La
Giovedì 13 ottobre 2011
Anno 95 - N. 37
Euro 1,10
CON SUPPLEMENTO
Vita
Poste Italiane s.p.a. - Spedizione in Abbonamento
Postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004
n° 45) art. 1, comma 1 DCB Cremona
Giornale locale ROC
L’editoriale
di Vincenzo Rini
Triste inverno...
P
ersecuzione: è questa l’unica
parola che permette di
leggere in maniera veritiera
la situazione egiziana, che ha visto
nei giorni scorsi molti cristiani “copti”
d’Egitto, uccisi dall’esercito – al
potere dopo la cosiddetta “primavera” che aveva eliminato Mubarak –
perché protestavano per la distruzione di una loro chiesa, rasa al suolo
in quanto “abusiva”. Abusiva per il
semplice motivo che la legge egiziana proibisce ai cristiani – che, non
dimentichiamolo, sono gli antichi
egizi convertiti al cristianesimo ben
prima che giungesse la conquista
araba – di costruire chiese nuove e di
restaurare quelle antiche...
E pensare che, al tempo della “primavera” che scacciò dal potere il rais,
cristiani e musulmani combatterono
insieme, guidati dallo slogan: “né
copto, né musulmano, solo egiziano”.
Tutto questo ora è dimenticato. I cristiani restano senza diritti. I “Fratelli
Musulmani” hanno accresciuto il
loro potere: probabilmente saranno
loro a vincere le “libere” elezioni del
prossimo mese di novembre. Di essi
sembra succube l’esercito, che governa in questi mesi in vista del voto.
Ma sono soprattutto gli estremisti
islamici, i “salafiti” , a fare guerra ai
cristiani: gli stessi delle stragi di cristiani a capodanno, che poi hanno
continuato nei mesi seguenti ad
attaccare i copti, a provocarli.
E pensare che questi non sono una
sparuta minoranza, ma almeno il
dieci per cento della popolazione,
quindi tra gli otto e i dieci milioni.
Oltre tutto sono gente perlopiù colta,
intaprendente, economicamente
produttiva, la cui presenza è necessaria al Paese. Ma tutto questo non
interessa agli integralisti. Anzi, anche
questo, probabilmente, è tra le cause
della persecuzione.
I cristiani sono spinti da questa situazione ad emigrare: si parla di circa
centomila persone che hanno lasciato il Paese in questi mesi e si prospetta che siano molto di più quelle
che se ne andranno dopo le elezioni.
È questo che voglioni i salafiti: si
tratta di una vera e propria azione
sistematica di pulizia religiosa, nella
prospettiva di un Egitto esclusivamente musulmano. Per questo non si
eliminano le leggi restrittive che limitano la libertà dei cristiani e si ritarda
sempre più l’approvazione di leggi
contro le discriminazioni religiose. In
questo stesso spirito le autorità non
fanno nulla per arginare la violenza
anticristiana che non solo perseguita
i seguaci del Vangelo, ma danneggia
pesantemente il Paese intero e la sua
economia, oltre che la civile convivenza.
A poco più di otto mesi dal suo inizio,
la primavera egiziana si è trasformata in un gelido inverno, la cui neve è
macchiata dal sangue cristiano.
Cattolica
SETTIMANALE D’INFORMAZIONE PER LA DIOCESI DI CREMONA
www.lavitacattolica.cremona.it
Il card. Scola
a Caravaggio:
«Lombardia
non scordarti
di Dio»
“Chi educhiamo”
Trecento persone
al convegno diocesano
per genitori e insegnanti
Natale
a Cremona:
polemiche
tra De Bona
e commercianti
a pagina 5
a pagina 6
a pag. 12
Sabato 8 ottobre in Seminario
In fuga per la vita
La drammatica storia di una famiglia nigeriana arrivata in Italia
insieme ad altre centinaia di disperati
alle pagine 2 e 3
Il viaggio in Cina di don Binotto
sulla tomba dei martiri Barosi e Zanardi 8
Fornovo San Giovanni: l’ingresso
del nuovo parroco don Storari
21
Un solo cartellone per quattro teatri
Tra di essi anche Castelleone e Soresina 23
San Bassano e S. Maria dei Sabbioni:
il “ritorno” come parroco di don Ruffini 24
Villastrada: dopo quasi mezzo secolo
26
il teatro sociale alza il sipario
La puntura
C
ondono: parola magica!
Chi lo vuole assicura che
salverà l’Italia; chi non lo vuole
promette che del Bel Paese sarà la
rovina. Solo che quelli che oggi lo
invocano sono gli stessi che, dopo
averlo realizzato qualche anno
fa (senza salvare con ciò l’Italia),
avevano giurato: mai più condoni! Sottintendendo: mai più fino
al prossimo. In realtà il condono
salverà solo gli imbroglioni. Convincerà poi gli onesti che, ad essere tali si risulta imbecilli. E darà
certezza ai disonesti di essere i
più furbi. E per molti onesti sarà
causa di ripensamento: perché
rispettare le leggi se solo tradendole si è rispettati dallo Stato?
Intanto scommettiamoci su...
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Giovedì
13 ottobre 2011
In primo
piano
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A CREMONA. Casa dell’Accoglienza
Sono centocinquanta
e pronti a incontrare
la città. Chi vuole...
Dopo mesi passati a vedere i barconi solcare il Mediterraneo arrivando
a Lampedusa, adesso sono le singole realtà locali a dover affrontare la
gestione degli extracomunitari. Lunedì scorso, in consiglio comunale
a Cremona, la situazione degli stranieri residenti alla Casa dell’Accoglienza è tornata sulle pagine dei nostri giornali. A parlarne, illustrando
il progetto di accoglienza pensato per individuare soluzioni, è stato
l’assessore alle Politiche Sociali, Luigi Amore. Il dibattito si è poi chiuso
con l’intervento dell’assessore Maria Vittoria Ceraso: «Negli ultimi giorni - ha detto - ho letto alcuni articoli sui giornali che riportano una situazione inesatta rispetto alla condizione dei migranti presenti presso
la Casa dell’Accoglienza. A fronte di 115 migranti ospitati dalla Caritas
solo 20 sono stati giudicati dalla Commissione Territoriale per il Riconoscimento della Protezione Internazionale che deve pronunciarsi sul
loro status di rifugiati con il seguente esito: per tre di loro è stata accolta
la domanda, a cinque è stata negata ed i rimanenti dodici sono ancora
in attesa della decisione della Commissione. Gli altri 95 migranti sono
ancora in attesa di essere sentiti dalla Commissione che ha fissato le
prossime udienze tra novembre e il prossimo aprile. A coloro ai quali è
stato negato lo status di rifugiato è consentito entro un mese il ricorso
per ottenere il rilascio del permesso di soggiorno umanitario. Appare
opportuno anche specificare che i migranti ospitati dalla Caritas sono
tutti provenienti dalla Libia dove erano immigrati anni prima dai rispettivi paesi d’origine. La maggior parte di loro aveva un lavoro e si era costruito una famiglia in quel paese e non lo avrebbe mai lasciato se non
fosse scoppiata la guerra e non fossero stati costretti ad imbarcarsi per
non essere perseguitati. Una volta giunti in Italia gli è stata data indicazione da parte del Ministero dell’Interno, che ha gestito la situazione di
emergenza e ha dettato tutte le procedure da attuare, di chiedere la
condizione di rifugiati (non è stata una loro iniziativa ma hanno seguito
la procedura indicata), nonostante fosse chiaro che la maggior parte di
loro non era originario della Libia (i migranti ospitati dalla Caritas sono
originari di 17 paesi diversi). In realtà essendo la condizione di rifugiato
legata a colui che è perseguitato nel suo paese d’origine è chiaro che
alla maggior parte dei migranti non potrà essere riconosciuta. Molto
più verosimilmente gli stessi avranno diritto ad un “Permesso di soggiorno umanitario” rilasciato per «gravi situazioni personali che non
consentono l’allontanamento dal territorio nazionale».
La Caritas Cremonese, ribadendo da parte sua la richiesta di capi di abbigliamento pesante, soprattutto maschile, invita le comunità parrocchiali,
le scuole e le associazioni a chiamare queste persone proprio per ascoltare le loro storie, il loro desiderio di vita, le loro speranze. Spesso questi
racconti possono davvero aprire una sguardo su realtà impensabili per
chi, come noi, vive da sempre una normalità che è tale solamente qui
da noi.... Per invitare i profughi basta contattare don Maurizio Ghilardi
o don Antonio Pezzetti presso la Casa dell’Accoglienza di Cremona
allo 0372/21562.
IN ATTESA DI AVERE LO STATUS DI RIFUGIATO. Tempi lunghissimi
I requisiti necessari?
In molti non li hanno
La prima rivolta a Pieve Emanuele; chi non arriva da Paesi in guerra rischia però l’espulsione
P
ieve Emanuele, Comune
di 15 mila abitanti alle
porte di Milano, è stato il
primo a vedere le proteste dei
profughi (250 fuggiti dalla Libia). La rivolta, nel centro con
il più alto numero di rifugiati della Lombardia, è scattata
nei giorni scorsi nel Residence
Ripamonti: «We need help»,
«Vogliamo i documenti» erano
le scritte che campeggiavano
su alcuni striscioni esposti dai
manifestanti.
Il problema dei problemi di
questi immigrati che attendono
il riconoscimento dello status
di profughi è che per lo più essi
non sono nati in un paese devastato dalla guerra (molti vengono dalla Nigeria, ad esempio),
non sono perseguitati politici e
non rischiano alcuna condanna
a morte. Non hanno insomma
nessun requisito per chiedere
l’asilo politico in Italia, anche
se han lavorato in Libia per
anni e l’unica via di fuga dalla rivoluzione nordafricana era
scappare in Italia.
Con ogni probabilità molti dei
rifugiati presenti in Lombardia
si vedranno respingere la domanda di asilo una volta che
sarà presa in considerazione. È
dunque comprensibile che nelle
diverse comunità sparse sul territorio regionale stia crescendo
la tensione e che stia aumentando anche la preoccupazione dei
sindaci che ospitano i profughi.
La maggior parte delle persone
ospitate dalle Caritas vivevano e
lavoravano in Libia, ma provenivano da zone dell’Africa dove
non ci sono emergenze umanitarie in corso e solo una piccola
minoranza viene dall’Eritrea,
dal sud del Sudan (Darfur), dalla Somalia e dalla Libia, Paesi
dove le tensioni sono tali da
garantire quasi automaticamente il diritto all’asilo politico o
la protezione umanitaria. La
maggior parte invece viene da
Niger, Mali, Costa d’Avorio,
Chad e Togo: costoro hanno
minori probabilità di essere
accolti. La situazione è ancora
più complessa per quei profughi che vengono dalla Nigeria,
dal Camerun, dal Marocco o
dall’Egitto perché, salvo particolari situazioni personali, la
domanda verrà probabilmente
respinta e anche le speranze di
un ricorso saranno basse. Ecco
perchè si sta pensando di varare
una sorta di sanatoria a livello
europeo onde evitare che troppi respingimenti finiscano per
sollecitare comportamenti dei
rifugiati troppo imprevedibili.
Intanto, però, cala il numero di
immigrati presenti in Lombardia. Con ogni probabilità si tratta di una tendenza temporanea,
ma a quanto pare il X rapporto
dell’Osservatorio regionale per
l’integrazione e la multietnicità
(Orim), realizzato da Fondazione Ismu e Regione Lombardia,
ha registrato per la prima volta
nell’arco degli ultimi 10 anni
un notevole rallentamento della
crescita: tra il 1° luglio 2009 e
il 1° luglio 2010 la variazione
del numero d’immigrati stranieri presenti in Lombardia si
è rivelata inferiore a quanto
registrato nello stesso intervallo tra il 2008 e il 2009 per
ben 92 mila unità (-83%). La
contrazione dei nuovi ingressi,
verosimilmente legata agli effetti della crisi economica, non
porta però a un saldo negativo:
alla fine del primo semestre del
2010 la popolazione straniera
in Lombardia proveniente da
Paesi a forte pressione migratoria è stimata in 1 milione e
188 mila unità (regolari e non),
18 mila in più rispetto al 1° luglio 2009. La Lombardia continua così a raccogliere quasi
un quarto del totale dei presenti
a livello nazionale, valutato in
5,1 milioni di unità. «Probabilmente il prossimo anno, viste
le premesse degli sbarchi dal
Nord Africa - ha ammesso il
coordinatore generale di Orim,
Vincenzo Cesareo - la tendenza
si potrebbe presto invertire».
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In primo piano
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Giovedì 13 ottobre 2011
DAI LORO RACCONTI. Le incredibili vie che li hanno portati fino alla città del Torrazzo
Mafia, assalti con il machete
e riti a base di carne umana
La fuga dalla Nigeria di una coppia con tre figli: lui, dopo la morte del padre, costretto a succedergli alla guida dell’associazione segreta che controlla
il territorio. Il “no” non è consentito e la fuga diventa l’unica via. Med? Aveva una moglie cristiana e nessuno lo ha aiutato quando una notte...
di Dario Maffezzoni
S
tare ad ascoltarli, con il
loro inglese zoppicante e
gli occhi nonostante tutto
ancora pieni di speranza, dà l’impressione di vivere in un film fatto di ingredienti un po’ scontati:
machete, vendette fra famiglie,
morti, società segrete, matrimoni e continui viaggi da un Paese
all’altro in condizioni impossibili... E invece, stando al racconto
di alcuni rifugiati alloggiati alla
Casa dell’Accoglienza della Caritas di Cremona, si scopre che
è tutto vero. Grazie alla collaborazione e all’assistenza (anche linguistica) di don Maurizio
Ghilardi abbiamo potuto parlare
con loro per ricostruire brandelli
di vita vissuta e ricordi. Una cosa
li unisce tutti quanti: l’arrivo in
Libia, la cattura da parte dei ribelli e la loro spedizione forzata
a Lampedusa.
John ed Elizabeth (li chiameremo
così) hanno 34 e 32 anni e sono
marito e moglie: hanno tre figli e
vengono dalla Nigeria. Con loro,
a Cremona, hanno con sè solo
l’ultima nata, una bambina di due
anni. Sono in attesa dell’incontro
a Milano con la Commissione
governativa che dovrà decidere
del loro status. L’appuntamento è
fissato per il 24 novembre, sono
fortunati visti i tempi... biblici
della burocrazia.
La loro storia inizia con la morte
del padre del ragazzo, un importante capo della “mafia” locale.
L’usanza vuole che il figlio del
boss venuto a mancare prenda
il suo posto al vertice dell’organizzazione che si occupa di
traffico di armi, di prostituzione, eccetera. John, però, rifiuta:
non si sente pronto ad affrontare
quella responsabilità. Nemmeno
ci tiene nonostante gli indubbi
vantaggi che quella posizione
potrebbe garantire ai due. Dopo
qualche tempo, l’organizzazione
torna alla carica obbligando il ragazzo ad accettare la proposta. Il
rito per diventare “boss” è così:
lui e la moglie dovranno essere
rasati a zero, dovranno vestirsi di
bianco e, davanti agli altri capi,
dovranno cibarsi della carne del
defunto. «Io frequentavo la chiesa Battista - ci ha spiegato John
- e non potevo accettare una cosa
di questo genere. Ho chiesto al
pastore cosa avrei dovuto fare.
Anche i familiari ci hanno consigliato di scappare: abbiamo
lasciato le due bambine a mia sorella e siamo partiti. Dopo qualche tempo abbiamo saputo che
mio cugino, che mi aveva consigliato di restare e di affrontare
la situazione, era stato ucciso.
Nemmeno nell’altro paese, però,
la situazione era tranquilla. La
società segreta ha affiliati ovunque. Dopo qualche tempo abbiamo pensato di tornare al nostro
paese: qui però la vita era diventata impossibile. I pochi soldi che
avevamo li abbiamo usati per
trasferirci in Libia». Il viaggio
è stato incredibile: tre giorni in
un container in mezzo al deserto
in compagnia di altre 40 persone. Poi un altro tratto di strada in
un Land Rover con altri 68 compagni di viaggio fino a Sanaa. Il
ragazzo ha trovato da lavorare in
una lavanderia, mentre la moglie
si dà da fare in un negozio di parrucchiera. Nel frattempo è nata
l’ultimo genita ma, nemmeno il
tempo di festeggiare, e il 16 febbraio scorso scoppia la rivoluzione libica: la gente inizia a rubare
e i ribelli impongono agli stranieri l’arruolamento. L’alternativa?
La morte o il trasferimento per
chissà dove. «I ribelli ci hanno
smistato - ha ripreso John - su
diversi mezzi. Destinazione Tripoli. Senza acqua nè cibo siamo
poi stati imbarcati per Lampedusa dove siamo arrivati cinque
giorni dopo grazie all’intervento
delle forze dell’ordine italiane
che ci hanno accolto e trainato a
terra. Il combustibile era finito».
La bambina, stremata dall’in-
A 16 anni in fuga dal patrigno che lo vuole musulmano a tutti i costi
Da Monrovia a Parigi, poi di nuovo in Africa fino a Tripoli
Mitch è nato in Liberia, nella capitale
Monrovia, da madre nigeriana di religione cristiana e padre liberiano. A
sei anni perde il padre, ma il suo sostentamento è garantito dalla mamma che lavora nella mensa dei militari. Dopo qualche tempo la donna
decide di risposarsi, questa volta con
un musulmano che pretende la sua
conversione. Il passaggio all’islam
della moglie, però, non è sufficiente
all’uomo che vuole convertire anche
il figlio che, nel frattempo, è cresciuto ed ha 16 anni. Mitch continua a rifiutare la religione paterna fino a
quando il papà organizza con tutta
la famiglia un viaggio alla Mecca. Il
volo fa scalo a Parigi: qui il ragazzino,
che non desiste facilmente dai suoi
propositi, riesce non si sa come a
scappare. Finisce nelle mani della
polizia francese che lo affida alla Caritas locale dove trova conforto in una
donna, di sei anni più grande di lui,
proveniente dal Togo. Fino ai 18 anni
la sua vita trascorre nella capitale europea fino a quando la donna che si
era occupata di lui fino a quel momento, gli chiede di tornare in Africa,
ma nel Togo. Pur non convinto
dell’idea, Mitch viaggia con la donna
e finalmente ritorna nel suo Continente d’origine. Appena arrivato, decide di lasciare anche la donna che lo
ha aiutato e se ne torna in Nigeria. Da
qui, poi, la storia assomiglia a quella
di tutti gli altri extracomunitari sub
sahariani presenti in questi giorni alla
Caritas di Cremona.
Nella foto a lato una veduta di alcuni
grattacieli di Tripoli; sullo sfondo il
Mar Mediterraneo.
credibile viaggio, in Italia ha ricevuto le prime cure ed oggi sta
bene. Dall’isola la famiglia è poi
stata trasferita a Manduria e, da
qui, a Cremona. Tanti come loro,
invece, non ce l’hanno fatta ad
attraversare il Mediterraneo... E
adesso? Adesso aspettano di essere messi in regola: lui ha fatto
il muratore mentre studiava. Lei
sa fare la parrucchiera.
Ancora più atroce è la storia di
Med, anche lui nigeriano ma di
religione islamica. Ha 21 anni
e già tante cose da raccontare.
«Avevo una ragazza (di 16 anni
n.d.r.) di religione cristiana - ci
ha detto -. Quando ho comunicato ai suoi genitori che stavamo
aspettando un figlio, si sono arrabbiati moltissimo: un eventuale matrimonio con una cristiana
sarebbe stato inaccettabile. Hanno preso la ragazza e l’hanno
portata a casa mia. La notte del
parto, ho chiesto ai miei amici di
prestarmi un’auto o una moto per
andare all’ospedale più vicino.
Ma proprio perchè si trattava di
una donna cristiana, nessuno mi
ha aiutato. Siamo così andati a
piedi, ma quando siamo arrivati era troppo tardi». Ragazza e
bambino in procinto di nascere
hanno perso entrambi la vita.
Quando la famiglia della donna
è venuta a sapere la cosa, ha promesso vendetta. «Mi hanno inseguito con il machete - ci ha detto
ancora Med mostrandoci le ferite
sulla schiena - ma sono riuscito a
scappare verso Kanu State e, da
qui, verso Dur-oku in Libia. A
Tripoli, infine, ho fatto l’imbianchino dal 2009. Poi è scoppiata la
guerra: sono stato preso, legato e
bendato, colpito con manganelli
alle ginocchia e trasportato su un
container fino al mare». Da qui a
Lampedusa la storia la... sappiamo. «No so davvero come faccio
ad essere ancora vivo. Potevo
scegliere se tornare al mio paese
ed aspettare che qualcuno mi uccidesse di nascosto - ha commentato Mohammed - o andare in
Libia sapendo che sarebbe stato
l’esercito ad uccidermi. Meglio
la seconda opzione, almeno avrei
saputo che faccia aveva il mio
assassino. Dio mi è stato vicino
e non posso che ringraziarlo per
ciò che ha fatto».
C O R T E D E’ F R A T I
DUOMO DI SANTO STEFANO PROTOMARTIRE IN CASALMAGGIORE
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Giovedì 13 ottobre 2011
La Parola della Domenica
commento di
Claudio Rubagotti
I
re?».
Ma Gesù, conoscendo la loro
malizia, rispose: «Ipocriti, perché volete mettermi alla prova? Mostratemi la moneta del
tributo». Ed essi gli presentarono un denaro. Egli domandò
loro: «Questa immagine e
l’iscrizione, di chi sono?». Gli
risposero: «Di Cesare».
Allora disse loro: «Rendete
dunque a Cesare quello che è
di Cesare e a Dio quello che è
di Dio».
«A Dio quel che è di Dio»
risei invece avevano adottato
un atteggiamento intermedio.
Questi si erano rassegnati al
pagamento delle imposte in
cambio della libertà religiosa
che godevano. L’interrogativo
posto a Gesù non ammetteva
alternative: “è lecito o non è
lecito”? Sembrava che non vi
fosse via d’uscita. La risposta
può essere letta su due piani.
monete romane nonostante le
effigi e le iscrizioni irriverenti,
idolatriche di cui erano ornate.
Nella espressione: “Mostrami
la moneta” c’è, quindi, molto
più di una richiesta tecnica; c’è
l’affermazione di un comportamento tenuto dagli avversari di
Gesù che già di per se costituisce una risposta concreta. Su
un altro piano abbiamo una
«Se in Cristo abbiamo una lettura universale
della salvezza... lottare per la specificità divina
corrisponde a costruire un mondo migliore»
Dal punto di vista storico presenta il comportamento della
prima comunità cristiana –
composta da ebrei – a quanti la
rimproverava di scarso interesse patrio o di compromissioni
con le autorità romane. A costoro i cristiani rispondevano
citando il comportamento dei
farisei i quali avevano in tasca
CREMONA
lettura “didattica”. Il brano
evangelico insegna ad avere
rispetto dell’autorità costituita,
come esortano nelle loro lettere
gli apostoli Pietro e Paolo. La
resistenza al potere politico nasce quando questo rivendica
attribuzioni e onori indebiti.
Quando ci sono di mezzo gli
interessi di Dio anche la pote-
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DI S. MARIA DEL FONTE
Basilica: (16) - 7 - 8.30 - 10 - 11.30 - 16 - 17.30
SONCINO
S. GIACOMO: (18.30) - 7.30 - 9.30 - 11 - 18
S. Maria delle Grazie: 8.30;
S. Pietro Apostolo: (18) 10
CASTELLEONE
SS. FILIPPO E GIACOMO: (18) - 7.30 - 9.30 - 11 - 18
Santuario: 7 - 10 - 19
SORESINA
S. SIRO: (18) - 7.30 - 9.30 - 11 - 18
Monastero della Visitazione: 8
Casa di riposo: 9
CASALBUTTANO
Santuario della Graffignana: (17.00)
S. GIORGIO: (18.30) - 10.30 - 18.30
Ospedale della Carità: 8.30; San Vito: 9.30
CASALMAGGIORE
S. STEFANO: (18) - 8.30 - 10.30 - 18
S. Francesco: 18
S. LEONARDO: 8.30 - 11 - 17
Ospedale nuovo: 8.30
Santuario Fontana: 7.30 - 9 - 10.30 - 16
VIADANA
CASSANO D’ADDA
S. ZENO: (18.30) - 7.30 - 9 - 10 - 11.15 - 18
CRISTO RISORTO: (18) - 8.30 - 10.30 - 18
ANNUNCIAZIONE: (18) - 9 - 10.30 - 18
CASTELLO: (18.30) 10.30 - 18.30
S. Maria: 11.30; S. Martino: 8.30
S. PIETRO: (17.30) - 8 - 10.30 - 17.30
Casa di Riposo: (15.30)
Gli orari tra parentesi si riferiscono alla messa vespertina del sabato
stà famigliare passa in second’ordine (Mt 10,34-37). Il
cristiano si trova a disagio col
potere di Cesare quando questi
non si accontenta più di ciò che
è suo; è allora che il cristiano è
tenuto a resistergli. Ortensio da
Spinetoli offre un’ulteriore declinazione del brano. “E a Dio
quello che è di Dio”, egli commenta, è anche il popolo d’Israele e la terra in cui abita: un
dato certo per Gesù e i suoi
conterranei. La risonanza inonda il nostro presente. Se in
Cristo abbiamo una lettura universale della salvezza, per cui
ogni popolo e ogni terra sono
di Dio, ne consegue che lottare
per la specificità divina corrisponde a costruire un mondo
migliore e viceversa. Ma attenzione: lo stile deve essere quello di Gesù e la sorte può essere
quella di Gesù. Se Gesù non
avesse scomodato il potere religioso e politico, ma semplicemente le scuole teologiche del
tempo, non sarebbe finito in
croce come “re dei giudei”.
di V. R.
A
ncora una volta, a Casamicciola, qualche
minuto prima di una
messa feriale, in sagrestia.
Una signora che si trova qui in
vacanza mi chiede di confessarla. Racconta: «Ero in fondo
alla chiesa pochi momenti fa,
in attesa di confessarmi da un
bel po’ di tempo; un signore
giunto dopo di me mi è passato avanti, da vero maleducato.
Mi sono arrabbiata e ho brontolato. Per questo ho bisogno
di confessarmi». Mi viene
spontaneo rispondere: «Piccola cosa, signora».
La signora, però, non è convinta della mia risposta e riprende
decisa: «Piccola cosa, sì, ma,
vede reverendo, è come la storia del lenzuolo bianco: prima
appare una macchiolina, roba
da niente, ma poi ne appare
un’altra, e poi un’altra ancora... e alla fine il lenzuolo non
è più bianco, ma è tutto sporco; non ci si può più dormire
dentro: occorre lavarlo».
Stava per scoccare l’ora di
inizio della messa, ma volentieri mi fermai ad accontentare quella signora, con una
certa ammirazione per la sua
breve spiegazione che è stata
un vero insegnamento per me
personalmente e anche, specificamente, come confessore.
Si dà poca importanza ai
peccati veniali. Giustamente spesso si spiega ai fedeli
che, per le piccole mancanze,
non è necessario confessarsi:
basta un atto di dolore; inoltre, all’inizio della Messa c’è
sempre l’atto penitenziale al
quale succede l’assoluzione:
«Dio onnipotente abbia misericordia di noi, perdoni i nostri
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POLIZIA 113
VIGILI DEL FUOCO 115
EMERGENZA SANITARIA 118
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Castelleone 348 5802069 - 5802070
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Caravaggio 0363 350983
Viadana 0375 830830
Cassano d’Adda 0363 366271
Numeri di pubblica utilità
li avversari di Gesù si
ritrovano ancora una
volta concordi. Nel
Tempio si sono alternati gruppi
tra loro in lotta ma uniti contro
Gesù, il comune nemico. Gli
Erodiani parteggiavano per la
famiglia regnante, ligia a Roma. Questi dovevano essere i
testimoni di una eventuale maldestra risposta di Gesù. La questione che muovono è sotto ogni
punto di vista insidiosa: un assenso come un diniego basta a
scatenare l’ira del popolo o la
reazione delle forze di occupazione. L’interrogativo, oltretutto, è premesso con una serie di
elogi da confondere l’interlocutore. L’uso delle monete straniere era ritenuto dalle correnti
giudaiche più estremiste una
forma di culto idolatrico e il
giudeo che riconosceva l’autorità di Cesare, metteva in dubbio la propria sottomissione a
Dio. Mentre gli Zeloti seguivano al riguardo una linea dura:
rifiuto del potere imperiale e
del pagamento dei tributi, i fa-
A Messa in città e in diocesi
Il lenzuolo macchiato
XXIX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A)
Prima lettura Is 45,1.4-6 Seconda lettura 1Ts 1,1-5 Vangelo Mt 22,15-21
n quel tempo, i farisei se
ne andarono e tennero
consiglio per vedere come
cogliere in fallo Gesù nei suoi
discorsi. Mandarono dunque
da lui i propri discepoli, con gli
erodiani, a dirgli: «Maestro,
sappiamo che sei veritiero e
insegni la via di Dio secondo
verità. Tu non hai soggezione
di alcuno, perché non guardi
in faccia a nessuno. Dunque,
di’ a noi il tuo parere: è lecito,
o no, pagare il tributo a Cesa-
G
Racconti per pensare
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Rivolta d’Adda 0363 3781
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Castelleone (Guardia medica) 0374 56728
Soncino (Guardia medica) 0374 85527
Rivolta d’Adda (Guardia medica) 0363 3781
Caravaggio-Treviglio 0363 50651
Viadana 0375 281449
Cassano d’Adda 0363 3691
peccati e ci conduca alla vita
eterna». Tutto esatto, secondo
l’insegnamento della Chiesa.
Ciò nonostante, occorre farci
una riflessione: non si devono
sottovalutare i peccati veniali,
le piccole mancanze quotidiane. Certo esse non ci separano
dall’amore di Dio e della sua
grazia; non si va all’inferno
per i peccati veniali. Ma un
cristiano desideroso di percorrere il costante cammino
di conversione verso la santità
a cui ogni battezzato è chiamato, deve combattere seriamente anche contro il peccato
veniale. Accettarlo tranquillamente come cosa normale può
portarci a non sentirci più impegnati a migliorare noi stessi. E se questo avviene, se il
peccato veniale non viene più
considerato peccato, ma cosa
tranquillamente accettabile,
si rischia anche di perdere il
senso del peccato e la consapevolezza della universale vocazione alla santità.
Sono certo lontani (o forse non
del tutto?) i tempi nei quali
c’era chi veniva a confessarsi
a Pasqua e a Natale dicendo:
«Siör preòst, masàa go mìia
masàat, rubàa go mia rubàat;
el rest el fasa lü». Ma capita
ancora che qualcuno inizi la
confessione affermando: «Mi
confesso perché è Pasqua, ma
non saprei quali peccati accusare». Com’è possibile? Sta
scritto infatti nel libro biblico
dei Proverbi (24,16) che anche «il giusto pecca sette volte
al giorno».
E torno ala storiella del lenzuolo macchiato. utile e significativa: nella sua semplicità
porta un valido insegnamento.
La
Vita
Cattolica
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Mondo
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Giovedì
13 ottobre 2011
CARAVAGGIO. Il porporato in santuario per la Conferenza episcopale regionale
Il card. Scola: «Lombardia
non dimenticarti di Dio»
L’arcivescovo è stato eletto presidente. Tra i temi all’ordine del giorno il raduno delle famiglie col Papa nel 2012
di Claudio Rasoli
«È
stata un’importante occasione per conoscere la realtà delle Chiese lombarde
e per passare un po’ di tempo con i miei
confratelli vescovi». Il card. Angelo Scola non nasconde il suo compiacimento
per la prima sessione della Conferenza
episcopale lombarda celebrata lunedì
10 e martedì 11 ottobre al Santuario di
Caravaggio. Lo stesso luogo mariano
è stato particolarmente apprezzato dal
porporato: «Sono venuto molte volte da
ragazzo in santuario accompagnato dai
miei preti dell’oratorio di Malgrate».
Nel corso della due giorni il cardinale
Scola, che è stato eletto presidente della
Conferenza episcopale, ha potuto conoscere il lavoro delle diverse commissioni pastorali grazie alle relazioni dei
vescovi responsabili, poi l’attenzione è
stata tutta dedicata al prossimo incontro
mondiale delle famiglie che si terrà dal
30 maggio al 3 giugno 2012 a Milano,
I vescovi lombardi dinanzi al Sacro Speco del santuario mariano di Caravaggio
ma che coinvolgerà tutte le diocesi della regione, almeno nell’accoglienza dei
partecipanti che si stima siano non meno
di un milione.
Martedì 11, di prima mattina, il porporato ha concelebrato insieme a tutti i
vescovi l’Eucaristia in santuario, soffer-
mandosi qualche minuto al Sacro Speco,
dinanzi al simulacro dell’apparizione.
In una breve intervista pubblicata sul
portale www.diocesidicremona.it il porporato ha ripreso il suo appello lanciato
a Milano nell’omelia di ingresso e lo
ha rivolto all’intera Lombardia: «Non
dimenticarti di Dio», invitando nel contempo i cristiani ad essere dei testimoni
autentici e coerenti del Vangelo, capaci
di mostrare che seguire Cristo non permette di guadagnare la vita eterna, ma
anche di vivere su questa terra con serenità e gioia.
«La nostra regione - queste sono le parole del cardinale - partecipa del travaglio cui sono sottoposte tutte le Chiese quella dimensione di vita buona che è
occidentali, ciò che Paolo VI chiamava praticabile sia dentro la Chiesa e sia, con
il grande distacco tra la fede e la vita. Il le debite distinzioni, nella società civinostro compito di vescovi, di sacerdoti le».
Durante l’omelia della messa
e di fedeli, consiste proprio
Ascolta
il porporato ha onorato la finell’essere testimoni autentici
l’intervista
gura di Giovanni XXIII (l’11
di Gesù. Dobbiamo far comprendere, cioè, che seguire e guarda le foto ottobre è la memoria liturgica)
Cristo nel quotidiano, dentro su www.diocesi ricordando come egli abbia
dicremona.it approfondito nei suoi studi
la vita di tutti i giorni, in famie nelle sue riflessioni i tratti
glia, a scuola, in università, in
fabbrica, nella realtà civile, è realmen- caratteristici del sacerdozio cristiano:
te conveniente per l’uomo! Non è solo «Esso si configura nell’imitazione del
un’apertura alla vita eterna, ma anche servo sofferente e nell’azione del buon
una modalità di partecipare in un qual- pastore che instancabilmente va alla riche modo al centuplo quaggiù cioè a cerca di ogni sua pecorella smarrita».
30 MAGGIO - 3 GIUGNO 2012. Il Papa celebrerà nell’aeroporto di Bresso
Presentato l’incontro delle famiglie
La diocesi di Milano e le Chiese sorelle di Lombardia accoglieranno un milione di persone
Avrà come scenario lo storico
aeroporto di Bresso la visita del
Papa a Milano per il VII incontro mondiale delle Famiglie (30
maggio - 3 giugno 2012). La
scelta dell’area - 790 mila metri
quadrati nel Parco Nord - «condivisa» tra Comune, Provincia
e Regione Lombardia, è stata
annunciata dopo che il governo
aveva dichiarato l’appuntamento
milanese «grande evento», anche
se «senza oneri per lo Stato».
Si prevede l’arrivo di oltre un milione di persone e la zona non richiederà particolari lavori essendo già dotata delle strutture che
diano garanzie di sicurezza. Le
altre opzioni erano: il sito destinato a Expo 2015, l’aeroporto di
Linate, l’ippodromo e la Caserma
Perrucchetti, che ospita anche
il 1° Reggimento di artiglieria a
cavallo, le famose “Voloire”. Nel
Parco Nord sono in programma i
due momenti clou: la Festa delle
Testimonianze, presente Benedetto XVI, nella serata di sabato
2 giugno, e la Messa papale la
mattina di domenica 3.
Perché l’organizzazione dell’Incontro possa partire ufficialmente
si attende soltanto la nomina del
commissario governativo, ma
la Fondazione Milano Famiglie
2012, presieduta da monsignor
Erminio De Scalzi, vicario episcopale per la città di Milano e
delegato per i grandi eventi, è
da tempo operativa e sta coinvolgendo tutte le diocesi della
Lombardia per ospitare famiglie
provenienti anche dai Paesi più
poveri del mondo. Il costo totale
si aggira sui 10 milioni di euro. La
Regione ha messo a disposizione,
ta
s
ue
Q
a
an
im
tt
se
per la segreteria, il 27° piano del
Pirellone e donerà 2 milioni. Il
sindaco Pisapia ha promesso che
«entro maggio 2012 sarà pronta
la linea 5 della metropolitana che
arriverà vicino all’area della grande Messa» (bisognerà comunque
potenziare tutte le linee di tram e
bus e prevedere parcheggi). Sarà
un primo esempio di quel «lavorare insieme» che il cardinale Angelo Scola, nuovo arcivescovo di
Milano, ha posto e chiesto come
base per il suo impegno.
«Speriamo che il Papa possa arrivare già venerdì sera, per assistere ad un concerto alla Scala, poi
allo stadio di San Siro vorremmo
farlo incontrare con i 50 mila cresimandi della diocesi. Ma il programma è ancora incerto. Quanto
ai costi, la Diocesi farà la sua parte, ma ci saranno anche vari con-
tributi e sponsor. Trasparenza, sobrietà, ecosostenibilità, sono i tre
principi cui ci atterremo nel preparare l’incontro - ha detto mons.
De Scalzi ai giornalisti -. Tutti i
materiali impiegati per gli allestimenti dovranno essere in vari
modi ricuperati e riciclati. Vogliamo poi che di queste nuove ‘Cinque Giornate’ di Milano resti un
segno visibile, magari una Casa
dell’accoglienza per chi ne ha
bisogno. Le quote di partecipazione saranno di 190 euro a testa
per vitto e alloggio. Troveremo il
modo di ospitare gratuitamente quelle che il card. Tettamanzi
definiva ‘le famiglie dal cuore
ferito’ e quelle che giungeranno
dai Paesi più disagiati: i milanesi
sono invitati a farsi avanti».
“La Famiglia: il Lavoro e la Festa.
Con Benedetto XVI per riscoprire
Mons. De Scalzi presenta l’incontro mondiale delle famiglie (foto Rizzi)
la famiglia patrimonio di umanità” è il titolo dell’incontro. Il logo
rappresenta una famiglia inserita
nel profilo stilizzato del Duomo e
le guglie richiamano l’idea di una
città ricca di ciminiere.
Fu Giovanni Paolo II a promuovere, nel 1994 a Roma, il primo incontro mondiale. Le altre
edizioni si sono tenute a Rio de
Janeiro (1997), Roma (2000),
Manila (2003), Valencia (2006),
Città del Messico (2009).
«Volontà dell’incontro - si legge
nella presentazione - è di riflettere sulla famiglia come patrimonio
di umanità suggerendo così l’idea
che la famiglia è patrimonio di
tutti e contribuisce al tempo stesso universalmente all’umanizzazione dell’esistenza».
Motore delle riflessioni saranno
le catechesi, articolate in tre gruppi: la famiglia (la famiglia genera
la vita, la famiglia vive la prova,
la famiglia anima la società), il
lavoro ( il lavoro e la festa nella famiglia, il lavoro risorsa per
la famiglia, il lavoro sfida per la
famiglia), la festa (la festa tempo
per la famiglia, la festa tempo per
il Signore, la festa tempo per la
comunità) e introdotte da una catechesi sullo stile della vita familiare (il segreto di Nazareth).
Sandro Rizzi
“GIORNO DEL SIGNORE”
IL SETTIMANALE TELEVISIVO DELLA DIOCESI DI CREMONA
La seconda puntata della nuova serie del “Giorno del Signore” si aprirà con il Vangelo della domenica commentato in studio da don Carlo Cernuschi e dalla prof. Isabella
Guanzini. Seguirà un ampio reportage sul convegno “Chi educhiamo” promosso sabato 8 ottobre in Seminario dagli uffici di pastorale scolastica e familiare. Quindi spazio
ai festeggiamenti per i 25 anni di attività della scuola diocesana di musica sacra “Don Dante Caifa” che per l’occasione ha editato un libro commemorativo e ha organizzato
un grande simposio internazionale nell’ambito della rassegna “MondoMusica”. Infine sarà trasmesso un servizio sui “Giovedì della missione” quest’anno dedicati al carisma
saveriano e alla figura di mons. Guido Maria Conforti che il prossimo 23 ottobre sarà canonizzato da Benedetto XVI.
CANALI TV E ORARI
STUDIO 1: Sabato ore 20.20, Domenica ore 13 - TELEPACE: Venerdì ore 17.30, Sabato ore 14.30, Domenica ore 21.30
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Giovedì
13 ottobre 2011
Vita
ecclesiale
V
C
IN SEMINARIO. Il convegno per docenti e genitori di sabato 8
Educare alla ragione
e a un desiderio “alto”
Oltre trecento persone hanno ascoltato la relazione del docente universitario Silvano Petrosino
di Pierpaolo Vigolini
S
abato 8 ottobre, in Seminario, è stato celebrato
l’annuale convegno delle
famiglie, che quest’anno è coinciso con il primo appuntamento del corso di aggiornamento
per insegnanti intitolato “Una
domanda alla Scuola: Chi educhiamo?”. Tale tematica non
interpella solo chi opera nella
scuola, ma anche la famiglia; da
questa evidenza ha preso corpo
la sinergia fra l’ufficio per la pastorale familiare e quello per la
pastorale scolastica con la collaborazione delle associazioni
del mondo della scuola: Aimc,
Uciim, Diesse e Cif, dando forma e sostanza ad una delle sfumature semantiche di “pastorale
integrata”.
Poiché la cura dei dettagli fa
grandi le cose, gli oltre trecento
partecipanti hanno potuto godere di una calorosa accoglienza,
non solo umana ma anche materiale: caffè, frutta e dolci hanno
contribuito a creare un coinvolgente clima conviviale. Il prof.
Silvano Petrosino, docente universitario e scrittore, ha poi affrontato con ricchezza e libertà
di pensiero il tema della giorna-
ta: «Per una buona scuola – Un
appello agli adulti: fermarsi e
riflettere perché le nuove generazioni non si perdano». La
prima parte della conferenza ha
inquadrato la famiglia all’interno dell’odierno contesto socio-culturale. Una faccia della
medaglia ci offre il progresso,
le innovazioni come strumenti efficaci per l’innalzamento
della qualità della vita; l’altra
faccia della stessa medaglia ci
presenta scenari inquietanti che
sembrano andare contro ogni
buon senso, come ad esempio è proprio quel bambino, figlio
la prossima realizzazione di un o scolaro che sia, a rappresenutero artificiale a disposizione tare il fine dell’atto educativo.
di chiunque voglia mettere al Affermazione apparentemente
scontata che però, nella
mondo, e in qualunAscolta
que modo, una creaturealtà delle parole e dei
ra umana, esattamente gli interventi fatti che costituiscosul portale
come si fa con il servino l’azione educativa,
zio lavaggio auto self www.diocesi viene spesso disattesa.
-service: vai, paghi e dicremona.it A origine e fondamenusi l’aspiratore fin che
to dell’educazione sta
hai raggiunto l’obiettivo, poi, un atto di fede del genitore nei
soddisfatto, torni a casa con il confronti del figlio, più che nel
risultato in mano, in quel caso, proprio metodo di insegnamencon un bambino in braccio. Ma to. Bisogna aver fede nel proprio
figlio, bisogna dirgli, usando sia
il canale verbale sia quello non
verbale (prediletto dai bambini): «Ce la fai … Tutti ce la
faremo!» Un genitore cristiano,
inoltre, dovrebbe incarnare non
tanto l’espressione «ricordati
che devi morire», ma «ricordati
che Dio ti ama!». Se uno dei
significati della parola educare
è «far cambiare direzione», è
inevitabile chiedersi: «Dove si
vuole portare questo bambino, a
che cosa educarlo?» Una risposta potrebbe essere: alla ragioA sinistra il pubblico presente
al convegno. In basso il relatore
prof. Silvano Petrosino
ne, che non coincide con l’intelligenza! Essa, infatti, è più
ampia e fa percepire, alla persona che ne è in possesso e sceglie di usarla, il bisogno di non
fermarsi all’aspetto superficiale
delle cose, ma di andare oltre, di
cogliere totalità e pienezza che
danno bellezza all’esperienza.
Un’altra risposta: al desiderio,
di solito identificato con ciò che
piace; ma educare al desiderio
significa educare all’al di là di
un godimento. In nome del desiderio l’uomo può anche arrivare
a rinunciare al godimento, perché il desiderio, come processo
di avvicinamento progressivo
a ciò che piace, ha una dimensione alta, che va oltre. Oggi, in
piena era edonistica, il “tutto e
subito” è un dettame a cui difficilmente sfuggono i genitori
disattenti. Terminata la riflessione, sono iniziati i lavori in
piccoli gruppi, dove insegnanti
e genitori hanno avuto modo
di confrontarsi a partire dai rispettivi punti di vista. Una ricca
cena condivisa ha fatto da preambolo al degno coronamento
di questa esperienza: il concerto
della talentuosa Elena Ravelli
che ha proposto canzoni legate
al tema dell’amore e dei figli.
LA RIFLESSIONE. Un’insegnante riprende alcune suggestioni dell’assise di sabato scorso
Perché le nuove generazioni non si perdano
Fondamentale nell’azione formativa la collaborazone tra le diverse agenzie e associazioni. Ciò che stanno facendo AIMC, CIF, DIESSE E UCIIM
Disponibilità all’ascolto, interventi provocatori, apertura al dialogo, volontà
di mettersi in discussione, capacità di
interrogarsi e di interrogare: sono stati
questi gli elementi che han fatto del convegno di sabato 8 ottobre, in Seminario,
un momento importante e apprezzato.
«Un appello agli adulti: fermarsi a riflettere perché le nuove generazioni non
si perdano»: suonava così il sottotitolo
dell’assise, dando voce a un’urgenza
non nuova, ma che nel nostro tempo si
sta facendo particolarmente pressante.
In effetti, al di là delle parole dette e degli
stimoli dati dal prof. Petrosino, relatore
un può fuori le righe, è proprio uno scossone al mondo adulto che si voleva dare.
Perché è al mondo degli adulti che occorre fare appello affinché le giovani generazioni possano essere ancora accompagnate nel loro cammino di crescita: ciò
che è sempre stato scontato, ora occorre
sollecitarlo con forza. Nessuno, né genitore, né insegnante, si improvvisa educatore e formatore: occorre coltivare nella
propria interiorità questa missione connaturata con l’adultità e con il ruolo che
si ricopre nella famiglia e nella scuola.
Stimolante la sollecitazione del prof.
Petrosino: il primo passo dell’educare
è un atto di fede nel figlio, nell’alunno,
cioè credere che tutti ce la possano fare.
Una sollecitazione importante per tutti
i presenti, ma in particolare per coloro
che appartengono ad associazioni di
genitori o di insegnanti che pongono,
alla base del loro impegno, la volontà
di accompagnare le persone a crescere
nella genitorialità e nella professione.
Come per le associazioni che, unitamente agli Uffici di pastorale familiare e scolastica della diocesi, hanno
promosso il Convegno e il corso di
formazione per insegnanti che proprio in quell’appuntamento ha preso
il via: AIMC, CIF, DIESSE, UCIIM.
In questo progettare momenti unitari di formazione e di confronto sta la
forza di un lavoro di rete, perché apre
strade alla collaborazione effettiva sul
campo, fatta, prima di tutto, di pensieri e di preoccupazioni condivisi, ma
anche di azioni che possono nascere
proprio dalla convinzione che occorre unire le forze per un miglior esito.
Così quel forte richiamo a educare alla
libertà, alla ragione, al desiderio può
trovare, nella rielaborazione personale
e associativa, echi importanti, perché
ciascuno si senta impegnato, a livello
individuale e insieme agli altri, a maturare e portare avanti uno stile educativo improntato alla fiducia, al rispetto
della singolarità di ciascuno, alla prospettiva di dare alternative alla mentalità corrente segnata dal consumo delle
cose e … anche delle persone, spesso!
Un’alternativa che permetta di educare i
nostri giovani a porsi domande di senso,
a cercare qualcosa che vada ben oltre il
ciò che piace o che appaga al momento:
il “desiderio” a cui spesso il professore
ha richiamato l’assemblea, segno delle
“cose grandi” cui l’uomo aspira.
M. Disma Vezzosi
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Vita ecclesiale
V
C
Giovedì 13 ottobre 2011
GIOVEDÌ DELLA MISSIONE. Presentata la figura di mons. Conforti
Mostra multimediale
Un’esistenza segnata
dalla passione per Dio
Cristiani
nel Medio
Oriente
L’appassionato intervento di padre Guglielmo Camera, postulatore della causa di canonizzazione
di Antonella Maglia
I
l secondo appuntamento dei
“Giovedì della missione”
condotto da Padre Guglielmo Camera si è svolto il 6 ottobre scorso al Centro Pastorale.
Al centro della riflessione la figura e il carisma del fondatore
dei saveriani mons. Conforti.
Camera, già missionario in Sierra Leone e postulatore della causa di canonizzazione, è partito
dall’infazia del presule, dalla
madre Antonia Adorni, persona squisita dal cuore aperto al
Signore. Sulle sue ginocchia il
Conforti contemplò il Crocifisso
e imparò l’amore di Dio. Una lezione che ricorderà sempre.
Nato a Casalora di Ravadese (Parma) il 30 marzo 1865,
Conforti entrò giovanissimo nel
seminario diocesano ma con
l’apertura a un orizzonte più
ampio grazie alla devozione di
S. Francesco Saverio. Ancora
studente fu nominato vicerettore, ma delle forti crisi epilettiche
misero a rischio la sua stessa
ordinazione sacerdotale se non
Padre Sergio Cambiganu e il relatore padre Guglielmo Camera
NELLE INTERZONE. Il 20 e il 22 ottobre
Le veglie missionarie
Le veglie di preghiera in preparazione alla Giornata mondiale missionaria saranno celebrate in quattro punti della diocesi per facilitare la partecipazione ai fedeli. Nella chiesa parrocchiale di Rivarolo
Mantovano si terrà il 20 ottobre alle ore 21 per le zone casalascomantovane, mentre il 22 ottobre si svolgerà in Cattedrale (zone VI,
VII e VIII) al Santuario di Caravaggio (zone I e II) e nella chiesa di San
Siro in Soresina (zone III, IV e V).
fosse intervenuta prodigiosa- ri non è tanto il viaggiare ma il
mente la Madonna. Animato da vivere il Vangelo dove si è, con
una fervente passione missiona- grande radicalismo e dolcezza.
ria, non potendo partire a causa Nel 1918 nacque l’Unione Misdella salute, fondò, nel 1895, in sionaria del Clero, un’iniziativa
Borgo Leon d’Oro, i saveriani.
promossa da padre Paolo Manna
A 34 anni inviò i primi due mis- e dallo stesso Conforti (ne disionari! Pur non essendo mai venne il primo presidente) con
stato in missione, diventò forma- l’intento di coinvolgere i preti
tore di missionari! Non gli servì diocesani nell’impegno dell’anil’esperienza, ma la conmazione missionaria
Ascolta
sapevolezza dell’amore
tra i fedeli: un’intuile relazioni
di Cristo: «Il missionazione che corrisponsul portale
deva al legame stretto
rio è quello che avendo
contemplato Gesù ha www.diocesi tra pastorale ordinaria
fatto sua la vita di Gesù dicremona.it e apertura missionaria
del ministero confored è rimasto rapito».
Nel 1902 divenne arcivescovo tiano! Egli si prodigò molto per
di Ravenna: «Agì da Vescovo la diffusione di tale nuova idea
missionario - ha spiegato il re- di missione, riconosciuta uffilatore -. Rapito da Cristo volle cialmente da Pio XII nella Fidei
annunciare il Vangelo, far co- donum e dal Concilio Vaticano
noscere il Suo amore, cercare la II. In un convegno, alla presenpecorella smarrita, usando il me- za di Pio X, impostò l’azione
todo di Gesù di accostare tutti.” missionaria della Chiesa dando
Ammalatosi fu costretto a riti- l’idea di celebrare annualmente
rarsi a Parma nel suo Istituto, ma la Giornata Missionaria Mondopo tre anni si riprese e diventò diale. Conforti, vero padre della
prima ausiliare e poi vescovo di missione, verrà quindi canonizdi Parma per 25 anni.
zato il 23 ottobre, proprio nellaPer Conforti l’essere missiona- Giornata Missionaria Mondiale!
Mercoledì 19 ottobre sarà
inaugurata in Seminario la
mostra multimediale “Abana
- Padre Nostro. Sguardi sui
cristiani del Medio Oriente”.
Un’esposizione composta
da testi, video e reportage
fotografici che illustra la
situazione, spesso drammatica, dei discepoli di Gesù, in
quelle terre dove germogliò
l’esperienza cristiana che
oggi, invece è emarginata se
non addirittura osteggiata e
perseguitata.
La mostra sarà aperta fino
ai primi di novembre con
questi orari: da lunedì al
sabato dalle 8 alle 13 e dalle
14 alle 19, la domenica dalle
9 alle 12 e dalle 15 alle 18.
Ingresso libero.
«Dobbiamo avvicinarci ai santi
con il criterio dei santi: l’unico
santo è Cristo» così ha concluso
l’appassionato padre Guglielmo
che ha studiato il Conforti per
oltre 10 anni e da questi si ritiene quasi “un miracolato” della
fede.
L’ultimo incontro de “ I giovedì
della missione” sarà stasera, 13
ottobre, con Padre Silvio Turazzi che parlerà dei laici nella
missione.
RIVOLTA. Pieno successo dell’iniziativa «Se non così... come?»
Cassano. All’oratorio don Bosco
Notte di preghiera per cento ragazzi
Incontri spirituali
per separati
Presso le suore adoratrici un week-end di spiritualità caratterizzato dall’adorazione eucaristica
Un centinaio i ragazzi, sabato 9 e domenica
10 ottobre, sono giunti a Rivolta d’Adda da
diverse diocesi della Lombardia e del Friuli per adorare il Signore. L’occasione è stata offerta dalla settima edizione del «Se non
così… come?» l’incontro per giovani organizzato nel secondo week end di ottobre dalle
Suore Adoratrici. «In serata - spiega suor Paola Rizzi - l’accoglienza è stata contrassegnata
dal percorso “Gratuita-mente”, un cammino
tra stand e provocazioni capaci di risvegliare
la consapevolezza che tutto è dono, che noi
siamo dono per noi stessi e siamo chiamati a
diventare dono per gli altri. Non si può tenere
per sé quanto ricevuto, non si può chiuderlo
in tasca, va donato perché l’Amore si moltiplichi».
Dopo i vespri e la cena al sacco i giovani
hanno vissuto da protagonisti il concerto del
gruppo Carisma che molto hanno toccato non
solo per la loro qualità artistica, ma soprattut-
to per il coraggio di testimoniare con la vita e
la musica quel Dio in cui credono. «Anche la
musica è una vocazione. Non abbiate paura a
seguire la vostra vocazione, qualunque essa
sia» ha spiegato Federico Colombo, voce e
leader dei Carisma.
Quindi la notte: un Gesù Eucaristia che ha
scaldato in cuore di tanti in una notte veramente ghiacciata. «I giovani - continua suor
Paola - si sono alternati a turno davanti al Signore, gli hanno parlato, lo hanno ascoltato,
si sono lasciati mettere in discussione». Tanti
i ragazzi che hanno passato diverse ore in ginocchio, nel silenzio della notte rotto solo dal
rumore della porta della chiesa che si apriva
per dare spazio a nuovi Incontri. Nella tenda
delle confessioni intanto si è distribuita misericordia a piene mani.
L’indomani, il difficile risveglio ha chiamato ancora in giovani in chiesa per le lodi e la
santa messa, celebrata da don Paolo Arienti,
responsabile di PG di Cremona. «E’ questo
il punto centrale del vostro incontro, la Messa, in cui Gesù si fa pane per farsi mangiare;
così noi lo possiamo assimilare e diventare
suo corpo oggi. Siamo tutti dei mendicanti,
dei poveracci, che allungano le loro mani
perché Gesù vi si posi e ci arricchisca di sé».
E, commentando il Vangelo del giorno, don
Paolo ha invitato i giovani a non essere parcheggiatori di una tradizione religiosa, ma a
investire tempo ed energie per prendersi cura
del proprio abito, della propria nobiltà, del
proprio dono.
Quindi il mandato eucaristico: essere giovani
che hanno imparato che cos’è la gratuità per
andare a dire a tutti che ad amare non si perde
nulla, si guadagna tutto!
E dopo la messa un ultimo segno: un simbolico lancio di palloncini con il cartoncino su
cui i giovani avevano firmato la loro disponibilità ad essere dono.
Dal 16 al 22 ottobre presso la casa diocesana “Magnificat” di Villarocca
Torna per i giovani la “settimana comunitaria”
Nuova settimana comunitaria per
giovani a Villarocca dal 16 al 22 ottobre. La proposta dell’Ufficio diocesano per la pastorale giovanile è rivolta sia agli studenti universitari sia
ai lavoratori, che, pur mantenendo
gli impegni quotidiani, intendono
vivere un periodo di condivisione
con alcuni coetanei. Già una decina
gli iscritti, ma c’è ancora qualche posto libero.
L’esperienza avrà luogo presso la
“Comunità Magnificat” di Villarocca,
frazione di Pessina Cremonese, dove
l’ex canonica nel 2007 è stata riconvertita in struttura in grado di ospitare gruppi in autogestione.
L’inizio è previsto nel tardo pomeriggio di domenica 16 ottobre, la
conclusione dopo il pranzo di sabato 22. Durante la settimana i ragazzi
manterranno i propri impegni (lo
studio, il lavoro, l’università) ai quali
però aggiungeranno momenti di
condivisione, sia dal punto di vista
spirituale, sia culturale-formativo e
anche amicale. In particolare il cuore dell’esperienza si concentrerà la
sera: dopo i Vespri e la cena saranno
proposte serate di confronto e approfondimento che si concluderanno con la preghiera di Compieta. Il
mattino dopo dopo le lodi e la colazione ognuno partirà per i propri
luoghi di lavoro o di studio.
«È un’esperienza di condivisione
di stile di vita – spiega don Paolo
Arienti, responsabile della pastorale
giovanile – nel rispetto dei ritmi di
vita e degli impegni di ciascuno. La
vita comunitaria non vuole essere
una sospensione straordinaria del
quotidiano, ma il tentativo di condividere ciò che già lo caratterizza
negli spazi comuni».
La sera del 18 ottobre sarà presente
don Maurizio Ghilardi, della Caritas
cremonese, con alcuni dei profughi
ospitati presso la Casa dell’Accoglienza. Per ulteriori informazioni è
possibile contattare l’ufficio di pastorale giovanile (tel. 0372/25336).
Inizieranno sabato 22 ottobre
presso l’oratorio “don Bosco” di
Cassano d’Adda gli incontri di spiritualità per separati guidati da
don Giuseppe Nevi, responsabile
dell’ufficio diocesano di pastorale
familiare.
I successivi appuntamenti, con inizio sempre alle ore 21, si terranno:
il 19 novembre, il 17 dicembre, il 14
gennaio, il 25 febbraio, il 31 marzo
e il 5 maggio.
Gli Scouts assicurerranno il servizio di babysitter.
Questa iniziativa rientra pienamente nell’attenzione che la Chiesa cremonese, già da diversi anni
manifesta nei confronti delle persone che vivono situazioni matrimoniali difficili e che desiderano
continuare il loro cammino di fede
nella Chiesa.
Per informazioni rivolgersi ad Angelo e Carlo (tel. 0363-61308)
CARAVAGGIO. Al Santuario mariano
Incontri di riflessione
per le famiglie
L’Associazione Volontari Sollievo dello Spirito (A.Vo.S.S.) propone anche quest’anno, al Santuario di Caravaggio, una serie di incontri di
formazione e di spiritualità per famiglie.
Domenica 23 ottobre alle 16, mons. Renzo Bonetti, presidente della
Fondazione “Famiglia dono grande” terrà una videoconferenza dal
titola “Il Segreto di Nazareth”, cui seguirà una testimonianza di una
coppia appartenente alla Fondazione stessa . L’appuntamento si colloca nella preparazione al VII incontro mondiale delle famiglie che si
terrà a Milano dal 30 maggio al 3 giugno 2012.
Domenica 30 ottobre, invece, alle 15 sono attesi in santuario le famiglie con bambini per la recita del Santo Rosario e la benedizione dei
più piccoli, quindi alle 16, nell’auditorium del Centro di spiritualità
verrà proiettato un film di animazione.
Il terzo appuntamento si svolgerà domenica 13 novembre: alle 15 è
in programma un incontro di preghiera di guarigione cui seguirà, alle
17, la santa Messa celebrata dal padre barnabita Gianfranco Pessina,
della comunità di Eupilio. Seguirà l’adorazione eucaristica.
Infine sabato 26 e domenica 27 novembre si svogeranno due incontri con padre GIancarlo Bruni. Monaco della comunità di Bose e docente di ecumenismo è uno dei biblisti più apprezzati in Italia con
all’attivo diverse pubblicazioni di successo Alle ore 16 di sabato Bruni
parlerà in merito a “La festa, tempo per la famiglia” cui seguirà una
testimonianza del Movimento dei Focolari, mentre domenica alle 10
terrà una relazione dal titolo: “La festa, tempo per il Signore”.
Tutti gli incontri si terranno nel Centro di Spiritualità del Santuario.
8
Vita ecclesiale
V
C
Giovedì 13 ottobre 2011
Dal 13 al 20 ottobre
Diario del Vescovo
SABATO 15 OTTOBRE
Casalmorano, c/o Azzini
spa - ore 10.30: inaugura e
benedice la nuova struttura
Agnadello - ore 18: celebra l’Eucaristia e incorona
la statua della Madonna del
Rosario
DOMENICA 16 OTTOBRE
Viadana, San Pietro - ore
10.30: celebra l’Eucaristia e
amministra i sacramenti a
completamento della iniziazione cristiana
Casalmaggiore, Duomo
di Santo Stefano - ore 16:
celebra l’Eucaristia e amministra il sacramento della
Confermazione
DA LUNEDÌ 17
A MERCOLEDÌ 19 OTTOBRE
Guida il pellegrinaggio del
clero sui luoghi dei miracoli
eucaristici
GIOVEDÌ 20 OTTOBRE
Cremona, Seminario vescovile - ore 9: presiede il
Consiglio presbiterale diocesano
DA SABATO 22
A DOMENICA 23 OTTOBRE
Roma: partecipa alla celebrazione per la proclamazione di tre nuovi santi: Guido
Maria Conforti, Luigi Guanella e Bonifacia Rodriguez
Calendario Pastorale
Dal 15 al 23 ottobre
GIOVEDÌ 13 OTTOBRE
Incontro dei sacerdoti nelle
zone pastorali
Cremona, Centro Pastorale
D. - ore 21: incontro dei “Giovedì della missione”
logica
Cremona, Centro Pastorale
D. - ore 15.30: corso per ministri straordinari della Comunione
LUNEDÌ 17 OTTOBRE
VENERDÌ 14 OTTOBRE
Cremona, Centro Pastorale
D. - ore 21: terzo corso interzonale di liturgia
SABATO 15 OTTOBRE
Cremona, Villa Flaminia ore 9.30: aggiornamento
teologico per diaconi permanenti
Cremona, Centro Pastorale
D. - ore 15: formazione teo-
Incontri di formazione per i
catechisti dell’iniziazione cristiana
Inizio del pellegrinaggio dei
sacerdoti nei luoghi dei miracoli eucaristici (fino a mercoledì 18)
GIOVEDÌ 20 OTTOBRE
Cremona, Seminario - ore
9: consiglio presbiterale diocesano
INCONTRI INFORMATIVI. Per le parrocchie
Avviso della Questura
La Curia vescovile comunica che
nell’ambito delle attività di prevenzione della microcriminalità
(furti, truffe, raggiri, atti persecutori...) la Questura di Cremona si rende disponibile sul territorio per incontri informativi e
formativi, rivolti in particolare
alle persone anziane e chiede
la collaborazione di parrocchie,
singole o aggregate, ovvero
enti ecclesiastici situati nel territorio del comune di Cremona
e dei comuni confinanti.
Le comunità e i sacerdoti interessati sono pregati di mettersi
in contatto con il cappellano
della Polizia di Stato, don Achille Bolli (telefono centralino
Questura 0372/4881) al fine di
concordare gli appuntamenti.
NEL 70° ANNIVERSARIO. Viaggio in Cina per don Binotto e don Magri
Nei luoghi del martirio
di Barosi e Zanardi
Il Vescovo consegnerà le reliquie dei missionari alle parrocchie di Solarolo e Soncino il 26 novembre
Dal 14 al 25 settembre la parrocchia di Colere (Bg) ha organizzato un viaggio in Cina sui
luoghi di apostolato del PIME e
in modo particolare nel territorio
dove, nel 1941, furono martirizzati i missionari mons. Antonio
Barosi e padre Mario Zanardi,
entrambi cremonesi, padre Bruno Zanella di Treviso e padre Girolamo Lazzaroni di Colere. Il 19
novembre ricorrerà il 70° anniversario del loro sacrificio. Alla
comitiva si sono aggiunti anche
due preti della nostra diocesi:
don Mario Binotto e don Vito
Magri. Questa la testimonianza
di don Binotto.
L’idea di partecipare a un pellegrinaggio in Cina sulla tomba di
quattro missionari del PIME, tra i
quali i cremonesi mons. Antonio
Barosi di Solarolo Rainerio e padre Mario Zanardi di Soncino, mi
è venuta in quanto quest’anno si
compie il settantesimo anniversario del loro martirio. Sono partito con nel cuore e nella mente
una frase del vescovo brasiliano
mons. Casaldaliga: «Una comunità cristiana che dimentica i
suoi martiri non è degna di questo nome». Inoltre mons. Barosi
nacque nella cascina Calesana
di Solarolo Rainerio e quindi,
essendo “suo” parroco, mi sono
sentito in dovere di onorarne la
memoria, con il segreto desiderio
permesso.
Da Pechino siamo passati nella
città di Xi’an. Al 10 abbiamo celebrato l’Eucaristia nella chiesa
parrocchiale insieme alla comunità riunita. È stata una grande
festa anche perché sono stati amministrati dei battesimi. Il parroco
ci ha congedati con grande calore
regalandoci una Bibbia in cinese
e chiedendoci di salutare il Papa
e di manifestargli l’affetto della
sua gente. Siamo stati davvero
Alcune immagini del viaggio
di don Binotto e don Magri in
Cina. In alto a destra la recognizione delle reliquie di p. Zanardi
che presto possa essere dichiarato santo insieme ai suoi tre compagni.
Arrivata a Pechino la comitiva ha
subito avuto il sentore di una mal
tolleranza della Chiesa. Padre
Angelo Lazzarotto, sacerdote del
PIME e già missionario in quel
grande paese, è stato fermato
alla frontiera e rimandato subito
in Italia con una scarna e chiara
motivazione ufficiale: «ospite
indesiderato». Nonostante la sua
veneranda età ha dovuto tornare
immediatamente in Italia sorbendosi altre 12 ore di volo.
Il primo atto del pellegrinaggio
23 ottobre. In Seminario
è stata la visita alla tomba di
Matteo Ricci, il gesuita che ebbe
l’onore di entrare, da occidentale,
nel palazzo imperiale e di essere
sepolto nella capitale dell’impero. Il desiderio, poi, era di celebrare nella Cattedrale, ma una
rassegna di cori locali non lo ha
edificati da come questi cristiani
hanno partecipato alla Messa.
Il giorno seguente, grazie ad un
treno ad alta velocità, abbiamo
fatto tappa a Zhengzhou, dove
abbiamo celebrato in lingua latina: i nostri testi liturgici, infatti,
erano chiusi nelle valigie deposi-
tate in albergo. La chiesa di questa città fu fondata dai missionari
del PIME, ma poi passò alla cura
pastorale dei saveriani: nel 1929
mons. Conforti vi sostò durante il
suo viaggio di un mese.
Nuova tappa è stato il paese di
Zhoukou, qui si trovano i resti
dei quattro martiri. Una donna
di 86 anni ci ha descritto l’arrivo dei loro corpi e i riti della loro
sepoltura. Abbiamo celebrato
l’Eucaristia con commozione
e alla fine abbiamo visitato la
cappella dove sono conservati i
pochi resti, chiusi in quattro teche poste in un armadietto. Una
teca bianca custodiva le reliquie
di mons. Barosi, le altre nere
quelle di Zanardi, Lazzaroni e
Zanella. Col permesso del parroco ho prelevato una reliquia dalle
teche dei martiri cremonesi che il
nostro vescovo consegnerà ufficialmente alle parrocchie di Solarolo e Soncino il prossimo 26
novembre. È la prima volta che
le loro reliquie tornano nei paesi
d’origine ed è stata la prima volta
che due sacerdoti cremonesi (il
sottoscritto e don Vito Magri) si
sono recati sulle tombe dei missionari martiri.
Successivamente ci siamo diretti a Dingcun, il vicino villaggio
dove i quattro religiosi hanno subito il martirio. Non c’è più né la
chiesa e né il pozzo dove furono
gettati. Esiste solo il portale del-
la missione attorno al quale sono
state costruite della case. Attualmente servono la comunità due
suore locali che tentano in tutti
modi di compattare i cristiani;
l’idea è di costruire una chiesa
sul luogo del martirio, ma le difficoltà sono davvero tante.
La tappa successiva del viaggio è
stata la missione di Luiy, da dove
Zanardì partì insieme a Barosi
alla volta di Dingcun per la celebrazione delle Cresime.
Quindi ci siamo spostati a Kaifeng, sede della diocesi che dal
1949 non ha il vescovo. Dopo
la Messa abbiamo incontrato il
vicesindaco al quale sono stati
omaggiati i gagliardetti dei comuni di Solarolo e Colere, in
segno di amicizia. Prima di partire c’è stato il tempo di visitare
anche il Seminario locale, ormai
decadente e disabitato.
A Shangai, prima di imbarcarci alla volta dell’Italia, abbiamo
celebrato l’Eucaristia nella Cattedrale e anche in questo caso
siamo rimasti edificati dalla fede
e dalla devozione con cui sono
stati vissuti i gesti sacri dai fedeli
del posto.
Il 26 novembre, oltre alla consegna delle reliquie alle parrocchie
di provenienza di Barosi e Zanardi, verrà anche inaugurata una
lapide nella cascina dove nacque
mons. Barosi.
don Mario Binotto
DAL 17 AL 19 OTTOBRE. In diretta sul portale www.diocesidicremona.it
Dopo campo dell’AC Venticinque sacerdoti pellegrini col Vescovo
per famiglie e ragazzi
Domenica 23 ottobre, in Seminario,
si ritroveranno le famiglie e i ragazzi che hanno partecipato ai campi
estivi dell’Azione Cattolica.
Le porte della struttura di via Milano si apriranno alle 9 per l’accoglienza, quindi seguiranno delle
attività, per le diverse fasce di età,
nello stile del campo. Gli adulti
avranno un incontro con il prof.
Gianluca Galimberti, già presidente diocesano dell’associazione.
Alle 12 gli assistenti don Giam-
battista Piacentini e don Maurizio
Lucini celebreranno la Messa. Alle
13 il pranzo, dove ognuno metterà
in comune quanto ha preparato, e
alle 15 spazio ai giochi, alle fotografie dell’estate e ai ricordi più belli e
spassosi dei campi. Intorno alle 16
è fissata la conclusione.
Domenica 16, inoltre, inizierà il
percorso per i 18-30enni sul tema
del lavoro visto dal punto di vista
dell’attualità, della Sacra Scrittura e
della dottrina sociale della Chiesa.
Anche il pellegrinaggio dei sacerdoti sui luoghi dei miracoli eucaristici potrà essere seguito, quasi “in diretta”, sul portale www.diocesidicremona.it.
Sono venticinque gli iscritti al viaggio, compresi il vescovo Lafranconi che guiderà la
parte spirituale, don Andrea Foglia che curerà
l’aspetto storico-culturale e don Roberto Rota
che sovrintenderà l’organizzazione generale.
Lunedì 17 ottobre si partirà di primo mattino
con destinazione Siena dove si arriverà per
il pranzo. Nel pomeriggio visita alla città e in
particolare alla chiesa di San Francesco nella
quale si venerano le ostie del miracolo eucaristico del 1730. Dopo la celebrazione della S.
Messa la comitiva si sposterà ad Orvieto (dove
La città di Orvieto
è sepolto mons. Virginio Dondeo) per la cena e
il pernottamento.
La mattinata di martedì 18 sarà dedicata alla
città di Orvieto con la Messa nel famoso Duomo. Accompagnerà la comitiva don Necchi,
sacerdote cremonese incardinato nella diocesi
umbra, già segretario di mons. Dondeo. Nel pomeriggio escursione a Bolsena per la visita alla
basilica di S. Cristina, luogo nel quale avvenne
il miracolo eucaristico del 1263. Rientrando a
Orvieto si farà una sosta a Bagnoregio dove fu
vescovo il cremonese mons. Tranquillo Guarneri e dove è sepolto.
Mercoledì 19 ottobre, dopo la prima colazione,
partenza per Viterbo, (dove fu pastore mons.
Fiorino Tagliaferri) e celebrazione nel Santuario di S. Maria della Quercia. Pranzo in ristorante e nel pomeriggio ripresa del viaggio di
ritorno.
Agenda
V
C
cremonese
A S. Ambrogio
“Una spesa
diversa
è possibile”
La Parrocchia di S. Ambrogio e il
Circolo Acli “G. Paolo Conca” invitano all’incontro sui temi “Verso
una nuova economia e nuovi stili
di vita” con David Marchiori (dipartimento pace e stili di vita delle
Acli nazionali, segretario delle Acli
di Venezia) e “Una spesa diversa è
possibile: sana, ecologica, solidale, nell’ambito del progetto Famiglie oltre la C.R.I.S.I.” con Laura
Rossi (coordinatrice di Filiera Corta Solidale di Cremona). L’appuntamento è domani, venerdì 14 ottobre alle ore 20.45 presso il teatro
parrocchiale in via S. Francesco
d’Assisi.
Domenica 16
Curiosità
in piazza
Domenica 16 ottobre tornerà nel
centro di Cremona il mercatino
mensile dell’antiquariato “Curiosità in piazza”. In vendita mobili, soprammobili, quadri, dischi e tanti
altri oggetti da collezione.
Croce Verde
Corso primo
soccorso
Il Corpo Volontari Pubblica Assistenza della Croce Verde di Cremona organizza un corso teoricopratico di primo pronto soccorso e
prime essenziali tecniche preventive, con lezioni in programma
ogni lunedì, mercoledì e venerdì
(ore 20.30-22.30), dal 24 ottobre al
7 dicembre. Per ulteriori informazioni e iscrizioni, rivolgersi alla sede del Corpo (via Mantova 8, tel.
0372-436077, www.croceverdecremona.org).
SPORT E ALIMENTAZIONE. Il 15 ottobre nei giardini di piazza Roma
Dimmi cosa mangi...
e ti dirò chi sei!
L’Aliac, il Comune e il Coni propongono “BiciInForma”: indoor cycling e nutrizione
di Maria Cecilia Chiappani
L
a corretta alimentazione
e lo sport sono al centro
di una “movimentata”
iniziativa promossa dall’Aliac
onlus, associazione per la lotta alle intolleranze alimentari e
celiachia, con il patrocinio del
Comune, della Provincia, del
Cisvol Cremona e del Coni provinciale.
«“BiciInForma Ottobre 2011 Sport e corretta alimentazione”
è solo l’ultimo dei numerosi
eventi organizzati dall’Aliac ha sottolineato nella conferenza
stampa di presentazione la dott.
ssa Annalisa Subacchi, nutrizionista e presidente dell’associazione - che dal 2010 si
preoccupa dell’assistenza alle
persone con patologie e intolleranze, fornendo anche un supporto psicologico, su tutto il territorio cremonese». La cultura
pomeriggio dedicato al fitness
si situi proprio nella prospettiva
di sensibilizzare i cittadini sul
tema dell’alimentazione, perchè
spesso si pensa che solamente il
“malato” abbia bisogno di sostegno e insegnamenti, la maggior
parte delle persone invece mangia senza sapere come si nutre
di un’alimentazione adeguata,
abbinata all’attività fisica, è fondamentale anche per un percorso di prevenzione della malattia,
che passa per la quotidianità
della vita famigliare e lavorativa
delle persone. Francesco Gatti,
membro dell’associazione, ha
voluto precisare come l’idea del
MINIFESTIVAL. Sette serate dal 15 ottobre
Per Aido e Accd
Teatro dialettale per MEDeA
Nuova edizione 2011 del Minifestival del teatro dialettale a favore dell’associazione MEDeA.
Sette serate fatte di buon umore
e disponibilità che sette Compagnie dilettantistiche di Cremona
e Provincia offriranno a partire
dal 15 ottobre, a favore dei malati di tumore e dei loro famigliari,
presso il teatro Monteverdi in via
Dante 149 a Cremona.
Anche quest’anno, a introdurre i
presenti nell’espressione dialettale sarà il Gruppo di Poesia “El
Venerdì 14
Centro pastorale diocesano: dalle 16.45 alle 19.15 (in
via S. Antonio del fuoco 9/A), per il corso “Una domanda
alla scuola: ‘Chi educhiamo?’”, il prof. Giuseppe Pea (Università di Brescia) su “Come appassionarsi alla matematica?”.
In città
Gatti, Bassi e Subacchi alla presentazione di “BiciInForma”
Sabato 15
Aula magna dell’Ospedale: dalle ore 8.45 (in viale
Concordia), convegno sul tema “Impiego del laser nella
chirurgia laringea”. Organizza l’U.O. di Otorinolaringoiatria diretta dal dott. Maurizio Magnani.
Palazzo Cittanova: alle 15, in apertura del corso interdisciplinare organizzato dal Centro Studi aziendali e amministrativi su “La crisi economica: sconfitta sociale
dell’uomo”, il prof. Giorgio Rampa (Università di Pavia) su
“L’aspetto multiforme dell’attuale crisi economica” e il
dott. Mario Caldonazzo (presidente dell’Associazione Industriali di Cremona) su “Aspetti locali della crisi economcia e sociale: analisi della situazione e dei tentativi di ripresa”.
Domenica 16
Seminario Vescovile: alle 9, in occasione del 25° anniversario dei Cat cremonesi, festa regionale delle famiglie
Zàch” guidato dal sempre bravo
e disponibile Michelangelo Gazzoni.
Si alterneranno poi sul palco la
Compagnia “El Group” di S. Michele (22 ottobre); la Compagnia “Nati per caso” di Gussola
(29 ottobre); la Compagnia “Avi
Mati” di S. Daniele (4 novembre);
la Compagnia “I Piasarot” di Rivarolo Mantovano (12 novembre); la Compagnia “I Malgiost”
di Sospiro (18 novembre) e infine la Compagnia “Teatro Zaist”
Castagnata
di Cremona (25 novembre).
Le serate, tutte a offerta libera,
inizieranno alle ore 21 e il ricavato andrà a sostegno delle
molteplici attività, compresa la
ricerca clinica presso l’Oncologia di Cremona, che MEDeA da
anni realizza perchè la malattia
“tumore” non isoli ancora di più
chi la deve affrontare, ma trovi
sempre più risposte efficaci sia a
livello scientifico sia assistenziale e umano. MEDeA aspetta tutti
i cremonesi.
della comunità su “Per continuare insieme nella e con la
Comunità”.
Ridotto del Teatro “Ponchielli”: alle 11, per la rassegna
“Aperitivo con l’opera”, guida all’ascolto di “Rigoletto” di
Giuseppe Verdi, con il critico musicale Roberto Codazzi.
Lunedì 17
SpazioComune: alle 14.30 (in piazza Stradivari 7), per la
rassegna “Il sapere non ha età” organizzata da Fnp-Cisl e
Anteas, il dott. Erminio Ebbli su “Medico di famiglia: rapporto di fiducia o supermarket sanitario?”.
Aula magna dell’Ospedale: alle 20.30 inizio del corso
di primo soccorso teorico-pratico organizzato dal Comitato locale di Cremona della Croce Rossa Italiana.
Martedì 18
e a cosa può andare incontro.
L’evento, che si terrà sabato
15 ottobre, si aprirà alle ore 15
con i saluti e la presentazione
dell’attività da parte di Annalisa
Subacchi, cui seguiranno, dalle
16 alle 18, due lezioni di indoor cycling, al costo di 20 euro,
tenute da quattro professionisti della federazione di indoor
(ICYFF). Secondo Alessandro
Bassi, istruttore della palestra
“La Mucca Viola”, fra i quattro
presenti sabato, «pedalare in un
gruppo eterogeneo, coinvolti e
spinti dal ritmo della musica,
immersi in un percorso virtuale,
è divertente e agisce molto bene
a livello cardiovascolare». In
caso di maltempo la “corsa” si
terrà presso la palestra “La Mucca Viola” in via del Sale 20.
Per iscrizioni e informazioni
chiamare Alessandro Bassi al
342/1208834 o Francesco Gatti
al 338/6267557.
Domenica 16 ottobre, dalle ore 9
alle 19, ai giardini pubblici di piazza Roma, si svolgerà la tradizionale “Castagnata della solidarietà”,
organizzata dalle sezioni cremonesi dell’Aido e dell’Accd, con il
patrocinio del Comune. Il ricavato
della manifestazione, alla quale
collaborano il Gruppo Castagnari
di Lugagnano e la sezione di Cremona dell’Associazione Nazionale
Alpini, servirà a finanziare le attività umanitarie e assistenziali delle
due associazioni organizzatrici.
SpazioComune: alle 18, a conclusione della rassegna
“Ragionare stanca”, Luca Martinelli presenta il suo libro
“Le conseguenze del cemento”.
Mercoledì 19
SpazioComune: alle 17.30 (in piazza Stradivari 7) incontro su “Mutui e prestiti: come scegliere quello più
conveniente ed evitare brutte sorprese”, con la collaborazione di “Assoutenti”.
Sala “Puerari”: alle 17.30 (in via Ugolani Dati 4), per il
corso di storia dell’arte lombarda organizzato dagli “Amici del Museo di Cremona”, il dott. Helmut Stampfer (già
soprintendente ai Beni culturali per la provincia di Bolzano) su “Uno sguardo a nord. Gli influssi del mondo germanico”.
Giovedì 20
Sala “Zanoni”: alle 17 (in via del Vecchio Passeggio 1),
per il ciclo di incontri di storia dell’arte organizzati da
Fnp-Cisl e Anteas, la prof.ssa Rita Bernocchi su “Pizzarro,
Sisley, Bazille, Norisot, Caillebotte: tante personalità diverse che hanno dato il loro contributo all’Impressionismo”.
Società Filodrammatica Cremonese: alle 16 (in piazza
Filodrammatici 2) inaugurazione dell’anno accademico
2011-2012 dell’Università della terza età e del tempo libero “Luigi Grande”.
Auditorium Avis: alle 17.30 (in via Massarotti 65), per il
corso di storia dell’arte organizzato dall’associazione
“Eridano” e condotto dalla prof.ssa Roberta Raimondi, lezione su “L’arte a Cremona. Il Seicento”.
Auditorium Avis: alle 17, a cura del Touring Club Italiano (consolato di Cremona), incontro su “Il territorio provinciale come Ecomuseo e 14 itinerari di visita ad altrettante cellule ecomuseali”.
9
Giovedì
13 ottobre 2011
Bando
Servizio civile
per l’Aism
L’Associaizone Italiana Sclerosi
Multipla sezione di Cremona da
oltre vent’anni si occupa sul territorio cremonese dell’assistenza
alle persone con sclerosi multila.
Attraverso il bando del servizio civile l’Aism ricerca sette ragazzi che
si occupino del trasporto e/o
dell’assistenza domiciliare (non di
natura sanitaria) di malati. L’offerta è rivolta a giovani di età tra i 18
e i 28 anni che intendano dedicare
dodici mesi all’assistenza di persone meno fortunate di loro, con un
impegno richiesto di 30 ore settimanali e un rimborso spese pari a
euro 433,80. La scadenza del bando è fissata al 21 ottobre. Gli interessati possono rivolgersi alla sede
Aism provincia di Cremona in via
dell’Annona 1/3 o telefonare al n.
0372-2435028 negli orari di ufficio
o ai numeri di cellulare 3393029612
o 3931972264.
Venerdì 14
Emergenza
carceri
Nell’ambito degli eventi per la 20ª
Festa del Volontariato, appuntamento venerdì 14 ottobre alle ore
18.30 nella Sala Zanoni, in via del
Vecchio Passeggio, per un incontro pubblico sul tema “Emergenza
Carceri e Giustizia. Riforme Strutturali”. Interverranno: Rita Bernardini, parlamentare, membro della
2ª Commissione Giustizia della camera dei Deputati e presidente
dell’Associazione Radicale Certi
Diritti ed Elisabetta Laganà, presidente Conf. Nazionale Volontariato Giustizia.
Sabato 15
Open day alla
Lega Navale
Sabato 15 ottobre si svolgerà il
primo open day della sede della
Lega Navale di Cremona: saranno
esposti e visitabili tre tipi di imbarcazioni, nonchè motori e strumenti di navigazione. Ingresso dal cancello di via Riglio (vicino all’avanconca del porto canale), dalle ore
10 alle 12 e dalle 14 alle 17.
Iscrizioni
In gita
con il Cif
Sono aperte fino al 20 ottobre le
iscrizioni alla gita che il Cif (Centro
italiano femminile) di Cremona organizza sabato 5 novembre a Legnano e Castiglione Olona (quota
di partecipazione euro 43). Le
adesioni si ricevono in sede, al
Centro Pastorale, in via S. Antonio
del fuoco 9/A ogni lunedì e giovedì dalle ore 16 alle 17.30 o all’agenzia Padus Viaggi in via Solferino.
10
Giovedì
13 ottobre 2011
L’intervento
Le attività
che
resistono
alla crisi
V
a incoraggiata la
vitalità delle Pmi:
creatività e ingegno
made in Italy non si arrendono alla crisi. Pur tra mille
difficoltà, ci sono settori che
fanno registrare un trend positivo: information technology,
alimentare, green economy,
riparazioni ed edilizia hanno
contribuito a far nascere, in
1 anno, ben 73.620 piccole
imprese. La classifica delle
attività ‘anti-crisi’ viene documentata dall’Ufficio studi
di Confartigianato che ha
rilevato i settori nei quali, da
marzo 2010 a marzo 2011, si
è registrato il miglior tasso
di sviluppo di artigiani e Pmi
(Piccole Medie Imprese), sia a
livello nazionale sia in ambito
regionale.
La coscienza ecologista si
fa largo nelle abitudini dei
nostri connazionali e la green
economy si afferma come
‘motore’ di iniziative imprenditoriali: in un anno i piccoli
imprenditori delle costruzioni
e dell’installazione di impianti
per la ‘casa sostenibile’ sono
aumentati dell’1%. Sono
aumentate del 6% anche le
imprese ‘verdi’, quelle che si
occupano di disinquinamento, pulizia di aree pubbliche,
creazione e manutenzione di
giardini e spazi verdi, utilizzo
di aree forestali. Al buon cibo
non si rinuncia e così nella
ristorazione e nell’alimentazione di qualità si è registrata
la nascita di 8.676 imprese.
Resiste anche il settore dell’Information & Communication
Technology (+7,9%) impegnate nella produzione di software, consulenza informatica,
installazione e manutenzione
di apparecchiature.
Anche in tempo di crisi gli
italiani dedicano attenzione
al benessere fisico, così sono
nate 8.757 imprese dedicate
alla cura della persona, quali
parrucchieri ed istituti di estetica, centri benessere, assistenza
sociale non residenziale.
La crisi, infine, fa crescere il
numero di quanti ritengono
più conveniente la riparazione
dei beni di consumo, una
tendenza che ha contribuito
alla creazione di 2.563 attività
di riparazione.
«I dati dimostrano – commenta Confartigianato – che
la crisi non ha fermato lo
spirito imprenditoriale degli
italiani. La nascita di tante
aziende, anche se di modeste
dimensioni, è un segnale di
vitalità che va incoraggiato.
In questo momento così grave
ci aspettiamo, dunque, che
venga rilanciata la crescita,
sostenendo il tessuto produttivo delle piccole imprese
italiane».
Antonio Beltrami
Economia
e finanza
V
C
CONFAPIINDUSTRIA. Nominato a luglio il nuovo presidente Alberto Griffini
Come risorgere dalla crisi:
sostenere il “made in Italy”
La Giunta dell’associazione presenta i nuovi organi direttivi e i suggerimenti per salvare le piccole e medie imprese
dalla delocalizzazione “selvaggia” della produzione nei Paesi con manodopera a basso costo
L
’Associazione Piccole Industrie di Cremona prosegue nella sua opera di
sostegno alle aziende del settore
manifatturiero, ora più che mai
segnate da una crisi che spaventa e paralizza l’intero sistema
produttivo. Nella sede dell’API
in via Pedone 20, recentemente
ristrutturata, è stato presentato
venerdì scorso il nuovo presidente Alberto Griffini, nominato il 19 luglio (per il triennio
2011/2013) come successore di
Sante Maria Baldrighi, affiancato dai vicepresidenti Sonia Cantarelli e Carlo Santini.
Il presidente, ingegnere meccanico, ha lavorato come direttore
tecnico e amministratore delegato presso aziende metalmeccaniche e ha fondato, nel 1993
insieme a due soci, la ACTIVE
s. r. l. specializzata nella produzione di macchine per giardinaggio e motori endotermici.
«Le aziende medio-piccole - ha
affermato Griffini - necessitano
di assistenza e mezzi adeguati; è mio desiderio lavorare per
raggiungere un vero e proprio
“sistema” di cooperazione fra i
nostri associati. Le piccole imprese che operano nel settore
manifatturiero sono differenti
rispetto ad altre grandi realtà:
producono in Italia, non riescono a delocalizzare, subiscono
I membri della Giunta rinnovata a luglio: il presidente Alberto Griffini, i vice presidenti Sonia Cantarelli e Carlo
Santini, Sante Maria Baldrighi (assente), Alberto Lanzoni, Luciano Malaggi, Luciano Rossini e Giacomo Spedini.
la concorrenza di chi produce
all’estero per ridurre i costi e
non possono dunque essere rappresentate dalla stessa associazione che porta avanti gli interessi dei grandi produttori».
Il problema del mercato europeo, secondo l’API, risiede nel
“far west” che si è creato con
la globalizzazione: i governi
nazionali e l’Europa in generale non sono stati in grado di
tutelare le imprese, le quali si
trovano ad affrontare i costi
di manodopera elevati e l’aumento dei prezzi delle materie
prime. Il presidente ha voluto
spiegare il meccanismo della
delocalizzazione in Cina, «cancro» del manifatturiero italiano,
attraverso un semplice esempio:
se una motosega in Cina costa
24 € e viene esportata a 160 €,
il margine di circa 140 € viene
lasciato in Cina, dove le tasse sono più basse. Il giochetto
evidenzia un importante aspetto
etico ed economico: le aziende
europee non contribuiscono più
alla nostra spesa pubblica, e nulla possono fisco o magistratura;
esse esercitano inoltre una concorrenza impari nei confronti
delle imprese rimaste in Europa,
le quali, per non chiudere, sono
costrette a delocalizzare, generando un circolo vizioso. A ciò
va aggiunto che i prodotti importati, pur avendo il marchio
CE, spesso non sono a norma,
in quanto i controlli alle dogane
sono nella maggior parte dei casi
di tipo cartaceo e non tecnico.
Di fronte all’allarmante processo di “deindustrializzazione”
del vecchio continente, l’API
propone iniziative che diano
speranza al “made in Italy”, in
un mercato privo di regole e
dal futuro totalmente incerto.
Giacomo Spedini ha ricordato
che «in tempi “non sospetti”
l’associazione aveva mandato al governo un decalogo di
azioni per salvare il manifatturiero e la qualità del prodotto
italiano, documento che torna
di forte attualità, e che ci piacerebbe sottoporre nuovamente
ai politici, dato che, mentre il
mondo corre a ritmi impazziti,
noi ci troviamo ogni giorno a
leggere notizie e a litigare in
merito alla vita privata o ai guai
giudiziari di chi ci governa».
Ecco i punti salienti della ricetta
per salvare le piccole imprese: la
sospensione degli acconti fiscali; il versamento dell’IVA solo a
fattura incassata; la possibilità
di detrarre l’IRAP; un provvedimento che obblighi le amministrazioni pubbliche a pagare
le aziende in tempi ragionevoli;
ripristinare la deducibilità degli
interessi passivi; l’attuazione di
un piano per il rilancio dell’edilizia; la sospensione del patto
di stabilità interna, per liberare
risorse finanziare da destinare
a opere pubbliche che partano immediatamente; uno stop
all’applicazione dell’accordo
di “Basilea 2”; il monitoraggio
delle banche che hanno usufruito del “Tremonti bond”; grande attenzione perchè non venga
riproposta alle imprese, sotto
mentite spoglie, la “commissione di massimo scoperto”; una
patrimonializzazione dei Confidi, importanti mezzi di collegamento fra banche e imprese per
ammortizzare gli effetti negativi
della crisi. Sonia Cantarelli ha
concluso la conferenza auspicando a un “gioco di squadra”
fra struttura e prodotto, che aiuti le imprese a non demordere,
nonostante il pessimismo che
serpeggia nel settore.
REGIONE LOMBARDIA E MINISTERO. Insieme per progetti di ricerca sperimentale
118 milioni per le piccole imprese
Il bando sarà illustrato in videoconferenza da Milano il prossimo lunedì 17 ottobre. Resterà aperto fino al 23 novembre
Sono in arrivo importanti opportunità per le piccole e medie imprese della Lombardia: Regione
e Ministero hanno annunciato
un bando da 118 milioni di euro
per lo sviluppo di progetti di ricerca e innovazione in dieci settori strategici.
Possono accedere al credito previsto dal bando, frutto dell’intesa sottoscritta dal presidente Roberto Formigoni e dal ministro
Mariastella Gelmini, le imprese
dei settori Agroalimentare; Aerospazio; Edilizia sostenibile;
Automotive; Energia e fonti rinnovabili; Biotecnologie; ICT;
Materiali avanzati o nuovi materiali; Moda e design; Meccanica di precisione, metallurgia e
beni strumentali.
Il plafond totale è messo a disposizione in parti uguali da Mini-
stero e Regione con l’obiettivo
di promuovere «la realizzazione
di progetti di ricerca industriale e di attività di sviluppo spe-
rimentale da parte di piccole e
medie imprese lombarde». Il
bando rimmarrà aperto fino al
23 novembre.
«Lo scopo del bando è di innalzare il contenuto tecnico-scientifico di prodotti e processi che
favoriscano la competitività del
sistema produttivo e scientifico
lombardo», ha continuato il presidente, «è la prima volta in Italia che viene realizzato un bando
congiunto di questo genere, con
il Ministero che mette a sistema
e razionalizza misure in precedenza attivate separatamente».
Di particolare rilievo «la completa informatizzazione delle
procedure» e la «possibilità di
aggiungere ulteriori risorse».
Il ministro Gelmini ha invece
posto l’accento sulla possibilità
che il bando apre alle piccole
imprese di fare rete «e di aprirsi
anche alle eccellenze lombarde
nel campo dell’Università e dei
centri di ricerca». Un sostegno
concreto per l’accesso al credito
delle Pmi che si tradurrà in un
contributo a fondo perduto e/o
finanziamento agevolato. Il valore dei progetti presentati dalle
micro, piccole e medie imprese
lombarde non potrà essere inferiore a 500 mila euro né superiore a 2 milioni di euro.
Procedure ed infomazioni utili
alle imprese che intendano presentare domanda verranno illustrate nel dettaglio nelle prossime settimane quando inizierà
una serie di incontri territoriali:
dopo l’appuntamento del 10 ottobre a Lodi e del 12 a Brescia,
è il momento (il 17) di Milano.
Previsti anche dei collegamenti
in videoconferenza con le sedi
territoriali di Pavia, Varese,
Cremona, Sondrio, Como, Bergamo, Lecco e Mantova.
V
C
11
Economia e finanza
Giovedì 13 ottobre 2011
AZIONE CATTOLICA - SETTORE GIOVANI. Dal 16 ottobre
Centro Studi
Al via il corso
Caldonazzo
al Cittanova
“Labora! E ora?”
Percorso diocesano sul tema ‘caldo’ del lavoro in cinque incontri rivolti a chi ha dai 18 ai 30 anni
Primo appuntamento domenica prossima (9.30/16.30) presso il Seminario vescovile
di Gigliola Reboani
N
on dimentichiamolo,
è scritto nella Costituzione, è l’esordio
dell’articolo 1: “L’Italia è una
Repubblica democratica, fondata sul lavoro...”. La nostra
Carta fondamentale continua
poi all’art. 4: “La Repubblica
riconosce a tutti i cittadini il
diritto al lavoro e promuove le
condizioni che rendano effettivo questo diritto. Ogni cittadino ha il dovere di svolgere,
secondo le proprie possibilità
e la propria scelta, un’attività
o una funzione che concorra al
progresso materiale o spirituale
della società”.
Lavoro: un diritto, una giusta
aspirazione. Per tanti, troppi
giovani, oggi quasi un’utopia.
Un plauso, dunque, va all’Azione Cattolica - Settore Giovani
che propone un percorso diocesano incentrato sul tema ‘caldo’
del lavoro.
Abbiamo chiesto a Enrico
Manfredini,
coordinatore
dell’iniziativa, di spiegare
come e perchè è nata l’idea di
organizzare il ciclo di incontri
dal titolo, di per sé significativo, “Labora! e ora?”.
«Da alcuni anni l’Azione Cattolica propone ai giovani dai 19
ai 30 anni dei percorsi di studio
e riflessione su alcune tematiche che si ritiene siano di grande rilievo etico e sociale, oltre
che di attualità, per cercare di
capire meglio la realtà nella
quale viviamo, leggendola non
superficialmente e in un’ottica
cristiana. Negli scorsi anni, ad
esempio, sono stati affrontati i
temi della giustizia e della partecipazione sociale e politica».
«Proponiamo - continua Manfredini - 4 o 5 giornate (sempre
la domenica) durante le quali i
giovani si ritrovano, studiano e
approfondiscono alcuni aspetti
del tema proposto, spesso con
l’aiuto di esperti. Da qui poi il
dibattito ed il confronto all’interno del gruppo».
«Per il 2011/ 2012 si è pensato
di proporre il lavoro come tema
della riflessione. Il momento
economico che stiamo vivendo
e le difficoltà che i giovani trovano nell’inserirsi nel mondo
del lavoro si ritiene meritino
riflessione, studio, approfondimento e discussione. Il percorso è stato proposto dal gruppo
di persone che coordina questi
incontri, formato da Don Maurizio Lucini, Antonio Ariberti,
dal sottoscritto, da Paolo Moretti e dai due vicepresidenti
dell’ A.C. giovani, Flavio Pilla
e Andrea Fusar Imperatore».
A chi si rivolge il percorso?
«L’invito a partecipare ai cinque incontri in calendario dal
16 ottobre al 15 aprile, è rivolto
a tutti i giovani che desiderano
approfondire il tema dell’occupazione e confrontarsi con i
coetanei. Ci rivolgiamo dunque
anche a singoli e ai gruppi al di
fuori dell’Azione Cattolica».
Quali i motivi per partecipa-
Enrico Manfredini
re? Questo percorso può fungere da sprone a non arrendersi di fronte alle difficoltà a
trovare un’occupazione?
«Troviamo che il lavoro sia
un tema davvero trasversale:
c’è chi sta studiando e lo vede
ancora come una meta lontana,
chi ha concluso il suo percorso
di studi e muove i primi passi
in questa jungla, chi non riesce
a trovarne uno e chi invece è
oberato dal carico quotidiano.
Insomma, tanti modi di pensare
e vivere il lavoro che messi a
confronto possono alimentare
una discussione davvero fertile,
fuori dai soliti luoghi comuni
e con il realismo che viene dal
vissuto quotidiano. Questa è
proprio una delle cifre distintive del percorso, che lo differenzia dai molti altri momenti
di formazione: non solo relatori
preparati, ma anche molto spazio alle esperienze personali e
alla condivisione di esperienze e idee. E la dimensione del
gruppo potrà sicuramente dare
una mano anche a chi è un po’
scoraggiato dalle molte difficoltà legate al lavoro».
Il primo incontro del 16 ottobre, che si svolgerà in Seminario, a Cremona, dalle 9.30
alle 16.30, prevede il seguente
programma: ore 9.30, S. Messa; ore 10.30, proiezione del
film “La nostra vita” di Daniele
Lucchetti; ore 12, discussione
e riflessioni sul film e sui temi
del lavoro che presenta; ore 13,
pranzo (al sacco); ore 14.30, relazione del prof. Fabio Antoldi
dell’Università Cattolica, che
presenterà dati e tendenze del
mercato del lavoro sia a livello
italiano che riferito al territorio
cremonese; ore 15.30, discussione e confronto sulla relazione di Antoldi. Infine, alle 16.30
circa, chiusura della giornata.
Il secondo incontro, in calendario l’11 dicembre, sempre al
Seminario, prevede gli interventi di un delegato di “Libera”
e di Marina Marchi della cooperativa “Nonsolonoi”.
Il terzo incontro (il 22 gennaio)
si svolgerà presso la comunità
“Piccola Betania” di Bozzolo
e sarà condotto dal sacerdote
Elio Culpo.
Il quarto appuntamento (ad
aprile) sarà condotto da Antonio
Ariberti, insegnante di religione nelle scuole medie; durante
l’incontro ci sarà l’intervento
via Skype di una suora.
Quanto ai temi di discussione
e riflessione?
«Nel primo incontro spiega
manfredini - costruiremo una
base per la discussione, grazie
anche ad un interessante contributo cinematografico: siamo sicuri che dicendo “lavoro” pensiamo tutti alla stessa cosa?».
«L’incontro successivo sarà
dedicato a due aspetti di grandissima attualità: parleremo di
lavoro e mafie, grazie al prezioso contributo dell’associazione Libera di don Ciotti, e
della spinosa questione sempre
aperta con il “sud del mondo” e
i Paesi in via di sviluppo. Il terzo step del percorso sarà interamente dedicato alla Parola di
Dio: cosa può dirci il Vangelo
riguardo a un tema così “terreno”? L’ultimo incontro, quello
di aprile, servirà per riprendere
in mano documenti importanti,
ma spesso non adeguatamente valorizzati, come quelli del
Concilio Vaticano II».
«È in preparazione, per la Quaresima, anche una due giorni di
spiritualità che, pur non essendo legata strettamente al tema
del percorso, è pensata in primis proprio per i partecipanti:
non possiamo certo trascurare
un aspetto così importante nella
vita di un giovane».
IN VISTA DELLA FIERA DI CREMONA. Italpig dal 27 al 30 ottobre
Salumi: meno sodio, nitrati e grassi
Grazie ai nuovi mangimi i prodotti suini che arrivano sulle nostre tavole sfatano alcuni pregiudizi
capaci di influire positivamente
sulle qualità organolettiche dei
salumi. Insieme al contenuto
di sodio, sono infatti diminuiti
considerevolmente anche i valori dei grassi totali e dei nitrati:
nel cotechino, dal 1993 a oggi,
i nitrati sono diminuiti del 96%.
Parallelamente, sono aumentati gli acidi grassi essenziali,
i famosi Omega 3 e Omega 6,
calcolati addirittura in una percentuale che in molti casi sfiora
il 60%».
Così, dopo la riduzione della
percentuale di colesterolo presente nella carne di maiale, -30%
rispetto a pochi decenni fa, con i
dati diffusi in questi giorni certi pregiudizi sembrano destinati
a non trovare più fondamento
fugando la convinzione che i
salumi fanno male. «È quello
che auspichiamo – sottolinea
ancora Bernardi – anche perché
il consumo di carne suina è im-
portante in quanto contiene nutrienti fondamentali per la salute
umana che solo la carne fornisce
in forma altamente assimilabile.
Ovviamente, quando si fa riferimento all’assunzione di questi
alimenti si intende un’assunzione equilibrata e responsabile”.
I risultati ottenuti dalla ricerca
condotta da Inran e Ssica hanno
evidenziato altri dati interessanti
“come la presenza di zinco, ferro e vitamina B12 – puntualizza la nutrizionista – parametro,
quest’ultimo, che nella precedente ricerca del 1993 non era
stato valutato. Ebbene, la bresaola ha registrato il più alto contenuto di vitamina B12 con una
percentuale pari al 15% della
dose giornaliera raccomandata
(rda), così come nella coppa la
percentuale riscontrata è stata del
14%. Nel prosciutto crudo dop
infine, la presenza della vitamina B6 è pari al 43% della rda”.
La salubrità della carne di maiale e dei prodotti trasformati sarà
uno dei temi che troverà spazio
a Italpig (Cremona 27-30 ottobre 2011), affinché l’informa-
zione più corretta possa guidare
le scelte del consumatore. Sono
in programma anche numerosi
appuntamenti il cui protagonista
assoluto sarà il prodotto finito e
tutte le sue caratteristiche.
“Il Ponte”
Corso
di italiano
Ci sono ancora posti disponibili
al Corso di Italiano intermedio,
predisposto dal Centro di Solidarietà “Il Ponte”, in preparazione
alla sessione invernale dell’esame
CILS-Certificazione Italiano come
Lingua Straniera.
La durata del corso è di 30 ore ed è rivolto a stranieri maggiorenni regolarmente residenti in Italia desiderosi di ottenere una certificazione
che attesti il proprio grado di conoscenza linguistica dell’italiano.
Gli operatori della segreteria saranno a disposizione per ogni
chiarimento dal lunedì al venerdì
dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 16.30
alle 18.30, Tel. 0372/460324 fax:
0372/412550, www.cds-il-ponte.
org, [email protected] .
Per informazioni sulla CILS è possibile consultare il sito dell’Università per stranieri di Siena: www.
unistrasi.it
In edicola
il numero 4-5
4-5/2011
/2011
Bimestrale
d’Attualità
e Cultura
CREMONAPRODUCE
Prosciutto crudo Dop -36%,
pancetta -47%, prosciutto cotto
-9%, coppa -4%. No, non stiamo
dando numeri a caso. Sono le
percentuali relative alla diminuzione del sodio contenuto nei salumi oggi in commercio rispetto
ai valori riscontrati nel 1993,
anno in cui furono pubblicati i
risultati di un’analoga ricerca.
«A distanza di 18 anni dall’ultima indagine eseguita – spiega
Elisabetta Bernardi, nutrizionista
e biologa, docente presso il Corso di Nutrizione all’Università di
Bari – i dati emersi dalla ricerca
condotta dall’Inran-Istituto nazionale di ricerca per gli alimenti
e la nutrizione in collaborazione
con la Stazione sperimentale per
l’industria delle conserve alimentari (Ssica), mettono in evidenza quanto il miglioramento
delle razioni alimentari fornite
ai suini, caratterizzate da mangimi ricchi di fibra che si traducono in alimento di ottima qualità
per la salute dell’animale e per
la produzione della carne, insieme a più innovativi processi di trasformazione, siano stati
Il Centro di Studi Aziendali e Amministrativi di Cremona e il Comune di Cremona hanno organizzato
anche quest’anno un Corso interdisciplinare di studi, ad alto livello
scientifico, su “La crisi economica:
sconfitta sociale dell’uomo”, anche con la collaborazione dell’Associazione Industriali di Cremona,
la Fondazione Arvedi-Buschini e la
Fantigrafica Srl.
Il corso è articolato in otto lezioni
che si terranno a Cremona dal 15
ottobre al 3 dicembre ogni sabato
alle 15, presso il Palazzo Cittanova (Corso Garibaldi, 120). Il primo
appuntamento di sabato prevede,
in apertura, l’intervento di Oreste
Perri, sindaco di Cremona. Dopo
di lui prenderà la parola Giorgio
Rampa su “L’aspetto multiforme
dell’attuale crisi economica”. Mario Caldonazzo, presidente dell’Associazione Industriali di Cremona,
interverrà invece su “Aspetti locali
della crisi economica e sociale:
analisi della situazione e dei tentativi di ripresa”. Sabato prossimo, 22 ottobre, è fissato l’arrivo a
Cremona di Marco Bianchini che
approfondirà il tema delle “Crisi
economiche del passato: una cronistoria breve di alcune tragedie
non dimenticate”. A seguire Angela Bellardi su “Un passaggio storico
di come le crisi sono state recepite
nella società cremonese”.
In omaggio
DOSSIER
Il quartiere
di S.Omobono
12
Giovedì
13 ottobre 2011
L
e liti interne ai partiti
cremonesi continuano e non accennano
a diminuire. Pdl, Lega
Nord e Pd sembrano però
attraversate da battaglie
che hanno un denominatore comune. In tutti e tre i
partiti a confrontarsi sono
le anime più fedeli al partito
e quelle invece più fedeli al
sindaco e, dicono in molti,
anche a quei “poteri forti”
che da sempre condizionano, nel bene e nel male, la
politica nostrana. Nel Pdl
la spaccatura si somma alla
mai riuscita fusione fra ex
An (fedeli al sindaco) ed ex
forzisti. Comunque la si voglia vedere e pensare, resta
il fatto che le grandi scelte
strategiche dell’amministrazione comunale, visto i
clima, sono bloccate.
A partire dall’Aem e dal suo
presidente, Franco Albertoni, confermato da Oreste
Perri alla guida della ex
municipalizzata. Essendo
targato Pd, Albertoni è
inviso alla stragrande parte
della maggioranza che ne
ha chiesto la sostituzione.
La Lega si è rivolta addirittura al Tar. Ma perchè l’Aem
è così importante? A lei
toccherebbe l’acquisto (11
milioni di euro) dell’area ex
annonaria oggi di proprietà
del Comune; sempre l’Aem
di Albertoni potrà rivenderla per trarne profitto. Con
quelle risorse il Comune
ha deciso di finanziare le
principali opere pubbliche
che intende realizzare da
qui a fine mandato. Senza
la vendita, saltano anche gli
investimenti e, quindi, va in
crisi tutta l’azione amministrativa. Ma c’è anche un
progetto politico che viene
avanti: visto che, stante la
pessima immagine che la
maggioranza sta dando di
sè, una vittoria di Pdl e Lega
alle prossime elezioni appare alquanto improbabile,
gli ex An starebbero anche
pensando di uscire dal Pdl
cremonese e di preparare
una sorta di lista civica
aperta anche a settori della
sinistra.
Cremona
città
V
C
COMUNE. Le liti interne ai partiti della maggioranza non accennano a diminuire
Natale a Cremona: scontro
fra assessore e Botteghe
Sarà l’Amministrazione Comunale a occuparsi dell’organizzazione dopo che il bando volto alla collaborazione
fra le diverse associazioni è andato deserto. De Bona: «Volevamo un progetto unitario, non è stato possibile»
di Dario Maffezzoni
I
l tira e molla iniziato mesi
fa all’interno della giunta
comunale di Cremona non
accenna a diminuire. Se nel Pdl
le battaglie proseguiranno in vista dei congressi fissati per novembre, la maggioranza adesso
sbanda a causa delle difficoltà
che la Lega Nord sta attraversando al proprio interno. Dopo
l’espulsione, di fatto, dei due
assessori (Jane Alquati e Claudio Demicheli) e le dimissioni
di Alessandro Zagni, rimasto
nel movimento, adesso la Lega
non ha più propri rappresentanti
nell’esecutivo cittadino. Al sindaco Oreste Perri, le richieste
per ricompensare l’alleato delle
perdite subite sono già arrivate:
due nuovi assessori da mettere
in giunta magari togliendo le deleghe ad uno dei due ex leghisti
rimasti ma difesi a spada tratta
dal primo cittadino.
Mentre la città attende che il
caos lasci finalmente il posto
ad un po’ di ordine e di azione
amministrativa concreta, è scoccata nei giorni scorsi anche la
scintilla fra l’assessore al Commercio Irene Nicoletta De Bona
e l’Ascom sull’organizzazione
del Natale a Cremona. Un bando
del Comune, formulato ad hoc, è
andato deserto. I Commercianti
non hanno accettato i termini del
documento e si sono defilati criticando pesantemente la giunta
comunale. Irene De Bona, mai
tenera con i rappresentanti dei
negozianti del centro storico,
ha così risposto: «Nell’intento
Il Distretto Urbano di Cremona (DUC) ha ottenuto
50.000,00 Euro a fondo perduto per le imprese del
commercio, turismo e servizi, per un investimento
complessivo pari o superiore a 100.000 euro, volti a
riqualificare gli elementi esterni dei negozi. Il progetto vincitore è costituito dalla predisposizione di
un bando di finanziamento promosso dal Comune e
finalizzato alla riqualificazione estetica coordinata
di facciate, vetrine, insegne delle imprese del commercio, del turismo e dei servizi operanti all’interno
del centro storico e rappresenta un ulteriore passo
in avanti nell’ottica del consolidamento di quella
che è un’innovativa politica di valorizzazione del
territorio portata avanti da Regione Lombardia.
Un requisito importante per l’ammissibilità degli
interventi sarà la disponibilità del proponente alla
promozione e al sostegno alla visibilità del logo di
distretto, quest’ultimo inteso come strumento identificante della città e della sua identità.
La scelta di fondo dell’Amministrazione comunale
e della cabina di regia del Distretto, coordinata dal
manager di Distretto Valeria Lorenzelli, e composta
dalle Associazioni di categoria, dalla Provincia di
Cremona, dalla Camera di Commercio, dall’Unione
Consumatori, da Federconsumatori e dai Sindacati,
è stata quella di sostenere, in tempi di crisi economica, l’iniziativa degli operatori privati.
di superare le criticità emerse in
passato e di migliorare la qualità dell’evento, avevamo chiesto
alle associazioni di categoria del
commercio e dell’artigianato di
collaborare
all’organizzazione del Natale 2011, attraverso
la predisposizione di un unico
progetto condiviso (magari,
aggiungiamo noi, senza richiedere alcun contributo all’Amministrazione comunale come
accade altrove n.d.r).Vogliamo
infatti sottolineare che, avendo
il Natale comportato negli anni
Stasera 13 ottobre. Con Amore e Ruggeri
un impegno economico importante per il Comune di Cremona
e trattandosi, dunque, di risorse
pubbliche considerevoli, apparivano legittime e condivisibili le
richieste delle altre Associazioni del commercio di addivenire
ad un progetto unitario». Dopo
aver ricordato le somme spese
dalle amministrazioni locali per
le manifestazioni del passato, la
De Bona ha ribadito come l’unica soluzione indviduata fosse
quella di affidare ad un soggetto
terzo, qualificato, la realizzazio-
ne dell’evento. Al termine del
30 settembre scorso, nessuna
manifestazione di interesse per
l’organizzazione del Natale è
pervenuta all’Amministrazione
comunale. Stante le difficoltà e
le problematicità evidenziate, la
Giunta comunale nella seduta
del 5 ottobre ha deciso che sarà
il Comune di Cremona a farsi
carico dell’organizzazione».
Nel momento in cui andiamo
in stampa non è ancora giunta la nota ufficiale di risposta
dell’Ascom e delle Botteghe del
Centro all’assessore. A quanto
pare, però, quest’anno (e non
è la prima volta che accade) il
“Natale a Cremona” sarà affidato alle mani del Comune a meno
che, dopo gli scontri, non si arrivi ad un clima di collaborazione
che tutti auspicano a parole ma
che, nei fatti, viene sempre più
spesso disatteso. Andare d’accordo, quando le risorse vengono meno e per far fronte alle
difficoltà, è una splendida teoria
che nella pratica non trova grandi conferme...
SONDAGGIO MONITOR. Gradimento da parte dei cittadini
Dibattito sui servizi sociali Massimiliano Salini sale del 5%
rispetto
ai
voti
presi
alle
elezioni
«Il welfare è in movimento»
Questa sera, giovedì 13 ottobre alle ore 21,
al circolo politico Visioni Contemporanee in
via Palestro 42, si terrà un dibattito sui servizi sociali con Maura Ruggeri e Luigi Amore,
moderatore Giuseppe Pelli, nell’ambito del
ciclo “I giovedì della politica”.
«Il welfare locale è in movimento - sottolineano gli organizzatori dell’incontro - e,
dopo una fase di verifica, l’Amministrazione
comunale deve avviare le proprie strategie
riguardo a “Cremona Solidale”. Oltre agli impegni per lo sviluppo e il potenziamento di
alcune aree, l’assessore Amore ha manifestato il proposito di verificare il modello di gestione, inaugurato sei anni fa per iniziativa di
Maura Ruggeri, per capire “se le scelte fatte
allora rispondano ad affettive esigenze o se
non portino qualche problema”. D’altra parte l’assessore al bilancio Nolli è stato chiaro:
“dobbiamo garantire un buon servizio, ma
anche far quadrare i conti senza sprechi di
risorse”, anche perché “la Fondazione Città
di Cremona non è disponibile a continuare a
contribuire ai bilanci di Cremona Solidale”».
«Il 2010 - sottolinea l’associazione Visioni
Contemporanee - è stato un anno di transizione, durante il quale si è analizzata la
gestione, per decidere poi l’assetto più conveniente. Verrà dunque sottoposto a verifica il modello a tre punte (Comune, Azienda
Cremona Solidale, Fondazione Città di Cremona), il “tridente” con cui il Comune si era
di fatto impadronito delle Opere Pie, aveva
inglobato l’Ospizio Soldi nei servizi comunali, cancellando la loro specifica missione
e la relativa autonomia gestionale. Oggi gli
amministratori sono chiamati a rispondere
di fatto alla quadratura dei conti, che non è
uno sfizio da ragionieri, ma il termometro di
una buona gestione».
Si conferma la crescita di gradimento del
presidente della Provincia di Cremona,
Massimiliano Salini, tra i cittadini cremonesi. La quindicesima edizione del sondaggio
Monitor Provincia, della società di ricerca
Datamonitor (ex Fullresearch), documenta
l’attestarsi del consenso del presidente Salini al 56%, con un’ulteriore crescita dello
0,4% rispetto a Monitor Provincia di marzo
2011 (55,6% dei consensi). Ancor più significativo è il confronto in termini assoluti, vale
a dire il guadagno di consensi del presidente
della Provincia di Cremona rispetto al risultato elettorale: eletto nel giugno 2009 con il
51,06% dei voti, il presidente Salini, stando ai
sondaggi, avrebbe ad oggi incrementato di
5 punti percentuali il proprio consenso.
«Un trend - sostengono in Amministrazione
Provinciale - in continua crescita, se si considera lo storico dei sondaggi relativi al gradimento degli amministratori locali».
V
C
Cremona
Produce
In edicola
il numero
di luglio
settembre
E’ in edicola il nuovo numero di “Cremona Produce”, bimestrale di attualità e cultura diretto da Michele Uggeri. Fra gli argomenti in sommario
segnaliamo le pagine del Dossier,
consueto viaggio fra i quartieri cittadini, che approda stavolta in quella
“fetta” di città dove visse, operò e
morì il nostro Patrono, con lo scopo
di scoprire diversi aspetti di questa
importante zona che racchiude ben
tre chiese: S. Omobono, S. Agostino
e S. Marcellino. La parte dedicata
all’architettura narra le origini e le
vicende storiche dell’asilo “Zucchi”
di via Manna, attraverso le carte
dell’Archivio di Stato e le fotografie
di Ernesto Fazioli. Oltre alle consuete
rubriche di spettacoli, opinioni, poesia, libri e fumetti, è nata una nuova
sezione dedicata alle “oasi naturalistiche” del nostro territorio. Alla rivista è allegata una copia omaggio
della 21° edizione della guida “Andiamo a tavola”, dedicata alla ristorazione in Cremona e provincia.
13
Cremona città
Giovedì 13 ottobre 2011
IN CONSIGLIO COMUNALE. Acceso dibattito su corso Matteotti
La discordia viaggia
sulle due ruote
Gli assessori Bordi (Ambiente) e Zanibelli (Traffico), divisi sulla percorribilità
della strada nel doppio senso per le biciclette: favorevole il primo, contrario il secondo
D
alla giunta il contrasto
è esploso anche in consiglio comunale, lunedì 10 ottobre, tra gli assessori
Francesco Bordi (Ambiente) e
Francesco Zanibelli (Mobilità e
Traffico). Pomo della discordia
un argomento che ormai da settimane occupa le pagine dell’informazione locale, accalorando
e dividendo l’opinione pubblica: la percorribilità alle biciclette nel doppio senso di marcia
di corso Matteotti o, meglio, il
divieto posto dall’amministrazione comunale al transito delle
“due ruote ecologiche” nella direzione da corso Mazzini verso
Porta Venezia.
È noto infatti che, terminati i
lavori che hanno portato a una
splendida ripavimentazione di
corso Matteotti, l’amministrazione comunale ha deciso che la
strada - percorribile per le vetture solo in un senso di marcia, da
Porta Venezia verso corso Mazzini - fosse in egual misura solo
in questa direzione permessa
anche alle biciclette. La dimensione della carreggiata, che su
un lato (quello sinistro per chi
viene dal centro), “ospita” ora
nuove aree blu per la sosta, non
può accogliere anche il transito delle bici in senso opposto,
tanto che è stato rimosso il vecchio cartello “eccetto biciclette”
posto all’imbocco della strada,
all’altezza delle due Colonne.
Una decisione mal digerita da
tanti cremonesi - nei primi gior-
La parola è passata quindi all’assessore Zanibelli che ha fornito
alcuni chiarimenti, spiegando
che quel cartello che consentiva
l’eccezione è stato rimosso perchè contrastava con il Codice
della strada e che la realizzazione di una pista ciclabile in senso
contrario richiede per legge particolari accorgimenti (come idonei spartitraffico invalicabili). Il
colpo di scena è giunto dal collega di maggioranza, l’assessore
Bordi, che ha invitato la giunta
ad intervenire, condividendo le
soluzioni avanzate alla Fiab (la
federazione amici della bicicletta) favorevole al ripristino del
passaggio delle due ruote e che
ha in merito lasciato un proprio
dossier tecnico al sindaco Perri.
ni successivi al divieto i vigili
urbani hanno faticato a far accettare la nuova disposizione - il
cui malumore è stato sostenuto
nell’ordine del giorno dei consiglieri del Pd, Alessia Manfredini
e Alessandro Corradi: «La scelta è stata assunta senza alcun
preavviso, senza riconoscere la
consuetudine dei ciclisti cremonesi che da decenni percorrono
quel tratto di strada. Ma lo spostamento su bicicletta deve essere privilegiato rispetto ad altre
modalità. Invitiamo a trovare
soluzioni equilibrate rispondenti
alle aspetttative dei cittadini e
a consentire il passaggio sicuro
dei ciclisti, dando risposte alla
volontà di trasformare la città in
un salotto».
COMUNE. Per conoscere da vicino le criticità cittadine e individuarne le soluzioni concrete
Nasceranno altri cinque Comitati di quartiere
Visto l’esito positivo della prima fase di sperimentazione del
progetto “Creo il mio Quartiere”,
l’Amministrazione comunale intende proseguire con la seconda
fase progettuale per contribuire
alla nascita di altri cinque Comitati di quartiere.
Le zone coinvolte nella nuova fase di progettazione sono:
Quartiere 2 (Zona Nord – Ovest)
Quartiere Boschetto - Migliaro;
Quartiere 3 (Zona Nord – Ovest)
Quartiere Cavatigozzi – S. Pre-
dengo; Quartiere 4 (Zona Nord
– Ovest) Quartiere Cambonino;
Quartiere 5 (Zona Nord – Est)
Quartiere Borgo Loreto – S. Bernardo; Quartiere 14 (Zona Sud
– Est) Quartiere S. Felice – S. Savino.
L’obiettivo dell’Amministrazione
comunale è quello di continuare
la fase di creazione degli organi
istituzionali riconosciuti, rappresentativi delle diverse zone della
città, in modo da conoscere da
vicino le problematiche e le criti-
cità cittadine e quindi formulare,
insieme ai membri del Direttivo,
risposte concrete rispecchianti
l’interesse e le richieste collettive
della cittadinanza.
Fino al 12 novembre, tutti i cittadini residenti e maggiorenni di
tali zone potranno lasciare sia la
propria adesione alle assemblee
dei Comitati di quartiere che la
disponibilità a voler far parte del
futuro direttivo, presso gli uffici
di SpazioComune, in piazza Stradivari 7, presentandosi con un
documento di riconoscimento e
la tessera elettorale.
Anche i titolari di un’attività
commerciale, imprenditopriale
e/o professionale ubicata nella
zona di sperimentazione potranno offrire la propria candidatura
all’assemblea,
semplicemente
rilasciando un’autocertificazione
che attesti la titolarità dell’esercizio stesso.
Saranno inoltre previsti momenti
di raccolta direttamente sul territorio, debitamente pubbliciz-
Un’importante opportunità per
rinsaldare le relazioni fra la
scuola e il mondo produttivo, ponendo in primo piano i rapporti
fra sistema economico e territorio, con l’obiettivo di presentare
agli allievi una serie di modelli
di ruoli che potranno ricoprire
nella società e nel lavoro, ultimati gli studi. Nasce con questi
propositi la seconda edizione del
progetto “Zero/18: Territorio e
Futuro”, elaborato dall’assessorato alle Politiche educative
e della famiglia del Comune di
Cremona, con la consulenza di
Amilcare Acerbi. Nell’incontro
di presentazione - svoltosi il 5
ottobre presso la Saletta Mercanti - l’assessore Jane Alquati
II EDIZIONE. Un progetto del Comune
Dal 3 ottobre l’Assessorato alle
Politiche Educative, Giovanili e
della Famiglia ha promosso per
il secondo anno il servizio di doposcuola rivolto ai ragazzi che
frequentano le Scuole Primarie, le
Secondarie di 1° grado e il biennio
delle Scuole Secondarie di 2° grado. In questo modo viene attuata
una politica di accompagnamento
e sostegno alle famiglie, mediante la realizzazione di un servizio
di doposcuola rivolto a bambini
e ragazzi appartenenti alla fascia
d’età tra i 6 ed i 16 anni, in obbligo
formativo.
Il modello di doposcuola dell’Amministrazione Comunale vede una
stretta collaborazione tra ente
pubblico e soggetti del privato
Elementari, medie e biennio superiori
Riparte Zero/18:
tra territorio e futuro
Importante occasione per rinsaldare i legami tra scuola e mondo
produttivo. Lo scorso anno coinvolti crca 1.200 alunni cremonesi
ha sottolineato il successo che
l’iniziativa ha avuto nello scorso
anno scolastico, con il coinvolgimento di circa 1.200 alunni
cremonesi, dalle scuole primarie
alle secondarie di secondo grado, cui è stata offerta l’opportunità di conoscere da vicino la
realtà di numerose aziende locali, attraverso appositi incontri di
presentazione in classe e visite
guidate ai reparti lavorativi. Al
zati e organizzati dagli operatori
dell’Ufficio Periferie in collaborazione con la Polizia Municipale.
Tutti i cittadini che avranno lasciato la propria adesione saranno
chiamati, in secondo momento,
a votare i membri del Direttivo,
organo di interfaccia con l’amministrazione comunale.
L’impegno richiesto ai candidati
delle Assemblee non sarà oneroso, dal momento che gli incontri
previsti sono soltanto un paio
all’anno.
termine dell’esperienza i ragazzi
hanno preparato un testo scritto
e un prodotto multimediale, proposto ai genitori e alle altre classi delle loro scuole, anche per
gli anni futuri. Nel 2011-2012
il progetto “Zero/18” si svilupperà sostanzialmente secondo
le stesse direttrici, cercando di
coinvolgere un numero ancor
maggiore di scuole e di studenti,
in un rapporto di collaborazione
sempre più stretto con le famiglie e con le associazioni di categoria, chiamate a individuare
quelle aziende particolarmente
adatte - per storia, presenza sul
mercato, qualità dei prodotti - a
farsi conoscere e apprezzare dai
ragazzi. Anche quest’anno si
Doposcuola per studenti 6-16 anni
sociale accreditati, favorendo la
libertà di scelta del cittadino.
Attualmente, i soggetti accreditati presso l’Azienda Sociale del Cremonese e che possono erogare il
servizio di doposcuola sono: Cooperativa Sociale Iride, Cooperativa
Sociale Nazareth, Cooperativa Sociale L’Umana Avventura, Società
Dolce e Associazione La Zolla.
Inoltre, ciclicamente, l’Azienda provvede a riaprire i termini
dell’accreditamento, consentendo così l’adesione al sistema da
parte di altri soggetti, per ampliare il più possibile l’offerta di servizi alle famiglie.
Nello specifico, il doposcuola per
bambini frequentanti la scuola
primaria (elementari) è fornito da:
Associazione La Zolla all’oratorio
S. Felice di San Felice: Cooperativa Iride nella sede di Via G. Da
Cremona 39, all’oratorio di S. Pietro in via Cesari 20, alla scuola elementare Trento e Trieste in viale T.
e Trieste 7; Cooperativa L’Umana
Avventura nella sede di Via Chia-
ra Novella 15; Società Dolce nella
sede di Vva Antiche Fornaci 51.
Per i ragazzi frequentanti la Scuola Secondaria di I grado (medie):
Associazione La Zolla nella sede
di Via San Savino 42; Cooperativa
Iride nella sede di Via G. Da Cremona 39, all’Oratorio Cristo Re
in piazza Cazzani, all’oratorio di
S.Ambrogio in via S. Francesco
d’Assisi 5, alla Scuola Media Campi in via Gioconda 1, alla Scuola
Media Vida in via S. Lorenzo, 4,
alla Scuola Media Virgilio; Coop.
L’Umana Avventura nella sede di
Via Chiara Novella 15; Coop. Nazareth al Centro Diurno Giona in
via Bonomelli 79/81 e all’Oratorio
S. Francesco d’Assisi in via Fatebenefratelli 2; Società Dolce nella
sede di via Antiche Fornaci 51. Per
i ragazzi frequentanti la Scuola
Secondaria di II grado (Sc. Superiore - Biennio): Associazione La
Zolla nella sede di via San Savino
42; Cooperativa Iride nella sede
di via G. Da Cremona 39; Coop.
Nazareth al Centro Diurno Giona
Cantiere Ulivo
Legge porcata:
costruire
l’alternativa
ll Cantiere dell’Ulivo di Cremona
organizza per lunedì 17 ottobre
alle ore 17.30, nella Sala Eventi di
SpazioComune in piazza Stradivari, un incontro pubblico sul tema
“Dopo il milioneduecentomila firme per il referendum contro la
legge porcata, costruiamo l’alternativa” con l’intervento di Andrea
De Maria (ex segretario federazione PD di Bologna e responsabile
nazionale per le nuove forme
dell’organizzazione e della comunicazione politica del Pd), Daniele
Farina (membro della Direzione
nazionale di Sel e coordinatore
provinciale di Milano), Sergio Piffari (capogruppo Idv Commissione “Ambiente e territorio” della
Camera dei Deputati); coordina
Deo Fogliazza (portavoce nazionale Associazione “Cantiere
dell’Ulivo”).
Gli “Ex Aselli”
Conferenze
sull’energia
L’associazione culturale “Gli ex
dell’Aselli” organizza un ciclo di
otto conferenze, aperte alla cittadinanza, sul tema “Vivere con
energia”. «Energia - puntualizza la
presidente dell’associazione, prof.
ssa Clara Vailati Facchini - è la storia dell’uomo e dell’universo. Energia è nella cultura di ogni società:
nell’arte, nella letteratura, nelle invenzioni, nelle idee e nell’economia mondiale». Il primo appuntamento (in programma, come i
successivi, presso la Sala “Puerari”
del Museo Civico “Ala Ponzone”, in
via Ugolani Dati 4) avrà luogo giovedì 20 ottobre, alle ore 17, e riguarderà il tema “Uomo ed energia: una lunga storia”; relatore il
prof. Paolo Mascheretti, docente
di Fisica all’Università di Pavia.
spazierà dal settore agricolo a
quello industriale, dall’artigianto
al commercio e all’edilizia; senza dimenticare la cooperazione,
la sanità, il mondo della cultura
e dell’informazione.
La adesioni delle scuole al progetto “Zero/18” andranno inoltrate entro domani, venerdì 14
ottobre, all’assessorato alle Politiche educative e alla Famiglia
(fax 0372-407921). Nei pomeriggi del 24, 25 e 26 ottobre gli
interessati potranno contattare
lo staff organizzativo presso
l’assessorato (via del Vecchio
Passeggio 1), per definire tempi
e modalità degli incontri con le
aziende.
Francesco Capodieci
in Via Bonomelli 79/81.
Per realizzare il sistema di doposcuola l’Amministrazione interviene con un significativo finanziamento che rende le quote
maggiormente accessibili. Nello
specifico, le famiglie che vorranno usufruire del servizio di doposcuola beneficeranno di un
contributo dell’Amministrazione
Comunale pari a: euro 24.00 mensili, per una frequenza di 3 giorni
settimanali, euro 40.00 mensili,
per una frequenza di 5 giorni settimanali.
Per ogni informazione è possibile rivolgersi al numero di
telefono 0372 – 407781/365,
mail:[email protected].
14
Cremona città
V
C
Giovedì 13 ottobre 2011
Chi lo gestirà?
Bar-ristorante
in P. Affaitati
Il Comune di Cremona intende
verificare l’eventuale disponibilità
di soggetti interessati alla concessione per il recupero architettonico e funzionale e successiva gestione di spazi presso Palazzo Affaitati, sede del Museo Civico “Ala
Ponzone”, da destinare ad uso bar/
ristorante. Sarà pertanto effettuata una selezione del concessionario, al termine di uno specifico
confronto concorrenziale tra le
proposte progettuali presentate,
che devono pervenire entro le ore
12 del 2 dicembre all’Ufficio Protocollo del Comune in piazza del
Comune 8. Per maggiori informazioni www.comune.cremona.it/
PostCE-display-ceid-4073.phtml.
Resterà chiuso
in novembre
Trasferimento
Museo Storia
Naturale
A seguito delle operazioni legate
al trasferimento e al riallestimento
del Museo di Storia Naturale nella
nuova sede di Palazzo Affaitati,
fino al 30 ottobre il pubblico potrà accedere esclusivamente agli
spazi dell’attuale sede nel Parco
del Vecchio Passeggio collocati al
piano terra, che ospitano le antiche farmacie cremonesi.
Il Museo di Storia Naturale rimarrà
quindi chiuso al pubblico per tutto
il mese di novembre. Sarà comunque a disposizione un servizio di
segreteria e di informazioni (al n.
0372/23766) sino alla riapertura
nella nuova sede in programma il
13 dicembre prossimo.
Comune
“Cittadinanza
e memoria”
fra gli studenti
Il Comune di Cremona, con gli assessorati alle Politiche Educative e
della Famiglia e l’assessorato alle
Politiche Sociali, sosterrà la realizzazione di un progetto promosso
dall’Ufficio Scolastico Territoriale e
da una rete di scuole del territorio
(capofila il Liceo Ginnasio Statale
“D. Manin”), rivolto agli studenti
delle scuole primarie, secondarie
di primo grado e secondarie superiori. La realizzazione dell’iniziativa, dal titolo “Cittadinanza e
Memoria”, prevede la costituzione
di una rete interistituzionale di cui
faranno parte anche la Provincia
di Cremona e le sedi universitarie
presenti sul territorio (Facoltà di
Musicologia dell’Università Statale
Pavia, Università Cattolica del Sacro Cuore, Politecnico di Milano).
Alle università sarà affidato il coordinamento scientifico. L’attività
in progetto, di durata biennale,
si prefigge di avviare una riflessione tra i giovani delle nostre
scuole sulle radici storiche e culturali dell’Unione Europea. Focus
dell’iniziativa è il binomio “pace
e sviluppo” cui si connette l’altro
inscindibile binomio “diritti e responsabilità”. Il percorso prevede
inoltre la realizzazione di iniziative
pubbliche per la diffusione nel
territorio di una cultura dei diritti
civili.
Il momento della firma dell’intesa tra Salini, Stella e Perri. A destra, Palazzo Raimondi
FACOLTÀ DI MUSICOLOGIA. I lavori di ampliamento e restauro da marzo 2012
Investire sull’eccellenza
nonostante i tagli agli atenei
Firmata giovedì scorso l’intesa tra Università di Pavia, Comune e Provincia di Cremona
Gli spazi di Palazzo Raimondi raddoppiano per una spesa totale di 3 milioni e 600mila euro
L
a crisi non ha spento la
volontà di investire sulle
punte di eccellenza che
valorizzano la città di Cremona
sul territorio nazionale. Giovedì
della scorsa settimana è stato siglato il protocollo di intesa per
l’ampliamento della Facoltà di
Musicologia, in Palazzo Raimondi (Corso Garibaldi 178),
fra l’Università degli Studi di
Pavia, il Comune di Cremona e
la Provincia di Cremona. L’intervento si inserisce nel quadro
della collaborazione fra Comune
e Provincia, all’interno del Distretto Culturale della Provincia
di Cremona, con il progetto dal
titolo “Valorizzazione e razionalizzazione dei luoghi della
formazione in campo musicale”,
sostenuto dalla Fondazione Cariplo, la quale ha destinato 700
mila euro alla ristrutturazione di
Palazzo Raimondi. Il Magnifico
Rettore dell’Università di Pavia Angiolino Stella, il sindaco Oreste Perri e il presidente
della Provincia Massimiliano
Salini, hanno firmato il documento, dando il “via libera”
alla realizzazione di un intervento auspicato da anni. Hanno
assistito all’accordo, nell’Aula
Magna della Facoltà di Musicologia, anche il preside Giancarlo
Prato, il vice sindaco di Cremona Carlo Malvezzi, l’assessore
Jane Alquati e gli assessori provinciali Giuseppe Fontanella e
Paola Orini.
«Viviamo una fase di profonda trasformazione dell’assetto
dell’università italiana - ha affermato Angiolino Stella - caratterizzata dalla mancanza di fondi e dagli ingenti tagli alle spese
degli atenei. Proprio perchè è
necessario compiere scelte radicali, è fondamentale mantenere
e migliorare le eccellenze, come
nel caso della Facoltà di Musicologia che, sebbene in futuro si
trasformerà in “dipartimento”,
resterà a Cremona e continuerà a
essere il fiore all’occhiello della
città e dell’università di Pavia».
Lo spostamento dell’Istituto di
Liuteria (IPIALL) in Palazzo
Pallavicino Ariguzzi, ha consentito il recupero di oltre 3.000 mq
Provincia. Nuova sede all’“Einaudi”
GIUNTA COMUNALE. 430mila euro
Acquistato il palazzo Lavori in tutte
le scuole primarie
delle ex Dorotee
e dell’infanzia
Un nuovo progetto di investimento nella scuola pubblica da parte della
Provincia di Cremona. «Il tutto - si legge sull’Informatore - a costo zero,
finanziando gli interventi con il risparmio per gli affitti che non verranno
più pagati. Risultato: dare nuovi spazi ai ragazzi, e dotarli così di strutture più efficienti e adeguate. Oggetto dell’ennesimo intervento della
Provincia in materia di scuola pubblica è l’acquisto dell’immobile di via
Manzoni-via Borghetto di Cremona, che ospitava le Suore Maestre di
Santa Dorotea. Una volta approvata, l’operazione permetterà di risolvere i problemi dell’Istituto “Einaudi”, dislocato su tre sedi diverse, con
evidenti disagi per gli studenti: la sede principale di Piazza XXIV Maggio,
le scuole Bissolati e, appunto, le ex Dorotee. L’ operazione viene finanziata con i risparmi degli attuali affitti di 220mila euro all’anno».
La decisione della Provincia è stata però contestata dall’opposizione del
Pd. Il partito ha infatti chiesto, con un’interrogazione, di «valutare altre
ipotesi meno onerose e più funzionali per risolvere il problema primario
dell’istituto nella reperibilità di strutture di laboratori didattici specialistici più accessibili ed economicamente sostenibili».
La spesa sostenuta dalla Provincia per l’acquisto dell’immobile è stato di
4 milioni di euro. «Permangono forti perplessità – ha dichiarato il capogruppo democratico Virgilio – sulla possibilità di poter disporre all’interno di quella struttura di almeno due laboratori a norma per le esigenze
didattiche e per le onerose prescrizioni Asl ai fini della sicurezza. Inoltre,
qualora rientri nel progetto il conferimento nell’immobile ex Dorotee
anche delle classi attualmente dislocate in succursale “Bissolati” portando a ben 24 classi la popolazione scolastica ospitata (più due laboratori)
per circa 650 alunni, chiediamo se sia stato valutato l’impatto della sicurezza sia negli accessi sia nella movimentazione interna, considerando
che il contesto non risulta adeguato per una portata così ampia di popolazione studentesca».
Secondo la Provincia però «se non effettuiamo l’acquisto, oltre a dare
meno spazi agli studenti, facciamo perdere all’ente 6 milioni di euro. Siamo di fronte ad un’azione che è più di ogni altra coerente con il periodo
di ristrettezze economiche in cui ci troviamo in questo momento».
all’interno di Palazzo Raimondi,
che diverrà dunque unica sede
di Musicologia, garantendo agli
studenti degli spazi adeguati in
una cornice storica e prestigiosa degna dell’importanza che la
Facoltà ha raggiunto nel corso
degli anni. Anche Massimiliano Salini ha sottolineato l’importanza culturale e simbolica
dell’operazione: la musica rappresenta la ricchezza del territorio cremonese e il protocollo è
emblema concreto del passaggio
da un sogno lungo anni alla realtà. Il presidente della Provincia ha voluto inoltre ricordare il
ruolo di Renato Corti, recentemente scomparso, il quale aveva
partecipato all’ideazione e alla
realizzazione dell’intesa.
«L’amministrazione comunale
ha dimostrato di saper passare
dalle chiacchiere ai fatti - ha dichiarato il sindaco Perri - l’impegno per la musica, vocazione
del nostro territorio, è tangibile
nelle numerose operazioni di tutela e valorizzazione di ciò che
fonda la nostra identità culturale».
L’architetto Rambaldi ha delineato infine le caratteristiche
del progetto, che sarà approvato
entro il 2011: la prima fase, che
avrà inizio entro marzo 2012 e
comporterà una spesa di 2 milioni e 300 mila euro, riguarda
l’adeguamento degli spazi occupati dalla Scuola dI Liuteria.
La Giunta comunale di Cremona ha approvato, nei
giorni scorsi, il progetto definitivo relativo ai lavori di
manutenzione presso alcune
scuole primarie e dell’infanzia. Ma partiamo dalle prime:
200 mila euro serviranno a
risolvere piccoli problemi
che si trascinano da anni. Il
Comune ha ritenuto utile
raccogliere in un unico progetto gli interventi di manutenzione necessari per la
buona conservazione degli
edifici particolarmente bisognosi. Per gli interventi che
necessitano di parere della
competente Soprintendenza, si provvederà ad istruire la richiesta per l’ottenimento dell’autorizzazione prima dell’affidamento dei singoli lavori.
Dal Comune è giunto anche il via libera all’analogo progetto definitivo
relativo ai lavori di manutenzione presso le scuole materne, per una
spesa di 230 mila euro.
Si parla di lavori attesi da tempo, come la sistemazione dei tetti, delle grondaie e il rifacimento di muri scrostati da anni, ma anche sistemazioni di finestre e vetrate, bagni e verniciatura di parti in ferro. In
alcune aule sarà rinnovato anche l’impianto elettrico così come sono
previsti e finanziati lavori per la riparazione o il rifacimento di parti di
pavimenti o rivestimenti di diversi materiali. I lavori di adeguamento
interesserano in pratica quasi tutte le scuole primarie e dell’infanzia
della città.
Le funzioni didattiche, aule e
laboratori, verranno collocate
proprio nei fabbricati del cortile secondario, i quali, in quanto
già adibiti a uso scolastico, potranno sopportare l’inserimento
di una complessa impiantistica,
dall’ascensore, ai servizi, alla
messa in sicurezza degli ambienti; anche la biblioteca e la
fonoteca otterranno finalmente
uno spazio adeguato alle attività
curricolari. Una volta effettuato
lo spostamento della didattica
nella parte ampliata e ristrutturata, sarà possibile operare sul
nucleo storico del palazzo, con
minuziosi interventi di restauro
degli interni e dei cortili, per una
spesa pari a 1 milione e 300 mila
euro. «Tengo a precisare - ha
detto Rambaldi - che il progetto
è nato dall’ascolto del personale
docente e non docente dell’università, per comprendere innanzitutto i bisogni dei fruitori degli
spazi».
L’intero Palazzo Raimondi,
corpo principale e ali intorno
al cortile, potrà godere della
tranquillità di un utilizzo meno
“sovraccaricato”, in quanto destinato, una volta terminati i restauri, agli studi dei docenti, alle
funzioni di rappresentanza e di
segreteria. Gli studenti, che si ritroveranno nella parte del cortile
secondario, si muoveranno in
srutture nuove, spaziose e consone alle loro necessità.
V
C
Il programma
Da domenica
fino a marzo
Domenica 16 ottobre “Pasta e fagioli - La cucina e la tavola: il gusto della vita e del quotidiano”.
Ospiti saranno Gilberto Polloni,
antropologo del gusto e storico
dell’alimentazione che ha pubblicato numerosi testi di ricerche antropologiche sulle tradizioni contadine
e Achille Mazzini, cremonese, chef
nei più prestigiosi alberghi del nord
Italia, impegnato a promuovere le
specialità tipiche del nostro territorio. Domenica 20 novembre “Piano
forte; la musica porta al principio
della vita: l’amore”. Ospite sarà Roberto Cipelli, pianista e compositore,
uno dei fondatori del Paolo Fresu
Quintet e artista Blue Note. Domenica 18 dicembre 2011 “Camera
oscura; Occhi capaci di perforare il
buio”. Il gioco teatrale delle ombre.
Ospite sarà Fabrizio Montecchi, regista, che ha compiuto studi d’Arte e di
Architettura. Domenica 15 gennaio “La linea dei sogni: una matita. Per
partecipare alla creazione”. Ospiti:
Luigi Ronda, responsabile della Cooperativa il Ramo d’Oro (società di
comunicazione) e direttore artistico
del festival “il Grande Fiume”. Con lui
ci sarà Francesca Follini, illustratrice e
fumettista.
Domenica 19 febbraio “Touch
screen”: dal corpo, e da esso solo,
nello spazio e nel vuoto, nella nudità
e nel silenzio. Ospite Andrea Ruberti,
diplomato come attore mimo alla
scuola di teatro “Quelli di Grock”.
Domenica 18 marzo “Cerco la tua
voce”: un Dio che si fa Parola è un
Dio che si consegna all’altro. Ospite
Mariapia Veladiano, laureata in Filosofia e Teologia, collabora con la
rivista «Il Regno».
Sabato 31 marzo “Veglia delle Palme” al Palazzetto dello Sport a Cremona, tradizionale appuntamento
per i giovani della Diocesi insieme
al Vescovo. Sono previsti momenti
di preghiera e di festa. Tutte le registrazioni audio degli appuntamenti
di Traiettorie di Sguardi 2011/2012
e delle passate edizioni sono disponibile per il download sul sito www.
tdscremona.net. Gli incontri si svolgeranno a Cremona, presso l’Oratorio del Maristella (via Agreste 11) a
partire dalle 18.15.
15
Cremona città
Giovedì 13 ottobre 2011
DAL 16 OTTOBRE “ON AIR”. Una domenica al mese, per sei volte
Traiettorie di Sguardi
e il “gusto della vita”
Torna l’appuntamento per i giovani, voluto dalla Diocesi con l’Ufficio di Pastorale Giovanile
e l’oratorio del Maristella, in cui si fondono testimonianza, esperienza e partecipazione
di Giorgio Coppiardi
“O
n air” è l’intrigante
titolo dell’edizione
2011/2012 di Traiettorie di Sguardi. Il progetto,
ideato e realizzato dalla Diocesi
di Cremona, l’ Ufficio di Pastorale giovanile e l’oratorio del
Maristella, è ormai diventato un
appuntamento fisso per decine di
venti-trentenni. Una domenica
al mese, per sei volte, i giovani
della diocesi verranno richiamati per incontrarsi e condividere
un momento dove testimonianza, esperienza e partecipazione
si fonderanno senza soluzione di
continuità. La programmazione
di quest’anno, a dare una scorsa
al programma, solletica particolarmente la curiosità, non solo
per i temi affrontati ma anche
per gli ospiti invitati.
Si inizia domenica 16 ottobre
con l’incontro ‘Pasta e fagioli’
che prende spunto, come intuibile dal titolo, dalla cucina, per
poi allargare lo sguardo verso
il gusto della vita. Gli ospiti
saranno l’antropologo e storico
dell’alimentazione Gilberto Polloni e il celebre sommelier cremonese Achille Mazzini.
Come nelle scorse edizioni, anche per il 2011/2012, un occhio
di riguardo è riservato ai linguaggi artistici come la musica,
la danza, la pittura, il teatro e
la visual art. Infatti al secondo
Parrocchia
di S. Agostino
Orientamento
al lavoro,
un ciclo
di incontri
La Parrocchia di S. Agostino organizza un ciclo di incontri di orientamento al lavoro, il primo dei quali è in
programma presso l’oratorio sabato
22 ottobre, alle ore 15. Le iscrizioni si
effettuano in oratorio entro giovedì
20.
A Borgo Loreto
domenica 16
Benedizione
dell’organo
Domenica 16 ottobre, durante la
celebrazione eucaristica delle ore
11, si terrà la benedizione dell’organo della chiesa parrocchiale di
Borgo Loreto, dopo i lavori di manutenzione e conservazione eseguiti dalla ditta Cremona Organi.
Lo strumento, realizzato dalla ditta Pedrini di Binanuova (Cr), era
stato donato dal cav. Giovanni Arvedi nel 1972 in ricordo del padre
Dante.
Martedì 1° novembre è in programma il concerto inaugurale
eseguito dal M° Fausto Caporali.
A S. Maria
Maddalena
Concerto
del “Ponchielli
Vertova”
Con l’ inizio di ottobre sono ripartiti i ‘Giona lab’, cioè i laboratori espressivi progettati
del Centro Diurno- Polo Espressivo Giona. La cooperativa Nazareth ripropone a tutti i
giovani e gli adolescenti due esperienze che negli scorsi anni hanno raccolto un ottimo
successo: hip hop e parkour. Tutti i lunedì, dalle 16.30 alle 18.00, Renato ‘Mc Febbo’ Frattolillo insegna come tradurre emozioni e pensieri in rime secondo lo stile inconfondibile
della musica hip hop. Al termine del corso è previsto, come nelle precedenti edizioni, la
pubblicazione di un album. Inoltre a tutti i partecipanti sarà data l’opportunità di sperimentare l’elettrizzante approccio con il palco e la musica dal vivo.
Per chi preferisce il movimento, ogni martedì dalle 18.30 alle 20, presso la palestra
Gymnica (Via Milano, 3), c’è il corso di parkour con gli istruttori di ‘Parkour Wave’. La
disciplina, nata nelle periferie parigine, si è trasformata in uno sport adatto a tutti che
potenzia la coordinazione e lo sviluppo equilibrato di tutto il corpo.
Nei prossimi mesi, presso il Centro Giona, è prevista anche l’attivazione di altre proposte; per ulteriori informazioni si può visitare il sito www.coopnazareth.net.
appuntamento, domenica 20 novembre, il salone del Maristella
ospiterà Roberto Cipelli. Pianista e compositore, con le sue parole e con le sue note affronterà
il tema del rapporto tra l’ascolto
e il silenzio.
Tutti gli appuntamenti si svolgeranno presso l’oratorio del
Maristella, in via Agreste 11, e
inizieranno alle 18.15 con un
momento di preghiera. Dopo
l’incontro, verso le 20.15, avrà
luogo la cena condivisa. Per
informazioni si può contattare
Alessandro al 340–2208394 o
consultare il sito www.tdscremona.net.
Domenica 16 ottobre alle ore 21
presso la chiesa di S. Maria Maddalena, in via XI Febbraio, si terrà
un concerto di musiche sacre del
Coro lirico “Ponchielli-Vertova”
di Cremona diretto da Patrizia
Bernelich ed eccezionalmente accompagnato all’organo da Paolo
Bottini. Verranno eseguite musiche di Verdi, Ponchielli, Puccini,
Rossini e Caudana. L’iniziativa è
promossa dal Touring Club Italiano (presieduto a Cremona dal
console Carla Bertinelli Spotti)
per inaugurare la nuova illuminazione della nota tela del Cattapane offerta da Ermes Villa Luci con
Cassa Padana e Banca Cremonese.
L’evento si svolge con il patrocinio
della Provincia di Cremona, della Camera di Commercio di Cremona e del Comune di Cremona.
CIRCOLO “ZACCARIA”. Sottolineato l’impegno della Caritas per i profughi
Migranti: i cristiani non siano indifferenti
In questi primi dieci mesi del
2011 sono sbarcati sulle coste
italiane oltre 60mila immigrati;
22mila profughi provenienti dai
paesi del Nord Africa, cui è stato riconosciuto un permesso di
soggiorno per motivi umanitari,
data la situazione di grave emergenza riconducibile alla notevole
instabilità politica dei loro stati.
Un’emergenza che non deve lasciare indifferente l’Italia e le altre
nazioni europee e che interpella
direttamente la comunità cristiana.
Su questi temi è intervenuto venerdì scorso al Circolo “Zaccaria”,
nell’incontro mensile di ottobre,
il dott. Cristiano Beltrami, diret-
tore della Casa dell’Accoglienza
di Cremona: una struttura che
svolge un ruolo fondamentale
nell’ospitalità dei migranti nordafricani, accogliendone attualmente una settantina.
L’intera diocesi di Cremona ne
ha in carico 114, provenienti da
sedici nazioni diverse, affidati
anche a parrocchie, associazioni
e comunità della città e del territorio, sulla base di un piano di
accoglienza fermamente voluto
dal Vescovo e coordinato dalla
Caritas diocesana. «Il dolore e la
speranza di queste persone - sottolineava mons. Dante Lafranconi in un forte appello alla diocesi
lo scorso 7 luglio - non possono
lasciarci indifferenti se appena
diamo ascolto al Vangelo che ci
ricorda come Gesù Cristo abbia
voluto identificarsi con ognuna
di esse: “ero straniero e mi avete
accolto...tutto quello che avete
fatto a uno solo di questi miei
fratelli più piccoli l’avete fatto a
me”(Mt. 25)».
I profughi del Nord Africa rimarranno nel nostro territorio ancora
per alcuni mesi, in attesa della
concessione del diritto d’asilo da
parte dell’apposita commissione
governativa (con la possibilità
per loro, in caso di mancata concessione, di ricorrere al Tribunale
ordinario). Che cosa allora si può
fare, nel frattempo, per accoglier-
li e integrarli nel nostro tessuto
sociale? Una vera integrazione,
secondo Beltrami, è improponibile nel breve periodo, date le differenze profonde di ordine socioculturale. Rimane, invece, molto
da fare sul piano dell’accoglienza.
Il che significa anzitutto assistenza sanitaria, insegnamento della
lingua (sono in pieno svolgimento alcuni corsi di italiano promossi a Cremona dalla Caritas, con
itinerari di studio personalizzati)
e lavoro, con appositi corsi di formazione per lavori socialmente
utili organizzati d’intesa con il
Comune, l’Aem e alcune realtà di
volontariato.
Francesco Capodieci
Ogni lunedì e giovedì
Azione Cattolica. Parrocchia della Cattedrale
Cammino
neocatecumenale
“Educarci al perdono cristiano, “Intransigenti e patrioti.
I cattolici e l’Unità d’Italia”
il perdono per dono”
Lunedì 10 ottobre sono riprese le catechesi del
Cammino Neocatecumenale. La proposta è rivolta
agli adulti ‘lontani’ dalla pratica cristiana o che vivono momenti di difficoltà spirituale e vogliono riprendere ad approfondire la fede.
Gli incontri si tengono ogni lunedì e giovedì alle
ore 21 presso la chiesa di San Bassano (parrocchia
di Sant’Ilario) in via Bissolati.
L’Azione Cattolica della parrocchia della Cattedrale
propone a tutti gli interessati un itinerario di appuntamenti mensili sul tema “Educarci al perdono cristiano,
il perdono per dono”. Gli incontri si tengono presso
l’Oratorio S. Pellico di via Sicardo 7. Il perdono cristiano è divenuto un concetto vago, una parola scontata
che non sappiamo riempire di significato, ma il perdono è un dovere del cristiano. In una società che lo
considera un atteggiamento da perdenti, come cristiani siamo chiamati a coltivare, cercare, costruire il
perdono ogni giorno, per testimoniare a tutti che invece è la scelta dei forti, di coloro che vogliono davvero vivere il Vangelo. Il primo incontro si terrà domenica 16 ottobre alle ore 10.30: la psicologa Luciana
Boccelli Fornabaio interverrà sul tema “Lettura della
realtà: sappiamo cos’è il perdono cristiano?”.
Incontro il 20 ottobre
Il Centro culturale S. Omobono e le Edizioni Lindau invitano all’incontro “Intransigenti e patrioti. I cattolici e l’Unità d’Italia”, giovedì
20 ottobre alle ore 21 al Centro Pastorale diocesano in via S. Antonio
del Fuoco 9/a: interverranno Lucetta Scaraffia, professore di Storia
Contemporanea (Università “La Sapienza” di Roma) e Sante Maletta, ricercatore di Filosofia Politica (Università della Calabria). Nell’occasione sarà presentato il volume a cura di L. Scaraffia “I cattolici che
hanno fatto l’Italia” (Lindau). Ingresso libero.
16
Giovedì
13 ottobre 2011
Gente
e territorio
Cappella
Cantone
Si è svolta lunedì 10 ottobre, nella Sala preconsiglio dell’Amministrazione
Provinciale di Cremona, la conferenza di presentazione del progetto “Nel
labirinto degli affetti” del Sistema Teatrale cremonese. Sono intervenuti:
Chiara Capelletti, assessore alla cultura della Provincia di Cremona; Angela
Cauzzi, sovrintendente della Fondazione Teatro Ponchielli; Giuseppe Romanetti, direttore artistico del Teatro Comunale di Casalmaggiore; Enrico
Coffetti, consulente artistico della Fondazione San Domenico di Crema;
Giuseppe Merlo, assessore alla cultura del Comune di Ostiano e Pierguido
Asinari, sindaco di San Giovanni in Croce.
Settecento
buongustai
per “Chiozzi”
È stato un debutto davvero in
grande stile, quello vissuto nei
giorni scorsi presso l’azienda agricola “Chiozzi Francesco, Danio ed
Emauele” per l’inaugurazione dello spaccio aziendale “Chiozzi Salumi”, in località Rassiche a Cappella
Cantone. Per un intero pomeriggio, fino a tarda sera, oltre settecento persone hanno preso parte
alla “grande festa d’inaugurazione”, gustando salame stagionato,
cotechino e purè, salamelle alla
griglia e lessate, coppa cotta, eccellenti prodotti nati in terra cremonese, offerti dagli imprenditori
agricoli a tutti i presenti.
Pancetta, culatello, coppa, i vari
tagli di carne, proposti al banco, sono andati a ruba. Accolti
da Giovanni Chiozzi, fondatore
dell’azienda, e dall’intera famiglia,
c’erano anche i rappresentanti del
territorio, fra cui il vicepresidente
dell’Amministrazione Provinciale
Federico Lena e l’assessore provinciale all’agricoltura Gianluca
Pinotti, oltre ad amici e funzionari
di Coldiretti Cremona.
Fondata da Giovanni Chiozzi come
allevamento bovino, poi affiancato dall’allevamento suino che negli
anni, con l’apporto dei figli, è divenuto preponderante, l’impresa
agricola ha dunque raggiunto un
altro, importante traguardo: «Con
lo spaccio aziendale intendiamo
dare un valore aggiunto alla nostra azienda. Abbiamo fortemente
creduto in questa possibilità, ed
oggi la vediamo realizzata – spiega Francesco Chiozzi –. Posso dire
che l’interesse che riscontriamo
in questi primi giorni di apertura
è davvero incoraggiante: tante
persone hanno già fatto acquisti allo spaccio. Dal canto nostro,
garantiamo la massima qualità:
alleviamo un suino pesante, portandolo al peso di due quintali e
mezzo, con l’obiettivo di ottenere
il salame migliore». Ad occuparsi
della qualità c’è Gianfranco Ferrari, mastro salumaio dall’esperienza
trentennale.
Per Coldiretti la nascita di ogni
nuova occasione di incontro diretto tra imprenditori agricoli e cittadini-consumatori rappresenta un
ulteriore passo nella realizzazione
del progetto per una filiera tutta
agricola e tutta italiana.
V
C
CORDATA DI 8 TEATRI DEL TERRITORIO. “Nel labirinto degli affetti”
Sistema Teatrale:
tempo di ripartenza
Ponchielli, San Domenico di Crema, Bellini di Casalbuttano, Sociale di Soresina, Galilei
di Romanengo, Comunale di Casalmaggiore, Gonzaga di Ostiano, Gallerani di S. Giovanni
in Croce: insieme per offrire prosa di qualità. 19 titoli sul tema ‘allargato’ della famiglia
di Gigliola Reboani
I
l Sistema Teatrale Cremonese, dopo
alcuni anni di quiescenza, risorge a miglior vita. Abbandonati i lidi del Progetto Jazz (che poteva contare su un pubbligo
girovago), il Sistema si allarga a macchia
d’olio sul territorio provinciale e opta, come
trait d’union, per la Prosa. Una scelta impegnativa e coraggiosa, che mira ad ottimizzare le scarse risorse disponibili facendole
convergere su titoli di qualità, poco importa
se non diretti al grande pubblico. Il teatro
che fa pensare non deve infatti necessariamente fare cassetta, alla luce del valore non
solo artistico, ma anche etico e sociale delle
proposte.
“Ponchielli” di Cremona, “San Domenico”
di Crema, “Bellini” di Casalbuttano, “Sociale” di Soresina, “Galilei” di Romanengo,
“Comunale” di Casalmaggiore, “Gonzaga” di Ostiano, “Gallerani” di S. Giovanni
in Croce: otto i teatri coinvolti, sollecitati
a fare sinergia dall’assessore provinciale
Chiara Capelletti, che ha trovato terreno fertile nella volontà - nonostante un biennio di
incontri e scontri - dei sindaci e dei direttori
artistici di convergere in una sorta di cartellone ‘allargato’, vertente su un tema comune che dà il titolo al progetto: “Nel labiritno
degli affetti”. Il filo rosso è quello dei “rapporti interpersonali, familiari o occasionali,
lieti o tragici, dolci o scabrosi, rassicuranti o
scandalosi”.
19 i titoli in programma nei diversi teatri,
inseriti nelle rispettive Stagioni, a loro volta
idealmente riuniti sotto l’egida del progetto “Nel labirinto degli affetti”. Le proposte,
eterogenee, spaziano dalle produzioni di
compagnie importanti ai testi classici, da
titoli d’avanguardia alla sperimentazione di
nuovi linguaggi.
«Per il Sistema questi ultimi sono stati anni
difficili - sono parole di Angela Cauzzi, sovrintendente della Fondazione Teatro Ponchielli - Non è stato semplice rimetterci attorno ad un tavolo; talvolta l’assesssore ci
ha richiamati con determinazione e durezza.
Il risultato è la ‘ripartenza’ di un’istituzione
che ha vissuto momenti di alti e bassi...».
Su il sipario domenica 16 ottobre (ore 16)
al Teatro Comunale di Casalmaggiore con
“The History Boys” di Alan Bennett, spettacolo che porta la firma di Elio De Capitani
e Ferdinando Bruni; con gli stessi Elio De
Capitani e Ferdinando Bruni, Ida Marinelli,
Gabriele Calindri, Marco Cacciola, Giuseppe Amato, Marco Bonadei, Angelo Di Ge-
nio, Loris Fabiani, Andrea Macchi, Andrea
Germani, Alessandro Rugnone, Vincenzo
Zampa,
Ambientato in una scuola inglese, racconta
di un gruppo di adolescenti alle prese con
gli esami di ammissione all’Oxbridge (gli
esclusivi college di Oxford e Cambridge):
sono ragazzi molto diversi tra loro, ma affiatati, dal leader della classe, il donnaiolo
Dakin, al fragilissimo Posner, fino al poco
convenzionale Scripps.
L’insegnante di inglese, Hector e quella di
storia cercano di stimolare la loro curiosità
infischiandosene del prestigio della scuola,
delle tradizioni e delle convenzioni, ma il
preside, per la fama del suo Istituto, li vorrebbe tutti ammessi a Oxford o Cambridge.
Si apre così uno scontro che vede scendere
in campo anche un giovane e ambizioso professore, incaricato di dare una “ripulita” al
loro stile, renderlo raffinato, “giornalistico”
e spendibile al “supermercato del sapere”.
Per offrire una visione d’insieme al cartellone è in preparazione un unico depliant informativo che raccoglie tutti e 19 gli spettacoli
ospitati negli 8 teatri aderenti al progetto.
Info: www.teatroponchielli.it, www.teatrosandomenico.it, www.teatrocasalmaggiore.
it, www.piccoloparallelo.net (Auditorium
G. Galilei, Romanengo), www.casalbuttano.it; www.teatrosoresina.it; www.comune.
ostiano.cr.it (Teatro Gonzaga), www.comunedisangiovanniincroce.it (Teatro Cecilia
Gallerani).
---------(Nella foto, “History boys”)
I PRIMI TITOLI
IN CARTELLONE
16 ottobre (ore 16)
Teatro Comunale
Casalmaggiore
The history boys
di Alan Bennett
Spettacolo
di Elio De Capitani
Ferdinando Bruni
22 novembre (ore 21)
Teatro San Domenico
Crema
Art
Regia di Giampiero Solari
con Alessandro Haber
3 dicembre (ore 21.15)
Teatro Comunale
Casalmaggiore
Hamlice - saggio
sulla fine di una civiltà
Regia di Armando Punzo
con gli attori detenuti
della Compagnia
della Fortezza
3 dicembre (ore 21.15)
Teatro Galilei
Romanengo
Idoli
Regia di Gabriele Di Luca
17 dicembre (ore 21.15)
Teatro Galilei
Romanengo
Il giardino delle arance e
degli angeli che piangono
di Enzo G. Cecchi
7 gennaio(ore 21)
Teatro Comunale
Casalmaggiore
Thom Pain
(basato sul niente)
di Will Eno
Regia di Elio Germano
12gennaio(ore 21)
Teatro San Domenico
Crema
Cleopatràs
di Giovanni Testori
Regia di Gigi Dall’Aglio
17
Gente e territorio
V
C
Giovedì 13 ottobre 2011
IN LOMBARDIA. Causano un costo annuo di 12milioni di euro
Vandalismi sui treni:
un bollettino di guerra
Regione. Opuscolo sull’handicap
“Liberi di essere”
Più servizi ai disabili
Al danno economico si aggiunge il disagio di chi utilizza i mezzi, fermi per riparazioni
La società Trenord rafforza la vigilanza e chiede la collaborazione dei cittadini
D
odici milioni di euro
all’anno: a tanto ammontano i costi degli
atti vandalici ai danni dei treni
delle linee ferroviarie lombarde:
una denuncia resa pubblica ed
evidente dalla catasta alta oltre
due metri e composta di sedili
strappati, finestrini rotti e porte
divelte, posta all’interno della stazione di Milano Cadorna
martedì scorso. Un’immagine
della scelleratezza davanti a
cui il presidente della Regione
Roberto Formigoni, l’assessore alle Infrastrutture e Mobilità
Raffaele Cattaneo e l’ad di Trenord Giuseppe Biesuz, hanno
chiesto la solidarietà e l’aiuto
dei cittadini per fronteggiare una
situazione che appare come un
bollettino di guerra: ogni anno,
per colpa dei vandali, si perde la
possibilità di acquistare un treno
a duepiani da sei carrozze o due
Malpensa express per un totale
di mille posti.
«Quello di oggi vuole essere un
gesto di denuncia molto forte e
ci auguriamo che scuota tutti - ha
detto Formigoni - i vandali che
sono in azione sulle nostre linee
ferroviarie, oltre a essere nemici
delle istituzioni, sono nemici dei
cittadini comuni che ogni giorno
utilizzano questo servizio perchè
sanno che è il più economico, il
più sicuro e quello con il minor
impatto ambientale. Per questo
oggi chiediamo loro di esserci
vicini con indignazione».
Al danno economico si aggiunge quello morale con il disagio
di chi utilizza il treno (8.250 le
ore sottratte al servizio pendolare) che deve essere fermato per
effettuare la riparazione.
Per non parlare dei metri quadri
di ‘graffiti’ rimossi dalle fiancate dei treni nell’ultimo anno:
395mila metri quadrati, per una
superficie pari a ventitrè volte
quella della piazza del Duomo
di Milano. E la “nota della spesa” include inoltre i mille finestrini rotti o resi inutilizzabili
per incisioni o graffiti, le 61mila
tendine riparate, i 54mila metri
quadrati di nuova stoffa per rivestire i 3mila sedili sgualciti,
macchiati o resi altrimenti inagibili (un sedile su tre). Ogni
anno vengono rubati o scaricati 250 estintori all’anno pari ad
una spesa di 20mila euro mentre
sono stati sottratti e reintegrati
8.600 martelletti frangi vetro.
Una lotta oramai senza pari contro gli atti vandalici sulle carroz-
ze, anche nuovissime: l’ultimo
caso, il convoglio numero 2.581
in partenza da Tirano e diretto a
Milano Centrale, distrutto a inizio ottobre dopo soli tre giorni
di servizio.
Per cercare di fronteggiare la
situazione, Trenord ha avviato
una nuova campagna di sensibilizzazione, aperta dallo slogan «gli atti di vandalismo sono
aggressioni e tu sei la vittima;
non restiamo a guardare» e sono
state lanciate nuove misure di
sicurezza tra cui: 50 nuovi addetti alla sicurezza oltre ai 100
già in servizio; intensificazione
di controlli sulle carrozze nelle
ore non di punta e serali; l’istituzione di una squadra con unità
cinofile per vigilare sui depositi;
4mila nuove telecamere lungo la
rete ferroviaria.
PROTEZIONE GIURIDICA. Dal 17 ottobre uno sportello informativo
Progetto per i diritti dei fragili
Anffas, Comune, Tribunale, Asl e Servizi Sociali promuovono l’amministratore di sostegno
La protezione giuridica delle
persone fragili è un problema
che coinvolge molti aspetti del
vivere sociale, oltrepassa i confini del rapporto famiglia/tribunale e necessita di un adeguato
sostegno, sia psicologico sia
tecnico, che accompagni sinergicamente l’iter burocratico,
dalla richiesta all’assegnazione
della tutela.
All’interno di questa prospettiva si articola il nuovo progetto
promosso da Anffas Cremona
Onlus (capofila delle 18 associazioni aderenti), presentato mercoledì scorso nella Sala Eventi
di SpazioComune, alla presenza
dell’assessore ai Servizi per la
Persona Luigi Amore, del giudice tutelare Tito Preioni, del
direttore sociale Asl Giampietro Martinelli e del presidente
Anffas Cremona Dario Amedeo
Diotti. L’iniziativa, dal titolo
“Per una nuova cultura dei diritti: l’AdS nella Provincia di
Cremona”, si propone di informare maggiormente i cittadini
in merito alla figura dell’amministratore di sostegno (AdS),
che esiste già dal 2004 e mira a
sostituire in futuro l’interdizione
e l’inabilitazione; la possibilità si rivolge a tutte le persone,
maggiorenni o diciassettenni,
in condizioni di debolezza quali
disabilità psicofisiche, patologie
invalidanti, dipendenze da alcol,
gioco, droghe ecc. L’AdS può
essere richiesto dalle famiglie o
dai Servizi Sociali attraverso un
ricorso presentato poi al giudice
tutelare, e, proprio per la delicatezza della situazione, è importante che le varie istituzioni
collaborino e arrivino a scegliere la persona giusta, sensibile e
preparata, individuata fra i parenti, amici o rappresentanti di
associazioni.
Il progetto prevede diversi percorsi cui fa capo l’istituzione di
uno sportello informativo presso
SpazioComune (piazza Stradivari 7), ogni lunedì dalle 10 alle
12 a partire dal 17 ottobre, gestito da Elena Marchetti, assistente sociale esperta di protezione
giuridica, la quale provvederà a
rispondere alle domande della
cittadinanza e a indirizzare le
famiglie verso una scelta con-
sapevole e rispettosa della fragilità dei soggetti in questione.
Lo sportello, come ha descritto
Preioni, fungerà anche da filtro
per il tribunale e chiunque può
presentarsi senza bisogno di
essere rappresentato da un avvocato. «Il target dei potenziali
beneficiari di un Ads è pari a
3.700 persone fra case di riposo
e comunità per disabili e molto spesso i deboli non vengono
ascoltati e non sanno a chi rivolgersi» ha ricordato Giampietro
Martinelli, mentre Diotti ha voluto ricordare il ruolo dei volontari, che vivono la quotidianità
delle realtà fragili e spesso sono
gli unici punti di appoggio per le
persone sole.
Maria Cecilia Chiappani
Un opuscolo informativo per spiegare ai lombardi il nuovo “Piano d’azione regionale 2010-2020 per le persone con disabilità”. Si chiama “Liberi di
essere” il libretto presentato nei giorni scorsi alla presenza del presidente della Regione, Roberto Formigoni, dell’assessore alla Famiglia e alla
solidarietà sociale, Giulio Boscagli e da Mario Melazzini, coordinatore del
Gruppo di Approfondimento Tecnico regionale. Sarà distribuito a tutti i
cittadini lombardi attraverso diversi canali asl, ospedali, sedi territoriali
regionali, reti comunali, reti delle associazioni, terzo settore e diffusione via web. «La campagna di comunicazione - ha spiegato Formigoni
- è solo una delle molte iniziative previste dal Piano d’azione regionale
2010-2020 per le persone con disabilità. Questo programma decennale,
che ha visto la partecipazione di tutte le Direzioni Generali della Regione, è nato per realizzare un coordinamento forte delle politiche a favore
dei disabili, per assicurare a ciascuno pari opportunità di realizzazione e
garantire elevati standard di qualità della vita». In Lombardia sono circa
365.000 le persone con disabilità, di cui 27.000 circa in età scolare. Ogni
anno la regione stanzia 400 milioni di euro per realizzare interventi a favore di questi cittadini. Tra gli interventi già in fase di realizzazione, Formigoni ha ricordato «la creazione, in almeno un ospedale per ogni Asl, di
percorsi dedicati ai disabili per le cure, sulla scorta di quanto già messo
in atto al San Paolo di Milano» e l’istituzione di un Gruppo di lavoro «per
potenziare l’utilizzo della Carta regionale della sanità e facilitare l’accesso
ai servizi».
SORESINA. Martedì 18 ottobre alle 21
Convegno dell’AC
sull’unità d’Italia
Martedì 18 ottobre, alle ore 21,
presso il centro pastorale di Soresina l’Azione Cattolica cremonese e la zona pastorale terza
organizzano, in occasione del
150° anniversario dell’unità della nostra nazione, un convegno
dal titolo: “Il contributo dei cattolici all’unità d’Italia”. Sarà ospite il prof. Ernesto Preziosi (nella
foto), direttore della promozione istituzionale dell’Università
Cattolica di Milano e autore di
saggi di storia contemporanea.
Preziosi è stato anche direttore
dell’istituto Paolo VI per la zona
dell’Azione Cattolica e del Movimento Cattolico in Italia ed è
stato vice presidente nazionale
degli adulti di AC.
informa
In Prefettura. La cerimonia si è svolta venerdì 7 ottobre
Onorificenze a cittadini meritevoli
Nella mattinata del 7 ottobre scorso il prefetto, Tancredi Bruno di
Clarafond, ha consegnato, presso la Prefettura, le onorificenze
dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana a undici cittadini (assente un insignito) che con
il loro impegno nel campo delle
scienze, delle lettere, dell’economia, delle arti e nel disimpegno
di pubbliche cariche e di attività
svolte a fini sociali, filantropici e
umanitari o per meritevoli servizi
prestati nelle carriere civili e militari, hanno conferito particolare
lustro alla nazione ed alla comunità provinciale. Alla cerimonia,
erano presenti, tra l’altro, il sindaco di Cremona, il presidente
della Provincia, i prefetti Iovino
ed Oneri, i rappresentanti delle
forze dell’ordine, i sindaci dei
Comuni di appartenenza degli
insigniti e diversi esponenti del
mondo culturale e religioso del
territorio.
Gli insigniti sono: Giovanni Luigi Scandelli, di Ripalta Guerina,
nominato Grande Ufficiale; Giuseppe Papa, di S. Bassano, nominato Commendatore; Fausto
Casarin, di Casalbuttano, nominato Ufficiale. Seguono i nomi-
nati Cavalieri: Bianca Baruelli,
di Gombito; Cinzia Famulari, di
Cremona; il M.llo Capo Gerardo Giordano, Comandante della
Stazione Carabinieri di Pandino;
Luigino Gregori, di Cremona; il
Ten. Col. Uberto Incisa di Camerana, già comandante della
Caserma Manfredini di Cremona; Vittorino Raina, di Cremona;
il Ten. Col. Piergiorgio Samaja,
già comandante del Nucleo di
Polizia Tributaria di Cremona;
il Ten. Col. Marco Simonini, già
comandante della Caserma Manfredini di Cremona.
(foto Muchetti)
Tapirulan: torna il concorso di fotografia
L’associazione Tapirulan con il patrocinio dell’Università degli Studi
di Parma, bandisce la terza edizione del “Concorso di fotografia Tapirulan”. Finalità del concorso è quella di selezionare gli autori che
saranno protagonisti della mostra fotografica che verrà allestita dal
17 al 22 dicembre 2011 presso la Galleria Sant’Andrea di Parma. Informazioni su www.tapirulan.it.
Richard Onyago in mostra
Cremona For Kenya, Caritas e Acli sono i promotori della mostra
del pittore kenyota Richard Onyago: verrà inaugurata il 15 ottobre
alle ore 16.00 nella sala Alabardieri del Comune di Cremona. Richard
Onyango nasce negli altopiani occidentali del Kenya, vicino al lago
Victoria. Mentre Onyango era ancora molto giovane la sua famiglia
si trasferì nelle regioni costiere. Onyango rimane affascinato dai segni dello sviluppo industriale nel panorama africano: camion, trattori, ruspe, aerei. Come un bambino registra tali impressioni in una
serie di schizzi che egli chiama “immagini fotografiche” di “ciò che il
mio occhio vede.
18
Giovedì
13 ottobre 2011
Incontrarsi
nei paesi
V
C
Vailate. Con un centinaio di mezzi
Calvenzano. Domenica la festa
Castelleone. Al colatore “Bruna”
Agricoltura in festa
per le vie del paese
30 anni di vita
per il gruppo Alpini
Piccoli pescatori
alla riscossa
Festa domenica 9 a Vailate: merito degli agricoltori, che hanno organizzato la 7ª edizione della “Giornata dell’Agricoltura” che ha preso il
via alle 9, quando trattori, macchine agricole, cavalli, carri e carrozze
si sono ritrovati in via Marconi, da dove è partita una sfilata conclusa
all’oratorio. Seguivano trattori e macchine agricole, dei carretti tirati
da pony con a bordo dei bambini e alcuni cavalli a chiudere la fila.
C’erano almeno un centinaio di mezzi: pezzi da collezione oppure
nuovi di zecca. Nel pomeriggio la rievocazione dell’agricoltura nel
passato, mentre in oratorio pomeriggio di musica e intrattenimenti.
Con un corteo, una messa ed un pranzo sociale si è chiusa domenica 9 la tre giorni di festa organizzata dal gruppo alpini di Calvenzano per celebrare i 30 anni. La giornata finale è coincisa anche con il
settimo raduno delle penne nere della Bassa Bergamasca. Almeno
una sessantina i gruppi presenti. La messa, celebrata alla chiesetta
dell’Oratorio dell’Assunta, è stata concelebrata da Gaetano Bonicelli, arcivescovo emerito di Siena, dal parroco don Franco Sudati e dal
suo predecessore don Sesto Bonetti. Il gruppo alpini calvenzanese è
guidato da Marco Rivoltella.
Dopo due rinvii dovuti al maltempo domenica 2, sotto un sole quasi
estivo, dalle 8.30 alle 12.30, presso il colatore Serio Morto denominato La Bruna di via Ferravilla, si è svolta la pesca alla trota organizzata
dal Comune di Castelleone, riscuotendo un grande successo. Per la
categoria bambini 6/10 anni è risultato vincitore Sbayaa Reda, mentre per la categoria 11/14 anni ha vinto il cremasco Diliberto Michael.
Entrambi sono stati premiati dal sindaco Camillo Comandulli, e da
Stefano Defendi, pescatore professionista pluridecorato. Sono stati
pescati 90 kg. di trote iridee corrispondenti a circa 600 capi.
Rivolta
Domenica 16. Il gruppo comunale di protezione civile “La Torre” festeggia il decimo anniversario di fondazione. Il programma
prevede un corteo alle 10, accompagnato dalle note della
banda, una messa alle 11 in chiesa e i discorsi delle autorità prima del rinfresco offerto a tutti.
Caravaggio
Si intitola “I nuovi anziani” l’iniziativa promossa dall’azienda ospedaliera di Treviglio-Caravaggio. Si
tratta di un primo ciclo di due
conferenze dedicate alle famiglie
e agli operatori socio-sanitari sul
morbo di Alzheimer. I due incontri si terranno presso la sala convegni della casa albergo “Anni
Sereni” di Treviglio: sabato 15 e
sabato 19 novembre, alle 9.
Sabato 15. Torna l’appuntamento con la rassegna di canto corale “Cantare insieme”. Protagonista
il coro Alpa che ospita due formazioni canore italiane. L’appuntamento è alle 21 nella palestra
dell’oratorio maschile. Oltre al
coro Alpa, parteciperanno i cori
Cima Tosa di Valli Giudicarie (TN)
e il coro Voci del Lario di Como.
Soncino
Sabato 15. Per la dodicesima
edizione di “Volontariato in festa”,
al mattino, in Filanda, animazione teatrale “Italiani si diventa” per
i bambini delle scuole elementari in collaborazione con l’istituto
comprensivo Giovanni XXIII.
Soresina. Nel terzo centenario della morte dello scultore soresinese
Concluso in grande stile l’anno bertesiano
Si è concluso in grande stile l’Anno Bertesiano, promosso in occasione del terzo centenario della
morte di Giacomo Bertesi ed
aperto con il grande convegno
internazionale dedicato all’artista, con un concerto di musica
barocca nella chiesa di San Francesco del Dosso, dove campeggia
il Cristo Agonizzante (crocifisso)
dello scultore. La chiesa, completamente gremita, ha apprezzato
l’intervento di Emilia Cominetti,
responsabile del Gruppo Culturale San Siro, che ha saputo ripercorre la vita artistica di Bertesi, da
Soresina alla Spagna, attraverso
le opere presenti a Soresina, ma
soprattutto quelle lasciate dove
l’artista ha spostato “la sua bottega”. È quindi toccato ai “Liuti de
L’aura soave” che hanno eseguito
il Conserto vago di autore anonimo stampato a Roma nel 1645
e di cui è sopravvissuta una sola
copia (unica raccolta che prevede
musica per tiorba, liuto e “chitarrino”) e alcuni brani di Girolamo
Kapsberger, considerato il più famoso liutista e compositore della
prima metà del ‘600. Il Gruppo
Culturale San Siro ha omaggiato
tutti i presenti con una riproduzione, una “chicca” recuperata
dagli archivi della Parrocchia: la
processione, del gennaio 1926,
con il crocifisso del Bertesi in
piazza Grande (oggi piazza Garibaldi), davanti alla chiesa di
Sant’Antonio (che sarà demolita
dopo poco), presieduta dal Vescovo Giovanni Cazzani.
Sesto Cremonese
Sabato 15. Alle 21, presso la sala
consiliare del Municipio, incontro pubblico sui temi della scuola. La tavola rotonda sarà intervallata dalla lettura di poesie di
Antonio Machado, e dall’accompagnamento musicale di Eugenio Masseroli.
Castelverde
Fabio Baldina. Presenta il pomeriggio il tenore Ennio Bellani. I
biglietti possono essere prenotati presso la sede del Club il lunedì
dalle 9.30 alle 11 e il mercoledì
dalle 15 alle 17, oppure acquistati presso la biglietteria del teatro
il giorno dello spettacolo a partire dalle 15. Informazioni al numero 0374/343186.
Castelleone
Venerdì 14. Partenza dei 45 pellegrini in Terra Santa accompagnati da don Vittore Bariselli e da
mons. Amedeo Ferrari.
Sabato 15, alle 21, e domenica
16, alle 15,30, al cineteatro GP II,
sarà proiettato “Cars”. Lunedì 17,
alle 21, “Le guetteur”.
Annicco. Tanti animali domestici
Opere di artisti castelleonesi al
Teatro Leone. Dal 15 al 23 ottobre espone Maurizio Lanzi. Inaugurazione sabato 15 alle 16.
Gli Amici delle missioni e Associazione Quetzal promuovono
una vendita “Pro Missioni”. La mostra è allestita presso la sala parrocchiale in via Roma, aperta sa-
bato 15 e 22 dalle 16 alle 19 e di
domenica 16 e 23, dalle 9,30 alle
12,30 e dalle 15 alle 19.
Sabato 15 e domenica 16, presso cascina Stella, si terrà il quinto
convegno nazionale sulle libellule in Italia, organizzato dal WWF
di Cremona.
Pieve San Giacomo. Concordia
L’oratorio si riempie Alla scoperta
di quattrozampe
dell’Archivio statale
Soresina
Venerdì 14. L’Auditorium Mosconi ospita, alle 20.45, alcune
testimonianze dall’Uganda come
preparazione e momento di preghiera per il mese missionario
grazie all’Associazione SOS Africa.
Domenica 16. Il club Amici della
Lirica “Renata Tebaldi” organizza,
presso il Teatro Sociale, un viaggio nel mondo dell’operetta e
della canzone partenopea, “Da
Vienna a … Napoli”. Interpreti
saranno Tiziana Scagiva Della Silva (soprano), Alessandro Fantoni
(tenore) e Audrey Dufaux (basso)
accompagnati al pianoforte da
Pizzighettone
Domenica 16. Mostra mercato
di antiquariato “Trovantico tra le
mura”. Molti gli espositori selezionati che prenderanno parte alla
rassegna. All’interno della cerchia muraria di via Boneschi verranno, inoltre, allestite diverse
aree tematiche, come quella riservata ai bambini, con laboratori, animazione e giochi creativi.
Sabato 15. Alle 17 si apre, nella
sala del consiglio comunale, la
mostra del pittore Egidio Cervi a
venti anni dalla morte, presentata da Gian Pietro Garoli. Orari:
domenica 16 dalle 10 alle 12 e
dalle 15 alle 19; feriali 9-13; domenica 23 dalle 15 alle 18.
Sospiro
Sabato 15. Commedia brillante
di Ken Ludwig “Inganno in gonna”, messa in scena da “Estravagario teatro”. Lo spettacolo avrà inizio alle 21 presso l’auditorium,
prezzo d’ingresso 7 euro.
Cicognolo
Domenica 16. Alle 15 visita al
giardino Villa Pallavicino guidata
da Marida Brignani, studiosa dei
giardini storici. Ingresso 5 euro
per i soci, 8 per i non soci.
Pieve San Giacomo
All’associazione “Concordia” Floriana Petracco giovedì 13 parlerà di acque e territorio cremonese alla vigilia dell’unità d’Italia.
Martedì 4 ottobre, festa di San Francesco d’Assisi, all’oratorio di Annicco c’è stata una grande affluenza di bambini, genitori e… animali.
Alle 16.30 il diacono Raffaele Ferri ha fatto un momento di preghiera,
chiedendo a ognuno di portare un animaletto. Era una scommessa
ed è stata vinta: tanti bambini, con i loro genitori hanno ricordato la
semplicità di vita di San Francesco, ricordando le sue lodi al Dio Altissimo per ogni dono, per la terra, il fuoco, l’aria. Per ogni creatura…
comprese le bestiole. “Laudato sii mi Signore per fratello sole, per la
luna, per sorelle stelle...” e per l’oratorio...
Aperta presso l’ass. Concordia di Pieve S. Giacomo una serie di incontri riguardanti il Risorgimento con una serata dedicata all’archivio di
Stato nel contesto del 150° dell’Unità, facendo riferimento, come ha
detto la prof. Maramotti, coordinatrice dell’iniziativa, «al lavoro fatto dalla dott. Bellardi, responsabile dell’Archivio di Stato e cioè della
conservazione della memoria attraverso il documento». La Bellardi
ha spiegato con dovizia di particolari la storia, le funzioni e le curiosità legate all’Archivio di Stato. Il prossimo incontro verterà sul tema
“Le acque del territorio nel cremonese alla vigilia dell’unità d’Italia”.
Casalmaggiore
Sabato 22. Alle 21 rassegna di
teatro amatoriale al teatro Comunale. In programma la pièce
“Disertur” di Piero Zaffanella nella messinscena di “Pedar e la sua
compagnia”. Biglietti: 10 euro palchi e platea, 5 euro loggione.
V
C
Giovedì 13 ottobre 2011
Casalmaggiore. Espositori provenienti anche dalla Sardegna
Il pieno di cioccolato... e di visitatori
La “Grande festa del cioccolato
artigianale” nello scorso fine settimana ha monopolizzato l’attenzione dei cittadini di Casalmaggiore catturando anche parecchi
forestieri. Nella giornata inaugurale (venerdì) le condizioni atmosferiche, non del tutto stabili,
hanno rallentato il decollo della
festa che già sabato ha registrati
numeri importanti per crescere
ancora domenica. Provenienti da
Pavia, Lecco, Brianza, Sardegna
ed altre aree italiane, gli stands
allestiti in piazza Garibaldi erano
davvero di grandi dimensioni.
E fra scarpette e chiavi inglesi
Sabbioneta
Giovedì 13. Nella chiesa dell’Incoronata appuntamento mensile
di preghiera per le vocazioni. Si
inizia alle 18 con la recita del Vespro a cui seguirà la Messa e
l’adorazione eucaristica con una
riflessione sul salmo 84,4 “Anche
il passero trova una casa e la
rondine il suo nido dove porre i
suoi piccoli”. Il tema è di drammatica attualità per migliaia di famiglie che migrano in cerca di una
dimora pacifica.
Domenica 16. Convegno storico-artistico sulla figura di “San
Carlo Borromeo a Sabbioneta”. I
partecipanti saranno condotti da
don Ennio Asinari a fare un percorso storico-iconografico-devozionale attraverso le tappe della
presenza di questo santo nelle
19
Incontrarsi nei paesi
Foto Briselli
di cioccolato, cremini, praline e
prelibatezze con peperoncino
o pistacchio, cedro o liquerizia i
visitatori non sapevano cosa ac-
nostre terre. Vi sono testimonianze di una venuta di San Carlo al
convento cappuccino di Vigoreto per ben tre volte nella sua
breve vita. Ciò contribuì a diffonderne la devozione in loco, di cui
si hanno segni evidenti nell’oratorio di San Carlo. L’appuntamento è per le 15.30 presso il
museo di arte sacra in via dell’Assunta 7. Info 0375 52035 220299.
quistare o perlomeno assaggiare.
La “fabbrica del cioccolato” ha
sfornato cioccolatini in diretta. E
ancora dimostrazioni e degusta-
Viadana
Sabato 15. Dalle 8.30 alle 15.30,
alla “bottega del mondo”, gestita
in via Garibaldi dai ragazzi del
Gruppo Equatore: sarà infatti offerta una colazione di prodotti al
100% equo–solidali. L’appuntamento sarà ripetuto il 22 ottobre.
Con una spesa superiore ai 20
euro saranno consegnati prodotti per la prima colazione.
Soggiorno climatico
Soggiorno climatico per gli anziani di Castelleone. L’Assessorato ai Servizi alla Famiglia del Comune di Castelleone, in collaborazione con I Tesori del Mondo organizza un soggiorno climatico di gruppo a Diano Marina dal 9 gennaio al 4 febbraio 2012.
Martedì 18 ottobre alle 16, presso la Sala Aldo Moro, si terrà una
riunione per ulteriori informazioni.
zioni, trattamenti-benessere, bicchierini di “ArtCafè”, fette di torta
dei Panificio Cavour, vino della
“Cantina Valtidone” e della “Distilleria Bottega”. Molto affollata
anche la Ristotenda che ha proposto un menù a base di cacao.
Da non dimenticare gli spettacoli
che hanno impreziosito la festa:
la fanfara garibaldina, il coro “Joy
Voices”, il concerto del batterista
Cesare Galli, l’esibizione di Miro
Lanzoni e la sfilata del gruppo
storico “Il Torrione”. Domenica
pomeriggio i visitatori sono stati migliaia e gli organizzatori si
sono detti più che soddisfatti.
Sabato 15. Riparte la scuola per
genitori promossa dal Centro di
consulenza famigliare Ucipem.
Tema 2011, “L’eco delle parole,
per farsi ascoltare …”. Il consultorio cattolico organizza quattro
incontri; il primo dalle 15.30 alle
17.30 presso la sede di via Garibaldi 52, sul tema “Parlare è una
necessità per entrare in relazioni”.
Informazioni al 0375 781436,
mail [email protected].
Sabato 15. Ultimo appuntamento per il Festival Lodoviciano
2011 di musica antica. Alle 21,
nella chiesa di S. Pietro (ingresso
libero) andrà in scena la sacra
rappresentazione “Susanna”, ispirata al noto personaggio biblico
e composta nel 1787 da Giuseppe Gazzaniga, all’epoca maestro
di cappella della cattedrale di
Crema. Una curiosità: l’azione
scenica sarà interpretata da un
cast interamente femminile, anche nei ruoli maschili. Si esibiranno i cori “Ferrante Gonzaga” di
Guastalla e “Pregarcantando” di
Crema, diretti da Giovanni Battista Columbro. Cantanti solisti
Marina Bartoli, Alessandra Vavasori, Emi Aikawa, Arianna Lanci e
Martina Zambelli. Regia di Driada Dervishi.
Domenica 16. Lucia Pescador
espone al Muvi. “Intanto che”, l’ultimo progetto della 68enne disegnatrice e ceramista piemontese,
sarà inaugurato alle 17 nelle sale
della Galleria civica d’arte con-
temporanea; in mostra un “diario
di bordo” fatto di oggetti, creazioni e sculture: una sorta di reportage dedicato alle atmosfere
dell’Est europeo. Visite sino all’8
gennaio (dal venerdì alla domenica, ore 16-19).
Dosolo
Tornano le proiezioni cinematografiche al Comunale, a cura del
circolo culturale Gulliver. Si parte
sabato 15 e domenica 16, alle
21.15, con “Terraferma” di Emanuele Crialese, film che l’Italia
candiderà ai prossimi Oscar.
Rivarolo del Re. Festa dei nonni
Angeli custodi
indispensabili
I nonni, gli angeli custodi, una risorsa sempre più preziosa. La celebrazione che, liturgicamente, celebra i messaggeri celesti e che,
annualmente, cade il 2 ottobre, ha visto ancora una volta a Rivarolo del Re protagonisti i genitori di mammà e papà. A far loro festa,
nel teatro comunale, l’intera comunità rivarolese. L’ottava edizione
dell’appuntamento (la festa dei nonni è ormai un appuntamento
fisso e sempre molto sentito) ha visto scendere in campo, e non poteva essere diversamente, gli alunni della scuola dell’infanzia e della
primaria, che hanno offerto ai convenuti uno spettacolo gradito e
toccante. Immancabile il saluto del primo cittadino Marco Vezzoni
che ha espresso il proprio ringraziamento agli organizzatori e agli artefici della manifestazione, in primis l’associazione “La Rondine”, che
gestisce, dalla scorsa settimana, il servizio di biblioteca allestita nel
centro Prisma. Tornando alla festa, si è trattato di un evento che testimonia il radicamento nel tessuto comunitario di valori importanti
come la gratitudine e la riconoscenza verso quanti - come i nonni,
appunto - assolvono a un ruolo sociale non sempre adeguatamente
riconosciuto.
20
Giovedì
13 ottobre 2011
Città
e paesi
V
C
ANTEGNATE. Ingenti lavori riguardanti soprattutto la messa in sicurezza della parrocchiale
Terminato il restauro del santuario
Mentre si stanno completando le facciate laterali, è iniziata la sistemazione della cappella laterale
di Elisabetta Carminati
C
onsolidamento
delle
fondazioni interne, realizzazione di una nuova
copertura su tutta la chiesa, restauro della facciata principale,
rifacimento delle facciate laterali, restauro interno del Santuario: queste sono solo alcune
delle opere di sistemazione effettuate nell’ultimo anno alla
parrocchiale di Antegnate. La
chiesa, di origine settecentesca,
era infatti seriamente danneg-
giata e necessitava di un restauro
soprattutto mirante alla messa in
sicurezza dell’edificio. «I lavori di consolidamento strutturale
della parrocchiale termineranno
tra poche settimane – spiega il
responsabile dei lavori, il geometra Massimo Orizio – e sono
stati sia di tipo consolidativo, per
metter in sicurezza l’edificio, sia
di recupero del patrimonio artistico, soprattutto per quanto riguarda l’interno e il Santuario».
I lavori hanno interessato anche
l’impianto elettrico, l’impianto
di illuminazione del Santuario,
la creazione di un nuovo impianto antipiccioni e nuove vetrate e
serramenti sulla facciata principale e nel Santuario. «Grazie al
restauro ogni cedimento strutturale è stato eliminato – continua Orizio – Anche per quanto
riguarda il tetto si è proceduto
a una sistemazione completa: è
stato rimosso e smaltito l’eternit
di amianto che ancora lo ricopriva e si è sostituito con materiale
più idoneo. Per quanto riguarda
l’interno dell’edificio, si è so-
stituito il vecchio impianto di
riscaldamento a gasolio, non
più affidabile e non più a norma,
con pedane riscaldanti poste sotto i banchi, che funzionano con
impianto ad acqua e calderina
a metano». Per quanto riguarda
l’interno della chiesa, si è invece
intrapreso un lavoro di recupero
artistico, in particolare dedicato
ai suggestivi affreschi che ornano le pareti del Santuario, posto
nella parte absidale della parrocchiale. In queste ultime settimane si stanno completando con la
tinteggiatura definitiva le facciate laterali; il santuario è stato
ultimato ed è iniziata la sistemazione della cappella laterale mediante un intervento necessario
per l’eliminazione delle crepe
causate dal cedimento strutturale, ora eliminato con le opere di
palificazione, e con la pulizia e
il restauro degli affreschi e delle statue. «Abbiamo intrapreso
questo restauro – dichiara il parroco di Antegnate, don Rinaldo
Salerno – perché si rendeva necessario e urgente un lavoro di
messa in sicurezza dell’edificio:
si erano infatti create crepe e
fessure lungo la facciata e nel
pavimento, fenomeni che hanno
richiesto un intervento immediato. Il restauro del Santuario ha
ridonato alla Parrocchia tutto il
suo antico splendore, eliminando i danni causati dall’incuria
o da precedenti interventi poco
idonei. Siamo dunque molto
orgogliosi di questo lavoro, e
speriamo di poter inaugurare la
chiesa risistemata per il periodo
natalizio».
Fontanella. “Balconi in fiore”
FONTANELLA. In consiglio comunale l’attuazione dei programmi
È di Fernanda
la terrazza più bella
Pgt e bus: minoranze all’attacco
Carlo Oriani e Alessio Ferrari denunciano ritardi nello strumento urbanistico
Fernanda Fogliata ha vinto l’edizione 2011 del concorso “Balconi in
fiore”, indetto dall’assessorato alla cultura e dalla biblioteca comunale fra i cittadini fontanellesi. La premiazione si è tenuta venerdì 7
ottobre, nella sala consiliare “Fabrizio Quattrocchi” prima dell’inizio
della seduta del consiglio comunale. La Fogliata ha ornato un balcone con un’alternanza di topologie floreali che ha colpito la giuria
per la bella combinazione di colori che ne è risultata. Secondo posto
per Angelo Gandolfi e terzo per Elisabetta Olivini. Ai tre vincitori una
pergamena ed un quadro con la foto del loro balcone in fiore.
Si è infiammata verso la fine la
seduta del consiglio comunale
di venerdì 7, quando le forze politiche hanno affrontato il tema
dello stato di attuazione dei
programmi dell’amministrazione comunale guidata da Maria
Cristina Cattapan. Ogni assessore o consigliere di maggioranza, è stato chiamato a illustrare
ciò che nell’ultimo anno è stato
fatto nel settore di sua competenza. Di istruzione ha parlato
il vicesindaco Palmira Forloni,
elencando voci e stanziamenti
del piano per il diritto allo studio
2011-2012. In totale l’impegno
di spesa del Comune per il setto-
re scolastico ammonta a 341.323
euro a fronte dei 339.222 del
2010-2011. Di urbanistica ha
parlato l’assessore Mario Gandolfi: «A breve appalteremo la
ciclabile di via Circonvallazione
mentre per quanto riguarda il
PGT abbiamo ritenuto di rive-
dere alcune posizioni affinché
tale strumento trovi piena condivisione dalla Provincia. Entro
metà novembre lo porteremo in
consiglio per l’adozione». Si è
scatenato Carlo Oriani, capogruppo di “Terraditrentaseifontane”: «Il Pgt è in ritardo di un
SPAZIO GIOCO: TERZA APERTURA
Nella ricognizione sullo stato di attuazione dei programmi si è
fatto accenno anche alla spazio-gioco comunale, che trova posto nei locali attigui al centro sportivo. «Dietro richiesta di alcune mamme, c’è l’intenzione –ha spiegato il sindaco Cattapan- di
attivare una terza apertura settimanale oltre a quelle del mercoledì e del venerdì. Nell’imminenza non è possibile, ma valuteremo la cosa».
anno e non si spende una parola
in ragione di una promessa disattesa». Oriani ha fatto riferimento anche allo scuolabus:
«Questa maggioranza disse che
non lo avrebbe fatto pagare ma
non è stato così». Anche Alessio
Ferrari, capogruppo di “Vivere
Fontanella” ha criticato l’amministrazione per il ritardo relativo
al Pgt. Sia Gandolfi che il sindaco, in sede di replica, hanno
ribadito: «Ci auguravamo di poter rendere gratuito lo scuolabus
- ha precisato il primo cittadino ma le condizioni non ce l’hanno
permesso».
F. C.
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Qui Fornovo San Giovanni...
V
C
Giovedì 13 ottobre 2011
DOMENICA 9. L’ingresso del nuovo parroco a Fornovo
L’oratorio tra le priorità
di don Angelo Storari
Il vescovo Dante: «Al vostro sacerdote chiedete soprattutto di aiutarvi a crescere nella fede»
di Claudio Rasoli
M
ancavano pochi minuti alle 16 quando don
Gianangelo Storari è
giunto, domenica 9 ottobre, sul
sagrato della chiesa parrocchiale di Fornovo San Giovanni. Ad
attenderlo la banda locale che ha
subito attaccato un pezzo gioioso, gli amministratori comunali,
gli scout nelle caratteristiche divise, i chierichetti sorvegliati da
don Angelo Merisio, il parroco
emerito che ha voluto essere presente alla celebrazione, quasi per
fare ufficialmente le consegne al
nuovo pastore.
Ad attendere il nuovo parroco,
nella cappella dell’oratorio, il
vescovo Lafranconi e una decina
di sacerdoti, alcuni compagni di
messa di don Angelo e diversi
parroci e vicari della zona pastorale prima guidati dal vicario
zonale, don Marco Leggio.
Il breve tragitto della processione
introitale si è arrestato dinanzi al
portale della chiesa, dove si trovava, in fascia tricolore, il sindaco, Pierluigi Maria De Vita. Il
primo cittadino ha avuto parole
di riconoscenza al vescovo per
aver prontamente nominato il
successore di don Merisio e ha
dato il benvenuto a don Storari
auspicando una collaborazione
sincera e fattiva tra comune e
parrocchia per il bene dell’intera
comunità. De Vita, in modo particolare, ha chiesto al nuovo parroco di impegnarsi per l’oratorio,
perchè sia luogo di aggregazione
ed educazione, qualificato e frequentato. La perdita della figura
del vicario non dovrà costituire
un problema, ma lo sprone perchè tutti si impegnino maggiormente al fianco del parroco. Una
parola di riconoscenza De Vita
l’ha spesa anche per don Merisio, che ha guidato la parrocchia
con generosità e competenza
per molti anni. Accanto al primo cittadino di Fornovo, vi era
Cristiano Strinati, vicesindaco di
Paderno Ponchielli, che guidava
una nutrita delegazione del paese
cremonese.
La chiesa già affollata di persone
non è riuscita a contenere quanti sul sagrato non hanno voluto
perdere la cerimonia di benvenuto con la giunta comunale. Dopo
la lettura del decreto di nomina
e i gesti tradizionali di insediamento presieduti dal nuovo parroco - aspersione dell’assemblea
e incensazione della mensa - una
giovane rappresentate della parrocchia ha dato il benvenuto al
vescovo, mentre una persona
adulta ha rivolto parole di accoglienza a don Storari, auspicando una piena collaborazione del
nuovo pastore con tutte le realtà
della comunità e con tutti gli operatori pastorali.
Dopo la lettura del Vangelo,
proclamato da don Gianangelo,
il vescovo Lafranconi ha tenuto
l’omelia. Partendo dal Vangelo
del giorno nel quale Gesù racconta la parabola degli invitati
alle nozze, il presule ha ricordato come nel Cristo Dio diventi
veramente e pienamente accessibile agli uomini: «In fondo un
prete non fa altro che continuare
l’opera di Gesù: manifestare ai
cristiani la loro condizione privilegiata di persone amate da Dio e
destinate alla vita eterna».
«Al parroco - ha continuato
mons. Lafranconi - chiedete tante
cose, ma soprattutto chiedete di
crescere nella fede, fatevi aiutare
ad essere cristiani seri. Non per
nulla Gesù nel Vangelo condanna chi è giunto alle nozze senza
l’abito di festa: al dono è legata
sempre una responsabilità».
Mons. Lafranconi ha ricordato
quindi la centralità della messa
domenicale e il fatto che i cristia- nuovo parroco che ha invocato
ni non debbano avere altri inte- una piena collaborazione dei lairessi primari nella vita se non la ci e il desiderio di trasformare la
sequela di Cristo e l’incontro con comunità in una famiglia: «Volui nell’Eucaristia.
glio conoscere - ha detto - anAlla fine mons. Lafranconi ha ri- zitutto i bambini e gli anziani».
preso la preoccupazione del sin- Poi l’impegno ufficiale a fare
daco per l’oratorio e ha lanciato dell’oratorio il cuore pulsante
un appello perchè sempre più dell’intera comunità. Infine il
persone si impegnino nell’edu- saluto riconoscente ai padernesi:
cazione dei giovani e
«In questi dieci anni
Rivivi
perchè tutte le agenzie
non mi avete fatto mai
formative - famiglia, la celebrazione mancare la vostra stisul portale
scuola, associazioni ma, ma l’affetto che
uniscano le forze per un www.diocesi avete dimostrato in
dicremona.it questi giorni è andato
unico obiettivo.
La celebrazione è contial di là delle aspettatinuata con la professione di fede ve. Vi ricorderò sempre all’altare
del parroco, le preghiere dei fe- di Dio».
deli e la processione offertoriale Il tradizionale rinfresco nei locali
che ha introdotto la liturgia euca- dell’oratorio ha concluso la giorristica. Oltre al pane e al vino è nata di festa che ha riunito due
stato consegnato un regalo a don paesi - Fornovo e Paderno - in un
Gianangelo: una stola per le cele- gesto di riconoscenza per il probrazioni dei sacramenti.
prio sacerdote.
Commosso il saluto finale del
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22
Città e paesi
V
C
Giovedì 13 ottobre 2011
Mozzanica. Esordio a Camisano
La Polisportiva
si dà alla podistica
ISSO. Animi accesi nell’ultimo consiglio comunale
«La fusione con Fara?
È solo una boutade»
Duro attacco di Alessandro Nespoli, capogruppo della minoranza di “Farissola”
La replica del sindaco: «Ne stiamo parlando e c’è convergenza sui passaggi da compiere»
Dopo anni di esperienza nel mondo del calcio e della pallavolo ed in
attesa del ritorno dello sci club, la Polisportiva Oratorio Mozzanica
entra nel mondo del podismo grazie al neonato gruppo podistico,
che ha debuttato il mese scorso partecipando alla marcia Fiasp di Camisano. Gli iscritti sono già più di quaranta e ogni domenica figurano
al via delle marce Fiasp non competitive organizzate nella zona della
Bergamasca e del Cremasco.
Soncino. Riparte da martedì 18
Scuola per stranieri
Sarà riproposto anche quest’anno
l’insegnamento serale della lingua
italiana per i cittadini stranieri. Le
iscrizioni per i corsi di lingua saranno ricevute presso il Municipio
nella mattinata di sabato 15 ottobre. Le lezioni si terranno, a partire da martedì 18, presso le scuole
elementari di Via Marconi con la
partecipazione anche di un buon
gruppo di insegnanti volontari. C’è
un motivo in più perché la partecipazione sia consistente: lo Stato italiano ha deciso di premiare
coloro che si impegnano nell’apprendimento della nostra lingua
concedendo il permesso comunitario di soggiorno lungo a coloro
che dimostreranno di conoscerla
sufficientemente.
CARAVAGGIO. Da lunedì 17 ottobre
Riparte il Piedibus
“Andiamo a scuola a piedi!”. È l’invito lanciato dal comitato promotore del Piedibus di Caravaggio, che riprende la sua corsa il prossimo
lunedì 17 ottobre. Anche per l’anno scolastico 2011/2012 i volontari
del comitato, in collaborazione con la scuola Merisi e con il patrocinio del comune, attiveranno cinque linee di piedibus per accompagnare i bambini a scuola: cinque linee di attraversamento della città,
attive nei giorni lunedì, mercoledì e venerdì, per “educare, migliorare, costruire insieme oggi la città sostenibile di domani”. Questo
recita il volantino che è stato distribuito ai bambini della scuola: il
piedibus viaggia con il sole e con la pioggia, i bambini vanno a scuola
in gruppo, accompagnati da due adulti, con capolinea, fermate, orari
e un percorso stabilito, proprio come un autobus...solo che è umano.
La linea 1 percorre via Einaudi e via Stretta, la linea 2 Santa Liberata,
via Moriggia e via Pradello, la linea 3 via Bietti e circonvallazione XXV
aprile, la linea 4 via Spartaco, via Folcero, via Roma e via Vicinato, la
linea 5 via Olimpia, nella zona dello stadio e via Zenale.
Pizzighettone. Borse di studio
In memoria di due
sindaci defunti
L’amministrazione
comunale,
nell’intento di ricordare gli amministratori che sono venuti a
mancare durante il loro mandato,
ha istituito: due borse di studio
intitolate al sindaco Mario Bardelli, del valore di 200 euro ciascuna,
destinate a studenti che hanno
frequentato le classi prima e seconda della scuola media inferiore, due borse di studio in memoria
del primo cittadino Fiorenzo Barili,
del valore di 550 euro ciascuna,
destinate a studenti della scuola
media superiore e, infine, due borse di studio intitolate al consigliere
comunale Ettore Moggi, del valore di 800 euro ciascuna, destinate
a studenti di un’università della
Repubblica. Delle due borse di
studio per studenti della scuola
media inferiore e scuola media superiore/istituto professionale, una
è destinata a studenti che hanno
frequentato dal primo al penultimo anno e l’altra a studenti che
hanno frequentato l’ultimo anno e
conseguito, rispettivamente, il diploma di scuola media inferiore e
la maturità. Delle due borse di studio destinate agli studenti universitari, una è destinata agli studenti
che hanno frequentato gli anni intermedi relativi a qualsiasi tipo di
percorso universitario (triennale e
quinquennale), e l’altra è destinata
agli studenti che hanno conseguito la laurea quinquennale. Qualora
non pervenisse alcuna richiesta di
borsa di studio relativa alla laurea
quinquennale, verranno prese in
considerazione le domande degli
studenti che hanno conseguito la
laurea triennale. Quattro i requisiti
richiesti: residenza triennale nel
Comune di Pizzighettone, non essere già stato assegnatario di una
borsa di studio del Comune per
due anni consecutivi, una votazione media di almeno 8/10 o equivalente e non avere debiti formativi o votazione media di almeno
26/30 ed essere in regola con gli
esami universitari. Le domande
devono essere presentate, presso
l’ufficio della segreteria comunale,
entro e non oltre il 31 ottobre.
S
tato di attuazione dei
programmi e urbanistica hanno caratterizzato,
lunedì 10 ottobre, la seduta
del consiglio comunale di Isso,
movimentata dalle ripetute accuse mosse dal capogruppo
della minoranza di “Farissola”
Alessandro Nespoli al sindaco
Gianpietro Boieri, che da parte sua ha replicato punto per
punto all’avversario politico.
Nonostante le difficoltà che incontra un Comune come Isso,
per Boieri i programmi previsti
sono stati rispettati: in campo
sociale, ad esempio, tramite
una convenzione con l’Auser
di Covo, è stato attivato il trasporto verso ospedali e case di
cura della zona mentre in materia di lavori pubblici è a buon
punto l’ampliamento del centro
sportivo ed è già stato approvato il progetto della ciclabile che
collegherà il centro sportivo
stesso al municipio. In sede di
dibattito Nespoli (ex sindaco di
Fara Olivana con Sola) ha criticato di tutto e di più, spostando
alla fine la discussione sulla fusione fra Isso e, per l’appunto,
Fara Olivana con Sola. «Isso
è un Comune troppo piccolo.
Da vent’anni si parla di una
fusione con Fara Olivana. Regione e Provincia ci avrebbero
appoggiato ma l’amministrazione Boieri ha tergiversato.
Ora se ne parla di nuovo ma
considero questa una boutade».
«Avevamo idee diverse –ha replicato il sindaco- sul modo di
procedere alla fusione e non
IN AZIONE IL VIGILE DI COVO
Durante la ricognizione sullo stato di attuazione dei programmi il sindaco Boieri ha dato anche un’anticipazione sulla polizia
locale. Orfano dei vigili del consorzio della Bassa Bergamasca
scioltosi nell’aprile scorso, il Comune di Isso si avvale adesso,
per qualche ora la settimana, del vigile di Covo. «Per il 2012 –ha
spiegato Boieri- stiamo pensando ad una convenzione con Fara
Olivana e Covo per una nuova assunzione da inserire nella pianta organica del Comune di Fara Olivana con Sola».
c’erano le condizioni per fare
un percorso sereno, situazione
che invece c’è adesso. Infatti
ne stiamo parlando con Fara
Olivana e con Covo e c’è convergenza sui passaggi da compiere, cosa che in passato non
si è manifestata». Esaurita la
lunga discussione sullo stato
di attuazione del programmi, il
consiglio comunale, con il voto
contrario della minoranza di
“Farissola”, stante il momento
di difficoltà del settore edilizio,
ha approvato il differimento di
tre anni dei termini per la stipula delle convenzioni urbanistiche fra i proponenti del piano
di recupero La Corte e il piano
di lottizzazione Le Marcite ed
il Comune.
F. C.
MOZZANICA. Ristrutturazione dell’ex oratorio maschile
Affidato l’incarico per la fattibilità
Aumentano gli introiti derivanti dalla Tosap mentre calano quelli dalle rette alla materna
Variazione al bilancio, stato di
attuazione dei programmi e un
piano di recupero. Questi gli
argomenti trattati dal consiglio
comunale della scorsa settimana. La variazione, approvata con
l’astensione della minoranza, ha
recepito i nuovi trasferimenti
statali a seguito dell’entrata in
vigore dei decreti sul federalismo fiscale. Vi è stata poi una
serie di aggiustamenti sulle va-
rie voci del bilancio. Ad esempio, entrano più soldi dalla tassa
per l’occupazione degli spazi
pubblici (1.488,89 euro), mentre
cala di 11.000 euro la voce relativa alle rette della scuola materna. L’aumento dell’Iva al 21%
costa al Comune 3.500 euro in
più così come costa qualcosa in
più ed è stato quindi ampliato di
600 euro il capitolo sulle utenze della scuola elementare. Più
MISANO. Alla scuola materna
soldi (350 euro) anche per le
attività didattiche e l’assistenza
informatica alle scuole medie.
Nella ricognizione sullo stato di
attuazione dei programmi si è
parlato soprattutto di opere pubbliche. Il progetto esecutivo del
rifacimento di piazza Locatelli,
ad esempio, è in attesa del benestare della soprintendenza di
Milano e anche di finanziamenti
derivanti dai piani integrati d’in-
tervento. Per quanto riguarda la
ristrutturazione dell’ex oratorio
maschile, è stato affidato l’incarico per uno studio di fattibilità agli architetti Franco Gritti
e Mario Ghilardi e al geometra
Pietro Pagani. Anche in questo
caso la minoranza si è astenuta.
Infine, è stato adottato all’unanimità un piano di recupero privato in via XXV Aprile.
F. C.
Caravaggio. Servizio civile
Refettorio: due mesi Cercansi volontari
Sarà pronto entro la fine di novembre il nuovo refettorio della scuola
materna. Lo ha annunciato il sindaco Daisy Pirovano in consiglio comunale. «La fine di novembre - ha detto - è la data limite che ci siamo
prefissati per la conclusione dei lavori. Con i tempi ci siamo, anche se
sono convinta che sia meglio spenderci un paio di settimane in più
facendo le cose per bene che non avere fretta e rischiare di commettere degli errori. Nei due mesi estivi in cui la scuola è stata chiusa per
le vacanze - ha proseguito la Pirovano -, grazie anche al buon lavoro
delle ditte appaltatrici, è stata preparata la base per il nuovo refettorio. Era ovvio che non sarebbe stato possibile terminarlo in tempo
per l’inizio del nuovo anno scolastico, però va detto che la cucina,
anch’essa costruita ex novo, è stata già utilizzabile fin dal primo giorno di scuola». I bambini nel frattempo pranzano ancora all’interno
delle loro aule. «Un po’ di disagio c’è - ha precisato il sindaco - ma
stiamo riuscendo ad ampliare un edificio senza aver avuto bisogno
di trasferire altrove i bambini». Realizzata la base, la scorsa settimana
è iniziata la costruzione della parte in legno lamellare del refettorio.
Le pareti saranno pronte a breve, dopodiché si procederà con l’impiantistica. A tal proposito la struttura verrà predisposta per avere
anche un impianto di aerazione forzata. Con i suoi 168 metri quadri
di superficie complessiva il nuovo refettorio potrà ospitare fino a 150
bambini (gli utenti al momento sono un’ottantina). «Stiamo anche
progettando - ha concluso il sindaco - l’installazione gratuita di pannelli fotovoltaici sul tetto di questo nuovo refettorio attraverso la società partecipata dal Comune, la Eco Energia BB srl». Approvata dal
consiglio comunale anche una variazione al bilancio 2011 che prevede un introito di 182.000 euro derivante dall’attuazione dell’ambito
di trasformazione dell’Agricola Padana. Questi soldi saranno impiegati dall’Amministrazione Comunale per la sistemazione del palazzo
comunale di via Roma. «Partiremo dal tetto - ha precisato il sindaco
- Il progetto verrà fatto entro quest’anno».
Il Comune di Caravaggio sta cercando volontari per il servizio civile. “Bambini si nasce, educatori
si diventa” è il nome del progetto
per i minori, per il quale sono richiesti due volontari che saranno
impegnati nelle attività di sostegno scolastico e in quelle ludiche
e ricreative. “Casa dolce casa” è
il progetto relativo agli anziani.
L’obiettivo generale è quello di rispondere ai bisogni degli anziani,
in particolare quelli in situazione
di svantaggio. “Nei libri il domani” è il progetto in biblioteca, per
il quale è richiesto un volontario.
Lo scopo è offrire un sostegno ai
servizi bibliotecari offerti gratuitamente a residenti e non residenti, consolidando l’attuale offerta
di servizi a favore dell’utenza, in
modo particolare la fascia d’età
0/14 anni, per favorire un precoce
approccio alla lettura.
Comune di Caravaggio
Censimento: centro raccolta
Il Comune di Caravaggio ha creato un centro per la raccolta dei questionari del censimento che sarà attivo dal 10 ottobre. Il questionario arrivato per posta alle famiglie non deve essere compilato né restituito prima
della data di riferimento del censimento stesso, che è fissata al 9 ottobre.
Solo a partire da questa data sarà attivo il sito: http://censimentopopolazione.istat.it per la compilazione on-line mentre a partire da lunedì 10
gli uffici postali e comunali potranno accettare i questionari compilati
dalle famiglie. Il Comune ha organizzato il centro di raccolta nel palazzo
comunale, per la precisione in sala consigliare, dal 10 al 29 ottobre con
apertura nei seguenti giorni e orari: lunedì dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle
18, martedì, mercoledì, giovedì, venerdì e sabato dalle 9 alle 12.
23
Città e paesi
V
C
Giovedì 13 ottobre 2011
CASTELLEONE, SORESINA, ORZINUOVI E MADIGNANO. “Sifasera”
Quattro teatri uniti
per un unico cartellone
Presentata la stagione invernale di questo “teatro del territorio”: una partnership
creata per sopravvivere alla crisi del sistema. In previsione anche “prime” nazionali
di Annalisa Tondini
È
stata presentata ufficialmente la stagione teatrale 2011/2012 che vede
protagonisti, forti di una consolidata e ampliata partnership,
i teatri di Castelleone, Soresina,
Orzinuovi e Madignano attraverso la promozione di Sifasera.
La formula, al di là della new
entry della realtà di Madignano, si basa sulle logiche della
Al teatro Sociale
Aperitivi
in musica
15/1
Portobello road
in concerto
12/2
Giulia Dagani
e Mattia Tedesco
in ‘Start’
11/3
Giovannino
Guareschi
e gli scrittori
della Bassa
Al termine delle rappresentazioni aperitivo offerto al
pubblico. Inizio spettacoli
ore 18
passata stagione che vogliono
un “teatro del territorio” desideroso di sopravvivere alla crisi
del sistema sul cui palco non si
spengano mai i riflettori. Così
ha dichiarato Bruno Tiberi del
Per gli abbonati
Trasporto
gratuito
Per agevolare gli spostamenti degli abbonati nei
teatri e nelle città della
rassegna, solo ed esclusivamente per gli spettacoli in
abbonamento, è a disposizione un servizio trasporto
gratuito. Chi vorrà usufruirne
dovrà comunicare l’opzione
all’atto della sottoscrizione
dell’abbonamento stesso e
confermare la richiesta (tel.
0374/350944 348/6566386)
una settimana prima
dell‘evento. Punti di ritrovo e
orari di partenza: Orzinuovi,
piazza Garibaldi ore 20.20;
Soresina, Teatro Sociale, via
Verdi 23 ore 20.40; Castelleone, Teatro del Viale, Sala GPII,
v.le Santuario 7 ore 20.40
Teatro del Viale di Castelleone
e direttore artistico del cartellone di Sifasera. Ad ospitare il
maggior numero di rappresentazioni sarà il Teatro Sociale di
Soresina. Cornice straordinaria,
risulta essere la spina dorsale
di questo “teatro del territorio”,
ospitando, in accordo con la direzione artistica e organizzativa
e con gli altri centri, una buona
parte degli spettacoli inseriti
nella stagione Sifasera divenuta
itinerante. Guardando il cartellone, che si snoda sulle quattro
piazze, si percepisce che lo zoccolo duro delle date è rappresentato dalla prosa, alla quale
si affiancano la danza la lirica,
l’operetta, la musica, il cabaret.
Il cartellone si caratterizza per
scelte “eccellenti” per pièce, attori che le interpretano e allestimenti. Si possono notare prime
nazionali e allestimenti. Torna
anche, completamente ospitata
Con Teatrodaccapo
Al teatro Sociale
Merenda
a teatro
22/1
Un sogno
nel castello
Castelleone - Teatro del Viale
19/2
Viaggiando
si impara
Soresina - Teatro Sociale
18/3
La fiaba
dei tre bauli
Orzinuovi - Auditorium
Al termine delle rappresentazione merenda per grandi
e piccini. Inizio spettacoli
ore 16.
Castelleone - Ufficio Turistico, via Roma 58 - mercoledì
e sabato 17-19
Soresina - Informagiovani
c/o Biblioteca, via Matteotti
6 - lunedì, mercoledì, venerdì
15.30-18.30
Orzinuovi - Libri a merenda,
via Roma 15 - tutti i giorni
orari di negozio
Bagnolo Cremasco - Centro
Comm La Girandola, La Calzorapid - tutti i giorni orari di
negozio
GREENTICKET - Circuito online e rivendite
Dopo dieci anni di attesa, una ditta di rottami metallici acquista due lotti di terreno
pulizia delle macchine del caffè. Nei prossimi mesi, perciò, il
Pip potrebbe essere finalmente
al completo, dopo anni di crisi
e di difficoltà.
La realizzazione dell’ultimo
tratto di tangenziale, inoltre,
unitamente all’imminente costruzione della rotonda all’incrocio tra la tangenziale e la
provinciale per Pescarolo, ha
rivestito sicuramente un ruolo
determinante, rendendo più appetibili i lotti. Da tempo a Ve-
11/11
29/11
7/12
6/1
28/1
5/2
24/2
4/3
24/3
1/4
19/5
1/6
Un americano a Parigi
con Raffaele Paganini
Danza
Se devi dire una bugia,
dilla ancora più grossa
con Raffaele Pisu,
Prosa
Ninì Salerno, Antonio Catania
Gin game
con Valeria Valeri
Prosa
e Paolo Ferrari
Carmen
Allestimento completo con
compagnia Fantasia In Re
Opera
Coro dell’Opera di Parma
lirica
Orchestra cantieri d’arte
Puzzle
Anteprima nazionale
Danza
con Kataklò Athletic
Dance Theatre
Chi ha paura di Virgina Woolf?
con Franco Castellano
Prosa
e Caterina Costantini
Romeo e Giulietta
Danza
con Balletto di Milano
L’insostenibile leggerezza
dell’essere
Prosa
con Mario Zucca e Marina Thovez
Rosso Malpelo
con compagnia Teatro
Prosa
Viaggiante di S. Micheletti
Cin Ci Là
Allestimento Completo
con Compagnia Teatro
Operetta
Musica Novecento
Orchestra Cantieri d’arte
Live Show
Cabaret
da Zelig ’Nuzzo e Di Biase’
Coreografie musicali
da Zelig i ’Senso d’oppio’
al Teatro Sociale di Soresina, la
rassegna Apertivi in musica per
dare spazio a giovani musicisti
esordienti attraverso la formula
dell’aperitivo a teatro. Si inserisce ex novo, itinerante, grazie al
coordinamento della Compagnia
Teatrodaccapo, la rassegna Merenda a teatro per dare spazio ai
più piccoli attraverso la formula
Castelleone
Teatro del Viale
Soresina
Teatro Sociale
Soresina
Teatro Sociale
Soresina
Teatro Sociale
Soresina
Teatro Sociale
Castelleone
Teatro del Viale
Soresina
Teatro Sociale
Soresina
Teatro Sociale
Castelleone
Teatro del Viale
Soresina
Teatro Sociale
Orzinuovi
Piazzale
della rocca
Cabaret Madignano
Piazza Portici
della merenda tutti insieme al
termine della rappresentazione
teatrale. La campagna abbonamenti è partita, mentre i biglietti
per i singoli spettacoli saranno
in vendita dal 22 ottobre. Prenotazioni, abbonamenti e biglietti
0374/350944 - 348/6566386 [email protected].
Gerre. Trasferito a Vicobellignano
Nuovi insediamenti produttivi
Pip. I nuovi capannoni verranno costruiti a fianco degli stabilimenti del Colorificio Guerreschi, l’unica azienda che, dopo
l’istituzione del piano nel 2002,
si era proposta per acquistare il
terreno e insediarsi in uno dei
cinque lotti.
Il Comune, inoltre, ha avviato una trattativa per la vendita
degli ultimi due lotti a un’altra ditta con sede in paese,
un’azienda specializzata nella
produzione di detergenti per la
Tutti gli spettacoli
Biglietteria
VESCOVATO. Decolla il PIP di via delle Industrie
Decolla, a Vescovato, il Piano
per gli insediamenti produttivi
di via delle Industrie. Dopo quasi dieci anni di attesa, in quanto
le aziende non erano interessate a costruire, la situazione si è
sbloccata con la vendita di due
lotti da 3mila metri quadrati a
una ditta del paese che si occupa del recupero e del commercio di rottami metallici.
La ditta aveva prima sede in
via Bissolati, nel centro storico,
ma ora è pronta a traslocare nel
Si parte l’11 novembre a Castelleone
scovato si aspettava il momento
del decollo del Pip, dopo anni
di crisi e di difficoltà nella vendita dei terreni.
Nei prossimi mesi, poi, potrebbe arrivare anche la vendita
degli ultimi due lotti a un’altra
azienda del paese pronta a trasferirsi nel Pip.
Un’ottima opportunità anche
perchè i traslochi nel Pip comporteranno un ampliamento
delle aziende.
V. B.
Il saluto al parroco
Domenica 2 ottobre, nella parrocchiale di Bosco, don Gabriele Bonoldi ha celebrato la sua ultima messa nella Parrocchia di Gerre de’
Caprioli dopo un servizio di circa otto anni. La comunità si è stretta
intorno al suo pastore e tanti hanno partecipato un po’ commossi
e sorpresi per questo improvviso trasferimento a Vicobellignano e
Agoiolo. Don Gabriele lascia un vuoto nella comunità di Bosco: con
la sua presenza discreta è rimasto nel cuore di molti parrocchiani che
lo hanno voluto salutare con una messa solenne, cantata dal coro,
e con un rinfresco preparato dai fedeli e dai volontari del locale circolo Acli “E. Anelli” con cui don Gabriele aveva sempre collaborato e concesso ospitalità presso i locali della Parrocchia. I fedeli, nel
loro saluto, hanno porto all’ex parroco i più fervidi auguri per la sua
nuova missione nel Casalasco che «sappiamo era un po’ la tua terra,
da cui provenivi (Bozzolo di nascita e Vicoboneghisio la parrocchia
precedente) e che ora ti ha riaccolto a braccia aperte. Purtroppo la
comunità di Bosco è ora sgomenta per la mancanza di una guida spirituale che speriamo arrivi presto». Dopo pochi giorni dalla partenza
del parroco la chiesa, la canonica e il circolo Acli hanno già avuto la
sgradita visita dei ladri che sapendo della parrocchia vuota hanno
forzato tutte le porte alla ricerca di denaro senza toccare gli oggetti
sacri della chiesa rimasti per fortuna intatti.
SAN DANIELE PO. Tra Comune, Provincia di Cremona e Soprintendenza
Pieve d’Olmi. Al cimitero
Siglato un protocollo d’intesa per Paus
Trenta nuovi loculi
Un protocollo d’intesa per Paus. È stato siglato nelle scorse settimane, a San Daniele
Po, dai rappresentanti del Comune, della
Provincia e della Soprintendenza ai beni archeologici di Milano davanti ai cittadini e ai
bambini delle scuole elementari. Attraverso
la firma dell’accordo, i tre enti si sono impegnati ufficialmente a cercare fondi per la promozione e la ricerca scientifica a favore del
cranio dell’uomo di Neanderthal rinvenuto
in riva al Po. I contenuti del documento, finalizzato anche a regolamentare le modalità di
conservazione e di studio del reperto, sono
stati illustrati al pubblico dai firmatari del
patto: il sindaco Davide Persico, l’assessore
provinciale alla Cultura Chiara Capelletti e la
soprintendente Raffaella Poggiani Keller.
Insieme a loro, era presente anche il direttore del Museo Paleoantropologico del Po Simone Ravara, che il 6 novembre inaugurerà
gli spazi museali rimessi a nuovo in funzione
di Paus.
Presente anche l’artista Emiliano Troco, autore di una serie di dipinti che raffigurano Paus
e i Neanderthal sul Po.
l sindaco Persico ha ricordato che «questo
accordo fissa delle regole precise sullo studio
di Paus, perché esiste la necessità di eseguire
ricerche complesse e dare vita a un progetto
di promozione turistica per far conoscere il
più possibile questo reperto così unico e la
presenza nel Po di giacimenti paleontologici
di enorme interesse scientifico».
La soprintendente Keller ha evidenziato l’importanza del patto: «Quello del cranio di Paus
è un ritrovamento di rilevanza mondiale – ha
sottolineato – quindi ne deve seguire un’approfondita ricerca attraverso la commissione
scientifica che abbiamo già creato, chiamata
anche ad indagare a fondo il territorio del Po.
Per fare tutto questo servono risorse economiche e collaborazione tra gli enti».
Nuovi loculi al cimitero di Pieve
d’Olmi. Si è infatti aperto il cantiere
per la realizzazione di trenta nuovi
loculi, un intervento che al Comune costerà 28mila euro. L’opera
è stata progettata per risolvere il
problema degli spazi. Così gli amministratori hanno stanziato i soldi
per ristrutturare un’ala del cimitero, con attenzione a una struttura
che un tempo ospitava una trentina di vecchi loculi poi liberati in seguito alle esumazioni degli ultimi
anni. I loculi rimasti liberi, però, apparivano fatiscenti e non in linea
con le normative legate appunto
agli spazi per la sepoltura. Il progetto prevede perciò una ristrutturazione della struttura e una sistemazione e una messa a norma
degli spazi dei loculi. I lavori sono
partiti recentemente e l’obiettivo
del Comune è di chiudere il cantiere prima delle festività dedicate ai defunti, quindi entro la fine
di ottobre. L’opera era comunque
particolarmente necessaria e gli
amministratori contano di poterla concludere il prima possibile e
senza particolari disagi.
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Qui San Bassano...
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Giovedì 13 ottobre 2011
SAN BASSANO. Don Angelo Ruffini è il nuovo parroco
Chiesa gremita
per il “bentornato”
Torna come pastore nella Parrocchia dove fu vicario per cinque anni, dal 1994 al 1999
Per l’occasione sono stati terminati i lavori di ristrutturazione dell’oratorio
di Alessandro Parmigiani
L
a parrocchiale di San
Martino era gremita,
sabato 8 ottobre, per
l’ingresso del nuovo parroco di
San Bassano e Santa Maria dei
Sabbioni: don Angelo Ruffini.
Celebrazione sentita e molto
curata, comunità civile riunita
e un bel saluto del sindaco di
San Bassano Cesira Bassanetti. Notevolmente commosso
don Angelo per questo nuovo
incarico, che lo vede tornare
in quella che fu la sua prima
Parrocchia da vicario, appena
nominato sacerdote. Il vescovo
Lafranconi, che ha presieduto saluto, un ringraziamento per
l’Eucaristia concelebrata da una l’accoglienza e per esprimere
decina di sacerdoti, prendendo riconoscenza al Vescovo che,
spunto dalle letture domenicali con questa nomina, gli ha assiha sottolineato come l’ingresso curato fiducia. Commovente il
del parroco può essere parago- saluto alle comunità di Solaronato a un banchetto di nozze e lo, Voltido e San Giovanni che
ha presentato il nuovo
don Angelo ha lasciaAltre foto
pastore come lo sposo
to, dopo il quale è parsul portale
di questa unità pastotito un lungo e sentito
rale nata due anni fa. www.diocesi applauso. Ad animare
Tra i concelebranti an- dicremona.it la celebrazione le due
corali di San Bassano
che il parroco emerito
don Mario della Corna e don e un nutrito numero di miniPaolo Carraro, finora parroco in stranti. Dopo la celebrazione le
solido dell’unità Pastorale. Alla comunità di San Bassano e Sanfine della celebrazione don An- ta Maria hanno offerto a tutti i
gelo ha preso la parola per un convenuti un momento di festa
Macelleria - Polleria
Carni suine - Insaccati
con un ricco banchetto, nella cornice dell’oratorio di San
Bassano, del quale i lavori di
ristrutturazione sono terminati
proprio per quest’occasione. Insieme a tutta la comunità la Banda cittadina ha sottolineato il
momento di grande festa e tutte
le associazioni del paese hanno
onorato il nuovo parroco con la
loro presenza. Ora si comincerà
a lavorare con don Angelo nel
segno della continuità perché,
come lui stesso ha sottolineato,
si lavora non per un sacerdote o
per l’altro ma per Gesù Cristo
che per noi ha fatto molto e ogni
giorno continua a fare.
PAOLO
PIGHI
Fedele nella tradizione
Il sapore, la scelta, la convenienza fanno la “QUALITÀ”
QUESTA É LA DIFFERENZA
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BIGNAMI
RUGGERO
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IL VESCOVO. Nell’omelia
«Accogliere un nuovo
parroco è come
festeggiare le nozze»
«Accogliere un nuovo parroco è come festeggiare delle nozze. Egli,
infatti, sull’esempio di Gesù, arriva in una comunità per amarla e servirla annunciando anzitutto la Parola di Dio che è buona per tutti».
«Questa occasione di festa - ha continuato il Vescovo - ci porti a riconoscere ancora di più l’amore di Dio, il quale, dopo aver mandato il suo Figlio per comunicarci la sua grazia, sceglie dei battezzati
per investirli della dignità sacerdotale affinché siano segno vivo di
Cristo capo e pastore». Il presule ha quindi sottolineato che tutti i
battezzati sono invitati alla festa preparata da Dio, ma occorre avere
il vestito giusto: serve, cioè, aver colto il senso profondo della fede e
averlo tradotto in scelte concrete di vita. Nella seconda parte della
sua riflessione il Vescovo ha fatto riferimento all’Eucaristia: «Senza
sacerdote non ci può essere l’Eucaristia, il segno più grande della
benevolenza di Dio. Partecipate con devozione ed entusiasmo alla
Messa e fate in modo di essere presenza significativa nella società».
Tale presenza per mons. Lafranconi si manifesta anzitutto nella testimonianza della speranza nella vita eterna: «Vivete immersi nella
storia degli uomini indicando però che c’è qualcosa che porta oltre,
che c’è qualcuno di più alto. Indicate a tutti l’orizzonte dell’eternità».
Qui San Bassano...
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Città e paesi
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Giovedì 13 ottobre 2011
Gussola
Concorso foto
Il gruppo comunale Aido Gussola
Onlus, con il patrocinio della biblioteca “Giancarla Assandri”, organizza il quarto concorso fotografico
per soli dilettanti. I partecipanti
dovranno realizzare opere ispirate
al tema “Un’emozione in un click”.
La partecipazione è aperta a tutti
i fotografi non professionisti, senza limiti di età. Ogni partecipante
non dovrà produrre più di quattro
opere, con formato non inferiore
a 20x30 cm. La quota di partecipazione per gli adulti ammonta
a 5 euro, è gratuita per bambini
e ragazzi di elementari e medie.
Termine ultimo per l’accettazione
delle opere è l’11 novembre 2011.
Le premiazioni si terranno il 20
novembre alle 16 presso il salone
parrocchiale in piazza Comaschi.
Casalmaggiore
I bijoux ad
Abbiategrasso
Fino al 1° novembre una piccola
selezione del ricco patrimonio del
Museo del Bijou resterà in esposizione presso il castello Visconteo di Abbiategrasso nell’ambito
della mostra “Un mondo di Gioie
– L’eterna ricerca della bellezza”
che è stata inaugurata sabato alla
presenza del conservatore del museo di via Porzio Letizia Frigerio e
del presidente dell’associazione
Amici del Museo del Bijou Paolo
Zani. Quella di Abbiategrasso rappresenta la prima “uscita” degli
oggetti d’ornamento casalaschi
e ciò conferisce all’iniziativa un
particolare significato. Fra l’altro
proprio in questi giorni i rappresentanti dell’esposizione permanente casalasca sono stati invitati
a Roma, in Campidoglio, per un
convegno sugli italiani che emigrarono in America e in particolare su coloro che contribuirono alla
nascita negli Usa della produzione
bigiottiera.
Casalmaggiore
Corsi musicali
Anche quest’anno la Società musicale Estudiantina ha organizzato,
da ottobre a maggio, i consueti
corsi per avvicinare i giovani alla
musica, vocale e strumentale.
Questi i corsi in programma: teoria e solfeggio, clarinetto, tromba,
trombone, bassotuba, bombardino, saxofono, flauto, violino, violoncello, chitarra elettrica, acustica
e jazz, pianoforte, basso elettrico,
canto moderno e lirico, percussioni, musica per l’infanzia. La quota
d’iscrizione è sempre di 40 euro.
Per informazioni e adesioni telefonare allo 0375-201771.
VILLASTRADA. Dopo mezzo secolo di inattività
Il teatro Sociale
riapre i battenti
Il 29 aprile 1911 la prima rappresentazione: il “Barbiere di Siviglia”
Su questo palcoscenico debuttò Delia Scala e recitò Gino Cervi
di Riccardo Negri
I
l paese è in festa: il Teatro Sociale riapre i battenti
dopo mezzo secolo. L’inaugurazione è fissata per il 15-16
ottobre: sabato ad invito, e domenica per tutti, sarà proposto
un concerto lirico dal titolo
“Buon compleanno Italia”; in
programma una scelta di arie
da Verdi, Puccini e Mascagni,
nell’esecuzione del Corpo filarmonico “Verdi” di Dosolo
diretto dal maestro Cristiano
Boschesi. Non mancheranno
buffet, con inizio alle 16.30, ed
annullo filatelico per festeggiare
la particolare occasione.
Il Teatro Sociale venne edificato
per volere di una società di cittadini costituitasi in condominio;
il primo spettacolo fu il 29 aprile
1911: “Il Barbiere di Siviglia”.
Qui debuttò Delia Scala, sfollata
proprio a Villastrada in tempo di
guerra, e recitò Gino Cervi. La
struttura venne poi chiusa nel
1963, e nei decenni successivi
rischiò seriamente la distruzione; sino a quando la Pro Loco,
preoccupata per alcuni crolli,
lanciò un allarme. Negli anni ‘80
un gruppo di cittadini, presieduti
da Lauro Gozzi, si costituì prima
in comitato e poi in associazione
per la salvaguardia dell’edificio;
ed alla fine quel gruppo è riuscito a superare tutti gli ostacoli burocratici e a raccogliere la
somma necessaria per acquistare la proprietà dell’immobile ed
SOLAROLO RAINERIO. Accolto il ricorso
Il Tar dice sì alla centrale
Smacco per il Comune e i contrari all’impianto a biomasse
Ora si spera nel ricorso della Provincia al Consiglio di Stato
Una svolta non certo gradita
agli attuali amministratori del
Comune di Solarolo Rainerio e,
più in generale, a quanti avversano l’impianto a biomasse che
dovrebbe sorgere a ridosso della
strada provinciale per Gussola,
nei pressi della ditta “Invernizzi”: è questa, in sintesi, l’ultima
battuta della vicenda “centrale”.
Il Tribunale Amministrativo Regionale di Brescia ha dato parere
favorevole al ricorso presentato
dalla “Bioenergie Spa Investimenti”, la società che si propone
come obiettivo la realizzazione
di una struttura che utilizzerebbe le biomasse legnose come
fonte di energia. La questione si
trascina ormai da alcuni anni e
coinvolge sia quanti hanno avuto e hanno responsabilità politico-amministrativa sia il tessuto
comunitario, laddove i cittadini
hanno pareri nel merito sostanzialmente diversi. L’Amministrazione precedente, guidata da
Fulvio Malinverno, si era detta
favorevole e aveva autorizzato
l’iter procedurale, come pure,
inizialmente, la Provincia di
Cremona, che aveva dato il benestare alla costruzione. Dopo le
amministrative del 2009, sconfitti gli “eredi” di Malinverno, la
nuova giunta, con a capo Clevio
Demicheli, forte anche dell’appoggio dei Comuni limitrofi,
aveva lavorato per la sospensione. L’Amministrazione Provinciale aveva successivamente
bloccato i lavori, dichiarando
successivamente la decadenza
del decreto che li autorizzava
(era il maggio scorso). A questo punto, la ditta, che ha sede
a Palazzolo sull’Oglio, faceva
ricorso, non intendendo in alcun
modo rinunciare al progetto già
posto in essere. Ora si riaprono
dunque i giochi. Il tecnico che
dirige la “Bioenergie” (ing. Maltempi) ha espresso ovviamente
soddisfazione per il pronunciamento espresso dall’organismo
regionale: il cantiere potrebbe
a breve essere riaperto. Potrebbero tuttavia profilarsi nuovi
sviluppi, ad esempio qualora la
Provincia ricorresse al Consiglio di Stato. E il Comune? La
domanda è d’obbligo. Evidente
la delusione di sindaco e giunta,
anche se gli stessi non possiedono altri strumenti efficaci, oltre
all’assistenza legale (garantita
dall’avv. Pederneschi).
Giampietro Ottolini
SABBIONETA. Nella frazione di Marzana
Casalmaggiore
Appello per salvare
la chiesa di S. Antonio
Corsi serali
La comunità si mobilita per sistemare intonaco, pavimento e rosone
Anche quest’anno il Centro Territoriale Permanente e l’Istituto “G.
Diotti” hanno allestito per il periodo scolastico i corsi serali per adulti. Come gli anni scorsi, sono stati
organizzati presso l’istituto di via
Roma corsi di informatica, attività
motoria e sportiva, lingue straniere (con la novità del giapponese) e
creatività. Non mancano i consueti
corsi di scrittura, lettura e alfabetizzazione in genere che prevedono anche il conseguimento della
licenza media. Per informazioni
telefonare allo 0375-42554 o consultare il sito ctpedadiotti.gov.it.
La comunità di Mezzana
Sant’Antonio, frazione di Sabbioneta, è mobilitata per l’integrale restauro della chiesetta
dedicata a Sant’Antonio Abate.
«Il sacro immobile – spiega una
rappresentante della comunità, Angelica Sarzi Amadè - ha
necessità di essere restaurato in
ordine all’intonaco, al pavimento e al rosone in vetro dopo il
rifacimento del tetto effettuato
lo scorso anno, che ha permesso di bloccare le infiltrazioni di
acqua. Siamo in attesa di quantificare con precisione i costi.
Le offerte sono gradite. Ringrazio il pittore Aldo Falchi che ha
donato tre suoi quadri che sono
già stati venduti pro-restauro.
Con l’occasione ringrazio la
Pro-Loco, don Davide, il centro studi Ermes, l’Amministrazione Comunale, il Lions Club
Sabbioneta e l’associazione Sapori Arte Cultura per la partecipazione alla recente festa delle
Madonnine».
“L’oratorio di Sant’Antonio
abate di via Mezzana – si legge
nel libro ‘Gli oratori del territorio sabbionetano’ - fu fatto costruire nel 1808 da Giulio Sogari come sussidio alla chiesa
parrocchiale di Villa Pasquali,
pure dedicata al Santo taumaturgo. All’interno contiene interessanti dipinti. È dotato di
un piccolo campanile con una
campana del XVIII secolo”.
Roberto Marchini
avviarne la ristrutturazione. Ci
sono voluti quasi vent’anni; ma
alla fine questo patrimonio artistico, culturale ed umano sarà
preservato. I lavori, affidati alla
cordata
cremonese-bresciana
formata dallo studio di architettura Cristofoletti-Ghisolfi e
dall’impresa edile Brognoli,
sono costati oltre 3 milioni di
euro; ma ora il teatro - caratterizzato da due ordini di palchi ed
un loggione, decorazioni a soffitto, stucchi e statue - è tornato
all’antico splendore.
Il Sociale conta 264 posti tra
platea e palchi, ed è stato dotato
delle più moderne tecnologie.
Per quest’anno non sarà proposta una vera e propria stagione
teatrale, ma saranno comunque fissati appuntamenti con
programmazione
trimestrale,
nell’auspicio che anche Comune e scuole decidano di avvalersene come luogo di incontro e
promozione culturale.
GAZZUOLO. Adsl anche per le frazioni
Arriva la fibra ottica
Sono iniziati in questi
giorni a Gazzuolo e
stanno proseguendo
tutt’ora i lavori per la
posa del tratto di cavo
telefonico in fibra ottica che dovrà collegare
la centrale operativa
Telecom Italia situata
nel cortile del municipio, con l’esistente rete di cavi ad alta velocità posto in opera da
alcuni anni sul territorio comunale. Questo intervento consentirà di
dotare del servizio di adsl anche il capoluogo e le frazioni di Nocegrossa e Pomara non ancora collegate alla rete in fibra ottica, contrariamente alla frazione di Belforte che, come Gazzuolo, è già dotata
del servizio adsl. Presumibilmente entro fine anno saranno terminati
anche i lavori di adeguamento della centrale operativa con possibilità di migliorare il servizio di adsl sia nel capoluogo che in tutto il resto del territorio comunale visto che, attualmente, pur esistendo una
linea adsl funzionante la stessa non offre prestazioni adeguate. I responsabili dell’azienda che sta effettuando la posa della fibra ottica
ci hanno assicurato, che, a lavori conclusi, i fruitori di internet potranno essere soddisfatti visto che dagli attuali 2 Mega di potenza dopo
questo intervento si potrà arrivare ad una velocità fino a 7 Mega.
Casalmaggiore. Abbonamenti
I prezzi a teatro
È ancora possibile acquistare
un abbonamento alla stagione
2011-12 di musica, prosa e danza
del teatro Comunale che, dopo
il prologo di domenica 2 ottobre
prenderà il via ufficialmente domenica, 16 ottobre, alle 16 con lo
spettacolo “The History Boys” di
Elio De Capitani e Ferdinando Bruni. Questi i prezzi: 180 euro plachi
e platea, 125 euro; ridotto under
25 135 euro, ridotto over 65 165
euro. I prezzi dei singoli biglietti sono, invece, i seguenti: 18,50
euro platea e palchi, 15,50 ridotti,
12,50 loggione. Questi i prezzi per
gli spettacoli fuori abbonamento:
per il concerto di Omar Sosa e Paolo Fresu (7 marzo) 23 euro intero
e 19 euro ridotto e loggione; per
lo spettacolo con Elio “Figaro, il
barbiere” (16 dicembre) 23 euro
intero e 19 euro ridotto e loggione; per gli Italian Harmonists (18
febbraio) 18,50 euro platea e palchi, 15,50 euro ridotti e 12,50 euro
loggione. Il biglietto per la stagione di teatro-ragazzi, riservata
alle scuole, sarà di 4 euro mentre
i prezzi della rassegna “Domenica
a teatro con la famiglia” saranno: 8
euro intero e 6 euro ridotto. Infine
per assistere all’ormai tradizionale spettacolo pomeridiano del 26
dicembre (quest’anno si tratterà
di “Clown in libertà”) i prezzi dei
biglietti saranno: 10 euro intero e
7 euro ridotto e loggione.
Gita
Anziani calvatonesi nelle Langhe. Il Comitato comunale anziani di Calvatone organizza, per domenica 16 ottobre, una gita nelle
Langhe, tra castelli, vigneti e tartufi. Ritrovo a partenza di primo
mattino; arrivo a Grinzane Cavour e visita guidata al castello medioevale (secolo XI), restaurato a partire dal 1960. Si proseguirà
quindi per Barolo con visita alle antiche cantine dei marchesi
Falletti. Al termine, degustazione. Nel pomeriggio si proseguirà in
pullman per Alba, dove si passeggerà nel piccolo centro storico
medievale della “città dalle cento torri”. Il rientro avverrà in serata.
La quota di iscrizione ammonta a 75 euro.
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Città e paesi
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Giovedì 13 ottobre 2011
DOSOLO. Inaugurato sabato dal sindaco Vincenzo Madeo
Un centro culturale
nella ex caserma CC
Comprende la sala civica multimediale, alcune stanze per le associazioni,
la biblioteca con l’emeroteca, la sala ragazzi e tre postazioni internet gratuite
di Riccardo Negri
È
stato inaugurato sabato il
nuovo centro culturale,
ricavato nell’ex caserma
Carabinieri da poco ristrutturata. Sono intervenuti il sindaco
Vincenzo Madeo col vice Dennis Asinari e gli altri assessori, l‘onorevole Gianni Fava, il
consigliere regionale Claudio
Bottari, una rappresentanza dei
Carabinieri di Viadana, il Gruppo Alpini e alcune classi delle
scuole medie. Il parroco don
Sandro Cappelletti ha benedetto
i locali, mentre la protezione civile ha aiutato l’organizzazione,
allietato dal corpo filarmonico
“Verdi”. Madeo ha ringraziato
la Regione per il finanziamento
accordato, gli operatori, i volon-
Viadana. Anche in Abruzzo
Tour in tutta Italia
per Franco Mora
Anche quest’anno il pittore naïf
Franco Mora ha effettuato un tour
estivo, per realizzare in tutta Italia
i suoi famosi dipinti murali. L’artista viadanese è stato ad esempio
ad Azzinano, località abruzzese
colpita dal terremoto del 2009:
dopo il sisma, il paese è stato ricostruito; e ad agosto ha festeggiato
i dieci anni di incontri coi pittori
muralisti. Diverse abitazioni sono
oggi abbellite da dipinti sul tema
dei giochi tradizionali, e Mora la fa
da padrone. A Montelupo Albese
(Cuneo), ad unificare i murales è
invece il tema delle fiabe col lupo
protagonista: ed anche in tale
progetto c’è lo zampino di Mora.
Il naïf viadanese ha portato la sua
gioiosa tavolozza pure a Gabicce
Mare, in Romagna, e a Tarsogno,
sull’Appennino Parmense (sul
tema “Artisti per l’ambiente”). Ma
la realizzazione cui il pittore viadanese è rimasto probabilmente
più affezionato è stata a maggio,
nel nuovo reparto di Pediatria
dell’ospedale di Mantova: otto
murales di 5 metri per 2, su temi
concordati col primario, per donare un sorriso ai piccoli pazienti.
tari, gli sponsor che hanno sostenuto l’acquisto degli arredi,
e soprattutto «i cittadini e consiglieri comunali che si batterono per evitare l’alienazione e
il cambio di destinazione d’uso
dell’ex caserma, cui era propensa la passata Amministrazione».
Il nuovo centro comprende: la
sala civica multimediale e alcune stanze per le associazioni,
oltre alla biblioteca con emeroteca, sala ragazzi, spazio “morbido” per bimbi e mamme e
tre postazioni internet gratuite.
Per agevolare la partecipazione
delle famiglie, i servizi igienici
sono stati dotati di fasciatoio per
neonati. Da notare che la sala civica sarà la prima per il paese:
sinora non esisteva infatti uno
spazio specifico. L’ex caserma è
VIADANA. Impegno nel volontariato
Addio alla mamma
di fra’ Paolo
Addio ad una delle viadanesi più
benvolute: si sono celebrati nei
giorni scorsi, in quella chiesa di S.
Martino che la vedeva costantemente presente per la cura dell’animazione liturgica, i funerali di Lanfranca Vernizzi, 82enne vedova
Boldrini. Franca, come tutti la conoscevano, era impegnata in mille
cose: ex custode dei magazzini del
formaggio, faceva volontariato in
Caritas, in Meridiana (centro sociale per la terza età), col pre-scuola
ed all’Incontro (cooperativa sociale di lavoratori disabili). Con la sua
abituale verve, recitava inoltre con la compagnia dialettale Gli Anta.
Lascia i figli Fra Paolo, missionario in Tanzania, e Cesare, commerciante. Ad agosto Franca era stata in Africa, a trovare il figlio frate; e
proprio lì aveva percepito le prime avvisaglie di quella malattia che,
una volta a casa, l’avrebbe poi repentinamente stroncata.
2000 - 2011
CAMILLA
un immobile di fine ‘800, e pertanto il restauro conservativo è
stato condotto nel rispetto delle
indicazioni della Soprintendenza. L’originario sistema “a cassa
d’aria” della copertura è stato
mantenuto, anche per motivi di
isolamento termico e contenimento energetico. Il costo del
recupero è stato di 400mila euro,
dei quali 216mila finanziati con
Nel Viadanese
Aiuto ai nuclei
familiari
in difficoltà
Anche quest’anno i Consumatori
Coop Nordest hanno sostenuto il
progetto “A fianco delle famiglie
in difficoltà”. I soci Coop, nel fare la
spesa, accumulano punti; invece
di utilizzarli per ulteriori acquisti a
prezzi scontati, possono però decidere di donarli. Con tale sistema,
da 14 anni si finanziano progetti
ambientali, culturali ed educativi;
quest’anno sono stati raccolti 5145
euro, che Anna Baccaglini, presidente del Distretto Soci Coop,
ha consegnato nei giorni scorsi al
consorzio pubblico “Servizio alla
persona”. I fondi saranno destinati
alle famiglie bisognose del distretto viadanese, sotto forma di buoni;
indicativamente potranno essere
consegnate oltre duecento borse
della spesa: una boccata d’aria fresca per chi fatica ad arrivare a fine
mese. I cittadini interessati potranno rivolgersi ai Servizi sociali del
Comune di residenza.
contributo regionale e i restanti mediante l’accensione di un
mutuo; l’allestimento dei locali
è costato altri 40mila euro circa. Nei locali dell’ex biblioteca,
presso le scuole medie, è stata
contemporaneamente inaugurata una nuova aula di informatica
con 25 postazioni. Sabato è stata
inaugurata anche la palestrina
presso le scuole elementari.
14° ANNIVERSARIO
1997
17 OTTOBRE 2011
L’Associazione degli ex convittori del Collegio Gregorio XIV
unitamente alla Comunità parrocchiale di Castelnuovo Gherardi ricordano con immutato
affetto l’indimenticabile Vice
Rettore
DON RENZO COMINETTI
Una S. Messa di suffragio sarà
celebrata il giorno di sabato 15
ottobre alle ore 18.00 nella chiesa di Castelnuovo Gherardi.
Cremona, 13 ottobre 2011
Cara Camilla, custodiamo nel cuore
il ricordo della tua infinita dolcezza,
e della tua gioia di vivere. Pensando a te
è più intenso il sapore della vita
fino al giorno in cui ci riabbracceremo.
La Santa Messa sarà celebrata
mercoledì 19 ottobre alle 16.45
presso il Santuario di Ca’ de’ Cervi
sulla via Postumia a Derovere (Cremona).
Derovere, 13 ottobre 2011
Onoranze Funebri
FUNERALI COMPLETI
di CHIARI FULVIO
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Giovedì
13 ottobre 2011
Corso
Assistenti
bagnanti
La Federazione Italiana NuotoSezione Salvamento di Cremona
indice e organizza il corso per assistenti bagnanti. Il brevetto è internazionale e abilita alla sorveglianza
balneare in piscine, laghi e mare. Il
corso si articolerà in lezioni teoriche e pratiche che si svolgeranno
rispettivamente presso la sede del
Coni provinciale in via Filzi 35, (lezioni teoriche) e presso il Centro
natatorio comunale Fin in piazza
Atleti Azzurri d’Italia (lezioni pratiche).
Al corso possono accedere allievi di
età compresa tra i 16 e i 63 anni. La
presentazione del corso avrà luogo
venerdì 21 ottobre alle ore 21.15
presso il Coni provinciale in via Filzi 35, mentre la prova d’acqua per
l’ammissione al corso si terrà sabato 22 ottobre alle ore 14.30 presso
il Centro Fin.
Successivamente le lezioni teoriche
si svolgeranno sempre il mercoledì
sera alle 21.15 e le pratiche il sabato
alle 14.30.
Per informazioni e iscrizioni relative
al corso contattare il fiduciario provinciale Maurizio Cozzoli al n. 360782172 (email: [email protected]) o la segereteria del Centro
Fin presso la piscina comunale al n.
0372–35005.
Lo sport
cremonese
CALCIO. Esce bene, con un pareggio, dal difficile campo del Siracusa
V
C
Cremonese a testa alta
E mentre il nostro giornale è in stampa i grigiorossi, ancora in Sicilia, sfidano il temibile Trapani
P
rima trasferta in terra siciliana per la Cremo, che
sul difficile campo del
Siracusa esce a testa alta e con
un prezioso pareggio in saccoccia. Che i campi siciliani fossero
ostici era risaputo e una Cremonese come quella delle annate
precedenti avrebbe lasciato la
“ghirba”; ma non quella di mister Brevi che ha saputo lottare
su un campo gibboso, lontano
parente del tappeto di biliardo
dello Zini, dove ogni rimbalzo
poteva diventare pericoloso.
Le squadre si sono affrontate a
viso aperto con prevalenza dei
locali, ai quali i grigiorossi hanno opposto una linea difensiva
senza sbavature e con i soliti
Pestrin e capitan Fietta a fare
diga davanti ai giovani Favalli,
Semenzato, Polenghi e all’attento portiere Alfonso. Ma il centrocampo era pronto al rilancio
di Musetti e Le Noci (un po’ in
ombra), ma soprattutto Nizzetto
e Dettori che sono stati spina nel
Il “mister” grigiorosso Oscar Brevi (foto Faliva)
fianco per i siculi.
Così il gioco non ha latitato con
i rispettivi centrocampo a fronteggiarsi con molto agonismo
e qualche palla gol clamorosa
sventata dall’attento Baiocco,
numero uno dei locali. La partita poteva assumere una piega
maldestra nell’ultimo quarto
d’ora con la “cacciata” di Rabito
(doppia ammonizione ed espulsione) e il contemporaneo allontanamento di mister Brevi e del
suo vice Garavaglia. Invece la
squadra ha mostrato nervi saldi
e nel finale non ha capitolato.
Continua la marcia trionfale dei
cugini del Pergo che resta capolista, dopo aver battuto di misura il Feralpi Salò (1 a 0), che
permette ai cremaschi di mantenere la vetta con con un ruolino
incredibile di cinque vittorie e
una sola sconfitta. Ha deciso la
rete di Adeleke ad inizio ripresa,
ma l’impressione è che i bresciani del lago d’Iseo, guidati
dall’ex allenatore Remondina,
non avrebbero saputo rimontare
il gap.
Il Pergo resta capolista a quota
15 e tenta una fuga alla quale
risponde solo il Frosinone (12)
che espugna a sorpresa il campo di Carrara. Seguono Barletta
(vincente a Bassano) e Lanciano
(sconfitto a Piacenza) a quota
11; mentre la Cremo (unica im-
battuta del torneo) e il Trapani
(sconfitto a La Spezia) a quota
10. A quota 9 c’è il gruppone
con la Triestina, l’Andria, la
Carrarese e il Siracusa. Il Piacenza comincia a vedere la luce
a quota 3, mentre fanalini di
coda il Salò e il Bassano.
E si gioca in queste ore, ancora
in terra siciliana, la nuova battaglia dei grigiorossi sul campo
del temibile Trapani, partito con
velleità di promozione.
Nel prossimo turno il Pergo attende al Voltini il Siracusa. Si
gioca anche Frosinone-Triestina
partita di cartello.
In D il Pizzi incoccia due volte i
legni delle sue porte e non riesce
a schiodare il risultato di 0 a 0,
con il quale si chiude la contesa
con il Mapello Bonate. Guida il
Castiglione a punteggio pieno
(21) che è già in fuga, mentre
i rivieraschi sono a quota 8 e
domenica vanno sul campo di
Gozzano (10).
M.E.O.
CHIESA E SPORT. L’ente di promozione sportiva investe sui suoi operatori
Il Csi raccoglie la “sfida educativa”
A livello locale uno dei massimi momenti formativi è la “Tre sere dirigenti”: si sta definendo il programma
Uno dei principali problemi è
quello di far capire ai governi
nazionali che l’unica strada da
percorrere per uscire dalla crisi
economica è quella di fare investimenti. Il CSI questo aspetto
l’ha sempre tenuto in considerazione. Infatti investe con determinazione sulle persone, su
coloro che si mettono a disposi-
zione per gli altri, in particolare
per le fasce deboli e disagiate.
Punta l’attenzione sugli animatori, educatori, allenatori, dirigenti e arbitri. E l’investimento
ha ogni volta dato ottimi risultati. La Chiesa ha lanciato “la sfida
educativa” e il Csi l’ha colta al
volo appassionando i suoi operatori. Questo è il tema che ac-
Week-end sport
È attesa per venerdì 14 e sabato 15 ottobre la visita in città della Commissione
europea Aces che sarà impegnata nella
supervisione delle numerose strutture
sportive collocate all’ombra del Torrazzo,
dagli impianti della zona Po al neonato
Centro Giovanni Arvedi. Un’occasione importante per promuovere e valorizzare il
patrimonio sportivo cittadino e fornirgli,
quindi, il necessario sostegno economico. La doppia giornata - che vedrà quindi
a Cremona tra gli altri il presidente Aces
Europe Gian Francesco Lupatelli, il vice
John Swanson, il responsabile nazionale Sport dell’Anci Roberto Pella e Achille
Cotrufo del Coni provinciale - sarà anche
caratterizzata dal convegno “Lo sport
che qualifica il territorio e promuove
l’economia”, sabato 15 dalle ore 10 nella
Sala Maffei della Camera di Commercio,
con la partecipazione di importanti nomi
dello sport nazionale.
lità. L’obiettivo è quello di superare i novemila nominativi di
persone impegnate nelle società
affiliate entro il 31 dicembre di
quest’anno. Si cercano nuove figure che condividendo gli ideali
sportivi si mettano in gioco, si
sentano coinvolte in prima persona. Un’utopia? Forse no, se a
supporto di questo c’è l’entusia-
Pallacanestro
Commissione Aces
Cremona città
dello sport
compagnerà per qualche anno lo
sport nell’ambito di questo ente
di formazione sportiva. Il presidente nazionale Massimo Achini
ribadisce, nei vari meeting a cui
partecipa in tutta la penisola, che
il Csi deve formare un elevato
numero di animatori sportivi da
collocare nelle parrocchie, nelle
periferie delle città, nella disabi-
La Guerino Vanoli Basket è partita in campionato con il piede sbagliato. Ha perso in casa contro
la forte Bennet Cantù per 60-72. I tifosi biancoazzurri erano preparati a subire la sconfitta contro
i forti avversari giustamente considerati di fascia
alta, di rilevanza europea partecipando all’Eurolega, ma in campo gli uomini di Tomo Mahoric
stranamente non erano nella miglior condizione psicologica. Già nel primo quarto chiusosi
con i canturini avanti 22-8 si è capito che sarebbe stata vita dura e in effetti è stato così. Perkovic e compagni hanno recupearto sino a meno
3 sul 22-25 ma è salito in cattedra Mazzarino e
con due bombe consecutive ha riportato i suoi
avanti.
Motonautica
Si è chiusa a San Nazzaro di Monticelli d’Ongina la stagione agonistica 2011 delle classi O125,
Osy 400 e F1000 International. Erano interessati due piloti della Mac Daniele Ghiraldi e Luca
Daguati che hanno sino all’ultimo inseguito la
possibilità di salire sul podio. L’ha sfiorato Luca
smo. Ecco che si abbina a ciò la
“Tre sere dirigenti”, uno dei momenti formativi più importanti
curati dal presidente Daniele
Zanoni in stretta collaborazione
con il responsabile di settore. Il
programma è in fase di definizione e si baserà su tre aspetti:
la passione e la responsabilita
di chi guida una società; la cura
Daguati che nella Osy 400 ha concluso al quarto
posto assoluto per soli due punti alle spalle di Simone Blanco. Ha ottenuto il titolo Michele Gardini. Comunque per il cremonese al suo debutto
in questa classe è un buon risultato. Più complicato il discorso per Daniele Ghiraldi nella F1000
Internazional. Con due gare in meno rispetto
agli avversari, ci voleva un miracolo che non si
è verificato. Settima posizione nella generale e
titolo a Stefano Paoletti.
Bocce
La prima manifestazione del calendario autunno-inverno è della Canottieri Bissolati, a carattere regionale a coppie da lunedì 17 al 29 ottobre
denominata “Bar Trattoria Paola”. Nelle società si
stanno definendo i nuovi tesseramenti dei giocatori che hanno cambiato casacca.
Ciclismo
Perentorio successo a Viareggio per Giovanni
Pedretti della categoria allievi del CC Cremonese 1891. Ha trionfato in solitudine al traguardo
con un distacco di 2’50” su Francesco Chesi di
della società della parte formativa dei suoi tecnici e dirigenti; il
ruolo sociale svolto dalle società. Da tutto ciò si raccoglieranno
gli interessi del lavoro svolto: la
felicità dei ragazzi, dei giovani
e degli adulti che praticano lo
sport del Csi spensieratamente
e... secondo sani principi.
Marco Ravara
Romagnano, quest’ultimo tra i più forti a livello
nazionale. Soddisfazione nel sodalizio cittadino
guidato da Massimo Rabbaglio. Un acuto importante a fine stagione.
Maratonina
Si corre domenica 16 ottobre la 10ª edizione che
conta già, al momento, oltre 2.200 iscritti. È valida
quale prova unica del campionato italiano delle
categorie junior, promesse e senior maschile
e femminile. Al via anche master e amatori: ha
già assicurato la sua presenza il cantante Gianni
Morandi, grande estimatore della Maratonina
organizzata dal Cremona Runners. Partenza ore
9.30 da via XX Settembre in direzione via San
Rocco-Battaglione, proseguendo per via Ca’ del
Binda (zona Boschetto), raggiungimento di via
Lungo Po Europa per poi arrivare dopo un’ora
in mezzo alla folla assiepata in piazza Duomo.
Il record della gara appartiene dal 2008 a Meli
Tarus che ha fermato il cronometro sul tempo
di 1h 2’33’’ (per le donne l’italiana Bruna Genovese in 1h 11’22’’). Lo scorso anno successo di
Emma Quaglia in 1h 13’06’’ e Wilson Kipkemei
in 1h 02’47’’.
a cura di Marco Ravara
29
Storia › Arte › Letteratura › Spettacoli › Musica › Dialoghi
di Maria Cecilia Chiappani
I
n occasione delle celebrazioni per i 150 anni
dell’Unità d’Italia, l’Istituto
per la storia del Risorgimento
italiano (ISRI) di Cremona ha
voluto raccontare l’esperienza
degli oltre trenta volontari cremonesi nell’esercito dei Mille,
attraverso il peculiare percorso
della documentazione fotografica non ufficiale. Quando si fa
riferimento alla spedizione dei
Mille si tende a esaltare la figura
del condottiero, Giuseppe Garibaldi, e le nobili idee che hanno
accompagnato l’impresa. Pochi
conoscono i nomi e le vite dei
mille soldati che hanno lasciato
lavoro e famiglia per arruolarsi, personalità meno celebri ma
fondamentali per il raggiungimento dell’unificazione. Gli
scatti dei fotografi dell’epoca,
che si trovavano spesso a seguito dei soldati, rappresentano
documenti interessanti per la
nascita del “reportage di guerra”, nonchè insolite chiavi di
accesso alla ricostruzione storica e sociale dell’impresa dei
garibaldini. Le prime fotografie di questo genere risalgono
alla guerra di Crimea (1855-56)
scattate dell’inglese Roger Fenton, tra i fotografi italiani spicca
invece la raccolta dei Mille di
Alessandro Pavia: mai nessuno fino a quel momento aveva
“schedato” un intero esercito
e gli stranieri spesso venivano
spediti nelle campagne italiane
con lo scopo di spiare le tecniche militari degli avversari non
con l’intento di ritrarre i volti
dei soldati.
Emanuele Bettini, presidente
dell’ISRI di Cremona, ha introdotto il convegno dal titolo
“I Mille cremonesi attraverso
la fotografia”, tenutosi venerdì scorso presso la sala Puerari
del Museo Civico di Cremona,
in via Ugolani Dati 4, animato
dalla presenza di Roberto Caccialanza, esperto studioso di
storia e tecniche della fotografia e dall’intervento telefonico
di Marco Pizzo, vice direttore
del Museo Centrale del Risorgimento di Roma.
Gli approfondimenti di Caccialanza hanno preso come punto
di riferimento l’Album dei Mille,
documento unico nel suo genere (sono pervenuti pochissimi
Un convegno
racconta
i garibaldini
attraverso
un album
fotografico
Emanuele Bettini e Roberto Caccialanza hanno ripercorso la storia e la tecnica dell’Album
dei Mille, opera del fotografo milanese Alessandro Pavia (1824-1889), ritratto sopra in
formato “carte de visite”. In piccolo a destra, le fotografie di Franco Ripari, illustre garibaldino cremonese; a sinistra, l’intestazione della prima pagina dell’Album.
esemplari) che raccoglie le fotografie dei partecipanti alla spedizione di Garibaldi, numerate
e in ordine alfabetico.
«È la prima volta – ha esordito
Caccialanza – che a Cremona
si organizza una conferenza in
merito alle tecniche fotografiche dell’800: l’analisi dell’Album dei Mille, in particolar
modo delle due copie che si
trovano al Museo Civico e dei
numerosi documenti della Biblioteca Statale di Cremona, mi
permetteranno di delineare oggi
le caratteristiche delle prime testimonianze fotografiche provenienti da un fronte di guerra e di
ritrarre le figure di alcuni fra i
trenta cremonesi garibaldini, le
quali confluiscono nel progetto
di un “Dizionario biografico del
Risorgimento”, che vorremmo
presentare a febbraio 2012».
Alessandro Pavia (1824-1889),
fotografo milanese trasferitosi a
Genova, era presente il 5 mag-
Di fronte alla violenza
di C. R.
Giovedì 13 ottobre 2011
I Mille cremonesi
Secondo me...
Piazza Grande
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C
Incontrarsi per fare cultura
Vendetta?
gio 1860 alla partenza dei Mille da Quarto, e, impressionato
dall’entusiasmo dei partecipanti
e conscio della grande rilevanza
storica di quel momento, decise
di raccogliere i ritratti di tutti
soldati, sotto forma di “cartes
de visite” (foto in albumina incollate a un cartoncino, formato 6x9 o 7x10, molto di moda
all’epoca, oggi le chiameremmo fototessere), brevettate dal
parigino Disdéri, da unire in un
grande album commemorativo
prodotto su ordinazione. Pavia
lavorò sodo per sette anni, riuscì a reperire, tramite i fotografi delle varie città, Cremona
compresa, le cartoline di tutti i
partecipanti. Una volta portato
a termine l’immane compito, il
fotografo ebbe l’onore di consegnare l’Album direttamente nelle mani di Giuseppe Garibaldi,
a S. Fiorano, nell’aprile del 1867.
Il generale apprezzò talmente
l’omaggio che, a quanto si dice,
S
tenne l’opera accanto al letto
fino agli ultimi attimi di vita.
Nonostante i nobili intenti, la
vendita dell’Album si rivelò un
“flop”, a causa del prezzo considerato troppo elevato (450 lire
circa) e Pavia riuscì a piazzare
solamente sei copie. Egli pensò
dunque di convertire l’idea in
un opuscolo di 28 pagine, consultabile anche nella Biblioteca
Statale di Cremona, contenente
le “cartes” di se stesso, del sovrano, di Garibaldi e della sua
casa di Caprera.
Il Prof. Pizzo, che ospita nel Museo del Risorgimento di Roma
tre Album dei Mille, ha personalmente promosso e seguito il
restauro dell’esemplare dedicato
a re Vittorio Emanuele, diverso
dalle altre copie in quanto impreziosito con intarsi in bronzo,
elemento che interagisce con il
cuoio e il cartone della copertina creando problemi alla conservazione del documento. Nel
econdo me seguire la cronaca in tv o sui quotidiani può risultare molto angosciante: sapere
giornalmente quanti incidenti, furti, sequestri,
omicidi sono accaduti nella città, regione, paese, mondo permetterà forse di avere una visione completa della nostra società, di capirne e interpretarne i fenomeni,
ma al tempo stesso può indurre ad una visione distorta
della realtà. Nonostante i successi delle Forze dell’Ordine, la sensazione di insicurezza è ancora dilagante ed
ha effetti complessi da analizzare (sarebbe utile capire
il ruolo della politica in tutto questo: governare il fenomeno o aizzare la rabbia dei cittadini? Emblematica la
strumentalizzazione che venne innescata a Roma per
un omicidio durante la campagna elettorale per le ultime amministrative): il sospetto, la paura sono visibili
come le inferriate che sempre più spesso vengono installate su porte e finestre. Vi sono poi categorie che
sembrano essere prese di mira dalla delinquenza: gioiellieri, tabaccai, benzinai. Ma sarà proprio così? Accanto
al senso di insicurezza, siamo diventati molto sospettosi e nemmeno i dati ci convincono, né quelli positivi né
quelli negativi. È certo che alcuni fatti di cronaca sono
sotto gli occhi di tutti e sono di assoluta atrocità: alcune
rapine, che si trasformano in delitti, fanno comprendere
il livello di rischio in certi ambienti. E fanno capire anche
l’esasperazione di chi invoca misure più severe. Questo
basta per giustificare o autorizzare una giustizia fai da
te? Questi problemi sono risolti nei paesi che permettono un uso indiscriminato delle armi? Colpiscano le
corso del collegamento telefonico, Pizzo ha spiegato le delicate
operazioni di restauro, effettuate smontando e rimontando pagina per pagina, foto per
foto l’Album, ricostruito con un
moderno collante che non ne
compromette la conservazione.
Attualmente la copia è esposta
al pubblico, ma viene tenuta
chiusa onde evitare che la luce
deteriori le immagini, visibili
comunque nella cornice digitale
sistemata accanto alla teca che
contiene l’originale. Gli altri tre
volumi commissionati a Pavia
si trovano all’Archivio Storico
Comunale di Palermo, alle Civiche Raccolte di Milano e alla
Biblioteca Reale di Torino.
I Mille cremonesi raccolti
nell’album sono, secondo le
ricerche di Caccialanza, più
di trenta, di cui sette originari
di Cremona città. Il fotografo
Agostino Riva ricoprì un ruolo importante nell’impresa di
Pavia, si occupava infatti di
raccogliere cartoline da inviare
a Genova, si prodigava mettendo annunci sui giornali, nella
speranza di contattare reduci o
parenti dei soldati. Fra i garibaldini “cittadini” contiamo Luigi
Arcari, Angelo Crema, Felice
Ferrighi, Edoardo Fiorini, Luigi Giulini, Giovanni Battista
Lusiardi e Pompeo Torchiana.
Altri “volti noti” spiccano fra i
numerosi volontari provenienti dalla provincia di Cremona:
Romeo Bozzetti, di San Martino in Beliseto, pluridecorato
con medaglie al valore militare
che si congedò a Milano con la
nomina di tenente generale e
Pietro Ripari, di Solarolo Rainerio, medico, sempre al fianco di Garibaldi anche dopo la
spedizione dei Mille, Cavaliere
di Savoia e parlamentare a Firenze.
Bettini ha concluso l’incontro
ricordando che i festeggiamenti per l’anniversario dell’unificazione non sono ancora
terminati, si terranno infatti
altre conferenze sui luoghi e sui
personaggi cremonesi divenuti
simbolo dell’identità nazionale:
venerdì 21 ottobre alle 17, sempre nella sala Puerari del Museo Civico, sarà ospite la Prof.
Annita Garibaldi, pronipote di
Giuseppe e direttrice del Museo Garibaldino San Pancrazio
di Roma.
reazioni della gente, registrate dai media quando accadono tali episodi: gruppi di persone inferocite che invocano la pena di morte o chiedono di avere tra le mani
il colpevole. Per questo mi ha molto impressionato un
fatto estivo: a Torino un gioielliere subisce una rapina e
reagisce sparando e uccidendo uno dei rapinatori, italiano, trentacinquenne, sposato con due figli. L’arma del
ladro era una pistola giocattolo, ma questo, come i dati
anagrafici, non toglie né aggiunge gravità. Non avevo
letto del caso, ma due giorni dopo i giornali ne hanno
riparlato in termini insoliti: “Ho ucciso un uomo. Ricevo
solidarietà, ma non la voglio” ha dichiarato il gioielliere
che riceve centinaia di telefonate. “Non credo che sia
una bella cosa quando ti dicono che hai fatto bene a
uccidere una persona, significa che c’è qualcosa che
non va, non si può, non sì può morire così a 35 anni. Ho
ucciso un uomo. Mi sento come paralizzato, un peso
enorme nella testa, il cuore in gola”. Il tormento lo ha
indotto a lasciare il lavoro: “Non voglio più trovarmi a
dover sparare a qualcuno. Se è questo il costo da pagare io preferisco lasciare”. Spesso si sente dire che i media
dovrebbero dare conto di fatti positivi, sottolineare le
cose belle che accadono, ma quando lo fanno cadono
altrettanto spesso nel banale, nello stucchevole: la reazione del commerciante di Torino non rientra in queste
classificazioni. Con rispetto, con prudenza mi sento di
dire che questo non è l’unico modo di reagire possibile o quello giusto, ma è qualcosa di nuovo nel nostro
mondo spesso vendicativo.
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Piazza grande
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C
- Storia di casa nostra -
Giovedì 13 ottobre 2011
UNA VICENDA DA RICORDARE. Ai tempi dello “Scisma d’Occidente”
1414: un papa a Cremona
a rischio della propria vita
Nel gennaio giunse a Cremona Giovanni XXIII, insieme con l’imperatore del Sacro Romano Impero Sigismondo di Lussemburgo.
Furono accolti da Cabrino Fondulo che si era proclamato Signore di Cremona, dopo avere sterminato la famiglia Cavalcabò
a cura di Vincenzo Rini
C
L’imperatore del Sacro Romano Impero Sigismondo di Lussemburgo
hi ha la mia età ed ha
frequentato la Cattedrale di Cremona fino ai
tempi del Concilio Ecumenico
Vaticano II (Roma 1962-1965)
ricorda certamente la solennità
delle celebrazioni sacre a cui
partecipava il Capitolo della
Cattedrale, cioè i Canonici. Essi
godevano di numerosi privilegi
concessi loro nei secoli precedenti: potevano vestire la veste
completamente rossa paonazza,
oppure semplicemente filettata
con i bottoni, la fascia e le calze dello stesso colore; anche il
“tricorno” sul loro capo era incoronato dal fiocco color rosso
paonazzo; inoltre portavano
scarpe con fibbia d’argento.
Nelle celebrazioni più solenni
indossavano il “rocchetto” (una
speciale cotta con maniche lunghe e strette) e la “mantellotta”
paonazza; e in quelle più solenni ancora addirittura portavano
una “cappa magna” con ermellino che cingeva le spalle e il petto. A coronare il tutto la croce
pettorale dorata (se non d’oro)
e l’anello prezioso al dito. Nelle
liturgie eucaristiche solennissime avevano sul capo la mitria
bianca. Dopo il Vaticano II, che
indicava alla Chiesa la strada
della sobrietà, tutti questi privilegi sono stati abbandonati.
Ma dalla storia precedente il
Capitolo dei canonici ha conservato un privilegio. Solitamente non ci si bada, perché è
poco appariscente: eppure esso
documenta una storia che pochi
conoscono.
Si tratta della “Croce patriarcale” che precede il Capitolo
ogniqualvolta esso sfila processionalmente in duomo. Che
cos’è una croce “patriarcale”?
Si tratta della piccola croce
“astile”, cioè portata in cima
a una lunga asta, che, anziché
avere un solo braccio trasversale, ne ha due: questa è propria
dei Capitoli delle Cattedrali più
importanti, metropolitane o, appunto, patriarcali.
Come mai questo privilegio,
da dove arriva? Si tratta di una
lunga storia, che risale addirittura all’anno 1414, quando a
Cremona giunse un papa, insieme a un imperatore. E fu quel
papa a concedere al “Capitolo
dei Canonici della Beata Vergine Assunta nella Chiesa Cattedrale di Cremona” il privilegio
della Croce patriarcale, tuttora
in vigore.
Ma chi era questo papa? Nientemeno che Giovanni XXIII. I
lettori penseranno che, certamente, c’è un errore di battitura:
invece no. Si tratta esattamente
di Papa Giovanni XXIII, al secolo Baldassarre Cossa, nativo
di Ischia o di Procida, che in
realtà oggi è considerato antipapa, così che, quando nel 1958
Angelo Giuseppe Roncalli fu
elevato al soglio pontificio dopo
la morte di Pio XII, potè assumere lo stesso nome con lo stesso numero XXIII.
Ma perché, e in quale occasione,
questo papa/antipapa concesse
ai canonici cremonesi questo
privilegio?
Ecco: siamo nell’anno del Signore 1414. Cremona è governata da Cabrino Fondulo, che
si è impossessato della Signoria uccidendo a tradimento, nel
castello di Maccastorna, gran
parte della famiglia Cavalcabò
– che, tra l’altro, gli aveva donato quel castello –, che legittimamente deteneva la signoria
della Città. Vescovo di Cremona è Costanzo Fondulo, parente
del tiranno.
Il mondo cattolico è dilaniato
dallo Scisma d’occidente: invece che un papa, ve ne sono
tre. Oltre a quello “romano”,
Gregorio XII, il veneziano Angelo Correr, c’è l’“avignonese”
Benedetto XIII, lo spagnolo
Pedro de Luna, e, terzo, Giovanni XXIII, della cosiddetta
“obbedienza pisana”, Baldassarre Cossa, napoletano, originario di Ischia o Procida. Quale
dei tre sia il legittimo pontefice
in quel momento non è chiaro a
nessuno. Il mondo cristiano è
diviso: ogni paese e nazione segue quello
che, in virtù
di
allean ze
spess o
variabili, scelgono
i vari re e signori. E
Cabrino Fondulo ha
scelto Giovanni XXIII,
probabilmente perché era
stato lui a nominare vescovo
di Cremona il suo parente
Costanzo Fondulo. La storia successiva, comunque,
riconoscerà come papa
legittimo Gregorio XII,
l’unico dei tre rimasto
nell’elenco ufficiale
dei pontefici romani.
Nella foto centrale: una immagine di Giovanni XXIII
Sotto: La lapide ricordo della dimora del pontefice
a Castelnuovo Bocca d’Adda
IL PERSONAGGIO. Baldassarre Cossa/Giovanni XXIII
Una storia lunga e travagliata
Eletto papa dai cardinali di “obbedienza pisana” il 7 maggio 1410, fu deposto il 29 maggio 1415 dal Concilio di Costanza
I testi antichi non sono concordi nel segnare il luogo e l’anno
della nascita di Baldassarre
Cossa: figlio di Giovanni Cossa, signore di Ischia e Procida,
Baldassarre nacque intorno al
1360/65, apparteneva a una illustre famiglia napoletana prossima ai pontefici di obbedienza
romana e legata alla dinastia
angioina. Frequentò l’università
di Bologna dove prese un dottorato in diritto. Probabilmente si
avviò alla carriera ecclesiastica
per volere della famiglia.
Grazie ad appoggi influenti ottenne importanti cariche. Nel
1386 risulta canonico della
cattedrale di Bologna, ammi-
nistratore vicario del capitolo
e commissario del cardinale
legato della città emiliana. Nel
1392 divenne cubicularius di
papa Bonifacio IX a Roma e
quattro anni dopo arcidiacono a
Bologna. Nel 1402 il pontefice
lo fece entrare nel Sacro Collegio come cardinale diacono del
titolo di Sant’Eustachio e l’anno
seguente lo nominò legato in
Romagna. Con il suo governo
il Cossa rinsaldò il potere della Chiesa nella regione. Si alleò
quindi con Firenze per fronteggiare le velleità di conquista di
Ladislao d’Angiò Durazzo, che
ambiva alla corona di Sicilia.
Si impegnò a ricomporre lo
scisma d’occidente tentando
di trovare un accordo fra papa
Gregorio XII, eletto nel 1406,
e il papa avignonese Benedetto XIII. Fallite le trattative, nel
1408 insieme ad altri cardinali
chiese un concilio per sanare la
divisione. Tale concilio fu organizzato e probabilmente finanziato dallo stesso Cossa, con
l’aiuto del Comune fiorentino
e di Luigi II d’Angiò (rivale di
Ladislao), e venne tenuto a Pisa
dal marzo al giugno del 1409.
Deposti i due pontefici rivali, il
concilio pisano elesse Alessandro V, alla cui morte (3 maggio
1410) successe lo stesso Cossa
col nome di Giovanni XXIII
(7 maggio 1410). Il 24 maggio
dunque fu ordinato prete e il
giorno successivo venne fatto
vescovo e incoronato.
Durante il suo breve pontificato
introdusse i Medici nell’attività
della Camera Apostolica, dando
loro così l’opportunità di accrescere le fortune finanziarie del
banco di famiglia.
Fra gli obiettivi primari di Giovanni XXIII c’era la riconquista
di Roma, occupata dalle truppe
di Ladislao: il 12 aprile 1411 il
papa entrò nella città con a fianco Luigi II. Abbandonato da
quest’ultimo, Giovanni XXIII si
appoggiò al nuovo re dei romani
Sigismondo di Lussemburgo e
in generale cercò il sostegno di
tutti i regni cristiani, fra l’altro
eleggendo vari cardinali indicati dai rispettivi regnanti.
Il 29 aprile 1411 il Cossa convocò un nuovo concilio da tenersi
a Roma nella primavera successiva, secondo quanto stabilito
dal concilio pisano. Nonostante i contrasti, sollecitato da più
parti e dalla necessità di placare le divisioni in seno allo stato pontificio, Giovanni XXIII
trovò finalmente un’intesa con
Ladislao, re di Sicilia, stipulata
il 17 giugno 1412 sulla spiaggia
del monte Circeo dal suo rappresentante, il cardinale Rinaldo Brancaccio. Il 10 febbraio
1413 riuscì ad aprire a Roma il
concilio già annunciato, ma lo
chiuse dopo nemmeno un mese
e lasciò la città pontificia riparando a Bologna, mentre lo stato
pontificio ormai diveniva territorio di conquista e si riaccendevano le tensioni con Ladislao.
Fu così decisa una nuova sede:
Costanza, in territorio imperiale e dunque sotto la giurisdizione di Sigismondo. Il concilio
si riaprì lì il 1° novembre 1414.
Nel frattempo la morte di Ladislao nell’agosto riaccendeva nel
Cossa la speranza di rivedere
Roma. Ma, spinto dal concilio
ad abdicare, Giovanni XXIII
abbandonò Costanza accompa-
31
Piazza grande
V
C
- Storia di casa nostra In questo caos ecclesiale e politico tutti sentono la necessità
di trovare una soluzione. Tanti
tentativi risultano inutili: anche
quelli del papa di Roma vanno
a vuoto.
Quello che non riesce a Gregorio XII riesce però a Baldassarre Cossa/Giovanni XXIII, che,
in virtù di rapporti buoni con il
Re dei Romani e futuro imperatore del Sacro Romano Impero,
oltre che Re di Ungheria, Sigismondo di Lussemburgo, riesce
a convocare un Concilio a Costanza, città fedele all’imperatore. Fu così che, il 9 dicembre
1413 fu emanata, da Lodi, la
bolla di convocazione del Concilio da tenersi a Costanza nel
novembre dell’anno successivo.
Papa e imperatore trascorsero
le feste natalizie a Lodi, dopo di
che, a metà del mese di gennaio,
papa e imperatore si diressero
verso Cremona. Il papa prese la
via di Castelnuovo Bocca d’Adda, per giungere poi a Spinadesco. L’imperatore scelse la via
di Pizzighettone, per raggiungere anch’egli Spinadesco. Qui,
Cabrino Fondulo li riceve splendidamente per accompagnarli,
con i loro cortei e i loro eserciti,
a Cremona: d’altra parte proprio
in previsione di tale visita ha
imposto sin da novembre ai cremonesi una tassa speciale per
fare fronte ai festeggiamenti. Il
papa entra in città per porta Po
e viene ospitato nel palazzo
vescovile; Sigismondo di
Lussemburgo vi entra
per la porta di Santa
Lucia e viene ospitato nel palazzo
di città in via
Baldesio.
Ed ecco, a
questo punto, la grande notizia:
quivi giunti, il tiranno, dopo
averli ben
festeggiati
e onorati
li avrebbe
convinti a
salire
sul
To r r a z z o ,
per mostrare loro dall’alto la
visione della città e della campagna circostante. In realtà,
l’intenzione vera del sanguinario sarebbe stata ben diversa;
avrebbe infatti progettato di
farli gettare ambedue dalla gran
Nell’aprile dell’anno seguente il
Cossa venne finalmente consegnato ai commissari pontifici,
dopo che un agente di Giovanni
di Bicci de’ Medici aveva pagato al conte palatino di Heidelberg 35.000 gulden renani. Il
23 giugno del 1419 il Cossa
giunse a Firenze e, in abiti di
dottore di legge, si presentò davanti a Martino
V riconoscendolo legittimo pontefice e rinunciando a qualsiasi
pretesa sul
seggio pontificio. Per i suoi meriti, il papa permise al Cossa
di rientrare nel Sacro Collegio
come vescovo di Tuscolo. Ma
egli potè ricoprire questa carica
per pochi mesi. Infatti il 27 dicembre 1419 morì a Firenze.
Risultarono suoi esecutori testamentari illustri fiorentini,
quali Niccolò da Uzzano, Bartolomeo Valori, Vieri Guadagni
e Giovanni di Bicci de’ Medici.
Il Cossa aveva chiesto di essere
sepolto nel Battistero fiorentino,
al quale aveva donato la reliquia
del dito di San Giovanni Battista. Dopo molte discussioni la
sepoltura fu concessa e i Medici
commissionarono a Donatello e
Michelozzo il monumento sepolcrale. Gli artisti realizzarono
l’opera nel 1425-1430.
Va ricordato che per quanto il
Concilio lo abbia deposto ufficialmente come Antipapa, in
realtà molti contemporanei, tra
cui lo stesso Martino V che era
stato un suo sostenitore contro Gregorio XII, lo vedevano
come un Papa legittimo che doveva essere deposto per il bene
della Chiesa e non come un
usurpatore da rimettere al suo
posto. Per costoro, Gregorio XII
aveva smesso di essere Papa già
nel 1409, nonostante il Concilio
considerasse (così come fa la
Chiesa oggi) quest’ultimo ancora Pontefice valido e lo abbia
convinto a dimettersi anziché
deporlo con la forza. La legittimità di Giovanni XXIII, se fu
messa in discussione, non fu
mai veramente negata sino al
1947, quando fu tolto dall’Annuario Pontificio.
Giovedì 13 ottobre 2011
torre. Per quali motivo non si
sa. Ad ogni modo, non ne ebbe
il coraggio. Però, raccontano
alcuni, il tiranno avrebbe in seguito confessato di essersi pentito di non averlo fatto. Dopo
due giorni gli ospiti lasciano
Cremona per portarsi a Mantova: il Fondulo li accompagna
verso Sabbioneta.
Annota Ludovico Antonio Muratori (Annali
d’Italia ed altre opere varie”, volume
IV, pag. 109):
«Da
Lodi,
dove celebrarono la festa
del santo
Natale,
passarono di poi
Giovanni
e Sigismondo
a Cremona, quivi
ben
ricevuti da
Gabrino
Fondulo ti-
ranno d’essa città. Si racconta di
costui un fatto, di cui non oserei
di essere mallevadore, cioè aver
egli detto prima di morire, d’essere d’una sola cosa pentito. Ed
era, che avendo egli condotto
papa Giovanni e il re Sigismondo fin sulla cima dell’alta e
nobil torre di Cremona, non gli
avesse precipitati amendue al
basso, perché la morte dei due
principali capi della cristianità
avrebbe portata dappertutto la
fama del suo nome. Bestialità sì
enorme difficilmente poté cadere in mente, se non per burla, ad
un uomo sì accorto, come egli
fu. Tuttavia racconta il Redusio,
che tanto il papa che Sigismondo, entrati in sospetto della fede
di costui, insalutato hospite,
si partirono da Cremona (...).
Dopo avere stabilito quanto occorrea pel concilio generale, da
tenersi quest’anno in Costanza,
si separarono papa Giovanni e
il re Sigismondo. Da Cremona
venne il pontefice a Mantova, e
di là a Ferrara, dove fece la sua
solenne entrata nel dì 18 di febbraio».
A destra: Cabrino Fondulo
Sotto: Il Concilio di Costanza
gnato dal suo nuovo protettore,
il duca Federico d’Austria, rifugiandosi nel castello di Sciaffusa per poi passare nella roccaforte di Laufenburg e quindi a
Friburgo. La fuga suscitò le ire
di Sigismondo che si fece consegnare Giovanni XXIII dal
duca d’Austria e lo imprigionò
a Radolfzell presso Costanza. Il
Cossa fu processato davanti al
concilio e fu deposto il 29 maggio 1515. Sigismondo lo consegnò al conte palatino del Reno,
Ludovico di Baviera, che lo
rinchiuse nel castello di Hausen
presso Mannheim e poi, dopo
una tentata evasione, lo trasferì
a Heidelberg.
Nel frattempo il Concilio di Costanza – che aveva accettato di
essere riconvocato e legittimato
da Gregorio XII – aveva deposto
anche Benedetto XIII. A questo
punto il papa romano Gregorio
XII aveva abdicato, rendendo
possibile l’elezione di un nuovo
papa, accettato da tutta la cristianità. Nuovo papa fu Mar
Martino V, Oddone Colonna, di
Gennazzano, eletto l’11
novembre 1417. Questi
intraprese lunghe trattative al fine di ottenere la liberazione di
Baldassarre
Cossa.
Il Battistero di S. Giovanni a Firenze e, sopra, lo stemma di Giovanni XXIII
La tomba di Giovanni XXIII nel Battistero di S. Giovanni a Firenze
32
Piazza grande
V
C
- Cultura e spettacoli -
Giovedì 13 ottobre 2011
N
Inciso un cd
nella chiesa
di Quistro
(Persico Dosimo)
el 1750, anno della morte di Bach, il musicista napoletano Nicola Antonio Porpora
(1686-1768) si accingeva a ritirarsi a vita privata dopo una prestigiosa carriera di compositore
per il teatro musicale e di insegnante di canto. Stabilitosi a Vienna con una sontuosa pensione dalla
corte di Dresda, ove rivestiva l’incarico di maestro
di cappella, ebbe modo di vergare due veri capolavori di cui un saggio è stato recentemente inciso
dall’ensemble “Stile Galante”, fondato nel 2010 e
guidato da Stefano Aresi, per la casa discografica
tedesca Panclassics: un paio di estratti dalle “Sonate XII di violino e basso” e i sei duetti «a varie voci
da cantarsi nelli Venerdì di Quaresima nella cappella di S.A.S.ma l’Elettore di Sassonia» (come scritto
sul frontespizio della copia che ne fece il veronese
Giuseppe Gazzaniga, allievo di Porpora e dal 1791
maestro di cappella del duomo di Crema).
Una musica che usando sapiente fusione di melodia e contrappunto è in grado di dare ‘affettuoso’
risalto alle parole latine che trattano della Passione
di Cristo. La pubblicazione di questo bellissimo c.d.
scaturisce spontaneamente dagli interessi porpo-
riani di Aresi, laureato con lode in musicologia a
Cremona con una tesi sull’opera “Il Polifemo” del
napoletano, in particolare dall’edizione critica dei
citati duetti pubblicata nel 2004.
Galantissime le voci in campo: Emanuela Galli e
Francesca Cassinari soprani, Marina De Liso contralto e Fulvio Bettini basso. Eccezionale il supporto svolto dal basso continuo del violoncellista Ludovico Takeshi Minasi e di Andrea Friggi all’organo
e al cembalo.
Da segnalare anche il luogo della registrazione,
scoperto da Aresi in virtù dell’amicizia con il parroco don Claudio Rubagotti: la felice acustica della
chiesa di Quistro di Persico Dosimo. Peccato solo
che, come ogni produzione internazionale che si
rispetti, il libretto del c.d. manchi di traduzione italiana (contiene un interessante saggio di Stefano
Aresi stesso in francese, inglese e tedesco nonché i
testi latini con la sola versione inglese)!
Auspichiamo la presenza dell’ensemble “Stile Galante” nel prossimo Festival monteverdiano a Cremona!
Paolo Bottini
Fanfara provinciale
Bersaglieri
Sabato a Innsbruck
La Fanfara Provinciale Bersaglieri di Cremona
“Maggior Pietro Triboldi”, invitata dalla Croce
Nera austriaca, presenzierà alla manifestazione commemorativa internazionale che si terrà
il 15 ottobre al cimitero militare internazionale
di Innsbruck Amras. La Fanfara sarà accompagnata dal presidente Nazionale ANB Gen. C.
d’A. Benito Pochesci, dal presidente Regionale Valter Mazzola e dal presidente Provinciale
Giuseppe Morelli, seguito da una numerosa
delegazione iscritti ANB della Provincia di Cremona.
Saranno presenti, tra gli altri, il Console italiano
a Innsbruck, l’assessore provinciale alla Cultura
di Trento, Annemarie Wieser Cattani, delegata
del Trentino per la Croce Nera, numerose delegazioni militari e dell’associazionismo civile,
compagnie d’onore degli eserciti austriaco,
germanico e italiano...
LIUTERIA IN FESTIVAL. Gran finale domenica scorsa
Accardo: concerto sublime
Il solista, accompagnato da Laura Manzini, si è esibito al Museo suonando due violini intarsiati di Stradivari
“L
iuteria in Festival” si è
chiuso, domenica scorsa al
Museo, con un recital straordinario di Salvatore Accardo.
Si è trattato di un concerto davvero singolare e unico, un omaggio del grande
violinista a Cremona e all’arte di Stradivari. Non c’è dunque da stupirsi se,
per assistere a questo matinèe pressoché irripetibile, i biglietti sono andati
velocemente esauriti già nelle giornate
che hanno preceduto l’appuntamento in
musica.
Salvatore Accardo, uno dei massimi
solisti dell’ ultimo secolo, interprete
virtuoso delle pagine più celebri, si è
esibito accompagnato al pianoforte da
Laura Manzini. Ugualmente protagonisti sono stati alcuni violini intarsiati di
Antonio Stradivari, probabilmente gli
strumenti ad arco più preziosi al mondo. In particolare al pubblico è stata offerta la possibilità di ascoltare il “Sunrise”, con i suoi colori pastosamente
morbidi, e l’“Hellier”, la cui prestanza
timbrica già prelude – quasi annunciandoli - ai grandi capolavori della maturità del liutaio. Il programma ha spaziato
infatti dalle premesse della Sonata in
sol maggiore K 379 di Mozart, sintesi
di un equilibrio fra i due strumenti e di
una sapienza tecnica che Mozart riassume in prima persona, al ‘900 di Ernest Bloch. Nulla di cui stupirsi, a dire
il vero, perché il musicista partenopeo
è stato tra i primi ad indagare e ad accostare – nei suoi concerti – i brani di
musica contemporanea. In un’oretta di
concerto, il maestro, ha saputo rileggere, senza alcun calo di tensione, con la
stessa misurata eleganza, il complesso
passaggio tra classicismo, romanticismo e modernismo. Nella lettura di
Accardo qualsiasi repertorio si sviluppa con un’indicibile naturalezza, con la
radiosa semplicità con cui, lungi da sottolineature didascaliche, i grandi sanno
dire. Non è da meno Laura Manzini.
Tutto il concerto è sorretto da un rapporto equilibrato tra violino e piano-
“NARRARE NARRARSI”. 22 ottobre
“L’uomo immobile”
di Enrica Bonaccorti
Sabato 22 ottobre, alle 18, riprende
il ciclo “Narrare narrarsi - La psicologia
incontra la letteratura”, ideato e condotto dalla psicoterapeuta cremonese
Rosalba Carollo.
Il secondo anno della rassegna, ospitata presso la Società Filodrammatici
cremonese (nell’omonima piazza),
apre con Enrica Bonaccorti (nella foto)
che propone il suo romanzo “L’uomo immobile” (ed. Marsilio; pag. 285;
2010). Alla presentazione del libro che,
pone interrogativi sul tema controverso dei possibili livelli di coscienza,
partecipa il neurologo Livio Bressan .
ll protagonista è immobile, inerte, ma questo è un romanzo pieno
di vita, quella che sta per nascere, quella che agita i pensieri di chi
sembra non poter pensare... “L’uomo immobile” è una storia d’amore
ai confini tra la vita e la morte, ma anche una riflessione su un tema
di controversa e scottante attualità. L’autrice si è ispirata a un fatto
vero, raccontatole da un primario neurologo, direttore scientifico di
un istituto che accoglie pazienti in stato vegetativo. Dieci anni fa diventò un breve racconto, sviluppato e approfondito ora in questo romanzo che è anche una inaspettata fonte di conoscenza su un tema
così attuale.
----I ciclo di incontri con gli autori - che si sviluppa attorno al tema del
viaggio in India in versione autobiografica - proseguirà con Giuseppe
Cederna (novembre), Andrea Bocconi (dicembre), Luigi Guidi Buffarini
(febbraio). Sono in corso accordi per portare a Cremona anche Mario
Tozzi, Enzo Bianchi e Dario Franceschini.
forte, che mette bene in evidenza le
complicità tra i due strumenti solo accennate dalla partitura. Proprio la capacità nel trovare un giusto rapporto tra
concessioni al virtuosismo e cantabilità
che porti in ancora maggior evidenza
le caratteristiche timbriche dei violini
intarsiati, sta la genialità degli interpreti, sublimi nel plasmare un materiale
tematico così diverso, eppure straordinariamente piacevole e ricco di motivi
d’interesse.
La K 379 è, in particolare, oltremodo
interessante, proprio per la ricchezza di
nuove idee, sviluppate con una sonorità
brillantissima che, forse ancor più di altri, si addice allo strumento. Non meno
interessante è la Sonata Fae di Brahms.
Si tratta di una composizione piacevolissima all’ascolto. Accardo (che ha da
poco festeggiato i settant’anni) restituisce intatta l’esuberanza e la suggestione
di questa pagina, grazie ad una lettura
ricca di spunti geniali e una freschezza
e una libertà che, comunque, non fini-
scono con il condizionare un giusto rigore stilistico.
Gli stessi caratteri si ritrovano anche
nell’”Introduzione e Rondò Capriccioso op. 28” di Camille Saint-Saëns.
I due virtuosi propongono una interpretazione estremamente vivace, amabile per originalità e ricercatezza di
sfumature interpretative. Il fraseggio
è leggero, senza alcuna concessione a
inutili leziosità, senza tuttavia rinunciare a una contabilità distesa eppure assai
quadrata ritmicamente. Una citazione
a parte merita l’inusuale “Nigun” di
Ernest Bloch, quasi un ponte tra Otto e
Novecento musicale. L’uso della dissonanza, specie a conclusione della frase
musicale, non condiziona un carattere
di cantabilità ciclica, naturale e a tratti
giocosa che evita spigolature ritmiche e
agogiche di altre contaminazioni colte
dell’epoca.
Infine “La Campanella”, capolavoro di
fantasia ed arguzia, celebre per difficoltà e per il vigore iconico dei tinnuli fa
diesis del triangolo imitati dal violino.
Accardo li affronta con uno stacco di
tempo ben sostenuto, con sicurezza
e con quel nitido virtuosismo che gli
permette di superare con agilità e limpidezza a anche i nodi più intricati della
partitura. Rapiti da queste frasi tintinnanti, suadenti e quasi pulsanti di colori
e d’emozione, in un battibaleno si arriva al fine del concerto.
Fa.B.
DAL 18 OTTOBRE. Quattro serate di note live in centro e periferia
“Unplugged sonoro” fa poker
Centro Musica e Comune promuovono concerti gratuiti per i giovani, ma non solo
Quattro serate di musica dal
vivo, quattro occasioni di aggregazione e rivitalizzazione non
solo del centro storico cittadino
ma anche delle zone periferiche
troppo spesso dimenticate dalle iniziative dedicate allo svago
e allo spettacolo. L’Unplugged
Sonoro, iniziativa che si deve al
Centro Musica per il Comune di
Cremona, è stata presentata nelle
sale comunali dall’assessore Jane
Alquati insieme con gli operatori
Guido Ruggeri e Marco Allegri
alla presenza di Paolo Mantovani
in rappresentanza della Fipe.
Con la collaborazione di Confcommercio e Ascom, infatti, il
18 ottobre la musica dal vivo
contagia la città: alle 21.30 il
Wish Pub di via Aselli darà il via
alla rassegna con il concerto dei
Low Life Foundation. Il gruppo,
già messosi in evidenza su numerosi palchi, è fra i più quotati del
panorama studentesco.
Domenica 23 ottobre l’appuntamento invece è per l’ora
dell’aperitivo, dalle 18 in poi,
con Linfante, al secolo Stefano
Scrima. Il cantante dei Sydrojé
presenta le canzoni del suo progetto solista. Dopo tanto rock,
Linfante lascia spazio alla vena
più poetica e cantautorale con
canzoni vestite di suoni acustici
e raccolti.
Rock in odore di grunge, ma
sempre in versione unplugged, è
quello che si ascolterà martedì 8
novembre, di nuovo alle 21.30,
al Café Soirée di via Milano.
La chiusura della rassegna si
sposta in via Mantova il 15 novembre. Per l’occasione, dopo il
trionfo di cortile Federico II per
il concerto-tributo all’11 settembre, torna Barbara Zanoni, cantante innamorata della migliore
musica americana, qui accompagnata dal tastierista Giovanni
Guerretti. Coi due musicisti ci
sarà un ospite d’eccezione e che
farà da perfetto compendio al repertorio musicale anglosassone
del duo. Alessio Zanelli, poeta
cremonese che all’estero ha riscosso successo, già inserito in
numerose e prestigiose selezioni
letterarie, proporrà al pubblico
alcune liriche.
Tutti gli eventi sono gratuiti e
rivolti non solo alla popolazione
giovanile, per la quale sono stati
naturalmente pensati.
Il Centro Musica, fra l’altro, ha
anticipato una collaborazione
con gli organizzatori della prossima Festa del Torrone: all’interno della popolarissima kermesse
dedicata al dolce più famoso di
Cremona saranno inseriti alcuni
live che avranno come protagonisti band locali. Davvero un
‘dolce palcoscenico’...
L.M.
33
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V
C
- Cultura e Spettacoli -
Giovedì 13 ottobre 2011
TEATRO PONCHIELLI. Venerdì 14 e domenica 16 ottobre
Gli ex dell'Aselli
Esordio con “I Puritani”
La Stagione Lirica 2011 apre con il capolavoro belliniano. Jessica Pratt nel ruolo di Elvira; Carmelo Rifici alla regia
L
a Stagione Lirica del Teatro Ponchielli esordisce,
venerdi 14 ottobre (ore
20.30 e in replica domenica 16
ottobre ore 15.30), con "I Puritani" di Vincenzo Bellini. Si
completa così la presentazione
dei capolavori ultimi di Vincenzo Bellini ("Norma" nella Stagione Lirica 2009 e "La Sonnambula" nel 2010).
Forte del successo ottenuto lo
scorso anno con "Medea", per la
messa in scena de "I Puritani" il
Teatro Ponchielli ha confermato
il binomio Antonio Pirolli per
la direzione dell'Orchestra "I
Pomeriggi Musicali" e Carmelo
Rifici per la regia, ed ha messo a
loro disposizione un cast di alto
livello, in cui spiccano, nei ruoli
principali, i nomi di Jessica Pratt
(Elvira), Gianluca Terranova
(Lord Arturo Taldo) e Luca Tittoto (Sir Giorgio). Una segnalazione particolare merita Alessio
Arduini (Riccardo Forth), un
giovanissimo ingegnere dalle
grandi doti vocali, che debutta
il ruolo.
Ancora una volta sarà il nostro
Antonio Greco a dirigere il Coro
del Ciruito Lirico Lombardo.
-----Dopo averci fatto amare l’ingenua e ignara fanciulla che sembrava uscire dal libro delle fiabe
("La Sonnambula"); dopo averci consegnato il simbolo materno per eccellenza, protagonista
senza rivali della vicenda e della
musica ("Norma"), con "I Puritani" Vincenzo Bellini pone al
centro del palcoscenico Elvira,
immersa in una drammatica eb-
La parola al soprano
A sinistra, Jessica Pratt
in "Sonnambula" al "Ponchielli"
nel 2010;
sopra, bozzetto del costume
di Elvira per l'allestimento de
"I Puritani", opera che apre
la Stagione Lirica 2011
brezza che la fa apparire folle
ancor prima dello scoppio della
follia.
Dopo una breve e folgorante
parabola, coronata nel 1831 dai
due capolavori “milanesi”, Bellini, trasferito sia Parigi in cerca
di fama europea, si congedava
dall’arte e dal mondo con "I Puritani": un’opera per certi versi
nuova, per accondiscendere ad
un pubblico culturalmente più
evoluto; un’opera che rivela una
complessità orchestrale, una ricerca del colore, una mutevolezza ritmica assenti nei precedenti
lavori. Ma senza rinnegare il suo
“credo”, la ferma convinzione
dell’irrazionalità del “recitar
cantando”, la scelta del puro
lirismo melodico come veicolo per “far piangere, inorridire,
morire…”.
Dopo il debutto cremonese "I
Puritani" sarà al Teatro Grande
di Brescia il 20 e 22 ottobre, al
Teatro Fraschini di Pavia il 28 e
30 ottobre e al Teatro Sociale di
Como il 4 e 6 novembre.
-----Biglietteria del Teatro, tel.
0372.022001 e 0372.022002.
Prezzi dei biglietti: platea/palchi € 50; galleria € 33; loggione € 18. I biglietti si possono acquistare anche on-line su : www.
vivaticket.it
Elvira- Il ruolo è affidato generalmente al soprano lirico-leggero,
perché la parte richiede sia abilità tecniche, quali agilità e sovracuti,
sia una rotondità e una morbidezza di suono tipiche del soprano
lirico.
Le grandi interpreti -Giulia Grisi fu il primo soprano italiano ad interpretare il ruolo di Elvira. La sua era una voce di soprano drammatico di agilità, con un timbro caldo ed incisivo e con grande facilità
nella zona acuta e sovracuta. Da prendere a modello è Joan Sutherland per l'intensa interpretazione tragica e la tecnica solidissima. «La
perfezione dell’emissione, la naturalezza con cui le uscivano dalla
bocca i più pericolosi vocalizzi, la dolcezza vellutata del timbro, mai
incrinata da un’apparenza di sforzo, la nobiltà del portamento, tutti
questi elementi – scriverà, tre anni più tardi, un estasiato Massimo
Mila – concorrevano a fornire il personaggio d’una soggiogante presenza scenica». Altra incredibile interprete di Elvira fu Maria Callas,
soprano drammatico d’agilità, nota per la sua inconfondibile voce e
la grande presenza scenica. Tra i suoi cavalli di battaglia, anche tre
titoli belliniani: "Norma", "I puritani", appunto, e "La sonnambula".
Arie di Elvira - Due le arie in cui il soprano evidenzia maggiormente la sua personalità: “Son vergin vezzosa”, polonaise che troviamo
nell’atto I, e “Qui la voce sua soave”, aria appartenente all’atto II. Nel
primo intervento Elvira è piena di brio e di vita, rocambolesca nelle
agilità e il suo carattere gioioso si contrappone nettamente al la tragicità della seconda aria “Qui la voce”, in cui la protagonista, in preda ad una sorta di pazzia dovuta all’abbandono dell’amato Arturo,
attraverso un canto disteso e legatissimo e ad un colore vocale tipicamente drammatico, fa emergere la tragicità dell’opera. A seguire,
la cabaletta “Deh t’affretta”, intervento più movimentato che trova
il suo completamento in una bella cadenza con sovracuto.
Aneddoto - Grazie all’opera i Puritani, verrà attribuito a Bellini la
definizione di "Cigno”. Secondo un’antica leggenda, ricordata da
Platone nel dialogo il “Fedone”, i cigni prima di morire intonano un
canto meraviglioso. In epoca romantica e moderna sono stati soprattutto i musicisti a trarre ispirazione dal cigno, benché si tratti
notoriamente di un animale praticamente senza 'voce'. Si parla del
Cigno di Pesaro, per indicare Rossini, del Cigno di Busseto per Verdi,
del Cigno di Catania per Bellini.
Incisioni consigliate- "I Puritani" con Maria Callas, Giuseppe Di
Stefano, Rolando Panerai, Nicola Rossi-Lemeni. Tullio Serafin. EMI
1953
"I Puritani" con Joan Sutherland, Luciano Pavarotti, Piero Cappuccilli, Nicolai Ghiaurov. Richard Bnynge. Decca 1973
Da leggere - “Bellini. Romanzo di una vita breve” di Agapito Bucci.
Zecchini editore. Marzo 2011.
Federica Zanello
SALA SAN DOMENICO, MUSEO CIVICO. Domenica 16 ottobre
Domenico Nordio e i ‘segreti’
di Guarneri del Gesù
Concluso il mese dedicato a
l’“Estetica Sublime” e a Stradivari,
le Audizioni al Museo, rendono
omaggio, con il prossimo appuntamento (domenica, alle 11, in
Sala San Domenico) a Giuseppe
Guarneri del Gesù. Ospite della
rassegna voluta da Fondazione
Stradivari, Comune di Cremona
e Cremonabooks, ancora una
volta è Domenico Nordio, giovane interprete ormai riconosciuto
come uno dei talenti più fulgidi
del concertismo internazionale.
Differentemente dalle precedenti
esibizioni, domenica, Nordio sarà
accompagnato dalla pianista Annalisa Londero. Ugualmente protagonisti del matinèe sono due
capolavori del grande. Il primo,
noto come “ex Baltic”, del 1731, è
una testimonianza giovanile di talento e ingegno scolpiti nel legno;
il secondo, “Stauffer”; nonostante
sia stato costruito solo tre anni
dopo, è il risultato di un progetto
costruttivo già maturo.
Anche la scelta del programma
non è casuale ed è capace di aggiungere ulteriori motivi di interesse al concerto. Verranno proposte, tra le altre, anche pagine
di due autori, Paganini e Kreisler
che sono stati anche violinisti famosissimi. Ed entrambi scelsero
strumenti proprio di Guarneri del
Gesù. Più in generale gli interpreti
intendono proporre una ricognizione ad ampio spettro sul repertorio per violino e pianoforte tra
Otto e Novecento.
I Quattro pezzi romantici op. 75
di Antonín Dvorˇák riflettono vibratamente modi, tecniche ed intuizioni peculiari dello Sturm und
Drang ormai maturo, ma vivificato
dalla sensibilità indiscutibilmente
moderna del compositore boemo.
I Capricci sono un compendio famoso quanto arduo del violinismo
paganiniano, in questo caso reso
ancor più baluginante dall’accompagnamento pianistico di Karol
Szymanovski. Proprio l’estrema
difficoltà mai disgiunta da una
cantabilità quasi lirica influenzarono Robert Schumann.
Nelle Tre Romanze op. 94, i temi
del violino si fondono ai controcanti avvolgenti del pianoforte,
alternando spunti elegiaci a passaggi di accesa euforia. Anche le
miniature di Fritz Kreisler, di gusto
tipicamente viennese, cristallizzano un equilibrio perfetto fra nostalgia e vitalità, sublimate in quintessenziali dolcezze crepuscolari.
Il biglietto per assistere al concerto costa 3 euro oltre alla normale
quota d’ingresso al Museo Civico;
prevendite presso il Bookshop
del Museo (via Ugolani Dati, 4 tel. 0372 803622 - bookshopcr@
gmail.com) o la Libreria Cremonabooks (largo Boccaccino 12/14
- tel. 0372 31743).
Fa.B.
AUDITORIUM CAMERA DI COMMERCIO. Un’interessante esperienza per pochi intimi
Il violino suonato alla maniera indiana
La Camera di Commercio di Cremona, nella persona del presidente Giandomenico Auricchio
e con il consenso del Consiglio
camerale, ha volentieri ospitato
martedì sera, presso l'auditorium
di via Gonfalonieri, l'esordio della
tournée italiana del celebre musicista indiano L. Subramaniam,
considerato il più significativo
suonatore di violino in India (tanto da essere chiamato nel 1993 ad
eseguire un solo nel film “Piccolo
Buddha” di Bernardo Bertolucci),
strumento che laggiù si utilizza
solamente da un secolo.
Infatti questo giro di concerti, che
Subramaniam effettua assieme al
figlio Ambi, vuole ricordare che
nel 1911, giusto quando imperatore dell'India divenne Giorgio V
d'Inghilterra, il violino iniziò ad
essere utilizzato dai musicisti indiani del sud per suonare musica
tradizionale.
Si tratta di un violino classico ac-
cordato più grave e suonato in
maniera particolare: da seduti con
le gambe accavallate, si appoggia
lo strumento sulla spalla sinistra
e il manico invece si adagia sulla
caviglia destra, consentendo così
alla mano sinistra si suonare in
maniera più sciolta le particolari
virtuosistiche ornamentazioni caratteristiche della musica indiana.
Solo due le composizioni eseguite
durante il concerto (intitolate Kriti
e Ragam Thanam Pallavi), lunghe
tuttavia dai venti ai trenta minuti
l'una! Nella prima si è esibito Subramaniam junior e nella seconda
si è aggiunto il senior a duettare
col figlio. Si tratta di musica sostenuta in maniera estenuante da un
bordone (due note fisse costanti)
come di sitar (ma nel nostro caso
era forse registrato), accompagnata da un percussionista e da un
suonatore di sorta di scacciapensieri: il resto lo fa tutto il violinista
improvvisando (probabilmente)
tutta una sequela di allucinanti
variazioni e ornamentazioni forse
fatte sopra moduli precostituiti,
sorta di “standard” jazz.
Vivo interesse da parte di poco
meno di un centinaio di persone,
tra cui la delegazione della Associazione indiana del nord Italia
con il console indiano a Milano...
ma in definitiva per la nostra cultura si tratta di musica incomprensibilmente monotona davvero.
Paolo Bottini
Dal 20 ottobre
ciclo
di incontri
su “Vivere
con energia”
"Vivere con energia": tema “caldo” e
attuale quello scelto dall’associazione ”Gli ex dell’Aselli” per il nuovo ciclo di incontri a carattere scientifico
che prende il via giovedì 20 ottobre.
Energia è nella natura, in ogni società e in ogni espressione della sua
cultura. Forza motrice del vapore,
dell’elettricità e dell’energia atomica... In ogni scoperta scientifica, al di
là della tecnologia, c’è energia, c’è
conflitto di idee geniali e di persone.
”L’importante è non smettere di fare domande” diceva Einstein.
Si riconferma la formula dei precedenti cicli di conferenze su Tempo e
Spazio che ha avuto un positivo riscontro di pubblico; si parlerà cioè
di storia della scienza, di filosofia, di
fisica, di dinamiche sociali, di economia.
Come sempre gli incontri sono
aperti a studenti, docenti e a tutta la
cittadinanza.
L’appuntamento del 20 ottobre, alle ore 17, nella Sala Puerari del Museo Civico, vedrà un docente
dell’Università di Pavia, Paolo Mascheretti, parlare di “Uomo ed energia: una lunga storia”.
A
seguire: 17 novembre,
"Il calore, la potenza, la morte: le
leggi dell'energia e dell'entropia
nell'occidente tra l'800 e il ‘900".
Prof. Gianluca Galimberti – Univ.
Cattolica di Brescia. 15 dicembre,
"L'acqua e il corpo umano". Prof.
Vanni Taglietti – Fisiologo - Università di Pavia. 20 gennaio 2012, "Energia e ambiente. Il protocollo di Kioto
ci salverà?". Prof. Ignazio Tabacco –
Geofisico – Univ. di Milano. 10 febbraio 2012, "Acqua viva (Ger 2,13).
La simbolica ebraico cristiana tra
immaginario e sacro". Prof. don
Maurizio Compiani – Ist. Sup. Scienze Religiose –Diocesi di Mantova. 16
marzo 2012, "Dai fossili alle rinnovabili: un’energia amica dell’ambiente e più vicina al territorio e ai
cittadini". Dott. Mario Agostinelli Portavoce Contratto mondiale per
l’energia e il clima. 20 aprile 2012,
"Atomo amico? Le poco note applicazioni quotidiane della radioattività". Prof. Pieremilo Priori – Fisico-Libero professionista (Cremona). 3
maggio 2012, "Facciamo luce sui
conti dell’energia". Prof. Anna Maria
Fellegara –Univ. Cattolica di Piacenza.
Fra gli eventi collaterali: una serata
soft di Immagini e suoni il 13 dicembre e una mostra didattica in
collaborazione con il liceo scientifico Aselli.
“Ponchielli”,
Concertistica
Prelazione
per gli ex
abbonati
Fino a venerdi 21 ottobre sarà possibile per gli ex abbonati alla Stagione concertistica 2010/11 esercitare il diritto di prelazione per la
Stagione 2011/12.
I nuovi abbonamenti potranno
essere sottoscritti da sabato 22
ottobre a venerdi 4 novembre. I
biglietti per i singoli concerti verranno messi in vendita a partire da
sabato 5 novembre.
34
Cultura
V
C
Giovedì 13 ottobre 2011
di Angelo Rescaglio
“A
prì il cassetto del
tavolo e tirò fuori
una busta che mi
gettò davanti facendo una faccia severa. ‘Questa è per voi,
una lettera. È sigillata. Portatela sempre nella giacca, d’ora in
avanti. È stata un’idea di vostra
zia: dice che state facendo il noviziato in questa parrocchia…
anche se c’è la guerra noi siamo
la Santa Cattolica, Apostolica
Chiesa…e l’Austria ci rispetta!
Se vi prendono mentre siete in
fuga e ve la trovano addosso,
questa può salvarvi la pelle, non
si fucila un novizio, o almeno
lo si porta dal suo parroco…
prima’. Si girò di scatto verso
la porta, come se avesse intuito
una minaccia. Dal cassetto uscì
un coltello lungo due spanne.
La lama gli luccicò fra le dita,
poi accanto alla faccia, sopra la
spalla. Tirò. Un tonfo. Era un
ratto, e si contorceva, inchiodato
alla base della porta. Io e Giulia
ci guardammo, muti, inorriditi.
‘Ti ho preso, bastardo!’. Il don
LETTO PER VOI. Il misero splendore del tutto passa
“Campiello” a Molesini
Ha vinto il prestigioso premio “Non tutti i bastardi sono di Vienna” edito da Sellerio
ridacchiò e, sottovoce, aggiunse: ‘Non tutti i bastardi sono di
Vienna’… Infilai la lettera nel
taschino interno della giacca.
Ci congedammo uscendo dalla
parte della chiesa, per evitare la
porta dove era stata crocifissa
l’immonda creatura”.
Il titolo “Non tutti i bastardi sono
di Vienna” del libro aggiudicatosi il “Campiello” 2011 trova
nella citazione la sua giustificazione, e insieme ci apre alla
comprensione della dimensione
generale dei contenuti: da una
parte, l’Austria, in un momento
di trionfo, nella drammaticità
della prima guerra mondiale, ma
pure alla vigilia della imminente
sconfitta, e dall’altra uomini che
si oppongono al dispotismo imperante, con la fierezza dei loro
ideali. Tutto, però, colto nella
realtà di Villa Spada, situata in
una località a pochi chilometri
dal Piave, a Refrontolo, quando
arriva il capitano austriaco Korpium, che si insedia con queste
parole sprezzanti: “Siamo diciotto fra ufficiali e attendenti, ci
sistemiamo qui…Se credete di
non poterci accogliere…dovete
sloggiare dalla casa” ( e “La sua
voce era calma, fredda. Ogni sillaba suonava staccata dall’altra,
come se il pensiero avesse bisogno di tutte quelle minuscole
pause per organizzarsi”).
È l’anno 1917, quando l’esercito italiano viene sconfitto a
Caporetto e inizia la conquista
austriaca: davvero la fase più
delicata del conflitto – dal novembre ’17 all’ottobre ’18 -,
nella zona storicamente più critica.
Nella Villa – chi ci ricorda tanto, per i suoi personaggi tra nobiltà e decadenza, il castello di
Fratta, nelle “Confessioni di un
ottuagenario” di Ippolito Nievo
– facciamo tanti incontri, che
dànno un senso di umanità a
questo ambiente di vita: il nonno Guglielmo Spada e la nonna
Nancy, due anziani signori, un
po’ eccentrici, che si prendono
cura di Paolo, il nipote rimasto
orfano per la morte dei genitori
in circostanze tragiche, quasi di-
Osservatorio tv
IN LIBRERIA.“Caucasia”di Danzy Senna (Dalai editore)
Su Raiuno
Bambine ‘on the road’
Scherzi
da flop
Stagione appena iniziata e già
il primo flop (e probabilmente
ne seguiranno altri) per Raiuno.
Dopo due sole puntate di programmazione è stato sospeso
per “risultati non in linea con
gli obiettivi fissati” lo show di
scherzi ‘Me lo dicono tutti’ condotto da Pino Insegno, al mercoledì in prima serata. Troppo
pochi per la rete ammiraglia
2 milioni 613 mila spettatori e
uno share del 10,67%. Davvero troppo pochi. Il format era
un riadattamento, evidentemente poco accattivante, del
programma americano “I get
that a lot”, e proponeva candid
camera con personaggi famosi
“travestiti” da artigiani, baristi e
quant’ altro che incontravano
sul luogo di lavoro della gente comune che puntualmente
li riconosceva. “Lo sa che lei
assomiglia a…” “Me lo dicono
tutti!” la scontata risposta che
dava il titolo alla trasmissione
e così il cliente “vittima” rimaneva con questo sospetto,
sottoposto allo scherzo, fino
alla rivelazione finale della telecamera nascosta con conseguente risata sdrammatizzante e smascheramento del Vip.
Alla fine non avevamo davanti
altro che una specie di ibrido
fra “Scherzi a parte” incrociato
con le classiche “Candid camera” o “Paperissima”…insomma:
nulla di originale e il pubblico,
probabilmente alla ricerca di
stimoli intellettivi un po’ più
elevati, se n’è accorto e non ha
premiato la trasmissione. Da
una parte spiace per Pino Insegno che si è dimostrato, come
in altre occasioni, un simpatico
e brillante conduttore, dall’altra
questo flop va ad unirsi ad un
vistoso calo di ascolti che ha
coinvolto diverse trasmissioni
Rai in questo inizio stagione e
che già han messo in allarme la
TV pubblica. Il C.d.A. , al centro
di polemiche negli ultimi mesi,
si sta interrogando su questo
momento e sta tentando di
trovare qualche soluzione per
fermare questa emorragia di
ascolti. Un suggerimento: osare di più in termini di cultura!
Federico Benna
“Le notti sembravano di luna” di Laura Bosio (Longanesi)
On the road... sulla strada.
Non è il classico di Jack Kerouac, manifesto della beat generation, che vado a recensire,
ma un romanzo che racconta
l’America degli anni Settanta:
“Caucasia” di Danzy Senna
(Dalai editore; pagg. 411; 20
euro). Protagonista e narratrice
della storia ‘errante’, la piccola
Birdie, bambina mezzosangue, secondogenita di una
madre bianca di buona famiglia e di un padre nero
di umili origini; figlia dell’anelito all’uguaglianza, di
un’emencipazione razziale ancora lontana dal realizzarsi un un grande Paese pieno di contraddizioni.
On the road... Il racconto prende avvio da Boston
dove la famiglia Lee risiede, in una grande casa disadorna e un po’ squallida nel cui seminterrato si
svolgono strane riunioni e sotto il cui tetto non si
contano litigi e discussioni.
Papà, mamma e due sorelle: Cole è nera, in lei hanno
prevalso i geni del padre; Birdie è bianca, solo leggermente olivastra, potrebbe essere italiana.
La separazione tra i genitori, inevitabile data la diversità dei due, entrambi intellettuali, ma con idee
differenti sul come migliorare lo stato delle ‘cose’
in America, sfalda e distrugge il legame simbiotico
tra le sorelle. Per ragioni di opportunità Cole lascia
l’America e segue il padre in Brasile alla ricerca di
una terra che promette eguaglianza; Birdie fugge
con la madre ricercata dalla FBI.
Strappata all’affetto del papà e della sorella, Birdie
inizia un viaggio senza meta che è fuga dal passato,
dal suo nome, dal suo essere meticcia. Accanto a lei
una mamma strampalata, instabile, pure costretta a
indossare una maschera che non le calza.
ra
t
s
o
M
Lasciamo Birdie… Solo qualche anno prima, in Italia, in
una cittadina del Nord, allo
sbocciare del boom economico, un’altra bambina è ‘on the
road’. Si chiama Caterina e il
suo mezzo di locomozione, il
suo biglietto per il mondo dei
sogni, la sua valvola di sfogo,
la sua trasgressione si chiama
bicicletta, una Chiorda da donna color argento (così
diversa dalle bici dei corridori eppure solida e quasi
indistruttibile) che lei fa correre con le sue gambe
perfette, magre e muscolose così simili a quelle di
suo padre. O forse no…Laura Bosio nel romanzo
“Le notti sembravano di luna” (Longanesi; pagg.
214; 16,60 euro) racconta con prosa onirica le ‘volate’ in solitaria della figlia di un uomo silenzioso,
che lavora in fabbrica e fa discorsi da sindacalista
disilluso agli orti davanti a casa, e di una madre
tanto bella quanto inafferrabile. Caterina vive in un
piccolo mondo che oggi può sembrare antico, ma
non lo è. Un universo di provincia in cui le case
sono scatole più o meno grandi e le strade confini
più o meno valicabili. E mentre, progressivamente, il benessere fa capolino là dove c’era miseria, e
le famiglie assumono fattezze nuove, la bambina si
lancia in spericolate esibizioni di coraggio sulla sua
bicicletta.
Caterina si racconta al fratello mai nato, all’infanzia
perduta. Pagine poetiche in cui è facile riconoscersi,
almeno per chi - come me - ha sperimentato quegli
anni e il piacere, l’ebbrezza della bicicletta. E l’illusione di libertà che le due ruote sapeno regalare.
Gigliola Reboani
[email protected]
ciottenne; la zia Maria, colei che
guida l’andamento della casa, e
la giovane Giulia, “era il caos,
una forza incalzante”.
Così, nell’economia della vicenda ha un significato tutto particolare la servitù, ben individuata –
direi quasi con tratti psicologici
che rimandono al migliore Manzoni – nella sua specifica fisionomia: “I tre domestici – Teresa,
la figlia Loretta, e Renato – facevano per sei. Loretta, ventenne,
era belloccia, e aveva gli occhi
storti, che guardavano in basso,
ma quando te li puntava addosso sapevi che ti odiavano, e che
altro non sapevano fare. Renato aveva una gamba un po’ più
corta dell’altra, e zoppicava. Era
il mio preferito e sapeva fare di
tutto (...). Teresa era un portento. Brutta di una bruttezza rara,
aveva cinquant’anni ben portati
ed era più forte di un mulo, e
non meno cocciuta”.
La voce narrante della vicenda,
in questa opera narrativa di Andrea Molesini, è Paolo Spada,
che, dopo aver preso coscienza
del valore della dignità umana, si
getterà nella mischia, prestando
la sua preziosa opera nell’attività di spionaggio contro l’impero
austro-ungarico: “La sconfitta
dell’esercito italiano era una
vergogna che ogni soldato invasore ci gettava in faccia...”.
Difficile la convivenza, in questo ambiente di vita che, nelle
fasi successive della vicenda,
conosce nuovi sviluppi: la violenza, da parte delle truppe austriache, contro ragazze proprio
all’interno della chiesa del paese
e dinanzi al parroco don Lorenzo, che viene pure disprezzato,
spinge gli animi a desideri di
vendetta… Ma l’oppressione è
inesorabile.
Cinema
Citazioni da Hitchock, ma non solo
Pedro si dà all’horror
Reduce dal parziale e ingeneroso insuccesso di “Gli
abbracci spezzati”, che, al
di là di un gioco cinefilo
forse un po’ troppo scoperto, con ampie citazioni da
Hitchcock e Douglas Sirk,
ma che ci mostrava un Almodovar autentico, passionale, trasportato dagli abissi
esistenziali del melò, ora
il regista spagnolo vira su
un genere ancora diverso,
parzialmente inusuale per
lui, il thriller con venature
horror, raccontando la storia volutamente complessa
di un chirurgo plastico di
fama mondiale che cerca di
vendicare la violenza subita
dalla figlia anni prima. Anche in “La pelle che abito” Almodovar cita
ampiamente e volutamente tutto il cinema che ha sempre amato e
che lo ha ispirato in questi trent’anni di carriera: Hitchcock, innanzitutto, poi Sirk, ma anche Minelli, Franjiu. Da questo punto di vista
quando il citazionismo non è fine a se stesso non c’è nulla di male.
Anzi, proprio I colori intense dei melò anni ’50 facevano di “Tutto su
mia madre” e “Parla con lei” due capolavori. Il maggior difetto e il
limite non di una parte o di un aspetto di “La pelle che abito” è che il
citazionismo finisce per supplire gravi lacune di sceneggiatura, una
struttura iperbolica e franta in cui I salti temporali sono piuttosto
frequenti, ma anche eccessivamente insistiti. Questo a danno della
caratterizzazione stessa dei personaggi, appena abbozzati o lasciati
a metà, a favore di effetti grandguignoleschi che sono evidentemente lontani dalle corde del cineaste lusitano. Se “La pelle che abito”
finisce per essere un film a metà, affascinante, ma con tante lacune è
proprio perchè, giustamente, Almodovar, passati i sessant’anni non
vuole sempre essere uguale a sè stesso e raccontare la stessa storia,
con gli stessi ingredienti e gli stessi attori/attrici. Solo che, spesso,
quando si cambia in profondità, non solo al cinema, si rischia per perdere il controllo e fallire.
Antonio Termenini
Monticelli d’Ongina, Castello Pallavicino: chiusa la collettiva di Angelo Cauzzi e Paolo Marchetti
Scultura e pittura in dialogo... vincente
Scultura e pittura, pur riferendosi a una differente grammatica tecnico-stilistica, esprimono il medesimo linguaggio: quello della forma. È poi il supporto materico utilizzato – creta o terracotta nel primo caso, olio o acquerello
nel secondo – a determinare un ventaglio di percezioni e
suggestioni. Laddove le arti raggiungano livelli qualitativamente significativi, si richiede uno spazio espositivo al pari
esteticamente fruibile. I vincitori del Concorso «G. Malfanti» 2011, 6ª edizione – tenutosi lo scorso giugno -, Angelo
Cauzzi (categoria scultura) e Paolo Marchetti (categoria
pittura) hanno ricevuto in premio dalla commissione giudicante (presieduta dal critico d’arte Simone Fappanni) la
possibilità di esporre le proprie opere – dal 24 settembre
al 9 ottobre – nelle stanze del Castello Pallavicino-Casali di
Monticelli d’Ongina (PC). Così i volumi hanno dialogato con
le tele, in un ensamble visivamente piacevole.
«Il tuttotondo si rivela, nella ‘Maternità’ scolpita da Angelo
Cauzzi, secondo linee morbide e sottili che svelano, poco
a poco, i dettagli di un volto estremamente seducente, da
osservare a lungo e in cui è facile e gradevole perdersi ad
libitum»: effettivamente l’opera selezionata – come l’intero
corpus scultoreo dell’artista cremonese – si ammanta di
una delicatezza rara e pacificante, pur dichiarando, talvolta,
una realtà drammaticamente sofferta. Così l’accennato sorriso della madre si rivolge alla testolina assopita del bimbo,
irretito da sogni d’infante.
Pure altre ‘Maternità’, la ‘Pietà’ o la ‘Famiglia’ conquistano
per il ‘naturalismo’ assunto dai corpi spontaneamente flessi verso il focus emotivo della composizione. Soggetti più
umili ma non meno impegnativi come lo ‘Spinario’ dimostrano maggiore torsione muscolare, pur assorbita dall’armonia anatomica. Tecnicamente, il livello di cottura prescelto determina la gradazione cromatica della terracotta; il
colore bruno che la rende simile al legno, poi, è reso da una
pellicola di cera e lino cotto. I dipinti di Marchetti risentono
delle atmosfere macchiaiole: l’origine livornese del pittore
e l’assidua frequentazione di maestri locali, come Toscani,
motiva la corposità della tavolozza, quasi sempre impiegata
‘en plein air’, al fine di garantire la cromìa delle vedute in un
preciso momento della giornata e, comunque, l’immediata
riconoscibilità del soggetto, tratto dalla realtà quotidiana.
Ballerine, natura morta, scorcio innevato, veduta di Arcola:
la calda vividezza delle tinte percorre come ‘leit motive’ il
complesso di opere esposte, tra le quali la giuria ha premiato ‘Pale di S.Martino’: «un senso armonico del paesaggio,
sostenuto da una coloristica densa e pastosa, consente a
Paolo Marchetti di impaginare emozionanti paesaggi che
si perdono poeticamente verso l’infinito facendosi puro lirismo». Si tratta di soggetti che, proprio perché estratti dal
vivo, si imprimono nella memoria visiva dell’osservatore.
Miriam Bergamaschi
Lettere
V
C
e opinioni
35
Giovedì
13 ottobre 2011
IN
N QUESTTA PA
AGIN
NA VERR
RANNO
O PUBBLICATE SOLO LE LEETTERE NON SUPERIORI ALLE 3000 BATTUTE
e
Decenza:
quale limite
Come tutte le definizioni anche
il concetto o categoria della “decenza” ha confini labili e variabili
nel corso degli anni e sicuramente dei secoli. Anche i pragmatisti
considerano la conoscenza come
adattamento che soddisfa la realtà. In ogni epoca si sono create,
sia per consuetudini acquisite,
sia per improvvisi lanci di modernità, delle convinzioni che
hanno fissato dei limiti, sia pur
temporanei ai comportamenti
individuali e sociali.
È evidente che chi vive in questa
epoca si è fatto delle sue convinzioni e nello stesso tempo c’è chi
è disposto, per natura sua, alla
tolleranza e chi non lo è affatto.
Ma dovremmo sempre fare ricorso al sentire comune e poi fare
deduzioni logiche.
Perché questa lunga premessa? Se osserviamo più o meno
attentamente lo scorrere delle
immagini alla TV o nelle sale
cinematografiche abbiamo tutti
notato che nel corso degli anni
la “comunicazione” ha usato un
certo “linguaggio” che è andato
rapidamente mutando con la presentazione di scene più o meno
“spinte” nel campo sessuale, e
licenzioso o sconveniente nel
campo della parola. I costumi
sono cambiati o la gente ha recepito il “messaggio” ed ha trovato
comodo adattarsi alla bisogna?
A me rimane qualche dubbio su
chi abbia iniziato per primo. Di
sicuro però chi usa un certo linguaggio a fini commerciali o
per altri fini, anche politici, sa
bene come usare il linguaggio e
le immagini: solo per il proprio
esclusivo vantaggio. Se qualche
mente labile assimila il linguaggio proposto, ai “signori” della
comunicazione proprio non importa: l’importante è fare cassa,
acquisire clienti o voti alle elezioni (il degrado morale, civile e
culturale fa anche comodo al piccolo “ras” di turno ed al lacchè
che lo precede).
Ma che cosa può salvare la gente da simili insulti mediatici: la
propria cultura di fondo, i convincimenti religiosi e morali, i
costumi sperimentati dei “padri”
con il loro esempio. Il tutto senza
acquisire il comportamento “bacchettone” di chi ha poca fantasia
o capacità di analisi critica.
E arriviamo ai giorni nostri, caldi
giorni estivi, in cui abbiamo visto
e udito di tutto. L’occasionale lettore si chiederà: ma allora anche
tu sei un bacchettone? Io, nel
mio piccolo, penso di no, però
lascio sempre all’occasionale
lettore il giudizio di merito dopo
aver letto le poche seguenti note.
- È giusto che siamo tutti i giorni
aggrediti da immagini che usano
(male) le parti solitamente meno
esposte per valorizzare veline o
velone che espongono “il meglio di sé” in concomitanza di
un improbabile uso del linguaggio commerciale o politico?
- Io non mi turbo affatto durante gli eventi; e Voi? (mi limito a
cambiare canale o inserire qual-
pond
s
i
r
e
r
o
t
t
e
r
i
Il d
Una formazione politica che sappia
parlare ai nostri giovani studenti
C
arissimo don Vincenzo,
la formazione dei laici, giovani e adulti, è
veramente fondamentale per le nostre
comunità ed è fatica non da poco, perché esige impegno e continuità. Mi domando se nelle
nostre parrocchie se ne senta veramente il bisogno, come dell’aria che respiriamo.
Non mancano le opportunità e i mezzi di formazione, dagli incontri alla stampa e alla tv cattolica, ma occorre farsi la convinzione che questi possono aiutare veramente a portare fieno
in cascina. La cascina di una coscienza e di una
identità cristiana.
Occorre però un’altra convinzione: che oltre la
formazione di un discernimento, a seguire occorre una adeguata testimonianza cristiana.
Penso ai giovani che forse non sentono troppo
il bisogno di formazione, o forse sentono il bisogno di una formazione alla loro portata fatta
di ascolto e di esperienze, ma senz’altro sentono il bisogno di vedere adulti credibili.
La formazione ad esempio all’impegno sociale
e politico è una esigenza avvertita come necessità non rinviabile, dati i tempi che viviamo.
Un’esperienza formativa certamente utile è
quella dell’ “Alta scuola di formazione all’impegno sociale e politico” che coinvolge trentaquaranta persone ogni anno, sostenuta dalla
nostra diocesi e dalla Università Cattolica. Un
corso di formazione al termine del quale non
ci sono stage o tirocini, se non quelli per la pro-
che cassetta di buon contenuto);
- Ma siete sicuri che i meno attrezzati reagiscano allo stesso
modo?
- Siete sicuri che chi usa un tale
linguaggio non lo faccia solo per
uso e poco chiari fini personali?
-Lo sconfinamento del linguaggio nel campo delle parole, sia
pur note nei vocabolari è solo
segno di mancanza di idee e di
limitata intelligenza.
- Sono convinto che chi oltrepassa i limiti della espressione
verbale e visiva ha ben pochi
argomenti da esporre o, se li ha,
si rivolge proprio ai meno “protetti”: Voi cosa pensate!?
Ognuno si può fare tutte le domande che vuole e quindi qui mi
fermo, per non abusare di spazio
prezioso, ma è importante che ci
facciamo delle domande e facciamo in modo che chi ci circonda faccia la stessa cosa.
Mario Superti
Esenzione
ticket
Carissimo don Vincenzo,
le scrivo relativamente al problema del così definito “iperflusso”
di queste settimane presso gli
sportelli ASL della nostra provincia. Come sindacati abbiamo
chiesto e ottenuto un incontro
relativo a questo problema il 3
ottobre con il direttore sanitario
dottor Stradoni. Probabilmente
per un disguido tecnico il testo
del Comunicato Stampa prodotto
dalle segreterie confederali non è
arrivato in tempo alla redazione
di Vita Cattolica.
Mi permetto quindi di ritrasmetterlo, anche perchè dalla lettura
dell’articolo riportato nel numero
di giovedì 6 ottobre le informazioni dovrebbero a mio giudizio
essere integrate.
pria coscienza e responsabilità.
Probabilmente la scuola si definisce “alta” per
il livello dei contenuti o l’approfondimento o
il tipo di utenza (penso a laureati o universitari), ma a me pare che occorra sperimentare
una scuola di formazione più in basso, a livello interparrocchiale o zonale. Una formazione
che sappia parlare ai nostri giovani studenti,
apprendisti, operai, che presenti la dottrina sociale della Chiesa per la famiglia, il lavoro, la società, in modo semplice ma mirato, con agganci
ad esperienze e problemi del territorio locale.
A me pare anche che occorra reinvestire sul
territorio delle nostre parrocchie il patrimonio
culturale/formativo ricevuto dai partecipanti
all’alta scuola diocesana, nel senso che questi
medesimi abbiano a trasmettere i talenti ricevuti concretizzandoli nell’impegno formativo
verso i più giovani o nel suscitare esperienze di
azione e partecipazione socio-politiche locali.
Come diceva bene Lei, don Vincenzo: “L’impegno nel campo sociale e politico, da cristiani, è
una delle più alte forme di carità”.
Aggiungo un pensiero di don Primo, riferito
all’impegno dei cristiani: “Noi non siamo di coloro che si curvano per meglio dominare” (dove
quel curvarsi significa piegarsi al potere, al tornaconto, alla ricchezza). “Noi siamo di coloro
che si drizzano per meglio servire”.
Ecco, se sapremo formarci per essere così, cambieremo lo stile nostro di stare nel sociale e
Infatti “il forte aumento di afflusso presso gli sportelli ASL”
avvenuto in questi giorni non è
dettato “dalla introduzione delle esenzioni dal pagamento del
ticket sanitario” (tali esenzioni
erano già presenti e al massimo bisognerebbe precisare che
Regione Lombardia, anche a
causa dei tagli imposti dal governo centrale, ha deliberato un
aumento dei ticket sanitari) bensì
dall’utilizzo di una dilettantesca
e sbagliata procedura burocratica
decisa dall’Assessorato Regionale per ottemperare alla decisione
stabilita dal governo nel 2009 di
una verifica puntuale dell’esenzioni in base al reddito dai tickets. Tale decisione avrebbe dovuto mettere fine alle procedure
di autocertificazioni, mediante
un controllo automatico (grazie
al database fornito dal Ministero
dell’Economia e Finanza).
Tale procedura automatica non è
però andata in porto (non sappiamo per quale motivo, gli uffici
ASL per loro stessa ammissione
ignorano quanto è realmente successo) ed ecco che i cittadini lombardi, anziani e malati, sono stati
costretti a recarsi personalmete
presso gli sportelli per autocertificarsi; tale procedura (che non
garantisce un miglior controllo
dei reali requisiti di esenzione)
è però solo provvisoria, impone
disagi e lavoro inutile. Infatti tale
pezzo di carta varrà solo fino al
31 dicembre 2011 e i dati inseriti dagli operatori ASL non potranno molto probabilmente (per
stessa ammissione dei responsabili ASL) essere utilizzati nel
2012. I sindacati a livello regionale hanno richiesto inutilmente
all’Assessorato una moratoria e
di continuare almeno fino a dicembre con il precedente sistema
ovvero il cittadino autocertifica
il diritto all’esenzione con una
firma sulla ricetta (adesso deve
nella politica. Anche a questo devono servire le
scuole o i corsi di formazione.
Adriano Zeni
Una formazione come lei la propone, che si
rivolga anche a chi non partecipa all’ “Alta
Scuola” diocesana, è necessaria, anche se
non sempre facile da realizzare. E non è alternativa alla “Alta scuola”, che ha uno svogimento sistematico specifico. Di una formazione al vero senso della politica ce n’è un
gran bisogno, in un tempo nel quale troppi
cristiani, soprattutto giovani, si tengono
lontani dalla politica, considerandola cosa
sporca. Dimenticando che, in realtà, la politica è un grande servizio alla comunità, “la
più alta forma di carità” (parole di Paolo VI).
Sporca non è la politica, ma lo sono certi politici che ne abusano, entrandovi per interessi personali e di parte e non, come dovrebbe
essere, per il bene comune.
Né va dimenticato che la mancanza di formazione al servizio politico diventa un vero
dramma oggi, in un tempo di diaspora dei
cattolici, dispersi tra i vari partiti: in questa
situazione, la mancanza di una formazione
qualificata fa sì che troppi cristiani in politica vendano il proprio cervello al partito o al
capo carismatico, pronti ad accettare da essi
tutto, anche ciò che va contro la dottrina sociale della Chiesa e la profonda verità della
persona e della convivenza civile.
firmare su un modulo predisposto dall’ASL, che deve essere
recapitato presso gli sportelli,
ma sempre di una firma si tratta!)
fino a quando la procedura automatica con relativo caricamento
dei dati su Tessera Sanitaria divenga operativo. A tale richiesta
ci siamo uniti anche a livello provinciale.
Per quanto riguarda la richiesta di aiuto avanzata dagli uffici
ASL non pare che i comuni (per
carenza di organico) abbiano
dato risposte positive, lo stesso
per quanto riguarda le farmacie.
Come organizzazioni sindacali
abbiamo precisato che la collaborazione da parte dei nostri patronati e CAAF non può essere
data per sostenere decisioni errate, non efficienti e inefficaci. Per
ulteriori dettagli può vedere nostro comunicato stampa. Sempre
a disposizione per ulteriori informazioni, le porgo cordiali saluti e
la ringrazio per l’attenzione.
Monica Manfredini
Segr. confederale prov. CISL
Sicurezza
stradale
Egregio signor Direttore,
superato lo stupore per l’assurdità dell’ultima trovata dell’attuale
amministrazione comunale mi
permetto evidenziare – previa
sottoscrizione in toto a quanto
scritto oggi a prorosito di “ruminanze.”... e senz’essere riuscito a rispondere al sondaggio a
mezzo internet ... – che: a) caso
mai sarebbe opportuno che la
Polizia Locale facesse rispettare
“anche alle biciclette” il Codice
della Strada ed ogni altra norma
di corretta circolazione in tema
di “sensi unici” e via dicendo;
b) è patetico che nessun amministratore locale si sia reso conto
dell’assurdità di quanto “si dice”
e “si legge” in merito, ignorando
nel contempo che – caso mai – la
battaglia da fare sarebbe quella di allestire nuovi e migliori
“rastelliere per il deposito delle
biciclette, quelle elettriche comprese”...; c) è con amarezza infinita che nulla è scritto da parte di
pur validi ex amministratori locali e “politici di razza”, che pur
Cremona ha saputo esprimere
anche in un recente passato... ed
altresì che nessuno abbia evidenziato che un punto importante
doveva e dovrebbe essere quello
della “sicurezza”, cosa purtroppo
snobbata anche nella posa delle
recenti e costose anche se eleganti nuove pavimentazioni stradali...Poi se e quando ci scappa il
morto... tutti diranno che “l’avevano previsto”...
Per carità di Patria non vado ad
aggiungere altro, non essendo
assolutamente convinto che tutti
i potenziali graditi interlocutori
comprendano tutto di quel poco
che ho scritto qui...
Dott. Luigi Bellini
Unione Nazionale Consumatori
Contrasti
L’intervento del cardinale Bagnasco, il milione e passa di firme
per la modifica della legge elettorale vanno intesi politicamente
come un risveglio contro il berlusconismo?... Un pensiero debole
formulato da un uomo ancor più
debole che ha affascinato tanti.
Purtroppo un potere che dura
tanti anni riesce a plasmare le
abitudini, i modi di pensare.
Ed ora cambiare è difficile perchè c’è stata una esaltazione
dell’edonismo inteso non come
un discorso filosofico ma come
pratica di vita che gli uomini (e
le donne) coltivano sempre con
piacere. Se vado per strada dopo
aver ascoltato la televisione e letto i giornali, noto uno stridente
contrasto: da una parte disoccupazione, operai che protestano,
finanza sull’orlo del “default”;
dall’altra noi berlusconiani rincalliti che continuiamo ad andare
a spasso, macchine sempre più
grandi e lucenti, ristoranti pieni,
belle donne abilmente truccate ed abbronzate (d’altronde il
“mentore televisivo e telegenico” consigliava alle belle e povere fanciulle di trovarsi un marito
danaroso). Qualcuno ha insinuato che i costumi edonistici hanno
radici nella Controriforma: aveva
insegnato ad essere consenzienti,
succubi, pronti a peccare e nello
stesso tempo a chiedere perdono
con la confessione. (E. Rea, La
fabbrica dell’obbedienza, Feltrinelli 2011).
Non sarei troppo d’accordo: già
prima di Lutero e di Botero (il
Machiavelli cristiano) Guicciardini ci aveva descritti per quel
che siamo: opportunisti, dediti al
“particulare”!
Concludo pensando ai tanti che
hanno firmato per il referendum
e mi sovviene la parabola della
zizzania, difficile da estirpare.
(Mt; 13,25). Gesù disse che occorre pazienza per separare la
mala pianta da quella buona... ed
allora aspettiamo... sperando!
Luciano Cairati
Abusi
Apprendiamo dalla stampa locale che sabato mattina un Deputato della Repubblica Italiana si è
recato in auto nel cortile del Comune, dove ha parcheggiato, per
passare poi in un bar del Centro
insieme al suo autista, prima di
andare a colloquio dal Sindaco
per cercare di dipanare alcune
beghe politiche. Avrebbe potuto
farsi accompagnare in auto fino
all’inizio dell’area pedonale di
Piazza Stradivari, il suo autista
avrebbe potuto portare l’auto
nel nuovo parcheggio di Piazza
Marconi e lui avrebbe potuto
fare pochi metri a piedi. Invece
no, poiché probabilmente nessuno l’avrebbe riconosciuto, ha
preferito esibire l’arroganza del
potere e passare in auto in mezzo al mercato, in area pedonale,
passando da un varco controllato
della ZTL.
Non capiamo perché sia stato
autorizzato l’accesso, di sabato
mattina, con il mercato e un’altra
manifestazione in Piazza Duomo. Nel caso invece non sia stato
autorizzato, non capiamo perché
nessuno degli Amministratori o
degli agenti di Polizia Locale gli
abbia fatto notare il comportamento strafottente e irriguardoso
nei confronti dei cittadini e delle regole. Ipotizzando sempre la
mancanza di autorizzazione, dovrebbe essersi preso anche due
multe, transito non consentito in
ZTL e transito/sosta in area pedonale. Chiediamo al Sindaco e al
Comandante della Polizia Locale
se è stato rilasciato un permesso
e per quali motivi, o in caso contrario se sono state emesse emesse delle contravvenzioni.
LUCI Cremona
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