UNIONE EUROPEA Fondo Sociale Europeo REGIONE CALABRIA REPUBBLICA ITALIANA POR CALABRIA 2000/2006 MISURA 3.12 – SOSTEGNO ALL’IMPRENDITORIALITÀ, AL LAVORO REGOLARE E ALL’EMERSIONE DELLE ATTIVITÀ NON REGOLARI Azione 3.12.d – Sensibilizzazione, Informazione e Pubblicità MISURA 3.14 – PROGRAMMI DI FORMAZIONE INTEGRATI NELLE AZIONI DEGLI ASSI DEL PROGRAMMA OPERATIVO Azione 3.14.c – Asse IV Sistemi Locali di Sviluppo POR CALABRIA FSE 2007/2013 ASSE I ‐ ADATTABILITA’ Obiettivo Operativo B.2 “Favorire la diffusione di modelli organizzativi flessibili capaci di conciliare le esigenze di competitività delle imprese con le esigenze di sicurezza, stabilità e conciliazione al di fuori di quanto previsto dalla contrattazione collettiva” PIANO REGIONALE PER LA COMPETITIVITA’ DEL SISTEMA PRODUTTIVO REGIONALE PIANO D’AZIONE 2008 AVVISO PUBBLICO PER LA REALIZZAZIONE DI PROGETTI
INTEGRATI PER LO SVILUPPO DELLA SICUREZZA NEI LUOGHI DI
LAVORO
Maggio 2008
REGIONE CALABRIA – REGIONE CALABRIA – DIPARTIMENTO LAVORO, POLITICHE DELLA FAMIGLIA, FORMAZIONE PROFESSIONALE,
COOPERAZIONE E VOLONTARIATO
INDICE 1. Contesto di riferimento ............................................................................................................. 3
2. Finalità dell’Avviso Pubblico ................................................................................................... 4
3. Soggetti Beneficiari .................................................................................................................... 5
4. Destinatari ................................................................................................................................... 6
5. Risorse Finanziarie Disponibili ................................................................................................ 7
6.
Progetti Integrati di Sicurezza Aziendali / Interaziendali.................................................... 7
7.
Spese Ammissibili .................................................................................................................... 11
8.
Presentazione della Domanda................................................................................................ 15
9. Valutazione delle Domande ................................................................................................... 16
10. Modalità di Erogazione delle Agevolazioni......................................................................... 20
11. Dispositivi di Attuazione, Revoca e Controllo..................................................................... 20
12. Monitoraggio ............................................................................................................................ 21
13. Pubblicità degli Interventi....................................................................................................... 21
14. Tutela della Privacy ................................................................................................................. 21
15. Disposizioni Finali ................................................................................................................... 22
16.
Principali Riferimenti Normativi ........................................................................................... 22
2
REGIONE CALABRIA – REGIONE CALABRIA – DIPARTIMENTO LAVORO, POLITICHE DELLA FAMIGLIA, FORMAZIONE PROFESSIONALE,
COOPERAZIONE E VOLONTARIATO
1. Contesto di riferimento Il presente Avviso Pubblico sostiene la realizzazione di azioni integrate di formazione, informazione e consulenza finalizzate a diffondere e perseguire la cultura della sicurezza nei luoghi di lavoro nell’ambito della seguente Misura / Azioni del POR Calabria 2000‐2006: -
Misura 3.12 – Sostegno all’Imprenditorialità, al Lavoro Regolare e all’Emersione delle Attività Non Regolari (Azione 3.12.d – Sensibilizzazione, Informazione e Pubblicità). L’Azione 3.12.d ‐ Sensibilizzazione, Informazione e Pubblicità è finalizzata ad attivare interventi di disseminazione (attraverso servizi reali di consulenza) degli: -
-
strumenti contrattuali e regolamentari, -
delle opportunità, degli strumenti e degli incentivi per l’emersione; -
della normativa in tema di lavoro, fisco e sicurezza. Misura 3.14 – Programmi di Formazione Integrati nelle Azioni degli Assi del Programma Operativo (Azione 3.14.c – Asse IV Sistemi Locali di Sviluppo). L’Azione 3.14 c –Asse IV Sistemi Locali di Sviluppo prevede, tra l’altro i seguenti interventi: -
Progetti di formazione aziendale o interaziendale rivolti ad occupati e disoccupati per lo sviluppo di competenze tecniche e specialistiche in grado di sostenere l’innovazione dei processi aziendali (innovazione di processo e prodotto, sistemi informativi, organizzazione, sicurezza, qualità, audit ambientale, certificazione ambientale, efficienza energetica,…) e le strategie di mercato. Il presente Avviso Pubblico è coerente con la strategia del POR Calabria FSE 2007/2013, Asse I – Adattabilità, Obiettivo Operativo B.2 “Favorire la diffusione di modelli organizzativi flessibili capaci di conciliare le esigenze di competitività delle imprese con le esigenze di sicurezza, stabilità e conciliazione al di fuori di quanto previsto dalla contrattazione collettiva.”, attraverso: -
la realizzazione di servizi di informazione e assistenza tecnica alle imprese per: i) l’adozione di modelli organizzativi innovativi (riduzione di orari, flessibilità dei permessi, etc.); ii) la stabilizzazione dei prestatori di lavoro temporanei e con contratti parasubordinatii; iii) l’emersione del lavoro irregolare anche attraverso un efficiente coordinamento territoriale dei Soggetti istituzionali che presidiano le politiche di emersione, anche con poteri ispettivi; iv) l’utilizzazione degli strumenti legislativi, delle opportunità e degli incentivi in tema di pari opportunità; v) la sperimentazione e la valutazione di programmi di telelavoro; vi) la crescita della responsabilità sociale delle imprese attraverso l’adozione di modelli di gestione innovativi che contemplino l’applicazione di indicatori sulla Accountability 1000, il bilancio ambientale e il codice etico, il marketing sociale, la finanza etica e sul Gender Mainstreaming; 3
REGIONE CALABRIA – REGIONE CALABRIA – DIPARTIMENTO LAVORO, POLITICHE DELLA FAMIGLIA, FORMAZIONE PROFESSIONALE,
COOPERAZIONE E VOLONTARIATO
-
la realizzazione di servizi di informazione e assistenza tecnica per la definizione e l’approvazione di accordi tra le Parti Economiche e Sociali per la realizzazione di Progetti Locali di Sviluppo1; -
l’erogazione di incentivi alle imprese per: i) l’adozione di modelli organizzativi innovativi che favoriscano la conciliazione fra vita familiare e vita lavorativa; ii) la flessibilità e l’articolazione dei tempi di lavoro attraverso pratiche di job sharing e job rotation; iii) la realizzazione di programmi e progetti pilota di telelavoro; iv) l’adozione di modelli di gestione innovativi che contemplino l’applicazione di indicatori sulla Accountability 1000; -
la progettazione, realizzazione e valutazione di programmi di formazione, anche interaziendali, per la formazione di figure professionali in grado di sostenere il miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro; -
l’erogazione di incentivi a favore di donne occupate2 finalizzati a consentire la permanenza sul mercato del lavoro. 2. Finalità dell’Avviso Pubblico Il presente Avviso Pubblico è finalizzato a promuovere e rafforzare le azioni di prevenzione degli infortuni dei lavoratori e di sicurezza nei luoghi di lavoro attraverso l’acquisizione e la migliore applicazione delle norme, delle responsabilità, delle funzioni, dei comportamenti e delle procedure previste dalle leggi vigenti. Il presente Avviso Pubblico risulta coerente con il “Progetto Regionale Sperimentale di Sorveglianza e Prevenzione degli Infortuni sul Lavoro” promosso su iniziativa del Dipartimento della Salute di cui alla DGR n. 318 del 2 maggio 2006. L’Avviso Pubblico sostiene l’attuazione di Progetti Integrati di Sicurezza Aziendali/Interaziendali, costituiti da azioni di formazione, informazione, consulenza e accompagnamento, finalizzati a: -
diffondere e perseguire la cultura della sicurezza e della salute nei luoghi di lavoro: -
incrementare il benessere lavorativo; -
ridurre le differenze di salute e di sicurezza nei diversi comparti aziendali; -
garantire un livello ottimale di coordinamento e integrazione delle competenze e delle iniziative in tema di sicurezza nei luoghi di lavoro dei Soggetti coinvolti. I Progetti Integrati di Sicurezza Aziendali/Interaziendali, di cui al presente Avviso Pubblico, possono essere costituiti da una o più delle seguenti tipologie di Azioni: -
A) Azioni di Formazione Aziendale. -
Formazione di base, relativa alla qualificazione delle figure professionali della sicurezza. Patti Formativi, Accordi sull’Organizzazione del Lavoro, etc. 1
Voucher per servizi di cura per minori, anziani, disabili. 2
4
REGIONE CALABRIA – REGIONE CALABRIA – DIPARTIMENTO LAVORO, POLITICHE DELLA FAMIGLIA, FORMAZIONE PROFESSIONALE,
COOPERAZIONE E VOLONTARIATO
-
Formazione specialistica. relativa alla formazione su temi o aspetti specifici della sicurezza sui luoghi di lavoro. B) Azioni Informative, di cui al decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 ‐ c.d. “Testo Unico in materia di sicurezza sul lavoro“ ‐ (pubblicato in Gazzetta Ufficiale 30 aprile 2008, n. 101). C) Servizi di Consulenza e Accompagnamento alle Imprese, per l’introduzione in azienda di sistemi di gestione della sicurezza o per l’implementazione di specifici progetti di settore (sicurezza in ambito sanitario, ambientale). 3. Soggetti Beneficiari Possono presentare domanda di concessione degli incentivi previsti dal presente Avviso Pubblico per la realizzazione di Progetti Integrati di Sicurezza Aziendali / Interaziendali le imprese pubbliche3 e private, singole o in Raggruppamento Temporaneo di Impresa, che alla data di presentazione della domanda di contributo: -
abbiano sede operativa nella Regione Calabria; -
siano in regola con il versamento di contributi previdenziali e assicurativi; -
non abbiano usufruito di agevolazioni comunitarie, nazionali e/o regionali per i medesimi interventi previsti dalla domanda presentata a valere sul presente Avviso Pubblico. In caso di Raggruppamento Temporaneo di Imprese non costituito, i partecipanti devono dichiarare l’intenzione di costituire, a finanziamento approvato, formalmente il Raggruppamento, in una delle forme previste dalla normativa vigente, indicando il soggetto capofila, nonché i ruoli, le competenze e la quota finanziaria dei singoli partecipanti nell’ambito della realizzazione del progetto presentato. Un soggetto può partecipare ad un solo Raggruppamento Temporaneo di Impresa pena la non ammissibilità del Progetto. Possono entrare a far parte del Raggruppamento Temporaneo di Impresa i seguenti soggetti: a) Imprese Pubbliche e Private. b) Enti Bilaterali. c) Organismi Paritetici previsti dall’articolo 51 del Testo Unico in materia di sicurezza sul lavoro. d) Associazioni Imprenditoriali. e) Organizzazioni Sindacali f) Agenzie Formative accreditate ai sensi della normativa nazionale e regionale. I soggetti di cui al punto f) possono presentare esclusivamente istanze progettuali rivolte a personale non alle proprie dipendenze e dietro esplicito incarico da parte dei soggetti titolari dei rapporti di lavoro. 3
Ai sensi dell’Articolo 2 del D. Lgs. 11 novembre 2003 n. 333 è da intendersi impresa pubblica ogni impresa nei confronti della quale i poter pubblici possono esercitare direttamente o indirettamente una influenza dominante per ragioni di proprietà, di partecipazione finanziaria o della normativa che la disciplina. 5
REGIONE CALABRIA – REGIONE CALABRIA – DIPARTIMENTO LAVORO, POLITICHE DELLA FAMIGLIA, FORMAZIONE PROFESSIONALE,
COOPERAZIONE E VOLONTARIATO
Le Imprese Pubbliche e Private possono presentare una sola domanda di finanziamento per la realizzazione di Progetti Integrati di Sicurezza Aziendali / Interaziendali. Nel caso in cui risultino più domande presentate dalla medesima Impresa le stesse saranno tutte dichiarate e ritenute non ammissibili a finanziamento. 4. Destinatari I destinatari delle azioni dei Progetti Integrati di Sicurezza Aziendali / Interaziendali di cui al presente Avviso Pubblico, sono: -
-
i lavoratori/trici italiani/e e stranieri/e ovvero extracomunitari/e ‐ a condizione che siano in regola con la normativa vigente ‐ delle imprese private e pubbliche che operino in regime di diritto privato, inquadrati con le seguenti tipologie contrattuali: -
tempo indeterminato; -
tempo determinato; -
tempo parziale; -
stagionali; -
soci di cooperative iscritti a libro paga; -
collaborazioni a progetto (co.co.pro.); -
apprendistato, contratto di formazione e lavoro o di inserimento, purché la formazione da erogare sia aggiuntiva rispetto a quella obbligatoria per legge; -
lavoratori in cassa integrazione guadagni ordinaria e straordinaria, sospesi
nell’artigianato o iscritti nelle liste di mobilità; -
contratto di lavoro intermittente; -
contratto di lavoro ripartito; i titolari/soci delle imprese destinatarie: -
iscritti a libro paga; -
non iscritti a libro paga, limitatamente alle imprese artigiane. Sono soggetti destinatari inoltre i lavoratori: -
in stato di disoccupazione a seguito di ristrutturazione aziendale nonché in aree e settori di crisi supportate da accordi tra le parti sociali; -
anche solo in possesso del titolo di licenza elementare o di istruzione obbligatoria. Sono esclusi coloro che, nei confronti dell’impresa partecipante, abbiano un rapporto di lavoro autonomo (coloro cioè che sono legati all’impresa dal contratto di prestazione d’opera di cui all’art. 2222 c.c.), libero professionale (art. 2230 c.c.), di agenzia (art. 1742 c.c.) nonché gli amministratori di società che non siano allo stesso tempo titolari/soci di impresa con le caratteristiche indicate alla lettera precedente. 6
REGIONE CALABRIA – REGIONE CALABRIA – DIPARTIMENTO LAVORO, POLITICHE DELLA FAMIGLIA, FORMAZIONE PROFESSIONALE,
COOPERAZIONE E VOLONTARIATO
5. Risorse Finanziarie Disponibili La dotazione finanziaria disponibile per l’attuazione dell’Avviso Pubblico ammonta a € 4.000.000,00 La ripartizione indicativa delle risorse finanziarie per fonte di finanziamento è la seguente: -
-
POR Calabria 2000 – 2006: 3.000.000,00 €. -
Misura 3.12 – Sostegno all’Imprenditorialità, al Lavoro Regolare e all’Emersione delle Attività Non Regolari (Azione 3.12.d – Sensibilizzazione, Informazione e Pubblicità): 1.000.000,00 €. -
Misura 3.14 – Programmi di Formazione Integrati nelle Azioni degli Assi del Programma Operativo (Azione 3.14.c – Asse IV Sistemi Locali di Sviluppo): 2.000.000,00 €. POR Calabria FSE 2007 – 2013: 1.000.000,00 €. -
Asse I – Adattabilità – Obiettivo Operativo B.2 La dotazione finanziaria è ripartita tra le 5 Province della Calabria secondo le percentuali di seguito riportate: -
Provincia di Catanzaro: 18,57% -
Provincia di Cosenza: 36,31% -
Provincia di Vibo Valentia: 8,63% -
Provincia di Reggio Calabria: 27,92% -
Provincia di Crotone: 8,57% La Regione Calabria si riserva, sulla base della domande pervenute, la possibilità di modificare la dotazione finanziaria dell’iniziativa e l’assegnazione dei fondi. 6. Progetti Integrati di Sicurezza Aziendali / Interaziendali I Progetti Integrati di Sicurezza Aziendali/Interaziendali, di cui al presente Avviso Pubblico, possono essere costituiti da una o più delle seguenti tipologie di Azioni: -
A) Azioni di Formazione Aziendale: -
Formazione di base, relativa alla qualificazione delle figure professionali della sicurezza. -
Formazione specialistica, relativa alla formazione su temi o aspetti specifici della sicurezza sui luoghi di lavoro. Le azioni di formazione dovranno essere coerenti con quanto previsto dal Testo Unico in materia di sicurezza sul lavoro. B) Azioni Informative, di cui al decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 ‐ c.d. “Testo Unico in materia di sicurezza sul lavoro“ ‐ (pubblicato in Gazzetta Ufficiale 30 aprile 2008, n. 101). -
7
REGIONE CALABRIA – REGIONE CALABRIA – DIPARTIMENTO LAVORO, POLITICHE DELLA FAMIGLIA, FORMAZIONE PROFESSIONALE,
COOPERAZIONE E VOLONTARIATO
-
C) Servizi di Consulenza e Accompagnamento alle Imprese, per l’introduzione in azienda di sistemi di gestione della sicurezza o per l’implementazione di specifici progetti di settore. I Progetti Integrati di Sicurezza Aziendali/Interaziendali dovranno indicare: -
gli obiettivi generali e specifici; -
i soggetti destinatari ed i benefici / risultati attesi; -
le azioni da implementare e la descrizione delle relative attività/servizi; -
il cronoprogramma di attuazione del Progetto e delle specifiche azioni; -
le condizioni di trasferibilità del modello e gli elementi di innovatività del Progetto; -
le modalità e gli strumenti di diffusione dei risultati4. Nello specifico, i Progetti dovranno prevedere una descrizione dettagliata delle Azioni e delle attività secondo le modalità descritte di seguito. Tipologia A – Azioni di Formazione Aziendale Le Azioni di Formazione Aziendale previste dal Progetto Integrato di Sicurezza Aziendale / Interaziendale devono prevedere sempre le seguenti due tipologie di Moduli Formativi: -
Moduli di Formazione di Base, della durata massima di 20 ore. -
Moduli di Formazione Specialistica, della durata massima di 20 ore. I Moduli di Formazione di Base e i Moduli Specialistici dovranno riguardare le seguenti Aree Tematiche: -
Area Tecnica. -
Area Organizzazione. I Moduli di Formazione dell’Area Tecnica devono prevedere un Modulo di Formazione di Base ed un Modulo di Formazione Specialistica sui seguenti temi: -
Aggiornamenti Legislativi (basi, punti chiave, aggiornamenti e loro risvolti pratici). -
Lavori in Appalto (profili normativi). -
Applicazione del Testo Unico in materia di sicurezza sul lavoro. -
Rischio Rumore (elementi necessari di conoscenza). -
Rischio Biologico (elementi necessari di conoscenza). -
Movimentazione Manuale dei Carichi con Mezzi Meccanici (conoscenze di base per agire con competenza). -
Movimentazione Manuale dei Carichi (rischi sottovalutati per la salute). 4
Nel progetto dovranno essere indicati gli strumenti che si intendono utilizzare per la creazione di uno o più prodotti destinati alla diffusione delle informazioni (opuscoli, manifesti, prodotti informatici, seminari informativi/formativi, riunioni, audiovisivi, etc.). 8
REGIONE CALABRIA – REGIONE CALABRIA – DIPARTIMENTO LAVORO, POLITICHE DELLA FAMIGLIA, FORMAZIONE PROFESSIONALE,
COOPERAZIONE E VOLONTARIATO
-
Dispositivi di Protezione Individuale (come sceglierli e utilizzarli). -
Microclima: Polveri e Fumi (informazioni generali per individuare e gestire il rischio). -
Agenti Cancerogeni e Mutageni, Olii e Solventi (elementi necessari di conoscenza). -
Qualità, Sicurezza e Ambiente (utilità della gestione integrata). -
Servizio Antincendio (dalla redazione del piano all’organizzazione delle squadre). -
Valutazione dei Rischi (redazione e aggiornamento del documento). -
Primo Soccorso (basi conoscitive per intervenire adeguatamente in caso di incidente). -
Acquisizione e Gestione delle Informazioni (raccolta delle informazioni, utilizzo di internet, gestione delle informazioni). I Moduli di Formazione dell’Area Organizzazione devono prevedere un Modulo di Formazione di Base ed un Modulo di Formazione Specialistica sui seguenti temi: -
Costruzione del Sistema un’organizzazione sicura). di Gestione della Prevenzione (come costruire -
Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione (ruolo, competenze, strumenti). -
Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza. -
Qualità, Sicurezza e Ambiente (organizzazione per la gestione integrata). -
Procedure e Direttive del Lavoro (perché farle e come gestirle adeguatamente). -
Costruzione delle Procedure di Sicurezza (dall’analisi del lavoro alla costruzione delle procedure). -
Gestione dello Stress (conseguenze sull’efficienza organizzativa e sui comportamenti di sicurezza). Le azioni di Formazione Aziendale, (descritte utilizzando l’apposito Formulario di Progetto di cui all’Allegato B del presente Avviso Pubblico) devono: -
contenere la descrizione specifica dei Moduli di Formazione di Base e Specialistici (scelti tra quelli prima elencati); -
contenere la descrizione delle modalità utilizzate per la selezione dei destinatari e la descrizione dei risultati attesi in relazione al target; -
essere coerenti, in termini di durata e di contenuti, con gli obiettivi specifici del Progetto, con la durata dello stesso e con le caratteristiche in termini di ruoli, professionalità, inquadramento contrattuale dei destinatari a cui sono rivolti. I costi riconosciuti per la realizzazione delle Azioni di Formazione sono pari ad un massimo di 15 € ora/partecipante. Tipologia B ‐ Azioni Informative. Le Azioni Informative previste dal Progetto Integrato di Sicurezza Aziendale / Interaziendale sono finalizzate a migliorare la conoscenza: -
delle principali violazioni alle norme in materia di sicurezza e prevenzione nei luoghi di lavoro; 9
REGIONE CALABRIA – REGIONE CALABRIA – DIPARTIMENTO LAVORO, POLITICHE DELLA FAMIGLIA, FORMAZIONE PROFESSIONALE,
COOPERAZIONE E VOLONTARIATO
-
del sistema sanzionatorio correlato a tali violazioni, per i datori di lavoro e il personale delle aziende. In particolare le Azioni Informative saranno mirate a sviluppare le tematiche di sicurezza e prevenzione dei rischi nei luoghi di lavoro, ai sensi della normativa di settore vigente (Testo Unico in materia di sicurezza sul lavoro) relativamente a uno o più dei seguenti temi: -
disposizioni sul primo soccorso; -
aggiornamenti legislativi in materia di sicurezza sul lavoro; -
introduzione di sistemi di qualità, disposizioni sull’ ambiente; -
procedure antincendio; -
rischi connessi ai processi produttivi del settore di riferimento, (impianti, macchine attrezzature, agenti cancerogeni e mutageni oli e solventi); -
utilizzo di attrezzature con videoterminali, misure ergonomiche e protezione degli apparati visivo e muscolo scheletrici; -
modalità d’uso delle sostanze e dei preparati classificati pericolosi e rimedi in caso di incidenti o intossicazione; -
analisi e prevenzione dei rischi derivanti dalla movimentazione manuale e meccanici dei carichi; -
analisi e prevenzione dei rischi rumore; -
analisi e prevenzione dei rischi derivanti dai microclimi (polveri e fumi); -
informazione relativa al ruolo e funzioni dei componenti aziendali del Servizio di Prevenzione e Protezione, del suo responsabile, del medico competente, e degli incaricati di applicare le misure riguardanti la prevenzione incendi, l’evacuazione dei lavoratori, il pronto soccorso e le relative procedure da seguire in base alla normativa vigente. Le Azioni Informative devono essere realizzate attraverso la definizione e attuazione di uno specifico Piano di Informazione e Comunicazione che dovrà prevedere per i temi prima indicati gli strumenti e le azioni di informazione che si intendono realizzare per la diffusione delle informazioni in funzione degli specifici destinatari: opuscoli, manifesti, prodotti informatici, seminari informativi/formativi, riunioni, audiovisivi etc. Le Azioni Informative previste dal singolo Progetto Integrato di Sicurezza Aziendale / Interaziendale potranno avere un costo massimo di 20.000,00 €. La durata delle attività seminariali non potrà superare le 16 ore. Tipologia C ‐ Servizi di Consulenza e Accompagnamento alle Imprese. I Servizi di Consulenza e Accompagnamento alle Imprese previste dal Progetto Integrato di Sicurezza Aziendale / Interaziendale sono finalizzati all’introduzione in azienda di sistemi di gestione della sicurezza e prevenzione del rischio attraverso: -
la riorganizzazione aziendale (razionalizzazione dell’organizzazione aziendale e introduzione di nuove figure impegnate nell’implementazione del sistema di sicurezza e prevenzione del rischio); 10
REGIONE CALABRIA – REGIONE CALABRIA – DIPARTIMENTO LAVORO, POLITICHE DELLA FAMIGLIA, FORMAZIONE PROFESSIONALE,
COOPERAZIONE E VOLONTARIATO
-
l’ingegnerizzazione dei processi di produzione aziendali per una migliore gestione dei sistemi di sicurezza e prevenzione del rischio, anche attraverso l’utilizzo di specifici software informatici. I Servizi di Consulenza e Accompagnamento dovranno riguardare anche i settori della sicurezza in ambito sanitario e ambientale e dovranno prevedere un’analisi dei fabbisogni dell’azienda anche in relazione alle valutazione sui rischi. Nell’ambito del presente Avviso Pubblico sono finanziati i seguenti Servizi di Consulenza e Accompagnamento: -
assistenza alle imprese per la definizione e l’introduzione dei sistemi di gestione della sicurezza e della prevenzione del rischio attraverso l’affiancamento ai Responsabili aziendali di Esperti esterni; -
accompagnamento, attraverso tutor esterni qualificati, delle nuove figure aziendali impegnate nell’implementazione dei sistemi di sicurezza e prevenzione del rischio. I Soggetti fornitori dei Servizi di Consulenza e Accompagnamento (aziende o professionisti) dovranno avere un’esperienza professionale comprovata di almeno tre anni nell’ambito dei sistemi di gestione della sicurezza e di prevenzione dei rischi aziendali. A tal proposito, in sede di presentazione della domanda di finanziamento è richiesta, per tali Soggetti, la seguente documentazione: -
curriculum aziendale per le imprese e almeno tre lettere di referenza fornite da parte di imprese/enti beneficiari dei servizi forniti di cui all’oggetto del presente Avviso Pubblico; -
curriculum vitae per consulenti professionisti e almeno tre lettere di referenza fornite da parte di imprese/enti beneficiari dei servizi forniti di cui all’oggetto del presente Avviso Pubblico. Ai fini dell’ammissibilità al finanziamento, i Servizi di Consulenza e Accompagnamento dovranno essere forniti sulla base di appositi contratti che dovranno indicare con precisione l’oggetto e le finalità delle prestazioni previste, nonché i tempi, le modalità di realizzazione ed i relativi costi5. I costi dei Servizi di Consulenza e Accompagnamento dovranno essere giustificati, sia in fase di presentazione del Progetto, che di rendicontazione delle attività, in termini di giornate di consulenza. I Servizi di Consulenza e Accompagnamento previsti dal singolo Progetto Integrato di Sicurezza Aziendale / Interaziendale potranno avere un costo massimo di 20.000,00 € per impresa. 7. Spese Ammissibili Le voci di spesa ammissibili per la realizzazione dei Progetti Integrati di Sicurezza Aziendale / Interaziendale sono riportate di seguito. 5
Non sono ammissibili le spese relative a forniture di servizi erogati da imprese e/o persone fisiche collegate, a qualunque titolo, con il Soggetto Beneficiario (soci, altri soggetti facenti parte degli organi societari, coniugi, parenti o affini entro il 3° grado). 11
REGIONE CALABRIA – REGIONE CALABRIA – DIPARTIMENTO LAVORO, POLITICHE DELLA FAMIGLIA, FORMAZIONE PROFESSIONALE,
COOPERAZIONE E VOLONTARIATO
Tipologia A – Azioni di Formazione Aziendale. A.1 Preparazione dell’Azione di Formazione (analisi dei fabbisogni, individuazione destinatari, ideazione e progettazione dell’intervento, redazione progetto di massima, progettazione esecutiva) fino ad un max 5% del costo totale dell’azione. A.2 Realizzazione, direzione, docenza, tutoraggio, realizzazione e gestione dei sistemi informativi, (comprese spese di trasferta del personale docente e dipendente), monitoraggio e valutazione. A.3 Direzione e coordinamento (direzione, coordinamento del progetto, spese di trasferta del personale di direzione e coordinamento, monitoraggio e valutazione) per un numero massimo di ore non superiore al 50% dell’attività formativa in senso stretto. A.4 Retribuzioni e oneri del personale in formazione (max 60% se Grande Impresa; ovvero almeno il 20% se PMI del totale delle altre voci di spesa). A.5 Vitto, alloggio e trasporto partecipanti (tutte le fattispecie di costo con solo riferimento a eventuali visite di studio guidate). A.6 Materiale didattico. A.7 A.8
A.9
A.10
Licenze dʹuso software (pro quota progetto). Materiali di consumo. Oneri aggiuntivi per risorse umane (interne e esterne). Consulenze esterne (max 5% dell’azione). I costi ammissibili effettivamente sostenuti saranno riconosciuti entro il limite massimo di 15 € per ora/partecipante, per una durata massima del singolo Modulo Formativo di 40 ore (max 20 ore formazione di base + max 20 ore formazione specialistica). Tipologia B ‐ Azioni Informative. B.1 Preparazione e progettazione delle Azioni Informative (analisi dei fabbisogni, individuazione destinatari, ideazione e progettazione del Piano di Informazione e Comunicazione e dei relativi Strumenti). Per queste attività sono ammissibili le seguenti tipologie di costi: - costi del personale interno; - consulenze esterne; - costi di viaggi, vitto e alloggio. B.2 Realizzazione del Piano di Informazione e Comunicazione progetto (produzione e diffusione di brochure, opuscoli, guide, creazione di siti internet, realizzazione di incontri e seminari, etc.). Per queste attività sono ammissibili le seguenti tipologie di costi: - costi del personale interno; - consulenze esterne; - costi di viaggi, vitto e alloggio; - costi per la realizzazione degli strumenti di informazione e comunicazione (stampa, diffusione, etc.). B.3 Monitoraggio e Valutazione del Piano di Informazione e Comunicazione. Per queste attività sono ammissibili le seguenti tipologie di costi: - costi del personale interno; - consulenze esterne; - costi di viaggi, vitto e alloggio. 12
REGIONE CALABRIA – REGIONE CALABRIA – DIPARTIMENTO LAVORO, POLITICHE DELLA FAMIGLIA, FORMAZIONE PROFESSIONALE,
COOPERAZIONE E VOLONTARIATO
Non sono in nessun caso considerate spese ammissibili: -
le spese per le quali si è già usufruito di altra agevolazione pubblica; -
le imposte e tasse, ad eccezione degli oneri doganali se accessori al costo di beni ammissibili; -
l’acquisto di scorte e le spese di funzionamento in generale dell’impresa; -
le commesse interne di lavorazione; -
le spese relative all’acquisto di beni o servizi di proprietà di uno o più soci/associati del soggetto richiedente gli aiuti o di parenti o affini entro il terzo grado del richiedente o da imprese partecipate da soci/associati dello stesso richiedente o di parenti o affini entro il terzo grado del richiedente; -
le spese relative a forniture, opere e servizi erogate da persone fisiche o giuridiche collegate, a qualunque titolo, diretto o indiretto, con il richiedente, anche ai sensi dell’art. 2359 del codice civile; -
le spese per consulenza specialistica rilasciata da amministratori, soci e dipendenti del soggetto beneficiario dell’agevolazione nonché di eventuali partner, sia nazionali che esteri. -
i servizi continuativi o periodici, ovvero connessi alle normali spese di funzionamento dell’impresa, come la consulenza fiscale ordinaria, i servizi regolari di consulenza legale e le spese di pubblicità; -
i lavori in economia. I costi ammissibili effettivamente sostenuti saranno riconosciuti, per ciascun Progetto Integrato di Sicurezza Aziendale / Interaziendale, entro il limite massimo di 20.000 €. Tipologia C ‐ Servizi di Consulenza e Accompagnamento alle Imprese. C.1 Preparazione e progettazione dei Servizi di Consulenza e Accompagnamento (analisi dei fabbisogni e dei rischi aziendali, progettazione dei processi di riorganizzazione aziendale e di ingegnerizzazione dei processi di produzione). Per queste attività sono ammissibili le seguenti tipologie di costi: - costi del personale interno; - consulenze esterne; - costi di viaggi, vitto e alloggio. C.2 Realizzazione dei Servizi di Consulenza e Accompagnamento (produzione e diffusione di manuali, accompagnamento alla implementazione dei processi, etc.) Per queste attività sono ammissibili le seguenti tipologie di costi: - costi del personale interno; - consulenze esterne; - costi di viaggi, vitto e alloggio; - costi per la realizzazione e la diffusione dei manuali. C.3 Monitoraggio e Valutazione dei risultati dei Servizi di Consulenza e Accompagnamento. Per queste attività sono ammissibili le seguenti tipologie di costi: - costi del personale interno; - consulenze esterne; - costi di viaggi, vitto e alloggio. 13
REGIONE CALABRIA – REGIONE CALABRIA – DIPARTIMENTO LAVORO, POLITICHE DELLA FAMIGLIA, FORMAZIONE PROFESSIONALE,
COOPERAZIONE E VOLONTARIATO
Il costo giornaliero degli esperti, riconoscibile ai fini del finanziamento, non potrà superare i parametri massimi di seguito fissati (al lordo di IVA ed ogni altro onere fiscale e previdenziale): Categoria A B C D Esperienza nel Settore Specifico di consulenza Oltre 15 anni 10 – 15 anni 5 – 10 anni 3‐5 anni Tariffa Max Giornaliera (in euro) 450,00 350,00 200,00 150,00 I costi ammissibili per i Servizi di Consulenza e Accompagnamento ed effettivamente sostenuti saranno riconosciuti, per ciascun Progetto Integrato di Sicurezza Aziendale / Interaziendale, entro il limite massimo di 20.000 € per azienda. Non sono ammissibili le spese relative a forniture di servizi erogate da imprese e/o persone fisiche collegate, a qualunque titolo, con il richiedente (soci, altri soggetti facenti parte degli organi societari, coniugi, parenti o affini entro il 3° grado). In sede di attuazione dei Progetti, fermo restando il costo complessivo del progetto approvato, sono ammesse variazioni, rispetto al preventivo, non superiori al 10% delle singole previsioni riferite alle macrovoci di spesa. Sono riconosciute le spese realizzate a decorrere dalla data di presentazione della domanda di concessione dell’incentivo. Massimali dei Costi Ammissibili e Intensità degli Aiuti Il costo massimo comprensivo delle tre tipologie di azioni previste non potrà superare l’importo di euro 80.000 per singola impresa partecipante e di euro 400.000 nel caso di Raggruppamento Temporaneo di Impresa. Nel caso in cui il costo del Progetto proposto per il finanziamento sia superiore ai limiti sopra riportati è necessario, ai fini della ammissibilità, che il Soggetto Beneficiario dichiari esplicitamente la disponibilità a farsi carico della relativa copertura con risorse proprie. Le Azioni di Formazione Aziendale previste dai Progetti Integrati di Sicurezza Aziendali / Interaziendali, di cui al presente Avviso Pubblico, si configurano come Aiuti di Stato alla Formazione, ai sensi del Regolamento (CE) n. 68/2001 della Commissione Europea del 12 gennaio 2001 pubblicato sulla G.U.C.E. del 13 gennaio 2001, così come modificato dal Regolamento (CE) N. 363/2004 della Commissione del 25 febbraio 2004 pubblicato nella G.U. C. E. serie L n. 63 del 28 febbraio 2004 e come prorogato con il Regolamento (CE) N. 1976/2006 del 20 dicembre 2006; L’intensità massima ammissibile del cofinanziamento pubblico concedibile (nella forma di sovvenzione diretta a titolo di contributo in conto capitale) per le Azioni di Formazione Aziendale oggetto del presente Avviso Pubblico, che si configurano come “Formazione Generale”, è pari per le Piccole e Medie Imprese all’80% delle spese ammissibili e realmente sostenute e comunque nei limiti previsti nei Paragrafi precedenti. Le Azioni Informative e i Servizi di Consulenza e Accompagnamento alle Imprese previsti dai Progetti Integrati di Sicurezza Aziendali / Interaziendali, di cui al presente Avviso 14
REGIONE CALABRIA – REGIONE CALABRIA – DIPARTIMENTO LAVORO, POLITICHE DELLA FAMIGLIA, FORMAZIONE PROFESSIONALE,
COOPERAZIONE E VOLONTARIATO
Pubblico, si configurano come aiuti di Stato ai sensi del Regolamento (CE) n. 1998/2006 relativo all’applicazione degli articoli 87 e 88 del trattato CE agli aiuti d’importanza minore (“de minimis”). L’intensità massima ammissibile del cofinanziamento pubblico concedibile (nella forma di sovvenzione diretta a titolo di contributo in conto capitale) per le Azioni Informative e i Servizi di Consulenza e Accompagnamento alle Imprese oggetto del presente Avviso Pubblico è pari al 50% delle spese ammissibili e realmente sostenute e comunque nei limiti previsti nei Paragrafi precedenti. Il contributo non è cumulabile con eventuali altri benefici percepiti per la stessa finalità e che si configurino come aiuti di Stato ai sensi del Regolamento (CE) n. 1998/2006 relativo all’applicazione degli articoli 87 e 88 del trattato CE agli aiuti d’importanza minore (“de minimis”). La violazione di tale disposizione comporta la revoca delle agevolazioni eventualmente concesse. 8. Presentazione della Domanda Per poter accedere alle agevolazioni di cui al Punto 6, i Soggetti Beneficiari in possesso dei requisiti previsti al Punto 3 del presente Avviso Pubblico, dovranno pena l’inammissibilità della domanda: a) registrarsi sul sito della Regione Calabria (www.regione.calabria.it/formazionelavoro /; b) compilare on‐line sul sito della Regione Calabria (www.regione.calabria.it/formazionelavoro/) la Domanda di Contributo per la Realizzazione di Progetti Integrati per lo Sviluppo della Sicurezza sui Luoghi di Lavoro che dovrà contenere le informazioni richieste nell’Allegato 1 ‐ Domanda di Contributo; c) compilare on‐line sul sito della Regione Calabria (www.regione.calabria.it/ formazionelavoro/) il Formulario di Progetto che dovrà contenere le informazioni richieste nell’Allegato 2 – Formulario di Progetto; d) stampare e inviare all’Amministrazione Regionale la Domanda di Contributo, di cui al precedente Punto b) ed il Formulario di Progetto, di cui al precedente Punto c), tramite raccomandata A.R., firmati dal legale rappresentante del Soggetto proponente, insieme alla fotocopia del documento di identità del dichiarante in corso di validità, ai sensi di quanto previsto dal D.P.R. 445/00. Alla Domanda di Contributo e al Formulario di Progetto dovrà essere allegata, pena l’inammissibilità della domanda, la seguente documentazione: 1. certificato di iscrizione alla CCIAA in corso di validità con vigenza e dicitura antimafia; 2. copia autentica (ai sensi degli artt. 18, 19 e 47 del D.P.R. 445/2000), per le società private, dell’atto costitutivo e dello statuto vigente. Nel caso di progetti proposti da Associazioni Temporanee di Scopo copia autentica (ai sensi degli artt. 18, 19 e 47 del D.P.R. 445/2000) dell’atto costitutivo e dello statuto vigente di ciascuna impresa; 3. nel caso di Associazioni Temporanee di Scopo, protocollo d’intesa sottoscritto da tutti i partner, con l’indicazione del soggetto capofila e l’impegno a costituirsi in Raggruppamento Temporaneo di Impresa ai sensi della normativa vigente; 15
REGIONE CALABRIA – REGIONE CALABRIA – DIPARTIMENTO LAVORO, POLITICHE DELLA FAMIGLIA, FORMAZIONE PROFESSIONALE,
COOPERAZIONE E VOLONTARIATO
4. dichiarazione attestante che i fornitori dei Servizi abbiano l’esperienza richiesta dal presente Avviso Pubblico. Per le attività formative delegate a soggetti giuridici, tali soggetti dovranno essere in possesso di titoli di accreditamento o certificazione (certificazioni regionali, nazionali o internazionali, ISO 9000, che attestino la loro qualificazione nel settore della formazione professionale); 5. documentazione a supporto delle voci di spesa relative alla acquisizione dei Servizi indicati nel Formulario di Progetto; 6. eventuale ulteriore documentazione a supporto della migliore valutazione del Progetto. La documentazione deve essere inviata, in duplice copia, in plico chiuso che dovrà riportare all’esterno i dati identificativi del Soggetto richiedente l’agevolazione e la dicitura: Avviso Pubblico per la Realizzazione di Progetti Integrati per lo Sviluppo della Sicurezza nei Luoghi di Lavoro al seguente indirizzo: Regione Calabria Dipartimento 10 – Lavoro, Formazione, Politiche Sociali, Volontariato e Cooperazione Via Lucrezia della Valle 88100 ‐ Catanzaro L’istruttoria e la valutazione delle Domande di Contributo sarà effettuata “a sportello” secondo l’ordine cronologico di arrivo della documentazione, a partire dal giorno successivo alla data di pubblicazione sul BURC. Le domande presentate secondo altre modalità o incomplete non saranno prese in esame e l’Amministrazione Regionale ne darà comunicazione scritta agli interessati. L’Amministrazione Regionale non assume alcuna responsabilità per eventuali dispersioni o ritardi nella trasmissione delle domande e della relativa documentazione. E’ possibile richiedere informazioni al seguente indirizzo di e.mail: [email protected] ovvero rivolgendosi agli Uffici del Settore Lavoro del Dipartimento 10 della Regione Calabria negli orari di ufficio. Sul sito della Regione Calabria (www.regione.calabria.it/formazionelavoro/) è, inoltre, possibile consultare, per informazioni e chiarimenti, l’apposita pagina web dedicata all’Avviso Pubblico. 9. Valutazione delle Domande L’istruttoria e la valutazione della Domanda di Contributo per la Realizzazione di Progetti Integrati per lo Sviluppo della Sicurezza sui Luoghi di Lavoro sarà “a sportello valutativo”, ai sensi del D.Lgs. 31 marzo 1998, n. 123. Pertanto lʹistruttoria delle domande sarà realizzata tenendo conto: -
dellʹordine cronologico di presentazione delle domande, -
dei requisiti qualitativi delle proposte progettuali e dei proponenti (verificati secondo i criteri di valutazione di seguito indicati), fino ad esaurimento delle risorse finanziarie disponibili. 16
REGIONE CALABRIA – REGIONE CALABRIA – DIPARTIMENTO LAVORO, POLITICHE DELLA FAMIGLIA, FORMAZIONE PROFESSIONALE,
COOPERAZIONE E VOLONTARIATO
La prima fase di selezione delle domande è relativa alla verifica di ammissibilità ed è finalizzata a verificare: -
il rispetto dei termini e delle modalità di presentazione delle proposte, per come previsto dal Paragrafo 8 del presente Avviso Pubblico; -
la completezza e la conformità della documentazione richiesta, per come previsto dal Paragrafo 8 del presente Avviso Pubblico; -
il possesso dei requisiti di ammissibilità del Soggetto Beneficiario e dei Soggetti Destinatari, per come previsto rispettivamente dal Paragrafo 3 e dal Paragrafo 4 del presente Avviso Pubblico; -
la rispondenza delle attività inserite nel Progetto a quelle previste dal Paragrafo 6 del presente Avviso Pubblico; -
la rispondenza delle spese ammissibili, del contributo massimo, dell’intensità di aiuto rispetto a quelle previste nel Paragrafo 7 del presente Avviso Pubblico; Le proposte in possesso dei requisiti di ammissibilità di cui ai punti precedenti saranno valutate e selezionate dall’Amministrazione Regionale sulla base dei seguenti criteri di valutazione e priorità. Criteri di Valutazione del Soggetto Beneficiario A.1 – Tipologia del Soggetto Beneficiario (capacità di aggregazione della domanda a livello interaziendale e territoriale): -
Impresa Singola: Punti 1. -
RTI: 1 punto per ciascuna Impresa fino ad un massimo di 10 Punti. A.2 – Capacità di Realizzazione del Progetto: A. Valutazione del Soggetto Beneficiario. Gestione Diretta: Punti 5 -
10 15 5 Outsourcing: Punti 2. A.3 ‐ Quota di Partecipazione Diretta ai Costi del Progetto: -
1 punto per ogni punto percentuale di contributo privato superiore alla quota minima e fino ad un massimo di 10 punti. 10 10 Criteri di Valutazione per i Progetti della Tipologia A – Azioni di Formazione Aziendale Punteggio Massimo per Criterio Punteggio Massimo per Area di Valutazione A.1 – Completezza ed esaustività dell’analisi dei A. Contenuti e fabbisogni formativi (metodologie utilizzate, Articolazione delle individuazione dei destinatari, definizione delle Azioni di Formazione competenze professionali richieste per tipologia di Aziendale. destinatario). 10 40 A.2 ‐ Completezza ed esaustività degli obiettivi, dei 10 Area di Valutazione Criterio di Valutazione 17
REGIONE CALABRIA – REGIONE CALABRIA – DIPARTIMENTO LAVORO, POLITICHE DELLA FAMIGLIA, FORMAZIONE PROFESSIONALE,
COOPERAZIONE E VOLONTARIATO
contenuti e dell’articolazione delle Azioni di Formazione (coerenza con i risultati delle analisi dei fabbisogni formativi). A.3 – Completezza ed esaustività dei contenuti dei Moduli Didattici ed efficacia / efficienza delle modalità di erogazione / fruizione. 15 A.4 - Efficacia ed efficienza dei sistemi di
monitoraggio e valutazione delle Azioni di Formazione.
5 B.1 – Qualificazione del Soggetto Fornitore dei Servizi di Formazione Aziendale . Numero corsi realizzati nell’ultimo biennio analoghi B. Qualificazione del per contenuti e destinatari rispetto a quelli proposti: Soggetto Fornitore 1 Corso: Punti 2. dei Servizi di 2 Corsi: Punti 4. Formazione 3 Corsi: Punti 6. Aziendale e 4 Corsi: Punti 8. Organizzazione B.2 ‐ Qualità ed Efficacia dell’Organizzazione Didattica:
Didattica. Coordinamento, Docenti, Tutor (da 1 a 6 Punti). -
Ambienti Didattici (da 1 a 3 Punti) . -
Metodologie Didattiche (da 1 a 3 Punti). C.1 ‐ Possibilità di riprodurre e trasferire i modelli sperimentati per la realizzazione delle Azioni di C. Trasferibilità delle Formazione Aziendale in altri contesti aziendali e Azioni di Formazione territoriali, allo scopo di sviluppare un effetto Aziendale. moltiplicatore. C.2 ‐ Modalità e strumenti utilizzati per la diffusione dei risultati delle Azioni di Formazione Aziendale. 8 20 12 10 15 5 Criteri di Valutazione per i Progetti della Tipologia B – Azioni Informative Criterio di Valutazione Punteggio Massimo per Criterio A.1 ‐ Completezza ed esaustività delle Azioni Informative individuate rispetto agli obiettivi, ai destinatari ed agli impatti attesi. 15 A.2 ‐ Efficacia ed efficienza delle metodologie e degli strumenti di comunicazione individuati per la realizzazione delle Azioni Informative. 15 A. Qualità delle A.3 ‐ Modalità di individuazione e di coinvolgimento Azioni Informative. dei destinatari delle Azioni Informative. 15 A.4 ‐ Efficacia ed efficienza dei sistemi di monitoraggio
e valutazione delle Azioni Informative. 5 A.5 ‐ Rapporto Costo / Prestazioni delle Azioni Informative proposte valutato sulla base della completezza e della coerenza delle singole voci di costo e dei costi unitari per singolo Soggetto Destinatario. 5 Area di Valutazione B. Trasferibilità delle Azioni Informative. B.1 ‐ Possibilità di riprodurre e trasferire i modelli sperimentati e utilizzati per le Azioni Informative in Punteggio Massimo per Area di Valutazione 55 20 15 18
REGIONE CALABRIA – REGIONE CALABRIA – DIPARTIMENTO LAVORO, POLITICHE DELLA FAMIGLIA, FORMAZIONE PROFESSIONALE,
COOPERAZIONE E VOLONTARIATO
altri contesti aziendali e territoriali regionali, allo scopo di sviluppare un effetto moltiplicatore . B.2 ‐ Modalità e strumenti utilizzati per la diffusione dei risultati delle Azioni Informative. 5 Criteri di Valutazione per i Progetti della Tipologia C – Servizi di Consulenza e Accompagnamento alle Imprese. Criterio di Valutazione Punteggio Massimo per Criterio A.1 ‐ Completezza ed esaustività dei Servizi di Consulenza e Accompagnamento alle Imprese individuati rispetto agli obiettivi, ai destinatari ed agli impatti attesi. 15 A.2 ‐ Efficacia ed efficienza delle metodologie e degli strumenti individuati per la realizzazione dei Servizi di Consulenza e Accompagnamento alle Imprese. 10 A. Qualità dei Servizi A.3 ‐ Modalità di individuazione e di coinvolgimento di Consulenza e dei destinatari dei Servizi di Consulenza e Accompagnamento. Accompagnamento alle Imprese. 10 A.4 ‐ Efficacia ed efficienza dei sistemi di monitoraggio e valutazione dei Servizi di Consulenza e Accompagnamento alle Imprese. 5 A.5 ‐ Rapporto Costo / Prestazioni dei Servizi di Consulenza e Accompagnamento alle Imprese proposti valutato sulla base della completezza e della coerenza delle singole voci di costo con le attività proposte. 5 Area di Valutazione Punteggio Massimo per Area di Valutazione 45 B.1 – Numero di Servizi realizzati analoghi a quelli richiesti dal presente Avviso Pubblico: B. Qualificazione del Soggetto Fornitore dei Servizi di Consulenza e Accompagnamento alle Imprese. -
N° Servizi (da 1 a 2): Punti 1. N° Servizi (da 3 a 5): Punti 2 N° Servizi (da 6 a 8): Punti 3. Oltre 8: Punti 5. B.2 ‐ Adeguatezza del Gruppo di Lavoro (numero dei componenti e competenze professionali specifiche): Sufficiente: Punti 1. Buono: Punti 3. Ottimo: Punti 5. C.1 ‐ Possibilità di riprodurre e trasferire i modelli sperimentati e utilizzati per i Servizi di Consulenza e C. Trasferibilità dei Accompagnamento alle Imprese in altri contesti Servizi di Consulenza aziendali e territoriali regionali, allo scopo di sviluppare e Accompagnamento un effetto moltiplicatore . alle Imprese. C.2 ‐ Modalità e strumenti utilizzati per la diffusione dei risultati dei Servizi di Consulenza e Accompagnamento alle Imprese. 5 10 5 15 20 5 19
REGIONE CALABRIA – REGIONE CALABRIA – DIPARTIMENTO LAVORO, POLITICHE DELLA FAMIGLIA, FORMAZIONE PROFESSIONALE,
COOPERAZIONE E VOLONTARIATO
Il punteggio massimo complessivo assegnabile per tipologia di intervento, sulla base dei criteri di valutazione e priorità sopra elencati, è di 75 punti. Il procedimento di valutazione sarà concluso entro 30 giorni dalla data di ricevimento della domanda, ovvero della documentazione integrativa richiesta, ai sensi dell’art. 5 del D.Lgs. 31 marzo 1998, n. 123. Saranno ammessi a finanziamento le Domanda di Contributo per la Realizzazione di Progetti Integrati per lo Sviluppo della Sicurezza sui Luoghi di Lavoro che avranno totalizzato nella valutazione di merito un punteggio complessivo, per singola tipologia di intervento presentato, pari ad almeno 60 punti. L’Amministrazione Regionale si riserva la facoltà di chiedere eventuali integrazioni della documentazione, qualora si ravvisi la necessità di ulteriori chiarimenti utili alla valutazione. L’erogazione degli incentivi verrà effettuata fino all’esaurimento delle risorse disponibili per ciascuna Provincia. 10. Modalità di Erogazione delle Agevolazioni In caso di esito positivo della valutazione l’Amministrazione Regionale procede alla stipula dell’ “Atto di Adesione e Obbligo”, che è l’atto formale che regolamenta i rapporti giuridici e finanziari (e i reciproci obblighi) tra la stessa Amministrazione Regionale e il Beneficiario, nonché le modalità e i tempi di erogazione delle agevolazioni. La violazione delle clausole contrattuali costituisce causa di revoca delle agevolazioni concesse. L’Amministrazione Regionale provvederà, a seguito della richiesta del Soggetto Beneficiario, ad erogare le agevolazioni riconosciute in due quote: -
la prima quota di finanziamento sarà erogata a titolo di anticipazione per un importo pari all’80% del contributo totale assegnato. Al tal fine, è fatto obbligo ai Soggetti richiedenti di presentare una garanzia fidejussoria, predisposta sulla base dello schema tipo che sarà messo a disposizione della Regione Calabria, (prestata da banche, imprese di assicurazione indicate nella legge 10.06.1982, n. 348, intermediari finanziari iscritti nell’elenco speciale di cui all’art. 107 del D.Lgs. 385/93), per un importo pari all’anticipazione richiesta; -
la seconda quota di finanziamento, per un importo pari al restante 20% dell’agevolazione, sarà erogata a saldo, previa presentazione da parte dei Soggetti beneficiari di idonea documentazione giustificativa delle spese sostenute; I Soggetti Beneficiari sono tenuti a rendicontare all’Amministrazione Regionale, con cadenza bimestrale, le spese effettivamente sostenute che devono corrispondere ai pagamenti eseguiti per i costi ammissibili nelle forme riconosciute dal presente Avviso Pubblico e devono essere comprovate da fatture quietanzate o da documenti contabili aventi forza probante equivalente. 11. Dispositivi di Attuazione, Revoca e Controllo L’Amministrazione Regionale è titolare di tutte le competenze in merito alla ricezione e alla valutazione delle domande, all’assistenza per la richiesta di informazioni, per la redazione 20
REGIONE CALABRIA – REGIONE CALABRIA – DIPARTIMENTO LAVORO, POLITICHE DELLA FAMIGLIA, FORMAZIONE PROFESSIONALE,
COOPERAZIONE E VOLONTARIATO
della domanda, per l’erogazione delle agevolazioni ai Soggetti Beneficiari, per il controllo e il monitoraggio. Gli Organi di Controllo nazionali e comunitari potranno effettuare presso l’Amministrazione Regionale i e presso i Soggetti Beneficiari delle agevolazioni i controlli previsti dai Regolamenti Comunitari vigenti. Inadempienze totali o parziali costituiranno motivo di revoca delle agevolazioni. La revoca comporta la restituzione dei benefici concessi, maggiorata degli interessi legali. 12. Monitoraggio L’Amministrazione Regionale è responsabile del monitoraggio finanziario, procedurale e fisico dei progetti finanziati utilizzando il Sistema di Monitoraggio Regionale secondo le modalità previste dal POR Calabria 2000 – 2006 e dal POR Calabria FSE 2007 – 2013. I Soggetti Beneficiari dei progetti ammessi alle agevolazioni dovranno fornire all’Amministrazione Regionale tutte le informazioni utili a valutare l’efficacia e l’efficienza dello strumento di conciliazione oggetto del presente Avviso. La tipologia delle informazioni necessarie ai predetti fini, le modalità di compilazione dei dati stessi, e l’invio delle informazioni, costituisce ad ogni effetto obbligazione dei Soggetti Beneficiari. 13. Pubblicità degli Interventi I Soggetti Beneficiari sono tenuti a garantire la massima visibilità agli interventi cofinanziati dai Fondi strutturali, ai sensi dei seguenti Regolamenti comunitari: -
Regolamento (CE) n. 1159/2000 relativo all’informazione e alla pubblicità; -
Regolamento (CE) n. 1083/2006 dell’11 luglio 2006 recante disposizioni generali sul FESR, sul FSE e sul Fondo di coesione e che abroga il Regolamento (CE) n. 1260/1999; -
Regolamento (CE) n. 1828/2006 dell’8 dicembre 2006 che stabilisce modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio recante disposizioni generali sul FESR, sul FSE e sul Fondo di coesione e del regolamento (CE) 1080/2006 del Parlamento Europeo e del Consiglio relativo al FESR; Per maggiore chiarimento e dettaglio si rimanda alla documentazione in materia di informazione e comunicazione disponibile sul Portale “Calabria Europa” della Regione Calabria all’indirizzo: www.regione.calabria.it/calabriaeuropa/. 14. Tutela della Privacy I dati personali forniti dai Soggetti Beneficiari saranno oggetto di trattamento esclusivamente per le finalità del presente Avviso e per scopi istituzionali. Il trattamento dei dati in questione è presupposto indispensabile per la partecipazione al presente Avviso Pubblico e per tutte le conseguenti attività. I dati personali saranno trattati dall’Amministrazione Regionale per il perseguimento delle sopraindicate finalità in modo lecito e secondo correttezza, nel rispetto del Decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 “Codice in materia di protezione dei dati personali”, anche con l’ausilio di mezzi elettronici 21
REGIONE CALABRIA – REGIONE CALABRIA – DIPARTIMENTO LAVORO, POLITICHE DELLA FAMIGLIA, FORMAZIONE PROFESSIONALE,
COOPERAZIONE E VOLONTARIATO
e comunque automatizzati. Qualora l’Amministrazione Regionale debba avvalersi di altri Soggetti per l’espletamento delle operazioni relative al trattamento, l’attività di tali soggetti sarà in ogni caso conforme alle disposizioni di legge vigenti. Per le predette finalità i dati personali possono essere comunicati a soggetti terzi, che li gestiranno quali responsabili del trattamento, esclusivamente per le finalità medesime. Ai Soggetti Beneficiari delle agevolazioni sono riconosciuti i diritti di cui all’art. 7 del citato D. Lgs. n. 196/2003, in particolare, il diritto di accedere ai propri dati personali, di chiederne la rettifica, l’aggiornamento e la cancellazione, se incompleti, erronei o raccolti in violazione della legge, nonché di opporsi al loro trattamento per motivi legittimi rivolgendo le richieste a “Regione Calabria ‐ Dipartimento 10 Lavoro, Formazione, Politiche Sociali, Volontariato e Cooperazione ‐ Via Lucrezia della Valle, snc ‐ 88100 – Catanzaro. 15. Disposizioni Finali Per quanto non espressamente previsto dal presente Avviso Pubblico si applicano le norme comunitarie, nazionali e regionali vigenti. L’Amministrazione Regionale, per l’attuazione del presente Avviso Pubblico potrà, nel rispetto della normativa comunitaria, nazionale e regionale vigente ed in particolare delle previsioni di cui al Paragrafo 5.2.6 – Organismi Intermedi del POR Calabria FSE 2007 ‐ 2013: -
individuare come Organismi Intermedi le Amministrazioni Provinciali competenti per territorio; -
avvalersi delle proprie Agenzie “In House”. La Regione Calabria, ai sensi degli Orientamenti sulla chiusura degli interventi (2000‐2006) dei Fondi strutturali – COM (2006) 3424, per gli interventi progettuali agevolati a valere sul presente Avviso Pubblico che non saranno ultimati entro la data di chiusura del POR Calabria 2000/2006, si riserva di completarli nell’ambito del POR FSE Calabria 2007/2013, Asse I – Adattabilità, in quanto risultano soddisfatte le condizioni di cofinanziamento e di ammissibilità. 16. Principali Riferimenti Normativi -
POR Calabria 2000 – 2006 ‐ Misura 3.12 – Sostegno all’Imprenditorialità, al Lavoro Regolare e all’Emersione delle Attività Non Regolari ‐ Azione 3.12.d – Sensibilizzazione, Informazione e Pubblicità. -
POR Calabria 2000 – 2006 – Misura 3.14 – Programmi di Formazione Integrati nelle Azioni degli Assi del Programma Operativo ‐ Azione 3.14.c – Asse IV Sistemi Locali di Sviluppo. -
POR Calabria FSE 2007/2013 approvato con Decisione della Commissione Europea C(2007) 6711 del 17.12.2007. -
Regolamento (CE) n. 1260/1999 del Consiglio del 21.06.1999 recante disposizioni generali sui Fondi strutturali. -
Regolamento (CE) n. 1784/1999 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 12.07.1999 relativo al Fondo Sociale Europeo. 22
REGIONE CALABRIA – REGIONE CALABRIA – DIPARTIMENTO LAVORO, POLITICHE DELLA FAMIGLIA, FORMAZIONE PROFESSIONALE,
COOPERAZIONE E VOLONTARIATO
-
Regolamento (CE) n. 438/2001 riguardante i sistemi di gestione e di controllo dei contributi concessi nell’ambito dei Fondi strutturali. -
Regolamento (CE) n. 448/2004 di modifica al Regolamento (CE) n. 1685/2000 in materia di ammissibilità delle spese concernenti operazioni cofinanziate dai Fondi strutturali. -
Regolamento (CE) n. 1159/2000 relativo all’informazione e alla pubblicità. -
Regolamento (CE) n. 1081/2006 del 5 luglio 2006 relativo al FSE e recante abrogazione del Regolamento (CE) n. 1784/1999. -
Regolamento (CE) n. 68/2001 della Commissione Europea del 12 gennaio 2001 pubblicato sulla G.U.C.E. del 13 gennaio 2001 e ss.mm.ii sugli aiuti di Stato alla formazione. -
Regolamento (CE) n. 1998/2006 relativo all’applicazione degli articoli 87 e 88 del trattato CE agli aiuti d’importanza minore (“de minimis”). -
Regolamento (CE) n. 1083/2006 dell’11 luglio 2006 recante disposizioni generali sul FESR, sul FSE e sul Fondo di coesione e che abroga il Regolamento (CE) n. 1260/1999. -
Regolamento (CE) n. 1828/2006 dell’8 dicembre 2006 che stabilisce modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio recante disposizioni generali sul FESR, sul FSE e sul Fondo di coesione e del regolamento (CE) 1080/2006 del Parlamento Europeo e del Consiglio relativo al FESR. -
Piano di Comunicazione ‐ Por Calabria FSE 2007‐2013 ‐ approvato dal Comitato di Sorveglianza il 9 aprile 2008. -
D. Lgs. 196/03 ‐ Codice in materia di protezione dei dati personali. -
D. Lgs. 445/2000 ‐ Testo Unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa; -
Legge 236/1993 ‐ Interventi urgenti a sostegno dell’occupazione.
-
D. Lgs. 9 aprile 2008, n. 81 ‐ c.d. “Testo Unico in materia di sicurezza sul lavoro”.
23
Scarica

Avviso Pubblico - Regione Calabria