Fig. 1: Anatomia normale del canale digitale raffigurante i tendini
flessori, la membrana sinoviale e le pulegge.
IL DITO
A SCATTO
Fig. 2: Raffigurazione del "blocco" di scorrimento causato dall'ingrossamento dei tendini flessori all'imbocco del canale digitale.
Dr. Borelli Pier Paolo ©
DR. PIER PAOLO BORELLI
Specialista in Ortopedia e Traumatologia
Specialista in Chirurgia della Mano
Fig. 3: Raffigurazione della liberazione dei
tendini tramite incisione della 1° puleggia.
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Il presente opuscolo riveste carattere informativo per i pazienti.
Non è di carattere divulgativo o pubblicitario ed il suo utilizzo
è consentito solo all’interno del Poliambulatorio.
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Il "dito a scatto" é una malattia infiammatoria dei
tendini flessori delle dita. I tendini flessori delle
dita sono circondati da una sottile membrana che
ha normalmente il compito di favorire lo scorrimento all'interno di un canale.
Tale canale risulta in alcuni tratti ispessito in
strutture, denominate pulegge di riflessione, che
consentono ai tendini di flettere le dita a livello
delle articolazioni digitali (Fig. 1).
Se un tratto dei tendini si allarga a causa di un
processo infiammatorio, questi scorrono con fatica all'interno del canale e, a volte, si "bloccano"
a livello dell'imbocco del canale stesso. Il passaggio dei tendini inizialmente avviene appunto a
fatica provocando dolore e una sensazione di
crepitio oppure avviene repentinamente con il
classico "scatto" (Fig. 2).
Il ripetersi di questo passaggio "difficoltoso"
determina il persistere dell'infiammazione tendinea e quindi il progressivo aumento di volume dei
tendini già ingrossati, creandosi così un circolo
vizioso che mantiene il processo infiammatorio.
Chi colpisce. Il "dito a scatto" compare il più
delle volte spontaneamente, senza causa apparente. A volte può essere secondario a traumi della
mano o comparire in associazione a malattie come
il diabete, la gotta, il morbo di Dupuytren, l'artrite
reumatoide o l'artrosi primaria della mano.
L'età più colpita risulta essere tra i 40 e i 60 anni.
La malattia può colpire anche i bambini nei primi
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mesi di vita, solitamente a livello del pollice che
appare bloccato in flessione.
Sintomi. Il dito a scatto colpisce preferibilmente
il pollice, il medio e l'anulare ma a volte anche
l'indice e il mignolo. I pazienti si lamentano di un
movimento digitale doloroso e anomalo anche se a
volte è possibile avvertire il tipico "scatto" senza
alcun dolore. Il paziente di solito riferisce lo
"scatto" a livello dell'articolazione interfalangea
prossimale delle dita o dell'interfalangea del pollice, quindi in una sede distale alla reale sede del
problema.
Lo "scatto" viene di solito avvertito il mattino
quando, al risveglio, il dito o le dita appaiono
flesse nel palmo e il paziente è costretto a compiere un discreto sforzo per eseguire l'estensione
del dito. A volte è necessario utilizzare la mano
controlaterale per estendere il dito. Tale sintomatologia gradualmente si attenua durante la giornata e durante l'attività lavorativa, per poi ripresentarsi il mattino successivo.
La palpazione nella regione palmare spesso rivela
la presenza di un nodulo che si muove durante il
movimento del dito. In uno stadio avanzato il dito
può risultare bloccato in estensione o flessione. A
volte la palpazione del palmo della mano sul
decorso del canale digitale può provocare dolore e
svelare un semplice processo infiammatorio del
tessuto sinoviale che circonda il tendine e che
viene denominato "tenosinovite". In tal caso il
movimento del dito può avvenire con una sensazione di crepitio ma senza effettivo "scatto".
L'esame radiografico è necessario per escludere
che possano esservi cause ossee al "blocco" dello
scorrimento dei tendini.
Un esame ecografico può svelare nelle fasi iniziali la semplice tenosinovite.
Trattamento. Sono stati proposti numerosi rimedi come l'utilizzazione di un tutore notturno di
posizione, cicli di fisioterapia, infiltrazioni locali
di cortisone, terapia medica antiflogistica. Nelle
fasi iniziali alcuni di questi rimedi possono trovare una giustificazione ma nelle fasi avanzate,
quando gli episodi di "blocco" si verificano ogni
mattina e anche durante la giornata e la sintomatologia dolorosa diventa ingravescente il trattamento chirurgico risolve immediatamente il problema evitando il danneggiamento progressivo dei
tendini.
Il trattamento consiste nella liberazione dei tendini tramite l'incisione della porzione prossimale
del canale digitale, in pratica della 1° puleggia
(Fig. 3).
L'intervento, della durata di pochi minuti, viene
eseguito in anestesia locale.
Il paziente può muovere le dita immediatamente
dopo l'intervento. A volte può rendersi necessario
per alcuni giorni l'utilizzo di una stecca metallica
per recuperare l'estensione completa del dito.
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