissati nel suo statuto datato 1893: punti programmatici che vanno, oggi come ieri, dall’assistenza tecnica al sostegno finanziario agli agricoltori, dalla gestione degli ammassi all’attività di ricerca e sperimentazione, dalla valorizzazione delle produzioni agricole alla fornitura degli strumenti e dei mezzi necessari alle coltivazioni ed agli allevamenti; macchine e attrezzature agricole, concimi, sementi, fitofarmaci, mangimi, il tutto tenendo presente le esigenze dettate dalla particolare vocazione agroalimentare di Parma. nella mission aziendale il Controllo della qualità è una costante della filiera produttiva. nei propri magazzini cura direttamente la delicata fase di stagionatura e selezione delle forme di Parmigiano-reggiano non prima di aver fornito la tecnologia, l’assistenza e criteri razionali di coltivazione, al fine di ottenere un allevamento di mandrie ad alto valore genetico, selezionate per la produzione tipica del “re dei formaggi”. dal burrificio, situato all’interno del complesso industriale, esce il famoso burro valparma da oltre quarant’anni prodotto esclusivamente con le panne del “Parmigiano”. La divisione agroparma fornisce mezzi ed assistenza tecnica per le coltivazioni; può contare di 14 impianti di ammasso cereali, tre dei quali di ultimissima generazione con una capacità di ritiro di oltre 700mila quintali. Con le sementi di propria produzione e la linea dei tappeti erbosi la divisione si colloca direttamente in rapporto con il consumatore Concessionario per Parma e reggio Emilia di Cnh, leader mondiale nelle trattrici, il Consorzio, con la sua divisione macchine, si colloca tra i meglio organizzati d’italia, potendo contare su di una qualificata officina. il marchio che contraddistingue il settore macchine industriali è gEoMaC. all’interno del complesso industriale in Parma è situato l’importante impianto di produzione mangimistica del Consorzio agrario, che colloca l’impresa in posizione di leader nella zona di produzione del parmigiano reggiano. il marchio EMiLCaP, gestito in società consortile con i Consorzi agrari di Piacenza, reggio Emilia e Bologna-Modena è, di fatto, il brand della linea mangimistica. il Consorzio agrario è inoltre da sempre l’agente generale fata assicurazione. 47 catalogo fff2010:catalogo mostra cinema 25/06/2010 12.50 Pagina 48 tHe end