L’ESPERIENZA EMILIANO-ROMAGNOLA: LE CASE DELLA SALUTE
Dr Vincenzo Immordino
XXV CONGRESSO NAZIONALE SIMET
•“SANITA’ PUBBLICA BENE COMUNE”
24/27 Settembre 2015
Palace Hotel – Milano Marittima (Ra)
ARTICOLO 1 ACN 23/03/2005 – QUADRO DI RIFERIMENTO
7.…È necessario, pertanto, pervenire ad un sistema di cure
primarie integrato a partire dal primo intervento, riservando
all'ospedale il ruolo proprio di azione per le patologie che
necessitano di un ricovero.
8. Va costruita, a tal fine, un’organizzazione sanitaria integrata
nel territorio capace di individuare e
di intercettare,
maggiormente ed ancor più efficacemente, il bisogno di salute dei
cittadini, di dare le risposte appropriate e di organizzare
opportunità di accesso ai servizi attraverso la costruzione dei
percorsi assistenziali secondo modalità che assicurino
tempestivamente al cittadino l’accesso informato e la fruizione
appropriata e condivisa dei servizi territoriali e ospedalieri.
ARTICOLO 6 ACN 23/03/2005 – STRUMENTI
a) realizzazione in ambito distrettuale e territoriale di una rete
integrata di servizi finalizzati all'erogazione delle cure primarie al
fine di garantire la continuità dell'assistenza, la individuazione e
la intercettazione della domanda di salute con la presa in carico
dell'utente e il governo dei percorsi sanitari e sociali, in una
rigorosa linea di appropriatezza degli interventi e di sostenibilità
economica. Ciò consentirà al territorio, di soddisfare, nella misura
massima possibile, la domanda di salute a partire dal primo
intervento perseguendo anche l'obiettivo di ricondurre le liste di
attesa entro tempi accettabili;
ARTICOLO 6 ACN 23/03/2005 – STRUMENTI
b) a tal fine convengono sulla necessità di costituzione di una
organizzazione distrettuale e territoriale integrata per l’assistenza
primaria con lo sviluppo della medicina associata prevedendo la
sperimentazione, definita in sede regionale d’intesa con le oo.ss.,
di strutture operative complesse, organizzate dagli stessi
professionisti e fondate sul lavoro di gruppo con sede unica,
composte da medici di medicina generale (assistenza primaria e
medici di continuità assistenziale) e pediatri di libera scelta, con la
presenza di specialisti ambulatoriali interni ed altre
professionalità sanitarie, in un quadro di unità programmatica e
gestionale del territorio di ogni azienda sanitaria, in coerenza con
l’intesa Stato - Regioni del 29.07.04
ARTICOLO 26 ACN 23/03/2005
EQUIPES TERRITORIALI ED UTAP
1. Le Regioni e le Aziende, attraverso la istituzione di équipes
territoriali, realizzano forme di integrazione professionale
dell’attività dei singoli operatori tra loro, la continuità
dell’assistenza, la presa in carico del paziente e il conseguimento
degli obiettivi e dei programmi distrettuali.
2. In coerenza con l’intesa Stato-Regioni del 29 luglio 2004 le
Regioni prevedono, in accordo con le OO.SS. maggiormente
rappresentative, in via sperimentale e con partecipazione
volontaria dei medici e degli altri operatori sanitari, la
costituzione delle Unità di assistenza primaria (UTAP), strutture
territoriali
ad
alta
integrazione
multidisciplinare
ed
interprofessionale, in grado di dare risposte complesse al bisogno
di salute delle persone.
ARTICOLO 26 ACN 23/03/2005
EQUIPES TERRITORIALI ED UTAP
6. Al fine di assicurare l’intersettorialità e l’integrazione degli
interventi socio-sanitari nell’ambito territoriale di riferimento,
della équipe territoriale fanno parte le figure professionali ivi
operanti deputate a garantire, ai sensi dell’art. 3-quinquies del
decreto legislativo 502 del 1992 e successive modificazioni e
integrazioni:
a)
b)
c)
d)
e)
f)
l’assistenza primaria;
la continuità assistenziale;
la pediatria di libera scelta;
l’assistenza specialistica ambulatoriale;
la medicina dei servizi;
le prestazioni sociali a rilevanza sanitaria.
DGR 1398/2006 AIR EMILIA-ROMAGNA
La legge 29/2004 tende a completare la riorganizzazione
dell’assistenza territoriale…..il Piano Sociale e Sanitario punta, in
particolare, sul Nucleo delle Cure Primarie (NCP).
I Nuclei di Cure Primarie attraverso l’azione congiunta dei medici
di medicina generale (assistenza primaria e continuità
assistenziale), pediatri di libera scelta, specialisti territoriali,
infermieri, ostetriche ed operatori socio assistenziali, rendono
possibile lo sviluppo del modello di reti integrate, fondato su di un
sistema di autonomie e responsabilità e finalizzato a rispondere
alle differenti esigenze assistenziali sanitarie e sociali dei cittadini.
In questo contesto i medici di medicina generale assumono un
ruolo fondamentale in quanto chiamati, non solo alle funzioni di
erogazione delle prestazioni, ma anche di partecipazione a quelle
di committenza e quindi
alla definizione delle decisioni
strategiche delle Aziende sanitarie ( art. 6 A.C.N.)
DGR 1398/2006 AIR EMILIA-ROMAGNA
Aree prioritarie di intervento
1. lo sviluppo organizzativo dei Nuclei di Cure Primarie, quale
strumento di valorizzazione dell’assistenza primaria e delle funzioni
del medico di medicina generale (assistenza primaria e continuità
assistenziale) per le esigenze assistenziali, anche urgenti, nell’arco
delle 24 ore ed in tutte quelle situazioni in cui non sia appropriato il
ricovero ospedaliero;
2. l’individuazione di aree di autonomia e responsabilità, attraverso un
percorso che tenga in giusto conto le caratteristiche proprie del
Nucleo di Cure Primarie;
3. lo sviluppo degli investimenti tecnologici per l’implementazione e il
completamento della rete informativa anche con gli studi medici
(progetto SOLE) per le comunicazioni e scambio di informazioni fra
medici e strutture dell’azienda, attivando i flussi informativi
necessari a migliorare la qualità del servizio per la realizzazione di
progetti di prevenzione
4. lo sviluppo della formazione e della ricerca;
DGR 1398/2006 AIR EMILIA-ROMAGNA
Aree prioritarie di intervento
5) l'attuazione di percorsi diagnostico-terapeutici per patologie
croniche e patologie rilevanti;
6) la garanzia della continuità delle cure ed il potenziamento delle
forme alternative al ricovero ospedaliero: assistenza domiciliare
programmata, integrata, residenziale e semi-residenziale, cure
palliative ai malati terminali;
7) l’integrazione delle attività professionali sanitarie e sociali con
progetti di educazione-informazione-prevenzione verso le
dipendenze,
alterati stili di vita o disturbi connessi con l’età
anziana;
DGR 1398/2006 AIR EMILIA-ROMAGNA
Compiti dei Medici componenti i NCP
1) partecipano alle decisioni generali organizzative del Nucleo,
alla realizzazione degli obiettivi ed alla loro valutazione;
2) gestiscono in modo coordinato, all’interno del Nucleo di Cure
Primarie, l’attività urgente riferita all’assistenza domiciliare h
24 e ambulatoriale h 12, anche con adeguate modalità di
accesso agli studi medici;
3) partecipano ad almeno due incontri annuali per la valutazione
dei reports di attività del Nucleo di Cure Primarie;
4) utilizzano, senza oneri a carico dei singoli medici, le sedi di
riferimento e le eventuali attrezzature aziendali, per lo
svolgimento delle attività previste nel presente Accordo
L'adesione ai Nuclei di Cure Primarie è obbligatoria nella forma
organizzativa funzionale, come prevista dall'art. 45, comma 3,
secondo e terzo capoverso
PROFILO DI NUCLEO NCP 2013
OBIETTIVO, MATERIALI E METODI
Lo scopo di questo documento è descrivere le caratteristiche demografiche,
cliniche, di utilizzo dell'assistenza da parte degli assistiti dei Nuclei di Cure
Primarie (NCP), e di confrontare i comportamenti dei NCP rispetto a diversi
indicatori di qualità assistenziale. L'obiettivo è fornire ai medici di medicina
generale (MMG) le informazioni utili a comprendere e, se necessario, a
migliorare le loro scelte assistenziali e gli esiti clinici.
Dati
I dati provengono dalla Banca dati del Sistema Informativo Politiche per la Salute
e Politiche Sociali della Regione EmiliaRomagna. La Banca dati contiene
informazioni relative a:
caratteristiche demografiche e sanitarie della popolazione assistita (ad
esempio età, sesso, comune di residenza, scelta del medico di medicina
generale) caratteristiche demografiche ed amministrative dei medici di
medicina generale (ad esempio età, sesso, NCP di appartenenza, assistiti in
carico) informazioni sull'utilizzo di prestazioni sanitarie presso strutture
pubbliche e private accreditate
PROFILO DI NUCLEO NCP 2013
Caratteristiche demografiche della popolazione
Assistiti N =
18.020
NCP
Distretto
Azienda USL
RER
Femmine (%)
51 52 (50 - 54)
52 (48 - 55)
52 (48 - 56)
Maschi (%)
49 48 (46 - 50)
48 (45 - 52)
48 (44 - 52)
Età Media
53 52 (50 - 53)
51 (48 - 53)
51 (48 - 55)
0 - 5 (%)
0
0 (0 - 0)
0 (0 - 0)
0 (0 - 3)
6 - 14 (%)
1
1 (0 - 5)
1 (0 - 5)
1 (0 - 7)
15 - 34 (%)
19 20 (19 - 22)
20 (17 - 26)
20 (15 - 26)
35 - 64 (%)
49 50 (47 - 51)
51 (47 - 54)
51 (41 - 55)
65 + (%)
31 29 (27 - 32)
28 (22 - 32)
28 (21 - 39)
65 - 74 (%)
14 14 (12 - 15)
13 (10 - 15)
13 (10 - 16)
75 - 84 (%)
12 11 (10 - 12)
10 (8 - 12)
85 + (%)
5
5 (4 - 6)
4 (3 - 6)
10 (7 - 15)
4 (2 - 8)
PROFILO DI NUCLEO NCP 2013
Prevalenza della malattie croniche sulla base dei consumi farmaceutici (Tasso standardizzato per 1.000 assistiti)
Condizioni croniche
NCP
Distretto Azienda
USL
RER
Patologie cardiovascolari
305
308
302
306
Disordini gastrici
143
142
147
146
Condizioni reumatologiche
44
49
53
48
Malattie psichiatriche
81
73
74
74
127
135
127
120
Iperplasia prostatica
benigna
95
90
87
74
Disordini della tiroide
68
63
73
67
Diabete mellito
56
58
58
57
Malattie respiratorie
croniche
38
41
42
41
Morbo di
Paget/Osteoporosi
33
28
24
26
Epilessia
21
22
25
23
6
6
7
7
Iperlipidemia
Parkinson's
PROFILO DI NUCLEO NCP 2013
Consumo di prime visite e visite di controllo (Indice di consumo standardizzato per 1.000 assistiti)
Visita
NCP
Distretto Azienda
USL
RER
Cardiologia
258
235
175
129
Endocrinologia
107
115
89
101
Neurologia
34
32
45
44
Oculistica
196
188
165
164
Ortopedia
122
114
115
111
Ostetricia e Ginecologia
213
195
168
170
Otorinolaringoiatria
86
83
86
82
Urologia
55
54
57
50
Dermatologia
100
93
105
96
Recupero e
Riabilitazione
42
42
50
54
Pneumologia
35
38
35
30
PROFILO DI NUCLEO NCP 2013
Accessi al PS non seguiti da ricovero: numero e indice standardizzato per 1.000 assistiti
NCP
Codice triage
in uscita
Non urgente
N
Distretto Azienda
USL
Indice
Indice
Indice
RER
Indice
56
3
5
30
27
Urgente
differibile
950
52
53
77
77
Acuto Critico
134
7
6
13
10
Accessi Totali 1.140
62
65
120
114
Intervento Ministro della Salute Livia Turco
“La Casa della Salute, luogo di ricomposizione
delle Cure Primarie e della
Continuità Assistenziale.
Roma, 22 marzo 2007
pagina 11
“Degenze Territoriali
(Ospedale di Comunità)
pag 9 e 11
“Con alcuni posti letto nei quali sono
ricoverati pazienti per stati
patologici che difficilmente
possono essere curati a domicilio
ma che non richiedono neppure
un ricovero ospedaliero”.
“Una struttura con infermieri presenti
24 ore su 24, con operatori Socio
Sanitari, nella quale la tutela
medica è garantita dai medici di
famiglia e dagli specialisti,
secondo il bisogno”.
Ministro Turco PSN 2006-08
Casa della Salute
“Si tratta di una struttura polivalente in grado di erogare in
uno stesso spazio fisico l'insieme delle prestazioni sociosanitarie, favorendo attraverso la contiguità spaziale dei
servizi e degli operatori, l'unitarietà e l'integrazione dei
livelli essenziali delle prestazioni socio-sanitarie che deve
rappresentare la struttura di riferimento per l'erogazione
dell'insieme delle cure primarie”.
“Il sistema delle cure ospedaliere si raccorda con il sistema
delle cure primarie e là dove ne ricorrano le condizioni con
il sistema delle cure domiciliari in ambiente protetto
(ospedale di comunità)”.
Modigliana: inaugurazione della nuova Sede Territoriale
Lunedì 28 maggio 2007
Nasce così la prima Casa della Salute Grande italiana
Ai servizi forniti dall'Ospedale di Comunità si aggiunge l’attività ambulatoriale
in compresenza dei Medici di Medicina Generale.
A Modigliana nella stessa struttura che prima ospitava solo l’OdC, sono terminati i lavori per
dare vita alla nuova Sede Territoriale che aggiunge ai servizi già esistenti l’attività
ambulatoriale in compresenza dei Medici di Medicina Generale, con un ambulatorio per
ognuno.
L’OdC accoglie già da diversi anni assistititi affetti da malattie proprie dell’età senile in fase
di riacutizzazione e/o riabilitazione, che non necessitano di terapia intensiva o di rilevante
impegno tecnologico.
Ad esso viene aggiunta la prestazione ambulatoriale dei MMG, integrati per accogliere in
caso di necessità anche i pazienti dei colleghi, avendo così un monitoraggio globale sul
malato e un’eventuale collaborazione diretta di personale infermieristico e amministrativo.
I 5 medici, che mantengono comunque la propria attività anche al di fuori della struttura …,
garantiranno in questa nuova sede sette ore al giorno di presenza del Medico di famiglia (812 e 16-19) da lunedì a venerdì.
Modigliana: inaugurazione della nuova
Sede Territoriale , lunedì 28 maggio 2007
“L’integrazione multidisciplinare che fa di Modigliana un modello imitato in tutta Italia –
spiega in conferenza stampa Lucio Boattini, direttore del Distretto per l’Ausl di Forlì –
completa un importante percorso di recupero di una vecchia struttura ospedaliera,
ristrutturata con l’intento di migliorare l’accessibilità dei pazienti che soffrono di patologie
croniche in un luogo unico che concentra tutta la gamma delle risposte per il cittadino,
facilitando inoltre anche la funzione infermieristica”.
“L’inaugurazione alla presenza del sottosegretario al Ministero della Salute Serafino
Zucchelli – spiega il direttore generale – sancisce l’inizio di una nuova tappa di un modello
in pieno sviluppo unico in Italia, ossia la riorganizzazione territoriale sulla base dei bisogni
concreti delle singole realtà periferiche, dando un valore sempre maggiore ai nuclei di cure
primarie”.
Anche il sindaco Claudio Samorì esprime soddisfazione per il completamento dei lavori che
sono costati all’Azienda USL 700 mila euro per un lavoro di tre anni: “La convergenza di
intenzioni e la totale sintonia con la Direzione dell’Ausl per aver servizi sempre più efficienti
in loco ci dà conferma della validità delle scelte compiute, indirizzando ai circa 6000 utenti
della Valle del Tramazzo un sistema sanitario che risponda in modo puntuale ai bisogni e
alle necessità”.
OBIETTIVI DGR 291/2010
- portare a compimento il sistema delle cure
primarie, definendo alcune tipologie territoriali:
la “Casa della Salute”, che sia punto di
riferimento certo per i cittadini, alla quale ci si
può rivolgere per trovare una risposta ai propri
problemi di salute;
- realizzare questo obiettivo attraverso un
cambiamento culturale radicale, tramite lo
sviluppo delle reti organizzative, rendendo in
questo modo più efficace il modello delle reti
cliniche integrate;
DGR 291/2010 – DEFINIZIONE CASA DELLA SALUTE
- è un presidio del Distretto, la cui gestione complessiva è
affidata al Dipartimento di Cure Primarie, che coordina le
attività erogate e cura le interfacce con gli altri
Dipartimenti. È la sede di accesso e di erogazione dei
servizi sanitari, sociosanitari e socio assistenziali, rivolti
alla popolazione dell’ambito territoriale di riferimento del
Nucleo di Cure Primarie (NCP);
- - si configura come un assetto organizzativo, all’interno di
una rete integrata di servizi, con relazioni cliniche e
organizzative strutturate che mettono in relazione i Nuclei
di Cure Primarie (assistenza primaria) con gli altri nodi
della rete (assistenza specialistica, ospedaliera, sanità
pubblica, salute mentale)
CASA DELLA SALUTE PICCOLA
Coincide con la sede del Nucleo di Cure Primarie, in quanto sono
presenti le funzioni di assistenza primaria:
Ambulatorio infermieristico
Ambulatorio di medicina generale
Continuità Assistenziale H12
Ambulatorio specialistico
Assistenza sociale.
E‘ inoltre presente la funzione di primo contatto con gli utenti,
punto di accesso immediatamente raggiungibile e visibile
dall’ingresso, che comprende l’accoglienza/punto informativo e il
CUP.
CASA DELLA SALUTE MEDIA
Nella CdS di dimensione media sono presenti oltre alle funzioni di assistenza
primaria anche
Ambulatori della Medicina di Gruppo
Ambulatorio pediatrico (PdLS)
Ambulatorio ostetrico
Servizio di Guardia medica
Punto prelievi
Attività specialistiche ambulatoriali e di diagnostica strumentale ecografica
Coordinamento dell’Assistenza domiciliare (Punto unico d’accesso/Punto di
accesso integrato)
Vaccinazioni e Certificazioni monocratiche nell’ambito della prevenzione.
E’ presente la funzione di primo contatto con gli utenti, punto di accesso
immediatamente raggiungibile e visibile dall’ingresso, che comprende
l’accoglienza/punto informativo e il CUP/Sportello Unico ed inoltre sala
riunioni per gli operatori.
CASA DELLA SALUTE GRANDE
Alle funzioni previste per la casa della salute media si aggiungono
Attività specialistiche ambulatoriali e di diagnostica strumentale ecografica e
radiologica (non contrastografica)
Attività di Recupero e rieducazione funzionale (Palestra polivalente
Consultorio familiare/Pediatria di comunità
Centro di Salute Mentale
Neuropsichiatria infantile ed età evolutiva
Dipendenze Patologiche (Sert).
Nell’ambito della prevenzione, attività di promozione della salute individuale e
collettiva: screening Pap-test, Esame Mammografico, Colon retto.
E’ presente la funzione di primo contatto con gli utenti, punto di accesso
immediatamente raggiungibile e visibile dall’ingresso, che comprende
l’accoglienza/punto informativo e il CUP/Sportello Unico ed inoltre sala riunioni
per gli operatori e sala polivalente, anche per incontri con la popolazione o gruppi
di popolazione.
I SINTOMI DELL’ ANEMIA
DIREZIONEGENERALESANITÀ E
POLITICHESOCIALI
La programmazione delle
“Case della Salute”
nella Regione Emilia-Romagna
Report 2011
Delibera di Consiglio Regionale E/R – Indicazioni attuative del piano
sociale e sanitario regionale per il biennio 2013/2014
Prot.25918 del 18 giugno 2013
Verso l’assistenza territoriale in sanità
Nell’assistenza primaria occorre promuovere attivamente, con il
coinvolgimento di tutti i professionisti del sanitario e del sociale, la
transizione da un modello organizzativo caratterizzato da professionisti
abituati a lavorare in maniera sostanzialmente autonoma ad un modello di
medicina del territorio caratterizzato da modalità assistenziali integrate
improntate ad alcuni principi:
- Approccio interdisciplinare ai problemi di salute sia acuti che cronici
- Sviluppo di strumenti per il monitoraggio delle persone fragili e la loro
presa in carico
- Gestione pro-attiva delle patologie croniche e della fragilità sanitaria
- Focalizzazione sulle cure domiciliari con particolare riguardo
all’assistenza ai malati terminali (Rete delle Cure Palliative)
- Forte attenzione all’uso appropriato delle risorse
- Coinvolgimento delle comunità nell’individuazione dei bisogni e delle
priorità attivando momenti di confronto finalizzati allo sviluppo di
empowerment individuale e di comunità, valorizzando e sostenendo il
ruolo dei caregivers
Fonti finanziarie
Regione E-R
€ 19.150.118,57
16%
Altri finanziamenti
€ 34.245.908,29
€ 4.547.727,13
4%
Totale: € 119.419.188,54
Investimenti realizzati, in progettazione, programmati per la
realizzazione delle Case della Salute
DISTRIBUZIONE DELLA OFFERTA SPECIALISTICA(=>10)
NELLE CDS FUNZIONANTI – NUMERO ASSOLUTO
Modigliana 2015: Servizi presenti nella
Casa della Salute Grande con OdC
OdC (14 p/l), Amb. Per osservazione e terapia (2 p/l):
responsabilità clinica ai MMG, organizzativa Dirigente del Distretto;
Medicina di Gruppo (8 ore): 5 Mmg in rete nei 5 ambulatori a piano terra.
.Specialisti
ambulatoriali:
cardiologia,
fisiatria,
neurologia,
psichiatra,
neuropsichiatria infantile, oculistica, ostetricia-ginecologia, Orl, dermatologia;
. Psicologo, logopedista, assistente sociale, igiene pubblica;
. Centro unico di prenotazione (CUP), palestra per FKT, centro prelievi, servizio
pediatrico distrettuale, infermiera domiciliare; radiodiagnostica;
. Servizio ambulanze 118 e Continuità Assistenziale (amb. 9-11, 15-17);
. Assistenza religiosa e Camera mortuaria;
. Convenzioni poliambulatorio privato: ecografie, ecodoppler, ortopedico,
urologo.
…………………………
SERVIZI ADIACENTI
…………………………….
. Casa Protetta comunale (29 p/l), sede Avis e TdM.
. Residenza per anziani “La Modigliana”: 87 p/l autorizzati, Centro diurno
comunale 11 p/l.
DISTRETTO 1° LIVELLO
ADI-RSA
CASA PROTETTA
DI RIPOSO
CASA ALBERGO
CENTRO DIURNO
OSPEDALE 2° LIVELLO
PS
DIAGNOSTICA
RICOVERO BREVE
AMBUL. SPECIALISTICI
REPARTI (Geriatria)
OSPEDALE DI COMUNITA’
LUNGODEGENZA
MEDICINA DI GRUPPO
NUCLEI ALZHEIMER
SPECIALISTI DEL TERRITORIO
CA, CUP, IGIENE PUBBLICA,
118, RX, ECOGRAFIE, ECOGRAFIE
CASA DELLA SALUTE
GRANDE
HOSPICE
Scarica

Dott. Immordino – Case della Salute