INDICE - Presentazione …………………………………………………………….……………………. pag. 2 - Strategia e Politica …………………………………………………….………………………. pag. 3 - Formulazione della strategia e della politica………………………………………. pag. 4 - Lettura del territorio ................................................................................. pag. 5 - L’Istituto Comprensivo .............................................................................. pag 6 - Scuola secondaria di primo grado ............................................................ pag 7 - Scuola dell’infanzia ……………………………………………………………………………… pag 8 - Scuola Primaria …………………………………………………………………………………… pag. 9 - Principi e finalità ...................…………………………………………………………. pag. 10 - Esigenze ed aspettative …………………………………………………………………….. pag. 11 - Risposte della Scuola ………………………………………………………………………… pag. 12 - Attuazione delle strategie della politica: ACCADEMIA ………………..…… pag. 13 - Attività pomeridiana del Centro Sportivo Scolastico ……………………….. pag. 28 - Schema Riassuntivo Progetti dell’Accademia …………………………………. pag. 29 - Manuale della Qualità ……………………………………………………………………… pag. 30 - Indicazioni ministeriali ……………………………………………………………………… pag. 32 - Continuità, accoglienza, orientamento…………………………………………………… pag. 33 - Per una scuola di successo …………………………………………………………………….. pag. 36 - Imparare ad imparare …………………………………………………………………………… pag. 37 - TEMPO PIENO: “Una sfida per il futuro”………………………………………….. pag. 38 - Strumento musicale …………………………………………………. Pag. 41 - Valutazione dei processi ………………………………………………………………….. pag. 42 - Registro elettronico …………………………………………………………………………. Pag. 45 - Esame di Stato …………………………………………………………......................... pag. 48 - Integrazione alunni diversamente abili ……………………………………………… pag. 50 - Laboratori …………….……………………………………………………………………………. pag. 53 - Organizzazione dell’Offerta Formativa …………….…………………….………… pag. 54 - Formazione delle classi e criteri di assegnazione dei docenti ……………. pag. 57 - Patto educativo Scuola Famiglia ………………………………………………........... pag. 58 - Gestione delle risorse ………………………………………………………………………… pag. 60 - Regolamento d’Istituto .……………………………………………………………………… pag. 61 - Servizi amministrativi ….…………………………………………………………………….. pag. 64 - Istituzione scolastica – risorse umane e professionali ……………………..... pag. 68 - DIPARTIMENTI …………………………………………………………………………………….. pag. 71 - Regolamento attività extra–curricolari………………………………………......... pag. 72 - Regolamento Orchestra “Città di Agropoli” …………………………………..... pag. 73 - Accordi con enti esterni…..……………………….………………………………………… pag. 75 - Visite guidate e viaggi d’istruzione……..………….…………………………………… pag. 76 - Appendice …………………………………………………………………………………………… pag. 78 M M U R C o n d Q u M...III...U U...R R --- C Ceeerrrtttiiifffiiicccaaazzziiio on neee d diii Q Qu uaaallliiitttààà P o l o Q u a l i t à d i N a p o l i P Po ollo oQ Qu uaalliittàà d dii N Naap po ollii N N o m U n E n o 9 0 0 4 2 0 0 9 No orrrm maaa U Un niii ––– E En n IIIssso o9 90 00 04 4 ::: 2 20 00 09 9 1 PRESENTAZIONE W W w w w m m @ Weeebbb::: w ww ww w...ssscccuuuooolllaaam meeedddiiiaaaaaagggrrrooopppooollliii...iiittt EEE---m maaaiiilll::: rrrooossssssiiivvvaaaiiirrrooo@ @vvviiirrrgggiiillliiiooo...iiittt Carissimi studenti, genitori e docenti, ci ritroviamo anche quest’anno insieme per dare l’avvio al nostro viaggio all’interno di quella che è l’avventura meravigliosa dell’educare e formare i futuri uomini e cittadini. Come ogni anno, puntuali, mi pervadono sentimenti di gioia e di emozione e spero che sia lo stesso per voi. Il lavoro che ci attende non è semplice, ma lo affronteremo con impegno e serietà per far sì che la nostra scuola sia un luogo in cui nelle diversità e nelle differenze si condivide il principale obiettivo delle crescita della persona e che si attua anche nel dare di più a chi ha di meno. Raggiungere questo obiettivo richiede un impegno costante e continuo per tutti noi, che si declina nell’essere maestri di vita, testimoni di ciò che trasmettiamo. D’altra parte, educando, cioè nel trarre fuori ciò che si è e nella relazione con gli altri, si impara ad apprendere; in tale processo l’obiettivo primario è quello di stimolare negli allievi “il tarlo della curiosità, lo stupore della conoscenza, la voglia di esternare il sapere acquisito con la fantasia, la creatività, l’ingegno”. Questa scuola siamo noi, nell’impegno quotidiano, nel continuo ed appassionato lavoro/rapporto con i nostri ragazzi. Dobbiamo, quindi, essere sempre migliori, non fermarci ai nostri limiti, ma superarli nel rispondere all’arduo compito che ci è affidato. Il nostro lavoro dovrà avere la forza e la semplicità di un graffito, che resiste nel tempo e rimanda ad un contenuto più alto. Allo scopo è stato individuato dalla dirigenza, in piena sintonia con il Collegio dei Docenti, un gruppo operativo di progetto che ha provveduto a predisporre e trasmettere un nuovo percorso progettuale. Tenendo conto, quindi, dei criteri generali indicati dal Collegio dei Docenti nella seduta del 2 settembre 2011, alla luce delle esperienze effettuate nel corso degli anni scolastici precedenti e delle richieste della comunità scolastica relative alla nuova organizzazione delle attività, è stato redatto il Piano dell’Offerta Formativa, che sarà possibile leggere collegandosi al sito della scuola www.scuolamediaagropoli.it. Auguro a tutti noi un anno ancora più bello e ricco di quello appena trascorso. Il Dirigente Scolastico Carmine Pietro Nese 2 Il Piano dell'offerta formativa è il documento in cui vengono illustrate le linee distintive della scuola, l'ispirazione culturale-pedagogica che la muove, la progettazione curricolare, extracurricolare, didattica ed organizzativa delle sue attività. Esso quindi definisce e illustra l’identità dell’istituto, in relazione alle capacità degli studenti, al diritto di ogni alunno all’apprendimento e allo stare bene a scuola . Uno degli obiettivi fondamentali della nostra scuola è promuovere una partecipazione attiva dei ragazzi per dare vita ad una comunità di insegnanti e studenti impegnati insieme nell’analisi e nell’approfondimento degli oggetti di studio e nella costruzione di saperi condivisi. È una scuola che punta a promuovere, attraverso i diversi percorsi didattici, l’abilità di “imparare ad imparare”, per sostenere la formazione continua dell’individuo lungo tutto l’arco della vita in tutte le sue potenzialità. Il futuro, infatti, dipende sempre più dalla capacità di tenersi aggiornati, di cambiare punto di vista e di rimuovere vecchi schemi. La progettazione dei percorsi formativi del nostro istituto considera la persona-alunno nella sua interezza e adotta metodi di insegnamento capaci di valorizzare non solo gli aspetti cognitivi, ma anche quelli sociali, affettivi e relazionali, nella consapevolezza che l’aspetto prevalente di un apprendimento efficace risiede nel coinvolgimento diretto di chi impara. La nostra scuola fonda perciò la sua azione su due principi inderogabili: • tensione verso la qualità dei processi di apprendimento, finalizzata al raggiungimento del successo scolastico dei nostri allievi; • uno stile di vita legato alla creazione di valori fondanti e caratterizzanti la piena dignità della persona umana. Affinché questi principi educativi ottengano piena realizzazione e siano rispettati da tutte le componenti scolastiche, nella nostra scuola sono stati creati i Dipartimenti Disciplinari (Letterario, Linguistico, Scientifico-tecnologico, artistico-espressivo, di integrazione) dove gli insegnanti della stessa area culturale fanno ricerca didattica e la traducono in contenuti e in metodi funzionali ai diversi stili cognitivi degli studenti, ai nuovi curricoli e ai nuovi profili professionali. Nella specificità del compito che le è proprio, la scuola ha sottoscritto le seguenti finalità: • lo sviluppo della persona in tutte le sue potenzialità • l’integrazione degli alunni disabili • l’accoglienza e l’integrazione di allievi provenienti da diversa cultura • la formazione di una coscienza interculturale basata sul rispetto della legalità e dei principi della tolleranza e della pace • la collaborazione fattiva tra scuola e famiglia • l’innalzamento del successo formativo • la prevenzione del disagio e di tutte le dipendenze • le pari opportunità Dalla lettura del POF emerge quindi che i docenti della scuola secondaria di primo grado G. ROSSI VAIRO di Agropoli intendono realizzare, per l’anno scolastico 2012/2013, una scuola che pone al centro del processo educativo lo “STUDENTE” e che si impegna in un lavoro di riflessione per promuovere ed individuare strategie, comportamenti, strumentazioni e organizzazioni utili a garantire a tutti gli alunni il massimo sviluppo delle loro potenzialità e il loro successo formativo. Il Docente area 1 Prof.ssa Maria Irene Celso 3 L’obiettivo principale della nostra scuola è la crescita della persona-studente. Infatti, il nostro impegno è finalizzato a dare carattere di flessibilità all’attività formativa nei confronti dei nostri ragazzi, in maniera da permettere ad ognuno di essere condotto sulla base dei propri ritmi di apprendimento e delle proprie inclinazioni, su un percorso formativo individualizzato, che renda possibile l’acquisizione di conoscenze, competenze e capacità al più alto livello raggiungibile. Inoltre, assumiamo la responsabilità del conseguimento degli obiettivi qui appresso indicati, il che implica l’attivazione di procedure sistematiche di verifica e di valutazione interna ed esterna alla nostra Scuola, in maniera da poter essere sempre pronti a dar conto delle nostre scelte,a modificarle, ad integrarle, in un processo di miglioramento della nostra offerta formativa . SVILUPPO DELLA PERSONA IN TUTTE LE SUE POTENZIALITA’ SVILUPPO DI UNA PERCORSI SVILUPPO PERCORSI ACCOGLIENZA INNALZAMENTO COSCIENZA FOMRATIVI DELL’IDENTITA’ FORMATIVI ED DEL SUCCESSO STORICA E ISPIRATI AD UNA INDIVIDUALE RELATIVI ALLE INTERGRAZIONE FORMATIVO SOCIALE DIDATTICA MUTATE ESIGENZE DI ALLIEVI ORIENTATIVA DELLA DISABILI E FORMAZIONE SVANTAGGIATI Promuove processi Aiuta l'alunno Favorisce Accompagna il E' impegnata a Legge i bisogni e i Considera formativi ad acquisire l'iniziativa preadolescente, radicare conoscenze disagi dei l'importanza delle adoperando il sapere ( le conoscenze ) e il Saper fare ( abilità ) come occasioni per lo sviluppo della personalità in tutte Le direzioni ( etiche, religiose, sociali, intellettive, operative, creative ); progressivamente un'immagine sempre più chiara ed approfondita della realtà sociale e a comprendere il rapporto intercorrente tra vicende storiche ed economiche, dell'alunno per il proprio sviluppo e lo pone in condizioni di operare scelte realistiche nell’immediato e nel futuro, portando avanti lo sviluppo di un processo di vita personale, fondato preadolescenti, coinvolgendo le famiglie e programmando gli interventi mirati a rimuovere gli effetti negativi dei condizionamenti sociali per favorire il massimo sviluppo di ciascuno e dì tutti. relazioni educative interpersonali che si sviluppano nei gruppi, nella classe e nella scuola; ha attenzione alla persona, valorizza e rispetta gli stili individuati di apprendimento, incoraggia, orienta, sostiene e favorisce la progressiva maturazione della coscienza di sé e le strutture costituzionali e politiche, le aggregazioni su consolidamento di competenze decisionali. del proprio sociali, la vita e rapporto con il mondo esterno le decisioni dei singolo. sorretto da ed abilità disciplinari adulti coerenti e ed interdisciplinari significativi sulle effettive disposti ad capacità di ciascuno. ascoltare, La motivazione e il aiutare, bisogno di consigliare, significato sono condizioni fondamentali fornire di di ciascuno per strumenti di ricerca, di l'apprendimento. comprensione, di gestione positiva dei problemi. condivide, correggendo con autorevolezza quando è necessario. 4 LETTURA DEL TERRITORIO Agropoli La città risale a un antichissimo insediamento di origine greca. Questa città è sorta nell’età del bronzo, 2001/2000 a. C, sul promontorio, ove tracce e reperti archeologici testimoniano di insediamenti umani non stabili sin dal neolitico, 7000/6000 anni fa . Le fu dato il nome di Petra, che in lingua greca significa rupe, per indicare la sua alta posizione. All’inizio, la piccola comunità greca si dedicò alla caccia e ala pesca, poi anche ai traffici con le città vicine, come la più fiorente Poseidonia, 625 a. C., utilizzando la baia alla foce del fiume Testene. Con i Romani prese il nome di ERACLA e fiorì in pianura, sul litorale dell’attuale San Marco, fra il I sec. a.C. e il V d.C. II bbiizzaannttiinnii,, rriiffoonnddaannddoo iill vviillllaaggggiioo ssuull pprroom moonnttoorriioo,, lloo cchhiiaam maarroonnoo A AC CR RO OPPO OLLIISS,, cciittttàà ppoossttaa iinn aallttoo. Il villaggio diventò allora un castellum, luogo fortificato contro gli assalti dei saraceni, che la conquistarono nell’882, dominandolo fino al 915. Dopo passò sotto la giurisdizione del vescovo di Capaccio e vi rimase fino al 1412. Agropoli fu alle dipendenze di altri signori feudali, fra cui i Sanseverino, conti di Marsico e baroni del Cilento e i Sanfelice, duchi di Laureana, dal 1660 fino all’abolizione della feudalità (1806). Agropoli, oggi è il centro turistico e commerciale più importante del Cilento, si estende su 32 km2 di superficie e conta 20.000 abitanti, che nel periodo estivo si triplicano. Dopo il 1950, ha avuto una notevole espansione, determinata da molteplici fattori, tra i quali il continuo flusso migratorio dai paesi montani e collinari del Cilento. La cittadina, dapprima ad economia prevalentemente agricola poi commerciale, ha visto l’affermarsi di un’economia terziaria dove il turismo di massa gioca un ruolo significativo. Tale sviluppo ha condizionato e modificato l’uso del dialetto, le abitudini, le tradizioni, al punto da farle acquisisce una fisionomia di città con identità culturale differenziate. Si registra altresì un nucleo di popolazione Rom insediato ormai da anni sul territorio e una popolazione di extracomunitari in espansione che sollecitano un dialogo interculturale che vede la scuola come partner principale. Giungano Piccolo paese che sorge ai piedi del monte Catenna, che con il suo fitto bosco di elci protegge il paese da frani e massi. Il comune si stende per una superficie di circa 11 km2 e conta 1260 abitanti. Numerose sono le vie di comunicazione che lo collegano alle varie frazioni; i servizi di collegamento sono sufficientemente sviluppati. Nel comune si trovano i tre segmenti della scuola di base: la materna, la primaria e la secondaria di I grado. Il territorio, in gran parte collinare, ha favorito un’agricoltura di tipo familiare con prodotti tradizionali come il grano, il vino, l’olio, il fico. Il boom economico degli anni ’60 e ’70 ha scosso questa realtà rurale dando il via ad un pendolarismo verso le città costiere più vicine: la maggior parte della popolazione, infatti, opera fuori dal territorio giunganese perché attratta da lavori più sicuri e redditizi. Molte famiglie sono di tipo nucleare con condizioni economiche medio-basse. E’ presente un moderno oleificio che lavora per circa quattro mesi all’anno le olive provenienti oltre che dalla zona, anche dalla Puglia. Nella zona pianeggiante ci si dedica alla zootecnica: sono allevati bovini per il macello e soprattutto bufale, il cui latte viene trasformato nei rinomati caseifici di Paestum e Battipaglia. I settori secondari e terziari sono pressoché inesistenti; ad uno sviluppo industriale carente, ad eccezione di un pantalonificio, non fa riscontro un artigianato forte, essendo del tutto estinta l’antica lavorazione del vimini. Tuttavia, il paese ha visto un incremento delle attività culturali grazie alla Pro Loco e alla Associazione culturale 2000 che con le loro iniziative si adoperano per rivalutare il paese e favorire l’afflusso turistico soprattutto in estate. L’amministrazione comunale, sempre attenta alla realtà e alle necessità della scuola, si sempre mostrata disposta a collaborare con i docenti delle scuole presenti sul territorioI genitori degli alunni investono buona parte delle loro aspettative sull’istituzione scuola, la quale presta massima attenzione ai “nuovi” saperi, in particolare informatica e lingua straniera, e non trascura i linguaggi più formalizzati e quelli espressivi e creativi. 5 L’Istituto "G. ROSSI VAIRO” è stato costituito a partire dal 1° settembre 2012 per effetto della razionalizzazione scolastica e comprende una scuola dell’infanzia, una scuola primaria ( entrambe situate nel comune di Giungano) e due scuole secondarie di primo grado, una a Giungano e l’altra ad Agropoli. La costituzione dell’Istituto comprensivo deve inevitabilmente comportare una fase di riflessione e di confronto tra i docenti che servirà a conoscere le diverse modalità didattiche e organizzative degli ordini scolastici e a capire come si possa realizzare una vera continuità educativo-didattica. Il nostro impegno sarà dunque quello di lavorare in sinergia per la costruzione di un Curriolo verticale e la realizzazione di un progetto sulla Continuità. L’unificazione dei vari ordini di scuola consente, infatti, la strutturazione di un curricolo scolastico che persegue le stesse finalità educative e didattiche condivise dai 3 ai 14 anni con contenuti adeguati all’età, con strumenti via via più complessi e con una valutazione formativa che dà modo agli alunni di conoscere le proprie capacità e attitudini per compiere una scelta consapevole per il futuro. Per promuovere la realizzazione del diritto ad apprendere e la crescita educativa di tutti gli alunni il Collegio dei Docenti considera elementi imprescindibili: un modello di lavoro improntato alla collaborazione educativa tra docenti per realizzare reti educative condivise la valorizzazione di percorsi interdisciplinari, trasversali alle varie aree e discipline l’attivazione di percorsi didattici individualizzati il privilegiare un coinvolgimento attivo degli alunni ISTITUTO COMPRENSIVO “G. ROSSI VAIRO” SCUOLA DELL’INFANZIA E SCUOLA PRIMARIA DI GIUNGANO SCUOLE SECONDARIE DI PRIMO GRADO DI AGROPOLI E GIUNGANO 6 La scuola secondaria di primo grado comprende due plessi: a) la Scuola Secondaria Statale di I Grado G. Rossi Vairo, collocata nelle vicinanze del centro; b) la Sezione staccata, nella frazione di Giungano situata a quindici chilometri. L’utenza scolastica è eterogenea sia per comportamenti che per modalità di apprendimento. Essa è caratterizzata da una serie di atteggiamenti tipici della preadolescenza, in qualche caso esasperati dalla “cultura di strada”. Agropoli La scuola di Agropoli è frequentata, oltre che dai ragazzi della città, anche da alunni che provengono dalla periferia e dalle frazioni, i cui genitori hanno fatto la scelta di iscrivere i propri figli in questa scuola per i servizi e le strutture che essa offre. Inoltre, è presente una minima percentuale, ma non trascurabile, di figli di immigrati, in particolare da paesi di lingua araba. Sul territorio vi è, da anni, la presenza di un campo nomadi stanziale che fa riferimento ai servizi offerti dal Comune, fra questi vi è la scuola che accoglie i ragazzi provenienti da questo campo. L’inserimento di questi ragazzi non è sempre facile a causa della lingua, della diversa cultura, delle tradizioni, ma l’impegno profuso per il superamento delle difficoltà sta diventando sempre maggiore. Le classi vivono, pertanto, problematiche di integrazione e risulta prioritario ed indispensabile un programma di accoglienza (continuità) per far sì che gli alunni riescano a convivere serenamente senza riportare nella classe i modelli che impersonano nel tempo libero. L’economia del territorio, nonostante l’assenza di importanti insediamenti industriali, è caratterizzata da iniziative artigianali, commerciali (spesso a conduzione familiare), da qualche piccola attività imprenditoriale, e soprattutto dall’attività turistica, mentre l'agricoltura ha assunto un ruolo secondario. Il contesto in cui la scuola di Agropoli si trova ad operare si presenta dotato di discreti stimoli culturali e sociali: associazioni sportive, giovanili, di volontariato (assistenza disabili), biblioteca, servizi sanitari, servizi per il tempo libero, servizi di trasporto con i comuni limitrofi. È presente, inoltre, un gruppo di sbandieratori. Il tenore di vita è medio alto, bassa è l’evasione dell’obbligo scolastico come pure l’incidenza della criminalità, casi di alcolismo e tossicodipendenza. Nella cittadina permangono usanze e tradizioni popolari e iniziative di carattere religioso. I genitori degli alunni investono buona parte delle loro aspettative formative nell’istituzione scuola. Saranno, pertanto, predisposti incontri scuola-famiglia per definire obiettivi educativi condivisi e strategie di intervento e/o prevenzione per alunni che nel corso degli anni scolastici mostreranno comportamenti oppositivi al sistema scolastico. GIUNGANO La scuola media di Giungano è ubicata al centro del paese, ed è frequentata da alunni che provengono da famiglie di giovani commercianti, liberi professionisti e qualche agricoltore ed operaio. Il livello sociale ed economico è medio. Nonostante ciò è un ambiente poco aperto alle relazioni sociali. Questa realtà sociale è ben rappresentata dai ragazzi che sembrano poco inclini alla collaborazione, alla partecipazione ed apprendimento cooperativo. Evidenti sono le incapacità a lavorare in gruppo e ad impegnarsi per raggiungere una meta comune, questo perché non trascorrono il tempo libero insieme , a giocare in piazza o a passeggiare insieme, o ancora a partecipare ad attività parrocchiali. Qualcuno di loro frequenta corsi extracurriculari come danza, sport vari, musica oppure trascorre il tempo in casa davanti al computer a chattare su facebook che solo apparentemente li coinvolge in vere comunicazioni e relazioni. L’unico posto che permette la socializzazione e stimola ad avere dei sani e veri rapporti affettivi-emozionali è la scuola, dove trascorrono più tempo e in maniera proficua. Essa è certamente il fulcro, il centro che permetterà la svolta, il cambiamento e la speranza in una realtà migliore, attraverso un processo di rivoluzione culturale e quotidiana, di trasformazione delle coscienze perché è nella scuola che avviene il processo di formazione dell'individuo; è nella scuola che si forma il rispetto delle regole della convivenza civile e si stimola continuamente la responsabilità verso se stessi e gli altri. La scuola, come luogo non solo di saperi quanto di accoglienza, dell'incontro, della socialità, dell'imparare a conoscersi e a ri-conoscersi. La scuola diviene il luogo dove attraverso l’importante strumento dei progetti pomeridiani vuole e deve incidere sul territorio. Dipingere. suonare, costruire presepi, fare sport e farlo con i propri coetanei è bello come leggere e imparare cose nuove. Essa diviene un cantiere, dove tante sono le persone che giornalmente e in sinergia lavorano, si impegnano per costruire qualcosa di bello e duraturo, ove il lavoro dell’uno è strettamente legato a quello dell’altro per un fine comune a tutti e sempre nel rispetto delle diverse identità di ogni ragazzo. 7 La Scuola dell’Infanzia “Ida Vaina” di Giungano è situata nell’immediata vicinanza del centro abitato, nei pressi della Scuola Primaria e della Scuola Secondaria di I grado. E’ una struttura ampia,con un ampio spazio adiacente debitamente recintato . L’interno presenta numerosi spazi che rispondono alle esigenze dei bambini/e: tre aule, un ampio salone, un’aula per la psicomotricità, una sala da pranzo. In tale struttura operano 4 insegnanti più un’insegnante di religione cattolica, una collaboratrice scolastica ed un’addetta mensa. I bambini che frequentano la Scuola Dell’Infanzia di Giungano possono usufruire del sevizio di trasporto offerto gratuitamente dall’Amministrazione Comunale. ATTIVITA’ PROPOSTE Nel SALONE adiacente alle aule vengono svolte alcune attività: conversazioni, racconti di storie, ripetizione di filastrocche, poesie, canti, giochi di nomenclatura ecc. La SEZIONE è suddivisa ed organizzata in angoli strutturati per il libero utilizzo da parte dei bambini: 1) L’angolo della casetta : composto da mobili e suppellettili vari, quali cucina, piatti, tazzine, posate, pentole, generi alimentari, bambole, ecc. 2) L’angolo dei giochi da pavimento : composto da costruzioni di vario tipo, quali mattoncini, macchinine, animali ecc. 3) L’angolo della lettura con il libero utilizzo di libri di vario genere. 4) L’angolo per l’attività grafica libera dove i bambini hanno a disposizione vari tipi di colori e di carta. ATTIVITA’ DI SEZIONE GRAFICO-PITTORICA-MANIPOLATIVA: Disegno libero o su tema prestabilito, pittura a dita, con pennarelli, con tempere e altre tecniche particolari, manipolazione libera o guidata di pasta di sale, pongo, didò, das; LOGICO MATEMATICA: Ordinare, raggruppare, suddividere secondo forma, colore, grandezza; COORDINAMENTO OCULO-MANUALE: Giochi di ritaglio, piegatura, strappo, collage, lavori con perle o bottoni, punteggiatura, svitatura e avvitatura, abbottonatura, allacciatura; PRESCRITTURA: Esecuzione individuale di schede differenziate per fascia d’età. INGLESE: Attività per i bambini di 4 e 5 anni con insegnante madre - lingua MUOVERSI Nell’aula di psicomotricità vengono svolte le seguenti attività con gruppi di bambini divisi per età: 1) 2) 3) 4) 5) 6) giochi con materiale psicomotorio liberi o guidati, giochi di coordinazione (camminare, correre, saltare ecc.), giochi imitativi, giochi per l’equilibrio, giochi di rilassamento, giochi per il riconoscimento della topologia . 8 La scuola primaria “Alfonso Stromilli” è situata a Giungano, in via Giordano Bruno, a due passi dal centro storico. L’edificio scolastico ospita la scuola primaria e la scuola media, con ingressi separati. I locali della scuola primaria, ristrutturati di recente, sono ampi e luminosi, gradevoli e accoglienti. Un’ampia vetrata dà accesso all’atrio, intorno al quale si dispongono cinque aule spaziose, servizi, e un’aula multifunzionale dotata di quattro computer, fotocopiatrice, televisore con lettore DVD, telefono e fax, lettore CD. Frequentano in questo anno scolastico settantacinque alunni provenienti sia da Giungano paese che dalle contrade circostanti, grazie ad un trasporto comunale gratuito e funzionale. Gli alunni sono distribuiti in cinque classi: prima, seconda, terza, quarta e quinta e sono seguiti da dieci insegnanti; cinque prevalenti, una che ruota in tutte le classi, una di inglese, due di religione e una di sostegno per ventiquattro ore settimanali. Presta servizio nella scuola un collaboratore scolastico. Sia le docenti che il collaboratore operano con responsabilità e professionalità contribuendo in sinergia a creare un ambiente sereno, accogliente e stimolante per ciascuno. Ogni attività è organizzata tenendo ben presente la realtà del luogo, la sua identità storica, geografica e culturale, e la funzione di aggregazione che la scuola primaria in particolare, ha sempre rivestito nel tessuto sociale del territorio. L’organizzazione dello spazio e del tempo e la loro strutturazione forniscono, sia dal punto di vista funzionale che didattico, risposte convenientemente proporzionate e specifiche alle esigenze del singolo bambino e del gruppo classe. L’insieme delle proposte e delle attività viene organizzato al fine di: offrire agli alunni la possibilità di coniugare conoscenza ed azione, contestualizzare i saperi per stimolare lo sviluppo di capacità, il potenziamento di abilità, la crescita di competenze, trasmettere una visione unitaria del sapere, potenziare l’uso di linguaggi diversi stimolare la motivazione ad apprendere. ALLA SCUOLA PRIMARIA PER…… IMPARARE A CRESCERE…. 9 PRINCIPI E FINALITA’ Le scelte educative del nostro istituto si pongono come obiettivo finale la formazione unitaria del bambini/ fanciullo/ adolescente nei suoi aspetti di IDENTITA’ AUTONOMIA COMPETENZA e offrono sollecitazioni culturali, operative e sociali che si propongono di educare, istruire e formare la “ persona ”. La progettazione dei percorsi formativi , infatti, considera la persona-alunno nella sua interezza e adotta metodi di insegnamento capaci di valorizzare non solo gli aspetti cognitivi, ma anche quelli sociali, affettivi e relazionali, nella consapevolezza che l’aspetto prevalente di un apprendimento efficace risiede nel coinvolgimento diretto di chi impara. SCUOLA DELL’INFANZIA Fin dalla scuola dell’infanzia i bambini costruiscono la loro identità, conquistano una loro autonomia e sviluppano le loro competenze interagendo con gli altri in un ambiente ricco e stimolante. La Scuola dell‟Infanzia ha una sua specifica identità, arricchita e potenziata in questi ultimi anni sotto il profilo culturale e pedagogico. E una istituzione educativa che accoglie i bambini dai 3 ai 5 anni, con compiti esclusivi di formazione della personalità del bambino, ordinati intorno a tre grandi polarità educative, che costituiscono le finalità della Scuola dell infanzia: MATURAZIONE DELL‟IDENTITA‟ sotto il profilo corporeo ed intellettuale, promuovendo atteggiamenti di sicurezza, autostima, fiducia nelle proprie capacità, per poter vivere in maniera equilibrata e positiva i proprie stati d‟animo e le proprie emozioni. CONQUISTA DELL‟AUTONOMIA”autonomia nel gestire gli spazi, i mezzi e gli strumenti, ma anche come capacità di compiere scelte autonome in contesti relazionali diversi. SVILUPPO DELLE “COMPETENZE” significa consolidare nel bambino le abilità sensoriali, intellettive motorie, linguistiche e sviluppare le capacità culturali e cognitive. LA SCUOLA DEL PRIMO CICLO Il primo ciclo d’istruzione comprende la scuola primaria e la scuola secondaria di primo grado. Ricopre un arco di tempo fondamentale per l’apprendimento e per la costruzione dell’identità degli alunni. La finalità del primo ciclo è la promozione del pieno sviluppo della persona. Il compito specifico è quello di promuovere l’alfabetizzazione di base attraverso l’acquisizione dei linguaggi e dei codici che costituiscono la struttura della nostra cultura. LA SCUOLA PRIMARIA mira all’acquisizione degli apprendimenti di base e si pone come scuola formativa che, attraverso gli alfabeti caratteristici di ciascuna disciplina, permette di esercitare differenti stili cognitivi, ponendo le premesse per lo sviluppo del pensiero riflessivo e critico. Nella SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO vengono favorite una più approfondita padronanza delle discipline e una articolata organizzazione delle conoscenze, nella prospettiva della elaborazione di un sapere sempre meglio integrato e padroneggiato. Le competenze sviluppate nell’ambito delle singole discipline concorrono a loro volta alla promozione di competenze più ampie e trasversali, che rappresentano una condizione essenziale per la piena realizzazione personale e per la partecipazione attiva alla vita sociale. 10 ESIGENZE ED ASPETTATIVE La scuola autonoma nella ricerca di un dialogo con il suo territorio deve saper cogliere le dinamiche di una realtà così composita non potendo realizzare i propri interventi formativi indipendentemente dal contesto in cui opera. Occorre conoscere le caratteristiche geografiche, socio-economiche, culturali,individuare i conseguenti bisogni di crescita dell’utenza e le domande sociali a cui dover dare risposte e orientare i propri interventi nel rispetto delle attese del territorio. Le competenze dei docenti e del personale A.T.A. dovranno pertanto essere integrate dal supporto delle famiglie e dal contributo degli Enti locali e in rete con tutte le voci che il territorio è in grado di esprimere e rappresentare. Coniugando le varie richieste relative alla domanda formativa dell’utenza, in accordo con le istituzioni presenti sul territorio e nell’ottica della soddisfazione delle aspettative di chi dalla scuola vuole risposte concrete,si individuano i seguenti bisogni primari: • L’opportunità di conseguire una preparazione culturale solida che comprenda, oltre alle competenze curricolari di base, la padronanza di una o due lingue straniere, la conoscenza di tecniche multimediali, una efficace capacità di organizzazione nello studio • L’attivazione, nella scuola primaria e secondaria di primo grado, di corsi di recupero, di potenziamento, di attività sportive e, se possibile di laboratori creativi (musica, disegno, scienze, arte ecc. ….) • l’aiuto di un operatore dell’ASL che aiuti ad affrontare tutte le problematiche legate all’handicap • Massimo sviluppo dell’autonomia personale ed operativa, in base alle effettive potenzialità degli alunni, anche in vista di nuovi inserimenti sociali ed attività post-scolastiche . • Integrazione e socializzazione attraverso l’autocontrollo, la graduale acquisizione dell’autonomia personale ed operativa, la conoscenza e la cura del proprio corpo, il rispetto delle cose in genere, la presa di coscienza di se e degli altri, lo sviluppo della sfera socio-affettiva in genere . • Sviluppo della comunicazione interpersonale, attraverso capacità di dialogo, sviluppo della comunicazione interpersonale attraverso la capacità di dialogo, sviluppo delle capacità espressive, della capacità di interagire e di rapportarsi con gli altri. • Sviluppo e miglioramento delle capacità in genere. • Conoscenza e lettura della realtà attraverso analisi dell’ambiente scolastico ed extra-scolastico. 11 ANALISI DELLE RISORSE INTERNE ED ESTERNE DELL’ISTITUTO L’evoluzione della civiltà contemporanea, il dinamico evolversi del contesto sociale ed economico in cui la scuola opera, ha ormai relegato la scuola di tipo tradizionale in un ruolo marginale asfittico. La scuola dell’autonomia nasce dalla consapevolezza di questi limiti e cerca di costruire il loro superamento, rompendo l’isolamento in cui si è confinata. Se fin ora, soprattutto nelle nostre realtà sociali, tutti demandavano alla scuola la crescita civile, culturale e sociale dei loro ragazzi, oggi essa si fonda sull’uso privilegiato dell’interazione con la contemporaneità, sia nel piano disciplinare che dei rapporti con il territorio. La scuola che progetta coerentemente la propria offerta formativa, si ridisegna e si rende permeabile al territorio per attivarlo, in un osmosi continua, tale da creare un sistema di relazioni sempre più avanzate e complesse col passare degli anni. E’ questo un compito gravoso, è una rivoluzione che deve coinvolgere tutti gli attori di un territorio, come risorse da far interagire. Solo così la scuola potrà rimettersi al centro dell’interesse generale, che potrà offrire alle future generazioni una preparazione spendibile e che può arricchire di valori e di senso lo stesso sviluppo economico e sociale del territorio. Risorse interne Le attività proposte nel piano possono essere concretizzate solo se tutti i soggetti coinvolti quotidianamente si attivano con sistematicità e convinzione e se si crea un circolo virtuoso tra l’impegno personale di ciascuno, l’uso razionale degli spazi, l’utilizzo appropriato degli strumenti disponibili. Presso la nostra scuola di Agropoli sono disponibili: 1. 2. 3. 4. 5. 6. due laboratori multimediali trentatré LIM, di cui quattro mobili un laboratorio linguistico una ricca biblioteca; un laboratorio musicale un laboratorio tecnico-artistico 7. 8. 9. 10. 11. un laboratorio di ceramica un laboratorio scientifico campo di calcetto; due palestre sussidi audiovisivi (TV/video e radio registratori) Presso la nostra scuola di Giungano sono disponibili: 1. un laboratorio multimediale 2. tre LIM 3. un laboratorio tecnico-artistico. 4. una palestra. Risorse esterne La programmazione dell’attività scolastica nel suo insieme si arricchisce selezionando nella realtà esterna una seria di soggetti attraverso cui potenziare ed organizzare sia la normale attività didattica curricolare, sia progetti speciali dell’autonomia, sia di laboratori extracurricolari. La collaborazione con alcuni di questi soggetti è indispensabile anche a livello economico; infatti solo se si riesce ad accumulare un budget adeguato si potranno attivare quei progetti speciali ed extracurriculari che la scuola offre all’utenza nell’interesse della stessa. Il territorio su cui agisce il nostro Istituto può contare sull’apporto professionale e / o economico dei seguenti soggetti sociali ed istituzionali con i quali è già avviato un rapporto ottimale: Comune di Agropoli Comune di Giungano Amm.ne Provinciale Regione Parrocchia Madonna delle Grazie, del S. Cuore di Gesù e dei protettori della Città, i Santi Apostoli Pietro e Paolo; A. S .L. Salerno n° 3 Lega navale Guardia Costiera Arma dei Carabinieri Pro loco Associazioni di volontariato 12 PIANO DELLE ATTIVITA’ ANNUALI L’ACCADEMIA La nostra scuola, luogo di incontro e di crescita di persone (insegnanti e allievi) intende realizzare, attraverso processi di insegnamento-apprendimento “L L’Accademia Scolastica” creando nuove alleanze fra Scienze, Storia, Discipline Umanistiche, Teatro, Arte, Tecnologie e Attività Sportive. FUTURO OGGI IL PIACERE DI CRESCERE INSIEME C Ceen nttrro o SSp po orrttiivvo o SScco ollaassttiicco o ACCADEMIA ALLA SCUOLA PRIMARIA PER IMPARARE A CRESCERE Cittadino futuro IMPARARE DIVERTENDOSI 13 AMPLIAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA L’ACCADEMIA Le attività realizzate lo scorso anno scolastico hanno tutte raggiunto gli obiettivi proposti ossia l’arricchimento del bagaglio culturale degli studenti, una maggiore formazione umana e sociale ed una forte produzione di materiali didattici. La maggior parte dei progetti ha prodotto materiale esplicativo e di sintesi ultima a testimonianza del lavoro svolto. Ci si riferisce alle mostre promosse, ai manufatti artigianali, alle rappresentazioni teatrali, al giornalino d’Istituto, al libro pubblicato sulla storia locale e ad iniziative ulteriori. I docenti con particolare impegno e dedizione, hanno garantito la buona riuscita di tante iniziative. Tutte le attività sono state seguite dagli alunni con entusiasmo, segno evidente che ogni forma di apprendimento, può avvenire anche fuori dai banchi, se si stabiliscono semplici regole e si offrono gli strumenti per giungere ad un corretto e autonomo approccio con la cultura e il sapere. La buona riuscita di un progetto è dipesa anche dal lavoro svolto più o meno in sinergia da tutte le componenti della scuola. Si fa riferimento al ruolo essenziale dei collaboratori scolastici che , soprattutto in queste circostanze, sono chiamati ad assicurare un servizio d’ordine efficiente e funzionale. Alla luce di questi positivi risultati e sulla linea delle finalità e degli obiettivi prefissati, in relazione alle concrete esigenze riscontrate, alle risorse umane e materiali disponibili, l’istituto comprensivo “G. Rossi Vairo” svolgerà anche nel corso di questo nuovo anno scolastico le attività formative extracurricolari. Il piano dell’offerta formativa della scuola è stato corredato da numerosi progetti presentati dai docenti della scuola, a completamento e integrazione dei percorsi formativi. Ciascun docente, responsabile del progetto, ha provveduto a compilare una scheda sintetica di presentazione, entrando nel merito delle finalità, degli obiettivi, della metodologia, indicando i destinatari del percorso, gli strumenti e le risorse necessarie, prevedendo il totale delle ore utili all’espletamento del percorso ipotizzato e una possibile e orientativa calendarizzazione Le attività extra – curricolari hanno durata annuale o pluriennale • • • • OBIETTIVI: Ampliare l’offerta formativa del mattino Assistere gli alunni nell'acquisizione di un metodo di studio Creare un ambiente scolastico dove gli alunni trascorrano il tempo volentieri Dare ai docenti la possibilità di disporre di uno spazio organizzato entro cui proporre iniziative di approfondimento disciplinare. DESTINATARI: tutti gli alunni che ne fanno richiesta. Le attività si svolgono nel pomeriggio. I progetti extra–curriculari sono parte integrante del POF e rappresentano un’intensa attività collaborativa tra docenti ed alunni e valorizzano al meglio le risorse messe a disposizione dall’autonomia scolastica e dal territorio; i docenti sono retribuiti con compensi del fondo d’Istituto. Tutti i progetti sono articolati in modo da offrire un approccio trasversale agli ambiti disciplinari propri del curricolo e offrire un valido contributo sul piano pedagogico – didattico, su quello organizzativo – collaborativo, nonché finanziario. Ogni Progetto è stato pensato, elaborato e realizzato da apposite commissioni coordinate da un docente referente, incaricato di organizzare opportuni aggiornamenti finalizzati all'arricchimento dell'Offerta Formativa. Lo strumento previsto per verificare e valutare la positiva realizzazione dei Progetti è il MONITORAGGIO. 14 IL PIACERE DI CRESCERE INSIEME PROGETTI SCUOLA DELL’INFANZIA IL PIACERE DI CRESCERE INSIEME BAMBINI IN SCENA BAMBINI IN SCENA MANIPOLANDO… CREO GIOCO DUNQUE SONO PROGETTO DIDATTICO-EDUCATIVO DI TEATRO Il progetto intende creare “un ambiente educativo” dove il bambino diventi il vero attore per vivere il corpo insieme alla mente, dove possa coltivare le principali attività motorie da sempre legate alla sua esuberanza ( correre, saltare, strisciare, ecc.) esprimendo in modo personale e gioioso la sua motricità. Il percorso mira soprattutto a trasformare la scuola in uno “spazio di vita” nel quale il bambino si senta libero di esprimersi nella molteplicità delle sue intelligenze e dei suoi linguaggi. Le attività corporee e linguistiche trovano nelle attività drammatico-teatrali la strategia ideale di esercizio e di sviluppo in quanto presentano tutti i vantaggi della situazione comunicativa simulata e quindi libera dall’impulsività e dall’emotività del reale, ma anche tutti i vantaggi di una situazione di grande interesse e coinvolgimento ludico. OBIETTIVI • • • • acquisire fiducia nelle proprie capacità espressive e conquistare abilità sociali; sperimentare varie tecniche di animazione; esercitare la propria immaginazione; acquisire le prime competenze di gestione della propria emotività, imparando a frapporre il distacco fra sè e quanto si rappresenta, a riconoscere la situazione come “esterna” alla propria persona e alla propria realtà; • Muoversi con scioltezza in un contesto piacevole; • Passare dall’esperienza corporea alla rappresentazione. Le attività teatrali, i giochi simbolici e di ruolo rappresentano una modalità privilegiata per esprimere emozioni, per sviluppare la fantasia e mettere in moto l’immaginazione. Attraverso i giochi simbolici e teatrali i bambini arrivano a conquistare in modo profondo e spontaneo alcune importanti competenze verbali, motorie e cognitive, e a vivere forti gratificazioni sul piano affettivo e relazionale. Il progetto si sviluppa attorno ad argomenti, immagini, idee, oggetti, fatti, fantasie, racconti tratti dal vissuto quotidiano del bambino. Le attività saranno legate alla recitazione e al movimento corporeo in modo da affrontare tematiche fondamentali per la formazione dell’identità del bambino, per addentrarsi nella sensibilità corporea, nella coordinazione motoria, nell’espressività e nell’interpretazione personale. Le attività relative al progetto saranno svolte soprattutto durante le ore curricolari. GIOCO DUNQUE SONO PROGETTO DI PSICOMOTRICITA’ L’educazione psicomotoria è quell’insieme di esperienze motorie spazio-temporali e cognitivi finalizzate alla conoscenza ed identificazione di sé e dell’ambiente. Il movimento rappresenta per il bambino “nutrimento” naturale per la sua crescita e il suo sviluppo. Il bambino “pensa”, conosce, scopre sperimenta attraverso il fare. La psicomotricità non va confusa con la ginnastica, lo sport, ma è un modo per utilizzare il movimento in modo funzionale allo sviluppo degli apprendimenti del bambino. Per fare Psicomotricità il 15 docente non deve essere un “esperto” di ginnastica. Basta saper organizzare l’attività di movimento, finalizzandola al raggiungimento di un obiettivo educativo didattico. Duprè per primo ha dato un concetto di psicomotricità definendola come l’espressione in cui si trova uno stretto legame tra sviluppo della motricità, dell’intelligenza e dell’affettività. La psicomotricità è non solo la capacità di rapportarsi e ascoltare l’altro, ma di rispettarlo nella sua globalità, che è fatta di comportamenti e di atteggiamenti che dipendono dal suo modo di essere e dell’ambiente in cui vive. E’ di fondamentale importanza non sostituirsi a loro, ma lasciarli sperimentare, verificare, conoscere e conoscersi. Agire in modo educativo, rispettoso del bambino con mentalità psicomotoria è metterlo in una situazione di apprendimento e di verifica seguendo un progetto che lo coinvolga globalmente e che lo stimoli a sperimentare e ad esplorare. I bambini saranno invitati a mettersi in gioco attraverso la propria testa e i propri arti per : correre, saltare, ballare, trovare soluzioni, muoversi e divertirsi senza bisogno di giocattoli costosi. Il corpo rende i bambini uguali, cioè dotati degli stessi strumenti anchwe se diversi e specialissimi. Il materiale usato sarà quello disponibile nella sezione, singole schede e un CD con le più classiche canzoni mimate per bambini. Alla fine verranno realizzati dai bambini due fascicoletti: La meravigliosa storia di un/a bimbo/a Io sono fatto così OBIETTIVI Portare i bambini ad una armonica integrazione tra capacità motorie, senso- percettive, intellettive ed affettive che permettano l’identificazione del sé e dell’altro. Favorire lo sviluppo delle potenzialità espressive, creative e comunicative nell’ambito motorio, in quello simbolico – cognitivo e affettivo- relazionale. MANIPOLANDO….. CREO PROGETTO DI CREATIVITA’ Il progetto di ceramica nasce dall’importanza della manipolazione nel bambino. Come ben si sa, dagli studi degli specialisti nel campo pedagogico, lo sviluppo dei sensi inizia dal tatto. Attraverso le attività tattili i bambini esplorano il mondo circostante e imparano a riconoscere le proprietà fisiche delle cose: affinano in tal modo le abilità motorie indispensabili per un equilibrato sviluppo psicomotorio: processi di coordinazione oculo-manuale, lateralizzazione e abilità relative al conoscere. Lo sviluppo della manualità, quindi, è il centro da cui si diparte tutto lo sviluppo psicofisico dell’individuo. Durante la manipolazione i bambini esprimono verbalmente le esperienze che compiono e le emozioni che provano. E, anche se, a volte, il racconto è rivolto a se stessi, in una sfera fantastica ed individuale, l’atto del manipolare diviene un mezzo terapeutico che non estrania dalla realtà, ma che crea uno spazio mentale entro il quale sentirsi sicuri e dal quale uscire quando si vuole. L’attività manipolativa rende sereni, non ha importanza il prodotto finale ma i processi creativi e immaginativi che il materiale stimola; è per i bambini un’esperienza interessante rispondente al bisogno di toccare, giocare, manipolare, sperimentare raccontare. Il laboratorio di modellaggio della ceramica si propone di offrire occasioni di conoscenze e competenze specifiche, cercando di soddisfare i bisogni esplorativi e creativi dei bambini, attraverso il fare con le proprie mani e valorizzando la diversità degli stili di apprendimento. FINALITA’ • • • • • Consolidare la propria motivazione alla curiosità Acquisire autostima e sicurezza nell’agire Compiere scelte autonome nella manipolazione di un materiale da modellare Accettare regole oggettive ( tempi di asciugature, di cottura, ecc.) Organizzare e controllare un’esperienza in sequenza ATTIVITA’ 1) FASE ESPLORATIVA: manipolazione della creta 2) FASE OPERATIVA: produzione di manufatti in creta I manufatti dei bambini saranno presentati in due periodi dell’anno: mercatino di Natale (mese di dicembre); mercatino d’estate ( mese di giugno). 16 ALLA SCUOLA PRIMARIA PER IMPARARE A CRESCERE… ALLA SCUOLA PRIMARIA PER IMPARARE A CRESCERE… CHE ODISSEA QUESTA ODISSEA! PROGETTO SPORT PROGETTO ROBOTICA! PROGETTO FUMOTTO “CRESCERE FELIX” CHE ODISSEA QUEST’ODISSEA! (Progetto di lettura Scuola Primaria) “La nascita del gusto per la lettura produce aumento di attenzione e curiosità, sviluppa la fantasia e il piacere della ricerca in proprio, fa incontrare i racconti e le storie di ogni civiltà e tempo, avvicina all’altro e al diverso da sé.”( Dalle Nuove Indicazioni Nazionali per il curricolo. 5 settembre 2012) Destinatari: Tutti gli alunni del plesso e delle cinque classi. Obiettivo formativo: Potenziare l’orientamento attentivo, le capacità di astrazione e di invenzione, le conoscenze disciplinari specifiche, le competenze di affabulazione, interazione e controllo degli stati emotivi nonché conquistare il piacere, la curiosità e l’immaginazione legati alla lettura. Modulo orario: Un rientro settimanale di due ore per le classi II, III, IV e V. La classe I svolgerà attività inerenti al progetto durante le ore di Arte e Immagine. Risorse umane: Insegnanti: (Ponzo), Cantalupo, Percopo, Tucci, Taddeo, Mainenti. Collaboratore scolastico: Scola Materiali e sussidi : Proiettore Edizione per ragazzi dell’Odissea Occorrente per disegnare e colorare Versione dell’Odissea a fumetti Colori per tessuto Un quaderno a righe per ciascun alunno Fodera bianca Computer con software per presentazioni multimediali Attività: Lettura silenziosa Lettura ad alta voce Lettura espressiva Discussioni collettive Rielaborazione del testo, finalizzata alla drammatizzazione Uso di software per la presentazione di immagini, testi e suoni Le immagini che raccontano l’Odissea: la pittura vascolare Osservazione e raccolta di motivi e decorazioni dell’antica Grecia Uscita sul territorio: Paestum Le tecniche dello stencil e dei timbri su stoffa Illustrazione di scene dell’Odissea Prodotti finali: Classe I: produzione di bandiere con decori e motivi tipici dell’antica Grecia, utilizzando le tecniche dello stencil e dei timbri. Classi II e III: produzione di un opuscolo, frutto di analisi del testo omerico e di ricerca di usi, costumi, modi di vita, curiosità riguardanti l’Odissea e più in generale la Grecia antica. Classi IV e V: drammatizzazione di alcuni episodi dell’Odissea e presentazione multimediale di immagini-sfondo durante la drammatizzazione. Tutte le classi: manifestazione finale in cui convoglieranno tutti i lavori scaturiti dal percorso effettuato, comprese le performances allestite nell’ambito del progetto sport dell’insegnante Filomena Ciao, durante le quali saranno esibite le bandiere create e prodotte dagli alunni stessi. 17 PROGETTO SPORT Il progetto SPORT, che coinvolgerà gli alunni delle classi IV e V della scuola primaria di Giungano per un totale complessivo di 40 ore, con insegnante tutor Ciao Filomena, si svolgerà in orario extrascolastico di mercoledì dalle ore 14.00 alle ore 16.00 .La disciplina “Educazione fisica contribuisce”, insieme alle altre discipline, alla formazione della personalità dell’alunno attraverso la conoscenza e la consapevolezza della propria identità corporea. Gli alunni dovranno imparare a “stare bene con sé stessi”, a prendersi cura della propria persona e del proprio benessere. Attraverso giochi di movimento gli alunni potranno esplorare lo spazio, conoscere il proprio corpo, comunicare e relazionarsi con gli altri. La partecipazione alle attività motorie dovrà essere un momento di grande gioia e dovrà essere finalizzata all’accettazione della presenza “dell’altro” e al desiderio di rendersi disponibili a momenti di interazione con i compagni. E’ opportuno creare, nell’ambiente dove si svolge l’attività motoria, un clima sereno e caloroso. Il rapporto tra gli allievi e l’insegnante deve entrare nella dimensione “dell’empatia”, cioè dell’affiatamento e della disponibilità reciproci. La soluzione ottimale è l’esercizio-gioco che privilegia l’esecuzione del gruppo. Ogni bambino sarà libero di scegliersi un compagno di gioco. Sono previste anche attività a coppie. La palestra dovrà diventare un luogo in cui i bambini sentono di potersi muovere liberamente e con sicurezza. GLI OBIETTIVI generali della disciplina sono i seguenti: • Dimensione corporea: percepire e conoscere il sé corporeo • Dimensione spaziale e temporale: percepire il sé corporeo in rapporto allo spazio e al tempo • Dimensione sociale: sviluppare la capacità di interagire con gli altri. • Da raggiungere utilizzando i seguenti mezzi: 1. Percorso ginnico 2. Gioco di gruppo 3. Triathlon (velocità, lancio pallina, salto) 4. Attività ritmica 5. Staffetta Insegnanti coinvolte: Filomena Ciao; Olga Mainenti PROGETTO ROBOTICA! Il progetto si propone, come finalità generale, di introdurre, nelle discipline scientifiche e tecnologiche nella scuola Primaria, nuovi contenuti e, soprattutto, nuove metodologie, che stimolano il fare, il ragionare, il pensare, il riflettere, il provare e riprovare, il correggere i propri errori, il cercare soluzioni. Tale finalità, si ritiene, indispensabile per la formazione dei nostri ragazzi che vivono in una società caratterizzata dal vertiginoso sviluppo dell’informatica, fondamentale in ogni campo lavorativo, comunicativo, ricreativo. La scuola, cosciente del proprio ruolo di agenzia formativa, non può non favorire lo sviluppo delle competenze chiave nei bambini-ragazzi-giovani, e, soprattutto il rafforzamento dell’impegno e della motivazione alla ricerca, alla scoperta, allo studio affinché duri per tutta la vita. La robotica “serve” alla scuola per favorire l’apprendimento e la socializzazione di tutti i bambini. A queste attività partecipano tutti gli alunni delle classi 3°, 4° e 5°della scuola Primaria Ogni alunno, grazie alle attività “manuali” e “ludiche” che si svolgono, deve sviluppare diverse “intelligenze”, deve collaborare costruttivamente con gli altri, deve ascoltare le opinioni altrui e far valere il proprio punto di vista o accettare quello degli altri, deve porre in campo le conoscenze acquisite che vanno utilizzate per uno scopo ben preciso e non solo come “nozione” OBIETTIVI: · acquisire nuove capacità e conoscenze specifiche; · favorire la crescita della cultura scientifico-tecnologica; · costruire macchine “intelligenti” da governare: dalla progettazione alla realizzazione; · DESTINATARI Gli alunni delle classi terze quarte, quinte della scuola Primaria. MEZZI E STRUMENTI Per lo svolgimento delle attività verranno utilizzati: PC, software “Micro-Mondi EX Robotica”, il materiale “Lego Mindstorms NXT”, nonché materiale di facile consumo (carta, CD, matite, colori…). 18 PROGETTO REGIONALE “Crescere felix”( classe III scuola primaria) Interventi per la prevenzione e riduzione della Obesità del Bambino e dell’Adolescente. Partner: seconda Università di Napoli, Università di Napoli Federico II, Università Partenope, Santobono Pausillipon Finalità del progetto Promuovere e consolidare stili di vita e di alimentazione salutari in tutta la fascia dell'infanzia e dell'adolescenza sull'intero territorio della Regione Campania. Valorizzare in un network regionale unificato le competenze d'eccellenza in tema di alimentazione ed obesità infantile. Il Piano Regionale prevede la promozione delle abitudini alimentari “mediterranee” e la diffusione delle attività di educazione alla salute. Un piano che veda insegnanti e famiglie al centro di percorsi educativi specifici che valorizzano il momento della refezione scolastica, favoriscono l’incremento delle verifiche nelle mense e delle tabelle dietetiche, e sostengono il valore dell’attività fisica sin dalle età più precoci. Prevista anche la presa in carico, nel percorso clinicoassistenziale, del bambino/adolescente sovrappeso/obeso. Per raggiungere tali scopi si è concordato tra Assessorato alla Sanità della Regione Campania e Ufficio Scolastico Regionale la necessità di interagire con azioni che prevedono formazione/aggiornamento agli insegnanti, laboratori didattico-creativi per gli alunni, laboratori formativi-informativi per i genitori. Per “Crescere Felix” docenti scolastici ed operatori Asl hanno costituito un’alleanza educativa con i genitori. Tutti insieme, ognuno per il proprio ruolo, si impegnano a mettere in atto una serie di azioni mirate a contrastare in maniere seria ed organica il “nemico obesità”. Nel patto di corresponsabilità la scuola si impegna a: promuovere una corretta alimentazione individuando i cibi adeguati insegnare agli alunni ad apprezzare merende alternative abituandoli all’uso del miele, marmellate, panini, ecc. garantire ai ragazzi tempo adeguato per consumare la merenda assicurare un adeguato svolgimento dell’attività fisica. La famiglia si impegna a: considerare la prima colazione un pasto di fondamentale importanza consumare la prima colazione con calma e in compagnia offrire ai ragazzi alimenti vari per non rendere la prima colazione una atto monotono stimolare e favorire momenti di attività fisica riducendo la sedentarietàL’Asl si impegna a: trasmettere a docenti e genitori nozioni sulla corretta alimentazione al fine di modificare comportamenti errati; somministrare un questionario ai genitori e alunni per conoscere le loro abitudini alimentari educare al consumo consapevole degli alimenti e sui modi di leggere correttamente le etichette provvedere alla formazione dei docenti e fornire indicazioni ai genitori sul rapporto fra attività fisica e salute. La prof.ssa Ketty Volpe è stata individuata referente del progetto per l’Ufficio Scolastico Regionale, mentre per la conduzione locale del piano è stato costituito un Gruppo Interdisciplinare dell’Azienda Sanitaria (Gias), che raccoglie le diverse competenze necessarie (Epidemiologia, Educazione alla Salute, Sian, Uomi, Medicina Sportiva, ecc.). PROGETTO FUMOTTO! Dalla prima classe della scuola Primaria alla classe quinta Progetto di prevenzione primaria sul fumo di tabacco e sui danni che può provocare alla salute per gli studenti della scuola primaria. Il ruolo dell’educazione alla salute riguarda la diffusione di una cultura che stimoli e renda auspicabile l’introduzione di modificazioni degli stili di vita a rischio per acquisire consapevolezza, coerenza e libertà. E’ indirizzato ai bambini delle scuole elementari e ai loro insegnanti con lo scopo di fornire un semplice e divertente strumento per informare sul fumo di tabacco e sui danni che può provocare alla salute. Il progetto ha lo scopo di fornire strumenti semplici e divertenti, per informare sul fumo di tabacco e sui danni che può provocare alla salute. Obiettivo: prevenire l’abitudine al fumo e promuovere una cultura libera dal tabacco 19 IMPARARE DIVERTENDOSI IMPARARE DIVERTENDOSI Orchestra Giovanile del Cilento Scuola di Teatro Certificazione lingue straniere e scambi culturali Progetto Scacchi Concorsi Matematici, Letterari e Artistici Città di ORDINAMENTO STRUMENTO MUSICALE Lo studio dello Strumento Musicale èè ggiiuunnttoo,, ccoonn ll’’aannnnuuaalliittàà 22001122--22001133,, aall ssuuoo ddooddiicceessiim moo aannnnoo ddii ccoorrssoo ppeerr ii sseegguueennttii ssttrruum meennttii:: cchhiittaarrrraa,, ccllaarriinneettttoo,, ccoorrnnoo,, ffllaauuttoo ttrraavveerrssoo,, ppeerrccuussssiioonnii,, ppiiaannooffoorrttee,, ssaaxxooffoonnoo,, ttrroom mbbaa.. Il Laboratorio Musicale “M. Serao” – in rete1 – è stato istituito con legge 440/97 e realizzato nell’anno scolastico 2001-2002 presso la SMS Gino Rossi Vairo di Agropoli (istituzione scolastica capofila della rete) ed è finanziato dalla legge n. 440/97 La Direttiva n. 180 del 19 luglio 1999, la Circolare Ministeriale n. 198 del 6 agosto 1999, la Circolare Ministeriale n. 30 del 3 febbraio 2000, la Circolare del Provveditorato agli Studi di Salerno n. 507 del 29/12/2000 determinano quanto segue: a) il “Progetto Speciale Musica” ha evidenziato l’esistenza di un fortissimo interesse sia nel tessuto scolastico che parascolastico ed è destinato ad assumere un ruolo centrale nel quadro delle molteplici iniziative assunte nello scenario delle opportunità offerte dagli istituti autonomi; b) il coordinatore del laboratorio musicale (figura di sistema, nominata nella persona del Prof. Pasquale Massanova docente di educazione musicale) è addetto al coordinamento delle molteplici attività che si possono svolgere, anche in collaborazione con il Comune di Agropoli. PROGETTO MUSICA O ORRCCHHEESSTTRRAA GGIIOOVVAANNIILLEE DDEELL CCIILLEENNTTOO”” CCiittttàà ddii AAggrrooppoollii”” Il progetto si propone la costituzione e la formazione di una Orchestra rappresentativa della scuola e del comune di Agropoli, costituita da 30/40 ragazzi selezionati nelle classi ad indirizzo musicale e fra i ragazzi ex classi a indirizzo musicale. Le attività di musica d’insieme e concertazione si svolgeranno nel laboratorio musicale Prreennddeerree vviissiioonnee ddeell rreeggoollaam in orario extrascolastico.(P meennttoo). La musica d’insieme diviene fulcro del corso stesso (sia come stimolo primario all’apprendimento strumentale, sia come mezzo fondamentale di socializzazione e di maturazione nel metodo di lavoro, sia come momento di incontro con il territorio, grazie alle esibizioni pubbliche, spesso con funzioni di utilità sociale e di incontro generazionale). Nell'ambito della musica d’insieme si realizzano ogni anno alcuni appuntamenti pubblici (nel periodo pre-natalizio, nel periodo primaverile e alla fine dell'anno 1 in rete con le altre Istituzioni Scolastiche: Istituto Tecnico Commerciale di Agropoli; Liceo Scientifico e Classico di Agropoli; Scuola Media Statale “Z. Bianco” di Capaccio Scalo; e in collaborazione con le seguenti associazioni musicali: “DIAPASON” e “CONCORDIA VOCUM” di Agropoli 20 scolastico) con esibizioni ad Agropoli ed altri paesi. Inoltre, vengono di anno in anno programmate ulteriori manifestazioni ed incontri con altre scuole musicali. PROGETTO SCUOLA di TEATRO Il corso di Teatro offre ai giovani adolescenti l’opportunità di vivere un’esperienza stimolante e fare della scuola un luogo di incontro e di comunicazione tra adolescenti. Esso ha come obiettivo lo sviluppo delle capacità di orientamento e l’acquisizione dei contenuti multidisciplinari. Tale progetto, infatti, non è concepito solo come momento di svago e di divertimento ma soprattutto come momento di apprendimento, in cui ciascuno alunno manifesta e sviluppa le sue capacità comunicative, relazionali,d’immaginazione e creatività. OBIETTIVI FORMATIVI • • • • • favorire la socializzazione e il rispetto reciproco; favorire l’integrazione fra gruppi di ragazzi cercando di prevenire la dispersione scolastica; Acquisire maggiore sicurezza e capacità di comunicazione; sviluppare le potenzialità creative e fantastiche e la capacità di memorizzazione; sviluppare la conoscenza del proprio corpo e delle sue capacità espressive. PROGETTO SCACCHI Il gioco degli scacchi riveste un profondo valore educativo ed un ruolo essenziale nella maturazione globale del discente, favorendo lo sviluppo armonioso della sua personalità. Il laboratorio che si presenta propone una tecnica di gioco complessa, atta a favorire l’acquisizione di abilità cognitive come attenzione, concentrazione, intuizione, deduzione, memorizzazione. Si partecipa, a spese delle famiglie, a vari tornei e si è iscritti ai campionati federali. OBIETTIVI FORMATIVI • • • • capacità attenzione e concentrazione capacità di osservazione e riflessione capacità di previsione capacità di memorizzazione • • capacità decisionali acquisizione di un corretto metodo di indagine e di lavoro INTERVENTI di POTENZIAMENTO e APPROFONDIMENTO Per gli alunni dotati di positive capacità cognitive e sorretti da impegno personale e autonomo sono previste attività di rafforzamento in italiano matematica e lingua straniera. CONCORSI MATEMATICI I giochi matematici sono organizzati dal centro di ricerca PRISTEM – ELEUSI dell’ Università “ Bocconi “ di Milano, dall’Università La Sapienza di Roma c/o Istituto di Ostia Antica e dall’Università di Bari, progettati come momento di avvicinamento alla cultura scientifica. Essi presentano la matematica in una forma divertente e accattivante, in quanto assolvono allo scopo di valorizzare l’intelligenza dei nostri studenti migliori e, nel contempo, recuperare quei ragazzi che ancora non hanno avvertito particolari motivi di interesse nei confronti della matematica. Consistono in una serie di “prove” ( problemi, domande, quesiti) che gli alunni devono risolvere individualmente nel tempo di 90 minuti. Le gare si svolgeranno secondo il calendario stabilito da ogni singola università e prevedono varie fasi eliminatorie locali, regionali e nazionali. È prevista una piccola quota di partecipazione a carico delle famiglie degli allievi preselezionati dai docenti del Dipartimento di Matematica della nostra scuola da versare alle università organizzatrici. 21 CONCORSI LETTERALI, TEATRALI E ARTISTICI Gli alunni parteciperanno, nel corso dell’anno scolastico, almeno due concorsi a carattere letterario ed artistico teatrale in ambito regionale e/o nazionale. La scuola inoltre intende organizzare un concorso interno di pittura estemporanea da realizzare nei mesi di aprile/maggio. CONVERSAZIONE e CERTIFICAZIONI LINGUE Per migliorare l’apprendimento delle lingue straniere, la scuola intende ripetere l’esperienza già consolidata della conversazione in lingua francese, tedesca e spagnola affidata ad un lettore di madrelingua, e promuovere scambi culturali con alunni e docenti di Spagna, Francia, Inghilterra e Germania, utilizzando anche opportune modalità di selezione per la partecipazione degli alunni. Ciò deve servire soprattutto a migliorare le capacità di conversazione e di dialogo degli allievi. La novità di quest’anno è che il lettore di madrelingua non affiancherà l’insegnante curricolare nell’orario antimeridiano, ma saranno attivati corsi pomeridiani ai quali potranno partecipare gli alunni che ne faranno richiesta. La scuola media di Agropoli, offre, inoltre, agli allievi la possibilità di conseguire la certificazione delle competenze linguistiche in: a) Inglese (Trinity College) b) Francese (Grenoble) c) Tedesco (Goethe) d) Spagnolo (Cervantes) Che cosa sono gli esami di certificazione linguistica? Sono esami, gestiti da enti certificatori stranieri, con i quali si intende valutare il livello di competenza linguistica del candidato. Se l’esame viene superato si ottiene un certificato che attesta tale competenza. A che cosa servono? La certificazione linguistica può essere utilizzata in ambito scolastico e universitario per l’attribuzione di crediti e nel mondo del lavoro come dimostrazione del livello di conoscenza di una lingua straniera. In ogni caso e soprattutto nella scuola media e nei primi anni della scuola superiore, gli esami di certificazione aiutano ad aumentare la motivazione allo studio, migliorano la competenza, aumentano la sicurezza e la fiducia in se stessi Chi sono gli enti certificatori? Sono organizzazioni che si occupano, a livello internazionale, della valutazione e certificazione delle competenze attraverso esami a vari livelli. Ogni ente svolge lo stesso esame con gli stessi criteri in tutti i paesi nei quali opera. Il Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca ha riconosciuto alcuni di questi enti. Fra questi il nostro Istituto ha scelto i seguenti: • • Trinity College London per gli esami di inglese Il Grenoble per gli esami di francese • • Il Goethe per gli esami di tedesco Il Cervantes per gli esami di spagnolo Quali sono i livelli d’esame? Ogni ente certificatore stabilisce i livelli dei suoi esami, le modalità di svolgimento, che cosa viene richiesto, ma in tutti i casi viene fatto il collegamento con il Quadro Comune di Riferimento Europeo che stabilisce in modo dettagliato sei livelli di competenza in una lingua straniera, dal livello A1 (conoscenza elementare), ai livelli A2, B1, B2, C1 e C2 (livello di madrelingua). Come ci si iscrive? Per iscriversi basta comunicare i propri dati al docente responsabile e versare la quota d’esame sul c.c.p. n. 18070847 intestato alla Scuola. 22 Futuro oggi FUTURO OGGI MERIDIANO 14 LA VOCE Rivista Storico-letteraria e Scientifica PROGETTO LETTORI IN GIOCO Progetto LA.R.S.A. PROGETTO “LASCIATECI PULITI” PROGETTO EDITORIALE GIORNALE D’ISTITUTO MERIDIANO 14 Il laboratorio giornalistico si presenta come un progetto multidisciplinare integratore di diverse abilità, un percorso di sistemazione delle conoscenze del mondo attuale che, partendo dalle iniziali percezioni dell’esistenza di un mondo più vasto del proprio vissuto, arrivi ad una vera e propria coscienza di far parte di una realtà più complessa e di poter incidere sui suoi cambiamenti. E’ l’occasione, inoltre, per socializzare con l’uso di linguaggi diversi, valorizzando le capacità organizzative e creative individuali e di gruppo. Si prefigge di produrre un giornalino utilizzando il laboratorio multimediale. Il progetto coinvolge uno/due alunni per classe ed è rivolto a tutti i ragazzi della scuola. OBIETTIVI FORMATIVI • Rendere gli alunni più aperti alle diverse problematiche, più responsabili e più autonomi nell'impostare e portare a termine un lavoro • Creare un ambiente sereno e stimolante, fondato sul riconoscimento e sull'accettazione di regole liberamente scelte ed esplicitate • La graduale scoperta delle proprie responsabilità di una persona calata in una collettività, capace di usufruire dei vantaggi e di accettare oneri che ne derivano • Comprendere la funzione dei mass media e in particolare del giornale • Imparare ad utilizzare le tecnologie informatiche • Potenziare le capacità logico-espressive e approfondire le proposte culturali e disciplinari RIVISTA STORICO-LETTERARIA E SCIENTIFICA: LA VOCE La Rivista nasce dall’intento di gratificare ed incentivare le eccellenze della nostra Scuola al fine di promuovere il valore della ricerca articolata in tutte le sue fasi: vaglio delle fonti, selezione e analisi dei materiali, ricostruzione bibliografica. Lo scopo del progetto è quello di valorizzare il ruolo degli allievi, primi attori del percorso didattico ed educativo. • • • OBIETTIVI FORMATIVI Approfondire le problematiche storico-letterarie-scientifiche previste dalla programmazione didattica Approfondire lo studio di eventi e personaggi tratti dal patrimonio culturale locale Comprendere e contestualizzare le persistenze del presente, del passato e del futuro PROGETTO LA.R.S.A. LABORATORIO DI RECUPERO E SVILUPPO DEGLI APPRENDIMENTI Per l’Area linguistico-espressiva e logico-matematica Motivazione dell’intervento Offrire agli alunni la possibilità di ripetere brevi tratti di percorsi scolastici per superare gli ostacoli che si frappongono al successo scolastico. Prevenire alcune forme di disagio scolastico alfabetizzazione per gli alunni stranieri, recupero delle abilità di base nelle due aree per gli alunni che, individuati dai vari consigli di classe, dopo la somministrazione dei test d’ingresso, evidenziano carenze di base. 23 Si ricorrerà anche a professionalità esterne (psicologi) e ad educatori nominati dal Piano di Zona SA 7 Il Progetto si propone di attivare e/o potenziare competenze cognitive storico artistico linguistico/letterario logico/deduttivo scientifico espressivo/motorio affettivo - relazionali di tipo etico sociale ambientale PROGETTO LETTORI IN GIOCO ATTIVITÀ DIDATTICA QUOTIDIANA RIVOLTA AGLI ALUNNI DI TUTTE LE CLASSI. Condividendo il valore della lettura, i docenti intendono educare gli alunni ad apprezzare l’universo delle pagine scritte, con lo scopo di rendere la lettura un momento di evasione e di arricchimento personale e farla diventare un’abitudine che duri per tutta la vita . OBIETTIVI FORMATIVI: • sviluppare le capacità di ascolto • sviluppare le capacità di comprensione, di analisi e di sintesi • sviluppare le capacità creative e logico – critiche • arricchire il proprio bagaglio lessicale • arricchire il proprio bagaglio culturale • comunicare le proprie esperienze di lettura • leggere per cercare informazioni • usare informazioni per interagire con i coetanei e con gli adulti • saper trasferire in una scheda le informazioni acquisite Programma di prevenzione dell’abitudine del fumo per i ragazzi della scuola media rivolto agli alunni delle classi seconde. PROGETTO “LASCIATECI PULITI” Filone tematico _ Fumo Prevenzione del fumo di sigaretta tra i ragazzi pre-adolescenti (12 anni) nel setting scuola attraverso interventi informativi, formativi, educativi e organizzativi: - interventi educativi rivolti a ragazzi e adolescenti sugli effetti negativi del fumo a breve e a lungo termine, tenendo conto dei diversi significati che tale comportamento può acquisire in adolescenza, e sull’addestramento allo sviluppo di resistenza alla pressione sociale - interventi educativi integrati nel curriculum didattico e nel piano di offerta formativa con il coinvolgimento diretta e attiva degli studenti OBIETTIVI 1. modificare l’atteggiamento favorevole dei pre-adolescenti verso il fumo rendendoli consapevoli non solo dei rischi connessi a questa abitudine, ma soprattutto della dipendenza che si stabilisce fra fumatore e sigaretta. 2. far acquisire agli insegnati le competenze basate sulle conoscenze dei temi trattati RICADUTE DEL PROGETTO Innanzitutto, il progetto avrà una ricaduta diretta nel fornire ai docenti contenuti e metodologie didattiche sui temi legati al tabagismo. Inoltre, grazie alla collaborazione tra Scuola e Equipe Integrata( ASL – Scuola) sarà possibile promuovere in generale attività di prevenzione Il Progetto rappresenta una opportunità preziosa di scambio vicendevole di competenze e conoscenze. 24 Cittadino futuro CITTADINO FUTURO Patentino per ciclomotori E.C.D.L. M&R (matematica & realtà) PROGETTO PATENTINO PER CICLOMOTORI Il Progetto ha come finalità l’acquisizione di un comportamento corretto e responsabile in strada. E’ rivolto agli alunni della Scuola Media di Agropoli che entro agosto 2013 compiranno i 14 anni di età. I docenti incaricati saranno esterni ed interni. Per le lezioni pratiche e di aula ci si avvarrà della preziosa collaborazione dell’Arma dei Carabinieri Si ricorrerà alla Visione di filmati, lezione teorica, Confronto e dibattito, Lezione pratica con uscita nel paese Esercitazioni su percorsi stradali. Gli esami si terranno presso la nostra Scuola. Quota di partecipazione a carico della famiglia di 20 Euro OBIETTIVI FORMATIVI • Conoscere la segnaletica stradale e le principali norme del Codice della strada. • Conoscere i rischi che derivano dalla mitizzazione del mezzo meccanico e dalla errata valutazione dei pericoli. • Conoscere le principali norme di sicurezza stradale per prevenire incidenti. PROGETTO PATENTE E.C.D.L. L’evoluzione della società post-industriale che stiamo vivendo ha molteplici e complessi motivi, non ultimi quelli tecnologici, organizzativi e formativi. Nell’ultimo decennio è sorta la necessita che per garantire una buona gestione delle tecnologie, nascesse l’esigenza di certificare la qualità delle attività svolte. Per questo è nata la E.C.D.L., ovvero European Computer Driving Licence. Essa certifica che chi ne è in possesso sa utilizzare un computer in termini pratici e ha una conoscenza di base sulle Information Techologies. Consapevoli della necessità di possedere questa “patente” la scuola ha sottoscritto con una scuola superiore del territorio un accordo di programma per permettere alle famiglie di far acquisire ai propri figli anche questo certificato, valido nei concorsi. I costi da sostenere sono a carico delle famiglie. In conclusione Gli alunni della scuola alla fine del triennio possono conseguire , oltre al diploma di licenza media , il patentino per ciclomotori e la patente E.C.D.L 25 PROGETTO MATEMATICA & REALTA’ (M&R) Matematica&Realtà (M&R) è un progetto nazionale finalizzato a stimolare una profonda innovazione didattica in Matematica, rivolto a Docenti e Studenti di ogni ordine e grado. Lo spirito M&R è quello di un approccio sperimentale alla Matematica e propone una educazione alla modellizzazione come motore di innovazione didattica. Educare alla modellizzazione comporta un modo diverso di proporre lo studio della matematica, rivolto alla descrizione e comprensione del mondo reale. Punto centrale della proposta è una interazione dinamica tra mondo reale e mondo matematico. Partendo da situazioni problematiche della realtà, con l’obiettivo della loro formalizzazione matematica, si possono introdurre in modo naturale concetti e strumenti matematici che vengono acquisiti e testati nella fase di studio del modello. La successiva fase di validazione del modello consente di perfezionare gli strumenti, riflettere sulla teoria e far emergere nuove esigenze. L’acquisizione di strumenti matematici sempre più potenti permette di affrontare problemi più complessi o di operare una “rilettura” di quelli già affrontati. In questo modo, come in un gioco di pingpong tra il mondo reale e quello matematico, il percorso si evolve in un’elica ascendente. Gli allievi partecipano ad una Gara di Modellizzazione Matematica. Alla competizione sono invitati a partecipare gli studenti degli Istituti di istruzione superiore, statali e non statali, dislocati sul territorio nazionale. Come soggetto accreditato MIUR in linea con la legge 11 gennaio 2007 n.1 e successive circolari Gli allievi iscritti ai laboratori di matematica partecipano anche al concorso “Migliore comunicazione” presso l’Università degli studi di Perugia. Dipartimento di Matematica e Informatica Partecipano alcune classi dell’istituto. Coordina il progetto M. Giovanna Valentino IL PROGETTO SI SVOLGE NELLE ORE CURRICOLARI CON I DOCENTI DI MATEMATICA DELLA CLASSE 26 Centro Sportivo Scolastico Sport diversamente abili Orienteering CENTRO SPORTIVO SCOLASTICO Calcio Pallavolo Atletica leggera Basket C Coossttiittuuzziioonnee ddeell CENTRO SPORTIVO SCOLASTICO GGIINNOO RROOSSSSII VVAAIIRROO ddii AAGGRROOPPOOLLII In conformità alle linee guida sulla riorganizzazione delle attività di Educazione fisica e Sportiva nelle scuole secondarie di Primo e Secondo grado del 04 agosto 2009 e alla C.M. del 16 ottobre 2009, recante gli indirizzi operativi, In ottemperanza al “richiamo che le linee guida fanno all’inserimento delle attività motorie nel Piano dell’Offerta Formativa, la cui elaborazione è proceduralmente disciplinata dal D.P.R. 275/99 e dal Regolamento di contabilità delle Istituzioni Scolastiche (D.M. 1° febbraio 2001, n° 4 4)”, viene costituito il CENTRO SPORTIVO SCOLASTICO, in virtù della grande attenzione che, nella nostra scuola, è riservata alla promozione sportiva degli allievi, grazie all’attività formativa dei Docenti di Educazione Fisica che sviluppano da anni abilità sportive, nelle ore pomeridiane, in diverse specialità: atletica leggera - basket - calcetto -orienteering - pallavolo. L’attività sportiva rappresenta un momento importante del processo formativo in quanto favorisce e sviluppa nei giovani processi di socializzazione, valutazione e autovalutazione; è un’attività di gruppo nella quale si impara a rispettare i ruoli, ad accettare regole in funzione di mete comuni, a superare momenti di sconforto, a migliorare le proprie capacità, ad affrontare un impegno continuo e a fare programmi a lunga scadenza. La pratica sportiva, per i ragazzi dagli 11 ai 16 anni, si inserisce, armonicamente, nel contesto dell’azione educativa, in quanto, contribuisce alla formazione del carattere e della personalità degli alunni; fare sport significa prepararsi alla vita sociale. Gli allievi iscritti al Centro Sportivo Scolastico partecipano ai Giochi sportivi Studenteschi e ai Giochi della Gioventù e, grazie alla costituzione dell’“ASSOCIAZIONE POLISPORTIVA DILETTANTISTICA SCOLASTICA GINO ROSSI VAIRO”, possono partecipare anche ai Campionati Federali: F.I.P.A.V - F.I.P. - F.I.G.C. e GARE DI ORIENTEERING. In data 02/09/2011, il Collegio Docenti, per una prospettiva di continuità del lavoro, non solo per il settore giovanile, ma anche per i campionati di categoria, con la presenza nella squadra di ex alunne che mantengono il tesseramento federale, ha approvato l’ iscrizione al campionato FIPAV di Seconda Divisione provinciale. Il C.D, nella stessa riunione, stabilisce che tutte le spese di gestione, compreso il trasporto per le gare in trasferta, sono a carico dei genitori che possono utilizzare per le stesse le proprie autovetture, esonerando la scuola e i responsabili del centro sportivo da ogni responsabilità. Per l’iscrizione degli allievi alle attività è prevista una quota annuale a carico delle famiglie di Euro 50.00 (cinquanta) e tutti sono a conoscenza degli orari e dei giorni di allenamento in base ad un calendario prestabilito. L’A.P.D. Scolastica Gino Rossi Vairo, fin dalla sua costituzione, è iscritta nel registro CONI delle Associazioni Sportive Dilettantistiche e ha presentato domanda di iscrizione all’albo delle Ass. Sport. del Comune di Agropoli. Obiettivi Formativi del Centro Sportivo Scolastico: - Favorire il processo di socializzazione e responsabilizzazione; Migliorare le capacità di saper lavorare e vivere esperienze di gruppo, educando all’accettazione e al rispetto degli altri in una logica di collaborazione e solidarietà; Consolidamento e potenziamento degli schemi motori di base e avviamento alla pratica sportiva ; Potenziare le capacità di osservazione ed orientamento nello spazio; Promuovere la pratica sportiva di attività difficilmente accessibili anche a chi non ha grosse opportunità per vivere piacevoli esperienze formative. 27 ATTIVITÀ POMERIDIANA del CENTRO SPORTIVO SCOLASTICO ANNO 2012 – 2013 Giochi Sportivi Studenteschi ATLETICA giorni / ore Polisportiva G.S.S martedì o giovedì Docenti scienze motorie SPORTS DOCENTI BASKET Enzo De Conciliis (esperto esterno) diversamente abili 15.00 - 17.00 BASKET CALCIO Enzo De Conciliis (esperto esterno) martedì 15.00 – 18.00 martedì mercoledì giovedì Ida la Torraca CALCIO Ida la Torraca 15.00 - 17.00 PALLAVOLO Roberto Falcione PALLAVOLO Carmine Marcelli ORIENTEERING Davide Pecora lunedì 19.00 - 21.00 giovedì 19.00 - 21.00 sabato 16.00 - 19.00 PALLAVOLO lunedì 15.00 – 18.00 martedì 15.00 – 19.00 giovedì 15.00 – 18.00 venerdì 15.00 – 19.00 mercoledì 15.00 - 18.00 come da calendario Roberto Falcione PALLAVOLO Carmine Marcelli DIVERS. ABILI docenti sport frequentati coincidenti G.S.S coincidenti G.S.S partecipante campionati calcio a 7 coincidenti G.S.S partecipante al campionati FIPAV 2^ D F partecipante al campionato under 12 misto 13 -14 F G.S.S In orario matt. Pom. serale Giochi della Gioventù Giochi della Gioventù organizzazione: CONI - USP classi Prime Medie docenti ROBERTO FALCIONE - DAVIDE PECORA - ANNA DI SERGIO - FRANCESCO DI MARTINO lezioni curriculari orario Polisportiva attività calcio campionati calcio a 5 giorni mercoledì ore 15.30 recuperi giovedì 16.00 17.00 17.00 domenica De Conciliis giovedì giovedì Marcelli Falcione basket under 13 martedì pallavolo pallavolo under 13 - under 14 seconda divisione F venerdì sabato docenti La Torraca Le attività dei G.S.S sono regolate dai calendari ufficiali emanati dall’USP - ufficio educaz. Fisica e sportiva I docenti interni sono retribuiti a carico del Fondo d’Istituto; gli esperti esterni prestano la loro attività senza aggravio ed oneri per la scuola e sono assicurati dalle loro società. 28 SCHEMA RIASSUNTIVO PROGETTI dell’ACCADEMIA PPR RO OG GEETTTTII D DO OC CEEN NTTII,, EEN NTTII eedd EESSPPEER RTTII A ALLU UN NN NII IIN NTTEER REESSSSA ATTII Scuola di teatro Gaetana Cavaliere (referente) A. Lippi Gli alunni che ne hanno fatto richiesta e dopo essere stati selezionati. La Voce T. Faiella, P. Miglino, Alfano A.T Alunni selezionati dai docenti Giornale d’Istituto Meridiano 14 Centro Sportivo Scolastico Romano Marisa (coordinatore) AM Leone, Annamaria Tangredi 2, 3 alunni interessati per classe C. Marcelli , , I..La Torraca, Falcione N., Pecora D Alunni di tutte le classi che ne fanno richiesta. Orchestra Città di Agropoli Fedullo Antonio (coordinatore) C. Caruccio, P. Massanova, R. Papa, N. Pellegrino, A. Palmieri Alunni selezionati nelle classi a indirizzo musicale e fra i ragazzi ex classi a indirizzo musicale. Scacchi Moscariello Maurizio Gli alunni che ne fanno richiesta Progetti PON Secondo la direttiva approvata Alunni individuati dai docenti Doc. di Matematica, Lettere, Arte e Musica Interventi di potenziamento e approfondimento Giochi Matematici, Letterari e Artistici Conversazione di Lingua Straniera Insegnanti Madrelingua: Tedesco, Spagnolo e Francese Classi prime, seconde e terze Patentino per ciclomotori Perillo Antonio Alunni che compiono 14 anni entro giugno 2010 Trinity college Landolfi Anna Goethe Postiglione Angela Grenoble Cardullo Maria Bruna Cervantes Alfano Anna Luisa Progetto Qualità Gruppo di miglioramento Valentino , Tangredi, Alfano, Tosto, Buccino, Ranieri, Leone Tutte le componenti della Scuola. Progetto Scuola a domicilio Docenti della classe Alunno interessato Matematica & Realtà Maria Giovanna Valentino Classi prime, seconde e terze Alla scuola primaria per imparare a crescere Il piacere di crescere insieme Responsabile Settori informatici Insegnanti di classe Insegnanti di classe Responsabile Settori informatici Alunni selezionati dai docenti ed autorizzati dai genitori. Alunni selezionati dai docenti ed autorizzati dai genitori. Alunni selezionati dai docenti ed autorizzati dai genitori. Alunni selezionati dai docenti ed autorizzati dai genitori. Alunni selezionati dai docenti ed autorizzati dai genitori. Alunni della scuola primaria Alunni della scuola dell’infanzia Alunni di tutte le classi 29 MANUALE DELLA QUALITÀ LA SCELTA DELLA QUALITÀ ALLA GINO ROSSI VAIRO Giinnoo R Roossssii V Vaaiirroo ddii A Aggrrooppoollii ggooddee ddeellllaa C Ceerrttiiffiiccaazziioonnee ddii Q Quuaalliittàà ddeell M M..II..U U..R R.. La scuola G sseeccoonnddoo llaa nnoorrm maa U UN NII--E EN N IISSO O 99000044::22000099.. I Docenti e il personale ATA della nostra scuola operano da anni in in’ottica di disponibilità al cambiamento per una “migliore qualità” del lavoro di tutti gli operatori scolastici. La qualità offre una valida opportunità per metterci in discussione e per rivedere tutto il nostro assetto organizzativo, evidenziandone i punti di forza e di criticità. Ci aiuta a migliorare il nostro lavoro sia nell’ambito della didattica che dell’organizzazione. Negli ultimi anni è cresciuta nei docenti e in tutto il personale la disponibilità ad assumere un ruolo attivo nell’attuazione dei principi della qualità, nell’ottica, soprattutto, di una maggiore responsabilizzazione di ogni risorsa. Da qui è nato il bisogno di far crescere la nostra cultura organizzativa, di attuare un processo di miglioramento continuo, di tenere sotto controllo la complessità della situazione in cui oggi opera la scuola. L’individuare i processi necessari per una efficace messa in atto del Sistema Gestione Qualità, il capire le interazioni esistenti tra questi processi, il documentare i processi, per quanto necessario ad assicurare il loro efficace sviluppo e controllo, permettono, oggi, alla scuola di non perdere credibilità e di avere maggiore visibilità sul territorio in cui opera. LA ISO 9004:2009 Le norme ISO 9000:2000 assicurano la gestione della qualità e valorizzano ciò che facciamo al fine di migliorare il risultato. Il 2 novembre 2009 è stata pubblicata la norma ISO 9004:2009 “Managing for the sustained success o fan organization. A quality management approach” (Gestire il successo sostenibile di un’organizzazione - Un approccio di gestione della qualità) che sostituisce e rinnova completamente la precedente versione ISO 9004:2000. Il documento (EN ISO 9004:2009) è stato elaborato dal Comitato Tecnico ISO/TC 176 "Gestione per la qualità ed assicurazione della qualità". La nuova edizione della ISO 9004 costituisce una linea guida per conseguire oltre il miglioramento delle prestazioni, il successo sostenibile e durevole. La nuova norma suggerisce di: - - analizzare e monitorare in maniera costante l’ambiente, il contesto dell’organizzazione, inteso come combinazione di fattori e di condizioni interne ed esterne, che possono influenzare il conseguimento degli obiettivi di un'organizzazione ed il suo comportamento nei confronti delle sue parti interessate. definire le aspettative e le necessità delle parti interessate, attraverso un’efficace gestione delle opportunità, delle esperienze e la messa in atto di politiche di miglioramenti e di innovazione. Uno dei punti qualificanti la nuova versione delle norme ISO, è quello di aver consentito il passaggio da una concezione che riteneva la qualità soprattutto come assicurazione e controllo della regolarità di una procedura, alla qualità intesa come responsabilità e opportunità per il miglioramento continuo e il successo durevole. SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE DEL MANUALE Lo scopo del presente Manuale per la Qualità, principale documento del nostro Sistema di Gestione, è quello di specificare i requisiti del sistema secondo i modelli forniti dalla UNI EN ISO 9004:2009. Questa norma internazionale fornisce alla organizzazione una guida per aiutare a raggiungere il successo durevole attraverso l'approccio della gestione per la qualità. Il Manuale è stato redatto allo scopo di: - descrivere la nostra struttura organizzativa, indicando i compiti, le responsabilità e le autorità di ognuno; 30 - descrivere il Sistema di Gestione della Qualità, identificando i processi che lo compongono e le loro interazioni e richiamando i documenti e le diverse modalità operative che lo supportano e lo mantengono monitorato; - fornire tutti i riferimenti necessari alla rintracciabilità delle prescrizioni di sistema adottate per assicurare la corretta applicazione, il mantenimento e il continuo miglioramento del nostro Sistema di Gestione della Qualità e per verificare, tenere sotto controllo, aggiornare e migliorare in maniera continua il sistema stesso; - determinare le linee di sviluppo e la Politica della qualità della nostra Scuola; - descrivere le metodologie di pianificazione, esecuzione e controllo messe in atto; - dimostrare la capacità del nostro Istituto di fornire con regolarità servizi che soddisfino i clienti interni ed esterni; - costituire un riferimento per chiunque operi all’interno della nostra struttura che vi può trovare le linee guida, gli indirizzi, le prescrizioni, i riferimenti alla documentazione per quanto attiene la Politica della Qualità, gli obiettivi, la pianificazione, il controllo e il miglioramento; - costituire un riferimento per i clienti e per l’Organismo di certificazione, che vi possono trovare gli elementi per verificare come la nostra Scuola soddisfi i requisiti di gestione della qualità; - costituire un riferimento per tutte le parti interessate; - rappresentare l’elemento di continuità al mutare delle circostanze e dello staff operativo; -costituire la base per guidare e correlare le diverse attività; -fare verifiche di coerenza tra la norma, le procedure ed il loro utilizzo; -formare il personale che vi opera. MISSION EDUCARE ISTRUENDO Due capisaldi fondamentali identificano la nostra istituzione scolastica: - tensione verso la qualità dei processi di apprendimento, finalizzata al raggiungimento del successo scolastico dei nostri allievi; uno stile di vita legato alla creazione di valori fondanti e caratterizzanti la piena dignità della persona umana l’ Istituto intende richiamare l’attenzione di tutti i cittadini sull’importanza della funzione formativa della scuola pubblica come luogo di confronto e di crescita della persona, favorendo il concorso e auspicando la collaborazione di tutti gli interlocutori e delle istituzioni presenti sul territorio. Le azioni educative, didattiche ed organizzative si ispirano ai principi fondamentali di libertà, uguaglianza, accoglienza e integrazione, partecipazione, efficienza e trasparenza. Esse tendono a promuovere una crescita degli alunni consapevolmente critica e rispettosa dei principi di pluralismo, solidarietà, responsabilità e impegno personale, principi che governano i ruoli dell’essere uomo, cittadino e lavoratore. La mission educativo-didattica si realizza grazie da una organizzazione che si ispira sempre più al principio di flessibilità sia nei metodi che nei contenuti in modo che, adeguando e personalizzando interventi, risorse e progetti, sia possibile risolvere problemi in modo sollecito ed efficiente. La politica per la qualità nel nostro Istituto è improntata al miglioramento continuo pianificando, sviluppando, coordinando e tenendo sottocontrollo tutti i processi dell’organizzazione, predisponendo dei correttivi volti a prevenire l’insorgere di potenziali anomalie o a sanare irregolarità. VISION DELL’ISTITUTO - Costruire una scuola del successo formativo durevole, dove sono gli allievi i protagonisti della costruzione della propria conoscenza. Promuovere la qualità delle esperienze come motore dell’apprendimento. Creare le condizioni per rendere possibile il successo durevole di tutti gli operatori. Promuovere l’autonomia organizzativa. La G Giinnoo R Roossssii V Vaaiirroo ha programmato interventi di educazione, formazione e istruzione mirati allo sviluppo della persona, alla domanda della famiglia coerentemente con le finalità e gli obiettivi generali del sistema di istruzione (D D.P.R. 8 /03/1999 n° 275, art.1 c.2) 31 INDICAZIONI MINISTERIALI: dalla RIFORMA MORATTI 1. alle INDICAZIONI MIN. GELMINI Dalle U. di A. al CURRICOLO Il dettato ministeriale chiarisce che, nel rispetto e nella valorizzazione dell’autonomia delle Istituzioni scolastiche, le Indicazioni costituiscono il quadro di riferimento per la progettazione curricolare affidata alle scuole. Sono un testo aperto, che la comunità professionale è chiamata ad assumere e a contestualizzare, elaborando specifiche scelte relative a contenuti, metodi, organizzazione e valutazione. La costruzione del curricolo è il processo attraverso il quale si sviluppano e organizzano la ricerca e l’innovazione educativa. Il curricolo si delinea con particolare attenzione alla continuità del percorso educativo dai 3 ai 14 anni. La predisposizione del curricolo, all’interno del P.O.F., è stata attuata nell’arco del biennio 2007-2008, nel rispetto delle finalità, dei traguardi per lo sviluppo delle competenze, degli obiettivi di apprendimento posti dalle Indicazioni. 3. O.A. Gli Obiettivi di Apprendimento rappresentano le conoscenze e le abilità che lo stato intende trasmettere. Fissati automaticamente dal Ministero della Pubblica Istruzione., distintamente per ciascuna disciplina e per "l'Educazione alla Convivenza Civile" indicano i livelli essenziali di prestazione (standard obbligatori) che le scuole sono tenute ad assicurare per garantire il diritto all'istruzione, alla formazione di qualità. E' compito degli insegnanti mediare, interpretare, ordinare, distribuire ed organizzare gli Obiettivi di Apprendimento in Obiettivi Formativi. 4. O.F Gli Obiettivi Formativi sono gli obiettivi di apprendimento contestualizzati in una determinata classe, in un gruppo concreto di alunni. Costituiscono pertanto, i compiti di apprendimento individuati e formulati in maniera analitica, dai docenti delle diverse discipline in funzione degli effettivi bisogni formativi dei singoli allievi, anche organizzati per gruppi. 5. ATTRIBUZIONE VOTI NUMERICI nella valutazione disciplinare adottando la scala docimologica da 1 a 10. Per quanto riguarda la Riforma del Ministro Gelmini, si allegano gli articoli del Decreto Legge 1° settembre 2008, n. 137 – che interessano la SCUOLA SECONDARIA di PRIMO GRADO Art. 1. Cittadinanza e Costituzione 1 A decorrere dall'inizio dell'anno scolastico 2008/2009, oltre ad una sperimentazione nazionale, ai sensi dell'articolo 11 del decreto del Presidente della Repubblica 8 marzo 1999, n. 275, sono attivate azioni di sensibilizzazione e di formazione del personale finalizzate all'acquisizione nel primo e nel secondo ciclo di istruzione delle conoscenze e delle competenze relative a «Cittadinanza e Costituzione», nell'ambito delle aree storico-geografica e storico-sociale e del monte ore complessivo previsto per le stesse. Iniziative analoghe sono avviate nella scuola dell'infanzia. 2. All'attuazione del presente articolo si provvede entro i limiti delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente. Art. 2. Valutazione del comportamento degli studenti 1. Fermo restando quanto previsto dal regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 24 giugno 1998, n. 249, e successive modificazioni, in materia di diritti, doveri e sistema disciplinare degli studenti nelle scuole secondarie di primo e di secondo grado, in sede di scrutinio intermedio e finale viene valutato il comportamento di ogni studente durante tutto il periodo di permanenza nella sede scolastica, anche in relazione alla partecipazione alle attività ed agli interventi educativi realizzati dalle istituzioni scolastiche anche fuori della propria sede. 2. A decorrere dall'anno scolastico 2008/2009, la valutazione del comportamento è espressa in decimi. 3. La votazione sul comportamento degli studenti, attribuita collegialmente dal consiglio di classe, concorre alla valutazione complessiva dello studente e determina, se inferiore a sei decimi, la non ammissione al successivo anno di corso o all'esame conclusivo del ciclo. Ferma l'applicazione della presente disposizione dall'inizio dell'anno scolastico di cui al comma 2, con decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca sono specificati i criteri per correlare la particolare e oggettiva gravità del comportamento al voto insufficiente, nonché eventuali modalità applicative del presente articolo. Art. 3. Valutazione del rendimento scolastico degli studenti 2. Dall'anno scolastico 2008/2009, nella scuola secondaria di primo grado la valutazione periodica ed annuale degli apprendimenti degli alunni e la certificazione delle competenze da essi acquisite è espressa in decimi nonché la valutazione dell'esame finale del ciclo sono effettuate mediante l'attribuzione di voti numerici espressi in decimi. 3. Nella scuola secondaria di primo grado sono ammessi alla classe successiva, ovvero all'esame di Stato a conclusione del ciclo, gli studenti che hanno ottenuto con decisione assunta a maggioranza dal consiglio di classe, un voto non inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina o gruppo di discipline. 32 Il progetto “Per continuare a crescere …”si propone di progettare la “Continuità” con : − un efficace piano di accoglienza orientamento in uscita; − un curricolo in verticale per i vari ordini di scuole ( con una programmazione per competenze). Risulta necessario individuare linee culturali comuni su cui lavorare in modo coordinato rispettando, tuttavia, le differenziazioni proprie di ciascun ordine di scuola. Si cercherà di: - individuare i saperi essenziali adeguati cognitivamente agli studenti delle varie età, mettendo al centro l’alunno e il suo apprendimento; - valorizzare le discipline per la costruzione di conoscenze e di abilità; - valorizzare le lezioni come spazi laboratoriali nei quali conoscenze disciplinari e abilità si esprimano come “competenze” e aiutino gradualmente l’alunno ad avere consapevolezza delle proprie attitudini e capacità in vista delle scelte future; - valorizzare le fasi di accoglienza e i momenti associativi propri della scuola (lavori di gruppo, visite d’istruzione, giochi di squadra, esecuzioni musicali, letture offerte al pubblico ecc.) come momenti di crescita importanti ai fini del sereno inserimento dell’adulto di domani nella vita sociale, in accordo con sé stesso, con gli altri e con le Istituzioni. - progettare un percorso rispondente alle diverse esigenze provenienti dall’utenza del territorio. Punti di riferimento sono le Competenze-chiave di cittadinanza europea, sancite dalle direttive europee e recepite dalle normative ministeriali vigenti nella scuola italiana come finalità dell’obbligo formativo ( primo biennio della scuola superiore di II grado). Parte integrante delle finalità del progetto è il loro adattamento ai vari ordini di scuole dell’Istituto comprensivo “Rossi Vairo” per la costruzione di una programmazione per competenze nella logica della Continuità. L’attenzione sarà rivolta in particolare a: IMPARARE ad IMPARARE (competenza trasversale a tutte le discipline) COMUNICARE NELLA MADRELINGUA (competenza trasversale a tutte le discipline) COMPETENZE SOCIALI (trasversale a tutte le discipline e a tutte le attività ) 33 COMUNICARE IN LINGUA STRANIERA COMPETENZA MATEMATICA/SCIENZE/TECNOLOGIA L’esigenza del progetto è dettata dall’urgenza di adeguare la Scuola "Gino Rossi Vairo" alla sua nuova mission d’Istituto comprensivo (con l’a.s. 2012-2013). Questa configurazione richiede attenzione particolare alle fasi di passaggio tra gli ordini di scuole, attenzione sollecitata nella “Rossi Vario” non solo dai genitori ma anche dalla riflessione dei docenti sui casi di disagio scolastico, sugli interventi di “recupero” (motivazionale e specifico disciplinare), sui casi d’ insuccesso e di abbandono nelle superiori di secondo grado. In sintesi, il Progetto “Per continuare a crescere …” nasce per garantire il benessere a scuola attraverso: - la continuità dell’attenzione formativa (dall’accoglienza all’orientamento in uscita); - la verticalizzazione dei curricoli (per quanto concerne la didattica delle discipline); - il rispetto della specificità dei diversi ordini formativi dell'istruzione obbligatoria fondata su diverse metodologie: ▪ operativo-cognitive nella scuola primaria, ▪ formativo-orientative nella scuola secondaria di primo e di secondo grado. Si ipotizza che: - la programmazione per competenze consenta la verticalizzazione dei curricoli; - la corretta declinazione delle competenze nella logica della continuità favorisca l’inserimento dell’allievo nelle nuove classi e lo prepari meglio al successivo ordine di scuola; - le fasi di accoglienza in ingresso e di orientamento in uscita delle classi- ponte siano snodi importanti nella continuità e nel processo formativo degli alunni e richiedano una progettazione ben organizzata . Tale progettazione raggiungerà il suo scopo se coinvolgerà a vari livelli i diversi organismi dell’Istituto Comprensivo all’interno dei quali il Gruppo”Miglioramento”fungerà da volano. Le classi -ponte (solo alcune) saranno l’oggetto di osservazione nel progetto sulla “continuità” e insieme il soggetto di tutto il percorso monitorato. Le classi-ponte non coinvolte nel progetto parteciperanno comunque alle attività di accoglienza e di orientamento e sosterranno prove comuni. Ci si attende che dal confronto dei risultati possano emergere dati utili all’osservazione dell’efficacia del progetto e alla misurazione dello scarto tra risultati ottenuti e risultati attesi. Saranno tre i contenuti oggetto del progetto: 1. L’accoglienza Il passaggio da un ordine all’altro di scuola è alquanto delicato, infatti bambini e ragazzi devono affrontare il disagio di un inserimento nuovo, fare conoscenza con una pluralità di docenti e differenti metodi didattici, relazionarsi con nuovi compagni. Fattori d’insuccesso scolastico spesso non sono necessariamente legati a mancanze d’ordine attitudinale, ma a difficoltà del soggetto ad una proposta d’apprendimento che la scuola gli fornisce e che non sempre corrisponde alle sue esigenze. Tutto questo può determinare difficoltà che, se affrontate in modo errato, possono sfociare in insuccessi scolastici con conseguenti atteggiamenti rinunciatari nei confronti della scuola. Se le “aspettative” dell’alunno nei confronti della Scuola sono positive, migliore sarà il successo formativo e più rapido il processo di socializzazione. Specifiche strategie didattico-educative di 34 raccordo fra i tre ordini scolastici possono favorire un migliore adattamento e predisporre l’alunno a “star bene con se stesso, con gli altri e con le Istituzioni“ in un clima di serenità e di fattiva collaborazione. ( per la scansione delle attività previste si veda il Progetto “PER CONTINUARE A CRESCERE” in allegato) 2. L’Orientamento in uscita Un Istituto Comprensivo ha il compito di accompagnare i suoi iscritti dall’infanzia alla preadolescenza; deve non solo favorire e monitorare processi formativi importanti per il loro sereno inserimento nella vita sociale ma anche fornire conoscenze e competenze determinanti per una corretta scelta degli studi superiori. Tutto il percorso scolastico si deve configurare come un accompagnamento, facilitato da tappe, verso l’orientamento, inteso come un processo diacronico formativo che consente ad ogni allievo un primo discernimento, se non ancora la piena consapevolezza, delle proprie attitudini e dei propri interessi in vista delle scelte future. ATTIVITÁ Tenuto conto che: - la Scuola Primaria suddivide l’anno in quadrimestri La Scuola secondaria di I Grado suddivide l’anno in quadrimestri Il Liceo Gatto suddivide l’anno in trimestre più pentamestre le attività sono indicate entro una scansione mensile declinate nel Progetto in allegato. 3. La programmazione del curricolo2 verticale per competenze L’organizzazione del curricolo gioca da sé un ruolo molto importante ai fini della continuità. Se finalizzata non solo alle conoscenze ma anche alla formazione di competenze in uscita e quindi all’”orientamento” , esige il dialogo costante tra le tre parti (allievi, genitori, insegnanti ) e soprattutto tra i docenti per la definizione di snodi condivisi nella logica della continuità e discussi all’interno dei Dipartimenti disciplinari, dei Consigli di Classe , d’Istituto e del Collegio Docenti nei vari ordini di scuole. Richiede inoltre l’ideazione di attività (soprattutto in contesti laboratoriali) che ne consentano l’impiego e il monitoraggio in vista del conseguimento delle competenze-chiave di cittadinanza europea declinate al termine del biennio dell’obbligo formativo. (NB: Va da sé che la didattica laboratoriale non richiede spazi deputati detti “laboratori” ma è una modalità di conduzione della lezione ora potenziata dalle lavagne interattive multimediali). La programmazione per competenze ben si presta all’organizzazione di un Istituto Comprensivo dove i processi formativi possono essere osservati da vicino e in successione nei vari passaggi tra i diversi ordini di scuole. Tale impostazione prevede la progettazione e la realizzazione di un curricolo in verticale centrato sulle competenze invece che sui soli contenuti, che promuova negli allievi una progressiva autonomia nei comportamenti conoscitivi e negli atteggiamenti sociali. Il Progetto affronta il problema determinato dall’incontro con le discipline in un percorso graduale, dall’impostazione pluridisciplinare della scuola primaria, alle discipline della scuola secondaria di primo e di secondo grado, in un progressivo avvicinarsi ai saperi organizzati con i loro codici, i loro contenuti, le loro regole. 2 Per la programmazione del curricolo per singole discipline si veda la documentazione allegata in appendice 35 Il successo scolastico e formativo rappresenta il concetto-chiave del nuovo modo di essere della scuola che mira a formare cittadini che siano in grado di gestire il proprio progetto di vita e che acquisiscano il gusto del fare e di realizzarsi nell’esperienza professionale. Per successo scolastico si intende l'arricchimento, il miglioramento delle competenze, la crescita personale, culturale e sociale dello studente. La nostra scuola si pone l'obiettivo di favorire tale crescita mettendo in atto tutti quegli strumenti che possono consentire allo studente di realizzare pienamente le sue potenzialità. 36 "Lo studio e la ricerca della verità e della bellezza rappresentano una sfera di attività in cui è permesso di rimanere bambini per tutta la vita" (A. Einstein). Spesso i nostri studenti incontrano molte difficoltà a studiare, ciò dipende dalla mancanza di un metodo di studio. Quando si parla di buon metodo di studio, di solito ci si riferisce a uno strumento che permetta di apprendere il maggior numero di informazioni con il minor sforzo e il minimo dispendio di tempo. STUDIARE è UN PERCORSO a TAPPE, cioè non si può fare in un solo colpo o con un solo passo, ma con molti passi. A tal fine, la nostra scuola, si propone di dedicare l’ora di approfondimento di Italiano,oltre che al recupero e all’ approfondimento, ad attività volte all’acquisizione di un valido metodo di studio. L’idea di fondo del nostro lavoro è che il “mestiere” di studente si possa imparare e migliorare; e una volta acquisita una certa “competenza” ( imparare ad imparare), essa servirà per tutta la vita. PER L’ACQUISIZIONE DI EFFICACE METODO DI STUDIO UN Attraverso la lettura (orientativa (orientativa – selettiva – analitica), analitica), ci poniamo lo scopo di educare i ragazzi ad essere buoni cittadini; infatti, la lettura educa i giovani al senso profondo delle parole, alla riflessione personale, alla capacità di andare “oltre le parole” per abituarli ad uno studio sistematico e consapevole. consapevole. La lettura è uno strumento utile e pedagogicamente rilevante per educare i discenti ai sentimenti e alle emozioni, tappa fondamentale di ogni percorso di crescita e di costruzione dell’identità personale; in una parola il cittadino futuro. 37 : IL TEMPO PIENO E’ : APPROFONDIMENTO RICERCA DISCUSSIONE SPERIMENTAZIONE LAVORO SUL CAMPO IMPARARE CON PIACERE POSSIBILITA’ DI FARE LABORATORI STUDIARE COLLETTIVAMENTE POSSIBILITA’ DI VIVERE NUOVE ESPERIENZE IL SISTEMA SCOLASTICO CHE AIUTA A RAGIONARE IL TEMPO PIENO NON E’: UN DOPOSCUOLA TEMPO MODULATO TEMPO LUNGO SVOLGERE I COMPITI ASSEGNATI AL MATTINO SOLO ATTIVITA’ RICREATIVE Con la riqualificazione e la valorizzazione del TEMPO PIENO la nostra scuola vuole sfatare l’idea che il tempo esteso rappresenti solo un prolungamento dell’orario che consenta alle famiglie, i cui genitori lavorano, di affidare i propri figli alla scuola anche nel pomeriggio. Il TEMPO PIENO dovrà rappresentare invece una sfida, una risposta alternativa alla necessità di creare una scuola nuova dove l’alunno diventi il vero protagonista dell’azione educativa e possa così esprimere il meglio di sé in tutte le dimensioni di sviluppo ( affettiva, relazionale e cognitiva.) Il PROGETTO DIDATTICO-FORMATIVO del nostro istituto vuole creare le condizioni affinché le attività pomeridiane, integrandosi con quelle antimeridiane, creino un ambiente ricco di sollecitazioni operative che promuovano la scuola delle “competenze” e che diano risposte adeguate ai bisogni formativi degli alunni di oggi, alle esigenze sociali e culturali contemporanee e alle nuove situazioni comunicative. La dilatazione del tempo scolastico consente, infatti, non solo una distribuzione più razionale dei contenuti scolastici ma anche la possibilità di svolgere, attuare e sperimentare attività alternative e metodologie innovative. Il nostro progetto nasce da un’analisi e una riflessione collettiva che individua come modello di riferimento l’uso di processi e di strumenti METACOGNITIVI per “imparare ad imparare”, il docente rivestirà il ruolo di guida, di regista e accompagnerà gli alunni alla scoperta delle conoscenze facendo riflettere su ciò che si è scoperto, sul modo in cui si è arrivati a scoprirlo, su come questa scoperta li abbia cambiati e su come il percorso di conoscenza specifico possa essere trasferito o generalizzato. Saranno privilegiate attività laboratoriali, tecniche di apprendimento cooperativo, lezioni di tipo partecipativo, interventi di recupero e potenziamento, ma soprattutto sarà dato ampio spazio allo studio guidato, con verifica immediata, da parte dell’insegnante, delle capacità di apprendimento degli alunni e controllo diretto del loro metodo di studio. Nel corso dell’anno scolastico inoltre sarà attivato presso la scuola anche il servizio mensa. 38 «La lezione deve […] creare il gusto della scientificità, dare l’”innesco”, il lievito all’attività intellettuale. Non è tanto un principio nutritivo, quanto essenzialmente fermentativo, cioè tale da portare la psiche dell’ascoltatore a uno stato di fermento. Questo effetto fermentante colloca la lezione, in quanto opera letteraria, all’estremo opposto dell’enciclopedia, del libro di testo, del vocabolario, il cui ruolo è esattamente quello di fornire materia per la fermentazione.» (Pavel Florenskij, La lezione di una lunga passeggiata) Articolazione attività didattiche pomeridiane: Italiano Le attività didattiche pomeridiane sono sviluppate nella forma laboratoriale. • Saranno proposti esercizi di grammatica, esercizi di dizione, esercizi per il rafforzamento del lessico. • Sarà attivato un laboratorio pluridisciplinare che, d’accordo con il collega di riferimento, approfondisca tematiche relative alla storia ed alla geografia, con lettura di documenti, diari, mappe, visione di filmati, etc. Si svolgerà un’attività di tipo laboratoriale organizzando gruppi di lavoro eterogenei con positiva prossemica dei docenti che fungeranno da facilitatori dei percorsi di ricerca-azione di volta in volta suggeriti. Si effettuerà già nella classe prima un’attività didattica con il metodo CLIL abbinando la Lingua Italiana alla LS2 Francese. CLIL è un efficace metodo di insegnamento di una disciplina curriculare in LS2: - perché consente di apprendere con più efficacia la lingua e di arricchire il lessico attraverso i contenuti offerti da un’altra disciplina; - perché consente di apprendere meglio i contenuti della disciplina attraverso la riflessione sulle parole chiave della lingua; - perché lo studente europeo deve necessariamente acquisire le competenze necessarie per leggere ed interpretare testi, riviste, documentazioni, manuali, libretti d’istruzione e quant’altro in LS2; - perché lo studente europeo deve anche essere preparato ad eventuali percorsi di studio e/o di lavoro all’estero. 39 Le ore pomeridiane di matematica saranno sviluppate sotto forma di attività laboratoriali che rappresenteranno il punto di forza della didattica della matematica, partendo da una situazione problematica si stimoleranno i ragazzi a ricercare gli strumenti per risolverla permettendo così di sentire le nuove conoscenze come proprie e stimolando in loro la curiosità per approfondirle. Saranno privilegiati la didattica metacognitiva, l’uso di supporti multimediali, le osservazioni e discussioni collettive, la costruzione e l’uso di modelli, l’attività di brainstorming, la promozione di attività di comunicazione, le discussione collettive,il gioco-simulazione, l’apprendimento cooperativo, il problem solving……. Atteggiamento degli studenti: • Esplorare, comprendere, comunicare • Riflettere su cosa stanno facendo - Perché lo fanno - Cosa si aspettano che accada • Sviluppare una attitudine sperimentale verso la matematica • Valutare le proprie conoscenze, abilità e competenze Il docente deve: • Suscitare negli allievi forti motivazioni all’apprendimento della matematica attraverso attività collegate al mondo reale • Stimolare i ragazzi ad utilizzare le conoscenze e le competenze matematiche acquisite a scuola, per orientarsi nella moderna società della conoscenza e gestire le proprie scelte in modo consapevole e attivo. Il docente pone domande, ma lascia agli allievi il compito di progettare investigazioni adeguate per rispondere alle domande. Così la più antica forma di apprendimento, inventata da Socrate, pone gli allievi nella felice condizione di essere curiosi, di riflettere sul proprio pensiero e di porre continue domande a cui dovranno trovare le risposte e poi confrontare il loro pensiero con quello di altri compagni e dell’insegnante. L’obiettivo primario del corso pomeridiano di Lingua è quello di fornire agli studenti gli strumenti linguistici necessari per poter accedere rapidamente ad un livello minimo di utilizzazione della lingua come mezzo di comunicazione. La particolarità del corso risiede nella volontà di apertura a pratiche di lezione partecipative e ad attività pedagogiche diversificate dalle attività curriculari per facilitare la comprensione e l’acquisizione degli strumenti linguistici e dei contenuti culturali da parte di tutti gli allievi, stimolando i più deboli senza rallentare i più avanzati. Attraverso le situazioni comunicative e le tematiche collegate alla realtà adolescenziale, gli allievi sono invitati a parlare della loro vita e delle loro abitudini ponendosi al centro del dialogo educativo come protagonisti del loro apprendimento. Esercitando la sua parte di modello, interlocutore ed allenatore, il docente sviluppa negli alunni non solo idee, percezioni e valori, ma insegna complicati movimenti di coordinazione muscolare, rivolgendo massima attenzione al sistema fonico, all’intonazione o alla melodia della nuova lingua. Dà spazio alle frasi che ricorrono più di frequente nella conversazione diretta, dà rilievo alla capacità di ascoltare e parlare per ripetizione in maniera tale da sensibilizzare gli alunni al nuovo codice linguistico; propone il role play riutilizzando il materiale offerto dalle U.A. nelle ore curriculari, in contesti diversificati; stimola la competizione introducendo vocaboli nuovi per avviare gli alunni alla scrittura e alla lettura. 40 La Scuola Media “G. R. Vairo” ha attivato i corsi di strumento musicale fin dall'a.s. 2001 - 2002. Da allora, attraverso una fase sperimentale e diversi decreti ministeriali in materia, siamo arrivati all'attuale assetto in cui “[...]L'insegnamento strumentale costituisce integrazione interdisciplinare ed arricchimento dell'insegnamento obbligatorio dell'educazione musicale nel più ampio quadro delle finalità della scuola media e del progetto complessivo di formazione della persona” e, rilevato il rapporto tra questa disciplina e gli altri campi del sapere, attraverso l’interdisciplinarietà “[...]la musica viene liberata da quell’aspetto di separatezza che l'ha spesso penalizzata e viene resa esplicita la dimensione sociale e culturale dell'evento musicale” (dal Decreto del 6 Agosto 1999). Attraverso l'insegnamento strumentale e la sua pratica nelle varie forme (dalla lezione individuale alla musica di insieme) vengono sviluppati obiettivi non solo cognitivi, ma anche affettivi e psicomotori: nella pratica strumentale infatti il soggetto mette in gioco facoltà fisiche, psichiche, razionali, affettive e relazionali. L'alunno dunque può esprimere la sua personalità e svilupparla in tutte le sue dimensioni nelle varie fasi dello studio dello strumento, dalla percezione del sé fisico (la postura, il rapporto con lo spazio, i movimenti sullo strumento) alla comprensione di un nuovo linguaggio codificato specifico (la notazione) alla crescita emotiva (il rapporto con la “performance” pubblica) e sociale (la collaborazione nella realizzazione di brani di insieme) per citare solo gli aspetti più evidenti. L'apprendimento di uno strumento musicale diventa quindi un mezzo, prima che un fine, per lo sviluppo dell'individuo e delle sue potenzialità, intelligenza e socialità. Nelle classi a indirizzo musicale si studiano i seguenti strumenti: pianoforte, chitarra, tromba, saxofono, flauto, clarinetto, corno, percussioni. Organizzazione: consiste in 1 ora di strumento settimanale, la materia diventa parte integrante del curricolo dell’alunno e non può essere abbandonata nel corso degli studi. Attività: • • • lezione individuale di strumento; lezione collettiva di teoria e lettura della musica (per gruppo strumentale); musica d’insieme. Si accede su richiesta dei genitori in seguito a prova fisico attitudinale. Posti disponibili per ogni strumento n. 6. I ragazzi che scelgono lo strumento musicale vengono assegnati in un’unica classe in base alla lingua straniera prescelta. • • • • • • • • • • • FINALITA’ attività di musica d’insieme; attività di produzione musicale e multimediale; attività di formazione corali e strumentali; attività di formazione-aggiornamento (in particolare per insegnanti di scuole elementari); attività di integrazione con altre forme espressive (danza, teatro, video, cinema…); attività di educazione all’ascolto e lezioni concerto; attività di musicoterapia e di integrazione dell’handicap; incontro con musicisti e professionisti della musica; rassegne musicali e concertistiche; attività interculturali e di scambio di esperienze; convegni; attività di cineforum OBIETTIVI Dal punto di vista fisiologico, la musica ha notevoli influssi sui ritmi cardiaci e respiratori, sulla pressione arteriosa, sulla digestione, sul sistema muscolare. Dal punto di vista psicologico, come e più di ogni altra stimolazione sensoriale e motoria, per le sue capacità dinamiche, la musica ha accesso all'inconscio, nel senso della regressione e della liberazione dalle tensioni angosciose, e all’l'Io in quanto principio dominante le emozioni. Dal punto di vista psicopedagogico, la musica, soprattutto se utilizzata in esercizi legati al movimento e al ritmo, può attivare l'attenzione e la concentrazione; "motivare" l'espressione; abituare all'analisi, alla sintesi, al simbolo, alla struttura. Può essere usata come stimolo psicomotorio, per gli apprendimenti fondamentali logico-matematici, per il completamento delle capacità espressive. Facendo musica si impara a dominare la realtà nel momento in cui si esercita sullo strumento un controllo fisico e lo strumento obbedisce: nella musica, più che in altre operazioni, si ha immediata auto-verifica e feedback. La musica infine favorisce la creatività perché crea facilmente un clima favorevole e poi perché offre sempre nuovi e molteplici stimoli. 41 LA VALUTAZIONE NELLA SCUOLA DELL’INFANZIA Nella scuola dell’infanzia vengono effettuate verifiche periodiche attraverso l’osservazione dei bambini e dei loro elaborati. I risultati di tali osservazioni vengono comunicati verbalmente ai genitori durante i colloqui individuali. LA VALUTAZIONE NELLA SCUOLA PRIMARIA E NELLA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO La valutazione è la manifestazione dell’assunzione di responsabilità di tutte le componenti scolastiche in quanto consente di tenere sotto controllo il processo educativo e l’intero sistema scolastico. La valutazione è una parte fondamentale della programmazione didattica, in quanto momento comune di verifica degli apprendimenti dei singoli alunni e della validità della programmazione. Attraverso la valutazione sarà possibile individuare interventi correttivi e strategie per il più ampio conseguimento degli obiettivi prefissati. Essa accompagna i processi di insegnamento / apprendimento, consente un costante adeguamento della programmazione didattica e svolge una funzione pedagogica di carattere formativo. Si desume dal complesso delle disposizioni legislative che gli aspetti da valutare, sia nell’ambito delle attività obbligatorie che di quelle opzionali facoltative, sono: • • • le conoscenze delle abilità acquisite nelle discipline, nelle educazioni alla convivenza civile (che comprendono l’educazione alla cittadinanza, stradale, ambientale, alimentare, alla salute e all’affettività) nonché quelle relative alle attività opzionali; gli apprendimenti riguardano i livelli raggiunti dagli allievi nelle conoscenze/abilità individuate negli obiettivi formativi formulati dai docenti nei diversi curricoli realizzati e desunti attraverso l’autonoma mediazione didattica dell’équipe dei docenti e delle Indicazioni nazionali il comportamento dell’alunno considerato in ordine al grado di interesse e alle modalità di partecipazione alla comunità educativa della classe e della scuola, all’impegno, alla capacità di relazione con gli altri. VALUTAZIONE DEI PROCESSI DI APPRENDIMENTO All’interno Quanto all’aspetto strettamente didattico, la valutazione delle prestazioni degli allievi da parte dei docenti ha un ruolo fondamentale. Si basa su operazioni di verifica e di controllo scolastico, attuate con una serie di strumenti (prove), e si estrinseca nella formulazione di un giudizio (sintetico e analitico), sulla base di una scala valutativa con valori numerici da 1 a 10, definita da parte dei docenti e comunicata agli allievi. Essa svolge dunque, in un processo di apprendimento completo e valido, un’indispensabile funzione di feed back per l’allievo, da parte di chi ha la responsabilità del far apprendere. I risultati della valutazione, all’interno delle singole realtà scolastiche, svolgono inoltre la funzione di stimolo e di orientamento delle scelte dei docenti, e possono offrire elementi importanti per le azioni dirette al miglioramento della qualità. Si coglie l’occasione per richiamare, ancora una volta, l’importanza di una visione per quanto possibile unitaria dei docenti che compongono l’équipe pedagogica. Un elemento importante, infine, in relazione al senso e al significato della valutazione, è il ruolo della famiglia ed il rapporto che essa ha con la scuola. La valutazione interna coinvolge momenti diversi e tiene conto di vari aspetti. 42 In relazione ai momenti può essere: Iniziale: analisi delle abilità e delle conoscenze in ingresso, rilevabili all’inizio dell’anno con test di vario tipo, questionari socio-linguistici, prove oggettive Formativa: attraverso l’osservazione sistematica si opera una scelta di soluzioni metodologiche più idonee, di interventi didattici più mirati a favorire l’apprendimento Intermedia e finale: verifica il grado di raggiungimento degli obiettivi, ha funzione di controllo dei prerequisiti essenziali per lo svolgimento delle unità successive; svolge un’azione comunicativa e certificativa degli apprendimenti per gli alunni e per le famiglie. Orientativa: esprime il risultato di tutta l’azione educativa e culturale, rilevata attraverso un’accurata conoscenza dell’alunno, promuovendo le condizioni per un orientamento efficace. Nella valutazione finale , il Consiglio di Classe, in base anche ai condizionamenti ambientali, socioculturali, fisici e psicologici, valuterà l’evoluzione globale dell’alunno , sia in termini di crescita mentale che apprenditiva, decidendo la promozione alla classe successiva o l’eventuale ripetenza . Nella scuola secondaria di 1° grado la non ammissione alla classe successiva avviene a maggioranza dei docenti dell’équipe pedagogica; per essere valutato, l’allievo deve aver frequentato almeno i ¾ dell’orario annuale obbligatorio e facoltativo prescelto (D. Lgs. 59/2004,art. 11,comma 3); l’atto valutativo è specifica espressione della funzione docente e trova formale espressione nelle decisioni dell’équipe pedagogica, della quale è componente il dirigente scolastico in qualità di valutatore. Nella scuola secondaria di primo grado, per le classi terze, viene comunicato il consiglio orientativo, con un colloquio con la famiglie. Dall’esterno Con il D. Lgs. 286/2004 è stato istituito il “Servizio Nazionale di valutazione del sistema educativo”, con funzione di supporto alle politiche educative e nazionali e alla valutazione interna della scuola. Esso • non ha lo scopo di esprimere giudizi valutativi sui singoli, siano essi allievi od operatori; • valuta gli elementi strutturali di sistema; • valuta, a livello medio, i livelli di padronanza da parte degli allievi di alcune delle conoscenze e abilità indicate negli Obiettivi Specifici di Apprendimento; L’attività di valutazione sia del sistema scolastico che degli apprendimenti, nella prima classe della scuola secondaria di primo grado, è obbligatoria. N.B.3 3 N.B. Per una più dettagliata e approfondita conoscenza della valutazione dei processi che si attuano nella nostra scuola si veda l’allegato n. 1 43 LA VALUTAZIONE – CRITERI di VALUTAZIONE da UTILIZZARE La valutazione delle competenze di tipo disciplinare risponde a quanto indicato nel P.O.F ai seguenti parametri: Livelli (e voto) Descrittori del livello di apprendimento 10 e Lode / 10 = eccellente Conoscenze notevoli e spendibili in situazioni diverse. Comprensione efficace, uso appropriato dei linguaggi specifici e produzione testuale di tipologie diverse espressi in modo brillante e sicuro, con ricchezza lessicale. Elevata capacità di affrontare e risolvere situazioni problematiche, stabilendo strategie e risorse necessarie per la loro soluzione. Metodo produttivo ed efficace, personale orientamento di studio. 9 = ottimo Conoscenze approfondite e sicure. Comprensione efficace ed uso appropriato dei linguaggi specifici; produzione di testi organici e coerenti espressi in forma chiara e scorrevole. Ottima capacità di affrontare e risolvere situazioni problematiche, scegliendo strategie risolutive in situazioni conosciute. Metodo produttivo ed emergenza di interessi personali. 8 = distinto Completa conoscenza degli argomenti. Comprensione agevole ed uso pertinente e preciso dei linguaggi specifici, con produzione di testi espressi in forma chiara. Buona capacità di affrontare e risolvere situazioni problematiche, scegliendo strategie risolutive in situazioni conosciute già strutturate. Metodo autonomo e razionale nell’organizzazione 7 = buono Conoscenze disciplinari chiare e ordinate. Comprensione complessiva ed uso generalmente corretto del linguaggio, con produzione di testi espressi in modo adeguato. Capacità di affrontare e risolvere situazioni problematiche, scegliendo strategie risolutive in situazioni semplici e già strutturate. Metodo di studio parzialmente autonomo. 6 = sufficiente Conoscenze disciplinari essenziali, con presenza di elementi ripetitivi e mnemonici; uso non sempre corretto del linguaggio specifico e produzione elementare di testi. Capacità di affrontare e risolvere situazioni problematiche, scegliendo strategie risolutive in situazioni semplici e già strutturate, necessitando spesso di una guida. Metodo di studio approssimativo. 5 = quasi sufficiente Conoscenze disciplinari generiche, con preparazione superficiale negli elementi conoscitivi Comprensione difficoltosa senza precise capacità di autocorrezione; uso di una terminologia ridotta. Capacità di affrontare e risolvere situazioni problematiche riconoscendole, ma necessitando di una guida continua. Metodo di studio approssimativo e lento. 4 = non sufficiente Conoscenze disciplinari frammentarie, confuse e lacunose. Comprensione superficiale ed uso episodico del linguaggio specifico. Difficoltà di affrontare e risolvere situazioni problematiche, necessitando di una guida costante e continua. Metodo di studio incerto e disordinato. 3 = netta impreparazione Non si evidenziano elementi accertabili nelle conoscenze disciplinari. Gravi difficoltà di comprensione e di utilizzo dei linguaggi specifici. Incapacità di affrontare e risolvere situazioni problematiche, anche se opportunamente guidato. Metodo di studio inefficace. 2 = preparazione nulla Non si evidenziano elementi accertabili per totale impreparazione delle conoscenze disciplinari, anche elementari e di base. Incapacità di affrontare e risolvere situazioni problematiche, nonostante le continue sollecitazioni. Metodo di studio nullo. 1 = rifiuto Non si evidenziano elementi accertabili, per il rifiuto da parte dell’allievo di ogni preparazione, delle verifiche o della materia stessa. 44 A partire dall'anno scolastico 2012-2013 l’Istituto Comprensivo “G. ROSSI VAIRO” utilizza un nuovo sistema informatico per la gestione delle attività scolastiche denominato NUVOLA. Il Registro Elettronico è un prodotto completo per la gestione della Didattica Alunni, delle Assenze, dei Voti, delle Giustificazioni, delle Pagelle e delle Comunicazioni ScuolaFamiglia attraverso il WEB e gli SMS. Esso consentirà ai genitori di analizzare l'avanzamento dell'attività didattica e dell'apprendimento dei propri figli, nonché le assenze, i ritardi, le uscite anticipate e le valutazioni periodiche per ogni disciplina. Il registro elettronico non sostituisce il contatto tra famiglie e Istituzione Scolastica, allarga tuttavia la gamma di possibilità che la Scuola ha di entrare in contatto con la propria utenza, soprattutto con coloro che cercano nella scuola servizi innovativi. Le richieste e informazioni per l’accesso al registro elettronico dovranno essere ritirate presso gli uffici di segreteria alunni. Il Registro Elettronico è uno strumento di comunicazione online fra le componenti che partecipano alla vita della scuola. In particolare consente: AI DOCENTI di gestire via web i dati del Registro di classe del Docente quali voti e note in fase di scrutinio, di inserire i voti proposti. ALLA FAMIGLIA di verificare la presenza del proprio figlio/a scuola di prendere visione dell'andamento didattico del proprio figlio/a. 45 AUTOVALUTAZIONE E VERIFICA INTERNA Per il monitoraggio dell’attività extracurricolare è stato predisposto un registro, affidato al docente responsabile, su cui vanno annotati il numero degli incontri di progettazione e di attività effettiva svolta con gli alunni, l’affluenza degli alunni partecipanti, la verifica finale del lavoro svolto. I registi dei progetti, completi della verifica conclusiva e il resoconto del lavoro svolto vengono consegnati alla funzione strumentale Area 1 e custoditi nell’archivio. A fine gennaio e a fine marzo viene compilato un questionario per il monitoraggio in itinere, attraverso cui si annoterà lo sviluppo e l’andamento nel tempo del progetto. I risultati del monitoraggio costituiranno il punto di partenza per le future scelte. Indicatori ARRICCHIMENTO OFFERTA FORMATIVA QUALITÀ RELAZIONALE E CLIMA INTERNO LIVELLI DI APPRENDIMENTO VALUTAZIONE Punti di forza Processi di miglioramento - Uso del Dipartimento come disponibilità dei Docenti a lavorare insieme, socializzando esperienze formative, strategie educative, criteri di valutazione - Educare a un corretto modo di studiare - Studio delle Lingue straniere con docenti di madre lingua nelle classi terminali - Corsi di lingua inglese con certificazione TRINITY - Progetto LA.R.S.A. per alunni svantaggiati - Laboratori: linguistico, scientifico, tecnico-artistico, informatica - Attività individualizzate di potenziamento e recupero. - Attività aggiuntive aperte al territorio con interventi di esperti (Equipe Intergrata Scuola-ASL; Medici, Sociologi, Psicologi ) - Attività extracurricolari (sport, teatro, studio del territorio, scacchi, musica di insieme, orienteering, giornale scolastico e rivista La Voce) - Assumere precise responsabilità formative verso tutti quegli alunni in situazione di disagio culturale, sociale o con difficoltà di apprendimento. - Applicare le nuove tecnologie per potenziare l’ incisività della didattica. - Valorizzare le esperienze innovative e professionali realizzate nella scuola. - Snellire il più possibile il lavoro burocratico privilegiando le attività didattiche. - Disponibilità dei docenti a lavorare insieme per migliorare la trasparenza e la qualità dell’offerta formativa. - Buone capacità relazionali degli allievi nei confronti dei compagni e dei docenti - Maggiore circolarità dei documenti - Attivazione di relazioni interpersonali dirette - Fare più attenzione alle dinamiche di classe. - Fare più attenzione alla formazione delle classi - Prevedere una diversa gestione del tempo scuola. - La riflessione sulle esperienze collegiali e individuali sarà ritenuto momento formativo essenziale. - Positiva evoluzione dei livelli di apprendimento con l’ - Potenziare gli interventi individualizzati. uso di prodotti multimediali. - Innalzare la motivazione e l’interesse degli alunni alle attività opzionali - Condivisione prove oggettive quadrimestrali. - Partecipazione dell’Istituto al Progetto di RicercaAzione “La valutazione dei processi di apprendimento “in rete con alcune scuole della provincia di Salerno e il Polo Qualità di Napoli. - La valutazione sarà univoca nel suo messaggio alla famiglia e all’interno del team docenti. - Le comunicazioni alle famiglie dovranno rispettare i seguenti canoni : chiarezza, congruità nei messaggi e condivisione di giudizi - Condivisione, confronto e approfondimento sul significato e sui criteri della valutazione. - Rendere tutti i docenti padroni delle tecniche di costruzione per rilevare gli standard di competenze. La “Qualità” dei processi di apprendimento si attua attraverso: RICERCA: AUTOANALISI PROGETTAZIONE: COMUNICAZIONE PER “CONDIVIDERE” ORGANIZZAZIONE: Spazi informativi - Docenti consulenti - Stesura di procedure comuni VALUTAZIONE: CONTROLLO – VERIFICA - MONITORAGGIO 46 VERIFICA4 Permette di individuare i punti di debolezza dell’organizzazione e dell’attività didattica, di valutare la qualità dell’organizzazione e degli apprendimenti. Grande importanza viene data alla registrazione del profilo di ingresso degli allievi allo scopo di formulare le prime ipotesi di azioni didattiche-educative funzionali allo sviluppo delle potenzialità degli alunni. L’analisi dei risultati consente ai docenti di predisporre attività di recupero e consolidamento . Per le classe prime, oltre ai giudizi analitici e sintetici riportati nella scheda dell’anno precedente ed alle informazioni raccolte nei colloqui con gli insegnanti e con le famiglie, si acquisiranno dati con prove di ingresso che rientrano nelle attività di accoglienza, ma non hanno carattere valutativo. Si effettueranno, pertanto, prove di ingresso orali e scritte relative ad ogni disciplina utilizzando questionari e prove oggettive . Altre prove saranno finalizzate a rilevare la capacità relazionale degli alunni, il grado di socialità e gli atteggiamenti comportamentali nei confronti del lavoro scolastico, in base agli obiettivi da perseguire che andranno verificati ed aggiornati. Ciascun docente è autonomo nella scelta del numero e della frequenza delle prove di verifica, pur dovendo rispettare il “minimo” deciso dal Collegio dei Docenti ; è importante, però, che instauri un rapporto di fiducia con l’alunno, che comunichi a lui e alla famiglia i criteri di valutazione per una maggiore comprensione e condivisione. Saranno utilizzate le seguenti tipologie di prove: • Verifiche scritte (come da calendario qui di seguito indicato) Calendario delle Prove scritte Discipline data 4 Lingua 1 Inglese 1a settimana Italiano 2a settimana Matematica 3a settimana • Verifiche orali • Verifiche grafico pittoriche, operative, motorie • Interrogazioni tradizionali • Questionari con risposte libere a scelte multiple e prove oggettive • Rapide verifiche su argomenti appena spiegati • Conversazioni libere e guidate • Lavori di approfondimento singolo e di gruppo Lingua 2 4a settimana Per la somministrazione delle prove scritte si veda calendario delle prove allegato in Appendice 47 La C. M. 29/2004, al punto 3.5, riguardo alla scuola secondaria di primo grado ribadisce che l’esame del terzo anno (termine del primo ciclo) è un Esame di Stato. L'Esame di Stato considera e valuta le competenze acquisite dagli studenti al termine del ciclo e si svolge su prove organizzate dalle commissioni d'esame e su prove predisposte e gestite dall'Istituto Nazionale per la Valutazione del Sistema d’Istruzione, sulla base degli obiettivi di apprendimento del corso ed in relazione alle discipline di insegnamento dell'ultimo anno. Le prove, comuni a tutte le terze e con quesiti a difficoltà graduate, saranno individuate in sede di Dipartimento disciplinare e dovranno tener conto degli obiettivi di apprendimento del corso scolastico e delle discipline di insegnamento dell’ultimo anno. NOTA BENE Dall’anno scolastico 2009/2010 il voto finale degli esami di licenza scaturirà da un conteggio matematico: la media aritmetica dei voti conseguiti all'ammissione, nelle singole prove scritte (quattro), nelle prove Invalsi (i due test di italiano e matematica) e nel colloquio. Per i più bravi le commissioni avranno a disposizione anche la lode. L'ammissione all'Esame di Stato è disposta, previo accertamento della prescritta frequenza ai fini della validità dell'anno scolastico, nei confronti dell'alunno che ha conseguito una votazione non inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina o gruppo di discipline valutate con l'attribuzione di un unico voto secondo l'ordinamento vigente e un voto di comportamento non inferiore a sei decimi. Il giudizio di idoneità di cui all'articolo 11, comma 4-bis, del decreto legislativo n. 59 del 2004, e successive modificazioni, e' espresso dal consiglio di classe in decimi, considerando il percorso scolastico compiuto dall'allievo nella scuola secondaria di primo grado. Alla valutazione conclusiva dell'esame concorre l'esito della prova scritta nazionale. I testi della prova sono scelti dal Ministro tra quelli predisposti annualmente dall'Istituto nazionale per la valutazione del sistema di istruzione (INVALSI). All'esito dell'esame di Stato concorrono gli esiti delle prove scritte e orali, ivi compresa la Prova Nazionale Invalsi e il giudizio di idoneità. Il voto finale e' costituito dalla media dei voti in decimi ottenuti nelle singole prove e nel giudizio di idoneità arrotondata all'unita' superiore per frazione pari o superiore a 0,5. A Aii ccaannddiiddaattii cchhee ccoonnsseegguuoonnoo iill ppuunntteeggggiioo ddii ddiieeccii ddeecciim mii ppuuòò eesssseerree aasssseeggnnaattaa llaa llooddee ddaa ppaarrttee ddeellllaa ccoom mm miissssiioonnee eessaam miinnaattrriiccee ccoonn ddeecciissiioonnee aassssuunnttaa aallll''uunnaanniim miittàà STRUTTURA DELLA PROVA NAZIONALE INVALSI La Prova Nazionale per l’esame di Stato scuola secondaria I grado è strutturata tenendo conto delle tecniche adottate per le rilevazioni degli apprendimenti dalle indagini nazionali ed internazionali. Quindi la prova è oggettiva e semistrutturata (composta da quesiti sia a scelta multipla sia a risposta aperta). La prova è costruita tenendo anche conto delle pratiche didattiche dei docenti di italiano e di matematica. La prova è articolata su due sezioni: una dedicata alla valutazione in italiano e l’altra dedicata a quella in matematica. La durata complessiva è di due ore. Per le minoranze linguistiche tedesche e slovene i testi delle prove verranno predisposti in lingua madre. Gli esempi proposti sono suddivisi in tre sezioni. Nelle prime due, dedicate alle discipline Italiano e Matematica, si riporta, accanto agli esempi di prova, il relativo quadro di riferimento sul quale vengono indicati caratteristiche disciplinari e ambiti di valutazione sottesi alla costruzione della prova stessa. FINALITA' E CARATTERISTICHE DELLA PROVA La prova a carattere nazionale persegue le seguenti finalità: • integrare gli elementi di valutazione propri della scuola con elementi rilevati a livello nazionale in modo da avviare azioni per migliorare la qualità della scuola; contribuire al progressivo allineamento degli apprendimenti degli studenti a standard nazionali; favorire il completamento dell'autonomia scolastica con mirate azioni di stimolo e sostegno, verso il raggiungimento di livelli crescenti di qualità; acquisire ulteriori elementi per definire lo stato del sistema di istruzione. • • • Le caratteristiche della prova, nella prima attuazione, consentono di: • • accertare i livelli generali e specifici di apprendimento in italiano e in matematica; valutare gli apprendimenti sulla base di procedure standardizzate; 48 • monitorare e valutare l’andamento degli apprendimenti alla fine del primo ciclo di istruzione; effettuare la somministrazione nello stesso giorno su tutto il territorio nazionale; avvalersi di criteri di gradualità e flessibilità. • • CRITERI ORIENTATIVI PER LE PROVE SCRITTE Prova scritta di Italiano Le tracce per la prova di italiano sono relative a tipologie espressive diverse: a) Lettera, diario, racconto, cronaca; b) Testo argomentativo, espositivo; c) Relazione Gli elaborati saranno valutati complessivamente secondo i seguenti obiettivi : Coerenza, organicità del pensiero e coerenza testuale Uso corretto ed appropriato della lingua Capacità di espressione personale Prova scritta di Lingua Straniera La prova si articolerà su due tracce: stesura di una lettera su traccia assegnata per la quale saranno valutate: aderenza alla traccia ricchezza dei contenuti chiarezza del messaggio comunicativo correttezza grammaticale ed ortografica questionario di comprensione di un brano assegnato per il quale saranno valutate: comprensione delle informazioni esplicite ed implicite correttezza grammaticale ed ortografica ricchezza dei contenuti e chiarezza espositiva nelle risposte di tipo interpretativo Prova scritta di scienze matematiche La prova tende a verificare le capacità e abilità essenziali indicate nel curricolo; a tal fine si somministrerà una prova che dovrà riferirsi a più aree tematiche e a diversi tipi di conoscenze. Sarà articolata su tre o quattro quesiti, che non comportino soluzioni dipendenti l’una dall’altra. In tal modo si eviterà che la loro progressione blocchi l’esecuzione della prova stessa. I quesiti potranno toccare sia aspetti numerici, sia aspetti geometrici, senza trascurare nozioni elementari nel campo della statistica e della probabilità, qualora inseriti nella programmazione. Uno dei quesiti riguarderà gli aspetti matematici di una situazione attinente alle attività svolte nel corso del triennio nel campo delle scienze sperimentali, dell’educazione tecnica o in altri ambiti di esperienza. Ogni commissione deciderà se e quali strumenti di calcolo potranno essere consentiti dandone preventiva comunicazione agli allievi. I criteri di valutazione terranno in debito conto : comprensione del testo applicazione corretta di formule e tecniche di calcolo individuazione di strategie risolutive uso adeguato delle unità di misura e della terminologia specifica. CRITERI ORIENTATIVI PER IL COLLOQUIO PLURIDISCIPLINARE La commissione imposterà il colloquio in modo da consentire una valutazione globale del livello di conoscenze e competenze raggiunto dall’alunno, evitando una somma di colloqui distinti ed escludendo ogni artificiosa connessione. Particolare attenzione sarà rivolta a quanto prodotto in esercitazioni pratiche effettuate nel corso dell'anno scolastico nelle discipline operative (arte e immagine, scienze motorie, educ. musicale e tecnologia) evitando così che il colloquio si risolva in accertamenti di carattere esclusivamente teorico. Dal modo e dalla misura con cui l’alunno saprà orientarsi nei diversi campi del sapere, scaturirà il giudizio globale sul colloquio stesso. Obiettivi da verificare in sede di colloquio: capacità di attivare un ascolto competente, cogliendo il messaggio dell’interlocutore possesso di adeguati contenuti culturali capacità di esprimersi con chiarezza, usando un lessico specifico capacità di elaborare opinioni e valutazioni personali e motivate. In presenza di un portatore di handicap, il Consiglio di Classe, sulla base del piano educativo-didattico individualizzato, predisporrà le modalità delle prove d’esame. II ddoocceennttii ddii SSttrruum meennttoo m muussiiccaallee ssaarraannnnoo iim mppeeggnnaattii nneellllee pprroocceedduurree ddeeggllii EEssaam mii ssoolloo iinn pprreesseennzzaa ddeeii lloorroo aalllliieevvii, come da delibera del Collegio dei Docenti del 4.11.2008. 49 La scuola “G. Rossi Vairo” di Agropoli, nel realizzare un Piano di Offerta Formativa in conformità con il profilo normativo vigente5, predispone le linee fondamentali per l’attuazione di un PROGETTO EDUCATIVO DI INTEGRAZIONE PER ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI, recependo le finalità della LEGGE QUADRO (PER L’ASSISTENZA, L’INTEGRAZIONE SOCIALE E I DIRITTI DELLE PERSONE ANDICAPPATE) 104/92 e la più recente LEGGE QUADRO 328/2000. La scuola è dotata di strutture idonee ad accogliere alunni disabili BISOGNI FORMATIVI DEI SINGOLI ALUNNI IN SITUAZIONE DI HANDICAP In base al dettato costituzionale, la scuola è chiamata a trasmettere cultura intesa non solo come acquisizione di abilità fondamentali e competenze specifiche, ma soprattutto come mezzo di formazione dell’uomo e del cittadino. In particolare, gli alunni diversamente abili necessitano di una piena integrazione attraverso la costruzione di un percorso formativo e didattico ad hoc che superi la didattica centrata sul deficit e tenga piuttosto conto dei loro reali bisogni, al fine di sviluppare al meglio le proprie potenzialità. questi allievi necessitano di: A) autostima e rispetto reciproco, B) sviluppo di abilità metacognitive e metaemozionali per iniziare a prendere consapevolezza del proprio sé e del proprio agire in relazione al mondo circostante, C) capacità di lavorare in gruppo, D) capacità di comunicare attraverso linguaggi diversi, E) un percorso atto a superare difficoltà personali ed ostacoli presenti nell’ambiente. STRATEGIE CHE SI INTENDONO ATTIVARE PER SVILUPPARE LE POTENZIALITÀ PRESENTI O RESIDUE, IN RAPPORTO ALLE RISORSE COMPLESSIVE DELLA SCUOLA L’integrazione ed il successo formativo dell’alunno disabile si concretizzano attraverso percorsi individualizzati e sostenuti dal progetto educativo personalizzato (pep), nell’ambito di una sistemica interazione tra famiglia, scuola e territorio. Si possono realizzare diverse forme di individualizzazione: da un semplice intervento attraverso spiegazioni aggiuntive da parte degli insegnanti di classe, alla necessità di costruire un vero e proprio pep per alunni in situazione di grave difficoltà, con l’utilizzo di risorse aggiuntive come gli assistenti educatori o altre risorse umane messe a disposizione dagli enti locali. INTERAZIONI FRA SOGGETTI DIVERSI Questo non significa che la programmazione individualizzata sia utile solo agli alunni con ritardo mentale o con comportamenti problematici, può bensì essere rivolta anche ad alunni meno gravi, non certificabili diversamente abili, come nel caso dei disturbi dell’apprendimento, i quali dovrebbero beneficiare di una didattica più rispondente ai propri bisogni. In quest’ottica, che cerca di superare la logica emarginante della coppia alunno–insegnante di sostegno, la nostra scuola si sta attivando con esperienze didattiche alternative e soluzioni organizzative diverse, come quelle che mettano in primo piano il ruolo attivo di tutti gli alunni all’interno del contesto classe, al fine di favorire lo sviluppo di rapporti di amicizia e di reciproco aiuto, il lavoro con gruppi di apprendimento cooperativo, il tutoring (alunni con funzione reciproca di insegnamento), e soprattutto con il coinvolgimento diretto ed indispensabile dell‘asl, dei servizi 5 Leggi: L.15/03/97 n° 59 art 21 cc 7,8,9,10; L.18/12/97 n° 440 D.P.R.: D.P.R. 08/03/99 n° 275 (rif. art . 1,3,4,5,6,8,9,10,16) Norme contrattuali: CCNL 1998/2001 (rif. art .4,5,23,24,25,26,27,28,34,37) D.M.: D.M. 29/08/98 n°251 (rif D.M. 27/11/97 n° 765). D.M. 22/04/99 n°111 (art. 1,2). D.M 19/07/99 n°179 Direttive :D. va M.P.I. 19/07/99 n° 180 punti 1,2,3,4 (rif. direttiva 19/05/98 n°238 rif. dir. 19/05/98 n°252) Circolari: Lettera circolare n° 194 / 1999 (rif. C.M. 27/11/97 n° 766 rif. C.re 19/05/98 n°27814/BL) 50 sociali presenti sul territorio e delle famiglie. La scuola si predispone ad accogliere utili indicazioni provenienti dai genitori degli alunni diversamente abili rispetto agli itinerari di crescita dei propri figli, in modo da programmare con maggiore efficacia l’intervento educativo. FINALITÀ - vivere la scuola come comunità educante, articolata al suo interno in rapporti collaborativi e d’aiuto; migliorare la capacità comunicativa degli alunni diversamente abili; offrire nuove opportunità educative. OBIETTIVI FORMATIVI - sviluppo della personalità in un contesto socializzante; privilegio delle attività e di tutti i linguaggi espressivo–comunicativi; offrire ai ragazzi diversamente abili e ai ragazzi che presentano difficoltà d’inserimento nuove possibilità ed esperienze educative attraverso laboratori di manualità, informatica, attività sportiva, psicomotricità; rispettare le più elementari regole di convivenza in un piccolo gruppo per sapere poi trovare un giusto inserimento nel vissuto di tutti i giorni. Interventi (dal piano educativo didattico) - sollecitare maggiore collaborazione e responsabilità; chiedere condotte e comportamenti sempre più evoluti; migliorare i rapporti relazionali con insegnanti e compagni; comprendere messaggi orali e/o scritti sempre più elaborati; esprimersi in forma orale e/o scritta in forma organica; avvicinarsi alle proprietà delle quattro operazioni e della loro logica; fare esperienza e risolvere semplici problemi di compravendita; eseguire consegne in una serie. STRATEGIE OPERATIVE Per quanto attiene al Territorio, visti gli articoli 14 e 19 della legge quadro 328/2000, che attraverso i piani di zona definiscono le modalità per il pieno inserimento scolastico della persona disabile, e l’art. 139 del d.l. 112, che delega agli enti locali i servizi di supporto organizzativo del servizio di istruzione per gli alunni con handicap, il Gruppo “H” attua accordi di programma con l’unità multi disciplinare dell’ASL SA 3 e con gli assessori alla pubblica istruzione e ai servizi sociali del comune di Agropoli, al fine di garantire le più idonee condizioni operative per una più efficace integrazione scolastica e sociale degli alunni diversamente abili; in particolare, tramite tali accordi, si può mettere a punto un sistema di interventi integrati interistituzionali per alcuni alunni disabili in situazione di particolare gravità presenti nella scuola, utilizzando laboratori attrezzati e specifici sussidi tecnologici. Tutto ciò tenendo conto di spazi, tempi, e risorse umane che serviranno alla realizzazione di specifiche attività didattiche. Si pensi ai materiali specifici, agli adattamenti dei testi e dei sussidi didattici, all’uso di luoghi per le uscite sul territorio, alle più svariate attività di laboratorio, partendo da quelle rivolte alla manualità, (utilizzando kit da assemblare in poco tempo e che comunque producano soddisfazione della cosa cominciata e finita, utili soprattutto nei casi di alunni che presentino disturbi della condotta o problemi di comportamento) fino ad arrivare alle attività di laboratorio informatico, dove l’utilizzo di software specifici per gravi situazioni invalidanti può contribuire allo sviluppo di forme di comunicazione o ad una migliore padronanza degli schemi motori di base. Tale azione è conseguente all’indicazione fornita dal p.e.p. e mira al raggiungimento di obiettivi calibrati sui bisogni formativi dell’alunno nel pieno rispetto delle sue potenzialità e dei suoi ritmi di apprendimento. Le attività prevedono anche momenti di uscita dalla classe; tuttavia è prevalente, presso la scuola, la scelta di far svolgere agli alunni le lezioni all’interno del gruppo classe. L’esperienza maturata insegna che tale scelta agevola l’integrazione scolastica in quanto la presenza in classe diventa fonte di una preziosa dinamica di rapporti e di interazioni che è, a volte, occasione di maturazione per tutti, contribuendo a creare quel clima ideale per vivere la diversità come una dimensione essenziale e non come caratteristica emarginante. MODALITÀ DI VERIFICA DEGLI OBIETTIVI INDIVIDUALI PER IL PROGETTO DI INTEGRAZIONE Le problematiche legate agli alunni diversamente abili, nonché le periodiche verifiche sull’andamento didattico, sono oggetto di monitoraggio ed approfondimento del gruppo “h” regolarmente istituito presso la scuola. Questo gruppo di lavoro vede impegnati la scuola, la famiglia, l’A.S.L. di Agropoli, gli enti locali e le associazioni presenti sul territorio. maattiiccaa,, aannaalliissii ddeell lliivveelllloo ddii Partendo da una valutazione formativa basata su oosssseerrvvaazziioonnee ssiisstteem ppaarrtteennzzaa,, vvaalluuttaazziioonnee ddeellll’’eerrrroorree ccoom e m o m e n t o p e r l ’ a p p r e n d e r e , me momento per l’apprendere, m miissuurraarrzziioonnee ddeellllee ssiinnggoollee 51 aabbiilliittàà,, nel corso dell’anno saranno effettuate verifiche sistematiche e periodiche che avranno un triplice obiettivo: 1) 2) 3) individuazione delle difficoltà; individuazione dei progressi conseguiti; individuazione della qualità del metodo di lavoro messo a punto dal singolo allievo. L’insieme delle osservazioni iniziali e continue dei docenti, l’analisi dei processi di apprendimento, le decisioni riguardanti interventi individualizzati per il miglioramento dei risultati costituiscono il fondamento per la valutazione finale. I dati raccolti concorreranno alla formulazione della valutazione globale dell’allievo a cui si aggiungeranno altri elementi, quali i comportamenti nei confronti delle discipline, del lavoro individuale e di gruppo, dei docenti e dei compagni. ACCORDO DI COLLABORAZIONE COL COMUNE DI AGROPOLI PER L’INTEGRAZIONE. Il Dipartimento per l’Handicap, nell’ambito degli Accordi di Programma previsti dal Piano di Zona (Ambito S 6), potrà avvalersi, a partire dal mese di ottobre, della collaborazione di sei assistenti scolastici messi a disposizione dall’Assessorato ai Servizi Sociali del comune di Agropoli. Gli assistenti scolastici, coadiuvati dagli Insegnanti Specializzati, potranno garantire interventi finalizzati ed un’assistenza specifica per quegli alunni in situazione di grave svantaggio. Gli assistenti saranno impegnati con modalità tali da garantire una copertura di tutto l’orario scolastico. Valutazione: scrutini ed esami / Normativa, strumenti, didattica per alunni certificati La valutazione degli alunni con disabilità certificata nelle forme e con le modalità previste dalle disposizioni in vigore è riferita al comportamento, alle discipline e alle attività svolte sulla base del piano educativo individualizzato previsto dall'articolo 314, comma 4, del testo unico di cui al decreto legislativo n. 297 del 1994, ed e' espressa con voto in decimi. Per l'esame conclusivo del primo ciclo sono predisposte prove di esame differenziate, comprensive della prova a carattere nazionale, corrispondenti agli insegnamenti impartiti, idonee a valutare il progresso dell'alunno in rapporto alle sue potenzialità e ai livelli di apprendimento iniziali. Le prove sono adattate, ove necessario in relazione al piano educativo individualizzato, a cura dei docenti componenti la commissione. Le prove differenziate hanno valore equivalente a quelle ordinarie ai fini del superamento dell'esame e del conseguimento del diploma di licenza. Le prove dell'esame conclusivo del primo ciclo sono sostenute anche con l'uso di attrezzature tecniche e sussidi didattici, nonché di ogni altra forma di ausilio tecnico loro necessario, previsti dall'articolo 315, comma 1, lettera b), del testo unico di cui al decreto legislativo n. 297 del 1994. Sui diplomi di licenza e' riportato il voto finale in decimi, senza menzione delle modalità di svolgimento e di differenziazione delle prove. Agli alunni con disabilità che non conseguono la licenza è rilasciato un attestato di credito formativo. Tale attestato è titolo per l'iscrizione e per la frequenza delle classi successive, ai soli fini del riconoscimento di crediti formativi validi anche per l'accesso ai percorsi integrati di istruzione e formazione. Ripetenze e attestato di frequenza - All’alunno in situazione di handicap è consentito “il completamento della scuola dell’obbligo anche sino al compimento del diciottesimo anno di età e può essere consentita una terza ripetenza in singole classi” L. 104/92 art. 14 c. 1 lettera c, come chiarito dalla O.M. 330/97 confermata ed integrata con l’O.M. 65/98 e successive. In particolari situazioni (assenze prolungate o gravi stati di salute) sentito il Consiglio di Classe, il Dirigente, su richiesta dei genitori, può riscrivere alla medesima classe un alunno diversamente abile per evitare situazioni psicologiche che potrebbero influire negativamente sul ragazzo. Ai sensi dell'art. 16 comma 2 della L. n. 104/92 gli Esami di Stato possono essere diversificati, dovendo tener conto dei livelli iniziali degli apprendimenti e degli sviluppi realizzati, per consentire quindi il diploma. Comunque, se un Consiglio di classe non intende dare il diploma, è sufficiente l'attestato, rilasciato al termine degli esami, che è titolo valido per l'iscrizione alla scuola superiore, “ai soli fini del riconoscimento di crediti formativi da valere anche per percorsi integrati.” ai sensi dell'art 11 c. 12 dell'O.M. n. 90/01. È possibile, per gli alunni con handicap senza licenza media, iscriversi alle scuole superiori. L’ordinanza ministeriale n 90 del 21 Maggio 2001 presenta due grosse novità a favore di una migliore qualità del diritto allo studio degli alunni con handicap: 1) Esame di Stato - L’articolo 11 comma 12 dell’OM introduce una aggiunta a quanto disposto nelle precedenti ordinanze. Si precisa cioè che per gli alunni per i quali “si accerti il mancato raggiungimento degli obiettivi del PEI”, il Consiglio di Classe può decidere la ripetenza o l’ammissione all’Esame di Stato al solo fine di rilascio di un attestato di credito formativo. 2) “Tale attestato (e qui sta la novità) è titolo per la iscrizione e la frequenza delle classi successive, ai 3) soli fini del riconoscimento di crediti formativi da valere anche per percorsi integrati”. Pag 52 5 I LABORATORI L’Uso e l’attivazione dei laboratori è indispensabile per facilitare l’innovazione didattica e l’apprendimento degli allievi Laboratorio Musicale Il laboratorio musicale è attrezzato di strumenti , strumentazione elettronica e arredamento con poltrone da cinema, tende, palco di metri quadrati 40 circa – attrezzato di luci e amplificazione-, videoproiettore con PC e schermo m (7 x 3), pianoforte a coda e pianoforte digitale con tastiera pesata, batteria e strumentario Orff, ottoni, legni, archi, tastiera, chitarra e basso elettrico. Laboratori di Informatica Il nostro Istituto (sede di Agropoli) dispone di due laboratori informatici al quale accedono tutte le classi dell’istituto. Essi sono dotati di sedici e ventiquattro postazioni ciascuno con modem e sistema operativo Windows 98 ed XP; solo uno è dotato di stampante e scanner. I computer sono collegati in rete LAN. Il laboratorio di Giungano, dispone, invece, di dieci postazioni. Nel laboratorio informatico gli alunni attraverso programmi e software multimediali di vario tipo acquisiscono un primo livello di alfabetizzazione informatica che viene ulteriormente affinato e sviluppato nelle attività extracurriculari. Tali competenze minime acquisite vengono impiegate per la promozione di successive attività e progetti dove poter “sfruttare” i vantaggi del computer rispetto ai tradizionali schemi didattici. La sede di Giungano dispone di un laboratorio con 10 postazioni ed è in fase di ampliamento con interessamento del Comune. Laboratorio Scientifico Il laboratorio scientifico si presenta come un contesto metodologico di tipo sperimentale, in cui l’alunno è coinvolto in prima persona nel processo educativo contrariamente a quanto avviene nella didattica frontale. Gli alunni, infatti, pur non prescindendo dal libro come strumento di base, hanno la possibilità di fare esperienza agendo in prima persona e, partendo direttamente dall’osservazione metodica di fatti e fenomeni, imparano a utilizzare gli strumenti del ragionamento corretto nonché un linguaggio specifico Tale laboratorio è stato completamente rinnovato e potenziato con aggiunta di una LIM (Lavagna Interattiva Multimediale), un proiettore e alcuni PC di ultima generazione grazie all’approvazione del finanziamento del Progetto Nazionale FESR per l’annualità 2007-2008. Laboratorio Linguistico Presso il nostro Istituto è in funzione un laboratorio linguistico dotato di 28 postazioni. Nel laboratorio linguistico l’acquisizione della lingua risulta più motivante grazie alle immagini e ai suoni che permettono di apprendere con maggiore facilità. Gli alunni, infatti, sotto il costante controllo del docente sono tutti più pronti ad ascoltare e a reagire con i CD-ROM che contengono molti esercizi interattivi. L’utilizzo del laboratorio dà, inoltre, la possibilità ai nostri alunni di aumentare il tempo a loro disposizione per l’apprendimento con una ricaduta positiva sia sulle conoscenze grammaticali che sulla costruzione dei testi. Grazie ai software utilizzati i discenti possono lavorare in modo autonomo e seguire un ritmo di apprendimento personalizzato .Nel laboratorio ogni alunno può procedere nelle esercitazioni alla velocità che gli permette la propria preparazione. Gli studenti che sono rimasti indietro rispetto agli altri membri della classe possono esercitarsi riascoltando le conversazioni più volte, eseguire esercizi di pronuncia, di comprensione scritta e orale, rispondere a domande a scelta multipla, esercizi interattivi molto articolati che prevedono anche l’uso di un tasto di traduzione. In questo modo potranno superare gli ostacoli che gli hanno precluso un buon apprendimento della lingua straniera senza annoiarsi. I Tablet Sui banchi della nostra scuola arrivano, in via sperimentale, i tablet come strumento e oggetto di innovazione nella didattica e nell'apprendimento da parte dello studente. La classe diventa così una classe – laboratorio. La scuola-laboratorio è la scuola del fare. Così disporre su ogni banco di un tablet, che è una macchina multimediale con cui gli alunni posso produrre immagini, video, testi, qualsiasi forma di architettura multimedia, significa poter reimpostare la didattica facendo proprio del momento della produzione dello studente lo spazio didatticamente centrale. Pag 53 5 Orario ufficio La scuola rimane aperta dalle ore 8,00 alle ore 14,00 di ogni giorno, con rientro pomeridiano di 1 o 2 unità lavorativa fino alle ore 18,00, nei giorni di martedì, mercoledì e venerdì. Orario ricevimento del pubblico da parte degli uffici di segreteria Gli Uffici amministrativi ricevono il Lunedì e Venerdì dalle ore 8,30 – alle ore 10,30 il Mercoledì dalle ore 15,30 – alle ore 17,30 Orario di ricevimento del Dirigente scolastico Il Dirigente Scolastico riceve il Lunedì e Venerdì dalle ore 8,30 – 10,30, il mercoledì dalle ore 17,00, per casi urgenti sempre e su appuntamento; Orario Scuola Sec. di I Grado G. Rossi Vairo - Agropoli ORARIO SCOLASTICO 2012-2013 Entrata 8,05 Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì Sabato Durata Ora Inizio Fine Inizio Fine Inizio Fine Inizio Fine Inizio Fine Inizio Fine 1 8.10 9.10 8.10 9.10 8.10 9.10 8.10 9.10 8.10 9.10 8.10 9.10 60 minuti 2 9.10 10.10 9.10 10.10 9.10 10.10 9.10 10.10 9.10 10.10 9.10 10.10 60 minuti 3 10.10 11.10 10.10 11.10 10.10 11.10 10.10 11.10 10.10 11.10 10.10 11.10 60 minuti Intervallo 11,05 11,15 11,05 11,15 11,05 11,15 11,05 11,15 11,05 11,15 11,05 11,15 10 minuti 4 11.10 12.10 11.10 12.10 11.10 12.10 11.10 12.10 11.10 12.10 11.10 12.10 60 minuti 5 12.10 13.10 12.10 13.10 12.10 13.10 12.10 13.10 12.10 13.10 12.10 13.10 60 minuti Mensa 7 8 9 Tempo pieno Sez. D Tempo pieno Sez. D 13,10 13,10 14,00 14.00 Prolungato sez. D Prolungato sez. D 14,00 14,00 15,00 15.00 Prolungato sez. D Prolungato sez. D 15,00 15,00 16,00 16.00 Prolungato sez. D Prolungato sez. D 16,00 16,00 17,00 17,00 60 minuti 60 minuti 60 minuti 60 minuti Pag 54 5 SEZIONE STACCATA DI GIUNGANO Classi I, II, III 30 ore settimanali ore Due rientri pomeridiani: Martedì e Venerdì ore 8,30 – 13,20 Lunedì - Sabato 14,00 – 16,45 // Mensa: 13,20-14,00 CURRICULO NAZIONALE DI BASE nn.. 3300 ORE settimanali scuola secondaria di primo grado Il decreto ministeriale n. 37 del 26 marzo 2009, trasmesso con la C.M. 38 del 2 aprile 2009, ha ridefinito, in ossequio a quanto previsto dal Regolamento sul primo ciclo, il quadro orario settimanale delle discipline della scuola secondaria di I grado, tenendo conto dei nuovi piani di studio, secondo il modello seguente: Discipline o gruppi di discipline I classe II classe III classe Italiano, Storia, Geografia 9 9 9 anno Matematica e Scienze 6 6 6 297 Tecnologia 2 2 2 198 66 Inglese 3 3 3 99 Seconda lingua comunitaria 2 2 2 66 Arte e immagine 2 2 2 66 Scienze motoria e sportive 2 2 2 66 Musica 2 2 2 66 Religione cattolica 1 1 1 33 Attività di approfondimento in materie letterarie 1 1 1 33 Totale orario settimanale 30 30 30 990 L'insegnamento di «Cittadinanza e Costituzione», previsto dall'articolo 1 del decreto-legge n. 137 del 2008, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 169 del 2008, e' inserito nell'area disciplinare storico-geografica. 1 ora Attività facoltative opzionali: Strumento musicale Le lezioni individuali pomeridiane di strumento dal lunedì al venerdì strumenti: clarinetto, flauto, corno, percussione , pianoforte, sax, tromba, chitarra. I Docenti di Strumento, durante lo svolgimento dell’Esame di Stato e dei Consigli di Classe, partecipano alle procedure previste solo in presenza dei propri allievi. CURRICOLO SETTIMANALE SCUOLA PRIMARIA La scuola primaria funziona secondo un modello organizzativo di 30 ore settimanali. Dal lunedì al sabato dalle 8:20 alle 13:20 secondo i seguenti curricoli: Curricolo classe I e II: 8 h italiano; 3 h inglese; 2 storia; 2 geografia; 5 h matematica;2 h scienze; 2 h educazione fisica; 2 h arte e immagine; 1 tecnologia; 1h musica; 2h religione. Curricolo classi III, IV e V: 7 h italiano; 4 h inglese; 2 h storia; 2 h geografia; 5 h matematica; 2 h scienze; 2 h educazione fisica; 2 h arte e immagine; 1 h tecnologia ; 1h musica; 2 religione. SCUOLA DELL’INFANZIA La scuola è aperta dal lunedì al venerdì dalle ore 8,00 alle ore 16,00. Le insegnanti sono in servizio per 25 ore la settimana, con turni di 4 1/2 ore: dalle ore 8,00 alle ore 12,30 o dalle ore 10,30 alle ore 16,00. Pag 55 5 CALENDARIO SCOLASTICO Adattamento del calendario scolastico Le attività scolastiche si svilupperanno su un arco di tempo superiore di duecento giorni di lezione minimi previsti dalla norma, tuttavia riteniamo di dover tenere in debito conto alcune festività locali tradizionali. Calendario Scolastico Regione Campania a. s. 2012/2013 Inizio Lezioni: giovedì 13 settembre 2012 Termine Lezioni: sabato 8 giugno 2013. Solo nelle scuole dell'infanzia le attività educative termineranno, invece, il 30 giugno 2013. Festività Natalizie: dal 23 dicembre 2012 al 5 gennaio 2013 Festività Pasquali: dal 28 marzo 2013 al 1° aprile 2013 Altre Festività: 2 novembre 2012; 12 febbraio 2013. Da aggiungere la festa del Santo Patrono (29 giugno, S.S. Apostoli Pietro e Paolo) e le seguenti Feste Nazionali: • • • • • • • • • • il primo novembre, festa di tutti i Santi; l’8 dicembre, Immacolata Concezione; il 25 dicembre Natale; il 26 dicembre; il primo gennaio, Capodanno; il 6 gennaio, Epifania; il lunedì dopo Pasqua (Pasquetta); il 25 aprile, anniversario della liberazione; il primo maggio, festa del Lavoro; il 2 giugno, festa nazionale della Repubblica La validità dell’anno scolastico (per la scuola secondaria di primo grado) Ai sensi del primo comma dell’art. 11 del DL n. 59/2004, i docenti debbono accertare per ciascun alunno la validità dell’anno scolastico sulla base della sua frequenza alle lezioni: “Ai fini della validità dell’anno, per la valutazione degli allievi è richiesta la frequenza di almeno tre quarti dell’orario annuale personalizzato di cui ai commi 1 e 2 dell’art. 10. Per casi eccezionali, le istituzioni scolastiche possono autonomamente stabilire motivate deroghe al suddetto limite”. Per tale adempimento il computo della frequenza dovrà essere, pertanto, attuato con riferimento all’orario complessivo delle attività e degli insegnamenti obbligatori e facoltativo-opzionali; i criteri per eventuali deroghe connesse a particolari tipologie di assenza dovranno essere preventivamente definiti dagli organi di istituto. Il Consiglio di Classe, in sede di scrutinio finale, provvederà pertanto alla formale validazione dell’anno scolastico, computando preliminarmente il monte ore annuo delle presenze e applicando eventualmente i criteri derogatori stabiliti. Pag 56 5 FORMAZIONE DELLE CLASSI Le classi prime sono formate in modo da ottenere in ciascuna di esse la composizione più eterogenea possibile, al fine di dare agli alunni la possibilità di sfruttare al meglio le loro capacità. Una commissione di insegnanti nominati dal dirigente scolastico incontra i docenti per la raccolta dei dati relativi agli alunni iscritti e collabora con il Dir. Sc. nella formazione delle prime classi nel rispetto dei seguenti criteri: 1. Formazione delle classi secondo le richieste della seconda lingua e dello strumento musicale. 2. Gli alunni dello strumento musicale vengono assegnati ad una sola classe in base alla scelta della seconda lingua straniera (si avranno in tal modo tre classi di strumento) 3. La classe è formata in modo omogeneo, distribuendo equamente nelle prime classi gli alunni presentati con identica valutazione dalla scuola primaria, in base alla richiesta delle famiglie. Se non è possibile armonizzare in modo equo ed omogeneo le richieste delle famiglie si procederà al sorteggio secondo la seguente procedura: a) Si formeranno tre gruppi ,in base alla richiesta della seconda lingua, b) Le sezioni A – C e G sono riservate agli alunni di strumento musicale, la sezione D agli alunni che hanno fatto richiesta del tempo pieno; c) I restanti alunni ( suddivisi precedentemente in base alla scelta della seconda lingua) saranno divisi in quattro gruppi, secondo il sesso e la valutazione riportata al termine della scuola primaria. d) Per ogni sezione verrà estratta una quaterna per volta, fino ad espletamento della procedura. e) Su specifica richiesta, si può dare precedenza a fratelli o sorelle che, all’atto dell’iscrizione, hanno un fratello o una sorella frequentante la sezione richiesta. f) Il Dirigente Scolastico si riserva 3/4 posti di diritto per ogni classe per gli alunni diversamente abili, stranieri, con particolari difficoltà comportamentali e eventuali ripetenti. g) Per particolari casi di alunni in difficoltà, se la scelta della seconda lingua dovesse rappresentare un ostacolo, il Dirigente Scolastico può procedere al cambio della lingua. CRITERI DI ASSEGNAZIONE DEI DOCENTI ALLE CLASSI Per quanto riguarda i criteri di assegnazione dei docenti alle classi si reiterano otto principi fondamentali: 1) Rispetto equo del diritto alla continuità e all’alternanza 2) Rispetto nei limiti del possibile delle richieste del singolo docente 3) Omogeneità di classi e di corsi tra i docenti di Tecnologia, Arte e Immagine, Educaz. Musicale e 4) 5) 6) 7) 8) Scienze Motorie Rispetto della peculiarità delle classi Valorizzare le caratteristiche di tutti i docenti Promuovere tra colleghi una serena convivenza per favorire la crescita armonica degli alunni Giusto raccordo tra le aspirazioni del docente e le disposizioni del Dirigente Discrezionalità motivata del Dirigente Pag 57 5 Patto educativo SCUOLA FAMIGLIA GENITORI II ggeenniittoorrii ssoonnoo ii rreessppoonnssaabbiillii ppiiùù ddiirreettttii ddeellll''eedduuccaazziioonnee ee ddeellll''iissttrruuzziioonnee ddeeii pprroopprrii ffiiggllii ee ppeerrttaannttoo hhaannnnoo iill ddoovveerree ddii ccoonnddiivviiddeerree ccoonn llaa ssccuuoollaa ttaallee iim mppoorrttaannttee ccoom mppiittoo.. I GENITORI HANNO IL DIRITTO DI: • essere rispettati come persone e come educatori; • vedere tutelata la salute dei propri figli, nell'ambito della comunità scolastica, nel rispetto della riservatezza; • essere informati sul "Piano dell'Offerta Formativa" e su quanto concerne la funzionalità della scuola • avere colloqui, regolarmente programmati, per essere informati sull'andamento socio-relazionale e didattico del figlio; • essere informati tempestivamente di comportamenti scorretti, di cali di di rendimento del figlio • conoscere le valutazioni espresse dagli insegnanti ed essere informati in merito ai provvedimenti disciplinari eventualmente adottati; I GENITORI HANNO IL DOVERE DI: • trasmettere ai figli la convinzione che la scuola è di fondamentale importanza per costruire il loro futuro • controllare ogni giorno il diario per leggere e firmare tempestivamente gli avvisi; • permettere assenze solo per motivi validi e ridurre il più possibile le uscite e le entrate fuori orario; • rispettare le modalità di giustificazione delle assenze, dei ritardi e delle uscite anticipate, • controllare l'esecuzione dei compiti a casa,senza sostituirsi ai figli, • partecipare con regolarità ed attivamente alle riunioni previste con gli insegnanti; • favorire la partecipazione dei figli a tutte le attività programmate dalla scuola; • curare l'igiene e l'abbigliamento decoroso dei figli; • controllare e vietare ai propri figli di portare a scuola telefoni cellulari, apparecchi o oggetti che possano disturbare la lezione; • rispettare il ruolo e la funzione degli insegnanti senza interferire nelle scelte metodologiche e didattiche; • accettare con serenità e spirito di collaborazione gli eventuali richiami o provvedimenti disciplinari a carico del figlio finalizzati alla sua maturazione; • intervenire responsabilmente rispetto ad eventuali danni provocati dal figlio/a, a persone o cose della scuola, anche attraverso il risarcimento dei danni nelle forme e nelle modalità previste dal Regolamento di Istituto STUDENTI O Oggnnii ssttuuddeennttee ddeevvee eesssseerree aaccccoollttoo ddaallllaa ssccuuoollaa ccoom mee ppeerrssoonnaa ccoonn uunn pprroopprriioo ppaattrriim moonniioo ccuullttuurraallee ggiiàà aaccqquuiissiittoo nneellllaa ffaam i g l i a , n e l l a s o c i e t à , n e l l e s c u o l e p r e c e d e n t i e c o m e p o r t a t miglia, nella società, nelle scuole precedenti e come portatoorree ddii uunn ddiirriittttoo--ddoovveerree:: iill ddiirriittttoo ddii rriicceevveerree qquuaannttoo llaa ssccuuoollaa ddeevvee ddaarree ppeerr llaa ssuuaa ccrreesscciittaa ppeerrssoonnaallee,, ccuullttuurraallee ee ssoocciiaallee ee iill ddoovveerree ddii ccoonnttrriibbuuiirree eeggllii sstteessssoo aa rreeaalliizzzzaarree ccoonn ggllii aallttrrii qquueessttii ssccooppii.. GLI STUDENTI HANNO IL DIRITTO: • ad essere rispettati da tutto il personale della scuola; • ad avere una scuola attenta alla sensibilità e alle problematiche dell'età; • ad essere guidati, aiutati e consigliati nelle diverse fasi della maturazione e dell'apprendimento; • ad essere ascoltati quando esprimono osservazioni, formulano domande, chiedono chiarimenti; • ad essere informati sulle decisioni e sulle norme che regolano la vita della scuola; • alla riservatezza, secondo quanto stabilito dalle disposizioni legislative; • a trascorrere il tempo scolastico in ambienti sicuri, sani e puliti; • a poter comunicare con le famiglie per ragioni di particolare urgenza o gravità tramite gli uffici di segreteria. Pag 58 5 GLI STUDENTI HANNO IL DOVERE DI: • tenere nei confronti del Dirigente Scolastico, dei docenti, di tutto il personale e dei compagni, lo stesso rispetto, anche formale (linguaggio, atteggiamento, abbigliamento, ... ), che richiedono a se stessi e consono a una corretta convivenza civile; • rispettare le regole della scuola e quelle stabilite con gli insegnanti per le singole classi; • frequentare regolarmente le lezioni, le attività didattiche, disciplinari e opzionali scelte • gli alunni che non partecipano alle uscite didattiche sono tenuti a frequentare regolarmente le lezioni; • prestare attenzione durante le lezioni, evitando i disturbi; • svolgere regolarmente ed in modo accurato i compiti per casa; • essere puntuali per non turbare il regolare avvio e lo svolgimento delle lezioni; • non usare a scuola telefoni cellulari, apparecchi di altro genere o altri oggetti che distraggano e disturbino le lezioni (è previsto il ritiro immediato e la riconsegna ai genitori); • non portare a scuola oggetti pericolosi per sé e per gli altri; • far leggere e firmare tempestivamente ai genitori le comunicazioni della scuola e le verifiche consegnate; • rispettare gli ambienti, utilizzare con cura e mantenere integri gli arredi di cui si usufruisce DOCENTI LLaa ffuunnzziioonnee ddoocceennttee rreeaalliizzzzaa iill pprroocceessssoo ddii iinnsseeggnnaam meennttoo//aapppprreennddiim meennttoo vvoollttoo aa pprroom muuoovveerree lloo ssvviilluuppppoo uum a n o , c u l t u r a l e e c i v i l e d e g l i s t u d e n t i , s u l l a b a s e d e l l e f i n a l i t à e d e g l i mano, culturale e civile degli studenti, sulla base delle finalità e degli oobbiieettttiivvii pprreevviissttii ddaall nnoossttrroo oorrddiinnaam meennttoo ssccoollaassttiiccoo.. I DOCENTI HANNO IL DIRITTO DI: • alla libertà di scelta sul piano metodologico e didattico nell’ambito delle coordinate indicate dal CCNL e dal POF; • al rispetto della propria persona e della propria professionalità da parte di tutte le componenti della comunità scolastica; • ad una scuola che funzioni, affinché possano esplicare pienamente il ruolo di insegnanti e di educatori • ad accrescere e migliorare la propria preparazione culturale e professionale attraverso attività di aggiornamento e di confronto con esperti e colleghi (diritto-dovere). I DOCENTI, NELLA GESTIONE DELLA CLASSE, HANNO IL DOVERE DI: • vigilare sui comportamenti e sulla sicurezza degli studenti in tutte le attività scolastiche previste; • creare un clima di reciproca fiducia, stima e collaborazione con gli studenti, tra gli studenti e con le famiglie; • essere trasparenti e imparziali, • disponibili a spiegare agli studenti le proprie scelte metodologiche ed educative; • favorire l’integrazione e lo sviluppo delle potenzialità di tutti gli studenti; Pag 59 5 GESTIONE DELL’UNITÀ SCOLASTICA Rapporti scuola famiglia La collaborazione e la partecipazione dei genitori è particolarmente importante per raggiungere le finalità educative prefissate, per la formazione completa della personalità di ciascuno . La scuola invita, pertanto,i genitori a dare il loro contributo e si rende disponibile a riceverli, su appuntamento, ogni qualvolta ne ravvisi la necessità. La presenza dei genitori è prevista nei seguenti organi collegiali: Assemblee di classe E’ finalizzata all’illustrazione delle funzioni del consiglio di classe e all’elezione dei genitori rappresentanti che si tiene ogni anno entro la fine di ottobre. Consiglio d’Istituto Il Consiglio di Istituto è costituito dai rappresentanti del corpo docente, dal personale A.T.A.., dal Dirigente Scolastico e dalla componente genitori. Un rappresentante di quest’ultima è eletta presidente dell’assemblea. Il consiglio di istituto ha potere deliberante in ordine all’organizzazione della vita scolastica, alle dotazioni, all’assistenza alle attività parascolastiche, interscolastiche, extrascolastiche e all’impiego dei mezzi finanziari. Può esprimere il proprio parere sull’andamento generale didattico e amministrativo dell’istituto. Consiglio di classe/ interclasse/ intersezione I Consigli di Classe/ interclasse/ intersezione sono presieduti dal Dirigente Scolastico e dal Vicario e, in loro assenza, dal Coordinatore della classe. Nel corso dell’anno, alcuni consigli di classe prevedono la presenza dei genitori, per la trattazione di argomenti di carattere generale e di interesse comune inerenti a: - obiettivi programmatici didattico-educativi - graduale andamento evolutivo del gruppo classe - valutazione e manifestazione di opinioni in merito alla scelta dei libri di testo e dei sussidi didattici - attività parascolastiche ed extrascolastiche La scuola informa direttamente le famiglie attraverso: Assemblee di tutti i genitori All’inizio dell’anno scolastico viene presentato il progetto educativo dell’istituzione, per informare sulle scelte educative della scuola e su tutto quanto può essere proficuo per una buona collaborazione tra scuola e famiglia. Colloqui individuali Incontri a scadenza trimestrale per informare sui processi d’apprendimento dei singoli alunni. In tali momenti saranno evidenziati: I progressi evidenziati dall’alunno rispetto alla formazione della personalità Il livello iniziale di partenza, gli interessi e le attitudini manifestati Le potenzialità promosse Le eventuali e/o le difficoltà dagli apprendimenti e dai traguardi comuni La necessità o meno di riprogrammare nuove e specifiche azioni didattiche da intraprendere con l’alunno. Incontri su richiesta dei singoli genitori o del gruppo docente, per problematiche e/o questioni specifiche. Disponibilità per un’ora, per ciascun docente, verso la fine di ogni mese per favorire ulteriormente la comunicazione scuola- famiglia. I docenti comunicano agli alunni il giorno e l’ora in cui potranno ricevere i genitori. Pag 60 6 Titolo I – Vigilanza sugli alunni Art. 1 – Gli alunni, affidati dalla famiglia alla scuola, hanno diritto alla vigilanza perché sia garantita la loro sicurezza ed incolumità. Art. 2 – I docenti, nei diversi momenti della giornata scolastica, sia che essa si svolga dentro l’edificio scolastico , sia che essa si svolga fuori (lezione, gite, visite di studio, ricreazione, trasferimenti in palestra, ecc..), hanno il dovere di un’assidua vigilanza. Allo scopo il Dirigente Scolastico predispone opportune modalità di servizio. Art. 3 – Il Personale Collaboratore scolastico è tenuto alla vigilanza sugli alunni, in occasione di momentanee assenze dei docenti, durante la ricreazione, al momento dell’ingresso e dell’uscita (C.M. 187/1964). Art. 4 – In caso di sciopero, sia il personale Docente sia il Personale Collaboratore scolastico hanno il dovere di vigilare sugli alunni per il tempo necessario (parere del C.S. del 27/01/1982), rientrando tale servizio tra le misure “idonee” a garantire i diritti essenziali dei minori. Per assicurare la dovuta 2vigilanza si può comunicare un preavviso di adesione allo sciopero. Art. 5 – Gli alunni debbono facilitare l’azione di vigilanza degli insegnanti, attenendosi alle regole di comportamento che vengono fissate. Art. 6 – La vigilanza sugli alunni cessa nel momento in cui essi sono riaffidati, per un qualsiasi giustificato motivo, ai loro genitori. Titolo II – Comportamento degli alunni Art. 7 – Gli alunni devono essere educati a considerare l’ambiente scolastico come spazio per tutti e di tutti, quindi da utilizzare con il massimo rispetto. La stessa considerazione vale per il rapporto con tutto il personale scolastico Art. 8 – Gli alunni devono trovarsi davanti all’ingresso della scuola 5 minuti prima dell’inizio delle lezioni e attendere i rispettivi docenti per essere accompagnati in classe. Art. 9 – Durante il cambio dell’ora, in attesa dell’arrivo del docente, gli alunni non possono uscire dall’aula. La porta deve rimanere aperta. Art. 10 – All’ingresso, durante la ricreazione e all’uscita dalla scuola, gli alunni debbono tenere un comportamento corretto e rispettoso di cose e di persone. Art. 11 – Gli alunni possono recarsi ai servizi durante la ricreazione e durante le ore di lezione, dopo aver ottenuto il permesso dell’insegnante. E’ vietato l’accesso ai servizi nella prima ora di lezione e nell’ultima ora di lezione. Art. 12 – Durante l’intervallo, dalle ore 11,00 alle ore 11,10, gli alunni devono restare in aula. È vietato agli alunni spostarsi da un atrio all’altro Art. 13 – Il cortile esterno, gli atri, i corridoi della scuola devono rimanere puliti. Carte e rifiuti vanno depositati negli appositi cestini. Art. 14 – Gli alunni non possono usare a scuola telefoni cellulari, apparecchi di altro genere o altri oggetti che distraggano e disturbino le lezioni (è previsto il ritiro immediato e la riconsegna ai genitori). Art. 15 – a) Eventuali comportamenti scorretti sono segnalati dai docenti sul registro di classe e/o sul libretto personale. Dopo cinque note la mancanza viene portata a conoscenza del Dirigente Scolastico per gli opportuni provvedimenti (ammonizione scritta da comunicare anche alla famiglia). b) In caso di reiterati comportamenti scorretti il CdC può decidere la non partecipazione dell’alunno ai viaggi di istruzione c) In caso di danni alle strutture scolastiche (banchi, sedie, porte, etc. …), i genitori degli alunni coinvolti sono tenuti al risarcimento dei danni quantificati dal Dirigente Scolastico in modo forfettario. Art. 16 – Prima di procedere a sanzioni disciplinari sia il docente che il Dirigente Scolastico debbono svolgere una fase istruttoria, durante la quale è concesso all’alunno di motivare, anche per iscritto, il suo comportamento, Art. 17 –a) Gli alunni resisi responsabili di gravi episodi possono essere allontanati dalla comunità scolastica(sospensione) fino a tre giorni consecutivi direttamente dal Dirigente Scolastico. Pag 61 6 b) L’erogazione della sanzione superiore ai tre giorni,è disposta dal Dirigente previa delibera del Consiglio di Classe. c) La sospensione per un periodo superiore ai quindici giorni è disposta dal Consiglio di Istituto. d) Doveri, mancanze, sanzioni e organi competenti saranno declinati in apposito modello pubblicato sul Sito della Scuola. Titolo III – Ritardi e giustificazioni Art. 18 – L’alunno ha il dovere di trovarsi davanti alla scuola 5 minuti prima del suono della campanella. Eventuali ritardi vanno giustificati da parte dei genitori sul libretto personale. Art. 19 – a) In caso di ripetuti ritardi occorre avvisare il Dirigente Scolastico o il suo delegato per gli opportuni interventi presso l’alunno e la famiglia. b) Non può essere impedita la frequenza scolastica senza un preciso provvedimento del capo d’Istituto. c) Sono vivamente sconsigliate le uscite anticipate, per evitare interruzioni delle attività didattiche. Nell’ultima ora di lezione è vietata l’uscita anticipata, se non per gravissimi e documentati motivi familiari. I ragazzi dovranno essere prelevati dai genitori o da persone appartenenti all’ambito familiare appositamente delegate. Art. 20 – L’assenza deve essere giustificata dalla famiglia sul libretto personale e annotata sul Registro di classe. Art. 21 – La rilevazione delle assenze avverrà tramite la registrazione informatizzata ed immediata di assenze, giustificazioni ed entrate in ritardo degli studenti. La comunicazione scuola-famiglia sarà breve, immediata, tempestiva via SMS: le assenze saranno comunicate direttamente sul cellulare dei genitori. Art. 22 – Sono giustificate solo le assenze per motivi di salute, documentate da certificato medico, oltre i 5 giorni. Art. 23 – Per particolari necessità, di salute o di famiglia, i genitori possono presentare al Dirigente o al suo Delegato, motivata richiesta di uscita anticipata di ingresso posticipato impegnandosi ad accompagnare e a prelevare il figlio agli orari richiesti. Art. 24 – Non sono ammesse assenze collegate alle festività, per evitare ponti non autorizzati. Titolo IV – Uso spazi – laboratori – biblioteca Art. 25 – a) La scuola, luogo di educazione e cultura, opera in costante interazione con l’ambiente. Ne deriva che le sue strutture possono essere messe a disposizione della comunità locale, secondo lo spirito dell’articolo 50 e articolo 33 D.I. n°44/01. b) I locali della scuola, ad eccezione degli uffici e delle aule o laboratori ad uso speciale, possono essere concessi in uso al di fuori dell’orario del servizio scolastico, assumendosi la responsabilità in materia di sicurezza e di pulizia, per periodi di tempo determinato, a: - Altre scuola - Associazioni culturali - Comitato genitori - Associazioni o società sportive - Ente locale - Organizzazioni sindacali. Art. 26 – a) Le strutture scolastiche saranno utilizzate prioritariamente dagli alunni e dal personale scolastico. b) potranno essere concesse in uso, qualora non intralcino l’attività scolastica, per tempi limitati e solo nell’orario serale ad associazioni culturali e sportive senza fini di lucro. c) L’utilizzazione temporanea della palestra, dei locali della scuola e delle attrezzature, può essere concessa a terzi solo per attività compatibili con la destinazione d’uso dei locali richiesti. Art. 27 – a) L’uso dei locali, delle attrezzature, delle palestre e del campo di calcetto avviene previa domanda e con delibera del Consiglio d’Istituto, che determina l’ammontare del contributo da versare alla scuola e ne stabilisce l’utilizzo nell’ambito delle attività previste nel POF. b) Il dirigente Scolastico, in casi d’urgenza, può concedere l’uso dei locali e delle attrezzature per manifestazioni della durata di un solo giorno, informando il C.I. nella prima riunione utile, per la relativa delibera. Art 28 – I Docenti possono utilizzare, senza limitazione, gli spazi della scuola, interni ed esterni, garantendo la cura e la custodia del materiale didattico, degli arredi e delle persone. Art. 29 – a) Nei laboratori gli alunni entrano solo con gli insegnanti. b) La scuola si impegna ad attrezzare in modo più efficiente i laboratori già in uso( multimediale, linguistico e scientifico) ed allestire un secondo laboratorio linguistico . Art. 30 – L’uso della Biblioteca, sia per le operazioni di prestito, sia per la permanenza nella sala di lettura e delle attrezzature informatiche per gli alunni avviene sotto la guida dei docenti. Art. 31 – Occorre rispettare i turni di prenotazione dei Laboratori, dell’aula –video, della biblioteca. Pag 62 6 Titolo V – Docenti - Conservazione strutture e sussidi Art. 32 – Tutti gli spazi e tutto il materiale scolastico sono patrimonio comune e quindi vanno custoditi e rispettati da tutti: docenti, alunni, personale, esterni. Art. 33 – I Docenti sono responsabili del corretto utilizzo delle strutture e dei sussidi; gli alunni devono rispettare le disposizioni dei loro docenti. Art. 34 – In caso di guasti o di danni arrecati alle attrezzature, il docente segnala in segreteria il danno; l’utente ne risponde per le riparazioni necessarie. Art. 35 – Alcuni insegnanti sono delegati dal Capo d’Istituto per la custodia dei sussidi librari degli audiovisivi e di laboratorio. Art. 36 – I Docenti sono incaricati dal Dirigente Scolastico, con apposito atto di incarico, a svolgere attività e prestazioni d’opera professionale per l’arricchimento dell’offerta formativa, tenendo conto: 1. della disponibilità manifestata dal docente; 2. della specifica professionalità in rapporto alle attività da svolgere e alle necessità degli alunni; 3. delle competenze accertate anche se seconde; 4. della continuità didattica per progetti pluriennali. Art. 37 – Nei casi in cui occorre avvalersi delle prestazioni di professionalità esterne si procederà alla valutazione dei curricula adottando gli stessi criteri dell’articolo precedente. Titolo VI – Procedure di comunicazione con l’utenza Art. 38 – Studenti e genitori vanno informati delle iniziative della scuola con avvisi ciclostilati o con comunicazioni sul diario. Art.39– I colloqui antimeridiani e/o pomeridiani sono fissati, ogni anno, entro un mese dall’inizio della scuola, riportando su apposito ciclostilato tutti i dati necessari (nome del docente, disciplina insegnata, giorno e ora di ricevimento – data e orario per gli incontri pomeridiani). Anche il Capo d’Istituto comunica ai genitori il suo orario di ricevimento e la possibilità di ottenere incontri previo appuntamento telefonico. Art. 40 – Ogni assemblea viene presieduta dal Dirigente Scolastico e della discussione viene redatto, dal Segretario, apposito verbale. Art. 41 – Gli avvisi vengono stampati e distribuiti a cura della scuola e devono contenere l’O.d.G. Art. 42 – I Consigli di Classe vengono convocati, di norma, dal Dirigente, con un preavviso di almeno cinque giorni e con l’indicazione della durata e dell’ O.d.G. Art. 43 – I Consigli di classe vengono anche convocati, su richiesta scritta della maggioranza assoluta dei suoi componenti (C.M. 105/75) e sono presieduti dal Dirigente o dal Vicario o da un suo delegato. Di ogni seduta viene redatto processo verbale a cura del Segretario. Art. 44 – Il Consiglio d’Istituto è convocato dal Presidente, oppure su richiesta del Presidente della Giunta Esecutiva. Art. 45 – Il preavviso è di almeno cinque giorni, la lettera di convocazione deve contenere data, ora, Ordine del giorno. Art. 46 – Il calendario di massima delle riunioni dei Consigli di Classe, del Collegio dei Docenti, del Consiglio d’Istituto, delle assemblee di classe ha la seguente impostazione: a) consigli di classe: uno al mese; b) collegi Docenti: almeno 3 nel corso dell’anno; c) incontri scuola – famiglia: almeno 3 Possono essere convocate assemblee straordinarie rispetto al calendario ordinario, per sopraggiunti problemi e/o adempimenti. Art. 47 – Gli atti del Consiglio d’Istituto relativi alle delibere adottate, vengono affisse in bacheca per un periodo di 10 giorni (C.M. 105/75). Art. 48 – Tutta la documentazione, oggetto del lavoro degli OO.CC., deve essere esibita a chiunque ne faccia richiesta e della stessa possono essere rilasciate fotocopie previa richiesta scritta (ai sensi L. 241/1990). Art. 49 – Non sono soggetti a pubblicazione, né possono essere fotocopiati le deliberazioni concernenti singole persone, salvo contraria richiesta. Art. 50 – Per una efficace comunicazione con l’utenza, tutti gli atti vengono affissi su una bacheca destinata agli OO.CC. Pag 63 6 Gli uffici amministrativi contribuiranno a realizzare, in sinergia con gli altri comparti, una scuola in grado di rispondere in modo adeguato alle esigenze e alle richieste dell’utenza, sviluppando i principi di efficienza, trasparenza ed efficacia. I servizi amministrativi garantiscono: • celerità nelle procedure • trasparenza • tempi minimi di attesa agli sportelli • flessibilità degli orari degli uffici a contatto con il pubblico Al fine di un migliore servizio per l’utenza vengono fissati i seguenti fattori di qualità dei servizi amministrativi: - La distribuzione dei moduli di iscrizione è effettuata “a vista” nei giorni previsti - Il rilascio di certificati è effettuato nel normale orario di apertura della segreteria al pubblico, entro il tempo massimo di 3 giorni lavorativi per quelli di iscrizione e frequenza; di 5 giorni per quelli con votazioni e giudizi - Gli attestati e i documenti sostitutivi del diploma sono consegnati “a vista a partire dal 3° giorno lavorativo successivo alla pubblicazione dei risultati finali - I documenti di valutazione degli alunni sono consegnati direttamente dal Dirigente dell’Istituto o dai docenti incaricati entro 5 giorni dal termine delle operazioni generali di scrutinio - Gli atti di notifica saranno celeri e trasmessi via e-mail. - Gli avvisi e le notizie pubblicate sul sito web hanno valore di notifica agli interessati. - Gli uffici di segreteria, , compatibilmente con la dotazione organica di personale amministrativo, garantiscono il seguente orario di apertura al pubblico Lunedì e Venerdì dalle ore 8,30 – alle ore 10,30 il Mercoledì dalle ore 15,30 – alle ore 17,30 - Il Dirigente Scolastico riceve il pubblico il Lunedì e Venerdi dalle 8,30 alle 10,30, il Mercoledì dalle ore 17,00 e, per casi urgenti, sempre e su appuntamento. All’interno dell’Istituto sono assicurati spazi ben visibili adibiti all’informazione; in particolare, - sono predisposti: - tabella dell’orario di lavoro dei dipendenti (orario dei docenti, orario, funzioni e dislocazione del personale amministrativo e A.T.A. ) - organigramma degli uffici - organico del personale docente e A.T.A. - albi di Istituto - bacheca sindacale - sito web (www.scuolamediaagropoli.it) - indirizzo di posta elettronica ( [email protected] ) . Presso l’ingresso e presso gli Uffici sono presenti e riconoscibili operatori scolastici in grado di fornire all’utenza le prime informazioni per la fruizione del servizio. Gli operatori scolastici indossano il cartellino di identificazione in maniera ben visibile per l’intero orario di lavoro. Pag 64 6 PROCEDURA DEI RECLAMI E VALUTAZIONE DEL SERVIZIO 1. I reclami possono essere presentati in forma orale, scritta, telefonica e via fax 2. Tutti i reclami devono contenere generalità, indirizzo, reperibilità del proponente. I reclami orali e telefonici devono essere successivamente sottoscritti. 3. Per i reclami anonimi il Dirigente Scolastico valuta con la discrezionalità del caso sulla loro ammissibilità; si dovrà procedere solo nel caso di rilevanze penali. 4. Il Dirigente Scolastico, dopo opportune indagini, risponde per iscritto al reclamo entro 15 giorni, attivandosi per rimuovere il problema segnalato 5. Ogni anno il Dirigente Scolastico presenta una relazione sui reclami pervenuti e sulle soluzioni adottate Allo scopo di raccogliere elementi utili alla valutazione del servizio, viene effettuata una rilevazione mediante questionari, rivolti ai genitori, al personale, agli studenti. I questionari, che vertono sugli aspetti organizzativi, didattici ed amministrativi, prevedono una graduazione delle valutazioni e la possibilità di formulare proposte. Alla fine dell’anno scolastico, il Collegio dei Docenti redige una relazione sull’attività formativa della scuola che viene sottoposta all’attenzione ed alla ratifica del Consiglio di Istituto. CONTRIBUTO DELLE FAMIGLIE Il Consiglio d’Istituto, con delibera del 30 novembre 2004, ha previsto un contributo da parte delle famiglie di € 15 (quindici). Tale contributo volontario versato dai genitori è da anni prassi comune delle scuole. Serve a finanziare l’ampliamento dell’offerta formativa deciso da ciascun istituto autonomamente. Ma è anche una voce di bilancio certa e prevedibile nei tempi di incasso. Il MIUR consente di ricorrervi per le spese ordinarie necessarie all’erogazione del servizio scolastico. Serve per finanziare, non solo l’ampliamento dell’offerta formativa, ma anche l’assicurazione per gli studenti. La norma è prevista dall’art.13 c. 3 della legge di conversione n. 40 del 2007 ( Decreto Bersani); lo stesso decreto ha previsto la detraibilità di questi contributi,che rientrano nelle “erogazioni liberali a favore degli istituti scolastici di ogni ordine e grado, statali e paritari, senza scopo di lucro appartenenti al sistema nazionale di istruzione, finalizzate all’innovazione tecnologica, all’edilizia scolastica e all’ampliamento dell’offerta formativa”. Il contributo va versato sul C.C. postale n. 18070847intestato a Scuola Media Statale “G. Rossi Vairo”, con specifica causale. Si può anche versare direttamente in Segreteria alunni dietro rilascio di apposita ricevuta. Le somme saranno iscritte nel bilancio della scuola Pag 65 6 NORME PER LA PARTECIPAZIONE ALLE GARE PER VIAGGI DI ISTRUZIONE Art. 1 rapporti contrattuali derivanti dall’aggiudicazione sono regolate dalle norme contenute nel D.I. n. 44 del 01.02.2001 e dalla legge e dal regolamento di contabilità di Stato di cui a rr.dd. 18.11.1923, n. 2440 e 23.05.1924, n. 827 nonché dalle norme della C.M. n. 291 del 14.10.1992. Art. 2 Le offerte presentate dovranno restare valide fino all’effettuazione dei viaggi richiesti con la lettera d’invito alla gara. Non saranno accettate variazioni al prezzo se non per aumenti documentati delle tariffe di viaggio. Potranno partecipare ai viaggi di istruzione anche i Genitori che ne faranno esplicita richiesta. La scuola si riserva il diritto di annullare il viaggio, senza alcuna penalità, qualora l’aumento della quota dovesse superare il 10%, del prezzo indicato. Art. 3 Si richiedono alberghi classificati a tre stelle, con sistemazione per gli studenti in camere a non più di quattro letti e, per i docenti in camere singole. Il vitto sarà costituito dalla colazione e dalla cena (mezza pensione) e da pranzo (pensione completa). Dovrà essere specificato il tipo di servizio di prima colazione offerto e garantito e eventualmente il pasto vegetariano. Potranno essere presentate sistemazioni differenti rispetto a quanto richiesto ma in maniera autonoma e individuale rispetto a quella richiesta. Art. 4 All’atto dell’offerta deve essere indicato tassativamente il nome dell’albergo o degli alberghi, compresa la relativa ubicazione. L’albergo deve comunque trovarsi dislocato all’interno delle località (comprese nell’itinerario), possibilmente in posizione centrale. Art. 5 In relazione ai servizi offerti va indicato se i pasti sono serviti nell’albergo o presso eventuali ristoranti o self-services che possibilmente dovranno essere individuata non lontano dall’albergo. Art. 6 Dovranno essere indicati in maniera analitica tutti i vettori utilizzati e l’offerta dovrà contenere tutti i costi riferiti a tali vettori. Nel caso la visita lo richieda dovrà essere garantito il servizio di trasporto durante la visita stessa. Art. 7 Le gratuità, salvo diversa indicazione, saranno calcolati in ragione di 1 ogni 15 paganti. Tali gratuità dovranno essere scontati pro-quota sul costo a carico degli studenti. Per tutti i partecipanti, compresi gli accompagnatori dovranno essere previste le garanzie assicurative prescritte dalla normativa vigente ed eventuali polizze di assistenza. Vanno tassativamente indicati i massimali assicurativi e non possono essere previste clausole accessorie che comportino oneri per i partecipanti o per la scuola. Art. 8 Per i viaggi in pullman occorrerà quotare le offerte sulla base del “pullman pieno”. Per i viaggi in treno, sulla base del numero necessario per ottenere dalle FF.SS., il maggior sconto, in caso di viaggi aerei occorrerà indicare la compagnia aerea prescelta. Devono sempre intendersi incluse le tasse aeroportuali. Art. 9 L’agenzia può indicare qualsiasi altra indicazione che Dovesse ritenere utile per specificare l’offerta, a condizione che formalmente garantisca l’impegno del rispetto delle condizioni generali di cui all’art. 2. In particolare indicherà per ogni visita le condizioni di rinuncia e le eventuali penalità a carico degli 2studenti nei giorni immediatamente precedenti la visita. Art. 10 Tutti i servizi dovranno essere comprensivi dell’IVA e dei diritti di agenzia, in modo che il prezzo esposto contenga precisamente il totale da pagare. Art. 11 Tutte le offerte difformi dal presente capitolato non saranno prese in considerazioni. Nessun costo o onere sarà riconosciuto dalla scuola in ragione della mera presentazione dell’offerta. Art. 12 Per il pagamento, previa emissione di regolare fattura, verrà effettuato nei giorni lavorativi dopo il rientro dal viaggio in ragione dell’80% del prezzo complessivo. Il saldo, salvo non sussistono motivi di reclamo, entro i successivi 20 giorni. Art. 13 Nel presentare l’offerta l’agenzia proponente dovrà dichiarare di impegnarsi alla scrupolosa osservanza del presente capitolato. Pag 66 6 SERVIZIO ECONOMATO È funzionante presso la Segreteria alunni il servizio di Economato, finalizzato ad offrire agli utenti un aiuto ed un supporto per evitare lunghe ed estenuanti file presso gli uffici postali. Le somme depositate, di modesta entità, saranno sempre certificate da apposita ricevuta. Le somme verranno depositate momentaneamente nella cassaforte dell’ufficio e in tempi brevi saranno versate sul conto corrente della scuola. I responsabili della custodia momentanea sono gli assistenti amministrativi Rosanna Pucci e Vincenzo De Concilis. La F.S. Prof. Perillo Antonio è delegato dal Dirigente Scolastico a svolgere il servizio di economato e alla custodia temporanea delle somme. Somme più consistenti devono essere versate sul C.C. postale n. 18070847 Il Direttore Amministrativo provvederà all’assegnazione del relativo capitolo di bilancio e proporrà al primo Consiglio d’Istituto utile la variazione di bilancio. N.B. Le somme che possono essere temporaneamente depositate sono quelle relative ai: • viaggi e visite guidate; • contributo a carico delle famiglie per le attività extracurricolari svolte a scuola di carattere culturale, ricreativo e sportivo; • assicurazione alunni • quote di partecipazione a concorsi vari Pag 67 6 ISTITUZIONE SCOLASTICA R R II SS O OR R SS EE U UM MA AN N EE EE PP R RO O FF EE SS SS II O ON NA A LL II 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. 9. 10. 11. 12. 13. 14. 15. 16. 17. 18. 19. 20. 21. 22. 23. 24. 25. 26. 27. 28. 29. 30. 31. 32. 33. 34. 35. 36. 37. 38. 39. 40. 41. 42. 43. 44. 45. 46. 47. 48. 49. 50. 51. 52. 53. 54. ABATE GIANPIERO ALFANO ANNA LUISA ANDRIANO ROSA CONCETTA ANTONACCIO FLAVIANA ARCARO PAOLA BARLOTTI RAFFAELE BARONE ALESSANDRO BOTTI VANDA BUCCINO ANGELA BUONO VINCENZO CANTALUPO ANTONIETTA CAPO LUCIA CAPUTO ADA CARDULLO MARIA BRUNA CARPINELLI FRANCESCO CARRATU’ ANNA MARIA CCARROZZA PATRIZIA CARUCCIO COSTABILE CASCIO ANTONIA CATINO CARMEN CAVALIERE GAETANA CELSO MARIA IRENE CIAO FILOMENA CICCARINO FEDELE COPPOLA MARIAROSARIA D’ANIELLO ROSA DE LUCA CRISPINO DE MARCO CRISTINA D MARCA ELIA DI MARTINO FRANCESCO DI GIUSEPPE CRISTIANA DI SERGIO ANNA TERESA ESPOSITO ANTONIETTA FAIELLA TERESA FALCIONE NICOLA ROBERTO FUCEGLIA VINCENZO FEDULLO ANTONIO FEOLA ANIELLO FICO ANNA FRAMONDINO MICHELINA GIGLIO ANTONIO GUARIGLIA ANGELA GUIDA FRANCESCA IANNI GIUSEPPE IANNUZZI ANTONIA LA TORRACA IDA LANDOLFI ANNA LEONE ANNA MARIA LIPPI ANTONIO LOMBARDO CARMELA LONGO ENZA MAINENTI OLGA MANCHISI ORONZO SALVATORE MARCELLI CARMINE FRANCESCO 55. 56. 57. 58. 59. 60. 61. 62. 63. 64. 65. 66. 67. 68. 69. 70. 71. 72. 73. 74. 75. 76. 77. 78. 79. 80. 81. 82. 83. 84. 85. 86. 87. 88. 89. 90. 91. 92. 93. 94. 95. 96. 97. 98. 99. 100. 101. 102. 103. 104. MASSANOVA PASQUALE MAUCIONE ANTONIO MENZA ROSA MESSANO ANNA MIANO LILIANA MIGLINO PASQUALINO MILITO ANGELINA MONZO GINEVRA MOSCARIELLO MAURIZIO NADDEO MICHELINA NAPOLIELLO MARIA GRAZIA NAPOLITANO GIUSEPPE NIGRO LUCIANA NIGRO MARIA PALMIERI ANTONIO PALUMBO ROSA PAPA RAFFAELE PASSARO IRENE PECORA DAVIDE PELLEGRINO NICOLA PERCOPO MARIAROSARIA PERILLO ANTONIO PICONE CONCETTA PONZO ANNAMARIA PORCILE ANNA MARIA POSTIGLIONE ANGELA PROTA MARIELLA RANIERI ANGELA REDA GIOVANNI RIZZO CARMELA RIZZO GINA MARIA RIZZO MARIA ROSARIA ROCCO CESARINA ROMANO MARISA SERRA ANNA MARIA SIANO ARABELLA SICA ASSUNTA SICA GIUSEPPE SPADA LUCIA STANZIOLA CARMELO TADDEO MARIA ANTONIETTA TAMBASCO DIANA TANGREDI ANNAMARIA TORTORA DANIELA TOSTO MARCELLA TRAMA ANELLA TUCCI ANGELA MARIA VALENTINO MARIA GIOVANNA VESSICCHIO LUCIANO VILLANI ROSA Pag 68 6 PERSONALE A.T.A. 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. 9. 10. 11. 12. VELARDO DE CONCILIS INFANTE PUCCI RUBANO PECORA ABATE AMATO BARILE CATAROZZO CRISCI D’AGRESTI ELVIRA (D.S.G.A.) VINCENZO (ASS. AMM.) MAURO (ASS. AMM.) ROSANNA (ASS. AMM.) STELLA (ASS. AMM.) ROSA MARIA (INS. FUORI RUOLO) SILVANO (COLL. SCOL.) MARIA ROSARIA (COLL. SCOL.) CONO (COLL. SCOL.) ROSANNA (COLL. SCOL.) MARIO (COLL. SCOL.) ANGELINA (COLL. SCOL.) 13. DI BUONO 14. FIGLIOLA 15. GAROFALO 16. LA SCALA 17. PASCARELLA 18. PISCIOTTANO 19. SCOLA 20. SQUILLA 21. VECCHIO LUCIO MARIA ROSA LUCIA FABIANA LUCIA MARIA ANTONIO LUCIA LUISA (COLL. SCOL.) ( COLL. SCOL.) (COLL. SCOL.) (COLL. SCOL.) (COLL. SCOL.) (COLL. SCOL.) (COLL. SCOL.) (COLL. SCOL.) ( COLL. SCOL.) INCARICHI OPERATIVI DI SISTEMA Collaboratori del Dirigente Scolastico Moscariello Abate Ponzo Fedullo Maurizio Gianpiero Annamaria Antonio 1° collaboratore (Vicario) 2° collaboratore 2° collaboratore – Sede di Giungano Responsabile di plesso ore pomeridiane sede di Agropoli Celso Valentino Rizzo Perillo Passaro Maria Irene Maria Giovanna Carmela Antonio Irene Funzioni strumentali (Area 1) (Area 2) (Area 3) (Area 4) (Area 5) Coordinatori LANDOLFI ANNA 2° H VALENTINO MARIA GIOV. 3° H SICA GIUSEPPE 1° I MIGLINO PASQUALINO 2° I ROCCO CESARINA 3° I FAIELLA TERESA 1° L + 2° L PORCILE ANNA MARIA 3° L RIZZO GINA 1° M + 2° M BUONO VINCENZO 3° M BUCCINO ANGELA 1° 2° 3° Sc. Pri. CIAO FILOMENA 4° 5° Sc. Pri. FRAMONDINO MICHELA SEZ. Sc. Infanzia IANNUZZI ANTONIA corso “A” PICONE CONCETTA 1° B ANDRIANO ROSA 2° B FAUCEGLIA VINCENZO 3° B CAVALIERE GAETANA corso “C” ABATE GIANPIERO 1° D MIGLINO PASQUALINO 2° D SICA GIUSEPPE 3° D SERRA ANNA MARIA 1° E + 3° E MENZA ROSA 2° E TANGREDI ANNAMARIA corso “F” LEONE ANNAMARIA corso “G” CAPUTO ADA 1° H Responsabili dei laboratori e del Centro Sportivo Massanova Abate Marcelli Andriano Pasquale Gianpiero Carmine Rosa Concetta Naddeo Landolfi Porcile Lippi Ranieri Michelina Anna Anna Maria Antonio Angela Musicale Settore informatico e Linguistico Centro Sportivo Scientifico Coordinatori Dipartimenti Letterario Linguistico Scientifico-Tecnologico Artistico-Espressivo Gruppo H Pag 69 6 ORGANI DECISIONALI e OPERATIVI La vita della scuola è regolata da leggi dello Stato, da disposizioni ministeriali ed interne all'Istituto. In base a tali disposizioni vengono istituiti organismi interni, alcuni titolari di decisionalità e di iniziativa, altri con funzione di elaborazione e di programmazione. ORGANI DECISIONALI COLLEGIO DOCENTI E' composto da tutti i docenti dell'Istituto ed è presieduto dal Dirigente Scolastico; svolge la sua attività mediante riunioni plenarie, di ordini di scuola e gruppi di lavoro. Delibera in ordine al funzionamento didattico e alla programmazione educativa. Valuta periodicamente l'andamento didattico. Adotta i libri di testo; formula proposte al Dirigente Scolastico e al Consiglio d'Istituto per quanto riguarda l'organizzazione e il funzionamento dell'Istituto. Elabora, attua e verifica il P.0.F. per gli aspetti pedagogici e didattici, adeguandone l'articolazione alle esigenze differenziate degli alunni tenendo conto del contesto socio-economico-culturale del territorio. CONSIGLIO D'ISTITUTO E’ la sede della sintesi fra la domanda e l’offerta formativa, il luogo della decisione sugli indirizzi generali di tutte le forme di autonomia. Esplicita criteri generali per scelte educative, didattiche, organizzative e di gestione della scuola, esprime pareri e suggerisce forme di coinvolgimento delle famiglie e del territorio, gestisce le risorse e ne delibera l’impiego a sostegno del progetto di formazione. E’ così composto: • Il Dirigente Scolastico, • otto rappresentanti dei genitori, • otto docenti, • due rappresentanti del personale A.T.A., eletti dalle rispettive componenti; • è presieduto da un genitore, eletto Presidente del Consiglio d’ISTITUTO; Il C.d.I. viene rinnovato di norma ogni tre anni. • Elegge la Giunta Esecutiva. • Delibera in materia di bilancio. • Dispone in ordine ai mezzi finanziari relativi al funzionamento amministrativo e didattico dell'Istituto. • Delibera sull'organizzazione della vita scolastica: orario di apertura, regolamenti interni, uso delle strutture e delle attrezzature, vigilanza degli alunni, acquisto e rinnovo di attrezzature, sussidi didattici e materiali di consumo, criteri per l'attuazione di attività integrative extrascolastiche, uscite didattiche. CONSIGLIO DI CLASSE/INTERCLASSE/ INTERSEZIONE E’ composto da tutti gli insegnanti della classe e dai genitori eletti; è presieduto dal Dirigente Scolastico o da un docente delegato Si riunisce, di regola, ogni mese, con la partecipazione della rappresentanza dei genitori degli alunni. I genitori sono membri di diritto e partecipano a pieno titolo alle riunioni, sono portatori delle esigenze di tutte le famiglie e sono tenuti alla massima riservatezza. I coordinatori svolgono, di solito, anche la funzione di segretario del consiglio: • Formula proposte al C. d. D. in ordine all'azione educativa e didattica. • Agevola i rapporti tra docenti, genitori ed alunni. • Mette in pratica le indicazioni del C. d. D. e del C. d. I.. • Si riunisce periodicamente. • In fase di valutazione il Consiglio opera con la sola presenza dei docenti e ha potere deliberante in materia didattica. STAFF DI COORDINAMENTO • E' composto dal Dirigente Scolastico, dai suoi collaboratori e dalle funzioni strumentali e dal D.S.A. • Raccoglie le istanze dei consigli di classe, interclassi e sezioni relative al miglioramento dell'organizzazione e della gestione efficiente ed efficace dell'istituto. • Favorisce la corretta circolarità delle informazioni tra docenti, Dirigenza e utenti dell'Istituto. COMITATO PER LA VALUTAZIONE DEL SERVIZIO DEI DOCENTI • E' composto, oltre che dal Dirigente, che ne è il presidente, da quattro docenti, quali membri effettivi e da due docenti quali membri supplenti. • I membri del Comitato sono eletti dal C. d. D. e durano in carica un anno scolastico. • La valutazione del servizio ha luogo su richiesta dell'interessato previa relazione del dirigente. • Il comitato esercita altresì le competenze previste in materia di “anno di formazione” e di riabilitazione del personale docente. Pag 70 7 I Dipartimenti Disciplinari sono un’articolazione del Collegio dei Docenti le cui decisioni hanno a tutti gli effetti valore di delibera. Primo compito è LA PROGETTAZIONE EDUCATIVA E DIDATTICA. DIDATTICA I coordinatori dei Dipartimenti vengono supportati dalle Funzioni Strumentali del P.O.F. per l’elaborazione dei documenti e dalle altre Funzioni Strumentali per le problematiche specifiche emergenti e relative elaborazioni. La nostra scuola, per costruire un'offerta costantemente adeguata all'evoluzione della società e del mondo del lavoro, ha creato al suo interno un luogo: i Dipartimenti Disciplinari (Letterario, Linguistico, Scientificotecnologico, artistico-espressivo, di integrazione ) dove gli insegnanti della stessa area culturale fanno ricerca didattica e la traducono in contenuti e in metodi funzionali ai diversi stili cognitivi degli studenti, ai nuovi curricoli e ai nuovi profili professionali. I dipartimenti: • sono costituiti dai docenti della stessa area disciplinare. • affrontano ed elaborano tematiche specifiche della materia. • si incontrano in relazione alle esigenze rilevate. In particolare, i coordinatori dei DD di scienze e tecnologia, in collaborazione con i responsabili dei relativi laboratori e con riguardo anche alle schede/esperienze dagli stessi predisposte, definiscono un minimo di ore di frequenza, per classe, degli stessi laboratori con l’indicazione delle possibili esperienze da realizzare. COMPITI DEL COORDINATORE DEI DIPARTIMENTI DISCIPLINARI • • • • • • Presiede le riunioni del dipartimento, è punto di riferimento soprattutto per i nuovi docenti, stende la relazione a consuntivo del dipartimento, analizza l’andamento degli esiti rilevando situazioni di eventuali marcate differenze da sottoporre all’attenzione dei colleghi nelle riunioni di verifica per le necessarie decisioni in merito, raccoglie i testi delle verifiche scritte/orali e ne verifica la coerenza con il piano di lavoro di inizio d’anno per quanto riguarda contenuti e tempi di trattazione, informa periodicamente il Dirigente scolastico sullo sviluppo della programmazione disciplinare nelle varie classi e sulla funzionalità del dipartimento. NELLE RIUNIONI DI DIPARTIMENTO I DOCENTI: - - Progettano il Curricolo d’Istituto integrando discipline e progetti di ampliamento. Costruiscono Unità di Apprendimento per il Curricolo. Stabiliscono le date e le scadenze (a cadenza mensile!) delle verifiche scritte. Si confrontano sulle metodologie specifiche delle discipline e su: a) didattica laboratoriale; b) gestione funzionale dei libri di testo e dei sussidi didattici; c) metodo di studio; d) unitarietà dell’apprendimento; e) unitarietà della valutazione. Riflettono sulle competenze da far sviluppare negli alunni: disciplinari e trasversali. Studiano le relazioni tra i progetti di ampliamento e le implicazioni disciplinari. Costruiscono i curricoli per i progetti extra-curriculari verticali emergenti (teatro, intercultura, orientamento, studio del territorio, ecc.). Elaborano strategie di intervento per far fronte alle difficoltà di apprendimento. Elaborano nuove programmazioni didattiche di classe e/o di gruppi interclasse, tenendo conto delle Nuove Indicazioni Nazionali. Confrontano quanto indicato in rapporto ai risultati raggiunti. Si confrontano sulle modalità di verifica degli apprendimenti. Ragionano sulla valutazione degli alunni (dalla valutazione in valori numerici alla certificazione delle competenze alle risultanze delle Prove Nazionali INVALSI). Ogni dipartimento cura e coordina le attività curricolari ed extra – curricolari proprie dell’area di competenza e ne fa relazione al Collegio dei Docenti, per l’approvazione. G.L.H. (Gruppo di Lavoro sull'Handicap). - Sono composti dai docenti di classe/sezione, dai genitori dell’alunno portatore di handicap, dal dirigente e dagli specialisti; Individuano problematiche emergenti e le possibili strategie risolutive. Discutono sui contenuti del P.E.I. Pag 71 7 R E G O L A M E N T O ATTIVITA’ EXTRA-CURRICULARI 1. Le attività extra-curriculari sono proposte dalla Scuola alle famiglie degli alunni all’atto dell’iscrizione. I genitori scelgono liberamente quelle che più si adattano alle capacità dei propri figli. 2. Ad inizio dell’anno scolastico il Collegio Docenti ed il Consiglio d’Istituto deliberano e approvano il piano annuale delle attività contestualmente al P.O.F. 3. Sono ammessi a partecipare alle attività extra-curriculare gli ex allievi che hanno fatto parte della stessa attività negli anni precedenti, in numero non superiore il 15% del totale dei partecipanti. I genitori devono rilasciare autorizzazione liberatoria nei confronti della Scuola. 4. Per tutte le attività proposte saranno nominati insegnanti della Scuola e in casi particolari possono essere nominati dal Dirigente Scolastico esperti esterni. 5. Sia gli insegnanti che gli esperti, sono retribuiti tramite la Scuola secondo le tabelle previste dal c.c.n.l.. 6. Per alcune attività a carattere sportivo, ludico o ricreativo i genitori dei ragazzi sono chiamati a contribuire economicamente a sostegno delle stesse; le somme vanno versate sul c.c.p. della scuola e servono a contribuire, almeno in parte, alle spese dell’attività. Attualmente il contributo è di € 50,00 annuali. 7. I Genitori sono tenuti a sostenere le eventuali spese di viaggio per manifestazioni a cui sono chiamati a partecipare i propri figli; ugualmente i genitori sono tenuti ad autorizzare (per iscritto) i propri figli se desiderano farli partecipare a tali manifestazioni. 8. Gli alunni che partecipano alle attività extra-curriculari sono assicurati dalla Scuola e sono coperti da polizza per tutto il tempo di svolgimento delle stesse. I genitori degli alunni ex-allievi devono prendere visione della polizza dei loro figli; costituisce accettazione della stessa. 9. Il genitori devono prelevare il propri figli a fine attività o autorizzarne il rientro a casa da soli. In ogni caso a fine attività la scuola non garantisce la sorveglianza degli alunni che devono rientrare alla propria abitazione; la scuola pertanto, declina ogni responsabilità. 10. Durante lo svolgimento delle attività o in occasione di uscite o viaggi, la scuola assicura sempre la presenza di un Docente a garanzia degli alunni e del buon funzionamento del programma previsto. 11. La scuola informa gli alunni e comunica ai genitori il calendario delle attività. Il calendario e i programmi sono pubblicati sul sito della Scuola. (www.scuolamediaagropoli.it) ed esposti in apposita bacheca all’interno della scuola. 12. I genitori possono accedere per motivate necessita negli spazi in cui i loro figli svolgono le attività, declinando la scuola da eventuale responsabilità. Pag 72 7 R E G O L A M E N T O ORCHESTRA giovanile del Cilento “Città di Agropoli” e PROGETTO Tutti in Musica 1. E’ costituita l’orchestra giovanile del Cilento “Città di Agropoli” (in seguito orchestra) con sede legale presso la Scuola Secondaria di I Grado“Gino Rossi Vairo” Agropoli via Taverne n. 1. L’orchestra è un’associazione senza scopi di lucro con obiettivi esclusivamente culturali e ricreativi; costituisce un servizio per favorire la crescita dei ragazzi e di tutti coloro che parteciperanno alle attività realizzate. 2. L’associazione può partecipare e organizzare: gare, concorsi e manifestazioni; realizza ogni iniziativa utile alla diffusione della musica tra i giovani e le loro famiglie e contribuisce alla formazione e alla crescita culturale ed educativa. 3. L’orchestra, una volta costituita ha una durata indeterminata; la stessa si può sciogliere con atto deliberativo del Consiglio D’Istituto, qualora non ne sussistano più le finalità per cui è stata costituita. 4. L’orchestra, al fine di raggiungere i propri scopi e gli obiettivi, cura attività promozionali e di propaganda; a tal fine può progettare concorsi, gare e manifestazioni a carattere culturale e promozionale; può partecipare, a vari livelli, a manifestazioni pubbliche e private; può chiedere agli organizzanti di tali manifestazioni il rimborso spese. 5. L’orchestra, può riconoscere e stipulare accordi di collaborazione con associazioni, Enti e Comitati aventi gli stessi fini istituzionali. 6. Per le finalità di cui agli artt.1 e 2 viene elaborato un piano annuale delle iniziative che sarà sottoposto all’esame del C.I. per l’inserimento nel POF. Il piano sarà così articolato: a. Iniziative che vedano la partecipazione di tutti gli alunni iscritti ai corsi di strumento, da realizzarsi in orario curriculare a seguito di positiva valutazione. b. Iniziative da effettuarsi in orario extracurriculare con le seguenti caratteristiche: • valenza dialettica-educativa; • coinvolgimento degli allievi secondo le proprie capacità; • adesione a tali iniziative con la partecipazione dei docenti di musica; • compatibilità tra iniziative da realizzare e disponibilità tecniche ed economiche disponibili. 7. L’orchestra, si pone con obiettivi specifici: • la socializzazione, l’orientamento e la promozione della cultura musicale sul territorio; • attività di musica d’insieme; • attività di produzione musicale e multimediale; • attività di formazione strumentale; • attività di integrazione con altre forme espressive; • rassegne musicali e concertistiche; 8. l’orchestra è costituita dagli alunni della scuola, selezionati nelle classi ad indirizzo musicale; possono partecipare anche gli alunni già diplomati e gli ex allievi, su esplicita richiesta dei genitori. 9. I genitori degli alunni ex allievi che intendono partecipare all’attività dell’orchestra devono versare una quota mensile per contribuire alle spese generali e per stipulare una polizza assicurativa. 10. La Scuola su esplicita richiesta dei Genitori degli ex alunni può disporre delle unità di approfondimento per lo strumento musicale. Tali lezioni si organizzano con non più di due/tre allievi per docente; di concerto con i Genitori si determina un contributo per rimborso spese 11. Il C.I. può deliberare una quota di partecipazione per tutti gli iscritti, qualora non si riesca fronteggiare a tutte le spese con i fondi messi a disposizione per le attività programmate. Pag 73 7 12. Il Direttore Artistico ed il Docente Concertatore, secondo le modalità stabilite dal Dirigente Scolastico e dal Consiglio d’Istituto possono programmare e far partecipare l’orchestra alle attività previste all’art. 2. 13. L’orchestra si costituisce come diretta emanazione del “Progetto Speciale Musica”, approntato con delibera del C.I. il 29 ottobre 2004; le attività si svolgono nel laboratorio musicale o altro idoneo spazio in orario extra-curriculare. I riferimenti legislativi sono: Legge 440/97 e C.M. n° 198 del 06/08/1999. 14. L’orchestra ha come Direttore Responsabile il Dirigente Scolastico; come docente coordinatore è stato individuato il prof. Fedullo Antonio. Il Direttore Artistico, provvederà ad individuare le altre figure professionali che garantiscano il suo buon funzionamento. Il Dirigente Scolastico, provvede con nota motivata alla sostituzione in caso di loro rinuncia. 15. L’orchestra, tramite i suoi rappresentanti, può chiedere dei compensi per rimborso spese in occasione di manifestazioni pubbliche e il Dirigente Scolastico deciderà la destinazione di tali proventi sentito il Direttore Artistico e i genitori degli allievi. 16. Sarà costituito un comitato d’onore, composto da note personalità Agropoli a garanzia del rispetto delle finalità costitutive dell’orchestra. della società civile di Pag 74 7 Accordi con Enti esterni La Scuola Secondaria di Primo Grado “G. Rossi Vairo” ha stipulato delle convenzioni con alcuni Enti pubblici e privati Convenzione con Università La nostra scuola promuove accordi: - con l’Università Federico II di Napoli e l’Università di Salerno per attività di tirocinio ed orientamento; - con l’Università commerciale Luigi Bocconi di Milano per realizzare progetti in Matematica - con l’Università degli Studi di Perugia per il Progetto sperimentale Matematica & Realtà Cinema “M. Serao” La scuola ha stipulato un accordo per la visione di film con la sig.ra Parente Anna Maria, gestore del cinema , concedendole l’uso del laboratorio teatrale il fine settimana. L’iniziativa negli anni precedente era stata patrocinata dal comune di Agropoli. Attività sportive Con alcune società sportive di Agropoli la scuola ha sottoscritto apposita convenzione per consentire l’uso della palestra per promuovere la diffusione dello sport fra i giovani. L’uso della palestra è consentito con delibera del Consiglio d’Istituto che stabilisce il calendario ed il contributo Convenzione con il Comune di Agropoli Per l’utilizzo del campo sportivo per le partite di campionato della polisportiva-calcio e per altre attività socio-culturali in cui sono coinvolti gli alunni della scuola Convenzione società S.G.E. di Agropoli Con detta società è stato stipulato un accordo di programma per il conseguimento della patente europea (E.C.D.L.).fornendo anche assistenza e consulenza agli alunni ed ai docenti Convenzione con l’Associazione Orizzonti Per la realizzazione di percorsi di integrazione a favore di alunni diversamente abili frequentanti il nostro istituto, che si avvale dell’ausilio di personale altamente specializzato (psicologi, assistenti sociali, etc..) Collaborazione con l’Arma dei Carabinieri del Comando di Agropoli Per la realizzazione di percorsi interdisciplinari riguardanti l’educazione stradale, al fine di sensibilizzare e responsabilizzare i nostri ragazzi quando utilizzano la viabilità pedonale e veicolare. Collaborazione con il Ministero di Grazia e Giustizia Nell’ambito del Progetto “Educazione alla legalità, sicurezza e giustizia sociale”, la scuola vede coinvolti gli alunni delle classi terze su argomenti strettamente collegati alle tematiche dell’adolescenza e alla prevenzione delle tossicodipendenze. Gemellaggio progetto LE(g)ALI AL SUD La nostra scuola ha realizzato un gemellaggio nell’ambito del Programma Operativo Nazionale partecipando al Progetto LE(g)ALI AL SUD con la Scuola Secondaria di I Grado “Filippo Illuminato” di Mugnano di Napoli Progetto Scuola sicura In collaborazione con ASL, Vigili del Fuoco, Croce Rossa e Prefettura, il progetto è rivolto agli alunni delle classi prime Progetto Supporto alle Classi I docenti con ore libere a disposizione potranno effettuare attività di supporto alle classi attuando percorsi di approfondimento, consolidamento e/o recupero nei confronti degli alunni in sinergia con i rispettivi consigli di classe. Le ore prestate saranno retribuite secondo quanto previsto dalla trattativa con le RSU. Pag 75 7 VISITE GUIDATE E VIAGGI D’ISTRUZIONE Rientrano a tutti gli effetti tra le attività didattiche e integrative della scuola e si configurano come esperienze di apprendimento e di crescita della personalità. In considerazione delle motivazioni culturali che ne costituiscono il fondamento e lo scopo preminente, le visite guidate e i viaggi d’istruzione sono funzionali agli obiettivi cognitivi, culturali e didattici indicati nel POF e sono adeguatamente programmati fin dall’inizio dell’anno scolastico e vengono effettuati a completamento dell’iter didattico ed educativo, ponendosi come momento culturale socializzante. Sono previste: uscite didattiche che coinvolgono tutta la classe, coprono l’arco di una giornata scolastica e sono ritenute a tutti gli effetti ore di lezione; viaggi di istruzione che coinvolgono obbligatoriamente almeno i due terzi degli alunni, possono prevedere anche pernottamenti fuori sede e hanno finalità principalmente culturali, anche questi vengono considerati a tutti gli effetti ore di lezione; uscite sportive che coinvolgono tutta la classe o gruppi di alunni, coprono l’arco di una mattinata o l’intera giornata; soggiorni studio che coinvolgono obbligatoriamente un congruo numero di alunni, prevedono pernottamenti fuori sede e hanno finalità didattiche e di socializzazione, che si perseguono con attività ludico-sportive e/o di studio sul campo. Sono compresi scambi culturali nell’ambito di progetti-ospitalità con scuole e famiglie all’estero. L’utilità del soggiorno di uno, o più giorni, fuori dal contesto scolastico è un’esperienza che offre soprattutto un’opportunità unica nella sua specificità di favorire la socializzazione e l’apprendimento, è inoltre occasione di conoscere luoghi nuovi e diversi, con le loro particolari tradizioni e peculiarità . Per il nostro Istituto i viaggi di istruzione e le visite guidate sono fonte integrante dell’attività didattica e sono fondamentali per la formazione dei ragazzi. Il docente può meglio osservare i suoi alunni, scoprire cose non note, utilizzare queste conoscenze per meglio valorizzarli e favorirne il processo formativo. Viaggiare è: - scoprire, - conoscere, - toccare con mano realtà culturali vicine e lontane, diverse dalle proprie ma complementari, - prendere coscienza delle differenze che le contraddistinguono, - sentirsi partecipi ed in un certo senso quasi protagonisti sì da maturare nell’animo di ognuno la coscienza di cittadino di una nazione che si allarga sempre più in una dimensione europea ed in senso più lato, sino a sentirsi cittadino del mondo, è un grande supporto alle conoscenze acquisite in classe. Non dobbiamo dimenticare inoltre che i viaggi d’istruzione rappresentano una sorta di educazione comportamentale e che vanno vissuti nel rispetto di quelle buone maniere che distinguono le persone educate da quelle maleducate e nella consapevolezza che ogni atto compiuto dai singoli si ripercuote sul buon nome del gruppo, degli accompagnatori, dell’Istituto di appartenenza nonché del paese d’origine. Il Dirigente Scolastico, i Docenti, pertanto, insieme agli stessi alunni hanno redatto un CODICE COMPORTAMENTALE . Il Collegio dei Docenti ha approvato le visite guidate e i viaggi di istruzione previsti e proposti dai consigli di classe ed ha inoltre deliberato che gli alunni delle classi terze medie partecipino ad un viaggio di istruzione di più giorni nell’ambito del territorio italiano, gli alunni di prima media partecipino ad un viaggio di istruzione con un solo pernottamento nell’ambito della regione e gli alunni di seconda media ad un viaggio di uno o più giorni nell’ambito regionale e regioni confinanti. Per tutte le classi dalla prima alla terza media , su proposta dei consigli di classe, sono anche previste visite guidate di un giorno. Per tutte le visite guidate e i viaggi di istruzione dovrà essere sempre rilasciata autorizzazione scritta da parte dei genitori. Il Collegio dei Docenti ha inoltre deliberato che, dal corrente anno scolastico, i Genitori che ne facciano richiesta possono partecipare alle Visite guidate e ai Viaggi d’istruzione, laddove vi sia disponibilità di posti e senza aggravio di spesa, collaborando con i Docenti, senza intralciare il loro lavoro, per la gestione del gruppo. Il Collegio dei docenti delega il Dirigente Scolastico e i suoi Collaboratori ad apportare eventuali modifiche al piano di programmazione annuale delle visite guidate. VISITE GUIDATE DI UN GIORNO e VIAGGI D’ISTRUZIONE DI PIÙ GIORNI Le condizioni e i criteri di effettuazione delle Visite d'Istruzione, sono così sintetizzati • La Visita d'Istruzione può essere effettuata solo se si registra la partecipazione di un congruo numero di allievi della classe. • I giorni a disposizione per visite guidate e Viaggi d'Istruzione sono 6 complessivi, nell'arco dell'anno. • Dalle classi prime è effettuabile una gita di due giorni sul territorio regionale. • Dalle classi seconde e terze sono effettuabili gite di più giorni (fino a 3) sul territorio regionale e interregionale. • I viaggi d'istruzione devono concludersi trenta giorni prima della fine delle attività scolastiche, con la deroga di una sola uscita durante il mese di maggio. • Il docente accompagnatore deve appartenere al Consiglio di Classe. Pag 76 7 NORME DI COMPORTAMENTO DEGLI ALUNNI DURANTE LE VISITE GUIDATE E I VIAGGI D’ISTRUZIONE • Al fine di garantire la massima sicurezza ed il benessere degli studenti e degli accompagnatori la scuola ha stabilito le seguenti regole. I genitori sono pregati di esaminare le regole che dovranno essere scrupolosamente seguite dai propri figli durante tutti i viaggi di studio e le uscite scolastiche: l’arrivo a scuola nella giornata dell’uscita didattica dovrà essere puntuale; nel pullman o altro mezzo di trasporto non gridare e non ascoltare musica a tutto volume, per evitare di arrecare disturbo all’autista e ai passeggeri che condividono il viaggio; durante visite o passeggiate, ciascun studente dovrà sempre rimanere unito al suo gruppo ed all’accompagnatore. nell’eventualità che l’alunno si smarrisca nel corso di una uscita è opportuno che non avvicini persone sconosciute ma si rivolga esclusivamente al personale delle forze dell’ordine ( carabinieri, vigili urbani,ecc.) durante gli eventuali pernottamenti osservare l’orario del riposo notturno, evitando schiamazzi e comportamenti indisciplinati.. non arrecare danni. Nel caso in cui essi dovessero verificarsi, i responsabili dovranno provvedere al loro riparo o pagamento. I genitori, pertanto, si impegnano a risarcire gli eventuali danni causati dal loro figlio è prudente evitare di portare con sé oggetti di particolare valore. I genitori sono tenuti a segnalare all’accompagnatore problemi specifici di tipo allergico o situazioni di salute che richiedono particolari premure o accorgimento. Pag 77 7 AP P E N D I C E ALLEGATI 1. Valutazione scuola ROSSI VAIRO 2. Curricolo di Italiano (Programmazioni per le classi prime, seconde e terze) 3. Curricolo verticale di Storia 4. Curricolo verticale di Geografia 5. Curricolo Approfondimento di Italiano 6. Curricolo di Matematica e Scienze 7. Calendario delle prove scritte di Italiano, Inglese, LS2, Matematica, 8. Programmazione didattivo-educativa Concordata dal Consiglio di Classe 9. Griglie di valutazione e correzione della prova scritte di Italiano, Matematica e Lingue Straniere 10. Griglie di valutazione e correzione per le prove degli Esami di Stato 11. Calendario e Piano delle attività svolte nella scuola 12. Documentazione dei processi di maturazione personale dell’alunno 13. Decalogo 14. Recupero 15. Griglia recupero 16. Parametri di valutazione 17. Documentazione dei processi di apprendimento Pag 78 7