SOMMARIO pagina 2 pagina 3 pagina 4 Camera di Commercio. Ma quale riforma? Vendite promozionali e saldi: due linee di pensiero Reti d’Impresa: in Lombardia funzionano pagina 5 pagina 6 pagina 8/14 La pubblicità di MyShopping diventa un premio Tasse locali: il livello resta insostenibile Legge di Stabilità 2016. Le novità di fisco e lavoro pagina 15/17 pagina 18 pagina 20/21 AscomSistemi: corsi di formazione per lavoratori e datori Vietato l’uso del carbone vegetale nel pane e affini 50&PIU Indennizzo 2016 per cessazioni attività pagina 22/25 pagina 28 pagina 30 50&PIU Inps verifica redditi. La pensione nel 2016 FNAARC elezioni Enasarco Accordo Uniascom FAI con l’applicazione MyShopping pagina 31 I corsi di formazione per titolari: contrasto alla ludopadia pagina 32 Scadenze Fiscali Periodico mensile Associazione Commercianti VARESE sede legale Via Valle Venosta 4 - Varese tel. 0332.342011 fax 0332.334408 www.confcommerciovarese.it [email protected] RICEVIMENTO ISPETTORE RAI LE DATE PER IL 2016 Anche per il 2016 si rinnova l’appuntamento con il ricevimento dell’ispettore Rai, Radio Televisione Italiana, presso la nostra sede di Varese. Il funzionario riceve il pubblico, dalle ore 9 alle 12 senza appuntamento, presso la sede Ascom Varese in via Valle Venosta 4 – info: tel. 0332.342011. Le date di ricevimento: 8 marzo, 12 aprile, 10 maggio, 14 giugno 12 luglio, 13 settembre, 11 ottobre, 8 novembre, 13 dicembre. PRESIDENTE Giorgio Angelucci DIRETTORE Roberto Quamori Tanzi DIRETTORE RESPONSABILE Roberto Quamori Tanzi COMITATO DI REDAZIONE Anna Antonini Sergio Bellani Paolo Dettoni Claudio Macchi Nadia Pinton Alberto Solari COORDINAM. REDAZIONE Antonietta Buzzi [email protected] PROGETTO GRAFICO - FOTO Franco Brianza [email protected] PUBBLICITA' Daniela Panetta [email protected] DIREZIONE E REDAZIONE Via Valle Venosta 4 - Varese tel. 0332.342114 fax 0332.334408 EDITRICE Ascomgest Varese srl - sede legale - Via V.Venosta 4 - Varese tel. 0332.342011 fax 0332.334408 [email protected] R.O.C. Registro Operatori di Comunicazione autorizzazione n. 5685 del 20.12.1999 Registro Imprese di Varese n. 15.970 STAMPA Grafiche Quirici srl - Via Matteotti 35/37 - 21020 Barasso Pubblicazione periodica mensile iscritta presso il Tribunale di Varese al Registro della stampa, con autorizz. n. 661 del 5.2.94 PUBBLICITA' Ascomgest Varese srl - Via V.Venosta 4 - Varese tel. 0332.342129 fax 0332.334408 Tiratura 4.000 copie - Una copia € 0.80. Il prezzo di abbonamento e spedizione è compreso nella quota associativa ed è pari a € 15,00. La dichiarazione viene effettuata ai fini postali. pagina 2 L’OPINIONE n. 1 2016 Camera di Commercio. Ma quale riforma? L e riforme in uno Stato importante - e l’Italia lo è dovrebbero servire a rendere più efficiente la burocrazia con una diminuzione dei costi, dare chiare indicazioni positive alle imprese e migliorare la qualità della vita dei cittadini. Purtroppo, in questi anni, non si sono notati questi effetti, perché le difficoltà permangono e la crisi economica, salvo gli “zero virgola”, “morde” ancora parecchio. Le riforme vere, quelle che cambiano la “faccia” di uno Stato moderno, in realtà stanno ancora languendo e chissà se vedremo mai la loro realizzazione. Le Istituzioni hanno provveduto a “incasinare” non poco le realtà locali, soprattutto quelle virtuose che se la sono sempre cavata discretamente bene, come nel caso della Provincia di Varese. Ma si sa, lo Stato italiano proprio non conosce il termine “perequazione” che sarà pure difficile da comprendere ma, soprattutto, impossibile da mettere in pratica. Si ha un bel dire che l’Italia è lunga e stretta, ma la realtà è che la gestione della “cosa pubblica” varia di molto nei vari territori. La logica imprenditoriale prevede che l’azienda con filiali dislocate in territori diversi tra loro, non applichi mai un unico sistema per correggere le anomalie, ma intervenendo laddove si registrano anomalie o problemi di criticità. Così non avviene per “l’azienda Italia” la quale continua a perseguire una logica “orizzontale” uguale per tutti, sia per i virtuosi che per gli inefficienti. L’esempio sintomatico lo riscontriamo nella tanto chiacchierata riforma delle Camere di commercio, enti che sanno sostenersi da soli, grazie al contributo delle aziende private che tiene in equilibrio i bilanci. Se è pur vero che si tratta di enti ultracentenari, che necessitano di un ammodernamento gestionale, sarebbe bastato che il Governo sollecitasse i vertici di Unioncamere nel porre determinati obblighi di aggiornamento e il mantenimento di regole indispensabili per la concorrenza, oltre a tutta una serie di iniziative importanti per il sostegno alle imprese. Non ultimo, la gestione di centri congressi e strutture espositive. Nello scenario di questa riforma emerge la Camera di Commercio varesina, con i suoi coefficenti di positività nella conduzione efficiente al servizio delle imprese del territorio. Invece cosa sta succedendo? Che l’unico vero provvedimento indirizzato nell’ambito della cosiddetta “spending review”, e cioé la progressiva diminuzione del contributo a carico delle imprese, fa risparmiare alle stesse in media poche decine di euro all’anno, mettendo così a rischio di sopravvivenza un sistema radicato nel sistema imprenditoriale nazionale. Ora si è in attesa del testo definitivo del quale si hanno alcune anticipazioni che non sappiamo se saranno applicate o meno, visto che il varo di questa legge accusa il consueto ritardo che non prelude ad alcun buon auspicio, come del resto l’andamento ondivago di questo Paese che non ha certo imboccato la strada della agognata ripresa, lasciandoci però con una certezza: di essere i più tassati e tartassati d’Europa. 12 gennaio Comitato Direttori Uniascom Sala Consiglio 22 gennaio Assemblea Regionale Fnaarc Sala Convegni la vetrina FEDERMODA pagina 3 a cura di Giorgio Angelucci presidente provinciale Federmoda LA NORMATIVA sulle vendite promozionali e di fine stagione divide la categoria dell’abbigliamento Q uando si parla di vendite promozionali e di saldi gli operatori del settore abbigliamento, da diversi anni ormai, si dividono in due linee di pensiero che potremmo distinguere, in gergo politico, tra conservatori e riformisti. Da una parte chi vorrebbe si tornasse al passato con l’inizio dei saldi verso la fine della stagionalità, come del resto la logica suggerirebbe, dall’altra chi ritiene che in un mercato senza più confini queste rigide demarcazioni siano fuori dal tempo. A chi dare ragione? Difficile a dirsi e difficile anche capire perché imprese aventi le medesime caratteristiche arrivino a prendere posizioni sull’argomento diametralmente opposte. In questo contesto giocano probabilmente alcuni fattori che negli ultimi anni hanno assunto sicuramente un peso rilevante. Tra questi, in particolare, un fattore endogeno al settore è la diffusione sempre maggiore di tessere fedeltà o schede di registrazione attraverso le quali è possibile raggiungere in qualsiasi momento il cliente che abbia dato personale disponibilità a ricevere proposte commerciali, bypassando i vincoli normativi che vieterebbero le promozioni in alcuni periodi dell’anno in riferimento a particolari prodotti merceologici legati alla stagionalità o comunque alla temporalità. Su questa prassi, consolidata soprattutto nelle grandi strutture di vendita, ad oggi, non sono state rinvenute prescrizioni di segno contrario nelle pronunce della giurisprudenza di legittimità e dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato. Un altro fattore, questa volta esogeno, è costituito dall’aggressività dell’offerta commerciale di generi merceologici diversi (prodotti tecnologici, turistici, per la cura della persona, ecc.) in corrispondenza a periodi temporali particolarmente sensibili dal punto di vista commerciale, primo fra tutti quello natalizio, rispetto ai quali il settore dell’abbigliamento risulta svantaggiato proprio da quella norma di protezione che opera, esclusivamente e con poca efficacia, all’interno del settore medesimo. Anche l’individuazione di soluzioni che prevedano l’istituzione di periodi “cuscinetto” non è facilmente percorribile. Ad esempio la proposta “30 – 30 – 30” che avrebbe consentito le vendite promozionali nei trenta giorni prima dei saldi nei limiti del trenta per cento della merce esposta e del trenta per cento di sconto, è stata cassata in base ai principi di libera concorrenza. Ma, forse, il problema sta da un’altra parte. Stiamo assistendo, da una decina di anni a questa parte, a dei veri e propri “cataclismi” in campo commerciale, prima l’affermazione della grande distribuzione organizzata, con i suoi ingenti mezzi finanziari e le nuove modalità di vendita, e poi l’avvento della globalizzazione, con il suo mercato online. In questo processo di “selezione della specie”, con cui tutte le imprese devono fare i conti, soltanto i soggetti che hanno una maggiore capacità di adattamento potranno non solo sopravvivere ma anche avere successo. Purtroppo, la rapidità dei cambiamenti in atto ha colto e sta cogliendo impreparati buona parte degli imprenditori. Il tempo è diventato un fattore determinante. Non solo è fondamentale individuare delle soluzioni adeguate ma è indispensabile farlo nei tempi corretti, prima che sia troppo tardi. La lentezza di reazione è sicuramente la causa principale della scomparsa di migliaia di aziende che fino a poco tempo fa si potevano definire solide e affermate. E allora che fare? Forse rifarsi ai modelli di successo può essere una soluzione. Anche se non è tutto oro quello che luccica, molte aziende che si sono dimostrate sensibili all’innovazione e alla fantasia sembra che stiano soffrendo meno di altre. Quindi il confronto e il dialogo tra imprenditori può favorire l’individuazione di nuove modalità di approccio ad un mercato sempre più difficile, ad un cliente sempre più esigente e preparato che non pretende soltanto un servizio impeccabile ad un prezzo competitivo, ma addirittura vuole essere stupito. Questa sembra sia la chiave di volta per conquistare il cliente del futuro e lo sforzo richiesto alle imprese è altissimo. L’Associazione sta giocando un ruolo importante in questo contesto favorendo l’incontro tra imprenditori, finanziando percorsi formativi innovativi e sostenendo progetti sperimentali, come ad esempio MyShopping, che possono sfociare in esperienze positive da replicare. pagina 4 FOOD AND WELLNESS n. 1 2016 a cura di Giorgio Angelucci presidente provinciale RETI D’IMPRESA: in Lombardia funzionano Premiato il club di prodotto Food and Wellness di Uniascom L unedì 15 febbraio nella sede milanese di Confcom mercio si è svolto l’evento “Insieme, protagonisti della ripresa. Storie di Reti del Terziario” sulle reti di impresa organizzato da Confcommercio Lombardia con la presentazione dell’indagine TradeLab commissionata dalla Confcommercio lombarda sulle aspettative e i risultati delle imprese che hanno intrapreso percorsi di aggregazione di rete. Evento aperto da Carlo Sangalli, presidente di Confcommercio e dal presidente di Regione Lombardia Roberto Maroni. Con la testimonianza di imprenditrici e imprenditori della propria esperienza di rete, sono stati consegnati riconoscimenti a 23 reti di impresa lombarde, tra cui il nostro club di prodotto Varese Food & Wellness, quale “rete integrata di imprese in grado di proporre a turisti percorsi dedicati all’enogastronomia: veri e propri itinerari alla scoperta del territorio, dei prodotti tipici e dei sapori locali. Il club di prodotto propone al turista una gamma di servizi basata su natura e cultura del territorio, comunicando le identità varesine attraverso gli usi alimentari”. Ha ritirato il premio per Food and Wellness, la signora Maria Vittoria Ferreani (foto) alla presenza del presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, del presidente nazionale di Conf- commercio, Carlo Sangalli, e del vice presidente confederale, Renato Borghi. “Il nostro club di prodotto è il frutto del lavoro e dell’impegno di chi preferisce fare e non dire – ha commentato Giordano Ferrarese, presidente dei Ristoratori - di chi concretizza e non vende aria, di chi è capace di lavorare insieme e guarda al futuro con occhi di sognatore che realizza i propri sogni; questo è il presente e il futuro degli imprenditori della nostra provincia”. “Con la diffusione delle reti di impresa il terziario sta dimostrando nei fatti – ha affermato Carlo Sangalli, presidente di Confcommercio Milano e Lombardia - la volontà di trovare nuove vie di cambiamento e di crescita. In una fase ancora debole e incerta dell’economia le reti rappresentano una grande opportunità per rafforzare il sistema delle nostre piccole e medie imprese. Queste alleanze rendono le aziende più competitive sul mercato”. Nel 2015 in Lombardia sono state circa 500 le imprese lombarde che hanno stipulato un contratto di rete portando a 2.435 il numero complessivo delle imprese in rete (sulle 13mila italiane: la Lombardia è la prima Regione per numero di imprese in rete, doppia quasi l’Emilia Romagna). Dopo l’agricoltura (+35%) è il settore dei servizi (+24%) ad aver registrato la crescita più intensa dei contratti di rete. la vetrina MY SHOPPING pagina 5 a cura di Xxxxxx Xxxxxxx xxxxxxxxxxxxxxxxxx La pubblicità di MyShopping diventa un premio U niascom della provincia di Varese e il quotidiano La Provincia di Varese lanciano il Premio “MyShopping Comunica”. Un’idea pensata per sostenere, diffondere e valorizzare la cultura della comunicazione pubblicitaria nel mondo delle piccole e medie imprese, presentata lunedì 22 febbraio nella nostra sede. Il Premio nasce a sostegno di MyShopping App, l’applicazione che rappresenta una valida guida agli acquisti delle attività commerciali della provincia, riservando numerose promozioni per i fruitori di questo strumento. Partner dell’iniziativa è Ubi Banca Popolare di Bergamo, che ha creato myShopping Card, una carta prepagata e ricaricabile che dà diritto a offerte speciali. Dopo un anno dal lancio, in circolazione ci sono già più di cinquemila carte. aziende della provincia – ha aggiunto Michele Lo Nero, editore de La Provincia di Varese - Vogliamo essere un quotidiano sempre più attento alle esigenze del territorio e delle realtà produttive e commerciali che ogni giorno con il proprio lavoro contribuiscono a rendere la nostra provincia sempre più competitiva”. Il monte premi è di 26 mila euro e verrà destinato alle imprese vincitrici che presentano annunci sui canali di comunicazione de La Provincia di Varese. I premi saranno suddivisi tra le imprese che realizzeranno una campagna pubblicitaria in proprio, o che si faranno supportare da un’agenzia di comunicazione. Le iscrizioni si apriranno l’8 marzo e si chiuderanno il 30 settembre, data entro la quale dovranno pervenire tutti gli elaborati, siano slogan, foto, banner animati e video. A valutare i lavori sarà una giuria tecnica composta dai creativi Pasquale Diaferia e Michelangelo Collitorti Foto VARESEPRESS “Con queste iniziative lo shopping entra nel mondo della comunicazione – ha detto Giorgio Angelucci, presidente di Uniascom Confcommercio provincia di Varese - L’opportunità di fare marketing attraverso il canale myShopping App e di poter svolgere questa iniziativa in collaborazione con un giornale giovane e dinamico come La Provincia di Varese è un’occasione unica per tutti i nostri associati, che hanno la possibilità di sviluppare campagne di marketing innovative e moderne sfruttando gli strumenti dell’era 3.0”. “Siamo orgogliosi di poter sostenere questa iniziativa volta a dare un concreto aiuto e visibilità alle e dall’esperto di Marketing Mattia Bogianchino, affiancati da una giuria d’onore composta dal presidente di Uniascom Giorgio Angelucci, dall’editore della Provincia di Varese Michele Lo Nero e dalla giornalista e conduttrice televisiva Maria Teresa Ruta. La proclamazione dei vincitori e la relativa premiazione avverranno nel corso di una cerimonia pubblica che si terrà nel mese di ottobre. Come ha concluso il sindaco di Varese Attilio Fontana, intervenuto alla presentazione dell’iniziativa: “parlare con entusiasmo di pubblicità dà speranza, e non è un caso che lo si faccia a Varese”. Info: AscomPoint Varese tel. 0332.342113 pagina FISCO 6 n. 1 2016 n.a 2cura2013n. 2 Xxxxxxx 2013n.xxxxxxxxxxxxxxxxxx 2 2013 di Xxxxxx Tasse locali, il livello resta insostenibile L Ricerca Confcommercio-Cer sul rapporto tra spesa pubblica e pressione fiscale: tra il 1995 e il 2015 le tasse locali sono cresciute del 248% arrivando l’anno scorso al 15% dell’imposizione diretta. Solo l’eliminazione della tassazione sulla prima casa ha interrotto questa corsa senza freni. ’eliminazione della tassazione sulla prima casa ha sì interrotto l’aumento del livello delle imposte locali che imperversava da quindici anni, ma ciò non toglie che la pressione fiscale riconducibile alle Amministrazioni locali resti al massimo storico. E’ una realtà facilmente verificabile grazie ai dati della ricerca “La legge di stabilitá 2016 e le prospettive della tassazione locale in Italia”, realizzata dal Cer in collaborazione con Confcommercio. Ebbene, negli ultimi venti anni (1995-2015) le tasse locali sono passate da 30 a 103 miliardi di euro (+248%), mentre nello stesso periodo di tempo le tasse centrali sono cresciute del 72% da 228 miliardi a 393 miliardi. Di più: se nel 1998 meno del 9% dell’imposizione diretta era riconducibile alle Amministrazioni locali a fine 2014 tale quota è salita al 15%. Entrando nel particolare dell’analisi, si scopre che dal 2011 al 2015 le imposte sugli immobili sono cresciute del 143%, passando da 9,8 miliardi a 23,9 miliardi di euro (ma nel 2016 ci sarà un calo del 19% su 2015 grazie alla riduzione sulla prima casa) e che la tassa sui rifiuti è cresciuta del 50%. Nell’anno in corso, infine, le imposte sugli immobili e sui rifiuti cresceranno complessivamente dell’80% rispetto al 2011, passando da 15,4 miliardi a 27,8 miliardi di euro. Notevoli anche le differenze territoriali: un contribuente romano con imponibile Irap e Irpef pari a 50mila euro paga oltre 2mila euro l’anno in più di un “collega” trentino, mille euro in più di un milanese e 1.550 in più di un fiorentino. Quanto alle prospettive, nel 2016-17 la tassazione locale dovrebbe scendere al 5,5% del Pil, sempre grazie alla decisione governativa di eliminare l’imposizione sulla prima casa. Il peso delle imposte dirette locali resterebbe invece fermo al suo livello massimo (2,2% del Pil) per tutto il 2016, per scendere di due decimi solo nel 2017. Per quanto concerne infine la spesa pubblica, il responsabile dell’Ufficio Studi Confcommercio, Mariano Bella, ha sottolineato che “sarebbe scorretto negare che non si sia fatto nulla negli ultimi tempi, ma una vera e propria riduzione non c’è ancora”. Sangalli: “La ricetta è meno spesa pubblica e meno tasse” “Anche se la spesa pubblica corrente si è finalmente ridotta nel 2015, gli sforzi fatti non sono sufficienti. La crescita della pressione fiscale indebolisce il nostro sistema produttivo, già stremato da una crisi durissima”. Così il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, ha commentato i dati della ricerca realizzata insieme al Cer, sottolineando che “ridurre il carico fiscale su imprese e famiglie è prioritario. “Le nostre imprese, quelle del commercio, del turismo, dei servizi e dei trasporti non vogliono e non possono più pagare il conto di enti pubblici inefficienti. E soprattutto non vogliono subire trattamenti discriminatori e penalizzanti nel pagamento delle tasse locali: una piccola impresa può pagare anche 2.200 euro in più tra Irpef e Irap solo per il fatto di risiedere in un Comune piuttosto che in un altro”. Per Sangalli, “la via è una e obbligata: controllo serrato della spesa in generale, applicazione rigorosa del criterio dei fabbisogni e dei costi standard, maggiore coordinamento tra i vari livelli di governo. Meno spesa pubblica e meno tasse è la ricetta per un Paese più dinamico e più equo che vuole tornare a crescere e che vuole scongiurare definitivamente il ricorso alle clausole di salvaguardia”. Quanto alle prospettive economiche per il 2016, Sangalli ha detto che “sarà un anno difficile e pieno di sfide, anche per il dato deludente dell’ultimo trimestre del 2015. L’Italia ha però tutte le carte in regola per crescere, a patto che la legge di stabilità esplichi in pieno i suoi effetti espansivi”. ASCOM INFORMA a cura di Xxxxxx Xxxxxxx xxxxxxxxxxxxxxxxxx pagina FISCO 8 n. 1 2016 n. 2 2013n. 2 2013n. 2013 a cura di Alberto Solari capoarea servizi2fiscali e contabilità Legge di Stabilità 2016 legge n. 208 del 28.12.2015 La Legge di Stabilità 2016 è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale. Come sempre contiene numerose disposizioni di carattere fiscale, di seguito si riepilogano le novità principali tra le quali: L’esenzione TASI delle unità immobiliari non di lusso adibite ad abitazione principale Riduzione TASI immobili locati a canone concordato Novità IMU immobili in comodato ai parenti Revisione/aggiornamento rendite catastali - categoria D - E Nuovo requisito prima casa La proroga al 31.12.2016 delle detrazioni 50%-65%, Bonus mobili/elettrodomestici L’aumento da Euro 1.000 a Euro 3.000 del limite di utilizzo del denaro contante Estensione pagamenti elettronici Rivalutazione terreni e partecipazioni Riduzione aliquota Ires La possibilità di dedurre maggiori ammortamenti per i beni strumentali nuovi; L’aumento del limite dei ricavi/compensi ai fini dell’applicazione del regime forfetario La riproposizione dell’assegnazione/cessione agevolata di immobili ai soci, compresa la trasformazione in società semplice La riproposizione dell’estromissione agevolata dell’immobile dell’imprenditore individuale Rinvio aumento aliquote Iva L’introduzione di nuovi termini ai fini dell’accertamento (applicabili dagli accertamenti 2016 e anni successivi) La riammissione alla rateazione dei contribuenti decaduti dal beneficio nei 36 mesi antecedenti il 15.10.2015 Aliquota gestione separata INPS 2016 NOVITA’ TASI 1. ESENZIONE ABITAZIONE PRINCIPALE È confermata la modifica del comma 669, Finanziaria 2014, a seguito della quale l’esenzione TASI già riconosciuta per i terreni agricoli è estesa alle unità immobiliari adibite ad abitazione principale, escluse quelle di lusso (A/1, A/8 e A/9). Conseguentemente sono modificati anche: il comma 639, che ora individua nel possessore e nell’utilizzatore i soggetti passivi TASI con esclusione delle unità immobiliari destinate ad abitazione principale dall’uno o dall’altro nonché dal relativo nucleo familiare; il comma 681, il quale ora dispone che, nei casi in cui l’immobile costituisca abitazione principale per il detentore, la TASI è dovuta soltanto dal proprietario, nella percentuale fissata dal Comune o nella misura del 90% se il regolamento / delibera comunale non disciplina tale aspetto. Tali disposizioni non trovano applicazione per le abitazioni principali di lusso per le quali, in base alla disciplina “generale” TASI, l’imposta è dovuta e, in presenza di un proprietario e di un detentore, la stessa è versata da ciascuno nella percentuale fissata dal Comune ovvero nella misura fissata dalla norma nazionale. 2. FABBRICATI “BENI MERCE” Per i fabbricati costruiti e destinati alla vendita dall’impresa costruttrice, l’aliquota TASI è ridotta allo 0,1% fintanto che permanga tale destinazione e gli stessi non siano locati. I Comuni possono aumentare detta aliquota fino allo 0,25% ovvero diminuirla fino ad azzerarla. 3. INVIO DELIBERE E REGOLAMENTI DA PARTE DEI COMUNI Il termine ultimo entro il quale i Comuni sono tenuti ad inviare telematicamente al portale del Federalismo fiscale le delibere ed i regolamenti TASI, affinché l’efficacia degli stessi decorra dalla data di pubblicazione, è fissato al 14 ottobre (anziché al 21 ottobre). Resta fermo al 28 ottobre il termine entro il quale dette delibere e regolamenti devono risultare pubblicati sul sito Internet del MEF per trovare applicazione a decorrere dall’anno di pubblicazione. 4. MAGGIORAZIONE ALIQUOTE In sede di approvazione è stato stabilito che per il 2016, la vetrina FISCO pagina 9 a cura di Xxxxxx Xxxxxxx xxxxxxxxxxxxxxxxxx con riferimento agli immobili non esenti, il Comune può mantenere le maggiorazioni TASI nella stessa misura applicata per il 2015. Si ricorda che il Comune può determinare l’aliquota rispettando il vincolo in base al quale la somma delle aliquote TASI e IMU per ciascuna tipologia di immobile non sia superiore all’aliquota massima consentita dalla legge statale per l’IMU al 31.12.2013, fissata al 10,6‰ e ad altre minori aliquote, in relazione alle diverse tipologie di immobile. Per il 2014 e 2015 tale aliquota massima non può eccedere il 2,5‰. Detti limiti possono essere maggiorati di un ulteriore 0,8‰ a condizione che siano finanziate, relativamente alle abitazioni principali e alle unità immobiliari ad esse equiparate, detrazioni d’imposta o altre misure, tali da generare effetti sul carico d’imposta TASI equivalenti o inferiori a quelli determinatisi con riferimento all’IMU relativamente alla stessa tipologia di immobili. RIDUZIONE TASI IMMOBILI LOCATI A CANONE CONCORDATO Analogamente a quanto previsto ai fini IMU, anche ai fini TASI è introdotta una riduzione dell’imposta dovuta per gli immobili locati a canone concordato di cui alla Legge n. 431/98. In particolare, al comma 768, Finanziaria 2014 è aggiunto un nuovo periodo in base al quale “per gli immobili locati a canone concordato … l’imposta, determinata applicando l’aliquota stabilita dal comune … è ridotta al 75 per cento”. NOVITA’ IMU: IMMOBILI IN COMODATO A PARENTI Per le unità immobiliari, escluse quelle “di lusso” (A/1, A/8 e A/9), concesse in comodato ad un parente in linea retta entro il primo grado che la utilizza come abitazione principale la base imponibile IMU è ridotta del 50% a condizione che: il contratto di comodato sia registrato; il comodante possieda un solo immobile in Italia, oltre all’abitazione principale non di lusso sita nel Comune in cui è ubicato l’immobile concesso in comodato; risieda anagraficamente e dimori abitualmente nello stesso Comune in cui è situato l’immobile concesso in comodato. Al fine di poter fruire di tale agevolazione il comodante deve presentare la dichiarazione IMU per attestare il possesso dei requisiti richiesti. Di conseguenza, alla luce delle modifiche legislative, la regolamentazione dell’imposizione Imu relativa agli immobili concessi in comodato ai parenti non rientra quindi più nella potestà regolamentare del Comune. REVISIONE/AGGIORNAMENTO RENDITE CATASTALI IMMOBILI CATEGORIA D/E Dal 1.1.2016 la rendita catastale degli immobili a destinazione speciale e particolare, di cui alle categorie catastali D ed E, va determinata tramite stima diretta “tenendo conto del suolo e delle costruzioni, nonché degli elementi ad essi strutturalmente connessi che ne accrescono la qualità e l’utilità, nei limiti dell’ordinario apprezzamento”. Dalla stima diretta volta alla quantificazione della rendita catastale vanno esclusi i macchinari, i congegni, le attrezzature ed altri impianti, funzionali allo specifico processo produttivo. Da ciò consegue che non risultano più assoggettati ad IMU gli impianti ed i macchinari “imbullonati”. È possibile presentare atti di aggiornamento per la rideterminazione della rendita catastale degli immobili già censiti (procedura DOCFA), in base a dette nuove modalità. Solo per il 2016, se l’atto di aggiornamento è presentato entro il 15.6.2016, la rendita catastale rideterminata ha effetto dall’1.1.2016. NUOVO REQUISTITO PRIMA CASA In materia di agevolazioni “prima casa”, è stata modificata la normativa previgente per cui un soggetto già proprietario della “prima casa” può acquistare la “nuova prima casa” applicando le relative agevolazioni anche se risulta ancora proprietario del primo immobile a condizione che lo stesso sia venduto entro un anno dal nuovo acquisto. Se entro detto termine annuale la “vecchia prima casa” non viene venduta, vengono meno le condizioni che consentono l’applicazione delle agevolazioni. DETRAZIONI RECUPERO EDILIZIO E RISPARMIO ENERGETICO 50% 65% - BONUS MOBILI Sono state prorogate anche per il 2016 alle medesime condizioni previste per il 2015, sia la detrazione per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio che per quelli di riqualificazione energetica. In particolare, per le spese sostenute fino al 31.12.2016 (anziché fino al 31.12.2015) la detrazione: per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio è riconosciuta nella misura del 50%, su un importo massimo di spesa pari a Euro 96.000; per gli interventi di risparmio e riqualificazione energetica, inclusi i nuovi interventi introdotti dal 2015 (schermature solari e impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili), è riconosciuta nella misura del 65%. pagina 10 FISCO n. 1 2016 n. 2 2013n. 2 2013n. 2 2013 Le detrazioni per gli interventi di risparmio e riqualificazione energetica sono ora fruibili anche dagli Istituti autonomi per le case popolari (IACP) comunque denominati, per le spese sostenute dall’1.1 al 31.12.2016, per interventi realizzati sugli immobili di loro proprietà e adibiti ad edilizia residenziale pubblica. Pure confermata la proroga della detrazione IRPEF del 50% su una spesa massima di Euro 10.000, riconosciuta ai soggetti che sostengono spese per l’acquisto di mobili e/o grandi elettrodomestici rientranti nella categoria A+ (A per i forni) finalizzati all’arredo dell’immobile oggetto di interventi di recupero del patrimonio edilizio per il quale si fruisce della detrazione IRPEF (alle stesse condizioni previste per il 2015). La detrazione è riconosciuta per le spese sostenute fino al 31.12.2016 (anziché fino al 31.12.2015). LIMITE UTILIZZO DEL CONTANTE Il limite previsto per il trasferimento di denaro contante /libretti di deposito bancari o postali al portatore/titoli al portatore in euro o in valuta estera è aumentato da Euro 1.000 a Euro 3.000. In sede di approvazione è stato previsto che relativamente al servizio di rimessa di denaro (“Money transfer”) la soglia rimane pari a Euro 1.000. Sono state abrogate le seguenti disposizioni: l’obbligo di pagare i canoni di locazione di unità abitative in forme e modalità diverse dal contante e che assicurino la relativa tracciabilità; l’obbligo da parte dei soggetti della filiera dell’autotrasporto di pagare il corrispettivo delle prestazioni di trasporto di merci su strada, utilizzando strumenti elettronici di pagamento, ovvero il canale bancario, e comunque ogni altro strumento idoneo a garantire la tracciabilità delle operazioni, indipendentemente dall’ammontare dell’importo dovuto. ESTENSIONE DEI PAGAMENTI ELETTRONICI L’obbligo di “accettare” i pagamenti tramite POS da parte dei soggetti esercenti l’attività di vendita / servizi è stato esteso alle carte di credito ed opera a prescindere dall’importo (è stato eliminato il riferimento agli importi minimi). Il predetto obbligo può essere disatteso in caso di “oggettiva impossibilità tecnica”. Un apposito Decreto Ministeriale fisserà oltre alle modalità attuative anche le sanzioni applicabili in caso di violazione del predetto obbligo. RIVALUTAZIONE TERRENI E PARTECIPAZIONI Per effetto della modifica dell’art. 2, comma 2, DL n. 282/2002, è riproposta la possibilità di rideterminare il costo d’acquisto di: terreni edificabili e agricoli posseduti a titolo di proprietà, usufrutto, superficie ed enfiteusi; partecipazioni non quotate in mercati regolamentati, possedute a titolo di proprietà e usufrutto; alla data dell’1.1.2016, non in regime d’impresa, da parte di persone fisiche, società semplici e associazioni professionali, nonché di enti non commerciali. Entro il 30.6.2016 si dovrà provvedere alla redazione ed all’asseverazione della perizia di stima ed al versamento dell’imposta sostitutiva (prima delle 3 rate annuali, o versamento in soluzione unica). In sede di approvazione è stata “unificata” all’8% la misura dell’imposta sostitutiva dovuta per le partecipazioni qualificate/non qualificate e per terreni (non è più prevista l’aliquota “agevolata” del 4% con riferimento alle partecipazioni non qualificate). RIDUZIONE ALIQUOTA IRES A partire dal 1.1.2017, con effetto per i periodi d’imposta successivi a quello in corso al 31.12.2016, l’aliquota IRES è fissata nella misura del 24% (anziché 27,5%). Conseguentemente: dalla stessa data, è fissata all’1,20% la misura della ritenuta a titolo d’imposta sugli utili corrisposti a società ed enti soggetti ad un’imposta sul reddito delle società in uno Stato UE / SEE (Spazio Economico Europeo) di cui all’art. 27, comma 3-ter, DPR n. 600/73; è demandata ad un apposito DM la rideterminazione della percentuale di concorrenza al reddito imponibile di dividendi e plusvalenze, ora fissata nella misura del 49,72%, nonché di quella relativa agli utili percepiti dagli enti non commerciali (ora pari al 77,74%). Al fine di evitare che tali modifiche comportino l’aumento della quota imponibile per i soggetti di cui all’art. 5, TUIR (società di persone e soggetti equiparati) le nuove percentuali non trovano applicazione con riferimento a detti soggetti. MAXI AMMORTAMENTI A favore delle imprese e dei lavoratori autonomi che effettuano investimenti in beni strumentali nuovi nel periodo 15.10.2015 – 31.12.2016, al solo fine di determinare le quote di ammortamento e i canoni di leasing, il costo di acquisizione è incrementato del 40% (così, ad esempio, un cespite acquistato per Euro 10.000 rileva per il calcolo degli ammortamenti per Euro 14.000). Tale incremento di costo non rileva ai fini dell’applicazione degli studi di settore (maggiori la vetrina FISCO pagina 11 a cura di Xxxxxx Xxxxxxx xxxxxxxxxxxxxxxxxx ammortamenti e maggiori valori beni strumentali). Per gli acquisti di veicoli nuovi effettuati nel predetto periodo, oltre all’incremento del 40% del costo di acquisizione, è previsto l’aumento nella medesima misura (40%) dei limiti di deducibilità di cui all’art. 164, comma 1, lett. b), TUIR (così, ad esempio, il limite di Euro 18.075,99 passa a Euro 25.306,39). Sono esclusi dall’incremento gli investimenti in beni materiali strumentali per i quali il DM 31.12.88 stabilisce un coefficiente di ammortamento inferiore al 6,5%; in fabbricati e costruzioni; nei beni ricompresi i particolari gruppi: es: ferrovie, trasporti aerei, marittimi, lacuali, fluviali e lagunari. REGIME FORFETARIO AUMENTO DEL LIMITE DEI RICAVI/COMPENSI La Legge di Stabilità dello scorso anno ha introdotto un nuovo regime agevolato riservato alle persone fisiche esercenti attività di impresa/lavoro autonomo con ricavi/ compensi non superiori a quelli individuati in un’apposita classificazione, differenziati in relazione all’attività esercitata. Tale regime può essere usufruito solo se il contribuente presenta una serie di requisiti e si caratterizza da una serie di agevolazioni fiscali. Da più parti si era auspicato un innalzamento della soglie dei ricavi/compensi, per rendere più amplia la platea dei contribuenti interessati. A tali richieste viene incontro la Finanziaria 2016 che ha stabilito: L’aumento degli attuali livelli di ricavi di 10.000 euro per tutti tranne che per i professionisti, per i quali l’aumento sarà di 15.000 euro, per questi ultimi il limite dei compensi sale dagli attuali 15.000 a 30.000 euro. Ritorno per artigiani e commercianti dei contributi Inps minimi, ma sul reddito forfettario determinato la contribuzione dovuta ai fini previdenziali viene ridotta del 35%. Estensione della possibilità di accesso al regime agevolato per i soggetti che nell’anno precedente abbiano avuto redditi di lavoro dipendente / assimilato (compreso il reddito da pensione) non superiore a 30.000 euro. Riduzione dell’aliquota al 5% (in luogo dell’aliquota ordinaria del 15%) per i primi 5 anni per i contribuenti che rispettano i requisiti “Start Up”. ASSEGNAZIONE AGEVOLATA BENI D’IMPRESA Riproposta l’assegnazione / cessione agevolata di beni immobili / mobili ai soci. È infatti consentito alle società di persone / capitali di assegnare / cedere ai soci gli immobili, diversi da quelli strumentali per destinazione, o mobili iscritti in Pubblici registri non utilizzati come beni strumentali. L’assegnazione / cessione va effettuata entro il 30.9.2016 a condizione che tutti i soci risultino iscritti nel libro dei soci, se prescritto, alla data del 30.9.2015, o che vengano iscritti entro il 30.1.2016 in forza di un titolo di trasferimento avente data certa anteriore all’1.10.2015. E’ previsto il pagamento di un’imposta sostitutiva delle imposte sui redditi e IRAP pari all’8% (10,50% se la società risulta non operativa in almeno 2 dei 3 periodi d’imposta precedenti l’assegnazione/cessione) calcolata sulla differenza tra il valore dei beni assegnati ed il costo fiscalmente riconosciuto. In mancanza di uno specifico riferimento alla “sostituzione” dell’IVA, quest’ultima va applicata con le regole ordinarie. Per le assegnazioni/cessioni soggette a imposta di registro è prevista la riduzione alla metà delle relative aliquote e l’applicazione delle imposte ipocatastali in misura fissa. Il versamento dell’imposta sostitutiva dovuta va effettuato nella misura del 60% entro il 30.11.2016; il rimanente 40% entro il 16.6.2017. ESTROMISSIONE IMMOBILI PER IMPRENDITORE INDIVIDUALE Riproposta anche la possibilità per gli imprenditori individuali di estromettere in forma agevolata gli immobili strumentali dall’attività dell’impresa. Tale estromissione comporterà il pagamento di un’imposta sostitutiva pari all’8% sulla differenza tra il valore normale dell’immobile ed il valore fiscalmente riconosciuto. Pertanto, gli imprenditori individuali, che alla data del 31 ottobre 2015 possiedono immobili strumentali, potranno tornare ad avvalersi dell’opzione dell’estromissione agevolata degli stessi beni riferiti all’attività d’impresa, trasferendoli contestualmente alla sfera privata. L’estromissione potrebbe essere conveniente soprattutto per quegli imprenditori individuali in procinto di chiusura dell’attività, in quanto talvolta la cessazione dell’attività sotto il profilo fiscale è impedita dall’onere troppo elevato dell’Irpef sulla plusvalenza del fabbricato strumentale. Per le altre regole si rimanda a quanto già stabilito dall’art. 9 della Legge di Stabilità relativo all’assegnazione dei beni immobili ai soci: per quanto riguarda il versamento dell’imposta sostitutiva viene previsto il pagamento in due rate: il 60% dell’importo dovuto entro il 30 novembre 2016; il restante 40% entro il entro il 30 giugno 2017. Inoltre, vi è la possibilità di applicare l’imposta pagina 12 FISCO n. 1 2016 n.a 2cura2013n. 2 Xxxxxxx 2013n.xxxxxxxxxxxxxxxxxx 2 2013 di Xxxxxx sostitutiva, in luogo del valore normale, sul valore determinato dalla rendita catastale degli immobili, rivalutata del 5% e moltiplicata con i seguenti coefficienti: -- Prima casa: 110 -- Tutti gli altri fabbricati appartenenti ai gruppi catastali A e C (escluse A/10 e C/1): 120 -- Fabbricati del gruppo B: 140 -- Fabbricati A/10 e D: 60 -- Fabbricati C/1 e E: 40,80. RINVIO AUMENTO ALIQUOTE IVA È confermato il rinvio dell’aumento dell’IVA contenuto nel comma 718, Finanziaria 2015, prevedendo: l’aumento al 13% dell’aliquota IVA del 10% a decorrere dal 2017; l’aumento al 24% a decorrere dal 2017 (in luogo del 25%) e del 25% dal 2018 (in luogo del25,5%) dell’aliquota IVA del 22%. NUOVI TERMINI PER L’ACCERTAMENTO Sono stati allungati i termini di accertamento in capo all’Agenzia delle Entrate ai fini IVA / Imposte Dirette come segue: entro il 31.12 del quinto anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione (in luogo dell’attuale quarto); entro il 31.12 del settimo anno successivo a quello in cui la dichiarazione avrebbe dovuto essere presentata (in luogo dell’attuale quinto), in caso di omessa dichiarazione. NUOVA RATEAZIONE CARTELLE I contribuenti decaduti nei 36 mesi antecedenti il 15.10.2015 dal beneficio della rateazione delle somme dovute a seguito di accertamento con adesione, rinuncia all’impugnazione, è riconosciuta la possibilità di essere riammessi alla rateazione, secondo il piano originario, limitatamente alle imposte dirette purché riprendano il versamento della prima delle rate scadute entro il 31.5.2016. A tal fine, entro 10 giorni successivi al versamento il soggetto interessato deve trasmettere copia della relativa quietanza all’Ufficio che dispone la sospensione delle somme eventualmente iscritte a ruolo, anche se rateizzate ex art. 19, DPR n. 602/73; l’Ufficio provvede al ricalcolo delle rate dovute considerando tutti i pagamenti effettuati anche a seguito di iscrizione a ruolo, imputandole alle analoghe voci del piano di rateazione originario e, una volta verificato il versamento delle rate residue, provvede allo sgravio delle somme iscritte a ruolo. In caso di mancato pagamento di 2 rate, anche non consecutive, il contribuente decade dal piano di rateazione al quale è stato riammesso, senza ulteriori proroghe. La rateazione non è concessa se è richiesta dopo una segnalazione ex art. 48-bis, DPR n. 602/73 (inadempimento del contribuente al pagamento di somme iscritte a ruolo di importo pari o superiore a Euro 10.000), limitatamente agli importi oggetto della stessa. ALIQUOTA DELLA GESTIONE SEPARATA INPS 2016 L’aliquota contributiva dovuta alla Gestione separata INPS da parte dei lavoratori autonomi, titolari di partita IVA, privi di altra Cassa previdenziale o non pensionati per il 2016 è confermata nella misura prevista per il 2014, pari al 27%; inoltre va aggiunto un ulteriore 0,72%, che serve per finanziare agli iscritti le tutele relative a maternità, ANF Assegni per il nucleo familiare, Degenza ospedaliera, Malattia e Congedo parentale; pertanto l’aliquota contributiva 2016 è quindi pari al 27,72%. I Viaggi di Pasqua BERLINO con Norimberga e Ratisbona 24 - 28 Marzo Euro 620 VIENNA e SALISBURGO ”I Mercatini di Pasqua” 24 - 28 Marzo Euro 620 ISTRIA e i Laghi di Plitvice 25 - 28 Marzo Euro 490 NAVIGAZIONE del RENO 26 - 28 Marzo Euro 390 NORIMBERGA e la Strada Romantica ”I Mercatini di Pasqua” 26 - 28 Marzo Euro 360 TOSCANA - Firenze, Arezzo e Siena 26 - 28 Marzo Euro 370 la vetrina FISCO pagina 13 a cura di Nadia Pinton capoarea servizi gestione del personale Le novità in materia di lavoro per il 2016 REGIME FISCALE DEI PREMI DI PRODUTTIVITÀ Il comma 182 rende strutturale, dopo un anno di scopertura, l’incentivo fiscale per la detassazione dei premi di produttività, introdotto per la prima volta nel 2008 e di anno in anno prorogato, ad eccezione del 2015. In buona sostanza, salvo espressa rinuncia del datore di lavoro, le somme corrisposte ai lavoratori per incrementi di produttività, redditività, qualità, efficienza ed innovazione nonché le somme erogate sotto forma di partecipazione agli utili dell’impresa sono assoggettati, fino ad un importo complessivo lordo di 2.000 Euro, ad un’imposta sostitutiva dell’Irpef e delle relative addizionali pari al 10%. Viene, inoltre, stabilito che ai fini della determinazione dei premi di produttività, è computato il periodo obbligatorio di congedo di maternità. Le somme ed i valori che, ai sensi del comma 2 dell’art. 51 del TUIR, non concorrono alla formazione del reddito di lavoro dipendente (ad esempio, contributi previdenziali e da assistenziali versati in ottemperanza di legge, somministrazione di vitto, servizio di trasporto per la generalità dei dipendenti, azioni offerte alla generalità dei dipendenti) non sono soggetti, nel rispetto dei limiti indicati nel citato art. 51, all’imposta sostitutiva in esame, anche nell’eventualità in cui gli stessi siano fruiti, per scelta del lavoratore, in sostituzione, in tutto o in parte, delle somme erogate come premi di produttività. Le disposizioni contenute nei succitati commi trovano applicazione per il settore privato e con riferimento ai titolari di reddito da lavoro dipendente di importo non superiore, nell’anno precedente quello di percezione delle somme a euro 50.000 (nel 2014 il limite era di 40.000 euro). Il limite dei 2000 euro può essere aumentato fino ad un importo non superiore a 2.500 euro per le aziende che coinvolgono pariteticamente i lavoratori nell’organizzazione del lavoro. I premi di produzione, inoltre, devono essere erogati in esecuzione dei contratti aziendali o territoriali di cui all’art. 51 del D.Lgs 15 giugno 2015, n. 81. Spetterà ad un decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, da emanarsi entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di stabilità, stabilire le modalità attuative delle suddette disposizioni. MODIFICHE AL REGIME FISCALE DEL REDDITO DI LAVORO DIPENDENTE Il comma 190 modifica la disciplina di talune somme e valori che non concorrono alla formazione del reddito di lavoro dipendente, contenuta nell’art. 51, lett. f ed f-bis del TUIR. In particolare, la modifica normativa stabilisce che le somme, i servizi e le prestazioni erogate dal datore di lavoro ai dipendenti o a categorie di dipendenti per la fruizione dei servizi di educazione ed istruzione, anche in età prescolare, compresi i servizi integrativi e di mensa ad essi connessi, nonché per la frequenza di ludoteche e di centri estivi e invernali, per le borse di studio a favore dei medesimi familiari e per la fruizione dei servizi di assistenza agli anziani e a soggetti non autosufficienti, non concorrono alla formazione del reddito di lavoro dipendente. Per familiari si intendono i soggetti indicati nell’art. 12 del TUIR. Inoltre, viene stabilito che l’erogazione di beni, prestazioni, opere e servizi da parte del datore di lavoro possa anche avvenire mediante documenti di legittimazione, in formato cartaceo o elettronico, riportanti un valore nominale. NO-TAX AREA PENSIONATI Dal 2017 scatta, per i pensionati, un aumento della “no-tax area”. In particolare, la no-tax area per gli over 75enni passa da 7.500 euro a 8.000 euro, mentre per i pensionati sotto i 75 anni la no-tax area aumenta da 7.500 euro a 7.750 euro. PROROGA ESONERO CONTRIBUTIVO PER ASSUNZIONI A TEMPO INDETERMINATO Ai datori di lavoro del settore privato, per le nuove assunzioni con contratto a tempo indeterminato decorrenti dall’1.1.2016 e stipulate entro il 31.12.2017, è riconosciuto l’esonero parziale del 40% pagina 14 FISCO n. 1 2016 n.a2cura 2013n. 2 Xxxxxxx 2013n.xxxxxxxxxxxxxxxxxx 2 2013 di Xxxxxx del versamento dei contributi previdenziali a loro carico, per un massimo di 24 mesi. L’ agevolazione è concessa entro il limite di esonero di 3.250 euro annui. Resta ferma l’aliquota di computo delle prestazioni pensionistiche; pertanto, i lavoratori interessati non subiran14no penalizzazioni connesse all’esonero contributivo. I premi INAIL sono comunque dovuti. Sono esclusi dall’agevolazione: i lavoratori agricoli, i domestici, gli apprendisti, i lavoratori con un contratto a tempo indeterminato presso qualsiasi datore nei sei mesi precedenti, i lavoratori per i quali il beneficio è stato già utilizzato in un precedente rapporto a tempo indeterminato, i lavoratori che nei 3 mesi precedenti avevano un contratto a tempo indeterminato con lo stesso datore (comprese società controllate, collegate o facenti capo allo stesso soggetto). L’agevolazione non spetta inoltre per i lavoratori per i quali il presente beneficio sia già stato usufruito o sia in fruizione in relazione a precedente assunzione a tempo indeterminato effettuata nel 2015 in base alla legge di stabilità 2015. L’esonero contributivo in esame non è cumulabile con altri esoneri o riduzioni di aliquote attualmente previste. Il datore di lavoro che subentra nella fornitura di servizi in appalto e che assume, ancorché in attuazione di un obbligo preesistente, stabilito per legge o dalla contrattazione collettiva, un lavoratore per il quale il datore di lavoro cessante fruisce dell’esonero contributivo, preserva il diritto alla fruizione dell’esonero contributivo medesimo nei limiti della durata e della misura che residua computando, a tal fine, il rapporto di lavoro con il datore di lavoro cessante. PART-TIME LAVORATORI ANZIANI I lavoratori dipendenti con contratto a tempo pieno ed indeterminato che maturino il diritto alla pensione di vecchiaia, in base alla riforma Fornero, entro il 31.12.2018 ed in possesso del prescritto requisito contributivo, sulla base di un accordo individuale con il datore di lavoro, potranno trasformare il rapporto di lavoro in part-time con un orario ridotto dal 40% al 60%, per un periodo non superiore al periodo intercorrente tra la data di accesso al beneficio e la data di maturazione del requisito anagrafico. Il datore di lavoro corrisponderà al lavoratore, nella busta paga, l’ammontare equivalente ai contributi che il datore di lavoro avrebbe versato sull’orario a tempo pieno e la contribuzione figurativa sarà posta a carico dello Stato. Tale importo non concorre alla formazione del reddito e non è imponibile ai fini contributivi. Il datore di lavoro, d’intesa con il lavoratore che intende accedere al tempo parziale, deve dare comunicazione all’INPS e alla Direzione Territoriale del lavoro della stipulazione del contratto e della relativa cessazione secondo le modalità stabilite da un decreto attuativo. CONGEDO OBBLIGATORIO PER IL PADRE Vengono prorogati sperimentalmente per l’anno 2016 per il padre lavoratore dipendente il congedo obbligatorio (da fruire entro i cinque mesi dalla nascita del figlio) e quello facoltativo (da utilizzare in alternativa alla madre che si trovi in astensione obbligatoria, sempre entro i cinque mesi dalla nascita del figlio). La misura del congedo obbligatorio è ora di due giorni, fruibili anche non continuativamente. FONDI DI SOLIDARIETÀ Per i lavoratori interessati da riduzione stabile di orario di lavoro, con conseguente riduzione della retribuzione, i datori di lavoro, gli enti bilaterali o i fondi di solidarietà possono versare i contributi che non siano riconosciuti dall’Inps e relativi alla quota di retribuzione oraria persa. INDENNITÀ DI DISOCCUPAZIONE COLLABORATORI COORDINATI E CONTINUATIVI L’istituto dell’indennità di disoccupazione per lavoratori con rapporto di collaborazione coordinata e continuativa (DIS COLL) è stato prorogato anche per il 2016, per gli eventi che si verificano dal 1 gennaio 2016 al 31 dicembre 2016, l’Inps riconosce il beneficio in base all’ordine cronologico di presentazione delle domande. D.LGS 81/2008 Testo unico in materia di salute e Sicurezza nei luoghi di Lavoro REG. CE 852/2004 e L.R. 33/2009 Normativa in materia di Igiene e Sicurezza degli alimenti Destinatari: tutte le ditte individuali con dipendenti e tutte le società (comprese associazioni di diversa natura) sono tenute ad adottare le misure necessarie per la tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro. Destinatari: tutti gli addetti operanti a diverso titolo nel settore alimentare sono soggetti a formazione obbligatoria periodica a seconda di quanto definito nel manuale di autocontrollo aziendale. CALENDARIO CORSI per la sicurezza nei luoghi di lavoro, igiene e sicurezza alimentare MARZO 2016 Corso: Data: Orari: Sede: Aggiornamento per addetti al Settore Alimentare 16 marzo dalle ore 14,30 alle ore 17,30 Ascomgest Varese Srl - via Valle Venosta, 4 APRILE 2016 Corso: Data: Orari: Sede: Aggiornamento per addetti al Settore Alimentare 11 aprile dalle ore 14,30 alle ore 17,30 Ascomgest Varese Srl - via Valle Venosta, 4 Corso: Data: Orari: Sede: Aggiornamento triennale per addetti al Primo Soccorso 13 aprile dalle ore 14 alle ore 18 Ascomgest Varese Srl - via Valle Venosta, 4 Corso: Data: Orari: Sede: Aggiornamento addetti Prevenzione Incendi - medio rischio 14 aprile dalle ore 8.45 alle ore 13.45 Ascomgest Varese Srl - via Valle Venosta, 4 Corso: Data: Orari: Sede: Aggiornamento addetti Prevenzione Incendi - basso rischio 18 aprile dalle ore 9 alle ore 11 Ascomgest Varese Srl - via Valle Venosta, 4 L’obbligo di formazione per i lavoratori (art. 37 del D.Lgs. 81/2008 e accordo Stato-Regioni del 21/12/2012) PER I LAVORATORI IN CARICO ASSUNTI DA TEMPO e che ancora non hanno ricevuto adeguata formazione il datore di lavoro dovrà provvedere quanto prima all’iscrizione a specifici corsi. PER LE NUOVE ASSUNZIONI l’obbligo di formazione deve essere assolto entro 60 gg dall’assunzione del lavoratore. Prossime date in calendario: Formazione Generale: 23 Marzo 2016 dalle ore 8.45 alle ore 12.45 2 Maggio 2016 dalle ore 8.45 alle ore 12.45 10 Marzo 2016 dalle ore 8.45 alle ore 12.45 27 Aprile 2016 dalle ore 8.45 alle ore 12.45 pubblici esercizi 18 Aprile 2016 dalle ore 14 operai generici commercio 31 Marzo 2016 dalle ore 8.45 alle ore 12.45 10 Maggio 2016 dalle ore 8.45 alle ore 12.45 Formazione Specifica: commessi e impiegati N.B. alle ore 18 I CORSI DI FORMAZIONE LAVORATORI POTRANNO ESSERE ORGANIZZATI ANCHE PRESSO LA PROPRIA SEDE AZIENDALE per informazioni e iscrizioni ai corsi: tel. 0332/342160 fax 0332.334408 - [email protected] Entro il giorno 11/01/2017 tutti i DATORI DI LAVORO con incarico di RSPP (responsabile del servizio di prevenzione e protezione) che hanno effettuato la formazione base a partire dal 1997, HANNO L’OBBLIGO di frequentare un corso di aggiornamento della durata minima di 6 ore. Si comunica che coloro che non provvederanno ad adempiere, nei termini previsti, all’obbligo formativo e saranno soggetti a ispezione, potranno essere sanzionati come previsto dalla legge in vigore con: - arresto da 3 a 6 mesi o Ammenda da € 2.740,00 a € 7.014,00 I successivi aggiornamenti saranno da svolgersi con cadenza quinquennale come indicato nella tabella: Classe di rischio ore Attività a basso rischio Attività a medio rischio Attività ad alto rischio 6 10 14 Per i RSPP che in precedenza hanno frequentato il corso base di 16 ore (uguale per tutte le classi di rischio) dovranno frequentare il corso di aggiornamento corrispondente al livello di rischio, identificato mediante la classificazione del codice ATECO relativo all’attività. In caso di inizio nuova attività il datore di lavoro con incarico di Rspp dovrà provvedere a completare il percorso formativo entro 90 gg dalla data di inizio secondo la tabella sotto riportata: Classe di rischio ore Attività a basso rischio Attività a medio rischio Attività ad alto rischio 16 32 48 DATE PREVISTE PER L’AGGIORNAMENTO: Mercoledì 6 Aprile dalle ore 8.45 alle ore 15.45 Lunedì 4 Luglio dalle ore 8.45 alle ore 15.45 Lunedì 12 Settembre dalle ore 8.45 alle ore 15.45 Lunedì 5 Dicembre dalle ore 8.45 alle ore 15.45 pagina 18 ASCOM INFORMA n. 1 2016 a cura di Xxxxxx Xxxxxxx xxxxxxxxxxxxxxxxxx VIETATO L’USO del carbone vegetale nel pane e affini A lla luce di quanto recentemente avvenuto riguardo i sequestri comminati dal Corpo Forestale dello Stato presso alcuni panifici pugliesi, Assipan, l’associazione di categoria dei panifici aderente a Confcommercio, precisa alcune normative in merito all’uso del carbone vegetale. La materia è regolata dai due regolamenti comunitari il 1333/2008 e il 1129/2011 nei quali si fa espresso divieto di utilizzo del carbone vegetale nel pane e nei prodotti simili come la pizza, la focaccia, il pane pizza, permettendone però l’utilizzo in quelli che vengono definiti Prodotti da Forno Fini. La normativa prevede, infatti, il divieto assoluto di utilizzo di coloranti e additivi nel pane e nei prodotti simili ed, essendo il carbone vegetale inteso come un colorante, (E153) ne è vietato l’uso. Al contrario, riguardo i Prodotti da Forno Fini, che includono principalmente prodotti di pasticceria e alcuni prodotti salati, è possibile l’utilizzo del carbone vegetale sulla base della formula del “quanto basta”. SIAE comunica che, per assecondare il lancio del suo nuovo portale dedicato alla Musica d’Ambiente, ha deciso di prorogare il termine ultimo di pagamento degli abbonamenti Siae per musica d’ambiente al 18 marzo, per consentire l’avvio del nuovo portale web della Siae. Proroga del pagamento al 18 marzo Il portale in questione, in questa prima fase, si affiancherà alle modalità di pagamento consuete (MAV e uffici territoriali) per il solo rinnovo degli abbonamenti. Info: AscomPoint tel. 0332.342113 ASCOM INFORMA a cura di Xxxxxx Xxxxxxx xxxxxxxxxxxxxxxxxx pagina 20 50&PIU ENASCO n. 1 2016 a cura di Xxxxxx Xxxxxxx xxxxxxxxxxxxxxxxxx COMMERCIANTI: previsto anche quest’anno l’indennizzo a chi cessa l’attività Se si cessa definitivamente l’attività commerciale e si resta in attesa della pensione è prevista anche quest’anno la possibilità di ottenere un indennizzo pari a poco più di 502 euro mensili. Il beneficio, già previsto dal 1996 e di cui la categoria ha potuto usufruire fino al 31 dicembre 2011, è stato ripristinato con la legge di stabilità 2014 (legge n. 147 del 2013, comma 490). Un atto fortemente voluto dalla Confcommercio, vista la persistente crisi del settore. La prestazione funziona come un ammortizzatore sociale, per accompagnare fino alla pensione coloro che lasciano definitivamente l’attività. L’opportunità è stata nuovamente prevista fino al 31 dicembre 2016 e le istanze possono presentarsi fino al 31 gennaio 2017. Non è assistenza a carico dello Stato, ma autogestione. La concessione dell’indennizzo viene finanziata – fino al 31 dicembre 2018 – con la maggiorazione dello 0,09% dell’aliquota contributiva prevista per i commercianti in attività iscritti all’Inps. DESTINATARI Sono tutti coloro che esercitano, titolari o collaboratori, l’attività commerciale al minuto in sede fissa o ambulante, i gestori di bar e ristoranti, gli agenti e rappresentanti di commercio. REQUISITI E CONDIZIONI E’ necessario che gli interessati che hanno cessato o cesseranno l’attività entro il 31 dicembre 2016, abbiano più di 62 anni di età, se uomini, o più di 57 anni, se donne, e vantino un’iscrizione al momento della cessazione dell’attività per almeno 5 anni, in qualità di titolari o collaboratori, nella gestione degli esercenti attività commerciali istituita presso l’Inps. Sono necessari altresì: La cessazione definitiva dell’attività; La riconsegna dell’autorizzazione per l’attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande (nel caso in cui quest’ultima sia esercitata con l’attività di commercio al minuto); La cancellazione del titolare dell’attività dal Registro delle Imprese; La cancellazione del titolare dal Registro degli Esercenti il Commercio per l’attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande; La cancellazione dal ruolo provinciale degli Agenti e Rappresentanti di Commercio. INCOMPATIBILITÀ DEL BENEFICIO L’indennizzo è incompatibile con attività di lavoro autonomo o subordinato e la corresponsione del beneficio termina dal primo giorno del mese successivo a quello in cui sia stata ripresa l’attività lavorativa, la vetrina 50&PIU ENASCO pagina 21 a cura di Xxxxxx Xxxxxxx xxxxxxxxxxxxxxxxxx dipendente o autonoma. Il beneficiario deve comunicare all’Inps la ripresa dell’attività entro 30 giorni dal suo verificarsi. A sua volta l’Inps deve effettuare i controlli sul rispetto della norma. MISURA, DURATA E MODALITÀ DI EROGAZIONE L’indennizzo compete dal primo giorno del mese successivo a quello di presentazione della domanda e fino al momento in cui si potrà percepire la pensione di vecchiaia. Ciò significa che, rispetto al passato, l’indennizzo avrà una durata superiore ai tre anni, visto che l’assegno viene erogato fino al momento di compimento della nuova età pensionabile, adeguata agli incrementi della speranza di vita (vedi riquadro). L’importo – pari quest’anno a 502 euro mensili – è identico al trattamento minimo di pensione concesso dall’Inps ai commercianti iscritti alla gestione. L’Istituto ritiene che la titolarità di un trattamento pensionistico non impedisca la concessione dell’indennizzo. In una situazione del genere potrebbero trovarsi i titolari di assegno di invalidità, di pensione di anzianità, nonché le vedove ed i vedovi che hanno una rendita di reversibilità. Per ottenere la prestazione occorre inoltrare all’Inps un’apposita domanda. I periodi in cui viene riscosso l’assegno si considerano come lavorati ai fini della pensione. Attenzione però: la contribuzione figurativa si somma a quella di lavoro solo per raggiungere il diritto, in quanto lo scopo della prestazione è di evitare che il commerciante con pochi versamenti possa restare senza reddito e pensione. LA DOMANDA, PER “NUOVI” E “VECCHI” COMMERCIANTI La legge di stabilità 2014 non ha solo riattivato l’incentivo per chi matura i requisiti e le condizioni dal 1° gennaio 2014 al 31 dicembre 2016; ha pure riaperto i termini per le “vecchie” chiusure, ossia per quelle avvenute entro il 31 dicembre 2011 da parte di coloro che hanno maturato i requisiti tra il 1° gennaio 2009 al 31 dicembre 2011. Pertanto, attualmente può presentare domanda di indennizzo: chi matura i requisiti entro il 31 dicembre 2016; chi, pur avendo maturato i requisiti nel periodo dal 1° gennaio 2009 al 31 dicembre 2011, non aveva presentato domanda o gli era stata rigettata perchè presentata oltre il termine ultimo (era fissato al 31 gennaio 2012). Attenzione: l’Inps ha precisato che, in ogni caso (ai “nuovi” e/o ai “vecchi”), la decorrenza dell’indennizzo non può essere antecedente al 1° febbraio 2014, primo giorno del mese successivo all’entrata in vigore della legge e, comunque, l’indennizzo viene concesso dal 1° giorno del mese successivo alla presentazione della domanda. Si consiglia, data la non semplice procedura, di rivolgersi agli uffici del Patronato 50&Più Enasco i quali, gratuitamente, dopo un’attenta verifica dei requisiti, possono provvedere alla predisposizione dell’apposita domanda e all’inoltro presso l ’Inps. pagina 22 50&PIU ENASCO n. 1 2016 Verifica dei redditi invito ai pensionati E ’ in corso da parte dell’Inps la seconda fase della verifica della situazione reddituale per tutti quei pensionati che percepiscono trattamenti economici legati, per legge, al rispetto di precisi limiti di reddito e che nel 2015 non hanno provveduto a trasmettere all’Istituto le informazioni richieste. Un controllo a tappeto che l’Inps è tenuto a fare ogni anno tramite appositi modelli (RED, RED/EST, ICRIC, ICLAV, ACCAS/PS) a circa 7 milioni e mezzo di pensionati, per avere conferma che le prestazioni legate al reddito siano corrisposte a tutti coloro che ne hanno diritto. Come già nel 2014 anche per il 2015 l’Inps ha seguito la modalità di raccolta delle informazioni reddituali con la collaborazione dei Caaf (Centri Autorizzati di Assistenza Fiscale) e attraverso l’utilizzo dei servizi on-line accessibili dal portale www.Inps.it. Oltre al 2015 la verifica riguarda anche i redditi posseduti nel 2013 e 2014 per coloro che per tali anni non hanno risposto all’invito. Detti modelli debbono essere restituiti all’Inps entro e non oltre il 20 febbraio 2016 tramite i consueti canali telematici. E’ evidente che la mancanza di comunicazione diretta provoca dimenticanze che i pensionati rischiano di pagare care. La non presentazione della dichiarazione, infatti, può comportare la sospensione di tali prestazioni. Districarsi nella compilazione non è agevole né piacevole. E’ per questo, come già previsto negli anni precedenti, che gli interessati possono avvalersi dell’assistenza dei Caaf che sono da sempre autorizzati a tali operazioni attraverso l’apposita convenzione con l’Istituto previdenziale. E’ importante ricordare che per non incorrere in errori nell’autodenuncia del reddito, che potrebbe portare a spiacevoli conseguenze e per tutti i chiarimenti del caso, negli uffici di 50&Più Caaf e del patronato 50&Più Enasco, presenti in ciascuna provincia, è stato previsto un apposito SERVIZIO GRATUITO con esperti operatori che provvedono alla predisposizione dei modelli e a svolgere tutte le eventuali ed ulteriori pratiche necessarie. Naturalmente andando agli uffici è importante portare con sé tutti i documenti che attestino il possesso dei redditi richiesti. Va evidenziato, che anche i pensionati residenti all’estero, che non hanno già trasmesso le informazioni richieste, stanno ricevendo la comunicazione cartacea (Modello REDEST), da compilare e restituire all’Inps sempre entro il 20 febbraio 2016. Quali redditi Sia per la pensione minima che per la maggiorazione sociale, e’ il caso di ricordare che l’Inps considera tutti i redditi di qualsiasi natura, compresi quelli esenti o tassati alla fonte come gli interessi bancari e postali, i rendimenti da Bot e altri titoli. Nel computo rientrano anche le rendite Inail e gli assegni assistenziali. In altre parole bisogna denunciare tutto con la sola eccezione dei redditi provenienti da: la casa di abitazione le pensioni di guerra l’assegno di accompagno i trattamenti di famiglia i sussidi erogati da Enti Pubblici senza carattere continuità. di 50&PIU ENASCO la vetrina pagina 23 a cura di Xxxxxx Xxxxxxx xxxxxxxxxxxxxxxxxx In pensione più tardi da quest’anno Oltre alla stretta sull’età di accesso alla pensione, prevista dalla riforma “Fornero” (Legge 214/2011) c’è anche per il 2016 l’aumento di 4 mesi per tutti legato alla speranza di vita (Legge 122/2012 D.M. dicembre 2014) e la revisione periodica dei coefficienti di trasformazione del montante contributivo, prevista dalla riforma “Dini” del 1995. Ma vediamo cosa succede da quest’anno sia per la pensione di vecchiaia che per la prestazione anticipata (ex anzianità). PENSIONE DI VECCHIAIA Per le donne dipendenti del settore privato l’età di uscita per vecchiaia passa dai 63 anni e 9 mesi del 2015 a 65 anni e 7 mesi (compreso l’innalzamento di 4 mesi della speranza di vita), mentre le autonome possono prendere l’assegno solo dopo aver compiuto 66 anni e un mese. La classe di età più penalizzata è quella delle lavoratrici nate nel 1953 che si ritroveranno ad attendere la pensione fino al 2020, visto che nel 2018 è previsto un nuovo scalino per l’età di vecchiaia cioè a 67 anni e 7 mesi e nel 2019 ci sarà un nuovo aumento della speranza di vita. Da quest’anno invece gli uomini del settore privato (dipendenti e autonomi) e quelli del pubblico impiego insieme alle donne dello stesso settore vanno in pensione a 66 anni e 7 mesi. Sempre quest’anno sono scattati anche i nuovi coefficienti di trasformazione del montante contributivo previsti dalla riforma “Dini” a partire dal 1996 (revisione finora triennale e dal 2019 biennale). La sola quota contributiva dell’importo pensionistico, a parità di età in uscita, risulterà più bassa perché sarà moltiplicata per un coefficiente inferiore. Se si tiene conto, infatti, della revisione in questi anni dal 1996 ad oggi l’importo della pensione calcolato con il sistema contributivo è diminuito del 13%. Per i requisiti si veda Tab A. PENSIONE ANTICIPATA (EX ANZIANITÀ) Vediamo adesso quali sono i requisiti per ottenere la pensione anticipata da quest’anno. Sempre la riforma “Fornero” del 2011, già a decorrere dal 2012 in poi, ha previsto nei confronti di coloro che maturano i requisiti per questa prestazione non più una doppia possibilità e cioè: 35 anni di contribuzione minima insieme all’età e quota oppure il solo requisito contributivo minimo di 40 anni, ma il solo requisito più elevato di contribuzione senza quote né finestre (si veda Tab. B). Tale nuova applicazione riguarda tutte le categorie di lavoratori che appartengono a tutti i regimi previdenziali dell’Inps (dipendenti, autonomi, ex Inpdap, ex Enpals, gestione separata ecc.). Anche per questa prestazione vale da quest’anno l’aumento di 4 mesi legato alla speranza di vita e i nuovi coefficienti di trasformazione del montante contributivo. L’opzione donna La legge di stabilità 2016 (n. 208/2015) ha prorogato la cosiddetta “opzione donna” fino al 31 dicembre 2015. E’ questa la possibilità offerta alle lavoratrici donne di andare in pensione anticipata cioè con almeno 35 anni di contributi e un età non inferiore a 57 anni e 3 mesi (58 anni e tre mesi se lavoratrice autonoma) optando per il solo calcolo contributivo della pensione. Tale calcolo risulta sicuramente meno vantaggioso e può comportare una perdita in termini di pensione stimabile, per la sola quota di trasformazione attorno al 20-25 % (si veda apposito articolo sulla rivista 50&Più di dicembre 2015). L’accredito dal 1996 Per coloro il cui primo accredito contributivo decorre dal 1° gennaio 1996, l’adeguamento alla speranza di vita deve applicarsi al requisito anagrafico previsto dalla riforma “Fornero” (art. 24, comma 11, legge 214/2011) che dal 2016 è di 63 anni e 7 mesi, che consente l’accesso alla pensione anticipata con almeno 20 anni di contribuzione effettiva (si veda Tab. B – seconda possibilità: doppio requisito). L’anticipata prima dei 62 anni Per coloro che accedono alla pensione anticipata ad un’età inferiore a 62 anni era stata prevista una riduzione percentuale del trattamento pensionistico, pari all’1% per ciascun anno mancante ai 62 anni in caso di pensionamento all’età di 60 e 61 anni; pari al 2% per ogni anno ulteriore di anticipo per chi acceda al pensionamento con un’età inferiore a 60 anni. La legge di stabilità per il 2015, n. 190/2014, ha tuttavia previsto che, dal 1° gennaio 2015, le pensioni anticipate non saranno soggette ad alcuna penalizzazione, anche nell’ipotesi in cui l’accesso a tali trattamenti avvenga con meno di 62 anni di età. In particolare ciò vale per tutti coloro che maturano il requisito di anzianità entro il 31 dicembre 2017. La legge di stabilità 2016, n. 208/2015, ha reso retroattiva l’abolizione del taglio previsto dalla riforma pagina 24 50&PIU ENASCO n. 1 2016 a cura di Xxxxxx Xxxxxxx xxxxxxxxxxxxxxxxxx “Fornero” su detta pensione anticipata, riconoscendo il trattamento pieno anche ai lavoratori ritiratisi prima dal lavoro, nel periodo 2012-2014. In altre parole, tutti coloro che sono titolari di pensione con decorrenza compresa nel periodo dal 1° gennaio 2012 al 31 dicembre 2014, a partire dal 1° gennaio 2016, avranno diritto ad un trattamento pensionistico più alto, non più decurtato in base all’età in cui si sono ritirati; cioè, le pensioni saranno ricalcolate senza decurtazione e, dal 1° gennaio 2016, messe in pagamento con l’importo senza penalizzazione. I requisiti per entrambe le prestazioni Come già detto, per ottenere la pensione di vecchiaia è necessario avere l’età e almeno 20 anni di contributi versati. I requisiti differiscono a seconda che i richiedenti siano o meno in possesso di contributi versati alla data del 31 dicembre 1995, data questa che rappresenta lo spartiacque tra pensioni in regime “retributivo o misto” e pensioni in regime “contributivo”. La pensione, previa domanda dell’interessato, decorre dal primo giorno del la vetrina 50&PIU ENASCO pagina 25 a cura di Xxxxxx Xxxxxxx xxxxxxxxxxxxxxxxxx mese successivo a quello nel quale il lavoratore ha compiuto l’età di pensione ovvero, nel caso in cui a tale data non risultino soddisfatti i requisiti di anzianità contributiva, dal primo giorno del mese successivo a quello in cui i requisiti suddetti vengono raggiunti. Poiché la liquidazione della pensione avviene sempre su richiesta dell’interessato, ove questa venga prodotta nel tempo dopo la maturazione dei requisiti, avverrà dal primo giorno del mese successivo a quello nel quale è stata presentata la domanda. Per il conseguimento della pensione, infine, è richiesta la cessazione del rapporto di lavoro dipendente. Non è invece richiesta la cessazione dell’attività di lavoratore autonomo. La pensione anticipata ha la particolarità di consentirne l’accesso nel tempo prima rispetto all’età prevista per la pensione di vecchiaia, perché si basa solo sul requisito contributivo (cioè non occorre attendere un’età minima). Anche per la pensione anticipata valgono poi gli stessi requisiti già indicati per la pensione di vecchiaia (si legga sopra). Il Governo starebbe studiando in questi giorni nuovi provvedimenti di legge per le pensioni nel 2016, che si reggono sui pilastri della pensione anticipata, con la possibilità di ottenere la prestazione a 63 anni e 7 mesi congiuntamente ad un minimo di 20 anni di contributi. La penalizzazione, relativa ai versamenti calcolati con il sistema retributivo, ammonterebbe al 10% circa (soglia massima). Per ogni eventuale approfondimento sugli argomenti trattati (possibili scelte e, tra queste, le più giuste e convenienti) si consiglia di rivolgersi al nostro Patronato 50&PiùEnasco che, con esperti operatori, assiste da sempre GRATUITAMENTE, su tutto il territorio nazionale, per ottenere ulteriori chiarimenti e l’assistenza necessaria per la presentazione della domanda on-line all’Inps. ASCOM INFORMA a cura di Xxxxxx Xxxxxxx xxxxxxxxxxxxxxxxxx ASCOM INFORMA a cura di Xxxxxx Xxxxxxx xxxxxxxxxxxxxxxxxx CREDITO: a Varese cresce il risparmio Nei primi nove mesi del 2015 ha toccato quota 18 miliardi, il +4,8% rispetto all’anno prima. Tutti i dati disponibili su OsserVa, portale statistico della Camera di Commercio A ncora una volta per gli italiani la crisi fa rima con risparmio. E i varesini non fanno eccezione: siamo oltre quota 18 miliardi a fine settembre 2015, con un +4,8% rispetto all’anno precedente. Nello stesso periodo in Lombardia si registra un +5,9% e in Italia un +4,6%. L’analisi condotta dall’Ufficio Studi e Statistica della Camera di Commercio conferma come il protrarsi delle difficoltà congiunturali e il continuo rinvio del segno + sul prodotto interno lordo spinga i risparmiatori a mettere denaro da parte. Nel medio periodo, ossia dal III trimestre 2011 allo stesso periodo del 2015, i varesini hanno accantonato quasi 3 miliardi di euro: +17,5% in quattro anni. Intanto, dopo la lieve ripresa dei prestiti alle imprese di metà anno, scendono di nuovo gli impieghi alla fine del III trimestre (-0,6% rispetto a fine giugno 2015), tuttavia in miglioramento rispetto a un anno fa +1,2%. Da settembre 2011 a settembre 2015, i prestiti all’economia sono passati da 22 a 20,6 miliardi di euro perdendo il 6,5% e quasi 1 miliardo e mezzo in valore assoluto. Se allarghiamo però lo sguardo e osserviamo il fenomeno nel suo complesso si avvertono piccoli segnali di miglioramento del clima finanziario: l’andamento dei prestiti bancari, pur restando volatile, sembra aver cambiato direzione a partire da novembre 2014, imboccando un percorso di risalita; inoltre, a fine settembre 2015 lo stock degli impieghi ha toccato livello 20 miliardi e 614milioni di euro. Si tratta di quasi 300 milioni in più rispetto a un anno prima. Di questi 20 miliardi, circa 8 sono quelli destinati alle imprese private, dato in miglioramento rispetto al 2014. In leggera ripresa anche gli impieghi destinati alle famiglie. Infine, ancora negativo il quadro riferito alle sofferenze, risultate a giugno 2015 (ultimo dato disponibile), pari a quasi 2 miliardi con 16mila affidati, mentre il rapporto con gli impieghi è del 9,4% (8,8% un anno prima; 5,7% a metà 2011). Gli approfondimenti sul credito sono disponibili su OsserVa, portale statistico della Camera di Commercio varesina. #FAILASCELTAGIUSTA: quale scuola per quale lavoro Una pubblicazione destinata alle ragazze e ai ragazzi delle scuole medie varesine N ell’ambito della sua attività volta a far sempre meglio incontrare il mondo della formazione e quello dell’economia, la Camera di Commercio pubblica online la prima edizione di un’agile guida intitolata “#Failasceltagiusta: quale scuola per quale lavoro”. Grazie a una proficua sinergia con la Provincia di Varese, si sono così allineate le informazioni su economia e mercato del lavoro con quelle sugli indirizzi scolastici superiori descritti nella “Guida PerCorsi per la Formazione/Istruzione”. L’opuscolo “#Failasceltagiusta: quale scuola per quale lavoro”, edito dalla Camera di Commercio, garantisce allora una complementarietà d’informazione con quello dell’ente di Villa Recalcati: l’obiettivo è di permettere alle famiglie di avere un quadro preciso non solo degli istituti superiori presenti sul territorio con le caratteristiche dei piani di studio, ma anche delle opportunità che si aprono sul mercato del lavoro legate a ciascun indirizzo scolastico. In una logica attenta alle esigenze delle ragazze e dei ragazzi tra i 13 e i 14 anni, la guida della Camera di Commercio offre infatti gli strumenti per comprendere il mercato del lavoro sul nostro territorio e i fabbisogni professionali in alcuni tra i principali ambiti economici: dall’Abbigliamento e Moda alla Meccanica, il Turismo e la Ristorazione, il Commercio, i Trasporti e la Logistica, l’Edilizia, il mondo dell’Elettricità e dell’Elettronica, l’Informatica e le Telecomunicazioni oltre all’Amministrazione d’Ufficio. Un’analisi che permettere di cogliere quali, in ciascun ambito, siano i profili richiesti dalle imprese, le competenze necessarie e le prospettive di sviluppo. pagina 28 FNAARC - AGENTI RAPPRESENTANTI n. 1 2016 a cura di Xxxxxx Xxxxxxx xxxxxxxxxxxxxxxxxx Per la prima volta agenti, rappresentanti di commercio e ditte mandanti saranno chiamati a scegliere direttamente i nuovi organi di vertice della Fondazione Enasarco. La scelta avverrà attraverso l’elezione diretta dell’Assemblea dei Delegati che a sua volta nominerà il Consiglio di Amministrazione della Fondazione. Le elezioni sono una tappa essenziale nel cammino fatto di autodisciplina e trasparenza intrapreso ormai da tempo da Enasarco e culminato con l’approvazione del nuovo Statuto il 14 maggio 2015. LE ELEZIONI PER LA COSTITUZIONE DELL’ASSEMBLEA DEI DELEGATI si svolgeranno: da venerdì 1 aprile 2016 a giovedì 14 aprile 2016 Si potrà votare dalle ore 9.00 alle ore 18.00 nei giorni dal lunedì al venerdì e dalle ore 9.00 alle ore 20.00 nei giorni di sabato e domenica. Per informazioni su come procedere alla votazione vi invitiamo a visitare il sito www.enasarco.it o contattare direttamente il nostro ufficio di Varese al numero 0332-342146. ALLE ELEZIONI PARTECIPERANNO APPOSITE LISTE ELETTORALI IN GRADO DI GARANTIRE UN NUMERO DI CANDIDATI CHE SIANO L’ESPRESSIONE DI UNA PLURALITÀ DI CATEGORIE E SETTORI MERCEOLOGICI E DI ALMENO 6 REALTÀ REGIONALI DIVERSE. Per garantire una presenza attiva e tutelare i propri soci, F.N.A.A.R.C. e CONFCOMMERCIO, insieme alle altre principali sigle sindacali, hanno costituito l’ampia coalizione “Insieme per Enasarco”. All’interno di questa coalizione c’a anche la Lista Elettorale “Agenti per Enasarco” avente al suo interno i rappresentanti di F.N.A.A.R.C. tra cui il nostro presidente provinciale Sig. Franco Iemmallo. Per conoscere i contenuti del programma della Lista Insieme per Enasarco vi invitiamo a visitare il sito www.insiemeperenasarco.it. o a contattare direttamente il nostro ufficio di Varese tel. 0332-342146 L’INVITO A TUTTI GLI AGENTI E CASE MANDANTI è quello di partecipare al voto per il futuro di Enasarco e quindi per il loro futuro. Si rinnova anche per il 2016 l’accordo con la Concessionaria Volvo Time Motors di Viale Valganna, 130. La convenzione garantisce a tutti i Soci Confcommercio Varese le seguenti percentuali di sconto: MODELLI sconto convenzioni su listino al pubblico anno 2016 V40 15% V40 Cross Country 15% SERIE 60 (S/V/XC/Cross Country) 17% SERIE 70 (V/XC) 17% S80 17% NUOVA XC90 Versione Kinetic NUOVA XC90 Altre Versioni 8% 10% La presente griglia sconti non è cumulabile con altre iniziative in corso pagina 30 ACCORDO UNIASCOM - FAI n. 1 2016 a cura di Xxxxxx Xxxxxxx xxxxxxxxxxxxxxxxxx My Shopping fa rima con cultura grazie all’accordo con il Fondo per l’Ambiente Italiano U n’unione tra lo shopping e l’arte: è quello cui tende l’accordo tra Uniascom e Fai, attraverso l’applicazione MyShopping. “Una iniziativa commerciale ma anche culturale” come ha spiegato il presidente Uniascom Giorgio Angelucci. “Il rinnovo di un incontro con la cultura che l’unione commercianti aveva già siglato quasi 20 anni fa, collaborando alla ristrutturazione di una delle sale di villa Panza” ha ricordato Lino Gallina di Uniascom. L’accordo prevede la possibilità di acquistare una serie di biglietti prevenduti per uno dei tre beni Fai della provincia, (Villa Panza, Villa Della Porta Bozzolo, Monastero di Torba) che potranno essere ricollocati attraverso l’applicazione MyShopping. Con questo accordo Uniascom entrerà a far parte dei partner Fai, da una parte attraverso l’accesso nel portale Fai, dall’altra potendo “offrire cultura” ai propri clienti, in varie forme, per mezzo dell’applicazione Uniascom MyShopping. “L’applicazione MyShopping interpreta straordinariamente, in chiave locale, quella che è una decisa tendenza dei nuovi consumatori” ha sottolineato la property Manager di Fai Elena Ambrosoli. “E siamo curiosi di sapere come verrà declinata da questa opportunità, dalla fantasia imprenditoriale dei commercianti”. L’applicazione permette già alle imprese aderenti di proporre dei coupon con i quali utilizzare la convenzione Fai/Uniascom a favore dei consumatori. L’accordo prevede inoltre – per chi acquista i pacchetti prepagati di biglietti da rivendere o omaggiare attraverso MyShopping – anche sconti per l’utilizzo di sale Fai come location di eventi: un’occasione in più per coniugare il business varesino con la grande arte a chilometro zero. La presentazione a Villa Panza dell’accordo Fai/My Shopping Biglietti Fai acquistabili in pacchetti e vendibili esclusivamente dall’app MyShopping: è il nucleo dell’accordo che promuove una partnership più stretta tra commercio e cultura ASCOM INFORMA a cura di Xxxxxx Xxxxxxx xxxxxxxxxxxxxxxxxx La Regione Lombardia con la legge regionale n. 8/2013 ha varato una serie di disposizioni per i titolari degli esercizi commerciali dove si trovano installati apparecchi per il gioco d’azzardo, introducendo l’obbligo di uno specifico percorso formativo per la gestione delle situazioni di criticità da parte della clientela, che potrebbero presentarsi durante l’uso dei suddetti apparecchi (slot e giochi similari). La Regione, infatti, ritiene indispensabile che i titolari abbiano le adeguate conoscenze e la giusta preparazione per affrontare tutte le problematiche legate al gioco d’azzardo nel proprio locale, vale a dire la consapevolezza del rischio di ludopatia del cliente, intervenendo, quando opportuno, nel rispetto della legalità e dell’ordine pubblico. Confcommercio Ascom Varese si è attivata, in collaborazione con i medici specialisti e gli psicologi dell’Asl di Varese, per organizzare un servizio formativo composto da corsi strutturati come richiesto dal legislatore, al fine di assolvere all’obbligo di legge nel contrasto della ludopatia. Tali corsi costituiscono anche un’occasione di aggiornamento formativo obbligatorio per i gestori dei locali interessati. Vista l’importanza dell’adempimento, sia per valorizzare la professionalità degli operatori che per evitare le pesanti sanzioni previste dalla Regione (da 1000 a 5000 euro), invitiamo gli associati a contattarci per la pre-iscrizione al corso. I dettagli del programma del corso sono pubblicati su www.confcommerciovarese.it/formazione. Ricordiamo che la prima data dei seminari formativi sarà la seguente: mercoledì 8 giugno 2016 dalle ore 9 alle ore 13 presso la sede Ascom Varese (Sala Maestri) via Valle Venosta 4 – Varese pagina CALENDARIO SCADENZE PER LE AZIENDE 32 n. 1 2016 n. 2 2013n. 2 2013n. 2013 a cura di Alberto Solari capoarea servizi2fiscali e contabilità MARZO 2016 SPESOMETRO Contribuenti con IVA mensile - comunicazione telematica all’Agenzia delle Entrate INVIO CU 2016 termine per l’invio telematico delle cessioni/acquisti di beni e le prestazioni di all’Agenzia delle Entrate della Certificazione Unica servizi rese/ricevute rilevanti ai fini IVA (Elenchi 2016 clienti/fornitori e operazioni in deroga utilizzo contante da parte dei cittadini extra UE, operazioni VERSAMENTO ANNUALE IVA relativa all’anno 2015 VERSAMENTO UNITARIO DELLE IMPOSTE con soggetti residenti in paesi BLACK LIST) CONTRIBUTI DIRIGENTI DI AZIENDE COMMERCIALI - versamento relativo al 1° trimestre 2016 (LAVORO DIPENDENTE – ritenute – iva contribuenti mensili – imposte sostitutive) e dei contributi dovuti CONTRIBUTI COLF E BADANTI Versamento relativo al 1° trimestre 2016 all’INPS (contributi previdenziali ed assistenziali – Gestione Separata) relativi al mese precedente ISI E IVA APPARECCHI DA INTRATTENIMENTO APRILE 2016 versamento dell’ISI (codice tributo 5123) e dell’IVA forfetaria (codice tributo 6729) dovute per il 2016 relativamente agli apparecchi da divertimento. (LAVORO DIPENDENTE – ritenute – iva contribuen- Versamento tassa annuale per la tenuta dei libri ti mensili – imposte sostitutive) e dei contributi dovuti contabili e sociali delle Società di Capitali. all’INPS (contributi previdenziali ed assistenziali – FONDO EST (fondo assistenza sanitaria integrativa Gestione Separata) relativi al mese precedente commercio turismo servizi e settori affini) versamento VERSAMENTO FONDO PENSIONE FONTE – 1° TRIMESTRE 2016 relativo al mese di febbraio VERSAMENTO UNITARIO DELLE IMPOSTE TASSA ANNUALE LIBRI CONTABILI SOCIALI EBCM (Ente Bilaterale Commercio e Servizi) FONDO EST (Fondo assistenza sanitaria versamento relativo al mese di febbraio integrativa commercio turismo, servizi e settori EBTU (Ente Bilaterale Settore Alberghiero affini) - versamento relativo al mese di marzo Pubblici Esercizi) versamento relativo al mese di EBCM (Ente Bilaterale Commercio e Servizi) versamento relativo al mese di marzo febbraio (scadenza valida esclusivamente per le Aziende aderenti agli Enti Bilaterali della Provincia EBTU (Ente Bilaterale Settore Alberghiero Pubblici Esercizi) - versamento relativo al mese di di Varese) marzo (scadenza valida esclusivamente per le IVA COMUNITARIA - presentazione esclusivamente Aziende aderenti agli Enti Bilaterali della Provincia in via telematica degli elenchi INTRASTAT mensili – di Varese) mese di febbraio INVIO TELEMATICO MODELLO UNI - EMENS - telematica all’Agenzia delle Entrate delle cessioni/ denuncia retribuzioni erogate ai dipendenti nel mese acquisti di beni e le prestazioni di servizi rese/ricevute di febbraio rilevanti ai fini IVA (Elenchi clienti/fornitori e ENASARCO FIRR – termine per il versamento del operazioni in deroga utilizzo contante da parte dei contributo annuale al fondo indennità risoluzione cittadini extra UE, operazioni con soggetti residenti rapporto di agenzia – anno 2015 in paesi BLACK LIST ACQUISTI DA SAN MARINO - invio telematico della comunicazione degli acquisti con operatori economici SPESOMETRO (Altri Soggetti) – comunicazione IVA COMUNITARIA - presentazione esclusivamente aventi sede a San Marino, annotati nel mese in via telematica degli elenchi INTRASTAT mensili – precedente mese di marzo e Trimestrali – 1° trimestre COMUNICAZIONE LAVORI USURANTI - comu- MUD – denuncia annuale rifiuti – anno 2015 – nicazione alla Direzione Prov. del Lavoro dei termine ultimo per la presentazione. (salvo nominativi dei lavoratori soggetti alla normativa valutazione SITRI) Periodo di Riferimento Contratti Periodo di Riferimento ISTAT Contratti Affitto Stipulati dopo Aprile 1985 Contratti Affitto uso diverso dall'abitazione principale stipulati prima dell'Aprile 85 Mese Anno Mese Anno % ISTAT % App. (75%) Biennio % ISTAT % App. (75%) genn/febbr. 201 dicembre 201 0, ***** 1/1 0,