Rassegna del 10/07/2015
INDICE RASSEGNA STAMPA
Rassegna del 10/07/2015
SI PARLA DI NOI
Gazzetta Mantova
10/07/15 P. 14
Cantiere più sicuro col cercamine
1
Gazzetta Mantova
10/07/15 P. 27
Tutti i canti sbagliati del Pd
2
Settegiorni
10/07/15 P. 21
Via Foscolo, nuova discarica a cielo aperto
La Voce Di Mantova
10/07/15 P. 23
Domani a Rivarolo c'è la terza tappa di "Una Voce Che Si Nota"
4
10/07/15 P. 13
E a Quistello si apre una voragine, stop alle auto per giorni
5
Gazzetta Mantova
10/07/15 P. 25
Oggi la Provincia a Moglia Carra e Zolezzi interrogano
6
La Voce Di Mantova
10/07/15 P. 24
Impianto rifiuti: tutelare le aziende
7
La Voce Di Mantova
10/07/15 P. 3
I "soffiatori" di foglie di via Ariosto sono tutt'altro che ecologici
8
Gazzetta Mantova
10/07/15 P. 11
Bollette meno care Apindustria ed Enel diventano alleate
9
La Voce Di Mantova
10/07/15 P. 9
Api ed Enel contro le spese
Igor Baldan
3
SERVIZIO IDRICO
Gazzetta Mantova
RIFIUTI
ENERGIA
10
POLITICA LOCALE
Gazzetta Mantova
10/07/15 P. 19
Sindaco sotto tiro per il centro servizi
Graziella Scavazza
11
Gazzetta Mantova
10/07/15 P. 15
Fondi per il volontariato Ecco i primi 300mila euro
12
Gazzetta Mantova
10/07/15 P. 21
«Cittadini più stressati» In consiglio il caso rifiuti
13
Cpl, i lavoratori mettono all'angolo Poletti
14
COMPETITORS
CPL CONCORDIA
Resto Del Carlino Modena
10/07/15 P. 11
ACQUA: SCENARIO
Brescia Oggi
10/07/15 P. 10
Bonifiche, verso un protocollo ad uso di residenti e lavoratori
Manuel Venturi
15
RIFIUTI: SCENARIO
Cronaca Di Verona
10/07/15 P. 5
L'Amia lancia "la.mia spesa felice" nelle scuole veronesi
17
ENERGIA: SCENARIO
Sole 24 Ore
10/07/15 P. 15
Continui blackout e l'acqua minerale perde milioni
Sole 24 Ore
10/07/15 P. 15
Il Gse sospende il documento sugli incentivi
Sole 24 Ore
10/07/15 P. 21
Iran, l'accordo sfugge ancora
Alberto Negri
20
Sole 24 Ore
10/07/15 P. 25
Saipem fuori da South Stream
Celestina Dominelli
22
Sole 24 Ore
10/07/15 P. 30
Petrolio, analisti sorpresi dal risveglio della domanda Usa
Sissi Bellomo
24
Indice Rassegna Stampa
Jacopo Giliberto
18
19
Pagina I
Cantiere più sicuro col cere
Viale Montello, dopo la bomba l'Asl indica i nuovi criteri di sicurezza per lo scavo
Cambiano le regole per il cantiere del teleriscaldamento di
viale Montello. A seguito del ritrovamento dell'ordigno bellico nel sottosuolo, lo scorso 19
giugno, L'Asl ha concordato
con la Tea nuovi criteri di sicurezza per lo scavo, nell'ipotesi
che sotto terra, lungo il tracciato, possano trovarsi altri congegni esplosivi risalenti ai bombardamenti anglo americani
del'44. Quella di viale Montello è tra aree le più colpite della
città dai raid aerei della seconda guerra mondiale. Tanto
che, nel giugno di dodici anni
fa, sul cantiere della piscina
Dugoni - distante meno di duecento metri dallo scavo di viale
Montello - venne trovato un al-
Si parla di noi
tro ordigno. In quel caso, però,
non fu necessario per la polizia
locale evacuare le case.
L'AsI si è mossa già l'indomani del ritrovamento della bomha. Due ispettori della medicina del lavoro, Chiara Lorelli e
Luigi Zappavigna, hanno elaborato un documento che contiene due prescrizioni relative
alla sicurezza dei lavoratori e
quindi del quartiere. La prima:
lo scavo riprenderà soltanto
dopo che il tracciato sarà monitorato con un cercamine nel
tentativo di bonificare in anticipo il sottosuolo. L anche vero
che, trattandosi di una strada
residenziale in area urbana,
sotto terra scorrono tubature
dell'acqua, del gas e della rete
La rimozione della bomba
fognaria. Cosa che potrebbe
confondere l'apparecchiatura
di monitoraggio che è poi un
metal detector. Per la bonifica
con il cercamine la Tea si servirà di un'azienda specializzata
certificata dal ministero.
Il secondo aspetto che fa parte delle procedure concordate
con Tea riguarda la presenza
sul cantiere di un operatore
specializzato nel proseguo dei
lavori. Si tratta di un bonificatore che osserverà ogni inovimento della benna della ruspa,
pronto in ogni momento a dare lo stop. I criteri di sicurezza
richiesti dall'Asl anticipano di
qualche mese il decreto che
renderà operative simili norme di sicurezza per tutti i canfieri nei siti colpiti da bombardainenti durante l'ultima guerramondiale.
Pagina 1
Tutti i conti
sbagliai dei
Sono esterrefatto dalla lettera della signora Ci ri banti, capogruppo e segretario del Pd di
Porto. La signora si esprime come se vi fossero le elezioni comunali fra un mese, presentando
così una serie di risultati in positivo della gestione del Comune di
Porto quando in realtà sono negativi e lo dimostro. Comincio
dal citato dallaCiribanti "grande
storico risultato del Pd alle elezioni comunali del 2014". Riporto dati dei Ministero e ufficio elettorale del Comune di Porto. Le
comunali 2014 si sono tenute lo
stesso giorno delle elezioni europee. Pd alle europee 50,48%,
4.482 voti, alle comunali Pd
2.762 voti il 32%, quasi il 40% in
meno. Cioè 4 elettori Pd su 10
non hanno votato il Pd alle comunali. Estato di certo un grande
risultato storico in negativo. Mai
avvenuto un simile tracollo a
Porto. Storici erano i risultati con
sindaco Pezzali 62% Pci, 66%
Pds, 73% Ds. Dice anche che la
sua è stata la "lista dei fare", è
vero anche questo, ma dei fare
molte promesse e oggi, dopo 13
mesi, nessuna mantenuta. Cessione gas ed acqua di Asep a Tea
una perdita perAsep di due servizi fortemente in utile e di 1,5 miI ioni di minorvalorizzazione e
tutto perché lei e i suoi compagni hanno teorizzato che Asep
mista non poteva gestire l'acqua. Assurdità senza limiti, tanto
che è stata data a Tea Acque società mista con soci Cpl e altro
socio mantovano per il 40%.
Continua con la piscina affidata
al privato con risparmio di soldi.
In passato le perdite della piscina erano sui 60.000 euro facilmente coperte da utili dellafarmacia e altri settori e con i biglietti di ingresso che costavano il
25% in meno. Morale. Con gli
attuali prezzi dei biglietti di oggi
al pubblico se gestita come 5-6
anni fa sarebbe a pareggio e poteva restare in Asep. Se il Pd negl i anni scorsi ha messo in Asep
amministratori non adeguati, il
problema non va risolto cedendo ai privati la piscina, ma cambiando gli amministratori. Circa
le attività culturali la Ci ri banti
esalta le future, squalificando le
passate quali il progetto donna,
anziani egiovani ove pure lei era
protagonista o ha perso la memoria? Un accenno alla ciclabile
S. Antonio-Mantova, che è un
vero esempio di "negativa e sprecona amministrazione". Anziché
spendere 30.000 € progetto elaborato dallagiunta Pezzal i nel
suo ultimo mandato anno 2014,
ne stanno spendendo 300.000.
Paola Refolo
Capogruppo Provinciale IDV Porto
Si parla di noi
Pagina 2
I Porte, scaffali e vecchi mobili posizionati ai lati della strada, un cittadino avvisa immediatamente il Comune che prontamente interviene
Via Foscolo, nuova discarica a cielo aperto
Dopo una serie di mail con l'assessorato competente, i rifiuti sono stati rimossi dall'amministrazione che ricorda ai cittadini di utilizzare i servizi
SETTIMO MILANESE (bio) Via Foscolo nuova discarica a
cielo aperto? La segnalazione è arrivata al Comune da
un residente nella via, che ha notato la presenza di rifiuti
abbandonati e ingombranti ai lati della strada. C'è da
dire subito che la presenza di rifiuti sulla pubblica via
non è di per sé un'infrazione: se si contatta prima il
servizio di Amsa (al numero di telefono 800332299), si
può concordare il ritiro (gratuito o a pagamento a
seconda dei materiali) con un appuntamento. Invece i
rifiuti che si trovavano in via Foscolo non erano stati
regolarmente segnalati, quindi sono rimasti in strada.
Dopo una serie di mail con l'assessorato competente, i
rifiuti sono stati rimossi. Abbiamo effettuato un sopralluogo nella via e la situazione è apparsa nella
norma. Anche se chi ha fatto la segnalazione teme che il
problema si ripresenterà presto di nuovo. In passato
sono apparse anche docce, tazze del water e intere
cucine. Alcuni residenti hanno segnalato anche un'altra
brutta abitudine: c'è infatti chi lanciai propri rifiuti nello
spazio riservato ai cassonetti condominiali tra via
Leopardi e via Foscolo: gli inquilini sono quindi costretti
per non prendere una multa ad aprire i sacchetti e
sistemarli nei bidoni. C'è poi anche chi precede il lavoro
di smaltimento rifiuti: una signora racconta che un
condizionatore usato era stato lasciato sulla strada per il
ritiro concordato con Amsa (che effettua il servizio per
conto di Mantova Ambiente). Prima del ritiro, però,
qualcuno ha prelevato il condizionatore, evidentemente
sperando che funzionasse ancora. I dipendenti dell'Amsa sono così andati via a mani vuote. In alternativa, per
i rifiuti ingombranti si può procedere alla consegna
presso la Ricicleria di via Keplero. Ricicleria presso la
quale abbiamo verificato la persistenza di un vecchio
problema: la presenza di rifiuti nell'area verde in
prossimità della recinzione. Questa volta tra i rifiuti
abbiamo trovato anche una sorta di scultura dadaista
alla Marcel Duchamps: il telaio di una bicicletta appeso
a un albero. Il sindaco Sara Santagostino ha seguito la
Si parla di noi
I rifiuti lasciati in via Foscolo a Settimo Milanese
vicenda di via Foscolo e ha commentato: «Evidentemente qualcuon fa fatica a comporre un numero
verde. La situazione si presenta in altre zone, come via
Dante e via Copernico». Anche l'assessore Govanni
Micheloni conferma: «Ci sono persone poco civili che
in zone periferiche abbandonano i rifiuti. Ma in generale (compresa la discarica, comune anche a Milano)
la situazione è nella media. Chi deve smaltire rifiuti
ingombranti può farlo tranquillamente andando in
Ricicleria».
Igor Baldan
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Pagina 3
Domani a Riuarolo
c'è la terza tappa di
"Una Voce Cha Si Nota"
RIVAROLO M.NO Domani o alle ore 21,
dopo le tappe di Quingentole e Castellucchio,
nella meravigliosa cornice di Piazza Finzi, arriva "Una Voce Che Si
Nota", il contest per nuovi talenti musicali, organizzato da Avis Provinciale Mantova, in collaborazione con Radio
Pico e il supporto di Tea
Energia.
Altri otto giovani interpreti si esibiranno per
riuscire a conquistare la
giuria di esperti, arrivare
in finale e, magari, aggiudicarsi uno dei primi
premi in palio, ovvero la
possibilità di frequentare
una scuola di canto per
approfondire gli studi e
migliorare ulteriormente
la propria tecnica vocale.
Anche quest'anno, la serata finale sarà ospitata
nella prestigiosa area
spettacoli della Fiera
Millenaria di Gonzaga
sabato 12 settembre: una
conferma che sottolinea
come il concorso itinerante sia diventato una
piacevole abitudine per
il pubblico mantovano.
In gara, sul palco di Rivarolo Mantovano, si potranno ascoltare le voci
di Margherita Borsari
(Avis di Bagnolo San
Vito), Henry Saetti
(Avis di Medole), Lisa
Del Giudice (Avis di
San Giorgio), Gabriele
Spinardi (Avis di Mantova), Jessica Rizzato
(Avis di Ostiglia), Eros
Castiglioni (Avis di
Cerlongo), Elena Pistoni (Avis di Commessaggio) e Sara Goldoni
(Avis di Mantova).
Nella sezione inediti, invece, alla quale viene
riservato anche uno spazio speciale e un premio
apposito nella serata finale, si esibiranno Andrea Bologna (Avis di
Mantova) e Marta Braghiroli (Avis di Villastrada). (s.b.)
Si parla di noi
I colpi follisrooo, trovato eutosospeuo
Holary:inixia l'era Mori
Pagina 4
E a Quistello si apre una voraffine, stop alle auto per giorni
un vistoso cedimento sulla provinciale che collega
Qulstello a San Rocco ha indotto kl sindaco Luca
Malavas`s a chiudere la strada. La voragine
sull'asfalto potrebbe essere stata provocata da
un'lnflltraz°sone d'acqua proveniente dal vicino
canale Sabh oncello. La provinciale è stata chiusa
al traffico e lo ràmarràanche nei prossgml ggorsal
per consentire l lavori di ripristino. Dal punto dg
vista tecnico si sta cercandola soluzione migliore.
Servizio idrico
Ieri pomeriggio l'ingegner Giuliano Rossi della
Provincia ha effettuato un sopralluogo. Nuove
verlfgche verranno effettuate sul progetti del
ponte d6 Sabbfoncello. Al momento quindi la strada
continueràa rimanere chiusa. Non è infatti
previsto un intervento in tempi rapidissimi, vista
la partlcolarltâ del cedimento dell'asfalto. Gli
automobilisti dovranno scegliere percorsi
alternativi.
Pagina 5
CASO PAPOTTI
.
0
991
Provincia Moglia
1interrogano
® MOGLIA
La Commissione provinciale
ambiente si riunirà oggi a Moglia (ore 17.30) per discutere
del caso Papotti, la ditta che
progetta di insediare in zona
industriale un impianto di trattamento rifiuti liquidi. Sul caso è intervenuta Confartigianato imprese di Mantova che ha
incontrato il Comitato di cittadini per il no. Dal dibattito sarebbe emerso che una ventina
di imprese artigiane dei settori
alimentare, edilizia e meccanica, risulterebbero coinvolte ed
oggi, dopo il sisma del 2012,
nuovamente a rischio chiusura a causa della possibile realizzazione dell'impianto. «Ci
Rifiuti
schiereremo - dice il Presidente di Confartigianato Lorenzo
Capelli - a tutela delle nostre
imprese. Agli Amministratori
e più in generale alla politica
chiediamo una volta di più di
essere responsabili e di prendere in fretta una posizione
perché, al di là degli schieramenti in campo, al territorio
servono risposte concrete».
Intanto i deputato Alberto
Zolezzi (M5S) e Marco Carra
(Pd) hanno firmato congiuntamente una interrogazione al
ministro dell'Ambiente con la
quale si chiede al governo di
sostituirsi alla regione nel bloccare l'impianto ed eseguire
una ricognizione delle falde acquifere.
Pagina 6
Confartigianato difende le imprese mogliesi che rischiano la chiusura
Impianto rifiuti; tutelare le aziende
MOGLIA - Nella giornata di
ieri il Presidente di Confartigianato Mantova Lorenzo
Capelli ha incontrato i rappresentanti del "Comitato ambiente e salute" di Moglia, mobilitato contro la realizzazione
del nuovo impianto di smaltimento rifiuti dell'azienda
Ecologia Papotti, per fare il
punto sulla questione e conoscere in maniera diretta le
istanze delle imprese e dei cittadini. Nel corso del confronto
con il Comitato, l'associazione
mantovana degli artigiani ha
evidenziato come sua priorità
la tutela della salute e della
salubrità dell'ambiente, presupposti indispensabili per la
prosecuzione delle attività imprenditoriali in un momento
già fortemente critico per
l'economia.
Dal dibattito è emerso infatti
che sono circa una ventina le
imprese artigiane dei settori
alimentare, edilizia e meccanica coinvolte nella vicenda,
quasi tutte già colpite dal terremoto del 2012 e oggi di nuovo a rischio chiusura a causa
della possibile realizzazione
dell'impianto nelle immediate
vicinanze dell'area industriale.
«Per la nostra associazione è
veramente importante essere a
fianco dei nostri imprenditori
per tutelarli prima di tutto sul
fronte della salute - dichiara
Capelli. - Confartigianato ha
dimostrato già in passato di
essere molto sensibile ai problemi reali del territorio: non
dimentichiamo infatti che proprio le imprese di Moglia, le
stesse che oggi manifestano
contro l'impianto di smaltimento, hanno subito in maniera pesante le conseguenze
del terremoto, e alcune di loro
tuttora faticano a riprendere i
ritmi produttivi pre-sisma. Anche in questo caso - prosegue il
Presidente di Confartigianato come già abbiamo fatto tre anni
fa, ci schieriamo a tutela delle
nostre imprese. Agli amministratori e più in generale alla
politica chiediamo una volta di
più di essere responsabili e di
prendere in fretta una posizione perché, al di là degli schie-
Rifiuti
ramenti in campo, al territorio
servono risposte concrete.
D'altra parte, vanno comprese
pure le ragioni di quelle aziende che investono in progetti
impegnativi come questo e che,
in maniera del tutto inaspettata,
vedono bocciati i loro piani a
distanza di anni dai primi consensi delle istituzioni: anche a
loro dobbiamo garantire maggiore certezza e univocità delle
decisioni, perché un investimento a vuoto può mettere a
serio rischio la sopravvivenza
di qualsiasi impresa». L'associazione di categoria, dopo
avere sentito le motivazioni che
il Comitato adduce contro l'insediamento dell'impresa, chiede più responsabilità da parte
degli Enti affinchè venga tutela
sia la salute dei cittadini e le
imprese locali.
W,,wN\IIRANO
Sisma : novila per privati e Comuni
Pagina 7
I
"soffiatori" di foglie di via Ariosto sono tutt'altro che ecologici
Signor direttore,
inizio questa mia denuncia (per ora
solo informativa) con una citazione
tratta dal libro "A chi lo dico?" sottotitolò: insultario ragionato per essere al passo coi tempi, di Sandro
Toni, Rizzoli 1992.
Sperando che si tratti semplicemente dell'argomento sotto descritto da
toni e non di premeditato inquinamento di micropolveri, disturbo
della quiete pubblica, imbrattamento di mezzi privati, causa di bronchiti croniche. Di Sandro Toni pag.
89 capitolo 6°: "nelle tenebre dell'ignoranza". "L'ignoranza è qualcosa che si ha o non si ha, non la si
può comprare né acquisire. È un
dono raro degli dei, perché consente
di vivere con molte certezze, poche
esitazioni e sostanzialmente senza
problemi.
Per questo la gente teme gli ignoranti, perché, grazie alla loro mancanza di dubbi procedono imperterriti per la loro strada seminando
disastri e lacrime. A differenza delle altre categorie di peccatori o viziosi, l'ignorante non è arginabile
nelle sue malefatte. Si può sempre
pensare o sperare di intenerire il
cuore di un cattivo o di un avaro, di
cogliere il pazzo in uno dei suoi
momenti di lucidità, di incontrare
l'ipocrita in un giorno di riposo, il
superbo in un ora di appagamento:
ma l'ignorante è sempre al lavoro, la
sua testa è fatta di materiale refrattari o a ogni tenerezza. Chi è l'ignorante? Come dice la parola, è una
persona che ignora, non sa.
Non si tratta tuttavia di una mancanza di cultura generale. o sociale,
o politica eccetera. Anzi, qualcosa
che si verifica spesso in dotti e cattedratici. L' ignoranza di cui si parla
consiste nella misconoscenza delle
ragioni altrui, nella convinzione
precisa che i propri valori siano
sempre e dovunque quelli vincenti,
nella diffidenza verso ogni proposta
che risulti sfumata o non in linea
con le proprie convinzioni.
Il borghese, che da questo punto di
vista non è secondo a nessuno, ha
identificato l'ignoranza con la mancata conoscenza delle regole del vivere civile, dell'etichetta, del bon
ton, del savoir faine, "scusi", "grazie", "prego", "prima lei". Ecco
perché la maggior parte degli insulti
riguardante l'ignorante prendono di
Rifiuti
mira le realtà lontane del mondo
borghese: il contadino, il montanaro, gli indiani dell'africa, gli addetti
ai mestieri più "vili". Tutte persone,
invece, che in genere hanno invece
più buon senso e sensibilità di molti
illustri cittadini.
Veniamo al dunque, da una decina
d'anni abito in Via Ariosto, quartiere Valletta Valsecchi, pare una
delle vie più inquinate da gas di
scarico e micio polveri, pare.
Pare secondo i dati emessi dalla
centralina posizionata al termine
della via l'aria e più o meno simile a
quella che si respira a Campiglio.
Non oso pensare che magari da anni ne vengano aggiustati i valori a
scapito della salute pubblica, come
pure quelli di acqua e falde terriere.
Segnalo ciò, perché oltre all'inquinamento dovuto al perpetuo traffico
pesante, al petrolchimico, quello
acustico appunto di mezzi e treni, si
aggiunge ormai da anni, tutti i mercoledì, quello dei "soffiatori" della
Tea.
Una volta esistevano gli "spazzini"
che con il loro duro lavoro hanno
sempre mantenuto la pulizia di tutti
i quartieri, poi sono diventati "operatori ecologici". Se per "operatore
ecologico" significa essere spediti
alle ore 5,30 di mattina a svegliare
un'intera via con dei soffiatori rumorosissimi, alzando micro polveri
a decine di metri, imbrattando le
auto private e mettendo a serio rischio i bronchi altrui. Forse allora è
meglio trovare una nuova terminologia che non abbia niente a che
fare con "ecologico". Anche i "bidelli" ora si chiamano "collaboratori scolastici", ma non è che con
questa terminologia al termine delle
lezioni aprano tutte le finestre delle
aule e "soffino" fuori lo sporco.
Adesso vi spiego per quale uso e
chi li ha sperimentati per le prime
volte questi "soffiatori": nel lontano
1976 mi trovavo in vacanza a Londra, (da noi non c'era ancora la tv a
colori) passeggiando con alcuni
amici in Hyde Park venimmo attratti da gruppetti di giardinieri giamaicani, regolarmente con la loro
divisa in gruppetti di 5, formavano
dei cerchi sempre più a restringere e
sembrava che giocassero con tutte
quelle foglie che si alzavano per poi
sistemarsi a terra pronte per essere
raccolte. Era un modo innovativo
per raggruppare le foglie tra l'erba
alta.
Lo scopo di questi "soffiatori" è solo quello: facilitare la raccolta delle
foglie secche tra l'erba alta.
Qualcuno può forse confermare il
contrario? Sono attrezzi adatti alla
categoria "giardinieri".
Se poi devono "soffiare" a tutti i
costi, vadano magari dove si appartano le coppiette, si mettano in cerchio e poi via una bella soffiata.
Da qualche anno quando mi accorgo dell'arrivo dei "soffiatori" li caccio via, ricordandogli che se per caso imbrattano la mia auto poi la devono "leccare" e che poi sarei passato a posizionare il "soffione".
Ma loro imperterriti (come cita
Sandro Toni) cambiano orari ma arrivano sempre. Dicevo all'inizio che
questa mia denuncia (per ora) è solo
a titolo informativo, sperando che
sia il comitato di quartiere sia gli
abitanti dello stesso si trovino in linea col sottoscritto nell'impugnare
una via legale, al fine di rivalersi dei
danni ambientali, alla salute e materiali subiti in questi anni e tuttora.
Enzo Bosio
Pagina 8
ENERGIA
BO ette meno care
Apind stria ed Enel
diventano aficate
Tariffe energetiche meno pesanti grazie all'accordo sottoscritto tra Api Energia ed Enel:
per gli associati che aderiranno
alla proposta, una riduzione del
12%. Un centinaio quelli che attualmente sono interessati, sui
500 che fanno parte di Apindustria. L'accordo è stato presentato ieri nella sede di Api dal direttore Giovanni Acerbi insieme a Gian Battista Mutti presidente di Api Energia con il responsabile Mattia Biroli. Il prezzo concordato con il gestore è
di 54 euro al megawatt di giorno e 44 di notte, seguendo tutto
il capitolo energia per l'azienda. «Attraverso le curve di carico siamo in grado di inviare agli
associati una pre-fattura che
rappresenta una fonte di maggiore controllo per l'imprenditore -ha sottolineato Mutti-. Un
contratto cucito in base alle loro esigenze e alle previsioni di
consumo». Il costo dell'energia
è molto importante per riuscire
ad essere concorrenziali sul
mercato, specie per le accise italiane. Avere prezzi più favorevoli è vincente sia per la piccola,
media e grande impresa. «Un
Energy manager costa 200mila
euro all'anno alle grandi imprese» aggiunge Mutti. (g.s.)
Ilharismocambiavolto
Energia
Pagina 9
Firmato un contratto con prezzi ridotti del 12 % rispetto al 2015
Api ed Enel contro le spese
Api Energia ha un
volume di consumo
di quasi 90gwh e 105
utenze consorziate
"Quest'anno ci siamo superatiesordisce così Gianbattista Mutti,
neo presidente del consorzio Api
Energia presentando l'accordo per
il 2016 - anche grazie alla disponibilità di Enel Energia siamo riusciti a concludere un contratto che
prevede un prezzo di fornitura che
non esito a definire spettacolare in
termini di potenzialità di risparmio
per le aziende". Per avere le condizioni migliori occorre scegliere
non solo il fornitore adatto ma anche il momento giusto e questi due
elementi sono stati fondamentali
per definire un contratto di fornitura per il 2016 con un prezzo fisso
estremamente interessante che prevede una riduzione dei costi di oltre
il 12% e condizioni di fornitura
particolarmente favorevoli anche
relativamente ai termini di pagamento. "Sono molto soddisfatto del
lavoro svolto dal Consiglio Direttivo" aggiunge il presidente Mutti
"abbiamo scelto un fornitore forte e
affidabile come Enel che ha dimostrato di credere nella nostra sfida
di tornare a far crescere il consorzio". Se si guarda infatti alle tariffe
concordate sono significativamente
performanti perché consentono un
notevole ri sparmio sia alle aziende
che consumano maggiormente nella fascia diurna sia per quelle che
hanno importanti consumi durante i
turni di notte. "Siamo a disposizione delle aziende per fornire loro
tutti gli elementi per poter valutare
i vantaggi previsti dalla nostra offerta che deve essere sottoscritta
entro il 20 luglio - sottolinea Mattia Biroli, responsabile operativo di
Api Energia, consorzio che fa capo
ad Apindustria Mantova - oggi infatti molti fornitori oltre a non essere sempre trasparenti e chiari nelle proposte puntano solo sul prezzo e non anche sulle condizioni di
fornitura: noi proponiamo invece patti chiari e
informazioni utili a
prendere subito la decisione giusta". Quale
azienda non aderirebbe ad un'offerta con un risparmio minimo garantito di 6 euro Mgw rispetto ai
prezzi 2015? Per fare un esempio
concreto un' azienda che abbia un
consumo di 1 milione di Kwh nel
2016 risparmierà rispetto al 2015
almeno 6.000 euro sui costi
dell'energia. "Se in Europa oggi
noi siamo ancora perdenti sui prezzi di fornitura che rimangono tra i
più alti, siamo invece vincenti
quanto a capacità di monitorare il
mercato e di fare cultura tra gli operatori - evidenzia il presidente
spesso coincide con quella di Api
Energia". I numeri attuali del consorzio di Api Energia raccontano di
un volume di consumo di quasi
90gwh e 105 utenze consorziate
con un consiglio formato da Massimo Ravagnani (La Vetri s.r.l.),
Oscar Beschi (Beschi s.n.c.),
Marcella Manni (Manni S.p.a),
Luigi Marani (Lodi
s.r.l.) e Giuseppe Corradini (Tecnomeccanica s.r.l.). 1l valore del
nostro consorzio - prosegue Gianbattista
Mutti - ri siede comunque sempre nella capacità delle aziende consorziate di ri manere unite nelle scelte e nella
condivisione degli obiettivi, strategia che da anni si traduce di fatto
nell'ottenimento delle migliori
condizioni di mercato per ognuno".
TARIFFE VANTAGGIOSE SIA ALLE AZIENDE CHE
CONSUMANO IN FASCIA DIURNA SIA PER QUELLE
CHE CONSUMANO NELLA FASCIA NOTTURNA
Mutti - basti pensare che sempre
più spesso gli imprenditori consorziati sono in grado di leggere le
proposte di fornitura che gli vengono sottoposte e, anche grazie
all'attività del Consorzio, riescono
a scegliere l'opzione migliore che
Ictus,PomosopofIadi un progett europeo
Energia
Pagina 10
Sindaco sotto tiro
per il centro servizi
Roncoferraro. «Ha scelto Governolo per ingraziarsi la gente
Lo scopo è avere voti al referendum per l'Unione Mincio»
® RONCOFERRARO
Nella frazione di Governolo
sorgerà un nuovo Centro Servizi dotato di cucina, ristorante
e sala polivalente. L'opera al
momento è ancora sulla carta,
ma nel maggio scorso la giunta comunale ha deliberato di
affidare ad una ditta specializzata lo studio di fattibilità, approvandolo successivamente.
La 1° tranche dei lavori, in cui
si prevede il blocco della cucina al grezzo, la predisposizio-
ne della soletta della stanza e
la recinzione completa dell'
area, costerà 340mila euro, ma
l'opera completa dovrebbe superare gli 800mila. Nello studio di fattibilità si sottolinea
che l'amministrazione ha manifestato la necessità di creare
una struttura fissa che supporti le attività di volontariato delle diverse associazioni presenti sul territorio governolese. In
particolare viene evidenziata
«la pressante richiesta di infrastrutturare un'area che possa
fungere da Centro Servizi e
spazio polivalente». A Roncoferraro qualcuno già intravede
nell'operazione una manovra
per ingraziarsi l'elettorato di
Governolo, in vista del referendum che deciderà se dire si
all'Unione Mincio Po insieme
ai Comuni di Serravalle, Sustinente ed Ostiglia. Un Centro
Sociale polivalente in ogni frazione è stata la scelta politica
praticata dagli esecutivi precedenti. Strutture di aggregazione costruite su terreni di pro-
prietà comunale, alle quali
hanno contribuito con molto
volontariato le varie associazioni locali, a cui sono stati in
seguito affidati in comodato
gratuito i Centri medesimi.
«Le attrezzature delle cucine e
gli arredi sono stati acquistati
dai Comitati che provvedono
inoltre al pagamento dei costi
delle utenze ed alla manutenzione ordinaria delle sedi»,
precisano alcuni membri dei
Comitati di paese. Il sindaco
Federico Baruffaldi ha già
smentito pubblicamente che
sia in atto una rivalità tra il capoluogo e Governolo, asserendo che soltanto se si rimane
uniti è possibile superare i inomenti di difficoltà, anche economici, come quelli attuali.
«Sono anni che i Comitati di
Governolo non hanno un posto dove trovarsi - spiega il primo cittadino - Quest'opera è
sempre stata messa nell'elenco triennale e così abbiamo
fatto anche noi, ma si realizzerà solo se arriveranno finanziamenti regionali o europei».
Graziella Scavazza
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Politica locale
Pagina 11
Fond«ws i per il volontariato
Ecco i primi 300,..,. ía curo
La Fondazione Comunità Mantovana premia 36 progetti di assistenza sociale
Più della metà degli aiuti a iniziative per i minori tra scuola, sport e oratori
Contributi per 300mi1a euro a
sostegno dell'assistenza sociale
curata da associazioni ed enti
mantovani: li ha deliberati il consiglio di amministrazione della
Fondazione comunità mantovana che ha esaminato ben 58 progetti presentati per un totale richiesto di oltre 800 mila euro sul
primo bando 2015 (da quest'anno è stata cambiata l'emissione
dei bandi, ossia non più due
tranche con tutti i settori di intervento, ma due bandi specifici
indirizzati a singoli settori).
Dei 300mila euro deliberati,
ben 187.500 sono stati impegnati per sostenere progetti presentati da enti senza fini di lucro per
realizzare servizi a favore di minori, quali doposcuola, intrattenimenti ludico-sportivi pomeridiani, e per sostenere famiglie
che a causa della crisi economica si trovano in difficoltà nel gestire la semplice quotidianità.
Alla coop Ai Confini di Sermide assegnati 20mila euro per dare supporto alle oltre 130 famiglie con figli iscritti alle elementari e alle medie di San Giacomo
delle Segnate che a causa della
crisi economica e della carenza
di adeguati servizi, vivono in situazioni di disagio non solo economico ma anche culturale, diventando sempre più isolati e
con una ripercussione negativa
sui loro figli. Oltre al prolungamento dell'orario scolastico e al
rinforzo delle materie di studio,
si farà conoscere ai bambini il
karate per aiutarli ad indirizzare
positivamente comportamenti
aggressivi e sviluppare autocontrollo e concentrazione. Ad
un'insegnante di madrelingua
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Avis di Suzzara
inglese il compito di favorire l'integrazione dei ragazzini stranieri.
All'associazione Oratorio di
San Maurizio di Rendondesco
sono stati assegnati 15.000 euro
per ricreare un luogo di riferimento centrale nel paese e quindi un campetto confinante con
la chiesa. Forte è stata la motivazione di alcuni genitori che si sono formati per diventare allenatori educativi e per coinvolgere
organizzazioni ed enti del territorio e per realizzare eventi. Con
l'iniziativa " Compra anche tu il
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per completare l'opera. Un modo per coinvolgere tutto il paese,
dai giovani agli anziani.
Anche a "Porto in Rete" di Porto Mantovano, associazione di
recente costituzione, sono stati
assegnati 2Omila euro per realizzare in sinergia con Asep, Comune, il centro Caritas di Bancole,
la coop Educo e il Csvm per aiutare in varie forme famiglie in
difficoltà economica promuovendo l'auto-aiuto e la solidarie-
tà e ridare dignità a persone non
occupate, indicate dai servizi sociali, proponendo loro lavori socialmente utili, quali giardinaggio, riparazioni o manutenzioni
varie. Il progetto prevede la realizzazione di un orto da cui ricavare prodotti da mettere a disposizione di famiglie in difficoltà
anche in cambio di altri prodotti
alimentari o di servizi per la comunità.
A breve il cda prenderà in esame le 39 domande presentate
sul secondo bando per cultura,
arte, storia e ambiente.
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Pagina 12
«Cittadini più stressati»
In consiglio il caso rifiuti
Castiglione. Per l'opposizione i cambi di frequenza della raccolta creano disagi
Chieste ancorale dimissioni dì Leoci. Sui banchi entra il nigeriano Taiwo
I CASTIGLIONE DELLESTIVIERE
Il primo consiglio comunale tenutosi a Palazzo Menghini, a
causa dei lavori di adeguamento sismico del municipio, è caratterizzato dalla nuova disposizione fisica della sala, che non
consente agli assessori di stare
al tavolo dove siedono il sindaco, il segretario e il presidente
del consiglio; ma anche dal
gran caldo che per tutta la sera
sarà un valore aggiunto al dibattito. Il consiglio, comunque, si
apre con due surroghe, la prima
per Adele Pettenati, consigliere
di maggioranza, scomparsa poche settimana fa, che viene sostituita da Joseph Taiwo, primo
consigliere di origini nigeriane
che siede in Comune. «Diamo il
benvenuto a Joseph, che ha studiato al Dal Parto, ha lavorato,
costruito la sua famiglia e si è
laureato in ingegneria» dice il
consigliere Mazzoni. La seconda surroga è per Domenico Botturi, Lega Nord, sostituito da
Giuseppe Gnaccarini. Il cuore
del consiglio è la questione Indecast e, soprattutto, il tema
della raccolta differenziata e degli investimenti. Il botta e rispo-
La seduta die consiglio comunale a palazzo Menghini
sta fra maggioranza e minoranza non manca, soprattutto sul
tema della differenziata. Per la
minoranza, unanime è la critica
per il cambio di frequenza che,
in tutti gli intervenenti, viene indicata come «irresponsabile e
possibile causa di abbandono
di rifiuti» nonché di nervosismo
fra la popolazione chiamata a
uno stress maggiore. La mag-
gioranza risponde spiegando le
motivazioni, legate principalmente alla diminuzione della
produzione del secco e, con le
parole del consigliere Alessandro Maghella, ricordando che
avvallare atteggiamenti di disobbedienza rispetto alla raccolta differenziata non è da responsabili. Anche sul fronte degli investimenti e dei guadagni
di Indecast c'è discussione, ma
le accuse, oltre ai conti, a cui rispondono Gavioli (presidente
Indecast) e Sereni (revisione
dei conti), sembrano indirizzate alla persona di Gaviali, reo,
secondo al minoranza, di superficialità e di non rispetto dei cittadini. La maggioranza, e i verticilndecast, oltre allo stesso sindaco, rispondo ricordando che
un conto sono i costi del servizio rifiuti, che la legge impone a
carico dei cittadini, e che, sempre per legge, non può produrre utili e neppure perdite; altra
questione sono i guadagni e gli
investimenti. C'è spazio anche
per due altre questioni, la prima riguarda la Pro Loco. La seconda polemica, smorzata dal
presidente Confalonieri, riguarda una nuova richiesta di dimissioni per il vicesindaco Leoci,
formulata questa volta dal consigliere Massimo Maghella: dato che Leoci è legato Civati, e Civati è uscito dal Pd, Leoci dovrebbe dimettersi, è la tesi di
Maghella. Gonfalonieri ricorda
che questa interpellanza non è
pertinente e il vicesindaco può
decidere se rispondere o no. Leoci decide di non replicare. (l.c.)
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Pagina 13
Cpi, i lavoratori me
Concordia, l'istanza: «Serve un a
zzatore nazionale: il ministro trovi la soluzione»
-CONCORDIATAVOLO di crisi ministeriale
per individuare l'ammortizzatore
sociale nazionale adeguato per
Cpl. I dipendenti e i sindacati sono pronti a mobilitazioni di protesta se il Ministero del Lavoro non
risponde in tempi rapidi. Per i sindacati confederali Cgil, Cisl, Uil,
«l'ammortizzatore sociale non può
che essere nazionale; la Cigs in deroga c'è solo in Emilia Romagna, e
non può essere applicata».
Decisione condivisa con la Regione nel corso del tavolo istituzionale di mercoledì scorso, con amministratori e sindacati.
Ieri mattina, invece, si è svolta in
Cpl Concordia l'assemblea sindacale dei lavoratori (nella foto davanti all'azienda) sul tema 'ammortizzatori'. E' una lotta contro il tempo, anche perché sulla coop rossa
finita al centro di una inchiesta
per presunte tangenti per la metanizzazione di Ischia, e quattro manager, tra cui l'ex presidente Roberto Casari, indagati per concorso esterno in associazione mafiosa,
010 Poletfi
pende l'interdittiva, e sono a rischio 500 dei 1800 posti di lavoro.
«Gli ammortizzatori sociali - riporta la nota sindacale - sono necessari a fronteggiare la situazione
che la coop sta attraversando dopo
l'interdittiva antimafia».
L'esigenza di mettere in campo al
più presto gli ammortizzatori sociali è stata condivisa anche dall'assemblea dei lavoratori.
«Se la situazione non dovesse
sbloccarsi in tempi rapidi - fanno
sapere - si metteranno in atto iniziative e mobilitazioni tese a sollecitare il ministero del Lavoro e a
dare visibilità al problema».
Erano oltre duecento, ieri, i dipendenti presenti in assemblea oltre a
quelli in videoconferenza. Nei
giorni scorsi, Cgil-Cisl-Uil regionali avevano già inviato una formale richiesta al Ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, sostenendo la
necessità di un ammortizzatore nazionale. Richiesta replicata dai sindacati di categoria nazionali e nei
prossimi giorni dalla Regione.
La preoccupazione dei lavoratori
aumenta proprio a fronte dell'incertezza sugli ammortizzatori sociali.
«E' a rischio il loro futuro occupazionale - hanno dichiarato ieri i
sindacati dopo l'assemblea - e i dipendenti si aspettano che le istituzioni, a tutti i livelli, si facciano carico del problema per trovare soluzioni, evitando di scaricare su di loro gli effetti della crisi Cpl».
v.bru.
CIA, i laemnmri mettono all'ai,ln Potetti
Cpl Concordia
Pagina 14
A BIENTE.Annunciato un tavolo di lavoro tra Asl, Arpa, Comune di Brescia e Medicina del lavoro
Bonifiche, verso un protocollo
ad uso di residenti e lavoratori
Il doc ento tecnico de ° à regole e procedure del risanamento
Ieri la presentazione della nuova edizione della ' da «Caso Caffaro»
Manuel Venturi
L'Azienda sanitaria locale di
Brescia vuole «dettare le regole» per le bonifiche. Nella
riunione del 3 luglio del Comitato tecnico e scientifico
dell'ente, si è deciso di istituire un tavolo di lavoro che
comprenderà alcuni membri
dello stesso comitato, l'Arpa,
il Comune di Brescia e la Medicina del lavoro: l'obiettivo è
la definizione delle procedure da adottare in caso di bonifica, aggiornando le regole a
tutela sia dei lavoratori che
dei cittadini che risiedono
nelle zone vicine alle aree della bonifica.
UN LAVORO già iniziato con il
monitoraggio dei cantieri attivi nelle scuole Deledda e
Calvino di Chiesanuova: da
qui, la decisione dell'Azienda
di via Duca degli Abruzzi di
definire un documento tecnico per tutte le attività di bonifica dei prossimi anni.
L'annuncio è arrivato dal direttore sanitario dell'Asl di
Brescia, Francesco Vassallo,
nel corso della presentazione
dell'edizione 2015 di «Caso
Caffaro - Guida al cittadino», che contiene il report
delle ultime analisi riguar-
danti l'inquinamento del suolo nelle aree del Sin, il sito di
interesse nazionale, e in tutte
le zone raggiunte e avvelenate dal Pcb. Un lavoro che ricalca l'edizione precedente,
con la stessa suddivisione in
undici capitoli «per poter
confrontare meglio le due edizioni», ha spiegato Fabrizio
Speziani, direttore del Dipartimento
di prevenzione
dell'Asl di Brescia.
Nell'opuscolo si parla della
storia dello stabilimento, degli inquinanti e dei loro effetti sulla salute umana, dei risultati dei test condotti da Arpa sull'inquinamento del suolo e delle indagini dell'Asl
sull'incidenza di Pcb, diossine e furani nei casi di melanoma, linfoma NH e tumore alla mammella. I lettori potranno anche trovare le risposte
alle domande più frequenti e
le attività in corso e quelle future.
NELL'OPUSCOLO vengono riportati i risultati conclusivi
delle indagini che Arpa ha
terminato nel2015 sui terreni delle aree agricole e sulla
falda. Le anomalie più significative per la concentrazione
di Pcb, pcdd e pcdf riguardano, come noto, le aree
nell'immediato sud dello sta-
bilimento Caffaro, vicino
all'Ortomercato, in via Caprera e a ridosso del vaso Grande, in prossimità di via Labirinto.
L'inquinamento provocato
dall'impianto di via Milano
arriva fino a Castel Mella e a
Capriano del Colle, mentre la
fascia compresa tra il Mella e
la zona industriale di via Girelli risulta non contaminata. Nelle 58 pagine della guida sono state inserite anche
l'indagine
svolta
nel
2013-2014, che ha compreso
Brescia, Castelmella e Capriano, e che ha coinvolto 816 persone, e i risultati degli studi
dell'Asl che hanno indagato
l'impatto della contaminazione da Pcb sull'incidenza tumorale.
Nella nuova edizione della
guida, che sarà disponibile in
formato digitale sul sito
www.aslbrescia.it da lunedì,
sono state recepite anche alcune sollecitazioni che diverse associazioni - tra cui la
Consulta per l'ambiente del
Comune di Brescia - avevano amosso all'ente di via Duca
degli Abruzzi all'indomani
della pubblicazione della prima edizione: «Il linguaggio è
il più semplice possibile, senza dimenticare che si tratta
di argomenti complessi e ab-
biamo accolto la richiesta di
inserire i Pop, ossia i composti organici persistenti, e non
solo il Pcb», ha chiarito Speziani.
«E UN IMPEGNO che ci siamo
assunti nei confronti dei bresciani, per aggiornarli sugli
sviluppi dell'inquinamento
della Caffaro», ha puntualizzato il direttore generale
dell'AsI bresciana, Carmelo
Scarcella, sottolineando che
il lavoro «è frutto dell'impegno di professionisti dell'Asl
e di altri enti che hanno collaborato con noi, tra cui l'Arpa
e l'Università degli studi di
Brescia».
Entro la fine dell'anno è in
programma anche un incontro pubblico sulla contaminazione da Pop: «L'idea è di cristallizzare i risultati, anche in
vista della fine delle Asl : avremo dati significativi per
l'indagine sul melanoma - ha
concluso il direttore generale
Scarcella -. Continueremmo
questa indagine, così come
quella sul linfoma e l'analisi
sugli orti, i cui ultimi raccolti
sono in corso in questi giorni: verranno preparati e spediti all'Istituto superiore di
sanità». •
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Acqua: Scenario
Pagina 15
Il direttore dell'ABI Carmelo Scarcella mostra i nuovi opuscoli informativi sul caso Caffaro FOTOLNE
Un lavoro
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delle scuole
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Entro fine anno
in programma
un incontro
pubblico sulla
contaminazione
da Pop
Acqua: Scenario
Pagina 16
PROGETTI
C
l'ANIA LANCIA "LA.MIA SPESA
FELICE" NELLE SCUOLE VERONESI
L'iniziativa dell Azienda Municipalizzata di Igiene Ambientale, punta
a ridurre l'impatto ambientale e a gestire i rifiuti correttamente
"In Italia - afferma il Presidente di
Amia Andrea Miglioranzi - a
causa degli sprechi viene perso
cibo per oltre 10 milioni di tonnellate e si stima che finisca tra i rifiuti circa il 25 per cento di quello
acquistato dalle famiglie per un
valore annuo di circa 37 miliardi di
euro. Proprio in questo ambito
Amia - prosegue Miglioranzi impegnata ormai da molti anni
nell'organizzazione e nel potenziamento della raccolta differenziata, che ha peraltro raggiunto
ottimi risultati, vuol fare un ulteriore passo avanti, ovvero promuovere la prevenzione per ridurre la
produzione dei rifiuti. Con il progetto "la.mia spesa felice" inten-
Andrea Miglioranzi
diamo stimolare gli studenti delle
con la partecipazione di giovani
scuole che aderiscono al prostudenti - condude Miglioranzi gramma, in consumatori consatrasmette un messaggio educatipevoli, attenti a ridurre l'impatto
vo all'intera collettività, affermanambientale e a gestire i rifiuti cordo un'ulteriore crescita e una conrettamente. Promuovere una
seguente diffusione delle buone
spesa sostenibile e responsabile
pratiche di sostenibilità.
LAMIA LANCIA "LA.MIA SPESA
FELICE" NELLE SCUOLE VERONESI
GESTIONI UEI CALORE . CONSUMI
DIMEZZATI NEGA EUIFICI COMUNAII
Rifiuti: Scenario
Pagina 17
Sant'Anna di Vinadio
Continui blackout
e l'acqua minerale
perde milioni
Jacopo Giliberto
CUNEO
Chi ha presente i guai che accadono quando mancala correnteper unagiornata (addio afrigorifero, ascensore, telefonino,
scaldabagno e così via) deve immaginare che cos'avviene quando si ferma perla caduta della luceuna struttura complessa come
lo stabilimento dell'acqua minerale Sant'Anna di Vinadio, nel
Cuneese. «Il problema è che qui
l'Enel ci toglie la corrente di continuo», protesta Alberto Bertone, titolare della Sant'Anna.
Bertone hafattoi conti: in questi mesi le interruzioni continue
hanno mandato in malora almeno 5o milioni di bottiglie, oltre 75
milioni di litri di acqua minerale,
3 milionidieuroalmese. Sono stime approssimate: i computer di
gestione della contabilità si chiudono di continuo in un cieco mutismo. E con il clima caldo, quando i consumatori bevono senza
misura acqua e bevande, succhi
di frutta e tè freddo, l'azienda non
riesce a rispettare le consegne:
mezzo milione di fatturato è svaporato nei soli primi giorni di luglio. Le catene di supermercati
telefonano imbufaliti alla Sant'Anna perché gli scaffali sono
vuoti, i camionisti fanno la coda
per giorni nel piazzale dello stabilimento in attesa di caricare le
casse di bottiglie che non escono
dallo stabilimento.
Bertone, perché siete sempre
fermi?« A un disservizio costante
e crescente da parte dell'Enel
nella fornitura allo stabilimento
dell'energia necessaria per far
funzionare le 12 linee produttive,
quelle di imbottigliamento dell'acqua minerale, quelle dei bicchierini di tè freddo e quelle dei
Energia: Scenario
succhi. Le microinterruzioni ci
sono sempre state; untemporale,
un guasto. Ma da marzo siamo
più fermi che in produzione».
Quando lo stabilimento si spegne, i robot della fabbrica automatizzata impazziscono. Le bottigli e restano piene a metà e vanno gettate. I succhi di frutta non
sono più sterili. Bisogna ripulire
tutte le macchine. Sanificare con
disinfettanti potentissimi. Cercare i pezzi di ricambio delle
macchine bloccate mentre an davanovelocissime. Mezza giornata di lavoro, si riaccendono lentamente le linee di produzione e,
zac, di nuovo buio.
Abbandonare l'Enel e passare
all'energia fai-da-te con una centrale privata? «Abbiamo bisogno di 12 megawatt. Ci stiamo
pensando».
CRI PRO DU ZION E RISERVATA
Pagina 18
FOTOVV
Il Gse sospende
il documento
sugli incentivi
assw-
Dopo la sequenza di sentenze del Tar Lazio sul decreto spalma-incentivi per il
fotovoltaico, e visto il dialogo con le principali associazioni delle aziende che producono esenrgia da fonti rinnovabili, il Gestore dei servizi energetici (Gse) ha deciso
di sospendere l'efficacia del
"doumento tecnico di riferimento" (Dtr) che regola il
mantenimento degli incentivi in conto energia.
Nel frattempo è allo studioun nuovo decreto per regolare gli incentivi.
Energia: Scenario
Pagina 19
Saltate tutte le scadenze, a Vienna si continua a trattare ma gli Usa avvertono: non rimarremo per sempre
I ran, l'accordo sfugge ancora
Putin incontra Rohani a margine del vertice dei Brics: revocare l'embargo sulle armi
Alberto Negri
Dal summit di Ufa la geopolitica dell'Eurasia rilancia sulla
scena il triangolo Mosca-Pechino-Teheran mentre a Vienna si
consumano gli ultimi tentativi
per raggiungere un accordo sul
nucleare iraniano con il Cinque
più Uno. Non ci sono ancora
scadenze ufficiali ma solo la volontà comune di non volere essere i primi a lasciare il negoziato, anche se il segretario di Stato
John Kerry è stato esplicito:
«Non staremo al tavolo per
sempre». Un eventuale fallimento non porterà certamente
né più sicurezza né più stabilità
ma non sarà neppure la fine del
mondo: piuttosto la constatazione che anche una media potenza come l'Iran può sopravvivere alle sanzioni, peraltro rispettate quasi solo dal mondo
occidentale.
La Cina è il primo partner
commerciale dell'Iran con 50
miliardi di dollari di interscambio l'anno, fornisce il 40% delle
armi ai Pasdaran, mentre laRussiaè ilprimo partner politico degli ayatollah tra le grandi potenze ed è diventato anche il maggiore fornitore dipetrolio dei cinesi davanti ai sauditi. Non solo,
conl'accordo "oilforgoods",petrolio contro merci, la Russia si
impegna ad acquistare dall'Iran
5oomila barili di greggio al giorno in cambio dibeni di ogni tipo.
Certo il compromesso sul
nucleare per Teheran vale assai di più: 100 miliardi di contratti petroliferi in un anno - è
la stima del ministero del petrolio di Teheran - il ritorno
delle major occidentali e forse
altri 50-1oo miliardi per lo
scongelamento dei conti all'estero, oltre all'asset inestimabile di vedersi riconoscere
il rango di "normale" potenza
sulla scena internazionale.
Alcuni anni fa i russi dicevano
che «era meglio avere un Iran
Energia: Scenario
nucleare che un Iran filo-americano». Forse non molti ricordano che fu proprio a causa dell'Iran che esplose la guerra fredda e fu annunciata al mondo la
"Dottrina Truman" contro
l'espansionismo di Mosca.
Per questo la forte intesa tra il
presidente russo Vladimir Putin e quello iraniano Hassan
Rohani può sembrare un rovesciamento copernicano della
storia. Inparte lo è ma è anche la
presa d'atto che Mosca e Teheran in questi anni, nonostante alcune diffidenze reciproche, sono diventati alleati per forza. In
funzionenonsolo anti-americana ma anche per proteggere i loro alleati nel Levante come il regime siriano diBasharAssad.Fu
Erbil, libero
l'attivista
italiano De Ponti
Alessandro De Ponti,
l'attivista italiano filocurdo
ferito il4luglio scorso mentre stava cercando di entrare
illegalmente in Iraq, è stato
rilasciato dall'ospedale di
Erbil, e rinviato in Italia. Era
stato fermato da uomini del
Partito democratico del
Kurdistan e, colpito a un
braccio probabilmente a
causa di unproiettile, trasferito in ospedale. De Ponti,
che risiede a Treviglio (B ergamo) e ha 23 anni, era partito in aprile per la Tunisia, e
poi dalla Turchia ha cercato
di arrivare in Iraq. Nei mesi
scorsi era stato denunciato
dalla polizia italiana per
aver aggredito un videoreporter, Emy Zanenga.
proprio Putin insieme a Papa
Bergoglio a frenare Obama dall'idea di bombardare Assad nel
2013 per l'uso di armi chimiche.
Sono lontani i tempi in cui
l'Imam Khomeini inviava una
lettera a Gorbaciov chiedendogli di convertirsi all'Islam: oggi
Mosca vede nell'Iran e nel mondo sciita una sorta di antemurale
da opporre all'avanzata del radicalismo sunnita nel Caucaso.
Rohani e Putin si sono incontrati a Ufa, nella profonda provincia russa, dove era in corso
un doppio summit, quello dei
Paesi emergenti del Brics e dell'Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai (Sco).Insieme con l'Unione euroasiatica, la
Sco potrebbe inglobare nel suo
mercato comune futuro anche
realtà non ex sovietiche, l'India,
ilPakistanelo stesso Iran e coronare i megaprogetti cinesi di
Nuova Via della Seta. Rohani ha
incensato Putin e il suo ministro
degli Esteri Sergei Lavrov per il
«ruolo eccezionale della Russia
negli affari internazionali eper il
contributo essenziale nei negoziati sul nucleare».
Parole certamente non casuali, strettamente legate all'andamento della trattativa. Moscaha
chiesto con forza che all'Iran sia
revocato l'embargo Onu sulle
armi convenzionali che potrebbero aiutare Teheran nella lotta
contro il Califfato. Una posizione che Lavrov aveva già espresso ainegoziati di Vienna quando
era apparso evidente che la richiesta dell'Iran sull'embargo
delle armi - imposto dall'Onu era diventato uno dei punti di
massima tensione. Ma l'impegno della Russia non è certo privo di interesse: invista c'è la fornituraaTeheran deimissilibalistici S-3oo. Forse per i russi oggi
«è meglio un Iran armato daloro
che da altri», comunque vadano
le cose a Vienna.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Pagina 20
L'asse Mosca -Teheran . Vladimir Putin a Ufa con il presidente iraniano Hassan Rohani
Energia: Scenario
Pagina 21
Revocato il contratto da Gazprom - Giù in Borsa:-2,3%
Saipem fuori da South Stream
Celestina Dominelli
Alla finel'asticella si è fermata a
-2,34 per cento. Ma per Saipem è stata un'altra giornata sull'ottovolante
inBorsatanto che,nelcorso dellaseduta, è arrivata anche a perdere Il 6
per cento. Ad innescare il nuovo
tonfoèstatol'annuncio,ierimattina,
che la società guidata da Stefano
Caoavevaricevuto,nellatardaserata di mercoledì, la notifica della "terminationfor convenience" del con-
Energia: Scenario
tratto South Stream. Tradotto: l'avventuradi Saipem sotto Il Mar Nero
è arrivata al capolinea, almeno per
ora. Perché, come si legge nella nota
di ieri, «la termination for convenience è una clausola contrattuale
standard che prevede la possibilità
di recedere dall'accordo in assenza
di violazioni dello stesso, afronte di
un compenso in coerenza con i termini e le condizioni del contratto».
L'ironia della sorte ha voluto
che lo stop arrivasse nelle stesse
ore in cui la Castoro 6, la nave piattaforma di Saipem, si stava ormeggiando nelle acque territoriali russe per cominciare i lavori. Un po'
com'era accaduto a inizio dicembre quando la notifica di sospensione del progetto era giunta nel
giornoin cui la stessanavelasciava
la Bulgaria alla volta della Russia
per avviare la posa dei tubi.
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Gazprom annulla il contratto da 2,4 miliardi di euro per la costruzione del maxi-gasdotto
Saipem, la Russia cancella South Stream
A Piazza Affari il titolo cade del 2,3% - Impatto sui conti stimato in 200-300 milioni
Celestina Dominelli
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La notizia è piombata nel quartiergenerale di San Donato Milanese come un fulmine a ciel sereno, ad
appena una settimana di distanza
dal via libera russo all'accesso delle
navi di Saipem. Vero è, però, che attorno al progetto, o meglio a quel
Turkish Stream che, nelle intenzioni di Mosca, avrebbe dovuto soppiantare il South Stream, azzoppato
dalle resistenze dell'Unione europea e dal conflitto con Kiev, replicandone praticamente il tracciato
fuorché nella tratta finale, regna la
più totale incertezza. Anche perché
i colloqui tra la Russia e la Turchia,
snodo clou della pipeline, sono in
unafase distallo eAnkara, conun occhio agli Usa, è riluttante a concedere tutte le autorizzazioni al passaggio sul suo territorio (fmorasono arrivate a Gazprom soltanto quelle
per le indagini geologiche e ingegneristiche, e solo per una delle
quattro linee previste, non il disco
verde perla costruzione).
Difficile dunquenonpensare che
ladecisionerecapitataaSaipemnon
s'incroci con Il delicatissimo negoziato politico tra Mosca e Ankara,
come pure con le sanzioni Ue per la
crisi con Kiev, mal digerite dal presidente russo Putin. Anche se, nella
versione di Gazprom, Il recesso è
scattato «per l'impossibilità di raggiungere un accordo - ha precisato
LO' -1
Lo stop ha un impatto ancora
da valutare sul progetto
di deconsolidamento
della società da parte della
controllante Eni
una nota del colosso russo -su molti
lavori e questioni commerciali per
attuazione del progetto». E, Il ministro russo dell'Energia, Alexander
Nov* si è affrettato a precisare che
larottura conSaipemnonrallenterà
la realizzazione del "tubo". Anzi,
Gazpromhafatto sapere che ègià alla ricerca di un nuovo appaltatore
perlarealizzazione dellaprimacondottasottomarina (quella assegnata
aSaipem,la secondaera statainvece
affidata alla svizzeraAllseas group).
Tattica dilatoria in attesa che la
trattativa con la Turchia riparta?
Probabile, soprattutto se si tiene
conto di un indizio importante, riportato da alcuni media russi nei
giorni scorsi, secondo i quali Gazprom avrebbe deciso di congelare
gli investimenti nella costruzione di
una delle due diramazioni del corridoioSudversoilMarNero (quellladi
1.626 chilometri), proprio per le difficoltà di trovare con Ankara un accordo definitivo.
Ad ogni modo, lo stop di un progetto che vale 2,4 miliardi di curo è
una brutta tegola per i conti di Saiperii. Ieri alcuni analisti si sono cimentati nel valutare Il possibile impattosull'utile operativo: siva dai235
milionidiSanfordC.Bernstein&Co
ai 300 milioni indicati da Intermonte,traquest'annoeil2o16. Quelcheè
certoè che,conlacancellazione,Saipem recupererà giusto la "copertura" peri costi di inattività delle navi.
Come aveva infatti spiegato l'ex ad
Umberto Vergine, a inizio dicembre, in una intervista al Sole 24 Ore,
«tutte le clausole contrattuali non ci
consentirebbero di avere gli stessi
risultati che conseguiremmo se si
svolgesse H progetto.Ad ognimodo,
se si arrivasse allo stop, per Saipem
ci sarebbe un ricavo mancante nel
2015 per 1,25 mili ardi di curo. È un
progetto importante e uno stop si
tradurrebbe in una carenza di margini significativa e in un fermo delle
navi con relativo costo».
Quelle dichiarazioni furono pronunciate dopo un primo alt alla pipelinepronunciato da Putin eseguito, all'indomani dell'intervista, da
una notifica di sospensione del progetto. A maggio di quest'anno, Gazprom aveva poi revocato lo stop decretan do nei fatti il passaggio al Turkish Stream. E ieri la can c ellazione.
Che rischia di impattare però su un
altro fronte, non meno importante
per Saipem e, soprattutto, per l'Eni
che vuole deconsolidare la sua partecipazione (e l'annesso debito).
Non è da escludere, insomma, chela
battutad'arrestopossarallentareulteriormente i piani di cessione annunciati dalla controllante.
IN BORSA
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I RICAVI
In milioni di euro
I trim. 2014
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1 trim. 2015
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Consumi in crescita anche in Asia, ma con qualche incertezza
Petrolio, analisti
sorpresi dal risveglio
della domanda Usa
Barile in recupero del 3% grazie a Cina e Iran
Sissi Bellomo
Forse non basterà a risollevare le quotazioni del petrolio. Mai
consumi di carburanti- e in particolare di benzina - si sono risvegliati al punto da sollevare commenti entusiastici. Andy Hall,
celebre gestore di hedge fund
che ha costruito la sua fortuna
proprio scommettendo sull'oro
nero, parla addirittura di una
«crescita fenomenale della domanda petrolifera», che starebbe interessando «la maggior parte dei mercati».
Astenbeck Capital Management, la s ocietà di Hall, a dire il vero non sta facendo scintille: dopo
una performance negativa in
maggio, anche in giugno ha perso
i13,3°i° eperilprimo semestre dell'anno registra ora un misero
+1,9°i°. Ma questo non è bastato a
intaccare la fiducia di Hall. In una
lettera agli investitori datata 1° lugli o il gestore, noto per le sue posizioni rialziste sul petrolio, osserva che nelle quattro settimane
precedenti la domanda negli Usa
è aumentata del +7,2°1° rispetto a
un anno prima, ossia di 1,34 milioni dibarili al giorno.
Anche altri analisti sono colpiti dal fenomeno, che prevedono
possa contrastare quanto meno
l'effetto negativo dell'allarme su
Cina e Grexit, se non addirittura
risolvere in tempi più brevi del
previsto la situazione di surplus
selmercato. È anche sulla base di
queste considerazioni che le
quotazioni del greggio ieri hanno
recuperato terreno, anche se
molto hanno influito il rimbalzo
Energia: Scenario
della Borsa cinese e l'attenuarsi
della speranza di un accordo a
breve con l'Iran: il Brent ha chiuso a 58 ,61 $/barile (+2,7°i°) e ilWti
a 52,78 $ (+2,2°i°).
La rinascita dei consumi americanidibenzinaè effettivamente
impressionante . Nelle ultime 4
settimane ci sono stati rifornimenti medi di 9,5 milioni di barili
al giorno agli automobilisti. e i
consumi stanno accelerando, oss erva John Kemp , analista diReuters. Il fenomeno è relativamente
recente: i consumi Usa di benzine dopo un picco di 9 ,7 mbg nel
2007 erano crollati fino a 9,2 mbg
nel 2009 ed erano in seguitorimasti a lungo stagnanti. Il crollo dei
prezzi (anche alla pompa, negli
Usa), insieme al consolidarsi della ripresa economica , hanno provocato un risveglio che in pochi si
attendevano. Con la rivoluzione
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dello shale oil anche l'attenzione
al risparmio energetico si sta attenuando oltre Oceano elevendite
di Suv e altriveicoli ad alto consumo di carburanti stanno di nuovo
aumentando.
La domanda nei primi mesi
del 2015 è risalita anche in Europa, mentre in Asia ci sono Paesi
in cui il consumo di benzina sta
addirittura crescendo con ritmi
a doppia cifra percentuale: secondo EnergyAspects si tratta di
India, Pakistan, Thailandia, Filippine, Vietnam.
I margini di raffinazione in
Asia sono tuttavia crollati in questi giorni ai minimi del 2015, quasi
dimezzando rispetto ai livelli
stellari che avevano raggiunto solo a metà giugno, e le attese sono
per un'ulteriore diminuzione.
L'inversione di tendenza è legata
anche all'eccesso diforniture, ma
anche la domanda - quanto meno
quella di diesel- non è particolarmente brillante. Inoltre ci sono
interrogativi crescenti sulla Cina.
Pechino ieri ha concesso quote
di importazione di greggio per
6oomila bg ai raffinatori privati,
più di quanto ci si aspettasse, e
questo potrebbe ulteriormente
accelerare gli acquisti, già robusti: dopo il record di 6,17 mbg nel
2014, l'import nei primi 5 mesi di
quest'anno è aumentato di oltre il
4°i° a 6,5mbg. Ma l'esplosione dellabolla delmercato azionariogetta un'ombra sulla salute dei consumi interni di carburante, che
p er il diesel stanno già deludendo.
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Brent
Ice, 1a posizione. $/bbl
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@a Sissi Bellomo
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Rassegna del 10/07/2015