www.digitalvariants.org e-philology Risorse digitali per la filologia (cfr. Domenico Fiormonte, Scrittura e filologia
nell'era digitale, Torino, Bollati Boringhieri)
"Queste risorse sono state create come strumento di libera consultazione, ma sono costate
mesi di lavoro agli autori.
Ti saremo grati se, utilizzandole, vorrai citare la fonte."
Risorse digitali per la filologia
di Cinzia Pusceddu
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1. Propositi e criteri di ricerca
Questa sezione del sito è una versione notevolmente ampliata dell’appendice omonima
al volume Scrittura e filologia nell’era digitale, Torino, Bollati Boringhieri. Nel testo si
trovano vari riferimenti a tale volume, che è il punto di riferimento sia metodologico sia
teorico di questo lavoro. Si tratta di una rassegna commentata di strumenti e prodotti
per la filologia digitale, intendendo con il primo termine software impiegati nell’analisi
critico-testuale, e con il secondo modelli di edizione e pubblicazione scientifica1
elettronica. Il criterio di procedimento che abbiamo adottato è quello di rappresentare
quanto più possibile la diversità delle soluzioni reperibili e disponibili sul Web, tenendo
conto in pari misura del loro rigore filologico e informatico2. Ciascuno dei due paragrafi
dedicati alle differenti risorse si apre con una breve introduzione storica. Segue un
elenco di schede numerate progressivamente e suddivise in categorie commentate.
Questo tipo di presentazione, sebbene sia anche uno dei tanti possibili tentativi di
classificazione3, è pensato soprattutto come strumento di consultazione.
1 Con pubblicazione scientifica intendiamo una risorsa digitale non esclusivamente rivolta a un
pubblico di esperti o ricercatori. Pur non comportando un lavoro di ricostruzione del testo con strumenti
filologici, si tratta in genere di edizioni ‘controllate’ realizzate col supporto di specialisti.
2 Francesca Tomasi rileva giustamente la difficoltà di valutare scientificamente il testo elettronico a
causa della “carenza di principi precostituiti” e propone di alcuni criteri di verificabilità per le edizioni
online (vedi http://www.griseldaonline.it/risorse.htm). Su questo si vedano anche le Guidelines for
Evaluation
per
testi
elettronici
alla
pagina
del
CETH,
Rutgers
University
(http://www.ceth.rutgers.edu/intromat/E-TEXTS.htm). Occorre però aggiungere che talvolta anche i
prodotti realizzati non da studiosi, ma su iniziativa autonoma da amatori, collezionisti, ecc. possono
rivelare intelligenti soluzioni filologiche. Ne abbiamo preso in considerazione qualcuno, come si vedrà.
3 La più completa guida a stampa sinora pubblicata è quella dell’Università di Oxford (Condron /
Fraser / Sutherland 2000). Descrive molte delle risorse qui segnalate classificandole per argomenti. Una
versione
ridotta
e
non
aggiornata
è
disponibile
anche
online:
http://users.ox.ac.uk/~ctitext2/olresources.html. Altri esempi sono: 1) la pagina curata da Patrick Sahle
della Università di Colonia (http://www.uni-koeln.de/~ahz26/vl/editech.htm): è una sezione della
Virtual Library (http://www.vlib.org), il catalogo digitale di link relativi a varie discipline fondato da Tim
Berners-Lee. Specifica per la filologia elettronica, questa pagina elenca e commenta istituzioni, progetti,
electronic text centers, liste di discussione, convegni, articoli, presentazioni, recensioni, documentazione varia,
edizioni e archivi digitali (online e CD-ROM). 2) la sezione Risorse online a cura di F. Tomasi su
http://www.griseldaonline.it/risorse.htm (la versione a stampa, più ampia e commentata, è in Bentivogli /
Vecchi Galli 2002: 169-187); 3) la proposta di classificazione delle edizioni elettroniche fatta da Siemens
2002: 265, nota 7.
1
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Tutto il materiale pubblicato su Varianti Digitali è stato personalmente visionato ed
esaminato e viene periodicamente aggiornato. Consapevoli che non possiamo includere
tutto subito, abbiamo inizialmente privilegiato strumenti e prodotti che avessero una
significativa documentazione online o a stampa, omettendone tuttavia alcuni molto
importanti (software per la codifica testuale, biblioteche telematiche, ecc.) per lasciare
spazio anche ad altri meno rappresentati in rassegne di questo tipo.
2. Strumenti
Si può dire che l’analisi informatica dei testi letterari quasi coincida con la nascita del
moderno calcolatore. Le prime analisi a essere effettuate sono quelle di tipo linguisticolessicale. L’iniziatore, riconosciuto dalla comunità scientifica internazionale come il
padre dell’informatica umanistica, è Roberto Busa S.J., che nel 1949 inizia a preparare le
concordanze dell’opera di S. Tommaso4 con gli elaboratori a schede perforate dell’IBMUSA. Il successo è praticamente immediato: si può dire che già dagli anni ‘50 e ‘60 le
concordanze non sono che automatizzate (Faulhaber 1991: 123-148). Anche nella
pratica ecdotica l’uso degli strumenti informatici ha origini remote, addirittura
antecedenti a P. Busa, se si considera lo Hinman Collator5. Ma è soprattutto negli anni ’60
e ’70 che le sperimentazioni di collazione assistita dal calcolatore si ampliano, con
l’obiettivo di automatizzare il procedimento lachmanniano di stabilire i rapporti di
parentela tra testimoni. Tra i primi tentativi, gli algoritmi proposti da Froger e Zarri,
sulla base del metodo di Quentin, e i primi programmi presentati al convegno la Pratique
des ordinateurs, nel 1979. Due dei pacchetti più diffusi attualmente per questo tipo di
risultati nascono proprio in quegli anni: TUSTEP di Wilhelm Ott e Collate di Peter
Robinson. Dagli anni ‘80, con la diffusione del personal computer, lo strumento
informatico più semplice impiegato nella preparazione di un’edizione critica, così da
costituire il “livello zero”6 dell’ecdotica elettronica, è il word processor; tuttavia il testo
elettronico così prodotto resta spesso un “formato di passaggio” (Roncaglia 1997) o un
“byproduct” (Faulhaber 1991), dal momento che l’obiettivo dell’editore continua a
essere un testo a stampa.
La prima pubblicazione del lavoro compiuto da P. Busa all’IBM è in formato cartaceo: (Busa 1974).
Sarà in versione ipertestuale completa nel 1992: Thomae Aquinatis Opera Omnia cum hypertextibus in CD-Rom,
Editoria Elettronica Editel.
5 Sullo Hinman Collator e i primi esperimenti di collazione automatica si vedano Ott 1992: 1 e Perilli
1995: 22, nota 6.
6 Roncaglia 1997: 251-276. Rimandiamo a questo saggio per le considerazioni teoriche e i problemi
relativi all’edizione elettronica, nonché per le descrizioni dettagliate, anche dal punto di vista tecnico, di
alcuni programmi ed edizioni online qui indicati.
4
2
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Durante gli ultimi vent’anni, con eventi fondamentali come la nascita e lo sviluppo del
Web e gli sviluppi teorico-pratici della comunità scientifica internazionale sul problema
di una adeguata codifica dei testi letterari, il panorama di strumenti per la filologia si è
notevolmente allargato. L’elaborazione di software per la produzione di edizioni critiche
in senso tradizionale è proseguita secondo due direzioni: realizzazione di nuovi
strumenti in grado di prevedere come output non solo la stampa, ma anche la
pubblicazione elettronica online e offline, in codifiche diverse (HTML, SGML, XML,
ecc.); aggiornamenti in tal senso dei programmi storici. D’altro canto però, si sono
aperte nuove prospettive di analisi testuale attraverso la tecnologia digitale, che hanno
determinato, soprattutto negli ultimi 6-7 anni, un’altra duplice tendenza: lo sviluppo di
programmi, perlopiù scritti in Java, il cui fine è rendere testi e immagini sempre più
dinamici, manipolabili, condivisibili in rete, tridimensionali; e l’uso di programmi
multimediali (audio, video, 3D) per applicazioni ad archivi letterari.
Sembra perciò opportuno valutare gli strumenti per la filologia elettronica dividendoli in
base alla loro finalità. Il primo gruppo comprende i software specifici per la critica del
testo, destinati alle esigenze dell’editore che svolga un’operazione ecdotica di tipo
abbastanza tradizionale, indipendentemente dal supporto finale (libro, CD-ROM o
Web) che sceglierà. In un secondo gruppo racchiudiamo, invece, tutti quei programmi
impiegati più genericamente per l’analisi del testo, sia esplicitamente realizzati per
l’ambito umanistico sia a esso adattati con nuovi esiti.
2.1
Software per la critica del testo
Le indagini quantitativo-statististiche sui testi sono senz’altro tra i più diffusi ambiti di
applicazione per la filologia. I software di questo tipo realizzano concordanze, indici,
frequenze, ecc. secondo chiavi di ricerca variamente articolate. In genere multilingue,
possono essere finalizzati all’analisi di testi letterari (TACT), allo studio di lingue
straniere (MultiConcord), al Web (Concordance), anche se spesso combinano più di una di
queste possibilità (TACT, Concordance).
Anche nel caso di un’operazione più complessa e articolata come quella ecdotica, cioè la
preparazione di un’edizione critica (a stampa o elettronica), l’editore/utente può
scegliere tra programmi diversi. Esistono strumenti per svolgere tutte le fasi del lavoro
editoriale, dalla gestione del testo, all’analisi lessicale e ecdotica, alla pubblicazione
(TUSTEP); oppure specifici per il trattamento di tradizioni estese (Collate, Donne
3
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Variorum), o di testi in lingue classiche e sinistrorse (CTE); o finalizzati a risolvere il
problema della gestione di più ordini di note per la preparazione dell’apparato critico
(EDMAC, CET, CTE). Spesso molto complessi, i software per l’ecdotica elettronica
richiedono studio e corsi specifici per l’apprendimento dei comandi (TUSTEP) o
competenze informatiche di base notevoli (EDMAC, CET) 7.
1. TACT (Text Analysis Computing Tools) - MS-DOS
http://www.chass.utoronto.ca/cch/tact.html (freeware)8
Set di programmi realizzato alla fine degli anni ‘80 da un team di programmatori IBM e
studiosi dell’Università di Toronto per l’analisi di testi letterari. Consente di ricercare,
nelle maggiori lingue europee, parole, singole o per gruppi, per produrre 5 tipi di
concordanze: a contesto parziale, keyword-in-context (KWIC), a contesto variabile, a testo
intero, per numero di occorrenze, con tabella di termini associati. I risultati di una
ricerca possono essere salvati come ‘group’ ed usati con altri diversi per costruire
strutture gerarchiche. Sono possibili anche analisi di frequenza o statistiche e indici di
parole o frasi, e perfino la creazione di anagrammi.
Informazioni sulla versione funzionante su Web (TACTweb) sono disponibili su:
http://tactweb.mcmaster.ca/tactweb/doc/tact.htm
2. Concordance – Windows
http://www.rjcw.freeserve.co.uk/ (shareware)9
Prepara elenchi di parola, liste di frequenza, indici, concordanze KWIC, totali o parziali,
e concordanze per il Web. L’autore R. Watt, dell’Università di Dundee, lo ha sviluppato
nel ‘99 da un precedente programma per realizzare concordanze sul Web,
WebConcordance: http://www.dundee.ac.uk/english/wics/wics.htm
Cfr. Roncaglia 1997: 256.
Significa che il programma può essere gratuitamente scaricato dall’utente.
9 Cioè disponibile gratuitamente, ma per un periodo di tempo limitato.
7
8
4
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3. MultiConcord - Windows
http://web.bham.ac.uk/johnstf/lingua.htm
Programma realizzato da D. Woolls per un progetto di studio sulla traduzione
all’Università di Birmingham. Concordanze contrastive su testi (sono disponibili 6 titoli,
ma il database può essere integrato), visibili in sinossi nelle due lingue previamente
selezionate. Ricerca per parola, singola o per gruppi, o per troncamenti di parola;
opzione per definire il contesto, secondo gruppi di parole precedenti, e/o successivi a
quelli ricercati, frase o paragrafo.
4. TUSTEP (TUebingen System of Text Processing Programs) – Windows,
Unix10
http://www.uni-tuebingen.de/zdv/zrlinfo/tustep-des.html
Programma di gestione testi di W. Ott, Università di Tübingen, la cui elaborazione è
iniziata alla fine degli anni ’60. Pur disponendo anche delle funzioni di un comune word
processor per la preparazione di documenti, TUSTEP è esplicitamente finalizzato alla
collazione di testi diversi, con possibilità di archiviazione delle varianti e lettura sinottica
del testo base con i testi varianti; scomposizione del testo in unità costitutive (parole)
secondo regole definite dall’utente; creazione di indici, concordanze, frequenze, liste. I
comandi sono in tedesco e in inglese. Output a stampa (PostScript) o per la
pubblicazione elettronica (HTML, XML).
5. Collate - Macintosh
http://www.cta.dmu.ac.uk/projects/collate/
Di P. Robinson, De Montfort University, il programma è studiato per la collazione di
testi con un numero molto alto di testimoni (fino a 100). Si può modificare il testo base;
registrare le varianti per accordi o per differenze rispetto al testo base scelto; modificare
i risultati della collazione automatica; inserire note di commento al testo; visualizzare i
risultati di collazione in formati diversi, dal tradizionale apparato critico alla sinossi di
varianti su righe di manoscritto. Pubblicazione a stampa o elettronica, sia in HTML che
secondo gli standard TEI.
10
Edizione: 2002.
5
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6. Donne Variorum Collation and Transcription Software – MS-DOS, Windows
http://www.donnevariorum.com/(freeshare)
Pacchetto elaborato da G. A. Stringer della University of Southern Mississippi per la
Donne Variorum, edizione in 8 volumi delle poesie di Donne curata da oltre 30 studiosi.
Consiste di un programma di collazione, che analizza lettera per lettera e compara fino a
120 testimoni, e di un frame file generator, che prepara i testi da collazionare. I risultati
sono dati in colonna come semplice file di testo. Sul sito download gratuito del software
e alcune trascrizioni, ma non risultati di collazione, disponibili solo nel volume a stampa.
7. CTE (Classical Text Editor) – Windows (Macintosh con VirtualPC)
http://www.oeaw.ac.at/kvk/cte/ (shareware)
Word processor di S. Hagel destinato alla preparazione di edizioni critiche, soprattutto
per testi classici. Include caratteri cirillici, greci, arabi ed ebraici. Consente di: creare un
apparato critico fino a 12 livelli, con collegamenti a linee del testo; creare sigle per
manoscritti o edizioni, singoli o per gruppi; gestire testi in lingua sinistrorsa, anche in
collazione con testi a lingua destrorsa; confrontare il testo con l’immagine del
manoscritto (graphics viewer); esportare il risultato in formato per la stampa (camera-ready
o printscript) o per la pubblicazione elettronica (CD-ROM, Web), sia in HTML che
secondo lo standard TEI. Nell’homepage alla sezione Screen Snapshots sono disponibili le
schermate delle varie opzioni, ingrandibili e abbinate a un print preview.
8. EDMAC Critical Edition Typesetting
http://www.ucl.ac.uk/~ucgadkw/edmac/index.html (freeshare)
Set di comandi aggiuntivi (macro) per il sistema Plain TeX, elaborato da J. Lavagnino e
D. Wujastyk per consentire la preparazione di edizioni critiche. Permette di numerare le
linee del testo, di stabilire collegamenti tra lemmi e numero di riga, di creare fino a sei
ordini di note a pie’ di pagina, con possibilità di formattazione indipendente per
ciascuno di essi.
6
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9. CET (Critical Edition Typesetter) – MS-DOS, OS/2, Windows
http://homepage.ruhr-uni-bochum.de/bernt.karasch/cet/
Realizzato da B. Karasch, è un programma di supporto per l’utilizzo di EDMAC,
consistente in 6 moduli: un word processor per digitare il testo; un preprocessore per
convertire il testo digitato in file TeX; un programma per gestire il file TeX; le macro
EDMAC per creare un apparato critico secondo il sistema TeX; un convertitore in
formato PostScript; un programma interprete PostScript per stampare su tutte le
stampanti e visualizzare il testo sullo schermo.
2.2
Software per l’analisi del testo
Una prima modalità di uso di software per un’analisi testuale non tradizionale consiste
nella creazione di un database, in cui i documenti e le loro riproduzioni possano essere
associabili e manipolabili. Spesso questi programmi sono frutto della ricerca accademica
in ambito umanistico (Kleio, BAMBI), proprio per rispondere alle esigenze di tutti gli
studiosi (storici, codicologi, paleografi, filologi) che devono archiviare le fonti originali,
anche modificandole, senza produrre alterazione durante la fase di studio. Uguali finalità
di conservazione e gestione di documenti hanno i programmi prodotti da biblioteche o
associazioni di biblioteche (Gea).
Le applicazioni Java offrono una alternativa di trattamento di immagini e testi, che
diventano più flessibili e condivisibili attraverso il Web. Lo studio di questo tipo di
applicazioni può nascere anch’esso in ambito accademico (INote, Ibabble, Versioning
Machine, Virtual Lightbox), fornendo strumenti di analisi testuale più raffinati, con cui su
Web testo e immagine arrivano a integrarsi in un solo oggetto digitale (Inote), oppure
sono confrontabili e manipolabili più testi (Versioning Machine), anche a caratteri speciali
(Ibabble), o più immagini (Virtual Lightbox). Ma si verifica anche il caso di prodotti
realizzati da privati e aziende (Insight, Thinkmap).
1. Kleio – Windows, Unix
http://www.hki.uni-koeln.de/kleio/ (freeshare)
Programma per la ricerca storica elaborato, fin dalla fine degli anni ‘70, da M. Thaller del
Max Planck Institute für Geschichte di Göttingen. Consente di creare un database di
immagini e testi e di disporre di strumenti per la loro trattamento (per esempio associare
7
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a
un’immagine
la
sua
descrizione,
o
componente
testuale,
visualizzabili
simultaneamente). Disponibile anche in versione inglese.
2. BAMBI (Better Access to Manuscripts and Browsing of Images)
http://www.ilc.cnr.it/viewpage.php/sez=ricerca/id=97/vers=ita (sito ufficiale)
http://jodi.ecs.soton.ac.uk/Articles/v01/i03/Calabretto/ (presentazione su JoDI)
Sistema ipermediale sviluppato da A. Bozzi all’Istituto di Linguistica Computazionale di
Pisa (cfr. Bozzi 1997). Gestione di immagini e testi di manoscritti attraverso sistema di
ricerca; trascrizione; annotazione testuale; confronto tra immagine e testo a livello
minimo di parola (automatico ma con opzioni di modifica manuale per l’utente). Il testo,
anche abbinato all’immagine, è esportabile in formato SGML/HyTime.
3. Gea – Windows
http://www.baicr.it/frame%20html/sistema_gea.html
Software per la produzione e gestione di archivi, nato dal progetto Archivi del
Novecento del Consorzio BAICR (Biblioteche e Archivi degli Istituti Culturali di
Roma). Documenti di qualunque tipo (testi, immagini, video) vengono organizzati
gerarchicamente e resi fruibili secondo svariate modalità di presentazione, ricerca e
navigazione. E’ possibile realizzare anche reti di archivi affini con consultazione a
distanza. Utilizzabile in versione stand-alone e client-server.
4. Inote. An Image Annotation Program – Windows, Unix
http://www.iath.virginia.edu/inote/ (freeshare)
Applicazione in Java realizzata allo IATH dell’Università della Virginia. Permette di
inserire annotazioni (testo, immagine, audio) a un’immagine, a livelli multipli e nei punti
desiderati, senza alterare l’originale; di zoomare su porzioni dell’immagine (visualizzando
in parallelo le annotazioni) o sull’immagine intera; di abbinare testi marcati in SGML.
Altra utility in Java scaricabile dalla pagina di Inote, anche se da esso del tutto
indipendente, è Imagesizer, che consente di calibrare le dimensioni di un’immagine.
8
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5. Versioning Machine – Windows
http://mith2.umd.edu/products/ver-mach/index.html (freeshare)
Elaborato al Maryland Institute for Technology in the Humanities (MITH) da studiosi
di letteratura, programmatori e designer, è un programma per la comparazione di testi in
versioni multiple: le trascrizioni diplomatiche appaiono in frame tra loro, con le
immagini dei testimoni e con ricco apparato di note. L’utilizzo del critical apparatus tagset
(parallel segmentation) della TEI per la codifica dei testi consente all’utente di risalire dal
singolo testo in XML ai vari testimoni ad esso collegati, e visualizzarli in parallelo come
documenti singoli. Una versione beta è gratutitamente disponibile per essere testata ed
esempi di testi codificati e ampia documentazione vengono forniti come aiuto.
6. Ibabble. A Synoptic Unicode Browser – Windows, Unix
http://www.iath.virginia.edu/IBabble/ (freeshare)
Altro software in Java dello IATH, per il confronto sinottico di testi multilingue, anche
in SGML. Tra le opzioni: intervenire sulle finestre modificando le dimensioni e
scegliendo quali aprire; ricercare nel testo per stringhe di caratteri o per tag; mostrare o
nascondere le tag del testo marcato.
7. Virtual Lightbox – Windows, Unix
http://mith2.umd.edu/products/lightbox/index.html (freeshare)
Altro prodotto del MITH, distribuito dalla General Public Licence (GNU), per la
comparazione di immagini su Web. Realizzato in Java, è disponibile sia come
applicazione che come applet: la prima consente a tutti gli utenti connessi ad una
Lightbox session di vedere e manipolare in tempo reale le stesse immagini, anche con la
possibilità di comunicare informazione attraverso una chat; la seconda costituisce invece
un’area di lavoro per la gestione e la modifica di immagini secondo molte opzioni
(giustapposizione, inversione, zoom, contrasto, colore, ecc.). Download gratutito sia
dell’applicazione sia dell’applet, anche con esempi e documentazione.
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8. Insight Software System11 – PC, Macintosh
http://www.lunaimaging.com/insight.html
Software prodotto della Luna Imaging Inc. per la creazione e fruizione di collezioni
digitali attraverso Internet, comprendenti immagini e video/audio clip. Insight server
permette la costruzione e gestione del database; Insight Java è il client che rende possibile
all’utente ricercare e manipolare le immagini della collezione (zoom, multi-view,
annotazioni dell’editore e del fruitore, 3D); Insight Browser fornisce all’utente che si
colleghi a un sito che utilizza Insight quasi tutte le opzioni di Insight Java (ma non, per
esempio, il multi-view) attraverso qualunque Web-browser e senza installazione.
9. Thinkmap – Qualunque SO che supporti Java
http://www.plumbdesign.com/products/thinkmap
Il software della PlumbDesign Inc. è finalizzato all’animazione e navigabilità di insiemi
di dati connessi. Thinkmap, realizzato in Java, può essere configurato sia come
applicazione stand alone che in modalità client-server.
3. Prodotti
Edizione critica indica in genere tanto l’esercizio dell’analisi critico-testuale, secondo
metodi e tecniche consolidati, quanto il risultato finale di tale attività (Bentivogli /
Vecchi Galli 2002: 192). In presenza di testi antichi, giunti per trasmissione manoscritta
in una o più copie tra loro divergenti e spesso danneggiate, il metodo generalmente più
praticato è quello lachmanniano12 o stemmatico. In assenza di originale, l’obiettivo è
approssimarsi a esso quanto più possibile, attraverso la recensio (collazione dei manoscritti
in rapporto a un testo base e determinazione dei rapporti di parentela) e la emendatio
(correzione degli errori in base allo stemma o per congettura); nell’ultima fase, la
dispositio (presentazione e pubblicazione del lavoro svolto), il testo ristabilito è
accompagnato da un’introduzione che elenca, riassume e motiva le scelte fatte
dall’editore e da un apparato critico con le lezioni accolte e le varianti (positivo) o solo le
varianti (negativo).
Per un esempio delle potenzialità di Insight, si veda la collezione cartografica online David Rumsay
Map Collection: http://www.davidrumsey.com/.
12 Sulla ‘paternità’ del Lachmann valgano le osservazioni di Antonelli 1985: 148.
11
10
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A tale metodo viene però attribuita un’eccessiva soggettività nella valutazione delle
varianti; soluzioni alternative propongono Bédier13, che opta invece per scelta del bon
manuscrit (il codex optimus dei filologi medievali) e dunque per la pubblicazione di una sola
lezione, e Quentin14, che preferisce effettuare la collazione in base al principio di variante
ortografica
15
e secondo metodi statistici, pur riprendendo il metodo di Lachmann in
fase conclusiva. Lungo il solco bédieriano di ecdotica fedele alla materialità del
manoscritto, si inseriscono negli anni ‘80 le teorie di Cerquiglini (1989). E sulla scia di
Cerquiglini sono, a loro volta, i teorici della cosiddetta New Philology, al centro di un
acceso dibattito sui metodi tradizionali della filologia tra gli anni ‘80 e ’90.16
In una prospettiva invece molto vicina al Lachmann – ma anche a Quentin17 – si
mantiene Peter Robinson con la sua proposta di New Philogeny. Ispirandosi a un software
impiegato nella biologia evolutiva per stabilire rapporti tra specie diverse in base al
genoma, il critico inglese realizza il programma Collate per ricostruire i rapporti tra
manoscritti.
La varietà di modalità e di supporti che il processo di produzione e fruizione testuale ha
assunto nel corso del tempo ha conseguenze rilevanti sull’attività critica del filologo:
questa si può infatti svolgere su oggetti diversi, analizzabili con obiettivi e metodi molto
differenti, col risultato di produrre, inevitabilmente, varie tipologie di edizione critica.
Ciò resta vero (e anzi, è semmai amplificato) anche in ambito elettronico. Ci sembra
dunque fondamentale distinguere i prodotti della filologia digitale in base alle forme e
caratteristiche che assumono, qui suddivise in quattro categorie generali. Nella prima
raccogliamo le edizioni testo e/o immagine, ovvero riproduzioni digitali di solo testo
critico, di sole immagini di documenti originali, o di entrambi. La seconda raggruppa le
edizioni scientifiche, siano esse in HTML, a base automatica per l’impiego di software di
collazione e analisi linguistica, genetiche, codificate secondo lo standard internazionale
della TEI o con altri linguaggi di marcatura. Con la terza facciamo riferimento agli
archivi multimediali, dedicati a un singolo autore o misti, con testi in HTML o marcati.
13 Quello di Bédier non è semplicemente un metodo alternativo, ma il polo opposto di Lachmann,
tanto che l’ecdotica ancora oggi risulta essere bipartita tra lachmanniani e bédieriani. Tale dicotomia
sembra tuttavia ormai superata in Italia, soprattutto grazie alla revisione del metodo di Lachmann operata
da Contini in una prospettiva definita ‘neolachmanniana’, cfr. Antonelli 1985: 193-195, e Tavani 1997: 2325
14 Fondamentale per la filologia elettronica, perché costituisce la base metodologica dei pionieristici
esperimenti di collazione automatica di Froger e Zarri.
15 “[…] è il solo che possa prescindere al momento da un valutazione preliminare delle varianti”
(Antonelli 1985: 172).
16 Per questo si veda la Parte II di Scrittura e filologia nell’era digitale.
17 Soprattutto nell’impostazione di collazione per accordi o differenze.
11
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Nell’ultima, infine, includiamo le pubblicazioni collaborative attraverso il Web, si tratti
di svolgere analisi critico-testuale, seguire corsi, creare infrastrutture di supporto per
studiosi del testo. All’interno di queste quattro categorie distingueremo sulla base del
supporto o destinazione finale: pubblicazione offline e online. Nel primo caso l’edizione
è fruibile su un CD-ROM, un prodotto molto vicino al libro per il fatto che è chiuso, in
qualche modo tangibile (Roncaglia 1997) e commercializzabile. Nel secondo caso la
finalizzazione dell’edizione al Web determina maggiori duttilità e apertura (work in
progress), immaterialità, gratuità di fruizione18.
3.1
Edizioni testo / immagine
La forma più semplice e diffusa di edizione elettronica consiste nella trascrizione in
formato digitale del testo critico di edizioni accreditate o recenti19 e in genere dichiarate.
In tal caso il prodotto di una operazione filologica destinata tradizionalmente alla
stampa viene adattato a un supporto diverso da quello cartaceo, per volontà di singoli
(Le fonti dell’Italia normanna) o istituzioni (Epigraph, Gesta Danorum, Letters of Charles
Dickens). L’edizione elettronica che ne deriva ha comunque dei vantaggi: può essere
variamente interrogabile attraverso SW opportuni (Francesco Petrarca, Giacomo Leopardi) o
fruibile come ipertesto (Epigraph, Le fonti dell’Italia normanna, Gesta Danorum, Falmer
Project). Altrettanto frequente è la realizzazione di banche dati di immagini di manoscritti
antichi. In genere tale sforzo è compiuto da biblioteche (Bibliothèque des Ducs de Bourgogne)
o istituzioni accademiche (Bibbia Amiatina), talvolta associate tra loro (Paging Through
Medieval Lives), ma anche da enti statali (Archim), che danno la possibilità di accesso al
patrimonio custodito o studiato. Le riproduzioni provengono dagli originali o da
microfilm20 (Ilardi Collection) e sono corredate di schede descrittive degli aspetti fisici e
paleografici, talvolta anche marcate (Digital Scriptorium). Il vantaggio per l’utente è
visualizzare alcuni importanti documenti altrimenti difficilmente accessibili; per lo
Si registrano casi di edizioni elettroniche o progetti in cui l’accesso è ristretto parzialmente (si veda
l’esempio
della
Keio
Gutenberg
Bible)
o
totalmente
(Priceton
DanteProject,
http://etcweb.princeton.edu/dante/index.html), ma solo per tutelare il copyright della ricerca scientifica.
19 Ci sono tuttavia anche casi di inediti che vengono pubblicati per la prima volta proprio a opera dei
curatori dell’edizione elettronica (Llull’s Electoral Writings, Rialc). Sono esempi di come il prodotto
dell’attività di ricerca possa essere destinato anche alla sola pubblicazione in rete: la pubblicità stessa
garantisce dal ‘furto intellettuale’ (Roncaglia 1997).
20 In molte edizioni elettroniche l’immagine del manoscritto può essere anche scandita da una copia
anastatica (Zibaldone Laurenziano), con il risultato di una difficile lettura per l’utente.
18
12
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nell'era digitale, Torino, Bollati Boringhieri)
studioso, invece, di disporre di edizioni fotografiche ‘virtuali’21 come base per un lavoro
filologico. Comune e diffusa è la riproduzione di testi a stampa, fruibili senza troppe
difficoltà22., come incunaboli (Illustrated Incunabula), prime edizioni (Keio Gutenberg Bible),
edizioni antiche (Saggi di Naturali Esperienze, Ulisse Aldovandi), o libri rari di vari periodi
(Octavo Rare books, BookTourOnline). La digitalizzazione di manoscritti d’autore in formato
solo immagine sembra invece essere più rara e comunque per iniziativa di privati
(BookTourOnline).
I due modelli di edizione solo testo o solo immagini possono confluire in uno solo, a
reciproco complemento. In tal caso possono essere presenti aggiornamenti rispetto
all’edizione cartacea (Thesaurus Diplomaticus), traduzioni (S. Eulalia, Serment, Gutenberg
Digital) e apparato informativo-documentario (Notes, Gutenberg Digital). Gli strumenti di
navigazione e manipolazione del materiale sono spesso assai raffinati (Notes, Gutenberg
Digital, The Brontës, Miguel de Cervantes), con trascrizioni visibili sull’immagine del
manoscritto, confronto sinottico a scelta totale o per porzioni, funzione di zoom, ecc.
3.1.1
Sistemi offline23
1. Francesco Petrarca. Opera Omnia (Collana Archivio Italiano)
http://www.lexis.it/prodotti.htm
Edizioni: Lexis Progetti Editoriali. Responsabile: P. Stoppelli.
Contiene tutte le opere latine e in volgare di Petrarca, secondo edizioni accreditate e
indicate. Attraverso il DBT di E. Picchi dell’Istituto di Linguistica Computazionale di
Pisa, è possibile eseguire ricerche di forme, produrre concordanze, indici, incipitari ed
esplicitari.
2. Giacomo Leopardi. Tutte le opere (Collana Archivio Italiano)
http://www.lexis.it/prodotti.htm
21 Un buon editore di testi sa che nessuna riproduzione fotografica o microfilmica può sostituire
l’analisi diretta del manoscritto. Ma talvolta la tecnologia interviene a livello così avanzato che diventa
addirittura possibile vedere ciò che all’occhio umano sfugge (si veda più avanti l’Electronic Beowulf).
22 A differenza delle immagini dei manoscritti medievali o con complesse varianti d’autore, non
necessitano di mediazione filologica.
23 Dei CD-ROM indicheremo: Edizione (chi pubblica e distribuisce sul mercato il prodotto) e, qualora
indicato, Responsabile (chi cura la scelta dei testi o delle edizioni di riferimento o cura l’edizione stessa). A
meno che i CD-ROM che non abbiano uno specifico sito Web (con dettagliate spiegazioni sui contenuti e
13
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Edizioni: Lexis Progetti Editoriali; Responsabile: L. Felici
Edizione elettronica che raccoglie tutta la produzione leopardiana, comprese tutte le
redazioni dei Canti, l’epistolario, le crestomazie e il commento a Petrarca. Ricerca fulltext (forme, occorrenze, indici, incipitari, explicitari) mediante il software DBT di E.
Picchi.
3. The Letters of Charles Dickens (The English Letters Collection)
http://www.nlx.com/titles/titlel13.htm
Edizioni: Intelex Corporation
Versione elettronica dell’edizione cartacea Pilgrim edita dalla Oxford University Press.
Testo pieno interrogabile.
4. Epigraph: a Database of Roman Inscriptions
http://www.arts.uwa.edu.au/Classics/EpiGraph1.html
Edizioni: University of Western Australia; Responsabile: E. J. Jory
Database che raccoglie le iscrizioni latine pubblicate, per iniziativa di Mommsen e ad
opera di diversi filologi, nel volume VI del Corpus Inscriptionum Latinarum. Il testo
riportato è quello del CIL, con l’omissione, come dichiarato, di indicazioni di locazione,
materiale scrittorio, tradizione manoscritta, varianti e commenti filologici.
5. La Bibliothèque des Ducs de Bourgogne
http://www.brepols.net/publishers/cd-rom.htm#Ducs_de_Bourgogne.
Edizioni: Brepols; Responsabile: Bibliothèque Royale Albert I Koninklijke / Bibliotheek
Albert I (Brussels).
Collezione privata dei Duchi di Borgona conservata presso la Biblioteca Reale del
Belgio. Le immagini dei 270 codici dai quali è costituita includono sia le miniature
(illustrazione, decorazioni marginali, istoriazione di lettere iniziali) sia le sezioni testuali
schermate o addirittura demo), diamo la pagina Web dell’editore, dove in genere, oltre a una scheda
indicativa, sono dati anche dettagli tecnici, costo e modalità di acquisto.
14
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(incipit, explicit, colophon, prologo). Ciascun manoscritto è dotato di una dettagliata
scheda analitica.
6. Bibbia Amiatina
http://www.sismel.it/it/frame.htm (catalogoeditoria elettronicariproduzioni)
Edizioni: SISMEL - Edizioni Del Galluzzo; Responsabili: L. G. G. Ricci, G. Baroffio, L.
Castaldi, M. Ceccanti, S. Nencioni.
La Bibbia secondo la Vulgata di S. Gerolamo trasmessa dal codice Amiatino. Sono
riprodotti tutti i fogli del manoscritto, associati a schede analitiche e descrittive per
nuclei e sottonuclei tematici, e agli indici degli incipit ed explicit. Ricerca automatica di
parole e guida in italiano e inglese.
7. Thesaurus Diplomaticus
http://www.brepols.net/publishers/cd-rom.htm#Thesaurus_Diplomaticus
Edizioni: Brepols; Responsabili: Commission Royale d’Historie, Comité National du
Dictionnaire du Latin Médiévale, Cetedoc
Testo critico basato sull’edizione di Wauters, Table Chronologique des Chartes et Diplômes
imprimés concernant l’histoire de la Belgique, con aggiornamenti e inediti in originale o copia. Il
database è diviso in tre sezioni: ‘diplomatic file’ (descrizione dei documenti), ‘text file’ (tutti i
testi interrogabili), ‘image file’ (riproduzioni dei documenti originali).
8. The Illustrated Incunabula Short-Title Catalogue
http://www.galegroup.com/index.htm
Edizioni: Gale Group.
Basato sul catalogo compilato nel 1980 dalla British Library, comprende la registrazione
bibliografica di 30.000 incunaboli associati alle immagini di alcune pagine, riprodotte da
microfilm.
15
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9. LC/Octavo Rare books
http://www.loc.gov/cds/toctitle.html
Edizioni: Library of Congress
Riproduzioni facsimilari di alcuni libri rari della Lessing J. Rosenwald Collection alla
Library of Congress, tra i quali The Book of Urizen, W. Blake, ed. 1818; Bizzarie de Varie
Figure, G. B. Bracelli, ed. 1624; Quattro Libri dell’Architettura, A. Palladio, ed. 1570. Le
immagini, di tutte le pagine dei libri, possono essere visualizzate in dettaglio con zoom e
stampate in b/n o a colori. Motore di ricerca per rapida consultazione.
10. Miguel de Cervantes (Major Authors)
http://www.galegroup.com/index.htm
Edizioni: Gale Group; Responsabili: R. González Echevarría
Per l’opera di Cervantes include le immagini e il testo di tutte le prime edizioni spagnole
e le più accreditate edizioni in inglese; inoltre i facsimile e il testo del Tesoro de la lengua
castellana e una vasta collezione iconografica relativa al Don Quixote.
11. The Brontës (Major Authors)
http://www.galegroup.com/index.htm
Edizioni: Gale Group; Responsabili: T. Winnifrith
Contiene l’opera completa, su edizioni accreditate, delle sorelle Brontë, incluse le poesie,
gli scritti giovanili, l’epistolario. Le immagini riproducono oltre 300 manoscritti, anche
con fotografie, ritratti, disegni.
3.1.2
Sistemi online
1. Le fonti dell’Italia normanna in forma elettronica
http://www.storiaonline.org/normanni/codice.htm
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Trascrizione in formato elettronico di codici dell’Italia Normanna, a cura di Angelo
Gambella per il sito Storiaonline. Ciscun testo riportato, non dinamico, è basato su
prime edizioni o edizioni critiche dichiarate. Si può contribuire all’iniziativa di
catalogazione inviando al curatore trascrizioni di nuove fonti in formato RTF.
2. Saxo Dramaticus: Gesta Danorum
http://www.kb.dk/elib/lit/dan/saxo/lat/or.dsr/index.htm
Edizione digitale dei Gesta Danorum, dell’autore medievale Saxo Gramaticus. Il testo
elettronico riportato, a cura di Ivan Boserup per la Kongelige Bibliotek di Copenaghen,
è basato su un’edizione del 1931, dichiarata.
3. Falmer Project
http://www.cavi.univ-paris3.fr/phalese/MaldororHtml/sommaire.htm
Archivio testuale delle opere complete di Ducasse, realizzato al Centre de recherches
Hubert de Phalèse, Université de la Sorbonne Nouvelle, Paris III. Del primo de Les
Chantes de Maldoror sono date le trascrizioni delle tre edizioni a stampa e la possibilità di
comparazione in frame due per volta, con evidenziate in rosso le varianti. Completano il
sito l’indicizzazione delle parole di tutte le opere, bibliografia e biografia dell’autore.
4. Early Manuscripts at Oxford University
http://image.ox.ac.uk/
Facsimile digitali di manoscritti conservati all’Università di Oxford, scanditi direttamente
dagli originali e distinti in sette diverse collezioni. Immagini ad alta risoluzione associate
a scheda con descrizione, informazioni tecniche e relative al catalogo, e a un copyright
notice sugli usi consentiti per la riproduzione delle immagini stesse.
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5. Digital Scriptorium
http://sunsite.berkeley.edu/Scriptorium/
Database di immagini di manoscritti del medioevo e del rinascimento, realizzato in MS
Access al Berkeley Digital Library SunSITE. Si articola in due sezioni, document e image, di
cui è al momento disponibile solo la prima. Il documento è accessibile a 4 livelli: aspetti
storici, fisici, testuali e immagine. È in corso la creazione di DTD per codifica in
XML/TEI della descrizione dei manoscritti, di cui si dà ampio resoconto alla voce
transcription DTD.
6. The Ilardi Microfilm Collection
http://www.library.yale.edu/Ilardi/il-home.htm
Raccolta di microfilm relativi a documenti diplomatici di età rinascimentale e varia
provenienza, a cura di V. Ilardi della Università di Yale. Indicati la locazione, la
collocazione, tipo di documento e datazione.
7. Archim. Banque d’images numérique du Centre historique des Archives
nationales
http://www.culture.gouv.fr/documentation/archim/accueil.html
Database realizzato da un’istituzione non accademica, il Ministero della Cultura francese
(http://www.culture.gouv.fr/). Le immagini, custodite al Centre historique des Archives
nationales, sono accessibili per dossier tematici o con motore di ricerca. I documenti
della collezione medievale, risalenti al periodo tra il 628 e il 1350, in latino, francese
antico o dialettale, sono accompagnati da una breve scheda sui contenuti testuali e dati
paleografici.
8. Paging Through Medieval Lives
http://www2.art.utah.edu/Paging_Through/index.html
Progetto collettivo del Museum of Fine Arts e dell’Università dello Utah per la
digitalizzazione di manoscritti di varie collezioni, provenienza, datazione e tipologia. Si
18
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può accedere dall’indice o dalle collezioni. L’immagine del manoscritto, che può essere
ingrandita per recto e verso, è associata: alla trascrizione di incipit ed explicit con
traduzione, secondo edizioni indicate; a descrizioni di carattere storico e paleografico; a
glossario e bibliografia di riferimento.
9. The Keio Gutenberg Bible
http://www.humi.keio.ac.jp/treasures/incunabula/B42-web/b42/html/index01.html
Versione online di una delle prime Bibbie stampate da Gutenberg posseduta
dall’Università giapponese di Keio. Le immagini, a colori e ad alta risoluzione, possono
essere ingrandite o rimpicciolite con un sistema di zoom che funziona sia per porzioni di
testo, selezionabili, sia per l’immagine intera, e possono anche essere spostate
‘afferrandole’. La comparazione è prevista, ma l’accesso a quest’opzione è riservato.
10. Ulisse Aldrovandi
http://www.filosofia.unibo.it/aldrovandi/pinakesweb/UlisseAldrovandi_biografia.asp
Copia digitale di un testo a stampa, una biografia settecentesca su Aldrovandi. Fa parte
dell’archivio dedicato al naturalista rinascimentale sito al Dipartimento di Filosofia
dell’Università di Bologna. Le immagini sono navigabili e si può accedere anche ad un
database di manoscritti, lettere, tavole ed opere relativi ad Aldrovandi tramite scheda di
dettagli associata al testo, o dall’introduzione.
11. Saggi di Naturali Esperienze
http://brunelleschi.imss.fi.it/cimentosite/home.html
Versione digitale dei Saggi pubblicati dalla Accademia del Cimento nel 1667, a cura di S.
Casati e G. Magrini, dell’Istituto e Museo di Storia della Scienza di Firenze, con
strumenti di navigazione che permettono di spostarsi da una pagina all’altra e di
ingrandire l’immagine. Disponibili anche glossario e motore di ricerca.
12. BookTourOnline
http://www.booktouronline.com/
19
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Website interamente realizzato da M. Berro, proprietario di una vasta e composita
collezione di libri e manoscritti di autori moderni. Le immagini, ingrandibili, sono
accompagnate da schede descrittive: per i libri, anno e tipo di edizione, aspetti fisici,
commenti vari; per i manoscritti, tipologia (lettere, autografi, dattiloscritti con o senza
correzioni autografe, o con inserzioni cartacee, stampate al computer) e raccolta di
varianti (in particolare per l’autore Jack Vance, del quale si hanno tre versioni del Maske:
Thaery). L’invito del collezionista a inviare commenti sui testi ha prodotto due
descrizioni sulle varianti di Vance a cura di M. Levy.
13. La Cantilene de Sainte Eulalie
http://www.restena.lu/cul/BABEL/T_CANTILENE.html
Edizione elettronica sul sito Restena (Réseau Téléinformatique de l’Education National
et de la Recherche). Offre immagine ingrandibile del manoscritto, trascrizione in volgare
affiancata a traduzione in francese moderno, una breve bibliografia e link di riferimento
(perlopiù inattivi). Indicata la locazione del manoscritto, ma non esplicitato il curatore
dell’edizione.
14. Les Serments de Strasbourg
http://www.restena.lu/cul/BABEL/T_SERMENTS.html
Stessa struttura e grafica della Cantilene, con due differenze: la trascrizione è affiancata
all’immagine del manoscritto ed è indicata l’edizione critica di riferimento, come pure la
fonte della traduzione, ma non esplicitato il curatore dell’edizione.
15. Gutenberg Digital24
http://www.gutenbergdigital.de/gudi/eframes/index.htm
Edizione digitale realizzata dalla Niedersächsische Staats- und Universitätsbibliothek di
Göttingen e comprendente l’esemplare in pergamena della Bibbia posseduto da
Gutenberg, il Libro dei Modelli di miniature da lui utilizzato e il documento notarile
24 Il progetto “Gutenberg Digital” (http://www.gutenbergdigital.de/), promosso nel 2000 in
occasione dei seicento anni della nascita di Gutenberg nel 2000, prevede anche la pubblicazione
dell’omonimo CD-Rom, Edizioni: K.G. Saur; Responsabili: E. Mittler e S. Füssel. Può essere ordinato
dalla home page del progetto o presso l’editore: http://www.saur.de/.
20
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nell'era digitale, Torino, Bollati Boringhieri)
attestante la sua invenzione della stampa. Opzione pagina singola o doppia per Bibbia e
Libro dei Modelli. Il documento sensibile evidenzia in rettangoli blu porzioni di testo:
selezionando, se ne ha l’ingrandimento, insieme alla trascrizione in tedesco e link alla
traduzione in inglese. Uso di zoom e comparazioni incrociate per le miniature. Vulgata
della Bibbia in originale con accanto traduzione in ebraico o greco, tedesco, inglese e
francese. Alta usabilità Web: ogni operazione possibile è illustrata punto per punto
all’apertura di ciascuna sezione.
16. Galileo Galilei’s Notes on Motion
http://www.mpiwg-berlin.mpg.de/Galileo_Prototype/INDEX.HTM
Rappresentazione elettronica del Ms. Gal. 72 (dal Folio 33 al 196) realizzata dalla
Biblioteca Nazionale Centrale e dall’Istituto e Museo di Storia della Scienza di Firenze e
dal Max Planck Institute for the History of Science di Berlino.
Accesso a ciascun folio a tre livelli: immagine a colori e relativa trascrizione in HTML,
con informazioni e commenti (overview); immagine ingrandita, con aree selezionabili, che
rimandano alla corrispondente porzione di trascrizione o al disegno, e la possibilità di
ruotare il testo (working); ulteriore ingrandimento del folio (high resolution). È disponibile
anche un indice delle occorrenze di parole, formule, variabili e proposizioni. Sezione
documentaria sui contenuti, la storia e la biliografia del manoscritto.
3.2
Edizioni scientifiche
Si entra nel terreno della vera e propria edizione elettronica quando gli oggetti di analisi
(manoscritti della tradizione, autografi, testi a stampa), il procedimento (trascrizioni,
risultato di collazione, apparato varianti, commenti, note), eventuali ausili (indici,
concordanze, bibliografia, traduzioni, altre edizioni) e il prodotto del lavoro filologico
(testo critico, testo genetico-evolutivo) sono strutturati in un ipertesto. Per opere della
tradizione manoscritta le immagini dei codici e i testi possono essere associati in una
stessa pagina Web (Planctus, Corpus dei Manoscritti Copti Letterari) o con hyperlink
(Zibaldone, Decameron ipertestuale, Corpus dei Manoscritti Copti Letterari), per intero (Zibaldone,
Ospital) o per porzioni (Planctus, Zibaldone, Ospital, Parzival, Corpus dei Manoscritti Copti
Letterari), visibili in frame simultaneamente (Llull’ Electoral Writings), o a catena (Parzival).
I confronti possono essere tra qualche manoscritto e trascrizione e tra trascrizioni
(Ospital), tra manoscritto, trascrizione e traduzione (Lull), tra manoscritto e testo critico
21
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(Zibaldone), tra manoscritti, trascrizioni, traduzioni e testi critici, con anche note (Planctus,
Corpus dei Manoscritti Copti Letterari), tra testo critico, apparato, trascrizioni e manoscritti
(Parzival) e si può avere anche una collazione 3D25 (Ospital). Il fruitore rispetto a un
edizione cartacea dispone della possibilità di operare una autonoma comparazione.
L’edizione scientifica di testi moderni assume forme articolate per la varietà delle
situazioni testuali che si possono determinare. Resta praticata la pubblicazione del testo
critico ristabilito, corredata di immagini originali e studi accurati (De Restitutione Patriae).
Molti gli esempi di filologia dei testi a stampa, con confronto tra versioni diverse
dell’opera, siano incunaboli (Pico) o edizioni moderne (La Famiglia dell’antiquario).
Numerose anche le edizioni in prospettiva variantistica, che rappresentano le diverse
riscritture e correzioni apportate al testo dall’autore attraverso gli originali manoscritti e
dattiloscritti (Nachlass): qui la possibilità di intervento del lettore sul materiale primario
va oltre il confronto dei documenti e si allarga fino alla personale annotazione. In alcuni
casi l’edizione elettronica è l’unica soluzione editoriale per la problematicità dei testi
(Maurolico), o una combinazione di tecniche ipertestuali diverse (James Joyce Text Machine).
Solo due sono gli esempi di edizione genetica26 elettronica, a quanto ci risulta: una è
disponibile in rete (Histoire), l’altra, recentissima, è su CD-ROM (Caves). È una curiosa
contraddizione: proprio i genetisti francesi, che in teoria27 trovano nel supporto digitale
il miglior mezzo per rendere la dimensione temporale del divenire dell’opera, e per
ovviare al problema editoriale della pubblicazione di un avantesto completo28, hanno al
loro attivo ben poche produzioni e pubblicazioni digitali. L’editore o il curatore può
decidere di impiegare, nella preparazione dell’edizione elettronica, uno o più dei
software specifici per la critica del testo. La scelta del programma è finalizzata alla
produzione di indici e concordanze (TACT: Piers Plowman, TUSTEP: Constant, Zwingli
Edition), che diventa uno strumento utilizzabile anche dall’utente; o alla collazione
(Collate: Piers Plowman, CET: Dialogus, CTE: Enarratio in psalmus), della quale invece è dato
direttamente l’output; o ad entrambi gli scopi (TACT e Collate: Piers Plowman).
Non molto chiara, in realtà, ma è senz’altro una originale soluzione.
Molte delle edizioni qui esaminate studiano le varianti d’autore e il divenire dell’opera attraverso gli
stadi successivi dei documenti (Nachlass, Melville, Stijin Streuvels). Perciò abbiamo preferito usare la
definizione ‘genetica’ in riferimento alla scuola francese e includere dunque quei soli prodotti che sono
stati esplicitamente realizzati secondo tale metodo (pubblicazione dell’avantesto).
27 Vedi la Parte II di Scrittura e filologia nell’era digitale.
28 Per capire quanto possano essere voluminose le edizioni genetiche, si veda l’esempio di due recenti
pubblicazioni a stampa, una su Goethe: http://www.fundp.ac.be/philo_lettres/allemand/littgen.html; e
una su Beckett: http://www.routledge-ny.com/libref.cfm
25
26
22
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In molte edizioni scientifiche i curatori, oltre alla struttura dinamica dell’ipertesto, fanno
uso dei linguaggi di marcatura SGML/XML TEI. Se l’oggetto di studio sono i testi a
tradizione plurima, essa può essere fatta sul testo ristabilito (The Confessions of Augustine),
su trascrizioni diplomatiche (Charrette, Wife of Bath’s Prologue, Piers Plowman), o su entrambi
(William of Palerne, Electronic Beowulf)29. Si registrano anche casi di codifica epigrafica
(Vindolanda Tablets). Più diffusa per i testi moderni con varianti d’autore, la codifica TEI
è in SGML (Radical Scatter, Stijin Streuvels, Shakespeare), anche nella versione SGML Lite
(Lyrical Ballads), o in XML (Melville). Talvolta l’editore può trovare, per motivi diversi, la
specifica della DTD/TEI inadeguata alla risoluzione dei suoi problemi e scegliere di
elaborare una personale DTD (Stijin Streuvels), o uno specifico linguaggio di marcatura
(Maurolico).30
3.2.1
Sistemi offline
1. Decameron ipertestuale
http://www.unizh.ch/rose/decameron/index3.htm
Progetto in corso finanziato dal Fondo Nazionale Svizzero e coordinato da M. Picone
per realizzare un’edizione ipertestuale del Decameron su CDROM. Comparazioni tra
testo critico (edizione Branca), manoscritti (tra cui l’autografo Hamilton) e stampe
cinquecentesche. Inoltre, molteplici percorsi critici, documenti iconografici, saggi inediti
e noti sull’opera di Boccaccio, bibliografia. Le immagini dei manoscritti avranno una
funzione di zoom che ne faciliti la lettura.
2. The Electronic Beowulf
http://www.uky.edu/~kiernan/eBeowulf/guide.htm
Edizioni: British Library Publications e University of Michigan Press. Responsabile: K.
S. Kiernan.
Il poema epico anglosassone Beowulf conservato alla British Library è trasmesso da un
codice dell’XI secolo gravemente danneggiato. In questa edizione è possibile visualizzare
29 Il problema della codifica sulle trascrizioni dei singoli manoscritti costituenti la tradizione o
piuttosto su edizioni critiche accreditate (ciò vale in genere nel caso di tradizioni molto estese, per es.
Dante), ha sollevato una interessante discussione nel corso del convegno SISMEL (Leonardi 1998: 121124 ). Se la prima soluzione sembra andare verso una linea bédieriana, la seconda sembra invece
lachmanniana (Leonardi 1998: 123), riproponendo così la storica divisione di metodi anche in ambito
elettronico.
23
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nel testo lettere che risultavano illeggibili, attraverso un raffinato trattamento
dell’immagine (lettura a fibre ottiche e raggi ultravioletti). Sono inoltre date trascrizioni
settecentesche e ottocentesche, che testimoniano uno stato migliore del manoscritto,
edizioni, traduzioni, miniature. Immagini diverse e testi e immagini sono confrontabili in
frame. Trascrizione ed edizioni codificate in SGML.
3. William of Palerne An Electronic Edition
http://www.press.umich.edu/titles/00304.html
Edizioni: University of Michigan Press; Responsabile: G. H. V. Bunt
L’edizione elettronica del poema medievale permette di associare all’immagine del
manoscritto originale vari tipi di testo: la trascrizione diplomatica, la versione con le
correzioni degli scribi, il testo critico emendato (queste ultime due opzioni anche
insieme). I testi sono codificati in SGML/TEI.
4. The Piers Plowman Electronic Archive31
http://www.press.umich.edu/titles/00275.html (Vol. 1)
http://www.press.umich.edu/titles/00303.html (Vol. 2)
Edizioni: University of Michigan Press. Responsabili: R. Adams, H. N. Duggan, E.
Eliason, R. Hanna, J. Price-Wilkin, T. Turville-Petre.
L’archivio consta di: trascrizioni e immagini di tutti i 54 manoscritti della complessa
tradizione del Piers Plowman; i tre archetipi (l’autore aveva scritto 3 versioni dell’opera,
ma non si ha nessun autografo); i tre relativi testi critici con annotazioni. Le immagini a
colori sono riprodotte dagli originali e le trascrizioni sono codificate in SGML, (ma
disponibile anche una versione HTML). TACT e Collate per concordanze e collazione.
Cfr. supra Parte II, § 2.2.
Un esempio parziale del lavoro compiuto per il CD-ROM allo IATH è disponibile online:
http://jefferson.village.virginia.edu/piers/; http://www.iath.virginia.edu/piers/archive.goals.html (in
HTML trascrizione e immagini di 8 manoscritti, testo critico e ricostruzione dell’archetipo B, risultati della
collazione eseguita con Collate).
30
31
24
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5. The Wife of Bath’s Prologue
http://titles.cambridge.org/catalogue.asp?isbn=0521465931
Edizioni: Oxford University Press; Responsabile: P. Robinson
Del poema di Chaucer, parte dei Canterbury Tales, sono date: le immagini e le trascrizioni
di tutti i 54 manoscritti e delle 4 edizioni a stampa che costituiscono la tradizione,
codificate in SGML; le descrizioni dei testimoni e le trascrizioni delle glosse; la
possibilità di collazionare parola per parola e di visualizzare porzioni (righe o parole) nel
manoscritto. La pubblicazione è la prima tappa di un ampio progetto che prevede la
digitalizzazione
di
tutti
i
Canterbury
Tales
(Canterbury
Tales
Project:
http://www.cta.dmu.ac.uk/projects/ctp/index.html)
6. Zwingli-Edition
http://www.unizh.ch/irg/zwi-cd.html
Progetto di edizione elettronica dell’opera di Zwingli a cura dell’Istituto per la Storia
della Riforma Svizzera. Oltre ai testi, basati su edizioni critiche e corredati di apparato, e
alcune immagini di manoscritti, sono compresi indici dei luoghi e dei nomi di persona
della Bibbia e concordanze. La preparazione del testo elettronico e la produzione di
indici e concordanze sono realizzati con TUSTEP. La pubblicazione del CDROM è
prevista per il 2005.
7. La famiglia dell’antiquario di Carlo Goldoni
http://pwhux.tin.it/marstrid/pagine/catalogo.htm
Edizioni: Tridente/Marsilio; Responsabile: L. Toschi
Edizione ipertestuale che contiene e confronta le tre differenti versioni della commedia
attestate nelle edizioni Bettinelli, Paperini e Pasquali. È uno dei primi studi di filologia
elettronica per CD-ROM compiuti in Italia.
8. Wittgenstein’s Nachlass: The Bergen Electronic Edition
http://www.oup.co.uk/academic/humanities/philosophy/wittgenstein/
25
www.digitalvariants.org e-philology Risorse digitali per la filologia (cfr. Domenico Fiormonte, Scrittura e filologia
nell'era digitale, Torino, Bollati Boringhieri)
Edizioni: Oxford University Press, 2000; Responsabili: Wittgenstein Archives,
University of Bergen.
Nachlass è l’opera completa del filosofo tedesco, secondo la catalogazione standard fatta
da von Wright nel suo libro Wittgensteins Papers (1982). Sono dati: le riproduzioni
fotografiche dei manoscritti e dattiloscritti originali (possono essere zoomate, ruotate o
stampate); la trascrizione diplomatica (con le varianti e gli interventi di mano dell’autore)
e normalizzata (con gli emendamenti dell’autore e correzioni di errori minimi); la
classificazione dei manoscritti secondo von Wright (da cui si accede a facsimile e
trascrizioni). Inoltre è possibile la comparazione tra manoscritti diversi o tra trascrizioni
dello stesso manoscritto, e intervenire sui testi conservando i propri file senza però
alterare l’originale.
9. Caves du Vatican
http://www.gallimard.fr/multimedia/html/Gide.html
Edizioni: Università di Sheffield / Gallimard, 2001; Responsabile: A. Goulet
Prima edizione genetica su CD-ROM. L’insieme dei documenti che costituisce il dossier
genetico dell’opera (note, progetti, brogliacci, manoscritti, pre-pubblicazioni con
correzioni) è organizzato in un avantesto elettronico, con i facsimile e le trascrizioni
diplomatiche di ciascun folio strutturati in ipertesto. Sono compresi anche uno scénario
completo per film e un abbozzo di adattamento teatrale. Il materiale primario è
corredato da dati documentari, storico-critici, bibliografici, iconografici, metodologici.
10. Radical Scatters
http://www.press.umich.edu/titles/00280.html
Edizioni: University of Michigan Press; Responsabile: Marta Werner
Edizione elettronica di frammenti autografi di Emily Dickinson, con poesie, lettere e
altri testi ad essi strettamente correlati. Contiene le riproduzioni facsimilari dei testi, le
trascrizioni diplomatiche, i testi marcati SGML, commenti critici, immagini di vari altri
documenti. Ricerca e analisi full-text.
11. Editions and Adaptations of Shakespeare
26
www.digitalvariants.org e-philology Risorse digitali per la filologia (cfr. Domenico Fiormonte, Scrittura e filologia
nell'era digitale, Torino, Bollati Boringhieri)
http://www.umi.com/products/pd-product-Eds-Shakespeare.shtml
Edizioni: Chadwyck-Healey
Comprende le 11 maggiori edizioni dell’opera completa di Shakespeare pubblicate fino
all’Ottocento, 24 edizioni di opere singole contemporanee all’autore, alcuni apocrifi e
testi correlati, e un centinaio di adattamenti teatrali ad opera di autori diversi per un arco
di tre secoli. I testi, codificati in SGML, sono visualizzabili simultanemente in versioni
diverse e interrogabili.
12. Stijn Streuvels: De teleurgang van den Waterhoek32
http://www.aup.nl/do.php?a=show_visitor_home
Edizioni: Amsterdam University Press; Responsabili: M. De Smedt e E. Vanhoutte.
La prima sezione comprende uno studio sulla genesi dell’opera attraverso l’epistolario
dell’autore, con collegamenti ai facsimile delle lettere; i principi editoriali adottati; la
storia editoriale del testo, con descrizione di tutto il materiale primario (manoscritti,
dattiloscritti, pre-pubblicazioni e pubblicazioni con correzioni, edizioni a stampa). La
seconda sezione contiene un testo di riferimento (orientation text) con paragrafi varianti
(linkeme): il bottone accanto a ciascuno di essi apre una pop-window dalla quale si accede
sia ai corrispondenti paragrafi varianti in tutti i documenti, sia al corrispondente
facsimile. Nella terza sezione sono riprodotti tutti i documenti, codificati SGML, con
facsimile. Nella quarta la corrispondenza dell’autore, anch’essa con riproduzione degli
originali, con una speciale DTD elaborata da Vanhoutte. L’utente può anche annotare il
testo, creare bookmark e hyperlink e conservare queste modifiche senza alterare il
prodotto dell’editore.
Si può vedere qualche schermata dell’edizione nel breve articolo degli editori su:
http://www.kantl.be/ctb/vanhoutte/projects/teleurgang.htm. Per una definizione più dettagliata su
questa edizione e la spiegazione della teoria a essa sottesa cfr. De Smedt / Vanhoutte 2000.
32
27
www.digitalvariants.org e-philology Risorse digitali per la filologia (cfr. Domenico Fiormonte, Scrittura e filologia
nell'era digitale, Torino, Bollati Boringhieri)
3.2.2
Sistemi online
1. The Augsburg Web Edition of Llull’s Electoral Writing
http://www.math.uni-augsburg.de/stochastik/llull/
Edizione critica digitale di tre scritti di Raimondo Lullo, a cura dell’Istituto di
Matematica dell’Università di Augsburg. In frameset, facsimile del manoscritto,
trascrizione in latino e traduzione (previamente selezionata) in inglese, tedesco o
francese. In verde si evidenziano porzioni di testo, leggibili simultaneamente nei tre testi;
in giallo, attraverso bottoni, le note, leggibili in calce. Da Ramon Llull si accede a una
miscellanea con elenco di link lulliani, alla cronologia del sito Web e a due articoli dei
curatori (434R e 439), che indicano in dettaglio metodi filologici ed informatici seguiti. Il
testo Artifitium electionis personarum appare per la prima volta.
2. Zibaldone Laurenziano
http://rmcisadu.let.uniroma1.it/boccaccio/
Edizione critica ipertestuale al CISADU della Sapienza di Roma, realizzata da R.
Mordenti. Comprende le carte 60 recto e verso dello Zibaldone Laurenziano di Boccaccio.
Offre: l’immagine scandita di una copia del manoscritto autografo; l’edizione
diplomatica interpretativa, dotata di rimandi a ingrandimenti del manoscritto per
porzioni di cinque versi; l’edizione critica; la bibliografia per edizioni e testi critici di
riferimento. Dalla home page si può accedere anche a uno schema dell’ipertesto, al
modello di codifica e a una tabella che riassume i segni del manoscritto che sono stati
marcati.
3.The Planctus for William Longsword
http://www.ukans.edu/carrie/Planctus/
Edizione elettronica di un componimento normanno dell’XI secolo, a cura di R.
Helmerichs, University of Kansas. Per ciascun verso del Planctus sono dati, in una stessa
pagina statica, la corrispondente porzione di immagine per ciascuno dei due manoscritti
che lo trasmettono, le trascrizioni, il testo critico di ciascuna delle tre principali edizioni
esistenti, traduzione in tedesco e in inglese e note di commento in calce. Si può accedere
anche direttamente al testo pieno di due delle edizioni critiche e ad una pagina
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www.digitalvariants.org e-philology Risorse digitali per la filologia (cfr. Domenico Fiormonte, Scrittura e filologia
nell'era digitale, Torino, Bollati Boringhieri)
bibliografica. Il sito è pensato per alta e bassa velocità di connessione: nel secondo caso
sono eliminate tutte le immagini degli strumenti di navigazione
4. Corpus dei Manoscritti Copti Letterari
http://rmcisadu.let.uniroma1.it/~cmcl/hisecc/hisecc.html
Edizione elettronica della Historia Ecclesiastica coptica (pervenuta in 3 manoscritti
frammentari) curata da T. Orlandi, Direttore del CISADU della Sapienza di Roma.
Comprende le immagini dei manoscritti con trascrizione diplomatica affiancata; il testo
diviso in paragrafi con collegamenti alla traduzione, in italiano o in inglese, e ai
frammenti con trascrizione; commento critico-letterario, paleografico e filologico.
T. Orlandi ha curato anche l’Electronic Database of Coptic Literature and Civilization
(http://cmcl.let.uniroma1.it), un archivio dedicato allo studio della lingua coptica. Contiene
testi, grammatica, storia della letteratura, catalogo di manoscritti, bibliografia. Accesso
riservato solo a chi si registra.
5. L’Ospital d’Amours by Achille Caulier
http://www.byu.edu/~hurlbut/ospital/toc.htm
Edizione critica elettronica curata da J. D. Hurlbut, della Brigham Young University. Per
ognuno dei 20 manoscritti che trasmettono il testo provenzale è data sigla, locazione,
descrizione e numero delle righe di versi. Dalla sigla si accede alla trascrizione, che può
essere collazionata con le altre per stanza o per verso, selezionando il numero
corrispondente (l’opzione sarebbe disponibile anche dall’home page, ma non risulta
attiva). Per alcuni manoscritti (per esempio Pa) è disponibile anche l’immagine totale del
folio, ingrandibile, o quella parziale del verso, evidenziato in bianco su grigio. Inoltre
concordanze e una parziale collazione 3D (Cosmo Player).
6. Parzival33
http://www.parzival.unibas.ch/800_600/index.html
33 Sul piano teorico, gli editori la propongono come una nuova edizione, dopo quella curata dal
Lachmann, che realizza i principi opposti della New Philology e della New Philogeny: infatti da un lato rende
conto della variabilità e instabilità della trasmissione manoscritta con la presentazione di tutti testimoni, tra
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Edizione critica elettronica del Parzival all’Università di Basilea. In 4 finestre sono dati:
testo base di riferimento, apparato critico, trascrizioni, facsimile, ma collegati in
sequenza. Infatti da ciascuna delle parole sensibili nel testo base si accede alle
corrispondenti varianti nell’apparato; da ciascuna variante si accede alla rispettiva
trascrizione (solo una riga) e da questa all’immagine del manoscritto.
7. William of Occam: Dialogus
http://www.britac.ac.uk/pubs/dialogus/ockdial.html
Edizione elettronica del Dialogus alla British Academy. Il testo critico è in formato PDF,
mentre la trascrizione in latino e la traduzione inglese in parallelo sono in HTML.
Indicazioni su metodo di lavoro seguito e convenzioni editoriali, descrizione dei
testimoni, introduzioni storico-filologiche e commenti letterari. Nella sezione Archivio
sono raccolti e scaricabili i file di testo. Collazione eseguita con CET.
8. Aurelii Augustini. Enarratio in psalmus
http://www.oeaw.ac.at/kvk/cte/html/index.htm
Il testo ha apparato dinamico, che rimanda alle varianti e si può accedere al file sorgente
della collazione eseguita con CTE. Non sono indicati nè i curatori, nè le edizioni di
riferimento nè lo stato della tradizione manoscritta nè commenti filologici.
9. The Confessions of Augustine: An Electronic Edition
http://ccat.sas.upenn.edu/jod/conf
http://www.stoa.org/hippo
Trascrizione elettronica dell’edizione delle Confessioni di Agostino curata di J. J.
O’Donnell dell’Università della Pennsylvania. Il mark-up SGML/TEI e l’adattamento in
HTML sono ad opera dello Stoa Consortium (http://www.stoa.org). In versione con o
senza frame, testo in latino e commento in inglese, ricco di note bibliografiche,
spiegazioni linguistiche, varianti, rinvii ad altre parti del testo.
loro collegati in hyperlink; dall’altro costruisce lo stemma della tradizione con l’uso di programmi appositi
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10. Charrette project
http://www.princeton.edu/~lancelot/
Edizione critica elettronica de Le Chevalier de la Charrette (Lancelot) realizzata all’Università
di Princeton. Per ognuno degli 8 manoscritti della tradizione è data la trascrizione
diplomatica in SGML/TEI, collegata all’immagine a colori a tutto schermo. Da ciascuna
delle trascrizioni si può accedere alle altre selezionando la sigla del manoscritto. Inoltre,
le edizioni critiche, con testo in francese antico e moderno, di Foulet-Uitti34, tavola delle
lezioni rifiutate e un programma di ricerca lessicale basato su categorie semantiche.
Tabella che spiega lo schema di codifica adottato.
11. Vindolanda Tablets Online
http://vindolanda.csad.ox.ac.uk:8080/
Edizione elettronica del corpus di epigrafi lignee di Vindolanda (Inghilterra), realizzata
all’Università di Oxford e basata sull’edizione cartacea Vindolanda Writing Tablets (voll. I e
II) di A. Bowman e D. Thomas. Si articola in 4 sezioni: Tablets è un database che
riproduce tutte le tavolette in immagine (con raffinato zooming viewer), e trascrizione in
latino, traduzione in inglese, commento, note; tutti i testi sono in XML/TEI, con alcune
modifiche alla DTD per epigrafi (EpiDoc). Exibition è la parte documentaria relativa alle
epigrafi: in immagini ingrandibili e testi, sito archeologico, aspetti storici, luoghi e vita
dei soldati e della popolazione di V., documenti relativi a scrittura e lettura in latino e
alle tavolette, con anche esercizi di trascrizione. Reference contiene, ancora in immagini e
testi, informazioni dettagliate e divise per settori specifici sui contenuti testuali delle
epigrafi. Help, infine, è una guida alla navigazione del sito.
12. De restitutione Patriae
http://www.fondazionecanussio.org
(Collate).
34 Karl D. Uitti preparando insieme al suo collega Alfred Foulet, alla fine degli anni ‘80, l’edizione a
stampa del Charrette, trovò estremamente vantaggioso l’uso di Word Perfect e del programma Tornado
Notes per la registrazione di varianti. Negli anni ‘90 decise di codificare in SGML le trascrizioni dei
manoscritti per una versione online del Charrette. È uno di quei casi in cui il testo elettronico “formato di
passaggio” per la preparazione di un’edizione cartacea, viene recuperato per realizzare un’edizione
elettronica.
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nell'era digitale, Torino, Bollati Boringhieri)
Riproduzione elettronica dell’edizione critica a stampa pubblicata nel 2000 dalla
Fondazione Canussio. Il testo latino (note di apparato sensibili) è in frame alla
traduzione in italiano (note critiche sensibili) e dall’indice si può aprire la corrispondente
immagine dell’autografo. Nello stesso modo sono riprodotti anche i versi in latino
dedicati a quest’opera da Quinzio Emiliano Cimbriaco. Presentazione di carattere
storico, lessicale e stilistico, introduzione storica, descrizioni dei manoscritti, note
critiche completano l’edizione.
13. Progetto Pico
http://www.brown.edu/Departments/Italian_Studies/pico/index.html
Edizione elettronica del Discorso di Pico della Mirandola, frutto della collaborazione di
studiosi della Brown University e dell’Università di Bologna. Il lavoro filologico è svolto
sull’originale dell’opera, la prima edizione a stampa. La trascrizione in latino, con
apparato critico, può essere associata per link all’immagine dell’incunabolo (modello
filologico), o in frameset alla traduzione annotata, in italiano o in inglese (testo
annotato). La riproduzione facsimilare dell’editio princeps è confrontabile con quelle di
altre due edizioni successive (incunaboli) o con il testo pieno (trascrizione). A corredo,
bibliografia generale, newsgroup (accesso limitato), biografia di Pico, saggi vari. In
HTML.
14. Progetto Maurolico
http://www.dm.unipi.it/pages/maurolic/intro.htm
Archivio dell’opera matematica di Maurolico, a cura di P. D. Napolitani dell’Università
di Pisa. Il corpus comprende manoscritti autografi (rimaneggiati a più riprese
dall’autore), apografi (con correzioni di mano mauroliciana) ed edizioni a stampa, spesso
con errori nelle date apposte dall’autore e numerosi rinvii interni fra opere diverse. Work
in progress, l’archivio offre solo alcune edizioni con sezione introduttiva documentaria,
testo con note sensibili o modalità di apparato in frameset e strumenti di navigazione
interni. Nella sezione Instrumenta, catalogo descrittivo dei manoscritti, classificati per
tipologie, bibliografia, biografia del matematico, iconografia. Inoltre, versione francese e
motore di ricerca.
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nell'era digitale, Torino, Bollati Boringhieri)
15. Benjamin Constant
http://134.2.56.108/presentation.html
http://www.uni-tuebingen.de/zdv/zrlinfo/prot/prot811-con.html
Database realizzato da C. Chauvin mediante TUSTEP. Consente la ricerca di stringhe di
caratteri (parola, inizio o fine di parola, qualunque caso), variamente combinabili (livelli
di occorrenza e presenza di segni diacritici), all’interno delle opere di Constant.
L’edizione di riferimento è quella edita dalla Max Niemeyer Verlag.
16. L’Histoire in question
http://www.hull.ac.uk/hitm/index.htm
Avantesto ipertestuale di una parte dell’Education Sentimentale di Flaubert, realizzato da T.
Williams, University of Hull. Il corpus è strutturato per livelli che rispecchiano i diversi
stadi del processo creativo dell’autore: traccia dell’opera e dei personaggi (Scénarios);
inizio stesura romanzo (Esquisse); organizzazione del materiale e raffinamento dell’opera
(Brouillon e Mise au Net); prima versione, ma ancora con varianti (Manuscript autographe);
versione con correzioni dell’autore (Manuscrip du copiste); ultima versione (Version
definitive). I testi dei primi tre strati del corpus sono dati in trascrizione diplomatica
(varianti in rosso rimandano a commenti), parallela all’immagine del manoscritto.
Navigando con le frecce orizzontali si va al folio precedente o successivo, in sequenza
sintagmatica; con quelle verticali, alla versione di scrittura precedente o successiva;
questa duplice opzione è fruibile anche attraverso la tavola sinottica dei folio. Inoltre
accesso a trascrizione lineare (in preparazione), versione definitiva, commenti critici. I
testi degli altri tre strati, invece, hanno solo il confronto simultaneo.
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17. Lyrical Ballads: an electronic scholarly edition
http://is.dal.ca/~lballads/index.html
Realizzata da R. Tetreault e B. Graver ed edita dalla Cambridge University Press, Lyrical
Ballads contiene le 4 differenti edizioni a stampa autorizzate dagli autori Wordworth e
Coleridge. La riproduzione è dagli originali, sia per i testi, codificati in SGML/TEI (lite
version), che per le immagini. Sono possibili 3 modalità di fruizione: un singolo testo in
frame con l’immagine della stampa; confronto di due testi per volta, senza immagini;
confronto di tre edizioni diverse a causa di una lacuna; collazione dinamica (con scelta di
testi per autore) di tutte le versioni: selezionando la variante dalla variant map (frame a
destra) si visualizza la porzione di testo che la contiene simultaneamente in tutte le 4
edizioni (frame a sinistra). Disponibili anche una bibliografia e un questionario ai fruitori
sul funzionamento dell’edizione, relativo a ciascuna opzione.
18. The Melville Electronic Library
http://www.iath.virginia.edu/melville/
Edizione elettronica di opere di Melville in corso allo IATH dell’Università della
Virginia. Il Moby Dick, parziale, ha note critiche sensibili e bottoni che aprono immagini
testuali e non. Il Typee, testo con varianti d’autore, cancellature e riscritture (edito per
foglio 1, recto e verso del cap. 12), può essere fruito invece in 3 modalità: sola trascrizione
diplomatica, con note di commento sensibili; versione normalizzata, con note alle
revisioni in sequenza (la trascrizione diplomatica delle varianti d’autore quali appaiono
nel manoscritto) e alle revisioni narrative (la spiegazione dei cambiamenti successivi
operati dell’autore); trascrizione diplomatica con facsimile del manoscritto. Tutti i testi
sono codificati in XML/TEI.
19. James Joyce Text Machine
http://newark.rutgers.edu/~ehrlich/jjtm/
Studio di tecniche ipertestuali (HTML, JavaScript, CSS) nella rappresentazione e
annotazione testuale realizzato da H. Ehrlich alla Rutgers University su un brano
(Calypso) dell’Ulysses di Joyce. Il pannello di controllo in pop-up consente di accedere a:
testo semplice, che in livello crescente di fruizione ha anche numeri di riga, testo
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genetico dell’ed. Gabler in parallelo, commenti critici, note e concordanze (WordCrunch);
testo con ricerca su database per analisi stilistica, retorica, filologica (non attivo); testo
con variazioni del cursore o dello stile dei link o con apertura di pop-window in
modalità diverse; testo semplice e testo genetico (anche con manipolazione dei diversi
livelli di varianti, segnalati con colori diversi) alternati o paralleli. Previsti ma non attivi
anche: comando note, visibilità o meno di annotazioni o testo, controllo delle popwindow, glossario, demo XML, annotazione su testo.
3.3
Archivi multimediali
Quando l’edizione elettronica si arricchisce di elementi di complemento, ancora in
immagine e testo (fotografie, riproduzioni pittoriche, mappe, saggi, biografie), ma anche
in altre modalità di fruizione (video, audio, visione 3D), si può dire che assume le
caratteristiche di un archivio multimediale. Questo tipo di prodotto può rivelarsi una
buona soluzione per navigare in un corpus di lettere del Trecento (Per la tua Margherita),
o nella vasta tradizione manoscritta dantesca (Danteonline); conoscere e studiare
attraverso media diversi l’autore e la sua opera (Digital Dante, Gustave Flaubert, Life and
Times, Virginia Woolf); pubblicare documenti di letteratura orale, resi in trascrizioni e in
modalità audio (Folk Literature); rendere nello spazio non solo oggetti, ma anche i testi
stessi, fino alla simulazione dello sfoglio di copertina (Uncle Tom’s Cabin). Come per le
edizioni scientifiche, l’editore di un archivio può codificare in SGML/TEI un’edizione
critica accreditata (The World of Dante) o le trascrizione dei testi originali che
costituiscono l’opera dell’autore (Whitman), ma anche estendere la marcatura alle note
critiche e di commento (Rossetti) e alle descrizioni delle immagini (Blake), con il
vantaggio di una maggiore duttilità del prodotto.
Si verifica anche il caso di raccolte di opere differenti per autore, e/o per periodo
storico. Il criterio di pubblicazione può essere tematico (Rialc, Trobadors, Archivio della
Tradizione Lirica, Scrineum, Codices Electronici ) e cronologico (Admyte, Letteratura Italiana
Einaudi, Fondi Online, Archivo Virtual de la Edad de Plata), ma anche genetico, con uso di
programmi specifici per l’animazione – es. Flash – per la resa del movimento testuale
(Brouillon).
35
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nell'era digitale, Torino, Bollati Boringhieri)
È molto frequente che l’editoria elettronica in campo umanistico sia affidata ad appositi
centri istituiti all’interno di università35 (CETE, ETC, SCETI), che offrono anche
l’assistenza hardware e software per la didattica e l’attività di ricerca.
3.3.1
Sistemi offline
1. Life and Times di Chaucer
http://www.galegroup.com/index.htm
Edizioni: Gale Group; Responsabili: L. D. Benson e J. A. Burrow.
Edizione multimediale dell’opera di Chaucer. Testo pieno basato su un’edizione recente;
immagini dei manoscritti originali e di edizioni a stampa; illustrazioni, tavole di dinastie,
carte geografiche relativi alla vita e al periodo storico dell’autore; traduzioni; registrazioni
audio di brani testuali e di musiche; commenti e saggi critici; un tutorial su come leggere
un testo medievale.
2. ADMYTE: Archivo Digital de Manuscritos y Textos Españoles
http://www.admyte.com/
Edizioni: Micronet; Responsabili: F. Marcos Marín, C. B. Faulhaber, Á. Gómez Moreno,
A. Cortijo Ocaña.
Comprende le trascrizioni e le immagini di manoscritti e incunaboli di testi spagnoli
compresi tra il XII e il XVI secolo e un catalogo bibliografico di testi in castigliano,
catalano e portoghese. TACT è impiegato per l’analisi linguistica, UNITE per la
collazione di testi fino a 30 versioni differenti. Consta di tre edizioni: Admyte 0 del ‘91, I
del ‘92, II del ‘99.
In questa nostra rassegna ne abbiamo incluso solo due. Per un elenco abbastanza completo si veda
la Directory of Electronic Text Centers del CETH: http://harvest.rutgers.edu/ceth/etext_directory/.
35
36
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3. Archivio della Tradizione Lirica: da Petrarca a Marino (Collana Archivio
Italiano)
http://www.lexis.it/prodotti.htm
Edizioni: Lexis Progetti Editoriali; Responsabile: A. Quondam.
Contiene le opere di 81 autori da Petrarca a Marino, comprese le principali raccolte di
rime tre-cinquecentesche. Come gli altri CD-ROM di questa collana, uso del sistema di
interrogazione testuale DBT di E. Picchi.
4. Trobadors: concordanze della lirica trobadorica
http://www.sismel.it/it/frame.htm (catalogoeditoria elettr.filologia informatica36)
Edizioni: SISMEL – Edizioni del Galluzzo; Responsabile: R. Distilo
Il corpus della poesia occitanica secondo il Répertoire métrique di István Frank, basato sulle
edizioni maggiormente accreditate o recenti. Inoltre informazioni di complemento
(genere, cronologia, schema metrico, manoscritti relatori) e un software che consente
ogni tipo di ricerca lessicale.
5 Letteratura Italiana Einaudi
http://www.einaudi.it/einaudi/ita/catalogo/scheda.jsp?isbn=978880616065&ed=87
Edizioni: Einaudi, 1999-2002; Responsabile: A. Asor Rosa
Archivio in 10 CD-ROM comprendente: testi integrali dei maggiori autori della
letteratura italiana; le schede biografiche tratte dal Dizionario degli Autori di A. A. Rosa;
saggi critici dal volume Le Opere della Letteratura Italiana Einaudi; testi commentati con
apparato di note; il Breve dizionario di metrica italiana di Bertone; apparato multimediale di
tavole cronologiche; descrizione e visualizzazione di luoghi letterari; poesie recitate da V.
Sermonti. Nell’ultima edizione (2002) sono stati inclusi percorsi didattici ideati per le
scuole.
Collana diretta da Roberto Antonelli, Editore: Dipartimento Studi Romanzi - Università di Roma
“La Sapienza”
36
37
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6. Virginia Woolf (Major Authors)
http://www.galegroup.com/index.htm
Edizioni: Gale Group; Responsabile: M. Hussey
Archivio dell’opera completa di Virginia Woolf, in diverse edizioni a stampa e inclusi
diari e saggi. Oltre ai testi, anche le immagini di manoscritti, diari, lettere, una
registrazione audio della voce della scrittrice e uno studio critico recente, Virginia Woolf
A-Z, del curatore dell’edizione elettronica.
3.3.2
Sistemi online
1. Digital Dante
http://dante.ilt.columbia.edu/
Archivio alla Columbia University contenente testi danteschi, in originale o tradotti in
inglese, corredato di testi e immagini pittoriche o artistiche attinenti all’opera di Dante,
saggi di studiosi e lavori svolti da studenti. Le edizioni trascritte sono in parte dichiarate
e sono disponibli tre differenti traduzioni inglesi. Inoltre, mappe, in immagine o testuali,
bibliografia, lista di discussione, motore di ricerca.
2. Per la tua Margherita. Lettere di Margherita Datini a Francesco Datini
http://www.archiviodistato.prato.it/margherita/trailer/home.htm
Versione elettronica37 del corpus di lettere inviate da Margherita Datini al marito,
realizzata all’Archivio di Stato di Firenze che custodisce il Fondo Datini. I testi, in XML,
sono dati in immagine e trascrizione (visualizzabili singolarmente o in sinossi), e
accompagnati da schede archivistiche e traduzioni in italiano corrente e inglese. Inoltre,
indici delle località e dei nomi citati (da ciascuna voce link a trascrizione e immagine
dell’autografo che la contiene), sezioni informative (i coniugi Datini e la loro dimora) e
appendice didattica (riproduzione degli esercizi di scrittura della Datini e prova di lettura
di alcune lettere con trascrizione leggibile sul testo). Alcune lettere non sono mai state
precedentemente pubblicate.
3. Gustave Flaubert
Su Web è disponibile
(http://mall.shopla.it/quid/)
37
un
trailer,
mentre
il
CD-ROM
è
acquistabile
online
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nell'era digitale, Torino, Bollati Boringhieri)
www.univ-rouen.fr/flaubert
Archivio realizzato dal Centro Flaubert dell’Università di Rouen. E’ articolato in sezioni
relative alla produzione dell’autore (testi delle opere, immagini manoscritti, catalogo
della sua personale biblioteca), alla vita (biografie, iconografia), alla documentazione
critica (saggi, risorse bibliografiche, tesi svolte o in corso, studi svolti in collegi o licei,
siti stranieri e traduzioni, riviste specializzate). Al momento l’archivio raccoglie perlopiù
link a risorse già disponibili in rete, ma è in corso la realizzazione di un’edizione
ipertestuale di Madame Bovary, e di basi di dati per la corrispondenza e la biografia.
4. Danteonline
http://www.danteonline.it/italiano/home_ita.asp
Archivio realizzato dall’Ente Cassa di Risparmio di Firenze con la consulenza scientifica
Società Dantesca Italiana. Contiene tutte le opere di Dante, in italiano e in inglese, per
ognuna delle quali sono date le edizioni e schede informative sintetiche o complete. Per
la Divina Commedia raccolta di tutti i testimoni della tradizione, con indicazioni di città e
biblioteca di locazione, segnatura attuale e precedente, copista, datazione. Di alcuni sono
disponibili: immagine del manoscritto navigabile, trascrizione (con o senza note
filologiche), schede (semplificate o complete), principi di trascrizione articolati in
numerose sottovoci (segni diacritici, lacune, correzioni, cartulazione ectc.). Inoltre, vita
di Dante in versione testuale o multimediale, bibliografia articolata in numerose
sottovoci, una bizzarra intervista allo stesso Dante, brani musicali medievali, motore di
ricerca, news su lecturae dantis, mostre, CD, cinema.
5. The World of Dante
http://jefferson.village.virginia.edu/dante/
Archivio contenente l’Inferno di Dante, realizzato da D. Parker allo IATH dell’Università
della Virginia. Dal testo critico in italiano (ed. Petrocchi), marcato SGML, si accede alle
informazioni codificate per parola o frase (asterischi), alla traduzione in inglese per
terzine (numeri), a illustrazioni (frecce). Da bottoni in calce al testo o dalla home page,
viaggio in 3D nell’Inferno, con possibilità di lettura simultanea del testo, mappa
ingrandibile per sezioni con effetto lente, motore di ricerca.
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nell'era digitale, Torino, Bollati Boringhieri)
6. Rialc. Repertorio informatizzato dell’antica lirica catalana
http://www.rialc.unina.it/
Ideato e coordinato da C. di Gerolamo dell’Università Federico II di Napoli.
I testi sono basati su edizioni critiche eccellenti, in parte ritoccate; imperfette, ma
modificate e ricollazionate sui manoscritti; inaccettabili, perciò riedite ex novo; per gli
inediti, prima edizione. Apparato critico e note in sinossi col testo. Indicati i criteri
editoriali, i manoscritti della tradizione, le edizioni critiche e le revisioni apportate dal
Rialc. Accesso per autori, titoli o dagli incipitari. A complemento di studio, bacheca con
indicazioni di convegni, link a siti affini, recensioni a libri, saggi, riviste, bollettino che
accoglie pubblicazioni inedite.
7. Scrineum - cantiere
http://lettere.unipv.it/scrineum/cantieri.htm
Sezione della rivista digitale per il medioevo Scrineum contenente alcune edizioni
diplomatiche e critiche elettroniche. Il Codice Diplomatico Digitale della Lombardia Medievale,
a cura di Michele Ansani, è un progetto ancora in corso, che prevede la acquisizione e la
marcatura in XML/TEI di documenti editi e inediti, reperibili attraverso il motore di
ricerca testuale TreSy e in cui sono confluite le edizioni digitali del Codice Diplomatico
Bresciano dello stesso Ansani e il Codice Diplomatico Pavese di Ezio Barbieri. Il Liber
Matriculae, a cura di Antonio Olivieri e disponibile anche in CD-ROM, fornisce
immagine del codice e trascrizione di un registro notarile vercellese. Infine, Medieval
Diplomatic and the ‘Ars dictandi’, a cura di Steven M. Wight, dà le edizioni, con descrizione
dei manoscritti, trascrizione, tradizione inglese e apparato critico, di trattati medievali di
Italia, Francia e Germania.
8. Codices Electronici Ecclesiae Coloniensis
http://www.ceec.uni-koeln.de
Catalogo digitale dei manoscritti medievali custoditi alla Erzbischöflichen Diözesan- und
Dombibliothek di Colonia, curato da M. Thaller e realizzato con Kleio. Per ciascun
manoscritto, accessibile per motore di ricerca o per differenti sezioni (segnatura, tipo di
codice, autore, titolo, datazione, lingua, luogo d’origine), si ha l’immagine navigabile
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corredata di tre tipi di catalogo, in crescente quantità di informazione data. Ricca
documentazione sulla storia della biblioteca.
9. Fondi Online
http://www.amanuense.it/fondi_online/elenco_fondi.asp
Archivio digitale di manoscritti, stampe, opuscoli e quaderni, compresi tra il ‘700 e il
primo ‘900, alla Biblioteca Amanuense. Per ciascun fondo breve scheda informativa e
indice dei volumi disponibili da cui si accede a immagini navigabili, con zoom totale o
parziale e opzione stampa. In molti casi, ricerca per parola all’interno del fondo, con
visualizzazione delle immagini di tutti i testi in cui essa occorre. Disponibili anche
riproduzioni di canti popolari toscani.
10. Archivo Virtual de la Edad de Plata (1868-1936)
http://www.archivovirtual.org/primera.htm
Catalogo digitale relativo a documenti della cultura contemporanea spagnola custoditi in
varie istituzioni, realizzato dalla Fundacion Marcelino Botín e dalla Residencia de
Estudiantes di Madrid. Il database consiste di schede descrittive del documento (autore,
titolo, caratteristiche fisiche, note, localizzazione) ricercabili in generale o per settori
(monografie, periodici, archivi e manoscritti, nome). Da ciascuna scheda si può accedere
ad altre collegate attraverso link e il bottone Relaciones. La sezione Monografías include
invece schede biobliografiche e riproduzioni di alcuni documenti e/o videoclip relativi a
Emilio Prados e Luis Buñuel.
11. Uncle Tom’s Cabin and American Culture
http://www.iath.virginia.edu/utc/
Archivio di S. Railton, allo IATH dell’Università della Virginia. Comprende testi vari
connessi al romanzo della Stowe (opere, articoli, canzoni, saggi, lettere, poesie); il testo
integrale, (immagini e testi del manoscritto confrontabili); tutte le edizioni a stampa
americane (immagine e 3D, in questa forma confrontabili); il teatro (immagini, 3D,
audio); il cinema (video, versioni differenti comparabili). Inoltre, un’integrazione e un
adattamento teatrale dell’autrice, versioni per ragazzi, canzoni e poesie, illustrazioni,
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nell'era digitale, Torino, Bollati Boringhieri)
oggetti vari in 3D. La sezione Interpret mode include un calendario di eventi con
illustrazioni; percorsi di analisi testuale già definiti; lezioni interattive per insegnanti e
studenti, con uso dell’archivio a livello testuale, di immagini o multimediale.
12. Folk Literature of the Sephardic Jews
http://flsj.ucdavis.edu/home/
Archivio di ballate e letteratura orale degli ebrei sefarditi a cura di S. G. Armistead,
Università della California. I testi in lingua originale sono introdotti da ampi commenti
critici e affiancati da traduzione inglese; alcuni sono disponibili anche in versione
sonora.
13. The Walt Whitman Archive
http://www.whitmanarchive.org/archive1/
http://www.iath.virginia.edu/whitman/ (nuova versione)
L’archivio delle opere di Whitman, ancora a cura dello IATH, comprende: le edizioni a
stampa, in prosa o in versi, in formato solo testo, codificate SGML/TEI; i manoscritti
originali, con trascrizione diplomatica in SGML e immagine ingrandibile; riproduzioni
dei quaderni; articoli contemporanei all’autore; bibliografia; saggi critici; registrazione
della voce dell’autore. Il motore di ricerca facilita il recupero di informazione. Alla
pagina dell’ETC (http://etext.lib.virginia.edu/whitman/) si possono scaricare alcuni
testi dell’autore (versione e-book o palmare) ed è utilizzabile un side-by-side comparator per
confrontare fino a 4 testi nella stessa schermata.
14. The Rossetti Archive
http://www.iath.virginia.edu/rossetti/index.html
Archivio della produzione pittorico-letteraria di Dante Gabriel Rossetti, diretto da J.
McGann, Università della Virginia. Accesso per motore di ricerca o attraverso 12
differenti sezioni, relative alle categorie artistiche, al tipo di documento, o allo studio
sull’autore. Tutti i testi originali, le note e i commenti editoriali (di carattere storico,
letterario e critico) sono codificati in SGML. Abbinamento testo e immagine facsimilare
dei vari manoscritti o delle edizioni a stampa, oltre che testo e dipinto. La sezione
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Resources raccoglie articoli di McGann, di collaboratori dell’archivio e membri dello
IATH, di altri studiosi, o generali sulle Humanities Computing. Buona usabilità Web grazie
al tour guidato che illustra le potenzialità dell’archivio.
15. The William Blake Archive
http://www.blakearchive.org/
Archivio delle opere del pittore e poeta William Blake, a cura di M. Eaves, University of
Rochester, R. Essick, University of California, J. Viscomi, University of North Carolina.
Comparazioni fra testi, fra immagini, fra immagini e testi, con soluzioni di intervento da
parte dell’utente (zoom, modifiche, annotazioni) grazie ai due speciali programmi dello
IATH qui impiegati, Imagesizer e INote. Codifica in SGML per tutti i documenti primari, i
commenti editoriali, le descrizioni delle immagini. Anche qui tour guidato per facilitare
la fruizione all’utente ed elenco di risorse.
16. Brouillons d’ecrivain
http://expositions.bnf.fr/brouillons/index.htm
Mostra virtuale di manoscritti d’autori vari della Bibliothèque National de France. In
sezioni diverse sono date: introduzioni alla storia del manoscritto e agli autori raccolti;
dossier preparatorio di due opere di Zola (manoscritti, bozze, appunti con trascrizioni
diplomatiche, fotografie), disponibili in formato testo (HTML) o in filmato (Flash);
analisi delle tecniche e modalità di scrittura e composizione di Balzac e Queneau
attraverso le opere, anche in tal caso in modo statico o dinamico; proposte di lettura
analitica di opere di Balzac e Queneau a scopo didattico, con immagini dei manoscritti
(PDF, HTML).
17. CETE
http://palissy.humana.univ-nantes.fr/cete/cete.html
Centro di edizioni elettroniche all’Università di Nantes, con testi del medioevo e del
‘600. Consente la comparazione di due testi per volta, in combinazioni da scegliere
attraverso i vari menù a cascata. Sono disponibili: tutte le trascrizioni degli 8 manoscritti
del Lancelot di Chrétien de Troyes; l’originale, la trascrizione e l’edizione critica del Ms
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BN Fr. 19152; il facsimile dell’edizione originale e la trascrizione annotata dei Discours di
Palissy; due edizioni del Code Noir; saggi e riviste.
18. Electronic Text Center
http://etext.lib.virginia.edu/
All’ETC dell’Università della Virginia, archivio di testi elettronici online e offline,
codificati in SGML e XML, abbinati a immagini e raggruppati per categoria linguistica.
A disposizione degli utenti anche fornitura di hardware e software per la produzione e
l’analisi di testi.
19. Schoenberg Center of Electronic Text & Image
http://dewey.library.upenn.edu/sceti/
Archivio all’Università della Pennsylvania comprendente dipinti, lettere, manoscritti,
testi a stampa di autori vari, noti o anonimi. Si può accedere per autore, collezione,
periodo cronologico, lingua o tipo di documento, oltre che attraverso un motore di
ricerca. Selezionando in un punto qualunque delle immagini dei testi si ha
l’ingrandimento in una finestra più piccola. I testi a stampa possono anche essere
comparati tra loro e sono dotati di commento critico.
3.4
Pubblicazioni collaborative, archivi dinamici, testi visuali
Elemento del tutto peculiare alla pubblicazione in rete, è la possibilità di collaborazione
tra editore e lettore/utente. Intervenire con proposte di variante e/o il proprio
commento sul testo critico dell’editore ha perlopiù motivazione didattica: si tratta infatti
in genere di progetti che inizialmente coinvolgono insegnanti e studenti e vengono poi
allargati a tutti gli utenti (Vergil Project), o legati a università che tengono corsi online
(Manuscript fragments). Nel caso di testi con varianti d’autore particolarmente difficili la
richiesta di intervento del fruitore si prospetta invece come una soluzione interpretativa
(Finnegan). Il testo elettronico condiviso attraverso la rete può diventare anche uno
strumento di analisi/gioco, estremamente duttile: o continuamente modificato secondo
regole e modalità proprie di mailing list e role play (Ivanhoe); o, se la tecnologia impiegata è
particolarmente
raffinata
(applicazioni
in
Java),
visivamente
destrutturato
e
ristrutturabile per la manipolazione dell’utente (TextArc, Visual Thesaurus).
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Non manca l’aspetto meramente didattico per lo studio di manoscritti antichi e moderni.
I corsi specifici di paleografia, diplomatica e filologia, in genere proposti da varie
università, sono strutturati in sezione teorica delle nozioni di base e sezione praticoapplicativa, con questionari interattivi, proposte di trascrizioni, simulazioni di critica
testuale (Medieval Palaeoghaphy, Interpreting Ancient Manuscripts, Owen), anche con uso di
multimedia (Ductus); oppure impartirtiscono la teoria, ma prevedono per l’utente solo la
navigazione ipertestuale tra immagini, trascrizioni, testi critici, avvicinandosi molto al
modello di edizione scientifica (Ecole Nationale). Forme di collaborazione attraverso Web
si attuano anche all’interno della comunità scientifica di studiosi, attraverso la creazione
di progetti speciali. L’obiettivo può essere la condivisione degli oggetti di studio – i
manoscritti – secondo norme di descrizione scientifiche (MASTER); la condivisione di
risorse – software e assistenza per la codifica standard – (MALVINE); o del lavoro
collettivo – trascrizioni, edizioni, traduzioni, commenti, saggi – per creare una édition
savant (Hypernietzsche).
3.4.1
Sistemi online
1. Manuscript fragments bound in books
http://www.bibliographics.com/MSS-FRAGS/MENU-FRAME-J.htm
Collezione di manoscritti in latino castigliani e inglesi e di frammenti in pergamena o su
carta al sito Bibliographics. La maggior parte delle immagini a colori possono essere
ingrandite per intero o per porzioni. I documenti inglesi sono comparabili in frame con
altri
simili
raccolti
al
West
Sussex
Palaeography
site
(http://paleo.anglo-
norman.org/wsussex.html), dell’Università di Leicester, ma solo questi ultimi, per ora,
danno la possibilità di visualizzare, in pop-window, la trascrizione con nota
grammaticale di ciascuna parola, e link a trascrizione completa, traduzione in inglese e
commenti. Uno dei frame è apposito per trascrivere, tradurre o commentare il testo e
inviare la propria proposta
2. The Vergil Project
http://vergil.classics.upenn.edu/home/
http://vergil.classics.upenn.edu/index.html (nuova versione)
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Progetto su Virgilio realizzato da studenti e insegnanti all’Università della Pennsylvania.
Si accede all’Eneide inserendo il numero di libro e di riga da cui si vuol partire. Di
ciascuna parola si possono avere, visibili in basso allo schermo, note grammaticali,
commenti critico-letterari o concordanze. In aggiunta, un elenco di immagini dei
manoscritti di riferimento, link ad altri siti su Virgilio, una lista di discussione e uno
spazio di lavoro che permette, previa iscrizione, di inviare e modificare continuamente le
analisi, grammaticali o sintattiche, le traduzioni, i commenti già inviati.
3. An Interactive Finnegans Wake Notebook Page
http://www.mailbag.com/users/bjork/b1494.htm
Il curatore ignoto di questa pagina (amatore o studioso) richiede esplicitamente la
collaborazione di una world community per decifrare e interpretare una pagina dei quaderni
usati da Joyce nella composizione del Finnengans Wake, con molte cancellature e
riscritture. L’immagine del foglio è ingrandibile e ha accanto la trascrizione proposta dal
curatore; da questa si può accedere all’ingrandimento della riga come appare nel
manoscritto originale, con frame apposito per inserire e inviare la propria proposta. Una
breve sezione raccoglie le proposte bizzarre ricevute e una variante accolta.
4. Ivanhoe. A game of textual manipulation
http://www.people.virginia.edu/~nfp5e/ivanhoe/mockup_prototype/ (prototipo)
http://eotpaci.clas.virginia.edu/speclab/ivanhoe/ (in generale)
Gioco interattivo ideato da J. McGann. Per iniziare bisogna assumere una precisa
identità e un alias con cui presentarsi, definire la propria reale identità (che viene svelata
solo quando si esce dal gioco) e le caratteristiche del ruolo che si assume. Si può creare
un nuovo gioco, scegliendo tra 4 testi base (Ivanhoe, Tristham Shandy, Neuromancer, A rose
for Emily), invitando altri giocatori a giocare o osservare, o entrare in uno dei giochi in
corso. Lo scopo è intervenire sul testo dato con inserzioni proprie in un qualunque
punto. Le aggiunte possono essere lineari (indistinguibili o riconoscibili per colore
diverso) o ipertestuali (il nome dell’aggiunta è un link nel corpo del testo). Si possono
anche stabilire relazioni tra due o più unità testuali attraverso icone.
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5. TextArc
http://www.textarc.org
Rappresentazione testuale visiva in Java, ideata da W. Bradford Paley della Digital Image
Design Incorporated. Il testo scelto (Amleto, Alice e molti altri messi a disposizione dal
Project Gutenberg) è racchiuso in un ovale, che ha linee ai bordi, e parole all’interno. Una
parola più frequente è più luminosa; raggi in oro la collegano a tutte le parti del testo in
cui appare, che scorrono lungo le linee dei bordi (considerando l’inizio alle 12 e
procedendo in senso orario). Linee curve uniscono nell’ovale tutte le occorrenze di un
dato termine. Si può anche scegliere l’opzione show text per aprire una finestra in
modalità di lettura lineare, o concordance per avere il numero di occorrenze di ogni parola.
6. Visual Thesaurus
http://www.plumbdesign.com/thesaurus/index.html
Thesaurus della lingua inglese. Le parole appaiono nello spazio, collegate per senso da
raggi; quella che viene selezionata, diventa la base rispetto alla quale sono dati i sinonimi,
e si sposta al centro. Si può interrogare per quattro categorie grammaticali (nomi, verbi,
avverbi, aggettivi), modificare il modo in cui appaiono le parole (quantità dei dati,
dimensioni del grafo, dimensioni dei caratteri), cambiare lo spazio (2D o 3D).
7. Medieval Palaeography
http://paleo.anglo-norman.org/medfram.html
Corso di paleografia e diplomatica all’Università di Leicester, articolato in numerose
sezioni, tra le quali introduzioni generali sulle discipline, manuali, schede, questionari
interattivi, bibliografia, glossario, immagini, note grammaticali, confronto in parallelo di
testi. Sono anche disponibili un form in cui inserire le proprie proposte di traduzione e
commento e uno per suggerimenti relativi al sito.
8. Ductus
http://www.medieval.unimelb.edu.au/ductus/
Versione demo di un programma per l’insegnamento online della Paleografia realizzato
all’Università di Melbourne. Dalla sezione Scripts si accede ai codici esemplificativi delle
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varie scritture, dei quali sono dati: datazione, origine, descrizione, legatura,
abbreviazioni, decorazioni, commenti, con parole e lettere sensibili che rimandano alla
corrispondente porzione ingrandita del codice; immagine del manoscritto, che può
essere ingrandita in tre misure e rimanda a trascrizione annotata; videoclip che illustra
come tracciare le lettere del tipo indicato. Inoltre un glossario dei termini usati, dei nomi
dei codici e delle biblioteche, bibliografia di saggi completi o in riassunto,
digitalizzazione di un testo di paleografia e schede utili relative alla storia della scrittura.
9. Interpreting Ancient Manuscripts
http://www.earlham.edu/~seidti/iam/interp_mss.html
Corso allo studio di manoscritti del Nuovo Testamento in greco, realizzato da T. W. Seid,
Ph.D. (Brown University). Attraverso una serie di icone si accede a: un’introduzione
generale alla paleografia, con note che rimandano a commenti e immagini; descrizione
ed esempi di errori e variazioni volontarie dei copisti; un esempio di apparato critico
tradizionale dinamico, con i simboli sensibili che rinviano a spiegazioni; una storia della
critica del testo classica con indicazione di metodi e immagini totali e parziali di
manoscritti; una simulazione di analisi testuale, che consiste nell’introdurre gli spazi tra
parole in scriptio continua in testi fittizi dati e nel confronto del risultato con l’originale;
glossario che spiega termini tecnici
10. École Nationale des Chartes
http://theleme.enc.sorbonne.fr/
Corso online di paleografia, diplomatica e filologia medievale all’École de Chartes della
Sorbonne. E’ articolato in tre sezioni: una introduttiva alle diverse discipline (per ora
solo diplomatica), una bibliografica (diplomatica e archivistica) e una documentaria, in
cui i facsimile custoditi all’École sono impiegati come esempi di applicazione dei metodi
di analisi e studio dei manoscritti. Per ogni documento si ha un dossier che comprende:
nota con datazione e locazione dell’originale e del facsimile; facsimile interattivo, con
trascrizione diplomatica riga per riga; testo critico e traduzione in francese moderno, con
note sensibili; commento paleografico (tipologia di scrittura e abbreviazioni),
diplomatico (caratteristiche fisiche, stilistiche e sintattiche, che si leggono al passaggio
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del mouse sul documento) e filologico (letterario e linguistico, con parole sensibili che
aprono la spiegazione al lato sinistro del testo).
11. Virtual seminar for teaching Literature
http://info.ox.ac.uk/jtap/
Seminari online e archivio multimediale su Owen all’Università di Oxford. Il tutorial per
lo studio di manoscritti illustra in 3 passaggi la realizzazione di un’edizione, usando
come esempio autografi di Owen: scelta del manoscritto di base, collazione con le altre
versioni, creazione di una personale edizione. Il tutorial di analisi testuale, invece, dà ,
sempre dei testi di Owen, la versione in SGML e la possibilità di eseguire ricerche
lessicali utilizzando il software TACTWeb. L’archivio multimediale raccoglie manoscritti
(immagini e testo), lettere, fotografie, interviste, video relativi a Owen.
12. MASTER Manuscript Access through Standards for Electronic Records
http://www.cta.dmu.ac.uk/projects/master/
Progetto finanziato dall’Unione Europea e promosso da P. Robinson. L’obiettivo è
creare un catalogo online dei manoscritti medievali raccolti nelle diverse biblioteche
europee, codificati secondo gli standard internazionali SGML/XML della TEI, che è tra
i partner del progetto. MASTER mette a disposizione sul sito Internet la
documentazione sugli standard (interna al progetto e ufficiale) e i software sviluppati per
la codifica dei manoscritti (NoteTab, text-editor SGML/XML per Windows, download
gratuito; parser SGML/XML e viewer XML online; database MA i cui dati possono
essere esportati in SGML/XML). Si può inoltre accedere al prototipo di catalogo online
che si trova nelle università di Leicester e Oxford per consultare le descrizioni di
manoscritti già disponibili o inserirne di nuove.
13. MALVINE Manuscripts And Letters Via Integrated Networks in Europe
http://www.malvine.org/
Il progetto mira a collegare in rete quelle istituzioni europee che conservino manoscritti
moderni e lettere (biblioteche, archivi, centri, musei) per formare un unico database di
risorse accessibile a chiunque sul Web. Interfaccia multilingue e sviluppo del multi-site
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search
engine
MALVINE,
che
consente
la
condivisione
dell’informazione
indipendentemente dalle diverse soluzioni tecniche o applicazioni Web adottate dalle
singole istituzioni che vogliano collegarsi.
14. Hypernietzsche
http://www.hypernietzsche.org/
Progetto cooordinato da P. D’Iorio dell’ITEM – CNRS. L’obiettivo è “creare
un’infrastruttura di lavoro collettivo in rete”, inizialmente incentrata su Nietzsche, poi allargata
alle scienze umane in genere. L’informazione dell’ipertesto è strutturata in Materiali
(opere, lettere, manoscritti, libri annotati, documenti biografici del filosofo), Contributi
(trascrizioni, edizioni, percorsi secondo linee cronologiche, tematiche e genetiche,
commenti brevi di varia natura, saggi, bibliografia), Autori (curriculum scientifico ed
elenco pubblicazioni. Per una presentazione completa del progetto vedi D’Iorio 2000. Il
volume è disponibile anche su: http://www.puf.com/livres/22416876a.html
4. Opere citate
Antonelli, R. (1985): “Interpretazione e critica del testo”, in Letteratura Italiana (a cura di A. Asor Rosa),
vol. IV. L’interpretazione. Torino: Einaudi, pp. 141-243.
Bentivogli, B. / Vecchi Galli, P. (2002): Filologia italiana. Milano: Bruno Mondadori.
Bozzi, A. (ed.) (1997): Better Access to Manuscripts and Browsing of Images. Bologna: Clueb.
Busa, R. (1974-80): Index Thomisticus. Stuttgart–Bad Cannstatt: Fromann-Holzboog.
Cerquiglini, B. (1989): Éloge de la variante. Histoire critique de la philologie. Paris: Seuil.
Condron, F. / Fraser, M. / Sutherland, S. (2000): CTI Textual Studies Guide to Digital Resources for the
Humanities. Oxford: University of Oxford Humanities Computing Unit.
De Smedt, M. / Vanhoutte, E. (2000): “A Linkemic Approach to Textual Variation. Theory and Practice
of the Electronic-Critical Edition of Stijn Streuvels’ De teleurgang van den Waterhoek.” in:
Human IT 1/2000, pp. 103-138. < http://www.hb.se/bhs/ith/1-00/ev.htm>.
D’Iorio, P. (2000): HyperNietzsche. Modèle d’un hypertexte savant sur Internet pour la recherche en sciences humaines.
Questions philosophiques, problèmes juridiques, outils informatiques. Paris: PUF.
Faulhaber, C. B. (1991): “Textual criticism in the 21st century”, in: Romance Philology XLV, 1, august 1991,
pp. 123-148.
Leonardi, C. / Morelli, M. / Santi, F. (a cura di) (1997): Modi di scrivere. Tecnologie e pratiche della scrittura dal
manoscritto al CD-ROM. Atti dell’incontro di studio della Fondazione Ezio Franceschini e della
Fondazione IBM Italia (Certosa del Galluzzo, 11-12 ottobre 1996). Firenze-Spoleto:
Fondazione Ezio Franceschini - Centro Italiano di Studi sull’Alto Medioevo
Ott, W. (1992): “Computers and critical editions”, in: Hamesse, J. (ed.) (1992): Méthodologies informatiques et
nouveaux horizons dans les recherches médiévales. Actes du Colloque international de Saint-Paul-deVence, 3-5 septembre 1990. Brepols: Société Internationale pour l’Etude de la Philosophie
Médiévale.
Perilli, L. (1995): Filologia Computazionale. Contributi del Centro Linceo Internazionale “Beniamino Segre”.
Roma: Accademia nazionale dei Lincei.
Roncaglia, G. (1997): “Alcune riflessioni su edizioni critiche, edizioni elettroniche, edizioni in rete”, in:
Nerozzi Bellman, P. (a cura di) (1997): Internet e le Muse. La rivoluzione digitale nella cultura
umanistica. Milano: IULM – Mimesis, pp. 251-276.
50
www.digitalvariants.org e-philology Risorse digitali per la filologia (cfr. Domenico Fiormonte, Scrittura e filologia
nell'era digitale, Torino, Bollati Boringhieri)
Siemens, R. G. (2002): “A new computer-assisted literary criticism?”, in: Computers and the Humanities, vol.
36, n. 3, pp. 259-267.
Leonardi, L. (a cura di) (1998): Testi, manoscritti, ipertesti. Compatibilità informatica e letteratura medievale. Atti del
Convegno Internazionale Firenze, Certosa del Galluzzo, 31 maggio-1 giugno 1996. Tavarnuzze
– Firenze: SISMEL – Edizioni del Galluzzo.
Tavani, G. (1997): Lezioni sul testo. L’Aquila-Roma: Japadre Editore.
51
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Risorse digitali per la filologia di Cinzia