Laboratorio informatico I
HARDWARE
Francesco Tura
[email protected]
© F. Tura
1
Lo strumento dell’informatico:
ELABORATORE ELETTRONICO
[= calcolatore = computer]

Macchina multifunzionale

Macchina per l’elaborazione dell’informazione
© F. Tura
2
Elaborazione dell’informazione

Attività semplice o complessa che si
articola in 3 fasi:
(1) acquisizione dei dati
(2) esecuzione di istruzioni
(3) emissione dei risultati
© F. Tura
3
ISTRUZIONI, ALGORITMI, PROGRAMMI
ALGORITMO  sequenza di passi (istruzioni) da
compiere per risolvere un certo problema a partire da una
determinata situazione
Esempi di algoritmo
• istruzioni di montaggio di un elettrodomestico
• operazioni per il prelievo di contante da Bancomat
• ricerca di un numero telefonico in elenco
• ecc.
© F. Tura
4
ISTRUZIONI, ALGORITMI, PROGRAMMI
PROGRAMMA  formulazione di un algoritmo in un
linguaggio di programmazione
PROGRAMMA <=> SERIE DI ISTRUZIONI
INTERPRETABILI ED ESEGUIBILI
DAL COMPUTER
© F. Tura
• Partendo da determinate informazioni, le istruzioni di un
programma costituiscono i passi necessari al computer per
giungere al risultato voluto (= informazione elaborata e/o
memorizzata e/o rappresentata e/o diffusa ecc.)
5
Linguaggi di Programmazione
Programmatore
Linguaggio
di
alto livello
© F. Tura
Computer
Programma
Compilatore o
Interprete
Linguaggio
Macchina
6
Linguaggi di programmazione
Linguaggio di alto livello

È quello in cui l’utente programmatore scrive il programma

Usa termini comprensibili dall’uomo
Esempi: Pascal
Fortran
Basic
C
Prolog
HTML
CODICE SORGENTE  Programma [= serie di istruzioni]
scritto in linguaggio di alto livello
© F. Tura
7
Linguaggi di programmazione
Linguaggio macchina

È quello interpretabile da parte della CPU del computer
È costituito da una serie di cifre binarie (bit) suddivise in
gruppi di 8 cifre (byte)

Varia a seconda del tipo di computer, ovvero è tipico di uno
specifico processore (CPU)

CODICE OGGETTO  Programma [= serie di istruzioni]
scritto in linguaggio macchina
© F. Tura
8
Codice sorgente e codice oggetto
Un file contenente codice oggetto si dice anche
file eseguibile
• Un file contenente codice oggetto è direttamente eseguibile
su comando dato dall’utente e non è leggibile (contiene
cifre binarie)
• Nel caso di software di proprietà, solo i file contenenti
il codice oggetto vengono venduti all’utente, mentre quelli
contenenti il codice sorgente vengono trattenuti dall’autore
e su di essi si applica il diritto d’autore (copyright).
Nel caso di software open source, invece, vengono resi
disponibili all’utente anche i file contenente codice sorgente,
cosicché l’utente è in grado di può modificare il programma
© F. Tura
9
ESECUZIONE DI UN PROGRAMMA
MODELLO DELLA MACCHINA DI VON NEUMANN

Durante l’esecuzione di un programma le istruzioni
vengono acquisite, interpretate ed eseguite
SEQUENZIALMENTE (una dopo l’altra)
A
B
istruzione
esecuzione
L’architettura della maggior parte dei calcolatori
elettronici è organizzata secondo il modello della
Macchina di Von Neumann
© F. Tura
10
CARATTERISTICHE
FONDAMENTALI
DEL COMPUTER
 Funzionamento
per algoritmi
 Codifica
e memorizzazione binaria
dell’informazione
© F. Tura
11
CODIFICA BINARIA
DELL’INFORMAZIONE
In un calcolatore tutta l’informazione viene
codificata e memorizzata in forma binaria, cioè in
sequenze di cifre 0 e 1

Tale codifica corrisponde al fatto che i dispositivi
del calcolatore possono assumere solamente 2 stati
© F. Tura
12
•
Nei dispositivi elettronici dell’unità centrale del
computer (es: RAM, ROM, CPU, Bus, ecc.)
0 e 1 corrispondono a due diversi livelli di tensione ai capi
dei transistori, i dispositivi elettronici di cui sono costituiti i
circuiti del calcolatore, in particolare le memorie e i registri
Vo
Vi
°
°
°
Vo
V
t
Vt
© F. Tura
Vi
13
• Nei dispositivi di memorizzazione magnetici
(es. disco rigido, dischetti, ecc.)
0 e 1 corrispondono a due differenti stati di polarizzazione magnetica
(positiva o negativa) del materiale ferromagnetico di cui i dispositivi
sono costituiti
• Nei dispositivi di memorizzazione ottici
°
(es. CD, DVD, ecc.)
0 e 1 corrispondono a due differenti livelli di luce riflessa
del materiale ottico di cui i dispositivi sono costituiti quando questi
ultimi sono investiti dal raggio laser
© F. Tura
14
Unità di misura delle informazioni
bit (binary digit=cifra binaria)
byte (= 8 bit)
Kb
Mb
Gb
© F. Tura
Unità di informazione minima (0 o 1)
Unità di memoria generalmente contenente una
informazione elementare [es. carattere]
KILOBYTE = ~ MILLE (1.024) BYTE
MEGABYTE = ~ 1 MILIONE (1.048.576) BYTE
GIGABYTE = ~ 1 MILIARDO (1.073.741.824) BYTE
15
Perché due soli stati?
Per minimizzare la possibilità di errore
Vo
°
Vo
0,9
0,8
0,7
0,6
0,5
0,4
0,3
0,2
0,1
=
=
=
=
=
=
=
=
=
9
8
7
6
5
4
3
2
1
0,8 = 1
Vt
0,2 = 0
Vi
© F. Tura
0,5 TENSIONE DI SOGLIA
Vi
16
CODIFICA / MEMORIZZAZIONE DI
NUMERI (=QUANTITÀ NUMERICHE)
A differenza del sistema decimale, si utilizzano solamente due cifre,
ossia “0” e “1”

Sistema decimale
10 cifre
Sistema binario
2 cifre
0,1
0,1,2,3,4,5,6,7,8,9
base 2
base 10
Esempio:
Esempio:
954 = 9 * 102 + 5 * 101 + 4 * 100
101 = 1 * 22 + 0 * 21 + 1 * 20 = 5 (nel s.d.)
Successione iniziale nel sistema decimale:
0, 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, ...
© F. Tura
Successione iniziale nel sistema binario:
0, 1, 10, 11, 100, 101, 110, 111, 1000, 1001,17...
CODIFICA / MEMORIZZAZIONE
DI CARATTERI

Esistono vari tipi di codifiche: la più diffusa è la ASCII
(American Standard Code for Information Interchange)
Ogni carattere viene rappresentato con
8 cifre binarie (bit), ossia con 1 byte, con le si possono rappresentare
256 (=28) caratteri diversi, ossia:
• le 25 lettere minuscole
• le 25 lettere maiuscole
• le 10 dieci cifre
• i caratteri accentati (è, é, å, ô, ü, ñ, ß, ecc.) presenti nelle lingue
• dell’Europa continentale
• i caratteri di punteggiatura (punto, virgola, ecc.)
• alcuni caratteri di controllo (spazio, ritorno a capo, ecc.)
© F. Tura
18
CODIFICA DI IMMAGINI
Le immagini sono suddivise in punti (pixel) ad ognuno dei
quali è associato un colore, espresso da un numero (espresso in cifre
binarie

La disposizione dei diversi punti, che contribuisce a formare
l’immagine, è anch’essa codificata da determinate combinazioni
di cifre binarie.

Le immagini vengono pertanto codificate con un numero molto
superiore di cifre binarie (bit) rispetto ai caratteri di un testo
(= maggiore occupazione di memoria)

© F. Tura
19
CODIFICA DELLE ISTRUZIONI

Oltre all’informazione, anche le istruzioni dei programmi vengono
rappresentate all’interno del computer con cifre binarie (bit)
 A seconda
del linguaggio macchina proprio di ogni tipo di computer,
ad ogni byte o gruppo di byte può corrispondere una determinata
istruzione elementare
Esempio:
00111011
ADD
© F. Tura
11000110
A
01111000
B
20
TIPI DI COMPUTER
• Supercalcolatori
• Mainframe
• Minicomputer
• Workstation
• Personal Computer
• Notebook
• Palmare
© F. Tura
21
Supercalcolatore
© F. Tura

Esegue calcoli complessi in poco
tempo

Costo di acquisto elevato (M€)

Costi di gestione elevati (programmi,
personale)

Es. di uso: campo militare, meteo,
decifrazione, ecc.
22
Mainframe
© F. Tura

Elevata capacità di gestione periferiche

Buona velocità di calcolo

Vi si collegano terminali “stupidi”

Es. di uso: centri elaborazione dati (CED)
di banche o assicurazioni
23
Minicalcolatore
© F. Tura

Mainframe in miniatura

Gestione di archivi e programmi
amministrativi

Vi si collegano terminali “stupidi”

Es. di uso: filiale di banca, imprese
medio-piccole.
24
Workstation
© F. Tura

Computer da tavolo per uso professionale

Schermi grandi (>20”)

Costo più elevato del PC (~10 K€)

Svolge elaborazioni (non è “stupido”)

Es. di uso: CAD in studi professionali
ingegneristici e di progettazione
25
Personal Computer (PC)
© F. Tura

Destinati all’uso personale (da tavolo)

Può essere stand alone o in rete

Può svolgere anche funzioni di server

Svolge elaborazioni (non è “stupido”)

Costo contenuto (pochi K€)

Es. di uso: laboratori, scrivanie di casa o
ufficio, ecc.
26
Notebook
© F. Tura

Personal Computer portatile

Può essere collegato ad una rete

Non svolge funzioni di server

Svolge elaborazioni (non è “stupido”)

Costo superiore al PC (diversi K€)

Es. di uso: lavoro durante viaggi, lezioni e
conferenze fuori sede, ecc.
27
Palmare
© F. Tura

Dimensioni tascabili

Può essere collegato ad una rete via
radio

Può svolgere elaborazioni ma anche
essere usato come terminale

Es. di uso: personale che opera fuori dagli
uffici per invio/scambio di dati
28
Le componenti del calcolatore:
HARDWARE E SOFTWARE
HARDWARE


parti che compongono fisicamente il calcolatore
componente multifunzionale
SOFTWARE


programmi
funzioni specifiche volute dall’utente
© F. Tura
29
COMPONENTI DELL’HARDWARE
CASE (computer propriamente detto)
UNITÀ PERIFERICHE
© F. Tura
di INPUT
di OUTPUT
di INPUT/OUTPUT
30
COMPONENTI DELL’HARDWARE
Periferiche di
INPUT
Periferiche di
INPUT/OUTPUT
Periferiche di
OUTPUT
© F. Tura
TASTIERA
MODEM
MONITOR
MOUSE
SCANNER
MICROFONO
CASE
STAMPANTE
CASSE
31
ARCHITETTURA GENERALE
DEL COMPUTER (modello Von Neumann)

unità centrale di elaborazione
(CPU-Central Processing Unit)

memoria centrale

dispositivi di collegamento tra le varie componenti (Bus)

memoria di massa (o secondaria)

unità periferiche
© F. Tura
32
ARCHITETTURA GENERALE
DEL COMPUTER (modello Von Neumann)
Scheda madre
CPU
ALU
CU
-UNITÀ
DI MEMORIA CENTRALE
RAM
-UNITÀ
DI MEMORIA DI MASSA
-UNITÀ
© F. Tura
ROM
PERIFERICHE
33
Scheda madre del calcolatore
È una scheda di circuito stampato, ovvero di
materiale isolante su cui sono incastrati dispositivi
elettronici collegati tra loro per mezzo di piste
elettriche (Bus)


È situata all’interno del case
I dispositivi elettronici incastrati sulla scheda madre sono:
Unità Centrale di Elaborazione (CPU)
• Unità di Memoria Centrale (RAM e ROM)
• Dispositivi di collegamento tra le varie componenti (BUS DI SISTEMA)
•
© F. Tura
34
Dispositivi presenti sulla scheda madre
CPU
(Unità Centrale di Elaborazione)
È un dispositivo elettronico (= composto da circuiti
elettronici


È detta anche microprocessore
È il “cervello” della macchina, ossia è il dispositivo che esegue
una dopo l’altra le istruzioni dei programmi dopo averle reperite
dalla memoria centrale

© F. Tura
35
CU
Control Unit
CPU
Central Processing Unit
+
ALU
Arithmetical
Logical Unit
La CU preleva le istruzioni dalla memoria centrale, le interpreta e
ne gestisce l’esecuzione eventualmente trasferendole alla ALU

La ALU esegue le operazioni aritmetiche e logiche eventualmente
richieste per l’esecuzione dell’istruzione: a tal fine si serve di un
certo numero di registri.

Tutti
i trasferimenti interni alla CPU sono effettuati su connessioni
elettriche denominate Bus interno e sono sincronizzati da un
oscillatore al quarzo detto CLOCK della CPU
36
© F. Tura
Dispositivi presenti sulla scheda madre
Unità di Memoria Centrale

È l’insieme di due dispositivi elettronici denominati RAM
(Random Access Memory) e ROM (Read Only Memory)

Si tratta di memorie elettroniche, ossia memorie che utilizzano
per la memorizzazione una serie di circuiti elettronici
(transistori) opportunamente disposti

© F. Tura
Sono memorie di dimensioni ridotte rispetto alla memoria di
massa
37
RAM
(Random Access Memory)

Memoria volatile (= non conserva il contenuto quando il
computer viene spento o se manca l’energia elettrica)

È il “piano di lavoro” del computer: tutte le istruzioni di un
programma da eseguire e tutta l’informazione da elaborare
debbono essere precedentemente temporaneamente su di
essa, da dove la CPU andrà a reperirle

Su di essa si possono eseguire operazioni sia di lettura sia
di scrittura
© F. Tura
38
ROM
(Read Only Memory)

Memoria permanente (= il contenuto non si cancella
quando il computer viene spento o se manca l’energia
elettrica)

Contiene alcune istruzioni (BIOS=Basic Input/Output
System) necessarie in fase di avviamento del computer: in
quella fase, infatti, la CPU non può reperire le istruzioni
che deve eseguire dalla RAM in quanto quest’ultima, a
computer spento, è “vuota”

È una memoria di sola lettura: la memorizzazione delle
istruzioni su di essa viene fatta dal costruttore e non è
modificabile dall’utente (FIRMWARE)
© F. Tura
39
Bus
© F. Tura

Piste di materiale metallico (rame) tracciate sulla scheda
madre che permettono la comunicazione ( = scambio di
segnali elettrici alti o bassi con cui è codificata
l’informazione) tra i vari dispositivi incastrati su di essa

Il Bus che collega la CPU alla RAM si dice anche System
Bus (Bus di sistema): ad esso sono connessi tutti i bus che
collegano la CPU con gli altri dispositivi
40
Memoria di massa
(memoria secondaria)

Memoria permanente, su cui vengono salvate stabilmente
informazioni e programmi

Capienza molto maggiore rispetto alla memoria centrale

Costituita da uno o più dispositivi: dispositivi magnetici
(memorie magnetiche), dispositivi ottici (memorie ottiche),
dispositivi elettronici (memorie elettroniche)
© F. Tura
41
Memorie (di massa) magnetiche

Sono costituite da materiale ferromagnetico

La memorizzazione avviene polarizzando il
materiale ferromagnetico nei due modi
possibili (+ e -), ad uno dei quali
corrisponde la cifra “1” e all’altro la cifra
“0”
42
© F. Tura
Memorie (di massa) magnetiche

Disco fisso (disco rigido, hard disk [HD])

Dischetti (floppy disk)

Zip disk

Nastri magnetici (data cartridge)
© F. Tura
43
Memorie (di massa) magnetiche
Disco fisso (hard disk)

Situato all’interno del case

Capacità elevata (alcuni Gb)

Cancellabile e riscrivibile dall’utente

Costituito in realtà da più dischi magnetici sovrapposti che
ruotano a velocità elevata, tra i quali si inserisce la testina di
lettura/scrittura

Ciascuno dei dischi sovrapposti è suddiviso in settori e
ciascun settore in tracce
FORMATTAZIONE  Suddivisione dei dischi magnetici in
tracce e settori
© F. Tura
44
Memorie (di massa) magnetiche
Dischetti (floppy disk)

Dischi magnetici rimovibili, ricoperti di custodia di plastica,
che vanno inseriti nella apposita unità (drive) presente sul case.

Suddivisione in tracce e settori (tramite
formattazione)

Capacità limitata (1,44 Mb)

Cancellabile e riscrivibile dall’utente

Possibilità di protezione dalla scrittura e/o
cancellazione

Utilizzati per il trasferimento dei dati
© F. Tura
45
Memorie (di massa) magnetiche
Zip disk

Disco rigido esterno, collegabile al case tramite connettore

Cancellabile e riscrivibile dall’utente

Capacità buona (200/300 Mb)

Utilizzati per il trasferimento o per la copia
(backup) dei dati
© F. Tura
46
Memorie (di massa) magnetiche
Nastri magnetici (data cartridge)

Nastri di materiale ferromagnetico riavvolgibili

Cancellabile e riscrivibile dall’utente

Capacità elevata (120 Mb)

Ricerca sequenziale dei dati

© F. Tura
Utilizzato unicamente per le copie di
backup
47
Memorie (di massa) ottiche

Costituite da materiale fotosensibile

La memorizzazione avviene tramite un raggio
laser che incide la superficie fotosensibile del
disco ottico (compact disc), creando delle
fossette (pit) di lunghezza variabile a seconda
che si voglia scrivere la cifra “0” o la cifra “1”

La lettura avviene investendo la superficie del
disco con un raggio laser di intensità minore di
quella del raggio scrivente e misurando
l’intensità con cui viene riflesso, quest’ultima
dipendente dalla lunghezza del pit.
© F. Tura
48
Memorie (di massa) ottiche
Compact Disc (CD)

Dischi ottici rimovibili, che vanno inseriti nella apposita unità
(drive) presente sul case.

Capacità elevata (~600-700 Mb)

I CD-ROM (Compact Disc Read Only Memory) non sono
cancellabili né riscrivibili dall’utente
UTILIZZO  es. installazione di software nel computer

I CD-R (Compact Disc Recordable) sono vergini e vi si
possono memorizzare dati o programmi UNA SOLA VOLTA
tramite il masterizzatore., Dopodiché non sono cancellabili né
riscrivibili

Esistono anche dei CD-RW (Compact Disc Rewritable) che sono
cancellabili e riscrivibili: essi utilizzano un materiale particolare che,
opportunamente scaldato, può tornare alla situazione iniziale.
© F. Tura
49
Memorie (di massa) ottiche
Digital Versatile Disc (DVD)

CD che utilizzano una particolare tecnologia di compressione
dati (Mpeg-2).

Capacità elevatissima (diversi Gb)

I DVD-ROM (Digital Versatile Disc Read Only Memory) non
sono cancellabili né riscrivibili dall’utente
UTILIZZO  lo stesso dei CD-ROM ma con maggiore
capacità


© F. Tura
I DVD-VIDEO sono utilizzati per le applicazioni
multimediali
50
Memorie (di massa) elettroniche

Sono costituite da circuiti elettronici, ovvero da una serie
di transistori opportunamente disposti
 stesso principio delle memorie elettroniche che
costituiscono la memoria centrale
 La memorizzazione avviene applicando in ingresso una determinata
sequenza di valori di tensione (alti o bassi)
La lettura avviene attraverso la verifica dei valori di tensione (alti o bassi)
presenti in uscita
Si utilizza una particolare tecnologia elettronica tale che
• le informazioni memorizzate restano tali anche in assenza di alimentazione elettrica (a
differenza che nella RAM)
• le informazioni possono essere cancellate/riscritte dall’utente (a differenza che nella ROM)
© F. Tura
51
Memorie (di massa) elettroniche

Pen drive
© F. Tura
52
Memorie (di massa) elettroniche
Pen drive

Dimensioni tascabili e peso minimo, collegabile al case tramite
connettore USB (Universal Serial Bus)

Collegabile esternamente al case tramite connettore USB

Cancellabile e riscrivibile dall’utente

Capacità elevata (da 128 Mb a 1 Gb)

Utilizzato per trasferimento dei dati o archiviazione
© F. Tura
53
Unità Periferiche
 Componenti hardware esterni al case che si collegano ad
esso tramite porte o connettori, ossia particolari tipi di prese
elettriche presenti sul case
Le porte (connettori) si possono distinguere in:
PORTE SERIALI  Consentono il collegamento con mezzi di trasmissione seriali,
cioè che non consentono di mantenere la trasmissione contemporanea dei bit ma
solo quella sequenziale (un bit dopo l’altro) es: collegamento per mouse, modem,
ecc.
PORTE PARALLELE  Consentono il collegamento con mezzi di trasmissione
in parallelo, cioè che consentono di mantenere la trasmissione contemporanea
dei bit. es: collegamento per tastiera
PORTE USB (Universal Serial Bus)  Porte seriali universali, ossia non
specifiche per determinate periferiche
© F. Tura
54
Schede di interfacciamento
Sono schede di circuito stampato (in tutto simili alla scheda
madre)
 materiale isolante su cui sono incastrati dispositivi elettronici
[processori, RAM, ROM] collegati tra loro per mezzo di piste
elettriche

Si trovano all’interno dal case e sono collegate alle porte delle
periferiche

Servono all’interfacciamento con alcune periferiche, ossia ad
elaborare le informazioni complesse (grafiche, suoni, ecc.) da
inviare/ricevere dalla periferica

© F. Tura
55
Esempi di schede di interfacciamento
• SCHEDA VIDEO
è indispensabile per il buon funzionamento del monitor per
quanto riguarda l’interfaccia grafica del software e le applicazioni
multimediali

• SCHEDA AUDIO
è indispensabile per la riproduzione dei suoni da parte degli
altoparlanti

• SCHEDA DI RETE

© F. Tura
è indispensabile per la messa in rete del calcolatore
56
Tipi di unità periferiche

Unità periferiche di input
FLUSSO DELLE INFORMAZIONI: PERIFERICA  COMPUTER

Unità periferiche di output
FLUSSO DELLE INFORMAZIONI: COMPUTER  PERIFERICA

Unità periferiche di input/output
FLUSSO DELLE INFORMAZIONI BIDIREZIONALE
© F. Tura
57
Unità periferiche di input
© F. Tura

Tastiera

Mouse

Scanner

Trackball

Lettori di codici a barre

Touchpad

Microfono

Joystick

ecc.
58
Unità periferiche di output

Video (monitor)

Stampanti

Altoparlanti

Masterizzatore di CD-R

Registratori di tessere magnetiche

Cuffie
© F. Tura 
ecc.
59
Unità periferiche di input/output

Modem

Dispositivi di memorizzazione esterna

ecc.
© F. Tura
60
Unità periferiche di input
Tastiera
© F. Tura

Permette di inviare al calcolatore comandi o dati impostati
manualmente dall’utente (mediante stringhe alfanumeriche)

Premendo un tasto si generano i segnali elettrici che formano
il numero binario di otto cifre (byte) che corrisponde al
carattere visualizzato sul tasto (secondo la codifica adottata)

La disposizione dei tasti è simile a quella di una macchina
da scrivere

È dotata anche di alcuni tasti speciali per funzioni particolari
61
Unità periferiche di input
Mouse
© F. Tura

Permette di inviare comandi o dati utilizzando
un puntatore alle entità grafiche presenti sul video

L’utente sposta il mouse su di un piano portando il puntatore
(freccia o altro simbolo) visibile sul video nella posizione
corrispondente al comando o al dato da inviare, dopodiché
conferma l’ordine schiacciando un tasto (clic, doppio clic) e
in alcuni casi spostando contemporaneamente il mouse stesso
(trascinamento)

Può avere da uno a tre tasti e una rotellina per lo scorrimento
62
Unità periferiche di input
Scanner

Permette di acquisire immagini o testi su supporto cartaceo e
trasferirli su supporto informatico (byte), così da poterli
elaborare con il computer
Nel caso di riconoscimento testuale, lo scanner traduce i
singoli caratteri nei byte corrispondenti secondo la codifica
binaria del computer cui è collegato
Nel caso di acquisizione di immagini, lo scanner traduce
l’immagine stessa in codifica binaria
© F. Tura
63
Unità periferiche di output
Video (monitor)

Dispositivo simile allo schermo di un televisore

Si basa piccoli punti luminosi (pixel) di 3 diversi colori
(rosso, verde, blu) che, accesi in particolari combinazioni,
formano un carattere od un’immagine

La tecnologia utilizzata può essere:
- a tubo catodico (CRT – Cathodic Ray Tube)
- a cristalli liquidi (LCD – Liquid Cristal Display)

© F. Tura
La risoluzione di un video è data dal numero di pixel
visualizzati per unità di misura
64
Unità periferiche di output
Stampanti

Permettono di ottenere su carta il risultato delle elaborazioni
di dati effettuate dal computer
TIPI DI STAMPANTI
• Stampanti a getto d’inchiostro (ink jet)
• Stampanti laser
© F. Tura
65
Stampanti a getto d’inchiostro
- Vengono spruzzate sulla carta minuscole gocce di
inchiostro liquido che, a contatto con l’aria, si asciuga
formando i punti e, quindi, i caratteri
Stampanti laser
- Un raggio laser pilotato dal computer illumina un rullo sensibile
alla luce, sul quale si formano i caratteri
- Nelle parti sensibilizzate dal laser il rullo attira poi una
polvere nera (toner)
- Il rullo passa sulla carta imprimendovi il toner ad alta
temperatura
© F. Tura
66
Unità periferiche di input/output
MODEM (MOdulator/DEModulator)

È un dispositivo per il collegamento in rete di un computer
Serve a trasformare i segnali elettrici digitali [= tensione alta o
bassa (0 o 1)  variazione a gradino] che codificano l’informazione
all’interno del computer computer in segnali elettrici analogici [=
ampio spettro di valori di tensione  variazione continua] che
possano essere trasportati sulle linee telefoniche (progettate per la
trasmissione vocale e non per l’informatica)


Può essere incluso all’interno del case o collegato dall’esterno
© F. Tura
67
 Modulazione
trasformazione il segnale numerico
(successione di bit) in segnale analogico,
adatto per essere trasportato sulle linee
telefoniche
 Demodulazione trasformazione del segnale analogico
in segnale numerico per essere elaborato
dal computer
© F. Tura
68
Scarica

ELABORATORE ELETTRONICO