PAUL R OTARY M AGAZINE > STEFANIA PRESTIGIACOMO RISPOSTE CONCRETE PER L’AMBIENTE > ERMETE REALACCI NOBEL A CHI RISOLVE IL PROBLEMA ACQUA > GIULIA CRESPI IL FAI ED UN PATRIMONIO RARO PERIODICO DISTRETTO 2080 R.I. ANNO II - N° 4 - GENNAIO 2009 POSTE ITALIANE SPA - SPEDIZIONE IN ABBONAMENTO POSTALE - D.L. 353/2003 (COM. IN L. 27/02/2004) ART.1 COMMA 1, LATINA/AUT. N°118/2008 Come Land Rover anche Bodema festeggia, 60 anni di successi vissuti insieme! BODEMA Latina - s.r.l. Via Epitaffio, 39 - Tel. 0773.696717 Formia - Viale Unità d’Italia, 80 - Tel. 0771.267921 Aprilia - Via Pontinia Km 45.600 - Tel. 06.92727542 www.bodemaauto.it R OTARY M AGAZINE > STEFANIA PRESTIGIACOMO RISPOSTE CONCRETE PER L’AMBIENTE > ERMETE REALACCI NOBEL A CHI RISOLVE IL PROBLEMA ACQUA > GIULIA CRESPI IL FAI ED UN PATRIMONIO RARO PERIODICO DISTRETTO 2080 R.I. ANNO II - N° 4 - GENNAIO 2009 POSTE ITALIANE SPA - SPEDIZIONE IN ABBONAMENTO POSTALE - D.L. 353/2003 (COM. IN L. 27/02/2004) ART.1 COMMA 1, LATINA/AUT. N°118/2008 8 18 9 22 14 24 Editoriali 8 Risposte concrete 9 In gioco i Premi Nobel 14 Creare una nuova classe... 18 Agire concretamente per... 22 355 milioni contro la Polio 24 Le mani che fan parlare il piano 28 Il racconto di una tragedia 32 Rotary International 34 Iniziative Distrettuali 38 Rotary Foundation 40 Pillole di Storia Rotariana 42 Dai Club 56 Buone notizie dal mondo 58 Congresso Distrettuale PROPRIETÀ Alberto Cecchini, in qualità di Governatore del Distretto 2080 R.I. 32 34 REDAZIONE Piazza Cola di Rienzo, 69 Roma e-mail: [email protected] EDIZIONE, IMPAGINAZIONE E DISTRIBUZIONE Raimondo Editori sas Via P.L. Nervi 172/D Latina T. 0773.605765 - mob.335.7050100 PAUL ROTARY MAGAZINE PERIODICO DEL DISTRETTO 2080 R.I. WWW.ROTARY2080.ORG DIREZIONE DICEMBRE 2008 - ANNO II - N°1 POSTE ITALIANE SPA SPEDIZIONE IN ABBONAMENTO POSTALE DL 353/2003 ART. 1 COMMA 1 DCB LATINA - COSTO COPIA PER SOCIO 1,50 EURO. ASSOLTO CON QUOTA ASSOCIATIVA. Ignazio Raimondo [email protected] 38 40 56 A bbiamo chiamato il nuovo magazine del Distretto 2080 R.I. “PAUL”; dal nome del fondatore del Rotary International. Nel 1905 Paul Harris insieme a tre amici diede luogo al primo club. Azioni di servizio, collaborazioni con realtà istituzionali ed economiche per far emergere leadership, formazione, amicizia sono solo alcuni degli elementi della ruota, simbolo e motore dell’azione rotariana. Principi, contenuti ed obiettivi di cui “PAUL, ROTARY MAGAZINE” sarà interprete perché: “Nella comunicazione è importante raggiungere il maggior numero di persone, rotariani e non rotariani, e non è possibile farlo rivolgendosi a ciascuno singolarmente”. Paul Harris 1905 PAUL ROTARY MAGAZINE Periodico del Distretto 2080 R.I. Registrato al Tribunale di Latina il 7/8/08 al n°903 del Registro della Stampa. Anno 2, numero 4 - Gennaio 2008 28 > Perchè Paul ART DIRECTOR Claudio Raimondo MAKE DREAMS REAL COMITATO DI REDAZIONE Domenico Apolloni, Angelo Cherchi, Romano Dalla Chiesa, Stefania Del Gaizo, Ignazio Ingrao, Carlo Noto La Diega. Hanno collaborato: Francesca Pizzuti, Fabio D’Emilio, Silvio Piccioni. FOTOGRAFIE Claudio Raimondo, fornite dagli uffici stampa, dalle persone intervistate o dai Club. Foto di copertina: Uff. Stampa Ministero Ambiente PUBBLICITÀ E MARKETING Raimondo Editori sas, Mariano Marotta. STAMPA New Grafiche Somma PROGETTO GRAFICO DI BASE Maurizio Guerra Questo numero di Paul, Rotary Magazine è stato chiuso il 02/02/09. Del contenuto degli articoli e degli annunci pubblicitari sono legalmente responsabili i singoli autori e committenti. 5 PAUL > In copertina: Stefania Prestigiacomo, Ministro dell’Ambiente a pag 8 SOMMARIO PAUL SOMMARIO 6 > Editoriale 1 > di Alberto Cecchini editoriali Governatore del Distretto 2080 > di Ignazio Raimondo Direttore responsabile editoriali Obiettivo: movimento virtuoso L’inizio del nuovo anno che ha segnato la metà del percorso dell’anno rotariano ci porta ad una naturale riflessione su quanto fatto nei primi sei mesi ma soprattutto alle sfide che ci attendono per CONCRETIZZARE I SOGNI, come recita il motto del Presidente Internazionale DK Lee. Un momento per sottolineare il nostro impegno di rotariani rinnovando l’affermazione dei valori fondamentali che sono posti alla base della nostra Associazione, che ne hanno caratterizzato la nascita 104 anni fa ma sono stati pienamente riconfermati nel Piano Strategico per il futuro: Servizio, Amicizia, Diversità, Integrazione e Leadership valori che si traducono in azioni concrete attraverso la progettualità dei club. Mentre i governatori futuri scaldano i motori preparandosi attraverso l’Assemblea Internazionale di San Diego al compito che li attenderà dal 1 luglio, in occasione degli Istituti di Informazione di Cagliari (17 gennaio) e Roma (24 febbraio) abbiamo cercato di rafforzare il senso di consapevolezza verso il nostro impegno rotariano, confrontandoci anche con chi opera su aree di intervento comune per meglio definire i nostri scenari di azione e creare alleanze strategiche per aumentare l’efficacia dei programmi. Roberto Salvan, direttore generale Unicef Italia, nel seminario di Cagliari sottolineava l’esigenza di “allargare la rete delle alleanze” lavorando sui millenium goals creando un movimento “virtuoso” di pressione verso le istituzioni sui problemi che affliggono il mondo. Un invito, questo, che cercheremo di cogliere in particolare sul tema delle risorse idriche, vera benzina dello sviluppo, che impegnerà i partecipanti al congresso distrettuale di maggio a Porto Cervo, precedendo il G8 che si svolgerà a luglio a pochi chilometri di distanza. > Editoriale 2 > Editoriali Ambiente e leader Anticipato durante la campagna elettorale, il tema di un new deal americano legato all’ambiente sta divenendo un cavallo di battaglia per il presidente Barak Obama. Uno strumento su cui puntare non solo per migliorare gli standard di vita della nazione ma anche per superare la crisi economica. Il Rotary International ha posto ormai da anni una particolare attenzione al tema dell’ambiente. In particolare risorse idriche ed energetiche occupano una posizione privilegiata nella scala dei valori perseguiti. E’ sembrato giusto quindi dedicare molto dello spazio di questo primo numero del 2009 all’ambiente. “Paul” accoglie sulle sue pagine le posizioni di Stefania Prestigiacomo e di Ermete Realacci, il primo, Ministro dell’Ambiente l’altro “suo omologo ombra”. Entrambi, seppur con sfumature diverse, concordano sul fatto che si debba lavorare molto perché l’ambiente venga visto come un’opportunità di sviluppo e non come freno allo stesso. Acqua, aria, materie prime ma anche patrimonio artistico, monumentale e paesaggistico sono poi al centro dell’intervista con Giulia Crespi, la Presidente del Fondo per Ambiente Italiano. La numero uno del FAI conferma come la cura e la salvaguardia dell’immenso patrimonio ambientale siano da perseguire perché strumenti indispensabili per continuare a creare ricchezza culturale, uno dei veri strumenti di promozione e sviluppo del nostro Paese. Anche qui il Rotary c’è. Con un progetto distrettuale infatti i Club del 2080 stanno contribuendo al restauro di una parte della villa Gregoriana di Tivoli. La firma prestigiosa di Ignazio Ingrao, redattore di Panorama, e rotariano, ci fa conoscere come in Italia si formino le classi dirigenti e quali siano le tendenze egemoni nel settore, un argomento che interessa il Rotary la cui mission è far emergere leader. Ambiente e leader quindi (e molto altro), buona lettura! > Stefania Prestigiacomo > Ermete Realacci Ambiente: freno o stimolo per lo sviluppo ed il progresso? A T TENZIONE PER LE RISORSE IDRICHE ED ENERGETICHE , INTERESSE PER POLITICHE CHE TEMATICHE SU CUI P AUL HA VOLUTO ACCOGLIERE IN UNA SORTA DI INTERVISTA DOP FAVORISCANO LO SVILUPPO SOSTENIBILE SONO LINEE GUIDA DELL ’A ZIONE DEL R OTARY. PIA DUE VOCI AUTOREVOLISSIME : S TEFANIA P RESTIGIACOMO ED E RMETE R EAL ACCI . > di Ignazio Raimondo risposte concrete In gioco i Premi nobel Stefania Prestigiacomo, siracusana, è sposata ed ha un figlio di 6 anni. È laureata in Scienze della Pubblica Amministrazione. A 23 anni è stata eletta presidente del Gruppo Giovani Imprenditori di Siracusa. Dal 1994 è deputato, eletta nelle liste di Forza Italia nella circoscrizione della Sicilia Orientale. Dal 2001 al 2006 è stata Ministro per le pari opportunità nei governi Berlusconi II e III. Ora è Ministro per l’Ambiente. Ermete Realacci è deputato del PD, guida dai primi anni Legambiente, di cui è a tutt’oggi presidente onorario, facendone l’associazione ambientalista italiana più radicata sul territorio. Presiede l’Aies, Associazione interparlamentare per il commercio equo e solidale, ed è Vice Presidente del Kyoto club, il network di istituzioni e imprese impegnate per la riduzione dei gas di serra. È Ministro dell’Ambiente del Governo ombra. Il tema delle risorse idriche è al centro dell’interesse del Rotary tanto che sarà il tema di lavoro del congresso distrettuale; secondo Lei in questi anni l’Italia ha operato bene per preservare ed utilizzare al meglio tale importante risorsa di cui soprattutto in alcune zone è ricca? Come dovrebbe essere affrontato invece il problema della scarsezza di acqua in talune regioni del meridione? “Chi avrà risolto il problema dell’acqua dovrà meritare due premi Nobel: uno per la pace e uno per la scienza”. Acuto e affascinante, già negli anni Sessanta, John Fitzgerald Kennedy aveva ben definito i termini del problema acqua: una grave emergenza per il pianeta sia dal punto di vista ambientale e umano che da quello di sicurezza. Oggi, anche senza voler parlare di quel 20% della popolazione mondiale che vive senza avere accesso all’acqua potabile, destinato a riguardare nel 2025, secondo le stime più accreditate, 3 miliardi della popolazione mondiale, pure in casa nostra abbiamo evidenze molto allarmanti. Quest’anno le abbondanti precipitazioni hanno scongiurato, almeno per il momento, il rischio siccità, ma va ricordato che veniamo da anni in cui 9 PAUL Ambiente ed energia due elementi assai collegati, verso quale tipo di energia si sta orientando l’azione del governo e perché? “La recente reintroduzione delle detrazioni Irpef e Ires del 55% per gli interventi sul risparmio energetico conferma la nostra volontà di puntare con decisione sulla riduzione dei consumi energetici attraverso interventi che puntano all’efficienza. L’emergenza energetica di questi giorni, poi, dovuta alle tensioni tra Russia e Ucraina, ha acceso i riflettori sulla vulnerabilità degli approvvigionamenti energetici < al Ministero ho trovato, tra l’altro, un fardello pesante di richieste inevase per quanto riguarda la valutazione di impatto ambientale e per questo ho subito riformato la Commissione che si occupa di questo, la Via, che adesso lavora a pieno regime. Sono 162 i procedimenti definiti dalla Commissione dall’insediamento, nel luglio scorso, sino a fine dicembre: sono stati sbloccati così progetti importanti per il nostro Paese. Naturalmente questo non è che un esempio della responsabilità e dell’impegno con cui stiamo lavorando su più fronti”. < L’ambiente come elemento di progresso e di sviluppo. Queste paiono le sue parole d’ordine nel tentativo di invertire la sensazione diffusa nell’opinione pubblica secondo cui l’ambientalismo frena il progresso ponendo costantemente veti a progetti di sviluppo. Alla luce di ciò in quale direzione sta lavorando, può farci un esempio della differenza di approccio del suo ministero rispetto a chi l’ha preceduta? “L’ambiente è stato trattato con modalità rimaste lontane dalla gente e con venature ideologiche che non hanno permesso una conoscenza e un impegno condivisi. Quello che a noi appare necessario, invece, è dare risposte concrete ai cittadini. E l’abbiamo fatto subito. Al mio arrivo > Stefania Prestigiacomo > Ermete Realacci la portata dei principali fiumi italiani è stata costantemente sotto i livelli di guardia e in cui il bacino del Po, si è trovato in costante emergenza, con il cuneo salino, la risalita cioè di acqua di mare, è arrivato fino a 20 chilometri nell’entroterra. Al dato, ormai evidente, che ci troviamo di fronte ad uno scenario anomalo, verosimilmente causato dall’accelerarsi dei mutamenti climatici, va aggiunta la cronica cattiva gestione della risorsa, a cominciare dagli eccessivi sprechi, in agricoltura e nell’industria come negli usi civici. Lo stato attuale impone perciò un’azione immediata. E’ stata protagonista di una dura battaglia a proposito del pacchetto energia della Comunità Europea in adesione al protocollo di Kyoto. Per quali ragioni? “Durante la discussione del pacchetto clima-energia, abbiamo chiesto all’Europa con forza e determinazione realismo, elasticità e ambientalismo vero, non accettando misure dannose per l’ecosistema e l’economia del nostro paese. E le nostre ragioni sono state riconosciute: l’Italia ha saputo ottenere modifiche nella direzione dell’equità, della sostenibilità economica e ambientale e della tutela degli interessi nazionali nell’ambito dei condivisi obiettivi europei. Credo che si sia trovata una sintesi che tutela al meglio il sistema produttivo italiano, Ambiente ed energia due elementi assai collegati, verso quale tipo di energia si orienterebbe se fosse al governo e perché? I paesi che hanno fortemente investito in rinnovabili hanno sviluppato un’industria che ha centinaia di migliaia di occupati e oggi esportano tecnologia. Se noi avessimo investito le decine di miliardi di euro presi dalle bollette degli italiani negli anni passati per trattare le fonti assimilate alle rinnovabili – ma che erano solo residui di raffinazione e simili – e le avessimo investite nelle vere rinnovabili, saremmo un paese leader mondiale. Bisogna anche investire in innovazione tecnologica, in efficienza energetica, settori nell’immediato più promettenti, in cui gli investimenti si ripagano nel giro di pochi anni. Poi c’è da dire che abbiamo le case peggio costruite dell’Europa più avanzata. Se coibentassimo meglio le nostre abitazioni, e utilizzassimo apparecchiature a miglior consumo – e siamo leader in Europa sia negli elettrodomestici bianchi sia nell’illuminotecnica – ogni famiglia risparmierebbe ogni anno mille euro. C’è un terreno di azione in positivo che in passato non è stato esplorato < < uno tra i più avanzati in Europa sotto il profilo dell’efficienza energetica, e che al contempo consente una forte spinta verso le energie rinnovabili e le tecnologie a basso contenuto di carbonio”. Smaltimento rifiuti ed inquinamento nelle città: con quali obiettivi sta lavorando? “Credo che bisogna rifondare la cultura ambientale, con un nuovo patto tra cittadini e istituzioni. La gestione sostenibile dei rifiuti è una delle prio- Bisogna attuare al più presto politiche utili a contrastare questa emergenza, a partire dall’attuazione degli impegni di riduzione delle emissioni di Co2. Per affrontare in modo risolutivo la situazione sarebbe necessario, inoltre, convocare a breve una conferenza nazionale sull’acqua per individuare una pianificazione di interventi a lungo e medio termine da concordare con tutte le parti interessate, le regioni, gli enti locali, le associazioni di categoria, il mondo dell’impresa e dell’agricoltura, il mondo tecnico-scientifico, le parti sociali e della società civile. 11 PAUL dell’Unione europea, inducendo l’Italia a mettere in atto misure che riducano la dipendenza dall’estero. Per questo ritengo urgente dotare l’Italia di rigassificatori. La scelta del nucleare mi trova d’accordo, anche se i tempi non sono brevi (in Parlamento deve essere approvato il ddl che prevede il ritorno e la costituzione dell’Agenzia sulla sicurezza nucleare). Inoltre, penso che le fonti rinnovabili siano il futuro: promuovere la ricerca in questo campo, riuscire a elaborare tecnologie capaci di utilizzare sole, vento, biomasse in maniera sempre più efficace è essenziale per il futuro del nostro paese”. > Stefania Prestigiacomo > Ermete Realacci rità di intervento, a livello nazionale e locale, per aprire una nuova pagina che, partendo dal risanamento dei guasti ambientali, arrivi a uno sviluppo rispettoso dell’ecosistema e della salute dei cittadini. Con l’obiettivo di ridurre la quantità e la pericolosità dei rifiuti, il Ministero dell’ambiente incentiverà, infatti, la differenziata per il recupero della materia e dell’energia, sosterrà l’approvazione di piani regionali, contrasterà il traffico illegale dei rifiuti e delle ecomafie (su questo il Consiglio dei ministri ha varato nell’agosto scorso un decreto ad hoc). Per quanto riguarda l’inquinamento delle città, a supporto dell’attività delle regioni e delle province autonome nella gestione e che ci ha richiesto gravi costi. È un lusso che non ci possiamo più permettere. L’Italia ultimamente è stata protagonista di una dura battaglia a proposito del pacchetto energia della Comunità Europea in adesione al protocollo di Kyoto, come la pensa in merito? Come era ampiamente prevedibile e come era stato più volte annunciato sia da Barroso che da Sarkozy, l’accordo sul clima è stato raggiunto senza che venissero toccati gli obiettivi del 20 – 20 – 20 per le fonti rinnovabili, il taglio delle emissioni di CO2, l’efficienza energetica. Inoltre i successivi aggiornamenti, anche dopo la della qualità dell’aria, il mio dicastero ha istituito alcuni programmi di finanziamento per le esigenze di tutela ambientale. E’ fondamentale investire sulla mobilità urbana, ampliare i polmoni verdi, riqualificare gli edifici”. Conferenza di Copenaghen del 2009, saranno legati ad una verifica degli strumenti messi in campo e non ad una modifica dei target. L’Europa, dunque, con questo storico accordo si conferma, nello scenario internazionale, capofila nella lotta ai mutamenti climatici e forte di questo risultato si presenterà anche a Copenaghen. Al contrario di quanto ha più volte sostenuto Berlusconi, l’Unione Europea ha dimostrato di considerare la risposta ai mutamenti climatici, con quello che comporta in termini di innovazione, di ricerca, di aumento della competitività economica e occupazionale, Cosa Le piacerebbe lasciare di realizzato dopo cinque anni da Ministro dell’Ambiente? “Difficile scegliere tra i numerosi obiettivi a cui stiamo lavorando e a cui continueremo a lavorare con il massimo impegno. Una delle battaglie, forse la principale, è quella non un peso ma una delle chiavi per affrontare la crisi. Del resto non è solo la gravità del problema e la bontà d’animo che spinge altri paesi ad essere protagonisti in un’importante competizione per il futuro. L’Italia e altri paesi hanno ottenuto misure di flessibilità e alleggerimenti per alcuni comparti della piccola impresa e per alcuni settori più esposti come quello della ceramica o della carta o del vetro. Sono misure positive e ampiamente condivisibili. Ora però è finita l’epoca della propaganda e dei proclami scomposti. E’ il momento delle politiche serie e dei fatti. E di fermare la partita in retroguardia che sta giocando a tutto campo il Governo italiano. 13 PAUL dell’educazione ambientale, cominciando dai bambini e dai giovani che saranno i cittadini di domani. C’è ancora molto da fare per sviluppare abitudini e modelli di comportamento ecologicamente corretti. Il ministero dell’Ambiente sta investendo molto sulla comunicazione ambientale: abbiamo avviato campagne di sensibilizzazione, come quella sulla raccolta differenziata. E insisteremo sull’informazione in modo semplice e diretto. Quello che occorre, infatti, è una divulgazione a tutto tondo, capace di fare comprendere che la salvaguardia del pianeta passa anche attraverso comportamenti individuali e stili di vita in grado di attenuare l’impatto che la società moderna ha sull’ambiente”. > Formazione e leadership > Università, Confindustria e Federmanager U NIVERSITÀ , C ONFINDUSTRIA E F EDERMANAGER SCENDONO IN CAMPO . > di Ignazio Ingrao N uovi percorsi e nuovi strumenti per formare la classe dirigente per il nostro Paese. Tutti ne avvertono la necessità ma pochi riflettono davvero su come tradurre in pratica questi obiettivi. La Luiss Guido Carli (Libera Università Internazionale degli Studi Sociali) ha deciso di dare il proprio contributo e con l’aiuto di Fondirigenti (la Fondazione per la cultura d’impresa promossa da Confindustria e Federmanager) ha dato vita all’Associazione Management Club (Amc), presentata nella scorse settimane presso la sede dell’università a Roma. L’intento è quello di «promuovere una sede stabile di analisi, confronto, approfondimento e comunicazione su formazione e sviluppo della classe dirigente italiana», spiega Rita Santarelli, vicepresidente esecutivo della Luiss. Il primo progetto messo in campo dalla neonata associazione è l’edizione 2009 del Rapporto «Generare classe dirigente». La nuova edizione del Rapporto, sulla quale i ricercatori stanno già lavorando da mesi, sarà focalizzata sulla «filiera del merito nella formazione della classe dirigente», spiega il sociologo Nadio Delai. Verrà calcolato «il costo del non merito», saranno messi a confronto «il valore della formazione e quello dell’esperienza», verrà paragonato il caso italiano con la situazione degli altri Paesi, precisa Delai. «La grande sfida che abbiamo davanti è la modernizzazione del sistema Italia, per liberare quelle energie positive e costruttive capaci di favorire Luca Cordero di Montezemolo sussidio, anzitutto per chi detiene la leadership politica ed economica del nostro Paese, per capire cosa sta accadendo e come ci stiamo muovendo rispetto al resto dell’Europa. L’Associazione Management Club, nel predisporre la l’edizione 2009 del Rapporto può contare su un lavoro di ricerca già consolidato, grazie alle due edizioni precedenti. «E’ molto utile fissare un appuntamento annuale di analisi per avere un presidio costante nel tempo» che consente di monitorare l’evoluzione dei fenomeni», spiega Delai. Un dato molto significativo emerso nell’edizione 2008 del Rapporto è rappresentato dalla «ambivalenza degli atteggiamenti». Non c’è dubbio, sottolineano infatti i ricercatori «che l’adesione al principio del merito risulti assai elevata sia per la popolazione (79,9% dei consensi) sia, e ancora di più, per la classe dirigente (96,7% dei consensi)». Nel concreto però, evidenza il Rapporto, l’80,6% della popolazione e l’84,7% della classe dirigente sono convinti che «le relazioni e le raccomandazioni contano più del merito». Anzi, osservano i 15 PAUL Creare una nuova classe dirigente la crescita e lo sviluppo», afferma il presidente della Luiss, Luca Cordero di Montezemolo. E prosegue: «La sfida della classe dirigente riguarda tutti. Si inserisce in questo quadro l’esigenza di liberare anche il sistema politico italiano, per renderlo più vicino ai cittadini e meno costoso; così come l’esigenza di sciogliere le rigidità della pubblica amministrazione, per assicurare le funzioni fondamentali del vivere civile e il rispetto delle regole». L’analisi di Montezemolo va alla radice del problema: «Due fattori endogeni di crisi sono di ostacolo a che l’Italia diventi un Paese migliore, dove valgano soprattutto, insieme a valori e identità, il merito e la competizione, e anche un nesso preciso tra il merito stesso e la ricompensa. C’è anzitutto una malattia del ricambio, prevalentemente italiana in ambito europeo, per cui il nostro Paese non riesce a selezionare una classe politica e, più in generale, una classe dirigente che sia, nel complesso, all’altezza dei tempi». Il secondo fattore di crisi, per il presidente della Luiss, è rappresentato da «un ritardo persistente e non colmato nel settore della ricerca e dell’innovazione, cui corrisponde un’enorme lentezza e timidezza delle istituzioni politiche e culturali a prendere atto dei mutamenti in corso». Il Rapporto sulla classe dirigente diventa così un valido > Formazione e leadership La Sapienza ricercatori, «la classe dirigente sembra essere ancora più spregiudicata della stessa popolazione» quando afferma che «ognuno può utilizzare legittimamente le relazioni di cui dispone per affermarsi» (66,2% della classe dirigente contro il 39,7% della popolazione). Il Rapporto lancia l’allarme: «Esiste un oggettivo pericolo di blocco, generato da una sintonia verso il basso tra popolazione e classe dirigente, all’insegna di un circuito vizioso che lascia ampio spazio ai ceti ristretti e alla promozione dei relativi interessi e induce alla rincorsa individuale della propria tutela da parte di un sociale frammentato o addirittura ridotto a poltiglia». Ma invita anche a non cedere del tutto al pessimismo perché già si intravedono dei segnali in controtendenza: «Esiste un’energia diffusa che porta a una divaricazione tra coloro che si confrontano con le logiche di mercato e con un’incisiva competizione internazionale, provvedendo a riposizionarsi e a riconvertirsi, e coloro che invece non sanno, non possono, o non intendono rimettersi in gioco, magari godendo di qualche protezione in più». I ricercatori rilevano inoltre come esista «una forte e diffusa esigenza di slegare il Paese dai vincoli oggi esistenti (più del 70% della popolazione e quasi il 90% della classe dirigente dichiarano questa convinzione)». Infine un ultimo aspetto è motivo di speranza: secondo il Rapporto sulla classe dirigente si percepisce «un graduale spostamento di baricentro dal ciclo dei diritti al ciclo dei doveri, come pure dal ciclo delle non regole al ciclo di un’etica maggiormente L.U.I.S.S. diffusa: su tale percezione convergono più di metà della popolazione e circa i 2/3 della classe dirigente». Ora, conclude Montezemolo, «per premiare nel Paese merito, responsabilità e sviluppo, stabilendo un circuito virtuoso della fiducia è indispensabile compiere uno scatto di responsabilità e di orgoglio operando, nonostante l’empasse istituzionale, per l’interesse collettivo». > Giulia Crespi, Presidente FAI > Come salvaguardare il Patrimonio italiano Agire concretamente per la nostra Italia Q UESTA L A MISSIONE DI G IULIA C RESPI , VOLITIVA E DECISA P RESIDENTE DEL FAI, CHE DA QUASI 35 ANNI SI BATTE PER DIFENDERE IL PATRIMONIO ARTISTICO E MONUMENTALE ITALIANO . > di Giorgia Cingolani la necessità di agire concretamente. Questa azione il FAI l’ha rivolta nei primi 20 anni principalmente verso monumenti storici, collezioni, esempi artistici di notevole pregio e l’ha fatto coinvolgendo nella sua azione migliaia di italiani che iscrivendosi al FAI e riconoscendosi nella sua azione di impegno civile per la collettività desideravano agire concretamente in ogni regione italiana per contribuire alla conservazione del loro patrimonio storico. Negli ultimi anni l’attenzione del FAI si è invece rivolta maggiormente verso il paesaggio e i territorio delle varie regioni dove si assiste ad un deterioramento di essi e ad un consumo irragionevole di suolo che rischia di compromettere per sempre la fisionomia del nostro bel paese. Nel cercare di raggiungere la mission del Fondo quali sono gli ostacoli che incontrate e quali invece le esperienze positive con cui Vi confrontate? Gli ostacoli sono il numero altissimo di segnalazioni che si ricevono per le quali il FAI può intervenire concretamente solo su alcune non disponendo di mezzi economici sufficienti perché questi sono determinati dalla quantità a collaborazione tra il Distretto Rotary 2080 ed il FAI denota un’attenzione comune al patrimonio artistico ed ambientale dell’Italia; è divenuta anche l’occasione per intervistare Giulia Mozzoni Crespi che del Fai è storica fondatrice e Presidente. Quale obiettivo ha il FAI, come è nata la sua missione, come agisce e come è organizzato? Il FAI nasce nel 1975 in anni in cui oltre alle battaglie civili per la tutela e conservazione del patrimonio artistico culturale ed ambientale del paese, con il sorgere delle grandi speculazioni immobiliari degli anni del boom economico italiano, si vedeva 19 PAUL L di persone che ogni anno si iscrivono al FAI e lo mettono in condizioni di operare. Le soddisfazioni sono invece moltissime perché abbiamo notato nel tempo come ogni restauro e recupero di luoghi storici o aree ambientali dia un enorme senso di oroglio agli italiani che lo hanno reso possibile, privati ed aziende, ed innesca intorno ad essi un meccanismo virtuoso sul territorio che vede nella restituzione di luoghi di alto valore artistico culturale o ambientale, un elemento di qualità della vita e dell’educazione dei singoli > Giulia Crespi > Agire concretamente per l’Italia generazioni quel museo all’aperto irripetibile ed unico che abbiamo ereditato anche noi e che dobbiamo tutti custodire. oggi così necessario. FAI E ROTARY, due organizzazioni diverse che ora collaborano per il restauro di una parte della Villa Gregoriana di Tivoli, come è nato questo rapporto e come si sta sviluppando? L’idea è nata da alcuni membri dei Rotary romani, iscritti al FAI da anni, che hanno capito il valore grande che poteva rappresentare per il recupero di un bene nella loro regione quale è stato il restauro di Villa Gregoriana, un’opportunità concreta per unire i Rotary romani ad un progetto del FAI legando il loro nome e generosità ad un progetto di valorizzazione A dicembre una rappresentanza di tutte le delegazioni del FAI è stata ricevuta dal Capo dello Stato; nel lavoro di tutti i giorni quale è il rapporto che si sviluppa tra il Fondo e le istituzioni pubbliche, c’è collaborazione? Ci sono differenze in questo senso tra le variegate aree geografiche dell’Italia o con esperienze che avete conosciuto in altri paesi? Il FAI, lavorando esclusivamente per la collettività, quindi avendo una finalità sociale, interagisce continuamente con le istituzioni siano esse Provincia, Regioni, Soprintendenze ecc, creando su tutto il territorio con ognuna di esse vincoli stretti che rafforzano la comprensione nelle persone dell’azione pubblica che svolge il FAI in sintonia con le istituzioni dello Stato ed agendo come ulteriore braccio operativo civile di esso. Non ci sono distinguo tra le varie regioni, questo approccio è uguale per ogni regione d’Italia dove il FAI interviene e questo perché il FAI segue il modello creato in Inghilterra più ci cento anni fa del National Trust che tantissimo è riuscito a fare per il Paese. Oggi il National Trust conta su 3.5 milioni di iscritti, il FAI ad oggi ne ha circa 80.000 ed è evidente che il nostro principale obiettivo è aumentare considerevolmente il numero dei nostri iscritti per garantire alle future Per sapere di più sulla nostra Fondazione e sostenerla potete consultare il nostro sito internet: www.fondoambiente.it 21 PAUL che li ricorderà per sempre. E’ la prima volta che sezioni del Rotary intervengono concretamente appoggiando un progetto del FAI e ci auguriamo vivamente possa essere di esempio. Cosa andrebbe fatto perché in Italia possa crescere una migliore cultura e consapevolezza civica che salvaguardi un patrimonio così straordinario? Puntare maggiormente sull’educazione dei singoli, a cominciare dallo studio della storia dell’arte nelle scuole ed invece di osservare e lamentarsi di ciò che succede, magari reagire cominciando con l’iscriversi al FAI. Mi auguro che molti rotariani accoglieranno il mio appello. > Lotta contro la Poliomielite > Bill Gates annuncia nuovi stanziamenti 355 milioni per l’eradicazione della Polio I A SUPERARE ALCUNI PUNTI CRITICI . l Rotary International e la Fondazione Bill & Melinda Gates hanno annunciato che contribuiranno con 355 milioni di USD di fondi congiunti per l’eradicazione della polio. La Fondazione Gates ha concesso al Rotary una sovvenzione sfida di 255 milioni di USD, alla quale il Rotary risponderà con 100 milioni di USD raccolti dai suoi soci e sostenitori nel corso dei prossimi tre anni. Come partner di testa nell’Iniziativa Globale di Eradicazione della polio (GPEI), ruolo primario del Rotary è la raccolta fondi, azioni di sensibilizzazione e mobilitazione dei volontari. L’annuncio è giunto durante l’Assemblea Internazionale del Rotary, la conferenza annuale dei dirigenti dell’organizzazione di servizio umanitario. “Rotariani, capi di governo e professionisti nell’ambito della salute hanno mostrato un grande impegno nel farci raggiungere un punto in cui la polio è una malattia che colpisce solo un ristretto numero di bambini nel mondo” ha dichiarato Bill Gates, co-presidente della Fondazione Gates. “Ad ogni modo, l’eliminazione completa del polio virus è un compito difficile e continuerà ad esserlo ancora per un certo numero di anni. Il Rotary in particolare ha ispirato il mio impegno personale per un maggior coinvolgimento nel raggiungimento dell’eradicazione”. Accettando la sfida Gates, Jonathan Majiyagbe presidente della Fondazione Rotary ha dichiarato che questa partnership ispirerà altri alleati, attuali e nuovi, nell’eradicazione della polio.“Con il sostegno della Fondazione Bill & Melinda Gates, siamo quasi sul punto di eradicare una tra le più temute malattie del mondo” ha detto Majiyagbe. “Quest’impegno condiviso tra il Rotary e la Fondazione Gates deve incoraggiare le organizzazioni governative e non ad assicurare che vi siano risorse disponibili per porre fine per sempre alla polio”. “La partnership tra il Rotary e la Fondazione Gates offer un’opportunità storica per liberare il mondo da una malattia che priva i bambini del loro futuro” ha affermato il Presidente del RI Dong Kurn Lee. “E’ un incentivo significativo verso il nostro sogno di un mondo libero dalla polio”. Il Rotary impiegherà il denaro della sovvenzione a sostegno diretto delle attività d’immunizzazione condotte dall’Iniziativa Globale di Eradicazione della Polio capitanata dal Rotary, dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), i Centri Statunitensi per la prevenzione e il controllo delle malattie e l’UNICEF. Il Rotary distribuirà i fondi attraverso sovvenzioni ad OMS e UNICEF. L’eradicazione della Polio è la prima priorità del Rotary dal 1985, e da allora i Rotary club hanno raccolto quasi 800 milioni di USD per questo scopo. Nonostante l’iniziativa abbia ridotto il numero di casi di polio del 99 percento, il poliovirus selvaggio permane in quattro nazioni: Afghanistan, India, Nigeria e Pakistan, e casi importati da quelle nazioni mettono a rischio di nuove infezioni le nazioni limitrofe nelle quali il virus è stato eliminato. L’iniziativa si trova in questo momento in una fase critica che dev’essere superata se vogliamo raggiungere la completa eradicazione. Questa è la seconda sovvenzione sfida che il Rotary riceve dalla Fondazione Gates per l’eradicazione della polio. A novembre 2007, il Rotary ha accettato una sovvenzione sfida da 100 milioni, che il Rotary si impegna ad equiparare dollaro per dollaro. Le due sovvenzioni sfida rappresentano un totale congiunto di 555 milioni di dollari in fondi verso l’eradicazione della polio. Lo sforzo triennale del Rotary per raccogliere i fondi per entrambe le sovvenzioni è chiamato la Sfida Rotary da 200 milioni di dollari. Il Rotary invita il pubblico in generale a partecipare visitando rotary.org/endpolio per saperne di più sull’eradicazione della polio e contribuire alla sovvenzione sfida. 23 PAUL L A NUOVA SOV VENZIONE AIUTERÀ I L CONTRIBUTO DI B ILL G ATES . Le mani che fan parlare il piano C ARLO G RANTE , ROTARIANO DEL C LUB “R OMA ”; P IANISTA , TRA I PIÙ NOTI NEL M ONDO ! > di Domenico Apolloni M usica, prima di tutto…”, lo scrisse perfino un dannato come Paul Verlaine; Forse, e senza farci caso, Carlo Grante si merita le pagine di una critica entusiasta (<vero pianismo da virtuoso di classe, retto da una sonorità splendida> ha sentenziato, per Lui, il critico Harold Schonberg) anche perché si porta dietro l’animo forte e gentile degli Abruzzesi di montagna, della gente generosa, rispettosa e sempre disponibile per gli amici; della gente dai comportamenti antichi verso la famiglia; della gente che, però, ha frequentato soltanto da bambino, nei luminosi anni sessanta, avendo vissuto quasi sempre lontano dalla sua terra: oggi, infatti, abita a Roma con Doriana (una moglie deliziosa) ma, a casa, non c’è quasi mai, impegnato com’è nei concerti e nelle sale di incisione di tutto il pianeta. I suoi trenta e più dischi contengono musiche immortali, sia di “classici” (Liszt, Chopin, Schumann, Scarlatti, ….) che di Autori del Novecento (in particolare di Godowski, della cui riscoperta è il capofila, e di Busoni, del quale è considerato il massimo interprete). Per lui, l’autorevole > Un rotariano al piano rivista Musical Opinion, ha scritto: <i suoi dischi avevano mostrato qualità sbalorditive….le sue esecuzioni dal vivo hanno confermato il Pianista di primordine….grande virtuosismo….. ipnotica bellezza del suono>. E proprio per le sue incomparabili esibizioni a Londra, New York, Chicago, Hong Kong, Singapore, Vienna, Lipsia, Rio de Janeiro, Bucarest, …..ma anche a Roma, Milano, Como, ….gli è stato conferito il Premio Internazionale “S. Valentino d’oro”, un premio che, per la musica, avevano già meritato Artisti del calibro di Arthur Rubinstein, Severino Gazzelloni, Gian Carlo Menotti e Roman Vlad. Diplomatosi in pianoforte al Conservatorio di S. Cecilia di Roma, Carlo Grante ha poi conseguito la laurea nella calda Miami e, successivamente, ha studiato alla Juilliard School di New York; da poco, ha ripreso con il clavicembalo, ma non riesce a sottacere l’attrazione per la buona tavola (specie,….per le polpette). Io ho parlato con lui, nel mattino piovoso di un giorno qualunque; ho voluto sapere qualcosa della sua vita e, con la naturalezza che ben si sposa all’ammirazione per il grande Artista, gli ho fatto qualche domanda (dopo avergli confidato che conservo ancora il rimpianto di non aver mai imparato a suonare il piano): Come è nata la Tua passione per la Leopold Godowsky Foto di Barbara Luisi musica e per il pianoforte? Credi alla “educazione musicale”? Già da bambino, canticchiavo e ascoltavo musica: da quella leggera, alla sinfonica. Poi, con l’arrivo di strumenti/giocattolo e di un pianoforte, quel “canticchiare” ha subito una progressiva sostituzione. Il pericolo, nell’educazione musicale, è quello di trasferire l’interesse sullo “strumento” – il pianoforte, nel mio caso – perdendo di vista l’elemento generatore dell’interesse stesso. Il pianista poi, che dispone di un vasto repertorio, può avvertire una sorta di superiorità e non valutare che lo strumento permette una immediatezza che indulge alla superficialità. Questo è l’errore: l’aver trascurato competenze indispensabili. Cosa d’altro avresti voluto fare nella vita? Io non ho mai colto, fin da giovanissimo, la divisione tra passione e mestiere (per altri, dramma esistenziale). Mi ritengo fortunato: il pensiero di cosa fare da grande, era in me sollecitato dal desiderio di esprimere creatività e amore per l’umanità; diventare un medico, uno sportivo...; l’ho sognato, poi ho accettato di fare il musicista, di fare un mestiere che ti coinvolge e ti riempie la giornata di passioni, che non ti invoglia mai a timbrare il cartellino d’uscita. 25 PAUL > Carlo Grante > Carlo Grante Preferisci incidere un disco, o tenere un concerto dal vivo? Preferisco, senz’altro, tenere un concerto. Il disco è una esecuzione reiterabile, che annulla l’eccitante unicità dello spettacolo dal vivo. E’ vero, però, che il disco aiuta; in questo periodo, l’incisione su disco è ciò che mi occupa di più; non sono mai stato così prolifico, né ho mai sentito, come ora, la necessità di consegnare al disco le mie interpretazioni. Ma il concerto ha una sua ritualità, una sua magia; è un evento e viene vissuto come un momento di forte spinta, di rapimento; come un modo speciale di fare musica, al quale non si deve rinunciare. Perché cerchi Autori dimenticati e li riporti alla luce ? la ricerca stimola la tua Arte? L’hai detto: la ricerca è stimolante, ma la sprone c’è anche quando si studia il “conosciuto”, giacché non c’è niente di “completamente scoperto”... Sono interessato a ciò che è meno noto (magari per motivi slegati dalla qualità). Mi irrita che la stima soggettiva o la percezione del “più presente”, si traduca in valutazione qualitativa. Quando critica e saggistica diventano strumentali, si crea l’esclusione di ciò che non riceve lo stesso trattamento, sia pure solo per numero di occorrenze. Molti si impegnano a correggere questa deviazione, restituendo a “grandi lavori rimasti nell’oblio” un posto nella considerazione collettiva. Curiosamente, l’elasticità della diffusione multimediale contribuisce a sanare queste falle. Il mercato, invece, soggiace alla legge dei “greatest hits”. D’altra parte, non tendiamo a frequentare i soliti conoscenti, piuttosto che aprirci a nuove affinità? I nostri “greatest hits” sono: le opinioni gradite, gli amici d’infanzia ma non di scelta, il solito negozietto, anche la consueta pastasciutta... Scoprire quello che “ci attende”, è nello lo stile dell’Artista, che conosce l’esaltante gioia della ricerca Ci anticipi qualcosa sui tuoi prossimi appuntamenti? In questi giorni sono in Austria, poi avrò altri impegni in recital e, infine, una full-immersion per i prossimi dischi: sto registrando integralmente le sonate di Scarlatti al pianoforte; sto proseguendo con Godowski e, per la prima volta, registrerò musiche di Schubert. Tutto questo richiederà un impegno quasi totalizzante, dopo un periodo natalizio, in cui mi sono concesso un po’ di “tempo perso......”. > Patrizio Amore > Racconto di una tragedia U N AMICO ROTARIANO E L A MOGLIE HANNO VISSUTO IL DRAMMA DEL SEQUESTRO E DELL A STRAGE COMPIUTA IN I NDIA . L’ INCONTRO CON P ATRIZIO A MORE E M ARILINA Z APPAL À . Ve la sentite di raccontarci com’è andata? Patrizio: Stavamo finendo il nostro giro nel Sud dell’India, saremmo dovuti rimanere a Mumbai due giorni e mezzo, alloggiati al Taj Mahal, prima di tornare in Italia. La sera del nostro arrivo decidiamo di cenare nel ristorante indiano al primo piano dell’Hotel Oberoi, che a detta dei nostri amici indigeni era il migliore ristorante di cucina indiana del posto. Io ero stanco e contrario a quello spostamento ma quella fu la prima mi faccio però forza pensando che se cadessi sarei irrimediabilmente travolta dagli altri dietro di me, in una frazione di secondo prendo il braccio di mio marito e lo trascino in un corridoio di servizio con due Patrizio: Mia moglie mi ha convinto a restare, mi diceva che uscire avrebbe significato morire, che sarebbe stato più prudente rimanere dove i terroristi pensavano non ci fosse più nessuno. Marilina è rimasta lucida, non ha mai perso il senso della realtà. Calma con il conforto della fede a sostenerla: abbiamo pregato insieme in modo molto intenso ma non disperato. Marilina: mio marito è stato molto forte, per due giorni e mezzo è rimasto in piedi di fronte a quella porticina senza mai muoversi. Ripeteva che, se non avesse avuto scelta, avrebbe voluto affrontare in faccia il destino e magari cercare di convincere i terroristi a non sparare. Riusciamo a parlare con mio figlio Massimiliano che si mette immediatamente in di una serie di decisioni che invece ci salvò la vita. Quasi alla fine della cena iniziamo a sentire degli spari. Capiamo subito che non si tratta di una semplice rapina, c’era polizia a sufficienza per sventarne subito una. Sparando ad altezza d’uomo, i terroristi fanno irruzione nel nostro ristorante, dal lato opposto al tavolo che ci ospitava. Sangue e feriti dappertutto, riusciamo a fuggire attraverso i locali cucine, su di una scala di servizio che abbiamo percorso correndo, con un terrorista che ci inseguiva continuando a sparare.. Saliamo correndo 14 piani.. ma ne avrei corsi altrettanti, vista l’adrenalina che mi sosteneva! Marilina: inizio a sentirmi poco bene, ascensori e più porte tra cui una che dava accesso ad uno sgabuzzino buio. Gelida, sudata, sono costretta a stendermi mentre Patrizio resta in piedi a monitorare l’uscio visto che i terroristi avrebbero potuto fare irruzione da un momento all’altro. Sentiamo spari da ogni direzione, sopra e sotto di noi. L’udito si era sostituito ai nostri occhi: riuscivamo a distinguere i passi dei terroristi da quello dei soldati. Contattiamo i nostri compagni di viaggio che, guidati da un’impiegata dell’albergo erano riusciti a mettersi in salvo scappando fino al locale cantine, ci consigliano di scendere ma proprio in quel momento iniziano a sparare sul nostro piano. contatto con il Ministero degli Esteri e le massime Autorità di Sicurezza. Ci dice che una squadra antiterrorismo avrebbe fatto irruzione per liberarci. Prendiamo accordi con lui, che dopo poco ci chiama, per renderci reciprocamente identificabili. Dopo > di Francesca Pizzuti P aul è l’unica testata ad avere avuto la possibilità di raccogliere il racconto di questa vicenda sconvolgente. Patrizio e Marilina hanno infatti deciso di non rilasciare alcuna intervista se non al nostro magazine, voce della famiglia rotariana che è stata loro vicina anche in questa circostanza. Conoscerete due persone che di fronte al dramma reagiscono in modo diverso ma altrettanto efficace. Marilina, sostenuta da una fede incrollabile e da una lucidità che la porta a prendere decisioni provvidenziali e Patrizio, che al graffio della morte risponde con coraggio e dissacrante ironia. Patrizio Amore, imprenditore napoletano di 64 anni, Presidente del Rotary Club Roma Nord Ovest 1997/1998 e Carmela Zappalà, architetto romano di 50 anni sostenitrice di un centro che ospita 76 bambini indiani, sono stati i primi a dare l’allarme in Italia di quanto stava avvenendo a Mumbai grazie ai contatti telefonici mantenuti con il figlio Massimiliano, assistente della Polizia di Stato, in servizio presso l’ufficio dell’Interpol di Roma. L’ennesima vacanza in India, il ritorno ormai consueto ad una terra amata. Patrizio Amore e Marilina Zappalà si sono invece ritrovati alla 29 PAUL Strage a Mumbai: il racconto di una tragedia vigilia della partenza per l’Italia asserragliati al quindicesimo piano di un grande albergo di Mumbai, al buio, con il cuore in gola ad ogni esplosione e raffica di mitragliatrice. > Patrizio Amore 20 minuti sentiamo dei colpi. Roma ci conferma che erano stati tutti uccisi dai terroristi. Patrizio: quello che più ci spaventava non erano gli spari, le mitragliate, e le bombe ma le urla di guerra disumane che i terroristi completamente invasati lanciavano ad ogni caduto. Riusciamo a sentire una donna che si raccomandava in inglese di non farsi uccidere ma immancabilmente poi riconosciamo gli spari dell’esecuzione. Dico a mia nelle disgrazie: in aereo mi chiedono se ho bisogno di un sonnifero per dormire, capirai..dopo due giorni in piedi mi sarebbe bastato sedermi per poi crollare… Cambierete il modo di viaggiare? Marilina: assolutamente no, noi in India torneremo sicuramente. In quella terra ci siamo sempre sentiti al sicuro visto che è un paese abituato a controllare certi tipi di conflitti endemici, l’indole indiana è docile, buona, foriera di pace. moglie di prepararsi al peggio, chè prima o poi sarebbero arrivati a controllare anche il nostro piano. Fortunatamente siamo stati liberati prima di farci scoprire. I terroristi sono stati fermati prima di far esplodere l’albergo, minato fin dalle fondamenta. Siamo stati salvati da uno dei responsabili dell’operazione di liberazione degli ostaggi, temevamo fosse un cecchino, solo dopo le sue rassicurazioni ci siamo rilassati..e stretti in un abbraccio liberatorio. Una volta fuori siamo stati scortati fino all’abitazione del console italiano che aveva insistito per ospitarci: lui e sua moglie ci hanno dimostrato una sincera solidarietà. Ci hanno donato la loro camera, rifocillato e fatto prestare i primi soccorsi. Nella notte siamo poi partiti con un volo dell’aeronautica militare francese destinazione Parigi. Aspetto comico Quale risorsa è stata più preziosa? Marilina. Le nostre energie interne, ho capito che non bisogna mai avere paura e mai smettere di usare il cervello. Mio marito era invece animato e sostenuto dall’orgoglio.. non poteva accettare di morire in quel modo.. Patrizio. Il momento più difficile è stato correre con il terrorista alle calcagna. Ma l’adrenalina ti dà un paio di gambe in aggiunta alle tue, qualche giorno fa in ufficio tre piani mi sono pesati di più!! Abbiamo deciso di far conoscere la nostra esperienza attraverso Paul perché al Rotary da sempre ci sentiamo in famiglia, sono socio dal 1986 e da subito ho avvertito quel senso di appartenenza tipico di un legame famigliare. Abbiamo avuto moltissime testimonianze di vicinanza e di affetto dai soci. INTERNATIONAL ROTARY > In Svizzera, una giornata Nazionale contro la Polio INTERNATIONAL i rotariani svizzeri uniti alle Migliaia di rc cHe Hanno raccolto fondi Per 100 usd. la sfida da Milioni P iù di 200 Rotary Club Svizzeri hanno coordinato i loro sforzi per la Giornata Nazionale della polio Svizzera, raccogliendo 643.000 USD. Molti dei 13.000 Rotariani nei distretti 1980, 1990 e 2000 hanno sostenuto l’evento, con l’aiuto di 16 Rotaract Club e di molti altri volontari, compresi i dipendenti Questo del Rotary International per l’Europa e l’Africa dell’ufficio di Zurigo. Collaborando con i leader politici locali ed i funzionari regionali della sanità, i Rotariani Svizzeri hanno realizzato, su marciapiedi e piazze in 200 città e villaggi di tutta la nazione, degli stand giallo luminoso, decorati con disegni di girasole. Il giorno della manifestazione, i volontari agli stand hanno indossato giubbetti gialli usati durante le campagne di immunizzazione contro la polio per vendere piccoli pacchetti di 10 semi di girasole per 75 Rappen, circa 64 centesimi, approssimativamente il costo di una singola dose di vaccino antipolio orale. Ogni pacchetto aveva l’emblema del Rotary e la dicitura “Con soli 75 Rappen fate qualcosa!”, per dimostrare come anche il più piccolo contributo verso l’eradicazione della poliomelite possa fare la differenza nella vita di un bambino. > I Governi inglese e tedesco impegnano 280 milioni di USD per la fine della Polio denaro non farà Parte di Quella cHe È ora sfida del rotarY da 200 Milioni di dollari. diventata la I Governi Tedesco e Inglese hanno determinato un impegno di spesa di 280 milioni di USD in nuovi fondi per combattere la polio e chiesto ad altri donatori e capi di stato dei Paesi in cui esiste ancora la polio di unirsi a loro in un aggressivo slancio verso l’eradicazione. Il Regno Unito ha stanziato 100 milioni di sterline (circa 150 milioni di USD) e la Germania 100 milioni di euro (circa 130 milioni di USD), e gli annunci sono stati resi pubblici durante l’Assemblea Internazionale del Rotary, l’evento di formazione annuale per governatori entranti tenuto a San Diego, California, USA. “Quest’impegno di 100 milioni di sterline da parte del Governo Britannico, combinato ai contributi dei nostri partner, rappresenta un poderoso incentivo nella battaglia per porre fine alla polio nel mondo” ha dichiarato Douglas Alexander, Segretario per lo Sviluppo Internazionale Britannico. L’iniziativa per l’eradicazione della polio affronta una continua penuria di fondi che bisogna superare se l’eradicazione dev’esser raggiunta. Con questi nuovi investimenti, - insieme ai contributi ricevuti da Canada, Russia, Stati Uniti e altri donatori – la mancanza di fondi per il 2009/10 è di 340 milioni di USD. Le nuove sovvenzioni ridurranno ulteriormente questo divario. ROTARY INTERNATIONAL l’annuncio ai governatori dei Paesi Polio endeMici -afgHanistan, india, nigeria e PaKistan. il Presidente del ri dong Kurn lee dicHiara ai governatori eletti cHe il futuro del rotarY diPende dall’auMento dell’effettivo. ROTARY > All’Assemblea Nazionale a San Diego, Bill Gates annuncia una nuova sovvenzione di 255 milioni di USDINTERNATIONAL per l’eradicazione della Polio L a Fondazione Bill & Melinda Gates ha donato 255 milioni di USD al Rotary International per l’eradicazione globale della polio, portando l’importo totale da parte del Rotary e della Fondazione Gates a 555 milioni di USD. Gates ha dichiarato: “I Rotariani, i responsabili dei governi e gli addetti alla sanità hanno preso un impegno fenomenale: riuscire a fare in modo che la polio colpisca meno bambini possibile nel mondo”. Per rispondere alla sovvenzione di 255 milioni della Fondazione Gates, il Rotary raccoglierà 100 milioni in equiparazione. A novembre 2007, il RI ha ricevuto una sovvenzione di 100 milioni dalla Fondazione Gates, con l’impegno da parte del Rotary di raccogliere 100 milioni di USD in equiparazione. Le due Sfide della Fondazione Gates raggiungono un totale di 355 milioni di USD. L’impegno di equiparazione dei fondi da parte del Rotary International è stato denominato La Sfida da 200 milioni del Rotary, sfida da completare entro il 30 giugno 2012. > L’effettivo è la chiave per un Rotary forte I l futuro del Rotary dipende dall’aumento e dalla conservazione dei soci, ha dichiarato il presidente del RI Dong Kurn Lee ai governatori eletti presso l’Assemblea internazionale a San Diego, California, USA. Lee ha fatto notare che i bisogni del mondo aumentano, ma il numero di soci del Rotary rimane uguale, anche se la popolazione mondiale continua ad aumentare. Lee ha fatto questa dichiarazione mentre presentava gli obiettivi per l’effettivo per il 2009-10 da parte del presidente eletto del RI John Kenny. Il presidente Kenny aveva dichiarato che avrebbe chiesto ai nuovi governatori di fare in modo di avere più soci alla fine dell’anno di quelli presenti all’inizio e di fare da monitori per i nuovi soci. Lee ha aggiunto che il presidente eletto sfida i governatori entranti a lavorare per raggiungere un aumento netto dell’effettivo di almeno un socio per club, di mantenere il tasso di conservazione all’80 per cento e di aggiungere almeno un club per distretto. La diversità demografica rimane la chiave per la crescita dell’effettivo. Il presidente Lee ha anche chiesto ai Rotariani di aumentare la percentuale delle donne qualificate e dei professionisti sotto i cinquantanni, di invitare almeno un alumno o alumna dei programmi del RI e della Fondazione e di lavorare per aumentare la diversità dei soci in tutti i club. 33 PAUL ROTARY DAL DISTRETTO DAL DISTRETTO > Iniziative Distrettuali Momenti formativi, gli incontri, i seminari organizzati dalle autorità distrettuali. L’istruttore distrettuale e PDG Filippo Maria Pirisi delinea il quadro, raccontandone i contenuti, delle giornate dedicate all’informazione rotariana. Sul Manuale di Procedura, Bibbia/ Vangelo rotariano ove si trova tutto (o quasi….) sul Rotary, esiste una sezione dedicata agli acronimi usati nel nostro sodalizio. Ma per quanto voi possiate cercare non vi troverete IDIR, acronimo di Istituto Di Informazione Rotariana. Troverete solo la voce “informazione rotariana” per il cui significato vi rimando al citato Manuale, pagina 287 dell’edizione italiana 2007. La sigla IDIR nasce nel nostro distretto verso gli anni ’80 mutuando, a livello Distrettuale, la formula dell’Istituto Internazionale (Institute) del RI, riunione annuale di zone geograficamente omogenee, con tipiche finalità di informazione per i dirigenti del RI, passati, presenti e futuri. Naturalmente in sede Distrettuale destinatari dell ‘IDIR sono i Presidenti in carica, quelli incoming, i nuovi soci e tutti coloro che vogliono tenersi aggiornati sulle novità emergenti nel Rotary. Nella mia oramai più che trentennale appartenenza al Rotary avrò partecipato ad almeno una quindicina di IDIR, traendone spesso utili spunti di riflessione e di informazione. Ma debbo anche confessare che, in alcuni casi, non sono stato, poi, in grado di distinguere l’IDIR dell’anno XY da quello dell’anno precedente o successivo. Ovvero i contenuti erano talvolta abbastanza ripetitivi, ancorché importanti. Si badi bene : ciò anche quando ho fatto il Governatore…..e cioè ero io ad organizzare l’IDIR! Per questa ragione ho visto con particolare interesse la formula diversa di IDIR (anzi degli IDIR, di questo anno. Cagliari 17 gennaio e Roma 24 gennaio) che Alberto Cecchini ha voluto sperimentare. In pratica cosa si è fatto? Oltre che ha fornire informazioni sul Congresso Distrettuale e su quello Internazionale i lavori dell’IDIR sono stati utilizzati per fare il punto su diverse questioni: Piano Direttivo di Club. Per molti è ancora uno sconosciuto o peggio rispondere alla sfida (e ai quattrini….) di Bill Gates, sottolineando come quell’1% di wild virus ancora circolante nel mondo abbia bisogno di un forte impegno dei Rotariani, a Roma il PDG Sebastiano Cocuzza (Coordinatore nella zona 12 -Italia- del Health and Hunger Resource Group) ha illustrato il progetto da lui elaborato per futuri interventi in questo settore. Anche La relazione di Cocuzza ha focalizzato come sia indispensabile il coinvolgimento dei locali e delle istituzioni locali. L’esempio della casa di accoglienza da lui ceata in Kenya è stato, al riguardo illuminante. Ma il “piatto forte” è stata la sua proposta di intereventi coordinati e mirati, magari sostenuti da tutta la zona 12, dove all’intervento di prima necessità (acqua, cibo, salute) seguisse quello culturale (alfabetizzazione, istruzione, formazione professionale) a valle dei quali c’è la necessità del microcredito. Insomma un progetto integrato e mirato è oramai necessario se vogliamo veramente incidere con efficaci sul mondo povero, affinché i nostri sforzi non siano una goccia nel mare. Riflettiamo, riflettiamo….. consoci del D 2080. L’occasione dell’IDIR è stata impiegata anche per pubblicizzare le Fellowship rotariane (per maggiori notizie al riguardo: MdP pag. 282, ed. 2007). Giacomo Oppia ha illustrato brevemente questi Circoli fra rotariani che hanno un interesse od hobby comune e ha anche illustrato come la sua personale esperienza in una fellowship sia fonte di possibili attività internazionali fra Club di paesi diversi. Al pomeriggio si sono svolte due sessioni di lavoro. Quella con i Presidenti per fare il punto sullo stato di avanzamento dei progetti dei Club; numerosi gli interventi dai quali sono emersi spunti per progetti in collaborazione, suggerimenti ed un interessante confronto fra le diverse attività. Debbo però rilevare come all’IDIR romano la riunione pomeridiana abbia registrato un molto ridotto numero di presenze rispetto a quelle del mattino. Anche le sessioni open (domande libere al Governatore) hanno visto numerosi interventi sui più svariati argomenti e che è difficile sintetizzare in questo spazio. Alcune cifre: IDIR Cagliari: 25 Club presenti su 27, partecipanti 168 IDIR Roma: 44 Club presenti su 55, partecipanti, 177. I numeri non hanno bisogno di commenti. Il mio commento personale è che questa formula, che prevede anche l’interevento di chi non sta nel Rotary, è per noi stimolante e andrebbe perseguita ancora. E come me credo la pensino i numerosi rotariani che si sono fermati anche all’ora del lunch per scambiarsi,in relax, opinioni e commenti su queste due belle giornate di lavoro. Inoltre gli incontri con i presidenti per fare un check-in sui progetti consente, a metà anno, riflessioni, aggiustamento di tiro, nuovi spunti programmatori per l’anno futuro: insomma sono utilissimi. Un unico rammarico: gli IDIR sono, per ragioni economico-logistiche, due separati; non basta certo l’articoletto dell’ID per trasmettere ai rotariani “Continentali” il clima dell’IDIR di Cagliari e a quelli Sardi il clima romano. E poi questo articolo quanti lo leggeranno? Vi sfido ad inviarmi una email all’indirizzo filippo.pirisi@ faswebnet.it qualora l’abbiate fatto. 35 PAUL Cronache dall’IDIR……. un mero impegno burocratico. Ho cercato di illustrare che il PDC è invece uno strumento utile per rendere più efficaci, nel lungo e nel breve termine (e anche nei momenti puntuali), le nostre attività. Una buona programmazione aiuta a non disperdere le energie e massimizza i risultati che con tanta fatica cerchiamo di raggiungere; e crea la necessaria continuità fra passato presente e futuro dei Club. Ci sarò riuscito? Mi auguro di sì. Effettivo. La “fotografia del Distretto”, scattata da Daniela Tranquilli, ci ha detto che la situazione numerica appare discreta, anche se diversi Club sono lontani dagli obiettivi di crescita che si erano prefissi. Su l’ argomento effettivo il PDG del D 2090 Mario Giannola (Coordinatore della zona 12 per la Membership) ha ricordato come solo l’Europa e la zona 12 (Italia) in questi ultimi 15 anni abbiano garantito al RI un livello anche quantitativo di rotariani mentre nel resto del mondo (USA compresi) il numero calava. Risorse idriche. La regia sapiente di Marco Randone ci ha portato nell’universo dell’acqua. Acqua nell’arte, acqua nei documenti delle altre associazioni che di questo si occupano e con le quali possiamo e dobbiamo collaborare e infine, esempi di cosa può fare il Rotary per l’acqua. Giuseppe Lacava (a Cagliari) e Giovanni Tiravanti (a Roma) hanno illustrato interessanti esempi di intereventi realizzati e rivolti a piccoli insediamenti (circa 2000 persone). Dalle loro relazioni è emerso che quanto, ad oggi, molti Club del Distretto stanno facendo, è la giusta via (per i dettagli dei progetti in essere visitate il sito del Distretto che contiene le schede dei progetti). Tiravanti ha anche messo l’accento sul fatto che i progetti non possono essere solo puntuali (cioè realizzati e basta), ma che per essi deve essere prevista anche la fase di mantenimento e di sviluppo. Per raggiungere questo scopo –ha ricordato- è necessario essere presenti sul posto (amici rotariani: bisogna andare a vedere dove e come vogliamo intervenire con i nostri progetti) e coinvolgere i locali (rotariani e fruitori del progetto). Mortalità infantile: l’UNICEF (il Direttore Generale Salvan a Cagliari e la Dr. Li Perni a Roma) ne hanno illustrato il punto di vista (ampiamente riportato nel Rapporto 2009 che trovate al sito www.unicef.it/). Interessante è stata la proposta di Salvan perché il nostro Congresso Distrettuale, (che si svolgerà in Sardegna a pochi chilometri -e pochi giorni prima- da luoghi ove sarà riunito il G8) si faccia promotore di un appello a Grandi per una maggiore attenzione al problema. Ovviamente il Governatore si è impegnato in tal senso, non solo perché la collaborazione tra Rotary e Unicef è strategica nel programma Polio Plus, ma anche perché il tema della riduzione della mortalità infantile ci tocca profondamente. Mentre a Cagliari il PDG Franco Cabras ha fatto il punto sulla Polio Plus, spaziando dalle origini della campagna fino ad oggi dove dobbiamo DAL DISTRETTO DAL DISTRETTO > Iniziative Distrettuali Momenti formativi, gli incontri, i seminari organizzati dalle autorità distrettuali. ROTARY AL CINEMA “END POLIO NOW” SUL COLOSSEO Un avvenimento eccezionale verrà organizzato per festeggiare il Rotary day. Una nostra risposta alla sfida globale. Il giorno 23 febbraio a Roma verrà celebrato il 104° anniversario della costituzione del 1° Rotary Club rinnovando il nostro impegno per il programma Polioplus. Dalle 18.30 all’alba del giorno successivo verrà proiettato sul fronte del Colosseo, lato via dei Fori Imperiali il logo del programma. Questa iniziativa è stata sostenuta dal Rotary International attraverso le sovvenzioni per la pubblica immagine e sarà realizzata in contemporanea mondiale su altri siti di interesse storico-culturale. Un’occasione per richiamare l’attenzione dei media, e quindi delle nostre comunità e delle nostre istituzioni, sul programma che da oltre vent’anni ci vede impegnati per l’eradicazione della polio ma allo stesso tempo un’occasione per tutti i soci di condividere un momento di La sfida globale per la raccolta fondi necessaria a raggiungere l’obiettivo di 200 milioni di dollari per rispondere alle generose donazioni della Fondazione Gates e dei governi tedesco e britannico ha mirato a sensibilizzare la nostra azione verso attività di forte richiamo del pubblico esterno, delle nostre comunità per raggiungere contemporaneamente sia un obiettivo in termini contributivi sia una divulgazione dell’azione che stiamo portando avanti. E’ stata in più modi sollecitata la nostra fantasia, la nostra creatività per promuovere occasioni di fund raising e ciascun club si è attivato per organizzare spettacoli teatrali, concerti, tornei di carte, di golf ecc. Insieme agli altri governatori italiani abbiamo deciso di ripetere l’iniziativa promossa lo scorso anno Il Forum:“laPubblicaAmministrazione e la sfida dell’efficienza”. Il Distretto sta organizzando per il 26 marzo alle ore 15, con la collaborazione dei Club “Roma Nord Ovest” e “Roma Sud Est” il Forum dal titolo “La Pubblica Amministrazione e la sfida dell’efficienza“. Si svolgerà a Roma nella prestigiosa sede dell’Avvocatura Generale dello Stato (in Via dei Portoghesi, 12), offrirà esperienze e testimonianze di Rotariani particolarmente qualificati nella materia. I lavori del Convegno, infatti, si inquadrano nell’attività della Commissione Distrettuale per l’Azione Professionale e verranno aperti dall’Avvocato Generale Oscar Fiumara e dal Governatore Rotary Prof. Renato Brunetta. Il depliant, in preparazione, contiene concetti che riteniamo utile richiamare: <l’efficienza e l’efficacia della Pubblica Amministrazione rappresentano uno snodo strategico nell’opera di risanamento del Paese; essi, sono obiettivi importanti sia nella fase attuale che in prospettiva: la competizione internazionale esige, infatti, il contributo coerente di tutte le componenti dell’Azienda Italia; è dunque fondamentale il “Pubblico”, per il suo ruolo di coordinamento e di impulso >. 37 PAUL orgoglio dell’appartenenza al Rotary. Alberto Cecchini; proseguiranno con gli interventi (coordinati da Giuseppe Capo, già Vice Presidente CNEL) del PDG Franco Arzano, dell’Avvocato dello Stato Maurizio Greco, del Presidente ARAN Massimo Massella Ducci Teri, del Preside della Facoltà di Giurisprudenza della LUISS Roberto Pessi. Le conclusioni saranno affidate al Presidente del CENSIS Giuseppe De Rita. E’ prevista anche la presenza del Ministro della Funzione Pubblica On. dai governatori 2007-08 di una serata nazionale “al cinema”. Grazie alla sensibilità di MEDUSA FILM che ci ha messo a disposizione una delle sue pellicola in anteprima nazionale, il 5 marzo potremo tutti insieme contribuire alla sfida globale alla polio. Il 5 marzo nei principali capoluoghi italiani sarà proiettato il film “Verso l’Eden” del regista Costa Gravas con la partecipazione dell’attore italiano Riccardo Scamarcio. L’anteprima cinematografica sarà accompagnata da una campagna nazionale di comunicazione che potrà ulteriormente rafforzare e sostenere l’impegno dei club nelle proprie comunità per raccogliere la sfida per l’eradicazione globale della polio. ROTARY ROTARY FOUNDATION > Microcredito: fare molto con poco lo I struMento del Microcredito È ancora Poco utilizzato dai cluB rotarY, l’aggiornaMento e l’invito ad una Maggiore attenzione al teMa viene da silvio Piccioni, coordinatore della coMMissione distrettuale Per la rotarY foundation. FOUNDATION l Microcredito è argomento ricorrente anche in ambiente rotariano. I Presidenti Internazionali, nell’enunciare le priorità (o enfasi) dell’anno non trascurano di fare cenno alla microfinanza come mezzo per soddisfare le esigenze di chi ha bisogno. L’idea di questo moderno strumento umanitario è da attribuire a Muhammad Yunus fondatore, in Bangladesh,, della Graamen Bank, la così detta “Banca dei Poveri”. Per la sua attività a favore dei bisognosi a Yunus è stato conferito il Premio Nobel per la Pace. Con poco si può fare molto: piccoli prestiti (in denaro o in natura) e piccole rate generano quel circolo virtuoso capace di migliorare le condizioni di vita di interi gruppi familiari o villaggi dove, con l’avvio di piccole attività (agricoltura, artigianato, pesca, servizi), si creano i presupposti per raggiungere l’indipendenza economica. I beneficiari sono in prevalenza donne.. Nel suo discorso al Senato Americano del 13 gennaio scorso, Hilary Clinton ha ricordato che la mamma del Presidente Obama è stata un pioniere della microfinanza in Indonesia. La stessa Hilary, ha potuto constatare, in prima persona, come i piccoli prestiti concessi a povere donne per avviare microimprese possono sollevare gli standard di vita e trasformare le economie locali. Importanti organizzazioni umanitarie sono attive in questo campo: negli ultimi 5 anni l’utilizzo da parte della Caritas di microcredito e fondi di solidarietà è cresciuto del 30%. Si stima che il 70% delle diocesi italiane abbia fatto ricorso a tali strumenti per aiutare i bisognosi. I fondi destinati ai finanziamenti sono “rotativi” (revolving loan): destinati ad un certo numero di soggetti, vengono reintegrati con la restituzione delle rate aprendo così l’accesso al prestito ad altri beneficiari. La percentuale di insolvenze è del tutto limitata. Interessante la pratica dell’alfabetizzazione per consentire ai mutuatari di imparare a firmare prima di sottoscrivere i contratti. Il Rotary non poteva essere assente da questa pratica umanitaria. Operazioni di microcredito possono essere effettuate sia attraverso Matching Grant sia aderendo a progetti APIM. Dove reperire i progetti da appoggiare? Nel sito dal RAGM, – Rotarian Action Group on Microcredit, è pubblicata una lista di proposte a cui aderire. A tale Gruppo risultano iscritti tre soci del nostro Distretto (il PDG Tony Lico ha l’incarico di District Liaison). Altra fonte da consultare è la “ Online Fair for Matching Grants.” (http://www. matchinggrants.org/), una sorta di listino nel quale sono elencati oltre 500 progetti di varia natura, di cui 14 relativi al microcredito. Da qualche anno le consorti dei Governatori italiani hanno “adottato” il microcredito proponendo progetti in occasione delle visite ai club. I fondi raccolti nel 2007/08 hanno sostenuto tre progetti in India ed uno nello Sri Lanka. Sulle iniziative di quest’anno, a cura delle consorti, ha scritto in maniera esauriente Cristina Cecchini nella Newsletter distrettuale di Ottobre. I fondi raccolti saranno destinati al Distretto indiano 3040. Sarebbe auspicabile che i club avviassero iniziative autonome prendendo conoscenza di questa nuova opportunità per “Fare del bene nel Mondo” e consentire a chi soffre di “Concretizzare il sogno” di una vita migliore. PILLOLE di STORIA ROTARIANA > 1924: la nacita del Rotary STORIA Mentre l’italia È scossa dal delitto M atteotti, il regiMe seMina illegalità e soPrusi… M entre il Rotary cominciava ad affermarsi, il Paese fu scosso da un delitto che fece scricchiolare l’intera impalcatura del regime fascista. Il 10 giugno 1924 il Deputato socialista Giacomo Matteotti fu rapito in prossimità della sua abitazione romana e barbaramente assassinato. Le opposizioni si ritirarono sull’Aventino ed agitarono “la questione morale” tra rivelazioni sempre più clamorose. Il partito fascista visse giorni amari di grande disorientamento e di contrasti tra i “falchi” e le “colombe” che erano a capo delle varie fazioni. La sollevazione antifascista fu quasi plebiscitaria ed erose profondamente dapprima gli ambienti fiancheggiatori e poi anche molti settori del partito. Nel 2° semestre del 1924 accadde di tutto: illegalità e soprusi; intimidazioni e minacce; violenze ed eccidi; tentennamenti e mutamenti di opinione di Mussolini a cui non sfuggiva che la sopravvivenza della sua opera e forse la sua stessa libertà personale erano poste in discussione. soffio d’ottiMisMo > Il Rotary come punto di incontro e di aPertura in una società riservata e tiMorosa. coesione e organizzazione i caPisaldi dei cluBs, cHe da 15 del 1924 Passano a 22 alla fine del 1928. I ncontrarsi in un grande albergo per pranzare assieme costituiva una novità che modificava vecchie e consolidate abitudini familiari; passare qualche ora alla settimana con gli altri rotariani per discutere liberamente appariva quasi rivoluzionario in una società che era dominata dalla riservatezza e dal timore di far conoscere agli altri i fatti propri. La comunità di relazioni che si stabiliva fra i rotariani, anche con coloro che avevano asceso i più alti gradi delle singole attività industriali o professionali, rappresentava una specie di premio per i timidi che mai avrebbero osato infrangere antiche barriere. La presenza di soci stranieri apriva le discussioni ai grandi problemi di interesse generale e si proiettava su orizzonti di ampie dimensioni che recavano un buon contributo alla cultura dei rotariani italiani. > Il Rotary cresce I Club erano 15 alla fine del 1926, 18 l’anno successivo, 22 alla fine del 1928. I rotariani da poco più di 500 al termine del 1926, erano cresciuti a 892 alla fine del 1928. La vita dei Clubs si sviluppava e si arricchiva di nuovi motivi di coesione tra i soci e di attiva partecipazione agli avvenimenti nazionali ed internazionali. Il Distretto (il 46° del RI) che raccoglieva i Clubs si era dotato di una Segreteria Generale con uffici a Milano. Si tendeva ad esaltare i compiti e le funzioni della Segreteria come un organo stabile con continuità di compiti e di funzioni. Il Consiglio Nazionale e le varie Commissioni Distrettuali completavano l’organizzazione che risultava molto efficiente ed ispirata alla tradizionale laboriosità della Milano dell’epoca. Sin dal principio i dirigenti si preoccuparono della stampa. I primi due numeri de “Il Rotary” comparvero in giugno ed in luglio 1924 in veste molto modesta, tirati al ciclostile ed il direttore della rivista fu Tommaso Finizio. INIZIATIVE - INCONTRI - PREMI DAI CLUB > Dal Club “Quartu Sant’Elena” Serata speciale al Teatro Alfieri di Cagliari DAI CLUB DAI CLUB > Una serata incantevole INIZIATIVE - INCONTRI - PREMI L il 30 ottoBre scorso, È andata in scena “BraXia” la BellissiMa coMMedia dialettale raPPresentata dalla coMPagnia teatrale “JosePH tHeatruM – caPoterra” di franco BaYre. o spettacolo, organizzato dal Club per raccogliere fondi a favore dei programmi della Fondazione Rotary, ha avuto un enorme successo: sono stati venduti circa 500 biglietti ed il Teatro ha registrato il “tutto esaurito”. La Compagnia ha partecipato anche in passato alle iniziative del Rotary, ma la rappresentazione di quest’anno ha avuto un valore particolare. Il territorio di Capoterra, infatti, è stato pesantemente colpito dall’alluvione dello scorso 22 ottobre (che ha provocato 5 morti e la devastazione di intere lottizzazioni). Pur con questo ricordo bruciante e con la tristezza che si leggeva negli occhi degli attori, la Compagnia non ha voluto annullare gli impegni già presi e si è esibita in una diver tentissima commedia della durata di circa tre ore. Ed è per questo, che il Presidente del Club Ubaldo Casti, nel saluto di apertura (con un discorso che ha preso tutti i presenti), ha voluto ricordare la tragedia che tante persone stanno vivendo, dopo aver visto il proprio mondo sparire sotto un’onda di fango che, con la sua forza, ha distrutto ciò che ha trovato sul proprio cammino, lasciando soltanto sgomento e disperazione. Alla luce di quanto accaduto, per dare un segno tangibile della partecipazione del Rotary al dramma di tanti conterranei e per consentire agli abitanti di Capoterra di ritrovare la dignità di una vita normale, il Club all’unanimità, ha deciso di consegnare a loro parte dell’incasso della serata. Lo spettacolo si è chiuso con il commosso ringraziamento degli Attori, che si sono resi disponibili per qualsiasi altra attività Rotariana. dal cluB “aeroPorto di roMa leonardo da vinci” una serata dedicata ai BaMBini fiBrosi cistica, si È tenuta il 16 diceMBre al teatro greco di roMa. con I ncantevole per lo spazio scenico del Teatro; incantevole per la presenza del Governatore Rotary Alberto Cecchini e della sua Assistente Cristiana Serva (con loro è stata condivisa una serata divertente e produttiva per la nostra attività di servizio, in particolare verso l’infanzia); incantevole per il coraggio e l’impegno con cui la Compagnia amatoriale “Glialtrisiamonoi” ha messo in scena l’adattamento non facile del Jesus Christ Superstar, il “musical” più famoso di sempre. Il tema era adatto alla serata, non tanto perché cadeva sotto le festività natalizie, ma per come tratta il lato umano di Cristo. Anche grazie alle emozioni così percepite, si è capaci di comprendere i doveri verso il prossimo; si è capaci di fare piccole grandi azioni! Il primo ringraziamento (ci scrive Barbara Nocco) va all’Associazione OFFICIUM, formata da genitori di bimbi con Fibrosi Cistica, per garantire assistenza medica/ psicologica e fornire supporto alle famiglie; con questi genitori, la serata è passata veloce, permettendo piacevoli incontri tra vecchi e nuovi amici, ha anche consentito, per l’incasso registrato e per le donazioni di sponsor (Minerv@ e Federalberghi), l’acquisto di uno speciale frigorifero adatto a mantenere i campioni ematici dei bambini affetti da fibrosi (renderà possibile la sperimentazione di un nuovo antibiotico per aerosol-terapia). Il secondo ringraziamento va alla Città di Fiumicino che, con il patrocinio, ha dato un carattere di ufficialità alla serata stessa; ma un grazie particolare va agli Attori, che hanno dimostrato doti non solo di cuore ma anche di bravura; l’ultimo ma il più sentito ringraziamento va a tutti gli Amici che, partecipando alla serata, hanno fatto il più bel regalo di Natale agli organizzatori, con la loro stima, il loro affetto e la loro generosità. 43 PAUL DAI CLUB INIZIATIVE - INCONTRI - PREMI DAI CLUB > Serbariu: dalla Discarica all’Ecoparco Minerario DAI CLUB DAI CLUB > Il nuovo aeroporto di Viterbo INIZIATIVE - INCONTRI - PREMI S dai cluB “cagliari”, “carBonia” e “iglesias” un concorso di idee valorizzare eX siti Minerari. abato 11 ottobre 2008, i tre Club – in collaborazione con il Comune di Carbonia, le Società Ligestra Srl e Ecorearch Scrl, i Dipartimenti di Geoingegneria/Tecnologie Ambientali e di Scienze Botaniche dell’Università di Cagliari, con il patrocinio dell’Ordine degli Ingegneri di Cagliari – hanno dato vita a un Progetto di rilevanza storica e di interesse strategico per l’Italia intera. E’ stato lanciato un Concorso di Idee, aperto a Ingegneri e Architetti di tutta Europa, per la realizzazione di un grande Ecoparco; l’obiettivo è quello di risanare la località, deturpata da dismesse attività minerarie e trasformarla nel posto ideale per coltivare interessi turistici e culturali. L’Idea vincente verrà consegnata al Comune di Carbonia che, reperiti i fondi, realizzerà il Parco con Vivai e Serre, con Fabbricati per ospitare laboratori e per accogliere i visitatori. Un precedente di valorizzazione naturalistica esiste in Cornovaglia, dove una cava di argilla è stata trasformata nel meraviglioso giardino che ospita centinaia di essenze vegetali e che viene annualmente frequentato da quasi due milioni di persone. dal cluB “viterBo” ParliaMo del nuovo aeroPorto. al cluB rotarY cassia una relazione di livello sulla fonte delle leggi italiane. N ella sede del Club, i Soci si sono trovati per un Caminetto importante: all’ordine del giorno, in quel giovedì di gennaio 2009, c’era il nuovo Aeroporto di Viterbo, l’argomento più discusso di tutta la Tuscia. Tanto per cominciare, il Presidente del Club (l’Avv. Stefano Marini Balestra) ha proposto di chiamarlo Aeroparco e non semplicemente Aeroporto, per mettere il termine in sintonia con le aspettative ecologiche della sua realizzazione: infatti, dovrebbe essere il primo scalo aeronautico autosufficiente nei riguardi dell’approvvigionamento energetico e ad impatto zero sul territorio. Con questa premessa, ha passato la parola al Socio Giovanni Bartoletti, che – nella veste di Assessore Comunale – ha illustrato la situazione attuale. Poi è stata la volta dell’Ing. Giovanni Niro (della Elitaliana SpA), che ha parlato delle prospettive di lavoro per i giovani del posto e del Prof. Paolo Guidi (dell’Università della Tuscia), che ha elencato le opportunità commerciali disponibili per l’intera zona. Ha concluso il Dr. Claudio Margottini (Ispettore ONU), con la panoramica sui già scritti protocolli ecologici di riferimento per la costruzione degli Impianti Aeroportuali (il dettato, dovrebbe eliminare ogni sovraccarico ambientale sulla Città di Viterbo, città che deve restare il gioiello d’arte apprezzato da turisti di tutto il Mondo). > La ricchezza della Costituzione I l Prof. Renzo Dickmann, nel corso della Conviviale al Rotary Roma Cassia di lunedì 12 gennaio 2009, ha intrattenuto i soci e gli ospiti del Club, sul tema, di grande attualità, “la ricchezza della Costituzione” Italiana. Costituzione che, come noto, è nata dallo straordinario sforzo che tutte le forze politiche dell’epoca hanno saputo orientare al bene comune, tanto da produrre un testo ancora oggi assai pregevole, internazionalmente ammirato e fortemente amato dal Popolo Italiano. Non c’è infatti dubbio alcuno che, soprattutto in quella che viene comunemente chiamata prima parte, sono state codificate libertà e diritti, prima quasi sconosciuti, che hanno completamente stravolto la vita e connesse responsabilità del popolo suddito divenuto Popolo Sovrano. Libertà che figurano anche nella dichiarazione dei diritti dell’uomo. Oggi, in un ambito di paventate riforme costituzionali, alcuni escludono che sia possibile modificare la Costituzione nella sua prima parte. Chi scrive, conscio che le leggi si possono sempre modificare, semplicemente auspica che se si deve cambiare, che si cambi per il meglio, ovvero, se come molti giustamente dicono, la gran parte dei diritti e libertà sanciti dalla nostra Costituzione sono ancora oggi largamente inattuati, allora semplicemente si aspetti che l’attuazione sia completa e irreversibile. 45 PAUL DAI CLUB DAI CLUB > La sentinella Italiana per l’Ambiente della Terra INIZIATIVE - INCONTRI - PREMI A lle 04,28 del 25 Ottobre scorso (ora Italiana), dalla base di lancio di Vanderberg, in California, il vettore Delta II portava nello spazio il terzo satellite del Sistema Italiano di “Osservazione della Terra”: COSMO-SkyMed 3, che si poneva sulla medesima orbita dei suoi due “fratelli” (già al lavoro dal 2007). Sono così aumentate da 900 a 1.350 le immagini giornaliere trasmesse dal Sistema stesso. il PreMio È andato a carla Moreni (16 diceMBre 2008 – teatro verdi di sassari). DAI CLUB INIZIATIVE - INCONTRI - PREMI L’astrofisico Alessandro Coletta, responsabile della missione COSMOSkyMed presso l’Agenzia Spaziale Italiana, ha illustrato (nella Conviviale dello scorso 1 Dicembre) le caratteristiche del Sistema (lavora anche di notte e in condizioni meteorologiche avverse, è in grado di seguire fenomeni a rapida variabilità, come il traffico marittimo), evidenziando le differenze tra le immagini attuali e quelle tradizionali. Sotto diversa luce, sono apparsi gli effetti di una eruzione dell’Etna, le estrazioni petrolifere nel fondale marino di Maracaibo, la curiosa realizzazione di canali che, negli Emirati Arabi, compongono – con il loro percorso – il nome dello Sceicco; ma, anche, la visione del recente sisma in Cina (con le condizioni meteorologiche che ostacolavano la raccolta di informazioni, per valutare i danni e organizzare i soccorsi). Quell’evento drammatico ha collaudato il Sistema, indirizzando sul nostro Paese l’apprezzamento della Cina e delle Organizzazioni Internazionali. S usanna Lai ci scrive, sul Torneo organizzato dal Club, nel caldo pomeriggio di un sabato recente: <Nel suggestivo scenario del Golfo di Cagliari, presso il Centro Culturale “Lazzaretto”, si è svolto un importante torneo di Brigde con > Dal Club “Sassari” il Premio Europeo di Critica Musicale donato L ottiMizzare la a prima edizione del Premio (intitolato all’indimenticato Direttore del Giornale “La Nuova Sardegna” Aldo Cesaraccio) si è conclusa, grazie all’impegno del Club (ne parlammo sul precedente numero di PAUL). Unico in Europa, è stato inseguito da 40 critici musicali con 50 elaborati, tutti esaminati dalla Commissione (ne facevano parte: Pierluigi Petrobelli, Presidente dell’Istituto Studi Verdiani di Parma, Angelo Foletto, Presidente dell’Associazione Critici Musicali, Giampaolo Minardi, della Gazzetta di Parma e Antonio Ligios, della Nuova Sardegna nonché Direttore del Conservatorio di Sassari). Carla Moreni, per l’articolo sul Recital Bachiano (pubblicato sul Domenicale/Il Sole 24ore), ha vinto il Premio di diecimila euro, consegnatole dall’Assessore di Sassari Angela Mameli, dal Presidente del Club Rotary Manlio Pitzorno e dal Presidente della Giuria Aldo Carcassi, durante la > manifestazione che ha visto esibirsi il “Coro Voci Bianche Santa Cecilia”, la Corale Canepa e il pianista Luca Trabucco. Nella stessa serata, tra i finalisti, hanno ricevuto le “Targhe di Partecipazione”: Marilena Laterza, per due recensioni e Gregorio Moppi, per l’articolo su Repubblica/Firenze. Una segnalazione di merito è andata ad Alessandro Mormile, per un pezzo pubblicato sulla rivista L’Opera. DAI CLUB > Dal Club “Quartu Sant’Elena” un sabato di solidarietà con il bridge un iMPianto inforMatico Per ricezione dei Pazienti. i migliori Giocatori dell’Isola e, in sessione parallela, tanti Allievi e Principianti. Il torneo, organizzato dal Rotary Club sotto l’egida della Federazione Italiana Gioco Bridge, ha contato oltre 120 partecipanti. Al buon esito della manifestazione hanno contribuito sponsor di prestigio, come il Comune di Cagliari e di Quartu Sant’Elena, le Banche Monte dei Paschi di Siena, Sella e di Sardegna, ma anche privati che hanno voluto contribuire per una nobile causa. Dell’evento ha dato notizia anche l’importante quotidiano l’Unione Sarda che ne ha evidenziato gli scopi umanitari, ricordando anche l’impegno mondiale del Rotary nella lotta alla poliomelite. Il ricavato del torneo, infatti, è stato destinato in parte alla Rotary Foundation, in parte al Progetto per le Risorse Idriche nel Benin e, in parte, alla Comunità “La Collina” di Don Ettore Cannavera, che accoglie giovani (in alternativa al carcere), per un loro recupero attraverso lo studio e il lavoro>. > Dal Club “Latina”: aiutiamo chi lavora per aiutarci N ell’ambito dell’attenzione verso la Città, il Club ha donato un sistema/ impianto informatico all’Ospedale “Santa Maria Goretti”, per l’allestimento del reparto “ricezione pazienti” presso il Servizio “Immunoematologia e Medicina Trasfusionale”. L’iniziativa si lega al “Concerto dei Vincitori”, evento che si terrà nel prossimo maggio e che fornisce la materia prima (il “denaro”) per sostenere questa e altre iniziative analoghe. 47 PAUL DAI CLUB DAI CLUB > Parliamo dei giovani INIZIATIVE - INCONTRI - PREMI dal cluB “latina” con luigi frati (rettore de la saPienza) (alessia freda cosÌ ci relaziona l’incontro). N el quadro delle iniziative per un colloquio fattivo tra Città e Università, il Club ha ospitato il Magnifico Rettore dell’Università La Sapienza di Roma, Prof. Luigi Frati. All’incontro erano presenti anche il Prefetto Bruno Frattasi, il Vice Sindaco Maurizio Galardo, l’Assessore Comunale Patrizia Fanti e l’Assessore Provinciale Enrico Tiero, il Presidente del Consiglio d’Area Didattica in Economia (Polo di Latina de La Sapienza) Prof. Paolo De Angelis, il Direttore del Centro Servizi del Polo Alessandra De Rose e il Responsabile Amministrativo del Polo stesso Anna Del Monte, il Presidente di Lega Italiana Lotta ai Tumori/Latina Rossi, di Ordine dei Medici/Latina Righetti, di Confagricoltura/ Latina Bellini e il Presidente dell’Inner Wheel di Latina, Nives Scala. Francesco Acuto (Presidente del Club organizzatore dell’incontro) ha ringraziato tutti e ha presto dato la parola al Magnifico Rettore che ha raccontato qualcosa sulle proprie esperienze nei laboratori esteri, sul proprio rapporto professionale con il premio Nobel Rita Levi Montalcini e, quindi, ha affrontato il tema del sistema universitario italiano. «Il mio dovere – ha affermato – è quello di far diventare bravi gli studenti, non quello di far terminare presto il loro ciclo di studi. Ormai siamo arrivati al punto che alleviamo talenti per “regalarli” all’estero, dove ci sono compensi più alti e strutture migliori. Parentopoli? O sei bravo oppure no, o sai operare oppure no: in questi casi il cognome non conta. Riflettiamo su un fatto: la classe docente italiana è più vecchia di sei anni rispetto alla media europea; è arrivato il momento di cambiare». Riguardo al “progetto Latina”, il Prof. Luigi Frati si è espresso altrettanto chiaramente: «Il tempo che ho trascorso nel capoluogo pontino – ha aggiunto – è venti volte maggiore rispetto a quello che ho passato altrove. Il Polo di Latina, così come gli altri, ha bisogno di strutture adeguate, di gente motivata e di “residenzialità studentesca”. In particolare, a Latina, c’è bisogno di almeno mille posti letto/studente per essere competitivi, altrimenti non si va da nessuna parte; si deve allargare il ventaglio delle offerte nell’area umanistica, magari con un corso legato al turismo (che però, per decollare, ha bisogno di infrastrutture adeguate). Quella dell’Aeroporto sarebbe stata una grande occasione per Latina; purtroppo sappiamo tutti com’è andata a finire. La domanda è una sola: Latina dimmi cosa vuoi da me e su quello lavoreremo per portare qui cose che a Roma non si fanno o si fanno poco, per portare a Latina professionisti e metterli in condizione di lavorare bene». DAI CLUB DAI CLUB > Dal Club “Cerveteri – Ladispoli” grande successo della “Tombolata di Natale 2008” INIZIATIVE - INCONTRI - PREMI S ono stati raccolti più di 4.500 euro: ser v iranno ad acquistare m a t e r i a l e informatico per i bambini disabili delle Scuole Elementari di Cerveteri e Ladispoli. Al Ristorante La Pineta, una serata davvero particolare quella organizzata dal Club: più di 250 persone hanno partecipato alla tradizionale tombolata natalizia che ha portato nelle casse oltre 4.500 euro: sufficienti per l’iniziativa a favore dei bambini disabili. Il saluto di apertura, è stato fatto da Maria Rita Ballante (Presidente in carica) che ha cluB “roMa olgiata” ancHe il “Burraco” dal PuÒ sostenere i Progetti rotariani. illustrato il Progetto. Con gli antipasti, è partita la prima tombolata; i premi in palio erano talmente numerosi che tutti o quasi avevano la possibilità di vincere qualcosa (e, in bella mostra, c’erano prosciutti, cesti di dolci, piante…). L’entusiasmo era tanto ed il risultato è stato quello sperato. In chiusura, il Presidente del Club ha dichiarato: <sono soddisfatta, quest’anno ci siamo superati ed abbiamo registrato un centinaio di presenze in più rispetto al passato. È stata davvero una bellissima serata e ringrazio tutti i Soci e i loro familiari (in particolare, la Signora Navarra) che hanno organizzato l’evento curando il minimo dettaglio, che si sono impegnati nel faticoso lavoro di selezione degli inviti. L’aiuto del Prefetto di Club Rosalba Panzini, del Tesoriere Marco Tesini e della Socia Maria Teresa Chiavoni è stato importante>. > Progetto “Burraco” N el pomeriggio di venerdì 30 Gennaio 2009, presso la “Villa Mercadante”, i Soci del Club parteciperanno (insieme a numerosi Ospiti) al Torneo più adatto per passar tempo in questa piovosa stagione: staranno, infatti, al caldo ma faticheranno non poco per raccogliere denaro da destinare alla Rotary Foundation. Giocheranno a carte, su tavoli organizzati con cura dietro indicazioni della Direzione Tecnica e Arbitrale dell’Associazione Burraco Roma 2000 e si daranno da fare senza esclusione di colpi, seppure nella cordiale amicizia che li unisce da sempre. La quota di iscrizione è fissata in venti euro e le prime tre coppie finaliste verranno premiate: soprattutto si porteranno via l’orgoglio di aver contribuito – anche praticando un gioco alla moda, comodo ma mentalmente impegnativo – agli scopi del Rotary e, particolarmente, alle attività di servizio verso gli altri. 49 PAUL DAI CLUB DAI CLUB > Dal Club “Viterbo” New York…….New York……. INIZIATIVE - INCONTRI - PREMI DAI CLUB INIZIATIVE - INCONTRI - PREMI C pranzo all’Ambasciata di Germania presso l’ONU (ha partecipato pure il Vice Nunzio Apostolico) rappresentava il momento più importante di tutto il soggiorno, anche per gli argomenti trattati nella Conferenza (i diritti dell’Umanità, l’influenza del R. I. sull’economia e la prossima missione del Rotary: sconfiggere, entro il 2015, la povertà nel mondo), ma non è stata la sola “ad alto gradimento”: il giorno dopo, c’è stata la visita al Ground Zero e l’incontro con Daniel Nigro, il mitico comandante dei pompieri di New York. I saluti e la consegna dei ricordi hanno dal 4 al 9 diceMBre 2008 i cluB: “viterBo”, “roMa aPPia antica” e “Bolsena/ducato di castro, sono L a nutrita delegazione italiana era guidata dai Presidenti Stefano Marini Balestra, Enrico Bruschini e Ugo Zappatore, che avevano già concordato con il Club ospitante una visita all’ONU. E, proprio nel Palazzo di Vetro, visitato completamente, i nostri hanno assistito ai lavori del giorno, prima di trasferirsi nel vicino Hotel Plaza, dove si è tenuta la Conferenza sulle “ attività Rotariane DAI CLUB > Un Microscopio Chirurgico il cluB “roMa castelli roMani” o m e preannunciato sul PAUL n. 2, l’apparecchiatura è stata consegnata sabato 8 novembre 2008, durante una cerimonia ripresa da tutti i mezzi d’i n fo r m a z i o n e locali ed è già operativa. Dal Club Pilota del Progetto (peraltro ideato dal suo Socio Pierantonio Di Ronzo) ci arrivano notizie fresche, che riteniamo utili pubblicare: < La Marsa è una città di quasi 40.000 abitanti, situata sulla costa tunisina, a 18 km. dalla Capitale di quello Stato. È anche una attrezzata stazione balneare; infatti, vi abitano diversi Ambasciatori e conta alcuni palazzi a dir poco sontuosi; tra questi, il “Dar al-Kamila”, dove risiede l’Ambasciatore Francese, il “Palazzo degli Ospiti della Repubblica” e due “Palazzi della Cultura”, occupati dall’Istituto Universitario GustaveFlaubert e dall’Istituto Preparatorio agli Studi Scientifici e Tecnici. La Marsa è collegata a Tunisi (“bel suol d’amore”, come cantavano i nostri nonni) dalla TGM, una linea di ferrovia urbana che serve anche Cartagine, Goulette e Sidi Bou Saïd (dove morì il San Luigi dei Francesi, al secolo Luigi IX). In questa ridente cittadina c’è l’Ospedale Pubblico intitolato al Diplomatico Tunisino che negoziò l’indipendenza dalla Francia nel 1956. Il Rotary Club La Marsa, con il suo Past President, Signora Nadia Ben Mustapha, pensò di acquistare il microscopio chirurgico per l’Unità di Trapianti di Fegato dell’Ospedale stesso: i nostri Club sono stati coinvolti sulla realizzazione del progetto, entrato nel Programma “Sovvenzioni Paritarie” della Fondazione Rotary>. dona il Prezioso stati nella Magica neW YorK. occupato la Conviviale dell’ultimo giorno (presso il Club della Harward University). Non resta che aggiungere una considerazione: la gita ha registrato l’interesse dei partecipanti e ha avuto in Stefano Vignati un reporter d’eccezione; la sua relazione “l’America ce la farà” merita una lettura e molte riflessioni! struMento Per l’osPedale “Mongi 4 suM” (con cluB di roMa (“eur”, “Parioli”, “olgiata”, “tevere”) e con il cluB “viterBo ciMinia”. in quella prestigiosa Istituzione”; c’erano sia l’Ambasciatore Klee (advisor Rotary presso l’ONU), che Silvan Barney Barnet (che occupa il seggio all’ONU riservato al Rotary) e John German (Responsabile R. I. per la distribuzione dei computer nelle Scuole). L’interprete/accompagnatore, era il Socio del Club “N. Y. 6” Gianni Cicero (frequenta il Club “Viterbo”, quando sta in Italia). Ovviamente, quella giornata, conclusasi col 51 PAUL DAI CLUB > La Via Appia INIZIATIVE - INCONTRI - PREMI dal cluB “roMa castelli roMani” ParliaMo un Po’ della “nostra” via aPPia. D DAI CLUB omenica 16 novembre 2008, è stato aperto al pubblico un tratto restaurato della Via Appia: il X e XI miglio della Regina Viarum, quello che da Frattocchie supera Santa Maria delle Mole, attraversando il territorio del Club. Franco Catalano, ricordando che il Club contribuì alla realizzazione sia dell’opuscolo informativo che dei pannelli illustrativi, scritti in italiano e inglese, visibili lungo la Via, così racconta la cerimonia inaugurativa: <Il nostro Club era rappresentato dal Presidente Luigi Cimaschi, da Franco Lupi (che ideò l’intervento nell’anno della sua Presidenza) e da me, che ho curato la realizzazione di opuscoli e pannelli. Alle foto ha pensato l’infaticabile Pino Eramo (ne ha fatte talmente tante, da saturare l’archivio del Club!). Il Direttore del Parco, la Dott.ssa Alma Rossi, ci ha ringraziato sia per la presenza che per il supporto fornito; era accompagnata da Francesca Mazzà, Responsabile di “Stampa e Comunicazione” nonché autore, in collaborazione con noi, dei testi e delle immagini sul materiale informativo. Grande è stata la soddisfazione per il nostro Club, che ha messo il proprio logo su oltre 15.000 pieghevoli (distribuiti a turisti e studenti) e sui pannelli dislocati in prossimità di siti particolari (tra questi, l’Impianto Termale che testimonia le capacità dei nostri antenati e il Sepolcro della Mola, un grande edificio funerario, rivestito da “opera reticolata”). Un Club che va’ orgoglioso della “sua più moderna strada dell’antichità”; moderna perché era percorribile con ogni tempo, grazie alla sua pavimentazione (in pietre levigate e combacianti, poggiate su uno strato di pietrisco che assicurava tenuta e drenaggio); moderna perché è quasi sempre rettilinea e larga più di 4 metri (per consentire la circolazione nei due sensi); moderna perché affiancata da un duplice percorso pedonale e servita da cippi miliari>. DAI CLUB DAI CLUB > “Giochi Latini di Villa Adriana” INIZIATIVE - INCONTRI - PREMI dal cluB “tivoli” a fine M arzo 2009, (PercHÉ il rotarY È ancHe “cultura”). dal cluB “roMa – castelli roMani” il foruM sui “linfoMi non-Hodgin” Ha dato risPoste. A perti agli studenti che studiano il latino (nelle ultime classi di liceo, sia classico che scientifico) ma proibiti per chi frequenta le scuole di Tivoli (sarebbero avvantaggiati, giocando in casa), i “giochi”sono stati indetti dal Club, in collaborazione con la Soprintendenza Beni Archeologici del Lazio e con i Licei di Tivoli (il Classico Amedeo di Savoia e lo Scientifico Lazzaro Spallanzani). Il Bando di Concorso parla chiaro: ogni Istituto partecipante dovrà inviare una squadra di 5 studenti o concordare la squadra dei 5 con altri Istituti; le squadre ammesse ai giochi saranno 6; il Club (e quelli che entreranno nell’iniziativa) dovranno sostenere le spese di soggiorno, a Tivoli, dei concorrenti; ogni squadra giocherà effettuando “prove scritte” e acquisendo punteggi; la Commissione esaminatrice assegnerà i premi (2.500,00 euro alla squadra che si classificherà al I posto, 1.000,00 euro alla seconda e 500 euro alla terza). Allora: “pronti…via”! il tempo stringe e gli argomenti da studiare sono quelli particolarmente legati a Tivoli: la vita dell’Imperatore Adriano, la letteratura latina da Traiano agli Antonini, gli autori del tempo di Adriano (Giovenale, Tacito, Svetonio, i due Plinio, ecc.). > Forum sui Linfomi non-Hodgin A ll’inizio di Dicembre 2008, si è tenuto il Forum già precedentemente segnalato; il Club l’ha organizzato (in collaborazione con il Gruppo l’Istituto Neurotraumatologico Italiano e con il patrocinio della Provincia di Roma e della Asl RMH) per fare il punto sull’argomento. C’era il Governatore Rotary 2010-2011 Roberto Scambelluri nonché professionisti e docenti di fama, come: il Prof. Giuseppe Novelli, Ordinario di Genetica Medica e Preside di Medicina/ Chirurgia nell’Università “Roma Tor Vergata”, il Prof. Andrea Fabbri, Direttore UOC Endocrinologia presso l’Ospedale S. Eugenio di Roma, il Prof. Francesco Cognetti, Direttore Oncologia Medica presso l’Istituto Regina Elena di Roma, la Prof.ssa Maria Cantonetti, Direttore UOC Ematologia PTV presso l’Università “Roma Tor Vergata” accompagnata dalla Dott.ssa Manuela Rizzo, dal Prof. Paolo De Fabritiis, Direttore UOC Ematologia presso l’Ospedale S. Eugenio di Roma e dal Dott. Alessio Perrotti, il Prof. Gaetano Lanzetta, Primario di Oncologia, nella Divisione INI di Grottaferrata. Il rapporto sul Forum, redatto da Luciano Pecchi dell’Ufficio Stampa INI, fornisce dati e considerazioni; almeno due di queste meritano la ripetizione: ogni anno, nel nostro Paese, vengono diagnosticati circa diecimila nuovi casi di Linfoma non-Hodgin; il Linfoma preferisce gli uomini alle donne e si manifesta in più di 20 diverse malattie. 53 PAUL DAI CLUB DAI CLUB > La conoscenza è potere INIZIATIVE - INCONTRI - PREMI DAI CLUB DAI CLUB > Acqua un tesoro dell’umanità INIZIATIVE - INCONTRI - PREMI ha dimostrato al Convegno: si è insinuata tra i presenti, ammaliati dalla sua capacità persuasoria; ha saputo dire come esternare al meglio il pensiero. Perché la voce non è la cornice, ma la parte integrante del quadro; se il dipinto è bello, ma poco vivace: chi lo esporrà nella sua galleria? Prof. Lori, la Comunicazione è un’Arte? Direi che è la cassetta degli attrezzi per migliorare la propria esistenza. Lei ha dichiarato che “la lingua italiana è cluB “ terracina – fondi” dal un coMMento sull’intervento alBerto lori al convegno rotarY sulla “coMunicazione” di di fine noveMBre 2008. S una scuola di guidonia con il locale rotarY imone Di Biasio, del locale “Rotaract”, frequenta “Scienze della Comunicazione” alla Sapienza di Roma e ci ha mandato un commento/intervista che proponiamo in sintesi. <La conoscenza è un bene meraviglioso, la conoscenza applicata nella comunicazione è potere>. Questo, semplicemente, è il pensiero di Alberto Lori, Docente alla LUISS. È romano, ma nessuno, a sentirlo parlare, lo indovinerebbe. Le occasioni per ascoltarlo sono molte. Quelle per vederlo parlare più rare. La sua voce si nasconde dietro documentari (“Gaia”, “SuperQuarck”, “La Storia siamo Noi”) e rubriche TV (“Top Secret”, “Ultimo Minuto”, “Sfide”). Non sempre, però…e lo si PreParano Per giornata Mondiale. la più maltrattata del mondo”. Perchè? Dal punto di vista della corretta pronuncia. Si dovrebbe dire guaìna e non guàina, diàtriba e non diatrìba, evapòra e non evàpora, scandinàvo e non scandìnavo, salùbre e non salubre. Proprietà di linguaggio e modulazione della voce: quale è più importante? La modulazione della voce, senz’altro. Puoi esser bravo nella fonetica, nel linguaggio forbito, ma se non sai articolare e rendi tutto monocorde, è meglio cambiar mestiere. L o scorso 16 gennaio due classi terze di “Chimici” dell’Istituto professionale Minniti di Guidonia accompagnati dai professori e dal presidente del Rotary Club della città, Emilio Ammaturo, hanno monitorato il laghetto di Tor Mastorta. Grazie all’interessamento del Sindaco Lippiello, e degli assessori Rossi, cultura, e Innocenti, istruzione, che si sono resi disponibili fornendo un pulmino scolastico. Il club Rotary in accordo con la dirigente del Minniti, Rosa Venanzi e la vicaria Concetta Ioppolo hanno predisposto un piano di monitoraggio dell’acqua presente nella varie forme nella prima città della Provincia romana, per una successiva pubblicazione di un opuscolo che avverrà in concomitanza con la giornata mondiale dell’acqua prevista per il 22 marzo. Gli elementi sono stati raccolti in recipienti sterili e saranno oggetto di tutte le misurazioni possibili nei laboratori appositamente attrezzati della scuola. In pratica l’uscita, che si ripeterà anche per il laghetto di S.Giovanni, è propedeutica alla attività professionale intrapresa. Insieme ai ragazzi c’erano i professori: Concetta Ioppolo, Maria Letizia Zaccaria , Antonella Andreozzi e il responsabile del laboratorio Francesco Fornari che ha anche filmato tutte le varie fasi della ricerca scientifica . Gli alunni hanno dimostrato di comprendere quanto si importante salvare l’acqua, averne cura e rispetto. L’acqua è patrimonio dell’Umanità ed è necessario creare una cultura dell’acqua per conservarla e preservarla. Anche se a Guidonia come nel resto della Penisola non siamo ancora alla penuria come in tanti paesi al mondo è necessario attivarsi per non sprecarla. L’acqua rappresenta anche una delle quattro enfasi che per il prossimo ventennio saranno il programma mondiale della operatività del Rotary nel mondo. A tale proposito il Rotary nel mese di dicembre incontrò i ragazzi del Minniti unitamente al corpo insegnante ed al sindaco Filippo Lippiello ed al past governatore, ingegnere Marco Randone che è anche il rappresentante permanente del Rotary presso la Fao, riscontrando in tutti i ragazzi la massima attenzione e interesse a questa risorsa fondamentale. Il Rotary di Guidonia, sorto 31 anni fa, ha sempre dedicato massima attenzione all’acqua aiutando a costruire ben 13 pozzi, un piccolo acquedotto ed un castello per le docce, tutto in Africa. È necessaria creare una cultura dell’acqua anche da noi perché come in Africa anche a Guidonia l’acqua è vita e non si può sprecarla né pensare che sia un bene inesauribile. 55 PAUL DAI CLUB DAL MONDO DAL MONDO > Ginevra: diritti dell’infanzia sotto esame Protezione a livello internazionale dei BaMBini allo studio del coMitato sui diritti Il Comitato sui Diritti dell’Infanzia, nel corso della sua 50a sessione al Palazzo Wilson, a Ginevra, ha esaminato la promozione e la protezione dei diritti dei bambini nei protocolli opzionali della Convenzione sui diritti dell’Infanzia in Malawi, Chad, Paesi Bassi, Repubblica la conferenza Panafricana sPinge la Produzione di energia Pulita nel continente. le iMPrese a sostegno della scolarizzazione nei Paesi in via di sviluPPo. fonte: good neWs agencY* dell’infanzia. lo sviluppo dell’acqua (AMCOW), la Banca per lo Sviluppo Africano e la Commissione Economica per l’Africa. continua la collaBorazione tra usa, nu e ua nelle oPerazioni di PeaceKeePing in africa. gestione delle risorse idricHe Mondiali. raccogliere fondi affinché i bambini nei paesi in via di sviluppo possano frequentare la scuola primaria ed i loro genitori possano avere introiti maggiori. Le tre organizzazioni si stanno inoltre rivolgendo a persone in tutto il mondo affinché rendano noto il loro sostegno a www.smallthingschallenge.com. Intel donerà 5 centesimi per ogni persona che premerà il pulsante “noi doneremo 5 centesimi per te” sul suo sito web; 300 mila dollari alla “Sfida delle piccole cose”, in aggiunta ai 100 milioni che sta investendo in altri programmi educativi. I bambini ovunque meritano di avere le capacità necessarie per diventare la prossima generazione di innovatori. DAL MONDO > Aiuti per Gaza continua la catena di solidarietà cHe vede l’araBia saudita da seMPre a sostegno dell’unrWa. La campagna del Custode delle Due Moschee Sacre per il soccorso alla popolazione di Gaza ha inviato all’Agenzia delle Nazioni Unite per il soccorso e l’occupazione dei profughi palestinesi in Medio Oriente (UNRWA), 6 milioni di dollari per fornire provviste al popolo di Gaza. Verranno inviati anche 500.000 dollari per comprare catenaccio vertice a roMa sulla > Il futuro della scuola Intel Corporation, Save the Children e Kiva.org hanno riunito le loro forze per sensibilizzare l’opinione pubblica e DAL MONDO Moldova, Repubblica Democratica del Congo, Repubblica Popolare Democratica di Corea. La Commissione ha esaminato anche la situazione nei Paesi Bassi e Maldive riguardo alla promozione e protezione dei diritti dell’infanzia in riferimento alla vendita, prostituzione e pornografia avente oggetto bambini. Esaminati peraltro, tutti gli sforzi posti in essere dalla Repubblica Moldova, Maldive e Tunisia riguardo all’implementazione del Protocollo opzionale sul coinvolgimento dei bambini nei conflitti armati. > L’acqua per vincere la fame La conferenza ministeriale panafricana di tre giorni “Acqua per l’agricoltura ed energia in Africa: le sfide del cambiamento climatico”, si è impegnata a promuovere lo sviluppo delle risorse idriche in tutto il continente per sfruttare a pieno il potenziale agricolo ed idroelettrico dell’Africa. La Conferenza, a cui hanno partecipato ministri di 53 paesi africani, ha dato pieno appoggio all’impegno di rafforzare la produzione di energia pulita nel continente. La Conferenza era organizzata dalla FAO insieme al Governo libico ed in collaborazione con l’Unione Africana, il Consiglio dei ministri africani per BUONE NOTIZIE combustibile che l’UNRWA distribuirà alle città e alle strutture pubbliche di Gaza in modo che i pozzi riprendano a funzionare ed i rifiuti possano essere smaltiti. I fondi per gli aiuti alimentari permetteranno all’UNRWA di distribuire provviste a 550.000 persone per 60 giorni. Ricevendo la donazione, Karen Koning AzuZayd, Commissario generale dell’UNRWA, ha dichiarato: “Questo è un aiuto enorme per l’UNRWA ed il popolo di Gaza, e giunge in un momento di estremo bisogno”. > U.S.A. e Darfur Il Segretario Generale Ban Ki-moon ha ringraziato gli USA per il recente impegno nel trasportare per via aerea rifornimenti di cui avevano urgente necessità le forze congiunte di Nazioni Unite ed Unione Africana (UA) impegnate per il mantenimento della pace nella regione del Darfur lacerata dal conflitto in Sudan. “Il rapido arrivo nel Darfur di questo materiale, che comprende camion ed altre attrezzature essenziali, consoliderà la capacità delle NU nel proteggere i civili ed attuare gli altri punti cruciali del suo mandato”, ha detto il portavoce del Segretario Generale in una dichiarazione. La forza ibrida, nota come UNAMID, è stata istituita dal Consiglio di Sicurezza per proteggere i civili nel Darfur e l’iniziativa degli USA “stabilisce un precedente costruttivo per un ampio sostegno internazionale ad un pronto schierarsi dell’UNAMID”. > L’acqua per la vita Delegati provenienti da più di 60 paesi si sono incontrati a Roma (21-23 gennaio 2009) per continuare i negoziati su un piano d’azione mondiale per l’adattamento ai cambiamenti globali che influenzano la gestione delle risorse d’acqua dolce. Questo vertice si inserisce nel quadro dei preparativi per il 5° Forum Mondiale sull’Acqua, che si terrà a Istanbul dal 16 al 22 marzo 2009. Il Forum Mondiale dell’Acqua è il più grande evento internazionale sul tema delle risorse idriche. Il vertice di Roma è il 3° di una serie di incontri di alto livello volti a preparare la Conferenza Ministeriale sull’acqua che si terrà durante il Forum. Il Forum Mondiale di Istanbul sull’Acqua fornirà un input per ulteriori negoziati internazionali nell’ambito del G8, della Commissione delle NU sullo Sviluppo Sostenibile (UNCSD) e della Convenzione Quadro delle NU sul Cambiamento Climatico (UNFCCC). * Buone notizie dal mondo diffuse da Good News Agency, l’agenzia delle buone notizie dal mondo delle Nazioni Unite, delle organizzazioni non-governative, delle istituzioni e della società civile impegnate nel miglioramento della qualità della vita. Il Governatore del Distretto 2080 invita i Club a raggiungere i giovani partecipando attivamente alla campagna: “Portiamo Good News Agency nelle scuole!” 57 PAUL BUONE NOTIZIE SAVE THE DATE…. MEMORIZZA LA DATA!!!! 15/17 MAGGIO 2009 COLONNA BEACH & RESORT PORTO CERVO, LOCALITÀ CALA GRANU CONGRESSO DISTRETTUALE Special Price fino al 20 febbraio Tutte le informazioni per prenotare su: www.rotary2080.org www.kassiopeagroup.com 14 maggio gara di golf al Pevero Golf Costa Smeralda