NUMERO 3 DI MARZO 2012
Redatto il 28 febbraio 2012
Poste Italiane S.p.A. - Spedizione in a. p. DL 353/2003, convertito in
legge il 27/02/2004 n. 46 art. 1 comma 2 - DCB Reggio Emilia
A SCUOLA DI POVERTA’
INVIATO A:
di don Giuliano
Con l’inizio della quaresima l’invito a
vivere in modo più povero è scontato.
La Parola di Dio ci raccomanda di
vivere per quaranta giorni riservando
una attenzione speciale alla preghiera, alle opere di carità e al digiuno.
Proprio sul digiuno desidero fare una
riflessione.
Cosa significa, mi sono chiesto, digiunare oggi? Si digiuna solo dal cibo? E perché?
Dobbiamo riconoscere che noi siamo
nati ricchi e nell’abbondanza e non
abbiamo mai sperimentato sul serio la
fame, la miseria o la povertà.
Ma allora mi chiedo cosa vuole dire
essere poveri? La risposta viene
dallo stesso verbo essere che è competitivo al verbo fare.
A volte noi scegliamo di fare i poveri, ma non lo siamo realmente, perché nel nostro abituale contesto
l’esperienza della povertà non ci appartiene.
Molte delle nostre motivazioni non
realizzano lo scopo del digiuno, inteso evangelicamente come la scelta
libera di privarci di quanto è necessario.
Perciò non solo posso digiunare dagli
alimenti, ma anche dalle cose, dagli
strumenti, dalle passioni, dalle abitudini, ecc....
Credo che le giustificazioni adottate
(perfino quella di digiunare per dimagrire) siano poco credibili. Perché?
Perché molti (almeno quelli appartenenti alla classe del 68 come me)
sono nati e vivono in un tempo di
abbondanza, dove non manca nulla.
A conferma di questa mia convinzione Sr. Paola Torelli, missionaria in
Perù ha detto, in una sua recente
testimonianza, che noi europei fin dal
pancione di nostra madre siamo super nutriti e forniti di ogni abbondanza.
Poi cresciuti in un generale benessere, siamo addirittura giunti all’eccesso
e allo spreco non solo di cibo, ma
anche di vestiario, accessori, comodità e soprattutto soldi.
Che grande coraggio ha avuto il
santo d’Assisi, e quale acquisto di
libertà vera e autentica ha ottenuto in
cambio facendo questa sua scelta.
Resta un modello quaresimale degno
di imitazione, anche per tutti noi!
Analizzando il digiuno inteso come
rinuncia parziale di cibo, sono giunto
a quello che ci propone
l’eliminazione di quanto è superfluo nella vita.
Oggi riteniamo che tutto sia necessario e serva, tanto da non poterne assolutamente farne a meno. La quaresima aiuta a smascherare questa illusione, questo inganno che rende ognuno schiavo e dipendente.
Dobbiamo allora imparare ad essere
poveri, a diventare poveri cominciando a cambiare la nostra mentalità, la
nostra testa; convertita la testa anche
il nostro stile di vita, diventerà di
conseguenza più povero per riflesso.
Aiuta l’esperienza di un santo: Francesco d’Assisi. Lui che come noi,
era nato ricco, provvisto di tutto ad un
certo punto della sua vita ha scoperto
e accolto la povertà, diventando povero per davvero, liberandosi e spogliandosi in maniera definitiva di tutto
ciò che lo appesantiva.
Possiamo imparare a recuperare la
povertà dalle cose, per essere e
vivere più ricchi in relazioni, valori
e ideali se solo lo desiderassimo!
È il messaggio che ci viene dato dal
Signore all’inizio di ogni quaresima e
che dovremmo conservare anche per
tutto il resto dell’anno.
Pensiamoci seriamente.
Nella Parola di Dio si trova la strada giusta: frequentare la scuola di
Gesù ci insegnerà a diventare veri
poveri.
Post scriptum:
In questa quaresima dovremmo
sgonfiarci come un palloncino che
se non smette di gonfiarsi con aria,
rischia prima o poi di scoppiare.
il Ponte Numero 3 - marzo 2012
SPUNTI DI RIFLESSIONE DALLE ULTIME OMELIE
IV Domenica del Tempo Ord.
Dal libro del Deuteronomio (cap. 18, 1520) emerge il profilo dell’autentico profeta: Dio stesso lo sceglie, chiama;
annuncia ciò che Dio gli ordina;
chi non lo ascolta renderà conto a Dio;
Dio protegge il suo popolo dai ciarlatani.
Salmo 94: esorta a dare ascolto e obbedienza a Dio che parla per essere in relazione con noi; resta vicino a noi.
San Paolo ai Corinti (cap. 7, 32-35) propone un ideale, un consiglio per non
essere distratti davanti a Dio e non avere
preoccupazioni. Amare Dio soprattutto
nonostante il coniuge.
Aderire a Dio con coerenza e onestà
senza fare danni.
Marco (cap. 1, 21-28): compito educativo di Gesù che insegna ai discepoli e
alla folla con parabole.
Parola efficace: compie ciò che esprime, mostra la potenza di Dio.
È diversa da quella degli altri (scribi e
farisei), legati alla tradizione ma incoerenti finalizzano la Parola al potere e
non al servizio.
Meraviglia, sconcerto, stupore, paura è
ciò che si prova davanti al potere della
Parola.
Parola umana è diversa da quella divina.
Esorcismo della nostra coscienza: la
Parola può fare uscire da noi ciò che
riduce la nostra coscienza in comoda,
mediocre, superficiale, conformista.
Insegnamento mediato dai profeti e dottori della Legge;
insegnamento immediato di Dio.
La Parola mediata da qualcuno;
Parola immediata è Cristo.
Lo Spirito Santo aiuta a comprendere
l’efficacia della Parola di Dio.
San Paolo (1° Cor 9, 16-19.22-23) si
preoccupa di annunciare la buona notizia (Vangelo) che Cristo con la Sua Croce salva tutti da tutto.
Bella notizia che rende bella la vita di chi
annuncia e ascolta.
Marco (cap. 1, 29-39) accenna alla guarigione della suocera di Pietro e a diversi malati e indemoniati.
Guarire significa recuperare la salute;
ma anche servire la comunità con una
diaconia.
L’apostolato si esprime in due modalità:
l’annuncio e il servizio.
Chiediamoci:
quale disponibilità immediata alla diaconia-servizio abbiamo?
L’apostolato è una virtù modellata su
ciascuno di noi (abitudine a fare sempre
una buona cosa che ci è possibile).
L’apostolato è un dovere (come per Paolo dopo la sua conversione sulla via di
Damasco), anche per ciascuno di noi;
non è una scelta ma un incarico preciso
che Dio affida conoscendoci.
L’apostolato è una chiamata rivolta a
tutti: nessuno può dire “io sono esente,
esonerato”.
Chiediamoci: e io come rispondo? Quali
servizi posso svolgere con il mio apostolato concreto nella mia comunità? Famiglia? Società?
Il gesto delicato e il sentimento gentile
sanano le ferite profonde. Attenzione
rivolta a chi è nella necessità e bisogno.
Guarire dalla lebbra equivale a risorgere.
Potere di bene e volontà di bene sono
di Dio: risposta immediata di Dio davanti
al bisogno dell’uomo peccatore.
L’ordine trasgredito dal sanato, manifesta il nostro essere precari nel restare
in grazia di Dio anche dopo aver fatto
l’esperienza della guarigione (perdono).
La compassione è una virtù che ha un
grande potere. Nasce da Dio.
VII Domenica del Tempo Ord.
Isaia (cap. 43, 18-25) chiede: ci accorgiamo delle cose che Dio opera per noi?
Dimenticare (il passato) per non rivivere
il peccato nel presente.
Ricorda che Dio perdona i tuoi peccati. Il
perdono è l’essenza della Sua natura
(Amore e misericordia).
È meglio guarire, non restare nel male!
Salmo 40: l’autore è malato e supplica
Dio fiducioso che solo Lui può perdonare
e guarire.
San Paolo (2 Cor. 1, 18-22): per restare
sano aderisce liberamente al Vangelo e
lo proclama con fedeltà.
Lo Spirito Santo mantiene la salute.
Marco (cap. 2, 1-12): paralitico supera
gli ostacoli pur di incontrare Gesù e
ottenere la guarigione fisica e spirituale.
Gesù ha una forza che sana l’uomo dal
VI Domenica del Tempo Ord.
Levitico (cap. 13, 1-2.45-46) riconosce- potere di Satana (malattia e peccato).
re le proprie piaghe e dichiarare il proprio La fede in Gesù è la chiave interpretatistato onestamente serve per fare venire va che permette di entrare in relazione.
Aprire il tetto = decentrarsi da sé per
allo scoperto il male.
Pericolo di contagio: quando il disordi- incontrare Gesù, questa uscita porta alla
nostra salvezza e guarigione. Apertura
ne va oltre i confini dati.
per relazionarci con Dio.
Salmo 31: svelare le proprie colpe davanti a Dio è necessario per recuperare
la propria salute ed essere perdonati.
Ottenere misericordia.
V Domenica del Tempo Ord.
San Paolo ai Corinti (cap. 10, 31-11,1)
Giobbe (cap. 7, 1-4.6-7) dialoga con
per
la maggior gloria di Dio con
Dio: parla a Lui e lascia parlare Dio.
Solo Dio può svelargli ciò che è mistero l’imitazione di Cristo; l’uomo può diventare l’onore di Dio.
(assurdità del dolore).
Marco (cap. 1, 40-45): l’umanità del FiPericolo di chi è sofferente è quello di
cadere in un monologo di protesta e pre- glio di Dio si esprime nella compassione, nella dolcezza.
tesa.
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il Ponte Numero 3 - marzo 2012
ABBIAMO TOCCATO CON MANO DEI VERI
MIRACOLI ...
Movimento per la Vita — Correggio
Vogliamo far partecipi tutti voi
e coloro che nel corso dell’anno
nel silenzio sostengono il nostro
lavoro, di quanto svolto
quest’anno.
Senza l'aiuto della comunità
mai saremmo riusciti ad accompagnare e sostenere le mamme
e le famiglie verso una scelta
che ha cambiato la loro vita.
Non esitiamo a dire che abbiamo toccato con mano
dei veri miracoli.
Le crescenti difficoltà economiche portano tante donne
a pensare che l'aborto sia l'unica soluzione, di fronte l'offerta di aiuto scelgono con coraggio e forza di accogliere
la nuova vita.
Ci domandiamo, quante sono le donne che non riescono a gridare la richiesta di aiuto e affrontano una interruzione di gravidanza sole?
Incoraggia anche il percorso fatto con le nostre istituzioni locali avendo dato vita al progetto di sostegno alla
maternità già operativo da alcuni mesi.
Le mamme che seguiamo in concreto in varie forme sono 18.
I progetti attivi sono otto:
uno sostenuto dall’Unità Pastorale di Budrio - Canolo Fosdondo in collaborazione con il progetto Maria di Magdala della diocesi di Reggio Emilia;
uno dal gruppo della parrocchia di San Prospero;
uno dal gruppo della parrocchia di San Martino in Rio;
uno dal gruppo di preghiera “Tota Pulcra” di Fosdondo;
quattro progetti di singole famiglie;
altre due mamme le seguiamo in collaborazione con il
CAV di Reggio.
Grazie a questi aiuti e alle offerte di singole persone
sono nati: SARA, GABRIELE, CRISTIAN, SAMUELE,
GIULIA, ALEX e BINDA.
Ringraziamo la famiglia che da anni pagando l'affitto ci permette di accogliere due nuclei famigliari; ma anche: la famiglia che ha
messo a disposizione ad uso gratuito il loro
appartamento; il supermercato che offrendoci alimenti freschi, come movimento per
la vita e gruppo di aiuto alle persone nel
bisogno ci permette di consegnare settimanalmente la spesa a circa 60 famiglie; la
Caritas vicariale; la Casa della Carità di
Fosdondo; ogni singola persona che in
qualche modo ha operato per custodire il valore della
vita.
Come ringraziamento a tanta generosità vogliamo condividere ciò che alcune mamme ci hanno scritto. Ci sembrano parole molto più incisive di tante nostre parole.
"A guardare il mio piccolo ringrazio Dio del mio piccolo
miracolo, nei suoi occhi nonostante tutto si vede la serenità, la fiducia, lo splendore della vita ed ogni volta che
ho il mio piccolo tra le braccia per allattarlo posso solo
ringraziare Dio di questo regalo ed una preghiera gli rivolgo: aiutami Signore a crescerlo e dove non arrivo io
con la forza, l'amore o con le cose materiali, arrivaci tu
mio Dio e veglia su di lui per sempre. Sono felice di aver
accolto questo dono di Dio”.
"Ciao ho fatto la visita con ecografia è stato bellissimo
vedere battere quel cuoricino e vederlo sgambettare e
muoversi nella mia pancia, sono felice. Grazie per essermi state vicino".
"Ciao, ieri tutto bene è sempre bello vedere quel fagottino cosi dolce ed indifeso e il più bel suono che una
mamma ascolta è il suono del battito dell'angelo che si
culla in grembo. Ieri è stato meraviglioso, grazie".
Questi grazie insieme al
nostro lo rivolgiamo a voi
tutti, domandiamo di continuare a sostenerci in concreto e ad accompagnarci
con la vostra preghiera.
Grazie!
SCIENZA & VITA della Bassa Reggiana organizza per
DOMENICA 11 MARZO alle ore 16 nella Chiesa di San Pietro (Espansione
Sud) di Correggio un incontro con il prof. GIUSEPPE RODOLFO BRERA,
Presidente della Società Italiana di Adolescentologia sul tema: EDUCARE
GLI ADOLESCENTI E I GIOVANI ALLA SALUTE, ALL'AFFETTIVITA',
ALLA VITA. VERSO L'ABOLIZIONE DELLA SEX-EDUCATION".
Sarà presente il dott. Gabriele Soliani, medico, psicologo, adolescentologo
di Reggio. Nell'occasione sarà presentato un opuscolo "…. perchè la vita è la
cosa più bella" realizzato dai giovani dell'Istituto Einaudi di Correggio.
E’ NATA IN
FEBBRAIO LA
BIMBA SOSTENUTA
DALLA NOSTRA
UNITA’ PASTORALE,
PESA 4,2 Kg
MAMMA E BIMBA
STANNO BENE!
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il Ponte Numero 3 - marzo 2012
TRE SEMINARISTI SBARCATI A
FOSDONDO
Siamo Gabriele, Giovanni e
Giancarlo. Siamo tre seminaristi del seminario di Reggio Emilia e vivremo per un mese
presso la canonica di Fosdondo. Si tratta, per noi, di un mese
insolito perché insieme, ma fuori dall’edificio del seminario.
Codesta idea è nata dal nostro rettore, don Gabriele Burani, nel mese di settembre dello
scorso anno. Un bel pomeriggio, mentre programmavamo
l'anno, ci ha proposto la novità
di andare, suddivisi per classi,
ad abitare in canoniche diverse.
L'intento è quello di aiutarci a
crescere nella fraternità, nella
organizzazione responsabile e
condivisa dei nostri tempi e impegni, svolgendo anche tutti
quei compiti che riguardano la
gestione ordinaria di una vita
famigliare e, nel nostro caso, a
diretto contatto con un sacerdote. L'idea è stata ben accolta da
tutti i seminaristi. L'iniziativa ci è
parsa potenzialmente utile per
colmare alcune lacune che inevitabilmente ci sono nella vita in
seminario.
Dopo i mesi di attesa, finiti gli
esami di febbraio, finalmente è
giunto il momento. La mattina
del 13 febbraio siamo “sbarcati”
a Fosdondo, dove abbiamo subito conosciuto Zaccaria e sperimentato la calorosa accoglienza del padrone di casa, don
Giuliano.
Cosa si può dire di questi primi dieci giorni? La nostra quotidianità è molto semplice. Nella
mattina, come tanti di voi lavoratori e studenti, andiamo a
Reggio E., così da frequentare
le lezioni. Torniamo a casa per
pranzare, così che i pomeriggi e
le serate le possiamo utilizzare
per studiare, stare insieme e
conoscere persone o realtà pre4
senti nella zona. Per esempio la
Casa di Carità, qualche gruppo
parrocchiale e chi desidera incontrarci, cristiano o meno che
sia. Ovviamente però le nostre
giornate hanno nella preghiera
il punto focale. Preghiera indispensabile per coltivare il nostro rapporto con Dio e quindi
con gli uomini.
È evidente che è presto per
tracciare un bilancio, ma alcuni
benefici stanno già emergendo.
Infatti stiamo scoprendo, anche
grazie a un po’ di difficoltà e
fatica, la bellezza di essere una
cosa sola. Una cosa sola perché figli di uno stesso Padre e
alla sequela dello stesso Figlio,
aiutati dallo Spirito Santo. Una
unità che emerge in particolare
nel percepire la casa non come
un luogo fisico dove vivere, ma
come un luogo di relazioni dove
essere accolti senza nascondere i propri limiti e vedendo nelle
nostre differenze un dono di Dio
da scoprire e condividere. Una
casa che è dunque come un
trampolino di lancio, dal quale
partire per andare là dove il Signore ci chiama a scoprirLo.
Infine, un particolare molto importante che stiamo sperimentando è la correzione fraterna,
vissuta con spirito di carità e
quindi rivolta a incoraggiarci
reciprocamente.
Speriamo proprio che questa
esperienza, che durerà fino al 9
marzo, possa continuare ad essere un momento di Grazia per
noi e per voi tutti voi che abitate
INIZIO DELLA
QUARESIMA …
PROPOSTE
Durante i lunedì di quaresima vi invitiamo
agli incontri sulla povertà, carità e sui
Salmi tenuti alla Casa della Carità,
sempre alle ore 21 con diversi relatori;
sono pertanto sospesi gli incontri sulla
Parola di Dio settimanali tenuti al martedì
a Budrio e al giovedì a Fosdondo.
La lotteria dell’accoglienza per pregare gli uni per gli altri fino a Pasqua
inserendo oppure pescando nell’urna
di ogni chiesa, il bigliettino compilato.
Il digiuno dalla carne ogni venerdì di
quaresima (per chi non è esentato).
La raccolta delle borsine dei generi
alimentari da donare alla Caritas, nelle tre chiese ogni settimana.
La visione di film alla Casa della Carità ogni domenica sera alle
ore 20.45 (su temi umanitari o testimoni esemplari).
La via Crucis a Budrio ogni domenica alle ore 15.30.
La recita ogni giorno alla Casa della
Carità dell’Ufficio di Lettura alle ore
6 o delle Lodi alle ore 7.
STAZIONI QUARESIMALI
Le stazioni quaresimali ogni venerdì sera
dalle ore 21
il 2 marzo a San Martino in Rio con la Santa
Messa;
il 9 a San Pietro Fazzano con l’Adorazione
Eucaristica;
il 16 a Canolo con la Liturgia di memoria per i
Missionari Martiri;
il 23 a Rio Saliceto con la Via Crucis;
il 30 a San Quirino con le Confessioni per tutti.
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UNA SERATA A PARLARE DI GIOVANI E FEDE
di Enos Rota
Molto intensa, numerosa, calorosa, nonostante il clima gelido
esterno, la partecipazione all'incontro "Giovani e Parrocchia",
giovedì 9 febbraio nell'Auditorium
della casa parrocchiale di San
Quirino a Correggio.
Nell'ambito di una serata di pastorale giovanile dove è stato
presentato il libro "Come e perchè ho abbandonato la fede ma
forse la fede non ha abbandonato me" Elledici 2011, sono intervenuti il curatore del libro,
Enos Rota (di Budrio), il responsabile diocesano della pastorale giovanile, don Giordano
Goccini, con moderatore don
Carlo Pagliari, biblista, felicemente approdato in terra correggese qualche mese fa e già
attivissimo promotore di iniziative e incontri con i giovani.
Erano presenti diversi sacerdoti, catechisti, insegnanti di
religione, educatori, suore e
anche parecchi non credenti, a
dimostrazione di quanto il problema scottante e attualissimo
stia a cuore, fortunatamente, anche a chi non frequenta le assemblee liturgiche e le parrocchie: un piccolo “cortile dei gentili” che mi ha molto colpito (non
c'era però il Card. Ravasi)
ma auspico che si pensi a questi
scambi su valori umani che sono
poi autenticamente cristiani.
La diagnosi della situazione del
problema giovani è fin troppo nota, ne hanno parlato tante riviste
cattoliche e non, documenti della
CEI, il libro "La prima generazione incredula" di Armando Matteo,
(Rubbettino 2010) che individua esattamente e scientifica-
mente i motivi storici, culturali,
generazionali, che hanno portato
all'abbandono della fede da parte
dei ragazzi, una emorragia fatale
che interessa un'altissima percentuale di chi, subito dopo il sacramento della Cresima, lascia la
fede, la chiesa e Dio.
Si è quindi parlato di come e
cosa bisognerebbe fare per arginare il fenomeno, ma non esistono ricette o soluzioni di facile applicazione, come ha ricordato
Don Giordano con il suo intervento così comunicativo, efficace e
coinvolgente, molto apprezzato.
Si tratta di saper ascoltare, essere attenti alle nuove esigenze, ai
cambiamenti, ai nuovi linguaggi
venuti avanti con le moderne tecnologie, e fare proposte adeguate
perchè i giovani d'oggi affamati di
emozioni, sensazioni, significati
definiti proprio "Sensations seeking" (cercatori di sensazioni) trovino chi indirizza e convoglia i
loro desideri, sogni e progetti,
potenzialità e doni, in esperienze
di fede, significative e valide, come momenti di comunione, campi
estivi, volontariati, settimane di
impegno in qualche luogo, tipo le
Case della Carità dove si impara
come in una Palestra, secondo la
felice intuizione del grande fonda-
tore Don Mario Prandi, non a
curare l'estetica del corpo, vera
idolatria dei nostri tempi, spesso
vuoti e banali, ma ad esercitarsi
all'amore autentico, al servizio,
a verificare l'autenticità e la coerenza del proprio cristianesimo.
Suor Roberta (della nostra
C.d.C.) ci ha ricordato il valore
del "silenzio" in questa epoca
frastornata e rumorosa, che a
“starsene anche un po' zitti a far
crescere la vita interiore, sarebbe
una gran medicina per giovani e
non giovani e anche preti e religiosi”. E' poi intervenuto leggendo la sua gran bella pagina pubblicata sul libro di Rota Daniele Aguzzoli, di rientro da
un anno di volontariato civile in
Albania dove, attraverso la dedizione e l'amore ai poveri ha
riscoperto anche l'amore di Dio
e per Dio.
Sono gli esempi positivi e contagiosi per molti giovani che
vogliono affrontare le sfide difficili e complesse del mondo odierno non con gli sport estremi,
con il bullismo, con la violenza
individuale o di gruppo, con il cinismo e il disfattismo, l'alcool o
l'extasy, ma con le armi della carità, della fede e della speranza. Mi auguro che si moltiplichino
questi incontri, che in tutte le parrocchie si abbia il coraggio di affrontare, discutere e promuovere
il dialogo su questo tema fondamentale per il futuro della Chiesa.
Ringrazio in particolare, don
Giuliano, Claudio Prandini e tutti
coloro che hanno partecipato della mia Unità Pastorale di Budrio Canolo - Fosdondo.
L’ANGOLO DELLA REDAZIONE
Ringraziamo tutti coloro che hanno collaborato come sempre alla stesura di questo bollettino;
chi desidera inviarci del materiale per la pubblicazione, può spedirlo a questo indirizzo di posta
elettronica: [email protected] entro il 20 di ogni mese. Grazie.
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il Ponte Numero 3 - marzo 2012
CENA CON DELITTO: una bella festa per i ragazzi
delle medie!
di Sara Carboni
“Connie è morta. Siccome gli indagati sono molti,
chiedo il vostro aiuto nelle indagini: dovrete intervistare i vari abitanti della casa che sono sparsi nei
vari luoghi della canonica e poi dovrete riferirmi la
soluzione del caso”.
Così è iniziata la caccia all’assassino il 28
gennaio a Mandriolo.
I ragazzi delle medie,
infatti, dopo la scenetta
introduttiva alla serata,
hanno iniziato a cercare indizi per scoprire
l’assassino della cameriera Connie, con
curiosità e voglia di
mettersi in gioco.
Perciò hanno dovuto
intervistare i vari personaggi, sparsi nelle stanze della canonica, per scoprire la soluzione del caso, come dei veri detective.
Hanno partecipato ben sette parrocchie: Rio Saliceto, Mandrio, Mandriolo, San Martino Piccolo, Budrio, Canolo e Fosdondo, per un totale di circa 160
persone.
La serata ha tenuto impegnato non solo i ragazzi
delle medie (che si sono improvvisati investigatori),
ma anche noi animatori, che in parte abbiamo aiutato le otto squadre e in parte abbiamo dato vita ai
personaggi (Roger, la
moglie Dorothy, la
figlia Jenny, Harold il
maggiordomo, James
il parroco, la cameriera, il medico legale e
l’ispettore).
La serata è stata un
grande successo:
l’assassino è stato
prontamente scoperto
dai ragazzi-investigatori, che hanno apprezzato soprattutto il
tema della festa e
l’aver conosciuto altri coetanei di parrocchie diverse,
con cui poter creare nuove amicizie.
D’altro canto, anche noi ci siamo divertiti molto e
siamo pronti per la prossima festa delle medie!
Un suggerimento …. da
Moreno di Canolo
Per Natale una persona cara mi ha regalato un romanzo dal titolo "IL VANGELO SECONDO PILATO"
di ERIC EMMANUEL SCHMITT edizioni SAN PAOLO;
l'ho letto e mi è piaciuto molto. E’ pur sempre un romanzo ma dentro vi ho trovato tanta vita, un romanzo che fa pensare. Ecco una frase forte, non so quanto giusta ma forte: "DUBITARE E CREDERE è LA
STESSA COSA SOLO L'INDIFFERENZA è ATEA".
Vi aspettiamo tutti!
I vostri animatori
SE CERCHI IL DON …
Nei LUNEDI’ e MERCOLEDI’ dalle 14.30 alle
16 nella Canonica di Canolo; nei MARTEDI’ e
GIOVEDI’ sempre nello stesso orario in quella di Budrio; e nel VENERDI’ dalle 15.30 alle
19.30 a Fosdondo.
Ogni VENERDI’ durante tutto l’anno dalle
ore 20 in poi in Chiesa a Fosdondo per le
confessioni, la direzione spirituale, l’ascolto
personale o un momento di preghiera individuale.
Per altri momenti, sarà disponibile contattandolo al numero di cellulare 328/9274359.
Con la bella stagione sarebbe bello poter aprire le nostre tre chiese alla domenica pomeriggio, ma sarà necessaria la
sorveglianza garantita da alcuni volontari; l’orario di apertura sarebbe dalle ore 15 alle ore 18.30 circa.
Chi può offrirsi lo faccia presente al don che provvederà ad organizzare un calendario di turni. Grazie.
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il Ponte Numero 3 - marzo 2012
QUARESIMA: RICETTE PER IL DIGIUNO
di Laila Cilloni
L’ANGOLO COTTURA
Titolo contraddittorio per una bella
sfida: parlare di cucina in tempo di
quaresima.
E’ il tempo in cui molti di noi fanno un
“fioretto”, che spesso consiste nel
rinunciare a qualcosa cui siamo legati
(o dipendenti) o ad alimenti che ci fanno spesso dire: “io senza questo non
vivrei”, salvo poi scoprire che invece
viviamo benissimo e che ci voleva proprio la quaresima per rendercene consapevoli.
Io ad esempio da qualche anno rinuncio totalmente all’adorato caffè (e in casa se ne
accorgono subito, perché divento più nervosa del
solito …); i primi giorni è un po’ dura, ma poi mi abituo e sopravvivo benone.
Oltre a questi fioretti, ci sono poi i giorni in cui noi
cristiani siamo tenuti a digiunare, ed è curioso scoprire come esistano anche svariate “ricette” per il
digiuno: il digiuno ecclesiastico, indicato dalla Chiesa consiste in pratica in un unico pasto al giorno, il
Mercoledì delle Ceneri e il Venerdì santo; per i restanti venerdì si raccomanda invece l’astinenza dalle carni, e da cibi particolarmente ricercati e costosi.
Un’altra forma di digiuno può essere quella di assumere solo liquidi e rinunciare al cibo solido. C’è
poi chi digiuna totalmente e beve solo un po’
d’acqua. Insomma, c’è l’imbarazzo della scelta.
Certo per alcuni, specialmente per chi
svolge attività intense o pesanti, può
risultare difficile arrivare a fine giornata
con un paio di pezzi di pane; e allora
ecco che Suor Emmanuel, fondatrice
dell’ “Oasi di Pace” a Medjugorje, consiglia di preparare un pane speciale,
adatto per questo tipo di digiuno: è un
pane arricchito di cereali, per garantire
quindi più sostanze nutritive al corpo
senza eccedere, quindi molto adatto per
il digiuno a pane e acqua, raccomandato dalla Madonna.
Non ho mai sperimentato questa ricetta
personalmente, quindi non so dirvi come verrà, ma
ve la propongo e mi ripropongo di provarla anch’io
durante questa Quaresima:
RICETTA PER IL PANE DEL DIGIUNO
DI MEDJUGORJE
Per 1 kg di farina, aggiungere nell'ordine:
3/4 di litro di acqua tiepida (circa 37 C)
1 cucchiaino da caffè di zucchero
1 cucchiaino da caffè di lievito liofilizzato o di lievito
del panettiere
Mescolare bene e poi aggiungere:
2 cucchiai da minestra di olio;
1 cucchiaio da minestra di sale;
1 ciotola di fiocchi d'avena o di altri cereali (1 ciotola
contiene 1/2 di litro).
Preparazione:
Mescolare il tutto. Si può aggiungere un po' di farina
se la pasta e troppo liquida.
Lasciar riposare la pasta per almeno due ore ( o
tutta la notte) in un luogo ben riscaldato,
a temperatura costante (non meno di 25° C);
si può coprire con un panno bagnato.
Mettere la pasta (alta al massimo quattro centimetri)
in stampi ben oliati.
Lasciar riposare ancora per circa 30 minuti.
Mettere nel forno caldo a 160° C e lasciar cuocere
per 50 o 60 minuti.
La qualità del pane dipende in larga misura dal tipo
Trovo che questo tipo di digiuno sia particolarmen- di farina usata. Si può mescolare la farina integrale
alla farina bianca.
te ricco di significato: il Signore infatti non ci proibisce di nutrirci, ma di fermarci a considerare
E importante bere molta acqua nei giorni di digiuno.
l’essenziale anche per quel che riguarda il cibo.
Potendo quindi nutrirci di un po’ di pane e di qualche RACCOLTA DEL FERRO VECCHIO
sorso d’acqua per uno o due giorni alla settimana,
Continua la raccolta presso la famiglia Zanni in Via
possiamo sentirci liberi, di impiegare al servizio del
Felicità, 9 a Fosdondo. Un grazie per quanto raccolto
Signore (con preghiere, ad esempio) il tempo che
durante tutto il 2011 ha fruttato Euro 2.396 ripartite in
avremmo utilizzato nel cucinare, preparare gli ingremodo equo fra le tre parrocchie. Continuiamo pure.
dienti, apparecchiare, sederci, mangiare, ecc …
Le esortazioni al digiuno sono presenti anche in
diversi messaggi che la Madonna ha dato ai veggenti di Medjugorje fin dalle prime apparizioni; in
particolare la Madonna ha consigliato ai veggenti e
alla comunità di digiunare il mercoledì e il venerdì,
consumando solo pane ed acqua. Non si tratta quindi di un digiuno totale, quanto di una rinuncia, per un
paio di giorni alla settimana, a tutto quanto è “di
più”, come i cibi-tentazione o troppo succulenti (che
tra l’altro non ci fanno neanche tanto bene), per riavvicinarci ai due alimenti che, da soli, possono garantirci la sopravvivenza.
Direttore responsabile don Giuliano Guidetti / Redazione Claudio Prandini e Milena Menozzi
Stampato in proprio - Via Fosdondo, 99 - 42015 Correggio (RE)
Sito Internet: www.budriocanolofosdondo.it
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il Ponte Numero 3 - marzo 2012
KRALJICA MIRA (Regina della Pace)
a cura del Gruppo di preghiera ispirato a Medjugorje
Messaggio del 25 gennaio a Maria Pavlovic
“Cari figli! Anche oggi vi invito con gioia ad aprire i vostri cuori e ad ascoltare la mia chiamata. Io desidero
avvicinarvi di nuovo al mio cuore Immacolato dove troverete rifugio e pace. Apritevi alla preghiera affinché
essa diventi gioia per voi. Attraverso la preghiera l’Altissimo vi darà l’abbondanza di grazia e voi diventerete
le mie mani tese in questo mondo inquieto che anela alla pace. Figlioli, testimoniate la fede con le vostre vite
e pregate affinché di giorno in giorno la fede cresca nei vostri cuori. Io sono con voi. Grazie per aver risposto
alla mia chiamata”.
Messaggio del 2 febbraio a Miriana
“Cari figli, da così tanto tempo io sono con voi e già da così tanto tempo vi sto mostrando la presenza di Dio
ed il suo sconfinato amore, che desidero tutti voi conosciate. Ma voi, figli miei? Voi siete ancora sordi e ciechi; mentre guardate il mondo attorno a voi non volete vedere dove sta andando senza mio Figlio. State
rinunciando a Lui, ma Egli è la fonte di tutte le grazie. Mi ascoltate mentre vi parlo, ma i vostri cuori sono
chiusi e non mi sentite. Non state pregando lo Spirito Santo affinché vi illumini. Figli miei, la superbia sta
regnando. Io vi indico l’umiltà. Figli miei, ricordate: solo un’anima umile brilla di purezza e di bellezza, perché
ha conosciuto l’amore di Dio. Solo un’anima umile diviene un paradiso, perché in essa c’è mio Figlio. Vi ringrazio. Di nuovo vi prego: pregate per coloro che mio Figlio ha scelto, cioè i vostri pastori”.
I NOSTRI PROSSIMI INCONTRI
Presso la Chiesa di San Pietro Apostolo in Budrio:
IMPORTANTE: L’incontro previsto per venerdì 2 marzo è stato
anticipato a GIOVEDI’ 1 MARZO
Ore 20.30: Adorazione Eucaristica con la recita del Santo Rosario
meditato e le confessioni; ore 21.30: celebrazione della Santa Messa.
Alla Casa della Carità ogni
mercoledì si fa Adorazione
Eucaristica dalle ore 9
Lunedì 2 aprile
fino alle ore 21;
Ore 20.30: Adorazione Eucaristica con la recita del Santo Rosario
ogni
secondo e quarto
meditato e le confessioni; ore 21.30: celebrazione della Santa Messa.
mercoledì del mese
Presso la Casa della Carità di Fosdondo:
l’Adorazione Eucaristica è
Mercoledì 14 e 28 marzo
anche notturna fino alle
Ore 20.30: Adorazione con Santo Rosario, segue alle 21 la Santa Messa.
ore 7 del giovedì.
CALENDARIO DELLE ATTIVITA’ PASTORALI
MARZO
1 Adorazione, confessione, Rosario e Messa col gruppo di
Medjugorje a Budrio, ore 20.30.
2 Stazione Quaresimale (Messa) a San Martino in Rio, ore 21.
4 Battesimi a Canolo, ore 16.
4 Domenicainsieme a Fosdondo, ore 16.30.
9 Stazione Quaresimale (Adorazione) a San Pietro, ore 21.
11 Domenica per la Caritas Diocesana.
11 Tombolata a Fosdondo, ore 14.30.
11 Ritiro Spirituale per i Giovani con l’A.C.
13 Consiglio Pastorale alla Casa della Carità, ore 21.
16 Stazione Quaresimale (Liturgia sui Martiri) a Canolo, ore 21.
17-18 Esercizi Spirituali per le Famiglie Diocesane a Busana.
18 Domenica con il pranzo per gli Amici del Parkinson.
18 A.C.R. ti racconto Gesù incontro per genitori a Re.
23 Stazione Quaresimale (Via Crucis) a Rio Saliceto, ore 21.
30 Stazione Quaresimale (Confessioni) in San Quirino, ore 21.
31 Prime Confessioni a Budrio, ore 18.30.
APRILE
1 Domenica delle Palme, Messa nelle tre parrocchie.
7 Battesimi nella Veglia a Budrio, ore 21.
8 Pasqua, Santa Messa nelle tre parrocchie.
14 Festa delle Medie a Rio Saliceto, ore 19.30.
15 Tombola anziani a Canolo, ore 14.30.
15-20 Pellegrinaggio a Medjugorje.
18 Battaglia di Fosdondo, commemorazione civile.
19-26 Pellegrinaggio vicariale in Terra Santa.
22 Festa Compagnia A.C.R. a Rubiera.
22 Domenicainsieme a ……………… ore 16.30
29 Giornata Mondiale delle vocazioni.
… Pizzata a Canolo
Le date e gli orari potrebbero subire delle variazioni, nel promemoria settimanale troverete di volta in volta le conferme.
Il Don continua le benedizioni alle famiglie di
Fosdondo e la visita ai malati dell’Unità Past.
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il Ponte Numero 3 - marzo 2012
CALENDARIO LITURGICO DELLA
SETTIMANA SANTA
1 APRILE DOMENICA DELLE PALME
Ore 8,45 Benedizione delle Palme e Santa Messa a Fosdondo e a Budrio.
Ore 10,45 Benedizione delle Palme e Santa Messa a Canolo.
2 APRILE
Ore 20.30 Adorazione Eucaristica, recita del Rosario, confessioni e Santa Messa animati dal
gruppo di Medjugorje.
Ore 21
incontro con Giovanna Bondavalli alla C.d.C. sui Salmi.
5 APRILE GIOVEDI’ SANTO
Ore 9,30 Santa Messa Crismale col Vescovo in Duomo a Reggio.
Ore 16
Santa Messa con la lavanda dei piedi alla Casa della Carità.
Ore 21
Santa Messa con la lavanda dei piedi in Chiesa a Budrio.
6 APRILE VENERDI’ DELLA PASSIONE DEL SIGNORE
GIORNO DI DIGIUNO E ASTINENZA DALLE CARNI
Ore 6
Recita dell’Ufficio di Lettura e Lodi Mattutine alla Casa della Carità.
Ore 9
Confessioni per tutti a Budrio fino alle ore 12.
Ore 15
Celebrazione della Passione del Signore e Adorazione della S. Croce a Fosdondo.
Ore 19
Processione del Cristo Morto a Correggio.
7 APRILE SABATO SANTO
Ore 6
Recita dell’Ufficio di Lettura e Lodi Mattutine alla Casa della Carità.
Ore 9
Confessioni per tutti a Canolo fino alle ore 12.
Ore 15
Confessioni per tutti a Fosdondo fino alle ore 18.
Ore 21
Veglia Pasquale in Chiesa a Budrio.
8 APRILE DOMENICA DI PASQUA
Ore 8,45 recita delle Lodi in Chiesa a Budrio e Fosdondo.
Ore 9
Santa Messa Solenne di Pasqua a Budrio e a Fosdondo.
Ore 10,45 recita dell’Ora Media a Budrio e Canolo.
Ore 11
Santa Messa Solenne di Pasqua a Canolo.
Ore 18,30 Recita solenne del Vespro alla Casa della Carità.
9 APRILE LUNEDI’ FRA L’OTTAVA DI PASQUA
Ore 9,30 Santa Messa unica per tutti alla Casa della Carità per tutti i defunti del 2011.
Ogni domenica pomeriggio alle ore 15.30 preghiera della Via Crucis a Budrio.
DATE DEI BATTESIMI 2012:
7 aprile, ore 21 nella Messa della Veglia a Budrio;
6 maggio, ore 16 senza Messa a Budrio;
3 giugno, ore 16 senza Messa luogo da definire;
1 luglio, ore 11 nella Messa a Canolo;
5 agosto, ore 16 senza Messa luogo da definire;
2 settembre, ore 16 senza Messa luogo da definire.
Si consiglia di contattare al più presto il don per poter
fissare la data preferita con anticipo.
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ORARIO SANTE MESSE
FERIALI:
Tutti i giorni alla Casa di Carità ore 9.15;
al mercoledì ore 21.
FESTIVE:
Sabato a Budrio alle ore 19;
Domenica a Fosdondo alle ore 9;
Domenica a Canolo alle ore 11.
precedute un quarto d'ora prima dai rispettivi
Vespri, Lodi e Ora Media.
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