Scuola Secondaria di Primo Grado
“Francesco Montanari”
Mirandola (Mo)
www.scuolamontanarif.it
POF
Piano dell‘Offerta Formativa
Anno Scolastico 2014/2015
1
INTRODUZIONE
GLI SCOPI DEL PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA DELLA SCUOLA
Il Piano dell'Offerta Formativa (P.O.F.)
Il P.O.F. viene redatto dal Collegio dei Docenti e adottato dal Consiglio di Istituto. E’ elaborato
in riferimento alla normativa sull’Autonomia (stabilita nel D.P.R. n°275/1999 che attua e
concretizza i principi e i criteri fissati nell’art. 21 della legge n°59/1997), alle Nuove
Indicazioni Ministeriali per il Curricolo, più in generale alle normative vigenti dettate dal
Ministero.
Che cos’è
Il P.O.F. cioè il Piano dell'Offerta Formativa è il documento di identità della scuola.
Ogni istituto, infatti, è autonomo rispetto agli altri e, pur seguendo le direttive del Ministero
della Pubblica Istruzione, può scegliere l’orientamento formativo per raggiungere gli obiettivi
didattici ed educativi.
E’ l’espressione dell’autonomia nella scelta dei progetti della scuola, dichiara gli impegni in
ordine alle finalità, ai principi generali, allo stile dei percorsi per crescere che intende
perseguire.
Il POF Rende visibile l'offerta formativa attraverso la descrizione di specifici progetti;
si pone pertanto quale strumento per garantire, attraverso la trasparenza, la qualità del
servizio scolastico, fornire le necessarie informazioni alle famiglie, agli Enti locali e a tutti i
soggetti con i quali la scuola si trova ad operare.
Il POF mira alla valorizzazione di ognuna delle sue componenti, per la creazione di rapporti
costruttivi ed integrati, allargati alla realtà del territorio di appartenenza: famiglie, scuole, enti
locali, associazioni, ecc..
Che cosa descrive
L'autonomia delle scuole si esprime nel POF attraverso la descrizione:
• delle discipline e delle attività
• delle azioni di continuità, orientamento, sostegno e recupero corrispondenti alle
esigenze degli alunni concretamente rilevate
•
•
•
delle modalità e dei criteri per la valutazione degli alunni
dell'organizzazione adottata per la realizzazione degli obiettivi generali e specifici
dell'azione didattica
dei progetti di ricerca e sperimentazione.
2
INDICE
1 - IL CONTESTO
1.1 - TERRITORIO E UTENZA
1.2 - RAPPORTI CON IL TERRITORIO
1.3 - LA SCUOLA
1.4 - LE RISORSE
1.5 - L’ORGANIZZAZIONE INTERNA
p. 4
p. 4
p. 5
p. 5
p. 5
2 - LA GESTIONE
2.1 - ATTIVITÀ DI AMMINISTRAZIONE
2.2 - TABELLE RIASSUNTIVA DEL PERSONALE DOCENTE
2.3 - INCARICHI AGGIUNTIVI ALL’INTERNO DELL’ISTITUTO
2.4 - RISORSE FINANZIARIE
2.5 - ORGANI COLLEGIALI
2.6 - CRITERI OPERATIVI
2.7 - PIANO COMUNICAZIONE SCUOLA-FAMIGLIA
2.8 - CALENDARIO SCOLASTICO
p. 7
p. 8
p. 9
p. 10
p. 10
p. 11
p. 11
p. 12
3 - L’OFFERTA FORMATIVA
3.1 - PRINCIPI FONDAMENTALI DEL SERVIZIO SCOLASTIVO
3.2 - FINALITÀ DELLA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
3.3 - FINALITÀ EDUCATIVE E FORMATIVE DELLA NOSTRA SCUOLA
3.4 - OBIETTIVI FORMATIVI
3.5 - PROGRAMMAZIONE EDUCATIVO DIDATTICA
3.6 - LA VALUTAZIONE
3.7 - LA VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO
3.8 - LA VALUTAZIONE FINALE
3.9 - VALIDITÀ DELL’ANNO SCOLASTICO
3.10 - MODELLO ORARIO
3.11 - COMPETENZE DELLE AREE DISCIPLINARI
3.12 – ORIENTAMENTO
p. 13
p. 13
p. 14
p. 15
p. 15
p. 16
p. 17
p. 18
p. 18
p. 19
p. 19
p. 20
4 - ARRICCHIMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA
4.1 - PROGETTI D’ISTITUTO
4.2 - ATTIVITA’
p. 21
p. 22
5 - ELEMENTI SIGNIFICATIVI
5.1 - L’INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI CON DISTURBI
DELL’APPRENDIMENTO E CON SITUAZIONI DI DISAGIO SOCIALE
5.2 - L’INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI
5.3 - L’INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI
5.4 - SCUOLA 2.0
5.5 - L’AGGIORNAMENTO E LA FORMAZIONE
5.6 - LA SICUREZZA
5.7 - INCARICHI DELLA SICUREZZA
5.8 - VALUTAZIONE DEL SERVIZIO
3
p. 24
p. 24
p. 25
p. 25
p. 27
p. 27
p. 28
p. 29
1 - IL CONTESTO
ANALISI DEL CONTESTO SOCIO - ECONOMICO - CULTURALE
1.1 - TERRITORIO E UTENZA
Il comune di Mirandola, in provincia di Modena, è diventato negli ultimi decenni un centro economico
d’importanza nazionale. Il recente sviluppo economico è stato favorito dall’apertura di stabilimenti
operanti nell'ambito del biomedicale come autotrasfusione, rene artificiale, emodialisi. Il comparto
Biomedicale ha in Mirandola uno dei centri principali d’Europa.
Inoltre, il tessuto produttivo del nostro territorio è caratterizzato da aziende che sviluppano progetti ad
alto contenuto tecnologico, fortemente innovativo, nell’ambito dell’elettronica, dell’automazione, della
meccanica e della meccatronica.
Il comune di Mirandola è altresì un polo scolastico di grande interesse in quanto è riuscito ad affiancare
ai vecchi istituti, scuole rispondenti alle nuove necessità. Anche il nostro Istituto persegue da sempre
l’obiettivo di formare giovani che, partendo da buone conoscenze disciplinari, siano in grado di
frequentare con serenità le Scuole Superiori e acquisire solide competenze, e rispondere così alle
esigenze di professionalità altamente specializzata del territorio.
1.2 - RAPPORTI CON IL TERRITORIO
Nel corso degli anni la Scuola ha predisposto un’offerta formativa allargata grazie alle diverse iniziative
di cui si è fatta protagonista, anche concordata con gli altri Istituti, gli Enti e le Agenzie del territorio, le
Associazioni sportive e di volontariato. Si è costituita come presenza di rilievo dal punto di vista
culturale, ha elaborato percorsi contro la dispersione, in linea con il progetto educativo.
La nostra Scuola offre attività pomeridiane extrascolastiche adatte anche a sviluppare iniziative
socializzanti che permettano agli allievi di vivere bene insieme e svolgere attività coinvolgenti.
I rapporti del nostro Istituto con le varie agenzie del territorio sono improntati alla massima
collaborazione allo scopo di:
1. realizzare progetti in rete con scuole del territorio (es: formazione docenti, Progetto “Leggere e
scrivere”);
2. promuovere e realizzare progetti in convenzione con l’ASL, con il Comune di Mirandola e
l’UCMAN;
3. promuovere un impiego efficace delle risorse umane e delle risorse finanziarie che gli
enti locali mettono a disposizione delle scuole (es: personale per assistenza ad alunni
diversamente abili, etc.);
4. promuovere un uso integrato delle strutture scolastiche anche al di fuori degli orari di
lezione, per attività sportive e culturali di interesse generale;
5. promuovere attività nell’ambito dell’Orientamento rispetto alla Scuole Secondarie di 2° Grado.
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1.3 - LA SCUOLA
L'edificio della Scuola della sede “Tazio Nuvolari”, inaugurato nel 2010, e costruito secondo le recenti
norme antisismiche, è composto da un unico grande corpo strutturato su due piani con 28 aule, tutte
attrezzate con collegamento internet e dotate di LIM, adatte ad ospitare mediamente 25 alunni per
classe.
La Scuola è dotata inoltre di spazi attrezzati:
-
Aula magna per incontri e conferenze
biblioteca
2 aule di informatica
un’aula di Musica
un’aula con attrezzature multimediali
aule ridotte per il recupero e il sostegno degli alunni in difficoltà
un’aula per l’alfabetizzazione
una palestra posta in Via Fermi
spazi all'aperto
La sede di San martino Spino, in via Zanzur, è composta da tre classi, attrezzate con LIM; sono presenti
un laboratorio di artistica, uno di informatica, di tecnologia e una palestra.
1.4 - LE RISORSE
La Scuola fonda la sua azione educativa soprattutto sulla professionalità dei suoi operatori e sulla
collaborazione tra quanti partecipano alla vita della scuola, dal personale docente e non docente alle
famiglie, agli enti e alle istituzioni operanti nel territorio.
Le risorse umane, e prioritariamente quelle degli insegnanti, costituiscono l’elemento essenziale per
una migliore qualità della proposta scolastica; a loro, fra le altre, sono demandate le seguenti
operazioni fondamentali quali:
- la progettazione del percorso didattico-educativo (tenuto conto degli indirizzi forniti dal Consiglio
d’Istituto) e la sua realizzazione;
- la verifica e valutazione in itinere e finale dei processi educativi e formativi e della loro produttività.
1.5 - L’ORGANIZZAZIONE INTERNA
PERSONALE DOCENTE
DIRIGENTE SCOLASTICO
Prof. ssa Campagnoli Paola
Il DS riceve le famiglie previo appuntamento telefonico
VICARIO
Prof. ssa Giovanna Manfredi
2° COLLABORATORE E REFERENTE DELLA SEDE DI SAN MARTINO SPINO
Prof. ssa Reggiani Gabriella
AMMINISTRAZIONE
DIR. AMMINISTRATIVO (DSGA)
Pennisi Loredana
ASSISTENTI AMMINISTRATIVI
Bonini Anna Rita, Calzolari Paola, Leoni Giovanna, Miele Cecilia, Stabellini Rita.
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COLLABORATORI SCOLASTICI
Bergamini Paola, Cascio Michela, Di Martino Rosa, Ferrazza Samira, Liberatore Angela, Mallia Vincenza
(San Martino), Masitti Teresa, Pascarella Nunzia, Scibelli Elena, Scopazzo Lucia, Siena Calogero (CTP),
Simone Filomena (supplenza su Pascarella), Vicenzi M. Cristina, Zaccariello Luisa.
ATTIVITÀ DIRIGENZIALE E ORGANIZZATIVA
Il Dirigente Scolastico, in coerenza con il proprio profilo e nel rispetto delle competenze degli organi
collegiali, assicura il funzionamento generale dell'unità scolastica, nella sua autonomia funzionale.
Promuove e sviluppa l'autonomia sul piano gestionale e didattico, l'esercizio dei diritti
costituzionalmente tutelati, quali il diritto all'apprendimento degli alunni, la libertà d'insegnamento dei
docenti.
I COLLABORATORI DEL DIRIGENTE
Ai collaboratori del Dirigente spettano i seguenti compiti:
• sostituire il Dirigente Scolastico in tutte le sue funzioni con delega di firma;
• collaborare all’organizzazione ed alla gestione quotidiana delle attività didattiche e dei rapporti
con i docenti, gli studenti e i genitori;
• supportare l’attività dei Coordinatori di classe e della Referente di sede;
• coordinare il Piano delle attività di Istituto.
REFERENTI DI SEDE
Alla Referente della Sede di San Martino Spino spetta il compito di organizzazione, coordinamento e
gestione del plesso assegnato.
DOCENTI INCARICATI DI FUNZIONE STRUMENTALE
L'Istituto può fare affidamento su uno staff di personale che, nell'ambito dei diversi ruoli e delle
specifiche professionalità, opera per razionalizzare e ampliare le risorse, controlla la qualità dei servizi e
favorisce la formazione e l’innovazione.
POF
Prof. ssa Alessandra Silvestri
Collabora con il DS e i docenti del Collegio per la definizione delle linee generali del POF e la
sua stesura; raccoglie i progetti; si occupa dell’autovalutazione dell’Istituto predisponendo le
relative tabulazioni.
DSA
Prof. ssa Elisa Golinelli
Supporta i docenti della classe per la programmazione di attività didattiche relative ai disturbi
di apprendimento; promuove corsi di formazione rivolti a docenti e studenti sull’utilizzo di
software specifici; incontra le famiglie e collabora con loro.
INFORMATICA
Prof. Gabriele Pollastri
Favorisce all’interno dell’Istituto la comunicazione informatica tra docenti, docenti e alunni e li
supporta sull’uso di strumenti multimediali, attraverso corsi di formazione mirati e specifici.
STRANIERI
Prof. ssa M. Cristina De Matteo
Collabora con i docenti sull’accoglienza e l’organizzazione di attività didattiche rivolte agli
alunni stranieri, in particolare, di prima alfabetizzazione. Collabora con l’esperto di
alfabetizzazione linguistica per l’organizzazione di primo e secondo livello.
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DISAGIO e HANDICAP
Prof. ssa Eugenia Levratti
Collabora con i docenti delle classi, i docenti di sostegno e gli educatori assistenziali per
l’organizzazione delle attività relative agli alunni diversamente abili. Supporta i colleghi nella
stesura della documentazione relativa.
I DOCENTI
La funzione docente si realizza attraverso il processo di insegnamento/apprendimento, volto a
promuovere l'educazione e l'istruzione degli alunni. Essa si fonda sull'autonomia culturale e
professionale dei docenti.
Si configurano, inoltre, nel quadro dell’autonomia, attività aggiuntive d’insegnamento con interventi
didattici volti all’arricchimento ed alla personalizzazione dell’offerta formativa.
2 - LA GESTIONE
2.1 - ATTIVITÀ DI AMMINISTRAZIONE
IL DIRETTORE DEI SERVIZI GENERALI E AMMINISTRATIVI
Sovrintende ai servizi amministrativo-contabili e ne cura l’organizzazione. Ha autonomia operativa e
responsabilità diretta nella definizione ed esecuzione degli atti amministrativo-contabili, di ragioneria e
di economato, anche con rilevanza esterna. Ai sensi e per gli effetti dell’art. 25 bis D. L.vo 29/93 e
successive modificazioni ed integrazioni, il Direttore coadiuva il Dirigente nelle proprie funzioni
organizzative e amministrative.
IL PERSONALE ATA
È il personale non docente della scuola, costituito, oltre che dal direttore dei servizi generali e
amministrativi, dagli Assistenti Amministrativi ( in numero variabile a seconda dell'organico) e dai
Collaboratori Scolastici (anch'essi di numero variabile a seconda dell'organico).
1. Gli assistenti amministrativi
E' il vero e proprio personale di segreteria, che cura tutti gli adempimenti che si riferiscono al
disbrigo delle pratiche interne alla scuola e in relazione con l'esterno. Uno degli Assistenti ha
anche la funzione di sostituire il DSGA in caso di assenza o di legittimo impedimento.
2. I Collaboratori Scolastici
I collaboratori scolastici hanno il compito principale di collaborazione con i docenti nella
sorveglianza dei ragazzi, prestano la loro opera al fine di garantire le condizioni ottimali dei
locali della Scuola.
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2.2 - TABELLA RIASSUNTIVA DEL PERSONALE DOCENTE
REFERENTI PER L'A.S. 2014/2015
LETTERE
ALDROVANDI SILVIA
BORTOLI GABRIELLA
CALZOLARI MAURO (part-time)
DE NICOLO’ MARCO (San Martino)
GOLINELLI ELISA
GORNI BARBARA
MARTINI GIUSEPPINA
MONTAGNA MARINA
NAVARRA ROSA
NEGRELLI OLGA
PIVA SANDRA
POLLASTRI GABRIELE
RAOSA WALTER
REBECCHI LORETTA (part -time)
SANDONA’ MARIAGIULIA
SILVESTRI ALESSANDRA
VERRI ANTONELLA
SCIENZE MATEMATICHE
BARBULESCU DANIELA ANA MARIA
BERGAMINI GIOVANNA
CILIA ANNA
GAVIOLI LAURA
GUIGLI LORETTA
MANFREDI GIOVANNA
MAZZONI LILIA
MESCHIERI SIMONA
REGGIANI GABRIELLA (San Martino)
TABACCHINI PAOLA
INGLESE
BASSI MARINA
BRAGHIROLI CHIARA
GABRIELLI ANNA MARIA
PIERINI PATRIZIA (San Martino)
ROSSI PAOLA
TOMASELLO ANNA (part- time)
FRANCESE
DE MATTEO CRISTINA
PUTTILLI MARIA
VIALLE SOPHIE (San Martino)
TECNOLOGIA
DALSENO GIACOMO
DI FILIPPO MIRIAM
EVANGELISTA ALBINA
PILLOLI ROSA (San Martino)
VICCICA GABRIELE
SCIENZE MOTORIE
CASONI SERENA
ARTE E IMMAGINE
BACCARO MARIA
BRUNO CECILIA
MORSELLI MONICA
IULIANO ROBERTO (San Martino)
D’ONOFRIO POMPEO (anche S. Martino)
LEONELLI CRISTIANO
FERRARI MANLIO
MANTOVANI STEFANO
MUSICA
GUERZONI CHIARA (San Martino)
MAINI ANDREA
MENGOLI GIORGIO
PELLACANI ANGELA
SOSTEGNO
CATINO VINCENZO
FONTANA ROSSANA
IACONO LAURA
LAURENZA CATERINA (San Martino)
LEVRATTI EUGENIA
LORENZO FERNANDO
MORSELLI ANDREA
PERRETTA ANNA
SFRAGA IGNAZIO
TRALLI ELISA (part- time)
VALLO LAURA
CTP
GABURRO ANNITA
RAZZABONI RENATA
FASANO ALFONSO
TONOLO RENZO ANTONIO
USUARDI PAOLO
LETTERE
INGLESE
MATEMATICA
ALFABETIZZAZIONE
ALFABETIZZAZIONE
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RELIGIONE
FABBRI GIULIANO (anche San Martino)
2.3 - INCARICHI AGGIUNTIVI ALL’INTERNO DELL’ISTITUTO
All'inizio di ogni anno scolastico, dopo l'approvazione delle linee d'indirizzo da parte del Consiglio
d'Istituto e delle diverse attività didattiche e formative da parte del Collegio dei Docenti, viene elaborato
il Piano dell'Offerta Formativa, anche in relazione alle risorse disponibili.
Segretario del del
Collegio
dei con
Docenti
Collaboratrice
preside
funzione
Vicaria
Segretaria del Collegio Docenti
F. S. Gestione P.O.F.
F. S. Disagio e Handicap
Levratti Eugenia
Prof.ssa Manfredi Giovanna
Prof.ssa Levratti Eugenia
Prof.ssa Silvestri Alessandra
Prof.ssa Levratti Eugenia
Prof. Pollastri Gabriele (FS)- Prof.ssa Anna
F. S. Informatica – Sito web con collaboratori
Cilia (collaboratore)
F.S. CTP
Prof. Tonolo Renzo
Prof.ssa Golinelli Elisa /Collaboratore:
FS per i DSA con collaboratori
prof.ssa Vallo Laura
FS Stranieri
Prof.ssa De Matteo M. Cristina
– Calendario impegni scolastici e
Prof. Pollastri Gabriele
comunicazione in rete con gli insegnanti
Referente succursale di San Martino Spino Prof. Reggiani Gabriella
Incaricati gestione orario supplenze
Prof.ssa Guigli Loretta
n°30 docenti
Coordinatori dei Consigli di Classe
n°30 docenti
Segretari dei Consigli di Classe
Comitato di Valutazione per le immissioni
in ruolo
Commissione premi e borse di studio
Commissione acquisti, collaudi, discarico
beni
Referente esami classi terze per
documentazione
Commissione orari delle lezioni – Esami
Prof.ssa Levratti- Prof.ssa Tralli- Prof.ssa
Sandonà- Prof.ssa Bassi- Prof.ssa Casoni.
DS – DSGA – Proff. Leonelli- MantovaniFabbri.
Prof. Dalseno- Prof. Maini -Prof.ssa Casoni
Prof. Maini Andrea
Prof.ssa Di Filippo- Prof.ssa Manfredi
DS- Prof. Raosa- Prof.ssa Guigli- un
componente ATA- un genitore.
Commissione disciplinare
DS-Tutti i docenti di sostegnoRappresentanti dei genitori e un referente
ASL.
Prof.ssa Gavioli Laura- Prof.ssa Piva
Sandra
Prof. Dalseno- Prof.ssa Manfredi; Pascarella
Nunzia
Commissione GLH
Orientamento
RSU
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2.4 - RISORSE FINANZIARIE
L’attivazione dell’attuale Piano dell’Offerta Formativa fa riferimento, per la parte finanziaria, ai seguenti
fondi:
1. Fondi Miur, Ufficio Scolastico Regionale e/o Ufficio Scolastico Provinciale Emilia Romagna: Fondi
Istituzionali
• Fondo dell’Istituzione scolastica
• Fondi straordinari per progetti e attività specifici
• Fondi ministeriali per la Disabilità
• Progetto ministeriali per il funzionamento
• Fondi per le indennità e le supplenze
• Fondi processi immigratori
• Prevenzione disagio “Progetti Area a rischio”
2. Fondi Comunali: Legge regionale del Diritto allo Studio
• progetti di mediazione linguistica
• per i libri di testo e per sussidi
• per ausili per gli alunni diversamente abili
• per le spese per l’ufficio
• Altro….
3. Fondi dei contributi volontari dei genitori.
4. Contributi del Comitato genitori
2.5 - ORGANI COLLEGIALI
Nella Scuola operano, come detta la legge, organi collegiali con compiti propositivi, organizzativi e
decisionali per il funzionamento ottimale dell’Istituto.
• Consiglio di Classe,
è formato da tutti i docenti della classe, cui spetta il compito di progettare, organizzare,
verificare, controllare e valutare la vita didattica delle classi di competenza.
• Il Collegio Docenti,
è formato da tutti i docenti della Scuola, cui spetta il compito di progettare, organizzare,
verificare, controllare e valutare la vita didattica dell’istituto in tutte le sue componenti.
• Il Consiglio d'Istituto,
è formato da otto genitori, otto docenti, due membri del personale ATA, dal D.S., cui spetta il
compito di gestire la vita amministrativa dell'istituto in stretta relazione con la progettazione
didattica.
•
La Giunta Esecutiva
è formata dal DS, da un docente, da un membro del personale ATA, da due genitori e dal DSGA:
prepara i lavori del consiglio di circolo o di istituto, fermo restando il diritto di iniziativa del
consiglio stesso, e cura l'esecuzione delle relative delibere.
Nella scuola è presente anche il Comitato Genitori che favorisce la partecipazione attiva dei genitori nella scuola,
rafforzando l’alleanza educativa e la collaborazione fra le istituzioni scolastiche.
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2.6 - CRITERI OPERATIVI
La formazione delle classi avviene in base ai seguenti criteri:
Classi miste per sesso (equa distribuzione del numero dei maschi e delle femmine)
Classi omogenee per livelli di apprendimento con riferimento alle informazioni dei docenti dell'ordine di
scuola precedente.
Equieterogeneità del gruppo classe in relazione alla scuola/sezione di provenienza.
2.7 - PIANO COMUNICAZIONE SCUOLA-FAMIGLIA
Per una comunicazione che sia appropriata, trasparente nelle finalità, efficace e democratica la scuola
si attiva con le seguenti modalità:
IL DIRIGENTE SCOLASTICO RICEVE SU APPUNTAMENTO
LA SEGRETERIA È APERTA AL PUBBLICO (email: [email protected])
•
•
•
dal Lunedì al Venerdì dalle ore 7.45 alle ore 8.15 e dalle ore 11.00 alle ore 13.00
Martedì e Giovedì dalle ore 15.00 alle ore 17.00
Sabato dalle ore 8.00 alle ore 13.00
INCONTRI SCUOLA FAMIGLIA
•
•
•
I Docenti ricevono i genitori in orario antimeridiano, previo appuntamento da concordare con le
famiglie, per n. 1 ora settimanale (riportata nel piano orario ricevimento settimanale debitamente
comunicato alle famiglie).
Sono previsti due incontri collegiali pomeridiani con le famiglie che avverranno a dicembre e ad aprile
Sono inoltre previsti due incontri collegiali per la consegna delle schede di valutazione: a) a chiusura
del 1^ quadrimestre b) a chiusura del 2^ quadrimestre
.
COMUNICAZIONI CON LE FAMIGLIE
Le comunicazioni con i Genitori avvengono tramite circolari con firma sul diario per presa visione e tramite sito
internet della scuola.
I Docenti comunicano informazioni varie, i voti di verifiche scritte e orali tramite il diario e il registro elettronico
tramite password comunicata dalla segreteria.
COMUNICAZIONI DOCENTI E PERSONALE ATA
La Scuola comunicherà quanto di interesse dei Docenti e degli ATA tramite e mail e/o circolari cartacee.
I Docenti si incontrano per formulare la programmazione della classe, discutere della scuola, della didattica,
degli alunni e per gli adempimenti di obbligo nei Consigli di classe, nei Collegi dei Docenti secondo il calendario
riportato nel Piano Annuale delle Attività Collegiali deliberato dal Collegio Docenti.
L’Organigramma relativo alle scelte organizzative della scuola, ivi comprese le FF.SS., i Referenti delle
Educazioni, le Commissioni di lavoro ecc. è reso pubblico attraverso il POF inserito su sito internet.
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2.8 - CALENDARIO SCOLASTICO 2014/2015.
VISTA la delibera della Giunta Regionale n. 353 del 26/03/2012;
VISTA
la delibera del Consiglio di Istituto n. ___ del ______;
Si comunica che il Calendario Scolastico per l’a.s. 2014/2015 è così configurato:
INIZIO DELLE LEZIONI:
15 SETTEMBRE 2014
FESTIVITA’:
Tutte le domeniche
1 novembre - FESTA DI TUTTI I SANTI
8 dicembre - IMMACOLATA CONCEZIONE
25 dicembre - S. NATALE
26 dicembre - S. STEFANO
1 gennaio – CAPODANNO
6 gennaio – EPIFANIA
6 aprile - LUNEDI’ DELL’ANGELO
25 aprile - ANNIVERSARIO DELLA LIBERAZIONE
1 maggio - FESTA DEL LAVORO
2 giugno - FESTA NAZIONALE DELLA REPUBBLICA
11 novembre - FESTA DEL PATRONO (S. Martino)
16 maggio - FESTA DEL SANTO PATRONO (Mirandola)
SOSPENSIONE DELLE LEZIONI DA CALENDARIO REGIONALE:
02 novembre 2014 - COMMEMORAZIONE DEI DEFUNTI
VACANZE NATALIZIE:
dal 24 dicembre 2014 al 06 gennaio 2015
VACANZE PASQUALI:
dal 02 aprile 2015 al 07 aprile 2015
LEZIONI SOSPESE PER DELIBERA CONSIGLIO DI ISTITUTO:
02 maggio 2015
TERMINE DELLE LEZIONI:
06 giugno 2015
Il Consiglio d’Istituto ha inoltre deliberato le seguenti chiusure degli Uffici di Segreteria e della scuola, in
concomitanza con la sospensione delle attività didattiche, nelle seguenti giornate:
Mercoledì 24 dicembre 2014
Sabato 27 dicembre 2014
Mercoledì 31 dicembre 2014
Lunedì 5 gennaio 2015
Sabato 4 aprile 2015
Sabato 2 maggio 2015
Sabato 4-11-18-25 luglio 2015
Sabato 1-8-22-29 agosto 2015
Venerdì 14 agosto 2015
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3 - L'OFFERTA FORMATIVA
3.1 - PRINCIPI FONDAMENTALI DEL SERVIZIO SCOLASTICO
Tutte le attività educative, didattiche e organizzative della Nostra Scuola sono improntate al rispetto dei
seguenti principi fondamentali:
ACCOGLIENZA/INTEGRAZIONE
UGUAGLIANZA
OBBLIGO SCOLASTICO E
PREVENZIONE DELLA
DISPERSIONE
PARTECIPAZIONE
IMPARZIALITA’
TRASPARENZA E
SEMPLIFICAZIONE DEI
DOCUMENTI
PRIVACY
EFFICIENZA-EFFICACIAECONOMICITA’
Ciascun alunno viene sostenuto ed agevolato nel primo
approccio con l’ambiente scolastico e/o con i nuovi docenti
Le regole che sono fatte rispettare nella scuola sono uguali per
tutti
La Scuola verifica il rispetto dell’obbligo scolastico e la
regolarità della frequenza. Mette in atto interventi tesi a
prevenire l’evasione e la dispersione scolastica
Istituzioni, personale, genitori ed alunni sono protagonisti e
responsabili dell’attuazione del Piano dell’offerta formativa. Il
POF è attuato attraverso il rispetto delle norme in vigore
Tutte le attività sono condotte secondo criteri di obiettività e di
equità
I Docenti e la Segreteria, ognuno per le proprie competenze,
garantiscono celerità e chiarezza delle procedure
La Scuola garantisce applicazione rigorosa della normativa
vigente per la protezione dei dati personali
Le regole che disciplinano l’erogazione del servizio scolastico
sono improntate all’insegna di tali criteri, espliciti e funzionali
3.2 - FINALITÀ DELLA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
Secondo le Indicazioni Nazionali:
“Nella scuola secondaria di primo grado si realizza l’accesso alle discipline come punti di vista sulla
realtà e come modalità di conoscenza, interpretazione e rappresentazione del mondo.
La valorizzazione delle discipline avviene pienamente quando si evitano due rischi: sul piano culturale,
quello della frammentazione dei saperi; sul piano didattico, quello dell’impostazione trasmissiva. Le
discipline non vanno presentate come territori da proteggere definendo confini rigidi, ma come chiavi
interpretative disponibili ad ogni possibile utilizzazione. I problemi complessi richiedono, per essere
esplorati, che i diversi punti di vista disciplinari dialoghino e che si presti attenzione alle zone di confine
e di cerniera fra discipline.
Nella scuola secondaria di primo grado vengono favorite una più approfondita padronanza delle
discipline e un’articolata organizzazione delle conoscenze, nella prospettiva dell’elaborazione di un
sapere sempre meglio integrato e padroneggiato.”
In sintesi le finalità della scuola secondaria di primo grado sono:
•
acquisizione delle conoscenze e sviluppo delle abilità fondamentali;
•
accesso facilitato per gli alunni con disabilità;
•
prevenzione dell’evasione dell’obbligo scolastico e contrasto della dispersione;
•
valorizzazione del talento e le inclinazioni di ciascuno;
•
miglioramento della qualità del sistema di istruzione.
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In questa prospettiva ogni scuola pone particolare attenzione ai processi di apprendimento di tutti gli
alunni e di ciascuno di essi, li accompagna nell’elaborare il senso della propria esperienza, promuove la
pratica consapevole della cittadinanza.”
3.3 - LE FINALITÀ EDUCATIVE E FORMATIVE DELLA NOSTRA SCUOLA
Lo studente è al centro della nostra azione didattico educativa e la scuola lo accompagna nel
percorso di crescita promuovendo i seguenti valori:
•
•
•
la conoscenza, la comunicazione, la riflessione (imparare ad apprendere);
il benessere, con se stesso, con i compagni, con la comunità (imparare a vivere e a convivere);
il successo scolastico e l’orientamento verso la scuola superiore (imparare a fare)
Per realizzare i traguardi previsti nella scuola dell'obbligo, si intende operare con gradualità
attraverso alcune strategie concordate:
•
•
•
•
•
•
•
•
Promuovere lo “Star bene a scuola”, educare all’ascolto, al dialogo, a valori positivi, alla
condivisione di esperienze, problemi. Promuovere conoscenze e abilità partendo dai bisogni
degli alunni e coinvolgendo le famiglie.
Aiutare lo studente ad osservare la realtà esprimendo le proprie idee e rielaborandole anche
attraverso le nuove tecnologie. Lo studente è sollecitato a trasformare in competenze le
proprie abilità, comprese quelle digitali
Riconoscere bisogni legati a situazioni di svantaggio socio-culturale e motivare tutti gli alunni
attraverso percorsi basati sulle effettive capacità di ciascuno.
Tutti hanno il diritto ad avere quelle cure educative grazie alle quali la diversità può non
diventare disuguaglianza.
Promuovere e facilitare il percorso di orientamento, cioè di conoscenza di sé, delle proprie
abilità, dei propri desideri, dei propri limiti.
Promuovere attività finalizzate alla formazione del ragazzo, in sintonia con i genitori e la
famiglia. L’alunno viene guidato in un graduale percorso di maturazione, come persona e
cittadino, pienamente consapevole delle proprie capacità e abilità.
Promuovere il sapere (le conoscenze) e il fare (le abilità).
L’obiettivo è far conseguire competenze che possano aiutare l’alunno a diventare un futuro
adulto consapevole delle proprie capacità. Per questo compito la Scuola si avvale di attività e
laboratori, anche multimediali.
14
3.4 - OBIETTIVI FORMATIVI
Sono le mete che ogni disciplina, al di là degli obiettivi specifici di materia, si pone per la crescita
armonica di ogni alunno. Imparare a esprimere le proprie emozioni e i propri bisogni; confrontare le
esperienze con quelle dei compagni, riconoscendo l'importanza del confronto e del dialogo.
Gli insegnanti mirano a raggiungere questi obiettivi attraverso interventi per l'accoglienza e
l'inserimento che favorisca: corretti rapporti degli alunni fra loro; corretti rapporti degli alunni con il
personale scolastico; rapporti fra scuola e famiglia.
•
Sviluppare autonomie di lavoro e studio personali. Gli insegnanti mirano a raggiungere questi
obiettivi attraverso le attività didattiche curricolari, percorsi di recupero, studio assistito, lavori
di gruppo, ecc..
•
Potenziare le conoscenze disciplinari per proseguire con sicurezza gli studi superiori. Gli
insegnanti mirano a raggiungere questi obiettivi attraverso l’attività curricolare quotidiana,
attività e progetti di laboratorio relativi alle varie discipline anche per consolidare e potenziare
conoscenze e competenze. Progetti specifici di Orientamento.
•
Imparare a conoscere e a interpretare il contesto in cui si opera, interagendo con docenti e
compagni in modo collaborativo attraverso l’ adesione ad iniziative del territorio, incontri con
esperti, progetti mirati di storia locale, ricerche condotte anche con uso di strumenti
multimediali, ecc..
•
Interiorizzare il valore della legalità intesa come rispetto delle regole, dei docenti, dei compagni,
del materiale didattico, dell'ambiente. Gli insegnanti mirano a raggiungere questi obiettivi
attraverso progetti mirati attraverso personale qualificato (Polizia Municipale e Polizia Postale)
•
Costruire una scuola di qualità, promuovere cultura nel territorio. Gli insegnanti mirano a
raggiungere questi obiettivi attraverso procedure operative sia per i processi didattici, sia per
quelli organizzativi; aggiornamento professionale individuale e collegiale; attuazione di iniziative
culturali, di rete, scolastiche e non, del territorio locale, regionale.
3.5 - PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA E DIDATTICA
La programmazione educativo/didattica, in considerazione dei traguardi per lo sviluppo delle
competenze, è formulata secondo la seguente scansione:
SITUAZIONE DI PARTENZA: viene effettuato mediante prove di ingresso e osservazione sistematica dei
comportamenti.
PROGETTAZIONE DEGLI INTERVENTI EDUCATIVI E DIDATTICI: si esplica attraverso la formulazione di
percorsi di apprendimento, definiti in riunioni collegiali tra docenti delle stesse aree disciplinari e/o di
team; i percorsi didattici sono individuati sulla base di quanto emerso nella rilevazione iniziale e definiti
attraverso indicatori e descrittori di abilità e competenze da conseguire.
METODI E STRUMENTI: l’utilizzo di metodologie e strategie didattiche viene stabilito dal Consiglio di
classe in relazione alle esigenze manifestate, allo scopo di migliorare la qualità dell’offerta formativa e
favorire l’apprendimento e la socializzazione dell’alunno mediante:
- selezione di contenuti culturalmente significativi
- utilizzo di linguaggi diversificati (verbale, tecnico-grafico, artistico - espressivo, informatico, musicale,
motorio)
- impiego di modalità di lavoro differenti: lezione frontale, dialogata, lavoro in gruppo, laboratorio.
- utilizzo degli strumenti specifici di ciascuna disciplina
- uscite didattiche
- intervento di esperti
15
Tali metodi e strumenti, oltre a favorire l'apprendimento e la socializzazione, intendono stimolare la
creatività personale di ogni alunno secondo le proprie attitudini.
La valutazione tiene quindi conto dei seguenti elementi:
- SITUAZIONE DI PARTENZA
- PROGRESSI COMPIUTI
- ACQUISIZIONE DI METODI, ABILITÀ E CONOSCENZE,
COMPORTAMENTO
PARTECIPAZIONE,
IMPEGNO
E
La programmazione didattica delle singole materie, con i contenuti e gli obiettivi, compresi i
corrispondenti criteri di verifica e valutazione, saranno inseriti nel sito della Scuola.
3.6 - LA VALUTAZIONE
Le modalità e le forme di verifica, adeguate e funzionali all’accertamento degli obiettivi e dei risultati di
apprendimento, vengono scelte dai consigli di classe e dai singoli docenti ed indicate nei piani di lavoro;
la valutazione è parte integrante della programmazione, poiché è possibile valutare solo dopo aver
fissato obiettivi, contenuti e metodi dell'attività didattica ed educativa; significa individuare criteri e
sistemi per verificare se ed in quale misura si sia realizzato nell'alunno un progresso nel
comportamento e nell'apprendimento.
Lo studente è chiamato a divenire parte attiva, attraverso la conoscenza delle finalità, delle
metodologie dei percorsi formativi e dei criteri adottati dal docente.
La valutazione da parte dell'insegnante le prove da lui sostenute ed il suo comportamento scolastico.
COSA SI VALUTA
•
•
Progressi a livello di maturazione personale (obiettivi educativi) con osservazione
sistematica.
Progressi compiuti a livello di competenze (obiettivi didattici) mediante verifiche stabilite
individualmente dall’insegnante.
COME SI VALUTA
•
Le verifiche, nella loro molteplicità, sono articolate in conformità agli obiettivi specifici e alla
peculiarità della classe ed intendono essere, per l’alunno, anche una guida
all’autovalutazione.
Le prove di verifica orali - scritte - grafiche - pratiche, potranno essere:
interrogazioni per la verifica delle conoscenze e della capacità di comprensione e rielaborazione;
elaborati scritti per la verifica delle conoscenze e della capacità di comprensione e rielaborazione;
prove strutturate o semi-strutturate (a risposta chiusa, singola o multipla; a risposta aperta, breve o
lunga);
• prove per l’accertamento delle competenze di lingua straniera (ascolto, comprensione);
• problemi a soluzione rapida e/o esercizi;
• relazioni, ricerche, e-learning;
• prove grafiche (artistica) e di laboratorio (tecnologia, musica);
• interventi durante le lezioni, spontanei o sollecitati dal docente;
• verifiche differenziate o verifiche graduate in relazione alle necessità.
• Le prove oggettive, per tutte le discipline, verranno valutate utilizzando una “tabella
• di valutazione” condivisa, in cui la soglia di accettabilità è fissata al 60%, ma valutare non
significa solo fare la media aritmetica dei voti.
La valutazione attribuita alle prove di verifica, agli esiti quadrimestrali e finali, comprese le
competenze degli alunni in uscita verso la scuola secondaria è numerica, in decimi (D.L. 137/08 art. 3).
La valutazione viene espressa con un voto da 1 a 10 evitando voti al di sotto del 4 in quanto possono
essere percepiti come punitivi dall'allievo. I criteri di valutazione sono modulati in considerazione degli
obiettivi delle diverse discipline.
16
3.7 - LA VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO.
(IN OSSERVANZA DEL DECRETO LEGGE 1 SETTEMBRE 2008, n. 137)
Il comportamento degli studenti, valutato dal Consiglio di Classe, concorrerà alla valutazione
complessiva dello studente e, se insufficiente, la non ammissione all’anno successivo di corso o agli
esami di stato. Il voto di condotta viene attribuito dall’intero Consiglio di Classe riunito per gli scrutini in
base ai seguenti INDICATORI e alla seguente GRIGLIA DI VALUTAZIONE
INDICATORI
• rispetto del regolamento d’Istituto;
• comportamento responsabile:
a) nell’utilizzo delle strutture e del materiale della scuola
b) nella collaborazione con docenti, personale scolastico e compagni
c) durante viaggi e visite di istruzione
• frequenza e puntualità;
• partecipazione alle lezioni;
• impegno e costanza nel lavoro scolastico in classe/ a casa;
• profitto generale.
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO
Il Consiglio di Classe prenderà in considerazione la prevalenza dei descrittori corrispondenti al voto
proposto.
Voto
Descrittori
Comportamento corretto e responsabile, scrupoloso rispetto del Regolamento scolastico.
Vivo interesse e partecipazione attiva alle proposte didattiche.
Consapevolezza del proprio dovere, puntuale svolgimento delle consegne scolastiche.
Ruolo propositivo all’interno della classe.
Frequenza regolare.
•
10
•
Comportamento corretto e responsabile, rispetto del Regolamento scolastico.
Interesse e partecipazione attiva alle proposte didattiche
Consapevolezza del proprio dovere, puntuale svolgimento delle consegne scolastiche.
Frequenza scolastica regolare.
•
Comportamento generalmente corretto, rispetto del Regolamento scolastico.
Interesse e partecipazione generalmente positiva alle proposte didattiche.
Puntuale/abbastanza puntuale svolgimento delle consegne scolastiche.
Frequenza scolastica regolare/abbastanza regolare.
•
Comportamento a volte non corretto, non sempre rispettoso del Regolamento scolastico.
Incostante interesse e saltuaria partecipazione al dialogo educativo.
Modesto impegno nell’assolvimento dei propri doveri scolastici.
Irregolarità delle frequenze, giustificazioni non puntuali.
•
Comportamento scorretto, episodi di mancato rispetto del Regolamento scolastico soggetti a sanzioni
disciplinari.
Disturbo del regolare svolgimento delle attività didattiche.
Incostante interesse e discontinua/passiva partecipazione al dialogo educativo.
Frequenza scolastica irregolare, giustificazioni non puntuali.
•
Grave mancanza di rispetto per la dignità delle persone e per le regole della convivenza civile e scolastica
che abbiano comportato:
- “l’allontanamento temporaneo dello studente dalla comunità scolastica per periodi superiori a quindici
giorni” e che l’alunno
“successivamente alla irrogazione delle sanzioni di natura educativa e riparatoria, non abbia dimostrato
apprezzabili e concreti cambiamenti nel comportamento” - D.M. n.5, art. 4, 16 gennaio 2009
9
8
7
6
5
17
3.8 - LA VALUTAZIONE FINALE
La valutazione finale tiene conto dei seguenti elementi:
- frequenza e comportamento (si veda Regolamento di Disciplina)
- progressione nell'apprendimento
- partecipazione all'attività scolastica;
Al fini dell’ammissione alla classe successiva e dell’ammissione all’esame conclusivo, la valutazione in
tutte le discipline e in comportamento deve essere pari ad almeno sei decimi.
In sede di scrutinio finale il consiglio di classe, procede alla verifica dei risultati conseguiti dall'alunno e
alla formulazione del giudizio finale.
Il voto, tuttavia, non può risultare da una semplice media aritmetica delle votazioni conseguite in corso
d’anno, ma è riferito al raggiungimento degli obiettivi in cui è articolata la programmazione didattica.
La decisione di promozione o non promozione non si basa sulla pura e semplice lettura delle proposte
di voto dei singoli insegnanti date di fatto come acquisite ma comporta, da parte del Consiglio di
Classe, una valutazione complessiva della situazione dello studente.
3.9 - VALIDITÀ DELL'ANNO SCOLASTICO
Ai sensi dell’art. 14 del D.P.R. 122/09 “ai fini della validità dell'anno scolastico, compreso quello
relativo all'ultimo anno di corso, per procedere alla valutazione finale di ciascuno studente, e' richiesta
la frequenza di almeno tre quarti dell'orario annuale personalizzato”. Sono previste deroghe per
assenze documentate, “a condizione, comunque, che tali assenze non pregiudichino, a giudizio del
consiglio di classe, la possibilità di procedere alla valutazione degli alunni interessati…”
“….Il mancato conseguimento del limite minimo di frequenza, comprensivo delle deroghe riconosciute,
comporta l'esclusione dallo scrutinio finale e la non ammissione alla classe successiva o all'esame
finale di ciclo”.
18
3.10 - MODELLO ORARIO
Con l’entrata in vigore della legge 53 e con l’introduzione della seconda lingua straniera per tutte le
classi, il nostro Istituto propone un modello orario a 30 ore per tutte le classi.
DISCIPLINE
Italiano, Storia e Geografia
ORE
10
Matematica e Scienze
Inglese
6
3
Francese
2
Tecnologia
Arte
2
2
Musica
Scienze motorie e sportive
2
2
Religione
1
30 ore
L’offerta formativa della Scuola Secondaria di I Grado “F. Montanari” si articola in proposte di percorsi
didattici, arricchiti da interventi integrativi e opzionali messi in atto per soddisfare i bisogni dell’utenza e
del contesto sociale e territoriale di cui utilizza le risorse in modo integrato.
3.11 - COMPETENZE DELLE AREE DISCIPLINARI
Secondo le Indicazioni Nazionali, al termine della terza classe, gli alunni devono dimostrare di avere
acquisito competenze specifiche in tutte le discipline.
Che cosa è le competenza?
E’ la capacità dimostrata di utilizzare le conoscenze, le abilità e le attitudini (capacità) personali, sociali
e/o metodologiche in situazioni di lavoro o di studio e nello sviluppo personale. E’ valutabile soltanto
nell’ambito di un contesto, poiché una competenza è più o meno adeguata a seconda di quanto
permetta alla persona di “competere” in una specifica situazione.
Le competenze disciplinari si fondano sui seguenti nuclei, individuati nelle INDICAZIONI PER IL
CURRICOLO per la scuola dell’infanzia e per il primo ciclo d’istruzione, su cui i docenti formulano le loro
programmazioni disciplinari
Italiano
Ascoltare, comprendere, comunicare oralmente; Leggere e comprendere testi di tipo diverso;
Produrre e rielaborare testi scritti; Riconoscere le strutture della lingua e arricchire il lessico
Inglese
Ascolto (comprensione orale); Parlato (produzione e interazione orale); Lettura (comprensione scritta);
Scrittura (produzione scritta); Riflessione sulla lingua e sull’apprendimento
Matematica
Riconoscere, rappresentare e risolvere problemi; Padroneggiare abilità di calcolo orale e scritto;
Operare con figure geometriche, grandezze e misure; Utilizzare semplici linguaggi logici e procedure
informatiche
Scienze
Osservare, porre domande, fare ipotesi e verificarle; Riconoscere e descrivere fenomeni fondamentali
del mondo fisico, biologico e tecnologico; Progettare e realizzare esperienze concrete ed operative.
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Francese
Ascolto (comprensione orale); Parlato (produzione e interazione orale); Lettura (comprensione scritta);
Scrittura (produzione scritta); Riflessione sulla lingua e sull’apprendimento.
Tecnologia
Acquisire la capacità ludico/operativa di immaginare, progettare e realizzare ; Acquisire la conoscenza
ludico/operativa di hardware e software
Storia
Orientarsi e collocare nello spazio e nel tempo fatti ed eventi; Conoscere, ricostruire e comprendere
eventi e trasformazioni storiche
Geografia
Osservare, descrivere e confrontare paesaggi geografici con l’uso di carte e rappresentazioni;
Conoscere e comprendere regole e forme della convivenza democratica e della organizzazione sociale,
anche in rapporto a culture diverse
Arte e immagine
Produrre messaggi con l’uso di linguaggi, tecniche e materiali diversi; Leggere e comprendere immagini
di diverso tipo
Musica
Ascoltare, analizzare e rappresentare fenomeni sonori e linguaggi musicali; Esprimersi con il canto e
semplici strumenti
Scienze motorie e sportive
Padroneggiare abilità motorie di base in situazioni diverse; Partecipare alle attività di gioco e di sport,
rispettandone le regole
Religione cattolica
Conoscere espressioni e documenti, in particolare della Bibbia, e contenuti essenziali;
Riconoscere, rispettare ed apprezzare i valori religiosi ed etici nell’esistenza e nella storia
3.12 - ORIENTAMENTO
- L’orientamento rientra fra le finalità della scuola media: esso, infatti, deve favorire lo sviluppo del
ragazzo e porlo in condizione di conoscere le proprie capacità per operare delle scelte.
- L’attività di orientamento in itinere , nel suo aspetto educativo, interessa tutta l’azione didattica
quotidiana e deve servire a preparare il giovane a compiere scelte responsabili attraverso:
- la conoscenza di sé (attitudini, interessi, capacità);
- le informazioni ricevute nell'ambito della scuola e all'esterno di essa;
- il consolidamento della capacità di operare scelte.
- Il regolamento per l’attuazione della Legge 9/99 sull’innalzamento dell’obbligo scolastico - D.P.R.
323/99 — prevede che la scuola media contribuisca al perseguimento degli obiettivi della legge stessa.
Le attività di orientamento organizzate dal nostra Scuola mirano a far sì che lo studente individui
nell’ampia offerta formativa l’opportunità per lui più idonea per sviluppare le proprie potenzialità.
L’orientamento delle classi terze in uscita consiste:
- nella predisposizione di materiale informativo e di strumenti adeguati per un efficace passaggio di
informazioni dalla scuola media alla scuola superiore;
- nella presentazione dell’offerta formativa delle scuole secondarie del territorio agli studenti delle
classi terze (attraverso incontri con le Scuole Superiori);
- nell’organizzazione di momenti di incontro con le famiglie e la Camera di Commercio;
- incontri con i Maestri del lavoro e le Associazioni di categoria;
- l’elaborazione di un consiglio orientativo da segnalare agli alunni e ai genitori.
20
4 - ARRICCHIMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA
L'ampliamento e l'arricchimento dell'offerta formativa vede la sua azione attraverso i progetti che
rappresentano il prodotto di un'intensa attività collaborativa e il tentativo di fruire al meglio delle risorse
messe a disposizione dalla scuola e dal territorio.
Per ampliare l’Offerta Formativa sono state progettate anche azioni che vedono coinvolte scuola,
famiglia e istituzioni del territorio con la finalità di operare in modo omogeneo e sinergico.
Allo scopo di conseguire il successo scolastico degli alunni è data particolare attenzione al recupero
delle conoscenze linguistiche e logico matematiche attraverso corsi aggiuntivi extracurricolari.
La necessaria attenzione è data anche alle attività di potenziamento disciplinari soprattutto attraverso
la realizzazione di corsi aggiuntivi extracurricolari.
Su tale base sono state stabilite attività di approfondimento di tematiche trasversali quali l’educazione
ambientale, l’educazione alla legalità, l’ affettività, la conoscenza storico e culturale italiana del
territorio.
Verrà ulteriormente ampliata e qualificata l’offerta formativa attraverso il cammino, già da anni
intrapreso, della innovazione metodologica attraverso l’uso delle nuove tecnologie della comunicazione.
Per ogni progetto vi è un referente, responsabile dello stesso, che aggiorna periodicamente il Dirigente
Scolastico sull'andamento delle attività, che vengono sottoposte a verifiche intermedie e finali. Di
seguito si riportano in sintesi i progetti della Scuola che coinvolgono tutte le classi.
4.1 - PROGETTI D’ISTITUTO
I progetti sono realizzati in orario curricolare ed extracurricolare
PROGETTO: I GIOVANI TRA STORIA E MEMORIA
REFERENTE: prof.ssa Sandonà
CLASSI COINVOLTE: Tutte le classi terze
DESCRIZIONE ATTIVITA’: Centenario della Prima Guerra Mondiale; Giornata della Memoria; visita al
Museo del Deportato e/o ex Campo Fossoli; incontro con un testimone della Shoah; celebrazione del
70° della Liberazione all’interno del progetto: “La scelta”; “Anni affollati”: approfondimento sulla storia
italiana degli “Anni di Piombo”: da Piazza Fontana alla strage del 2 Agosto 1980.
PROGETTO: RECUPERO ABILITA’ DI BASE CON POTENZIAMENTO E CONSOLIDAMENTO DEI SAPERI
REFERENTE: Matematica: prof.ssa Guigli, Inglese: prof.ssa Rossi, Francese: prof.ssa De Matteo
CLASSI COINVOLTE: Tutte le classi terze
DESCRIZIONE ATTIVITA’: Matematica: attività di recupero e potenziamento in orario curricolare ed
extracurricolare, anche attraverso esercitazioni sulla prova INVALSI; Inglese: attività pomeridiana
mirata ad esercitare gli alunni tramite diverse tipologie di prove di valutazione delle competenze in
sede di esame di Stato.
Francese: attività pomeridiana di comprensione del testo che rappresenta una simulazione d’esame.
PROGETTO: CORSO CONVERSAZIONE INGLESE CON MADRELINGUA
REFERENTE: prof.ssa Rossi
CLASSI COINVOLTE: Tutte le classi terze
DESCRIZIONE ATTIVITA’: attività pomeridiana a classi aperte finalizzata al potenziamento delle abilità
comunicative orali.
PROGETTO: AVVIAMENTO AL LATINO
REFERENTI: prof.ssa Negrelli e prof.ssa Navarra
CLASSI COINVOLTE: Tutti gli alunni delle classi terze ammessi tramite preselezione n°max 30. Gli
studenti saranno divisi in due gruppi.
DESCRIZIONE ATTIVITA’: attività pomeridiana volta al potenziamento della lingua italiana e alla
conoscenza di alcuni elementi di fonetica e di morfosintassi nominale e verbale della lingua latina.
21
PROGETTO DSA (Avviamento e potenziamento dell’utilizzo di strumenti compensativi)
REFERENTE: prof.ssa Golinelli
CLASSI COINVOLTE: alunni di tutte le classi con DSA e relativi genitori
DESCRIZIONE ATTIVITA’: lezioni pomeridiane interattive e laboratoriali volte a promuovere i processi di
apprendimento tramite l’utilizzo di nuove tecnologie e software per DSA; supportare lo studio e il ripasso
attraverso strategie metacognitive per rafforzare l’autostima e la motivazione.
GRUPPO SPORTIVO
REFERENTE: prof. Morselli Andrea
CLASSI COINVOLTE: Tutti gli studenti maschi delle classi prime
DESCRIZIONE: attività pomeridiana (due pomeriggi a settimana) di allenamento calcistico.
PROGETTO MUSICA MAESTRO
REFERENTI: prof. Maini e prof. Mengoli
CLASSI COINVOLTE: Tutte le classi terze
DESCRIZIONE: realizzazione di un DVD musicale
PROGETTO GENITORIALITA’ e PROGETTO “CON AFFETTO”
REFERENTI: prof. Fabbri e prof.ssa Reggiani
CLASSI COINVOLTE: Tutte le terze
DESCRIZIONE: Il progetto “Genitorialità” è realizzato dai comuni dell’Unione dell’Area Nord rivolto ai
genitori, insegnanti e alunni, come rinforzo e sostegno psicologico, anche con con attività di sportello. Si
realizzerà tramite incontri che saranno gestiti all’interno dell’ambito scolastico e nella sede del Centro
per le Famiglie.
“Con Affetto”: incontro di 2 h curricolari di formazione e riflessione sui temi dell’affettività e della
sessualità.
.
PROGETTO LEGALITA’
REFERENTI: DS prof.ssa Campagnoli
CLASSI COINVOLTE: Tutte le classi
DESCRIZIONE: Il valore e il rispetto delle regole anche nelle relazioni sociali; utilizzo dei social-network:
rischi connessi alla violazione della privacy e rischi connessi a comportamenti scorretti e pericolosi. Il
progetto sarà realizzato da esperti durante le ore curricolari.
4.2 - ATTIVITA’
Nell’ambito dell’ampliamento e arricchimento dell’offerta formativa, ogni Dip. Disciplinare e/o Consiglio
di classe può svolgere attività aggiuntive, quali ad esempio: partecipazione a concorsi, realizzazione
video o altri prodotti multimediali, approfondimento di alcune tematiche multidisciplinari, in base a
specifici interessi e attitudini dei docenti. Tali attività saranno svolte all’interno dell’orario curricolare:
ATTIVITA’: MODELLISMO, CHE PASSIONE!
CLASSI COINVOLTE: TUTTE LE CLASSI
DOCENTE RESPONSABILE: prof. DALSENO
DESCRIZIONE: Partecipazione al programma promosso dal MIUR “PROGRAMMAILFUTURO.IT che
fornisce alle scuole strumenti semplici e divertenti per formare gli studenti sui concetti base
dell’informatica, attraverso la programmazione CODING.
Gli alunni impareranno ad utilizzare il software SCRATCH, un nuovo linguaggio di programmazione per
creare storie interattive, giochi e animazioni da condividere.
22
ATTIVITA’: EDUCAZIONE E FINANZA NELLA SCUOLA
REFERENTI: prof.ssa Guigli, prof.ssa Manfredi, prof.ssa Reggiani
CLASSI COINVOLTE: 2D- 2I- 2S
DESCRIZIONE: lezioni operative riguardanti la moneta e gli strumenti di pagamento, la stabilità dei
prezzi, il sistema bancario e finanziario.
ATTIVITA’: CONDIVIDIAMO (GEMELLAGGIO ELETTRONICO SU PIATTAFORMA ETWINNING)
REFERENTI: prof.ssa Bruno e prof.ssa Puttilli
CLASSI COINVOLTE: 2A - 2B- 2C
DESCRIZIONE: gemellaggio con la scuola Secondaria di Primo grado “A. Manzoni” di Massafra (TA) per
produrre, condividere e scambiare materiali e attività tramite l’utilizzo delle tecnologie dell’informazione
e della comunicazione (piattaforma etwinning)
ATTIVITA’: ECOSISTEMI-AMO LA TERRA
REFERENTE: prof.ssa Bruno Cecilia
CLASSI COINVOLTE: 2A- 2D-2E-2S 3A- 3B
DESCRIZIONE: partecipazione al concorso: ”Nutrire il Pianeta, Energia per la vita” per EXPO MILANO
2015
ATTIVITA’: corrispondenza elettronica con la scuola “Cacault” di Clisson Loire Atlanthique (France)
REFERENTE: prof.ssa De Matteo
CLASSI COINVOLTE: 2E- 2F- 2G 3E- 3F- 3G
DESCRIZIONE: potenziamento della conoscenza della lingua francese attraverso la corrispondenza
epistolare ed elettronica (Skype) con gli alunni francesi
23
5- ELEMENTI SIGNIFICATIVI
5.1 - L’INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI CON DISTURBI DI APPRENDIMENTO
E IN SITUAZIONE DI DISAGIO SOCIALE
Il nostro Istituto riserva un’attenzione particolare agli alunni con disturbi di apprendimento o in
condizioni di svantaggio culturale dovute a situazioni diverse.
Attraverso la formazione dei docenti, la sensibilità di tutti gli operatori della scuola, ci adoperiamo per:
•
•
•
•
•
•
•
promuovere la piena integrazione di tutti gli alunni, partendo dalle risorse e potenzialità di
ognuno di essi;
accompagnarli lungo il percorso scolastico/formativo;
dare un costruttivo contributo attraverso risposte flessibili e diversificate, per valorizzare il
processo di crescita degli alunni e la piena realizzazione di tutte le potenzialità che caratterizzano
ciascuno;
intervenire sia nelle situazioni di diversa e documentata abilità che con alunni poco motivati allo
studio, quindi a rischio di dispersione, con stranieri appena giunti in Italia, con alunni che
manifestano difficoltà di integrazione;
fornire supporto agli operatori impegnati attraverso una serie di iniziative che stimolano al
superamento delle problematiche in oggetto;
monitorare gli allievi anche attraverso i contatti con i genitori, gli insegnanti, il coinvolgimento
dell’intera classe per affrontare le problematiche in modo esteso, non isolando, ma promuovendo
il benessere della collettività.
redigere documentazione specifica per il monitoraggio delle situazioni e dell’andamento
educativo, didattico e sociale.
5.2 - INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI
La scuola opera per realizzare la piena integrazione di tutti gli alunni, partendo dalle risorse e
potenzialità di ognuno, per facilitare il percorso scolastico - formativo. Riguardo agli alunni
diversamente abili viene elaborato un progetto individualizzato per ogni ragazzo in base sia alla
tipologia dell’handicap che alla gravità dello stesso.
Le finalità degli interventi riguarderanno: il processo di socializzazione e di integrazione, lo sviluppo
dell’autonomia, dell’autostima e delle abilità cognitive, l’aumento dei tempi di attenzione e lo sviluppo
delle capacità comunicative verbali e non verbali.
INTERVENTI E DOCUMENTAZIONE ELABORATI DALL’ISTITUTO
Il P.E.I. (Piano Educativo Individualizzato), è il documento che elabora, raccoglie ed integra i progetti
educativo-didattici, terapeutico-riabilitativi e di socializzazione, di assistenza ed integrazione, si avvale
della seguente documentazione specialistica:
•
D.F. (Diagnosi Funzionale), redatta dagli specialisti che, partendo dalla diagnosi clinica, fornisce
indicazioni sulle potenzialità dell’alunno;
•
P.D.F. (Profilo Dinamico Funzionale), steso in collaborazione dagli insegnanti, dagli operatori
socio-sanitari e dai genitori degli alunni, che segue nel tempo l’evoluzione del soggetto e
consente un processo formativo efficace.
Pertanto, i gruppi di lavoro G.L.H.I. (Gruppo lavoro handicap d’Istituto) e G.L.H. (Gruppo lavoro handicap
operativo) composti da specialisti, docenti e genitori elaborano, per ciascun alunno, il piano educativo
individualizzato nel quale vengono descritti gli interventi educativi didattici predisposti in un
24
determinato periodo di tempo, ai fini della realizzazione del diritto all’educazione e all’istruzione del
soggetto in situazione di handicap.
La programmazione didattica di competenza degli insegnanti di sostegno e di classe, garantisce che
vengano soddisfatte le necessità individuali in relazione allo sviluppo fisico, sociale, emotivo e cognitivo
di ciascun alunno diversamente abile. Tutti gli insegnanti di classe, curriculari e di sostegno, sono
contitolari del processo formativo dell’intera classe.
Il processo di integrazione degli alunni in situazione di handicap viene valutato dal gruppo di lavoro
integrato in apposite riunioni che saranno, di norma, due nel corso dell’A.S. ma che potranno essere
elevate a tre o più per alunni particolarmente problematici.
5.3 - INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI
La normativa assegna alle istituzioni scolastiche il compito di promuovere e favorire iniziative per
l’inserimento degli alunni stranieri, in considerazione di ciò e compatibilmente con le risorse disponibili,
già da diversi anni l’Istituto si attiva attraverso una serie di interventi che si propongono le seguenti
finalità:
•
favorire l’integrazione nel contesto scolastico locale, evitando fenomeni di rifiuto, esclusione,
autoesclusione o invisibilità;
•
facilitare il successo scolastico;
•
offrire pari opportunità anche ad alunni che eventualmente si inserissero ad anno scolastico
inoltrato;
•
realizzare percorsi di intercultura.
Le attività programmate prevedono interventi di sostegno linguistico anche con l’ aiuto della
cooperativa sociale onlus “La mano sul berretto”.
5.4 - SCUOL@ 2.0
Il nostro Istituto, in seguito alla presentazione di un progetto presentato su un accordo firmato tra il
MIUR e la Regione Emilia Romagna, è stato ammesso al finanziamento dell’Azione Scuola 2.0.
La nostra scuola presenta, già da quattro anni, una importante innovazione didattica: l’introduzione in
ogni classe di una lavagna interattiva multimediale che prevede il coinvolgimento di tutti i docenti della
scuola e del personale ausiliario.
Parte delle lavagne sono state installate grazie al progetto promosso dal MIUR nell’anno scolastico
2008/2009 “Scuola digitale”, mentre altre sono state donate dalla Fondazione della cassa di
Risparmio di Mirandola.
La Scuola ha aderito anche al Progetto Classi 2.0 promosso dal MIUR, poi dalla COOP in collaborazione
con la Regione e l’Ufficio Scolastico Regionale, nel quadro del piano di sostegno dell’Innovazione
Digitale.
Dallo scorso anno scolastico è stata individuata dalla Regione, assieme ad altre 5 Scuole, quale
[email protected] , con un progetto realizzato tramite un finanziamento MIUR e Regione E.R.. (Decreto 202 del
24 giugno 2013 – PNSD Emilia-Romagna).
L’intento dell’iniziativa è quello di realizzare ambienti di apprendimento adatti ad un utilizzo costante e
diffuso delle tecnologie nella quotidianità scolastica, al fine di verificare come e quanto l’impatto possa
intervenire nei processi formativi in un’epoca di trasformazioni dei linguaggi della comunicazione e
della diffusione dei saperi.
Obiettivi relativi al Progetto “Scuol@ 2.0:
L’obiettivo principale che la Scuola si pone con il progetto: “Scuol@ 2.0” è la trasformazione delle aule
in laboratori didattici nei quali gli insegnanti collaborino con gli studenti per creare delle esperienze di
apprendimento, con l’uso di strumenti digitali.
Altro obiettivo è la graduale diffusione tra tutti i Consigli di Classe di una piattaforma software che
consenta agli studenti di lavorare e studiare in questo nuovo ambiente. Gli insegnanti, collaborando
con gli studenti per creare le risorse digitali, li aiuteranno ad organizzarsi e a gestire il proprio lavoro in
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modo personale inserendo, eventualmente, link, file, video per creare così un’ esperienza di
apprendimento unica e personale.
Il nostro obiettivo è quello di condurre gli studenti a diventare “i protagonisti” delle loro attività e del
loro tempo fisico, a ricordare e far ricordare situazioni che si sono perse con il terremoto; ancora di più
a “creare memoria” (in questo caso della nostra comunità scolastica), a costruire dei punti di
riferimento e a riflettere sulle attività e le occasioni relazionali che hanno unito il paese e fatto di questa
collettività un esempio per la ripresa, dopo il terremoto.
L’ambiente della Scuol@ 2.0 ha, quindi, le seguenti finalità:
- “creare comunità” e a venire incontro, con l’aiuto delle strumentazioni adeguate, quali tablet e
portatili, alle esigenze dei nostri alunni, già abituati a gestire ambienti 2.0;
- portarli a co- costruire un sapere e ad acquisire competenze anche relazionali. Quest’ultima area è
stata una grande “sorpresa” e costituisce “l’eredità” della classe 2.0: il timore dei docenti che
l’ambiente tecnologico della classe potesse togliere il piacere dello stare insieme e del lavoro di gruppo,
è stato subito fugato. Infatti non solo il lavoro di gruppo è stato incentivato, ma ha portato ad una
maggiore cooperazione tra i ragazzi.
- “creare progetti di lavoro personali” mettendo in campo competenze scolastiche ed extrascolastiche.
- estendere queste esperienze anche oltre l’impegno didattico, con l’attivazione di reti, non solo
scolastiche, tra le Istituzioni del Territorio (volontariato : es. Agesci; Scuole: es. Istituti Superiori;
Comune: es. Consiglio Comunale dei ragazzi, Biblioteca, Archivio Storico, Ass. La Raganella per lo studio
e la conservazione dell’ambiente, ecc..)
Il percorso della nostra Scuola 2.0, come da progetto inviato per la candidatura, prevede in sintesi di
sviluppare:
-una maggior motivazione, attenzione e coinvolgimento degli studenti;
-una maggior efficacia dell'azione didattica facilitando l'apprendimento e la comunicazione;
-una maggior rielaborazione delle conoscenze e contenuti appresi in classe;
-un apprendimento di tipo cooperativo per la realizzazione di progetti comuni;
-un maggior supporto allo studio in particolare per gli alunni con difficoltà;
-una maggior cooperazione tra i docenti del Collegio.
Attivit@ 2.0 - Aree di intervento nella prima fase del progetto:
In questa prima fase la Scuola ha potenziato la dotazione di strumentazione con l’acquisto di computer
e tablet per il lavoro d’aula, per l’attività di cooperative learning e la co- costruzione dei saperi.
Questo ci permette di rispondere con l’aiuto delle strumentazioni adeguate, alle esigenze multiple dei
nostri alunni, per creare comunità” e “progetti di lavoro personali e di gruppo” mettendo in campo
competenze scolastiche ed extrascolastiche.
Il nostro progetto prevede una proposta formativa organizzata nella cosiddetta “modalità mista”,
improntata al criterio della coesione bilanciata tra formazione tradizionale e formazione digitale.
L’esperienza già condotta della classe 2.0 ci ha insegnato che le nuove tecnologie integrano benissimo,
in un’ottica di complementarietà, le forme classiche di insegnamento, ma ancora non possono
sostituirle. Altro aspetto, che ci poniamo come obiettivo da sviluppare con l’e learning, è la “formazione
di persone competenti” utilizzando strumenti più coerenti con i metodi di apprendimento dei ragazzi
d’oggi, che avviene per mezzo di un processo che vede molteplici situazioni e occasioni, informali e
formali, dentro e fuori la scuola. Fino ad ora abbiamo garantito corsi di formazione interna alla scuola
sull’uso di software didattici per tutti gli attori del processo: docenti, studenti con DSA e genitori di
alunni con DSA.
Abbiamo organizzato, sempre per i colleghi dell’istituto, corsi sull’uso del registro elettronico e sull’uso
di piattaforme e blog di classe.
Grazie al potenziamento delle strutture informatiche in genere e di rete abbiamo cominciato ad
estendere nella Scuola i contenuti digitali importanti derivati dal lavoro dei ragazzi attraverso
piattaforme e blog.
Da ultimo è stata potenziata la comunicazione informatica interna all’istituto ed esterna con le famiglie
(condivisione con i docenti di materiale informativo e didattico attraverso le applicazioni Google, mail
istituzionale, registro elettronico con accesso alle famiglie).
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Realizzazioni 2.0
Invitiamo a visitare il sito su cui sono inseriti parti delle attività relative alla nostra [email protected]. Sul sito
della Scuola, nel menù a destra, sono stati inseriti link ad interessanti lavori delle classi (Blog- Scuola F.
Montanari; Canale Youtube; E twinning; coding e scratch; ecc..)
Strategie metodologiche
Costruzione di un ambiente di
apprendimento che metta al centro le
tecnologie come potenziali elementi
del cambiamento, privilegiando il
metodo più che i contenuti in quanto
tali.
Strumenti tecnologici
Le classi hanno avuto la possibilità di organizzare lo spazio
fisico dell’aula e della scuola per le attività di tipo laboratoriale
in senso lato.
Esecuzione brani musicali in sala di registrazione.
Registrazione digitale di brani per strumento melodico.
Costruzione dell’apprendimento
attraverso una didattica attiva che
faciliti la partecipazione attraverso la
sperimentazione di strumenti diversi.
Documenti, immagini, filmati, learning object, LIM, mappe
concettuali (Cmap) e Freemind,, interbet, uso di software
didattici, exelearning
Progettazione di ipertesto, ambiente di comunicazione in rete,
Co-costruzione dell’apprendimento
attraverso l’organizzazione del lavoro
in forma cooperativa in cui possano
essere valorizzate le competenze
individuali e le specificità delle diverse
discipline.
e-mail, piattaforma MOODLE, mappe concettuali
(cmap)Freemind, forum,
Software musicali, hardware per riprese sonore, Audacity..
Ipertesti, piattaforma MOODLE, rielaborazione di immagini,
learning object, LIM,
Ri-costruire la propria visione della
realtà attraverso apprendimenti che
facilitino la riflessione sui temi
ambientali e culturali del proprio
vissuto.
5.5 - AGGIORNAMENTO E FORMAZIONE
L'Istituto è impegnato nella formazione e nell'aggiornamento continuo dei docenti. Individuati i bisogni
formativi, viene elaborato il Piano annuale di Aggiornamento e Formazione in servizio.
Poiché una delle linee portanti del POF riguarda l'utilizzo, a livello didattico, delle nuove tecnologie, già
da anni i docenti hanno seguito corsi di aggiornamento specifici sulla didattica con l’uso della LIM e
delle nuove tecnologie, applicate anche alla didattica inclusiva (DSA, BES, alunni con handicap).
Il personale, inoltre, può partecipare, a carattere personale, a qualsiasi iniziativa esterna provvista di
autorizzazione ministeriale.
5.6 - LA SICUREZZA
Al fine di garantire la sicurezza degli alunni e del personale all'interno e all'esterno della scuola,
vengono effettuati i seguenti provvedimenti di interesse generale:
• Assicurazione (obbligatoria)
La scuola stipula una polizza assicurativa, che riguarda sia gli infortuni sia la responsabilità
civile. Essa deve coprire gran parte dei rischi connessi ai diversi momenti dell'attività didattica,
compresi i viaggi e le visite d'istruzione.
• La sicurezza nella scuola: piano di evacuazione
Il responsabile del Servizio di prevenzione e protezione (RSPP) della scuola è l’Ing. Lorenzo
Pellegatti.
27
•
Prove di evacuazione
La scuola ha elaborato un piano di evacuazione, in caso si dovessero verificare incidenti, che
rendano necessario un esodo improvviso dai locali scolastici.
Gli alunni vengono addestrati allo scopo, anche tramite prove programmate di esercitazione
pratica (almeno due all’anno).
La scuola provvede anche a informare e a formare tutto il personale sui problemi della
sicurezza, tramite corsi informativi e/o distribuzione di opuscoli formativi.
•
Piano di evacuazione
(in ogni ambiente della scuola è segnalato il piano di evacuazione)
In tutti gli edifici con alta concentrazione di persone, come sono le scuole, si possono verificare
delle situazioni di emergenza che potrebbero richiedere l'evacuazione dell'intera popolazione
scolastica o di una parte di essa dall'edificio e dagli spazi limitrofi.
Alunni, insegnanti e personale non docente vengono istruiti circa il comportamento da adottare
qualora si verifichi una situazione di emergenza che renda necessario l'abbandono dell'edificio
scolastico.
In situazioni di pericolo, opportunamente segnalato dai dispositivi, si procede all’abbandono dei
locali secondo strategie sperimentate con periodicità sistematica.
Ogni classe è tenuta alla conoscenza e ella sperimentazione delle tecniche di evacuazione, alla
sistemazione degli arredi dell’ aula in modo da rendere sempre libere le vie di fuga.
5.7 - INCARICHI DELLA SICUREZZA
Nella scuola, per legge, esistono figure sensibili e formate, che costituiscono una squadra per la
sicurezza e la prevenzione, hanno diversi compiti circa la sicurezza e le norme da mettere in atto in
caso di emergenza.
ASSEGNAZIONE INCARICHI – D.lgs.81 del 9 aprile 2008, n. 81 ex LEGGE 626/1994
ANNO SCOLASTICO 2014/2015
Incarico
Nominativi Sede Via T. Nuvolari, 4
Nominativi Sede S. Martino *
* L’ordine dei nomi indica la priorità dell’incarico per l’ emanazione dell’ ordine di evacuazione
1) Emanazione ordine
di evacuazione
2) Diffusione ordine
di evacuazione
3) Chiamate di
soccorso
Campagnoli Paola, Manfredi Giovanna,
Morselli Andrea, Vicenzi Cristina, Leonelli
Cristiano, Dalseno Giacomo,Tonolo Renzo,
Usuardi Paolo, Gaburro Annita.
Vicenzi Cristina, Scopazzo Lucia, Pascarella
Nunzia, Zaccariello Luisa, Di Martino Rosa,
Autieri M., Scibelli Elena, Masitti Teresa
(palestra)
Reggiani G., Gorni B., De Nicolò M.,
Pilolli R., D’Onofrio P., Iuliano R.,
Guerzoni C., Laurenza C., Vialle S.,
Mallia V.
Reggiani G., Gorni B., De Nicolò
M., Pilolli R., D’Onofrio P., Iuliano
R., Guerzoni C., Laurenza C., Vialle
S., Mallia V.
Vicenzi C., Scibelli E., Masitti T., Bergamini
P., Scopazzo L., Ferrazza S., Zaccariello L.,
Di Martino R., Seina C., Cascio M.,
Liberatore A., Simone F.
Reggiani G., Gorni B., De Nicolò M.,
Pilolli R., D’Onofrio P., Iuliano R.,
Guerzoni C., Laurenza C., Vialle S.,
Mallia V.
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4) Controllo
operazioni di
evacuazione:
piano terra: Scopazzo L., Zaccariello Luisa,
Scibelli Elena, Masitti Teresa, Seina
Calogero, Bergamini Paola (palestra)
primo piano: Di Martino Rosa, Vicenzi
M.Cristina, Ferrazza Samira, Cascio Michela.
Reggiani G., Gorni B., De Nicolò M.,
Pilolli R., D’Onofrio P., Iuliano R.,
Guerzoni C., Laurenza C., Vialle S.,
Mallia V.
5) Attivazione e
controllo periodico di
estintori e/o idranti:
Vicenzi Cristina, Leonelli Cristiano, Manfredi
Giovanna, Morselli Andrea, Miele Cecilia.
Mallia Vincenza
6) controllo
quotidiano della
praticabilità delle vie
d’uscita
Scopazzo L, , Vicenzi M. Cristina, Scibelli
Elena, Masitti Teresa, Bergamini Paola
(palestra), Zaccariello Luisa, Di Martino
Rosa, Seina Calogero, cascio Michela,
Liberatore Angela, Simone Filomena.
Mallia Vincenza
7) Controllo apertura
porte e cancelli sulla
pubblica via ed
interruzione del
traffico
in base al turno: Scopazzo L., Vicenzi M.
Cristina, Di Martino R, Zaccariello Luisa,
Scibelli E., Seina C., Cascio M., Liberatore A.,
Simone F.
Mallia Vincenza
8) Interruzione
erogazione: energia
elettrica; acqua
Attivazione Automatica
5.8 - VALUTAZIONE DEL SERVIZIO SCOLASTICO
Da diversi anni è in atto un processo di autovalutazione dell’Istituto che permette di raccogliere, tramite
questionari, dati relativi alle aspettative dell'utenza e il grado di soddisfazione delle varie componenti
(docenti e genitori) rispetto alle finalità e alle proposte formative della scuola.
La finalità del processo di autovalutazione è quello di verificare il lavoro svolto e analizzare i risultati
ottenuti per migliorare lo standard qualitativo della scuola e saldare la valutazione d’Istituto al processo
decisionale della Scuola dell’autonomia
I Questionari di soddisfazione del servizio rivolti alle varie componenti dell’Istituto (docenti e A.T.A.) e
alla famiglie degli alunni di classe terza sono erogati in formato informatico.
MODALITÀ DI COMUNICAZIONE AUTOVALUTAZIONE DEL P.O.F
Al personale scolastico e al Consiglio d’Istituto sarà presentata la relazione conclusiva
sull’autovalutazione del POF e dei Progetti ad esso correlati; sui dati relativi agli esiti degli esami di
licenza media, sui dati ricavati dai questionari di gradimento.
La relazione sarà inserita nel sito della Scuola.
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