BOLLETTINO PER I RAPPRESENTANTI DEI LAVORATORI ALLA SICUREZZA UIL DEL SERVIZIO SVILUPPO SOSTENIBILE UIL - UFFICIO SICUREZZA SUL LAVORO a cura
di Guido Bianchini Impaginazione e invio: Roberto Calzolari
Anno II aprile 2013 n.15
DOCUMENTAZIONE
PUBBLICAZIONI
LEGISLAZIONE
ACCORDI
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EDITORIALE
A PROPOSITO DEL DECRETO INTERMINISTERIALE SUI CRITERI DI
QUALIFICAZIONE DEI FORMATORI PER LA SALUTE E SICUREZZA
SUL LAVORO
Con Decreto Interministeriale del 6 marzo 2013 (pubblicato in GU n. 65 del 18
marzo 2013), sono stati recepiti i criteri di qualificazione della figura del formatore
per la salute e sicurezza sul lavoro individuati dalla Commissione consultiva
permanente per la salute e sicurezza sul lavoro.
Si aprono problemi di gestione e relazione fra strutture impegnate nella formazione
di lavoratori e RLS che andranno affrontati e risolti prima del 18 marzo 2014
Vai alla circolare UIL http://www.uil.it/newsamb/circ22-2013carcassi.pdf
2
PUBBLICAZIONI
LA SICUREZZA SUL LAVORO IN MOSTRA: RASSEGNA FOTOGRAFICA
ITINERANTE EU-OSHA E INAIL
Presentata da INAIL la mostra fotografica itinerante La sicurezza in mostra, promossa
da EU-OSHA di cui INAIL è focal point per l’Italia, nell’ambito della campagna
Ambienti di lavoro sani e sicuri 2012-2013 – Lavoriamo insieme per la prevenzione dei
rischi.
Fonte Osha
http://www.healthy-workplaces.eu/it/hw2012
SOSTANZE
CHIMICHE,
NEWSLETTER
FEBBRAIO
MINISTERO
AMBIENTE
Pubblicato dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare il
numero di febbraio del bollettino Ambiente e Salute – Sostanze Chimiche.
Fonte Quotidiano Sicurezza
PUBBLICAZIONI
http://www.quotidianosicurezza.it/formazione/manuali/ambiente-salute-sostanze-chimiche-min-ambiente.htm
EU-OSHA: MIGLIORATA LA SEZIONE DEDICATA ALLE PUBBLICAZIONI
SULLA SSL
L'EU-OSHA ha presentato la versione ottimizzata della sezione del sito dedicata alle
pubblicazioni, che offre un più facile accesso alla ricca collezione di documenti in
materia di sicurezza e salute sul lavoro.
I miglioramenti includono una funzionalità web che presenta le più recenti
pubblicazioni e opzioni di ricerca avanzata basate su filtri attraverso varie parole chiave.
Fonte EU-OSHA
https://osha.europa.eu/it/teaser/eu-osha-launches-improved-publications-section-of-online-osh-resources
SOSTANZE CHIMICHE, RAPPORTO ECHA SU REGISTRAZIONE;
MANUALE IUCLID5
Pubblicato dall’ECHA Report 2012: Quality information required for REACH
compliance, il rapporto consuntivo sulla valutazione dei dossier di registrazione. Il
rapporto è stato stilato in base alle nuove procedure introdotte nel 2012 che integrano il
tradizionale controllo di conformità in cui i dossier erano selezionati manualmente e
aumenta le possibilità di individuare i passaggi in cui i dossier di registrazione risultano
carenti. Sono 354 controlli effettuati nell’anno 2012.
Fonte Echa.
http://echa.europa.eu/it/support/dossier-submission-tools/reach-it/registration
VEGA ENGINEERING – PUBBLICATO UN FAC-SIMILE DI VERBALE DI
SOPRALLUOGO PERIODICO DA PARTE DEL MEDICO COMPETENTE
Il medico competente deve visitare gli ambienti di lavoro almeno una volta l'anno o con
cadenza diversa in base alla valutazione dei rischi. L'indicazione di una periodicità
diversa deve essere comunicata al datore di lavoro e annotata nel documento di
valutazione dei rischi.
Tali indicazioni sono riportate nell’art. 25, comma 1, lettera l, del D.Lgs. 81/2008.
Si ricorda che non è previsto l'obbligo di sopralluogo congiunto con l’RSPP. Riteniamo
che sia opportuno che tale visita avvenga anche alla presenza del RLS.
Per registrare la visita agli ambienti di lavoro da parte del medico competente, Vega
Engineering ha predisposto un fac-simile di verbale scaricabile dal sito.
Fonte Vega
http://www.vegaengineering.com/news/fac-simile-di-verbale-di-sopralluogo-periodico-da-parte-del-medico-competente-nid1854.html
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PUBBLICAZIONI
GUIDA ALLA SICUREZZA SUI LUOGHI DI LAVORO: PRATICO
OPUSCOLO MULTILINGUA
L'ALEF (Associazione Lavoratori Emigrati Friuli Venezia Giulia) ha pubblicato un
opuscolo utile a tutti i lavoratori, datori di lavoro e tutti coloro che sono impegnati nel
settore della sicurezza.
Le informazioni contenute tracciano una linea guida sintetica ed essenziale,
ripercorrendo le principali definizioni e adempimenti previsti dal D.Lgs. n. 81/2008.
Il manualetto è in formato multilingua (in 5 lingue, tra cui italiano, inglese e francese) e
tratta i seguenti argomenti:

Datore di lavoro, definizioni e obblighi;

Responsabile del Servizio di Protezione e Prevenzione: definizioni e obblighi;

Medico competente: funzioni e compiti;

Lavoratori: definizioni, obblighi e diritti;

Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza: diritti e doveri;

Informazione, formazione e addestramento;

Enti preposti alla vigilanza e al controllo.
Fonte ALEF
http://www.alef-fvg.it/it/guide/
APPALTI PUBBLICI, GUIDA SUI CRITERI AGGIUDICAZIONE, PIANO
PREVENZIONE EDILIZIA
Pubblicate nel portale del Piano di prevenzione per l’edilizia la Guida operativa per
l’utilizzo del criterio di aggiudicazione dell’offerta economicamente più vantaggiosa
negli appalti di lavori pubblici di sola esecuzione documento approvato dalla
Conferenza delle Regioni e delle Province autonome il 24 gennaio 2013.
Fonte Conferenza Regioni e Province - INSIC
http://www.insic.it/edilizia/Notizie/Piano-Prevenzione-Edilizia-in-un-convegno-prospettive-2013/870729ed-1ba8-4030-a4db-066d044025cd
AGRICOLTURA, EDILIZIA E SERVIZI, OPUSCOLO DEI VIGILI DEL
FUOCO
Pubblicato un opuscolo, in Italiano, dei Vigili del Fuoco riguardanti l’agricoltura,
edilizia e servizi.
Con la collaborazione dei comandi provinciali dei Vigili del fuoco, dei Centri territoriali
immigrati e degli Sportelli Unici delle prefetture, questa pubblicazione, in 6 lingue,
albanese, cinese, francese, inglese, spagnolo e ucraino, sarà diffusa a beneficio della
comunità straniera che lavora su tutto il territorio. L'iniziativa è a cura dei dipartimenti
Vigili del fuoco e Libertà civili e Immigrazione. Indice dei contenuti:
- Edilizia
- Agricoltura
- Lavori domestici
- Rischio Chimico
- Dispositivi di protezione individuale e segnaletica di sicurezza
- Infortunio e malattia professionale: cosa fare.
- Glossario
- Normativa di riferimento
IL GLOSSARIO DELLA PROMOZIONE DELLA SALUTE DELL'O.M.S.
Li conosciamo? Li usiamo? Ci danno ispirazione? Sono i fondamenti del nostro lavoro?
... Sono i settantuno termini del Glossario della Promozione della Salute voluto
dall'Organizzazione Mondiale della Sanità: essi accomunano e guidano il linguaggio e il
lavoro di chi si occupa del benessere e della salute delle persone e delle comunità locali.
Fonte Dors
http://www.dors.it/pag.php?idcm=4905
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PUBBLICAZIONI
CHI LAVORA DA MENO TEMPO HA PIÙ INFORTUNI?
Si segnala uno Studio di Massimiliano Giraudo, Servizio di Epidemiologia della ASL
TO, su “Chi Lavora da meno tempo ha più Infortuni?”
Sintesi dello studio: Dalla seconda metà degli anni Novanta i cosiddetti «occupati
atipici» hanno conosciuto una notevole diffusione. Diversi studi mostrano che iniziare
un nuovo lavoro è un fattore associato con un elevato rischio infortunistico. Gli studi
disponibili sul fenomeno, in Italia sono pochissimi, riguardano perlopiù il lavoro
interinale.
In questo studio viene analizzata la relazione tra la durata del rapporto di lavoro e il
rischio di infortunio, controllando per fattori individuali e caratteristiche aziendali.
Metodi: È stato utilizzato il database WHIP-SALUTE Le analisi sono riferite al periodo
2000/2005 e ristretto ai dipendenti del settore privato (non sono compresi i lavoratori
agricoli), con mansione di operaio o apprendista. Sono stati selezionati come esiti di
salute: il primo infortunio accaduto al lavoratore in tutto il periodo di disponibilità
dell’archivio, la totalità degli infortuni e gli infortuni gravi. Sono stati calcolati rischi
relativi per durata del contratto di lavoro, controllati per le altre variabili.
Risultati: Nello studio sono compresi 754.478 lavoratori; di questi 105.572 hanno avuto
almeno un infortunio e 27.633 almeno un infortunio grave.
Il rischio di primo infortunio tra coloro che hanno contratti con durate inferiori a sei
mesi è circa doppio rispetto ai colleghi con durate superiori ai tre anni (tabella 1).
Questo non è influenzato da caratteristiche aziendali come il settore o la dimensione.
Tra le variabili individuali considerate, quelle più rilevanti sono l’età e la nazionalità.
Nel modello completo, in cui tutte le variabili sono state inserite come confondente, il
rischio resta comunque superiore all’80% per i lavoratori con contratti di durata
inferiore a sei mesi. L’andamento diminuisce all’aumentare della durata del contratto.
Tabella 1: Rischi relativi (IC95%) di primo infortunio controllati per genere, età,
nazionalità, settore economico e dimensione aziendale.
Conclusioni: I risultati ottenuti permettono di fare alcune prime raccomandazioni sia a
livello aziendale sia a livello più generale. Anzitutto si evidenzia l’importanza di
sviluppare sistemi di gestione della sicurezza, che pongano particolare attenzione alla
presenza di nuovi lavoratori, soprattutto nel caso in cui si ricorra con frequenza al lavoro
temporaneo. I datori di lavoro e i responsabili della sicurezza dovrebbero adottare
modelli organizzativi che prevedano periodi di affiancamento da parte di colleghi già
presenti in azienda e l’assegnazione a compiti semplici e poco pericolosi.
La crisi economica in atto può aggravare il problema: è importante che l’Italia si doti di
adeguati sistemi di monitoraggio delle relazioni tra lavoro precario e salute.
L’inserimento di Whip-Salute nel sistema statistico nazionale rappresenta un primo
importante passo in questa direzione.
Riferimenti bibliografici: Bena A, Giraudo M. Temporary employment and health: a multivariate analysis of
occupational injury risk by job tenure. Epidemiol Prev 2013; 37 (1): 13-18
Fonte Dors.
http://www.dors.it/pag.php?idcm=4790
UBLICAZIONI
5
INCIDENTI IN ITINERE, PROGETTO IO LAVORO E GUIDO SICURO,
MISANO WORLD CIRCUIT.
È stata presentata il 22 marzo, presso il Misano World Circuit Marco Simoncelli, la
campagna di prevenzione e sensibilizzazione “Io lavoro e guido sicuro” realizzata da
Provincia e Comune di Rimini, INAIL Emilia Romagna.
Fonte INAIL Emilia Romagna.
PUBBLICAZIONI
PUBBLICAZIONI
http://www.inail.it/Portale/appmanager/portale/desktop?_nfpb=true&_pageLabel=PAGE_INAIL&nextPage=Uffici_territoriali/Emilia_Romagna/index.j
sp
SICUREZZA STRADALE, RAPPORTO OMS 2013
Pubblicato dall’OMS il rapporto Global status report on road safety 2013 che analizza i
dati sugli incidenti stradali avvenuti nel 2010 in 182 Paesi nel mondo.
Il rapporto è parte della Decade of Action for Road Safety 2011-2020 campagna delle
Nazioni Unite per migliorare la sicurezza di strade e veicoli a motore, promuovere
comportamenti sicuri alla guida e potenziare la possibilità e qualità delle cure per le
vittime di incidenti.
Nel 2010, nel mondo, ci sono stati 1,24 milioni le vittime di incidenti stradali. Un dato
drammatico che evidenzia l’insufficienza ed i ritardi delle legislazioni nazionali in
materia di sicurezza stradale.
Sono solo, infatti, 28 i Pesi che si sono dotati di una legislazione sui fattori di rischio
implicati negli incidenti stradali (guida in stato d’ebbrezza, eccessiva velocità, uso errato
dei caschi e delle cinture di sicurezza, trasporto sbagliato dei bambini). Il rapporto è
diviso in tre grandi macro-sezioni:
 lo stato attuale sulla sicurezza stradale globale;
 nuove leggi sulla sicurezza stradale: i risultati raggiunti;
 le politiche sui trasporti penalizzano pedoni e ciclisti.
Fonte OMS - ASAPS
http://www.asaps.it/40749-Sicurezza_stradale,_dati_OMS_nel_%E2%80%9CGlobal_status_report_on_road_safety_2013%E2%80%B3.html
COME REDIGERE UN POS (PIANO OPERATIVO DI SICUREZZA): DAL CPT
DI FIRENZE
Il Comitato Paritetico Territoriale per la sicurezza sul lavoro (CPT) di Firenze ha
elaborato uno schema semplificato di P.O.S. (Piano Operativo di Sicurezza). Il POS con
tutte le misure di prevenzione e protezione da adottare nelle attività di cantiere al fine di
salvaguardare la salute e l'incolumità fisica dei lavoratori. La normativa di riferimento
prevede l'obbligo del datore di lavoro di un'impresa esecutrice di redigere questo piano
che presenta i contenuti minimi di cui all'Allegato XV. È onere del coordinatore della
sicurezza in fase di esecuzione di verificare l'idoneità di questo documento.
Fonte CPT Firenze.
http://www.cptfirenze.it/doc/all_1_pos.pdf
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LEGISLAZIONE – ACCORDI
LEGISLAZIONE - ACCORDI
Comunitaria – Nazionale - Regionale
AMIANTO: REGIONE PUGLIA 2 MILIONI PER SMALTIMENTO NEI
COMUNI
Approvato dalla Giunta della Regione Puglia nell’ambito del Piano Regionale
Amianto Puglia (PRAP) lo stanziamento di ulteriori 2 milioni di euro da erogare ai
Comuni come incentivo per promuovere il corretto smaltimento dei manufatti in
cemento amianto.
Fonte Regione Puglia.
http://www.regione.puglia.it/index.php?page=pressregione&id=15064&opz=display
IL PARLAMENTO UE APPROVA LA RISOLUZIONE SULLE
PROSPETTIVE DI ELIMINAZIONE AMIANTO ESISTENTE
Il Parlamento europeo nella seduta dello scorso 14 marzo ha approvato la Risoluzione
sulle Minacce per la salute sul luogo di lavoro legate all’amianto e prospettive di
eliminazione di tutto l’amianto esistente. Relatore Stephen Hughes.
Fonte UE.
http://www.europarl.europa.eu/news/it
PREVENZIONE E LOTTA LAVORO NERO, INTESA INAIL E GUARDIA DI
FINANZA
Siglato il 14 marzo dal comandante generale della Guardia di Finanza, Saverio
Capolupo, e dal presidente INAIL, Massimo De Felice, un protocollo d’intesa che avrà
la finalità di “tutelare, nell’ambito delle rispettive competenze, le forme regolari di
lavoro da possibili deviazioni, per evasioni fiscali e contributive perpetrate da tutti i
datori di lavoro, compresi quelli del settore marittimo”.
Nello specifico la Guardia di Finanza provvederà, in accordo con INAIL, a individuare
soggetti potenzialmente irregolari verso cui indirizzare le azioni ispettive. Le attività
saranno realizzate “nell’ambito della programmazione nazionale e locale, anche
attraverso azioni a progetto” elaborate e proposte dal Nucleo Speciale per la
validazione del Comando Generale”.
INAIL provvederà a segnalare ai comandi provinciali e i reparti operativi aeronavali le
informazioni, le notizie e gli elementi utili per la prevenzione e la repressione del
lavoro nero. Questo potrà avvenire attraverso lo sviluppo di autonome attività
ispettive, o attraverso specifici piani di controllo su base progettuale, con obiettivi,
metodologie operative e tempi predefiniti.
Punto centrale del progetto sarà la condivisione di informazioni che avverrà attraverso
riunioni di coordinamento, anche a livello locale, tra comandi e reparti territoriali e
uffici periferici dell’INAIL.
Verranno inoltre organizzate iniziative didattiche a favore del personale interessato alle
specifiche attività oggetto dell’intesa.
Fonte INAIL
http://salastampa.inail.it/internet/salastampa/SalastampaContent/PeriGiornalisti/news/p/dettaglioNews/index.html?wlpnewPage_contentDataFile=UC
M_075138&_windowLabel=newPage
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LEGISLAZIONE - ACCORDI
LEGISLAZIONE - ACCORDI
SICUREZZA LAVORO NEI CANTIERI: CONVENZIONE COMUNE
TRIESTE, ASL E POLIZIA MUNICIPALE
Firmata, il 5 marzo 2013, dal Comune di Trieste e dall’ASL di Trieste una
convenzione, triennale, per la tutela della sicurezza nei cantieri.
L’ASL si impegna ha formare adeguatamente il personale della Polizia Municipale
sulle rilevazioni dei rischi e infrazioni nei cantieri.
Il Comune di Trieste assicurerà l’attuazione della convenzione con la disponibilità
del personale di Polizia Municipale che verrà coinvolto in attività di controllo, e in
progetti dedicati.
Fonte Comune Trieste.
ILVA TARANTO PROTOCOLLO OPERATIVO SICUREZZA LAVORO
Nella riunione del Gruppo Integrato di Valutazione e Intervento, 8 marzo u.s., a
Taranto, è stata proposta la definizione di un Protocollo operativo per il
rafforzamento del sistema di attività riguardanti la sicurezza dei lavoratori.
Il Gruppo è composto da Provincia e Comune di Taranto, Vigili del Fuoco, Spsal,
Direzione provinciale del Lavoro, INAIL, 118, ENI e ILVA.
Il protocollo riguarda le azioni sugli eventi infortunistici nelle due aziende sopra
indicate. Dovrà inoltre:
1. individuare buone pratiche da diffondere tra i lavoratori attraverso l’analisi delle
segnalazioni sui mancati infortuni o quasi incidenti;
2. prevenire i rischi interferenze;
3. individuare e verificare le attività di formazione e qualificazione dei lavoratori.
Il protocollo ha inoltre lo scopo di assistere ENI e ILVA nell’autoanalisi, con il
supporto degli enti di vigilanza e controllo, permanente e nel monitoraggio delle
procedure attuate per garantire sicurezza sul lavoro.
Significativa è la scelta di incrementare le attività di formazione e qualificazione per i
lavoratori dell’indotto.
Fonte Prefettura Taranto.
BONUS INAIL PER SALUTE E SICUREZZA IN AGRICOLTURA
Il protocollo del welfare del 2007 ha previsto un’agevolazione per le aziende
agricole.
Entro giugno del 2013 dovrebbe concretizzarsi il complesso iter burocratico che ha
dapprima individuato le aziende con determinate caratteristiche, le ha validate dal
punto di vista contributivo presso l’INPS e quindi avviato alla concessione della
riduzione non superiore al 20% dei contributi per l’assicurazione dei lavoratori
agricoli dipendenti dalle imprese con almeno due anni di attività e comunque nei
limiti di 20 milioni annui.
Fonte Regione Abruzzo
http://www.abruzzosviluppo.it/new/2013/03/15/agricoltura-bonus-inail-per-la-salute-e-la-sicurezza
LA COMMISSIONE EUROPEA PRENDE TEMPO SULLA
ELABORAZIONE DEL DOCUMENTO PER UNA STRATEGIA EUROPEA
SALUTE SICUREZZA LAVORO 2013 2020
La Segreteria della Confederazione dei Sindacati europei ha inviato al Presidente
della Commissione Europea Barroso. Nella lettera si richiede alla Commissione
Europea di redigere il testo definitivo del documento per una strategia salute
sicurezza 2013 - 2020. Non vi sono ragioni per questi ritardi: in seno al Comitato
consultivo di Lussemburgo sulla salute e la sicurezza, le parti sociali e governi
avevano già condiviso le linee fondamentali per una strategie europea salute e
sicurezza e avevano chiesto alla Commissione di redigere il testo definitivo. Nel
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LEGISLAZIONE - ACCORDI
dicembre 2011, il Parlamento europeo aveva chiesto la elaborazione di una nuova
strategia europea. Le parti coinvolte hanno già espresso un parere secondo le procedure
democratiche.
La proposta da parte del Commissario Andor di lanciare una ulteriore consultazione via
internet rivolta a generici cittadini europei appare come un escamotage per prendere
tempo. Nel 2013, verosimilmente, non ci sarà la versione finale del documento per una
strategia europea salute e sicurezza sul lavoro.
LA TRADUZIONE DALL’INGLESE DEL TESTO DELLA LETTERA:
Per il presidente della Commissione Europea, JM Barroso Commissione europea Rue
de la Loi 200 B-1049 Bruxelles
Caro Signor Presidente Barroso,
Ogni anno, circa 160.000 persone muoiono nell'Unione europea a seguito di malattia o
incidenti causati da cattive condizioni di lavoro. Siccome l'attuale strategia dell’UE di
medicina del lavoro e di sicurezza si è conclusa nel 2012 , la Commissione avrebbe
dovuto ultimare la sua strategia in materia di salute e sicurezza sul lavoro per il periodo
2013-2020. Tuttavia, finora la nuova strategia è stata rinviata e nessun impegno chiaro
è stato preso dalla Commissione e neanche sono stati messi in calendario delle
scadenze. I sindacati non sono gli unici profondamente preoccupati dal fatto che la
nuova strategia è stata rinviata; in seno al Comitato consultivo di Lussemburgo sulla
salute e la sicurezza, le parti sociali e governi hanno condiviso questo punto di vista e,
quindi, hanno adottato un parere unanime nella riunione plenaria di Dicembre 2012 ,
chiedendo alla Commissione di redigere il testo definitivo di una nuova strategia
senza indugio. In precedenza, nel dicembre 2011, il Parlamento europeo ha chiesto
inoltre di una nuova strategia europea, per cui tutte le parti coinvolte hanno parlato
secondo le procedure democratiche. Una consultazione su internet riguardo a questo
argomento, pertanto, probabilmente, non apporterà nessuna informazione di qualche
importanza, e non farà che ritardare l'azione necessaria da intraprendere da parte della
Commissione. Le parti sociali, le autorità nazionali, esperti e scienziati conoscono i
principali problemi di salute e di sicurezza che devono essere risolti al fine di
proteggere la vita dei lavoratori europei e di rispondere alla sfida
dell'invecchiamento attivo. Il contenuto di una nuova strategia deve tenere conto di
precedenti esperienze, e mira principalmente a migliorare le strutture orientate verso
misure di prevenzione. Un numero sufficiente di medici indipendenti professionali e
dei servizi di prevenzione, così come gli ispettori del lavoro e i rappresentanti della
sicurezza dei lavoratori, sono necessari come mattoni di una costruzione necessaria per
la prevenzione. Inoltre, maggiore attenzione deve essere posta ai problemi di salute
legati al lavoro, in particolare le incidenze del cancro, le altre condizioni mediche
relative all'esposizione a sostanze chimiche, i disturbi muscolo-scheletrici e i
problemi connessi con i fattori psicosociali, in particolare quelli collegati alle
cattive condizioni di lavoro e all'organizzazione del lavoro, ed alla
intensificazione dei carichi lavorativi e dei tempi di lavoro.. Il quadro giuridico
attuale ha avuto un'influenza molto positiva negli Stati membri e si basa su sani
principi. Ciò nonostante, la maggior parte delle direttive sono state adottate prima del
2000. Alcuni campi sono stati trascurati o hanno bisogno di una modernizzazione o di
adeguamenti. Per esempio, non vi è alcuna disposizione specifica che affronti i rischi
emergenti come quelli derivanti dai nanomateriali o agli interferenti endocrini. I valori
limite professionali vincolanti per sostanze cancerogene sono disponibili solo per
alcune sostanze. Alcune delle principali esposizioni non sono adeguatamente coperte (
silice cristallina, scarico di motori diesel, la formaldeide, ecc ...) e contribuiscono e ad
un elevato numero di tumori legati al lavoro. Maggiore attenzione deve anche essere
data a rischi psicosociali. Per la CES e la sue affiliate confederazioni sindacali e
federazioni, questa nuova strategia in materia di salute e sicurezza è di vitale
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LEGISLAZIONE - ACCORDI
importanza. Tale documento contribuisce alla definizione di una strategia nazionale
nella maggior parte degli Stati membri e il suo ingresso sarà importante per la
prevenzione delle malattie professionali e gli incidenti. L'assenza di una strategia
comunitaria invierebbe un messaggio molto negativo per gli Stati membri, il che
implica che in un momento di crisi la salute dei lavoratori è un lusso superfluo.
Sarebbe come ostacolare lo sviluppo di strategie nazionali ambiziose, coesive, e
favorirebbe una spirale di concorrenza, e di comprometterebbe altre politiche che non
possono essere implementate in modo efficace a meno che le condizioni di lavoro
migliorino.
Dalle parole del Commissario Andor, durante una conferenza dell'ETUI tenutasi a
Bruxelles il 27 Marzo, abbiamo capito che la prima strategia era stata valutata come
efficace e che l’ importanza di una nuova strategia è evidente per affrontare le nuove
sfide in questo campo. Certo, siamo in grado di comprendere l'attenzione data dalla
Commissione alla crisi economica crisi. Tuttavia, dal nostro punto di vista, questo è un
ulteriore argomento per l'adozione di un nuovo strategia senza ritardo: circa 160.000
persone muoiono ogni anno in Europa a causa delle scarse condizioni di lavoro.
Questo di per sé è una immensa crisi e tragedia per le persone colpite e sta causando
importanti perdite economiche per la società. Le cifre, come questo sono normalmente
visibili solo in tempo di guerra e quindi bisogno di attenzione immediata. Con questa
lettera chiediamo alla Commissione di produrre il testo finale del documento di
strategia.
Fonte UILCA David Luciano
http://www.diario-prevenzione.it/docbiblio/Barosso%20H&S%20strategy.pdf
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DOCUMENTAZIONE
DOCUMENTAZIONE
BUONE PRASSI IN MATERIA DI SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO
Si riportano le Buone Prassi validate in data 6 marzo e 17 aprile u.s. dalla
Commissione Consultiva Permanente.
Le Buone Prassi sono finalizzate a promuovere la salute e sicurezza sui luoghi di
lavoro e costituiscono soluzioni organizzative e procedurali adottate a seguito di una
scelta volontaria da parte di soggetti pubblici e privati in coerenza con la normativa
vigente e con le norme di buona tecnica.
1. Un patto per la NOSTRA sicurezza sul lavoro;
2. PLAY SAFE – EXPLORA “Play Safe: il gioco è una cosa seria;
3. Il Progetto Heath & Safety First: come passare da comportamenti apparenti a
comportamenti effettivi;
4. Miglioramento del sistema di gestione del rischio a polveri di farine.
5. Emergenza su postazione di lavoro nascosta
6. Sistemi di rilevazione in tempo reale per la valutazione dei rischi nei cantieri edili
7. Utilizzo della videosorveglianza per incrementare il livello di sicurezza sul lavoro)
Fonte Ministero del Lavoro
http://www.lavoro.gov.it/Lavoro/SicurezzaLavoro/MS/BuonePrassi/Buone_prassi_CCP.htm
STAMPANTI LASER IL RISCHIO DELLE POLVERI SOTTILI
G. Caputo della UILCA fa il punto sul problema delle conseguenze sui lavoratori delle
micro particelle emesse dalle stampanti laser.
Fonte UILCA
http://www.uilca.it/newsletter.php?id=9
ESPOSIZIONE SOSTANZE CANCEROGENE – MATline REG.PIEMONTE
E’ stato aggiornata la matrice di previsione delle esposizioni a sostanze cancerogene
messo a disposizione di tutti – gratuitamente – dal programma PRiOR della Regione
Piemonte per fornire informazioni sull’origine delle patologie neoplastiche e per
facilitare la programmazione e la gestione di interventi di sorveglianza e vigilanza sui
luoghi di lavoro.
Effettuando una ricerca a partire dalla sostanza è possibile stabilire sia quali sono gli
organi bersaglio per cui è stata stabilita una relazione certa tra esposizione e malattia,
sia quelli per cui le prove sono ancora limitate.
Fonte DORS
http://www.dors.it/matline/
SICUREZZA... AL PASSO COI TEMPI
Disponibile online il nuovo prodotto INAIL che riepiloga: principali concetti del
D.Lgs. 81/2008, ruoli e responsabilità dei soggetti della sicurezza aziendale, vantaggi
della prevenzione, incentivi e agevolazioni a sostegno delle imprese.
Fonte INAIL
http://sicurezzasullavoro.inail.it/CanaleSicurezza/DettaglioMaterialiInformativi/118407.html
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DOCUMENTAZIONE
SERBATOI INTERRATI PER GPL, SINTESI LAVORO CBDEA INAIL
RICERCA
Pubblicata nel sito di INAIL Ricerca, nella sezione dedicata alla “Procedura per il
controllo di serbatoi interrati per GPL con tecnica basata sul metodo di Emissione
Acustica ai fini della verifica decennale” la sintesi del lavoro svolto dal Centro Banca
Dati EA (CBDEA).
La procedura basata sul metodo di Prova Non Distruttivo dell’Emissione Acustica (EA)
costituisce un efficace strumento per la verifica d’integrità dei serbatoi interrati per
GPL. L’applicazione della procedura per la verifica decennale è richiesta dal
proprietario del serbatoio agli organismi competenti abilitati con specifico decreto
interministeriale, in conformità a quanto disposto dal D.M. 23.9.2004.
Il Centro Banca Dati EA (CBDEA) di INAIL Ricerca svolge correntemente alcune
attività connesse all’applicazione della procedura EA. Il documento di sintesi riporta
quanto rilevato dal CBDEA per quanto riguarda la discriminazione dei lotti omogenei,
l’analisi delle prove EA, l’analisi dei lotti e la certificazione dei lotti.
Sono 123.105 i serbatoi campione estratti dal CBDEA, il 37,6% di un totale di 327.372
serbatoi dichiarati da 130 proprietari. 8.978 i lotti discriminati. 103.313 le prove EA
complessivamente pervenute.
Su 99.439 prove analizzate 98.013 sono risultate idonee e 1.426 non idonee, l’1,45%.
6.419 i lotti completati e analizzati, 5.504 i lotti complessivamente certificati per un
totale di 203.098 serbatoi certificati.
Fonte INAIL
http://www.ispesl.it/metodoEa/proceduraEAatt.asp
DOCUMENTO INAIL SULLA GESTIONE SICURA DELLE SOSTANZE
PERICOLOSE.
L'INAIL ha elaborato un documento dal titolo "Sostanze pericolose: Istruzioni per
l’uso" contenente delle schede informative e, sotto forma di brevi istruzioni, una sintesi
delle principali misure di prevenzione ed igieniche da seguire nella manipolazione,
stoccaggio e smaltimento degli agenti chimici pericolosi e nella gestione dei DPI.
Fonte INAIL
http://www.inail.it/Portale/appmanager/portale/desktop?_nfpb=true&_pageLabel=PAGE_PUBBLICAZIONI&nextPage=PUBBLICAZIONI/Tutti_i_
titoli/Prevenzione_e_sicurezza/index.jsp
SALUTE E SICUREZZA: SOLLEVAMENTO E MOVIMENTAZIONE DI
MERCI PERICOLOSE
Segnaliamo il Manuale prodotto dall'Inail dedicato alla sicurezza nell'uso dei mezzi di
sollevamento e nella movimentazione di merci pericolose.
Il documento, intitolato “Movimentazione merci pericolose. Carico, scarico,
facchinaggio di merci e materiali. Manuale sulla sicurezza destinato agli addetti al
carico, scarico, facchinaggio di merci e materiali pericolosi”, si sofferma sulla
movimentazione e, in particolare, sulla movimentazione di merci e materiali pericolosi,
ossia agenti chimici (sostanze o miscele) classificati ed etichettati come tali in
conformità alla normativa vigente (ADR 2011, Regolamento CLP-GHS, REACH).
La pubblicazione che analizza la movimentazione di tali merci anche relativamente
alle diverse modalità di trasporto (via mare, terra, ferrovia o via aerea) è destinata a
prevenire e/o gestire i rischi per la sicurezza e la salute degli addetti e a come
comportarsi in situazioni di emergenza (es. incendio, rilascio accidentale di prodotti,
presenza di anomalie sugli imballaggi, etc).
Fonte INAIL
http://www.inail.it/repository/ContentManagement/information/N2058349690/MovimMerciPericolose.pdf
12
ONLINE IL DOSSIER “DONNE, LAVORARE IN SICUREZZA”
Segnaliamo che è online il dossier "Donne, lavorare in sicurezza"
Fonte INAIL:
http://salastampa.inail.it/internet/salastampa/SalastampaContent/PeriGiornalisti/DossierESpeciali/p/dettaglioDossiereSpeciali/index.html?wlpinternet_salastampa_dossierESpeciali_archivioDossierespeciali_1_
contentDataFile=UCM_073392&_windowLabel=internet_salastampa_dossierESpeciali_archivioDossierespeciali_1
DOCUMENTAZIONE
NOTA INAIL 7 MARZO 2013 N. 2319
Definita la base retributiva utile per la liquidazione dell’indennità per inabilità
temporanea assoluta a favore dei lavoratori con contratto part-time.
NOTA INAIL 5 MARZO 2013 N. 22290
Chiarimenti in ordine alle sanzioni per omessa o tardiva denuncia di infortunio o
malattia professionale.
REGOLA TECNICA REQUISITI ANTINCENDIO FACCIATE
Con Lettera Circolare 5043 del 15 aprile 2013, il Dipartimento dei Vigili del Fuoco ha
pubblicato la nuova “Guida Tecnica per la determinazione dei requisiti di sicurezza
antincendio delle facciate degli edifici civili”.
Fonte Vigili del Fuoco
https://dl.dropboxusercontent.com/u/83413090/Guida_VVF_facciate_edifici_civili.pdf
LE ATTIVITA' A RISCHIO DI INCIDENTE RILEVANTE IN ITALIA
Pubblicato dal corpo dei VV FF. il report tecnico e linea guida sulle attività a rischio di
incidente rilevante in Italia.
Fonte Vigili del Fuoco
http://www.pro-fire.org/attachments/article/799/VVF_le_attivit%C3%A0_a_rischio_di_incidente_rilevante_in_Italia.pdf
INDIRIZZI OPERATIVI PER LA VALUTAZIONE DEI RISCHI
Linee guida della ASUR delle Marche (Area Vasta n. 2) su come tutelare la condizione
di maternità delle lavoratrici nei diversi settori di produzione
Fonte ASUR MARCHE
http://www.safetyconcept.it/images/easyblog_shared/ASUR-Marche-AV-2-Indirizzi-operativi-valutazione-dei-rischi-Lavoratrice-Madre.pdf
13
SENTENZE
SICUREZZA CANTIERI: RESPONSABILITÀ DEL DATORE DI LAVORO
ANCHE NEI CONFRONTI DI TERZI OCCASIONALI?
Il datore di lavoro ha l’obbligo di adottare adeguate misure di sicurezza per la
salvaguardia non solo dei lavoratori ma anche dei terzi che sostano occasionalmente
in cantiere.
Lo ha affermato la Corte di Cassazione con la Sentenza n.6383/2013.
La sentenza arriva a seguito dell’infortunio di un lavoratore in un cantiere dove non
era prevista la separazione di percorsi tra mezzi e pedoni: l’incidente non sarebbe
avvenuto se fossero state adottate normali procedure di sicurezza per la circolazione
all’interno del cantiere.
La Cassazione ha condannato il datore di lavoro respingendo il suo ricorso e ha
ribadito che la sicurezza sul lavoro deve essere salvaguardata, sempre e comunque, e
non solo per chi vi lavora, ma anche per chi vi sosta occasionalmente. Questa
sentenza di fatto potrebbe tracciare una nuova linea di responsabilità del datore di
lavoro.
Fonte ACCA - Biblus
SENTENZE
http://download.acca.it/Download/BibLus-net/Sicurezza/Sentenza_responsab_datore_terzi_occasionali.pdf
DANNO BIOLOGICO, RISARCIMENTO CON RIFERIMENTO ALLE
TABELLE DI MILANO
La sesta Sezione civile della Corte di Cassazione, con ordinanza del 14 gennaio
scorso, n. 134, si è pronunciata circa la liquidazione del danno biologico. Secondo la
Corte se non vi sono criteri legali e/o “circostanze che ne giustifichino
l’abbandono”, si deve fare riferimento alle Tabelle di Milano.
Fonte ASAPS
http://www.asaps.it/40228-Danno_biologico,_la_Cassazione_ribadisce:_vanno_applicate_le_tabelle_milanesi.html
CORTE DI CASSAZIONE 16 GENNAIO 2013, N. 908
Il danno da lesione della capacità lavorativa generica è da risarcire in quanto danno
biologico.
Fonte ADAPT
http://www.bollettinoadapt.it/site/home/bollettino-adapt/ordinario/4-marzo-2013-n8.html?int=node/newsletter&ext=template/template_newsletter
CASSAZIONE N. 536 DEL 10 GENNAIO 2013
Infortunio dell'apprendista: responsabilità aggravata del datore di lavoro
Fonte OLYMPUS
http://olympus.uniurb.it/index.php?option=com_content&view=article&id=8365:cassazione-civile-10-gennaio-2013-n-536-scheggia-in-unocchio-e-mancanza-di-occhiali-responsabilita-di-un-datore-di-lavoro&catid=16:cassazione-civile&Itemid=60
CASSAZIONE, SEZIONE LAVORO N. 3056 DELL'8 FEBBRAIO 2013
Danno biologico e diritto ad un indennizzo - Cassazione, Sezione Lavoro n. 3056
dell'8 febbraio 2013
Fonte OLYMPUS
http://olympus.uniurb.it/index.php?option=com_content&view=article&id=8635:cassazione-civile-sez-lav-08-febbraio-2013-n-3056-dannobiologico-e-diritto-ad-un-indennizzo&catid=16:cassazione-civile&Itemid=60
CASSAZIONE SEZIONE LAVORO, N. 2512 DEL 4 FEBBRAIO 2013"
Infortuni sul lavoro: la colpa del dipendente non libera il datore
Fonte OLYMPUS
http://olympus.uniurb.it/index.php?option=com_content&view=article&id=8565:cassazione-civile-sez-lav-04-febbraio-2013-n-2512-infortuniosul-lavoro-e-copertura-assicurativa&catid=16:cassazione-civile&Itemid=60
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CASSAZIONE CIVILE SEZIONE 6, N. 3480 DEL 12 FEBBRAIO 2013
Infortuni e malattie professionali - Cassazione Civile Sezione 6, n. 3480 del 12
febbraio 2013
Fonte OLYMPUS
http://olympus.uniurb.it/index.php?option=com_content&view=article&id=8648:cassazione-civile-sez-6-ordinanza-12-febbraio-2013-n-3480infortuni-e-malattie-professionali&catid=16:cassazione-civile&Itemid=60
CONSIGLIO DI STATO, SEZIONE 4, N. 641 DEL 4 FEBBRAIO 2013
Malattie professionali - Consiglio di Stato, Sezione 4, n. 641 del 4 febbraio 2013
Fonte OLYMPUS
http://olympus.uniurb.it/index.php?option=com_content&view=article&id=8665:consiglio-di-stato-sez-4-04-febbraio-2013-n-641-malattieprofessionali&catid=20:sentenze-amministrative-cds-tar&Itemid=60
CASSAZIONE PENALE SEZ. 4 N.11442 DEL 11/03/2013
La delega sulla sicurezza deve precisare i compiti.
E’ un requisito in più rispetto a quelli previsti dall’art.16 del D.lgs 81/08 che la
Cassazione ha chiarito rende la delega valida solo se individua, in modo specifico, i
compiti antinfortunistici trasferiti..
Fonte OLYMPUS
SENTENZE
http://olympus.uniurb.it/index.php?option=com_content&view=article&id=8743:cassazione-penale-11-marzo-2013-n-11442&catid=17:cassazionepenale&Itemid=60
DURC VALIDO PER TUTTI GLI APPALTI SECONDO IL CONSIGLIO DI
STATO:
Con l’Ordinanza n.1465 del 23/04/2013 il Consiglio di Stato ha affermato che per
quanto riguarda la verifica dei requisiti di regolarità contributiva nella fase successiva
all'aggiudicazione della gare non è necessario che il DURC si riferisca allo
specifico appalto.
Fonte DPL Modena
http://www.dplmodena.it/C.d.S.%20Ord.%20n.%201465%20del%2023-04-2013%20%20Efficacia%20probatoria%20del%20DURC%20per%20pi%C3%B9%20appalti.pdf
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QUESITI
QUESITI
QUALI SONO LE SANZIONI CHE SI APPLICANO IN CASO DI MANCATO
ADEMPIMENTO DELLA FORMAZIONE DEI LAVORATORI IN MATERIA
DI SICUREZZA SUL LAVORO?
La formazione dei lavoratori in materia di salute e di sicurezza sul lavoro è normata
dal D.Lgs.81/08 (vedi art. 37) e regolata dall’Accordo della Conferenza Stato Regioni
del 21/12/2011 (G.U. 11/01/2012).
Nello specifico questo Accordo prevede una formazione generale, della durata minima
di 4 ore per tutti i lavoratori e per tutti i settori (per i contenuti vedi il citato Accordo)
e una formazione specifica, della durata minima di 4/8/12 ore (rischio basso, medio,
alto), a seconda del settore di attività dell’azienda stessa secondo le indicazioni
presenti nell’Allegato 2, del ricordato Accordo, che riporta le macrocategorie dei
rischi e la loro rispondenza al codice A eco. Si prevede inoltre un aggiornamento
quinquennale di 6 ore
Il RLS può verificare la rispondenza tra le norme suddette e il loro rispetto in azienda
attraverso gli specifici documenti riguardanti la formazione dei lavoratori e il
documento della valutazione dei rischi.
Si ricorda altresì l’importanza della Riunione Periodica (art. 35 D. Lgs. 81/08) circa la
formazione ed i suoi aspetti.
In merito ai mancati adempimenti e le violazioni dell’art. 37, comma 1, (mancata
formazione sufficiente ed adeguata a ciascun lavoratore secondo le modalità del
comma 2 del citato articolo e le disposizioni di cui all’Accordo Stato Regioni del
21/12/2011) le penalità e le violazioni sono previste dall’art. 55, comma 5, lettera c,
del più volte ricordato D. Lgs. 81/08. Queste sono a carico del datore di lavoro e del
dirigente. Ovvero arresto da 2 a 4 mesi o ammenda da 1.200 a 5.200 euro.
UNA DITTA SENZA DIPENDENTI (SOLO IL TITOLARE), SVOLGE
ATTIVITÀ DI TIPOGRAFIA, CHIEDE AD UNA SOCIETÀ DI LAVORO
INTERINALE DUE LAVORATORI DA UTILIZZARE PER LA
PRODUZIONE. QUALI SONO GLI ONERI SULLA SICUREZZA E DI CHI
LE COMPETENZE?
L’articolo 3, comma 5 del D. Lgs. 81/08 stabilisce che nell’ipotesi di prestatori di
lavoro nell’ambito di un contratto di somministrazione di lavoro (articoli 20 e seguenti
del D. Lgs. 276/03 e smi), tutti gli obblighi di prevenzione e protezione di cui al
Decreto 81/08 sono a carico dell’utilizzatore. Questo vuol dire che il datore di lavoro
deve garantire le stesse tutele previste per i lavoratori dipendenti (valutazione dei
rischi, informazione, formazione, nomina RSPP, sorveglianza sanitaria, fornitura DPI
etc.).
L’AMMINISTRATORE PRO TEMPORE DI UN CONDOMINIO CON UN
DIPENDENTE HA L’OBBLIGO DELLA VALUTAZIONE DEL RISCHIO
CON LA REDAZIONE DEL DVR E DELLA VALUTAZIONE DEL RISCHIO
D’INTERFERENZE CON CONSEGUENTE REDAZIONE DEL DUVRI?
Il Datore di lavoro ha l’obbligo della valutazione dei rischi (ex artt. 17, 28 e 29 del D.
Lgs. 81/08) e della valutazione dei rischi di interferenza in caso di appalto (ex art. 26
D. Lgs. 81/08 ad esclusione delle attività previste dal comma 3 bis dello stesso
articolo).
16
QUESITI
NEL CASO DI IMPRESA CON DIPENDENTI INTERINALI, I COSTI
RELATIVI ALLA FORMAZIONE IN MERITO ALLA SICUREZZA E ALLA
VISITA DI IDONEITÀ LAVORATIVA SONO A CARICO DELL’EFFETTIVO
DATORE DI LAVORO (OVVERO DELL’AGENZIA INTERINALE) O
DELL’IMPRESA PRESSO LA QUALE GLI INTERINALI SONO
IMPIEGATI?
L’articolo 3 comma 5 del D. Lgs. 81/08 stabilisce che «Nell’ipotesi di prestatori di
lavoro nell’ambito di un contratto di somministrazione di lavoro di cui agli articoli 20
e seguenti del D. Lgs. 276/2003 e smi, fermo restando quanto specificamente previsto
dal comma 5 dell’articolo 23 del citato Decreto, tutti gli obblighi di prevenzione e
protezione di cui al presente Decreto sono a carico dell’utilizzatore».
A sua volta il comma 5 dell’articolo 23 sempre del D. Lgs. 276/2003 prevede che: «Il
somministratore informa i lavoratori sui rischi per la sicurezza e la salute connessi alle
attività produttive in generale e li forma e addestra all’uso delle attrezzature di lavoro
necessarie allo svolgimento dell’attività lavorativa per la quale essi vengono assunti in
conformità alle disposizioni recate dal D. Lgs. 626/94, e smi. Il contratto di
somministrazione può prevedere che tale obbligo sia adempiuto dall’utilizzatore; in
tale caso ne va fatta indicazione nel contratto con il lavoratore. Nel caso in cui le
mansioni cui è adibito il prestatore di lavoro richiedano una sorveglianza medica
speciale o comportino rischi specifici, l’utilizzatore ne informa il lavoratore
conformemente a quanto previsto dal citato D. Lgs 626/94 e smi. L’utilizzatore
osserva altresì, nei confronti del medesimo prestatore, tutti gli obblighi di protezione
previsti nei confronti dei propri dipendenti ed è responsabile per la violazione degli
obblighi di sicurezza individuati dalla Legge e dai Contratti collettivi».
Occorre pertanto verificare i contenuti del contratto con l’Agenzia interinale.
17
EVENTI
28 APRILE GIORNATA MONDIALE PER LA SICUREZZA SUL LAVORO E
PER LE VITTIME DELL'AMIANTO
I firmatari del Protocollo “Liberi dall’Amianto” - Fondazione ANMIL “Sosteniamoli
Subito”, CGIL, CISL, UIL, UGL, AFeVA (Associazione Familiari e Vittime
Amianto) e AIEA (Associazione Italiana Esposti all’Amianto) - scendono in piazza
per promuovere la campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi “Asbestus Free” in
occasione della Giornata Mondiale dedicata alla Sicurezza sul Lavoro e alle Vittime
dell’Amianto che si celebra il 28 aprile 2013.
Fonte UIL
EVENTI
http://www.uil.it/newsamb/circolare23-2013.htm
CAMPAGNA INFORMATIVA REACH 2013.
La Confederazione Europea dei Sindacati CES, in collaborazione con la nuova
Federazione Europea Industri ALL (che raggruppa i sindacati europei metalmeccanici,
chimici e tessili), ha lanciato una campagna di sensibilizzazione per tutte le aziende,
soprattutto per le PMI, per gli obblighi relativi al Regolamento REACH per l’utilizzo
delle sostanze chimiche.
Il Regolamento REACH (Regolamento CE n. 1907/2006), riguarda la Registrazione,
Valutazione, Autorizzazione e la Restrizione delle sostanze chimiche nei paesi della
comunità europea.
Lo scopo è quello di migliorare la conoscenza dei pericoli e dei rischi derivanti
dall’utilizzo delle sostanze chimiche e quindi migliorare tutti gli aspetti di sicurezza e
salute sui luoghi di lavoro.
La campagna di sensibilizzazione, europea, vuole sensibilizzare i lavoratori, i
rappresentanti e le aziende per l’applicazione del Regolamento REACH con lo scopo
di informare tutti i soggetti interessati sulle norme, diritti e doveri in riferimento alla
legislazione europea.
Fonte UIL.
http://www.uil.it/newsamb/circ20-2013carcassi-completa.pdf
IL LAVORO DELLE DONNE TRA SALUTE E SICUREZZA
Il Comitato Donne AiFOS “Sheri Sangji” ha promosso, a Carpi, lunedì 11 marzo, un
convegno sul tema della salute e sicurezza declinato al femminile. Il titolo del
convegno “Perché il lavoro al femminile ha bisogno di sicurezza!”
Fonte Aifos.
http://www.aifos.eu/event/Il_lavoro_delle_donne_tra_salute_e_sicurezza/554/view/39/718/667/index.htm
IMPRESA LAVORO E SICUREZZA NEI BENI CULTURALI ED
ARCHEOLOGICI
L’Aifos in collaborazione con il Ministero dei Beni Culturali ed Archeologici ha
promosso per Venerdì 15 marzo, a Bari, un convegno nazionale sulla sicurezza sul
lavoro nei beni culturali. Secondo gli organizzatori “la sicurezza del patrimonio
culturale non deve solo coinvolgere i soggetti previsti dalla norma, ma anche adottare
regole strategiche ed operative per perseguire obiettivi che pongano la centralità sulla
sicurezza nel luogo di lavoro che diventa anche ambiente di vita”.
Fonte Aifos.
http://www.aifos.eu/event/Impresa_lavoro_e_sicurezza_nei_beni_culturali_ed_archeologici/554/view/39/718/669/index.htm
18
VITA LAVORO, BENESSERE EQUO SOSTENIBILE IN ITALIA,
RAPPORTO “BES” ISTAT E CNEL
È stato presentato, a Roma il 3 marzo u.s., da CNEL e ISTAT il rapporto sul
Benessere Equo e Sostenibile –BES. Il rapporto sullo stato di salute del Paese si
riferisce ai fattori che vanno oltre il PIL.
Fonte ISTAT.
http://www.istat.it/it/files/2013/03/bes_2013.pdf
SICUREZZA DEI PRODOTTI CHIMICI E SISTEMA NAZIONALE DI
CONTROLLO, UN CONVEGNO ALL’ISS
Con il patrocinio del Ministero della Salute, in collaborazione con ACCREDIA, si è
tenuto il 15 marzo 2013, a Roma, il convegno dell’Istituto Superiore di Sanità La
sicurezza dei prodotti chimici e il sistema nazionale di controllo.
Fonte Ministero.
EVENTI
http://www.accredia.it/UploadDocs/3506_QuotidianoSicurezza_it___15_Marzo_2013.pdf
SOSTANZE CHIMICHE, IL 26 MARZO A HELSINKI 8^ GIORNATA
STAKEHOLDERS ECHA
Si è tenuta il 26 marzo presso l’Exhibition and Convention Centre di Helsinki l’8°
Giornata degli stakeholders convocata da ECHA. La giornata ha assunto una
grande importanza anche in relazione all’imminente scadenza di registrazione
REACH del 31 maggio 2013.
Fonte Quotidianosicurezza.
http://www.quotidianosicurezza.it/approfondimenti/sostanze-chimiche-approfondimenti/orari-reach-it.htm
SICUREZZA CANTIERI, 4 APRILE ROMA, CONVEGNO PIANO
NAZIONALE PREVENZIONE EDILIZIA
Il 4 aprile a Roma, presso l’Auditorium INAIL, è stato presentato il Piano
nazionale di prevenzione edilizia – Risultati e prospettive.
Fonte InSIC.
http://www.insic.it/edilizia/Notizie/Rilanciato-il-piano-nazionale-per-la-sicurezza-nei-cantieri/cc341f29-0786-4bc0-bd9c-4fe348b48177
FEDERARCHITETTI, IL 12 APRILE “QUARTA GIORNATA PER LA
SICUREZZA NEI CANTIERI”
Il 12 aprile, in contemporanea in nove città italiane (Roma, Parma, Pisa, Napoli,
Avellino, Benevento, Caserta, Salerno, Catania), si è svolta la “Quarta giornata
nazionale per la sicurezza nei cantieri”convocata da Federarchitetti.
Fonte Quotidianosicurezza
http://www.quotidianosicurezza.it/eventi/iniziative/quarta-giornata-sicurezza-cantieri.htm
IL PIANO NAZIONALE AMIANTO 8 APRILE A CASALE MONFERRATO
Il Piano Nazionale Amianto è stato presentato il giorno 8 aprile u.s. a Casale
Monferrato da parte del Ministro della Salute Renato Balduzzi. Il Piano è ora in
attesa della approvazione della Conferenza Stato Regioni.
Fonte Ministero.
http://www.comune.casale-monferrato.al.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/2988
19
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Di Guido Bianchini
LAVORO IN APPALTO E SUBAPPALTO: ¨OBBLIGHI FORMATIVI
La Sentenza n.944 del 14 gennaio 2012 della Cassazione ha affrontato uno degli
elementi più importanti del D.lgs n.81/2008: il lavoro in appalto e subappalto nel
settore delle costruzioni.
Uno dei settori a maggior rischio dal punto di vista infortunistico così come
rilevato nella relazione della 3a Commissione Parlamentare d’inchiesta.
La sentenza evidenzia il rapporto tra tre imprese: la committente, l’appaltatrice e la
subappaltatrice.
La vicenda:
Il 5 luglio 2000 un lavoratore straniero, apprendista, dipendente da 2 giorni,
dall’impresa subappaltatrice assemblava dei cordoli di cemento. Nello stesso
momento una ruspa azionata da un lavoratore dell’impresa appaltatrice, sollevando
un bancale di cordoli agganciava un altro bancale dello stesso materiale che
cadeva addosso al lavoratore dell’impresa subappaltatrice provocando la sua
morte.
Il Tribunale di Monza con sentenza del mese di gennaio 2007 condannò le tre
imprese al risarcimento dei parenti del lavoratore deceduto; condanna confermata
dalla Corte di Appello di Milano nel mese di giugno 2008.
La Corte di Cassazione con la sentenza sopra ricordata confermava le condanne
evidenziando la loro responsabilità solidale poiché tenute al rispetto delle vigenti
norme antinfortunistiche.
Secondo i giudici il committente non aveva provveduto a verificare se l’impresa
appaltatrice e quella subappaltatrice avessero la capacità ed esperienza
professionale adeguata all’esecuzione del lavoro. Inoltre nessuna delle tre imprese
avevano provveduto a fornire un’adeguata formazione al lavoratore deceduto,
risultava anche assente dal cantiere il coordinatore per l’esecuzione dei lavori.
I giudici hanno evidenziato le responsabilità del datore di lavoro in materia di
sicurezza sul lavoro affermando che "il datore di lavoro ha il dovere, ai sensi e per
gli effetti dell'art. 2087 codice civile, di evitare il verificarsi dell'evento dannoso,
anche con l'adozione di misure relative all'organizzazione del lavoro, tali da
evitare che lavoratori inesperti possano essere coinvolti in attività pericolose, ed in
particolare per i lavoratori apprendisti anche se di giovane età e professionalmente
inesperti per i quali la legge pone precisi obblighi di formazione e addestramento".
I giudici hanno sottolineando che nessuno delle figure responsabili della sicurezza
(committente, datore di lavoro etc.) avesse provveduto a fornire un’adeguata
formazione ed informazione al giovane apprendista, defunto nello svolgimento
della sua mansione di lavoro, precisando che quantunque nel luogo di lavoro,
siano rispettate le norme antinfortunistiche, ciò non esonera il datore di lavoro
dall'onere di provare a aver adottato tutte le misure necessarie ad impedire il
verificarsi dell'evento, con particolare riguardo all'assetto organizzativo del lavoro
ed attenzione ai compiti dell'apprendista, alle istruzioni impartitegli,
all'informazione e formazione sui rischi nelle lavorazioni.
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