PREVIDENZA_FISCO_NEWS
Settembre 2014
NUMERO MONOGRAFICO POLITICHE FISCALI
Indice :
Il punto sulla IUC: Tari – Tasi - Imu (nota Centro Doc. politiche fiscali e di bilancio Spi Cgil)
Fiscalità locale
Quesiti fiscali
Bonus ristrutturazioni
Lotta all’evasione fiscale
Guide fiscali
Politiche di bilancio
Studi – pubblicazioni
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Il punto sulla IUC: TASI – TARI – IMU
(Nota a cura del Centro Doc. politiche fiscali e di bilanci Spi Cgil naz.o – 5-9- 2014 )
TASI
Scadenza per deliberare le aliquote: 10 settembre
Si avvicina la scadenza del 10 settembre con la quale è stato concesso ai comuni che non avevano
deliberato entro il 16 giugno di poter emanare le deliberazioni in materia di TASI. Dai dati presenti sul sito
del Ministero c’è un aumento delle delibere approvate, ma una parte consistente dei comuni, pare non
aver ancora deliberato. Per tutti i residenti dei comuni che avranno approvato le delibere entro il 10
settembre il versamento della prima rata della TASI avverrà entro i l16 di ottobre. Il saldo andrà versato
entro il 16 dicembre.
Per i comuni che non avranno deliberato entro il 10 settembre
I comuni che non dovessero deliberare entro il 10 settembre saranno obbligati , in base alle disposizioni del
Ministero dell’Economia a regolamentare il versamento della TASI con aliquota unica fissata allo 0,1% per
tutte le tipologie immobiliari. I contribuenti di questi comuni verseranno la tassa in una unica soluzione
entro il 15 dicembre. Per quanto concerne gli affittuari il versamento avverrà fissando la quota a loro carico
percentuale minima individuata dalla normativa, che è pari al 10% dell’imposta.
Per gli affittuari nessuna indicazione sul versamento
Non tutti i comuni hanno deliberato il versamento della TASI per le seconde abitazioni e quindi per le
abitazioni concesse in affitto. Ma nei comuni che hanno invece deliberato per il versamento della TASI
anche per le seconde o successive abitazioni è stata definita anche la quota a carico degli affittuari (che
secondo la normativa va da un minimo del 10% ad un massimo del 30%).
Si pone quindi un problema di carattere organizzativo, per tutti gli affittuari residenti nei comuni che hanno
già deliberato e che verseranno la prima rata entro il 16 ottobre. Il problema è relativo alla comunicazione
dell’importo che dovrà essere versato. Non esistono nei regolamenti comunali approvati indicazioni
operative su questo punto molto importante. I comuni che hanno sinora deliberato la compartecipazione
dei conduttori di alloggi nei loro atti e regolamenti, oltre ad indicare la percentuale non danno però
informazione su come e da chi deve essere comunicato l’importo a carico dell’affittuario. L’unico elemento
che viene chiarito nei regolamenti comunali è che : “ i proprietari degli immobili non si possono impegnare,
neppure con la dichiarazione, a pagare per conto degli inquilini. La TASI, quindi, deve essere pagata sia dal
proprietario che dall’inquilino, ognuno per la quota a proprio carico”
in merito alla comunicazione al conduttore dell’alloggio è stato scritto in un sito di normative
legislative:
“Dal punto di vista operativo occorre che il proprietario, oltre a calcolare l’imposta per la sola quota a
proprio carico, comunichi al conduttore i dati catastali affinché quest’ultimo abbia gli elementi per calcolare
il tributo e, soprattutto, il detentore, in assenza di comunicazioni da parte del locatore, si faccia parte attiva
per l’acquisizione dei dati”.
Dunque in base alla logica dovrebbe essere Il proprietario dell’immobile che deve comunicare al conduttore
quale è l’importo che questo deve versare in base alla percentuale individuata dal comune. Ma se tale
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comunicazione non avviene il rischio è che il conduttore non faccia il versamento dovuto con il rischio di
incorrere in sanzioni da parte del Comune.
C’è anche il problema relativo alla comunicazione da parte del proprietario della quota complessiva del
tributo demandando il calcolo della percentuale all’affittuario. Potrà sembrare eccessivo, ma ci sono
persone che potrebbero avere difficoltà anche a fare il calcolo della percentuale e quindi potrebbero
scrivere un importo errato.
Sarebbe stato più logico quindi che l’Anci associazione di rappresentanza istituzionale dei comuni avesse
stabilito un protocollo con le associazioni dei proprietari e degli inquilini nel quale definire in dettaglio le
modalità di applicazione della TASI e tra queste l’obbligo di fornire da parte del proprietario dell’abitazione
affittata i tempi d’invio della comunicazione, la quota a carico dell’affittuario e le modalità di versamento.
Cosa fare per tutelare i pensionati
Per quanto attiene all’azione contrattuale dei sindacati dei pensionati sull’applicazione della TASI:
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•
•
Verificare se il comune ha deliberato in materia di TASI
Chiedere al comune di dare capillare informazione sulle modalità di versamento
Se è stato deliberato anche per la compartecipazione degli affittuari, chiedere l’impegno del
comune a stabilire regole certe per l’informazione degli affittuari.
Chiedere al comune di non comminare sanzioni in caso di mancata od errata compilazione dei
bollettini di versamento a carico degli affittuari.
TARI
Per la TARI il limite massimo per le deliberazioni è del 30 settembre, ovvero coincidente con quello per
l’approvazione dei bilanci di previsione. Per la TARI il Ministero dell’Economia ha stabilito la possibilità di
chiedere il versamento degli acconti calcolati come gli importi della TARES dell’anno precedente. I singoli
comuni possono stabilire il numero delle rate e le scadenze con cui far versare il tributo. Ci sono comunque
problemi aperti anche sulla TARI in merito al versamento.
Scadenze e pagamento delle rate
In linea di principio è il comune che deve inviare il bollettino precompilato ai contribuenti. Ma questa non è
una modalità acquisita da tutti. Dunque i cittadini devono prestare attenzione e verificare le modalità con le
quali il proprio comune ha regolamentato il pagamento della TARI. Anche per la Tari vige la regola che il
versamento va effettuato in quello che in gergo si definisce “autoliquidazione”, ovvero, anche in caso di
mancato invio del bollettino da parte dell’amministrazione il contribuente è tenuto a versare l’imposta
nella scadenza fissata dal comune.
Cosa fare per tutelare i pensionati
Per quanto attiene all’azione contrattuale dei sindacati dei pensionati sull’applicazione della TARI:
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E’ importante concordare con il comune un percorso con il quale siano avvisati in modo capillare
tutti i contribuenti, sulle modalità di versamento della tassa.
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•
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Nelle strutture territoriali è importante avere copia delle deliberazioni e del regolamento della TARI
che possa essere a disposizione dei pensionati e cittadini che chiedono chiarimenti.
Chiedere che in caso di mancato versamento o errore nella compilazione, dovuto alla mancata
chiarezza normativa, non vengano comminate sanzioni ai contribuenti.
IMU
Per quanto concerne l’IMU va ribadito che sull’abitazione principale c’è l’esenzione ad eccezione di quelle
classificate nelle categorie catastali a/1 A/8 A/9 per le quali continuano ad applicarsi l’aliquota di cui al
comma 7 (0,4%) e la detrazione di cui al comma 10 (200 euro)”.
Rimane aperto il problema delle seconde abitazioni riferito agli anziani in strutture residenziali:
I comuni possono considerare adibita ad abitazione principale l’unità immobiliare posseduta a titolo di
proprietà o di usufrutto da anziani o disabili che acquisiscano la residenza in istituti di ricovero o sanitari in
modo permanente.
Può essere considerata prima abitazione l’ unità immobiliare posseduta da cittadini italiani non residenti a
titolo di proprietà o di usufrutto a condizione che non risulti locata.
Nonché l’unità immobiliare concessa in comodato dal soggetto passivo ai parenti in linea retta entro il
primo grado che la utilizzano come abitazione principale, prevedendo che l’agevolazione operi
limitatamente alla quota di rendita risultante in catasto non eccedente il valore di 500 euro.
Oppure in caso il comodatario appartenga a un nucleo familiare con ISEE non superiore a 15.000 euro
annui.
In caso di più unità immobiliari l’agevolazione si applica ad una sola unità immobiliare.
Il Decreto Legge 28 marzo 2014 n° 47 Misure urgenti per l'emergenza abitativa, per il mercato delle
costruzioni e per Expo 2015 prevede che:
dal 2015 le abitazioni possedute in Italia dai pensionati italiani residenti all'estero iscritti all'Aire sono
esentate dall'Imu (perché assimilate all’abitazione principale) sarà versata la Tari e la Tasi ridotte di due
terzi. Sono escluse le abitazioni di categoria A/1 – A/8 – A/9
Cosa fare per tutelare i pensionati
Per quanto attiene all’azione contrattuale dei sindacati dei pensionati sull’applicazione dell’IMU:
•
•
Verificare se il comune l’anno precedente ha deliberato in materia di anziani e persone con
disabilità ricoverate in strutture residenziali equiparando alla prima abitazione la loro casa. Se lo
aveva già fatto e non ha ancora deliberato per il 2014 può essere chiesto di confermare
l’equiparazione alla prima abitazione.
Per i comuni che invece non avevano deliberato nel 2013 e non hanno ancora deliberato per l’anno
in corso, va chiesto che venga attuata l’equiparazione per il 2014.
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Link alla circolare ministeriale sul versamento della TASI
http://www.finanze.it/export/download/novita2014/nota_TASI_10_settembre_bis.pdf
per verificare le delibere IUC: TASI – TARI – IMU questo è il link:
http://www.finanze.it/dipartimentopolitichefiscali/fiscalitalocale/IUC/sceltaregione.htm
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Fiscalità locale
Ministero Economia e Finanze confronto tra prelievo IMU e TASI
http://www.finanze.gov.it/export/download/statistiche/confronto_imu_tasi2014eimu2012.pdf
Comuni ancora una settimana per trasmettere le delibere Tasi
Scade il 10 settembre il termine per l'invio telematico degli atti. Si potrà così rispettare l'appuntamento del 16
ottobre per il pagamento della prima rata, già rinviato a giugno
Gli enti locali che non vi hanno provveduto entro il 23 maggio devono approvare i regolamenti e le delibere
riguardanti aliquote e detrazioni relative al tributo per i servizi indivisibili, e inserirli nel portale del Federalismo
fiscale. L'operazione consentirà di chiamare i contribuenti al versamento della prima rata della Tasi entro il
prossimo 16 ottobre.
Il dipartimento delle Finanze, con una nota, ricorda le modalità di trasmissione, gli effetti del mancato invio e la
natura dei documenti da pubblicare.
Le modalità d'invio
La trasmissione degli atti deve avvenire esclusivamente in via telematica, con l'inserimento nel portale del
Federalismo fiscale. La nota ministeriale specifica che non saranno presi in considerazioni altri sistemi di
spedizione, quali posta tradizionale, fax o posta elettronica, anche se certificata.
I Comuni, per accedere al portale, devono essere in possesso delle necessarie credenziali. Per ottenerle o per
eventuali difficoltà relative all'accesso, sul sito è disponibile una sezione con le opportune istruzioni operative.
Gli effetti del mancato invio
La pubblicazione degli atti sul sito delle Finanze entro il 18 settembre costituisce la condizione di efficacia delle
delibere di approvazione delle aliquote e dei relativi regolamenti.
Il mancato invio entro il 10 settembre comporterà l'applicazione, per il 2014, dell'aliquota base dell'1 per mille e
lo slittamento del pagamento al 16 dicembre, in unica rata.
In questa ipotesi, però, bisognerà tenere conto che l'aliquota complessiva di Tasi e Imu non può essere superiore
a quella fissata per la sola Imu al 31 dicembre 2013.
Anche le eventuali agevolazioni per le abitazioni principali sono legate all'approvazione delle delibere e alla loro
pubblicazione. Pertanto, i Comuni che vogliono abbattere l'imposta per questo tipo di immobili, dovranno
provvedere a inserire tempestivamente la delibera nel portale.
La natura degli atti da trasmettere
La nota delle Finanze precisa che non saranno presi in considerazione (quindi, non saranno pubblicati) atti diversi
dalle deliberazioni di determinazione delle aliquote o di approvazione dei regolamenti, quali, ad esempio,
prospetti riepilogativi delle aliquote, comunicati degli uffici comunali o altri documenti con semplici proposte,
ancora da sottoporre al Consiglio comunale.
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Né influisce sul termine del 10 settembre la proroga concessa fino al 30 dello stesso mese per l'approvazione del
bilancio degli enti locali.
Fonte: Fisco Oggi – Ag. Entrate pubblicato Mercoledì 3 Settembre 2014
TASI chiarimenti delle Finanze sull'applicazione dello 0,8 per mille
Dal Dipartimento delle Finanze giungono istruzioni ai Comuni su come applicare la maggiorazione dello 0,8
per mille della TASI
In vista della prossima scadenza TASI e IMU di settembre-ottobre nei Comuni che non hanno deliberato in
tempo per l’acconto di giugno, arriva un’importante precisazione del ministero: lo 0,08% aggiuntivo
sulle aliquote massime di IMU e TASI va tassativamente applicato o alle prime case o agli altri immobili,
oppure spalmato fra le due categorie. Ma non si può aggiungere interamente a ciascuna di esse.
Link: circolare 2/DF del 29 luglio 2014 del Dipartimento delle Finanze
Calabria - comune del cosentino abolisce la Tasi con investimenti su fotovoltaico
I cittadini di San Lorenzo Bellizzi non pagano la Tasi. Il piccolo Comune in provincia di Cosenza è riuscito ad
abolirla grazie agli investimenti sul fotovoltaico. In sostanza nel 2012 l’amministrazione ha acquistato una
serie di terreni nei comuni vicini dove ha realizzato impianti che consentono di alleggerire la pressione
fiscale per i 700 abitanti del paese abbarbicato sui monti del Pollino. “Sapendo che i trasferimenti da parte
dello Stato subiscono continui tagli – spiega il sindaco – aumentare le tasse sarebbe stato semplice. Al
contrario noi abbiamo cercato delle alternative per portare il bilancio in attivo”. E chi ristruttura la sua
abitazione? “Non paga tasse per cinque anni”
Fonte – Il Fatto quotidiano
http://tv.ilfattoquotidiano.it/2014/08/30/comune-calabrese-abolisce-tasi-grazie-a-investimenti-sufotovoltaico/294178/
Tassa rifiuti aumentata del 20 per cento negli ultimi 4 anni
Nel corso degli ultimi quattro anni la tassa sui rifiuti (oggi TARI) ha subito un incremento pari al 20%:
questo l’allarme lanciato da Federconsumatori, che ha reso noti i dati della settima indagine nazionale del
C.R.E.E.F. – Centro Ricerche Economiche Educazione e Formazione Federconsumatori relativa a “Servizi e
Tariffe Rifiuti“. Stando alle cifre diffuse, infatti, la TARI ha raggiunto importi nettamente superiori rispetto a
qualche anno fa, come dimostra l’analisi delle imposte versate in quaranta città italiane: l’aumento medio,
dal 2010 al 2014, pari al 19,9% (che tradotto in altri termini significa un incremento di 45 euro).
TARI 2014
Secondo quanto rilevato da Federconsumatori, non mancano le differenze a livello locale anche in merito
alle esenzioni e alle agevolazioni:
Anche la nuova TARI 2014, che ha sostituito la TARES, riflette una giungla tributaria in cui, a parità di
condizioni, emergono forti differenze da città a città non solo in merito all’importo della tassa ma anche
relativamente alla qualità del servizio e alla sostenibilità ambientale.»
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Le città più care
Se la tassa rifiuti è aumentata del 160% a Reggio Emilia nel corso del quadriennio preso in esame, per i
contribuenti di Livorno l’incremento è stato pari al 114%. A ridurre gli importi, invece, sono state le
amministrazioni di Cremona, Verbania e Caserta (rispettivamente -14%, -13% e -11%).
Fonte PMI
IMU e immobile in comodato al figlio
Domanda: “Ho concesso in comodato un appartamento a mio figlio, che vi ha trasferito la residenza. È
comunque assoggettato al pagamento dell'Imu?”
Risposta: dipende dalle scelte operate dal Comune nel cui territorio è situato l'immobile. Dal 2014,
infatti, non pagano l'Imu: l’abitazione principale (tranne quelle classificate nelle categorie catastali A/1, A/8
e A/9) e le sue pertinenze; la casa assegnata all’ex-coniuge a seguito di provvedimento di separazione,
annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio (incluse le pertinenze);
l’immobile posseduto come unica unità immobiliare (e non concesso in locazione) dal personale in servizio
permanente alle forze armate, di polizia eccetera, indipendentemente dalla residenza anagrafica e dimora;
i fabbricati rurali strumentali all’esercizio dell’attività agricola. Inoltre, i Comuni, con propria delibera,
hanno la facoltà di prevedere l’assimilazione all’abitazione principale anche per l’unità immobiliare ("non di
lusso”) concessa in comodato ai parenti in linea retta entro il primo grado, che la utilizzano come abitazione
principale (articolo 1, comma 707, legge 147/2013).
Cedolare secca e risoluzione anticipata
Domanda: ho versato per errore l'imposta di registro di 67 euro per la risoluzione di un contratto di
locazione in cedolare secca. Posso chiederne il rimborso?
Risposta: se alla data della risoluzione anticipata del contratto di locazione è in corso un'annualità per la
quale è stata esercitata l'opzione per il regime della cedolare secca, non è dovuta imposta di registro.
Infatti, la cedolare secca sostituisce, oltre all'Irpef e relative addizionali, anche le imposte di registro e di
bollo dovute in relazione al contratto di locazione. La risoluzione va comunicata, entro 30 giorni, tramite
modello RLI. In caso di versamento di imposte non dovute, si può presentare entro 36 mesi, a pena di
decadenza, istanza di rimborso, in carta semplice, all’Agenzia delle Entrate, indicando i motivi in base ai
quali si ritiene di averne diritto e allegando la distinta del versamento eseguito.
Fonte- Fisco Oggi – Ag, Entrate
Cedolare Secca e sfratto per morosità
Domanda: in caso di risoluzione anticipata di un contratto annuale in cedolare secca, si pagano le tasse
sull'intera annualità anche se c'è una sentenza di sfratto per morosità?
Risposta: i redditi derivanti da contratti di locazione di immobili a uso abitativo, se non percepiti, non
concorrono a formare il reddito dal momento della conclusione del procedimento giurisdizionale di
convalida dello sfratto per morosità del conduttore (articolo 26 del Tuir). Anche in regime di applicazione
della cedolare secca i canoni di locazione di immobili a uso abitativo non percepiti devono essere
assoggettati a tassazione, salvo che entro il termine di presentazione della dichiarazione dei redditi non si
sia concluso il procedimento giudiziale di convalida di sfratto per morosità del conduttore (circolare 26/E
del 2011). Al locatore, per le imposte versate sui canoni scaduti e non percepiti, come accertato nell'ambito
del procedimento giurisdizionale di convalida di sfratto per morosità, spetta un credito d'imposta di pari
importo, da utilizzarsi in sede di dichiarazione dei redditi.
Fonte - Fisco Oggi Ag. Entrate
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Emilia Romagna: approvata legge regionale sulla modifica delle aliquote dell'addizionale Irpef
http://www1.finanze.gov.it/dipartimentopolitichefiscali/fiscalitalocale/distribuz_addirpef/sceltaregione.ht
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Quesiti fiscali
Persone con disabilità agevolazioni auto
Domanda:sono invalido al 100% con difficoltà di deambulazione senza necessità di modificare l'auto, senza
assegno di accompagnamento. Ho diritto a qualche agevolazione per l’acquisto di un’auto?
Risposta: le persone con disabilità possono beneficiare di agevolazioni fiscali sull’acquisto di un’auto nuova
o usata. In particolare, è prevista l’Iva al 4% per auto fino a 2.000 cc di cilindrata, se con motore a benzina,
o fino a 2.800 cc, se con motore diesel, e la detrazione Irpef del 19% delle spese sostenute, entro il limite di
18.076 euro, per l'acquisto del veicolo. I benefici spettano una sola volta in un periodo di quattro anni.
Inoltre, competono l’esenzione sia dal bollo auto sia dalla tassa di trascrizione al Pra. Possono fruire delle
agevolazioni le seguenti categorie di portatori di handicap: non vedenti e sordomuti; disabili con handicap
fisico o mentale che abbiano diritto all’indennità di accompagnamento; disabili con grave limitazione delle
capacità di deambulazione o affetti da pluriamputazioni; disabili con ridotte o impedite capacità motorie (in
quest'ultimo caso, il veicolo deve essere opportunamente adattato). In particolare, i disabili con grave
limitazione delle capacità di deambulazione sono quelli che hanno un grave handicap (articolo 3, comma 3,
legge n. 104/1992), certificato con verbale dalla Commissione per l’accertamento dell’handicap presso l’Asl.
Fonte – Fisco Oggi Ag. entrate
Limiti alla detrazione per locazione universitari
Domanda: ho due figlie universitarie fuori sede che dimorano nella stessa casa con due contratti di
locazione distinti, per un importo ciascuno di 3mila euro. Posso detrarre il fitto per entrambe?
Risposta: i canoni di locazione pagati rilevano fino a concorrenza di un importo massimo di 2.633 euro
(articolo 15, comma 1, lettera i-sexies, del Tuir). Tale importo costituisce il limite complessivo di spesa di cui
può usufruire ciascun contribuente, anche nell’ipotesi del genitore che sostenga la spesa per più contratti
con riferimento a più figli fiscalmente a carico (circolare 34/E del 2008). Si precisa che, qualora i due figli,
ciascuno titolare di un distinto contratto di locazione, siano a carico di entrambi i genitori, ognuno di questi
ultimi potrà invece beneficiare della detrazione del 19% sull’importo massimo di 2.633 euro (circolare 20/E
del 2011).
Fonte – Fisco Oggi – Ag, Entrate
Deduzione prima casa e detrazione locazione
Domanda:sono proprietaria di un immobile in uso gratuito a mio figlio e risiedo in affitto in un altro
immobile. Mi spetta sia la deduzione per abitazione principale che la detrazione per canoni di locazione?
Risposta: il reddito catastale del fabbricato adibito ad abitazione principale, intesa come la dimora abituale
del contribuente o dei suoi familiari, è integralmente deducibile dal reddito complessivo (articolo 10,
comma 3-bis, del Tuir). Invece, a favore dei titolari di contratti di locazione di unità immobiliari adibite ad
abitazione principale, con reddito complessivo non superiore a 30.987,41 euro, è previsto il riconoscimento
di una detrazione (articolo 16 del Tuir); anche in questa ipotesi, per abitazione principale si intende quella
nella quale il titolare del contratto di locazione o i suoi familiari dimorano abitualmente. Le due misure
(deduzione e detrazione) sono compatibili, in quanto le norme richiamate hanno presupposti autonomi e
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devono essere autonomamente applicate, nè prevedono espressamente incompatibilità tra la deduzione
per abitazione principale e la detrazione per canoni di locazione (circolare 11/E del 2014).
Detrazione mobili casa estero
Domanda: sto ristrutturando casa. Posso usufruire del "bonus arredi" per l'acquisto di mobili all’estero? Il
pagamento avverrà tramite bonifico bancario.
Risposta: per fruire della detrazione per l’arredo degli immobili ristrutturati, è necessario eseguire i
pagamenti mediante bonifici bancari o postali, con le medesime modalità previste per i pagamenti dei
lavori di ristrutturazione fiscalmente agevolati. È consentito effettuare il pagamento degli acquisti di mobili
o di grandi elettrodomestici anche mediante carte di credito o carte di debito mentre non è permesso
effettuarlo mediante assegni bancari, contanti o altri mezzi di pagamento. Le spese sostenute devono
essere documentate. Qualora siano rispettate tali prescrizioni, la detrazione spetta anche per gli acquisti di
mobili e grandi elettrodomestici effettuati all’estero. Nel caso in cui il pagamento delle spese per mobili e
grandi elettrodomestici avvenga mediante bonifico bancario o postale, la ritenuta d’acconto deve essere
operata anche sulle somme accreditate su conti in Italia di soggetti non residenti (circolare n. 40/E del
2010). Questi ultimi potranno scomputare la ritenuta subita dall’imposta eventualmente dovuta per i
redditi prodotti in Italia o recuperare il prelievo mediante istanza di rimborso (articolo 38 del Dpr n.
602/1973). Pertanto, se il destinatario del bonifico è un soggetto non residente e non dispone di un conto
in Italia, il pagamento dovrà avvenire mediante un ordinario bonifico internazionale (bancario o postale) e
dovrà riportare il codice fiscale del beneficiario della detrazione e la causale del versamento, mentre il
numero di partita Iva o il codice fiscale del soggetto a favore del quale il bonifico è effettuato possono
essere sostituiti dall’analogo codice identificativo eventualmente attribuito dal paese estero. La ricevuta del
bonifico dovrà essere conservata unitamente agli altri documenti richiesti per essere esibiti in sede di
controllo (circolare 11/E del 2014).
Fonte – Fisco oggi - Ag. Entrate
Locazione e ravvedimento operoso
Domanda: in caso di ravvedimento operoso per la registrazione tardiva di oltre un anno di un contratto di
locazione a uso abitativo, quale sanzione è dovuta?
Risposta: la violazione per omissione della registrazione può essere regolarizzata mediante ravvedimento
operoso, purché la violazione non sia stata constatata e comunque non siano iniziati accessi, ispezioni o
verifiche o altre attività amministrative di accertamento delle quali l’autore o i soggetti obbligati
solidalmente abbiano avuto formale conoscenza. La violazione relativa all’omessa registrazione del
contratto di locazione può essere regolarizzata entro 90 giorni con versamento dell’imposta, degli interessi
legali (dall'1 gennaio 2014, all'1%) e della sanzione ridotta al 12% oppure entro un anno, con sanzione del
15%. Se il pagamento viene eseguito dopo un anno, la sanzione andrà pagata per intero, nella misura del
120% dell’imposta di registro dovuta (articolo 69 del Dpr 131/1986).
Fonte – Fisco Oggi – Ag. Entrate
Agevolazioni disabili il furto del veicolo
Domanda: mio padre, disabile, ha acquistato un’auto nel 2012 usufruendo della specifica detrazione Irpef. Il
veicolo è stato rubato lo scorso maggio: può accedere nuovamente all'agevolazione?
Risposta: i benefici fiscali, previsti ai fini Irpef e Iva in favore dei disabili per l’acquisto di veicoli, spettano
una sola volta in un periodo di quattro anni, salvo i casi in cui il primo veicolo acquistato con le agevolazioni
sia stato cancellato dal Pubblico registro automobilistico. In ambito Irpef, il riacquisto entro il quadriennio è
agevolabile, nella misura del 19%, anche nell’ipotesi in cui il veicolo risulti rubato e non ritrovato, entro il
limite di spesa massima di 18.075,99 euro, da cui va detratto l’eventuale rimborso assicurativo (articolo 15,
comma 1, lettera c, del Tuir).
Non è prevista un’analoga facoltà ai fini dell’Iva. Ciò nonostante, considerato che in caso di furto la perdita
di possesso del bene “agevolato” avviene per effetto di un evento non riferibile alla volontà del disabile,
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sarà possibile usufruire anche dell’Iva ridotta al 4%, pur prima dello scadere dei quattro anni dal primo
acquisto (circolare 11/2014). A tal fine, occorrerà esibire al concessionario la denuncia di furto del veicolo e
la registrazione della perdita di possesso effettuata dal Pra.
Fonte – Fisco Oggi – Ag. Entrate
Bonus ristrutturazioni – ecobonus
Comunicazione all'Enea oltre i 90 giorni
Domanda: il tecnico non ha trasmesso all’Enea, entro i 90 giorni dal termine dei lavori, la scheda
informativa degli interventi realizzati e copia dell’attestato di qualificazione energetica. Come posso
rimediare?
Risposta: per i lavori sul risparmio energetico, tra gli altri adempimenti, è necessario trasmettere all’Enea,
entro 90 giorni dalla fine dei lavori, copia dell’attestato di certificazione o di qualificazione energetica e la
scheda informativa relativa agli interventi realizzati. La data di fine lavori, dalla quale decorre il termine per
l’invio della documentazione all’Enea, coincide con il giorno del cosiddetto collaudo. Nel caso di omessa
comunicazione all’Enea entro il termine di 90 giorni, è possibile, per evitare la decadenza dall’agevolazione,
utilizzare la procedura di remissione in bonis(articolo 2, comma 1, Dl 16/2012). A tal fine, occorre inviare la
comunicazione omessa e versare la sanzione di 258 euro, con indicazione del codice tributo 8114, entro il
termine di presentazione della prima dichiarazione che scade successivamente al termine per effettuare la
comunicazione (circolare 38/E del 2012).
Fonte- Fisco Oggi – Ag. Entrate
Ecobonus 65 per cento confermato per il 2015
Non è ancora chiaro, invece, se verrà confermata per il 2015 la detrazione per gli interventi di
ristrutturazione edilizia che dovrebbe passare al 40%, come previsto dalla Legge di stabilità 2014.
Per quanto riguarda l'incentivo energetico del 65%, per ora sembra prevalere l'idea della conferma dello
stesso per tutto il 2015. Non è invece altrettanto certa la convalida del bonus del 50% sulle ristrutturazioni
"semplici", anche se il ministro Lupi ha già proposto a Palazzo Chigi la conferma degli attuali livelli di
sgravio, destinati a scendere al 40% dal 2015. Nel decreto sblocca Italia è prevista inoltre una nuova
detrazione, tra il 50 e il 65%, per i lavori antisismici, in proporzione alla riduzione del rischio indotta
dall'intervento.
Lotta all’evasione fiscale
Circolare Agenzia entrate su contrasto e prevenzione evasione 2014
http://www.finanze.gov.it/export/download/novita2014/CIRCOLAREx25_Exdelx6xagostox2014x.pdf
Puglia protocolli antievasione a Corato e Acquaviva delle Fonti
Due nuovi alleati per contrastare l’evasione fiscale e recuperare risorse da destinare ai servizi per i cittadini.
I comuni di Corato e di Acquaviva delle Fonti (BA) hanno sottoscritto i protocolli d’intesa per la
partecipazione all’attività di accertamento dell’Agenzia delle Entrate. Gli accordi definiscono una
collaborazione a tutto campo, basata sullo scambio di informazioni utili a far emergere posizioni fiscali
sconosciute al Fisco.
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I protocolli sottoscritti da Gianni De Luca, direttore regionale delle Entrate e dai sindaci Davide Francesco
Ruggero Carlucci (Acquaviva delle Fonti) e Massimo Mazzilli (Corato), prevedono tre principali strumenti
operativi: segnalazioni qualificate, incrocio di dati e percorsi di analisi e ricerca.
Le segnalazioni qualificate, in particolare, rappresentano il canale privilegiato della collaborazione. Si tratta
di notizie, dati o circostanze note agli uffici comunali e capaci di rivelare, con chiarezza e precisione,
comportamenti dei cittadini mirati ad evadere le imposte. Ogni comunicazione tra gli enti locali e l’Agenzia
delle Entrate dovrà viaggiare sul canale telematico, in modo da assicurare riservatezza ed economicità
dell’azione amministrativa. I funzionari comunali, inoltre, potranno partecipare a percorsi formativi
specialistici erogati dall’Agenzia delle Entrate. I comuni incasseranno il 100% delle somme riscosse grazie
alle segnalazioni inviate agli uffici dell’Agenzia delle Entrate entro il 31 dicembre 2014.
Link per scaricare i protocolli:
http://puglia.agenziaentrate.it/?id=20050427075800879http://puglia.agenziaentrate.it/?id=200504270758
00879
Fonte – Fisco Oggi Ag. Entrate
Puglia - Polignano siglato patto antievasione con Agenzia Entrate
Il protocollo d’intesa per la partecipazione dei comuni all’attività di accertamento dell’Agenzia delle Entrate
registra una nuova adesione: si tratta del Comune di Polignano a Mare. Con la firma del direttore regionale
dell’Agenzia in Puglia, Gianni De Luca e del sindaco, Domenico Vitto, l’accordo è entrato in vigore il 17 luglio
scorso, con l’obiettivo di contribuire all’emersione di basi imponibili sconosciute al Fisco.
Contenuti dell’a ccordo - L’intesa prevede una collaborazione a tutto campo tra le due istituzioni, nel segno
dello scambio di informazioni utili a determinare correttamente la pretesa tributaria. Gli strumenti
operativi dell’attività consistono principalmente in: segnalazioni qualificate, incrocio di dati, percorsi di
analisi e ricerca.
Le segnalazioni qualificate, in particolare, rappresentano il canale privilegiato della collaborazione. Si tratta
di notizie, dati o circostanze note agli uffici comunali e capaci di rivelare, con chiarezza e precisione,
comportamenti dei cittadini mirati ad evadere le imposte. Le segnalazioni e ogni altra comunicazione tra il
Comune e l’Agenzia delle Entrate dovranno viaggiare sul canale telematico, in modo da assicurare
riservatezza ed economicità dell’azione amministrativa. I funzionari comunali, inoltre, potranno partecipare
a percorsi formativi specialistici erogati dall’Agenzia delle Entrate. Nelle casse del Comune, in base
all’accordo, entrerà il 100% delle somme riscosse grazie alle segnalazioni inviate agli uffici dell’Agenzia delle
Entrate entro il 31 dicembre 2014.
Per approfondimenti, è possibile consultare il testo del protocollo d’intesa sul sito dell’Agenzia delle
Entrate della Puglia, all’indirizzo http://puglia.agenziaentrate.it
Fonte- Fisco Oggi Ag. Entrate
Accordo tra Terni e Agenzia delle Entrate per il contrasto all'evasione
Il 100% delle imposte riscosse grazie alle segnalazioni qualificate sono destinate al comune umbro
Il Comune di Terni e l’Agenzia delle Entrate insieme contro l’evasione fiscale. È quanto prevede il protocollo
d’intesa siglato il 4 agosto scorso tra l’amministrazione comunale ternana e la Direzione Regionale
dell’Umbria dell’Agenzia delle Entrate. L’accordo si inserisce nel contesto normativo che prevede la
possibilità da parte dei Comuni di collaborare con l’Agenzia delle Entrate nell’attività di accertamento
fiscale, vedendosi riconosciuta una quota delle maggiori somme riscosse grazie ai controlli innescati dalle
segnalazioni effettuate. L’accordo - Il Comune di Terni definirà un programma locale di recupero
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dell’evasione sui tributi statali in stretta collaborazione con gli Uffici dell’Agenzia delle Entrate, che oltre al
supporto operativo forniranno anche specifici percorsi formativi per i funzionari comunali. Grazie alle
attività di presidio del territorio svolte, saranno inviate all’Agenzia delle Entrate delle “segnalazioni
qualificate” attraverso le quali il Fisco avvierà i propri controlli. Gli ambiti di intervento – Il Comune
collaborerà con gli Uffici dell’Agenzia delle Entrate al fine di agevolare un’approfondita conoscenza del
territorio, fornendo dati e notizie utili sulla realtà socio-economica locale. Inoltre, trasmetterà agli Uffici
dell’Agenzia delle Entrate competenti le segnalazioni qualificate inerenti gli ambiti d’intervento definiti dal
provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate, ossia:
Commercio e Professioni
Urbanistica e Territorio
Proprietà Edilizie e Patrimonio Immobiliare
Residenze Fiscali all’estero
Beni Indicanti Capacità Contributiva
La quota destinata al Comune – La normativa prevede che il 50% delle imposte riscosse grazie alle
segnalazioni qualificate siano destinate al comune. Per gli anni 2012, 2013 e 2014 questa quota è stata
elevata al 100% del totale.
Fonte – Fisco Oggi – Ag. Entrate
Guide fiscali
Agenzia Entrate 5 nuove guide fiscali on line
Più facile e intuitivo arrivare alle informazioni fiscali. In un'unica pagina, l'accesso a tutti gli opuscoli realizzati dalle
Entrate, che saranno aggiornati costantemente
http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/file/Nsilib/Nsi/Agenzia/Agenzia+comunica/Prodotti+editoriali/Guid
e+Fiscali/Agenzia+informa/pdf+guide+agenzia+informa/Comunicazioni_sui_controlli_delle_dichiarazioni_T
OTALE.pdf
http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/file/Nsilib/Nsi/Agenzia/Agenzia+comunica/Prodotti+editoriali/Guid
e+Fiscali/Agenzia+informa/pdf+guide+agenzia+informa/Come_rimediare_a_errrori_e_dimenticanze_TOTA
LE.pdf
http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/file/Nsilib/Nsi/Agenzia/Agenzia+comunica/Prodotti+editoriali/Guid
e+Fiscali/Agenzia+informa/pdf+guide+agenzia+informa/Strumenti_per_evitare_le_liti_fiscali_TOTALE.pdf
http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/file/Nsilib/Nsi/Agenzia/Agenzia+comunica/Prodotti+editoriali/Guid
e+Fiscali/Agenzia+informa/pdf+guide+agenzia+informa/Fisco_e_casa_Successioni_e_donazioni_TOTALE.pd
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http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/file/Nsilib/Nsi/Agenzia/Agenzia+comunica/Prodotti+editoriali/Guid
e+Fiscali/Agenzia+informa/pdf+guide+agenzia+informa/Le_sanzioni_tributarie_e_penali_TOTALE.pdf
Politiche di bilancio
Il Consiglio dei Ministri approva la riforma della contabilità degli enti locali – decreto legislativo
Il Consiglio ha approvato, su proposta dei Ministri dell’Economia e delle finanze, Pietro Carlo Padoan, per la
Semplificazione e la pubblica amministrazione, Maria Anna Madia e per gli Affari regionali e le autonomie,
Maria Carmela Lanzetta, un decreto legislativo che integra e modifica il decreto legislativo 23 giugno 2011,
n. 118, concernente disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio
delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 5 maggio 2009, n.
42.
Con questo decreto è realtà la riforma di contabilità degli enti territoriali. Predisposto per dare attuazione
all’articolo 119 della Costituzione, di recente modificato, che prevede tra l’altro omogeneità territoriale in
materia di bilanci pubblici, il provvedimento costituisce la più ampia e organica riforma di contabilità degli
enti territoriali realizzata in Italia, diretta a garantire la qualità e l’efficacia del monitoraggio e del
consolidamento dei conti pubblici ed a superare l’impossibilità del vigente sistema contabile di dare
rappresentazione ai reali fatti economici, ad esempio misurare i debiti commerciali. Fin dal 2009 l’Italia si è
impegnata in una riforma complessiva della contabilità e della finanza pubblica. Nel DEF 2014 uno specifico
allegato è dedicato al “Rapporto sullo stato di attuazione della riforma della contabilità e finanza pubblica”.
La riforma, in coerenza con le disposizioni previste dalla legge costituzionale n. 1 del 2012, recentemente
entrata in vigore e che impone una omogeneità in materia di bilanci pubblici, promuove: l’individuazione di
regole contabili uniformi e di un comune piano dei conti integrato; la definizione di una tassonomia per la
riclassificazione dei dati contabili e di bilancio per le amministrazioni pubbliche tenute al regime di
contabilità civilistica; l’adozione di comuni schemi di bilancio articolati in missioni e programmi coerenti con
la classificazione economica e funzionale individuata dagli appositi regolamenti comunitari in materia di
contabilità nazionale e relativi conti satellite; l’affiancamento, a fini conoscitivi, al sistema di contabilità
finanziaria di un sistema e di schemi di contabilità economico-patrimoniale; la definizione di un sistema di
indicatori di risultato semplici, misurabili e riferiti ai programmi del bilancio, costruiti secondo criteri e
metodologie comuni alle diverse amministrazioni.
Il decreto legislativo è stato oggetto di intesa sancita in sede di Conferenza unificata ed ha ricevuto il parere
delle Commissioni parlamentari di merito e per il federalismo fiscale.
Link al Consiglio dei Ministri dell’8 agosto 2014
http://www.governo.it/Governo/ConsiglioMinistri/dettaglio.asp?d=76500
Comuni in dissesto parametri tra dipendenti e popolazione
Con decreto del ministro dell’Interno del 24 luglio 2014 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 12 agosto
scorso, sono stati determinati i rapporti medi dipendenti-popolazione per classe demografica.
Questi parametri sono validi per gli enti che hanno dichiarato dissesto finanziario e per quelli che hanno
fatto ricorso alla procedura di riequilibrio finanziario pluriennale. I nuovi rapporti saranno operativi per gli
enti che delibereranno la rideterminazione della dotazione organica a far data dal 26 agosto 2014 (15°
giorno successivo alla pubblicazione nella G.U.).
http://incomune.interno.it/pel/documenti/dm_24-7-2014_pubblicato-GU-186_12-8-2014.pdf
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Ragioneria Generale dello Stato armonizzazione dei sistemi contabili
Sul sito della Ragioneria Generale dello Stato sono pubblicati i riferimenti normativi e gli esempi della nuova
impostazione dei bilanci compresi quelli degli enti territoriali sia per la parte dei bilanci di previsione che la
rendicontazione.
Link ai materiali:
http://www.rgs.mef.gov.it/VERSIONE-I/e-GOVERNME1/ARCONET/Verso-l-armonizzazione/
Studi e Pubblicazioni
Partecipazioni pubbliche rapporto del Dipartimento del Tesoro
http://www.dt.tesoro.it/it/cartolarizzazioni/patrimonio_pa/partecipazioni_amm_pubbliche.html
Confcommercio studio sul fisco in Italia
http://www.confcommercio.it/documents/10180/5016496/Rapporto+Fiscalit%C3%A0%20e+crescita+econ
omica/54dcb016-ddf4-49e1-9eca-15d5a44c60c8
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