Le condizioni occupazionali dei laureati
e le politiche di Ateneo
a cura del prof. Roberto PERRONE
Preside Facoltà di Farmacia
Università degli Studi “A. Moro” BARI
Il caso dei laureati dei due corsi dell’ Area Sanitaria
in CTF e FA, a ciclo unico quinquennali,
delle Facoltà di Farmacia.
CARATTERISTICA dei CORSI di LAUREA in CTF e FA
RASSEGNA STAMPA del TRIENNIO 2008-2010
LA SITUAZIONE ANOMALA delle FACOLTA’ di FARMACIA
CONCLUSIONI
1
CARATTERISTICA dei CORSI di LAUREA in CTF e FA
Nel presente opuscolo vengono riportate le caratteristiche
peculiari, quali le condizioni occupazionali dei laureati, il rapporto
studenti/docenti, dei corsi di laurea dell’area farmaceutica, e
precisamente dei due corsi di laurea a ciclo unico quinquennale
che è da evidenziare appartengono entrambi ai corsi dell’ AREA
SANITARIA:
corso di laurea in CHIMICA e TECNOLOGIA FARMACEUTICHE (CTF)
corso di laurea in FARMACIA (FA)
In Italia in quasi tutte le trenta sedi di Facoltà di Farmacia vengono
erogati i due succitati CORSI di laurea tradizionali a ciclo unico
quinquennali (non 3+2 ).
Essi nell’ambito dei tre grandi ambiti:
umanistico-letterario
giuridico-economico
tecnico-scientifico-sanitario
appartengono all’ambito tecnico-scientifico-sanitario dove il
settore sanitario è rappresentato dalla area farmaceutica, dalla
area medica e dalla area veterinaria.
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Tutti i corsi di laurea dell’AREA SANITARIA sono solo cinque e sono
caratterizzati dall’essere a percorso lungo a ciclo unico (non 3+2)
per disposizione dell’Unione Europea per la libera circolazione dei
laureati nel settore sanitario, e precisamente:
nell’area farmaceutica:
a) Corso di laurea in CHIMICA e TECNOLOGIA FARMACEUTICHE
(Facoltà di Farmacia)
b) Corso di laurea in FARMACIA
(Facoltà di Farmacia)
nell’area medica:
a) Corso di laurea in MEDICINA e CHIRURGIA
(Facoltà di Medicina e Chirurgia)
b) Corso di laurea in ODONTOIATRIA
(Facoltà di Medicina e Chirurgia)
nell’area veterinaria:
Corso di laurea in MEDICINA VETERINARIA
(Facoltà di Medicina Veterinaria)
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Citazioni e fonti sulla condizione occupazionale dei
laureati dei corsi a ciclo unico del settore sanitario,
area farmaceutica, CTF e FA,
nel triennio 2008-2010
Le fonti sono le più varie, giornali di diverso orientamento, studi di
settore, Enti, ecc.; esse vengono riportate in ordine cronologico di
apparizione sulla Rassegna stampa dell’Ateneo di Bari:
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28 maggio 2008
ISTAT
Università e lavoro: orientarsi con la statistica
“La Facoltà di Farmacia viene riportata tra le Facoltà “ FABBRICA LAVORO”
per la presenza di corsi di LAUREA LUNGA , cioè corsi a ciclo unico
quinquennali, che favoriscono un inserimento lavorativo rapido.
La percentuale di studenti laureati in tali corsi LUNGHI della Facoltà di
Farmacia inseriti nel mondo del lavoro a tre anni dalla laurea è 81,7%, una
delle percentuali più alte”
RASSEGNA STAMPA N. 123 DEL 28 MAGGIO 2008
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6 ottobre 2008
Il Sole 24 ORE
Un posto su quattro resta scoperto: maggiore difficoltà per farmacisti
“Il match tra domanda e offerta di lavoro non sempre finisce pari e molti posti
rimangono vacanti perché mancano i candidati e tra questi i farmacisti, entro
fine anno le aziende ne vorrebbero assumere più di 2000, ma quasi la metà è
difficile da rintracciare. UnionCamere dice che rispetto al 2007 i dati mostrano
un aumento della richiesta di circa 200 farmacisti da parte delle imprese.”
RASSEGNA STAMPA N. 224 DEL 05 – 06 OTTOBRE 2008
6
27 febbraio 2009
Corriere della Sera
Le lauree più gettonate?
“Nelle classifiche, di Trovalavoro.it e di Monster.it, tra curricula ricevuti da
detti Enti e quelli che hanno avuto un riscontro positivo, le lauree nell’ambito
sanitario chimico-farmaceutico sono le lauree scientifiche a essere più
gettonate.”
RASSEGNA STAMPA N. 47 DEL 27 febbraio 2009
7
4 giugno 2009
L’Espresso
Professioni Sanitarie superstar
“Tra chi lavora ad un anno dalla laurea, i laureati di corsi “lunghi” a ciclo unico
( non 3+2 ) del settore chimico-farmaceutico sono occupati per il 69,3%.”
8
15 giugno 2009
Il Sole 24 ORE
La classifica dell’efficacia delle lauree
“Utilizzando dieci indicatori, tra cui sbocchi occupazionali e soddisfazione
della formazione ricevuta, le lauree nel settore chimico-farmaceutico hanno
realizzato il punteggio maggiore, 365 punti ( il minimo è di 146 punti).”
RASSEGNA STAMPA N. 133 DEL 14-15 GIUGNO 2009
9
18 giugno 2009
La STAMPA
A tre anni dopo la laurea lavoro fisso per due su tre
“I laureati nei corsi tradizionali lunghi a ciclo unico, (non 3+2) sono più
frequentemente impegnati in lavori continuativi iniziati dopo il
conseguimento del titolo. Tra il maggior numero di occupati si piazzano quelli
del gruppo chimico farmaceutico con il 73,7% a tre anni dal conseguimento
della laurea specialistica a ciclo unico delle Facoltà di Farmacia”
RASSEGNA STAMPA N. 136 DEL 18 GIUGNO 2009
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27 giugno 2009
R2 UNIVERSITA’
Lo scenario: far carriera in camice bianco, si inseriscono nel mondo del
lavoro a pochi mesi dalla discussione della tesi
“Terminata la scuola superiore,studenti un po’ per vocazione e molto di più
perché sicuri di trovare presto un buon impiego decidono di iscriversi ai corsi
di laurea dell’area medico-sanitaria delle facoltà di Farmacia, Medicina e
chirurgia, Medicina Veterinaria, Scienze motorie. In testa sono quanti si
immatricolano ai corsi a ciclo unico alla Facoltà di Farmacia , 11.000 circa, e a
Medicina e Chirurgia, 10.000 circa. Una prova che la carriera in camice bianco
premia in termini formativi e professionali.”
RASSEGNA STAMPA N. 144 DEL 27 GIUGNO 2009
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28 novembre 2009
Corriere della Sera
Lo studio UnionCamere: nonostante la crisi per certe figure la domanda
continua a superare di molto l’offerta
“Tra i ventisettemila dottori introvabili vi sono anche i farmacisti.”
RASSEGNA STAMPA N. 268 DEL 28 NOVEMBRE 2009
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marzo 2009
Almalaurea XI indagine ( anno di riferimento 2008 )
Condizione occupazionale dei laureati a ciclo unico
“Del settore chimico-farmaceutico viene analizzata la situazione dei laureati
della Facoltà dei due corsi a ciclo unico, laurea in Chimica e tecnologia
farmaceutiche e laurea in Farmacia. La quota di occupati ad un anno della
laurea di questi laureati è tra le più alte, 69,3% e di questi il 39,6% con lavoro
a tempo indeterminato.”
marzo 2010
Almalaurea XII indagine ( anno di riferimento 2009 )
Condizione occupazionale dei laureati a ciclo unico
“Del settore chimico-farmaceutico viene analizzata la situazione dei laureati
della Facoltà dei due corsi a ciclo unico, laurea in Chimica e tecnologia
farmaceutiche e laurea in Farmacia. La quota di occupati ad un anno della
laurea di questi laureati è tra le più alte, 71,2% ( +2 punti rispetto alla
precedente indagine ) e di questi il 36,6% con lavoro a tempo indeterminato.”
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Indagine sui laureati a ciclo unico
Gruppi disciplinari: agrario, architettura, giuridico, medico e chimicofarmaceutico
(intendendo
per
gruppo
disciplinare
chimico-
farmaceutico i soli laureati nelle quinquennali a ciclo unico della Facoltà
di Farmacia).
Ad un anno dalla laurea, la condizione occupazionale varia molto in
funzione del percorso di studio (Figg. 30 e 33): esiti occupazionali molto
buoni si rilevano in particolare per i laureati della Facoltà di Farmacia
(71%; +2 punti rispetto alla precedente rilevazione)
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Laureati specialistici a ciclo unico:
condizione occupazionale ad un anno per gruppo disciplinare
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6 aprile 2010
Confindustria: formazione e lavoro
Lauree, squilibrio tra domanda ed offerta
“Sono appetibili le lauree medico-sanitarie: scarseggiano i farmacisti la cui
difficoltà di reperimento è del 34,6%.”
RASSEGNA STAMPA N. 77 DEL 3 - 6 APRILE 2010
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4 maggio 2010
Corriere della Sera
Laureati in Farmacia: il mercato ne cerca 1500
“Finalmente una preparazione che funziona nonostante la crisi. La
preparazione dei laureati delle Facoltà di farmacia è poliedrica e non si
esaurisce nella tipica professione del farmacista e trova sbocchi interessanti in
molti settori ed aziende. Purtroppo però le esigenze aziendali sono disattese
quasi nel 35% dei casi. Ma non basta: anche l’estero “invidia” i nostri
farmacisti. Dal Regno Unito arrivano 170 richieste l’anno di laureati in
Farmacia.”
RASSEGNA STAMPA N. 100 DEL 4 MAGGIO 2010
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La situazione anomala delle Facoltà di Farmacia
( dati del 2009)
Su tutto il territorio nazionale il numero di laureati a ciclo unico
delle Facoltà di Farmacia, tra laureati in Chimica e tecnologia
farmaceutiche, (CTF), ed in Farmacia, (FA), ammonta a circa
3.600/anno.
Tutti gli studi di settore e le statistiche sopra riportate dicono che
il mondo del lavoro ne richiede almeno il 35% in più, cioè mancano
circa 1300 laureati in CTF e FA per anno, rispetto alle richieste.
Quali sono i motivi per cui non si riesce a dare una risposta
adeguata alla domanda che viene dal mondo del lavoro che chiede
un maggior numero di laureati delle Facoltà di Farmacia?
La causa principale è l’esiguità del numero dei docenti presente
nelle Facoltà di Farmacia che impone a molte delle 30 sedi di
Facoltà di Farmacia di non lasciare l’accesso libero alle
immatricolazioni ma di doverlo programmare nel rispetto dei
requisiti necessari previsti a livello Ministeriale, e quindi in tal
modo non si riesce a dare una risposta adeguata alla alta domanda
di iscrizione che viene dal territorio.
Infatti le Facoltà di Farmacia, appartenenti al tipo di Facoltà del
settore tecnico-scientifico-sanitario, pur impegnando al massimo
tutto l’organico docenti di I, II e III fascia ad Esse incardinato,
ammontante a circa 1.850 unità, può al massimo produrre circa
3.600 laureati/anno nei corsi di laurea a ciclo unico in CTF e FA.
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La situazione anomala delle Facoltà di Farmacia rispetto alle altre
Facoltà tecnico-scientifiche è rappresentata
a) nella fig.1 dove il rapporto N° studenti / N° docenti risulta
essere tra i più alti nel settore, pari a 30, contro la media di
15 studenti per docente nelle altre Facoltà similari e questo
si ripercuote sull’incidenza del costo-docenza per studente,
per cui 1 Punto Organico docente (pari a 110.000,00 euro) è
a fronte di 40 studenti nelle Facoltà di Farmacia mentre per
le altre Facoltà è a fronte di 20 studenti.
b) nella fig.2 dove emerge che nelle Facoltà tecnico-scientifiche
per insegnare al 20% della popolazione studentesca
nazionale opera il 40% di tutto il corpo docente universitario
in organico a livello nazionale, mentre nelle Facoltà di
Farmacia le percentuali del relativo corpo docente e degli
studenti ad Esse iscritti si equivalgono, il 3% rispetto al
totale nazionale.
Ne consegue che
Il costo per maturare un laureato, considerando solo le spese per
la docenza, ammonta a circa 35.000,00 euro per le Facoltà di
Farmacia, pari all’incirca la metà del costo per laureato delle altre
facoltà tecnico-scientifiche.
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CONCLUSIONI
Rimangono quindi aperte due domande fondamentali:
La consistenza dell’organico docenti per una Facoltà deve
tener conto o meno di quanto il mondo del lavoro richiede,
come per il caso dei laureati della Facoltà di Farmacia ?
All’uopo il D.P.R. 25 del 27-1-98 all’art. 2 recita:
“ la razionalizzazione dell’offerta formativa degli Atenei,
persegue la finalità della qualificazione del sistema universitario,
corrispondendo alle esigenze di sviluppo culturale, sociale, civile
ed economico ed alla connessa evoluzione del mercato del lavoro,
nonché contribuendo alla riduzione degli squilibri territoriali.”
I percorsi virtuosi adottati dalle Facoltà di Farmacia (i suoi
1850 docenti sono distribuiti per fascia in una struttura
ideale a piramide e reggono una mole abbastanza pesante di
studenti e di CFU impartiti nei relativi corsi di laurea in CTF e
FA, fig.3), quale ritorno positivo producono alle stesse
Facoltà di Farmacia ?
E’ dalle politiche di Ateneo che si aspettano risposte adeguate
alle due domande.
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Figura 1
Figura 2
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Figura 3
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