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IL PONTE - numeroNUMERO
1 Gennaio 2015
GENNAIO e FEBBRAIO 2015
Redatto il 29 dicembre 2014
Poste Italiane S.p.A. - Spedizione in a. p. DL 353/2003, convertito in
legge il 27/02/2004 n. 46 art. 1 comma 2 - DCB R. Emilia
INVIATO A:
Una necessaria “tirata
d’orecchie” di dongi
È stato bravo Benigni in televisione a
presentare i Dieci Comandamenti nelle
due serate fatte a metà dicembre; teologicamente preparato e corretto, è stato
piacevole e simpatico ascoltarlo! Utile per
tanti telespettarori riscoprire il significato di quelle dieci Parole fondamentali
per la fede di ogni ebreo, cristiano e musulmano.
Forse oggi rischiamo di perdere la
conoscenza religiosa? Temo che l’ignoranza spirituale sia causa del nostro cambiamento di preghiera; perciò è necessario recuperare una sana devozione.
Il vescovo Massimo nel nostro ultimo
incontro con tutti i preti della diocesi ci ha
“tirato le orecchie” perché per lui “il prete
non deve spadroneggiare sulle sue comunità e liturgie come se lui fosse il padrone e non invece il servitore delle
stesse”; ci ha così ricordato che ogni prete resta a servizio delle comunità e
della Liturgia, senza modificarla a propria immagine e comodità.
Devo riconoscere che il richiamo del
nostro Vescovo è fondato.
Ma da osservatore attento delle liturgie, mi chiedo se oggi non si debba recuperare il rispetto per Dio con il giusto timore religioso?
Posso presentare alcuni esempi concreti senza voler essere polemico? Solo
per renderci conto di quanto si stia perdendo il rispetto per Dio.
Comincio da quando si entra in chiesa
con la gomma americana in bocca,
(pazienza i bimbi ma lo fanno anche persone adulte), la si tiene normalmente
durante tutta la Messa (addirittura chi va
a proclamare le letture) e magari con la
cewingum si va anche a fare la Comunione! Ricordo che un tempo la si sputava
fuori per terra, prima di entrare (col rischio poi di pestarla), oppure la si appiccicava sotto il banco in cui ci si sedeva.
Sappiamo che durante le celebrazioni
anche il corpo è invitato a pregare nei
momenti in cui si sta in piedi, seduti o in
ginocchio; escludendo chi è anziano o
ha problemi di salute, mi chiedo se gli
altri siano così stanchi da dover restare
perennemente seduti?
importante di quello sacramentale che si
sta celebrando.
Non ci sono parole sufficienti per raccomandare quel sacro silenzio che non
solo sembrerebbe scontato in un luogo di
preghiera, ma che diventa esso stesso
preghiera (per ascoltare Chi ci parla)
proprio in chiesa.
L’abito della festa un tempo si riservava solo per poche occasioni e per le
domenica; da certi abbigliamenti in chiesa oggi credo si sia perso purtroppo non
solo il buon gusto nel vestire, ma anche il
senso del pudore e della decenza.
Circa la puntualità con cui si partecipa alle funzioni, basta dire che quando un
avvenimento interessa si fa tutto il possibile per poterlo assistere non solo con
puntualità, ma anche con il suo anticipo;
è vero che può capitare di essere in ritardo qualche volta … ma ciò non dovrebbe
diventare una abitudine.
Il coro a volte sembra non restare a
servizio della liturgia come servizio, ma
ecceda nelle sue belle esibizioni al punto
da lasciare la celebrazione stessa secondaria; non parliamo poi di quando viene
fatto l’accordo agli strumenti in chiesa e
magari già durante la celebrazione avviata.
Il vescovo ci ha suggerito di guardare
a come celebra Papa Francesco e di
imparare dal suo esempio. Ha proprio
ragione il nostro vescovo, infatti mi chiedo come nelle situazioni sopra accennate
agirebbe il nostro Papa? Cosa direbbe?
Di sicuro non farebbe finta di niente e non
resterebbe zitto lasciando che le cose
restino così, anzi arrivino a peggiorare.
Un irriverente fenomeno si manifesta
alla celebrazione dei sacramenti
(matrimoni, battesimi, comunioni e cresime) che coinvolge diverse categorie di
persone impostate come se la chiesa e i
suoi spazi, fossero aree qualsiasi: fioristi, addobbatori, fotografi e loro collaboratori; questi imperano e operano quasi
che il loro servizio professionale sia più
Credo che il Papa rendendosi conto di
come cambiano i tempi, senta urgente il
compito di riformare le persone al senso
del sacro e del timore a Dio. Questo
sarà possibile attraverso una rieducazione religiosa, per poi così recuperare
con pazienza e perseveranza l’attenzione
e il buon gusto in ogni celebrazione di
fede.
Alleluia!
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IL PONTE - numero 1 Gennaio 2015
SPUNTI DI RIFLESSIONE DALLE ULTIME OMELIE
I Domenica di Avvento
Nel Vangelo di Marco (cap. 13, 33-37) si chiariscono i due atteggiamenti che ogni cristiano
deve sempre avere: la vigilanza e l’attenzione;
queste consistono nell’avere tutti i sensi svegli e
in grado di scacciare quel sonno che non ci fa
restare responsabili e lucidi, verso gli altri, noi
stessi e Dio. Non dobbiamo essere distratti, né
indifferenti ma lucidi e resistenti contro la pigrizia che corrode la nostra vigilanza.
Restiamo pronti poichè il Signore ritorna all’improvviso, cioè senza un preliminare avviso: come nella parabola del servo che deve aspettare pronto con le chiavi in mano per poter
aprire la porta della sua casa; anche noi come
quel servo, non sappiamo il momento preciso in
cui il Padrone ritornerà a farci visita nella nostra
esistenza: non sarà utile farci trovare impreparati.
Ecco perché dobbiamo sempre restare estremamente attenti, vigili, svegli.
Se non aspettiamo Dio rischiamo di cadere nella
disperazione, è questo un pericolo molto insidioso oggi.
II Domenica di Avvento
L’evangelista Marco (cap. 1, 1-8) presenta Giovanni Battista che annuncia il Battesimo di conversione di vita e remissione dei peccati. Il battesimo visibile con acqua fatto dal Battista, prepara quello fatto da Gesù nello Spirito Santo; lo
anticipa e predispone.
Giovanni Battista proteso verso Gesù lo annuncia
con coraggio e resistenza mediante la sua vita
povera, umile e sobria.
Anche a noi viene chiesto oggi la disponibilità e il
coraggio di testimoniare e annunciare il Regno
di Dio e la nostra fede a quell’Agnello mite che
toglie i peccati del mondo con il Suo Battesimo in
Spirito Santo.
Immacolata Concezione
Il Vangelo di Luca (cap. 1, 26-38) racconta il
preludio con cui Dio si incarna nel tempo e nello
spazio. Maria immacolata è la creatura di Dio
originale (cioè proprio come il Signore aveva
creato tutte le sue creature) non intaccate dal
male. In Maria l’insidia del diavolo non trova rispondenza e viene schiacciata dalla Grazia presente in questa creatura speciale scelta dal Signore per fare rientrare nel mondo la santità divina dopo che si era perduta a partire dal peccato
di origine.
Maria senza macchia resta il modello e l’esempio per ogni creatura che desidera vivere pienamente la propria relazione di figliolanza col Signore, libera da ogni seduzione del diavolo.
L’uomo che si lascia redimere da Cristo (con il
Battesimo e gli altri sacramenti) si trasforma e
converte al punto da poter recuperare la santità
specifica e che appartiene ad ogni figlio di Dio.
La solennità odierna ci aiuta a ricordare che come
Figlio di Dio anche ogni uomo può vivere come
ha vissuto Maria immacolata.
III Domenica di Avvento
Il Vangelo di Giovanni (cap. 1, 6-8.19-28) presente Giovanni Battista come voce di chi ha fede
in Dio e che orienta il popolo verso il Messia ancora sconosciuto.
Giovanni è la voce che indica dove (o chi) è la
gioia. Come al tempo del Battista, anche oggi ci
sono tante voci assordanti e affascinanti ma non
tutte vengono da chi ama il Signore; queste confondono e distraggono impedendo ai figli di Dio di
ascoltare la voce di quanti hanno fede e indicano
agli altri la giusta via per essere felici.
In mezzo a noi e ovunque sta Gesù ma non lo
riconosciamo (o lo abbiamo dimenticato a
causa del secolarismo e della perdita del Timore
del Signore); non ci accorgiamo che Gesù c’è,
ed è presente: per questo siamo tristi!
Il cristiano non deve essere triste perché Dio non
vuole la tristezza.
Cerchiamo la presenza di Dio in ciò che viviamo
oggi, nelle relazioni e nelle persone che frequentiamo: questa è la ricetta per restare nella gioia.
Ascoltiamo la voce che ce lo indica.
Lo Spirito Santo è la guida nel cammino verso
la gioia: lasciamolo agire in noi!
uomo Lui stesso, così umano da poter camminare con noi affinché noi impariamo con Lui a vivere
in pienezza la nostra umanità.
Giorno di Natale
Il profeta Isaia (cap. 52, 7-10) prevede a coloro
che con ansia aspettavano il ritorno degli esuli a
Gerusalemme il momento in cui un messaggero
annuncia con gioia a tutti che non si deve più
aspettare perché “il tuo Dio regna”; tutto potrà
ricominciare perché il regno di Dio finalmente si
realizza.
L’autore del Salmo 97 vuole gridare al mondo
che il Signore si ricorda di ogni cuore, si ricorda
perché ama ogni uomo e resta fedele a questo
suo amore; opera la meraviglia di salvarlo perché ama il suo popolo (anche se è peccatore).
L’autore della lettera agli Ebrei (cap. 1, 1-6) ci
scrive che l’attesa del Messia è finita e che tutte
le sue promesse si realizzano nel Figlio di Dio:
Gesù Cristo che è l’impronta umana di Dio e
viene per sostenere tutto con la sua Parola potente e invisibile.
Potente perché è una parola che produce un
effetto straordinario, chiama all’esistenza, crea,
risana; invisibile perché è semplice e non si
IV Domenica di Avvento
distingue agli occhi dei superbi, narcisisti e orgogliosi che non la sanno riconoscere e percepire.
San Luca nel Vangelo (cap. 1, 26-38) esalta la
completa disponibilità di Maria espressa nella sua Questa Parola di Dio ora si incarna e viene ad
risposta serena e fiduciosa con la quale permet- abitare in mezzo a noi.
te al Signore di abitare in lei e in mezzo all’uma- San Giovanni nel prologo del suo Vangelo (cap.
1, 1-8) sottolinea che il Logos di Dio, invisibile si
nità in ogni uomo accogliente.
fa carne e viene ad abitare in mezzo a noi: mette
Anche noi dobbiamo impegnarci per diventare
la sua tenda nel nostro tempo e si affianca requella degna casa-dimora per Dio, nel nostro
stando con noi. La tenda di Gesù in cui vuole
corpo, mente e anima.
abitare siamo noi! Ma noi accettiamo di essere la
L’abitazione di Dio in noi, ci salva perché lo
Spirito Santo opera e agisce in noi, sua dimora, sua casa accogliente? Dio penetra nella nostra
vita per illuminarla e guidarla con la Sua Parola
come ha agito in Maria.
invisibile e potente.
Dio che vuole restare presente in mezzo a noi
(Emmanuele significa Dio con noi) entra dentro Ogni uomo può essere tenda che custodisce e
irrompendo nelle nostre storie (e vite) abitandoci conserva Dio: questa consapevolezza ci aiuti a
vivere diversamente il Natale in modo autentico e
e facendole diventare storie infinite.
“Dio si abbassa e si rivela: non si vergogna della straordinario.
bassezza dell’uomo, vi entra dentro … Dio è
Festa di Santo Stefano primo martire
vicino alla nostra bassezza come mai lo era stato
prima, lì egli vuole irrompere nella nostra vita, lì Nel Vangelo di Matteo (cap. 10, 17-22) l’esperienza missionaria dei dodici apostoli si dilata per
ci fa sentire il suo approssimarsi, affinché comdiventare universale nel nome di Gesù. Gesù
prendiamo il miracolo del suo amore, della sua
preannuncia le difficoltà incontrate davanti ai
vicinanza e della sua Grazia” (D. Bonhoeffer).
tribunali pagani e giudei a causa del Suo nome.
Notte di Natale
Gesù rassicura i suoi discepoli promettendo
l’assistenza dello Spirito Santo che non lascerà
San Luca nel vangelo (cap. 2, 1-14) scrive che
un angelo annuncia ai pastori che è nato per noi mai soli chi lo testimonia.
un salvatore. Quel per noi indica che la nascita di Gesù predice l’ostilità da parte degli stessi famiquel bimbo ci riguarda, ci coinvolge. Cosa rappre- gliari e l’odio che chiude il cuore di chi è più vicino. Gesù promette la salvezza eterna nel giorno
senta quel bimbo nato per noi? Rappresenta
del giudizio finale ed esorta ogni suo discepolo a
l’attenzione e il rispetto di Dio per ogni uomo,
soprattutto se povero, bisognoso, malato, debole, perseverare sempre con fiducia assicurando il
Suo aiuto divino (Spirito Paraclito).
emarginato, escluso, peccatore.
La vita di Gesù data per noi arricchisce la nostra La carità che è corona posta sul capo di ogni
esistenza poiché: ci insegna a vedere con occhi figlio di Dio (dal Battesimo) è sorgente e origine
nuovi; a non disprezzare; a stare sotto lo sguardo di tutti i beni; è difesa ottima che protegge; è via
di Dio imparando anche noi a vedere come vede
che conduce e fa giungere ogni cristiano al
lui; a vivere più liberi, buoni e fiduciosi.
cielo.
È il dono di Dio: col Natale si fa vicino, si fa
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IL PONTE - numero 1 Gennaio 2015
Festa di San Giovanni apostolo ed evangelista
Figlio del pescatore Zebedeo e Salome (al servizio poi di Gesù), fratello di Giacomo, abitava a Betsaida, forse zelota, discepolo prediletto per la sua giovanissima età da Gesù. Fu
presente alla Trasfigurazione, all’agonia del Getzemani e alla
crocifissione del Maestro; ha vissuto con Maria a Efeso; colonna della Chiesa di Gerusalemme; fu condotto a Roma per il
martirio (combustione interna) ma sopravvissuto venne confinato nell’isola di Patmos dove morirà ultracentenario dopo aver
scritto la sua visione nel libro dell’Apocalisse.
Nella sua prima lettera (cap. 1, 1-4) Giovanni presenta la sua
esperienza umana e di fede testimoniata e trasmessa con il
suo annuncio all’umanità.
Il farsi carne di Dio in Gesù, per poter essere: visto, udito e
toccato, corrisponde al desiderio del Signore di manifestarsi
(con la sua epifania) ad ogni uomo. Con la incarnazione del
Verbo, rinasce la comunione dell’uomo con il suo Dio.
I discepoli che annunciano la loro esperienza individuale di
comunione con Dio agli altri fratelli, costruiscono la comunione di chiesa fra tutti i credenti.
La gioia infatti è piena, quando può essere condivisa con gli
altri.
Il Salmo 96 canta la gioia nel Signore che regna, per i giusti e
chi è retto di cuore.
Nel Vangelo (cap. 20, 2-8) il discepolo prediletto ci invita a non
vedere solo con gli occhi, ma ad andare oltre per vedere con il
cuore cioè a credere!
Il verbo incarnato offre una esperienza umana reale a ogni
discepolo che la vive (come Giovanni per tre anni); mentre il
sepolcro vuoto (senza il verbo incarnato deposto morto) offre
un’esperienza teologica che è la Pasqua come trionfo sulla
morte.
Come dice Sant’Agostino: solo con il cuore può essere visto il
Verbo, la carne invece anche con gli occhi del corpo.
Ma perché l’esperienza sia chiara occorre la fede, e Giovanni
ci è in questo modello ed esempio.
Festa della Santa Famiglia
Nel Vangelo di Luca (cap. 2, 22-40) si racconta la solennità
propria di ogni famiglia ebrea al momento della nascita del
primogenito: rito della circoncisione e presentazione al Tempio
di Gerusalemme, per farlo appartenere al Popolo di Israele e
per riscattarlo dal Signore.
Da questa fedeltà al rito appare la santità della famiglia di
Gesù, che diventa il modello e l’immagine per tutte le famiglie
e le comunità cristiane di oggi.
Ogni famiglia può diventare santa quando tiene insieme con il
legame della fede, la comunione d’amore che determina
l’armonia famigliare. Un uomo e una donna che mettono fede
in tutto quello che fanno, sono una santa famiglia. Ogni coppia che comprende con la fede ciò che vive (nel bene e nel
male, nella malattia e salute, nella ricchezza e povertà che sia)
è una santa famiglia, esattamente proprio come quella di Gesù.
Famiglie ma anche ogni comunità cristiana, Casa della Carità,
Unità Pastorale, Vicariato e Diocesi, se rispondono con fede
mantenendo nel loro interno la comunione d’amore, diventano
una santa famiglia.
Due atteggiamenti servono per mantenere la comunione
d’amore: l’obbedienza (come quella di Abramo) che non è
sottomissione passiva, ma fiducia, rispetto e considerazione
profonda nel fare quanto è la volontà dell’altro (e di Dio); il
spirito di servizio, vissuto come hanno fatto Simeone (uomo
giusto e pio), Anna (profetessa), Giuseppe e Maria, tutti mossi
dal medesimo Spirito Santo.
Per i giovani dai 18 ai
16 anni di Gian&Sara
Build the Future,
tradotto in “costruire il
futuro”, è il nome attribuito al nuovo progetto formativo offerto
a tutti i giovani dai
18 ai 26 anni, organizzato assieme a Caritas Diocesana e
Progetto Policoro.
Il tema principale che viene trattato è il futuro dei giovani,
i progetti e il lavoro. Suddiviso in cinque incontri (ogni terzo giovedì del mese), ognuno con un tema differente. Gli
incontri si tengono presso il teatrino di Fosdondo dalle ore
20.45 alle 23 circa.
Gli incontri sono un ottimo modo per condividere proprie idee e progetti futuri attraverso attività coinvolgenti, per aiutare i partecipanti a scoprire come poter costruire al meglio la propria vita, affrontare le avversità di ogni
giorno e la crisi economica che purtroppo frena i giovani.
Il progetto iniziato il 20 novembre, sul tema “#Risorse”,
ha avuto la partecipazione di una ventina di giovani. Questo incontro si è aperto con una cena per far conoscere i
partecipanti fra di loro, condividere le proprie risorse, osservare e individuare gli elementi in comune fra loro. I
mezzi utilizzati sono stati giochi coinvolgenti, ad esempio,
nel primo, ogni partecipante ha prodotto una sorta di carta
d’identità (immagine), la quale riportava nome, carattere,
sogni, segni particolari dell’interessato, poi sono state confrontate per vedere quali fossero le voci in comune fra i
partecipanti.
Il tutto è stato molto
apprezzato dai ragazzi,
che hanno seguito con
attenzione l’intero incontro, soprattutto nella
parte finale, dove ognuno ha avuto l’opportunità di dire il proprio punto
di vista sul tema trattato.
L’incontro si è concluso
con una bellissima e buonissima torta in tema “Build The
Future” di Valeria Carboni.
I prossimi incontri si terranno: il 20 gennaio #Costruire,
il 19 febbraio #Inaugurare, il 19 marzo #I-Care; sempre nel teatrino di Fosdondo dalle ore 20.45!
“Vi aspettiamo, dico a voi #Giovani! Stay Tuned!”
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IL PONTE - numero 1 Gennaio 2015
SPECIALE SEMINARIO DIOCESANO
Cari amici,
quale è l'origine delle vocazioni sacerdotali?
Il volto e la vita affascinante dei sacerdoti, una comunità cristiana viva, ma soprattutto la
grazia del Signore Dio che non smette mai di chiamare.
Preghiamo per tutte queste ragioni e doniamo, se ci è possibile, anche il nostro aiuto, la nostra offerta per il Seminario.
+ Vescovo Massimo
Carissimi la SETTIMA GIORNATA
DIOCESANA DEL SEMINARIO come ogni anno, sarà il 25 gennaio
2015.
Condividiamo il senso e il motivo
della giornata del seminario:
1) La comunità sta in piedi nella
misura in cui c’è una sana preoccupazione per la cura delle vocazioni, in
particolare di quella sacerdotale. Con
l’aiuto della preghiera, la parrocchia è
chiamata a mostrarsi ai giovani quale
comunità in-vocante. Siamo tutti
chiamati a pregare per le vocazioni
affinché il Signore continui a mandare
anche oggi operai nella sua messe.
2) La giornata diocesana del Seminario pertanto si caratterizza
come giornata di preghiera innanzitutto. Vuole sensibilizzare la comunità (famiglie, giovani, adulti, malati,
consacrati, ecc…) a riflettere sulla
importanza della vocazione sacerdotale, facendo delle preghiera per
le vocazioni una invocazione quotidiana, per tutti.
3) Un altro motivo è il disavanzo
economico del Seminario che ha
nelle offerte delle parrocchie una
delle poche entrate necessarie
per il sostentamento della struttura e dei seminaristi, tra i quali
alcuni non
possono mantenersi autonomamente.
Vi ringraziamo per la
sensibilità mostrata nell’anno passato, in
periodo di crisi
economica,
nel quale sono stati raccolti circa 72
mila euro. Ci
siamo davvero sentiti sostenuti dai
nostri confratelli parroci e dalla parrocchie.
Un'altra modalità che vogliamo istituire per le parrocchie e i fedeli benestanti e generosi che hanno a cuore i
seminaristi, è quella di contribuire
alle spese sostenute per l’alloggio
di un seminarista. Le spese vive
mensili, sostenute dal seminario per
ogni seminarista, comprensivo di tutto (vitto, alloggio, esercizi spirituali,
ritiri, spese per l’istituto teologico,
pellegrinaggi, ecc.) è di circa 400
euro al mese. La borsa di studio
denominata “adotta un seminarista” con la quale chiunque potrà sostenere un mese di vita comunitaria
di un seminarista è di 400 euro (per
chi riesce) o un contributo anche di
100 euro al mese.
Con tanta speranza, affidiamo questa giornata alla preghiera di Maria,
Madre della Chiesa.
Il rettore
don Alessandro Ravazzini
Ecco presentata la comunità del
nostro Seminario
Oggi è composta da 19 giovani che
stanno compiendo il cammino per
diventare sacerdoti diocesani.
Tale cammino attualmente ha la
durata di sei/sette anni: dall’eventuale anno propedeutico al sesto anno.
Inoltre il nostro Seminario ospita un
seminarista iraniano della diocesi
di rito latino a Teheran (Iran) e un
seminarista Ghanese della diocesi
di Kumasi.
Le date delle ordinazioni:
diaconali domenica 26 aprile’15;
presbiterale sabato 23 maggio.
La vita dei seminaristi oggi
Si possono suddividere in tre ambiti: studio, vita di comunità, vita
pastorale.
1) Lo studio impegna i seminaristi
per sette anni, e sono circa ottanta
gli esami necessari per portare a
termine gli studi di Filosofia e Teologia. Agli esami vanno aggiunte la tesi
finale e la lectio coram.
2) La vita comunitaria è composta
durante la giornata da una ritmata
vita di preghiera (Lodi e meditazione
alla mattina, Vespri e S. Messa alla
sera, preghiera personale, condivisione) e dalla vita quotidiana familiare
(fare le pulizie, servire a tavola, usare
la lavatrice, prove di canto, momenti
di svago e formativi, ecc.). La concretezza della vita quotidiana, la responsabilizzazione personale nella vita
comunitaria diventano luoghi di crescita e di maturazione personale e
nella vita fraterna a cui i futuri
preti devono essere preparati.
3) La vita pastorale porta i seminaristi a ricevere incarichi presso le
parrocchie o servizi diocesani. Lo scopo di queste esperienze è imparare
ad amare la comunità e il sacerdozio attraverso la vita fraterna, cioè
lo scambio, il dialogo, la conoscenza
con il parroco e le attività pastorali
che vengono svolte e nelle quali si
entra in contatto con i parrocchiani.
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IL PONTE - numero 1 Gennaio 2015
I seminaristi di questo anno:
Andrea, 24 anni, comunità sac.
Familiaris Consortio, di Reggiolo, 5°
anno.
Andrea, 25 anni, comunità sac.
Familiaris Consortio, di San Martino
in Rio, 4° anno.
Armando, diacono, 50 anni, di
Reggiolo, In servizio pastorale presso Up di Vezzano.
Armin, diacono, 28 anni, Iran, 6°
anno.
Domenico, diacono, 28 anni, comunità sac. Familiaris Consortio, di
Sant’Ilario, 6° anno
Emanuele, 24 anni, comunità sac.
Familiaris Consortio, di Ospizio (RE),
3° anno.
Giancarlo, 34 anni, di Rolo, 5°
anno.
Marco, 33 anni, di Tressano, 3°
anno.
Matteo, diacono, 33 anni del Buon
Pastore (RE) 6° anno.
Alberto, 38 anni di Salvaterra, 2°
anno.
Tommaso, 21 anni, comunità sac.
Familiaris Consortio, di Sant’Ilario,
2° anno.
Prince, 29 anni, Ghana, 3°anno.
Alessandro, 20 anni di Pieve di
Guastalla, 1° anno.
Matteo, 26 anni, comunità sac.
Familiaris Consortio, di San Martino
in Rio. 1° anno.
Paolo, 29 anni, di rio Saliceto, 1°
anno.
Sebastiano, 26 anni, di Casalgrande, 1° anno.
Bernardo, 26 anni, di Taneto, 1°
anno.
Alessandro, 34 anni, di
S.Giovanni di Querciola, anno propedeutico.
Roberto, 29 anni, di Stiolo, anno
propedeutico.
Signore manda nuovi operai nella tua messe.
I nostri formatori:
don Alessandro Ravazzini, rettore;
don Matteo Bondavalli, vicerettore;
don Edoardo Ruina, direttore
spirituale;
don Matteo Mioni, direttore spirituale; don Pietro Paterlini, direttore spirituale.
Chi vuole può venire a conoscerci … magari approfittando delle iniziative che offriamo ai giovani:
Messa aperta a giovani ogni
martedì ore 19 poi cena insieme.
Settimana comunitaria: 1-7
marzo 2015 per 5° superiore/
lavoratori/universitari.
Concludiamo con alcuni numeri
sulla nostra diocesi aggiornati
con le statistiche
(al 24 novembre 2014)
Dal 20 settembre 1998 ad oggi
sono stati ordinati 42 presbiteri (in
media 2/3 all'anno) e 42 diaconi
permanenti.
Nello stesso periodo sono però
deceduti: 148 presbiteri (la media
9/10 preti all'anno) e 11 diaconi.
Attualmente i preti diocesani sono
245. L'età media oggi è 63 anni
circa.
I diaconi permanenti sono in
tutto 100; di questi 5 sono praticamente inabili al ministero.
L’età media dei diaconi è 63 anni
circa. I diaconi in formazione: 8 candidati ordinandi il prossimo 11 gennaio; 11 candidati e 11 aspiranti al
corso di discernimento e formazione
iniziale.
PRETI CON MINISTERO IN DIOCESI
Nelle missioni diocesane ci sono
ora 9 preti; 1 prete è studente a
Roma e 1 a Padova; 1 prete insegna
a Roma e collabora a Reggio; 5 sono
incardinati a Reggio ma svolgono un
ministero fuori Diocesi. Nella cura
delle parrocchie ci aiutano 8 preti
extra diocesani (di cui 4 dalla Polonia e 4 italiani di altre diocesi).
PARROCI, UNITÀ PASTORALI, COMUNITÀ MINISTERIALI
I parroci (tra essi anche gli amministratori parrocchiali e i delegati
alla cura pastorale) sono in tutto
124 (di cui 2 co-parroci non moderatori).
Indicativa l’età dei parroci: dagli 81 ai 90 = 13; dai 71 agli 80 =
38; dai 61 ai 70 = 27; dai 51 ai 60
= 28; dai 40 ai 50 = 16.
Le parrocchie restano 318 (con
le 2 parrocchie ospedaliere). Ciò significa che i parroci hanno in media
a carico 2 parrocchie e mezzo, ciascuno.
Ci sono stati ulteriori accorpamenti
di parrocchie per cui le Unità pastorali, di due o più parrocchie (con
un unico parroco o con co-parroci),
sono aumentate di numero (attualmente poco più di 84). Restano non
accorpate 36 parrocchie (di cui 5
capoluoghi di Comune, 10 frazioni,
17 nel Vicariato urbano, 8 nel Vicariato sassolese). Le comunità ministeriali sono poco più 20: le "comunità ministeriali" sono caratterizzate
dalla presenza da due a quattro (o
cinque) preti, con un minimo di vita
comune regolare, al servizio di una
UP con due o più parrocchie.
Per il versamento delle offerte
al Seminario ecco due soluzioni:
1) consegnarli direttamente
agli Economi del Seminario;
2) fare un bonifico bancario a
SEMINARIO VESCOVILE DI REGGIO EMILIA Banco Popolare Soc.
Coop. Agenzia 2 di Reggio Emilia
Coordinate bancarie: IT92 W 05034 12802 000 000 00 2387 con causale: Giornata Diocesana del Seminario; oppure per le borse di studio:
GRAZIE PER LA RACCOLTA A SOSTENTAMENTO DI
TUTTO IL CLERO FATTA NEL 2014
Durante questo anno nelle tre cassettine di legno sui tavolini di ingresso nelle tre chiese da aprile a novembre si sono raccolte per sostenere il clero con 1 Euro al mese
questi importi: Euro 50,60 a Budrio;
Euro 49,78 a Canolo;
Euro 110 a Fosdondo.
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IL PONTE - numero 1 Gennaio 2015
AnagrafE parrocchiale DELL’anno del signore 2014
HANNO CELEBRATO IL SACRAMENTO DEL BATTESIMO
BUDRIO (9)
2 febbraio
Marani Chiara
di Valentino e della Ghirelli
Patrizia
nella Chiesa di San Martino in
Rio
Angela
e
Montruccoli Mia
di Mauro e della Baldazzini
Stefania
6 aprile
Ficcarelli Margherita
di Luca e della Amaini Mariasil6 luglio
via
4 giugno
De Gregorio Leonardo Frannella Chiesa di San Prospero
Tanoni Sofia
cesco
di Daniel e della Torre Sendi
7 settembre
di Andrea e della Amoroso
Baracchi Emanuele France7 settembre
Veronica
sco
Bizzarri Luca
7 settembre
di Massimo e Salsi Maurizia
di Eros e della Cardone
Falco Davide Vincenzo
nella chiesa di San Nicolò in
Annalita
di Camillo e della Stefanile
Carpi
e
Lucia
Berzuini Vittoria
5 ottobre
e
Berzuini Sofia
Bizzarri Sara
Quattrocchi Mattia
di Stefano e della Vezzani
di Massimo e Lo Piccolo Maria
di Leonardo e della Stefanile
Enrica
e
Rosa
e
Gonzaga Ginevra
Bulgarelli Martina
di Nicola e Battini Sara
16 novembre
di Cristian e della Camellini
Guerra Marco
16 novembre
Elena
di Luigi e Tellez Arias Yanet
Giampaoli Lorenzo
e
5 ottobre
di Luca e Puglia Laura
Del Nero Dalia
Scarpini Lavinia Anna Maria
Da fuori parrocchia
di Pierluigi e Beorchia Sara
di Andrea e della Casarini
21 settembre
Sarah
7 dicembre
Zanichelli Luca e Rossi
Argiolas Melissa
Fuori Parrocchia
Francesca Evelyn
di Matteo e della Verachi Raffa4 giugno
(da San Quirino di Correggio)
ele
Torre Sendi
di Pablitos e della Villani Milena
FOSDONDO (17)
Fuori Parrocchia
14 dicembre
11 gennaio
12 gennaio
Papiernik Maksymilian
De Boni Leonardo
Cabboi Lucia
di Michal e della Walotka
di Davide e della Incarbone
di Raffaele e della Corda
Katiuscia Lucia
Monika Nella chiesa di San
Francesca
Martino Piccolo
nella Chiesa di San Prospero
2 marzo
CANOLO (9)
1 marzo
Benassi Chiara
Bonini Davide
4 maggio
di Marco e della Terracciano
di Simone e della Santoro
Zerbinati Matteo Enzo
Francesca
Francesca
di Simone e della Rossi Alessia
6 aprile
6 aprile
20 luglio
Capperi Christian
Chiessi Beatrice
Barone Andrea
di Domenico e della Di Maria
di Michele e della Magnani
di Luigi e della Tosoni Martelli
Ilenia
Mariangela
Linda
4 maggio
nella Chiesa di San Prospero
nella Chiesa dei Frati di San
Strozzi Viola
Martino in Rio
9 agosto
di Paolo e Magnani Stefania
Spina Maria
Fuori Parrocchia
8 giugno
di Luigi e della Desirèe
9 marzo
Pirondini Asia
nella Chiesa della Sanità di
Riccò Jacopo
di Stefano e della Molfese
Strongoli (KR)
di Roberto e della Bassoli Tania
HANNO CELEBRATO IL SACRAMENTO DELLA PRIMA CONFESSIONE
A Budrio il 12 aprile: Ambra Vincenzo, Bonvicini Alessandro, Brandi Marika, Cigarini Matteo,
Correggi Jacopo, Davolio Rachele, Falco Gaia, Ferretti Gioele, Grisendi Matilde, Lanza Domenico
Fabio, Ligabue Agnese, Manfredini Nicolò, Marani Riccardo, Marani Sofia, Mariani Matilde,
Masiero Beatrice, Montanari Irene, Morisi Massimiliano, Nugnes Marjam, Rossini Aurora, Russo
Mattia, Santamaria Elisa, Sardano Stefano, Soldatelli Chiara, Spinella Matteo, Tirabassi Luca,
Vacca Antonio, Verdino Davide.
7
IL PONTE - numero 1 Gennaio 2015
HANNO CELEBRATO IL SACRAMENTO DELLA PRIMA COMUNIONE
A Fosdondo il 1 giugno: Avallone Francesca, Campani Letizia, Chillura Giulia, Ferrari Matteo, Ferretti
Alice, Ligabue Giulia, Menozzi Andrea, Montanari Fabio, Montanari Nicola, Palomba Luca, Penna Raffaele,
Prabibaj Kamila, Reale Matteo, Sanna Gabriele, Vecchia Andrea.
A Fosdondo il 13 luglio Degli Esposti Simone.
HANNO CELEBRATO IL SACRAMENTO DELLA CRESIMA
A Canolo il 9 novembre: Casarini Giorgio, Citro Cristina, Falco Asia, Fornaro Francesco, Lami Jonathan,
Lusuardi Giulia, Medici Evelyn e Jennifer, Menozzi Gaia, Pagano Diego, Rossini Giulia, Taruffi Alessia,
Vezzani Eleonora.
HANNO CELEBRATO IL SACRAMENTO DEL MATRIMONIO
A BUDRIO (2)
il 24 maggio
Agazzi Alan e Prunella Sara
Fuori parrocchia:
il 24 maggio
Troni Luca e Coli Agnese
presso la parrocchia di
Massenzatico
A CANOLO (2)
5 ottobre
Conte Nunzio e Radler Conte
Andrea Valeria
Da fuori parrocchia
il 1 giugno
Bassi Massimiliano e Vitulli
Cristina
Da fuori parrocchia
il 10 maggio
Rossi Gabriele e D’Adamio
Giulia
A FOSDONDO (6)
il 5 luglio
il 21 giugno
Tirelli Giulio e Leoni Chiara
Davoli Alex e Ziliani Elisabetta
Fuori parrocchia
lo stesso giorno
31 agosto
Mauro Giovanni e Ferretti
Ricciardi Francesco e De
Jessica
Angelis Rafaela
nella parrocchia dei Santi Pietro e
Paolo in Torremaina
SI SONO ADDORMENTATI IN CRISTO (ALLA DATA DI STAMPA)
A BUDRIO (10)
il giorno 25 febbraio
Zanichelli Onelia
il giorno 12 marzo
Saccani Marco
il giorno 10 aprile
Menozzi Rainero
il giorno 22 aprile
Lasagni Lina
il giorno 12 maggio
Tirelli Mariangela
il giorno 28 maggio
Marastoni Vilfride
il giorno 29 maggio
Magnanini Giovanni
il giorno 8 giugno
Gallesi Giuliano (a Correggio)
il giorno 23 giugno
Mozzali Alfredo
il giorno 23 novembre
Del Bue Mario
A CANOLO (16)
il giorno 16 gennaio
Casarini Adriano (da Correggio)
il giorno 29 gennaio
Vezzani Nerina (da Fatima)
il giorno 1 marzo
Bertani Roberto
il giorno 10 aprile
Pergreffi Ida (da Correggio)
il giorno 6 maggio
Lusuardi Alfeo
il giorno 17 maggio
Verzelloni Luigi
il giorno 15 giugno
Manzini Vittorio (da Correggio)
il giorno 22 giugno
Marmiroli Odetta (da Rio Saliceto)
il giorno 28 giugno
Pederzoli Romano
il giorno 4 settembre
Costa Elvea
il giorno 19 settembre
Boni Silvano (da Mandriolo)
il giorno 16 ottobre
Vecchi Roma
il giorno 16 ottobre
Foroni Ivan
il giorno 12 novembre
Gambarati Learda
il giorno 27 novembre
Verzellesi Villiam
il giorno 11 dicembre
Crotti Alfredo (da San Quirino)
A FOSDONDO (11)
il giorno 17 gennaio
Luciano Lasagni
il giorno 29 gennaio
Vecchi Guerrino
il giorno 15 febbraio
Morini Lina (da Reggio Emilia)
il giorno 6 marzo
Catellani Caterina
il giorno 17 marzo
Guazzi Carla
il giorno 1 aprile
Giovanetti Maria
il giorno 11 aprile
Giovanetti Filomena
il giorno 8 settembre
Pergreffi Vienna (da Correggio)
il giorno 21 settembre
Martinelli Enzo (da Mandriolo)
il giorno 10 ottobre
Ferrari Nellusco
il giorno 14 ottobre
Zogno Claudio
***
Ci scusiamo per ogni eventuale
imprecisione o dimenticanza.
8
IL PONTE - numero 1 Gennaio 2015
RESOCONTO DALL’ALBANIA: NOVEMBRE
La comunità di GOMSIQE
Come sempre la nostra comunità
non si smentisce mai! Anche il mese
di novembre è iniziato con il “botto”:
sette Messe in due giorni! Alla fine
eravamo stanchissimi ma allo stesso
tempo molto felici perché avevamo
visto il tanto che queste persone
offrono, la devozione che provano
per i loro cari anche se defunti da
tanto tempo. La difficoltà nel raggiungere alcuni cimiteri non ha fermato noi, che in un certo senso ci
dobbiamo andare per dovere, ma
non ha fermato neanche le famiglie
dei defunti che ci hanno accompagnato con la preghiera, con il canto
e tanto altro! Per fortuna che ci sono
stati anche tanti ragazzi albanesi che
ci hanno aiutato nello scrivere le
Messe richieste, davvero tante!
Lunedì 3 novembre è iniziata la
grande impresa della Mission Albania: la pulizia della casa della Dila&Gjhon+Dila. Un impresa ardua a
primo impatto ma non impossibile
grazie all’aiuto di: Dava, Gjhon pintore (che ha imbiancato i muri ) e
delle donne della Legio Maris che,
con grande cura, hanno pulito da
cima a fondo tutto. Il risultato?!:
una casa nuova e linda per i nostri
vicini, che nelle settimane successive si sono anche impegnati a mantenere in ordine … che meraviglia!
Dopo esserci beati alla visione
della “nuova casa”, abbiamo accolto
nella nostra dimora un gruppo di
volontari della Papa Giovanni
XXIII che dovevano fare un ritiro
spirituale; e quale posto migliore se
non Gomsiqe Jakaj, dove regna il
silenzio e soprattutto dove il cellulare non prende? infatti grazie a questi
grandi pregi di Gomsiqe, qualche
fine settimana dopo (22-23 novembre) abbiamo accolto un altro gruppo della Papa Giovanni XXIII. È stato
un bel momento di condivisione e di
incontro fra le nostre realtà missionarie.
Intanto, il catechismo e il lavoro
con le donne del villaggio procedono. In tutti i villaggi abbiamo distribuito le parti per la recita natalizia e
incominciato le prove con grande
impegno (qualcuno si è già imparato
le battute a memoria)… ma ancora
non si alza il sipario!
Il lavoro con le donne del villaggio procede nell’immancabile appuntamento del venerdì fra pizzo, aghi e
filo e vestine “mbaruar”.
Anche gli incontri sportivi a Scutari a cui partecipa il don insieme ad
alcuni ragazzi di Gomsiqe Jakaj, procedono nell’impegno di questi ultimi.
Speriamo sia un bel periodo di formazione sia a livello sportivo, ma
anche di condivisione e responsabilizzazione all’interno del gioco.
che si è rivelato a noi proprio in
quella settimana, abbiamo potuto
vedere con gli occhi di chi dell’Albania ne ha solo sentito parlare, e rivivere così le prime impressioni che
questo Paese è in grado di lasciare.
Grazie don e Grazie Francesco per i
bei momenti passati insieme.
In questo mese è arrivato anche
un container dalla “essere carità”
bresciana, che ci ha trasportato tanti
giochi e vestiti donati dalla parrocchia di Cogruzzo. I vestiti abbiamo
già iniziato a distribuirli a qualche
famiglia tramite la Caritas di Laç.
Una settimana dopo è iniziato
l’Avvento e noi di Gomsiqe ci prepariamo all’attesa trepidate rincominciando a fare la preghiera comunitaria in albanese! Per i villaggi, invece,
la Francesca ha decorato le quattro
candele dell’Avvento da mettere in
ogni chiesa.
Lunedì 10 novembre Simone è
partito per un breve rientro in Italia
e dopo avergli augurato buon viaggio e avergli fatto le dovute raccomandazioni, siamo ritornati a Gomsiqe. Ma pochi giorni dopo, precisamente il 15 dopo l’incontro a Laç ci
hanno raggiunto Don Carlo e Francesco (Magnanini di Canolo ndr).
L’incontro si è tenuto in cattedrale
con tutti i giovani della Diocesi di
Sapa. Ce n’erano veramente tantissimi e anche qualcuno di Gomsiqe
Jakaj. l’incontro è stato presieduto
dal Vescovo Luçian, che ha fatto
un discorso generale sul fulcro dell’incontro: la vocazione.
Vocazione non solo sacerdotale
ma anche alla vita famigliare, infatti
i ragazzi erano stati divisi, al loro
ingresso in cattedrale, in tre gruppi
a cui poi corrispondevano tre testimonianze: una suora, un seminarista e una famiglia. Dopo aver ascoltato ogni testimonianza, c’è stata
una breve pausa per il pranzo e successivamente, due rappresentanti
per ogni gruppo hanno riportato a
tutti gli altri giovani ciò che li aveva
colpiti nella testimonianza che avevano ascoltato.
La permanenza di don Carlo e di
Francesco, in visita all’Arca per pochi
giorni, è stata bella e ricca di racconti dell’esperienza missionaria del
Don qui a Gomsiqe. Approfittando
della sua visita, don Stefano ha trascorso alcuni giorni di riposo a Scutari presso la casa delle suore Dorotee, e ha visitato il festival del libro a
Tirana prendendo anche nuovi libri
per la nostra biblioteca. Noi abbiamo
potuto ascoltare tanti racconti dei
primi anni della missione stabile a
Gomsiqe, abbiamo potuto ammirare,
con qualche spiegazione in più, lo
splendido cielo stellato dell’Albania
L’ultimo evento di questo mese (il
29), giusto per chiudere in bellezza,
abbiamo organizzato un torneo di
ping-pong e bigliardino per i ragazzi
della parrocchia di Santa Croce,
che comprende le parrocchie di
Korthpulë, Kafthall, Gomsiqe
Eperme e Vrrith, a Laç. Erano davvero in tantissimi (circa 50 bambini
accompagnati dalle mamme o dai
fratelli più grandi) e grazie all’aiuto
di Benito, che ha spiegato le regole
del ping-pong e del bigliardino, siamo riusciti a farli giocare.
Dopo l’intensa mattinata, abbiamo condiviso con loro il pranzo. Poi
abbiamo premiato i vincitori dei due
gruppi nelle rispettive categorie e un
piccolo premio per tutti i partecipanti, concludendo così questa giornata
faticosa ma molto bella grazie alla
loro stupefacente presenza gioiosa!
Il nostro impegno nell’imparare
l’albanese continua, la maestra ci
attende due volte a settimana e tra
declinazioni e termini che ci ricordano spesso l’italiano trascorrono le
nostre ore di lezione, lo studio prosegue poi a casa con maestri di eccezione quali la Dila (plaka) e Gjon
Kola.
In preparazione al Natale, oltre
alla recita, abbiamo distribuito anche
un nuovo concorso della biblioteca, il
quinto. I più diligenti e devoti lo
hanno già restituito. Aspettiamo i
ritardatari per vedere chi ha vinto e
preparare i premi, che saranno ancora più ricchi grazie alle tante cose
arrivate dall’Italia.
Per ora salutiamo e
facciamo gli auguri di
Buon Natale e Buon
Anno!
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IL PONTE - numero 1 Gennaio 2015
KRALJICA MIRA (Regina della Pace)
a cura del gruppo di preghiera ispirato a Medjugorje
Messaggio del 25 novembre alla veggente Maria Pavlovic
"Cari figli! Oggi in modo particolare vi invito alla preghiera. Pregate, figlioli,
per comprendere chi siete e dove dovete andare. Siate portatori della Buona
Novella e uomini di speranza. Siate amore per tutti coloro che sono senza amore. Figlioli, sarete tutto e realizzerete tutto soltanto se pregate e se siete
aperti alla volontà di Dio, Dio che desidera guidarvi verso la vita eterna. Io
sono con voi e di giorno in giorno intercedo per voi davanti a mio Figlio Gesù.
Grazie per aver risposto alla mia chiamata”.
Messaggio del 2 dicembre alla veggente Miriana
“Cari figli, tenetelo a mente, perché vi dico: l’amore trionferà! So che molti
di voi stanno perdendo la speranza perché vedono attorno a sé sofferenza,
dolore, gelosia e invidia ma io sono vostra Madre. Sono nel Regno, ma anche
qui con voi. Mio Figlio mi manda nuovamente affinché vi aiuti, perciò non perdete la speranza ma seguitemi, perché il trionfo del mio Cuore è nel nome
di Dio. Il mio amato Figlio pensa a voi, come ha sempre fatto: credetegli e
vivetelo! Egli è la vita del mondo. Figli miei, vivere mio Figlio vuol dire vivere
il Vangelo. Non è facile. Comporta amore, perdono e sacrificio. Questo vi purifica e apre il Regno. Una preghiera sincera, che non è solo parola ma preghiera pronunciata dal cuore, vi aiuterà. Così pure il digiuno, poiché esso comporta ulteriore amore, perdono e sacrificio. Perciò non perdete la speranza, ma
seguitemi. Vi chiedo nuovamente di pregare per i vostri pastori, affinché
guardino sempre a mio Figlio, che è stato il primo Pastore del mondo la cui
famiglia era il mondo intero. Vi ringrazio”.
Messaggio del 25 dicembre alla veggente Maria Pavlovic
"Cari figli! Anche oggi vi porto tra le braccia mio Figlio Gesù e cerco da Lui la
pace per voi e la pace tra di voi. Pregate e adorate mio Figlio perché nei vostri cuori entri la sua pace e la sua gioia. Prego per voi perché siate sempre
più aperti alla preghiera.
Grazie per aver risposto alla mia chiamata”.
Alla Casa della Carità
Adorazione Eucaristica
tutti i mercoledì dalle
ore 9 alle ore 21.
Ogni giorno alle ore 17
recita del Rosario con
le suore e gli ospiti.
I NOSTRI PROSSIMI INCONTRI
Presso la Chiesa di San Pietro Apostolo a Budrio:
Venerdì 2 gennaio e lunedì 2 febbraio (con anticipo del Rito della Candelora e Messa)
Ore 20.30 Adorazione Eucaristica con recita del Rosario meditato e confessioni;
Ore 21.30 celebrazione della Santa Messa.
Presso la Casa della Carità:
Mercoledì 14 e 28 gennaio
Ore 20.30 Adorazione Eucaristica con recita del Rosario;
ore 21 celebrazione della Santa Messa.
PER L’OCCASIONE
DEL CINQUANTESIMO
DELLA CASA DI CARITA’
CHE SI E’ CONCLUSO
E’ ARRIVATO QUESTO
ILLUSTRE BIGLIETTO …
IL PONTE - numero 1 Gennaio 2015
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IL PONTE - numero 1 Gennaio 2015
DA SEGNARE IN AGENDA
DATE DEI BATTESIMI:
FELICI DA MATTI
L'huboratorio e la Casa della Carità
invitano ogni primo giovedì del mese a:
“FELICI DA MATTI le Beatitudini di
Gesù (Mt 5,1-11): la paradossale felicità del vangelo”.
Incontri tenuti da don Carlo Pagliari
presso la Casa della Carità sempre alle
ore 21. Prossimo incontro: 8 gennaio.
11
1
1
12
3
7
5
2
6
gennaio ore 11 a Canolo;
Febbraio luogo da definire;
marzo luogo da definire;
aprile ore 11 a Canolo;
maggio ore 16 a Canolo;
giugno ore 18 a Fosdondo;
luglio ore 10 a Fosdondo;
agosto luogo da definire;
settembre luogo da definire.
Le registrazioni audio saranno disponibili
in download presso www.l'huboratorio.it
Gli incontri sono aperti a tutti.
Contattare al più presto il don per concordare
la data preferita e compilare la richiesta di Battesimo utile per iniziare il cammino di preparazione.
Iniziative pensate
per le famiglie
Coloro che per vari motivi scelgono il Battesimo fuori parrocchia sono pregati di avvisare
ugualmente il don per avere da lui il relativo Nulla Osta da presentare nella parrocchia scelta.
a Budrio alle ore 16.30
18 gennaio: Tombola dei bimbi (con
forme e colori).
8 febbraio: carnevale dei
piccoli!
Sabato 14 febbraio:
spettacolo del Mago D
(ore 18 per bambini dai
5 anni e prima e seconda elementare … bambini e genitori)
8 marzo: giocone uomini e bambini
contro donne e bambini.
19 aprile: gita a Gropparello.
Campeggio 2015
Anche quest’anno a Smarano (Tn) da domenica 19 a domenica 26 luglio.
PELLEGRINAGGIO A
TORINO: SINDONE E
DON BOSCO
Il programma è ancora
da definire, ma per il
momento non prendete
impegni: sabato 13
giugno.
In mattinata visita alla
Sacra Sindone che sarà esposta in occasione del bicentenario dalla nascita di
don Bosco. Nel pomeriggio visita guidata a Valdocco nell’oratorio del santo.
Si raccomanda la regolarità di identità dei padrini scelti.
Alla nascita di un bimbo si possono suonare le
campane nella parrocchia di residenza, chiamando il don.
RACCOLTA DI FERRO
Continua presso la famiglia Zanni di
Via Felicità, 9 a Fosdondo la raccolta di
ferro vecchio (escluso le macchine).
Collaborate poiché l’importo ricavato
dalla vendita viene ogni anno diviso
fra le tre parrocchie;inoltre è utile per
educarci al riciclo. Grazie.
Non si effettua però la raccolta a domicilio!
Ringraziamo coloro
che hanno inviato materiale e collaborano a
questo nostro giornalino.
Chi vuole inviarci
del materiale da
pubblicare, può spedirlo all’indirizzo [email protected] ma lo faccia entro il giorno 20 di
ogni mese.
Poiché ora il giornalino esce ogni due mesi, gli
articoli saranno pubblicati appena possibile. Ci
scusiamo se a volte nella stampa vengono
compromessi i testi da voi scritti e inviati.
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IL PONTE - numero 1 Gennaio 2015
ORARI DELLE MESSE!
LA MESSA FESTIVA SI CELEBRA:
a Budrio al sabato alle ore 19;
a Fosdondo alle ore 9;
a Canolo alle ore 11.
Un quarto d’ora prima delle celebrazioni
si recita coralmente il Vespro, o le Lodi,
o l’Ora Media.
LA MESSA FERIALE
RESTA SEMPRE:
alla Casa della Carità
solitamente alle ore
9,15 e al mercoledì
sempre alle ore 21.
Sul promemoria settimanale potrai controllare eventuali cambiamenti.
Il Promemoria puoi trovarlo anche sul
sito www.budriocanolofosdondo.it
SE HAI BISOGNO DEL
DON
Lo trovi ogni VENERDI’ dalle
ore 15.30 alle ore 19 nella segreteria a Fosdondo e dalle
ore 20 in poi, il don resterà in
chiesa a Fosdondo, per la
confessione, la guida spirituale, l’ascolto,
per benedire e pregare.
SE DEVI PRENOTARE UNA MESSA
CON LE INTENZIONI DEI DEFUNTI il don le annota ogni venerdì oppure
dopo la celebrazione delle Messe nella
sagrestia delle tre parrocchie.
TELEFONO DELLA SEGRETERIA DI
FOSDONDO O522/690188;
CELLULARE DON 328/9274359.
IL PONTE PER MAIL
Per risparmiare sulla carta,
la stampa e l’imposta di
spedizione postale abbiamo già ridotto le
uscite del Ponte e chiediamo (chi può e non
lo ha ancora fatto) di inviarci il vostro indirizzo di posta elettronica a [email protected]. Segnalateci anche se
non lo ricevete costantemente. Grazie.
Attivita’ pastorale
GENNAIO
1 Marcia della Pace a Reggio, ore 15.
2-4 Ritiro spirituale dei ragazzi e giovani a
Villaberza.
4 Presepe vivente alla C.d.C., ore 16.
5 Tombolata a Budrio, ore 20.45.
6 Epifania e pranzo monelli a Budrio, ore 12.30.
11 Battesimi a Canolo, ore 11 nella Messa.
17 Festa di S. Antonio a Budrio, ore 20 S. Messa.
18 Tombolata a Canolo, ore 14.30.
18 Festa delle Medie con tornei a San Martino
Piccolo, ore 17.
18 Domenicainsieme con tombola dei bimbi a
Budrio, ore 16.30.
19 Inizio delle visite alle famiglie di Fosdondo.
23-25 Sagra San Paolo a Canolo (vedere pag. 10).
25 Giornata del Seminario in tutte le parrocchie.
31 Messa di Bon Bosco a San Pietro, ore 19.
FEBBRAIO
1 37° Giornata per la Vita.
1 Battesimi (luogo ancora da definire).
1 Festa della Pace A.C.R. (ancora da definire).
2 Candelora alla C.d.C. ore 9.15 e a Budrio, ore
20.30.
7 Cena amici della Terra a Budrio, ore 20.
8 Presentazione Ministri visitazione nella Messa
delle 11 a Canolo.
8 Domenicainsieme carnevale dei piccoli a
Budrio, ore 16.30.
11 Messa con Unzione degli Infermi alla C.d.C.
alle ore 16.30.
12 Veglia con i fidanzati della Diocesi e il Vescovo
alle ore 21 in Duomo a Reggio.
14 Festa delle Medie (ancora da definire).
15 Tombolata a Fosdondo, alle ore 14.30.
18 Rito delle Ceneri alla C.d.C. alle ore 16.30 e a
Budrio alle ore 21.
22 Ritiri spirituali ACR, AC giovani e adulti
(ancora da definire).
… Inizieranno con la quaresima anche le stazioni
quaresimali settimanali (ancora da definire).
Il don comincerà le visite alle
famiglie con la benedizione a
Fosdondo sempre accompagnato da un ospite della Casa
della Carità.
Attenti perché queste date e orari potrebbero subire delle variazioni, nel Promemoria settimanale troverete
puntualmente le conferme.
Direttore responsabile don Giuliano Guidetti - Redazione Claudio Prandini e Milena
Menozzi — Stampato in proprio in Via Fosdondo, 99 — 42015 Correggio (RE)
www.budriocanolofosdondo.it
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gennaio - febbraio 2015 - Unità patorale Budrio, Canolo, Fosdondo