VERBALE DI DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE n. 37 Adozione definitiva del Piano Urbanistico Comunale adottato in adeguamento al Piano Paesaggistico Regionale, ai sensi dell’art. 20 della legge regionale 22 dicembre 1989 n. 45/89 OGGETTO: L’anno 2014 ( Duemilaquattordici ) il giorno 22 (ventidue) del mese di maggio alle ore 10.00 nel Comune di Pula e nell’abituale Sala delle Adunanze, convocato con appositi avvisi, si è riunito, in prima convocazione straordinaria, il Consiglio Comunale nelle persone dei Signori: PRESENTI ASSENTI 1. CABASINO WALTER 2. ZUCCA MARIA CRISTINA 3. FA LUIGI 4. PITTALUGA ANGELO 5. ABIS ANDREA 6. CABIDDU MARIA IMMACOLATA 7. TOLU ANGELO 8. PORCEDDU AUGUSTO 9.VITA MARCO 10.VIVARINI SIMONE 11. LOCCHE ROBERTO 12. SORU FAUSTO 13. CARTA EMILIO 14. ORTU PAOLO 15. PIREDDA FRANCESCO 16. PIA GIOVANNI 17. FARNETI EMANUELE TOTALE PRESENTI N. 14 TOTALE ASSENTI N. 3 Assiste il Segretario comunale Dr.ssa Maria Efisia Contini IL PRESIDENTE Dr. Walter Cabasino, assume la presidenza e constatato il numero degli intervenuti per poter validamente deliberare, dichiara aperta la seduta Chiama alla funzione di scrutatori i Sigg.: 1- Cabiddu M. Immacolata 2 – Vivarini Simone 3 – Ortu Paolo 1 di 15 PROPOSTA DI DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE Proponente: La Giunta Comunale OGGETTO: Adozione definitiva del Piano Urbanistico Comunale adottato in adeguamento al Piano Paesaggistico Regionale, ai sensi dell’art. 20 della legge regionale 22 dicembre 1989 n. 45/89 Premesso che: Con verbale di deliberazione del Consiglio Comunale n° 15 del 7 giugno 2013 è stato adottato il Piano Urbanistico Comunale in adeguamento al Piano Paesaggistico Regionale, ai sensi degli artt. 19 e 20 della legge regionale 22 dicembre 1989 n. 45; Con verbale di deliberazione del Consiglio Comunale n° 16 del 16 luglio 2013 la predetta delibera è stata integrata mediante il recepimento dei contenuti dell’atto di pianificazione attuativa del complesso turistico sportivo di Is Molas ed alcune rettifiche alle norme di attuazione del piano urbanistico; Il Piano Urbanistico così adottato è stato depositato presso la Segreteria Comunale in data 31 luglio 2013, a disposizione del pubblico per essere visionato e per poter presentare osservazioni scritte. L’avvenuto deposito è stato reso noto mediante: - Pubblicazione nell’Unione Sarda del 31 luglio 2013 - Pubblicazione all’albo pretorio del Comune di Pula - Pubblicazione all’albo pretorio on-line del Comune di Pula - Pubblicazione sul sito internet istituzionale del Comune di Pula - Avviso mediante manifesti nel territorio comunale Con delibera del Consiglio Comunale n° 30 del 4 settembre 2013 è stato approvato il Rapporto Ambientale e la Sintesi non tecnica del Piano Urbanistico Comunale (oltre che del Piano di Utilizzo del Litorale non oggetto della presente delibera); Il Rapporto Ambientale così approvato, unitamente alla Sintesi non Tecnica, alla Valutazione di Incidenza Ecologica e unitamente allo stesso PUC, è stato depositato in libera visione sino al 60° giorno dalla pubblicazione dell’avviso, avvenuta in data 12/09/2013, mediante: - Pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione Sardegna n°42 – parte III del 19 settembre 2013 - Pubblicazione nel sito internet istituzionale del Comune di Pula - Pubblicazione nel sito internet istituzionale della Provincia di Cagliari E’ stato successivamente dato seguito alla fase partecipativa e di ascolto dei soggetti rappresentativi del territorio, mediante indizione di incontri pubblici chi si sono tenuti il giorno 31 ottobre 2013, nonché la fase di consultazione dei soggetti con competenze ambientali che si è svolta presso la Provincia di Cagliari i giorni 25 ottobre 2013 e 11 novembre 2013. A seguito della pubblicazione del Piano Urbanistico, della pubblicazione del Rapporto Ambientale e a seguito degli incontri pubblici e delle consultazioni con i soggetti con competenze ambientali, sono pervenute numerose osservazioni; Le suddette osservazioni sono state esaminata dal Consiglio Comunale nella seduta del 19 dicembre 2013 verbale n° 50 e sono state assunte le determinazione ritenute più adeguate. Con la stessa delibera sono state conferite specifiche direttive al professionista incaricato della redazione del PUC per il formale recepimento negli elaborati del Piano delle modifiche conseguenti all’accoglimento delle osservazioni. Con verbale di deliberazione del Consiglio Comunale n° 1 del 28 gennaio 2014 si è provveduto ad approvare gli elaborati con le modifiche introdotte a seguito dell’accoglimento totale o parziale delle osservazioni e nel contempo è stato riadottato il Piano Urbanistico Comunale ai 2 di 15 sensi e per gli effetti di cui all’art. 20 e seguenti della Legge Regionale n. 45/89, relativamente alle parti modificate; Il Piano Urbanistico così riadottato è stato nuovamente depositato presso la Segreteria Comunale in data 31 gennaio 2014, a disposizione del pubblico per essere visionato e per poter presentare osservazioni scritte. L’avvenuto deposito è stato reso noto mediante: - Pubblicazione nell’Unione Sarda del 31 gennaio 2014 - Pubblicazione all’albo pretorio del Comune di Pula - Pubblicazione all’albo pretorio on-line del Comune di Pula - Pubblicazione sul sito internet istituzionale del Comune di Pula - Avviso mediante manifesti nel territorio comunale A seguito della suddetta attività di pubblicazione sono pervenute n° 13 osservazioni. Inoltre risultavano agli atti n° 2 osservazioni pervenute fuori termine rispetto alla pubblicazione della prima adozione del PUC (DCC n° 15 del 7 giugno 2013). Tutte le suddette osservazioni (n° 13 + 2) sono state oggetto di approfondito esame e sono state sottoposte all’esame del Consiglio Comunale che ha espresso le proprie valutazioni nella seduta n° 26 del 10 aprile 2014. Nella stessa seduta sono stati approvati gli elaborati definitivamente redatti che costituiscono il PUC così composti: Tav. 1 Fasi di espansione del nucleo storico e contemporaneo; Tav. 2 Struttura del tessuto viario di impianto antico Tav. 3.1 Carta del riordino delle conoscenze: Espansioni residenziali, turistiche, bonifiche agrarie, servizi ed aree attrezzate. Dal primo nucleo urbano ad oggi; Tav. 3.2 Carta del riordino delle conoscenze: Espansioni residenziali, turistiche, bonifiche agrarie, servizi ed aree attrezzate. Dal primo nucleo urbano ad oggi; Tav. 3.3 Carta del riordino delle conoscenze: Sviluppo storico dell'area urbana; Tav. 3.4 Carta delle trasformazioni area ex Etfas: Azienda di Santa Margherita Tav. 4.1 Carta dei vincoli sovraordinati, dell'assetto ambientale e della valenza paesaggistica; Tav. 4.2 Carta dei vincoli sovraordinati, dell'assetto ambientale e della valenza paesaggistica; Tav. 4.3 Carta dei vincoli sovraordinati, dell'assetto ambientale e della valenza paesaggistica; Tav. 4.4 Carta dei vincoli sovraordinati, dell'assetto ambientale e della valenza paesaggistica; Tav. 4.5 Carta dei vincoli sovraordinati, dell'assetto ambientale e della valenza paesaggistica; Tav. 5.1 Carta degli ambiti di paesaggio su ortofoto Tav. 5.2 Carta degli ambiti di paesaggio su CTR Tav. 5.3 Carta degli ambiti di paesaggio su CTR Tav. 5.4 Carta degli ambiti di paesaggio su CTR Tav. 5.5 Carta degli ambiti di paesaggio su CTR Tav. 5.6 Carta degli ambiti di paesaggio su CTR Tav. 6.1 Carta di attuazione dell’edificazione in area comunale su base PdF Tav. 6.2 Carta di attuazione dell’edificazione in area comunale su base PdF Tav. 6.3Carta di attuazione dell’edificazione in area comunale su base PdF Tav. 6.4 Carta di attuazione dell’edificazione in area comunale su base PdF Tav. 6.5 Carta di sintesi delle volumetrie esistenti in area urbana Tav. 7.1 Progetto del Piano: assetto futuro della città di Pula; Tav. 7.2 Progetto del Piano: assetto futuro della città di Pula; Tav. 7.3 Progetto del Piano: assetto futuro della città di Pula; Tav. 7.4 Progetto del Piano: assetto futuro della città di Pula; Tav. 7.5 Progetto del Piano: assetto futuro della città di Pula; Tav. 7.6 Progetto del Piano: assetto futuro della città di Pula; Tav. 7.7 Progetto del Piano: assetto futuro della città di Pula; Tav. 7.8 Progetto del Piano: assetto futuro della città di Pula; Tav. 7.9 Progetto del Piano: assetto futuro della città di Pula; Tav. 7.10 Progetto del Piano: assetto futuro della città di Pula; Tav. 7.11 Progetto del Piano: assetto futuro della città di Pula; Tav. 7.12 Progetto del Piano: assetto futuro della città di Pula; Tav. 7.13 Progetto del Piano: dettaglio aree per servizi (S1, S2, S3, S4)- Area Urbana e Suburbana; Tav. 8.1 Progetto del Piano: assetto futuro della città di Pula (Area Urbana) – Linee pericolosità idraulica e linee di pericolosità da frana) 3 di 15 Tav. 8.2 Progetto del Piano: assetto futuro della città di Pula (Area Urbana) – Linee pericolosità idraulica e linee di pericolosità da frana) Tav. 8.3 Progetto del Piano: assetto futuro della città di Pula– Aree a rischio archeologico Tav. 8.4 Progetto del Piano: assetto futuro della città di Pula– Aree a rischio archeologico Tav. 8.5 Progetto del Piano: assetto futuro della città di Pula– Aree a rischio archeologico SCHEDE DI SINTESI DEGLI AMBITI DI PAESAGGIO RELAZIONE URBANISTICA REGOLAMENTO EDILIZIO NORME TECNICHE DI ATTUAZIONE INTEGRAZIONE ALLA RELAZIONE URBANISTICA – ZONE AGRICOLE MISURE DI MITIGAZIONE E DI COMPENSAZIONE INTEGRATIVE DEL R.E. E DELLE N.T.A. LA GIUNTA COMUNALE VISTA la Legge Regionale 22 dicembre 1989, n. 45 e in particolare: - Art. 4 lettera d) che stabilisce che il Comune con il piano urbanistico comunale assicura la equilibrata espansione dei centri abitati in coerenza con le direttive e i vincoli regionali; - Art. 19 che detta i contenuti del piano urbanistico comunale; - Art. 20 che disciplina la formazione, l’adozione ed approvazione del Piano Urbanistico Comunale; VISTA la Legge Regionale 25 Novembre 2004, n. 8 e in particolare: - Art. 1 comma 2) che statuisce che il PPR costituisce il quadro di riferimento e di coordinamento, per lo sviluppo sostenibile dell’intero territorio regionale, degli atti di programmazione e pianificazione regionale, provinciale e locale ed assume i contenuti di cui all’articolo 143 del decreto legislativo n. 42 del 2004; VISTO il Decreto dell’Assessore degli Enti Locali Finanze e Urbanistica 20 Dicembre 1983 n. 2266/U, contenente la disciplina dei limiti e dei rapporti relativi alla formazione di nuovi strumenti urbanistici ed alla revisione di quelli esistenti nei comuni della Sardegna; VISTO il Testo Unico in materia edilizia approvato con DPR 06 giugno 2001 e ss.mm.ii VISTO il Testo Unico in materia di espropriazioni per pubblica utilità approvato con DPR 08 giugno 2001, n. 327; VISTO il Codice Urbani approvato con D.Lgs 22 gennaio 2004, n. 42 e successive modifiche e integrazioni; VISTO il Piano Paesaggistico Regionale approvato con Delibera della Giunta Regionale n. 36/7 del 5 settembre 2006; VISTI il D.lgs 4/2008, D.Lgs 128/2010 e la delibera della Giunta Regionale 23/4 del 23 aprile 2008 contenente le direttive per lo svolgimento delle procedure di Valutazione Ambientale Strategica (VAS); VISTO il Piano di Assetto Idrogeologico della Sardegna approvato con delibera della Giunta Regionale n. 54/33 del 30 dicembre 2004, aggiornato con Decreto del Presidente della Regione Sardegna n. 35 del 21 marzo 2008; VISTA la delibera del Consiglio Comunale n° 4 del 11 aprile 2013 e successive integrazioni con le quali è stato approvato lo studio di compatibilità idraulica e lo studio di pericolosità e rischio da frana, comportante e aggiornamenti alle perimetrazioni e ai livelli di pericolosità delle aree delimitate dal PAI, trasmessa all’ADIS con nota prot. 9539 del 6 maggio 2013; 4 di 15 VISTA la deliberazione n° 3 dell’Autorità di Bacino Comitato Istituzionale con la quale è stato approvato lo studio di compatibilità idraulica e lo studio di pericolosità e rischi da frana di cui alla citata delibera del Consiglio Comunale n° 4 del 11 aprile 2013; VISTA la determinazione del Direttore del Servizio SAVI (Assessorato Regionale della Difesa dell’Ambiente) n° 9982/400 del 9 maggio 2014 con la quale è stato espresso giudizio positivo di Valutazione di Incidenza all’attuazione del Piano Urbanistico, ai sensi dell’art. 5 del DPR 357/97 e s.m.e i., subordinatamente alle seguenti prescrizioni: 1) Il Piano Attuativo della zona G/F e gli interventi previsti in questa zona potenzialmente impattanti sulla vicina area SIC e che comunque di configurano una sensibile sottrazione di superfici naturali e seminaturalistiche tali da poter essere annesse al limitrofo SIC “Capo Pula”, con particolare riferimento alla previsione del porto turistico in località Agumu, la valutazione specifica è rimandata ai procedimenti di valutazione ambientale di competenza dell’Assessorato Regionale della Difesa dell’Ambiente, nei quali dovranno essere analizzati e valutati in maniera rigorosa tutti i possibili effetti negativi (anche cumultativi) rispetto a quelli già esistenti. La Valutazione Ambientale dovrà essere effettuata sull’intero piano attuativo per la zona G/F ( e non per stralci) comprensivo della realizzazione del porto turistico, al fine di valutare compiutamente gli impatti complessivi dello stesso; 2) La fascia di transizione tra la laguna di Nora e i terreni agricoli, e le fasce limitrofe ai corsi d’acqua, di particolare importanza poiché sono caratterizzate dalla presenza di fasce e aree naturali residue di diversi habitat e specie di interesse , dovranno essere preservate da qualsiasi o attività potenzialmente impattante. Sono pertanto prescritti unicamente interventi di gestione della vegetazione naturale esistente eventualmente individuati nel Piano di Gestione dei SIC, con particolare riferimento alla fascia di 20 metri dal bordo della laguna, e di 10 metri da pozze, canali e corsi d’acqua esistenti, anche nelle aree esterne ma limitrofe al SIC Capo di Pula; 3) Nelle zone E1 ed E2, anche all’esterno del SIC, l’edificazione è consentita nel rispetto del criterio della superficie minima di intervento di almeno 3 ettari. Tale prescrizione si applica all’interno del SIC Capo di Pula e all’esterno nella fascia di 500 metri dal perimetro dello stesso, al fine di limitare il rischi di edificazione diffusa e della conseguente frammentazione ambientali in tali aree; 4) Le aree di sosta limitrofe alla spiaggia di Sant’Efisio e alla laguna di Nora verranno incluse in un piano/progetto di recupero dell’area con la specifica finalità di ri-naturalizzare gli spazi degradati e privi di vegetazione, favorire la connessione tra il sistema della spiaggia e la laguna attraverso la creazione di una fascia vegetata frapposta fra le aree di parcheggio e la laguna e conseguentemente allontanare gli spazi destinati alla sosta dalla spiaggia e dalla laguna stessa. Il piano/progetto dovrà essere preliminare alla realizzazione di qualsiasi intervento previsto nell’area, compreso il parcheggio in fase di realizzazione/completamento e quelli relativi al PUL; 5) Gli interventi previsti nella zona H di salvaguardia che interessano il SIC Capo di Pula devono essere strettamente coerenti con i contenuti del Piano di Gestione SIC; 6) Gli interventi previsti per le zone “F” ( turistico residenziali e alberghiere, comprese quelle attuate prima dell’adozione del PUC, che interessino o siano limitrofe ai SIC Capo di Pula e Tra Forte Village e Perla Marina, devono essere sottoposti a specifica procedura di Valutazione di Incidenza Ambientale; 5 di 15 7) Nei SIC Foresta di Monte Arcosu e Canale su Longufresu, saranno consentiti unicamente gli interventi individuati nel Piano di Gestione secondo le indicazioni relative alla valutazione di incidenza delle stesse. Tale prescrizione si applica in particolare agli interventi di manutenzione degli alvei fluviali, di diradamento del bosco o di rimboschimento e agli interventi di manutenzione/realizzazione di strade e sentieri, anche di competenza dell’Ente Foreste, che lo studio di incidenza segnala come potenzialmente impattanti . VISTA la determinazione del Dirigente del Settore di Ecologia e Polizia Provinciale della Provincia di Cagliari n° 53 del 14 maggio 2014 con la quale è stato reso il parere motivato positivo in relazione al Processo di Valutazione Ambientale Strategica (V.A.S.) del Piano Urbanistico Comunale in adeguamento del PPR. Il parere motivato positivo è vincolato all’ottemperanza delle seguenti prescrizioni: - Il piano di monitoraggio dovrà verificare ovvero confermare la coerenza con i piani di settore nel medio e lungo periodo; - In sede di definitiva acquisizione dei dati, dovrà essere specificato in modo puntuale la soglia critica di riferimento per gli indicatori più significativi; - Il Piano di monitoraggio dovrà contenere (oltre i dati relativi agli indicatori, la fonte di reperimento degli stessi, le modalità e la periodicità di aggiornamento) le sogli critiche in base alle quali procedere ad attivare misure di ri-orientamento del piano, le modalità di implementazione del sistema di monitoraggio e prevedere i soggetti responsabili dell’attività; - Il piani di monitoraggio dovrà avere la stessa durata del PUC; - L’avvio del processo di monitoraggio deve essere previsto a partire dall’approvazione definitiva del Piano e relativa pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Sardegna (BURAS); - Nel primo rapporto di monitoraggio, da redigere entro tre mesi dall’entrata in vigore del Piano, devono essere definite le priorità di attuazione del Piano, gli obiettivi e le azioni di riferimento ed i relativi target; - I successivi reports di monitoraggio dovranno essere resi pubblici annualmente e trasmessi formalmente al Settore di Ecologia della Provincia di Cagliari; - Per quanto riguarda in particolare la componente rumore, le rilevazioni strumentali proposte dall’amministrazione comunale dovranno essere attuate a seguito della revisione del Piano di Classificazione Acustica da redigere in conformità al PUC una volta diventato vigente, il monitoraggio dovrà essere accompagnato anche da una elaborazione modellistica acustica del territorio che conduca ad una valutazione più generale delle incompatibilità sul territorio relative alla componente rumore; se non intervengono modifiche sostanziali al clima acustico (es. nuove strade, installazione di sistemi di abbattimento di rumore ecc.), la mappatura acustica potrà essere revisionata non prima di cinque anni; VISTO l’articolo 5) della suddetta determinazione del Dirigente del Settore di Ecologia e Polizia Provinciale della Provincia di Cagliari n° 53 del 14 maggio 2014, da cui risulta che “Dovrà essere cura dell’Autorità procedente individuare le risorse finanziarie necessarie per la realizzazione del monitoraggio previsto” VISTO inoltre l’articolo 8) della stessa determinazione n° 53/2014 da cui risulta che Le eventuali modifiche apportate al Piano Urbanistico in sede di approvazione definitiva e a seguito della verifica di coerenza espletata ai sensi della legge urbanistica regionale che producano un cambiamento alle previsioni ad alle linee di indirizzo di Piano tali da disattendere gli esiti dell’iter procedurale appena concluso determinerà l’avvio di un nuovo procedimento di Valutazione Ambientale Strategica” ATTESA pertanto la necessità di procedere alla adozione definitiva del piano urbanistico comunale in adeguamento al Piano Paesaggistico Regionale, ai sensi dell’articolo 20 della legge regionale 22 dicembre 1989 n° 45; 6 di 15 VISTO l'art. 38, comma 5 del D.Lgs n. 267 del 18/8/2000 che prevede che :"I Consigli durano in carica sino all'elezione dei nuovi, limitandosi, dopo la pubblicazione del decreto di indizione dei comizi elettorali, ad adottare gli atti urgenti e improrogabili" RITENUTO che nel caso di specie l’atto che viene adottato sia connotato dal requisito di urgenza e di improrogabilità, trattandosi: 1) Di atto obbligatorio ai sensi dell’art. 107 delle Norme Tecniche di Attuazione del Piano Paesaggistico Regionale approvato con Delibera della Giunta Regionale n. 36/7 del 5 settembre 2006 che testualmente recita: “ I Comuni il cui territorio ricade interamente negli ambiti di paesaggio costieri di cui all’art. 14 adeguano i propri piani urbanistici alle disposizioni del PPR entro dodici mesi, secondo quanto disposto dall’art. 2, comma 6, della L.R. 25 novembre 2004, n° 8” 2) L’atto che viene adottato in via definitiva non implica ulteriori scelte discrezionali, che sono già state operate con l’adozione delle delibere consigliari citate in premessa, ma costituisce l’atto conclusivo di un procedimento complesso che è stato avviato da lungo tempo, e in ogni caso non preclude o vincola le scelte discrezionali degli organi neoletti, trattandosi di atto soggetto a monitoraggio e sempre modificabile. L’approvazione si rende possibile solo ora in quanto i pareri obbligatori inerenti la Valutazione di Incidenza Ecologica e la Valutazione Ambientale Strategica sono stati espressi solamente in data 9 maggio 2014 e 14 maggio 2014; 3) L’urgenza di sottoporre l’atto ad approvazione definitiva trova riscontro nella esigenza di prevenire ed evitare danni al paesaggio naturale o all’assetto urbanistico, e nel contempo consentire una immediata ripresa economica locale, tutelando il livello occupazionale, e la riorganizzazione produttiva dei vari settori che caratterizzano l’economia locale. L’adozione definitiva del PUC contribuirà in maniera decisiva a contrastare gli effetti della crisi economica che sta producendo effetti sempre più negativi sull’intero territorio con evidente calo occupazionale, e ripristinerà certezze e diritti per tutti gli operatori e cittadini; ACQUISITO il parere di regolarità tecnica ai sensi dell’art. 49 del D.Lgs 267/2000; PROPONE AL CONSIGLIO COMUNALE DI ADOTTARE IN VIA DEFINITIVA, il piano urbanistico comunale in adeguamento al Piano Paesaggistico Regionale, ai sensi dell’articolo 20 della legge regionale 22 dicembre 1989 n° 45, composto dai seguenti elaborati: Tav. 1 Fasi di espansione del nucleo storico e contemporaneo; Tav. 2 Struttura del tessuto viario di impianto antico Tav. 3.1 Carta del riordino delle conoscenze: Espansioni residenziali, turistiche, bonifiche agrarie, servizi ed aree attrezzate. Dal primo nucleo urbano ad oggi; Tav. 3.2 Carta del riordino delle conoscenze: Espansioni residenziali, turistiche, bonifiche agrarie, servizi ed aree attrezzate. Dal primo nucleo urbano ad oggi; Tav. 3.3 Carta del riordino delle conoscenze: Sviluppo storico dell'area urbana; Tav. 3.4 Carta delle trasformazioni area ex Etfas: Azienda di Santa Margherita Tav. 4.1 Carta dei vincoli sovraordinati, dell'assetto ambientale e della valenza paesaggistica; Tav. 4.2 Carta dei vincoli sovraordinati, dell'assetto ambientale e della valenza paesaggistica; Tav. 4.3 Carta dei vincoli sovraordinati, dell'assetto ambientale e della valenza paesaggistica; Tav. 4.4 Carta dei vincoli sovraordinati, dell'assetto ambientale e della valenza paesaggistica; Tav. 4.5 Carta dei vincoli sovraordinati, dell'assetto ambientale e della valenza paesaggistica; Tav. 5.1 Carta degli ambiti di paesaggio su ortofoto Tav. 5.2 Carta degli ambiti di paesaggio su CTR Tav. 5.3 Carta degli ambiti di paesaggio su CTR Tav. 5.4 Carta degli ambiti di paesaggio su CTR Tav. 5.5 Carta degli ambiti di paesaggio su CTR Tav. 5.6 Carta degli ambiti di paesaggio su CTR Tav. 6.1 Carta di attuazione dell’edificazione in area comunale su base PdF Tav. 6.2 Carta di attuazione dell’edificazione in area comunale su base PdF 7 di 15 Tav. 6.3 Carta di attuazione dell’edificazione in area comunale su base PdF Tav. 6.4 Carta di attuazione dell’edificazione in area comunale su base PdF Tav. 6.5 Carta di sintesi delle volumetrie esistenti in area urbana Tav. 7.1 Progetto del Piano: assetto futuro della città di Pula; Tav. 7.2 Progetto del Piano: assetto futuro della città di Pula; Tav. 7.3 Progetto del Piano: assetto futuro della città di Pula; Tav. 7.4 Progetto del Piano: assetto futuro della città di Pula; Tav. 7.5 Progetto del Piano: assetto futuro della città di Pula; Tav. 7.6 Progetto del Piano: assetto futuro della città di Pula; Tav. 7.7 Progetto del Piano: assetto futuro della città di Pula; Tav. 7.8 Progetto del Piano: assetto futuro della città di Pula; Tav. 7.9 Progetto del Piano: assetto futuro della città di Pula; Tav. 7.10 Progetto del Piano: assetto futuro della città di Pula; Tav. 7.11 Progetto del Piano: assetto futuro della città di Pula; Tav. 7.12 Progetto del Piano: assetto futuro della città di Pula; Tav. 7.13 Progetto del Piano: dettaglio aree per servizi (S1, S2, S3, S4)- Area Urbana e Suburbana; Tav. 8.1 Progetto del Piano: assetto futuro della città di Pula (Area Urbana) – Linee pericolosità idraulica e linee di pericolosità da frana) Tav. 8.2 Progetto del Piano: assetto futuro della città di Pula (Area Urbana) – Linee pericolosità idraulica e linee di pericolosità da frana) Tav. 8.3 Progetto del Piano: assetto futuro della città di Pula– Aree a rischio archeologico Tav. 8.4 Progetto del Piano: assetto futuro della città di Pula– Aree a rischio archeologico Tav. 8.5 Progetto del Piano: assetto futuro della città di Pula– Aree a rischio archeologico SCHEDE DI SINTESI DEGLI AMBITI DI PAESAGGIO RELAZIONE URBANISTICA REGOLAMENTO EDILIZIO NORME TECNICHE DI ATTUAZIONE INTEGRAZIONE ALLA RELAZIONE URBANISTICA – ZONE AGRICOLE MISURE DI MITIGAZIONE E DI COMPENSAZIONE INTEGRATIVE DEL R.E. E DELLE N.T.A. Di prendere atto che gli elaborati del PUC sono integrati con le seguenti prescrizioni impartite dal Servizio SAVI (Assessorato Regionale della Difesa dell’Ambiente): 1) Il Piano Attuativo della zona G/F e gli interventi previsti in questa zona potenzialmente impattanti sulla vicina area SIC e che comunque di configurano una sensibile sottrazione di superfici naturali e seminaturalistiche tali da poter essere annesse al limitrofo SIC “Capo Pula”, con particolare riferimento alla previsione del porto turistico in località Agumu, la valutazione specifica è rimandata ai procedimenti di valutazione ambientale di competenza dell’Assessorato Regionale della Difesa dell’Ambiente, nei quali dovranno essere analizzati e valutati in maniera rigorosa tutti i possibili effetti negativi (anche cumultativi) rispetto a quelli già esistenti. La Valutazione Ambientale dovrà essere effettuata sull’intero piano attuativo per la zona G/F ( e non per stralci) comprensivo della realizzazione del porto turistico, al fine di valutare compiutamente gli impatti complessivi dello stesso; 2) La fascia di transizione tra la laguna di Nora e i terreni agricoli, e le fasce limitrofe ai corsi d’acqua, di particolare importanza poiché sono caratterizzate dalla presenza di fasce e aree naturali residue di diversi habitat e specie di interesse , dovranno essere preservate da qualsiasi o attività potenzialmente impattante. Sono pertanto prescritti unicamente interventi di gestione della vegetazione naturale esistente eventualmente individuati nel Piano di Gestione dei SIC, con particolare riferimento alla fascia di 20 metri dal bordo della laguna, e di 10 metri da pozze, canali e corsi d’acqua esistenti, anche nelle aree esterne ma limitrofe al SIC Capo di Pula; 8 di 15 3) Nelle zone E1 ed E2, anche all’esterno del SIC, l’edificazione è consentita nel rispetto del criterio della superficie minima di intervento di almeno 3 ettari. Tale prescrizione si applica all’interno del SIC Capo di Pula e all’esterno nella fascia di 500 metri dal perimetro dello stesso, al fine di limitare il rischi di edificazione diffusa e della conseguente frammentazione ambientali in tali aree; 4) Le aree di sosta limitrofe alla spiaggia di Sant’Efisio e alla laguna di Nora verranno incluse in un piano/progetto di recupero dell’area con la specifica finalità di ri-naturalizzare gli spazi degradati e privi di vegetazione, favorire la connessione tra il sistema della spiaggia e la laguna attraverso la creazione di una fascia vegetata frapposta fra le aree di parcheggio e la laguna e conseguentemente allontanare gli spazi destinati alla sosta dalla spiaggia e dalla laguna stessa. Il piano/progetto dovrà essere preliminare alla realizzazione di qualsiasi intervento previsto nell’area, compreso il parcheggio in fase di realizzazione/completamento e quelli relativi al PUL; 5) Gli interventi previsti nella zona H di salvaguardia che interessano il SIC Capo di Pula devono essere strettamente coerenti con i contenuti del Piano di Gestione SIC; 6) Gli interventi previsti per le zone “F” ( turistico residenziali e alberghiere, comprese quelle attuate prima dell’adozione del PUC, che interessino o siano limitrofe ai SIC Capo di Pula e Tra Forte Village e Perla Marina, devono essere sottoposti a specifica procedura di Valutazione di Incidenza Ambientale; 7) Nei SIC Foresta di Monte Arcosu e Canale su Longufresu, saranno consentiti unicamente gli interventi individuati nel Piano di Gestione secondo le indicazioni relative alla valutazione di incidenza delle stesse. Tale prescrizione si applica in particolare agli interventi di manutenzione degli alvei fluviali, di diradamento del bosco o di rimboschimento e agli interventi di manutenzione/realizzazione di strade e sentieri, anche di competenza dell’Ente Foreste, che lo studio di incidenza segnala come potenzialmente impattanti Le suddette prescrizione dovranno essere trasfuse nell’elaborato denominato “MISURE DI MITIGAZIONE E DI COMPENSAZIONE INTEGRATIVE DEL R.E. E DELLE N.T.A.” a cura del professionista incaricato della redazione del PUC, prima della trasmissione alla Regione per la verifica di coerenza; DI DEMANDARE ai competenti uffici comunali ogni conseguente attività per la trasmissione alla Regione del PUC ai fini delle verifica di coerenza ex art. 31 commi 3 e 5, legge finanziaria 2002 e per la relativa pubblicazione nel BURAS. Sulla presente proposta sono espressi, ai sensi del Testo Unico delle Leggi sull’Ordinamento degli Enti Locali, di cui al D.L.vo n° 267 del 18.08.2000, i seguenti pareri: IN ORDINE ALLA REGOLARITÀ TECNICA: PARERE FAVOREVOLE Il Responsabile del Servizio Interessato F.to Geom. Donato Deidda Pula, 15/05/2014 9 di 15 IL CONSIGLIO COMUNALE VISTA la suesposta proposta di deliberazione; VISTI i pareri espressi ai sensi dell’art. 49 del D.Lgs. n. 267/2000; SENTITI I SEGUENTI INTERVENTI: Il Sindaco: il piano urbanistico comunale oggi in discussione è frutto di un percorso durato anni, assai complesso e articolato. A seguito del P.P.R. la procedura prevede il confronto con una moltitudine di enti esterni. Dopo di oggi il PUC sarà sottoposto alla Regione ma credo che non ci saranno problemi poiché esso è stato condiviso preventivamente sotto tutti i suoi aspetti. Chiunque verrà ad amministrare troverà un lavoro immane già fatto, che ha avuto bisogno di anni di lavoro. Osserva che comunque il PUC in futuro potrà essere modificato nelle parti che si riterrà opportuno e giusto modificare. Il Consigliere Pittaluga illustra il percorso fin qui seguito e le tappe future che il PUC dovrà affrontare. Dichiara che questa amministrazione ha cercato di fare e ottenere il massimo possibile nell’interesse della comunità pulese, nel rispetto delle prescrizioni piuttosto restrittive dettateci dagli enti esterni. Precisa che l'Assessorato all'Ambiente ha dettato delle prescrizioni per l'area G/F secondo cui qualsiasi intervento debba essere fatto su quelle aree dovrà prevedere un progetto di insieme e non a comparti, nonché una procedura di VIA, mentre per l’altra area in fascia Sic – e più precisamente per le zone E – dalla costa e per un raggio di 500 m, si prevede che dovrà essere usata una superficie minima di 3 ettari e non di 1 ettaro come previsto nel resto del territorio. Precisa che la redazione del PUC non si è mai arrestata ed esso si è evoluto negli anni. Oggi, dichiara, Pula è tra i primi comuni costieri che sia riuscito ad approvare definitivamente il PUC, dopo Arborea e Posada. Il Consigliere Pia osserva che l'approvazione di oggi serve forse a confermare quanto contenuto nell'opuscolo di fine mandato del Sindaco. Ricorda tutto l'excursus del PUC nel corso degli ultimi mesi, in tutte le sue fasi fino al 14 maggio appena trascorso in cui arriva dal SAVI il parere che mancava per le deliberazioni precedenti. Dà lettura di quelli che a suo parere sono i passaggi principali fornendone una interpretazione circa il significato. Ritiene che tale parere non sia così favorevole come afferma l’Assessore Pittaluga. Dando lettura si comprende che sono stati aggiunti dei vincoli dovuti alla presenza dell’area Sic chiesta a suo tempo da questa maggioranza. Secondo il suo parere l'ampliamento di questa area Sic doveva essere fatto dopo aver consolidato urbanisticamente l’area in cui dovrà sorgere il futuro porto, come è stato fatto a Villasimius in cui prima hanno realizzato il porto turistico e dopo hanno realizzato l'area marina protetta. Questa amministrazione invece ha fatto l’esatto contrario: prima ha richiesto l'area protetta poi pretende di realizzare il porto, ma l'Ufficio Savi nel suo parere mette in rilievo molte criticità. Proseguendo la lettura delle prescrizioni si è aggiunto un ulteriore vincolo di 500 mt all’esterno dell’area Sic, così compromettendo di fatto tutta la zona agricola in prossimità del Sic, dal piano urbanistico con destinazione agricola E1 e E2 , con ulteriore penalizzazione di chi si è visto modificare la zona G in zona Agricola nel Puc che oggi sarà approvato, ed ora viene aggiunto un ulteriore vincolo. Inoltre non si comprende quante volte è stata deliberata l'adozione del Puc ai sensi dell art 20 della legge regionale num 45 /89 e, afferma, ogni volta è stato aggiunto un documento che ci si era scordati di inserire precedentemente. Intende infine soffermarsi sulla dubbia legittimità della delibera di oggi , delibera che viene fatta a poco più di 24 ore dai comizi finali elettorali. La norma di riferimento detta due requisiti essenziali come peraltro poco fa confermato nella risposta del Segretario Comunale. I due requisiti sono l'urgenza e l’indifferibilità e quindi la necessità di evitare danno all’ente. Da’ lettura alle motivazioni contenute nella proposta di deliberazioni circa l’urgenza e l’indifferibilità dell’atto e ritiene che esse siano prive di fondamento e molto 10 di 15 deboli. Chiude il suo intervento mettendo in evidenza che la Provincia nel suo parere chiede che il Comune svolga azioni di monitoraggio dopo l'entrata a regime del Puc: chiede a tale proposito al vicesindaco Fa, in qualità di Assessore al Bilancio, se abbia allocato le risorse necessarie nel Bilancio di Previsione poiché la cosa non gli risulta. Il Consigliere Fa crede che fosse dovere di questa amministrazione approvare gli atti fondamentali, più importanti per l'ente. In tale ottica, dunque, sono stati approvati il conto consuntivo, il bilancio di previsione 2013 e l’allegato bilancio pluriennale e sono state date le disposizioni per le assunzioni dei vigili. Ritiene ciò renderà più facile a chi subentra, chiunque subentri, la gestione amministrativa. Il Consigliere Locche osserva che questa Assemblea ha la competenza a dibattere sulle questioni fondamentali della vita dell’ente e della comunità e ha il potere di trasformare e concretizzare indirizzi politici facendo si che poi si traducano in azioni concrete. In questo Consiglio ritiene che sia mancata la possibilità per la minoranza di trasferire la propria visione. Sulla delibera di oggi critica la mancanza degli allegati che, legge sulla proposta, andranno approvati e che per tale motivo avrebbero dovuto essere messi a disposizione dei consiglieri. Dalla cartografia sarebbe stato possibile desumere esattamente i confini delle zone riperimetrate e sopposte a vincoli di maggiore estensione territoriale. Il Consigliere Piredda: Con riferimento al Sic “Capo di Pula” citato nella proposta di deliberazione del consiglio comunale DELC1-47-2014 del 15/05/2014, di cui peraltro nella presente seduta non viene illustrata la relativa planimetria, fa presente il fatto che non si trovi riscontro per lo stesso nei siti ufficiali delle sedi istituzionali preposte (Regione Sardegna, Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, decisione di esecuzione della commissione del 7 novembre 2013 che adotta un settimo elenco aggiornato dei siti di importanza comunitaria per la regione biogeografica mediterranea). Si trova altresì evidenza del solo SIC ITB042216 “ Sa Tanca e Sa Mura - Foxi Durci” (16 ettari) e di una deliberazione della Giunta regionale della Sardegna ( N. 22/18 DEL 22.5.2012 avente per oggetto l’Istituzione di un SIC a mare nel Comune di Pula in estensione del SIC ITB042216 “Sa Tanca e Sa Mura - Foxi Durci”) che autorizza “di dare mandato all’Assessorato della Difesa dell’Ambiente perchè perfezioni la proposta sulla base dell’esito degli studi non appena questi saranno conclusi e definisca la nuova denominazione del sito”. Ad oggi - dichiara - gli stessi uffici comunali competenti non gli hanno fornito, malgrado espressa richiesta in tal senso, gli atti di formalizzazione del nuovo Sic “Capo di Pula “ che però viene dato come esistente e che in virtù della sua enorme estensione (circa 1500 ettari del Sic a mare Capo di Pula ) porta all’adozione dei vincoli nella fascia di 500 metri dal perimetro dello stesso, dalla punta Furcadizzo alla zona del futuro porto di Agumu. Infine, non risulta peraltro elaborato un piano di Gestione relativo, richiamato nella proposta di deliberazione del consiglio comunale DELC1-47-2014 del 15/05/2014. Infine, chiede quindi per quale motivo il SIC “Capo di Pula” che potrebbe anche non essere accettato deve essere considerato ai fini del PUC e su quali basi si stanno accettando i vincoli relativi ad esso ed imposti dal SAVI. Il Sindaco, al di la delle valutazioni di carattere politico, del consenso o del dissenso sulle scelte operate col PUC, che ritiene del tutto naturali in virtù della contrapposizione politica, dichiara piena soddisfazione a nome dell’amministrazione che rappresenta per aver portato a termine uno degli oneri che si era assunta: lo considera un atto dovuto, necessitato sia per non vanificare anni di lavoro sia per non sprecare le ingenti somme che si sono rese necessarie per la redazione del PUC. In altre parole si voleva concretizzare la conclusione di un iter complesso iniziato anni fa senza gettare al vento tutto il lavoro fatto. Auspica che i futuri amministratori, eventualmente, procedano per varianti senza altre scelte radicali che, a suo parere, andrebbero giustificate non solo davanti ai cittadini ma anche davanti ad organi giurisdizionali. Si impegna a vigilare, in qualità di cittadino, affinchè questo strumento urbanistico possa essere utilizzato per il bene di Pula. 11 di 15 Ribadisce che il percorso è stato difficile e tortuoso, pieno di cavilli e di intoppi amministrativi, di confronti con mille enti e con i cittadini. Il PUC dopo l’approvazione odierna verrà trasmesso alla Regione, al CTRU, che dovrà analizzarlo ma che d’altro canto ha già preventivamente condiviso le scelte. VISTO il seguente esito della votazione: Consiglieri presenti e votanti: 14 Consiglieri favorevoli: 8 Consiglieri contrari: 6 (Carta, Ortu, Piredda , Locche, Soru, Pia) Consiglieri astenuti: 0 CON LE SEGUENTI DICHIARAZIONI DI VOTO: Consigliere Locche: la strategia dispiegata con l’approvazione odierna del PUC è quella di tentare di legare i cittadini anche per il futuro a scelte vincolanti fatte dagli unici protagonisti di queste ultime due legislature. Il risultato di ampliare i vincoli e di recepirli porterà sicuramente ad una un allungamento della tempistica e potrà comprometterne l'esito sulla portualità di Pula. DELIBERA DI ADOTTARE IN VIA DEFINITIVA, il piano urbanistico comunale in adeguamento al Piano Paesaggistico Regionale, ai sensi dell’articolo 20 della legge regionale 22 dicembre 1989 n° 45, composto dai seguenti elaborati: Tav. 1 Fasi di espansione del nucleo storico e contemporaneo; Tav. 2 Struttura del tessuto viario di impianto antico Tav. 3.1 Carta del riordino delle conoscenze: Espansioni residenziali, turistiche, bonifiche agrarie, servizi ed aree attrezzate. Dal primo nucleo urbano ad oggi; Tav. 3.2 Carta del riordino delle conoscenze: Espansioni residenziali, turistiche, bonifiche agrarie, servizi ed aree attrezzate. Dal primo nucleo urbano ad oggi; Tav. 3.3 Carta del riordino delle conoscenze: Sviluppo storico dell'area urbana; Tav. 3.4 Carta delle trasformazioni area ex Etfas: Azienda di Santa Margherita Tav. 4.1 Carta dei vincoli sovraordinati, dell'assetto ambientale e della valenza paesaggistica; Tav. 4.2 Carta dei vincoli sovraordinati, dell'assetto ambientale e della valenza paesaggistica; Tav. 4.3 Carta dei vincoli sovraordinati, dell'assetto ambientale e della valenza paesaggistica; Tav. 4.4 Carta dei vincoli sovraordinati, dell'assetto ambientale e della valenza paesaggistica; Tav. 4.5 Carta dei vincoli sovraordinati, dell'assetto ambientale e della valenza paesaggistica; Tav. 5.1 Carta degli ambiti di paesaggio su ortofoto Tav. 5.2 Carta degli ambiti di paesaggio su CTR Tav. 5.3 Carta degli ambiti di paesaggio su CTR Tav. 5.4 Carta degli ambiti di paesaggio su CTR Tav. 5.5 Carta degli ambiti di paesaggio su CTR Tav. 5.6 Carta degli ambiti di paesaggio su CTR Tav. 6.1 Carta di attuazione dell’edificazione in area comunale su base PdF Tav. 6.2 Carta di attuazione dell’edificazione in area comunale su base PdF Tav. 6.3 Carta di attuazione dell’edificazione in area comunale su base PdF Tav. 6.4 Carta di attuazione dell’edificazione in area comunale su base PdF Tav. 6.5 Carta di sintesi delle volumetrie esistenti in area urbana Tav. 7.1 Progetto del Piano: assetto futuro della città di Pula; Tav. 7.2 Progetto del Piano: assetto futuro della città di Pula; Tav. 7.3 Progetto del Piano: assetto futuro della città di Pula; Tav. 7.4 Progetto del Piano: assetto futuro della città di Pula; Tav. 7.5 Progetto del Piano: assetto futuro della città di Pula; Tav. 7.6 Progetto del Piano: assetto futuro della città di Pula; 12 di 15 Tav. 7.7 Progetto del Piano: assetto futuro della città di Pula; Tav. 7.8 Progetto del Piano: assetto futuro della città di Pula; Tav. 7.9 Progetto del Piano: assetto futuro della città di Pula; Tav. 7.10 Progetto del Piano: assetto futuro della città di Pula; Tav. 7.11 Progetto del Piano: assetto futuro della città di Pula; Tav. 7.12 Progetto del Piano: assetto futuro della città di Pula; Tav. 7.13 Progetto del Piano: dettaglio aree per servizi (S1, S2, S3, S4)- Area Urbana e Suburbana; Tav. 8.1 Progetto del Piano: assetto futuro della città di Pula (Area Urbana) – Linee pericolosità idraulica e linee di pericolosità da frana) Tav. 8.2 Progetto del Piano: assetto futuro della città di Pula (Area Urbana) – Linee pericolosità idraulica e linee di pericolosità da frana) Tav. 8.3 Progetto del Piano: assetto futuro della città di Pula– Aree a rischio archeologico Tav. 8.4 Progetto del Piano: assetto futuro della città di Pula– Aree a rischio archeologico Tav. 8.5 Progetto del Piano: assetto futuro della città di Pula– Aree a rischio archeologico SCHEDE DI SINTESI DEGLI AMBITI DI PAESAGGIO RELAZIONE URBANISTICA REGOLAMENTO EDILIZIO NORME TECNICHE DI ATTUAZIONE INTEGRAZIONE ALLA RELAZIONE URBANISTICA – ZONE AGRICOLE MISURE DI MITIGAZIONE E DI COMPENSAZIONE INTEGRATIVE DEL R.E. E DELLE N.T.A. Di prendere atto che gli elaborati del PUC sono integrati con le seguenti prescrizioni impartite dal Servizio SAVI (Assessorato Regionale della Difesa dell’Ambiente): 1) Il Piano Attuativo della zona G/F e gli interventi previsti in questa zona potenzialmente impattanti sulla vicina area SIC e che comunque di configurano una sensibile sottrazione di superfici naturali e seminaturalistiche tali da poter essere annesse al limitrofo SIC “Capo Pula”, con particolare riferimento alla previsione del porto turistico in località Agumu, la valutazione specifica è rimandata ai procedimenti di valutazione ambientale di competenza dell’Assessorato Regionale della Difesa dell’Ambiente, nei quali dovranno essere analizzati e valutati in maniera rigorosa tutti i possibili effetti negativi (anche cumultativi) rispetto a quelli già esistenti. La Valutazione Ambientale dovrà essere effettuata sull’intero piano attuativo per la zona G/F ( e non per stralci) comprensivo della realizzazione del porto turistico, al fine di valutare compiutamente gli impatti complessivi dello stesso; 2) La fascia di transizione tra la laguna di Nora e i terreni agricoli, e le fasce limitrofe ai corsi d’acqua, di particolare importanza poiché sono caratterizzate dalla presenza di fasce e aree naturali residue di diversi habitat e specie di interesse , dovranno essere preservate da qualsiasi o attività potenzialmente impattante. Sono pertanto prescritti unicamente interventi di gestione della vegetazione naturale esistente eventualmente individuati nel Piano di Gestione dei SIC, con particolare riferimento alla fascia di 20 metri dal bordo della laguna, e di 10 metri da pozze, canali e corsi d’acqua esistenti, anche nelle aree esterne ma limitrofe al SIC Capo di Pula; 3) Nelle zone E1 ed E2, anche all’esterno del SIC, l’edificazione è consentita nel rispetto del criterio della superficie minima di intervento di almeno 3 ettari. Tale prescrizione si applica all’interno del SIC Capo di Pula e all’esterno nella fascia di 500 metri dal perimetro dello stesso, al fine di limitare il rischi di edificazione diffusa e della conseguente frammentazione ambientali in tali aree; 4) Le aree di sosta limitrofe alla spiaggia di Sant’Efisio e alla laguna di Nora verranno incluse in un piano/progetto di recupero dell’area con la specifica finalità di ri-naturalizzare gli spazi degradati e privi di vegetazione, favorire la connessione tra il sistema della spiaggia e 13 di 15 la laguna attraverso la creazione di una fascia vegetata frapposta fra le aree di parcheggio e la laguna e conseguentemente allontanare gli spazi destinati alla sosta dalla spiaggia e dalla laguna stessa. Il piano/progetto dovrà essere preliminare alla realizzazione di qualsiasi intervento previsto nell’area, compreso il parcheggio in fase di realizzazione/completamento e quelli relativi al PUL; 5) Gli interventi previsti nella zona H di salvaguardia che interessano il SIC Capo di Pula devono essere strettamente coerenti con i contenuti del Piano di Gestione SIC; 6) Gli interventi previsti per le zone “F” ( turistico residenziali e alberghiere, comprese quelle attuate prima dell’adozione del PUC, che interessino o siano limitrofe ai SIC Capo di Pula e Tra Forte Village e Perla Marina, devono essere sottoposti a specifica procedura di Valutazione di Incidenza Ambientale; 7) Nei SIC Foresta di Monte Arcosu e Canale su Longufresu, saranno consentiti unicamente gli interventi individuati nel Piano di Gestione secondo le indicazioni relative alla valutazione di incidenza delle stesse. Tale prescrizione si applica in particolare agli interventi di manutenzione degli alvei fluviali, di diradamento del bosco o di rimboschimento e agli interventi di manutenzione/realizzazione di strade e sentieri, anche di competenza dell’Ente Foreste, che lo studio di incidenza segnala come potenzialmente impattanti Le suddette prescrizione dovranno essere trasfuse nell’elaborato denominato “MISURE DI MITIGAZIONE E DI COMPENSAZIONE INTEGRATIVE DEL R.E. E DELLE N.T.A.” a cura del professionista incaricato della redazione del PUC, prima della trasmissione alla Regione per la verifica di coerenza; DI DEMANDARE ai competenti uffici comunali ogni conseguente attività per la trasmissione alla Regione del PUC ai fini delle verifica di coerenza ex art. 31 commi 3 e 5, legge finanziaria 2002 e per la relativa pubblicazione nel BURAS. IL CONSIGLIO COMUNALE Sentita la proposta del Presidente in merito alla dichiarazione di immediata esecutività del presente atto; VISTO il seguente esito della votazione: Consiglieri presenti e votanti: Consiglieri favorevoli: Consiglieri contrari: Consiglieri astenuti: 14 8 6 (Carta, Ortu, Piredda , Locche, Soru, Pia) 0 DELIBERA DI DICHIARARE la presente deliberazione immediatamente esecutiva ai sensi dell’art. 134 del D. Legs.vo n° 267/2000. 14 di 15 Letto confermato e sottoscritto IL PRESIDENTE F.to Dr. Walter Cabasino IL SEGRETARIO COMUNALE F.to Dr.ssa Maria Efisia Contini In pubblicazione all’Albo Pretorio per 15 gg. dal 24.05.2014 IL SEGRETARIO COMUNALE F.to Dr.ssa Maria Efisia Contini ____________________________________________________________________________ Copia conforme all’ originale per uso amministrativo. Pula lì, 24.05.2014 L’Istruttore Amm.vo Delegato F.to Sara De Luca 15 di 15