La Giovedì 13 ottobre 2011 Anno 95 - N. 37 Euro 1,10 CON SUPPLEMENTO Vita Poste Italiane s.p.a. - Spedizione in Abbonamento Postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n° 45) art. 1, comma 1 DCB Cremona Giornale locale ROC L’editoriale di Vincenzo Rini Triste inverno... P ersecuzione: è questa l’unica parola che permette di leggere in maniera veritiera la situazione egiziana, che ha visto nei giorni scorsi molti cristiani “copti” d’Egitto, uccisi dall’esercito – al potere dopo la cosiddetta “primavera” che aveva eliminato Mubarak – perché protestavano per la distruzione di una loro chiesa, rasa al suolo in quanto “abusiva”. Abusiva per il semplice motivo che la legge egiziana proibisce ai cristiani – che, non dimentichiamolo, sono gli antichi egizi convertiti al cristianesimo ben prima che giungesse la conquista araba – di costruire chiese nuove e di restaurare quelle antiche... E pensare che, al tempo della “primavera” che scacciò dal potere il rais, cristiani e musulmani combatterono insieme, guidati dallo slogan: “né copto, né musulmano, solo egiziano”. Tutto questo ora è dimenticato. I cristiani restano senza diritti. I “Fratelli Musulmani” hanno accresciuto il loro potere: probabilmente saranno loro a vincere le “libere” elezioni del prossimo mese di novembre. Di essi sembra succube l’esercito, che governa in questi mesi in vista del voto. Ma sono soprattutto gli estremisti islamici, i “salafiti” , a fare guerra ai cristiani: gli stessi delle stragi di cristiani a capodanno, che poi hanno continuato nei mesi seguenti ad attaccare i copti, a provocarli. E pensare che questi non sono una sparuta minoranza, ma almeno il dieci per cento della popolazione, quindi tra gli otto e i dieci milioni. Oltre tutto sono gente perlopiù colta, intaprendente, economicamente produttiva, la cui presenza è necessaria al Paese. Ma tutto questo non interessa agli integralisti. Anzi, anche questo, probabilmente, è tra le cause della persecuzione. I cristiani sono spinti da questa situazione ad emigrare: si parla di circa centomila persone che hanno lasciato il Paese in questi mesi e si prospetta che siano molto di più quelle che se ne andranno dopo le elezioni. È questo che voglioni i salafiti: si tratta di una vera e propria azione sistematica di pulizia religiosa, nella prospettiva di un Egitto esclusivamente musulmano. Per questo non si eliminano le leggi restrittive che limitano la libertà dei cristiani e si ritarda sempre più l’approvazione di leggi contro le discriminazioni religiose. In questo stesso spirito le autorità non fanno nulla per arginare la violenza anticristiana che non solo perseguita i seguaci del Vangelo, ma danneggia pesantemente il Paese intero e la sua economia, oltre che la civile convivenza. A poco più di otto mesi dal suo inizio, la primavera egiziana si è trasformata in un gelido inverno, la cui neve è macchiata dal sangue cristiano. Cattolica SETTIMANALE D’INFORMAZIONE PER LA DIOCESI DI CREMONA www.lavitacattolica.cremona.it Il card. Scola a Caravaggio: «Lombardia non scordarti di Dio» “Chi educhiamo” Trecento persone al convegno diocesano per genitori e insegnanti Natale a Cremona: polemiche tra De Bona e commercianti a pagina 5 a pagina 6 a pag. 12 Sabato 8 ottobre in Seminario In fuga per la vita La drammatica storia di una famiglia nigeriana arrivata in Italia insieme ad altre centinaia di disperati alle pagine 2 e 3 Il viaggio in Cina di don Binotto sulla tomba dei martiri Barosi e Zanardi 8 Fornovo San Giovanni: l’ingresso del nuovo parroco don Storari 21 Un solo cartellone per quattro teatri Tra di essi anche Castelleone e Soresina 23 San Bassano e S. Maria dei Sabbioni: il “ritorno” come parroco di don Ruffini 24 Villastrada: dopo quasi mezzo secolo 26 il teatro sociale alza il sipario La puntura C ondono: parola magica! Chi lo vuole assicura che salverà l’Italia; chi non lo vuole promette che del Bel Paese sarà la rovina. Solo che quelli che oggi lo invocano sono gli stessi che, dopo averlo realizzato qualche anno fa (senza salvare con ciò l’Italia), avevano giurato: mai più condoni! Sottintendendo: mai più fino al prossimo. In realtà il condono salverà solo gli imbroglioni. Convincerà poi gli onesti che, ad essere tali si risulta imbecilli. E darà certezza ai disonesti di essere i più furbi. E per molti onesti sarà causa di ripensamento: perché rispettare le leggi se solo tradendole si è rispettati dallo Stato? Intanto scommettiamoci su... sce congdliamoci IL S OUN anch ieci ver e sen e camp D an za ca mpa e ne in tempo reale... ...COME UN VERO CONCERTO EO L n I o c B GIUUND SO GIU SOUBILEO ND COCCAGLIO • BRESCIA Tel. +39 030 77 21 850 - 77 22 477 • www.deantonicampane.com 2 Giovedì 13 ottobre 2011 In primo piano V C A CREMONA. Casa dell’Accoglienza Sono centocinquanta e pronti a incontrare la città. Chi vuole... Dopo mesi passati a vedere i barconi solcare il Mediterraneo arrivando a Lampedusa, adesso sono le singole realtà locali a dover affrontare la gestione degli extracomunitari. Lunedì scorso, in consiglio comunale a Cremona, la situazione degli stranieri residenti alla Casa dell’Accoglienza è tornata sulle pagine dei nostri giornali. A parlarne, illustrando il progetto di accoglienza pensato per individuare soluzioni, è stato l’assessore alle Politiche Sociali, Luigi Amore. Il dibattito si è poi chiuso con l’intervento dell’assessore Maria Vittoria Ceraso: «Negli ultimi giorni - ha detto - ho letto alcuni articoli sui giornali che riportano una situazione inesatta rispetto alla condizione dei migranti presenti presso la Casa dell’Accoglienza. A fronte di 115 migranti ospitati dalla Caritas solo 20 sono stati giudicati dalla Commissione Territoriale per il Riconoscimento della Protezione Internazionale che deve pronunciarsi sul loro status di rifugiati con il seguente esito: per tre di loro è stata accolta la domanda, a cinque è stata negata ed i rimanenti dodici sono ancora in attesa della decisione della Commissione. Gli altri 95 migranti sono ancora in attesa di essere sentiti dalla Commissione che ha fissato le prossime udienze tra novembre e il prossimo aprile. A coloro ai quali è stato negato lo status di rifugiato è consentito entro un mese il ricorso per ottenere il rilascio del permesso di soggiorno umanitario. Appare opportuno anche specificare che i migranti ospitati dalla Caritas sono tutti provenienti dalla Libia dove erano immigrati anni prima dai rispettivi paesi d’origine. La maggior parte di loro aveva un lavoro e si era costruito una famiglia in quel paese e non lo avrebbe mai lasciato se non fosse scoppiata la guerra e non fossero stati costretti ad imbarcarsi per non essere perseguitati. Una volta giunti in Italia gli è stata data indicazione da parte del Ministero dell’Interno, che ha gestito la situazione di emergenza e ha dettato tutte le procedure da attuare, di chiedere la condizione di rifugiati (non è stata una loro iniziativa ma hanno seguito la procedura indicata), nonostante fosse chiaro che la maggior parte di loro non era originario della Libia (i migranti ospitati dalla Caritas sono originari di 17 paesi diversi). In realtà essendo la condizione di rifugiato legata a colui che è perseguitato nel suo paese d’origine è chiaro che alla maggior parte dei migranti non potrà essere riconosciuta. Molto più verosimilmente gli stessi avranno diritto ad un “Permesso di soggiorno umanitario” rilasciato per «gravi situazioni personali che non consentono l’allontanamento dal territorio nazionale». La Caritas Cremonese, ribadendo da parte sua la richiesta di capi di abbigliamento pesante, soprattutto maschile, invita le comunità parrocchiali, le scuole e le associazioni a chiamare queste persone proprio per ascoltare le loro storie, il loro desiderio di vita, le loro speranze. Spesso questi racconti possono davvero aprire una sguardo su realtà impensabili per chi, come noi, vive da sempre una normalità che è tale solamente qui da noi.... Per invitare i profughi basta contattare don Maurizio Ghilardi o don Antonio Pezzetti presso la Casa dell’Accoglienza di Cremona allo 0372/21562. IN ATTESA DI AVERE LO STATUS DI RIFUGIATO. Tempi lunghissimi I requisiti necessari? In molti non li hanno La prima rivolta a Pieve Emanuele; chi non arriva da Paesi in guerra rischia però l’espulsione P ieve Emanuele, Comune di 15 mila abitanti alle porte di Milano, è stato il primo a vedere le proteste dei profughi (250 fuggiti dalla Libia). La rivolta, nel centro con il più alto numero di rifugiati della Lombardia, è scattata nei giorni scorsi nel Residence Ripamonti: «We need help», «Vogliamo i documenti» erano le scritte che campeggiavano su alcuni striscioni esposti dai manifestanti. Il problema dei problemi di questi immigrati che attendono il riconoscimento dello status di profughi è che per lo più essi non sono nati in un paese devastato dalla guerra (molti vengono dalla Nigeria, ad esempio), non sono perseguitati politici e non rischiano alcuna condanna a morte. Non hanno insomma nessun requisito per chiedere l’asilo politico in Italia, anche se han lavorato in Libia per anni e l’unica via di fuga dalla rivoluzione nordafricana era scappare in Italia. Con ogni probabilità molti dei rifugiati presenti in Lombardia si vedranno respingere la domanda di asilo una volta che sarà presa in considerazione. È dunque comprensibile che nelle diverse comunità sparse sul territorio regionale stia crescendo la tensione e che stia aumentando anche la preoccupazione dei sindaci che ospitano i profughi. La maggior parte delle persone ospitate dalle Caritas vivevano e lavoravano in Libia, ma provenivano da zone dell’Africa dove non ci sono emergenze umanitarie in corso e solo una piccola minoranza viene dall’Eritrea, dal sud del Sudan (Darfur), dalla Somalia e dalla Libia, Paesi dove le tensioni sono tali da garantire quasi automaticamente il diritto all’asilo politico o la protezione umanitaria. La maggior parte invece viene da Niger, Mali, Costa d’Avorio, Chad e Togo: costoro hanno minori probabilità di essere accolti. La situazione è ancora più complessa per quei profughi che vengono dalla Nigeria, dal Camerun, dal Marocco o dall’Egitto perché, salvo particolari situazioni personali, la domanda verrà probabilmente respinta e anche le speranze di un ricorso saranno basse. Ecco perchè si sta pensando di varare una sorta di sanatoria a livello europeo onde evitare che troppi respingimenti finiscano per sollecitare comportamenti dei rifugiati troppo imprevedibili. Intanto, però, cala il numero di immigrati presenti in Lombardia. Con ogni probabilità si tratta di una tendenza temporanea, ma a quanto pare il X rapporto dell’Osservatorio regionale per l’integrazione e la multietnicità (Orim), realizzato da Fondazione Ismu e Regione Lombardia, ha registrato per la prima volta nell’arco degli ultimi 10 anni un notevole rallentamento della crescita: tra il 1° luglio 2009 e il 1° luglio 2010 la variazione del numero d’immigrati stranieri presenti in Lombardia si è rivelata inferiore a quanto registrato nello stesso intervallo tra il 2008 e il 2009 per ben 92 mila unità (-83%). La contrazione dei nuovi ingressi, verosimilmente legata agli effetti della crisi economica, non porta però a un saldo negativo: alla fine del primo semestre del 2010 la popolazione straniera in Lombardia proveniente da Paesi a forte pressione migratoria è stimata in 1 milione e 188 mila unità (regolari e non), 18 mila in più rispetto al 1° luglio 2009. La Lombardia continua così a raccogliere quasi un quarto del totale dei presenti a livello nazionale, valutato in 5,1 milioni di unità. «Probabilmente il prossimo anno, viste le premesse degli sbarchi dal Nord Africa - ha ammesso il coordinatore generale di Orim, Vincenzo Cesareo - la tendenza si potrebbe presto invertire». ARREDI SACRI BANDIERE TUTTI I TIPI ABBIGLIAMENTO ECCLESIASTICO GONFALONI - STENDARDI RESTAURO-TRASFORMAZIONE RICAMI VECCHI E RIPORTI GAGLIARDETTI SOCIETÀ RESTAURO METALLI - ARGENTATURE E DORATURE SCUDETTI E STEMMI ARTICOLI RELIGIOSI RICAMATI E PERSONALIZZATI VIA GHISLANZONI, 27 • 24100 BERGAMO • TEL. 035 239680-238915 • FAX 035 236091 SITO INTERNET: http://www.solivari.it E-MAIL: [email protected] s.r.l. designer 3 In primo piano V C Giovedì 13 ottobre 2011 DAI LORO RACCONTI. Le incredibili vie che li hanno portati fino alla città del Torrazzo Mafia, assalti con il machete e riti a base di carne umana La fuga dalla Nigeria di una coppia con tre figli: lui, dopo la morte del padre, costretto a succedergli alla guida dell’associazione segreta che controlla il territorio. Il “no” non è consentito e la fuga diventa l’unica via. Med? Aveva una moglie cristiana e nessuno lo ha aiutato quando una notte... di Dario Maffezzoni S tare ad ascoltarli, con il loro inglese zoppicante e gli occhi nonostante tutto ancora pieni di speranza, dà l’impressione di vivere in un film fatto di ingredienti un po’ scontati: machete, vendette fra famiglie, morti, società segrete, matrimoni e continui viaggi da un Paese all’altro in condizioni impossibili... E invece, stando al racconto di alcuni rifugiati alloggiati alla Casa dell’Accoglienza della Caritas di Cremona, si scopre che è tutto vero. Grazie alla collaborazione e all’assistenza (anche linguistica) di don Maurizio Ghilardi abbiamo potuto parlare con loro per ricostruire brandelli di vita vissuta e ricordi. Una cosa li unisce tutti quanti: l’arrivo in Libia, la cattura da parte dei ribelli e la loro spedizione forzata a Lampedusa. John ed Elizabeth (li chiameremo così) hanno 34 e 32 anni e sono marito e moglie: hanno tre figli e vengono dalla Nigeria. Con loro, a Cremona, hanno con sè solo l’ultima nata, una bambina di due anni. Sono in attesa dell’incontro a Milano con la Commissione governativa che dovrà decidere del loro status. L’appuntamento è fissato per il 24 novembre, sono fortunati visti i tempi... biblici della burocrazia. La loro storia inizia con la morte del padre del ragazzo, un importante capo della “mafia” locale. L’usanza vuole che il figlio del boss venuto a mancare prenda il suo posto al vertice dell’organizzazione che si occupa di traffico di armi, di prostituzione, eccetera. John, però, rifiuta: non si sente pronto ad affrontare quella responsabilità. Nemmeno ci tiene nonostante gli indubbi vantaggi che quella posizione potrebbe garantire ai due. Dopo qualche tempo, l’organizzazione torna alla carica obbligando il ragazzo ad accettare la proposta. Il rito per diventare “boss” è così: lui e la moglie dovranno essere rasati a zero, dovranno vestirsi di bianco e, davanti agli altri capi, dovranno cibarsi della carne del defunto. «Io frequentavo la chiesa Battista - ci ha spiegato John - e non potevo accettare una cosa di questo genere. Ho chiesto al pastore cosa avrei dovuto fare. Anche i familiari ci hanno consigliato di scappare: abbiamo lasciato le due bambine a mia sorella e siamo partiti. Dopo qualche tempo abbiamo saputo che mio cugino, che mi aveva consigliato di restare e di affrontare la situazione, era stato ucciso. Nemmeno nell’altro paese, però, la situazione era tranquilla. La società segreta ha affiliati ovunque. Dopo qualche tempo abbiamo pensato di tornare al nostro paese: qui però la vita era diventata impossibile. I pochi soldi che avevamo li abbiamo usati per trasferirci in Libia». Il viaggio è stato incredibile: tre giorni in un container in mezzo al deserto in compagnia di altre 40 persone. Poi un altro tratto di strada in un Land Rover con altri 68 compagni di viaggio fino a Sanaa. Il ragazzo ha trovato da lavorare in una lavanderia, mentre la moglie si dà da fare in un negozio di parrucchiera. Nel frattempo è nata l’ultimo genita ma, nemmeno il tempo di festeggiare, e il 16 febbraio scorso scoppia la rivoluzione libica: la gente inizia a rubare e i ribelli impongono agli stranieri l’arruolamento. L’alternativa? La morte o il trasferimento per chissà dove. «I ribelli ci hanno smistato - ha ripreso John - su diversi mezzi. Destinazione Tripoli. Senza acqua nè cibo siamo poi stati imbarcati per Lampedusa dove siamo arrivati cinque giorni dopo grazie all’intervento delle forze dell’ordine italiane che ci hanno accolto e trainato a terra. Il combustibile era finito». La bambina, stremata dall’in- A 16 anni in fuga dal patrigno che lo vuole musulmano a tutti i costi Da Monrovia a Parigi, poi di nuovo in Africa fino a Tripoli Mitch è nato in Liberia, nella capitale Monrovia, da madre nigeriana di religione cristiana e padre liberiano. A sei anni perde il padre, ma il suo sostentamento è garantito dalla mamma che lavora nella mensa dei militari. Dopo qualche tempo la donna decide di risposarsi, questa volta con un musulmano che pretende la sua conversione. Il passaggio all’islam della moglie, però, non è sufficiente all’uomo che vuole convertire anche il figlio che, nel frattempo, è cresciuto ed ha 16 anni. Mitch continua a rifiutare la religione paterna fino a quando il papà organizza con tutta la famiglia un viaggio alla Mecca. Il volo fa scalo a Parigi: qui il ragazzino, che non desiste facilmente dai suoi propositi, riesce non si sa come a scappare. Finisce nelle mani della polizia francese che lo affida alla Caritas locale dove trova conforto in una donna, di sei anni più grande di lui, proveniente dal Togo. Fino ai 18 anni la sua vita trascorre nella capitale europea fino a quando la donna che si era occupata di lui fino a quel momento, gli chiede di tornare in Africa, ma nel Togo. Pur non convinto dell’idea, Mitch viaggia con la donna e finalmente ritorna nel suo Continente d’origine. Appena arrivato, decide di lasciare anche la donna che lo ha aiutato e se ne torna in Nigeria. Da qui, poi, la storia assomiglia a quella di tutti gli altri extracomunitari sub sahariani presenti in questi giorni alla Caritas di Cremona. Nella foto a lato una veduta di alcuni grattacieli di Tripoli; sullo sfondo il Mar Mediterraneo. credibile viaggio, in Italia ha ricevuto le prime cure ed oggi sta bene. Dall’isola la famiglia è poi stata trasferita a Manduria e, da qui, a Cremona. Tanti come loro, invece, non ce l’hanno fatta ad attraversare il Mediterraneo... E adesso? Adesso aspettano di essere messi in regola: lui ha fatto il muratore mentre studiava. Lei sa fare la parrucchiera. Ancora più atroce è la storia di Med, anche lui nigeriano ma di religione islamica. Ha 21 anni e già tante cose da raccontare. «Avevo una ragazza (di 16 anni n.d.r.) di religione cristiana - ci ha detto -. Quando ho comunicato ai suoi genitori che stavamo aspettando un figlio, si sono arrabbiati moltissimo: un eventuale matrimonio con una cristiana sarebbe stato inaccettabile. Hanno preso la ragazza e l’hanno portata a casa mia. La notte del parto, ho chiesto ai miei amici di prestarmi un’auto o una moto per andare all’ospedale più vicino. Ma proprio perchè si trattava di una donna cristiana, nessuno mi ha aiutato. Siamo così andati a piedi, ma quando siamo arrivati era troppo tardi». Ragazza e bambino in procinto di nascere hanno perso entrambi la vita. Quando la famiglia della donna è venuta a sapere la cosa, ha promesso vendetta. «Mi hanno inseguito con il machete - ci ha detto ancora Med mostrandoci le ferite sulla schiena - ma sono riuscito a scappare verso Kanu State e, da qui, verso Dur-oku in Libia. A Tripoli, infine, ho fatto l’imbianchino dal 2009. Poi è scoppiata la guerra: sono stato preso, legato e bendato, colpito con manganelli alle ginocchia e trasportato su un container fino al mare». Da qui a Lampedusa la storia la... sappiamo. «No so davvero come faccio ad essere ancora vivo. Potevo scegliere se tornare al mio paese ed aspettare che qualcuno mi uccidesse di nascosto - ha commentato Mohammed - o andare in Libia sapendo che sarebbe stato l’esercito ad uccidermi. Meglio la seconda opzione, almeno avrei saputo che faccia aveva il mio assassino. Dio mi è stato vicino e non posso che ringraziarlo per ciò che ha fatto». C O R T E D E’ F R A T I DUOMO DI SANTO STEFANO PROTOMARTIRE IN CASALMAGGIORE NUOVO MONUMENTALE ORGANO BOSSI 1862 - GIANI 2010 4 V C Giovedì 13 ottobre 2011 La Parola della Domenica commento di Claudio Rubagotti I re?». Ma Gesù, conoscendo la loro malizia, rispose: «Ipocriti, perché volete mettermi alla prova? Mostratemi la moneta del tributo». Ed essi gli presentarono un denaro. Egli domandò loro: «Questa immagine e l’iscrizione, di chi sono?». Gli risposero: «Di Cesare». Allora disse loro: «Rendete dunque a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio». «A Dio quel che è di Dio» risei invece avevano adottato un atteggiamento intermedio. Questi si erano rassegnati al pagamento delle imposte in cambio della libertà religiosa che godevano. L’interrogativo posto a Gesù non ammetteva alternative: “è lecito o non è lecito”? Sembrava che non vi fosse via d’uscita. La risposta può essere letta su due piani. monete romane nonostante le effigi e le iscrizioni irriverenti, idolatriche di cui erano ornate. Nella espressione: “Mostrami la moneta” c’è, quindi, molto più di una richiesta tecnica; c’è l’affermazione di un comportamento tenuto dagli avversari di Gesù che già di per se costituisce una risposta concreta. Su un altro piano abbiamo una «Se in Cristo abbiamo una lettura universale della salvezza... lottare per la specificità divina corrisponde a costruire un mondo migliore» Dal punto di vista storico presenta il comportamento della prima comunità cristiana – composta da ebrei – a quanti la rimproverava di scarso interesse patrio o di compromissioni con le autorità romane. A costoro i cristiani rispondevano citando il comportamento dei farisei i quali avevano in tasca CREMONA lettura “didattica”. Il brano evangelico insegna ad avere rispetto dell’autorità costituita, come esortano nelle loro lettere gli apostoli Pietro e Paolo. La resistenza al potere politico nasce quando questo rivendica attribuzioni e onori indebiti. Quando ci sono di mezzo gli interessi di Dio anche la pote- CARAVAGGIO CATTEDRALE: (18.15) - 8 - 9.30 - 11 -18 S. AGATA: (18.30) - 7 - 10 - 12 - 18.30 S. MICHELE: (18.30) - 8.30 - 10 - 11.30 - 18.30 SS. Trinità: 7.30 S. ABBONDIO: (18.10) - 9.30 - 11 - 12.10 - 18 S. Sepolcro: 7.30 - 10 S. IMERIO: (18.30) - 8.30 - 10.30 - 12 - 18.30 S. PIETRO: (18.15) - 10 - 11.00 - 18.15 S. Lucia: 8 S. ILARIO: (18.15) - 7.30 - 10 - 11.15 - 18.15 S. Bassano: ore 9 S. AGOSTINO: (18.30) - 8.30 - 10 - 11.15 - 17.30 S. AMBROGIO: (18.15) - 8 - 9.30 - 11 - 18 S. BERNARDO: (18) - 8 - 10.30 - 18 S. SEBASTIANO: (18.30) - 8 - 9.30 - 10.45 - 18.30 Mortini: 11.30 BORGO LORETO: (18) - 9 - 11 CRISTO RE: (18.30) 8.30 - 10 - 11.15 - 18.30 B. V. DI CARAVAGGIO: (18) 8 - 10 - 18 S. GIUSEPPE: (18) - 8.30 10.30 S. A. M. ZACCARIA: (18.30) - 7 - 9.30 - 11 IMMACOLATA C.: (18) - 10.30 S. Cristina: 9 S. FRANCESCO: 8.30 - 10.30 - 18.30 OSPEDALE MAGGIORE: (17) - 10.30 - 19.15 Monastero di S. Sigismondo: 11 S. Luca: (18) - 8 - 10 - 11.30 - 21 S. Rita: (17) - 9 Padri Cappuccini: 7.30 - 9.30 - 11.30 - 17 Clinica S. Camillo: (17) 8 - 10 Clinica Figlie di S. Camillo: 6.15 - 9.15 Cimitero: (15.30) - 10 Picenengo (S. Bartolomeo) 10.30 SS. FERMO E RUSTICO: (18) 7 - 8 - 9 - 10 - 11 17.30 S. Bernardino: 10; S. Pietro: 9; S. Famiglia: 10 SANTUARIO DI S. MARIA DEL FONTE Basilica: (16) - 7 - 8.30 - 10 - 11.30 - 16 - 17.30 SONCINO S. GIACOMO: (18.30) - 7.30 - 9.30 - 11 - 18 S. Maria delle Grazie: 8.30; S. Pietro Apostolo: (18) 10 CASTELLEONE SS. FILIPPO E GIACOMO: (18) - 7.30 - 9.30 - 11 - 18 Santuario: 7 - 10 - 19 SORESINA S. SIRO: (18) - 7.30 - 9.30 - 11 - 18 Monastero della Visitazione: 8 Casa di riposo: 9 CASALBUTTANO Santuario della Graffignana: (17.00) S. GIORGIO: (18.30) - 10.30 - 18.30 Ospedale della Carità: 8.30; San Vito: 9.30 CASALMAGGIORE S. STEFANO: (18) - 8.30 - 10.30 - 18 S. Francesco: 18 S. LEONARDO: 8.30 - 11 - 17 Ospedale nuovo: 8.30 Santuario Fontana: 7.30 - 9 - 10.30 - 16 VIADANA CASSANO D’ADDA S. ZENO: (18.30) - 7.30 - 9 - 10 - 11.15 - 18 CRISTO RISORTO: (18) - 8.30 - 10.30 - 18 ANNUNCIAZIONE: (18) - 9 - 10.30 - 18 CASTELLO: (18.30) 10.30 - 18.30 S. Maria: 11.30; S. Martino: 8.30 S. PIETRO: (17.30) - 8 - 10.30 - 17.30 Casa di Riposo: (15.30) Gli orari tra parentesi si riferiscono alla messa vespertina del sabato stà famigliare passa in second’ordine (Mt 10,34-37). Il cristiano si trova a disagio col potere di Cesare quando questi non si accontenta più di ciò che è suo; è allora che il cristiano è tenuto a resistergli. Ortensio da Spinetoli offre un’ulteriore declinazione del brano. “E a Dio quello che è di Dio”, egli commenta, è anche il popolo d’Israele e la terra in cui abita: un dato certo per Gesù e i suoi conterranei. La risonanza inonda il nostro presente. Se in Cristo abbiamo una lettura universale della salvezza, per cui ogni popolo e ogni terra sono di Dio, ne consegue che lottare per la specificità divina corrisponde a costruire un mondo migliore e viceversa. Ma attenzione: lo stile deve essere quello di Gesù e la sorte può essere quella di Gesù. Se Gesù non avesse scomodato il potere religioso e politico, ma semplicemente le scuole teologiche del tempo, non sarebbe finito in croce come “re dei giudei”. di V. R. A ncora una volta, a Casamicciola, qualche minuto prima di una messa feriale, in sagrestia. Una signora che si trova qui in vacanza mi chiede di confessarla. Racconta: «Ero in fondo alla chiesa pochi momenti fa, in attesa di confessarmi da un bel po’ di tempo; un signore giunto dopo di me mi è passato avanti, da vero maleducato. Mi sono arrabbiata e ho brontolato. Per questo ho bisogno di confessarmi». Mi viene spontaneo rispondere: «Piccola cosa, signora». La signora, però, non è convinta della mia risposta e riprende decisa: «Piccola cosa, sì, ma, vede reverendo, è come la storia del lenzuolo bianco: prima appare una macchiolina, roba da niente, ma poi ne appare un’altra, e poi un’altra ancora... e alla fine il lenzuolo non è più bianco, ma è tutto sporco; non ci si può più dormire dentro: occorre lavarlo». Stava per scoccare l’ora di inizio della messa, ma volentieri mi fermai ad accontentare quella signora, con una certa ammirazione per la sua breve spiegazione che è stata un vero insegnamento per me personalmente e anche, specificamente, come confessore. Si dà poca importanza ai peccati veniali. Giustamente spesso si spiega ai fedeli che, per le piccole mancanze, non è necessario confessarsi: basta un atto di dolore; inoltre, all’inizio della Messa c’è sempre l’atto penitenziale al quale succede l’assoluzione: «Dio onnipotente abbia misericordia di noi, perdoni i nostri POSTE CREMONA 0372 593593 TAXI CREMONA Piazza Roma 0372 21300 Piazzale Stazione 0372 26740 Largo Priori 0372 803424 RADIOTAXI 0372 801444 CARABINIERI 112 POLIZIA 113 VIGILI DEL FUOCO 115 EMERGENZA SANITARIA 118 QUESTURA CREMONA 0372 4881 POLIZIA MUNICIPALE Cremona 0372 407428 - 407427 Crema 0373 894212 Casalmaggiore 0375 40542 Soresina 0374 340900 Castelleone 348 5802069 - 5802070 Soncino 0374 85424 Rivolta d’Adda 0363 377082 Caravaggio 0363 350983 Viadana 0375 830830 Cassano d’Adda 0363 366271 Numeri di pubblica utilità li avversari di Gesù si ritrovano ancora una volta concordi. Nel Tempio si sono alternati gruppi tra loro in lotta ma uniti contro Gesù, il comune nemico. Gli Erodiani parteggiavano per la famiglia regnante, ligia a Roma. Questi dovevano essere i testimoni di una eventuale maldestra risposta di Gesù. La questione che muovono è sotto ogni punto di vista insidiosa: un assenso come un diniego basta a scatenare l’ira del popolo o la reazione delle forze di occupazione. L’interrogativo, oltretutto, è premesso con una serie di elogi da confondere l’interlocutore. L’uso delle monete straniere era ritenuto dalle correnti giudaiche più estremiste una forma di culto idolatrico e il giudeo che riconosceva l’autorità di Cesare, metteva in dubbio la propria sottomissione a Dio. Mentre gli Zeloti seguivano al riguardo una linea dura: rifiuto del potere imperiale e del pagamento dei tributi, i fa- A Messa in città e in diocesi Il lenzuolo macchiato XXIX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A) Prima lettura Is 45,1.4-6 Seconda lettura 1Ts 1,1-5 Vangelo Mt 22,15-21 n quel tempo, i farisei se ne andarono e tennero consiglio per vedere come cogliere in fallo Gesù nei suoi discorsi. Mandarono dunque da lui i propri discepoli, con gli erodiani, a dirgli: «Maestro, sappiamo che sei veritiero e insegni la via di Dio secondo verità. Tu non hai soggezione di alcuno, perché non guardi in faccia a nessuno. Dunque, di’ a noi il tuo parere: è lecito, o no, pagare il tributo a Cesa- G Racconti per pensare OSPEDALI Cremona 0372 405111 Crema 0373 2801 Casalmaggiore 0375 2811 Soresina 0374 343003 Castelleone 0374 58175 - 58127 Soncino 0374 85633 Rivolta d’Adda 0363 3781 Caravaggio-Treviglio 0363 50651 Cassano d’Adda 0363 3691 PRONTO SOCCORSO Cremona 0372 434445 Crema 0373 280278 - 280308 Casalmaggiore 0375 281651 Soresina (Guardia medica) 0374 341280 Castelleone (Guardia medica) 0374 56728 Soncino (Guardia medica) 0374 85527 Rivolta d’Adda (Guardia medica) 0363 3781 Caravaggio-Treviglio 0363 50651 Viadana 0375 281449 Cassano d’Adda 0363 3691 peccati e ci conduca alla vita eterna». Tutto esatto, secondo l’insegnamento della Chiesa. Ciò nonostante, occorre farci una riflessione: non si devono sottovalutare i peccati veniali, le piccole mancanze quotidiane. Certo esse non ci separano dall’amore di Dio e della sua grazia; non si va all’inferno per i peccati veniali. Ma un cristiano desideroso di percorrere il costante cammino di conversione verso la santità a cui ogni battezzato è chiamato, deve combattere seriamente anche contro il peccato veniale. Accettarlo tranquillamente come cosa normale può portarci a non sentirci più impegnati a migliorare noi stessi. E se questo avviene, se il peccato veniale non viene più considerato peccato, ma cosa tranquillamente accettabile, si rischia anche di perdere il senso del peccato e la consapevolezza della universale vocazione alla santità. Sono certo lontani (o forse non del tutto?) i tempi nei quali c’era chi veniva a confessarsi a Pasqua e a Natale dicendo: «Siör preòst, masàa go mìia masàat, rubàa go mia rubàat; el rest el fasa lü». Ma capita ancora che qualcuno inizi la confessione affermando: «Mi confesso perché è Pasqua, ma non saprei quali peccati accusare». Com’è possibile? Sta scritto infatti nel libro biblico dei Proverbi (24,16) che anche «il giusto pecca sette volte al giorno». E torno ala storiella del lenzuolo macchiato. utile e significativa: nella sua semplicità porta un valido insegnamento. La Vita Cattolica SETTIMANALE D’INFORMAZIONE PER LA DIOCESI DI CREMONA DIRETTORE RESPONSABILE VINCENZO RINI Registrazione Tribunale di Cremona 10.3.1949 n. 10 Iscrizione al Registro Nazionale della Stampa n. 3487 del 9.11.1991 La testata fruisce dei contributi statali diretti di cui alla legge 7 agosto 1990 n. 250 Via Stenico 3 - 26100 CREMONA Tel. 0372 20666 - 0372 458584 - Fax 0372 35721 Posta elettronica Direttore: [email protected] Diocesi: [email protected] Economia e Città: [email protected] Paesi e pubblicità: [email protected] Cultura: [email protected] Città e sport: [email protected] Amministrazione e abbonamenti: [email protected] Questo settimanale è una edizione della NUOVA EDITRICE CREMONESE N. E. C. s. r. l. 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Tra i temi all’ordine del giorno il raduno delle famiglie col Papa nel 2012 di Claudio Rasoli «È stata un’importante occasione per conoscere la realtà delle Chiese lombarde e per passare un po’ di tempo con i miei confratelli vescovi». Il card. Angelo Scola non nasconde il suo compiacimento per la prima sessione della Conferenza episcopale lombarda celebrata lunedì 10 e martedì 11 ottobre al Santuario di Caravaggio. Lo stesso luogo mariano è stato particolarmente apprezzato dal porporato: «Sono venuto molte volte da ragazzo in santuario accompagnato dai miei preti dell’oratorio di Malgrate». Nel corso della due giorni il cardinale Scola, che è stato eletto presidente della Conferenza episcopale, ha potuto conoscere il lavoro delle diverse commissioni pastorali grazie alle relazioni dei vescovi responsabili, poi l’attenzione è stata tutta dedicata al prossimo incontro mondiale delle famiglie che si terrà dal 30 maggio al 3 giugno 2012 a Milano, I vescovi lombardi dinanzi al Sacro Speco del santuario mariano di Caravaggio ma che coinvolgerà tutte le diocesi della regione, almeno nell’accoglienza dei partecipanti che si stima siano non meno di un milione. Martedì 11, di prima mattina, il porporato ha concelebrato insieme a tutti i vescovi l’Eucaristia in santuario, soffer- mandosi qualche minuto al Sacro Speco, dinanzi al simulacro dell’apparizione. In una breve intervista pubblicata sul portale www.diocesidicremona.it il porporato ha ripreso il suo appello lanciato a Milano nell’omelia di ingresso e lo ha rivolto all’intera Lombardia: «Non dimenticarti di Dio», invitando nel contempo i cristiani ad essere dei testimoni autentici e coerenti del Vangelo, capaci di mostrare che seguire Cristo non permette di guadagnare la vita eterna, ma anche di vivere su questa terra con serenità e gioia. «La nostra regione - queste sono le parole del cardinale - partecipa del travaglio cui sono sottoposte tutte le Chiese quella dimensione di vita buona che è occidentali, ciò che Paolo VI chiamava praticabile sia dentro la Chiesa e sia, con il grande distacco tra la fede e la vita. Il le debite distinzioni, nella società civinostro compito di vescovi, di sacerdoti le». Durante l’omelia della messa e di fedeli, consiste proprio Ascolta il porporato ha onorato la finell’essere testimoni autentici l’intervista gura di Giovanni XXIII (l’11 di Gesù. Dobbiamo far comprendere, cioè, che seguire e guarda le foto ottobre è la memoria liturgica) Cristo nel quotidiano, dentro su www.diocesi ricordando come egli abbia dicremona.it approfondito nei suoi studi la vita di tutti i giorni, in famie nelle sue riflessioni i tratti glia, a scuola, in università, in fabbrica, nella realtà civile, è realmen- caratteristici del sacerdozio cristiano: te conveniente per l’uomo! Non è solo «Esso si configura nell’imitazione del un’apertura alla vita eterna, ma anche servo sofferente e nell’azione del buon una modalità di partecipare in un qual- pastore che instancabilmente va alla riche modo al centuplo quaggiù cioè a cerca di ogni sua pecorella smarrita». 30 MAGGIO - 3 GIUGNO 2012. Il Papa celebrerà nell’aeroporto di Bresso Presentato l’incontro delle famiglie La diocesi di Milano e le Chiese sorelle di Lombardia accoglieranno un milione di persone Avrà come scenario lo storico aeroporto di Bresso la visita del Papa a Milano per il VII incontro mondiale delle Famiglie (30 maggio - 3 giugno 2012). La scelta dell’area - 790 mila metri quadrati nel Parco Nord - «condivisa» tra Comune, Provincia e Regione Lombardia, è stata annunciata dopo che il governo aveva dichiarato l’appuntamento milanese «grande evento», anche se «senza oneri per lo Stato». Si prevede l’arrivo di oltre un milione di persone e la zona non richiederà particolari lavori essendo già dotata delle strutture che diano garanzie di sicurezza. Le altre opzioni erano: il sito destinato a Expo 2015, l’aeroporto di Linate, l’ippodromo e la Caserma Perrucchetti, che ospita anche il 1° Reggimento di artiglieria a cavallo, le famose “Voloire”. Nel Parco Nord sono in programma i due momenti clou: la Festa delle Testimonianze, presente Benedetto XVI, nella serata di sabato 2 giugno, e la Messa papale la mattina di domenica 3. Perché l’organizzazione dell’Incontro possa partire ufficialmente si attende soltanto la nomina del commissario governativo, ma la Fondazione Milano Famiglie 2012, presieduta da monsignor Erminio De Scalzi, vicario episcopale per la città di Milano e delegato per i grandi eventi, è da tempo operativa e sta coinvolgendo tutte le diocesi della Lombardia per ospitare famiglie provenienti anche dai Paesi più poveri del mondo. Il costo totale si aggira sui 10 milioni di euro. La Regione ha messo a disposizione, ta s ue Q a an im tt se per la segreteria, il 27° piano del Pirellone e donerà 2 milioni. Il sindaco Pisapia ha promesso che «entro maggio 2012 sarà pronta la linea 5 della metropolitana che arriverà vicino all’area della grande Messa» (bisognerà comunque potenziare tutte le linee di tram e bus e prevedere parcheggi). Sarà un primo esempio di quel «lavorare insieme» che il cardinale Angelo Scola, nuovo arcivescovo di Milano, ha posto e chiesto come base per il suo impegno. «Speriamo che il Papa possa arrivare già venerdì sera, per assistere ad un concerto alla Scala, poi allo stadio di San Siro vorremmo farlo incontrare con i 50 mila cresimandi della diocesi. Ma il programma è ancora incerto. Quanto ai costi, la Diocesi farà la sua parte, ma ci saranno anche vari con- tributi e sponsor. Trasparenza, sobrietà, ecosostenibilità, sono i tre principi cui ci atterremo nel preparare l’incontro - ha detto mons. De Scalzi ai giornalisti -. Tutti i materiali impiegati per gli allestimenti dovranno essere in vari modi ricuperati e riciclati. Vogliamo poi che di queste nuove ‘Cinque Giornate’ di Milano resti un segno visibile, magari una Casa dell’accoglienza per chi ne ha bisogno. Le quote di partecipazione saranno di 190 euro a testa per vitto e alloggio. Troveremo il modo di ospitare gratuitamente quelle che il card. Tettamanzi definiva ‘le famiglie dal cuore ferito’ e quelle che giungeranno dai Paesi più disagiati: i milanesi sono invitati a farsi avanti». “La Famiglia: il Lavoro e la Festa. Con Benedetto XVI per riscoprire Mons. De Scalzi presenta l’incontro mondiale delle famiglie (foto Rizzi) la famiglia patrimonio di umanità” è il titolo dell’incontro. Il logo rappresenta una famiglia inserita nel profilo stilizzato del Duomo e le guglie richiamano l’idea di una città ricca di ciminiere. Fu Giovanni Paolo II a promuovere, nel 1994 a Roma, il primo incontro mondiale. Le altre edizioni si sono tenute a Rio de Janeiro (1997), Roma (2000), Manila (2003), Valencia (2006), Città del Messico (2009). «Volontà dell’incontro - si legge nella presentazione - è di riflettere sulla famiglia come patrimonio di umanità suggerendo così l’idea che la famiglia è patrimonio di tutti e contribuisce al tempo stesso universalmente all’umanizzazione dell’esistenza». Motore delle riflessioni saranno le catechesi, articolate in tre gruppi: la famiglia (la famiglia genera la vita, la famiglia vive la prova, la famiglia anima la società), il lavoro ( il lavoro e la festa nella famiglia, il lavoro risorsa per la famiglia, il lavoro sfida per la famiglia), la festa (la festa tempo per la famiglia, la festa tempo per il Signore, la festa tempo per la comunità) e introdotte da una catechesi sullo stile della vita familiare (il segreto di Nazareth). Sandro Rizzi “GIORNO DEL SIGNORE” IL SETTIMANALE TELEVISIVO DELLA DIOCESI DI CREMONA La seconda puntata della nuova serie del “Giorno del Signore” si aprirà con il Vangelo della domenica commentato in studio da don Carlo Cernuschi e dalla prof. Isabella Guanzini. Seguirà un ampio reportage sul convegno “Chi educhiamo” promosso sabato 8 ottobre in Seminario dagli uffici di pastorale scolastica e familiare. Quindi spazio ai festeggiamenti per i 25 anni di attività della scuola diocesana di musica sacra “Don Dante Caifa” che per l’occasione ha editato un libro commemorativo e ha organizzato un grande simposio internazionale nell’ambito della rassegna “MondoMusica”. Infine sarà trasmesso un servizio sui “Giovedì della missione” quest’anno dedicati al carisma saveriano e alla figura di mons. Guido Maria Conforti che il prossimo 23 ottobre sarà canonizzato da Benedetto XVI. CANALI TV E ORARI STUDIO 1: Sabato ore 20.20, Domenica ore 13 - TELEPACE: Venerdì ore 17.30, Sabato ore 14.30, Domenica ore 21.30 6 Giovedì 13 ottobre 2011 Vita ecclesiale V C IN SEMINARIO. Il convegno per docenti e genitori di sabato 8 Educare alla ragione e a un desiderio “alto” Oltre trecento persone hanno ascoltato la relazione del docente universitario Silvano Petrosino di Pierpaolo Vigolini S abato 8 ottobre, in Seminario, è stato celebrato l’annuale convegno delle famiglie, che quest’anno è coinciso con il primo appuntamento del corso di aggiornamento per insegnanti intitolato “Una domanda alla Scuola: Chi educhiamo?”. Tale tematica non interpella solo chi opera nella scuola, ma anche la famiglia; da questa evidenza ha preso corpo la sinergia fra l’ufficio per la pastorale familiare e quello per la pastorale scolastica con la collaborazione delle associazioni del mondo della scuola: Aimc, Uciim, Diesse e Cif, dando forma e sostanza ad una delle sfumature semantiche di “pastorale integrata”. Poiché la cura dei dettagli fa grandi le cose, gli oltre trecento partecipanti hanno potuto godere di una calorosa accoglienza, non solo umana ma anche materiale: caffè, frutta e dolci hanno contribuito a creare un coinvolgente clima conviviale. Il prof. Silvano Petrosino, docente universitario e scrittore, ha poi affrontato con ricchezza e libertà di pensiero il tema della giorna- ta: «Per una buona scuola – Un appello agli adulti: fermarsi e riflettere perché le nuove generazioni non si perdano». La prima parte della conferenza ha inquadrato la famiglia all’interno dell’odierno contesto socio-culturale. Una faccia della medaglia ci offre il progresso, le innovazioni come strumenti efficaci per l’innalzamento della qualità della vita; l’altra faccia della stessa medaglia ci presenta scenari inquietanti che sembrano andare contro ogni buon senso, come ad esempio è proprio quel bambino, figlio la prossima realizzazione di un o scolaro che sia, a rappresenutero artificiale a disposizione tare il fine dell’atto educativo. di chiunque voglia mettere al Affermazione apparentemente scontata che però, nella mondo, e in qualunAscolta que modo, una creaturealtà delle parole e dei ra umana, esattamente gli interventi fatti che costituiscosul portale come si fa con il servino l’azione educativa, zio lavaggio auto self www.diocesi viene spesso disattesa. -service: vai, paghi e dicremona.it A origine e fondamenusi l’aspiratore fin che to dell’educazione sta hai raggiunto l’obiettivo, poi, un atto di fede del genitore nei soddisfatto, torni a casa con il confronti del figlio, più che nel risultato in mano, in quel caso, proprio metodo di insegnamencon un bambino in braccio. Ma to. Bisogna aver fede nel proprio figlio, bisogna dirgli, usando sia il canale verbale sia quello non verbale (prediletto dai bambini): «Ce la fai … Tutti ce la faremo!» Un genitore cristiano, inoltre, dovrebbe incarnare non tanto l’espressione «ricordati che devi morire», ma «ricordati che Dio ti ama!». Se uno dei significati della parola educare è «far cambiare direzione», è inevitabile chiedersi: «Dove si vuole portare questo bambino, a che cosa educarlo?» Una risposta potrebbe essere: alla ragioA sinistra il pubblico presente al convegno. In basso il relatore prof. Silvano Petrosino ne, che non coincide con l’intelligenza! Essa, infatti, è più ampia e fa percepire, alla persona che ne è in possesso e sceglie di usarla, il bisogno di non fermarsi all’aspetto superficiale delle cose, ma di andare oltre, di cogliere totalità e pienezza che danno bellezza all’esperienza. Un’altra risposta: al desiderio, di solito identificato con ciò che piace; ma educare al desiderio significa educare all’al di là di un godimento. In nome del desiderio l’uomo può anche arrivare a rinunciare al godimento, perché il desiderio, come processo di avvicinamento progressivo a ciò che piace, ha una dimensione alta, che va oltre. Oggi, in piena era edonistica, il “tutto e subito” è un dettame a cui difficilmente sfuggono i genitori disattenti. Terminata la riflessione, sono iniziati i lavori in piccoli gruppi, dove insegnanti e genitori hanno avuto modo di confrontarsi a partire dai rispettivi punti di vista. Una ricca cena condivisa ha fatto da preambolo al degno coronamento di questa esperienza: il concerto della talentuosa Elena Ravelli che ha proposto canzoni legate al tema dell’amore e dei figli. LA RIFLESSIONE. Un’insegnante riprende alcune suggestioni dell’assise di sabato scorso Perché le nuove generazioni non si perdano Fondamentale nell’azione formativa la collaborazone tra le diverse agenzie e associazioni. Ciò che stanno facendo AIMC, CIF, DIESSE E UCIIM Disponibilità all’ascolto, interventi provocatori, apertura al dialogo, volontà di mettersi in discussione, capacità di interrogarsi e di interrogare: sono stati questi gli elementi che han fatto del convegno di sabato 8 ottobre, in Seminario, un momento importante e apprezzato. «Un appello agli adulti: fermarsi a riflettere perché le nuove generazioni non si perdano»: suonava così il sottotitolo dell’assise, dando voce a un’urgenza non nuova, ma che nel nostro tempo si sta facendo particolarmente pressante. In effetti, al di là delle parole dette e degli stimoli dati dal prof. Petrosino, relatore un può fuori le righe, è proprio uno scossone al mondo adulto che si voleva dare. Perché è al mondo degli adulti che occorre fare appello affinché le giovani generazioni possano essere ancora accompagnate nel loro cammino di crescita: ciò che è sempre stato scontato, ora occorre sollecitarlo con forza. Nessuno, né genitore, né insegnante, si improvvisa educatore e formatore: occorre coltivare nella propria interiorità questa missione connaturata con l’adultità e con il ruolo che si ricopre nella famiglia e nella scuola. Stimolante la sollecitazione del prof. Petrosino: il primo passo dell’educare è un atto di fede nel figlio, nell’alunno, cioè credere che tutti ce la possano fare. Una sollecitazione importante per tutti i presenti, ma in particolare per coloro che appartengono ad associazioni di genitori o di insegnanti che pongono, alla base del loro impegno, la volontà di accompagnare le persone a crescere nella genitorialità e nella professione. Come per le associazioni che, unitamente agli Uffici di pastorale familiare e scolastica della diocesi, hanno promosso il Convegno e il corso di formazione per insegnanti che proprio in quell’appuntamento ha preso il via: AIMC, CIF, DIESSE, UCIIM. In questo progettare momenti unitari di formazione e di confronto sta la forza di un lavoro di rete, perché apre strade alla collaborazione effettiva sul campo, fatta, prima di tutto, di pensieri e di preoccupazioni condivisi, ma anche di azioni che possono nascere proprio dalla convinzione che occorre unire le forze per un miglior esito. Così quel forte richiamo a educare alla libertà, alla ragione, al desiderio può trovare, nella rielaborazione personale e associativa, echi importanti, perché ciascuno si senta impegnato, a livello individuale e insieme agli altri, a maturare e portare avanti uno stile educativo improntato alla fiducia, al rispetto della singolarità di ciascuno, alla prospettiva di dare alternative alla mentalità corrente segnata dal consumo delle cose e … anche delle persone, spesso! Un’alternativa che permetta di educare i nostri giovani a porsi domande di senso, a cercare qualcosa che vada ben oltre il ciò che piace o che appaga al momento: il “desiderio” a cui spesso il professore ha richiamato l’assemblea, segno delle “cose grandi” cui l’uomo aspira. M. Disma Vezzosi “Viaggiare per conoscere” Questa è la filosofia che contraddistingue i nostri itinerari studiati su misura per rispondere maggiormente alle vostre aspettative e alle vostre esigenze. Rivolgetevi alla nostra agenzia per un turismo culturale di gruppo e mai di massa 26100 CREMONA - Via Dante, 181 - Tel. 0372 35740 - 36549 - Fax 0372 27792 - Lun./Ven. 09.00/18.00 (orario continuato) 7 Vita ecclesiale V C Giovedì 13 ottobre 2011 GIOVEDÌ DELLA MISSIONE. Presentata la figura di mons. Conforti Mostra multimediale Un’esistenza segnata dalla passione per Dio Cristiani nel Medio Oriente L’appassionato intervento di padre Guglielmo Camera, postulatore della causa di canonizzazione di Antonella Maglia I l secondo appuntamento dei “Giovedì della missione” condotto da Padre Guglielmo Camera si è svolto il 6 ottobre scorso al Centro Pastorale. Al centro della riflessione la figura e il carisma del fondatore dei saveriani mons. Conforti. Camera, già missionario in Sierra Leone e postulatore della causa di canonizzazione, è partito dall’infazia del presule, dalla madre Antonia Adorni, persona squisita dal cuore aperto al Signore. Sulle sue ginocchia il Conforti contemplò il Crocifisso e imparò l’amore di Dio. Una lezione che ricorderà sempre. Nato a Casalora di Ravadese (Parma) il 30 marzo 1865, Conforti entrò giovanissimo nel seminario diocesano ma con l’apertura a un orizzonte più ampio grazie alla devozione di S. Francesco Saverio. Ancora studente fu nominato vicerettore, ma delle forti crisi epilettiche misero a rischio la sua stessa ordinazione sacerdotale se non Padre Sergio Cambiganu e il relatore padre Guglielmo Camera NELLE INTERZONE. Il 20 e il 22 ottobre Le veglie missionarie Le veglie di preghiera in preparazione alla Giornata mondiale missionaria saranno celebrate in quattro punti della diocesi per facilitare la partecipazione ai fedeli. Nella chiesa parrocchiale di Rivarolo Mantovano si terrà il 20 ottobre alle ore 21 per le zone casalascomantovane, mentre il 22 ottobre si svolgerà in Cattedrale (zone VI, VII e VIII) al Santuario di Caravaggio (zone I e II) e nella chiesa di San Siro in Soresina (zone III, IV e V). fosse intervenuta prodigiosa- ri non è tanto il viaggiare ma il mente la Madonna. Animato da vivere il Vangelo dove si è, con una fervente passione missiona- grande radicalismo e dolcezza. ria, non potendo partire a causa Nel 1918 nacque l’Unione Misdella salute, fondò, nel 1895, in sionaria del Clero, un’iniziativa Borgo Leon d’Oro, i saveriani. promossa da padre Paolo Manna A 34 anni inviò i primi due mis- e dallo stesso Conforti (ne disionari! Pur non essendo mai venne il primo presidente) con stato in missione, diventò forma- l’intento di coinvolgere i preti tore di missionari! Non gli servì diocesani nell’impegno dell’anil’esperienza, ma la conmazione missionaria Ascolta sapevolezza dell’amore tra i fedeli: un’intuile relazioni di Cristo: «Il missionazione che corrisponsul portale deva al legame stretto rio è quello che avendo contemplato Gesù ha www.diocesi tra pastorale ordinaria fatto sua la vita di Gesù dicremona.it e apertura missionaria del ministero confored è rimasto rapito». Nel 1902 divenne arcivescovo tiano! Egli si prodigò molto per di Ravenna: «Agì da Vescovo la diffusione di tale nuova idea missionario - ha spiegato il re- di missione, riconosciuta uffilatore -. Rapito da Cristo volle cialmente da Pio XII nella Fidei annunciare il Vangelo, far co- donum e dal Concilio Vaticano noscere il Suo amore, cercare la II. In un convegno, alla presenpecorella smarrita, usando il me- za di Pio X, impostò l’azione todo di Gesù di accostare tutti.” missionaria della Chiesa dando Ammalatosi fu costretto a riti- l’idea di celebrare annualmente rarsi a Parma nel suo Istituto, ma la Giornata Missionaria Mondopo tre anni si riprese e diventò diale. Conforti, vero padre della prima ausiliare e poi vescovo di missione, verrà quindi canonizdi Parma per 25 anni. zato il 23 ottobre, proprio nellaPer Conforti l’essere missiona- Giornata Missionaria Mondiale! Mercoledì 19 ottobre sarà inaugurata in Seminario la mostra multimediale “Abana - Padre Nostro. Sguardi sui cristiani del Medio Oriente”. Un’esposizione composta da testi, video e reportage fotografici che illustra la situazione, spesso drammatica, dei discepoli di Gesù, in quelle terre dove germogliò l’esperienza cristiana che oggi, invece è emarginata se non addirittura osteggiata e perseguitata. La mostra sarà aperta fino ai primi di novembre con questi orari: da lunedì al sabato dalle 8 alle 13 e dalle 14 alle 19, la domenica dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 18. Ingresso libero. «Dobbiamo avvicinarci ai santi con il criterio dei santi: l’unico santo è Cristo» così ha concluso l’appassionato padre Guglielmo che ha studiato il Conforti per oltre 10 anni e da questi si ritiene quasi “un miracolato” della fede. L’ultimo incontro de “ I giovedì della missione” sarà stasera, 13 ottobre, con Padre Silvio Turazzi che parlerà dei laici nella missione. RIVOLTA. Pieno successo dell’iniziativa «Se non così... come?» Cassano. All’oratorio don Bosco Notte di preghiera per cento ragazzi Incontri spirituali per separati Presso le suore adoratrici un week-end di spiritualità caratterizzato dall’adorazione eucaristica Un centinaio i ragazzi, sabato 9 e domenica 10 ottobre, sono giunti a Rivolta d’Adda da diverse diocesi della Lombardia e del Friuli per adorare il Signore. L’occasione è stata offerta dalla settima edizione del «Se non così… come?» l’incontro per giovani organizzato nel secondo week end di ottobre dalle Suore Adoratrici. «In serata - spiega suor Paola Rizzi - l’accoglienza è stata contrassegnata dal percorso “Gratuita-mente”, un cammino tra stand e provocazioni capaci di risvegliare la consapevolezza che tutto è dono, che noi siamo dono per noi stessi e siamo chiamati a diventare dono per gli altri. Non si può tenere per sé quanto ricevuto, non si può chiuderlo in tasca, va donato perché l’Amore si moltiplichi». Dopo i vespri e la cena al sacco i giovani hanno vissuto da protagonisti il concerto del gruppo Carisma che molto hanno toccato non solo per la loro qualità artistica, ma soprattut- to per il coraggio di testimoniare con la vita e la musica quel Dio in cui credono. «Anche la musica è una vocazione. Non abbiate paura a seguire la vostra vocazione, qualunque essa sia» ha spiegato Federico Colombo, voce e leader dei Carisma. Quindi la notte: un Gesù Eucaristia che ha scaldato in cuore di tanti in una notte veramente ghiacciata. «I giovani - continua suor Paola - si sono alternati a turno davanti al Signore, gli hanno parlato, lo hanno ascoltato, si sono lasciati mettere in discussione». Tanti i ragazzi che hanno passato diverse ore in ginocchio, nel silenzio della notte rotto solo dal rumore della porta della chiesa che si apriva per dare spazio a nuovi Incontri. Nella tenda delle confessioni intanto si è distribuita misericordia a piene mani. L’indomani, il difficile risveglio ha chiamato ancora in giovani in chiesa per le lodi e la santa messa, celebrata da don Paolo Arienti, responsabile di PG di Cremona. «E’ questo il punto centrale del vostro incontro, la Messa, in cui Gesù si fa pane per farsi mangiare; così noi lo possiamo assimilare e diventare suo corpo oggi. Siamo tutti dei mendicanti, dei poveracci, che allungano le loro mani perché Gesù vi si posi e ci arricchisca di sé». E, commentando il Vangelo del giorno, don Paolo ha invitato i giovani a non essere parcheggiatori di una tradizione religiosa, ma a investire tempo ed energie per prendersi cura del proprio abito, della propria nobiltà, del proprio dono. Quindi il mandato eucaristico: essere giovani che hanno imparato che cos’è la gratuità per andare a dire a tutti che ad amare non si perde nulla, si guadagna tutto! E dopo la messa un ultimo segno: un simbolico lancio di palloncini con il cartoncino su cui i giovani avevano firmato la loro disponibilità ad essere dono. Dal 16 al 22 ottobre presso la casa diocesana “Magnificat” di Villarocca Torna per i giovani la “settimana comunitaria” Nuova settimana comunitaria per giovani a Villarocca dal 16 al 22 ottobre. La proposta dell’Ufficio diocesano per la pastorale giovanile è rivolta sia agli studenti universitari sia ai lavoratori, che, pur mantenendo gli impegni quotidiani, intendono vivere un periodo di condivisione con alcuni coetanei. Già una decina gli iscritti, ma c’è ancora qualche posto libero. L’esperienza avrà luogo presso la “Comunità Magnificat” di Villarocca, frazione di Pessina Cremonese, dove l’ex canonica nel 2007 è stata riconvertita in struttura in grado di ospitare gruppi in autogestione. L’inizio è previsto nel tardo pomeriggio di domenica 16 ottobre, la conclusione dopo il pranzo di sabato 22. Durante la settimana i ragazzi manterranno i propri impegni (lo studio, il lavoro, l’università) ai quali però aggiungeranno momenti di condivisione, sia dal punto di vista spirituale, sia culturale-formativo e anche amicale. In particolare il cuore dell’esperienza si concentrerà la sera: dopo i Vespri e la cena saranno proposte serate di confronto e approfondimento che si concluderanno con la preghiera di Compieta. Il mattino dopo dopo le lodi e la colazione ognuno partirà per i propri luoghi di lavoro o di studio. «È un’esperienza di condivisione di stile di vita – spiega don Paolo Arienti, responsabile della pastorale giovanile – nel rispetto dei ritmi di vita e degli impegni di ciascuno. La vita comunitaria non vuole essere una sospensione straordinaria del quotidiano, ma il tentativo di condividere ciò che già lo caratterizza negli spazi comuni». La sera del 18 ottobre sarà presente don Maurizio Ghilardi, della Caritas cremonese, con alcuni dei profughi ospitati presso la Casa dell’Accoglienza. Per ulteriori informazioni è possibile contattare l’ufficio di pastorale giovanile (tel. 0372/25336). Inizieranno sabato 22 ottobre presso l’oratorio “don Bosco” di Cassano d’Adda gli incontri di spiritualità per separati guidati da don Giuseppe Nevi, responsabile dell’ufficio diocesano di pastorale familiare. I successivi appuntamenti, con inizio sempre alle ore 21, si terranno: il 19 novembre, il 17 dicembre, il 14 gennaio, il 25 febbraio, il 31 marzo e il 5 maggio. Gli Scouts assicurerranno il servizio di babysitter. Questa iniziativa rientra pienamente nell’attenzione che la Chiesa cremonese, già da diversi anni manifesta nei confronti delle persone che vivono situazioni matrimoniali difficili e che desiderano continuare il loro cammino di fede nella Chiesa. Per informazioni rivolgersi ad Angelo e Carlo (tel. 0363-61308) CARAVAGGIO. Al Santuario mariano Incontri di riflessione per le famiglie L’Associazione Volontari Sollievo dello Spirito (A.Vo.S.S.) propone anche quest’anno, al Santuario di Caravaggio, una serie di incontri di formazione e di spiritualità per famiglie. Domenica 23 ottobre alle 16, mons. Renzo Bonetti, presidente della Fondazione “Famiglia dono grande” terrà una videoconferenza dal titola “Il Segreto di Nazareth”, cui seguirà una testimonianza di una coppia appartenente alla Fondazione stessa . L’appuntamento si colloca nella preparazione al VII incontro mondiale delle famiglie che si terrà a Milano dal 30 maggio al 3 giugno 2012. Domenica 30 ottobre, invece, alle 15 sono attesi in santuario le famiglie con bambini per la recita del Santo Rosario e la benedizione dei più piccoli, quindi alle 16, nell’auditorium del Centro di spiritualità verrà proiettato un film di animazione. Il terzo appuntamento si svolgerà domenica 13 novembre: alle 15 è in programma un incontro di preghiera di guarigione cui seguirà, alle 17, la santa Messa celebrata dal padre barnabita Gianfranco Pessina, della comunità di Eupilio. Seguirà l’adorazione eucaristica. Infine sabato 26 e domenica 27 novembre si svogeranno due incontri con padre GIancarlo Bruni. Monaco della comunità di Bose e docente di ecumenismo è uno dei biblisti più apprezzati in Italia con all’attivo diverse pubblicazioni di successo Alle ore 16 di sabato Bruni parlerà in merito a “La festa, tempo per la famiglia” cui seguirà una testimonianza del Movimento dei Focolari, mentre domenica alle 10 terrà una relazione dal titolo: “La festa, tempo per il Signore”. Tutti gli incontri si terranno nel Centro di Spiritualità del Santuario. 8 Vita ecclesiale V C Giovedì 13 ottobre 2011 Dal 13 al 20 ottobre Diario del Vescovo SABATO 15 OTTOBRE Casalmorano, c/o Azzini spa - ore 10.30: inaugura e benedice la nuova struttura Agnadello - ore 18: celebra l’Eucaristia e incorona la statua della Madonna del Rosario DOMENICA 16 OTTOBRE Viadana, San Pietro - ore 10.30: celebra l’Eucaristia e amministra i sacramenti a completamento della iniziazione cristiana Casalmaggiore, Duomo di Santo Stefano - ore 16: celebra l’Eucaristia e amministra il sacramento della Confermazione DA LUNEDÌ 17 A MERCOLEDÌ 19 OTTOBRE Guida il pellegrinaggio del clero sui luoghi dei miracoli eucaristici GIOVEDÌ 20 OTTOBRE Cremona, Seminario vescovile - ore 9: presiede il Consiglio presbiterale diocesano DA SABATO 22 A DOMENICA 23 OTTOBRE Roma: partecipa alla celebrazione per la proclamazione di tre nuovi santi: Guido Maria Conforti, Luigi Guanella e Bonifacia Rodriguez Calendario Pastorale Dal 15 al 23 ottobre GIOVEDÌ 13 OTTOBRE Incontro dei sacerdoti nelle zone pastorali Cremona, Centro Pastorale D. - ore 21: incontro dei “Giovedì della missione” logica Cremona, Centro Pastorale D. - ore 15.30: corso per ministri straordinari della Comunione LUNEDÌ 17 OTTOBRE VENERDÌ 14 OTTOBRE Cremona, Centro Pastorale D. - ore 21: terzo corso interzonale di liturgia SABATO 15 OTTOBRE Cremona, Villa Flaminia ore 9.30: aggiornamento teologico per diaconi permanenti Cremona, Centro Pastorale D. - ore 15: formazione teo- Incontri di formazione per i catechisti dell’iniziazione cristiana Inizio del pellegrinaggio dei sacerdoti nei luoghi dei miracoli eucaristici (fino a mercoledì 18) GIOVEDÌ 20 OTTOBRE Cremona, Seminario - ore 9: consiglio presbiterale diocesano INCONTRI INFORMATIVI. Per le parrocchie Avviso della Questura La Curia vescovile comunica che nell’ambito delle attività di prevenzione della microcriminalità (furti, truffe, raggiri, atti persecutori...) la Questura di Cremona si rende disponibile sul territorio per incontri informativi e formativi, rivolti in particolare alle persone anziane e chiede la collaborazione di parrocchie, singole o aggregate, ovvero enti ecclesiastici situati nel territorio del comune di Cremona e dei comuni confinanti. Le comunità e i sacerdoti interessati sono pregati di mettersi in contatto con il cappellano della Polizia di Stato, don Achille Bolli (telefono centralino Questura 0372/4881) al fine di concordare gli appuntamenti. NEL 70° ANNIVERSARIO. Viaggio in Cina per don Binotto e don Magri Nei luoghi del martirio di Barosi e Zanardi Il Vescovo consegnerà le reliquie dei missionari alle parrocchie di Solarolo e Soncino il 26 novembre Dal 14 al 25 settembre la parrocchia di Colere (Bg) ha organizzato un viaggio in Cina sui luoghi di apostolato del PIME e in modo particolare nel territorio dove, nel 1941, furono martirizzati i missionari mons. Antonio Barosi e padre Mario Zanardi, entrambi cremonesi, padre Bruno Zanella di Treviso e padre Girolamo Lazzaroni di Colere. Il 19 novembre ricorrerà il 70° anniversario del loro sacrificio. Alla comitiva si sono aggiunti anche due preti della nostra diocesi: don Mario Binotto e don Vito Magri. Questa la testimonianza di don Binotto. L’idea di partecipare a un pellegrinaggio in Cina sulla tomba di quattro missionari del PIME, tra i quali i cremonesi mons. Antonio Barosi di Solarolo Rainerio e padre Mario Zanardi di Soncino, mi è venuta in quanto quest’anno si compie il settantesimo anniversario del loro martirio. Sono partito con nel cuore e nella mente una frase del vescovo brasiliano mons. Casaldaliga: «Una comunità cristiana che dimentica i suoi martiri non è degna di questo nome». Inoltre mons. Barosi nacque nella cascina Calesana di Solarolo Rainerio e quindi, essendo “suo” parroco, mi sono sentito in dovere di onorarne la memoria, con il segreto desiderio permesso. Da Pechino siamo passati nella città di Xi’an. Al 10 abbiamo celebrato l’Eucaristia nella chiesa parrocchiale insieme alla comunità riunita. È stata una grande festa anche perché sono stati amministrati dei battesimi. Il parroco ci ha congedati con grande calore regalandoci una Bibbia in cinese e chiedendoci di salutare il Papa e di manifestargli l’affetto della sua gente. Siamo stati davvero Alcune immagini del viaggio di don Binotto e don Magri in Cina. In alto a destra la recognizione delle reliquie di p. Zanardi che presto possa essere dichiarato santo insieme ai suoi tre compagni. Arrivata a Pechino la comitiva ha subito avuto il sentore di una mal tolleranza della Chiesa. Padre Angelo Lazzarotto, sacerdote del PIME e già missionario in quel grande paese, è stato fermato alla frontiera e rimandato subito in Italia con una scarna e chiara motivazione ufficiale: «ospite indesiderato». Nonostante la sua veneranda età ha dovuto tornare immediatamente in Italia sorbendosi altre 12 ore di volo. Il primo atto del pellegrinaggio 23 ottobre. In Seminario è stata la visita alla tomba di Matteo Ricci, il gesuita che ebbe l’onore di entrare, da occidentale, nel palazzo imperiale e di essere sepolto nella capitale dell’impero. Il desiderio, poi, era di celebrare nella Cattedrale, ma una rassegna di cori locali non lo ha edificati da come questi cristiani hanno partecipato alla Messa. Il giorno seguente, grazie ad un treno ad alta velocità, abbiamo fatto tappa a Zhengzhou, dove abbiamo celebrato in lingua latina: i nostri testi liturgici, infatti, erano chiusi nelle valigie deposi- tate in albergo. La chiesa di questa città fu fondata dai missionari del PIME, ma poi passò alla cura pastorale dei saveriani: nel 1929 mons. Conforti vi sostò durante il suo viaggio di un mese. Nuova tappa è stato il paese di Zhoukou, qui si trovano i resti dei quattro martiri. Una donna di 86 anni ci ha descritto l’arrivo dei loro corpi e i riti della loro sepoltura. Abbiamo celebrato l’Eucaristia con commozione e alla fine abbiamo visitato la cappella dove sono conservati i pochi resti, chiusi in quattro teche poste in un armadietto. Una teca bianca custodiva le reliquie di mons. Barosi, le altre nere quelle di Zanardi, Lazzaroni e Zanella. Col permesso del parroco ho prelevato una reliquia dalle teche dei martiri cremonesi che il nostro vescovo consegnerà ufficialmente alle parrocchie di Solarolo e Soncino il prossimo 26 novembre. È la prima volta che le loro reliquie tornano nei paesi d’origine ed è stata la prima volta che due sacerdoti cremonesi (il sottoscritto e don Vito Magri) si sono recati sulle tombe dei missionari martiri. Successivamente ci siamo diretti a Dingcun, il vicino villaggio dove i quattro religiosi hanno subito il martirio. Non c’è più né la chiesa e né il pozzo dove furono gettati. Esiste solo il portale del- la missione attorno al quale sono state costruite della case. Attualmente servono la comunità due suore locali che tentano in tutti modi di compattare i cristiani; l’idea è di costruire una chiesa sul luogo del martirio, ma le difficoltà sono davvero tante. La tappa successiva del viaggio è stata la missione di Luiy, da dove Zanardì partì insieme a Barosi alla volta di Dingcun per la celebrazione delle Cresime. Quindi ci siamo spostati a Kaifeng, sede della diocesi che dal 1949 non ha il vescovo. Dopo la Messa abbiamo incontrato il vicesindaco al quale sono stati omaggiati i gagliardetti dei comuni di Solarolo e Colere, in segno di amicizia. Prima di partire c’è stato il tempo di visitare anche il Seminario locale, ormai decadente e disabitato. A Shangai, prima di imbarcarci alla volta dell’Italia, abbiamo celebrato l’Eucaristia nella Cattedrale e anche in questo caso siamo rimasti edificati dalla fede e dalla devozione con cui sono stati vissuti i gesti sacri dai fedeli del posto. Il 26 novembre, oltre alla consegna delle reliquie alle parrocchie di provenienza di Barosi e Zanardi, verrà anche inaugurata una lapide nella cascina dove nacque mons. Barosi. don Mario Binotto DAL 17 AL 19 OTTOBRE. In diretta sul portale www.diocesidicremona.it Dopo campo dell’AC Venticinque sacerdoti pellegrini col Vescovo per famiglie e ragazzi Domenica 23 ottobre, in Seminario, si ritroveranno le famiglie e i ragazzi che hanno partecipato ai campi estivi dell’Azione Cattolica. Le porte della struttura di via Milano si apriranno alle 9 per l’accoglienza, quindi seguiranno delle attività, per le diverse fasce di età, nello stile del campo. Gli adulti avranno un incontro con il prof. Gianluca Galimberti, già presidente diocesano dell’associazione. Alle 12 gli assistenti don Giam- battista Piacentini e don Maurizio Lucini celebreranno la Messa. Alle 13 il pranzo, dove ognuno metterà in comune quanto ha preparato, e alle 15 spazio ai giochi, alle fotografie dell’estate e ai ricordi più belli e spassosi dei campi. Intorno alle 16 è fissata la conclusione. Domenica 16, inoltre, inizierà il percorso per i 18-30enni sul tema del lavoro visto dal punto di vista dell’attualità, della Sacra Scrittura e della dottrina sociale della Chiesa. Anche il pellegrinaggio dei sacerdoti sui luoghi dei miracoli eucaristici potrà essere seguito, quasi “in diretta”, sul portale www.diocesidicremona.it. Sono venticinque gli iscritti al viaggio, compresi il vescovo Lafranconi che guiderà la parte spirituale, don Andrea Foglia che curerà l’aspetto storico-culturale e don Roberto Rota che sovrintenderà l’organizzazione generale. Lunedì 17 ottobre si partirà di primo mattino con destinazione Siena dove si arriverà per il pranzo. Nel pomeriggio visita alla città e in particolare alla chiesa di San Francesco nella quale si venerano le ostie del miracolo eucaristico del 1730. Dopo la celebrazione della S. Messa la comitiva si sposterà ad Orvieto (dove La città di Orvieto è sepolto mons. Virginio Dondeo) per la cena e il pernottamento. La mattinata di martedì 18 sarà dedicata alla città di Orvieto con la Messa nel famoso Duomo. Accompagnerà la comitiva don Necchi, sacerdote cremonese incardinato nella diocesi umbra, già segretario di mons. Dondeo. Nel pomeriggio escursione a Bolsena per la visita alla basilica di S. Cristina, luogo nel quale avvenne il miracolo eucaristico del 1263. Rientrando a Orvieto si farà una sosta a Bagnoregio dove fu vescovo il cremonese mons. Tranquillo Guarneri e dove è sepolto. Mercoledì 19 ottobre, dopo la prima colazione, partenza per Viterbo, (dove fu pastore mons. Fiorino Tagliaferri) e celebrazione nel Santuario di S. Maria della Quercia. Pranzo in ristorante e nel pomeriggio ripresa del viaggio di ritorno. Agenda V C cremonese A S. Ambrogio “Una spesa diversa è possibile” La Parrocchia di S. Ambrogio e il Circolo Acli “G. Paolo Conca” invitano all’incontro sui temi “Verso una nuova economia e nuovi stili di vita” con David Marchiori (dipartimento pace e stili di vita delle Acli nazionali, segretario delle Acli di Venezia) e “Una spesa diversa è possibile: sana, ecologica, solidale, nell’ambito del progetto Famiglie oltre la C.R.I.S.I.” con Laura Rossi (coordinatrice di Filiera Corta Solidale di Cremona). L’appuntamento è domani, venerdì 14 ottobre alle ore 20.45 presso il teatro parrocchiale in via S. Francesco d’Assisi. Domenica 16 Curiosità in piazza Domenica 16 ottobre tornerà nel centro di Cremona il mercatino mensile dell’antiquariato “Curiosità in piazza”. In vendita mobili, soprammobili, quadri, dischi e tanti altri oggetti da collezione. Croce Verde Corso primo soccorso Il Corpo Volontari Pubblica Assistenza della Croce Verde di Cremona organizza un corso teoricopratico di primo pronto soccorso e prime essenziali tecniche preventive, con lezioni in programma ogni lunedì, mercoledì e venerdì (ore 20.30-22.30), dal 24 ottobre al 7 dicembre. Per ulteriori informazioni e iscrizioni, rivolgersi alla sede del Corpo (via Mantova 8, tel. 0372-436077, www.croceverdecremona.org). SPORT E ALIMENTAZIONE. Il 15 ottobre nei giardini di piazza Roma Dimmi cosa mangi... e ti dirò chi sei! L’Aliac, il Comune e il Coni propongono “BiciInForma”: indoor cycling e nutrizione di Maria Cecilia Chiappani L a corretta alimentazione e lo sport sono al centro di una “movimentata” iniziativa promossa dall’Aliac onlus, associazione per la lotta alle intolleranze alimentari e celiachia, con il patrocinio del Comune, della Provincia, del Cisvol Cremona e del Coni provinciale. «“BiciInForma Ottobre 2011 Sport e corretta alimentazione” è solo l’ultimo dei numerosi eventi organizzati dall’Aliac ha sottolineato nella conferenza stampa di presentazione la dott. ssa Annalisa Subacchi, nutrizionista e presidente dell’associazione - che dal 2010 si preoccupa dell’assistenza alle persone con patologie e intolleranze, fornendo anche un supporto psicologico, su tutto il territorio cremonese». La cultura pomeriggio dedicato al fitness si situi proprio nella prospettiva di sensibilizzare i cittadini sul tema dell’alimentazione, perchè spesso si pensa che solamente il “malato” abbia bisogno di sostegno e insegnamenti, la maggior parte delle persone invece mangia senza sapere come si nutre di un’alimentazione adeguata, abbinata all’attività fisica, è fondamentale anche per un percorso di prevenzione della malattia, che passa per la quotidianità della vita famigliare e lavorativa delle persone. Francesco Gatti, membro dell’associazione, ha voluto precisare come l’idea del MINIFESTIVAL. Sette serate dal 15 ottobre Per Aido e Accd Teatro dialettale per MEDeA Nuova edizione 2011 del Minifestival del teatro dialettale a favore dell’associazione MEDeA. Sette serate fatte di buon umore e disponibilità che sette Compagnie dilettantistiche di Cremona e Provincia offriranno a partire dal 15 ottobre, a favore dei malati di tumore e dei loro famigliari, presso il teatro Monteverdi in via Dante 149 a Cremona. Anche quest’anno, a introdurre i presenti nell’espressione dialettale sarà il Gruppo di Poesia “El Venerdì 14 Centro pastorale diocesano: dalle 16.45 alle 19.15 (in via S. Antonio del fuoco 9/A), per il corso “Una domanda alla scuola: ‘Chi educhiamo?’”, il prof. Giuseppe Pea (Università di Brescia) su “Come appassionarsi alla matematica?”. In città Gatti, Bassi e Subacchi alla presentazione di “BiciInForma” Sabato 15 Aula magna dell’Ospedale: dalle ore 8.45 (in viale Concordia), convegno sul tema “Impiego del laser nella chirurgia laringea”. Organizza l’U.O. di Otorinolaringoiatria diretta dal dott. Maurizio Magnani. Palazzo Cittanova: alle 15, in apertura del corso interdisciplinare organizzato dal Centro Studi aziendali e amministrativi su “La crisi economica: sconfitta sociale dell’uomo”, il prof. Giorgio Rampa (Università di Pavia) su “L’aspetto multiforme dell’attuale crisi economica” e il dott. Mario Caldonazzo (presidente dell’Associazione Industriali di Cremona) su “Aspetti locali della crisi economcia e sociale: analisi della situazione e dei tentativi di ripresa”. Domenica 16 Seminario Vescovile: alle 9, in occasione del 25° anniversario dei Cat cremonesi, festa regionale delle famiglie Zàch” guidato dal sempre bravo e disponibile Michelangelo Gazzoni. Si alterneranno poi sul palco la Compagnia “El Group” di S. Michele (22 ottobre); la Compagnia “Nati per caso” di Gussola (29 ottobre); la Compagnia “Avi Mati” di S. Daniele (4 novembre); la Compagnia “I Piasarot” di Rivarolo Mantovano (12 novembre); la Compagnia “I Malgiost” di Sospiro (18 novembre) e infine la Compagnia “Teatro Zaist” Castagnata di Cremona (25 novembre). Le serate, tutte a offerta libera, inizieranno alle ore 21 e il ricavato andrà a sostegno delle molteplici attività, compresa la ricerca clinica presso l’Oncologia di Cremona, che MEDeA da anni realizza perchè la malattia “tumore” non isoli ancora di più chi la deve affrontare, ma trovi sempre più risposte efficaci sia a livello scientifico sia assistenziale e umano. MEDeA aspetta tutti i cremonesi. della comunità su “Per continuare insieme nella e con la Comunità”. Ridotto del Teatro “Ponchielli”: alle 11, per la rassegna “Aperitivo con l’opera”, guida all’ascolto di “Rigoletto” di Giuseppe Verdi, con il critico musicale Roberto Codazzi. Lunedì 17 SpazioComune: alle 14.30 (in piazza Stradivari 7), per la rassegna “Il sapere non ha età” organizzata da Fnp-Cisl e Anteas, il dott. Erminio Ebbli su “Medico di famiglia: rapporto di fiducia o supermarket sanitario?”. Aula magna dell’Ospedale: alle 20.30 inizio del corso di primo soccorso teorico-pratico organizzato dal Comitato locale di Cremona della Croce Rossa Italiana. Martedì 18 e a cosa può andare incontro. L’evento, che si terrà sabato 15 ottobre, si aprirà alle ore 15 con i saluti e la presentazione dell’attività da parte di Annalisa Subacchi, cui seguiranno, dalle 16 alle 18, due lezioni di indoor cycling, al costo di 20 euro, tenute da quattro professionisti della federazione di indoor (ICYFF). Secondo Alessandro Bassi, istruttore della palestra “La Mucca Viola”, fra i quattro presenti sabato, «pedalare in un gruppo eterogeneo, coinvolti e spinti dal ritmo della musica, immersi in un percorso virtuale, è divertente e agisce molto bene a livello cardiovascolare». In caso di maltempo la “corsa” si terrà presso la palestra “La Mucca Viola” in via del Sale 20. Per iscrizioni e informazioni chiamare Alessandro Bassi al 342/1208834 o Francesco Gatti al 338/6267557. Domenica 16 ottobre, dalle ore 9 alle 19, ai giardini pubblici di piazza Roma, si svolgerà la tradizionale “Castagnata della solidarietà”, organizzata dalle sezioni cremonesi dell’Aido e dell’Accd, con il patrocinio del Comune. Il ricavato della manifestazione, alla quale collaborano il Gruppo Castagnari di Lugagnano e la sezione di Cremona dell’Associazione Nazionale Alpini, servirà a finanziare le attività umanitarie e assistenziali delle due associazioni organizzatrici. SpazioComune: alle 18, a conclusione della rassegna “Ragionare stanca”, Luca Martinelli presenta il suo libro “Le conseguenze del cemento”. Mercoledì 19 SpazioComune: alle 17.30 (in piazza Stradivari 7) incontro su “Mutui e prestiti: come scegliere quello più conveniente ed evitare brutte sorprese”, con la collaborazione di “Assoutenti”. Sala “Puerari”: alle 17.30 (in via Ugolani Dati 4), per il corso di storia dell’arte lombarda organizzato dagli “Amici del Museo di Cremona”, il dott. Helmut Stampfer (già soprintendente ai Beni culturali per la provincia di Bolzano) su “Uno sguardo a nord. Gli influssi del mondo germanico”. Giovedì 20 Sala “Zanoni”: alle 17 (in via del Vecchio Passeggio 1), per il ciclo di incontri di storia dell’arte organizzati da Fnp-Cisl e Anteas, la prof.ssa Rita Bernocchi su “Pizzarro, Sisley, Bazille, Norisot, Caillebotte: tante personalità diverse che hanno dato il loro contributo all’Impressionismo”. Società Filodrammatica Cremonese: alle 16 (in piazza Filodrammatici 2) inaugurazione dell’anno accademico 2011-2012 dell’Università della terza età e del tempo libero “Luigi Grande”. Auditorium Avis: alle 17.30 (in via Massarotti 65), per il corso di storia dell’arte organizzato dall’associazione “Eridano” e condotto dalla prof.ssa Roberta Raimondi, lezione su “L’arte a Cremona. Il Seicento”. Auditorium Avis: alle 17, a cura del Touring Club Italiano (consolato di Cremona), incontro su “Il territorio provinciale come Ecomuseo e 14 itinerari di visita ad altrettante cellule ecomuseali”. 9 Giovedì 13 ottobre 2011 Bando Servizio civile per l’Aism L’Associaizone Italiana Sclerosi Multipla sezione di Cremona da oltre vent’anni si occupa sul territorio cremonese dell’assistenza alle persone con sclerosi multila. Attraverso il bando del servizio civile l’Aism ricerca sette ragazzi che si occupino del trasporto e/o dell’assistenza domiciliare (non di natura sanitaria) di malati. L’offerta è rivolta a giovani di età tra i 18 e i 28 anni che intendano dedicare dodici mesi all’assistenza di persone meno fortunate di loro, con un impegno richiesto di 30 ore settimanali e un rimborso spese pari a euro 433,80. La scadenza del bando è fissata al 21 ottobre. Gli interessati possono rivolgersi alla sede Aism provincia di Cremona in via dell’Annona 1/3 o telefonare al n. 0372-2435028 negli orari di ufficio o ai numeri di cellulare 3393029612 o 3931972264. Venerdì 14 Emergenza carceri Nell’ambito degli eventi per la 20ª Festa del Volontariato, appuntamento venerdì 14 ottobre alle ore 18.30 nella Sala Zanoni, in via del Vecchio Passeggio, per un incontro pubblico sul tema “Emergenza Carceri e Giustizia. Riforme Strutturali”. Interverranno: Rita Bernardini, parlamentare, membro della 2ª Commissione Giustizia della camera dei Deputati e presidente dell’Associazione Radicale Certi Diritti ed Elisabetta Laganà, presidente Conf. Nazionale Volontariato Giustizia. Sabato 15 Open day alla Lega Navale Sabato 15 ottobre si svolgerà il primo open day della sede della Lega Navale di Cremona: saranno esposti e visitabili tre tipi di imbarcazioni, nonchè motori e strumenti di navigazione. Ingresso dal cancello di via Riglio (vicino all’avanconca del porto canale), dalle ore 10 alle 12 e dalle 14 alle 17. Iscrizioni In gita con il Cif Sono aperte fino al 20 ottobre le iscrizioni alla gita che il Cif (Centro italiano femminile) di Cremona organizza sabato 5 novembre a Legnano e Castiglione Olona (quota di partecipazione euro 43). Le adesioni si ricevono in sede, al Centro Pastorale, in via S. Antonio del fuoco 9/A ogni lunedì e giovedì dalle ore 16 alle 17.30 o all’agenzia Padus Viaggi in via Solferino. 10 Giovedì 13 ottobre 2011 L’intervento Le attività che resistono alla crisi V a incoraggiata la vitalità delle Pmi: creatività e ingegno made in Italy non si arrendono alla crisi. Pur tra mille difficoltà, ci sono settori che fanno registrare un trend positivo: information technology, alimentare, green economy, riparazioni ed edilizia hanno contribuito a far nascere, in 1 anno, ben 73.620 piccole imprese. La classifica delle attività ‘anti-crisi’ viene documentata dall’Ufficio studi di Confartigianato che ha rilevato i settori nei quali, da marzo 2010 a marzo 2011, si è registrato il miglior tasso di sviluppo di artigiani e Pmi (Piccole Medie Imprese), sia a livello nazionale sia in ambito regionale. La coscienza ecologista si fa largo nelle abitudini dei nostri connazionali e la green economy si afferma come ‘motore’ di iniziative imprenditoriali: in un anno i piccoli imprenditori delle costruzioni e dell’installazione di impianti per la ‘casa sostenibile’ sono aumentati dell’1%. Sono aumentate del 6% anche le imprese ‘verdi’, quelle che si occupano di disinquinamento, pulizia di aree pubbliche, creazione e manutenzione di giardini e spazi verdi, utilizzo di aree forestali. Al buon cibo non si rinuncia e così nella ristorazione e nell’alimentazione di qualità si è registrata la nascita di 8.676 imprese. Resiste anche il settore dell’Information & Communication Technology (+7,9%) impegnate nella produzione di software, consulenza informatica, installazione e manutenzione di apparecchiature. Anche in tempo di crisi gli italiani dedicano attenzione al benessere fisico, così sono nate 8.757 imprese dedicate alla cura della persona, quali parrucchieri ed istituti di estetica, centri benessere, assistenza sociale non residenziale. La crisi, infine, fa crescere il numero di quanti ritengono più conveniente la riparazione dei beni di consumo, una tendenza che ha contribuito alla creazione di 2.563 attività di riparazione. «I dati dimostrano – commenta Confartigianato – che la crisi non ha fermato lo spirito imprenditoriale degli italiani. La nascita di tante aziende, anche se di modeste dimensioni, è un segnale di vitalità che va incoraggiato. In questo momento così grave ci aspettiamo, dunque, che venga rilanciata la crescita, sostenendo il tessuto produttivo delle piccole imprese italiane». Antonio Beltrami Economia e finanza V C CONFAPIINDUSTRIA. Nominato a luglio il nuovo presidente Alberto Griffini Come risorgere dalla crisi: sostenere il “made in Italy” La Giunta dell’associazione presenta i nuovi organi direttivi e i suggerimenti per salvare le piccole e medie imprese dalla delocalizzazione “selvaggia” della produzione nei Paesi con manodopera a basso costo L ’Associazione Piccole Industrie di Cremona prosegue nella sua opera di sostegno alle aziende del settore manifatturiero, ora più che mai segnate da una crisi che spaventa e paralizza l’intero sistema produttivo. Nella sede dell’API in via Pedone 20, recentemente ristrutturata, è stato presentato venerdì scorso il nuovo presidente Alberto Griffini, nominato il 19 luglio (per il triennio 2011/2013) come successore di Sante Maria Baldrighi, affiancato dai vicepresidenti Sonia Cantarelli e Carlo Santini. Il presidente, ingegnere meccanico, ha lavorato come direttore tecnico e amministratore delegato presso aziende metalmeccaniche e ha fondato, nel 1993 insieme a due soci, la ACTIVE s. r. l. specializzata nella produzione di macchine per giardinaggio e motori endotermici. «Le aziende medio-piccole - ha affermato Griffini - necessitano di assistenza e mezzi adeguati; è mio desiderio lavorare per raggiungere un vero e proprio “sistema” di cooperazione fra i nostri associati. Le piccole imprese che operano nel settore manifatturiero sono differenti rispetto ad altre grandi realtà: producono in Italia, non riescono a delocalizzare, subiscono I membri della Giunta rinnovata a luglio: il presidente Alberto Griffini, i vice presidenti Sonia Cantarelli e Carlo Santini, Sante Maria Baldrighi (assente), Alberto Lanzoni, Luciano Malaggi, Luciano Rossini e Giacomo Spedini. la concorrenza di chi produce all’estero per ridurre i costi e non possono dunque essere rappresentate dalla stessa associazione che porta avanti gli interessi dei grandi produttori». Il problema del mercato europeo, secondo l’API, risiede nel “far west” che si è creato con la globalizzazione: i governi nazionali e l’Europa in generale non sono stati in grado di tutelare le imprese, le quali si trovano ad affrontare i costi di manodopera elevati e l’aumento dei prezzi delle materie prime. Il presidente ha voluto spiegare il meccanismo della delocalizzazione in Cina, «cancro» del manifatturiero italiano, attraverso un semplice esempio: se una motosega in Cina costa 24 € e viene esportata a 160 €, il margine di circa 140 € viene lasciato in Cina, dove le tasse sono più basse. Il giochetto evidenzia un importante aspetto etico ed economico: le aziende europee non contribuiscono più alla nostra spesa pubblica, e nulla possono fisco o magistratura; esse esercitano inoltre una concorrenza impari nei confronti delle imprese rimaste in Europa, le quali, per non chiudere, sono costrette a delocalizzare, generando un circolo vizioso. A ciò va aggiunto che i prodotti importati, pur avendo il marchio CE, spesso non sono a norma, in quanto i controlli alle dogane sono nella maggior parte dei casi di tipo cartaceo e non tecnico. Di fronte all’allarmante processo di “deindustrializzazione” del vecchio continente, l’API propone iniziative che diano speranza al “made in Italy”, in un mercato privo di regole e dal futuro totalmente incerto. Giacomo Spedini ha ricordato che «in tempi “non sospetti” l’associazione aveva mandato al governo un decalogo di azioni per salvare il manifatturiero e la qualità del prodotto italiano, documento che torna di forte attualità, e che ci piacerebbe sottoporre nuovamente ai politici, dato che, mentre il mondo corre a ritmi impazziti, noi ci troviamo ogni giorno a leggere notizie e a litigare in merito alla vita privata o ai guai giudiziari di chi ci governa». Ecco i punti salienti della ricetta per salvare le piccole imprese: la sospensione degli acconti fiscali; il versamento dell’IVA solo a fattura incassata; la possibilità di detrarre l’IRAP; un provvedimento che obblighi le amministrazioni pubbliche a pagare le aziende in tempi ragionevoli; ripristinare la deducibilità degli interessi passivi; l’attuazione di un piano per il rilancio dell’edilizia; la sospensione del patto di stabilità interna, per liberare risorse finanziare da destinare a opere pubbliche che partano immediatamente; uno stop all’applicazione dell’accordo di “Basilea 2”; il monitoraggio delle banche che hanno usufruito del “Tremonti bond”; grande attenzione perchè non venga riproposta alle imprese, sotto mentite spoglie, la “commissione di massimo scoperto”; una patrimonializzazione dei Confidi, importanti mezzi di collegamento fra banche e imprese per ammortizzare gli effetti negativi della crisi. Sonia Cantarelli ha concluso la conferenza auspicando a un “gioco di squadra” fra struttura e prodotto, che aiuti le imprese a non demordere, nonostante il pessimismo che serpeggia nel settore. REGIONE LOMBARDIA E MINISTERO. Insieme per progetti di ricerca sperimentale 118 milioni per le piccole imprese Il bando sarà illustrato in videoconferenza da Milano il prossimo lunedì 17 ottobre. Resterà aperto fino al 23 novembre Sono in arrivo importanti opportunità per le piccole e medie imprese della Lombardia: Regione e Ministero hanno annunciato un bando da 118 milioni di euro per lo sviluppo di progetti di ricerca e innovazione in dieci settori strategici. Possono accedere al credito previsto dal bando, frutto dell’intesa sottoscritta dal presidente Roberto Formigoni e dal ministro Mariastella Gelmini, le imprese dei settori Agroalimentare; Aerospazio; Edilizia sostenibile; Automotive; Energia e fonti rinnovabili; Biotecnologie; ICT; Materiali avanzati o nuovi materiali; Moda e design; Meccanica di precisione, metallurgia e beni strumentali. Il plafond totale è messo a disposizione in parti uguali da Mini- stero e Regione con l’obiettivo di promuovere «la realizzazione di progetti di ricerca industriale e di attività di sviluppo spe- rimentale da parte di piccole e medie imprese lombarde». Il bando rimmarrà aperto fino al 23 novembre. «Lo scopo del bando è di innalzare il contenuto tecnico-scientifico di prodotti e processi che favoriscano la competitività del sistema produttivo e scientifico lombardo», ha continuato il presidente, «è la prima volta in Italia che viene realizzato un bando congiunto di questo genere, con il Ministero che mette a sistema e razionalizza misure in precedenza attivate separatamente». Di particolare rilievo «la completa informatizzazione delle procedure» e la «possibilità di aggiungere ulteriori risorse». Il ministro Gelmini ha invece posto l’accento sulla possibilità che il bando apre alle piccole imprese di fare rete «e di aprirsi anche alle eccellenze lombarde nel campo dell’Università e dei centri di ricerca». Un sostegno concreto per l’accesso al credito delle Pmi che si tradurrà in un contributo a fondo perduto e/o finanziamento agevolato. Il valore dei progetti presentati dalle micro, piccole e medie imprese lombarde non potrà essere inferiore a 500 mila euro né superiore a 2 milioni di euro. Procedure ed infomazioni utili alle imprese che intendano presentare domanda verranno illustrate nel dettaglio nelle prossime settimane quando inizierà una serie di incontri territoriali: dopo l’appuntamento del 10 ottobre a Lodi e del 12 a Brescia, è il momento (il 17) di Milano. Previsti anche dei collegamenti in videoconferenza con le sedi territoriali di Pavia, Varese, Cremona, Sondrio, Como, Bergamo, Lecco e Mantova. V C 11 Economia e finanza Giovedì 13 ottobre 2011 AZIONE CATTOLICA - SETTORE GIOVANI. Dal 16 ottobre Centro Studi Al via il corso Caldonazzo al Cittanova “Labora! E ora?” Percorso diocesano sul tema ‘caldo’ del lavoro in cinque incontri rivolti a chi ha dai 18 ai 30 anni Primo appuntamento domenica prossima (9.30/16.30) presso il Seminario vescovile di Gigliola Reboani N on dimentichiamolo, è scritto nella Costituzione, è l’esordio dell’articolo 1: “L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro...”. La nostra Carta fondamentale continua poi all’art. 4: “La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società”. Lavoro: un diritto, una giusta aspirazione. Per tanti, troppi giovani, oggi quasi un’utopia. Un plauso, dunque, va all’Azione Cattolica - Settore Giovani che propone un percorso diocesano incentrato sul tema ‘caldo’ del lavoro. Abbiamo chiesto a Enrico Manfredini, coordinatore dell’iniziativa, di spiegare come e perchè è nata l’idea di organizzare il ciclo di incontri dal titolo, di per sé significativo, “Labora! e ora?”. «Da alcuni anni l’Azione Cattolica propone ai giovani dai 19 ai 30 anni dei percorsi di studio e riflessione su alcune tematiche che si ritiene siano di grande rilievo etico e sociale, oltre che di attualità, per cercare di capire meglio la realtà nella quale viviamo, leggendola non superficialmente e in un’ottica cristiana. Negli scorsi anni, ad esempio, sono stati affrontati i temi della giustizia e della partecipazione sociale e politica». «Proponiamo - continua Manfredini - 4 o 5 giornate (sempre la domenica) durante le quali i giovani si ritrovano, studiano e approfondiscono alcuni aspetti del tema proposto, spesso con l’aiuto di esperti. Da qui poi il dibattito ed il confronto all’interno del gruppo». «Per il 2011/ 2012 si è pensato di proporre il lavoro come tema della riflessione. Il momento economico che stiamo vivendo e le difficoltà che i giovani trovano nell’inserirsi nel mondo del lavoro si ritiene meritino riflessione, studio, approfondimento e discussione. Il percorso è stato proposto dal gruppo di persone che coordina questi incontri, formato da Don Maurizio Lucini, Antonio Ariberti, dal sottoscritto, da Paolo Moretti e dai due vicepresidenti dell’ A.C. giovani, Flavio Pilla e Andrea Fusar Imperatore». A chi si rivolge il percorso? «L’invito a partecipare ai cinque incontri in calendario dal 16 ottobre al 15 aprile, è rivolto a tutti i giovani che desiderano approfondire il tema dell’occupazione e confrontarsi con i coetanei. Ci rivolgiamo dunque anche a singoli e ai gruppi al di fuori dell’Azione Cattolica». Quali i motivi per partecipa- Enrico Manfredini re? Questo percorso può fungere da sprone a non arrendersi di fronte alle difficoltà a trovare un’occupazione? «Troviamo che il lavoro sia un tema davvero trasversale: c’è chi sta studiando e lo vede ancora come una meta lontana, chi ha concluso il suo percorso di studi e muove i primi passi in questa jungla, chi non riesce a trovarne uno e chi invece è oberato dal carico quotidiano. Insomma, tanti modi di pensare e vivere il lavoro che messi a confronto possono alimentare una discussione davvero fertile, fuori dai soliti luoghi comuni e con il realismo che viene dal vissuto quotidiano. Questa è proprio una delle cifre distintive del percorso, che lo differenzia dai molti altri momenti di formazione: non solo relatori preparati, ma anche molto spazio alle esperienze personali e alla condivisione di esperienze e idee. E la dimensione del gruppo potrà sicuramente dare una mano anche a chi è un po’ scoraggiato dalle molte difficoltà legate al lavoro». Il primo incontro del 16 ottobre, che si svolgerà in Seminario, a Cremona, dalle 9.30 alle 16.30, prevede il seguente programma: ore 9.30, S. Messa; ore 10.30, proiezione del film “La nostra vita” di Daniele Lucchetti; ore 12, discussione e riflessioni sul film e sui temi del lavoro che presenta; ore 13, pranzo (al sacco); ore 14.30, relazione del prof. Fabio Antoldi dell’Università Cattolica, che presenterà dati e tendenze del mercato del lavoro sia a livello italiano che riferito al territorio cremonese; ore 15.30, discussione e confronto sulla relazione di Antoldi. Infine, alle 16.30 circa, chiusura della giornata. Il secondo incontro, in calendario l’11 dicembre, sempre al Seminario, prevede gli interventi di un delegato di “Libera” e di Marina Marchi della cooperativa “Nonsolonoi”. Il terzo incontro (il 22 gennaio) si svolgerà presso la comunità “Piccola Betania” di Bozzolo e sarà condotto dal sacerdote Elio Culpo. Il quarto appuntamento (ad aprile) sarà condotto da Antonio Ariberti, insegnante di religione nelle scuole medie; durante l’incontro ci sarà l’intervento via Skype di una suora. Quanto ai temi di discussione e riflessione? «Nel primo incontro spiega manfredini - costruiremo una base per la discussione, grazie anche ad un interessante contributo cinematografico: siamo sicuri che dicendo “lavoro” pensiamo tutti alla stessa cosa?». «L’incontro successivo sarà dedicato a due aspetti di grandissima attualità: parleremo di lavoro e mafie, grazie al prezioso contributo dell’associazione Libera di don Ciotti, e della spinosa questione sempre aperta con il “sud del mondo” e i Paesi in via di sviluppo. Il terzo step del percorso sarà interamente dedicato alla Parola di Dio: cosa può dirci il Vangelo riguardo a un tema così “terreno”? L’ultimo incontro, quello di aprile, servirà per riprendere in mano documenti importanti, ma spesso non adeguatamente valorizzati, come quelli del Concilio Vaticano II». «È in preparazione, per la Quaresima, anche una due giorni di spiritualità che, pur non essendo legata strettamente al tema del percorso, è pensata in primis proprio per i partecipanti: non possiamo certo trascurare un aspetto così importante nella vita di un giovane». IN VISTA DELLA FIERA DI CREMONA. Italpig dal 27 al 30 ottobre Salumi: meno sodio, nitrati e grassi Grazie ai nuovi mangimi i prodotti suini che arrivano sulle nostre tavole sfatano alcuni pregiudizi capaci di influire positivamente sulle qualità organolettiche dei salumi. Insieme al contenuto di sodio, sono infatti diminuiti considerevolmente anche i valori dei grassi totali e dei nitrati: nel cotechino, dal 1993 a oggi, i nitrati sono diminuiti del 96%. Parallelamente, sono aumentati gli acidi grassi essenziali, i famosi Omega 3 e Omega 6, calcolati addirittura in una percentuale che in molti casi sfiora il 60%». Così, dopo la riduzione della percentuale di colesterolo presente nella carne di maiale, -30% rispetto a pochi decenni fa, con i dati diffusi in questi giorni certi pregiudizi sembrano destinati a non trovare più fondamento fugando la convinzione che i salumi fanno male. «È quello che auspichiamo – sottolinea ancora Bernardi – anche perché il consumo di carne suina è im- portante in quanto contiene nutrienti fondamentali per la salute umana che solo la carne fornisce in forma altamente assimilabile. Ovviamente, quando si fa riferimento all’assunzione di questi alimenti si intende un’assunzione equilibrata e responsabile”. I risultati ottenuti dalla ricerca condotta da Inran e Ssica hanno evidenziato altri dati interessanti “come la presenza di zinco, ferro e vitamina B12 – puntualizza la nutrizionista – parametro, quest’ultimo, che nella precedente ricerca del 1993 non era stato valutato. Ebbene, la bresaola ha registrato il più alto contenuto di vitamina B12 con una percentuale pari al 15% della dose giornaliera raccomandata (rda), così come nella coppa la percentuale riscontrata è stata del 14%. Nel prosciutto crudo dop infine, la presenza della vitamina B6 è pari al 43% della rda”. La salubrità della carne di maiale e dei prodotti trasformati sarà uno dei temi che troverà spazio a Italpig (Cremona 27-30 ottobre 2011), affinché l’informa- zione più corretta possa guidare le scelte del consumatore. Sono in programma anche numerosi appuntamenti il cui protagonista assoluto sarà il prodotto finito e tutte le sue caratteristiche. “Il Ponte” Corso di italiano Ci sono ancora posti disponibili al Corso di Italiano intermedio, predisposto dal Centro di Solidarietà “Il Ponte”, in preparazione alla sessione invernale dell’esame CILS-Certificazione Italiano come Lingua Straniera. La durata del corso è di 30 ore ed è rivolto a stranieri maggiorenni regolarmente residenti in Italia desiderosi di ottenere una certificazione che attesti il proprio grado di conoscenza linguistica dell’italiano. Gli operatori della segreteria saranno a disposizione per ogni chiarimento dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 16.30 alle 18.30, Tel. 0372/460324 fax: 0372/412550, www.cds-il-ponte. org, [email protected] . Per informazioni sulla CILS è possibile consultare il sito dell’Università per stranieri di Siena: www. unistrasi.it In edicola il numero 4-5 4-5/2011 /2011 Bimestrale d’Attualità e Cultura CREMONAPRODUCE Prosciutto crudo Dop -36%, pancetta -47%, prosciutto cotto -9%, coppa -4%. No, non stiamo dando numeri a caso. Sono le percentuali relative alla diminuzione del sodio contenuto nei salumi oggi in commercio rispetto ai valori riscontrati nel 1993, anno in cui furono pubblicati i risultati di un’analoga ricerca. «A distanza di 18 anni dall’ultima indagine eseguita – spiega Elisabetta Bernardi, nutrizionista e biologa, docente presso il Corso di Nutrizione all’Università di Bari – i dati emersi dalla ricerca condotta dall’Inran-Istituto nazionale di ricerca per gli alimenti e la nutrizione in collaborazione con la Stazione sperimentale per l’industria delle conserve alimentari (Ssica), mettono in evidenza quanto il miglioramento delle razioni alimentari fornite ai suini, caratterizzate da mangimi ricchi di fibra che si traducono in alimento di ottima qualità per la salute dell’animale e per la produzione della carne, insieme a più innovativi processi di trasformazione, siano stati Il Centro di Studi Aziendali e Amministrativi di Cremona e il Comune di Cremona hanno organizzato anche quest’anno un Corso interdisciplinare di studi, ad alto livello scientifico, su “La crisi economica: sconfitta sociale dell’uomo”, anche con la collaborazione dell’Associazione Industriali di Cremona, la Fondazione Arvedi-Buschini e la Fantigrafica Srl. Il corso è articolato in otto lezioni che si terranno a Cremona dal 15 ottobre al 3 dicembre ogni sabato alle 15, presso il Palazzo Cittanova (Corso Garibaldi, 120). Il primo appuntamento di sabato prevede, in apertura, l’intervento di Oreste Perri, sindaco di Cremona. Dopo di lui prenderà la parola Giorgio Rampa su “L’aspetto multiforme dell’attuale crisi economica”. Mario Caldonazzo, presidente dell’Associazione Industriali di Cremona, interverrà invece su “Aspetti locali della crisi economica e sociale: analisi della situazione e dei tentativi di ripresa”. Sabato prossimo, 22 ottobre, è fissato l’arrivo a Cremona di Marco Bianchini che approfondirà il tema delle “Crisi economiche del passato: una cronistoria breve di alcune tragedie non dimenticate”. A seguire Angela Bellardi su “Un passaggio storico di come le crisi sono state recepite nella società cremonese”. In omaggio DOSSIER Il quartiere di S.Omobono 12 Giovedì 13 ottobre 2011 L e liti interne ai partiti cremonesi continuano e non accennano a diminuire. Pdl, Lega Nord e Pd sembrano però attraversate da battaglie che hanno un denominatore comune. In tutti e tre i partiti a confrontarsi sono le anime più fedeli al partito e quelle invece più fedeli al sindaco e, dicono in molti, anche a quei “poteri forti” che da sempre condizionano, nel bene e nel male, la politica nostrana. Nel Pdl la spaccatura si somma alla mai riuscita fusione fra ex An (fedeli al sindaco) ed ex forzisti. Comunque la si voglia vedere e pensare, resta il fatto che le grandi scelte strategiche dell’amministrazione comunale, visto i clima, sono bloccate. A partire dall’Aem e dal suo presidente, Franco Albertoni, confermato da Oreste Perri alla guida della ex municipalizzata. Essendo targato Pd, Albertoni è inviso alla stragrande parte della maggioranza che ne ha chiesto la sostituzione. La Lega si è rivolta addirittura al Tar. Ma perchè l’Aem è così importante? A lei toccherebbe l’acquisto (11 milioni di euro) dell’area ex annonaria oggi di proprietà del Comune; sempre l’Aem di Albertoni potrà rivenderla per trarne profitto. Con quelle risorse il Comune ha deciso di finanziare le principali opere pubbliche che intende realizzare da qui a fine mandato. Senza la vendita, saltano anche gli investimenti e, quindi, va in crisi tutta l’azione amministrativa. Ma c’è anche un progetto politico che viene avanti: visto che, stante la pessima immagine che la maggioranza sta dando di sè, una vittoria di Pdl e Lega alle prossime elezioni appare alquanto improbabile, gli ex An starebbero anche pensando di uscire dal Pdl cremonese e di preparare una sorta di lista civica aperta anche a settori della sinistra. Cremona città V C COMUNE. Le liti interne ai partiti della maggioranza non accennano a diminuire Natale a Cremona: scontro fra assessore e Botteghe Sarà l’Amministrazione Comunale a occuparsi dell’organizzazione dopo che il bando volto alla collaborazione fra le diverse associazioni è andato deserto. De Bona: «Volevamo un progetto unitario, non è stato possibile» di Dario Maffezzoni I l tira e molla iniziato mesi fa all’interno della giunta comunale di Cremona non accenna a diminuire. Se nel Pdl le battaglie proseguiranno in vista dei congressi fissati per novembre, la maggioranza adesso sbanda a causa delle difficoltà che la Lega Nord sta attraversando al proprio interno. Dopo l’espulsione, di fatto, dei due assessori (Jane Alquati e Claudio Demicheli) e le dimissioni di Alessandro Zagni, rimasto nel movimento, adesso la Lega non ha più propri rappresentanti nell’esecutivo cittadino. Al sindaco Oreste Perri, le richieste per ricompensare l’alleato delle perdite subite sono già arrivate: due nuovi assessori da mettere in giunta magari togliendo le deleghe ad uno dei due ex leghisti rimasti ma difesi a spada tratta dal primo cittadino. Mentre la città attende che il caos lasci finalmente il posto ad un po’ di ordine e di azione amministrativa concreta, è scoccata nei giorni scorsi anche la scintilla fra l’assessore al Commercio Irene Nicoletta De Bona e l’Ascom sull’organizzazione del Natale a Cremona. Un bando del Comune, formulato ad hoc, è andato deserto. I Commercianti non hanno accettato i termini del documento e si sono defilati criticando pesantemente la giunta comunale. Irene De Bona, mai tenera con i rappresentanti dei negozianti del centro storico, ha così risposto: «Nell’intento Il Distretto Urbano di Cremona (DUC) ha ottenuto 50.000,00 Euro a fondo perduto per le imprese del commercio, turismo e servizi, per un investimento complessivo pari o superiore a 100.000 euro, volti a riqualificare gli elementi esterni dei negozi. Il progetto vincitore è costituito dalla predisposizione di un bando di finanziamento promosso dal Comune e finalizzato alla riqualificazione estetica coordinata di facciate, vetrine, insegne delle imprese del commercio, del turismo e dei servizi operanti all’interno del centro storico e rappresenta un ulteriore passo in avanti nell’ottica del consolidamento di quella che è un’innovativa politica di valorizzazione del territorio portata avanti da Regione Lombardia. Un requisito importante per l’ammissibilità degli interventi sarà la disponibilità del proponente alla promozione e al sostegno alla visibilità del logo di distretto, quest’ultimo inteso come strumento identificante della città e della sua identità. La scelta di fondo dell’Amministrazione comunale e della cabina di regia del Distretto, coordinata dal manager di Distretto Valeria Lorenzelli, e composta dalle Associazioni di categoria, dalla Provincia di Cremona, dalla Camera di Commercio, dall’Unione Consumatori, da Federconsumatori e dai Sindacati, è stata quella di sostenere, in tempi di crisi economica, l’iniziativa degli operatori privati. di superare le criticità emerse in passato e di migliorare la qualità dell’evento, avevamo chiesto alle associazioni di categoria del commercio e dell’artigianato di collaborare all’organizzazione del Natale 2011, attraverso la predisposizione di un unico progetto condiviso (magari, aggiungiamo noi, senza richiedere alcun contributo all’Amministrazione comunale come accade altrove n.d.r).Vogliamo infatti sottolineare che, avendo il Natale comportato negli anni Stasera 13 ottobre. Con Amore e Ruggeri un impegno economico importante per il Comune di Cremona e trattandosi, dunque, di risorse pubbliche considerevoli, apparivano legittime e condivisibili le richieste delle altre Associazioni del commercio di addivenire ad un progetto unitario». Dopo aver ricordato le somme spese dalle amministrazioni locali per le manifestazioni del passato, la De Bona ha ribadito come l’unica soluzione indviduata fosse quella di affidare ad un soggetto terzo, qualificato, la realizzazio- ne dell’evento. Al termine del 30 settembre scorso, nessuna manifestazione di interesse per l’organizzazione del Natale è pervenuta all’Amministrazione comunale. Stante le difficoltà e le problematicità evidenziate, la Giunta comunale nella seduta del 5 ottobre ha deciso che sarà il Comune di Cremona a farsi carico dell’organizzazione». Nel momento in cui andiamo in stampa non è ancora giunta la nota ufficiale di risposta dell’Ascom e delle Botteghe del Centro all’assessore. A quanto pare, però, quest’anno (e non è la prima volta che accade) il “Natale a Cremona” sarà affidato alle mani del Comune a meno che, dopo gli scontri, non si arrivi ad un clima di collaborazione che tutti auspicano a parole ma che, nei fatti, viene sempre più spesso disatteso. Andare d’accordo, quando le risorse vengono meno e per far fronte alle difficoltà, è una splendida teoria che nella pratica non trova grandi conferme... SONDAGGIO MONITOR. Gradimento da parte dei cittadini Dibattito sui servizi sociali Massimiliano Salini sale del 5% rispetto ai voti presi alle elezioni «Il welfare è in movimento» Questa sera, giovedì 13 ottobre alle ore 21, al circolo politico Visioni Contemporanee in via Palestro 42, si terrà un dibattito sui servizi sociali con Maura Ruggeri e Luigi Amore, moderatore Giuseppe Pelli, nell’ambito del ciclo “I giovedì della politica”. «Il welfare locale è in movimento - sottolineano gli organizzatori dell’incontro - e, dopo una fase di verifica, l’Amministrazione comunale deve avviare le proprie strategie riguardo a “Cremona Solidale”. Oltre agli impegni per lo sviluppo e il potenziamento di alcune aree, l’assessore Amore ha manifestato il proposito di verificare il modello di gestione, inaugurato sei anni fa per iniziativa di Maura Ruggeri, per capire “se le scelte fatte allora rispondano ad affettive esigenze o se non portino qualche problema”. D’altra parte l’assessore al bilancio Nolli è stato chiaro: “dobbiamo garantire un buon servizio, ma anche far quadrare i conti senza sprechi di risorse”, anche perché “la Fondazione Città di Cremona non è disponibile a continuare a contribuire ai bilanci di Cremona Solidale”». «Il 2010 - sottolinea l’associazione Visioni Contemporanee - è stato un anno di transizione, durante il quale si è analizzata la gestione, per decidere poi l’assetto più conveniente. Verrà dunque sottoposto a verifica il modello a tre punte (Comune, Azienda Cremona Solidale, Fondazione Città di Cremona), il “tridente” con cui il Comune si era di fatto impadronito delle Opere Pie, aveva inglobato l’Ospizio Soldi nei servizi comunali, cancellando la loro specifica missione e la relativa autonomia gestionale. Oggi gli amministratori sono chiamati a rispondere di fatto alla quadratura dei conti, che non è uno sfizio da ragionieri, ma il termometro di una buona gestione». Si conferma la crescita di gradimento del presidente della Provincia di Cremona, Massimiliano Salini, tra i cittadini cremonesi. La quindicesima edizione del sondaggio Monitor Provincia, della società di ricerca Datamonitor (ex Fullresearch), documenta l’attestarsi del consenso del presidente Salini al 56%, con un’ulteriore crescita dello 0,4% rispetto a Monitor Provincia di marzo 2011 (55,6% dei consensi). Ancor più significativo è il confronto in termini assoluti, vale a dire il guadagno di consensi del presidente della Provincia di Cremona rispetto al risultato elettorale: eletto nel giugno 2009 con il 51,06% dei voti, il presidente Salini, stando ai sondaggi, avrebbe ad oggi incrementato di 5 punti percentuali il proprio consenso. «Un trend - sostengono in Amministrazione Provinciale - in continua crescita, se si considera lo storico dei sondaggi relativi al gradimento degli amministratori locali». V C Cremona Produce In edicola il numero di luglio settembre E’ in edicola il nuovo numero di “Cremona Produce”, bimestrale di attualità e cultura diretto da Michele Uggeri. Fra gli argomenti in sommario segnaliamo le pagine del Dossier, consueto viaggio fra i quartieri cittadini, che approda stavolta in quella “fetta” di città dove visse, operò e morì il nostro Patrono, con lo scopo di scoprire diversi aspetti di questa importante zona che racchiude ben tre chiese: S. Omobono, S. Agostino e S. Marcellino. La parte dedicata all’architettura narra le origini e le vicende storiche dell’asilo “Zucchi” di via Manna, attraverso le carte dell’Archivio di Stato e le fotografie di Ernesto Fazioli. Oltre alle consuete rubriche di spettacoli, opinioni, poesia, libri e fumetti, è nata una nuova sezione dedicata alle “oasi naturalistiche” del nostro territorio. Alla rivista è allegata una copia omaggio della 21° edizione della guida “Andiamo a tavola”, dedicata alla ristorazione in Cremona e provincia. 13 Cremona città Giovedì 13 ottobre 2011 IN CONSIGLIO COMUNALE. Acceso dibattito su corso Matteotti La discordia viaggia sulle due ruote Gli assessori Bordi (Ambiente) e Zanibelli (Traffico), divisi sulla percorribilità della strada nel doppio senso per le biciclette: favorevole il primo, contrario il secondo D alla giunta il contrasto è esploso anche in consiglio comunale, lunedì 10 ottobre, tra gli assessori Francesco Bordi (Ambiente) e Francesco Zanibelli (Mobilità e Traffico). Pomo della discordia un argomento che ormai da settimane occupa le pagine dell’informazione locale, accalorando e dividendo l’opinione pubblica: la percorribilità alle biciclette nel doppio senso di marcia di corso Matteotti o, meglio, il divieto posto dall’amministrazione comunale al transito delle “due ruote ecologiche” nella direzione da corso Mazzini verso Porta Venezia. È noto infatti che, terminati i lavori che hanno portato a una splendida ripavimentazione di corso Matteotti, l’amministrazione comunale ha deciso che la strada - percorribile per le vetture solo in un senso di marcia, da Porta Venezia verso corso Mazzini - fosse in egual misura solo in questa direzione permessa anche alle biciclette. La dimensione della carreggiata, che su un lato (quello sinistro per chi viene dal centro), “ospita” ora nuove aree blu per la sosta, non può accogliere anche il transito delle bici in senso opposto, tanto che è stato rimosso il vecchio cartello “eccetto biciclette” posto all’imbocco della strada, all’altezza delle due Colonne. Una decisione mal digerita da tanti cremonesi - nei primi gior- La parola è passata quindi all’assessore Zanibelli che ha fornito alcuni chiarimenti, spiegando che quel cartello che consentiva l’eccezione è stato rimosso perchè contrastava con il Codice della strada e che la realizzazione di una pista ciclabile in senso contrario richiede per legge particolari accorgimenti (come idonei spartitraffico invalicabili). Il colpo di scena è giunto dal collega di maggioranza, l’assessore Bordi, che ha invitato la giunta ad intervenire, condividendo le soluzioni avanzate alla Fiab (la federazione amici della bicicletta) favorevole al ripristino del passaggio delle due ruote e che ha in merito lasciato un proprio dossier tecnico al sindaco Perri. ni successivi al divieto i vigili urbani hanno faticato a far accettare la nuova disposizione - il cui malumore è stato sostenuto nell’ordine del giorno dei consiglieri del Pd, Alessia Manfredini e Alessandro Corradi: «La scelta è stata assunta senza alcun preavviso, senza riconoscere la consuetudine dei ciclisti cremonesi che da decenni percorrono quel tratto di strada. Ma lo spostamento su bicicletta deve essere privilegiato rispetto ad altre modalità. Invitiamo a trovare soluzioni equilibrate rispondenti alle aspetttative dei cittadini e a consentire il passaggio sicuro dei ciclisti, dando risposte alla volontà di trasformare la città in un salotto». COMUNE. Per conoscere da vicino le criticità cittadine e individuarne le soluzioni concrete Nasceranno altri cinque Comitati di quartiere Visto l’esito positivo della prima fase di sperimentazione del progetto “Creo il mio Quartiere”, l’Amministrazione comunale intende proseguire con la seconda fase progettuale per contribuire alla nascita di altri cinque Comitati di quartiere. Le zone coinvolte nella nuova fase di progettazione sono: Quartiere 2 (Zona Nord – Ovest) Quartiere Boschetto - Migliaro; Quartiere 3 (Zona Nord – Ovest) Quartiere Cavatigozzi – S. Pre- dengo; Quartiere 4 (Zona Nord – Ovest) Quartiere Cambonino; Quartiere 5 (Zona Nord – Est) Quartiere Borgo Loreto – S. Bernardo; Quartiere 14 (Zona Sud – Est) Quartiere S. Felice – S. Savino. L’obiettivo dell’Amministrazione comunale è quello di continuare la fase di creazione degli organi istituzionali riconosciuti, rappresentativi delle diverse zone della città, in modo da conoscere da vicino le problematiche e le criti- cità cittadine e quindi formulare, insieme ai membri del Direttivo, risposte concrete rispecchianti l’interesse e le richieste collettive della cittadinanza. Fino al 12 novembre, tutti i cittadini residenti e maggiorenni di tali zone potranno lasciare sia la propria adesione alle assemblee dei Comitati di quartiere che la disponibilità a voler far parte del futuro direttivo, presso gli uffici di SpazioComune, in piazza Stradivari 7, presentandosi con un documento di riconoscimento e la tessera elettorale. Anche i titolari di un’attività commerciale, imprenditopriale e/o professionale ubicata nella zona di sperimentazione potranno offrire la propria candidatura all’assemblea, semplicemente rilasciando un’autocertificazione che attesti la titolarità dell’esercizio stesso. Saranno inoltre previsti momenti di raccolta direttamente sul territorio, debitamente pubbliciz- Un’importante opportunità per rinsaldare le relazioni fra la scuola e il mondo produttivo, ponendo in primo piano i rapporti fra sistema economico e territorio, con l’obiettivo di presentare agli allievi una serie di modelli di ruoli che potranno ricoprire nella società e nel lavoro, ultimati gli studi. Nasce con questi propositi la seconda edizione del progetto “Zero/18: Territorio e Futuro”, elaborato dall’assessorato alle Politiche educative e della famiglia del Comune di Cremona, con la consulenza di Amilcare Acerbi. Nell’incontro di presentazione - svoltosi il 5 ottobre presso la Saletta Mercanti - l’assessore Jane Alquati II EDIZIONE. Un progetto del Comune Dal 3 ottobre l’Assessorato alle Politiche Educative, Giovanili e della Famiglia ha promosso per il secondo anno il servizio di doposcuola rivolto ai ragazzi che frequentano le Scuole Primarie, le Secondarie di 1° grado e il biennio delle Scuole Secondarie di 2° grado. In questo modo viene attuata una politica di accompagnamento e sostegno alle famiglie, mediante la realizzazione di un servizio di doposcuola rivolto a bambini e ragazzi appartenenti alla fascia d’età tra i 6 ed i 16 anni, in obbligo formativo. Il modello di doposcuola dell’Amministrazione Comunale vede una stretta collaborazione tra ente pubblico e soggetti del privato Elementari, medie e biennio superiori Riparte Zero/18: tra territorio e futuro Importante occasione per rinsaldare i legami tra scuola e mondo produttivo. Lo scorso anno coinvolti crca 1.200 alunni cremonesi ha sottolineato il successo che l’iniziativa ha avuto nello scorso anno scolastico, con il coinvolgimento di circa 1.200 alunni cremonesi, dalle scuole primarie alle secondarie di secondo grado, cui è stata offerta l’opportunità di conoscere da vicino la realtà di numerose aziende locali, attraverso appositi incontri di presentazione in classe e visite guidate ai reparti lavorativi. Al zati e organizzati dagli operatori dell’Ufficio Periferie in collaborazione con la Polizia Municipale. Tutti i cittadini che avranno lasciato la propria adesione saranno chiamati, in secondo momento, a votare i membri del Direttivo, organo di interfaccia con l’amministrazione comunale. L’impegno richiesto ai candidati delle Assemblee non sarà oneroso, dal momento che gli incontri previsti sono soltanto un paio all’anno. termine dell’esperienza i ragazzi hanno preparato un testo scritto e un prodotto multimediale, proposto ai genitori e alle altre classi delle loro scuole, anche per gli anni futuri. Nel 2011-2012 il progetto “Zero/18” si svilupperà sostanzialmente secondo le stesse direttrici, cercando di coinvolgere un numero ancor maggiore di scuole e di studenti, in un rapporto di collaborazione sempre più stretto con le famiglie e con le associazioni di categoria, chiamate a individuare quelle aziende particolarmente adatte - per storia, presenza sul mercato, qualità dei prodotti - a farsi conoscere e apprezzare dai ragazzi. Anche quest’anno si Doposcuola per studenti 6-16 anni sociale accreditati, favorendo la libertà di scelta del cittadino. Attualmente, i soggetti accreditati presso l’Azienda Sociale del Cremonese e che possono erogare il servizio di doposcuola sono: Cooperativa Sociale Iride, Cooperativa Sociale Nazareth, Cooperativa Sociale L’Umana Avventura, Società Dolce e Associazione La Zolla. Inoltre, ciclicamente, l’Azienda provvede a riaprire i termini dell’accreditamento, consentendo così l’adesione al sistema da parte di altri soggetti, per ampliare il più possibile l’offerta di servizi alle famiglie. Nello specifico, il doposcuola per bambini frequentanti la scuola primaria (elementari) è fornito da: Associazione La Zolla all’oratorio S. Felice di San Felice: Cooperativa Iride nella sede di Via G. Da Cremona 39, all’oratorio di S. Pietro in via Cesari 20, alla scuola elementare Trento e Trieste in viale T. e Trieste 7; Cooperativa L’Umana Avventura nella sede di Via Chia- ra Novella 15; Società Dolce nella sede di Vva Antiche Fornaci 51. Per i ragazzi frequentanti la Scuola Secondaria di I grado (medie): Associazione La Zolla nella sede di Via San Savino 42; Cooperativa Iride nella sede di Via G. Da Cremona 39, all’Oratorio Cristo Re in piazza Cazzani, all’oratorio di S.Ambrogio in via S. Francesco d’Assisi 5, alla Scuola Media Campi in via Gioconda 1, alla Scuola Media Vida in via S. Lorenzo, 4, alla Scuola Media Virgilio; Coop. L’Umana Avventura nella sede di Via Chiara Novella 15; Coop. Nazareth al Centro Diurno Giona in via Bonomelli 79/81 e all’Oratorio S. Francesco d’Assisi in via Fatebenefratelli 2; Società Dolce nella sede di via Antiche Fornaci 51. Per i ragazzi frequentanti la Scuola Secondaria di II grado (Sc. Superiore - Biennio): Associazione La Zolla nella sede di via San Savino 42; Cooperativa Iride nella sede di via G. Da Cremona 39; Coop. Nazareth al Centro Diurno Giona Cantiere Ulivo Legge porcata: costruire l’alternativa ll Cantiere dell’Ulivo di Cremona organizza per lunedì 17 ottobre alle ore 17.30, nella Sala Eventi di SpazioComune in piazza Stradivari, un incontro pubblico sul tema “Dopo il milioneduecentomila firme per il referendum contro la legge porcata, costruiamo l’alternativa” con l’intervento di Andrea De Maria (ex segretario federazione PD di Bologna e responsabile nazionale per le nuove forme dell’organizzazione e della comunicazione politica del Pd), Daniele Farina (membro della Direzione nazionale di Sel e coordinatore provinciale di Milano), Sergio Piffari (capogruppo Idv Commissione “Ambiente e territorio” della Camera dei Deputati); coordina Deo Fogliazza (portavoce nazionale Associazione “Cantiere dell’Ulivo”). Gli “Ex Aselli” Conferenze sull’energia L’associazione culturale “Gli ex dell’Aselli” organizza un ciclo di otto conferenze, aperte alla cittadinanza, sul tema “Vivere con energia”. «Energia - puntualizza la presidente dell’associazione, prof. ssa Clara Vailati Facchini - è la storia dell’uomo e dell’universo. Energia è nella cultura di ogni società: nell’arte, nella letteratura, nelle invenzioni, nelle idee e nell’economia mondiale». Il primo appuntamento (in programma, come i successivi, presso la Sala “Puerari” del Museo Civico “Ala Ponzone”, in via Ugolani Dati 4) avrà luogo giovedì 20 ottobre, alle ore 17, e riguarderà il tema “Uomo ed energia: una lunga storia”; relatore il prof. Paolo Mascheretti, docente di Fisica all’Università di Pavia. spazierà dal settore agricolo a quello industriale, dall’artigianto al commercio e all’edilizia; senza dimenticare la cooperazione, la sanità, il mondo della cultura e dell’informazione. La adesioni delle scuole al progetto “Zero/18” andranno inoltrate entro domani, venerdì 14 ottobre, all’assessorato alle Politiche educative e alla Famiglia (fax 0372-407921). Nei pomeriggi del 24, 25 e 26 ottobre gli interessati potranno contattare lo staff organizzativo presso l’assessorato (via del Vecchio Passeggio 1), per definire tempi e modalità degli incontri con le aziende. Francesco Capodieci in Via Bonomelli 79/81. Per realizzare il sistema di doposcuola l’Amministrazione interviene con un significativo finanziamento che rende le quote maggiormente accessibili. Nello specifico, le famiglie che vorranno usufruire del servizio di doposcuola beneficeranno di un contributo dell’Amministrazione Comunale pari a: euro 24.00 mensili, per una frequenza di 3 giorni settimanali, euro 40.00 mensili, per una frequenza di 5 giorni settimanali. Per ogni informazione è possibile rivolgersi al numero di telefono 0372 – 407781/365, mail:[email protected]. 14 Cremona città V C Giovedì 13 ottobre 2011 Chi lo gestirà? Bar-ristorante in P. Affaitati Il Comune di Cremona intende verificare l’eventuale disponibilità di soggetti interessati alla concessione per il recupero architettonico e funzionale e successiva gestione di spazi presso Palazzo Affaitati, sede del Museo Civico “Ala Ponzone”, da destinare ad uso bar/ ristorante. Sarà pertanto effettuata una selezione del concessionario, al termine di uno specifico confronto concorrenziale tra le proposte progettuali presentate, che devono pervenire entro le ore 12 del 2 dicembre all’Ufficio Protocollo del Comune in piazza del Comune 8. Per maggiori informazioni www.comune.cremona.it/ PostCE-display-ceid-4073.phtml. Resterà chiuso in novembre Trasferimento Museo Storia Naturale A seguito delle operazioni legate al trasferimento e al riallestimento del Museo di Storia Naturale nella nuova sede di Palazzo Affaitati, fino al 30 ottobre il pubblico potrà accedere esclusivamente agli spazi dell’attuale sede nel Parco del Vecchio Passeggio collocati al piano terra, che ospitano le antiche farmacie cremonesi. Il Museo di Storia Naturale rimarrà quindi chiuso al pubblico per tutto il mese di novembre. Sarà comunque a disposizione un servizio di segreteria e di informazioni (al n. 0372/23766) sino alla riapertura nella nuova sede in programma il 13 dicembre prossimo. Comune “Cittadinanza e memoria” fra gli studenti Il Comune di Cremona, con gli assessorati alle Politiche Educative e della Famiglia e l’assessorato alle Politiche Sociali, sosterrà la realizzazione di un progetto promosso dall’Ufficio Scolastico Territoriale e da una rete di scuole del territorio (capofila il Liceo Ginnasio Statale “D. Manin”), rivolto agli studenti delle scuole primarie, secondarie di primo grado e secondarie superiori. La realizzazione dell’iniziativa, dal titolo “Cittadinanza e Memoria”, prevede la costituzione di una rete interistituzionale di cui faranno parte anche la Provincia di Cremona e le sedi universitarie presenti sul territorio (Facoltà di Musicologia dell’Università Statale Pavia, Università Cattolica del Sacro Cuore, Politecnico di Milano). Alle università sarà affidato il coordinamento scientifico. L’attività in progetto, di durata biennale, si prefigge di avviare una riflessione tra i giovani delle nostre scuole sulle radici storiche e culturali dell’Unione Europea. Focus dell’iniziativa è il binomio “pace e sviluppo” cui si connette l’altro inscindibile binomio “diritti e responsabilità”. Il percorso prevede inoltre la realizzazione di iniziative pubbliche per la diffusione nel territorio di una cultura dei diritti civili. Il momento della firma dell’intesa tra Salini, Stella e Perri. A destra, Palazzo Raimondi FACOLTÀ DI MUSICOLOGIA. I lavori di ampliamento e restauro da marzo 2012 Investire sull’eccellenza nonostante i tagli agli atenei Firmata giovedì scorso l’intesa tra Università di Pavia, Comune e Provincia di Cremona Gli spazi di Palazzo Raimondi raddoppiano per una spesa totale di 3 milioni e 600mila euro L a crisi non ha spento la volontà di investire sulle punte di eccellenza che valorizzano la città di Cremona sul territorio nazionale. Giovedì della scorsa settimana è stato siglato il protocollo di intesa per l’ampliamento della Facoltà di Musicologia, in Palazzo Raimondi (Corso Garibaldi 178), fra l’Università degli Studi di Pavia, il Comune di Cremona e la Provincia di Cremona. L’intervento si inserisce nel quadro della collaborazione fra Comune e Provincia, all’interno del Distretto Culturale della Provincia di Cremona, con il progetto dal titolo “Valorizzazione e razionalizzazione dei luoghi della formazione in campo musicale”, sostenuto dalla Fondazione Cariplo, la quale ha destinato 700 mila euro alla ristrutturazione di Palazzo Raimondi. Il Magnifico Rettore dell’Università di Pavia Angiolino Stella, il sindaco Oreste Perri e il presidente della Provincia Massimiliano Salini, hanno firmato il documento, dando il “via libera” alla realizzazione di un intervento auspicato da anni. Hanno assistito all’accordo, nell’Aula Magna della Facoltà di Musicologia, anche il preside Giancarlo Prato, il vice sindaco di Cremona Carlo Malvezzi, l’assessore Jane Alquati e gli assessori provinciali Giuseppe Fontanella e Paola Orini. «Viviamo una fase di profonda trasformazione dell’assetto dell’università italiana - ha affermato Angiolino Stella - caratterizzata dalla mancanza di fondi e dagli ingenti tagli alle spese degli atenei. Proprio perchè è necessario compiere scelte radicali, è fondamentale mantenere e migliorare le eccellenze, come nel caso della Facoltà di Musicologia che, sebbene in futuro si trasformerà in “dipartimento”, resterà a Cremona e continuerà a essere il fiore all’occhiello della città e dell’università di Pavia». Lo spostamento dell’Istituto di Liuteria (IPIALL) in Palazzo Pallavicino Ariguzzi, ha consentito il recupero di oltre 3.000 mq Provincia. Nuova sede all’“Einaudi” GIUNTA COMUNALE. 430mila euro Acquistato il palazzo Lavori in tutte le scuole primarie delle ex Dorotee e dell’infanzia Un nuovo progetto di investimento nella scuola pubblica da parte della Provincia di Cremona. «Il tutto - si legge sull’Informatore - a costo zero, finanziando gli interventi con il risparmio per gli affitti che non verranno più pagati. Risultato: dare nuovi spazi ai ragazzi, e dotarli così di strutture più efficienti e adeguate. Oggetto dell’ennesimo intervento della Provincia in materia di scuola pubblica è l’acquisto dell’immobile di via Manzoni-via Borghetto di Cremona, che ospitava le Suore Maestre di Santa Dorotea. Una volta approvata, l’operazione permetterà di risolvere i problemi dell’Istituto “Einaudi”, dislocato su tre sedi diverse, con evidenti disagi per gli studenti: la sede principale di Piazza XXIV Maggio, le scuole Bissolati e, appunto, le ex Dorotee. L’ operazione viene finanziata con i risparmi degli attuali affitti di 220mila euro all’anno». La decisione della Provincia è stata però contestata dall’opposizione del Pd. Il partito ha infatti chiesto, con un’interrogazione, di «valutare altre ipotesi meno onerose e più funzionali per risolvere il problema primario dell’istituto nella reperibilità di strutture di laboratori didattici specialistici più accessibili ed economicamente sostenibili». La spesa sostenuta dalla Provincia per l’acquisto dell’immobile è stato di 4 milioni di euro. «Permangono forti perplessità – ha dichiarato il capogruppo democratico Virgilio – sulla possibilità di poter disporre all’interno di quella struttura di almeno due laboratori a norma per le esigenze didattiche e per le onerose prescrizioni Asl ai fini della sicurezza. Inoltre, qualora rientri nel progetto il conferimento nell’immobile ex Dorotee anche delle classi attualmente dislocate in succursale “Bissolati” portando a ben 24 classi la popolazione scolastica ospitata (più due laboratori) per circa 650 alunni, chiediamo se sia stato valutato l’impatto della sicurezza sia negli accessi sia nella movimentazione interna, considerando che il contesto non risulta adeguato per una portata così ampia di popolazione studentesca». Secondo la Provincia però «se non effettuiamo l’acquisto, oltre a dare meno spazi agli studenti, facciamo perdere all’ente 6 milioni di euro. Siamo di fronte ad un’azione che è più di ogni altra coerente con il periodo di ristrettezze economiche in cui ci troviamo in questo momento». all’interno di Palazzo Raimondi, che diverrà dunque unica sede di Musicologia, garantendo agli studenti degli spazi adeguati in una cornice storica e prestigiosa degna dell’importanza che la Facoltà ha raggiunto nel corso degli anni. Anche Massimiliano Salini ha sottolineato l’importanza culturale e simbolica dell’operazione: la musica rappresenta la ricchezza del territorio cremonese e il protocollo è emblema concreto del passaggio da un sogno lungo anni alla realtà. Il presidente della Provincia ha voluto inoltre ricordare il ruolo di Renato Corti, recentemente scomparso, il quale aveva partecipato all’ideazione e alla realizzazione dell’intesa. «L’amministrazione comunale ha dimostrato di saper passare dalle chiacchiere ai fatti - ha dichiarato il sindaco Perri - l’impegno per la musica, vocazione del nostro territorio, è tangibile nelle numerose operazioni di tutela e valorizzazione di ciò che fonda la nostra identità culturale». L’architetto Rambaldi ha delineato infine le caratteristiche del progetto, che sarà approvato entro il 2011: la prima fase, che avrà inizio entro marzo 2012 e comporterà una spesa di 2 milioni e 300 mila euro, riguarda l’adeguamento degli spazi occupati dalla Scuola dI Liuteria. La Giunta comunale di Cremona ha approvato, nei giorni scorsi, il progetto definitivo relativo ai lavori di manutenzione presso alcune scuole primarie e dell’infanzia. Ma partiamo dalle prime: 200 mila euro serviranno a risolvere piccoli problemi che si trascinano da anni. Il Comune ha ritenuto utile raccogliere in un unico progetto gli interventi di manutenzione necessari per la buona conservazione degli edifici particolarmente bisognosi. Per gli interventi che necessitano di parere della competente Soprintendenza, si provvederà ad istruire la richiesta per l’ottenimento dell’autorizzazione prima dell’affidamento dei singoli lavori. Dal Comune è giunto anche il via libera all’analogo progetto definitivo relativo ai lavori di manutenzione presso le scuole materne, per una spesa di 230 mila euro. Si parla di lavori attesi da tempo, come la sistemazione dei tetti, delle grondaie e il rifacimento di muri scrostati da anni, ma anche sistemazioni di finestre e vetrate, bagni e verniciatura di parti in ferro. In alcune aule sarà rinnovato anche l’impianto elettrico così come sono previsti e finanziati lavori per la riparazione o il rifacimento di parti di pavimenti o rivestimenti di diversi materiali. I lavori di adeguamento interesserano in pratica quasi tutte le scuole primarie e dell’infanzia della città. Le funzioni didattiche, aule e laboratori, verranno collocate proprio nei fabbricati del cortile secondario, i quali, in quanto già adibiti a uso scolastico, potranno sopportare l’inserimento di una complessa impiantistica, dall’ascensore, ai servizi, alla messa in sicurezza degli ambienti; anche la biblioteca e la fonoteca otterranno finalmente uno spazio adeguato alle attività curricolari. Una volta effettuato lo spostamento della didattica nella parte ampliata e ristrutturata, sarà possibile operare sul nucleo storico del palazzo, con minuziosi interventi di restauro degli interni e dei cortili, per una spesa pari a 1 milione e 300 mila euro. «Tengo a precisare - ha detto Rambaldi - che il progetto è nato dall’ascolto del personale docente e non docente dell’università, per comprendere innanzitutto i bisogni dei fruitori degli spazi». L’intero Palazzo Raimondi, corpo principale e ali intorno al cortile, potrà godere della tranquillità di un utilizzo meno “sovraccaricato”, in quanto destinato, una volta terminati i restauri, agli studi dei docenti, alle funzioni di rappresentanza e di segreteria. Gli studenti, che si ritroveranno nella parte del cortile secondario, si muoveranno in srutture nuove, spaziose e consone alle loro necessità. V C Il programma Da domenica fino a marzo Domenica 16 ottobre “Pasta e fagioli - La cucina e la tavola: il gusto della vita e del quotidiano”. Ospiti saranno Gilberto Polloni, antropologo del gusto e storico dell’alimentazione che ha pubblicato numerosi testi di ricerche antropologiche sulle tradizioni contadine e Achille Mazzini, cremonese, chef nei più prestigiosi alberghi del nord Italia, impegnato a promuovere le specialità tipiche del nostro territorio. Domenica 20 novembre “Piano forte; la musica porta al principio della vita: l’amore”. Ospite sarà Roberto Cipelli, pianista e compositore, uno dei fondatori del Paolo Fresu Quintet e artista Blue Note. Domenica 18 dicembre 2011 “Camera oscura; Occhi capaci di perforare il buio”. Il gioco teatrale delle ombre. Ospite sarà Fabrizio Montecchi, regista, che ha compiuto studi d’Arte e di Architettura. Domenica 15 gennaio “La linea dei sogni: una matita. Per partecipare alla creazione”. Ospiti: Luigi Ronda, responsabile della Cooperativa il Ramo d’Oro (società di comunicazione) e direttore artistico del festival “il Grande Fiume”. Con lui ci sarà Francesca Follini, illustratrice e fumettista. Domenica 19 febbraio “Touch screen”: dal corpo, e da esso solo, nello spazio e nel vuoto, nella nudità e nel silenzio. Ospite Andrea Ruberti, diplomato come attore mimo alla scuola di teatro “Quelli di Grock”. Domenica 18 marzo “Cerco la tua voce”: un Dio che si fa Parola è un Dio che si consegna all’altro. Ospite Mariapia Veladiano, laureata in Filosofia e Teologia, collabora con la rivista «Il Regno». Sabato 31 marzo “Veglia delle Palme” al Palazzetto dello Sport a Cremona, tradizionale appuntamento per i giovani della Diocesi insieme al Vescovo. Sono previsti momenti di preghiera e di festa. Tutte le registrazioni audio degli appuntamenti di Traiettorie di Sguardi 2011/2012 e delle passate edizioni sono disponibile per il download sul sito www. tdscremona.net. Gli incontri si svolgeranno a Cremona, presso l’Oratorio del Maristella (via Agreste 11) a partire dalle 18.15. 15 Cremona città Giovedì 13 ottobre 2011 DAL 16 OTTOBRE “ON AIR”. Una domenica al mese, per sei volte Traiettorie di Sguardi e il “gusto della vita” Torna l’appuntamento per i giovani, voluto dalla Diocesi con l’Ufficio di Pastorale Giovanile e l’oratorio del Maristella, in cui si fondono testimonianza, esperienza e partecipazione di Giorgio Coppiardi “O n air” è l’intrigante titolo dell’edizione 2011/2012 di Traiettorie di Sguardi. Il progetto, ideato e realizzato dalla Diocesi di Cremona, l’ Ufficio di Pastorale giovanile e l’oratorio del Maristella, è ormai diventato un appuntamento fisso per decine di venti-trentenni. Una domenica al mese, per sei volte, i giovani della diocesi verranno richiamati per incontrarsi e condividere un momento dove testimonianza, esperienza e partecipazione si fonderanno senza soluzione di continuità. La programmazione di quest’anno, a dare una scorsa al programma, solletica particolarmente la curiosità, non solo per i temi affrontati ma anche per gli ospiti invitati. Si inizia domenica 16 ottobre con l’incontro ‘Pasta e fagioli’ che prende spunto, come intuibile dal titolo, dalla cucina, per poi allargare lo sguardo verso il gusto della vita. Gli ospiti saranno l’antropologo e storico dell’alimentazione Gilberto Polloni e il celebre sommelier cremonese Achille Mazzini. Come nelle scorse edizioni, anche per il 2011/2012, un occhio di riguardo è riservato ai linguaggi artistici come la musica, la danza, la pittura, il teatro e la visual art. Infatti al secondo Parrocchia di S. Agostino Orientamento al lavoro, un ciclo di incontri La Parrocchia di S. Agostino organizza un ciclo di incontri di orientamento al lavoro, il primo dei quali è in programma presso l’oratorio sabato 22 ottobre, alle ore 15. Le iscrizioni si effettuano in oratorio entro giovedì 20. A Borgo Loreto domenica 16 Benedizione dell’organo Domenica 16 ottobre, durante la celebrazione eucaristica delle ore 11, si terrà la benedizione dell’organo della chiesa parrocchiale di Borgo Loreto, dopo i lavori di manutenzione e conservazione eseguiti dalla ditta Cremona Organi. Lo strumento, realizzato dalla ditta Pedrini di Binanuova (Cr), era stato donato dal cav. Giovanni Arvedi nel 1972 in ricordo del padre Dante. Martedì 1° novembre è in programma il concerto inaugurale eseguito dal M° Fausto Caporali. A S. Maria Maddalena Concerto del “Ponchielli Vertova” Con l’ inizio di ottobre sono ripartiti i ‘Giona lab’, cioè i laboratori espressivi progettati del Centro Diurno- Polo Espressivo Giona. La cooperativa Nazareth ripropone a tutti i giovani e gli adolescenti due esperienze che negli scorsi anni hanno raccolto un ottimo successo: hip hop e parkour. Tutti i lunedì, dalle 16.30 alle 18.00, Renato ‘Mc Febbo’ Frattolillo insegna come tradurre emozioni e pensieri in rime secondo lo stile inconfondibile della musica hip hop. Al termine del corso è previsto, come nelle precedenti edizioni, la pubblicazione di un album. Inoltre a tutti i partecipanti sarà data l’opportunità di sperimentare l’elettrizzante approccio con il palco e la musica dal vivo. Per chi preferisce il movimento, ogni martedì dalle 18.30 alle 20, presso la palestra Gymnica (Via Milano, 3), c’è il corso di parkour con gli istruttori di ‘Parkour Wave’. La disciplina, nata nelle periferie parigine, si è trasformata in uno sport adatto a tutti che potenzia la coordinazione e lo sviluppo equilibrato di tutto il corpo. Nei prossimi mesi, presso il Centro Giona, è prevista anche l’attivazione di altre proposte; per ulteriori informazioni si può visitare il sito www.coopnazareth.net. appuntamento, domenica 20 novembre, il salone del Maristella ospiterà Roberto Cipelli. Pianista e compositore, con le sue parole e con le sue note affronterà il tema del rapporto tra l’ascolto e il silenzio. Tutti gli appuntamenti si svolgeranno presso l’oratorio del Maristella, in via Agreste 11, e inizieranno alle 18.15 con un momento di preghiera. Dopo l’incontro, verso le 20.15, avrà luogo la cena condivisa. Per informazioni si può contattare Alessandro al 340–2208394 o consultare il sito www.tdscremona.net. Domenica 16 ottobre alle ore 21 presso la chiesa di S. Maria Maddalena, in via XI Febbraio, si terrà un concerto di musiche sacre del Coro lirico “Ponchielli-Vertova” di Cremona diretto da Patrizia Bernelich ed eccezionalmente accompagnato all’organo da Paolo Bottini. Verranno eseguite musiche di Verdi, Ponchielli, Puccini, Rossini e Caudana. L’iniziativa è promossa dal Touring Club Italiano (presieduto a Cremona dal console Carla Bertinelli Spotti) per inaugurare la nuova illuminazione della nota tela del Cattapane offerta da Ermes Villa Luci con Cassa Padana e Banca Cremonese. L’evento si svolge con il patrocinio della Provincia di Cremona, della Camera di Commercio di Cremona e del Comune di Cremona. CIRCOLO “ZACCARIA”. Sottolineato l’impegno della Caritas per i profughi Migranti: i cristiani non siano indifferenti In questi primi dieci mesi del 2011 sono sbarcati sulle coste italiane oltre 60mila immigrati; 22mila profughi provenienti dai paesi del Nord Africa, cui è stato riconosciuto un permesso di soggiorno per motivi umanitari, data la situazione di grave emergenza riconducibile alla notevole instabilità politica dei loro stati. Un’emergenza che non deve lasciare indifferente l’Italia e le altre nazioni europee e che interpella direttamente la comunità cristiana. Su questi temi è intervenuto venerdì scorso al Circolo “Zaccaria”, nell’incontro mensile di ottobre, il dott. Cristiano Beltrami, diret- tore della Casa dell’Accoglienza di Cremona: una struttura che svolge un ruolo fondamentale nell’ospitalità dei migranti nordafricani, accogliendone attualmente una settantina. L’intera diocesi di Cremona ne ha in carico 114, provenienti da sedici nazioni diverse, affidati anche a parrocchie, associazioni e comunità della città e del territorio, sulla base di un piano di accoglienza fermamente voluto dal Vescovo e coordinato dalla Caritas diocesana. «Il dolore e la speranza di queste persone - sottolineava mons. Dante Lafranconi in un forte appello alla diocesi lo scorso 7 luglio - non possono lasciarci indifferenti se appena diamo ascolto al Vangelo che ci ricorda come Gesù Cristo abbia voluto identificarsi con ognuna di esse: “ero straniero e mi avete accolto...tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli l’avete fatto a me”(Mt. 25)». I profughi del Nord Africa rimarranno nel nostro territorio ancora per alcuni mesi, in attesa della concessione del diritto d’asilo da parte dell’apposita commissione governativa (con la possibilità per loro, in caso di mancata concessione, di ricorrere al Tribunale ordinario). Che cosa allora si può fare, nel frattempo, per accoglier- li e integrarli nel nostro tessuto sociale? Una vera integrazione, secondo Beltrami, è improponibile nel breve periodo, date le differenze profonde di ordine socioculturale. Rimane, invece, molto da fare sul piano dell’accoglienza. Il che significa anzitutto assistenza sanitaria, insegnamento della lingua (sono in pieno svolgimento alcuni corsi di italiano promossi a Cremona dalla Caritas, con itinerari di studio personalizzati) e lavoro, con appositi corsi di formazione per lavori socialmente utili organizzati d’intesa con il Comune, l’Aem e alcune realtà di volontariato. Francesco Capodieci Ogni lunedì e giovedì Azione Cattolica. Parrocchia della Cattedrale Cammino neocatecumenale “Educarci al perdono cristiano, “Intransigenti e patrioti. I cattolici e l’Unità d’Italia” il perdono per dono” Lunedì 10 ottobre sono riprese le catechesi del Cammino Neocatecumenale. La proposta è rivolta agli adulti ‘lontani’ dalla pratica cristiana o che vivono momenti di difficoltà spirituale e vogliono riprendere ad approfondire la fede. Gli incontri si tengono ogni lunedì e giovedì alle ore 21 presso la chiesa di San Bassano (parrocchia di Sant’Ilario) in via Bissolati. L’Azione Cattolica della parrocchia della Cattedrale propone a tutti gli interessati un itinerario di appuntamenti mensili sul tema “Educarci al perdono cristiano, il perdono per dono”. Gli incontri si tengono presso l’Oratorio S. Pellico di via Sicardo 7. Il perdono cristiano è divenuto un concetto vago, una parola scontata che non sappiamo riempire di significato, ma il perdono è un dovere del cristiano. In una società che lo considera un atteggiamento da perdenti, come cristiani siamo chiamati a coltivare, cercare, costruire il perdono ogni giorno, per testimoniare a tutti che invece è la scelta dei forti, di coloro che vogliono davvero vivere il Vangelo. Il primo incontro si terrà domenica 16 ottobre alle ore 10.30: la psicologa Luciana Boccelli Fornabaio interverrà sul tema “Lettura della realtà: sappiamo cos’è il perdono cristiano?”. Incontro il 20 ottobre Il Centro culturale S. Omobono e le Edizioni Lindau invitano all’incontro “Intransigenti e patrioti. I cattolici e l’Unità d’Italia”, giovedì 20 ottobre alle ore 21 al Centro Pastorale diocesano in via S. Antonio del Fuoco 9/a: interverranno Lucetta Scaraffia, professore di Storia Contemporanea (Università “La Sapienza” di Roma) e Sante Maletta, ricercatore di Filosofia Politica (Università della Calabria). Nell’occasione sarà presentato il volume a cura di L. Scaraffia “I cattolici che hanno fatto l’Italia” (Lindau). Ingresso libero. 16 Giovedì 13 ottobre 2011 Gente e territorio Cappella Cantone Si è svolta lunedì 10 ottobre, nella Sala preconsiglio dell’Amministrazione Provinciale di Cremona, la conferenza di presentazione del progetto “Nel labirinto degli affetti” del Sistema Teatrale cremonese. Sono intervenuti: Chiara Capelletti, assessore alla cultura della Provincia di Cremona; Angela Cauzzi, sovrintendente della Fondazione Teatro Ponchielli; Giuseppe Romanetti, direttore artistico del Teatro Comunale di Casalmaggiore; Enrico Coffetti, consulente artistico della Fondazione San Domenico di Crema; Giuseppe Merlo, assessore alla cultura del Comune di Ostiano e Pierguido Asinari, sindaco di San Giovanni in Croce. Settecento buongustai per “Chiozzi” È stato un debutto davvero in grande stile, quello vissuto nei giorni scorsi presso l’azienda agricola “Chiozzi Francesco, Danio ed Emauele” per l’inaugurazione dello spaccio aziendale “Chiozzi Salumi”, in località Rassiche a Cappella Cantone. Per un intero pomeriggio, fino a tarda sera, oltre settecento persone hanno preso parte alla “grande festa d’inaugurazione”, gustando salame stagionato, cotechino e purè, salamelle alla griglia e lessate, coppa cotta, eccellenti prodotti nati in terra cremonese, offerti dagli imprenditori agricoli a tutti i presenti. Pancetta, culatello, coppa, i vari tagli di carne, proposti al banco, sono andati a ruba. Accolti da Giovanni Chiozzi, fondatore dell’azienda, e dall’intera famiglia, c’erano anche i rappresentanti del territorio, fra cui il vicepresidente dell’Amministrazione Provinciale Federico Lena e l’assessore provinciale all’agricoltura Gianluca Pinotti, oltre ad amici e funzionari di Coldiretti Cremona. Fondata da Giovanni Chiozzi come allevamento bovino, poi affiancato dall’allevamento suino che negli anni, con l’apporto dei figli, è divenuto preponderante, l’impresa agricola ha dunque raggiunto un altro, importante traguardo: «Con lo spaccio aziendale intendiamo dare un valore aggiunto alla nostra azienda. Abbiamo fortemente creduto in questa possibilità, ed oggi la vediamo realizzata – spiega Francesco Chiozzi –. Posso dire che l’interesse che riscontriamo in questi primi giorni di apertura è davvero incoraggiante: tante persone hanno già fatto acquisti allo spaccio. Dal canto nostro, garantiamo la massima qualità: alleviamo un suino pesante, portandolo al peso di due quintali e mezzo, con l’obiettivo di ottenere il salame migliore». Ad occuparsi della qualità c’è Gianfranco Ferrari, mastro salumaio dall’esperienza trentennale. Per Coldiretti la nascita di ogni nuova occasione di incontro diretto tra imprenditori agricoli e cittadini-consumatori rappresenta un ulteriore passo nella realizzazione del progetto per una filiera tutta agricola e tutta italiana. V C CORDATA DI 8 TEATRI DEL TERRITORIO. “Nel labirinto degli affetti” Sistema Teatrale: tempo di ripartenza Ponchielli, San Domenico di Crema, Bellini di Casalbuttano, Sociale di Soresina, Galilei di Romanengo, Comunale di Casalmaggiore, Gonzaga di Ostiano, Gallerani di S. Giovanni in Croce: insieme per offrire prosa di qualità. 19 titoli sul tema ‘allargato’ della famiglia di Gigliola Reboani I l Sistema Teatrale Cremonese, dopo alcuni anni di quiescenza, risorge a miglior vita. Abbandonati i lidi del Progetto Jazz (che poteva contare su un pubbligo girovago), il Sistema si allarga a macchia d’olio sul territorio provinciale e opta, come trait d’union, per la Prosa. Una scelta impegnativa e coraggiosa, che mira ad ottimizzare le scarse risorse disponibili facendole convergere su titoli di qualità, poco importa se non diretti al grande pubblico. Il teatro che fa pensare non deve infatti necessariamente fare cassetta, alla luce del valore non solo artistico, ma anche etico e sociale delle proposte. “Ponchielli” di Cremona, “San Domenico” di Crema, “Bellini” di Casalbuttano, “Sociale” di Soresina, “Galilei” di Romanengo, “Comunale” di Casalmaggiore, “Gonzaga” di Ostiano, “Gallerani” di S. Giovanni in Croce: otto i teatri coinvolti, sollecitati a fare sinergia dall’assessore provinciale Chiara Capelletti, che ha trovato terreno fertile nella volontà - nonostante un biennio di incontri e scontri - dei sindaci e dei direttori artistici di convergere in una sorta di cartellone ‘allargato’, vertente su un tema comune che dà il titolo al progetto: “Nel labiritno degli affetti”. Il filo rosso è quello dei “rapporti interpersonali, familiari o occasionali, lieti o tragici, dolci o scabrosi, rassicuranti o scandalosi”. 19 i titoli in programma nei diversi teatri, inseriti nelle rispettive Stagioni, a loro volta idealmente riuniti sotto l’egida del progetto “Nel labirinto degli affetti”. Le proposte, eterogenee, spaziano dalle produzioni di compagnie importanti ai testi classici, da titoli d’avanguardia alla sperimentazione di nuovi linguaggi. «Per il Sistema questi ultimi sono stati anni difficili - sono parole di Angela Cauzzi, sovrintendente della Fondazione Teatro Ponchielli - Non è stato semplice rimetterci attorno ad un tavolo; talvolta l’assesssore ci ha richiamati con determinazione e durezza. Il risultato è la ‘ripartenza’ di un’istituzione che ha vissuto momenti di alti e bassi...». Su il sipario domenica 16 ottobre (ore 16) al Teatro Comunale di Casalmaggiore con “The History Boys” di Alan Bennett, spettacolo che porta la firma di Elio De Capitani e Ferdinando Bruni; con gli stessi Elio De Capitani e Ferdinando Bruni, Ida Marinelli, Gabriele Calindri, Marco Cacciola, Giuseppe Amato, Marco Bonadei, Angelo Di Ge- nio, Loris Fabiani, Andrea Macchi, Andrea Germani, Alessandro Rugnone, Vincenzo Zampa, Ambientato in una scuola inglese, racconta di un gruppo di adolescenti alle prese con gli esami di ammissione all’Oxbridge (gli esclusivi college di Oxford e Cambridge): sono ragazzi molto diversi tra loro, ma affiatati, dal leader della classe, il donnaiolo Dakin, al fragilissimo Posner, fino al poco convenzionale Scripps. L’insegnante di inglese, Hector e quella di storia cercano di stimolare la loro curiosità infischiandosene del prestigio della scuola, delle tradizioni e delle convenzioni, ma il preside, per la fama del suo Istituto, li vorrebbe tutti ammessi a Oxford o Cambridge. Si apre così uno scontro che vede scendere in campo anche un giovane e ambizioso professore, incaricato di dare una “ripulita” al loro stile, renderlo raffinato, “giornalistico” e spendibile al “supermercato del sapere”. Per offrire una visione d’insieme al cartellone è in preparazione un unico depliant informativo che raccoglie tutti e 19 gli spettacoli ospitati negli 8 teatri aderenti al progetto. Info: www.teatroponchielli.it, www.teatrosandomenico.it, www.teatrocasalmaggiore. it, www.piccoloparallelo.net (Auditorium G. Galilei, Romanengo), www.casalbuttano.it; www.teatrosoresina.it; www.comune. ostiano.cr.it (Teatro Gonzaga), www.comunedisangiovanniincroce.it (Teatro Cecilia Gallerani). ---------(Nella foto, “History boys”) I PRIMI TITOLI IN CARTELLONE 16 ottobre (ore 16) Teatro Comunale Casalmaggiore The history boys di Alan Bennett Spettacolo di Elio De Capitani Ferdinando Bruni 22 novembre (ore 21) Teatro San Domenico Crema Art Regia di Giampiero Solari con Alessandro Haber 3 dicembre (ore 21.15) Teatro Comunale Casalmaggiore Hamlice - saggio sulla fine di una civiltà Regia di Armando Punzo con gli attori detenuti della Compagnia della Fortezza 3 dicembre (ore 21.15) Teatro Galilei Romanengo Idoli Regia di Gabriele Di Luca 17 dicembre (ore 21.15) Teatro Galilei Romanengo Il giardino delle arance e degli angeli che piangono di Enzo G. Cecchi 7 gennaio(ore 21) Teatro Comunale Casalmaggiore Thom Pain (basato sul niente) di Will Eno Regia di Elio Germano 12gennaio(ore 21) Teatro San Domenico Crema Cleopatràs di Giovanni Testori Regia di Gigi Dall’Aglio 17 Gente e territorio V C Giovedì 13 ottobre 2011 IN LOMBARDIA. Causano un costo annuo di 12milioni di euro Vandalismi sui treni: un bollettino di guerra Regione. Opuscolo sull’handicap “Liberi di essere” Più servizi ai disabili Al danno economico si aggiunge il disagio di chi utilizza i mezzi, fermi per riparazioni La società Trenord rafforza la vigilanza e chiede la collaborazione dei cittadini D odici milioni di euro all’anno: a tanto ammontano i costi degli atti vandalici ai danni dei treni delle linee ferroviarie lombarde: una denuncia resa pubblica ed evidente dalla catasta alta oltre due metri e composta di sedili strappati, finestrini rotti e porte divelte, posta all’interno della stazione di Milano Cadorna martedì scorso. Un’immagine della scelleratezza davanti a cui il presidente della Regione Roberto Formigoni, l’assessore alle Infrastrutture e Mobilità Raffaele Cattaneo e l’ad di Trenord Giuseppe Biesuz, hanno chiesto la solidarietà e l’aiuto dei cittadini per fronteggiare una situazione che appare come un bollettino di guerra: ogni anno, per colpa dei vandali, si perde la possibilità di acquistare un treno a duepiani da sei carrozze o due Malpensa express per un totale di mille posti. «Quello di oggi vuole essere un gesto di denuncia molto forte e ci auguriamo che scuota tutti - ha detto Formigoni - i vandali che sono in azione sulle nostre linee ferroviarie, oltre a essere nemici delle istituzioni, sono nemici dei cittadini comuni che ogni giorno utilizzano questo servizio perchè sanno che è il più economico, il più sicuro e quello con il minor impatto ambientale. Per questo oggi chiediamo loro di esserci vicini con indignazione». Al danno economico si aggiunge quello morale con il disagio di chi utilizza il treno (8.250 le ore sottratte al servizio pendolare) che deve essere fermato per effettuare la riparazione. Per non parlare dei metri quadri di ‘graffiti’ rimossi dalle fiancate dei treni nell’ultimo anno: 395mila metri quadrati, per una superficie pari a ventitrè volte quella della piazza del Duomo di Milano. E la “nota della spesa” include inoltre i mille finestrini rotti o resi inutilizzabili per incisioni o graffiti, le 61mila tendine riparate, i 54mila metri quadrati di nuova stoffa per rivestire i 3mila sedili sgualciti, macchiati o resi altrimenti inagibili (un sedile su tre). Ogni anno vengono rubati o scaricati 250 estintori all’anno pari ad una spesa di 20mila euro mentre sono stati sottratti e reintegrati 8.600 martelletti frangi vetro. Una lotta oramai senza pari contro gli atti vandalici sulle carroz- ze, anche nuovissime: l’ultimo caso, il convoglio numero 2.581 in partenza da Tirano e diretto a Milano Centrale, distrutto a inizio ottobre dopo soli tre giorni di servizio. Per cercare di fronteggiare la situazione, Trenord ha avviato una nuova campagna di sensibilizzazione, aperta dallo slogan «gli atti di vandalismo sono aggressioni e tu sei la vittima; non restiamo a guardare» e sono state lanciate nuove misure di sicurezza tra cui: 50 nuovi addetti alla sicurezza oltre ai 100 già in servizio; intensificazione di controlli sulle carrozze nelle ore non di punta e serali; l’istituzione di una squadra con unità cinofile per vigilare sui depositi; 4mila nuove telecamere lungo la rete ferroviaria. PROTEZIONE GIURIDICA. Dal 17 ottobre uno sportello informativo Progetto per i diritti dei fragili Anffas, Comune, Tribunale, Asl e Servizi Sociali promuovono l’amministratore di sostegno La protezione giuridica delle persone fragili è un problema che coinvolge molti aspetti del vivere sociale, oltrepassa i confini del rapporto famiglia/tribunale e necessita di un adeguato sostegno, sia psicologico sia tecnico, che accompagni sinergicamente l’iter burocratico, dalla richiesta all’assegnazione della tutela. All’interno di questa prospettiva si articola il nuovo progetto promosso da Anffas Cremona Onlus (capofila delle 18 associazioni aderenti), presentato mercoledì scorso nella Sala Eventi di SpazioComune, alla presenza dell’assessore ai Servizi per la Persona Luigi Amore, del giudice tutelare Tito Preioni, del direttore sociale Asl Giampietro Martinelli e del presidente Anffas Cremona Dario Amedeo Diotti. L’iniziativa, dal titolo “Per una nuova cultura dei diritti: l’AdS nella Provincia di Cremona”, si propone di informare maggiormente i cittadini in merito alla figura dell’amministratore di sostegno (AdS), che esiste già dal 2004 e mira a sostituire in futuro l’interdizione e l’inabilitazione; la possibilità si rivolge a tutte le persone, maggiorenni o diciassettenni, in condizioni di debolezza quali disabilità psicofisiche, patologie invalidanti, dipendenze da alcol, gioco, droghe ecc. L’AdS può essere richiesto dalle famiglie o dai Servizi Sociali attraverso un ricorso presentato poi al giudice tutelare, e, proprio per la delicatezza della situazione, è importante che le varie istituzioni collaborino e arrivino a scegliere la persona giusta, sensibile e preparata, individuata fra i parenti, amici o rappresentanti di associazioni. Il progetto prevede diversi percorsi cui fa capo l’istituzione di uno sportello informativo presso SpazioComune (piazza Stradivari 7), ogni lunedì dalle 10 alle 12 a partire dal 17 ottobre, gestito da Elena Marchetti, assistente sociale esperta di protezione giuridica, la quale provvederà a rispondere alle domande della cittadinanza e a indirizzare le famiglie verso una scelta con- sapevole e rispettosa della fragilità dei soggetti in questione. Lo sportello, come ha descritto Preioni, fungerà anche da filtro per il tribunale e chiunque può presentarsi senza bisogno di essere rappresentato da un avvocato. «Il target dei potenziali beneficiari di un Ads è pari a 3.700 persone fra case di riposo e comunità per disabili e molto spesso i deboli non vengono ascoltati e non sanno a chi rivolgersi» ha ricordato Giampietro Martinelli, mentre Diotti ha voluto ricordare il ruolo dei volontari, che vivono la quotidianità delle realtà fragili e spesso sono gli unici punti di appoggio per le persone sole. Maria Cecilia Chiappani Un opuscolo informativo per spiegare ai lombardi il nuovo “Piano d’azione regionale 2010-2020 per le persone con disabilità”. Si chiama “Liberi di essere” il libretto presentato nei giorni scorsi alla presenza del presidente della Regione, Roberto Formigoni, dell’assessore alla Famiglia e alla solidarietà sociale, Giulio Boscagli e da Mario Melazzini, coordinatore del Gruppo di Approfondimento Tecnico regionale. Sarà distribuito a tutti i cittadini lombardi attraverso diversi canali asl, ospedali, sedi territoriali regionali, reti comunali, reti delle associazioni, terzo settore e diffusione via web. «La campagna di comunicazione - ha spiegato Formigoni - è solo una delle molte iniziative previste dal Piano d’azione regionale 2010-2020 per le persone con disabilità. Questo programma decennale, che ha visto la partecipazione di tutte le Direzioni Generali della Regione, è nato per realizzare un coordinamento forte delle politiche a favore dei disabili, per assicurare a ciascuno pari opportunità di realizzazione e garantire elevati standard di qualità della vita». In Lombardia sono circa 365.000 le persone con disabilità, di cui 27.000 circa in età scolare. Ogni anno la regione stanzia 400 milioni di euro per realizzare interventi a favore di questi cittadini. Tra gli interventi già in fase di realizzazione, Formigoni ha ricordato «la creazione, in almeno un ospedale per ogni Asl, di percorsi dedicati ai disabili per le cure, sulla scorta di quanto già messo in atto al San Paolo di Milano» e l’istituzione di un Gruppo di lavoro «per potenziare l’utilizzo della Carta regionale della sanità e facilitare l’accesso ai servizi». SORESINA. Martedì 18 ottobre alle 21 Convegno dell’AC sull’unità d’Italia Martedì 18 ottobre, alle ore 21, presso il centro pastorale di Soresina l’Azione Cattolica cremonese e la zona pastorale terza organizzano, in occasione del 150° anniversario dell’unità della nostra nazione, un convegno dal titolo: “Il contributo dei cattolici all’unità d’Italia”. Sarà ospite il prof. Ernesto Preziosi (nella foto), direttore della promozione istituzionale dell’Università Cattolica di Milano e autore di saggi di storia contemporanea. Preziosi è stato anche direttore dell’istituto Paolo VI per la zona dell’Azione Cattolica e del Movimento Cattolico in Italia ed è stato vice presidente nazionale degli adulti di AC. informa In Prefettura. La cerimonia si è svolta venerdì 7 ottobre Onorificenze a cittadini meritevoli Nella mattinata del 7 ottobre scorso il prefetto, Tancredi Bruno di Clarafond, ha consegnato, presso la Prefettura, le onorificenze dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana a undici cittadini (assente un insignito) che con il loro impegno nel campo delle scienze, delle lettere, dell’economia, delle arti e nel disimpegno di pubbliche cariche e di attività svolte a fini sociali, filantropici e umanitari o per meritevoli servizi prestati nelle carriere civili e militari, hanno conferito particolare lustro alla nazione ed alla comunità provinciale. Alla cerimonia, erano presenti, tra l’altro, il sindaco di Cremona, il presidente della Provincia, i prefetti Iovino ed Oneri, i rappresentanti delle forze dell’ordine, i sindaci dei Comuni di appartenenza degli insigniti e diversi esponenti del mondo culturale e religioso del territorio. Gli insigniti sono: Giovanni Luigi Scandelli, di Ripalta Guerina, nominato Grande Ufficiale; Giuseppe Papa, di S. Bassano, nominato Commendatore; Fausto Casarin, di Casalbuttano, nominato Ufficiale. Seguono i nomi- nati Cavalieri: Bianca Baruelli, di Gombito; Cinzia Famulari, di Cremona; il M.llo Capo Gerardo Giordano, Comandante della Stazione Carabinieri di Pandino; Luigino Gregori, di Cremona; il Ten. Col. Uberto Incisa di Camerana, già comandante della Caserma Manfredini di Cremona; Vittorino Raina, di Cremona; il Ten. Col. Piergiorgio Samaja, già comandante del Nucleo di Polizia Tributaria di Cremona; il Ten. Col. Marco Simonini, già comandante della Caserma Manfredini di Cremona. (foto Muchetti) Tapirulan: torna il concorso di fotografia L’associazione Tapirulan con il patrocinio dell’Università degli Studi di Parma, bandisce la terza edizione del “Concorso di fotografia Tapirulan”. Finalità del concorso è quella di selezionare gli autori che saranno protagonisti della mostra fotografica che verrà allestita dal 17 al 22 dicembre 2011 presso la Galleria Sant’Andrea di Parma. Informazioni su www.tapirulan.it. Richard Onyago in mostra Cremona For Kenya, Caritas e Acli sono i promotori della mostra del pittore kenyota Richard Onyago: verrà inaugurata il 15 ottobre alle ore 16.00 nella sala Alabardieri del Comune di Cremona. Richard Onyango nasce negli altopiani occidentali del Kenya, vicino al lago Victoria. Mentre Onyango era ancora molto giovane la sua famiglia si trasferì nelle regioni costiere. Onyango rimane affascinato dai segni dello sviluppo industriale nel panorama africano: camion, trattori, ruspe, aerei. Come un bambino registra tali impressioni in una serie di schizzi che egli chiama “immagini fotografiche” di “ciò che il mio occhio vede. 18 Giovedì 13 ottobre 2011 Incontrarsi nei paesi V C Vailate. Con un centinaio di mezzi Calvenzano. Domenica la festa Castelleone. Al colatore “Bruna” Agricoltura in festa per le vie del paese 30 anni di vita per il gruppo Alpini Piccoli pescatori alla riscossa Festa domenica 9 a Vailate: merito degli agricoltori, che hanno organizzato la 7ª edizione della “Giornata dell’Agricoltura” che ha preso il via alle 9, quando trattori, macchine agricole, cavalli, carri e carrozze si sono ritrovati in via Marconi, da dove è partita una sfilata conclusa all’oratorio. Seguivano trattori e macchine agricole, dei carretti tirati da pony con a bordo dei bambini e alcuni cavalli a chiudere la fila. C’erano almeno un centinaio di mezzi: pezzi da collezione oppure nuovi di zecca. Nel pomeriggio la rievocazione dell’agricoltura nel passato, mentre in oratorio pomeriggio di musica e intrattenimenti. Con un corteo, una messa ed un pranzo sociale si è chiusa domenica 9 la tre giorni di festa organizzata dal gruppo alpini di Calvenzano per celebrare i 30 anni. La giornata finale è coincisa anche con il settimo raduno delle penne nere della Bassa Bergamasca. Almeno una sessantina i gruppi presenti. La messa, celebrata alla chiesetta dell’Oratorio dell’Assunta, è stata concelebrata da Gaetano Bonicelli, arcivescovo emerito di Siena, dal parroco don Franco Sudati e dal suo predecessore don Sesto Bonetti. Il gruppo alpini calvenzanese è guidato da Marco Rivoltella. Dopo due rinvii dovuti al maltempo domenica 2, sotto un sole quasi estivo, dalle 8.30 alle 12.30, presso il colatore Serio Morto denominato La Bruna di via Ferravilla, si è svolta la pesca alla trota organizzata dal Comune di Castelleone, riscuotendo un grande successo. Per la categoria bambini 6/10 anni è risultato vincitore Sbayaa Reda, mentre per la categoria 11/14 anni ha vinto il cremasco Diliberto Michael. Entrambi sono stati premiati dal sindaco Camillo Comandulli, e da Stefano Defendi, pescatore professionista pluridecorato. Sono stati pescati 90 kg. di trote iridee corrispondenti a circa 600 capi. Rivolta Domenica 16. Il gruppo comunale di protezione civile “La Torre” festeggia il decimo anniversario di fondazione. Il programma prevede un corteo alle 10, accompagnato dalle note della banda, una messa alle 11 in chiesa e i discorsi delle autorità prima del rinfresco offerto a tutti. Caravaggio Si intitola “I nuovi anziani” l’iniziativa promossa dall’azienda ospedaliera di Treviglio-Caravaggio. Si tratta di un primo ciclo di due conferenze dedicate alle famiglie e agli operatori socio-sanitari sul morbo di Alzheimer. I due incontri si terranno presso la sala convegni della casa albergo “Anni Sereni” di Treviglio: sabato 15 e sabato 19 novembre, alle 9. Sabato 15. Torna l’appuntamento con la rassegna di canto corale “Cantare insieme”. Protagonista il coro Alpa che ospita due formazioni canore italiane. L’appuntamento è alle 21 nella palestra dell’oratorio maschile. Oltre al coro Alpa, parteciperanno i cori Cima Tosa di Valli Giudicarie (TN) e il coro Voci del Lario di Como. Soncino Sabato 15. Per la dodicesima edizione di “Volontariato in festa”, al mattino, in Filanda, animazione teatrale “Italiani si diventa” per i bambini delle scuole elementari in collaborazione con l’istituto comprensivo Giovanni XXIII. Soresina. Nel terzo centenario della morte dello scultore soresinese Concluso in grande stile l’anno bertesiano Si è concluso in grande stile l’Anno Bertesiano, promosso in occasione del terzo centenario della morte di Giacomo Bertesi ed aperto con il grande convegno internazionale dedicato all’artista, con un concerto di musica barocca nella chiesa di San Francesco del Dosso, dove campeggia il Cristo Agonizzante (crocifisso) dello scultore. La chiesa, completamente gremita, ha apprezzato l’intervento di Emilia Cominetti, responsabile del Gruppo Culturale San Siro, che ha saputo ripercorre la vita artistica di Bertesi, da Soresina alla Spagna, attraverso le opere presenti a Soresina, ma soprattutto quelle lasciate dove l’artista ha spostato “la sua bottega”. È quindi toccato ai “Liuti de L’aura soave” che hanno eseguito il Conserto vago di autore anonimo stampato a Roma nel 1645 e di cui è sopravvissuta una sola copia (unica raccolta che prevede musica per tiorba, liuto e “chitarrino”) e alcuni brani di Girolamo Kapsberger, considerato il più famoso liutista e compositore della prima metà del ‘600. Il Gruppo Culturale San Siro ha omaggiato tutti i presenti con una riproduzione, una “chicca” recuperata dagli archivi della Parrocchia: la processione, del gennaio 1926, con il crocifisso del Bertesi in piazza Grande (oggi piazza Garibaldi), davanti alla chiesa di Sant’Antonio (che sarà demolita dopo poco), presieduta dal Vescovo Giovanni Cazzani. Sesto Cremonese Sabato 15. Alle 21, presso la sala consiliare del Municipio, incontro pubblico sui temi della scuola. La tavola rotonda sarà intervallata dalla lettura di poesie di Antonio Machado, e dall’accompagnamento musicale di Eugenio Masseroli. Castelverde Fabio Baldina. Presenta il pomeriggio il tenore Ennio Bellani. I biglietti possono essere prenotati presso la sede del Club il lunedì dalle 9.30 alle 11 e il mercoledì dalle 15 alle 17, oppure acquistati presso la biglietteria del teatro il giorno dello spettacolo a partire dalle 15. Informazioni al numero 0374/343186. Castelleone Venerdì 14. Partenza dei 45 pellegrini in Terra Santa accompagnati da don Vittore Bariselli e da mons. Amedeo Ferrari. Sabato 15, alle 21, e domenica 16, alle 15,30, al cineteatro GP II, sarà proiettato “Cars”. Lunedì 17, alle 21, “Le guetteur”. Annicco. Tanti animali domestici Opere di artisti castelleonesi al Teatro Leone. Dal 15 al 23 ottobre espone Maurizio Lanzi. Inaugurazione sabato 15 alle 16. Gli Amici delle missioni e Associazione Quetzal promuovono una vendita “Pro Missioni”. La mostra è allestita presso la sala parrocchiale in via Roma, aperta sa- bato 15 e 22 dalle 16 alle 19 e di domenica 16 e 23, dalle 9,30 alle 12,30 e dalle 15 alle 19. Sabato 15 e domenica 16, presso cascina Stella, si terrà il quinto convegno nazionale sulle libellule in Italia, organizzato dal WWF di Cremona. Pieve San Giacomo. Concordia L’oratorio si riempie Alla scoperta di quattrozampe dell’Archivio statale Soresina Venerdì 14. L’Auditorium Mosconi ospita, alle 20.45, alcune testimonianze dall’Uganda come preparazione e momento di preghiera per il mese missionario grazie all’Associazione SOS Africa. Domenica 16. Il club Amici della Lirica “Renata Tebaldi” organizza, presso il Teatro Sociale, un viaggio nel mondo dell’operetta e della canzone partenopea, “Da Vienna a … Napoli”. Interpreti saranno Tiziana Scagiva Della Silva (soprano), Alessandro Fantoni (tenore) e Audrey Dufaux (basso) accompagnati al pianoforte da Pizzighettone Domenica 16. Mostra mercato di antiquariato “Trovantico tra le mura”. Molti gli espositori selezionati che prenderanno parte alla rassegna. All’interno della cerchia muraria di via Boneschi verranno, inoltre, allestite diverse aree tematiche, come quella riservata ai bambini, con laboratori, animazione e giochi creativi. Sabato 15. Alle 17 si apre, nella sala del consiglio comunale, la mostra del pittore Egidio Cervi a venti anni dalla morte, presentata da Gian Pietro Garoli. Orari: domenica 16 dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 19; feriali 9-13; domenica 23 dalle 15 alle 18. Sospiro Sabato 15. Commedia brillante di Ken Ludwig “Inganno in gonna”, messa in scena da “Estravagario teatro”. Lo spettacolo avrà inizio alle 21 presso l’auditorium, prezzo d’ingresso 7 euro. Cicognolo Domenica 16. Alle 15 visita al giardino Villa Pallavicino guidata da Marida Brignani, studiosa dei giardini storici. Ingresso 5 euro per i soci, 8 per i non soci. Pieve San Giacomo All’associazione “Concordia” Floriana Petracco giovedì 13 parlerà di acque e territorio cremonese alla vigilia dell’unità d’Italia. Martedì 4 ottobre, festa di San Francesco d’Assisi, all’oratorio di Annicco c’è stata una grande affluenza di bambini, genitori e… animali. Alle 16.30 il diacono Raffaele Ferri ha fatto un momento di preghiera, chiedendo a ognuno di portare un animaletto. Era una scommessa ed è stata vinta: tanti bambini, con i loro genitori hanno ricordato la semplicità di vita di San Francesco, ricordando le sue lodi al Dio Altissimo per ogni dono, per la terra, il fuoco, l’aria. Per ogni creatura… comprese le bestiole. “Laudato sii mi Signore per fratello sole, per la luna, per sorelle stelle...” e per l’oratorio... Aperta presso l’ass. Concordia di Pieve S. Giacomo una serie di incontri riguardanti il Risorgimento con una serata dedicata all’archivio di Stato nel contesto del 150° dell’Unità, facendo riferimento, come ha detto la prof. Maramotti, coordinatrice dell’iniziativa, «al lavoro fatto dalla dott. Bellardi, responsabile dell’Archivio di Stato e cioè della conservazione della memoria attraverso il documento». La Bellardi ha spiegato con dovizia di particolari la storia, le funzioni e le curiosità legate all’Archivio di Stato. Il prossimo incontro verterà sul tema “Le acque del territorio nel cremonese alla vigilia dell’unità d’Italia”. Casalmaggiore Sabato 22. Alle 21 rassegna di teatro amatoriale al teatro Comunale. In programma la pièce “Disertur” di Piero Zaffanella nella messinscena di “Pedar e la sua compagnia”. Biglietti: 10 euro palchi e platea, 5 euro loggione. V C Giovedì 13 ottobre 2011 Casalmaggiore. Espositori provenienti anche dalla Sardegna Il pieno di cioccolato... e di visitatori La “Grande festa del cioccolato artigianale” nello scorso fine settimana ha monopolizzato l’attenzione dei cittadini di Casalmaggiore catturando anche parecchi forestieri. Nella giornata inaugurale (venerdì) le condizioni atmosferiche, non del tutto stabili, hanno rallentato il decollo della festa che già sabato ha registrati numeri importanti per crescere ancora domenica. Provenienti da Pavia, Lecco, Brianza, Sardegna ed altre aree italiane, gli stands allestiti in piazza Garibaldi erano davvero di grandi dimensioni. E fra scarpette e chiavi inglesi Sabbioneta Giovedì 13. Nella chiesa dell’Incoronata appuntamento mensile di preghiera per le vocazioni. Si inizia alle 18 con la recita del Vespro a cui seguirà la Messa e l’adorazione eucaristica con una riflessione sul salmo 84,4 “Anche il passero trova una casa e la rondine il suo nido dove porre i suoi piccoli”. Il tema è di drammatica attualità per migliaia di famiglie che migrano in cerca di una dimora pacifica. Domenica 16. Convegno storico-artistico sulla figura di “San Carlo Borromeo a Sabbioneta”. I partecipanti saranno condotti da don Ennio Asinari a fare un percorso storico-iconografico-devozionale attraverso le tappe della presenza di questo santo nelle 19 Incontrarsi nei paesi Foto Briselli di cioccolato, cremini, praline e prelibatezze con peperoncino o pistacchio, cedro o liquerizia i visitatori non sapevano cosa ac- nostre terre. Vi sono testimonianze di una venuta di San Carlo al convento cappuccino di Vigoreto per ben tre volte nella sua breve vita. Ciò contribuì a diffonderne la devozione in loco, di cui si hanno segni evidenti nell’oratorio di San Carlo. L’appuntamento è per le 15.30 presso il museo di arte sacra in via dell’Assunta 7. Info 0375 52035 220299. quistare o perlomeno assaggiare. La “fabbrica del cioccolato” ha sfornato cioccolatini in diretta. E ancora dimostrazioni e degusta- Viadana Sabato 15. Dalle 8.30 alle 15.30, alla “bottega del mondo”, gestita in via Garibaldi dai ragazzi del Gruppo Equatore: sarà infatti offerta una colazione di prodotti al 100% equo–solidali. L’appuntamento sarà ripetuto il 22 ottobre. Con una spesa superiore ai 20 euro saranno consegnati prodotti per la prima colazione. Soggiorno climatico Soggiorno climatico per gli anziani di Castelleone. L’Assessorato ai Servizi alla Famiglia del Comune di Castelleone, in collaborazione con I Tesori del Mondo organizza un soggiorno climatico di gruppo a Diano Marina dal 9 gennaio al 4 febbraio 2012. Martedì 18 ottobre alle 16, presso la Sala Aldo Moro, si terrà una riunione per ulteriori informazioni. zioni, trattamenti-benessere, bicchierini di “ArtCafè”, fette di torta dei Panificio Cavour, vino della “Cantina Valtidone” e della “Distilleria Bottega”. Molto affollata anche la Ristotenda che ha proposto un menù a base di cacao. Da non dimenticare gli spettacoli che hanno impreziosito la festa: la fanfara garibaldina, il coro “Joy Voices”, il concerto del batterista Cesare Galli, l’esibizione di Miro Lanzoni e la sfilata del gruppo storico “Il Torrione”. Domenica pomeriggio i visitatori sono stati migliaia e gli organizzatori si sono detti più che soddisfatti. Sabato 15. Riparte la scuola per genitori promossa dal Centro di consulenza famigliare Ucipem. Tema 2011, “L’eco delle parole, per farsi ascoltare …”. Il consultorio cattolico organizza quattro incontri; il primo dalle 15.30 alle 17.30 presso la sede di via Garibaldi 52, sul tema “Parlare è una necessità per entrare in relazioni”. Informazioni al 0375 781436, mail [email protected]. Sabato 15. Ultimo appuntamento per il Festival Lodoviciano 2011 di musica antica. Alle 21, nella chiesa di S. Pietro (ingresso libero) andrà in scena la sacra rappresentazione “Susanna”, ispirata al noto personaggio biblico e composta nel 1787 da Giuseppe Gazzaniga, all’epoca maestro di cappella della cattedrale di Crema. Una curiosità: l’azione scenica sarà interpretata da un cast interamente femminile, anche nei ruoli maschili. Si esibiranno i cori “Ferrante Gonzaga” di Guastalla e “Pregarcantando” di Crema, diretti da Giovanni Battista Columbro. Cantanti solisti Marina Bartoli, Alessandra Vavasori, Emi Aikawa, Arianna Lanci e Martina Zambelli. Regia di Driada Dervishi. Domenica 16. Lucia Pescador espone al Muvi. “Intanto che”, l’ultimo progetto della 68enne disegnatrice e ceramista piemontese, sarà inaugurato alle 17 nelle sale della Galleria civica d’arte con- temporanea; in mostra un “diario di bordo” fatto di oggetti, creazioni e sculture: una sorta di reportage dedicato alle atmosfere dell’Est europeo. Visite sino all’8 gennaio (dal venerdì alla domenica, ore 16-19). Dosolo Tornano le proiezioni cinematografiche al Comunale, a cura del circolo culturale Gulliver. Si parte sabato 15 e domenica 16, alle 21.15, con “Terraferma” di Emanuele Crialese, film che l’Italia candiderà ai prossimi Oscar. Rivarolo del Re. Festa dei nonni Angeli custodi indispensabili I nonni, gli angeli custodi, una risorsa sempre più preziosa. La celebrazione che, liturgicamente, celebra i messaggeri celesti e che, annualmente, cade il 2 ottobre, ha visto ancora una volta a Rivarolo del Re protagonisti i genitori di mammà e papà. A far loro festa, nel teatro comunale, l’intera comunità rivarolese. L’ottava edizione dell’appuntamento (la festa dei nonni è ormai un appuntamento fisso e sempre molto sentito) ha visto scendere in campo, e non poteva essere diversamente, gli alunni della scuola dell’infanzia e della primaria, che hanno offerto ai convenuti uno spettacolo gradito e toccante. Immancabile il saluto del primo cittadino Marco Vezzoni che ha espresso il proprio ringraziamento agli organizzatori e agli artefici della manifestazione, in primis l’associazione “La Rondine”, che gestisce, dalla scorsa settimana, il servizio di biblioteca allestita nel centro Prisma. Tornando alla festa, si è trattato di un evento che testimonia il radicamento nel tessuto comunitario di valori importanti come la gratitudine e la riconoscenza verso quanti - come i nonni, appunto - assolvono a un ruolo sociale non sempre adeguatamente riconosciuto. 20 Giovedì 13 ottobre 2011 Città e paesi V C ANTEGNATE. Ingenti lavori riguardanti soprattutto la messa in sicurezza della parrocchiale Terminato il restauro del santuario Mentre si stanno completando le facciate laterali, è iniziata la sistemazione della cappella laterale di Elisabetta Carminati C onsolidamento delle fondazioni interne, realizzazione di una nuova copertura su tutta la chiesa, restauro della facciata principale, rifacimento delle facciate laterali, restauro interno del Santuario: queste sono solo alcune delle opere di sistemazione effettuate nell’ultimo anno alla parrocchiale di Antegnate. La chiesa, di origine settecentesca, era infatti seriamente danneg- giata e necessitava di un restauro soprattutto mirante alla messa in sicurezza dell’edificio. «I lavori di consolidamento strutturale della parrocchiale termineranno tra poche settimane – spiega il responsabile dei lavori, il geometra Massimo Orizio – e sono stati sia di tipo consolidativo, per metter in sicurezza l’edificio, sia di recupero del patrimonio artistico, soprattutto per quanto riguarda l’interno e il Santuario». I lavori hanno interessato anche l’impianto elettrico, l’impianto di illuminazione del Santuario, la creazione di un nuovo impianto antipiccioni e nuove vetrate e serramenti sulla facciata principale e nel Santuario. «Grazie al restauro ogni cedimento strutturale è stato eliminato – continua Orizio – Anche per quanto riguarda il tetto si è proceduto a una sistemazione completa: è stato rimosso e smaltito l’eternit di amianto che ancora lo ricopriva e si è sostituito con materiale più idoneo. Per quanto riguarda l’interno dell’edificio, si è so- stituito il vecchio impianto di riscaldamento a gasolio, non più affidabile e non più a norma, con pedane riscaldanti poste sotto i banchi, che funzionano con impianto ad acqua e calderina a metano». Per quanto riguarda l’interno della chiesa, si è invece intrapreso un lavoro di recupero artistico, in particolare dedicato ai suggestivi affreschi che ornano le pareti del Santuario, posto nella parte absidale della parrocchiale. In queste ultime settimane si stanno completando con la tinteggiatura definitiva le facciate laterali; il santuario è stato ultimato ed è iniziata la sistemazione della cappella laterale mediante un intervento necessario per l’eliminazione delle crepe causate dal cedimento strutturale, ora eliminato con le opere di palificazione, e con la pulizia e il restauro degli affreschi e delle statue. «Abbiamo intrapreso questo restauro – dichiara il parroco di Antegnate, don Rinaldo Salerno – perché si rendeva necessario e urgente un lavoro di messa in sicurezza dell’edificio: si erano infatti create crepe e fessure lungo la facciata e nel pavimento, fenomeni che hanno richiesto un intervento immediato. Il restauro del Santuario ha ridonato alla Parrocchia tutto il suo antico splendore, eliminando i danni causati dall’incuria o da precedenti interventi poco idonei. Siamo dunque molto orgogliosi di questo lavoro, e speriamo di poter inaugurare la chiesa risistemata per il periodo natalizio». Fontanella. “Balconi in fiore” FONTANELLA. In consiglio comunale l’attuazione dei programmi È di Fernanda la terrazza più bella Pgt e bus: minoranze all’attacco Carlo Oriani e Alessio Ferrari denunciano ritardi nello strumento urbanistico Fernanda Fogliata ha vinto l’edizione 2011 del concorso “Balconi in fiore”, indetto dall’assessorato alla cultura e dalla biblioteca comunale fra i cittadini fontanellesi. La premiazione si è tenuta venerdì 7 ottobre, nella sala consiliare “Fabrizio Quattrocchi” prima dell’inizio della seduta del consiglio comunale. La Fogliata ha ornato un balcone con un’alternanza di topologie floreali che ha colpito la giuria per la bella combinazione di colori che ne è risultata. Secondo posto per Angelo Gandolfi e terzo per Elisabetta Olivini. Ai tre vincitori una pergamena ed un quadro con la foto del loro balcone in fiore. Si è infiammata verso la fine la seduta del consiglio comunale di venerdì 7, quando le forze politiche hanno affrontato il tema dello stato di attuazione dei programmi dell’amministrazione comunale guidata da Maria Cristina Cattapan. Ogni assessore o consigliere di maggioranza, è stato chiamato a illustrare ciò che nell’ultimo anno è stato fatto nel settore di sua competenza. Di istruzione ha parlato il vicesindaco Palmira Forloni, elencando voci e stanziamenti del piano per il diritto allo studio 2011-2012. In totale l’impegno di spesa del Comune per il setto- re scolastico ammonta a 341.323 euro a fronte dei 339.222 del 2010-2011. Di urbanistica ha parlato l’assessore Mario Gandolfi: «A breve appalteremo la ciclabile di via Circonvallazione mentre per quanto riguarda il PGT abbiamo ritenuto di rive- dere alcune posizioni affinché tale strumento trovi piena condivisione dalla Provincia. Entro metà novembre lo porteremo in consiglio per l’adozione». Si è scatenato Carlo Oriani, capogruppo di “Terraditrentaseifontane”: «Il Pgt è in ritardo di un SPAZIO GIOCO: TERZA APERTURA Nella ricognizione sullo stato di attuazione dei programmi si è fatto accenno anche alla spazio-gioco comunale, che trova posto nei locali attigui al centro sportivo. «Dietro richiesta di alcune mamme, c’è l’intenzione –ha spiegato il sindaco Cattapan- di attivare una terza apertura settimanale oltre a quelle del mercoledì e del venerdì. Nell’imminenza non è possibile, ma valuteremo la cosa». anno e non si spende una parola in ragione di una promessa disattesa». Oriani ha fatto riferimento anche allo scuolabus: «Questa maggioranza disse che non lo avrebbe fatto pagare ma non è stato così». Anche Alessio Ferrari, capogruppo di “Vivere Fontanella” ha criticato l’amministrazione per il ritardo relativo al Pgt. Sia Gandolfi che il sindaco, in sede di replica, hanno ribadito: «Ci auguravamo di poter rendere gratuito lo scuolabus - ha precisato il primo cittadino ma le condizioni non ce l’hanno permesso». F. C. 21 Qui Fornovo San Giovanni... V C Giovedì 13 ottobre 2011 DOMENICA 9. L’ingresso del nuovo parroco a Fornovo L’oratorio tra le priorità di don Angelo Storari Il vescovo Dante: «Al vostro sacerdote chiedete soprattutto di aiutarvi a crescere nella fede» di Claudio Rasoli M ancavano pochi minuti alle 16 quando don Gianangelo Storari è giunto, domenica 9 ottobre, sul sagrato della chiesa parrocchiale di Fornovo San Giovanni. Ad attenderlo la banda locale che ha subito attaccato un pezzo gioioso, gli amministratori comunali, gli scout nelle caratteristiche divise, i chierichetti sorvegliati da don Angelo Merisio, il parroco emerito che ha voluto essere presente alla celebrazione, quasi per fare ufficialmente le consegne al nuovo pastore. Ad attendere il nuovo parroco, nella cappella dell’oratorio, il vescovo Lafranconi e una decina di sacerdoti, alcuni compagni di messa di don Angelo e diversi parroci e vicari della zona pastorale prima guidati dal vicario zonale, don Marco Leggio. Il breve tragitto della processione introitale si è arrestato dinanzi al portale della chiesa, dove si trovava, in fascia tricolore, il sindaco, Pierluigi Maria De Vita. Il primo cittadino ha avuto parole di riconoscenza al vescovo per aver prontamente nominato il successore di don Merisio e ha dato il benvenuto a don Storari auspicando una collaborazione sincera e fattiva tra comune e parrocchia per il bene dell’intera comunità. De Vita, in modo particolare, ha chiesto al nuovo parroco di impegnarsi per l’oratorio, perchè sia luogo di aggregazione ed educazione, qualificato e frequentato. La perdita della figura del vicario non dovrà costituire un problema, ma lo sprone perchè tutti si impegnino maggiormente al fianco del parroco. Una parola di riconoscenza De Vita l’ha spesa anche per don Merisio, che ha guidato la parrocchia con generosità e competenza per molti anni. Accanto al primo cittadino di Fornovo, vi era Cristiano Strinati, vicesindaco di Paderno Ponchielli, che guidava una nutrita delegazione del paese cremonese. La chiesa già affollata di persone non è riuscita a contenere quanti sul sagrato non hanno voluto perdere la cerimonia di benvenuto con la giunta comunale. Dopo la lettura del decreto di nomina e i gesti tradizionali di insediamento presieduti dal nuovo parroco - aspersione dell’assemblea e incensazione della mensa - una giovane rappresentate della parrocchia ha dato il benvenuto al vescovo, mentre una persona adulta ha rivolto parole di accoglienza a don Storari, auspicando una piena collaborazione del nuovo pastore con tutte le realtà della comunità e con tutti gli operatori pastorali. Dopo la lettura del Vangelo, proclamato da don Gianangelo, il vescovo Lafranconi ha tenuto l’omelia. Partendo dal Vangelo del giorno nel quale Gesù racconta la parabola degli invitati alle nozze, il presule ha ricordato come nel Cristo Dio diventi veramente e pienamente accessibile agli uomini: «In fondo un prete non fa altro che continuare l’opera di Gesù: manifestare ai cristiani la loro condizione privilegiata di persone amate da Dio e destinate alla vita eterna». «Al parroco - ha continuato mons. Lafranconi - chiedete tante cose, ma soprattutto chiedete di crescere nella fede, fatevi aiutare ad essere cristiani seri. Non per nulla Gesù nel Vangelo condanna chi è giunto alle nozze senza l’abito di festa: al dono è legata sempre una responsabilità». Mons. Lafranconi ha ricordato quindi la centralità della messa domenicale e il fatto che i cristia- nuovo parroco che ha invocato ni non debbano avere altri inte- una piena collaborazione dei lairessi primari nella vita se non la ci e il desiderio di trasformare la sequela di Cristo e l’incontro con comunità in una famiglia: «Volui nell’Eucaristia. glio conoscere - ha detto - anAlla fine mons. Lafranconi ha ri- zitutto i bambini e gli anziani». preso la preoccupazione del sin- Poi l’impegno ufficiale a fare daco per l’oratorio e ha lanciato dell’oratorio il cuore pulsante un appello perchè sempre più dell’intera comunità. Infine il persone si impegnino nell’edu- saluto riconoscente ai padernesi: cazione dei giovani e «In questi dieci anni Rivivi perchè tutte le agenzie non mi avete fatto mai formative - famiglia, la celebrazione mancare la vostra stisul portale scuola, associazioni ma, ma l’affetto che uniscano le forze per un www.diocesi avete dimostrato in dicremona.it questi giorni è andato unico obiettivo. La celebrazione è contial di là delle aspettatinuata con la professione di fede ve. Vi ricorderò sempre all’altare del parroco, le preghiere dei fe- di Dio». deli e la processione offertoriale Il tradizionale rinfresco nei locali che ha introdotto la liturgia euca- dell’oratorio ha concluso la giorristica. Oltre al pane e al vino è nata di festa che ha riunito due stato consegnato un regalo a don paesi - Fornovo e Paderno - in un Gianangelo: una stola per le cele- gesto di riconoscenza per il probrazioni dei sacramenti. prio sacerdote. Commosso il saluto finale del Leida Pavimenti di A. Leida & C. srl ...dal 1934 solo pavimenti in legno Pavimenti in legno Ampia esposizione di legni nazionali ed esteri 24040 Fornovo S. Giovanni (BG) - Via Marconi 10 Tel. 0363 54121 / Fax 0363 352959 www.leidapavimenti.com [email protected] 22 Città e paesi V C Giovedì 13 ottobre 2011 Mozzanica. Esordio a Camisano La Polisportiva si dà alla podistica ISSO. Animi accesi nell’ultimo consiglio comunale «La fusione con Fara? È solo una boutade» Duro attacco di Alessandro Nespoli, capogruppo della minoranza di “Farissola” La replica del sindaco: «Ne stiamo parlando e c’è convergenza sui passaggi da compiere» Dopo anni di esperienza nel mondo del calcio e della pallavolo ed in attesa del ritorno dello sci club, la Polisportiva Oratorio Mozzanica entra nel mondo del podismo grazie al neonato gruppo podistico, che ha debuttato il mese scorso partecipando alla marcia Fiasp di Camisano. Gli iscritti sono già più di quaranta e ogni domenica figurano al via delle marce Fiasp non competitive organizzate nella zona della Bergamasca e del Cremasco. Soncino. Riparte da martedì 18 Scuola per stranieri Sarà riproposto anche quest’anno l’insegnamento serale della lingua italiana per i cittadini stranieri. Le iscrizioni per i corsi di lingua saranno ricevute presso il Municipio nella mattinata di sabato 15 ottobre. Le lezioni si terranno, a partire da martedì 18, presso le scuole elementari di Via Marconi con la partecipazione anche di un buon gruppo di insegnanti volontari. C’è un motivo in più perché la partecipazione sia consistente: lo Stato italiano ha deciso di premiare coloro che si impegnano nell’apprendimento della nostra lingua concedendo il permesso comunitario di soggiorno lungo a coloro che dimostreranno di conoscerla sufficientemente. CARAVAGGIO. Da lunedì 17 ottobre Riparte il Piedibus “Andiamo a scuola a piedi!”. È l’invito lanciato dal comitato promotore del Piedibus di Caravaggio, che riprende la sua corsa il prossimo lunedì 17 ottobre. Anche per l’anno scolastico 2011/2012 i volontari del comitato, in collaborazione con la scuola Merisi e con il patrocinio del comune, attiveranno cinque linee di piedibus per accompagnare i bambini a scuola: cinque linee di attraversamento della città, attive nei giorni lunedì, mercoledì e venerdì, per “educare, migliorare, costruire insieme oggi la città sostenibile di domani”. Questo recita il volantino che è stato distribuito ai bambini della scuola: il piedibus viaggia con il sole e con la pioggia, i bambini vanno a scuola in gruppo, accompagnati da due adulti, con capolinea, fermate, orari e un percorso stabilito, proprio come un autobus...solo che è umano. La linea 1 percorre via Einaudi e via Stretta, la linea 2 Santa Liberata, via Moriggia e via Pradello, la linea 3 via Bietti e circonvallazione XXV aprile, la linea 4 via Spartaco, via Folcero, via Roma e via Vicinato, la linea 5 via Olimpia, nella zona dello stadio e via Zenale. Pizzighettone. Borse di studio In memoria di due sindaci defunti L’amministrazione comunale, nell’intento di ricordare gli amministratori che sono venuti a mancare durante il loro mandato, ha istituito: due borse di studio intitolate al sindaco Mario Bardelli, del valore di 200 euro ciascuna, destinate a studenti che hanno frequentato le classi prima e seconda della scuola media inferiore, due borse di studio in memoria del primo cittadino Fiorenzo Barili, del valore di 550 euro ciascuna, destinate a studenti della scuola media superiore e, infine, due borse di studio intitolate al consigliere comunale Ettore Moggi, del valore di 800 euro ciascuna, destinate a studenti di un’università della Repubblica. Delle due borse di studio per studenti della scuola media inferiore e scuola media superiore/istituto professionale, una è destinata a studenti che hanno frequentato dal primo al penultimo anno e l’altra a studenti che hanno frequentato l’ultimo anno e conseguito, rispettivamente, il diploma di scuola media inferiore e la maturità. Delle due borse di studio destinate agli studenti universitari, una è destinata agli studenti che hanno frequentato gli anni intermedi relativi a qualsiasi tipo di percorso universitario (triennale e quinquennale), e l’altra è destinata agli studenti che hanno conseguito la laurea quinquennale. Qualora non pervenisse alcuna richiesta di borsa di studio relativa alla laurea quinquennale, verranno prese in considerazione le domande degli studenti che hanno conseguito la laurea triennale. Quattro i requisiti richiesti: residenza triennale nel Comune di Pizzighettone, non essere già stato assegnatario di una borsa di studio del Comune per due anni consecutivi, una votazione media di almeno 8/10 o equivalente e non avere debiti formativi o votazione media di almeno 26/30 ed essere in regola con gli esami universitari. Le domande devono essere presentate, presso l’ufficio della segreteria comunale, entro e non oltre il 31 ottobre. S tato di attuazione dei programmi e urbanistica hanno caratterizzato, lunedì 10 ottobre, la seduta del consiglio comunale di Isso, movimentata dalle ripetute accuse mosse dal capogruppo della minoranza di “Farissola” Alessandro Nespoli al sindaco Gianpietro Boieri, che da parte sua ha replicato punto per punto all’avversario politico. Nonostante le difficoltà che incontra un Comune come Isso, per Boieri i programmi previsti sono stati rispettati: in campo sociale, ad esempio, tramite una convenzione con l’Auser di Covo, è stato attivato il trasporto verso ospedali e case di cura della zona mentre in materia di lavori pubblici è a buon punto l’ampliamento del centro sportivo ed è già stato approvato il progetto della ciclabile che collegherà il centro sportivo stesso al municipio. In sede di dibattito Nespoli (ex sindaco di Fara Olivana con Sola) ha criticato di tutto e di più, spostando alla fine la discussione sulla fusione fra Isso e, per l’appunto, Fara Olivana con Sola. «Isso è un Comune troppo piccolo. Da vent’anni si parla di una fusione con Fara Olivana. Regione e Provincia ci avrebbero appoggiato ma l’amministrazione Boieri ha tergiversato. Ora se ne parla di nuovo ma considero questa una boutade». «Avevamo idee diverse –ha replicato il sindaco- sul modo di procedere alla fusione e non IN AZIONE IL VIGILE DI COVO Durante la ricognizione sullo stato di attuazione dei programmi il sindaco Boieri ha dato anche un’anticipazione sulla polizia locale. Orfano dei vigili del consorzio della Bassa Bergamasca scioltosi nell’aprile scorso, il Comune di Isso si avvale adesso, per qualche ora la settimana, del vigile di Covo. «Per il 2012 –ha spiegato Boieri- stiamo pensando ad una convenzione con Fara Olivana e Covo per una nuova assunzione da inserire nella pianta organica del Comune di Fara Olivana con Sola». c’erano le condizioni per fare un percorso sereno, situazione che invece c’è adesso. Infatti ne stiamo parlando con Fara Olivana e con Covo e c’è convergenza sui passaggi da compiere, cosa che in passato non si è manifestata». Esaurita la lunga discussione sullo stato di attuazione del programmi, il consiglio comunale, con il voto contrario della minoranza di “Farissola”, stante il momento di difficoltà del settore edilizio, ha approvato il differimento di tre anni dei termini per la stipula delle convenzioni urbanistiche fra i proponenti del piano di recupero La Corte e il piano di lottizzazione Le Marcite ed il Comune. F. C. MOZZANICA. Ristrutturazione dell’ex oratorio maschile Affidato l’incarico per la fattibilità Aumentano gli introiti derivanti dalla Tosap mentre calano quelli dalle rette alla materna Variazione al bilancio, stato di attuazione dei programmi e un piano di recupero. Questi gli argomenti trattati dal consiglio comunale della scorsa settimana. La variazione, approvata con l’astensione della minoranza, ha recepito i nuovi trasferimenti statali a seguito dell’entrata in vigore dei decreti sul federalismo fiscale. Vi è stata poi una serie di aggiustamenti sulle va- rie voci del bilancio. Ad esempio, entrano più soldi dalla tassa per l’occupazione degli spazi pubblici (1.488,89 euro), mentre cala di 11.000 euro la voce relativa alle rette della scuola materna. L’aumento dell’Iva al 21% costa al Comune 3.500 euro in più così come costa qualcosa in più ed è stato quindi ampliato di 600 euro il capitolo sulle utenze della scuola elementare. Più MISANO. Alla scuola materna soldi (350 euro) anche per le attività didattiche e l’assistenza informatica alle scuole medie. Nella ricognizione sullo stato di attuazione dei programmi si è parlato soprattutto di opere pubbliche. Il progetto esecutivo del rifacimento di piazza Locatelli, ad esempio, è in attesa del benestare della soprintendenza di Milano e anche di finanziamenti derivanti dai piani integrati d’in- tervento. Per quanto riguarda la ristrutturazione dell’ex oratorio maschile, è stato affidato l’incarico per uno studio di fattibilità agli architetti Franco Gritti e Mario Ghilardi e al geometra Pietro Pagani. Anche in questo caso la minoranza si è astenuta. Infine, è stato adottato all’unanimità un piano di recupero privato in via XXV Aprile. F. C. Caravaggio. Servizio civile Refettorio: due mesi Cercansi volontari Sarà pronto entro la fine di novembre il nuovo refettorio della scuola materna. Lo ha annunciato il sindaco Daisy Pirovano in consiglio comunale. «La fine di novembre - ha detto - è la data limite che ci siamo prefissati per la conclusione dei lavori. Con i tempi ci siamo, anche se sono convinta che sia meglio spenderci un paio di settimane in più facendo le cose per bene che non avere fretta e rischiare di commettere degli errori. Nei due mesi estivi in cui la scuola è stata chiusa per le vacanze - ha proseguito la Pirovano -, grazie anche al buon lavoro delle ditte appaltatrici, è stata preparata la base per il nuovo refettorio. Era ovvio che non sarebbe stato possibile terminarlo in tempo per l’inizio del nuovo anno scolastico, però va detto che la cucina, anch’essa costruita ex novo, è stata già utilizzabile fin dal primo giorno di scuola». I bambini nel frattempo pranzano ancora all’interno delle loro aule. «Un po’ di disagio c’è - ha precisato il sindaco - ma stiamo riuscendo ad ampliare un edificio senza aver avuto bisogno di trasferire altrove i bambini». Realizzata la base, la scorsa settimana è iniziata la costruzione della parte in legno lamellare del refettorio. Le pareti saranno pronte a breve, dopodiché si procederà con l’impiantistica. A tal proposito la struttura verrà predisposta per avere anche un impianto di aerazione forzata. Con i suoi 168 metri quadri di superficie complessiva il nuovo refettorio potrà ospitare fino a 150 bambini (gli utenti al momento sono un’ottantina). «Stiamo anche progettando - ha concluso il sindaco - l’installazione gratuita di pannelli fotovoltaici sul tetto di questo nuovo refettorio attraverso la società partecipata dal Comune, la Eco Energia BB srl». Approvata dal consiglio comunale anche una variazione al bilancio 2011 che prevede un introito di 182.000 euro derivante dall’attuazione dell’ambito di trasformazione dell’Agricola Padana. Questi soldi saranno impiegati dall’Amministrazione Comunale per la sistemazione del palazzo comunale di via Roma. «Partiremo dal tetto - ha precisato il sindaco - Il progetto verrà fatto entro quest’anno». Il Comune di Caravaggio sta cercando volontari per il servizio civile. “Bambini si nasce, educatori si diventa” è il nome del progetto per i minori, per il quale sono richiesti due volontari che saranno impegnati nelle attività di sostegno scolastico e in quelle ludiche e ricreative. “Casa dolce casa” è il progetto relativo agli anziani. L’obiettivo generale è quello di rispondere ai bisogni degli anziani, in particolare quelli in situazione di svantaggio. “Nei libri il domani” è il progetto in biblioteca, per il quale è richiesto un volontario. Lo scopo è offrire un sostegno ai servizi bibliotecari offerti gratuitamente a residenti e non residenti, consolidando l’attuale offerta di servizi a favore dell’utenza, in modo particolare la fascia d’età 0/14 anni, per favorire un precoce approccio alla lettura. Comune di Caravaggio Censimento: centro raccolta Il Comune di Caravaggio ha creato un centro per la raccolta dei questionari del censimento che sarà attivo dal 10 ottobre. Il questionario arrivato per posta alle famiglie non deve essere compilato né restituito prima della data di riferimento del censimento stesso, che è fissata al 9 ottobre. Solo a partire da questa data sarà attivo il sito: http://censimentopopolazione.istat.it per la compilazione on-line mentre a partire da lunedì 10 gli uffici postali e comunali potranno accettare i questionari compilati dalle famiglie. Il Comune ha organizzato il centro di raccolta nel palazzo comunale, per la precisione in sala consigliare, dal 10 al 29 ottobre con apertura nei seguenti giorni e orari: lunedì dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 18, martedì, mercoledì, giovedì, venerdì e sabato dalle 9 alle 12. 23 Città e paesi V C Giovedì 13 ottobre 2011 CASTELLEONE, SORESINA, ORZINUOVI E MADIGNANO. “Sifasera” Quattro teatri uniti per un unico cartellone Presentata la stagione invernale di questo “teatro del territorio”: una partnership creata per sopravvivere alla crisi del sistema. In previsione anche “prime” nazionali di Annalisa Tondini È stata presentata ufficialmente la stagione teatrale 2011/2012 che vede protagonisti, forti di una consolidata e ampliata partnership, i teatri di Castelleone, Soresina, Orzinuovi e Madignano attraverso la promozione di Sifasera. La formula, al di là della new entry della realtà di Madignano, si basa sulle logiche della Al teatro Sociale Aperitivi in musica 15/1 Portobello road in concerto 12/2 Giulia Dagani e Mattia Tedesco in ‘Start’ 11/3 Giovannino Guareschi e gli scrittori della Bassa Al termine delle rappresentazioni aperitivo offerto al pubblico. Inizio spettacoli ore 18 passata stagione che vogliono un “teatro del territorio” desideroso di sopravvivere alla crisi del sistema sul cui palco non si spengano mai i riflettori. Così ha dichiarato Bruno Tiberi del Per gli abbonati Trasporto gratuito Per agevolare gli spostamenti degli abbonati nei teatri e nelle città della rassegna, solo ed esclusivamente per gli spettacoli in abbonamento, è a disposizione un servizio trasporto gratuito. Chi vorrà usufruirne dovrà comunicare l’opzione all’atto della sottoscrizione dell’abbonamento stesso e confermare la richiesta (tel. 0374/350944 348/6566386) una settimana prima dell‘evento. Punti di ritrovo e orari di partenza: Orzinuovi, piazza Garibaldi ore 20.20; Soresina, Teatro Sociale, via Verdi 23 ore 20.40; Castelleone, Teatro del Viale, Sala GPII, v.le Santuario 7 ore 20.40 Teatro del Viale di Castelleone e direttore artistico del cartellone di Sifasera. Ad ospitare il maggior numero di rappresentazioni sarà il Teatro Sociale di Soresina. Cornice straordinaria, risulta essere la spina dorsale di questo “teatro del territorio”, ospitando, in accordo con la direzione artistica e organizzativa e con gli altri centri, una buona parte degli spettacoli inseriti nella stagione Sifasera divenuta itinerante. Guardando il cartellone, che si snoda sulle quattro piazze, si percepisce che lo zoccolo duro delle date è rappresentato dalla prosa, alla quale si affiancano la danza la lirica, l’operetta, la musica, il cabaret. Il cartellone si caratterizza per scelte “eccellenti” per pièce, attori che le interpretano e allestimenti. Si possono notare prime nazionali e allestimenti. Torna anche, completamente ospitata Con Teatrodaccapo Al teatro Sociale Merenda a teatro 22/1 Un sogno nel castello Castelleone - Teatro del Viale 19/2 Viaggiando si impara Soresina - Teatro Sociale 18/3 La fiaba dei tre bauli Orzinuovi - Auditorium Al termine delle rappresentazione merenda per grandi e piccini. Inizio spettacoli ore 16. Castelleone - Ufficio Turistico, via Roma 58 - mercoledì e sabato 17-19 Soresina - Informagiovani c/o Biblioteca, via Matteotti 6 - lunedì, mercoledì, venerdì 15.30-18.30 Orzinuovi - Libri a merenda, via Roma 15 - tutti i giorni orari di negozio Bagnolo Cremasco - Centro Comm La Girandola, La Calzorapid - tutti i giorni orari di negozio GREENTICKET - Circuito online e rivendite Dopo dieci anni di attesa, una ditta di rottami metallici acquista due lotti di terreno pulizia delle macchine del caffè. Nei prossimi mesi, perciò, il Pip potrebbe essere finalmente al completo, dopo anni di crisi e di difficoltà. La realizzazione dell’ultimo tratto di tangenziale, inoltre, unitamente all’imminente costruzione della rotonda all’incrocio tra la tangenziale e la provinciale per Pescarolo, ha rivestito sicuramente un ruolo determinante, rendendo più appetibili i lotti. Da tempo a Ve- 11/11 29/11 7/12 6/1 28/1 5/2 24/2 4/3 24/3 1/4 19/5 1/6 Un americano a Parigi con Raffaele Paganini Danza Se devi dire una bugia, dilla ancora più grossa con Raffaele Pisu, Prosa Ninì Salerno, Antonio Catania Gin game con Valeria Valeri Prosa e Paolo Ferrari Carmen Allestimento completo con compagnia Fantasia In Re Opera Coro dell’Opera di Parma lirica Orchestra cantieri d’arte Puzzle Anteprima nazionale Danza con Kataklò Athletic Dance Theatre Chi ha paura di Virgina Woolf? con Franco Castellano Prosa e Caterina Costantini Romeo e Giulietta Danza con Balletto di Milano L’insostenibile leggerezza dell’essere Prosa con Mario Zucca e Marina Thovez Rosso Malpelo con compagnia Teatro Prosa Viaggiante di S. Micheletti Cin Ci Là Allestimento Completo con Compagnia Teatro Operetta Musica Novecento Orchestra Cantieri d’arte Live Show Cabaret da Zelig ’Nuzzo e Di Biase’ Coreografie musicali da Zelig i ’Senso d’oppio’ al Teatro Sociale di Soresina, la rassegna Apertivi in musica per dare spazio a giovani musicisti esordienti attraverso la formula dell’aperitivo a teatro. Si inserisce ex novo, itinerante, grazie al coordinamento della Compagnia Teatrodaccapo, la rassegna Merenda a teatro per dare spazio ai più piccoli attraverso la formula Castelleone Teatro del Viale Soresina Teatro Sociale Soresina Teatro Sociale Soresina Teatro Sociale Soresina Teatro Sociale Castelleone Teatro del Viale Soresina Teatro Sociale Soresina Teatro Sociale Castelleone Teatro del Viale Soresina Teatro Sociale Orzinuovi Piazzale della rocca Cabaret Madignano Piazza Portici della merenda tutti insieme al termine della rappresentazione teatrale. La campagna abbonamenti è partita, mentre i biglietti per i singoli spettacoli saranno in vendita dal 22 ottobre. Prenotazioni, abbonamenti e biglietti 0374/350944 - 348/6566386 [email protected]. Gerre. Trasferito a Vicobellignano Nuovi insediamenti produttivi Pip. I nuovi capannoni verranno costruiti a fianco degli stabilimenti del Colorificio Guerreschi, l’unica azienda che, dopo l’istituzione del piano nel 2002, si era proposta per acquistare il terreno e insediarsi in uno dei cinque lotti. Il Comune, inoltre, ha avviato una trattativa per la vendita degli ultimi due lotti a un’altra ditta con sede in paese, un’azienda specializzata nella produzione di detergenti per la Tutti gli spettacoli Biglietteria VESCOVATO. Decolla il PIP di via delle Industrie Decolla, a Vescovato, il Piano per gli insediamenti produttivi di via delle Industrie. Dopo quasi dieci anni di attesa, in quanto le aziende non erano interessate a costruire, la situazione si è sbloccata con la vendita di due lotti da 3mila metri quadrati a una ditta del paese che si occupa del recupero e del commercio di rottami metallici. La ditta aveva prima sede in via Bissolati, nel centro storico, ma ora è pronta a traslocare nel Si parte l’11 novembre a Castelleone scovato si aspettava il momento del decollo del Pip, dopo anni di crisi e di difficoltà nella vendita dei terreni. Nei prossimi mesi, poi, potrebbe arrivare anche la vendita degli ultimi due lotti a un’altra azienda del paese pronta a trasferirsi nel Pip. Un’ottima opportunità anche perchè i traslochi nel Pip comporteranno un ampliamento delle aziende. V. B. Il saluto al parroco Domenica 2 ottobre, nella parrocchiale di Bosco, don Gabriele Bonoldi ha celebrato la sua ultima messa nella Parrocchia di Gerre de’ Caprioli dopo un servizio di circa otto anni. La comunità si è stretta intorno al suo pastore e tanti hanno partecipato un po’ commossi e sorpresi per questo improvviso trasferimento a Vicobellignano e Agoiolo. Don Gabriele lascia un vuoto nella comunità di Bosco: con la sua presenza discreta è rimasto nel cuore di molti parrocchiani che lo hanno voluto salutare con una messa solenne, cantata dal coro, e con un rinfresco preparato dai fedeli e dai volontari del locale circolo Acli “E. Anelli” con cui don Gabriele aveva sempre collaborato e concesso ospitalità presso i locali della Parrocchia. I fedeli, nel loro saluto, hanno porto all’ex parroco i più fervidi auguri per la sua nuova missione nel Casalasco che «sappiamo era un po’ la tua terra, da cui provenivi (Bozzolo di nascita e Vicoboneghisio la parrocchia precedente) e che ora ti ha riaccolto a braccia aperte. Purtroppo la comunità di Bosco è ora sgomenta per la mancanza di una guida spirituale che speriamo arrivi presto». Dopo pochi giorni dalla partenza del parroco la chiesa, la canonica e il circolo Acli hanno già avuto la sgradita visita dei ladri che sapendo della parrocchia vuota hanno forzato tutte le porte alla ricerca di denaro senza toccare gli oggetti sacri della chiesa rimasti per fortuna intatti. SAN DANIELE PO. Tra Comune, Provincia di Cremona e Soprintendenza Pieve d’Olmi. Al cimitero Siglato un protocollo d’intesa per Paus Trenta nuovi loculi Un protocollo d’intesa per Paus. È stato siglato nelle scorse settimane, a San Daniele Po, dai rappresentanti del Comune, della Provincia e della Soprintendenza ai beni archeologici di Milano davanti ai cittadini e ai bambini delle scuole elementari. Attraverso la firma dell’accordo, i tre enti si sono impegnati ufficialmente a cercare fondi per la promozione e la ricerca scientifica a favore del cranio dell’uomo di Neanderthal rinvenuto in riva al Po. I contenuti del documento, finalizzato anche a regolamentare le modalità di conservazione e di studio del reperto, sono stati illustrati al pubblico dai firmatari del patto: il sindaco Davide Persico, l’assessore provinciale alla Cultura Chiara Capelletti e la soprintendente Raffaella Poggiani Keller. Insieme a loro, era presente anche il direttore del Museo Paleoantropologico del Po Simone Ravara, che il 6 novembre inaugurerà gli spazi museali rimessi a nuovo in funzione di Paus. Presente anche l’artista Emiliano Troco, autore di una serie di dipinti che raffigurano Paus e i Neanderthal sul Po. l sindaco Persico ha ricordato che «questo accordo fissa delle regole precise sullo studio di Paus, perché esiste la necessità di eseguire ricerche complesse e dare vita a un progetto di promozione turistica per far conoscere il più possibile questo reperto così unico e la presenza nel Po di giacimenti paleontologici di enorme interesse scientifico». La soprintendente Keller ha evidenziato l’importanza del patto: «Quello del cranio di Paus è un ritrovamento di rilevanza mondiale – ha sottolineato – quindi ne deve seguire un’approfondita ricerca attraverso la commissione scientifica che abbiamo già creato, chiamata anche ad indagare a fondo il territorio del Po. Per fare tutto questo servono risorse economiche e collaborazione tra gli enti». Nuovi loculi al cimitero di Pieve d’Olmi. Si è infatti aperto il cantiere per la realizzazione di trenta nuovi loculi, un intervento che al Comune costerà 28mila euro. L’opera è stata progettata per risolvere il problema degli spazi. Così gli amministratori hanno stanziato i soldi per ristrutturare un’ala del cimitero, con attenzione a una struttura che un tempo ospitava una trentina di vecchi loculi poi liberati in seguito alle esumazioni degli ultimi anni. I loculi rimasti liberi, però, apparivano fatiscenti e non in linea con le normative legate appunto agli spazi per la sepoltura. Il progetto prevede perciò una ristrutturazione della struttura e una sistemazione e una messa a norma degli spazi dei loculi. I lavori sono partiti recentemente e l’obiettivo del Comune è di chiudere il cantiere prima delle festività dedicate ai defunti, quindi entro la fine di ottobre. L’opera era comunque particolarmente necessaria e gli amministratori contano di poterla concludere il prima possibile e senza particolari disagi. 24 Qui San Bassano... V C Giovedì 13 ottobre 2011 SAN BASSANO. Don Angelo Ruffini è il nuovo parroco Chiesa gremita per il “bentornato” Torna come pastore nella Parrocchia dove fu vicario per cinque anni, dal 1994 al 1999 Per l’occasione sono stati terminati i lavori di ristrutturazione dell’oratorio di Alessandro Parmigiani L a parrocchiale di San Martino era gremita, sabato 8 ottobre, per l’ingresso del nuovo parroco di San Bassano e Santa Maria dei Sabbioni: don Angelo Ruffini. Celebrazione sentita e molto curata, comunità civile riunita e un bel saluto del sindaco di San Bassano Cesira Bassanetti. Notevolmente commosso don Angelo per questo nuovo incarico, che lo vede tornare in quella che fu la sua prima Parrocchia da vicario, appena nominato sacerdote. Il vescovo Lafranconi, che ha presieduto saluto, un ringraziamento per l’Eucaristia concelebrata da una l’accoglienza e per esprimere decina di sacerdoti, prendendo riconoscenza al Vescovo che, spunto dalle letture domenicali con questa nomina, gli ha assiha sottolineato come l’ingresso curato fiducia. Commovente il del parroco può essere parago- saluto alle comunità di Solaronato a un banchetto di nozze e lo, Voltido e San Giovanni che ha presentato il nuovo don Angelo ha lasciaAltre foto pastore come lo sposo to, dopo il quale è parsul portale di questa unità pastotito un lungo e sentito rale nata due anni fa. www.diocesi applauso. Ad animare Tra i concelebranti an- dicremona.it la celebrazione le due corali di San Bassano che il parroco emerito don Mario della Corna e don e un nutrito numero di miniPaolo Carraro, finora parroco in stranti. Dopo la celebrazione le solido dell’unità Pastorale. Alla comunità di San Bassano e Sanfine della celebrazione don An- ta Maria hanno offerto a tutti i gelo ha preso la parola per un convenuti un momento di festa Macelleria - Polleria Carni suine - Insaccati con un ricco banchetto, nella cornice dell’oratorio di San Bassano, del quale i lavori di ristrutturazione sono terminati proprio per quest’occasione. Insieme a tutta la comunità la Banda cittadina ha sottolineato il momento di grande festa e tutte le associazioni del paese hanno onorato il nuovo parroco con la loro presenza. Ora si comincerà a lavorare con don Angelo nel segno della continuità perché, come lui stesso ha sottolineato, si lavora non per un sacerdote o per l’altro ma per Gesù Cristo che per noi ha fatto molto e ogni giorno continua a fare. PAOLO PIGHI Fedele nella tradizione Il sapore, la scelta, la convenienza fanno la “QUALITÀ” QUESTA É LA DIFFERENZA Via C. Vismara 1 - Tel. 0374 373464 S. BASSANO (Cr) BIGNAMI RUGGERO V C IL VESCOVO. Nell’omelia «Accogliere un nuovo parroco è come festeggiare le nozze» «Accogliere un nuovo parroco è come festeggiare delle nozze. Egli, infatti, sull’esempio di Gesù, arriva in una comunità per amarla e servirla annunciando anzitutto la Parola di Dio che è buona per tutti». «Questa occasione di festa - ha continuato il Vescovo - ci porti a riconoscere ancora di più l’amore di Dio, il quale, dopo aver mandato il suo Figlio per comunicarci la sua grazia, sceglie dei battezzati per investirli della dignità sacerdotale affinché siano segno vivo di Cristo capo e pastore». Il presule ha quindi sottolineato che tutti i battezzati sono invitati alla festa preparata da Dio, ma occorre avere il vestito giusto: serve, cioè, aver colto il senso profondo della fede e averlo tradotto in scelte concrete di vita. Nella seconda parte della sua riflessione il Vescovo ha fatto riferimento all’Eucaristia: «Senza sacerdote non ci può essere l’Eucaristia, il segno più grande della benevolenza di Dio. Partecipate con devozione ed entusiasmo alla Messa e fate in modo di essere presenza significativa nella società». Tale presenza per mons. Lafranconi si manifesta anzitutto nella testimonianza della speranza nella vita eterna: «Vivete immersi nella storia degli uomini indicando però che c’è qualcosa che porta oltre, che c’è qualcuno di più alto. Indicate a tutti l’orizzonte dell’eternità». Qui San Bassano... 25 Giovedì 13 ottobre 2011 26 Città e paesi V C Giovedì 13 ottobre 2011 Gussola Concorso foto Il gruppo comunale Aido Gussola Onlus, con il patrocinio della biblioteca “Giancarla Assandri”, organizza il quarto concorso fotografico per soli dilettanti. I partecipanti dovranno realizzare opere ispirate al tema “Un’emozione in un click”. La partecipazione è aperta a tutti i fotografi non professionisti, senza limiti di età. Ogni partecipante non dovrà produrre più di quattro opere, con formato non inferiore a 20x30 cm. La quota di partecipazione per gli adulti ammonta a 5 euro, è gratuita per bambini e ragazzi di elementari e medie. Termine ultimo per l’accettazione delle opere è l’11 novembre 2011. Le premiazioni si terranno il 20 novembre alle 16 presso il salone parrocchiale in piazza Comaschi. Casalmaggiore I bijoux ad Abbiategrasso Fino al 1° novembre una piccola selezione del ricco patrimonio del Museo del Bijou resterà in esposizione presso il castello Visconteo di Abbiategrasso nell’ambito della mostra “Un mondo di Gioie – L’eterna ricerca della bellezza” che è stata inaugurata sabato alla presenza del conservatore del museo di via Porzio Letizia Frigerio e del presidente dell’associazione Amici del Museo del Bijou Paolo Zani. Quella di Abbiategrasso rappresenta la prima “uscita” degli oggetti d’ornamento casalaschi e ciò conferisce all’iniziativa un particolare significato. Fra l’altro proprio in questi giorni i rappresentanti dell’esposizione permanente casalasca sono stati invitati a Roma, in Campidoglio, per un convegno sugli italiani che emigrarono in America e in particolare su coloro che contribuirono alla nascita negli Usa della produzione bigiottiera. Casalmaggiore Corsi musicali Anche quest’anno la Società musicale Estudiantina ha organizzato, da ottobre a maggio, i consueti corsi per avvicinare i giovani alla musica, vocale e strumentale. Questi i corsi in programma: teoria e solfeggio, clarinetto, tromba, trombone, bassotuba, bombardino, saxofono, flauto, violino, violoncello, chitarra elettrica, acustica e jazz, pianoforte, basso elettrico, canto moderno e lirico, percussioni, musica per l’infanzia. La quota d’iscrizione è sempre di 40 euro. Per informazioni e adesioni telefonare allo 0375-201771. VILLASTRADA. Dopo mezzo secolo di inattività Il teatro Sociale riapre i battenti Il 29 aprile 1911 la prima rappresentazione: il “Barbiere di Siviglia” Su questo palcoscenico debuttò Delia Scala e recitò Gino Cervi di Riccardo Negri I l paese è in festa: il Teatro Sociale riapre i battenti dopo mezzo secolo. L’inaugurazione è fissata per il 15-16 ottobre: sabato ad invito, e domenica per tutti, sarà proposto un concerto lirico dal titolo “Buon compleanno Italia”; in programma una scelta di arie da Verdi, Puccini e Mascagni, nell’esecuzione del Corpo filarmonico “Verdi” di Dosolo diretto dal maestro Cristiano Boschesi. Non mancheranno buffet, con inizio alle 16.30, ed annullo filatelico per festeggiare la particolare occasione. Il Teatro Sociale venne edificato per volere di una società di cittadini costituitasi in condominio; il primo spettacolo fu il 29 aprile 1911: “Il Barbiere di Siviglia”. Qui debuttò Delia Scala, sfollata proprio a Villastrada in tempo di guerra, e recitò Gino Cervi. La struttura venne poi chiusa nel 1963, e nei decenni successivi rischiò seriamente la distruzione; sino a quando la Pro Loco, preoccupata per alcuni crolli, lanciò un allarme. Negli anni ‘80 un gruppo di cittadini, presieduti da Lauro Gozzi, si costituì prima in comitato e poi in associazione per la salvaguardia dell’edificio; ed alla fine quel gruppo è riuscito a superare tutti gli ostacoli burocratici e a raccogliere la somma necessaria per acquistare la proprietà dell’immobile ed SOLAROLO RAINERIO. Accolto il ricorso Il Tar dice sì alla centrale Smacco per il Comune e i contrari all’impianto a biomasse Ora si spera nel ricorso della Provincia al Consiglio di Stato Una svolta non certo gradita agli attuali amministratori del Comune di Solarolo Rainerio e, più in generale, a quanti avversano l’impianto a biomasse che dovrebbe sorgere a ridosso della strada provinciale per Gussola, nei pressi della ditta “Invernizzi”: è questa, in sintesi, l’ultima battuta della vicenda “centrale”. Il Tribunale Amministrativo Regionale di Brescia ha dato parere favorevole al ricorso presentato dalla “Bioenergie Spa Investimenti”, la società che si propone come obiettivo la realizzazione di una struttura che utilizzerebbe le biomasse legnose come fonte di energia. La questione si trascina ormai da alcuni anni e coinvolge sia quanti hanno avuto e hanno responsabilità politico-amministrativa sia il tessuto comunitario, laddove i cittadini hanno pareri nel merito sostanzialmente diversi. L’Amministrazione precedente, guidata da Fulvio Malinverno, si era detta favorevole e aveva autorizzato l’iter procedurale, come pure, inizialmente, la Provincia di Cremona, che aveva dato il benestare alla costruzione. Dopo le amministrative del 2009, sconfitti gli “eredi” di Malinverno, la nuova giunta, con a capo Clevio Demicheli, forte anche dell’appoggio dei Comuni limitrofi, aveva lavorato per la sospensione. L’Amministrazione Provinciale aveva successivamente bloccato i lavori, dichiarando successivamente la decadenza del decreto che li autorizzava (era il maggio scorso). A questo punto, la ditta, che ha sede a Palazzolo sull’Oglio, faceva ricorso, non intendendo in alcun modo rinunciare al progetto già posto in essere. Ora si riaprono dunque i giochi. Il tecnico che dirige la “Bioenergie” (ing. Maltempi) ha espresso ovviamente soddisfazione per il pronunciamento espresso dall’organismo regionale: il cantiere potrebbe a breve essere riaperto. Potrebbero tuttavia profilarsi nuovi sviluppi, ad esempio qualora la Provincia ricorresse al Consiglio di Stato. E il Comune? La domanda è d’obbligo. Evidente la delusione di sindaco e giunta, anche se gli stessi non possiedono altri strumenti efficaci, oltre all’assistenza legale (garantita dall’avv. Pederneschi). Giampietro Ottolini SABBIONETA. Nella frazione di Marzana Casalmaggiore Appello per salvare la chiesa di S. Antonio Corsi serali La comunità si mobilita per sistemare intonaco, pavimento e rosone Anche quest’anno il Centro Territoriale Permanente e l’Istituto “G. Diotti” hanno allestito per il periodo scolastico i corsi serali per adulti. Come gli anni scorsi, sono stati organizzati presso l’istituto di via Roma corsi di informatica, attività motoria e sportiva, lingue straniere (con la novità del giapponese) e creatività. Non mancano i consueti corsi di scrittura, lettura e alfabetizzazione in genere che prevedono anche il conseguimento della licenza media. Per informazioni telefonare allo 0375-42554 o consultare il sito ctpedadiotti.gov.it. La comunità di Mezzana Sant’Antonio, frazione di Sabbioneta, è mobilitata per l’integrale restauro della chiesetta dedicata a Sant’Antonio Abate. «Il sacro immobile – spiega una rappresentante della comunità, Angelica Sarzi Amadè - ha necessità di essere restaurato in ordine all’intonaco, al pavimento e al rosone in vetro dopo il rifacimento del tetto effettuato lo scorso anno, che ha permesso di bloccare le infiltrazioni di acqua. Siamo in attesa di quantificare con precisione i costi. Le offerte sono gradite. Ringrazio il pittore Aldo Falchi che ha donato tre suoi quadri che sono già stati venduti pro-restauro. Con l’occasione ringrazio la Pro-Loco, don Davide, il centro studi Ermes, l’Amministrazione Comunale, il Lions Club Sabbioneta e l’associazione Sapori Arte Cultura per la partecipazione alla recente festa delle Madonnine». “L’oratorio di Sant’Antonio abate di via Mezzana – si legge nel libro ‘Gli oratori del territorio sabbionetano’ - fu fatto costruire nel 1808 da Giulio Sogari come sussidio alla chiesa parrocchiale di Villa Pasquali, pure dedicata al Santo taumaturgo. All’interno contiene interessanti dipinti. È dotato di un piccolo campanile con una campana del XVIII secolo”. Roberto Marchini avviarne la ristrutturazione. Ci sono voluti quasi vent’anni; ma alla fine questo patrimonio artistico, culturale ed umano sarà preservato. I lavori, affidati alla cordata cremonese-bresciana formata dallo studio di architettura Cristofoletti-Ghisolfi e dall’impresa edile Brognoli, sono costati oltre 3 milioni di euro; ma ora il teatro - caratterizzato da due ordini di palchi ed un loggione, decorazioni a soffitto, stucchi e statue - è tornato all’antico splendore. Il Sociale conta 264 posti tra platea e palchi, ed è stato dotato delle più moderne tecnologie. Per quest’anno non sarà proposta una vera e propria stagione teatrale, ma saranno comunque fissati appuntamenti con programmazione trimestrale, nell’auspicio che anche Comune e scuole decidano di avvalersene come luogo di incontro e promozione culturale. GAZZUOLO. Adsl anche per le frazioni Arriva la fibra ottica Sono iniziati in questi giorni a Gazzuolo e stanno proseguendo tutt’ora i lavori per la posa del tratto di cavo telefonico in fibra ottica che dovrà collegare la centrale operativa Telecom Italia situata nel cortile del municipio, con l’esistente rete di cavi ad alta velocità posto in opera da alcuni anni sul territorio comunale. Questo intervento consentirà di dotare del servizio di adsl anche il capoluogo e le frazioni di Nocegrossa e Pomara non ancora collegate alla rete in fibra ottica, contrariamente alla frazione di Belforte che, come Gazzuolo, è già dotata del servizio adsl. Presumibilmente entro fine anno saranno terminati anche i lavori di adeguamento della centrale operativa con possibilità di migliorare il servizio di adsl sia nel capoluogo che in tutto il resto del territorio comunale visto che, attualmente, pur esistendo una linea adsl funzionante la stessa non offre prestazioni adeguate. I responsabili dell’azienda che sta effettuando la posa della fibra ottica ci hanno assicurato, che, a lavori conclusi, i fruitori di internet potranno essere soddisfatti visto che dagli attuali 2 Mega di potenza dopo questo intervento si potrà arrivare ad una velocità fino a 7 Mega. Casalmaggiore. Abbonamenti I prezzi a teatro È ancora possibile acquistare un abbonamento alla stagione 2011-12 di musica, prosa e danza del teatro Comunale che, dopo il prologo di domenica 2 ottobre prenderà il via ufficialmente domenica, 16 ottobre, alle 16 con lo spettacolo “The History Boys” di Elio De Capitani e Ferdinando Bruni. Questi i prezzi: 180 euro plachi e platea, 125 euro; ridotto under 25 135 euro, ridotto over 65 165 euro. I prezzi dei singoli biglietti sono, invece, i seguenti: 18,50 euro platea e palchi, 15,50 ridotti, 12,50 loggione. Questi i prezzi per gli spettacoli fuori abbonamento: per il concerto di Omar Sosa e Paolo Fresu (7 marzo) 23 euro intero e 19 euro ridotto e loggione; per lo spettacolo con Elio “Figaro, il barbiere” (16 dicembre) 23 euro intero e 19 euro ridotto e loggione; per gli Italian Harmonists (18 febbraio) 18,50 euro platea e palchi, 15,50 euro ridotti e 12,50 euro loggione. Il biglietto per la stagione di teatro-ragazzi, riservata alle scuole, sarà di 4 euro mentre i prezzi della rassegna “Domenica a teatro con la famiglia” saranno: 8 euro intero e 6 euro ridotto. Infine per assistere all’ormai tradizionale spettacolo pomeridiano del 26 dicembre (quest’anno si tratterà di “Clown in libertà”) i prezzi dei biglietti saranno: 10 euro intero e 7 euro ridotto e loggione. Gita Anziani calvatonesi nelle Langhe. Il Comitato comunale anziani di Calvatone organizza, per domenica 16 ottobre, una gita nelle Langhe, tra castelli, vigneti e tartufi. Ritrovo a partenza di primo mattino; arrivo a Grinzane Cavour e visita guidata al castello medioevale (secolo XI), restaurato a partire dal 1960. Si proseguirà quindi per Barolo con visita alle antiche cantine dei marchesi Falletti. Al termine, degustazione. Nel pomeriggio si proseguirà in pullman per Alba, dove si passeggerà nel piccolo centro storico medievale della “città dalle cento torri”. Il rientro avverrà in serata. La quota di iscrizione ammonta a 75 euro. 27 Città e paesi V C Giovedì 13 ottobre 2011 DOSOLO. Inaugurato sabato dal sindaco Vincenzo Madeo Un centro culturale nella ex caserma CC Comprende la sala civica multimediale, alcune stanze per le associazioni, la biblioteca con l’emeroteca, la sala ragazzi e tre postazioni internet gratuite di Riccardo Negri È stato inaugurato sabato il nuovo centro culturale, ricavato nell’ex caserma Carabinieri da poco ristrutturata. Sono intervenuti il sindaco Vincenzo Madeo col vice Dennis Asinari e gli altri assessori, l‘onorevole Gianni Fava, il consigliere regionale Claudio Bottari, una rappresentanza dei Carabinieri di Viadana, il Gruppo Alpini e alcune classi delle scuole medie. Il parroco don Sandro Cappelletti ha benedetto i locali, mentre la protezione civile ha aiutato l’organizzazione, allietato dal corpo filarmonico “Verdi”. Madeo ha ringraziato la Regione per il finanziamento accordato, gli operatori, i volon- Viadana. Anche in Abruzzo Tour in tutta Italia per Franco Mora Anche quest’anno il pittore naïf Franco Mora ha effettuato un tour estivo, per realizzare in tutta Italia i suoi famosi dipinti murali. L’artista viadanese è stato ad esempio ad Azzinano, località abruzzese colpita dal terremoto del 2009: dopo il sisma, il paese è stato ricostruito; e ad agosto ha festeggiato i dieci anni di incontri coi pittori muralisti. Diverse abitazioni sono oggi abbellite da dipinti sul tema dei giochi tradizionali, e Mora la fa da padrone. A Montelupo Albese (Cuneo), ad unificare i murales è invece il tema delle fiabe col lupo protagonista: ed anche in tale progetto c’è lo zampino di Mora. Il naïf viadanese ha portato la sua gioiosa tavolozza pure a Gabicce Mare, in Romagna, e a Tarsogno, sull’Appennino Parmense (sul tema “Artisti per l’ambiente”). Ma la realizzazione cui il pittore viadanese è rimasto probabilmente più affezionato è stata a maggio, nel nuovo reparto di Pediatria dell’ospedale di Mantova: otto murales di 5 metri per 2, su temi concordati col primario, per donare un sorriso ai piccoli pazienti. tari, gli sponsor che hanno sostenuto l’acquisto degli arredi, e soprattutto «i cittadini e consiglieri comunali che si batterono per evitare l’alienazione e il cambio di destinazione d’uso dell’ex caserma, cui era propensa la passata Amministrazione». Il nuovo centro comprende: la sala civica multimediale e alcune stanze per le associazioni, oltre alla biblioteca con emeroteca, sala ragazzi, spazio “morbido” per bimbi e mamme e tre postazioni internet gratuite. Per agevolare la partecipazione delle famiglie, i servizi igienici sono stati dotati di fasciatoio per neonati. Da notare che la sala civica sarà la prima per il paese: sinora non esisteva infatti uno spazio specifico. L’ex caserma è VIADANA. Impegno nel volontariato Addio alla mamma di fra’ Paolo Addio ad una delle viadanesi più benvolute: si sono celebrati nei giorni scorsi, in quella chiesa di S. Martino che la vedeva costantemente presente per la cura dell’animazione liturgica, i funerali di Lanfranca Vernizzi, 82enne vedova Boldrini. Franca, come tutti la conoscevano, era impegnata in mille cose: ex custode dei magazzini del formaggio, faceva volontariato in Caritas, in Meridiana (centro sociale per la terza età), col pre-scuola ed all’Incontro (cooperativa sociale di lavoratori disabili). Con la sua abituale verve, recitava inoltre con la compagnia dialettale Gli Anta. Lascia i figli Fra Paolo, missionario in Tanzania, e Cesare, commerciante. Ad agosto Franca era stata in Africa, a trovare il figlio frate; e proprio lì aveva percepito le prime avvisaglie di quella malattia che, una volta a casa, l’avrebbe poi repentinamente stroncata. 2000 - 2011 CAMILLA un immobile di fine ‘800, e pertanto il restauro conservativo è stato condotto nel rispetto delle indicazioni della Soprintendenza. L’originario sistema “a cassa d’aria” della copertura è stato mantenuto, anche per motivi di isolamento termico e contenimento energetico. Il costo del recupero è stato di 400mila euro, dei quali 216mila finanziati con Nel Viadanese Aiuto ai nuclei familiari in difficoltà Anche quest’anno i Consumatori Coop Nordest hanno sostenuto il progetto “A fianco delle famiglie in difficoltà”. I soci Coop, nel fare la spesa, accumulano punti; invece di utilizzarli per ulteriori acquisti a prezzi scontati, possono però decidere di donarli. Con tale sistema, da 14 anni si finanziano progetti ambientali, culturali ed educativi; quest’anno sono stati raccolti 5145 euro, che Anna Baccaglini, presidente del Distretto Soci Coop, ha consegnato nei giorni scorsi al consorzio pubblico “Servizio alla persona”. I fondi saranno destinati alle famiglie bisognose del distretto viadanese, sotto forma di buoni; indicativamente potranno essere consegnate oltre duecento borse della spesa: una boccata d’aria fresca per chi fatica ad arrivare a fine mese. I cittadini interessati potranno rivolgersi ai Servizi sociali del Comune di residenza. contributo regionale e i restanti mediante l’accensione di un mutuo; l’allestimento dei locali è costato altri 40mila euro circa. Nei locali dell’ex biblioteca, presso le scuole medie, è stata contemporaneamente inaugurata una nuova aula di informatica con 25 postazioni. Sabato è stata inaugurata anche la palestrina presso le scuole elementari. 14° ANNIVERSARIO 1997 17 OTTOBRE 2011 L’Associazione degli ex convittori del Collegio Gregorio XIV unitamente alla Comunità parrocchiale di Castelnuovo Gherardi ricordano con immutato affetto l’indimenticabile Vice Rettore DON RENZO COMINETTI Una S. Messa di suffragio sarà celebrata il giorno di sabato 15 ottobre alle ore 18.00 nella chiesa di Castelnuovo Gherardi. Cremona, 13 ottobre 2011 Cara Camilla, custodiamo nel cuore il ricordo della tua infinita dolcezza, e della tua gioia di vivere. Pensando a te è più intenso il sapore della vita fino al giorno in cui ci riabbracceremo. La Santa Messa sarà celebrata mercoledì 19 ottobre alle 16.45 presso il Santuario di Ca’ de’ Cervi sulla via Postumia a Derovere (Cremona). Derovere, 13 ottobre 2011 Onoranze Funebri FUNERALI COMPLETI di CHIARI FULVIO Sospiro Soresina Castelverde San Bassano Casalbuttano Cingia de’ Botti Tel. 0372 22566 0372 496128 COMMERCIO ARTICOLI FUNERARI Sede: Via Giuseppina, 15 - CREMONA - Tel. 0372 430112 IMPRESA Funerali ovunque Viale Trento e Trieste, 71 Cremona G. PIETRA FUNERALI - TRASPORTI - CREMAZIONI Via Aselli, 60 - Cremona - Tel. ufficio e abitazione 0372 21629 28 Giovedì 13 ottobre 2011 Corso Assistenti bagnanti La Federazione Italiana NuotoSezione Salvamento di Cremona indice e organizza il corso per assistenti bagnanti. Il brevetto è internazionale e abilita alla sorveglianza balneare in piscine, laghi e mare. Il corso si articolerà in lezioni teoriche e pratiche che si svolgeranno rispettivamente presso la sede del Coni provinciale in via Filzi 35, (lezioni teoriche) e presso il Centro natatorio comunale Fin in piazza Atleti Azzurri d’Italia (lezioni pratiche). Al corso possono accedere allievi di età compresa tra i 16 e i 63 anni. La presentazione del corso avrà luogo venerdì 21 ottobre alle ore 21.15 presso il Coni provinciale in via Filzi 35, mentre la prova d’acqua per l’ammissione al corso si terrà sabato 22 ottobre alle ore 14.30 presso il Centro Fin. Successivamente le lezioni teoriche si svolgeranno sempre il mercoledì sera alle 21.15 e le pratiche il sabato alle 14.30. Per informazioni e iscrizioni relative al corso contattare il fiduciario provinciale Maurizio Cozzoli al n. 360782172 (email: [email protected]) o la segereteria del Centro Fin presso la piscina comunale al n. 0372–35005. Lo sport cremonese CALCIO. Esce bene, con un pareggio, dal difficile campo del Siracusa V C Cremonese a testa alta E mentre il nostro giornale è in stampa i grigiorossi, ancora in Sicilia, sfidano il temibile Trapani P rima trasferta in terra siciliana per la Cremo, che sul difficile campo del Siracusa esce a testa alta e con un prezioso pareggio in saccoccia. Che i campi siciliani fossero ostici era risaputo e una Cremonese come quella delle annate precedenti avrebbe lasciato la “ghirba”; ma non quella di mister Brevi che ha saputo lottare su un campo gibboso, lontano parente del tappeto di biliardo dello Zini, dove ogni rimbalzo poteva diventare pericoloso. Le squadre si sono affrontate a viso aperto con prevalenza dei locali, ai quali i grigiorossi hanno opposto una linea difensiva senza sbavature e con i soliti Pestrin e capitan Fietta a fare diga davanti ai giovani Favalli, Semenzato, Polenghi e all’attento portiere Alfonso. Ma il centrocampo era pronto al rilancio di Musetti e Le Noci (un po’ in ombra), ma soprattutto Nizzetto e Dettori che sono stati spina nel Il “mister” grigiorosso Oscar Brevi (foto Faliva) fianco per i siculi. Così il gioco non ha latitato con i rispettivi centrocampo a fronteggiarsi con molto agonismo e qualche palla gol clamorosa sventata dall’attento Baiocco, numero uno dei locali. La partita poteva assumere una piega maldestra nell’ultimo quarto d’ora con la “cacciata” di Rabito (doppia ammonizione ed espulsione) e il contemporaneo allontanamento di mister Brevi e del suo vice Garavaglia. Invece la squadra ha mostrato nervi saldi e nel finale non ha capitolato. Continua la marcia trionfale dei cugini del Pergo che resta capolista, dopo aver battuto di misura il Feralpi Salò (1 a 0), che permette ai cremaschi di mantenere la vetta con con un ruolino incredibile di cinque vittorie e una sola sconfitta. Ha deciso la rete di Adeleke ad inizio ripresa, ma l’impressione è che i bresciani del lago d’Iseo, guidati dall’ex allenatore Remondina, non avrebbero saputo rimontare il gap. Il Pergo resta capolista a quota 15 e tenta una fuga alla quale risponde solo il Frosinone (12) che espugna a sorpresa il campo di Carrara. Seguono Barletta (vincente a Bassano) e Lanciano (sconfitto a Piacenza) a quota 11; mentre la Cremo (unica im- battuta del torneo) e il Trapani (sconfitto a La Spezia) a quota 10. A quota 9 c’è il gruppone con la Triestina, l’Andria, la Carrarese e il Siracusa. Il Piacenza comincia a vedere la luce a quota 3, mentre fanalini di coda il Salò e il Bassano. E si gioca in queste ore, ancora in terra siciliana, la nuova battaglia dei grigiorossi sul campo del temibile Trapani, partito con velleità di promozione. Nel prossimo turno il Pergo attende al Voltini il Siracusa. Si gioca anche Frosinone-Triestina partita di cartello. In D il Pizzi incoccia due volte i legni delle sue porte e non riesce a schiodare il risultato di 0 a 0, con il quale si chiude la contesa con il Mapello Bonate. Guida il Castiglione a punteggio pieno (21) che è già in fuga, mentre i rivieraschi sono a quota 8 e domenica vanno sul campo di Gozzano (10). M.E.O. CHIESA E SPORT. L’ente di promozione sportiva investe sui suoi operatori Il Csi raccoglie la “sfida educativa” A livello locale uno dei massimi momenti formativi è la “Tre sere dirigenti”: si sta definendo il programma Uno dei principali problemi è quello di far capire ai governi nazionali che l’unica strada da percorrere per uscire dalla crisi economica è quella di fare investimenti. Il CSI questo aspetto l’ha sempre tenuto in considerazione. Infatti investe con determinazione sulle persone, su coloro che si mettono a disposi- zione per gli altri, in particolare per le fasce deboli e disagiate. Punta l’attenzione sugli animatori, educatori, allenatori, dirigenti e arbitri. E l’investimento ha ogni volta dato ottimi risultati. La Chiesa ha lanciato “la sfida educativa” e il Csi l’ha colta al volo appassionando i suoi operatori. Questo è il tema che ac- Week-end sport È attesa per venerdì 14 e sabato 15 ottobre la visita in città della Commissione europea Aces che sarà impegnata nella supervisione delle numerose strutture sportive collocate all’ombra del Torrazzo, dagli impianti della zona Po al neonato Centro Giovanni Arvedi. Un’occasione importante per promuovere e valorizzare il patrimonio sportivo cittadino e fornirgli, quindi, il necessario sostegno economico. La doppia giornata - che vedrà quindi a Cremona tra gli altri il presidente Aces Europe Gian Francesco Lupatelli, il vice John Swanson, il responsabile nazionale Sport dell’Anci Roberto Pella e Achille Cotrufo del Coni provinciale - sarà anche caratterizzata dal convegno “Lo sport che qualifica il territorio e promuove l’economia”, sabato 15 dalle ore 10 nella Sala Maffei della Camera di Commercio, con la partecipazione di importanti nomi dello sport nazionale. lità. L’obiettivo è quello di superare i novemila nominativi di persone impegnate nelle società affiliate entro il 31 dicembre di quest’anno. Si cercano nuove figure che condividendo gli ideali sportivi si mettano in gioco, si sentano coinvolte in prima persona. Un’utopia? Forse no, se a supporto di questo c’è l’entusia- Pallacanestro Commissione Aces Cremona città dello sport compagnerà per qualche anno lo sport nell’ambito di questo ente di formazione sportiva. Il presidente nazionale Massimo Achini ribadisce, nei vari meeting a cui partecipa in tutta la penisola, che il Csi deve formare un elevato numero di animatori sportivi da collocare nelle parrocchie, nelle periferie delle città, nella disabi- La Guerino Vanoli Basket è partita in campionato con il piede sbagliato. Ha perso in casa contro la forte Bennet Cantù per 60-72. I tifosi biancoazzurri erano preparati a subire la sconfitta contro i forti avversari giustamente considerati di fascia alta, di rilevanza europea partecipando all’Eurolega, ma in campo gli uomini di Tomo Mahoric stranamente non erano nella miglior condizione psicologica. Già nel primo quarto chiusosi con i canturini avanti 22-8 si è capito che sarebbe stata vita dura e in effetti è stato così. Perkovic e compagni hanno recupearto sino a meno 3 sul 22-25 ma è salito in cattedra Mazzarino e con due bombe consecutive ha riportato i suoi avanti. Motonautica Si è chiusa a San Nazzaro di Monticelli d’Ongina la stagione agonistica 2011 delle classi O125, Osy 400 e F1000 International. Erano interessati due piloti della Mac Daniele Ghiraldi e Luca Daguati che hanno sino all’ultimo inseguito la possibilità di salire sul podio. L’ha sfiorato Luca smo. Ecco che si abbina a ciò la “Tre sere dirigenti”, uno dei momenti formativi più importanti curati dal presidente Daniele Zanoni in stretta collaborazione con il responsabile di settore. Il programma è in fase di definizione e si baserà su tre aspetti: la passione e la responsabilita di chi guida una società; la cura Daguati che nella Osy 400 ha concluso al quarto posto assoluto per soli due punti alle spalle di Simone Blanco. Ha ottenuto il titolo Michele Gardini. Comunque per il cremonese al suo debutto in questa classe è un buon risultato. Più complicato il discorso per Daniele Ghiraldi nella F1000 Internazional. Con due gare in meno rispetto agli avversari, ci voleva un miracolo che non si è verificato. Settima posizione nella generale e titolo a Stefano Paoletti. Bocce La prima manifestazione del calendario autunno-inverno è della Canottieri Bissolati, a carattere regionale a coppie da lunedì 17 al 29 ottobre denominata “Bar Trattoria Paola”. Nelle società si stanno definendo i nuovi tesseramenti dei giocatori che hanno cambiato casacca. Ciclismo Perentorio successo a Viareggio per Giovanni Pedretti della categoria allievi del CC Cremonese 1891. Ha trionfato in solitudine al traguardo con un distacco di 2’50” su Francesco Chesi di della società della parte formativa dei suoi tecnici e dirigenti; il ruolo sociale svolto dalle società. Da tutto ciò si raccoglieranno gli interessi del lavoro svolto: la felicità dei ragazzi, dei giovani e degli adulti che praticano lo sport del Csi spensieratamente e... secondo sani principi. Marco Ravara Romagnano, quest’ultimo tra i più forti a livello nazionale. Soddisfazione nel sodalizio cittadino guidato da Massimo Rabbaglio. Un acuto importante a fine stagione. Maratonina Si corre domenica 16 ottobre la 10ª edizione che conta già, al momento, oltre 2.200 iscritti. È valida quale prova unica del campionato italiano delle categorie junior, promesse e senior maschile e femminile. Al via anche master e amatori: ha già assicurato la sua presenza il cantante Gianni Morandi, grande estimatore della Maratonina organizzata dal Cremona Runners. Partenza ore 9.30 da via XX Settembre in direzione via San Rocco-Battaglione, proseguendo per via Ca’ del Binda (zona Boschetto), raggiungimento di via Lungo Po Europa per poi arrivare dopo un’ora in mezzo alla folla assiepata in piazza Duomo. Il record della gara appartiene dal 2008 a Meli Tarus che ha fermato il cronometro sul tempo di 1h 2’33’’ (per le donne l’italiana Bruna Genovese in 1h 11’22’’). Lo scorso anno successo di Emma Quaglia in 1h 13’06’’ e Wilson Kipkemei in 1h 02’47’’. a cura di Marco Ravara 29 Storia › Arte › Letteratura › Spettacoli › Musica › Dialoghi di Maria Cecilia Chiappani I n occasione delle celebrazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia, l’Istituto per la storia del Risorgimento italiano (ISRI) di Cremona ha voluto raccontare l’esperienza degli oltre trenta volontari cremonesi nell’esercito dei Mille, attraverso il peculiare percorso della documentazione fotografica non ufficiale. Quando si fa riferimento alla spedizione dei Mille si tende a esaltare la figura del condottiero, Giuseppe Garibaldi, e le nobili idee che hanno accompagnato l’impresa. Pochi conoscono i nomi e le vite dei mille soldati che hanno lasciato lavoro e famiglia per arruolarsi, personalità meno celebri ma fondamentali per il raggiungimento dell’unificazione. Gli scatti dei fotografi dell’epoca, che si trovavano spesso a seguito dei soldati, rappresentano documenti interessanti per la nascita del “reportage di guerra”, nonchè insolite chiavi di accesso alla ricostruzione storica e sociale dell’impresa dei garibaldini. Le prime fotografie di questo genere risalgono alla guerra di Crimea (1855-56) scattate dell’inglese Roger Fenton, tra i fotografi italiani spicca invece la raccolta dei Mille di Alessandro Pavia: mai nessuno fino a quel momento aveva “schedato” un intero esercito e gli stranieri spesso venivano spediti nelle campagne italiane con lo scopo di spiare le tecniche militari degli avversari non con l’intento di ritrarre i volti dei soldati. Emanuele Bettini, presidente dell’ISRI di Cremona, ha introdotto il convegno dal titolo “I Mille cremonesi attraverso la fotografia”, tenutosi venerdì scorso presso la sala Puerari del Museo Civico di Cremona, in via Ugolani Dati 4, animato dalla presenza di Roberto Caccialanza, esperto studioso di storia e tecniche della fotografia e dall’intervento telefonico di Marco Pizzo, vice direttore del Museo Centrale del Risorgimento di Roma. Gli approfondimenti di Caccialanza hanno preso come punto di riferimento l’Album dei Mille, documento unico nel suo genere (sono pervenuti pochissimi Un convegno racconta i garibaldini attraverso un album fotografico Emanuele Bettini e Roberto Caccialanza hanno ripercorso la storia e la tecnica dell’Album dei Mille, opera del fotografo milanese Alessandro Pavia (1824-1889), ritratto sopra in formato “carte de visite”. In piccolo a destra, le fotografie di Franco Ripari, illustre garibaldino cremonese; a sinistra, l’intestazione della prima pagina dell’Album. esemplari) che raccoglie le fotografie dei partecipanti alla spedizione di Garibaldi, numerate e in ordine alfabetico. «È la prima volta – ha esordito Caccialanza – che a Cremona si organizza una conferenza in merito alle tecniche fotografiche dell’800: l’analisi dell’Album dei Mille, in particolar modo delle due copie che si trovano al Museo Civico e dei numerosi documenti della Biblioteca Statale di Cremona, mi permetteranno di delineare oggi le caratteristiche delle prime testimonianze fotografiche provenienti da un fronte di guerra e di ritrarre le figure di alcuni fra i trenta cremonesi garibaldini, le quali confluiscono nel progetto di un “Dizionario biografico del Risorgimento”, che vorremmo presentare a febbraio 2012». Alessandro Pavia (1824-1889), fotografo milanese trasferitosi a Genova, era presente il 5 mag- Di fronte alla violenza di C. R. Giovedì 13 ottobre 2011 I Mille cremonesi Secondo me... Piazza Grande V C Incontrarsi per fare cultura Vendetta? gio 1860 alla partenza dei Mille da Quarto, e, impressionato dall’entusiasmo dei partecipanti e conscio della grande rilevanza storica di quel momento, decise di raccogliere i ritratti di tutti soldati, sotto forma di “cartes de visite” (foto in albumina incollate a un cartoncino, formato 6x9 o 7x10, molto di moda all’epoca, oggi le chiameremmo fototessere), brevettate dal parigino Disdéri, da unire in un grande album commemorativo prodotto su ordinazione. Pavia lavorò sodo per sette anni, riuscì a reperire, tramite i fotografi delle varie città, Cremona compresa, le cartoline di tutti i partecipanti. Una volta portato a termine l’immane compito, il fotografo ebbe l’onore di consegnare l’Album direttamente nelle mani di Giuseppe Garibaldi, a S. Fiorano, nell’aprile del 1867. Il generale apprezzò talmente l’omaggio che, a quanto si dice, S tenne l’opera accanto al letto fino agli ultimi attimi di vita. Nonostante i nobili intenti, la vendita dell’Album si rivelò un “flop”, a causa del prezzo considerato troppo elevato (450 lire circa) e Pavia riuscì a piazzare solamente sei copie. Egli pensò dunque di convertire l’idea in un opuscolo di 28 pagine, consultabile anche nella Biblioteca Statale di Cremona, contenente le “cartes” di se stesso, del sovrano, di Garibaldi e della sua casa di Caprera. Il Prof. Pizzo, che ospita nel Museo del Risorgimento di Roma tre Album dei Mille, ha personalmente promosso e seguito il restauro dell’esemplare dedicato a re Vittorio Emanuele, diverso dalle altre copie in quanto impreziosito con intarsi in bronzo, elemento che interagisce con il cuoio e il cartone della copertina creando problemi alla conservazione del documento. Nel econdo me seguire la cronaca in tv o sui quotidiani può risultare molto angosciante: sapere giornalmente quanti incidenti, furti, sequestri, omicidi sono accaduti nella città, regione, paese, mondo permetterà forse di avere una visione completa della nostra società, di capirne e interpretarne i fenomeni, ma al tempo stesso può indurre ad una visione distorta della realtà. Nonostante i successi delle Forze dell’Ordine, la sensazione di insicurezza è ancora dilagante ed ha effetti complessi da analizzare (sarebbe utile capire il ruolo della politica in tutto questo: governare il fenomeno o aizzare la rabbia dei cittadini? Emblematica la strumentalizzazione che venne innescata a Roma per un omicidio durante la campagna elettorale per le ultime amministrative): il sospetto, la paura sono visibili come le inferriate che sempre più spesso vengono installate su porte e finestre. Vi sono poi categorie che sembrano essere prese di mira dalla delinquenza: gioiellieri, tabaccai, benzinai. Ma sarà proprio così? Accanto al senso di insicurezza, siamo diventati molto sospettosi e nemmeno i dati ci convincono, né quelli positivi né quelli negativi. È certo che alcuni fatti di cronaca sono sotto gli occhi di tutti e sono di assoluta atrocità: alcune rapine, che si trasformano in delitti, fanno comprendere il livello di rischio in certi ambienti. E fanno capire anche l’esasperazione di chi invoca misure più severe. Questo basta per giustificare o autorizzare una giustizia fai da te? Questi problemi sono risolti nei paesi che permettono un uso indiscriminato delle armi? Colpiscano le corso del collegamento telefonico, Pizzo ha spiegato le delicate operazioni di restauro, effettuate smontando e rimontando pagina per pagina, foto per foto l’Album, ricostruito con un moderno collante che non ne compromette la conservazione. Attualmente la copia è esposta al pubblico, ma viene tenuta chiusa onde evitare che la luce deteriori le immagini, visibili comunque nella cornice digitale sistemata accanto alla teca che contiene l’originale. Gli altri tre volumi commissionati a Pavia si trovano all’Archivio Storico Comunale di Palermo, alle Civiche Raccolte di Milano e alla Biblioteca Reale di Torino. I Mille cremonesi raccolti nell’album sono, secondo le ricerche di Caccialanza, più di trenta, di cui sette originari di Cremona città. Il fotografo Agostino Riva ricoprì un ruolo importante nell’impresa di Pavia, si occupava infatti di raccogliere cartoline da inviare a Genova, si prodigava mettendo annunci sui giornali, nella speranza di contattare reduci o parenti dei soldati. Fra i garibaldini “cittadini” contiamo Luigi Arcari, Angelo Crema, Felice Ferrighi, Edoardo Fiorini, Luigi Giulini, Giovanni Battista Lusiardi e Pompeo Torchiana. Altri “volti noti” spiccano fra i numerosi volontari provenienti dalla provincia di Cremona: Romeo Bozzetti, di San Martino in Beliseto, pluridecorato con medaglie al valore militare che si congedò a Milano con la nomina di tenente generale e Pietro Ripari, di Solarolo Rainerio, medico, sempre al fianco di Garibaldi anche dopo la spedizione dei Mille, Cavaliere di Savoia e parlamentare a Firenze. Bettini ha concluso l’incontro ricordando che i festeggiamenti per l’anniversario dell’unificazione non sono ancora terminati, si terranno infatti altre conferenze sui luoghi e sui personaggi cremonesi divenuti simbolo dell’identità nazionale: venerdì 21 ottobre alle 17, sempre nella sala Puerari del Museo Civico, sarà ospite la Prof. Annita Garibaldi, pronipote di Giuseppe e direttrice del Museo Garibaldino San Pancrazio di Roma. reazioni della gente, registrate dai media quando accadono tali episodi: gruppi di persone inferocite che invocano la pena di morte o chiedono di avere tra le mani il colpevole. Per questo mi ha molto impressionato un fatto estivo: a Torino un gioielliere subisce una rapina e reagisce sparando e uccidendo uno dei rapinatori, italiano, trentacinquenne, sposato con due figli. L’arma del ladro era una pistola giocattolo, ma questo, come i dati anagrafici, non toglie né aggiunge gravità. Non avevo letto del caso, ma due giorni dopo i giornali ne hanno riparlato in termini insoliti: “Ho ucciso un uomo. Ricevo solidarietà, ma non la voglio” ha dichiarato il gioielliere che riceve centinaia di telefonate. “Non credo che sia una bella cosa quando ti dicono che hai fatto bene a uccidere una persona, significa che c’è qualcosa che non va, non si può, non sì può morire così a 35 anni. Ho ucciso un uomo. Mi sento come paralizzato, un peso enorme nella testa, il cuore in gola”. Il tormento lo ha indotto a lasciare il lavoro: “Non voglio più trovarmi a dover sparare a qualcuno. Se è questo il costo da pagare io preferisco lasciare”. Spesso si sente dire che i media dovrebbero dare conto di fatti positivi, sottolineare le cose belle che accadono, ma quando lo fanno cadono altrettanto spesso nel banale, nello stucchevole: la reazione del commerciante di Torino non rientra in queste classificazioni. Con rispetto, con prudenza mi sento di dire che questo non è l’unico modo di reagire possibile o quello giusto, ma è qualcosa di nuovo nel nostro mondo spesso vendicativo. 30 Piazza grande V C - Storia di casa nostra - Giovedì 13 ottobre 2011 UNA VICENDA DA RICORDARE. Ai tempi dello “Scisma d’Occidente” 1414: un papa a Cremona a rischio della propria vita Nel gennaio giunse a Cremona Giovanni XXIII, insieme con l’imperatore del Sacro Romano Impero Sigismondo di Lussemburgo. Furono accolti da Cabrino Fondulo che si era proclamato Signore di Cremona, dopo avere sterminato la famiglia Cavalcabò a cura di Vincenzo Rini C L’imperatore del Sacro Romano Impero Sigismondo di Lussemburgo hi ha la mia età ed ha frequentato la Cattedrale di Cremona fino ai tempi del Concilio Ecumenico Vaticano II (Roma 1962-1965) ricorda certamente la solennità delle celebrazioni sacre a cui partecipava il Capitolo della Cattedrale, cioè i Canonici. Essi godevano di numerosi privilegi concessi loro nei secoli precedenti: potevano vestire la veste completamente rossa paonazza, oppure semplicemente filettata con i bottoni, la fascia e le calze dello stesso colore; anche il “tricorno” sul loro capo era incoronato dal fiocco color rosso paonazzo; inoltre portavano scarpe con fibbia d’argento. Nelle celebrazioni più solenni indossavano il “rocchetto” (una speciale cotta con maniche lunghe e strette) e la “mantellotta” paonazza; e in quelle più solenni ancora addirittura portavano una “cappa magna” con ermellino che cingeva le spalle e il petto. A coronare il tutto la croce pettorale dorata (se non d’oro) e l’anello prezioso al dito. Nelle liturgie eucaristiche solennissime avevano sul capo la mitria bianca. Dopo il Vaticano II, che indicava alla Chiesa la strada della sobrietà, tutti questi privilegi sono stati abbandonati. Ma dalla storia precedente il Capitolo dei canonici ha conservato un privilegio. Solitamente non ci si bada, perché è poco appariscente: eppure esso documenta una storia che pochi conoscono. Si tratta della “Croce patriarcale” che precede il Capitolo ogniqualvolta esso sfila processionalmente in duomo. Che cos’è una croce “patriarcale”? Si tratta della piccola croce “astile”, cioè portata in cima a una lunga asta, che, anziché avere un solo braccio trasversale, ne ha due: questa è propria dei Capitoli delle Cattedrali più importanti, metropolitane o, appunto, patriarcali. Come mai questo privilegio, da dove arriva? Si tratta di una lunga storia, che risale addirittura all’anno 1414, quando a Cremona giunse un papa, insieme a un imperatore. E fu quel papa a concedere al “Capitolo dei Canonici della Beata Vergine Assunta nella Chiesa Cattedrale di Cremona” il privilegio della Croce patriarcale, tuttora in vigore. Ma chi era questo papa? Nientemeno che Giovanni XXIII. I lettori penseranno che, certamente, c’è un errore di battitura: invece no. Si tratta esattamente di Papa Giovanni XXIII, al secolo Baldassarre Cossa, nativo di Ischia o di Procida, che in realtà oggi è considerato antipapa, così che, quando nel 1958 Angelo Giuseppe Roncalli fu elevato al soglio pontificio dopo la morte di Pio XII, potè assumere lo stesso nome con lo stesso numero XXIII. Ma perché, e in quale occasione, questo papa/antipapa concesse ai canonici cremonesi questo privilegio? Ecco: siamo nell’anno del Signore 1414. Cremona è governata da Cabrino Fondulo, che si è impossessato della Signoria uccidendo a tradimento, nel castello di Maccastorna, gran parte della famiglia Cavalcabò – che, tra l’altro, gli aveva donato quel castello –, che legittimamente deteneva la signoria della Città. Vescovo di Cremona è Costanzo Fondulo, parente del tiranno. Il mondo cattolico è dilaniato dallo Scisma d’occidente: invece che un papa, ve ne sono tre. Oltre a quello “romano”, Gregorio XII, il veneziano Angelo Correr, c’è l’“avignonese” Benedetto XIII, lo spagnolo Pedro de Luna, e, terzo, Giovanni XXIII, della cosiddetta “obbedienza pisana”, Baldassarre Cossa, napoletano, originario di Ischia o Procida. Quale dei tre sia il legittimo pontefice in quel momento non è chiaro a nessuno. Il mondo cristiano è diviso: ogni paese e nazione segue quello che, in virtù di allean ze spess o variabili, scelgono i vari re e signori. E Cabrino Fondulo ha scelto Giovanni XXIII, probabilmente perché era stato lui a nominare vescovo di Cremona il suo parente Costanzo Fondulo. La storia successiva, comunque, riconoscerà come papa legittimo Gregorio XII, l’unico dei tre rimasto nell’elenco ufficiale dei pontefici romani. Nella foto centrale: una immagine di Giovanni XXIII Sotto: La lapide ricordo della dimora del pontefice a Castelnuovo Bocca d’Adda IL PERSONAGGIO. Baldassarre Cossa/Giovanni XXIII Una storia lunga e travagliata Eletto papa dai cardinali di “obbedienza pisana” il 7 maggio 1410, fu deposto il 29 maggio 1415 dal Concilio di Costanza I testi antichi non sono concordi nel segnare il luogo e l’anno della nascita di Baldassarre Cossa: figlio di Giovanni Cossa, signore di Ischia e Procida, Baldassarre nacque intorno al 1360/65, apparteneva a una illustre famiglia napoletana prossima ai pontefici di obbedienza romana e legata alla dinastia angioina. Frequentò l’università di Bologna dove prese un dottorato in diritto. Probabilmente si avviò alla carriera ecclesiastica per volere della famiglia. Grazie ad appoggi influenti ottenne importanti cariche. Nel 1386 risulta canonico della cattedrale di Bologna, ammi- nistratore vicario del capitolo e commissario del cardinale legato della città emiliana. Nel 1392 divenne cubicularius di papa Bonifacio IX a Roma e quattro anni dopo arcidiacono a Bologna. Nel 1402 il pontefice lo fece entrare nel Sacro Collegio come cardinale diacono del titolo di Sant’Eustachio e l’anno seguente lo nominò legato in Romagna. Con il suo governo il Cossa rinsaldò il potere della Chiesa nella regione. Si alleò quindi con Firenze per fronteggiare le velleità di conquista di Ladislao d’Angiò Durazzo, che ambiva alla corona di Sicilia. Si impegnò a ricomporre lo scisma d’occidente tentando di trovare un accordo fra papa Gregorio XII, eletto nel 1406, e il papa avignonese Benedetto XIII. Fallite le trattative, nel 1408 insieme ad altri cardinali chiese un concilio per sanare la divisione. Tale concilio fu organizzato e probabilmente finanziato dallo stesso Cossa, con l’aiuto del Comune fiorentino e di Luigi II d’Angiò (rivale di Ladislao), e venne tenuto a Pisa dal marzo al giugno del 1409. Deposti i due pontefici rivali, il concilio pisano elesse Alessandro V, alla cui morte (3 maggio 1410) successe lo stesso Cossa col nome di Giovanni XXIII (7 maggio 1410). Il 24 maggio dunque fu ordinato prete e il giorno successivo venne fatto vescovo e incoronato. Durante il suo breve pontificato introdusse i Medici nell’attività della Camera Apostolica, dando loro così l’opportunità di accrescere le fortune finanziarie del banco di famiglia. Fra gli obiettivi primari di Giovanni XXIII c’era la riconquista di Roma, occupata dalle truppe di Ladislao: il 12 aprile 1411 il papa entrò nella città con a fianco Luigi II. Abbandonato da quest’ultimo, Giovanni XXIII si appoggiò al nuovo re dei romani Sigismondo di Lussemburgo e in generale cercò il sostegno di tutti i regni cristiani, fra l’altro eleggendo vari cardinali indicati dai rispettivi regnanti. Il 29 aprile 1411 il Cossa convocò un nuovo concilio da tenersi a Roma nella primavera successiva, secondo quanto stabilito dal concilio pisano. Nonostante i contrasti, sollecitato da più parti e dalla necessità di placare le divisioni in seno allo stato pontificio, Giovanni XXIII trovò finalmente un’intesa con Ladislao, re di Sicilia, stipulata il 17 giugno 1412 sulla spiaggia del monte Circeo dal suo rappresentante, il cardinale Rinaldo Brancaccio. Il 10 febbraio 1413 riuscì ad aprire a Roma il concilio già annunciato, ma lo chiuse dopo nemmeno un mese e lasciò la città pontificia riparando a Bologna, mentre lo stato pontificio ormai diveniva territorio di conquista e si riaccendevano le tensioni con Ladislao. Fu così decisa una nuova sede: Costanza, in territorio imperiale e dunque sotto la giurisdizione di Sigismondo. Il concilio si riaprì lì il 1° novembre 1414. Nel frattempo la morte di Ladislao nell’agosto riaccendeva nel Cossa la speranza di rivedere Roma. Ma, spinto dal concilio ad abdicare, Giovanni XXIII abbandonò Costanza accompa- 31 Piazza grande V C - Storia di casa nostra In questo caos ecclesiale e politico tutti sentono la necessità di trovare una soluzione. Tanti tentativi risultano inutili: anche quelli del papa di Roma vanno a vuoto. Quello che non riesce a Gregorio XII riesce però a Baldassarre Cossa/Giovanni XXIII, che, in virtù di rapporti buoni con il Re dei Romani e futuro imperatore del Sacro Romano Impero, oltre che Re di Ungheria, Sigismondo di Lussemburgo, riesce a convocare un Concilio a Costanza, città fedele all’imperatore. Fu così che, il 9 dicembre 1413 fu emanata, da Lodi, la bolla di convocazione del Concilio da tenersi a Costanza nel novembre dell’anno successivo. Papa e imperatore trascorsero le feste natalizie a Lodi, dopo di che, a metà del mese di gennaio, papa e imperatore si diressero verso Cremona. Il papa prese la via di Castelnuovo Bocca d’Adda, per giungere poi a Spinadesco. L’imperatore scelse la via di Pizzighettone, per raggiungere anch’egli Spinadesco. Qui, Cabrino Fondulo li riceve splendidamente per accompagnarli, con i loro cortei e i loro eserciti, a Cremona: d’altra parte proprio in previsione di tale visita ha imposto sin da novembre ai cremonesi una tassa speciale per fare fronte ai festeggiamenti. Il papa entra in città per porta Po e viene ospitato nel palazzo vescovile; Sigismondo di Lussemburgo vi entra per la porta di Santa Lucia e viene ospitato nel palazzo di città in via Baldesio. Ed ecco, a questo punto, la grande notizia: quivi giunti, il tiranno, dopo averli ben festeggiati e onorati li avrebbe convinti a salire sul To r r a z z o , per mostrare loro dall’alto la visione della città e della campagna circostante. In realtà, l’intenzione vera del sanguinario sarebbe stata ben diversa; avrebbe infatti progettato di farli gettare ambedue dalla gran Nell’aprile dell’anno seguente il Cossa venne finalmente consegnato ai commissari pontifici, dopo che un agente di Giovanni di Bicci de’ Medici aveva pagato al conte palatino di Heidelberg 35.000 gulden renani. Il 23 giugno del 1419 il Cossa giunse a Firenze e, in abiti di dottore di legge, si presentò davanti a Martino V riconoscendolo legittimo pontefice e rinunciando a qualsiasi pretesa sul seggio pontificio. Per i suoi meriti, il papa permise al Cossa di rientrare nel Sacro Collegio come vescovo di Tuscolo. Ma egli potè ricoprire questa carica per pochi mesi. Infatti il 27 dicembre 1419 morì a Firenze. Risultarono suoi esecutori testamentari illustri fiorentini, quali Niccolò da Uzzano, Bartolomeo Valori, Vieri Guadagni e Giovanni di Bicci de’ Medici. Il Cossa aveva chiesto di essere sepolto nel Battistero fiorentino, al quale aveva donato la reliquia del dito di San Giovanni Battista. Dopo molte discussioni la sepoltura fu concessa e i Medici commissionarono a Donatello e Michelozzo il monumento sepolcrale. Gli artisti realizzarono l’opera nel 1425-1430. Va ricordato che per quanto il Concilio lo abbia deposto ufficialmente come Antipapa, in realtà molti contemporanei, tra cui lo stesso Martino V che era stato un suo sostenitore contro Gregorio XII, lo vedevano come un Papa legittimo che doveva essere deposto per il bene della Chiesa e non come un usurpatore da rimettere al suo posto. Per costoro, Gregorio XII aveva smesso di essere Papa già nel 1409, nonostante il Concilio considerasse (così come fa la Chiesa oggi) quest’ultimo ancora Pontefice valido e lo abbia convinto a dimettersi anziché deporlo con la forza. La legittimità di Giovanni XXIII, se fu messa in discussione, non fu mai veramente negata sino al 1947, quando fu tolto dall’Annuario Pontificio. Giovedì 13 ottobre 2011 torre. Per quali motivo non si sa. Ad ogni modo, non ne ebbe il coraggio. Però, raccontano alcuni, il tiranno avrebbe in seguito confessato di essersi pentito di non averlo fatto. Dopo due giorni gli ospiti lasciano Cremona per portarsi a Mantova: il Fondulo li accompagna verso Sabbioneta. Annota Ludovico Antonio Muratori (Annali d’Italia ed altre opere varie”, volume IV, pag. 109): «Da Lodi, dove celebrarono la festa del santo Natale, passarono di poi Giovanni e Sigismondo a Cremona, quivi ben ricevuti da Gabrino Fondulo ti- ranno d’essa città. Si racconta di costui un fatto, di cui non oserei di essere mallevadore, cioè aver egli detto prima di morire, d’essere d’una sola cosa pentito. Ed era, che avendo egli condotto papa Giovanni e il re Sigismondo fin sulla cima dell’alta e nobil torre di Cremona, non gli avesse precipitati amendue al basso, perché la morte dei due principali capi della cristianità avrebbe portata dappertutto la fama del suo nome. Bestialità sì enorme difficilmente poté cadere in mente, se non per burla, ad un uomo sì accorto, come egli fu. Tuttavia racconta il Redusio, che tanto il papa che Sigismondo, entrati in sospetto della fede di costui, insalutato hospite, si partirono da Cremona (...). Dopo avere stabilito quanto occorrea pel concilio generale, da tenersi quest’anno in Costanza, si separarono papa Giovanni e il re Sigismondo. Da Cremona venne il pontefice a Mantova, e di là a Ferrara, dove fece la sua solenne entrata nel dì 18 di febbraio». A destra: Cabrino Fondulo Sotto: Il Concilio di Costanza gnato dal suo nuovo protettore, il duca Federico d’Austria, rifugiandosi nel castello di Sciaffusa per poi passare nella roccaforte di Laufenburg e quindi a Friburgo. La fuga suscitò le ire di Sigismondo che si fece consegnare Giovanni XXIII dal duca d’Austria e lo imprigionò a Radolfzell presso Costanza. Il Cossa fu processato davanti al concilio e fu deposto il 29 maggio 1515. Sigismondo lo consegnò al conte palatino del Reno, Ludovico di Baviera, che lo rinchiuse nel castello di Hausen presso Mannheim e poi, dopo una tentata evasione, lo trasferì a Heidelberg. Nel frattempo il Concilio di Costanza – che aveva accettato di essere riconvocato e legittimato da Gregorio XII – aveva deposto anche Benedetto XIII. A questo punto il papa romano Gregorio XII aveva abdicato, rendendo possibile l’elezione di un nuovo papa, accettato da tutta la cristianità. Nuovo papa fu Mar Martino V, Oddone Colonna, di Gennazzano, eletto l’11 novembre 1417. Questi intraprese lunghe trattative al fine di ottenere la liberazione di Baldassarre Cossa. Il Battistero di S. Giovanni a Firenze e, sopra, lo stemma di Giovanni XXIII La tomba di Giovanni XXIII nel Battistero di S. Giovanni a Firenze 32 Piazza grande V C - Cultura e spettacoli - Giovedì 13 ottobre 2011 N Inciso un cd nella chiesa di Quistro (Persico Dosimo) el 1750, anno della morte di Bach, il musicista napoletano Nicola Antonio Porpora (1686-1768) si accingeva a ritirarsi a vita privata dopo una prestigiosa carriera di compositore per il teatro musicale e di insegnante di canto. Stabilitosi a Vienna con una sontuosa pensione dalla corte di Dresda, ove rivestiva l’incarico di maestro di cappella, ebbe modo di vergare due veri capolavori di cui un saggio è stato recentemente inciso dall’ensemble “Stile Galante”, fondato nel 2010 e guidato da Stefano Aresi, per la casa discografica tedesca Panclassics: un paio di estratti dalle “Sonate XII di violino e basso” e i sei duetti «a varie voci da cantarsi nelli Venerdì di Quaresima nella cappella di S.A.S.ma l’Elettore di Sassonia» (come scritto sul frontespizio della copia che ne fece il veronese Giuseppe Gazzaniga, allievo di Porpora e dal 1791 maestro di cappella del duomo di Crema). Una musica che usando sapiente fusione di melodia e contrappunto è in grado di dare ‘affettuoso’ risalto alle parole latine che trattano della Passione di Cristo. La pubblicazione di questo bellissimo c.d. scaturisce spontaneamente dagli interessi porpo- riani di Aresi, laureato con lode in musicologia a Cremona con una tesi sull’opera “Il Polifemo” del napoletano, in particolare dall’edizione critica dei citati duetti pubblicata nel 2004. Galantissime le voci in campo: Emanuela Galli e Francesca Cassinari soprani, Marina De Liso contralto e Fulvio Bettini basso. Eccezionale il supporto svolto dal basso continuo del violoncellista Ludovico Takeshi Minasi e di Andrea Friggi all’organo e al cembalo. Da segnalare anche il luogo della registrazione, scoperto da Aresi in virtù dell’amicizia con il parroco don Claudio Rubagotti: la felice acustica della chiesa di Quistro di Persico Dosimo. Peccato solo che, come ogni produzione internazionale che si rispetti, il libretto del c.d. manchi di traduzione italiana (contiene un interessante saggio di Stefano Aresi stesso in francese, inglese e tedesco nonché i testi latini con la sola versione inglese)! Auspichiamo la presenza dell’ensemble “Stile Galante” nel prossimo Festival monteverdiano a Cremona! Paolo Bottini Fanfara provinciale Bersaglieri Sabato a Innsbruck La Fanfara Provinciale Bersaglieri di Cremona “Maggior Pietro Triboldi”, invitata dalla Croce Nera austriaca, presenzierà alla manifestazione commemorativa internazionale che si terrà il 15 ottobre al cimitero militare internazionale di Innsbruck Amras. La Fanfara sarà accompagnata dal presidente Nazionale ANB Gen. C. d’A. Benito Pochesci, dal presidente Regionale Valter Mazzola e dal presidente Provinciale Giuseppe Morelli, seguito da una numerosa delegazione iscritti ANB della Provincia di Cremona. Saranno presenti, tra gli altri, il Console italiano a Innsbruck, l’assessore provinciale alla Cultura di Trento, Annemarie Wieser Cattani, delegata del Trentino per la Croce Nera, numerose delegazioni militari e dell’associazionismo civile, compagnie d’onore degli eserciti austriaco, germanico e italiano... LIUTERIA IN FESTIVAL. Gran finale domenica scorsa Accardo: concerto sublime Il solista, accompagnato da Laura Manzini, si è esibito al Museo suonando due violini intarsiati di Stradivari “L iuteria in Festival” si è chiuso, domenica scorsa al Museo, con un recital straordinario di Salvatore Accardo. Si è trattato di un concerto davvero singolare e unico, un omaggio del grande violinista a Cremona e all’arte di Stradivari. Non c’è dunque da stupirsi se, per assistere a questo matinèe pressoché irripetibile, i biglietti sono andati velocemente esauriti già nelle giornate che hanno preceduto l’appuntamento in musica. Salvatore Accardo, uno dei massimi solisti dell’ ultimo secolo, interprete virtuoso delle pagine più celebri, si è esibito accompagnato al pianoforte da Laura Manzini. Ugualmente protagonisti sono stati alcuni violini intarsiati di Antonio Stradivari, probabilmente gli strumenti ad arco più preziosi al mondo. In particolare al pubblico è stata offerta la possibilità di ascoltare il “Sunrise”, con i suoi colori pastosamente morbidi, e l’“Hellier”, la cui prestanza timbrica già prelude – quasi annunciandoli - ai grandi capolavori della maturità del liutaio. Il programma ha spaziato infatti dalle premesse della Sonata in sol maggiore K 379 di Mozart, sintesi di un equilibrio fra i due strumenti e di una sapienza tecnica che Mozart riassume in prima persona, al ‘900 di Ernest Bloch. Nulla di cui stupirsi, a dire il vero, perché il musicista partenopeo è stato tra i primi ad indagare e ad accostare – nei suoi concerti – i brani di musica contemporanea. In un’oretta di concerto, il maestro, ha saputo rileggere, senza alcun calo di tensione, con la stessa misurata eleganza, il complesso passaggio tra classicismo, romanticismo e modernismo. Nella lettura di Accardo qualsiasi repertorio si sviluppa con un’indicibile naturalezza, con la radiosa semplicità con cui, lungi da sottolineature didascaliche, i grandi sanno dire. Non è da meno Laura Manzini. Tutto il concerto è sorretto da un rapporto equilibrato tra violino e piano- “NARRARE NARRARSI”. 22 ottobre “L’uomo immobile” di Enrica Bonaccorti Sabato 22 ottobre, alle 18, riprende il ciclo “Narrare narrarsi - La psicologia incontra la letteratura”, ideato e condotto dalla psicoterapeuta cremonese Rosalba Carollo. Il secondo anno della rassegna, ospitata presso la Società Filodrammatici cremonese (nell’omonima piazza), apre con Enrica Bonaccorti (nella foto) che propone il suo romanzo “L’uomo immobile” (ed. Marsilio; pag. 285; 2010). Alla presentazione del libro che, pone interrogativi sul tema controverso dei possibili livelli di coscienza, partecipa il neurologo Livio Bressan . ll protagonista è immobile, inerte, ma questo è un romanzo pieno di vita, quella che sta per nascere, quella che agita i pensieri di chi sembra non poter pensare... “L’uomo immobile” è una storia d’amore ai confini tra la vita e la morte, ma anche una riflessione su un tema di controversa e scottante attualità. L’autrice si è ispirata a un fatto vero, raccontatole da un primario neurologo, direttore scientifico di un istituto che accoglie pazienti in stato vegetativo. Dieci anni fa diventò un breve racconto, sviluppato e approfondito ora in questo romanzo che è anche una inaspettata fonte di conoscenza su un tema così attuale. ----I ciclo di incontri con gli autori - che si sviluppa attorno al tema del viaggio in India in versione autobiografica - proseguirà con Giuseppe Cederna (novembre), Andrea Bocconi (dicembre), Luigi Guidi Buffarini (febbraio). Sono in corso accordi per portare a Cremona anche Mario Tozzi, Enzo Bianchi e Dario Franceschini. forte, che mette bene in evidenza le complicità tra i due strumenti solo accennate dalla partitura. Proprio la capacità nel trovare un giusto rapporto tra concessioni al virtuosismo e cantabilità che porti in ancora maggior evidenza le caratteristiche timbriche dei violini intarsiati, sta la genialità degli interpreti, sublimi nel plasmare un materiale tematico così diverso, eppure straordinariamente piacevole e ricco di motivi d’interesse. La K 379 è, in particolare, oltremodo interessante, proprio per la ricchezza di nuove idee, sviluppate con una sonorità brillantissima che, forse ancor più di altri, si addice allo strumento. Non meno interessante è la Sonata Fae di Brahms. Si tratta di una composizione piacevolissima all’ascolto. Accardo (che ha da poco festeggiato i settant’anni) restituisce intatta l’esuberanza e la suggestione di questa pagina, grazie ad una lettura ricca di spunti geniali e una freschezza e una libertà che, comunque, non fini- scono con il condizionare un giusto rigore stilistico. Gli stessi caratteri si ritrovano anche nell’”Introduzione e Rondò Capriccioso op. 28” di Camille Saint-Saëns. I due virtuosi propongono una interpretazione estremamente vivace, amabile per originalità e ricercatezza di sfumature interpretative. Il fraseggio è leggero, senza alcuna concessione a inutili leziosità, senza tuttavia rinunciare a una contabilità distesa eppure assai quadrata ritmicamente. Una citazione a parte merita l’inusuale “Nigun” di Ernest Bloch, quasi un ponte tra Otto e Novecento musicale. L’uso della dissonanza, specie a conclusione della frase musicale, non condiziona un carattere di cantabilità ciclica, naturale e a tratti giocosa che evita spigolature ritmiche e agogiche di altre contaminazioni colte dell’epoca. Infine “La Campanella”, capolavoro di fantasia ed arguzia, celebre per difficoltà e per il vigore iconico dei tinnuli fa diesis del triangolo imitati dal violino. Accardo li affronta con uno stacco di tempo ben sostenuto, con sicurezza e con quel nitido virtuosismo che gli permette di superare con agilità e limpidezza a anche i nodi più intricati della partitura. Rapiti da queste frasi tintinnanti, suadenti e quasi pulsanti di colori e d’emozione, in un battibaleno si arriva al fine del concerto. Fa.B. DAL 18 OTTOBRE. Quattro serate di note live in centro e periferia “Unplugged sonoro” fa poker Centro Musica e Comune promuovono concerti gratuiti per i giovani, ma non solo Quattro serate di musica dal vivo, quattro occasioni di aggregazione e rivitalizzazione non solo del centro storico cittadino ma anche delle zone periferiche troppo spesso dimenticate dalle iniziative dedicate allo svago e allo spettacolo. L’Unplugged Sonoro, iniziativa che si deve al Centro Musica per il Comune di Cremona, è stata presentata nelle sale comunali dall’assessore Jane Alquati insieme con gli operatori Guido Ruggeri e Marco Allegri alla presenza di Paolo Mantovani in rappresentanza della Fipe. Con la collaborazione di Confcommercio e Ascom, infatti, il 18 ottobre la musica dal vivo contagia la città: alle 21.30 il Wish Pub di via Aselli darà il via alla rassegna con il concerto dei Low Life Foundation. Il gruppo, già messosi in evidenza su numerosi palchi, è fra i più quotati del panorama studentesco. Domenica 23 ottobre l’appuntamento invece è per l’ora dell’aperitivo, dalle 18 in poi, con Linfante, al secolo Stefano Scrima. Il cantante dei Sydrojé presenta le canzoni del suo progetto solista. Dopo tanto rock, Linfante lascia spazio alla vena più poetica e cantautorale con canzoni vestite di suoni acustici e raccolti. Rock in odore di grunge, ma sempre in versione unplugged, è quello che si ascolterà martedì 8 novembre, di nuovo alle 21.30, al Café Soirée di via Milano. La chiusura della rassegna si sposta in via Mantova il 15 novembre. Per l’occasione, dopo il trionfo di cortile Federico II per il concerto-tributo all’11 settembre, torna Barbara Zanoni, cantante innamorata della migliore musica americana, qui accompagnata dal tastierista Giovanni Guerretti. Coi due musicisti ci sarà un ospite d’eccezione e che farà da perfetto compendio al repertorio musicale anglosassone del duo. Alessio Zanelli, poeta cremonese che all’estero ha riscosso successo, già inserito in numerose e prestigiose selezioni letterarie, proporrà al pubblico alcune liriche. Tutti gli eventi sono gratuiti e rivolti non solo alla popolazione giovanile, per la quale sono stati naturalmente pensati. Il Centro Musica, fra l’altro, ha anticipato una collaborazione con gli organizzatori della prossima Festa del Torrone: all’interno della popolarissima kermesse dedicata al dolce più famoso di Cremona saranno inseriti alcuni live che avranno come protagonisti band locali. Davvero un ‘dolce palcoscenico’... L.M. 33 Piazza grande V C - Cultura e Spettacoli - Giovedì 13 ottobre 2011 TEATRO PONCHIELLI. Venerdì 14 e domenica 16 ottobre Gli ex dell'Aselli Esordio con “I Puritani” La Stagione Lirica 2011 apre con il capolavoro belliniano. Jessica Pratt nel ruolo di Elvira; Carmelo Rifici alla regia L a Stagione Lirica del Teatro Ponchielli esordisce, venerdi 14 ottobre (ore 20.30 e in replica domenica 16 ottobre ore 15.30), con "I Puritani" di Vincenzo Bellini. Si completa così la presentazione dei capolavori ultimi di Vincenzo Bellini ("Norma" nella Stagione Lirica 2009 e "La Sonnambula" nel 2010). Forte del successo ottenuto lo scorso anno con "Medea", per la messa in scena de "I Puritani" il Teatro Ponchielli ha confermato il binomio Antonio Pirolli per la direzione dell'Orchestra "I Pomeriggi Musicali" e Carmelo Rifici per la regia, ed ha messo a loro disposizione un cast di alto livello, in cui spiccano, nei ruoli principali, i nomi di Jessica Pratt (Elvira), Gianluca Terranova (Lord Arturo Taldo) e Luca Tittoto (Sir Giorgio). Una segnalazione particolare merita Alessio Arduini (Riccardo Forth), un giovanissimo ingegnere dalle grandi doti vocali, che debutta il ruolo. Ancora una volta sarà il nostro Antonio Greco a dirigere il Coro del Ciruito Lirico Lombardo. -----Dopo averci fatto amare l’ingenua e ignara fanciulla che sembrava uscire dal libro delle fiabe ("La Sonnambula"); dopo averci consegnato il simbolo materno per eccellenza, protagonista senza rivali della vicenda e della musica ("Norma"), con "I Puritani" Vincenzo Bellini pone al centro del palcoscenico Elvira, immersa in una drammatica eb- La parola al soprano A sinistra, Jessica Pratt in "Sonnambula" al "Ponchielli" nel 2010; sopra, bozzetto del costume di Elvira per l'allestimento de "I Puritani", opera che apre la Stagione Lirica 2011 brezza che la fa apparire folle ancor prima dello scoppio della follia. Dopo una breve e folgorante parabola, coronata nel 1831 dai due capolavori “milanesi”, Bellini, trasferito sia Parigi in cerca di fama europea, si congedava dall’arte e dal mondo con "I Puritani": un’opera per certi versi nuova, per accondiscendere ad un pubblico culturalmente più evoluto; un’opera che rivela una complessità orchestrale, una ricerca del colore, una mutevolezza ritmica assenti nei precedenti lavori. Ma senza rinnegare il suo “credo”, la ferma convinzione dell’irrazionalità del “recitar cantando”, la scelta del puro lirismo melodico come veicolo per “far piangere, inorridire, morire…”. Dopo il debutto cremonese "I Puritani" sarà al Teatro Grande di Brescia il 20 e 22 ottobre, al Teatro Fraschini di Pavia il 28 e 30 ottobre e al Teatro Sociale di Como il 4 e 6 novembre. -----Biglietteria del Teatro, tel. 0372.022001 e 0372.022002. Prezzi dei biglietti: platea/palchi € 50; galleria € 33; loggione € 18. I biglietti si possono acquistare anche on-line su : www. vivaticket.it Elvira- Il ruolo è affidato generalmente al soprano lirico-leggero, perché la parte richiede sia abilità tecniche, quali agilità e sovracuti, sia una rotondità e una morbidezza di suono tipiche del soprano lirico. Le grandi interpreti -Giulia Grisi fu il primo soprano italiano ad interpretare il ruolo di Elvira. La sua era una voce di soprano drammatico di agilità, con un timbro caldo ed incisivo e con grande facilità nella zona acuta e sovracuta. Da prendere a modello è Joan Sutherland per l'intensa interpretazione tragica e la tecnica solidissima. «La perfezione dell’emissione, la naturalezza con cui le uscivano dalla bocca i più pericolosi vocalizzi, la dolcezza vellutata del timbro, mai incrinata da un’apparenza di sforzo, la nobiltà del portamento, tutti questi elementi – scriverà, tre anni più tardi, un estasiato Massimo Mila – concorrevano a fornire il personaggio d’una soggiogante presenza scenica». Altra incredibile interprete di Elvira fu Maria Callas, soprano drammatico d’agilità, nota per la sua inconfondibile voce e la grande presenza scenica. Tra i suoi cavalli di battaglia, anche tre titoli belliniani: "Norma", "I puritani", appunto, e "La sonnambula". Arie di Elvira - Due le arie in cui il soprano evidenzia maggiormente la sua personalità: “Son vergin vezzosa”, polonaise che troviamo nell’atto I, e “Qui la voce sua soave”, aria appartenente all’atto II. Nel primo intervento Elvira è piena di brio e di vita, rocambolesca nelle agilità e il suo carattere gioioso si contrappone nettamente al la tragicità della seconda aria “Qui la voce”, in cui la protagonista, in preda ad una sorta di pazzia dovuta all’abbandono dell’amato Arturo, attraverso un canto disteso e legatissimo e ad un colore vocale tipicamente drammatico, fa emergere la tragicità dell’opera. A seguire, la cabaletta “Deh t’affretta”, intervento più movimentato che trova il suo completamento in una bella cadenza con sovracuto. Aneddoto - Grazie all’opera i Puritani, verrà attribuito a Bellini la definizione di "Cigno”. Secondo un’antica leggenda, ricordata da Platone nel dialogo il “Fedone”, i cigni prima di morire intonano un canto meraviglioso. In epoca romantica e moderna sono stati soprattutto i musicisti a trarre ispirazione dal cigno, benché si tratti notoriamente di un animale praticamente senza 'voce'. Si parla del Cigno di Pesaro, per indicare Rossini, del Cigno di Busseto per Verdi, del Cigno di Catania per Bellini. Incisioni consigliate- "I Puritani" con Maria Callas, Giuseppe Di Stefano, Rolando Panerai, Nicola Rossi-Lemeni. Tullio Serafin. EMI 1953 "I Puritani" con Joan Sutherland, Luciano Pavarotti, Piero Cappuccilli, Nicolai Ghiaurov. Richard Bnynge. Decca 1973 Da leggere - “Bellini. Romanzo di una vita breve” di Agapito Bucci. Zecchini editore. Marzo 2011. Federica Zanello SALA SAN DOMENICO, MUSEO CIVICO. Domenica 16 ottobre Domenico Nordio e i ‘segreti’ di Guarneri del Gesù Concluso il mese dedicato a l’“Estetica Sublime” e a Stradivari, le Audizioni al Museo, rendono omaggio, con il prossimo appuntamento (domenica, alle 11, in Sala San Domenico) a Giuseppe Guarneri del Gesù. Ospite della rassegna voluta da Fondazione Stradivari, Comune di Cremona e Cremonabooks, ancora una volta è Domenico Nordio, giovane interprete ormai riconosciuto come uno dei talenti più fulgidi del concertismo internazionale. Differentemente dalle precedenti esibizioni, domenica, Nordio sarà accompagnato dalla pianista Annalisa Londero. Ugualmente protagonisti del matinèe sono due capolavori del grande. Il primo, noto come “ex Baltic”, del 1731, è una testimonianza giovanile di talento e ingegno scolpiti nel legno; il secondo, “Stauffer”; nonostante sia stato costruito solo tre anni dopo, è il risultato di un progetto costruttivo già maturo. Anche la scelta del programma non è casuale ed è capace di aggiungere ulteriori motivi di interesse al concerto. Verranno proposte, tra le altre, anche pagine di due autori, Paganini e Kreisler che sono stati anche violinisti famosissimi. Ed entrambi scelsero strumenti proprio di Guarneri del Gesù. Più in generale gli interpreti intendono proporre una ricognizione ad ampio spettro sul repertorio per violino e pianoforte tra Otto e Novecento. I Quattro pezzi romantici op. 75 di Antonín Dvorˇák riflettono vibratamente modi, tecniche ed intuizioni peculiari dello Sturm und Drang ormai maturo, ma vivificato dalla sensibilità indiscutibilmente moderna del compositore boemo. I Capricci sono un compendio famoso quanto arduo del violinismo paganiniano, in questo caso reso ancor più baluginante dall’accompagnamento pianistico di Karol Szymanovski. Proprio l’estrema difficoltà mai disgiunta da una cantabilità quasi lirica influenzarono Robert Schumann. Nelle Tre Romanze op. 94, i temi del violino si fondono ai controcanti avvolgenti del pianoforte, alternando spunti elegiaci a passaggi di accesa euforia. Anche le miniature di Fritz Kreisler, di gusto tipicamente viennese, cristallizzano un equilibrio perfetto fra nostalgia e vitalità, sublimate in quintessenziali dolcezze crepuscolari. Il biglietto per assistere al concerto costa 3 euro oltre alla normale quota d’ingresso al Museo Civico; prevendite presso il Bookshop del Museo (via Ugolani Dati, 4 tel. 0372 803622 - bookshopcr@ gmail.com) o la Libreria Cremonabooks (largo Boccaccino 12/14 - tel. 0372 31743). Fa.B. AUDITORIUM CAMERA DI COMMERCIO. Un’interessante esperienza per pochi intimi Il violino suonato alla maniera indiana La Camera di Commercio di Cremona, nella persona del presidente Giandomenico Auricchio e con il consenso del Consiglio camerale, ha volentieri ospitato martedì sera, presso l'auditorium di via Gonfalonieri, l'esordio della tournée italiana del celebre musicista indiano L. Subramaniam, considerato il più significativo suonatore di violino in India (tanto da essere chiamato nel 1993 ad eseguire un solo nel film “Piccolo Buddha” di Bernardo Bertolucci), strumento che laggiù si utilizza solamente da un secolo. Infatti questo giro di concerti, che Subramaniam effettua assieme al figlio Ambi, vuole ricordare che nel 1911, giusto quando imperatore dell'India divenne Giorgio V d'Inghilterra, il violino iniziò ad essere utilizzato dai musicisti indiani del sud per suonare musica tradizionale. Si tratta di un violino classico ac- cordato più grave e suonato in maniera particolare: da seduti con le gambe accavallate, si appoggia lo strumento sulla spalla sinistra e il manico invece si adagia sulla caviglia destra, consentendo così alla mano sinistra si suonare in maniera più sciolta le particolari virtuosistiche ornamentazioni caratteristiche della musica indiana. Solo due le composizioni eseguite durante il concerto (intitolate Kriti e Ragam Thanam Pallavi), lunghe tuttavia dai venti ai trenta minuti l'una! Nella prima si è esibito Subramaniam junior e nella seconda si è aggiunto il senior a duettare col figlio. Si tratta di musica sostenuta in maniera estenuante da un bordone (due note fisse costanti) come di sitar (ma nel nostro caso era forse registrato), accompagnata da un percussionista e da un suonatore di sorta di scacciapensieri: il resto lo fa tutto il violinista improvvisando (probabilmente) tutta una sequela di allucinanti variazioni e ornamentazioni forse fatte sopra moduli precostituiti, sorta di “standard” jazz. Vivo interesse da parte di poco meno di un centinaio di persone, tra cui la delegazione della Associazione indiana del nord Italia con il console indiano a Milano... ma in definitiva per la nostra cultura si tratta di musica incomprensibilmente monotona davvero. Paolo Bottini Dal 20 ottobre ciclo di incontri su “Vivere con energia” "Vivere con energia": tema “caldo” e attuale quello scelto dall’associazione ”Gli ex dell’Aselli” per il nuovo ciclo di incontri a carattere scientifico che prende il via giovedì 20 ottobre. Energia è nella natura, in ogni società e in ogni espressione della sua cultura. Forza motrice del vapore, dell’elettricità e dell’energia atomica... In ogni scoperta scientifica, al di là della tecnologia, c’è energia, c’è conflitto di idee geniali e di persone. ”L’importante è non smettere di fare domande” diceva Einstein. Si riconferma la formula dei precedenti cicli di conferenze su Tempo e Spazio che ha avuto un positivo riscontro di pubblico; si parlerà cioè di storia della scienza, di filosofia, di fisica, di dinamiche sociali, di economia. Come sempre gli incontri sono aperti a studenti, docenti e a tutta la cittadinanza. L’appuntamento del 20 ottobre, alle ore 17, nella Sala Puerari del Museo Civico, vedrà un docente dell’Università di Pavia, Paolo Mascheretti, parlare di “Uomo ed energia: una lunga storia”. A seguire: 17 novembre, "Il calore, la potenza, la morte: le leggi dell'energia e dell'entropia nell'occidente tra l'800 e il ‘900". Prof. Gianluca Galimberti – Univ. Cattolica di Brescia. 15 dicembre, "L'acqua e il corpo umano". Prof. Vanni Taglietti – Fisiologo - Università di Pavia. 20 gennaio 2012, "Energia e ambiente. Il protocollo di Kioto ci salverà?". Prof. Ignazio Tabacco – Geofisico – Univ. di Milano. 10 febbraio 2012, "Acqua viva (Ger 2,13). La simbolica ebraico cristiana tra immaginario e sacro". Prof. don Maurizio Compiani – Ist. Sup. Scienze Religiose –Diocesi di Mantova. 16 marzo 2012, "Dai fossili alle rinnovabili: un’energia amica dell’ambiente e più vicina al territorio e ai cittadini". Dott. Mario Agostinelli Portavoce Contratto mondiale per l’energia e il clima. 20 aprile 2012, "Atomo amico? Le poco note applicazioni quotidiane della radioattività". Prof. Pieremilo Priori – Fisico-Libero professionista (Cremona). 3 maggio 2012, "Facciamo luce sui conti dell’energia". Prof. Anna Maria Fellegara –Univ. Cattolica di Piacenza. Fra gli eventi collaterali: una serata soft di Immagini e suoni il 13 dicembre e una mostra didattica in collaborazione con il liceo scientifico Aselli. “Ponchielli”, Concertistica Prelazione per gli ex abbonati Fino a venerdi 21 ottobre sarà possibile per gli ex abbonati alla Stagione concertistica 2010/11 esercitare il diritto di prelazione per la Stagione 2011/12. I nuovi abbonamenti potranno essere sottoscritti da sabato 22 ottobre a venerdi 4 novembre. I biglietti per i singoli concerti verranno messi in vendita a partire da sabato 5 novembre. 34 Cultura V C Giovedì 13 ottobre 2011 di Angelo Rescaglio “A prì il cassetto del tavolo e tirò fuori una busta che mi gettò davanti facendo una faccia severa. ‘Questa è per voi, una lettera. È sigillata. Portatela sempre nella giacca, d’ora in avanti. È stata un’idea di vostra zia: dice che state facendo il noviziato in questa parrocchia… anche se c’è la guerra noi siamo la Santa Cattolica, Apostolica Chiesa…e l’Austria ci rispetta! Se vi prendono mentre siete in fuga e ve la trovano addosso, questa può salvarvi la pelle, non si fucila un novizio, o almeno lo si porta dal suo parroco… prima’. Si girò di scatto verso la porta, come se avesse intuito una minaccia. Dal cassetto uscì un coltello lungo due spanne. La lama gli luccicò fra le dita, poi accanto alla faccia, sopra la spalla. Tirò. Un tonfo. Era un ratto, e si contorceva, inchiodato alla base della porta. Io e Giulia ci guardammo, muti, inorriditi. ‘Ti ho preso, bastardo!’. Il don LETTO PER VOI. Il misero splendore del tutto passa “Campiello” a Molesini Ha vinto il prestigioso premio “Non tutti i bastardi sono di Vienna” edito da Sellerio ridacchiò e, sottovoce, aggiunse: ‘Non tutti i bastardi sono di Vienna’… Infilai la lettera nel taschino interno della giacca. Ci congedammo uscendo dalla parte della chiesa, per evitare la porta dove era stata crocifissa l’immonda creatura”. Il titolo “Non tutti i bastardi sono di Vienna” del libro aggiudicatosi il “Campiello” 2011 trova nella citazione la sua giustificazione, e insieme ci apre alla comprensione della dimensione generale dei contenuti: da una parte, l’Austria, in un momento di trionfo, nella drammaticità della prima guerra mondiale, ma pure alla vigilia della imminente sconfitta, e dall’altra uomini che si oppongono al dispotismo imperante, con la fierezza dei loro ideali. Tutto, però, colto nella realtà di Villa Spada, situata in una località a pochi chilometri dal Piave, a Refrontolo, quando arriva il capitano austriaco Korpium, che si insedia con queste parole sprezzanti: “Siamo diciotto fra ufficiali e attendenti, ci sistemiamo qui…Se credete di non poterci accogliere…dovete sloggiare dalla casa” ( e “La sua voce era calma, fredda. Ogni sillaba suonava staccata dall’altra, come se il pensiero avesse bisogno di tutte quelle minuscole pause per organizzarsi”). È l’anno 1917, quando l’esercito italiano viene sconfitto a Caporetto e inizia la conquista austriaca: davvero la fase più delicata del conflitto – dal novembre ’17 all’ottobre ’18 -, nella zona storicamente più critica. Nella Villa – chi ci ricorda tanto, per i suoi personaggi tra nobiltà e decadenza, il castello di Fratta, nelle “Confessioni di un ottuagenario” di Ippolito Nievo – facciamo tanti incontri, che dànno un senso di umanità a questo ambiente di vita: il nonno Guglielmo Spada e la nonna Nancy, due anziani signori, un po’ eccentrici, che si prendono cura di Paolo, il nipote rimasto orfano per la morte dei genitori in circostanze tragiche, quasi di- Osservatorio tv IN LIBRERIA.“Caucasia”di Danzy Senna (Dalai editore) Su Raiuno Bambine ‘on the road’ Scherzi da flop Stagione appena iniziata e già il primo flop (e probabilmente ne seguiranno altri) per Raiuno. Dopo due sole puntate di programmazione è stato sospeso per “risultati non in linea con gli obiettivi fissati” lo show di scherzi ‘Me lo dicono tutti’ condotto da Pino Insegno, al mercoledì in prima serata. Troppo pochi per la rete ammiraglia 2 milioni 613 mila spettatori e uno share del 10,67%. Davvero troppo pochi. Il format era un riadattamento, evidentemente poco accattivante, del programma americano “I get that a lot”, e proponeva candid camera con personaggi famosi “travestiti” da artigiani, baristi e quant’ altro che incontravano sul luogo di lavoro della gente comune che puntualmente li riconosceva. “Lo sa che lei assomiglia a…” “Me lo dicono tutti!” la scontata risposta che dava il titolo alla trasmissione e così il cliente “vittima” rimaneva con questo sospetto, sottoposto allo scherzo, fino alla rivelazione finale della telecamera nascosta con conseguente risata sdrammatizzante e smascheramento del Vip. Alla fine non avevamo davanti altro che una specie di ibrido fra “Scherzi a parte” incrociato con le classiche “Candid camera” o “Paperissima”…insomma: nulla di originale e il pubblico, probabilmente alla ricerca di stimoli intellettivi un po’ più elevati, se n’è accorto e non ha premiato la trasmissione. Da una parte spiace per Pino Insegno che si è dimostrato, come in altre occasioni, un simpatico e brillante conduttore, dall’altra questo flop va ad unirsi ad un vistoso calo di ascolti che ha coinvolto diverse trasmissioni Rai in questo inizio stagione e che già han messo in allarme la TV pubblica. Il C.d.A. , al centro di polemiche negli ultimi mesi, si sta interrogando su questo momento e sta tentando di trovare qualche soluzione per fermare questa emorragia di ascolti. Un suggerimento: osare di più in termini di cultura! Federico Benna “Le notti sembravano di luna” di Laura Bosio (Longanesi) On the road... sulla strada. Non è il classico di Jack Kerouac, manifesto della beat generation, che vado a recensire, ma un romanzo che racconta l’America degli anni Settanta: “Caucasia” di Danzy Senna (Dalai editore; pagg. 411; 20 euro). Protagonista e narratrice della storia ‘errante’, la piccola Birdie, bambina mezzosangue, secondogenita di una madre bianca di buona famiglia e di un padre nero di umili origini; figlia dell’anelito all’uguaglianza, di un’emencipazione razziale ancora lontana dal realizzarsi un un grande Paese pieno di contraddizioni. On the road... Il racconto prende avvio da Boston dove la famiglia Lee risiede, in una grande casa disadorna e un po’ squallida nel cui seminterrato si svolgono strane riunioni e sotto il cui tetto non si contano litigi e discussioni. Papà, mamma e due sorelle: Cole è nera, in lei hanno prevalso i geni del padre; Birdie è bianca, solo leggermente olivastra, potrebbe essere italiana. La separazione tra i genitori, inevitabile data la diversità dei due, entrambi intellettuali, ma con idee differenti sul come migliorare lo stato delle ‘cose’ in America, sfalda e distrugge il legame simbiotico tra le sorelle. Per ragioni di opportunità Cole lascia l’America e segue il padre in Brasile alla ricerca di una terra che promette eguaglianza; Birdie fugge con la madre ricercata dalla FBI. Strappata all’affetto del papà e della sorella, Birdie inizia un viaggio senza meta che è fuga dal passato, dal suo nome, dal suo essere meticcia. Accanto a lei una mamma strampalata, instabile, pure costretta a indossare una maschera che non le calza. ra t s o M Lasciamo Birdie… Solo qualche anno prima, in Italia, in una cittadina del Nord, allo sbocciare del boom economico, un’altra bambina è ‘on the road’. Si chiama Caterina e il suo mezzo di locomozione, il suo biglietto per il mondo dei sogni, la sua valvola di sfogo, la sua trasgressione si chiama bicicletta, una Chiorda da donna color argento (così diversa dalle bici dei corridori eppure solida e quasi indistruttibile) che lei fa correre con le sue gambe perfette, magre e muscolose così simili a quelle di suo padre. O forse no…Laura Bosio nel romanzo “Le notti sembravano di luna” (Longanesi; pagg. 214; 16,60 euro) racconta con prosa onirica le ‘volate’ in solitaria della figlia di un uomo silenzioso, che lavora in fabbrica e fa discorsi da sindacalista disilluso agli orti davanti a casa, e di una madre tanto bella quanto inafferrabile. Caterina vive in un piccolo mondo che oggi può sembrare antico, ma non lo è. Un universo di provincia in cui le case sono scatole più o meno grandi e le strade confini più o meno valicabili. E mentre, progressivamente, il benessere fa capolino là dove c’era miseria, e le famiglie assumono fattezze nuove, la bambina si lancia in spericolate esibizioni di coraggio sulla sua bicicletta. Caterina si racconta al fratello mai nato, all’infanzia perduta. Pagine poetiche in cui è facile riconoscersi, almeno per chi - come me - ha sperimentato quegli anni e il piacere, l’ebbrezza della bicicletta. E l’illusione di libertà che le due ruote sapeno regalare. Gigliola Reboani [email protected] ciottenne; la zia Maria, colei che guida l’andamento della casa, e la giovane Giulia, “era il caos, una forza incalzante”. Così, nell’economia della vicenda ha un significato tutto particolare la servitù, ben individuata – direi quasi con tratti psicologici che rimandono al migliore Manzoni – nella sua specifica fisionomia: “I tre domestici – Teresa, la figlia Loretta, e Renato – facevano per sei. Loretta, ventenne, era belloccia, e aveva gli occhi storti, che guardavano in basso, ma quando te li puntava addosso sapevi che ti odiavano, e che altro non sapevano fare. Renato aveva una gamba un po’ più corta dell’altra, e zoppicava. Era il mio preferito e sapeva fare di tutto (...). Teresa era un portento. Brutta di una bruttezza rara, aveva cinquant’anni ben portati ed era più forte di un mulo, e non meno cocciuta”. La voce narrante della vicenda, in questa opera narrativa di Andrea Molesini, è Paolo Spada, che, dopo aver preso coscienza del valore della dignità umana, si getterà nella mischia, prestando la sua preziosa opera nell’attività di spionaggio contro l’impero austro-ungarico: “La sconfitta dell’esercito italiano era una vergogna che ogni soldato invasore ci gettava in faccia...”. Difficile la convivenza, in questo ambiente di vita che, nelle fasi successive della vicenda, conosce nuovi sviluppi: la violenza, da parte delle truppe austriache, contro ragazze proprio all’interno della chiesa del paese e dinanzi al parroco don Lorenzo, che viene pure disprezzato, spinge gli animi a desideri di vendetta… Ma l’oppressione è inesorabile. Cinema Citazioni da Hitchock, ma non solo Pedro si dà all’horror Reduce dal parziale e ingeneroso insuccesso di “Gli abbracci spezzati”, che, al di là di un gioco cinefilo forse un po’ troppo scoperto, con ampie citazioni da Hitchcock e Douglas Sirk, ma che ci mostrava un Almodovar autentico, passionale, trasportato dagli abissi esistenziali del melò, ora il regista spagnolo vira su un genere ancora diverso, parzialmente inusuale per lui, il thriller con venature horror, raccontando la storia volutamente complessa di un chirurgo plastico di fama mondiale che cerca di vendicare la violenza subita dalla figlia anni prima. Anche in “La pelle che abito” Almodovar cita ampiamente e volutamente tutto il cinema che ha sempre amato e che lo ha ispirato in questi trent’anni di carriera: Hitchcock, innanzitutto, poi Sirk, ma anche Minelli, Franjiu. Da questo punto di vista quando il citazionismo non è fine a se stesso non c’è nulla di male. Anzi, proprio I colori intense dei melò anni ’50 facevano di “Tutto su mia madre” e “Parla con lei” due capolavori. Il maggior difetto e il limite non di una parte o di un aspetto di “La pelle che abito” è che il citazionismo finisce per supplire gravi lacune di sceneggiatura, una struttura iperbolica e franta in cui I salti temporali sono piuttosto frequenti, ma anche eccessivamente insistiti. Questo a danno della caratterizzazione stessa dei personaggi, appena abbozzati o lasciati a metà, a favore di effetti grandguignoleschi che sono evidentemente lontani dalle corde del cineaste lusitano. Se “La pelle che abito” finisce per essere un film a metà, affascinante, ma con tante lacune è proprio perchè, giustamente, Almodovar, passati i sessant’anni non vuole sempre essere uguale a sè stesso e raccontare la stessa storia, con gli stessi ingredienti e gli stessi attori/attrici. Solo che, spesso, quando si cambia in profondità, non solo al cinema, si rischia per perdere il controllo e fallire. Antonio Termenini Monticelli d’Ongina, Castello Pallavicino: chiusa la collettiva di Angelo Cauzzi e Paolo Marchetti Scultura e pittura in dialogo... vincente Scultura e pittura, pur riferendosi a una differente grammatica tecnico-stilistica, esprimono il medesimo linguaggio: quello della forma. È poi il supporto materico utilizzato – creta o terracotta nel primo caso, olio o acquerello nel secondo – a determinare un ventaglio di percezioni e suggestioni. Laddove le arti raggiungano livelli qualitativamente significativi, si richiede uno spazio espositivo al pari esteticamente fruibile. I vincitori del Concorso «G. Malfanti» 2011, 6ª edizione – tenutosi lo scorso giugno -, Angelo Cauzzi (categoria scultura) e Paolo Marchetti (categoria pittura) hanno ricevuto in premio dalla commissione giudicante (presieduta dal critico d’arte Simone Fappanni) la possibilità di esporre le proprie opere – dal 24 settembre al 9 ottobre – nelle stanze del Castello Pallavicino-Casali di Monticelli d’Ongina (PC). Così i volumi hanno dialogato con le tele, in un ensamble visivamente piacevole. «Il tuttotondo si rivela, nella ‘Maternità’ scolpita da Angelo Cauzzi, secondo linee morbide e sottili che svelano, poco a poco, i dettagli di un volto estremamente seducente, da osservare a lungo e in cui è facile e gradevole perdersi ad libitum»: effettivamente l’opera selezionata – come l’intero corpus scultoreo dell’artista cremonese – si ammanta di una delicatezza rara e pacificante, pur dichiarando, talvolta, una realtà drammaticamente sofferta. Così l’accennato sorriso della madre si rivolge alla testolina assopita del bimbo, irretito da sogni d’infante. Pure altre ‘Maternità’, la ‘Pietà’ o la ‘Famiglia’ conquistano per il ‘naturalismo’ assunto dai corpi spontaneamente flessi verso il focus emotivo della composizione. Soggetti più umili ma non meno impegnativi come lo ‘Spinario’ dimostrano maggiore torsione muscolare, pur assorbita dall’armonia anatomica. Tecnicamente, il livello di cottura prescelto determina la gradazione cromatica della terracotta; il colore bruno che la rende simile al legno, poi, è reso da una pellicola di cera e lino cotto. I dipinti di Marchetti risentono delle atmosfere macchiaiole: l’origine livornese del pittore e l’assidua frequentazione di maestri locali, come Toscani, motiva la corposità della tavolozza, quasi sempre impiegata ‘en plein air’, al fine di garantire la cromìa delle vedute in un preciso momento della giornata e, comunque, l’immediata riconoscibilità del soggetto, tratto dalla realtà quotidiana. Ballerine, natura morta, scorcio innevato, veduta di Arcola: la calda vividezza delle tinte percorre come ‘leit motive’ il complesso di opere esposte, tra le quali la giuria ha premiato ‘Pale di S.Martino’: «un senso armonico del paesaggio, sostenuto da una coloristica densa e pastosa, consente a Paolo Marchetti di impaginare emozionanti paesaggi che si perdono poeticamente verso l’infinito facendosi puro lirismo». Si tratta di soggetti che, proprio perché estratti dal vivo, si imprimono nella memoria visiva dell’osservatore. Miriam Bergamaschi Lettere V C e opinioni 35 Giovedì 13 ottobre 2011 IN N QUESTTA PA AGIN NA VERR RANNO O PUBBLICATE SOLO LE LEETTERE NON SUPERIORI ALLE 3000 BATTUTE e Decenza: quale limite Come tutte le definizioni anche il concetto o categoria della “decenza” ha confini labili e variabili nel corso degli anni e sicuramente dei secoli. Anche i pragmatisti considerano la conoscenza come adattamento che soddisfa la realtà. In ogni epoca si sono create, sia per consuetudini acquisite, sia per improvvisi lanci di modernità, delle convinzioni che hanno fissato dei limiti, sia pur temporanei ai comportamenti individuali e sociali. È evidente che chi vive in questa epoca si è fatto delle sue convinzioni e nello stesso tempo c’è chi è disposto, per natura sua, alla tolleranza e chi non lo è affatto. Ma dovremmo sempre fare ricorso al sentire comune e poi fare deduzioni logiche. Perché questa lunga premessa? Se osserviamo più o meno attentamente lo scorrere delle immagini alla TV o nelle sale cinematografiche abbiamo tutti notato che nel corso degli anni la “comunicazione” ha usato un certo “linguaggio” che è andato rapidamente mutando con la presentazione di scene più o meno “spinte” nel campo sessuale, e licenzioso o sconveniente nel campo della parola. I costumi sono cambiati o la gente ha recepito il “messaggio” ed ha trovato comodo adattarsi alla bisogna? A me rimane qualche dubbio su chi abbia iniziato per primo. Di sicuro però chi usa un certo linguaggio a fini commerciali o per altri fini, anche politici, sa bene come usare il linguaggio e le immagini: solo per il proprio esclusivo vantaggio. Se qualche mente labile assimila il linguaggio proposto, ai “signori” della comunicazione proprio non importa: l’importante è fare cassa, acquisire clienti o voti alle elezioni (il degrado morale, civile e culturale fa anche comodo al piccolo “ras” di turno ed al lacchè che lo precede). Ma che cosa può salvare la gente da simili insulti mediatici: la propria cultura di fondo, i convincimenti religiosi e morali, i costumi sperimentati dei “padri” con il loro esempio. Il tutto senza acquisire il comportamento “bacchettone” di chi ha poca fantasia o capacità di analisi critica. E arriviamo ai giorni nostri, caldi giorni estivi, in cui abbiamo visto e udito di tutto. L’occasionale lettore si chiederà: ma allora anche tu sei un bacchettone? Io, nel mio piccolo, penso di no, però lascio sempre all’occasionale lettore il giudizio di merito dopo aver letto le poche seguenti note. - È giusto che siamo tutti i giorni aggrediti da immagini che usano (male) le parti solitamente meno esposte per valorizzare veline o velone che espongono “il meglio di sé” in concomitanza di un improbabile uso del linguaggio commerciale o politico? - Io non mi turbo affatto durante gli eventi; e Voi? (mi limito a cambiare canale o inserire qual- pond s i r e r o t t e r i Il d Una formazione politica che sappia parlare ai nostri giovani studenti C arissimo don Vincenzo, la formazione dei laici, giovani e adulti, è veramente fondamentale per le nostre comunità ed è fatica non da poco, perché esige impegno e continuità. Mi domando se nelle nostre parrocchie se ne senta veramente il bisogno, come dell’aria che respiriamo. Non mancano le opportunità e i mezzi di formazione, dagli incontri alla stampa e alla tv cattolica, ma occorre farsi la convinzione che questi possono aiutare veramente a portare fieno in cascina. La cascina di una coscienza e di una identità cristiana. Occorre però un’altra convinzione: che oltre la formazione di un discernimento, a seguire occorre una adeguata testimonianza cristiana. Penso ai giovani che forse non sentono troppo il bisogno di formazione, o forse sentono il bisogno di una formazione alla loro portata fatta di ascolto e di esperienze, ma senz’altro sentono il bisogno di vedere adulti credibili. La formazione ad esempio all’impegno sociale e politico è una esigenza avvertita come necessità non rinviabile, dati i tempi che viviamo. Un’esperienza formativa certamente utile è quella dell’ “Alta scuola di formazione all’impegno sociale e politico” che coinvolge trentaquaranta persone ogni anno, sostenuta dalla nostra diocesi e dalla Università Cattolica. Un corso di formazione al termine del quale non ci sono stage o tirocini, se non quelli per la pro- che cassetta di buon contenuto); - Ma siete sicuri che i meno attrezzati reagiscano allo stesso modo? - Siete sicuri che chi usa un tale linguaggio non lo faccia solo per uso e poco chiari fini personali? -Lo sconfinamento del linguaggio nel campo delle parole, sia pur note nei vocabolari è solo segno di mancanza di idee e di limitata intelligenza. - Sono convinto che chi oltrepassa i limiti della espressione verbale e visiva ha ben pochi argomenti da esporre o, se li ha, si rivolge proprio ai meno “protetti”: Voi cosa pensate!? Ognuno si può fare tutte le domande che vuole e quindi qui mi fermo, per non abusare di spazio prezioso, ma è importante che ci facciamo delle domande e facciamo in modo che chi ci circonda faccia la stessa cosa. Mario Superti Esenzione ticket Carissimo don Vincenzo, le scrivo relativamente al problema del così definito “iperflusso” di queste settimane presso gli sportelli ASL della nostra provincia. Come sindacati abbiamo chiesto e ottenuto un incontro relativo a questo problema il 3 ottobre con il direttore sanitario dottor Stradoni. Probabilmente per un disguido tecnico il testo del Comunicato Stampa prodotto dalle segreterie confederali non è arrivato in tempo alla redazione di Vita Cattolica. Mi permetto quindi di ritrasmetterlo, anche perchè dalla lettura dell’articolo riportato nel numero di giovedì 6 ottobre le informazioni dovrebbero a mio giudizio essere integrate. pria coscienza e responsabilità. Probabilmente la scuola si definisce “alta” per il livello dei contenuti o l’approfondimento o il tipo di utenza (penso a laureati o universitari), ma a me pare che occorra sperimentare una scuola di formazione più in basso, a livello interparrocchiale o zonale. Una formazione che sappia parlare ai nostri giovani studenti, apprendisti, operai, che presenti la dottrina sociale della Chiesa per la famiglia, il lavoro, la società, in modo semplice ma mirato, con agganci ad esperienze e problemi del territorio locale. A me pare anche che occorra reinvestire sul territorio delle nostre parrocchie il patrimonio culturale/formativo ricevuto dai partecipanti all’alta scuola diocesana, nel senso che questi medesimi abbiano a trasmettere i talenti ricevuti concretizzandoli nell’impegno formativo verso i più giovani o nel suscitare esperienze di azione e partecipazione socio-politiche locali. Come diceva bene Lei, don Vincenzo: “L’impegno nel campo sociale e politico, da cristiani, è una delle più alte forme di carità”. Aggiungo un pensiero di don Primo, riferito all’impegno dei cristiani: “Noi non siamo di coloro che si curvano per meglio dominare” (dove quel curvarsi significa piegarsi al potere, al tornaconto, alla ricchezza). “Noi siamo di coloro che si drizzano per meglio servire”. Ecco, se sapremo formarci per essere così, cambieremo lo stile nostro di stare nel sociale e Infatti “il forte aumento di afflusso presso gli sportelli ASL” avvenuto in questi giorni non è dettato “dalla introduzione delle esenzioni dal pagamento del ticket sanitario” (tali esenzioni erano già presenti e al massimo bisognerebbe precisare che Regione Lombardia, anche a causa dei tagli imposti dal governo centrale, ha deliberato un aumento dei ticket sanitari) bensì dall’utilizzo di una dilettantesca e sbagliata procedura burocratica decisa dall’Assessorato Regionale per ottemperare alla decisione stabilita dal governo nel 2009 di una verifica puntuale dell’esenzioni in base al reddito dai tickets. Tale decisione avrebbe dovuto mettere fine alle procedure di autocertificazioni, mediante un controllo automatico (grazie al database fornito dal Ministero dell’Economia e Finanza). Tale procedura automatica non è però andata in porto (non sappiamo per quale motivo, gli uffici ASL per loro stessa ammissione ignorano quanto è realmente successo) ed ecco che i cittadini lombardi, anziani e malati, sono stati costretti a recarsi personalmete presso gli sportelli per autocertificarsi; tale procedura (che non garantisce un miglior controllo dei reali requisiti di esenzione) è però solo provvisoria, impone disagi e lavoro inutile. Infatti tale pezzo di carta varrà solo fino al 31 dicembre 2011 e i dati inseriti dagli operatori ASL non potranno molto probabilmente (per stessa ammissione dei responsabili ASL) essere utilizzati nel 2012. I sindacati a livello regionale hanno richiesto inutilmente all’Assessorato una moratoria e di continuare almeno fino a dicembre con il precedente sistema ovvero il cittadino autocertifica il diritto all’esenzione con una firma sulla ricetta (adesso deve nella politica. Anche a questo devono servire le scuole o i corsi di formazione. Adriano Zeni Una formazione come lei la propone, che si rivolga anche a chi non partecipa all’ “Alta Scuola” diocesana, è necessaria, anche se non sempre facile da realizzare. E non è alternativa alla “Alta scuola”, che ha uno svogimento sistematico specifico. Di una formazione al vero senso della politica ce n’è un gran bisogno, in un tempo nel quale troppi cristiani, soprattutto giovani, si tengono lontani dalla politica, considerandola cosa sporca. Dimenticando che, in realtà, la politica è un grande servizio alla comunità, “la più alta forma di carità” (parole di Paolo VI). Sporca non è la politica, ma lo sono certi politici che ne abusano, entrandovi per interessi personali e di parte e non, come dovrebbe essere, per il bene comune. Né va dimenticato che la mancanza di formazione al servizio politico diventa un vero dramma oggi, in un tempo di diaspora dei cattolici, dispersi tra i vari partiti: in questa situazione, la mancanza di una formazione qualificata fa sì che troppi cristiani in politica vendano il proprio cervello al partito o al capo carismatico, pronti ad accettare da essi tutto, anche ciò che va contro la dottrina sociale della Chiesa e la profonda verità della persona e della convivenza civile. firmare su un modulo predisposto dall’ASL, che deve essere recapitato presso gli sportelli, ma sempre di una firma si tratta!) fino a quando la procedura automatica con relativo caricamento dei dati su Tessera Sanitaria divenga operativo. A tale richiesta ci siamo uniti anche a livello provinciale. Per quanto riguarda la richiesta di aiuto avanzata dagli uffici ASL non pare che i comuni (per carenza di organico) abbiano dato risposte positive, lo stesso per quanto riguarda le farmacie. Come organizzazioni sindacali abbiamo precisato che la collaborazione da parte dei nostri patronati e CAAF non può essere data per sostenere decisioni errate, non efficienti e inefficaci. Per ulteriori dettagli può vedere nostro comunicato stampa. Sempre a disposizione per ulteriori informazioni, le porgo cordiali saluti e la ringrazio per l’attenzione. Monica Manfredini Segr. confederale prov. CISL Sicurezza stradale Egregio signor Direttore, superato lo stupore per l’assurdità dell’ultima trovata dell’attuale amministrazione comunale mi permetto evidenziare – previa sottoscrizione in toto a quanto scritto oggi a prorosito di “ruminanze.”... e senz’essere riuscito a rispondere al sondaggio a mezzo internet ... – che: a) caso mai sarebbe opportuno che la Polizia Locale facesse rispettare “anche alle biciclette” il Codice della Strada ed ogni altra norma di corretta circolazione in tema di “sensi unici” e via dicendo; b) è patetico che nessun amministratore locale si sia reso conto dell’assurdità di quanto “si dice” e “si legge” in merito, ignorando nel contempo che – caso mai – la battaglia da fare sarebbe quella di allestire nuovi e migliori “rastelliere per il deposito delle biciclette, quelle elettriche comprese”...; c) è con amarezza infinita che nulla è scritto da parte di pur validi ex amministratori locali e “politici di razza”, che pur Cremona ha saputo esprimere anche in un recente passato... ed altresì che nessuno abbia evidenziato che un punto importante doveva e dovrebbe essere quello della “sicurezza”, cosa purtroppo snobbata anche nella posa delle recenti e costose anche se eleganti nuove pavimentazioni stradali...Poi se e quando ci scappa il morto... tutti diranno che “l’avevano previsto”... Per carità di Patria non vado ad aggiungere altro, non essendo assolutamente convinto che tutti i potenziali graditi interlocutori comprendano tutto di quel poco che ho scritto qui... Dott. Luigi Bellini Unione Nazionale Consumatori Contrasti L’intervento del cardinale Bagnasco, il milione e passa di firme per la modifica della legge elettorale vanno intesi politicamente come un risveglio contro il berlusconismo?... Un pensiero debole formulato da un uomo ancor più debole che ha affascinato tanti. Purtroppo un potere che dura tanti anni riesce a plasmare le abitudini, i modi di pensare. Ed ora cambiare è difficile perchè c’è stata una esaltazione dell’edonismo inteso non come un discorso filosofico ma come pratica di vita che gli uomini (e le donne) coltivano sempre con piacere. Se vado per strada dopo aver ascoltato la televisione e letto i giornali, noto uno stridente contrasto: da una parte disoccupazione, operai che protestano, finanza sull’orlo del “default”; dall’altra noi berlusconiani rincalliti che continuiamo ad andare a spasso, macchine sempre più grandi e lucenti, ristoranti pieni, belle donne abilmente truccate ed abbronzate (d’altronde il “mentore televisivo e telegenico” consigliava alle belle e povere fanciulle di trovarsi un marito danaroso). Qualcuno ha insinuato che i costumi edonistici hanno radici nella Controriforma: aveva insegnato ad essere consenzienti, succubi, pronti a peccare e nello stesso tempo a chiedere perdono con la confessione. (E. Rea, La fabbrica dell’obbedienza, Feltrinelli 2011). Non sarei troppo d’accordo: già prima di Lutero e di Botero (il Machiavelli cristiano) Guicciardini ci aveva descritti per quel che siamo: opportunisti, dediti al “particulare”! Concludo pensando ai tanti che hanno firmato per il referendum e mi sovviene la parabola della zizzania, difficile da estirpare. (Mt; 13,25). Gesù disse che occorre pazienza per separare la mala pianta da quella buona... ed allora aspettiamo... sperando! Luciano Cairati Abusi Apprendiamo dalla stampa locale che sabato mattina un Deputato della Repubblica Italiana si è recato in auto nel cortile del Comune, dove ha parcheggiato, per passare poi in un bar del Centro insieme al suo autista, prima di andare a colloquio dal Sindaco per cercare di dipanare alcune beghe politiche. Avrebbe potuto farsi accompagnare in auto fino all’inizio dell’area pedonale di Piazza Stradivari, il suo autista avrebbe potuto portare l’auto nel nuovo parcheggio di Piazza Marconi e lui avrebbe potuto fare pochi metri a piedi. Invece no, poiché probabilmente nessuno l’avrebbe riconosciuto, ha preferito esibire l’arroganza del potere e passare in auto in mezzo al mercato, in area pedonale, passando da un varco controllato della ZTL. Non capiamo perché sia stato autorizzato l’accesso, di sabato mattina, con il mercato e un’altra manifestazione in Piazza Duomo. Nel caso invece non sia stato autorizzato, non capiamo perché nessuno degli Amministratori o degli agenti di Polizia Locale gli abbia fatto notare il comportamento strafottente e irriguardoso nei confronti dei cittadini e delle regole. Ipotizzando sempre la mancanza di autorizzazione, dovrebbe essersi preso anche due multe, transito non consentito in ZTL e transito/sosta in area pedonale. Chiediamo al Sindaco e al Comandante della Polizia Locale se è stato rilasciato un permesso e per quali motivi, o in caso contrario se sono state emesse emesse delle contravvenzioni. LUCI Cremona