1 INDICE Introduzione del Presidente V Nota metodologica VII CAPITOLO 1 – L’IDENTITà 1 1.1 Cosa sono i CSV 2 1.2 Breve storia del CSVDAUNIA 3 1.3 La missione del CSVDAUNIA 4 1.4 Le strategie del CSVDAUNIA 5 1.5 Gli STAKEHOLDER 6 1.6 Il mondo del volontariato in provincia di Foggia 7 CAPITOLO 2 - LA STRUTTURA 8 2.1 Il sistema di Governo 9 2.2 Il sistema organizzativo e le risorse umane 10 CAPITOLO 3 - LE RISORSE ECONOMICHE 3.1 Analisi dei proventi e degli oneri CAPITOLO 4 - LA DIMENSIONE SOCIALE 12 13 4.1 I Servizi offerti nel 2007 14 4.2 Gli obiettivi di miglioramento 15 Allegati 2 11 16 Questionario di valutazione 17 Carta del volontariato 18 3 INTRODUZIONE DEL PRESIDENTE Il volontariato è scuola di solidarietà in quanto concorre alla formazione dell’uomo solidale e dei cittadini responsabili. Propone a tutti di farsi carico, ciascuno per le proprie competenze, tanto dei problemi locali quanto di quelli globali e attraverso la partecipazione, di portare un contributo al cambiamento sociale. (dalla carta dei Valori del Volontariato) Per la prima volta il Centro Servizi al Volontariato “Daunia” presenta pubblicamente il proprio Bilancio Sociale. Questa è una decisione certamente sollecitata dal bisogno di far conoscere le proprie iniziative ed attività, ma legata soprattutto alla scelta della “trasparenza” come una delle caratteristiche fondamentali dell’azione del Centro. La nostra principale preoccupazione è quella di garantire ai nostri interlocutori di riferimento, a cui ci sentiamo accomunati da impegno e valori, che la nostra attività sia condotta nel pieno rispetto degli interessi generali del mondo del Volontariato. Il nostro auspicio è che questo strumento renda sempre più costruttivo il dialogo con il mondo dell’associazionismo, per darci modo di migliorare costantemente nella nostra azione. ing. Aldo BRUNO 4 5 NOTA METODOLOGICA Il presente documento costituisce il primo bilancio sociale del CSVDAUNIA ed è relativo all’attività svolta da gennaio a dicembre 2007. Il Bilancio Sociale è soprattutto uno strumento di comunicazione che diventa necessario per rappresentare alle comunità e ai diversi portatori di interesse, le attività, le iniziative ed i servizi realizzati dal Centro a favore del volontariato organizzato e consente inoltre a tutte le persone coinvolte, a prescindere dal loro ruolo (dipendenti, finanziatori, destinatari dei servizi ), di partecipare alle strategie di sviluppo dell’organizzazione. Attraverso la redazione di questo bilancio sociale e di quelli che si andranno a realizzare nei prossimi anni, il CSVDAUNIA vuole adottare una strategia metodologica orientata ad una gestione sempre più attenta alla misurazione, all’analisi e alla valutazione delle attività svolte e del raggiungimento degli obiettivi. Infatti tutti i dati contenuti in questo documento sono frutto di un lavoro quotidiano di rendicontazione delle attività. L’obiettivo fondamentale che vogliamo raggiungere con la redazione di questo documento è quello di far conoscere, attraverso le informazioni riportate, in che direzione sta andando il nostro lavoro e in che misura sta rispondendo alle richieste delle associazioni, che sono le beneficiarie principali di queste azioni. Questo documento è strutturato in quattro capitoli principali: l’ identità, la struttura, le risorse economiche e la dimensione sociale. Per renderlo quanto più fruibile e piacevole alla lettura abbiamo voluto dare un’impostazione grafica colorata e ricca di schemi sintetici senza appesantire i contenuti con eccessivi approfondimenti. Nell’ultimo capitolo vengono riportati gli obiettivi di miglioramento che il CSVDAUNIA intende raggiungere per l’anno 2008. Il documento potrà essere sia visionabile che scaricabile on line sul sito www.CSVdaunia.it. Ha curato la realizzazione del bilancio sociale il dott. Giuseppe Mazzeo responsabile dell’area consulenza del CSVDAUNIA. 6 7 L’IDENTITà 8 9 1.2 BREVE STORIA DEL CSVDAUNIA La Legge sul volontariato (266/91) prevede l’istituzione dei Centri di Servizio al Volontariato al fine di sostenere concretamente e qualificare l’attività delle odv iscritte e non iscritte ai registri regionali. L’ 8 ottobre 1997 il Ministro del Tesoro di concerto con il Ministro per gli Affari Sociali, stabilisce le modalità per la costituzione dei fondi speciali per il volontariato presso le Regioni. Il Decreto dispone la ripartizione dei fondi accantonati da enti creditizi per un quindicesimo dei propri proventi, nonché la composizione del Comitato di Gestione per l’erogazione, la gestione ed il controllo dei fondi speciali da costituire in ciascuna regione. I fondi sono gestiti a livello regionale dal Comitato di Gestione dei fondi speciali che è composto da 15 membri: 7 rappresentanti delle Fondazioni bancarie, 1 rappresentante dell’ Associazione Casse di Risparmio (ACRI), 4 rappresentanti delle organizzazioni di volontariato e 3 rappresentanti delle istituzioni regionali e locali. I Comitati di Gestione hanno il compito di ricevere le istanze per l’istituzione dei Centri di Servizio, istituirli, erogare i fondi e controllarli. Il Comitato di Gestione, inoltre, nomina un proprio rappresentante nel consiglio direttivo dei CSV, verifica la regolarità della rendicontazione dell’utilizzo dei fondi e ripartisce annualmente a livello regionale le somme disponibili del Fondo Speciale, previa presentazione di una programmazione delle attività. Lo stesso decreto dell’ottobre del 1997 precisa i compiti dei CSV: “hanno lo scopo di sostenere e qualificare l’attività di volontariato. A tal fine erogano le proprie prestazioni sotto forma di servizi a favore delle organizzazioni di volontariato, iscritte e non iscritte nei registri regionali. In particolare, fra l’altro: a.approntano strumenti e iniziative per la crescita della cultura della solidarietà, la promozione di nuove iniziative di volontariato e il rafforzamento di quelle esistenti; b.offrono consulenza e assistenza qualificata nonché strumenti per la progettazione, l’avvio e la realizzazione di specifiche attività; c.assumono iniziative di formazione e qualificazione nei confronti degli aderenti ad organizzazioni di volontariato; d.offrono informazioni, notizie, documentazioni e dati sulle attività di volontariato locale e nazionale”. A livello nazionale i CSV sono rappresentati dal CSV. net, Coordinamento Nazionale dei Centri di Servizio per il Volontariato, nato nel 2003 con l’intento di dare continuità e rafforzare l’esperienza del precedente collegamento nazionale dei Centri di Servizio costituito nel 1999. Ad oggi rappresenta 71 CSV su 77 presenti Italia e persegue l’obiettivo di rafforzare la collaborazione, lo scambio d’esperienze, di competenze e di servizi fra i Centri per meglio realizzarne le finalità istituzionali, nel rispetto della loro autonomia. 2000 - 2001 All’inizio del 2000, seguendo gli stimoli provenienti dalle organizzazioni di volontariato della provincia di Foggia, diverse realtà operanti nel mondo del volontariato si sono fatte promotrici dell’istituzione del Centro Servizi al Volontariato Daunia. Nelle previsioni dello Statuto e del Regolamento del CSVDAUNIA, secondo le intenzioni delle organizzazioni promotrici, viene definito il ruolo fondamentale che le associazioni di volontariato devono rivestire nella gestione e nel funzionamento del CSVDAUNIA. Puglia rende noto sul BURP n. 103 del 11/09/2003 l’istituzione e l’iscrizione nell’elenco regionale dei Centri di Servizio del CSVDAUNIA di Foggia. 2004 La prima assegnazione dei fondi da parte delle Fondazioni Bancarie viene effettuata nel mese di luglio. A novembre viene inaugurata la sede di Foggia del CSVDAUNIA in Corso del Mezzogiorno n. 10. A dicembre vengono assegnati i fondi relativi all’ anno di gestione 2005. 2002 2005 Il 2 gennaio 2002 viene costituito formalmente il Centro Servizi al Volontariato Daunia. Nel mese di gennaio viene inaugurata la sede di Foggia del CSVDAUNIA in Corso del Mezzogiorno n. 10. A partire poi dal giorno successivo alla costituzione formale, si è provveduto a raccogliere le richieste di adesione presentate da numerose associazioni del volontariato della provincia di Foggia che già da prima si era avuto modo di incontrare e coinvolgere nell’idea progettuale. Al 30 gennaio 2002 le associazioni che aderivano al CSVDAUNIA erano 50. 2003 Al fine di garantire una distribuzione omogenea dei servizi alle odv della provincia di Foggia, vengono attivati sei sportelli territoriali che vanno a coprire l’area del Preappennino,del Gargano e del Tavoliere. 2006 A marzo vengono assegnati i fondi per il 2006. Il 6 marzo 2003 Il Comitato di Gestione del Fondo Speciale di cui alla legge 266/91 presso la Regione un aiuto per chi aiuta 10 11 L’IDENTITà l’identità 1.1 COSA SONO I CSV 1.4 LE STRATEGIE L’attività del CSVDAUNIA si fonda su principi di carattere solidaristico e democratico e come previsto dalla legge 266/91 il suo scopo è quello di sostenere e qualificare le attività delle organizzazioni di volontariato della provincia di Foggia attraverso l’erogazione di prestazioni sottoforma di servizi gratuiti. In particolare il CSVDAUNIA con il suo operato intende: • promuovere strumenti ed iniziative atti a favorire la crescita delle organizzazioni di volontariato; • promuovere il ruolo propositivo e innovativo delle odv (organizzazioni di volontariato); Riteniamo che i Centri di Servizio debbano essere gestiti da organizzazioni (associazioni di associazioni, consorzi, ecc.) rappresentative delle pluralità culturali e delle diverse aree di intervento delle associazioni del volontariato e dell’intero Terzo Settore. Il Centro di Servizio deve operare nel proprio territorio in un collegamento a rete, favorendo il rapporto e l’elaborazione di una comune strategia d’intervento tra associazioni di volontariato, organizzazioni no-profit ed istituzioni pubbliche al fine di promuovere le associazioni di volontariato, le loro azioni e la cultura della solidarietà. Il CSVDAUNIA si è prefisso in tutte le attività proposte (nella progettazione, nella gestione, nell’attuazione degli interventi e nella verifica) il massimo coinvolgimento degli Organismi di volontariato che devono essere anche protagonisti e non solo destinatari dei servizi. Nell’ottica del migliore uso delle risorse occorre tenere conto e attivare tutte le realtà che possono contribuire allo sviluppo e alla crescita del volontariato. Il CSVDAUNIA al fine di perseguire le proprie finalità ha sviluppato le seguenti strategie: COSA COME • • • • • • incentivare il legame tra le associazioni di volontariato ed il territorio; favorire la crescita di una cultura solidale attraverso la promozione di una cittadinanza attiva; promuovere una maggiore responsabilità rispetto ai problemi emergenti; consolidare i rapporti tra le Odv, il Terzo Settore e gli enti locali; coinvolgere le odv nella programmazione-gestione dell’attività del CSVDAUNIA; promuovere il valore dell’identità e dell’autonomia del volontariato. Il CSVDAUNIA ispira la propria azione e la propria gestione a 4 principi fondamentali: EFFICENZA Questo principio caratterizza il CSVDAUNIA nella gestione dei servizi e nellagestione delle risorse. VICINANZA E PROSSIMITA’ Il CSVDAUNIA ha aperto sei sportelli territoriali nella provincia di Foggia al fine di garantire un punto di riferimento territoriale alle ODV in modo da poter sostenere le attività delle associazioni anche su base locale. UGUAGLIANZA Il CSVDAUNIA garantosce l’uguaglianza nell’erogazione dei servizi alle ODV. ACCOGLIENZA Il CSVDAUNIA offre i propri servizi dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 13.00 e dalle ore 16.00 alle ore 19.00. E’ possibile chiedere informazioni sui servizi offerti o porre domande sui temi che riguardano il volontariato. Inoltre le ODV possono chiedere l’utilizzazione dell’aula di formazione e dei diversi strumenti in dotazione al centro. Il CSVDAUNIA fa propri i valori etici riportati nella CARTA DEI VALORI DEL VOLONTARIATO. 12 Stretta collaborazione con le odv nell’elaborazione delle strategie formative Le odv vengono invitate a presentare proposte formative e a partecipare nella fase di elaborazione delle stesse. Potenziamento delle competenze interne Implementazione delle competenze interne al fine di garantire una continuità dei servizi ed una capacità di rispondere alle diverse esigenze delle odv sempre con maggiore soddisfacimento della richiesta. Promozione e sviluppo della cultura della solidarietà Potenziamento delle attività tese a promuovere il volontariato e l’educazione alla solidarietà attraverso il coinvolgimento delle scuole, delle realtà giovanili e l’organizzazione di eventi con gli altri attori della realtà territoriale . Comunicazione e documentazione Utilizzazione di tutti gli strumenti di comunicazione (internet, TV, radio pubblicazioni) al fine di diffondere i valori e la cultura del volontariato. Pubblicazione di opuscoli e ricerche che interessano il mondo del volontariato e lo arricchiscono. Messa in rete delle odv Creazione delle reti di solidarietà attraverso tavoli tematici territoriali con le associazioni di volontariato. Promozione del protagonismo attivo delle odv Il CSVDAUNIA rifiuta la logica assistenziale nei confronti delle odv e anzi ne stimola il protagonismo attivo e il potenziamento delle competenze soprattutto attraverso le attività di formazione e di progettazione. 13 L’IDENTITà l’identità 1.3 La missione del CSVDAUNIA Destinatari dei servizi Livello di coinvolgimento Collegio dei Revisori dei Conti Il Compito del Collegio dei Revisori dei Conti è quello di verificare la regolare tenuta delle scritture contabili e lo stato di cassa del CSVDAUNIA. Letteralmente con il termine “stakeholder” (stake = scommessa/interesse, holder = detentore/portatore) si intende colui che ha un interesse legittimo diretto o indiretto nei confronti delle politiche e dei sistemi organizzativi e gestionali di una data organizzazione, perché direttamente coinvolto o perché indirettamente toccato dagli effetti delle azioni dell’organizzazione. Il CSVDAUNIA opera primariamente a sostegno delle organizzazioni di volontariato e delle attività di volontariato così definite dalla Legge 266/91. Sia le associazioni iscritte che quelle non iscritte al registro regionale delle odv possono fruire gratuitamente dei servizi offerti dal CSV. Il CSVDAUNIA al fine di perseguire i propri scopi istaura e implementa continuamente la collaborazione con gli altri organismi del territorio quali enti locali, università altre organizzazioni del privato sociale (cooperative sociali, movimenti, fondazioni ecc). Livello di coinvolgimento Soci I soci partecipano alle assemblee ed esprimono i propri rappresentanti nel consiglio direttivo. Presidente e Consiglio Direttivo Al Consiglio Direttivo sono affidati i compiti amministrativi e le attività di indirizzo strategico e politico del CSVDAUNIA. 14 Partner Livello di coinvolgimento Altre organizzazioni del Terzo Settore di Foggia Queste organizzazioni vengono coinvolte nelle attività di promozione del volontariato. Cittadinanza Il CSVDAUNIA si rivolge a loro per promuovere la cultura del volontariato e della solidarietà e per avvicinare sempre più volontari alle odv. Comitato di Gestione Il CSVDAUNIA invia annualmente al CO.GE il progetto di intervento, il quale valuta la congruenza tra gli obiettivi, le finalità e le risorse finanziarie, eroga i fondi sulla base della richiesta e svolge un’attività di verifica e controllo sulle attività. Personale Sono coloro che danno esecuzione alle linee programmatiche stabilite dalla dirigenza del CSVDAUNIA e che permettono al Centro di svolgere le proprie attività e raggiungere le proprie finalità. Fondazioni di origine bancaria Le fondazioni di origine bancaria finanziano l’attività dei CSV attraverso una quota dei propri utili. Organizzazioni di volontariato Le odv della città di Foggia e della provincia, sono le principali destinatarie dei servizi offerti dal CSVDaunia. Soggetti che concorrono al governo del CSVDAUNIA Livello di coinvolgimento Collaboratori esterni Consulenti professionali esterni che vanno ad arricchire il livello di competenze offerte dal CSVDAUNIA alle odv del territorio. STAKEHOLDER DEL CSVDAUNIA Destinatari dei servizi Risorse umane Livello di coinvolgimento Enti locali Gli Enti Locali del territorio provinciale sono stati partner in molte iniziative sia progettuali che di formazione: l’obiettivo del CSVDAUNIA è quello di implementare sempre più le attività di concertazione e di fare rete, non solo con le associazioni del territorio, ma anche con le istituzioni in modo da creare collaborazioni e sinergie. Istituti scolastici superiori Il CSVDAUNIA in collaborazione con alcuni istituti scolastici di Foggia e della provincia ha realizzato il progetto SCUOLA E VOLONTARIATO, finalizzato sia alla realizzazione di sportelli informativi sulle attività di volontariato sia sull’attività di promozione della cultura della solidarietà e della cittadinanza attiva nei giovani. CSVNET Il CSVDAUNIA aderisce al CSV.net (coordinamento Nazionale dei Centri di Servizio per il Volontariato) di promozione della cultura della solidarietà e della cittadinanza attiva nei giovani. 15 L’IDENTITà l’identità 1.5 GLI STAKEHOLDER il 42,4 % delle associazioni sono concentrate nel Tavoliere, il 23,4% nel capoluogo, il 17,6% nel Preappennino e il 16,6% nel Gargano. Confrontando il numero delle odv con il numero degli abitanti di ciascun ambito territoriale, si può rilevare che il territorio con una densità di associazioni maggiore è il Preappennino che conta 1 associazione ogni 1.858 abitanti, a seguire troviamo il Tavoliere e rispettivamente con 1 odv ogni 3.228 e 1 odv ogni 3.233; mentre il Gargano risulta essere l’area più scoperta con soltanto 1 associazione ogni 5.532 abitanti (Tab. 2). Per ciò che concerne i campi d’intervento possiamo constatare che ogni organizzazione di volontariato svolge in media più di due attività (precisamente 2,4). La principale vocazione del volontariato è fornire “servizi di assistenza alla persona in condizione di bisogno” (27,1%), che comprendono le attività di accompagnamento, di sostegno morale, psicologico, di assistenza legale, di ascolto, di segretariato sociale; a seguire le “attività di sensibilizzazione della popolazione in generale” (11,4%) con campagne di prevenzione, educazione sanitaria, ed informazioni riguardanti le problematiche sociali d’interesse collettivo. Al terzo posto (8,4%) le attività di radiocomunicazione, protezione civile, servizio antincendio, salvaguardia ambientale raggruppate nella voce “prevenzione e soccorso in caso di calamità naturali”, particolarmente presenti nell’area del Gargano (12,2%) e del Tavoliere (10,4%); al quarto posto (7,7% ) le attività di “donazione sangue”. Al quinto troviamo le organizzazioni che si occupano di “promozione iniziative di socializzazione e aggregazione” (7,3%) che comprendono attività sportive, ricreative, di animazione, di educazione rivolte a giovani, minori a rischio, ragazzi con problemi di dipendenza e anziani; al sesto con 7,1% si colloca il servizio di “trasporto infermi e/o soccorso di emergenza”. Al settimo e ottavo posto, a pari merito, troviamo “servizi sanitari (assistenza medica-infermieristica-riabilitativa)”: questi ultimi comprendono le attività di assistenza domiciliare sanitaria medica, infermieristica e riabilitativa rivolta alle persone malate, anche terminali, ed i servizi di “tutela dei diritti e promozione sociale di persone in condizione di bisogno” a vantaggio della popolazione meno privilegiata quali i disabili, gli anziani, gli immigrati, i minori. Per quanto concerne gli utenti delle odv in provincia di Foggia al primo posto si collocano l’assistenza dei “malati in generale” (22,3%), al secondo le “persone in stato di bisogno” (19,6%) (voce generica che comprende l’utenza tipica dei centri d’ascolto e cioè persone non legate ad una specifica patologia, ad una condizione anagrafica, o di razza). Seguono al terzo posto gli utenti “vittime di infortunio o eventi naturali” (9,2%), al quarto si collocano i “minori e gli adolescenti” (8,7%), al quinto i “disabili fisici, psichici, intellettivi e relazionali” (7,3%). Territorio di intervento delle odv La Tab. 3 evidenzia il territorio di intervento nel quale operano prevalentemente le odv. Senza ombra di dubbio la maggior parte delle organizzazioni svolge le attività prevalentemente nel proprio ambito comunale (43,9%), mentre il 10,7% a livello provinciale e l’8,3% nei paesi limitrofi alla sede dell’associazione. La maggior parte delle organizzazioni dispone di una sede operativa (53,2%), anche se è spesso precaria in quanto il più delle volte si tratta di vecchi locali concessi dai Comuni che poi cambiano loro destinazione d’uso o li dichiarano inagibili. Sicuramente avere una propria dimora fissa diventa per le associazioni non solo un bisogno organizzativo, ma anche una conquista simbolica che permette di consolidare il senso di appartenenza e di riferimento nel proprio ambito territoriale. Purtroppo il 10,2% non ha una sede, ed esercita la propria attività presso l’abitazione di uno dei suoi membri, quasi sempre del presidente con tutti i limiti che ciò comporta, ed il 23,4% delle odv hanno preferito non rispondere o dalle fonti informative non è stato possibile attingere le informazioni (Tab. 4). Le odv distribuite per aree di intervento 16 valori percentuali % val.ori assoluti valori percentuali % Totale Protezione civile val.ori assoluti 18,5 22 47,8 0 0 0 0 2 7,4 48 23,4 62 47,7 14 30,4 0 0 0 0 11 40,7 87 42,4 16 12,3 7 15,2 0 0 1 0 10 37 34 16,6 28 21,5 3 6,5 1 100 0 0 4 14,8 36 17,6 130 100 46 100 1 100 1 0 27 100 205 100 100 100 valori percentuali % val.ori assoluti Diritti civili e tutela del cittadino valori percentuali % 24 val.ori assoluti val.ori assoluti valori percentuali % valori percentuali % Tutela e valorizz. beni culturali e ambientali e difesa animali Culturale - Educativa - Formativa Ricreativa val.ori assoluti Foggia Città Tavoliere Gargano Preappennino Totale valori percentuali % Ambiti Solidarietà Sociale Aree __ Socio - sanitaria Tab. 1 - Le odv suddivise per Ambiti territoriali e area di intervento 17 L’IDENTITà Il CSVDAUNIA nell’anno 2007 ha realizzato e pubblicato la prima guida al volontariato della provincia di Foggia. Abbiamo estrapolato alcuni dati significativi rilevati dalla ricerca effettuata per la realizzazione di questa pubblicazione, al fine di dare un’idea precisa di quella che è la reale situazione del mondo del volontariato in provincia di Foggia. Le associazioni di volontariato censite in provincia di Foggia, al 30 dicembre 2006, sono state complessivamente 205. La classificazione è stata fatta sulla base dei criteri stabiliti dalla legge quadro n. 266/91, attuata in Puglia dalla legge regionale n. 11/94, e dall’elenco delle iscritte all’albo regionale delle associazioni di volontariato. Le Odv distribuite per area di intervento Per quanto riguarda l’area di intervento il maggior numero di associazioni si occupa del settore socio sanitario, il 63,4%, mentre il 22,4% della solidarietà sociale a seguire la Protezione Civile con il 13,2%, l’area culturale, educativo-formativa e ricreativa con lo 0,49% e l’area tutela e valorizzazione beni culturali e ambientali e difesa animali con lo 0,49%. Le Odv suddivise per Ambiti territoriali e area di intervento Da una analisi della distribuzione territoriale delle associazioni per aree di intervento nei quattro ambiti territoriali (Tab. 1) emergono i seguenti dati: val.ori assoluti l’identità 1 .6 IL MONDO DEL VOLONTARIATO IN PROVINCIA DI FOGGIA 87 34 36 3.228 5.532 1.858 690.992 204 3.387 Totale 18 valori percentuali % valori assoluti valori percentuali % valori assoluti valori percentuali % Totale PREAPPENNINO val.ori assoluti GARGANO valori percentuali % TOTALE valori assoluti C/O STRUTTURE OPERATIVE COMUNALE COMUNI LIMITROFI PROVINCIALE REGIONALE NAZIONALE COMUNITà EUROPEA PAESI IN VIA DI SVILUPPO ALTRO valori percentuali % AMBITI TERRITORIALI valori assoluti TERRITORIO DI INTERVENTO __ TAVOLIERE FOGGIA CITTà Tab. 3 - TERRITORIO DI INTERVENTO DELLE Odv 2 4,2 4 4,6 0 0 0 0 6 2,9 17 35,4 35 40,2 19 55,9 19 52,8 90 43,9 2 4,2 12 13,8 1 2,9 2 5,6 17 8,3 14 29,2 5 5,7 3 8,8 0 0 22 10,7 3 6,3 3 3,4 0 0 0 0 6 2,9 3 6,3 10 11,5 0 0 0 0 13 6,3 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 3 6,3 0 0 0 0 0 0 3 1,5 4 8,3 18 20,7 11 32,4 15 41,7 48 23,4 48 100 87 100 34 100 1 100 205 100 SEDE OPERATIVA SEDE C/O STRUTTURE OSPEDALIERE SEDE C/O PARROCCHIE O ISTITUTI RELIGIOSI SEDE C/O SCUOLE SEDE C/O ASSOCIAZIONI - SINDACATI ECC. SEDE C/O ABITAZIONE DI UNO DEI MEMBRI ALTRO TOTALE 19 36,9 50 57,5 23 67,6 17 47,2 109 53,2 8 16,7 6 6,9 1 2,9 0 0 15 7,3 4 8,3 5 5,7 1 2,9 3 8,3 13 6,3 0 0 4 4,6 0 0 2 5,6 6 2,9 7 15,6 4 4,6 1 2,9 0 0 12 5,9 9 18,8 8 9,2 2 5,9 2 5,6 21 10,2 1 2,1 10 11,5 6 17,6 12 33,3 29 14,1 48 100 87 100 34 100 36 100 205 100 COMPOSIZIONE SOCI DEL CSVDAUNIA AL 31 DICEMBRE 2007 19 L’IDENTITà Totale PREAPPENNINO GARGANO valori percentuali % 280.823 188.086 66.880 val.ori assoluti Tavoliere Gargano Preappennino valori percentuali % 3.302 val.ori assoluti 47 valori percentuali % 155.203 val.ori assoluti Foggia Città AMBITI TERRITORIALI TAVOLIERE valori assoluti valori percentuali % valori assoluti valori assoluti SEDI OPERATIVE __ val.ori assoluti RAPPORTO POPOLAZIONE RESIDENTE/Odv FOGGIA CITTA’ l’identità Ambiti ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO valori percentuali % POPOLAZIONE RESIDENTE Aree __ Tab. 4 - Sedi operative delle Odv val.ori assoluti Tab. 2 - La distribuzione delle Odv rispetto alla popolazione residente LA STRUTTURA 20 21 2.1 IL SISTEMA DI GOVERNO COMPOSIZIONE DEL CONSIGLIO DIRETTIVO NEL 2007 Il CSVDAUNIA è un’associazione senza fini di lucro che si ispira a principi di crattere solidaristico e democratico e ha lo scopo di realizzare, direttamente o tramite terzi, ogni attività tesa a promuovere, sostenere e sviluppare le organizzazioni di volontariato. Possono aderire per statuto, le organizzazioni di volontariato e dell’associazionismo sociale che opera- no nell’ambito della provincia di Foggia. Almeno i due terzi dei soci devono essere organizzazioni di volontariato conformemente a quanto previsto dagli articoli 2 e 3 della Legge 266/91. I soci devono versare una quota di adesione annuale che per il 2007 è stata pari a 20 euro. LA STRUTTURA LA STRUTTURA ORGANIGRAMMA DEL CSVDAUNIA Assemblea dei Soci L’Assemblea dei Soci è l’organo sovrano dell’Associazione è composta dal presidente di ogni singola organizzazione socia ed è presieduta dal Presidente del CSVDAUNIA che la convoca almeno due volte l’anno. Ha il compito, in particolare di: • discutere ed approvare il bilancio preventivo e consuntivo; • eleggere il Presidente, il vice presidente e gli altri membri del comitato direttivo e i componenti del collegio dei garanti e dei sindaci revisori di sua spettanza; • decidere in merito all’ammissione e decadenza dei soci su proposta del comitato direttivo. Nel 2007 l’Assemblea dei Soci del CSVDAUNIA si è riunita 2 volte. 22 Il Presidente Il Presidente è il legale rappresentante del CSVDAUNIA ed è titolare della firma sociale, convoca e presiede le riunioni dell’Assemblea e del Comitato irettivo. Può adottare provvedimenti d’urgenza sottoponendoli entro 15gg alla ratifica del Consiglio Direttivo. In caso di impedimento è sostituito dal Vicepresidente. Consiglio Direttivo Il Consiglio Direttivo è composto dal presidente, dal vice presidente e quattro membri eletti dall’Assemblea e uno nominato dal Comitato di Gestione. Il consiglio è convocato dal Presidente, si riunisce almeno una volta al mese e dura in carica tre anni Il consiglio è investito dei più ampi poteri per la gestione del CSV Onlus, e al fine di realizzare il programma di attività, pone in essere ogni atto esecutivo necessario. Nel 2007 il Consiglio Direttivo del CSVDAUNIA si è riunito 16 volte. Collegio dei Revisori dei conti Il Collegio dei Revisori dei conti è un organo di controllo amministrativo-finanziario e rimane in carica tre anni. è formato da tre membri. Essi sono nominati tra tre persone di comprovata competenza e professionalità. Uno dei componenti è nominato dal Comitato di Gestione del Fondo Speciale della Regione Puglia, secondo quanto disposto dall’art. 2 secondo comma lettera C del DM 21/11/91. I membri effettivi eleggono nel loro seno il presidente. Il collegio ha il compito di: • esprimere parere di legittimità inerenti gli atti di natura contabile e patrimoniale; • verificare il corretto andamento amministrativo dell’Associazione, la regolare tenuta della contabilità, la corrispondenza dei bilanci alle scritture. Esso presenta ogni anno all’Assemblea Generale una relazione scritta allegata al bilancio consuntivo. Composizione del Collegio dei Revisori dei conti nel 2007: Massimiliano Luigi ARENA (Revisore effettivo) Antonio BONACCORSO (Revisore effettivo) Leonardo TAROLLA (Revisore effettivo) Il Collegio dei Garanti Il Collegio dei Garanti: E’ composto da tre membri nominati dall’Assemblea generale tra persone di riconosciuto prestigio e indipendenza. è organo di garanzia statutaria, regolamentare e di giurisdizione interna: • interpreta le norme statutarie e regolamentari e dà pareri sulla loro corretta applicazione; • dirime le controversie insorte tra soci, tra questi e gli organi dirigenti, fra organi sociali. La carica di menbro del Collegio è incompatibile con qualsiasi altra carica all’interno del CSVDAUNIA. Composizione del Collegio dei Garanti nel 2007: Renato FRISOLI Carlotta GIULIANI Antonio SOLDO 23 2.2 LA STRUTTURA ORGANIZZATIVA E LE RISORSE UMANE 1° livello - servizi di base • attività di segreteria degli sportelli territoriali che forniscono informazioni sui servizi offerti, sulle iniziative in corso e su eventuali bandi e avvisi proposti dal CSVDAUNIA, inoltre le segreterie forniscono informazioni sulle modalità di iscrizione e sulla procedura da attivare per beneficiare del servizi offerti; • prestito di attrezzature tecnologiche, servizi logistici, uso della aula di formazione, prestito gazebo, ecc; • Compito dei segretari territoriali è anche quello di curare e monitorizzare l’erogazione dei servizi nel loro territorio di riferimento. Per l’attività di segreteria sono impegnate complessivamente 6 persone. 2° livello – servizi complessi Rientrano in questo livello le seguenti aree specifiche: l’area consulenza, l’area formazione, l’area promozione e l’area della ricerca e della documentazione. Per ciascun’area vi è un responsabile che si interfaccia con il direttore e si prefigge di raggiungere gli obiettivi che vengono prefissati mese per mese. Inoltre, il responsabile d’area coordina sia gli eventuali collaboratori che seguono le attività specifiche nella propria area di pertinenza, sia i segretari degli sportelli territoriali coinvolti nelle attività di pertinenza dell’area. Il direttore è responsabile del buon andamento della gestione da un punto di vista economico organizzativo per quanto riguarda le persone che ci lavorano . Il direttore ogni 15 giorni convoca una riunione di coordinamento con tutti i responsabili di area e i segretari territoriali al fine di fare una rilevazione sull’andamento delle attività in corso e sulla programmazione delle nuove iniziative. ORGANIZZAZIONE DELLE RISORSE UMANE DEL CSVDAUNIA RISORSE UMANE IMPIEGATE DAL CSVDAUNIA NEL 2007 DIPENDENTI A TEMPO DETERMINATO COLLABORATORI A PROGETTO TOTALE FASCE DI ETà DA 18 A 29 ANNI DA 30 A 39 ANNI DA 40 A 49 ANNI DA 50 IN SU 7 4 11 UNITà 2 5 4 0 TOTALE 11 LE RISORSE UMANE PER TITOLO DI STUDIO E PER DISTINZIONE DI SESSO DISTINZIONE PER SESSO SUL TOTALE DELLE RISORSE UMANE NEL 2007 DONNE 5 UOMINI 6 TOTALE 11 TITOLO DI STUDIO UNITà LA STRUTTURA LA STRUTTURA La struttura operativa del CSVDAUNIA mette in atto le indicazioni strategiche deliberate dal Consiglio Direttivo. I servizi vengono offerti alle associazioni di volontariato principalmente su due livelli: LE RISORSE UMANE PER TIPOLOGIA DI CONTRATTO E PER FASCE DI ETà 6 5 DIPLOMA LAUREA TOTALE 11 LE RISORSE UMANE PER QUALIFICA PROFESSIONALE E RUOLO QUALIFICA PROFESSIONALE E RUOLO NEL CSVD DIPENDENTI A TEMPO DETERMINATO DIRETTORE 1 RESPONSABILI DELLE SEGRETERIE 6 COLABORATORI A PROGETTO RESPONSABILE AREA CONSULENZA 1 RESPONSABILE AREA FORMAZIONE 1 RESPONSABILE AREA PROMOZIONE 1 RESPONSABILE AREA RICERCA 1 CONSULENTI ESTERNI COLLABORATORI A PRESTAZIONE OCCASIONALE 5 TOTALE 7 4 5 DIRETTORE E RESPONSABILI DI AREA SONO LAUREATI 24 25 2.3 GLI SPORTELLI TERRITORIALI Per implementare l’offerta dei servizi nell’ambito del territorio provinciale, il CSVDAUNIA nell’anno 2007, ha potenziato l’attività dei sei sportelli territoriali già esistenti. La scelta dell’apertura di questi sportelli territoriali in cui vengono offerti principalmente i servizi di base del CSVDAUNIA è legata alle dimensioni territoriali della provincia di Foggia che si caratterizza proprio per la sua vastità e per la lontananza di alcune località dalla città capoluogo. Gli sportelli territoriali coprono l’area del Preappennino, l’area del Gargano e l’area del Tavoliere con 6 sportelli territoriali. LA STRUTTURA LA STRUTTURA ELENCO DEGLI SPORTELLI TERRITORIALI DEL CSVDAUNIA Sannicandro G.co San Severo Lucera Manfredonia Foggia Troia Cerignola 26 27 LE RISORSE ECONOMICHE 28 29 3.1 ANALISI DEI PROVENTI E DEGLI ONERI In questo capitolo verranno illustrate alcune considerazioni sintetiche circa le risorse economiche e finanziarie gestite dal CSVDAUNIA nel corso del 2007. Le risorse economiche che permettono il funzionamento e le attività del nostro Centro derivano principalmente dalle erogazioni annuali del Comitato di ONERI DEL BILANCIO CONSUNTIVO 2007 Gestione pugliese, secondo quanto previsto dalla legge quadro 266/91. La gestione economica del CSVDAUNIA nel corso dell’anno 2007 è stata realizzata utilizzando i proventi rappresentati da: quote associative; attribuzioni da parte del Co.ge. Puglia in sede di riparto; interessi attivi; avanzo di gestione 2006. LE RISORSE ECONOMICHE LE RISORSE ECONOMICHE PROVENTI DEL BILANCIO CONSUNTIVO 2007 30 31 LE RISORSE ECONOMICHE In secondo luogo i proventi realizzati hanno consentito l’espletamento della mission del CSV e sono stati quindi utilizzati per supportare i costi necessari: a) alla fornitura dei servizi continuativi di base, al funzionamento degli sportelli territoriali e ai relativi al supporto logistico-strumentale; b) all’approntamento ed alla fornitura dei servizi c.d. specialistici, in materia quindi di: 1) promozione attraverso: l’annuale avviso di selezione per proposte progettuali di promozione del volontariato che ha consentito la realizzazione di 31 progettualità a sostegno delle odv e della cultura della solidarietà in generale; la terza “Festa del volontariato dauno”; le giornate di promozione del volontariato dal titolo “CSVDAUNIA Incontra” realizzate nei comuni sedi di sportello territoriale del CSV; il progetto “Scuola e volontariato”; il patrocinio e la collaborazione alle attività associative miranti alla promozione del volontariato; 2) consulenza ed assistenza (in ambito amministrativo-gestionale, contabile-fiscale, del lavoro e della previdenza, progettuale e in materia di fonti di finanziamento locali, nazionali ed europee destinate alle odv, di servizio civile nazionale) attraverso l’attività ordinaria espletata dal responsabile di area e, in caso di necessità, mediante il ricorso ad esperti esterni alla struttura del CSV; ANALISI DEGLI ONERI 2006 3) formazione: attraverso l’organizzazione e la realizzazione, a Foggia e in provincia, di corsi in materia di protezione civile, pronto soccorso, assistenza anziani e disabili, informatica, contabilità e bilancio, operatori locali di progetto (servizio civile), tutori volontari per minori; 4) informazione/documentazione/comunicazione: attraverso la redazione del periodico “CSVDAUNIA Informa”, il servizio newsletter, il sito web, l’aggiornamento della biblioteca-emeroteca, le pubblicazioni del CSV come la “Prima guida al volontariato della provincia di Foggia”, la “Guida pratica alle domande ricorrenti nel mondo del volontariato” e lo “Studio preliminare sul senso di legalità tra gli allievi delle scuole medie inferiori di Foggia”, i materiali promozionali in generale. Infine in minima parte le entrate sono state destinate alla copertura dei costi necessari all’adeguamento della dotazione strutturale e tecnica del CSV, vale a dire all’acquisto di arredi, impianti, attrezzature e macchinari. ANALISI DEGLI ONERI 2007 LE RISORSE ECONOMICHE Le entrate in esame sono state utilizzate in primis per la copertura degli oneri necessari al mantenimento in vita della struttura centrale del CSV e relativi quindi al personale di back office e al funzionamento della sede (spese telefoniche, per riscaldamento ed illuminazione, postali, di cancelleria, per pulizia, per fitti e oneri condominiali, per manutenzione ordinaria, spese ed oneri bancari, per elaborazione buste paga, gestione contabilità, altri adempimenti amministrativi ed assicurazione, per rappresentanza e funzionamento organi statutari, di partecipazione al Coordinamento nazionale dei Centri di ServizioCSV.net). ANALISI DEGLI ONERI E VARIAZIONI PERCENTUALI 2006/2007 2007 Destinazione Spese funzionamento personale Promozione Consulenza e assistenza Formazione Inform./documentazione Servizi continuativi di base Spese in conto capitale Spese funzionamento Co.Ge. Residuo di gestione 32 2006 2007 - 2006 Variazioni % % sul totale importo % sul totale 58.297,16 27.376,40 174.470,56 15.262,80 26.245,19 25.732,28 49.733,21 10.674,40 8,89% 4,18% 26,62% 2,33% 4,00% 3,93% 1,79% 1,63% 54.802,14 73.184,00 98.266,83 17.190,00 28.291,80 16.639,20 16.288,40 2.493,85 9,93% 13,26% 17,80% 3,11% 5,12% 2,95% 2,96% 0,45% -1,03% -9,08% 8,82% -0,79% -1,12% 0,98% -1,17% 1,18% 47.764,66 7,29% 51.350,39 9,30% -2,01% 39,34% 193.956,06 35,11% 4,23% importo 257.859,00 importo 33 L’avanzo di gestione 2007, impiegato nella stesura del preventivo 2008, è dovuto in particolare a: 1) rinvio dei costi previsti per l’avvio della cd. progettazione sociale (da Comunicazione Turco) in attesa di concordare con il Co. Ge.Puglia criteri comuni per l’elaborazione del bando relativo; 2) rinvio dei costi previsti per l’avviso di selezione per proposte pro- gettuali di formazione del volontariato, costi conglobati nell’avviso 2008 già pubblicato nel mese di marzo; 3) economie di spesa nella gestione del personale e delle strutture; 4) ricorso, nella fornitura dei servizi specialistici, soprattutto al personale interno e soltanto nei casi di accertata necessità a consulenti esterni. VARIAZIONE PERCENTUALI ONERI 2006/2007 Somme accreditate dalle Fondazioni Bancarie al CSVDAUNIA dal 2004 al 2007 nome fondazione 2004 COMPAGNIA DI SAN PAOLO 20.792,73 FONDAZIONE CARIPLO 45.266,76 FONDAZIONE CARIPUGLIA 218.349,01 2005 2006 284.368,50 126.500,92 177.785,07 FONDAZIONE MONTE DEI PASCHI DI SIENA 303.381,00 LE RISORSE ECONOMICHE LE RISORSE ECONOMICHE 2007 LE FONDAZIONI BANCARIE CHE HANNO FINANZIATO IL CSVDAUNIA 34 Fondazione Cassa di Risparmio di Puglia 35 LA DIMENSIONE SOCIALE 36 37 4.1 I SERVIZI OFFERTI NEL 2007 Il CSVDAUNIA opera sull’intero territorio della provincia di Foggia al fine di raccogliere i bisogni e le osservazioni delle odv presenti nel proprio ambito territoriale e sviluppare, di conseguenza, i servizi e le iniziative specifiche da destinare a loro. Nell’attività di raccolta dei bisogni realizzata nel 2006 sono emersi in maniera particolare cinque bisogni prioritari che sono diventati i punti fondamentali su cui si è stata orientata la programmazione delle attività nel 2007. AREE DI BISOGNO DEL VOLONTARIATO SUPPORTO TECNICO LOGISTICO GLI OBIETTIVI Aiutare le associazioni attraverso la messa a disposizione di spazi e attrezzature ove non ve ne sia la disponibilità I SERVIZI SPECIFICI OFFERTI AULA ATTREZZATA PER RIUNIONI, CONVEGNI E FORMAZIONE FOTOCOPIATORE TELEFONO/FAX LAVAGNA PORTABLOCCO POSTAZIONI CON PC E CONNESSIONE INTERNET MACCHINA FOTOGRAFICA DIGITALE LAVAGNA LUMINOSA PC PORTATILI VIDEO PROIETTORE TELO PER VIDEOPROIETTORE GAZEBO TAVOLI IN PLASTICA PLASTIFICATRICE DOCUMENTI 1 1 1 1 2 1 1 4 1 1 10 15 1 SUPPORTO TECNICO LOGISTICO RICHIESTE AL CSVDAUNIA NEL 2007 NUMERO RICHIESTE ATTREZZATURE NUMERO RICHIESTE SALA CONFERENZA NUMERO RICHIESTE SERVIZI VARI (INTERNET/TELEFONO/FAX) NUMERO RICHIESTE USO FOTOCOPIATORE TOTALE RICHIESTE 31 16 12 21 80 LA DIMENSIONE SOCIALE LA DIMENSIONE SOCIALE PERCENTUALI DELLE RICHIESTE DI SUPPORTO LOGISTICO AL CSVDAUNIA NEL 2007 38 39 INTERVENTI PER TIPOLOGIA DI UTENTE Odv ISCRITTE REGOLARMENTE AL CSVDAUNIA ODV NON ISCRITTE AL CSVDAUNIA GRUPPI INFORMALI PER LA COSTITUZIONE DI ODV CONSULENZA GLI OBIETTIVI Sostenere le associazioni attraverso l’offerta di un supporto tecnico su tematiche che richiedono competenze specifiche o continuo aggiornamento, con lo scopo di coinvolgerle in un percorso di crescita e di competenza in grado di favorirne nel tempo l’autonomia. Inoltre, al fine di soddisfare la richiesta per il reperimento delle risorse finanziarie le odv vengono informate sui bandi e avvisi disponibili e su come accedervi. I SERVIZI SPECIFICI OFFERTI Consulenza sulle seguenti aree: TOTALE CONSULENZE • giuridico – legale • fiscale – amministrativa • progettuale • ricerca fondi • servizio civile • comunicazione • costituzione odv e modifiche statutarie; 32 44 12 88 PERCENTUALI DELLE RICHIESTE CONSULENZA PER TIPOLOGIA DI UTENTE Ricerca e diffusione: • bandi e avvisi Nel 2007 lo sportello dell’area consulenza è stato 17.00 alle ore 19.00. aperto dal Lunedì al giovedì dalle ore 9.30 alle ore Oltre all’attività di sportello sono state fornite con13.00 e il mercoledì e venerdì pomeriggio dalle ore sulenze sia telefoniche sia per posta elettronica. CONSULENZE PER SETTORE DI INTERVENTO Fiscale amministrativa contabile assicurativa PREVIDENZA E LAVORO CONSULENZA SU PROGETTI COSTITUZIONE DI ODV E MODIFICHE STATUTI SERVIZIO CIVILE VOLONTARIO NAZIONALE TOTALE CONSULENZE 67 2 7 7 5 88 LA DIMENSIONE SOCIALE LA DIMENSIONE SOCIALE PERCENTUALI DELLE RICHIESTE CONSULENZA AL CSVDAUNIA NEL 2007 40 41 FORMAZIONE GLI OBIETTIVI MIGLIORARE LE COMPETENZE DEI VOLONTARI SIA RIGUARDO ALLE ATTIVITÀ SPECIFICHE SIA RIGUARDO ALLE COMPETENZE DI GESTIONE DELLE PROPRIE ODV. UNA VOLTA RILEVATE LE RICHIESTE PERVENUTE DALLE ODV SONO STATI ELABORATI 7 CORSI DI FORMAZIONE CHE HANNO RIGUARDATO SIA TEMI SPECIFICI DI INTERVENTO DELLE ODV SIA ARGOMENTI FONDAMENTALI PER LA GESTIONE QUOTIDIANA DELLA PROPRIA ASSOCIAZIONE. ATTIVITÀ DI FORMAZIONE NELL’ANNO 2007 I SERVIZI SPECIFICI OFFERTI • N. 1 CORSO DI FORMAZIONE PER OPERATORI LOCALI DI PROGETTO DEL SERVIZIO CIVILE; • N. 2 CORSI PER ASSISTENZA ANZIANI E DISABILI; • N. 1 CORSO DI CONTABILITÀ E BILANCIO; • N. 1 CORSO DI PROTEZIONE CIVILE; • N. 1 CORSO INFORMATICA DI BASE; • N. 1 CORSO PER TUTORI VOLONTARI PER BAMBINI ED ADOLESCENTI. TITOLO SEDE DURATA IN ORE OLP FOGGIA 8 37 2 ASSISTENZA ANZIANI E DISABILI LUCERA 40 16 3 ASSISTENZA ANZIANI E DISABILI SAN MARCO IN LAMIS 40 15 3 CONTABILITÀ E BILANCIO CERIGNOLA 9 18 1 PROTEZIONE CIVILE LUCERA 42 22 4 INFORMATICA DI BASE LUCERA 40 20 3 TUTORI VOLONTARI PER BAMBINI E ADOLESCENTI FOGGIA 40 20 2 219 138 18 LA DIMENSIONE SOCIALE LA DIMENSIONE SOCIALE TOTALE N. N. DOCENTI PARTECIPANTI COINVOLTI 42 43 PROMOZIONE GLI OBIETTIVI IL CSVDAUNIA INTENDE STIMOLARE LE ASSOCIAZIONI A REALIZZARE INIZIATIVE DI PROMOZIONE DEL VOLONTARIATO E DELLA CULTURA DELLA SOLIDARIETÀ ATTRAVERSO LA PROPOSTA DI UNA SERIE DI INIZIATIVE CHE POSSANO DARE ANCHE RISPOSTE AI BISOGNI DEL VOLONTARIATO E DEL TERRITORIO. INOLTRE, ATTRAVERSO SPECIFICHE ATTIVITÀ DI PROMOZIONE SI VUOLE ANCHE SENSIBILIZZARE LA POPOLAZIONE IN GENERALE PRESENTE SUL TERRITORIO PROVINCIALE AI TEMI INERENTI AL VOLONTARIATO, ALLA SOLIDARIETÀ E ALLA CITTADINANZA ATTIVA. UNA PARTICOLARE ATTENZIONE VIENE DATA ALLE ATTIVITÀ SVILUPPATE PER COINVOLGERE I GIOVANI E AVVICINARLI AL MONDO DEL VOLONTARIATO. ATTIVITà DI PROMOZIONE AL VOLONTARIATO RIVOLTE AL MONDO DELLA SCUOLA I SERVIZI SPECIFICI OFFERTI • PROGETTO SCUOLA E VOLONTARIATO • PROGETTO GIOVANE SOLIDARIETÀ REALTà COINVOLTE DALLE ATTIVITà DEL PROGETTO SCUOLA E VOLONTARIATO NUMERO DI SCUOLE SUPERIORI COINVOLTE NUMERO DI STUDENTI INCONTRATI NUMERO DI DOCENTI INCONTRATI NUMERO DI Odv COINVOLTE 8 250 12 25 • GIORNATE DI SENSIBILIZZAZIONE ALLA CULTURA DEL VOLONTARIATO • FESTA PROVINCIALE DEL VOLONTARIATO • AVVISO DI SELEZIONE PER PROPOSTE PROGETTUALI DI PROMOZIONE DEL VOLONTARIATO • PATROCINI PER LA REALIZZAZIONE DI ATTIVITÀ DI PROMOZIONE E DIFFUSIONE DELLA CULTURA DEL VOLONTARIATO SINTESI DEL PROGETTO: “SCUOLA E VOLONTARIATO” Premessa Il progetto ha voluto sollecitare la partecipazione studentesca al fine di consentire ai giovani di imparare l’esercizio della cittadinanza attiva e di sviluppare una cultura della solidarietà. Obiettivi - promozione e incentivazione del volontariato nelle giovani generazioni; - incoraggiare la scuola ad aprirsi al confronto e alla collaborazione con le realtà che da tempo si occupano sul territorio di volontariato; - creare reti di collaborazione tra le scuole e le associazioni di volontariato e aprire gli “sportelli del volontariato”. Destinatari Studenti delle scuole superiori di Foggia e della provincia. Il CSVDAUNIA nel 2007 ha gestito in collaborazio- Il CSVDAUNIA nel 2007 ha coinvolto nelle attività ne con le scuole coinvolte nel progetto 3 sportelli di promozione del volontariato 40 associazioni di volontariato. scuola e volontariato. ALTRE Attività di promozione del volontariato realizzate nel 2007 Attività di promozione del volontariato realizzate nel 2007 in aggiunta a quelle organizzate nelle scuole CONVEGNI, CONFERENZE MOSTRE, FESTE, SPETTACOLI RUBRICHE SUI MASS-MEDIA DI PROMOZIONE DEL VOLONTARIATO CONCORSI DI IDEE TOTALE 44 Organizzate direttamente dal CSVDAUNIA Organizzate in collaborazione con le odv Totale iniziative Realizzate 2 2 4 2 2 4 2 2 1 7 1 11 4 LA DIMENSIONE SOCIALE LA DIMENSIONE SOCIALE PREMESSE, OBIETTIVI E DESTINATARI DEL PROGETTO: “SCUOLA E VOLONTARIATO” 45 LA DIMENSIONE SOCIALE Denominazione Associazione Titolo del progetto Amici del Banco Farmaceutico Dona un Farmaco Amici del Banco Alimentare No allo Spreco Anfass La diversità è una risorsa Archè Per un forum provinciale delle Associazioni Familiari o.d.v. Arci Ragazzi Il mondo della solidarietà a colori Asu Pretest 2007 Ausilium Meglio tardi che mai Banco di Solidarietà della Capitanata Network Famiglie Solidali Centro di Solidarietà di Foggia Sportello Lavoro Fratelli della Stazione Giornata Interetnica della città di Foggia Il Veliero Terapia Amica Isola del Tesoro Fiabe Giuridiche San Benedetto Volontarito che Passione Uni Verso Cultura Mostra sul volontariato Acdemia Onlus Insieme per stare bene Croce azzurra Incontriamoci per un sorriso La Formica Un pacco per… Misericoridia Help Fontana Vivace Patrocini alle attività di promozione del volontariato svolte nel 2007 ASSOCIAZIONE SEDE DI SVOLGIMENTO Asso. Dauna per la Salute Mentale San Severo Centro di Solidarietà San Benedetto Foggia Misericordia Torremaggiore Torremaggiore Eirene San Severo Agesci Foggia 5 Foggia NOME DELL’INIZIATIVA PATROCINATA Festa del Volontariato Mostra cinematografica sul disagio mentale Un ponte d’amore per la Costa D’Avorio La voce del volontariato di Torremaggiore Conversazione – il dialogo, i dialoghi nella Bibbia - sensibilizzare i volontari al valore della Bibbia Stand tematici sulle iniziative di volontariato promosse dall’associazione Corpo volontari soccorso Ischitella Ischitella Il mosaico onlus S. Marco in Lamis Iniziativa di promozione dell’associazione Le sette note dell’arcobaleno Candela Spettacolo rivolto ad anziani ed ammalati nel periodo natalizio Centro Culturale Archè Foggia Educazione: il rischio della libertà, per promuovere la cultura della solidarietà Amici del Banco Alimentare Foggia e provincia Il Vangelo della Vita Foggia Mercatino solidale all’isola pedonale Un ponte d’amore per la costa D’avorio Aiutaci ad Aiutare Giornata Nazionale della colletta alimentare Ami Giò Foggia Avis San Marco in Lamis S. Marco in Lamis Arci Foggia Foggia Avis San Nicandro S. Nicandro G. Aspnat San Severo Buoni propositi in corsa Fratelli della Stazione Foggia La notte dei senza Dimora Banco di Solidarietà di capitanata Foggia La carità cambia la vita L’isola del Tesoro Foggia Il diritto al gioco dei bambini – calendario 2008 La famiglia come risorsa: famiglie in rete Avo Don Uva Foggia Airone Bianco Sportello informativo multifunzionale Passpartotut Spazi per le odv per cercare nuovi volontari Presso la Mongolfiera Università della Terza età Troia Spazio dedicato alle odv : i mille colori della solidarietà Anfass Geppetto Legambiente circolo Gaia Foggia Iniziativa di volontariato ambientale Puliamo il mondo Eirene La Città Solidale Eirene San Severo Foyer 97 Metti una sera a Teatro Anffas Onlus Torremaggiore Oratorio S. Sabino insieme nella diversità e nella solidarietà Club scherma Foggia Foggia Trofeo Gargano Opera San Michele Foggia Estate Ragazzi Centro Sportivo Italiano Bovino Insieme si vince Misericordia Lucera Lucera Decennale del’associazione Corpo volontario di protezione civile Lucera Portare i Giovani nel volontariato sociale e nella protezione civile Pgs Intrepida di San Severo San Severo Tur 27 di Troia Troia Primo corso regionale di montaggio tende di protezione civile Opera San Michele Foggia Recital : Un giorno all’improvviso Pier Giorgio Fressati Troia Memorial : Don Banino Principe Centro Culturale Archè Foggia Rischio educativo ed affettività: la famiglia primo soggetto educante ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO “PADRE MAESTRO ANTONIO FASANI” Croce Azzurra Troia Passione e morte di cristo: rievocazione vivente Pubblica Assistenza Volontari Soccorso Ubriacati di vita S Cristoforo Correre insieme circolo Arci - Pablo Neruda San Marco in Corto Mosaico Laboratorio diversabilmente artistico Tutti i colori del mondo Over-anta Circolo Sportivo Studentesco Frassati Vivere non vivacchiare Le sette note dell’arcobaleno Fuori dal Tunnel Università terza età Biblos 46 Giornata del donatore del mese Distribuzione ai cittadini extracomunitari della costituzione italiana tradotta in 11 lingue Promozione della donazione del sangue Volontariato internazionale : presentazione del libro “micro historias” San Diago del Cile Sport paraolimpionici – tiro al volo Saggio sportivo 47 LA DIMENSIONE SOCIALE Progetti realizzati nell’ambito del bando Promozione anno 2007 FESTA DEL VOLONTARIATO DAUNO 2007 LA DIMENSIONE SOCIALE la propria esperienza. Nel pomeriggio c’è stata l’apertura degli stand delle associazioni che hanno incontrato la cittadinanza; ci sono stati momenti ludico–ricreativi con spettacoli allestiti da un gruppo di artisti di strada, non sono mancati momenti di riflessione e dibattito autogestiti dalle stesse associazioni alla presenza di alcuni amministratori locali. La terza festa del volontariato si è conclusa al teatro del Mediterraneo dove il gruppo dei Gen Rosso ha presentato il musical “Streetlight”. Il filo conduttore di questa manifestazione sono stati i giovani. L’ obiettivo è stato quello di permettere ai giovani di diventare attraverso azioni e percorsi mirati gli attori principali del variegato mondo del volontariato. LA DIMENSIONE SOCIALE La manifestazione è iniziata la mattina del 31 maggio, con un Convegno dal titolo “I giovani l’impegno sociale e il volontariato” presso il Liceo Ginnasio Lanza. Al convegno ha partecipato il sociologo Renato Pocaterra che aveva da poco pubblicato un saggio, scritto con il prof. Bontempi, “I figli del disincanto”. Il dott. Pocaterra ha illustrato i risultati della sua ricerca e ha poi aperto un dibattito con i presenti. Un altro momento importante del convegno è stata la testimonianza del gruppo internazionale “Gen Rosso”, che con la sua attività contribuscei a diffondere, attraverso la musica, l’idea di un mondo più unito, più solidale, più vivibile, idea non solo cantata ma vissuta nella vita reale. Anche le associazioni sono intervenute per portare 48 49 DOCUMENTAZIONE E INFORMAZIONE GLI OBIETTIVI Implementare la circolazione della comunicazione relativa ai temi del volontariato rivolgendosi ai diversi interlocutori territoriali con l’obiettivo di : • Informare le odv delle notizie di loro interesse • Far conoscere alla cittadinANZA le attività delle associazioni, sensibilizzandoli sui temi del volontariato; • Diffondere le informazioni sulle attività del CSVDAUNIA; • Rassegna stampa sul volontariato • Consultazione per le associazioni di riviste specializzate e quotidiani di rilievo nazionale e locale • Elaborazione e realizzazione Pubblicità, opuscoli, manifesti e brochure sulle attività del Centro e sulle attività delle odv Attività di informazione e comunicazione: pubblicazione periodica “CSVDAUNIA INFORMA” NUMERI USCITI NEL 2007 NUMERO MEDIO DI COPIE PER USCITE Il periodico mensile del CSVDAUNIA viene inviato gratuitamente nel suo formato cartaceo a tutte le odv, agli interolocutori istituzionali a livello provinciale e a tutti i soggetti che possono contribuire alla 5 1000 promozione del volontariato. Inoltre una versione in formato elettronico è disponibile sul sito o può essere inviato per email a tutti coloro che ne fanno richiesta. Attività di informazione e comunicazione come servizio alle odv nel 2007 • Aggiornamento e servizio di consultazione archivio testi specializzati sul tema del volontariato comunicati stampa CONFERENZA STAMPA NEWSLETTER • Aggiornamento e potenziamento del sito internet Presso il CSVDAUNIA sono stati catalogati 550 documenti tra pubblicazioni e riviste. La NEWSLETTER del CSVDAUNIA raggiunge ogni 15 giorni oltre 1500 destinatari. LA DIMENSIONE SOCIALE TOTALE 20 4 24 48 LA DIMENSIONE SOCIALE Al fine di ottimizzare l’attività di quest’area abbiamo avviato un rapporto di collaborazione con un giornalista con funzioni di addetto stampa I SERVIZI SPECIFICI OFFERTI • Redazione e Pubblicazione del periodico “CSVDAUNIA Informa” Attività di informazione e comunicazione: pubblicazione periodica “CSVINFORMA” 50 51 RICERCA WWW.CSVDAUNIA.IT - IL SITO WEB DEL VOLONTARIATO DAUNO Attraverso il nostro sito intendiamo fornire a tutti aggiornamento quotidiano sui bandi e avvisi, sulle coloro che nella provincia di Foggia sono interessati novità legislative e sulle notizie in generale che a ai temi del volontariato ed in particolare alle odv un loro interessano maggiormente. GLI OBIETTIVI Nell’ambito di quest’area abbiamo voluto dare un rilievo particolare alla raccolta dati sulle odv del territorio provinciale al fine di avere una dimensione precisa dell’incidenza sul nostro territorio delle azioni di volontariato. In generale l’obiettivo che intendiamo raggiungere è quello di avere una quantità di informazioni statistiche su tutti gli elementi che caratterizzano il volontariato del nostro territorio. Nel 2007 abbiamo voluto accogliere la proposta pervenuta dalle associazioni di volontariato, dal comune di Foggia e da alcune scuole della città di realizzare una ricerca sulla percezione della legalità nei ragazzi delle scuole medie. L’elaborazione di questa ricerca è stata particolarmente interessante perché ci ha consentito d comprendere il fenomeno della devianza tra i più giovani e l’importanza di trasmettere dei valori come quelli del volontariato che si possono contrapporre a questo senso di smarrimento delle giovani generazioni. I SERVIZI SPECIFICI OFFERTI • Attività di monitoraggio sui dati delle odv della provincia di Foggia al fine di realizzare un aggiornamento annuale del database del CSVDAUNIA • censimenti e ricerche specifiche e/o settoriali nell’ambito del mondo del volontariato anche su indicazione delle Organizzazioni di Volontariato, da realizzarsi con l’ausilio di consulenti esterni e/o istituti di ricerca o in collaborazione con l’Università degli Studi di Foggia • Elaborazione e pubblicazione delle ricerche 1000 COPIE 52 1000 COPIE LA DIMENSIONE SOCIALE LA DIMENSIONE SOCIALE PUBBLICAZIONI AREA RICERCA E CONSULENZA 4000 COPIE STAMPATE 2000 COPIE 53 4.2 GLI OBIETTIVI DI MIGLIORAMENTO Nell’elaborazione di questo bilancio sociale sono emersi degli elementi che ci consentono di fissare degli obiettivi di miglioramento nella realizzazione delle attività del CSVDAUNIA per il 2008. Nello specifico gli obiettivi che ci siamo proposti di raggiungere sono i seguenti: AlleGATO 1: Scheda di valutazione Questo è il primo bilancio sociale del CSVDAUNIA, al fine di migliorare le prossime edizioni vi chiediamo di compilare la seguente scheda e di inviarla a: CSVDAUNIA Corso del Mezzogiorno n. 10 – 71100 Foggia Fax 0881 688297 1) A quale di queste categorie di interlocutori Lei appartiene? Associazione di volontariato Dirigente org. Terzo Settore Socio CSVDAUNIA Co.Ge/Fondazione Semplice volontario Ente Pubblico Semplice cittadino Mass Media Altro CSV Università Altro ______________________________________________________________________________ 2) Attraverso quale modalità ha ricevuto copia del Bilancio Sociale ? ___________________________________________________________________________________ ___________________________________________________________________________________ 3) Quanto tempo ed attenzione ha potuto dedicare alla lettura del bilancio sociale ? Una lettura approfondita e attenta Una lettura rapida ma completa Una lettura veloce 4) Conosceva già il CSVDAUNIA e se si ha ricavato nuove informazioni? Sì No Nuove informazioni ________________________________________________________________ __________________________________________________________________________________ 5) Sulla leggibilità del testo Si legge facilmente Lettura faticosa Ha qualche suggerimento per migliorare questo aspetto ? ________________________________ __________________________________________________________________________________ 6) Sulla veste grafica Accattivante Sobria e decorosa Pesante Ha qualche suggerimento per migliorare questo aspetto? __________________________________ __________________________________________________________________________________ LA DIMENSIONE SOCIALE 8) sulla completezza : Ha cercato qualche dato/informazione senza trovarlo ? Sì No Se si, cosa ? ________________________________________________________________________ _________________________________________________________________________________ 9) sulla ridondanza: Ha trovato qualche informazione ripetuta inutilmente ? Sì No Se si, cosa ? ________________________________________________________________________ _________________________________________________________________________________ 54 10) sull’equilibrio: le sembra che qualche sezione, dato o informazione abbia troppo o troppo poco spazio nell’esposizione ? Sì No Se si, cosa ?(indichi anche se troppo o troppo poco spazio) _________________________________ _________________________________________________________________________________ 55 LA DIMENSIONE SOCIALE 7 ) Sui contenuti : quanto rendono l’idea dell’azione sociale del CSVDAUNIA ? Ottimamente Parzialmente Per niente Ha qualche suggerimento per migliorare questo aspetto? __________________________________ _________________________________________________________________________________ allegato 2: carta deI VALORI DEL VOLONTARIATO PRINCIPI FONDANTI Articolo 1 Volontario è la persona che, adempiuti i doveri di ogni cittadino, mette a disposizione il proprio tempo e le proprie capacità per gli altri, per la comunità di appartenenza o per l’umanità intera. Egli opera in modo libero e gratuito promuovendo risposte creative ed efficaci ai bisogni dei destinatari della propria azione o contribuendo alla realizzazione dei beni comuni. Articolo 2 I volontari esplicano la loro azione in forma individuale, in aggregazioni informali, in organizzazioni strutturate; pur attingendo, quanto a motivazioni, a radici culturali e/o religiose diverse, essi hanno in comune la passione per la causa degli esseri umani e per la costruzione di un mondo migliore. Articolo 3 Il volontariato è azione gratuita. La gratuità è l’elemento distintivo dell’agire volontario e lo rende originale rispetto ad altre componenti del terzo settore e ad altre forme di impegno civile. Ciò comporta assenza di guadagno economico, libertà da ogni forma di potere e rinuncia ai vantaggi diretti e indiretti. In questo modo diviene testimonianza credibile di libertà rispetto alle logiche dell’individualismo, dell’utilitarismo economico e rifiuta i modelli di società centrati esclusivamente sull’”avere” e sul consumismo. I volontari traggono dalla propria esperienza di dono motivi di arricchimento sul piano interiore e sul piano delle abilità relazionali. Articolo 4 Il volontariato è, in tutte le sue forme e manifestazioni, espressione del valore della relazione e della condivisione con l’altro. Al centro del suo agire ci sono le persone considerate nella loro dignità umana, nella loro integrità e nel contesto delle relazioni familiari, sociali e culturali in cui vivono. Pertanto considera ogni persona titolare di diritti di cittadinanza, promuove la conoscenza degli stessi e ne tutela l’esercizio concreto e consapevole, favorendo la partecipazione di tutti allo sviluppo civile della società. Articolo 5 Il volontariato è scuola di solidarietà in quanto concorre alla formazione dell’uomo solidale e di cittadini responsabili. Propone a tutti di farsi carico, ciascuno per le proprie competenze, tanto dei problemi locali quanto di quelli globali e, attraverso la partecipazione, di portare un contributo al cambiamento sociale. In tal modo il volontariato produce legami, beni relazionali, rapporti fiduciari e cooperazione tra soggetti e organizzazioni concorrendo ad accrescere e valorizzare il capitale sociale del contesto in cui opera. Articolo 6 Il volontariato è esperienza di solidarietà e pratica di sussidiarietà: opera per la crescita della comunità locale, nazionale e internazionale, per il sostegno dei suoi membri più deboli o in stato di disagio e per il superamento delle situazioni di degrado. Solidale è ogni azione che consente la fruizione dei diritti, la qualità della vita per tutti, il superamento di comportamenti discriminatori e di svantaggi di tipo economico e sociale, la valorizzazione delle culture, dell’ambiente e del territorio. Nel volontariato la solidarietà si fonda sulla giustizia. Articolo 7 Il volontariato è responsabile partecipazione e pratica di cittadinanza solidale in quanto si impegna per rimuovere le cause delle diseguaglianze economiche, culturali, sociali, religiose e politiche e concorre all’allargamento, tutela e fruizione dei beni comuni. Non si ferma all’opera di denuncia ma avanza proposte e progetti coinvolgendo quanto più possibile la popolazione nella costruzione di una società più vivibile. Articolo 8 Il volontariato ha una funzione culturale ponendosi come coscienza critica e punto di diffusione dei valori della pace, della non violenza, della libertà, della legalità, della tolleranza e facendosi promotore, innanzitut56 57 to con la propria testimonianza, di stili di vita caratterizzati dal senso della responsabilità, dell’accoglienza, della solidarietà e della giustizia sociale. Si impegna perché tali valori diventino patrimonio comune di tutti e delle istituzioni. tiva per i danni che subiscono e per quelli economici e morali che potrebbero causare a terzi nello svolgimento della loro attività di volontariato. Per il principio della gratuità i volontari possono richiedere e ottenere esclusivamente il rimborso delle spese realmente sostenute per l’attività di volontariato svolta. Articolo 9 Il volontariato svolge un ruolo politico: partecipa attivamente ai processi della vita sociale favorendo la crescita del sistema democratico; soprattutto con le sue organizzazioni sollecita la conoscenza ed il rispetto dei diritti, rileva i bisogni e i fattori di emarginazione e degrado, propone idee e progetti, individua e sperimenta soluzioni e servizi, concorre a programmare e a valutare le politiche sociali in pari dignità con le istituzioni pubbliche cui spetta la responsabilità primaria della risposta ai diritti delle persone. B - Le organizzazioni di volontariato ATTEGGIAMENTI E RUOLI A - I volontari Articolo 10 I volontari sono chiamati a vivere la propria esperienza in modo coerente con i valori e i principi che fondano l’agire volontario. La dimensione dell’essere è per il volontario ancora più importante di quella del fare. Articolo 11 I volontari nell’esercitare il diritto-dovere di cittadinanza costituiscono un patrimonio da promuovere e da valorizzare, sia da parte delle istituzioni che delle organizzazioni che li impegnano. Pertanto esse devono rispettarne lo spirito, le modalità operative, l’autonomia organizzativa e la creatività. Articolo 12 I volontari sono tenuti a conoscere fini, obiettivi, struttura e programmi dell’organismo in cui operano e partecipano, secondo le loro possibilità, alla vita e alla gestione di questo nel pieno rispetto delle regole stabilite e delle responsabilità. Articolo 13 I volontari svolgono i loro compiti con competenza, responsabilità, valorizzazione del lavoro di équipe e accettazione della verifica costante del proprio operato. Essi garantiscono, nei limiti della propria disponibilità, continuità di impegno e portano a compimento le azioni intraprese. Articolo 14 I volontari si impegnano a formarsi con costanza e serietà, consapevoli delle responsabilità che si assumono soprattutto nei confronti dei destinatari diretti dei loro interventi. Essi ricevono dall’organizzazione in cui operano il sostegno e la formazione necessari per la loro crescita e per l’attuazione dei compiti di cui sono responsabili. Articolo 15 I volontari riconoscono, rispettano e difendono la dignità delle persone che incontrano e si impegnano a mantenere una totale riservatezza rispetto alle informazioni ed alle situazioni di cui vengono a conoscenza. Nella relazione di aiuto essi attuano un accompagnamento riservato e discreto, non impositivo, reciprocamente arricchente, disponibile ad affiancare l’altro senza volerlo condizionare o sostituirvisi. I volontari valorizzano la capacità di ciascuno di essere attivo e responsabile protagonista della propria storia. Articolo 16 I volontari impegnati nei servizi pubblici e in organizzazioni di terzo settore, costituiscono una presenza preziosa se testimoniano un “camminare insieme” con altre competenze e profili professionali in un rapporto di complementarietà e di mutua collaborazione. Essi costituiscono una risorsa valoriale nella misura in cui rafforzano le motivazioni ideali, le capacità relazionali e il legame al territorio dell’organizzazione in cui operano. Articolo 17 I volontari ricevono dall’organismo di appartenenza o dall’Ente in cui prestano servizio copertura assicura58 Aerticolo 18 Le organizzazioni di volontariato si ispirano ai principi della partecipazione democratica promuovendo e valorizzando il contributo ideale e operativo di ogni aderente. È compito dell’organizzazione riconoscere e alimentare la motivazione dei volontari attraverso un lavoro di inserimento, affiancamento e una costante attività di sostegno e supervisione. Articolo 19 Le organizzazioni di volontariato perseguono l’innovazione socio-culturale a partire dalle condizioni e dai problemi esistenti. Pertanto propongono idee e progetti, rischiando e sperimentando interventi per conto della comunità in cui operano. Evitano in ogni caso di produrre percorsi separati o segreganti e operano per il miglioramento dei servizi per tutti. Articolo 20 Le organizzazioni di volontariato collaborano con le realtà e le istituzioni locali, nazionali e internazionali, mettendo in comune le risorse, valorizzando le competenze e condividendo gli obiettivi. Promuovono connessioni e alleanze con altri organismi e partecipano a coordinamenti e consulte per elaborare strategie, linee di intervento e proposte socio-culturali. Evitano altresì di farsi carico della gestione stabile di servizi che altri soggetti possono realizzare meglio. Articolo 21 Le organizzazioni di volontariato svolgono un preciso ruolo politico e di impegno civico anche partecipando alla programmazione e alla valutazione delle politiche sociali e del territorio. Nel rapporto con le istituzioni pubbliche le organizzazioni di volontariato rifiutano un ruolo di supplenza e non rinunciano alla propria autonomia in cambio di sostegno economico e politico. Non si prestano ad una delega passiva che chieda di nascondere o di allontanare marginalità e devianze che esigono risposte anche politiche e non solo interventi assistenziali e di primo aiuto. Articolo 22 Le organizzazioni di volontariato devono principalmente il loro sviluppo e la qualità del loro intervento alla capacità di coinvolgere e formare nuove presenze, comprese quelle di alto profilo professionale. La formazione accompagna l’intero percorso dei volontari e ne sostiene costantemente l’azione, aiutandoli a maturare le proprie motivazioni, fornendo strumenti per la conoscenza delle cause dell’ingiustizia sociale e dei problemi del territorio, attrezzandoli di competenze specifiche per il lavoro e la valutazione dei risultati. Articolo 23 Le organizzazioni di volontariato sono tenute a fare propria una cultura della comunicazione intesa come strumento di relazione, di promozione culturale e di cambiamento, attraverso cui sensibilizzano l’opinione pubblica e favoriscono la costruzione di rapporti e sinergie a tutti i livelli. Coltivano e diffondono la comunicazione con ogni strumento privilegiando - dove è possibile - la rete informatica per migliorare l’accesso alle informazioni, ai diritti dei cittadini, alle risorse disponibili. Le organizzazioni di volontariato interagiscono con il mondo dei mass media e dei suoi operatori perché informino in modo corretto ed esaustivo sui temi sociali e culturali di cui si occupano. Articolo 24 Le organizzazioni di volontariato ritengono essenziale la legalità e la trasparenza in tutta la loro attività e particolarmente nella raccolta e nell’uso corretto dei fondi e nella formazione dei bilanci. Sono disponibili a sottoporsi a verifica e controllo, anche in relazione all’organizzazione interna. Per esse trasparenza significa apertura all’esterno e disponibilità alla verifica della coerenza tra l’agire quotidiano e i principi enunciati. 59 60