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Anno II - n. 10 del 11 marzo 2016
DAI SOCIAL
Post e tweet
dalla
cooperazione
Primo piano
“Le donne, un contributo determinante
per la nostra storia”
Legacoop ha partecipato alle celebrazioni al Quirinale per la Giornata internazionale della Donna
On line il nuovo sito
Legacoop!
a pagina 2 e 7
È da oggi on line il nuovo sito di Legacoop. Più notizie,
più storie, più opinioni, collegamenti diretti con i social
e con l’Alleanza: uno strumento più articolato per raccontare meglio ogni giorno la vita dell’associazione e
delle cooperative
Veneto: Pesca,
46milioni di euro
da Fondi europei
Segreteria di Redazione:
Anna Colomberotto
Tel. 06-844.39.372
Fax 06-844.39.402
Cultura
“Il cinema possibile”,
seminario per il Cinema e l’Audiovisivo
«Gli oltre 46 milioni di euro Il Tax credit può rappredi fondi europei destinati al sentare un’opportunità di
comparto regionale...
crescita del Settore...
Legacoop
Nota della redazione
Questo numero è stato chiuso
il 10 marzo 2016 alle ore 15,00
Settori
Territori
Imprese
leggi
CNS
Si rinnova
e punta
sulla Qualità
È un CNS (Consorzio Nazionale Servizi) fortemente rinnovato quello che esce...
Sondaggio
Coopfond
Convegno
“Le risorse per
finanziare la ripresa”
Modena-Ferrara
Danno vita
a Legacoop
Estense
Il 22 marzo, a Roma, Coopfond organizza un convegno sul tema...
Di fronte a una folta platea Negli ultimi decenni, il terdi rappresentanti delle coo- mine ‘populismo’ è stato
perative associate...
usato per stigmatizzare...
Organo ufficiale
della Lega Nazionale
delle Cooperative e Mutue
Settimanale di notizie a cura
dell’Ufficio Stampa di Legacoop
Direttore Responsabile:
Dora Iacobelli
Osservatorio SWG
Il nuovo
senso
del populismo
Registrazione del Tribunale di Roma
n. 109 del 22 giugno 2015
Speciale 8 marzo
2
“Le donne, un contributo determinante
per la nostra storia”
Legacoop ha partecipato alle celebrazioni al Quirinale per la Giornata internazionale della Donna
Mattarella: «Le donne hanno cambiato la
politica e la società. Il loro contributo alla
nostra Repubblica è stato determinante»
E' stata celebrata al Palazzo del Quirinale la
Giornata Internazionale della Donna quest'anno dedicata al tema "Donne per la Repubblica: 70 anni dal voto alle donne".
La cerimonia è stata aperta da un filmato
di RAI Cultura: "1946: le donne al voto" cui
hanno fatto seguito gli interventi del Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, Stefania Giannini, del Ministro per le
Riforme Costituzionali e i Rapporti con il
Primo piano
ACI
Parlamento, Maria Elena Boschi, e le testimonianze di Marisa Cinciari Rodano, Maria
Romana De Gasperi, Elena Marinucci, Lidia
Menapace, Beatrice Rangoni Machiavelli e
Samar Fatany.
Per Legacoop era presente Dora Iacobelli,
Responsabile Commissione Pari Opportunità Legacoop e portavoce del Coordinamento unitario delle donne dell’Alleanza
delle Cooperative Italiane.
Un secondo filmato di RAI Cultura ha illustrato alcune significative esperienze di un
gruppo di donne sindaco impegnate in pic-
Legacoop
Settori
coli comuni.
Nel corso della cerimonia il quintetto d'Archi dell'Orchestra Sinfonica Europa Musica
ha eseguito brani tratti dalle "Quattro Stagioni" di Antonio Vivaldi.
Al termine il Presidente della Repubblica ha
pronunciato il suo discorso, sul seguente
link
http://www.quirinale.it/elementi/Continua.aspx?tipo=Discorso&key=289
Tutta al femminile, come di consueto per
l'evento, la Guardia d'Onore del Palazzo del
Quirinale.
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Speciale 8 marzo
3
8 marzo, il messaggio dell’Alleanza Cooperative Internazionale
Pubblichiamo, di seguito, il messaggio di
Maria Eugenia Pèrez Sea, Presidente Gender Equality Committee, dell’Alleanza Cooperative Internazionale, in occasione dell’8
marzo Giornata Internazionale delle Donne.
“L’uguaglianza tra i generi è stata ampiamente riconosciuta non solo come un diritto
umano fondamentale, ma come base necessaria per raggiungere la pace nel mondo, la
prosperità e benefici per tutti, la sostenibilità
sociale, economica ed ambientale.
Le dichiarazioni più importanti e gli impegni
globali, tra i quali la Dichiarazione di Rio sull'ambiente e lo sviluppo e l'Agenda 21, così
come la dichiarazione ed il relativo piano di
azioni di Pechino, hanno offerto l’evidenza di
grande valore sul rapporto sinergico tra uguaglianza di genere e sviluppo sostenibile e relative le linee guida globali per orientare le
azioni in questo senso.
Il movimento cooperativo ha anche dimostrato, sin dalle sue origini, il potenziale dei
propri valori e principi fondamentali, e delle
sue strutture organizzative, nel raggiungimento delle pari opportunità tra uomini e
donne, nella prospettiva di uno sviluppo sostenibile.
Proprio nelle radici della cooperazione è implicita l’eguaglianza di genere come condizione per lo sviluppo. Sappiamo che
assicurare alle donne ed alle ragazze parità
di accesso all'istruzione, all'assistenza sanitaria, al lavoro dignitoso ed alla rappresentanza nei luoghi decisionali, politici ed
economici, promuoverà economie veramente sostenibili e la giustizia sociale.
Abbiamo creato diversi meccanismi istituzionali, elaborato disposizioni legislative, politiche, programmi e piani per promuovere la
parità tra i generi e contribuire allo sviluppo
con l'attenzione alla sostenibilità, propria delle
cooperative.Tuttavia, è chiaro che c'è ancora
una lunga strada da percorrere per valorizzare il contributo che l'uguaglianza di genere
e l'empowerment delle donne possono apportare allo sviluppo sostenibile.
Riconosciamo che come movimento, la cooperazione ha un ruolo molto importante da
svolgere a questo riguardo.
Primo piano
ACI
Questo è precisamente il nostro appello di
quest’anno, come parte delle celebrazioni
della Giornata Internazionale della Donna.
L’International Cooperative Alliance, attraverso
il Comitato mondiale di uguaglianza di genere, sollecita le organizzazioni aderenti e le
cooperative in tutto il mondo a promuovere
sinergie con le iniziative globali e ad aderire
alla campagna “Per un Pianeta 50/50 nel
2030: passo avanti per l’uguaglianza di
Genere”.
Il tema scelto per le celebrazioni della Giornata internazionale della donna 2016, sottolinea le sfide che i nuovi obiettivi di sviluppo
sostenibile, proposti nell’Agenda 2030, rappresentano per l’umanità, e l’importanza del
raggiungimento della parità di genere e l'empowerment delle donne come condizioni fondamentali per affrontare tali sfide.
Noi cooperatori siamo convinti che dobbiamo
non solo avanzare verso la parità di genere
che porta allo sviluppo sostenibile, ma per essere più forti e garantire che siamo sulla
strada che permetterà di eliminare la discriminazione che colpisce ancora le donne nelle
nostre società e che si esprime principalmente in una divisione di genere del lavoro,
nella disparità di accesso alle risorse produttive e ai benefici; nelle limitazioni alla partecipazione ai processi decisionali e nell'accesso
al potere pubblico, nelle sue diverse espressioni.
Nonostante la cooperazione abbia fatto grandi
sforzi per un Pianeta “50/50” ed importanti
avanzamenti verso la parità di genere, anche
attraverso gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio, in tutte le parti del mondo le donne e le
bambine continuano a subire discriminazioni
e violenze, mentre coesistono significative di-
Legacoop
Settori
sparità di genere nel campo sociale, economico, politico e ambientale.
Ma le donne non sono solo vittime, esse
hanno un ruolo fondamentale nello sviluppo e
nella realizzazione degli Obiettivi di Sviluppo
Sostenibile, molti dei quali riconoscono specificamente l'uguaglianza e l'empowerment
sia come parte della soluzione che come un
obiettivo indipendente..
Pur riconoscendo questo divario nel raggiungimento della parità di genere nelle cooperative, siamo anche consapevoli del nostro
enorme potenziale per contribuire alla soluzione. Dal momento che tutti gli aspetti della
vita sono legati alla parità di genere, dobbiamo continuare i nostri sforzi per sradicare
la discriminazione di genere, ovunque la si incontri.
Le cooperative devono aumentare significativamente gli investimenti in iniziative rivolte
alla parità di genere ed all'empowerment
delle donne a livello locale e nazionale.
L’Agenda di Sviluppo 2030 ci offre un quadro
eccezionale per avanzare.
La nostra presenza, la rappresentanza e la difesa del contributo del settore cooperativo nei
momenti di dibattito e confronto sulla parità
di genere sono importanti, dobbiamo essere
proattivi in ogni paese, al fine di garantire la
capacità di visualizzare, condividere e riconoscere le nostre esperienze e il nostro contributo al raggiungimento di uno sviluppo
sostenibile.
Un’unità di pensiero e di azione della cooperazione è essenziale al raggiungimento della
parità di genere nell’ambito della decade cooperativa.
Questa celebrazione è una eccezionale opportunità di continuare a forgiare una visione
comune e un rinnovato impegno, nei processi
di sviluppo, nel rafforzare il quadro istituzionale ed affinché i nostri meccanismi di gestione, azione e finanziamento prendano in
considerazione la prospettiva di genere ed il
ruolo fondamentale donne.
Tutti sono chiamati a fare quel grande passo
avanti e a percorrere insieme questo cammino verso la parità di genere, l’empowerment delle donne e lo sviluppo sostenibile che
auspichiamo ".
Territori
Imprese
Sondaggio
Speciale 8 marzo
4
ROMAGNA
Legacoopecentriantiviolenzauniti
controgliabusielediscriminazioni
Avviare percorsi di inserimento lavorativo
nelle aziende per le donne vittime di maltrattamenti, sensibilizzare i responsabili del personale e gli organi dirigenti delle cooperative
sulla violenza di genere, fornire alle donne gli
strumenti per riconoscere e combattere discriminazioni e abusi. Compie un anno il progetto “BV = Basta Violenza”, lanciato da
Legacoop Romagna in occasione della Settimana del Buon Vivere 2014 e tenuto a battesimo dall’attrice Lella Costa.
BV è frutto di un accordo quadro promosso
da Legacoop con la collaborazione dei Comuni di Cesena, Forlì, Ravenna e Rimini e i
Centri antiviolenza della Romagna (Centro
Donna di Forlì, Centro Donna di Cesena,
Rompi il silenzio di Rimini, Demetra di Lugo,
Linea Rosa di Ravenna e Sos Donna di Faenza).
I dati mostrano l’entità del fenomeno: nel
2014 sono stati 1217 gli accessi ai centri
della Romagna, di cui 746 donne italiane
(62%), 749 donne con figli, 590 che hanno
subito violenza fisica.
Hanno già aderito a BV importanti cooperative come Apofruit, Acquarello, CAD, Conad,
Formula Servizi e Formula Servizi alle Persone, Deco Industrie, Cevico, CBR, Zerocento, Il Cerchio, Fruttagel e Coop Adriatica.
Le imprese sono coinvolte in un percorso formativo e informativo rivolto a soci e lavoratori,
uomini e donne, sul tema della violenza di
genere. «Crediamo che l’informazione sia un
passaggio fondamentale per contrastare un
fenomeno molto diffuso, ma ancora drammaticamente sconosciuto nella sua portata
Primo piano
ACI
reale», spiega Federica Protti, responsabile del progetto BV.
I temi affrontati negli incontri nelle cooperative sono le tipologie di violenze, la sicurezza
personale, la vittima ed il maltrattante, il distacco dalla famiglia, le conseguenze e gli
strumenti giuridici disponibili, la rete territoriale di ascolto e aiuto.
Legacoop Romagna attraverso il progetto BV,
coinvolgendo i giovani con incontri specifici
nelle scuole e adottando i linguaggi più efficaci, si impegna a contrastare ogni stereotipo sessista. «Il progetto pone l’accento sul
processo culturale e educativo, che va promosso a ogni livello e in ogni ambito di vita
come unica leva di cambiamento possibile.
Legacoop Romagna insieme ai Centri antiviolenza ha scelto di intraprendere un’azione
concreta di responsabilità sociale rivolta a
tutte le proprie associate, ma soprattutto a
quelle imprese che per tipologia di servizio o
utenza hanno una forte prevalenza di socie e
lavoratrici.
Donne e uomini insieme, perché il problema
non è unicamente delle donne che subiscono violenza, ma della persona nella sua
sfera familiare e sociale».
ITACA
Presenta il progetto “Educare
al superamento degli stereotipi
di genere”
Un viaggio tra gli stereotipi di genere di oggi
e di ieri attraverso una serie di videointerviste a donne dai 5 ai 90 anni. E’ partito l’8
marzo da Udine il progetto per educare al
superamento degli stereotipi di genere nato
dall’idea di tre giovani carnici, Luigi Fasolino, Flora Mainardis e Nicola Bergagnini.
Affiancate nel partenariato che sostiene
l’iniziativa l’associazione Genitori Val Tagliamento e la Cooperativa sociale Itaca. Il progetto è stato avviato proprio nel giorno della
Festa della Donna con una prima serie di
interviste random a donne in centro città a
Udine.
L’idea di fondo di Luigi, Flora e Nicola nasce
da un percorso sulle differenze di genere
attivato all’interno di un progetto portato
avanti in Carnia. L’obiettivo generale è
Legacoop
Settori
quello di educare le persone - principalmente i maschi, ma anche le stesse femmine – al superamento degli stereotipi di
genere e parte proprio dal “come” gli stereotipi di genere agiscono. Sovente, infatti,
l’utilizzo di stereotipi di genere condiziona
scelte e comportamenti delle persone in
modo sottile, a volte senza che chi è condizionato ne sia consapevole. Tuttavia, non va
dimenticato che il linguaggio – parole, gesti,
sguardi, occhiate, smorfie e via dicendo –
assume un ruolo fondamentale perché alle
“parole” seguono spesso azioni e comportamenti specifici.
Gli stereotipi di genere, attraverso rappresentazioni (e credenze) semplificate della
realtà, tendono ad associare caratteristiche
determinate - senza alcuna verifica e distinzione - a tutte le donne, intese come
gruppo di persone. Gli stereotipi di genere,
infatti, attribuiscono acriticamente ed in
maniera aprioristica a tutte le donne, nessuna esclusa, alcune peculiarità che il più
delle volte (anche attraverso certo linguaggio utilizzato dai media) generano e sviluppano un’immagine disequilibrata delle
donne e poco rispettosa delle identità femminili, senza peraltro tenere in minimo
conto l’evoluzione dei ruoli delle donne nella
società.
Così, ad esempio, gli stereotipi di genere
possono essere utilizzati dai maschi per “indirizzare” le aspirazioni lavorative e/o di carriera delle ragazze/donne verso professioni
considerate “tipicamente femminili” (l’insegnamento, l’universo del sociale e della
cura o assistenza alla persona, ecc.), facendo percepire al contempo che restano
territorio (e predominio) tipicamente maschile i campi, ad esempio, della tecnologia, ingegneria, delle scienze, delle forze
armate e via dicendo. Va in questo senso
anche la tendenza tipicamente maschile di
far percepire come inadatti o inadeguati alle
donne alcuni comportamenti o atteggiamenti.
Tornando al progetto che vede assieme
Cooperativa sociale Itaca e associazione
Genitori Val Tagliamento, il filmato finale
presenterà 7 videointerviste ad altrettante
donne - che verranno realizzate da Luigi Fasolino, Flora Mainardis e Nicola Bergagnini
– e terrà conto dei diversi ruoli sociali, scolastici e lavorativi delle intervistate, partendo
Territori
Imprese
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Speciale 8 marzo
5
proprio dalle differenze sul piano culturale e
dai diversi comportamenti ai quali veniamo
educati fin da piccoli. Il video finale (30’)
prevede anche interventi di esperti e professionisti che si occupano di differenze di
genere dal punto di vista educativo, psicopedagogico, scientifico, artistico, e verrà
presentato all’interno di un convegno pubblico il prossimo 25 novembre, Giornata internazionale contro la violenza sulle donne.
COOPSERVICE
Donne e pari opportunità
protagoniste a Coopservice
Le pari opportunità e la piena integrazione
delle donne nel contesto lavorativo, in Coopservice sono un impegno quotidiano ma
anche una realtà testimoniata dai numeri: il
60,5% dei dipendenti è donna e le donne
sono in maggioranza nel Cda della cooperativa. Se è facile intuire la presenza rilevante
di donne nel settore delle pulizie civili e sanitarie,particolarmente significativa è la presenza femminile nella linea sicurezza e
vigilanza dove ben il 14,7% del personale
impiegato è donna,una peculiarità di Coopservice fin dalle sue origini.
In Coopservice la piena integrazione delle
donne, passa anche dal lavoro stabile: il 95,7
delle donne dipendenti della cooperativa ha
un contratto di lavoro a tempo indeterminato.
Oltre il 24% delle donne dipendenti della
cooperativa è straniera o di origine straniera.
Sono socie lavoratrici di Coopservice 3.077
dipendenti donna, il 37,5% del totale dei dipendenti di sesso femminile.
“L’interesse della cooperativa per la festa
dell’8 marzo non è solo l’impegno di una
giornata, ma la volontà di valorizzare il contributo delle donne della nostra cooperativa e
Primo piano
ACI
più in generale nella società italiana – commenta il presidente di Coopservice, Roberto
Olivi - L’8 marzo si festeggia se c’è lavoro,
se è sicuro ed è garantita alle donne la pari
opportunità di accesso e di tutele. È quanto
abbiamo fatto in questi anni e quanto siamo
impegnati a fare chiedendo a tutti, istituzioni,
forze economiche e privati, di sostenere
un’economia sorretta dalla legalità e dal rispetto delle leggi, condizioni essenziali per
valorizzare tutti i talenti, ed in particolare
quelli delle donne”.
Sono diversi, anche quest’anno, gli eventi organizzati dalla cooperativa e dalle sezioni soci
presenti sul territorio nazionale per festeggiare l’8 marzo. Le socie di Bologna sono
state invitate ad una visita alla mostra “Egitto,
splendore millenario” al Museo Archeologico.
In diverse città sono stati organizzati incontri
conviviali a cena, come ad esempio a Modena dove le socie si incontreranno a Villa
dei Glicini di Maranello. Per l’8 marzo anche
omaggi di mimose al personale femminile in
servizio nelle sedi di Reggio Emilia, nel Veneto, in Friuli, in Lombardia e in altri territori.
Coopservice ha rinnovato anche la ormai
pluriennale collaborazione con l’associazione
“Nondasola”, impegnata nel contrasto alla
violenza di genere. La cooperativa, che quest’anno celebrerà il suo 25°anniversario, e
l’associazione reggiana collaboreranno nell’organizzazione degli eventi organizzati per
celebrare i 20 anni della nascita della Onlus
contro la violenza sulle donne.
libro – spiega la presidente di Librerie.coop,
Nicoletta Bencivenni - Per l’8 marzo abbiamo voluto dar voce a una figura femminile
unica ed avventurosa: una femminista antelitteram che appassionerà lettrici e lettori”.
Quest’anno anche alcune aziende, come Igd
e Adriatica Luce e Gas, si sono unite a librerie.coop e hanno colto l’occasione per donare
il volume alle proprie dipendenti. In un paese
che non riesce a dare valore alla lettura e ai
libri una coraggiosa e apprezzabile iniziativa
che speriamo sia presa a modello da tante
altre imprese.
Riscoperta dopo la mostra che le ha dedicato
il Musee d’Orsay, Misia Sert è stata definita la
“regina di Parigi”, ed intrecciò la propria esistenza con quella di personaggi come Picasso, Cocteau, Renoir, Debussy, Ravel ,
Stravinsky e Coco Chanel. Proust la definì "un
monumento di storia, collocata nell'asse del
gusto francese come l'obelisco di Luxor nell'asse degli Champs Elysées".
COOPSELIOS
Una storia al femminile
lunga trent’anni
LIBRERIE.COOP
II libro di Misia Sert in regalo
a tutte le donne
Una donna appassionata, coraggiosa, libera.
E’ Misia Sert, la musa che ispirò pittori, musicisti e intellettuali dell’Avanguardia parigina
e che si racconta nella sua autobiografia
“Misia”. Il preziosissimo libro, edito da Adelphi, è stato donato in edizione speciale dalle
librerie.coop a tutte le donne che l’8
marzo, festa della donna, hanno acquistato un volume nelle Librerie.Coop in
tutta Italia.
“Anche questa è una bella occasione per incontrarsi in libreria, donare e diffondere un
Legacoop
Settori
Fin dalla sua nascita nel 1985, percorsi personali e professionali si intrecciano e sostanziano la storia di Coopselios.
Un cammino all’insegna del miglioramento
della vita delle persone e delle comunità che,
fin da principio, è fortemente caratterizzato
dalla centralità delle donne: un’esperienza
che ha ancora tante pagine da scrivere insieme.
Infatti, sono tradizionalmente le donne a oc-
Territori
Imprese
Sondaggio
Speciale 8 marzo
6
cuparsi di servizi alla persona, dovendo così
coniugare tempi e spazi di lavoro con quelli
della vita personale.
Numerosi i progetti di welfare aziendale a favore delle socie e dei soci della cooperativa,
tra cui: sportelli sociali nelle sedi della Cooperativa (Reggio Emilia, Milano, La Spezia,
Piacenza); progetti conciliativi; Mutualità Sanitaria Integrativa; Commissione Pari Opportunità; Commissione Sociale; Riconoscimento
sociale; Premio di anzianità sociale; Erogazione straordinaria del TFR; Istituzione di un
Fondo di Solidarietà; Formazione sociale; Teatro Sociale di Solidarietà; Nidi interaziendali;
Accordo integrativo aziendale che prevede il
riconoscimento dei diritti già riconosciuti alle
coppie sposate anche alle coppie di fatto (sia
etero che omosessuali).
Per questo 8 marzo, Coopselios ha promosso
progetti e percorsi a favore delle proprie socie
e lavoratrici e delle comunità dei territori in
cui opera.
Iniziative specifiche vengono realizzate anche
all’interno delle strutture e servizi.
• Reggio Emilia 17 marzo 2016, ore 10.00
Proiezione del film “Suffragette” presso il
cinema Al Corso in collaborazione con il
Comune di Reggio Emilia e la Fondazione
Nilde Iotti. Il progetto è rivolto agli studenti
delle scuole secondarie di secondo grado
di Reggio Emilia e provincia e vedrà la
partecipazione della documentarista, attivista, blogger e autrice Lorella Zanardo.
• La Spezia Giornate formative di educazione all’affettività, al rispetto dei diritti
delle donne e di sensibilizzazione contro
la violenza di genere, rivolte ai ragazzi
della Comunità “La casa di Bastian” (MS),
in collaborazione con il Centro Antiviolenza Irene (SP) e l’Assessorato alle Pari
Opportunità, Comune di La Spezia.
• 8 marzo 2016 - “Donne di mare”
Partecipazione dei ragazzi della Casa di
Bastian all’evento organizzato dall’Assessorato Pari Opportunità, Comune di La
Spezia, presso la Stazione Marittima Terminal Crociere La Spezia, Molo Italia.
• 24 marzo 2016 - “Di cotte e di crude”
Pranzo per e con le donne del “Centro
Antiviolenza Irene” e laboratori espressivi
per i bambini ospiti del Centro, con la collaborazione delle volontarie e del Comune
di La Spezia.
• 5 aprile 2016 - “8 marzo è ogni giorno”
Primo piano
ACI
Presentazione del libro che raccoglie le
testimonianze degli operatori del Centro
Antiviolenza Irene, in collaborazione con
il Comune di La Spezia, l’Accademia “La
Voce”, e la scuola di danza “Danseavie”.
Sede e orario da definire.
• Campagna gratuita per la prevenzione del
tumore al seno
In collaborazione con L.I.L.T. di Reggio
Emilia, rivolta a tutte le lavoratrici di ogni
età. Il progetto si svolge nei mesi di febbraio e marzo 2016, coinvolgendo circa
200 donne, nei territori di Piacenza, Frascati (RM), Milano, La Spezia, Reggio
Emilia, Castelnovo ne’ Monti (RE), Padova.
• Campagna contro la violenza di genere
Opuscolo informativo e di sensibilizzazione, in collaborazione con la Commissione Pari Opportunità Legacoop
Nazionale, avv. Sabrina Giancola e Mariagrazia Russo, Dr. Guglielmo Gino Magnani - Primo Dirigente Polizia di Stato.
CAMST
Assunte 32 donne
vittime di violenza
parità di genere all'interno dei luoghi di lavoro.
"Crediamo che la valorizzazione del ruolo
professionale delle donne, oltre ad essere
un impegno sociale espressione del nostro
DNA , l’86% di nostre dipendenti sono infatti donne, costituisca anche un vantaggio
competitivo sul mercato, in particolare del
nostro che ha in prevalenza stakeholder e
decisori al femminile – dichiara Antonella
Pasquariello, Presidente Camst - E’ noto
inoltre che una maggiore rappresentanza
femminile ai vertici porti a organizzazioni più
armoniche e con migliori performance dal
punto di vista economico-finanziario".
Sono già diversi anni che Camst - la Ristorazione Italiana è impegnata in progetti concreti a favore delle donne, soprattutto quelle
vittime di violenza di genere, grazie al
progetto è ora di cambiare tono.
In questa giornata dedicata a tutte le donne,
Camst rinnova il suo impegno e la sua collaborazione con COSPE, nella realizzazione
del sito www.puntodonne.it, il portale informativo sui diritti e a tutela della parità di genere, e con la rete dei centri D.i.Re., per
favorire l'inserimento lavorativo delle donne
che ricorrono all'aiuto dei centri per fuggire
da situazioni di violenza.
A tre anni dall'avvio sono 32 le donne che
erano state vittime di violenze assunte grazie al progetto è ora di cambiare tono.
CONAD
350mila braccialetti
contro la violenza alle donne
8 marzo Giornata Internazionale della
Donna, un'occasione importante per ricordare quanto, nel mondo e anche in Italia, le
donne siano ancora vittime di discriminazione e, in alcuni casi, di violenza.
Sul tema della parità di genere, ricerche
condotte negli ultimi mesi all'interno dell'azienda, hanno spinto Camst a nominare
Simona Ragazzini Responsabile delle Politiche di Genere, un primo impegno concreto per il raggiungimento di un'effettiva
Legacoop
Settori
La cultura della discriminazione e del sessismo è ancora oggi diffusa: sono 6 milioni
e 788 mila le donne che hanno subito nel
corso della loro vita qualche forma di violenza fisica o sessuale. Da anni Conad è impegnato a fare sì che la ricorrenza dell’8
marzo non si limiti alla sterile celebrazione
di una data. Perciò dà continuità al sostegno delle donne vittima di violenza e lancia
una nuova campagna per contribuire a sostenere in modo concreto l’associazione
D.i.Re U Donne in rete contro la violenza e
gli oltre 70 centri antiviolenza presenti su
tutto il territorio nazionale. Lo scorso anno,
con la vendita dei braccialetti confezionati
Territori
Imprese
Sondaggio
Speciale 8 marzo
7
nelle carceri femminili, Conad ha devoluto
alla stessa associazione 90 mila euro per la
formazione di nuove operatrici e volontarie,
oltre che per azioni di sensibilizzazione e
prevenzione della violenza contro le donne.
Dal 3 marzo, in tutti i punti di vendita Conad
sono in vendita, al prezzo di 2 euro, 350 mila
braccialetti realizzati in esclusiva dall’azienda orafa Unoaerre in corda e con un
ciondolo in quattro forme: hashtag, margherita, cuore e figura femminile. La lunghezza del cordone consente di indossarlo
anche come collana. Parte del ricavato sarà
devoluto all’associazione D.i.Re per la lotta
e la prevenzione di ogni forma di violenza.
«E’ un impegno solidale alle donne che
hanno subito violenza e che traduce in azioni
concrete lo stretto rapporto e il dialogo che
abbiamo con le comunità in seno alle quali
operiamo», sottolinea l’amministratore delegato di Conad Francesco Pugliese. «Il nostro otto marzo non è fatto solo di mimosa,
ma anche di una forte sensibilità alla condizione femminile e, soprattutto, alla condizione di quelle donne che faticano ad uscire
dal silenzio e dalla rassegnazione. Sosteniamo l’associazione D.i.Re, avendo la certezza che saremo seguiti da tanti clienti
sensibili a questo delicato tema e sempre
disposti a seguirci nelle iniziative che hanno
un forte impatto sociale. La violenza maschile sulle donne è ormai radicata nella nostra società, ma non per questo dobbiamo
considerarla impossibile da contrastare».
Primo piano
ACI
Parte del ricavato della vendita dei braccialetti sarà devoluto all’associazione D.i.Re U
Donne in rete contro la violenza. Costituita
nel 2008, è la prima associazione italiana di
centri antiviolenza non istituzionali e gestiti
da associazioni di donne che affronta il tema
della violenza maschile sulle donne secondo
l’ottica della differenza di genere, collocando
le radici di tale violenza nella ancora attuale
disparità di potere tra uomini e donne nei diversi ambiti sociali. D.i.Re aiuta le donne che
hanno subito violenza a superare il loro
dramma personale grazie all’accoglienza telefonica, ai colloqui personali, all’ospitalità in
case rifugio e a numerosi altri servizi messi
a loro disposizione. «La rete nazionale dei
Centri Antiviolenza D.i.Re ogni giorno accoglie e sostiene le donne che vogliono sottrarsi alla violenza maschile e ricostruire la
loro vita, spesso insieme alle figlie e ai figli»,
afferma la presidente dell’Associazione
Legacoop
Settori
D.i.Re U Donne in rete contro la violenza Titti
Carrano. «I proventi della campagna di
Conad anche quest’anno saranno investiti
in formazione e in sostegno ai Centri Antiviolenza. Siamo orgogliose della collaborazione con Conad, perché rappresenta
un’occasione preziosa di reciproca visibilità
e di sensibilizzazione di un vasto pubblico su
questo tema. Insieme possiamo dare forza a
tutte le donne e contribuire alla loro libertà».
Una donna su tre con un’età compresa tra i
16 e i 70 anni continua a subire violenze
(fonte: Istat, ultimi dati ufficiali 2014) e una
su dieci le subisce prima dei 16 anni. Il 20,2
per cento è stato vittima di violenza fisica, il
21 per cento di violenza sessuale, il 5,4 per
cento di forme più gravi di abusi come stupri (652 mila casi) e tentati stupri (746 mila).
Poi ci sono le molestie, di cui in tre casi su
quattro i responsabili rimangono sconosciuti.
Territori
Imprese
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8
>> Allenaza Cooperative Veneto
ALLEANZA COOPERATIVE VENETO
Pesca: 46milioni di euro
da Fondi europei
«Gli oltre 46 milioni di euro di fondi europei
destinati al comparto regionale sono un risultato importante per gli operatori ittici veneti. Un plauso va alla Regione Veneto che,
nella persona dell’assessore Giuseppe Pan,
si è adoperata per ottenerli», così il Coordinamento dell’Alleanza delle Cooperative italiane-settore pesca del Veneto commenta la
ripartizione regionale delle risorse 20142020 legate al Fondo europeo per gli affari
marittimi pesca (Feamp).
«Attendiamo che l’accordo si trasformi in
decreto per aprire un tavolo di lavoro così da
strutturare i futuri bandi puntando su iniziative in grado di far compiere al settore quel
salto di qualità atteso da tempo», afferma il
Primo piano
ACI
Legacoop
Settori
Coordinamento di Aci Pesca del Veneto, che
prosegue: «Dobbiamo partire dalle esigenze
delle marinerie per poi dare corpo ad azioni
mirate ad accrescere il valore dei nostri prodotti sui mercati, senza però dimenticare
l’aspetto ambientale e di promozione delle
produzioni, tra cui l’acquacoltura che vede il
Veneto ai primi posti in Italia».
Tali risorse dovranno essere spese entro il
2018 per cui le priorità ora sono l’approvazione dei bandi in breve tempo, un forte rilancio della pesca anche attraverso i Gruppi
d’Azione costiera (Gac), una maggiore attenzione alle imprese, al lavoro, all’innovazione e al mercato.
«Se vogliamo che la pesca abbia il “segno
positivo” - conclude il Coordinamento - il
Feamp dovrà arrivare in ogni marineria, in
ogni porto, in ogni impianto di acquacoltura in modo da vincere la sfida del “futuro
blu”».
Territori
Imprese
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Legacoop
>> Coopfond
9
COOPFOND
Convegno “Le risorse
per finanziare la ripresa”
>> Servizio Civile
>> Beni confiscati
Il 22 marzo, a Roma, Coopfond organizza un
convegno sul tema “Le risorse per finanziare
la ripresa”: una mattinata di lavoro e di confronto per parlare di ripresa, delle necessità
delle cooperative sotto il profilo finanziario e
come i diversi strumenti possono offrire una
risposta concreta.
Al centro del convegno saranno poste le domande e le riflessioni che le cooperative interessate
potranno
inviare,
a
[email protected]. Domande,
commenti, esperienze particolari: tutto ciò
diventerà la base per la tavola rotonda, alla
quale parteciperanno il direttore generale di
Coopfond Aldo Soldi, il direttore generale
di Banca Etica Alessandro Messina, il presidente di Unipol Gruppo Pierluigi Stefanini, il vice Ministro dell’Economia e delle
Finanze Enrico Morando e il presidente di
Legacoop Mauro Lusetti.
Durante il convegno Coopfond racconterà,
presentando la propria Rendicontazione,
anche le attività svolte durante l’ultimo esercizio e l’Istat illustrerà il quadro macroeconomico, ovvero la cornice necessaria per
parlare di ripresa e di come sostenerla.
sario dell’istituzione della legge sul Servizio
Civile Nazionale.
All’iniziativa erano presenti anche il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali –
Giuliano Poletti, il Sottosegretario di Stato
al Lavoro e alle Politiche Sociali, Luigi
Bobba, il Presidente della Consulta Nazionale Giovanni Bastianini, parlamentari,
rappresentanti delle Regioni, enti di Servizio Civile.
E’ stato un momento di riconoscimento istituzionale e personale di grande importanza
sia per l’istituto del Servizio Civile ma soprattutto per i giovani - dichiara la Responsabile dell’Ufficio Servizio Civile Legacoop –
Sabrina Mancini, i quali ormai da 15 anni
si impegnano nel nostro paese ed all’estero
in attività di alto valore sociale quali la solidarietà, l’inclusione, la cittadinanza attiva,
la cooperazione allo sviluppo.
Virtù che mai come oggi vanno coltivate ed
incentivate al fine di mantenere ben saldo il
carattere di reciprocità che unisce i cittadini
alle istituzioni e che permette – continua
Sabrina Mancini - di acquisire anche importanti competenze individuali e professionali.
Il Servizio Civile in Italia è pronto a rinnovarsi
– ha dichiarato il Ministro Poletti – siamo
pronti a lanciare la proposta di un Servizio
Civile europeo: siamo convinti che la dimensione europea vada costruita, e che occorra che i cittadini comprendano che
l’Europa la fanno loro, quella che sapranno
costruirsi.
Progetto – richiamato dal Presidente della
Repubblica Mattarella – “ambizioso e giusto. O l’Europa è una società solidale oppure non lo è. O l’Europa è capace di dare
ai suoi giovani un traguardo più avanzato
oppure rischia di mortificare i suoi giovani”.
SERVIZIO CIVILE
Cerimonia al Quirinale per i 15
anni dell’istituzione
Il 3 marzo i volontari del Servizio Civile Nazionale hanno incontrato al Quirinale il Presidente della Repubblica – Sergio
Mattarella, in occasione del 15° anniverPrimo piano
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BENI CONFISCATI
Incontro nazionale con la Presidenza del Consiglio dei Ministri
Il 7 marzo si è svolto Roma, presso la Sala
Polifunzionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, l’Incontro nazionale sui
beni confiscati e la politica di coesione
promosso dalla Presidenza del Consiglio dei
Ministri d’intesa con l’Agenzia Nazionale
per l’Amministrazione e la Destinazione dei
Primo piano
ACI
Beni Sequestrati e Confiscati alla Criminalità(ANBSC), nel giorno in cui ricorreva il
ventennale della Legge 109/96 sul riutilizzo
a fini sociali dei beni confiscati alla criminalità organizzata.
L’incontro è stata occasione per presentare
il Piano di Azione Nazionale finalizzato al
riutilizzo sociale dei beni confiscati attraverso la politica di coesione 2014-2020. La
proposta di un Piano di Azione Nazionale
su beni confiscati e politica di coesione,
mira a condividere una modalità di intervento coordinata tra le diverse azioni che
l’ANBSC avvierà nel periodo di programmazione 2014-2020 nell’ambito dei Programmi Operativi di riferimento.
Il Piano Nazionale rappresenta, quindi, lo
strumento di coordinamento e supporto tra
i diversi centri di competenza e si configura
come punto di riferimento entro il quale realizzare gli interventi previsti sia dai Programmi Operativi Nazionali sia da
Legacoop
Settori
Programmi Operativi Regionali nel periodo
2014-2020. L’obiettivo è assicurare un coordinamento più efficace delle iniziative finanziabili con le risorse della politica di
coesione 2014-2020 e la policy nazionale
per la gestione dei beni e delle imprese
confiscate alla criminalità organizzata.
All’incontro hanno partecipato Claudio De
Vincenti, Sottosegretario alla Presidenza
del Consiglio dei Ministri; Umberto Postiglione, Direttore ANBSC; Roberto Garofoli, Capo di gabinetto Ministero
dell’Economia e delle Finanze; Matteo
Piantedosi, Ministero dell’Interno AdG
PON Legalità 2014-2020; Pia Marconi –
Capo Dipartimento della Funzione Pubblica;
Davide Pati, Membro Presidenza nazionale Libera.
Ha concluso i lavori Vincenzo Donati,
Capo Dipartimento Politiche di coesione
Per Legacoop era presente Stefania Serafini
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LEGACOOP NAZIONALE SUI SOCIAL
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LEGACOOP NAZIONALE SUI SOCIAL
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IL CASO #PETALOSO DAI SOCIAL AL BUSINESS
Quando la viral strategy diventa marketing
La storia di #petaloso non ha più bisogno di presentazioni. Matteo scrive nei pensierini che il
fiore è “petaloso” e la parola piace alla maestra che la invia all'Accademia della Crusca. Poi,
un giorno, una lettera di risposta dalla prestigiosa istituzione in cui si definisce il termine come
“ben formato”. Quando la storia finisce su Twitter e Facebook, diventa un fenomeno: tutti usano
#petaloso per far sì che il termine, entrando nel linguaggio comune, venga approvato. Tutti vogliono aiutare il piccolo Matteo. Ma c'è qualcosa che forse vi è sfuggito: petaloso è riuscito a
passare dal vocabolario al business. Sì, perchè il padre del piccolo ha deciso di fare diventare
la parola un marchio registrato alla Camera di commercio di Ferrara. Verrà ceduto in licenza
a chi ne farà richiesta per la commercializzazione di qualsiasi cosa che sia “petalosa”. Col ricavato, Matteo potrà far nascere una onlus che sosterrà i bambini del teritorio. La televisione,
i giornali e i social, hanno veicolato la notizia con una tale forza da far sì che non ci fosse ormai
nessuno ad ignorare la storiella. Ma cosa c'è da capire in questa storia?
Principalmente, che i social network, grazie al meccanismo della viralità, spesso innescata da
“trovate” molto semplici, possono avere potenzialità anche superiori rispetto a quelle tradizionali. C'è solo bisogno di creatività e immaginazione. E che le imprese ci credano.
La più veloce della settimana ad aver capito il meccanismo e ad aver partecipato al gioco?
Conad, che ha twittato il suo logo con la frase “Conad è petaloso”
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>> Cultura
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CULTURA
“Il cinema possibile”, seminario
per il Cinema e l’Audiovisivo
>> Serrvizi
Il Tax credit può rappresentare un’opportunità di crescita del Settore Cultura, in tutte le
sue diverse declinazioni, oltre che per il comparto Cinema.
Mercoledì 9 marzo a Roma, presso la sede
di Legacoop, si è svolto il seminario nazionale
“Il cinema possibile – Tax credit e Ddl Franceschini per il cinema e l’audiovisivo” ed è
stata l’occasione per approfondire da una
parte gli aspetti tecnici dell’accesso al tax credit (come avviene ancora ora e come questo
cambierà con la nuova legge) e dall’altra gli
aspetti politici e le ricadute del Ddl Franceschini.
Dal 2009 (D.M. 7 maggio), il cinema può essere sostenuto non solo attraverso il meccanismo del finanziamento pubblico diretto, ma
anche attraverso un sistema indiretto di agevolazioni fiscali (tax credit e tax shelter), a vantaggio dei soggetti privati che investono nel
settore.
Inoltre, con il Ddl Franceschini – Disciplina del
cinema, dell’audiovisivo e dello spettacolo–
si è approvata recentemente una legge di sistema che si attendeva da tempo, rispetto alla
quale il mondo degli addetti ai lavori si sta dividendo, e su cui anche la cooperazione è
chiamata ad esprimere una valutazione di
merito.
Il Seminario, introdotto da un breve saluto del
responsabile di Legacoop Cultura, Roberto
Calari, è stato coordinato da Anna Ceprano, coordinatrice del Comparto Cinema
e Produzione audiovisuale di Legacoop.
Hanno partecipato Maurizio Fiume, regista
e sceneggiatore, che è intervenuto sul tema
“Tax credit e produzione audiovisuale” e Angelo Curti, produttore e presidente Coop.
Teatri Uniti di Napoli, sul tema “Ddl Franceschini: novità e ricadute della nuova legge di
sistema per il cinema e l’audiovisivo”.
Primo piano
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SERVIZI
Commercio equo solidale, i pilastri della nuova legge
Promozione, riorganizzazione, controllo e
sanzione degli abusi: sono i quattro pilastri
su cui si basa il disegno di legge sul commercio equo e solidale, approvato dalla Camera dei deputati. Il testo, 17 articoli, dà
innanzitutto una definizione precisa su
cosa è il commercio equo e chi sono i soggetti che possono gestirlo. Prevede poi la
costituzione di un fondo (per il 2016 sarebbe già disponibile 1 milione di euro) per
finanziare, tra le altre, iniziative culturali e di
formazione nelle scuole, per coprire in
parte gli oneri per il personale delle botteghe e per sostenere quelle mense scolastiche o enti pubblici che utilizzano prodotti
dell’equo solidale. Sarà costituito anche un
Albo delle organizzazioni del commercio
equo, tenuto da un’Autorità che vigilerà
sull’operato delle realtà iscritte e le tutelerà
da eventuali abusi commessi da altri soggetti imprenditoriali che dovessero utilizzare la dicitura “commercio equo e
solidale” senza averne diritto. Infine, è istituita la “Giornata nazionale del commercio
equo e solidale”. Il testo ora passa al Senato per l’approvazione definitiva.
Definizione e soggetti autorizzati. L’articolo 2 sancisce che è commercio equo e
solidale “un’attività di cooperazione economica e sociale, svolta con produttori di beni
o di servizi di aree economicamente svantaggiate dei Paesi in via di sviluppo organizzati in forma collettiva, allo scopo di
consentire, accompagnare e migliorare il
loro accesso al mercato mediante accordi
di lunga durata” che prevedono, tra l’altro,
il pagamento di un prezzo equo in parte
versato al momento dell’ordine del pro-
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18
dotto, condizioni di lavoro sicure e una remunerazione dei lavoratori adeguata, la
trasparenza della filiera. Sono organizzazioni del commercio equo “le società cooperative, i consorzi, le associazioni e gli
enti, comunque costituiti senza scopo di
lucro e con un ordinamento interno a base
democratica“ che “in via prevalente” stipulano accordi di commercio equo e solidale,
hanno programmi di educazione e informazione.
L’Albo nazionale e l’Autorità. L’Albo
contiene una sezione speciale al quale si
iscrivono gli enti maggiormente rappresentativi delle organizzazioni di commercio
equo e solidale e gli enti che svolgono l’at-
Primo piano
ACI
tività di certificazione della filiera di prodotto. Associazioni, cooperative e ogni altra
realtà possono iscriversi all’Albo solo se
aderiscono ad uno degli enti rappresentativi iscritti alla sezione speciale. L’Autorità è
istituita presso il ministero dello Sviluppo
economico e gestisce l’Albo e ha anche
potere sanzionatorio.
Tutela del commercio equo. Chi non è
iscritto all’Albo non può usare sui suoi prodotti o sull’insegna la dizione commercio
equo e solidale né altre simili. L’abuso è
punito con una sanzione da mille a 10 mila
euro.
Sostegni dello Stato. La legge prevede
la costituzione di un Fondo per il sostegno
Legacoop
Settori
alle organizzazioni iscritte all’Albo. In particolare lo Stato potrà finanziarie progetti di
educazione e informazione, enti pubblici e
mense scolastiche che nei bandi prevedano priorità ai prodotti dell’equo e solidale. È prevista inoltre la “copertura fino al
50 per cento degli oneri sociali relativi al
personale, costituito da dipendenti, soci lavoratori o mediante altre forme di lavoro
previste dalla legislazione vigente in materia, per un massimo di 1.500 euro all’anno
per una bottega del commercio equo e solidale e per un periodo non superiore a cinque anni per addetto”.
Fonte Redattore Sociale
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>> Emilia Romagna
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EMILIA ROMAGNA
Monti: con Legacoop Estense innovazione e semplificazione per
dare forza alla cooperazione
>> Romagna
>> Toscana
>> Umbria
«Con la costituzione di Legacoop Estense,
che unisce le province di Modena e di Ferrara in un solo soggetto rappresentativo di
entrambi i territori, prosegue il processo di innovazione e semplificazione avviato oltre due
anni fa con la costituzione di Legacoop Romagna e proseguito con la nascita di Legacoop Emilia-Ovest»: lo ricorda il presidente di
Legacoop Emilia-Romagna Giovanni
Monti.
«Si tratta di un processo di integrazione destinato a proseguire, anche in vista della nascita di Alleanza delle cooperative italiane che
riunirà Legacoop, Confcooperative e Agci –
prosegue Monti–. L’obiettivo è quello di rappresentare sempre meglio gli interessi delle
cooperative, dei soci e delle comunità, abbandonando i campanilismi e integrando
idee, progetti, competenze, risorse».
«I cooperatori modenesi e ferraresi hanno
fatto bene –conclude Monti–: con questa
scelta dimostrano di sapere leggere i profondi
cambiamenti avvenuti in questi anni e di sapere immaginare il futuro. Un ringraziamento
non formale va a Lauro Lugli, che in anni difficili ha guidato Legacoop Modena con
grande equilibrio e tenacia e che, dote non
comune, ha voluto dare spazio e responsabilità a dirigenti più giovani, come il neopresidente di Legacoop Estense Andrea Benini, già
presidente di Legacoop Ferrara, al quale indirizzo un caloroso augurio di buon lavoro.Vogliamo essere ancora più utili e migliorare: lo
stiamo facendo»
>> Umbria
>> Modena – Ferrara
>> Puglia
ROMAGNA
Legacoop “CMC, una grande cooperativa in crescita”
E’ normale che le decisioni relative all’attività
di una grande cooperativa come CMC provochino un intenso dibattito pubblico. E’ un fatto
connaturato alla natura di impresa che, pur
operando su tutti i mercati internazionali, è
stata sempre in grado di mantenere il proprio
radicamento territoriale.
Primo piano
ACI
Legacoop
Settori
Il gruppo dirigente e i soci di CMC sono da
tempo impegnati a ricercare le forme e i modi
migliori per garantire certezza dei flussi finanziari e dei capitali necessari ad affrontare
il mercato mondiale, consone ad un attore
globale.
E’ una discussione già affrontata da altre
grandi imprese cooperative che ha prodotto
esperienze importanti e diversificate, mantenendo la natura cooperativa dell’impresa e
sviluppando forme societarie controllate, in
particolare società per azioni.
Ne sono esempi tra i più significativi la SACMI
di Imola, il settore della finanza nel quale interviene il gruppo Unipol, quello dei servizi con
Manutencoop, il settore della distribuzione
con IGD, quello dell’agroalimentare con Granarolo ed altri ancora.
E’ dunque improprio parlare di trasformazione
di CMC in società per azioni e non solo per i
paletti e gli impedimenti della normativa vigente, ma soprattutto per la volontà espressa
anche nell’ultima assemblea dei soci di trovare il punto più alto di sintesi tra la natura
cooperativa dell’impresa e quella di player
mondiale del settore delle grandi opere.
Il piano industriale di CMC si dipana in più di
trenta paesi del mondo. La maggior parte del
fatturato della cooperativa è realizzato all’estero tramite lavori tecnologicamente all’avanguardia. L’impegno dei soci è quello di
attrezzarsi per affrontare mercati nuovi e acquisire lavori in nuovi Paesi.
Ciò non intacca in alcun modo il legame della
cooperativa con il proprio territorio di elezione.
Anzi, ponendo le basi per uno sviluppo economico internazionale, dà la possibilità di renderlo ancora più forte.
Romagna: riparte “Cooperiamo a
scuola”
Si è aperta in questi giorni la 16esima edizione di Cooperiamo a scuola, il percorso di
educazione cooperativa promosso dal coordinamento di Agci Ravenna-Ferrara, Confcooperative Ravenna e Legacoop Romagna
e realizzato dalle cooperative RicercAzione di
Faenza e Libra di Ravenna. In questo anno
scolastico il progetto si rivolge complessivamente a 12 classi del terzo e quarto anno di
studi di Ravenna, Cervia, Lugo, Faenza e
Riolo Terme e coinvolge circa 250 ragazzi in
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Imprese
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Territori
20
attività che si propongono di diffondere i principi alla base del modello cooperativo ma
anche di far apprendere agli studenti tutte le
informazioni necessarie per costituire un’ impresa. Cuore del progetto è la simulazione di
un’ attività imprenditoriale cooperativa con
tanto di bilancio e obiettivi da raggiungere. Il
percorso, che sarà realizzato anche grazie
alla partecipazione di tutor provenienti dal
mondo cooperativo locale, terminerà nel
mese di maggio con la premiazione delle
“imprese” più innovative e realizzabili. Nel
dettaglio gli istituti coinvolti sono: Ips Strocchi Persolino, Itip Bucci, Itc Oriani e Licei Torricelli di Faenza; Ipseoa Guerra di Cervia;
Sacro Cuore di Lugo; Ips Olivetti, Callegari e
Engim di Ravenna e Ipssar Artusi di Riolo
Terme. Il progetto è reso possibile grazie al
sostegno di Agci, Confcooperative, Legacoop
nonché di Fondazione del Monte di Ravenna
e Bologna, Credito cooperativo ravennate e
imolese ed Assicoop. E’ stato inoltre richiesto
un contributo alla Camera di Commercio di
Ravenna.
TOSCANA
Legacoopsociali, “Incluso me, le
cooperative si raccontano”
Cooperative sociali di tipo B sotto la lente di
ingrandimento il 4 marzo presso il CIS Meeting di Firenze in occasione dell’incontro Incluso Me, Le cooperative di inclusione
lavorativa raccontate dai loro protagonisti, promosso da Legacoop Sociali Toscana.
Le cooperative sociali associate a Legacoop
Toscana sono in tutto 150, fra cooperative di
tipo A e cooperative di tipo B, che in base alla
legge 381 del 1991 hanno per obiettivo il recupero, la formazione e l’inserimento delle
persone svantaggiate verso un’attività lavoPrimo piano
ACI
rativa. Le perfomances degli ultimi anni sono
complessivamente positive, considerata
anche la forte contrazione delle risorse pubbliche a disposizione, mentre il numero di
cooperative è diminuito in seguito a numerosi processi di fusione e accorpamenti che,
se da un lato ne hanno ridotto la popolazione,
dall’altro hanno determinato un rafforzamento
delle imprese del settore. Dal 2010 ad oggi si
contano 11 fusioni, che hanno coinvolto 28
cooperative ed oltre 3000 lavoratori.
Per quanto riguarda la dinamica del valore
della produzione delle cooperative sociali, dal
2011 al 2014 si può notare una crescita costante: infatti, il valore della produzione è passato da 298 milioni del 2011 a 331 del 2014,
segnando una crescita dell’11%. Stesso andamento si è registrato per l’occupazione di
soci lavoratori e dipendenti ed è questo un risultato molto importante: in un periodo in cui
la disoccupazione è cresciuta molto in Toscana, nella cooperazione sociale si è cercato
di garantire l’occupazione.
Venendo alle cooperative sociali di tipo B, in
tutto 61 in regione associate a Legacoop, 38
sono quelle che hanno partecipato alla ricerca
illustrata oggi. Si tratta di un insieme di cooperative i cui ricavi complessivi ammontano a
quasi 41 milioni di euro e che si distribuiscono sul territorio regionale in base al peso
relativo delle province.
Le cooperative che hanno risposto al questionario impiegano 1.816 lavoratori, di cui il
32,4 % rappresenta inserimenti lavorativi.
L’adesione a consorzi è uno strumento di
aggregazione molto comune: 29 cooperative
su 38 aderiscono ad un soggetto consortile,
rappresentando ben il 76,3%. Molto diffuse
anche le fusioni per incorporazione: almeno
7 cooperative, il 18,4% di coloro che hanno
risposto al questionario, hanno recentemente
attivato e perfezionato questo tipo di percorso.
Per quanto riguarda le certificazioni, 22
cooperative su 38 (il 57,9%) si sono dotate di
Legacoop
una certificazione di qualità. Rispetto al tipo, la
certificazione ISO 9001 (sistemi di gestione
per la qualità) è la più comune. Infine, il
45,2% delle cooperative intervistate si occupa di pulizie civili, manutenzione del
verde e igiene ambientale, tutte attività caratteristiche delle cooperative di tipo B. Per
quanto riguarda la composizione dei ricavi, si
osserva che il 75,2% proviene da attività per
gli enti pubblici, mentre il 24,8% è realizzato nel mercato privato.
In prospettiva, andando ad indagare la percezione dei fattori di successo e di criticità
delle cooperative che hanno partecipato alla
ricerca, la capacità di progettazione e di innovazione è considerata strategica dal
57,9% delle cooperative, mentre il 65,8%
nell’approcciare i nuovi mercati registra alcune difficoltà. Fra i punti di forza da sfruttare
anche le relazioni con gli altri partner imprenditoriali e con il territorio.
“E’ ormai consolidato il fatto che l’inclusione
e il recupero al lavoro in cooperativa sociale
delle persone svantaggiate, oltre ad accrescere il benessere psico-sociale dei singoli e
delle loro famiglie favorendone la costruzione
ed il riconoscimento di identità attraverso il
ruolo lavorativo e l’inclusione nella rete sociale, non è un costo, ma garantisce risparmi
quantificabili nel breve e nel lungo periodo –
afferma Eleonora Vanni, Responsabile Legacoopsociali Toscana – Per questo siamo
impegnati, attraverso iniziative come quella di
oggi, per condividere una visione ed una gestione integrata dell’intero sistema di welfare
che guardi al consolidamento e allo sviluppo
del ruolo delle cooperative sociali, nonché alla
valorizzazione della mission volta alla crescita
e al riequilibrio della composizione della forza
lavoro impiegata”.
UMBRIA
Legacoop Agroalimentare, rinnovo cariche sociali
Nel corso dell’Assemblea Regionale, che si
è svolta venerdì 26 febbraio, è stato riconfermato alla presidenza Graziano Pedetti
e nominato Vice Presidente Gianfranco
Domini.
Eletta inoltre la nuova Direzione composta,
oltre che dal Presidente e Vice Presidente,
Settori
Territori
Imprese
Sondaggio
Territori
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da Chianella Luciano, Giovi Riziero, Mancini
Giancarlo, Mezzasoma Sanni, Minciotti Ezio,
Natale Giuseppe, Ranaldi Fabrizio e Dino
Ricci.
Rinnovato, poi, il Collegio dei Revisori dei
Conti composto da Valter Fascini, in veste di
Presidente, Ireneo Volpi e Gabrio Gustinelli,
come membri effettivi, Giovanni Rinaldi e
Vincenzo Rubini, supplenti.
Nel corso dell’appuntamento assembleare
sono stati nominati anche i Delegati alla
16^ Assemblea Nazionale di LegacoopAgroalimentare, che si svolgerà a Roma il 10
e 11 marzo 2016.
UMBRIA
Gabriele Biccini nuovo
Coordinatore di Generazioni
Si è svolta il 25 febbraio
l’assemblea di Generazioni Umbria, il coordinamento dei giovani
cooperatori under 40 di
Legacoop Umbria. Durante la riunione Gabriele Biccini, della
Società Cooperativa
Sociale A.S.A.D., è
stato eletto nuovo coordinatore regionale del movimento, che punta
ad approfondire l’azione di rinnovamento del
mondo della cooperazione partendo dal territorio e dai giovani. Succede a Lucilla Morelli,
che ha ricoperto tale carica negli ultimi due
anni.
Generazioni Umbria rinnova così il suo impegno a sostenere l’innovazione sociale scommettendo proprio sul rapporto con le nuove
Generazioni, che consentirà nuove progettualità a partire dall’attenzione al mondo del lavoro giovanile e dalla centralità del modello
cooperativo nel sistema di innovazione della
nostra regione.
“In un momento di profondo fermento della
cooperazione nazionale, e alla vigilia della
nuove fase dell’Alleanza delle Cooperative,
l’impegno mio e del coordinamento, -dichiara
Gabriele Biccini, Coordinatore di Generazioni
Umbria- sarà quello di portare sul territorio le
sfide che Generazioni porta avanti a livello nazionale, sulla riaffermazione dei valori della
cooperazione, i vantaggi per i giovani che voPrimo piano
ACI
gliono affacciarsi al mondo del lavoro in forma
di autoimprenditorialità, la legalità e la trasparenza delle società cooperative. Il nostro obiettivo è di creare un gruppo più forte e coeso a
livello regionale per portare queste sfide sul
territorio e all’interno della stessa Legacoop e
della nascente Alleanza delle Cooperative”.
In questa ottica, Generazioni Umbria agirà in
piena sintonia con il Coordinamento Nazionale
di Generazioni guidato Matteo Ragnacci, anch’esso proveniente dell’Umbria, che ricopre
anche il ruolo di primo coordinatore dell’Alleanza delle Cooperative Giovani.
Generazioni Umbria rivolge i suoi migliori auguri al nuovo Coordinatore Regionale, nonché
un sentito ringraziamento alla Coordinatrice
Lucilla Morelli e all’Esecutivo uscenti, che con
passione hanno sostenuto il processo di aggregazione e responsabilizzazione dei giovani
cooperatori umbri.
MODENA - FERRARA
Danno vita a Legacoop Estense
Di fronte a una folta platea di rappresentanti delle cooperative associate e di ospiti
si è formalmente costituita il 4 marzo Legacoop Estense, frutto della fusione di Legacoop Modena e Legacoop Ferrara.
Presidente della nuova Associazione è stato
nominato Andrea Benini, che sarà affiancato dalla Vice Presidente Francesca Federzoni, e dal Direttore Gianluca
Verasani.
Lauro Lugli, che dopo 5 anni alla guida di
Legacoop Modena ha deciso di concludere
la propria esperienza per favorire il rinnovamento, ha espresso grande soddisfazione per la positiva conclusione di un
percorso di unificazione da lui fortemente
sostenuto, e che lo ha visto per mesi in
prima linea per favorirne la positiva conclusione.
Nel suo primo intervento da Presidente di
Legacoop Estense Andrea Benini, dal
2011 a oggi alla guida di Legacoop Ferrara,
ha voluto sottolineare, prima di tutto, lo spirito di servizio col quale affronterà questa
nuova sfida, e ha esortato tutti – cooperatrici e cooperatori, ma anche rappresentati
delle Istituzioni e mondo associativo e imprenditoriale – a “non pensarci più come
ferraresi e modenesi, ma come cooperatori
Legacoop
Settori
e cooperatrici che cercano di affrontare
problemi e cercare nuove prospettive. Evolvono i mercati di riferimento, evolvono le
cooperative, evolvono le associazioni. Mettersi insieme è una scelta, una risposta,
un’opportunità. Grazie a quest’unificazione
le cooperative potranno trovare maggiori
possibilità di sinergia, collaborazione, integrazione, eliminando vincoli territoriali nati
per sostenere ma divenuti poi un ostacolo.
E tutto questo lo faremo sempre con lo
sguardo rivolto alla nascita, nel 2017, di
un’unica Associazione nazionale delle Cooperative Italiane”.
Dal canto suo Francesca Federzoni ha
sottolineato il contributo di esperienza, visione manageriale e nuove idee che porterà all’Associazione; elementi sicuramente
utili per cogliere in modo sempre più incisivo le esigenze delle imprese associate e
offrire soluzioni adeguate: “Il requisito oggi
indispensabile è il desiderio di cambiare, a
tutti i livelli. A partire dall’Associazione e dai
servizi che essa può offrire alle proprie cooperative, che hanno problemi nuovi e sono
impegnate in sfide nuove. L’attuale contesto economico è sempre più caratterizzato
dalla necessità di co-produrre progetti complessi, co–progettare politiche industriali,
co–operare tra soggetti competitor o addirittura appartenenti a settori apparentemente diversi. Sono certa che questo
desiderio di cambiamento è condiviso, Legacoop Estense sarà in grado di supportarlo
e aiutarlo a crescere.”
Entrambi gli interventi hanno quindi rafforzato quello che era stato il messaggiochiave del saluto di Lauro Lugli,
Presidente uscente di Legacoop Modena,
all’Assemblea: “Ciò che Legacoop Modena
e Legacoop Ferrara hanno compiuto è un
Territori
Imprese
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Territori
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zione fra associazioni e fra imprese, il Presidente di Legacoop Nazionale Mauro Lusetti ha concluso una giornata storica.
PUGLIA
Reddito di dignità;
Rollo “Strumento efficace”
percorso coerente con quella logica di rinnovamento che deve costituire per ciascuno
di noi la priorità: un rinnovamento che non
significa “tagliare col passato”, voltare pagina e ricominciare da un foglio bianco. No,
il rinnovamento cui mi riferisco è un’evoluzione, un passaggio di testimone nella continuità…per guardare al futuro di un Paese
che cambia, che va avanti, che si confronta
e che innova, affrontandolo in modo nuovo
e con occhi diversi, forti del lavoro che si è
fatto fino ad oggi e dell’esperienza accumulata nelle vittorie come nelle sconfitte. Ed
è un rinnovamento che non deve riguardare
solo l’Associazione, ma tutte le cooperative
che compongono il nostro movimento: aiutiamo i nostri giovani ad acquisire le necessarie competenze, e poi diamo loro senza
esitazione né riserve il timone della nave.”
Il nuovo modello di Governance adottato in
Legacoop Estense prevede quindi, accanto
alla Direzione e al Consiglio di Presidenza
composti dai rappresentanti delle cooperative associate, un Presidente a tempo pieno,
un Vicepresidente part-time che affianca
l’incarico al proprio impegno all’interno
della cooperativa che guida, un Direttore e
un coordinatore territoriale.
Dopo la Tavola Rotonda nella quale il Presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini, i Sindaci dei Comuni di
Modena e Ferrara Giancarlo Muzzarelli
e Tiziano Tagliani, e il Presidente di Legacoop Emilia Romagna Giovanni Monti
hanno discusso di riordino istituzionale dei
territori, aree vaste, processi di aggrega-
Primo piano
ACI
La Legge sul ReD, insieme alle politiche per
l’inclusione sociale attiva, deve essere letta
come un prezioso ed efficace provvedimento di contrasto alla povertà. Non è solo
un mero strumento finanziario, come viene
semplicisticamente definito, ma una reale
presa d’atto che, finalmente, al centro dell’azione politica è stato posto il problema
della povertà”. Così il presidente Legacoop
Puglia, Carmelo Rollo, commentando la
legge sull’inclusione sociale e il sostegno al
reddito, approvata lo scorso 1 marzo dal
Consiglio regionale pugliese. “Vogliamo e
dobbiamo come Movimento cooperativo regionale fare la nostra parte, lavorare sinergicamente ed efficacemente per attuare
vere politiche in favore delle fasce più deboli
della società pugliese”. E’ stato questo il
tema dell’incontro del 9 marzo nella sede
Legacoop Puglia, a Bari, con la Consigliera
del Presidente regionale per l’attuazione del
programma Onorevole Titti De Simone, in
un processo di interlocuzione diretta con il
Governo regionale.
La Puglia ha fatto numerosi passi in avanti
rispetto a politiche di inclusione sociale,
Legacoop
Settori
anche sperimentali, ma, come evidenzia
Rollo “sono stati messi in campo esclusivamente gli strumenti e non è stato compiuto
uno sforzo decisivo e profondo per aggregarli in una strategia complessiva di lotta al
disagio e all’emarginazione sociale partecipata e condivisa da tutti gli attori coinvolti
da essi”.
“Come Movimento cooperativo e attori
socio economici raccogliamo la sfida di
contribuire attivamente al rilancio del patto
sociale, riscrivendolo nel perseguimento di
un nuovo modello di welfare. Un welfare civile nel quale si coniughino generatività e
innovazione istituzionale. La cooperazione,
insieme al sistema imprenditoriale sano
presente sul territorio, intende proporsi
quale soggetto assolutamente protagonista
nella comunità di appartenenza contribuendo alla presa in carico, non assistenziale, dei nuclei famigliari che vivono
situazioni di disagio socio economico al fine
di concedere loro l’opportunità di attivarsi
per accedere ai mezzi che permettano il
soddisfacimento dei bisogni primari”.
“Tra i bisogni primari sicuramente c’è il lavoro, con la conseguente capacità di possedere un reddito – prosegue -, ma ci sono
anche le cure sanitarie essenziali, l’istruzione, l’assistenza sociale, e altre necessità
primarie che insorgono nello svolgimento
della vita quotidiana. Riteniamo anche (anzi,
soprattutto) che, dal soddisfacimento di tali
necessità, si genera valore e si riattiva capitale sia sociale che economico, attraverso
il recupero e la valorizzazione delle risorse
professionali, delle competenze, ma anche
delle tradizioni e del patrimonio, di un territorio”.
“La sfida che la cooperazione deve saper
cogliere e vincere – conclude Carmelo Rollo
- sarà quella di ribadire la funzione sociale
della mutualità nell’intraprendere iniziative
che diano ruolo e protagonismo alle persone beneficiarie degli interventi che, a
causa della complessità del disagio che dovranno contrastare, necessitano di declinarsi in azioni puntali e soprattutto di
prossimità”. nella società”.
Territori
Imprese
Sondaggio
Imprese
>> CNS
CNS
>> Car Server
>> Gruppo Obiettivo Lavoro
>> Manutencoop
>> Coop Copernico
>> Animazione Valdocco
>> COSEVA
>> CAD
Primo piano
23
ACI
Si rinnova e punta sulla Qualità
È un CNS (Consorzio Nazionale Servizi) fortemente rinnovato quello che esce dal piano
di lavoro presentato a fine febbraio, presso
l’hotel Aemilia di Bologna.
Nuova Governance, laboratori per la legalità,
nuovo patto associativo e innovazione sono
questi i punti paradigmatici del CNS.
È stato un bel momento di confronto, è stato
apprezzato molto lo spirito costruttivo e la
passione che ogni cooperativa mette ogni
giorno per il bene della comunità che rappresenta.
Ci sono 192 storie da raccontare, bisogna
solo trovare la narrazione giusta, far emergere tutto ciò che di buono viene prodotto dal
mondo cooperativo deve diventare il nostro
imperativo categorico, sfrutteremo anche la
comunicazione, attraverso il nostro nuovo
canale Twitter e le rinnovate potenzialità del
sito web, che potenzieremo in chiave più dinamica e moderna.
Per fare tutto questo serve anche l’aiuto delle
cooperative, pertanto il Consorzio ha invitato
a raccontare le storie, a segnalare i problemi
ma anche i progetti realizzati e quelli per il
futuro.
Grande importanza anche al tema della legalità con azioni a trecentosessanta gradi,
compresi momenti formativi, come seminari
dedicati ai rischi dell’infiltrazione mafiosa
nelle imprese e alla prevenzione della corruzione.
Il nuovo rapporto tra CNS e associate avrà
come obiettivi il rilancio dell’immagine e della
competitività. Un più puntuale flusso di informazioni e maggiore collaborazione nell’organizzazione e nella gestione dei servizi
pubblici. Questi saranno due dei pilastri più
significativi del 2016.
Senza dimenticare lo sviluppo in ambiti strategici come i servizi alla persona, la logistica
del farmaco e Smart Cities.
Un piano concreto capace di tenere insieme
dimensione nazionale e forte radicamento
territoriale, sostenuto da un nuovo assetto
organizzativo e volto al rafforzamento della
qualità non disgiuntamente all’incremento
dei volumi.
I NUMERI:
- acquisizioni commerciali per 700 ML di
Legacoop
Settori
€ e un fatturato delle associate superiore ai
600 ML: questo il BDG del CNS per il 2016.
In continuità con i risultati degli scorsi anni si
conferma il trend positivo che consente di affrontare con decisione l’importante sfida del
cambiamento.
- presenza diffusa su tutto il territorio nazionale grazie all’attività delle cooperative associate: nessun operatore del settore servizi è
in grado di assicurare un’estensione così articolata e completa.
- commesse derivanti dalle convenzioni con
i soggetti aggregatori (CONSIP ecc.) per oltre
il 36 % dell’attività: CNS si conferma il primo
operatore nazionale in grado di gestire questo grandissimo mercato. La caratteristica di
avere cooperative associate su tutto il territorio nazionale e in diversi settori di attività
consente di avere questa peculiarità che
offre un vantaggio competitivo di assoluto
valore.
- pulizie e sanificazione, energia, ecologia e
ristorazione: questi i settori dove il Consorzio
CNS, con le sue associate, ricopre da qualche anno il ruolo di primario operatore nazionale e vuole consolidare questa posizione.
- sviluppare la propria attività in Sicilia, Puglia,
Campania, Basilicata e Calabria, consolidare
la presenza in Sardegna: così il CNS conferma la propria volontà di espandere il rapporto con il sud del paese.
Grazie alle sue numerose associate sarà
possibile raggiungere questo obiettivo che
sembra precluso alle principali imprese nazionali.
- nuove regole per gli appalti pubblici: la prospettiva di avere poco più di 35 enti appaltanti (i cosiddetti soggetti aggregatori)
rispetto agli attuali 30.000 (una recente ricerca ministeriale ne ha censiti 34.000) porterà un grande vantaggio competitivo a
soggetti che come il CNS hanno grande capacità di organizzare commesse complesse
diffuse su tutto il territorio nazionale.
Settori di sviluppo
Puntiamo a diversificare i settori in cui operiamo: nel 2016 abbiamo avviato ricerche di
mercato e analisi di contesto per indirizzare
le nostre risorse su nuovi mercati, come
quello dei servizi alla persona (socio assistenziali ed educativi), a sostegno delle cooperative sociali, e della logistica del farmaco,
a sostegno delle cooperative più innovative
operanti nella logistica.
Territori
Imprese
Sondaggio
Imprese
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In un’ottica di sviluppo del Valore Sociale del
Consorzio si è pianificato, e si avvierà nel
mese di aprile, un piano di scouting fra le
cooperative medio piccole aderenti alle varie
Lega Coop regionali al fine di individuare potenziali sinergie sia sui settori core di CNS sia
su nuovi settori.
Progetti di ricerca/innovazione
Nel 2016 CNS destinerà significative risorse
in attività di ricerca creando partnership con
università e Istituti di ricerca: siamo consapevoli che proprio nei momenti di maggior
difficoltà investire nello sviluppo è la migliore
garanzia per assicurare prospettive che traguardino al futuro per il consorzio e le associate.
CAR SERVER
Partnership con Alba Leasing per
il noleggio auto a lungo termine
Alba Leasing, una delle principali società italiane di leasing, e Car Server (Gruppo Ccfs)
– la prima società di noleggio di flotte aziendali a lungo termine a capitale interamente
italiano – hanno stipulato una partnership
per offrire, ai rispettivi clienti, servizi di eccellenza nell’ambito del settore del renting.
Grazie all’accordo con Car Server,Alba Leasing estenderà la propria gamma prodotti,
introducendo l’offerta del noleggio a
medio/lungo termine. Il prodotto sarà distribuito sia tramite la propria rete sia mediante
le reti delle Banche Convenzionate aderenti,
coinvolgendo un potenziale network che
comprende oltre 30 istituti di credito per un
totale di circa 5.700 sportelli distribuiti su
tutto il territorio nazionale.
Il Noleggio a Lungo Termine si conferma
sempre più strategico nel comparto autovetture, grazie alla possibilità per l’utente finale di acquisire una “soluzione per la
mobilità” flessibile e completa, che include
tutti i servizi connessi all’uso dell’automobile, dalla manutenzione alle assicurazioni,
dal bollo al servizio pneumatici e, in caso di
necessità, al soccorso stradale. La possibilità di offrire il servizio attraverso un partner
di comprovata esperienza come Car Server
aggiunge ulteriori vantaggi: l’affidabilità, la
velocità di risposta, la presenza capillare sul
territorio italiano e la massima attenzione
alle diverse esigenze di ogni cliente, che si
Primo piano
ACI
traduce in un servizio tailor-made personalizzabile in ogni dettaglio.
Il mercato del noleggio a lungo termine registra un significativo trend di crescita in Italia: in termini quantitativi, secondo i dati al
31 dicembre 2015 di Assilea – l’associazione italiana delle società di leasing – nel
nostro Paese lo scorso anno sono state perfezionate quasi 95.000 operazioni di renting
per un importo complessivo di oltre 1,8 miliardi di euro, segnando un incremento di
oltre il 24% sia sul numero di contratti sia
sui volumi stipulati rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
“È obiettivo di Alba Leasing consolidare l’impegno e la presenza nel settore automotive”,
dichiara Massimo Mazzega, amministratore delegato di Alba Leasing.“Il mercato del
renting in Italia è ancora giovane e ha elevate potenzialità di crescita: tramite l’accordo con Car Server, Alba Leasing intende
estendere il perimetro della propria offerta,
garantendo eccellenti parametri qualitativi
anche su prodotti complementari alle tradizionali forme di finanziamento”.
“Per Car Server questa partnership riveste
un ruolo strategico, perché ci consente di
lavorare fianco a fianco con un’azienda
come Alba Leasing ampliando ulteriormente
il nostro raggio d’azione – afferma Giovanni Orlandini, amministratore delegato
di Car Server – Il nostro obiettivo è quello di
portare i nostri tratti distintivi di serietà ed
efficienza verso questa nuova fascia di pubblico, per un servizio realmente innovativo e
funzionale alle esigenze delle imprese”.
GRUPPO OBIETTIVO LAVORO
Il 2015 l’anno migliore
alle porte dei vent’anni
E’ stato approvato il 9 marzo il Bilancio
2015 del Gruppo Obiettivo Lavoro.
Alle porte del proprio ventesimo anno di attività, il Gruppo si presenta con i migliori risultati economici della propria storia
societaria.
Il volume d’affari di Gruppo realizzato nel
Legacoop
Settori
2015 è stato di 454,1 milioni di Euro, con
un incremento del 12,4% sul 2014.
L’EBIT-DA di Gruppo ha raggiunto i 21,6
milioni di Euro.
Questi risultati testimoniano della qualità offerta alle imprese e ai Lavoratori, grazie alla
pluralità di servizi garantiti da 21 Società e
oltre 900 dipendenti, in 5 Paesi (Italia, USA,
Perù, Bolivia, Romania).
In particolare:
l’attività di Somministrazione ha toccato i
399 milioni di Euro (+ 11,8% sul 2014);
l’attività di Ricerca, Selezione e Assessment
ha toccato i 3,7 milioni di Euro (+ 90% sul
2014);
oltre 1 milione sono stati i cedolini prodotti
dalle Società Job Service, NOS, Hit e Pay
attive nella Amministrazione del personale
“I nostri collaboratori - commenta il presidente Alessandro Ramazza - hanno saputo cogliere in modo capillare e costante le
occasioni offerte da un anno che è stato di
svolta, tanto nel contesto legislativo che nei
segnali di ripresa della domanda e delle
aspettative di mercato.
La gamma dei servizi offerti dal Gruppo ha
risposto in modo efficace sia alle richieste
correnti sia alle nicchie di sviluppo che si
sono progressivamente aperte”.
Obiettivo Lavoro, agenzia leader in numerosi Settori e nel rapporto con le PMI, ha decisamente migliorato redditività e solidità
finanziaria, testimoniate da un EBIT-DA di
18,4 milioni di Euro e da una PFN in territorio positivo per 3 milioni di Euro.
L’agenzia Intempo, leader nel settore dei
Porti e della Logistica, a sua volta ha registrato una crescita del 31% sviluppandosi
anche sul mercato generalista.
Obiettivo Lavoro Formazione ha superato i
10 milioni di fatturato, con una crescita di
oltre il 30% nelle attività formative “a mercato”.
Hivejobs – l’unica società di ricerca e selezione attiva esclusivamente via web – ha
toccato 1,1 milioni di fatturato confermando
la propria metodologia esclusiva e la leadership nel settore della Information Technology.
In un anno di forte innovazione legislativa, il
Gruppo Obiettivo Lavoro ha confermato la
propria tradizione che dal 2006 lo vede leader nella assunzione di Lavoratori in Somministrazione a tempo indeterminato.
A fine 2015 erano 2.587 le persone in forza
Territori
Imprese
Sondaggio
Imprese
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ad Obiettivo Lavoro ed Intempo grazie a
questo impegno sistematico, che garantisce sicurezza economica e psicologica ai
lavoratori e allo stesso tempo collaboratori
di qualità e affidabilità crescente alle Imprese.
MANUTENCOOP
Le premiazioni dei vincitori della
VI edizione di “Un futuro di valore”
nagement e rappresentanti delle istituzioni
locali, toccheranno tutte le principali sedi
del Gruppo in Italia: da Bologna a Milano,
da Roma a Bari, da Mestre a Torino, dove
l’iniziativa si concluderà il prossimo 31
marzo 2016.
Le domande di partecipazione pervenute
quest’anno sono state complessivamente
ben 315. La partecipazione all’iniziativa, avviata lo scorso luglio, era riservata ai figli dei
dipendenti del Gruppo MFM a tempo indeterminato (97% dell’organico complessivo)
assunti da almeno 12 mesi.
ANIMAZIONE VALDOCCO
Anteprima del film
“Vicino alla mia pelle”
Sabato 12 marzo alle ore 19.00 proiezione
in anteprima assoluta di “Vicino alla mia
pelle” presso la sala Il Movie di via Cagliari
42 - Torino. Il film coprodotto da Cooperativa Animazione Valdocco e Redibis film e
con la regia di Sergio Fergnachino, è in concorso nella sezione “Panoramica Doc” all’interno del 15 Piemonte Movie gLocal
Film Festival.
COOP COPERNICO
Presentato il progetto “Legalità.
Game – Giovani cittadini crescono”
Manutencoop Facility Management conferma anche quest’anno il proprio impegno
per la formazione dei figli dei propri dipendenti.
A partire dal 3 marzo, infatti, si stanno svolgendo le cerimonie di consegna delle borse
di studio della VI edizione di “Un futuro di
valore”, l’iniziativa che premia ogni anno gli
studenti più meritevoli di tutta Italia.
Quest’anno sarà pari a circa 135.000
euro l’importo complessivo delle borse di
studio assegnate dal Gruppo, che verranno
consegnate a 247 studenti, di cui59 universitari (1.000 euro ciascuno) e 188
iscritti alle scuole superiori (400 euro
ciascuno), che portano ad oltre 755.000
euro l’ammontare totale di fondi destinati all’iniziativa da parte del
Gruppo nelle diverse edizioni. Dall’avvio del progetto, nel 2010, ad oggi, sono
stati ben 761 i ragazzi premiati e molti di
questi hanno ricevuto il sostegno economico di Manutencoop Facility Management
ogni anno, per l’intero percorso di studi. Tra
gli studenti premiati quest’anno, il 77% è
costituito da figli di operai, mentre oltre il
19% da figli di lavoratori immigrati.
Le cerimonie di assegnazione degli ambiti
riconoscimenti, a cui interverranno il Top
Management di Manutencoop Facility MaPrimo piano
ACI
L’8 marzo nello Spazio Giovani di Soliera
(Mo) si è svolto un incontro di presentazione
del progetto “Legalità.Game -Giovani cittadini crescono”
Il progetto promosso dalla Cooperativa Copernico, insieme a Fondazione Campori, Civibox e Libera, si realizzerà prevalentemente
a Soliera, ma la promozione, i contenuti e gli
interventi spazieranno nel distretto dell’Unione Terre d’Argine.
Il progetto intende far acquisire le conoscenze che attivino nuovi processi di appartenenza e…di cittadinanza per
accrescere la partecipazione democratica
degli adolescenti, in un percorso di condivisione del concetto di legalità.
Attraverso l’uso creativo delle tecnologie i
contenuti trattati verranno sviluppati in videogioco incentrato sul tema della responsabilità individuale e sul concetto di scelta.
La metodologia utilizzata è il coinvolgimento
attivo degli adolescenti, lo strumento principe la Peer Education.
Legacoop
Settori
Scheda del film
“Vicino alla mia pelle” di Sergio Fergnachino, con Mario Cappennani Cristina e Federico Valente
Italia, 2015, 63’, col.
Produzione: Redibis Film, Cooperativa Animazione Valdocco
Distribuzione: Articolture
Location: Torino, Berlino (Germania)
Federico, un ragazzo che soffre di un disturbo autistico, e Mario, il suo educatore,
partono per un viaggio a Berlino.
La gita sarà l’occasione per salutarsi, poiché la loro relazione educativa sta per concludersi, dal momento che Federico sta per
compiere 18 anni.
Si sono visti regolarmente negli ultimi quattro anni, ogni mercoledì pomeriggio, e
Mario è gradualmente diventato una sorta
di filtro fra Federico e il resto del mondo,
Territori
Imprese
Sondaggio
Imprese
26
fino a essere la cosa più vicina alla pelle che
lui riesca a sopportare.
Il disturbo autistico viene mostrato nella sua
dimensione individuale, senza cercare di
spiegarne le cause o di indicare soluzioni.
Vicino alla mia pelle vuole essere un film
“con l’autismo”, non sull’autismo.
Tra i film in concorso segnaliamo anche “I
ricordi del fiume” (Italia, 2015, 140’)
Gianluca, Massimiliano De Serio la cui proiezione è prevista per Venerdì 11 marzo, ore
21.30 sempre presso la sala Il Movie di Torino.
Il documentario racconta del Platz di Torino,
una delle baraccopoli più grandi d’Europa
situata sugli argini del fiume Stura a Torino.
Il luogo è stato recentemente oggetto di un
grande progetto di smantellamento: oltre un
migliaio di persone, alcune delle quali rientrano nel censimento della prefettura e potranno essere trasferite in case nuove. Il
destino di tante altre, invece, è di tornare
nel Paese natale o cercare un’altra sistemazione di fortuna. I ricordi del fiume mostra la vita di questa baraccopoli nei suoi
ultimi mesi di esistenza, tra lacerazioni,
drammi, speranze, vita.
COSEVA
Distribuisce all’estero
l’olio Carli
volge 16 persone che sono addette alle
preparazione degli ordini e compongono le
confezioni che vanno in tutti i paesi esteri
in base ad un preciso sistema informatico
che gestisce la merce”.
Fratelli Carli ( https://www.carli.com) è famosa per il prodotto principale dell’olio. Ma
è ormai vastissima la clientela anche all’estero che ordina le creme, le salse, olive,
condimenti e vini che vengono commercializzati da questa azienda che cominciò l’attività nel lontano 1911.
“Un lavoro di grande prestigio – conclude
Novello – che si aggiunge alla gestione di
magazzini in numerose altre aziende del
settore agroalimentare dove spaziamo dal
settore della pasta alla fette biscottate, alla
frutta”.
CAD
Firma accordo per stage formativi con l’Istituto Ruffilli
Studenti delle scuole superiori in cooperativa con la possibilità di diventare OSS: siglato l’accordo tra la cooperativa sociale
CAD, una delle più grandi d’Italia con circa
900 soci, e l’Istituto Ruffilli di Forlì. Riguarda
una ventina di ragazzi dell’indirizzo socialesanitario della scuola, che grazie a un’apposita intesa regionale potranno conseguire
la qualifica di OSS – Operatore socio sani-
tario al termine del triennio, parallelamente
al diploma superiore.
Sono 450 le ore previste di tirocinio formativo all’interno del percorso, che si sommano ad altre 550 ore di teoria da svolgere
nell’arco della terza, quarta e quinta. Gli
stage saranno effettuati nelle strutture di
Forlì, Dovadola e Santa Sofia: case residenza per anziani, centri socio-riabilitativi,
centri diurni e comunità alloggio per pazienti psichiatrici. L’accordo ha durata di un
anno e si rinnova tacitamente. Diventerà
operativo a partire da settembre, con l’avvio del nuovo anno scolastico. Previsti
anche incontri formativi in classe da parte
del personale di CAD.
Alla firma erano presenti il preside dell’Istituto Ruffilli Marco Molinelli, la dirigente
dei servizi amministrativi scolastici Maria
Grazia Leoni, il presidente di CAD Guglielmo Russo e la responsabile formazione della cooperativa Rosanna Francia.
«CAD collabora da sempre con il mondo
della formazione – ha detto il presidente di
CAD Guglielmo Russo – dalle superiori fino
all’università. È un accordo importante,
anche perché sono possibili futuri sbocchi
occupazionali per i ragazzi che parteciperanno».
«È il primo protocollo di questo tipo che firmiamo e credo sia un modo per dare una
visione chiara di quello che significa davvero il lavoro di OSS agli studenti», ha detto
il preside Marco Molinelli.
La Fratelli Carli in tutto il mondo. Le spedizioni per l’estero gestite da Coseva
I prodotti della Fratelli Carli arrivano in tutto
il mondo. E a preparare le speciali confezioni per l’estero ora sono gli operai della
Cooperativa Coseva.
Sono due mesi esatti che l’impresa con
sede a Camporosso ( Imperia) ha cominciato a gestire il magazzino spedizioni
estero della prestigiosa azienda imperiese.
Dopo sessanta giorni è il momento giusto
per fare un primo bilancio.
“E’ il primo contratto che abbiamo con Fratelli Carli – conferma Giovanni Novello,
presidente di Coseva -. Un lavoro che coin-
Primo piano
ACI
Legacoop
Settori
Territori
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OSSERVATORIO SWG
Il nuovo senso del populismo
Negli ultimi decenni, il termine ‘populismo’ è
stato usato per stigmatizzare una politica
“demagogica, incentrata sull’adulazione sistemica della folla e accompagnata dall’appello agli istinti più bassi” (J. Julliard). Ma
ultimamente questa parola sta assumendo
un significato nuovo: il far politica con la
gente, in modo diretto, andando al cuore dei
problemi senza mediazioni ed equilibrismi.
Lo possiamo ad esempio osservare mettendo a confronto la percezione del populismo che hanno i giovani millenials e gli
adulti baby boomers. Tra questi ultimi, ad
esempio, il 28% valuta il populismo come la
capacità di “considerare le esigenze del popolo”, tra i giovani, invece, la quota sale al
36%. Un medesimo processo lo ritroviamo
confrontando le valutazioni di abbienti e soggetti in difficoltà economica. Tra i primi, il livello d’attrazione dell’offerta populista è al
19%, mentre tra i secondi sale al 35%.
L’etichetta ‘populista’, quindi, sta vivendo un
processo metamorfico, incarnando, per parti
della società, una rottura con le vecchie
Primo piano
ACI
Legacoop
Settori
classi politiche e con le prassi corruttive; una
risposta alla paura-fastidio verso l’immigrazione e l’insicurezza; una nuova classe dirigente più vicina alla gente e meno coinvolta
nei giochi di potere. Dietro tale fenomeno si
cela anche il rinvigorirsi di nuovi autoritarismi
e la ricerca di partiti in grado di esprimere
un’anima; si cela la spinta verso formazioni
politiche in grado di semplificare la complessità del vivere odierno e di offrire risposte facili e dirette, sia in termini di visione sia
in termini di soluzioni. Questeultime, per essere percepite come efficaci, devono identificare chiaramente il nemico e devono
raffigurare una risposta, non razionalizzata,
alla rabbia sociale (specie del ceto medio
impoverito) e alle incertezze di vita generate
dalla contemporaneità e dalla crisi. L’opzione
populista, quindi, lungi dall’essere ai margini della storia e della politica, sta rientrando, sempre più a pieno titolo, nell’arena
politica nazionale ed europea.
NOTA INFORMATIVA: Dati archivio Swg.
Sondaggio cawi su un campione nazionale di 1.000 maggiorenni compiuto tra il
29 febbraio e il 2 marzo 2016.
Territori
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N. 10 del 11-03-2016