PAUL
R OTARY M AGAZINE
> STEFANIA PRESTIGIACOMO
RISPOSTE CONCRETE PER L’AMBIENTE
> ERMETE REALACCI
NOBEL A CHI RISOLVE IL PROBLEMA ACQUA
> GIULIA CRESPI
IL FAI ED UN PATRIMONIO RARO
PERIODICO DISTRETTO 2080 R.I.
ANNO II - N° 4 - GENNAIO 2009
POSTE ITALIANE SPA - SPEDIZIONE IN
ABBONAMENTO POSTALE - D.L. 353/2003
(COM. IN L. 27/02/2004) ART.1 COMMA 1,
LATINA/AUT. N°118/2008
Come Land Rover anche Bodema festeggia, 60 anni di successi vissuti insieme!
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Latina - s.r.l. Via Epitaffio, 39 - Tel. 0773.696717
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Aprilia - Via Pontinia Km 45.600 - Tel. 06.92727542
www.bodemaauto.it
R OTARY M AGAZINE
> STEFANIA PRESTIGIACOMO
RISPOSTE CONCRETE PER L’AMBIENTE
> ERMETE REALACCI
NOBEL A CHI RISOLVE IL PROBLEMA ACQUA
> GIULIA CRESPI
IL FAI ED UN PATRIMONIO RARO
PERIODICO DISTRETTO 2080 R.I.
ANNO II - N° 4 - GENNAIO 2009
POSTE ITALIANE SPA - SPEDIZIONE IN
ABBONAMENTO POSTALE - D.L. 353/2003
(COM. IN L. 27/02/2004) ART.1 COMMA 1,
LATINA/AUT. N°118/2008
8
18
9
22
14
24
Editoriali
8
Risposte concrete
9
In gioco i Premi Nobel
14
Creare una nuova classe...
18
Agire concretamente per...
22
355 milioni contro la Polio
24
Le mani che fan parlare il piano
28
Il racconto di una tragedia
32
Rotary International
34
Iniziative Distrettuali
38
Rotary Foundation
40
Pillole di Storia Rotariana
42
Dai Club
56
Buone notizie dal mondo
58
Congresso Distrettuale
PROPRIETÀ
Alberto Cecchini, in qualità di Governatore
del Distretto 2080 R.I.
32
34
REDAZIONE
Piazza Cola di Rienzo, 69 Roma
e-mail: [email protected]
EDIZIONE, IMPAGINAZIONE E DISTRIBUZIONE
Raimondo Editori sas
Via P.L. Nervi 172/D Latina
T. 0773.605765 - mob.335.7050100
PAUL ROTARY MAGAZINE
PERIODICO DEL DISTRETTO 2080 R.I.
WWW.ROTARY2080.ORG
DIREZIONE
DICEMBRE 2008 - ANNO II - N°1
POSTE ITALIANE SPA
SPEDIZIONE IN ABBONAMENTO POSTALE
DL 353/2003 ART. 1 COMMA 1
DCB LATINA - COSTO COPIA PER SOCIO
1,50 EURO. ASSOLTO CON QUOTA
ASSOCIATIVA.
Ignazio Raimondo
[email protected]
38
40
56
A
bbiamo
chiamato
il nuovo magazine
del Distretto 2080 R.I.
“PAUL”; dal nome del
fondatore del Rotary
International.
Nel 1905 Paul Harris
insieme a tre amici diede
luogo al primo club.
Azioni
di
servizio,
collaborazioni con realtà
istituzionali ed economiche per far emergere
leadership, formazione, amicizia sono solo
alcuni degli elementi della ruota, simbolo e
motore dell’azione rotariana.
Principi, contenuti ed obiettivi di cui “PAUL,
ROTARY MAGAZINE” sarà interprete perché:
“Nella comunicazione è importante raggiungere
il maggior numero di persone, rotariani e non
rotariani, e non è possibile farlo rivolgendosi a
ciascuno singolarmente”.
Paul Harris 1905
PAUL ROTARY MAGAZINE
Periodico del Distretto 2080 R.I.
Registrato al Tribunale di Latina il 7/8/08 al n°903
del Registro della Stampa.
Anno 2, numero 4 - Gennaio 2008
28
> Perchè Paul
ART DIRECTOR
Claudio Raimondo
MAKE DREAMS REAL
COMITATO DI REDAZIONE
Domenico Apolloni, Angelo Cherchi, Romano Dalla
Chiesa, Stefania Del Gaizo, Ignazio Ingrao, Carlo Noto
La Diega. Hanno collaborato: Francesca Pizzuti, Fabio
D’Emilio, Silvio Piccioni.
FOTOGRAFIE
Claudio Raimondo, fornite dagli uffici stampa, dalle
persone intervistate o dai Club.
Foto di copertina: Uff. Stampa Ministero Ambiente
PUBBLICITÀ E MARKETING
Raimondo Editori sas, Mariano Marotta.
STAMPA
New Grafiche Somma
PROGETTO GRAFICO DI BASE
Maurizio Guerra
Questo numero di Paul, Rotary Magazine è stato
chiuso il 02/02/09. Del contenuto degli articoli e degli
annunci pubblicitari sono legalmente responsabili i
singoli autori e committenti.
5
PAUL
> In copertina: Stefania Prestigiacomo, Ministro dell’Ambiente a pag 8
SOMMARIO
PAUL
SOMMARIO
6
> Editoriale 1
> di Alberto Cecchini
editoriali
Governatore del
Distretto 2080
> di Ignazio Raimondo
Direttore responsabile
editoriali
Obiettivo: movimento virtuoso
L’inizio del nuovo anno che ha segnato
la metà del percorso dell’anno rotariano
ci porta ad una naturale riflessione
su quanto fatto nei primi sei mesi ma
soprattutto alle sfide che ci attendono
per CONCRETIZZARE I SOGNI, come recita
il motto del Presidente Internazionale DK
Lee.
Un momento per sottolineare il nostro
impegno
di
rotariani
rinnovando
l’affermazione dei valori fondamentali
che sono posti alla base della nostra
Associazione, che ne hanno caratterizzato
la nascita 104 anni fa ma sono stati
pienamente riconfermati nel Piano
Strategico per il futuro: Servizio, Amicizia,
Diversità, Integrazione e Leadership
valori che si traducono in azioni concrete
attraverso la progettualità dei club.
Mentre i governatori futuri scaldano
i motori
preparandosi attraverso
l’Assemblea Internazionale di San Diego
al compito che li attenderà dal 1 luglio, in
occasione degli Istituti di Informazione di
Cagliari (17 gennaio) e Roma (24 febbraio)
abbiamo cercato di rafforzare il senso di
consapevolezza verso il nostro impegno
rotariano, confrontandoci anche con
chi opera su aree di intervento comune
per meglio definire i nostri scenari di
azione e creare alleanze strategiche per
aumentare l’efficacia dei programmi.
Roberto Salvan, direttore generale
Unicef Italia, nel seminario di Cagliari
sottolineava l’esigenza di “allargare
la rete delle alleanze” lavorando sui
millenium goals creando un movimento
“virtuoso” di pressione verso le istituzioni
sui problemi che affliggono il mondo.
Un invito, questo, che cercheremo di
cogliere in particolare sul tema delle
risorse idriche, vera benzina dello
sviluppo, che impegnerà i partecipanti al
congresso distrettuale di maggio a Porto
Cervo, precedendo il G8 che si svolgerà a
luglio a pochi chilometri di distanza.
> Editoriale 2
> Editoriali
Ambiente e leader
Anticipato durante la campagna elettorale,
il tema di un new deal americano legato
all’ambiente sta divenendo un cavallo di
battaglia per il presidente Barak Obama.
Uno strumento su cui puntare non solo
per migliorare gli standard di vita della
nazione ma anche per superare la crisi
economica. Il Rotary International ha
posto ormai da anni una particolare
attenzione al tema dell’ambiente. In
particolare risorse idriche ed energetiche
occupano una posizione privilegiata
nella scala dei valori perseguiti. E’
sembrato giusto quindi dedicare molto
dello spazio di questo primo numero
del 2009 all’ambiente. “Paul” accoglie
sulle sue pagine le posizioni di Stefania
Prestigiacomo e di Ermete Realacci, il
primo, Ministro dell’Ambiente l’altro
“suo omologo ombra”. Entrambi, seppur
con sfumature diverse, concordano
sul fatto che si debba lavorare molto
perché l’ambiente venga visto come
un’opportunità di sviluppo e non come
freno allo stesso. Acqua, aria, materie
prime ma anche patrimonio artistico,
monumentale e paesaggistico sono
poi al centro dell’intervista con Giulia
Crespi, la Presidente del Fondo per
Ambiente Italiano. La numero uno
del FAI conferma come la cura e la
salvaguardia dell’immenso patrimonio
ambientale siano da perseguire perché
strumenti indispensabili per continuare a
creare ricchezza culturale, uno dei veri
strumenti di promozione e sviluppo del
nostro Paese. Anche qui il Rotary c’è. Con
un progetto distrettuale infatti i Club del
2080 stanno contribuendo al restauro di
una parte della villa Gregoriana di Tivoli.
La firma prestigiosa di Ignazio Ingrao,
redattore di Panorama, e rotariano, ci
fa conoscere come in Italia si formino le
classi dirigenti e quali siano le tendenze
egemoni nel settore, un argomento che
interessa il Rotary la cui mission è far
emergere leader. Ambiente e leader
quindi (e molto altro), buona lettura!
> Stefania Prestigiacomo
> Ermete Realacci
Ambiente: freno o stimolo per
lo sviluppo ed il progresso?
A T TENZIONE PER LE RISORSE IDRICHE ED ENERGETICHE , INTERESSE PER POLITICHE CHE
TEMATICHE SU CUI P AUL HA VOLUTO ACCOGLIERE IN UNA SORTA DI INTERVISTA DOP
FAVORISCANO LO SVILUPPO SOSTENIBILE SONO LINEE GUIDA DELL ’A ZIONE DEL
R OTARY.
PIA DUE VOCI AUTOREVOLISSIME : S TEFANIA P RESTIGIACOMO ED E RMETE R EAL ACCI .
> di Ignazio Raimondo
risposte concrete
In gioco i Premi nobel
Stefania Prestigiacomo, siracusana,
è sposata ed ha un figlio di 6 anni.
È laureata in Scienze della Pubblica
Amministrazione. A 23 anni è stata
eletta presidente del Gruppo Giovani
Imprenditori di Siracusa. Dal 1994 è
deputato, eletta nelle liste di Forza
Italia nella circoscrizione della Sicilia
Orientale. Dal 2001 al 2006 è stata
Ministro per le pari opportunità nei
governi Berlusconi II e III. Ora è Ministro per l’Ambiente.
Ermete Realacci è deputato del PD,
guida dai primi anni Legambiente, di cui è a tutt’oggi presidente
onorario, facendone l’associazione
ambientalista italiana più radicata
sul territorio. Presiede l’Aies, Associazione interparlamentare per
il commercio equo e solidale, ed è
Vice Presidente del Kyoto club, il
network di istituzioni e imprese impegnate per la riduzione dei gas di
serra. È Ministro dell’Ambiente del
Governo ombra.
Il tema delle risorse idriche è al
centro dell’interesse del Rotary
tanto che sarà il tema di lavoro del
congresso distrettuale; secondo Lei
in questi anni l’Italia ha operato
bene per preservare ed utilizzare
al meglio tale importante risorsa
di cui soprattutto in alcune zone
è ricca? Come dovrebbe essere
affrontato invece il problema della
scarsezza di acqua in talune regioni
del meridione?
“Chi avrà risolto il problema dell’acqua dovrà meritare due premi Nobel:
uno per la pace e uno per la scienza”.
Acuto e affascinante, già negli anni
Sessanta, John Fitzgerald Kennedy
aveva ben definito i termini del problema acqua: una grave emergenza
per il pianeta sia dal punto di vista
ambientale e umano che da quello
di sicurezza. Oggi, anche senza voler
parlare di quel 20% della popolazione
mondiale che vive senza avere accesso all’acqua potabile, destinato a riguardare nel 2025, secondo le stime
più accreditate, 3 miliardi della popolazione mondiale, pure in casa nostra
abbiamo evidenze molto allarmanti.
Quest’anno le abbondanti precipitazioni hanno scongiurato, almeno per
il momento, il rischio siccità, ma va
ricordato che veniamo da anni in cui
9
PAUL
Ambiente ed energia due elementi
assai collegati, verso quale tipo di
energia si sta orientando l’azione
del governo e perché?
“La recente reintroduzione delle
detrazioni Irpef e Ires del 55% per gli
interventi sul risparmio energetico
conferma la nostra volontà di
puntare con decisione sulla riduzione
dei consumi energetici attraverso
interventi che puntano all’efficienza.
L’emergenza energetica di questi
giorni, poi, dovuta alle tensioni
tra Russia e Ucraina, ha acceso i
riflettori sulla vulnerabilità degli
approvvigionamenti
energetici
<
al Ministero ho trovato, tra l’altro, un
fardello pesante di richieste inevase
per quanto riguarda la valutazione
di impatto ambientale e per questo
ho subito riformato la Commissione
che si occupa di questo, la Via, che
adesso lavora a pieno regime. Sono
162 i procedimenti definiti dalla
Commissione dall’insediamento, nel
luglio scorso, sino a fine dicembre:
sono stati sbloccati così progetti
importanti per il nostro Paese.
Naturalmente questo non è che
un esempio della responsabilità e
dell’impegno con cui stiamo lavorando
su più fronti”.
<
L’ambiente come elemento di
progresso e di sviluppo. Queste paiono
le sue parole d’ordine nel tentativo
di invertire la sensazione diffusa
nell’opinione pubblica secondo cui
l’ambientalismo frena il progresso
ponendo costantemente veti a
progetti di sviluppo. Alla luce di ciò
in quale direzione sta lavorando, può
farci un esempio della differenza di
approccio del suo ministero rispetto
a chi l’ha preceduta?
“L’ambiente è stato trattato con
modalità rimaste lontane dalla gente
e con venature ideologiche che non
hanno permesso una conoscenza e
un impegno condivisi. Quello che
a noi appare necessario, invece, è
dare risposte concrete ai cittadini. E
l’abbiamo fatto subito. Al mio arrivo
> Stefania Prestigiacomo
> Ermete Realacci
la portata dei principali fiumi italiani
è stata costantemente sotto i livelli di
guardia e in cui il bacino del Po, si è
trovato in costante emergenza, con il
cuneo salino, la risalita cioè di acqua
di mare, è arrivato fino a 20 chilometri nell’entroterra.
Al dato, ormai evidente, che ci troviamo di fronte ad uno scenario anomalo,
verosimilmente causato dall’accelerarsi dei mutamenti climatici, va aggiunta la cronica cattiva gestione della risorsa, a cominciare dagli eccessivi
sprechi, in agricoltura e nell’industria
come negli usi civici. Lo stato attuale
impone perciò un’azione immediata.
E’ stata protagonista di una dura
battaglia a proposito del pacchetto
energia della Comunità Europea in
adesione al protocollo di Kyoto. Per
quali ragioni?
“Durante la discussione del pacchetto clima-energia, abbiamo chiesto
all’Europa con forza e determinazione
realismo, elasticità e ambientalismo
vero, non accettando misure dannose per l’ecosistema e l’economia del
nostro paese. E le nostre ragioni sono
state riconosciute: l’Italia ha saputo
ottenere modifiche nella direzione
dell’equità, della sostenibilità economica e ambientale e della tutela degli interessi nazionali nell’ambito dei
condivisi obiettivi europei. Credo che
si sia trovata una sintesi che tutela al
meglio il sistema produttivo italiano,
Ambiente ed energia due elementi
assai collegati, verso quale tipo di
energia si orienterebbe se fosse al
governo e perché?
I paesi che hanno fortemente investito in rinnovabili hanno sviluppato
un’industria che ha centinaia di migliaia di occupati e oggi esportano
tecnologia. Se noi avessimo investito le decine di miliardi di euro presi
dalle bollette degli italiani negli anni
passati per trattare le fonti assimilate alle rinnovabili – ma che erano
solo residui di raffinazione e simili – e
le avessimo investite nelle vere rinnovabili, saremmo un paese leader
mondiale. Bisogna anche investire in
innovazione tecnologica, in efficienza energetica, settori nell’immediato
più promettenti, in cui gli investimenti si ripagano nel giro di pochi
anni. Poi c’è da dire che abbiamo le
case peggio costruite dell’Europa più
avanzata. Se coibentassimo meglio le
nostre abitazioni, e utilizzassimo apparecchiature a miglior consumo – e
siamo leader in Europa sia negli elettrodomestici bianchi sia nell’illuminotecnica – ogni famiglia risparmierebbe
ogni anno mille euro.
C’è un terreno di azione in positivo
che in passato non è stato esplorato
<
<
uno tra i più avanzati in Europa sotto
il profilo dell’efficienza energetica, e
che al contempo consente una forte
spinta verso le energie rinnovabili e
le tecnologie a basso contenuto di
carbonio”.
Smaltimento rifiuti ed inquinamento
nelle città: con quali obiettivi sta
lavorando?
“Credo che bisogna rifondare la cultura ambientale, con un nuovo patto
tra cittadini e istituzioni. La gestione
sostenibile dei rifiuti è una delle prio-
Bisogna attuare al più presto politiche
utili a contrastare questa emergenza,
a partire dall’attuazione degli impegni di riduzione delle emissioni di Co2.
Per affrontare in modo risolutivo la situazione sarebbe necessario, inoltre,
convocare a breve una conferenza nazionale sull’acqua per individuare una
pianificazione di interventi a lungo e
medio termine da concordare con tutte le parti interessate, le regioni, gli
enti locali, le associazioni di categoria, il mondo dell’impresa e dell’agricoltura, il mondo tecnico-scientifico,
le parti sociali e della società civile.
11
PAUL
dell’Unione europea, inducendo
l’Italia a mettere in atto misure che
riducano la dipendenza dall’estero.
Per questo ritengo urgente dotare
l’Italia di rigassificatori. La scelta del
nucleare mi trova d’accordo, anche se
i tempi non sono brevi (in Parlamento
deve essere approvato il ddl che
prevede il ritorno e la costituzione
dell’Agenzia sulla sicurezza nucleare).
Inoltre, penso che le fonti rinnovabili
siano il futuro: promuovere la ricerca
in questo campo, riuscire a elaborare
tecnologie capaci di utilizzare sole,
vento, biomasse in maniera sempre
più efficace è essenziale per il futuro
del nostro paese”.
> Stefania Prestigiacomo
> Ermete Realacci
rità di intervento, a livello nazionale
e locale, per aprire una nuova pagina
che, partendo dal risanamento dei
guasti ambientali, arrivi a uno sviluppo rispettoso dell’ecosistema e della
salute dei cittadini. Con l’obiettivo di
ridurre la quantità e la pericolosità
dei rifiuti, il Ministero dell’ambiente
incentiverà, infatti, la differenziata per il recupero della materia e
dell’energia, sosterrà l’approvazione
di piani regionali, contrasterà il traffico illegale dei rifiuti e delle ecomafie (su questo il Consiglio dei ministri ha varato nell’agosto scorso un
decreto ad hoc). Per quanto riguarda
l’inquinamento delle città, a supporto dell’attività delle regioni e delle
province autonome nella gestione
e che ci ha richiesto gravi costi. È un
lusso che non ci possiamo più permettere.
L’Italia
ultimamente
è
stata
protagonista di una dura battaglia
a proposito del pacchetto energia
della Comunità Europea in adesione
al protocollo di Kyoto, come la pensa
in merito?
Come era ampiamente prevedibile e
come era stato più volte annunciato
sia da Barroso che da Sarkozy, l’accordo sul clima è stato raggiunto senza che venissero toccati gli obiettivi
del 20 – 20 – 20 per le fonti rinnovabili, il taglio delle emissioni di CO2,
l’efficienza energetica. Inoltre i successivi aggiornamenti, anche dopo la
della qualità dell’aria, il mio dicastero ha istituito alcuni programmi
di finanziamento per le esigenze di
tutela ambientale. E’ fondamentale
investire sulla mobilità urbana, ampliare i polmoni verdi, riqualificare
gli edifici”.
Conferenza di Copenaghen del 2009,
saranno legati ad una verifica degli
strumenti messi in campo e non ad
una modifica dei target. L’Europa,
dunque, con questo storico accordo si
conferma, nello scenario internazionale, capofila nella lotta ai mutamenti climatici e forte di questo risultato
si presenterà anche a Copenaghen.
Al contrario di quanto ha più volte sostenuto Berlusconi, l’Unione Europea
ha dimostrato di considerare la risposta ai mutamenti climatici, con quello
che comporta in termini di innovazione, di ricerca, di aumento della competitività economica e occupazionale,
Cosa Le piacerebbe lasciare di
realizzato dopo cinque anni da
Ministro dell’Ambiente?
“Difficile scegliere tra i numerosi
obiettivi a cui stiamo lavorando e
a cui continueremo a lavorare con
il massimo impegno. Una delle battaglie, forse la principale, è quella
non un peso ma una delle chiavi per affrontare la
crisi. Del resto non è solo la gravità del problema
e la bontà d’animo che spinge altri paesi ad essere protagonisti in un’importante competizione
per il futuro.
L’Italia e altri paesi hanno ottenuto misure di
flessibilità e alleggerimenti per alcuni comparti della piccola impresa e per alcuni settori più
esposti come quello della ceramica o della carta
o del vetro. Sono misure positive e ampiamente
condivisibili. Ora però è finita l’epoca della propaganda e dei proclami scomposti. E’ il momento
delle politiche serie e dei fatti. E di fermare la
partita in retroguardia che sta giocando a tutto
campo il Governo italiano.
13
PAUL
dell’educazione ambientale, cominciando dai
bambini e dai giovani che saranno i cittadini di
domani. C’è ancora molto da fare per sviluppare
abitudini e modelli di comportamento ecologicamente corretti. Il ministero dell’Ambiente sta
investendo molto sulla comunicazione ambientale: abbiamo avviato campagne di sensibilizzazione, come quella sulla raccolta differenziata.
E insisteremo sull’informazione in modo semplice e diretto. Quello che occorre, infatti, è una
divulgazione a tutto tondo, capace di fare comprendere che la salvaguardia del pianeta passa
anche attraverso comportamenti individuali e
stili di vita in grado di attenuare l’impatto che
la società moderna ha sull’ambiente”.
> Formazione e leadership
> Università, Confindustria e Federmanager
U NIVERSITÀ , C ONFINDUSTRIA E F EDERMANAGER SCENDONO IN CAMPO .
> di Ignazio Ingrao
N
uovi percorsi e nuovi strumenti
per formare la classe dirigente
per il nostro Paese. Tutti ne avvertono
la necessità ma pochi riflettono
davvero su come tradurre in pratica
questi obiettivi. La Luiss Guido Carli
(Libera Università Internazionale
degli Studi Sociali) ha deciso di dare
il proprio contributo e con l’aiuto
di Fondirigenti (la Fondazione per
la cultura d’impresa promossa da
Confindustria
e
Federmanager)
ha
dato
vita
all’Associazione
Management Club (Amc), presentata
nella scorse settimane presso
la sede dell’università a Roma.
L’intento è quello di «promuovere
una sede stabile di analisi, confronto,
approfondimento e comunicazione
su formazione e sviluppo della
classe dirigente italiana», spiega Rita
Santarelli, vicepresidente esecutivo
della Luiss. Il primo progetto messo
in campo dalla neonata associazione
è l’edizione 2009 del Rapporto
«Generare classe dirigente». La nuova
edizione del Rapporto, sulla quale i
ricercatori stanno già lavorando da
mesi, sarà focalizzata sulla «filiera del
merito nella formazione della classe
dirigente», spiega il sociologo Nadio
Delai. Verrà calcolato «il costo del non
merito», saranno messi a confronto
«il valore della formazione e quello
dell’esperienza», verrà paragonato il
caso italiano con la situazione degli
altri Paesi, precisa Delai.
«La grande sfida che abbiamo davanti
è la modernizzazione del sistema
Italia, per liberare quelle energie
positive e costruttive capaci di favorire
Luca Cordero di Montezemolo
sussidio, anzitutto per chi detiene
la leadership politica ed economica
del nostro Paese, per capire cosa sta
accadendo e come ci stiamo muovendo
rispetto
al
resto
dell’Europa.
L’Associazione Management Club, nel
predisporre la l’edizione 2009 del
Rapporto può contare su un lavoro di
ricerca già consolidato, grazie alle due
edizioni precedenti. «E’ molto utile
fissare un appuntamento annuale di
analisi per avere un presidio costante
nel tempo» che consente di monitorare
l’evoluzione dei fenomeni», spiega
Delai. Un dato molto significativo
emerso nell’edizione 2008 del
Rapporto
è rappresentato dalla
«ambivalenza degli atteggiamenti».
Non c’è dubbio, sottolineano infatti i
ricercatori «che l’adesione al principio
del merito risulti assai elevata sia per
la popolazione (79,9% dei consensi) sia,
e ancora di più, per la classe dirigente
(96,7% dei consensi)». Nel concreto
però, evidenza il Rapporto, l’80,6%
della popolazione e l’84,7% della
classe dirigente sono convinti che «le
relazioni e le raccomandazioni contano
più del merito». Anzi, osservano i
15
PAUL
Creare una nuova
classe dirigente
la crescita e lo sviluppo», afferma il
presidente della Luiss, Luca Cordero
di Montezemolo. E prosegue: «La sfida
della classe dirigente riguarda tutti. Si
inserisce in questo quadro l’esigenza
di liberare anche il sistema politico
italiano, per renderlo più vicino ai
cittadini e meno costoso; così come
l’esigenza di sciogliere le rigidità
della pubblica amministrazione, per
assicurare le funzioni fondamentali
del vivere civile e il rispetto delle
regole». L’analisi di Montezemolo va
alla radice del problema: «Due fattori
endogeni di crisi sono di ostacolo a che
l’Italia diventi un Paese migliore, dove
valgano soprattutto, insieme a valori e
identità, il merito e la competizione,
e anche un nesso preciso tra il
merito stesso e la ricompensa. C’è
anzitutto una malattia del ricambio,
prevalentemente italiana in ambito
europeo, per cui il nostro Paese
non riesce a selezionare una classe
politica e, più in generale, una classe
dirigente che sia, nel complesso,
all’altezza dei tempi». Il secondo
fattore di crisi, per il presidente della
Luiss, è rappresentato da «un ritardo
persistente e non colmato nel settore
della ricerca e dell’innovazione, cui
corrisponde un’enorme lentezza e
timidezza delle istituzioni politiche
e culturali a prendere atto dei
mutamenti in corso». Il Rapporto sulla
classe dirigente diventa così un valido
> Formazione e leadership
La Sapienza
ricercatori, «la classe dirigente sembra
essere ancora più spregiudicata
della stessa popolazione» quando
afferma che «ognuno può utilizzare
legittimamente le relazioni di cui
dispone per affermarsi» (66,2% della
classe dirigente contro il 39,7% della
popolazione).
Il Rapporto lancia l’allarme: «Esiste
un oggettivo pericolo di blocco,
generato da una sintonia verso il basso
tra popolazione e classe dirigente,
all’insegna di un circuito vizioso che
lascia ampio spazio ai ceti ristretti e
alla promozione dei relativi interessi
e induce alla rincorsa individuale
della propria tutela da parte di un
sociale frammentato o addirittura
ridotto a poltiglia». Ma invita anche
a non cedere del tutto al pessimismo
perché già si intravedono dei segnali
in controtendenza: «Esiste un’energia
diffusa che porta a una divaricazione
tra coloro che si confrontano con le
logiche di mercato e con un’incisiva
competizione
internazionale,
provvedendo a riposizionarsi e a
riconvertirsi, e coloro che invece non
sanno, non possono, o non intendono
rimettersi in gioco, magari godendo
di qualche protezione in più». I
ricercatori rilevano inoltre come
esista «una forte e diffusa esigenza
di slegare il Paese dai vincoli oggi
esistenti (più del 70% della popolazione
e quasi il 90% della classe dirigente
dichiarano questa convinzione)».
Infine un ultimo aspetto è motivo di
speranza: secondo il Rapporto sulla
classe dirigente si percepisce «un
graduale spostamento di baricentro
dal ciclo dei diritti al ciclo dei doveri,
come pure dal ciclo delle non regole
al ciclo di un’etica maggiormente
L.U.I.S.S.
diffusa: su tale percezione convergono
più di metà della popolazione e circa
i 2/3 della classe dirigente».
Ora,
conclude
Montezemolo,
«per premiare nel Paese merito,
responsabilità e sviluppo, stabilendo
un circuito virtuoso della fiducia è
indispensabile compiere uno scatto di
responsabilità e di orgoglio operando,
nonostante l’empasse istituzionale,
per l’interesse collettivo».
> Giulia Crespi, Presidente FAI
> Come salvaguardare il Patrimonio italiano
Agire concretamente
per la nostra Italia
Q UESTA L A MISSIONE DI G IULIA C RESPI , VOLITIVA E DECISA P RESIDENTE DEL FAI, CHE
DA QUASI 35 ANNI SI BATTE PER DIFENDERE IL PATRIMONIO ARTISTICO E MONUMENTALE ITALIANO .
> di Giorgia Cingolani
la necessità di agire concretamente.
Questa azione il FAI l’ha rivolta nei
primi 20 anni principalmente verso
monumenti storici, collezioni, esempi
artistici di notevole pregio e l’ha
fatto coinvolgendo nella sua azione
migliaia di italiani che iscrivendosi al
FAI e riconoscendosi nella sua azione
di impegno civile per la collettività
desideravano agire concretamente in
ogni regione italiana per contribuire
alla
conservazione
del
loro
patrimonio storico. Negli ultimi anni
l’attenzione del FAI si è invece rivolta
maggiormente verso il paesaggio e i
territorio delle varie regioni dove si
assiste ad un deterioramento di essi e
ad un consumo irragionevole di suolo
che rischia di compromettere per
sempre la fisionomia del nostro bel
paese.
Nel cercare di raggiungere la mission
del Fondo quali sono gli ostacoli
che incontrate e quali invece le
esperienze positive con cui Vi
confrontate?
Gli ostacoli sono il numero altissimo di
segnalazioni che si ricevono per le quali
il FAI può intervenire concretamente
solo su alcune non disponendo di
mezzi economici sufficienti perché
questi sono determinati dalla quantità
a collaborazione tra il Distretto
Rotary 2080 ed il FAI denota
un’attenzione comune al patrimonio
artistico ed ambientale dell’Italia;
è divenuta anche l’occasione per
intervistare Giulia Mozzoni Crespi
che del Fai è storica fondatrice e
Presidente.
Quale obiettivo ha il FAI, come è
nata la sua missione, come agisce e
come è organizzato?
Il FAI nasce nel 1975 in anni in cui
oltre alle battaglie civili per la tutela
e conservazione del patrimonio
artistico culturale ed ambientale del
paese, con il sorgere delle grandi
speculazioni immobiliari degli anni del
boom economico italiano, si vedeva
19
PAUL
L
di persone che ogni anno si iscrivono
al FAI e lo mettono in condizioni di
operare.
Le
soddisfazioni
sono
invece
moltissime perché abbiamo notato nel
tempo come ogni restauro e recupero
di luoghi storici o aree ambientali dia
un enorme senso di oroglio agli italiani
che lo hanno reso possibile, privati ed
aziende, ed innesca intorno ad essi
un meccanismo virtuoso sul territorio
che vede nella restituzione di luoghi
di alto valore artistico culturale o
ambientale, un elemento di qualità
della vita e dell’educazione dei singoli
> Giulia Crespi
> Agire concretamente per l’Italia
generazioni quel museo all’aperto
irripetibile ed unico che abbiamo
ereditato anche noi e che dobbiamo
tutti custodire.
oggi così necessario.
FAI E ROTARY, due organizzazioni
diverse che ora collaborano per
il restauro di una parte della Villa
Gregoriana di Tivoli, come è nato
questo rapporto e come si sta
sviluppando?
L’idea è nata da alcuni membri dei
Rotary romani, iscritti al FAI da anni,
che hanno capito il valore grande che
poteva rappresentare per il recupero
di un bene nella loro regione quale è
stato il restauro di Villa Gregoriana,
un’opportunità concreta per unire
i Rotary romani ad un progetto del
FAI legando il loro nome e generosità
ad un progetto di valorizzazione
A dicembre una
rappresentanza
di tutte le delegazioni del FAI è
stata ricevuta dal Capo dello Stato;
nel lavoro di tutti i giorni quale è
il rapporto che si sviluppa tra il
Fondo e le istituzioni pubbliche, c’è
collaborazione? Ci sono differenze
in questo senso tra le variegate
aree geografiche dell’Italia o con
esperienze che avete conosciuto in
altri paesi?
Il FAI, lavorando esclusivamente
per la collettività, quindi avendo
una finalità sociale, interagisce
continuamente con le istituzioni
siano esse Provincia, Regioni,
Soprintendenze ecc, creando su tutto
il territorio con ognuna di esse vincoli
stretti che rafforzano la comprensione
nelle persone dell’azione pubblica che
svolge il FAI in sintonia con le istituzioni
dello Stato ed agendo come ulteriore
braccio operativo civile di esso.
Non ci sono distinguo tra le varie
regioni, questo approccio è uguale
per ogni regione d’Italia dove il FAI
interviene e questo perché il FAI
segue il modello creato in Inghilterra
più ci cento anni fa del National Trust
che tantissimo è riuscito a fare per il
Paese.
Oggi il National Trust conta su 3.5
milioni di iscritti, il FAI ad oggi ne ha
circa 80.000 ed è evidente che il nostro
principale obiettivo è aumentare
considerevolmente il numero dei
nostri iscritti per garantire alle future
Per sapere di più sulla nostra
Fondazione e sostenerla potete
consultare il nostro sito internet:
www.fondoambiente.it
21
PAUL
che li ricorderà per sempre. E’ la
prima volta che sezioni del Rotary
intervengono
concretamente
appoggiando un progetto del FAI e ci
auguriamo vivamente possa essere di
esempio.
Cosa andrebbe fatto perché in
Italia possa crescere una migliore
cultura e consapevolezza civica
che salvaguardi un patrimonio così
straordinario?
Puntare maggiormente sull’educazione
dei singoli, a cominciare dallo studio
della storia dell’arte nelle scuole
ed invece di osservare e lamentarsi
di ciò che succede, magari reagire
cominciando con l’iscriversi al
FAI. Mi auguro che molti rotariani
accoglieranno il mio appello.
> Lotta contro la Poliomielite
> Bill Gates annuncia nuovi stanziamenti
355 milioni per
l’eradicazione della Polio
I
A SUPERARE ALCUNI PUNTI CRITICI .
l Rotary International e la
Fondazione Bill & Melinda Gates
hanno annunciato che contribuiranno
con 355 milioni di USD di fondi
congiunti per l’eradicazione della
polio.
La Fondazione Gates ha concesso al
Rotary una sovvenzione sfida di 255
milioni di USD, alla quale il Rotary
risponderà con 100 milioni di USD
raccolti dai suoi soci e sostenitori
nel corso dei prossimi tre anni.
Come partner di testa nell’Iniziativa
Globale
di
Eradicazione
della
polio (GPEI), ruolo primario del
Rotary è la raccolta fondi, azioni di
sensibilizzazione e mobilitazione
dei volontari. L’annuncio è giunto
durante l’Assemblea Internazionale
del Rotary, la conferenza annuale
dei dirigenti dell’organizzazione di
servizio umanitario.
“Rotariani, capi di governo e
professionisti nell’ambito della salute
hanno mostrato un grande impegno
nel farci raggiungere un punto in cui
la polio è una malattia che colpisce
solo un ristretto numero di bambini
nel mondo” ha dichiarato Bill Gates,
co-presidente
della
Fondazione
Gates. “Ad ogni modo, l’eliminazione
completa del polio virus è un compito
difficile e continuerà ad esserlo
ancora per un certo numero di anni. Il
Rotary in particolare ha ispirato il mio
impegno personale per un maggior
coinvolgimento nel raggiungimento
dell’eradicazione”.
Accettando la sfida Gates, Jonathan
Majiyagbe presidente della Fondazione
Rotary ha dichiarato che questa
partnership ispirerà altri alleati,
attuali e nuovi, nell’eradicazione della
polio.“Con il sostegno della Fondazione
Bill & Melinda Gates, siamo quasi sul
punto di eradicare una tra le più
temute malattie del mondo” ha detto
Majiyagbe. “Quest’impegno condiviso
tra il Rotary e la Fondazione Gates
deve incoraggiare le organizzazioni
governative e non ad assicurare che
vi siano risorse disponibili per porre
fine per sempre alla polio”.
“La partnership tra il Rotary e la
Fondazione Gates offer un’opportunità
storica per liberare il mondo da una
malattia che priva i bambini del loro
futuro” ha affermato il Presidente del
RI Dong Kurn Lee. “E’ un incentivo
significativo verso il nostro sogno di
un mondo libero dalla polio”.
Il Rotary impiegherà il denaro della
sovvenzione a sostegno diretto
delle
attività
d’immunizzazione
condotte dall’Iniziativa Globale di
Eradicazione della Polio capitanata
dal
Rotary,
dall’Organizzazione
Mondiale della Sanità (OMS), i Centri
Statunitensi per la prevenzione e il
controllo delle malattie e l’UNICEF.
Il Rotary distribuirà i fondi attraverso
sovvenzioni ad OMS e UNICEF.
L’eradicazione della Polio è la prima
priorità del Rotary dal 1985, e da
allora i Rotary club hanno raccolto
quasi 800 milioni di USD per questo
scopo.
Nonostante
l’iniziativa
abbia ridotto il numero di casi di
polio del 99 percento, il poliovirus
selvaggio permane in quattro nazioni:
Afghanistan, India, Nigeria e Pakistan,
e casi importati da quelle nazioni
mettono a rischio di nuove infezioni
le nazioni limitrofe nelle quali il
virus è stato eliminato. L’iniziativa
si trova in questo momento in una
fase critica che dev’essere superata
se vogliamo raggiungere la completa
eradicazione.
Questa è la seconda sovvenzione sfida
che il Rotary riceve dalla Fondazione
Gates per l’eradicazione della polio.
A novembre 2007, il Rotary ha
accettato una sovvenzione sfida da
100 milioni, che il Rotary si impegna
ad equiparare dollaro per dollaro. Le
due sovvenzioni sfida rappresentano
un totale congiunto di 555 milioni di
dollari in fondi verso l’eradicazione
della polio. Lo sforzo triennale del
Rotary per raccogliere i fondi per
entrambe le sovvenzioni è chiamato
la Sfida Rotary da 200 milioni di
dollari. Il Rotary invita il pubblico
in generale a partecipare visitando
rotary.org/endpolio per saperne di
più sull’eradicazione della polio e
contribuire alla sovvenzione sfida.
23
PAUL
L A NUOVA SOV VENZIONE AIUTERÀ
I L CONTRIBUTO DI B ILL G ATES .
Le mani che fan
parlare il piano
C ARLO G RANTE , ROTARIANO DEL C LUB “R OMA ”; P IANISTA ,
TRA I PIÙ NOTI NEL M ONDO !
> di Domenico Apolloni
M
usica, prima di tutto…”, lo scrisse
perfino un dannato come Paul
Verlaine;
Forse, e senza farci caso, Carlo
Grante si merita le pagine di una
critica entusiasta (<vero pianismo
da virtuoso di classe, retto da una
sonorità splendida> ha sentenziato,
per Lui, il critico Harold Schonberg)
anche perché si porta dietro l’animo
forte e gentile degli Abruzzesi di
montagna, della gente generosa,
rispettosa e sempre disponibile per gli
amici; della gente dai comportamenti
antichi verso la famiglia; della gente
che, però, ha frequentato soltanto da
bambino, nei luminosi anni sessanta,
avendo vissuto quasi sempre lontano
dalla sua terra: oggi, infatti, abita
a Roma con Doriana (una moglie
deliziosa) ma, a casa, non c’è quasi
mai, impegnato com’è nei concerti
e nelle sale di incisione di tutto il
pianeta.
I suoi trenta e più dischi contengono
musiche immortali, sia di “classici”
(Liszt, Chopin, Schumann, Scarlatti,
….) che di Autori del Novecento (in
particolare di Godowski, della cui
riscoperta è il capofila, e di Busoni,
del quale è considerato il massimo
interprete). Per lui, l’autorevole
> Un rotariano al piano
rivista Musical Opinion, ha scritto: <i
suoi dischi avevano mostrato qualità
sbalorditive….le sue esecuzioni dal
vivo hanno confermato il Pianista di
primordine….grande virtuosismo…..
ipnotica bellezza del suono>.
E proprio per le sue incomparabili
esibizioni a Londra, New York, Chicago,
Hong Kong, Singapore, Vienna, Lipsia,
Rio de Janeiro, Bucarest, …..ma anche
a Roma, Milano, Como, ….gli è stato
conferito il Premio Internazionale
“S. Valentino d’oro”, un premio
che, per la musica, avevano già
meritato Artisti del calibro di Arthur
Rubinstein, Severino Gazzelloni, Gian
Carlo Menotti e Roman Vlad.
Diplomatosi
in
pianoforte
al
Conservatorio di S. Cecilia di Roma,
Carlo Grante ha poi conseguito
la laurea nella calda Miami e,
successivamente, ha studiato alla
Juilliard School di New York; da poco,
ha ripreso con il clavicembalo, ma
non riesce a sottacere l’attrazione
per la buona tavola (specie,….per le
polpette).
Io ho parlato con lui, nel mattino
piovoso di un giorno qualunque; ho
voluto sapere qualcosa della sua vita
e, con la naturalezza che ben si sposa
all’ammirazione per il grande Artista,
gli ho fatto qualche domanda (dopo
avergli confidato che conservo ancora
il rimpianto di non aver mai imparato
a suonare il piano):
Come è nata la Tua passione per la
Leopold Godowsky
Foto di Barbara Luisi
musica e per il pianoforte? Credi alla
“educazione musicale”?
Già da bambino, canticchiavo e
ascoltavo musica: da quella leggera,
alla sinfonica. Poi, con l’arrivo
di strumenti/giocattolo e di un
pianoforte, quel “canticchiare” ha
subito una progressiva sostituzione.
Il pericolo, nell’educazione musicale,
è quello di trasferire l’interesse sullo
“strumento” – il pianoforte, nel mio
caso – perdendo di vista l’elemento
generatore dell’interesse stesso. Il
pianista poi, che dispone di un vasto
repertorio, può avvertire una sorta
di superiorità e non valutare che lo
strumento permette una immediatezza
che indulge alla superficialità.
Questo è l’errore: l’aver trascurato
competenze indispensabili.
Cosa d’altro avresti voluto fare nella
vita?
Io non ho mai colto, fin da giovanissimo,
la divisione tra passione e mestiere
(per altri, dramma esistenziale). Mi
ritengo fortunato: il pensiero di cosa
fare da grande, era in me sollecitato
dal desiderio di esprimere creatività
e amore per l’umanità; diventare un
medico, uno sportivo...; l’ho sognato,
poi ho accettato di fare il musicista,
di fare un mestiere che ti coinvolge
e ti riempie la giornata di passioni,
che non ti invoglia mai a timbrare il
cartellino d’uscita.
25
PAUL
> Carlo Grante
> Carlo Grante
Preferisci incidere un disco, o
tenere un concerto dal vivo?
Preferisco, senz’altro, tenere un
concerto. Il disco è una esecuzione
reiterabile, che annulla l’eccitante
unicità dello spettacolo dal vivo.
E’ vero, però, che il disco aiuta; in
questo periodo, l’incisione su disco è
ciò che mi occupa di più; non sono mai
stato così prolifico, né ho mai sentito,
come ora, la necessità di consegnare
al disco le mie interpretazioni. Ma il
concerto ha una sua ritualità, una sua
magia; è un evento e viene vissuto
come un momento di forte spinta, di
rapimento; come un modo speciale
di fare musica, al quale non si deve
rinunciare.
Perché cerchi Autori dimenticati e li
riporti alla luce ? la ricerca stimola
la tua Arte?
L’hai detto: la ricerca è stimolante, ma
la sprone c’è anche quando si studia il
“conosciuto”, giacché non c’è niente
di
“completamente
scoperto”...
Sono interessato a ciò che è meno
noto (magari per motivi slegati
dalla qualità). Mi irrita che la stima
soggettiva o la percezione del “più
presente”, si traduca in valutazione
qualitativa.
Quando
critica
e
saggistica diventano strumentali,
si crea l’esclusione di ciò che non
riceve lo stesso trattamento, sia
pure solo per numero di occorrenze.
Molti si impegnano a correggere
questa deviazione, restituendo a
“grandi lavori rimasti nell’oblio” un
posto nella considerazione collettiva.
Curiosamente,
l’elasticità
della
diffusione multimediale contribuisce a
sanare queste falle. Il mercato, invece,
soggiace alla legge dei “greatest
hits”. D’altra parte, non tendiamo
a frequentare i soliti conoscenti,
piuttosto che aprirci a nuove affinità? I
nostri “greatest hits” sono: le opinioni
gradite, gli amici d’infanzia ma non di
scelta, il solito negozietto, anche la
consueta pastasciutta...
Scoprire quello che “ci attende”, è
nello lo stile dell’Artista, che conosce
l’esaltante gioia della ricerca
Ci anticipi qualcosa sui tuoi prossimi
appuntamenti?
In questi giorni sono in Austria, poi
avrò altri impegni in recital e, infine,
una full-immersion per i prossimi
dischi: sto registrando integralmente
le sonate di Scarlatti al pianoforte;
sto proseguendo con Godowski e, per
la prima volta, registrerò musiche di
Schubert. Tutto questo richiederà
un impegno quasi totalizzante,
dopo un periodo natalizio, in cui
mi sono concesso un po’ di “tempo
perso......”.
> Patrizio Amore
> Racconto di una tragedia
U N AMICO ROTARIANO E L A MOGLIE HANNO VISSUTO IL DRAMMA DEL SEQUESTRO E DELL A STRAGE COMPIUTA
IN I NDIA . L’ INCONTRO CON P ATRIZIO A MORE E M ARILINA Z APPAL À .
Ve la sentite di raccontarci com’è
andata?
Patrizio: Stavamo finendo il nostro
giro nel Sud dell’India, saremmo
dovuti rimanere a Mumbai due giorni
e mezzo, alloggiati al Taj Mahal,
prima di tornare in Italia. La sera del
nostro arrivo decidiamo di cenare
nel ristorante indiano al primo piano
dell’Hotel Oberoi, che a detta dei
nostri amici indigeni era il migliore
ristorante di cucina indiana del posto.
Io ero stanco e contrario a quello
spostamento ma quella fu la prima
mi faccio però forza pensando che
se cadessi sarei irrimediabilmente
travolta dagli altri dietro di me, in
una frazione di secondo prendo il
braccio di mio marito e lo trascino
in un corridoio di servizio con due
Patrizio: Mia moglie mi ha convinto a
restare, mi diceva che uscire avrebbe
significato morire, che sarebbe stato
più prudente rimanere dove i terroristi
pensavano non ci fosse più nessuno.
Marilina è rimasta lucida, non ha mai
perso il senso della realtà. Calma con
il conforto della fede a sostenerla:
abbiamo pregato insieme in modo
molto intenso ma non disperato.
Marilina: mio marito è stato molto
forte, per due giorni e mezzo è rimasto
in piedi di fronte a quella porticina
senza mai muoversi. Ripeteva che,
se non avesse avuto scelta, avrebbe
voluto affrontare in faccia il destino
e magari cercare di convincere i
terroristi a non sparare. Riusciamo
a parlare con mio figlio Massimiliano
che si mette immediatamente in
di una serie di decisioni che invece ci
salvò la vita. Quasi alla fine della cena
iniziamo a sentire degli spari. Capiamo
subito che non si tratta di una semplice
rapina, c’era polizia a sufficienza per
sventarne subito una. Sparando ad
altezza d’uomo, i terroristi fanno
irruzione nel nostro ristorante, dal
lato opposto al tavolo che ci ospitava.
Sangue e feriti dappertutto, riusciamo
a fuggire attraverso i locali cucine, su
di una scala di servizio che abbiamo
percorso correndo, con un terrorista
che ci inseguiva continuando a
sparare.. Saliamo correndo 14 piani..
ma ne avrei corsi altrettanti, vista
l’adrenalina che mi sosteneva!
Marilina: inizio a sentirmi poco bene,
ascensori e più porte tra cui una
che dava accesso ad uno sgabuzzino
buio. Gelida, sudata, sono costretta
a stendermi mentre Patrizio resta in
piedi a monitorare l’uscio visto che
i terroristi avrebbero potuto fare
irruzione da un momento all’altro.
Sentiamo spari da ogni direzione,
sopra e sotto di noi. L’udito si era
sostituito ai nostri occhi: riuscivamo
a distinguere i passi dei terroristi
da quello dei soldati. Contattiamo i
nostri compagni di viaggio che, guidati
da un’impiegata dell’albergo erano
riusciti a mettersi in salvo scappando
fino al locale cantine, ci consigliano di
scendere ma proprio in quel momento
iniziano a sparare sul nostro piano.
contatto con il Ministero degli Esteri
e le massime Autorità di Sicurezza. Ci
dice che una squadra antiterrorismo
avrebbe fatto irruzione per liberarci.
Prendiamo accordi con lui, che
dopo poco ci chiama, per renderci
reciprocamente identificabili. Dopo
> di Francesca Pizzuti
P
aul è l’unica testata ad avere
avuto la possibilità di raccogliere
il racconto di questa vicenda
sconvolgente. Patrizio e Marilina hanno
infatti deciso di non rilasciare alcuna
intervista se non al nostro magazine,
voce della famiglia rotariana che
è stata loro vicina anche in questa
circostanza. Conoscerete due persone
che di fronte al dramma reagiscono
in modo diverso ma altrettanto
efficace. Marilina, sostenuta da una
fede incrollabile e da una lucidità
che la porta a prendere decisioni
provvidenziali e Patrizio, che al
graffio della morte risponde con
coraggio e dissacrante ironia. Patrizio
Amore, imprenditore napoletano
di 64 anni, Presidente del Rotary
Club Roma Nord Ovest 1997/1998 e
Carmela Zappalà, architetto romano
di 50 anni sostenitrice di un centro
che ospita 76 bambini indiani, sono
stati i primi a dare l’allarme in
Italia di quanto stava avvenendo a
Mumbai grazie ai contatti telefonici
mantenuti con il figlio Massimiliano,
assistente della Polizia di Stato, in
servizio presso l’ufficio dell’Interpol
di Roma. L’ennesima vacanza in India,
il ritorno ormai consueto ad una terra
amata. Patrizio Amore e Marilina
Zappalà si sono invece ritrovati alla
29
PAUL
Strage a Mumbai: il
racconto di una tragedia
vigilia della partenza per l’Italia
asserragliati al quindicesimo piano di
un grande albergo di Mumbai, al buio,
con il cuore in gola ad ogni esplosione
e raffica di mitragliatrice.
> Patrizio Amore
20 minuti sentiamo dei colpi. Roma ci
conferma che erano stati tutti uccisi
dai terroristi. Patrizio: quello che più
ci spaventava non erano gli spari, le
mitragliate, e le bombe ma le urla
di guerra disumane che i terroristi
completamente invasati lanciavano
ad ogni caduto. Riusciamo a sentire
una donna che si raccomandava in
inglese di non farsi uccidere ma
immancabilmente poi riconosciamo
gli spari dell’esecuzione. Dico a mia
nelle disgrazie: in aereo mi chiedono
se ho bisogno di un sonnifero per
dormire, capirai..dopo due giorni in
piedi mi sarebbe bastato sedermi per
poi crollare…
Cambierete il modo di viaggiare?
Marilina: assolutamente no, noi in
India torneremo sicuramente. In
quella terra ci siamo sempre sentiti al
sicuro visto che è un paese abituato
a controllare certi tipi di conflitti
endemici, l’indole indiana è docile,
buona, foriera di pace.
moglie di prepararsi al peggio, chè
prima o poi sarebbero arrivati a
controllare anche il nostro piano.
Fortunatamente siamo stati liberati
prima di farci scoprire. I terroristi
sono stati fermati prima di far
esplodere l’albergo, minato fin dalle
fondamenta. Siamo stati salvati da
uno dei responsabili dell’operazione di
liberazione degli ostaggi, temevamo
fosse un cecchino, solo dopo le sue
rassicurazioni ci siamo rilassati..e
stretti in un abbraccio liberatorio.
Una volta fuori siamo stati scortati
fino all’abitazione del console italiano
che aveva insistito per ospitarci: lui
e sua moglie ci hanno dimostrato
una sincera solidarietà. Ci hanno
donato la loro camera, rifocillato e
fatto prestare i primi soccorsi. Nella
notte siamo poi partiti con un volo
dell’aeronautica militare francese
destinazione Parigi. Aspetto comico
Quale risorsa è stata più preziosa?
Marilina. Le nostre energie interne,
ho capito che non bisogna mai avere
paura e mai smettere di usare il
cervello. Mio marito era invece
animato e sostenuto dall’orgoglio..
non poteva accettare di morire in
quel modo..
Patrizio. Il momento più difficile è
stato correre con il terrorista alle
calcagna. Ma l’adrenalina ti dà un
paio di gambe in aggiunta alle tue,
qualche giorno fa in ufficio tre piani
mi sono pesati di più!!
Abbiamo deciso di far conoscere
la nostra esperienza attraverso
Paul perché al Rotary da sempre ci
sentiamo in famiglia, sono socio dal
1986 e da subito ho avvertito quel
senso di appartenenza tipico di un
legame famigliare. Abbiamo avuto
moltissime testimonianze di vicinanza
e di affetto dai soci.
INTERNATIONAL
ROTARY
> In Svizzera, una giornata Nazionale contro la Polio
INTERNATIONAL
i rotariani svizzeri
uniti alle Migliaia
di
rc
cHe Hanno
raccolto fondi Per
100
usd.
la sfida da
Milioni
P
iù di 200 Rotary Club Svizzeri hanno
coordinato i loro sforzi per la Giornata
Nazionale della polio Svizzera, raccogliendo
643.000 USD. Molti dei 13.000 Rotariani nei
distretti 1980, 1990 e 2000 hanno sostenuto
l’evento, con l’aiuto di 16 Rotaract Club e di
molti altri volontari, compresi i dipendenti
Questo
del Rotary International per l’Europa e
l’Africa dell’ufficio di Zurigo.
Collaborando con i leader politici locali
ed i funzionari regionali della sanità,
i Rotariani Svizzeri hanno realizzato,
su marciapiedi e piazze in 200 città e
villaggi di tutta la nazione, degli stand
giallo luminoso, decorati con disegni di
girasole. Il giorno della manifestazione,
i volontari agli stand hanno indossato
giubbetti gialli usati durante le
campagne di immunizzazione contro la
polio per vendere piccoli pacchetti di 10
semi di girasole per 75 Rappen, circa 64
centesimi, approssimativamente il costo
di una singola dose di vaccino antipolio
orale. Ogni pacchetto aveva l’emblema
del Rotary e la dicitura “Con soli 75
Rappen fate qualcosa!”, per dimostrare
come anche il più piccolo contributo
verso l’eradicazione della poliomelite
possa fare la differenza nella vita di un
bambino.
> I Governi inglese e tedesco impegnano 280 milioni di USD per la fine della Polio
denaro
non farà Parte di
Quella cHe È ora
sfida
del rotarY da 200
Milioni di dollari.
diventata la
I
Governi
Tedesco
e
Inglese
hanno
determinato un impegno di spesa di 280
milioni di USD in nuovi fondi per combattere
la polio e chiesto ad altri donatori e capi di
stato dei Paesi in cui esiste ancora la polio
di unirsi a loro in un aggressivo slancio verso
l’eradicazione. Il Regno Unito ha stanziato 100
milioni di sterline (circa 150 milioni di USD)
e la Germania 100 milioni di euro (circa 130
milioni di USD), e gli annunci sono stati resi
pubblici durante l’Assemblea Internazionale
del Rotary, l’evento di formazione annuale
per governatori entranti tenuto a San Diego,
California, USA. “Quest’impegno di 100 milioni
di sterline da parte del Governo Britannico,
combinato ai contributi dei nostri partner,
rappresenta un poderoso incentivo nella
battaglia per porre fine alla polio nel mondo”
ha dichiarato Douglas Alexander, Segretario
per lo Sviluppo Internazionale Britannico.
L’iniziativa per l’eradicazione della polio
affronta una continua penuria di fondi
che bisogna superare se l’eradicazione
dev’esser raggiunta. Con questi nuovi
investimenti, - insieme ai contributi
ricevuti da Canada, Russia, Stati Uniti
e altri donatori – la mancanza di fondi
per il 2009/10 è di 340 milioni di USD.
Le nuove sovvenzioni ridurranno
ulteriormente questo divario.
ROTARY
INTERNATIONAL
l’annuncio
ai
governatori dei
Paesi Polio endeMici
-afgHanistan, india,
nigeria e PaKistan.
il Presidente del
ri dong Kurn
lee dicHiara ai
governatori eletti
cHe il futuro del
rotarY
diPende
dall’auMento
dell’effettivo.
ROTARY
> All’Assemblea Nazionale a San Diego, Bill Gates annuncia una nuova
sovvenzione di 255 milioni di USDINTERNATIONAL
per l’eradicazione della Polio
L
a Fondazione Bill & Melinda Gates ha
donato 255 milioni di USD al Rotary
International per l’eradicazione globale
della polio, portando l’importo totale da
parte del Rotary e della Fondazione Gates
a 555 milioni di USD. Gates ha dichiarato:
“I Rotariani, i responsabili dei governi
e gli addetti alla sanità hanno preso un
impegno fenomenale: riuscire a fare in
modo che la polio colpisca meno bambini
possibile nel mondo”. Per rispondere alla
sovvenzione di 255 milioni della Fondazione
Gates, il Rotary raccoglierà 100 milioni in
equiparazione. A novembre 2007, il RI ha
ricevuto una sovvenzione di 100 milioni
dalla Fondazione Gates, con l’impegno
da parte del Rotary di raccogliere 100
milioni di USD in equiparazione. Le due
Sfide della Fondazione Gates raggiungono
un totale di 355 milioni di USD. L’impegno
di equiparazione dei fondi da parte del
Rotary International è stato denominato
La Sfida da 200 milioni del Rotary, sfida da
completare entro il 30 giugno 2012.
> L’effettivo è la chiave per un Rotary forte
I
l futuro del Rotary dipende dall’aumento
e dalla conservazione dei soci, ha
dichiarato il presidente del RI Dong Kurn
Lee ai governatori eletti presso l’Assemblea
internazionale a San Diego, California, USA.
Lee ha fatto notare che i bisogni del mondo
aumentano, ma il numero di soci del Rotary
rimane uguale, anche se la popolazione
mondiale continua ad aumentare. Lee
ha fatto questa dichiarazione mentre
presentava gli obiettivi per l’effettivo per il
2009-10 da parte del presidente eletto del
RI John Kenny. Il presidente Kenny aveva
dichiarato che avrebbe chiesto ai nuovi
governatori di fare in modo di avere più
soci alla fine dell’anno di quelli presenti
all’inizio e di fare da monitori per i nuovi
soci. Lee ha aggiunto che il presidente eletto
sfida i governatori entranti a lavorare per
raggiungere un aumento netto dell’effettivo
di almeno un socio per club, di mantenere il
tasso di conservazione all’80 per cento e di
aggiungere almeno un club per distretto. La
diversità demografica rimane la chiave per
la crescita dell’effettivo. Il presidente Lee
ha anche chiesto ai Rotariani di aumentare
la percentuale delle donne qualificate e
dei professionisti sotto i cinquantanni, di
invitare almeno un alumno o alumna dei
programmi del RI e della Fondazione e di
lavorare per aumentare la diversità dei
soci in tutti i club.
33
PAUL
ROTARY
DAL DISTRETTO
DAL DISTRETTO > Iniziative Distrettuali
Momenti
formativi, gli incontri, i seminari organizzati dalle
autorità distrettuali.
L’istruttore distrettuale e PDG
Filippo Maria Pirisi delinea il quadro,
raccontandone i contenuti, delle
giornate dedicate all’informazione
rotariana.
Sul Manuale di Procedura, Bibbia/
Vangelo rotariano ove si trova tutto
(o quasi….) sul Rotary, esiste una
sezione dedicata agli acronimi
usati nel nostro sodalizio. Ma per
quanto voi possiate cercare non vi
troverete IDIR, acronimo di Istituto
Di Informazione Rotariana. Troverete
solo la voce “informazione rotariana”
per il cui significato vi rimando al citato
Manuale, pagina 287 dell’edizione
italiana 2007. La sigla IDIR nasce nel
nostro distretto verso gli anni ’80
mutuando, a livello Distrettuale, la
formula dell’Istituto Internazionale
(Institute) del RI, riunione annuale
di zone geograficamente omogenee,
con tipiche finalità di informazione
per i dirigenti del RI, passati, presenti
e futuri. Naturalmente in sede
Distrettuale destinatari dell ‘IDIR
sono i Presidenti in carica, quelli
incoming, i nuovi soci e tutti coloro
che vogliono tenersi aggiornati sulle
novità emergenti nel Rotary.
Nella mia oramai più che trentennale
appartenenza
al
Rotary
avrò
partecipato ad almeno una quindicina
di IDIR, traendone spesso utili spunti
di riflessione e di informazione.
Ma debbo anche confessare che, in
alcuni casi, non sono stato, poi, in
grado di distinguere l’IDIR dell’anno
XY da quello dell’anno precedente
o successivo. Ovvero i contenuti
erano talvolta abbastanza ripetitivi,
ancorché importanti. Si badi bene
: ciò anche quando ho fatto il
Governatore…..e cioè ero io ad
organizzare l’IDIR! Per questa ragione
ho visto con particolare interesse la
formula diversa di IDIR (anzi degli IDIR,
di questo anno. Cagliari 17 gennaio
e Roma 24 gennaio) che Alberto
Cecchini ha voluto sperimentare. In
pratica cosa si è fatto? Oltre che ha
fornire informazioni sul Congresso
Distrettuale e su quello Internazionale
i lavori dell’IDIR sono stati utilizzati
per fare il punto su diverse questioni:
Piano Direttivo di Club. Per molti
è ancora uno sconosciuto o peggio
rispondere alla sfida (e ai quattrini….)
di Bill Gates, sottolineando come
quell’1% di wild virus ancora circolante
nel mondo abbia bisogno di un forte
impegno dei Rotariani, a Roma il PDG
Sebastiano Cocuzza (Coordinatore
nella zona 12 -Italia- del Health and
Hunger Resource Group) ha illustrato
il progetto da lui elaborato per
futuri interventi in questo settore.
Anche La relazione di Cocuzza ha
focalizzato come sia indispensabile
il coinvolgimento dei locali e delle
istituzioni locali. L’esempio della casa
di accoglienza da lui ceata in Kenya
è stato, al riguardo illuminante. Ma il
“piatto forte” è stata la sua proposta
di intereventi coordinati e mirati,
magari sostenuti da tutta la zona 12,
dove all’intervento di prima necessità
(acqua,
cibo,
salute)
seguisse
quello culturale (alfabetizzazione,
istruzione, formazione professionale)
a valle dei quali c’è la necessità del
microcredito. Insomma un progetto
integrato e mirato è oramai necessario
se vogliamo veramente incidere con
efficaci sul mondo povero, affinché
i nostri sforzi non siano una goccia
nel mare. Riflettiamo, riflettiamo…..
consoci del D 2080. L’occasione
dell’IDIR è stata impiegata anche per
pubblicizzare le Fellowship rotariane
(per maggiori notizie al riguardo: MdP
pag. 282, ed. 2007). Giacomo Oppia
ha illustrato brevemente questi Circoli
fra rotariani che hanno un interesse
od hobby comune e ha anche illustrato
come la sua personale esperienza in
una fellowship sia fonte di possibili
attività internazionali fra Club di
paesi diversi. Al pomeriggio si sono
svolte due sessioni di lavoro. Quella
con i Presidenti per fare il punto sullo
stato di avanzamento dei progetti
dei Club; numerosi gli interventi dai
quali sono emersi spunti per progetti
in collaborazione, suggerimenti ed
un interessante confronto fra le
diverse attività. Debbo però rilevare
come all’IDIR romano la riunione
pomeridiana abbia registrato un molto
ridotto numero di presenze rispetto a
quelle del mattino. Anche le sessioni
open (domande libere al Governatore)
hanno visto numerosi interventi sui
più svariati argomenti e che è difficile
sintetizzare in questo spazio.
Alcune cifre:
IDIR Cagliari: 25 Club presenti su 27,
partecipanti 168
IDIR Roma: 44 Club presenti su 55,
partecipanti, 177.
I numeri non hanno bisogno di
commenti. Il mio commento personale
è che questa formula, che prevede
anche l’interevento di chi non sta
nel Rotary, è per noi stimolante e
andrebbe perseguita ancora. E come
me credo la pensino i numerosi
rotariani che si sono fermati anche
all’ora del lunch per scambiarsi,in
relax, opinioni e commenti su queste
due belle giornate di lavoro. Inoltre gli
incontri con i presidenti per fare un
check-in sui progetti consente, a metà
anno, riflessioni, aggiustamento di
tiro, nuovi spunti programmatori per
l’anno futuro: insomma sono utilissimi.
Un unico rammarico: gli IDIR sono,
per ragioni economico-logistiche, due
separati; non basta certo l’articoletto
dell’ID per trasmettere ai rotariani
“Continentali” il clima dell’IDIR
di Cagliari e a quelli Sardi il clima
romano. E poi questo articolo quanti
lo leggeranno? Vi sfido ad inviarmi
una email all’indirizzo filippo.pirisi@
faswebnet.it qualora l’abbiate fatto.
35
PAUL
Cronache dall’IDIR…….
un mero impegno burocratico. Ho
cercato di illustrare che il PDC è
invece uno strumento utile per
rendere più efficaci, nel lungo e nel
breve termine (e anche nei momenti
puntuali), le nostre attività. Una
buona programmazione aiuta a non
disperdere le energie e massimizza
i risultati che con tanta fatica
cerchiamo di raggiungere; e crea
la necessaria continuità fra passato
presente e futuro dei Club. Ci sarò
riuscito? Mi auguro di sì.
Effettivo. La “fotografia del Distretto”,
scattata da Daniela Tranquilli, ci ha
detto che la situazione numerica
appare discreta, anche se diversi Club
sono lontani dagli obiettivi di crescita
che si erano prefissi. Su l’ argomento
effettivo il PDG del D 2090 Mario
Giannola (Coordinatore della zona 12
per la Membership) ha ricordato come
solo l’Europa e la zona 12 (Italia) in
questi ultimi 15 anni abbiano garantito
al RI un livello anche quantitativo di
rotariani mentre nel resto del mondo
(USA compresi) il numero calava.
Risorse idriche. La regia sapiente
di Marco Randone ci ha portato
nell’universo
dell’acqua.
Acqua
nell’arte, acqua nei documenti delle
altre associazioni che di questo si
occupano e con le quali possiamo
e dobbiamo collaborare e infine,
esempi di cosa può fare il Rotary
per l’acqua. Giuseppe Lacava (a
Cagliari) e Giovanni Tiravanti (a
Roma) hanno illustrato interessanti
esempi di intereventi realizzati e
rivolti a piccoli insediamenti (circa
2000 persone). Dalle loro relazioni
è emerso che quanto, ad oggi, molti
Club del Distretto stanno facendo, è la
giusta via (per i dettagli dei progetti
in essere visitate il sito del Distretto
che contiene le schede dei progetti).
Tiravanti ha anche messo l’accento sul
fatto che i progetti non possono essere
solo puntuali (cioè realizzati e basta),
ma che per essi deve essere prevista
anche la fase di mantenimento e di
sviluppo. Per raggiungere questo
scopo –ha ricordato- è necessario
essere presenti sul posto (amici
rotariani: bisogna andare a vedere
dove e come vogliamo intervenire con
i nostri progetti) e coinvolgere i locali
(rotariani e fruitori del progetto).
Mortalità infantile: l’UNICEF
(il
Direttore Generale Salvan a Cagliari
e la Dr. Li Perni a Roma) ne hanno
illustrato il punto di vista (ampiamente
riportato nel Rapporto 2009 che trovate
al sito www.unicef.it/). Interessante
è stata la proposta di Salvan perché
il nostro Congresso Distrettuale,
(che si svolgerà in Sardegna a pochi
chilometri -e pochi giorni prima- da
luoghi ove sarà riunito il G8) si faccia
promotore di un appello a Grandi
per una maggiore attenzione al
problema. Ovviamente il Governatore
si è impegnato in tal senso, non solo
perché la collaborazione tra Rotary
e Unicef è strategica nel programma
Polio Plus, ma anche perché il tema
della riduzione della mortalità
infantile ci tocca profondamente.
Mentre a Cagliari il PDG Franco
Cabras ha fatto il punto sulla Polio
Plus, spaziando dalle origini della
campagna fino ad oggi dove dobbiamo
DAL DISTRETTO
DAL DISTRETTO > Iniziative Distrettuali
Momenti
formativi, gli incontri, i seminari organizzati dalle
autorità distrettuali.
ROTARY AL CINEMA
“END POLIO NOW” SUL COLOSSEO
Un avvenimento eccezionale verrà
organizzato per festeggiare il Rotary
day. Una nostra risposta alla sfida
globale. Il giorno 23 febbraio a Roma
verrà celebrato il 104° anniversario
della costituzione del 1° Rotary
Club rinnovando il nostro impegno
per il programma Polioplus.
Dalle 18.30 all’alba del giorno
successivo verrà proiettato sul
fronte del Colosseo, lato via dei Fori
Imperiali il logo del programma.
Questa iniziativa è stata sostenuta
dal Rotary International attraverso le
sovvenzioni per la pubblica immagine
e sarà realizzata in contemporanea
mondiale su altri siti di interesse
storico-culturale.
Un’occasione
per
richiamare
l’attenzione dei media, e quindi
delle nostre comunità e delle nostre
istituzioni, sul programma che da
oltre vent’anni ci vede impegnati
per l’eradicazione della polio ma allo
stesso tempo un’occasione per tutti
i soci di condividere un momento di
La sfida globale per la raccolta
fondi necessaria a raggiungere
l’obiettivo di 200 milioni di dollari per
rispondere alle generose donazioni
della Fondazione Gates e dei governi
tedesco e britannico ha mirato a
sensibilizzare la nostra azione verso
attività di forte richiamo del pubblico
esterno, delle nostre comunità per
raggiungere contemporaneamente sia
un obiettivo in termini contributivi
sia una divulgazione dell’azione che
stiamo portando avanti.
E’ stata in più modi sollecitata la
nostra fantasia, la nostra creatività
per promuovere occasioni di fund
raising e ciascun club si è attivato
per organizzare spettacoli teatrali,
concerti, tornei di carte, di golf ecc.
Insieme
agli
altri
governatori
italiani abbiamo deciso di ripetere
l’iniziativa promossa lo scorso anno
Il Forum:“laPubblicaAmministrazione
e la sfida dell’efficienza”.
Il Distretto sta organizzando per
il 26 marzo alle ore 15, con la
collaborazione dei Club “Roma Nord
Ovest” e “Roma Sud Est” il Forum dal
titolo “La Pubblica Amministrazione
e la sfida dell’efficienza“. Si
svolgerà a Roma nella prestigiosa
sede dell’Avvocatura Generale dello
Stato (in Via dei Portoghesi, 12),
offrirà esperienze e testimonianze di
Rotariani particolarmente qualificati
nella materia. I lavori del Convegno,
infatti, si inquadrano nell’attività
della Commissione Distrettuale per
l’Azione Professionale e verranno
aperti dall’Avvocato Generale Oscar
Fiumara e dal Governatore Rotary
Prof. Renato Brunetta. Il depliant, in
preparazione, contiene concetti che
riteniamo utile richiamare:
<l’efficienza e l’efficacia della Pubblica
Amministrazione
rappresentano
uno
snodo strategico nell’opera
di risanamento del Paese; essi,
sono obiettivi importanti sia nella
fase attuale che in prospettiva: la
competizione internazionale esige,
infatti, il contributo coerente di tutte
le componenti dell’Azienda Italia; è
dunque fondamentale il “Pubblico”,
per il suo ruolo di coordinamento e di
impulso >.
37
PAUL
orgoglio dell’appartenenza al Rotary.
Alberto Cecchini; proseguiranno con
gli interventi (coordinati da Giuseppe
Capo, già Vice Presidente CNEL) del
PDG Franco Arzano, dell’Avvocato
dello Stato Maurizio Greco, del
Presidente ARAN Massimo Massella
Ducci Teri, del Preside della Facoltà di
Giurisprudenza della LUISS Roberto
Pessi. Le conclusioni saranno affidate
al Presidente del CENSIS Giuseppe De
Rita. E’ prevista anche la presenza del
Ministro della Funzione Pubblica On.
dai governatori 2007-08 di una serata
nazionale “al cinema”. Grazie alla
sensibilità di MEDUSA FILM che ci ha
messo a disposizione una delle sue
pellicola in anteprima nazionale,
il 5 marzo potremo tutti insieme
contribuire alla sfida globale alla polio.
Il 5 marzo nei principali capoluoghi
italiani sarà proiettato il film “Verso
l’Eden” del regista Costa Gravas
con la partecipazione dell’attore
italiano
Riccardo
Scamarcio.
L’anteprima cinematografica sarà
accompagnata da una campagna
nazionale di comunicazione che potrà
ulteriormente rafforzare e sostenere
l’impegno dei club nelle proprie
comunità per raccogliere la sfida per
l’eradicazione globale della polio.
ROTARY
ROTARY
FOUNDATION
> Microcredito: fare molto con poco
lo
I
struMento
del Microcredito
È ancora Poco
utilizzato dai
cluB rotarY,
l’aggiornaMento
e l’invito ad una
Maggiore attenzione
al teMa viene da
silvio Piccioni,
coordinatore
della
coMMissione
distrettuale Per la
rotarY foundation.
FOUNDATION
l
Microcredito
è
argomento
ricorrente anche in ambiente
rotariano. I Presidenti Internazionali,
nell’enunciare le priorità (o enfasi)
dell’anno non trascurano di fare
cenno alla microfinanza come mezzo
per soddisfare le esigenze di chi ha
bisogno. L’idea di questo moderno
strumento umanitario è da attribuire
a Muhammad Yunus fondatore, in
Bangladesh,, della Graamen Bank,
la così detta “Banca dei Poveri”. Per
la sua attività a favore dei bisognosi
a Yunus è stato conferito il Premio
Nobel per la Pace. Con poco si può
fare molto: piccoli prestiti (in denaro
o in natura) e piccole rate generano
quel circolo virtuoso capace di
migliorare le condizioni di vita di
interi gruppi familiari o villaggi
dove, con l’avvio di piccole attività
(agricoltura,
artigianato,
pesca,
servizi), si creano i presupposti
per
raggiungere
l’indipendenza
economica. I beneficiari sono in
prevalenza donne..
Nel suo discorso al Senato Americano
del 13 gennaio scorso, Hilary Clinton
ha ricordato che la mamma del
Presidente Obama è stata un pioniere
della microfinanza in Indonesia. La
stessa Hilary, ha potuto constatare, in
prima persona, come i piccoli prestiti
concessi a povere donne per avviare
microimprese
possono sollevare
gli standard di vita e trasformare
le economie locali. Importanti
organizzazioni umanitarie sono attive
in questo campo: negli ultimi 5 anni
l’utilizzo da parte della Caritas di
microcredito e fondi di solidarietà
è cresciuto del 30%. Si stima che
il 70% delle diocesi italiane abbia
fatto ricorso a tali strumenti
per
aiutare i bisognosi. I fondi destinati
ai finanziamenti sono “rotativi”
(revolving loan): destinati ad un
certo numero di soggetti, vengono
reintegrati con la restituzione
delle rate aprendo così l’accesso
al prestito ad altri beneficiari. La
percentuale di insolvenze è del tutto
limitata. Interessante la pratica
dell’alfabetizzazione per consentire ai mutuatari
di imparare a firmare prima di sottoscrivere i
contratti. Il Rotary non poteva essere assente
da questa pratica umanitaria. Operazioni di
microcredito possono essere effettuate sia
attraverso Matching Grant sia aderendo a progetti
APIM. Dove reperire i progetti da appoggiare?
Nel sito dal RAGM, – Rotarian Action Group on
Microcredit, è pubblicata una lista di proposte a
cui aderire. A tale Gruppo risultano iscritti tre soci
del nostro Distretto (il PDG Tony Lico ha l’incarico
di District Liaison). Altra fonte da consultare è la
“ Online Fair for Matching Grants.” (http://www.
matchinggrants.org/), una sorta di listino nel quale
sono elencati oltre 500 progetti di varia natura, di
cui 14 relativi al microcredito. Da qualche anno le
consorti dei Governatori italiani hanno “adottato”
il microcredito proponendo progetti in occasione
delle visite ai club. I fondi raccolti nel 2007/08
hanno sostenuto tre progetti in India ed uno nello
Sri Lanka. Sulle iniziative di quest’anno, a cura
delle consorti, ha scritto in maniera esauriente
Cristina Cecchini nella Newsletter distrettuale
di Ottobre. I fondi raccolti saranno destinati al
Distretto indiano 3040. Sarebbe auspicabile che
i club avviassero iniziative autonome prendendo
conoscenza di questa nuova opportunità per
“Fare del bene nel Mondo” e consentire a chi
soffre di “Concretizzare il sogno” di una vita
migliore.
PILLOLE
di
STORIA
ROTARIANA
> 1924: la nacita del Rotary
STORIA
Mentre l’italia È scossa dal delitto M atteotti,
il regiMe seMina illegalità e soPrusi…
M
entre il Rotary cominciava ad affermarsi, il Paese fu scosso da un delitto
che fece scricchiolare l’intera impalcatura del regime fascista. Il 10 giugno
1924 il Deputato socialista Giacomo Matteotti fu rapito in prossimità della sua
abitazione romana e barbaramente assassinato. Le opposizioni si ritirarono
sull’Aventino ed agitarono “la questione morale” tra rivelazioni sempre più
clamorose. Il partito fascista visse giorni amari di grande disorientamento e
di contrasti tra i “falchi” e le “colombe” che erano a capo delle varie fazioni.
La sollevazione antifascista fu quasi plebiscitaria ed erose profondamente
dapprima gli ambienti fiancheggiatori e poi anche molti settori del partito.
Nel 2° semestre del 1924 accadde di tutto: illegalità e soprusi; intimidazioni
e minacce; violenze ed eccidi; tentennamenti e mutamenti di opinione di
Mussolini a cui non sfuggiva che la sopravvivenza della sua opera e forse la
sua stessa libertà personale erano poste in discussione.
soffio
d’ottiMisMo
> Il Rotary come punto di incontro
e di
aPertura in una
società riservata
e tiMorosa.
coesione
e
organizzazione
i caPisaldi dei
cluBs, cHe da
15 del 1924
Passano a 22
alla fine del
1928.
I
ncontrarsi in un grande albergo per
pranzare assieme costituiva una novità che
modificava vecchie e consolidate abitudini
familiari; passare qualche ora alla settimana
con gli altri rotariani per discutere liberamente
appariva quasi rivoluzionario in una società
che era dominata dalla riservatezza e dal
timore di far conoscere agli altri i fatti propri.
La comunità di relazioni che si stabiliva fra i
rotariani, anche con coloro che avevano asceso
i più alti gradi delle singole attività industriali
o professionali, rappresentava una specie di
premio per i timidi che mai avrebbero osato
infrangere antiche barriere. La presenza di
soci stranieri apriva le discussioni ai grandi
problemi di interesse generale e si proiettava
su orizzonti di ampie dimensioni che recavano
un buon contributo alla cultura dei rotariani
italiani.
> Il Rotary cresce
I Club erano 15 alla fine del 1926, 18 l’anno
successivo, 22 alla fine del 1928. I rotariani
da poco più di 500 al termine del 1926,
erano cresciuti a 892 alla fine del 1928. La
vita dei Clubs si sviluppava e si arricchiva di
nuovi motivi di coesione tra i soci e di attiva
partecipazione agli avvenimenti nazionali
ed internazionali. Il Distretto (il 46° del RI)
che raccoglieva i Clubs si era dotato di una
Segreteria Generale con uffici a Milano. Si
tendeva ad esaltare i compiti e le funzioni
della Segreteria come un organo stabile con
continuità di compiti e di funzioni. Il Consiglio
Nazionale e le varie Commissioni Distrettuali
completavano l’organizzazione che risultava
molto efficiente ed ispirata alla tradizionale
laboriosità della Milano dell’epoca. Sin dal
principio i dirigenti si preoccuparono della
stampa. I primi due numeri de “Il Rotary”
comparvero in giugno ed in luglio 1924 in
veste molto modesta, tirati al ciclostile ed il
direttore della rivista fu Tommaso Finizio.
INIZIATIVE - INCONTRI - PREMI
DAI CLUB
> Dal Club “Quartu Sant’Elena” Serata speciale al Teatro Alfieri di Cagliari
DAI CLUB
DAI CLUB
> Una serata incantevole
INIZIATIVE - INCONTRI - PREMI
L
il 30 ottoBre
scorso, È andata in
scena “BraXia”
la BellissiMa
coMMedia dialettale
raPPresentata dalla
coMPagnia teatrale
“JosePH tHeatruM
– caPoterra” di
franco BaYre.
o spettacolo, organizzato dal Club per
raccogliere fondi a favore dei programmi
della Fondazione Rotary, ha avuto un
enorme successo: sono stati venduti circa
500 biglietti ed il Teatro ha registrato il
“tutto esaurito”.
La Compagnia ha partecipato anche in
passato alle iniziative del Rotary, ma la
rappresentazione di quest’anno ha avuto un
valore particolare. Il territorio di Capoterra,
infatti, è stato pesantemente colpito
dall’alluvione dello scorso 22 ottobre (che
ha provocato 5 morti e la devastazione di
intere lottizzazioni). Pur con questo ricordo
bruciante e con la tristezza che si leggeva
negli occhi degli attori, la Compagnia non ha
voluto annullare
gli
impegni
già presi e si è
esibita in una
diver tentissima
commedia della
durata di circa
tre ore. Ed è
per questo, che
il
Presidente
del Club Ubaldo
Casti, nel saluto
di apertura (con
un discorso che
ha preso tutti
i presenti), ha
voluto ricordare la tragedia che tante
persone stanno vivendo, dopo aver visto il
proprio mondo sparire sotto un’onda di fango
che, con la sua forza, ha distrutto ciò che
ha trovato sul proprio cammino, lasciando
soltanto sgomento e disperazione.
Alla luce di quanto accaduto, per dare un
segno tangibile della partecipazione del
Rotary al dramma di tanti conterranei e
per consentire agli abitanti di Capoterra di
ritrovare la dignità di una vita normale, il
Club all’unanimità, ha deciso di consegnare
a loro parte dell’incasso della serata.
Lo spettacolo si è chiuso con il commosso
ringraziamento degli Attori, che si sono
resi disponibili per qualsiasi altra attività
Rotariana.
dal cluB
“aeroPorto di
roMa leonardo da
vinci” una serata
dedicata ai BaMBini
fiBrosi cistica,
si È tenuta il 16
diceMBre al teatro
greco di roMa.
con
I
ncantevole per lo spazio scenico del
Teatro; incantevole per la presenza
del Governatore Rotary Alberto Cecchini
e della sua Assistente Cristiana Serva
(con loro è stata condivisa una serata
divertente e produttiva per la nostra
attività di servizio, in particolare verso
l’infanzia); incantevole per il coraggio
e l’impegno con cui la Compagnia
amatoriale “Glialtrisiamonoi” ha messo in
scena l’adattamento non facile del Jesus
Christ Superstar, il “musical” più famoso
di sempre.
Il tema era adatto alla serata, non tanto
perché cadeva sotto le festività natalizie,
ma per come tratta il lato umano di
Cristo. Anche grazie alle emozioni così
percepite, si è capaci di comprendere i
doveri verso il prossimo; si è capaci di fare
piccole grandi azioni!
Il primo ringraziamento (ci scrive Barbara
Nocco) va all’Associazione OFFICIUM,
formata da genitori di bimbi con Fibrosi
Cistica, per garantire assistenza medica/
psicologica e fornire supporto alle famiglie;
con questi genitori, la serata è passata
veloce, permettendo piacevoli incontri tra
vecchi e nuovi amici, ha anche consentito,
per l’incasso registrato e per le donazioni
di sponsor (Minerv@ e Federalberghi),
l’acquisto di uno speciale frigorifero
adatto a mantenere i campioni ematici
dei bambini affetti da fibrosi (renderà
possibile la sperimentazione
di un nuovo antibiotico per
aerosol-terapia). Il secondo
ringraziamento
va
alla
Città di Fiumicino che, con
il patrocinio, ha dato un
carattere di ufficialità alla
serata stessa; ma un grazie
particolare va agli Attori, che
hanno dimostrato doti non solo
di cuore ma anche di bravura;
l’ultimo ma il più sentito
ringraziamento va a tutti
gli Amici che, partecipando
alla serata, hanno fatto il
più bel regalo di Natale agli
organizzatori, con la loro
stima, il loro affetto e la loro generosità.
43
PAUL
DAI CLUB
INIZIATIVE - INCONTRI - PREMI
DAI CLUB
> Serbariu: dalla Discarica all’Ecoparco Minerario
DAI CLUB
DAI CLUB
> Il nuovo aeroporto di Viterbo
INIZIATIVE - INCONTRI - PREMI
S
dai
cluB
“cagliari”,
“carBonia” e
“iglesias” un
concorso di idee
valorizzare eX siti
Minerari.
abato 11 ottobre 2008, i tre Club
– in collaborazione con il Comune
di Carbonia, le Società Ligestra Srl
e Ecorearch Scrl, i Dipartimenti di
Geoingegneria/Tecnologie Ambientali e
di Scienze Botaniche dell’Università di
Cagliari, con il patrocinio dell’Ordine degli
Ingegneri di Cagliari – hanno dato vita a un
Progetto di rilevanza storica e di interesse
strategico per l’Italia intera.
E’ stato lanciato un Concorso di Idee,
aperto a Ingegneri e Architetti di tutta
Europa, per la realizzazione di un grande
Ecoparco; l’obiettivo è quello di risanare
la località, deturpata da dismesse attività
minerarie e trasformarla nel posto ideale
per coltivare interessi turistici e culturali.
L’Idea vincente verrà consegnata al
Comune di Carbonia che, reperiti i fondi,
realizzerà il Parco con Vivai e Serre, con
Fabbricati per ospitare laboratori e per
accogliere i visitatori.
Un
precedente
di
valorizzazione
naturalistica esiste in Cornovaglia, dove
una cava di argilla è stata trasformata
nel meraviglioso giardino che ospita
centinaia di essenze vegetali e che viene
annualmente frequentato da quasi due
milioni di persone.
dal cluB
“viterBo” ParliaMo
del nuovo
aeroPorto.
al cluB rotarY
cassia una
relazione di livello
sulla fonte delle
leggi italiane.
N
ella sede del Club, i Soci si sono
trovati per un Caminetto importante:
all’ordine del giorno, in quel giovedì di
gennaio 2009, c’era il nuovo Aeroporto di
Viterbo, l’argomento più discusso di tutta la
Tuscia. Tanto per cominciare, il Presidente
del Club (l’Avv. Stefano Marini Balestra)
ha proposto di chiamarlo Aeroparco e non
semplicemente Aeroporto, per mettere
il termine in sintonia con le aspettative
ecologiche della sua realizzazione:
infatti, dovrebbe essere il primo scalo
aeronautico autosufficiente nei riguardi
dell’approvvigionamento energetico e ad
impatto zero sul territorio. Con questa
premessa, ha passato la parola al Socio
Giovanni Bartoletti, che – nella veste
di Assessore Comunale – ha illustrato la
situazione attuale. Poi è stata la volta
dell’Ing. Giovanni Niro (della Elitaliana
SpA), che ha parlato delle prospettive di
lavoro per i giovani del posto e del Prof.
Paolo Guidi (dell’Università della Tuscia),
che ha elencato le opportunità commerciali
disponibili per l’intera zona. Ha concluso
il Dr. Claudio Margottini (Ispettore ONU),
con la panoramica sui già scritti protocolli
ecologici di riferimento per la costruzione
degli Impianti Aeroportuali (il dettato,
dovrebbe eliminare ogni sovraccarico
ambientale sulla Città di Viterbo, città che
deve restare il gioiello d’arte apprezzato
da turisti di tutto il Mondo).
> La ricchezza della Costituzione
I
l Prof. Renzo Dickmann, nel corso della
Conviviale al Rotary Roma Cassia di lunedì
12 gennaio 2009, ha intrattenuto i soci
e gli ospiti del Club, sul tema, di grande
attualità, “la ricchezza della Costituzione”
Italiana.
Costituzione che, come noto, è nata
dallo straordinario sforzo che tutte le
forze politiche dell’epoca hanno saputo
orientare al bene comune, tanto da
produrre un testo ancora oggi assai
pregevole, internazionalmente ammirato e
fortemente amato dal Popolo Italiano. Non
c’è infatti dubbio alcuno che, soprattutto
in quella che viene comunemente chiamata
prima parte, sono state codificate libertà e
diritti, prima quasi sconosciuti, che hanno
completamente stravolto la vita e connesse
responsabilità del popolo suddito divenuto
Popolo Sovrano. Libertà che figurano anche
nella dichiarazione dei diritti dell’uomo.
Oggi, in un ambito di paventate riforme
costituzionali, alcuni escludono che sia
possibile modificare la Costituzione nella
sua prima parte. Chi scrive, conscio che
le leggi si possono sempre modificare,
semplicemente auspica che se si deve
cambiare, che si cambi per il meglio,
ovvero, se come molti giustamente dicono,
la gran parte dei diritti e libertà sanciti
dalla nostra Costituzione sono ancora oggi
largamente inattuati, allora semplicemente
si aspetti che l’attuazione sia completa e
irreversibile.
45
PAUL
DAI CLUB
DAI CLUB
> La sentinella Italiana per l’Ambiente della Terra
INIZIATIVE - INCONTRI - PREMI
A
lle 04,28 del 25 Ottobre scorso (ora
Italiana), dalla base di lancio di
Vanderberg, in California, il vettore Delta
II portava nello spazio il terzo satellite
del Sistema Italiano di “Osservazione
della Terra”: COSMO-SkyMed 3, che si
poneva sulla medesima orbita dei suoi due
“fratelli” (già al lavoro dal 2007). Sono
così aumentate da 900 a 1.350 le immagini
giornaliere trasmesse dal Sistema stesso.
il PreMio È andato
a carla Moreni
(16 diceMBre 2008
– teatro verdi di
sassari).
DAI CLUB
INIZIATIVE - INCONTRI - PREMI
L’astrofisico
Alessandro
Coletta,
responsabile della missione COSMOSkyMed presso l’Agenzia Spaziale Italiana,
ha illustrato (nella Conviviale dello scorso
1 Dicembre) le caratteristiche del Sistema
(lavora anche di notte e in condizioni
meteorologiche avverse, è in grado di
seguire fenomeni a rapida variabilità,
come il traffico marittimo), evidenziando
le differenze tra le immagini attuali e
quelle tradizionali. Sotto diversa luce,
sono apparsi gli effetti di una eruzione
dell’Etna, le estrazioni petrolifere nel
fondale marino di Maracaibo, la curiosa
realizzazione di canali che, negli Emirati
Arabi, compongono – con il loro percorso
– il nome dello Sceicco; ma, anche,
la visione del recente sisma in Cina
(con le condizioni meteorologiche che
ostacolavano la raccolta di informazioni,
per valutare i danni e organizzare i
soccorsi). Quell’evento drammatico ha
collaudato il Sistema, indirizzando sul
nostro Paese l’apprezzamento della Cina e
delle Organizzazioni Internazionali.
S
usanna Lai ci scrive, sul Torneo
organizzato dal Club, nel caldo
pomeriggio di un sabato recente:
<Nel suggestivo scenario del Golfo di Cagliari,
presso il Centro Culturale “Lazzaretto”, si è
svolto un importante torneo di Brigde con
> Dal Club “Sassari” il Premio Europeo di Critica Musicale
donato
L
ottiMizzare la
a prima edizione del Premio (intitolato
all’indimenticato Direttore del Giornale
“La Nuova Sardegna” Aldo Cesaraccio) si
è conclusa, grazie all’impegno del Club
(ne parlammo sul precedente numero di
PAUL). Unico in Europa, è stato inseguito
da 40 critici musicali con 50 elaborati, tutti
esaminati dalla Commissione (ne facevano
parte: Pierluigi Petrobelli, Presidente
dell’Istituto Studi Verdiani di Parma, Angelo
Foletto,
Presidente
dell’Associazione
Critici Musicali, Giampaolo Minardi, della
Gazzetta di Parma e Antonio Ligios, della
Nuova Sardegna nonché Direttore del
Conservatorio di Sassari).
Carla Moreni, per l’articolo sul Recital
Bachiano (pubblicato sul Domenicale/Il
Sole 24ore), ha vinto il Premio di diecimila
euro, consegnatole dall’Assessore di Sassari
Angela Mameli, dal Presidente del Club
Rotary Manlio Pitzorno e dal Presidente
della Giuria Aldo Carcassi, durante la
>
manifestazione che ha visto esibirsi il
“Coro Voci Bianche Santa Cecilia”, la Corale
Canepa e il pianista Luca Trabucco.
Nella stessa serata, tra i finalisti, hanno
ricevuto le “Targhe di Partecipazione”:
Marilena Laterza, per due recensioni
e Gregorio Moppi, per l’articolo su
Repubblica/Firenze. Una segnalazione di
merito è andata ad Alessandro Mormile, per
un pezzo pubblicato sulla rivista L’Opera.
DAI CLUB
> Dal Club “Quartu Sant’Elena” un sabato di solidarietà con il bridge
un iMPianto
inforMatico Per
ricezione dei
Pazienti.
i migliori Giocatori dell’Isola e, in sessione
parallela, tanti Allievi e Principianti. Il
torneo, organizzato dal Rotary Club sotto
l’egida della Federazione Italiana Gioco
Bridge, ha contato oltre 120 partecipanti.
Al buon esito della manifestazione hanno
contribuito sponsor di prestigio, come il
Comune di Cagliari e di Quartu Sant’Elena,
le Banche Monte dei Paschi di Siena,
Sella e di Sardegna, ma anche privati che
hanno voluto contribuire per una nobile
causa. Dell’evento ha dato notizia anche
l’importante quotidiano l’Unione Sarda
che ne ha evidenziato gli scopi umanitari,
ricordando anche l’impegno mondiale del
Rotary nella lotta alla poliomelite.
Il ricavato del torneo, infatti, è stato
destinato in parte alla Rotary Foundation,
in parte al Progetto per le Risorse Idriche
nel Benin e, in parte, alla Comunità “La
Collina” di Don Ettore Cannavera, che
accoglie giovani (in alternativa al carcere),
per un loro recupero attraverso lo studio e
il lavoro>.
> Dal Club “Latina”: aiutiamo chi lavora per aiutarci
N
ell’ambito dell’attenzione verso la
Città, il Club ha donato un sistema/
impianto informatico all’Ospedale “Santa
Maria Goretti”, per l’allestimento del
reparto “ricezione pazienti” presso il
Servizio “Immunoematologia e Medicina
Trasfusionale”.
L’iniziativa si lega al “Concerto dei
Vincitori”, evento che si terrà nel prossimo
maggio e che fornisce la materia prima
(il “denaro”) per sostenere questa e altre
iniziative analoghe.
47
PAUL
DAI CLUB
DAI CLUB
> Parliamo dei giovani
INIZIATIVE - INCONTRI - PREMI
dal cluB “latina”
con luigi frati
(rettore de
la saPienza)
(alessia freda
cosÌ ci relaziona
l’incontro).
N
el quadro delle iniziative per un
colloquio fattivo tra Città e Università,
il Club ha ospitato il Magnifico Rettore
dell’Università La Sapienza di Roma, Prof.
Luigi Frati. All’incontro erano presenti
anche il Prefetto Bruno Frattasi, il Vice
Sindaco Maurizio Galardo, l’Assessore
Comunale Patrizia Fanti e l’Assessore
Provinciale Enrico Tiero, il Presidente del
Consiglio d’Area Didattica in Economia (Polo
di Latina de La Sapienza) Prof. Paolo De
Angelis, il Direttore del Centro Servizi del
Polo Alessandra De Rose e il Responsabile
Amministrativo del Polo stesso Anna Del
Monte, il Presidente di Lega Italiana Lotta
ai Tumori/Latina Rossi, di Ordine dei
Medici/Latina Righetti, di Confagricoltura/
Latina Bellini e il Presidente dell’Inner
Wheel di Latina, Nives Scala.
Francesco Acuto (Presidente del Club
organizzatore dell’incontro) ha ringraziato
tutti e ha presto dato la parola al Magnifico
Rettore che ha raccontato qualcosa sulle
proprie esperienze nei laboratori esteri,
sul proprio rapporto professionale con
il premio Nobel Rita Levi Montalcini e,
quindi, ha affrontato il tema del sistema
universitario italiano. «Il mio dovere – ha
affermato – è quello di far diventare bravi
gli studenti, non quello di far terminare
presto il loro ciclo di studi. Ormai siamo
arrivati al punto che alleviamo talenti per
“regalarli” all’estero, dove ci sono compensi
più alti e strutture migliori. Parentopoli? O
sei bravo oppure no, o sai operare oppure
no: in questi casi il cognome non conta.
Riflettiamo su un fatto: la classe docente
italiana è più vecchia di sei anni rispetto
alla media europea; è arrivato il momento
di cambiare».
Riguardo al “progetto Latina”, il Prof. Luigi
Frati si è espresso altrettanto chiaramente:
«Il tempo che ho trascorso nel capoluogo
pontino – ha aggiunto – è venti volte
maggiore rispetto a quello che ho passato
altrove. Il Polo di Latina, così come gli altri,
ha bisogno di strutture adeguate, di gente
motivata e di “residenzialità studentesca”.
In particolare, a Latina, c’è bisogno di
almeno mille posti letto/studente per
essere competitivi, altrimenti non si va da
nessuna parte; si deve allargare il ventaglio
delle offerte nell’area umanistica, magari
con un corso legato al turismo (che però,
per decollare, ha bisogno di infrastrutture
adeguate). Quella dell’Aeroporto sarebbe
stata una grande occasione per Latina;
purtroppo sappiamo tutti com’è andata a
finire. La domanda è una sola: Latina dimmi
cosa vuoi da me e su quello lavoreremo
per portare qui cose che a Roma non si
fanno o si fanno poco, per portare a Latina
professionisti e metterli in condizione di
lavorare bene».
DAI CLUB
DAI CLUB
> Dal Club “Cerveteri – Ladispoli” grande successo della “Tombolata di Natale 2008”
INIZIATIVE - INCONTRI - PREMI
S
ono
stati
raccolti
più
di 4.500 euro:
ser v iranno
ad
acquistare
m a t e r i a l e
informatico per i
bambini
disabili
delle
Scuole
Elementari
di
Cerveteri
e
Ladispoli.
Al
Ristorante
La
Pineta, una serata davvero particolare
quella organizzata dal Club: più di 250
persone hanno partecipato alla tradizionale
tombolata natalizia che ha portato nelle
casse oltre 4.500 euro: sufficienti per
l’iniziativa a favore dei bambini disabili. Il
saluto di apertura, è stato fatto da Maria
Rita Ballante (Presidente in carica) che ha
cluB “roMa
olgiata” ancHe
il “Burraco”
dal
PuÒ sostenere i
Progetti rotariani.
illustrato il Progetto. Con gli antipasti, è
partita la prima tombolata; i premi in palio
erano talmente numerosi che tutti o quasi
avevano la possibilità di vincere qualcosa
(e, in bella mostra, c’erano prosciutti, cesti
di dolci, piante…). L’entusiasmo era tanto
ed il risultato è stato quello sperato.
In chiusura, il Presidente del Club ha
dichiarato: <sono soddisfatta, quest’anno
ci siamo superati ed abbiamo registrato
un centinaio di presenze in più rispetto
al passato. È stata davvero una bellissima
serata e ringrazio tutti i Soci e i loro
familiari (in particolare, la Signora
Navarra) che hanno organizzato l’evento
curando il minimo dettaglio, che si sono
impegnati nel faticoso lavoro di selezione
degli inviti. L’aiuto del Prefetto di Club
Rosalba Panzini, del Tesoriere Marco Tesini
e della Socia Maria Teresa Chiavoni è stato
importante>.
> Progetto “Burraco”
N
el pomeriggio di venerdì 30 Gennaio
2009, presso la “Villa Mercadante”, i
Soci del Club parteciperanno (insieme a
numerosi Ospiti) al Torneo più adatto per
passar tempo in questa piovosa stagione:
staranno, infatti, al caldo
ma faticheranno non poco
per raccogliere denaro
da destinare alla Rotary
Foundation.
Giocheranno a carte, su
tavoli organizzati con
cura dietro indicazioni
della
Direzione
Tecnica
e
Arbitrale
dell’Associazione Burraco
Roma 2000 e si daranno
da fare senza esclusione
di colpi, seppure nella
cordiale amicizia che li
unisce da sempre. La
quota di iscrizione è
fissata in venti euro e le
prime tre coppie finaliste
verranno
premiate:
soprattutto si porteranno
via l’orgoglio di aver contribuito – anche
praticando un gioco alla moda, comodo ma
mentalmente impegnativo – agli scopi del
Rotary e, particolarmente, alle attività di
servizio verso gli altri.
49
PAUL
DAI CLUB
DAI CLUB
> Dal Club “Viterbo” New York…….New York…….
INIZIATIVE - INCONTRI - PREMI
DAI CLUB
INIZIATIVE - INCONTRI - PREMI
C
pranzo all’Ambasciata di Germania presso
l’ONU (ha partecipato pure il Vice Nunzio
Apostolico) rappresentava il momento più
importante di tutto il soggiorno, anche
per gli argomenti trattati nella Conferenza
(i diritti dell’Umanità, l’influenza del R.
I. sull’economia e la prossima missione
del Rotary: sconfiggere, entro il 2015, la
povertà nel mondo), ma non è stata la sola
“ad alto gradimento”: il giorno dopo, c’è
stata la visita al Ground Zero e l’incontro
con Daniel Nigro, il mitico comandante dei
pompieri di New York.
I saluti e la consegna dei ricordi hanno
dal 4 al 9
diceMBre 2008 i
cluB: “viterBo”,
“roMa aPPia
antica” e
“Bolsena/ducato
di castro, sono
L
a nutrita delegazione italiana era
guidata dai Presidenti Stefano Marini
Balestra, Enrico Bruschini e Ugo Zappatore,
che avevano già concordato con il Club
ospitante una visita all’ONU.
E, proprio nel Palazzo di Vetro, visitato
completamente, i nostri hanno assistito
ai lavori del giorno, prima di trasferirsi
nel vicino Hotel Plaza, dove si è tenuta
la Conferenza sulle “ attività Rotariane
DAI CLUB
> Un Microscopio Chirurgico
il cluB “roMa
castelli roMani”
o
m
e
preannunciato
sul PAUL n. 2,
l’apparecchiatura
è stata consegnata
sabato 8 novembre
2008, durante una
cerimonia ripresa
da tutti i mezzi
d’i n fo r m a z i o n e
locali ed è già
operativa.
Dal Club Pilota
del
Progetto
(peraltro
ideato
dal
suo
Socio
Pierantonio
Di
Ronzo) ci arrivano
notizie
fresche,
che riteniamo utili
pubblicare:
< La Marsa è una
città di quasi
40.000 abitanti,
situata sulla costa tunisina, a 18 km. dalla
Capitale di quello Stato. È anche una
attrezzata stazione balneare; infatti, vi
abitano diversi Ambasciatori e conta alcuni
palazzi a dir poco sontuosi; tra questi, il
“Dar al-Kamila”, dove risiede l’Ambasciatore
Francese, il “Palazzo degli Ospiti della
Repubblica” e due “Palazzi della Cultura”,
occupati dall’Istituto Universitario GustaveFlaubert e dall’Istituto Preparatorio agli
Studi Scientifici e Tecnici. La Marsa è
collegata a Tunisi (“bel suol d’amore”, come
cantavano i nostri nonni) dalla TGM, una
linea di ferrovia urbana che serve anche
Cartagine, Goulette e Sidi Bou Saïd (dove
morì il San Luigi dei Francesi, al secolo
Luigi IX). In questa ridente cittadina c’è
l’Ospedale Pubblico intitolato al Diplomatico
Tunisino che negoziò l’indipendenza
dalla Francia nel 1956. Il Rotary Club La
Marsa, con il suo Past President, Signora
Nadia Ben Mustapha, pensò di acquistare
il microscopio chirurgico per l’Unità di
Trapianti di Fegato dell’Ospedale stesso:
i nostri Club sono stati coinvolti sulla
realizzazione del progetto, entrato nel
Programma “Sovvenzioni Paritarie” della
Fondazione Rotary>.
dona il Prezioso
stati nella Magica
neW YorK.
occupato
la
Conviviale
dell’ultimo
giorno (presso il Club della Harward
University). Non resta che aggiungere
una considerazione: la gita ha registrato
l’interesse dei partecipanti e ha avuto in
Stefano Vignati un reporter d’eccezione; la
sua relazione “l’America ce la farà” merita
una lettura e molte riflessioni!
struMento Per
l’osPedale
“Mongi
4
suM” (con
cluB di roMa
(“eur”, “Parioli”,
“olgiata”,
“tevere”) e con
il cluB “viterBo
ciMinia”.
in quella prestigiosa Istituzione”; c’erano
sia l’Ambasciatore Klee (advisor Rotary
presso l’ONU), che Silvan Barney Barnet
(che occupa il seggio all’ONU riservato al
Rotary) e John German (Responsabile R.
I. per la distribuzione dei computer nelle
Scuole). L’interprete/accompagnatore, era
il Socio del Club “N. Y. 6” Gianni Cicero
(frequenta il Club “Viterbo”, quando sta in
Italia).
Ovviamente, quella giornata, conclusasi col
51
PAUL
DAI CLUB
> La Via Appia
INIZIATIVE - INCONTRI - PREMI
dal cluB “roMa castelli roMani”
ParliaMo un Po’
della “nostra” via
aPPia.
D
DAI CLUB
omenica 16 novembre 2008, è stato
aperto al pubblico un tratto restaurato
della Via Appia: il X e XI miglio della Regina
Viarum, quello che da Frattocchie supera
Santa Maria delle Mole, attraversando
il territorio del Club. Franco Catalano,
ricordando che il Club contribuì alla
realizzazione sia dell’opuscolo informativo
che dei pannelli illustrativi, scritti in
italiano e inglese, visibili lungo la Via, così
racconta la cerimonia inaugurativa:
<Il nostro Club era rappresentato dal
Presidente Luigi Cimaschi, da Franco Lupi
(che ideò l’intervento nell’anno della sua
Presidenza) e da me, che ho curato la
realizzazione di opuscoli e pannelli. Alle
foto ha pensato l’infaticabile Pino Eramo
(ne ha fatte talmente tante, da saturare
l’archivio del Club!). Il Direttore del Parco,
la Dott.ssa Alma Rossi, ci ha ringraziato sia
per la presenza che per il supporto fornito;
era accompagnata da Francesca Mazzà,
Responsabile di “Stampa e Comunicazione”
nonché autore, in collaborazione con noi,
dei testi e delle immagini sul materiale
informativo. Grande è stata la soddisfazione
per il nostro Club, che ha messo il proprio
logo su oltre 15.000 pieghevoli (distribuiti
a turisti e studenti) e sui pannelli dislocati
in prossimità di siti particolari (tra questi,
l’Impianto Termale che testimonia le
capacità dei nostri antenati e il Sepolcro
della Mola, un grande edificio funerario,
rivestito da “opera reticolata”).
Un Club che va’ orgoglioso della “sua più
moderna strada dell’antichità”; moderna
perché era percorribile con ogni tempo,
grazie alla sua pavimentazione (in pietre
levigate e combacianti, poggiate su uno
strato di pietrisco che assicurava tenuta
e drenaggio); moderna perché è quasi
sempre rettilinea e larga più di 4 metri
(per consentire la circolazione nei due
sensi); moderna perché affiancata da un
duplice percorso pedonale e servita da
cippi miliari>.
DAI CLUB
DAI CLUB
> “Giochi Latini di Villa Adriana”
INIZIATIVE - INCONTRI - PREMI
dal cluB
“tivoli” a fine
M arzo 2009,
(PercHÉ il rotarY È
ancHe “cultura”).
dal cluB “roMa –
castelli roMani” il
foruM sui “linfoMi
non-Hodgin” Ha
dato risPoste.
A
perti agli studenti che studiano il
latino (nelle ultime classi di liceo,
sia classico che scientifico) ma proibiti
per chi frequenta le scuole di Tivoli
(sarebbero avvantaggiati, giocando in
casa), i “giochi”sono stati indetti dal Club,
in collaborazione con la Soprintendenza
Beni Archeologici del Lazio e con i Licei
di Tivoli (il Classico Amedeo di Savoia e lo
Scientifico Lazzaro Spallanzani).
Il Bando di Concorso parla chiaro: ogni
Istituto partecipante dovrà inviare una
squadra di 5 studenti o concordare la
squadra dei 5 con altri Istituti; le squadre
ammesse ai giochi saranno 6; il Club
(e quelli che entreranno nell’iniziativa)
dovranno sostenere le spese di soggiorno,
a Tivoli, dei concorrenti; ogni squadra
giocherà effettuando “prove scritte” e
acquisendo punteggi; la Commissione
esaminatrice assegnerà i premi (2.500,00
euro alla squadra che si classificherà al I
posto, 1.000,00 euro alla seconda e 500
euro alla terza). Allora: “pronti…via”! il
tempo stringe e gli argomenti da studiare
sono quelli particolarmente legati a
Tivoli: la vita dell’Imperatore Adriano, la
letteratura latina da Traiano agli Antonini,
gli autori del tempo di Adriano (Giovenale,
Tacito, Svetonio, i due Plinio, ecc.).
> Forum sui Linfomi non-Hodgin
A
ll’inizio di Dicembre 2008, si è tenuto il
Forum già precedentemente segnalato;
il Club l’ha organizzato (in collaborazione
con il Gruppo l’Istituto Neurotraumatologico
Italiano e con il patrocinio della Provincia
di Roma e della Asl RMH) per fare il punto
sull’argomento. C’era il Governatore
Rotary 2010-2011 Roberto Scambelluri
nonché professionisti e docenti di fama,
come: il Prof. Giuseppe Novelli, Ordinario
di Genetica Medica e Preside di Medicina/
Chirurgia nell’Università “Roma Tor
Vergata”, il Prof. Andrea Fabbri, Direttore
UOC Endocrinologia presso l’Ospedale
S. Eugenio di Roma, il Prof. Francesco
Cognetti, Direttore Oncologia Medica
presso l’Istituto Regina Elena di Roma,
la Prof.ssa Maria Cantonetti, Direttore
UOC Ematologia PTV presso l’Università
“Roma Tor Vergata” accompagnata dalla
Dott.ssa Manuela Rizzo, dal Prof. Paolo De
Fabritiis, Direttore UOC Ematologia presso
l’Ospedale S. Eugenio di Roma e dal Dott.
Alessio Perrotti, il Prof. Gaetano Lanzetta,
Primario di Oncologia, nella Divisione INI
di Grottaferrata. Il rapporto sul Forum,
redatto da Luciano Pecchi dell’Ufficio
Stampa INI, fornisce dati e considerazioni;
almeno due di queste meritano la
ripetizione: ogni anno, nel nostro Paese,
vengono diagnosticati circa diecimila nuovi
casi di Linfoma non-Hodgin; il Linfoma
preferisce gli uomini alle donne e si
manifesta in più di 20 diverse malattie.
53
PAUL
DAI CLUB
DAI CLUB
> La conoscenza è potere
INIZIATIVE - INCONTRI - PREMI
DAI CLUB
DAI CLUB
> Acqua un tesoro dell’umanità
INIZIATIVE - INCONTRI - PREMI
ha dimostrato al Convegno: si è insinuata
tra i presenti, ammaliati dalla sua capacità
persuasoria; ha saputo dire come esternare
al meglio il pensiero. Perché la voce non
è la cornice, ma la parte integrante del
quadro; se il dipinto è bello, ma poco
vivace: chi lo esporrà nella sua galleria?
Prof. Lori, la Comunicazione è un’Arte?
Direi che è la cassetta degli attrezzi per
migliorare la propria esistenza.
Lei ha dichiarato che “la lingua italiana è
cluB “
terracina – fondi”
dal
un coMMento
sull’intervento
alBerto lori
al convegno
rotarY sulla
“coMunicazione”
di
di fine noveMBre
2008.
S
una scuola di
guidonia con il
locale rotarY
imone
Di
Biasio,
del
locale
“Rotaract”, frequenta “Scienze della
Comunicazione” alla Sapienza di Roma e
ci ha mandato un commento/intervista che
proponiamo in sintesi.
<La conoscenza è un bene meraviglioso, la
conoscenza applicata nella comunicazione
è potere>. Questo, semplicemente, è il
pensiero di Alberto Lori, Docente alla
LUISS. È romano, ma nessuno, a sentirlo
parlare, lo indovinerebbe. Le occasioni
per ascoltarlo sono molte. Quelle per
vederlo parlare più rare. La sua voce si
nasconde dietro documentari (“Gaia”,
“SuperQuarck”, “La Storia siamo Noi”)
e rubriche TV (“Top Secret”, “Ultimo
Minuto”, “Sfide”). Non sempre, però…e lo
si PreParano Per
giornata Mondiale.
la più maltrattata del mondo”. Perchè?
Dal punto di vista della corretta pronuncia.
Si dovrebbe dire guaìna e non guàina,
diàtriba e non diatrìba, evapòra e non
evàpora, scandinàvo e non scandìnavo,
salùbre e non salubre.
Proprietà di linguaggio e modulazione
della voce: quale è più importante?
La modulazione della voce, senz’altro.
Puoi esser bravo nella fonetica, nel
linguaggio forbito, ma se non sai articolare
e rendi tutto monocorde, è meglio cambiar
mestiere.
L
o scorso 16 gennaio due classi terze
di “Chimici” dell’Istituto professionale
Minniti di Guidonia accompagnati dai
professori e dal presidente del Rotary
Club della città, Emilio Ammaturo, hanno
monitorato il laghetto di Tor Mastorta.
Grazie all’interessamento del Sindaco
Lippiello, e degli assessori Rossi, cultura,
e Innocenti, istruzione, che si sono resi
disponibili fornendo un pulmino scolastico.
Il club Rotary in accordo con la dirigente
del Minniti, Rosa Venanzi e la vicaria
Concetta Ioppolo hanno predisposto un
piano di monitoraggio dell’acqua presente
nella varie forme nella prima città della
Provincia romana, per una successiva
pubblicazione di un opuscolo che
avverrà in concomitanza con la giornata
mondiale dell’acqua prevista per il 22
marzo. Gli elementi sono stati raccolti
in recipienti sterili e saranno oggetto di
tutte le misurazioni possibili nei laboratori
appositamente attrezzati della scuola. In
pratica l’uscita, che si ripeterà anche per
il laghetto di S.Giovanni, è propedeutica
alla attività professionale intrapresa.
Insieme ai ragazzi c’erano i professori:
Concetta Ioppolo, Maria Letizia Zaccaria
, Antonella Andreozzi e il responsabile del
laboratorio Francesco Fornari che ha anche
filmato tutte le varie fasi della ricerca
scientifica . Gli alunni hanno dimostrato
di comprendere quanto si importante
salvare l’acqua, averne cura e rispetto.
L’acqua è patrimonio dell’Umanità ed è
necessario creare una cultura dell’acqua
per conservarla e preservarla. Anche se
a Guidonia come nel resto della Penisola
non siamo ancora alla penuria come in
tanti paesi al mondo è necessario attivarsi
per non sprecarla. L’acqua rappresenta
anche una delle quattro enfasi che per il
prossimo ventennio saranno il programma
mondiale della operatività del Rotary
nel mondo. A tale proposito il Rotary nel
mese di dicembre incontrò i ragazzi del
Minniti unitamente al corpo insegnante
ed al sindaco Filippo Lippiello ed al past
governatore, ingegnere Marco Randone
che è anche il rappresentante permanente
del Rotary presso la Fao, riscontrando in
tutti i ragazzi la massima attenzione e
interesse a questa risorsa fondamentale.
Il Rotary di Guidonia, sorto 31 anni fa,
ha sempre dedicato massima attenzione
all’acqua aiutando a costruire ben 13 pozzi,
un piccolo acquedotto ed un castello per le
docce, tutto in Africa. È necessaria creare
una cultura dell’acqua anche da noi perché
come in Africa anche a Guidonia l’acqua è
vita e non si può sprecarla né pensare che
sia un bene inesauribile.
55
PAUL
DAI CLUB
DAL MONDO
DAL MONDO
> Ginevra: diritti dell’infanzia sotto esame
Protezione
a livello internazionale dei BaMBini
allo studio del
coMitato
sui
diritti
Il Comitato sui Diritti
dell’Infanzia,
nel
corso della sua 50a
sessione al Palazzo
Wilson, a Ginevra,
ha esaminato la
promozione e la
protezione dei diritti
dei
bambini
nei
protocolli opzionali
della Convenzione sui
diritti dell’Infanzia
in Malawi, Chad, Paesi Bassi, Repubblica
la conferenza
Panafricana sPinge
la Produzione di
energia Pulita nel
continente.
le
iMPrese a
sostegno della
scolarizzazione
nei Paesi in via di
sviluPPo.
fonte: good neWs agencY*
dell’infanzia.
lo sviluppo dell’acqua (AMCOW), la Banca
per lo Sviluppo Africano e la Commissione
Economica per l’Africa.
continua
la
collaBorazione tra
usa, nu e ua
nelle oPerazioni
di PeaceKeePing in
africa.
gestione delle
risorse idricHe
Mondiali.
raccogliere fondi affinché i bambini nei
paesi in via di sviluppo possano frequentare
la scuola primaria ed i loro genitori possano
avere introiti maggiori. Le tre organizzazioni
si stanno inoltre rivolgendo a persone in
tutto il mondo affinché rendano noto il loro
sostegno a www.smallthingschallenge.com.
Intel donerà 5 centesimi per ogni persona
che premerà il pulsante “noi doneremo
5 centesimi per te” sul suo sito web; 300
mila dollari alla “Sfida delle piccole cose”,
in aggiunta ai 100 milioni che sta investendo
in altri programmi educativi.
I
bambini ovunque meritano di avere le
capacità necessarie per diventare la
prossima generazione di innovatori.
DAL MONDO
> Aiuti per Gaza
continua la catena di solidarietà cHe vede l’araBia
saudita da seMPre a sostegno dell’unrWa.
La campagna del Custode
delle Due Moschee Sacre per
il soccorso alla popolazione
di Gaza ha inviato all’Agenzia
delle Nazioni Unite per il
soccorso e l’occupazione
dei profughi palestinesi in
Medio Oriente (UNRWA), 6
milioni di dollari per fornire
provviste al popolo di Gaza.
Verranno inviati anche
500.000 dollari per comprare
catenaccio vertice
a roMa sulla
> Il futuro della scuola
Intel Corporation, Save the Children
e Kiva.org hanno riunito le loro forze
per sensibilizzare l’opinione pubblica e
DAL MONDO
Moldova, Repubblica Democratica del
Congo, Repubblica Popolare Democratica
di Corea. La Commissione ha esaminato
anche la situazione nei Paesi Bassi e Maldive
riguardo alla promozione e protezione
dei diritti dell’infanzia in riferimento alla
vendita, prostituzione e pornografia avente
oggetto bambini. Esaminati peraltro, tutti
gli sforzi posti in essere dalla Repubblica
Moldova, Maldive e Tunisia riguardo
all’implementazione
del
Protocollo
opzionale sul coinvolgimento dei bambini
nei conflitti armati.
> L’acqua per vincere la fame
La conferenza ministeriale panafricana di tre
giorni “Acqua per l’agricoltura ed energia in
Africa: le sfide del cambiamento climatico”,
si è impegnata a promuovere lo sviluppo
delle risorse idriche in tutto il continente
per sfruttare a pieno il potenziale agricolo
ed idroelettrico dell’Africa. La Conferenza,
a cui hanno partecipato ministri di 53 paesi
africani, ha dato pieno appoggio all’impegno
di rafforzare la produzione di energia
pulita nel continente. La Conferenza era
organizzata dalla FAO insieme al Governo
libico ed in collaborazione con l’Unione
Africana, il Consiglio dei ministri africani per
BUONE NOTIZIE
combustibile che l’UNRWA distribuirà alle
città e alle strutture pubbliche di Gaza in
modo che i pozzi riprendano a funzionare ed
i rifiuti possano essere smaltiti. I fondi per gli
aiuti alimentari permetteranno all’UNRWA di
distribuire provviste a 550.000 persone per
60 giorni. Ricevendo la donazione, Karen
Koning AzuZayd, Commissario generale
dell’UNRWA, ha dichiarato: “Questo è un
aiuto enorme per l’UNRWA ed il popolo di
Gaza, e giunge in un momento di estremo
bisogno”.
> U.S.A. e Darfur
Il Segretario Generale Ban Ki-moon ha
ringraziato gli USA per il recente impegno
nel trasportare per via aerea rifornimenti
di cui avevano urgente necessità le forze
congiunte di Nazioni Unite ed Unione Africana
(UA) impegnate per il mantenimento della
pace nella regione del Darfur lacerata dal
conflitto in Sudan. “Il rapido arrivo nel Darfur
di questo materiale, che comprende camion
ed altre attrezzature essenziali, consoliderà
la capacità delle NU nel proteggere i
civili ed attuare gli altri punti cruciali del
suo mandato”, ha detto il portavoce del
Segretario Generale in una dichiarazione.
La forza ibrida, nota come UNAMID, è
stata istituita dal Consiglio di Sicurezza per
proteggere i civili nel Darfur e l’iniziativa degli
USA “stabilisce un precedente costruttivo
per un ampio sostegno internazionale ad un
pronto schierarsi dell’UNAMID”.
> L’acqua per la vita
Delegati provenienti da più di 60 paesi si sono
incontrati a Roma (21-23 gennaio 2009) per
continuare i negoziati su un piano d’azione
mondiale per l’adattamento ai cambiamenti
globali che influenzano la gestione delle
risorse d’acqua dolce. Questo vertice si
inserisce nel quadro dei preparativi per il
5° Forum Mondiale sull’Acqua, che si terrà
a Istanbul dal 16 al 22 marzo 2009. Il Forum
Mondiale dell’Acqua è il più grande evento
internazionale sul tema delle risorse idriche.
Il vertice di Roma è il 3° di una serie di incontri
di alto livello volti a preparare la Conferenza
Ministeriale sull’acqua che si terrà durante
il Forum. Il Forum Mondiale di Istanbul
sull’Acqua fornirà un input per ulteriori
negoziati internazionali nell’ambito del G8,
della Commissione delle NU sullo Sviluppo
Sostenibile (UNCSD) e della Convenzione
Quadro delle NU sul Cambiamento Climatico
(UNFCCC).
* Buone notizie dal mondo diffuse da Good News Agency, l’agenzia delle buone notizie dal mondo delle Nazioni Unite, delle
organizzazioni non-governative, delle istituzioni e della società civile impegnate nel miglioramento della qualità della vita. Il
Governatore del Distretto 2080 invita i Club a raggiungere i giovani partecipando attivamente alla campagna:
“Portiamo Good News Agency nelle scuole!”
57
PAUL
BUONE NOTIZIE
SAVE THE DATE….
MEMORIZZA LA DATA!!!!
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giulia crespi - Rotary Club Cagliari Nord