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CAMERA DEI DEPUTATI — SESSIONE DEL 1 8 5 8 - 5 4
TORNATA DEL 5 GENNAIO 1855
PRESIDENZA DEL PRESIDENTE
CAVALIERE
BON-GOMPAGNI.
SOMMARIO. Omaggi —- Interpellanza del deputato Asproni sui lavori stradali in Sardegna e risposta del Ministro dei lavori pubblici — Approvazione del progetto di legge per Vacquisto di locomotive — Discussione del progetto di legge per
spese di restauro e tariffa di navigazione nel canale di Savières e porto di Puer — Approvazione di due articoli del progetto di legge e dell'articolo 1 della tariffa — Parole del ministro delle finanze, in appoggio dell'articolo 2 ministeriale —
Parlano il relatore Sommeìller ed il deputato Bauli — Approvazione degli articoli 2 e 3 — Obbiezioni del deputato Despine
alVarticolo 4 e osservazioni del ministro delle finanze e dei deputati Cavallini, Sommeìller, relatore, e Despine — Approvazione degli articoli 4, 5, 6, 7 e 8 e quindi dell'intiero progetto —. Incidente sulla discussione o no del progetto di legge
per la strada ferrata di Saluzzo e sull'ordine del giorno — È rimandata a lunedì — Approvazione del progetto di legge
per l'aumento del capitale sociale della strada ferrata di Susa — Relazione di petizioni.
La seduta è aperta alle ore 1
pomeridiane.
c A T i K i i i N i , segretario, dà lettura del processo verbale
della tornata precedente ed espone il seguente sunto delle
petizioni ultimamente presentate alia Camera:
3614. Cattaneo Niccolò Eustachio, di Biella, rassegna alla
Camera alcune copie di un opuscolo da lui tradotto portante
per titolo : Un prete logico, difensore dell'incameramento, e
la invita a tener conto delle ragioni in esso svolte.
8615. il clero della parrocchia e vicariato di Rapallo in
numero di 46 individui ;
8616. Il ministro provinciale dei Minori Osservanti della
provincia di Genova ;
5617. {Si abitanti cel comune di Voltri, provincia di Genova ;
5618. 28 religiosi appartenenti a diverse c o r p o m i o n i stabilite io Oristano ;
3619. 49 sacerdoti di vari comuni della diocesi di Susa ;
5620. 143 abitanti della città di Cuneo ;
5621. 30 abitanti di Vernante, 55 di Demente, 105 di
Borgo San Dalmazio, 65 di Boves e 69 di Boves Rivoira, provincia di Cuneo ;
8622. 97 abitanti di Rivarolo Canavese ;
5623. 68 abitanti di Stroppiana, provincia di Pallanza ;
5624. Il vice-sindaco ed 84 abitanti di Varatze, provincia
di Savona:
5625. 541 tra ecclesiastici ed altri abitanti della diocesi di
Novara ;
5626. 540 abitanti delia città di Monferrato ;
5627. 56 abitanti del comune di Lazzarone, i 8 di Ticin e s e , 80 di Alfiano e 93 di Frassinelle, provincia di Casale ;
5628. 16 sacerdoti componenti la congregazione degli
Oblalì dei Santi Eusebio e Carlo in Vercelli ;
Ricorrono con distinte petizioni per ottenere respinto il
progetto di legge tendente a sopprimere le corporazioni religiose.
5629. Euglietto Niccolò, capitano nel regio esercito, chiede
che nella legge per la soppressione delle corporazioni reli-
giose venga inserto un articolo con cui si provveda all'annullamento di tutti i canoni e censi che gravitano sulle proprietà
private a favore di quelle corporazioni religiose che non venissero soppresse, esonerando però le medesime dai carichi
e pesi stati loro imposti per corrispettivo.
5630. L'arcivescovo di Saluzzo, nella sua qualità di decano
della provincia ecclesiastica di Torino, presenta un memoriale, a nome dell'episcopato dello Stato, onde ottenere r e spinto dalla Camera il progetto di legge per la soppressione
delle corporazioni religiose, unitamente ad una rappresentanza sull'incameramento dei beni ecclesiastici.
p r e s i d e n t e . La Camera essendo in numero, sottopongo
alla sua approvazione il processo verbale della tornata precedente.
(La Camera approva.)
AT T I
D1 V EH 8 I .
p r e s i d e n t e . Il signor sindaco di Genova fa omaggio
alla Camera di alcune copie della relazione da lui letta al
Consiglio comunale sui provvedimenti adottati dalla cinica
amministrazione in occasione del cholera in Genova nell'estate
scorsa.
Il signor comandante generale de! corpo reale dello Stato
maggiore fa omaggio alla Camera delia caria dei dintorni di
Torino, in quattro fogli, alla scala di i/25,000, incisa su rame
per cura dello stesso corpo.
(Il deputato Brunier presta giuramento.)
1 N T E RPE &&A . N » » . A l i ¡M I N I S I » ® D E I
F O BBU CI
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8 &« I » K© Ì SJ L.
p r e s i d e n t e . Ha la parola il deputato Asproni per una
interpellanza al ministro dei lavori pubblici.
a s p r o n i . Io desidererei che il ministro dei lavori pub-
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TORNATA DEL 5 GENNAIO
blici desse alia Camera qualche schiarimento sullo stato in
cui si trovano i lavori stradali nella Sardegna.
Quest'opera tanto sospirata e tanto necessaria ai bisogni
dell'isola va così lentamente, che io eredo che se si continuerà nello stesso modo passeranno i dieci, e forse i dodici
anni senza che l'opera sia compiuta. Io non so da che cosa
ciò provenga, ma io so che l'impresario è obbligato a dare
l'opera ultimata entro certo e determinato tempo; e siccome
10 Stato è puntuale nel corrispondere la mercede che è stata
convenuta, cosi l'impresario deve essere puntuale ed esatto
nell'adempimento dei suoi doveri.
Il signor ministro delle finanze in una delle antecedenti
tornate, poco tempo è, accennava alle prospere sorti dei
Sardi, quasiché in quest'anno godessero. Io gli rispondeva
che i patimenti dei popoli, particolarmente nell'interno dell'isola, erano ignorati ; ma che in Sardegna vi era carezza di
viveri, vi era il tormento della fame e di altre miserie, nè io
siterava la verità o diceva il falso. Inoltrandosi questa rigida
stagione, sono cresciute le difficoltà del vitto e i dolori della
privazione degli alimenti indispensabili a vivere. È quindi
urgente la necessità di dar lavoro alla povera gente, la quale
nell'apertura delle strade, oltre il bene che ne deriverebbe al
paese, avrebbe una risorsa per cercare mezzi di sussistere e
superare quest'anno molto critico.
L'indugio dell'impresario delle strade è in Sardegna rimarcato in quest'anno, da che fu osservato che pel ponte Coghin^s, che non è in sito molto salubre, si è dato mano alla costruzione dai primi del precorso novembre, e con tanta attività si procede, che sperano di vedere ultimato il ponte entro
11 mese venturo di giugno.
Ora, perchè si è potuto lavorare di buon'ora in Coghinas e
non si è lavorato finora nelle strade della Sardegna? Domando
altresì che il signor ministro dei lavori pubblici faccia sapere
alla Camera e al paese se sia vero o falso quello che mi hanno
persone degne di fede riferito, della caracca spedita per a prire l'imboccatura del porto di Terranova. Se vera è la
storia, questa caracca, giunta in Sardegna cogli operai, rimorchiata da un vapore, sarebbe rimasta inerte per due
mesi, correndo intanto il salario agli operai, per mancanza delle bette, ossieno barche di scarico delle materie da
estrarli.
Questa stessa caracca non sarebbe oggi in funzione, se male
non sono informato, e diariamente si spenderebbe per pagare
uomini incaricali di averla in custodia. Sarebbe una dissipazione vera della somma bilanciata per lo scavo della imboccatura del porto, che tanto preme sia reso accessibile ai vapori commerciali. Aspetterò la risposta del ministro per vedere se si possa nutrire speranza di avere fra breve questo
benefizio che darà vita alla Gallura.
La Camera rammenterà che nella convenzione colla compagnia Rubattino c'era una condizione espressa, per la quale
il vapore che fa il tragitto per Cagliari era settimanalmente
obbligato ad approdare in uno dei punti della costa orientale dell'isola, e per non essere scavata ancora l'imboccatura del porto di Terranova, 1» compagnia fu dispensata da
quest'obbligo, non convenendole il rilascio nel golfo degli
Aranci.
Si accondiscese, quasi per grazia del Governo, a che il vapore approdasse una volta al mese, e lo fa a Tortoli, dove
prima rilasciava ogni settimana.
Io conchiudo facendo istanza al Governo onde provveda a
che i lavori incominciati si attivino in tutti i punti, e che
quelli non ancora attivati si intraprendano e si dia così del
lavoro a tanta povera gente che versa io estreme angustie.
Sessione p e l 1858-54 — Discussioni
821
1855
Io prego il signor ministro a ben considerare che, se si lascia trascorrere questa stagione, verrà quella in cui si colgono facilmente le febbri ; timore molto apprezzato per dare
termine alla campagna, malgrado che vi siano dei luoghi in
cui anche nella state si potrebbe lavorare senza pericolo.
Non si perda di vista la mancanza del lavoro in quelle Provincie e la grande aspettazione in cui sono quelle popolazioni
che quest'opera sia portata a compimento. Io dico queste cose
perchè so per esperienza che, quando il Governo vuole veramente una cosa, non gli mancano mai nè gli artisti, nè le
braccia, nè mezzi per vincere qualunque difficoltà vera, non
che le difficoltà apparenti e simulate.
p & ì ì E O C ì p i , ministro dei lavori pubblici.
L'onorevole
preopinante mi domanda spiegazioni sulìo stato in cui si trovano i lavori delle strade e l'opera dello sbocco del porto di
Terranova.
Siccome io desidero di rispondergli con maggiore dettaglio
di quello che il possa in occasione di una interpellanza fatta
senza previo avviso, io gii dico solo che mi ero preparato a
dare una risposta positiva su questo argomento quando si
trattò del bilancio dei lavori pubblici, perchè credevo che
consimile domanda mi sarebbe allora stata fatta ; tengo
pronto un prospetto che presenterò rispondendo a suo tempo
alla interpellanza, specialmente sul porto di Terranova.
Posso però sin d'ora assicurarlo che, su quanto gli è stato
riferito, sonvi delle solenni esagerazioni. È vero che è stata
mandata la caracca; essendomi io rivolto al mimstro della
marina perchè mi desse i mezzi di trasportarla colà, questi
mezzi mi sono stati concessi ; ma quando si venne alla esecuzione, la caracca non potè essere rimorchiata fuori del
porto ; quando la caracca giunse, bisognò attendere molto
tempo prima che vi fosse mezzo di trasportare le bette, ma
anche queste in seguito furono colà trasportate.
Aggiungo che è quella una località nella quale, per essere
poco popolata, è difficilissimo trovare lavoratori e la maggior
parte vi si mandarono perciò dalla terraferma.
A tempo opportuno somministrerò a! preopinante più d e t tagliate notizie di quanto sì è fatto, a quai punto si trova
l'opera, ed in qual modo si vanno impiegando i fondi che
sono stati accordati ; frattanto resti tranquillo che tutto
quanto si può fare si farà.
»ISCUSSBOKK K A P P R O V i K I O ^ i ; »KSK. P R O G E T T O
D I EiE<S«»E P G B ACQUISTO I»! iOGOMiOTITK,
« • » e s i b e s1 « ® ! . L'ordine del giorno reca la discussione
del progetto di legge per acquisto di locomotive. (Vedi volume Documenti, pag, 1670,)
( » j u l k o c a p j l , ministro dei lavori pubblici. Domando la
parola per mettere in luce un equivoco ehe è occorso. Il Ministero dei lavori pubblici, presentando il suo bilancio dell'anno passato, domandava, per far fronte alla spesa di questa
provvista, una somma dì 900,000 lire, che è quella cui fece
cenno la Commissione ; ma siccome i riconosciuti maggiori
bisogni indussero la necessità di domandare un nuovo credito di un milione, il ministro delle finanze chiese che si tenesse sospesa quella partita, riserbandone la discussione al«
l'occasione in cui si sarebbe fatta la proposta della somma
totale occorrente, per modo che effettivamente nel bilancio
de! S8S5 non è stata assegnata per questa categoria alcuna
somma. Ciò essendo, sarebbe ora indispensabile assegnare
tutta la somma di un milione e 9O0SOOQ lire.
2554
CAMERA DEI DEPUTATI
Come si vede, è questo un semplice errore occorso nella
redazione di questo articolo, e credo quindi che si potrebbe
conservare l'articolo come è stato proposto dal Ministero,
somhkiKìKiEK, relatore. La Commission a rédigé cet a r ticle, précisément parce qu'elle pensait que les 900,000
francs avaient été votés ; c'est pourquoi elle a distingué le
million des 900,000 francs. Mais cette rédaction, d'après les
explications que vient de donner monsieur le ministre des
travaux publics, paraissant la moins claire des deux, la Commission en revient à la rédaction du Ministère, en ajoutant
seulement le nombre des locomotives, qui est de vingt-trois.
3 > h u s s e » e n t b . Se nessuno domanda la parola interrogo
la Camera se intenda passare alla discussione dell'articolo.
(La Camera assente.)
« Articolo unico. Per l'acquisto di ventitré locomotive in
servizio delle strade ferrate esercitate dallo Stato è approvata la straordinaria spesa di lire 1,900,000 che verrà stanziata nel bilancio passivo del Ministero dei lavori pubblici
dell'esercizio 1855. »
( È approvato.)
Si procede allo scrutinio segreto sulla legge.
Risultamento della votazione :
Presenti e votanti
108
Maggioranza . . . . . . . . . . . .
55
Voti favorevoli . . . . . . .
92
Voti contrari . . . . . . . .
15
(La Camera adotta.)
aSISCSISSIOïSE m aPPHQ¥A»IOSE DEA P B 0 6 » T T 0 K»I
a«®,©« PER SAVORS raí k i s t a w b i © m t a r i f f a .
u e i i C&SJMLSi IDI gJkWIÊmiB» B DKK PORTO D I
PRESI»esìtìb. L'ordine del giorno porta la discussione
sul progetto di legge per sspese di ristauri e tariffa di navigazione sul canale di Savières ed al porto di Puer. (Vedi volume Documenti, pag. 1679.)
La discussione generale è aperta.
Hessuno chiedendo la parola, interrogo la Camera se intenda passare alla discussione degli articoli.
(La Camera assente.)
» Art. ì . È autorizzata la spesa di lire ventisette mila cinquecento occorrente per opere di ristauro e di miglioramento al eanale di Savières ed al porto di Puer. »
(È approvato.)
a Art. 2. Tale opera, che consta di due partite distinte,
sarà applicata per la concorrente di lire quindici mila ai bilancio passivo del 1858 de! Ministero dei lavori pubblici, e
per la concorrente di lire dodici mila e cinquecento a quello
delio stesso esercizio del Ministero delle finanze. »
(È approvato.)
« Art. 5. È approvata l'annessa tariffa delle tasse da perceversi per la navigazione del canale di Savières e per il deposito ed ostellaggio di merci sulle dighe e terreni demaniali
circostanti al porto di Puer. *
Qui occorre discutere la tariffa che va annessa a queste
progetto.
i bastimenti, barche o
« Art. 1. A cominciare dal
battelli, qualunque siane la forma, la dimensione, la forza
molrice o la natura del carico, cfee attraversano il casale di
SESSIONE DEL 1858-54
Savières per andare sia nel Rodano, sia nel lago di Bourget,
saranno soggetti ai pagamento di un diritto di navigazione *
nelle condizioni e proporzioni seguenti. »
A questo articolo conviene porre la data.
c j l t o d b , presidente del Consiglio e ministro delle finanze. Si può mettere dal I o luglio.
p & I i E o c a p i , ministro dei lavori pubblici. Credo a p punto che sia necessario fissare un termine non tanto prossimo, perchè questi lavori procedono lentissimamente, e non
se ne deve misurare l'importanza dall'ammontaredeSla spesa.
Conviene infatti lavorare nell'acqua, e questa circostanza
rallenta di molto le opere ; in secondo luogo quando vi sono
acque grosse non si può più lavorare ; vi sono poi le interruzioni continue cagionate dal transito delle barche, e principalmente dal passaggio dei vapori che producono ondulazioni nocevoli ai lavori ; quindi proporrei anch'io che si stabilisse per termine il fine del mese di giugno o I o luglio.
p r e s i d e w t e . Pongo a partito l'articolo Í , mettendo :
« A cominciare dal I o luglio 1885, ecc. »
(E approvato.)
« Art. 2. Per i battelli a vapore, con carico o senza, e per
ogni corsa completa d'andata e ritorno fra il porto di Puer ed
il Rodano si pagherà il diritto, cioè :
« I o Per quelli della portata inferiore a tonnellate 160, di
lire SO;
« 2° Per quelli eccedenti la detta portata, lire 25 ;
Per gli altri bastimenti, barche o battelli qualunque, per
ogni volta che traverseranno, con carico, il canale di Savières, si pagherà il diritto, cioè :
a I o Per quelli della lunghezza di metri 15 e più, lire 7 ;
« 2° Gli stessi da metri 10 a 15, lire 8 ;
« 3° Gii stessi per ogni altra minore lunghezza, lire 2.
« Sono esentate dal pagamento della tassa le imbarcazioni,
ogni qual volta non trasportano merci nè passeggieri, se cioè
totalmente vacanti. »
enverna,
presidente del Consiglio e ministro delle finanze. La Commissione propone di accrescere la tassa per
ciò che riflette i battelli a vapore e di diminuirla per ciò che
riguarda le barche ordinarie.
Il Ministero non ha difficoltà di aceeitare la riduzione proposta, ma, cosa che sorprenderà la Camera, Il Ministero non
crede opportuno l'aumento di tassa, rispetto ai battelli a vapore, e ciò per un motivo che forse sarà sfuggito alla Commissione.
La navigazione tra Lione ed Aix incontra due specie di dif"
ficoltà ; quelle che provengono dalle acque del Rodano, e
quelle che nascono dal canale di Savières ;
Con questa legge noi provvediamo in parte alle difficoltà
che il canale di Savières oppone a questa navigazione ; ma
non facciamo evidentemente nulla per diminuire quelle che
sono conseguenza della natura del fiume Rodano, e queste
difficoltà non si possono rimuovere che per opera del Governo francese, e ciò è poco sperabile dopo che questo ha
favorita la costruzione di una strada ferrala che corre in
molte parti parallelamente al fiume stesso.
Queste difficoltà variano col variare delle stagioni, esse
.sono in certo modo insuperabili nell'inverno, meno gravi
nella primavera, quasi nulle nell'estate ; da ciò ne consegne
che la navigazione a vapore non può praticarsi se non in dati
mesi dell'anno, giacché nell'inverno sarebbe quasi impossibile. Oltre di che questo servizio incontra difficoltà economiche ; imperocché giova notare che ri movimento sul Rodano e sul canale di Savières, che è assai attivo nell'estate,
è scarso nella primavera, e nell'autunno aransato. Ciò posto*
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TORNATA DEL 5 GENNAIO 1855
ne verrebbe che la tariffa proposta dalla Commissione sarebbe alquanto grave se si applicasse nelle epoche in cui la
navigazione incontra difficoltà e le condizioni economiche
non sono favorevoli. Siccome conviene alle finanze che questa navigazione continui per la maggior parte dell'anno, è
desiderabile che la tassa non sia soverchiamente elevata. Sicuramente quando un battello a vapore porta 150 o 200 persone la tassa di lire 20 è lieve, aia lo stesso non si può dire
allorché, come non di rado accade nell'autunno, si trasportano solo cinque o sei passeggieri.
Quindi io chiedo che si ristabiliscano le cifre proposte dal
Governo, cioè di lire 15 per i battelli della portata inferiore
a tonnellate 160, e di lire 20 per quelli eccedenti la detta
portata.
soriiieiIìEiEr, relatore. Le principe qui a guidé la Commission dans l'examen des taxes proposées par le Ministère,
et qui l'a engagé à augmenter le droit des bateaux à vapeur,
a été celui-ci : les travaux qae l'on doit exécuter ont été occasionnés principalement par les bateaux à vapeur ; ce sont
eux qui ont en grande partie causé les dégâts qu'il y a sur le
canal de Savières.
Il avait donc paru naturel et juste à la Commission, que
les bateaux qui occasionnent le plus de dégâts fussent aussi
ceux qui devaient payer la taxe la plus forte ; c'est pourquoi
elle a augmenté pour eux de 5 francs la taxe fixée par le
Ministère et diminué par contre de 2(5 celle fixée pour les
barques ordinaires.
D'un autre côté elle a admis en principe, que le Gouvernement en faisant les dépenses de réparations au canal de
Savières, ne devait pas faire des bénéfices ; que tout ce que
la justice demandait c'était qu'il se couvrît des intérêts de la
somme employée, par le revenu d'une taxe modérée imposée
sur Ses bateaux.
Or, il nous a semblé qu'avec les taxes telles qu'elles ont
été proposées, le Gouvernement aurait amplement pu se
rembourser du capital dépensé, et que de plus il restait pour
l'amortissement une somme qui avait été calculée assez largement.
La Commission a pensé aussi qu'en retournant au tarif pour
les bateaux à vapeur tel qu'il avait été proposé par le Ministère, on aurait suffisamment pourvu à la condition que le
Gouvernement retirerait l'intérêt de son argent, plus une
somme annuelle pour l'amortissement.
Je crois donc qu'il n'y a pas de difficulté à y revenir. D'après les raisons exposées par le Ministère, la Commission ne
fait pas de difficulté pour revenir aux taxes de 15 et de 20
francs, mais elle tient aussi à ce que l'on n'augmente pas le
taux des barques ordinaires.
CATODtt, presidente dei Consiglio e ministro delle finanze.
J'accepte.
presi dent e. Per la prima parte di questo articolo si
riprenderebbe il primitivo progetto del Ministero, la seconda
parte sussisterebbe come l'ha proposta la Commissione.
sjlWM. In quest'articolo io vedo due sorla di misure ;
vedo il tonnellaggio da una parte e la lunghezza dall'altra. J
battelli a vapore che eccedono la portata di 160 tonnellate
pagano lire 20, e quelli della lunghezza di metri 15 e più
pagano egualmente lire 20. io domanderei all'onorevole relatore della Commissione per qual motivo si siano adoperate
due misure per lo stesso oggetto. Mi sembrerebbe molto più
facile, ed anche più logico, lo stabilire un prezzo, in ragione
delle tonnellate, tanto per i bastimenti a vapore quanto per
i bastimenti a vela, se ve ne sono, che tragittano per quel
lago. Qui è il caso di osservare che nel bastimento a vapore
vi è un carico indivisibile che non è utile ad altro che per
l'uso del semplice bastimento, e nei bastimenti a vela questo
carico non esiste, perchè la forza motrice è molto più sera=
plice che non nei bastimenti a vapore»
Se dunque noi adoperiamo il tonnellaggio pei bastimenti a
vapore, non trovo ragione per cui non si debba adoperare
per quelli a vela, tanto più che è assolutamente necessario,
onde ridurre a maggior semplicità la cognizione di questi diritti che si debbono pagare ai Governo.
sohheiijIiSk, relatore. Je ne saurais bien dire par
quelle raison on désigne généralement par leur dimension
les barques sur les canaux navigables, au lieu de les indiquer par leur tonnage, il est certain, comme l'a fort bien dit
l'honorable Sauli, que les grands bâtiments à vapeur et à
voiles, eaux qui naviguent sttr les grands lacs et sur la mer,
sont tous désignés par leur tonnage, de sorte que s'il s'agissait de ces bâtiments, il n'y aurait pas de difficulté et la dénomination ne serait pas bonne.
Mais pour les barques qui sont employées sur les petits
canaux, comme est celai de Savières, il n'y a pas de règle
fixe pour le tonnage. Les propriétaires eux-mêmes ne les
désignent point par le tonnage, mais bien par la longueur,
et cette désignation par la longueur est assez juste, parce
qu'elle signale dans des limites assez restreints la portée des
barques.
Ainsi,quand on a la longueur des petits bâtiments, les navigateurs savent à peu près combien de tonneaux ils peuvent
porter.
Ensuite, la construction de ces barques varie d'une manière très-grande dans la dimension ; il y en a de S, 5 et 8
mètres et de largeur différente. Si l'on vou'ait donc les mesurer par le tonnage, ceux qui sont chargés de percevoir la
taxe seraient obligés de caber l'eau à chaque instant ; tandis
qu'au contraire, en les désignant par la longueur, on arrive
à une mesure assez équitable pour tous.
D j reste, cette méthode avait déjà été employée en 1815,
puisque c'est depuis cette année qu'on prélève des taxes au
port de Puer, où l'on désignait les barques par classe au lieu
de les désigner par longueur.
Aujourd'hui on les désigne par la longueur au lieu de îes
désigner par la classe. Du reste, si cette manière de îes déterminer n'est pas absolument mathématique, elle est tout
au moins usuelle.
presi dent e. Il deputalo 5aa!i Insiste?
gJlUKJI. No.
PHKgiDENTK. Allora metto a! voti l'articolo 2 così con-*
cepito :
« Art. 2. Per i battelli a vapore»con carico o senza, e per
ogni corsa completa d'andata e ritorno fra il porto di Puer ed
il Rodano si pagherà il diritto, cioè :
« 1° Per quelli della portata inferiore a tonnellate 160
di lire 15 ;
« 2° Per quelli eccedenti detta portata, lire 20.
« Per gli altri bastimenti, barche o battelli qualunque, per
ogni volta che traverseranno con carico il canale di Savières,
si pagherà il diritto, cioè :
« 1° Per quelli della lunghezze di metri 15 e più, lire 7 ;
» 2° Gli stessi da metri 10 a 15, lire 5 ;
« 3° Gli stessi per ogni altra minore lunghezza, lire 2.
« Sono esentate dal pagamento della tassa le imbarcazioni ogni qual volta non trasportano merci nè passeggieri,
se cioè totalmente vacanti. »
(È approvato.)
« Art. 3. La navigazione dalì «B0 all'altro comune, nell'in4
s
s
— 2556 —
CAMERA DEI DEPUTATI
—
terno dei lago di Bourget, ma fuori del canate di Savières,
continuerà a godere dell'esenzione di ogni tassa, »
(E approvato.)
« Art. 4. A datare dall'epoca sopra indicata, le merci che
vorranno depositarsi sopra le dighe, aree e terreni demaniali di porto di Puer, saranno soggette ad un diritto di ostellaggio.
* L'applicazione ed il pagamento di tale diritto avranno
luogo in ragione della natura delle cose depositate e dello
spazio occupato come segue : — Per ogni metro quadrato di
spasio :
« 1° Per chincaglierie, vetri, cristalli, stoviglie, prodotti
chimici e metallurgici ed oggetti manufatti qualunque, per
metro quadrato, lire 0 20 ;
« 2° Zuccheri, cafiè, ed altri articoli coloniali, vini, olii,
semi, grani d'ogni sorta, frutta ed altre derrate alimentarie,
cotoni, lane, fondite, ferro in barre, legni da mobili o da
tintura ed altre materie prime d'uso nelle manifatture,
lire 0 15 ;
« 5° Legna da costruzione, da fuoco, carboni di legna, di
terra o d i pietra, asfalto, minerali, paglie, fieni, utensìli a gricoli ed altri oggetti qualunque, lire 0 iO ;
« 4° Mattoni, calci, sabbie, t e r r e e concimi d'ogni sorta,
lire 0 05. »
»espise. J'ai demandé ìa parole relativement au tarif
énoncé pour les objets qu'on dépose, ou qui doivent être entreposés au port de Puer. J'ai été à même plusieurs fois de
recueillir des observations à cet égard et ce tarif qui au premier abord paraît insignifiant, finit cependant pour devenir
asse?, cher, car il est calculé à raison d'une étendue d'un
mètre carré.
L'exposé ministériel dit bien qu'on sera libre de s'en s e r vir ou de ne pas s'en servir ; mais ceux qui connaissent
la navigation du lac du Bourget savent qu'il n'y a pas d ' a u tre endroit que le port de Puer où l'on puisse déposer les
marchandises pour leur embarquement ou débarquement.
Ce tarif est ensuite fixé pour deux mois seulement; puis de
aiois en mois l'on reproduit la même taxe. Or ceux qui ont
fréquenté la localité savent que très-souvent les marchandises restent déposées jusqu'à 5 mois et même quelquefois
jusqu'à 6 mois et plus.
En outre, les articles que l'on y dépose sont généralement
des produits du pays, surtout ceux qui sont indiqués dans les
alinea 5 et 4. Cet objet par eux-mêmes ont très peu de valeur.
Dans le projet ministériel il est dit que ce tarif ne rendait
auparavant que 700 francs, mais que l'on arriverait par suite
du nouveau tarif à un chiffre de 4 ou 5000 francs.
Il paraît qu'il n'y a pas similitude dans l'un et l'autre c a s :
cependant, j e vois dans Je rapport de la Commission :
« La Commission n'a pas cru devoir modifier Se tarif proposé pour les droits d'entrepôt, les chiffres proposés par le
Ministère étant d'une ténuité telle, qu'on a lieu de croire
que le produit de cette taxe ne surpassera pas celui que l'on
retire de la taxe actuelle. »
Il résulterait même de l'exposé ministériel que le produit
rapportera beaucoup plus. Bien que j e connaisse parfaitement
les lieux, j'ai cru devoir demander des information, et d'après
les renseigaeinents qui m'ont été transmis, il m'est résulté
qu'on n'avait rien à dire sur le tarif proposé en ce qui concerne les bâtiments, mais qu'on trouvait très-élevé Se même
tarif, en ce qui concerne l'entrepôt des marchandises.
Cette question mérite d'autant plus d'importance q u e - l e
chemin du fer doit d'abord ne venir qu'à Aix, et comme cet
état de choses durera malheureusement asse« longtemps, le
SESSIONE DEL
1853-54
port de Puer sera ie point principal d'embarquement, soit pour
se rattacher au chemin de fer de l'Aix, soit pour faire la n a vigation du Rhône. Par conséquent les objets qui seront dans
le cas d'y être entreposés deviendront très considérables,
il ne s'agit pas seulement de l'intérêt de la Savoie, quoi «
que cela l'intéresse spécialement beaucoup; mais il s'agit
aussi de tous les produits qui viendront du Piémont.
D'après ces considérations, et en ayant égard à ce que la
loi déclare qu'il n'y a aucune responsabilité de la part du
Gouvernement pour les objets déposés, j e crois pouvoir insister auprès de la Chambre pour la prier de vouloir bien
réduire ce tarif de moitié, comme j'ai eu l'honneur de le
proposer dans mon bureau.
Je crois, qu'alors les intérêts du trésor seront encore largement garantis, et qu'en même temps l'intérêt du pays sera
mieux ménagé qu'il ne l'est par le projet tel qu'il à été p r é senté.
»»»ESiDEMïiB. Domando se è appoggiato l'emendamento
del deputato Bespìne.
(È appoggiato.)
CàTOVR,
presidente del Consìglio e ministro delle finanze. Mi rincresce di non poter aderire alla domanda dell'onorevole deputato Despine onde venga ridotto di metà il
diritto di ostellaggio che si vorrebbe imporre alle merci in
deposito sopra le dighe del porto di Puer. Farò osservare
alla Camera che questo deposito, come fu riconosciuto d'altronde dall'onorevole preopinante, non è obbligatorio. Quando
una merce si depone e si carica, non paga nulla; in secondo
luogo io oon posso dividere la sua opinione che in tesi generale le merci rimangano depositate per più mesi sopra quelle
dighe.
Diffaili è difficilissimo che le merci comprese nella prima
e nella seconda categoria possano ivi rimanere depositate
neanco per una settimana.
a E S P i f S E . J'ai parlé de la troisième.
cavou», presidente del Consiglio e ministro delle finanze.
Quanto alle merci comprese nella terza categoria, riferendosi
alle legna ed all'asfalto, è possibile che occorrano dei casi io
cui il deposito si protragga per alcuni me si, non così certamente per la paglia, pei fieni e gli utensili agricoli giacché
penso che nessun agricoltore vorrà lasciare la paglia ed il
fieno esposti alle intemperie senta che siano disposti in
mucchi in modo da essere preservati.
Tuttavolta bisogna considerare che io spazio di uo metro
quadrato non è poi così poca cosa per questi oggetti, vale a
dire per le legna da costruzione, pel carbone, per Fa sfa Ito e
pei minerali, giacché si possono disporre tali oggetti ad una
elevazione anche notevole, ad un'elevazione di due o tre metri
senza difficoltà; quindi voi vedete che se avete un metro di
superficie e tre metri di altezza, avrete tre metri cubi, e per
tre metri cubi di legna, s u p p o s i che rappresentino soltanto
un valore di 100 lire, non vi si chiedono che dieci centesimi.
Non dovete facilitare troppo quesfostellaggio, non dovete
fare che il commercio scelga, per fare quasi gratuitamente i
suoi depositi e i suoi magazzini, le dighe del porto di Puer,
giacché questi depositi fino ad un certo punto incagliano sempre uu poco il movimento delle mercanzie in quel porto.
Per questi motivi credo che non sia opportuna questa diminuzione. Se si trattasse di un dock, di locali appositamente
destinati a ricevere mercanzie, capirei l'importanza di allargare lo spazio di deposito, ma questo deve essere un deposito essenzialmente transitorio; quindi non credo opportuna
la chiesta diminuzione,
c a v a l l i n i . Perchè io mi possa disporre a votare q u e -
TORNATA DEL 5 GENNAIO 1855
st'articolo li-, desidererei che il signor mia ¡¿irò delle fina.ne
o la Commissione mi dessero uno schiarimento.
Stando ai rapporto del signor ministro, conte faceva osservare l'onorevole Despine, la somma che si perceve attualmente per il deposito delle merci sulle dighe, ammonta a
circa lire 700. Il signor ministro però si ripromette per l'avvenire una somma alquanto maggiore, spera cioè, di ritrarre
un profitto di olire 4000 lire.
La Commissione invece dichiara nel suo rapporto, che la
tassa la quale viene stabilita da questo progetto di legge, è
presso a poco eguale a quella che si corrisponde al giorno
d'oggi.
Stando adunque alla relazione della Commissione, debbo
ritenere che, l'introito che le finanze verranno a ricavare dal
diritto di osiellaggio, non sarà maggiore di 700 lire circa. Se
così è, pregherei la Commissione di dichiarare se il ricavo
di questo diritto sia sufficiente per fare fronte alle spese degli
impiegati, i quali debbono essere destinati ad esigere questo
diritto.
Credo che sia assurdo il creare dei diritti unicamente per
creare delle spese, inceppando così più o meno le sviluppo
del commercio.
Laonde se la Commissione mi dichiara che, dedotte le spese
di percezione, rimarrà ancora un benefizio ai!« finanze, io mi
indurrò a votare per quest'articolo di legge; nel caso contrario non solo voterei per la proposta dell'onorevole Despine,
ma proporrei la soppressione di quest'articolo U.
Cavour, presidente del Consiglio e ministro delle finanze.
Là percezione di questo diritto non costa nulla. Essa è affi»
data al brigadiere delle dogane, il quale deve attendere all'arrivo delle mercanzie ai porto di Puer. Gli si dà una gratificazione alia fine dell'anno, ma non vi è un apposito ricevitore a questo riguardo.
Se nella relazione si è detto che vi erano motivi di sperare
che il prodotto potrà farsi di alcunché maggiore, si è perchè,
migliorata la navigazione del Porto di Puer, vi sono fondati
motivi di credere che il numero delle barche che arriveranno
al lago di Bourget, sarà per aumentarsi di molto. Già, per
esempio, i sali che sono destinati alia consumazione in una
gran parie della Savoia, risalgono il Rodano ed arrivano al
porto di Puer ; arriva anche gran quantità di carbone desti nato alle fabbriche di Annecy e di altre località della Savoia»
La navigazione deve necessariamente aumentarsi, sia per lo
sviluppo crescente dell'industria e dei commercio, sia per il
miglioramento della navigazione stessa, ed è perciò che senza
potere sperare una ingente risorsa da questo diritto si può
con fondamento credere che il prodotto avvenire supererà
quello degli anai scorsi.
gOMMEiiiiiER,
relatore. En examinant le tarif proposé
par le Ministère pour le droit d'entrepôt au port de Paer, la
Commission n'a pas perdu de vue le principe que le Gouvernement ne devait pas faire des bénéfices sur tel entrepôt et
qu'il devait tout purement retirer l'intérêt de l'argent qu'il
allait dépenser. Dans Sa dépense qui vous est proposée pour
l'amélioration du port de Puer, il y a, je crois, quinze-mille
francs pour relever les digues, qui dans î'élat actuel sont
submergées par Teau et en partie détruites; les pierres sont
désunies et il en suit que les digues tout entières sont dans
îe plus mauvais état, de sorte que dans l'état actuel on ne
peut pas faire des entrepôts sur les digues, et ce n'est que
lorsqu'on tes aura élevées d'un mètre, je crois, comme le
projet le porte, qu'elles pourront servir aux entrepôts, dont
il est question ici. D'un autre côté, il existe des droits qui
sont perçus actuellement; et qui donnent à peu près 700 francs.
D'après les pièces qui noms ont été communiquées, je crois
que ces droits, qui ont été établis par un décret impérial de
1813, se sont pas des droits d'entrepôt, mais plutôt des
droits d'abordage; or ces droits étaient établis dans cette
proportion :
NATURE
marchandises
chargées
DROIT A PERCEVOIR
PEBBATEAUXCHARGÉS
Baie»iix de
I
3
2
4
elasse classe classe classe
e
e
I classe.
m
a, I
E
L3©i Soude, blè, verrote=
PT
i rie et autres rnarrQ© I chandises sembla*©Hö 1 bles
72 » 48 »
m yo
©
2 classe.
•S
TSS®
S ® Briques, chaux, huile
e
e
e
16 »
e
SJ
terres et autres
marchandises sem25 » 16 66 11 10 5 55
blables
g ( Verroterie, avoine,
noyaux, marrons,
0
grains de toute
c3
espèce et autres
objets semblables. 60 » 40 26 66 13 33
2 classe.
n3
Bois dur, refendu... 30 » 20 » 1332 6 66
£
c3
3 classe.
Riz, fruits,boisblanc,
refendu et autres
objets semblables. 20 » 1332
4.44
e
e
Comme la Commission était d'avis qu'il ne fallait pas donner un surcroit de charges à la navigation, elle s'est naturellement rendu compte de ia manière dont ces 700 francs rentreraient par ce tarif. Eo ne tenant compte que de ces deux
articles, 3 et 4, je prendrai la taxe ia plus élevée, qui est de
-10 centimes.
Le rapport du Ministère dit qu'il y a annuellement au port
de Puer uu mouvement d'embarquement et de débarquement
de 7000 tonnes.
Les bateaux â vapeur en Importent à peu près 2000 : il
eu reste donc 5000.
Je suppose que chaque tonne de marchandise emploie une
surface de deux mètres pour l'entrepôt ; comme nous en avons
5000, en prenant la moyenne entre les 10 centimes et Ses
5 centimes on arrive à 7 centimes par mètre carré. Nous
avons dit que nous aurions à peu près 5000 tomes à déposer; en demandant deux mètres pas tonne, cela fait 10,000
mètres; la moyenne étant de 7 centimes cela fait donc un
revenu de 700 francs comme le taux actuel.
Voilà pourquoi nous avons cru devoir maintenir la taxe
proposée par le Ministère, malgré les observations mêmes
présentées par M. Despine, et qui avaient déjà été faites au
sein de la Commission par un autre membre,
— 2558 —
CAMERA. DEI DEPUTATI — SESSIONE DEL 1853-54
C'est, eu outre, après le calcul que je viens de vous faire
et duquel ii résultait que la taxe n'était pas grande que nous
avons cru devoir nous en servir au tarif,
»espine. Je voudrais, au moins, que les deux dernières
catégories, c'est-à-dire les numéros 5et 4, fussent réduites de
moitié, ou tout au moins que le S fût réduit à 5 centimes.
Les bois de construction, en général, s'exportent beaucoup
pour la France, et il est d'usage que ceux qui les débitent et
les vendent aux marchands, Ses conduisent à temps perdo,
jusq'au port où les bois restent déposés jusqu'à ce que le
chargement soit complet.
De manière qu'il n'est, pas rare de voir, comme je le disais
tout à l'heure, les bois séjourner plusieurs mois dans l'attenté d'un complément de chargement. Je demanderais au
moins que le § 5 fût réuni au § h c'est-à-dire taxé a S centimes.
GâvooBi, presidente del Consiglio e ministro delle finanze, Mi pare che non sarebbe veramente ragionale di pareggiare ìe legna da eostruzione ai mattoni, alla calce ed alla
sabbia ; quindi se credesi eh« possa facilitare una riduzione
sul n° 5, converrebbe portarla a sette centesimi e mezzo,
onde lasciare una differenza tra questi oggetti, come vi ha
grandissima differenza nel valore degli uni e degli altri.
pbesidkntk II ministro delle finanze proporrebbe che
si portasse la tassa del n° 3 a sette centesimi e mezzo: il deputato Despine vi aderisce?
©espise. J'accepte.
p^esmokïS'S'e. Metto ai voti l'articolo 4 così emendato,
(¿approvato.)
« Art. 5. La durata del primo deposito è limitata a mesi
due. Spirato questo termine, la stessa facoltà potrà rinnovarsi
di mese in mese, mediante il pagamento «sensuale delle tasse
sopra specificate, sema riguardo a frazioni di giorni. »
(La Camera approva.)
« Art. 6. L'ostellaggio degli oggetti avrà luogo a rischio e
pericolo dei depositanti, senza garanzia nè responsabilità del
Governo. »
(La Camera approva.)
« Art. 7. Il pagamento dei diritti di navigazione avrà luogo
a Ghanaz, e pei diritti di osiellaggio al porto di Puer. »
(La Camera approva.)
« Art. 8. Adatare dal i° luglio 185» si dichiarano abrogate le tasse e diritti di porlo e d'approdo al porto di Puer, di
cui nelle leggi e decreti imperiali 21 marzo 1806, 16 aprile
1807 e 6 settembre 1815, non che le disposizioni tutte loro
relative, »
(La Camera approva.)
*
Pongo ora ai voti l'articolo terzo del progetto di legge
così concepito :
« È approvata l'annessa tariffa delle tasse da perceversi
per la navigazione del canale di Savières, e per il deposito
ed ostellaggio di merci sulle dighe e terreni demaniali circostanti al porto di Puer. »
(La Camera approva.)
(Si passa allo squittinio segreto.)
Risultamene delia votazione
Presenti e volanti . .
Maggioranza . . . .
Voti favorevoli .
Voti contrari . .
(La Camera approva.)
.
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. . . 107
. . . 54
. 96
. 11
IKCIOKM'S'E 8VIili'OIlK»lNK »Eli
pmE8Si>ESi'S'jgs. L'ordine del giorno porta la discussione
del progetto di legge per la concessione alla società delia
strada ferrata da Torino a Cuneo della diramazione da Savigliano a Saluizo.
11 deputato Buttini ha Sa parola.
uvttiki. Aaie rincrescerebbe certamente troppo, se con
un'osservazione che a taluno potrebbe parere inopportuna io
mi studiassi indugiare di soverchio il corso ad una legge che,
dando lavoro al povero, potrebbe procurargli nobile mezzo
di sussistenza; ma, o signori, io ravviso in questa legge una
tale portata, che potrebbe riuscire di grandissimo danno nell'interesse di due provincie. Io d'altronde sono persuaso che
per procurare del bene da un lato non sia necessario di portare un danno irrimediabile, un male vero dall'altro; quindi
è che mi trovo nella necessità di proporre alla Camera una
questione pregiudiziale ; voglio cioè domandarle se, a fronte
del suo proprio regolamento, a fronte dei suoi stessi precedenti, essa creda di poter su due piedi intraprendere la discussione di una legge la cui relazione venne soltanto distribuita pochi momenti sono.
Prima di prendere a discorrere sul merito di questa legge
desidero di vedere che cosa decìde lo Camera sopra questo
punto pregiudiziale.
michemsi «. b. , relatore. Veramente pare anche a me
che iì regolamento prescriva che le relazioni debbano essere
distribuite 21 ore prima che si apra la discussione sopra la
legge; osservo tuttavia che parecchie volte ia Camera non si
è creduta vincolata da questa prescrizione; forse perchè essa
può cambiare a piacere il proprio regolamento.
In questo caso poi ciò si potrebbe tanto più fare senza
inconveniente, in quanto che la Commissione non propone
emendamento al progetto ministeriale, che già la Camera conosce da parecchi giorni.
Del resto, la Commissione non insiste, ed abbandona la
cosa alla decisione della Camera.
presidente. Ieri, sulla proposta del signor ministro
delle finanze, io aveva portato all'ordine del giorno questo
progetto di legge, e nell'annunziarlo alla Camera non era stata
mossa alcuna opposizione in proposito.
8S8SEO. Domando la parola.
Io credo che l'onorevole deputato Buttini non ha inteso di
fare un rimprovero al signor presidente, il signor presidente
ha fatto come si fa solitamente ; ma non bisogna dare ai fatti
un valore maggiore di quello che abbiano intrinsecamente.
L'ordine del giorno viene al solito letto nell'alzarsi dei deputati dai loro banchi, e quindi comunemente si esce dalla Camera senza sapere qual è l'ordine dei giorno del domani. Di
più, quando si legge l'ordina del giorno, anche chi lo sente
no» potrebbe contrastare, perchè, mentre si legge, generalmente la Camera si scioglie, e non si potrebbe prendere la
parola in tempo per provocare una decisione contraria alla
proposta del presidente.
Adunque la lettura data dal presidente dell'ordine del
giorno non può stabilire un ostacolo pregiudiciale contro Io
eccitamento dell'onorevole Saltini, conforme al regolamento.
Certamente la Camera non è irrevocabilmente vincolata dal
suo regolamento; ma io la prego di vedere se non sia vincolata da una ragione di convenienza. Il regolamento, nella
parte in cui ordina che le leggi saranno discusse non più presto di SU- ore dopo la distribuzione della relazione, ha un
doppio scopo.
GENNAIO
In primo luogo poae i deputati io grado di esaminare le
materie sulle quali sono chiamati a discutere, in secondo
luogo serve come di un avvertimento per quelli che hanno
speciali motivi d'intervenire ad u n i piuttostochè ad un'altra
discussione. Certamente tutti i deputati sono tenuti, e debbono fare il loro possibile per intervenire indefessamente
alle sedute della Camera: ma a tutti accade di avere qualche
accidentalità che qualche volta ci costringe ad astenerci. Biffati! vediamo che non siamo mai che nel numero strettamente
necessario per le votazioni; il che dinota esservi costantemente poco meno della metà dei deputati che hanno ragioni
plausibili per non intervenire alle sedute.
Ciò posto, parmi che in una questione, la quale è di grave
interesse per alcune provincie, sia il caso di attenersi alla
disposizione del regolamento, onde quelli che hanno interesse a prender parte a questa discussione non possano
lagnarsi di essere stati, dirò così, sorpresi ed impossibilitati
a recare i loro lumi a tale riguardo.
Bisogna confessarlo, il nostro regolamento è imperfetto ;
l'esempio delle altre nazioni ci dovrebbe persuadere che l'ordine del giorno abbia da essere conosciuto molto prima
quando si tratta di cose di qualche rilievo; è bene che sia
avvertito non solo il deputato, ma anche la nazione, di ciò
che si sta per discutere, onde ciascun cittadino possa dare
suggerimento quando ne avesse l'intenzione. Ma mi sembra
di vedere che il signor ministro delle finanze è disposto ad
appoggiare l'istanza dell'onorevole Bottini. In questo caso le
mie parole per ora ricadrebbero superflue. Aspetterò d u n que che egli siasi spiegato. Se mi fossi ingannato, ripiglierei
la parola.
1855
degli azionisti ha sospeso il pagamento degli interessi delle
azioni di questa strada per non essere poi obbligato in caso
di adozione del progetto di fare un secondo pagamento del
dividendo.
Per queste considerazioni proporrei che il progetto di legge
per Sa strada ferrata da Savigliano a Saluzzo sia rimandata a
lunedì, e che la Camera proceda alla discussione sulla legge
per l'aumento del capitale sociale della ferrovia da Torino a
Susa.
pbesiiiksìte. Interrogo la Camera se annuisca a questa
variazione dell'ordine del giorno, secondo la quale si porterebbe ora la discussione della legge per l'esecuzione della
strada da Savigliano a Saluzzo, a lunedì, e si diverrebbe quest'oggi al dibattimento della legge per l'aumento del capitale
sociale per ìa ferrovia di Susa rimandando a martedì quella
sopra gli ordini religiosi. ( S ì / s i ! )
Noe essendovi opposizioni si procederà alla discussione di
quest'ultimo progetto di legge.
A P P H O V A X I O N B Mi?li P g 0 6 i f T 0 ®>I EiSS€s<2IE I>EB
ft'AUMENTO D E I . C A P I T A S I
S O C I J L S J E SR&G.IIA.
FER-
S O T I & S I SCSJL.
€&vooh, presidente del Consiglio e ministro delle finanze. Debbo avvertire che forse l'onorevole Sineo noe ha
posto mente nell'ultima tornata a quanto è accaduto.
!n essa il Ministero feve proposta onde questa legge venisse posta all'ordine del giorno ; e, non essendosi fatta opposizione, fu supposto, come era naturale, l'assenso unanime
dei deputati. Tutta volta in virtù di una circostanza che sto
per esporre alla Camera, il Ministero non avrebbe difficoltà
che questo progetto fosse rimandato al prossimo lunedì, giorno
fissato per dar principio alia discussione sull'importantissima
legge per la riforma degli ordini religiosi. A quest'importantissima discussione è desiderio dei ministri d'intervenire. Ora
il Senato del regno avendo fissato pel giorn» di lunedì la discussione del bilancio passivo, al quale è necessità assoluta
che intervenga il ministro delle finanze e forse alcuno dei
suoi colleghi, se si mantenesse l'ordine del giorno, la discussione dovrebbe cominciare nell'assenza di una parte dei
ministri ; questo non sarebbe, è vero, un motivo indeclinabile per cambiare l'ordine del giorno, ma se la Camera non
avesse difficoltà, la pregherei di rimandare a martedì il dibattimento sulla legge per la riforma degli ordini religiosi,
portando all'ordine del giorno per la tornata di lunedì la
legge del tronco di ferrovia da Savigliano a Saluzzo.
phesibente. La discussione generale è aperta sul p r o getto di legge per facoltà alla società della ferrovia di Susa
di aumentare i! capitale sociale. (Vedi voi. Documenti,
pagina 1685.)
Se nessuno domanda la parola si passerà alla discussione
degli articoli.
(La Camera assente.)
(Sono approvati senza discussione f seguenti articoli:)
« Art, 1. Il capitale sociale della ferrovia da Torino a Susa,
stabilito colla legge del i h giugno ì 8 5 2 i n lire 6,270,000, sarà
accresciuto di lire 230,000 e portato così a 6,500,000
lire.
« Art. 2. L'aumento suddetto avrà luogo mediante una emissione di azioni ft60 di lire 500 eaduna eoa decorrenza dal
i ° gennaio 1855 in aggiunta alle 1 2 5 f t 0 azioni di cui nella
succitata legge.
• J, '
« Art. 3 A conto di rimborso degl'interessi in ragione del
h l>2 per cento ascendenti a lire 193,325 05 i | 2 c h e t o Stato
ha dovuto pagare durante la costruzione della strada sulle
azioni emesse, il medesimo riceverà 386 azioni costituenti
la somma di lire 193,000, con che la società per la costruzione delia strada si obblighi di ricevere al valor nominale
la metà delle azioni stesse, ossiano azioni 195 in pagamento
di corrispondente somma che potrà spettargli in numerario,
a mente dell'articolo 22 del capitolato annesso alla legge
predetta,
Suppongo che l'onorevole Buttioi non avrebbe difficoltà a
che si venisse a questa determinazione. (Il deputato
Buttini
fa cenni
affermativi)
Io questo caso pregherei la Camera di fare una piccola ir«
regolarità , cioè di approfittare di questo scorcio di seduta
per discutere il progetto relativo alla ferrovia da Torino a
Susa. La Commissione, se non e r r o , è stata unanime nel proporne l'adozione, si tratta di un contratto vantaggioso a! Governo ed alla società ; vi è un grave motivo di urgenza per
questa legge, ed è che in vista di questo progetto, di cui l'adomoae pareva più che probabi!e s il Governo c o i l'assenso
« Art. 5. Le rimanenti I h azioni saranno depositate nella
cassa dei depositi e dei prestiti, ed I relativi frutti saranno
impiagati nel pagamento delle spese sì ordinarie che eventuali in servizio della strada, cadenti a carico della società,
a tenore del capitolato annesso alla ridetta legge.
« Queste spese saranno fatte sulla proposta del Comitato
di sorveglianza da istituirsi dagli azionisti a tenore dell'articolo 39 del capitolato di concessione e col consenso del ministro delle finanze. «
Si nassa allo squittinio segreto sul complesso della
legge.
— 2560 —
CAMERA DEI DEPUTATI — SESSIONE DEL
Risultamelo della votazione :
Presenti e votanti
Maggioranza
Voti favorevoli
Voti contrari . . . . . . . .
(La Camera approva.)
87
20
107
54
RELAZIONE 191 PETIZIONI.
PMESI»EST«S. L'ordine del giorno reca ora relazione di
petizioni. Debbo però avvertire che la petizione relativa alla
eiezione dei presidi della regia Università di Torino non potrà essere riferita quest'oggi, avendo dovuto il suo relatore
assentarsi dalla Camera per una grave sua urgenza.
Invito gli altri relatori che avessero relazioni in pronto s
voler salire alla tribuna.
(La Camera approva le conclusioni sulle seguenti petizioni.)
»bhabi&, relatore. Petizione 8438. I curat? ed amministratori delie parrocchie delle vallate di Oulx espongono
che un decreto del 51 agosto 1853 stabiliva che le congrue parrocchiali sarebbero portate a mille lire, e che
tale provvedimento, a mente dell'articolo 6, sarebbe anzitutto applicato ai parroci della Savoia e del contado di Nizza.
I petenti chiedono di venir accomunati ai parroci di tali Provincie, perchè le loro congrue non maggiori di lire 500 o 600
sono insufficienti alla loro sussistenza decorosa; perchè i
cosi detti diritti di stola, assai fruttuosi in Savoia, danno loro
scarsissimo reddito ; perchè la grande povertà delle popolazioni, in mezzo a cui vivono, aggravata dall'aumento dell'imposta gabellare, fa accorrere ai presbiteri numerosi indigenti,
ai quali essi sono affatto impotenti a recar soccorso.
La Commissione ravvisando nella legge proposta di soppressione di case religiose disposizioni che esaudirebbero le
domande dei petenti, vi propone di trasmettere la petizione
presente alla Commissione incaricata dell'esame di quel progetto.
Il sacerdote Luigi Giacinto B.anclieri di Valle-Buona espone
nella petizione 5436 che, nominato maestro elementare in
quel comune, non potè ottenere l'approvazione dal regio
provveditore della provincia, il quale lo richiese prima di un
certificato del vescovo diocesano non conseguibile dal petente, perchè sospeso dal suo superiore diocesano per le sue
opinioni liberali e progressive. Chiede quindi che la Camera
provveda a che egli poàsa entrare in uffizio.
Non risultando che il petente abbia esaurita la via legale,
che gli è aperta per presentare i suoi richiami, la Commissione vi propone l'ordine del giorno.
Cella petizione 5472 Canzini Alessandro, ricevitore dei diritti di pedaggio alla barriera di Busalla, rappresenta come
l'apertura deila ferrovia di Genova toglievagli i mezzi che
aveva di sostentamento in tale impiego per sè e per la famiglia. Ricorre quindi alla Camera perchè in grazia dei tredici
anni di servizio, che egli dice prestati in una pubblica amministrazione, gli procuri un impiego nelle vìe ferrate.
La Commissione, considerando che non risulta che il petente abbia sofferta violazione di alcun suo diritto, e che non
le spelta di raccomandare per impieghi, vi propone l'ordine
del giorno.
La petizione 5418 è data da Francesco Giuli del Popolo :
narra che unico sostegno alla sua povertà ed alle continue
infermità della moglie era un unico figlio che, appartenendo
1853-54
alla riserva, veniva chiamato sotto le armi nel 1848, e fattasi malferma la sua salute nella dimora tra le paludi mantovane, continuò tale nella ritirata finché nello spedale di
Alessandria soccombeva per male di petto. Domanda quindi
che il sussidio per una volta tanto accordatogli dal Ministero
della guerra faccia luogo alla pensione che la legge assicura
ai genitori di militari morti per malattie contratte per servi»
zio comandato.
La Commissione non ha trovato nella petizione elementi
per accertare che la malattia per la quale morì il figlio del
petente fosse, come egli asserisce, conseguenza del servizio,
anziché accaduta naturalmente, come venne opposto dal Ministero. Perciò non trovando prova che la legge sulle pensioni dovesse applicarsi al petente, la Commissione vi propone l'ordine del giorno.
Tredici abitanti del mandamento di Oleggio rappresentano
colla petizione 5423 che lo spazio di tempo assegnato alla
caccia dalla vigente legge è solo adatto a quella delle lepri,
starne e fagiani, non così per le altre, doversi perciò limitare soltanto dall'ultimo giorno di marzo al quindicesimo di
agosto. Trovano poi troppo grsve la tassa a lire 30 imposta
a quelli che attendono alla caccia coi così detti copertoni, o
colla civetta, la quale è di poca entità e solo adoperata dai
giovani scolari in vacanza. Perciò invocano emendate tali
disposizioni.
La vostra Commissione, nella fiducia che una legge sulla
caccia avrà non lontana discussione, e che delle osservazioni
dei petenti potrebbe farsi caso allora, vi propone di far deporre nell'archivio della Camera la petizione presente.
Colle petizioni 542i e 5487 Giovanni Bertetti, di Novara,
d'acni 77, già sottotenente nel treno di artiglieria del cessato regno d'Italia, chiede di venire come il suo commilitone
capitano Prina di Candia, ammesso a pensione di riposo a
norma dei provvedimenti legislativi che il signor ministro
della guerra promise di presentare a favore degli antichi militari del regno d'Italia, ai quali, ridotti a scarsissimo numero
e tarda età, è urgente di recare soccorso con annuo assegnamento, come si praticò con quelli che avevano servito l'impero francese. Aggiunge di non avere neanco potuto ottenere,
malgrado la istanza già antica presso la Commissione superiore di liquidazione lire 400, credito verso il Governo per
gratificaziene di campagna per quella di Spagna,
La Commissione, considerando che ove venissero sanciti
provvedimenti legislativi dei quali accennò il signor ministro
della guerra in una discussione del Senato di occuparsi, dovrebbe venir presa in considerazione la domanda del petente
commendevole per i prestati servizi e per provetta età, ve
ne propone il rinvio al signor ministro della guerra.
Colla petizione 5432 Giuseppe Pasquino, di Rive, già commesso delle regie gabelle, rappresenta come, nel marzo 1849,
venisse la sua casa in Cava di Lomellina saccheggiata dalle
orde nemiche, e ne rilevasse il danno di lire 814, di cui ebbe
solo in acconto lire 375 ; domanda quindi che gli siano corrisposte le rimanenti lire 439.
La Commissione, avvertendo che venne per legge stanziata
una somma, e stabilite Commissioni per il riparto di essa a
titolo di indennità dei danni della guerra del 1849, che il petente confessa di avere già ricevuto quanto in forza di quella
legge venivagli regolarmente assegnato, vi propone l'ordiue
del giorno.
La petizione 5471 è data da 26 abitanti di Sassari che rappresentano come molti sollevati a grande speranza di alleviamento ai mali che travagliano la Sardegna dalla presentazione del progetto di legge sulle Casse di credito fondiario
— 2561
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T O R N A T A DEL
5 GENNAIO
assumessero impegni ai quali ove col sussidio di taii Gasse
non ponessero soddisfare, non p o t r e b b e r o far le spese di coltivazione p e r la c o r r e n t e annata e pagare i tributi ; perciò
chiedono la discussione di urgenza della legge p r e d e t t a .
p r e s i d e n t e . Interrogo se vi siano a l t r e relazioni in
pronto.
(Non si presentano
relatori.)
Non essendovi altre relazioni sciolgo l'adunanza.
La seduta è levata alle o r e 4.
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1855
Ordine del giorno
per la tornata
di lunedì :
i ° Discussione del progetto di legge per la concessione alla
società della strada f e r r a t a da Torino a Cuneo della d i r a m a zione da Savigliano a Saluzzo.
T Discussione del progetto di legge per una spesa d e s t i nata all'ultimazione delle fortificazioni di Casale.
TORNATA DELL'8 GENNAIO 1 8 5 5
PRESIDENZA
DEL
PRESIDENTE
CAVALIERE
BON-COMPAGNL
— Presentazione
di'un progetto di legge del ministro
delle
S O M M A R I O . Omaggio — Rinunzia
del deputato Porqueddu
finanze per una proroga di tempo alla compagnia transatlantica
— Discussione
del progetto di legge per la costruzione di
una ferrovia da Savigliano a Saluzzo — Ordine del giorno motivato proposto dal deputato Buttini — Osservazioni e spieApprovazione
gazioni del ministro dei lavori pubblici e dei deputati Lanza, Michelini A. e Micheìini G. B., relatore —
di quell'ordine del giorno, con emendamento
del deputato Poteri — Approvazione
dell'articolo 1 del progetto — Osservasuddetto e del relatore —
Approvazione
zioni del deputato Canalis sull'articolo 5 del capitolato e risposte del ministro
del progetto di legge per
degli articoli del capitolato, dell'articolo 2 del progetto, e quindi dell intiera legge — Discussione
una spesa destinata all'ultimazione
delle fortificazioni
di Casale — Obbiezioni del deputato Valvassori e spiegazioni
del
ed istanze del deputato Lanza sull'articolo
1 e risposte del ministro
medesimo —
ministro della guerra — Osservazioni
Emendamento
del deputato Sauli — Opposizioni del ministro e dei deputati Cadorna Raffaele, relatore e Lanza
— Approvazione degli articoli 1 e 2 e dell'intiero progetto — Incidente sull'ordine
del giorno — Si delibera che sia riferita la
petizione sull'elezione dei presidi di facoltà universitarie
— Relazione fatta dal deputato Polto sulla petizione
medesima.
La seduta è a p e r t a alle ore 1 l i 2 pomeridiane.
CAWAiiiiisii, segretario,
legge il processe verbale dell'ultima tornata ed espone il seguente sunto di petizioni:
5631. Il clero della collegiata di Santa Maria di Carignano
in Genova in n° di 18 ecclesiastici ;
5632. Sauli Maria, patrona della collegiata di Santa Maria
di Carignano in Genova ;
8633. 31 religiosi cappuccini dimoranti nel convento della
Madonna di campagna presso Torino ;
5634. 6 religiosi superiori dei 5 conventi dei Minori r i f o r mati di San Francesco, stabiliti nella divisione di Nizza Marittima ;
3635. 2 2 religiosi dell'Ordiae francescano riformati del
convento di O r i a , diocesi di Novara ;
5 6 3 6 . 450 abitanti di vari comuni della diocesi di Novara
p e r la maggior p a r t e a p p a r t e n e n t i al clero ;
5637. 193 tra ecclesiastici ed altri abitanti della diocesi di
Ivrea ;
Si rivolgono alla Camera con distinte petizioni perchè voglia r i g e t t a r e il progetto di legge p e r la soppressione delle
corporazioni religiose.
5638. Il Consiglio delegato e 15 proprietari dell'Isola di
San Giulio, provincia di Pallanza, rassegnano considerazioni
SSSSIONB DEI,
1858-54 — Discussioni
322
ed alcuni documenti p e r o t t e n e r e conservato il capitolo d i
quella parrocchia ;
5639. Il provinciale dei minori riformati della Madonfii
degli angeli di Torino in nome propri® e dei suoi correligionari invita la Camera a negare il suo voto al progetto di legge
p e r la soppressione delle comunità religiose ;
5641. N° 34 negozianti ed artisti di Cuneo lagnandosi che
il regolamento approvato dal Governo p e r l'esecuzione della
legge 7 loglio 1853 sull'industria e commercio e sulle p r o fessioni ed arti liberali, e per quella del 28 aprile 1833 sull'imposta personale e mobiliare, viola in alcune p a r t i , che a c cennano, le disposizioni delle leggi stesse, invitane la Camera
a dichiarare con appositi voti l'insossistenza ed inattendibilità
di detto regolamento nelle parti non p i e n a m e n t e conformi alle
leggi succitate.
PRESIDENTE. Pongo ai voti l'approvazione del processo
verbale della tornata precedente.
(La Camera approva.)
ATTI DIVERSI.
PRESIDENTE. Il sindaco di Ovada fa omaggio alla C a mera di un libro intitolato : Intorno al dovere ed al modo