NOTIZIE ITALIA
ROTARY INTERNATIONAL
Rivista ufficiale in lingua italiana
Official magazine in italian language
Poste Italiane Spa - spedizione in abb. post. - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art. 1 comma 1 DCB Milano - rivista mensile - anno LXXXV - Euro 2,50
GIUGNO 2013
PHOTOCONTEST2013
IL MONDO COME NOI LO VEDIAMO
NUMERO 5
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EDITORIALE
Tra le pagine più intense della abbondante letteratura sul
Rotary che la nostra rivista ha prodotto, o riprodotto negli
anni, quelle dedicate all’articolo che su questo numero ci
propone il pensiero di Weber sull’associazione sono certamente tra le più ricche di spunti. Non solo sulla interpretazione e sulla funzione del servizio nella società, ma sul
senso dell’amicizia rotariana, di cui tanto si dibatte, e per
la quale si cerca una corretta definizione, spesso confondendosi tra le limitative interpretazioni che troppa rilevanza
concedono, alternativamente, alla sola fellowship, piuttosto
che al solo sentimento. Le parole del gesuita che ha intrecciato i concetti di fede con
quelli associativi, senza per ciò classificare il Rotary in una confessione, sono una risposta di grande attualità per chi si interroga sul ruolo della nostra associazione oggi,
e sul più appropriato mutare nel tempo della sua compagine, arricchita dalla diversità
delle culture del mondo. Riflettendo sull’approfondimento che Rotary propone da alcuni
mesi in riferimento agli obiettivi del millennio, risulta evidente quanto Weber ne abbia
anticipato la filosofia; la stessa che poi ha permesso di definire i punti di forza del Piano
di Visione Futura della nostra Fondazione. La storia del Rotary, fatta di persone oltre che
dei fatti che hanno saputo generare, si intreccia non solo con le necessità più rilevanti
per l’umanità, ma anche con il disegno di strategie per affrontarle. Con buona soddisfazione di quanti hanno sostenuto - e sostengono - che funzione rotariana sia soprattutto
quella di anticipare soluzioni per un mondo equo, di indicare la via, di interpretare con
concretezza una posizione di leadership, già espressa e quindi attesa. In un mondo di
relazioni, di flussi che tanto rapidamente possono determinare anche forti oscillazioni di
credibilità, fosse questa naturalmente variabile, il valore aggiunto dell’associazione sta
proprio nella sua tenuta e nella continua affermazione della sua imprescindibilità per la
migliore funzione del Rotary nella società contemporanea.
Andrea Pernice
Rotary
Soci: 1.230.551 - Club: 34.404
PROSPETTIVA
SUL MONDO
ROTARIANO
Rotaract
Soci: 215.924 - Club: 9.388
Interact
Soci: 338.836 - Club: 14.732
Rotary Community Corps
Soci: 171.120 - Corpi: 7.440
1
editoriale
CONTENUTI
COPERTINA
3
14
Lettera di giugno
di Sakuji Tanaka
SOCIAL
NETWORK
CONTATTI CHE AIUTANO LE
SOCIETÀ A STARE A GALLA
Wilkinson__________________________________
IN CASO DI CATASTROFE
Il messaggio di congedo del Presidente
8 Un viaggio degustativo: il vino Porto
notizie internazionali
Lisbona 2013, il Congresso si avvicina
9 Nuove nomine in casa Rotary International
Gianni Jandolo, il nuovo Endowment & Major Gift Advisor
9 Pubblicati gli esiti del Consiglio di Legislazione
Viaggio attraverso le più importanti delibere del consiglio
10
IL GIRO DEL MONDO ATTRAVERSO IL SERVIZIO
14
SOCIAL NETWORK, in caso di catastrofe, i contatti aiutano le società a stare a galla
18 Piccole grandi storie di Network Rotariani
20 La comunicazione per tutti: non si può non comunicare
5
MIGLIORARE
LA SALUTE MATERNA
FOCUS
22
di Silvia Campisi
OBIETTIVI DEL MILLENNIO / Vogliamo gridare Goal
Migliorare la salute materna
31
Salute Materna: il gap con i paesi in via di sviluppo
34
PHOTO CONTEST - I vincitori del concorso - Il mondo come noi lo vediamo
42
CAROL GUZY - Intervista alla vincitrice del contest - Il mondo come lei lo ha visto
56
OPINIONI - Federico Weber, tra Cattolicesimo e Rotary
NOTIZIE ITALIA
62
di Girolamo Cotroneo
59
D. 2060, Rotary Merano premia l’atleta paralimpica
59
Certificazione ISO per i Club - Le risorse per i Presidenti
59
D. 2080, La disostruzione delle vie aeree pediatriche
60
D. 2050, Investire in Buone Azioni, senza rischi!
GOOD NEWS AGENCY, agenzia delle buone notizie dal mondo
2
ROTARY giugno 2013
a cura di Sergio Tripi
di Julie Bain
7
LETTERA DI GIUGNO
Cari colleghi rotariani,
un congresso del Rotary è qualcosa d’importante, e il primo
Nel 1993, il Giappone e il Portogallo hanno celebrato 450
congresso è davvero un’esperienza indimenticabile. Il mio
anni di ottime relazioni. Il Portogallo è stato il primo Paese
primo congresso è stato a Chicago, nel 1980. In quell’an-
europeo visitato dai giapponesi, a metà del XVI secolo, e la
no ero presidente del Rotary club di Yashio. Pensavo fosse
lunga presenza portoghese in Giappone ha avuto effetti dura-
necessario conoscere meglio il Rotary, e per questo avevo
turi sul mio Paese.
chiesto ad altri nove soci del mio club di venire con me. An-
I portoghesi hanno trovato il Giappone per caso. Ma non è
dammo insieme a Chicago e non sapevamo cosa aspettarci da
un caso che Lisbona sia stata scelta come sede di questo
un congresso del Rotary. Ma scoprimmo che era molto più di
congresso. Lisbona è un Porto di pace. E la pace è il tema
quello che avevamo immaginato.
di questo congresso, ed è stato il tema tra il Giappone e il
Portogallo per quasi 500 anni.
Quel congresso mi mostrò il vero Rotary, e mi cambiò per
sempre la vita. Il congresso aveva dato al nostro club qualco-
Come Rotariani, noi ci adoperiamo in molti modi per la pace.
sa a cui aspirare. Andai al congresso come socio di un Rotary
Lo facciamo attraverso le nostre opere umanitarie; con il
club, ma tornai a casa da Rotariano. Il feeling provato a quel
nostro motto, Servire al di sopra di ogni interesse personale,
tempo a Chicago è qualcosa che provo ancora oggi.
e lo facciamo semplicemente per il nostro modo di essere.
Sono lieto di avere l’opportunità, da Presidente del RI dal
Ogni anno, quando ci riuniamo per un congresso del Rotary,
Giappone, di partecipare al Congresso internazionale in
vediamo, per alcuni giorni, il mondo così come potrebbe
Portogallo. Il Portogallo e il Giappone condividono una storia
essere. Vediamo gente di tutti i colori e con culture di tutti i
cominciata nel 1542, l’anno in cui una nave portoghese era
tipi, che si ritrovano insieme. Noi ci adoperiamo per creare
approdata in un’isola meridionale del Giappone. I marinai
un mondo migliore.
portoghesi non erano in rotta per il Giappone, ma forti venti
avevano cambiato la rotta della nave. Comunque, si é trattato
Mi auguro che vogliate unirvi a me e ai tanti amici Rotariani
un evento molto fortunoso, che rappresenta l’inizio di una
per celebrare quest’anno, all’insegna de La pace attraverso
relazione pacifica e felice.
il servizio.
3
il presidente RI
ROTARY
Edizione
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del Rotary International
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Giugno 2013
numero 5
Rotary è associato all’USPI
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PDG Andrea Bissanti D. 2040
PDG Carlo Martines D. 2060
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ai Soci Rotariani Reg. Trib. Milano
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Division Manager: John Rezek
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Rotary Africa Sarah van Heerden (Sudafrica) - Vida Rotaria (Argentina)
Celia Cruz de Giay - Rotary Down Under (Samoa Americana, Australia,
Isole Cook, Repubblica Democratica di Timor Est, Repubblica Democratica di Tonga, Figi, Polinesia Francese, Nuova Caledonia, Nuova Zelanda,
Isole Norfolk, Papua Nuova Guinea, Samoa, Isole Salomone e Vanuatu)
Robert J. Aitken - Rotary Contact (Belgio e Lussemburgo) Paul Gelders Brasil Rotário (Brasile) Vieira Lima Magalhães Gondim - Rotary in Bulgaria
(Bulgaria, Macedonia e Serbia) Nasko Nachev - El Rotario de Chile (Cile)
Francisco Socias The Rotarian Monthly (Hong Kong District 3450, Macau,
Mongolia, Taiwan) Robert T. Yin - Colombia Rotaria (Colombia) Enrique Jordan-Sarria - Rotary Good News (Repubblica Ceca e Slovacchia) Svatopluk
K. Jedlicka - Rotary Magazine (Armenia, Bahrain, Cipro, Egitto, Georgia,
Giordania, Libano, Sudan e Emirati Arabi Uniti) Hussein Hashad - Le Rotarien (Algeria, Andorra, Benin, Burkina Faso, Burundi, Camerun, Repub-
4
ROTARY giugno 2013
Si specifica che nel numero di maggio sono pagine pubblicitarie: seconda di copertina, frazione pag. 8,
quarta di copertina;
Sono pagine di comunicazione rotariana: frazione pag. 7, pag. 12 e 13
pag. 19, terza di copertina.
blica Centrale Africana, Ciad, Comore, Repubblica Democratica del Congo,
Gibuti, Guinea Equatoriale, Francia, Guiana Francese, Gabon, Guadalupe,
Guinea, Costa d’Avorio, Libano, Madagascar, Mali, Martinica, Mauritania,
Mauritius, Mayotte, Monaco, Marocco, Nuova Caledonia, Niger, Réunion,
Romania, Ruanda, Saint Pierre e Miquelon, Senegal, Tahiti, Togo, Tunisia e
Vanuatu) Christophe Courjon - Rotary Magazine (Austria e Germania) Rene
Nehring- Rotary (Gran Bretagna e Irlanda) John Pike - Rotary News/Rotary
Samachar (Bangladesh, India, Nepal e Sri Lanka) T. K. Balakrishnan Rotary Israel (Israele) David Neumann - Rotary (Albania, Italia, Malta e
San Marino) Andrea Pernice - The Rotary-No-Tomo (Giappone) Noriko
Futagami - The Rotary Korea (Corea) Dae Jin Shin - Rotarismo en México
(Messico) C. P. Jorge Villanueva - De Rotarian (Olanda) Marcel Harlaar - El
Rotario Péruano (Perù) Juan Scander - Philippine Rotary (Filippine) Mar
Un Ocampo III - Glos Rotary/Rotarianin (Bielorussia, Polonia, Ucraina)
Dr. Maciej K. Mazur - Portugal Rotãrio (Angola, Capo Verde, Repubblica
Democratica di Timor Est, Macau, Mozambico, Portogallo, Repubblica di
Guinea-Bissau e Sào Tome e Prìncipe) Artur Lopes Cardoso - Rotary Norden (Danimarca, Isole Faroe, Finlandia, Groenlandia, Islanda, Norvegia e
Svezia) Öystein Oystaa, Per O. Dantof, Håkan Nordqvist, Hinrik Bjarnson,
Börje Alström - España Rotaria (Spagna) Elisa Loncán - Rotary Suisse Liechtenstein (Liechtenstein e Svizzera) Oliver P. Schaffner - Rotary Thailand
(Thailandia) Chamnan Chanruang - Rotary Dergisi (Turchia) Ahmet S. Tukel
- Revista Rotaria (Bolivia, Costa Rica, Repubblica Dominicana, Ecuador, El
Salvador, Guatemala, Honduras, Nicaragua, Panama, Paraguay, Uruguay e
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NOTIZIE INTERNAZIONALI
ROTARY FOUNDATION IL CHAIRMAN
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Messaggio dal Presidente
del Consiglio di Amministrazione
Mentre scrivo questo messaggio per il mese di giugno, sono felice,
ma anche un po’ triste. Sono felice perché, durante il mio 50esimo anno nel Rotary, ho avuto il privilegio di vedere quante ottime
opere sono riusciti a svolgere i miei amici Rotariani nel mondo.
Sono riuscito a vedere in prima persona i volti sorridenti degli scolari che hanno banchi, lavagne, libri, acqua corrente, parchi giochi
e club per ragazzi, tutti organizzati, finanziati e funzionanti grazie
ai Rotariani. Ho somministrato le gocce del vaccino antipolio nella
bocca di bambini in tanti Paesi, nell’ambito del nostro impegno
per eradicare la polio.
Ho avuto il piacere di parlare con Papi, patriarchi e ecclesiastici
di quasi tutte le religioni, e tutti loro mi hanno parlato dell’ottimo
lavoro svolto dai Rotariani. Questi messaggi sono stati ripetuti nei
commenti di Sovrani, Presidenti, Primi Ministri e Ambasciatori
durante i miei viaggi nel mondo come rappresentante del Rotary.
Mentre mi accingo a lasciare il mio incarico di Presidente della
nostra Fondazione Rotary, sono entusiasta per il lancio mondiale
del Piano di Visione Futura, un piano che, quando sarà completamente implementato, metterà in primo piano la nostra Fondazione
come un modello per la realizzazione di progetti sostenibili a beneficio di milioni di persone per gli anni a venire.
Quando ero Presidente del RI, il mio tema era Rotary è condivisione. Come Presidente del Consiglio di Amministrazione della
Fondazione, posso solo reiterare quest’affermazione. Sono stati
il nostro desiderio e la nostra volontà di condivisione a rendere il
tema scelto dal Presidente Tanaka, La pace attraverso il servizio,
così significativo e toccante. E nell’anno entrante, appoggerò in
pieno il tema scelto dal Presidente eletto Ron Burton, Vivere il
Rotary, Cambiare vite, che include la vita di coloro che vivranno
all’insegna di questo motto.
Vorrei dare il benvenuto al mio successore, il Past Presidente del
RI Dong Kurn Lee, augurando a lui e al Consiglio di Amministrazione che presiederà, un buon lavoro nel realizzare la missione della
nostra Fondazione, fare del bene nel mondo.
Wilfrid Wilkinson
7
notizie internazionali
NOTIZIE INTERNAZIONALI
Lisbona, introduzione al vino Porto
La varietà di Porto di qualità è davvero complessa. Una delle cose più piacevoli nel conoscere questo vino è proprio poter scegliere tra una vasta gamma di vini disponibili. I Rotariani che si recheranno a Lisbona per il Congresso del RI 2013, 23-26 giugno, avranno
modo di scoprire i seguenti tipi di Porto in vari menù (quelli riportati qui di seguito vanno
dai più economici a quelli più costosi):
Ruby, miscela di vini da diversi vigneti e di diverse annate, ideale dopo i pasti, da solo, o per accompagnare formaggi e dolci.
Tawny, messo in commercio dopo un invecchiamento da 10 a 40 anni, assume un colore rosso scuro. Dal sapore smussato,
simile al Madeira, anche questo è eccellente a fine pasto e, se servito fresco, ideale come aperitivo.
Il porto Late bottled vintage (LBV) è un Tawny invecchiato più a lungo in botti di quercia, molto complesso.
Il Colheita è un tawny prodotto da un singolo vigneto; alcune case produttrici, come la Krohn, si specializzano in questi vini.
Quinta, è un vino che prende il nome da un vigneto o casa produttrice di prestigio. Molte case produttrici producono un porto Single Quinta, con alcune caratteristiche simili al Vintage, ma con invecchiamento più breve, di solito da 15 a 20 anni.
Vintage è il porto più pregiato in assoluto. Le annate sono dichiarate tali negli anni eccezionali, e possono invecchiare per un periodo quasi indefinito. Si dice che bere il porto Quinta do Noval del 1931 (tra i
migliori mai prodotti) è come assaggiare il paradiso. Se ne avete l’opportunità, comprate tutte le bottiglie
che potete, e speditemele! L’annata del 1977 vintage è bevibile adesso, come lo sono le annate più recenti.
A prescindere dalle preferenze personali, il vino è sempre più gustoso se bevuto nel luogo di provenienza.
A Lisbona, sarete nell’epicentro della località in cui sperimentare questo vino speciale.
JOHN REZEK
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8
ROTARY giugno 2013
NOTIZIE INTERNAZIONALI
Nuove nomine
Pubblicati gli esiti
Endowment / Major Gifts Advisor 2013-2014
del Consiglio di Legislazione 2013
Fondo Permanente e Grandi Donazio-
nell’ambito della Commissione Sviluppo
Visita www.rotary.org e accedi alla
ni: due delle aree d’azione meno cono-
Fondi , funge da risorsa chiave per le do-
sezione dedicata alle votazioni.
sciute e forse meno frequentate della
nazioni maggiori e per tutte le questioni
Fondazione Rotary eppure tra quelle più
che riguardano il Fondo di Dotazione
Flash storici: alcuni tra i più importanti
rilevanti per il sostegno globale dei suoi
dell’Associazione.
Consigli di Legislazione:
programmi e per il rafforzamento del
A Gianni Jandolo è affidato l’incarico di
1) Il Consiglio di Legislazione 1980 ha
volano che contribuisce a garantire la
enfatizzare nei Distretti la rilevanza del-
sostenuto l’impegno del Rotary mirante
crescita e lo sviluppo mantenendo il ca-
la raccolta in questo campo, illustrando
a vaccinare i bambini contro la polio. Un
pitale e permettendo al tempo stesso
le ulteriori opportunità esistenti per so-
anno prima, il Consiglio centrale ave-
il superamento delle difficoltà e delle
stenere i programmi della PolioPlus, dei
va approvato la prima Sovvenzione 3-H
turbolenze del mercato. Due aree che
Centri Rotariani per la Pace e nelle aree
(Health, Hunger and Humanity), il finan-
a parere dei Fiduciari della Fondazione
di focalizzazione.
ziamento di un impegno quinquennale
esigono una maggiore specializzazione e
Altra finalità è quella di lavorare alla for-
per immunizzare 6 milioni di bambini
focalizzazione delle risorse, obiettivi più
mazione dei leaders distrettuali sui temi
nelle Filippine contro la polio. Alla fine,
ambiziosi, particolare determinazione
delle donazioni, del Fondo di Dotazione,
l’iniziativa è sfociata nel programma Po-
nel conseguimento dei risultati ed una
degli impegni relativi alla Bequest Socie-
lioPlus, lanciato nel 1985. Il Consiglio
più marcata proattività. Dopo aver sotto-
ty nell’ambito degli Institute di Zona, dei
aveva proposto e poi adottato nel 1986
lineato la funzione del Fondo Permanen-
Seminari Regionali della Fondazione, in
una risoluzione a favore dell’immunizza-
te, rinominandolo “Fondo di Dotazione”,
quelli per i Presidenti Eletti e in qua-
zione dei bambini del mondo contro la
si è provveduto alla nomina di Advisor
lunque altro opportuno evento rotariano.
polio. Consigli successivi hanno poi con-
regionali che assisteranno i Distretti nel-
Una task force formata da specialisti
tinuato a sostenere l’eradicazione della
lo sviluppo della raccolta, nell’identifi-
potrà essere organizzata in quei frangen-
polio come priorità del Rotary.
cazione delle strategie più appropriate
ti dove la complessità della situazione
2) Il voto del Consiglio di Legislazio-
per “coltivare” e promuovere donazioni
richieda il concorso di più profili pro-
ne 1989 ha deciso l’ammissione delle
rilevanti ivi incluse quelle destinate a
fessionali. Se pensiamo – ha ricordato
donne nei Rotary club di tutto il mondo,
costituire la “dotazione” del Rotary.
Gianni Jandolo - che nello scorso anno
segnando una svolta nella storia del Ro-
D.K. Lee, ha nominato Gianni Jandolo,
rotariano la raccolta complessiva a favo-
tary. Tale decisione è stata la conclusio-
Endowment & Major Gift Advisor 2013-
re della Fondazione ha portato nel nostro
ne di uno sforzo pluridecennale.
2014 per la regione formata da Italia
Paese fondi per poco più di cinque milio-
3) Nel Consiglio 1950 furono introdotti
Spagna e Portogallo. Questa nuova figu-
ni di dollari, comprendiamo facilmente
gli slogan “Service Above Self” e “He
ra che riferirà direttamente ai Trustees
la rilevanza di donazioni come quella da
profits most who serves best”.
circa tre milioni di dollari che saranno
registrate quest’anno nella sola Italia, a
favore del Fondo oggi chiamato di “dotazione”. Investire in quest’area significa
riuscire a liberare ulteriori e qualche
volta insospettate riserve di generosità
che modificano totalmente il profilo contributivo e quindi la nostra capacità di
servire progetti ambiziosi.
9
notizie internazionali
SERVIZIO NEL MONDO
IL GIRO
DEL MONDO
attraverso il servizio
BULGARIA
I Rotary club di Howden, Inghilterra, e di Varna-Euxinogrand, Bulgaria, hanno
collaborato in un progetto di Matching Grant della Rotary Foundation per fornire un furgone alla scuola materna Saint Joan Zlatoust per bambini con bisogni
speciali nella città di Varna, sulla costa del Mar Nero. Il centro offre cure e varie
assistenze a tempo pieno, istruzione e programmi di riabilitazione. Il furgone
rosso brillante trasporterà i bambini avanti e indietro da casa loro ogni giorno.
GUYANA
Ogni anno, il Rotary club di Georgetown
organizza un pranzo in onore del Mese
dell’Intesa Mondiale. A febbraio, l’ex
presidente della Jamaica Percival James
Patterson ha parlato del futuro del movimento d’integrazione economica dei Caraibi, e dell’importanza della Comunità
dei Caraibi (CARICOM) nella promozione
dell’intesa mondiale. CARICOM, che ha
sede nella capitale del Guyana, promuove la coordinazione economica e la cooperazione tra gli stati membri.
storiche hanno sfoggiato adesivi End Polio Now, durante il loro percorso di più di
2000 miglia percorsi in sette giorni, da
Veracruz nel Golfo del Messico a Zacatecas nella parte centro-nord del Paese.
Ogni giorno i piloti prendevano parte
agli eventi evidenziando l’importanza
dell’eradicazione della Polio, aiutati dai
Rotariani di una dozzina di club di vari
stati del Messico, a mostrare il messaggio del Rotary alle migliaia di spettatori e
appassionati di macchine.
USA
MESSICO
Durante La Carrera Panamericana del
2012, una gara su strada che si tiene in
Messico ogni ottobre, 100 auto da corsa
Il Rotaract club di Philadelphia ha tenuto
nel mese di febbraio un contest chiamato
“Philly Factor”. La compagnia teatrale
Simply Chaos dell’università della Pennsylvania ha presentato la serata, con sette
10
ROTARY giugno 2013
spettacoli dei sette finalisti scelti tra 19
audizioni video pubblicate su YouTube.
Inertia, un gruppo di danza studentesco
della facoltà di Scienze dell’università
di Philadelphia, si è aggiudicata il primo
posto. Il Rotaract club di Pechino e the
Penn chapter di Operation Smile, una
nonprofit che provvede a ricostruire il labbro leporino nei paesi in via di sviluppo,
partner del club di Philadelphia, hanno
raccolto 600 dollari per Operation Smile
che lavora a Yunnan, China.
G. BRETAGNA
L’anno scorso, il Distretto 1120 (Inghilterra) ha lanciato una raccolta fondi per il
falso zafferano vendendo 25.000 fiori di
stoffa e raccogliendo 40.000 dollari per
PolioPlus. Quest’anno i Rotary Club della
SERVIZIO NEL MONDO
Gran Bretagna, degli Stati Uniti, del Canada e della Nigeria mirano a raccogliere
250.000 dollari. Per quanto riguarda marzo, hanno venduto 160.000 fiori. Sullo
stile dei papaveri del giorno della memoria, i fiori sono disegnati per essere messi
sul bavero come simbolo di supporto nella
battaglia contro la polio; i fiori di zafferano
sono stati scelti perché il loro colore viola
corrisponde al colorante usato per segnare
i polpastrelli dei bambini immunizzati.
le, quelli che sono stati curati mostrano
evidenti sogni. I Rotaractiani hanno portato riso, olio per cucinare, cibi surgelati,
prodotti da bagno, e vestiti usati per un
valore di più di 1500 dollari per 80 residenti e le loro famiglie. Il club ha anche
come obiettivo di raccogliere fondi per altri miglioramenti che includono, l’imbiancatura, serrature e riparazioni alle cerniere
delle porte, sostituzione delle zanzariere,
e mantenimento delle fosse pulite.
GHANA
I membri del Rotaract club di Ho nel mese di febbraio hanno passato del tempo
con i residenti dei villaggi nella regione di
Volta, con persone affette dalla malattia di
Hansen, anche conosciuta come lebbra.
Nonostante oggi la malattia sia trattabi-
COREA
I Rotariani del Distretto 3630 a febbraio hanno organizzato una camminata
raccogliendo circa 18.000 dollari per
PolioPlus. I coreani combattono la Polio
anche in digitale: in pochissimo tempo
hanno scaricato 1,338 foto di persone
11
servizio nel mondo
che facevano il gesto “This Close” per il
progetto dell’annuncio pubblicitario più
grande del mondo per End Polio Now,
secondo solo agli Stati Uniti e superando
al terzo posto il Brasile.
TIMOR-LESTE
Per più di dieci anni, i Rotary Club di
Dili, l’unico club nella repubblica democratica di Timor-Leste, e di Vila Real
in Portogallo, hanno lavorato insieme
per favorire lo sviluppo della gioventù
di Timor-Leste attraverso programmi di
istruzione e professionali. Hanno creato
degli spazi per la scuola primaria locale,
sponsorizzato borse di studio, e supportato il movimento de Adolescentes e Criancas, una nonprofit che gestisce un centro
a Dili che offre programmi dopo scuola.
GRANDI TEMI
il
SOCIAL NETWORK
diventa
COMUNITÀ
IN CASO DI CATASTROFE, I CONTATTI AIUTANO LE COMUNITÀ A STARE A GALLA
DI
KIM LISAGOR
Nel Luglio 2005, Daniel Aldrich si trasferì a New Orleans
all’acqua zampillante di arrivare nei quartieri bassi, allagan-
con sua moglie e due bambini piccoli. La famiglia si sistemò
do l’80% della città alla profondità di sei metri. Alla fine più
in una nuova casa nell’idillico quartiere di Lakeview, dove i
di 1.800 persone persero la vita e 250.000 persero le loro
bambini giocavano nel grande cortile e Aldrich si preparava
case, inclusa la famiglia Aldrich.
per il suo nuovo lavoro come professore di scienze politiche
Tulane chiuse per tre semestri, e Aldrich si trovò improvvi-
alla Tulane University.
samente senza lavoro oltre che senza una casa. Cominciò la
Sei settimane dopo, l’uragano Katrina colpì.
procedura per appoggiarsi al FEMA (Federal Emergency Ma-
La maggior parte dei vicini lasciò il paese quando iniziarono
nagement Agency); sei anni e un mese e mezzo dopo, l’agen-
a cadere le gocce di pioggia, ma gli Aldrich timorosi dei sac-
zia ha rifiutato la sua richiesta. Nel frattempo amici e parenti
cheggi, non si mossero. “Eravamo nuovi e non capivamo dav-
gli hanno offerto un posto per vivere e uno spazio per lavora-
vero che cosa significasse subire un uragano” dice Aldrich.
re. Persone sconosciute hanno fornito abiti alla famiglia e, in
Non avevano ancora attivato la loro assicurazione contro le
un caso, un biglietto vincente della lotteria di 100 dollari. Le
inondazioni.
Sinagoghe hanno contribuito al sostegno economico.
Il temporale si rafforzò, e una vicina preoccupata persuase la
Dove le ufficiali forme di aiuto hanno fallito, i privati hanno
famiglia a impacchettare un paio di cose e andarsene. Dopo
coperto i gap e aiutato gli Aldrich a ricostruire le loro vite.
quattordici ore di macchina, passarono la notte in un motel
“Tutto l’aiuto che abbiamo avuto è arrivato dalle persone”
nella periferia di Houston. Quasi ogni macchina nel parcheg-
disse Daniel, “non dal governo”.
gio aveva targhe della Louisiana. La mattina dopo sentirono
Nessun accademico si è occupato realmente del recupero
qualcuno che gridava, “E’ successo qualcosa a New Orleans.
dal disastro. “Nessuna delle storie raccontate da quegli ac-
C’è acqua nelle strade!”.
cademici rifletteva la mia vita” dice. Così Daniel ha iniziato a
Aldrich e gli altri sfollati si concentrarono intorno alla televi-
condurre la sua ricerca personale.
sione e guardarono increduli. Gli argini non avevano impedito
Si è recato in Giappone per studiare i quartieri che erano
stati vittime del micidiale terremoto di Tokio nel 1923 e del
terremoto di Kobe nel 1995. In India, nei villaggi sulla costa
che erano stati spazzati via dallo Tsunami nel 2004. Raccolti
i dati da 225 quartieri e villaggi, è tornato a New Orleans.
In ogni posto aveva misurato la velocità di ripresa con cui la
comunità si ricostruì, ripopolandosi e riprendendo la routine
quotidiana, al risveglio dal disastro. I suoi risultati furono
una sorpresa per chi credeva che la percentuale di recupero
dipendesse dalla somma degli aiuti esterni ricevuti da una
comunità. Infatti, David scoprì che ciò che conta di più è
il “capitale sociale”, che nel suo libro, Building Resilience,
14
ROTARY giugno 2013
GRANDI TEMI
15
grandi temi
GRANDI TEMI
definisce come “i network e le risorse disponibili per le perso-
“C’era moltissima roba non necessaria”. Un’organizzazione
ne, attraverso la loro connessione con gli altri”.
non governativa con buone intenzioni donò cento barche di
Le comunità con forti capitali sociali sono più propense a
plexiglass a un villaggio di pescatori. Il regalo ha finito per
riprendersi che quelle con poche risorse sociali.
interrompere le tradizionali strutture sociali, diminuendo
Prendiamo il caso di Tamil Nandu, India, che fu colpito pe-
complessivamente la pesca, e aumentando i matrimoni pre-
santemente dallo Tsunami del 2004. Aldrich ha studiato lì
maturi. “Un aiuto effettivo richiede una comunicazione inter-
sei villaggi, scoprendo che quelli con un forte Uur Panchayats
na effettiva. Non inizia con un gruppo esterno. Inizia sempre
(Consiglio del Villaggio) erano più organizzati e avevano avuto
con un gruppo interno”.
una migliore comunicazione con gli altri e il mondo esterno.
In tempi di crisi, le comunità con i Rotary club e altre or-
Erano state compilate delle liste con i morti e i feriti ed erano
ganizzazioni di service locali hanno un innato vantaggio. Il
stati valutati i loro bisogni di cibo e vettovaglie. All’arrivo
potere del Rotary fu chiaro dopo che l’Uragano Sandy colpì
degli operatori umanitari, quelle esigenze furono soddisfatte
attraverso i Caraibi e il Nord-Est degli Stati Uniti a Ottobre,
velocemente e in modo efficiente. “Sapevano esattamente
uccidendo più di 200 persone, lasciando dieci mila perso-
chi aveva bisogno di aiuto e chi no, e ciò che era necessario
ne senza casa e milioni senza elettricità. I fondi arrivarono
e ciò che non lo era”, disse Aldrich.
dai Rotariani di tutto il mondo, e i club delle aree colpite
Al contrario, i villaggi a cui mancavano tali reti ricevevano
aiutarono a organizzare i soccorsi. Aggiornarono un sito web
poco aiuto, o peggio, troppo del tipo sbagliato. “L’aiuto che fu
chiamato Rotary a New York e nel New Jersey (nynjrotary.org)
portato, venne chiamato il secondo tsunami”, afferma Daniel.
includendo una scheda d’aiuto contro il disastro dell’uragano
16
ROTARY giugno 2013
GRANDI TEMI
Sandy e intervistarono le loro comunità su specifiche neces-
per sentire questo legame di associazione”.
sità, che includevano cibo, abbigliamento, prodotti da bagno,
Alcune comunità creano una forma di valuta locale che i
e prodotti per l’igiene personale. Poi pubblicarono quelle
residenti possono guadagnare in cambio di volontariato.
necessità online, e aiutarono a distribuire gli aiuti.
Questo incoraggia il volontariato, promuove gli acquisti lo-
La ricerca di Aldrich rivelò anche che quello che succede pri-
cali, e incrementa le interazioni tra persone e business. “Le
ma di un disastro può essere importante come ciò che arriva
comunità con questi tipi di programmi hanno livelli più alti
in risposta. I Rotariani sanno che i progetti di service signi-
di fiducia. Questo è il tipo di progetto nel quale vale la pena
ficativi devono coinvolgere un ampio dialogo tra i donatori e
investire. Questo crea nuovi legami e rinforza quelli esistenti,
i riceventi. Conoscono anche l’importanza del sodalizio, che
aiuta a costruire i legami tra le imprese locali e la comunità,
aiuta a costruire capitali sociali.
e viceversa”.
In tutto il mondo, i governi promuovono eventi che genera-
I disastri sono inevitabili e, come gli esperti ci ricordano ogni
no anche capitale sociale. Le città giapponesi patrocinano
giorno, sembra che stiano aumentando nella forza e nella
i matsuri, o festival. San Francisco ha un Network molto
frequenza. In tempi di preoccupazione, le comunità che in-
potente di quartieri che aiuta i residenti a organizzare feste
vestono nel capitale sociale hanno la probabilità di vedere
di quartiere e altre attività. “Diverse società hanno differenti
un ritorno. In ogni momento, i residenti di quelle comunità
forme di questo tipo di eventi” dice Daniel, “ma il principio
si sentiranno più legati ai loro vicini e saranno più orgogliosi
è lo stesso: fare uscire le persone dalla loro normalità, dalla
della loro casa, cose che daranno dei vantaggi negli anni a
loro piccola rete di conoscenze per conoscere nuove persone,
venire.
17
grandi temi
GRANDI TEMI
PICCOLE GRANDI STORIE
DI NETWORK ROTARIANI
IL MUNICIPIO DI
PASS CHRISTIAN
Una piccola cittadina storica sulla costa del golfo (Mississippi, Stati Uniti).
Dopo l’uragano Katrina il Presidente
del locale Rotary Club si mise immediatamente al lavoro, raccogliendo fondi per la ricostruzione della città in
cui viveva. Il complesso di edifici fu
costruito dai volontari rotariani e dai
residenti della cittadina.
DAVID DEDEAUX JR.
Un residente di Pass Christian con i
suoi nipoti presso la sua nuova casa.
Dedeaux ha ricevuto l’immobile dai
rotariani e dal Servizio Emergenze dei
Mennoniti (istituzione religiosa), dopo
che la propria casa fu distrutta dall’uragano Katrina, nell’agosto del 2005,
così come buona parte degli edifici
della città.
CLUB SOLIDALI
I rotariani del Club di Berkeley (California) e New Orleans (Louisiana), seguono i lavori di ricostruzione dell’auditorium alla Scuola Superiore Easton
Charter. I due club si sono occupati
delle riparazioni e delle ricostruzioni
necessarie per il corretto funzionamento della scuola, dopo che questa fu
resa inutilizzabile dall’uragano Katrina.
18
ROTARY giugno 2013
BE SOCIAL!
Scansiona il QR code
con il tuo smartphone
e connettiti con i
social network Rotary.
Non hai un lettore QR-code?
Puoi scaricarlo gratuitamente
dal tuo sito di applicazioni.
Connettiti oggi!
www.rotary.org/socialnetwork
GRANDI TEMI
SOCIAL NETWORK:
la COMUNICAZIONE per TUTTI
COMUNQUE CI SI SFORZI, NON SI PUÒ NON COMUNICARE. (CIT.)
DI
SILVIA CAMPISI
Paul Watzlawick, Janet Helmick Beavin e Don D. Jackson,
Pragmatica della comunicazione umana, 1967
Rotary è il social network originale.
Così dice la voce di un breve video di presentazione dell’as-
aziende e grandi associazioni di ampliare la propria rete di
sociazione che possiamo trovare online. Così come la pagina
connessione con persone sconosciute.
ufficiale del RI su Facebook, o il profilo Twitter dell’associa-
Se negli anni ’90 con il Web 1.0, internet veniva utilizza-
zione, o il sito internet ufficiale, che spiegano e racconta
to come strumento di scambio di documenti o mail, o per
tutte le iniziative di tutti i club del mondo, con tantissime
pubblicare siti web statici, (non esistevano ancora i motori
immagini e video.
di ricerca come Google), con il Web 2.0 si introduce l’uso di
Perché ormai creare e condividere i propri contenuti, siano
database e strumenti dinamici, che rende possibile una mag-
essi pensieri, foto, video, o racconti è diventata un’attività
giore interazione con gli utenti. In questa nuova era digitale
irresistibile (e a volte utile come nel caso del RI) per tutti.
la crescita esponenziale del numero di utenti web è avvenuta
La frequenza con cui le persone condividono informazioni sui
anche grazie alla facilità di accesso economico agli strumenti
social network come Facebook, Twitter e YouTube aumenta
digitali di ultima generazione: pc, smartphone e tablet sono
ogni giorno: 137 milioni di aggiornamenti di stato su Facebo-
ormai in linea di massima alla portata di tutti.
ok, 230 milioni di tweets al giorno, 72 ore di video vengono
In questa espansione comunicativa si registra anche un forte
caricati ogni minuto. Senza dubbio i social network sono
cambiamento nel modo e nel tempo di utilizzo di internet.
strumenti di comunicazione vivissimi.
Oggi le persone tendono a passare in rete molto tempo: da
I social network sono piattaforme web che permettono una
un lato lo utilizzano per cercare informazioni, risorse, o per
forte interazione fra gli utenti della rete, socializzazione e
acquistare beni e servizi, ma sempre più utenti utilizzano il
passaggio d’informazioni a distanza di spazio e di tempo,
web anche per la socialità attraverso i Social Network.
scambio di risorse e quant’altro. I social network hanno allar-
In pratica: prima si utilizzava internet per le mandare e
gato gli orizzonti del web, permettendo a privati ma anche ad
ricevere e-mail, trovare e scambiare informazioni, poi si è
cominciato a utilizzare internet per cercare e acquistare beni
e servizi, e oggi invece si utilizza la rete e i suoi strumenti
anche per parlare con gli amici, organizzare eventi, pubblicizzare la propria azienda o le proprie iniziative etc…
Ultimamente inoltre anche le aziende stanno scoprendo
moltissimi lati positivi nell’utilizzo dei Social Network a fini
di marketing e ampliamento della propria visibilità, e di conseguenza, di clientela. I social network danno nuove opportunità alle aziende e alle loro strategie di marketing. Tra gli
interessi condivisi nei social network stanno infatti emergendo con prepotenza le informazioni di carattere commerciale.
20
ROTARY giugno 2013
GRANDI TEMI
Le aziende che orientano la loro comunicazione sul web non
Ma non è tutto oro quello che luccica: esistono infatti degli
possono quindi fare a meno di integrare quella ormai classica
aspetti negativi che se trascurati potrebbero diventare dan-
dei siti web con la realizzazione di profili aziendali sui social
nosi. Uno tra questi è quello della tutela dei minori: molti
networks. Le opportunità in questo campo sono molteplici e
giovani e giovanissimi (sempre più pratici nell’uso degli stru-
tutte di estremo interesse perché le aziende possono entrare
menti di comunicazione digitale) a volte si avvicinano inge-
in contatto diretto con i propri clienti o potenziali, pubbliciz-
nuamente a questo tipo di servizi ignorando completamente i
zando un brand, un prodotto, un servizio, selezionare con pre-
rischi che possono correre, come per esempio cadere vittime
cisione un target di riferimento, fidelizzare i clienti acquisiti,
di malintenzionati che si nascondono dietro profili “amici”.
interagire con loro in ogni momento.
Ulteriore rischio è quello della tutela della privacy. Nei social
Le motivazioni che spingono persone e aziende a entrare in
network infatti è possibile reperire facilmente informazioni
un social network possono essere di varia natura, ma general-
personali come i dati anagrafici, le abitudini, le frequentazio-
mente l’obiettivo è quello di creare delle relazioni sulla base
ni e molte altre informazioni di qualsiasi persona si abbiano i
di interessi comuni.
contatti, e a volte di sconosciuti.
D’altro canto la natura dei Social Network varia da un sito
In particolare i ragazzi italiani, nonostante inizino a utilizzare
all’altro, e quindi varieranno anche le motivazioni che spin-
i social media un po’ più “tardi” rispetto alla media dei ra-
geranno gli utenti a sceglierne uno piuttosto che un altro.
gazzi europei (cioè verso i 10 anni), li utilizzano tutti e tutti i
Ad esempio un social network con finalità sociali generiche
giorni, hanno un profilo Facebook che tengono aggiornato dai
come Facebook dà la possibilità di interagire con gli altri per
loro vari smartphone o supporti mobili, quindi poco control-
scambiare informazioni di vario tipo; al contrario un social
labili dagli adulti e di conseguenza rendendoli più vulnerabili
network con finalità specifiche come LinkedIn sarà costruito
rispetto ai coetanei europei. Questi ragazzi non sanno gestire
per rispondere a esigenze particolari, in questo caso mettere
i problemi di privacy e sicurezza e non sempre i loro genitori
in comunicazione le persone con interessi lavorativi comuni.
possono essergli d’aiuto. Sicuramente un aiuto potrebbe arri-
La natura dei rapporti che si genereranno sarà mediata e
vare dalla scuola, se fosse dotata degli strumenti adeguati per
regolata dal social network stesso.
educare a un uso responsabile del web, perché più si impara
Generalmente per accedere ai Social Network è necessaria
meno si rischia di farsi male.
una registrazione con l’inserimento dei propri dati, più tutte
Insomma questi nuovi strumenti per la comunicazione sono
quelle informazioni che l’utente stesso deciderà di rendere vi-
indubbiamente da considerare come una nuova risorsa, ma
sibili e condividere con gli altri. Il passaggio successivo con-
da utilizzare conoscendone pregi e difetti.
sisterà nella ricerca dei soggetti con cui entrare in relazione.
I siti di social networking sono generalmente gratuiti e permettono a chiunque di iscriversi; a questi si sommano una
numerosa serie di siti minori e meno conosciuti, anche a
pagamento, che hanno scopi e finalità specifiche e di ogni
genere. Una volta divenuti membri di un Social Network gli
utenti possono cercare le persone che condividono interessi
e obiettivi. Come tutte le piattaforme web anche questi siti
sono in grado di avvicinare persone abbattendo le barriere
geografiche, e dando la possibilità di stabilire relazioni in
ogni parte del mondo, di condividere esperienze con persone
lontane, di instaurare alleanze strategiche tra aziende.
21
grandi temi
FOCUS / OBIETTIVI DEL MILLENNIO
OBIETTIVO
5
MIGLIORARE
LA SALUTE MATERNA
Vogliamo
GRIDARE
GOAL
Numero dopo numero, oltre alla sintesi e
al primo approfondimento sui temi della
fame e della povertà, ROTARY presenta 7
approfondimenti sugli obiettivi del millennio.
FOCUS / OBIETTIVI DEL MILLENNIO
RIDURRE DI TRE QUARTI, TRA
IL 1990 E IL 2015 IL TASSO DI
MORTALITÀ DELLE MADRI.
LA MORTALITÀ MATERNA SI È QUASI DI-
Nel grafico seguente: l’indice della mortalità infantile nel 1990, 2000,
e 2010 (mortalità materna tra i 15 e i 49 anni per 100.000 nati vivi).
MEZZATA DAL 1990, MA LE PERCENTUALI
Sub-Saharan Africa
850
SONO LONTANE DALL’OBIETTIVO DEL 2015
740
500
Nel 2010 nel mondo sono state stimate 287.000 morti
Southern Asia
590
materne, ridotte del 47% dal 1990. L’Africa Sub-Sahariana
400
(con il 56% di queste morti) e il Sud dell’Asia (con il 29%)
raccolgono insieme l’85% di questo fardello mondiale, con
220
Oceania
320
un totale di 245.000 decessi. Il numero di morti materne per
260
200
100.000 nati vivi, l’indice di mortalità materna, è passato da
440 nel 1990 a 240 nel 2010, per lo sviluppo generale di
Caribbean
280
questi paesi.
220
190
Ma l’indice nei paesi in via di sviluppo è 15 volte superiore
rispetto ai paesi sviluppati. Nella fascia alta l’Africa Sub-
South-Eastern Asia
410
Sahariana ha un indice di 550. Nella fascia più bassa dei pa-
240
150
esi in via di sviluppo, l’Est Asiatico ha l’indice più basso con
37 morti ogni 100.000 nati vivi. L’Africa Sub-Sahariana ha
Northern Africa
230
120
anche l’indice più alto di morti materne dovuto all’HIV, quasi
il 10%, con la regione Caraibica vicina al 6%. Oltre 19.000
dei decessi mondiali sono formalmente riconducibili a “AIDS
collegato indirettamente alle morti materne”, di cui 17.000
(91%) nell’Africa Sub-Sahariana.
78
Latin America
130
96
72
Western Asia
170
110
71
Caucasus & Central Asia
71
62
46
Eastern Asia
120
61
37
Developing regions
440
350
240
Developed regions
26
17
16
0
100
1990
23
focus
200
300
2000
400
2010
500
600
Target
700
800
FOCUS / OBIETTIVI DEL MILLENNIO
QUASI DUE TERZI DELLE CONSEGNE NEI
Le regioni con la più alta mortalità materna, quella Sub-
PAESI IN VIA DI SVILUPPO SONO FATTI DA
Sahariana e del Sud dell’asiatica, sono anche quelle con la
PERSONALE MEDICO QUALIFICATO
minor percentuale di nascite assistite da personale medico
qualificato, meno della metà. In alcune regioni si stanno dif-
Il personale medico qualificato (dottori, infermiere e oste-
fondendo alti livelli di assistenza, come nel sud est asiatico
triche) possono intervenire per prevenire e occuparsi di
e nell’Africa del nord, il progresso è rallentato tra il 2000 e il
complicazioni pericolose per la vita, come per esempio forti
2010, come nella prima decade. Il sud dell’asia spicca tra gli
emorragie, e dare al paziente il più alto livello di cure di cui
altri per un’accelerazione nel progresso dell’assistenza alle
necessita. Nei paesi in via di sviluppo la percentuali di parti
nascite da personale qualificato dal 2000.
assistiti da personale medico qualificato è passata dal 55%
del 1990 al 65% del 2010.
Sub-Saharan Africa
42
44
45
Nel grafico a fianco: la percentuale di consegne fatte da
personale medico qualificato nel 1990, 2000 e 2010.
Southern Asia
30
36
49
Caribbean
70
70
70
South-Eastern Asia
48
65
74
Western Asia
59
68
75
Northern Africa
51
71
84
Latin America
75
83
92
Eastern Asia
94
97
99
Developing regions
55
59
65
0
10
20
1990
24
ROTARY giugno 2013
30
40
2000
50
60
2010
70
80
90 100
FOCUS / OBIETTIVI DEL MILLENNIO
LE CURE PRENATALI PER LE DONNE IN
La prevenzione con almeno una visita dal dottore, infermiera
GRAVIDANZA NEI PAESI IN VIA DI SVILUPPO
o ostetrica, è progressivamente aumentata nei paesi in via di
sviluppo dal 63% del 1990 al 71% del 2000, fino al 80%
Le cure prenatali sono tra gli interventi che riducono la
nel 2010.
mortalità e morbosità materna. Il periodo prenatale è di
fondamentale importanza per far arrivare alle donne le infor-
In modo incoraggiante le cure sono aumentate nella decade
mazioni e l’assistenza necessaria per promuovere la salute, il
recente nel sud dell’asia, nord africa e ovest dell’asia. Nel
benessere e la sopravvivenza delle madri e dei loro bambini.
sud est dell’asia, nell’est dell’asia e nell’america latina, dove
il tasso di copertura aveva già raggiunto il 90% nel 2000, il
progresso ha rallentato.
Nel grafico seguente: percentuale di donne tra i 15 e i 49 anni visitate almeno una volta da personale medico qualificato nel 1990, 2000, 2010.
IL SUDAFRICA GUIDA LE ALTRE REGIONI
AFRICANE NELLE CURE MATERNE
Southern Asia
53
54
Le regioni Africane presentano al loro interno molte differen-
71
ze in termini di cure di base per la salute materna prenatale.
Sub-Saharan Africa
69
71
Mentre il sudafrica presenta una copertura omogenea nel
2010, nell’ovest dell’africa quasi un terzo delle donne in
77
gravidanza non ricevono cure nel periodo prenatale.
Western Asia
53
63
77
Northern Africa
54
62
79
Caribbean
Qui sotto: percentuale delle donne in Africa tra i 15 e i 49 anni
visitate almeno una volta durante la gravidanza da personale
medico qualificato nel 1990, 2000 e 2010.
85
88
92
Eastern Asia
West Africa
70
58
89
92
66
67
South-Eastern Asia
North Africa
79
58
61
90
93
71
Latin America
Central Africa
72
77
90
73
96
82
Developing regions
Southern Africa
63
90
91
94
71
80
0
10
1990
20
30
40
2000
50
60
70
80
90 100
2010
0
20
1990
25
focus
40
2000
60
2010
80
100
FOCUS / OBIETTIVI DEL MILLENNIO
MOLTE DONNE IN GRAVIDANZA HANNO
RICEVUTO ASSISTENZA CON FREQUENZA
REGOLARE, MA IL GAP CONTINUA AD ESISTERE CON LE REGIONI PIÙ BISOGNOSE
Sub-Saharan Africa
50
48
46
L’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda un minimo di quattro visite prenatali, comprese come minimo di
screening e trattamenti per le infezioni e l’identificazione di
Southern Asia
24
27
fattori di rischio per la gravidanza. In molti paesi in via di
sviluppo, ci sono stati costanti progressi in fatto di cure, con
48
un’accelerazione nel nord africa e nel sud dell’asia dal 2000.
Northern Africa
23
Nonostante questo progresso, nel 2010 quasi la metà delle
Caribbean
37
66
59
donne in gravidanza nei paesi in via di sviluppo non hannp
66
72
fatto il numero minimo di visite raccomandate. E nel sud
dell’africa la proporzione del numero di visite minime è di-
South-Eastern Asia
54
minuita dal 1990. I dati del numero di visite non riflettono
il fattore di rischio nella qualità dell’assistenza perché è
difficile da misurare.
70
80
Latin America
71
82
89
Developing regions
37
43
Nel grafico:
percentuale delle donne tra i 15 e i 49 anni visitate una o più volte
da un PROVIDER durante la gravidanza nel 1990, 2000 e 2010.
26
55
0
20
1990
ROTARY giugno 2013
40
2000
60
2010
80
100
FOCUS / OBIETTIVI DEL MILLENNIO
UN MINOR NUMERO DI ADOLESCENTI HA
Una gravidanza in età precoce porta molti rischi per le ma-
AVUTO FIGLI IN MOLTE REGIONI, MA IL
dri e i loro bambini. Una gravidanza in età precoce è anche
PROGRESSO È LENTO
connessa con un basso livello d’istruzione e povertà. In tutti i
paesi in via di sviluppo, il numero di nascite per 1.000 donne
Nel grafico: il numero di nascite ogni 1.000 donne
tra i 15 e i 19 anni nel 1990, 2000 e 2009.
tra il 15 e i 19 anni è diminuito tra il 1990 e il 2000. Da
questa data la percentuale di regresso è rallentata o ha subito
Sub-Saharan Africa
un’inversione in molte regioni.
126
122
120
L’Africa sub-sahariana continua ad avere il numero più alto di
Latin America
nascite tra le adolescenti (120 nascite per 1.000 adolescen-
91
88
ti) con un piccolo progresso dal 1990. Nell’America latina e
80
nei caraibi, il numero delle adolescenti in gravidanza rimane
Caribbean
alto e solo di recente sempre regredire.
80
78
69
Nelle regioni dove il matrimonio in giovane età è comune, lo
Oceania
84
sviluppo e l’implemento di programmi di sensibilizzazione
65
62
per spostare l’età del matrimonio, e la promulgazione e il
rafforzo di leggi sull’età minima per il matrimonio potrebbero
Western Asia
63
aiutare in futuro a ridurre il numero di madri adolescenti.
50
48
Southern Asia
88
58
46
South-Eastern Asia
54
40
45
Caucasus & Central Asia
44
28
29
Northern Africa
43
33
29
Eastern Asia
15
6
6
Developed regions
34
26
23
Developing regions
64
55
52
0
20
1990
40
60
2000
80
100
120
140
2009
27
focus
FOCUS / OBIETTIVI DEL MILLENNIO
L’AUMENTO NELL’USO DEI CONTRACCET-
Un maggiore accesso a metodi sicuri, convenienti ed effica-
TIVI NEGLI ANNI ’90 NON È PROSEGUITO
ci di contraccezione ha fornito agli individui una maggiore
NEGLI ANNI 2000
scelta e più opportunità per prendere decisioni responsabili
in materia di riproduzione. L’uso dei contraccettivi ha anche
Nel grafico: percentuale di donne tra i 15 e 49 anni sposate o conviventi
che utilizzano qualsiasi metodo di contraccezione nel 1990, 2000 e 2010.
contribuito a migliorare la salute materna e infantile, servendo ad evitare gravidanze indesiderate o ravvicinate. L’utilizzo
Sub-Saharan Africa
12
18
25
è aumentato rapidamente tra il 1990 e il 2000 in molte regioni, ma da allora il ritmo del progresso ha avuto la tendenza
a rallentare.
Oceania
28
32
Più della metà di tutte le donne tra i 15 e i 49 anni che
38
sono sposati o convivono hanno usato una qualche forma di
Southern Asia
39
contraccezione nel 2010 in tutte le regioni tranne nell’Africa
48
56
sub-sahariana e in Oceania. Le donne dell’Africa sub-saharia-
Western Asia
na hanno il livello più basso di diffusione dei contraccettivi,
44
e il loro livello del 25% nel 2010 è addirittura inferiore a
51
58
quello di altre regioni nel 1990. Tuttavia, vi è una grande
Caucasus & Central Asia
differenza nell’uso dei contraccettivi tra le regioni, con un
49
rapido aumento in alcuni paesi e minime modificazioni altri.
59
60
La sfida futura per i programmi di pianificazione familiare e
Caribbean
di salute riguarderà il crescente numero di donne in età ripro-
53
59
61
duttiva in questa regione.
Northern Africa
44
58
62
South-Eastern Asia
48
57
63
Latin America
62
71
74
Eastern Asia
78
86
84
Developed regions
68
71
72
Developing regions
52
60
62
0
10
1990
20
30
2000
40
50
60
70
80
90
2010
28
ROTARY giugno 2013
FOCUS / OBIETTIVI DEL MILLENNIO
IL BISOGNO INSODDISFATTO DI UNA PIA-
Il bisogno insoddisfatto di una pianificazione familiare, che
NIFICAZIONE FAMILIARE RIMANE MOLTO
esprime la percentuale di donne tra i 15 ei 49 anni, sposate
ALTO NELLE REGIONI CON UN BASSO USO
o conviventi, che vorrebbero ritardare o evitare la gravidanza,
DEI CONTRACCETIVI
ma non utilizzano alcuna forma di contraccezione, ha mostrato un lento declino nel corso del tempo. La percentuale di
progresso nelle regioni in via di sviluppo ha anche rallentato
Nel grafico: percentuale di donne tra i 15 e i 49 anni sposate o
conviventi, che hanno un bisogno insoddisfatto di pianificazione
familiare nel 1990, 2000 e 2010.
tra il 2000 e il 2010, indicando la possibilità di espansione
dei programmi di pianificazione familiare.
Nell’Africa sub-sahariana, per esempio, una donna su quattro
Sub-Saharan Africa
in età fertile sposata o convivente aveva un bisogno insod-
27
26
25
disfatto di contraccezione nel 2010. I cambiamenti nella
diffusione dei contraccettivi e il bisogno insoddisfatto di pia-
Caribbean
nificazione familiare hanno subito un rallentamento a livello
20
18
globale nel corso degli ultimi dieci anni, e la quota di doman-
17
da di pianificazione familiare soddisfatta (cioè la prevalenza
Western Asia
contraccettiva divisa per la domanda complessiva di pianifi-
22
cazione familiare) ha rallentato, passando dal 78% per cento
20
17
del 1990 al 83% del 2000 e al solo 84% per cento nel 2010.
Southern Asia
22
18
16
Caucasus & Central Asia
19
14
13
South-Eastern Asia
19
16
13
Northern Africa
23
14
12
Latin America
17
12
10
Eastern Asia
6
3
4
Developing regions
16
13.5
12.8
0
5
1990
10
2000
15
20
25
30
2010
29
focus
FOCUS / OBIETTIVI DEL MILLENNIO
GLI AIUTI PER LA SALUTE IN ETÀ RIPRODUTTIVA
E LA PIANIFICAZIONE FAMILIARE RIMANGONO BASSI
Totale dell’aiuto pubblico allo sviluppo per la salute, e la proporzione verso la salute in età riproduttiva e la pianificazione familiare, tra il 2000 e il 2010
Milioni
Millions
Percentuale
Percentage
Total aid toglobali
healthalla salute
Contributi
(constant2010
2010
USD di
millions)
(costante
in Mln.
Dollari)
20,000
20,002
Aid toper
reproductive
Aiuti
la salute in età riproduthealth
care (percentage)
tiva
(percentuale)
18,660
18,066
50
16,872
Aid toalla
family
planning familiare
Aiuto
pianificazione
(percentage)
(percentuale)
40
15,427
15,000
12,500
30
10,030
9,701
10,000
7,716
6,554
5,000
20
6,338
11.5
9.3
10.7
8.5
6.1
6.5
8.4
5.7
5.6
3.2
0
2000
2001
2002
5.1
1.0
1.8
1.3
2004
2005
2006
7.0
7.6
3.2
2007
10
5.7
6.2
3.3
2.5
3.2
2008
2009
2010
0
2003
I finanziamenti per i servizi di pianificazione familiare e le
ripresa tra il 2009 e il 2010 dal 2,5 al 3,2% del totale degli
forniture sono la chiave per colmare il divario per la soddisfa-
aiuti alla salute. I finanziamenti necessari per soddisfare la
zione della domanda di contraccezione.
domanda di contraccettivi sono particolarmente rilevanti,
Eppure, la percentuale degli aiuti per la pianificazione fami-
dato il crescente numero di donne in età riproduttiva e di
liare rispetto alla percentuale totale degli aiuti per alla salute
coloro che desiderano utilizzare i contraccettivi nelle regioni
è diminuita negli ultimi dieci anni, con solo una piccola
in via di sviluppo.
30
ROTARY giugno 2013
FOCUS / OBIETTIVI DEL MILLENNIO
LA SALUTE MATERNA, IL GAP TRA I PAESI
RICCHI E QUELLI IN VIA DI SVILUPPO
DI
SILVIA CAMPISI
Ogni anno più di mezzo milione di donne nel mondo muoiono per complicazioni avvenute durante il parto: emorragie,
eclampsia, sepsi e aborti effettuati con modalità poco sicure,
o per malattie come la malaria e l’Hiv.
Ogni anno, un milione di bambini resta senza madre, e la loro
probabilità di morire prematuramente è dieci volte più alta
rispetto agli altri bambini.
La mortalità materna, sia essa direttamente correlata alla
gravidanza, oppure imputabile a cause indirette,
non è una realtà così rara per non dedicarle molta
attenzione. Al contrario occorre monitorare il
fenomeno, così da averne una conoscenza
chiara e corretta, tale da portarci a non sottovalutarlo, e a impegnarci per promuovere la
prevenzione dei casi evitabili.
La morte materna rappresenta un evento sentinella che rispecchia l’efficacia e l’appropriatezza dell’assistenza al percorso nascita e delle
cure perinatali di un sistema sanitario. Nei paesi
cosiddetti sviluppati, si verifica meno dell’1% dei casi di
morti materne al mondo e il rapporto di mortalità materna
(MMR), cioè il numero di morti materne in un determinato
periodo ogni 100.000 nati vivi nello stesso periodo, è andato
riducendosi negli anni.
31
focus
FOCUS / OBIETTIVI DEL MILLENNIO
In Italia, secondo i dati ISTAT, il rapporto di mortalità ma-
rischio di mortalità materna raddoppia se la mamma ha più di
terna si è ridotto da 13,1 per 100.000 nel 1980 a 3 per
35 anni, e il taglio cesareo è associato alla morte materna tre
100.000 nel periodo 1998-2007.
volte di più del parto spontaneo, anche se parte dell’aumento
di rischio è in realtà da attribuire alla patologia che ha reso
In diverse regioni italiane il rapporto di mortalità materna è
opportuno il taglio cesareo, più che all’intervento chirurgico in
da 2 a 7 volte superiore di quello stimato dall’Istat: a soste-
sé. Anche l’essere cittadine straniere e avere un basso livello
nerlo è uno studio condotto dall’Istituto Superiore di Sanità.
di istruzione è associato a un rischio più alto di morte materna.
Lo studio, finanziato dal Ministero del Lavoro, della Salute
Emorragie, tromboembolie e disordini ipertensivi della gravi-
e delle Politiche sociali, ha visto coinvolte nel progetto di
danza, sono risultate le cause di morti dirette più frequenti.
rilevamento dati il Piemonte, l’Emilia Romagna, il Lazio, la
Se in Italia abbiamo una situazione costantemente monito-
Toscana, la Campania e la Sicilia, dove risiede il 48% delle
rata anche grazie alla qualità delle nostre strutture mediche
donne italiane in età.
e sanitarie, la percentuale di decessi legati alla gravidanza
La sottostima non dipende dall’errata rilevazione dati da
aumenta nei paesi in via di sviluppo.
parte dell’Istat, ma dal fatto che i certificati di morte non
spiegano il fenomeno della mortalità materna in maniera
Le donne muoiono durante la gravidanza e il parto perché i
appropriata. Ciò è dovuto alla complessità della definizione
sistemi sanitari sono inadeguati, soprattutto nelle zone rurali.
di morte materna che comprende non solo il decesso di una
Sono insufficienti le attrezzature mediche, i medici e i profes-
donna durante la gravidanza, ma anche quello entro 42 giorni
sionisti in grado di assistere le partorienti.
dal suo termine, per cause dovute a malattie o complicanze
E ridurre le morti per parto non è solo questione di salute, ma
sorte durante la gestazione, durante il parto o dopo di esso,
anche di giustizia sociale e diritti umani, perché la maggio-
che magari erano già presenti nella vita della madre, ma che
ranza di queste morti è evitabile.
si sono aggravate proprio durante i 9 mesi.
Prevenire le morti materne richiede la giusta combinazione
I dati regionali permettono di osservare un trend da nord a
tra investimenti e politiche di salute pubblica per mante-
sud con rapporti da 2 a 7 volte il dato nazionale (3 casi di
nere le donne sane durante la gravidanza e per trasmettere
morte ogni 100 mila nati vivi). I valori più bassi sono stati
informazioni di salute essenziali. Questo significa investire
registrati al Nord e in Toscana, mentre quelli più alti sono
non solo in attrezzature mediche, ma anche in progetti per
stati rilevati nel Lazio e in Sicilia, che detiene il record con
la distribuzione dell’acqua e delle apparecchiature igieniche
22 madri morte ogni 100 mila bambini nati vivi.
e nella preparazione delle donne. La presenza di assistenti
Quanto ai fattori di rischio, lo studio ha evidenziato che il
sanitari preparati è essenziale per aiutare le donne durante
il travaglio anticipando eventuali problemi. L’accesso a una
cura ginecologica perfettamente equipaggiata per l’emergenza è essenziale per affrontare le complicanze appena si
presentano.
I dati sulla proporzione di nascite seguite da personale sanitario preparato indicano che sono stati fatti progressi in
questa direzione nel sud-est asiatico e nel nord Africa. Ma
non ci sono stati miglioramenti nell’Africa subsahariana dove
la mortalità materna resta altissima. La copertura è universalmente più carente nelle aree rurali che nelle aree urbane.
Non a caso questa problematica rappresenta il quinto degli
32
ROTARY giugno 2013
FOCUS / OBIETTIVI DEL MILLENNIO
otto Obiettivi del Millennio (Millenniun Development Goals)
Le precarie condizioni igieniche, soprattutto nelle aree rurali,
stabiliti nel 2000 durante il Millennium Summit alle Nazioni
la carenza di figure professionali idonee che assistano le
Unite, frutto di un patto sottoscritto da 191 capi di Stato e
madri e l’analfabetismo, sono fattori che moltiplicano questo
di Governo, che si sono impegnati entro il 2015 a collaborare
fenomeno.
affinché venga costruito un mondo più sicuro e più equo.
Il contesto ambientale e sociale gioca un ruolo fondamentale
Nel corso di questi anni, organizzazioni internazionali e non
nella vita di donne e ragazze, condiziona la loro salute e le
governative hanno promosso programmi di sostegno alla sicu-
loro scelte di vita. L’adolescenza dovrebbe essere un periodo
rezza riproduttiva femminile. Allo stato dell’arte i progetti che
di buona salute per le ragazze con opportunità di crescita e
hanno dimostrato maggior efficacia sono quelli che hanno
sviluppo, importante per dare continuità alla fase successiva
preso in considerazione le specificità delle singole realtà,
del loro processo di maturazione e di preparazione a un futuro
valorizzando le risorse locali e superando alcune difficoltà
stato di maternità.
legate alla cultura delle popolazioni autoctone, e alla carenza
La contrazione di malattie quali l’Hiv interessa gran parte
di infrastrutture.
delle adolescenti e delle donne africane, le quali sono disin-
Senza dubbio, la diminuzione dei decessi causati dalla gravi-
formate sulle modalità di autotutela ed escluse da qualsiasi
danza nei Paesi in via di sviluppo è stata possibile grazie agli
tipologia di assistenza ritrovandosi a dover combattere da
aiuti finanziari, materiali e formativi provenienti dai Paesi oc-
sole una piaga che in un contesto di povertà sentenzia una
cidentali. Le buone politiche sanitarie attuate dai governi inte-
certa condanna a morte. Un’assistenza sanitaria adeguata
ressati hanno fatto tutto il resto. Resta però il dubbio di come
e una corretta informazione sulla prevenzione, sarebbero
e se riusciranno ad affrontare la questione quei Paesi in cui
fondamentali per ridurre il rischio di contagio, che aumenta
il problema della mortalità materna non si può risolvere con
durante il travaglio, con il parto e con l’allattamento al seno.
i soldi ma bensì con un vero e proprio cambio di mentalità.
33
focus
PRIMO POSTO
Fotografo: Spencer Callahan,
figlio di Bob Callahan, del Rotray
Club di Fairhope, Ala., USA
Luogo: Dar es Salaam, Tanzania,
su un autobus per Lushoto
Guzy: è un’immagine commovente e che cattura, evoca nostalgia.
Perfettamente composta, con toni
delicati in bianco e nero che aumentano la malinconia per i giorni
passati. Lo sguardo malinconico
I
del bambino e il suo riflesso evoca
un momento di calma e quiete.
Una fotografia squisita.
VINCITORI
DEL NOSTRO
PHOTO
CONTEST
ANNUALE
MONDO
come NOI
lo VEDIAMO
Carol Guzy
il
ha vinto quat-
due bambini e il loro padre. “Ho mostrato loro le foto che
tro premi Pulitzer, più di qualunque altro fotografo o gior-
avevo fatto, e a loro sono piaciute” ricorda. “Arrivati vicini
nalista, quindi ha una prospettiva unica per scegliere tra la
alle montagne, questo bambino è rimasto affascinato da
foto migliore e una buona. Oltre all’intervista per Rotary (da
quello scenario. Ho afferrato la macchina fotografica senza
pagina 42.), quest’anno ha accettato di giudicare il nostro
guardare nell’obiettivo, perché non volevo che smettesse di
concorso. Per il vincitore del primo premio, Guzy ha scelto
fare quello che stava facendo”. Callahan ha vinto una Nikon
un’immagine catturata da Spencer Callahan in Tanzania
D3200 SLR con i relativi obiettivi. Il secondo e il terzo posto
l’estate scorsa. Callahan era su un autobus, seduto dietro
hanno ricevuto una Canon SX210 IS.
35
photo contest
PHOTO CONTEST
SECONDO POSTO
Fotografo: Bedros Artin Azinyan, Del Rotary Club di Kazanlak, Bulgaria
Luogo: Petäjävesi, Finlandia
Guzy: un’immagine magnifica che ricorda un quadro di Monet. È un uso abile del riflesso
in acqua che si traduce in un’opera d’arte. L’unica cosa che avrebbe reso ancora più forte
la fotografia sarebbe stato il punto di vista di un uccello che vola via.
36
ROTARY giugno 2013
TERZO POSTO
Fotografo: Margriet Ruurs, moglie di
Kees Ruurs, del Rotary club dell’isola di
Saltspring, (Ganges), B.C., Canada
Luogo: Bagan, Myanmar
Guzy: questa foto deliziosa poteva essere
più convincente di un momento spontaneo, perché non c’è coinvolgimento nello
sguardo in camera. L’identica espressione
dei loro volti e le lotte evidenti di una famiglia povera sono in contrapposizione col
momento magico del bambino nel cesto.
37
photo contest
PHOTO CONTEST
MENZIONE SPECIALE / 1
Fotografo: Lola Reid Allin, del Rotary club di Belleville, Ont., Canada
Luogo: Santa Cruz, Belize
Guzy: una composizione sorprendente e con tanti strati. I vostri occhi si muovono
nell’immagine per cercare le piccole sorprese nella fotografia, come il gatto nell’angolo.
Eccellente uso della luce attraverso le fessure. La sottile tavola dei toni crea l’atmosfera
per l’ambientazione di un genuino ritratto di vita familiare.
PHOTO CONTEST
MENZIONE SPECIALE / 2
Fotografo: Cindy Hautanen, partecipante a uno scambio dei Gruppi di Studio,
Distretto 7010 (parte dell’Ontario e del
Quebec, Canada) nel Distretto 2610
(Giappone)
Luogo: Giappone
Guzy: una foto unica, nel forte uso del
contrasto tra luce e ombra. Il profilo
dell’uomo dietro la bandiera è un complemento agli altri due uomini, ed è una
sottile sorpresa all’interno della fotografia.
39
photo contest
PHOTO CONTEST
MENZIONE SPECIALE / 3
Fotografo: Terry Ip, Del Rotary club di Arlington (Nord), Texas, USA
Luogo: Bangalore, India
Guzy: questa è un’immagine deliziosa con una varietà di espressioni e una composizione
perfetta. Hanno molto interesse per quello che stanno leggendo. Questo è un esempio significativo dell’importanza del fotogiornalismo per l’unione di parole e immagini, e per il bisogno di includere in modo conciso e accurato una didascalia con le informazioni. (Il fotografo
ci ha detto che le persone stavano leggendo degli opuscoli sull’eradicazione della polio).
40
ROTARY giugno 2013
MENZIONE SPECIALE / 4
Fotografo: Caroline Kim e David Mendoza, Interact club della Frontier High
School, di Bakersfield, Calif., USA
Luogo: Bakersfield
Guzy: quest’immagine incantevole è una
bellissima combinazione tra mani ruvide
che tengono una piccola coccinella con
tanta tenerezza. È ritratto il rispetto per
la vita in tutte le sue forme.
41
photo contest
INCONTRI
LA
FOTOGIORNALISTA
CAROL GUZY
PORTA
ALLA LUCE
LA DURA
REALTÀ
MONDO
come LEI
lo haVISTO
Carol Guzy
è preoccupata per
Anche la sorella più grande di Guzy, 71 anni, è affetta dalla
i corvi. È preoccupata per un sacco di cose attualmente, in
stessa malattia. Questa è la sua famiglia, a parte i suoi anima-
questo momento per i corvi. Si riuniscono a migliaia di notte
li. Ed è preoccupata anche per loro. Pensa che le cose abbiano
nella sua città a Bethlehem, Pa., USA, e molti degli abitanti
lati di bellezza e dolore. Non è una cosa facile quando vedi e
li considerano un fastidio. Guzy pensa che siano magici. La
fotografi immagini d’orrore in tutto il mondo, dalle frane mor-
quattro volte vincitrice del premio Pulitzer (è un record) ha
tali in Colombia (il suo primo Pulitzer) al terremoto ad Haiti
fotografato i corvi, anche se non ha ancora trovato il modo per
(il suo più recente). Racconta che la sua estrema empatia è
capitalizzare questo fenomeno per attrarre i turisti. L’ex città
“sia una benedizione che una maledizione, per questo adesso
d’acciaio sta provando una sorta di rinascita, ma… potrebbe-
sto cadendo a pezzi”. In realtà non è così. La sua intelligenza,
ro esserci dei tour per portare entrate e proteggere gli uccelli?
l’onestà, e la compassione sono chiare e intatte come il punto
La testa di Guzy è piena d’idee. Ma intanto si intromettono
di vista sulla vita, che mostra attraverso le sue lenti uniche.
altre preoccupazioni. Guzy lavora per il Washington Post
Quest’anno abbiamo chiesto a Guzy, le cui foto sono apparse
dal 1988, facendo la pendolare da Arlington, dove abita,
molte volte sulle testate rotariane, compreso nell’agosto del
a Bethlehem, dove sua madre era ricoverata in una casa di
2002 e lo scorso febbraio, di giudicare il nostro foto contest,
riposo a causa dell’Alzheimer.
e parlarci del suo lavoro.
42
ROTARY giugno 2013
SE NON DIVERSAMENTE INDICATO, LE IMMAGINI SONO UNA GENTILE CONCESSIONE DEL WASHINGTON POST
il
INCONTRI
PAGINA PRECEDENTE Al funerale di Madre Teresa, una donna spunta dalla barriera
fatta di tessuto mentre è in fila per portare le sue condoglianze. A DESTRA Bekir Shala,
quattro anni, guarda attraverso il recinto di filo spinato in un campo di rifugiati a Kukes,
Albania, riunito con la sua famiglia dopo la fuga dal Kosovo nel 1999. IN BASSO Agim
Shala, due anni, passa attraverso una fessura tra le mani dei suoi nonni, che stavano nel lato
del campo dove gli aiuti erano disponibili. PAGINA SUCCESSIVA Un uomo passa
vicino a un carroarmato a Tbilisi in Georgia, durante la guerra civile che seguì la caduta del
comunismo nell’Unione Sovietica.
Hai adottato un cane disabile, infortunato dall’uragano Katrina.
Una ragazzina conosciuta in un campo per amputati è diventata la tua figlioccia. E hai aiutato a salvare molti bambini che hai
conosciuto ad Haiti. Da dove nasce questo tuo lato altruista?
L’ho sempre avuto. Quand’ero piccola portavo a casa chiunque
avesse bisogno. Non ho mai ucciso un insetto. Perché dovrei
volerlo? É la vita? Non vorrei essere l’insetto che viene schiacciato solo perché si trovava lì. Ci sono moltissime persone che
sono state schiacciate solo perché capitava che si trovassero
in un posto, per svariati motivi. Le persone credono che io
sia matta, ma questo è il mio punto di vista. Il mio livello di
empatia probabilmente sta nella reazione delle persone alle
mie fotografie, ma è anche il motivo per cui il mio cuore batte
10.000 volte di più rispetto a quello di una persona normale.
Hai sempre amato la fotografia?
No. Quando ero alle scuole medie vivevo nella mia aula d’arte. Amavo disegnare e desideravo imparare a pitturare. Ma
quando avevo sei anni mio padre morì e, considerato che mia
madre lavorava in una sartoria, non avevamo molti soldi. Ho
realizzato quanto fosse dura voler vivere facendo l’artista. Volevo essere indipendente e non fare affidamento su nessuno.
Quindi non so cosa mi successe ma frequentai la scuola per
infermiere. Pensavo che diventare infermiera fosse altruistico, ma si rivelò poi una convinzione sbagliata, che mi indusse
nella pratica a pensare di non poter trascorrere tutta la vita
nella preoccupazione di fare del male a qualcuno.
Cosa ti ha fatto fare il salto da infermiera a fotografa?
Il mio ragazzo una volta mi regalò una 35mm, così affittai
una camera oscura nell’università locale. La prima volta che
stampai togliendo la carta sensibile dalla bacinella, fu un momento magico, che definì il corso della mia vita. Non ricordo
che immagine fosse; ricordo la sensazione.
la FOTOCAMERA è
una specie di SCUDO,
così mentre lavoro
sono libera di
EMOZIONARMI
non ho MAI visto
in nessuna parte
del MONDO,
un sorriso come quello
di un’HAITIANO
Compresi ciò che volevo fare: creare queste immagini. Non
c’era più nessun dubbio nella mia testa, cuore o anima.
Così hai lavorato senza essere pagata al Miami Herald e facendo in modo da essere assunta lì. Eri te stessa?
A fatica. Sì, amavo fare fotografie. Ma una lezione davvero
difficile fu quando mi venne chiesto di elaborare una serie di
immagini per vari progetti. A causa di un contenitore senza
etichette, sviluppai tutte le pellicole nell’acqua. E il risultato fu che non c’erano immagini. Pensai che il mio capo mi
avrebbe licenziata, ma rise e disse “Dobbiamo solo riscattarle
tutte”. La prese molto bene, grazie a Dio, ma questo è il motivo per cui non sono diventata infermiera. É stato molto meglio
rovinare un’immagine che rischiare di farlo con una persona.
A Miami vivevi vicino alla comunità Haitiana. Come ti ha
influenzata?
Gli Haitiani a Miami lavoravano duro ma erano anche disperati. Decisi di andare ad Haiti a vedere da dove venivano. Fu
il mio primo viaggio internazionale, e continuo a pensare che
sia stato il posto più intenso dove sono mai stata. É stato l’inizio di una lunga ossessione per Haiti. Ci ho vissuto andando
e ritornando a casa per 10 anni, conoscendo le persone, ho
riconosciuto uno spirito ricco in mezzo al caos, ai conflitti, alla
povertà. Non ho mai visto nel mondo un sorriso come quelli
di Haiti. Hanno moltissima resilienza e tenacia, moltissima
fede, perché non hanno nient’altro. É la cima della montagna
dove le persone salgono e scendono pregando, cantando inni
creoli. Vogliono sentirsi solo un po’ più vicini a Dio, pensano
che Dio li sentirà, le loro vite sono miserabili. Non c’è nessun
posto come Haiti. Ti spezza il cuore, ma allo stesso tempo ti
motiva. Come americani abbiamo moltissimo, ma c’è qualcosa che molte persone hanno dimenticato nella loro anima, e
gli Haitiani ce l’hanno.
Il tuo amore per Haiti si vede in due dei tuoi Pulitzer vero?
È strano pensare di avere quattro Pulitzer. Ho preso premi
come granelli di sale. Si, è quasi un onore avere tuoi coetanei
che lavorano per te, e riporta alla luce la storia, ma è tutto
soggettivo. Certo averne quattro…
48
ROTARY giugno 2013
Una bambina Haitiana
dei bassifondi festeggia
il ritorno dall’esilio del
Presidente Jean Bertrand
Aristide nel 1994.
In passato il fotogiornalista era una sorta di cittadino di seconda classe. Ma adesso le persone rispettano la fotografia
quanto la scrittura.
Dopo il terremoto ad Haiti, come facevi a decidere cosa fotografare, e a far fronte alla sofferenza generata dal terremoto?
Ero là con altri fotografi, e avevamo un intero team di reporter.
Stetti per molti mesi. Assumemmo autisti e traduttori locali.
Girammo molto, ascoltando tanti racconti. Fu dura trasmettere
le immagini, perché non c’erano linee telefoniche ed elettricità. Dormii all’aperto a causa delle scosse di assestamento. Ho
riconosciuto molti corpi sotto le macerie e non volevo diventare
uno di loro. La prima volta che ci sono andata, erano per lo
più gli Haitiani a scavare con le loro mani cercando di salvare
chiunque. Abbiamo visto una scuola che era collassata, e una
piccola bambina morta dietro il suo banco. Ho una foto di lei
nella sua uniforme scolastica, tutta impolverata. In un secondo
la sua vita è finita. Non ha avuto il tempo di scappare.
Quanto è dura mantenere l’obiettività giornalistica?
Se puoi aiutare, aiuti. Ma il nostro ruolo è documentare, e fare
fotografie che possibilmente portino più aiuti. La macchina
fotografica è una parte dello scudo, quindi quando lavoro so
che posso affrontare le cose emotivamente. Ti dà la distanza
sufficiente perché tu possa fare la fotografia. Entra il pilota
automatico. Con il tempo diventa un’abitudine, ma quando
scatti le fotografie è dura.
In quale modo il fotogiornalismo può essere differente dagli
altri tipi di fotografia?
È molto difficile per chiunque entrare nelle dinamiche del
fotogiornalismo. Non hai il controllo della luce; devi lavorare
come riesci. Non puoi provare neanche un secondo perché perdi l’attimo. E si cerca sempre di non rovinare la tecnica. Devi
essere pronto ogni secondo. Ci vuole una scadenza. Se sei un
fotografo “del momento” come me, devi ascoltare la tua pancia ed essere in sintonia con ciò che succede in ogni momento.
Devi guardarti alle spalle ogni momento. Non puoi camminare
nelle scarpe delle persone che hai ucciso; devi solo cercare di
tradurre ogni cosa il meglio che puoi. È questo il tuo dovere.
49
incontri
INCONTRI
Cerchi di NON
CHIUDERE
gli occhi,
per COGLIERE
l’attimo.
A SINISTRA Appena dopo l’intervento delle truppe militari USA ad Haiti, un soldato
cerca di proteggere un uomo sospettato di aver lanciato una granata durante una marcia
democratica, uccidendo e ingiuriando contro i sostenitori di Aristide. SOPRA Haitiani corrono a rubare il riso a una donna che è svenuta durante un saccheggio a una riserva di cibo.
51
incontri
INCONTRI
SOTTO Un giovane ragazzo stringe tra le
sue mani l’elmetto distrutto di un vigile del
fuoco morto nel World Trade Center, l’11 setLe persone raccontano di quanto tu sia tenace nel tuo lavoro,
tembre 2001. A DESTRA Al memoriale
quasi da farlo diventare un’ossessione.
messaggi proclamano l’amore per un padre
Preferisco dire “specializzata”. Ma si, ne sono ossessionata.
che non vedrà crescere i suoi figli.
Amo le storie a lungo termine, e devi conoscere le persone per
farlo bene. Sono passata attraverso gli anni d’oro del giornalismo, quando c’era il lusso di avere tempo per fare bene il lavoro,
o di prendersi una pausa per farlo e finirlo. Non voglio farlo in
modo mediocre. Non credo di avere un talento speciale; lavoro
duro cercando di mettermi nei panni delle persone e mostrare la
storia dalla loro prospettiva. Per questo ci vuole tempo.
Qual è il tuo consiglio per i fotografi dilettanti?
Non c’è niente di vero in ciò che si cerca di schematizzare. Deve
essere nei tuoi occhi, nella tua mente, nel tuo cuore. È questo
ciò che rende vere le fotografie. Devi solo aprire i tuoi occhi.
Ogni tanto si ha una visione ristretta: hai una cosa in testa e vorresti tirarne fuori una foto. A volte l’immagine di completamento
migliore è il riflesso, non la cosa che realmente hai di fronte.
Girati e guarda cosa sta per accadere. Potrebbe essere potente.
Apri i tuoi occhi e la tua mente. Cerca di sentire ciò che sente
chiunque altro.
Fai delle foto quando sei in vacanza o ti riposi?
Quale vacanza? Una volta sono stata alle isole Galapagos, dopo aver fatto un seminario sulla fotografia in Ecuador. È stato
fantastico e ho scattato moltissime foto divertenti. Ma ho speso
la maggior parte della mia vita non cercando di non fare foto
personali, della mia famiglia e dei miei animali, perché se usavo
la macchina fotografica mi sembrava di essere al lavoro. Adesso
che ho perso la mia famiglia me ne pento. Le foto sono molto
importanti. Mi sarebbe piaciuto farne di più. Quando mia mamma divorziò dal mio patrigno, gettò via i miei vecchi negativi.
Avrei potuto piangere. C’era uno scatto di Elvis in uno dei suoi
ultimi concerti. Oggi mi piacerebbe poterla rivedere.
Quanto la tua devozione al lavoro influenza le tue relazioni
personali?
Quand’ero giovane, correvo costantemente da una storia all’al-
L’oggettività NON ESISTE.
tra, vivendo indirettamente attraverso gli altri. Poi anni fa ebbi
Puoi tentare di essere
un tracollo, dopo essere stata in Kosovo. Ogni cosa ne venne
giusto, onesto e sincero,
coinvolta, ed ebbi un brutto risveglio, per aver soppresso i miei
ma non potrai MAI essere
sentimenti con tutte le brutte cose che avevo visto nel mio
lavoro.
52
completamente OGGETTIVO.
ROTARY giugno 2013
SOPRA Durante una cerimonia al memoriale per
l’AIDS a Washington, una donna ascolta i nomi che
vengono letti di chi è morto, compreso suo marito.
A DESTRA La moglie di Levon Taktakishvili, che
è stato ucciso durante un raduno nella capitale Georgiana, Tibilisi nel 1992, lo bacia per dirgli addio.
Realizzai di avere un disturbo post traumatico da stress ed essere depressa. L’obiettività divenne un mito. Puoi essere fiero,
onesto, realista, ma non potrai mai essere totalmente oggettivo:
potrai provarci, ma non è detto che tu ci riesca.
Credi di esserti persa qualcosa nella tua vita?
Avrei voluto avere una bella relazione, ma preferisco essere sola
piuttosto che essermi accontentata di qualcosa che non era giusto per me. Adesso sono stanca di prendermi cura di chiunque,
anche se sarebbe bello avere qualcuno che si prende cura di
me. La citazione sul mio frigorifero che dice: “Non puoi morire
solo con una scatola di belle fotografie”.
Forse sono sola nella mia vita perché sono stata troppo ossessiva col mio lavoro. Sarebbe stato come togliere aria ai miei
polmoni se non avessi potuto fare foto. Questa è la mia vita. I
miei animali sono i miei bambini, e anche le mie foto sono come figli. Ho avuto l’opportunità di sperimentare molte cose che
non sono possibili con un lavoro normale. È un dono incredibile.
DI JULIE BAIN
54
ROTARY giugno 2013
55
incontri
OPINIONI
FEDERICO WEBER
tra Cristianesimo e Rotary
L’IMPEGNO DI UN SACERDOTE CATTOLICO IN UN CLUB “LAICO”
DI
GIROLAMO COTRONEO
Il “laicismo” del Rotary si presenta come libertà di pensiero,
sappia, il Rotary non si ispira a nessuna metafisica esplicita.
come autonomia delle attività umane, come rifiuto delle ide-
Ma numerosi sono i suoi contatti col Cristianesimo. Primo di
ologie, dei pregiudizi, delle regole imposte dall’esterno, e non
essi il rispetto dell’uomo.
come irreligiosità, agnosticismo e neppure anticlericalismo.
Insomma accetta gli altri, tutti gli altri, nella loro alterità». E
Federico Weber ne aveva parlato in un saggio dal titolo Cri-
subito dopo aggiungeva: «È questo lo spirito del Rotary. Ciò
stianesimo e Rotary, che iniziava con queste parole: «Gesù
che cerca di fomentare e di realizzare […] non è tanto la sfe-
Cristo non si è presentato come un pensatore, un moralista
ra dei valori materiali, tecnici e culturali, quanto la sfera dei
o un riformatore religioso, nel senso abituale del termine.
valori umani etici. […] Sono questi valori e la loro attuazione
Egli ha recato una vita nuova, ha operato una vera e propria
che definiscono il fine del Rotary e decidono se un’azione
mutazione umana. Il centro di questa mutazione è la sua
possa chiamarsi autenticamente rotariana».
stessa persona. Egli ha stabilito una sua stretta e compatta
Non è facile riassumere o parafrasare i concetti da lui avan-
solidarietà, una comunione sua con tutti gli uomini, e di tutti
zati su questo e su altri problemi da lui inseriti nel dibattito
gli uomini con lui». A queste forti parole, a questo radicale
sul Rotary. In questa sua visione di un Rotary la cui forza è
soprattutto morale, che è prima
convincimento, seguiva una semplice proposizione che sembrava
chiudere ogni discorso: «Il Cristianesimo è una fede e non una
filosofia, una determinata forma
di cultura e di civiltà»; vero è che
il Cristianesimo è soprattutto, anzi soltanto, una “fede”, ma è
una fede che non si risolve nella pura contemplazione, in una
sorta di misticismo, ma chiede
agli uomini di agire, di operare
nel mondo per la realizzazione di
quei valori etici che aveva per la
prima volta introdotto nel mondo
RISPETTO È SENTIMENTO
E ATTEGGIAMENTO INNANZI A
UN VALOėE, E CONSEGUENTI STIMA,
ėIGUAėDO E DEFEėENZA.
L ROTAėY PONE COME SUO
PėINCIPIO CHE L’UOMO È
ėISPETTABILE E VA ėISPETTATO.
EėCIÒ IL ROTAėY,
ėISPETTANDO L’UOMO, ėISPETTA
NEGLI ALTėI, IN TUTTI GLI ALTėI,
LA LOėO PEėSONA, LA LOėO LIBEėTÀ.
UNQUE PEė PėINCIPIO ėISPETTA
ėELIGIONE E NAZIONE, CONVINZIONI E
IDEALI, ATTIVITÀ E PėOFESSIONI.
di ogni altra cosa impegno etico,
si ritrova tutto Federico Weber, il
quale legittimava la sua presenza
nel Rotary, e soprattutto la sua
azione rotariana, con queste parole: «Quel che ho detto finora non
dà un quadro completo delle affinità tra Cristianesimo e Rotary,
ma è sufficiente per dimostrare
quanto un cristiano possa trovarsi
a suo agio nel Rotary e quanto il
Rotary possa essere stimolante
per lui. A sua volta un rotariano
può trovare nel Cristianesimo il
fondamento assoluto di quei prin-
e nella storia. Scriveva: «È dovere
eminentemente cristiano compiere ogni sforzo per fare di
cipi di verità, di rettitudine, di solidarietà, di vera fraternità
questo nostro mondo, un mondo veramente umano, un mon-
umana e quell’esigenza di servizio, che è il suo fine e il suo
do cioè in cui la giustizia, la pace, la solidarietà e la frater-
motto». Federico Weber era anche un pensatore, un filosofo;
nità diventino quel che devono essere: universali. […] Che io
e i filosofi – quelli autentici come appunto, Federico Weber
56
ROTARY giugno 2013
OPINIONI
– vanno di là dell’apparenza delle cose, della loro manifesta-
manca». Federico Weber sapeva che i soci del Rotary soli-
zione fenomenica, esteriore, per ritrovare il loro fondamento
tamente appartengono a una classe sociale “privilegiata”;
nascosto. In un saggio il cui titolo – L’uomo e il Rotary –
era preoccupato che il “servizio” diventasse esibizione o,
dice da solo quanto lontano Federico Weber gettava il suo
peggio ancora, “carità” nel senso meno felice del termine.
sguardo, si chiedeva come mai il Rotary avesse messo a suo
Di conseguenza Federico Weber era molto attento da una
fondamento, a regola della sua azione, quel grande valore
parte a non enfatizzarlo eccessivamente, mentre dall’altra
che è l’amicizia. E offriva questa sorprendente risposta: «Il
tentava, o meglio, si proponeva, di dare a quell’idea una ra-
Rotary è nato dalla constatazione
dice filosofica vicina alla sua fede,
della solitudine dell’uomo. Perciò
al Cristianesimo: «So per certo
si è costruito sull’amicizia. Che
che non possiamo salvare il mon-
cosa essa sia ce lo insegna l’esperienza personale. Quelli di noi
che l’hanno sperimentata, sanno
che l’amicizia è un inestimabile
dono dell’esistenza». Riappare
qui quella parola – “servizio”
– che, assieme all’altra appena
indicata – “amicizia” –, contrassegna tutto il senso dell’agire rotariano. Servizio è naturalmente
EL ROTAėY L’AMICIZIA
NON SI ESAUėISCE IN SE STESSA.
E PEė UN VEėSO ESSA È FINE, PEė UN
ALTėO VEėSO È ANCHE MEZZO.
I VUOLE CHE QUEL
CHE ABBIAMO ėICEVUTO,
SIAMO DISPOSTI A CONDIVIDEėLO.
A NOSTėA È UN’AMICIZIA
OėGANIZZATA AL FINE DEL
SEėVIZIO DELL’UOMO.
do. Ma qualcosa pure possiamo
fare. Nella misura in cui la nostra
iniziativa opera una trasformazione, noi introduciamo nel mondo
un po’ più di verità e di bene.
[…] Quello che tutti possiamo
fare è uscire dalla nostra prigione
personale, per entrare in quella
altrui. […] È così che l’io e il tu,
invece di opporsi e combattersi,
un termine ambiguo (viene da
diventano un noi unanime e fra-
servus) ma Weber, nonostante di-
terno. Operare in questo senso è
l’onore, è la dignità del Rotary».
cesse di usare questa parola con
qualche riserva, si preoccupava soprat- tutto di indicare il
Questa visione non celebrativa, ma fortemente positiva del
significato che questo termine assume in quello che chia-
Rotary, non gli impediva, anzi forse gli richiedeva, di os-
miamo lo “spirito rotariano”. Partendo da una premessa:
servarlo con occhio critico. «Chiedo a tutti un esame di
«Tutti noi abbiamo una concezione personalistica dell’uomo.
coscienza rotariano, per rendervi conto delle vostre eventuali
Non è mezzo, ma fonte di diritti e loro fine. Non servirsi
deficienze nei confronti del Rotary e prima di tutti del Rotary
dell’uomo, ma servire l’uomo, cioè rispettare e favorire ciò
che vi è più vicino: il vostro club. Cosa gli avete tolto? Tolto,
che fa umano l’uomo, dunque la libertà, la giustizia, la soli-
con la non partecipazione o un’insufficiente preparazione,
darietà e necessariamente l’universalità».
quella di una pura e semplice presenza, senza un contributo
Ritornano qui quei valori “assoluti” del Rotary, ma appaio-
d’idee e di opera o, peggio, con una critica non costruttiva
no anche due concetti decisivi per intendere la visione del
o con l’atteggiamento e il comportamento di uno scettici-
Rotary di Federico Weber: servire significa strapparsi alla
smo disincantato, che non può certo essere stimolante per
soggettività e all’autosufficienza di una vita vissuta per se
gli altri. E cosa gli avete dato in cambio di quel che avete
stessa. […] La vita umana non può viversi che in relazione
ricevuto? Perché avete ben ricevuto qualcosa: una parola di
con le altre vite. Nessuna può autogiustificarsi. Tutte hanno
comprensione, uno sguardo di amicizia, un contributo d’in-
bisogno delle altre. La volontà di servizio comincia con la
formazioni e di idee, uno stimolo a uscire dalla seducente
scoperta della nostra compatta solidarietà e il desiderio di
prigione del nostro io, per andare verso gli altri, con moto
accedere alla realtà dell’altro, per dargli qualcosa che gli
magnanimo di solidarietà».
57
opinioni
OPINIONI
Ognuno avrà risposto secondo la propria coscienza. Natu-
È tempo, mi sembra, di riesaminare la nostra posizione e di
ralmente Weber poteva pronunciare queste parole severe,
trovare (e seguire!) una linea comune, che non si riduca sol-
perché tra i punti fermi del suo essere rotariano, della sua op-
tanto a dichiarazioni di principi».
zione per il Rotary c’era quella parola, “servizio”, che nei suoi
Se abbiamo sentito Federico Weber rimproverare ai rotariani
discorsi ricorre spessissimo, anche se diceva di pronunciare
la scarsa partecipazione e lo scarso impegno verso le finalità
non senza riserve, ma che non poteva evitare di pronunciare,
dei loro Club, qui manifestava le sue riserve verso certe scelte
se si voleva perseguire la giustizia e gli altri valori umani:
del Rotary International: «Rispetto all’evoluzione del mondo
«Abbiamo un dovere che risponde
e della sua mentalità, siamo in evi-
alle nostre finalità, condensate
dente ritardo. Rispetto al tipo di
nel motto del servizio. Non sen-
organizzazione e di azione che il
za riserve interiori pronuncio qui
questo termine, carico di retorica.
Purificato da ogni retorica, il verbo si articola in forma riflessiva:
servirsi. Sappiamo che esso è
in contrasto aperto con gli scopi
del Rotary. […] Resta la forma
usuale, quella transitiva, che richiede un complemento diretto. È
l’oggetto del servizio che dà valore
A CHI È L’ALTėO?
«’ALTėO È L’UOMO,
NON UN UOMO GENEėICO,
MA L’UOMO CONCėETO,
CHE LAVOėA E PENA NELL’UFFICIO,
NELLO STUDIO, NEL LABOėATOėIO
O NELLA FABBėICA, NELLA SCUOLA
O NELL’OSPEDALE,
NELL’AMMINISTėAZIONE
O NELL’INDUSTėIA.
nostro tempo vuole, siamo ancora
all’epoca dell’artigianato. Non voglio essere frainteso. Non chiedo
che si modifichi lo spirito del Rotary. Chiedo che ci s’interroghi
se le sue strutture gli consentano di dare, conformemente alle esigenze contemporanee, quel
servizio che il suo spirito vuole».
Gli occhi di Federico Weber guar-
e caratteristica morale al servi-
davano lontano; e il suo timore era
re. Ora, l’oggetto del servizio del
che il Rotary perdesse il passo con
i tempi, che non riuscisse a seguire
Rotary è l’uomo. Ma chi è l’uomo?
Ebbene, l’uomo è questa realtà familiare e quotidiana a cui
la forte accelerazione della storia, che si manifestava nel
distrattamente si passa accanto. L’altro. Dov’è l’uomo? Ovun-
secondo Novecento: «Due domande: il Rotary è necessario?
que c’è l’altro».
Che facciamo noi? Il Rotary fa più che essere necessario: è. E
Ma questi microcosmi verso i quali si dirige l’impegno indi-
perché esiste, esso ha dato aiuto, conforto, fiducia a migliaia
viduale, appartengono a un macrocosmo, alla società, nei
di uomini. Pertanto, se qualche riserva potessimo sentire nei
confronti della quale non è possibile, non può essere suf-
suoi confronti, tuttavia non sia come se gli fossimo esterni ed
ficiente l’impegno individuale, né quello del Rotary nel suo
estranei. Penso che il Rotary ha diritto che ciascuno di noi si
complesso, ma richiede l’intervento della “politica”, che oggi
chieda con generosità d’animo quel che può fare per aiutarlo
più che mai suscita riserve e perplessità.
nella sua crescita. Crescita, in tutti i sensi. Esterna, certo,
«La società non è né giusta né felice. Ed è evidente che
ma primariamente interna, essendo questa la condizione di
l’azione politica non può dare la felicità, ma può e deve co-
quella. Non moltiplicazione ed estensione della mediocrità,
struire la giustizia, deve costruire e promuovere il bene della
bensì della qualità. È questa che bisogna alimentare e au-
comunità. So il sacro orrore che impedisce al Rotary interven-
mentare, perché indispensabile alla fecondità della nostra
ti di natura politica e ne conosco i motivi. Non li condivido
comune impresa».
tutti. Oltretutto, perché il “politico” ci riguarda tutti, come
singoli e come comunità, e perché una certa voce, “interesse
pubblico”, non riesce estranea al vocabolario rotariano.
58
ROTARY giugno 2013
NOTIZIE ITALIA
Attività e servizio nei Distretti
DISTRETTO 2060
risultati straordinari: sei volte campio-
CERTIFICAZIONE
Il RC Merano premia
l’atleta paralimpica
nessa d’Italia, vincitrice di medaglie ai
ISO 9001:2008
campionati mondiali ed europei, vinci-
Il Rotary Club Merano venerdì 24 maggio
partecipato alle Paralimpiadi di Londra
Manuale delle Qualità
e delle Procedure
ha consegnato all’atleta Claudia Schuler
classificandosi al sesto posto nella gara
Ottenere la certificazione: quali van-
il premio “Quando la volontà vince ogni
a cronometro ed al nono posto nella gara
taggi? L’attività del club non ne risente
ostacolo”, istituito dal distretto 2060.
in linea. Il suo prossimo obiettivo è di
nelle sue linee generali di azione nei
Claudia Schuler è stata premiata, come
riuscire a partecipare alle Paralimpiadi
confronti di quanto richiesto dal Rotary
è scritto nella stessa motivazione del
di Rio de Janeiro nel 2016. In simbolico
International, ma grazie all’ausilio delle
premio distrettuale, “per la straordinaria
dono anche la maglia della Fellowship
procedure ISO come selezione soci,
capacità di sopportare l’avversa sorte
Italiana di ciclismo.
ricerca e finalizzazione azione di Servi-
trice di un Giro d’Italia. Nel 2012 ha
e per la indomita volontà di eccellere
ce, gestione della tesoreria e delle altre
nello sport, dimostrandosi splendido
risorse comuni, maggiore focalizzazio-
esempio per noi tutti”. La simpati-
ne sui parametri operativi e gestionali
ca atleta di Plaus, paraplegica sin da
del Club, possono essere migliorate,
bambina, primeggia nell’handbike con
semplificate, tenute sotto controllo,
aumentandone gli effetti positivi per la
DISTRETTO 2080
Con questi KIT, realizzati da un giovane
vita del club stesso.
La Disostruzione delle
vie aeree pediatriche
medico rotariano, Marco Squicciarini, è
Total Quality Managemnet Rotarians
stato raggiunto un grande obiettivo, con
Fellowship è disponibile nello spirito
un progetto unico al mondo: permette-
rotariano del servire ad assistere i Club
Un KIT rivolto alle mamme diversa-
re alle mamme non udenti e alle mam-
per illustrare ai Soci le finalità pratiche
mente abili che contiene un dvd e un
me non vedenti di imparare a salvare
del progetto di certificazione; seguire e
cd, realizzato nell’ambito del Progetto
il proprio bambino in caso di bisogno. I
supportare i Dirigenti del Club nell’atti-
Distrettuale “Aiutiamoli a respirare” -
Kit contengono: un video con le mano-
vità d’introduzione alla normativa adat-
Area Salute Materna e Infantile. Una
vre di disostruzione e di rianimazione
tando al singolo Club le procedure;
iniziativa per diffondere nella popola-
illustrate tramite LIS (lingua dei segni
fornire a richiesta il manuale e le pro-
zione laica (insegnanti, genitori, nonni,
italiana) e con IS (International Sign,
cedure per la successiva applicazione
addetti alle mense) semplici nozioni
con sottotitoli in inglese e italiano) e un
in base alle esigenze specifiche del
che, divulgate e illustrate, possono fare
audiolibro per mamme non vedenti sia
singolo Club; indicare l’Ente di Certifi-
la differenza, proteggendo la vita di un
in italiano che in inglese.
cazione convenzionato TMQ-RRVF che,
bambino. Il Distretto 2080, nell’anno
a tariffe particolari per i Rotary Club,
rotariano 2011-12 ha sponsorizzato
potrà espletare le Visite Ispettive di
la stampa di 6000 KIT sulle manovre
certificazione con il successivo rilascio
per la disostruzione pediatrica delle vie
del certificato ISO 9001:2008.
aeree nei bambini, secondo nuove linee
I Club interessati a richiedere assistenza gratuita
possono scrivere a [email protected].
guida internazionali.
59
notizie italia
NOTIZIE ITALIA
DISTRETTO 2050
Da ormai più di 11 anni la cooperativa
Il Fontanile nasce nel 1999 attivando
Investi in Buone Azioni.
L’unico titolo con cui ci
guadagni sempre!
sociale Il Fontanile opera a fianco delle
inizialmente in “Cascina Biblioteca”
persone con disabilità intellettiva, ope-
dei servizi di rieducazione equestre, di
rando presso la Cascina Biblioteca di
formazione all’autonomia e servizi di
Via Casoria 50 a Milano.
tempo libero.
All’interno della Cascina Biblioteca
Da allora ad oggi la Cooperativa ha svi-
In un contesto economico
operano varie realtà: Anffas, Idea Vita,
luppato un ricco “portfolio”di servizi
caratterizzato dall’estre-
Il Fontanile, SIR, Viridalia e coprono
residenziali e non, arrivando oggi ad
ma volatilità del mercato
un ampio spettro di attività di suppor-
essere il punto di riferimento per più
DI
ALBERTO CAMURI
finanziario, il Rotary Club
to alla disabilità di tipo intellettivo/
di 300 persone con disabilità, oltre che
di San Donato Milanese, in associa-
relazionale, accomunate nella quoti-
per molti bambini e per le loro famiglie,
zione con il Fontanile cooperativa di
dianità dall’obiettivo di trasformare la
in una quotidianità caratterizzata da
solidarietà sociale A.r.l. ONLUS, ha
Cascina Biblioteca in Cascina Sociale,
competenza e professionalità.
proposto alla comunità un investimen-
quale realtà aperta al territorio, luogo
to dal rendimento sicuro e costante
di incontro e aggregazione, e allo stesso
nel tempo: l’investimento in Buone
tempo realtà specializzata nell’offrire
Azioni .
risposte a persone con fragilità perso-
Con le buone azioni si ha l’opportunità
nale o sociale. Le esigenze di queste
di investire nella solidarietà e nell’im-
persone implicano attenzione, rispetto,
pegno sociale, stando concretamente
competenza e un impegno costante
al fianco di chi opera a beneficio di
a innovare. Per questo motivo, ogni
Parallelamente alla crescita dei servi-
persone meno fortunate, per il loro re-
giorno, gli operatori si spendono per
zi e degli utenti sono incrementate le
cupero ed inserimento dignitoso nella
assicurare servizi socio educativi e at-
complessità, le preoccupazioni, le sfide
società. La storia di questo service ha
tività di qualità, per il benessere delle
per poter garantire nel tempo agli uten-
dato molto a chi si è impegnato per re-
persone con disabilità. La loro missione
ti una serena e stimolante quotidianità
alizzarlo: tutti ne sono usciti arricchiti,
è “Il loro sorriso…il nostro impegno
che li accompagni nell’imparare a vive-
forse persone “migliori” e grande è il
quotidiano”, il vedere che giornalmente
re “il più possibile” in modo autonomo,
sentimento di gratitudine per i compa-
operano nel rispetto di tale valore ci ha
a costruirsi un futuro dignitoso con un
gni di viaggio del Fontanile.
“toccato” e ci ha coinvolto sempre più.
ruolo attivo nella comunità di cui fanno
parte .
Per conseguire e mantenere ciò nel
tempo, si è rilevata la necessità di stimolare maggiore consapevolezza, amicizia, sostegno attorno alla Cooperativa
da parte di un numero crescente di
persone, organizzazioni, al fine di potenziare la rete e far sì che questa produca le risorse necessarie : economiche, umane, tecniche …e la necessaria
concreta partecipazione .
60
ROTARY giugno 2013
NOTIZIE ITALIA
Da questa esigenza e per rispondere
l’opportunità di sentirsi dentro a un
ne Fraschini, gruppo di professionisti
alla stessa è nato il programma “Le
progetto comune, un progetto buono.
amanti della musica Country, il cui col-
Buone azioni, un investimento che non
Ci siamo quindi attivati con gli amici
legamento con questo progetto risalta
crollerà mai” all’interno del quale si
del Fontanile e nel giro di pochi mesi
immediatamente in uno dei loro CD
inserisce il nostro service, il cui fine è
siamo riusciti ad aumentare la rete di
‘Rivers and bridges’ che vuole esse-
generare non solo sostegno finanziario,
sostenitori di oltre 120 nuovi membri,
re un richiamo a ‘fiumi e ponti’ come
ma attiva partecipazione contribuendo
utilizzando le nostre competenze, le
simboli da sempre di comunicazione e
alla diffusione dei valori della coopera-
nostre capacità di far rete, creando
unione tra le persone.
zione e della solidarietà sociale.
eventi quali:
Un service veramente basato sul fare,
Valori che in questo specifico momento
“Lavoriamo insieme in Cascina per ren-
sul donare tempo, attenzione, compe-
storico possono essere generativi di
derla più bella ed accogliente”. Questa
tenze, capacità, sul voler essere vicini
un rinnovamento e di un risveglio in
iniziativa ha visto il coinvolgimento di
al territorio e sul voler contribuire a
una società tendenzialmente orienta-
utenti, operatori, sostenitori in attivi-
riportare alla attenzione valori quali la
ta a chiudersi invece che ad aprirsi,
tà varie (pulizia cascina, verniciatura
solidarietà e la vicinanza.
a creare barriere invece che a creare
infrastrutture, piantumazione) che si
integrazione, a vedere la diversità co-
sono concluse con un pranzo comuni-
Il Prof. Alberto Peretti ricorda quanto
me problema invece che opportunità…
tario preparato dai ragazzi della scuola
scritto in proposito dal filosofo francese
temi “grandi”, che a volte sembrano
professionale e da un giovane cuoco
Georges Bataille: “Vi è in noi una volon-
insormontabili ma che richiedono la
rifugiato politico dell’ Afghanistan. Un
tà di gloria che vuole che si viva come
attivazione di ognuno nella sua dimen-
bellissimo momento di incontro
dei soli, prodigando i nostri beni e la
sione e la capacità di cogliere ogni
“Le Buone Azioni in Concerto” . Ce-
nostra vita”. Se davvero è così dobbia-
opportunità per promuovere il “ben-
na e concerto in Cascina. Invitati tutti
mo seriamente riconsiderare e modifi-
essere” sociale.
gli azionisti delle Buone Azioni. Cena
care una serie di assunti antropologici
Il progetto “Le buone azioni” stimola
organizzata dai ragazzi della scuola
che oggi dominano incontrastati, con
solidarietà e solidarieta’ (solidus) signi-
professionale della Cascina Biblioteca,
effetti sulla qualità e sull’intelligenza
fica impegnarsi in solido a favore degli
seguita da un intervento del filosofo
delle nostre vite. E allora c’è invece
altri, dedicarsi agli altri con continui-
Alberto Peretti sul tema “Il dono che
spazio per dare voce al desiderio di do-
tà…mentre la beneficenza può essere
(ci) conquista”. Quindi concerto da
narsi, di splendere, lasciando alle spal-
anche la sola contribuzione economica.
parte del gruppo Lowerland di Simo-
le di questa società egoismo e cinismo.
Diventando titolari di buone azioni i
sottoscrittori hanno diritti e doveri:
il diritto di partecipare alle attività
dell’associazione, di conoscerne gli sviluppi ed i risultati e si assumono la
responsabilità di essere fattivamente
partecipi delle attività stesse .
Investendo consapevolmente in buone
azioni le persone diventano soci di un
universo fatto di persone, che condividono valori, impegno, energie ed hanno
61
notizie italia
GOOD NEWS AGENCY
L’AGENZIA DELLE
BUONE NOTIZIE
a cura di Sergio Tripi
PORTIAMO GOOD AGENCY NELLE SCUOLE
Good News Agency - l’agenzia delle buone notizie - iniziativa giornalistica di puro volontariato, riporta notizie positive e costruttive
da tutto il mondo delle Nazioni Unite, delle organizzazioni non governative, delle associazioni di servizio e delle istituzioni impegnate nel miglioramento della qualità della vita. Questa campagna per le scuole è sostenuta da noi del Rotary da diversi anni
perchè puntare sui giovani significa contribuire significativamente a costruire un ponte verso il futuro. Rinnoviamo uno speciale
invito a tutti i Club affinchè presentino Good News Agency ai professori degli istituti superiori del proprio territorio e segnalino
l’indirizzo e-mail delle scuole “reclutate” al responsabile del progetto distrettuale di servizio per Good News Agency, Sergio Tripi:
[email protected]. Le scuole riceveranno gratuitamente e regolarmente il notiziario senza alcuna formalità. Queste sono alcune notizie
tratte dai numeri più recenti, tutti disponibili sul sito www.goodnewsagency.org
IL ROTARY RICEVE IL MASSIMO PREMIO EDISON
PER IL MODELLO DI SOVVENZIONI VISIONE FUTURA
Il Rotary International ha ricevuto il Premio Edison d’Argento in riconoscimento del Piano di Visione Futura del sodalizio,
un nuovo modello di sovvenzione che migliora notevolmente la portata, l’impatto e la sostenibilità dei progetti umanitari
ed educativi finanziati dalla Fondazione Rotary. Il Piano di Visione Futura ha ricevuto i più alti riconoscimenti tra i modelli
di finanziamento in competizione nella categoria Stile di Vita e Impatto Sociale. Il premio Edison coincide con l’ottimo
completamento di un progetto pilota triennale in cui 100 distretti Rotary di oltre 70 paesi hanno partecipato al processo di
Visione Futura. Visione Futura crea una piattaforma per una rafforzata collaborazione volontaria globale, in quanto fornisce
supporto tecnico e di finanziamento per innovativi sforzi locali indirizzati ai bisogni della comunità, rafforzando in tal modo
la potenzialità dei progetti di successo per ottenere risultati sostenibili e di grande impatto.
Questo approccio all’innovazione sociale è unico perché unisce portata globale, risorse locali e volontari altamente qualificati
nell’ambito di una struttura di finanziamento che annualmente distribuisce 100 milioni dollari a sostegno di progetti qualificati rivolti ad una vasta gamma di esigenze ad alta priorità nel mondo.
Contatto: [email protected]
ROTARIANI PARTECIPANO ALLE GIORNATE
DI IMMUNIZZAZIONE IN COSTA D’AVORIO
Dallo scorso 26 aprile, i Rotariani della Costa d’Avorio hanno preso parte alle Giornate
Nazionali per l’Immunizzazione (National Immunization Days-NID). Si sono cosí uniti
a migliaia di operatori sanitari e volontari, nell’assicurare la consegna sicura di vaccini
antipolio e la somministrazione delle gocce salvavita ad oltre tre milioni di bambini.
L’ultimo caso di polio nel Paese si é registrato nel luglio 2011. Hanno anche distribuito
integratori di vitamina A e pastiglie vermifughe ai bambini per ampliare i benefici della
sanitá pubblica, altro obiettivo della fase finale del nuovo Piano Strategico Antipolio.
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ROTARY giugno 2013
GOOD NEWS AGENCY
I MEMBRI DEL PARLAMENTO EURO-
IFAD: SOVVENZIONE DI 58 MI-
PEO ONLINE: L’USO DEI SOCIAL ME-
LIONI DI DOLLARI PER MIGLIO-
DIA NEL MARKETING POLITICO
La presenza di marketing e campagne politiche sui
social media è un fenomeno relativamente nuovo,
i cui vantaggi principali sono individuabili nel trasporto rapido di informazioni attraverso internet
e nella possibilità di collegare un gran numero di
persone. Nel contesto del Parlamento europeo,
tenendo conto del calo costante dell’affluenza alle
urne ma anche del crescente utilizzo di internet nella società, in particolare nelle campagne elettorali,
l’obiettivo di questo lavoro è quello di esaminare
la relazione tra politica europea, membri del Parlamento europeo e l’uso dei social media e di dare
suggerimenti su come l’utilizzo dei social media nel
marketing politico potrebbe essere migliorato.
RARE LA SICUREZZA ALIMEN-
www.thinkingeurope.eu
UE, BANDO AI PESTICIDI. VITTORIA PER LE API
La Commissione Europea ha messo al
bando ineonicotinoidi, i pesticidi ammazza-api. Questo risultato rappresenta una
vittoria per milioni di persone che hanno
sostenuto la fondazione Avaaz. Avaaz è
entrata in azione per salvare gli insetti
impollinatori da una silenziosa strage.
Bernie, l’ape gonfiabile simbolo della mobilitazione, ha cominciato il suo tour nel 2011 in Francia. Un milione di persone ha
chiesto al Ministro dell’agricoltura di mantenere il bando sui neonicotinoidi. L’Agenzia Europea per la Sicurezza Alimentare ha dunque voluto ascoltare ben due milioni
di persone e la comunità scientifica: la Commissione UE ha così proposto una messa
al bando dei neonicotinoidi per due anni.
www.ambienteambienti.com
TARE IN AFGHANISTAN
Il Fondo Internazionale per lo Sviluppo
Agricolo (IFAD) assegnerà un contributo di 58 milioni di dollari alla Repubblica Islamica dell’Afghanistan, a
sostegno del Progetto per il Patrimonio Zootecnico Comunitario e per l’Agricoltura, con lo scopo di migliorare
la sicurezza alimentare attraverso un
potenziamento delle competenze, dei
servizi e delle opportunità di reddito
per donne e uomini rurali. Dopo quasi
30 anni di conflitti, l’Afghanistan è uno
dei paesi più poveri al mondo, con oltre
il 70% della popolazione in condizione
di insicurezza alimentare. Mentre l’economia afghana è recentemente cresciuta nei settori del commercio e delle
costruzioni, il settore agricolo continua
a rimanere sottosviluppato.
www.ifad.org
SLOW FOOD E LA FAO UNISCONO LE FORZE
La FAO e Slow Food International hanno concordato oggi di sviluppare una
serie di azioni congiunte per migliorare i mezzi di sussistenza dei piccoli agricoltori e degli altri lavoratori nelle zone rurali. Le azioni congiunte di FAO e
Slow Food si concentreranno soprattutto nella creazione di campagne di sensibilizzazione, nel rafforzare le reti locali, regionali e globali e nel promuovere
iniziative mondiali come l’Anno Internazionale dell’Agricoltura Familiare nel
2014. I messaggi porranno l’accento sul valore dei cibi locali e delle varietà
di cereali sotto-utilizzate promuovendo allo stesso tempo l’accesso ai mercati
da parte dei piccoli produttori, la salvaguardia e la valorizzazione della biodiversità, la riduzione degli sprechi alimentari e il miglioramento del benessere
degli animali.
www.fao.org
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good news agency
GOOD NEWS AGENCY
CONCLUSIONE DEL CONCORSO SCOLA-
IL CONVEGNO GLOBALE SUI VACCINI
STICO R.C. MONZA EST IN SINERGIA CON
FRUTTA 4 MILIARDI DI DOLLARI IN IMPEGNI
RETE DEI LICEI DI MONZA E BRIANZA E LA
DI FINANZIAMENTO AL PIANO DI ELIMINA-
GOOD NEWS AGENCY
ZIONE FINALE DELLA POLIOMIELITE
Col patrocinio del Club
UNESCO Monza - Gruppi
di studenti si sono impegnati sul tema: “I Diritti
umani: conoscerli, applicarli, viverli”
Il 21 maggio a Monza,
nell’aula magna del liceo classico Zucchi, si
è svolta la cerimonia di premiazione di questo significativo
concorso. Quattro i premi assegnati ai gruppi di studenti:
primo premio, secondo, e il terzo a due gruppi ex aequo. I
lavori premiati, ma anche tutti i lavori presentati, testimoniano l’ottimo impegno degli studenti partecipanti, impegno
che, nell’elaborazione in gruppo, ha messo in evidenza la loro
bella comprensione dei Diritti umani e della loro applicazione nella vita. Tre relazioni hanno preceduto la premiazione:
Anna Miccoli: presentazione del Comitato UNICEF MonzaBrianza; Walter Mapelli: “A partire dal Trattato di Lisbona”;
Sergio Tripi: “La rivoluzione della coscienza nelle istituzioni
internazionali e nella società civile”. Il conferimento dei premi ha ben concluso questo significativo evento interamente
dedicato alla preparazione dei giovani.
Il Piano Strategico 2013-2018 di Eradicazione della Poliomielite e circa 4 miliardi di dollari in impegni di finanziamento hanno dominato la scena al Convegno Globale sui Vaccini
ad Abu Dhabi il 24-25 aprile. Sviluppato dall’Iniziativa di
Eradicazione Globale della Poliomielite (GPEI), il piano è
progettato per interrompere la trasmissione del poliovirus selvaggio entro la fine del 2014, rafforzare l’immunizzazione di
routine, porre le fondamenta per assicurare in modo durevole
un mondo libero dalla poliomielite, e trasferire il patrimonio
dell’iniziativa di eradicazione ad altri impegni nel campo della salute pubblica. La GPEI stima che il nuovo piano costerà
circa 5,5 miliardi di dollari. Governi, organizzazioni non governative, fondazioni e altri donatori hanno annunciato i loro
impegni durante il convegno sui vaccini. Essi hanno inoltre
invitato altri donatori ad impegnarsi per l’ulteriore miliardo
e mezzo di dollari necessario per assicurare l’eradicazione.
Per circa 100 anni la Rotary Foundation
ha sostenuto progetti nelle comunità locali e in quelle lontane.
Dal 2013,
lo farà ancora.
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Scopri di più su www.rotary.org/futurevision.
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ROTARY giugno 2013
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