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AGENZIA
GIORNAUSTlCA
ITAUA
AG!NCel INTERNATIO'NALE
D'INFOAMAT10N POUR LA .PRESSE
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I.UXI!MIOURG ·IRUXELliS
22 Giugno 1981
FRANCIA : LA NUOVA ASSEMBLEA NAZIONALE SI ·RIUNIRA1 ·xL·z ·LUGLIO1
MOROV: RrCoNtERMAt O NELlE sUE fONziORt. ·fbfilltmt ·PRIMA ·bi
M!RtolEVI ' Il. NUOVo GOVERNO
PARIGI (EU), Lunedi• 22.6.1981 -Ecco la nuova composizione dell•Assemblea Nazionale dopo il secondo tumo delle elezioni legislative di domenica (astensioni: 25.04%) : Comu"isti 44; Socialisti e MRG 285; Diversi di Sinistra 4~ RPR; 83; UDF 64• Di 'te~; di Destra
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8. Questi risultati riguardano 488 seggi: gli ult;m; tre saranno noti ulteriormente.
La nuova Assemblea·si riunir! il 2 luglio: il governo presentera il suo programm.a: un di battito avra luogo ed esso sar! sanzionato mediante ~oto.
Lunedi' mattina i 1 Governo di Pierre Mauroy. formato all'indomani dell 1 accesso alla, pre·
sidenza della Repubblica di Mitterrand, ha dato le dimissioni. secondo la tradizione. Poco dopo. Pierl"e Mauroy è stato riconfennato nelle sue funzioni: egli doveva avf!re alle
- ore 17 un incontro con il Presidente della Repubblica per discutere della maggioranza di
questo governo. delle li~ee generali della sua azione e delle strutture governative. La
composizione del nuovo gover~ sana nota prima .di mercoledi', data in cui-avr& luogo l a
prima riunione.
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Questo 1uned1' pomeriggio Lionel Josp1n e Georges Ma~chais dOvevano riunirsi. ci~condat i
dalle delegazioni del PS e del PCF, per discutere la gartec1paz1one di ministri comunis ti
al governo.
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UN GOVERNO ENTRO LA FINE DELLA SETTIMANA?
22.6.1981- Spado.l ini, incaricato di fomare il nuovo governo. ha ripreso
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:·IL PRESIDENTE BANISADR ·DESTITUITO
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ROMA(EU).Lunedi 1
le consulatazioni con i ctirigenti dei partiti della nuova colaizione. oggi stesso. mentre .
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ì ri~ultati delle elezioni comunali e regionali - che segneranno una forte spinta in avan~
ti del partito socialista- non sono ancora noti o Egli spera di ottenere rapidamènte l'accor ...
do sul programma e formare pòi il governo. che presentere~be al presidente Pert1n1 en tro
la fine della settimana.
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TEHÈRAN(EU).Lunedi' 22.6.1981- L'imam Khomeiny·ha ·destituito oggi Banisadr, che er-a i1 · ·
presidente della repubblica, e di cui il parlamento aveva proclamato. domenica,·la "incompetenza poli ~i ,ca". .
.Un 'el zione pres.idenziale si dovra svolgel'"e entro un .termine · ua~simo d t cinquanta giorni.
Un mandato d •a-rre'S·ta é stato' 1noltYe" ·spi'ccato· "C'Oll'trt) Ban·i sa• · : ·· · · ·
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Ta:le condanna. alquanto ••vigorosa•. Aon er~ sta~a, tuttavia , . !MmpagllltA· ·~a . s~n~ioni •.·e
gli Allle'r"icani . avevano confermato la loro •ami'cizia" a11• _al _lea.t :. ~srae1_1ano~ ·
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ISRAELE RESPlNGE- LA CONDANNA DEl CONSIGLIO DI :SIGUREZZA
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tELAVIV{EU) .Luned1 • 22.6.1981- Il primo .ministro Begi n ha resp;nto uffi eH amen te l a r i.·. s_oluzione con la qua l e il ConsigHo di sicurezza aveva condannato .. all'unanim1U. in
. ··s.eguito ad un accordo pralare degH Stati Uniti con l'Irak • il raid effettuato dalle t r uppe israeliane centro la centrale nucleare di Tammouz.
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IL COCCODRILLO: SPINELLI ESPONf: AL PPE ·. DELLE 8 TES·I n A SOSTEGNO · DELLA
PROPR!A-YNllYA1IVA
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~ - B~UXELLE~{EU)•Lunedi' 22.6.198~- ~rante la.sua sessione· di .1~&11o ~l Parla~nto europeo
dève.· s-i sa. discutere una se)'"1e d1 rapport1 su delle quest1on1 1s;t1tuzional1
e J!r onuh11
ciarsi anche su11 1 ini tiativa di rifòrma delle jstituzioni europee del . Club del coccodr illo. •i ~h .. au!Or1
questa in1z1At1va aùsp1cano che · essa. ~· pér aver.e 11 :m aggior.peso politi Co possibile, sia sostenuta da una ampia maggioranza di. forze po11·tiche ·dè1 Parlamento europeo. Per questo motivo. Spinelli aveva rivolto il mese: scorso una l·etterea al gruppo
del PPE inVi 'a tndolo a rif.lettel"e, prima di pronunciarsi'•' su una serie di tesi a favore
dell 1 initiativa del "Coccodrillo .. : cio'. ••1asciand6v1 .guidare: non dalla vostra prriu ·rea.-
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22 ~iugno 1981.
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favorgvolc c più caloroso n1 pt"'getto di ris oluz:;one 11 del
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ne le ragioni in cinque "tesi" che saranno p<Jbb11cate nel prossimo numero mensile "~l Coccod ri 11 o 11 • Eeco l e=
1. tl progetto del "Coccodri.llo" mirante a cl"eare una co1m1issi.one ad hoc incaricata di presentare del l e proooste sullo stato e l'evoluzione ·.de 11 a Comuni t! "nata da 11 a stessa esi genza .. che era all ' erigine della r.-i soluzione proposta · dal democratico cristiano Van Aerssen:
.. che ha fi nnato la risoluzione Van Aerssen non puo' non riconoscersi ne l'la risoluzione
sulla creaziotle di unacoiiiTiissione ad hoc". Del resto, se 'questa risoluzione non parla1
del contenuto del nuovo trattato che essa propone, é perché ''questo contenuto non puo
nascere che dalla convergenza di forti maggioranze in seno al parlamento .. . L'elenco di
Van Aerssen é 11 senz 1 altro i1 primo contributo imp·o rtante al dibattito che si aprirà , ma
non conviene che esso sia introdotto in un testo che chiede l 1 instaurazi:one di una proce. dura'._
2) Il Parlamento euroeeo deve iniziare a redigere senza perdere tempo. i proge t ti di riforma a1 cui la Comun1ta ha bisogno. venf1nove ann1 dopo la nascita della prima incarnazione de 1 l a Comuni~~ 1a CECA." Le modifiche che 1a conrni ss·ione poli ti ca proporrà 11 sono
molto utili e meritano di essere rapidamente approvati ... ma essi non sfiorano il . problema centrale del'la crsi costituzionale della Comunità. In effetti, essa ha bisogno di essere governata e non ha un vero e proprio governo; essa ha bisogno di avere delle leggi e
non dispone di un vero pote re legi slativo; essa ha bisogno della partecipazione popolare
per le sue iniziative e non dispone di meccanismi politici che le consentano di sviluppare con continuità tali 1niziative~ Ora, se il Parlamento non assùme senza indugio questo
compito, i l progetto di ri fonna ·sarà proposto .. nei prossimi mesi da qua l che governo .. , per
essere successivamente 11 assunto da una conferenza di governo .. e .. effettuata da l le di p~ òmazie11. Cosi •, 'il Parlamento eletto avrà perduto l'iniziativa, e "tutto cio = che potrà
ottenere sara di essere consultato con arroganza dalle diplomazie, e dare con umiltà delle opinioni."
3) L'iniziativa del PE deve ricevere l 'appoggio di una grande maggioranza, cioè dei cinque gruppi politici più numerosi . Al momento attuale, il progetto del "coccodrillo" ha raccolto quasi 180 finne, es e il PE vi-apportasse la sua adesionemassiccia, cio' sarebbe
la reali~zazione del 11 principio evangelico secondo cui gli ul·timi saranno i primi
una
tale maggioranza avrebbe inoltre una ' grande forza di esempio.
4) 11 Parlamento e.uropeo, avendo votqto il progetto del nuovo trattato, deve chiedere l'approvazione e la ratifica, tramite gli or~ani istituzionali competenti, in ogni stato membro . L'articolo 236 del trattato contiene una certa procedura dì revi~ione, ma ci o 1 non
esclude che i trattati siano modificati secondo un altro procedimento: de1 resto, non è
seri tto da nessuna parte che il tes.to del trattato dbba essere preparato da una conferenza i.ntergovernativa . Il PE deve dunque prendere l'iniziativa, afferma Spine11i, 'ricordando i numerosi impegni che i governi non hanno rispettato in passato: realizzazione di
una Comunità politica nel 1952, di una Unione politica nel 1972, di una seconda tappa istituzionale del Piano Werner nel 1973, di una vera e propria messa in comune di una parte delle scorte delle banche di emissione nel 1980. La riforma della Comunità passerà
dunque "per la ratifica nazionale di un trattato preQarato da] Parlamento europeo o "non
~assera a rfa tto' il
;) Per adempiere efficacemente e con autorità questo ruolo, i1 PE deve dotarsi degli stru~
menti di lavoro più adatti, di cui una commissione ad hoc che ha per solo rnanadato la preparazione di proposte da presentare al Parlamento . In effetti, non bisognerebbe affidare
ad una commissione o sotto-commissione tra que ll e che gi! esistono la preparazione di un
progetto di riforma che "quattro., sei, otto mesi più tardi" sarà sottoposto ad un dibattito pubblico, votato ed inviato al Consiglio 11 Che n·e farà cio• che vorrà, cioé ~ niente" ,. In questa co111lt1ssione ad hoc o gruppo di lavoro. i gruppi politici dovranno 11 rnettere 1e loro migliori teste politico-istituzionali", e non solamente i partigiani. ma anche
glia vversari dell •unificazione sovranazìonale.dovranno esservi rappresentati . La cornmissi one ad hoc porrà allora delle grandi opzioni~ avendo discusso tutte le ipotesi ed i tentativi di rifonne istitu.ziQnali fatte finota fa rlirtir.e ·dalt 1As.semblea .ad hoc .fino al pia.no
Fouchet ed al rapporto T1·n~emans)6 Q~ndo. 11. Parramento avra d1scusso 1n sess1one p1enar1a
sulla scelta tr-a queste ·opzfoni. la contnissione dovrà definire i grandi capitoli concernenti le competenze e le istitu%ioni e nominare per ,ognuno di .q uesti un relatore .
Il momento saràa llora giunto per redigere jl testo de.l nuovo trattato. che esigerà senza
dubbio due o tre letture successive in seduta plenaria. Questo lavoro, si vede. richiedera un'occupazione a tempi pieno della Commissione, come pure un ;,.rapporto frequente e diretto con il Parlamento in sessione plenaria. La commissione ·politica potrebbe essere inca~
ricata di questo compito (é la tesi de1 PPE) solta~to se essa fosse 1iber~ta da tutte le
altre incombenze. Ora. secondo Spinelli, non basta ~uardare . qlj ol'dini del oiorno del' a s..omnn ss1 one po 11 t l ca per vee~ere cne c1o · non sarebbe poss 1b1le .
*** CO'~'TI'!I Tn 'FUROPEO: HAUGHEY ASSENTE-DIFFICILE FORMAZIONE llEL GOVERNO . Il primo ministro
irlandese uscente, . Hau gh~; ha deciso di non partecipare al Consiglio europeo di Lussemburgo. Sarebbe la prima vo1 a che un capo di governo é alsente ~ un ·vert1te europeo~ e l~f
5 tampa 1r1 dndttse cr1 t1 cnera vtvacemente Haugney . ·
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-IL "Coccodrillo": S ine11i ·ès one la 1;sua tesi al PPE . conlnuazTone zione, causata senza dubbio dalla novità del problema; ·ma dalla ragione". nel suo di scorso rivolto al gruppo democratico-cristiano~ 11 1a c.ui ispirazione europea risale a Schuman,
De Gasperi, Adenauer," Spinelli afferma che ne aveva atteso la 11 reaz;one più ampia, più
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W\NDATO DEL 30
- 522 Giugno ·1981
LA COflftiSSIONE EUROPEA PROPONE UN RlLANCIO E
u~~RtVI~J~~t~D~((~·~OLITICRE en~.
soCARENfE PER tt·REGNOMONìto .
rMtSORr SPEctAtì TRANSITORIE
BRUXELLES (EU), Lunedi • 22.6.1981 - Nella sùa .. riunìone di riflessione" d1 Knokke, la
Conrnissione Europea ha praticamente messo a punto le sue proposte al Consiglio in base
al .. mandato del 30 maggio' Il testo - un memorandum di 20-25 pagìne - è attualmente
qggetto di una mes~a a punto, in base alle osservazioni o cambiamenti decisi da1 Collegio
.riguardo al progetto che era ~tato presentato ai suoi colleghi dal · presidente Thorn.
basandosi su1 precedenti lavori della Comnissione .. La Cmmnissione intende adottare mercoledì• mattina 11 documento, che sarà immediatamente comunicato agli Stati membri e al Par~
lamento Europeo, nonch~ al l 'opinione pubbl'ica mediante una ·conferenza stampa di Thorn
al l, i ni zio de l pomeriggio. Il pre i dente i nì ziera l 1 pomeriggi o stesso il suo "giro de 11 e
capitali" per presentarR personalmente e direttamente le proposte
ai dieci capi di gove rno~
Quindi, Thorn sarà mercoledì' a Bruxelles e in seguito .a11 1 Aia) giovedi' a Parigi. Bonn e
Copenaghen• venerdi• a Londra e Dublino; sabato a Roma e Atene. Lunedi 3 e martedì' prossi mo
29 e 30 giugno, i capi di governo avranno un primo scambio di punti di vista~ in occasione
del Consiglio Europeo dì Lussemburgo.
Le proposte della Cotmlissione non; comporteranno sorprese rispetto a cio' che EUROPE ha
anticipato durante i lavori della Commissione. al di fuori delle precisazioni supplementari
e dei dettagli messi a punto a Knokke. Gli elementì essenziali delle proposte della
Corrmissione sono i seguenti;
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l) la Coll11lissione supera ampiamente i limiti del 11 mandato: nel senso che essa non si
lim1ta a suggerire ,e misure strutturali suscettibili' di evitare il ritorno a ·squilibri
gravi neì contributi dì bilancio degli Stati membri. Essa traccia una riforma globale delle
~se comunitarie, mediante un rnancio o la revisione delle poli ti che comuni.
Z) per valutat"e 1 'es'istenza a, una Sltuaz1one squ11i6rata. ,a COntnlSSlOne resping_e il ..
criteno aei tFcontrlbuti net'€i" al b~lancio~ , vantagg1 e gh oneri ae1t apparten~nza . al la
Comum tà non possono essere valutati seconao questo cri terioft
3} 1 •equilibrio e la divisione equa dei vantaggi tra gli Stati meni)ri devono r i sultare
dal1o sviluppo o la revisione dell e politiche comuni che saranno a beneficio di tutti gl i
Stati membri e permetteranno de i t rasferimenti finant:iari maggiori verso i paesi meno
prosperi .. La revisione riguardérà la politica regionale. la politica sociale. ma soprattutto
la politica agr·icola comune {PAC}.
4) la revi_s1one della PAC sarà basata essenzialmente su: il ravvicinamento progressivo
t'in àieci anni) dei prezzi comunita·"i ai prezzi mondiali {regola generale. con possibil ità
di eccezioni)l la corresponsab11it! dei produttori per le eccedenze, al di là di certi
limiti, tenendo conto delle eccedenLe che sono giustificate al livello mondiale {cereali,
per esempio) e di quelle che non hanno mercato e si sono create quando dei produttori
producono 11 per lrintervento";; l'equilibrio delle garanzie per i prodotti mediterranei e
per i prodotti continentali; la possibilità di aiuti diretti al reddito.
5) la revisione di certe politiche e il rilancio di altre politiche dovrebbero bastare a
~rantire t•equilibrio dei vantaggi per i Nove S~a~i membri; Il decimo. ossia il Rèsno.!l_in'to_~_ntlnuere6oe a lrovars.i. Tn · una sifuaz1one ttnon e?ua" poi~hè l 'agricoltura br1tan nica r·appresenta una frazione parbco1armente debole aet 'econom1a del paese .. 11 RegnoUnito continuer!. qu;ndi, per diversi anni a beneficiare molto poco degli interventi ·
finanziari della PAC. Tenendo conto di questa situazione (e del fatto che. malgrado la sua
revisione. la PAC continuera ad assorbire una parte molto importante del bilancio) la
Conunissione proporrà misure transitorie e comunitarie di adattamento a · favore de1 Regno
Unito {il cui contributo all~ spese agricole sarebbe ridotto).
6) nel momento in cui ci sar5 accordo sul nuovo orientamento delle politiche comuni .
niente giustific.hera pi u• il mante!!,imento del m~ssimale attuale de,11e ent_rate comun itari e,
e 1a Commissione ;ndica gi! l'esigenza a, el1m1nar1o o sost1tu1r1o.
·
Per dettagli supplementari sulla revisione delle politiche agricola, regionale, sòciale
vedere in particolare EUROPE del 5 giugno, pagina 5 e 6.
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ECONOMIA
CEE_ : ULTIME VALUTAZIONI DELLA COMMISSIONE
BRUXELLES (EU), lunedì' 22~6.1981 ~Nella comunicazione al Consiglio Europeo concernente
la situazi·one economi ca e sociale (vedere EUROPE del 20 giugno p~5}, la Conmissi one indica
che: la ripresa ·economica iniz·i erà a manifestarsi verso la fìne dell'anno, ma il tasso
· di espans ione per il 1981 resterà comunque negativo (-0,5~), quelle del 1982 potrebbe
essere a, +3; il tasso di inflazione nel 1981 sarà superiore alle previsioni {11 ,5%)
ed esso diminuirà un po' nel 1982 (l0,5%}i L'ECU si è valutato in dodìci mesi del 21~
rispetto al doìlaro e del 24% rispetto allo yen, il disavanzo della bilancia commerciale
ha raggiunto 40 miliardi di dollari nel 1980 .
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22 Giugno 1981
CONSIGLIO nsviLUPPO" : PREPARAZIONE DELLA POSlZIONE ·oatA ·CEE
~0(-l)lAt:OriO-ROftD7~0D E SU ALTRE RIONIOfU :- t:tl ìRVES.tìMEitl NE·l . PVS
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LUSSEMBURGO (EU). Lunedi • 2266.1981 - Il rilancio del dialogo Nord .. Sud e la preparazione
della Conferenza di Parìgi sui paesì in '#ia di sviluppo più · sfavo.r it1 hanno occupato essenzialmente i Mi ni stri de 11 a Cooperazione a l lo Svi 1uppo dei Diec.i, riuniti qUesto l une di'
.sotto la Presidenza di : E.Koning i r. seno al Consiglio conhJWìtario. Quest•.ultimo ha anche
adottato conclus ioni cìrca l'incoraggiamento degH in-vestimenti nei PVS e ha avuto dibat:titi generali su : il ruolo della donna nello sviluppo~ la preparazione della Conferenza
di Nairobi sulle (:nergie nuove e rinnovabil1 i ]•approvvigionamento d'energia dei paesi i n
via di sviluppo .
·
lo Il dialo~o No~d- Sud- Il Consiglio (che ha voluto dare il · benvenuto a Pisani, il nuo~o
menìbro de11a CoiTitlissione e Kot, nuovo Ministro francese incaricato del1a cooperaztone) ha
pas sato in rassegna Te concT'U'S'foni della relazione del gruppo ad alto livello "Nord-Sud" ,
prima d1 presentarlo al Consig1 io 9~herale", {vedere la notizia successiva) . I ministri
sono stati unanimi nel considerare che à indispensabile elabo r are una posil1one comune
per convincere gli Stati Uniti a partecipare agli sforzi necessari nei diversi c81llpi del
nuovo dialogo (energia, Sicurezza nucleare, finanziamento~ ecc),
2, Prepar"atione dell~ Cor.fdrenza di Parigi ~ui paesi meno avanz'\~ - Pisani ha sottoli:
neato che da un punto di v1sta umanitar1o, 1n qualitl d1 c1ttad1n1 del mondo la s1tuazlone di tali paesi è intolle~abile. Inoltre. la CEE deve considerare cne 22 dei 31 paesi
definiti "meno avanzati" sono Stati ACP , La preparazione tecnica della Conferenza - riu ..
nioni nei Paesi Bassi, a Addis Abeba e a Vienna- ha dato fin•ora risultati 1ncoràgg i an ti ,
ma bisognera aspettare la riunione che si terra dal 29 giugno al 10 luglio prossimo per
poter definire in modo definitivo una posizione comunitaria. Tale posizione è d'altron de
essenziale per 1a r·i uscì t a della conferenza, 1a qua le ri guardera tre questioni pri nei p-:\11: aumer.to del vol ume dell'aiuto internazionale. defini z ione delle modal ita diattrìbuzione di tale aiuto, forlow-up della conferenza (mediante per esempio riunioni regolari per
paese benefi~iario} .
Per Kot, la Conferenza di Parigi tJermettera al la Francia di illustrare il cambiamento del la politica di aiuto allo sviluppo che la nuova amninistrazione intende portare avanti;
egl ì ha riaffenmato 11 impegno di Mitterrand di aumentare l'aiuto allo sviluppo pe~ raggi unge.-e le o.7% del PNL (non compreso J 'aiuto ai territori di oltremare).
Una parte sostanziale di tale aiuto sara dedicata ai paesi meno avanzatì. De Konir'•g ha
voluto sottolin@are chet anche se la-preparazione tecnica e stata fin'ora fatta in modo
soddisfaçente, si tratta ora d1 dimOstrare la volontà politica reale per assicurare la
ri usci ta de l l • impresa.
:
3 . J.~oraggiamento e non-discrirninazi,one degli investimenti nei PVS - Il Consiglio è riiJ...
sç.tuto ad ehminare le ulbme r1serve su un ·te5fo comune. etali"orato su proposta della
torrrnìssìone . . Sì è de ciso ora chè gli Stati membri si informeranno r-eciprocamente - nonchè ·
'la Corrdnissione - circa i ter111ini degli accordi conc·l usi con paesi in 'Via di sv11uppo su1 ìa protezione e la promozione degli . investimenti. In questo modo, uno Stato memb\"0 se
vuole concludere un accordo simile con 1o stesso paese terzo, puo• ispirarsi per la redazione delle condizioni. EUROPE ne ripat'lerà.
4. Approvvigionamento d'enèf?ia dei PVS- L'esame della qtAestione sata continuato per precisare te moètahta
un ra orzamento della <=oopetazione energitica. La commiss ione è
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stata invitata a partecipare ai lavori.
5. Conferenza dì Nai robi sulle ene!:9i e nuove e ri ni1ovabi l i : .. Sec(mdo l a presidenza, i 1
doss1 er non era pronto per una discussione sul cont"l~nu~V importanza de 1 t a Conferenza
e stata riconosci uta da tut t i ed c sta t a sotto 1ineàta l a volontà t:omune dì dare •Jn contr-i -
buto all •elaborazione di un programma djazionc internazionale.
6 .. Ruolo della donna nello svi1u_peo ~ Un dibat.tit" prelinlin,.ire .è stato av'liata su inizi ativa o1anoese . I D1ec1 hanno segu1to Pis~ni circa la sua proposta di ' giungere ad un app roc- '
cio comune prima di prendere iniziative. E' stato dec,· ~o di cre~re un gruppo di · lavoro
ad hoc composto da rappresentanti de1 Dieci e della Comnissione per· elaborare un'inizia··
tiva che sara in seguito .sottoposta al momento opportuno ai paes.i A CP ~ Il Consiglio ha
anche fatto riferimento alla risoluzione del PE1sul · ruolo della donna.
CONSIGLIO GENERALE"
11
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APPROVAZIONE DELLA RELAZIONE DEL GRUPPO AD ALTO
t:IVE[[O~SOC-oiACu~-NORb/sOO-
AlTRI o1SAI111I
LUSSEMBURGO (EU). Lunedi' 22.6.1981 - 11 Consiglio comunitario, riunito questo lunedi '
a Lussemburgo ne'lla sua configurazione .. generale" ha approvato le · grandi linee della rel azione s u11 a strategia comuni t ari a nei confronti ,de 1 ri l an cio de l di a 1ogo Nord-Sud,
come esso è stato elaborato dal g~uppo ad alto livello ad hoc· (vedere la sintesi alle
pagine 9-,10). Questo accordo minimo è seguito ad una ~,~,e~tazione d; ~oning, al le
quali conclusion i era già giunto il Consiglio ••s'liluppo" ; 11 rapporto .sarà trasmesso al
Consig lio europeo di Lussemburgo; i Rappresentanti Pe~anenti devono ricercare il modo
per ampliare di più il consenso in seno alla CEE e fare · rappor~o prima della fine del
1981. I ministri dègli affari esteri hanno in seguito esaminato altri punti de11'ord1ne
· de 1 g1 orno: . preparazione del progr·amma del Consiglio europeo de 1 29-30 giugno; pos; :zio ne
della CEE sugli accordi .. cacao e stagno 11 ; rinnovo dei protoèolli finanziar.i- con · i paesi
mediterranei •
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22 Giugno 1981
CEE/MALTA: DOM MINTOFF CHIEDE L'ELABORAZIONE'DI .UN ' "TIPO 'SPECIALE
DI-REt~TONI'
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btLl~
CEE
un dor-ientcmt;nto del .-.uolo, non alHneoto e net.-.o, di H~lta.
Doro Mintoff ha c.hiesto "l'elabot""azione urgente d1 un tipo speciale di relazioni•• ·con l a
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CEE. Tali relaz i oni speciali dovrebbero basarsi su due basi : - Il nuovo Stato di Malta,
neutrale e non allineata, che implica che la posizione strategica di Malta non sara mai
utilizzata contro la sicur~~za degli Stati membri~ ma sara messf al servizio solo della
pace e ,dell'unità n@ll amb1to med1terraneo, e,- 1'1mpegno prec sò .dèlla Comunità di
accettare gli obblighi finanziari, econornic1 e poHtici che le competono nel sostegno
del nuovo ruolo di Malta.
Doro Mì11toff ha insis'tito sul ruolo di ponte tra l'Europa e il mondo arabo che 11 suo paese puo': svolger. Malta cerca di stab111re delle relazioni globali speçiali con la CEE,
senza tuttavia ~revedere un•adesione nella deb;ta fonna, insopportabile economicamente.
Egh · ha crit1ca o l 'aiteg'g1amento della .Comunità nei confronti di Malta. caratterizzato
da un rifiuto sistematico delle richieste maltesi. in particolare per quanto concerne
l*accesso maltese alle istituzioni comunitarie, una presa in considerazione speciale
per l'accesso dei prodott1 agricoli malt~~i e l'attu~zione d; una cooperoziont; f;n~n2;a­
ria a condizioni accettabili per Malta. Parlando dei problemi sorti nell•attuazione integrale del primo protocollo finanziario CEE/Malta {EUROPE del 6 giugno pag.8 e . 15 giugno, pag. 11). Mintoff ha insistito sull'estrema urgenta che esiste nel trovare una soluzione, che potrebbe consistere in una revisione delle condiliOni dei prestiti, consi·
derata in par-ticolare la situazione difficile causata dalla sicciU persistente su11• isola. Le due parti (quella della CEE è condotta da van der Klaauw, .presidente in esercizio
del Consiglio comunitario) hanno in seguito esam1~to 1a 1;sta delle domande specifiche
presentata da Malta e che 1 secondO quest•t~ltima, d vrebbero dare. se accettate. un nuovo
volto all'associazione.
.
l) Impegno integrale del Primo Protocollo Finanziario. -Mintoff ha ricordato la politica
maltese dei tassi d'interesse, aesflnata a permettere uno sviluppo economico acc~1erato
del paese. Sarebbe inconcepibile allontanarsene in questo caso. Egli ha giudicato insoddisfacente la posizione comunitaria. secondo la quale la questione sara esaminata ulte·
rionnente. !
,
2) Negoziazione di un Secondo Protocollo Finanziario. la Camunita ha indicato la sua disponibilità a negoziare, al momento opportuno, faie protocollo. Mintoff ha ritenuto che
questa posizione non aveva alcun valore se la CEE non 1ndicava anche la data del dibattito dei negoziati; Mintoff auspica che il Nuovo Protocollo entri in vigore prima della
scadenza. nel l9B3.·dell•attuale Protocollo. Questa tesi non è stata adottata dalla CEE.
3) Accesso libero dei prodotti agricoli maltesi al Mercato Comune. la Comunita ha indicato che esaminerebbe la r,cfiìesta maltese. intesa al libero accesso per le patate primaticcie e le cipolle - sole produzioni eccedentarie - alla luce dei lavori di ~evisione
della politica agricola comune. Questa risposta non ha soddisfatto la pa~te maltese.
4) Sema li fi caz; one
de 11 e nonne d'origine. Ma l ta vorrebbe benefici are di un sistema di
norme 'origine 11 cllllulate" con i=paesi del Nord d•Africa. Questo cumulo pennetterebbe a
Malta, di attirare degli investimenti nord-africani dal momento che i prodotti semi•finiti d'origine nord africana avrebbero accesso facilitato sul mercato comunitario dopo la
trasfo~azione dell' . o1a. La Comunit8 si è rifiutata di accettare il cumulo come regola
generale e ha invitat- l Malta, a presentare dei casi precisi.
Liesame degli alt~i p nti all'o dine del giorno non ha avuto luogo (protocollo .. Grecia",
passaggio alla seconda tappa de l l 'associazione. superamento del massimale delle esportazioni tessili), Mintoff ritiene che. poichè la Comunit! non era disposta a procedere alla revisione delle relazioni CEE/Malta in modo glob a e, l'utilità del l •eserci·zio non
aveva più interesse.
ç~;L!YBçtl!~ : CONCLUSIONE DEL QUARTO PROTOCOLLO FINANZIARIO
BRUXELLES (EU). Lunedi~ ·22.6.1981 -Le autorita turche e la Commissione Europea hanno
. concluso venardi t scorso 19 giugno i negoziat;- sul quarto Protocollo finanzi.ario CEE:/
Turchia ,che satà allegato all'acco~do d•associazione. Esso entrer!.in vigore il pri mo
novembre rossimo er una durata di cin ue anni ed è dotato a, una somma d1 600 m1 11on
ecu 1 cUl!m1 10n1 · 1 ecu non r m orsabili serviranno al finanziamento di
azioni di.c~operazio~e econom~ca e tecn.i ca (studi di fattibilità, ass;stenza te cnica).
-.I ~rest1t1 concess1 sulle r1sorse della Banca Europea per gli Investimenti (225 mi·
l1on1 alle condizioni del mercato} e della Comunit! (325 milioni a cQndizioni speciali:
durata di 40 ann;. ammortamento ·differito
di lO anni tasso d 1 interesse del P l%}, servi1
·ranno al finanziamento di progetti d invest1mento.
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(EU). Lunedi' 22.6~1981 - 11 Consiglio d'Associazione CEE/Malta non è stato
in grado, questo lunedi t a Lus·semburgo, di elaborare un nuovo tipo di relazioni tra le
due parti. come era stato auspicato dal Primo Ministro del·l'isola, Dom Mintoff. Da parte della Comunità, solo alcune concessioni specifiche erano state prev1ste. mentre Dom
Mintofft che era a capo della delegazione ma1tese aveva chiesto una revisione integrale
delle attuali relazi oni. allo scopo di armonizzarle ancora di piO con gli obiettivi di
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-· RISPOStA b'ATTESA
· ~USSEMBURGO
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22 Giugno 1981
EDUCAZ.IONE: · ·y ·o tEC I 'RICONOSCONO ·1 "l.. EGAMI STRETTI · TRA L' EDUCAZION~ E
a·ot~O~eOPAltoNt · ·~
EDUcAzioNE"?
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sottALì?·
LUSSEM!URGO {EU) , Lunédi' 22.6.l9tn- I ministri dell'educazione dei "Di.eci 11 si sono
riuniti al Kirchberg dalle ore lOo'lO sott(l la presidenza di A., Paì s, ministro olandese
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della· ·p.u bblk.a..j.s;trùzi one . Nel suo discorso introduttivo, Pa1s ha sottolineato che dopo
l'adozione dell a r isoluzione del 9 feboraio 1976 concernente il 11 prograJ11lla comune in
tema di educazi one", pochissimo è $tato realizzato: egli spera che l'attuale sessione
del Consiglio e dei ministri della pubblica istruzione potrià .dare un nuovo slànci o.. Gli
Stati membri devono attualmente f.~ r fronte a problemi piu' gr·avì di quelli di .cìnque
anni fA, e l •educazione puo' svol~ere un ruolo ~rtante nella lotta contro la disoccupazionee Per questa ragione, la r unione vuole éOocare la poht1ca delt'educaz1 one
nel quadro dèlle altre politiche che si occupano della lotta contro la disoccupazi one.
Qui ndi , il conwnissario Richard ha sottolineato questo ruolo de11 1 educazione ; la lotta
contro la disoccupazione deve essere assolutamente prio,i-tu-ta. al livello nazionale e
comunitario. Questa riunione puo• essere considerata come un ' es.tensione."logica del
11
Consiglio Jumbo 11 • Bisognaandar oltre nella direlione delle politiche integrate dell•;n ...
segnamento , della fonnazione professionale e dell'occupazione. se si vuol l"ispondere
adeguatamente alle sfide delle nuove tecnologie e dello svi l uppo economico e soc iale~ E'
i n base a l la formazione permanente che 1 · prob lèmit ' de.ll~ i.nos tra soci eta potranno essere
risolti, poichè essa puo' rispondere ai bisogni di innovazi one e di creatività e al
bisogno di una maggiore equita sociale. Richard ha concluso proponendo un Cons1al io
congiunto dei mi nistri della Yubblica istruzione e del lavot·o~ I 'Ministri hanno in seguito
discusso i t~e punti de1 1'ord ne ae1 giorno: .
1) la politica in tema di educazione e dì formazione nel quadro della sìtuazione dell•occupazione n&lla Comunita. 1n maniera generalet 'praticamente tutt 1 1 rrtin1stri ha.nno messo
l 'accento su11a necessita di fare in modo cne l'educazione tenga ·conto dei bisogni del
mercato del lavoro . Bisogna quindi un approcc i o integrato, un legame tra 1 1 1nsegnamento,
la formazione professionale e il lavoro . In questo contesto. l •educazione permanente e
1•educazione àlternata sono · importanti•. · Dato che il cambiamento della società indus tri ale
~in gran parte dovuto all'introduzione della nuova tecnolo9ia, · quest•ultima dovrebbe essere
integrata nei programmi di studio, secondo certi m1n1str1, 1 cui Carlis le, segretario
·di Stato del RU per l educazione e la scienza. Sec'ondo luì, il punto pTu-r ìmportant.e
è c;.ostituitc dall' influenza delle nu9ve tecnologie sullieducazione e non è escluso che la
presidenza britann ica rilancerà questo punto al livello comunitario, Vari ministr i hanno
sottolineato 1';mportan:ta de1 Cons1g,ioJurii>o, e piu 1 precisamen'te il punto delle 11 Con·
elusioni'• nel qual e si fà rifer;mento al legame tra il mercato del lavoro e lf~Zl·Onè .. .
Per quanto riguarda il ruolo che la Comunità deve svol~ere , l'Irlanda ha chiesto che il
Fondo Sociale europeo 1ntervenga per la ronmazionè ne, e nuo~e tecnologie . Mentre il
livello di disocc upazi one è molto alto in Irlanda, il paese~~manca di tecnici specializzati
ne11 •informatica. Per la RFT, le a~ioni a livello comunitario dovrebbero limitarsi ai pro~
getti prioritari che hanno-una possibilita di successo. Granzow (segretario di Stato) ha
precisato che non si tratta di eliminare 1e differenze tra i sistemi naziGnalì di educazione, ma di avere certi approcci comuni . Pe~ Oorte Bennedsen, (Danimarca ). la Comunità
dovrebbe permettere···uno sca·rm;o continuo di informazionl sulla formazione alternata e suìle
conseguenle sociali dell'introduziona delle nuove tecnologie ., Il Belgio chiede che la
Commissione continui con i suoi progetti pilota. Aggiungiamo ancora che: ì Paesi-Bass i
hanno annU.ooiato. onQ stùdio sulla relazione tra le J~ef'tOessioni di ore e la riduzione
del t!mpo di lavoro . La Franc.ia ha · annunciato la sua intenszione di unire l educ~n.ione
generale e la formazi one professionale in un Ministero unico (la RFT, che lo ha fatto
dagli anni '70~ considera che~ un successo)~ I Paesi-Bassi hanno condiviso l idea di
Richard circa un Consiglio congiunto educazione-lavoro.
2) conse uenze dei carmiamenti demo rafici sui s;stemi di educazione ,. Praticamente tutti
gli Stat1 me ro evono far fronte a una iminuzione del tasso del e nasci te, e quindi
di numero di al lievi (tranne la Grecia e l'Irlanda) ~ Nel RU per esempio le iscrizioni
.. .. tlè elementari so no diminuite di un quarto dal 1973. La diminuzione demografi ca si traduce
con tre problemi: riduzione delle scuole, riduzione degli insegnanti e dimi nuzione del le
spese. Il Belgio ha cercato di risolvere il problema mediante un miglioramento della
qualità de11 1 insegnamento con una riduzione del numero .degli allievi per ogni cla sse~ La
stéssa cosa avviene nei Paesi-Bassi i quali cercano inoltre di promuovere l •educazione
degli adulti e di decentralizzare le scuole. La Danimarca ha sensibilmente ridotto il
numero d&9li studenti che s i preparano al l •insegnamento (riduzione del 42% dal 1974),
Stessa cosa per la Francia e i1 Regno-Unito. In Italia la diminuzione del tasso delle
nascite (meno grave ris petto agli altri Stati membri) è stata compensata da un tasso di
presenza maggiore dei bambi ni a sooohi, ma rimane li!tf preoccupazione profonda circa la
tendenza demograf·it.a alla quaìe si cer·ca di trovare una soluzione mediante l'integrazione
dell'educazi one degli adulti e tramite il riciclaggio degli insegnanti.
3. Riconoscimento accademico dei titoli di studio e dei eriodi di studio~ Non c•é stato
accor o e ons1g 10 su a propos a, mo es a, e a OllllllSSlone ve ere UROPE dell'll
maggio, pagina 15). 11 Consiglio ne delibererà durante il primo seiles·tre 1982, in base
ad un rapporto provvisori o da stabilire da parte del Comitato dell'Educazione ..
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-·9 22 Giugno 1981
DIALOGO NORD-SUD: LE GRANDI LIN~E DELLA POSIZIONE. DELLA CEE;. CHE SAMARO-SOftOPMT~
AL ""toNSIGtìo EùRdPEo" LA SETTIMANA tsmstMA
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BRUXELLES(EU),Lunedi' 22.6.1981- Nel contesto delle loro sessioni, questo lunedi • a Lussemburgo, il Consiglio · .. sviluppo" ed il Consiglio 11 genera1e 11 hanno discusso la ques tione
del rilancio del dialogo Nord-Sud (si vedano le pagine pr~cedenti di questo bollettino).
I dibattiti de·i Mi nis tri mirano essenzialmente a preparare le deliberazioni che avranno
sull'argomento 1 capi di governo
1a settimana prossima. Tali dibattiti sono stati prepar#!.ti da un rappot to di un 11 Gruppo ad alto live11o 11 composto dai rappresentanti dei dieci
St&ti membri, r apporto che indica 1uali potrebbero essere le grandi linee della posizione della CEE negli ambienti internazionali dove si' discute il rilancio del dialogo, sia
su un piano generale~ (vertice di Ottawa, Vertice di Cancun, AssemLlea gene~ale dell 1 0NU},
sia 'per degli aspetti specifici {confEH·enza di Nairobi, sulle energie nuove• conferenza di
Parigi sui paesi meno avanzati, discussioni .;n seno · all~FMI:~ecc.) La CEE resta favo revole
inJ!a~ticolare, a che i negoziati ~lobali siano dec!~i prima dell! .fi~e dell •anno e siano
apert1 nel 1§a2 .. Pur mamfestanao a sua comprension@ per la ri:chi.esta ae11 1 an.ninist~a ­
zione Reagan di disporre di un certo margine di rifiessione, la CEE ritiene che l'Assemblea generale dell •oNU debba riunirsi al più p~esto possibile per deliberare sull 1 ordine
del giorno e sulla orocedtJra dei .. negoziati globali ••.
·
Il rapporto del gruppoad alto livello traccia le grandi linee della posizione comuni taria ,
La Comunità dovrebbe ribadire il suo interesse a1 dialogo Nord-Sud ·~sotto ogni fcrma 11 e
dichiararsi disponibile a contribuire alla ripresa degli sforzi in previsione dell' avvio
del dialogo ., In effetti. la Comunità ritiene che i problemi a cui fanno fronte sia il terzo mondo che i paesi industrializzati. minacciano la stabilita politica internazional e
ed esigono soluzioni internazionali concertate ai problemi più urgenti (energia. finanziamenti~ problemi alimenatrit scambi commerciali, materie prime). G11 orientamenti
da
seguire in questi differenti settori dovrebbero esseere i seguenti;
l) Energia. Nonostante la "distensione" attuale sul mercato del petrolio, non bisognerà
trascurare l•importanza dei miglie~ame"ti ehe sa~a"~e "eeessari sia nel terzo ' mondo che
nei paesi industrializzati, in previsione. earticolarmente, di arrivarae ad un'economia
meno dipendente dal petrolio. La CEE dovrebbe insistere sulla necessitA di un "dialogo
costruttivo .. tra produttori e consumatori d'energia, malgrado le difficoltà di questi ultimi anni. Gli obiéttivi in seno al dialogo Nord-Sud sarebbero di:
-creare le con~izioni di,un•analisi conviunta produttori-consumat~ri sulla situazione .
energet1ca mond'1ale: al f1ne d1 1nco~agg1are una inaggiore prevedib1 11U de1 comportame nt1Bisognerebbe. in assenza di quadro .istituzionale multilatèrale. creare. in seno all'ONU ,
per esempio, un ambito consacr~to .ai :problemi del l •enl!rgi~.
- !ECelerare il processo di SV11uppo 1n campo energet1C~ dei Ra~si non eroduttori di petro11o, in eart1COlare dei PVS.ti~' eslg~ ~n au~nto se~si6ile deì mezz1 fìnanz1ar1 d1sponiB1ll a hvello 1i1Ult1laterale (1n prev1s1one~ 1n part1colare$1 di un ulteriore incremento .
degli investimenti privati) e la partecipazione dei paesi produttori di petrolio nelle . ·
azioni congiuntamente con i paesi industrializzati (in modo da renderle corresponsabili
nei confronti dei PVS non produttori di petrolio). La creazione di una filiale energetica della Ranca Mondiale viene suggerita, senza escludere altr-i tipi d'intervento .
2) tinanz1amento delle ~ilance dei a amenti e dello svilu o.A partire dalla constatazione c.. e amo 1 1taz one e1 capi a 1 necessar1 a 1nanz1amento non ha impedito il rallentamento della crescita nella maggior parte dei PVS e che il debito esterno dì questi paesi
sì é notevolmente appesantito, (cosa che si é aggravata con l •ascesa dei tassi d•interesse). la Comunità dovrebbe insistere sulla necessita di uno sforzo ancora maggiore da patte dei PVS e di una apptopriata combinazione dei contributi pubblici e privati a loro favore. Cosi•:
- la CEE dovrebbe rinnovare il suo impegno concernente un obiettivo d 1 aiuto pubblico allo
sviluppo d@llo 0,7% del PNL. ed insìstere su una più equilibrata distribuzione dell aiuto
tra i paesi donatari.
- ~ bisogner-à incoraggiare delle iniziative a livello internazionale che mirino a mobilitare. ·ancora di · piO fondi prive ti a beneficio dei PVS (ad esempio. i cofinanziamenti i in particolare con i paesi dell'OPEC eccedentari}.
- bisognera pure rafforzare le capacità dt.intervento delle isti t zioni multflaterali :
Fondo monetario internazionale, Banca Mondiale (sara necessario addoppiare il capitale della Banca e mettere in opera la sesta ricostitulione dell'AIO.)
3') Sicurezza ali-mentare.Per rimediare all•inaccettabile penuria alimentare di cui soffrono numerosi PV~. occorrerà:
- incoraggiare la loro produzione alimentare, cosa che esige dai PVS 1 1attuazione delle
strategie agricole ed alimenatri. mentre la CEE sarebbe disposta a consacrare un aiuto
tecnico e fina.n ziario sempre crescente. Inolt)""e. occorrera incoraggiare gli sforzi loca11 che mirano a duminiure le perdite dopo la raccolta, grazie allo sviluppo doll e infrastrutture di trasporto. di conservazione e di distribuzione.
- assicurare TMggionnente la sicurezza e la prevedi'bilitàl gr.azie ai negoziati internazionali, dato che i PVS continueranno ac;l avere bisogno di ri~orrere ai mercati fnternalionali (in questo quadro, 1a conclusione di un nuovo accordo sul ·. grano é considerata indispensabi 1e).
· - continuare a fo.r nire in aiuto alimentare per risponde~e ai ·~ b1sogn1· d•urgenza, al fine di
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22 Qi. ugno 1981
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- Di a1ogo Nor~~su.d (.c.~nt1 n~azi O,f!,e) -
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aiutare i paesi che non possono ricorrere ad acquisti commerciali, e d1 incoraggiare,
d'altro canto• la produzione locale.
4} Conrnercio e ristrutturazione industriale.La Collfnissione ·intende sviluppare e diversificare, suoi scambi con, l terzo monao~ cercando, principalmente, di ottenert!, sul ··piano
multilatèrale, il rispetto dei codici di comportamento negoziati ·nel quadro del Tokio
Round . Se ; PVS piO industrializzati del terzo mondo sono invitati a ridurre progressivamentes in alcuni s ettor;. gli ostacoli all'ingresso nei ~ loromercati, la CEE intende
procedere nel suo sforzo di miglioramento industriale. sviluppando l 'infonnazione e la
consul tazzione.
5) Svi l up,eo de 11 ~ risorse nuove dei PVS. Di fronte a i prob 1emi posti da 11 1 i ns tabil i ta dei
ptezzi oe1 prodotti a, base e P1nsuff1cienza degli investimenti, soprattutto nel !ettore
minerario, la CEE :dovrebbe perseguire i suoi obiettivi, che consistono nel:
- negoziare degli accordi internazionali dei prodotti laddove cio' é possibilet ed attuare
il fondo comune dell.UNCTAD;
- portare avanti un dialogo con 1 PVS allo scopo di migliorare il clima .d•invest1mento ;
- incoraggiare una maggiore partecipazione delle istituzioni finanziarie multilaterali
nei progetti minerarii
- incoraggiare la cooperazione scientifica e tecnica· con i PVS allo scopG di valorizzare
la loro produzione e le loro risorse naturali.
ENERGIA: ORDINE DEL GIORNO DEL CONSIGI.. J DEL 24 GIUGNO - I MINISTRI
~VRANNcruN GJV\NM: l5Iti~t f!To o'dRìENTA -Jqto sOtC~ ~~s1IoNE DEGLI '
INVEsfìMENTt tNERGEfì cl
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.
BRUXELLES(EU)slunedi' 22 ,. 6 . 1981- Il Consiglio 11 Energia 41 che si riunir& questo mercoledì •
24 giugno a partire dalle ore lO a Lussemburgo, sotto la presidenza di Van Aardenne.
(Paesi Bassi) e con la partecipazione di Davignon, ha al suo ordine del g1orno essenzial mente dei temi di riflessione che daranno luogo a dibattiti d 1 orientamento. Et 11 caso di
tre comunicazioni della Commissione concernentì . rìspettlvamente: ·
-gli investimenti nel settore dell'energia; raddrizzamento economico e rinnovamento indus tt-i a l e;
-la sostituzione del carbone nelle "Altr@ industrie••, che costituisce una prima applicazione della politica in materia di in'lestimenti energetici (cfr. p.l2 del presente
bollettino)i .
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-una comunicazione della Commissione· concernente i prezzi del1 1 energia• e
-le misure da p~ndere in caso di ~enuria limitata nell'approvv1gionamento petrolifero .
Si a t&nde, a l co~tra rio, una deci s o ne de Il a eonrn1 ss ione re 1ab va a1 sistema dt' reg_1 ..
strazione dei p_rezzi .del petrolio greggio e dei prodott; petroliferi. ossia la proroga
senza mod1f1che al sistema attuale per il greggio fino al 31 .dtcenilre prossimo, lo stesso sistema per i prodotti raffinati é probabilanente abbandonato...
.
Nel corso del pranzos i ministri esamineranno il problema del ga~naturale, più precisamente i negoziati in corso con i diversi paesi fornitori e, in particolare, le clausole
di prezzo contenute negli accor di di fornitura.
Investimenti energetici, raddrizzamento economico e rinnovamento
, ndustriale
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Sotto questo titolo, la Commissione auspica procedere con i ministri ad un ampio dibattito di orientamento su:
- l•impotanza di uno sforzo coordinato di tutti gli Stati membri per accelerare gli investimenti energetici nel quadro di una strategia piO vasta di rilanciOi
- la necessita d1 realizzare i programmi energetici degli Stati membri;
- lo sforzo deve essere fatto per ristrutturare la domanda;
-il legame tra questi problemi e l'apertura di una nuova frazione del Nuovo Strumento
Comunitario (NIC); e
- la necessita di procedere ad analisi piO particolareggiate dei problemi che si pongono
per diverse categorie di investimenti.
Occorre quindis sottolinea la Commissione in un ••oocumento di lavoro" indirizzato al Consiglio. una politica macroeconomica di stimolo de11 1 investimento energetico. e in ques to
quadro: la continuazione~ e in casi ben definiti, il rafforzamento delllaiuto proveniente dai bilanci pubblici per stimolare specificamente Tli investimenti nel cagmo dell 1 utì1ilzazione IO razionale de11 'ener ia e in ue11o de1 a r1cerca, lo sv11u o e la aimostraz1one. na po 1t ca approp a a e1 prezz1 e e a assaz1one e enorg1a res a, chiaramente, il complemento essenziale agli aiuti di questa natura. La ·cOfllltissione ricorda
che oltre alle spese nazionali, il bilancio contribuisce in modo significativo (circ.ail
lO.S}. al finanziamento dei progetti di R&S e di. dimostrazione . .Parallelamente, le attività
dagli strumenti finanziari di prestito in materia di energia sono aumentate regolannen te.
Lo sforzo totale in questo campo é salito da 1•23 miliat-di di ECU nel 1974 a 4,159 milardi ne 1 l 980; i presti ti per i l settore de 11 •energia sono passa ti da 480 mil i oni nel 1974
a 1,649 miliardi di ECU nel 1980 . L•energai é cosi' il settore pia importante con il 46~
del totale dei prestiti nel 1979 e i1 41% nel 1980. mentre !esso rappresènta'/a soltanto
l •11s nel 1970. Sul totale di 1.649 miliardi di ECU nel 1980• 1,036 miliardi hanno ·contribuito al finanziamento del settore ttell•elettricità, 226 mio a quello del carbone,-· 235 mio
a quello del petro1io ·e del gas e solo 135 alla ristrutturaz1one della domanda energetica.
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22 Oiugno 1981
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Investimenti ener etici. raddrizzamento eco.nomico
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z1one il finanliamento comunitario ra r.esenta circa il 4% de11 insfeme degli
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Nel corso dei prossi mi mesi, i !;ervizi della Comnissione realiz%eranno, con 1 'aiuto degli
organismi in~~ess a ti, un'analisi settoriale particolar8ggiata taese ~er eaese,. del ritmo
attuale degl1 1nves timent1 e del le cond1z1on1 f1nanz1ar1e eaal ro, c e consenta la sua accelerazione l addove ci o • si a giusti fì ca to .. Questa an a lisi comprender a una rassegna de 11 e
politiche attuali degli Stati membri e dellP loro strutture finanziarie ed ~conomiche nella misura in cui esse hanno un'influenza sugli investimenti nel settore delllenergia in
oenerale .Pd in quello della ristrutturaz ·one della domanda in particolare .,
·La Conrnissione indica tuttavia che tale analisi particolareggiata. che sara alla base di
ogni nuova proposta per un piO stretto coordinamento degli appoggi finanziari provenien t i
da fonti nazionali ed eventualmente comunitarie, non dovrebbe ostacolare l 'adozione ra ida delle ro oste miranti al rinnovo del Nuovo Strumento Comun ario
.,
e' . e a t ua 1 Cl rcos anze econom1 c e. 1 ton e a1 or 1 aumen 1 reg1 s ra , nei prezzi
dell'energia per i consumatori industriali; bisogna, in effetti, dare l a priorità aali
investimenti specificamente orientati. verso un aumento del rendimentò energetico oella
sostituzione del combusti6i h nell'industria. dato che sono 'particolarmente redditizi e
rapidi. 11 Consigho r1ceverà.; prima delle vacanze estive. la proposta della Comriissione
. ·concernente l'a ertura di un nuovo settore de l NIC ~,
·
ues o ocumen o e a onm1Ss1oné;'ricord1amo1o, sa\"à 1 •oggetto di un dibattito, mercoledì:~, di orientamento in seno al Consiglio. Degli scambi di vista preparatori con gli
esperti nazionali, hanno già mostrato che la maggior parte delle delegazioni nazionali
(tedesca, britannica, france~e. irlandese, italiana ed olandese) riservano un'accoglienza
di principio favorevole al documento di lavoro .. ·
Pur manifestando il suo interesse per l'analisi settoriale che la Commissione si propone
di elaborare, la deleTazione tedesca ritiene, tuttavia. che il documento di lavoro non
valuti in modo suftìc ente il ruolo importante del prezzo che risponde alle condizioni
del mercato dei prodotti enrgetici. Il rappresentante della Critrmissione ha annunciato,
a questo proposito, che la Commissione intende presentare; il 24 giugno. una dichiarazione verbale sulla politica dei prezzi da applicare in funzione degli obìettvi energetici~
La delegazfone tedesca insiste anche ~ul ruolo decisivo della redditivita degli investimenti. e giudica quindi prematuro prendere delle decisioni concernenti 1 'applicazionP. di
nuovi strumenti nei confronti della promozione degli investimenti, prima che la analisi
settoriale della Commissione sia· nota. Le delegazioni italiana e irlandese, a1 contrario,
ritengono che l 'analisi Settoriale non dovrebbe OStaCOlare l 1adOZ10ne rapida delle proposte miranti al rinnovamento del NIC, condividendo su questo punto l'opinione della Commissione. La delegaziQn~ Ql~r)d.e$1'-!!~P~ .ppr)',e ~~~.Pti1SA--'Ae~ç~fl!_a m~te.,~.....l~4Cceato.S.O.-:---­
prattutto su11•uso che potrebbe esse.re fatto dei mezzi finanziari possibili disponibili
per l.'investimento, piuttosto che sull'apertura di una nuova frazione del NIC .
Per quanto concerne il Regno Unito, la sua delegazione i llsiste sun•aspetto ·"Prezzo e meccanismo normale del mercato 11 • tsso deplora l 'assenza dì indicazioni sufficienti ne l documento di lavoro concernente la necessità di "rates of retourn 11 per sviluppare gli i-nvestimenti economici che rispondono ai criteri nonnalt dei settori privato e pubb1iço
Occorrerà anche riconciliare le i.ncitazioni agli investimenti ed i loro effetti sulla
creazione di posti lavoro con la necessità di evitare degli elementi suscettibili di stimolare l inflazione (il rappresentante della Coll'lllissione condivide quest•ultimo punto).
La delegazione francese ritiene ugulamente importante il ·problema della redditivita degli
investimenti. Poiché non e favorevole in linea di massima, a degli aiuti agli investimenti, essa li appoggia, tuttaviat nel caso in cui certi settori si trovassero alla "soglia
. della redd1tività 11 e tali aiuti potrebbero condurre ad investimenti fondati su aspetti e~
conomici e di redditivita . Cio• si applicherebbe in particola re all'utilizzazione raLionale dell'energia, in particolare agli investimenti de$tin~ :.· aìla sostituzione di altre
fonti energetiche al petrolio. La CorMlissione dovrebbe studìa re anche le possibilità di
sostegno dei progetti concernenti il riscaldamento a distanza.
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~~tB@!~l DUE PARLAMENTARI EUROPEI VISITANO L 0PEC
BRUXELLES(EU),Lunedi • 22.6.1981- Due membri socialisti del Parlamento europeo. Go r don Adame Rol'f Linkohr, si recheranno mer<;oledi' a Vienna per discutere con i1 diretto're della
rfeerca del l 'oPtC, Ahmed Sa id, nel contesto dei legami p;ù st'retti t'ra la CEE e 1 'OPEC;
""· dei prezzi del petr6'fio, de11*approvvigionamento, dell'investimento delle eccede nze f i nanziarie per i paesi dell'OPEC. Essi informeranno i loro colleghi socialisti
del ris ultato dei loro colloqui. nel corso della riunione della , conmissione 11 energia", gi ovedi •
a Lussemburgo.
Secondo Adam, esiste una base di discussione. Egli é d~l parere ctie i prezzi del petrolio
dovrebbero essere coll!ati ai §rezzi induastt-iali dell•ovest: se ·fosse pos~n61 le trova~·­
re ind1c1 accettabili· a' 'parte e l i '0PEC, s1 potr.l mettere t1ne all'azione unilaterale
del l 'DPECt e gli aumenti dei prezzi del petrolio non sarebbero piO alla base 'di crisi e-
conomi che note vol i •
fs re
22 Giugno 1981
- 12 -
CARBONE : PER UNA SOSTITUZIONE ACCELERATA DEl CARBONE AL -PETROLIO
REC('l~DUSTRIA DElLA CEE (bìSAtfiTO AL CO~sì6tìo "ENERGiA" 01 ME~COLEDI')
BRUXELLES (EIJ), Lunedi 1 22.6.1981- L•acceleraziane della ,sostituzione del carbone a1 petrolio nelle altre industrie" (cioè le industrie diverse dalle centrali e lettriche e .la
siderurgia), nonché le possibil itR d'dzione comunitar1a in questo campo saranno oggetto
di un dibattito dàorie ntamento in occasione del prossimo ConsigHo ••energia 11 previs to per
questo mercoled i' 24 giugno a Lussemburgo. n Documento presentato in merito dalla Coi11Tl issione (cfr. EUROPE dell •ll/12 tnclggio, pag.7), dopo un•anahsi della situaz ione. sottopone
alla riflessione del Consiglio una serie di misure suscettibili di rendere il carbone
pii) attraente a lungo tennine per in consumatori industria i . in par'tico1are :
-:-ìncoragg1 amento degb 1nvestimenti, per esempio credi ti a tassi d'interesse ridotti o
11
aiuti;
·
HA
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U
AH
U
E
HA
EU
AH
UE
- promozione di impianti di riferimento suscettibili di mostrare le tecniche esistenti
di c~nbustione del carbone nelle regioni in cui queste tecniche non sono ancora state
applicate;
- promozione di tecnologie nuove d•utilizzazione dei carbone, che permettono di usare indifferentemente tut t i i carboni di spon ·i bili su 1 mercato (aiuti c lassi ci di ricerca e s viluppos aiuti alla costruzione d'impianti di dimostrazione);
- conversione de l riscaldamento degli edifici pubblici al carbone;
- incoraggiamento degli investiment i nell.infrastruttura di trasporto e di manuLenzione
del carbone fino allo stadio del consumatore, che comprende l'eliminazione degli ostacoli legali. ammini strativi o consuetudinari che ostacolar1o l'utilizzazione ottima1e deql-i
impianti esisten t i;
-miglioramento della trasparenza del mercato mediante la pubblicazione di tabelle comparative complete dei prezzi delle diverse fonti d•energia allo stadio del consumatore
fin a le;
-l'istituzione di direttive politiche chiare in materia di protezione dell'ambientet
che che uniscano gli interessi ecologici con i bisogni della politica energe tica e ci
una politica concorrenziale; le norme e le prescrizioni per la costruzione devono esse r e
precise, realiste e non devono essere modificate troppo spesso.
In linea di massima, la Commissione raccomanda, infines una migliore infomazicne dei
consumatori industriali d'energia.
·
Un primo scambio di opinioni su guesti diversi sug~erimenti con gli,esper:ti nazion ali
riun1b 1n seno al Gruppo "energ1a" del Cons1gho a dimostrafo un 1nteresse generale
delle diverse delegazioni che sono~ ·secondo le loro situazioni particolari, a favor~ dell •una o dell'alt ra delle soluzioni raccomandate.
Ne deriva che le delegazioni t@desca, britannica, danese e olandese ritengono la sostituzione del carbone al petrolio un compito che incombe, in teoria, al1 1 industria interessa ta. Per la delP,gazione tedescat è d'altronde difficile giungere a tale sostituzione, anche se lo Stato concede degli-aiuti finanziari importanti, poichè diverse considerazioni
di carattere finanziario e non finanziario (per esempio il rapporto tra; prezzi del carbon~ e del p~trolio, il periodo di. istallazione degli impianti) intervengono nel proces ~o
di decisione delle imprese. E' cosi' che lo Stato rischia di concedere degli aiuti finanziari a imprese che in ogni caso sono disposte a procedere a delle sostituzioni. Per questa delegazione, quello che è necessario è migliorare la trasparenza del mercato e introdurre un sistema di sorveglianza regolare delle misure prese nei diversi Stati membri pe r
procedere, in caso di bisogno, ad un esame delle misure supplementari. La delegazione
tedesca esprime, quindi, delle riserve pP.r quanto concerne 1 incoraggiamento degli investimenti~ come d'altronde fa la delegazione olandese. La delegazione britannica, che puo•
associarsi in linea di massima ai suggeriment1 de lla Commissione, accorda pr1orità alla
promozione di tecno~ogie nuove d•utilizzazione del carbone, al ricorso al carbone per il
riscaldamento degli edifici pubblici e al miglioramento della trasparenza del mercato.
La delegazione francese appoggia le misure d 1 ìncoraggiamento all'investimento che hon dovrebbero tuttav1a limitarsi alla concess i one di aiuti . E• il caso anche per il Belgio
che e anche favorevole alla promozione di tecnologie nuove d'utili zzaz i one del carbone et
in secondo luogo_ al miglioramento della trasparenza de l mercato e all'infonnazione dei
consum~tnri mmr:hP !tllit Qrmoo~i9n~ d'ifnPi~nti r:i r iferimento al carbone. Atteggiamento
simile è stato adottato dall'Italia che si preoccupa anche degli investimenti nel l'i nfrastruttura del trasporto e della manutenzione del ca rbone fino allo stadio del consuma tore .
L~ d~lega~io~e ~reca, inf~r.e ha ri~ord~to un~ de~ision~ del Su? Go~erno di conced7re ~iu­
tl f1nanz1ar1 c e vanno f1no al 35% de1 cost1 d'1nvest1mento. 1n v1sta de lla sost1tuz1 one
del carbone al petrolio.
11
ç~B~Q~~ : DELMON PRESIEDE IL COMITATO 01 STUDio•• DEI PRODUTTORI
·BRUXELLES (EU), Lunedi • 22.6.1981 -Nel corso dell'Assemblea generalP. del primo giugno
1981, il Comitato di Studio dei Produttori di Carbone d•Europa Occidenta l e (CEPCEO) ha
nominato Pierre Delmon, President@ delle Industrie del carbone di Francia, come Pres ide n··
te del Comitato Centrale. in sostituzione di Sir Derek Ezra, Presidente del National Co al
Board, che assicura la vice-presidenza. Jacgues Ver6esse1t è stato nominato Segretario
generale del CEPCE. Egli succede a André woroff• cne aveva assunto questa responsabi lità
dalla creazione del Comitato di Studio e che va in pensione.
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1
- 13 -
22
c...:.ugJlo
1981
ACCIAIO : NUOVA DIMINUZIONE DELLA PRODUZIONE COMUNITARIA E .GIAPPONESE
~-AAft~IO, R~
NtlfA RIPREsA NEGLI
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uNiTI
BRUXELLES (EU)t Lunedi' 22.6.1981 -La produzione di acciaio g· ggio 'nel l a Comunita è
diminuita del 9% a maggio 1981 rispetto allo stesso mese dell'anno precedente, per ricadere a soltanto 11 t 136 mi. lioni di tonn. (contro 10.597 mi 'lioni di tonn. in aprile scor so).
Secondo le cifre pubb licate dall'Istituto Internazionale dell'acciaio (liSI) si nota anche una forte dimi nuzi one (del 14,5%) in Giappone dove la produzione si è stabnita a
8,524 mi lioni di t onn. i n maggio scorso. Negli Stati Uniti, al contrario, si registra
una continuit8 nell •aumento della produzione dì questi ultimi mesi, con un risultato me nsile di molto s upe riore al basso livello raggiunto in maggio 1980 . (+23,0% per arrivare
a 10,294 mil ioni di tonn. a maggio 1981).
Riport iamo, in migliaia di tonn. l'evoluzione dellaprodu·z ione .d'acciaio greggio nei di versi paesi membri de 11 a - Comunità:
Paese
Magg,o
Maggio
1980
1.261
72
cinque pnmi mesi '
Differen za
1980
l 1~ %
Belgio
1.132
6.121
, 17, 5%
Danimarca
58
' 388
-33,0%
Genmania
3.614
3.849
17~314
.19.253
-10, 1%
Franci a
1.973
2. 096
9.164
11 . 062
-17, 2%
Italia
2.241
2.441
10.523
11.975
-1 2%
Lussemburgo
340
420
1.618
2.1 71
-25,5~
Paesi Bassi
509
505
2.294
2.394
- 4,2%
Regno Unito
1.269
1.589
6.486
3.422
+89~ 5X
Comunità
11 .136 12.233
52.711
56.786
- 7,2%
Nel corso dei ~rimi cinque mesi del 1981, la produzione degli otto paesi membri di cu i
~opra (:tillvo l 1 It1anda e ln GrC!eia}, acc:uca ...o;ndi. Unii diminuzione del 7,2% rispetto
al periodo corrispondente del l 'anno precedente, cifra globale che nasconde tuttavia notevoli differenze da un paese all'.altro. Il Regno Unito. dove i primi mesi del 1980 e r-ano stati caratteruzzati dallo sciopero dei lavoratori del National Steel Board, han no
registrato un aumento di quasi il 90%, mentre i tassi di ridu ~ ione registrati dai paesi
che avevano conosciuto all'inizio del 1980 una produzione rel · tivamente elevata- la
Francia. il Belgio, i 1 Lussemburgo ~ l' Itàlìa, in particolare - accusano ora dei t as s i
di regressione che superano ampiamente la media comunitaria.
Sul piano ·mondiale, l• i nsieme dei paesi registrati dall'liSI (questi paesi hanno rapp re~entato, nel 1900, il 63.2~ dglla p~duzion~ mnnrlìale d'acciaio e. ~e si esclude la produzione dell'URSS e degli altri paesi 'dell·EsT. della Cina e della Corea del Nord, 11 ~H ,9~
della produzione del resto del mondo) hanno realizzato nel corso del periodo gennaio·maggio 1981 una produzione d'acciaio greggio di 192,726 milioni di tonn., ossia il 3,8~ in
meno rispetto ai pri mi cinque mesi . del 1980. Mentre la produzione comunitaria è diminui ta del 7,2% e quell a del Giappone del 14.1%t la produzione degli Stati Uniti è aumentata
del 4;6% nel corso del periodo considerato; gli "altri 11 paesi dell' IISI notano un aumento
del 2~1% che deriva dal tasso d'aumento a volte sostanziale soltanto di alcuni di questi
paesi : +19.6% per la Corea del Sud~ +11,1% per l •Australia; +7,3~ per l'India; +32 , 6%
per il Cile; +12.1% per il Messir.o; 8.1% per la Jugoslavia; +6y0% per la Turchia ; + 5 ~ 0%
per i l Ca-nada; e, 3% per la Spéigna. La maggior parte degli .. altri 11 paesi registrano de lle
diminuzioni delle loro produzioni, in particolare l'Austria (-10,6%), la Svezia ·(-l7,7X),
il Portogallo (-12.0%) .
RIADATTAMENTO CECA · : AIUTI AL BELGIO E AL REGNO UNITO
--~--~--- - - - ~----~BRUXELLES (EU), Lunedi ' 22.6.1981- La Commissione Europea ha approvato, al t i t ol o del ~
1 •articolo 56 del Trattato CEtA, degìi aiuti d; riadattamento in favore del personale
toccato da chiusure di imprese o da riduzioni d'attività , nel Regno Unito e in Bel gio.
Si tratta degli importi seguenti:
.
·
-al Regno Unito: 5,152 milioni di i re sterline {O 9,785 milioni di uce), in fa vore di
4,096 lavoratori delle industrie de ll a CECA. Quest •aiuto è ripartito in nove operazioni,
tra cui sei in Inghilterra e tre nel Galles.
- In Belsio : 4 mi l ioni di franchi belgi (O 97 . 500 UCE) , in favore di 144 lavo ratori
di una societ~ di Jemeppe.
*** CARATTERISTICHF. DELL'USO DELL'ACCIAIO PER Il CEMENTO ARMATO- 11 Centro Belga- Lussemburgflese' a'tnformazione de11'Acciaie ha pu661icato la seçonda ed·izione dell'op uscolo
"Acciai per cemento armato. Caratteristiche d'uso . Catalogo dei prodotti belgi e luss em•
. burghesi 11 • Dalla prima edizione nel 1971, si imponeva la messa a ·punto, 1n s egu ito ai
nuovi nt111erosi sv iluppi e ai progressi registrati, in particolare per quanto conce rne
le norme, i camb i amen t i intervenuti nelle tecniche e i prog.ranni di fabbricazio ne~ ecc .
I l documento è stato concepito per essere uno strumento di lavoro pratico. ·Esso con- ·
t i ene in particol are un importante capitolo di raccomandazioni per gli uffici di studi o
e i cantieri.
1981
5.052
260
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AH
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EU
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1981
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- 14 22 Giugno 1981
• AGRI COL TURA : . I . CONSUMATORI PREVEOOr«l LA B:ANCAAOTIA . DELLA PAC SE
[A-ff.ìRORYTJ\ • NoN AtlortA Et RtnlRME
...
·
· BRllXtLLES {EU), Lunedi • 22 ~ 6 ~ 1981 .. · I1 BEUO, Ufficio .europeo delle
.
unioni di consumatori_
chiede che gli effetti dei prez:d ·agri col i sui consumatori· e i contribuenti si ano determinati con mag~iore chiarezzat .per poter promuovere . una -vera politica alimentare . Il BEUC
ritiene infatt1 che è urgente riformare la politica a_gricola comune sotto pena di bancarotta . Pel"·sostener . tale affennazìone, esso G.ta 1e valuta~ioni . del Prof Tangerma nn
del l 'Universi ti di Gijttingen riguardo alle consegu~nze finanziarie dell'ultima f i ssaz ione
dei prezzi agri c~ comuni; le stese del bilanciò ·comunitari.o aumer1tere'Lbero di 2. :!.~9. ·~·- ·
nnl1on1 di tcu , -; econo il Prof.angermann (la Conrnissione :europea aveva calcolu to çhe la
spese aumenterebbero solamente di 343 milioni di Ecu nel 1981 e di 1 . 096 mil ioni d i Ecu
per l 'insieme dell a campagna 81/82). Il BEUC chiede quindi alla Commissione di esamindte
ac€uratamente tale differenza di calcolo . Esso· precisa che le sue proprie cifre tet1gono
conto dell'evoluzione dell'offerta e della domanda e delle conseguenze del l 'aumento dei
prezzi garantiti, mentre quelle della Conrnissione sono stabilite su una base statìca-.~
I1 BEUC ha in pa rti colare . r _itenuto, nei suoi calco l i !l che la situazione ·favorevole <iei
mercati mondi al i, che ha permesso nel 1980 e .nel 1981 di fa re economie sulle restituzioni
all'esportazione, stA sparendo ,. Comunque, esso con~idera peri col oso basare l'avvenire
POLITICA .~AGRlCOLA-
UE
della PAC sull'evoluzione del mercato mondiale.
COMUNE : I LAVORATORI DELL' AGRICOI:TURA CHIEDONO DI
01 ntroRMA
POTER-PARTtei~AR~~A(~~ftocEs~
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BRUXELLES (EU), Lunedi' 22.6 . 1981 - Il Presidium dell'EFA, , federazione europea dei sindacati dei lavoratòri del l 'agri coltura della CEE, riunito a Roma, ha esaminato i pr incipali aspetti del dibattito in corso. sul .. mandato del 30 maggio .. , in parti colare sull' as petto agricolo. Ricordando che l'EFA ha sempre denunciato gli errori di gest io ne de lla
politica agricola comune (PAC), il presidium ha deplorato che i lavoratori e i piccoli
coltivatori non siano consultati di piu• dalle i stanze comunitarie. L'EFA non euo ' accettare che decisioni importanti siano prese in funz i one soltanto dei parametr1 f1nanz iari~
quest1 ultimi non tengono conto del ta ricerca delle cause de1ra crisi della PAC, hanno
come conseguenza una continuazione delle ingiustizie esistenti e rischiano di condu rre
ad un aggravamento della disoccupazione. Secondo il presidium dell'EFA, "il blocco dello
svi1uepo delle risorse finanziarie equivale ad un ~abo~agg_to ~el proc~sso a~ ltlte~ra z'ione
pol1t1ca europea e pone le 1stituzion1 pol1ticfie comun1tar1e 1n uno stato
cris1
permanente .. ; esso ostacola inoltré l'ampliamento della CE.E alla Spagna e al Portogal lo .
L'EFA rivendica il diritto, eri fa.voratori e i iccoli1 im rend~tori a ricoli, di essere
veri protagonisti e ca . 1amen. o e e a onnu az1one eg 1 o ·1 ett1v1 1 r1 orma e a
l'At; questi u1t1m1 non dovranno tradorsi solamente in termini
di quantum di produzione
m~ ançhe in te~m;n; ~ociali- Q~inéi. il Presidiun• dell 1 EFA chi~de al Con~itlìo dei m; •.
nistr1 e alla CoiTillissione europea 11 dì decidere al p;u• presto di convocare una conferenza
triRartita sugli aspetti sociali della ·PAC"..
.
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AGRICOLTURA : WALKER ANNUNCIA UN PIANO DI ELIMINAZIONE DELLE ECCEDENZE
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tfretRouE:-ANNI E tRìtlcX GLI AIUTI rnA"'NtE~I
LONDRA·(EU), Lunedi' 22.6 . 1981- T1 ministro britannico dell•agrìcoltura. Pe ter Walker, ·
ha annunciato che proporra questo lunedi' misure miranti ad eliminare in c inque ann1 le
·eccedenze aqricole nella Comunità; egli ritiene che. anèke se da un punto d1 vista stra~ ·
t~gico e ~.f.ettamente comprensibilè che t•.-ruropa dispone dì scorte di cerea l ì, le ecce-.
denze lattiere sono completamente superflue. Egli ha anche i.ndicato che il suo obiettivo
è di sopprimere ogni concorrenza s l,ea l e tra i paesi membri de 11 a CEE . l suoi proge tti si
iscrivono nella prospettiva della presidenza' del Consig1io comunitario che il Regno· unito assumer! dal 1 luglio prossimoe Per Walker, molte cose dipenderanno dalla capacita
della Corm1issione di fa\"'e rispettare il Trattato in tema di aiuti nazionali agli agricoltori. In proposito, egli ha vivamente criticato gli aiuti attr16uit1 oal governo francese
al settore agricolo po-ichè, egli ha detto; 11 se la CEE è responsabile del · costo dello smercio
delle eccedenze e se i governi iniettano somme sostanziali per :aumentare la produzione,
allora non e'iste piu' una politica di base che possa ~ continuare ad es.i stere
ovviamente
si tratta di concorrenza sleale" egli ha aggiunto ., Walker ha infine r itenuto che è' ess enziale che i ministri d~ll 'agricolatura ;nizino apensa re alle conseguenze a lungo tenmine
11
del l a poli ti ca agri col a comune.
.
.
;
..
.
.
***ASPETTI AGRICOLI DELL"AMPLIAMENTO bELLA CEE ALLA SPAGNA •. La Cormtissione delle Comuni t à .·
Europee ha pubblicatos nella serie "l'Europa verde- Notizie della politica agrìcol a
comune", un documento intitolato "Gli aspetti agricoli dell rampliamento·dell.a Comunità
Europea: la.spagna 11 • Dopo un esame dell'agricoltura spa.gnola; ~i autori si·chi.edono .
·come poter 1ntegrare l'agricoltura spagnola nella Comuni.tà : .. Questo documento {pubb·li.aato
dal servizio dell'informazione agricola della DG VI della Commissione,- 200 rtJe de la
Loi, 1049 Bruxelles) è in vendita al prelzo di 35 FB al· Moniteur Belge. 40-42 rue de
Louvain, 1000 Bruxelles. o allà libreria europeat 244 rue de la Loi 1 1040 Druxe11es.
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....
.
- 15 -
~.
22 Giugno 1981
CORTE DI . GIUSTIZIA : LA COMMISSIONE EUROPEA CONTESTA UNA DISPOSIZIONE
fED[SCA-cRE-VIEfA~L'IMPORTAtiONE
nt ·AtcUNt TIPI 01 CXNX
LUSSEMBURGO(EU),Lunedi' 22.6.1981- La Cohlniss i one europea attacca l'a Germania in Corte di
Giustizia a causa della legislazione che ostacola l e importazioni di lana d1 provenienza
da altri stati membri della CEE . Secondo una legge entrata i·n vigore il primo luglio 1977,
la Gennania auto ri zza una vendita di ç:>mitoli di 1ana solamente per unità di 20 granni,
50 gramnj o multi p l i di 50 granwni . Di conseguenza, que 11i da 1o·, 25 · o 40 g..-anmi • prodotti e venduti in al tri stati membri, non possono essere smerciati in Germania. La commissione aveva, in uno scambio di lettere, reso noto alla German;a gli incovenient1 che una .
simile legis1 az: ionè jlresenta. Il gover-no tedesco aveva risposto che la sua legislazione
proteggeva i l consumatc~e contro rischi di confusione. La Commissione aveva ribattuto che
tale pericolo poteva essere facilmente evitato indicando il peso del · gomitolo sull •etichetta, La Col1Yllissione basava la propria tesi sulla sentenza della Coret ncassis di Digione••:
uno Stato membro deve 1asviar circolare sul suo territorio un prodotto che e stato smer- _
ciato in un altro paese, a meno che le limitazioni siano giustificate da esigenze i~erati· •'-·
ve t come per esempi o, 1•efficaci a dei contro 11 i fisca 1i. 1a protezione· sani tar i a. l a lea 1- .·- '",:..
tà delle transazioni conrnerciali e la difesa del consurnato~e. E giust~mente quest'ul tima · ·
"es i genza imperati va" che: invoca l a Germania, ma 1a Comniss i one replica che l'obbligo di
imporre un•et'ichetta con l'indicazione del peso del gomi tol o as.s icura molto bene questa
difesa del consumatore.
·
'
CORTE DI GIUSTIZIA: Il PARLAMENTO INTERVIENE NEL RICORSO DELLA GER- .
AAfUA.. eòR,Ro_~c~Rrl EL~Mt:N1i D~t B.ILANcìo sOPPLER~NTXR! '111aG'"'! 1981
LUSSEMBURGO(EU),Lunedi' 22.6.1981- Il Parlamento europeo ha deciso di intervenire nel pro~e~so che vede pooste. davanti alla Co~te di Giustizia europea, la Germania Federale e la
Ctifumissione europea sul l 'esecuzione del bilancio supplemenatre N.2 .per il 1980 e del bi-
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Ì3ogluco~io,
i1 _ ~~~1omento
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lanc;o 1991. Come aveva già ffttto nella questione dell
ha inca-
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rieato Franceso Pasetti-Bombardella a rappresentarlo. Tale intervento é fatto a titolo
conserva ti vo.
EÙROPt ricorda che la Gennania chiede l'annullamento delle due decisioni del la Comissione
invitandola a Vérsare il suo contributo al bilancio supplememntare n.2 del 1980 ed al bilanio 1981. Essa ha chiesto, successivamente, la sospensione del procedimento (si veda
EUROPE del 7 maggio, p.12).
CORTE DI GIUSTIZIA ~ L!jTALIA ATTACCATA PER NON APPLICAZIONE DELLA
oi~ETT!vA-err~~OCC~ stJC ETA' ANoNIME
•.
LUSSEJ.BURGO (EU), Lunedi 22.6.1981-: La Conmissione europea attacca l'Italia per non
aver applicato finora la direttiva CEE del 1976 sulle società anonime. Tale di~ettiva
mira a coordinare, per renderle equivalenti, le garanzie che sono richieste :alle societa
anonime dagli Stati membri, nei seguenti campi: costituzione di soçietà anonime. mantenimento~ aumento e riduzione del loro capitale. L•Italia. come tutti gli Stati membri.
avrebbe dovuto applicare la direttiva prima del 16 gennaio 1978, ma non lo ha fatto. La
Cornnissione aveva iniziato la procedura d 1 infrazione {articolo 169 del Trattato CEE},
ìndiritzando una prima lettera al Governo italiano 1'8 gennaio 1980. L'Italia aveva
risposto dicendo che il progetto di legge che doveva applicare questa direttiva era
diventato privo di effetti in seguito alla dissoluzione del Parlamento. Dato che in tutti
i casi l'Italia invoca tale argomento. la Conmissione ha mantenuto la sua intenzione
di citare l'Italia in giudizio alla Corte di Giustizia e le ha mandato un parere
motivato - seconda fase della procedure - il quale non ha avuto nessun risultato. 11
Governo italiano parla ora di un nuovo progetto di legge, già approvato dal Senato e
trasmesso alla Camera dei Deputati. Il progetto di legge non ! ··ancora stato adottato e
quindi la Corrlllissione ha intentato un'azione giudizaria alla Corte di Giustizia europea.
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TRASPORTI
MARITTIMI: PROTESTE PRESSO IL GOVERNO GRECO
-~~-~~~-----------.
.
· LONDRA(EU).Lunedi' 22.6.1981- Diverse associazioni di assicuratori marittimi, di armatori e di tra~portatori di diversi paesi europei hanno protestato presso il governo greco
contro la lentezza cnn la quale i suoi servizi combattono la frode marittima. anhun.cia
l Ufficio Marittimo Internaz1onale creato a novembr-e del 1980 a Londra dalla Camera del
Commercio Internazionale. Una letterà collettiva è stata presentata a Georges Stamatis,
ministro greco delia Giustizi a, che reclama in particolare 1 'accelerazione dell'inchiesta
sul naufragio della superpetroliera "Aalem"(insabbiatasi al largo delle coste del senegal
dopo che il suo carico e..-a stato venduto illegalmente in Sud Africa). la lettera insis te
sulla necessità di una azionè esemplare da parte della Grecia data -l'importanza della
sua bandieta e la recente nom.ina di uno dei suoi rappresentanti, Kontogeorgis. alle funzioni di Commissario comunitario dei trasporti.
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tr-
- 16 SCAMBI: COMMERCIO DELLA CEE NEL 1980 PER PAESI
22 Giugno 1981
... AUMENTO PIU'
PARTf~ER
RAPloò DEC cOMRERctt5 txtRA-tEE RISPtffo·A~tt : sCAmf ìNtRAcOMONITARI_
BRUXELLES(EU),Lunedi • 22.6.1981- In allegato al suo bollettino mensile del corrmercio este-
ro, l Ufficio statistico della Comunita ha pubblicato i dati per il conrnercio della Comu.niti a Nove genna1o-dìcem6re t9SO, per principali partners ,e per classi di prodotti.ll
settimanale EUROPE Sélection Statistique, pubblicato in allegato a questo bollettino, riprende i dati piQ i mportanti per i "Nove .. ed i paesi membri. Qui di seguito qualche preci sazione e alcuni dati riguardanti gli scambi per paesi partners :
l) I MPOR T A Z l O N I: Nel 1980, il totale globale delle importazioni della Comunità
a nove ha' ragg1 unto 518,9 miliardi di ECU di cui 247,3 per il corrmercio intracomunitario
e 271,6 per le importazioni extra comunitarie~ Il totale delle importazioni é ·aumentato
del 18% rispetto al 1979~ Questo aumento é dovuto soprattutto al commercio extra~comuni­
tario che e aumentato del 24%, contro il 12% per gli scambi ·a11 interno della CEE.
Per paesi membri,la Germania federale é il più importante paese importatore con 135.2 mil1ard1 a, ECO (+16%) . Le importazioni sono tuttavia aumentate p1ù rapidamente in Italia
(+26%) ed in Francia (+24%). Per la Danimarca, 1•aumento delle importazioni non é che del
3%. ~er gli altri paesi, esso si situa tra 1'11 ed il 17%. Per tutti i paesi, le importazioni extra CEE sono aumentate piO rapidamente delle importazioni di provenienza dei paesi partner della CEE. Per l 'Unione economica bel go- lussemburghese, tale differenza é la
piO netta: 10% del le importazioni nel l •ambito della CEE e 32% per le importazioni extra
CEE. La differenza minima si registra in Italia: 25% per le importazioni al l 'interno del1a
CEE e 27% per le importazioni extra CEE. Appare evidente che 1 •aumento dei Qrezzi del ~e ­
t~olio proveneiente dall•esterno, ha svolto un ruolo essenziale da questo punto di v1s a.
La ta6ella seguente da uno sguardi d',insieme delle importazioni extra comunitarie in proveneienla dai principali fornitori (oltre 2 miliardi di ECU}:
m1o
1na1c1
m1o
1ndici
mio
1nd1ci
ECU
80/79
ECU
80/79
ECU
-Bo/79
Norveg1 a
8 376
135
On 1one s. 11 105 13t
l rak . 1 9o8
132
Svezia
11 474
110
Polonia 2 670 109
Iran
2 771
64
Finlandia
4 427
114
Algeria 4 021
146
Arab. S.24 520
172
Svizzera
15 421
123
Libia
6 373
131
Kuweit 4 036
89
Austria
6 939
114
Nigeria
7 872 148
Emirati A4 375
140
Portogallo
l 961
121
Sud Africa5 062
90
Giappone 12462
127
Spagna
8 050
120 , · Stati Un.44 257 129
Taiwan 2 164
130
Yugoslavia
2 057
104
Canada
6 108 120
Hong Kong3 60 2
124
Grecia
2 301
.104
Brasile 4 134 ·115
Australia2 471
104
2) E s P oR T~ z l o N l : Il totale delle sportaz1oni CEE nel 1~80 ha ragg1unto i 475
milra'·rd, a, ECO di cui '251 per gli scambi intracomunitari e 224 per le sportazioni extracomunitarie. L•aumento globale rispetto al 1979 ~del 13%, dunque molto meno che per le
importazioni~ (18~). L•aumento per: le esportazioni extracomunitarie e del 16~ ( é del 12%
per. gli sca.mbi i ntracomuni t ari). La Germani a Federa l e é anche i 1 pi O importante paese esportatore con 138,8 miliardi di ECU (+11%). Per la maggior parte dei paesi. le esportazioni extracomunitarie sono aumentate pio rapidamente che le esportazioni verso gli altri paesi membri~ La differenza é piO notevole per 1•1r1anda: 33% per le esportazioni extracomunitarie e 12~ per le esportazioni intracomunitarie. Le eccezioni sono la Danimarca : aumento
1ntracomunitario 15%; aumento extracomunitario 11% ed il Regno Unito {aumento intracom .
26%; aumento extracom. 23%). L~ tabella che segue da una visione d insieme sui principali paesi esportatori extracomunitari:
mio
I nd1 ci
m1o , nd1ci
m1o
i nd1 c1
80//9
ECU
ECU
80/79
ECU
80/79
5 1jG
Un i one ·s•1 518
Norveg1a
l 18
ll9 MeSS1CO
Z 17g
l4l
Polonia 2 776
Svezia
11 663
l 12
112 Brasile
2 535
107
3 456
Algeria 4 710
Finlandia
123 Argentina 2 221
128
130
l 25
Libia
4 146
22 276
122 Irak
3 816
143
Svizzera
, 272
Austria
Egitto 3 105
115
134 Iran
3 211
142
Niaeria 6 009
Portogallo
130
2 895
169 Arabia S* 7 282
114
Soacina
7 581
116
S.AfriC"'~ 5 042
153 Emirati A. 2 089
116
Yuqoslavia
4 131
Stati U.26 563
94
106 I ndi a
2 298
l 15
4 214
Grecia
Canada 3 389
103
101 Giappone
4 569
99
Australia3 080
l 05 Hong Kong 2 133
113
Dòman1, r1forner-emo sulle 1mportaz10n1 ed esportaz16hi per categof'le d1 pro~6tt1.
1
HA
E
U
AH
U
E
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EU
AH
UE
1
1
*** La CEE ha ripristinato. a partite dal 20 giugno, la riscossione dei daz,i TOC sulle
importazioni
indumenti in pel1e~ guanti sporti vi ecc. {posit.tarif .42.03 B I. e Il).
e gli alt~i accessori per tali indumenti (42.03 C), provenienti da Hong·Kong, dato che que~
sto paese ha esaurito il suo contingente in franchigia (3.8 milioni a, ECO) in base al
regime 1981 delle preferenze generalizzate.
fs
ai
- 17 -
22 çi. ugria 19 81
*** Un progetto di Carta eurotea del l ' Autonomia . l~al,e {t~elato re: lu~ien Harmeqnie~/
SelgioJ
stata esaminata dal a . Cormt~ ssiooe deH• :t:r..u tture e delle F1!nanze Local i della
Confe>renia dei Poteri Locali e Regionali d'Europlt.;· il progetto sarà 'presentato alla
Conferenza plenaria a Strasburgo il 29 .ottobre 1981 , ed in seguito sottoposto all 'appro·
vazione dei g0verni membri del Consiglio d'Europa.
***La Cortè europea dei Diritti dell •uomo pron .ceri martedì'~ 23 giugno, la sua sentenla
nell 'a'Ffare Le Compte, Van Leuven, e be Meyere C( 1tro il Belgio. Questo affare concerne
l ~ obbligo de11 'affiliazione a11 1 0rdine belga dei edici .e quindi il diritto alla libertà
di associazione.
*** OCSE : Pertev Subasi ha assunto le sue funzioni di Ambasciatore. · Rappresentante
permanente de11a Turchia presso l'OCSE; egli succede all'Ambasciatore Menduh AytUr .
***Francia; Pierre Mar;on succede a Alexandre de Marenches in qualità di Capo dei
servizi segret1 francesi st5ECE e Michel Caste sostituisce Xavier Gouyou-Beauchamps come
presidente dell.a Sofirad, che gestisce le partecipazioni dello .Stato , francese nelle radio
cORITlerciali.- Tra 1•a1tro, il Governo francese ha deciso di raddoppiare la quota mensile
di rifugiati del Sud-Est asiatico che passa a 1.000 persone a partire dal 1 g1ugno . ·
*** §ran Breta~na:tre su cinque degli elettori del labour préferìscono Denis Healey come
"Oeputy Leader~ del partito, secondo un sondaggio d'opinione pubb1ica pu661lcato aa ·l
Sunday Times. Un elettore su cinque si pronuncia per Tony Benn, - Quest'ultimo ha lasciato
mercoledi • 1 •ospedale di Charing Cross, dove era in cura dal 4 giugno per malattia nervosa. ,
*** Belgio: un progetto di struttura confederale per il Belgio è stato presentato da Vie
Anciaux, president e de11a Volksunie ,
·
*** Werner zexer, Ministro-Presidente della Saar. effettuerà il 24 giugno una vis ita a
Luss@rilburgo durante la quale incont..-erà Pierre Werner, Primo Ministro lussemburghese.
~**Il Cancelliere austriaco Bruno Kraisky è stato ricoverato in ospedale all'inizi o
della scorsa sett1mana in segu1to a ditticoltà respiratorie.
*** British Man·Made Fibres Federation: John Lister, Chairman di ICI Fibres. è succeduto
a John ~- Stuart in qualita di chainman della reàerazione. Donald Anderson è stato designato come successore di Stuart Oouglas al posto di direttore, .quando ·quest 'ultimo
andrà in pensione il 3 novembre pros~imo. ·
***"Un'Europa denuclearizzata da1 pQlo .al Portosallo": è stato uno ~egli slog~n di una
manifestaz1one organ1zzata Domenica a topenaghen contro la corsa agl1 armamentl, al la
vigilia della partenza della ''iltarcia per la pace" che si concluderà 1•s agosto a
Parigi. A Bruxelless una de1egatiQne sarà ricevu ta al Parl amento Europeo.
***Ad Amburgo, decine di migliaia di persor.e hanno manifestato per protestare contro lo
stazionamento nella RFT di armi nucleari.
***Se una sola bomba atomica cadesse su una centrale nucleare de11a Germania dell 'Ovest,
un terzo della RFT potrebbe diventare desertO i'rrad'i'atu: questa la cunc1suione che
trae il settimanale tedesco ''Stern da uno studio del MIT.
*** Il Governo della RDT ha proibito ai corrispondenti occidentali accreditati nella RDT
di fare rapporto su un congresso aetla Ch;!sa protestante che si svolge a GHrlitz, .vicino
la
f~~ntiora
11
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polcccc.
••• Tuni 5i o.: cl ez~ o n i 1 egls 14 L l ve cm l le t pate avrdnno 1 uyu i 1 pr· imo noveucre pr·oss imo;
oG~c dov~an"o pe~ettc~e Q11e ~o~~e"t i di o~~o~1e;e~e di essete roppre$entote ollo. Co.-
mera. dei Deputati.
*** Filiptine= Ferdinando,Marcos è st~to ~fficialmente proclama~ domenica, Presidente
eletto da 1 'Assemblea Naz1onale provv1sor1 a.
· ·
*** Israele: La coalizione di governo di Begin otterrebbe 49 dei 120· seggi della Knes set
contro;r.rtàel partito Laburista, in base ad un sondagg io di òpinione effettuato dopo il
raid su Tarrrnuz .
*** Il Pres idente Reagan , è popolare sol tante per il 59% delle persone interrogate
durante un sondagg1o di opinione, contro il 68% del mese di maggjo. Il 28% (contro n
21% ,a magg;o ) disapprova la politica presidenziale.
*** Bulgari a: Gricha Filifov ~ stato nominato Pri mo Ministro in sostituziorìe di Stank.o ·
Todorv, Pr1mo Min i stro aa 1911 i1 quale diventa presidente dell'Assemblea Nazionale .
~**Cecoslovacchi a: L'Assemblea Federale recentemente eletta ha designato un ·nuovo Governo
che è sempre pres1eduto da Lubomir St~ougal e che non comporta quasi alcun cambiamento
rispetto al precedente.
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Ed fon:
URO.PE
AGENZIA
GIORNAUSnCA
RMATIONI
INTERNATIONAI.!II. S. A.· ( SU1881 l
ITALIA
L U G A NO
Reprotduotlon l,.,dlte
0 !UROPE iSuleMI
L'INTERPENETRAZIO E ECONOM.ICA IN '!UROPA E NEL RESTO DEL MONDO
ETERNIT
- 18 .... ·
22 Gi ugno 1981
urgo
ettore finanziario: La COMPAGNIE FINANCI ERE ETERNIT SA (B~uxelles) ha creato a Lussem•
6urgo-una soci ii fioldi ng di nome FINETER SA. c~n un capitale iniziale di 75 milioni di
FB. Il capitale autor izzato è di 500 mili lni di FB.
creà ·un · nold) ~af.Luss
*'{*
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Importante fabbrica di V;I nella Gennania del No ..d
Chimica: ICI WILHELMSHAVEN GMBH & CO, fi \.; ale tedesc.a del gruppo britannico ICI, ha
1naugurato a Wil hel m haven una fabbrica con una _capaci tà di 300.000 tonnellate di vini l e
di cloride e di- 11 5.000 tonnell ate di PVC desti rate soprattutto alla fabbricazione di
tubi e per 1 •; solazione. All o stesso temp·> t ICI chiude certe piécoJe unita britanniche
produttrici di PVC. L•invest imento compl et;s;·vo del l a fabbrica tedesca. amMnta finora a
un miliardo dì DM.
**q.
HA
EU
HOECKST acguistere,bb,e, CEC\ (_Fr..a tJciaj
himica: 11 gruppo t edesco HOECHST avrebb~ 1 ' i n ~ e nzi o ne di acquistare la societ! chimica
francese CECA, controllata al 99% da PIERREFITTi AUBY (gruppo PARIBAS ) . Un dossier è
stato presentato ai poteri pubblici franct!se . Cf.CA è il quarto produttore europeo di
aminoacidi e di resine urea .. fo rmolo con u:1a ci f ·a dì affari di 1 miliardo di FF. Essa
ha attivita nel campo della biomassa e pr"'~>duce ·, ub rificanti per trivellazioni · petrolifere ,
*'lll ';~
NISSAN VOLKSWAGEN: pro~fo ima firma del l •accordo
~utomobile: L•accordo NISSAN MOTOR-V.OLKS 'f\GEN pnr la produzione in comune del nuovo
modello della VOL.KSWAGEN in Giappone sara probal -i lmente firmato i n Giappone a 1uglio 9 11
presidente della NlSSAN, Tak shi Ishihara, ha d èhia rato che le due di tte sono gi3 giunte .1
ad un ampio accordo sul progetto . ; l _quall prev«~de la produ2ione di un nuovo modello
delta serie Pas~a t" ar·ritmo di 4.000.. 5.l00 un· ta al mese nelle fabbriche NISSAN, a
partire dalla primavera 1983.
11
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BRI ISH STEEL disinveste nel Su.i Af ri ca · ,
idèrursia: BRITISH STEEL CORPORATION (BCS) r i v..mdera le sue partecipazioni in società
sud-afr1cane per 66 .8 mil ioni di rands. Si t rat ta i n particolare della sua partecipazione
HA
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· !;n INTERMATIONAL PIPE ANO STEEL INVESTME~TS SA !PTY) LTD (IPSA} ceduta a ANGLO AMERICAN
tORPORATION OF SOUTH AFRICA LTO e ME!~R INVESTMENTS LTD .
BRITISH STEEL vendera anche la sua parteci paz1 o1e del 21,1" nella STEWARTS ANO LLOYDS OF
SOUTH AFRICA LTO ad un gruppo di i nvest-itori e ~ a sua parteci pazione del 2,4% nella
·
·soRBYL LTD. Maurice Hall, direttore ge nevtle di BSC SOUTH AFRICA. afferma che non c't
nessuna ragione pol i tica dietro la cessi .ne di 4uesti i nteressi sud-africani. ma che
cio' rientr semp icemente nel quadro de: progetti ell a compagnia che mi rano a ve ~dere
g1i atti vi esteri pe~ ottenere dai fondi.
***
Pro·g etto br ~n l ian.o d.i .~E .S.~E.R .G•.IESHEIM
Costruzione elett.rica: La filiale bra i liana de ~la societ& ted sca ME SER GRIESHEIM
tF'ranè'o'f'orfe) ha inaugurato a Sao Pau lo i .1sta1 l azioni di produzione di el tttodi per
ta tecnica della saldatura. La capacit! delle installazioni è di 1200 tonnella e all' anno.
ià da due anni, 'MESSER GRIESHEIM pl oduce mater 1ale per saldatura a Sao Paulo~
.
***
-CANBERRA INOUSTRIES crea una fi l al e
b~lga
Meccanica: La compagnia americana CANBER~ INDUS RIES INC (Meriden. Connecticut) ha
reato una fil i al e bel ga sotto l a denomi n. t:tione di CANBERRA DETECTORS sA. con un capi tale
,ocia1e di. 1.250 •.000 FB . Quest •ultima si dedicherl al l a vendita di appar echi rivelatori
di l"adiaz1oni e di '(' materi al e connesso. La sede della nuova filiale si trova a Geel.
EUROP E
AGdl
A G E·N C E ·1 N T E R N A T l O N A L E
AGENZIA
GIORNAUSTICA
ITAUA
D'INFORMAnON
POUR
LA
PRESSE
Soci.. Aftonyme fancNe le 2 cMcembre 1052
,...,...
Adllllftl..,... • O.ljgut:
Dlrect.ur CNMNI
:
l.adovloo RICCMDI
em.tuele GAZZO
LUXIIIIOUIIQ • IIIUXELLEI
La riproduzione o dlffualone, anche parziale, del presente bollettino • aeveramente vietata.
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Europa 81
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IMPORTAZIONI DI AUTOMOBILI GIAPPONESI
NELLA CEE E NEGLI STATI UNITI
E
HA
EU
AH
UE
In pre paraz ione pe r le de l iberazioni alle quali ha dovuto procedere
il Consiglio comunitar i o il 19 maggio , sulle i mport a zioni di automobili
giapponesi, i s ervizi della Commiss ione europea hanno preparato un
"documento di lavoro" che fa il pun t o della situazione . Questo documento
qes crive il contenuto dell 'autol imitazione che il Giappone si è impegnato
a rispettare nei confronti degli Stat i Unit i , ne spiega le ripercussioni,
ed indica le ragioni per l e quali la CEE deve cercare un accordo analogo .
Le considerazioni es press e in questo documento , per esempio al
~unto 4, che contiene ·appr ezzamenti sul significato dell'accordo Giappone/
~tat i Uniti , non impegnano l a responsabilità della C o~ssione europea in
quant o tale. E' comunque a partire da questo documento che la ComDdssione
ha es presso l'intenzione di chieder e al Giappo ne un impegno di autolimitazione
qelle sue vendite sul mercato della CEE, analogo a quello sottoscritto nei
confronti degli Sta t i Uniti, restando inteso che il termine uanalogo" non
implica un'iden t it à di contenuto . La CEE potrebbe per esempio accontentarsi
eventualmente di uno stand-stil l delle impo r taz ioni in provenienza dal
Giappone, i nvece di chiedere una_riduzione.
********
AH
U
Documento di lavoro de i :servizi della Commis s ione europea.
INTRODUZIONE
l.
Questa nota espone l'accordo _di moderazione dell e esportazioni giapponesi di
verso gli Stati Uniti, conc l uso a Tokio l ' l maggio 1981 fra il rappresentante
de gli Stati Uniti pe r gli affari commerciali e le au torità giapponesi, ed esamina ,
tenendo conto della situazione a t tuale, le implicazioni di questo accordo per la
Comunità e , in modo pi ù generale, per il commercio mondiale. Essa sarà accompagnata
da una dichiarazione orale dei r a ppresentanti della Commissione sulle cons i derazioni
che dovrebbero ispirare l a r eazione della Comunità.
HA
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a uto~obili
L' ACCORDO FRA GLI STATI UNITI E IL GIAPPONE
2.
L'accordo concluso fra gli Stati Uniti e le autorità gi apponesi riguarda le
esportazioni di vetture gia-ppones i ve rso gli Stati Uni t i durante i prossimi anni.
Es so comporta solo misure giapponesi un ilaterali.
Primo anno.- Esercizio gia pponese de l 1981 (l aprile 1981- 31 marzo 1982) .
:-Metodo-~ il MITI attri buirà quote di esportazione ai diver si costrutt ori di automobili
per via amministrativa .
Il volume totale del le e sportazioni verso gli Stati Uniti sarà limitato a 1 ,68 mi lioni
di vetture da turismo (cioè esclus i i camioncini, i camion , i breaks, ecc. ) .
1,68 milioni corrisponde all a media delle espo r tazioni di vetture giapponesi per
il 1979 (1 ,55 milioni) e per il 1980 ( 1,82 mil ioni ). La r iduzione durante l'eser c izio
1981 rispetto al l' esercizio 1980 sarà dunque di 140.000 vetture (una riduzione del
7,7% delle esportazioni delle vetture giapponesi rispetto all'esercizio 19 80) .
Secondo anno.- Esercizio giapponese 1982 (l april e 1982- 31 marzo 1983).
=~Metodo-:-Identico
-Totale : 1,68 milioni più 16,5% (cioè un sesto) del l'aumento del merc ~to ameriqano
del l'automob il e nel 1982 ris pe tto al 1981. (Se questo aumento arriva a l milione di
unità , le espor ta zioni giapponesi po tranno dunque aumen tare di 16S.ooq ~ni t à) .
"~UROPE" DOCUMENTI N.1151
19 maggiq·:'l981 ·.~
- 2 -
!~!!~-!~~· -Esercizio
giapponese 1983 (l aprile 1983- 31 marzo 1984).
Il Giappone controllerà in tutte le ipotesi l'evoluzione della situazione e ·
dec iderà , alla fine del secondo esercizio, se si deve continuare la moderazione
quantitativa durante il terzo anno .
·
Il Giappone riceverà una l ette :r a dal mini s tro canadese della giustizia che
·
i jndica che gli accordi non violano la legge an ti t rust americana.
;.
In risposta a lle domande, i l MITI ha dichi arato che se il sistema non dovesse
funzio nare avrebbe ricorso alla legge sul control lo delle esportazioni, ma si è
detto convinto che l'accordo sarebbe rispe t tato.
l
QUADRO GENERALE , SITUAZIONE ATTUALE NELLA COMUNI'IA'
3.
a) Accordo in vigore
AH
UE
Tre Stati membri applicano restrizioni di diversa natura sulle importazioni di
VEt tture giapponesi. L'Italia impone una quota d' i mportazione di 2.200 vetture all'annq ,
mantenuta dagli anni 60 , quando il Giappone appl icava anch'esso restrizioni alle
i mportazioni di vetture. In Francia, il governo ha dichiarato che le importazioni
giapponesi non potrebbero superare il 3% de l mercato francese. Nel Regno Unito~
l 'industria ha concluso con l'industria au t omobilistica giapponese un accordo di
moderazione volontaria che limita le espor t azioni giapponesi a 11% del mercato
britannico (nel 1980, la parte delle vettur e giapponesi era dell'll,9%). Non esistono
restrizioni negli altri paesi membri (ma vedere al paragrafo b) sul Benelux), ne'
restrizioni su scala comunitaria. La tarif f a doganale comune è del 10,8%. L'allegato
A indica la penetiazione delle importazion i negli Stati membri per il 1979 e il 1980
e l'allegato B mostra le esportazioni di ve tture giapponesi durante il primo trimestre
del 1981.
b) Benelux
l
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t\
Nel 1980 sì è verificato un forte aumento delle esportazioni di vetture giappones i
verso il Belgio (30%) e l'Olanda (34%). Questo è stato duramente risentito in Belgio;
d ~ta la ch i usura di due officine di montaggio e la minaccia che pesa su altri investi~
ment i, mentre il livello della disoccupazione è già forte. In gennaio, le autorità
g iappones i hanno informato la Commissione che prevedevano che le esportazioni verso il
Benelux non aumenterebbero di più del 10% r ispetto al 1980. Le autorità belghe hanno
d ichiarato auspicare una riduzione verso il livello del 1979, e la conclusione di un
d0t ordo per un periodo di tre anni.
·
AH
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E
Le autorità giapponesi hanno indicato che i ntendevano mandare un rappresentant~ .
· ·· MITI (probabilmente il signor Amaya) a Bruxell es e che speravano di giungere ad
una soluzione prima della fine di maggio.
c) Importaz ioni nel la Comunità
ta~. si
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C'è stato un aumento del 19% rispetto al 1979 (3), un aumento particolarmente
forte in Germania (45%), in Belgio (30%) e nei Paesi Bassi (34%) e in Francia (33%).
Durante il primo trimestre del 1981 l'aumento è s t ato del 18%, mentre vi è stata una
stabiliz zazione negli Stati Uniti (0,7%). Globalmente, sui 4 milioni di vetture giapponesi
es·portate nel 1 9~0, 1,92 milioni sono andate negl i Stati Uniti (compresi i breaks, i
camioncini e le esportazioni verso PortoRico) (I) e 790.330 verso la CEE (10).
Durante il primo trimestre del 1981, il Giappone ha esportato 460.000 vetture di
tu rismo verso gli Stati Uniti e 240.000 verso la CEE.
Durante il primo trimestre del 1981, si è pero' cons t atat a una riduz ione dei
di aumento medi rispetto al mese corrispondente del 1980.
(l) Le esportazioni giapponesi di camioncini, brenks, ecc. verso gli Stati Uniti sono
giunte a 80.000 unità nel 1980. Inoltre 68.000 vetture sono state esportate
verso Po rtoRico . Questi due tip{ di esportaz i one non sono coperti dall'accordo.
Gli Stati Uniti sono preoccupati dal loro eventuale aumento.
(2 ) Cifre del mir,is tero giapponese delle finanze.
(3 , Statistiche di sdoganamento giàp~onesi. Secondo le statistiche de l la CEE ~'aum7nto
~ è stato del 18,2%. Le stati s tich~ della CEE non sono ancora complete per 11 pr1mo
·; trimestre del 1981. Sono state d4nque us ate le cifre giapponesi per poter fare
un paragone con le esportazioni qel primo trimestre del 1981.
.•
lgennaio
1
Esportazione di vetture giapponesi di turi smo nella CEE (gennaio-marzo 81)
l
Numero
\
81/80%
l---------·--~74~0~5~2~----------+-------+~3~7~%~.--~
;febbraio
!marzo
'
i
(Cifre del Mini stero giapponese delle F1nanee).
89 818
73 803
+24
- l
L ' aumento quantitativo durante il pr i mo trimestre del 1981 è stato particolarme~te netto in Germania (48%), in Belgio ( 27%), e sui piccoli mercati della Comunità
(Irlanda 187% , Grecia 260%). (Per maggiori par ticolari, vedi allegato B).
Scarica

Altiero Spinelli fonds