NUMERO 3 DI MARZO 2012 Redatto il 28 febbraio 2012 Poste Italiane S.p.A. - Spedizione in a. p. DL 353/2003, convertito in legge il 27/02/2004 n. 46 art. 1 comma 2 - DCB Reggio Emilia A SCUOLA DI POVERTA’ INVIATO A: di don Giuliano Con l’inizio della quaresima l’invito a vivere in modo più povero è scontato. La Parola di Dio ci raccomanda di vivere per quaranta giorni riservando una attenzione speciale alla preghiera, alle opere di carità e al digiuno. Proprio sul digiuno desidero fare una riflessione. Cosa significa, mi sono chiesto, digiunare oggi? Si digiuna solo dal cibo? E perché? Dobbiamo riconoscere che noi siamo nati ricchi e nell’abbondanza e non abbiamo mai sperimentato sul serio la fame, la miseria o la povertà. Ma allora mi chiedo cosa vuole dire essere poveri? La risposta viene dallo stesso verbo essere che è competitivo al verbo fare. A volte noi scegliamo di fare i poveri, ma non lo siamo realmente, perché nel nostro abituale contesto l’esperienza della povertà non ci appartiene. Molte delle nostre motivazioni non realizzano lo scopo del digiuno, inteso evangelicamente come la scelta libera di privarci di quanto è necessario. Perciò non solo posso digiunare dagli alimenti, ma anche dalle cose, dagli strumenti, dalle passioni, dalle abitudini, ecc.... Credo che le giustificazioni adottate (perfino quella di digiunare per dimagrire) siano poco credibili. Perché? Perché molti (almeno quelli appartenenti alla classe del 68 come me) sono nati e vivono in un tempo di abbondanza, dove non manca nulla. A conferma di questa mia convinzione Sr. Paola Torelli, missionaria in Perù ha detto, in una sua recente testimonianza, che noi europei fin dal pancione di nostra madre siamo super nutriti e forniti di ogni abbondanza. Poi cresciuti in un generale benessere, siamo addirittura giunti all’eccesso e allo spreco non solo di cibo, ma anche di vestiario, accessori, comodità e soprattutto soldi. Che grande coraggio ha avuto il santo d’Assisi, e quale acquisto di libertà vera e autentica ha ottenuto in cambio facendo questa sua scelta. Resta un modello quaresimale degno di imitazione, anche per tutti noi! Analizzando il digiuno inteso come rinuncia parziale di cibo, sono giunto a quello che ci propone l’eliminazione di quanto è superfluo nella vita. Oggi riteniamo che tutto sia necessario e serva, tanto da non poterne assolutamente farne a meno. La quaresima aiuta a smascherare questa illusione, questo inganno che rende ognuno schiavo e dipendente. Dobbiamo allora imparare ad essere poveri, a diventare poveri cominciando a cambiare la nostra mentalità, la nostra testa; convertita la testa anche il nostro stile di vita, diventerà di conseguenza più povero per riflesso. Aiuta l’esperienza di un santo: Francesco d’Assisi. Lui che come noi, era nato ricco, provvisto di tutto ad un certo punto della sua vita ha scoperto e accolto la povertà, diventando povero per davvero, liberandosi e spogliandosi in maniera definitiva di tutto ciò che lo appesantiva. Possiamo imparare a recuperare la povertà dalle cose, per essere e vivere più ricchi in relazioni, valori e ideali se solo lo desiderassimo! È il messaggio che ci viene dato dal Signore all’inizio di ogni quaresima e che dovremmo conservare anche per tutto il resto dell’anno. Pensiamoci seriamente. Nella Parola di Dio si trova la strada giusta: frequentare la scuola di Gesù ci insegnerà a diventare veri poveri. Post scriptum: In questa quaresima dovremmo sgonfiarci come un palloncino che se non smette di gonfiarsi con aria, rischia prima o poi di scoppiare. il Ponte Numero 3 - marzo 2012 SPUNTI DI RIFLESSIONE DALLE ULTIME OMELIE IV Domenica del Tempo Ord. Dal libro del Deuteronomio (cap. 18, 1520) emerge il profilo dell’autentico profeta: Dio stesso lo sceglie, chiama; annuncia ciò che Dio gli ordina; chi non lo ascolta renderà conto a Dio; Dio protegge il suo popolo dai ciarlatani. Salmo 94: esorta a dare ascolto e obbedienza a Dio che parla per essere in relazione con noi; resta vicino a noi. San Paolo ai Corinti (cap. 7, 32-35) propone un ideale, un consiglio per non essere distratti davanti a Dio e non avere preoccupazioni. Amare Dio soprattutto nonostante il coniuge. Aderire a Dio con coerenza e onestà senza fare danni. Marco (cap. 1, 21-28): compito educativo di Gesù che insegna ai discepoli e alla folla con parabole. Parola efficace: compie ciò che esprime, mostra la potenza di Dio. È diversa da quella degli altri (scribi e farisei), legati alla tradizione ma incoerenti finalizzano la Parola al potere e non al servizio. Meraviglia, sconcerto, stupore, paura è ciò che si prova davanti al potere della Parola. Parola umana è diversa da quella divina. Esorcismo della nostra coscienza: la Parola può fare uscire da noi ciò che riduce la nostra coscienza in comoda, mediocre, superficiale, conformista. Insegnamento mediato dai profeti e dottori della Legge; insegnamento immediato di Dio. La Parola mediata da qualcuno; Parola immediata è Cristo. Lo Spirito Santo aiuta a comprendere l’efficacia della Parola di Dio. San Paolo (1° Cor 9, 16-19.22-23) si preoccupa di annunciare la buona notizia (Vangelo) che Cristo con la Sua Croce salva tutti da tutto. Bella notizia che rende bella la vita di chi annuncia e ascolta. Marco (cap. 1, 29-39) accenna alla guarigione della suocera di Pietro e a diversi malati e indemoniati. Guarire significa recuperare la salute; ma anche servire la comunità con una diaconia. L’apostolato si esprime in due modalità: l’annuncio e il servizio. Chiediamoci: quale disponibilità immediata alla diaconia-servizio abbiamo? L’apostolato è una virtù modellata su ciascuno di noi (abitudine a fare sempre una buona cosa che ci è possibile). L’apostolato è un dovere (come per Paolo dopo la sua conversione sulla via di Damasco), anche per ciascuno di noi; non è una scelta ma un incarico preciso che Dio affida conoscendoci. L’apostolato è una chiamata rivolta a tutti: nessuno può dire “io sono esente, esonerato”. Chiediamoci: e io come rispondo? Quali servizi posso svolgere con il mio apostolato concreto nella mia comunità? Famiglia? Società? Il gesto delicato e il sentimento gentile sanano le ferite profonde. Attenzione rivolta a chi è nella necessità e bisogno. Guarire dalla lebbra equivale a risorgere. Potere di bene e volontà di bene sono di Dio: risposta immediata di Dio davanti al bisogno dell’uomo peccatore. L’ordine trasgredito dal sanato, manifesta il nostro essere precari nel restare in grazia di Dio anche dopo aver fatto l’esperienza della guarigione (perdono). La compassione è una virtù che ha un grande potere. Nasce da Dio. VII Domenica del Tempo Ord. Isaia (cap. 43, 18-25) chiede: ci accorgiamo delle cose che Dio opera per noi? Dimenticare (il passato) per non rivivere il peccato nel presente. Ricorda che Dio perdona i tuoi peccati. Il perdono è l’essenza della Sua natura (Amore e misericordia). È meglio guarire, non restare nel male! Salmo 40: l’autore è malato e supplica Dio fiducioso che solo Lui può perdonare e guarire. San Paolo (2 Cor. 1, 18-22): per restare sano aderisce liberamente al Vangelo e lo proclama con fedeltà. Lo Spirito Santo mantiene la salute. Marco (cap. 2, 1-12): paralitico supera gli ostacoli pur di incontrare Gesù e ottenere la guarigione fisica e spirituale. Gesù ha una forza che sana l’uomo dal VI Domenica del Tempo Ord. Levitico (cap. 13, 1-2.45-46) riconosce- potere di Satana (malattia e peccato). re le proprie piaghe e dichiarare il proprio La fede in Gesù è la chiave interpretatistato onestamente serve per fare venire va che permette di entrare in relazione. Aprire il tetto = decentrarsi da sé per allo scoperto il male. Pericolo di contagio: quando il disordi- incontrare Gesù, questa uscita porta alla nostra salvezza e guarigione. Apertura ne va oltre i confini dati. per relazionarci con Dio. Salmo 31: svelare le proprie colpe davanti a Dio è necessario per recuperare la propria salute ed essere perdonati. Ottenere misericordia. V Domenica del Tempo Ord. San Paolo ai Corinti (cap. 10, 31-11,1) Giobbe (cap. 7, 1-4.6-7) dialoga con per la maggior gloria di Dio con Dio: parla a Lui e lascia parlare Dio. Solo Dio può svelargli ciò che è mistero l’imitazione di Cristo; l’uomo può diventare l’onore di Dio. (assurdità del dolore). Marco (cap. 1, 40-45): l’umanità del FiPericolo di chi è sofferente è quello di cadere in un monologo di protesta e pre- glio di Dio si esprime nella compassione, nella dolcezza. tesa. 2 il Ponte Numero 3 - marzo 2012 ABBIAMO TOCCATO CON MANO DEI VERI MIRACOLI ... Movimento per la Vita — Correggio Vogliamo far partecipi tutti voi e coloro che nel corso dell’anno nel silenzio sostengono il nostro lavoro, di quanto svolto quest’anno. Senza l'aiuto della comunità mai saremmo riusciti ad accompagnare e sostenere le mamme e le famiglie verso una scelta che ha cambiato la loro vita. Non esitiamo a dire che abbiamo toccato con mano dei veri miracoli. Le crescenti difficoltà economiche portano tante donne a pensare che l'aborto sia l'unica soluzione, di fronte l'offerta di aiuto scelgono con coraggio e forza di accogliere la nuova vita. Ci domandiamo, quante sono le donne che non riescono a gridare la richiesta di aiuto e affrontano una interruzione di gravidanza sole? Incoraggia anche il percorso fatto con le nostre istituzioni locali avendo dato vita al progetto di sostegno alla maternità già operativo da alcuni mesi. Le mamme che seguiamo in concreto in varie forme sono 18. I progetti attivi sono otto: uno sostenuto dall’Unità Pastorale di Budrio - Canolo Fosdondo in collaborazione con il progetto Maria di Magdala della diocesi di Reggio Emilia; uno dal gruppo della parrocchia di San Prospero; uno dal gruppo della parrocchia di San Martino in Rio; uno dal gruppo di preghiera “Tota Pulcra” di Fosdondo; quattro progetti di singole famiglie; altre due mamme le seguiamo in collaborazione con il CAV di Reggio. Grazie a questi aiuti e alle offerte di singole persone sono nati: SARA, GABRIELE, CRISTIAN, SAMUELE, GIULIA, ALEX e BINDA. Ringraziamo la famiglia che da anni pagando l'affitto ci permette di accogliere due nuclei famigliari; ma anche: la famiglia che ha messo a disposizione ad uso gratuito il loro appartamento; il supermercato che offrendoci alimenti freschi, come movimento per la vita e gruppo di aiuto alle persone nel bisogno ci permette di consegnare settimanalmente la spesa a circa 60 famiglie; la Caritas vicariale; la Casa della Carità di Fosdondo; ogni singola persona che in qualche modo ha operato per custodire il valore della vita. Come ringraziamento a tanta generosità vogliamo condividere ciò che alcune mamme ci hanno scritto. Ci sembrano parole molto più incisive di tante nostre parole. "A guardare il mio piccolo ringrazio Dio del mio piccolo miracolo, nei suoi occhi nonostante tutto si vede la serenità, la fiducia, lo splendore della vita ed ogni volta che ho il mio piccolo tra le braccia per allattarlo posso solo ringraziare Dio di questo regalo ed una preghiera gli rivolgo: aiutami Signore a crescerlo e dove non arrivo io con la forza, l'amore o con le cose materiali, arrivaci tu mio Dio e veglia su di lui per sempre. Sono felice di aver accolto questo dono di Dio”. "Ciao ho fatto la visita con ecografia è stato bellissimo vedere battere quel cuoricino e vederlo sgambettare e muoversi nella mia pancia, sono felice. Grazie per essermi state vicino". "Ciao, ieri tutto bene è sempre bello vedere quel fagottino cosi dolce ed indifeso e il più bel suono che una mamma ascolta è il suono del battito dell'angelo che si culla in grembo. Ieri è stato meraviglioso, grazie". Questi grazie insieme al nostro lo rivolgiamo a voi tutti, domandiamo di continuare a sostenerci in concreto e ad accompagnarci con la vostra preghiera. Grazie! SCIENZA & VITA della Bassa Reggiana organizza per DOMENICA 11 MARZO alle ore 16 nella Chiesa di San Pietro (Espansione Sud) di Correggio un incontro con il prof. GIUSEPPE RODOLFO BRERA, Presidente della Società Italiana di Adolescentologia sul tema: EDUCARE GLI ADOLESCENTI E I GIOVANI ALLA SALUTE, ALL'AFFETTIVITA', ALLA VITA. VERSO L'ABOLIZIONE DELLA SEX-EDUCATION". Sarà presente il dott. Gabriele Soliani, medico, psicologo, adolescentologo di Reggio. Nell'occasione sarà presentato un opuscolo "…. perchè la vita è la cosa più bella" realizzato dai giovani dell'Istituto Einaudi di Correggio. E’ NATA IN FEBBRAIO LA BIMBA SOSTENUTA DALLA NOSTRA UNITA’ PASTORALE, PESA 4,2 Kg MAMMA E BIMBA STANNO BENE! 3 il Ponte Numero 3 - marzo 2012 TRE SEMINARISTI SBARCATI A FOSDONDO Siamo Gabriele, Giovanni e Giancarlo. Siamo tre seminaristi del seminario di Reggio Emilia e vivremo per un mese presso la canonica di Fosdondo. Si tratta, per noi, di un mese insolito perché insieme, ma fuori dall’edificio del seminario. Codesta idea è nata dal nostro rettore, don Gabriele Burani, nel mese di settembre dello scorso anno. Un bel pomeriggio, mentre programmavamo l'anno, ci ha proposto la novità di andare, suddivisi per classi, ad abitare in canoniche diverse. L'intento è quello di aiutarci a crescere nella fraternità, nella organizzazione responsabile e condivisa dei nostri tempi e impegni, svolgendo anche tutti quei compiti che riguardano la gestione ordinaria di una vita famigliare e, nel nostro caso, a diretto contatto con un sacerdote. L'idea è stata ben accolta da tutti i seminaristi. L'iniziativa ci è parsa potenzialmente utile per colmare alcune lacune che inevitabilmente ci sono nella vita in seminario. Dopo i mesi di attesa, finiti gli esami di febbraio, finalmente è giunto il momento. La mattina del 13 febbraio siamo “sbarcati” a Fosdondo, dove abbiamo subito conosciuto Zaccaria e sperimentato la calorosa accoglienza del padrone di casa, don Giuliano. Cosa si può dire di questi primi dieci giorni? La nostra quotidianità è molto semplice. Nella mattina, come tanti di voi lavoratori e studenti, andiamo a Reggio E., così da frequentare le lezioni. Torniamo a casa per pranzare, così che i pomeriggi e le serate le possiamo utilizzare per studiare, stare insieme e conoscere persone o realtà pre4 senti nella zona. Per esempio la Casa di Carità, qualche gruppo parrocchiale e chi desidera incontrarci, cristiano o meno che sia. Ovviamente però le nostre giornate hanno nella preghiera il punto focale. Preghiera indispensabile per coltivare il nostro rapporto con Dio e quindi con gli uomini. È evidente che è presto per tracciare un bilancio, ma alcuni benefici stanno già emergendo. Infatti stiamo scoprendo, anche grazie a un po’ di difficoltà e fatica, la bellezza di essere una cosa sola. Una cosa sola perché figli di uno stesso Padre e alla sequela dello stesso Figlio, aiutati dallo Spirito Santo. Una unità che emerge in particolare nel percepire la casa non come un luogo fisico dove vivere, ma come un luogo di relazioni dove essere accolti senza nascondere i propri limiti e vedendo nelle nostre differenze un dono di Dio da scoprire e condividere. Una casa che è dunque come un trampolino di lancio, dal quale partire per andare là dove il Signore ci chiama a scoprirLo. Infine, un particolare molto importante che stiamo sperimentando è la correzione fraterna, vissuta con spirito di carità e quindi rivolta a incoraggiarci reciprocamente. Speriamo proprio che questa esperienza, che durerà fino al 9 marzo, possa continuare ad essere un momento di Grazia per noi e per voi tutti voi che abitate INIZIO DELLA QUARESIMA … PROPOSTE Durante i lunedì di quaresima vi invitiamo agli incontri sulla povertà, carità e sui Salmi tenuti alla Casa della Carità, sempre alle ore 21 con diversi relatori; sono pertanto sospesi gli incontri sulla Parola di Dio settimanali tenuti al martedì a Budrio e al giovedì a Fosdondo. La lotteria dell’accoglienza per pregare gli uni per gli altri fino a Pasqua inserendo oppure pescando nell’urna di ogni chiesa, il bigliettino compilato. Il digiuno dalla carne ogni venerdì di quaresima (per chi non è esentato). La raccolta delle borsine dei generi alimentari da donare alla Caritas, nelle tre chiese ogni settimana. La visione di film alla Casa della Carità ogni domenica sera alle ore 20.45 (su temi umanitari o testimoni esemplari). La via Crucis a Budrio ogni domenica alle ore 15.30. La recita ogni giorno alla Casa della Carità dell’Ufficio di Lettura alle ore 6 o delle Lodi alle ore 7. STAZIONI QUARESIMALI Le stazioni quaresimali ogni venerdì sera dalle ore 21 il 2 marzo a San Martino in Rio con la Santa Messa; il 9 a San Pietro Fazzano con l’Adorazione Eucaristica; il 16 a Canolo con la Liturgia di memoria per i Missionari Martiri; il 23 a Rio Saliceto con la Via Crucis; il 30 a San Quirino con le Confessioni per tutti. il Ponte Numero 3 - marzo 2012 5 il Ponte Numero 3 - marzo 2012 UNA SERATA A PARLARE DI GIOVANI E FEDE di Enos Rota Molto intensa, numerosa, calorosa, nonostante il clima gelido esterno, la partecipazione all'incontro "Giovani e Parrocchia", giovedì 9 febbraio nell'Auditorium della casa parrocchiale di San Quirino a Correggio. Nell'ambito di una serata di pastorale giovanile dove è stato presentato il libro "Come e perchè ho abbandonato la fede ma forse la fede non ha abbandonato me" Elledici 2011, sono intervenuti il curatore del libro, Enos Rota (di Budrio), il responsabile diocesano della pastorale giovanile, don Giordano Goccini, con moderatore don Carlo Pagliari, biblista, felicemente approdato in terra correggese qualche mese fa e già attivissimo promotore di iniziative e incontri con i giovani. Erano presenti diversi sacerdoti, catechisti, insegnanti di religione, educatori, suore e anche parecchi non credenti, a dimostrazione di quanto il problema scottante e attualissimo stia a cuore, fortunatamente, anche a chi non frequenta le assemblee liturgiche e le parrocchie: un piccolo “cortile dei gentili” che mi ha molto colpito (non c'era però il Card. Ravasi) ma auspico che si pensi a questi scambi su valori umani che sono poi autenticamente cristiani. La diagnosi della situazione del problema giovani è fin troppo nota, ne hanno parlato tante riviste cattoliche e non, documenti della CEI, il libro "La prima generazione incredula" di Armando Matteo, (Rubbettino 2010) che individua esattamente e scientifica- mente i motivi storici, culturali, generazionali, che hanno portato all'abbandono della fede da parte dei ragazzi, una emorragia fatale che interessa un'altissima percentuale di chi, subito dopo il sacramento della Cresima, lascia la fede, la chiesa e Dio. Si è quindi parlato di come e cosa bisognerebbe fare per arginare il fenomeno, ma non esistono ricette o soluzioni di facile applicazione, come ha ricordato Don Giordano con il suo intervento così comunicativo, efficace e coinvolgente, molto apprezzato. Si tratta di saper ascoltare, essere attenti alle nuove esigenze, ai cambiamenti, ai nuovi linguaggi venuti avanti con le moderne tecnologie, e fare proposte adeguate perchè i giovani d'oggi affamati di emozioni, sensazioni, significati definiti proprio "Sensations seeking" (cercatori di sensazioni) trovino chi indirizza e convoglia i loro desideri, sogni e progetti, potenzialità e doni, in esperienze di fede, significative e valide, come momenti di comunione, campi estivi, volontariati, settimane di impegno in qualche luogo, tipo le Case della Carità dove si impara come in una Palestra, secondo la felice intuizione del grande fonda- tore Don Mario Prandi, non a curare l'estetica del corpo, vera idolatria dei nostri tempi, spesso vuoti e banali, ma ad esercitarsi all'amore autentico, al servizio, a verificare l'autenticità e la coerenza del proprio cristianesimo. Suor Roberta (della nostra C.d.C.) ci ha ricordato il valore del "silenzio" in questa epoca frastornata e rumorosa, che a “starsene anche un po' zitti a far crescere la vita interiore, sarebbe una gran medicina per giovani e non giovani e anche preti e religiosi”. E' poi intervenuto leggendo la sua gran bella pagina pubblicata sul libro di Rota Daniele Aguzzoli, di rientro da un anno di volontariato civile in Albania dove, attraverso la dedizione e l'amore ai poveri ha riscoperto anche l'amore di Dio e per Dio. Sono gli esempi positivi e contagiosi per molti giovani che vogliono affrontare le sfide difficili e complesse del mondo odierno non con gli sport estremi, con il bullismo, con la violenza individuale o di gruppo, con il cinismo e il disfattismo, l'alcool o l'extasy, ma con le armi della carità, della fede e della speranza. Mi auguro che si moltiplichino questi incontri, che in tutte le parrocchie si abbia il coraggio di affrontare, discutere e promuovere il dialogo su questo tema fondamentale per il futuro della Chiesa. Ringrazio in particolare, don Giuliano, Claudio Prandini e tutti coloro che hanno partecipato della mia Unità Pastorale di Budrio Canolo - Fosdondo. L’ANGOLO DELLA REDAZIONE Ringraziamo tutti coloro che hanno collaborato come sempre alla stesura di questo bollettino; chi desidera inviarci del materiale per la pubblicazione, può spedirlo a questo indirizzo di posta elettronica: [email protected] entro il 20 di ogni mese. Grazie. 6 il Ponte Numero 3 - marzo 2012 CENA CON DELITTO: una bella festa per i ragazzi delle medie! di Sara Carboni “Connie è morta. Siccome gli indagati sono molti, chiedo il vostro aiuto nelle indagini: dovrete intervistare i vari abitanti della casa che sono sparsi nei vari luoghi della canonica e poi dovrete riferirmi la soluzione del caso”. Così è iniziata la caccia all’assassino il 28 gennaio a Mandriolo. I ragazzi delle medie, infatti, dopo la scenetta introduttiva alla serata, hanno iniziato a cercare indizi per scoprire l’assassino della cameriera Connie, con curiosità e voglia di mettersi in gioco. Perciò hanno dovuto intervistare i vari personaggi, sparsi nelle stanze della canonica, per scoprire la soluzione del caso, come dei veri detective. Hanno partecipato ben sette parrocchie: Rio Saliceto, Mandrio, Mandriolo, San Martino Piccolo, Budrio, Canolo e Fosdondo, per un totale di circa 160 persone. La serata ha tenuto impegnato non solo i ragazzi delle medie (che si sono improvvisati investigatori), ma anche noi animatori, che in parte abbiamo aiutato le otto squadre e in parte abbiamo dato vita ai personaggi (Roger, la moglie Dorothy, la figlia Jenny, Harold il maggiordomo, James il parroco, la cameriera, il medico legale e l’ispettore). La serata è stata un grande successo: l’assassino è stato prontamente scoperto dai ragazzi-investigatori, che hanno apprezzato soprattutto il tema della festa e l’aver conosciuto altri coetanei di parrocchie diverse, con cui poter creare nuove amicizie. D’altro canto, anche noi ci siamo divertiti molto e siamo pronti per la prossima festa delle medie! Un suggerimento …. da Moreno di Canolo Per Natale una persona cara mi ha regalato un romanzo dal titolo "IL VANGELO SECONDO PILATO" di ERIC EMMANUEL SCHMITT edizioni SAN PAOLO; l'ho letto e mi è piaciuto molto. E’ pur sempre un romanzo ma dentro vi ho trovato tanta vita, un romanzo che fa pensare. Ecco una frase forte, non so quanto giusta ma forte: "DUBITARE E CREDERE è LA STESSA COSA SOLO L'INDIFFERENZA è ATEA". Vi aspettiamo tutti! I vostri animatori SE CERCHI IL DON … Nei LUNEDI’ e MERCOLEDI’ dalle 14.30 alle 16 nella Canonica di Canolo; nei MARTEDI’ e GIOVEDI’ sempre nello stesso orario in quella di Budrio; e nel VENERDI’ dalle 15.30 alle 19.30 a Fosdondo. Ogni VENERDI’ durante tutto l’anno dalle ore 20 in poi in Chiesa a Fosdondo per le confessioni, la direzione spirituale, l’ascolto personale o un momento di preghiera individuale. Per altri momenti, sarà disponibile contattandolo al numero di cellulare 328/9274359. Con la bella stagione sarebbe bello poter aprire le nostre tre chiese alla domenica pomeriggio, ma sarà necessaria la sorveglianza garantita da alcuni volontari; l’orario di apertura sarebbe dalle ore 15 alle ore 18.30 circa. Chi può offrirsi lo faccia presente al don che provvederà ad organizzare un calendario di turni. Grazie. 7 il Ponte Numero 3 - marzo 2012 QUARESIMA: RICETTE PER IL DIGIUNO di Laila Cilloni L’ANGOLO COTTURA Titolo contraddittorio per una bella sfida: parlare di cucina in tempo di quaresima. E’ il tempo in cui molti di noi fanno un “fioretto”, che spesso consiste nel rinunciare a qualcosa cui siamo legati (o dipendenti) o ad alimenti che ci fanno spesso dire: “io senza questo non vivrei”, salvo poi scoprire che invece viviamo benissimo e che ci voleva proprio la quaresima per rendercene consapevoli. Io ad esempio da qualche anno rinuncio totalmente all’adorato caffè (e in casa se ne accorgono subito, perché divento più nervosa del solito …); i primi giorni è un po’ dura, ma poi mi abituo e sopravvivo benone. Oltre a questi fioretti, ci sono poi i giorni in cui noi cristiani siamo tenuti a digiunare, ed è curioso scoprire come esistano anche svariate “ricette” per il digiuno: il digiuno ecclesiastico, indicato dalla Chiesa consiste in pratica in un unico pasto al giorno, il Mercoledì delle Ceneri e il Venerdì santo; per i restanti venerdì si raccomanda invece l’astinenza dalle carni, e da cibi particolarmente ricercati e costosi. Un’altra forma di digiuno può essere quella di assumere solo liquidi e rinunciare al cibo solido. C’è poi chi digiuna totalmente e beve solo un po’ d’acqua. Insomma, c’è l’imbarazzo della scelta. Certo per alcuni, specialmente per chi svolge attività intense o pesanti, può risultare difficile arrivare a fine giornata con un paio di pezzi di pane; e allora ecco che Suor Emmanuel, fondatrice dell’ “Oasi di Pace” a Medjugorje, consiglia di preparare un pane speciale, adatto per questo tipo di digiuno: è un pane arricchito di cereali, per garantire quindi più sostanze nutritive al corpo senza eccedere, quindi molto adatto per il digiuno a pane e acqua, raccomandato dalla Madonna. Non ho mai sperimentato questa ricetta personalmente, quindi non so dirvi come verrà, ma ve la propongo e mi ripropongo di provarla anch’io durante questa Quaresima: RICETTA PER IL PANE DEL DIGIUNO DI MEDJUGORJE Per 1 kg di farina, aggiungere nell'ordine: 3/4 di litro di acqua tiepida (circa 37 C) 1 cucchiaino da caffè di zucchero 1 cucchiaino da caffè di lievito liofilizzato o di lievito del panettiere Mescolare bene e poi aggiungere: 2 cucchiai da minestra di olio; 1 cucchiaio da minestra di sale; 1 ciotola di fiocchi d'avena o di altri cereali (1 ciotola contiene 1/2 di litro). Preparazione: Mescolare il tutto. Si può aggiungere un po' di farina se la pasta e troppo liquida. Lasciar riposare la pasta per almeno due ore ( o tutta la notte) in un luogo ben riscaldato, a temperatura costante (non meno di 25° C); si può coprire con un panno bagnato. Mettere la pasta (alta al massimo quattro centimetri) in stampi ben oliati. Lasciar riposare ancora per circa 30 minuti. Mettere nel forno caldo a 160° C e lasciar cuocere per 50 o 60 minuti. La qualità del pane dipende in larga misura dal tipo Trovo che questo tipo di digiuno sia particolarmen- di farina usata. Si può mescolare la farina integrale alla farina bianca. te ricco di significato: il Signore infatti non ci proibisce di nutrirci, ma di fermarci a considerare E importante bere molta acqua nei giorni di digiuno. l’essenziale anche per quel che riguarda il cibo. Potendo quindi nutrirci di un po’ di pane e di qualche RACCOLTA DEL FERRO VECCHIO sorso d’acqua per uno o due giorni alla settimana, Continua la raccolta presso la famiglia Zanni in Via possiamo sentirci liberi, di impiegare al servizio del Felicità, 9 a Fosdondo. Un grazie per quanto raccolto Signore (con preghiere, ad esempio) il tempo che durante tutto il 2011 ha fruttato Euro 2.396 ripartite in avremmo utilizzato nel cucinare, preparare gli ingremodo equo fra le tre parrocchie. Continuiamo pure. dienti, apparecchiare, sederci, mangiare, ecc … Le esortazioni al digiuno sono presenti anche in diversi messaggi che la Madonna ha dato ai veggenti di Medjugorje fin dalle prime apparizioni; in particolare la Madonna ha consigliato ai veggenti e alla comunità di digiunare il mercoledì e il venerdì, consumando solo pane ed acqua. Non si tratta quindi di un digiuno totale, quanto di una rinuncia, per un paio di giorni alla settimana, a tutto quanto è “di più”, come i cibi-tentazione o troppo succulenti (che tra l’altro non ci fanno neanche tanto bene), per riavvicinarci ai due alimenti che, da soli, possono garantirci la sopravvivenza. Direttore responsabile don Giuliano Guidetti / Redazione Claudio Prandini e Milena Menozzi Stampato in proprio - Via Fosdondo, 99 - 42015 Correggio (RE) Sito Internet: www.budriocanolofosdondo.it 8 il Ponte Numero 3 - marzo 2012 KRALJICA MIRA (Regina della Pace) a cura del Gruppo di preghiera ispirato a Medjugorje Messaggio del 25 gennaio a Maria Pavlovic “Cari figli! Anche oggi vi invito con gioia ad aprire i vostri cuori e ad ascoltare la mia chiamata. Io desidero avvicinarvi di nuovo al mio cuore Immacolato dove troverete rifugio e pace. Apritevi alla preghiera affinché essa diventi gioia per voi. Attraverso la preghiera l’Altissimo vi darà l’abbondanza di grazia e voi diventerete le mie mani tese in questo mondo inquieto che anela alla pace. Figlioli, testimoniate la fede con le vostre vite e pregate affinché di giorno in giorno la fede cresca nei vostri cuori. Io sono con voi. Grazie per aver risposto alla mia chiamata”. Messaggio del 2 febbraio a Miriana “Cari figli, da così tanto tempo io sono con voi e già da così tanto tempo vi sto mostrando la presenza di Dio ed il suo sconfinato amore, che desidero tutti voi conosciate. Ma voi, figli miei? Voi siete ancora sordi e ciechi; mentre guardate il mondo attorno a voi non volete vedere dove sta andando senza mio Figlio. State rinunciando a Lui, ma Egli è la fonte di tutte le grazie. Mi ascoltate mentre vi parlo, ma i vostri cuori sono chiusi e non mi sentite. Non state pregando lo Spirito Santo affinché vi illumini. Figli miei, la superbia sta regnando. Io vi indico l’umiltà. Figli miei, ricordate: solo un’anima umile brilla di purezza e di bellezza, perché ha conosciuto l’amore di Dio. Solo un’anima umile diviene un paradiso, perché in essa c’è mio Figlio. Vi ringrazio. Di nuovo vi prego: pregate per coloro che mio Figlio ha scelto, cioè i vostri pastori”. I NOSTRI PROSSIMI INCONTRI Presso la Chiesa di San Pietro Apostolo in Budrio: IMPORTANTE: L’incontro previsto per venerdì 2 marzo è stato anticipato a GIOVEDI’ 1 MARZO Ore 20.30: Adorazione Eucaristica con la recita del Santo Rosario meditato e le confessioni; ore 21.30: celebrazione della Santa Messa. Alla Casa della Carità ogni mercoledì si fa Adorazione Eucaristica dalle ore 9 Lunedì 2 aprile fino alle ore 21; Ore 20.30: Adorazione Eucaristica con la recita del Santo Rosario ogni secondo e quarto meditato e le confessioni; ore 21.30: celebrazione della Santa Messa. mercoledì del mese Presso la Casa della Carità di Fosdondo: l’Adorazione Eucaristica è Mercoledì 14 e 28 marzo anche notturna fino alle Ore 20.30: Adorazione con Santo Rosario, segue alle 21 la Santa Messa. ore 7 del giovedì. CALENDARIO DELLE ATTIVITA’ PASTORALI MARZO 1 Adorazione, confessione, Rosario e Messa col gruppo di Medjugorje a Budrio, ore 20.30. 2 Stazione Quaresimale (Messa) a San Martino in Rio, ore 21. 4 Battesimi a Canolo, ore 16. 4 Domenicainsieme a Fosdondo, ore 16.30. 9 Stazione Quaresimale (Adorazione) a San Pietro, ore 21. 11 Domenica per la Caritas Diocesana. 11 Tombolata a Fosdondo, ore 14.30. 11 Ritiro Spirituale per i Giovani con l’A.C. 13 Consiglio Pastorale alla Casa della Carità, ore 21. 16 Stazione Quaresimale (Liturgia sui Martiri) a Canolo, ore 21. 17-18 Esercizi Spirituali per le Famiglie Diocesane a Busana. 18 Domenica con il pranzo per gli Amici del Parkinson. 18 A.C.R. ti racconto Gesù incontro per genitori a Re. 23 Stazione Quaresimale (Via Crucis) a Rio Saliceto, ore 21. 30 Stazione Quaresimale (Confessioni) in San Quirino, ore 21. 31 Prime Confessioni a Budrio, ore 18.30. APRILE 1 Domenica delle Palme, Messa nelle tre parrocchie. 7 Battesimi nella Veglia a Budrio, ore 21. 8 Pasqua, Santa Messa nelle tre parrocchie. 14 Festa delle Medie a Rio Saliceto, ore 19.30. 15 Tombola anziani a Canolo, ore 14.30. 15-20 Pellegrinaggio a Medjugorje. 18 Battaglia di Fosdondo, commemorazione civile. 19-26 Pellegrinaggio vicariale in Terra Santa. 22 Festa Compagnia A.C.R. a Rubiera. 22 Domenicainsieme a ……………… ore 16.30 29 Giornata Mondiale delle vocazioni. … Pizzata a Canolo Le date e gli orari potrebbero subire delle variazioni, nel promemoria settimanale troverete di volta in volta le conferme. Il Don continua le benedizioni alle famiglie di Fosdondo e la visita ai malati dell’Unità Past. 9 il Ponte Numero 3 - marzo 2012 CALENDARIO LITURGICO DELLA SETTIMANA SANTA 1 APRILE DOMENICA DELLE PALME Ore 8,45 Benedizione delle Palme e Santa Messa a Fosdondo e a Budrio. Ore 10,45 Benedizione delle Palme e Santa Messa a Canolo. 2 APRILE Ore 20.30 Adorazione Eucaristica, recita del Rosario, confessioni e Santa Messa animati dal gruppo di Medjugorje. Ore 21 incontro con Giovanna Bondavalli alla C.d.C. sui Salmi. 5 APRILE GIOVEDI’ SANTO Ore 9,30 Santa Messa Crismale col Vescovo in Duomo a Reggio. Ore 16 Santa Messa con la lavanda dei piedi alla Casa della Carità. Ore 21 Santa Messa con la lavanda dei piedi in Chiesa a Budrio. 6 APRILE VENERDI’ DELLA PASSIONE DEL SIGNORE GIORNO DI DIGIUNO E ASTINENZA DALLE CARNI Ore 6 Recita dell’Ufficio di Lettura e Lodi Mattutine alla Casa della Carità. Ore 9 Confessioni per tutti a Budrio fino alle ore 12. Ore 15 Celebrazione della Passione del Signore e Adorazione della S. Croce a Fosdondo. Ore 19 Processione del Cristo Morto a Correggio. 7 APRILE SABATO SANTO Ore 6 Recita dell’Ufficio di Lettura e Lodi Mattutine alla Casa della Carità. Ore 9 Confessioni per tutti a Canolo fino alle ore 12. Ore 15 Confessioni per tutti a Fosdondo fino alle ore 18. Ore 21 Veglia Pasquale in Chiesa a Budrio. 8 APRILE DOMENICA DI PASQUA Ore 8,45 recita delle Lodi in Chiesa a Budrio e Fosdondo. Ore 9 Santa Messa Solenne di Pasqua a Budrio e a Fosdondo. Ore 10,45 recita dell’Ora Media a Budrio e Canolo. Ore 11 Santa Messa Solenne di Pasqua a Canolo. Ore 18,30 Recita solenne del Vespro alla Casa della Carità. 9 APRILE LUNEDI’ FRA L’OTTAVA DI PASQUA Ore 9,30 Santa Messa unica per tutti alla Casa della Carità per tutti i defunti del 2011. Ogni domenica pomeriggio alle ore 15.30 preghiera della Via Crucis a Budrio. DATE DEI BATTESIMI 2012: 7 aprile, ore 21 nella Messa della Veglia a Budrio; 6 maggio, ore 16 senza Messa a Budrio; 3 giugno, ore 16 senza Messa luogo da definire; 1 luglio, ore 11 nella Messa a Canolo; 5 agosto, ore 16 senza Messa luogo da definire; 2 settembre, ore 16 senza Messa luogo da definire. Si consiglia di contattare al più presto il don per poter fissare la data preferita con anticipo. 10 ORARIO SANTE MESSE FERIALI: Tutti i giorni alla Casa di Carità ore 9.15; al mercoledì ore 21. FESTIVE: Sabato a Budrio alle ore 19; Domenica a Fosdondo alle ore 9; Domenica a Canolo alle ore 11. precedute un quarto d'ora prima dai rispettivi Vespri, Lodi e Ora Media.