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InterniLavoripubbliciAmbienteSocialeCulturaSport
INFORMA
Anno XI n° 1
Aprile 2009
Una scuola deccellenza
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ALBIGNASEGO informa
Trimestrale a cura
dell’Amministrazione
Comunale di Albignasego
Anno XI n. 1
Aprile 2009
www.obizzi.it
Direttore Responsabile
CRISTINA CHINELLO
Editore
AMMINISTRAZIONE COMUNALE
Registrazione al
Tribunale di Padova
n. 1677 del 03.12.1999
Direzione
Redazione
Amministrazione
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Cod. Fisc.: 80008790281
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10000 copie
Numero chiuso il 09/04/2009
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sommario
Puntare sullistruzione per costruire il futuro
Intervista a Carlo Guglielmo
Il Movimento dei sindaci: partito da Albignasego, a difesa del tempo lungo
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comune e scuole
Scuole: non solo edifici, ma luoghi di crescita per lintera societa`
Laboratori linguistici e mediazione culturale per accogliere i bambini stranieri
A vegliare sugli alunni ce` il nonno-vigile
Scuole materne private
Servizio di ristorazione scolastica ed alimentazione alimentare
Asilo nido
Il servizio educativo entra nelle case dei giovani in difficolta`
Asilo nido, dove i piu` piccoli iniziano a conoscere il mondo sociale
Il tavolo per lintegrazione prepara laccoglienza dei bambini e dei ragazzi immigrati
Investimenti corposi per una didattica di qualita`
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servizio di trasporto scolastico
Tutti in carrozza
Dopo la scuola il trasporto continua anche per lo sport
Sala prove gratuita, per i talenti della musica
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scuola dell’infanzia
La scuola di Albignasego, un patrimonio di valori ed educazione
Scuola dellinfanzia Carlo Liviero
Scuola dellinfanzia Madonna del Rosario
Scuola dellinfanzia San Pio X
Scuola dellinfanzia e Nido Integrato Giovanni XXIII
Scuola dellinfanzia e Nido Integrato SantAgostino
Scuola dellinfanzia SantAgostino
Scuola dellinfanzia Sacro Cuore
Cresce lasilo nido comunale
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18
19
20
20
21
21
scuole elementari
Mille per sette...
Scuola Aldo Moro
Giovanni Bonetto
Leonardo Da Vinci
Falcone e Borsellino
Gianni Rodari
Raggio di Sole
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22
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24
26
26
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scuole medie
Una scuola aperta in costruzione
Disabilita` e integrazione
I laboratori a scuola
Accoglienza alunni stranieri
Educazione alla legalita`
Progetto di Educazione Stradale
Biblioteca scolastica: risorsa culturale e formativa
Progetto continuita` per favorire la crescita armoniosa
Orientamento scolastico
Il giornale scolastico
Laboratorio scientifico, un progetto che decolla
Intercultura
Coricanti il nome e` tutto un programma...
Progetto Sport a scuola - Sport per tutti
La dimensione europea
Concerti
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30
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32
32
32
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33
33
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politiche giovanili
Parte Informagiovani, una finestra nel mondo delle informazioni
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gruppi consiliari
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Puntare sullistruzione
per costruire il futuro
Il primo numero del 2009 di Albignasego Informa dedicato alla scuola e ai
suoi protagonisti ha molti significati, soprattutto in considerazione del momento di transizione che l’intero settore sta attraversando.
A
nzitutto è un’occasione per
fare il punto sulla situazione
scolastica albignaseghese, che in
questi anni ha affrontato un’evoluzione importante, sia da un punto di
vista delle strutture, sia della didattica correlata. Si tratta di un investimento importante per la nostra
società, probabilmente il più delicato
e rilevante, perché attraverso di esso
si costruiscono i cittadini di domani
e pertanto il futuro. L’educazione
scolastica e civica rivestono quindi
un ruolo cruciale, per cui meritano
incisività e attenzione. I bambini trascorrono a scuola la maggior parte
delle loro giornate: lì apprendono
non solo nozioni culturali ma anche
la socializzazione, le relazioni, i valori come il rispetto, l’amicizia, l’impegno, la responsabilità.
È compito e necessità dell’Amministrazione comunale fare tutto il
possibile affinché gli studenti, e di
conseguenza i loro insegnanti e le
loro famiglie, abbiano tutto ciò che è
indispensabile ad uno sviluppo sano
e forte. In questo senso, posso affermare con certezza che le scuole di
Albignasego siano riconosciute in
tutta la provincia di Padova per l’elevato spessore degli insegnamenti e
per il livello dell’offerta formativa
che propongono. La dimostrazione
di questa opinione diffusa l’abbiamo
annualmente, e sempre di più,
quando vediamo che le famiglie residenti in altri Comuni chiedono di
mandare i figli ad imparare nelle nostre scuole.
Come amministratori ne siamo lusingati, e un plauso va certamente riservato agli insegnanti, agli
operatori, ai dirigenti scolastici e alle
parrocchie, che si dedicano ai nostri
giovani. Il nostro compito è quello di
rendere possibile il loro lavoro, nel
modo migliore e pur facendo i conti
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con risorse limitate.
Sosteniamo i valori e la cultura
scolastici attraverso progetti in collaborazione con le direzioni didattiche e le associazioni territoriali, ma
anche mettendo gli edifici in sicurezza, rendendoli più accoglienti con
interventi di manutenzione continua.
Si tratta di investimenti importanti
ma indispensabili affinché le strutture siano sempre adeguate ai servizi
che erogano.
In questo senso desidero ricordate
l’ampliamento della scuola media
Valgimigli, un intervento di un milione di euro che si concluderà a giugno del 2009 e estenderà l’edificio
con otto nuove aule per la docenza,
laboratori moderni e nuovi servizi, e
la nuova mensa per la scuola elementare Bonetto, a San Lorenzo, per
la quale sono stati dedicati 700 mila
euro.
Anche per i più piccoli sono in
cantiere o in dirittura d’arrivo grosse
novità: il nido comunale potrebbe
presto essere portato da 50 a 60
posti; si avvia alla conclusione la
nuova scuola di Mandriola ad opera
della parrocchia, per la quale il Comune ha concesso l’area e un contributo economico. Quando sarà aperta,
ogni quartiere di Albignasego potrà
contare sulla sua scuola materna.
Sempre con la parrocchia, a Carpanedo stiamo lavorando insieme per
trovare il modo più rapido per realizzare anche qui una nuova scuola
dell’infanzia.
Tra i progetti inseriti nel programma di governo ci sono due progetti ambiziosi e che mi stanno
particolarmente a cuore: la costruzione di una scuola materna pubblica
e di una scuola media superiore. Nel
primo caso stiamo preparando le
carte per il riconoscimento e a breve
si deciderà dove realizzarla; nel se-
condo siamo già partiti in sede di
pianificazione intercomunale e
stiamo seguendo l’iter della programmazione provinciale per capire
quale sia il percorso più breve.
In uno scenario tale si può meglio
comprendere l’azione intrapresa dal
Comune di Albignasego a difesa del
«tempo lungo», che ha presto coinvolto un ampio numero di sindaci
padovani. Il senso delle scelte che
hanno riguardato il «Movimento dei
sindaci» si può ben cogliere da questo numero di Albignasego Informa:
istruzione, qualità, organizzazione,
supporto alle famiglie, cultura e valori civili sono tutti pilastri irrinunciabili su cui si fonda la nostra
società e che pertanto vanno difesi.
Stiamo attraversando una fase economicamente difficile e se ai sacrifici necessari per continuare a vivere
dignitosamente aggiungiamo altre
difficoltà contingenti, rischiamo la
deriva. La famiglia è il bene più prezioso del nostro tessuto sociale e va
sostenuta, aiutata, preservata. Iniziando dai figli, dalla loro educazione, istruzione, gestione. Eliminare
gran parte delle classi a tempo lungo
avrebbe significato mandare in tilt
centinaia di famiglie albignaseghesi,
migliaia nel Padovano, decine di migliaia in tutto il Veneto (basti pensare
alla difficoltà di far combaciare gli
orari del lavoro dei genitori con
quelli di uscita dalla scuola dei figli).
In questo momento storico è una
contingenza che non possiamo permetterci. Anzi, in una fase di incertezza è fondamentale dare dei punti
di riferimento ai giovani e alle loro
famiglie, culla e protagonisti del domani.
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Intervista a Carlo Guglielmo
Assessore allIstruzione di Albignasego
Carlo Guglielmo è assessore all’Istruzione ad Albignasego dalla fine di settembre del 2008.
Insieme a lui affrontiamo l’argomento scuole nel Comune
«Sì, siamo molto orgogliosi del richiamo che esercitano i nostri istituti
verso persone residenti nei Comuni limitrofi. È indubbiamente un indicatore del livello qualitativo che offriamo, sia per l’insegnamento, sia
per le strutture e per i servizi: se una
scuola è considerata una buona
scuola, con validi insegnanti e strutture adeguate, le famiglie sono più
propense ad iscrivere lì i loro figli
piuttosto che in un istituto magari più
vicino ma più scadente. Il «rovescio
della medaglia» è che l’aumento della
popolazione scolastica costituisce un
costo, soprattutto in termini strutturali».
Assessore, come sta la scuola di
Albignasego?
«Come assessore, sono molto preoccupato: non possiamo ignorare che
questo, a livello nazionale, sia un momento molto difficile per tutto il comparto scolastico perché esso si trova
ad affrontare una fase di forte cambiamento. È stata approvata una riforma che vedrà la sua attuazione dal
prossimo anno scolastico e la cittadinanza ha chiesto, giustamente di essere tutelata. E come amministratori
stiamo cercando di salvaguardare
l’offerta qualitativa delle nostre strutture. Qualità che ci rende estremamente soddisfatti: negli ultimi anni
abbiamo assistito ad un rapido e costante aumento delle richieste d’iscrizione alle scuole di Albignasego. Anche da parte di persone non residenti
in città. Il senso che cogliamo dal fenomeno è che possiamo contare su
una scuola aggiornata e stimata. Questi valori devono essere difesi: da qui
l’azione a tutela del “tempo lungo”».
Parlava di attrattiva verso
l’esterno delle scuole di Albignasego...
Proprio a proposito di strutture,
all’orizzonte ci sono grosse novità.
«Oltre al progetto attuale di ampliamento della scuola media Valgimigli, stiamo valutando l’ipotesi di
dare ulteriori spazi allo stesso edificio
per aggiungere altre aule. Anche al
nido, per il quale abbiamo una cinquantina di posti, vorremmo aumentare la capienza, soprattutto a favore
dei bimbi più piccoli, indirizzando i
più grandi verso le materne integrate.
L’attenzione dell’Amministrazione
verso il nido emerge anche per gli interventi che hanno recentemente interessato la struttura che ad esempio
è stata dotata di impianto di condizionamento per il miglior comfort degli utenti, sono stati rinnovati tutti gli
infissi (anche per ottenere un risparmio energetico) è stato rinnovato l’arredo e le attrezzature ».
meglio alla sua soluzione. È importante che sia così, perché va tutto a favore delle famiglie e della qualità degli insegnamenti. Poi, un’altra
componente importante è data dal lavoro di chi mi ha preceduto come assessore: se le cose sono fatte bene, è
più facile che la “macchina” funzioni
meglio».
Quali progetti che lei considera
importanti ha realizzato l’Amministrazione comunale a favore della
scuola?
«Ritengo che un ottimo traguardo
sia stato raggiunto attivando la collaborazione con le società sportive locali, e portandole all’interno della
scuola per divulgare i valori dello
sport ai giovani. Abbiamo riscontrato
effetti positivi: questa forma di educazione alla salute ha portato all’aumento del numero di ragazzi che praticano un’attività sportiva. Inoltre in
collaborazione con gli altri Assessorati e con la biblioteca viene annualmente realizzato un importante progetto di promozione alla lettura;
l’educazione ambientale viene invece
promossa collaborando alla giornata
“Operazione scuole pulite” in cui anche le famiglie soni coinvolte a realizzare piccoli interventi manutentivi
presso le scuole. Altro progetto, attualmente in corso, interessa i genitori
delle secondarie che hanno aderito ai
corsi di genitorialità “Educarci per
educare”».
E per quel che riguarda il futuro?
A chi va attribuito il merito di un
comparto così virtuoso?
«Per quel che ci riguarda come Amministrazione, è fondamentale il buon
rapporto con le dirigenze scolastiche.
Stiamo lavorando bene, di concerto:
se c’è un problema si giunge prima e
«Nonostante il momento di crisi
economica, abbiamo rifinanziato tutti
i progetti richiesti dalle scuole. Abbiamo voluto avere un occhio di riguardo al mondo dell’istruzione e
dell’educazione, evitando il più possibile la scure dei tagli».
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Il Movimento dei sindaci: partito da
Albignasego, ha difeso il tempo lungo
130 sindaci uniti nell'obiettivo di mantenere nella scuola primaria del Veneto il tempo pieno e il tempo lungo
U
n’azione sinergica, non di protesta ma di sostegno
a favore della sua popolazione, anzitutto, e di
un’Istituzione che meritava di avere l’appoggio della base:
questo ha messo in pratica il Comune di Albignasego per
la salvaguardia del «tempo lungo». Una vicenda che si è
conclusa positivamente, ma che per la sua complessità merita di essere riassunta.
La questione della scuola sta catalizzando l’attenzione
di istituti, famiglie, mass media e opinione pubblica. Tutto
ha avuto origine con l’approvazione della riforma Gelmini,
ossia l’insieme di regole che riorganizzano l’istruzione italiana. Parliamo, in particolare, di scuola elementare, per la
quale sono due le novità rilevanti: l’introduzione del «maestro unico» e l’eliminazione delle compresenze di insegnanti nella stessa classe, con la conseguente riduzione del
numero generale di docenti necessari, che avrebbe portato
all’impossibilità di attuare il «tempo lungo».
Nel nostro Comune, il «tempo lungo» consiste in 37,5
Incontro con l'assessore regionale all'Istruzione Elena Donazzan e il consigliere regionale Leonardo Padrin
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SCUOLA PRIMARIA - Organico di fatto a.s. 2008/09 - Alunni e classi per tempo scuola
ALUNNI
CLASSI
REGIONE
di cui a
% tempo
di cui a
% tempo
Totale
Totale
t.p.
pieno
t.p.
pieno
55.233
5.795
10,49%
3.163
297
9,39%
Abruzzo
Basilicata
27.374
7.814
28,55%
1.593
493
30,95%
Calabria
94.271
17.683
18,76%
5.927
1.249
21,07%
Campania
297.471
13.787
4,63%
16.293
858
5,27%
Emilia Romag. 174.999
79.759
45,58%
8.645
3.719
43,02%
Friuli
48.135
16.554
34,39%
2.727
931
34,14%
Lazio
230.995 102.301
44,29%
11.924
4.975
41,72%
Liguria
55.333
22.805
41,21%
3.023
1.112
36,78%
Lombardia
408.403 188.604
46,18%
21.014
9.220
43,88%
Marche
67.154
14.803
22,04%
3.512
746
21,24%
Molise
13.528
169
1,25%
859
13
1,51%
Piemonte
176.797
84.570
47,83%
9.603
4.065
42,33%
Puglia
205.439
7.947
3,87%
10.234
453
4,43%
Sardegna
66.596
12.846
19,29%
3.904
744
19,06%
Sicilia
252.938
8.857
3,50%
13.494
545
4,04%
Toscana
144.100
60.840
42,22%
7.419
2.932
39,52%
Umbria
36.492
7.021
19,24%
2.103
375
17,83%
Veneto
216.369
32.467
15,01%
11.658
1.590
13,64%
TOTALE
2.571.627 684.622
26,62% 137.095
34.317
25,03%
Fonte: Regione Veneto. Si evidenzia in questa tabella che nell’anno scolastico 2008/2009, nel Veneto solo il 13,64% delle classi è a tempo pieno:
un dato inferiore a quello di altre regioni italiane.
ore di scuola a settimana, ed è un’invenzione proprio delle scuole di Albignasego che l’hanno applicata per prime negli anni Novanta, ottenendone
il riconoscimento regionale in virtù dell’autonomia scolastica. Fra i suoi numerosi vantaggi, il risparmio che comporta per la spesa scolastica
pubblica: ponendosi a metà strada fra «tempo normale» e «tempo pieno» ed essendo molto popolare in quanto facilmente adattabile agli orari di
lavoro della maggior parte dei genitori, esso impedisce la sovrabbondanza del «tempo pieno», sicuramente più costoso e impegnativo per le
scuole. Poiché la Riforma Gelmini prevede tagli al
Il tempo lungo
L’
L’organizzazione scolastica delle
scuole elementari si divide attualmente
in «tempo normale» e «tempo pieno». Il tempo
normale prevede l’utilizzo di tre insegnanti
ogni due classi e un orario di lezione di 30 ore
settimanali, contemplando la compresenza, in
alcuni casi, di due insegnanti per classe. Il
tempo pieno prevede due insegnanti per classe
e 40 ore settimanali con orario scolastico pomeridiano.
Considerato che negli anni Novanta il governo
ha bloccato l’estensione del tempo pieno, il Veneto ha ideato il «tempo prolungato», o «tempo
lungo». Il tempo lungo prevede di diminuire le
compresenze degli insegnanti per classe e utilizzare gli stessi insegnanti attribuiti per il
tempo normale, per coprire 35-38 ore di scuola
settimanali (compreso l’orario mensa) creando
così un orario scolastico disteso che verso le
ore 12 si interrompe con il pranzo in mensa e riprende poi fino alle 15.30-16. Con un notevole
risparmio di risorse, il Veneto ha adottato, con
gli insegnanti del tempo normale, un servizio
analogo al tempo pieno, rendendo tra l’altro eccellente l’offerta formativa. Uno standard, questo, riconosciuto a livello europeo.
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Incontro con i sindaci del 18/02/2009
numero degli insegnanti necessari ad ogni regione per
svolgere l’attività scolastica, e poiché il numero dei docenti sarà calcolato sulla base del numero di classi a
«tempo normale» (24-27-30 ore settimanali) e a «tempo
pieno» (40 ore settimanali), per il Veneto sarebbe stato impossibile continuare ad attuare il «tempo lungo» che non
è mai stato istituzionalizzato.
La questione merita di essere riassunta anche a livello politico per cogliere a pieno il senso di ciò che sta accadendo.
A febbraio è iniziato il confronto Stato-Regioni per l’assegnazione del numero di docenti in tutto il territorio nazionale. Ci sono regioni meno virtuose del Veneto, che in
passato non hanno attuato alcuna forma di risparmio (effetto del tempo lungo, consuetudine ben presto adottata –
perché virtuosa – in tutto il territorio regionale e in particolare nel Padovano), bensì hanno istituzionalizzato il
tempo pieno, più costoso per le casse statali. Sarebbero
state le richieste di queste regioni a mettere in allarme la
scuola veneta, avendo bisogno di un numero maggiore di
insegnanti rispetto al nostro territorio, per coprire i nume-
rosi «tempi pieni».
Il Comune di Albignasego si è attivato prima di tutti gli
altri per dare un segnale forte di sostegno alla Regione, in
modo che l’assessore regionale Elena Donazzan, delegata
all’Istruzione, l’interlocutore riconosciuto dal Ministero
per la trattativa in sede di confronto Stato-Regioni, potesse
presentarsi in trattativa con l’appoggio della «base», ossia
di Comuni e popolazione.
Per prima cosa, quindi, abbiamo approvato in Commissione Capigruppo una mozione a sostegno del «tempo
lungo», mozione che è stata approvata all’unanimità prima
di essere avvalorata anche in un Consiglio comunale partecipatissimo, da tutte le componenti politiche.
Successivamente abbiamo inoltrato ai sindaci del Padovano l’invito ad approvare la stessa mozione. Si è così formato quello che è stato nominato il «Movimento dei
sindaci», una compagine trasversale di primi cittadini, che
si sono compattati a favore del tempo lungo.
Quindi l’assessore Donazzan è intervenuta ad Albignasego per incontrare i sindaci dei Comuni locali, e qui si è
Incontro con i parlamentari padovani del 27/02/2009
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Seduta del Consiglio Comunale del 17/02/2009
impegnata a fare il possibile per la difesa della struttura
scolastica veneta.
L’azione è poi continuata, allargandosi a macchia d’olio
non solo fra i Comuni della provincia di Padova, ma anche
al di fuori e coinvolgendo un numero crescente di municipalità. A pochi giorni dall’incontro con l'assessore regionale all'Istruzione Elena Donazzan, è stata organizzata
un’altra riunione in villa Obizzi, molto sentita, a cui hanno
partecipato i parlamentari padovani.
Noi, come Amministrazione, abbiamo pensato che questo, e non le proteste, fosse il modo più corretto per difendere i diritti delle nostre famiglie e dei nostri cittadini.
Grazie alla mozione che ho presentato prima in Commissione capigruppo, e che poi è stata approvata non solo
dal nostro Consiglio comunale, ma anche dai Parlamentini di tutti i Comuni che hanno spontaneamente aderito
alla nostra iniziativa (il «Movimento dei sindaci», trasversale per schieramento), la «base» si è fatta sentire, interpretando le volontà della cittadinanza e chiedendo a gran
voce la difesa del tempo lungo. Qualche dato potrà dare la
dimensione del problema.
Ad Albignasego, su 1.005 bambini iscritti alla scuola
elementare, 430 frequentano il tempo lungo e usufruiscono
delle strutture preposte, per le quali l’Amministrazione ha
investito sei milioni e 200 mila euro negli ultimi 10 anni e
quest’anno è in bilancio una spesa di circa 700 mila euro
per la mensa della scuola Bonetto.
Spostandosi sul piano regionale, a rischio tempo lungo
ci sono in Veneto circa 1.300 classi, di cui 700 circa nel
Padovano. L’equivalenza è di oltre 25 mila famiglie venete
interessate dalla vicenda, più di 12 mila solo nel Padovano.
Anche sul piano organizzativo ci sono alcune questioni
da chiarire: negli ultimi sei anni il Veneto ha registrato un
aumento della popolazione scolastica di 55 mila alunni e
di soli 711 docenti, ossi un insegnante in più ogni 78 studenti. Da ricordare, infine, che circa il 10 per cento della
popolazione scolastica è costituita da figli di immigrati,
che nella maggior parte dei casi abbisognano di sostegno
(soprattutto linguistico) e di progetti adeguati.
Poco prima di metà marzo ho inviato al ministro Mariastella Gelmini le adesioni dei sindaci per il mantenimento
del tempo pieno e del tempo lungo. Il giorno della spedi-
zione ci erano pervenute 116 delibere comunali a sostegno del tempo lungo, a cui se ne sono aggiunte altre nei
giorni successivi, tanto da sfiorare le 130 presenze. Insieme alle mozioni, il plico inviato al Ministero conteneva
i documenti riportanti le spese dei Comuni aderenti, a favore delle loro scuole (riferite agli ultimi cinque anni):
cifre per più di 220 milioni di euro in totale, suddivise in
3 capitoli, ossia gli investimenti per ampliare o rinnovare
gli edifici scolastici adattandoli all’esigenza del tempo
pieno o prolungato realizzando mense, laboratori, nuove
aule per la didattica per un importo di oltre 104 milioni di
euro; la seconda voce di spesa per altri 103 milioni e 900
mila euro è stata sostenuta dai Comuni per l’assistenza
scolastica; infine il terzo capitolo di spesa, ha riguardato
contributi per finanziare progetti educativi scolastici condivisi con le direzioni didattiche locali per un importo di
altri 14 milioni di euro. Sommando tutte queste voci, arriviamo a più di 222 milioni di euro che ovviamente si aggiungono a quanto previsto dal programma scolastico
ministeriale. È una cifra titanica, che non poteva essere
ignorata.
E infatti dopo poco è arrivata la conferma: verso fine
marzo è arrivata la comunicazione che per la scuola primaria, il Ministero ha attribuito al Veneto più insegnanti
rispetto alle prime stime per garantire il tempo lungo e far
partire le prime classi a tempo pieno, dove c’è stata richiesta. Grazie a questi docenti sarà possibile continuare
ad attuare il tempo lungo nelle scuole elementari.
Ora possiamo finalmente dire che si è trattato di un percorso impegnativo, su tutti i fronti, e il cui merito va riconosciuto a moltissime persone, che hanno saputo fare
squadra: le rappresentanze istituzionali, indipendentemente dalla loro appartenenza politica, il consigliere regionale Leonardo Padrin, che ha proposto la mozione a
sostegno del tempo lungo, alla Regione (subito approvata),
l’assessore Elena Donazzan, l’Ufficio scolastico regionale,
i genitori degli alunni, i dirigenti scolastici, gli insegnanti
e tutte le persone che hanno lavorato per veicolare le informazioni e coordinare le azioni (tra questi, un plauso
particolare va ai dipendenti del Comune di Albignasego,
che ha coordinato le iniziative del «Movimento dei sindaci»).
Massimiliano Barison
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ALBIGNASEGO informa
comune e scuole
Scuole: non solo edifici,
ma luogo di crescita
per lintera societa`
I
l Comune di Albignasego sostiene le sue scuole in modo diretto e indiretto. Molti i servizi che
ha attivato affinché il tempo dedicato alla scuola sia non solo confortevole per gli studenti, ma anche
facilmente gestibile dalle famiglie:
basti citare, per esempio, il trasporto scolastico e la sua organizzazione anche a favore delle ore
pomeridiane dedicate allo sport,
oppure la ristorazione scolastica,
fortemente seguita e sottoposta a
rigorosi controlli e standard qualitativi. O, ancora, l’asilo nido e la
sorveglianza dei nonni-vigili e il sostegno a 360 gradi delle scuole materne private. Numerosi anche i
progetti studiati appositamente per
agevolare le famiglie, soprattutto
quelle in situazioni di maggiori difficoltà: lo sportello psicopedagogico per i genitori dei bimbi della
scuola dell’infanzia, il servizio educativo, il tavolo per l’integrazione
dei bimbi immigrati e il loro accompagnamento linguistico.
Sono numerosi anche gli interventi strutturali di ordinaria e
straordinaria manutenzione agli
edifici scolastici, effettuati nel
corso degli anni. Interventi importanti non solo per la sicurezza e il
benessere dei bambini nelle aule
(con l’«ordinaria», ma fondamentale, manutenzione, l’adegua-
mento a norme antincendio), ma
anche per permettere una migliore
didattica (basti pensare all’ampliamento della scuola media Valgimigli che a breve avrà otto nuove
aule, con un laboratorio scientifico
moderno e spazioso), il risparmio
energetico (l’impianto fotovoltaico
della scuola di Sant’Agostino, il
rinnovo dei serramenti e/o degli
impianti termici), le nuove strutture.
Per descrivere nel dettaglio tutto
ciò che il Comune di Albignasego
fa a favore delle sue scuole, sarebbe necessaria una pubblicazione molto più ampia di questa.
Tuttavia l’Amministrazione ha ritenuto di dare alcune informazioni
rilevanti o particolari, lasciando
spazio alle varie realtà scolastiche.
Perché, alla fine, è la soddisfazione
delle famiglie, degli alunni, degli
operatori scolastici e la ricchezza
dei progetti educativi e formativi,
a dimostrare la validità delle scelte
dell’Amministrazione.
Laboratori linguistici e mediazione culturale
per accogliere i bambini stranieri
I
laboratori linguistici e la mediazione culturale sono strumenti
specifici dedicati ai bambini che arrivano ad Albignasego in seguito di ricongiungimenti familiari di lavoratori
stranieri stabilizzatisi nel nostro territorio e con un lavoro regolare. La finalità dei laboratori linguistici è di
facilitare le relazioni tra bambino e
scuola, e scuola e famiglia. Il percorso
ha la durata di alcuni mesi. Nell’ultimo
triennio è i principali fruitori del serviAnno
2005
Costo del servizio € 7.982,00
zio provengono dalle repubbliche exsovietiche e dall’Africa settentrionale.
2006
2007
2008
€ 8.684,00 € 10.988,00 € 9.802,00
Bambini segnalati
9
14
17
18
Bambini seguiti
9
10
10
14
A vegliare sugli alunni ce` il nonno-vigile
La sicurezza dei bambini che frequentano le scuole di Albignasego è monitorata da «angeli» in divisa gialla fosforescente
P
resso le scuole Bonetto, Leonardo da Vinci, Falcone e Borsellino, Raggio di Sole è operativo un
servizio di vigilanza per l’attraversamento stradale degli alunni a cura dei
“nonni vigile”. Si tratta di persone pensionate di età non inferiore a 55 anni
disponibili ad effettuare la vigilanza
agli alunni nonché a svolgere altre atti-
10
vità considerate minori ma di estrema
utilità, come per esempio l’apertura dei
giardini, la sorveglianza in mostre e
manifestazioni.
L’Istituzione per i Servizi sociali del
Comune di Albignasego fornisce agli
anziani che svolgono l’attività di vigilanza casacche gialle personalizzate
con inserti riflettenti, palette e cappel-
lini. Le divise, oltre che rendere immediatamente identificabile il nonno-vigile, consente a queste persone di essere
visibili anche nel periodo invernale,
quando il maltempo e le nebbie riducono la visibilità.
L’Amministrazione comunale intende
potenziare il servizio anche per le scuole
dei quartieri Ferri e San Giacomo.
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comune e scuole
Scuole materne private
Il sostegno della scuola aiuta le famiglie a crescere i figli
R
isalgono al 2001 e al 2002 le
convenzioni comunali stipulate con sette scuole materne private
del territorio allo scopo di favorire
con appositi contributi la copertura
di parte delle spese di gestione generale e per l’inserimento di bimbi diversamente abili. Le scuole materne
interessate sono state: Sant’Agostino
(per i quartieri di Sant’Agostino e
Mandriola), Sant’Antonio (per il
quartiere di San Tommaso), Sacro
Cuore (per Carpanedo), Giovanni
XXIII (per i Ferri), S. Pio X (per
Lion), Madonna del Rosario (per
San Giacomo), Carlo Liviero (per
San Lorenzo). Le convenzioni hanno
consentito di sostenere la politica
della famiglia con contributi ammontanti complessivamente a circa
1.024.000 di euro.
Nel 2005, l’Amministrazione assieme ai rappresentanti delle scuole
materne ha valutato l’esperienza
fatta e verificato le condizioni per
nuovi accordi prevedendo contributi
anche a favore delle strutture degli
asilo nido integrati. Si tratta di tre
strutture gestite dalle scuole materne
Giovanni XXIII, Carlo Liviero e di
Sant’Agostino (attivata da settembre
2006). Le convenzioni coprono il
triennio 2006-2008 con contributi
per le materne di 490 euro all’anno
per ogni iscritto residente ripartiti in
base alle sezioni attivate mentre per i
nidi integrati il contributo di 490
euro per iscritto residente è erogato
in base al periodo di frequenza degli
iscritti.
In attuazione
L’Amministrazione comunale ha
svolto purimi incontri con i rappresentanti delle scuole dell’infanzia,
poiché il 31 dicembre scorso è scaduta la convenzione in base alla
quale vengono erogati contributi a
sostegno del funzionamento delle
scuole. L’accordo che ne è scaturito,
i corso di formalizzazione, prevede
un aumento del contributo comunale
che passa da 490 a 500 euro per ogni
bambino residente iscritto. Si tratta
di 30 mila euro in più rispetto al
2008. È una delle cifre più elevate di
tutta la provincia di Padova poiché
gli altri Comuni destinano in media
200 euro a bambino. Il motivo di uno
stanziamento così generoso sta nel
valore che rappresenta: la ricaduta
sulle famiglie è estremamente positiva: poco lontano da qui ci sono
scuole materne parrocchiali costrette
a chiudere perché non ce la fanno
più; altre sono costrette ad aumentare la retta. L’Amministrazione,
inoltre, al fine di favorire l’amplia-
mento del servizio prestato e attuare
una politica di sostegno della famiglia, ha istituito un «Fondo integrativo per le disabilità» a favore delle
scuole dell’infanzia che ospitano
utenti residenti con disabilità certificata
L’ammontare del Fondo sarà determinato annualmente in considerazione del numero degli utenti
residenti con disabilità certificata ed
in considerazione della spesa preventivata da sostenersi a carico delle
scuole e ripartito a consuntivo previa
valutazione delle spese effettivamente sostenute e con riparto proporzionale.
La convenzione, verrà estesa anche
alla Parrocchia di San Giacomo Apostolo di Mandriola a partire dall’anno scolastico 2009-2010 in
considerazione dell’attivazione della
nuova scuola dell’infanzia denominata «Padre Antonio».
Altre attivita`
Sostegno alle attività ricreative estive
delle parrocchie
Le parrocchie del territorio organizzano ogni estate a favore di bambini
e ragazzi delle attività ricreative che
nel quinquennio registrano una rilevante crescita delle partecipazioni.
Le attività, in considerazione della riconosciuta loro importanza nell’ambito della socializzazione e
dell’intrattenimento del tempo libero
dei ragazzi, sono sostenute dall’Amministrazione con appositi contributi, illustrati nella tabella seguente.
Le convenzioni comunali con le scuole materne private
Anno educativo
2003
2004
2005
2006
2006
2007
2007
Scuole materne
convenzionate
7
7
7
7
2 nidi
integrati
7
3 nidi
integrati
Domanda potenziale
491
480
416
433
276
594
277
Posti disponibili
626
626
648
666
37
675
63
Bambini iscritti
577
555
593
624
41
626
60
Bambini utenti del
trasporto scolastico
4
4
4
5
0
3
n. r.
Contributi erogati
196.215,68 196.215,00 222.833,66 258.885,68
9.488,18
292.040,00 26.950,00
Fonte: Comune di Albignasego
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comune e scuole
Servizio di ristorazione
scolastica ed educazione
alimentare
A mangiare bene s’impara sui banchi di scuola
G
li alunni delle scuole primarie
e della secondaria inferiore
usufruiscono del servizio di ristorazione scolastica nei locali adibiti a
mensa all’interno dei loro istituti.
Nel 2004 l’Amministrazione ha
completato i lavori di costruzione
della mensa a Sant’Agostino che
serve la scuola primaria «Falcone e
Borsellino» e la sezione staccata
della secondaria inferiore «Valgimigli». Per offrire un servizio qualitativamente elevato, l’Amministrazione
è intervenuta incaricando una dietista dedicata al controllo dei cibi, coadiuvata anche dai genitori che fanno
parte delle commissioni mensa.
Buoni pasto. Nel 2006 l’Amministrazione è intervenuta per agevolare
l’acquisto dei buoni pasto e con una
convenzione con alcune cartolibrerie
si è estesa nel territorio la vendita dei
buoni che prima si potevano trovare
solo negli sportelli bancari della tesoreria comunale. Nel 2007 il settore
dei buoni mensa ha subito un’ulteriore evoluzione: è scomparso il
buono cartaceo a favore di un sistema informatizzato molto semplice
e flessibile, analogo a quello delle ricariche telefoniche.
Educazione alimentare. In questi
anni stata inoltre incentivata la collaborazione con il Servizio di igiene
e alimenti (Sian) dell’Usl 16, per
svolgere, insieme alle istituzioni scolastiche, dei percorsi di educazione
alimentare rivolti ai bambini. Esempi
di questa collaborazione sono le manifestazioni svolte a scuola e poi in
villa Obizzi dedicate a gelato, frutta,
pane, corsi di formazione dei componenti delle commissione mensa
accompagnata dalla distribuzione di
opuscoli agli alunni della scuola secondaria di primo grado sulla sicurezza alimentare e la corretta
alimentazione.
Nell’anno scolastico 2007-2008 il
progetto di educazione alimentare si
è caratterizzato per l’iniziativa
«WiWa la Colazione»: per una settimana gli alunni delle scuole primarie
hanno iniziato la lezione facendo colazione. L’obiettivo è stato di fare sperimentare ai bambini la varietà di
alimenti che compongono una corretta colazione, in modo che l’esperienza scolastica potesse tradursi in
scelte nutrizionali corrette da parte
delle famiglie. Anche i genitori sono
stati direttamente coinvolti nel progetto con appositi incontri di formazione.
A maggio dell’anno scorso il progetto si è concluso con la giornata
«WiWi i Nutrienti» con allestimento
di gazebi in villa Obizzi per la consumazione dei prodotti e l’esposizione dei lavori condotti dalle classi.
Asilo Nido
Conferito l’«Attestato Blu - Nido
per la famiglia» al Marco Da Cles
N
el 2008 la giunta regionale del
Veneto ha conferito l’«attestato
blu - nido per la famiglia» all’asilo
nido comunale “Marco da Cles”. L’attestato è stato assegnato ai servizi alla
prima infanzia che si sono particolarmente distinti per l’attenzione nei
confronti della famiglia con orari di
apertura più ampi e che hanno perciò
beneficiato anche di un contributo
straordinario di mille e cinquecento
euro.
L’iniziativa rientra nella progettualità regionale del “Marchio Famiglia”,
con la quale vengono riconosciute le
realtà specificatamente organizzate
per essere di supporto alla famiglia.
L’assessorato alla Famiglia del Comune di Albignasego ha così conseguito un riconoscimento nell’impegno
a realizzare politiche, interventi ed iniziative che pongono la famiglia in
primo piano e al centro della propria
attività.
Il servizio educativo entra
nelle case dei giovani in difficolta`
Serve ad integrare il processo di crescita. La situazione è valutata dagli assistenti sociali e gestita dall’Istituzione
I
l servizio educativo domiciliare
(conosciuto anche come Sed) si
rivolge a nuclei familiari con figli
minorenni ed è finalizzato al sostegno dei genitori per i compiti educativi e ai bambini e ai ragazzi in
difficoltà per integrare il processo di
crescita in relazione a bisogni edu-
12
cativi-formativi e di socializzazione.
Il servizio sociale dell’Istituzione
per i Servizi Sociali elabora un progetto di intervento personalizzato per
ogni singola situazione e affida gli
interventi ad un educatore professionale che li attuerà a casa del minore
in orario extrascolastico.
Per usufruire del servizio è necessario essere residenti nel Comune di
Albignasego e la famiglia deve trovarsi in una situazione di disagio sociale e/o familiare che sarà valutata
dall’assistente sociale dell’area minori dell’Istituzione dei servizi sociali.
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Asilo nido, dove i piu` piccoli iniziano
a conoscere il mondo sociale
La nascita e la crescita della struttura nel corso degli anni l’ha portata ad essere
un punto di riferimento per le famiglie
L
’Asilo nido comunale si trova in
via XVI Marzo ed è intitolato a
Marco da Cles. Il servizio è autorizzato dalla Regione del Veneto ed è attivo per 11 mesi all’anno, con la chiusura ad agosto. La struttura ha una
capienza di 50 utenze.
Nell’estate 2004 si è svolta la procedura per il nuovo appalto di gestione
(per il quadriennio 2004-2008), che ha
visto vincere la cooperativa Codess
Sociale, che nel maggio 2006 ha ottenuto la certificazione di qualità Uni
En Iso 9001:2000 per l’erogazione di
servizi all’infanzia. Nel medesimo pe-
riodo il Consiglio comunale ha approvato un nuovo regolamento (rispetto a
quello vigente dal 1998) con l’obiettivo di adeguarlo alla normativa nel
frattempo intervenuta nonché delle esigenze dell’utenza. Fra i criteri sulla
cui base predisporre la graduatoria di
ammissione al servizio è stato così introdotto l’indicatore della situazione
economica equivalente (Isee) in relazione al quale la giunta comunale fissa
le tariffe a carico dell’utenza (quest’ultime vanno da un minimo di 135
euro ad un massimo di 540 euro e a
tutt’oggi non hanno subito variazioni).
La struttura è stata poi interessata da
interventi manutentivi e di rinnovo degli arredi a carico della ditta (svolti nel
2005 e 2006). Nel 2006 l’asilo è stato
oggetto di un interventi di ristrutturazione. Di conseguenza, a partire dall’anno educativo 2006-2007, è stato
possibile riorganizzare gli spazi dedicati al riposo, al gioco ed alla ricreazione per il miglior confort dei piccoli
utenti.
La gestione del nido comunale, in
seguito alla gara di appalto che si è
svolta la scorsa, è ora affidata alla cooperativa Progetto Now.
Asilo nido Marco Da Cles: i dati
Indicatori per Anno educativo
2003/04
2004/05
2005/06
2006/07
Domanda potenziale
424
450
450
447
Utenti inseriti
50
50
48
45
Retta media
€ 217,00
€ 204,00
€ 213,00
€ 202,90
Spesa complessiva
€ 361.737,990
€ 324.878,60
€ 323.125,90
€ 313.579,14
Introiti complessivi delle rette
€ 111.965,150
€ 107.950,63
€ 112.586,17
€ 98.653,88
Personale didattico
8
8
8
8
Giorni di apertura
223
218
216
219
Contributo regionale
€ 68.646,74
€ 66.761,83
€ 61.032,31
€ 60.000,00
Fonte: Comune di Albignasego
Il tavolo per lintegrazione prepara
allaccoglienza dei bambini e ragazzi immigrati
Attivo dall’anno scorso un progetto in tre tappe per conoscere la realtà dell’inserimento sociale degli stranieri
Il tavolo per l’integrazione dei bambini e dei ragazzi immigrati nel 2008
ha promosso un’attività di formazione di insegnanti ed animatori
sportivi e parrocchiali del territorio
affinché conoscano i primi elementi
che favoriscono l’integrazione.
Promossi in particolare dagli insegnati delle scuole di Albignasego ma
voluto anche dai rappresentanti delle
associazione sportive e parrocchiali,
gli incontri costituiscono un mo-
mento per creare cultura sull’accoglienza e collaborazione tra tutti i
soggetti che si occupano di bambini
e ragazzi in Albignasego.
Gli incontri si svolgono il Comune
di Albignasego e vi partecipano tutti
coloro che sono coinvolti in attività
formative, scolastiche, ludiche, sportive, con i bambini ed i ragazzi.
I temi trattati sono la «Prima alfabetizzazione in Italiano» e «Dalla lingua della comunicazione alla lingua
dello studio». Un terzo incontro è
stato dedicato al tema dell’accoglienza di minori e famiglie straniere
e alle risposte del territorio.
Ad ottobre 2008 è stato promosso un
incontro in Villa Obizzi con genitori
dei bambini immigrati e i rappresentanti delle scuole locali, gli animatori
dei centri di aggregazione e la ludoteca, per far conoscere ai genitori dei
bambini immigrati le attività per il
tempo libero che offre il territorio.
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Investimenti corposi
per una didattica di qualita`
Dalle strutture alle forniture, i capitoli di spesa a favore della scuola
Q
uasi quattro milioni di euro
negli ultimi cinque anni: è
l’ordine di grandezza della spesa
che il Comune di Albignasego ha riservvato alle sue scuole attraverso
gli investimenti per migliorare la
qualità della vita della popolazione
scolastica. Numeri importanti che
hanno richiesto al bilancio pubblico
uno sforzo che tuttavia era (ed è) irrinunciabile. Qui di seguito sono
presentate due tabelle riepilogative
con alcuni dei capitoli di spesa che
giustificano un così importante impegno economico.
A seconda dello stato e delle necessità dei vari edifici scolastici,
sono stati previsti interventi più o
meno incisivi, in tutte le strutture
scolastiche: per esempio, alla scuola
Rodari sono state realizzate palestra e spogliatoi (420 mila euro la
spesa), oltre che la manutenzione
straordinaria per la copertura. Alla
media Valgimigli è andata la fetta
più ampia, con un milione di euro
per l’ampliamento e altri interventi
comuni ad altri edifici. La scuola di
San Giacomo ha ora una nuova palestrina (284 mila euro). La scuola
di Sant’Agostino ha una nuova
mensa (390 mila euro). In più, l’ordinaria e la straordinaria manutenzione hanno riguardato tutte le
scuole per un importo totale che supera il milione di euro.
Nella seconda tabella sono descritte le spese per le forniture, distinte a seconda che si tratti di
scuola elementare oppure scuola
media. Sono piccole, ma indispensabili spese che vanno a favore della
didattica e della qualità del servizio
offerto.
Gli investimenti per le scuole- Quinquennio 2003/2007
LAVORO
14
EDIFICIO
IMPORTO
Lavori di adeguamento normativa prevenzione incendi
ed opere edili (ult. 21.12.2002)
Scuola media: M. Valgimigli - capoluogo
€ 206.582,76
Lavori di ampliamento lato est (mensa + aule piano 1°)
(ult. 03.01.2003)
Scuola media: M. Valgimigli - capoluogo
€ 309.874,14
Manutenzioni straordinarie, adeguamento normativo in materia
sicurezza ed eliminazione barriere architettoniche (ult. 01.10.2002)
Scuole elememtari: G. Bonetto, A. Moro e L. Da Vinci
€ 361.519,83
Manutenzioni straordinarie, adeguamento normativo
in materia sicurezza (ult. 23.09.2002)
Scuole elementari: G. Rodari, G. Marconi, Raggio di Sole,
Falcone e Borsellino e asilo nido
€ 214.949,36
Manutenzioni straordinarie, adeguamento normativo in materia
sicurezza ed eliminazione barriere architettoniche (ult. 27.03.2002)
Scuole elementari: G. Rodari, Ferri
€ 146.260,60
Lavori di realizzazione palestra (tensostruttura) e spogliatoi
Scuole elementari: G. Rodari, Ferri
€ 420.000,00
Lavori di ampliamento (8 aule + aule sostegno) opere in corso
Scuola media M. Valgimigli - capoluogo
€ 1.000.000,00
Lavori di creazione nuova palestrina
Scuole elementari: A. Moro, S. Giacomo
€ 284.051,30
Lavori di creazione nuovi spogliatoi contigui palestrina
Scuola elementare: L. Da Vinci - capoluogo
€ 101.070,60
Lavori di creazione nuova mensa
Scuole: S. Agostino
€ 390.000,00
Lavori di riconversione ed adeguamento normativa centrali termiche
Tutti gli edifici scolastici
€ 150.000,00
Lavori di ridistribuzione spazi scuola elementare/media con creazione
aule di informatica
Scuole: S. Agostino
€ 41.000,00
Lavori di recupero spazi e sistemazione aree esterne
Scuola elementare: Raggio di Role
e scuola media media: Valgimili - capoluogo
€ 45.000,00
Lavori di eliminazione barriere architettoniche
(3 nuovi elevatori)
Scuole elementari: G. Rodari, G. Bonetto
e Falcone e Borsellino
€ 80.000,00
Lavori di manutenzione straordinaria
Tutti gli edifici scolastici
€ 875.244,32
Lavori di manutenzione ordinaria consistenti in piccole riparazioni agli
impianti elettrici (sostituzione neon, interruttori, ecc.), agli impianti
idrici (riparazione di rubinetti, cassette w.c., scarichi, ecc.),
ai serramenti (maniglie, serrature, ecc.), dipinture locali
(circa 300 interventi annui)
Tutti gli edifici scolastici
€ 297.099,00
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FORNITURA SCUOLE ELEMENTARI
FORNITURA SCUOLA MEDIA
ANNO 2008
Acquisto fotocopiatrice digitale per la scuola “Da Vinci”
Acquisto n. 1 armadietto spogliatoio per la mensa Rodari
Fornitura n. 7 sirene di emergenza plessi vari
Fornitura attrezzature di sicurezza plessi vari
Fornitura attrezzature di sicurezza plessi vari
Attrezzature e arredi per mense scolastiche plessi vari
TOTALE 2008
ANNO 2008
€ 1.308,00
€ 146,00
€ 714,67
€ 176,28
€ 174,96
€ 1.344,19
€ 3.864,10
ANNO 2007
Fornitura n. 2 lettini con ruote
Fornitura lavagne plessi vari
Fornitura arredi scolastici vari scuola “Marconi”
Fornitura attrezzature di sicurezza plessi vari
Acquisto fotocopiatrice scuola “A. Moro”
Attrezzature varie per mense scolastiche
TOTALE 2007
€ 259,92
€ 204,19
€ 9.000,00
€ 34,99
€ 415,20
€ 30.000,00
€ 39.914,30
ANNO 2007
€ 493,20
€ 10.132,74
€ 5.769,24
€ 2.211,60
€ 1.392,99
€ 6.333,30
€ 26.333,07
ANNO 2006
Fornitura arredi scolastici scuola “Da Vinci”
Fornitura n. 7 estintori aule informatica c/o circolo didat.
Fornitura tavoli e sedie mensa Raggio di Sole
Fornitura attrezzature varie palestra Rodari
Fornitura n. 3 estintori palestra Rodari
Fornitura pavimento resiliente in rotoli
Fornitura carrelli portavivande mense scolastiche
Arredo ambulatorio palestra scuola Rodari
TOTALE 2006
Fornitura n. 3 licenze Office 2007 per la scuola media
Fornitura n. 2 sirene di emergenza
Fornitura arredi scolastici vari
Fornitura attrezzature di sicurezza
Fornitura articoli sportivi palestra succ. S. Agostino
Arredi vari per l’ampliamento della sede centrale
TOTALE 2008
€ 10.416,12
€ 520,80
€ 1.063,54
€ 6.134,76
€ 216,00
€ 1.053,36
€ 2.209,20
€ 601,32
€ 22.212,10
Fornitura lavagne scuola media
Fornitura arredi scolastici vari
Fornitura bandiere interno ufficio presidenza
Fornitura macchina lavasciuga pavimenti
Fornitura sedia ergonomica per ufficio segreteria
Acquisto attrezzature informatiche
Fornitura armadi per uffici segreteria
Fornitura tavolo inox per mensa scolastica
Fornitura materiale didattico per laboratorio scienze
Fornitura attrezzature varie per mensa scolastica
TOTALE 2007
€ 829,50
€ 5.952,77
€ 258,00
€ 2.844,00
€ 414,00
€ 5.917,80
€ 1.214,40
€ 1.036,03
€ 1.532,47
€ 1.396,15
€ 21.395,12
ANNO 2006
Fornitura arredi scolastici vari
Fornitura arredo biblioteca scuola media
Fornitura sopralzi per armadi Segreteria
Fornitura arredi per mensa scolastica
Fornitura lettino per disabili
TOTALE 2006
€ 8.347,92
€ 5.752,18
€ 960,00
€ 10.440,00
€ 150,00
€ 25.650,10
ANNO 2005
Fornitura arredi scolastici scuola Falcone Borsellino
Fornitura tende verticali aula informatica scuola Falcone
Fornitura tavoli e sedie mensa scolastica L. Da Vinci
Fornitura tavoli e sedie mensa scolastica Marconi
Fornitura arredi scolastici scuola Rodari
Fornitura fasciatoio scuola Bonetto
Fornitura armadio sicurezza per direzione didattica
Fornitura fax per plessi vari
Fornitura telefoni cordless
TOTALE 2005
€ 11.026,87
€ 648,00
€ 1.238,98
€ 466,12
€ 12.681,49
€ 302,40
€ 1.617,60
€ 1.548,00
€ 1.462,30
€ 30.991,76
ANNO 2004
Arredo aula informatica scuola S. Agostino
TOTALE 2004
€ 5.727,60
€ 5.727,60
Fornitura arredi e tendaggi per ufficio presidenza
Fornitura arredi per ufficio segreteria
Fornitura arredi scolastici vari
Fornitura arredi scolastici vari
Fornitura armadi, cartelliere e analoghi
TOTALE 2005
€ 1.626,00
€ 5.693,51
€ 2.617,92
€ 5.382,24
€ 10.784,40
€ 26.104,07
ANNO 2004
Fornitura arredi scolastici vari
Acquisto fasciatoio e altri articoli per alunno disabile
TOTALE 2004
€ 3.946,56
€ 288,00
€ 4.234,56
ANNO 2003
Fornitura arredi scolastici vari
TOTALE 2003
ANNO 2003
Fornitura arredi scuola S. Agostino
TOTALE 2003
ANNO 2005
€ 3.999,90
€ 3.990,90
€ 5.000,00
€ 5.000,00
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ALBIGNASEGO informa
servizio di trasporto scolastico
I dati del servizio scolastico
nel Comune di Albignasego
Tutti in carrozza
163 alunni ogni giorno vanno a scuola
con il servizio organizzato dal Comune
I
l Comune di Albignasego offre un servizio di trasporto per gli alunni che frequentano le scuole Leonardo Da Vinci, Marconi, Bonetto e la sede centrale della
scuola media Valgimigli. Compatibilmente con il piano
trasporti delle scuole primarie e secondarie, è previsto
anche il trasporto per le scuole materne private.
Le domande di iscrizione sono solitamente raccolte nei
mesi di maggio e giugno con riferimento all’anno scolastico che inizia nel mese di settembre, per elaborare un
dettagliato piano di trasporto che permetta di ottimizzare
il servizio ed includere il maggior numero di alunni, otre
a verificare la possibilità di accoglimento delle domande
di trasporto per le scuole materne.
Il modulo di domanda e la scheda informativa possono
essere reperiti all’Ufficio Unico per i Servizi al Cittadino
o scaricati e stampati direttamente dal sito ufficiale del
Comune.
Per l’anno scolastico 2008/2009 il servizio è svolto per
163 alunni che a fronte del trasporto da e per le scuole
servite versano una tariffa di 195,22 euro (ridotta a
130,14 euro per sola andata o ritorno). Viene invece applicata una tariffa ridotta per gli alunni residenti a Lion
pari a 108,45 euro, ridotta a 72,23 euro per sola andata o
ritorno.
Per le famiglie meno abbienti è possibile ottenere un
parziale rimborso delle spese sostenute per tale servizio
presentando la domanda di contributo regionale per borse
di studio o, in caso di Isee inferiore a 6.300 euro, presentando apposita richiesta di riduzione della tariffa dovuta.
2005
Spesa complessiva
del servizio
2006
2007
138.710 138.710 138.710
Introito complessivo
del servizio
25.086
25.273
24.017
Corse medie
giornaliere
16
16
16
Domande presentate
(materne)
4
5
8
Domande presentate
(primarie)
50
49
43
Domande presentate
(secondarie I°)
119
123
111
Iscritti (materne)
4
5
14
Iscritti (primarie)
48
43
43
Iscritti (secondarie I°)
113
122
109
Utenti scuole primarie
residenti a Lion
22
26
22
Automezzi impiegati
4
4
4
Corse
3.380
3.380
3.380
Fonte: Comune di Albignasego
Dopo la scuola il Sala prove gratuita,
per i talenti
trasporto continua
della musica
anche per lo sport
O
ltre all’accompagnamento dei bimbi nelle aule scolastiche, sono attive anche corse aggiuntive su richiesta delle scuole per consentire uscite delle scolaresche
con finalità didattiche e/o sportive. Il trasporto è effettuato,
per esempio, in occasione degli annuali giochi sportivi studenteschi organizzati sia dalle primarie che dalla secondaria inferiore, per la partecipazione in biblioteca ai
progetti di promozione alla lettura, in occasione di partecipazione a mostre ed eventi culturali.
Oltre all’accompagnatore fisso sui mezzi adibiti al trasporto degli alunni delle scuole materne, è previsto anche
un addetto per la vigilanza e il controllo che svolgerà tale
compito a rotazione sui mezzi destinati al trasporto degli
alunni delle scuole primarie e secondarie di primo grado.
L’unico obbligo per le famiglie è attendere (eventualmente per mezzo di altra persona incaricata) il proprio figlio alla fermata di ritorno.
16
A
nche quest’anno il Comune di Albignasego continua la collaborazione per l’utilizzo di una sala prove
a titolo gratuito per i gruppi musicali che abbiano almeno
la metà dei componenti residenti ad Albignasego.
Rispetto al 2008, quest’anno l’agenzia di promozione sociale “Sweet Basil” che ha sede in vicolo Gela 18, nella
zona industriale di Mandriola, aggiunge un turno in più al
venerdì sera. Pertanto l’offerta consiste in due turni gratuiti
da due ore ciascuno, il venerdì sera (20-22; 22-24) e altrettanti il sabato pomeriggio (14-16; 16-18).
Scopo del progetto è cercare di favorire in maniera netta
e decisa i gruppi musicali del territorio, tanto che si è istituita una tessera ad hoc per sottolineare l’importanza e la
priorità che si vuole dare a questi ultimi.
Per prenotare la sala prove, attrezzata con strumenti all’avanguardia, è necessario rivolgersi alla biblioteca comunale entro il giovedì, negli orari di apertura.
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ALBIGNASEGO informa
scuola dell’infanzia
Le scuole di Albignasego,
un patrimonio di valori ed educazione
S
ono 18 le scuole pubbliche e
private esistenti ad Albignasego. Attualmente si dividono in:
scuole dell’infanzia (scuole materne), scuole elementari, medie.
C’è anche un asilo nido, per i bambini più piccoli. E nel programma
di governo l’amministrazione che
guida il Comune ha inserito la costruzione di una scuola superiore,
che ora manca.
Numerosa la popolazione scolastica: all’asilo nido attualmente
sono accolti 52 bambini che si aggiungono ai 72 degli asili nidi integrati; nelle scuole materne giocano
e imparano 581 bambini, di cui 93
provengono da altri Comuni. Folta
anche la presenza alle scuole primarie: i 186 bambini della Leonardo Da Vinci si sommano ai 192
della Rodari, ai 160 della Falcone e
Borsellino, agli 81 della Raggio di
Sole, ai 193 della Bonetto, ai 99
della Aldo Moro, ai 91 della Marconi. In tutto, 1.002 alunni che
dalla prima alla quinta elementare
colorano di soddisfazioni e allegria
le strutture scolastiche locali. Infine, per fascia d’età, ci sono le
scuole medie: 442 gli studenti della
sede centrale, più i 160 di San-
t’Agostino. Di questi, 93 risiedono
fuori del territorio comunale.
Ecco di seguito una ricca presentazione che è pervenuta ad Albignasego Informa direttamente
dalle scuole, divise per tipologia e
in base al percorso scolastico che i
bambini affrontano (e quindi
prima le scuole dell’infanzia, poi le
primarie, infine le medie). Insegnanti e dirigenti hanno scelto il
modo in cui presentarsi. Attraverso i loro progetti e le loro caratteristiche, offrono al Comune e
a tutti i cittadini una «carta
d’identità» di ciò che sono.
Scuola dellinfanzia Carlo Liviero
Quartiere San Lorenzo
L
a scuola dell’infanzia Carlo
Liviero è situata nella parrocchia di San Lorenzo in Roncon in via
XVI Marzo, 14.
La costruzione è iniziata nell’anno
2000 e nel settembre 2001 era già
pronta ad accogliere i primi bambini.
È circondata da un ampio giardino
attrezzato con scivoli, casette e altri
giochi per il divertimento dei bam-
bini.
Il pranzo è preparato da una cuoca
che lavora nella mensa situata all’interno della scuola stessa.
Sono presenti cinque sezioni di
scuola dell’infanzia per un totale di
130 bambini e quattro sezioni di nido
che accolgono complessivamente 36
bambini.
Nelle nostre sezioni, sia di nido
che di materna, sono presenti otto
bambini stranieri ed è accolto un
bambini diversamente abile.
Le attività didattiche sono svolte
sia in sezione (composta da un
gruppo eterogeneo di bambini) che
in intersezione dove i bambini delle
diverse classi vengono divisi in
gruppi omogenei d’età.
Attraverso questa metodologia didattica, i bambini possono raggiungere importanti traguardi di sviluppo
della propria identità, puntando sull’autonomia, sulla consapevolezza di
sé, sulle competenze favorendo così
l’integrazione e la collaborazione.
Durante il pomeriggio, i bambini
dell’ultimo anno svolgono delle attività di prelettura, prescrittura, precalcolo, inglese e un progetto arte
che li aiuteranno a sviluppare capacità e competenze per l’ingresso
nella scuola primaria.
Nella nostra scuola si propone l’insegnamento della lingua inglese a
partire dai quattro anni d’età.
L’associazione “Cucciolo Sport”
collabora con il corpo docente per
proporre, una volta alla settimana, attività motoria a tutti i bambini della
scuola.
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ALBIGNASEGO informa
scuola dell’infanzia
Scuola dellInfanzia Madonna del Rosario
Quartiere San Giacomo
L
a scuola dell’ infanzia “Madonna del Rosario”, inaugurata
nel 1968, è una scuola cattolica gestita
dalla Pia Unione I.S.M.E.T. ed accoglie bambini di età compresa tra i tre
e i sei anni.
È situata a S, Giacomo di Albignasego, in Piazza della Torre 1, il numero di telefono e fax è 0498010053.
Gli orari in cui la segreteria è aperta:
tutti i giorni dal lunedì al venerdì dalle
9.30 alle 10.30 e dalle 16.00 alle
17.00.
Gli alunni iscritti nell’anno scolastico 2008/09 sono 65 suddivisi in tre
sezioni, eterogenee per due fasce di
età. L’edificio scolastico dispone di
un ampio giardino attrezzato con
strutture gioco.
Entrando nella scuola si accede ad
un ingresso-spogliatoio nel quale si
affacciano il refettorio, i servizi igienici, la segreteria, e il salone.
Nel salone, a sua volta, si affacciano le tre sezioni.
Le aule vengono utilizzate per lo
svolgimento delle attività. Ognuna di
esse ha accesso al giardino.
I servizi che la scuola offre:
- la mensa interna (per i bambini con
intolleranze o allergie alimentari,
certificate dal proprio pediatra, ven-
gono studiati dei menù in collaborazione con i genitori.)
- il servizio di ingresso anticipato a
scuola dalle ore 7:30, per le famiglie
che ne fanno richiesta.
Le feste organizzate durante l’anno
dalla nostra scuola, a cui sono invitate
le famiglie dei bambini sono: festa
dell’Accoglienza e dei nonni; festa di
S. Martino; festa di Natale; festa di
Carnevale; festa del Papà; festa della
Mamma; la gita scolastica a cui possono partecipare tutti i bambini con la
propria famiglia; il saggio di fine anno.
Gli alunni iscritti nell’anno scolastico in corso sono 65, 24 maschi e 41
femmine; 27 bambini non risiedono
nel comune di Albignasego, ma provengono da altri comuni (Casalserugo, Bovolenta, Padova); 3 bambini
sono di nazionalità straniera; in questo anno scolastico non sono iscritti
bambini diversamente abili.
Ogni anno viene elaborato dalle insegnanti una programmazione in
grado di consentire la realizzazione di
un “ambiente per l’apprendimento”,
rispondente ai bisogni dei bambini e
flessibile nell’articolazione delle proposte didattiche.
Le attività sono organizzate secondo
le “Indicazioni Nazionali per i Piani
Scuola dellinfanzia San Pio X
Quartiere Lion
Strutture esistenti nel plesso: tre
aule, un refettorio, un dormitorio, un
salone per gioco libero, attività motoria e attività musicale, una zona
servizio igienico bambini, una zona
servizio igienico disabili, uno spogliatoio con servizio igienico, una
cucina con annesso servizio igienico,
un cortile con attrezzatura ludica, un
giardino con attrezzatura ludica, una
segreteria.
Numero classi: le classi alla scuola
“San Pio X” sono due, e i bambini
sono misti (bambini di tre, quattro,
cinque anni assieme). Nella nostra
scuola sono presenti 16 bambini
grandi, 16 bambini medi e 19 bambini piccoli, sono tutti di nazionalità
italiana, non ci sono bambini stranieri e nemmeno diversamente abili.
18
Personale della scuola: un coordinatore, tre insegnanti, una cuoca, una
signora delle pulizie.
La nostra scuola
La nostra offerta formativa si concretizza con attività e iniziative didattiche che favoriscono la
formazione culturale degli alunni, il
rafforzamento dell’identità e la maturazione dell’autonomia nei metodi
di studio, lo sviluppo delle competenze e il successo scolastico promuovendo attività di: sezione per
garantire punti di riferimento nel rapporto con le persone e con l’ambiente, intersezione per offrire
stimoli differenti con gruppi di bambini di età eterogenea, religione per
trasmettere ai bambini i valori cristiani attraverso gli insegnamenti di
Personalizzati”. Le Indicazioni esplicano i livelli essenziali di prestazione
a cui tutte le scuole dell’infanzia sono
tenute per garantire il diritto personale, sociale e civile all’istruzione e
alla formazione di qualità.
I progetti che la nostra scuola propone sono:
- il progetto continuità con la scuola
primaria, in collaborazione con la
direzione didattica di Albignasego
- il progetto di educazione stradale
con la collaborazione della polizia
municipale del Comune di Albignasego
- il progetto annuo di attività motoria,
svolto da un’insegnante dell’associazione Thema
- il progetto annuo di attività musicale, svolto da un’insegnante dell’associazione “Do.Re.Mi”.
Via Sant’Andrea, 123
Lion di Albignasego
Tel. 049 710024
Gesù, psicomotoria viene eseguita
per fasce d’età e grazie i motori il
bambini prende coscienza del sé corporeo, musicale eseguita per fasce
d’età favorisce l’approccio immediato con la musica, in una età in cui
le capacità ricettive e creative sono
sviluppate, pre-scrittura, pre-lettura,
pre-calcolo per avere un primo approccio alla lingua scritta, parlata e
con i primi “calcoli”, inglese per offrire ai bambini grandi un primo approccio alla conoscenza di una
lingua straniera (inglese), multimediale per offrire ai bambini grandi un
primo approccio alla conoscenza del
computer, teatro per offrire ai bambini la possibilità di esprimere la propria fantasia, di spaziare in mondo
irreale.
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ALBIGNASEGO informa
scuola dell’infanzia
Scuola dellInfanzia e Nido
Integrato Giovanni XXIII
Quartiere Ferri
L
a scuola dell’infanzia paritaria
ed il nido integrato “Giovanni
XXIII”, nella loro attività educativa,
si ispirano ai valori cristiani della
vita, accogliendo bambini/e dai 12
mesi ai 6 anni, senza alcuna distinzione di razza e di religione. Esse perseguono l’obiettivo di una elevata
qualità pedagogica dell’educazione
dei bambini in età prescolare favorendo la partecipazione attiva della
famiglia alla vita della scuola.
Strutture esistenti nel plesso: La
sede della scuola dell’infanzia è costruita su due piani. Al piano terra troviamo l’ingresso comune, il nido
integrato, il salone e un blocco di servizi igienici. Al primo piano si trovano la cucina, la sala insegnanti, le
quattro aule ed un secondo blocco di
servizi igienici. La sede del nido integrato è costituita da un salone, un
dormitorio, un refettorio e gli annessi
servizi. Trovano spazio sempre a
piano terra, ma con ingresso differenziato, la segreteria e la direzione. Il
tutto è circondato da tre grandi giardini e un spazioso parcheggio ad
esclusivo uso dei genitori.
Numero sezioni: quattro per la
scuola dell’infanzia e quattro per il
nido.
Numero bambini: scuola dell’Infanzia: 102 - nido: 27. Maschi: 71 Femmine: 58
Bambini Italiani: 122
Bambini stranieri: 7
Bambini diversamente abili: 1
Personale: cinque insegnanti (di cui
una di inglese), quattro educatrici, un
assistente per dormitorio e tempo
prolungato, tre ausiliarie, una cuoca,
tre volontari (segreteria). La scuola si
avvale inoltre del supporto di una psicopedagogista, figura professionale
che aiuta genitori, insegnanti ed educatrici nel percorso formativo dei
bambini.
Progetti culturali: Dal collegio do-
centi viene stabilito ogni anno un progetto educativo-didattico seguendo le
“Indicazioni per il Curricolo“ emanate dal Ministero della Pubblica
Istruzione. Quest’anno mediante laboratori
espressivo-manipolativi,
scientifici e linguistici con obiettivi
differenziati in base all’età dei bambini, ci dedichiamo a: «Un libro…un
tesoro”».
L’offerta formativa è arricchita da:
- Educazione stradale in collaborazione con la Polizia Municipale
- Continuità Nido - Primaria
- Laboratori “speciali” per bambini
grandi: grafico-pittorico, drammatico teatrale e del riciclo
- Uscite didattiche
- Centri estivi nel mese di luglio.
Via Barbarigo, 12
Orario: dalle 7.30 alle 17.30
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ALBIGNASEGO informa
scuola dell’infanzia
La Scuola dellInfanzia e il Nido
Integrato SantAgostino
Quartiere Sant’Agostino
È
una struttura pensata, realizzata
e sostenuta dall’amore e dalla
passione di tanti cristiani che fanno
parte della comunità parrocchiale di
S.Agostino.
Lo stabile non è molto grande ma
sufficiente per accogliere circa 80
bambini della scuola dell’infanzia, divisi in tre sezioni con quattro insegnanti, e 21 bambini del nido
integrato,con tre educatrici. Ad esse si
affiancano la direttrice, la cuoca e
un’inserviente.
La scuola, con il suo colore giallo,
attira subito l’attenzione di chi passa
per via Tintoretto. I bambini dicono:
“La nostra scuola è un sole!” . Noi insegnanti aggiungiamo: “Non solo per
9il colore, ma per la vita che sprigiona
al suo interno”.
Un ampio prato verde permette di
svolgere varie attività all’aperto e
anche di godere l’ombra degli alberi
che lo circondano. Una ricchezza non
trascurabile è la possibilità di scorrazzare liberi e gioiosi nel vicino campo
sportivo.
Riteniamo che sia indispensabile la
nostra offerta educativo-didattica, perché offerta ad un quartiere abitato da
giovani famiglie, provenienti da varie
parti d’Italia e anche dall’estero e i
bambini non mancano.
La scuola assume come finalità proprie quelle che vengono enunciate
dalle “Indicazioni Nazionali” per i
“Piani Personalizzati delle Attività
Educative” nelle scuole dell’infanzia.
Le attività sono varie: l’uscita autunnale sui colli,la castagnata e tombolata coi genitori, la festa per il
messaggio natalizio, i quattro salti di
carnevale, la gita in primavera, la consegna dei diplomi, la festa di fine anno
con la gustosa cena...Sempre si cerca
di coinvolgere i genitori, che sono felicib di sentirsi protagonisti assieme ai
loro figli.
Sia la scuola dell’ infanzia come il
Nido integrato svolgono il percorso
educativo-didattico privilegiando il
metodo dei laboratori. Attualmente
unoi di questi abbina in modo interessante il mondo delle favole e l’educazione alimentare.
L’ interno della scuola è un gioco di
colori, dall’arredamento ai muri e alle
porte. Ci si sente avvolti da un calore
familiare e il tutto viene e il tutto
viene coronato dai profumi del
cibo,fresco e caldo,preparato nella nostra cucina.
Mantenere un ritmo di servizio attento e sereno non è facile e le insegnanti, con il personale di servizio, ci
mettono competenza e buona volontà.
Siamo contente perché al nostro piccolo “dare” , ritorna un enorme
“avere” fatto di sorrisi, di sguardi parlanti, di coccole affettuose che i bambini non ci risparmiano.
Siccome abbiamo la certezza che
“quello che avete fatto a uno di questi
piccoli l’avete fatto a me” (Mt 25,40),
con l’aiuto di Dio continueremo a farlo
sempre meglio per il bene di tutti.
Sr. Arnaldina e le insegnanti
La scuola dell infanzia S. Antonio
Quartiere San Tommaso. Situata in via S. Tommaso 28 è una scuola paritaria. Di ispirazione cristiana gestita
dalla parrocchia e ha come presidente e legale rappresentante il parroco don Marcello Volpato
È
una delle 8 scuole del comune di
Albignasego, la prima nata nel
1932, per cui conte 77 anni di servizio per l’ educazione dei bambini.
Attualmente sono iscritti 200 bambini dai 3 ai 6 anni di cui 102 maschi
e 98 femmine divisi in otto sezioni
con otto insegnanti. A queste si aggiungono, l’ insegnante di psicomotricità presente nella scuola a tempo
pieno; l’ insegnante di inglese per due
giorni alla settimana e l’ insegnante
di sostegno che segue due bambini
con particolari bisogni e un operatore
socio sanitario. Un terzo bambino è
seguito è seguito da un “lettore”.
La scuola accoglie anche nove bambini stranieri inseriti positivamente
nelle rispettive sezioni.
20
Fanno parte della scuola due sezioni
“Primavera” con 40 bambini dai 24
ai 36 mesi accuditi da quattro educatrici.
La scuola da circa due anni è stata
ampliata e adeguata alle norme di sicurezza per cui gli spazi sono così
suddivisi:
Otto aule con angoli strutturati per attività di gioco.
Un ampio salone per l’attività ludicomotoria.
Due sale da pranzo.
Tre spazi per servizi igienici.
Un cortile con attrezzatura adeguata.
Due aule per le sezioni primavera.
Uno spazio per servizi igienici.
Un ambienta adibito al cambio.
Un cortile interno.
Una cucina attrezzata a norma.
Una dispensa.
Una segreteria.
La scuola S. Antonio ha come finalità primaria la formazione integrale
del bambino nella sua individualità,
irripetibilità e globalità.
La proposta educativa mira allo sviluppo di tutte le potenzialità del bambino per far sì che si pongano le basi
per la formazione di una personalità
fondata sulla sicurezza affettiva, sull’autonomia, sull’apertura alle relazioni con gli altri e sul desiderio di
scoprire e conoscere.
Il progetto che stiamo svolgendo
quest’anno ha come titolo “A scuola
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c’è un posto per tutti”. Nelle nuove
indicazioni per il curricolo 2007, il
campo d’esperienza “Il sé e l’altro”
dice: “...Il bambino osserva...L’ambiente che lo circonda, le relazioni tra
le persone; ascolta le narrazioni degli
adulti, sente di appartenere alla sua
famiglia, alla sua comunità, alla sua
scuola; si accorge di essere uguale e
diverso nelle diversità delle situazioni... Si definisce e si articola
l’identità di ciascun bambino e di ciascuna bambina come consapevolezza
del proprio corpo, della propria personalità e del proprio stare con gli
altri... Il bambino cerca di dare un
nome agli stati d’animo, sperimenta
il piacere e le difficoltà della condivisione e i primi conflitti...”.
E’ questo il campo che abbiamo deciso di privilegiare. La nostra progettazione è stata pensata per favorire nei
bambini,protagonisti, la capacità di ri-
scuola dell’infanzia
conoscersi e di sentirsi appartenenti
ad un gruppo, passando gradualmente
dall’“io” al “noi”, rendendoli consapevoli della loro unicità e della necessità di rispettare l’altro.
All’interno del progetto si svolgeranno laboratori relazionali, brevi
progetti culturali come: Il mio paese L’ecologia - Educazione stradale.
La scuola ritiene i genitori i primi responsabili dell’educazione dei propri
figli perciò promuove durante l’anno
scolastico il loro coinvolgimento non
solo mediante incontri, colloqui individuali con la propria insegnante, partecipazione agli organi collegiali, ma
anche nei momenti di festa della
scuola, di recita assieme a i bambini
ecc.
Ringraziamo l’organizzazione comunale per le attenzioni verso la scuola
paritaria: per l’aiuto economico, ma
anche per le varie iniziative che sostiene: corsi di aggiornamento per insegnanti, Albignasego dei bambini,
corsi formativi per i genitori ecc.
Sono molteplici opportunità che aiutano la scuola a rispondere ai tanti bisogni che i bambini e le loro famiglie
presentano. La famiglia infatti trova
nella scuola dell’infanzia il primo approccio per incontrarsi e crescere in
um comune cammino educativo.
“Per educare un bambino non basta
una famiglia, occorre un intero villaggio”.
Cresce lasilo
comunale
S
i è concluso il progetto di ampliamento dell’asilo comunale
di via XVI Marzo, Marco da Cles,
attuato per assicurare una maggiore
funzionalità del servizio offerto.
In seguito alle recenti riforme solastiche sono state introdotte alcune
“ novità” che riguardano la scuola
dell’infanzia (elementare e materna)
con la conseguente necessità di riorganizzare gli spazi per le attività dell’asilo nido.
L’intervento è costato 35 mila euro
per il recupero funzionale di due
“portici” al pianterreno, uno sul lato
est e uno sul lato ovest dell’asilo. Entrambi sono stati chiusi sui tre lati
scoperti, si è provveduto ad alzare il
pavimento all’altezza del resto dello
stabile, i serramenti sono stati spostati sull’attuale muro più esterno.
Sono stati applicati in seguito gli opportuni interventi di adeguamento
per avere al termine di tutto a disposizione due nuovi spazi della misura
complessiva di 40 metri quadrati, per
rispondere alle esigenze didattiche e
soprattutto a quelle dei bimbi.
Scuola dellinfanzia
Sacro Cuore
Quartiere Carpanedo
Strutture esistenti nel plesso:
N. 2
N. 1
N. 1
N. 1
N. 1
N. 1
aule
mensa
salone
servizi igienici
cortile
sala adibita a riposo settimanale
Numero classi: 2
Bambini frequentanti: 33
di cui maschi:16 - femmine:17
Bambini italiani: 32
Bambini stranieri: 1
Bambini diversamente abili: 0
Lingue straniere insegnate: 0
Progetti culturali:
- accoglienza
- quanti pericoli.
A casa... a scuola... per la strada
- ambiente e stagione
- a tavola: alla scoperta dei cibi
- incontro con i colori
- continuità con la scuola materna
- educazione musicale
(con un insegnante esterno)
- educazione motoria
(con un insegnante esterno)
Laboratori:
-
grafico pittorico
manipolativo
plastico
linguistico
Scuola dell’infanzia
“Sacro Cuore”
Via S. Stefano n. 29
Carpanedo
35020 Albignasego (PD)
Tel. e Fax 049710651
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scuole elementari
Mille per sette...
Direzione Didattica di Albignasego
P
oco più di mille alunni distribuiti in sette sedi, 93 docenti più
14 insegnanti di sostegno, un psicopedagogista, un operatore tecnologico, 22 collaboratori scolastici, sei
addetti alla segreteria e all’amministrazione. Sono questi i numeri della
scuola primaria di Albignasego, numeri importanti per uno dei più grandi
Circoli della Provincia di Padova.
«Una scuola molto impegnativa da
gestire», afferma Giuseppe Mollica,
il dirigente scolastico, «Ma che, grazie alla presenza di numerosi dipendenti coinvolti e appassionati del
proprio lavoro, regala soddisfazioni e
gratificazioni personali».
Tra le prime scuole della provincia
ad offrire il cosiddetto tempo lungo
(37,5 ore settimanali di lezione) ai
propri alunni, la direzione didattica di
Albignasego si è sempre distinta per
l’ampiezza dell’offerta formativa, per
l’alto valore educativo e didattico dei
progetti attivati fin dalla sua nascita e
per la funzione di promozione sociale
e culturale che ha esercitato nell’ambito del territorio di appartenenza.
Fiori all’occhiello della scuola sono
il Progetto Integrazione alunni disabili e i Progetti Accoglienza e Continuità, progetti che si snodano per tutti
i cinque anni scolastici e che hanno
come obiettivo principale lo “star
bene a scuola”.
Densi e continui sono i rapporti con
Scuola Aldo Moro
N
ella scuola primaria Aldo
Moro, situata nella frazione di
San Giacomo, si realizzano da parecchi anni progetti formativi di tempo
lungo, con un orario settimanale di 37
ore e 30 minuti, precisamente dalle 8
e 15 alle 15 e 45 tutti i giorni, dal lunedì al venerdì. All’interno di questo
orario, dalle 12 e 30 alle 13 e 45, funziona un servizio di refezione scolastica, comprensivo anche di un
periodo di attività ricreative dopomensa. Nel pomeriggio, dalle 13 e 45
alle 15 e 45 si svolgono le ultime due
ore di attività didattica. Da alcuni
anni, per i bambini che usufruiscono
della mensa scolastica, la merenda
viene fornita dalla: solitamente si
tratta di frutta e di un piccolo pane,
così da favorire anche l’assunzione di
corretti comportamenti alimentari.
All’Aldo Moro sono presenti cinque classi (dalla prima alla quinta per
un totale di 99 alunni) nelle quali
svolgono le varie attività didattiche
otto docenti.
In questo anno scolastico è stato attivato il modello dell’insegnante prevalente.
Progetti
La nostra scuola è da sempre molto
attiva e presente in numerosi progetti,
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elaborati a livello di circolo o proposti da alcune associazioni esterne,
come l’associazione Fontana, impegnata da anni nel coinvolgere le classi
in laboratori finalizzati all’educazione interculturale. Quest’anno infatti, nelle classi quarta e quinta è
stato realizzato il laboratorio “Il giardino segreto“ sul settimo obiettivo del
millennio relativo alla sostenibilità
ambientale, nel quale sono stati affrontati in maniera semplice grandi
temi come ambiente, sviluppo, sostenibilità, diritti e doveri verso la salvaguardia delle diversità. Anche nelle
altre classi, a partire dalla seconda,
verrà realizzato un laboratorio dal titolo: Dove sono andate le farfalle?
con attività di carattere ludico-narrativo. Per quanto riguarda i progetti di
circolo, è stato dato grande rilievo al
progetto accoglienza e continuità per
tutte le classi. In particolare si punta
all’accoglienza dei bambini della
classe prima al fine di favorire il passaggio tra la scuola dell’infanzia e la
scuola primaria, in modo che i piccoli
alunni si trovino a proprio agio, in un
ambiente rispettoso del loro mondo
fantastico ed emotivo. In quest’ottica
la classe prima partecipa da sempre al
progetto Baciodiluna.
Per la classe seconda, il progetto bi-
le altre istituzioni scolastiche della
rete e con gli enti esterni.
Numerosi anche i progetti finanziati dal Comune di Albignasego che
rappresenta da sempre il principale
sponsor della scuola.
Tra questi citiamo solo alcuni dei
più interessanti:
- l’educazione nutrizionale, l’educazione stradale (progetto A Scuola in
Bicicletta), scuole pulite in collaborazione con Legambiente, la
pubblicazione del giornalino di circolo “La Chiave” (al suo centesimo
numero), il progetto promozione
alla lettura in collaborazione con la
biblioteca comunale, i Tavoli comunali per l’intercultura e la disabilità.
Molto lusinghiero rimane anche il
rapporto di fiducia e stima che negli
anni si è istaurato con i genitori che
rappresentano da sempre un valore
aggiunto per ogni scuola aperta e sensibile ai bisogni del territorio.
blioteca, volto a potenziare l’abilità
del leggere sviluppando nel contempo il “piacere della lettura“, trova
l’adesione continua dei docenti di lingua italiana, anche perché nel nostro
plesso, è stata data da sempre un’attenzione particolare alla lettura. È
stata infatti allestita una “biblioteca
per gli alunni” che si arricchisce costantemente di testi di vario genere,
sia per sviluppare il gusto del leggere, sia per attività di consultazione
e di approfondimento delle varie discipline, come scienze, storia, attività
espressive ecc. Questo “spazio biblioteca“, di cui siamo molto fieri, è
gestito dai docenti di tutte le classi e
da un docente “bibliotecario“ che
controlla la dotazione libraria e cataloga i nuovi testi in base alla classificazione adottata
Anche il progetto di educazione nutrizionale viene svolto da alcuni anni
e vede la partecipazione di tutte le
classi, inoltre, con la manifestazione
finale a villa Obizzi, si può contare
sulla presenza numerosa e attiva di
tanti genitori. Passeggiando tra gli
stand dei nutrienti si potrebbe dire
che: “mangiando...... s’ impara!
I genitori sono coinvolti anche nel
progetto operazione scuole pulite,
proposto da Legambiente, con lo
scopo di migliorare gli spazi, soprattutto esterni, dell’edificio scolastico.
Da qualche anno infatti, bambini, in-
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segnanti e genitori, un sabato mattina
di solito a fine marzo, armati di
scope, rastrelli, pennelli, guanti ecc.,
ma soprattutto di tanta buona volontà,
si danno da fare per pulire, sistemare
il giardino della scuola e per abbellire
con giochi colorati o con pannelli alcuni angoli dell’esterno. Per i partecipanti, bambini e adulti è divertente
ed anche molto gratificante perché si
vedono subito i risultati di tanta fatica!
Da alcuni anni la classe quarta partecipa al progetto lavoro artigianale,
che prevede l’intervento di un esperto
in alcuni settori, come ceramica o
batik o legatoria (bisogna tuttavia
tener conto della disponibilità degli
artigiani che naturalmente intervengono gratuitamente); quest’anno
anche la terza potrà usufruire di questa opportunità. I bambini faranno ceramica con Sara e potranno lavorare
la creta: con il suo valido aiuto riusciranno a dar forma a tanti oggetti,
che saranno poi colorati. Il risultato è
sempre assicurato.
Le classi quarta e quinta hanno visitato la mostra interattiva “Gli altri
siamo noi” allestita a villa Obizzi ed
è stato seguito dai docenti l’iter pro-
scuole elementari
posto dagli organizzatori per rendere
maggiormente fruibile la mostra
stessa.
A partire dalla terza vengono effettuate alcune lezioni di educazione
stradale, gestite da Gli amici della bicicletta: una lezione teorica per i
bambini di terza e di quarta, seguita
poi da un percorso in bicicletta, allestito alla scuola Bonetto; negli ultimi
due anni i bambini sono andati in bicicletta fino alla scuola, scortati dalla
polizia municipale: un’esperienza
memorabile per i bambini.
Per i bambini di quinta c’è una lezione speciale impartita dagli agenti
sul corretto comportamento del ciclista.
Non mancano, inoltre, le uscite didattiche per il teatro e il museo civico
degli Eremitani, soprattutto per le
classi dei più grandi, mentre per i più
piccoli sono ricorrenti le visite ad una
fattoria e i laboratori relativi all’educazione alimentare, dal momento che
le uscite hanno lo scopo di fornire ulteriori opportunità di approfondimento delle attività didattiche svolte
in classe.
Da alcuni anni è stato attivato il progetto: “I bambini filosofi“, che si pone
Giovanni Bonetto
L
a scuola primaria Giovanni
Bonetto è situata in via 16
Marzo, a San Lorenzo. È una scuola
a tempo pieno: l’orario è distribuito
in cinque giorni, dal lunedì al venerdì, dalle ore 8.15 alle ore 16.15,
per 40 ore settimanali comprensive
del tempo destinato alla refezione
scolastica e ad un lungo intervallo di
gioco libero.
La scuola ospita 10 classi (due
corsi per ogni anno di frequenza) con
un numero medio di 19 alunni per
classe e conta complessivamente su
20 insegnanti, suddivisi in vari moduli organizzativi.
Nell’ambito del progetto educativo
complessivo, è attivato un laborato-
come obiettivo lo sviluppo del pensiero critico e delle capacità espositive
degli alunni attraverso la lettura di un
testo (questo progetto viene realizzato
quest’anno in classe terza e quarta).
Spazi e strutture
La scuola è dotata di ampi spazi interni ed esterni. Sono presenti, infatti
un attrezzato laboratorio informaticomultimediale, dove si realizzano le lezioni d’informatica, una biblioteca
opportunamente fornita e un’ampia
palestra, ben attrezzata, in cui tutte le
classi svolgono l’attività motoria; in
particolare, dalla seconda alla quarta
è attivato un laboratorio gestito da
un’unica insegnante specializzata,
che svolge la propria attività in un’ottica interdisciplinare.
Per i docenti del plesso Aldo Moro
è fondamentale non solo la verifica
del raggiungimento degli obiettivi didattici previsti, ma riveste particolare
importanza anche la continua attenzione per le tematiche di tipo educativo e formativo, affinché gli alunni
possano essere accompagnati in un
clima sereno e proficuo nella loro crescita intellettuale, affettiva e sociale.
rio scientifico che si avvale di molteplici risorse: uno stagno costruito
da alunni ed insegnanti con la collaborazione dei genitori; un “orto biologico” che prevede la coltivazione
di cereali ed ortaggi operata direttamente dagli alunni; piante da siepe,
che permettono ai bambini uno studio diretto della flora e della fauna di
questo ecosistema; un prato dove i
bambini delle prime classi potranno
effettuare le prime esperienze di contatto con la natura; due compostiere
che hanno l’obiettivo di far vivere ai
bambini l’esperienza della trasformazione dei rifiuti organici in
humus, in seguito utilizzato come
concime naturale per l’orto biologico; un’aula scientifica contenente
varie attrezzature e materiale bibliografico ed audiovisivo.
Le attività che ruotano intorno al
laboratorio scientifico mirano a facilitare la comprensione dei fenomeni
e dei concetti scientifici attraverso
l’esperienza concreta e a raggiungere
una conoscenza di base dell’ecologia
come chiave interpretativa dei fenomeni naturali.
Da fine ottobre a metà maggio
circa, gli alunni frequentano alcuni
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scuole elementari
laboratori opzionali, organizzati per la realizzazione di
un’ora di approfondimento di lingua italiana, una di matematica, e due ore settimanali di attività creative. L’esperienza laboratoriale intende soddisfare oltre al bisogno di
conoscenza, anche quello della relazione, del movimento
e dell’affettività.
La scuola è dotata di spazi sufficienti per realizzare molteplici attività educative. Sono presenti, oltre alla già citata aula di scienze, un laboratorio di informatica che
consente l’accesso ad internet per la ricerca di informazioni e materiale didattico, un’aula adibita a biblioteca, e
un laboratorio di pittura. L’attività motoria è svolta nel palazzetto dello sport di Albignasego.
Per i momenti ricreativi gli alunni dispongono di un
ampio giardino e di due grandi saloni interni, uno dei quali,
realizzato grazie alla collaborazione di genitori ed esercenti locali, è destinato a giochi da tavolo ed attività a piccoli gruppi.
Leonardo Da Vinci
L
a scuola primaria Leonardo
Da Vinci è situata in centro ad
Albignasego, nel quartiere di San
Tommaso. Da molti anni la scuola si
caratterizza per l’attenzione particolare rivolta alle singole individualità.
Per questo motivo si sono attuati, nel
tempo, progetti educativi e didattici
finalizzati allo sviluppo delle potenzialità individuali, nella convinzione
che permettendo a ciascuno di esprimere quanto lo caratterizza, possa
sviluppare in modo armonico tutte
quelle competenze che sono richieste dalla scuola primaria. L’attenzione al singolo ha perciò favorito
l’accoglienza di tutti.
La scuola Da Vinci è l’unica scuola
a tempo normale del circolo, con un
orario di funzionamento delle attività
didattiche di 30 ore settimanali, ri-
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partite in sei giorni, dal lunedì al sabato e due rientri pomeridiani: il
martedì e il venerdì. L’orario delle
lezioni è il seguente: il mattino dalle
ore 8.15 alle ore 12.30; il pomeriggio dalle ore 14.00 alle ore 16.15.
Nei giorni con rientro pomeridiano
funziona un servizio di refezione
scolastica facoltativo, comprensivo
di un periodo di attività ricreativa
post-mensa.
Per l’anno scolastico 2009/2010 è
previsto un orario di funzionamento
esclusivamente antimeridiano dalle
ore 8.15 alle ore 13.15.
La scuola ospita nive classi con un
numero medio di 20 alunni per
classe e può contare complessivamente su 15 docenti suddivisi in
quattro moduli organizzativi di più
insegnanti ciascuno. L’insegnamento
della lingua inglese è assicurato in
ogni classe fin dalla prima da docenti
specialisti e specializzati.
Per quanto riguarda gli spazi,
l’edificio è dotato di una palestra interna, di una biblioteca e di numerosi
altri spazi (laboratori, giardino
esterno, aula video…) nei quali gli
alunni realizzano varie attività didattiche e ricreative.
Nella scuola è attrezzato un laboratorio informatico multimediale a
disposizione di tutte le discipline
curricolari e delle attività laboratoriali. Il laboratorio è dotato di pc
multimediali collegati in rete ed è
frequentato da tutte le classi, con la
possibilità di imparare a utilizzare i
vari programmi. L’accesso ad Internet è possibile da ciascuna postazione del laboratorio e viene
utilizzato dagli alunni per la ricerca
di informazioni e la realizzazione di
elaborati individuali.
Nelle classi prime del plesso,
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viene attuato un progetto denominato “Accoglienza”, finalizzato allo
star bene a scuola, inteso come prevenzione al superamento di ansie e
disagi.
La classe terza e le quarte sono
coinvolte nel progetto “Alleanza
educativa”, la cui finalità è quella di
scuole elementari
individuare linee condivise scuolafamiglia, utili all’elaborazione del
curricolo di scuola. Il progetto, che
si sviluppa in rete con altre scuole, si
propone di coinvolgere docenti e genitori in percorsi tematici di ricerca
per facilitare il processo di inclusione di tutti coloro che, in vario
modo, interagiscono nel processo
educativo e per avviare una corretta
modalità di confronto e scambio fra
culture.
Alcune classi partecipano al progetto “Acquaticità”, sostenuto e valorizzato dai genitori, alla piscina
Padovanuoto.
Tutti gli alunni della scuola, settimanalmente, vengono suddivisi in
piccoli gruppi della stessa età ed inseriti in vari laboratori.
Molteplici sono le iniziative a cui
la scuola partecipa al fine di integrare le attività di insegnamento; le
visite didattiche, i viaggi d’istruzione
e i numerosi sopralluoghi didattici
vengono effettuati allo scopo di far
vivere direttamente quanto è appreso
dai libri di testo e dalle lezioni dei
docenti. Inoltre, le scolaresche sono
annualmente impegnate in concorsi,
borse di studio ed altre manifestazioni gestite da enti e associazioni
pubbliche e private.
Tutte le classi aderiscono ai progetti previsti dal Piano dell’offerta
formativa approvato dal collegio dei
docenti.
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scuole elementari
Falcone e Borsellino
La scuola primaria “Falcone e Borsellino”
è situata nel quartiere di S. Agostino
Classi e docenti
Attualmente la scuola ospita nove
classi (due corsi per ogni anno di frequenza tranne il quinto) con un numero medio di 20 alunni per classe e
conta complessivamente su 16 docenti. Questi ultimi, in base alle specifiche competenze, si ripartiscono le
discipline d’insegnamento previste
dalle indicazioni nazionali, comprese
la lingua inglese e tecnologia/informatica, dalla classe prima. Per gli
alunni che si avvalgono dell’insegnamento della religione cattolica è presente un docente con specifica
formazione.
Servizio di refezione scolastica
Dall’anno scolastico 2004-2005 la
scuola è dotata di una spaziosa mensa
insonorizzata con ampie vetrate che
si affacciano sul giardino che circonda l’edificio. Il tempo mensa è di
un’ora e 15 minuti, comprensivo sia
della refezione che del periodo di attività ricreativa, sotto la vigilanza
degli insegnanti.
Spazi - strutture
continuità educativa
La scuola è dotata di un magnifico e
ampio giardino a cui si può accedere
direttamente dalle classi. In questo
spazio si svolgono tutti i momenti di
intervallo e numerose attività di tipo
motorio e di osservazione scientifico
- ambientale.
La scuola dispone inoltre dei seguenti
spazi:
1. laboratorio di lingua inglese nel
quale gli alunni svolgono le attività
didattiche di lingua straniera. Nel laboratorio è presente un apparecchio
televisivo, con videoregistratore e lettore dvd, collegato all’antenna satellitare per ricevere i programmi del
“Divertinglese”. Si tratta di uno strumento innovativo per sostenere i
bambini nell’apprendimento ludico
della lingua inglese attraverso la visione di cartoni animati, documentari,
sitcom, il tutto rigorosamente in lingua straniera ed in linea con le indicazioni nazionali. All’interno del
laboratorio vi è la “reading zone”, un
Gianni Rodari
1
ottobre 1976: la mattinata è radiosa ed io sono proprio felice!
Presto, presto, con l’aiuto di Bruno, il
mio impareggiabile bidello, ho visto
aprirsi porte e finestre e io, trepidante, ho atteso l’arrivo dei miei piccoli e numerosissimi ospiti, quasi
200. Sì, sono proprio tanti: ecco perché sono stata costruita nel quartiere
Ferri della parrocchia di Santa Maria
Annunziata. I miei scolaretti, oggi
genitori, non possono più restare
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nella vecchia palazzina del patronato
e nella saletta con vetrina della vicina
cartoleria, stipati in certe stanzette,
qualcuno addirittura nascosto da
grosse colonne.
Finalmente ci siamo, trilla la mia
nuova campanella (è la stessa campanella che si fa sentire anche oggi e
non si è mai inceppata!). Suonano
persino le campane! È l’augurio del
parroco, don Antonio Veronese, a cui,
finalmente, sono stati riconsegnati i
locali per la sua parrocchia.
Questo è avvenuto nel lontano
1976: da allora in poi, è stato tutto un
susseguirsi di meravigliose esperienze.
Le prime maestre si chiamavano:
Gianna, Gina, Anna, Carla, Annamaria, Luciana, Giusi, Mariella, Nicoletta… Tutte le maestre erano
coordinate da una direttrice che si era
adoperata tantissimo perché la scuola
fosse bella, spaziosa, accogliente.
angolo lettura nel quale si trovano a
disposizione degli alunni libri e
audio-libri in inglese.
2. Laboratorio di Informatica di ultima generazione nel quale si trovano
10 computer, una stampante laser,
uno scanner ed un video proiettore
con relativo schermo. Ogni computer
è dotato di due cuffie con microfono
ed una serie di programmi base destinati allo svolgimento delle attività didattiche. Inoltre gli alunni possono
usufruire del collegamento ad Internet per attività di ricerca, sotto la supervisione degli insegnanti.
3. Laboratorio di musica dotato
dello strumentario Orff per una prima
alfabetizzazione del linguaggio musicale.
4. Biblioteca fornita di numerosi
testi per bambini dai 6 agli 11 anni.
All’interno sono presenti dei tappetini e dei cuscinoni, al fine di creare
uno spazio accattivante per gli alunni
e per favorire la lettura autonoma.
5. Palestra attrezzata e aula magna
con ampi spazi per attività sportive,
musicali e teatrali in condivisione con
la scuola media.
ATTIVITÀ VARIE
Molteplici sono le iniziative alle quali
la scuola partecipa, allo scopo di integrare le attività di insegnamento.
Tutte le classi sono spesso impegnate
in concorsi, borse di studio, giochi
della gioventù e altre manifestazioni
gestite da enti e associazioni pubbliche e private.
Questa piccola, grande donna alla
guida della direzione didattica di Albignasego da tanti anni, rimase con
noi ancora sei anni, poi arrivò un
nuovo giovane ma grande direttore: a
vederlo sembrava solo un ragazzo,
ma tutti si accorsero presto che si
dava un gran daffare e che mi
avrebbe fatto crescere.
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scuole elementari
Da sinistra a destra:
- Mamme pizzaiole: RODARI DAY
- Giochi bambini genitori in palestra: RODARI DAY
2007
- Mamme in gita... ma al lavoro Gennaio 2009
- Mamme esperte di musica RODARI DAY
- Mamme allo stand della frutta: RODARI DAY
- Mamme e maestre in gita... ma in riposo: Settembre
2007
Nella pagina precedente:
- Rodarini in Festa
- Il logo della Scuola G. Rodari
In quel momento io ero la scuola
del quartiere Ferri, la scuola di Santa
Maria Annunziata, la parrocchia del
quartiere, ma avevo voglia di avere
un nome mio, il mio nome proprio.
Quale nome si poteva dare ad una
scuola? C’era bisogno di un nome
speciale, un nome che raccogliesse
l’entusiasmo dei bambini. Quanti
nomi si sentivano echeggiare fra le
mie pareti in quel periodo: alcuni
belli, altri per niente simpatici, altri
troppo pomposi. Dopo tante discussioni ne rimasero due: Collodi o
Gianni Rodari. Alla fine fui intitolata
a Gianni Rodari, e ancora oggi mi
chiamo così. Alla cerimonia di inaugurazione, correva l’ anno scolastico
1984-85, parteciparono tutte le autorità comunali e persino un onorevole,
il parroco don Orfeo, il nostro direttore Grossele…
Da allora ne è passato di tempo.
Durante i primi 10 anni, nelle mie
aule sono state inventate tante attività
che hanno determinato il cambiamento anche delle altre scuole del
Comune: si è aperta un’aula per delle
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macchine speciali, i computer, e le
maestre qui tenevano corsi d’informatica per i bambini. La chiamarono
aula d’informatica. E c’è ancor’ oggi,
attrezzata con 11 meravigliose postazioni di lavoro e con il collegamento
internet sempre accessibile.
Nel 1986, dopo tanti laboratori
nelle mie aule occupate al pomeriggio con le attività integrative, io divenni, scuola sperimentale: ogni
mattina, dal lunedì al sabato i bambini venivano nelle mie aule come in
tutte le altre scuole, ma poi nei pomeriggi da lunedì a venerdì, ci ritornavano per altre due ore per i
laboratori e, novità grossissima, mi
avevano dotata di cucina e mense,
dove i piccoli «rodarini» iniziarono a
pranzare tutti insieme.
Tutti gli spazi che avevo disponibili
furono occupati, e lo sono tuttora, da
corsi di canti, danze, laboratori creativi, laboratori teatrali e motori.
Dal 1990 l’organizzazione del mio
orario mi fece diventare “scuola a
tempo pieno” e i bambini stavano
con me, come stanno adesso, per
quaranta ore suddivise in cinque
scuole elementari
giorni settimanali.
Nel 1996 arrivò la biblioteca: in occasione della sua apertura, le maestre, travestite da personaggi dei libri,
presentarono a tutti gli scolari il
grande mondo dei libri.
Successivamente, nel 1997, in uno
degli ultimi fantasmagorici carnevali
dei quartieri di Albignasego: la
scuola presentò, in grande stile, il
poeta Gianni Rodari, con la sua
Grammatica della fantasia raffigurata
da fantasiosi costumi che interpretavano le favole alla rovescia, i falsi accrescitivi, i binomi fantastici, le
macchine mangia-errori, i ghiri-inbicicletta…
Al compimento del mio trentesimo
anno d’età, nel 2006, mi hanno fatto
un regalo superbo: la palestra! Una
struttura che permette a tutti i miei
bambini di fare ginnastica a scuola
senza dover quotidianamente “emigrare” verso il palazzetto dello sport.
Questa è la mia meravigliosa storia
che mi ha visto sempre animata da attività speciali che hanno reso più intrigante il mio difficile compito di far
imparare a leggere, a scrivere e a far
Ma quello che ha reso e che rende
speciale la nostra scuola è la collaborazione attenta e attiva dei genitori
che, dal lontano 1976 (ai tempi del
Carnevale dei quartieri) al 2009,
hanno voluto e saputo essere attori
protagonisti della vita delle scolaresche dei rodarini.
Quanta preziosa e solerte è la collaborazione da parte dei genitori
quando ci sono:
- le feste al palazzetto, tra cui la
festa di Natale
- i giochi sportivi del plesso...in trasferta
- le feste d’inizio anno: Rodari Day
- la giornata Scuole pulite
- le gite di uno o più giorni
- i laboratori espressivi: decoupage,
teatro, musica, archeologia, sicurezza, sport...
di conto. Ma quale sarà il mio futuro?
Sarà roseo come il passato o oscurato
da un drastica riduzione di accattivanti attività? Lo vedremo il prossimo settembre.
Carla Meneghetti Pastò
Marilena Loteni
Scuola elementare Raggio di Sole
L
a scuola elementare “Raggio di
Sole”, situata nella frazione di
Mandriola, è una scuola in cui si attuano progetti formativi di tempo
lungo. L’orario di funzionamento
delle attività didattiche è di 37 ore e
30 minuti settimanali, ripartite in cinque giorni dal lunedì al venerdì, dalle
ore 8.15 alle ore 15.45. All’interno di
quest’orario, dalle ore 12.30 alle ore
13.45 funziona un servizio di refezione scolastica comprensivo di un
periodo di attività ricreative postmensa.
L’edificio è costruito a misura di
bambino, ad un solo piano, privo di
barriere architettoniche, arricchito da
una palestra ben attrezzata e da un bel
giardino esterno utilizzabile in tutti i
mesi dell’anno. All’interno sono presenti una ricca biblioteca utilizzata
per le attività mirate ad incentivare il
piacere della lettura, un aula per le attività grafico-pittoriche e un moderno
laboratorio multimediale con 10 postazioni in rete. La scuola ospita cinque classi con un numero medio di 16
bambini per classe e può contare
complessivamente su 12 docenti suddivisi in due moduli organizzativi di
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più insegnanti. In ogni classe è prevista l’insegnante prevalente che copre
l’area linguistico-antropologica; il
resto dell’orario viene coperto dalle
altre docenti di modulo. L’insegnamento della lingua inglese è attuato
fin dalla classe prima con un docente
specializzato di modulo o un docente
specialista. Infine, per gli alunni che
si avvalgono dell’insegnamento della
religione cattolica, è presente un docente esterno.
Il “giusto” numero di alunni per
classe, ha favorito l’organizzazione di
attività didattico- ricreative per classi
aperte favorendo in ogni bambino la
percezione di appartenere non solo ad
un gruppo classe ma di essere parte di
una comunità allargata, la scuola, in
cui ognuno è alunno di tutti gli insegnanti. Questo tipo di rapporto ha facilitato l’inserimento di tutti i
bambini, per i quali è coinvolto il
corpo docente e non, per intero. I progetti di prevalente carattere educativo
sono sviluppati con le cinque classi
insieme, favorendo una responsabilizzazione degli alunni più grandi
quali tutors dei nuovi arrivati.
Molteplici sono le iniziative a cui la
scuola partecipa al fine di integrare le
attività di insegnamento nell’ambito
delle varie discipline.
La scuola «Raggio di Sole» è
l’unica scuola del circolo di Albignasego a proporre alle famiglie l’esperienza di corsi di nuoto che si
realizzano in orario scolastico una
volta alla settimana per un intero quadrimestre
I bambini, accompagnati dalle insegnanti, sono seguiti nell’attività da
personale specializzato in un’attrezzata piscina del Comune di Padova.
Inoltre, le scolaresche sono annualmente impegnate in concorsi, giochi
studenteschi e altre manifestazioni
gestite da enti esterni e associazioni
pubbliche e private. Tra queste è da
rilevare la giornata del «Nontiscordardimè», proposta ogni anno da Legambiente, che da anni è una valida
occasione di conoscenza reciproca tra
scuola e famiglia e viene vissuta con
spirito decisamente gioioso e giocoso
ma pur sempre educativo.
Un altro importante momento di
aggregazione è la festa di fine anno
che vede la partecipazione di bambini
ed genitori in giochi ed attività.
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scuole medie
Una scuola aperta, in costruzione
di Giancarlo Pretto, dirigente scolastico
I
n questo tempo, che va preparando una profonda riorganizzazione dell’istruzione
pubblica
italiana, non è agevole immaginare
le prospettive di una scuola. Come
rispondere nell’offerta educativa ai
bisogni pur riconoscibili degli utenti,
e insieme alle sollecitazioni e alle dinamiche di un territorio che si trasforma velocemente con la sua
popolazione, in assetto e numero e
composizione, resta una sfida complessa per ogni Istituzione scolastica
autonoma. Più semplice forse è tentarne uno schizzo al presente, descrivendo con i fatti e le intenzioni
prime la struttura formativa che è, e
che vuole da sé diventare.
La scuola media di Albignasego, o
secondaria statale di primo grado
«Manara Valgimigli», con la sezione
associata di Sant’Agostino, è una
scuola peculiare. Relativamente piccola se messa a confronto con i più
corposi istituti comprensivi vicini,
quanto a numero di alunni (600), docenti (77) e personale amministrativo
e ausiliario (17), è invece una tra le
più grandi scuole medie della Provincia, per le 27 classi e i 10 corsi.
L’interno Centro territoriale per
l’educazione degli adulti (Ctp), che
organizza in prevalenza corsi di informatica e lingue per più di 1.200
iscritti adulti nel 2008, contribuisce
poi a marcare l’apertura della Valgimigli al territorio.
Scelta da 45 alunni stranieri
(7,5%) e da 25 famiglie di ragazzi e
ragazze diversamente abili (4,2%), la
scuola alimenta una sua tradizione
buona di attenzione e cura per la diversità e le differenze. Forte nella
convinzione che la varietà degli uomini, delle lingue e delle culture sia
sale e lievito dell’educazione alla cittadinanza, la Valgimigli è una scuola
dell’obbligo anche nel senso, pur
oggi inattuale, di educazione intesa
come disciplina e rispetto della regola liberamente condivisa.
Se cura e rispetto ne definiscono
tratti salienti, l’azione della scuola si
determina soprattutto nella ricerca
della qualità, sia formativa che organizzativa. Qui non v’è certezza, ma
tensione e sforzo, con alcuni dati incoraggianti a motivarlo. Intanto, da
un lato, e pur calcolata la loro natura
sperimentale, i risultati della recente
prova nazionale Invalsi somministrata agli alunni durante gli esami di
licenza 2008 sulle competenze in italiano e matematica, mostrano che la
preparazione degli alunni della Valgimigli è sempre sopra la media
tanto nazionale che del Nord, con
punte di eccellenza in matematica. E
ciò a fronte di un tasso di dispersione
(3,7%) inferiore alla media provinciale. In secondo luogo, è positiva
l’analisi longitudinale dei risultati
conseguiti dagli alunni al primo anno
delle scuole superiori: dei circa 190
alunni che ogni estate escono dalla
Valgimigli e si iscrivono ai licei
(39%) o agli istituti tecnici (35%)
della città, oltre l’85% viene promosso alla classe seconda, e in prevalenza senza debiti.
Sul fronte organizzativo e curricolare, la scuola sta offrendo un’ampia
gamma di tempi e di articolazioni didattiche: nove classi adottano un orario di 30 ore settimanali, 14 il tempo
prolungato con un rientro pomeridiano per i laboratori e quattro classi
sono impegnate nel tempo lungo con
cinque rientri, mensa e sabato libero.
La valutazione complessiva di que-
sta offerta formativa, raccolta tra le
famiglie su un ampio questionario
nella primavera 2008, ha indicato,
accanto a pochi punti critici, un giudizio lusinghiero sia sulla qualità
della preparazione dei ragazzi, sia
sull’efficienza dell’organizzazione: il
97% delle famiglie ha dato un giudizio positivo sulla preparazione complessiva dei ragazzi e il 79% valuta
molto buono l’insegnamento delle
discipline; il 98% infine giudica favorevolmente quanto proposto nei laboratori pomeridiani.
Questi dati, e quanti poi verranno
richiamati di seguito nell’illustrare la
ricca tramatura di progetti tessuti
nella scuola, risiedono con maggior
completezza nel sito dell’Istituzione,
www.scuolavalgimigli.it, che è il nostro specchio. In forma semplice,
chiara e viva, qui stanno anche tutti
gli altri documenti essenziali della
scuola, dal Pof alle notizie sulle attività, gli appuntamenti rilevanti, gli
orari e gli indirizzi, i bilanci. Non per
apparire, ma per trasparire, e renderci
trasparenti così allo sguardo, al dialogo e alla critica degli altri, cerchiamo in questo modo di dar conto
alla società intorno di quello che
siamo e del nostro costruirci quotidiano.
Per il futuro abbiamo progetti. Da
subito vogliamo organizzare, e destinare a una rinnovata didattica soprattutto scientifica e informatica, i nuovi
spazi disponibili per la scuola. In prospettiva ci attende la sfida della riforma, con i suoi scogli e le
inevitabili tensioni. Ma in questa
complessità, incerta e provvisoria, e
che tanto somiglia all’adolescenza
che educhiamo, sappiamo si pone
anche la nostra possibilità di crescere.
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scuole medie
Disabilita` e integrazione
L’attenzione e la conoscenza gli elementi fondamentali
dell’incontro fra ragazzi
L
a nostra scuola ha sempre
avuto una grande attenzione e
sensibilità verso tutti i suoi ragazzi,
anche quelli con qualche disabilità,
che ci ha consentito di farli crescere
assieme almeno fino alle scuole superiori. Abbiamo 25 alunni certificati, 20 alla Valgimigli e cinque a
Sant’Agostino così suddivisi: cinque
in prima, 10 in seconda e 11 in terza,
seguiti da 15 insegnanti di sostegno,
di cui 11 alla Val-gimigli e quattro a
Sant’Agostino e da sette operatori sociosanitari, di cui sei alla Valgimigli e
uno a Sant’Agostino, e da due ripetitrici e una lettrice della Provincia di
Padova.
1. La scuola Valgimigli considera
l’integrazione degli alunni disabili
uno degli obiettivi più importanti
della sua offerta formativa. Non
può esserci integrazione senza attenzione, senza comprensione delle caratteristiche dell’altro, senza
coinvolgimento personale inteso
come attivazione delle proprie
qualità e della propria creatività, al
fine di costruire le condizioni per
vivere e imparare assieme, senza
tralasciare nessuno. La solidarietà
e l’altruismo sono il traguardo del
nostro percorso educativo.
2. L’integrazione si fa anzitutto assieme e grazie ai compagni dell’alunno disabile; creiamo pertanto
situazioni in cui gli specialisti, gli
insegnanti, i genitori – coloro che
conoscono i ragazzi con certifi-cazione che arrivano alla nostra
scuola – dialoghino con loro e li
aiutino a capire le caratteristiche e
le qualità del loro compagno disabile.
Con un progetto che abbiamo
chiamato “Galileo” aiutiamo i ragazzi a conoscere il loro compagno, creando laboratori e
situazioni in cui possano interagire
veramente. I laboratori creativi
(espressivi, sensoriali, motori, musicali o pratici, come ceramica, cucina, giardinaggio) sono occasioni
cariche di esperienze umane e relazionali che permettono di valorizzare le diverse abilità e di unire
la teoria ad una pratica effettiva,
modello di integrazione sociale.
Cerchiamo di dare a tutti un metodo generale per capire e valorizzare gli altri, non solo i disabili, e
chiediamo a tutti di pensare proposte per attività da fare assieme,
che siano adatte ai compagni con
bisogni speciali.
I laboratori a scuola
I
laboratori della scuola Valgimigli sede centrale sono in funzione ormai da anni, in particolare
per le classi a tempo lungo e prolungato.
Nell’anno scolastico 2008/09 sono
stati proposti:
- classi prime: cinema, ortografia,
lettura recitata, canto corale, scrittura creativa, ipertesto.
- classi seconde: cartolandia, chimica, manualità, laboratorio ortografico
lessicale,
fumetto,
informatica.
- classi terze: scenografia, poesia,
disegno tecnico, recupero italiano,
recupero matematica, tennis, cineforum, latino.
30
La partecipazione ai vari laboratori
viene scelta dagli alunni su consiglio
degli insegnanti.
I laboratori hanno scadenza trimestrale, per le classi prime e seconde,
e quadrimestrale per le terze.
Per sostenere alcuni ragazzi con
difficoltà sono stati realizzati anche
laboratori individuali o per piccoli
gruppi volti al recupero disciplinare.
Tutti i laboratori attivati sono orientati a sviluppare i seguenti obiettivi:
- permettere una maggiore libertà di
espressione della propria personalità.
- sviluppare e realizzare le competenze individuali.
- socializzare con compagni di altre
Tutto ciò è possibile grazie alla
collaborazione degli insegnanti
della scuola, perché senza la loro
visione personale dell’integrazione e la loro passione non
avremmo potuto fare nulla.
3. Il nostro obiettivo è l’integrazione
scolastica, che però, senza l’integrazione sociale, è solo un episodio, un momento di passaggio
nelle vite degli alunni senza continuità nel loro futuro.
La nostra scuola quindi ha creato
legami di collaborazione con le
scuole dell’infanzia e primarie,
con il Comune e con le realtà associative, culturali, etiche del
paese, per dare a tutti gli alunni la
prospettiva dell’integrazione e cercare di promuovere delle relazioni
durature. Vogliamo fare in modo
che i nostri alunni quando saranno
adulti attivi nella vita sociale si ricordino dei loro compa-gni disabili e li cerchino e sappiano trovare
un posto per loro in ciò che fanno.
Abbiamo avviato una collaborazione con il Nodo, il centro diurno
di Albignasego che ospita disabili adulti, per far lavorare assieme i
nostri alunni e gli ospiti del centro
in laboratori artistico espres-sivi e
musicali. Partecipiamo al Tavolo
per l’integrazione del Comune per
cercare le strategie per ampliare la
partecipazione dei disabili alle attività sportive e ricreative del
paese.
-
-
-
classi (essendo i laboratori a classi
aperte).
recuperare o potenziare conoscenze e abilità per migliorare il
metodo di studio.
approfondire la preparazione in alcune discipline per poter meglio
affrontare gli istituti liceali.
sviluppare gli aspetti coordinativi
anche sotto l’aspetto ludico-sportivo.
comprendere e riflettere su aspetti
importanti della realtà e della storia,sviluppare il senso critico, attraverso la visione di film
opportunamente selezionati.
promuovere l’interesse per le attività scientifiche e potenziare le capacità manuali e logico deduttive
attraverso i laboratori scientifici.
potenziare l’autostima attraverso
l’operatività.
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scuole medie
Accoglienza alunni stranieri
Corsi di lingua italiana per i giovani stranieri e le loro mamme
A
lla scuola Valgimigli con la
sede associata sono iscritti attualmente 45 alunni stranieri. Una
parte di essi è da poco giunta nel nostro paese ed è priva di conoscenza
della lingua italiana.
Durante le ore curricolari e in orario extrascolastico sono state organizzate molteplici attività: interventi
individualizzati con facilitatori lin-
guistici, corsi di recupero e lavori in
gruppi misti di alunni stranieri e italiani. Gli obiettivi di queste azioni
sono facilitare l’integrazione, migliorare le relazioni, accrescere la
conoscenza reciproca e naturalmente
usare la lingua italiana come mezzo
di comunicazione e di studio. La nostra scuola collabora con la Cooperativa TeRRA e l’Istituzione dei
Educazione alla legalita`
Corsi di formazione per studenti e genitori
I
l nostro Istituto, sensibile ai timori che provengono da varie
agenzie educative per il dilagare nella
società di oggi di fenomeni di prevaricazione e di violenza tra i giovani,
ha colto l’invito a promuovere iniziative volte a sviluppare e potenziare la
cultura del rispetto. Con il contributo
dell’Amministrazione comunale ha
elaborato un progetto sul tema della
legalità e della cittadinanza consapevole. Sono coinvolti tutti gli alunni
delle classi seconde. L’attività si
svolge in un contesto nuovo, in quanto
prevede il rovesciamento del rapporto
docente-discente, per privilegiare un
approccio di tipo cooperativo tra pari,
mentre l’insegnante assume il ruolo di
“facilitatore” che stimola la discussione e “accompagna” il gruppo. Ogni
studente è depositario di valori etici,
morali e comportamentali che vengono messi a confronto nella discussione, quindi ciò che è giusto o
sbagliato viene codificato attraverso
un’ampia condivisione. La “regola”,
dunque, non viene assunta attraverso
un meccanismo imposto dall’alto, ma
è scelta per l’importanza che assume
nella vita quotidiana e per il buon fun-
Servizi Sociali del Comune di Albignasego ed è parte attiva del Tavolo
dell’integrazione istituito nel 2007
per favorire l’accoglienza degli
alunni e delle famiglie straniere e accompagnarli nell’inserimento nella
nuova realtà. Nella scuola sono stati
organizzati tre corsi di lingua italiana
rivolti alle donne, in particolare alle
mamme, in orario mattutino per consentire loro di imparare non solo la
lingua del nostro Paese, ma anche
conoscere e comprendere la nuova
realtà sociale e culturale per essere
in grado di seguire i figli nel loro
percorso di integrazione.
zionamento della convivenza. In questo modo emerge uno stile di vita positivo, con valori da stimolare nella
vita sociale e dà origine alla dinamica
del civismo attivo.
In parallelo i genitori sono invitati
in quattro incontri serali guidati dal
dottor Battaglia nella sala congressi
di villa Obizzi. I temi affrontati vertono su tre aree specifiche: famiglia e
genitorialità, responsabilità, funzione
genitoriale. Il quarto incontro viene
dedicato alla presentazione di un report con i risultati emersi dal lavoro
di gruppo nelle sei classi seconde.
Il progetto è frutto della collaborazione tra alcuni docenti della scuola
e il dottor Battaglia, psicologo e giudice onorario minorile al tribunale di
Venezia, che ha tenuto per loro un
corso di formazione.
Progetto di Educazione Stradale
Teoria e pratica per imparare il comportamento più corretto sulle strade
I
l nostro Istituto, in collaborazione con la Polizia municipale
del territorio e con l’Associazione
«Amici della bicicletta», ha programmato una serie di iniziative per
la prevenzione degli incidenti stradali. Il progetto è proposto a tutti gli
alunni della scuola perché siano educati ad un comportamento corretto
sulla strada come pedoni, ciclisti e, in
futuro, alla guida di un’automobile.
Inoltre viene offerta la possibilità di
frequentare un corso per il conseguimento del patentino per il ciclomo-
tore a coloro che compiranno 14 anni
entro il 31 agosto 2009.
Gli insegnanti svolgono lezioni
teoriche in tutte le classi per la conoscenza dei segnali e delle norme fondamentali del Codice della strada,
inoltre trasmettono la consapevolezza di quanto sia importante un uso
“democratico” della strada e il rispetto delle regole.
Nelle classi seconde entra, come figura istituzionale, un agente della
Polizia municipale per coinvolgere i
ragazzi sulla tematica della preven-
zione degli incidenti stimolando la
consapevolezza che le situazioni rischiose possono avere gravi conseguenze. Come metodologia viene
proposta la simulazione, l’ascolto attivo e l’utilizzo di materiale multimediale.
Infine l’associazione Amici della
bicicletta, in collaborazione con gli
agenti della Polizia municipale, propone a tutti i ragazzi delle classi seconde, divisi in piccoli gruppi, una
prova pratica di percorso in bicicletta
in una zona protetta del territorio.
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scuole medie
Biblioteca scolastica:
risorsa culturale e formativa
F
requentano la biblioteca scolastica tutti gli alunni e le alunne
della scuola e tutti i docenti.
Il patrimonio librario è buono, anche
se richiederebbe un ambiente più accogliente, che sarà comunque pronto per
l’inizio del prossimo anno scolastico.
Gli obiettivi principali che si perseguono con l’attività di biblioteca nella
scuola sono essenzialmente quelli di
promuovere e diffondere il piacere
della lettura quale strumento privilegiato per conoscere e conoscersi, favorire le abilità di ricerca e l’uso delle
informazioni.
A tale scopo sono state organizzate
delle attività in collaborazione con la
biblioteca comunale di Albignasego.
Le classi prime si incontreranno con
degli animatori alla lettura che lavorano per il centro After Hour, faranno
conoscere agli studenti la biblioteca comunale e come è organizzata.
Le classi seconde hanno già incontrato in dicembre l’autore Francesco
D’Adamo di cui era stata proposta la
lettura di alcuni testi.
Le classi terze hanno incontrato l’autrice Loredana Frescura che si interessa
e scrive di problematiche adolescenziali.
Tutti gli incontri si sono tenuti nella
sala di Villa Obizzi e sono stati accolti
dagli studenti con entusiasmo.
Progetto continuita` per favorire
la crescita armoniosa
D
ue sono gli obiettivi prioritari
che il progetto «Continuità» intende perseguire: rendere agevole il
passaggio degli alunni delle classi
quinte dalla scuola primaria alla nostra
scuola e rilevare le aspettative, i bisogni, le attitudini, le situazioni degli
alunni in entrata, per poter formare
classi prime equilibrate e ben funzionanti
Nella scuola media si organizzano
momenti di accoglienza: visite guidate
al nostro istituto per una prima conoscenza dei luoghi, incontro con i ragazzi di prima media e coinvolgimento
in attività laboratoriali (prevalentemente musicali, motorie, artistiche );
incontri con i docenti della scuola primaria per programmare le attività da
realizzare in collaborazione e per la
trasmissione dei dati sugli alunni di
quinta.
Alla fine del percorso triennale, inoltre, continua la consuetudine di gui-
dare gli alunni in una scelta della
scuola superiore, matura e consapevole, il più possibile condivisa con la
famiglia, tenendo conto di abilità, conoscenze, competenze, aspirazioni, inclinazioni personali di ciascun
ragazzo.
Sondaggi ormai pluriennali dimostrano che maggiori sono i successi
scolastici quanto più la scelta risulta
aderente alle indicazioni fornite dalla
scuola media.
Orientamento scolastico Il giornale scolastico
I
l progetto nasce dall’esigenza di favorire, in ciascun
alunno, un’analisi consapevole dei propri interessi e delle
proprie attitudini, al fine di effettuare la scelta migliore per il
prosieguo degli studi.
Si informano alunni e genitori sulle offerte del territorio,
sia per l’obbligo scolastico che per quello formativo con lo
scopo di pervenire ad una scelta orientativa condivisa
(alunno-scuola-famiglia).
I percorsi di orientamento attivati sin dalla classe prima
portano alunni, famiglie e docenti ad una scelta il più possibile condivisa del ciclo di studi successivo alla scuola media,
tenendo conto di abilità, conoscenze, competenze, aspirazioni, inclinazioni personali di ciascun ragazzo. Particolare
attenzione viene data alla diffusione di materiale orientativo,
alla pubblicazione del calendario “ Scuole Aperte” e prenotazione delle mattinate orientative (mini stages).
Su richiesta dei singoli consigli di classe si organizzano visite a carattere orientativo, incontri con esponenti del mondo
del lavoro, incontri con ex alunni frequentanti attualmente
scuole secondarie di secondo grado.
La conclusione di tutte le attività avviene con la trasmissione ai genitori del consiglio orientativo.
Sondaggi ormai pluriennali dimostrano che maggiori sono
i successi scolastici quanto più la scelta risulta aderente alle
indicazioni fornite dalla scuola media.
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«Domani sarò grande», un «ottimo lavoro»
per giornalisti in erba
D
a più di 15 anni nella Scuola Valgimigli, una
volta la settimana, si riunisce la redazione costituita da un gruppo di alunni rappresentanti di tutte
le classi sotto la guida di due insegnanti.
I redattori scrivono i testi e raccolgono gli articoli dei
compagni che poi saranno digitati al computer, formattati e impaginati. Ogni anno vengono pubblicati
due numeri e distribuiti ai ragazzi e alle famiglie. Questo lavoro ha avuto nel corso degli anni numerosi riconoscimenti.
Quest’anno, alla sesta edizione del concorso «Il giornale scolastico» indetto da Aicq Triveneta, il giornalino «Domani sarò grande» si è classificato tra i primi
cinque e la redazione è stata premiata con la seguente
motivazione: «Giornalino molto ricco, si va dai temi
più impegnati sino all’angolo del buonumore e ai test.
Anche la grafica, seppur artigianale, è ordinata. Buona
la qualità delle illustrazioni. In definitiva è un ottimo lavoro. Suggerimento: migliorare la copertina e la veste
grafica».
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scuole medie
Laboratorio scientifico,
un progetto che decolla
L
a fortunata coincidenza dell’ampliamento dell’edificio scolastico con la promozione del progetto
ministeriale «Programma scuole
aperte» farà sì che la scuola avrà, il
prossimo anno scolastico,un nuovo laboratorio scientifico. Il potenziamento
delle dicipline scientifiche è diventato
negli ultimi anni un obiettivo irrinunciabile per il ministero dell’Istruzione,
obiettivo pienamente condiviso dalla
nostra scuola. Da più di un decennio,
infatti, gli alunni delle classi prime, se-
conde e terze hanno potuto sperimentare alcuni dei principi fondamentali
delle scienze attraverso attività pomeridiane di laboratorio.
È quindi con entusiasmo che i docenti, da una parte, hanno chiesto attraverso il progetto ministeriale fondi
per arricchire il laboratorio di strumenti e materiali e dall’altra, collaborano con l’amministrazione comunale
all’attuazione di un’aula idonea nella
struttura e negli arredi.
Gli obiettivi perseguiti sono princi-
palmente: promuovere l’ interesse
verso le Scienze, potenziare le capacità manuali, favorire la comprensione
di alcune leggi della natura, potenziare
le capacità di osservazione, di analisi e
sintesi, avviare all’acquisizione del
metodo di lavoro scientifico, potenziare la cultura scientifica in genere.
Le attività di laboratorio previste
sono esperienze relative ai seguenti
ambiti disciplinari: biologia per le
classi prime, chimica e fisica per le
classi seconde e terze.
Intercultura
L’incontro dinamico fra pensieri diversi porta all’arricchimento
L
a presenza di una percentuale
sempre maggiore di immigrati
provenienti da tutti i continenti caratterizza ormai l’intero territorio italiano e quindi anche Albignasego.
Questa nuova realtà sociale multietnica e multiculturale non ha potuto
non coinvolgere la nostra scuola, che
si è attivata, ormai da anni, per dare
il suo contributo alla formazione di
una mentalità allenata al dialogo, alla
tolleranza, al rispetto di tutte le diversità, alla solidarietà.
Molte sono le circolari ministeriali
che propongono la scuola come mediatrice di culture diverse e l’educazione interculturale come uno dei
valori fondanti dell’intera proposta
formativa della scuola italiana. In
questa prospettiva si sono mossi tutti
i progetti da noi realizzati in questi
anni.
Il nostro lavoro non è sempre facile, perché s’inserisce in un ambiente socio-culturale eterogeneo e
problematico, dove diffuse sono la
crisi di valori, la dipendenza da modelli culturali acquisiti acriticamente,
la chiusura verso ciò che si presenta
con caratteristiche di “diversità”. Ma
la scuola non può e non deve rinunciare alla sua grande finalità educativa: formare giovani capaci di
vivere in un mondo pacifico e democratico.
I destinatari del progetto sono gli
alunni stranieri che frequentano la
nostra scuola (45) e tutti gli alunni
delle classi prime, seconde, terze.
I temi e le attività scelti sono sempre facilmente raccordabili alla programmazione curricolare di italiano,
storia, geografia, educazione alla civile convivenza, educazione musicale, artistica, fisica, religione…
I contenuti sono i seguenti:
- Alla scoperta di altre culture (letteratura, cinema, arte, religioni,
tradizioni, cultura materiale, musica, ritmi…), con l’intervento di
testimoni, esperti e mediatori culturali;
- Il lavoro minorile e le violazioni
dei diritti dell’infanzia;
- Colonialismo, sviluppo e sottosviluppo, globalizzazione, commercio equo e solidale;
- Acqua, bene dell’umanità, con intervento di esperti del Centro Veneto Servizi;
- Emigrazione e immigrazione, progetto attuato nell’anno scolastico
2007/08 e finanziato dall’Amministrazione comunale, che ha reso
possibile lo straordinario spettacolo di Gualtiero Bertelli e della
Compagnia delle Acque «L’orda,
storie, immagini e canzoni dell’emigrazione italiana»;
- Pregiudizi, stereotipi, discriminazione, razzismo.
Corincanti il nome e`
tutto un programma…
S
u sollecitazione di alcuni insegnanti, due anni fa è nato il
coro della scuola ed è stato battezzato «Coricanti». L’attività corale ha
carattere facoltativo e gratuito. Riunisce alcuni alunni, genitori, insegnanti e simpatizzanti, in tutto una
trentina, che si ritrovano per le prove
di canto corale ogni quindici giorni
il giovedì pomeriggio nella sede cen-
trale della scuola media dalle 16.15
alle 17.45. L’esperienza ricreativa e
socializzante è seguita con entusiasmo ed impegno dai partecipanti. Il
repertorio del coro attinge a composizioni della musica classica, popolare e leggera. Appuntamenti fedeli
sono ormai i concertini di Natale e di
fine anno che hanno dato risultati apprezzabili.
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scuole medie
Progetto sport a scuola - sport per tutti
Risultati di prestigio ai Giochi Sportivi Studenteschi
È
ormai da molti anni che l’attività sportiva svolta nella nostra
scuola riesce a coniugare l’aspetto
promozionale (coinvolgimento del
massimo numero di alunni) con i risultati di vertice. Anche l’anno scolastico 2007-2008 ha riservato grandi
Dati relativi
alla
partecipazione
a.s. 2007/08
soddisfazioni nel circuito dei Giochi
Sportivi Studenteschi. La “Valgimigli” ha aderito a cinque diverse discipline sportive conseguendo risultati
soddisfacenti; basti ricordare, a questo proposito, che è stata sempre presente con i propri alunni alla fase
Disciplina
Fase istituto
Fase provinciale
Fase regionale
Campestre
444
24
4
Atl. leggera
465
46
7
Nuoto
148
12
1
Pallavolo
430
24
12
Calcio a 5
Tutti
24
16
Tra i risultati di spicco da segnalare, nella disciplina del calcio a 5, il
secondo posto nazionale delle cadette
e la conquista del quinto titolo provinciale consecutivo con i cadetti;
nella pallavolo il raggiungimento
della settima finale provinciale consecutiva con conquista del titolo da
parte dei cadetti; nel nuoto il secondo
posto regionale individuale nei 50
La dimensione europea
Corsi e approfondimenti tutto l’anno per le lingue straniere
A
ttenta ai bisogni formativi dei
suoi alunni la scuola Valgimigli inserisce nel suo piano formativo,
oltre allo studio di due lingue straniere per ciascuna classe per tre e due
ore settimanali, anche corsi e progetti
che massimizzano le occasioni di
contatto dei giovani con le lingue
straniere.
All’interno del programma curricolare, infatti, da molti anni le lezioni
di inglese, francese e spagnolo con
insegnanti madrelingua, permettono
ai nostri studenti di raggiungere maggiore scorrevolezza d’eloquio e di arricchire il lessico oltre che di entrare
in contatto con persone appartenenti
a diverse culture.
La novità di quest’anno è il progetto “Teatro in inglese” che prevede
l’intervento di una compagnia teatrale di attori inglesi che terrà due
spettacoli, First Date e The Wonderful Journey in Inglese, uno per le
classi prime e uno per le classi seconde e terze, diversi per contenuti e
per difficoltà linguistiche. Gli spettacoli offriranno ai nostri alunni l’occasione di praticare la lingua
34
regionale in rappresentanza della
provincia di Padova. Dalla tabella
che segue, relativa ai partecipanti alle
diverse fasi nella passata stagione, si
può evincere come l’attività venga
svolta in modo assolutamente capillare a livello di istituto.
straniera in un contesto più ludico e
motivante.
Ancora per moltiplicare le opportunità di contatto linguistiche e culturali con l’inglese, durante l’estate, a
scuola, i giovani possono partecipare
al “City Camp” che consiste in settimane di lezione e laboratori in inglese
e
partecipare
alle
vacanze-studio in Gran Bretagna accompagnati da un insegnante.
Infine, sono sempre più numerosi
gli alunni che decidono di conseguire
le certificazioni europee in lingua inglese, per le quali la scuola è Centro
Trinity dal 2006, francese e spagnola
ottenendo così attestati riconosciuti
in tutta Europa che certificano il loro
livello di conoscenza della lingua.
Si tratta delle certificazioni, ormai
note, rilasciate dall’ente certificatore
“Trinity College – London” per l’inglese, del Delf, Diplôme d’Etudes en
Langue Française, per il francese e
del Dele, Diploma oficial Español
como Lengua Extranjera per lo spagnolo. Per conseguire queste certificazioni, gli studenti sostengono un
esame che consiste in una conversa-
Fase nazionale
8
metri rana; nell’atletica leggera il titolo provinciale cadetti a squadre e il
secondo posto regionale individuale
negli 80 metri piani; nella corsa campestre il terzo posto provinciale a
squadre per le cadette.
I
l sito web della scuola
www.scuolavalgimigli.it è nato
per essere la vetrina di quello che
facciamo. La parte istituzionale presenta il Pof (Piano dell’offerta formativa), informazioni sulla scuola e
pagine relative alle iniziative promosse dal Ctp (Centro Territoriale
Permanente per l’educazione degli
adulti). La sezione dedicata agli
alunni contiene informazioni sulle
loro attività e sta diventando uno
strumento di condivisione di quanto
fanno a scuola, tra gli stessi ragazzi e
con gli altri utenti, in primo luogo i
genitori. La sezione “Genitori” tiene
questi ultimi costantemente aggiornati relativamente a comunicazioni e
modulistica.
zione e in una parte scritta (solo per
francese e spagnolo) con un esaminatore madrelingua. La scuola organizza dei corsi di preparazione
pomeridiani per aiutare gli studenti
che desiderano conseguire le certificazioni a rinforzare ed approfondire
le conoscenze acquisite in classe in
orario curricolare. I corsi sono tenuti
da insegnanti madrelingua e da insegnanti di lingua straniera qualificati
e specificatamente formati e accolgono gruppi di circa 15 studenti cia-
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scuole medie
scuno. Durante questi corsi gli studenti sono accompagnati nel consolidamento
delle
competenze
linguistiche necessarie per superare
l’esame attraverso attività, soprattutto
orali, che permettono loro di giungere all’esame preparati senza aumentare il carico di lavoro
individuale.
Da quando la scuola ha iniziato
questa esperienza, il numero di studenti che hanno sostenuto l’esame e
conseguito la certificazione è aumentato di anno in anno fino a raggiungere quest’anno più di 70 iscritti che
hanno già iniziato i corsi e sosterranno gli esami tra la fine del mese di
aprile e l’inizio del mese di maggio.
A questo proposito, vale la pena di
spendere una parola di apprezzamento per la sensibilità dimostrata
dai nostri allievi e dalle loro famiglie
che colgono la valenza e l’importanza
della formazione linguistica e ricono-
scere l’impegno dei nostri ragazzi e
delle nostre ragazze - alcuni frequentano due corsi contemporaneamente
per conseguire la certificazione in due
lingue diverse - che, con entusiasmo,
accolgono la proposta di fermarsi ancora a scuola per “fare più lingua” e,
con impegno, accettano di mettersi
alla prova e sostenere un esame con
esaminatori che parlano una lingua
straniera, che non hanno mai conosciuto e che li valutano.
Concerti
tando, suonando, cantando, allestendo
scenografie e interpretando il presepe
vivente. Per Sant’Agostino è stato un
momento molto importante perché ha
consentito ad alunni, genitori e docenti, una serena e autentica riflessione sul Natale, e ha creato uno spazio
didattico all’interno del quale ciascuno
ha potuto scoprire e mettere in gioco le
proprie potenzialità nei vari ambiti.
Molto interessante è stata, in sede di
laboratorio pomeridiano, la collaborazione con le classi quinte della scuola
elementare Falcone e Borsellino che
hanno contribuito al progetto di continuità con l’elaborazione delle locandine dello spettacolo teatrale. Vista la
massiccia partecipazione di pubblico
si spera di poter portare avanti questa
esperienza ormai pluriennale.
A Natale tutta la scuola
a Sant’Agostino
I
l concerto di Natale a Sant’Agostino ha coinvolto, quest’ anno,
tutta la scuola. Ciascun alunno, a vario
titolo, ha fornito il suo contributo reci-
politiche giovanili
Parte Informagiovani, una finestra
nel mondo delle informazioni
V
enerdì 30 gennaio nell’ex
Casa Baratto, piazzetta Invalidi del Lavoro, dietro Villa Obizzi, il
sindaco ha inaugurato l’Informagiovani.
Si tratta di un servizio gratuito e
aperto a tutti i ragazzi dai 16 ai 29
anni che nasce dalla volontà dell’Amministrazione Comunale in collaborazione con l’Istituzione per la
gestione dei servizi sociali di Albignasego, di agevolare lo scambio di
informazioni per e dai ragazzi e soprattutto per fornire loro uno strumento di orientamento nel mare di
notizie che ci circondano.
I giovani che si rivolgeranno allo
sportello Informagiovani potranno
chiedere notizie sul mondo del lavoro, dell’istruzione, università, opportunità ed esperienze formative
all’estero, cultura e tempo libero, vita
sociale. Sarà un punto di ritrovo e aggregazione dove realmente condividere le proprie aspettative ma anche
le proprie preoccupazioni in merito al
futuro tra chi frequenterà lo sportello.
Il servizio è attivo il mercoledì e il
venerdì dalle 15.30 alle 18.30 con la
presenza di un operatore pronto a in-
terpretare correttamente la richiesta e
ad approfondirla per ottimizzare il
servizio al cittadino.
Sarà possibile consultare tutti gli
aggiornamenti riguardo alle tematiche di attualità di maggior interesse
nel sito dell’informagiovani che sarà
presto attivo: www.informagiovani.obizzi.it e un indirizzo e-mail:
[email protected].
Tutti i giovani che si rivolgeranno
allo sportello oltre a consultare la varia documentazione, oltre ad analizzarla e discuterla con l’educatore,
potranno anche navigare in internet
in estrema sicurezza grazie all’accesso a due postazioni internet. Lo
sportello è attivo da mercoledì 4 febbraio, manchi solo tu, ti aspettiamo.
Orari: mercoledì e venerdi
dalle ore 15.30 alle ore 18.30
Tel. 049 8627770
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ALBIGNASEGO informa
gruppi consiliari
Una nuova scuola infanzia
nido a Mandriola
A cura di Enzo Piovesan capogruppo Popolo delle Liberta`
A settembre apre le porte il nuovo Centro Infanzia “Padre Antonio”
C
bambini da 3 a 6 e un doposcuola per
bambini e ragazzi (da 6 a 14 anni).
Le procedure di iscrizione si stanno
svolgendo regolarmente, confermando un grande consenso della comunità. Il numero (più di 80 bambini
già iscritti) e la sollecitudine con cui
si sono svolte le preiscrizioni e le
iscrizioni ha superato anche le più
rosee aspettative, e conferma che il
Centro infanzia coprirà una esigenza
molto sentita dagli abitanti del quartiere di Mandriola e del comune di
Albignasego. Il Centro, tuttavia, non
è ancora completo e le iscrizioni per
il nido rimangono aperte fino a settembre 2009.
Il Centro infanzia di proprietà della
parocchia di Mandriola è stato supportato economicamente dalla parrocchia stessa con un grosso
impegno finanziario, dal Comune,
dalla Provincia, dalla Regione, dalla
U
istituto e sopperisce alle reali necessità dei ragazzi e del corpo docente,
che potranno entro breve tempo utilizzare questi nuovi spazi per le attività didattiche. È in fase d’appalto
anche l’ampliamento della scuola
elementare “Bonetto” (importo di
circa 750 mila euro) allo scopo di
realizzare nuovi spazi mensa appositamente attrezzati, in modo che i nostri figli possano consumare i pasti in
modo più confortevole. In un periodo
di crisi, che non risparmia certo i comuni, un’amministrazione oculata e
rispettosa della fiducia ricevuta non
sperpera le risorse pubbliche in improbabili operazioni finanziarie dagli
esiti non sempre positivi come è avvenuto in altre realtà. Nel rispetto di
tutta la comunità, io e il gruppo consigliare del PdL siamo orgogliosi di
aver contribuito a destinare una parte
cospicua delle imposte (peraltro invariate da anni) pagate dai cittadini di
Albignasego per migliorare le scuole
rescere i propri figli sta diventando sempre più difficile. I
ritmi di vita da cui non riusciamo a
liberarci assorbono tutte le nostre
energie ed il nostro tempo, al punto
che spazio e tempo sono diventati i
beni più preziosi. Più aumentano i
nostri impegni e più ci troviamo
nella necessità di delegare alcune attività a persone serie e preparate, che
meritino appieno la nostra fiducia –
una possibilità sempre più rara di cui
i cittadini di Albignasego potranno
godere da settembre 2009. Grazie
allo sforzo di numerose persone ed
enti pubblici, il nuovo Centro infanzia “Padre Antonio” di Mandriola
rappresenterà una struttura di eccellenza di cui tutto il comune si potrà
vantare negli anni. Albignasego
potrà contare sull’importante appoggio di un asilo nido per bambini da 1
a 3 anni, una scuola dell’infanzia per
n’amministrazione pubblica,
che opera al servizio dei cittadini con coscienza, deve tenere bene
a mente anche i “cittadini più piccoli”, che rappresentano il futuro di
una comunità. Dopo la famiglia, la
scuola è il luogo dove i nostri figli
imparano e vengono educati, e per
questo motivo è necessario che i
plessi scolastici siano quanto più funzionali possibile al loro scopo. L’amministrazione comunale, onorando il
mandato ricevuto dai cittadini, sta riservando particolare attenzione alla
scuola in Albignasego. Sono attualmente in corso i lavori di ampliamento
della
scuola
media
“Valgimigli” (importo di circa un milione di euro) per la realizzazione di
nuove aule e laboratori di sostegno
quali quello informatico, di scienze,
biblioteca, con la previsione di terminare i lavori a settembre 2009.
Questo è l’intervento più significativo che abbia interessato il suddetto
36
Fondazione Cariparo con contributi
in conto capitale ed è stato progettato, nella parte didattica-educativa
ed organizzativa, da don Franco
Scarmoncin, parroco di Mandriola,
dalle dottoresse Lara Cortelazzo e
Cinzia Sagredin in stretta collaborazione con docenti della Facoltà di
Scienze della Formazione di Padova.
In particolare, la professoressa Cristina Zaggia ha seguito gli aspetti relativi alla qualità del servizio erogato
ed il professor Michelangelo Vianello ha seguito la selezione del personale. La struttura è stata progettata
dall’architetto Misticoni, scegliendo
soluzioni d’avanguardia ben oltre i
parametri della normativa vigente.
Con questa realizzazione si vuole
davvero accompagnare le famiglie di
Mandriola nel sempre più impegnativo compito di crescita dei loro figli,
nella convinzione che la responsabilità delle nuove generazioni sia un
dovere condiviso da tutta la comunità. Il parroco don Franco Scarmoncin ha davvero investito sul
futuro sviluppo di Mandriola, per il
quale non basta creare nuove aree
produttive e abitative ma occorre
anche dare vita a tutti quei servizi di
qualità di cui un quartiere non può
fare a meno.
del nostro territorio. Siamo fieri di
aver dato il nostro contributo per la
realizzazione della scuola materna di
Mandriola che ospiterà 130 bambini
e i cui lavori sono in corso, siamo
fieri della nuova scuola materna di
Carpanedo per la quale è in corso la
trattativa con la parrocchia e la curia,
siamo fieri di aver inserito nel programma delle opere pubbliche la realizzazione di una scuola materna
pubblica, siamo fieri di avere in
mente l’ampliamento dell’asilo nido
di San Lorenzo. E siamo fieri del nostro contributo anche quando si tratta
della semplice manutenzione delle
scuole esistenti. La fiducia è un bene
prezioso al giorno d’oggi, e il nostro
obiettivo è saperla meritare. Un caro
saluto a tutti i cittadini di Albignasego.
Simone Littamè
Consigliere Comunale
del Popolo della Libertà
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gruppi consiliari
Riflessioni sulla scuola
“D
al sorgere del sole fino all’alba del giorno dopo”: è
uno dei numerosi slogan della contestazione ai “decreti Gelmini”, che
nell’ultimo periodo è dilagato in
molte scuole. Eravamo abituati agli
scioperi dei ragazzi delle superiori,
che si ripetevano con periodicità annuale. Questa volta la protesta ha
coinvolto e coinvolge la scuola dell’obbligo e, tenuto conto dell’età degli studenti, i protagonisti del
movimento sono i genitori, appoggiati, in vari casi, dagli insegnanti,
cui si aggiungono gli alunni delle
Superiori e gli universitari. Le modalità di protesta si sono estrinsecate
in forme diverse: dagli striscioni appesi ai muri delle scuole ai sit–in, dai
cortei alle lezioni in piazza e dalle
occupazioni alle “notti bianche”.
Queste proteste vedono ancora una
volta il sistema della scuola del no-
stro Paese in una fibrillazione talmente vivace che ci riporta alla memoria tensioni, proposte e speranze
degli anni Settanta.
Alcune delle proposte contenute
nella Riforma, ci trovano sostanzialmente d’accordo come il voto in
condotta e il voto numerico nella
scuola media inferiore. Invece l’introduzione del maestro unico o prevalente ci vede alquanto perplessi
soprattutto se questa innovazione è
dettata solo dalla volontà di ridurre
le spese e non poggia su basi pedagogiche che presuppongono una
riorganizzazione di tutta la scuola
primaria.
Lo stesso discorso vale anche per
l’Università: noi moderati di centro
possiamo accettare la riduzione di
cattedre o la soppressione di qualche
corso inutile, ma non i tagli alla ricerca, che portano, di conseguenza,
i migliori cervelli ad emigrare in altri paesi. Noi auspichiamo che su un
bene così importante, che è la scuola,
possa aprirsi un dibattito e un confronto nel Paese e in Parlamento libero da pregiudiziali ideologiche e
ispirato solamente all’interesse del
Paese e dei giovani.
A seguito di queste brevi e semplici riflessioni, noi dell’U.D.C. invitiamo questa Amministrazione a
farsi carico dell’istituzione di una
Scuola Superiore nel nostro territorio (prevista nel programma amministrativo),
per
creare
ad
Albignasego un servizio mancante.
Antonio Rigoni
Segretario Comunale UDC
Maurizio Falasco
Consigliere Comunale UDC
Per una scuola di qualita`
V
ogliamo un’Italia di persone
libere e responsabili, in grado
di prendere in mano il loro futuro, di
potersi scegliere un buon lavoro, di
far crescere i figli secondo i propri
valori e le proprie idee, una società
nella quale tutti i giovani, senza distinzione di ceto sociale, vadano a
scuola per conseguire un diploma o
una laurea di qualità. Senza una
scuola che funzioni davvero questi
obiettivi non potranno essere raggiunti e il nostro Paese non potrà
avere futuro. Non si tratta di fare rivoluzioni ma di rimettere al centro la
persona, ogni singolo studente e di
permettere a quanti lavorano nella
scuola di poterlo fare con motivazioni, supporti e premi adeguati per
coloro che più si impegnano. Inoltre
occorre preparare i ragazzi ad essere
consapevoli dei loro doveri. Per questo motivo dal primo settembre 2008
sono state introdotte una serie di novità utili a delineare un progetto educativo in ogni scuola.
Ritorna il voto in condotta- Il voto
in condotta torna a fare media con i
voti nelle materie scolastiche. Questa è una risposta non solo al moltiplicarsi dei fenomeni di bullismo ma
soprattutto il segnale che la scuola
intende recuperare la propria dimensione di ambito educativo di ogni
singolo studente.
Educazione civica - Conoscere i
principi costituzionali è utile per gli
studenti italiani e per meglio integrare gli studenti stranieri e le loro
famiglie, ricevere un’educazione
stradale, ambientale, alla salute, consentirà a ogni studente di diventare
più consapevole delle proprie responsabilità.
Tornano i voti in pagella - I voti saranno affiancati dai giudizi, che saranno utilizzati per spiegare e
motivare il voto, così genitori e studenti avranno una migliore percezione del grado di preparazione.
Torna il maestro unico - Dal 2009
ritorna il maestro unico dalla prima
elementare, per dare un solo punto di
riferimento ai bambini e valorizzare
il ruolo dell’insegnante. Le famiglie
potranno scegliere tra 24, 27 e 30 ore
di lezione settimanali oppure il
tempo pieno di 40 ore. Nelle classi a
tempo pieno saranno assegnati due
docenti per classe.
Libri di testo validi per cinque
anni - Il contenuto dei libri di testo
adottati dalle scuole resterà invariato
per cinque anni.
Istituti tecnici - In poche parole possiamo dire che è stata tagliata la
giungla di 39 proposte e 200 corsi e
rafforzata l’importanza di laboratori,
inglese e stage. Verrà rafforzata la
collaborazione con le imprese attraverso stage, tirocini e di una reale alternanza scuola-lavoro.
Licei - Dal 2010 si passerà dagli attuali 510 indirizzi, a 9 licei ben definiti.
Lorenzo Calore
Consigliere Comunale
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gruppi consiliari
La scuola ed il territorio
Lega Nord per l’indipendenza della Padania
L
a scuola rappresenta ancora
oggi, a tutti i livelli, un connubio indissolubile tra la cultura e la
identità dei popoli, pertanto favorire
l’insegnamento di materie storico
culturali legate al territorio è un dovere per la conoscenza dei cittadini
del domani.
Infatti, grazie anche all’importante
impegno legislativo della Lega Nord,
i giovani studenti possono venire a
conoscenza anche degli Statuti regionali quali strumenti di informazione che completano l’educazione
civica delle persone, legando la conoscenza anche alla propria realtà
territoriale.
Specificatamente, nel Veneto, sono
stati creati servizi di dopo scuola locale, con corsi di poesie dialettali
corsi di storia locale e libri sulla to-
ponomastica.
Infatti, un ente locale ha il preciso
dovere di favorire il rilancio del proprio territorio soprattutto rivalutando
quello che di più bello il territorio
possiede, e cioè, un immenso bagaglio fatto di usi, costumi, luoghi, tradizioni scritte ed orali.
La storia della Lega Nord, dimostra che è stata l’unica forza politica
a credere in un rilancio del territorio
e della cultura locale come principale
scudo protettivo per le giovani generazioni.
Inoltre, la scuola e gli insegnanti,
possibilmente se legati al territorio,
rivestono un ruolo fondamentale nell’aiutare i giovani a selezionare, a
personalizzare la formazione.
Nel nostro territorio sono presenti
7 scuole elementari facenti capo ad
una direzione didattica e una scuola
media statale. La situazione logistico
– strutturale degli stabili può ritenersi
soddisfacente, inoltre sono tuttora in
essere alcuni lavori di ampliamento
che interessano la scuola media Valgimigli e proseguono gli adeguamenti nei rimanenti plessi scolatici.
Tuttavia, non si può non evidenziare con rammarico, il perdurare
della chiusura della scuola elementare
di Lion, chiusa ormai da più lustri e
mai più riaperta. Chissà che il nuovo
sviluppo abitativo e una nuova sensibilità politico – amministrativa, non
possano favorire la riapertura di tale
scuola, considerata da tutti come un
servizio essenziale per una comunità.
I consiglieri Lega Nord
di Albignasego
A proposito di scuola
L
a scuola è un argomento che
tiene sempre banco.
Le parti direttamente chiamate in
causa, a mio avviso, sono tre: allievi,
insegnanti e famiglie.
Premessa indispensabile è la seguente: l’istruzione è inizialmente un
diritto e in seguito diventa una preziosa opportunità.
A riguardo scelgo di condividere
con voi alcune riflessioni.
Molto importante è il modo in cui
noi ci poniamo di fronte a questa
Istituzione.
Gli allievi, scolari e studenti, dovrebbero tenere a mente che la scuola
consente loro di imparare, di acquisire le basi teoriche e culturali indispensabili per il loro futuro. Non è
38
tempo perso andare a scuola, è invece
il miglior investimento che si possa
fare per sé stessi e per la società.
Gli insegnanti sono chiamati ad
aiutare le giovani generazioni a sviluppare al meglio le loro potenzialità
e a trasmettere quei concetti e valori
che consentiranno ai ragazzi di essere buoni cittadini.
La famiglia non può non sentirsi
chiamata in causa.
I nostri figli per andare a scuola
partono da casa e lì vi tornano, è
bene che in famiglia si coltivino
spazi in cui poter parlare di scuola e
di quanto accade nell’ambiente scolastico. È indispensabile, però, che
gli adulti nei loro scambi verbali non
delegittimino con troppa facilità que-
sta Istituzione e chi in essa vi opera.
La scuola pubblica, a detta di
molti, non gode di buona salute, ma
certamente ha ancora molte risorse e
può essere curata.
Ognuno è chiamato a portare il suo
contributo in base alle proprie competenze e responsabilità, senza falsi
pietismi o facili accuse.
Per far questo è indispensabile che
fra tutte le parti vi sia una comunicazione costante, caratterizzata dal giusto rispetto; solo così la scuola
pubblica potrà salvaguardare lo spazio che le è dovuto e valorizzare
quanti vi lavorano con impegno e dedizione.
Donato Olindo
Lista Casale
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gruppi consiliari
Hanno impoverito la scuola
S
e n’è fatta di strada dalle
prime scuole aperte nell’antica
Grecia e poi a Roma: le “scholae”
erano luoghi per la “ricerca” guidata
dal maestro; sulla base di “lezioni/
letture” egli si confrontava con gli
alunni e insieme, in un clima vivace
(non senza il “divertimento”, dato
che il termine greco di scholé significava pure questo), si giungeva
spesso a nuove scoperte e conquiste.
Il Medioevo è stato, poi, importante
per la sistemazione e l’ampliamento
del campo di ricerca, in particolare
con la creazione delle università. Ma
la tappa determinante nel cammino
sempre più deciso e innovativo della
scuola è stata, in età moderna, la progressiva acquisizione della coscienza del diritto-dovere all’
educazione-istruzione, mediante la
scuola, per tutti. Sviluppare la conoscenza, affinare l’istruzione, migliorare la formazione, favorire la ricerca
da allora non è più un lusso né un
privilegio, per nessuno; è, anzi, uno
dei più qualificanti obblighi morali,
che trovano la loro realizzazione all’interno della comunità, a partire da
quella cellulare della famiglia.
Discorso ovvio. Oggi. In Italia la
Costituzione l’ha sancito 61 anni fa:
“L’arte e la scienza sono libere e libero ne è l’insegnamento. La Repubblica detta le norme generali
sull’istruzione ed istituisce scuole
statali per tutti gli ordini e gradi. Enti
e privati hanno il diritto di istituire
scuole ed istituti di educazione,
senza oneri per lo Stato. Le istituzioni di alta cultura, università ed accademie, hanno il diritto di darsi
ordinamenti autonomi nei limiti stabiliti dalle leggi dello Stato. La
scuola è aperta a tutti. L’istruzione
inferiore, impartita per almeno otto
anni, è obbligatoria e gratuita. I capaci e meritevoli, anche se privi di
mezzi, hanno diritto di raggiungere i
gradi più alti degli studi. La Repubblica rende effettivo questo diritto
con borse di studio, assegni alle famiglie ed altre provvidenze, che devono essere attribuite per concorso.”
(articoli 33 e 34).
-Cosa sta accadendo oggi, in Italia sul versante scuola? In base ai
proclami governativi qualche dubbio
può sussistere (non fosse altro per le
discordanze tra ministri); ma in base
alle scelte concrete i dubbi spariscono e il quadro si fa nitido:
- Nella Scuola Primaria ci sarà un
solo maestro per classe – sia pure
con l’insegnante di lingua, informatica, religione. Lo Stato ha il diritto-dovere costituzionale di
stabilirlo, come può intervenire su:
numero di ore di insegnamento,
numero di alunni per classe, linee
generali dei programmi formativi
che gli Istituti di Istruzione, statali
e/o privati, sono tenuti ad adottare.
Non può, però, mettere i cittadini
o gli Enti Locali nella condizione di dover pagare, anche solo
in parte, per il servizio scolastico obbligatorio per i propri figli
(oggi elevato fino al 16° anno di
età).
- L’ordinamento scolastico governativo dispone: riduzione dell’orario
di insegnamento nella Scuola Primaria, fino ad un minimo di 24 ore
settimanale; riduzione dell’orario
di insegnamento nella Scuola Secondaria, fino ad un minimo di 29
ore settimanali; taglio del personale scolastico, docente e ausiliario; aumento del numero medio di
alunni per classe; eliminazione
delle compresenze degli insegnanti
nelle Scuole a “tempo pieno” (40
ore).
- Il regolamento attuativo di prossima
approvazione comporterà: riduzione delle ore di
insegnamento settimanali con l’eliminazione di alcuni o di tutti i rientri pomeridiani; conseguente
chiusura, parziale o totale, di molte
mense scolastiche; scomparsa del
cosiddetto “tempo lungo” (circa 36
ore), ottenuto utilizzando, nelle
scuole che altrimenti disporrebbero del tempo normale, di una
parte delle ore di insegnamento assegnate in compresenza alle scuole
a “tempo pieno”; taglio degli incarichi di supplenza: non sarà più
possibile supplire all’assenza motivata e prolungata di un insegnante e gli alunni verranno
sparpagliati nelle altre classi; ridu-
zione o definitiva scomparsa delle
attività pomeridiane di approfondimento e di recupero, dei laboratori,
delle uscite didattiche, anche per le
scuole che rimarranno a “tempo
pieno”.
- L‘Amministrazione Comunale, le
Direzioni Didattiche, i Comitati
dei Genitori e il Coordinamento Genitori-Insegnanti di Albignasego stanno cercando di porre
rimedio mettendo in atto tutte le
possibili azioni e pressioni affinché, quella che si prospetta come
la più grave crisi finanziaria dei
nostri tempi, non venga fatta pagare tutta alla Scuola, ai nostri
figli, ai nostri nipoti. Si riuscirà a
fare qualcosa?
- Si osservi: anche lasciando da
parte i tagli di personale e di finanziamenti (o forse proprio per
questo), la “Legge Gelmini” si traduce in un gigantesco taglio di
tempo-scuola per chi si iscrive alla
scuola dell’obbligo nel 2009 –
2010: tempo normale della Scuola
Primaria oggi: 30 ore settimanali,
per un totale annuo di 990 ore; /
tempo normale con Legge Gelmini
domani: 24 ore settimanali, per un
totale annuo di 792 ore; / risultato:
198 ore in meno all’anno; in 5 anni
990 ore, pari ad un intero anno
scolastico! Ci va bene così?
Giuseppe Zamarin
per il Gruppo consigliare
del Partito Democratico
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ALBIGNASEGO PER LA FAMIGLIA
Fondo anticrisi e interventi a sostegno del bilancio familiare
Il 5 per Mille al Comune
Senza alcun costo, può migliorare la vita di tutti
Quest’anno sarà possibile devolvere il cinque per mille delle imposte sul reddito (Irpef) a favore
del proprio Comune di residenza
per finanziare le attività di carattere culturale e sociale. È un’ottima occasione per beneficiare di
un’imposta che altrimenti sarebbe
devoluta a favore dello Stato. Barrando l’apposita casella, sarà possibile aiutare in modo concreto
l’Istituzione per la gestione dei
servizi sociali del Comune di Albignasego. I cittadini che intendono
destinare il cinque per mille dell’Irpef devono semplicemente barrare sul modulo fiscale la voce
«Comune di Residenza». Ma in
cosa, concretamente, si tramuterà
questa scelta?
L’Istituzione per la gestione dei
Servizi sociali di Albignasego ha
studiato un progetto apposito,
«Albignasego per la famiglia», a
cui destinare l’intera somma raccolta attraverso il cinque per mille.
La crisi congiunturale comporta
l’aumento del numero delle famiglie che incontra difficoltà ad arrivare alla fine del mese anche per
l’acquisto di beni essenziali come
gli alimentari e per le utenze domestiche (acqua, elettricità, gas).
Particolarmente colpiti sono i nuclei con tre o più figli minori, gli
anziani soli, i nuclei familiari “monogenitoriali”.
Tenuto conto della particolare
situazione che sta vivendo il
Paese e delle ricadute che, inevitabilmente, si avranno anche in
ambito locale, si conferma e si
rafforza la convinzione della necessità di intervenire attraverso
azioni di governo finalizzate “alla
valorizzazione, alla tutela e al sostegno concreto alle famiglie”.
Nel proprio programma di governo l’Amministrazione Comunale ha previsto espressamente
l’attivazione di misure a tutela dei
bilanci delle famiglie e forme di
loro sostegno. Pertanto per il
2009, considerate le tipologie di
richieste fino ad oggi pervenute ai
servizi sociali, vuole offrire un insieme di interventi di carattere
economico/assistenziale destinati
a dare un sostegno immediato ai
nuclei familiari maggiormente in
difficoltà: sostegno economico
per spese di acqua, elettricità,
gas, Tia.
OBIETTIVI
lette acqua.
• Erogazione di contributi a sostengo di spese Tia.
• Erogazione di contributi per la
distribuzione dei pasti a domicilio per le persone più bisognose.
sempre stati autosufficienti economicamente, vivono uno stato di
disagio straordinario derivante da
un mutamento repentino delle
condizioni economiche (perdita di
lavoro e assenza di ammortizzatori sociali, cassa integrazione,
mobilità, contratti non rinnovati,
riduzione delle ore lavorate e
quindi dello stipendio).
• Tutela delle fasce di popolazione più deboli.
• Sostegno ai nuclei familiari
che, a causa della crisi, si trovano a vivere condizioni economiche e sociali disagiate.
INTERVENTI
DESTINATARI
• Erogazione contributi economici a sostegno (totale o parziale) delle spese per bollette
gas e riscaldamento.
• Erogazione di contributi economici a sostegno (totale o
parziale) delle spese per bollette elettricità.
• Erogazione di contributi economici a sostegno (totale o
parziale) delle spese per bol-
• Nuclei familiari numerosi, nuclei familiari mono-genitoriali,
anziani, singoli in difficoltà nel
fronteggiare la situazione contingente di crisi economica.
CRITERI DI ACCESSO
Potranno accedere agli interventi
economici assistenziali anche i
nuclei che, nonostante siano
Si intende dare rilievo alle situazioni di dissesto economico non
emergente dall’Isee e programmare interventi economici anche
in deroga al limite Isee di accesso previsto dal vigente regolamento. Verrà considerata
prioritariamente la situazione
economica rilevata nel momento
di presentazione dell’istanza.
LA SCELTA DELLA DESTINAZIONE DELL’OTTO PER MILLE DELL’IRPEF E QUELLA
DEL CINQUE PER MILLE DELL’IRPEF NON SONO IN ALCUN MODO ALTERNATIVE FRA LORO,
PERTANTO POSSONO ESSERE ESPRESSE ENTRAMBE LE SCELTE.
A chi chiedere informazioni: Sportello Unico dei servizi al cittadino
Sede municipale di via Milano, 7 - Albignasego - Tel. 049.8042213
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