1
INDICE
Introduzione del Presidente V
Nota metodologica VII
CAPITOLO 1 – L’IDENTITà 1
1.1 Cosa sono i CSV 2
1.2 Breve storia del CSVDAUNIA 3
1.3 La missione del CSVDAUNIA
4
1.4 Le strategie del CSVDAUNIA
5
1.5 Gli STAKEHOLDER
6
1.6 Il mondo del volontariato in provincia di Foggia
7
CAPITOLO 2 - LA STRUTTURA
8
2.1 Il sistema di Governo
9
2.2 Il sistema organizzativo e le risorse umane 10
CAPITOLO 3 - LE RISORSE ECONOMICHE
3.1 Analisi dei proventi e degli oneri
CAPITOLO 4 - LA DIMENSIONE SOCIALE 12
13
4.1 I Servizi offerti nel 2007 14
4.2 Gli obiettivi di miglioramento
15
Allegati 2
11
16
Questionario di valutazione 17
Carta del volontariato
18
3
INTRODUZIONE DEL
PRESIDENTE
Il volontariato è scuola di solidarietà
in quanto concorre alla formazione
dell’uomo solidale
e dei cittadini responsabili.
Propone a tutti di farsi carico,
ciascuno per le proprie competenze,
tanto dei problemi locali
quanto di quelli globali
e attraverso
la partecipazione,
di portare un contributo
al cambiamento sociale.
(dalla carta dei Valori del Volontariato)
Per la prima volta il Centro Servizi al Volontariato “Daunia” presenta pubblicamente il proprio Bilancio Sociale.
Questa è una decisione certamente sollecitata
dal bisogno di far conoscere le proprie iniziative ed attività, ma legata soprattutto alla scelta della “trasparenza” come una delle caratteristiche fondamentali dell’azione del Centro.
La nostra principale preoccupazione è quella
di garantire ai nostri interlocutori di riferimento, a cui ci sentiamo accomunati da impegno
e valori, che la nostra attività sia condotta nel
pieno rispetto degli interessi generali del mondo del Volontariato.
Il nostro auspicio è che questo strumento renda sempre più costruttivo il dialogo con il mondo dell’associazionismo, per darci modo di migliorare costantemente nella nostra azione.
ing. Aldo BRUNO
4
5
NOTA METODOLOGICA
Il presente documento costituisce il primo bilancio
sociale del CSVDAUNIA ed è relativo all’attività svolta da gennaio a dicembre 2007.
Il Bilancio Sociale è soprattutto uno strumento di comunicazione che diventa necessario per rappresentare alle comunità e ai diversi portatori di interesse,
le attività, le iniziative ed i servizi realizzati dal Centro a favore del volontariato organizzato e consente
inoltre a tutte le persone coinvolte, a prescindere
dal loro ruolo (dipendenti, finanziatori, destinatari
dei servizi ), di partecipare alle strategie di sviluppo
dell’organizzazione.
Attraverso la redazione di questo bilancio sociale
e di quelli che si andranno a realizzare nei prossimi
anni, il CSVDAUNIA vuole adottare una strategia
metodologica orientata ad una gestione sempre
più attenta alla misurazione, all’analisi e alla valutazione delle attività svolte e del raggiungimento
degli obiettivi. Infatti tutti i dati contenuti in questo
documento sono frutto di un lavoro quotidiano di
rendicontazione delle attività.
L’obiettivo fondamentale che vogliamo raggiungere con la redazione di questo documento è quello
di far conoscere, attraverso le informazioni riportate, in che direzione sta andando il nostro lavoro e in
che misura sta rispondendo alle richieste delle associazioni, che sono le beneficiarie principali di queste
azioni.
Questo documento è strutturato in quattro capitoli
principali: l’ identità, la struttura, le risorse economiche e la dimensione sociale. Per renderlo quanto più
fruibile e piacevole alla lettura abbiamo voluto dare
un’impostazione grafica colorata e ricca di schemi
sintetici senza appesantire i contenuti con eccessivi
approfondimenti.
Nell’ultimo capitolo vengono riportati gli obiettivi
di miglioramento che il CSVDAUNIA intende raggiungere per l’anno 2008.
Il documento potrà essere sia visionabile che scaricabile on line sul sito www.CSVdaunia.it.
Ha curato la realizzazione del bilancio sociale il dott.
Giuseppe Mazzeo responsabile dell’area consulenza
del CSVDAUNIA.
6
7
L’IDENTITà
8
9
1.2 BREVE STORIA DEL CSVDAUNIA
La Legge sul volontariato (266/91) prevede l’istituzione dei Centri di Servizio al Volontariato al fine di
sostenere concretamente e qualificare l’attività delle odv iscritte e non iscritte ai registri regionali.
L’ 8 ottobre 1997 il Ministro del Tesoro di concerto con il Ministro per gli Affari Sociali, stabilisce le
modalità per la costituzione dei fondi speciali per
il volontariato presso le Regioni. Il Decreto dispone
la ripartizione dei fondi accantonati da enti creditizi
per un quindicesimo dei propri proventi, nonché la
composizione del Comitato di Gestione per l’erogazione, la gestione ed il controllo dei fondi speciali da
costituire in ciascuna regione.
I fondi sono gestiti a livello regionale dal Comitato
di Gestione dei fondi speciali che è composto da 15
membri: 7 rappresentanti delle Fondazioni bancarie, 1 rappresentante dell’ Associazione Casse di Risparmio (ACRI), 4 rappresentanti delle organizzazioni di volontariato e 3 rappresentanti delle istituzioni
regionali e locali.
I Comitati di Gestione hanno il compito di ricevere le
istanze per l’istituzione dei Centri di Servizio, istituirli, erogare i fondi e controllarli.
Il Comitato di Gestione, inoltre, nomina un proprio
rappresentante nel consiglio direttivo dei CSV, verifica la regolarità della rendicontazione dell’utilizzo
dei fondi e ripartisce annualmente a livello regionale le somme disponibili del Fondo Speciale, previa
presentazione di una programmazione delle attività.
Lo stesso decreto dell’ottobre del 1997 precisa i
compiti dei CSV:
“hanno lo scopo di sostenere e qualificare l’attività di
volontariato. A tal fine erogano le proprie prestazioni
sotto forma di servizi a favore delle organizzazioni di
volontariato, iscritte e non iscritte nei registri regionali.
In particolare, fra l’altro:
a.approntano strumenti e iniziative per la crescita della cultura della solidarietà, la promozione di nuove
iniziative di volontariato e il rafforzamento di quelle
esistenti;
b.offrono consulenza e assistenza qualificata nonché
strumenti per la progettazione, l’avvio e la realizzazione di specifiche attività;
c.assumono iniziative di formazione e qualificazione
nei confronti degli aderenti ad organizzazioni di volontariato;
d.offrono informazioni, notizie, documentazioni e dati
sulle attività di volontariato locale e nazionale”.
A livello nazionale i CSV sono rappresentati dal CSV.
net, Coordinamento Nazionale dei Centri di Servizio per il Volontariato, nato nel 2003 con l’intento di
dare continuità e rafforzare l’esperienza del precedente collegamento nazionale dei Centri di Servizio
costituito nel 1999.
Ad oggi rappresenta 71 CSV su 77 presenti Italia e
persegue l’obiettivo di rafforzare la collaborazione,
lo scambio d’esperienze, di competenze e di servizi
fra i Centri per meglio realizzarne le finalità istituzionali, nel rispetto della loro autonomia.
2000 - 2001
All’inizio del 2000, seguendo gli stimoli provenienti
dalle organizzazioni di volontariato della provincia
di Foggia, diverse realtà operanti nel mondo del
volontariato si sono fatte promotrici dell’istituzione
del Centro Servizi al Volontariato Daunia.
Nelle previsioni dello Statuto e del Regolamento
del CSVDAUNIA, secondo le intenzioni delle organizzazioni promotrici, viene definito il ruolo fondamentale che le associazioni di volontariato devono
rivestire nella gestione e nel funzionamento del
CSVDAUNIA.
Puglia rende noto sul BURP n. 103 del 11/09/2003
l’istituzione e l’iscrizione nell’elenco regionale dei
Centri di Servizio del CSVDAUNIA di Foggia.
2004
La prima assegnazione dei fondi da parte delle Fondazioni Bancarie viene effettuata nel mese di luglio.
A novembre viene inaugurata la sede di Foggia del
CSVDAUNIA in Corso del Mezzogiorno n. 10.
A dicembre vengono assegnati i fondi relativi all’
anno di gestione 2005.
2002
2005
Il 2 gennaio 2002 viene costituito formalmente il
Centro Servizi al Volontariato Daunia.
Nel mese di gennaio viene inaugurata la sede di
Foggia del CSVDAUNIA in Corso del Mezzogiorno n.
10.
A partire poi dal giorno successivo alla costituzione
formale, si è provveduto a raccogliere le richieste di
adesione presentate da numerose associazioni del
volontariato della provincia di Foggia che già da
prima si era avuto modo di incontrare e coinvolgere
nell’idea progettuale.
Al 30 gennaio 2002 le associazioni che aderivano al
CSVDAUNIA erano 50.
2003
Al fine di garantire una distribuzione omogenea dei
servizi alle odv della provincia di Foggia, vengono
attivati sei sportelli territoriali che vanno a coprire
l’area del Preappennino,del Gargano e del Tavoliere.
2006
A marzo vengono assegnati i fondi per il 2006.
Il 6 marzo 2003 Il Comitato di Gestione del Fondo
Speciale di cui alla legge 266/91 presso la Regione
un aiuto
per chi aiuta
10
11
L’IDENTITà
l’identità
1.1 COSA SONO I CSV
1.4 LE STRATEGIE
L’attività del CSVDAUNIA si fonda su principi di carattere solidaristico e democratico e come previsto
dalla legge 266/91 il suo scopo è quello di sostenere
e qualificare le attività delle organizzazioni di volontariato della provincia di Foggia attraverso l’erogazione di prestazioni sottoforma di servizi gratuiti.
In particolare il CSVDAUNIA con il suo operato intende:
• promuovere strumenti ed iniziative atti a favorire
la crescita delle organizzazioni di volontariato;
• promuovere il ruolo propositivo e innovativo
delle odv (organizzazioni di volontariato);
Riteniamo che i Centri di Servizio debbano essere
gestiti da organizzazioni (associazioni di associazioni, consorzi, ecc.) rappresentative delle pluralità culturali e delle diverse aree di intervento delle associazioni del volontariato e dell’intero Terzo Settore.
Il Centro di Servizio deve operare nel proprio territorio in un collegamento a rete, favorendo il
rapporto e l’elaborazione di una comune strategia
d’intervento tra associazioni di volontariato, organizzazioni no-profit ed istituzioni pubbliche al fine
di promuovere le associazioni di volontariato, le loro
azioni e la cultura della solidarietà.
Il CSVDAUNIA si è prefisso in tutte le attività proposte (nella progettazione, nella gestione, nell’attuazione degli interventi e nella verifica) il massimo
coinvolgimento degli Organismi di volontariato che
devono essere anche protagonisti e non solo destinatari dei servizi.
Nell’ottica del migliore uso delle risorse occorre tenere conto e attivare tutte le realtà che possono contribuire allo sviluppo e alla crescita del volontariato.
Il CSVDAUNIA al fine di perseguire le proprie finalità
ha sviluppato le seguenti strategie:
COSA
COME
•
•
•
•
•
•
incentivare il legame tra le associazioni di volontariato ed il territorio;
favorire la crescita di una cultura solidale attraverso la promozione di una cittadinanza attiva;
promuovere una maggiore responsabilità rispetto ai problemi emergenti;
consolidare i rapporti tra le Odv, il Terzo Settore
e gli enti locali;
coinvolgere le odv nella programmazione-gestione dell’attività del CSVDAUNIA;
promuovere il valore dell’identità e dell’autonomia del volontariato.
Il CSVDAUNIA ispira la propria azione e la propria gestione a 4 principi fondamentali:
EFFICENZA
Questo principio caratterizza il CSVDAUNIA nella
gestione dei servizi e nellagestione delle risorse.
VICINANZA E PROSSIMITA’
Il CSVDAUNIA ha aperto sei sportelli territoriali nella
provincia di Foggia al fine di garantire un punto di
riferimento territoriale alle ODV in modo da poter
sostenere le attività delle associazioni anche su base
locale.
UGUAGLIANZA
Il CSVDAUNIA garantosce l’uguaglianza nell’erogazione
dei servizi alle ODV.
ACCOGLIENZA
Il CSVDAUNIA offre i propri servizi dal lunedì al venerdì
dalle ore 9.00 alle ore 13.00 e dalle ore 16.00 alle ore
19.00. E’ possibile chiedere informazioni sui servizi
offerti o porre domande sui temi che riguardano
il volontariato. Inoltre le ODV possono chiedere
l’utilizzazione dell’aula di formazione e dei diversi
strumenti in dotazione al centro.
Il CSVDAUNIA fa propri i valori etici riportati nella
CARTA DEI VALORI DEL VOLONTARIATO.
12
Stretta collaborazione con le odv
nell’elaborazione delle strategie formative
Le odv vengono invitate a presentare proposte
formative e a partecipare nella fase di elaborazione
delle stesse.
Potenziamento delle competenze interne
Implementazione delle competenze interne al fine di
garantire una continuità dei servizi ed una capacità di
rispondere alle diverse esigenze delle odv sempre con
maggiore soddisfacimento della richiesta.
Promozione e sviluppo della cultura della
solidarietà
Potenziamento delle attività tese a promuovere
il volontariato e l’educazione alla solidarietà
attraverso il coinvolgimento delle scuole, delle realtà
giovanili e l’organizzazione di eventi con gli altri attori
della realtà territoriale .
Comunicazione e documentazione
Utilizzazione di tutti gli strumenti di comunicazione
(internet, TV, radio pubblicazioni) al fine di diffondere i
valori e la cultura del volontariato.
Pubblicazione di opuscoli e ricerche che interessano il
mondo del volontariato e lo arricchiscono.
Messa in rete delle odv
Creazione delle reti di solidarietà attraverso tavoli
tematici territoriali con le associazioni di volontariato.
Promozione del protagonismo attivo delle
odv
Il CSVDAUNIA rifiuta la logica assistenziale nei confronti
delle odv e anzi ne stimola il protagonismo attivo
e il potenziamento delle competenze soprattutto
attraverso le attività di formazione e di progettazione.
13
L’IDENTITà
l’identità
1.3 La missione del CSVDAUNIA
Destinatari dei servizi
Livello di coinvolgimento
Collegio dei Revisori dei Conti
Il Compito del Collegio dei Revisori dei Conti è quello di verificare la regolare
tenuta delle scritture contabili e lo stato di cassa del CSVDAUNIA.
Letteralmente con il termine “stakeholder” (stake
= scommessa/interesse, holder = detentore/portatore) si intende colui che ha un interesse legittimo
diretto o indiretto nei confronti delle politiche e dei
sistemi organizzativi e gestionali di una data organizzazione, perché direttamente coinvolto o perché indirettamente toccato dagli effetti delle azioni
dell’organizzazione.
Il CSVDAUNIA opera primariamente a sostegno delle organizzazioni di volontariato e delle attività di
volontariato così definite dalla Legge 266/91.
Sia le associazioni iscritte che quelle non iscritte al
registro regionale delle odv possono fruire gratuitamente dei servizi offerti dal CSV.
Il CSVDAUNIA al fine di perseguire i propri scopi
istaura e implementa continuamente la collaborazione con gli altri organismi del territorio quali enti
locali, università altre organizzazioni del privato
sociale (cooperative sociali, movimenti, fondazioni
ecc).
Livello di coinvolgimento
Soci
I soci partecipano alle assemblee ed esprimono i propri rappresentanti nel
consiglio direttivo.
Presidente e Consiglio Direttivo
Al Consiglio Direttivo sono affidati i compiti amministrativi e le attività di indirizzo strategico e politico del CSVDAUNIA.
14
Partner
Livello di coinvolgimento
Altre organizzazioni del Terzo Settore di Foggia
Queste organizzazioni vengono coinvolte nelle attività di promozione del volontariato.
Cittadinanza
Il CSVDAUNIA si rivolge a loro per promuovere la cultura del volontariato e
della solidarietà e per avvicinare sempre più volontari alle odv.
Comitato di Gestione
Il CSVDAUNIA invia annualmente al CO.GE il progetto di intervento, il quale
valuta la congruenza tra gli obiettivi, le finalità e le risorse finanziarie, eroga i
fondi sulla base della richiesta e svolge un’attività di verifica e controllo sulle
attività.
Personale
Sono coloro che danno esecuzione alle linee programmatiche stabilite dalla
dirigenza del CSVDAUNIA e che permettono al Centro di svolgere le proprie
attività e raggiungere le proprie finalità.
Fondazioni di origine bancaria
Le fondazioni di origine bancaria finanziano l’attività dei CSV attraverso una
quota dei propri utili.
Organizzazioni di volontariato
Le odv della città di Foggia e della provincia, sono le principali destinatarie dei
servizi offerti dal CSVDaunia.
Soggetti che concorrono al governo del CSVDAUNIA
Livello di coinvolgimento
Collaboratori esterni
Consulenti professionali esterni che vanno ad arricchire il livello di competenze
offerte dal CSVDAUNIA alle odv del territorio.
STAKEHOLDER DEL CSVDAUNIA
Destinatari dei servizi
Risorse umane
Livello di coinvolgimento
Enti locali
Gli Enti Locali del territorio provinciale sono stati partner in molte iniziative sia
progettuali che di formazione: l’obiettivo del CSVDAUNIA è quello di implementare sempre più le attività di concertazione e di fare rete, non solo con le
associazioni del territorio, ma anche con le istituzioni in modo da creare collaborazioni e sinergie.
Istituti scolastici superiori
Il CSVDAUNIA in collaborazione con alcuni istituti scolastici di Foggia e della
provincia ha realizzato il progetto SCUOLA E VOLONTARIATO, finalizzato sia alla
realizzazione di sportelli informativi sulle attività di volontariato sia sull’attività
di promozione della cultura della solidarietà e della cittadinanza attiva nei giovani.
CSVNET
Il CSVDAUNIA aderisce al CSV.net (coordinamento Nazionale dei Centri di
Servizio per il Volontariato) di promozione della cultura della solidarietà e della
cittadinanza attiva nei giovani.
15
L’IDENTITà
l’identità
1.5 GLI STAKEHOLDER
il 42,4 % delle associazioni sono concentrate nel
Tavoliere, il 23,4% nel capoluogo, il 17,6% nel Preappennino e il 16,6% nel Gargano. Confrontando
il numero delle odv con il numero degli abitanti di
ciascun ambito territoriale, si può rilevare che il territorio con una densità di associazioni maggiore è il
Preappennino che conta 1 associazione ogni 1.858
abitanti, a seguire troviamo il Tavoliere e rispettivamente con 1 odv ogni 3.228 e 1 odv ogni 3.233;
mentre il Gargano risulta essere l’area più scoperta
con soltanto 1 associazione ogni 5.532 abitanti (Tab.
2).
Per ciò che concerne i campi d’intervento possiamo constatare che ogni organizzazione di volontariato svolge in media più di due attività (precisamente 2,4). La principale vocazione del volontariato
è fornire “servizi di assistenza alla persona in condizione di bisogno” (27,1%), che comprendono le
attività di accompagnamento, di sostegno morale,
psicologico, di assistenza legale, di ascolto, di segretariato sociale; a seguire le “attività di sensibilizzazione della popolazione in generale” (11,4%) con
campagne di prevenzione, educazione sanitaria, ed
informazioni riguardanti le problematiche sociali
d’interesse collettivo. Al terzo posto (8,4%) le attività di radiocomunicazione, protezione civile, servizio
antincendio, salvaguardia ambientale raggruppate
nella voce “prevenzione e soccorso in caso di calamità naturali”, particolarmente presenti nell’area del
Gargano (12,2%) e del Tavoliere (10,4%); al quarto
posto (7,7% ) le attività di “donazione sangue”. Al
quinto troviamo le organizzazioni che si occupano
di “promozione iniziative di socializzazione e aggregazione” (7,3%) che comprendono attività sportive, ricreative, di animazione, di educazione rivolte
a giovani, minori a rischio, ragazzi con problemi di
dipendenza e anziani; al sesto con 7,1% si colloca il
servizio di “trasporto infermi e/o soccorso di emergenza”. Al settimo e ottavo posto, a pari merito, troviamo “servizi sanitari (assistenza medica-infermieristica-riabilitativa)”: questi ultimi comprendono le
attività di assistenza domiciliare sanitaria medica,
infermieristica e riabilitativa rivolta alle persone malate, anche terminali, ed i servizi di “tutela dei diritti
e promozione sociale di persone in condizione di
bisogno” a vantaggio della popolazione meno privilegiata quali i disabili, gli anziani, gli immigrati, i
minori.
Per quanto concerne gli utenti delle odv in provincia di Foggia al primo posto si collocano l’assistenza
dei “malati in generale” (22,3%), al secondo le “persone in stato di bisogno” (19,6%) (voce generica che
comprende l’utenza tipica dei centri d’ascolto e cioè
persone non legate ad una specifica patologia, ad
una condizione anagrafica, o di razza). Seguono al
terzo posto gli utenti “vittime di infortunio o eventi
naturali” (9,2%), al quarto si collocano i “minori e gli
adolescenti” (8,7%), al quinto i “disabili fisici, psichici, intellettivi e relazionali” (7,3%).
Territorio di intervento delle odv
La Tab. 3 evidenzia il territorio di intervento nel
quale operano prevalentemente le odv. Senza ombra di dubbio la maggior parte delle organizzazioni
svolge le attività prevalentemente nel proprio ambito comunale (43,9%), mentre il 10,7% a livello provinciale e l’8,3% nei paesi limitrofi alla sede dell’associazione.
La maggior parte delle organizzazioni dispone di
una sede operativa (53,2%), anche se è spesso precaria in quanto il più delle volte si tratta di vecchi
locali concessi dai Comuni che poi cambiano loro
destinazione d’uso o li dichiarano inagibili. Sicuramente avere una propria dimora fissa diventa per
le associazioni non solo un bisogno organizzativo,
ma anche una conquista simbolica che permette
di consolidare il senso di appartenenza e di riferimento nel proprio ambito territoriale. Purtroppo il
10,2% non ha una sede, ed esercita la propria attività presso l’abitazione di uno dei suoi membri,
quasi sempre del presidente con tutti i limiti che
ciò comporta, ed il 23,4% delle odv hanno preferito
non rispondere o dalle fonti informative non è stato
possibile attingere le informazioni (Tab. 4).
Le odv distribuite per aree di intervento
16
valori
percentuali %
val.ori
assoluti
valori
percentuali %
Totale
Protezione
civile
val.ori
assoluti
18,5
22
47,8
0
0
0
0
2
7,4
48
23,4
62
47,7
14
30,4
0
0
0
0
11
40,7
87
42,4
16
12,3
7
15,2
0
0
1
0
10
37
34
16,6
28
21,5
3
6,5
1
100
0
0
4
14,8
36
17,6
130
100
46
100
1
100
1
0
27
100
205
100
100
100
valori
percentuali %
val.ori
assoluti
Diritti civili
e tutela del
cittadino
valori
percentuali %
24
val.ori
assoluti
val.ori
assoluti
valori
percentuali %
valori
percentuali %
Tutela e valorizz.
beni culturali e
ambientali e difesa
animali
Culturale
- Educativa
- Formativa Ricreativa
val.ori
assoluti
Foggia Città
Tavoliere
Gargano
Preappennino
Totale
valori
percentuali %
Ambiti
Solidarietà
Sociale
Aree
__
Socio - sanitaria
Tab. 1 - Le odv suddivise per Ambiti territoriali e area di intervento
17
L’IDENTITà
Il CSVDAUNIA nell’anno 2007 ha realizzato e pubblicato la prima guida al volontariato della provincia di
Foggia. Abbiamo estrapolato alcuni dati significativi
rilevati dalla ricerca effettuata per la realizzazione di
questa pubblicazione, al fine di dare un’idea precisa
di quella che è la reale situazione del mondo del volontariato in provincia di Foggia.
Le associazioni di volontariato censite in provincia
di Foggia, al 30 dicembre 2006, sono state complessivamente 205. La classificazione è stata fatta sulla
base dei criteri stabiliti dalla legge quadro n. 266/91,
attuata in Puglia dalla legge regionale n. 11/94, e
dall’elenco delle iscritte all’albo regionale delle associazioni di volontariato.
Le Odv distribuite per area di intervento
Per quanto riguarda l’area di intervento il maggior
numero di associazioni si occupa del settore socio
sanitario, il 63,4%, mentre il 22,4% della solidarietà
sociale a seguire la Protezione Civile con il 13,2%,
l’area culturale, educativo-formativa e ricreativa con
lo 0,49% e l’area tutela e valorizzazione beni culturali e ambientali e difesa animali con lo 0,49%.
Le Odv suddivise per Ambiti territoriali e area di
intervento
Da una analisi della distribuzione territoriale delle associazioni per aree di intervento nei quattro
ambiti territoriali (Tab. 1) emergono i seguenti dati:
val.ori
assoluti
l’identità
1 .6 IL MONDO DEL VOLONTARIATO
IN PROVINCIA DI FOGGIA
87
34
36
3.228
5.532
1.858
690.992
204
3.387
Totale
18
valori
percentuali %
valori
assoluti
valori
percentuali %
valori
assoluti
valori
percentuali %
Totale
PREAPPENNINO
val.ori
assoluti
GARGANO
valori
percentuali %
TOTALE
valori
assoluti
C/O STRUTTURE
OPERATIVE
COMUNALE
COMUNI LIMITROFI
PROVINCIALE
REGIONALE
NAZIONALE
COMUNITà EUROPEA
PAESI IN VIA DI SVILUPPO
ALTRO
valori
percentuali %
AMBITI
TERRITORIALI
valori
assoluti
TERRITORIO DI
INTERVENTO
__
TAVOLIERE
FOGGIA CITTà
Tab. 3 - TERRITORIO DI INTERVENTO DELLE Odv
2
4,2
4
4,6
0
0
0
0
6
2,9
17
35,4
35
40,2
19
55,9
19
52,8
90
43,9
2
4,2
12
13,8
1
2,9
2
5,6
17
8,3
14
29,2
5
5,7
3
8,8
0
0
22
10,7
3
6,3
3
3,4
0
0
0
0
6
2,9
3
6,3
10
11,5
0
0
0
0
13
6,3
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
3
6,3
0
0
0
0
0
0
3
1,5
4
8,3
18
20,7
11
32,4
15
41,7
48
23,4
48
100
87
100
34
100
1
100
205
100
SEDE OPERATIVA
SEDE C/O STRUTTURE OSPEDALIERE
SEDE C/O PARROCCHIE
O ISTITUTI RELIGIOSI
SEDE C/O SCUOLE
SEDE C/O ASSOCIAZIONI - SINDACATI ECC.
SEDE C/O ABITAZIONE
DI UNO DEI MEMBRI
ALTRO
TOTALE
19
36,9
50
57,5
23
67,6
17
47,2
109
53,2
8
16,7
6
6,9
1
2,9
0
0
15
7,3
4
8,3
5
5,7
1
2,9
3
8,3
13
6,3
0
0
4
4,6
0
0
2
5,6
6
2,9
7
15,6
4
4,6
1
2,9
0
0
12
5,9
9
18,8
8
9,2
2
5,9
2
5,6
21
10,2
1
2,1
10
11,5
6
17,6
12
33,3
29
14,1
48
100
87
100
34
100
36
100
205
100
COMPOSIZIONE SOCI DEL CSVDAUNIA AL 31 DICEMBRE 2007
19
L’IDENTITà
Totale
PREAPPENNINO
GARGANO
valori
percentuali %
280.823
188.086
66.880
val.ori
assoluti
Tavoliere
Gargano
Preappennino
valori
percentuali %
3.302
val.ori
assoluti
47
valori
percentuali %
155.203
val.ori
assoluti
Foggia Città
AMBITI
TERRITORIALI
TAVOLIERE
valori
assoluti
valori
percentuali %
valori
assoluti
valori
assoluti
SEDI OPERATIVE
__
val.ori
assoluti
RAPPORTO
POPOLAZIONE
RESIDENTE/Odv
FOGGIA CITTA’
l’identità
Ambiti
ASSOCIAZIONI
DI
VOLONTARIATO
valori
percentuali %
POPOLAZIONE
RESIDENTE
Aree
__
Tab. 4 - Sedi operative delle Odv
val.ori
assoluti
Tab. 2 - La distribuzione delle Odv rispetto alla popolazione residente
LA STRUTTURA
20
21
2.1 IL SISTEMA DI GOVERNO
COMPOSIZIONE DEL CONSIGLIO DIRETTIVO NEL 2007
Il CSVDAUNIA è un’associazione senza fini di lucro
che si ispira a principi di crattere solidaristico e democratico e ha lo scopo di realizzare, direttamente o
tramite terzi, ogni attività tesa a promuovere, sostenere e sviluppare le organizzazioni di volontariato.
Possono aderire per statuto, le organizzazioni di volontariato e dell’associazionismo sociale che opera-
no nell’ambito della provincia di Foggia.
Almeno i due terzi dei soci devono essere organizzazioni di volontariato conformemente a quanto
previsto dagli articoli 2 e 3 della Legge 266/91.
I soci devono versare una quota di adesione annuale che per il 2007 è stata pari a 20 euro.
LA STRUTTURA
LA STRUTTURA
ORGANIGRAMMA DEL CSVDAUNIA
Assemblea dei Soci
L’Assemblea dei Soci è l’organo sovrano dell’Associazione è composta dal presidente di ogni singola
organizzazione socia ed è presieduta dal Presidente
del CSVDAUNIA che la convoca almeno due volte
l’anno. Ha il compito, in particolare di:
• discutere ed approvare il bilancio preventivo e
consuntivo;
• eleggere il Presidente, il vice presidente e gli altri membri del comitato direttivo e i componenti del collegio dei garanti e dei sindaci revisori di
sua spettanza;
• decidere in merito all’ammissione e decadenza
dei soci su proposta del comitato direttivo.
Nel 2007 l’Assemblea dei Soci del CSVDAUNIA si è
riunita 2 volte.
22
Il Presidente
Il Presidente è il legale rappresentante del CSVDAUNIA ed è titolare della firma sociale, convoca e presiede le riunioni dell’Assemblea e del Comitato irettivo.
Può adottare provvedimenti d’urgenza sottoponendoli entro 15gg alla ratifica del Consiglio Direttivo.
In caso di impedimento è sostituito dal Vicepresidente.
Consiglio Direttivo
Il Consiglio Direttivo è composto dal presidente, dal
vice presidente e quattro membri eletti dall’Assemblea e uno nominato dal Comitato di Gestione.
Il consiglio è convocato dal Presidente, si riunisce almeno una volta al mese e dura in carica tre anni
Il consiglio è investito dei più ampi poteri per la gestione del CSV
Onlus, e al fine di realizzare il programma di attività,
pone in essere ogni atto esecutivo necessario.
Nel 2007 il Consiglio Direttivo del CSVDAUNIA si è
riunito 16 volte.
Collegio dei Revisori dei conti
Il Collegio dei Revisori dei conti è un organo di controllo amministrativo-finanziario e rimane in carica
tre anni. è formato da tre membri. Essi sono nominati tra tre persone di comprovata competenza e
professionalità.
Uno dei componenti è nominato dal Comitato di
Gestione del Fondo Speciale della Regione Puglia,
secondo quanto disposto dall’art. 2 secondo comma lettera C del DM 21/11/91.
I membri effettivi eleggono nel loro seno il presidente.
Il collegio ha il compito di:
• esprimere parere di legittimità inerenti gli atti di
natura contabile e patrimoniale;
• verificare il corretto andamento amministrativo
dell’Associazione, la regolare tenuta della contabilità, la corrispondenza dei bilanci alle scritture.
Esso presenta ogni anno all’Assemblea Generale
una relazione scritta allegata al bilancio consuntivo.
Composizione del Collegio dei Revisori dei conti
nel 2007:
Massimiliano Luigi ARENA (Revisore effettivo)
Antonio BONACCORSO (Revisore effettivo)
Leonardo TAROLLA (Revisore effettivo)
Il Collegio dei Garanti
Il Collegio dei Garanti: E’ composto da tre membri
nominati dall’Assemblea generale tra persone di riconosciuto prestigio e indipendenza.
è organo di garanzia statutaria, regolamentare e di
giurisdizione interna:
• interpreta le norme statutarie e regolamentari e
dà pareri sulla loro corretta applicazione;
• dirime le controversie insorte tra soci, tra questi
e gli organi dirigenti, fra organi sociali.
La carica di menbro del Collegio è incompatibile con
qualsiasi altra carica all’interno del CSVDAUNIA.
Composizione del Collegio dei Garanti nel 2007:
Renato FRISOLI
Carlotta GIULIANI
Antonio SOLDO
23
2.2 LA STRUTTURA ORGANIZZATIVA E LE RISORSE UMANE
1° livello - servizi di base
• attività di segreteria degli sportelli territoriali
che forniscono informazioni sui servizi offerti,
sulle iniziative in corso e su eventuali bandi e
avvisi proposti dal CSVDAUNIA, inoltre le segreterie forniscono informazioni sulle modalità di
iscrizione e sulla procedura da attivare per beneficiare del servizi offerti;
• prestito di attrezzature tecnologiche, servizi logistici, uso della aula di formazione, prestito gazebo, ecc;
• Compito dei segretari territoriali è anche quello
di curare e monitorizzare l’erogazione dei servizi
nel loro territorio di riferimento.
Per l’attività di segreteria sono impegnate complessivamente 6 persone.
2° livello – servizi complessi
Rientrano in questo livello le seguenti aree specifiche: l’area consulenza, l’area formazione, l’area promozione e l’area della ricerca e della documentazione.
Per ciascun’area vi è un responsabile che si interfaccia con il direttore e si prefigge di raggiungere
gli obiettivi che vengono prefissati mese per mese.
Inoltre, il responsabile d’area coordina sia gli eventuali collaboratori che seguono le attività specifiche
nella propria area di pertinenza, sia i segretari degli
sportelli territoriali coinvolti nelle attività di pertinenza dell’area.
Il direttore è responsabile del buon andamento
della gestione da un punto di vista economico organizzativo per quanto riguarda le persone che ci
lavorano .
Il direttore ogni 15 giorni convoca una riunione di
coordinamento con tutti i responsabili di area e i
segretari territoriali al fine di fare una rilevazione
sull’andamento delle attività in corso e sulla programmazione delle nuove iniziative.
ORGANIZZAZIONE DELLE RISORSE UMANE DEL CSVDAUNIA
RISORSE UMANE IMPIEGATE
DAL CSVDAUNIA NEL 2007
DIPENDENTI A TEMPO
DETERMINATO
COLLABORATORI A PROGETTO
TOTALE
FASCE DI ETà
DA 18 A 29 ANNI
DA 30 A 39 ANNI
DA 40 A 49 ANNI
DA 50 IN SU
7
4
11
UNITà
2
5
4
0
TOTALE 11
LE RISORSE UMANE PER TITOLO DI STUDIO E PER DISTINZIONE DI SESSO
DISTINZIONE PER SESSO SUL TOTALE
DELLE RISORSE UMANE NEL 2007
DONNE
5
UOMINI
6
TOTALE 11
TITOLO DI STUDIO
UNITà
LA STRUTTURA
LA STRUTTURA
La struttura operativa del CSVDAUNIA mette in atto
le indicazioni strategiche deliberate dal Consiglio
Direttivo.
I servizi vengono offerti alle associazioni di volontariato principalmente su due livelli:
LE RISORSE UMANE PER TIPOLOGIA DI CONTRATTO E PER FASCE DI ETà
6
5
DIPLOMA
LAUREA
TOTALE
11
LE RISORSE UMANE PER QUALIFICA PROFESSIONALE E RUOLO
QUALIFICA PROFESSIONALE
E
RUOLO NEL CSVD
DIPENDENTI A
TEMPO
DETERMINATO
DIRETTORE
1
RESPONSABILI DELLE SEGRETERIE
6
COLABORATORI
A
PROGETTO
RESPONSABILE AREA CONSULENZA
1
RESPONSABILE AREA FORMAZIONE
1
RESPONSABILE AREA PROMOZIONE
1
RESPONSABILE AREA RICERCA
1
CONSULENTI ESTERNI
COLLABORATORI
A PRESTAZIONE
OCCASIONALE
5
TOTALE
7
4
5
DIRETTORE E RESPONSABILI DI AREA SONO LAUREATI
24
25
2.3 GLI SPORTELLI TERRITORIALI
Per implementare l’offerta dei servizi nell’ambito del
territorio provinciale, il CSVDAUNIA nell’anno 2007,
ha potenziato l’attività dei sei sportelli territoriali già
esistenti.
La scelta dell’apertura di questi sportelli territoriali in
cui vengono offerti principalmente i servizi di base
del CSVDAUNIA è legata alle dimensioni territoriali
della provincia di Foggia che si caratterizza proprio
per la sua vastità e per la lontananza di alcune località dalla città capoluogo.
Gli sportelli territoriali coprono l’area del Preappennino, l’area del Gargano e l’area del Tavoliere
con 6 sportelli territoriali.
LA STRUTTURA
LA STRUTTURA
ELENCO DEGLI SPORTELLI TERRITORIALI DEL CSVDAUNIA
Sannicandro G.co
San Severo
Lucera
Manfredonia
Foggia
Troia
Cerignola
26
27
LE RISORSE
ECONOMICHE
28
29
3.1 ANALISI DEI PROVENTI E DEGLI ONERI
In questo capitolo verranno illustrate alcune considerazioni sintetiche circa le risorse economiche
e finanziarie gestite dal CSVDAUNIA nel corso del
2007.
Le risorse economiche che permettono il funzionamento e le attività del nostro Centro derivano principalmente dalle erogazioni annuali del Comitato di
ONERI DEL BILANCIO CONSUNTIVO 2007
Gestione pugliese, secondo quanto previsto dalla
legge quadro 266/91.
La gestione economica del CSVDAUNIA nel corso
dell’anno 2007 è stata realizzata utilizzando i proventi rappresentati da: quote associative; attribuzioni da parte del Co.ge. Puglia in sede di riparto;
interessi attivi; avanzo di gestione 2006.
LE RISORSE ECONOMICHE
LE RISORSE ECONOMICHE
PROVENTI DEL BILANCIO CONSUNTIVO 2007
30
31
LE RISORSE ECONOMICHE
In secondo luogo i proventi realizzati hanno consentito l’espletamento della mission del CSV e sono
stati quindi utilizzati per supportare i costi necessari: a) alla fornitura dei servizi continuativi di base, al
funzionamento degli sportelli territoriali e ai relativi
al supporto logistico-strumentale; b) all’approntamento ed alla fornitura dei servizi c.d. specialistici,
in materia quindi di:
1) promozione attraverso: l’annuale avviso di selezione per proposte progettuali di promozione del
volontariato che ha consentito la realizzazione di
31 progettualità a sostegno delle odv e della cultura della solidarietà in generale; la terza “Festa del
volontariato dauno”; le giornate di promozione del
volontariato dal titolo “CSVDAUNIA Incontra” realizzate nei comuni sedi di sportello territoriale del CSV;
il progetto “Scuola e volontariato”; il patrocinio e la
collaborazione alle attività associative miranti alla
promozione del volontariato;
2) consulenza ed assistenza (in ambito amministrativo-gestionale, contabile-fiscale, del lavoro e della
previdenza, progettuale e in materia di fonti di finanziamento locali, nazionali ed europee destinate
alle odv, di servizio civile nazionale) attraverso l’attività ordinaria espletata dal responsabile di area e,
in caso di necessità, mediante il ricorso ad esperti
esterni alla struttura del CSV;
ANALISI DEGLI ONERI 2006
3) formazione: attraverso l’organizzazione e la realizzazione, a Foggia e in provincia, di corsi in materia di protezione civile, pronto soccorso, assistenza
anziani e disabili, informatica, contabilità e bilancio,
operatori locali di progetto (servizio civile), tutori
volontari per minori;
4) informazione/documentazione/comunicazione:
attraverso la redazione del periodico “CSVDAUNIA
Informa”, il servizio newsletter, il sito web, l’aggiornamento della biblioteca-emeroteca, le pubblicazioni
del CSV come la “Prima guida al volontariato della
provincia di Foggia”, la “Guida pratica alle domande
ricorrenti nel mondo del volontariato” e lo “Studio
preliminare sul senso di legalità tra gli allievi delle
scuole medie inferiori di Foggia”, i materiali promozionali in generale.
Infine in minima parte le entrate sono state destinate alla copertura dei costi necessari all’adeguamento della dotazione strutturale e tecnica del CSV, vale
a dire all’acquisto di arredi, impianti, attrezzature e
macchinari.
ANALISI DEGLI ONERI 2007
LE RISORSE ECONOMICHE
Le entrate in esame sono state utilizzate in primis per
la copertura degli oneri necessari al mantenimento
in vita della struttura centrale del CSV e relativi quindi al personale di back office e al funzionamento
della sede (spese telefoniche, per riscaldamento ed
illuminazione, postali, di cancelleria, per pulizia, per
fitti e oneri condominiali, per manutenzione ordinaria, spese ed oneri bancari, per elaborazione buste
paga, gestione contabilità, altri adempimenti amministrativi ed assicurazione, per rappresentanza e
funzionamento organi statutari, di partecipazione
al Coordinamento nazionale dei Centri di ServizioCSV.net).
ANALISI DEGLI ONERI E VARIAZIONI PERCENTUALI 2006/2007
2007
Destinazione
Spese funzionamento
personale
Promozione
Consulenza e assistenza
Formazione
Inform./documentazione
Servizi continuativi di base
Spese in conto capitale
Spese funzionamento
Co.Ge.
Residuo di gestione
32
2006
2007 - 2006
Variazioni %
% sul
totale
importo
% sul
totale
58.297,16
27.376,40
174.470,56
15.262,80
26.245,19
25.732,28
49.733,21
10.674,40
8,89%
4,18%
26,62%
2,33%
4,00%
3,93%
1,79%
1,63%
54.802,14
73.184,00
98.266,83
17.190,00
28.291,80
16.639,20
16.288,40
2.493,85
9,93%
13,26%
17,80%
3,11%
5,12%
2,95%
2,96%
0,45%
-1,03%
-9,08%
8,82%
-0,79%
-1,12%
0,98%
-1,17%
1,18%
47.764,66
7,29%
51.350,39
9,30%
-2,01%
39,34% 193.956,06
35,11%
4,23%
importo
257.859,00
importo
33
L’avanzo di gestione 2007, impiegato nella stesura
del preventivo 2008, è dovuto in particolare a: 1)
rinvio dei costi previsti per l’avvio della cd. progettazione sociale (da Comunicazione Turco) in attesa
di concordare con il Co. Ge.Puglia criteri comuni per
l’elaborazione del bando relativo; 2) rinvio dei costi
previsti per l’avviso di selezione per proposte pro-
gettuali di formazione del volontariato, costi conglobati nell’avviso 2008 già pubblicato nel mese di
marzo; 3) economie di spesa nella gestione del personale e delle strutture; 4) ricorso, nella fornitura dei
servizi specialistici, soprattutto al personale interno
e soltanto nei casi di accertata necessità a consulenti esterni.
VARIAZIONE PERCENTUALI ONERI 2006/2007
Somme accreditate dalle Fondazioni Bancarie al CSVDAUNIA dal 2004 al 2007
nome fondazione
2004
COMPAGNIA DI SAN PAOLO
20.792,73
FONDAZIONE CARIPLO
45.266,76
FONDAZIONE CARIPUGLIA
218.349,01
2005
2006
284.368,50
126.500,92
177.785,07
FONDAZIONE MONTE DEI PASCHI
DI SIENA
303.381,00
LE RISORSE ECONOMICHE
LE RISORSE ECONOMICHE
2007
LE FONDAZIONI BANCARIE CHE HANNO FINANZIATO IL CSVDAUNIA
34
Fondazione
Cassa di Risparmio di Puglia
35
LA DIMENSIONE
SOCIALE
36
37
4.1 I SERVIZI OFFERTI NEL 2007
Il CSVDAUNIA opera sull’intero territorio della provincia di Foggia al fine di raccogliere i bisogni e le
osservazioni delle odv presenti nel proprio ambito
territoriale e sviluppare, di conseguenza, i servizi e
le iniziative specifiche da destinare a loro.
Nell’attività di raccolta dei bisogni realizzata nel
2006 sono emersi in maniera particolare cinque
bisogni prioritari che sono diventati i punti fondamentali su cui si è stata orientata la programmazione delle attività nel 2007.
AREE DI BISOGNO DEL VOLONTARIATO
SUPPORTO TECNICO LOGISTICO
GLI OBIETTIVI
Aiutare le associazioni
attraverso la messa a
disposizione di spazi e
attrezzature ove non
ve ne sia la
disponibilità
I SERVIZI SPECIFICI OFFERTI
AULA ATTREZZATA PER RIUNIONI, CONVEGNI E FORMAZIONE
FOTOCOPIATORE
TELEFONO/FAX
LAVAGNA PORTABLOCCO
POSTAZIONI CON PC E CONNESSIONE INTERNET
MACCHINA FOTOGRAFICA DIGITALE
LAVAGNA LUMINOSA
PC PORTATILI
VIDEO PROIETTORE
TELO PER VIDEOPROIETTORE
GAZEBO
TAVOLI IN PLASTICA
PLASTIFICATRICE DOCUMENTI
1
1
1
1
2
1
1
4
1
1
10
15
1
SUPPORTO TECNICO LOGISTICO RICHIESTE AL CSVDAUNIA NEL 2007
NUMERO RICHIESTE ATTREZZATURE
NUMERO RICHIESTE SALA CONFERENZA
NUMERO RICHIESTE SERVIZI VARI (INTERNET/TELEFONO/FAX)
NUMERO RICHIESTE USO FOTOCOPIATORE
TOTALE RICHIESTE
31
16
12
21
80
LA DIMENSIONE SOCIALE
LA DIMENSIONE SOCIALE
PERCENTUALI DELLE RICHIESTE DI SUPPORTO LOGISTICO AL CSVDAUNIA NEL 2007
38
39
INTERVENTI PER TIPOLOGIA DI UTENTE
Odv ISCRITTE REGOLARMENTE AL CSVDAUNIA
ODV NON ISCRITTE AL CSVDAUNIA
GRUPPI INFORMALI PER LA COSTITUZIONE DI ODV
CONSULENZA
GLI OBIETTIVI
Sostenere le associazioni attraverso
l’offerta di un supporto tecnico su
tematiche che richiedono competenze
specifiche o continuo aggiornamento,
con lo scopo di coinvolgerle in un
percorso di crescita e di competenza in grado di favorirne nel tempo
l’autonomia.
Inoltre, al fine di soddisfare la richiesta per il reperimento delle risorse
finanziarie le odv vengono informate
sui bandi e avvisi disponibili
e su come accedervi.
I SERVIZI SPECIFICI OFFERTI
Consulenza sulle seguenti aree:
TOTALE CONSULENZE
• giuridico – legale
• fiscale – amministrativa
• progettuale
• ricerca fondi
• servizio civile
• comunicazione
• costituzione odv e modifiche
statutarie;
32
44
12
88
PERCENTUALI DELLE RICHIESTE CONSULENZA PER TIPOLOGIA DI UTENTE
Ricerca e diffusione:
• bandi e avvisi
Nel 2007 lo sportello dell’area consulenza è stato 17.00 alle ore 19.00.
aperto dal Lunedì al giovedì dalle ore 9.30 alle ore Oltre all’attività di sportello sono state fornite con13.00 e il mercoledì e venerdì pomeriggio dalle ore sulenze sia telefoniche sia per posta elettronica.
CONSULENZE PER SETTORE DI INTERVENTO
Fiscale amministrativa contabile assicurativa
PREVIDENZA E LAVORO
CONSULENZA SU PROGETTI
COSTITUZIONE DI ODV E MODIFICHE STATUTI
SERVIZIO CIVILE VOLONTARIO NAZIONALE
TOTALE CONSULENZE
67
2
7
7
5
88
LA DIMENSIONE SOCIALE
LA DIMENSIONE SOCIALE
PERCENTUALI DELLE RICHIESTE CONSULENZA AL CSVDAUNIA NEL 2007
40
41
FORMAZIONE
GLI OBIETTIVI
MIGLIORARE LE COMPETENZE DEI VOLONTARI SIA
RIGUARDO ALLE ATTIVITÀ SPECIFICHE SIA RIGUARDO ALLE COMPETENZE DI GESTIONE DELLE PROPRIE ODV.
UNA VOLTA RILEVATE LE RICHIESTE PERVENUTE
DALLE ODV SONO STATI ELABORATI 7 CORSI DI FORMAZIONE CHE HANNO RIGUARDATO SIA TEMI SPECIFICI DI INTERVENTO DELLE ODV SIA ARGOMENTI
FONDAMENTALI PER LA GESTIONE QUOTIDIANA
DELLA PROPRIA ASSOCIAZIONE.
ATTIVITÀ DI FORMAZIONE NELL’ANNO 2007
I SERVIZI SPECIFICI OFFERTI
• N. 1 CORSO DI FORMAZIONE PER OPERATORI LOCALI DI PROGETTO DEL SERVIZIO CIVILE;
• N. 2 CORSI PER ASSISTENZA ANZIANI E
DISABILI;
• N. 1 CORSO DI CONTABILITÀ E BILANCIO;
• N. 1 CORSO DI PROTEZIONE CIVILE;
• N. 1 CORSO INFORMATICA DI BASE;
• N. 1 CORSO PER TUTORI VOLONTARI
PER BAMBINI ED ADOLESCENTI.
TITOLO
SEDE
DURATA
IN ORE
OLP
FOGGIA
8
37
2
ASSISTENZA ANZIANI
E DISABILI
LUCERA
40
16
3
ASSISTENZA ANZIANI
E DISABILI
SAN MARCO IN LAMIS
40
15
3
CONTABILITÀ E
BILANCIO
CERIGNOLA
9
18
1
PROTEZIONE
CIVILE
LUCERA
42
22
4
INFORMATICA
DI BASE
LUCERA
40
20
3
TUTORI VOLONTARI
PER BAMBINI E ADOLESCENTI
FOGGIA
40
20
2
219
138
18
LA DIMENSIONE SOCIALE
LA DIMENSIONE SOCIALE
TOTALE
N.
N. DOCENTI
PARTECIPANTI COINVOLTI
42
43
PROMOZIONE
GLI OBIETTIVI
IL CSVDAUNIA INTENDE STIMOLARE LE ASSOCIAZIONI A REALIZZARE INIZIATIVE DI PROMOZIONE DEL VOLONTARIATO E DELLA
CULTURA DELLA SOLIDARIETÀ ATTRAVERSO LA PROPOSTA DI
UNA SERIE DI INIZIATIVE CHE POSSANO DARE ANCHE RISPOSTE
AI BISOGNI DEL VOLONTARIATO E DEL TERRITORIO.
INOLTRE, ATTRAVERSO SPECIFICHE ATTIVITÀ DI PROMOZIONE SI
VUOLE ANCHE SENSIBILIZZARE LA POPOLAZIONE IN GENERALE PRESENTE SUL TERRITORIO PROVINCIALE AI TEMI INERENTI
AL VOLONTARIATO, ALLA SOLIDARIETÀ E ALLA CITTADINANZA
ATTIVA.
UNA PARTICOLARE ATTENZIONE VIENE DATA ALLE ATTIVITÀ
SVILUPPATE PER COINVOLGERE I GIOVANI E AVVICINARLI AL
MONDO DEL VOLONTARIATO.
ATTIVITà DI PROMOZIONE AL VOLONTARIATO RIVOLTE AL MONDO DELLA SCUOLA
I SERVIZI SPECIFICI OFFERTI
• PROGETTO SCUOLA E VOLONTARIATO
• PROGETTO GIOVANE SOLIDARIETÀ
REALTà COINVOLTE DALLE ATTIVITà DEL PROGETTO SCUOLA E VOLONTARIATO
NUMERO DI SCUOLE SUPERIORI COINVOLTE
NUMERO DI STUDENTI INCONTRATI
NUMERO DI DOCENTI INCONTRATI
NUMERO DI Odv COINVOLTE
8
250
12
25
• GIORNATE DI SENSIBILIZZAZIONE ALLA
CULTURA DEL VOLONTARIATO
• FESTA PROVINCIALE DEL VOLONTARIATO
• AVVISO DI SELEZIONE PER PROPOSTE
PROGETTUALI DI PROMOZIONE DEL
VOLONTARIATO
• PATROCINI PER LA REALIZZAZIONE DI
ATTIVITÀ DI PROMOZIONE E DIFFUSIONE
DELLA CULTURA DEL VOLONTARIATO
SINTESI DEL PROGETTO: “SCUOLA E VOLONTARIATO”
Premessa
Il progetto ha voluto sollecitare la partecipazione
studentesca al fine di consentire ai giovani di imparare
l’esercizio della cittadinanza attiva e di sviluppare una
cultura della solidarietà.
Obiettivi
- promozione e incentivazione del volontariato nelle
giovani generazioni;
- incoraggiare la scuola ad aprirsi al confronto e alla
collaborazione con le realtà che da tempo si occupano
sul territorio di volontariato;
- creare reti di collaborazione tra le scuole e le
associazioni di volontariato e aprire gli “sportelli del
volontariato”.
Destinatari
Studenti delle scuole superiori di Foggia e della provincia.
Il CSVDAUNIA nel 2007 ha gestito in collaborazio- Il CSVDAUNIA nel 2007 ha coinvolto nelle attività
ne con le scuole coinvolte nel progetto 3 sportelli di promozione del volontariato 40 associazioni di
volontariato.
scuola e volontariato.
ALTRE Attività di promozione del volontariato realizzate nel 2007
Attività di promozione del
volontariato realizzate nel
2007 in aggiunta a quelle
organizzate nelle scuole
CONVEGNI, CONFERENZE
MOSTRE, FESTE, SPETTACOLI
RUBRICHE SUI MASS-MEDIA DI
PROMOZIONE DEL VOLONTARIATO
CONCORSI DI IDEE
TOTALE
44
Organizzate
direttamente
dal CSVDAUNIA
Organizzate in
collaborazione
con le odv
Totale
iniziative
Realizzate
2
2
4
2
2
4
2
2
1
7
1
11
4
LA DIMENSIONE SOCIALE
LA DIMENSIONE SOCIALE
PREMESSE, OBIETTIVI E DESTINATARI
DEL PROGETTO: “SCUOLA E VOLONTARIATO”
45
LA DIMENSIONE SOCIALE
Denominazione Associazione
Titolo del progetto
Amici del Banco Farmaceutico
Dona un Farmaco
Amici del Banco Alimentare
No allo Spreco
Anfass
La diversità è una risorsa
Archè
Per un forum provinciale delle
Associazioni Familiari
o.d.v. Arci Ragazzi
Il mondo della solidarietà a colori
Asu
Pretest 2007
Ausilium
Meglio tardi che mai
Banco di Solidarietà della Capitanata
Network Famiglie Solidali
Centro di Solidarietà di Foggia
Sportello Lavoro
Fratelli della Stazione
Giornata Interetnica della
città di Foggia
Il Veliero
Terapia Amica
Isola del Tesoro
Fiabe Giuridiche
San Benedetto
Volontarito che Passione
Uni Verso Cultura
Mostra sul volontariato
Acdemia Onlus
Insieme per stare bene
Croce azzurra
Incontriamoci per un sorriso
La Formica
Un pacco per…
Misericoridia
Help
Fontana Vivace
Patrocini alle attività di promozione del volontariato svolte nel 2007
ASSOCIAZIONE
SEDE DI
SVOLGIMENTO
Asso. Dauna per la Salute Mentale
San Severo
Centro di Solidarietà San Benedetto
Foggia
Misericordia Torremaggiore
Torremaggiore
Eirene
San Severo
Agesci Foggia 5
Foggia
NOME DELL’INIZIATIVA PATROCINATA
Festa del Volontariato
Mostra cinematografica sul disagio mentale
Un ponte d’amore per la Costa D’Avorio
La voce del volontariato di Torremaggiore
Conversazione – il dialogo, i dialoghi nella Bibbia
- sensibilizzare i volontari al valore della Bibbia
Stand tematici sulle iniziative di volontariato promosse
dall’associazione
Corpo volontari soccorso Ischitella
Ischitella
Il mosaico onlus
S. Marco in Lamis
Iniziativa di promozione dell’associazione
Le sette note dell’arcobaleno
Candela
Spettacolo rivolto ad anziani ed ammalati nel periodo natalizio
Centro Culturale Archè
Foggia
Educazione: il rischio della libertà, per promuovere
la cultura della solidarietà
Amici del Banco Alimentare
Foggia e
provincia
Il Vangelo della Vita
Foggia
Mercatino solidale all’isola pedonale
Un ponte d’amore per la costa D’avorio
Aiutaci ad Aiutare
Giornata Nazionale della colletta alimentare
Ami Giò
Foggia
Avis San Marco in Lamis
S. Marco in Lamis
Arci Foggia
Foggia
Avis San Nicandro
S. Nicandro G.
Aspnat
San Severo
Buoni propositi in corsa
Fratelli della Stazione
Foggia
La notte dei senza Dimora
Banco di Solidarietà di capitanata
Foggia
La carità cambia la vita
L’isola del Tesoro
Foggia
Il diritto al gioco dei bambini – calendario 2008
La famiglia come risorsa: famiglie in rete
Avo Don Uva
Foggia
Airone Bianco
Sportello informativo multifunzionale
Passpartotut
Spazi per le odv per cercare nuovi volontari
Presso la Mongolfiera
Università della Terza età
Troia
Spazio dedicato alle odv : i mille colori della solidarietà
Anfass
Geppetto
Legambiente circolo Gaia
Foggia
Iniziativa di volontariato ambientale
Puliamo il mondo
Eirene
La Città Solidale
Eirene
San Severo
Foyer 97
Metti una sera a Teatro
Anffas Onlus
Torremaggiore
Oratorio S. Sabino
insieme nella diversità e nella solidarietà
Club scherma Foggia
Foggia
Trofeo Gargano
Opera San Michele
Foggia
Estate Ragazzi
Centro Sportivo Italiano
Bovino
Insieme si vince
Misericordia Lucera
Lucera
Decennale del’associazione
Corpo volontario di protezione civile
Lucera
Portare i Giovani nel volontariato sociale e nella
protezione civile
Pgs Intrepida di San Severo
San Severo
Tur 27 di Troia
Troia
Primo corso regionale di montaggio tende di protezione civile
Opera San Michele
Foggia
Recital : Un giorno all’improvviso
Pier Giorgio Fressati
Troia
Memorial : Don Banino Principe
Centro Culturale Archè
Foggia
Rischio educativo ed affettività: la famiglia primo soggetto
educante
ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO “PADRE
MAESTRO ANTONIO FASANI” Croce Azzurra
Troia
Passione e morte di cristo: rievocazione vivente
Pubblica Assistenza Volontari
Soccorso
Ubriacati di vita
S Cristoforo
Correre insieme
circolo Arci - Pablo Neruda
San Marco in Corto
Mosaico
Laboratorio diversabilmente artistico
Tutti i colori del mondo
Over-anta
Circolo Sportivo Studentesco Frassati
Vivere non vivacchiare
Le sette note dell’arcobaleno
Fuori dal Tunnel
Università terza età
Biblos
46
Giornata del donatore del mese
Distribuzione ai cittadini extracomunitari della
costituzione italiana tradotta in 11 lingue
Promozione della donazione del sangue
Volontariato internazionale : presentazione del libro
“micro historias” San Diago del Cile
Sport paraolimpionici – tiro al volo
Saggio sportivo
47
LA DIMENSIONE SOCIALE
Progetti realizzati nell’ambito del bando Promozione anno 2007
FESTA DEL VOLONTARIATO DAUNO 2007
LA DIMENSIONE SOCIALE
la propria esperienza.
Nel pomeriggio c’è stata l’apertura degli stand delle
associazioni che hanno incontrato la cittadinanza; ci
sono stati momenti ludico–ricreativi con spettacoli
allestiti da un gruppo di artisti di strada, non sono
mancati momenti di riflessione e dibattito autogestiti dalle stesse associazioni alla presenza di alcuni
amministratori locali.
La terza festa del volontariato si è conclusa al teatro
del Mediterraneo dove il gruppo dei Gen Rosso ha
presentato il musical “Streetlight”. Il filo conduttore
di questa manifestazione sono stati i giovani.
L’ obiettivo è stato quello di permettere ai giovani di
diventare attraverso azioni e percorsi mirati gli attori
principali del variegato mondo del volontariato.
LA DIMENSIONE SOCIALE
La manifestazione è iniziata la mattina del 31 maggio, con un Convegno dal titolo “I giovani l’impegno
sociale e il volontariato” presso il Liceo Ginnasio Lanza.
Al convegno ha partecipato il sociologo Renato Pocaterra che aveva da poco pubblicato un saggio,
scritto con il prof. Bontempi, “I figli del disincanto”.
Il dott. Pocaterra ha illustrato i risultati della sua ricerca e ha poi aperto un dibattito con i presenti.
Un altro momento importante del convegno è stata la testimonianza del gruppo internazionale “Gen
Rosso”, che con la sua attività contribuscei a diffondere, attraverso la musica, l’idea di un mondo più
unito, più solidale, più vivibile, idea non solo cantata
ma vissuta nella vita reale.
Anche le associazioni sono intervenute per portare
48
49
DOCUMENTAZIONE E INFORMAZIONE
GLI OBIETTIVI
Implementare la circolazione della
comunicazione relativa ai temi del
volontariato rivolgendosi ai diversi
interlocutori territoriali con
l’obiettivo di :
• Informare le odv delle notizie di loro
interesse
• Far conoscere alla cittadinANZA
le attività delle associazioni,
sensibilizzandoli sui temi del
volontariato;
• Diffondere le informazioni sulle
attività del CSVDAUNIA;
• Rassegna stampa sul volontariato
• Consultazione per le associazioni
di riviste specializzate e quotidiani
di rilievo nazionale e locale
• Elaborazione e realizzazione
Pubblicità, opuscoli, manifesti e
brochure sulle attività del Centro
e sulle attività delle odv
Attività di informazione e comunicazione: pubblicazione periodica
“CSVDAUNIA INFORMA”
NUMERI USCITI NEL 2007
NUMERO MEDIO DI COPIE PER USCITE
Il periodico mensile del CSVDAUNIA viene inviato
gratuitamente nel suo formato cartaceo a tutte le
odv, agli interolocutori istituzionali a livello provinciale e a tutti i soggetti che possono contribuire alla
5
1000
promozione del volontariato.
Inoltre una versione in formato elettronico è disponibile sul sito o può essere inviato per email a tutti
coloro che ne fanno richiesta.
Attività di informazione e comunicazione come servizio alle odv nel 2007
• Aggiornamento e servizio di
consultazione archivio testi
specializzati sul tema del
volontariato
comunicati stampa
CONFERENZA STAMPA
NEWSLETTER
• Aggiornamento e potenziamento
del sito internet
Presso il CSVDAUNIA sono stati catalogati 550 documenti tra pubblicazioni e riviste.
La NEWSLETTER del CSVDAUNIA raggiunge ogni 15 giorni oltre 1500 destinatari.
LA DIMENSIONE SOCIALE
TOTALE
20
4
24
48
LA DIMENSIONE SOCIALE
Al fine di ottimizzare l’attività di
quest’area abbiamo avviato un
rapporto di collaborazione con un
giornalista con funzioni di addetto
stampa
I SERVIZI SPECIFICI OFFERTI
• Redazione e Pubblicazione del
periodico “CSVDAUNIA Informa”
Attività di informazione e comunicazione: pubblicazione periodica “CSVINFORMA”
50
51
RICERCA
WWW.CSVDAUNIA.IT - IL SITO WEB DEL VOLONTARIATO DAUNO
Attraverso il nostro sito intendiamo fornire a tutti aggiornamento quotidiano sui bandi e avvisi, sulle
coloro che nella provincia di Foggia sono interessati novità legislative e sulle notizie in generale che a
ai temi del volontariato ed in particolare alle odv un loro interessano maggiormente.
GLI OBIETTIVI
Nell’ambito di quest’area abbiamo
voluto dare un rilievo particolare
alla raccolta dati sulle odv del
territorio provinciale al fine di avere
una dimensione precisa dell’incidenza
sul nostro territorio delle azioni di
volontariato.
In generale l’obiettivo che intendiamo
raggiungere è quello di avere una
quantità di informazioni statistiche su
tutti gli elementi che caratterizzano il
volontariato del nostro territorio.
Nel 2007 abbiamo voluto accogliere la
proposta pervenuta dalle associazioni
di volontariato, dal comune di
Foggia e da alcune scuole della
città di realizzare una ricerca sulla
percezione della legalità nei ragazzi
delle scuole medie.
L’elaborazione di questa ricerca è
stata particolarmente interessante
perché ci ha consentito d comprendere
il fenomeno della devianza tra i più
giovani e l’importanza di trasmettere
dei valori come quelli del volontariato
che si possono contrapporre a questo
senso di smarrimento delle giovani
generazioni.
I SERVIZI SPECIFICI OFFERTI
• Attività di monitoraggio sui
dati delle odv della provincia
di Foggia al fine di realizzare un
aggiornamento annuale del
database del CSVDAUNIA
• censimenti e ricerche specifiche e/o
settoriali nell’ambito del
mondo del volontariato anche su
indicazione delle Organizzazioni
di Volontariato, da realizzarsi con
l’ausilio di consulenti esterni e/o
istituti di ricerca o in
collaborazione con l’Università
degli Studi di Foggia
• Elaborazione e pubblicazione delle
ricerche
1000
COPIE
52
1000
COPIE
LA DIMENSIONE SOCIALE
LA DIMENSIONE SOCIALE
PUBBLICAZIONI AREA RICERCA E CONSULENZA 4000 COPIE STAMPATE
2000
COPIE
53
4.2 GLI OBIETTIVI DI MIGLIORAMENTO
Nell’elaborazione di questo bilancio sociale sono
emersi degli elementi che ci consentono di fissare
degli obiettivi di miglioramento nella realizzazione
delle attività del CSVDAUNIA per il 2008.
Nello specifico gli obiettivi che ci siamo proposti di
raggiungere sono i seguenti:
AlleGATO 1: Scheda di valutazione
Questo è il primo bilancio sociale del CSVDAUNIA, al fine di migliorare le prossime edizioni vi chiediamo
di compilare la seguente scheda e di inviarla a: CSVDAUNIA Corso del Mezzogiorno n. 10 – 71100 Foggia
Fax 0881 688297
1) A quale di queste categorie di interlocutori Lei appartiene?
 Associazione di volontariato
 Dirigente org. Terzo Settore
 Socio CSVDAUNIA
 Co.Ge/Fondazione
 Semplice volontario
 Ente Pubblico
 Semplice cittadino
 Mass Media
 Altro CSV
 Università
 Altro ______________________________________________________________________________
2) Attraverso quale modalità ha ricevuto copia del Bilancio Sociale ?
___________________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________________
3) Quanto tempo ed attenzione ha potuto dedicare alla lettura del bilancio sociale ?
 Una lettura approfondita e attenta  Una lettura rapida ma completa  Una lettura veloce
4) Conosceva già il CSVDAUNIA e se si ha ricavato nuove informazioni?
 Sì  No
Nuove informazioni ________________________________________________________________
__________________________________________________________________________________
5) Sulla leggibilità del testo
 Si legge facilmente
 Lettura faticosa
Ha qualche suggerimento per migliorare questo aspetto ? ________________________________
__________________________________________________________________________________
6) Sulla veste grafica
 Accattivante
 Sobria e decorosa
 Pesante
Ha qualche suggerimento per migliorare questo aspetto? __________________________________
__________________________________________________________________________________
LA DIMENSIONE SOCIALE
8) sulla completezza : Ha cercato qualche dato/informazione senza trovarlo ?
 Sì
 No
Se si, cosa ? ________________________________________________________________________
_________________________________________________________________________________
9) sulla ridondanza: Ha trovato qualche informazione ripetuta inutilmente ?
 Sì
 No
Se si, cosa ? ________________________________________________________________________
_________________________________________________________________________________
54
10) sull’equilibrio: le sembra che qualche sezione, dato o informazione abbia troppo o troppo poco spazio
nell’esposizione ?
 Sì
 No
Se si, cosa ?(indichi anche se troppo o troppo poco spazio) _________________________________
_________________________________________________________________________________
55
LA DIMENSIONE SOCIALE
7 ) Sui contenuti : quanto rendono l’idea dell’azione sociale del CSVDAUNIA ?
 Ottimamente
 Parzialmente
 Per niente
Ha qualche suggerimento per migliorare questo aspetto? __________________________________
_________________________________________________________________________________
allegato 2: carta deI VALORI DEL VOLONTARIATO
PRINCIPI FONDANTI
Articolo 1
Volontario è la persona che, adempiuti i doveri di ogni cittadino, mette a disposizione il proprio tempo e
le proprie capacità per gli altri, per la comunità di appartenenza o per l’umanità intera. Egli opera in modo
libero e gratuito promuovendo risposte creative ed efficaci ai bisogni dei destinatari della propria azione o
contribuendo alla realizzazione dei beni comuni.
Articolo 2
I volontari esplicano la loro azione in forma individuale, in aggregazioni informali, in organizzazioni
strutturate; pur attingendo, quanto a motivazioni, a radici culturali e/o religiose diverse, essi hanno in comune la passione per la causa degli esseri umani e per la costruzione di un mondo migliore.
Articolo 3
Il volontariato è azione gratuita. La gratuità è l’elemento distintivo dell’agire volontario e lo rende originale rispetto ad altre componenti del terzo settore e ad altre forme di impegno civile. Ciò comporta assenza
di guadagno economico, libertà da ogni forma di potere e rinuncia ai vantaggi diretti e indiretti. In questo
modo diviene testimonianza credibile di libertà rispetto alle logiche dell’individualismo, dell’utilitarismo
economico e rifiuta i modelli di società centrati esclusivamente sull’”avere” e sul consumismo.
I volontari traggono dalla propria esperienza di dono motivi di arricchimento sul piano interiore e sul piano
delle abilità relazionali.
Articolo 4
Il volontariato è, in tutte le sue forme e manifestazioni, espressione del valore della relazione e della condivisione con l’altro. Al centro del suo agire ci sono le persone considerate nella loro dignità umana, nella
loro integrità e nel contesto delle relazioni familiari, sociali e culturali in cui vivono. Pertanto considera ogni
persona titolare di diritti di cittadinanza, promuove la conoscenza degli stessi e ne tutela l’esercizio concreto
e consapevole, favorendo la partecipazione di tutti allo sviluppo civile della società.
Articolo 5
Il volontariato è scuola di solidarietà in quanto concorre alla formazione dell’uomo solidale e di cittadini
responsabili. Propone a tutti di farsi carico, ciascuno per le proprie competenze, tanto dei problemi locali
quanto di quelli globali e, attraverso la partecipazione, di portare un contributo al cambiamento sociale.
In tal modo il volontariato produce legami, beni relazionali, rapporti fiduciari e cooperazione tra soggetti e
organizzazioni concorrendo ad accrescere e valorizzare il capitale sociale del contesto in cui opera.
Articolo 6
Il volontariato è esperienza di solidarietà e pratica di sussidiarietà: opera per la crescita della comunità
locale, nazionale e internazionale, per il sostegno dei suoi membri più deboli o in stato di disagio e per il
superamento delle situazioni di degrado. Solidale è ogni azione che consente la fruizione dei diritti, la qualità della vita per tutti, il superamento di comportamenti discriminatori e di svantaggi di tipo economico e
sociale, la valorizzazione delle culture, dell’ambiente e del territorio. Nel volontariato la solidarietà si fonda
sulla giustizia.
Articolo 7
Il volontariato è responsabile partecipazione e pratica di cittadinanza solidale in quanto si impegna
per rimuovere le cause delle diseguaglianze economiche, culturali, sociali, religiose e politiche e concorre
all’allargamento, tutela e fruizione dei beni comuni. Non si ferma all’opera di denuncia ma avanza proposte
e progetti coinvolgendo quanto più possibile la popolazione nella costruzione di una società più vivibile.
Articolo 8
Il volontariato ha una funzione culturale ponendosi come coscienza critica e punto di diffusione dei valori
della pace, della non violenza, della libertà, della legalità, della tolleranza e facendosi promotore, innanzitut56
57
to con la propria testimonianza, di stili di vita caratterizzati dal senso della responsabilità, dell’accoglienza,
della solidarietà e della giustizia sociale. Si impegna perché tali valori diventino patrimonio comune di tutti
e delle istituzioni.
tiva per i danni che subiscono e per quelli economici e morali che potrebbero causare a terzi nello svolgimento della loro attività di volontariato. Per il principio della gratuità i volontari possono richiedere e ottenere esclusivamente il rimborso delle spese realmente sostenute per l’attività di volontariato svolta.
Articolo 9
Il volontariato svolge un ruolo politico: partecipa attivamente ai processi della vita sociale favorendo la
crescita del sistema democratico; soprattutto con le sue organizzazioni sollecita la conoscenza ed il rispetto
dei diritti, rileva i bisogni e i fattori di emarginazione e degrado, propone idee e progetti, individua e sperimenta soluzioni e servizi, concorre a programmare e a valutare le politiche sociali in pari dignità con le
istituzioni pubbliche cui spetta la responsabilità primaria della risposta ai diritti delle persone.
B - Le organizzazioni di volontariato
ATTEGGIAMENTI E RUOLI
A - I volontari
Articolo 10
I volontari sono chiamati a vivere la propria esperienza in modo coerente con i valori e i principi che fondano l’agire volontario. La dimensione dell’essere è per il volontario ancora più importante di quella del fare.
Articolo 11
I volontari nell’esercitare il diritto-dovere di cittadinanza costituiscono un patrimonio da promuovere e da
valorizzare, sia da parte delle istituzioni che delle organizzazioni che li impegnano. Pertanto esse devono
rispettarne lo spirito, le modalità operative, l’autonomia organizzativa e la creatività.
Articolo 12
I volontari sono tenuti a conoscere fini, obiettivi, struttura e programmi dell’organismo in cui operano
e partecipano, secondo le loro possibilità, alla vita e alla gestione di questo nel pieno rispetto delle regole
stabilite e delle responsabilità.
Articolo 13
I volontari svolgono i loro compiti con competenza, responsabilità, valorizzazione del lavoro di équipe e accettazione della verifica costante del proprio operato. Essi garantiscono, nei limiti della propria disponibilità, continuità di impegno e portano a compimento le azioni intraprese.
Articolo 14
I volontari si impegnano a formarsi con costanza e serietà, consapevoli delle responsabilità che si assumono soprattutto nei confronti dei destinatari diretti dei loro interventi. Essi ricevono dall’organizzazione
in cui operano il sostegno e la formazione necessari per la loro crescita e per l’attuazione dei compiti di cui
sono responsabili.
Articolo 15
I volontari riconoscono, rispettano e difendono la dignità delle persone che incontrano e si impegnano
a mantenere una totale riservatezza rispetto alle informazioni ed alle situazioni di cui vengono a conoscenza. Nella relazione di aiuto essi attuano un accompagnamento riservato e discreto, non impositivo, reciprocamente arricchente, disponibile ad affiancare l’altro senza volerlo condizionare o sostituirvisi. I volontari
valorizzano la capacità di ciascuno di essere attivo e responsabile protagonista della propria storia.
Articolo 16
I volontari impegnati nei servizi pubblici e in organizzazioni di terzo settore, costituiscono una presenza
preziosa se testimoniano un “camminare insieme” con altre competenze e profili professionali in un rapporto di complementarietà e di mutua collaborazione. Essi costituiscono una risorsa valoriale nella misura in
cui rafforzano le motivazioni ideali, le capacità relazionali e il legame al territorio dell’organizzazione in cui
operano.
Articolo 17
I volontari ricevono dall’organismo di appartenenza o dall’Ente in cui prestano servizio copertura assicura58
Aerticolo 18
Le organizzazioni di volontariato si ispirano ai principi della partecipazione democratica promuovendo e valorizzando il contributo ideale e operativo di ogni aderente. È compito dell’organizzazione riconoscere e alimentare la motivazione dei volontari attraverso un lavoro di inserimento, affiancamento e una
costante attività di sostegno e supervisione.
Articolo 19
Le organizzazioni di volontariato perseguono l’innovazione socio-culturale a partire dalle condizioni
e dai problemi esistenti. Pertanto propongono idee e progetti, rischiando e sperimentando interventi per
conto della comunità in cui operano. Evitano in ogni caso di produrre percorsi separati o segreganti e operano per il miglioramento dei servizi per tutti.
Articolo 20
Le organizzazioni di volontariato collaborano con le realtà e le istituzioni locali, nazionali e internazionali, mettendo in comune le risorse, valorizzando le competenze e condividendo gli obiettivi. Promuovono connessioni e alleanze con altri organismi e partecipano a coordinamenti e consulte per elaborare
strategie, linee di intervento e proposte socio-culturali. Evitano altresì di farsi carico della gestione stabile di
servizi che altri soggetti possono realizzare meglio.
Articolo 21
Le organizzazioni di volontariato svolgono un preciso ruolo politico e di impegno civico anche partecipando alla programmazione e alla valutazione delle politiche sociali e del territorio. Nel rapporto con le
istituzioni pubbliche le organizzazioni di volontariato rifiutano un ruolo di supplenza e non rinunciano alla
propria autonomia in cambio di sostegno economico e politico. Non si prestano ad una delega passiva che
chieda di nascondere o di allontanare marginalità e devianze che esigono risposte anche politiche e non
solo interventi assistenziali e di primo aiuto.
Articolo 22
Le organizzazioni di volontariato devono principalmente il loro sviluppo e la qualità del loro intervento alla capacità di coinvolgere e formare nuove presenze, comprese quelle di alto profilo professionale. La
formazione accompagna l’intero percorso dei volontari e ne sostiene costantemente l’azione, aiutandoli a
maturare le proprie motivazioni, fornendo strumenti per la conoscenza delle cause dell’ingiustizia sociale e
dei problemi del territorio, attrezzandoli di competenze specifiche per il lavoro e la valutazione dei risultati.
Articolo 23
Le organizzazioni di volontariato sono tenute a fare propria una cultura della comunicazione intesa come
strumento di relazione, di promozione culturale e di cambiamento, attraverso cui sensibilizzano l’opinione
pubblica e favoriscono la costruzione di rapporti e sinergie a tutti i livelli. Coltivano e diffondono la comunicazione con ogni strumento privilegiando - dove è possibile - la rete informatica per migliorare l’accesso
alle informazioni, ai diritti dei cittadini, alle risorse disponibili. Le organizzazioni di volontariato interagiscono
con il mondo dei mass media e dei suoi operatori perché informino in modo corretto ed esaustivo sui temi
sociali e culturali di cui si occupano.
Articolo 24
Le organizzazioni di volontariato ritengono essenziale la legalità e la trasparenza in tutta la loro attività e
particolarmente nella raccolta e nell’uso corretto dei fondi e nella formazione dei bilanci. Sono disponibili a
sottoporsi a verifica e controllo, anche in relazione all’organizzazione interna. Per esse trasparenza significa
apertura all’esterno e disponibilità alla verifica della coerenza tra l’agire quotidiano e i principi enunciati.
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Bilancio Sociale 2007