COMUNICAZIONE
di Roberto Rustici
Condivisione
creativa
Si è concluso il primo
ciclo di workshop
Didatticom,
il progetto ideato
dalla Sezione
Comunicazione.
Il progetto Didatticom consiste in 13 workshop tematici creati dalla Sezione Comunicazione,
dedicati alla diffusione della cultura e delle tecniche della comunicazione. Un incontro ogni 15
giorni, sempre al martedì, per trasmettere agli imprenditori principi basilari, suggerimenti strategici
per promuovere al meglio la propria azienda e/o
prodotto. Il primo ciclo di incontri ha registrato un
riscontro decisamente positivo sia nei partecipanti
sia nelle agenzie della Sezione Comunicazione.
Le ragioni di questo gradimento sono sostanzialmente due: la prima ragione è il format, inteso come varietà e qualità di stimoli trasmessi in un’ora
circa; la seconda ragione è l’opportunità colta dalle agenzie di condividere esperienze e conoscersi
più approfonditamente. Opportunità che ha generato la nascita di nuovi importanti progetti.
Didatticom riprende il 16 settembre, con Rossana
Revello dell’Agenzia Chiappe Revello Associati,
che ci parlerà di: “Comunicare la sostenibilità.
Strumenti, standard e modelli per rendicontare e
valorizzare l’impegno di un’organizzazione in materia di responsabilità ambientale, sociale ed economica”.l
10 Giugno 2014
Davide Garofalo, Xplored
FATE IL VOSTRO GIOCO!
App e Gamification: consigli, strumenti e numeri per creare
interazione digitale e coinvolgimento emotivo. Dieci cose da
sapere per promuovere il brand con applicazioni social e mobile.
Nell’era dell’estrema virtualizzazione, siamo in piena crisi: la
crisi del coinvolgimento.Ieri, tutto ruotava intorno al prodotto.
Oggi, ciò che conta è la capacità di creare emozioni, per comunicare e interagire con gli utenti, senza manipolarli. Coinvolgimento, divertimento, gratificazione, utilità. Queste le parole chiave per rispondere all’unica domanda che pongono i
consumatori: “Come migliorerai la mia vita?”. Nel 2017, oltre
4 miliardi di utenti interagiranno ogni 10 minuti col proprio
smartphone; la maggior parte del traffico web e dell’e-commerce planetario sarà “mobile”. Nel frattempo, il mercato dei
videogame vale il doppio dell’industria del cinema e della
musica messe assieme, e continua a crescere del 11% all’anno, con utenti di età media oltre i trent’anni equamente
divisi tra uomini e donne. Una App mobile, incentrata sulla
Gamification, è quindi la soluzione più innovativa ed efficace
per diffondere i valori del proprio brand e coinvolgere gli
utenti in tutto il mondo. Realizzare App è tecnicamente semplice. Complesso è, invece, concepirle e realizzarle affinché
offrano un valore aggiunto nella vita reale e si facciano notare
dal mercato. L’80% ha, infatti, meno di 1.000 installazioni e il
75% viene cancellato dopo il primo uso. Solo il 5% delle App
trova il successo sperato, generando risultati concreti e misurabili. Non è più tempo di decidere se realizzare la vostra
App, ma quando, come e con chi.
1 Luglio 2014
Fabrizio Fazzari, Sagep Editori
15 Luglio 2014
Claudio Burlando, Curiositas
QUESTA NON È UNA BROCHURE
DOVE HAI MESSO IL TUO LIBRO?
Nelle pagine di un libro si celano mode, tendenze,
ma soprattutto espressioni e suggestioni. Può la
tua storia aziendale diventare un caso editoriale e
quindi di comunicazione?
Se scopriste che una nota fabbrica di lucchetti ha
finanziato “Tre metri sopra il cielo”? E che dietro
“Assassinio sull’Orient Express” ci fosse un contratto di collaborazione editoriale?
Da sempre il libro, sia esso di narrativa o saggistica, ha veicolato la comunicazione. È attraverso i
libri che circola il pensiero, che si sviluppano le
idee: fino a mettere le ali al proprio lavoro che,
nelle mani del lettore, può portare al cambiamento e all’evoluzione.
Scrivere o dedicarsi a un libro significa aprire una
finestra su un mondo nuovo, inesplorato, in grado
di dare soddisfazioni o semplicemente di far trovare nuove strade.
Ogni libro nasce dall’idea, dalla progettazione e
dalla definizione della linea narrativa che si vorrà
adottare. Fare un libro significa rivolgersi a professionisti del settore: sanno trarre dalle parole o dalle storie l’essenza per trasformare quello che, a
volte, sembra semplice suggestione in successo
editoriale.
Le esperienze sono tutte degne di essere narrate
o raccontate. Quando si ha intenzione di dedicarsi alla stesura di un libro, è necessario rivolgersi a
esperti che conoscano il significato della progettazione editoriale, dell’editing, della grafica editoriale e della canalizzazione delle opere attraverso i
punti vendita: i quattro punti cardine dell’editoria
moderna.
Se pensate che un invito possa essere chiuso con il
tappo, siete pronti ad assaggiare nuove idee e curiosità creative per utilizzare classici strumenti di comunicazione in formato inusuale.
Grazie ai correttori automatici dei dispositivi mobili,
probabilmente tra un po’ di tempo sarà consolidata
la grafia “pò”. Meglio l’integralismo o l’evoluzione?
Se da un lato è giusto insistere nella scrittura corretta di: “Un po’ del fiume Po scorre nell’Oltrepò”,
dall’altro lato è altrettanto giusto accettare l’evoluzione del termine brochure, che ormai non è più inteso come l’opuscolo rilegato, appunto, in brossura
ma è il nome con il quale viene indicato uno strumento di comunicazione di prodotto. Per cui, se
un’azienda per presentare i propri servizi o prodotti
sta pensando a un folder (cartellina di 4 pagine), un
dépliant (pieghevole con più ante), o un flyer (volantino fronte/retro), certamente chiederà alla propria
agenzia di creare una “brochure”. Bene, e allora forziamo la differenza tra il prodotto reale e la sua rappresentazione, convergiamo messaggio e metamessaggio in un paradosso: comunichiamo in modo non convenzionale.
Ad esempio, un brand brasiliano che produce cosmetici naturali non testati sugli animali ha scelto di
realizzare la sua brochure stampando le informazioni su un frisbee, uno dei giochi più amati dai cani; è
stata poi distribuita nei parchi più importanti e nei
pet shop di San Paolo.
Un’agenzia di comunicazione può e deve creare
nessi nuovi tra cose note, cogliere prospettive inaspettate capovolgendo il proprio punto di vista. Così
da creare anche un invito col tappo.
Roberto Rustici è Vice Presidente
della Sezione Comunicazione di Confindustria Genova
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