l’unx
l’altro
Associazione di Volontariato Onlus
IL GIORNALE DI VOLONTARIATO DEI CASTELLI ROMANI
Manter
“NON IL
MOLTO
DI POCHI ...
... MA
IL POCO
DI MOLTI”
n. 4 - settembre 2005
Soci fondatori dell’Associazione “L’un x l’altro”
Francesco Vannutelli, presidente
Antonio Trovalusci, vice-presidente
Padre Livio Pulita, presidente onorario
Fausto Castellani, consigliere
Aleardo Giovannangelo, consigliere
Antonio Morciano, consigliere
Teresa Giacci, Marco Baldi, Roberto
Tora, Antonio Grillo, Franco Romano,
Paolo Amato, Massimo Cortesini,
Michelangela Andreassi, Giuseppe
Linari, Maria Maulini, Donato Mariani,
Cascioli Fabio
I NOSTRI SCOPI
• Raccolta fondi per le missioni del Guatemala e Colombia dei Padri della Divina
Redenzione
• Raccolta fondi per l’ospedale pediatrico Dott.ssa Perna
• Gestione tavoli per raccolta fondi Telefono Azzurro
• Sostegno Istituto S. Giuseppe Rocca di Papa
• Finanziamento progetti Associazioni di Volontariato locali
COME REALIZZARLI
Divertendoci!!! Ma come?
Organizzando piacevoli serate, per grandi e piccini, sia teatrali che intorno ad una tavola,
senza dimenticare il nostro impegno di solidarietà:
“Non il molto di pochi, ma il poco di molti”
Partendo dal nostro slogan “Non il molto di pochi ma il poco di molti” l’associazione è
aperta a tutti coloro che ne fanno richiesta.
Contattaci ai numeri: 06 9367163 - 348 0105891
Puoi diventare socio dell’associazione versando la quota annuale di euro 10, 00
Puoi rivolgerti ai soci fondatori per saperne di più.
Per contributi liberi puoi bonificare sul c/c intestato all’associazione “l’un per l’altro”
Coordinate bancarie:
Banca di Credito Cooperativo San Barnaba di Marino - Filiale di Cava dei Selci
c/c n. 600341.8 - CIN: J - ABI: 8964 - CAB: 21901
Registrazione al Tribunale di Velletri n. 20/04 dell’11-8-2004
Editore:
Francesco Vannutelli, presidente dell’Associazione L’un x l’altro
Direttore responsabile:
Anna Maria Gavotti
Redazione:
Giulia Burchi, Marco Carbonelli, Sidol
Impaginazione:
Antonio Giacci
Stampa:
Big Print - Traversa di Via Cancelliera - 00040 Ariccia
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IL POZZO NERO
Neonati abbandonati:
fenomeno, purtroppo, ancora attuale
300 neonati all’anno in Italia: il drammatico record dell’abbandono
A tutto avrebbe pensato il signor Vincenzo D’Angeli, 64 anni, nella mattina
dell’11 luglio scorso, mentre appena alzato si avviava verso il suo furgone parcheggiato
nella periferia di Roma, meno che di trovare un tesoro nel cassone posteriore. Uno
sguardo distratto, poi più curioso verso un fagottino avvolto in uno scialle blu appoggiato
sul suo mezzo. Poi lo stupore.
Una testolina di neonata appoggiata su un cuscino sul vano del suo furgone lo stava
aspettando. E così la piccola creatura, dopo una notte passata all’aperto in una calda, fortunatamente, notte romana, ha trovato un soccorritore. “Mi sono messo a tremare per l’emozione” ha dichiarato alle forze dell’ordine Vincenzo, con ancora negli occhi il visino
della neonata dai tratti orientali. All’ospedale l’hanno chiamata Rachele e hanno avviato le
pratiche per l’adozione.
Non finisce sempre così per i neonati abbandonati. 142 ritrovati vivi solo a Roma negli
ultimi tre anni, oltre 300 in tutta Italia nell’ultimo anno. Sugli altri, i più sfortunati che non
sopravvivono, non esistono statistiche, ma il numero è certamente non trascurabile.
Purtroppo il fenomeno dell’abbandono dei neonati, sempre esistito, continua a mostrarsi anche oggi in tutta la sua durezza. Eppure esiste una legge, da molti neanche conosciuta,
che consente di partorire in ospedale senza dire il proprio nome e di lasciare il neonato subito ai servizi preposti per l’adozione. Ci sono poi anche delle forme di assistenza medica e
sociale. Per esempio, per i casi di grave disagio, lo Stato riconosce un assegno di maternità
che per quest’anno è di 1.747 euro. Certamente poco, ma meglio che niente.
Un tempo le madri che abbandonavano i neonati da loro partoriti venivano definite
‘snaturate’.
In realtà queste sono quasi sempre donne sole, povere e tremendamente in difficoltà.
Spesso abbandonano il loro piccolo e poi si nascondono nelle vicinanze del neonato in attesa di assistere al ritrovamento e di sentirsi, per quello che si può, in pò più in pace con la
propria coscienza. Queste donne, per la maggioranza immigrate senza lavoro o con la
paura di perderlo se fanno un figlio, clandestine, vincolate alla prostituzione e trattate da
schiave, tossicodipendenti o psicopatiche, rappresentano, assieme ai neonati abbandonati, un tutt’uno per le nostre coscienze. Un interrogativo sul senso e il valore della vita
umana per una società come la nostra, pronta a spingerci a cambiare il cellulare ogni mese,
ma indifferente, il più delle volte, al disagio e alla povertà di chi ci è accanto.
Marco Carbonelli
Associazione di Volontariato l’un x l’altro
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MARINO APERTA ONLUS
riparte con le attività
Rinnovato a giugno il consiglio direttivo:
tante idee per un nuovo anno di impegno
Marino Aperta raccoglie le energie durante l’estate per ripartire con i tanti
progetti che vengono condotti sul territorio di Marino per i disagiati e per la
comunità.
A fine giugno, come previsto da statuto, è stato rinnovato il Consiglio
Direttivo con l’innesto di nuove persone nei quadri dirigenti dell’associazione
di Marino. Ripartiranno da metà settembre il progetto Doposcuola, l’apertura
del punto lettura Aperta...Mente, l’appuntamento mensile con i bambini in
‘Raccontiamoci una storia’ e tante altre iniziative nelle scuole e con le associazioni locali.
Importante partecipazione di persone anche per il Progetto “Raccontando
Frattocchie” che, finanziato dalla Regione Lazio, si chiuderà nel mese di settembre 2005: anche qui coinvolte molte famiglie intere, con i nonni che raccontano ai nipoti di una Marino del dopoguerra che non c’è più.
Procede senza rallentamenti anche il successo del sito internet
dell’Associazione www.marinoaperta.it che è diventato per molti il portale
delle notizie di Marino (oltre 12.000 accessi negli ultimi 5 mesi), sito che ospita decine di associazioni locali per le informazioni sulla vita di tutti i giorni.
Non c’è dubbio che il nuovo Consiglio Direttivo che si è insediato (allargato a 10 persone quest’anno) dovrà lavorare sodo per mantenere così alto sia nel
numero sia nella qualità le attività che vengono offerte, alimentando importanti sinergie con varie associazioni locali come L’un x l’altro, la Marino
Pallavolo, la Pallacanestro Marino, l’Oratorio di Frattocchie,
l’APPHA.
“L’augurio” ha dichiarato il Presidente uscente Adolfo Tammaro “è che
anche altre persone possano coinvolgersi nell’associazione per donare un po’
del proprio tempo in una delle tante attività di Marino Aperta. Abbiamo bisogno della cooperazione di molti per realizzare i progetti che sono stati messi in
cantiere”. Non resta che coinvolgersi.
M. C.
Associazione di Volontariato l’un x l’altro
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L’atletica AVIS Marino
riprende la propria attività
L’Atletica leggera a Marino cessò la propria attività in coincidenza con i
mondiali di calcio di “ITALIA ‘90” quando a seguito dei lavori di ristrutturazione dello stadio che doveva ospitare la nazionale italiana fu eliminata la pista.
A distanza di 15 anni la voglia di riportare a disposizione dei giovani la pratica di una disciplina sportiva che per anni ha dato la possibilità ai giovani
marinesi di misurarsi sulle proprie capacità ci ha spinti a gettare le basi per
ricreare quel sodalizio sportivo.
Non vi nascondo che non è stato facile. Cercare un luogo dove poter praticare una sana attività fisica a Marino è sempre impresa ardua.
Durante lo scorso anno abbiamo collaborato con un nostro istruttore all’interno della Scuola Elementare di Villa Desideri, con un programma formativo
di educazione allo sport con i bambini della classe seconda.
E’ stata un’iniziativa che ci ha riempito di soddisfazione per il riconoscimento ricevuto dai genitori e dagli insegnanti.
Durante la manifestazione di fine anno con i bambini della scuola, svolta
all’interno dell’Oratorio San Barnaba che ha realizzato brillantemente un
nuovo impianto polivalente, è nata l’idea di sviluppare l’attività di atletica
all’interno dello stesso.
Siamo quindi molto felici di utilizzare queste pagine per comunicare che in
collaborazione con l’Oratorio San Barnaba di Marino dal mese di ottobre prenderanno il via i corsi di miniatletica per i bambini nati dagli anni 1998 agli anni
1993.
I corsi tenuti da istruttori federali porteranno i bambini a conoscere le
diverse discipline dell’atletica leggera attraverso gesti propedeutici.
Nei prossimi giorni attraverso l’affissione dei manifesti verranno diffuse le
modalità per l’iscrizione.
Roberto Tora
Associazione di Volontariato l’un x l’altro
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Campo estivo:
che festa per i ragazzi
dell’Oratorio di Frattocchie
Oltre 100 ragazzi per una settimana
‘da favola’ a Calambrone
Grande entusiasmo per i ragazzi dell’Oratorio di Frattocchie. Il Campo
Estivo 2005 è stato ancora una volta indimenticabile e le 107 persone coinvolte mantengono vivo il ricordo di una settimana veramente diversa dal normale.
Divisi nei tre gruppi dei Semini (dai 6 ai 10 anni), Boccioli (dagli 11 ai 13) e
dei Fiorellini (dai 14 ai15) i ragazzi dell’Oratorio hanno vissuto giorni intensi a
Calambrone (Livorno). Immersi in splendide pinete e respirando l’aria pura
della immensa tenuta di Tombolo, i giorni del campo si sono susseguiti con
tanti momenti di divertimento ma anche di riflessione.
Mentre per i Semini il Campo era incentrato sulle fiabe, per i Boccioli i giochi di società sono stati motivo di sfida e divertimento. Infine, i Fiorellini
hanno affrontato le diverse culture dei continenti, allargando le loro conoscenze e giocando con i diversi modi di vivere.
Nel pomeriggio poi, si sono succedute le attività aperte a tutte le fasce d’età,
incentrate sull’artigianato, gli esperimenti scientifici, le percussioni, il muretto
delle discussioni.
Su tutto i valori del rispetto, della solidarietà, della cooperazione e dell’amore cristiano hanno fatto da collante tra i ragazzi, gli oltre 20 animatori e altri
15 tra educatori, gruppo di supporto e cambusieri. Nel volto dei ragazzi al ritorno a Frattocchie molti sguardi sereni e qualche rimpianto per il rapido volgere
di una settimana ancora una volta da ricordare.
M. C.
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a cura del
VOLONTARIATO
il
i l FISCO
rag. Roberto Tora
e
Parte da questo mese una rubrica fiscale legata al mondo del volontariato.
In queste pagine verranno affrontati argomenti di carattere fiscale inerenti il mondo
del volontariato e dell’associazionismo sportivo.
Molto spesso infatti la volontà di dare vita ad iniziative di solidarietà si scontrano con
gli adempimenti fiscali che a volte frenano i cittadini più generosi dall’intraprendere iniziative a sostegno dei più bisognosi.
Sono certo che i quesiti che suscitano la curiosità dei lettori sono molteplici e quindi Vi
invito a sottoporre gli stessi direttamente alla mia attenzione ai seguenti indirizzi :
e mail: [email protected]
fax : 06/91275386
Dopo la doverosa premessa passiamo ad analizzare il primo degli argomenti che ritengo di maggiore interesse e che spesso viene sottovalutato dal contribuente: La detraibilità
delle erogazioni liberali a favore delle ONLUS e delle Associazioni sportive dilettantistiche.
Il legislatore italiano ha sempre cercato di agevolare il cosiddetto Terzo Settore con il
riconoscimento di agevolazioni e contributi a favore dello stesso.
Sulla dichiarazione dei redditi è possibile portare in detrazione le erogazioni liberali a
favore delle ONLUS e delle società sportive dilettantistiche.
Che cosa sono le “Erogazioni Liberali”? In sostanza si tratta di versamenti volontari fatti a favore dei predetti organismi al solo scopo di agevolare l’attività degli stessi. Non
è pertanto detraibile la quota associativa per iscriversi al sodalizio o il pagamento di quote
particolari per la partecipazioni a corsi ed iniziative varie organizzate dagli stessi.
Come vanno documentati i costi sostenuti? Al fine di evitare possibili frodi ed a
tutela del contribuente, per il riconoscimento del contributo versato a favore del sodalizio
“l’erogazione” deve essere eseguita esclusivamente utilizzando i canali creditizi e quindi
versamento postale o bancario da cui si evidenzi il beneficiario ed il contribuente.
Quanto è possibile detrarre? L’importo pagato consente una detrazione in misura
pari al 19% dello stesso con il limite di € 1.500 per le liberalità a favore delle associazioni
sportive e di 2.065, 83 per le erogazioni a favore delle ONLUS.
NOVITA’ IN VISTA. Per l’anno 2005 alle detrazioni sopra riportate si aggiunge
un’importate novità. La legge 14 maggio 2005 n. 80 ha infatti approvato una nuova disposizione (la cosiddetta più dai e meno versi) che consente la deduzione di un importo pari
al 10% del reddito dichiarato e comunque non superiore ad € 70.000, 00. La differenza
sostanziale con le precedenti disposizioni (a parte il limite sensibilmente più elevato) è che
in questo caso si tratta di una deduzione dal reddito e quindi il risparmio fiscale dell'erogazione cresce con l'aumentare del reddito complessivo a seconda dell'aliquota fiscale a cui
è soggetto il contribuente.
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Alla riscoperta
di un’antica
tradizione
di Sidol
Esiste una strada a
Marino che, dalla piazza
principale conduce ad
una piccola vallata, ben
conosciuta per le sue
fontane e chiamata in
gergo popolare “d'ammonte”.
In passato le casalinghe marinesi vi si recavano per lavare la biancheria, ma anche per incontrarsi e parlare sia delle
loro situazioni famigliari
che dei fatti accaduti in
paese A metà percorso
Valle “d’Ammonte”.
La facciata del Santuario
erano solite salutare, con
affetto e sacralità, una
piccola chiesetta dedicata alla Madonna detta
“dell'Acqua Santa”, poiché sotto il piccolo altare,
cioè ai piedi della immagine della Madonna,
sgorgava e sgorga ancora
oggi, un'acqua limpida e
cristallina.
Tutti, in paese, conoscevano la storia e la
miracolosità
della
Madonna
Dell'Acqua
Santa.
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L'avvento della tecnologia nel
vivere quotidiano, ha portato le
donne ad abbandonare le grandi fontane, e con esse anche quel rituale
giornaliero.
La natura riprese quello che le
apparteneva, piccoli arbusti crebbero
rendendo la strada irta e piena di
ostacoli.
Per tanti anni la chiesetta, che
veniva aperta una volta la settimana
per la celebrazione della Santa
Messa, venne chiusa e, in un certo
senso dimenticata.
Ci volle del tempo, il superamento di tanti ostacoli burocratici e una
buona dose di tenacia e determinazione di un gruppo di fedeli, per poter
riaprire il Santuario e riportare alla
mente tanti ricordi ormai dimenticati.
Il primo pensiero è stato quello di
riportare la celebrazione eucaristica
domenicale nel luogo di culto, per poi
dedicarsi alla manutenzione delle
opere d'arte contenute in esso, arrivando infine a stilare un vero e proprio vademecum sulle origini e tradizioni dell'antico tempio.
I gradini di peperino del Santuario.
Eccone un accenno: “Poco fuori
dal centro abitato di Marino, sorge il piccolo Santuario della Madonna dell'Acquasanta.
E' ubicato lungo i margini dell' antica e scoscesa strada che portava il viandante ai paesi
di Castel Gandolfo ed Albano.
Nel piccolo Santuario vi è custodita una sacra immagine di Madonna con Bambino
dipinta su un enorme blocco di peperino ai cui piedi, sotto l'altare vi sgorga da anni e da
tempo immemorabile una sorgente d’acqua purissima ritenuta da tutti gli abitanti del
posto, molto miracolosa.
Il Santuario di cui solo una piccola parte è in muratura, ha a sua bellezza mistica di
essere stato scavato in un blocco di peperino, di cui la zona è molto ricca.
In origine, il dipinto sulla roccia, era un'antica e venerata edicola stradale ai cui piedi,
miracolosamente, sgorgava la sorgente, e solo molti anni dopo, a causa della grande devozione del popolo, veniva incorporata nella meravigliosa struttura dell'altare.
Infatti notando la posizione del dipinto sull’altare, si può supporre che l'accesso alla
stessa, avveniva dalla parte retrostante del piccolo Santuario, mediante n. 34 scalini ricavati, da mani esperte, nella viva roccia. Da studi effettuati si presume di datare l'edicola
intorno al seicento, come luogo di culto per la fede cristiana.
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La costruzione della chiesa è databile, presumibilmente intorno all’anno
1000, alcuni rifacimenti intorno al 1500,
mentre il pronao risale al 1820.
Nel 1260 San Bonaventura, Generale
dell'ordine francescano e Vescovo della
diocesi di Albano, quando vi passava per
il suo grande apostolato, vi sostava in
preghiera, dissetandosi con l'acqua
miracolosa della sorgente.
Da una di queste soste, ebbe l'ispirazione di fondare la prima confraternita,
una delle prime in Italia ancora oggi
operante, con il nome, molto conosciuto
della Confraternita del Confalone.
Nel 1832 Papa Gregorio XVI a causa
della costruzione della strada e del ponte
Gregoriano, da lui voluto, vi si fermò
alcune volte, spinto anche dalla grande
folla di fedeli che frequentavano il piccolo Santuario.
La devozione alla Madonna
dell'Acquasanta è vivissima nei cuori dei
marinesi, dalla testimonianza di fede e
dai numerosi ex voto donati dai fedeli
per le grazie ricevute dalla miracolosa
L’interno del Santuario.
immagine. La caratteristica di questo
piccolo Santuario, è che la sopravvivenza dello stesso, è permessa con attiva presenza dei
fedeli, che autotassandosi provvedono ai restauri ed alle spese di gestione.
Infatti è stata la volontà popolare, che con il contributo sia morale che materiale,
hanno permesso la trasformazione di una semplice edicola stradale, in un Santuario, che
con il passare degli anni, non ha mai smesso di incrementare nella comunità cristiana della
popolazione di Marino, la fede e la devozione per l'antica e venerata immagine della
Madonna dell'Acquasanta.”
(Tratto dall'opuscolo
“Santuario Madonna Dell'Acqua Santa”
dell'Arch. V. Antonelli)
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Quelle casette
in Guatemala
E un uomo rivolto al cielo disse:
“Signore perché quando ho più bisogno di te non ci sei? Mi lasci affrontare da solo, tante prove e difficoltà
della vita? Io ti cerco invano.
Vedo il mio percorso sulla sabbia
e trovo solo una serie di impronte;
Veramente mi hai abbandonato?”. E
il Signore rispose “Le uniche impronte che hai trovato sulla sabbia non
sono le tue ma le mie. In quei
momenti io ti ho preso in braccio”!
Oggi giorno viviamo in un mondo
dove paura, violenza, odio, guerra,
invidia e prepotenza, sono ormai
padroni del nostro vivere quotidiano.
Il continuo utilizzo da parte dei media di immagini raccapriccianti, che ci vengono proposte periodicamente, ci ha reso insensibili di fronte a tante miserie umane, siano esse vicine alla nostra realtà giornaliera o distanti chilometri in altre nazioni, cosiddette del terzo
mondo.
In questi luoghi miseria, malattie, morte sono all’ordine del giorno, qui la povertà
costringe tante famiglie ad abbandonare i propri bambini o addirittura a venderli o a
lasciarli morire quando non ci sono cure per i loro mali.
Proprio in questi casi servirebbero due braccia possenti in grado di sollevare dalle sofferenze e accompagnare l’individuo verso un futuro migliore, fatto di certezze e di amore.
Un sogno? Forse una realtà, si, una piccola grande realtà che sta sorgendo in
Guatemala. Grazie ai padri della divina redenzione e alla nostra associazione di volontariato, tanti bambini abbandonati vengono accolti nell’orfanotrofio generale, curati, accuditi, assistiti affinché la loro infanzia sia serena.
Raggiunta la maggiore eta, ’ i ragazzi, non vengono lasciati soli, ma accompagnati al
loro ingresso nella societa’ adulta.
Infatti vicino alla struttura madre, sono sorte tante piccole abitazioni, in pietra, che
accolgono questi nuovi giovani.
Casette confortevoli che permettono ai ragazzi di pensare al proprio futuro con circospezione, coraggio e forza d’animo, condividendo con i loro coetanei tante piccole nuove
esperienze. Solo quando hanno raggiunto una posizione lavorativa o una buona sistemazione, lasciano la casa e iniziano la loro grande avventura che si chiama vita.
Associazione di Volontariato l’un x l’altro
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In Guatemala questo grande, ambizioso progetto va avanti, su basi solide e ben collaudate. Il nostro Presidente, qualche mese indietro, si e’ recato personalmente in quei luoghi
per toccare con mano e verificare i progressi ottenuti. In un video e’ documentata questa
visita guatemalteca. Una testimonianza importante, commovente su ciò che e’ stato fatto,
di quant’altro si sta facendo e si farà in un futuro non troppo lontano.
Sui volti dei tanti ragazzi ripresi e’ scritta tutta la loro gratitudine e la speranza per un
domani realmente migliore, per loro e per i tanti piccoli ospiti, che usufruiranno di questa
grande opportunità Il video e’ disponibile nei locali della nostra associazione, chiunque
può’ visionarlo e verificarne l’operato.
Un piccolo seme è stato gettato, in un terreno fertile, e sta producendo buoni frutti,
tante altre sementi attendono di essere piantate.
Il Guatemala e’ solo l’inizio.
Aiutaci, non ci lasciare da soli, per costruire tanti piccoli, grandi progressi abbiamo
bisogno dite. Contatta la nostra associazione, e un giorno potrai dire in quella realizzazione c’ero anche io.
Sidol
Associazione di Volontariato l’un x l’altro
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Casa San Giuseppe
Via Appia Nuova, 81 - Frattocchie
Adottiamo un bambino a distanza
“Chi dona senza aspettarsi di essere ricambiato, ha sempre tra le mani il fiore della gioia…”.
Queste poche parole racchiudono in maniera sintetica cos’è che
muove nelle loro missioni i padri della Divina Redenzione da sempre
impegnati soprattutto nei paesi dell’America latina dove la povertà
rende le condizioni di vita veramente disagiate e difficili.
Casa San Giuseppe in via Appia Nuova 81 a Frattocchie è una struttura che da anni ospita la comunità dei Missionari della Divina
Redenzione. Padre Giorgio Arias, segretario per le missioni, tramite il
nostro Direttore Responsabile ci ha portato a conoscenza del progetto
d’adozioni missionari a distanza “Amare senza confini”, che noi abbiamo deciso di promuovere presso il nostro pubblico di affezionati lettori che nell’eventualità fossero interessati possono prendere informazioni al riguardo telefonando al numero 06/93548006.
Le loro missioni si rivolgono soprattutto alle fasce più giovani che
grazie alle loro Congregazioni nel mondo trovano un sicuro sostentamento alla loro crescita. Con trenta euro al mese infatti è possibile aiutare i padri nella loro opera di assistenza, adottando un bambino e permettendogli di crescere in condizioni più dignitose ma senza il disagio
di essere allontanato dalla sua famiglia.
L’opera dei missionari ha l’obiettivo non solo di migliorare le condizioni di vita precarie delle fasce soprattutto infantili, ma anche di favorire l’istruzione e l’avvio ad
una professione. Infatti con trecento euro all’anno è possibile assicurare per un anno lo studio in una
delle scuole professionali realizzate dai padri stessi e che hanno l’obiettivo di insegnare un mestiere ai giovani ragazzi di questi paesi. Queste scuole vivono principalmente dei fondi che vengono raccolti e che servono soprattutto per comperare
le attrezzature necessarie alla didattica. Con un’offerta annuale di cinquecento
euro è possibile per esempio garantire l’acquisto di un computer.
Di sicuro l’importo dell’offerta non è decisivo, ma certamente lo è sostenere
con qualsiasi forma le opere missionarie che i Padri della Divina Redenzione si
impegnano a promuovere a favore di chi è meno fortunato di noi! La nostra associazione ha contribuito a sostenere le iniziative missionarie dei Padri della Divina
Redenzione come in occasione della nostra ultima manifestazione Solidarietà in
piazza del 18 e del 25 giugno scorso dove il ricavato della manifestazione è stato
interamente devoluto a favore dei bambini ospiti delle loro strutture in Colombia e Guatemala. E’
per questo che padre Giorgio Arias ci ha inviato il 21 luglio una bellissima lettera di ringraziamento
della quale riporto con immenso piacere uno stralcio: Il gran filosofo Aristotele diceva: che Virtù è
fare il bene con piacere, è questa la sensazione che ho provato nei giorni scorsi “In solidarietà in piazza”, al vedervi impegnati con tanta passione per la buona riuscita di quest’evento di Solidarietà.
In nome dei Bambini che si beneficiano con la vostra generosità, dei missionari che lavorano
giorno e notte cercando di tirar fuori tanti bambini e giovani dalle strade Colombiane e
Guatemalteche un grazie di cuore……
Giulia Burchi
Associazione di Volontariato l’un x l’altro
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“IL GIARDINO
DELLE
MERAVIGLIE”
Venerdi 23 Settembre
Giardino di Piazza Garibaldi - Marino
“La Battaglia di Lepanto”
Manifestazione realizzata con il contributo della Provincia di Roma-
15, 30-16, 30 Laboratorio di costruzione di pupazzi, costumistica e oggettistica con materiali di riciclo sul tema della battaglia di
Lepanto:
- costruzione di navi in cartone
- cannoni
- piccoli burattini (mori e marinai cristiani)
- costumi semplici per bambini
- trucco visuale per bambini
Il laboratorio è condotto da 5/6
animatrici della Compagnia Mangiafuoco su materiali preassemblati e da ultimare con i bambini; i materiali prodotti
serviranno per la successiva animazione.
16, 30-18, 00 Animazione in pista a cura di Dino Ruggero della Compagnia
“Il Carro dei Comici”: simulazione di una battaglia navale con
la partecipazione dei bambini.
18, 00-19, 00 Spettacolo di burattini a cura del Teatro S. Carlino di Roma
(teatro tradizionale, Pulcinella contro i Mori)
19, 30
Dolci offerti dal Comitato.
BAMBINI, viaggiate con noi sulla macchina del Tempo!
Associazione di Volontariato l’un x l’altro
14
Gli amici
de’ l’un
xl’altro
Associazione
di Volontariato
Associazione
di Volontariato
Onlus
Continua la nostra rubrica dedicata a tutte quelle persone che, senza fine di lucro, aiutano la nostra associazione, affinché le varie iniziative possano riuscire nel migliore dei
modi. Questo mese abbiamo deciso di dedicarla a Manter e al complesso musicale Wynni
che in comune hanno, come si dice, la vena artistica, anche se come vedremo più avanti
di due generi diversi.
Manter è il nome d’arte del signor Ermanno Mantovani, creatore ed ideatore delle
belle copertine, che troviamo su ogni numero del nostro giornalino. Fin da bambino la pittura lo appassiona, legge, si documenta sui tanti pittori che attirano la sua attenzione e,
nel suo piccolo, cerca di realizzare anche lui dei disegni imitandone i tratti, riuscendo a
perfezionare un suo stile, forte e deciso. Gli studi artistici sono nei suoi pensieri, ma, appena adolescente, deve abbandonarli del tutto e dedicarsi al mestiere che, nella sua famiglia,
si tramanda di padre in figlio, il commercio. Diventa così “commerciante per caso”, senza
mai trascurare quel “sogno sopito”e, da
Manter
autodidatta, continua a raffinare il suo
estro creativo.
La tempera, l'acquerello e la pittura a
olio, sono tecniche elaborate nei minimi
particolari, e negli istanti liberi, realizza
opere originali. Arriva l'età della pensione, e il tempo dedicato alla creatività è
totale. I motivi floreali e la paesaggistica,
sono la sua passione, quei colori che poi
completano il tutto, sono di una bellezza
straordinaria. Purtroppo la loro visione,
al momento, è limitata a famigliari e
amici non avendo avuto l'opportunità di
poterli esporre. L'amore per la ricerca, lo
ha portato a sviluppare una ulteriore passione:trascrivere su carta quelle tradizioni popolari che, con il tempo che passa,
vengono dimenticate dalle nuove generazioni, soprattutto per quanto riguarda
Marino, il suo paese natale.
“U PAESE MIU”, è un volume, che
contiene il risultato di queste ricerche
durate anni. In esso sono presenti: aned-
Associazione di Volontariato l’un x l’altro
15
doti, storielle popolari e quei famosi “soprannomi”che a Marino erano e sono molto diffusi il tutto corredato da disegni e illustrazioni, costituendo un'opera completa e unica nel
suo genere. Il libro inizia con una descrizione simpatica di Marino e del suo autore, continua con storie più o meno note di vita vissuta, quella vita semplice, agreste e aperta così
lontana dalla frettolosità a cui ci conduce la modernità, arguzie popolari che sembrano
umili concetti, celando nel loro interno veri trattati di filosofia spicciola che solo l'università della vita può insegnare. I “soprannomi” vecchi e nuovi, accompagnano l'identità paesana di tante famiglie che, scherzosamente, accettano quei simpatici nomignoli, il tutto
raccolto qua e là, con pazienza e passione. Le illustrazioni che accompagnano il tutto
danno un tocco di colore, e animano quelle frasi, altrimenti semplici segni tracciati sui
fogli bianchi.
Un sogno nel cassetto? Vedere, finalmente, pubblicata questa opera, per poter lasciare ai posteri una testimonianza sul passato che ha tracciato le basi del loro futuro.
Ed ecco una anticipazione del libro, la sua introduzione:
“Questi appunti e questi scritti riguardanti il linguaggio e gli usi dialettali, sono commentati da un marinese, nato in un freddo inverno di tanti anni fa, in via Vittoria Colonna,
con il difetto di amare la storia e le tradizioni genuine degli abitanti della città, il cui evidente solo scopo di questa enorme fatica, è quello di non far scomparire dalla sua storia il
“vero“ dialetto e le spontanee battute paesane, che hanno accompagnato la popolazione di
Marino in tutti questi anni.
Purtroppo con il passare del tempo ed anche a causa della grande integrazione “razziale” della nostra città, queste tradizioni dialettali e molte altre, vanno pian piano attenuandosi lasciando come traccia, solo alcuni sbiaditi ricordi.
Tutto il materiale che segue, è stato raccolto nelle piazze, nelle strade e nei posti particolari del paese. La mia speranza ed il mio augurio è che questa difficoltà nel reperire il
materiale per gli argomenti di quest’opera, venga considerata dai giovani, come storia del
nostro paese.”
Di tutt’altro genere la passione di Marco e Angela che
girando per Marino spesso li
puoi incontrare con i loro tre
splendidi bambini nel ristorante del padre di lei,
l’Archetto in piazza San
Barnaba. Oltre al grande
amore che li tiene insieme e
che un paio d’anni fa li ha condotti all’altare per dare vita a
una bellissima famiglia, ad
unirli ancora di più è la musica! Lui, oltre al suo lavoro, nel
tempo libero è sempre impegnato in serate dove in locali
pubblici e privati accompagna
feste e cerimonie con le note
della sua tastiera e della sua
Marco alla tastiera insieme a Francesco.
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voce. Angela è conosciuta perché anche lei, obblighi familiari permettendo, è sempre
impegnata in serate dove intrattiene il suo pubblico con la melodia della sua voce e lo fa
divertire coinvolgendolo in scatenati balli di gruppo.
Entrambi cantanti sono molto conosciuti ed apprezzati non solo per le loro doti musicali, ma soprattutto per la loro capacità di condurre in maniera instancabile e a ritmi incalzanti i loro spettacoli. Infatti hanno il grande dono non solo della bella voce e della giusta
intonazione, ma più di tutto sono in
grado di coinvolgere e far divertire il loro
pubblico. E’ questo il segreto del loro
successo e che sempre mettono a disposizione anche per il bene altrui.
Infaticabili, nonostante i mille impegni
familiari e di lavoro, sempre con grande
entusiasmo rispondono positivamente
ad ogni iniziativa che viene organizzata
dalla nostra Associazione, sia che si tratta di esibirsi con l’obiettivo di raccogliere fondi sia quando sanno che la loro
musica può contribuire ad allietare per
qualche momento persone meno fortunate di loro.
Come Manter, hanno il “difetto” di
amare il loro territorio e questo grande
Marco ed Angela
attaccamento al proprio Comune ha
visto Angela impegnarsi negli anni passati ad organizzare insieme all’amica Antonella Panzironi, anche lei commerciante di
Piazza San Barnaba, l’Estate Marinese, una kermesse di spettacoli teatrali e musicali, in
calendario per le serate di fine giugno ed inizio luglio con l’unico obiettivo di animare
Marino nelle calde sere d’estate.
Tutti gli amici de l’un x l’altro li conoscono bene perché a titolo completamente gratuito animano le nostre feste, come quelle organizzate a Villa Appia, dove in molti si lasciano ogni volta coinvolgere dalla musica di Angela e soprattutto dai balli di gruppo. L’ultima
eccezionale esibizione di Marco invece è stata in occasione della serenata che il nostro
Presidente ha fatto a Teresa (sua moglie ndr) per la ricorrenza dei loro venticinque anni di
matrimonio.
Ad Angela, Ermanno e Marco va un caloroso grazie per la grande disponibilità e i
nostri complimenti per le loro eccezionali doti artistiche!
Sidol e Giulia Burchi
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Chiedetelo a . . .
e
m
risponde ANTONIO TROVALUSCI, il vostro Tonino
Caro Tonino sono la mamma di una ragazza riconosciuta dalla
ASL invalida civile con un punteggio del 75% ma nei meandri della
burocrazia non so come muovermi e non so quali vantaggi può ottenere mia figlia, purtroppo affetta da una seria menomazione.
Carissima lettrice ti elenco le più importanti agevolazioni delle quali può fruire tua figlia (non cambiano la tua vita ma sono piccoli sostegni importanti per il
futuro della tua figliola):
1 – la ragazza con il 75% può immediatamente iscriversi all’ufficio di collocamento speciale (riservato alle categorie protette: invalidi civili, orfani, ecc…). Tale
iscrizione permette di poter sperare in un’assunzione lavorativa più agevole e veloce (negli ultimi anni le categorie protette hanno visto aumentare di molto le assunzioni avendo le ditte che assumono notevoli agevolazioni a livello fiscale in caso di
assunzioni di persone iscritte al collocamento speciale).
2 – nell’attesa di un eventuale inserimento lavorativo tua figlia può beneficiare di una piccola pensione di invalidità civile per un importo di circa € 230.00 al
mese per tredici mensilità (compresa la tredicesima); per poter ottenere questa
pensione occorre presentare alla sede Inps competente per residenza una serie di
documenti compreso il verbale di invalidità del 75% e dimostrare che la ragazza
non lavora e non percepisce alcun reddito (fa fede l’iscrizione al collocamento speciale come disoccupata). Logicamente tale beneficio economico cessa con l’eventuale assunzione lavorativa e può essere di nuovo concesso in caso di sospensione
lavorativa per lungo termine.
3 - col punteggio di invalidità civile avuto tua figlia può avere gratuitamente
dall’ASL di residenza eventuali ausili di cui deve necessitare (l’esenzione ticket per
alcune visite specialistiche ed esami di laboratorio o per l’acquisto di alcuni farmaci. Tali benefici sono riservati a tutti gli invalidi civili che hanno avuto un punteggio superiore ai 2/3 punti di invalidità, cioè dal 67% in su).
4 - un ulteriore beneficio tua figlia lo può ottenere rivolgendosi al comune di
residenza che, in seguito ad una convenzione con il Cotral, l’Atac e la metro di
Roma, concede una tessera abbonamento con forti sconti così da permettere spostamenti con i mezzi di trasporto senza eccessivi costi per lei.
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Il basket approda in serie C1
con il G.S. Pallacanestro Marino
Presentazione il 24 settembre
Contro ogni previsione la Pallacanestro Marino quest’anno è in C1 e la squadra del
Presidente Pino Linari verrà presentata a Marino il prossimo 24 settembre, in prossimità
del primo incontro casalingo del 1 ottobre. Gli allenamenti sono infatti già iniziati a fine
agosto. I risultati della passata stagione sono ancora nelle menti dell’affezionato pubblico,
della giovane dirigenza, del personale tecnico, ma soprattutto nelle teste dei protagonisti,
confermati anche per quest’anno e che quei momenti di gloria li hanno vissuti in campo:
Ciavarro, Arrigoni, Lupo, Pescosolido, Vecchio, Matzuzzi, Caracci, D'Agostino.
La squadra allenata dal coach Marco Martiri con il supporto del vice Fabio Miconi è
stata arricchita dai nuovi arrivi di Fasciani (ingaggiato dal Ciampino), Crescenzi, Policari,
Spizzichini (prelevato dalla Stella Azzurra), Cirillo e Tantari, oltre al gruppo aggiuntivo dei
così detti giovani (perché nati tra l’89 ed il 90 ndr) Bosco, Pomente, Pompili, Pongetti,
Pozzi.
I ragazzi vestiranno le divise con la pubblicità di Acqua & Sapone, visto che il G.S.
Pallacanestro Marino ha raggiunto un accordo di sponsorizzazione con l’importante azienda.
La squadra purtroppo deve salutare il talento venuto lo scorso anno dall’America
Shane Lungwitz. Infatti il giovane ragazzo americano, classe 1981, studente dell’Università
di Dallas, venuto per un semestre a studiare al campus di Marino e che ha con il suo entusiasmo trascinato i suoi compagni alla conquista della categoria superiore, non potrà giocare ancora con il G.S.
Pallacanestro Marino perché il
regolamento della C non prevede in squadra la presenza di
sportivi extracomunitari. Per
lui, in questa stagione sportiva
si prevede l’ingaggio presso
un’altra società nell’attesa di
realizzare quel sogno che, lo ha
portato a restare in Italia, per
diventare un giocatore professionista.
G.B.
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19
O
Obiettiv
centrat
Un ringraziamento particolare
a chi ha consentito la riuscita della serata
ed anche alla generosità dei partecipanti
Alla cena del 3 settembre 2005 presso la Casa San Giuseppe di
Frattocchie sono stati raccolti € 5.482 e $ 60.
Tale ricavato è stato devoluto per l’opera missionaria che i Padri della
Divina Redenzione stanno realizzando a favore dei più poveri in particolare bambini, nel dipartimento della Huila municipio De Neiva
Repubblica De Colombia.
Un sentito grazie a tutti quelli che hanno partecipato per la splendida
riuscita dell’evento, in particolare: Sabrina; Graziella e Ornella; Rodolfo;
Lino e Quirino; Armando Comandini; Giovanna Rufini; Mario
Carbonari; la signora Maria; Maria, Pina e Giulia; Romeo Meloni;
Aleardo e Michelangela; Pino e Maria; Bruno Nicolini; i signori dell’oratorio San Giuseppe (Mena Marini e Claudio Severini, Patrizia Severini e
Dario Graziani, Graziella Zucconi e Giuseppe De Petrillo); Ivan Paolo;
sig.ra Vincenza del Ristorante Maria Luisa; L’albero del pane di
Vannutelli Giovanni e Fabio e della Sig.ra Canestri Orizia.
L’Associazione l’un x l’altro sarà a breve impegnata nella pesca di
beneficenza che si realizzerà nello spazio antistante la nostra sede a Largo
Oberdan il prossimo 1 e 2 ottobre in occasione dei festeggiamenti a
Marino per la Sagra dell’Uva. Mentre per le festività natalizie stiamo
organizzando, dopo il grande successo dello scorso anno dello spettacolo
di Antonio Giuliani, un evento simile dove numerosi vi aspettiamo per trascorrere insieme una serata e scambiarci gli auguri per un felice anno
nuovo che sia ricco di successi come questo che ha contribuito a portare
gioia e serenità a chi invece è meno fortunato di noi. Nel prossimo numero vi daremo notizie più dettagliate al riguardo!
Giulia Burchi
Associazione di Volontariato l’un x l’altro
20
Entra
anche tu
a far parte
dell’Associazione !!!!
di Sidol
Ciao, hai un’età compresa tra 0 e 100 anni e vuoi che il
tuo tempo libero non passi inutilizzato? Vuoi sentirti un
moderno angelo custode?
Aderisci alla nostra associazione di volontariato.
ISCRIVITI!!!!
Sottoscrivendo la scheda di adesione che potrai richiedere ad ognuno dei soci fondatori oppure prelevandola dal
nostro sito web, ritagliandola dal nostro giornalino mensile
alla pagina seguente, e perché no, recandoti presso la
nostra sede in Largo Oberdan, 7, in Marino, nella quale troverai persone sempre pronte ad accoglierti calorosamente
pronte a fornirti qualunque informazione e chiarimento che
riterrai opportuno, per sapere tutto sulla nostra attività e
sulle nostre manifestazioni.
Non sprecare quindi questa grande opportunità e ricorda
che ogni traguardo che si raggiunge insieme, anche il più
piccolo, sarà sempre una grandiosa conquista e il tempo
non potrà mai distruggere ciò che l’affetto ha costruito.
TI A SPETTIAMO!!!!
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DOMANDA
DI AMMISSIONE A SOCIO
Il sottoscritto ............................................................................................................................................................................
nato
(
) il...................................................................................
(
) via ..............................................................................
.......................................................................................... ............
e residente in
................................................................. ............
Codice fiscale ...........................................................................................................................................................................
Telefono
..............................................................................
Cellulare ..............................................................................
Indirizzo e-mail .....................................................................................................................................................................
CHIEDE
di essere ammesso in qualità di socio ordinario all’Associazione di
volontariato “l’un per l’altro” con sede in Marino, Largo Oberdan, 7,
Codice fiscale 90053640588.
A tale scopo dichiara di aver preso visione dello statuto sociale e di condividerne le finalità e le attivitaà dalla stessa sostenute.
Marino, li .................................................................
In fede
..........................................................................................
Il Presidente
..........................................................................................
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Informativa sulla Privacy - Art. 10 e 13 D.Lgs 675/96
Il socio da’ atto di essere stato informato che i suoi dati verranno conservati nell’archivio dell’Associazione e che la loro utilizzazione sarà limitata all’Associazione, agli enti ed istituzioni unicamente per le finalità istituzionali.
Da’ atto altresì di essere a conoscenza della possibilità di prendere
visione, di cancellare e rettificare i dati personali o di opporsi all’utilizzo dei
dati stessi se tratti in violazione delle norme di legge.
La Giunta esecutiva, nella seduta del ...............................................................................................
ha disposto l’iscrizione a socio con il numero ..............................
Uno “strumento” per tutti
L’idea di realizzare un mensile di informazione che parlasse di volontariato era già in
cantiere da diverso tempo.
Non nascondo che mille sono stati i dubbi e le perplessità espresse sulla reale opportunità di questa iniziativa, in primis il rischio di produrre una sorta di “specchio di narciso” attraverso il quale avremmo potuto raccontarci di quanto fossimo bravi e buoni distorcendo così il reale significato del termine Volontariato.
Abbiamo sempre ritenuto che il Volontariato, quello vero, sia sinonimo di solidarietà,
di partecipazione, di comunione ma soprattutto di discrezione.
Le motivazioni che spingono ognuno di noi a dedicare parte del proprio tempo al prossimo, nella vera ottica di L’un per L’altro, non hanno bisogno di proclami o sbandieramenti.
Chi crede nel Volontariato opera in virtù di proprie convinzioni senza avvertire il bisogno di una volgare “pubblicizzazione” delle proprie azioni.
Chi crede nel Volontariato lo fa con gesti semplici tutti i giorni, non ricercando la sensazionalità dell’evento.
In poche parole chi crede nel volontariato vuole Essere, non Apparire.
Dovevamo allora realizzare qualcosa che andasse incontro a questi assunti, uno strumento atto a promuovere e diffondere i principi sani legati alle iniziative di volontariato,
ma che soprattutto fosse aperto all’utilizzazione propria di chiunque ne avesse avuto bisogno.
E’ per questi motivi che alla fine si é deciso di realizzare un periodico nel quale ogni
Associazione, ogni Comitato, ogni Gruppo, ogni singola Persona avesse potuto trovare uno
spazio per comunicare. Ed é proprio comunicare la parola chiave di questo
mensile di informazione.
Il nostro fine ultimo, infatti, é che tutto ciò diventi uno strumento per la comunicazione sul Volontariato in tutto il territorio dei Castelli Romani, un punto di incontro nel quale
potersi scambiare idee, progetti, opinioni ed iniziative, un Forum aperto a tutti coloro che
operano, o intendono farlo, in questo settore, un vero e proprio strumento per tutti.
Augurandoci quindi di riuscire nell’intento e di fornire un servizio utile agli scopi appena descritti, vi invitiamo a prendere contatti con i responsabili di L’un per L’altro al fine di
partecipare attivamente nel promuovere e diffondere tutte quelle iniziative in accordo con
il vero spirito della Solidarietà e dell’Impegno a favore dei più deboli e dei più bisognosi.
Francesco Vannutelli
Associazione di Volontariato l’un x l’altro
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ORGANIZZAZIONE EVENTI
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Tel. 06 32110044
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STABILIMENTO TIPOGRAFICO
Big Print s.r.l.
Traversa di Via Cancelliera - Ariccia
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non il molto di pochi ma il poco di molti