QUESTO
:
TESTO
E
O
" Abbiamo bisogno della fraternità,
della concordia, dell'unità del popolo
italiano per risollevare il nostro Paese
dall'abisso e ricostruirlo nella libertà,
rinnovarlo nel progresso sociale".
VOTA
E E
Vìa
TOGLIATTI
ORGANO DEL PARTITO COMUNISTA ITALIANO
E -
A
SABATO 17
V Novembre, 149 . Telef. 67.121 63.521 61.460 67.845
A N N O X X V (Nuova serie)
N. 9 0
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hi
ADORNAMENTI *Un anno L. 3750 - Un semestro L. 1900
ADDUdAmCIIII.
un trimestre L. 1000
E 1948
Spedizione in abbonamento
l
: f*r ojil
o H
: Oommutiill
100 più
* joiernitiT» . Pijtminto anticipato .
ROMANI,
Cii«m4 . 70 - tc
l SOC. PE U
ipettteoli l . 70
Orontet
100
U
' V
A (S P.l ) Tu Pulimento, 9.
IERI, AL COMIZIO
70 - fimniiirl». B»ath«. U.jiU
i - Telelcml
372 . 63 964
potttU
-
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1_29795
U n a c o p i a L. 1 5 - A r r e t r a t a L. 1 8
DI TOGLIATTI E LIZZADRI
V
I li P il li t
>VJ
jUk^«
Togliatti chiude la campagna elettorale con un appello alla unità del popolo italiano
Una visiono di piazza 8 . Giovanni mentre p a r l a T o g l i a t t i . Dalla basilica lateranense alla V i a Appia, d a i g i a r d i n i di Via Carlo Felice a Via Emanuele Filiberto è s e m p r e lo stesso g r a n d i o s o spettacolo di f o l l a entusiasta. L o n t a n o , di
f a o c i a a l p a l c o , il m o n u m e n t o d i S. F r a n c e s c o a c c o g l i e b a m b i n i e g i o v a n i c h e v o g l i o n o v e d e r e . M a i f i n o a d o g g i R o m a a v e v a v i s t o u n a c o s i i m p o n e n t e m a n i f e s t a z i o n e p o p o l a r e .
Il grande comizio
l
e
o
e ha chiuso
i la sua campagna
e a
a con un
o comizio in piazza San
Giovanni.
o
o i compagni
o Togliatti ed
ste
i dinanzi ad una folla
e che
a
l'immensa piazza e 1 viali adiacenti.
,
a
:
difficile
e una
a esatta pe questa
a di folla densa ole ogni
, piena di entusiasmo.
a compatta
no alle
e del
. La
folla, nella quale
e
o le donne e in cui si
gevano folti
i di
,
di soldati, di
,
a la
scalinata della basilica di S. Giavanni. si spingeva a
a di
occhio fino al monumento a
S.
,
e somo dal popolo, si
va sugli
, occupava le
de Ano a S
e in
me. Uno spettacolo mai visto
Alle
e il compagno
Aldo Natoli ha
o il comizio.
dando la
a al
o
,
.
Lizzadri
«
i
i che sono
i a questo
o
comizio », dice
. « hanno
agio di
e oggi che il vero popolo
o è qui ad ascol-
e la
a del
e e non
in piazza del
o ad
e
Sceiba ».
i
a poi un
o consuntivo della
a
à lasciata al popolo italiano da dieci mesi di
o
: la
e
dotta di
e il
, la disoc*
cupazione
a di
e 100
mila unità nella sola
dia, 1 fallimenti — specie di piccole e medie aziende — aumentati dell'80*/», i
i
i
aumentati del 200*'», il disavanzo del bilancio passato da 300 a
600
, la
e moa aumentata di 285
di negli ultimi e mesi, e m i lioni di senza tetto cui non si è
in, alcun modo
, una
tassazione che colpisce
tutto i piccoli capitali
miando i
.
i denuncia la
e di
menzogne, di calunnie, di atti di
o
o con cui la
. C. ha
o la
a
; e
: « a come questa
a non ha
impedito la
e
a del
2 giugno, così non
à il
o del
e alle elezioni
del 18
! ».
i applausi
salutano queste
.
diatamente dopo, alle 19.15. sale
sul podio il compagno Togliatti.
accolto da entusiastiche acclamazioni.
« Cittadini di
, cittadini
di tutte le
i
, comincia il compagno Togliatti.
Siamo
i alla fine di questa campagna
e pe le
elezioni del 18
. Siamo
i alla fine e siamo qui, alla
vigilia del voto, a
e il bilancio
e a
e le somme,
è tutti
possano domani
domenica e lunedi
e e
e
bene Avevo
o che la campagna qui a
a potesse
in bellezza, che e
i accettasse l'invito che gli ho
to, di
e nello stesso
o
i davanti alla cittadinanza della stessa città.
e volte gli ho
o l'invito,
e
volte egli è scappato, ha cambiato Ja data e il luogo dei suoi comizi pe
e al
.
Qui a
a ha mandato Sceiba: ma come volete che io mi
metta a
e eli
ti miei con quelli di Sceiba? (applausi) Come
o di polizia,
di tipo
o e fascista, tutto
al più. lo posso
e qualcosa di simile a un bastone, a
un manganello col quale non si
, dal quale ci
o
ò il 18
.
: Si, si!).
Siamo
i dunque alla fine
di questa campagna
. l
cammino non so se è stato
po
o o
o lungo, ma la
campagna è stata a volte abbastanza tempestosa e
e
e
i di
e alcuni episodi di essa.
anzi
i di
i motivi fondamentali
è
e pe
o da ess ! voglio
voi gii incitamenti e gli ammonimenti
.
nali che si pubblicano in
a
sotto la falsa insegna della cosiddetta indipendenza
la
e il popolo italiano, pe ino e
o così
e al.
*
j
Se l'alti o
o a
a le
La faccia del fascismo
\ squadie fa-uste hanno avuto
l'impudenza di
e il
a che
a questa
11 mo dei
o attacchi
i
ganda? Voi, cittadini, mi siete
contio il
e degli
, se
stimoni, voi che avete letto i ma-j sulle piaz/e di
a e di tutta
nifesti, voi che avete visto le im-'
,
o nel
o di quemacini che sono state affisse sulle! sta campagna
, abbiae cantonate, voi che avete se- mo assistito a una
a guito -la campagna dei
i
a di esaltazione del
e
* indipendenti ». E' stato un
. di infamia e di
a che ci
o d e | più
e fasci- ha
o all'attuale
.
smo, è stato un
e
i dal i cittadini hanno il
o di
pozzo
o della
a di
i
e tutto questo è
menzogne, di calunnie, di infamie. potuto
. E
o che il
che il fascismo ci ha fatto pe
o dica che egli
a
venti anni. le cose più sconce, le questa
a E'
o
e più
, le leggende che
i dica che egli
più
i pe
e il po- mc di
e
pe
gli
i
del
polo, pe
e l'odio
o
. E' ndicolo tutto
una
e del popolo italiano e Ghetto di
i
I nostri avversari hanno ripreso
le odiose campagne del fascismo
S cominciamo, se volete, da
qualche
e di non
po
e
, ma d'un
o
e 'intendo
e
a
di tutto due delle cose dette dal
e del Consiglio e capo
della . C. nel suo
o
so:
è una eia un
, e
a
a una scemenza.
reato dì De
Gasperi
n
o egli lo commise quando
ì la campagna lanciando
al
o compagno
, pe
o
, l'epiteto di « m a o ». che poi abbiamo v i sto
da tutta la stampa
a e su tutti i manifesti.
Si
,
di un
,
è esiste una legge della
pubblica che
a
o
l'insulto e lo
o
o al
o movimento
: li
compagno Longo non può
e
o da un e
i pe
e stato uno dei capi del
o movimento della
a
. Questo, se mai, è pe
lud e pe il suo
o un titolo
di
a
a (applausi
, viuijstme
acclamar
rioni).
e
i ha incominciato
dunque con un
o ed a questo ha aggiunto quello
two
la
posso
e
o che una
scemenza, se mi
.
volgendosi a me e ai cittadini
che lo ascoltavano, disse che non
bisogna
e il voto a quella
mazione politica di cui fa
e
il
o comunista,
è Togliatti ha, cosa
, il piede
. o gli ho
o che
questo mi
a
o
del calzolaio; ma poi ho
tuto quale
a dovessi
e
a questo suo
. Siccome
e
i voleva evidentemente
e quei
i
i
della stona in cui bastava che
un
o dicesse ad un uomo qualsiasi che egli aveva il
piede
o
e lo cuoceso sul
o ho pensato che
e
i dovuto
e pe le
piazze
a e, invece di
e
dei comizi e
e
,
i dovuto
i le
e
e fa
e che ho il piede come tutti gli
i filanto). a poi
ho
o che il popolo italiano è un popolo intelligente e
ho
o
a decisione. L'ho
, ve la dico, e vi
o di
non
a a nessuno: mi
tengo le
e nei piedi, anzi
ho fatto
à ad esse due file
di chiodi e ho deciso di applia a a Oajpcrl, dopo il 18
, in una
e del
o
che non \ogiio
, (applausi) Anzi, vi
, cittadini
italiani di tutte le
, fate
a questa mia decisione (si
grida: Si, sì), dategliela voi. con
il
o voto, a l
e au, quella
pedata
che egli si m e n t a di
e pe
il bene del
o
e (applausi)
La prima
domanda
Cosi ha cominciato l'on.
e
. ma questi non
o che
. l fondo
a
o da l campava* Palmiro Togliatti
e
a il
o di
e con la quale
ehiarara della campagaa
e del
e
egli ha
o 1 suol
i
, e con cui diceva che lai
o aael papali anali, come questo, quando sappiamo che è
. C. e i
i suoi alleati v o - ' papali dell'Unione Sovietica, so- stata la
a inscenata da
gliono
e « Costi quel che na stati generasi della vita dei lo- e
, da
i e dai
costi ».
a è
a logica- ro figli, combattendo con fatte le
o
i che ha
o
mente la domanda che noi gli loro farse per salvare l'umanità questo
o di fascismo. E'
abbiamo posto, anzi la
a dal disastra del fascismo e del na- stato
è hanno visto il faa di
, come capo zismo.
scismo
con tutte le sue
della . C. e
e del ConEcco «naie è stata la campagna
e
e e con tutte le sue
siglio, a
e il
o del dei nostri avversari! Ecco che coe su tutti i manifesti di
18
, a
e la volontà sa hanno fatta vedere al popolo
i
i del
che il popolo italiano il 18
e italiana «.«andò hanno cercato di tutti
te,
è
stato
soltanto
pe
questo
à manifestato..
e della mostrare la faccia
.
o ei hanno potuto
, si e scatenata la
- sposta ancora una Tolta la fac- che gli
e la testa, sentendosi
ganda del Comitato Civico, della cia ri mutante di aael rettane che
. C , dei
i della destra, per venti anni non ha fatto altro sino
i a
e pe i
del
i del
, delle
- che serrtrsl di ancata odiose mani di
a a
e la
tare americana», di tutti 1 fiorwr a n s i — i » m a l i a , par loro prima spedizione punitiva.
e nei
i ufficiali del
o
o e abbiamo
o finalmente
a
e
i
a Nel momento in
o
Visto che que.-ta
a cui si annunciava al
o che
e
, defascista non attaccava hanno lano
,
ciato la bomba di Ttie-te e la putato al
o di immunità
hanno lanciata, ci celo, con di'e
e pe qualsiasi
e demoscopi
a di tutto. e Ga--pe,
a stato impiccato pe
n voleva fa
i e al popolo
a di
italiano che a lui stanno mollo a ave lottato pe la
e e eli
, in quel moe le
i di
e come
i sedeva
citta italiana.
ciò non e
o mento Alcide e
a del
Se a e Ga.-pen
o \
- al tavolo della
o
.
mente a
e le
i di
ste come città italiana, si
e Quando glielo abbiamo fatto
o in un modo ben die non ha negato, ma ha
o quando il mio viaggio a
o che non si a
n di
o
i al
o italia- quella piccolezza (ifonfà)
E
no la possibilità di
e
e quando tutti si
o in piedi.
e pe
e quella citta esclamando
e che
o i confini della
a aveva fatto
e
e
a
, anche e
i si al, anche lui
ò
è inutile che
e
i zo con gli
i « Viva
adesso giuochi la
e dell'inna- con gli
> e battè le mani all'imp
o dell'italianità di
e'
e del
e del combattene
a quest'uomo quando i
e e di
giovani italiani
o pe jtc pe l'italianità di
o
e nella
a
. doa egli quando il
o di
Chi ha tutto ciò sulla
a
o Giuseppe fucilava, nn- coscienza non*
à mai
e
piccava gli
i che combatteva- ' a g l i italiani ch'i, -«gli sia tante»
no pe
. Filzi.
. Ceo della
e e icll italianità
» Siamo andati a della città di Trieste.e
Battisti lo accusa
Noi non facciamo tanto colpa
ai giovani
, spostati o
illusi, che
a volta si stanno
lasciando
e come
i dai
i italiani:
o colpa
dell'attuale
o e
a
di fascismo a
o che sui temi
del fascismo hanno impostato la
campagna
o il
e
o
e e in
a linea
a p
i e ai suoi alleati. Essi sono i
i
i e delle
violenze fasciste e dell'attuale
e situazione.
a appunto pe questo vi dico che la
campagna
e è stata utile.
l popolo tutto, gli italiani tutti.
le donne e gli uomini, che hanno
voluto
, hanno potuto capi: quelli che non hanno capito
a vadano pe le
,
dino e leggano i manifesti della
, li
o con quelli ch
vedevano e leggevano al tempo
dell'infame
a dei tedeschi
o il popolo italiane:
o
che coincidono.
o
a dove sono
nemici,
i e della
a e della
a (applausi
.
De Gasperi ha rifiutato il grane
che l'U. R. S. S- poteva fornirci
a anche alla bomba di
- in tutti i comuni della zona da lo- f :n
. il cosiddetto blocco ocste il popolo ha subito
: o
a hanno nominato | eidentale. e
i ci dica se
è questi inglesi,
i quelli che essi chiamano : «
- egli intende, dopo il 13
,
e
i non
o le clau- sidenti dei Comuni ». quelli che
e
a in questo blocc >.
sole del
o che sono a
o j il fascismo chiamava, molto più al seguito o pe
e degli Sta, invece di
e a im- semplicemente, i
. Cosi ti Uniti, e dei
i imoenahe le
e
o a intendono la
a i signo- sti del co-iddetto occidente
po? Fu immediatamente i
! Oggi noi dobbiamo polo italiano non vuol
e
o pe tutti che
o obe che
, anzi, pe nò di una politica
a che o
biettivo che e
i e gli ave più
, il
o
a al fascismo, ne di una poi del
e si
}
o dalle
e inglesi e litica
a che
a
a un?
no di
e col scolpo»» di
, è il solo lembo di suo- volta
a ad
e
o
e
a quello di
e lo italiano dove non abbia anco- di
a in msno
. Tutto
odio
o i popoli dell'Unione a avuto luogo d?lla fine della
o
o alla questione
S o v i e t i c a , pensando che ciò
a in poi. nessuna consulta- di
e ha fatto
e la m i e .staccato la massa del zione del popolo, di ne=sun geneà dal volto col quale il gopopolo dal voto pe i
i del , nemmeno pe
e i
o degli Stati Uniti
a d;
e
o
e Ebi del popolo nei Comui di
e al popolo itabene, l'Unione Sovietica ha dato ni Ecco la
à che ci viene liano e la
» colla quale
la
a che doveva
.
a
a dagli
! La dea di
* e
i
detto: io non sono affatto
o signazione dei «f
i dei stesso quando andava pe le piazalla
e di questo punto del Comuni n e cioè dei
, d j ! - ze a
e che tutto si
e agli
, ma
o la cosa l'alto. ad
a di un
e aiuti che dobbiamo
e dall'A1
pe via
, come si fa quan!
e in quei'., m- . Xo, questo non è il
do esistono
i collettivi, non do
e che fosse gov"»*/n!d blema
e pe
, oggi:
fate colpi di
a
o le
- tutta
? l nopolo itsl'ano ne pe la sua
a economica.
me della vita
e demo- si è
la «uà
, la né pe la sua
a politica. A^: non
i di questa
, e di questa
a z'.- zi il
a
e è di diquestione come
o pe sea non ne vuol
.
i finalmente dal metodo
e
a a
a e la
e a lila bomba di
, pe- degli aiuti e di
Jugoslavia, non
e come .Anche
e
e con tutti
è
stata
utile
è
essa
è
o pe acce
e motivi vita: a
e la noe
a di tutto i paesi pe pote
di
a in
.
a
, la
a
che cosa è la
a di que.
le
e
i
con
tutsta gente che ci invita a
e
«
»
U.S.A.
n
pe la . C.: e in secondo luogo to il
è
a
a
e
bene
in
chiaQuanta amicizia pe il popolo
/ / grano
o
o questi ame- o il secondo tema della nostia
lotta
e
che
è
quello
della
l
e
u
iiamo venuti a
e at!
o
o hanno
o una
e fatta
fino annunciato che
o pace o della g u e n a po il popolo j
o chi lo sa quali
e « d e - italiano.
dal più
e
e dele » in quella città, a
Cosi è
a la seconda
- l'Unione sovietica che nell'ultie degli italiani. Ebbene, s a - sta che noi facciamo a e Gaspe- mo anno la
a poteva
i
pete quali seno queste famose i e a cui egli non
: si tutto il
o di cui avevamo bimirare? Nel comuna di Trieste
è costituito un blocco di guerra sogno ad un prezzo meta di quel-
Saffato 17 aprile 1948 - Pag. 2
L'appclladi Togliatti all'unita' del popolo Italiano
m
lo che abbiamo pagato agli Stati
Uniti e chiedendoci in cambio
non dollari e nemmeno l'impegno di pagare dollari domani, ma
i prodotti delle nostre fabbriche,
cioè le macchine, le navi, i m o tori fabbricati dai nostri operai.
Perchè il governo di
e Gasperi. di Sforma e di Pacciardi non
ha seguito questa che era e riman e la vera stiada della nostra rinascita economica"'
Un atto di accusa contro l'amministrazione
e Gasperi esce da
questa semplice dichiarazione sovietica. Essa ci fa vedere la strada ohe doveva essere seguita, perchè ci portava ad avere il grano
più a buon mercato e in pari tempo ci permetteva eli far lavorare
quelle fabbriche che oggi nel nord
a decine si stanno chiudendo gettando sul lastrico centinaia* e migliaia di lavoratori, gettando nella miseria centinaia e migliaia di
famiglie.
Noi accusiamo il governo e Gasperi di aver amministrato le cose
, tanto nelle questioni
interne quanto in quelle internazionali non secondo gli interessi
della nazione, ma secondo gli interessi ristretti di un partito reazionario, di una fazione, la quale
si aggrappa al governo degli Stati Uniti perchè vorrebbe che di
là venisse la protezione di cui ha
bisogno contro la volontà democratica e progressiva del popolo
italiano, che vuol essere governato a seconda dei suoi interessi, che
vuol essere padrone dei propri destini, che non vuole che il suo
paese venga trascinato un'altra
volta nella guerra.
E' quindi perfettamente inutile
che da quel paese mandino
talia centinaia e migliaia di lettere a cittadini italiani per influenzare il loro voto.
cittadini
italiani
capiscono molto bene
quando ricevono queste lettere
di che si tratta e che conto ne
debbono fare. Ne ho ricevute anch'io. Eccone qui due che ho a v u to oggi. Una è niente di meno
che stampata sull'alluminio. Fino
a questo punto sono arrivati per
prendere in giro la nostra povertà.
a vi voglio dire che cosa c'è
scritto su questa lastra d'allumiminlo. C'è un tentativo di c o n fronto tra il 1848 e il 1048. Ebbene, a coloro che hanno tentato
questo confronto e che certam e n t e non conoscono la storia del
nostro paese, vorrei ricordare
che cos'è stato il 1848 per il popolo italiano. Esso è stato prima
di tutto l'insurrezione del nostro
popolo, diretta dai migliori italiani di allora, contro i governi
reazionari che volevano intervenire nella vita del nostro paese
per impedire
a di unirsi,
di conquistare indipendenza e libertà.
a lotta contro l'intervento reazionario straniero nelle cose del
nostro paese: ecco cos'è stato il
1848. Quando noi respingiamo queste lettere con sdegno noi ci ricolleghianio alla vera tradizione
del 1848 mentre voi, signori americani, che siete cosi ricchi da seri
vere le vostre missive su pezzi di
alluminio, vi ricollegate alle tradizioni di
h e di Francesco Giuseppe, alle tradizioni dei
governi reazionari che cercarono
di intervenire, allora, nelle cose
nostre, per non lasciarci andare
avanti verso il progresso, verso
l'unità, verso l'indipendenza della
nostra patria.
Nell'altra lettera che ho ricevuto oggi vi è una cosa anche più
interessante e che mi rinscresce
di non potoria mostrare a tutti
voi: vi è una medaglietta che non
credo sia una cosa religiosa perche porta impressa un'aquila e9
sotto l'aquila, sapete che cosa
Niente di meno che l'emblema
del fascio. Si tratta senza dubbio
di qualche medaglia rimasta nel
magazzini di qualche organ / z a zione fascista
italo- ametu-ana
che adesso cerca di esaurire i
propri stock. Anche questo però
rivela bene quale è la inten7Ìone
di questi signori, che cosa es
vorrebbero da noi, dove ci v orrebbero spingere.
Tutte queste centinaia e migliaia di lettere non
aviar.no
dunque l'influenza c n j gli americani credono t h e p o s ì i n o {.vere
sul risultato de! .f> a v i » lì r o polo italiano è molto più intelligente e molto più furbo di quanto non credano quelli che ci m a n dano queste lettere d'alluminio e
queste medagliette con lo stemma del fascio.
o c^l'e
lettere per una cosa- per i f i a n cobolli che faranno piacere ai nostri ragazzi i quali arricchiranno
cosi la loro collezione.
a il v o to del 18 aprile lo daremo come
ci pare e piace, respingendo ogni
o intimidatorio di stranieri, tenendo presenti soltanto gli
interessi nostri, gli interessi della
libertà, della pace, del progresso
sociale del nostro paese (applausi).
democristiani
Alla fine della campagna sono
venuti i pezzi grossi della propaganda di
e Gasperi, già accennati fra le righe di alcuni suoi
precedenti discorsi dove si parlava di rose tenebrose. Queste co^e tenebrose
e Gasperi. a mezza voce però, perchè forse non ci
crede neanche lui. le ha rivelate
in una sua conferenza stampa di
due giorni fa. E queste cose tenebrose sono il « terribile complotto comunista di Bialistok! ».
Questo nome di Bialistok è un
incubo per il caoo democristiano'
Certo se lo sogna di notte e rabbrividisce. Una volta nel Parlamento ho detto a e Gasperi che
procedeva come un cancelliere.
ma che era soltanto un cancelliere di carta.
a sua propaganda
murale e persino questi manifesti che ci piovono dall'alto confermano che egli è un cancelliere
di carta, poiché nella carta ha
messo le sue speranze.
a in
svanti però voglio chiamarlo il
Cancelliere di Bialistok perchè è
i n ' q u e l castello che eeli ha trovato gli argomenti formidabili
FU cui dovrebbe essere fondata
d'ora in avanti la sua fortuna.
INTERVISTE BREVI CON LA STAMPA ESTERA
era in piazza S. Giovanni "E
V i è viui
capitato
dt
yuardnri'
in uno specchio
e d i seii'trvi
d'un
tratto
forti,
allegri,
giovani
e
maturi
ad
un
tempo,
fiduciosi
nella
vita
ed accesi
d t improvviso
entusiasmo''
Cosi
si sono
sentiti
ieri
guardandosi
l'un
l'altro
nel
viso,
salu'.andosl,
stringendosi
le mani,
le
centinaia
dt
migliata
di romani
convenuti
a
S.
Giovanni.
dalle
tre
del
pomertgqto
l
primi
gruppi
di cittadini
erano
tornitici iti ad affluire
a piedi,
in
tram,
in carnuta,
dulie
b o r g a t e e dui
quartieri
più
lontani
e
decine
di
<t b i b b i t a r i » , di venditori
ambiilauti
di nomatine,
di
l u p i n i e d'
caramelle
si erano
precipitati
con
molle
ore
di anticipo
ad
occupar'
i miqliori
jtosti
sulla
grande
piazza
Alle
ctmpie
già il truffilo
sulla
l'iu
Appiu
cominciava
ad
essere
messo
in dilJicolUi
Alle
sci
da
una
parte
e dall'altra
delle
muta,
l
tram
sostai'
nm in lunghe
file
atarlciiiido
fiumane
d i t-ittririiiii A l l e vette,
poco
ìirima
che
gli
oratori
cominciassero
a parlare,
il
traffico
era
sospeso
jìiazza
si e r a
trasformala
in uno smisurato
arengo,
dal
tpiule
si levata
uri bruòl'o i i i t r i t c r rotto
e canti
di gioia
e di
uittorw
Tut'a
era rappresentata.
C<
e r u t t o operai
e impiegali
e
professionisti
e commercianti
maggior
parte
avevano
recato
con
sd
le
proprie
famiglie
n£>nm
nt'et>.7ii> a t c o i r i p a c / i t / i t o i nipotini
mamme
retavano
m braccio
i
piccoli
figli.
Ogni
giovane
avevu
al
braccio
la s u a ragazza
Giovani
operai tu tuia
scherzavano
sorridendo
con
lp ragazze
venute
dui
ipiarlteri ulti,
con
le gonne
hinghc
all'ulti ma moda
e un garofano
rosso
all'occhiello
Va soprattutto
era
rappresentata
<i lioma
dei
poveri,
dei
diseredati
la lìoina
di (piedi
che
vivono
tu
dicci
in m i n s t a t u a , la lioma
dei
disoccupati,
degli
affamali
dei
lompur/tn df lotta
del
giovane
Tanus
caduto
per il lavoro,
la Homa
delle
borejate
sperdute
dove
. i o » si p o s n
Cuci
o dei
turisti
la
lioma
clic
dal governo
non
a t ' i t t o a l t r o clic
promessi,
e b a s t o n a t e e raffiche
di
nutrii
quando
irrotestava.
A S
Gioì anni
erano
iienuli
i
combattenti
i m u t i l a t i , gli
uommt
c h e p i ù hanno
sofferto
per la
guerra fascista
e i partigiani
che hanno
l o t t a t o p e r un
ideale
che
ancora
non
è s t a t o realizzato:
gli
uni
e
gli altri,
per ascoltare
la parola
di
p a c e e di libertà
del
polare
Tutto
un popolo
lieto
e
fiero,
con
la certezza
della
vittoria
nel
cuore
Un p o j t o f o s e m p l i c e e l i b e r o , l i b e r o da pregiudizi,
da
superstizioni,
da paure
spirituali
o m a t e r i a l i . 250
mila
pe'sonc
batitio s e n t e n z i a t o i
giornalisti
professionisti,
ma
certo
erano
molte
di
più
Sulla
folla
multicolore
enormi
cartelli,
bandiere
rosse
e
tricolori
lanciavano
il grido
di vittoria
« l
vince
- Vola
per il
i>
Oppure:
«
vince
C
per
o t t o a zero » « f r o n t e t t t i c c
C.
per
O t>
certezza
di vittoria
si è
manelnifestata
m
modo
imponente
l'applauso
che
ha s a l u t a t o l e u l t ' m.i parole
del
< omnaqno
Togliatti
nella
salve
di
fischi,
di
scherni
e di sberleffi
clic hanno
accolto
t'
passaggio
della
flotta
acrea
degùspenatia. che e renata a
voltegmare
con l'insistenza
di molesti
ca-
labroni
e a lanciare
menzogne
carbuttacee
sulla
folla
i d i lire
tate,
manifestini
che
hanno
fatto
una brutta
fine.
comizio
5i è chiuso
c h e ai
accendevano
le p r i m e luci Quelli
che
a i ' e t ' a t t o lasciato
a casa la
famiglia
se ne sono andati
a malincuore
Gli
altri
si san
presi
i figli a c a v a l l u c c i o s u l l e simile
e si sono
ammassati
sotto
la B a s i l i c a
la g r a n d e
festa
popolare
si e chiusa
secondo
le
tradizioni
del
quartiere
con i
fuochi
di artificio
Tre razzi
fraqor o s i si sono
levati
nel ciclo
men
tre una enorme
scritta inneggiatile
al
e la testa
di
Garibaldi
con la s-tessa si a c e e i i d e r a n o di
mille luci
bianche,
r o s s e e icrdt
razzi,
girandole,
fontane
e petardi.
b o r n i o i l l u m i n a t o ti
c'clo
maestose
statue
dt
marmo,
ritte
linaio
ti / r o t i t e n e d e l l a
Basilica
sembrai ano sorridere
serene e commosse
Vicino alla statua
in bronzo
d i -S"
. ti . s a n t o
d e i p o t ' e r i un <;ioi u n e u r j f ' n r n m i n
bandiera
rossa
O
SA
Garibaldi chiama il popolo ad unirsi
attorno alla bandiera degli sfruttati
l risultato politico della campagna degli avversari e nostra
è dunque ormai chiaro davanti
a tutto il popolo. Se voi mi chiedete ora se avremo la vittoria vi
posso rispondere che una prima,
una grande vittoria già l'abbiamo riportata, una vittoria di tale
ampiezza che forse alcuni di noi
nemmeno all'inizio osavano sperare. l popolo italiano ha resistito a tutte le campagne di intimidazione e di violenza, ha resistito a coloro che volevano
scinderlo, a coloro che volevano
farlo andare indietro, che volevano mettere in un angolo i c o munisti, ì socialisti, i partiti del
za, hanno fatto andare indietro il
nemico; sono pronti a riportare
il 18 aprile la più grande vittoria.
(Gratuli applausi).
e esempio, fatto maraviglloso! Nel corso di questa
lotta elettorale tutto è stato tentato, tutti si sono scatenati contro i|
popolo italiano per spaventarlo,
per spingerlo indietro, per seminare in esso confusione e discordia, per scoraggiare le forze popolari, per dividerlo e disperderlo. Gli alti prelati del Vaticano
che trafficano in valuta, i sacerdoti i quali hanno dimenticato che
l Vangelo insegna ad amare il
popolo, non a terrorizzarlo e di-
b e i o di esprimere la piopria volontà.
Cittadini, vi metto in guardia
rontro le provocazioni e le intimidazioni che potranno essere tentate all'ultima ora per limitare o
sopprimere la libertà elettorale del
popolo italiano. Siate calmi, non
lasciatevi ingannare o fuorviare
dai provocatori: non prendetevela con gli agenti dell'ordine e
nemmeno con i loro ufficiali, perchè sappiamo che gli ordini che
essi ricevono di stracciare i nostri manifesti e di mettersi contro il popolo, sono ordini che eseguiscono a malincuore perchè ripugnano alla loro stessa coscienza. Siate calmi, tranquilli e fiduciosi e la vittoria sarà nostra! —
—E ora vorrei terminare con le
parole di cui mi pare abbia bisogno il nostro Paese alla fine di
auesta campagna elettorale, alla
vigilia del 18 aprile, all'inizio del
nuovo periodo della nostra attivit i politica che dopo il 18 aprile
si aprirà.
Appello alla fraternità
alla concordia e all'unità
berta, ne abbiamo bisogno per saivare la pace, ne abbiamo bisogno
per salvare l'esistenza stessa del
popolo italiano, ne abbiamo bisogno per fare ancora una volta
libera, grande, felice la nostra
Patria ».
Un grande interminabile applauso corona il discorso del compagno Togliatti. l quale si sofferma ancora per vari minuti sul
palco per rispondere alle grandiose manifestazioni d'entusiasmo.
più vicini levano in alto i loro bimbi, salutando festanti. Poi
nell'immensa piazza si accendono
centinaia di fiaccole.
ecco il nostro complotto
E 10
A
S.
N « P t o p l n A j t », Bomb»jr.
Ho n u l o
e di t u o l t a r t pràu u n i r n t c tutti t grindi uomini
polit i l i l u n t e l o i h c , a mio i n n i ) , T o d i i i ti »i put> rntttere ( r i i due o tre m i gliori i n f i o r i del ninnilo
» n o elle più
mi l u
o i>«;c. è il f i t t o che
icn^a
i t^ll i 11 per i o n i piò m u l i o^^i in
a ( j i . r d a t o i tisi delti
folli qunulo
l'oblili!
i ippirio tulli
tribuni
Non
O dcicri\ete
l'eipreiiiuiir u l n e e u l e t t u o u che ho n o m o .
l e riunirne tene»ano i b i m h i m in P r i e ciò, per m o u r i r e loro il piu ( r i n d e figlio
a
i bambini si l t o r / l \ a r . o
linciirifli dei tiori
ro preseme lunedi i l toni 710 di
e
(ja»peri 1
o <- 'er> un l o n t i n u o
l i m i t e efli p i r l u i
Qui nessuno 11
e 1110^0 lino
a tuie 1 quanti i p p l i u spontanei h i r n . e \ u t o T o s l u t t i '
e trovai t h e V- G u p e r i per tutto il tempo s p l e n i t i la sui p o t i n o n e ,
d te idei do l i p r o p r n p o l i t i c i e insulo 1 coniuitisti — t a i e n d o insoiniui un
i l i n i i i i i i difensivo e
o e parlando
o per >è — ho frenato il d i s t o r t o
di
o p i n i t i e n e r c n i m e n t e positivo
n i a l i n o , v.o>lruitivo e p i e n o di raduni.
Suo t o r n i t o dal c o m i z i o più felice
i sentivo m e f l i »
o fiducia t h e tino
1 quando
a avrà un leader come
l o t t i m i e un p o p o l o i o n i e q u e l l o che
ho visto stasera, le forxe dell» r e m o n t
non prevarranno
Y, corrispondente «mlifriiino.
l più grande c o m i z i o p o l i t i c o che 10
i b b i i inai visto.
l solidi i d e t i o n e
*
dai l i v o n t o r i e s t i l i impressioninte. N e l l i f o l l i ho n o t i l o un grandissimo n u m e r o di i p p i r t e n e n t i alle cosiddette c i n si medie Nessun c o m i z i o p o l i t i c o i l l ' i r u
aperta, in nessun paese, i stato cosi o r d i nato e seeuito c o n t i n t i attenzione d i l l a
folli.
VA1.TF
,
e
Pravo»
Pragi.
( . o m i n o m p i i z z i S i n d o t t r i n i ha
d i m o s t r a t o chiaramente 11
formidabili
ripresa della volontà di pace e democrazia del p o p o l o italiano 1 1 c o s i ha s r a n de i m p o r t i m i non t o l o per il p o p o l o itao m i per il m o n d o i n t e r o . Questi
grandi comizi popolari t t i n n o c r e i n d o una
n u o v i storii Tssi d i m o s t r i n o che c'è TCr i m c n t c un n u o v o
o in
-
Attenti alle provocazioni I
l
o d i p o l i z i a e «lai s u o l p i ù d i r e t t i c o l l a b o r a toti e stata diramata agli organismi di
. S. l a d i r e t t i v a d i
p r o c e d e r e n e l d o m i «lei 18 e d e l 19 a p r i l e a n u m e r o s i a r r e s t i
d i l a v o r a t o r i «lei F r o n t e p o p o l a r e u t i l i z z a n d o 1 p i ù d i v e r s i
pretesti: r o n t r a w e m i o n i , provocazioni, oltraggi, ecc.
o scopo
è q u e l l o «li
e a q u e s t i c l t l a d i n l d i v o t a r e p e r ti F r o n t »
democratico.
C o n t e m p o r a n e a m e n t e risulta clic u n a s e r i e di g r a v i a l t i
p r o v o c a t o r i , u n i t a al l a m i o di n o t i z i e t e n d e n z i o s e e a l l a r m i stiche, e stata organizzata dalle autorità e dalle organizzaz i o n i di p r o p a g a n d a d e m o c r i s t i a n a
in s t r e t t o
collegamento
i nuclei fascisti che m i r a n o a c o m p i e r e azioni
(nn
datorie contro i seggi elettorali.
Notizie di violenze contro sacerdoti, voci s e c o n d o le quali
la v i t a di q u e s t o « di q u e l l ' a l t r o p r e l a t o s a r e b b e r o
n Per'i c i m , t e n t a t i v i di i n l m i d a z i o n e t o n t r o le s e d i d e l partiti d e l . , „
Fronte sarebbero
mezzi usati a tale scopo.
P e r q u e s t a sua o p e r a di p r o v o c a z i o n e , oltre a p r e s s i o n i
d i o g n i g e n e r e , l a l>. C . è g i u n t a p e r f i n o a l s i s t e m a d a p i ù
parti d e n u n c i a t o di far g i u n g e r e a l l e f a m i g l i e d e l
soldati
d i s p e r s i i n g u e r r a l e t t e r e in c u i il s o l d a t o r i a p p a r e v i v o p e r
a m m o n i r e i i.iui'liari a v o t a r e p e r
e Gasperi.
A n c o r a u n a volta i n c i t i a m o in g u a r d i a tutti
compagni.
ì s i m p a t i z z a n t i , i cittadini a n o n perdere la c a l m a , a m a n tenersi
v'sii.itili,
a
non
prestarsi
.11 t e n t a t i v i
di
creare
p a n i l o , ilisoril'nc. e pretesti per p r o c e d e r e al f e r m o degli
elettori demnir.tttri
c o n lo s c o p o di i n f l u e n z a r e l'esito d e l l e
e l e z i o n i e d i i n v a l i d a r n e l'es-lto.
Termino con un appello alla
fraternità, alla concordia, all'unità
dcl popolo italiano. Abb amo bisogno di queste cose se vogliamo risollevare il nostro Paese dall'abisso, ricostruirlo nella libertà,
rinnovarlo nel progresso snodile.
Abbiamo b'sogno che il popolo sia
unito, che tutte le forze politiche,
sinceramente democratiche, sinceramente prosjress've, trovino an-'
<-he dopo questa campagna alle
volte sì aspra, trovino o ritrovino la possibilità di collaborare ncli'intereV'C della ricostruzione della nestra Patria, nel!' nteresse della Plicrlà. della pace, tfcl nrogresso
.
Che siano sconfitti dal voto popolare i seminatori di discordia. <
i nostalgici del fasciamo, i venduti i
allo straniero coloro che vorrebbeio riportarci ind'etro ad un regime di reazione, colon» che vorrebbero precipitarci nella guerra,
asserviti ad un imperi >lismo straniero. Che costoro s i a u i sronfitti
dal vostro voto e che il vostro vo( #1 rittad 110 ferito
to serva loro di ammonimento. Si
ricostruisca dono il 18 aprile su
contro ta sede di
una base nuova, sulla base della
volontà liberamente espressa dal
popolo, l'unta delle forze popolae*pre->>ione
'le'
ri, democratiche, nazionali. Ne ab- U n ' c t m c s i i i
e n t o c o n j.: q u a . e la
biamo bisogno per salvare la li- icni lceciot i teo v ieo l >)OiU(to
.1 t t , i _ .
Realizzare le riforme
E
O
,
i 0 | l i — questi volta i.otitio li minaccia di guerra, del t a n n i n o e dell'oppiet*
n o n e coloniale da parte di u n i r o t r r r i
numeri
T
,
S r i b i d t ac . Budapest.
l discorso di T o g l i a t t i e i t i t i l i i e l le r i v e l i z i o n e delti forza del
ronte P e mocratuo
F"' n a t o meraviglioso vederi
uni cosi glande dimoiti azione della v o lontà del p o p o l o p r o p n o s o t t o il naso
di Scelbi e t r i le manovre di
r
n 11 p o p o l o ungherese sei;ue vOn la
maggiore s i m p i t u questa lotta mei avigitoti ed è m u r o della l o t t i decisivi de!
Tronte.
PU
Ol \ V
.
-lolkvim , Svezia.
U n uomo di stato ha p a r l i l o
] 1ti
Asli i t i l u n i the l'hanno c a n t o i t i
il seguirlo
C.
,
giornale « \ ors>**tt« ».
Svizzera.
l
m i n i f e s t i z i o n e del Fronte
democ r i t e o popolare, sulla piazza di ba.i
.
t i n n ì , ci ha f i t t o una straordinaria impressione. l i masse enormi t h e vi hanno
assistito p r o v i n o t h e la p o p o ' i : " '
'
i h i compreso l ' i m p o r t a n t i itti mo
mento storico attuale
disiorii dei d i e
oratori, pronur>uati con thiareZ/a e p o i
d e n z i o n e , sono s i i t i m o l t i t o n eritus u t n i o e d i s t i p l i n i , malgrado la p i o v o cazione de«li aeroplani « g o v e r n a t i l i - .
r
,
« G|o» l u d u .
\ aitati].
F* stati u n i m i n i f e s t i z i o n e g i a n d i o s i
del p o p o l o romano, t h e mi ha t o n i in
to a m o r i di più che il Tronte
cratico Popolare è un
riggruppimento
che h i s i p u t o riunire i n t o r n o ad un o r o g r a m m i di riforme e di progresso le loi
ze v i t e della N a z i o n e italiana
Quota
m a g n i f u i assemblei p o p o l i r e . piena
di
e n t u t i i s m o , d i i l Fronte d e n i o n i t u o 1
migliori pronostici per
a alla vigilia
delle elezioni.
N
,
« N'v
P a g -,
Stoccolma.
o t gli irplausi in piazza
Sin G i o v i n n i h i n n o d i t o un'impresvioiie
della immensa f o r z i dtl Fronte popolai e
e coti pure della sui disciplini (alma
in questo importante m o m e n t o .
.
es
e . t.re
noble - « Union Ftanciiie d'Infornut i o n t . Parigi.
o
o e Napoli mi sembri the
a ibbia dimostrato the tutta la u à
popolazione attiva e nel Fronte
,
la
laite >,
.
l c o m i z i o mi h i d a t o la i r i m r o - f
della f o r z i del
e popolare V 'a
violenza, nessun disordine, ma molta '01
za risoluta 1 tieura di tè t a forzi di n i
popolo con cui ormai la r e a n o n *
01
zionale ed i n t e m a z i o n a l e dovrà l i t e 1
conti.
« laburisti ribolli »
salutano il P.S.l.
, 16. — T r e n t o f - o d e p u tati dell'ala sinistra del g r u p p o p n r lamentare
laburista,
il
cosidetto
«Gruppo dei
, hanno inviat o il s e g u e n t e t e l e g r a m m a
all'onorevole Nenni: «Salutiamo 1 nostti
compagni socialisti
italiani e
fior i a m o i p i ù c a l d i a u g u r i p e r la v o stra vittoria nelle elezioni »
l t e l e g r a m m a r e c a , fra l e .<llto
firme,
q u e l l a di
i
- e
John
. T r a i flri-i.ilan
trova anche
s Pi Ut. m e m b i o
del partito laburista
indipcndontc
Quanto alla domanda ch'egli [ gno dell'esistenza umana, al colimi ha rivolto, chiedendo se noi ladino di avere la terra, al pie! A
O A f.AAll'AGNA
: l'
:
comunisti in primavera o in està- c o j 0 proprietario di non essere
te o in inverno continueremo a| schiacciato dalle imposte, a tutto
complottare come avremmo fatto; n popolo di avere una casa, di s a ìn autunno nelle tenebre di Bia- i j r e v e r s o q u e i benessere a cui
listok, ho il piacere di risponder-, a s p i r a d a s e c o
e che per
secolj
gli di qui davanti a tutti voi., l e v e c C l l j e c i a s s i dirigenti gli han
che la politica del partito c o m u - n o v o l u t o
. E c c o p e r eh
nista non cambia a seconda delle 1 cosa noi combattiamo. S e in
k si l e v a d a
- i g n o s c h e r z o s o a m m o n i m e n t o a l C a n c e l l i e r e ili
stagioni. che noi facciamo la stes- l i a c i s o n o s t a t i
, s c i 0 p e r i . essi
u n o dei c a r t e l l o n i c h e si a l z a n o s u l l a
folla
fa politica tanto l'inverno quanto | n o n s o n o v e n u i i dal tenebroso
l'estate e l'autunno, e anche di' castello di Bialistok, bensì dalla Fronte, isolandoli dalla grande viderhi; i banchieri di New York
v rirovprnto nll'ospedale
- Una bomba
esplodp
primavera. Per .1 18 aprile i m p e - ,
. d „
lavoratrici, mas»a popolare.
o do- e di
, prepotenti, tracotangneremo questo grande Partito,
i n d j g e n z a in cui vivono gì
un Settimanale
del fronte l'opoìare ad Atuona
ve noi abbiamo parlato, dove noi ti. che vorrebbero imporre la lodi popolo che abbiamo creato a - | j
. b r a c c i a n t i % 5 c o n l a d i n i . abbiamo lavorato, il popolo si è ro volontà a tutti i popoli della
la
i sole con 1 aiuto dei m . - l j l a v o r a t o r i t u t t i a U a l i a c o s t r e t t i unito attorno a noi, il popolo ha terra: i gesuiti e i fascisti: i traS h o r t t r a gli italiani questo par-,
sciopero ut.' strappare alla sentito che il nostro emblema. ditori del socialismo: i residui delii
movimento
clandestino
f
o d : o l i . i n n o v o l u t o « i n c l u d e r e la l o r o catti
tito che nel corso della campagna. a v a r i / i a dell'industriale
dell'a- l'emblema di Garibaldi, è l'em- la monarchia degli Asburgo, i nostlano, che
e 1 propil adeC
p.igna e l e t t o r a l e
Arrivederci a
do
renti all'ubo d e l l e a r m i e d e l l e b o m elettorale si e ancora P>" / a f f o r - s r a r i o . d c l latifondista, quei m i - blema del popolo italiano.
mani'
stalgici dello squadrismo criminabe.
avrebbe una
cena
cotT-i-t
rato, ancora pm esteso mettendo , j u
.
p a g n a c l e t t o r a l r - <-j e m a n i f e s t a t a
i
_ _ _ ^ ^ ^ ^ ^ ^ _ — ^ ^
d ,^
d N
e
ore
fa
da
Napoli
un
amin u m e r i c a nel Nord m e n t r e
avrebo»
radici più profonde nelle masse z . o .n i . , . ,
,. co che non conosco mi ha m a n - le: tutti si sono uniti nello sforzo
sera a P a l e r m o , n ^ n t r e un gianrlioto
scarsi seguaci a
a *d a Bologna
v o r t s o sfilava per !c v i e della
cltu
a
Casa
della
Cultura
popolari, questo partito lo i m p e - l n' e s s u ndesistenza senza i quali dato un documento prezioso, un disperato di scoraggiarci, di spinn seno
al
m o v i m e n t o *>1 * v o ' p e
gerci indietro.
a il popolo itad i r l t O ' i i o d a l c o m i z i o c o n il q u a l e
gneremo a fondo per far v i n c e - d| a r e a v lavoratore
si sente di anautografo del generale liano ha respinto tutti gli attacsi i n a u g u r a o g g i a
a una attiva propaaanda tendente A
il c o m p a g n o S c o c c l m a r r o h a c o n c l u . ? n t l - E ? « ! »« nostro c o m - vecchio
rc la causa che è nostra e di t u t - . . #
convincere
catto,iti della nccvssi'J
Giuseppe Garibaldi
o letto e chi, si è raccolto attorno ai suoi
do l a c a m p a a n a d e l
Fronte
e maggiori personalità
a cu'- di passare ad un'azione di
ti i lavoratori italiani: la causa plotto. il complotto di cui andia- traggo da esso un auspicio e un partiti, attorno al Fronte delle
violen/e
o c h e a l c u n i criminal» provomo
fieri
e
che
il
18
aprile
avrà
utilizzando
-opra'catori. a b o r d o di d u e autocarri dcl ' " i r * e del a r t e
o «.* i - a n t i d e m o c r a t i c h e
della libertà, della pace, del pro- il suo epilogo nella nostra vit- augurio.
i pare che da questo proprie forze democratiche, orgaa d«ip a r t i l o m o n a r c h i c o , a v e v a n o a d u n n a u s r u r a 7 l o n e d e l l a Ca.l» d e l l a
Cuo- l u t t o le a r m i l a s c i a t e tn
scritto esca una indicazione am- nizzate. e marcia sicuro verso la
gresso sociale. Ecco il nostro c o m 1
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18.
lescici'.o americano
cerlo punto interrotto l corteo, n u - Miri
monitrice per tutti i lavoratori propria vittoria (grandi applausi).
plotto, ecco che
a noi voglia- toria.
* Srftito S t e f a n o d e ' C a c c o 16. a
j mero-i
colpi
contro
la
a
sorto
E qui sorge l'ultima domanda italiani.
a lettera è scritta alm o e perchè .'bmplottiamo. V o .
l u t a t i c».p!o*
da una macchina
ape Gasperi e a la vigilia delle elezioni politiche
Jn guardia
COtltrO
n occado^
e lagliamo siane tradotti in atto i che ho posto a
par^a
ti i m p r o v i l^o
colpi
hanno
cui
egli
non
risponde:
egli,
il
suo
« Risorg;inenfo Liberale »
nel faentino Garibaldi scrivendo
r a n n o b r e v e m e n t e illustrati e discucprincipi soi:iali che sono stati
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e ai no[g
provocazioni
scrìtti nella nuova Costituzione partito e i partiti suoi alleati, si ai suoi amici dice: »
a ,
°
~"b
""a
. recenteVnente t e n u t o >
-'V'^i C ^ ' .
.
.
calunnioso e bugiardo
: il diritto al lavoro, impegnano a realizzare le rifor- stri brari faentini che il loro dor a t o al! o s p e d a l e
Firenze. Per permettere a tutti « l i ,
rere
è
d*
riunirsi
tutti
intorno
Cittadini
di
a
Cittadini
di
J-. riforma industriale, la riforma m e sociali di cui il popolo itaN
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Il compagno
Gino
Mosratrlli„ i „ha«
sollevato
duoli j lJau t t e r .i mc a regioni d
; Questa e
„ _ , „ . „ „
violenza s c l v a c c i a e a v v e n u t a ad A n - , , l a , e d , b a f l l t o s a r a n n o a t t r i b u i t e le . B n r , „
agraria, quelle riforme sociali liano ha bisogno, a cui aspira e allo stendardo
m
schiavi
»
P
«rande
vittoria
che
abche
sono
necessarie
per
redimere
e relazioni svol- « P o r « °
Querela
per
diffamazione
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C o p J e
c l c o S j | ! a t e
che debbono finalmente permettecontinuata
ed
aggravata
a
mezzo
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biamo
riportato.
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vcnl>«=e
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re al popolo italiano di elevare il la nostra terra dalla miseria, dalrente d| un prave scandalo c h e ha j
offensiva
det banditeti
\ Evviva il popolo italiano, libero.
della stampa, concedendo |a più
la
oppressione,
dalla
schiavitù?
suo tenore di vita, di combattere
coinvolto l'amminj^tra/Jone repubbli- j
ampia facoltà di prova, contro il
forte
l'indigenza, la ristrettezza, la mi- S e esli si impegn? a queste ricana di quvlla città
Ai Ntia Yarh * Ai
- indipendente, padrone dei
signor Ugo Puntieri, nella sua quaat
new
ior*
e
ai
i
n
i
evviva
la
vittoria
Un
movimento
clandestino
forme.
rompa
l'alleanza
che
ha
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s
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:
feria. che devono permettere al
U n o r d i g n o e-p!o*lvo ad alto p ò - !
lità di redattore responsabile del
Ecco il monito che Garibaldi ci che il popolo italiano riporterà sot e n z i i l c e «Tato f a t t o c ^ p ' o d e r e n e l l a '
lavoratore di avere un salario d e - stretto con i partiti reazionari.
m
o
e >. nonché
armato dalla D. C.
con gli speculatori, con i grandi manda: unirsi attorno allo sten-|pra tutti i suoi nemici (applausi).
sede dcl «ettlmanal- «
o e
ì
contro l'ignoto autore (che si nab e r t a » d e l F r o n t e d e m o c r a t i c o li q u a —^-^——^
banchieri, con i grandi industria- dardo degli schiavi, alla bandierai
torneo degli oratori ora è
sconde sotto triplice asterisco) di
li che pagano la sua campagna e degli sfruttati, dei lavoratori i | terminato, ed io voglio ripetere
le a p p u n t o s t i v a u s c e n d o
n cdizlo- | , a d e n u n c i a di a n g i o r n a l e o l a n d e s e
numerosi
articoli
di contentilo
ra^ « t r a o r d t n a t i a
per d e n u T i a r e
le
gli arcoplani che stanno volando quali aspirano alla redenzione deliqui quello che ho detto ieri a
malefatte
dei
' t i - u a t l di S c t l b a e
. 16 —
a d i mendace e nettamente calunnioso.
sopra di noi: rompa il patto che loro lavoro. Attorno a questa ban-i Napoli. Xon siamo noi e non sono
Pacciardi
' i.n n . o v i m e n t o C l a n d e s t i n o
d e m o c r i - apparsi nei giorni scorsi «.opra il
lo lega ai ceto dirigente reazio- dirra rli schiavi, rU oppressi. l! nemmeno i partiti politici i protaC o n q u e < V d u e m.inlfe<TazJoni
di »;iano catto.tco n
, e s t a t o d e - detto giornale
rario italiano: comprenda final- jnv'seri. eli sfruttati di tutta
. eonisti del 18 aprile. l vero proo d i o e di mtr.llf r a n 7 a . di e l e e » b r ì i - 1 ntincl.iTo
stamani
dal
giornalista
mente che la «ociet? italiana non, già si sono raccolti a tnilion e!t.»gonista del 18 aprile è il popolo.
ta'.ta e di
e Sa
a Cri- ' Sn.cdT*
corrispondente
dall'lta'te I
a Segreteria politica della
i i n a e p . i altra p a r t i t i c o v r m o t i v i d e . g i o r n a l e
cattolico
l
l compagno
i
si riforma senza l'unità dei lavo- milioni; hanno sentito la loro for-'che in quel giorno deve essere lia Cristiana, in data
raton italiani: coir prenda che èj
sottufficiali in congnio
4 aprile, ha diramato una cirnecessaria l'unità di tutte le for-j
colare «riservata alla persona»
7e democratiche per realizzare!
CONVOCAZIONI D I P A R T I T O
aderiscono al Fronte
nella «naie si danno direttive
quelle
riforme
che
sono
state!
e
a lana
SotuifTicJ*:t
StBlTO
che rivelano apertamente l'inscritte nella nostra Costituzione ej
Forze
Annate
n congedo
mrrit.o
Sei
- A-» 20. t'T:lt'*t.
« rayare- p r o t e s t a v i v a m e n t e e
tenzione dei dirigenti democrisd*;nosa-r<'nte
che tutti ci siamo imnesnati a rea-'-i-asdi
l
i
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11
tn.-at.
stiani di organizzare su larga
contro
e s p e c u a / i o r . e c-he a
Su
f a l l a l a i i l i a : >'-ra:tt«r * r t 9 ; m i
jtoria (grandi
applausi).
scopi e'ettora
è stata fatta da a
scala brogli elettorali.
,
'*;ti
^
l.«-t
'ox-5,»»iAai
eh
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»
«
rall»:Ecco, cittad ni. come si è srolp & e u d o A s s o c i a z i o n e S o t tuffici A 1
' : -. Ar» 20 ta fi n~t
a circolare dice tra l'altro:
, ta a grandi linee la campagna ePietro
'1 Sei
- »-»
>
i e riaare- t a l i a , i m p e r s o n a t a d a i s i g n o r
Bouvet. candidato
a
a mon.-.r« Ai rappresentanti di lista , lettorale. ed eccone il risultato:
tta-axi.c
— CaiiUll «inai» ( [ l i m ' c —
:
l sapore del dtluto — lare
»--=-ra \ 31 —
Staiua
v e -rf«» - r - i i ! .
.
4*a i l
« «tzr
TEATRI
front»
detre necessità sono emerse dal n o
- i t il
a —
: n * 1 BOTO — — S i t e r c i i e c i
\e:i*
— l o W s c u t i n : l a »'!wro crt-»^ a 1
'1 e ~-r»
Sei
i
are 13 a « m * ! » a f»a<ra'e i l c h i c o - f a s c i s t a c o s i d e t t a
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''»!'i
bisogna fornire:
W J a^la'a i
T:-i
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l ». r i c o n f e r m a .a s u a « a r B-fw'.lu — Affi*:
»
» c - v * — l r t - | V a i s i s a : U o < * j r TtrJAii —
: \fr*« «ita — Tirreia
— , s * i Aae
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1 do stesso come
nostri avversari ».-« 2\ t . »icri e»?*-.!'- - .»
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Popo1) Una copia delle « istruzio1 Sei T e t t i t e l i - s i v - r i a*ra a'U trt 20 ta:ti s i o n e a l F r o n t e
tilt
a « > ' ! a ii
i — l»!»na
l a iuta A —
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i asa: della T n a s a i
fii-»
A » iwtr. z* — Trutte
hanno parlato e si sono mossi: 1)
—
O <">s? t. 'V--.1 ii i . . *f»
lare. riconoscendo n esso .'unica fori-—\—
t
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a ' V - i rte^ct a B r i l l ì i — Attra 1 j i r t — j 61.tra ri!» —
: Caj><vaSini —
* trattili
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ni a e l'opuscolo « e ele, i. t . a « «
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. r..s> tV;
far fronte alla m'naecia di una 2 1 .
1-Tnh'i
t c - u fi)
— AsftsttS j i r m t s i c a
»ala \ lì--n* ia!a B
« Vr rrort c a u j r.r — Teatw
l
N af.lia
T n t t e l e S e z i o n i e l e C e l i a l e c h e d e - z a v i v a p*?r r e c e t t i v a d i f e s a d e i s u o l
zioni ».
Hit'. Vi^^-o 1*3
i e i l m e z z o p e r ia
rinascita fascista e impennarci tut- y a i fc Fi! ?*> 6'r
U T.ta f o f r a t i l . ^ a — l u t t i * . ! 'ratr'l 1 1 » ; * ' — S m c i i f
a »Eii< r!*l n ! r — — Vittana
vono ancora v e n a r e le s o m m e rac- legittimi
d
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.«:
—
O F O m S E <-o-s? l B r . P U
ideali di
libertà.
2)
o degli elettori del
ti a rispettare le libertà democra ' Sf.-tP*tr»
r 1 — Barattiti.
u i . a i r W r | B t l i t a . >'ala t i pitti
— N m
! p*i- foArt
colte per
. sono
e alermazione deg.i
r«xp
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^a'.-a!iai
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fV Vira
0,-all.i « J ^ ' a '1 '33»
à e di indipendenza
che
— Braacacci*
a farlo
e e n t r o o g g i a di
T r i j ' . . *firpw C a i r a n c i 1 1 «a »ri —
, f a i r * — Olrapia
Vrispettivo seggio a noi favo« c h e : 2) impedire che n t a l i a ven
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f.'i;\r\*n
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d-( 17. 2 1 . re;-'*
r.* a . i t o f a r :
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cai 1 1 . :t
— Ctaruicactti
< V - « 4 a ™ : ' a t i — 0rt«* Fnru »rs'a — Ottanti»
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revoli segnati con « A », e
a
f.*ia.laa. T.'n.
F a t i t i . Plaattar « 1 v U G r e g o r i a n a i n - 5 4 ,
pisaldi
de"
proprio
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pro:
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J**ra
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Stl™
5."
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«
>r* !<i10. Vi
21 V\ — C a r i a t i l i ! j » t.ta * t s « n gli'*a — fai aria.
l s t - «a^raldA.
n
i
3
li
Biauciti
rf
il
1.
1t
li
sto
impegnarci
tatti
a
non
aderire,
grammatico.
quelli contrari segnati con
! »>.-«> fr-aa-t — Cattatali! A ^ i <i, Pig* ; i i V « arr»ala* fri» — Tari i h
T O A ^ — Plt
'
né al blocco occidentale né a qualTaiA f ta- r-j — Cattrtla
d arVn S j i m t t t a n a . Crm? i».-»l ! t qo^rr» —
e
- « B » , in m o d o che i nostri
siasi altro blocco mil'tare o di ! lA ul imm ii m
r, = ?5 r.t
V a 5 a'i a'. j>»
i
a
a la r n l i t i t r e n i i l Cr»
t.r r* 5'»
Cita Star
11 i . n \ e r d i a t — Cliiia | ft->W sii
marr — Palittaaa
rappresentanti, in caso di *fitra
i S!aaia
a
.
«rnerra, perchè vorrebbe dire tra«
—
«-«S» rx * *i» ru f.r
— Cali li l i
.
» .San 11! ritirai» <!.
» — P r i a t t t a l l f laP.fTF
Ro>M
—
f
W
12
fW
cldenti, sappiano quali eleth damili
Titta le iiniai prATTtJai* ngji » far riti-'fi
— Calcita. P<ria!a*-ate — Calatita
A rtri*
—
.
f'raai» aa-»rf di
scinare il popolo italiano un'altra <:* Corl< - iomn.il- r
r « -fi'-»
Cxm?r*r
l
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*
:
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r
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a
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r i - - a rr'r.-iiAie d*l «attru!» rl'lltnlr
tori debbono appoggiare e
i «
zt-nrt
— Caria faj>..'a\i-a — Cri i vlar'a
» — Tirkata:
l*»td
Sira-aamfl
volta verso l'abisso terribile del- r e 7 " "?"?,„/
*? 'r ' '"'" fr
Clamai I l IS F»rrar! t U tet «reli
n
r ,a
s
quali contrastare ».
l a a - n e r r a - 1\ r e a l i z z a r »
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« ^ ^ « . u ^ l U r i l l E l
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p o b b l l t l : t a t t i gli
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sortali previste dalla (OStitUZlone , l:x.tiU s
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E c»i? -. [al ;araJ.»A e Vi'tana rVa.-rr (A ,tra - Bai la alWr» wr
a Br««-kNt - t < -ta . d R TTaj:<pubblici che si a o n o mtajii a dttpoxtSratt — litall: U «nvra
e per questo organizzare quella «. (|, *,-u, ,': alta —
E A-n? ri , ,r« —
i Fui* (.il- »A . > .-.| n r Btalta: F«na
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Unità di f o n e popolari e democra-1 « tlat
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c o n la r i > p t t t l \ a a u t o . :n p i a z z a 8 a o l»»o a Pa!ri««i 4 lart isf.ifnrn'r
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tlche ehe è necessaria affinché le r » 'H^a.-d»
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- 1< V.« * n l >>>Mirp — 1* fira»ì
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n — Etrifa
St>» » A . | « dir 1. t i . \\\ -rar* - Varietà — B t t i t a
« »tranA a-aAtf
f A n t l r t * d e l l a V a l l e . 3 . s e c o n d o l'orl'
lax.^oi
l i a da "aVra» f» aatnr t i '
forze reazionarie vengano isolate. pattata.
di hallA — » tu Vu< 1» IMIIA — 2'l 30
!
E OGN TENTAFa.-am
A e-raal* —
a
Vi li
a
a — Sai» C i a n i t i l pinta *
rtinA
r d o m e n i c a l t . o r e 7 J0.
tia dal qnirn*
lt ao'nr '1 dtp» agtAt.U
r a t t i 1* Ila »rat»-ia — 21 10 f l . j r ' l !«CINEMA
combattute, sconfitte e i| popolo
1
t a r i l i — Fallare l a pnrlt «»»J1 ia!ers" — la pna if>»>«» — Salaria- Fnna Srat» —
t u r n o r l u p s r l , d o m e n i c a l i , o r e 1«:
O
E
li «altran' ( l a v * , a n
TU
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l ' r a n "' »'t > «-.'ti
21 l'i
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l
a
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poma accedere finalmente ali» di- l e s i n a N.a-i-rhka — l l r i i t i t » . F i i 2 « Fattala l i Trait Pur rki aa-aa la ranaiaa S i l i Untarti- U
a marrt —
Salili
2- turno rlupsrl, lunedi
. o r a T.90.
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rezione della vita politica nazio* 4*1 verrai* — l i n a i » .
t u r n o pari.
Frotta
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r<nr#r'<»
— S a i r t l l i : U valla Trotai _
— a l l e CartJurt u a v r t — A r u i t l a u .
U Catara. Trifiea aagraU — U | a r i a l a : Cuu< ae*
aal«.
* Criatiu*
165
IMO CdMI'. IA
Un corteo del F r o n t e aggredito
a colpi di m i t r a a Palermo
Vigilale
contro i brogli!
r
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A -
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RADIO
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