UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI SASSARI
Redazione
Questo numero è stato curato in forma sperimentale da:
Direzione Amministrativa – settore Comunicazione multimediale
Tel +39-079-228864 - Fax +39-079-229846
Via Macao 32 (IV piano), 07100 Sassari
Email: [email protected]
Web: www.uniss.it/newsletter
Il comitato di redazione è in via di costituzione.
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Hanno collaborato a questo numero
ORIENTAMENTO
Centro Orientamento studenti
Vittorio Anania, Giulio Arca, Sandra Cossu, Pietro Meloni
DIDATTICA
Consorzio per l'Università Telematica della Sardegna
Virgilio Mura, Silvano Tagliagambe
STUDENTI
Consiglio degli studenti
Gabriele Farina
Associazione Goliardica Turritana
Andrea Manconi
SERVIZI INFORMATICI
Centro Elaborazione Dati (C.E.D.)
Luigi Achenza
Direzione Amministrativa
Marcello Nuvoli
Ufficio Ricerca e relazioni internazionali
Antonfranco Temussi
EVENTI IN ATENEO
Segreteria Rettorato
Antonello Cadau, Francesco Mulas
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RETTORE
Newsletter di ateneo via posta elettronica
Di Alessandro Maida, Rettore dell'Università di Sassari.
Sono lieto di presentare la nuova newsletter di Ateneo
via
posta
elettronica:
è
un
agile
strumento
di
comunicazione che abbiamo pensato per rendere conto in
tempo
reale
dell'Università
tradizionale
delle
di
attività
Sassari,
strumento
in
corso
affiancandolo
cartaceo
all'interno
all'ormai
dell'UniSS,
che
pubblichiamo all'interno di Reporters, il giornale del
Master biennale in giornalismo, attorno al quale si
Alessandro Maida
raccolgono nuove idee, nuove curiosità e nuovi progetti che coinvolgono ormai tanti
giovani praticanti.
Con i suoi quattro secoli e mezzo di storia, la nostra Università è certamente una
istituzione complessa, chiamata a confrontarsi in ogni momento con l'innovazione
di contenuti e forme, e degli stessi strumenti che consentono di comunicare e
informare in modo trasparente e diffuso, sempre più legati all'utilizzo delle nuove
tecnologie.
Per l'Università degli Studi di Sassari comunicare è importante e strategico: da
sempre
l'Ateneo
è
impegnato
su
fronti
diversi,
potendo
contare
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su
4
una
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ragguardevole ricchezza di progetti e iniziative, in continuo rinnovamento, i cui temi
spaziano dalla didattica alla ricerca scientifica, dal miglioramento dei servizi agli
studenti e al personale interno all'impiego delle innovazioni tecnologiche per la
trasmissione e la condivisione dei saperi a distanza.
L'Ateneo si esprime nelle delibere del Senato Accademico e del Consiglio di
Amministrazione; nelle orazioni tenute in occasione delle inaugurazioni degli Anni
Accademici; nelle relazioni programmatiche sui bilanci di previsione annuali o
triennali; nei pronunciamenti del Collegio dei Revisori dei Conti sui bilanci
consuntivi; nelle relazioni annuali del Nucleo di valutazione; nelle sollecitazioni del
Consiglio degli studenti e dei loro rappresentanti; nelle realizzazioni dei delegati del
Rettore, delle Commissioni, dei Centri Autonomi di Spesa, degli Uffici; nei messaggi
di fine anno del Rettore; nell'attività di relazione delle Segreterie del Rettorato e
della Direzione Amministrativa.
La voce della nostra Università è veicolata attraverso molteplici canali: dalle
Conferenze di ateneo generali o di settore agli eventi, convegni e manifestazioni
promossi da singole Facoltà, Dipartimenti, Istituti, Corsi di laurea, Master, Dottorati,
Assegni di ricerca; dalla redazione di notizie all'interno di pubblicazioni in formato
cartaceo alla stampa di guide e opuscoli informativi; dai comunicati stampa e dalle
interviste rilasciate a quotidiani ed emittenti televisive all'affissione di avvisi nelle
bacheche delle strutture; dalle informazioni inserite ogni giorno nel complesso di
siti web ai messaggi diffusi a tutto l'ateneo via posta elettronica.
Lo strumento integrativo della newsletter in formato elettronico nella veste di agile
periodico di informazione, curato dagli Uffici del nostro ateneo, nell'aggiungersi agli
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strumenti di comunicazione attivati fino ad oggi, ha lo scopo di favorire
ulteriormente la conoscenza delle attività dell'ateneo a beneficio del pubblico,
stimolare la condivisione delle informazioni all'interno, contribuire ad accrescere il
senso di appartenenza e la partecipazione di quanti nell'università studiano e
lavorano.
Questa newsletter, per sua natura differente da un giornale tradizionale in quanto
pensata per il web e diffusa tramite posta elettronica, avrà un taglio informativo e
di rapida consultazione, nell'intento di offrire un aggiornamento puntuale su eventi,
progetti di interesse condiviso e realizzazioni dell'Università di Sassari, attraverso la
redazione di articoli su temi opportunamente selezionati, corredati da apporti
multimediali. Uno strumento in più, dunque, a disposizione di tutti e nell'interesse
di tutti; per dare conto del lavoro svolto e dei risultati conseguiti, e accrescere la
conoscenza delle nostre attività e dei servizi da parte dell'utenza esterna.
Voglio
ringraziare
tutti
coloro
che
hanno
contribuito
a
questa
edizione,
confermando l'apprezzamento per il lavoro svolto e insieme assicurando che la
redazione è interessata a ricevere suggerimenti, notizie e approfondimenti sui
diversi temi. Del resto voglio ribadire il nostro vivo interesse a stimolare la nascita
di reti di collegamento all'interno dell'Ateneo, per consentirci di presentare in futuro
un bilancio sempre più realistico delle molteplici attività in corso, che rimangono
spesso poco note al di fuori della cerchia ristretta degli operatori. È un modo per
garantire concretamente un aspetto che ci sta molto a cuore: quello della
trasparenza, della comunicazione e del confronto, che è alla base di una comunità
scientifica vitale come la nostra.
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ORIENTAMENTO
IV edizione della manifestazione "Studiare a Sassari"
12-16
febbraio: settimana di informazione
e orientamento
all'Università per gli studenti delle Scuole superiori. Presenti 72
Istituti con oltre 4.300 studenti.
“Studiare a Sassari: informazione e orientamento all'Università”. È questo il titolo
della IV edizione della manifestazione che l'Università di Sassari e il Centro
Orientamento hanno organizzato nella settimana dal 12 al 16 febbraio.
Il complesso didattico della Facoltà di Scienze in via Vienna ha ospitato anche
quest'anno un evento che
- come attestano i primi
dati
comunicati
dal
delegato del Rettore per
l'orientamento,
Vittorio
accolto
prof.
Anania
4.354
provenienti
Scuole
delle
province
ha
studenti
dagli
delle
-
Istituti
superiori
di
Sassari,
Nuoro,
Olbia-Tempio,
Ogliastra
ed
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Oristano:
7
la
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manifestazione ha registrato un'affluenza superiore alle precedenti edizioni, con
oltre 700 presenze in più rispetto all'anno passato.
Scopo dell'iniziativa: presentare una panoramica sull'offerta formativa e i servizi
dell'Università di Sassari e, nel contempo, accompagnare e sostenere i maturandi
nella scelta, spesso sofferta, del percorso formativo più adatto. Per tanti giovani
della Sardegna, è stato il primo contatto con l'Università.
Alla giornata di inaugurazione, accanto al Rettore Alessandro Maida hanno
partecipato l'Assessore provinciale alla Pubblica istruzione, Laura Paoni, gli
assessori comunali alla Pubblica Istruzione e alla Cultura, Maria Antonietta Duce
e Angela Mameli, il presidente del Consiglio comunale, Monica Spanedda.
Le undici Facoltà dell'ateneo hanno occupato tutti i locali del complesso didattico:
due piani a disposizione per incontri, presentazioni, conferenze. La visita delle
scuole è stata organizzata in due turni di accesso (9-11 e 11-13), distribuiti su
cinque giornate. Gli spazi sono stati frequentati assiduamente non soltanto dai
giovani delle scuole, ma anche dai
loro accompagnatori.
Liberi
all'altro
di
spostarsi
per
da
uno
raccogliere
stand
opuscoli
informativi, pareri e indicazioni, gli
studenti iscritti all'ultimo anno delle
scuole superiori hanno popolato le
aule, per partecipare agli incontri e assistere alle presentazioni multimediali di
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corsi, programmi e progetti predisposti dalle facoltà; hanno potuto così informarsi
sull'offerta formativa, sui servizi, sulla vita universitaria in generale, raccogliere
materiale, richiedere informazioni, conoscere docenti e futuri colleghi, e ricevere
gratuitamente alcuni gadget realizzati per l'occasione.
Quest'anno è stata avvertita una partecipazione più ampia e incisiva da parte del
territorio, testimone di un sempre maggiore interesse verso la realtà universitaria:
dalla didattica di base alla formazione professionale, ai servizi, alla qualità della
vita degli studenti. Erano infatti presenti, con uno stand dedicato, la Provincia, il
Comune di Sassari e il Comando Militare Autonomo della Sardegna (nelle
giornate conclusive della manifestazione è intervenuta la Brigata Sassari, con il
Nucleo Rap. del 152° reggimento fanteria meccanizzata “Sassari”).
Collaborazioni ormai consolidate della manifestazione sono stati gli spazi riservati ai
servizi dedicati alla vita studentesca, come l'E.R.S.U. (Ente Regionale per il Diritto
allo
Studio
Universitario),
il
C.U.S.
(Centro
Universitario
Commissione
Sportivo)
studenti
e
la
disabili
dell'ateneo di Sassari. Nota a parte
meritano
l'Associazione
per
i
programmi di mobilità studentesca
Erasmus,
facente
dell'I.E.E.S.N.
parte
(International
Exchance Erasmus Student Network)
e Uni-Sofia (progetto integrato regionale per la formazione a distanza, iniziativa
governata dagli atenei consorziati di Sassari e di Cagliari): hanno rappresentato
una novità, contribuendo a catalizzare l'interesse di studenti ed insegnanti.
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Altra presenza ormai acquisita è stata quella dell'Università di Cagliari che,
accogliendo
il
consueto
invito
degli
organizzatori
della
manifestazione,
ha
distribuito anche quest'anno informazioni sulla didattica dell'ateneo cagliaritano,
completando così il panorama sull'offerta formativa dell'isola.
In anticipo sulla data prevista per l'avvio della manifestazione i promotori
dell'iniziativa hanno inviato alle scuole test psico-attitudinali predisposti dall'equipe
di psicologi del servizio di counseling del Centro Orientamento, al fine di sostenere
gli studenti nella scelta del corso di laurea più affine alle proprie attitudini e
aspirazioni. Alle scuole infine è stata offerta la possibilità, con la somministrazione
di un modulo di adesione, di partecipare alle prove simulate per i test di accesso
alle facoltà a numero chiuso, previste per la tarda primavera.
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SCHEDA
La voce di chi era presente
La manifestazione è stata vissuta dagli studenti delle scuole e dai loro
insegnanti con curiosità e partecipazione, in un clima orientato alla
collaborazione
e
alla
condivisione
delle
esperienze:
in
un
ambiente
accogliente e informale, docenti e personale delle Facoltà hanno cercato di
fare sentire a loro agio i giovani studenti, operando con disponibilità e
competenza.
“Quando quelli della mia generazione si sono iscritti all'Università lo hanno
fatto a scatola chiusa” - ricorda la professoressa Cau di Oristano “Questa manifestazione invece è molto utile, perché è l'occasione non solo
per ricevere informazioni dettagliate, ma anche per conoscere fisicamente le
strutture universitarie”. Indicando il complesso di stand e il personale che vi
opera, aggiunge: “Vedo tutte le persone che lavorano a questa iniziativa
motivate, cortesi e soprattutto preparate”.
“Curiosità”, “interesse”, “spaesamento”, “divertimento”: questi gli aggettivi
più utilizzati dai rappresentanti delle Facoltà al loro primo incontro con gli
studenti delle scuole. Emozioni che, hanno evidenziato, “sono tipiche
dell'entusiasmo e della motivazione, che deve essere alla base di qualsiasi
scelta”.
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Per il giovane Emiliano di Macomer, “La manifestazione è importante
perché anche se frequento l'ultimo anno delle superiori ho ancora le idee un
po' confuse, e questa è una buona occasione per raccogliere informazioni.”
“Molto positivo questo incontro” - commenta la professoressa Zedde di
Sorgono - “può servire soprattutto da input. Qui gli studenti possono
entrare in contatto con idee diverse dalle loro, confrontarsi, e rientrati a
scuola avere molti più elementi, anche differenti tra loro, per poter riflettere
sulle loro scelte.”
Degno di considerazione anche il ruolo attivo svolto dagli insegnanti delle
scuole, interessati in prima persona ai corsi universitari: “Nel nostro caso
sono più presenti gli insegnati che non gli studenti” - spiega il referente per
lo stand del progetto di formazione a distanza UniSofia - “Questo perché,
avendo poco tempo disponibile a causa del lavoro e desiderando continuare
gli studi, i docenti sono in cerca di altre modalità formative per la frequenza
di corsi di livello universitario, come quelle che stanno proponendo diverse
Facoltà dell'Università di Sassari”.
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ALLEGATI
IMMAGINI
●
n. 59 immagini dalla manifestazione
●
n. 5 immagini con grafici inediti (dati contenuti nell'articolo)
●
n. 2 immagini pianta dei locali con collocazione stand
VIDEO
●
n. 1 intervista filmata al prof. Vittorio Anania (concessione TeleGì)
DOCUMENTI
●
N. 12 presentazioni multimediali PowerPoint (stand Facoltà + UniSofia)
●
Rassegna stampa (n. 2 articoli tratti da La Nuova Sardegna)
●
Elenco delle scuole presenti
LINK
●
Sito web Orientamento studenti
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DIDATTICA
Regione e Università per la formazione a distanza
“Uni-Sofia”: l'Università a distanza per studenti lavoratori e fuori
sede. Tre corsi di laurea attivati. Primi esami. A breve due
convegni internazionali.
Sono 315 gli studenti iscritti ai corsi di laurea triennale a distanza per l'Anno
Accademico 2006/2007 nell'ambito del progetto integrato regionale “SOFIA
Sardegna” (Uni-Sofia). L'obiettivo di 60 studenti per corso di laurea, indicato nella
Convenzione sottoscritta il 15 giugno 2006 dagli atenei di Sassari e di Cagliari con
la Regione Sardegna, è stato superato di 135 unità: 72 studenti (su massimo 86)
frequentano i corsi online di Scienze dell'Architettura con sede ad Alghero
(Università di Sassari); 93, Scienze dell'Amministrazione (co-gestito); 150,
Scienze della Comunicazione, di nuova istituzione (Università di Cagliari).
Gli iscritti provengono dai principali comuni delle province sarde (46 da Sassari, 17
da Olbia, 19 da Nuoro, 26 da Oristano, 18 da Sanluri, 34 da Carbonia, 4 da Tortolì,
151 da Cagliari); il 72% ha superato i 25 anni (il 20% i 40 anni), con una
marcata presenza di studenti lavoratori: 227 su 315 (72%): un dato che sta
promuovendo lo scambio di conoscenze ed esperienze tra docenti universitari,
professionisti del settore pubblico e privato e giovani studenti non ancora inseriti
nel mondo del lavoro. Il modello di università a distanza che gli atenei sardi stanno
sperimentando con la Regione, diviene così complementare rispetto a quello dei
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corsi tradizionali: soltanto nel caso del neo nato corso di laurea in Scienze della
Comunicazione, gli studenti lavoratori ammontano a circa la metà (47%); al
contrario, sono tutti (o quasi) lavoratori gli iscritti ai restanti corsi: 89%, Scienze
dell'Architettura (prevalentemente professionisti con qualifica di geometra); 100%,
Scienze dell'Amministrazione: il primo corso triennale inter-universitario ad essere
istituito in Italia, con un approccio multidisciplinare giuridico, sociologico ed
aziendalista.
I percorsi di apprendimento attivati nel primo anno sono molteplici: spaziano dallo
studio dell'economia politica, teoria dei linguaggi e della comunicazione, disegno e
geometria, al laboratorio di comunicazione giornalistica online, passando per
materie di base quali informatica, inglese, logica e teorie dell'argomentazione. Le
lezioni si svolgono a distanza, gli esami in presenza: il 5 gennaio è stata la volta
di Economia politica a Sassari, presso la sede dell'Orientamento studenti in piazza
Mazzotti; il 13 e 26 febbraio, informatica in un'aula attrezzata nella Facoltà di
Lettere in via Zanfarino.
Ai fini di divulgare gli sviluppi del progetto, il Consorzio UNITEL intende
promuovere nelle giornate del 23 e 24 ottobre 2007 presso l'Aula Magna della
Facoltà di Ingegneria dell'Università di Cagliari, un convegno sul tema “L'e-learning
e le nuove strategie della comunicazione nell'istruzione universitaria e nella
formazione permanente”. Saranno contattati studiosi di fama internazionale,
tra cui Derrick de Kerckhove (Università di Toronto), erede di Marshall Mc Luhan
ed esperto della comunicazione sviluppata attraverso le nuove tecnologie, e Jesus
Alvarez Timoteo, docente di Giornalismo all'Università Complutense di Madrid e
professore onorario presso la Escola Superior de Comuniçacao Social del Politecnico
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di Lisbona. L'invito sarà esteso anche a relatori provenienti da prestigiosi atenei
italiani, esperti delle tematiche della formazione a distanza, tra cui Pierangelo
Rivoltella (Università Cattolica di Milano), Maurizio Bonuccelli (Università di
Pisa), Roberto Maragliano (Università di Roma III), Virginio Cantoni (Università
di Pavia) e Alberto Colorni (Politecnico di Milano).
Nelle giornate del 14 e 15 giugno 2007 è previsto inoltre ad Alghero, presso la
Facoltà di Architettura, un secondo convegno, dal tema “La rete come ambiente e
le nuove strategie della comunicazione”, che coinvolgerà relatori di fama
internazionale, tra cui il prof. Rafael Alberto Pérez, presidente del Foro
Iberoamericano sulle Strategie della Comunicazione (FISEC), a cui Uni-Sofia
ha aderito nel precedente convegno svoltosi nel settembre 2006 a Granada, oltre a
qualificati docenti delle più prestigiose università dell'America latina. Fondata nel
2003, l'associazione FISEC raccoglie 204 tra professori di 56 università ed esperti
di 79 istituzioni pubbliche e private di 15 paesi, in particolare di lingua spagnola.
Riguardo all'America latina, l'iniziativa di riferimento sarà costituita dal network
Universia, nato con la collaborazione e il sostegno del Banco di Santander, di cui
sono socie 985 università dislocate in Argentina, Brasile, Cile, Colombia, Spagna,
Messico, Perù, Portogallo, Porto Rico, Uruguay e Venezuela: il portale del progetto
ospita 1.364 corsi di formazione a distanza, con 11.633 imprese iscritte e 380
progetti di collaborazione strategica attivati.
Uni-Sofia era presente anche alla IV edizione della manifestazione “Studiare a
Sassari: informazione e orientamento all'Università” (12-16 febbraio 2007),
con uno stand allestito presso il complesso didattico della Facoltà di Scienze in via
Vienna, e a Cagliari in occasione delle “Giornate di Orientamento 2007 – UniCa
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OpenDay” (6-10 febbraio), con sede nella Cittadella universitaria di Monserrato.
Nel corso delle iniziative, sono stati distribuiti opuscoli informativi agli studenti, è
stato possibile visitare la piattaforma del progetto e ricevere informazioni da
personale qualificato.
SCHEDA
Il progetto “SOFIA Sardegna”
Il
progetto
integrato
regionale
“SOFIA
Sardegna”
(Sistema
online
per
la
formazione, l'insegnamento e l'apprendimento) è finanziato dalla Regione
Autonoma della Sardegna – Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni
Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport (POR Sardegna 2000-2006, Asse
III, Misura 3.7, “Formazione superiore e universitaria”, Azione 3.7.b, “Corsi di
laurea online”).
Il
Consorzio
Inter-universitario
per
l'Università
telematica
della
Sardegna
(UnitelSardegna), costituito tra gli atenei di Sassari e di Cagliari, è capogruppo
del soggetto proponente; il raggruppamento è costituito dai partner di progetto
(suddivisione per percentuale finanziaria di intervento):
●
Consorzio UnitelSardegna: 47,23%
●
Tiscali Italia Srl: 24,56%
●
Tecnofor Scrl: 8,83%
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●
Giunti Interactive Labs Srl: 8,77%
●
Unist Srl: 7,63%
●
Consorzio Sis Scrl: 2,98%
In linea con le esigenze di cambiamento del mondo dell'istruzione e dell'università,
il progetto educativo è finalizzato all'istituzione di percorsi di apprendimento con
target differenti: dai corsi di laurea ai moduli di orientamento e riallineamento
delle competenze per l'accesso agli studi universitari, destinati gli studenti delle
Scuole superiori.
Il modello di apprendimento proposto, coadiuvato da molteplici strumenti integrati
di collaborazione in rete e a distanza (piattaforma e-learning, videolezioni,
teledidattica, ambiente community, ecc.), mira ad arginare la dispersione negli
studi, ampliare la fascia di utenza con riguardo per gli studenti lavoratori,
favorire l'accesso agli atenei da parte di studenti fuori sede o diversamente
abili; allo stesso tempo, promuove il trasferimento di valore aggiunto e know-how
alle università e portare l'università nelle scuole.
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ALLEGATI
IMMAGINI
●
n. 4 immagini con grafici (dati contenuti nell'articolo)
●
n. 7 immagini illustrative piattaforma Uni-Sofia
DOCUMENTI
●
Statuto del Consorzio UNITEL
●
Bando della Regione
LINK
●
Sito progetto Uni-Sofia
●
Sito piattaforma e-learning Uni-Sofia
●
Sito Consorzio UNITEL
●
Sito progetto Conoscere (ex M@rte)
●
Sito rete FISEC
●
Sito rete Universia
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STUDENTI
Eletti due nuovi rappresentanti tra gli studenti
Consiglio degli Studenti e Associazione Goliardica eleggono nuovi
rappresentanti.
Intervista
a
Gabriele
Farina,
neo
eletto
rappresentante in Senato Accademico.
Gabriele Farina, 23 anni da poco più di un
mese, iscritto al V anno del Corso di Laurea in
Medicina e Chirurgia, è il nuovo presidente del
Consiglio degli Studenti. Eletto il 10 gennaio
dopo
che
Annamaria
predecessore,
si
è
Veterinaria.
L'abbiamo
Coccollone,
laureata
in
suo
Medicina
incontrato
per
conoscerlo meglio, e questo è quello che ci ha
raccontato...
Chi è Gabriele Farina e quali sono le sue passioni?
Gabriele Farina è uno studente del V anno della Facoltà di Medicina che ha appena
compiuto 23 anni. La mia passione è ciò che faccio.
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L'esperienza nel SISM –
l'Associazione degli studenti di Medicina –
mi ha
permesso di lavorare per un progetto comune e, nello stesso tempo, mi ha dato la
possibilità di conoscere centinaia di persone.
Mi sono appassionato così a tutte le attività che circondano la vita universitaria, e a
quello che c'è dietro la “costruzione di un ateneo” da un punto di vista studentesco.
Quali sono le tue aspirazioni?
L'esperienza di politica universitaria che io porto avanti in maniera certamente
apartitica, è un momento attuale, coinvolgente, che mi appassiona; ma la mia
aspirazione è quella di fare il medico a tempo pieno, di certo con le sue aspirazioni
e i suoi interessi, ma rimanendo pur sempre all'interno di questo ambito lavorativo.
Quando sei stato eletto e quanto dura il tuo mandato?
Sono stato eletto il 10 gennaio 2007. Il mio incarico conclude quello di Annamaria
Coccollone che mi ha preceduto e che è decaduta dopo aver conseguito la Laurea
in Medicina Veterinaria. A questo proposito tengo a dire che quando si parla di
questo ruolo, mi piace parlare di incarico e non di carica, che ha solo una funzione
fine a stessa.
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Io e il gruppo al quale appartengo (Forum studentesco) intendiamo questo periodo
come un triennio di consapevolezza e di responsabilità, per il quale è necessario
organizzarsi e preparasi. Un incarico, appunto.
Perché hai scelto di candidarti?
La scelta è maturata in modo naturale, e certo la mia militanza nell'associazione
degli studenti di Medicina è stata fondamentale. È stato un proporsi vicendevole e
un appassionarci a un progetto.
Il Forum studentesco, la lista di cui faccio parte, non è nata da sola e di recente,
ma è il frutto di un gruppo di lavoro precedente che era già coinvolto attivamente
in ambito universitario e nella vita studentesca.
A questa realtà, contemporaneamente, appartenevano sia le rappresentanze
studentesche di tutte le Facoltà sia le associazioni studentesche.
In questo ambiente è nata un'amicizia lavorando e collaborando ai progetti delle
associazioni, un progetto e un'idea che è partita dal “basso” quindi.
In questa situazione abbiamo lavorato e continuiamo a farlo. C'è la cooperazione
che implica diverse professionalità e diversi punti di vista, che derivano anche dai
diversi percorsi formativi.
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Nelle associazioni, ti rendi conto che si respira la vita universitaria che non può solo
riguardare i libri e la lezione da seguire; c'è una visione a 360 gradi.
Capire questo vuol dire non interessarsi solo alle date degli appelli nei momenti
giusti o al docente che rispetta le lezioni, ma vuol dire capire tutto quello che
l'universo “Università” può offrire.
Garantire un'offerta culturale. Così si entusiasmano gli studenti: farli partecipi della
vita universitaria, coinvolgerli e appassionali a quello che stanno facendo.
In questo modo si motivano le persone e, in quest'ottica, migliorare la didattica è
un obiettivo possibile.
Creare una comunità e vivere l'università... dalle lezioni ai free drink.
Puoi spiegarci brevemente qual è il tuo ruolo come presidente del
Consiglio degli Studenti e quali sono le funzioni dell'organo che presiedi?
Presiedo il Consiglio degli Studenti che è composto da 7 studenti che vengono eletti
a collegio unico e che si candidano appositamente per questo organo (CdS).
Tutti gli altri studenti che lo compongono, per arrivare sino al numero di 24,
provengono da altri incarichi di rappresentanza che sono i Consigli di Facoltà (CdF)
e l'ERSU, il Consiglio d'Amministrazione (CdA) e il CUS, la rappresentanza degli
specializzandi e dei dottorandi di ricerca.
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Il Consiglio degli Studenti è un organismo che rappresenta tutti gli studenti
dell'ateneo. Sottopone al Consiglio di Amministrazione e al Senato Accademico
tutte le esigenze e le istanze degli studenti agli organi decisionali dell'ateneo.
Propone azioni per il miglioramento della didattica e formula pareri obbligatori su
tutta la politica universitaria.
Puoi spiegarci in pochi punti il programma del tuo mandato?
Il mio programma, che è poi quello del gruppo con il quale lavoro, ha abbracciato
diverse
aree
d'interesse
e
margini
di
miglioramento
su
tutte
le
attività
dell'università.
La didattica però rappresenta il nostro obiettivo principale, anche se siamo
consapevoli che sarà molto dura. In questo momento le risorse all'interno
dell'ateneo non sono gestite al meglio: parlo di risorse investite per il personale
docente e per l'organizzazione della didattica (carichi della didattica, orari, ecc.).
Ritengo che vi siano diversi corsi di laurea che, ad esempio, sono degli autentici
doppioni che appartengono alla stessa classe di laurea e che in definitiva formano
figure professionali sovrapponibili, e questo genera una dispersione di energie.
Il nostro gruppo poi – ma è una comune opinione studentesca – si sta facendo
promotore di una politica riguardante le sedi gemmate. Intendiamo con questo dei
corsi di laurea che stanno al di fuori del territorio urbano o metropolitano.
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Con questo non parlo della Facoltà di Architettura o del Corso di Laurea in Scienze
dell'Ambiente e delle Produzioni Marine che hanno sede ad Alghero. Stiamo
parlando di alcuni corsi che stanno ben lontano dalla realtà universitaria di Sassari
e che, a nostro avviso, non rappresentano il concetto di università.
L'università deve far confluire le idee, e questo avviene quando c'è un incontro di
persone che seguono un percorso culturale. Se così non è, allora stiamo lavorando
alla creazione di un liceo dove si imparano solo più cose, dove ognuno in qualsiasi
luogo può apprendere più nozioni senza però arrivare al confronto e alla
condivisione della conoscenza.
Secondo me non è questa la funzione dell'università, ed è questo che sta
caratterizzando negativamente la nostra didattica. In questo modo non c'è crescita
culturale.
Un argomento attuale: la formazione a distanza. Cosa ne pensi?
L'e-learning è uno strumento potente che propone nuove forme di apprendimento,
facilita molti passaggi e rende un servizio molto particolare e personalizzato, ma
deve essere visto come un arricchimento alla didattica tradizionale e non come
un'alternativa.
Concepire l'e-learning come sostituto della didattica tradizionale/frontale è, a mio
avviso, un impoverimento culturale senza precedenti.
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L'e-learning pertanto apre nuovi orizzonti, soprattutto per quanto riguarda i servizi
didattici, e rappresenta un potenziamento; ma l'università non può basarsi solo su
quello.
Faccio l'esempio dei nuovi sistemi di apprendimento open source che in questo
momento stanno sperimentando le facoltà di Architettura, Scienze Politiche e altre.
Si tratta di piattaforme che consentono, in modo agevole, di progettare,
amministrare, supportare e diffondere la formazione a distanza in relazione a
qualsiasi tipologia di comunità.
Ecco, sarebbe interessante che tutte le facoltà fruissero di questo sistema.
Questo è un (nuovo) modo per condividere l'esperienza dello studio, dei suoi
problemi e delle soluzioni, perché alla base c'è prima di tutto lo scambio delle idee.
Quale pensi possa essere la cosa più difficile che ti troverai ad affrontare
nel ruolo che hai appena ricoperto?
La cosa più difficile che in altri contesti mi son già trovato ad affrontare sono le
abitudini.
L'esempio è dato dalla Facoltà di Architettura di Alghero, dove si è cercato di
costruire qualcosa da zero. Pianificare, costruire un qualcosa con concetti, idee e
sistemi nuovi è possibile, ma adattarlo a uno schema preesistente – perché su
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questo la nuova realtà si deve poggiare – rappresenta il vero problema, la vera
difficoltà.
La nostra università ha 450 anni di storia, e certo ci sono stati molti cambiamenti;
ma ogni qualvolta che si è trovati ad affrontarli il passaggio tra un'epoca e un'altra
ha rappresentato un momento di crisi.
In questo momento il distacco, lo scollamento, è più evidente non solo con il resto
dell'Europa e del mondo, ma addirittura con il resto della penisola.
Faccio l'esempio di alcune proposte che oggi stiamo proponendo in ateneo anche a
livello informatico (ICT), e che qui vengono percepite come cose futuristiche. In
realtà però corrono il rischio che siano addirittura innovazioni già superate.
Un altro caso è rappresentato dell'aumento delle tasse.
Quando ci troviamo davanti ad un problema economico, la prima cosa a cui si
pensa è che sia necessario aumentare le tasse.
Ora, credo si debbano ricercare altre soluzioni, creative, innovative, che appunto
possano permettere di migliorare la situazione, invece di ricorrere al solito sistema
pecuniario.
Pensare ad una soluzione, magari all'interno di un organo consultivo e non
decisionale dove si possono pensare altre vie, potrebbe essere un modo nuovo per
vedere, analizzare e cercare di risolvere i problemi.
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Questo sarebbe davvero un atto di responsabilità da parte dell'Università.
Di conseguenza è proprio l'abitudine di chi pensa in un certo modo e di chi crede
che quel modo assodato, definito, limato sia il modo migliore per andare avanti, la
cosa più difficile con la quale scontrarsi.
Come è stata la tua esperienza come vice presidente del consiglio degli
studenti?
Annamaria Coccollone è stata una persona autonoma in grado di portare avanti un
progetto e degli obiettivi senza addossarli ad altri. Ha portato il suo ruolo ad alti
livelli avendone la consapevolezza.
L'esperienza da vice presidente mi ha permesso di conoscere Annamaria, di venire
a contatto con una certa realtà; ma di sicuro assumere l'incarico, diventare
presidente, è davvero un'altra cosa.
Cosa vuol dire nel 2007 essere studente dell'Università di Sassari?
Significa essere disposti al sacrificio ma, al contempo, essere esigenti, pretendere
di più da quella che è la nostra condizione di studenti: saper sfruttare tutte le
potenzialità che l'Università e il mondo universitario può offrire, non solo dal punto
di vista didattico.
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È come vivere in una casa con un magazzino pieno di cose. Magari non sai cosa c'è
dentro, o forse non hai la chiave per entrare, o semplicemente non sei incuriosito.
E poi ci sono le dimensioni: lavorare, studiare in un'università che conta oltre
18.000 studenti è diverso rispetto a farlo in una realtà che invece conta 200-300
mila studenti in un ambiente come il nostro, che anche geograficamente è di per sé
ancora chiuso.
Certo, questo vuol dire che se da un lato c'è poco ricambio, dall'altro studiamo e
viviamo in una realtà dove le piccole dimensioni ci aiutano a costruire rapporti con
più facilità: da noi la composizione di un “gruppo” è a portata di mano.
Nella nostra università è facile ad esempio parlare direttamente con il Rettore.
Credo che mettere a frutto questa possibilità sia non solo importante, ma
certamente strategica per il futuro.
Essere studente universitario a Sassari nel 2007, potrebbe voler dire tanto.
Potremmo rendere l'università come un progetto culturale molto più ampio rispetto
a quello che è.
Credo che si debba pretendere, ma al contempo anche sacrificarsi per poter dare.
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Per ora ci accontentiamo di meno, perché non sappiamo sfruttare tutte le
opportunità, perché essere studenti vuol dire ancora solo “dare gli esami”, seguire
le lezioni e concludere in tempi più o meno brevi il nostro percorso.
Ma non è solo questa l'università che io vorrei: è molto di più.
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SCHEDA
“Baccano III”: nuovo pontefice dell'A.G.T.
Al secolo si chiama Andrea Manconi, ma in goliardia è Baccano III
e il suo epiteto è “Il carismatico”. Parliamo del nuovo "pontefice” dell'A.G.T.,
l'Associazione Goliardica Turritana. 24 anni, studente del Corso di Laurea in
Farmacia, è stato eletto il 19 gennaio 2007 secondo la classica regola che
prevede l'elezione a maggioranza assoluta e la successiva distruzione delle
schede votate dal Governo (cardinali, vicario, consigliere fraudolento) e gli
ex pontefici (principi).
Per un anno - questa è la durata del mandato - il pontefice guiderà
l'associazione
a
partire
dall'organizzazione
dai
festeggiamenti
per
il
carnevale sino al momento in cui verrà radunato il conclave per una nuova
elezione.
L'Associazione Goliardica Turritana è nata nel 1983, dopo un silenzio di
circa 20 anni, dalle ceneri dell'A.T.U., che aveva interrotto l'attività nel
biennio 1963-64. Si tratta di una tra le più longeve e attive nel territorio
nazionale,
e vanta rapporti
di
buon
vicinato
con
altre associazioni
appartenenti ad alcuni dei più prestigiosi atenei italiani, tra i quali Padova,
Bologna, Perugia e Ferrara.
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ALLEGATI
IMMAGINI
●
n. 1 foto rappresentante studenti in Senato
DOCUMENTI
●
Regolamento sull'elezione dei rappresentanti degli studenti
●
Statuto interno degli studenti
●
Verbale della seduta in cui si è eletto il rappresentante
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SERVIZI INFORMATICI
“Banda larga”: molto più di linee ad alta velocità
Risparmio sui costi fissi dell'ateneo. Rete unica, più efficiente e
sicura. L'Università di Sassari nodo GARR per il nord Sardegna.
Stato dei lavori e prospettive.
“Banda larga”, ovvero connessione ad Internet attraverso linee ad alta velocità. In
realtà, il cosiddetto “progetto della banda larga”, oggi in via di completamento,
offre molto di più: ecco i principali punti di forza.
Risparmio sui costi fissi Telecom. Grazie all'utilizzo delle trasmissioni di dati
wireless (senza fili, via etere), mediante l'avvenuta installazione capillare di
cannoni laser e ponti radio (Figura 1) che collegano i principali edifici dell'ateneo
nel
territorio
comunale
(Rettorato
in
Università,
Facoltà
Agraria,
Economia,
Medicina,
Veterinaria,
piazza
di
Farmacia,
Lettere,
Scienze
e
D.E.I.R.,
D.E.I.S., C.E.D., e altri),
nei prossimi mesi sarà
possibile ridurre in modo
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sensibile i costi fissi Telecom, dismettendo gli abbonamenti ad almeno 10 “link”
(collegamenti via cavo) preesistenti. Per l'interconnessione tra le sedi universitarie,
da lungo tempo infatti l'ateneo stipula abbonamenti a collegamenti di tipo CDN e
HDSL: i primi, hanno un costo fisso che si aggira mediamente attorno ai 10.000
euro all'anno, mentre un “link” di tipo HDSL, a fronte di un impegno fisso di circa
2.000 euro annuali, determina le spese in relazione al traffico di rete. “Al contrario”
- spiega il responsabile del Centro Elaborazioni Dati (C.E.D.) Luigi Achenza - “a
fronte dell'investimento iniziale, il costo per il passaggio di dati mediante l'etere è
prossimo allo zero”; e non solo: “Nel prossimo futuro” - continua - “sarà possibile
veicolare anche la telefonia attraverso i nuovi link wireless (tecnologia “Voice Over
IP”), consentendo la dismissione di ulteriori 10 collegamenti di tipo CDN”.
Un'unica rete, più efficiente e affidabile. Merito della ulteriore opera di
razionalizzazione che il progetto ha veicolato sul funzionamento delle reti e della
sostituzione di buona parte degli apparati esistenti, oggi l'ateneo può contare su
un'unica rete: “In passato” - ricorda Achenza - “la coesistenza della rete
amministrativa C.E.D. e di quella scientifica C.I.S.D., accanto ai collegamenti
Telecom, causava comprensibili disservizi all'utente finale, per via della difficoltà di
intervento, manutenzione e controllo della sicurezza” (Figure 2, 3 e 4). Oggi la rete
è interamente gestita dall'amministrazione: la disponibilità di “banda” per l'ateneo
verso Internet è passata dai precedenti 4Mbps (mega-bit per secondo), ai
16Mbps, espansibili fino a 34Mbps e oltre. Le connessioni tra i principali edifici
dell'ateneo, grazie alla ridondanza dei collegamenti, sono più affidabili: in caso di
temporanea interruzione del “link” principale, viene attivato in automatico il
collegamento parallelo (ad esempio, Figura 1: se dovesse venire meno la
connessione laser da 100Mbps tra il polo centrale di via Macao e la Facoltà di
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Medicina, interverrà in sostituzione il collegamento da 54Mb radio, fino al ripristino,
e così via; Figura 2: è evidente la mancanza di collegamenti ridondanti nel modello
di rete del recente passato).
Ateneo nodo GARR per il nord Sardegna. In Italia la rete universitaria del
Consorzio GARR (www.garr.it) è parte integrante del sistema mondiale delle reti
della ricerca e dell'istruzione: dal 2003 l'infrastruttura utilizza le più avanzate
tecnologie ottiche di trasporto che consentono di raggiungere la velocità di 10
miliardi di bit al secondo. Sono 45 i principali nodi della rete (P.O.P., Point Of
Presence), in grado di offrire connessioni ad alta velocità, affidabili e sicure, verso il
territorio che li circonda: l'Università di Sassari è ora uno di questi (Figura 5, fonte
GARR). “Ci hanno contattato diversi enti della Provincia, interessati ad utilizzare
l'Università di Sassari, in qualità di nodo GARR, come tramite per l'accesso ad
Internet delle loro strutture.” - continua Achenza. “In buona sostanza, oggi siamo
in grado di offrire più servizi al territorio”.
Sicurezza, controllo degli accessi, assistenza remota. “Con notevole impatto
sull'ateneo, abbiamo avviato i primi passi di un processo che ci consentirà di offrire
all'utente finale, fin da oggi, più sicurezza, anche in ottemperanza al noto decreto
Pisanu sulle misure urgenti per il contrasto del terrorismo internazionale (Legge 31
luglio 2005, n. 155), e al tempo stesso maggiore rispetto dei pronunciamenti del
Garante in materia di privacy”, spiega il dott. Marcello Nuvoli, coinvolto nel
progetto quale referente di ateneo per gli adempimenti sulla sicurezza, dirigente
per l'informatica a decorrere dal 1 marzo 2007.
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“Di questi tempi la tecnologia, sempre più alla portata di tutti, offre la possibilità a
un numero crescente di persone - non necessariamente informatici di professione di utilizzare Internet per provocare gravi interruzioni di servizio ai danni di aziende
ed enti: in passato la diffusione sistematica di virus e posta indesiderata (“spam”)
ha causato pesanti disagi all'intero sistema.” - continua. “Adesso invece, in caso di
commissione di reati da parte di malintenzionati, su richiesta delle autorità
competenti è possibile risalire con efficacia probatoria all'autore di un eventuale
illecito perpetrato attraverso la rete amministrativa unica dell'ateneo: per usufruire
dei servizi di connessione di rete, è infatti necessario superare una procedura di
autenticazione; in aggiunta, sistemi appositamente studiati “tracciano” le attività
compiute in rete nei luoghi ad accesso pubblico, come biblioteche e aule
multimediali (dove per usufruire dei servizi di rete gli utenti sono tenuti a seguire
una specifica procedura, che prevede di depositare, prima dell'impiego della
stazione di comunicazione, la fotocopia di un documento di identità - operazione
che va effettuata una sola volta nell'ambito della frequenza di un corso di laurea).”
Certezza del diritto e difesa da accessi indesiderati, ma anche assistenza remota:
su segnalazione dell'interessato, è possibile intervenire a distanza sulle macchine
che presentano inconvenienti di natura software; in altre parole, maggiore
efficienza e minori costi (Figura 6, fonte GARR: si evidenzia non solo il consistente
aumento di banda a disposizione per l'ateneo di Sassari nel periodo luglio 2005 –
febbraio 2007, ma la minore incidenza del fenomeno del peer to peer –
accumulazione sistematica di file di grandi dimensioni, spesso coperti da copyright,
che rallenta le connessione per tutti – rispetto alla rete, ad esempio, dell'Università
di Catania, e altre).
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Tempistica, prossimi interventi, nuovi progetti. Nel 2004 si è avuta una prima
formulazione
del
progetto,
con
finanziamento
P.O.N.
2000-2006,
Ricerca
scientifica, sviluppo tecnologico, alta formazione, Asse II, Misura II. 2, Società
dell'Informazione per il sistema scientifico meridionale (Avviso n. 901/2003);
predisposto il capitolato tecnico, sono seguiti la gara per l'aggiudicazione (ottobre
2005),
i
primi
ordini
di
materiale
(gennaio
2006)
e
la
realizzazione
dell'infrastruttura (fine 2006); nel corso del 2007 è previsto il potenziamento degli
apparati di rete di alcune sedi, tra cui l'Orientamento studenti, il Dipartimento di
Storia,
l'Istituto
di
Scienze
geologico-mineralogiche,
l'Ufficio
prevenzione
e
sicurezza e altre. Il futuro? Nell'ambito dell'iniziativa nazionale Un c@ppuccino
per un PC (Decreto interministeriale 6/12/05, G. U. n. 30 del 6/2/06), l'Università
di Sassari ha ottenuto un finanziamento per la realizzazione di una rete di
connettività senza fili (wireless), che consenta a studenti, docenti e al personale
dell'ateneo di accedere gratuitamente ad Internet da postazioni mobili (mediante
PC portatile, palmare, ecc.), dislocate presso i campus di Agraria, Lettere, Lingue,
Farmacia e Scienze. In aggiunta, la Regione Sardegna – Assessorato degli Affari
Generali ha finanziato un progetto parallelo, di recente presentazione, che
coinvolge gli atenei di Sassari e di Cagliari e le rispettive sedi E.R.S.U.: I-Campus,
“Intervento per la realizzazione di una infrastruttura di rete per connessioni
wireless ad alte prestazioni”, nell'ambito della realizzazione di interventi per
favorire l'accesso ad internet da parte degli studenti delle università.
Un progetto ambizioso e complesso, dalle tante difficoltà:
●
L'opera di “mappatura” dell'esistente è stata capillare, in assenza di
documentazione certa e aggiornata, per via dell'insistenza di più reti
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scoordinate, talvolta autentiche “isole nella rete”; o nell'impossibilità di
accedere ai locali con la frequenza desiderata (in allegato, 5 documenti
esemplificativi sulla complessità della rete preesistente: C.E.D., Rettorato,
Facoltà di Agraria, Lettere e Medicina).
●
A ciò si aggiunge la mancanza di referenti informatici presso talune sedi
periferiche e l'impossibilità di spostarsi liberamente all'interno di edifici dediti
ad attività delicate, come nel caso delle strutture mediche.
●
In alcuni frangenti, sono occorsi comprensibili fraintendimenti circa gli
obiettivi del progetto nelle differenti fasi di realizzazione, e sono stati
avvertiti soltanto i disagi (benché volti al miglioramento dei servizi).
Un progetto ambizioso e complesso, dunque, con un forte impatto iniziale su
abitudini e procedure consolidate; portatore di cambiamenti anche radicali, che ha
richiesto, sta richiedendo (e richiederà ancora) impegno da parte di tutti gli
interessati – in primo luogo i referenti dell'iniziativa – per contribuire a superare
disagi e difficoltà reali (per quanto temporanee), in vista del raggiungimento di
migliori servizi di rete (e non solo) per tutti.
Certamente, un cambiamento di tale portata non si attua né in un giorno, né senza
coinvolgere, in modo paziente e operoso, la disponibilità di ciascuno: attraverso
un'opera di sensibilizzazione capillare, volta a superare perplessità e resistenze, e a
sostenere quanti incontrano difficoltà nell'utilizzo dei servizi.
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SCHEDA
Referenti progetto “Banda larga”
I fondi per la realizzazione del progetto sono stati ottenuti con la collaborazione
dell'Ufficio ricerca e relazioni internazionali, responsabile dott. Antonfranco
Temussi. Il capitolato tecnico è stato predisposto dal Centro Elaborazione Dati
(C.E.D.), responsabile sig. Luigi Achenza. Il dott. Marcello Nuvoli della
Direzione Amministrativa si è interessato della definizione delle policy di sicurezza,
con l'aggiunta di interventi mirati a realizzare misure specifiche per la salvaguardia
di questa, imposte dalla sopracitata Legge 155/05.
Il C.E.D., struttura afferente all'Amministrazione centrale, gestisce sul versante
tencico tecnico molteplici servizi informatici distribuiti sulla rete dell'ateneo, tra cui:
reti e connettività internet, posta elettronica, server web e hosting, assistenza
tecnica ed help desk, Anagrafe della ricerca, GISS (Gestione Informatizzata
Segreteria Studenti), CIA (Contabilità Integrata di Ateneo), CSA (Carriere Stipendi
di Ateneo), Titulus (Protocollo informatico), Sophos Antivirus (protezione e antispam), Pres2000 (rilevazione delle presenze) e altro.
Per informazioni e assistenza: [email protected].
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ALLEGATI
IMMAGINI
●
n. 1 foto server centrali C.E.D.
●
n. 3 foto apparati wireless (Macao; Lettere; Economia)
●
n. 1 immagine stato della rete attuale (dopo progetto “Banda larga”)
●
n. 3 immagini stato della rete (prima del progetto “Banda larga”)
DOCUMENTI
●
n. 5 documenti esemplificativi sulla complessità della rete preesistente
(C.E.D., Rettorato, Facoltà di Agraria, Lettere e Medicina)
LINK
●
Sito di servizio del Centro Elaborazione Dati (C.E.D.)
●
Testo integrale del Decreto Pisanu (norme anti-terrorismo)
●
Sito dell'iniziativa “Cappuccino per un P. C.”
●
Sito del GARR (Rete dell'Università e della Ricerca Scientifica Italiana)
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EVENTI IN ATENEO
Ciclo di incontri sulla salute nella donna e nell'uomo
Anno europeo per le pari opportunità per tutti: Università e
Banco di Sardegna promuovono cinque dibattiti sulla ricerca
medica. Presenti Comune e Provincia.
L'8
febbraio,
nell'Aula
Magna
dell'Università, è stato presentato un
ciclo di conferenze sul tema “Incontri
sulla salute”, in cui si tratterà della
diversità
della
salute
e
della
cura
medica nella donna e nell'uomo.
L'iniziativa, patrocinata dal Ministero della Salute, è stata organizzata dal Banco di
Sardegna in sinergia con l'Università di Sassari, corso di Dottorato in Scienze
biomediche - indirizzo Farmacologia di genere, con la collaborazione del
quotidiano La Nuova Sardegna.
Un'ampia platea, soprattutto femminile, con diverse autorità civili e militari in
prima fila, ha accolto l'evento culturale che vede ancora una volta l'Università di
Sassari operare a fianco del Banco di Sardegna.
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“Come negli anni scorsi in cui sono state affrontate tematiche relative allo sport,
all'ambiente ed alla comunicazione, anche quest'anno un ciclo di conferenze rivolte
ai cittadini”, ha spiegato il Presidente dell'istituto bancario Antonio Sassu. “Per
questo ciclo è stato fondamentale l'apporto dell'Università, senza la quale non
sarebbe stato possibile organizzare gli incontri”.
Una cooperazione pluriennale, quella fra Banco di Sardegna e Università,
evidenziata, nella parte iniziale del suo intervento, anche dal Rettore Alessandro
Maida: “Un ciclo di conferenze molto importante, che sottolinea una sempre
maggiore attenzione nei confronti della salute della donna“, ha ricordato, elencando
in proposito le iniziative dei vari Comitati per le Pari Opportunità, della Regione
(promozione di screening preventivi), del Ministero della Salute (costituzione
dell'Osservatorio sulla salute della donna), del Comitato Superiore di Sanità
(Programma di potenziamento della Salute della donna) ed infine, del Parlamento
nazionale (presentazione, il 24 gennaio, di un piano sanitario rivolto alle donne).
Il Rettore ha ricordato anche l'impegno particolare della direttrice del corso di
Dottorato in scienze biomediche, Flavia Franconi, a livello regionale, ministeriale
ed europeo, nel campo della farmacologia preclinica di genere.
Un messaggio è stato rivolto, al termine del suo discorso, ai Presidenti dei corsi di
studio ed al Presidente dell'Ordine dei Medici presenti in sala:
“La nostra Università vanta la presenza di un Centro di eccellenza per la
biodiversità, che potrebbe comprendere un settore per il benessere e la salute
della donna. È importante che questi aspetti vengano fortemente evidenziati e
trattati. Finora non lo abbiamo fatto in modo compiuto. Dobbiamo individuare un
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filone che possa diventare produttivo e che nella valutazione possa portarci dei
vantaggi di potenziamento dei finanziamenti che sempre più si basano sulla
premialità”.
Dopo i saluti del sindaco di Sassari
Gianfranco Ganau e del presidente
della Provincia Alessandra Giudici,
Luisa
Marilotti,
Responsabile
regionale del Comitato per le Pari
opportunità, ha concluso la parte
inaugurale della serata:
“Come consigliera di parità ho deciso di aderire con entusiasmo all'iniziativa e di
finanziare il Dottorato in farmacologia di genere, non solo perché approfondisce
aspetti importanti della salute delle donne, ma anche perché inserisce giovani
donne ricercatrici nel campo della farmacologia e della innovazione tecnologica,
chiavi di sviluppo della nostra società”.
I lavori sono stati coordinati dalla giornalista de La Nuova Sardegna Chiara Maria
Pinna, che, prima di dare la parola a Flavia Franconi – nelle vesti di relatrice del
ciclo, sul tema Lo stesso farmaco per la donna e l'uomo? – ha introdotto la
relazione della farmacologa anticipandone i contenuti:
“Nonostante il mercato dei farmaci sia prerogativa prevalentemente femminile, i
ricercatori uomini declinano la parola femminile medicina tutta al maschile,
tarando, tranne alcuni farmaci specifici della donna, tutta la ricerca farmacologia
sull'uomo” e quindi, citando un brano dell'Organizzazione Mondiale della Sanità
(21° Century Program, Capitolo Health Equità):
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“Fin quando i ricercatori considereranno gli uomini come la norma, la cura medica
offerta alle donne continuerà ad essere compromessa”.
SCHEDA
Calendario degli appuntamenti
8 febbraio, Prof.ssa Flavia Franconi (farmacologa, Università di Sassari)
Lo stesso farmaco per la donna e l'uomo?
15 marzo, Prof. Giovanni Ghirlanda (diabetologo, Università Cattolica di Roma)
Obesità e diabete, diversità tra uomo e donna.
12 aprile, Prof.ssa Maria Grazia Modena (cardiologa, Università di Modena)
Donna e uomo, un solo cuore?
10 maggio, Prof. Giovanni Biggio (farmacologo, Università di Cagliari)
Sentimenti, una tempesta di emozioni e ormoni.
21 giugno, Prof.ssa Eugenia Tognotti (storica della medicina, Università di Sassari)
Corpo femminile e ricerca medica: ieri, oggi e domani.
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ALLEGATI
IMMAGINI
●
n. 5 fotografie dell'evento
AUDIO
●
Intervento integrale del Rettore (ascoltabile in formato audio-mp3)
DOCUMENTI
●
Locandina ufficiale dell'evento
LINK
●
sito della Rete delle pari opportunità (Regione Sardegna).
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Newsletter n. 1 - Università degli Studi di Sassari