1– IL PONTE - numeroNUMERO 1 Gennaio 2015 GENNAIO e FEBBRAIO 2015 Redatto il 29 dicembre 2014 Poste Italiane S.p.A. - Spedizione in a. p. DL 353/2003, convertito in legge il 27/02/2004 n. 46 art. 1 comma 2 - DCB R. Emilia INVIATO A: Una necessaria “tirata d’orecchie” di dongi È stato bravo Benigni in televisione a presentare i Dieci Comandamenti nelle due serate fatte a metà dicembre; teologicamente preparato e corretto, è stato piacevole e simpatico ascoltarlo! Utile per tanti telespettarori riscoprire il significato di quelle dieci Parole fondamentali per la fede di ogni ebreo, cristiano e musulmano. Forse oggi rischiamo di perdere la conoscenza religiosa? Temo che l’ignoranza spirituale sia causa del nostro cambiamento di preghiera; perciò è necessario recuperare una sana devozione. Il vescovo Massimo nel nostro ultimo incontro con tutti i preti della diocesi ci ha “tirato le orecchie” perché per lui “il prete non deve spadroneggiare sulle sue comunità e liturgie come se lui fosse il padrone e non invece il servitore delle stesse”; ci ha così ricordato che ogni prete resta a servizio delle comunità e della Liturgia, senza modificarla a propria immagine e comodità. Devo riconoscere che il richiamo del nostro Vescovo è fondato. Ma da osservatore attento delle liturgie, mi chiedo se oggi non si debba recuperare il rispetto per Dio con il giusto timore religioso? Posso presentare alcuni esempi concreti senza voler essere polemico? Solo per renderci conto di quanto si stia perdendo il rispetto per Dio. Comincio da quando si entra in chiesa con la gomma americana in bocca, (pazienza i bimbi ma lo fanno anche persone adulte), la si tiene normalmente durante tutta la Messa (addirittura chi va a proclamare le letture) e magari con la cewingum si va anche a fare la Comunione! Ricordo che un tempo la si sputava fuori per terra, prima di entrare (col rischio poi di pestarla), oppure la si appiccicava sotto il banco in cui ci si sedeva. Sappiamo che durante le celebrazioni anche il corpo è invitato a pregare nei momenti in cui si sta in piedi, seduti o in ginocchio; escludendo chi è anziano o ha problemi di salute, mi chiedo se gli altri siano così stanchi da dover restare perennemente seduti? importante di quello sacramentale che si sta celebrando. Non ci sono parole sufficienti per raccomandare quel sacro silenzio che non solo sembrerebbe scontato in un luogo di preghiera, ma che diventa esso stesso preghiera (per ascoltare Chi ci parla) proprio in chiesa. L’abito della festa un tempo si riservava solo per poche occasioni e per le domenica; da certi abbigliamenti in chiesa oggi credo si sia perso purtroppo non solo il buon gusto nel vestire, ma anche il senso del pudore e della decenza. Circa la puntualità con cui si partecipa alle funzioni, basta dire che quando un avvenimento interessa si fa tutto il possibile per poterlo assistere non solo con puntualità, ma anche con il suo anticipo; è vero che può capitare di essere in ritardo qualche volta … ma ciò non dovrebbe diventare una abitudine. Il coro a volte sembra non restare a servizio della liturgia come servizio, ma ecceda nelle sue belle esibizioni al punto da lasciare la celebrazione stessa secondaria; non parliamo poi di quando viene fatto l’accordo agli strumenti in chiesa e magari già durante la celebrazione avviata. Il vescovo ci ha suggerito di guardare a come celebra Papa Francesco e di imparare dal suo esempio. Ha proprio ragione il nostro vescovo, infatti mi chiedo come nelle situazioni sopra accennate agirebbe il nostro Papa? Cosa direbbe? Di sicuro non farebbe finta di niente e non resterebbe zitto lasciando che le cose restino così, anzi arrivino a peggiorare. Un irriverente fenomeno si manifesta alla celebrazione dei sacramenti (matrimoni, battesimi, comunioni e cresime) che coinvolge diverse categorie di persone impostate come se la chiesa e i suoi spazi, fossero aree qualsiasi: fioristi, addobbatori, fotografi e loro collaboratori; questi imperano e operano quasi che il loro servizio professionale sia più Credo che il Papa rendendosi conto di come cambiano i tempi, senta urgente il compito di riformare le persone al senso del sacro e del timore a Dio. Questo sarà possibile attraverso una rieducazione religiosa, per poi così recuperare con pazienza e perseveranza l’attenzione e il buon gusto in ogni celebrazione di fede. Alleluia! 2 IL PONTE - numero 1 Gennaio 2015 SPUNTI DI RIFLESSIONE DALLE ULTIME OMELIE I Domenica di Avvento Nel Vangelo di Marco (cap. 13, 33-37) si chiariscono i due atteggiamenti che ogni cristiano deve sempre avere: la vigilanza e l’attenzione; queste consistono nell’avere tutti i sensi svegli e in grado di scacciare quel sonno che non ci fa restare responsabili e lucidi, verso gli altri, noi stessi e Dio. Non dobbiamo essere distratti, né indifferenti ma lucidi e resistenti contro la pigrizia che corrode la nostra vigilanza. Restiamo pronti poichè il Signore ritorna all’improvviso, cioè senza un preliminare avviso: come nella parabola del servo che deve aspettare pronto con le chiavi in mano per poter aprire la porta della sua casa; anche noi come quel servo, non sappiamo il momento preciso in cui il Padrone ritornerà a farci visita nella nostra esistenza: non sarà utile farci trovare impreparati. Ecco perché dobbiamo sempre restare estremamente attenti, vigili, svegli. Se non aspettiamo Dio rischiamo di cadere nella disperazione, è questo un pericolo molto insidioso oggi. II Domenica di Avvento L’evangelista Marco (cap. 1, 1-8) presenta Giovanni Battista che annuncia il Battesimo di conversione di vita e remissione dei peccati. Il battesimo visibile con acqua fatto dal Battista, prepara quello fatto da Gesù nello Spirito Santo; lo anticipa e predispone. Giovanni Battista proteso verso Gesù lo annuncia con coraggio e resistenza mediante la sua vita povera, umile e sobria. Anche a noi viene chiesto oggi la disponibilità e il coraggio di testimoniare e annunciare il Regno di Dio e la nostra fede a quell’Agnello mite che toglie i peccati del mondo con il Suo Battesimo in Spirito Santo. Immacolata Concezione Il Vangelo di Luca (cap. 1, 26-38) racconta il preludio con cui Dio si incarna nel tempo e nello spazio. Maria immacolata è la creatura di Dio originale (cioè proprio come il Signore aveva creato tutte le sue creature) non intaccate dal male. In Maria l’insidia del diavolo non trova rispondenza e viene schiacciata dalla Grazia presente in questa creatura speciale scelta dal Signore per fare rientrare nel mondo la santità divina dopo che si era perduta a partire dal peccato di origine. Maria senza macchia resta il modello e l’esempio per ogni creatura che desidera vivere pienamente la propria relazione di figliolanza col Signore, libera da ogni seduzione del diavolo. L’uomo che si lascia redimere da Cristo (con il Battesimo e gli altri sacramenti) si trasforma e converte al punto da poter recuperare la santità specifica e che appartiene ad ogni figlio di Dio. La solennità odierna ci aiuta a ricordare che come Figlio di Dio anche ogni uomo può vivere come ha vissuto Maria immacolata. III Domenica di Avvento Il Vangelo di Giovanni (cap. 1, 6-8.19-28) presente Giovanni Battista come voce di chi ha fede in Dio e che orienta il popolo verso il Messia ancora sconosciuto. Giovanni è la voce che indica dove (o chi) è la gioia. Come al tempo del Battista, anche oggi ci sono tante voci assordanti e affascinanti ma non tutte vengono da chi ama il Signore; queste confondono e distraggono impedendo ai figli di Dio di ascoltare la voce di quanti hanno fede e indicano agli altri la giusta via per essere felici. In mezzo a noi e ovunque sta Gesù ma non lo riconosciamo (o lo abbiamo dimenticato a causa del secolarismo e della perdita del Timore del Signore); non ci accorgiamo che Gesù c’è, ed è presente: per questo siamo tristi! Il cristiano non deve essere triste perché Dio non vuole la tristezza. Cerchiamo la presenza di Dio in ciò che viviamo oggi, nelle relazioni e nelle persone che frequentiamo: questa è la ricetta per restare nella gioia. Ascoltiamo la voce che ce lo indica. Lo Spirito Santo è la guida nel cammino verso la gioia: lasciamolo agire in noi! uomo Lui stesso, così umano da poter camminare con noi affinché noi impariamo con Lui a vivere in pienezza la nostra umanità. Giorno di Natale Il profeta Isaia (cap. 52, 7-10) prevede a coloro che con ansia aspettavano il ritorno degli esuli a Gerusalemme il momento in cui un messaggero annuncia con gioia a tutti che non si deve più aspettare perché “il tuo Dio regna”; tutto potrà ricominciare perché il regno di Dio finalmente si realizza. L’autore del Salmo 97 vuole gridare al mondo che il Signore si ricorda di ogni cuore, si ricorda perché ama ogni uomo e resta fedele a questo suo amore; opera la meraviglia di salvarlo perché ama il suo popolo (anche se è peccatore). L’autore della lettera agli Ebrei (cap. 1, 1-6) ci scrive che l’attesa del Messia è finita e che tutte le sue promesse si realizzano nel Figlio di Dio: Gesù Cristo che è l’impronta umana di Dio e viene per sostenere tutto con la sua Parola potente e invisibile. Potente perché è una parola che produce un effetto straordinario, chiama all’esistenza, crea, risana; invisibile perché è semplice e non si IV Domenica di Avvento distingue agli occhi dei superbi, narcisisti e orgogliosi che non la sanno riconoscere e percepire. San Luca nel Vangelo (cap. 1, 26-38) esalta la completa disponibilità di Maria espressa nella sua Questa Parola di Dio ora si incarna e viene ad risposta serena e fiduciosa con la quale permet- abitare in mezzo a noi. te al Signore di abitare in lei e in mezzo all’uma- San Giovanni nel prologo del suo Vangelo (cap. 1, 1-8) sottolinea che il Logos di Dio, invisibile si nità in ogni uomo accogliente. fa carne e viene ad abitare in mezzo a noi: mette Anche noi dobbiamo impegnarci per diventare la sua tenda nel nostro tempo e si affianca requella degna casa-dimora per Dio, nel nostro stando con noi. La tenda di Gesù in cui vuole corpo, mente e anima. abitare siamo noi! Ma noi accettiamo di essere la L’abitazione di Dio in noi, ci salva perché lo Spirito Santo opera e agisce in noi, sua dimora, sua casa accogliente? Dio penetra nella nostra vita per illuminarla e guidarla con la Sua Parola come ha agito in Maria. invisibile e potente. Dio che vuole restare presente in mezzo a noi (Emmanuele significa Dio con noi) entra dentro Ogni uomo può essere tenda che custodisce e irrompendo nelle nostre storie (e vite) abitandoci conserva Dio: questa consapevolezza ci aiuti a vivere diversamente il Natale in modo autentico e e facendole diventare storie infinite. “Dio si abbassa e si rivela: non si vergogna della straordinario. bassezza dell’uomo, vi entra dentro … Dio è Festa di Santo Stefano primo martire vicino alla nostra bassezza come mai lo era stato prima, lì egli vuole irrompere nella nostra vita, lì Nel Vangelo di Matteo (cap. 10, 17-22) l’esperienza missionaria dei dodici apostoli si dilata per ci fa sentire il suo approssimarsi, affinché comdiventare universale nel nome di Gesù. Gesù prendiamo il miracolo del suo amore, della sua preannuncia le difficoltà incontrate davanti ai vicinanza e della sua Grazia” (D. Bonhoeffer). tribunali pagani e giudei a causa del Suo nome. Notte di Natale Gesù rassicura i suoi discepoli promettendo l’assistenza dello Spirito Santo che non lascerà San Luca nel vangelo (cap. 2, 1-14) scrive che un angelo annuncia ai pastori che è nato per noi mai soli chi lo testimonia. un salvatore. Quel per noi indica che la nascita di Gesù predice l’ostilità da parte degli stessi famiquel bimbo ci riguarda, ci coinvolge. Cosa rappre- gliari e l’odio che chiude il cuore di chi è più vicino. Gesù promette la salvezza eterna nel giorno senta quel bimbo nato per noi? Rappresenta del giudizio finale ed esorta ogni suo discepolo a l’attenzione e il rispetto di Dio per ogni uomo, soprattutto se povero, bisognoso, malato, debole, perseverare sempre con fiducia assicurando il Suo aiuto divino (Spirito Paraclito). emarginato, escluso, peccatore. La vita di Gesù data per noi arricchisce la nostra La carità che è corona posta sul capo di ogni esistenza poiché: ci insegna a vedere con occhi figlio di Dio (dal Battesimo) è sorgente e origine nuovi; a non disprezzare; a stare sotto lo sguardo di tutti i beni; è difesa ottima che protegge; è via di Dio imparando anche noi a vedere come vede che conduce e fa giungere ogni cristiano al lui; a vivere più liberi, buoni e fiduciosi. cielo. È il dono di Dio: col Natale si fa vicino, si fa 3 IL PONTE - numero 1 Gennaio 2015 Festa di San Giovanni apostolo ed evangelista Figlio del pescatore Zebedeo e Salome (al servizio poi di Gesù), fratello di Giacomo, abitava a Betsaida, forse zelota, discepolo prediletto per la sua giovanissima età da Gesù. Fu presente alla Trasfigurazione, all’agonia del Getzemani e alla crocifissione del Maestro; ha vissuto con Maria a Efeso; colonna della Chiesa di Gerusalemme; fu condotto a Roma per il martirio (combustione interna) ma sopravvissuto venne confinato nell’isola di Patmos dove morirà ultracentenario dopo aver scritto la sua visione nel libro dell’Apocalisse. Nella sua prima lettera (cap. 1, 1-4) Giovanni presenta la sua esperienza umana e di fede testimoniata e trasmessa con il suo annuncio all’umanità. Il farsi carne di Dio in Gesù, per poter essere: visto, udito e toccato, corrisponde al desiderio del Signore di manifestarsi (con la sua epifania) ad ogni uomo. Con la incarnazione del Verbo, rinasce la comunione dell’uomo con il suo Dio. I discepoli che annunciano la loro esperienza individuale di comunione con Dio agli altri fratelli, costruiscono la comunione di chiesa fra tutti i credenti. La gioia infatti è piena, quando può essere condivisa con gli altri. Il Salmo 96 canta la gioia nel Signore che regna, per i giusti e chi è retto di cuore. Nel Vangelo (cap. 20, 2-8) il discepolo prediletto ci invita a non vedere solo con gli occhi, ma ad andare oltre per vedere con il cuore cioè a credere! Il verbo incarnato offre una esperienza umana reale a ogni discepolo che la vive (come Giovanni per tre anni); mentre il sepolcro vuoto (senza il verbo incarnato deposto morto) offre un’esperienza teologica che è la Pasqua come trionfo sulla morte. Come dice Sant’Agostino: solo con il cuore può essere visto il Verbo, la carne invece anche con gli occhi del corpo. Ma perché l’esperienza sia chiara occorre la fede, e Giovanni ci è in questo modello ed esempio. Festa della Santa Famiglia Nel Vangelo di Luca (cap. 2, 22-40) si racconta la solennità propria di ogni famiglia ebrea al momento della nascita del primogenito: rito della circoncisione e presentazione al Tempio di Gerusalemme, per farlo appartenere al Popolo di Israele e per riscattarlo dal Signore. Da questa fedeltà al rito appare la santità della famiglia di Gesù, che diventa il modello e l’immagine per tutte le famiglie e le comunità cristiane di oggi. Ogni famiglia può diventare santa quando tiene insieme con il legame della fede, la comunione d’amore che determina l’armonia famigliare. Un uomo e una donna che mettono fede in tutto quello che fanno, sono una santa famiglia. Ogni coppia che comprende con la fede ciò che vive (nel bene e nel male, nella malattia e salute, nella ricchezza e povertà che sia) è una santa famiglia, esattamente proprio come quella di Gesù. Famiglie ma anche ogni comunità cristiana, Casa della Carità, Unità Pastorale, Vicariato e Diocesi, se rispondono con fede mantenendo nel loro interno la comunione d’amore, diventano una santa famiglia. Due atteggiamenti servono per mantenere la comunione d’amore: l’obbedienza (come quella di Abramo) che non è sottomissione passiva, ma fiducia, rispetto e considerazione profonda nel fare quanto è la volontà dell’altro (e di Dio); il spirito di servizio, vissuto come hanno fatto Simeone (uomo giusto e pio), Anna (profetessa), Giuseppe e Maria, tutti mossi dal medesimo Spirito Santo. Per i giovani dai 18 ai 16 anni di Gian&Sara Build the Future, tradotto in “costruire il futuro”, è il nome attribuito al nuovo progetto formativo offerto a tutti i giovani dai 18 ai 26 anni, organizzato assieme a Caritas Diocesana e Progetto Policoro. Il tema principale che viene trattato è il futuro dei giovani, i progetti e il lavoro. Suddiviso in cinque incontri (ogni terzo giovedì del mese), ognuno con un tema differente. Gli incontri si tengono presso il teatrino di Fosdondo dalle ore 20.45 alle 23 circa. Gli incontri sono un ottimo modo per condividere proprie idee e progetti futuri attraverso attività coinvolgenti, per aiutare i partecipanti a scoprire come poter costruire al meglio la propria vita, affrontare le avversità di ogni giorno e la crisi economica che purtroppo frena i giovani. Il progetto iniziato il 20 novembre, sul tema “#Risorse”, ha avuto la partecipazione di una ventina di giovani. Questo incontro si è aperto con una cena per far conoscere i partecipanti fra di loro, condividere le proprie risorse, osservare e individuare gli elementi in comune fra loro. I mezzi utilizzati sono stati giochi coinvolgenti, ad esempio, nel primo, ogni partecipante ha prodotto una sorta di carta d’identità (immagine), la quale riportava nome, carattere, sogni, segni particolari dell’interessato, poi sono state confrontate per vedere quali fossero le voci in comune fra i partecipanti. Il tutto è stato molto apprezzato dai ragazzi, che hanno seguito con attenzione l’intero incontro, soprattutto nella parte finale, dove ognuno ha avuto l’opportunità di dire il proprio punto di vista sul tema trattato. L’incontro si è concluso con una bellissima e buonissima torta in tema “Build The Future” di Valeria Carboni. I prossimi incontri si terranno: il 20 gennaio #Costruire, il 19 febbraio #Inaugurare, il 19 marzo #I-Care; sempre nel teatrino di Fosdondo dalle ore 20.45! “Vi aspettiamo, dico a voi #Giovani! Stay Tuned!” 4 IL PONTE - numero 1 Gennaio 2015 SPECIALE SEMINARIO DIOCESANO Cari amici, quale è l'origine delle vocazioni sacerdotali? Il volto e la vita affascinante dei sacerdoti, una comunità cristiana viva, ma soprattutto la grazia del Signore Dio che non smette mai di chiamare. Preghiamo per tutte queste ragioni e doniamo, se ci è possibile, anche il nostro aiuto, la nostra offerta per il Seminario. + Vescovo Massimo Carissimi la SETTIMA GIORNATA DIOCESANA DEL SEMINARIO come ogni anno, sarà il 25 gennaio 2015. Condividiamo il senso e il motivo della giornata del seminario: 1) La comunità sta in piedi nella misura in cui c’è una sana preoccupazione per la cura delle vocazioni, in particolare di quella sacerdotale. Con l’aiuto della preghiera, la parrocchia è chiamata a mostrarsi ai giovani quale comunità in-vocante. Siamo tutti chiamati a pregare per le vocazioni affinché il Signore continui a mandare anche oggi operai nella sua messe. 2) La giornata diocesana del Seminario pertanto si caratterizza come giornata di preghiera innanzitutto. Vuole sensibilizzare la comunità (famiglie, giovani, adulti, malati, consacrati, ecc…) a riflettere sulla importanza della vocazione sacerdotale, facendo delle preghiera per le vocazioni una invocazione quotidiana, per tutti. 3) Un altro motivo è il disavanzo economico del Seminario che ha nelle offerte delle parrocchie una delle poche entrate necessarie per il sostentamento della struttura e dei seminaristi, tra i quali alcuni non possono mantenersi autonomamente. Vi ringraziamo per la sensibilità mostrata nell’anno passato, in periodo di crisi economica, nel quale sono stati raccolti circa 72 mila euro. Ci siamo davvero sentiti sostenuti dai nostri confratelli parroci e dalla parrocchie. Un'altra modalità che vogliamo istituire per le parrocchie e i fedeli benestanti e generosi che hanno a cuore i seminaristi, è quella di contribuire alle spese sostenute per l’alloggio di un seminarista. Le spese vive mensili, sostenute dal seminario per ogni seminarista, comprensivo di tutto (vitto, alloggio, esercizi spirituali, ritiri, spese per l’istituto teologico, pellegrinaggi, ecc.) è di circa 400 euro al mese. La borsa di studio denominata “adotta un seminarista” con la quale chiunque potrà sostenere un mese di vita comunitaria di un seminarista è di 400 euro (per chi riesce) o un contributo anche di 100 euro al mese. Con tanta speranza, affidiamo questa giornata alla preghiera di Maria, Madre della Chiesa. Il rettore don Alessandro Ravazzini Ecco presentata la comunità del nostro Seminario Oggi è composta da 19 giovani che stanno compiendo il cammino per diventare sacerdoti diocesani. Tale cammino attualmente ha la durata di sei/sette anni: dall’eventuale anno propedeutico al sesto anno. Inoltre il nostro Seminario ospita un seminarista iraniano della diocesi di rito latino a Teheran (Iran) e un seminarista Ghanese della diocesi di Kumasi. Le date delle ordinazioni: diaconali domenica 26 aprile’15; presbiterale sabato 23 maggio. La vita dei seminaristi oggi Si possono suddividere in tre ambiti: studio, vita di comunità, vita pastorale. 1) Lo studio impegna i seminaristi per sette anni, e sono circa ottanta gli esami necessari per portare a termine gli studi di Filosofia e Teologia. Agli esami vanno aggiunte la tesi finale e la lectio coram. 2) La vita comunitaria è composta durante la giornata da una ritmata vita di preghiera (Lodi e meditazione alla mattina, Vespri e S. Messa alla sera, preghiera personale, condivisione) e dalla vita quotidiana familiare (fare le pulizie, servire a tavola, usare la lavatrice, prove di canto, momenti di svago e formativi, ecc.). La concretezza della vita quotidiana, la responsabilizzazione personale nella vita comunitaria diventano luoghi di crescita e di maturazione personale e nella vita fraterna a cui i futuri preti devono essere preparati. 3) La vita pastorale porta i seminaristi a ricevere incarichi presso le parrocchie o servizi diocesani. Lo scopo di queste esperienze è imparare ad amare la comunità e il sacerdozio attraverso la vita fraterna, cioè lo scambio, il dialogo, la conoscenza con il parroco e le attività pastorali che vengono svolte e nelle quali si entra in contatto con i parrocchiani. 5 IL PONTE - numero 1 Gennaio 2015 I seminaristi di questo anno: Andrea, 24 anni, comunità sac. Familiaris Consortio, di Reggiolo, 5° anno. Andrea, 25 anni, comunità sac. Familiaris Consortio, di San Martino in Rio, 4° anno. Armando, diacono, 50 anni, di Reggiolo, In servizio pastorale presso Up di Vezzano. Armin, diacono, 28 anni, Iran, 6° anno. Domenico, diacono, 28 anni, comunità sac. Familiaris Consortio, di Sant’Ilario, 6° anno Emanuele, 24 anni, comunità sac. Familiaris Consortio, di Ospizio (RE), 3° anno. Giancarlo, 34 anni, di Rolo, 5° anno. Marco, 33 anni, di Tressano, 3° anno. Matteo, diacono, 33 anni del Buon Pastore (RE) 6° anno. Alberto, 38 anni di Salvaterra, 2° anno. Tommaso, 21 anni, comunità sac. Familiaris Consortio, di Sant’Ilario, 2° anno. Prince, 29 anni, Ghana, 3°anno. Alessandro, 20 anni di Pieve di Guastalla, 1° anno. Matteo, 26 anni, comunità sac. Familiaris Consortio, di San Martino in Rio. 1° anno. Paolo, 29 anni, di rio Saliceto, 1° anno. Sebastiano, 26 anni, di Casalgrande, 1° anno. Bernardo, 26 anni, di Taneto, 1° anno. Alessandro, 34 anni, di S.Giovanni di Querciola, anno propedeutico. Roberto, 29 anni, di Stiolo, anno propedeutico. Signore manda nuovi operai nella tua messe. I nostri formatori: don Alessandro Ravazzini, rettore; don Matteo Bondavalli, vicerettore; don Edoardo Ruina, direttore spirituale; don Matteo Mioni, direttore spirituale; don Pietro Paterlini, direttore spirituale. Chi vuole può venire a conoscerci … magari approfittando delle iniziative che offriamo ai giovani: Messa aperta a giovani ogni martedì ore 19 poi cena insieme. Settimana comunitaria: 1-7 marzo 2015 per 5° superiore/ lavoratori/universitari. Concludiamo con alcuni numeri sulla nostra diocesi aggiornati con le statistiche (al 24 novembre 2014) Dal 20 settembre 1998 ad oggi sono stati ordinati 42 presbiteri (in media 2/3 all'anno) e 42 diaconi permanenti. Nello stesso periodo sono però deceduti: 148 presbiteri (la media 9/10 preti all'anno) e 11 diaconi. Attualmente i preti diocesani sono 245. L'età media oggi è 63 anni circa. I diaconi permanenti sono in tutto 100; di questi 5 sono praticamente inabili al ministero. L’età media dei diaconi è 63 anni circa. I diaconi in formazione: 8 candidati ordinandi il prossimo 11 gennaio; 11 candidati e 11 aspiranti al corso di discernimento e formazione iniziale. PRETI CON MINISTERO IN DIOCESI Nelle missioni diocesane ci sono ora 9 preti; 1 prete è studente a Roma e 1 a Padova; 1 prete insegna a Roma e collabora a Reggio; 5 sono incardinati a Reggio ma svolgono un ministero fuori Diocesi. Nella cura delle parrocchie ci aiutano 8 preti extra diocesani (di cui 4 dalla Polonia e 4 italiani di altre diocesi). PARROCI, UNITÀ PASTORALI, COMUNITÀ MINISTERIALI I parroci (tra essi anche gli amministratori parrocchiali e i delegati alla cura pastorale) sono in tutto 124 (di cui 2 co-parroci non moderatori). Indicativa l’età dei parroci: dagli 81 ai 90 = 13; dai 71 agli 80 = 38; dai 61 ai 70 = 27; dai 51 ai 60 = 28; dai 40 ai 50 = 16. Le parrocchie restano 318 (con le 2 parrocchie ospedaliere). Ciò significa che i parroci hanno in media a carico 2 parrocchie e mezzo, ciascuno. Ci sono stati ulteriori accorpamenti di parrocchie per cui le Unità pastorali, di due o più parrocchie (con un unico parroco o con co-parroci), sono aumentate di numero (attualmente poco più di 84). Restano non accorpate 36 parrocchie (di cui 5 capoluoghi di Comune, 10 frazioni, 17 nel Vicariato urbano, 8 nel Vicariato sassolese). Le comunità ministeriali sono poco più 20: le "comunità ministeriali" sono caratterizzate dalla presenza da due a quattro (o cinque) preti, con un minimo di vita comune regolare, al servizio di una UP con due o più parrocchie. Per il versamento delle offerte al Seminario ecco due soluzioni: 1) consegnarli direttamente agli Economi del Seminario; 2) fare un bonifico bancario a SEMINARIO VESCOVILE DI REGGIO EMILIA Banco Popolare Soc. Coop. Agenzia 2 di Reggio Emilia Coordinate bancarie: IT92 W 05034 12802 000 000 00 2387 con causale: Giornata Diocesana del Seminario; oppure per le borse di studio: GRAZIE PER LA RACCOLTA A SOSTENTAMENTO DI TUTTO IL CLERO FATTA NEL 2014 Durante questo anno nelle tre cassettine di legno sui tavolini di ingresso nelle tre chiese da aprile a novembre si sono raccolte per sostenere il clero con 1 Euro al mese questi importi: Euro 50,60 a Budrio; Euro 49,78 a Canolo; Euro 110 a Fosdondo. 6 IL PONTE - numero 1 Gennaio 2015 AnagrafE parrocchiale DELL’anno del signore 2014 HANNO CELEBRATO IL SACRAMENTO DEL BATTESIMO BUDRIO (9) 2 febbraio Marani Chiara di Valentino e della Ghirelli Patrizia nella Chiesa di San Martino in Rio Angela e Montruccoli Mia di Mauro e della Baldazzini Stefania 6 aprile Ficcarelli Margherita di Luca e della Amaini Mariasil6 luglio via 4 giugno De Gregorio Leonardo Frannella Chiesa di San Prospero Tanoni Sofia cesco di Daniel e della Torre Sendi 7 settembre di Andrea e della Amoroso Baracchi Emanuele France7 settembre Veronica sco Bizzarri Luca 7 settembre di Massimo e Salsi Maurizia di Eros e della Cardone Falco Davide Vincenzo nella chiesa di San Nicolò in Annalita di Camillo e della Stefanile Carpi e Lucia Berzuini Vittoria 5 ottobre e Berzuini Sofia Bizzarri Sara Quattrocchi Mattia di Stefano e della Vezzani di Massimo e Lo Piccolo Maria di Leonardo e della Stefanile Enrica e Rosa e Gonzaga Ginevra Bulgarelli Martina di Nicola e Battini Sara 16 novembre di Cristian e della Camellini Guerra Marco 16 novembre Elena di Luigi e Tellez Arias Yanet Giampaoli Lorenzo e 5 ottobre di Luca e Puglia Laura Del Nero Dalia Scarpini Lavinia Anna Maria Da fuori parrocchia di Pierluigi e Beorchia Sara di Andrea e della Casarini 21 settembre Sarah 7 dicembre Zanichelli Luca e Rossi Argiolas Melissa Fuori Parrocchia Francesca Evelyn di Matteo e della Verachi Raffa4 giugno (da San Quirino di Correggio) ele Torre Sendi di Pablitos e della Villani Milena FOSDONDO (17) Fuori Parrocchia 14 dicembre 11 gennaio 12 gennaio Papiernik Maksymilian De Boni Leonardo Cabboi Lucia di Michal e della Walotka di Davide e della Incarbone di Raffaele e della Corda Katiuscia Lucia Monika Nella chiesa di San Francesca Martino Piccolo nella Chiesa di San Prospero 2 marzo CANOLO (9) 1 marzo Benassi Chiara Bonini Davide 4 maggio di Marco e della Terracciano di Simone e della Santoro Zerbinati Matteo Enzo Francesca Francesca di Simone e della Rossi Alessia 6 aprile 6 aprile 20 luglio Capperi Christian Chiessi Beatrice Barone Andrea di Domenico e della Di Maria di Michele e della Magnani di Luigi e della Tosoni Martelli Ilenia Mariangela Linda 4 maggio nella Chiesa di San Prospero nella Chiesa dei Frati di San Strozzi Viola Martino in Rio 9 agosto di Paolo e Magnani Stefania Spina Maria Fuori Parrocchia 8 giugno di Luigi e della Desirèe 9 marzo Pirondini Asia nella Chiesa della Sanità di Riccò Jacopo di Stefano e della Molfese Strongoli (KR) di Roberto e della Bassoli Tania HANNO CELEBRATO IL SACRAMENTO DELLA PRIMA CONFESSIONE A Budrio il 12 aprile: Ambra Vincenzo, Bonvicini Alessandro, Brandi Marika, Cigarini Matteo, Correggi Jacopo, Davolio Rachele, Falco Gaia, Ferretti Gioele, Grisendi Matilde, Lanza Domenico Fabio, Ligabue Agnese, Manfredini Nicolò, Marani Riccardo, Marani Sofia, Mariani Matilde, Masiero Beatrice, Montanari Irene, Morisi Massimiliano, Nugnes Marjam, Rossini Aurora, Russo Mattia, Santamaria Elisa, Sardano Stefano, Soldatelli Chiara, Spinella Matteo, Tirabassi Luca, Vacca Antonio, Verdino Davide. 7 IL PONTE - numero 1 Gennaio 2015 HANNO CELEBRATO IL SACRAMENTO DELLA PRIMA COMUNIONE A Fosdondo il 1 giugno: Avallone Francesca, Campani Letizia, Chillura Giulia, Ferrari Matteo, Ferretti Alice, Ligabue Giulia, Menozzi Andrea, Montanari Fabio, Montanari Nicola, Palomba Luca, Penna Raffaele, Prabibaj Kamila, Reale Matteo, Sanna Gabriele, Vecchia Andrea. A Fosdondo il 13 luglio Degli Esposti Simone. HANNO CELEBRATO IL SACRAMENTO DELLA CRESIMA A Canolo il 9 novembre: Casarini Giorgio, Citro Cristina, Falco Asia, Fornaro Francesco, Lami Jonathan, Lusuardi Giulia, Medici Evelyn e Jennifer, Menozzi Gaia, Pagano Diego, Rossini Giulia, Taruffi Alessia, Vezzani Eleonora. HANNO CELEBRATO IL SACRAMENTO DEL MATRIMONIO A BUDRIO (2) il 24 maggio Agazzi Alan e Prunella Sara Fuori parrocchia: il 24 maggio Troni Luca e Coli Agnese presso la parrocchia di Massenzatico A CANOLO (2) 5 ottobre Conte Nunzio e Radler Conte Andrea Valeria Da fuori parrocchia il 1 giugno Bassi Massimiliano e Vitulli Cristina Da fuori parrocchia il 10 maggio Rossi Gabriele e D’Adamio Giulia A FOSDONDO (6) il 5 luglio il 21 giugno Tirelli Giulio e Leoni Chiara Davoli Alex e Ziliani Elisabetta Fuori parrocchia lo stesso giorno 31 agosto Mauro Giovanni e Ferretti Ricciardi Francesco e De Jessica Angelis Rafaela nella parrocchia dei Santi Pietro e Paolo in Torremaina SI SONO ADDORMENTATI IN CRISTO (ALLA DATA DI STAMPA) A BUDRIO (10) il giorno 25 febbraio Zanichelli Onelia il giorno 12 marzo Saccani Marco il giorno 10 aprile Menozzi Rainero il giorno 22 aprile Lasagni Lina il giorno 12 maggio Tirelli Mariangela il giorno 28 maggio Marastoni Vilfride il giorno 29 maggio Magnanini Giovanni il giorno 8 giugno Gallesi Giuliano (a Correggio) il giorno 23 giugno Mozzali Alfredo il giorno 23 novembre Del Bue Mario A CANOLO (16) il giorno 16 gennaio Casarini Adriano (da Correggio) il giorno 29 gennaio Vezzani Nerina (da Fatima) il giorno 1 marzo Bertani Roberto il giorno 10 aprile Pergreffi Ida (da Correggio) il giorno 6 maggio Lusuardi Alfeo il giorno 17 maggio Verzelloni Luigi il giorno 15 giugno Manzini Vittorio (da Correggio) il giorno 22 giugno Marmiroli Odetta (da Rio Saliceto) il giorno 28 giugno Pederzoli Romano il giorno 4 settembre Costa Elvea il giorno 19 settembre Boni Silvano (da Mandriolo) il giorno 16 ottobre Vecchi Roma il giorno 16 ottobre Foroni Ivan il giorno 12 novembre Gambarati Learda il giorno 27 novembre Verzellesi Villiam il giorno 11 dicembre Crotti Alfredo (da San Quirino) A FOSDONDO (11) il giorno 17 gennaio Luciano Lasagni il giorno 29 gennaio Vecchi Guerrino il giorno 15 febbraio Morini Lina (da Reggio Emilia) il giorno 6 marzo Catellani Caterina il giorno 17 marzo Guazzi Carla il giorno 1 aprile Giovanetti Maria il giorno 11 aprile Giovanetti Filomena il giorno 8 settembre Pergreffi Vienna (da Correggio) il giorno 21 settembre Martinelli Enzo (da Mandriolo) il giorno 10 ottobre Ferrari Nellusco il giorno 14 ottobre Zogno Claudio *** Ci scusiamo per ogni eventuale imprecisione o dimenticanza. 8 IL PONTE - numero 1 Gennaio 2015 RESOCONTO DALL’ALBANIA: NOVEMBRE La comunità di GOMSIQE Come sempre la nostra comunità non si smentisce mai! Anche il mese di novembre è iniziato con il “botto”: sette Messe in due giorni! Alla fine eravamo stanchissimi ma allo stesso tempo molto felici perché avevamo visto il tanto che queste persone offrono, la devozione che provano per i loro cari anche se defunti da tanto tempo. La difficoltà nel raggiungere alcuni cimiteri non ha fermato noi, che in un certo senso ci dobbiamo andare per dovere, ma non ha fermato neanche le famiglie dei defunti che ci hanno accompagnato con la preghiera, con il canto e tanto altro! Per fortuna che ci sono stati anche tanti ragazzi albanesi che ci hanno aiutato nello scrivere le Messe richieste, davvero tante! Lunedì 3 novembre è iniziata la grande impresa della Mission Albania: la pulizia della casa della Dila&Gjhon+Dila. Un impresa ardua a primo impatto ma non impossibile grazie all’aiuto di: Dava, Gjhon pintore (che ha imbiancato i muri ) e delle donne della Legio Maris che, con grande cura, hanno pulito da cima a fondo tutto. Il risultato?!: una casa nuova e linda per i nostri vicini, che nelle settimane successive si sono anche impegnati a mantenere in ordine … che meraviglia! Dopo esserci beati alla visione della “nuova casa”, abbiamo accolto nella nostra dimora un gruppo di volontari della Papa Giovanni XXIII che dovevano fare un ritiro spirituale; e quale posto migliore se non Gomsiqe Jakaj, dove regna il silenzio e soprattutto dove il cellulare non prende? infatti grazie a questi grandi pregi di Gomsiqe, qualche fine settimana dopo (22-23 novembre) abbiamo accolto un altro gruppo della Papa Giovanni XXIII. È stato un bel momento di condivisione e di incontro fra le nostre realtà missionarie. Intanto, il catechismo e il lavoro con le donne del villaggio procedono. In tutti i villaggi abbiamo distribuito le parti per la recita natalizia e incominciato le prove con grande impegno (qualcuno si è già imparato le battute a memoria)… ma ancora non si alza il sipario! Il lavoro con le donne del villaggio procede nell’immancabile appuntamento del venerdì fra pizzo, aghi e filo e vestine “mbaruar”. Anche gli incontri sportivi a Scutari a cui partecipa il don insieme ad alcuni ragazzi di Gomsiqe Jakaj, procedono nell’impegno di questi ultimi. Speriamo sia un bel periodo di formazione sia a livello sportivo, ma anche di condivisione e responsabilizzazione all’interno del gioco. che si è rivelato a noi proprio in quella settimana, abbiamo potuto vedere con gli occhi di chi dell’Albania ne ha solo sentito parlare, e rivivere così le prime impressioni che questo Paese è in grado di lasciare. Grazie don e Grazie Francesco per i bei momenti passati insieme. In questo mese è arrivato anche un container dalla “essere carità” bresciana, che ci ha trasportato tanti giochi e vestiti donati dalla parrocchia di Cogruzzo. I vestiti abbiamo già iniziato a distribuirli a qualche famiglia tramite la Caritas di Laç. Una settimana dopo è iniziato l’Avvento e noi di Gomsiqe ci prepariamo all’attesa trepidate rincominciando a fare la preghiera comunitaria in albanese! Per i villaggi, invece, la Francesca ha decorato le quattro candele dell’Avvento da mettere in ogni chiesa. Lunedì 10 novembre Simone è partito per un breve rientro in Italia e dopo avergli augurato buon viaggio e avergli fatto le dovute raccomandazioni, siamo ritornati a Gomsiqe. Ma pochi giorni dopo, precisamente il 15 dopo l’incontro a Laç ci hanno raggiunto Don Carlo e Francesco (Magnanini di Canolo ndr). L’incontro si è tenuto in cattedrale con tutti i giovani della Diocesi di Sapa. Ce n’erano veramente tantissimi e anche qualcuno di Gomsiqe Jakaj. l’incontro è stato presieduto dal Vescovo Luçian, che ha fatto un discorso generale sul fulcro dell’incontro: la vocazione. Vocazione non solo sacerdotale ma anche alla vita famigliare, infatti i ragazzi erano stati divisi, al loro ingresso in cattedrale, in tre gruppi a cui poi corrispondevano tre testimonianze: una suora, un seminarista e una famiglia. Dopo aver ascoltato ogni testimonianza, c’è stata una breve pausa per il pranzo e successivamente, due rappresentanti per ogni gruppo hanno riportato a tutti gli altri giovani ciò che li aveva colpiti nella testimonianza che avevano ascoltato. La permanenza di don Carlo e di Francesco, in visita all’Arca per pochi giorni, è stata bella e ricca di racconti dell’esperienza missionaria del Don qui a Gomsiqe. Approfittando della sua visita, don Stefano ha trascorso alcuni giorni di riposo a Scutari presso la casa delle suore Dorotee, e ha visitato il festival del libro a Tirana prendendo anche nuovi libri per la nostra biblioteca. Noi abbiamo potuto ascoltare tanti racconti dei primi anni della missione stabile a Gomsiqe, abbiamo potuto ammirare, con qualche spiegazione in più, lo splendido cielo stellato dell’Albania L’ultimo evento di questo mese (il 29), giusto per chiudere in bellezza, abbiamo organizzato un torneo di ping-pong e bigliardino per i ragazzi della parrocchia di Santa Croce, che comprende le parrocchie di Korthpulë, Kafthall, Gomsiqe Eperme e Vrrith, a Laç. Erano davvero in tantissimi (circa 50 bambini accompagnati dalle mamme o dai fratelli più grandi) e grazie all’aiuto di Benito, che ha spiegato le regole del ping-pong e del bigliardino, siamo riusciti a farli giocare. Dopo l’intensa mattinata, abbiamo condiviso con loro il pranzo. Poi abbiamo premiato i vincitori dei due gruppi nelle rispettive categorie e un piccolo premio per tutti i partecipanti, concludendo così questa giornata faticosa ma molto bella grazie alla loro stupefacente presenza gioiosa! Il nostro impegno nell’imparare l’albanese continua, la maestra ci attende due volte a settimana e tra declinazioni e termini che ci ricordano spesso l’italiano trascorrono le nostre ore di lezione, lo studio prosegue poi a casa con maestri di eccezione quali la Dila (plaka) e Gjon Kola. In preparazione al Natale, oltre alla recita, abbiamo distribuito anche un nuovo concorso della biblioteca, il quinto. I più diligenti e devoti lo hanno già restituito. Aspettiamo i ritardatari per vedere chi ha vinto e preparare i premi, che saranno ancora più ricchi grazie alle tante cose arrivate dall’Italia. Per ora salutiamo e facciamo gli auguri di Buon Natale e Buon Anno! 9 IL PONTE - numero 1 Gennaio 2015 KRALJICA MIRA (Regina della Pace) a cura del gruppo di preghiera ispirato a Medjugorje Messaggio del 25 novembre alla veggente Maria Pavlovic "Cari figli! Oggi in modo particolare vi invito alla preghiera. Pregate, figlioli, per comprendere chi siete e dove dovete andare. Siate portatori della Buona Novella e uomini di speranza. Siate amore per tutti coloro che sono senza amore. Figlioli, sarete tutto e realizzerete tutto soltanto se pregate e se siete aperti alla volontà di Dio, Dio che desidera guidarvi verso la vita eterna. Io sono con voi e di giorno in giorno intercedo per voi davanti a mio Figlio Gesù. Grazie per aver risposto alla mia chiamata”. Messaggio del 2 dicembre alla veggente Miriana “Cari figli, tenetelo a mente, perché vi dico: l’amore trionferà! So che molti di voi stanno perdendo la speranza perché vedono attorno a sé sofferenza, dolore, gelosia e invidia ma io sono vostra Madre. Sono nel Regno, ma anche qui con voi. Mio Figlio mi manda nuovamente affinché vi aiuti, perciò non perdete la speranza ma seguitemi, perché il trionfo del mio Cuore è nel nome di Dio. Il mio amato Figlio pensa a voi, come ha sempre fatto: credetegli e vivetelo! Egli è la vita del mondo. Figli miei, vivere mio Figlio vuol dire vivere il Vangelo. Non è facile. Comporta amore, perdono e sacrificio. Questo vi purifica e apre il Regno. Una preghiera sincera, che non è solo parola ma preghiera pronunciata dal cuore, vi aiuterà. Così pure il digiuno, poiché esso comporta ulteriore amore, perdono e sacrificio. Perciò non perdete la speranza, ma seguitemi. Vi chiedo nuovamente di pregare per i vostri pastori, affinché guardino sempre a mio Figlio, che è stato il primo Pastore del mondo la cui famiglia era il mondo intero. Vi ringrazio”. Messaggio del 25 dicembre alla veggente Maria Pavlovic "Cari figli! Anche oggi vi porto tra le braccia mio Figlio Gesù e cerco da Lui la pace per voi e la pace tra di voi. Pregate e adorate mio Figlio perché nei vostri cuori entri la sua pace e la sua gioia. Prego per voi perché siate sempre più aperti alla preghiera. Grazie per aver risposto alla mia chiamata”. Alla Casa della Carità Adorazione Eucaristica tutti i mercoledì dalle ore 9 alle ore 21. Ogni giorno alle ore 17 recita del Rosario con le suore e gli ospiti. I NOSTRI PROSSIMI INCONTRI Presso la Chiesa di San Pietro Apostolo a Budrio: Venerdì 2 gennaio e lunedì 2 febbraio (con anticipo del Rito della Candelora e Messa) Ore 20.30 Adorazione Eucaristica con recita del Rosario meditato e confessioni; Ore 21.30 celebrazione della Santa Messa. Presso la Casa della Carità: Mercoledì 14 e 28 gennaio Ore 20.30 Adorazione Eucaristica con recita del Rosario; ore 21 celebrazione della Santa Messa. PER L’OCCASIONE DEL CINQUANTESIMO DELLA CASA DI CARITA’ CHE SI E’ CONCLUSO E’ ARRIVATO QUESTO ILLUSTRE BIGLIETTO … IL PONTE - numero 1 Gennaio 2015 10 IL PONTE - numero 1 Gennaio 2015 DA SEGNARE IN AGENDA DATE DEI BATTESIMI: FELICI DA MATTI L'huboratorio e la Casa della Carità invitano ogni primo giovedì del mese a: “FELICI DA MATTI le Beatitudini di Gesù (Mt 5,1-11): la paradossale felicità del vangelo”. Incontri tenuti da don Carlo Pagliari presso la Casa della Carità sempre alle ore 21. Prossimo incontro: 8 gennaio. 11 1 1 12 3 7 5 2 6 gennaio ore 11 a Canolo; Febbraio luogo da definire; marzo luogo da definire; aprile ore 11 a Canolo; maggio ore 16 a Canolo; giugno ore 18 a Fosdondo; luglio ore 10 a Fosdondo; agosto luogo da definire; settembre luogo da definire. Le registrazioni audio saranno disponibili in download presso www.l'huboratorio.it Gli incontri sono aperti a tutti. Contattare al più presto il don per concordare la data preferita e compilare la richiesta di Battesimo utile per iniziare il cammino di preparazione. Iniziative pensate per le famiglie Coloro che per vari motivi scelgono il Battesimo fuori parrocchia sono pregati di avvisare ugualmente il don per avere da lui il relativo Nulla Osta da presentare nella parrocchia scelta. a Budrio alle ore 16.30 18 gennaio: Tombola dei bimbi (con forme e colori). 8 febbraio: carnevale dei piccoli! Sabato 14 febbraio: spettacolo del Mago D (ore 18 per bambini dai 5 anni e prima e seconda elementare … bambini e genitori) 8 marzo: giocone uomini e bambini contro donne e bambini. 19 aprile: gita a Gropparello. Campeggio 2015 Anche quest’anno a Smarano (Tn) da domenica 19 a domenica 26 luglio. PELLEGRINAGGIO A TORINO: SINDONE E DON BOSCO Il programma è ancora da definire, ma per il momento non prendete impegni: sabato 13 giugno. In mattinata visita alla Sacra Sindone che sarà esposta in occasione del bicentenario dalla nascita di don Bosco. Nel pomeriggio visita guidata a Valdocco nell’oratorio del santo. Si raccomanda la regolarità di identità dei padrini scelti. Alla nascita di un bimbo si possono suonare le campane nella parrocchia di residenza, chiamando il don. RACCOLTA DI FERRO Continua presso la famiglia Zanni di Via Felicità, 9 a Fosdondo la raccolta di ferro vecchio (escluso le macchine). Collaborate poiché l’importo ricavato dalla vendita viene ogni anno diviso fra le tre parrocchie;inoltre è utile per educarci al riciclo. Grazie. Non si effettua però la raccolta a domicilio! Ringraziamo coloro che hanno inviato materiale e collaborano a questo nostro giornalino. Chi vuole inviarci del materiale da pubblicare, può spedirlo all’indirizzo [email protected] ma lo faccia entro il giorno 20 di ogni mese. Poiché ora il giornalino esce ogni due mesi, gli articoli saranno pubblicati appena possibile. Ci scusiamo se a volte nella stampa vengono compromessi i testi da voi scritti e inviati. 11 IL PONTE - numero 1 Gennaio 2015 ORARI DELLE MESSE! LA MESSA FESTIVA SI CELEBRA: a Budrio al sabato alle ore 19; a Fosdondo alle ore 9; a Canolo alle ore 11. Un quarto d’ora prima delle celebrazioni si recita coralmente il Vespro, o le Lodi, o l’Ora Media. LA MESSA FERIALE RESTA SEMPRE: alla Casa della Carità solitamente alle ore 9,15 e al mercoledì sempre alle ore 21. Sul promemoria settimanale potrai controllare eventuali cambiamenti. Il Promemoria puoi trovarlo anche sul sito www.budriocanolofosdondo.it SE HAI BISOGNO DEL DON Lo trovi ogni VENERDI’ dalle ore 15.30 alle ore 19 nella segreteria a Fosdondo e dalle ore 20 in poi, il don resterà in chiesa a Fosdondo, per la confessione, la guida spirituale, l’ascolto, per benedire e pregare. SE DEVI PRENOTARE UNA MESSA CON LE INTENZIONI DEI DEFUNTI il don le annota ogni venerdì oppure dopo la celebrazione delle Messe nella sagrestia delle tre parrocchie. TELEFONO DELLA SEGRETERIA DI FOSDONDO O522/690188; CELLULARE DON 328/9274359. IL PONTE PER MAIL Per risparmiare sulla carta, la stampa e l’imposta di spedizione postale abbiamo già ridotto le uscite del Ponte e chiediamo (chi può e non lo ha ancora fatto) di inviarci il vostro indirizzo di posta elettronica a [email protected]. Segnalateci anche se non lo ricevete costantemente. Grazie. Attivita’ pastorale GENNAIO 1 Marcia della Pace a Reggio, ore 15. 2-4 Ritiro spirituale dei ragazzi e giovani a Villaberza. 4 Presepe vivente alla C.d.C., ore 16. 5 Tombolata a Budrio, ore 20.45. 6 Epifania e pranzo monelli a Budrio, ore 12.30. 11 Battesimi a Canolo, ore 11 nella Messa. 17 Festa di S. Antonio a Budrio, ore 20 S. Messa. 18 Tombolata a Canolo, ore 14.30. 18 Festa delle Medie con tornei a San Martino Piccolo, ore 17. 18 Domenicainsieme con tombola dei bimbi a Budrio, ore 16.30. 19 Inizio delle visite alle famiglie di Fosdondo. 23-25 Sagra San Paolo a Canolo (vedere pag. 10). 25 Giornata del Seminario in tutte le parrocchie. 31 Messa di Bon Bosco a San Pietro, ore 19. FEBBRAIO 1 37° Giornata per la Vita. 1 Battesimi (luogo ancora da definire). 1 Festa della Pace A.C.R. (ancora da definire). 2 Candelora alla C.d.C. ore 9.15 e a Budrio, ore 20.30. 7 Cena amici della Terra a Budrio, ore 20. 8 Presentazione Ministri visitazione nella Messa delle 11 a Canolo. 8 Domenicainsieme carnevale dei piccoli a Budrio, ore 16.30. 11 Messa con Unzione degli Infermi alla C.d.C. alle ore 16.30. 12 Veglia con i fidanzati della Diocesi e il Vescovo alle ore 21 in Duomo a Reggio. 14 Festa delle Medie (ancora da definire). 15 Tombolata a Fosdondo, alle ore 14.30. 18 Rito delle Ceneri alla C.d.C. alle ore 16.30 e a Budrio alle ore 21. 22 Ritiri spirituali ACR, AC giovani e adulti (ancora da definire). … Inizieranno con la quaresima anche le stazioni quaresimali settimanali (ancora da definire). Il don comincerà le visite alle famiglie con la benedizione a Fosdondo sempre accompagnato da un ospite della Casa della Carità. Attenti perché queste date e orari potrebbero subire delle variazioni, nel Promemoria settimanale troverete puntualmente le conferme. Direttore responsabile don Giuliano Guidetti - Redazione Claudio Prandini e Milena Menozzi — Stampato in proprio in Via Fosdondo, 99 — 42015 Correggio (RE) www.budriocanolofosdondo.it 12