Quotidiano Regione Basilicata inserto di www.basilicatanet.it
Anno 2 Numero 232 del 28/11/2012
Reg. N°268/1999 Tribunale di Potenza. Editore: Regione Basilicata - Via V. Verrastro 6 - 85100 Potenza. Direttore: Giovanni Rivelli - Telefono 0971.668145 - Fax 0971.668155
In arrivo oltre cento milioni di euro da utilizzare per la crescita e lo sviluppo dell’ateneo lucano
Commissioni
Consorzio
unico
di bonifica
l’audizione
di De Filippo
“Serve una prova
di coraggio andando
avanti con il ddl”
Università, approvato
il piano di sostegno
Il programma di interventi della Regione Basilicata prevede progetti
di investimento per la ricerca, l’offerta didattica e l’internazionalizzazione
Il percorso per il consorzio unico di bonifica è la
strada giusta per ridurre
gli sprechi e garantire una
migliore gestione.
Il presidente della Regione Basilicata, Vito De Filippo, in audizione durante
una riunione congiunta
della Prima e Terza commissione, ha confermato
la positività del lavoro
svolto dal dipartimento
Agricoltura in materia di
consorzi, sottolineando le
difficoltà dovute al periodo di crisi e di incertezze
che ha investito i settori
più disparati, dal mondo
agricolo e produttivo fino
alla governance.
A PAG. 2
Le linee guida
sulla gestione
dei rifiuti
Rinviata alla prossima
seduta la proposta di legge
Approvato dalla giunta
un nuovo documento
A PAG. 4
Aor S. Carlo
orgoglio lucano
Il reumatologo Olivieri
eletto presidente della Sir
per il biennio 2014-2016
Migliorare l’offerta didattica, gli strumenti
della ricerca, i servizi agli
studenti e i processi di
internazionalizzazione
dell’Università degli Studi
della Basilicata.
Sono questi i risultati posti al centro del piano di
interventi tra Regione e
ateneo che prevede investimenti in dodici anni.
“La Regione Basilicata - ha
dichiarato il presidente De
Filippo al termine della
riunione - riconosce il prezioso ruolo svolto dall’ateneo nei processi di sviluppo socio-economico
e culturale del territorio
regionale”.
Un’aula universitaria
A PAG. 2
Voucher per armonizzare tempi di vita e di lavoro
e supporto alla formazione, le due finalità dell’avviso
La conciliazione
si tinge di rosa
Viti: “Si tratta di un’attenzione alle donne
a maggior rischio di esclusione sociale”
A PAG. 3
A PAG. 3
Società Tecnoparco Valbasento
obiettivo esportare il modello
industriale e tecnologico in Egitto
“Carciocacio” è il nome dell’ultimo
gioiello lucano prodotto
dall’equipe del Cra Zoe di Bella
Da realizzare un parco industriale nell’area
di Suez. I vertici societari ricevuti in Africa
Il formaggio a base di caglio vegetale è stato
presentato ieri a Roma dal direttore Fedele
Costruire un parco industriale
all’avanguardia,
seguendo tutte le linee
di sviluppo e di crescita.
Il progetto esiste già e
porta la firma della lucana
Tecnoparco Valbasento, la
società per azioni che fornisce servizi alle imprese.
Innovazione, allevamento bovino e produzione
casearia sono state le parole d’ordine dell’unità di
ricerca per la zootecnica
estensiva di Bella che da
tre anni è parte attiva di
un progetto Psr finanziato
dalla Regione Campania.
Il luogo dove costruire il
nuovo polo industriale è
l’Egitto, in particolare la
zona di Suez. Una delegazione dell’azienda insieme ad altri imprenditori è
stata ricevuta dai ministri
egiziani dell’Industria e
dell’Energia.
La Gazzetta
del Mezzogiorno
Il frutto del lavoro della squadra composta da
quattro ricercatori e quattro tecnici del Cra Zoe è
un formaggio innovativo,
a caglio vegetale, ricco di
acidi grassi, presentato
ieri a Roma dal direttore
dell’istituto, Fedele.
Il Quotidiano
della Basilicata
28.11.2012 N. 232
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Basilicata Mezzogiorno
Approvato il nuovo piano di investimenti in dodici anni per il sostegno all’Università della Basilicata
Ateneo, interventi in arrivo
I fondi regionali stanziati per ampliare la didattica, la ricerca e i servizi agli studenti
Potenziare gli strumenti
a disposizione dei ricercatori, migliorare l’offerta
didattica, avvicinandosi
maggiormente al mondo del lavoro in continua
evoluzione, e investire nei
percorsi di internazionalizzazione e nelle relazioni
con realtà a livello mondiale dell’ateneo lucano,
per garantire migliori prospettive e titoli spendibili
con più facilità ai neolaureati.
Questi gli obiettivi previsti
e inquadrati all’interno del
piano dodicennale degli
interventi di sostegno allo
sviluppo dell’Università
degli Studi della Basilicata e al sistema regionale
della ricerca scientifica.
Il programma è stato approvato dal comitato paritetico tra Regione e
Università, che ha messo
nero su bianco i settori
che richiedono maggiore
attenzione e investimenti
per far crescere la qualità
e le attività dell’Unibas.
Nello specifico gli interventi, da attuare con specifici accordi di programma triennali, riguardano
differenti settori della for-
Giovani studenti mentre prendono appunti
mazione universitaria, facendo particolare attenzione alla diversificazione
dell’offerta formativa, allo
sviluppo dei processi di internazionalizzazione e di
cooperazione interuniversitaria, al potenziamento
della ricerca scientifica e
delle attività di orientamento, alla formazione
per i giovani laureati e al
miglioramento dei servizi
offerti agli studenti.
Per quantificare i risultati
e verificare se gli obiettivi sono stati raggiunti
sarà adottato un sistema
di valutazione, che terrà
in conto tutti i parametri
che caratterizzano l’alta
formazione, tra cui i risultati di apprendimento,
la qualificazione dei do-
centi, la qualità di aule,
laboratori e attrezzature,
il valore del percorso di
studi, il livello di qualificazione alla laurea, la
qualità della produzione
scientifica, la creazione di
spin off e trasferimento
tecnologico, l’impiego e
la commercializzazione di
brevetti. In fase di reclutamento di nuovi docenti
Consorzio unico di bonifica
De Filippo audito in Commissione
l’ateneo valuterà inoltre e
in particolare la produzione scientifica e il grado di
internazionalizzazione dei
lavori presentati.
“La Regione Basilicata ha dichiarato il presidente De Filippo al termine
della riunione - riconosce
il prezioso ruolo svolto
dall’ateneo lucano nei
processi di sviluppo so-
cio-economico e culturale
del territorio regionale.
Vogliamo contribuire a
rendere stabili ed efficaci
le funzioni dell’Università,
considerato che i trasferimenti statali in favore del
sistema universitario si
sono attestati su un trend
marcatamente decrescente. La Regione ha deciso
di destinare dieci milioni
di euro all’anno per dodici
anni al sostegno dello sviluppo dell’Università degli Studi della Basilicata e
del sistema regionale della ricerca scientifica. Desideriamo supportare con
forza questo processo - ha
concluso De Filippo - per
contribuire a determinare
quelle specificità che qualificano il nostro ateneo”.
Oltre al presidente della
Regione e al rettore Mauro Fiorentino hanno preso
parte alla riunione: gli assessori Attilio Martorano e
Vincenzo Viti e i professori
Pasquale Frascolla, Giampaolo Ricciardi e Valerio
Tramutoli.
Il piano verrà ora sottoposto all’analisi del consiglio
regionale per la definitiva
approvazione. (bm8)
L’appuntamento
Tra gli obiettivi del ddl c’è la razionalizzazione della gestione e delle azioni
“Una questione delicata che cade in un periodo di forti debolezze e incertezze”
Proseguire sulla strada
del Consorzio unico di
bonifica regionale. Per il
presidente della Regione
Basilicata, Vito De Filippo,
è questo il percorso per
garantire una gestione attenta e interventi precisi.
E’ quanto ha dichiarato
durante l’audizione alla
riunione congiunta della
Prima e Terza commissione, rispettivamente “Affari istituzionali” e “Attività
produttive-Territorio-Ambiente”, sulla proposta di
riforma della legge regionale 33 del 6 settembre
2001, che riguarda le norme in materia di bonifica
integrale.
Alla presenza dei presidenti dei due organismi
consiliari, i consiglieri Santochirico e Romaniello,
De Filippo ha affermato di
condividere la posizione
del dipartimento Agricoltura in materia e la filoso-
Biodiversità dei campi
Convegno a Rotonda
Un’immagine di campi agricoli in fase di coltivazione
fia alla base del ddl.
“Una materia sulla quale
sia in Italia sia in Basilicata
- ha ricordato De Filippo nel corso degli anni ci si è
interrogati a lungo al fine
di renderla più efficiente.
Una questione delicata,
quella della bonifica integrale, che è necessario
sottolineare cade in un
momento di forti debolezze e incertezze, a partire da quelle del mondo
agricolo e produttivo fino
ad arrivare a quelle del sistema di governance”.
“Da qui il convincimento - ha poi dichiarato De
Filippo - che quanto più
leggero sarà il sistema che
metteremo in campo tanto meglio sarà, sapendo
che l’intervento pubblico
per rendere il servizio di
bonifica più funzionale
sarà comunque necessario nei prossimi anni”. Il
presidente ha infine concluso sostenendo che “rispetto ai numeri occorre
dare una prova di coraggio e di lucidità andando
avanti con il disegno del
Consorzio unico di bonifica. Un messaggio di
semplificazione al mondo
agricolo che ha una sua
ragionevolezza
perché
volto ad assicurare economicità di gestione e univocità di interventi”. (bm8)
La presentazione della mappatura della biodiversità delle specie orticole e cerealicole di campo del
comprensorio del Pollino-Lagonegrese, realizzata
dall’Alsia in collaborazione con il Parco nazionale
del Pollino, l’Università degli Studi della Basilicata e
l’Associazione Vavilov degli agricoltori-custodi, è al
centro di un incontro a Rotonda, previsto per il 29
novembre nella sala Michelangelo Lovelli.
L’evento prevede, oltre il convegno, altre attività, tra
cui la mostra pomologica degli antichi fruttiferi del
lagonegrese, la presentazione del quaderno Alsia
sulla biodiversità orticola, la premiazione dell’agricoltore custode 2102 e il mercatino degli antichi
semi. Sarà possibile inoltre assistere alla mostra delle conserve del Pollino, alla prova di decorazione
zucche a cura degli allievi Pssa di Castrovillari, alla
produzione artigianale estemporanea di cesti e di
sapone e alla preparazione artigianale di sidro. Infine sarà allestita una esposizione degli attrezzi della
civiltà contadina e a una mostra presepiale.
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Basilicata Mezzogiorno
I progetti sono finanziati con le risorse previste dall’asse III del Po Fse 2007-2013 per 1.470.000 euro
L’inclusione sociale è rosa
Sostenere le donne lucane con problemi di conciliazione tra vita familiare e lavoro
per migliorarne la qualità della vita, la finalità dell’avviso approvato dalla giunta
Integrazione e reinserimento lavorativo, le parole chiave dell’avviso
pubblico “valore donna”
approvato dalla giunta regionale e completamente a favore dell’universo
femminile.
Sostenere donne lucane
con problemi di conciliazione tra vita familiare e
lavoro/studio per migliorarne la qualità della vita,
attraverso un aiuto economico nella forma di un
voucher di conciliazione
e sostenere donne in situazioni di difficoltà derivanti da sottoposizione a
violenza, maltrattamenti,
prostituzione e tratta mediante forme di sostegno
all’occupabilità e all’empowerment individuale:
sono queste le due finalità dell’avviso pubblico
‘Valore donna’ approvato
dalla Giunta regionale su
proposta dell’assessore
alla Formazione e lavoro,
Vincenzo Viti.
Due le linee di intervento
previste dall’avviso, ossia
una per ciascuna delle
due finalità individuate:
assegnazione di voucher
per la conciliazione tra
donne che si trovano
nella condizione di avere
responsabilità di cura a
carattere continuativo, nei
confronti di figli minori
di 14 anni (compresi i minori affidati) e/o anziani
(superiore ai 65 anni) e/o
disabili e/o persone per
qualunque motivazione
non autosufficienti, appartenenti al proprio nucleo familiare e che contemporaneamente stiano
studiando o seguano un
corso formazione Fondo
sociale europeo o stiano
lavorando. Sono finanziabili voucher per la conciliazione, ovvero titoli di
spesa per favorire l’acquisto di servizi di cura.
Ogni voucher ha valore complessivo
di 1.200 euro e può essere utilizzato
per l’acquisto di servizi di cura
per un tempo massimo di 12 mesi
tempi di vita e di lavoro e
sostegno alla formazione
e all’avviamento al lavoro.
Le beneficiarie e destinatarie della linea di intervento uno sono quelle
Nelle votazioni per il rinnovo del Consiglio Nazionale della Società Italiana
di Reumatologia svoltesi
a Milano, in occasione del
Congresso annuale della
Società stessa, il dottor
Ignazio Olivieri, lucano,
direttore del dipartimento regionale di Reumatologia, è stato eletto
presidente per il biennio
2014-2016. Olivieri, già
consigliere uscente è stato confermato, inoltre,
come membro del consiglio anche per il biennio
2012-2014. Il prestigioso
incarico di presidente
viene a coronamento di
una carriera interamente
dedicata all’ assistenza
e alla ricerca scientifica,
con il raggiungimento di
Il voucher può essere speso presso fornitori di servizi di cura e conciliazione
(asili nido, badanti, case
di cura, centri di assistenza, etc.). Ogni voucher ha
un valore complessivo di
1.200 euro e può essere
utilizzato per l’acquisto di
servizi di cura per un tempo massimo di 12 mesi.
Per la linea di intervento
due, quella delle work
experience per donne in
difficoltà possono presentare domanda i centri antiviolenza e antistalking, i
centri che si occupano ai
sensi del D.lgs 86/1998, le
associazioni per la tutela
delle donne.
Le destinatarie sono don-
L’obiettivo è quello di individuare
dei percorsi di integrazione
e migliorare il reinserimento
lavorativo dei soggetti svantaggiati
ne che alla presentazione
della domanda siano in
condizione di oggettiva
difficoltà personale.
L’intervento si sostanzia
in work experience di 6
Apt - DigitalDiary2012
La Basilicata approda su youtube
Su Youtube sono pubblicati online i nuovi video
del progetto DigitalDiary2012, seconda edizione dell’iniziativa dell’Apt
Basilicata, che ha selezionato, in collaborazione
con Bto Educational, 7
giovani videomaker a cui
affidare la realizzazione
di racconti filmati sulla
Basilicata. Un’esperienza durata sette giorni, in
tour per la regione dal
29 settembre al 05 otto-
bre 2012, finalizzata a far
catturare emozioni dalle
videocamere per poi raccontare secondo lo stile
di ognuno la propria visione di Basilicata. I video
saranno in concorso fino
al 31 gennaio 2013, il vincitore sarà colui che avrà
totalizzato il maggior numero di visualizzazioni.
La formula ha già dato
lo scorso anno risultati
positivi in virtù proprio
della capacità dei giovani
autori di autopromuoversi sul web e sui social
network, aumentando
la capacità comunicativa del progetto proprio
attraverso la competizione. I partecipanti sono
Mauro Diciocia, Antonio
Passavanti, Michael Corey Fredericton, Canada,
Timmothy Henny, sud
Africa, Nathan Miller, Usa,
Caspar Diederik Haarlem,
Olanda, Haleigh Walsworth, Francia. (Bm6)
Reumatologia d’eccellenza
Olivieri al vertice della Sir
“Grandissima la mia soddisfazione per questo riconoscimento”
una fama internazionale.
Alle doti professionali, il
dottor Olivieri ha sempre
affiancato una modestia
e umanità che sono divenute proverbiali nell’ambiente reumatologico. E’
il primo lucano (è nato a
Matera nel 1953) che raggiunge il vertice di una società scientifica nazionale
dirigendo una struttura
sanitaria della Basilicata.
Al Congresso di Milano, il
dipartimento ha, inoltre
brillato con vari oratori,
mesi presso piccole e medie imprese, preceduto da
una breve esperienza formativa. A questa fase può
seguire
l’accompagnamento
all’autoimpiego
mediante microcredito.
I progetti sono finanziati con le risorse previste
dall’asse III ‘Inclusione sociale’ del Po Fse 2007-2013
per 1.470.000 euro.
Le domande dovranno
essere presentate esclusivamente on line. Il termine di scadenza è le ore
Veduta estrena del San Carlo, Potenza
oltre ad Olivieri: Stefania
Cutro, Salvatore D’Angelo, Michele Gilio, Pietro
Leccese e Carlo Palazzi,
che hanno presentato
numerosi lavori scientifici, nelle diverse sessioni
dell’evento. “Grandissima
è la mia soddisfazione ha commentato il dottor
Olivieri - per questo riconoscimento che nella mia
persona apprezza e dà
valore alla mia struttura e
alla mia terra ma non mi
cullerò certo sugli allori:
la rete reumatologica regionale rimane ancora da
completare e c’è bisogno
di sostenere le attività di
ricerca, che noi portiamo avanti, grazie alla generosa disponibilità dei
nostri reumatologi al di
18.00 del 45esimo giorno
dalla data di pubblicazione dell’avviso pubblico sul
bollettino ufficiale della
Regione.
L’assessore alla Formazione, Viti ha spiegato l’importanza di individuare
percorsi di integrazione
e di migliorare il reinserimento lavorativo di donne a maggior rischio di
esclusione. “Si tratta - ha
detto l’assessore Viti - di
un’attenzione alle donne,
a maggior rischio di esclusione sociale, inoccupazione e disoccupazione.
L’obiettivo del programma è quello di individuare
dei percorsi di integrazione e migliorare il reinserimento lavorativo dei
soggetti svantaggiati per
combattere ogni forma di
discriminazione nel mercato del lavoro”. (Bm6)
fuori dell’orario di lavoro,
a costo zero per la comunità”. “La designazione del
nostro primario di reumatologia al vertice della
società scientifica nazionale - dichiara il direttore
generale Giampiero Maruggi - è motivo di orgoglio non solo per l’Azienda ospedaliera regionale
San Carlo ma per tutto il
sistema sanitario lucano.
Nel costante sforzo verso
l’eccellenza che l’Azienda
esprime, un peso rilevante lo ha il capitale umano.
Ignazio Olivieri esprime
al tempo stesso elevate
qualità professionali e una
spiccata sensibilità per i
temi dell’umanizzazione
della cura e dei bisogni
dei pazienti.” (Bm6)
28.11.2012 N. 232
Ciclo dei rifiuti
Parola d’ordine
“prevenzione”
Deliberato dalla giunta un documento
per l’aggiornamento del piano di gestione
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Basilicata Mezzogiorno
Rinviato alla prossima seduta l’esame della proposta di legge sul reddito minimo garantito
Fondi ed economia
Il dibattito in consiglio
Approvata la revoca di un finanziamento al Comune di Venosa
Le risorse saranno
poi riaffidate all’ente
comunale per interventi
di riqualificazione
La prevenzione della produzione dei rifiuti sarà elemento centrale nella definizione della strategia per i
rifiuti della regione Basilicata. E’ questo l’indirizzo che
emerge da due documenti approvati nella giornata di
ieri dalla Giunta regionale, su proposta dell’assessore
all’Ambiente, Politiche della sostenibilità e Territorio,
Vilma Mazzocco, ossia il documento propedeutico di
indirizzo per l’aggiornamento e l’adeguamento del
piano regionale di gestione dei rifiuti (PRGR) e il rapporto preliminare ambientale che definisce il contesto
programmatico indicando i principali contenuti del
piano e il suo ambito di influenza. I documenti sono
stati presentati lo scorso 15 novembre all’Osservatorio regionale rifiuti (O.R.R.). Il lavoro svolto dal gruppo
di lavoro, costituito con Delibera di Giunta regionale
n. 641 del 22 maggio 2012, pur avendo una valenza
preliminare, in forma di ricognizione degli scenari di
riferimento nei vari settori della pianificazione, rappresenta la base per formulare una pianificazione
vera e propria del sistema integrato di gestione dei rifiuti della Basilicata in un’ottica strategica di sostenibilità ambientale. Una volte definiti gli indirizzi possono
prendere il via le procedure di valutazione ambientale
strategica per giungere alla definizione del nuovo piano. Nel 2010, lo ricordiamo, è stato istituito L’Osservatorio regionale del ciclo dei rifiuti, uno strumento
di consulenza ed assistenza alla Giunta regionale per
quanto riguarda le politiche di gestione del ciclo dei
rifiuti in Basilicata. Tra i compiti affidati all’Osservatorio vi sono quelli della gestione ed attuazione del Piano regionale di Gestione dei Rifiuti e della gestione di
tutti i dati riguardanti la produzione di rifiuti.
Dal Consiglio
Primarie
Benedetto (Idv)
Nei comuni della Valbasento la partecipazione è
stata inferiore alla media regionale. Da mesi sto
ripetendo che c’è un diffuso malessere per quei
progetti di reindustrializzazione e sviluppo continuamente promessi e rinviati. Siamo in tempo per
fare in modo che l’istituzione regionale e la politica
recuperino credibilità ma servono segnali e fatti
concreti.
Consorzi Fidi
Mattia (Pdl)
Il consigliere regionale ha presentato un’ interrogazione al presidente De Filippo e all’assessore
Pittella in cui sollecita ulteriori misure da parte della giunta da definire, d’ intesa con le associazioni
imprenditoriali e gli istituti di credito della Basilicata perché “lo stanziamento di 3,8 milioni di euro
deliberato con l’avviso pubblico approvato dalla
giunta il 23 novembre scorso per l’integrazione dei
fondi rischi delle cooperative e dei Consorzi Fidi
della Basilicata risulta ampiamente insufficiente”.
In aula sono
intervenuti
il presidente
Vincenzo Folino
e l’assessore
alla Formazione
e Lavoro,
Vincenzo Viti
Si è riunito ieri il Consiglio
regionale della Basilicata.
L’assemblea ha approvato
all’unanimità una delibera
della Giunta che prevede
la revoca di un finanziamento di 1 milione e 300
mila euro al Comune di
Venosa nel contesto del
programma innovativo in
ambito urbano (la legge
di riferimento è la numero
21 dell’8 febbraio 2011),
con la prescrizione che le
risorse stanziate e poi revocate vengano riaffidate
comunque al Comune di
Venosa al fine di realizzare
interventi di riqualificazione del patrimonio e delle aree degradate. Sono
intervenuti nel dibattito
il presidente della terza
Commissione consiliare
“Attività produttive, Territorio e Ambiente” Giannino Romaniello (Sel) ed il
consigliere Mollica (Mpa).
In apertura di seduta
l’Assemblea ha deciso di
rinviare all’esame delle
Commissioni
consiliari
competenti un progetto
di legge regionale di iniziativa popolare sul reddito minimo garantito.
Una misura di inclusione
sociale che cerca di contrastare il rischio marginalità, garantire la dignità
della persona e favorire
la cittadinanza attraverso
un sostegno economico.
Beneficiari del reddito mi-
nimo garantito sono tutti
gli individui che non superino i 7200 euro annui.
“Il progetto legislativo –
ha precisato il presidente
del Consiglio regionale,
Vincenzo Folino – è stato
presentato all’Ufficio di
Presidenza nel mese di
agosto 2012 e successivamente assegnato alle
Commissioni competenti.
Non essendo stato esaminato nell’arco dei tre
mesi previsti dal Regolamento è stato iscritto
all’ordine del giorno della
seduta”. L’Aula, dopo aver
ascoltato gli interventi dei
consiglieri Venezia (Pdl),
Romaniello (Sel), Santochirico (Pd) e dell’asses-
sore alla Formazione e
Lavoro, Vincenzo Viti, ha
deciso di disporre l’esame dell’articolato nelle
Commissioni competenti
contestualmente ad altre
proposte di legge inerenti
la stessa materia. Rinviata
all’esame delle competenti Commissioni consiliari
per ulteriori approfondimenti e analisi, anche la
proposta di legge, d’iniziativa dei consiglieri Mollica,
Falotico (Mpa) e Navazio
(Ial), sulla gestione del ciclo dei rifiuti in Basilicata.
Dopo un breve dibattito
(sono intervenuti i consiglieri Mollica, Romaniello,
Santochirico e Falotico e
l’assessore all’Ambiente
Mazzocco), si è deciso anche che all’esame dell’andamento della gestione
del ciclo dei rifiuti e dei
relativi provvedimenti del
governo regionale il Consiglio dedicherà una seduta dopo l’approvazione
della manovra finanziaria
per il 2013.
Medicina dello Sport. Attivi
gli ambulatori a Melfi e a Venosa
La Basilicata è una delle poche regioni dove gli atleti vengono visitati gratuitamente
Riattivati a Melfi e Venosa gli ambulatori di Medicina dello sport. A guidarli il dott. Fabio Crieco. La medicina dello sport aiuta a prevenire e a curare malattie derivate da
una pratica sportiva compiuta in modo scorretto,vigila
sulle possibilità di frode nel mondo dello sport, come il
doping, si occupa di educazione alla salute per far conoscere i benefici dell’attività fisica correttamente praticata, sia nei confronti dell’individuo sano sia in quelli di
chi ha molte importanti patologie curabili con il movimento programmato. L’ambulatorio di Venosa è aperto
dal martedì al sabato dalle 14 alle 20. Quello di Melfi il
lunedì dalle 14 alle 20. Con la loro riapertura ritornano
ad essere otto i presidi sul territorio dell’Asp di Potenza:
due nel capoluogo, gli altri a Villa d’Agri, Venosa, Lauria,
Senise e Chiaromonte, Melfi.
L’organizzazione della Medicina dello Sport dell’Asp fa
capo ad una Unità Operativa Dipartimentale il cui unico
sanitario strutturato e responsabile è il dr. Vincenzo Di
Nubila. Il medico opera nelle sedi di Lauria, Chiaromonte, Senise e S.Arcangelo, coadiuvato per l’Unità operativa dipartimentale dal dott. Gaetano Piesco, mentre sul
territorio lavorano i dottori Michele Sangregorio, Mas-
Atleti in marcia
simo De Fino, Fabio. Grieco e Michele D’Elisa. I tempi
di attesa delle visite variano a seconda del periodo di
attività delle società e quindi nel periodo autunnaleinvernale è più alto. La Basilicata è una delle pochissime
regioni d’Italia,dove, agli atleti residenti viene fatta la
visita in maniera totalmente gratuita.
28.11.2012 N. 232
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Basilicata Mezzogiorno
Agricoltura è futuro
La nostra tradizione è la
principale fonte di crescita
r
Bandi a sostegno dell’insediamento
di giovani imprenditori agricoli,
ma anche dell’ammodernamento
di aziende preesistenti
Interventi a favore del biologico
e ricerche scientifiche che puntino
ad un offerta altamente qualificata
e a sistemi di reti informatiche
a cura dell’Ufficio Stampa della Giunta Regionale
Crediamo nell’agricoltura come fattore primario
per lo sviluppo della nostra economia. Investiamo
energie a sostegno di progetti per qualificare
il settore e renderlo più competitivo sui mercati
Estratto da: La Gazzetta del Mezzogiorno - 28.11.2012
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Basilicata Mezzogiorno
VIII I POTENZA CITTÀ
Mercoledì 28 novembre 2012
CITTÀ MULTICULTURALE
L’INTEGRAZIONE DEGLI IMMIGRATI
COME CAMBIA LA SOCIETÀ
L’evento «Videomigrazioni» organizzato a
Potenza diventa lo spunto per analizzare e
raccontare l’integrazione degli immigrati
Viaggio verso la pace
dalla Palestina
Ali Salbood, giornalista e rifugiato politico a S. Arcangelo
VIDEO
DOSSIER
In alto Ali
Salbood,
autore del
video che
racconta la
storia simbolo
di un uomo,
palestinese
d’origine, e
della sua
famiglia
.
Il particolare
Sportello Asp
per gli stranieri
Per dare risposte ai
problemi dei migranti e facilitare il loro accesso alle
strutture, l’Azienda sanitaria
di Potenza si è dotata di servizi mirati e predisposto
opuscoli informativi specifici. È stato aperto, in particolare, uno sportello stranieri
nei consultori familiari. La
struttura fornisce informazioni e consulenze sulle
problematiche degli stranieri immigrati presenti sul
territorio. Gli operatori del
Consultorio familiare e degli Uffici per le Relazioni
con il Pubblico (Urp) aziendali assicureranno l’accoglienza e l’ascolto, forniranno informazioni e consulenza, garantiranno l’orientamento e l’accompagnamento ai servizi sanitari e
socio-sanitari del territorio,
assicureranno sostegno
per la compilazione della
modulistica. In quanto Centro di riferimento per la
donna e per la famiglia in
tutte le fasi della vita, attento alla complessità dello
stato di salute delle donne,
della coppia, in grado di
raccordare funzioni e competenze di agenzie diverse,
il Consultorio, accanto alla
funzione di ascolto e orientamento, assicura prestazioni specialistiche ai migranti nell’ambito dei progetti di assistenza gravidanza, infanzia e menopausa.
l Proiettato ieri, in occasione della seconda giornata di Videomigrazioni, il video
di Ali Salbood «Viaggio verso la pace», storia simbolo di un uomo, palestinese di origine, e della sua famiglia, una storia come
tante di persone che ci camminano affianco
e ignoriamo, o forse vogliamo ignorare.
La storia di Ali Salbood, giornalista per
10 anni in Iraq, per anni migrante in Europa, ora rifugiato politico in Italia, residente a Sant'Arcangelo, inizia molto tempo prima, e cioè quando i suoi genitori
fuggirono dalla Palestina nel 1948, precisamente da Haifa, per raggiungere l’Iraq.
Lì Ali è vissuto con i suoi sette fratelli e la
sua famiglia, fino a quando la violenza del
fanatismo religioso, della guerra, dopo la
morte di un fratello in guerra, lo ha costretto a fuggire. Ricorda Ali il messaggio di
morte ricevuto: «Quando tu uscirai fuori
dalla tua casa, spareremo a te e alla tua
famiglia», un messaggio che non lasciava
scampo. «Mia madre ha voluto che almeno
uno di noi fuggisse da Bagdad, - ci ha raccontato Ali – la mancanza di soldi fa in
modo che si scelga di salvare almeno uno
della famiglia, ed è toccato a me». Nel 2006
ho lasciato lavoro, casa, mobilio, macchina
e sono fuggito con mia moglie e i miei figli.
-. Due anni in Syria, a Damasco, nel campo
per rifugiati di El Tanaf. Ali indugia nella
descrizione della vita nel campo, tra le insidie del fango e del fuoco. Tende che affondano nel fango dove sembra impossibile
poter vivere, tende avvolte dal fuoco scaturito all’improvviso per una causa che è
inutile cercare, tre bambini e una donna in
cinta sono morte nel rogo, alcuni cercano di
portare aiuto, altri si disperano, altri restano immobili come se tutto accadesse per
un destino irrimediabile. Questa drammatica vita-non vita è sintetizzata nel volto e
lle parole di una bambina: «La vita qui è
difficile». Parole semplici che tradiscono
però una sofferenza assoluta». Il video prosegue con il racconto della peregrinazione
di Ali Salbood e della sua famiglia, prima in
Svezia, poi in Sicilia, in Calabria ed infine
in Basilicata. - Nella mia vita permane
l’idea del viaggio verso la stabilità, verso la
piena realizzazione della mia identità di
giornalista, che qui non ha trovato ancora
la possibilità di esplicarsi. Ma miei figli
vanno a scuola, questo è già tanto. Hanno
amici, sono sereni, si chiamano Ahmed,
Manar e Noor. Per me e per mia moglie,
Nabila, oltre i corsi di italiano e corsi di
formazione nella speranza di trovare un
lavoro, non c'è molto da fare, la nostra vita
ha molti limiti. Ma credo molto nel progetto
della Città della Pace, perché ci consente di
immaginare e, speriamo, anche di realizzare un nostro futuro progetto di vita. Mi
piace stare qui, ma rimane in me l’idea di
cercare un futuro altrove, perché la mia
vita è stata finora vita di fuga e ricerca di
rifugi, più che di vera realizzazione. Non
posso ritornare in Palestina, e questo è un
grande cruccio. Oggi sono un rifugiato riconosciuto dal Ministero dell’Interno italiano, qui c'è gente che ci ha accolto bene,
sarà qui la nostra stabilità, il nostro destino
futuro? -. Amici di Ali Salbood lo stanno
aiutando a convertire il suo patentino di
giornalista valido in Iraq, in uno valido in
Italia, il percorso per lui sarà forse ancora
lungo, ma le reazioni dei giovani studenti
alla visione del video, l’atmosfera di amicizia e di attenzione che circonda la sua
famiglia, fa sperare che quel futuro sognato
sia qui. Poul Kone, rifugiato di 17 anni, ci ha
detto: «Occorre esercitare l’arte della pazienza». Parole di una saggezza che abbiamo trovato anche in Ali Salbood. [l. col.]
POTENZA PER GLI IMMIGRATI LA BASILICATA È SOPRATTUTTO UNA TERRA DI PASSAGGIO
Il vero problema resta
l’accoglienza transitoria
l Da gennaio a dicembre 2011 la popolazione lucana è scesa di ben 8mila unità e se questo calo è stato
contenuto lo si deve proprio all’apporto della popolazione estera giunta nella nostra regione. Va detto
però che si parla sempre di piccoli numeri considerando che gli immigrati in Basilicata rappresentano il 3,1% degli stranieri nel meridione e solo lo
0,3% sul territorio nazionale. Questo, avvertono dalla
Caritas, non è dovuto ad una scarsa sensibilità del
territorio ma solo ad una questione prettamente geografica. La Lucania infatti è una terra di passaggio.
Ed è proprio, forse, sul tema «passaggio» che ci si
dovrebbe concentrare un po' di più. Se da un lato,
infatti, ci sono persone perfettamente integrate che
oramai vivono nel nostro territorio, dall’altro ci sono
mille e più problemi nell’accoglienza transitoria.
Mancanza di volontà? Deficit di coordinamento? La
risposta è da ricercare in tutti e due gli aspetti. Fatto
sta comunque che esiste una buona parte di immigrati che si è stanziata senza alcun problema nella
nostra terra. Quasi nessuna differenza nella distribuzione degli stranieri sul territorio lucano, con una
leggera prevalenza per la provincia di Matera che
conta circa il 52% di nati all’estero forte delle sue 3920
presenze a fine 2011. Nel distretto potentino invece si
contano i restanti 3711 stranieri. Nonostante nel materano si registri un numero maggiore di immigrati,
spetta alle scuole potentine il primato regionale di
presenza di studenti non italiani (studenti provincia
Potenza 914, studenti provincia Matera 777). Dati questi che ci riportano a considerare quanto sia «giovane» il fenomeno immigrazione in Basilicata, difatti
il 33,8% ha tra i 30 ed i 44 anni e ben il 22,9% tra i 18 ed
i 29. Naturalmente gli immigrati arrivano in Italia in
cerca di lavoro ed è soprattutto di questo che si parla
nell’incontro. Assistenza domiciliare continuativa,
agricoltura ed allevamento sono i settori in cui si
registra il maggior numero di lavoratori stranieri. In
questo caso si parla di dipendenti ma esistono anche
delle felici eccezioni. 307 sono infatti i titolari di impresa, con in testa i marocchini seguiti, ma ben distaccati, dalla comunità cinese. La rappresentanza
femminile è salita al 49% soprattutto grazie all’arrivo
dall’est Europa di tante badanti.
«Videomigrazioni», studenti e rifugiati
insieme sulla strada dell’integrazione
Il progetto è stato ideato da Valerio Giambersio, Lorenza Messina e Stefania Mancus
INCONTRO Giambersio, Messina e Mancusi
l Aula Magna dell’Università degli Studi
della Basilicata, protagonisti nella prima
giornata di «Videomigrazioni» i rifugiati,
presenti con il racconto della loro vita
attraverso immagini e parole di video che
fanno riflettere.
Dall’altra parte studenti del «Nitti» di
Potenza, a interrogare e interrogarsi sulle
migrazioni, questioni drammatiche dei nostri tempi, ma in fondo di tutti i tempi. Si
incrociano sullo schermo dell’Aula Magna i
volti di giovani «testimonial», che rappresentano percorsi di integrazione, le loro vite
ruotano intorno al tema della cittadinanza,
che siano già cittadini italiani, come Balotelli, la cui identità di italiano ha avuto
bisogno di un goal per imporsi alla mente dei
tifosi, e tanti altri, che hanno trovato,
nell’amore, nel matrimonio con un’italiana o
con un italiano la possibilità di essere e dirsi
cittadini del nostro Stato, di tanti altri che
fanno progetti di affermazione sociale, condizionati però dal non avere ancora la
cittadinanza. Semplici storie di uomini e
donne che hanno trovato nel nostro Paese il
«loro» Paese, ma che spesso scelte politiche o
burocrazia mantengono in un vero e proprio
limbo. Valerio Giambersio, direttore esecutivo della Fondazione «Città della Pace»,
Lorenza Messina e Stefania Mancusi, volontarie della Fondazione, che hanno ideato
il progetto «Videomigrazioni», su sollecitazione degli studenti, hanno parlato della
condizione dei migranti e dei rifugiati. Testimone dell’identità del rifugiato Ali Salbood, con il video «Viaggio verso la pace».
Una vita senza tregua, da profugo e da
cronista, da Bagdad alla Siria, dove è stato 2
anni in un campo profughi dalle condizioni
disastrose, tra la morsa del freddo e del fango
e la minaccia del fuoco che facilmente
attacca le tende, poi a Reggio Calabria per
altri 2 anni, poi in Svezia, dove ha chiesto
asilo politico, poi in icilia, a Trapani, poi, in
Basilicata, a Santarcangelo, dove spera nella
stabilità. Anna Cariello e Mario Ferrarini,
della V C del «Nitti», interpretano la comprensione dei giovani per i problemi dei
migranti, ma anche le perplessità sulla
possibilità di era integrazione, alla luce delle
difficoltà economiche degli stessi italiani. Bisogna educare i giovani – affermano - ad
affrontare queste situazioni, in cui la diversità diventa spesso motivo di conflitto. -.
Nel pomeriggio proiezione di Vivere a metà
di Aldo Pavan, Il Sangue Verde di Andrea
Segre, Ius soli di Fred Kuwornu, poi dibattito tra rappresentanti delle Istituzioni,
Fondazione «Città della Pace» e di Associazioni a sostegno dei rifugiati. La serata si
è conclusa con laboratori per l’integrazione,
«Traiettorie Migranti», disegni dal vivo a
cura dei disegnatori della Redhouse Lab, e
«Sapori Migranti», esperienze di cucina
multietnica organizzate dall’associazione
«Le Rose di Atacama». Una mostra fotografica di Martina Leo descrive in belle
istantanee il «dopo lavoro» degli immigrati
di Boreano.
Estratto da: La Gazzetta del Mezzogiorno - 28.11.2012
PAG. 7
Basilicata Mezzogiorno
POTENZA CITTÀ I IX
Mercoledì 28 novembre 2012
GLOBALE
L’incontro a San Chirico con un altro
rifugiato proveniente dall’Afghanistan.
Culture che s’intrecciano
LA TRAGEDIA
Ha visto uccidere i suoi genitori il 5
dicembre di due anni fa durante la
guerra che insanguina la Costa d’Avorio
Fuga dall’inferno
per la terra promessa
Il racconto di Poul Kone, ivoriano, studente a S. Arcangelo
INTEGRATI
A sinistra
Ali Salbood
con i suoi figli
e i compagni
di scuola dei
ragazzi
.
TESTIMONIANZE REPORTAGE REALIZZATO DALLA FOTOGRAFA MARTINA LEO PER ARCI BASILICATA
Una mostra fotografica
sul pianeta-Boreano
l Una mostra fotografica su Boreano,
accompagna i lavori di Videomigrazioni. «Dopolavoro/nero» ne è il titolo. Il reportage è
stato realizzato dalla fotografa Martina Leo
per Arci Basilicata e descrive i momenti, i
luoghi, i colori e gli sguardi di chi torna dal
lavoro nei campi, è uno dei lavori realizzati
dal comitato lucano che ha lavorato in questi
mesi a tutela dei diritti dei migranti. Ente
capofila e promotore del comitato è l’Assessorato politiche socio-assistenziali, per la
pace, immigrazione e volontariato, Provincia
di Potenza, partners Arci Basilicata, Amica,
Punto&a Capo, Caritas, Asp, Emergency, Cittadinanza Attiva, Cestrim. Le foto sono state
scattate nei casolari della riforma fondiaria
del 1952 a Boreano, piana dell’Alto Bradano,
Comune di Venosa, da Agosto ad Ottobre
2012, in occasione della raccolta del pomodoro. Martina Leo ha intrecciato dialoghi
con gli stagionali, ne ha raccolto la sofferenza
dello sfruttamento lavorativo, ma non ha
voluto parlare della vita nei campi, bensì del
rientro dal lavoro, della quotidianità sospesa
in questi casolari, in un paesaggio dove
cumuli di rifiuti e più in là una televisione
accesa creano un contrasto quasi surreale,
ma è realtà vera quella che le foto ci restituiscono, di uomini che sanno sorridere,
nonostante tutto. La mostra di fotografie è
situata nel corridoio d’ingresso che precede
l’Aula Magna. Ad un tratto voci di richiamo,
concitate. Qualcuno ha dato fuoco a un
pannello, fumo e odore di plastica invadono il
corridoio, Qualcuno, giovane e studente universitario, mentre nell’aula magna si discuteva di migranti e di accoglienza, ha
pensato bene di dimostrare che il razzismo, o
forse solo la noia che deriva dall’incoscienza,
ci camminano affianco. «C'è ancora molto da
fare!», commenta un’insegnate di Sant'arcangelo. È vero, purtroppo, ci aspetta ancora
un lungo cammino verso un’umanità mi[l. col.]
gliore.
LORENZA COLICIGNO
l Nel giugno 2012 per la terza
giornata mondiale del Rifugiato
fu affrontato a Potenza il complesso tema dei rifugiati. Si parlò allora delle continue migrazioni che
attraversano la storia dell’umanità, con motivazioni diverse, certo
le più tragiche quelle che nascono
dalla violenza della guerra, delle
persecuzioni razziali, dell’emarginazione religiosa. In questi giorni «Videomigrazioni», evento a
cura della Fondazione «Città della
Pace», fondata dal premio Nobel
per la pace Betty Williams, ha riproposto il tema, in due giornate
di proiezioni e dibattiti, sempre a
Potenza, delineando la figura
complessa dell’immigrato, del rifugiato, definito genericamente
extracomunitario, etichetta scomoda per tutti, dietro la quale vi
sono persone con le loro tragiche
storie individuali. E proprio su
queste storie di persone «rifugiate», ma per lo più «parcheggiate»
in Italia, «Videomigrazioni» pone
i riflettori, consentendo di scoprirne i dettagli a tratti raccapriccianti, perché conoscerle attraverso immagini e parole dei protagonisti è il mezzo migliore per capirle ed evitare, quindi, di sostituire all’etichetta di extracomunitari, quella ancor più generica
di «nìguri» (neri), come ha colto,
nel reportage «Nìguri», proiettato
ieri mattina, Antonio Martino,
giovane regista indipendente. Come in un’impari partita a scacchi,
Martino mette a confronto le ragioni gridate dei 500 abitanti di
Sant'Anna, frazione di Isola Capo
Rizzuto, Crotone, e quelle talvolta
espresse con violenza, ma per lo
più inespresse, dei residenti nel 2°
più grande campo d’accoglienza
d’Europa, che lì ha sede. Nascono
domande imbarazzanti: «Siamo
davvero pronti ad accogliere nel
CLASSE Kone con i suoi compagni di scuola
nostro Paese i richiedenti asilo,
mentre vivono nel limbo tra l’arrivo a Lampedusa e l’ottenimento
dello status di rifugiato?».
Si direbbe di no, prevalgono la
paura della diversità, la diffidenza, il pregiudizio, e, nel caso di
Sant'Anna, anche la paura di essere sopraffatti nel numero, essendo ormai circa 1600 i richiedenti asilo ospitati nel Centro.
Mentre, dunque, i trattati internazionali, la convenzione di Ginevra, la nostra stessa Costituzione dovrebbe garantirli, nel tempo
che intercorre tra richiedere asilo
e rilasciare protezione, per chi
non sa la lingua italiana, non ha
conoscenze sul contesto in cui viene a trovarsi, si delineano esperienze terribili. È in questo inferno che la Basilicata sembra volersi proporre come una sorta di
«terra promessa», infatti, proprio
dalle testimonianze di alcuni rifugiati, nuovi protagonisti sul nostro territorio, la Regione sembra
apparire come tale, per il diffuso
senso di accoglienza dei suoi abitanti e per l’interrogarsi sulle terribili condizioni di vita fin qui
descritte e il mettere in atto azioni
sinergiche per mitigarle, sia delle
Istituzioni locali e dell’Università,
sia delle Associazioni come Arci,
Emergency, Cidi, Avis, Rotary
Club, RedHouseLab, ed altre,
Noeltan Film Studio, Il Sicomoro e
la Fondazione «Città della pace»,
in prima linea. Presenti in mattinata classi dell’Istituto Alberghiero di Potenza e dell’Istituto
comprensivo di Sant'Arcangelo,
dove, come a Scanzano, vengono
accolti rifugiati con le loro famiglie, a cura della Fondazione. In
mattinata la toccante testimonianza di Poul Kone, 17 anni, Ivoriano ospite della casa famiglia di
San Chirico Raparo e studente a
Sant'Arcangelo. Poul, tradotto in
estemporanea da Fatima Benjdia,
italiana originaria del Marocco,
che frequenta l’Alberghiero, ha
raccontato di aver visto uccidere i
suoi genitori il 5 dicembre 2010,
durante la guerra che insanguina
la Costa d’Avorio, si è salvato solo
gettandosi da una finestra e abbandonando immediatamente il
suo Paese.
Giunto in Italia è stato accolto
da una casa famiglia di Romagnano, da cui è stato trasferito dopo
un anno a San Chirico. Qui ha
incontrato un altro rifugiato, proveniente dall’Afghanistan, Ahreza Ragiai, e tanti tanti amici.
La Fondazione per la Città della pace
«Modello d’accoglienza e autonomia»
Il messaggio del Nobel Betty Williams verso una rete per l’integrazione dei migranti
CONFERENZA L’incontro di ieri mattina a Potenza
l Il messaggio di Betty Williams, fondatrice della Fondazione «Città della Pace» in
Basilicata, ha aperto ieri in mattinata la
seconda giornata di Videomigrazioni. Spiegate da Ariel Samuel Lewin, Università della
Basilicata, le differenze culturali tra popoli
che hanno in comune il Mediterraneo, le
volontarie della Fondazione Lorenza Messina
e Stefania Mancusi hanno ricordato alle scolaresche presenti, dell’Alberghiero di Potenza e dell’Istituto comprensivo di Sant'Arcangelo, le fondamentali finalità della Fondazione. La Città della Pace è intesa come «un
tempo ed uno spazio per l’educazione alla
Pace ed alla formazione d’eccellenza» non
solo come un’area di sicurezza per i bambini
e le loro famiglie rifugiati o richiedenti protezione internazionale. Il modello di accoglienza della Fondazione per la Città della
Pace si basa sull'integrazione dei beneficiari
con la realtà sociale ed economica dei luoghi
di accoglienza e dell’acquisizione dell’autonomia da parte dei beneficiari, nel rispetto
delle regole di accoglienza e delle normative
nazionali. La giornata è proseguita con un
intenso programma di proiezioni, tra cui
Nìguri di Antonio Martino e Viaggio verso la
pace di Ali Salbood, laboratori per l’integrazione proiezioni ed incontri con protagonisti ed autori di Anabasi: Le radici ritrovate – video racconto di un’esperienza
teatrale della Cooperativa Sociale Il Sicomoro
di Matera, Un core dentro Stazione Termini laboratorio video, partecipato dell’Associazione CivicoZero di Roma, Inshallah di Riccardo Tappo, è seguito un Workshop - Verso
una rete per l’accoglienza, la tutela e l’integrazione dei migranti in Basilicata, con
interventi di Ariel Samuel Lewin, Docente
Università degli Studi della Basilicata, Giuseppe Romaniello, Direttore Apofil, Archimede Leccese, Rotary Club Potenza Ovest,
Antonio Telesca, Avis Basilicata, con la partecipazione dei rappresentanti di: Arci Basilicata, Cidi Potenza, Comitato Città della
Pace Scanzano Ionico,
Comitato Promotore Fondazione Cresco in
Basilicata, Croce Rossa Basilicata, Emergency Potenza, Filef, Gvs, Provincia di Potenza,
Le rose di Atacama, Coop. Sociale Il Sicomoro, ha avuto il ruolo di moderatore,
Valerio Giambersio, Fondazione Città della
Pace Basilicata. Proiezioni serale di «Mare
chiuso» di Andrea Segre e Stefano Liberti,
che racconta i respingimenti avvenuti tra il
maggio 2009 e il 2010 verso la Libia dalla
marina militare e dalla guardia di finanza
italiana. Nel marzo 2011 con lo scoppio della
guerra in Libia, il silenzio imposto dalla
politica sulla tragica condizione dei “respinti” è terminato. I due registi li hanno incontrati nel campo Unhcr di Shousha in
Tunisia. Le testimonianze mettono in luce le
violenze e le violazioni commesse dall’Italia
ai danni di persone indifese, innocenti e in
cerca di protezione, una strategia politica per
la quale l’Italia è stata recentemente condannata dalla Corte Europea per i Diritti
[l. col.]
Umani.
Estratto da: La Gazzetta del Mezzogiorno - 28.11.2012
PAG. 8
Basilicata Mezzogiorno
XIV I MATERA CITTÀ E PROVINCIA
MODELLO ESPORTABILE
ORIZZONTE SUL MEDITERRANEO
Mercoledì 28 novembre 2012
AMBIENTE ED ENERGIA
«Seguiremmo start up, formazione del
personale e gestione dell’area attrezzata»
sostiene il presidente Nicola Savino
INTESA POSSIBILE
I vertici societari con una delegazione
di imprenditori italiani ricevuta in Egitto
dai ministri dell’Industria e dell’Energia
Un parco industriale
nella terra dei faraoni
Tecnoparco Valbasento vuol realizzando nell’area di Suez in Egitto
LE NUOVE
STRATEGIE
Tecnoparco
Valbasento
ha elaborato
un progetto
industriale
per esportare il proprio
modello
tecnologico
in Egitto. La
società ha
pure avviato proficui
confronto con
la Ficei, la
Federazione
italiana dei
consorzi
industriali e
l’associazione
Italia - Egitto
DONATO MASTRANGELO
l Tecnoparco Valbasento, la società per
azioni che fornisce servizi alle imprese che
operano nell'area industriale basentana volge
l’orizzonte verso la terra dei faraoni. L’obiettivo dei vertici della struttura, il cui assetto
azionario è composto per il 40 per cento dal
Consorzio industriale di Matera e per la rimanente parte in quote del 30 per cento equamente suddivise tra Finpar spa e Sorgenia
spa, è di esportare in Egitto il proprio modello
per quanto concerne le competenze nei campi
dell’energia e dell’ambiente, realizzando un
Parco industriale nell’area dell’istmo di Suez.
Tutto è scaturito da un progetto elaborato da
Tecnoparco che, a tal proposito, ha avviato un
proficuo confronto con la Ficei, la Federazione Italiana Consorzi Enti Industrializzazione, e L’Associazione Italia - Egitto presieduta dall’ex ambasciatore italiano nel Paese africano, Antonio Badini. «Nei primi giorni di novembre – dichiara Nicola Savino,
presidente di Tecnoparco Valbasento e vice
presidente della Ficei – una nostra delegazione, con imprenditori non soltanto del Mezzogiorno, è stata ricevuta dal primo ministro
egiziano e dai ministri dell’Industria e
dell’Energia. Una visita dopo i confronti avuti
nei mesi precedenti per valutare la possibilità
di percorrere un terreno comune di collaborazione tra il nostro sistema industriale e
quello egiziano. Siamo partiti – prosegue Savino – dalla consapevolezza che il nostro modello si basa su una concreta e proficua sinergia fra pubblico e privato, nell’ottica di
salvaguardare l’ambiente e stimolare l’uso di
energie rinnovabili». In che modo Tecnoparco guarda al Bacino Mediterraneo? «La nostra società – sostiene Savino – costituisce il
primo esempio in Italia di riconversione produttiva nella quale si è incentivato il reinvestimento, nella zona basentana, di nuove
realtà industriali offrendo strutture qualificate, utilities e servizi tecnici. Forti di questa
esperienza vorremmo dare una impronta di
internazionalizzazione a Tecnoparco sottoscrivendo una intesa in Egitto con istituzioni
e organizzazioni industriali per la realizzazione di un progetto industriale. Tecnoparco
seguirebbe la fase di start up, la formazione e
la gestione del Parco industriale». Oltre al
know-how e alla gestione dell’area industriale Tecnoparco punta anche a realizzare dei
siti energetici con l’utilizzo di fonti rinnovabili. «Anche in questo caso – evidenzia Savino – partiamo dal presupposto che la nostra
struttura situata a Pisticci scalo produce e
distribuisce energia termica ed elettrica prevalentemente da fonti rinnovabili, gas tecnici
e acque industriali a condizioni vantaggiose
per le aziende ed inoltre è anche impegnata in
un nuovo progetto, approvato dal Ministero
dell’Ambiente, per lo sviluppo di tecnologie
utilizzate per la valorizzazione dei rifiuti urbani ed industriali. Nel progetto di ricerca
sviluppato con l’Enea ad alcune università
italiane un ruolo di rilievo è stato svolto dal
laboratorio chimico di Tecnoparco che effettua analisi su aria, acqua e suolo per la bonifica dei siti inquinanti, disponendo di prestigiose certificazioni. Le aree attrattive di
politiche per lo sviluppo – conclude il presidente Savino – saranno sempre più in concorrenza tra di loro. Non è soltanto più il
Mezzogiorno a costituire, se mai fosse stato
sempre così, un luogo per veicolare investimenti per lo sviluppo, anche perchè ci sono
Paesi del Mediterraneo che già esprimono
una nuova domanda di investimenti. I nuovi
modelli di sviluppo di queste aree, per esempio, potrebbero addirittura caratterizzarsi
con una innovazione impressionante non di
tipo tradizionale, come nel campo energetico.
Il Mezzogiorno rischia così rischia di essere
schiacciato tra una identità del nord del Paese
e quella del Mediterraneo, dove è già iniziato
il formarsi di un nuovo sistema economico».
LA DENUNCIA IL CONSIGLIERE COMUNALE CHIEDE DI TUTELARE UN IMPORTANTE PRESIDIO
«Ospedale, primari in fuga
ed emigrazione sanitaria»
l Un ospedale fatto a pezzi. È durata pochi
anni l’ascesa del «Madonna delle Grazie»
verso standard qualitativi più consoni ad
una sanità moderna. Dalla sua costruzione
ad Aia del Cavallo alla gestione della Asl sotto
la direzione di Vito Gaudiano il salto in
avanti era stato considerevole. Molti reparti
erano stati puntellati con professionalità di
tutto rispetto. Altri, con una buona tradizione alle spalle, erano cresciuti ulteriormente.
Da alcuni mesi però la
parabola è precipitata
verso il basso e l’emigrazione sanitaria ha ripreso
a galoppare. Si assiste ad
un esodo progressivo di
primari e specialisti che
lascia il segno. Si smantellano reparti che erano
stati il fiore all’occhiello del nosocomio, addirittura nevralgici per le connessioni con
altre aree ospedaliere, come il reparto di
urologia e dialisi.
All’allarme suonato a settembre dal consigliere comunale Angelo Cotugno, Sel, si
aggiunge oggi quello del consigliere Michele
Lamacchia, Psi. «Il disegno strategico della
classe dirigente – scrive Lamacchia – sembra
andare nella direzione di una demolizione di
un centro ospedaliero che, per il bacino di
utenza costituito dall’intera provincia e dalle
aree limitrofe murgiane, rappresenta un
punto di riferimento importante, vista anche
la presenza di alte professionalità tali da
richiamare utenti anche da molto lontano.
Paradossalmente si assiste ad un accorpamento delle unità operative facendo coesistere nelle stesse stanze anziani e bambini,
uomini e donne, malati
con patologie completamente diverse. Addirittura alla chiusura di reparti
giustificata dalla necessità di una riduzione dei costi. Tutto ciò con il risultato di far precipitare questa struttura ad un livello
di sufficienza e aprendo la
strada alla ristrutturazione e al dimagrimento conseguente di uomini e mezzi».
Non ci vuole molto a trarre le debite conclusioni e Lamacchia lo fa senza esitazioni.
«Se si vuole far precipitare la credibilità di
una struttura ospedaliera – spiega – possiamo dire che si stanno ottenendo ottimi
risultati anche perché i risultati eccellenti si
ottengono nel tempo, mentre la perdita di
L’ALLARME
Lamacchia (Psi) critico
sul ridimensionamento
in atto nella struttura
SALUTE
Sos smembramento
per la
struttura
ospedaliera «Madonna delle
Grazie» [foto
Genovese]
credibilità nel settore sanitario può essere
repentina e difficilmente recuperabile. Vi è
da dire che la spending review è stata concepita dall’attuale Governo per eliminare gli
sperperi, per efficientare le strutture, non
per distruggere le strutture di eccellenza regionale. Vi è da dire, comunque, che è inspiegabile il silenzio che regna intorno a
tutto quello che sta accadendo. L’opinione
pubblica sembra disinteressata, la politica
materana distratta, anche se ci sono autorevoli esponenti del settore sanitario che fanno vita politica attiva. Spero che i rappresentanti politici materani mettano in atto
una vigilanza più attenta per evitare che un
altro punto di forza della città di Matera
venga irrimediabilmente compromesso».
Mazziotta, Fergas
«Con il distretto industriale
governance e sportello unico
la Valbasento può ripartire»
«Promuovere il Distretto industriale basentano della chimica, della meccanica e
dell'energia, mettere in funzione lo sportello
unico per le imprese che la legge pone in capo ai Comuni in quanto soggetti attuatori e
procedere ad una revisione della strumentazione urbanistica in base alle leggi vigenti».
Sono per Girolamo Mazziotta amministratore della società energetica Fergas le linee
strategiche per il rilancio della Valbasento. «I
tre fondamentali per il rilancio della piú grande area industriale della Regione, posti a base dal governo regionale, in particolare dal
presidente De Filippo - dice Mazziotta - fanno
ben sperare per rimettere in moto una macchina, sostanzialmente, ferma da oltre venti
anni. Un ventennio nel quale sono svanite le
prospettive di reindustrializzazione, che pure
si erano appalesate dopo il varo dell'Accordo
di Programma. Quanto quell'Accordo abbia
prodotto, e quanto non é stato fatto perché
producesse pienamente gli obiettivi per cui
era stato varato, é sotto gli occhi di tutti. Ci
pare che il presidente De Filippo il fischio del
"ricominciamento" lo abbia dato. Ora bisogna passare dalle parole ai fatti e avviare una
iniziativa forte con il coinvolgimento pieno
del territorio, senza dirigismi né pregiudizi e
contrapposizioni politiche. Bisogna guardare
con piú lungimiranza alle prospettive di sviluppo, senza commettere l'errore della soluzione immediata rispetto ad interessi di parte, trascurando l'orizzonte di uno sviluppo
basato sulla intrapresa produttiva e rispettosa del territorio, per evitare sponsorizzazioni
e sostegni piú all'imprenditore che all'impresa. La governance dei processi di sviluppo
industriale va riformata sviluppando dal basso processi strategici che producano modelli
congeniti di prospettive economiche e sociali, garantendo il governo del territorio».
GIUSTIZIA IL SEGRETARIO TARANTINO DENUNCIA LE CRITICITÀ
«Carcere, Ugl in piazza
per denunciare carenze»
Domani nuova protesta dei baschi azzurri
l Nuova protesta dei baschi azzurri nella Casa Circondariale di
via delle Cererie. «L’Ugl - riporta
una nota del segretario provinciale della Polizia penitenziaria, Giovanni Tarantino - manifesterà a
tutela di tutto il personale che ad
oggi deve ancora fruire di congedo
degli anni precedenti addirittura,
dall’anno 2010. Solo alcuni giorni
fa la Direzione della Casa Circondariale ha inviato un’informativa
ai sindacati sulla volontà da parte
dell’Amministrazione di avviare
nuovamente l’apertura di tutta la
struttura del Reparto Penale 2
dall’inizio della prossima settimana. Non curandosi delle svariate
denunce fatte dall'Ugl unitariamente alle altre organizzazioni
sindacali per la carenza di organico e dai livelli minimi di sicurezza presso la struttura, l'Amministrazione obbliga ad effettuare
turnazioni mettendo con le spalle
al muro il personale che con grande senso del dovere e abnegazione
già si sacrifica prestando turni
che vanno ben oltre alla norma-
lità: per non parlare del lavoro
straordinario che pur essendo non
previsto dall'ordinamento, se pur
eseguito non viene retribuito come previsto dalla normativa.
Pertanto - conclude Tarantino,
giovedì 29 novembre l’Ugl unitariamente a Cisl, Cgil, Sinappe ed
Osapp protesteranno partendo
dalla Casa Circondariale e recandosi a Piazza Prefettura».
PREVENZIONE UROGINECOLOGICA -L’Azienda sanitaria di
Matera ha aderito alla Giornata
mondiale sulla prevenzione uroginecologica dedicata alla salute
del pavimento pelvico femminile
ed organizzata dall’Associazione
italiana di urologia ginecologica.
Oggi, dalle 15 alle 20, gli specialisti
degli ambulatori di ginecologia
dell’ospedale di Matera saranno a
disposizione per fornire gratuitamente informazioni su infezioni
urinarie, incontinenza, dolore pelvico, prolasso degli organi pelvici.
Per informazioni, tel. 0835 /
[fi.me.]
25.33.45.
Estratto da: La Gazzetta del Mezzogiorno - 28.11.2012
PAG. 9
Basilicata Mezzogiorno
POTENZA CITTÀ I VII
Mercoledì 28 novembre 2012
MACCHIA ROMANA
POLO UNIVERSITARIO DI POTENZA
SENSO DI APPARTENENZA
Il taglio del nastro ha anticipato l’arrivo di
tanti curiosi. Molti prodotti in vendita
realizzati con materiali riciclati
Felpe e gadget in vetrina
l’Unibas diventa marchio
CURIOSITÀ Oggetti e cancelleria [servizio di Enzo Bianchi]
Ieri l’apertura del negozio con il merchandising dell’ateneo
MARIA VITTORIA PINTO
l Taglio del nastro per la sede del primo
punto vendita ufficiale per il merchandising
dell’Università degli studi della Basilicata,
all’interno del Campus di Macchia Romana,
a Potenza. Cerimonia ufficiale, ieri, alla presenza del rettore dell’Ateneo lucano, Mario
nità universitaria che di quanti, dall’esterno, guardano al nostro Ateneo. Un altro
passo in avanti, in aggiunta a quelli relativi
agli ambiti della didattica e dei servizi, che
vede l’Università impegnata a portare avanti il made in Basilicata, nonostante le difficoltà economiche che il sistema pubblico
sta affrontando. E, soprattutto, il regalo più
grande, è vedere negli occhi di questi
ragazzi le emozioni
e la passione che li
ha portati al raggiungimento di questo traguardo». La
gamma dei prodotti
dell’Unibastore –
abbigliamento, gadgettistica, cancelleria, oggettistica –
rispetta i valori di qualità, eticità della
produzione e sostenibilità ambientale. Molti dei gadgets esposti all’interno dello store e inseriti nel catalogo
sono stati realizzati con materiali riciclati, come la plastica e la carta; alcuni articoli sono fatti a mano, come le
cravatte artigianali, e in parte realizzati da aziende della Basilicata. «Un’occasione importante – ha sottolineato il direttore generale, Lorenzo Bochicchio – anche per promuovere un senso di appartenenza più forte nei confronti dell’ateneo e
per diffonderne il brand, in un momento in
cui la comunicazione ha assunto un ruolo
fondamentale per la valutazione delle Università”. Comunicazione moderna e accattivante quella ideata e realizzata da Antonio,
Giuseppe e Manuela per pubblicizzare
l’Unibastore: il Bacco di Caravaggio che consulta l’Iphone, il David di Michelangelo con
il suo cravattino rosso laurea e la Gioconda
in stile moderno con tanto di felpa con cappuccio, hanno destato curiosità soprattutto perché
sparsi in vari punti strategici del capoluogo; oltre
a rafforzare l’immagine di
una cultura al passo con i
tempi grazie al web e ai
social network. Un lavoro
importante portato avanti
dai tre giovani lucani della
cooperativa Universosud, la quale sarà, per i
prossimi 5 anni, partner esclusivista per
l’ideazione, la promozione e la commercializzazione del merchandising dell’ateneo.
«Un doppio impegno, il nostro – sottolinea
Antonio Candela – che ci ha portati a puntare su noi stessi restando in Basilicata e
mirare alla valorizzazione dell’ateneo che ci
ha formati e ci ha visti crescere. Oltre a
ringraziare tutti coloro che hanno lavorato
insieme a noi, ci auguriamo che tutti portino l’Università degli Studi della Basilicata
nel cuore, soprattutto in questo periodo che
festeggia i suoi trent’anni. E con l’Unibastore, oltre al cuore, portatela addosso, magari con qualche gadget».
L’IDEA
Un progetto portato
avanti dalla cooperativa
«Universosud»
Fiorentini, del direttore generale Lorenzo
Bochicchio e dei componenti della cooperativa «Universosud», Antonio Candela,
Giuseppe Macellaro e Manuela Stefanelli.
«Un’iniziativa a cui pensavamo da tempo –
ha dichiarato il rettore, Mauro Fiorentino –
che risponde alla domanda sia della comu-
DESTINATARI
Il bando è rivolto
a giovani fra
i 20 e i 35 anni di età
l L’Anci Basilicata ha pubblicato il bando «Lifelong Learning
Programme» (programma di apprendimento permanente) – Leonardo Da Vinci - Plm, nell’ambito
dle progetto «Iniziative di mobilità
per la promozione e l’animazione
culturale dei territori – impact».
A disposizione 20 borse/tirocini
per Valencia (Spagna), 12 borse/tirocini per Portsmouth (Regno Unito), 15 per Sofia (Bulgaria) e 18 per
Berlino (Germania). Le partenze
avverranno indicativamente a partire da febbraio 2013. Gli ambiti
lavorativi dei tirocini sono la gestione di servizi culturali e/o turistici; la promozione e animazione culturale; la management e
comunicazione di servizi culturali
e/o turistici; il marketing e promozione per la valorizzazione di
patrimoni culturali.
Per partecipare al bando bisogna
essere giovani diplomati o neolaureati in cerca di prima occupazione, disoccupati, occupati; avere svolto un percorso di studio e/o
realizzato esperienze, preferibilmente, nelle seguenti aree: beni
culturali, gestione e organizzazione eventi, comunicazione e promozione attività culturali;avere
un’età compresa tra i 20 e i 35 anni,
non aver già partecipato ad un
Programma Leonardo da Vinci Misura Plm; aver conoscenza della
lingua del Paese ospitante o lingua
veicolare (per la Bulgaria lingua
inglese); non essere iscritti presso
scuole Superiori, corsi di studio
CLIENTI I primi clienti di Unibastore
ABBIGLIAMENTO In vendita anche cravatte artigianali
POTENZA L’INIZIATIVA DELL’ANCI BASILICATA OFFRIRÀ LA POSSIBILITÀ DI EFFETTUARE STAGE ALL’ESTERO DELLA DURATA DI TREDICI SETTIMANE
Venti borse-tirocinio per l’estero
nei settori dei servizi culturali e turistici
RAGAZZI
A disposizione
venti
borse/tirocini
per Valencia
Portsmouth
Sofia e
Berlino. Le
partenze ci
saranno a
partire da
febbraio del
prossimo
anno
.
universitari, scuole di specializzazione, Dottorati di ricerca;avere
conoscenze informatiche. Le domande di partecipazione alle selezioni dovranno pervenire, presso
la sede dell’ Anci Basilicata (Via
Messina 210 – 85100 Potenza) entro
il 21 dicembre 2012 alle ore 12.00.
Non farà fede il timbro postale di
spedizione. Bando e fac-simile della domanda di partecipazione alle
selezioni è scaricabile dal sito
www.euromobility.net.
Le borse di mobilità finanziate
offriranno,
complessivamente,
possibilità distageall’estero della
durata di 13 settimane. «Si tratta –
ha detto Angelo Summa coordinatore consulta regionale Anci
Giovani - di un progetto che agevola la cooperazione transnazionale e che apre ai giovani qualificanti orizzonti professionali e
competitività sul mercato europeo
del lavoro».
«È –ha aggiunto il presidente
Anci Basilicata, Vito Santarsiero una buona opportunità per i nostri
giovani che avranno la possibilità
di poter vivere un'esperienza di
lavoro all'estero; è un modo concreto per integrarsi e per accrescere le proprie capacità in campo
lavorativo, senza contare che in
questo modo facciamo crescere i
nuovi cittadini di una Europa
grande e solidale. L'obiettivo di
questo bando – concludono Santarsiero e Summa - è facilitare la
mobilità transnazionale all'interno
dell'Unione Europea e rendere i
giovani, beneficiari della borsa di
studio, più competitivi e più facilmente inseribili nel mercato del
lavoro».
Oggi una cerimonia
L’Unitre di Potenza
festeggia le nozze d’argento
L’Università delle Tre Età di Potenza
festeggia le nozze d’argento, per il raggiungimento dei 25 anni di attività.
La cerimonia per festeggiare il conseguimento di questo prestigioso traguardo è
prevista per oggi, alle 17, nell’Aula Magna della Università degli Studi della Basilicata, via Nazario Sauro Potenza.
Sono annunciati gli interventi del sindaco del capoluogo Vito Santarsiero , del
Vicepresidente nazionale e Presidente della
Unitre di Potenza Silvio
Aprea ed è
attesa la gradita partecipazione, da
Torino, della
Presidente
nazionale Irma Maria Re.
La prolusione
sul tema «I
migliori anni della nostra vita» sarà tenuta da Sebastiano Zirpoli, preside della facoltà di Sociopedagogia. È previsto il
concerto del violinista russo Maestro
Dmytro Demydov, musicista della Ukrainian National Opera and T.G. Shevchenko’s Ballet.
La cerimonia si concluderà con la premiazione dei docenti e responsabili che
hanno contribuito alla costituzione
dell’Unitre.
Estratto da: Il Quotidiano della Basilicata - 28.11.2012
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Basilicata Mezzogiorno
20 24 Ore in Basilicata
Mercoledì 28 novembre 2012
Presentato a Roma il prodotto innovativo ideato dall’unità di ricerca per la zootecnia di Bella
Il formaggio che fa bene al cuore
Il progetto, snobbato in Basilicata, è stato finanziato dalla Regione Campania
di ANTONIO LIOTTA
POTENZA - «Un formaggio anti-infarto? Andiamoci piano, diciamo che è un
formaggio innovativo, a
caglio vegetale,
ricco di
acidi
grassi essenziali
che
garantiscono
una
protezione maggiore rispetto
all’insorgere di patologie
collegate
alle arterie» come
infarto e
insufficienza renale. Di certo il
primo prodotto a livello internazionale con caratteristiche simili, una scommessa vinta per il Cra Zoe,
l’unità di ricerca per la zootecnica estensiva di Bella,
in provincia di Potenza,
che ha partorito e portato
avanti l’idea. E che si tratti
di un progetto innovativo e
interessante lo dimostra il
fatto che il direttore
dell’istituto, Vincenzo Fedele, ieri l’ha presentato a
Roma direttamente al ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali,
Mario Catania, nel corso
della conferenza “La ricerca che migliora la vita” promossa dal Consiglio per la
ricerca e la sperimentazione in Agricoltura.
É lo stesso Fedele, di ritorno dalla capitale, a spiegare la genesi di questo
nuovo prodotto alimentare
ricco di omega 3, che nasce
dalla fusione del regno vegetale con l’allevamento
zootecnico. «Siamo partiti racconta - circa 5 anni fa
all’interno della nostra
struttura, ritagliando un
piccolo finanziamento dai
delle tecnologie e le attività
dureranno un altro anno.
Quella sensibilità che non
abbiamo trovato in Basilicata
l’abbiamo
trovata lì. Resta,
comunque,
la
soddisfazione di
aver creduto in
un’idea vincente,
su cui ci siamo
buttati a capo fitto, ognuno mettendo a disposizione le sue competenze».
All’innovativo
formaggio a base
di caglio vegetale
- il nome commerciale proposto dal team di
studio è “Carciocacio” - ha
lavorato sodo l’intera equipe del Cra Zoe composta da
4 ricercatori e 4 tecnici. Il
direttore Fedele spiega che
è già stata inoltrata la domanda per proteggere il
processo-prodotto con un
brevetto. «Si tratta di un
percorso un po’ lungo - aggiunge - perchè c’è bisogno
di un brevetto che riguarda
sia il processo del coagulante vegetale che il processo di produzione del formaggio».
Una volta brevettato, il
formaggio - fanno sapere
Inoltrata
la domanda
per ottenere
il brevetto
A sinistra: il ministro delle
Politiche agricole, Mario
Catania e a lato: una
forma dell’innovativo
formaggio del Cra
fondi ordinari che riceviamo dal ministero per le nostre attività. Siamo andati
avanti con tenacia perché
abbiamo creduto fosse
un’idea vincente. In Basilicata, però, non abbiamo
trovato la giusta sensibili-
tà». Enti e istituzioni lucane, infatti, non hanno creduto fino in fondo all’idea
dell’unità di ricerca di Bella, che da tre anni è parte attiva di un progetto Psr finanziato dalla Regione
Campania
che
punta
sull’innovazione
sia
nell’allevamento
bovino
che nella produzione casearia. «Nessuno è profeta
in patria propria - sintetizza Fedele con un filo d’ironia - In Campania stiamo
lavorando alla validazione
dal ministero - «sarà il fulcro dello sviluppo del costituendo Consorzio tra istituzioni pubbliche di ricerca, caseifici, aziende zootecniche e produttori di
Carciofo bianco di Pertosa», un paese di 700 abitanti in provincia di Salerno.
Ciò vuol dire che, molto
probabilmente, l’idea partorita in Basilicata e che vedrà l’unità di ricerca di Bella ancora in prima linea sarà sviluppata dal punto di
vista operativo in Campania. E anche le ricadute in
termini economici si riverberanno su quel territorio.
«I risultati degli studi dei
ricercatori del Cra - ha commentato ieri il ministro nel
corso dell’evento romano sono frutto dell’intelligenza e dell’applicazione di uomini che adesso ricevono
per la qualità del loro lavoro la gratificazione di presentare i loro lavori agli italiani». Un riconoscimento
importante anche per ricercatori e tecnici di Bella,
anche se resta, per loro,
l’amaro in bocca di non
aver trovato in Basilicata
quella sensibilità - e quei finanziamenti - che un progetto del genere avrebbe sicuramente meritato.
Nel 1911, il ministro dell’Agricoltura lucano fondò, il regio istituto zootecnico
L’ente nato per volontà di Nitti
POTENZA - La storia dell’unità di
ricerca per la zootecnia estensiva di
Bella è lunga più di un secolo. La
fondazione è datata 1911, quando
per espressa volontà del lucano
Francesco Saverio Nitti, all’epoca
ministro dell’Agricoltura, nasce il
Regio Istituto Zootecnico.
Come si legge sul sito web dell’ente, si deve ad Alberto Romolotti, primo direttore del Regio Istituto, la
trasformazione di un podere quasi
abbandonato, nei pressi della stazione ferroviaria di Bella-Muro, in
un centro per l’attività dimostrativa e di trasferimento di tecnologie e
mezzi tecnici.
Nel 1955 il Ministero interviene
per dare nuovo slancio all’attività
sperimentale, dotando la sede di
un’azienda sperimentale a Potenza
(laboratori e centro di fecondazione
artificiale), un osservatorio avicolo
e di un’azienda di monticazione a
monte Li Foy. Nel 1967, l’Istituto
Zootecnico per la Lucania entra a
far parte dell’Istituto Sperimentale
per la Zootecnia di Roma. Grazie al-
la direzione in quegli anni di Alessandro Carena, avviene la svolta
della sezione di Potenza verso l’attività di ricerca incentrata sullo studio dei pascoli e coltivazioni foraggere in generale, e sulla valorizzazione della pecora Gentile di Puglia.
L’Unità ha recentemente acquisito
le strutture e le competenze delle sezioni periferiche dell’Istituto Sperimentale per la Zootecnia e dell’Istituto Sperimentale per le colture foraggere di Foggia , nonché della seFrancesco Saverio Nitti
zione periferica di Ragusa.
È direttore del dipartimento al San Carlo
Società di Reumatologia
Olivieri nuovo presidente
POTENZA - È il lucano
Ignazio Olivieri, direttore
del dipartimento regionale
di Reumatologia, il nuovo
presidente della Società Italiana di Reumatologia per il
biennio 2014-2016. Olivieri
è stato eletto nel corso delle
votazioni per il rinnovo del
Consiglio Nazionale della
Sir, svoltesi a Milano, in occasione del Congresso annuale della stessa società.
Già consigliere uscente,
Olivieri è stato confermato,
inoltre, come membro del
Consiglio anche per il biennio 2012-2014.
L’ incarico di presidente
(in passato Olivieri era già
stato vice-presidente) viene
a coronamento di una carriera interamente dedicata
alla assistenza ed alla ricerca scientifica, con il raggiungimento di una fama
internazionale. Si tratta del
primo lucano (è nato a Matera nel 1953) che raggiunge
il vertice di una società
scientifica nazionale dirigendo una struttura sanitaria della Basilicata. Al Congresso di Milano, il dipartimento reumatologico regionale, ha visto gli inter-
Ignazio Olivieri
venti anche di Stefania Cutro, Salvatore D'Angelo, Michele Gilio, Pietro Leccese e
Carlo Palazzi, che hanno
presentato numerosi lavori
scientifici, nelle diverse sessioni dell'evento. A tali lavori hanno contribuito, ovviamente, anche gli altri reumatologi lucani, rimasti in
servizio al San Carlo per assicurare la quotidiana assistenza.
«Grandissima è la mia
soddisfazione - ha commentato Olivieri - per questo ri-
conoscimento che
nella mia persona
apprezza e dà valore alla mia struttura e alla mia terra
ma non mi cullerò
certo sugli allori: la
rete reumatologica
regionale rimane
ancora da completare e c'è bisogno di
sostenere le attività di ricerca, che
noi portiamo avanti, grazie alla generosa disponibilità
dei nostri reumatologi al di fuori dell'orario di lavoro, a
costo zero per la comunità”.
«La designazione del nostro primario di reumatologia al vertice della società
scientifica nazionale - ha
detto il direttore generale
Giampiero Maruggi - è motivo di orgoglio non solo per
l'Azienda ospedaliera regionale San Carlo ma per
tutto il sistema sanitario lucano. Nel costante sforzo
verso l'eccellenza che l'Azienda esprime, un peso rilevante lo ha il capitale umano».
Estratto da: Il Quotidiano della Basilicata - 28.11.2012
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24 Potenza
Basilicata Mezzogiorno
Mercoledì 28 novembre 2012
Saranno i leader delle sigle a modificare la carta di principio del Comune: Lacerra (Mpa) li coordinerà
Statuto, tocca ai capigruppo
E adesso si passa alle elezioni dei presidenti nelle commissioni consiliari sguarnite
NON ci sarà una vera e propria commissione Statuto: la
revisione della carta della
città sarà affidata alla conferenza dei capigruppo, in cui
però, sarà designato un ruolo di coordinatore dei lavori.
E come da consuetudine, un
simile incarico sarà assegnato all’opposizione: molto
probabilmente sarà Salvatore Lacerra (Mpa)
a condurre i lavori della conferenza quando l’assemblea dei capigruppo si riunirà sulle modifiche dello Statuto.
I consiglieri
dovranno rimettere mano a
diverse norme del documento che raccoglie principi e
funzionamento del Comune
di Potenza e regola con norme generali alcuni aspetti
della vita cittadina, a partire
dalla promozione della partecipazione.
Uno primi punti che i consiglieri dovranno affrontare, è quello della giunta: nello Statuto è fissato a dieci il
numero degli assessori. Un
po’ troppi in tempi di ristrettezze economiche e spending review.
Secondo lo stesso indirizzo lo Statuto verrà toccato
nel punto in cui disegna il
funzionamento del consiglio comunale (rinviando
all’apposito regolamento):
troppe, forse, anche sei commissioni. Il regolamento delle piccole assemblee consiliari era stato modificato dopo le ultime elezioni comunali: l’elevata presenza di
monogruppi aveva costretto
i consiglieri ad aumentare
persino il numero di partecipanti per ogni commissione
per cercare di garantire una
presenza costante di tutte le
sigle nelle singole commissioni. E’lì, infatti, che si disegnano i provvedimenti e si
discutono i temi che poi di-
venteranno oggetto di dibattito in aula.
Sarà rivisto lo Statuto anche nella parte in cui guarda
alla figura del Difensore civico che a livello comunale è
stata abolita da una norma
nazionale.
La Conferenza die capigruppo ieri è tornata anche
sulla composizione delle
commissioni
consiliari: in alcuni organismi
da tempo le postazioni di guida
sono vacanti. Dopo le dimissioni
di Rocco Coviello
(Fli) dalla presidenza della commissione Bilancio e di Vito
Mitro (misto) dalla presidenza della commissione Affari
istituzionali, bisogna riassegnare i ruoli. L’indirizzo della conferenza sembra quella
di confermare gli uscenti.
Comitati nei rioni
«Spingere
sulla
comunicazione»
Saranno
diminuiti
gli assessori
Il consiglio comunale di Potenza
Maurizio Tauro passa il testimone dell’organismo provinciale degli studenti
Daniele Albano alla guida della Consulta
SI chiama Daniele Albano ed è il nuovo presidente della Consulta provinciale degli studenti. Sguardo vispo,
voce gentile, al quinto anno dell’istituto per geometri di Potenza.
Non è alla prima esperienza di rappresentanza: già nello scorso anno
era stato rappresentante nella sua
scuola e era stato membro della giunta della consulta guidata da Maurizio
Tauro (che ieri ha passato il testimone a Daniele).
Idee chiare, almeno sul lavoro da
fare. «Ho già lavorato in questo organismo e devo ringraziare chi mi ha
preceduto. Cercherà di portare a termine i progetti che avevamo avviato
insieme, magari provando a migliorarli con i nuovi compagni di viaggio».
La Consulta «è degli studenti, non
delle sigle o dei partiti. Quindi è il
pensiero di noi ragazzi che deve essere protagonista».
A chiedergli quali sono i programmi, ci impiega poco a elencarli. «Dobbiamo mettere a frutto tutte le buone
pratiche che avevamo avviato. Anzi,
migliorarle. Penso al cineforum oppure ai laboratori. Proveremo a aumentare date, a partire subito».
Un occhio di riguardo, poi, va tutto
alla comunicazione interna tra le
scuole e la Consulta: «Dobbiamo costruire sistemi per poter dialogare liberamente e con facilità, soprattutto
per partecipare e far partecipare alle
attività della consulta eliminando il
problema della distanza territoriale».
Chiederanno soccorso alla rete, ai sistemi di videoconferenza e al web. Im- Daniele Albano
maginando una Consulta 2.0
Così a Santa Maria è stata riqualificata l’area
La nuova illuminazione
che risveglia la villa
Da qualche giorno chi percorre a piedi, in automobile o
in autobus il tratto di strada
che costeggia la villa di Santa Maria ha avuto modo di
osservare con i propri occhi
una novità in fatto di illuminazione.
Il Comune di Potenza ha
sistemato lungo la cancellata di cinta della villa alcuni
led che rendono la zona molto più luminosa. Questo sistema offre la possibilità di
percorrere il marciapiede
con maggiore facilità sia per
i normodotati, che i diversamente abili.
Ma nel progetto di riqualificazione rientrano anche
piazza delle Regioni dove sono stati applicati simili installazioni. E’ stata poi sistemata la fontana, che era stata distrutta tempo fa. Infine,
nei pressi del bar accanto alla villa è stata sistemata una
scala che consente ai diversamente abili di entrare e
uscire comodamente dal
parco cittadino.
Con alcuni lavori, dunque, l’area è stata stata risistemata totalmente, con attenzione alle essenze arboree e la manutenzione del
percorso pedonale interno
alla zona in questione. La
chicca riguarda appunto il
Il sistema di illuminazione della villa di Santa Maria
percorso pedonale, interessato da qualche sera dall’illuminazione pubblica posta
a ridosso del muretto di cinta della villa di Santa Maria.
L’assessore all’Ambiente,
Nicola Lovallo ha parlato
della progettazione completata in breve tempo nella zona in questione rimarcando
quanto segue: «Abbiamo avviato tali interventi con il dichiarato intento di dare
maggiore visibilità e pedo-
nalizzazione ai residenti. La
villa di Santa Maria è interessata da un continuo via
vai di gente e meritava una
manutenzione degna di tal
nome. L’intervento è perfettamente riuscito, la spesa totale ammonta a quattrocentomila euro e riguarda una
serie di interventi complessivi già avviati in altre zone
cittadine».
Francesco Menonna
[email protected]
Università degli Studi di Basilicata
Approvato il piano
degli interventi
anche sulla ricerca
Il comitato paritetico tra torio regionale. VogliaRegione e Università ha mo contribuire a rendere
approvato il piano dodi- stabili ed efficaci le funcennale degli interventi zioni dell’Università condi sostegno allo sviluppo siderato che i trasferidell’ateneo lucano, e al si- menti statali in favore del
sistema
stema regiouniversitanale della ririo si sono
cerca scienattestati su
tifica. Gli inun trend
terventi domarcatavranno essemente dere
attuati
crescente».
con accordi
La
Redi programgione, ha
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li, e coprono
De Filippo,
diversi set«ha deciso
tori tra i
di destinaquali la dire dieci miversificaziolioni di eune dell’offerro l’anno
ta formatiper dodici
va, lo sviluppo dei pro- L’aula informatica dell’Unibas anni al sostegno delcessi di inlo sviluppo
ternazionadell’Unilizzazione,
la formazione post-laurea versità degli Studi della
e il miglioramento dei ser- Basilicata e del sistema
vizi per gli studenti. «La regionale della ricerca
Regione – ha detto il go- scientifica. Desideriamo
vernatore lucano, Vito De supportare con forza queFilippo – riconosce il pre- sto processo – ha concluso
zioso
ruolo
svolto – per contribuire a deterdall’Ateneo nei processi minare quelle specificità
di sviluppo socio-econo- che qualificano il nostro
mico e culturale del terri- Ateneo».
Dopo aver replicato alle
critiche, il presidente del
comitato di quartiere di
rione Lucania torna a dire
la sua sulla partecipazione. Non c’era alcuna intenzione di schierarsi, aveva
detto, nello spiegare perchèaveva accettatodi“prestare” la sede del comitato
diquartiere persvolgerele
primarie. «Lo avremmo
fatto anche per il Pdl», aveva detto Orazio Colangelo.
Ma resta questo il punto
di partenza per un ragionamento che torna ad affrontare i temi della partecipazione. «Da questa esigenza è nata la volontà di
accogliere, nella propria
sede, i volontari del Pd per
le primarie del centrosinistra, per avviare un dialogo importante con i cittadini su temi legati alla sopravvivenza, alla meritocrazia, alle opportunità
per i giovani di poter dare
concretezza ai propri progetti di vita; e ancora, attenzione agli anziani e ai
poveri». In fondo, «i comitati di quartiere sono una
struttura al servizio della
città e del territorio. Con essi si favorisce la partecipazione democratica dei cittadini ai vari momenti istituzionali e non. Sono solo
deglistrumenti nelleamni
della comuinità».
Se il quartiere ha avuto
un certo “riscatto” rispetto
al passato, nel tempo, diventando da quartiere di
periferia con i problemi più
o meno accentuati dei
quartieri periferia a cento
attivo del capoluogo lucano, il merito è forse anche
un pò di ciò che il comitato
di quartiere in quel rione
rappresenta.
Perchè il comitato nasce
soprattutto per i suoi cittadini. Non esiste colore politico ma solo impegno civico, un bene smisurato per
un pezzo della propria città.
Ecco allora che vale la pena tornare sui temi. «La
mancanza di lavoro, il bisogno di attrezzare spazi verdi vivibili, attuare un monitoraggio più attento per
arginare i fenomeni legati
alla droga e all’alcool; intervenire per contenere i
numerosi casi di povertà
delle famiglie che riescono
a stento a sopravvivere».
Sono solo alcune delle sollecitazioni che sono state
rivolte daColangelo edalla
comunità locale nei confronti delle rappresentanze politiche «troppo distanti dalle realtà di quartiere».
A ciò si unisce il bisogno di
avere un maggiore dialogo tra i Comitati di quartiere e le amministrazioni comunali, provinciali e regionali. «Un difetto è la
scarsa comunicazione che
genera malcontento tra la
gente e che alimenta l’errata convinzione che i comitati si sostituiscano alle
istituzioni. Migliorare la
qualità della vita significa
poter vigilare sulle potenziali vittime della criminalità, su atteggiamenti di
bullismo che implicano anche una attenzioneal mondo scuola».
Estratto da: La Gazzetta del Mezzogiorno - 28.11.2012
PAG. 12
Basilicata Mezzogiorno
IV I POTENZA CITTÀ
Mercoledì 28 novembre 2012
Hai subìto soprusi dalla burocrazia? Sei testimone di disservizi nella tua città?
Segnalalo ai giornalisti della «Gazzetta»
A 7 anni dalla frana, senza contributo
L’accorato appello di alcuni cittadini della frazione rurale di Bosco Piccolo
GIOVANNA LAGUARDIA
ECCO COSA RESTA DELLA CONTRADA
l Sono arrivate le ruspe a Bosco Piccolo. Da
una decina di giorni i mezzi meccanici sono al
lavoro per mettere in sicurezza l’area colpita da
una frana devastante nel 2005. Detto in «soldoni», per abbattere le case pericolanti e cancellare definitivamente una frazione che non
sarà mai più ricostruita. Un momento doloroso
per le famiglie che furono sgomberate. E che, a
sette anni e mezzo da quel drammatico evento,
lamentano di non aver ancora ricevuto la seconda tranche del bonus per costruire una
nuova abitazione altrove oppure per acquistarne una già pronta.
«Ormai sono passati più di sette anni e mezzo
- racconta uno dei cittadini interessati, che
preferisce restare anonimo - da quando abbiamo
dovuto lasciare le nostre case per cercare una
sistemazione precaria e fino a questo momento
abbiamo avuto soltanto il
cinquanta per
cento del contributo. Fino a
qualche giorno fa almeno
potevamo vedere le nostre
vecchie case
ancora in piedi, ma adesso sono state abbattute
dalle ruspe. Adesso abbiamo paura che, risolto il
problema di mettere in sicurezza il sito, il
Comune si dimentichi di noi. Sono quasi otto
anni che ci dicono “stiamo lavorando”, ma noi
siamo ancora qui, senza più una casa, nè quella
vecchia, nè quella nuova». Questo l’appello che
alcuni cittadini di Bosco Piccolo hanno voluto
affidare alle pagine della Gazzetta.
Un paio di mesi fa, in occasione del pranzo di
solidarietà organizzato dal comitato festa di san
Michele Arcangelo per dire addio alla contrada
prima dell’arrivo delle ruspe, l’asssessore comunale alla Protezione civile Nicola Lovallo
aveva detto alla Gazzetta che la seconda tranche
del bonus era in arrivo, patto di stabilità permettendo. Oggi la situazione è più o meno
invariata. «In questi giorni - dice Lovallo stiamo per approvare l’assestamento di bilancio
e la situazione dovrebbe sicuramente sbloccarsi
entro la fine dell’anno. I soldi sono già disponibili ma siamo stati bloccati dal patto di
stabilità. Nel frattempo abbiamo approvato in
Giunta e porteremo in consiglio per consentire a
chi vorrà costruire ex novo di derogare alle
norme urbanistiche. Parallelamente vanno
avanti i lavori sul sito: dopo la demolizione ci
saranno le fasi di bonifica e sistemazione».
FINANZIAMENTI
Fino a questo momento
è stato erogato solo il 50
per cento della cifra
BOSCO PICCOLO Demolite le
case di Bosco Piccolo, la
contrada di Potenza spazzata via
da una frana nel 2005
[foto Bianchi]
POTENZA AVEVANO ABBANDONATO LA SCUOLA PERCHÉ NON C’ERA RISCALDAMENTO. E SI CERCA UNA NUOVA SEDE PER L’ITIS EINSTEIN
Ipsia, 74 studenti «condannati»
a eseguire lavori socialmente utili
l Il vento della protesta soffia sul mondo
della scuola potentino e intanto si cercano
soluzioni educative «alternative» e nuove sedi
per gli istituti fatiscenti.
I 74 alunni dell’Ipsia «Giovanni Giorgi» diPotenza che avevano abbandonato la scuola
per la mancata accensione dei riscaldamenti
(che erano poi stati attivati mezz’ora dopo),
dopo essere stati sospesi con obbligo di frequenza, sono stati «condannati» ad eseguire
lavori socialmente utili. Parteciperanno, infatti, ad un progetto che prevede una collaborazione tra la stessa scuola e il Comune per
lo svolgimento di attività di recupero educativo. Gli studenti, in pratica, sono stati «allontanati dalle lezioni con obbligo di frequenza, per svolgere studio individuale e attività in
favore della comunità scolastica e territoriale». E cioè 32 sono stati impegnati in attività
concordate e coordinate dai volontari di Legambiente, altri 22 svolgono il loro periodo
formativo all’interno dell’Istituto penale minorile di Potenza e gli ultimi 20 svolgeranno
servizi di manutenzione al cimitero. «Senza
entrare nel merito della vicenda che ha portato
al provvedimento della sospensione – ha detto
il Sindaco Vito Santarsiero - non posso che
considerare estremamente formativo ed in linea con percorsi innovativi di educazione, lo
sviluppare azioni destinate a migliorare la
qualità della vita di una intera comunità».
«Abbiamo ritenuto di porre in essere un’iniziativa che coniughi l’esigenza di osservare le
norme che regolano la civile convivenza ha
detto l’assessore all’ambiente Nicola Lovallo con il creare una coscienza ambientalista». La
dirigente dell’istituto, Giovanna Sardone, ha
precisato che la «pena» è stata decisa in base al
regolarmente approvato l’anno scorso dal consiglio d’istituto.
Protesta anche all’Itis Einstein di Potenza,
che hanno manifestato nei giorni scorsi per le
cattive condizioni della sede dell’istituto. A
riguardo dalla Provincia fanno sapere che «un
gruppo di lavoro congiunto» «sta valutando le
possibili soluzioni per garantire agli allievi
una sistemazione logistica adeguata all’attività didattica svolta. Non si può però pensare
di bloccare il percorso intrapreso e mantenere
lo status quo per altri 50 anni, con fitti passivi
pagati dall'Ente per i locali che attualmente
ospitano l'istituto diventati insostenibili, anche alla luce dei pesanti tagli ai trasferimenti
statali». Per la Provincia «è necessario riorganizzare il sistema degli edifici scolastici sul
territorio, trovando un equilibrio tra le diverse esigenze. La costruzione di una nuova
scuola, tuttavia, è una soluzione difficilmente
concretizzabile: in passato, forse, sarebbe stato
possibile ma adesso l’involuzione del sistema
della finanza pubblica non lo consente più. Si
era anche valutata, tra le ipotesi, quella dell’acquisto della sede di Ingegneria dell’Università,
in via della Tecnica, il cui costo però risultava
troppo elevato». Intanto, nel consiglio provinciale di oggi sarà approvata una variazione di
bilancio di 700 mila euro da impiegare per il
piano di riorganizzazione delle scuole, in via di
predisposizione di concerto con le scuole».
Estratto da: Il Quotidiano della Basilicata - 28.11.2012
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Basilicata Mezzogiorno
Matera
Mercoledì 28 novembre 2012
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REDAZIONE: Piazza Mulino, 15 - 75100 Matera - Tel. 0835.256440
Diverse aree della città al buio a macchia di leopardo. Rivelli: «Non dipende da noi»
Costa cara la luce pubblica
Spesa aumentata di 300.000 euro rispetto alla previsione, pochi risparmi da Sel
di PIERO QUARTO
PUBBLICA illuminazione spenta a macchia di leopardo nella città di Matera. Intere strade, per giorni, al buio e poi altre ed
altre ancora nel giro di diverse settimane.
Un caso segnalato da diversi cittadini che
abbiamo riscontrato direttamente tra via
don Luigi Sturzo, via Meucci, via don Minzoni fino al Pino. Strade al buio nel bel mezzo della sera. Dall’amministrazione una
verifica puntuale e poi una risposta: «noi
non c’entriamo affatto», ci dice l’assessore
Rocco Rivelli, «abbiamo verificato ciò che
succede, al massimo qualche problema di
impianto vetusto ma nulla di preordinato
o programmato. L’amministrazione su
questo argomento si sta limitando ad evitare gli eccessi, a ridurre l’intensità e la
frequenza dell’illuminazione soprattutto
dopo la mezzanotte. Ma di strade al buio
non sappiamo nulla, non dipende da noi».
Di fatto però la questione della pubblica
illuminazione in città che già costa 1,2 milioni di euro l’anno nell’ultimo bilancio di
previsione rimane un tema caldo quanto
ai costi tanto è vero
che sarà una delle voci
principali
di
quell’assestamento
di bilancio che domani mattina sarà discusso in consiglio
comunale,
anche
perchè
l’amministrazione ha dovuto
recuperare una somma di 300.000 euro
tra la previsione iniziale e le spese definite nel corso dell’anno
per un aumento dei
costi.
Tanto che in futuro l’attenzione maggiore sarà posta
adesso all’ottimizzazione e razionalizzazione delle spese in
una città che si estende a vista d’occhio e
per la quale un’adeguata programmazione urbanistica potrebbe essere molto
utile anche in questo
senso. Su questo lo
stesso Rivelli ammette che «si tratterà
indubbiamente
di
una riflessione da
aprire per verificare
esattamente che non
ci siano sorprese ed
aumenti ulteriori».
L’altra considerazione in questo senso naturale è che l’accordo con la società energetica lucana fatto alcuni mesi fa e che avrebbe dovuto portare ad un risparmio di almeno il venti per
cento dell’energia acquistata non ha prodotto al momento i risultati previsti perchè anzi i costi sono aumentati.
Dunque sarà necessario correre ai ripari domani nel consiglio comunale i sull’assestamento di bilancio, appuntamento
classico per cercare di far quadrare quelle
voci che vanno ritoccate e che quest’anno
rispetto al passato riveste un valore diverso perchè non gravato dal peso dei debiti
fuori bilancio. Di certo però i 300.000 euro
di aggravi di spesa per la pubblica illuminazione costituiscono insieme a voci decisamente più basse, ad esempio per canile e
asili nido, le principali priorità su cui
l’Amministrazione stessa ha dovuto intervenire per trovare i fondi necessari.
Oggi dovrebbe probabilmente arrivare
il via libera definitivo della commissione
comunale Bilancio che sta verificando i
numeri presentati in assestamento e i pareri dei revisori dei conti. Fino a ieri sera
alcuni consiglieri di minoranza lamentavano di non aver ancora ricevuto ed esaminato i numeri in assestamento e sarà questo altro argomento di discussione domani in Consiglio. Dove l’assemblea si aprirà
alle 9 del mattino, con la luce del giorno per
evitare sprechi inutili.
«In corso
un’attenta opera
di programmazione
e razionalizzazione
delle spese»
Iniziativa sindacale. Parla l’Ugl
Polizia penitenziaria
protesta in piazza
Manca il personale
Destinato a personalità culturali. Domani a Napoli la consegna
Premio Art1307 a De Ruggieri
IL Premio “ART1307 per l'Arte” all'avvocato Raffaello de Ruggieri. Il riconoscimento verrà consegnato domani nel
corso di una serata evento nella prestigiosa sede di Villa di Donato in Napoli, alla presenza del Console degli Stati Uniti.
La serata vedrà anche l'inaugurazione della mostra dell'artista americano
Shane Guffogg, nota personalità del
mondo dell'arte californiana.
Il premio, conferito dall'istituzione
culturale ART1307 a personalità italiane che hanno contribuito a promuovere
l'arte, la cultura e la conoscenza, sarà
consegnato dal professore Giancarlo
Graziani, docente di Economia dell'Arte
presso l'Università Iulm di Milano.
La commissione, incaricata di individuare la personalità prescelta e formata
da Alessandra de Bigontina, direttore
del Museo delle Regole di Cortina d'Ampezzo, da Marco Di Mauro, storico dell'arte, da Giancarlo Graziani e dai curatori Emanuele Leone e Cynthia Penna Simonelli, ha così motivato la unanime de-
cisione: _“Premio “Art1307 per l'Arte”
per l'anno 2012 all'avv. Raffaello de
Ruggieri per la sua caparbia e incessante attività nel mondo dell'arte in un'area
sociale e culturale come quella di Matera, città di ininterrotta antropizzazione
e patrimonio Unesco. Per avere, con la
sua attività, salvato i Sassi, restaurato
una delle più affascinanti testimonianze
della presenza religiosa nella zona, portato la Scultura Contemporanea nel cuore della Città e presieduto con totale dedizione la Fondazione Zétema facendone
un esempio del migliore Meridione.”
Il premio, che vuole indicare ad un
pubblico sempre più vasto di quello degli
addetti ai lavori, personalità che si sono
distinte per aver svolto una azione di
promozione e sensibilizzazione dell'arte, rappresenta un ulteriore conferma
della dimensione nazionale dell'azione
culturale espressa da oltre cinquant'anni dall'avvocato Raffaello de Ruggieri,
nel circolo La Scaletta e nella Fondazione
Zétema di Matera.
"VISTO, l’atteggiamento antisindacale
dei responsabili, non fornendo la possibilità di avviare una trattativa seria e
costruttiva finalizzata alla risoluzione
dei problemi esistenti presso la struttura circondariale di Matera, manifesteremo a tutela di tutto il Personale che a
tutt'oggi deve ancora fruire di congedo
degli anni precedenti addirittura,
dall’anno 2010".
E' quanto fa sapere il segretario provinciale polizia penitenziaria Ugl Matera, Giovanni Tarantino per il quale, "è
chiara la carenza di personale che mai è
stata quantificata dall’Amministrazione per non aver avviato una seria riorganizzazione del lavoro in proiezione
ad un’ apertura totale della struttura.
Solo alcuni giorni or sono, la direzione della casa circondariale di Matera ha
inviato un’informativa alle organizzazioni sindacali sottolineando la volontà
da parte dell’amministrazione di avviare nuovamente all’apertura di tutta la
struttura del reparto penale 2 dall’inizio della prossima settimana». Molte
del resto sono state nelle passate settimane le denunce che sono state fatte
proprio per sottolineare la questione
centrale cioè quella della carenza di organico e dai livelli minimi di sicurezza
presso la struttura materana. «L'amministrazione obbliga ad effettuare
turnazioni su tre quadranti mettendo
con le spalle al muro quel personale che
con grande senso del dovere e tanta abnegazione già si sacrifica prestando
turni che vanno ben oltre alla normalità.
Per non parlare del lavoro straordinario che pur essendo non previsto dall'ordinamento, se pur eseguito non viene retribuito come previsto dalla normativa.
Pertanto, - conclude il segretario Tarantino, domani l’ Ugl, unitariamente a
Cisl, Cgil, Sinappe ed Osapp protesteranno partendo dalla casa circondariale e recandosi in piazza Vittorio Veneto
a Matera".
La questione del resto arriva ad un
punto di sostanziale svolta nonostante
si trascini da non poco tempo.
IL CASO
Confapi chiede risposte rapide
«Il Consorzio è in condizione d’emergenza»
«LA QUESTIONE dei pagamenti richiesti dalle imprese
creditrici al consorzio di Bonifica di Bradano e Metaponto rischia di provocare danni
irreparabili e pertanto occorre ripristinare in tempi rapidi
la funzionalità dell'Ente».
E' quanto sostiene il presidente della sezioni Edili di
Confapi Matera, Michele Molinari che, dopo aver chiesto
inutilmente un incontro al
presidente del Consorzio Angelo Carriero, si rivolge al
presidente della Regione De
Filippo e all'assessore regionale all'agricoltura Mastrosimone.
«Il dissesto finanziario che
ha travolto il consorzio di Bo-
nifica negli ultimi anni sta penalizzando non solo i dipendenti delle strutture amministrative di Matera e Policoro
ma anche gli imprenditori
che attendono da mesi il saldo
degli importi relativi a lavori
e manutenzioni eseguiti per
conto dell'ente consortile».
La sezione edili di confapi
Matera, pur considerando le
difficoltà finanziarie che
hanno coinvolto il Consorzio
di Bonifica, ritiene urgente e
necessario un confronto al fine di conoscere la situazione
debitoria e le eventuali prospettive di soddisfare in tempi ragionevolmente brevi le
legittime aspettative delle imprese creditrici.
“Alla luce delle criticità segnalate e in attesa di una riforma dei consorzi di Bonifica,sottolinea Molinari- laRegione Basilicata non può
ignorare questa emergenza
che coinvolge numerose imprese e fornitori, anche perché le inefficienze di una cattiva gestione amministrativa
non possono ricadere sulle
imprese creditrici”.
“Al consorzio di Bonifica di
Bradano e Metaponto - conclude Molinari - devono essere restituite le funzionalità
per cui è stato costituito per
tornare a svolgere quel ruolo
strategico che ha rivestito in
passato nel settore dell'agricoltura”.
Estratto da: Il Quotidiano della Basilicata - 28.11.2012
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Basilicata Mezzogiorno
Mercoledì 28 novembre 2012
28
Villa D’Agri Intoppi burocratici per il campus per il quale sono stanziati oltre 4 milioni di euro
Polo scolastico, lavori fermi
Una mancata firma alla base dello stop che dura ormai da due mesi
VILLA D'AGRI - Bloccati per
una firma, da due mesi. Stiamo parlando del prosieguo
dei lavori per la realizzazione del nuovo Polo scolastico.
A frenare l'intervento del
complesso scolastico a
quanto dichiarato dal primo
cittadino di Marsicovetere,
Claudio Cantiani, durante la
cerimonia di inaugurazione
degli Uffici comunali svoltasi nei giorni scorsi, l'eccessiva burocrazia. «L'apparato
burocratico di un ufficio istituzionale - ha spiegato il Sindaco - il cui dirigente impiega oltre due mesi per leggere
una nota al giorno, non comunicandoci che cosa c'è
che non va».
Una procedura che proprio il sindaco non ha tollerato, anche perchè l'avvio
dell'intervento del Polo ha
avuto una fase di celerità, in
quest'ultimo anno.
Lavori già consegnati per
la realizzazione del neo complesso. Struttura che sorgerà nel centro di Villa d'Agri.
Il cantiere è già stato delimitato.
La previsione è che «entro
quindici mesi sarà realizzata la struttura modulare del
primo blocco». Un intervento di 4 milioni e 400 mila euro, provenienti da Fondi regionali e 750 mila euro da
Fondi comunali. Nascerà
nel centro cittadino, dove è
attualmente è ubicata la sede
del Comprensivo.
Uno scorcio
di Villa
D’Agri, la
zona dove
sorgerà il
polo
scolastico
Vi confluiranno le scuole
primarie e le scuole secondarie di I Grado. Ospiterà una
popolazione studentesca di
circa 800 ragazzi. Una sorte
di “campus”, con spazi riservati alla didattica e aree ludico-ricreative, fermamente
voluto dall'amministrazione comunale. I lavori d'indagine geologica e sismologica dell'area dove sorgerà
l'insediamento scolastico,
sono stati già effettuati. Un
indagine che ha consentito
di rilevare “le migliori metodologie e caratteristiche a
garanzia e sicurezza della
scuola stessa e, soprattutto,
a definire la sismicità del
Una due giorni sul Pollino
luogo”. «Un iter celere di
un'opera iniziato - ha evidenziato nelle varie manifestazioni il Sindaco Cantiani meno di due anni fa. Veloce e
rapido, senza nessun ricorso. Un grosso risultato - ha
commentato spesso il Sindaco - per l'amministrazione e
l'intera comunità. Uno dei
maggiori investimenti - ha
continuato l'amministratore - fatti dal Comune nel settore scolastico». Per l'amministratore «la creazione di
una nuova struttura scolastica comporterà un indubbio miglioramento dell'offerta formativa sia in termini qualitativi che quantitati-
vi oltre ad una ottimizzazione delle spese di gestione del
comune». «Questo della
scuola - ha ribadito in diverse occasioni il Primo cittadino - rimane un obiettivo primario di questa amministrazione e stiamo rispettando l'impegno assunto con i
nostri lettori. Esprimo - ha
aggiunto anche all'inaugurazione degli uffici - soddisfazione per il lavoro svolto e
un ringraziamento va alla
giunta e i tecnici che hanno
permesso di dare sempre celermente le risposte ad un
problema che si trascina da
anni».
Angela Pepe
Primarie, a Sant’Arcangelo
stravince Bersani
SANT’ARCANGELO – Oltre 900 persone si sono recate a votare per le primarie,
l’81,5% ha indicato la propria scelta di volere Pierluigi Bersani come candidato
Presidente del Consiglio
per il centrosinistra. «Il
raggiungimento a Sant’Arcangelo di un risultato in favore del segretario nazionale del Pd percentualmente
doppio rispetto alla media
nazionale, evidenzia come
questa comunità abbia scelto con chiarezza da che parte stare». E’ il commento del
primo cittadino del centro
valligiano Domenico Esposito (Pd) al risultato del primo turno delle primarie del
centrosinistra. «La giornata di domenica è stata di festa –ha proseguito Esposito
– per la democrazia di tutta
dell’Italia, con una partecipazione sintomo di una passione civile mai sopita, contrariamente alle previsioni
delle Cassandre. Soddisfazione amplificata - ha detto
Domenico Esposito - per i risultati raggiunti a Sant’Arcangelo in termini d’affluenza ancora più significativi e in favore di Bersani
,che hanno pochi uguali nel
Paese. E' il coronamento di
un progetto portato avanti
da un gruppo dirigente con
cui sto condividendo questa
battaglia, come le altre». Gli
fanno eco le parole del segretario del Pd locale e coordinatore del "Comitato per
Bersani" di Sant'Arcangelo, Silvio Toma. «Il risultato
raggiunto – ha detto Toma è straordinario, dà atto e
merito all'ennesimo sforzo
di una classe dirigente affidabile e collaudata, che
esprime un percorso politico fatto di passione e di progettualità di respiro nazionale e locale, e relazioni forti
con un territorio econ chi lo
rappresenta nelle articolazioni partitiche e di governo. E’una vittoria della politica - ha spiegato il segretariocittadino -dellaBasilicata, rappresentata e illuminata dall' opera di Roberto
Speranza e del presidente
della giunta regionale Vito
De Filippo, entrambi molto
legati alla loro terra e intenti ad offrire protagonismo
alla stessa nelle dinamiche
nazionali”.
va.ge.
Iniziativa promossa dall’Alsia
Lupo, dibattito Pollino, una mappatura
a Frascineto
sulla biodiversità
POLLINO - “Lupo e allevamento, le forme del conflitto,
le prospettive di convivenza”. E' questo il tema previsto per il terzo meeting del
network istituzionale che si
terrà a Frascineto, nel centro visite della Biodiversità
del Pollino, i prossimi 29 e 30
novembre, nell'ambito del
progetto Life Wolfnet, finanziato dall'Unione Europea per il progetto
Life+2008 e promosso da Parco nazionale
della Majella,
Parco nazionale del Pollino, Parco nazionale delle
Foreste
casentinesi
Monte Falterona e Campigna, Provincia dell'Aquila,
Istituto
zooprofilattico sperimentale di Lazio e
Tosca,
Le- Un lupo
gambiente.
Ad essi si aggiungono come co-finanziatori 8 enti pubblici tra riserve naturali, parchi nazionali
e regionali e province appenniniche. “Durante il primo
incontro, che - rende noto
l'ufficio stampa del Parco
nazionale del Pollino - sarà
aperto giovedì 29 novembre
dai saluti del Presidente del
Parco nazionale del Pollino,
Domenico Pappaterra, gli
interventi dei partecipanti si
concentreranno sul tema
“Lupo e zootecnica: procedure di indennizzo, innovazione, prevenzione, mitigazione del conflitto”. Venerdì
30, Antonio Nicoletti, responsabile aree protette di
Legambiente, aprirà invece
la tematica “La conservazione del Lupo in Appennino:
attuali criticità e sinergie
istituzionali”.
Il progetto ha
come obiettivo principale
la riduzione
dei fattori di
rischio per il
lupo legati sia
al conflitto lupo-bestiame
sia alle attività umane che
possono causare disturbo
alla riproduzione e sopravvivenza
della specie,
lo sviluppo e
l'implementazione di modelli ideali per
la protezione
e gestione della specie nel
contesto appenninico, il miglioramento dello stato di
conservazione della specie
che permetta di mantenere
popolazioni stabili e vitali.
Inoltre, il progetto si propone di combattere il fenomeno della mortalità legale e ridurre i rischi sanitari che
possono influenzare negativamente la specie”.
ROTONDA - Appuntamento a Rotonda per il 29 novembre presso la Sala
Michelangelo Lovelli, in contrada
Piano Incoronata: l’Alsia - Azienda
Agricola Sperimentale Dimostrativa
Pollino presenta la mappatura della
biodiversità delle specie orticole e cerealicole di campo nel comprensorio
del Pollino - Lagonegrese realizzata
in collaborazione con l’Ente Parco
Nazionale del Pollino, l’Università
degli Studi della Basilicata e l'Associazione Vavilov degli agricoltori-custodi.
L'attività integra e completa quella
in precedenza realizzata sulle specie
frutticole nel medesimo comprensorio, e che ha portato all’iscrizione di
alcune centinaia di varietà frutticole
nell'elenco regionale delle varietà a
rischio di estinzione
L'evento prevede, oltre il convegno,
altre attività: la mostra pomologica
degli antichi fruttiferi del lagonegrese; la presentazione del quaderno Alsia sulla biodiversità orticola; la premiazione dell'agricoltore custode
2102; il mercatino degli antichi semi.
Nel corso della giornata - aggiunge
la nota dell'Alsia - sarà inoltre possibile assistere a: mostra delle conserve
del Pollino a cura dell'associazione
Vavilov; prova di decorazione zucche
a cura degli allievi Pssa di Castrovillari; produzione di sapone artigianale a cura di Maria Giovanni Costanzo;
preparazione artigianale di sidro a
Il Pollino
cura di Accurso Aldo; produzione artigianale estemporanea di cesti a cura di Conte Francesco; mostra attrezzi della civiltà contadina a cura di Gerardo Sangiovanni; la pratica degli
innesti a cura di Giulio Fittipaldi; mostra presepiale a cura di Lucio Milani.
Venerdì presentazione del libro scritto da Flavia Carretto, Gabriela Dibattista e Bruna Scalese
Senise, una “guida” sull’autismo
SENISE - Autismo e autonomie personali, guida per
educatori, insegnanti e genitori. Questo il titolo del libro, scritto a sei mani al
femminile da Flavia Carretto, Gabriella Dibattista e
Bruna Scalese. La presentazione venerdì 30, a Senise,
presso l'aula magna dell'edificio scolastico della scuola di infanzia di rione Belvedere. L'occasione è propizia
per affrontare un tema:
L'autismo, comprenderlo
dall'interno. Troppe volte
dimenticato da parte di chi
non è coinvolto ma molto
sentito da genitori, familia-
ri, operatori sociali ed insegnanti, i quali debbono convivere con questo problema
che tocca i bambini che poi
diventano adolescenti ed
adulti. Il convegno,organizzato da Ala (associazione lucana autismo e dal volontariato Insieme di Senise) si prefigge di aprire nuove finestre proprio per capire ed affrontare il fenomeno. La scaletta prevede il saluto e l'introduzione di Filomena D'Aranno, presidente l'associazione Insieme.
Subito dopo ci sarà l'intervento del sindaco Giuseppe
Castronuovo, di Maria Gio-
vanna Chiorazzo, dirigente
istituto comprensivo Nicola Sole, Zaira Giugliano,
presidente Ala. Mentre sono previste relazioni da parte di: Carlo Calzone, neuropsichiatra infantile, Flavia Caretto, autrice del libro, psicologa e psicoterapeuta, Mario Marra, direttore generale Asp di Potenza e l'assessore regionale alla sanità, Attilio Martorano. Nel mezzo la discussione aperta a quanti, sensibili
all'argomento, crederanno
di portare il proprio contributo.
Gianni Costantino
Estratto da: Il Quotidiano della Basilicata - 28.11.2012
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Basilicata Mezzogiorno
Matera 31
Mercoledì 28 novembre 2012
Comitato della Bruna al lavoro per far crescere notorietà e sostegno economico
La festa si vuol sostenere da sola
L'IMPEGNO e la dedizione per la
Festa in onore di Maria Santissima della Bruna tutto l'anno. In
questo modo, attraverso un lavoro
certosino e minuzioso, il Comitato
presieduto da Francesco Loperfido, ha intenzione di migliorarsi e
perfezionare il giorno più lungo
ed importante per la comunità della città dei Sassi. L'attività svolta
in questo periodo è prettamente
burocratica ed amministrativa,
ma proseguono costanti i contatti
per perfezionare e ampliare il range di relazioni e collegamenti con
il tessuto economico e produttivo
della città, oltre che con i cittadini.
L'intento resta quello di rendere
sempre più autonoma, dal punto
di vista dei finanziamenti, una Festa ancora oggi troppo legata al
contributo pubblico. Migliorie si
sono notate, soprattutto grazie ad
un lavoro legato alla pubblicizzazione dell'evento e ad operazioni di
marketing, ma siamo ancora agli
albori di quello che è il progetto di
Loperfido e dell'organizzazione.
«L'Associazione sta lavorando
quotidianamente - ha sottolineato
il presidente del Comitato della Festa della Bruna - perché pensiamo
al giorno della Festa tutto l'anno.
Certamente in questo periodo il lavoro è maggiormente burocratico
e amministrativo, ma stiamo comunque portando avanti diversi
contatti per continuare a ingrandire la Festa ed esportarla sempre
di più». Un impegno che serve ampliare da parte di tutti. «Rinnovo
l'invito ai materani per un avvicinamento costante al Comitato, soprattutto in questo periodo, nel
quale si possono dispensare e raccogliere più facilmente consigli e,
perché no, critiche costruttive.
Chiunque voglia, può raggiungerci presso la Chiesa Materdomini o sui vari siti istituzionali, sempre attivi. Noi, da parte nostra, ci
stiamo inventando l'impossibile
per andare oltre i 90 mila euro raccolti nell'ultima edizione, perché a
conti fatti, tolte le spese, ci è rimasto molto poco di questi introiti,
che dobbiamo assolutamente aumentare. Ma siamo soddisfatti di
quanto fatto dai nostri commercianti - ha continuato Loperfido che hanno saputo contribuire nella misura di circa 30 mila euro a
fronte di un periodo difficile dell'economia. Non si era mai verificata
una circostanza del genere. Ma,
posso anche dire, a malincuore,
che ci mancano ancora alcune categorie di commercianti e imprenditori che, tra l'altro, sono quelle
maggiormente interessate all'evento, ma che non contribuiscono
nella misura che dovrebbero, o
meglio, a volte, non contribuiscono. Infine, stiamo valutando la riduzione dei costi per sopperire alla naturale decurtazione dei fondi
istituzionali negli anni». Intanto,
nei prossimi giorni dovrebbero
pervenire all'Associazione proprio i fondi comunali e regionali
dell'ultima edizione, che permet-
La
Madonna
della
Bruna in
processio
ne
il 2 luglio
prima
dello
Strappo
teranno di saldare le pendenze,
mentre il prossimo 5 dicembre
scade il Bando per la presentazione dei bozzetti del prossimo Carro
trionfale, per il quale la cifra stanziata è cresciuta di quasi mille euro, per un totale di 26 mila euro di
spesa. «Per quel che riguarda il
Bando, abbiamo sopperito ad alcuni errori del passato, inserendo
norme precise e meticolose, cer-
cando di dare maggiore risalto a
quella che è un'opera d'arte a tutti
gli effetti, migliorando il budget a
disposizione. Ci aspettiamo una
grande partecipazione, che come
al solito si concretizzerà solamente nell'ultimo giorno - ha concluso
il presidente del Comitato - prima
di poter effettuare la scelta traimte una commissione esterna».
Francesco Calia
Temono la costruzione di edifici a danno dei 16 mila abitanti dei rioni della zona
«Sogniamo il verde di quartiere»
Il comitato San Giacomo e la parrocchia Santa Famiglia si rivolgono al Comune
di ANTONELLA CIERVO
DAL 2008 ad oggi non sono riusciti a farcela. Nonostante una petizione che
all’epoca fu presentata al
sindaco Michele Porcari,
gli abitanti di San Giacomo
e i parrocchiani della Santa
Famiglia, circa 16 mila
persone non hanno mai
smesso di sostenere le loro
ragioni.
Le illustreranno di nuovo sabato nel corso di un’assemblea pubblica indetta
alle nel salone della Parrocchia Santa Famiglia.
«Il problema - spiega Paolo Ettorre, portavoce della
Santa Famiglia - ormai non
è più sostenibile. Abbiamo
incontrato l’assessore comunale
all’Urbanistica
Macaione alla quale abbiamo fatto presenti i nostri timori sulla cementificazione in atto che
potrebbe riguardare
l’area circostante la parrocchia - il
partito
del
mattone non
è l’unico a
preoccupare
i cittadini - A
sinistra della
chiesa
c’è
uno
scavo
fermo da anni che avrebbe dovuto essere una palestra. Il Comitato S. Giacomo, intanto, vorrebbe
far nascere il
Parco della
Santa famiglia che occuperebbe i due
lati accanto alla parrocchia
e la parte retrostante.
In questo momento quella zona è indefinita, si attende il nuovo
regolamento urbanistico per
inserirla nella lottizzazione. La nostra
battaglia
vuole evitare
proprio questo - prosegue Ettorre ne siamo certi, al Comune
c’è un partito del mattone.
La nostra non è una lotta
Il consigliere Rosmarino a sindaco e giunta
Parchi-giochi privati
Proposta del Pdl
per le economie comunali
L’area vicina
alla chiesa al
centro del
dibattito di
sabato
ULTIM’ORA
Gino in ospedale
GRAVEmalore per “Gino mille lire”, personaggio conosciuto in città
che nei giorni scorsi è
stato colto da un improvviso
malessere
mentre si trovava nella
casa-famiglia, struttura
della quale era ospite.
Soccorso dai sanitari, l’uomo è stato trasferito in ospedale dove si
trova ricoverato e sotto
osservazione.
Le sue condizioni sono apparse subito critiche ma sono costantemente monitorate dal personale del nosocomio materano nel quale “Gino” si trova da qualche giorno.
[email protected]
contro i privati cittadini
che non c’entrano nulla.
E’ l’amministrazione comunale che
deve farsi carico della sistemazione
di un quartiere di 6000
abitanti, limitandoci
solo alla zona
della Santa
famiglia.
L’incontro
che abbiamo
fissato per
sabato, riguarderà più ampiamente l’area di Matera
Il primo
appello
è del 2008
nord, di Serra Rifusa. Vogliamo comprendere dove
vuole andare l’amministrazione comunale. Al
momento dopo l’incontro
con l’assessore Macaione
sappiamo
che l’unica
zona in cui si
può
fare
qualcosa è lo
spazio verde
a sinistra della chiesa che noi chiamiamo “piscina a cielo aperto”
dove c’è uno scavo profon-
do cinque metri. Da quattro anni è fermo lì; un privato avrebbe dovuto costruirci una
palestra. Ad
alcuni mesi
dall’inizio dei
lavori si è fermato tutto».
I cittadini
di San Giacomo, riuniti in
comitato
chiedono che
«Si costruisca ma in altre aree, lasciando quella
per il parco. E’ un impegno
preso dalla giunta Porcari,
«Abbiamo
incontrato
l’assessore»
PARCHI-gioco privati destinati ai bambini, convenzionati con l’amministrazione comunale. E’ questa
la proposta del consigliere del Pdl, Francesco Rosmarino che sottolinea il vantaggio di usufruire di
unostrumento diquestotipo.«I parchisonoscarsamente attrezzati - scrive in una nota e attualizzati
per le attività ludiche, anche a causa degli scarsi fondi a disposizione dell’amministrazione comunale
che impedisce la realizzazione di nuovi e la manutenzione degli esistenti».
Nella proposta di Rosmarino
vengono sottolineati gli aspetti
positivi che giungerebbero dalle
strutture private. «Il Comune - si
legge - potrebbe da un lato sistemare e valorizzare aree oggi degradate e/o abbandonate svincolandosi da costi di manutenzione
che non riuscirebbe sistematicamente a garantire, d’altro canto
incamererebbe i diritti di superficie che andrebbero a confluire nel
bilancio comunale. Dal punto di
vista imprenditoriale e lavorativo si garantirebbe la nascita di
nuove aziende e di nuove opportunità di lavoro che contribuirebbero a diminuire il tasso di disoccupazione cittadino». Per questo
il consigliere Rosmarino chiede a sindaco e giunta
di «Predisporre tutti gli atti necessari a promuovere
questa proposta, anche con la possibilità di individuare le aree che nel caso possano essere assegnate
anche mediante bando pubblico, permettendo le
condizioni per la realizzazione di parchi giochi privati agli imprenditori interessati in aree ex novo.
Inoltre ha impegnato sindaco e giunta ad obbligare
gli assegnatari delle aree comunali abbandonate, da
destinare allo scopo, ad attrezzarle, sistemarle e valorizzarle».
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di cui si è occupato anche
Buccico e per il quale abbiamo già avuto incontri con
Roberto Cifarelli. Per le
cubature
previste
si
possono prevedere compensazioni
da altre parti».
L’invito
per l’assemblea, inviato
da Paolo Ettore (per la parrocchia della Santa Famiglia) e Filomena Casamassima (per il
Comitato S. Giacomo) è stato inviato al sindaco, al presidente del consiglio comunale, ai componenti della
giunta e ai
consiglieri
comunali.
«Ci auguriamo
che
partecipino
rappresentanti dell’amministrazione comunale
- conclude Ettorre - il sindaco mi ha assicurato che ci sarà».
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«Il sindaco
ha detto
che verrà»
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