FONTI E MATERIALI DI STORIA LOMBARDA
(secoli XIII-XVI)
Collana diretta da Giorgio Chittolini
Volumi pubblicati:
P. Mainoni, A. Sala (a cura di)
I “Registri Litterarum” di Bergamo (1363-1410)
Il carteggio dei signori di Bergamo
R. Perelli Cippo (a cura di)
Le pergamene dell’Archivio del Comune di Pizzighettone (1342-1529)
F. Cengarle
Feudi e feudatari del duca Filippo Maria Visconti
Repertorio
ARCHIVIO DI STATO DI CREMONA
INVENTARIO DELL’ARCHIVIO STORICO
DEL COMUNE DI CREMONA
Sezione di Antico Regime (secc. XV-XVIII)
A cura di Valeria Leoni
EDIZIONI
UNICOPLI
L’onere della pubblicazione è del Comune di Cremona.
Prima edizione: aprile 2009
Copyright © 2009 by Comune di Cremona
E-mail: [email protected]
http://www.edizioniunicopli.it
Fotocopie per uso personale del lettore possono essere effettuate nei limiti del 15% di ciascun volume dietro pagamento alla Siae del compenso previsto dall’art. 68, comma 4, della legge 22 aprile
1941, n. 633, ovvero dall’accordo stipulato fra Siae, Aie, Sns e Cna, Confartigianato, Casa, Claai,
Confcommercio, Confesercenti il 18 dicembre 2000.
Indice
p.
VII
Presentazione, di Gian Carlo Corada
VIII
Presentazione, di Angela Bellardi
IX
Introduzione
XL
Abbreviazioni
1
34
1. Libri Provisionum
Appendice. Minute
45
2. Libri Donationum
85
3. Libri Registri
90
4. Libri Instrumentorum
95
5. Repertori
98
6. Miscellanea Iurium
111
7. Filciae Fragmentorum
153
8. Filciae Litterarum
163
9. Alloggiamenti militari
193
10. Annona
241
11. Calmieri
267
12. Catasto teresiano
273
13. Cause e liti
452
14. Censimenti ed estimi
462
15. Cremonella
466
16. Esequie
VI
p. 475
17. Estimo di Carlo V
543
18. Fortificazioni
545
19. Gride e ordini
670
20. Imbottato
676
21. Imposte e dazi
686
22. Incanti
691
23. Milizia urbana
694
24. Oratore
781
25. Protettori dei carcerati
787
26. Ragioneria
790
27. Sanità
798
28. Strade
806
29. Registri, volumi e atti diversi
815
Indice dei nomi di persona
855
Indice dei nomi di luogo e delle istituzioni
PRESENTAZIONE
Gian Carlo Corada
Sindaco di Cremona
Prendere in mano questo ponderoso volume coglie di sorpresa per la sua inaspettata mole. Ma quando si comincia a sfogliarne le pagine, si rimane colpiti dal gran
numero di nomi di personaggi e luoghi che si conoscono, ma anche dalla imponente
quantità di registri e carte cui questi stessi dati rimandano. Leggendo anche solo alcune parti, sembra infatti quasi di toccare con mano la consistenza materiale di quei
dati che lo storico utilizza, ma solo dopo un lungo percorso di rielaborazione, al termine del quale essi, inseriti nella sua nuova costruzione, hanno però perduto la connessione strutturale e quantitativa con quel complesso, appunto l’archivio, in cui erano originariamente inseriti.
Nell’introduzione all’inventario, che descrive la documentazione comunale dal
XV al XVIII secolo, si ripercorrono le tappe vissute dall’archivio, dal suo costituirsi
nell’età medievale fino al deposito nell’Archivio di Stato, offrendo al lettore le coordinate storico-istituzionali che caratterizzano Cremona nei secoli dell’età moderna.
È quindi con soddisfazione che l’amministrazione comunale presenta questa
pubblicazione, risultato di un lavoro ultradecennale che ha visto impegnati, oltre alla
curatrice, anche altri giovani e che si è realizzato grazie alla stretta collaborazione tra
la Regione Lombardia, attraverso il costante appoggio del dottor Roberto Grassi, il
Comune e l’Archivio di Stato.
PRESENTAZIONE
Angela Bellardi
Direttore dell’Archivio di Stato di Cremona
Dopo anni di intenso e complesso lavoro vede la stampa il ponderoso inventario
della sezione di Antico Regime dell’archivio del Comune di Cremona, depositato fin
dal 1959 presso l’Archivio di Stato di Cremona.
Un intervento che ha visto come punto di partenza nei lontani anni Novanta il
gruppo di lavoro del Progetto Archidata, promosso dalla Regione Lombardia, e che è
proseguito poi grazie alla tenacia della dottoressa Maria Luisa Corsi, allora direttrice
dell’Archivio di Stato, e grazie ai finanziamenti della stessa Regione Lombardia e del
Comune di Cremona.
Lavorare alla realizzazione di un inventario d’archivio (tappa conclusiva del riordino delle carte) non è certamente agevole, specie quando ci si trova di fronte a pesanti manomissioni e disgregazioni delle serie originarie.
Proprio per questo ogni qualvolta si giunge alla conclusione di un tale lavoro,
grande è la soddisfazione anche in chi conserva la documentazione.
Un inventario d’archivio non è certamente un volume di facile lettura, perché
presuppone conoscenze storico-istituzionali, ma è certamente la chiave di accesso
per qualsiasi ricerca storica.
A fronte della mole di dati, spesso all’apparenza aridi, si svelano i legami più nascosti, si assiste per così dire alla rinascita di uffici di cui si era persa la memoria.
Il lavoro dell’archivista in tal modo si intreccia e si lega a quello dello storico che
attraverso l’inventario riannoda i fili della sua storia.
Un grazie quindi a tutti coloro che hanno nel tempo collaborato a questa impresa
ma soprattutto alla dottoressa Valeria Leoni che ha portato a termine l’opera con la
sua nota esperienza e professionalità.
Da ora in poi le carte comunali non avranno più segreti.
INTRODUZIONE
L’antico archivio del Comune di Cremona
L’archivio del Comune di Cremona, in deposito presso l’Archivio di Stato di
Cremona dal 1959, comprende due complessi archivistici: l’Archivio Segreto del
Comune, che fino a quell’anno ebbe sede nei locali sopra le volte della Cattedrale della città, nel quale è custodito, in particolare, quanto ci rimane del periodo medievale;
l’archivio storico del Comune, a sua volta costituito dalla sezione di Antico Regime,
con documentazione dal secolo XV al XVIII, conservato dal 1928, data dell’istituzione dell’Archivio Storico Comunale, nei locali di palazzo Affaitati, e dal materiale otto-novecentesco, originariamente conservato nel palazzo comunale, in parte trasferito, prima del deposito presso l’Archivio di Stato, nell’Archivio Storico Comunale, in
parte pervenuto con depositi successivi al 1959 direttamente all’Archivio di Stato 1 .
L’ARCHIVIO MEDIEVALE
L’Archivio Segreto è formato da un ricchissimo “Diplomatico” 2 di quasi 3000 unità, in larghissima maggioranza (2634) membranacee, datate tra 864 e il 1817, alcune
delle quali con sigillo; da sedici codici, redatti tra i secoli XII e XVI, che per la loro
importanza e la varietà della tipologia è opportuno descrivere in modo più analitico;
tre fascicoli (recanti la segnatura impropria di Fondo Segreto, Codici, n. 17), che contengono i regesti dei documenti scritti in due dei codici citati (il codice n. 1 e il codice
n. 3), redatti probabilmente nel 1567 3 ; mentre a parte sono conservati alcuni sigilli,
1 Una descrizione complessiva, ma chiaramente non aggiornata, dell’archivio del Comune, è contenuta nella voce relativa all’Archivio di Stato di Cremona, curata da Maria Luisa CORSI, in Ministero per i
Beni Culturali e Ambientali. Ufficio Centrale per i Beni Archivistici, Guida generale degli Archivi di Stato
Italiani, direttori: P. D’Angiolini, C. Pavone; capiredattori: P, Carucci, A. Dentoni-Litta, V. PiccioniSparvoli, I, Roma 1981, pp. 987-1013.
2 La denominazione “Diplomatico” appare non del tutto propria, essendo in genere assegnata a raccolte, create a posteriori, di pergamene provenienti da archivi di istituzioni diverse (valga come esempio
l’Archivio Diplomatico del Fondo di Religione dell’Archivio di Stato di Milano), mentre nel nostro caso
si tratta di un complesso originario.
3 Per una descrizione complessiva delle pergamene e di alcuni codici dell’Archivio Segreto si vedano
L. ASTEGIANO, Codex diplomaticus Cremonae (715-1334), Torino 1895-1898 (Regia Deputazione sopra gli
studi di storia patria delle antiche provincie e della Lombardia. Historiae Patriae Monumenta edita iussu
X
Introduzione
originariamente applicati alle pergamene del fondo, e matrici di sigilli del Comune,
attribuiti al periodo 1250-1334 4 .
Il codice n. 1 (“Liber A” o “Maximus” secondo le antiche denominazioni) è un
codice membranaceo di grandi dimensioni, contenente 385 documenti 5 che testimoniano o comunque riguardano i diritti di cui il Comune godeva sul proprio territorio
e atti ‘politici’, quali patti tra Cremona e altri comuni dell’Italia centro-settentrionale.
Il codice consta di due parti: un nucleo originario più antico, che contiene 95 documenti quasi esclusivamente in originale e copia autentica, datati tra il 1150 e il 1212,
scritti nel codice tra l’ultimo ventennio del XII secolo e il primo del XIII secolo; una
seconda parte, formata da fascicoli che contengono 276 documenti, scritti in copia
semplice probabilmente nella seconda metà del XIII secolo, datati tra l’864 e il 1234.
I due nuclei furono riuniti prima degli anni Sessanta del XVI secolo, epoca nella quale fu compilato un elenco completo dei documenti contenuti nel codice 6 ; in epoca
appena successiva alla redazione dell’elenco, furono uniti al codice altri due fascicoli,
contenenti 14 documenti in originale, datati 1224, relativi a Castelleone.
Il codice n. 2 (“Liber Iesu” secondo l’antica denominazione), membranaceo, contiene 1309 documenti in originale, datati tra il 1209 ed il 1225, e sei documenti in copia autentica scritti all’inizio del XIII secolo e datati 1170, 1193 e 1194, relativi per la
maggior parte alle vendite o meglio investiture nomine vendicionis di terreni e case di
proprietà del Comune siti nelle zone alluvionali vicino alla città, lungo le rive del Po 7 .
Il codice n. 5 (“Libro Croce” secondo l’antica denominazione), membranaceo,
contiene 28 documenti relativi ai diritti del Comune sul proprio territorio e alcuni
patti con città e signori dell’Italia centro-settentrionale, datati tra il 1157 ed il 1192,
scritti, in copia semplice, in un periodo collocabile tra la fine del XII secolo e l’inizio
del XIII 8 .
Caroli Alberti, Series II, Tomi XXI-XXII), I, pagine introduttive (in particolare pp. 1-7 e 10-11); Le carte
cremonesi dei secoli VIII-XII, a cura di E. FALCONI, 1979-1988 (Ministero per i Beni culturali e ambientali,
Biblioteca Statale di Cremona, Fonti e sussidi, I/1-4), I, pp. XI-XX, in particolare, alle pp. XV-XX, descrizione dei codici nn. 1, 2 e 5 del Fondo Segreto.
4 Per la datazione e la descrizione delle matrici si veda A. PUERARI, Il duomo di Cremona, Milano 1971,
pp. 12-14.
5 La numerazione ottocentesca, cui si fa riferimento in questa sede, va da 1 a 384, omettendo un
documento tra il n. 17 e il n. 18.
6 L’elenco è contenuto in due dei fascicoli prima citati (ASCr, Comune di Cremona, Fondo Segreto,
Codici, n. 17). Per una più ampia e circostanziata descrizione del codice si vedano, oltre alle opere citate
alla nota 3, V. LEONI, Il Codice A del Comune di Cremona, in Comuni e memoria storica. Alle origini del comune di
Genova. Atti del convegno (Genova, 24-26 settembre 2001), a cura di D. PUNCUH, Genova 2002 («Atti
della Società Ligure di Storia Patria», nuova serie, vol. XLII (CXVI), fasc. I), pp. 171-193; Cremona. Una
Cattedrale, una città. Catalogo della mostra documentaria Cremona, Museo Civico “Ala Ponzone”, 8 novembre 2007-17 gennaio 2008, p. 192, n. 70 (scheda di V. LEONI).
7 Oltre a FALCONI, Le carte cremonesi…, I, pp. XVI-XVII, e M.T. PAVESI, “De domibus Cremensium”. Gli accordi tra Cremaschi e Cremonesi negli anni 1194 e 1196, in «Cremona», anno XX (1990), n. 1, pp.
42-50, si veda LEONI, Il Codice A del Comune di Cremona…, in particolare pp. 186-188
8 Ada Grossi sostiene con argomenti convincenti che il codice doveva comprendere, oltre ai tre fascicoli attualmente conservati, altri fascicoli oggi perduti in cui erano contenuti 31 documenti datati tra il
1167 e il 1172 riguardanti la Lega Lombarda. Il codice era ancora completo nel XVI secolo, quando
Introduzione
XI
I codici 3 e 4 (“Codice C” e “Codice +” o “B” della Gabella Magna secondo le
antiche denominazioni), anch’essi membranacei, furono prodotti dall’ufficio della
Gabella Magna, che, tra la fine del XIII secolo e l’inizio del XIV, gestiva
l’amministrazione finanziaria del Comune. Il primo contiene le “provvigioni” degli
ufficiali a capo della Gabella Magna, chiamati abati e sapienti, datate tra il 1295 e il
1310; il secondo, redatto tra la fine del secolo XIII e i primi decenni del XIV, i documenti riguardanti i beni, i possessi e i diritti della Gabella Magna e altri atti di argomento diverso, datati tra il 1209 ed il terzo decennio del XIV secolo 9 .
I codici 7, 8, 9, 10, 11, dei quali il n. 10 membranaceo, e il volume 12, un incunabolo del 1485, contengono gli statuti del Comune e copie di decreti ducali, datati tra
il 1339 e il 1541 10 .
Nel codice 13, pergamenaceo, fu scritto nel XVI secolo lo statuto della corporazione dei “battibombace”, datato 1389, con addizioni e copie di decreti datati tra il
1410 ed il 1592, mentre il codice 14, intitolato Liber statutorum Vitelianae et eius marchionatus, contiene gli statuti di Viadana emanati dai Cavalcabò, marchesi del luogo,
nel XIV secolo, oltre a copie di documenti e lettere dei marchesi di Mantova, che assunsero il dominio su Viadana nel 1415, datati tra il 1451 e il 1494 11 . Il codice 15 è
un piccolo volumetto pergamenaceo di 18 fogli, con due carte di guardia, che contiene copie autentiche, redatte nel 1545 in occasione di una controversia relativa al confine tra i territori di Crema e Cremona, di alcuni atti notarili, datati tra il 1500 ed il
1521, e di una copia per estratto del 1523 dal registro d’estimo del comune di Crema
relativi a beni posseduti da Pietro da Terno 12 , in particolare, in località del territorio
cremonese e cremasco. I codici nn. 6 e 16 contengono rispettivamente un repertorio
dell’Archivio Segreto, compilato nel 1350, e un inventario completo dello stesso fondo, redatto nel 1567.
La prima testimonianza sicura dell’esistenza di un deposito archivistico comunale
presso la Cattedrale è data dal Repertorium del 1350 (codice n. 6 del Fondo Segreto),
nel quale è descritta parte del materiale depositato presso la “sacrestia maioris ecclevenne compilato un repertorio, anch’esso attualmente perduto, ma ancora esistente nel XIX secolo, che
comprendeva i regesti di 59 documenti: i primi 28 dovevano corrispondere a quelli ancora leggibili nel
codice, ai quali seguivano i 31 documenti prima citati. Si veda A. GROSSI, L’adesione di Pavia alla Lega
Lombarda, in «Bollettino della Società Pavese di Storia Patria», XCVIII, n.s., L (1998), pp. 7-17, in particolare pp. 10-11.
9 Per una più ampia descrizione del codice si veda Cremona. Una Cattedrale, una città…, pp. 192-193,
n. 71 (scheda di V. LEONI) e bibliografia citata.
10 Sui codici statutari di età viscontea sia consentito rimandare a V. LEONI, Fonti legislative e istituzioni
cittadine in età viscontea, in Storia di Cremona. Il Trecento, a cura di G. ANDENNA, G. CHITTOLINI, Azzano S.
Paolo 2008, pp. 302-317 con bibliografia citata; per una più ampia descrizione del codice 10 si veda
Cremona. Una Cattedrale, una città…, pp. 193-194, n. 72 (scheda di V. LEONI) e bibliografia citata.
11 G. SOLAZZI, Gli statuti di Viadana del XIV secolo, in U. GUALAZZINI, G. SOLAZZI, A. CAVALCABÒ,
Gli statuti di Cremona del MCCCXXXIX e di Viadana del secolo XIV. Contributi alla teoria generale degli statuti,
II, Milano 1954, pp. 1-17.
12 Nobile cremasco, redattore di un’importante storia della sua città dal 570 al 1557, rimasta manoscritta e pubblicata nel 1964 a cura di Maria e Corrado Verga (PIETRO DA TERNO, Historia de Crema, a
cura di M. e C. VERGA, Milano 1964).
Introduzione
XII
siae” 13 . È probabile che al momento della costituzione del deposito archivistico del
Comune presso la Cattedrale il materiale fosse stato riordinato. Nel Repertorium si fa
riferimento infatti a segnature e ad annotazioni che effettivamente compaiono sul
verso delle pergamene e che furono apposte verosimilmente in tempi molto vicini
alla redazione del Repertorium, descrizione selettiva dei documenti ritenuti all’epoca di
particolare importanza per il Comune e per la difesa dei suoi diritti. Il Repertorium
stesso fu esibito in giudizio nel corso di una fase della vertenza, destinata a protrarsi
per secoli, tra Cremona e Brescia per i diritti sul fiume Oglio 14 . Con la costituzione
del deposito archivistico presso la Cattedrale, la documentazione del Comune, che
probabilmente fino a quel momento si trovava nel palazzo comunale, fu conservata
in due sedi. Secondo quanto stabilito dagli Statuti del 1387-1388, il primo in cui si fa
menzione esplicita di due depositi archivistici del Comune, nel palazzo comunale il
notarius armarii doveva custodire i registri e le scritture di carattere giudiziario e amministrativo che gli venivano consegnate dagli ufficiali del Comune, mentre allo stesso notaio era affidata anche una chiave della sacristia ecclesiae Cremonae nella quale dovevano essere conservati privilegia, instrumenta et iura dicti communis 15 .
Secondo quanto si desume dalla lettura del Repertorium del 1350, alcuni documenti
erano condizionati in piccoli contenitori di legno (capsae), posti a loro volta in una
cassa più grande (scrineum); altri erano invece conservati in sacchetti, denominati nel
Repertorium tascha o saculum. Probabilmente i documenti erano organizzati secondo le
partizioni topografico-tematiche delle rubriche del Repertorium.
La cura del Comune per la documentazione conservata presso la Cattedrale fu
costante e negli anni Sessanta del Cinquecento si realizzò un nuovo riordino completo di questo complesso archivistico, arricchitosi notevolmente dopo il 1350 di altri
privilegia, instrumenta et iura, ma anche di compilazioni statutarie e registri d’estimo 16 .
F
F
13 ASCr, Comune di Cremona, Fondo Segreto, Codici, n. 6, “Repertorium iurium comunis Cremone. Anno 1350”. Il Repertorium è stato edito da Valeria Leoni: Repertorium Iurium Comunis Cremone, a cura
di V. LEONI, Roma 1999 (Quaderni della Rassegna degli Archivi di Stato, 87).
14 Nell’Archivio di Stato di Milano, nel fondo Atti di governo, Confini parte antica, cart. 314 si conserva copia autentica di parte del cap. XX del Repertorium, redatta con ogni probabilità in occasione di
una controversia con i Bresciani per i diritti sul fiume Oglio, conclusasi nel 1351.
15 La compilazione degli statuti terminò tra gli ultimi mesi del 1387 e i primi mesi del 1388 (nel proemio compare infatti la data 1387, indizione undecima, che giustifica una datazione compresa tra settembre 1387 e il 25 marzo 1388), furono approvati dal duca di Milano nel 1388 e nel 1390, anno in cui,
dopo aver subito una revisione nel 1389, entrarono definitivamente in vigore; la prima edizione a stampa è un incunabolo stampato a Brescia da Bonino de’ Boninis nel 1485; furono ristampati nell’edizione
degli Statuti di Cremona del 1578, cui si farà qui riferimento per le citazioni (cfr. nota 56). Le norme
citate sono contenute nella rubrica CCCCXXXIIII, “Rubrica de libris ponendis ad armarium et de officio et de salario notarii officii armarii”, p. 133.
16 Si veda in particolare la rubrica “Civitatis libri” in ASCr, Comune di Cremona, Fondo Segreto,
Codici, n. 16, “1567. In Christi nomine, amen. MDLXVII. Repertorium privilegiorum, instrumentorum
et omnium aliarum scripturarum existentium in Archivio magnificae communitatis Cremonae sub titulis
quarumcunque suis ordine literario descriptis et sequenti pagella ordine collocatis”, sul dorso della legatura impresso in lettere dorate in epoca recente: “Repertorio dell’Archivio Secreto sulla volta del Duomo”, cc. 25-26. I tre registri d’estimo ivi citati sono ora collocati in ASCr, Comune di Cremona, Antico
Regime, Censimenti ed estimi.
Introduzione
XIII
L’opera si concluse nel 1567 con la realizzazione dell’inventario completo, perlomeno nelle intenzioni 17 , dei libri e delle scritture in esso conservate (codice n. 16 del
Fondo Segreto). Se il Repertorium del 1350 fu probabilmente redatto per soddisfare
l’esigenza del Comune di conoscere e tutelare i propri diritti pochi anni dopo l’inizio
della dominazione viscontea su Cremona (1334), sembra probabile che anche la decisione di procedere al riordino complessivo e alla redazione dell’inventario del 1567
possa essere stata determinata dalle esigenze politico-amministrative del Comune,
passato da qualche decennio, in quanto parte dello Stato di Milano, sotto il dominio
spagnolo, a breve distanza di tempo dalla realizzazione dell’estimo di Carlo V e
dall’attivazione di nuovi metodi di riparto fiscale.
Il Repertorium privilegiorum, instrumentorum et omnium aliarum scripturarum existentium in
archivio magnificae Comunitatis Cremonae del 1567 18 offre la descrizione di ogni unità archivistica - pergamena singola, fascicolo, liber - contraddistinta da una segnatura costituita perlopiù da una o più lettere o da una combinazione di lettere e numeri, talvolta da un simbolo; i regesti sono organizzati secondo le rubriche elencate in apertura al volume 19 , i cui titoli richiamano l’oggetto o più spesso i luoghi ai quali i documenti si riferiscono. Da alcuni dei prologhi premessi a ciascuna rubrica sappiamo
che le modalità di conservazione dovevano essere analoghe a quelle indicate nel Repertorium del 1350. I documenti relativi alla cappella di San Benedetto così come i documenti relativi alla lite tra il comune di Cremona e Bonifacio Mommolerio d’Asti
erano conservati in cassette (capsula) di legno, “iura et privilegia ac instrumenta et alia
pro civitate Cremonae” erano in un sacchetto di canapa, mentre i “libri civitatis” si
17 Alcune pergamene, pur contrassegnate dalla segnatura cinquecentesca, non sono descritte
nell’inventario. Si veda G. PISATI, “Cum causa magna sit et ardua”. Le pergamene della lite tra il crociato Anselmo Selvatico, il monastero di S. Sisto di Piacenza, il Comune e la collegiata di S. Agata di Cremona per il possesso di
Castelnuovo Bocca d’Adda (1226-1234), con uno studio sulla topografia castelnovese fino al XVII secolo, Università
degli Studi di Pavia – sede di Cremona, Facoltà di Musicologia, tesi di laurea specialistica in Filologia
moderna, relatore prof. G. Breccia, a.a. 2006-2007, pp. 13-15, 19-27.
18 ASCr, Comune di Cremona, Fondo Segreto, Codici, n. 16. Oltre all’inventario dell’Archivio furono compilati negli stessi anni, gli elenchi dei documenti contenuti nei codici nn. 1, 3 e 5 dell’Archivio
Segreto. Si sono conservati il “Sumarium privilegiorum, instrumentorum et scripturarum in cartis permamenis magnis existentibus in quodam libro cum assidibus signatum A”, cioè nel codice n. 1 (ASCr,
Comune di Cremona, Fondo Segreto, Codici, nn. 17.2 e 17.3) e quello del codice n. 3 (ASCr, Comune
di Cremona, Fondo Segreto, Codici, n. 17.1), mentre è andato perduto quello del codice n. 5 (Croce),
ancora esistente nel XIX secolo (si veda GROSSI, L’adesione di Pavia..., pp. 10-11).
19 ASCr, Comune di Cremona, Fondo Segreto, Codici, n. 16, c. 4r: “Index titulorum. Capellae Sancti
Benedicti fol. 1, Bononiae fol. 3, Brixiae fol. 4, Bergomi fol. 8, terrae Sancti Bassiani fol. 10, Civitatis fo.
11, Civitatis libri fol. 25, Cremae et Insule Folcherii fol. 28, Castri Leonis fol. 33, Castri Vicecomitis fol.
35, Castri Novi Bucce Abdue fol. 36, Datiorum fol. 37, Diversorum fol. 46, Fabrica Ecclesiae Maioris
52, Florentiae fol. 56, Ferrariae fol. 57, Federicus fol. 58, Guastallae et Luzariae fol. 61, Sancti Sixti Placentiae fol. 69, Investiturae terrarum ultra Padum fol. 84, Inventaria et tutelae fol. 93, Laudae fol. 94,
Mediolani fol. 95, Mantuae fol. 98, Montisferrati fol. 100, Mutinae fol. 101, Mozanicae fol. 102, Monetae fol. 103, Momolerii fol. 104, Olii et Navilii 105, Padi fol. 109, Paduae fol. 111, Placentiae fol. 113,
Parmae fol. 116, Papiae fol. 118, Piceleonis fol. 120, Pontisvici fol. 121, Pallavicini fol. 122, Regii fol.
123, Romanengi fol. 124, Roncaroli fol. 126, Soncini fol. 127, Salvatici fol. 129, Territoria fol. 131, Terra
Gonzagorum 135, Vincentiae fol. 137, Veronae fol. 138”.
Introduzione
XIV
trovavano in un cassone 20 . All’inventario del 1567 furono apposte alcune aggiunte
anche nei secoli successivi, ma non si pensò di compilare un nuovo strumento di
consultazione, quando, nel 1751 i decurioni della città Giulio Cesare Bonetti e Giovanni Paolo Offredi Ambrosini terminarono l’opera di condizionamento delle pergamene conservate nell’archivio sopra le volte del Duomo 21 , che furono arrotolate,
numerate e poste in teche metalliche, soddisfacendo così l’incarico loro affidato nel
1749 22 .
Nell’archivio presso la Cattedrale furono successivamente depositati in modo disordinato e casuale vari atti e registri, alcuni dei quali sono ora stati collocati in diverse serie della sezione di Antico Regime dell’archivio del Comune, mentre in momenti
non precisabili, alle pergamene del Comune furono uniti alcuni documenti membranacei provenienti dagli archivi di istituzioni ecclesiastiche cittadine, che dalla fine del
XVIII secolo subirono gravi dispersioni 23 .
Durante l’Ottocento, soprattutto nella seconda metà del secolo, l’attenzione
dell’amministrazione comunale per quella che era considerata, sull’onda di una temperie culturale che già da qualche decennio interessava non solo l’Italia, ma un po’
tutta Europa, la parte più preziosa delle proprie memorie fu continua 24 . Negli stessi
F
F
20 L’indicazione non è in questo caso posta in apertura alla descrizione dei “civitatis libri”, ma a c.
119r secondo la numerazione originale dell’inventario (ASCr, Comune di Cremona, Fondo Segreto, Codici, n. 16).
21 Nel Repertorium del 1350 e negli statuti del 1387 si dice che l’archivio era in “sacrestia maioris ecclesiae”, nell’inventario del 1567 non è indicata la collocazione, ma in un verbale di prelevamento di documenti dall’archivio, datato 27 settembre 1524, si specifica “in camera archivii posita in parte superiori,
videlicet super voltis ecclesie Cathedralis ” (ASCr, Comune di Cremona, Antico Regime, Repertori, n.
284/1, c. 1r); numerose testimonianze confermano che nel XVIII secolo era collocato sulle volte del
Duomo (cf. Carteggio con Francesco Arisi. Edizione nazionale del carteggio di L. A. Muratori, 4, a cura di M.
MARCOCCHI, Firenze, 1975, pp. 170-171, n. 223, lettera di Arisi a Muratori del 21 novembre 1709: “Per
le diligenze da farsi negli archivi di questa città, ho preso meco il repertorio delle cose più antiche della
patria, rinserrate in un archivio secreto, nel quale non ci sono stato che una volta e saranno più di dieci
anni che non c’è stato alcuno, essendo di difficilissimo accesso fin sulle volte del duomo...”). Si può
pensare che fosse avvenuto un trasferimento di scritture o più probabilmente che nelle fonti citate il
termine sacristia fosse utilizzato in senso generico per indicare un luogo riposto all’interno della chiesa.
22 ASCr, Comune di Cremona, Antico Regime, Libri Provisionum, reg. 144, cc. 38v-39r. Si veda anche ASTEGIANO, Codex diplomaticus Cremonae …, pp. 1-6; Cremona. Una Cattedrale, una città…, pp. 186-190,
introduzione alla sezione “In camera archivii …”. L’Archivio Segreto del Comune sui matronei della Cattedrale
e schede nn. 67-69 di V. LEONI.
23 È stato possibile verificare la presenza nel Fondo Segreto di pergamene provenienti dall’archivio
del monastero, poi canonica, di S. Pietro Po, che fu soppressa nel 1782 ed il cui patrimonio fu assegnato
all’Ospedale di S. Maria della Pietà, e dall’archivio della Mensa Vescovile, pesantemente danneggiato dal
passaggio delle truppe francesi in città nel 1796, ma soprattutto depauperato ad opera di collezionisti
privati (cf. FALCONI, Le carte cremonesi…, I, Cremona 1979, pp. XXI e segg.). È probabile che anche alcuni dei codici prima descritti non appartenessero fin dall’origine all’archivio comunale.
24 Pare opportuno ricordare, a questo proposito, che nel 1819 fu fondata dal barone Karl vom Stein
la Societas aperiendis fontibus rerum Germanicarum Medii Aevi, primo atto della grande impresa editoriale dei
Monumenta Germaniae Historica, mentre nel 1836 nel Regno di Sardegna, iussu regis Caroli Alberti, si iniziò la
pubblicazione della collana di fonti italiane dei Monumenta Historiae Patriae, nell’ambito della quale fu edito anche il Codex Diplomaticus Cremonae dell’Astegiano.
Introduzione
XV
anni gli archivi cremonesi, in particolare l’Archivio Segreto, furono oggetto di interesse di studiosi di altre città, come ad esempio Federico Odorici, impegnato nella
redazione delle Storie Bresciane, e stranieri, tra i quali si ricorda in particolare Teodoro
Wuestenfeld, professore all’Università di Gottinga, amico di Francesco Robolotti 25 ,
autore tra l’altro delle serie dei rettori cremonesi, pubblicate, come si dirà in seguito
in appendice al Repertorio Diplomatico del Robolotti 26 e del Codex Diplomaticus Cremonae
dell’Astegiano 27 .
La prima decisione del Consiglio comunale di Cremona, su proposta di Francesco
Robolotti, che già all’epoca pensava alla compilazione di un Repertorio Diplomatico
Cremonese, “di coordinare e trascrivere in latino le preziose pergamene che trovansi
nell’Archivio [Segreto] del Comune sovrapposto alla Cattedrale, stanziando per tale
scopo lire austriache 3000” risale al 1847, quando con delibera del 14 settembre fu
incaricato dell’opera Luigi Ferrario, “professore di diplomatica e di paleografia ed archivista della regia città di Milano” 28 . La delibera non divenne esecutiva e solo alla
fine del 1855 fu affidato ad Ippolito Cereda, impiegato dell’Archivio Notarile,
l’incarico di trascrivere i documenti dell’archivio 29 . Le trascrizioni di quasi duemila
documenti prodotte dal Cereda sono ora conservate in 15 scatole, parte del Fondo
Segreto dell’archivio del Comune, presso l’Archivio di Stato di Cremona.
Alla morte del Cereda si pensò, su suggerimento del Robolotti, di dare continuazione alla sua opera. Nel 1871, quindi, si inviò il giovane Odoardo Ferragni, anch’egli
impiegato presso l’Archivio Notarile, a Milano per apprendere la paleografia privatamente presso Giuseppe Porro “impiegato nella direzione generale degli Archivi
Governativi in Milano” 30 ; nel 1872 la Giunta municipale decise di sospendere l’opera
25 Francesco Robolotti (1802-1885) fu medico ospedaliero ed appassionato di storia, in particolare
medievale. Durante i suoi studi mise insieme una vasta raccolta, costituita da pergamene provenienti
perlopiù dagli archivi della Mensa vescovile e del Capitolo cattedrale e da manoscritti tra i quali
l’importantissimo codice intitolato “Privilegia episcopii Cremonensis”, altrimenti noto come “Codice di
Sicardo” dal nome del vescovo cremonese (1185-1215) che ne dispose la redazione, proveniente
anch’esso dall’archivio vescovile. La raccolta fu donata dal Robolotti al Comune ed è ora conservata
presso la Biblioteca Statale di Cremona nel deposito Libreria Civica.
26 F. ROBOLOTTI, Repertorio diplomatico cremonese ordinato e pubblicato per cura del Municipio di Cremona, volume primo dall’anno DCCXV al MCC, Cremona 1878.
27 ASTEGIANO, Codex diplomaticus Cremonae ….
28 Delibera citata in un rapporto del podestà di Cremona all’Imperial Regia Delegazione Provinciale,
datato 20 settembre 1847 (ASCr, Comune di Cremona, Carteggio 1868-1946, b. 1824, fasc. 24). Per le
vicende relative alla repertoriazione e trascrizione della documentazione e all’opera del Robolotti si veda
ASTEGIANO, Codex diplomaticus Cremonae …, I, pp. 1-6.
29 Si veda la lettera di Ippolito Cereda alla Congregazione Municipale datata 18 dicembre 1855
(ASCr, Comune di Cremona, Carteggio 1868-1946, b. 1824, fasc. 24); l’incarico venne affidato dapprima
in modo informale; ad un accordo preciso si giunse solo il 22 febbraio 1867, come si evince dall’atto di
convenzione tra il Comune di Cremona e Ippolito Cereda, datato 22 febbraio 1867, nello stesso fascicolo.
30 ASCr, Comune di Cremona 1868-1946, b. 1824, fasc. 24, delibera 27 luglio 1871, nella quale su
proposta del Robolotti si era deciso di mandare il Ferragni a lezione dal professor Luigi Ferrario. In seguito alla scomparsa di questo, sempre su consiglio del Robolotti, il Municipio cremonese incaricò della
istruzione del Ferragni Giuseppe Porro, come risulta dalla lettera inviata dal sindaco a Porro in data 20
dicembre 1871 (ibidem).
XVI
Introduzione
di trascrizione delle pergamene e di affidare invece al Ferragni, che nel frattempo aveva completato la sua istruzione ed era tornato a Cremona, la repertoriazione di tutti i documenti dell’Archivio Segreto in pergamena sciolta 31 . Successivamente, nel
1874, l’incarico fu esteso anche ai documenti contenuti nei codici dell’Archivio Segreto 32 . L’opera si concluse nel 1875 33 , e nello stesso anno il Consiglio comunale affidò sempre al Ferragni un nuovo incarico per compilare i regesti dei documenti rimasti esclusi (pergamene della collezione donata da Francesco Robolotti al Comune
e dei decreti ducali datati 1385-1541, contenuti nel codice n. 10 del Fondo Segreto) e
per trascrivere i documenti non considerati dal Cereda, oltre alla documentazione
membranacea recentemente donata dal Robolotti al Comune 34 . Il lavoro del Ferragni
si concluse nel 1879: all’ottobre del 1879 risale il Repertorio cronologico delle pergamene e
libri massimi esistenti nello Archivio Segreto Comunale, manoscritto, ancora consultabile
presso l’Archivio di Stato 35 .
Nella seduta del 5 settembre 1875, nella quale il Consiglio comunale deliberò di
rinnovare l’incarico al Ferragni, fu deciso anche di pubblicare il Repertorio Diplomatico
Cremonese di Francesco Robolotti 36 . Il primo volume del Repertorio pubblicato nel
1878, preceduto da una storia della città dal 715 al 1200, comprende, sempre per gli
anni citati, sotto i titoli di “Repertorium diplomatum civitatis Cremonae” e “Chartae
Guastallenses”, i regesti, in lingua latina, dei documenti tràditi per la maggior parte
dalle pergamene e dai codici dell’Archivio Segreto, oltre che dalle pergamene e dal
codice Sicardo, parte della collezione donata dall’autore del Repertorio al Comune; i
regesti dei documenti della collezione Morbio, copiati dai volumi manoscritti di Carlo
Morbio nei quali egli descrisse i documenti della sua collezione; i regesti di carte provenienti da archivi di istituzioni ecclesiastiche cremonesi conservati nell’Archivio di
Stato di Milano, inviati direttamente dall’Archivio di Stato di Milano al Municipio
cremonese; i regesti delle pergamene degli Umiliati Cremonesi conservati presso
l’Archivio di Stato di Palermo, già pubblicati nel 1877 da Isidoro Carini
nell’«Archivio storico siciliano»; i regesti infine di alcuni documenti che si “trovarono
sparsi in alcuni Codici dell’Archivio Segreto, nel Notarile e in uno scartafaccio del Torresini del secolo XVI” 37 . Ai regesti segue la trascrizione integrale dei “documenti autentici che racchiudono i fatti principali della Storia di Cremona prima del Comune”
(p. 123); concludono il volume le “Memorie storiche cremonesi del prof. [Teodoro]
Wuestenfeld” (p. 193) comprendenti l’“Elenco dei documenti cremonesi pubblicati
modernamente in libri tedeschi sulle copie avute dal Cereda” (p. 193); le “Memorie
Ibidem, delibera 18 luglio 1872.
Ibidem, delibera 12 maggio 1874.
33 Ibidem, lettera del Ferragni alla Giunta Municipale datata 30 aprile 1875.
34 Ibidem, contratto datato 22 ottobre 1875.
35 Ibidem, lettera di Odoardo Ferragni alla Giunta Municipale del 5 ottobre 1879.
36 Il testo del verbale della seduta consiliare del 5 settembre 1875 è riportato integralmente in appendice a ROBOLOTTI, Repertorio diplomatico cremonese ….
37 Ibidem, p. 121.
31
32
Introduzione
XVII
cremonesi dal 1067 al 1207” (p. 204) e le “Serie dei rettori di Cremona dal 1127 al
1397 e dei rettori dati da Cremona ad altri comuni dal 1175 al 1331” (p. 209).
Il Consiglio comunale della città, dopo aver inizialmente incaricato Lorenzo Astegiano della compilazione del secondo volume del Repertorio diplomatico cremonese relativo al periodo compreso tra il 1200 e il 1335, nel 1885 affidò invece al professore
proveniente dal Piemonte il compito di rielaborare completamente anche il Repertorio
del Robolotti 38 . Il lavoro dell’Astegiano si concluse con la pubblicazione, tra il 1895 e
il 1898, del Codex Diplomaticus Cremonae, a cura della Regia Deputazione di Storia Patria delle Antiche Provincie e della Lombardia, nella collana dei Monumenta Historiae Patriae 39 . In esso furono pubblicati sistematicamente, per il periodo compreso
tra il 715 e il 1334, i regesti delle pergamene e dei documenti contenuti nei codici
dell’Archivio Segreto, ad esclusione delle obbligazioni contratte dai cittadini nei confronti dei “soprastanti alla moneta” contenuti nella “Capsa Monetae”, dei documenti
di investitura di terreni del Comune contenuti nel codice “Iesu” e degli inventari testamentari per i quali l’autore del Codice Diplomatico si limitò ad una descrizione riassuntiva e ad alcuni esempi. L’Astegiano prese inoltre in considerazione scritture non
conservate nell’Archivio Segreto, in particolare, il codice di Sicardo e le pergamene
appartenenti alle collezioni della Libreria Civica, oltre alle pergamene della raccolta
della Biblioteca Governativa (ora Biblioteca Statale), provenienti perlopiù dagli archivi vescovile, capitolare, dagli archivi di istituzioni ecclesiastiche soppresse e di alcune
famiglie; le pergamene dell’Archivio Vescovile; quelle all’epoca conservate
nell’archivio della Congregazione di Carità; nell’Archivio Notarile; nel Fondo di Religione dell’Archivio di Stato di Milano; le pergamene della collezione Morbio, nel
1889 acquistate dall’Università di Halle; quelle degli Umiliati conservate nell’Archivio
di Stato di Palermo, oltre ai documenti della famiglia Dovara conservati nell’Archivio
Gonzaga di Mantova. Inoltre l’Astegiano pubblicò “transunti di documenti” ricavati
da opere a stampa di autori italiani e stranieri “perché si avesse come uno specchio di
tutto ciò che di più degno di memoria, in fatto di documenti, si trova sparso in numerosi e talvolta rari libri”. Nella regestazione delle carte non conservate
nell’Archivio Segreto fu operata una scelta così illustrata dall’Astegiano stesso: “Per i
secoli più antichi però, e fino alla metà del secolo XII, ho notato tutto quanto ho
trovato e ho potuto vedere. Non mi era più possibile far questo per gli anni posteriori, a cagione dell’enorme copia di documenti. Nella scelta ho seguito questo criterio.
Ho dato, innanzi tratto, tutte le carte di argomento pubblico e comunale, ossia di storia civile; di storia ecclesiastica, quelle che sono congiunte colla storia della città, o
che per qualsiasi ragione sono maggiormente degne di nota; delle altre, quelle di
maggior interesse nella classe a cui appartengono” 40 . Di qualche documento
l’Astegiano diede anche la trascrizione completa.
38 Su Lorenzo Astegiano si veda U.P. CENSI, Il libero comune medievale di Cremona nella storiografia
dell’Ottocento tra romanticismo, positivismo e determinismo: Lorenzo Astegiano, in «Bollettino Storico Cremonese»,
n.s., XII (2005), pp. 13-100.
39 ASTEGIANO, Codex diplomaticus Cremonae …, I, pp. 8-9.
40 Ibidem, p. 18.
XVIII
Introduzione
Alla parte dedicata ai documenti seguono le serie dei rettori cremonesi elaborate
dal Wuestenfeld già pubblicate nel Repertorio Diplomatico Cremonese del Robolotti e un
saggio dello stesso Astegiano intitolato Ricerche sulla storia civile del comune di Cremona
fino al 1334.
L’ARCHIVIO IN ETÀ MODERNA
Se l’Archivio Segreto, che ebbe sede nei locali sopra le volte della Cattedrale, ci è
giunto pressoché intatto, la documentazione di Antico Regime, che invece fu conservata nel palazzo comunale, subì nel corso dei secoli gravi depauperamenti e dispersioni. Non rimane praticamente nulla dei documenti prodotti e conservati da uffici amministrativi e giudiziari del Comune nel Duecento e nel Trecento, ci sono pervenute solo alcune carte del secolo XV, mentre le serie cominciano ad acquisire una
certa organicità dall’inizio del XVI secolo giungendo fino agli anni Ottanta del XVIII
secolo: pesanti scarti hanno interessato infatti carte e registri risalenti al periodo tra il
1786 e il 1796.
La sezione di Antico Regime dell’archivio storico del Comune di Cremona comprende, da un lato, l’archivio della cancelleria da sempre conservato in palazzo comunale, descritto negli antichi inventari pervenutici del 1579 41 e del 1590 42 e con
maggiore analiticità nell’inventario del 1638 43 ; dall’altro, documentazione prodotta da
uffici dell’amministrazione civica, che, dotati fino alle riforme della seconda metà del
Settecento di autonoma cancelleria, conservavano separatamente le proprie carte,
riunite solo dopo la soppressione degli uffici stessi alla fine del XVIII secolo 44 . Tale
materiale, che probabilmente aveva perso con il succedersi di diversi assetti amministrativi le tracce dell’ordinamento originario, fu vittima durante il XIX secolo di scarti
indiscriminati, che causarono non solo la perdita di gran parte della documentazione
41 L’inventario del 1579, che comprende tra l’altro anche l’inventario delle scritture, dei libri, delle
vacchette e di altri atti, conservati presso l’ufficio del Naviglio, è conservato in ASCr, Comune di Cremona, Antico Regime, Fragmentorum, sc. 70/1, cc. 531-537; sempre per lo stesso anno, si veda anche il
registro descritto in appendice alla serie Libri Registri, conservato in Biblioteca Statale di Cremona, Libreria Civica, mss., AA.5.28, alle cc. 2-4r e cc. 12-18r; rispettivamente alle cc. 34-35r e cc. 35v-37 dello
stesso volume vi è l’inventario delle scritture dell’ufficio Argini e Dugali e dell’ufficio del Naviglio.
42 L’inventario del 1590 è conservato in ASCr, Comune di Cremona, Antico Regime, Fragmentorum, sc. 77/1, cc. 1-10.
43 L’inventario del 1638, compilato dal decurione Giovanni Pietro Amidani su incarico del Consiglio
generale della città (ASCr, Comune di Cremona, Antico Regime, Libri Provisionum, n. 36, c. 91v, seduta
del 20 marzo 1638), è contenuto in ASCr, Comune di Cremona, Antico Regime, Repertori, n. 285, cc.
75r-107r.
44 Sull’ubicazione degli uffici comunali in età moderna e sui trasferimenti delle scritture appartenenti
ad essi in seguito alle riforme amministrative di fine Settecento si veda anche V. LEONI, Istituzioni del
Comune di Cremona e definizione degli spazi pubblici tra Medioevo ed Età Moderna, in Il Palazzo Comunale di Cremona. L’edificio, la storia delle istituzioni, le collezioni, a cura di A. FOGLIA (con la collaborazione di I. IOTTA),
Cremona 2006, pp. 131-169, in particolare pp. 148-155.
Introduzione
XIX
di Antico Regime, ma anche della quasi totalità della documentazione dell’amministrazione municipale del periodo napoleonico e della Restaurazione fino al 1832.
Nel 1833 il segretario Bonali, rivendicando a sé il merito che, dall’anno precedente, fosse stato introdotto un “nuovo impianto dell’Archivio e come gli atti che datano da quell’epoca [fossero] ora reperibili con tutta facilità, uniti in separati fascicoli
per ogni affare cui rispettivamente si riferiscono”, denunciava la situazione di grave
confusione in cui versavano gli atti anteriori al 1832, dicendo che “o perché non registrati con quell’ordine che attualmente si tiene, o perché sparpagliati per vari uffici,
ov’era stile altra volta di trasmetterli senza che si avesse poi cura di richiamarli, o perché racchiusi in iscaffali segregati dall’Archivio e dimenticati, non [potevano] talvolta
rinvenirsi allorché occorre di farne l’ispezione, e quindi [restava] la Congregazione
Municipale inceppata nella trattativa degli affari per la mancanza delle necessarie nozioni”. Continuava, quindi, affermando che “rispetto poi agli atti di un’epoca remota
ed agli antichi documenti, il diffetto [era] ancora più considerabile, non essendo questi posti in quell’evidenza che pur sarebbe necessaria per richiamarli ad ogni occorrenza; e mancandosi di una platea dove tali atti, o almeno i più importanti di essi dovrebbero essere registrati”. Proponeva quindi che la Congregazione Municipale incaricasse una persona che “avesse a far disporre dapprima in buon ordine di registratura gli atti che risguardano gli anni immediatamente anteriori al 1832, poi di mano in
mano alle epoche più rimote, e che in seguito la Congregazione medesima rivolgesse
il pensiero anche a quelle preziose pergamene, che si trovano obbliate e fors’anche in
deperimento sulle volte della Cattedrale” 45 .
La relazione è interessante per più di un elemento. Innanzitutto è espressa
l’importanza, di un archivio corrente e di deposito ben organizzato per l’efficiente e
ordinato svolgimento dell’attività amministrativa; in secondo luogo, nella proposta di
procedere al riordino e all’inventariazione della parte più antica, il relatore individuava, seppur non in modo esplicito, il duplice valore, giuridico-amministrativo e storico, della documentazione. La proposta del Bonali fu accolta, ma solo parzialmente
realizzata: nel gennaio 1835 fu incaricato dell’opera di riordino del “vecchio archivio”
un impiegato del Comune, Luigi Gazzaniga, che interruppe il lavoro, senza averlo
completato, nel 1838. Secondo la relazione inviata dalla Congregazione Municipale
all’Imperial Regia Delegazione in data 5 maggio 1838: “Il risultato di tale lavoro consiste nell’essersi riordinate e collocate in luogo sicuro diverse carte d’ufficio, registri e
documenti d’epoca antica dapprima esistenti in scaffali posti all’ultimo piano di questo civico palazzo in località non solo incomoda, ma ben anco pericolosa per la dispersione delle cose ivi esistenti” 46 .
Solo nel 1868 fu nuovamente affrontato il problema di provvedere alla sistemazione dell’archivio storico. Con delibera della Giunta Municipale datata 26 giugno
45 ASCr, Comune di Cremona, Congregazione Municipale, b. 420, fasc. 42, relazione del segretario
Bonali alla Congregazione Municipale, datata 30 aprile 1833, riproposta quindi negli stessi termini dalla
Congregazione Municipale alla Imperiale Regia Delegazione Provinciale in data 29 luglio 1833 per ottenere l’autorizzazione ad assumere il proposto Roberto Dragoni.
46 ASCr, Comune di Cremona, Congregazione Municipale, b. 421, fasc. 51.
XX
Introduzione
1868, il segretario comunale Roberto Maini fu incaricato “dello spoglio di atti vecchi”, conservati “nell’archivio ordinato al II piano del civico palazzo e ciò ad effetto
di conservare le sole carte che per importanza storica, per constatazione di diritti del
Comune e per la tradizione degli affari torna doveroso, conveniente, necessario di
fare, passando alla vendita delle altre di niun conto ed interesse per così avere località
e scaffali disponibili a riporre i nuovi atti” 47 . Il nuovo incarico, con scopo molto diverso da quello che aveva animato l’iniziativa di trent’anni prima, fu assegnato, quindi, per soddisfare l’esigenza di procurare lo spazio dove riporre le carte recentemente
prodotte dall’amministrazione. Il Maini portò a compimento l’opera nel giro di pochi
mesi e si deve sicuramente al suo intervento lo scarto della documentazione degli anni 1801-1832, mentre è probabile che, nella stessa occasione, siano stati eliminati anche i registri di protocollo e il carteggio del periodo 1786-1796, e molte scritture di
Antico Regime del periodo anteriore al 1786.
Gli scarti raramente sono documentati con precisione e probabilmente altra documentazione fu scartata anche negli anni successivi al 1868; comunque, quando nel
1894 fu compilato una sorta di inventario ‘topografico’ dell’“Archivio generale del
Comune”, a proposito dell’“Archivio amministrativo degli atti del Comune dall’anno
1801 al 1831”, l’archivista del Comune Antonio Fasani annotava: “Osservasi che di
questo archivio, meno pochi atti conservati in dieci cassette, veniva nel 1868 passato
alla vendita di tutte le carte e registri che esistevano nell’aula superiore del Municipio”, nello stesso elenco non comparivano nemmeno il carteggio e i registri di protocollo, datati tra il 1786 e il 1796 48 .
Con ogni probabilità furono eliminate nella seconda metà dell’Ottocento anche le
carte dell’archivio del Referendario, che nel 1835 erano state collocate in palazzo
comunale. Organo periferico del governo centrale dipendente dal Magistrato Ordinario, poi dal Magistrato Camerale, abolito nel 1771, quando fu istituito l’Intendente di
Finanza, il Referendario si occupava dell’esazione dei debiti verso la Camera regia
che dovevano poi essere versati al tesoriere generale e tutelava gli interessi del Fisco
regio in materia di imposizioni, di appalti dei dazi, di confische, di occupazioni di beni spettanti al Fisco. Aveva anche competenze giudiziarie, riscuoteva le pene pecuniarie a vantaggio della Camera e poteva anche ricevere l’ordine, da parte del Magistrato Ordinario e del tesoriere generale, di effettuare determinati pagamenti 49 .
47 ASCr, Comune di Cremona, Carteggio 1868-1946, b. 1389, fasc. 22, la delibera è ripresa nella
“trattazione della Giunta Municipale, seduta del giorno 26 febbraio 1869”, nella quale viene disposto il
pagamento dell’incaricato per aver portato a termine con successo l’opera.
48 ASCr, Comune di Cremona, Carteggio 1868-1946, b. 1389, fasc. 22, “Anno 1894. Palazzo Comunale. Archivio generale del Comune di Cremona. Distinta compilata nel corrente anno 1894 delle carte,
libri e registri. Descrizione degli archivii ed altro, cioè di quanto esiste nelle aule assegnate per l’ufficio
archivio e protocollo. Dicembre 31 1894. Fasani Antonio archivista del Comune” in allegato al rapporto
di Antonio Fasani, archivista del Comune, consegnato alla segreteria generale del Comune in data 1 settembre 1895, in cui comunica di aver portato a termine il riordino al quale stava lavorando fuori
dall’orario di servizio dal 1884.
49 ASCr, Comune di Cremona, Congregazione Municipale, b. 224, fasc. 79, richiesta avanzata
dall’Imperial Regia Delegazione Provinciale per collocare le carte dell’antica Referendaria che, all’epoca
Introduzione
XXI
Negli anni Ottanta dell’Ottocento il professor Gennaro Buonanno, regio bibliotecario presso la Biblioteca Governativa di Cremona 50 , aveva provveduto anche al
riordino del “vecchio archivio municipale”, compilando, al termine del suo lavoro,
una dettagliata relazione, datata 24 novembre 1888: all’epoca la parte dell’archivio di
Antico Regime in palazzo comunale era costituita dalle serie dei “Libri Provisionum”, “Donationum”, “Registrorum”, dalle filze “Fragmentorum”, “Litterarum”,
dalle carte dell’Oratore di Cremona a Milano anteriori al 1741, corredate dal relativo
repertorio in duplice esemplare, dai volumi della “Miscellanea iurium”, dai “Libri Instrumentorum”, da “molti fasci di carte e volumi manoscritti, tutte dei secc. XV,
XVI, XVII e XVIII” denominate dal Buonanno “extravaganti perché non costituiscono serie, né hanno repertorio. Ognuno di essi porta scritto” - proseguiva il Buonanno - “il titolo della materia che contiene, come, per esempio, Esequie, Calmiere,
Macellai, Focolari, Regolamenti e Alloggiamenti Militari, Tribunale della Sanità e via
dicendo”. Vi erano inoltre materiale cartografico, “i volumi e le filze riguardanti il
censimento del secolo scorso, con la Tavola Censuaria” e il Repertorio delle scritture
dell’abolito Contado dell’illustrissima città di Cremona, compilato nell’anno 1783, mentre nessuna traccia rimaneva delle carte descritte nel Repertorio stesso. A completamento della sua relazione il Buonanno affermava che molti registri e carte, che completavano le
serie di questa parte dell’archivio, si trovavano collocate alla rinfusa nell’Archivio Segreto, sopra la “volta del Duomo” 51 . Dalla descrizione del Buonanno si deduce che
la documentazione di Antico Regime del Comune aveva subito gravi perdite e che
gran parte delle serie aveva perso irrimediabilmente l’originaria fisionomia, sembra
tuttavia che il professore si fosse limitato a registrare lo status quo, semplicemente
verificando le indicazioni apposte sulle unità archivistiche, non chiaramente appartenenti alle serie esistenti, senza tentare di operare quegli accorpamenti per ‘voci’
stabilite a posteriori che saranno effettuati da coloro che interverranno invece nei
decenni successivi.
Nel 1928, con l’istituzione nei locali di palazzo Ugolani Dati (già Affaitati)
dell’Archivio Storico Comunale 52 , aperto al pubblico nel gennaio 1930 53 , la docusi trovavano depositate presso l’Archivio notarile, nel “locale altra volta ad uso di Magazzeno
dell’Armeria esistente al secondo piano del Palazzo Municipale, più altra stanza attigua al magazzeno
medesimo ed alla abitazione del Custode...Prima però di procedere alle necessarie pratiche per la segregazione dall’Archivio notarile delle dette carte, si invita codesto municipio a far conoscere se sia esso
disposto a cedere i suaccennati locali”, datata 19 febbraio 1835; non c’è il parere della Congregazione,
ma con ogni probabilità le carte furono consegnate e poste nel Palazzo municipale.
50 Il professore Gennaro Buonanno fu direttore della Biblioteca Governativa di Cremona dal 1886
al 1893: cf. V. CARINI DAINOTTI, La Biblioteca Governativa nella storia della cultura cremonese, Cremona 1946,
p. 155.
51 ASCr, Comune di Cremona, Carteggio 1868-1946, b. 1389, fasc. 22, relazione scritta dal professore Gennaro Buonanno bibliotecario della Regia Biblioteca Governativa, datata 14 novembre 1888, allegata al verbale della seduta della Giunta Municipale del 5 dicembre 1888.
52 L’istituzione della sede dell’Archivio Storico Comunale in palazzo Ugolani Dati e il trasporto della
documentazione che costituiva l’archivio storico del Comune furono stabiliti con determinazione podestarile datata 20 dicembre 1927 (ASCr, Comune di Cremona, Determinazioni podestarili, reg. 1, prot. n.
16348, n. d’ordine 1331).
XXII
Introduzione
mentazione di Antico Regime fu consegnata alla commissione dell’Archivio Storico,
composta da Ugo Gualazzini, Carlo Bonetti e Agostino Cavalcabò. Gli interventi effettuati tra il 1929 ed il 1959, anno nel quale tutti i fondi già parte dell’Archivio Storico Comunale furono depositati nell’Archivio di Stato della città, istituito nel 1955 54 ,
sono documentati dalle relazioni redatte, prima con cadenza annuale, successivamente con periodicità irregolare, dalla commissione dell’Archivio Storico e, in seguito,
dalla direttrice dell’Archivio, la dottoressa Isabella Pettenazzi. La lettura di esse consente di affermare che non fu operato un organico riordino, ma si procedette in modo che potrebbe essere definito episodico su alcune serie o su parti della documentazione: si numerarono gli atti delle “Filciae Fragmentorum”, compilando alcune
‘schede per soggetto’; si schedarono, senza tuttavia procedere al preventivo ordinamento, i fascicoli della serie “Cause e liti”; soprattutto si cercò di ‘ordinare’ per voci
gran parte del materiale: furono così accorpate carte provenienti da antiche serie già
presso l’archivio della cancelleria con le carte superstiti degli antichi uffici, autonomi
fino agli anni Ottanta del Settecento, facendo perdere ogni traccia della fisionomia
dei nuclei documentari originari 55 .
L’analisi della struttura dell’amministrazione civica tra XVI e XVIII secolo e delle
riforme che la coinvolsero, in particolare nella seconda metà del XVIII secolo, consentono di capire, seppure talvolta solo nelle linee generali, quale doveva essere, alla
fine del Settecento, la consistenza e l’organizzazione del patrimonio documentario
comunale prima degli scarti e degli interventi descritti 56 .
53 M.L. CORSI, Il prof. Ugo Gualazzini e gli archivi cremonesi, in “Bollettino Storico Cremonese”, n.s., II
(1995), p. 33.
54 Archivio di Stato di Cremona, a cura di M.L. CORSI, in Guida Generale…, p. 991.
55 Le relazioni relative agli anni 1929, 1930, 1934, 1935, 1941, 1942-1946 sono conservate in ASCr,
Comune di Cremona, Carteggio 1868-1946, b. 1823, fasc. 24; le relazioni relative agli anni 1931, 1933,
1937, 1938-1941 in ASCr, Archivio Storico Comunale, b. 1; quelle relative agli anni 1942-1945 in Archivio Storico Comunale, b. 3, dove si trova anche una descrizione, abbastanza completa, del materiale
conservato nell’Archivio Storico Comunale, inviata in data 30 novembre 1953 dalla Direzione
dell’Archivio Storico Comunale al sindaco di Cremona, in risposta alla lettera dello stesso datata 28 settembre 1953, con la quale si trasmetteva un questionario sullo stato dell’Archivio, mandato dalla Soprintendenza Archivistica delle Provincie Lombarde.
56 Le notizie di carattere storico-istituzionale che seguono sono attinte principalmente dallo studio
diretto della documentazione conservata nel fondo archivistico di cui si è curato il riordino, dagli Statuta
civitatis Cremonae accuratius quam antea excusa et cum archetypo collata, additis quamplurimis, quae omnia sequenti
pagella indicantur, cum indice rerum memorabilium copiosissimo et altero titulorum seu rubricarum statutorum, Cremona, Cristoforo Draconi, 1578 (Il volume comprende, oltre alla ristampa degli Statuti cittadini del 13871388, alcuni decreti di Francesco Sforza, ordini e lettere del Senato di Milano; le provvisioni per l'ufficio
del Naviglio del 1551, 1553 e 1564; le provvisioni dell'ufficio delle Vettovaglie del 1562; le provvisioni
per l'ufficio Argini e Dugali del 1568; alcuni ordini a favore dei miserabili emessi tra il 1549 e il 1573 e
gli Ordini del governo della città di Cremona, emessi dal Senato di Milano nel 1576); da U. MERONI,
Cremona fedelissima. Studi di storia economica ed amministrativa di Cremona durante la dominazione spagnola, Cremona 1951 (Annali della biblioteca governativa e libreria civica di Cremona. III, 1950); da A. PIZZOCARO, Poteri locali e nobiltà, in La città di Sofonisba. Vita urbana a Cremona tra XVI e XVII secolo. Mostra documentaria (Cremona, 17 settembre - 11 dicembre 1994) , Milano, 1994; Regione Lombardia, Direzione
Introduzione
XXIII
Nel 1576 - anno nel quale l’assetto amministrativo cittadino può considerarsi
completato con l’istituzione dell’ufficio del Patrimonio, cui fu affidata la gestione finanziaria del Comune, e con l’emanazione degli Ordini per il governo della città - principale organo politico cittadino era il Consiglio generale, costituito da centocinquanta
decurioni, accanto al quale operava, per l’ordinaria amministrazione, un Consiglio più
ristretto, costituito in precedenza da nove, poi da dodici, infine ventiquattro deputati,
variamente denominati nelle fonti Deputati del Mese, Dodici del Mese o Presidenti al
governo, estratti a sorte ogni mese dal Vicario pretorio tra i membri del Consiglio
stesso. Al Consiglio generale o ai Presidenti al governo spettava l’elezione dei deputati e dei commissari che componevano i diversi “corpi” dell’amministrazione civica,
che, dotati di propria cancelleria, gestivano autonomamente la propria attività e la
propria documentazione, esercitando spesso, nel settore di competenza, funzioni sia
amministrative sia giudiziarie. Il Consiglio generale o i Presidenti al governo nominavano anche ufficiali minori o commissioni ad hoc, che conservavano la documentazione da essi prodotta presso l’archivio della cancelleria, quali gli ufficiali addetti alle
operazioni annonarie, gli eletti per il calmiere delle carni, gli assistenti agli incanti, coloro che dovevano occuparsi della milizia urbana, i sovraintendenti alle riparazioni
dei palazzi, i prefetti alle esequie, i deputati alle fortificazioni.
La città di Cremona manteneva dalla metà del XVI secolo un proprio rappresentante nella Congregazione dello Stato a Milano, l’organismo, attivo dal 1560, che
comprendeva i nove oratori inviati dalle città e i nove sindaci nominati dai Contadi
dello Stato di Milano e aveva il compito di patrocinare le istanze di città e “provincie” dello Stato relative a diverse materie presso l’autorità governativa. L’oratore curava inoltre i rapporti tra la città e il governo centrale, era coadiuvato da un avvocato
e da un cancelliere e conservava presso di sé la documentazione che poteva essere
utile allo svolgimento dei suoi affari. Questo piccolo fondo archivistico, che assunse
con il passare del tempo dimensioni sempre più ragguardevoli, era consegnato
dall’oratore uscente all’oratore di nuova nomina e fu infine depositato presso
l’archivio in palazzo comunale; fu riordinato nel 1741 e l’opera di ordinamento si
concluse con la redazione di una ‘platea’ pervenutaci in due esemplari, unitamente
alla documentazione che si è conservata quasi integralmente; anche in questo caso la
coincidenza dell’epoca in cui fu riordinata la documentazione, utile all’oratore per la
conduzione degli affari e la soluzione di vertenze che interessavano la città di Cremona, con gli anni in cui si stava realizzando il nuovo catasto dello Stato di Milano,
ragione di molte controversie tra amministrazione centrale e città dello Stato, non
può essere ritenuta casuale.
generale cultura, Servizio biblioteche e sistemi culturali integrati, Progetto Civita, Le istituzioni storiche del
territorio lombardo XIV-XIX secolo Cremona, Milano 2000, Redazione dei profili istituzionali relativi alla
città e alla provincia di Cremona: Valeria Leoni (ora disponibile anche nell’ambito del portale regionale
“Lombardia Storica” all’indirizzo plain.unipv.it). Si veda infine il volume Storia di Cremona. L’età degli Asburgo di Spagna (1535-1707), a cura di G. POLITI, Azzano S. Paolo (Bg) 2006, in particolare i contributi
di Giovanni Muto e Federico Barbierato rispettivamente alle pp. 12-57 e pp. 58-105.
XXIV
Introduzione
Organo preposto all’amministrazione finanziaria del Comune era l’ufficio del Patrimonio, costituito da sei conservatori e da un commissario, eletti ogni due anni dal
Consiglio generale tra i suoi membri, alle cui dipendenze operavano i ragionati del
Comune. Nel 1760, anno in cui fu effettivamente applicata la Riforma al Governo ed
Amministrazione della città e provincia di Cremona, emanata il 9 gennaio 1756, le funzioni
dell’ufficio del Patrimonio furono assorbite dalla Congregazione del patrimonio o dei
prefetti al governo 57 . Della documentazione prodotta dall’attività dell’ufficio del Patrimonio oltre che dai ragionati e conservata presso di essi ci rimangono tuttavia solamente la serie dei Libri Instrumentorum, alcune scritture, ora riunite nella serie Ragioneria, e la documentazione che ora costituisce la serie Calmiere del Pane.
Con cadenza annuale, erano eletti dal Consiglio generale, tra i suoi membri, il vicario di provvisione e i sei ufficiali che formavano l’ufficio delle Vettovaglie che, dotati, come già detto precedentemente, di funzioni sia amministrative sia giudiziarie,
esercitavano il controllo sulla produzione e la vendita delle merci in città. Avevano
alle loro dipendenze un notaio, che, in particolare, registrava le condanne da esso
emanate, verbalizzava le sedute del vicario e dei sei ufficiali, conservava le scritture
dell’ufficio.
Dalla fine del XVI secolo risulta operante l’ufficio degli Alloggiamenti, costituito
da sei ufficiali e da un commissario, eletti dal Consiglio generale; dotato anch’esso di
cancelleria, aveva il compito di fornire alloggio e di provvedere in genere alle necessità delle truppe ospitate in città. In virtù della Riforma teresiana del 1756, entrata in
vigore nel 1760, l’ambito di competenza dell’ufficio fu esteso anche al contado e ai
sei ufficiali furono aggiunti due nuovi membri in rappresentanza della “provincia” 58 .
L’ufficio degli Alloggiamenti fu soppresso alla fine del 1784, e aggregato, unitamente
alle carte del suo archivio, alla Congregazione del patrimonio 59 , che affidò l’esercizio
delle funzioni già di sua competenza all’ispettore agli Alloggiamenti 60 . Anche in questo caso ci sono pervenuti solo alcuni frammenti del complesso documentario sedimentatosi presso l’ufficio: la documentazione che è, con ogni probabilità, frutto
dell’attività dell’ufficio e dell’ispettore agli Alloggiamenti è ora riunita nella serie Alloggiamenti Militari.
Sempre dal Consiglio generale della città erano eletti i sei ufficiali, tra i quali un
dottore in medicina designato dal Collegio dei medici e fisici della città, e il commissario del Tribunale della Sanità, la cui giurisdizione si estendeva alla città e al contado,
57 Riforma al Governo ed Amministrazione della città e provincia di Cremona, datata 9 gennaio 1756, in Raccolta degli editti, ordini, istruzioni, riforme e lettere circolari istruttive della Real Giunta del Censimento Generale dello
Stato di Milano, Milano 1760, in particolare artt. 12-13. Un esemplare del volume è conservato in Biblioteca Statale, deposito Libreria Civica di Cremona con la collocazione Perona, 1616.
58 Riforma al Governo ed Amministrazione della città e provincia di Cremona …, art. 36.
59 Gli uffici degli Alloggiamenti e del Decoro furono soppressi con lettera governativa datata 14 dicembre 1784 e le loro funzioni passarono dal 1 gennaio dell’anno successivo alla Congregazione del patrimonio. La lettera è citata nel verbale della seduta della Congregazione del patrimonio del 16 dicembre
1784 (ASCr, Comune di Cremona, Antico Regime, Libri Provisionum, n. 177, c. 211v).
60 Verbale della seduta della Congregazione del patrimonio del 29 dicembre 1784 (ASCr, Comune di
Cremona, Antico Regime, Libri Provisionum, n. 177, c. 221r-v).
Introduzione
XXV
comprese le terre separate; essi tuttavia agivano alle dipendenze dell’omonima magistratura milanese, che, con lettera patente, ne approvava l’elezione. Anche
quest’ufficio, che si occupava principalmente di adottare le misure necessarie per evitare l’insorgere, o perlomeno, per limitare il propagarsi delle epidemie di peste, disponeva di una propria cancelleria e, quindi, di un proprio archivio: la poca documentazione pervenutaci costituisce ora la serie Sanità.
Nel 1560 fu istituito l’ufficio del Decoro, formato inizialmente da quattro, successivamente da sei ufficiali e da un commissario, eletti con cadenza biennale dai Presidenti al governo, con il compito di curare la pulizia e le condizioni di viabilità delle
strade della città e del contado, nonché l’efficienza dei canali di scolo della città. La
documentazione dell’ufficio, soppresso alla fine del 1784, era prodotta e conservata
dal cancelliere dell’ufficio stesso: lo scarso materiale superstite relativo a particolari
provvedimenti di spurgo e manutenzione del canale cittadino Cremonella è ora reperibile nella serie Cremonella 61 .
Con competenze che in parte si sovrapponevano a quelle dell’ufficio del Decoro
operavano anche il regio giudice delle Strade e il giudice comunale delle Strade.
L’ufficio dei Protettori dei carcerati era formato da sei ufficiali, eletti dai Presidenti al governo con incarico biennale, che avevano il dovere di provvedere alle necessità
dei prigionieri detenuti nelle carceri comunali; disponevano di un cancelliere e di un
proprio archivio. L’ufficio fu soppresso nel 1786, in seguito all’istituzione della Congregazione Municipale, e il suo patrimonio fu concentrato nell’Istituto elemosiniere il
28 febbraio 1787. Ciò che rimane della documentazione prodotta dai Protettori è ora
conservato in tre fondi archivistici diversi: in parte, e si tratta per la quasi totalità di
fascicoli di cause discusse dinanzi ai Protettori, costituisce la serie Protettori dei Carcerati dell’archivio di cui ci occupiamo in questa sede; in parte passò all’Istituto elemosiniere 62 ; infine alcuni conti consuntivi confluirono nell’archivio dell’Ospedale di
S. Alessio.
Gli organi consiliari della città (Consiglio generale e congregazione dei Presidenti
al governo) eleggevano anche gli individui preposti ad altre magistrature che, alla fine
del secolo XVIII o nel corso del XIX secolo, divennero completamente autonome
dall’amministrazione municipale. Gli archivi prodotti da tali uffici durante l’Antico
Regime passarono quindi alle amministrazioni che ne continuarono o ne assunsero le
competenze.
Alla gestione delle acque, che prevedeva da un lato la manutenzione e l’ampliamento della rete irrigua, dall’altro la costruzione e la ristrutturazione degli argini per
evitare le inondazioni, provvedevano due magistrature, l’ufficio degli Argini e Dugali
e l’ufficio del Naviglio.
L’ufficio del Naviglio, istituito alla fine del XIV secolo (le prime diposizioni organiche datano al 1394), raggiunse il suo assetto definitivo con gli ordini del 1551. Era
Sulla soppressione dell’ufficio e il trasferimento delle sue scritture si veda sopra nota 59.
Per la descrizione del materiale si veda Antichi luoghi pii di Cremona. L’archivio dell’Istituto Elemosiniere
(secoli XIII-XVIII), Inventario analitico e introduzione a cura di G. POLITI, Cremona 1979, 1985, II, pp.
XCVII-XCVIII e pp. 700-703.
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XXVI
Introduzione
formato da sei ufficiali e da un commissario, eletti per un biennio dal Consiglio generale della città. Ad essi erano riconosciuti pieni poteri per gli affari concernenti il Naviglio e, fino al 1568, quando fu istituito l’ufficio degli Argini e Dugali, su acque,
ponti, chiuse e argini di tutto il territorio cremonese. Nel 1786 le competenze
dell’ufficio passarono al dipartimento IV della Congregazione Municipale, quindi alla
Società dei Navilisti e all’Amministrazione del Naviglio Civico, costituito in ente autonomo dall’amministrazione municipale nel 1881 63 , che acquisì anche l’archivio
dell’antico ufficio del Naviglio.
Simile fu la sorte dell’archivio dell’ufficio degli Argini e Dugali. Fu istituito nel
1568 e la sua attività era finalizzata ad adottare le misure necessarie per evitare le inondazioni della pianura inferiore cremonese e dei territori confinanti; ad esso furono affidati due ordini di competenze precedentemente svolte dall’ufficio del Naviglio
della città di Cremona: la gestione e la cura della rete dei dugali e delle seriole, che
scorrevano nella provincia inferiore cremonese, fra il Naviglio Civico a nord-ovest, il
fiume Oglio a est e il fiume Po a sud; e la manutenzione degli argini dei fiumi Po,
Adda e Oglio. L’ufficio era governato da sei ufficiali e da un commissario, eletti ogni
due anni dal Consiglio generale cittadino. L’ufficio fu aggregato per un breve periodo
tra agosto e dicembre 1782 alla Congregazione del patrimonio, mentre nel 1786 divenne parte del IV dipartimento della Congregazione Municipale. Nel 1809 fu istituito il Comprensorio de’ Dugali Inferiori Cremonesi e l’archivio dell’ufficio Argini e
Dugali, trasferito al nuovo ente, che assunse successivamente la denominazione di
Consorzio di Bonifica Dugali, è ora depositato presso l’Archivio di Stato 64 .
Grazie a queste vicende gli archivi degli uffici del Naviglio e degli Argini e Dugali,
dotati entrambi di inventari detti ‘platee’, compilato il primo nel 1724, l’altro tra la
fine del XVIII e l’inizio del XIX secolo dopo la soppressione dell’antico ufficio del
Naviglio, sono rimasti pressoché intatti. Da un lato, quindi, ci sono pervenuti documenti di grande importanza per lo studio del territorio cremonese in età moderna,
dall’altro, la conservazione secondo l’ordinamento originario degli archivi di due importanti uffici dell’amministrazione municipale ci permette di capire, seppure a grandi linee per le ovvie differenze che dovevano sussistere nella tipologia della documentazione prodotta e conservata e nell’organizzazione della stessa, quale doveva
essere la fisionomia degli archivi degli altri uffici dipendenti dall’amministrazione
municipale, dei quali come abbiamo visto ci sono pervenuti solo pochi frammenti.
Ufficio civico autonomo per tutto l’Antico Regime, la Fabbrica della Cattedrale si
occupava dell’amministrazione, della manutenzione e dell’abbellimento degli edifici
della chiesa cattedrale, del Torrazzo, del Battistero e di numerosi altri beni immobili
di proprietà della Fabbrica. La Fabbrica era costituita da prefetti laici, eletti dal Consiglio generale, prima in numero di tre, successivamente di sei, inizialmente con carica annuale e poi di biennio in biennio. Sottoposti ai prefetti vi erano: il cancelliere,
63 B. LOFFI, Naviglio della città di Cremona: a chi apparteneva?, in «Istituto cremonese per la storia del
movimento di liberazione. Ricerche», n. 4 (1992), pp. 46-47.
64 Inventario dell’Ufficio Argini e Dugali (1568-1821). Sezione prima dell’Archivio Storico del Consorzio di Bonifica Dugali di Cremona, a cura di V. LEONI, Cremona 1999.
Introduzione
XXVII
che presenziava alle congregazioni dei prefetti e ne redigeva i verbali, teneva il libro
delle tesoreria in cui registrava le ricevute sottoscritte dal tesoriere, quello in cui registrava le bollette di pagamento sottoscritte dai prefetti, il libro mastro dei debiti e dei
crediti, e trascriveva nei registri degli instrumenti gli atti rogati nell'interesse della
Fabbrica; il tesoriere; l'ingegnero; i custodi del Torrazzo e dell'Orologio, eletti in periodo ducale dalla Camera ducale su proposta dei prefetti e successivamente, in periodo spagnolo, dai prefetti, a cui spettava il compito della custodia armata del Torrazzo e la cura dell'orologio e delle campane, oltre ad altri ufficiali di minore importanza. La Fabbriceria passò nel XIX secolo sotto il controllo ecclesiastico e l’archivio
dell’antica Fabbrica della Cattedrale, molto ricco, benché privato da un recente riordino della sua originaria fisionomia, è ora conservato presso l’Archivio Storico Diocesano 65 .
Sempre dagli organi consiliari della città erano eletti gli amministratori di istituzioni a carattere caritativo-assistenziale: l’Ospedale di Santa Maria della Pietà detto
Ospedale Maggiore, il Monte di Pietà, l’Ospedale di S. Alessio, il Pio luogo degli orfani e delle orfane. Sebbene i reggenti fossero eletti dal Consiglio cittadino, tali enti,
la cui istituzione era stata approvata anche dall’autorità ecclesiastica, si gestivano in
modo completamente autonomo ed erano dotati di un proprio patrimonio immobiliare.
Istituito con delibera del Consiglio generale del 2 febbraio 1451 e con l’approvazione di papa Nicolò V espressa con bolla datata 9 maggio dello stesso anno, l’Ospedale Maggiore era amministrato da sedici reggenti, eletti annualmente dal Consiglio
generale 66 ; disponeva naturalmente di un cancelliere e di un proprio archivio.
L’antico archivio, ordinato tra il 1742 e il 1745 (al termine del riordino furono prodotte le ‘platee’, cioè gli inventari relativi alle diverse sezioni nelle quali risultava diviso il complesso riordinato), unitamente alla documentazione prodotta successivamente dall’istituto e a fondi archivistici di enti che furono aggregati all’Ospedale in
conseguenza delle riforme dei luoghi pii promosse dall’imperatore Giuseppe II tra il
1782 ed il 1787 e di provvedimenti posteriori, è ora depositato presso l’Archivio di
Stato di Cremona.
Nel 1569 fu eretto per volontà del Consiglio generale della città l’Ospedale dei
poveri mendicanti intitolato a S. Alessio, la cui istituzione fu approvata dal vescovo
di Cremona Nicolò Sfondrati il 23 aprile 1571. Amministrato anch’esso da sedici deputati eletti annualmente dal Consiglio generale e dotato di autonoma cancelleria, fu
Si veda Archivio Storico Diocesano. Breve Guida, s. d.
A. RICCI, L’ospedale di S. Maria della Pietà di Cremona: le origini e la fondazione nel quadro degli equilibri territoriali, in «Bollettino Storico Cremonese», n. s., VII (2000), pp. 63-169; EADEM, Nuovi contributi sulle fasi
costruttive dell’Ospedale di S. Maria della Pietà nel Quattrocento, in «Bollettino Storico Cremonese», n. s., XI
(2004), pp. 47-80.
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XXVIII
Introduzione
soppresso nel 1787: i beni di sua proprietà e l’archivio passarono all’Ospedale di S.
Maria della Pietà 67 .
Pressoché completamente disperso è invece l’archivio del Monte di Pietà, che fu
istituito intorno al 1490 68 . La sua amministrazione fu affidata fino al 1611 ai reggenti
dell'Ospedale di S. Maria della Pietà che eleggevano il tesoriere, da cui dipendevano
un coadiutore e un estimatore, il conservatore degli ordini e il cancelliere del Monte.
Nel 1611 il Comune sottrasse ai reggenti dell’Ospedale l'amministrazione del Monte
che fu affidata ai sette conservatori scelti dal Consiglio generale. In seguito alle riforme giuseppine relative ai “luoghi pii e di carità”, alla fine del XVIII secolo, fu annesso all’Istituto Elemosiniere; nel 1905 fu istituita la nuova amministrazione del
Monte, nominata dal Consiglio, staccandola dalla Congregazione di Carità. Successivamente la sezione Pegno fu affidata alla Prefettura nel 1933 e poi nuovamente alla
Congregazione nel 1938, mentre la sezione Credito passò alla Cassa di risparmio delle Provincie Lombarde con sede a Milano. L’archivio dell’antico Monte di Pietà condivise la tormentata vicenda dell’ente, ma dopo l’ultimo dei passaggi elencati, che
comportò il trasferimento delle carte da Cremona a Milano, si perse ogni traccia di
esso 69 .
La struttura amministrativa cittadina non subì cambiamenti con l’avvento degli
Asburgo d’Austria all’inizio del Settecento. La prima riforma di rilievo fu emanata da
Maria Teresa nel 1756 e fu effettivamente applicata dal 1760, quando entrò in vigore
il nuovo Catasto teresiano 70 . Con essa fu istituita la Congregazione del patrimonio o
dei prefetti al governo, che riuniva in sé le competenze spettanti in precedenza
all’ufficio del Patrimonio e ai Presidenti al governo. Fu rispettata quella che potremmo definire la struttura per “corpi” dell’amministrazione civica che abbiamo sopra
illustrato 71 , mentre in virtù del nuovo sistema fiscale furono abolite le antiche istituzioni del Contado e dell’Università dei Liberati.
Un completo sovvertimento si ebbe con l’opera riformatrice delle amministrazioni locali di Giuseppe II che si concluse nel 1786 con l’istituzione in tutte le provincie
dello Stato di Milano delle Congregazioni Municipali 72 . Esse erano competenti in tut67 M. FANTARELLI, L’istituzione dell’Ospedale di S. Alessio dei poveri mendicanti in Cremona, a cura e con introduzione di G. Politi, Cremona 1981 (Annali della Biblioteca Statale e Libreria civica di Cremona,
XXV, 1974).
68 Sull’istituzione del Monte di Pietà si veda A. RICCI, “Ogniuno de questa benedetta compagnia”. Il primo
Monte di Pietà di Cremona e il suo Consorzio, in «Bollettino Storico Cremonese», n. s., XII (2005), pp. 187-223.
69 POLITI, Antichi luoghi pii di Cremona…, I, p. XXIV-XXV, che dà anche gli estremi dei provvedimenti legislativi, in attuazione dei quali furono effettuate le aggregazioni e disaggregazioni menzionate.
70 Raccolta degli editti…, p. 233: Riforma al Governo ed Amministrazione della città e provincia di Cremona, datata 9 gennaio 1756.
71 La struttura dell’amministrazione civica dopo la riforma teresiana è dettagliatamente illustrata nel
“Cattalogo degl’individui sedenti ne diversi corpi dell’amministrazione civica della città di Cremona”,
datato 1766 (ASCr, Comune di Cremona, Antico Regime, Fragmentorum, sc. 162/1, cc. 479-582).
72 Editto 26 settembre 1786 per lo stabilimento delle Congregazioni Municipali (un esemplare è contenuto in volume miscellaneo conservato in Biblioteca Statale di Cremona, Libreria Civica, DD.4.33).
Introduzione
XXIX
to ciò che riguardava l’amministrazione del patrimonio pubblico, funzioni svolte fino
a quel momento dalla Congregazione dei prefetti al governo o del patrimonio; dovevano inoltre provvedere in tutta la “provincia” all’esecuzione dei regolamenti emanati
dal governo relativi agli adattamenti e alla manutenzione delle strade urbane e provinciali; alla soprintendenza alle fabbriche dei rispettivi pubblici e all’ornato esterno
della città; alla vigilanza sui cassieri o commissari della provincia; agli alloggiamenti e
alle fazioni militari, alle vettovaglie; avevano facoltà di fissare i calmieri, sia in città sia
nel contado con l’approvazione dell’Intendente politico provinciale, e ad essi era affidata la vigilanza in caso di incendi. Nella provincia di Cremona, inoltre, la Congregazione Municipale aveva il diritto di disporre nelle materie relative al Naviglio della
città e agli Argini e Dugali. È da notare che, benché divenuti parte della Congregazione Municipale, gli uffici del Naviglio e degli Argini e Dugali mantennero comunque una certa separatezza e conservarono presso di sé le sezioni antiche dei loro archivi che passarono successivamente, come già accennato, l’una all’archivio del
Comprensorio dei Dugali Inferiori Cremonesi istituito nel 1809 (dal 1879 Consorzio
di Bonifica Dugali) 73 , e l’altra all’Amministrazione del Naviglio Civico, costituita in
azienda autonoma dall’amministrazione municipale nel 1881 74 . Si sono inoltre conservati integralmente i carteggi e i registri di protocollo relativi ai Dugali e al Naviglio
per gli anni 1786-1796. La Congregazione Municipale era suddivisa in dipartimenti e
fu disposto che dovessero essere tenuti tanti registri di protocollo quante erano le
materie di competenza della Congregazione. L’archivio del Comune conserva solo
pochi lacerti della documentazione di quel periodo. Sappiamo con certezza che gravi
perdite di questa parte dell’archivio comunale si verificarono nella seconda metà
dell’Ottocento 75 . Nel 1858 infatti l’Imperial Regia Delegazione Provinciale restituì
all’amministrazione municipale gli atti e i registri di protocollo della Congregazione
Municipale giuseppina, datati tra il 1786 e il 1796, che si trovavano presso l’archivio
della Delegazione, compilandone una dettagliata distinta 76 . Le informazioni ricavabili
dall’elenco citato e dall’analisi della documentazione superstite consentono di affermare che il carteggio per gli anni 1786-1796 fu organizzato secondo le seguenti materie: Amministrazione pubblica, Alloggiamenti e fazioni militari, Censo, Commissione
ecclesiastica degli studii, Confini, Credito Pubblico, Luoghi Pii, Nobiltà, Naturalizzazioni, Cariche, Funeraria e Araldica, Pensioni, Polizia, Posta, Sanità, Strade, Vettovaglie, Argini, Dugali e Naviglio.
Per la storia dell’archivio dell’ufficio Argini e Dugali si veda: Inventario dell’Ufficio Argini e Dugali…
LOFFI, Naviglio della città di Cremona: a chi apparteneva? …, pp. 46-47.
75 Le poche carte rimaste sono ora conservate, unitamente ai pochi fascicoli superstiti del periodo
napoleonico, nel complesso documentario dell’archivio del Comune di Cremona denominato Municipalità. Chi scrive ha studiato la documentazione e ha compilato un inventario ‘virtuale’, dei fascicoli appartenenti alla Congregazione Municipale. Si è tuttavia ritenuto opportuno non separare fisicamente la documentazione, perché è probabile che i fascicoli del periodo 1786-1796 fossero stati uniti a quelli del
periodo successivo, per ragioni d’ufficio, già tra gli ultimi anni del XVIII secolo e l’inizio del XIX.
76 ASCr, Comune di Cremona, Congregazione Municipale, b. 386, fasc. 203, “Atti d’ufficio dal 1786
al 1796. Elenchi e protocolli”.
73
74
XXX
Introduzione
La riforma del 1786 rappresentò l’ultimo dei provvedimenti, emanati a partire dai
primi anni Ottanta, tesi a semplificare e ad accentrare la struttura amministrativa municipale, che comportarono la soppressione di uffici e il trasferimento dei relativi archivi. Nel 1780 si dispose che il giudice regio delle Vettovaglie fosse unito alla Camera delle Vettovaglie 77 . Nel 1784 furono soppresse gli uffici degli Alloggiamenti e del
Decoro: le funzioni da essi svolte furono assegnate alla Congregazione del patrimonio 78 e presso di essa, in palazzo comunale, furono trasferite le scritture dei due uffici
soppressi 79 .
Nel 1785 l’ufficio del regio giudice delle Strade fu collocato nelle due stanze che
in precedenza servivano all’ufficio del Decoro e a quello delle Vettovaglie, trasferito
nel locale già utilizzato dall’ufficio degli Alloggiamenti 80 . Nella nuova sede dell’ufficio
fu portato anche l’archivio e, su commissione del regio giudice delle Strade, Francesco Andrea Valcarenghi presentò nel febbraio del 1786 il preventivo di spesa per il
reperimento e il riordino delle “carte antiche e moderne del regio ufficio delle Strade” 81 , opera che si concluse nell’agosto dello stesso anno 82 . Le poche carte superstiti
dell’archivio sono ora conservate nella serie Strade, nella quale sono state riunite anche alcune scritture riguardanti la costruzione e la manutenzione di strade in città e
nel contado non riconducibili all’ufficio del Decoro.
Oltre all’archivio del regio giudice delle Strade, negli anni Ottanta del Settecento,
furono trasportati in palazzo comunale, affinché fossero uniti alle carte già presso la
Congregazione del patrimonio, i fondi archivistici di altre due importanti istituzioni
non municipali, soppresse con la Riforma teresiana del 1756 e non più funzionanti
77 Relazione nella quale il vicario di Provvisione e i prefetti all’ufficio delle Vettovaglie danno notizia
che in data 4 marzo 1780 con lettera governativa si è ordinata l’unione del giudice regio delle Vettovaglie alla “Camera delle Vettovaglie” in ASCr, Comune di Cremona, Antico Regime, Fragmentorum, sc.
171, cc. 171-173, 1780 aprile 23.
78 Con lettera governativa datata 14 dicembre 1784 fu disposto che dal 1 gennaio 1785, in seguito alla soppressione delle “Camere” degli Alloggiamenti e del Decoro le cui funzioni passarono alla Congregazione del patrimonio, dovesse essere aumentato da nove a dodici il numero dei membri della Congregazione stessa. La lettera è citata nel verbale della seduta della Congregazione del patrimonio del 16 dicembre 1784 (ASCr, Comune di Cremona, Antico Regime, Libri Provisionum, n. 177, c. 211v).
79 Con delibera datata 20 dicembre 1784 la Congregazione del patrimonio diede incarico al cancelliere Antonio Maria Maffi di prendere in consegna le scritture del soppresso ufficio del Decoro (ASCr,
Comune di Cremona, Antico Regime, Libri Provisionum, n. 177, c. 217). Analogo provvedimento fu
preso successivamente per l’ufficio degli Alloggiamenti (ibidem, c. 221, 1784 dicembre 29). Sulla sistemazione delle scritture così accorpate si veda anche verbale della seduta della Congregazione del patrimonio del 16 giugno 1785: ASCr, Comune di Cremona, Antico Regime, Libri Provisionum, n. 178, cc.
66v-67r.
80 Ibidem, c. 67v, seduta della Congregazione del patrimonio, datata 16 giugno 1785.
81 ASCr, Comune di Cremona, Antico Regime, Fragmentorum, sc. 173/1, c. 569, 14 febbraio 1786.
82 ASCr, Comune di Cremona, Antico Regime, Fragmentorum, sc. 173, c. 248r, 1786 agosto 31, richiesta di pagamento del procancelliere dell’ufficio delle Strade Francesco Andrea Valcarenghi per aver
sistemato le carte e gli atti esistenti nel suo ufficio come stabilito con delibera della Congregazione del
patrimonio in data 13 marzo 1786.
Introduzione
XXXI
dal 1760: gli archivi del Contado e dell’Università dei Liberati 83 . Nel 1782 si diede
incarico a Gaetano Benini di “riordinare la carte dell’abolito Contado”; l’opera si
concluse nel 1783 con la redazione del Repertorio dell’Archivio dell’abolito Contado 84 , che,
insieme ad un registro in cui furono trascritti atti notarili di interesse dell’ufficio del
Contado datati 1665-1737 85 , è tutto ciò che rimane dell’antico archivio, mentre completamente perduto è l’archivio dell’Università dei Liberati
È probabile che, soprattutto in seguito ai pesanti scarti che intorno agli anni Sessanta dell’Ottocento interessarono la documentazione conservata presso il palazzo
comunale, le carte superstiti delle antiche “camere” - per usare un termine che spesso
ricorre nelle fonti settecentesche a designare gli uffici civici - abbiano finito per confondersi totalmente con la documentazione che già era conservata presso l’antica
cancelleria del Comune. Si costituì perciò un ammasso di carte, definito fin dagli anni
Ottanta dell’Ottocento “Miscellanea”, che si tentò a più riprese di ‘ordinare’ per voci
o materie, dando luogo ad ulteriori confusioni e a disorganici accorpamenti .
F
F
DALL’ARCHIVIO STORICO COMUNALE ALL’ARCHIVIO DI STATO
Quando la sezione di Antico Regime dell’archivio del Comune fu depositata, unitamente a tutti gli altri fondi conservati nell’Archivio Storico Comunale, presso
l’Archivio di Stato nel 1959, fu compilato un elenco di consistenza, suddiviso in “Inventari” (note di materiale ritenuto omogeneo o per provenienza o per caratteristiche
estrinseche), che dà notizia di quale fosse l’assetto del fondo, dopo gli interventi operati in particolare durante il periodo di permanenza presso l’Archivio Storico Comunale. Presentavano una fisionomia coerente solamente le serie “Libri Provisionum”,
“Libri Donationum”, “Libri Instrumentorum”, “Miscellanea iurium Bresciani-Arisi”,
“Filciae Fragmentorum” e “Filciae Litterarum”, “Gride” e “Cause e Liti” 86 ; la rimanente documentazione, non organizzata in serie, per un totale di più di 300 unità ar83 ASCr, Comune di Cremona, Antico Regime, Libri Provisionum, n. 178, c. 67r, delibera della
Congregazione del patrimonio, datata 16 giugno 1785: “Coerentemente alla superiormente aggregazione
ordinata a questa Congregazione di patrimonio delle due soppresse Camere degli Alloggiamenti militari
e del Decoro, conoscendo la Congregazione stessa troppo necessario un allargo per tenere un archivio
più comodo ed unito delle scritture appartenenti alli soppressi dicasteri sudetti, non meno di quelle appartenenti alli soppressi Corpi del Contado e dell’Università dei Liberati, la Congregazione medesima è
passata ad ordinare che si riabiliti la comunicazione delle camere inservienti altre volte all’Ufficio
dell’Alloggiamento militare con quella dell’esistente archivio all’uso sovraindicato”.
84 ASCr, Comune di Cremona, Antico Regime, Libri Provisionum, n. 176, cc. 46v-47r, delibera della
Congregazione del patrimonio, datata 12 giugno 1783, per la liquidazione al Benini del compenso stabilito al termine dell’esecuzione dell’incarico affidatogli in data 9 settembre 1782.
85 Data l’esiguità del materiale, che rendeva inopportuna la formazione in fase di riordino di serie
autonome, la ‘platea’ dell’antico archivio del Contado è stata collocata in ASCr, Comune di Cremona,
Antico Regime, Repertori, n. 289, mentre il registro di atti notarili porta la segnatura ASCr, Comune di
Cremona, Antico Regime, Libri Instrumentorum, n. 283.
86 Va sottolineato che da queste serie originarie, in particolare dalle serie “Gride e Ordini” e “Cause
e Liti” erano state sottratte molte carte, collocate nelle “Miscellanee” elencate.
XXXII
Introduzione
chivistiche tra buste e registri era elencata nell’“Inventario 1”; nell’“Inventario n° 8.
Codici e registri vari”; nell’“Inventario n° 9. Estimo-Censo”, che non era, come parrebbe a prima vista, una serie coerente, ma un insieme, creato a posteriori, di registri
d’estimo redatti in epoche e con criteri diversi; nell’“Inventario n. 11”, intitolato “Esequie. Acque. Miscellanea”; nell’“Inventario n° 16. Miscellanea A”; nell’“Inventario
n° 24. Miscellanea B”, che tuttavia menzionava due sole buste appartenenti alla sezione di Antico Regime, riferendosi per il resto a materiale del XIX secolo;
nell’“Inventario n. 27. Miscellanea C”, limitatamente alle prime 67 buste (le rimanenti
buste 68-106 comprendevano materiale vario pervenuto al Comune perlopiù con
doni). Fascicoli e registri appartenenti alla sezione di Antico Regime infine erano
conservati con documentazione appartenente al Fondo Segreto 87 . Già da questa breve descrizione degli elenchi che accompagnarono il deposito della documentazione
emerge con chiarezza che erano stati disgregati serie e nuclei documentari originari
appartenenti alla sezione di Antico Regime; che la documentazione dei secoli più antichi era unita a registri ed atti ottocenteschi; che materiale documentario prodotto e
ricevuto dal Comune era accorpato a documenti divenuti di proprietà del Comune
per doni o altre vicende.
Dopo il deposito in Archivio di Stato fu in primo luogo distinta la documentazione dell’archivio del Comune dal materiale archivistico di proprietà del Comune,
del quale si individuarono le provenienze; fu separato il materiale documentario di
età medievale e moderna dall’archivio ottocentesco del Comune; furono quindi
compiuti i primi interventi di ordinamento sulla sezione di Antico Regime, in particolare fu costituita un’unica Miscellanea secc. XV-XVIII. Inoltre, fu realizzata la pulizia disinfestante e l’idonea condizionatura del materiale. Dalla fine degli anni Ottanta del secolo scorso prese avvio l’opera di riordino e inventariazione dell’Archivio del
Comune, sezione Antico Regime, dapprima nell’ambito del Progetto Archidata promosso dalla Regione Lombardia, in seguito attraverso interventi di liberi professionisti, resi possibili da contributi regionali e comunali e coordinati dalla Direzione
dell’Archivio di Stato 88 . Si procedette innanzitutto alla preliminare schedatura del
materiale, quindi al riordino e all’inventariazione delle serie, che si è presentato particolarmente complesso nel caso delle scritture provenienti dagli archivi degli antichi
uffici dell’amministrazione civica, frammentarie e quasi sempre prive di segnature originarie, e delle carte non rilegate in registro, che per loro natura erano state più facilmente vittima di disaggregazioni e improbabili accorpamenti.
87 La presenza nell’Archivio Segreto sopra le volte della Cattedrale di materiale di età moderna, lì
collocato ai fini di semplice custodia materiale, è ricordata anche nella relazione del professor G. Buonanno del 1888 prima citata.
88 Dopo il primo intervento del gruppo di Archidata, lavorarono al riordino dell’archivio tra il 1992
ed il 2000 Michela Mazzolari e Giulia Rigoni Savioli, alle quali si deve la prima impostazione dell’opera,
proseguita da chi scrive, che, dopo aver completato il riordino tra il 1995 e il 2000, ha poi curato
l’inventario che qui si presenta. Con loro hanno collaborato Elisa Chittò, Simone Manfredini e Raffaella
Boselli.
Introduzione
XXXIII
Tuttavia lo studio degli antichi inventari, in particolare di quello, più completo,
compilato nel 1638 dal decurione Giovanni Pietro Amidani 89 , delle segnature originarie presenti su parte della documentazione e la conoscenza della struttura amministrativa e della normativa dell’epoca hanno consentito di identificare i meccanismi
che avevano presieduto alla produzione ed all’ordinamento delle carte. Quindi, dopo
avere analizzato approfonditamente la documentazione schedata, sono state ricostruite le serie e sono state smembrate completamente le Miscellanee, artificiosamente create tra la fine del XIX e la prima metà del XX secolo, suddividendo il materiale
in nuclei documentari coerenti, nell’organizzazione dei quali si è cercato di rispettare
con la maggior fedeltà possibile l’ordinamento originario.
Da quanto detto in precedenza, risulta quindi opportuno, nella presentazione della riordinata sezione di Antico Regime dell’archivio del Comune, distinguere le serie
che costituivano l’archivio della cancelleria del Comune, la maggior parte delle quali è
descritta, anche se sommariamente nell’inventario del 1638, da quelle formate con il
materiale che, in seguito alle vicende storico-archivistiche esposte, furono unite a
formare un unico complesso archivistico in un momento successivo alla loro originaria costituzione. In questa sede si daranno solamente informazioni di carattere generale e si rimanda per dati più specifici di carattere storico-istituzionale e per
l’esposizione dei criteri seguiti nell’ordinamento e nella descrizione delle singole serie
alle note introduttive premesse a ciascuna di esse.
L’inventario del 1638 si apre con la descrizione della serie dei Libri Provisionum,
nei quali erano registrati i verbali delle sedute e le delibere degli organi consiliari cittadini, il Consiglio generale e la congregazione dei Presidenti al governo (poi sostituita dalla Congregazione del patrimonio tra il 1760 e il 1786 e dalla Congregazione
Municipale tra il 1786 e il 1796). Nell’inventario del 1638 il primo registro descritto
risale al 1420, ma la serie subì numerose perdite, in epoca che non è possibile precisare e, alla fine dell’Ottocento, il professor Buonanno nella sua relazione affermava
che il più antico registro della serie datava al 1600. La serie giunge quindi con poche
lacune dal 1600 fino al 1792; risultano mancanti i registri relativi agli anni 1630, 1636,
1667, 1668, 1672, 1676, 1766, 1780, 1786. Prima di giungere alla stesura definitiva nei
Libri Provisionum, venivano compilate le minute dei verbali delle sedute del Consiglio generale e delle congregazioni dei Presidenti al governo, registrate su due volumi
diversi, definiti nell’inventario del 1638 “squarzafogli”; solo in un terzo tempo avveniva infatti la redactio in mundum nei Libri Provisionum. Le minute e gli “squarzafogli”
sono stati elencati a parte; le scritture rinvenute ed estratte dalle buste della prima
menzionata Miscellanea secc. XV-XVIII non formano tuttavia una serie autonoma,
ma sono state collocate in coda alla serie Filciae Fragmentorum, alla quale dovevano
con ogni probabilità appartenere originariamente.
89 Gli inventari si riferiscono a quella parte della documentazione che fin dall’origine era conservata
nella cancelleria del Comune e il più recente di essi arriva solo fino alla metà del XVII secolo.
L’inventario del 1638, già citato in precedenza, porta la segnatura ASCr, Comune di Cremona, Antico
Regime, Repertori, n. 285.
Commento [VL1]: (anni 14531455,499, 1506-1507, 1517, 1533,
1542, 1580, 1597).
XXXIV
Introduzione
La serie dei Libri Registri, nei quali furono registrati i documenti di maggiore importanza conservati in genere nelle Filciae Fragmentorum e Litterarum, ci è giunta
fortemente depauperata. Nell’inventario del 1638 i registri sono datati tra il 1410 e il
1635, con lacune tra il 1411 e il 1419 e il 1445 e il 1447; il più antico dei registri che
ora costituiscono la serie è datato dal 1603, mentre il più recente arriva al 1675.
La documentazione relativa all’attività dei due consigli cittadini è completata dalla
serie delle Filciae Fragmentorum che, con le parole di Giorgio Politi, “risulta essenzialmente composta da tutto il materiale necessario, diciamo così al metabolismo degli organi politici locali di maggior rilievo: il Consiglio generale, ossia l’assemblea plenaria dei 150 nobili cui toccava prendere le principali decisioni, specie in materia di
fisco e di annona, ed i Deputati del Mese, ossia i dodici (poi sedici, poi ventiquattro)
estratti a turno tra quelli cui era affidata l’ordinaria amministrazione degli affari cittadini. Si tratta di materiale assai vario e che rispecchia la complessa gamma di competenze spettanti a queste due magistrature: bilanci, calmieri, gride, memoriali d’ogni
genere, bandi d’appalto, e, prodotto e fulcro di tutto ciò, verbali in brutta copia relativi alle sedute degli organismi in questione” 90 . Secondo l’inventario del 1638 le filze
più antiche risalivano al 1412. A noi sono pervenuti alcuni atti datati tra il 1446 e il
1495, ma la serie acquista organicità a partire dal 1500: sono tuttora conservate infatti, seppure con alcune lacune, le filze relative agli anni 1500-1786.
Nelle Filciae Litterarum è raccolta prevalentemente la corrispondenza intrattenuta
dai Presidenti al governo e dai decurioni della città di Cremona con l’oratore, rappresentante della città a Milano, e con altre magistrature o istituzioni; sono comprese
nelle filze sia le minute delle lettere inviate, sia gli originali delle lettere ricevute. Secondo l’inventario del 1638 le filze coprivano gli anni tra il 1508 e il 1638. Anche in
questo caso non rimane che registrare le perdite ingenti subite dalla serie: ci sono infatti pervenute le filze relative agli anni 1512, 1515-1516, 1528-1529, 1535, 1540,
1541, 1543-1544, 1547, 1550-1599, 1644-1647, 1778, 1782, 1783; in appendice alla
serie è stata collocata una filza costituita dalle “scritture e lettere”, prodotte
dall’attività dei deputati eletti dal Consiglio generale per occuparsi delle questioni trattate alla corte di Madrid in occasione dell’ambasceria condotta dal padre Giulio Mercori in Spagna negli anni 1660-1664, oltre a lettere rinvenute durante le operazioni di
riordino nella Miscellanea secc. XV-XVIII, datate 1530-1622, 1661, 1747.
Non era né possibile, né opportuno procedere ad una descrizione analitica delle
serie Fragmentorum e Litterarum date le caratteristiche del materiale. Purtroppo non
si è potuto nemmeno operare un ordinamento delle filze, che spesso risulta palesemente sovvertito, in quanto al termine della permanenza in Archivio Storico Comunale, prima del deposito in Archivio di Stato, si provvide, senza procedere al preventivo riordino della documentazione, ad apporre su ciascuna carta un numero progressivo con timbro ad inchiostro. La presenza di tale numerazione, elemento di riferimento per le citazioni in numerose pubblicazioni, sconsigliava di operare spostaG. POLITI, Aristocrazia e potere politico nella Cremona di Filippo II, Milano 1976 (ora riedito in G. POLa società cremonese nella prima età spagnola, Milano 2002), p. 9.
90
LITI,
Introduzione
XXXV
menti; nella descrizione inventariale si dà comunque conto delle antiche segnature e
delle numerazioni originali che contraddistinguono le carte.
Nell’archivio della cancelleria era inoltre conservata la serie dei Libri Donationum
nei quali furono registrati, secondo una norma ducale emanata nel 1495 e successivamente confermata dalla Nuove Costituzioni dello Stato di Milano emanate da Carlo V nel 1541, dapprima alcuni tipi di contratti notarili tra privati, successivamente le
sole donazioni, per le quali sussisteva anche l’obbligo della pubblicazione da parte dei
tubatori sull’arengherio del Comune. La serie ci è giunta pressoché integra e negli ottanta volumi che la compongono sono registrati atti notarili datati tra il 1495 e il
1806, con un’interruzione per gli anni tra il 1500 e il 1547, dovuta tra l’altro alla dispersione di quattro registri.
L’inventario del 1638 prosegue descrivendo la serie non pervenutaci e formata
all’epoca da diciotto registri, nei quali erano annotate ogni giorno dai cancellieri della
città i prezzi dei grani venduti nella città di Cremona. Segue la descrizione dei volumi
in cui erano registrate le quantità dei grani introdotti in città negli anni 1559-1640. Il
materiale descritto si è conservato solo in minima parte ed è ora collocato, unitamente ad altra documentazione relativa alla gestione annonaria nella serie Annona, costituita nel suo complesso da scritture datate tra il 1426 e il 1780.
Non ci sono pervenuti nemmeno i registri relativi ai titoli di debito pubblico
(“redditi”) che il Comune aveva creato sull’esazione della tassa civile e del mercimonio.
Si è invece conservata la documentazione prodotta durante la realizzazione
dell’Estimo detto di Carlo V, intorno alla metà del XVI secolo, che ora costituisce la
serie Estimo di Carlo V, che comprende quinternetti e registri relativi alle misure e
alle valutazioni d’estimo sia del territorio di Cremona sia dei territori delle altre città
dello Stato di Milano.
Sempre nell’archivio della cancelleria o dittaria erano conservati i registri relativi
all’esazione del dazio dell’imbottato, che ora costituiscono la serie Imbottato, datati
1516-1779; carte relative alla Milizia urbana, risalenti agli anni 1438-1636, ora collocate nell’omonima serie; fascicoli, volumi e fasci di carte sciolte riguardanti cause e vertenze tra il Comune e singole persone, istituzioni e altre città, prodotti perlopiù tra
l’inizio del XVI secolo e l’inizio del XVIII 91 , ora parte della serie Cause e liti, parzialmente ricostruita nella sua fisionomia originaria con l’ausilio di alcuni antichi inventari. Concludeva l’inventario un elenco di volumi detti “Libri diversi”, alcuni dei
quali provenienti da altre serie e probabilmente collocati provvisoriamente a parte
per esigenze d’ufficio, altri non riconducibili ad aggregazioni documentarie; il maggior numero dei volumi elencati che ci sono pervenuti si trova ora nella serie Registri,
volumi ed atti diversi, costituita da documentazione datata tra il 1337 e il 1794, men-
91 Della serie fanno parte anche, data la tipologia della documentazione, anche molti atti, per la
maggior parte in copia, di data più antica che sono o dovevano essere allegati a cause, svoltesi in epoca
successiva.
XXXVI
Introduzione
tre alcuni di essi sono stati collocati in diverse serie, in particolare nella serie Repertori, compilati tra la seconda metà del XVI secolo ed il 1783.
Nell’archivio dovevano essere conservate, già prima dei depositi avvenuti alla fine
del XVIII secolo, anche altre serie e nuclei documentari che non compaiono
nell’inventario del 1638, perché formatisi posteriormente a tale data o per semplice
omissione. La descrizione dell’inventario è infatti completa per i registri e per le filze
delle serie Fragmentorum e Litterarum, mentre considera solo approssimativamente
il resto della documentazione: non si accenna al materiale ora parte della serie Imposte e dazi, formata da scritture riguardanti la riscossione di imposte e dazi, datate tra
il 1402 e la fine del secolo XVIII; a molti dei fascicoli riuniti nella serie Censimenti ed
estimi, che conserva registri, filze e fascicoli contenenti descrizioni di proprietà e dati
di censimenti effettuati a fini fiscali in città e nel contado relativi agli anni 1455-1628;
non è citata la serie delle Gride e degli ordini, datati tra il 1413 ed il 1799, per la maggior parte a stampa, che pure comprende numerosi atti anteriori alla data di redazione del repertorio; non sono descritte le carte della serie Fortificazioni, che comprende una filza prodotta dai “deputati eletti alla fortificatione [della città]” eletti nel 1556
dal Consiglio generale, e della serie Incanti, in cui si trovano le scritture riconducibili
all’attività dei delegati agli assistenti agli incanti datati tra il 1562 ed il 1783.
Dopo il 1638 l’archivio comunale si arricchì dei volumi della serie Miscellanea Iurium, formati per opera di Francesco Bresciani, notaio e storiografo della città, e di
Francesco Arisi, conservatore degli ordini della città, tra il 1664 ed il 1700, riunendo
atti datati tra il 1329 ed il 1699; delle filze prodotte dal prefetto secolare alle esequie,
relative agli anni 1664-1786, ora nella serie Esequie; dei fascicoli e delle carte relativi
al calmiere delle carni prodotti dagli “eletti per stabilire il calmiere delle carni e concludere convenzioni con i macellai”, datate tra il 1668 e il 1786, ora ordinate nella
sottoserie Calmiere delle carni; del materiale relativo alla realizzazione del “Nuovo
Generale Censimento dello Stato di Milano”, datato tra il 1724 e il 1763, ora riunito
nella serie Catasto Teresiano.
Infine nell’archivio del Comune dovevano essere conservate le carte corredate dal
relativo repertorio, pervenutoci in duplice esemplare, già presso l’oratore della città a
Milano e datate, senza considerare gli allegati, tra il 1451 e il 1741, anno della redazione del repertorio. Proprio grazie al repertorio e alle segnature in esso richiamate
ed apposte anche sulla documentazione descritta è stato possibile ricostruire integralmente la serie Oratore, i cui fascicoli erano stati dispersi nelle varie “Miscellanee”
prima citate.
Nell’illustrare la struttura amministrativa cittadina e le riforme che la coinvolsero
nella seconda metà del XVIII secolo abbiamo detto che numerosi uffici afferenti
all’amministrazione civica, che producevano e conservavano presso di sé le proprie
scritture, furono soppressi, mentre le loro carte furono riunite nell’archivio presso la
cancelleria del Comune in palazzo comunale. La paziente analisi della documentazione riunita, in particolare, nella Miscellanea secc. XV-XVIII ha permesso di isolare i
pochi nuclei superstiti provenienti dagli uffici citati, che sono stati ordinati, cercando
di rispettare il più possibile le tracce dell’ordinamento originario.
Introduzione
XXXVII
Frutto dell’attività dell’ufficio del Patrimonio i registri che costituiscono la serie
dei Libri Instrumentorum recano una segnatura originale alfabetica, che ha permesso
di accertare la mancanza dei primi due registri, che dovevano essere segnati A e B.
Nei volumi della serie furono registrati gli atti notarili di interesse dell’ufficio, datati
tra il 1592 ed il 1788.
Presso la ragioneria, dipendente, come si è accennato, dalla metà del XVI secolo
in poi dal Patrimonio, dovevano essere conservate le poche carte (due buste in tutto),
datate tra il 1457 e il 1786, riunite ora nella serie Ragioneria.
La documentazione, datata tra il 1444 e il 1786, proveniente con sicurezza
dall’archivio dell’ufficio degli Alloggiamenti militari, unitamente ad alcune carte relative comunque alle contribuzioni ed ai servizi che il Comune doveva fornire per il
mantenimento e l’equipaggiamento delle truppe che con ogni probabilità era conservata presso l’ufficio, è ora ordinata cronologicamente nella serie Alloggiamenti militari.
La serie Cremonella è formata, come accennato precedentemente, dal poco materiale documentario proveniente dall’ufficio del Decoro, risalente alla seconda metà
del XVIII secolo e relativo allo spurgo e alla manutenzione del canale cittadino. Data
l’esiguità della documentazione pervenuta, pertinente oltretutto ad uno specifico
provvedimento dell’ufficio, la denominazione della serie non richiama, come avviene
invece in genere negli altri casi, il soggetto produttore del nucleo documentario o la
tipologia delle scritture che formano la serie stessa.
Le carte che dovevano essere originariamente conservate nell’archivio dell’ufficio
della Sanità sono ora riunite nella serie Sanità. Riguardano quasi esclusivamente gli
interventi attuati dall’ufficio in occasione delle epidemie di peste e sono datati tra il
1576 e la seconda metà del XVII secolo.
Infine nella serie Strade sono stati riuniti una vacchetta, datata 1581-1583, e alcuni
fascicoli e carte relative alla costruzione e alla manutenzione di strade urbane ed extraurbane, datate tra il 1770 e gli ultimi anni Ottanta del XVIII secolo. Si tratta di
documentazione non appartenente originariamente né all’archivio presso la cancelleria del Comune, né riconducibile ad alcuna “Camera” dell’amministrazione civica, ma
proveniente probabilmente dall’archivio dell’ufficio del regio giudice delle Strade, andato per il resto completamente disperso, collocato nel 1785 nelle due stanze che in
precedenza servivano all’ufficio delle Vettovaglie e a quello del Decoro 92 .
Se lo studio della struttura amministrativa cittadina e delle riforme che la coinvolsero nella seconda metà del Settecento hanno permesso di capire quali siano state le
vicende subite dai complessi documentari prodotti dagli uffici del Comune durante
l’età moderna, la frammentarietà di parte della documentazione pervenutaci e la
mancanza di antiche segnature o di altri indizi, che ci permettessero di ricostruire con
sicurezza l’ordinamento originario di essa, ci hanno indotto a costituire accorpamenti
e a formare piccole serie (ci riferiamo in particolare alle serie Imposte e dazi, Strade),
92 Si veda verbale della seduta della Congregazione del patrimonio del 16 giugno 1785: ASCr, Comune di Cremona, Antico Regime, Libri Provisionum, n. 178, cc. 66v-67r.
XXXVIII
Introduzione
operando delle scelte, che potrebbero essere ritenute in qualche misura forzate, ma
che a nostro parere si rendevano necessarie, se si voleva restituire al nostro complesso archivistico una struttura il più possibile coerente e ‘leggibile’, evitando di ricostituire l’ennesima ‘miscellanea’.
Nella successione delle serie ordinate abbiamo voluto risultasse evidente la distinzione tra le serie che hanno sempre mantenuto, nonostante gravi perdite, la loro fisionomia originaria, da quelle ricostruite grazie al lavoro di studio ed analisi di carte e
volumi che erano stati accorpati senza alcun rispetto dell’originaria sistemazione.
L’inventario si apre perciò con le serie dei registri: Libri Provisionum; Libri Donationum; Libri Registri, Libri Instrumentorum; Repertori, Miscellanea Iurium. Seguono le Filciae Fragmentorum e le Filciae Litterarum e quindi, in ordine alfabetico, tutte le altre serie prima ricordate. In chiusura è stata posta la descrizione di un piccolo
nucleo documentario, costituito da materiale eterogeneo nella forma e nel contenuto,
conservato nell’archivio del Comune, non riconducibile tuttavia ad alcuna serie
dell’archivio stesso 93 .
Il riordino delle serie e la redazione di inventari, in questa sede completamente
rielaborati, ma comunque disponibili e per lungo tempo utilizzati come strumenti di
corredo presso l’Archivio di Stato di Cremona, sono dovuti non solo a chi scrive, ma
anche ad altre persone, che hanno operato, grazie ai contributi finanziari della Regione Lombardia e del Comune di Cremona, in stretta collaborazione con l’Archivio di
Stato di Cremona, soprattutto con la dottoressa Maria Luisa Corsi, già direttrice
dell’istituto; in particolare Michela Mazzolari e Giulia Rigoni Savioli hanno curato il
riordino e la prima descrizione archivistica delle serie Libri Provisionum, Libri Donationum, Libri Registri, Calmiere delle Carni e Calmiere del Pane, Catasto Teresiano,
Estimo di Carlo V, Imbottato e Oratore e hanno collaborato al riordino e alla prima
descrizione archivistica delle serie Libri Instrumentorum, Repertori, Annona, Censimenti ed estimi, Imposte e dazi 94 .
Non è stato dato un unico numero di corda a tutti i registri e le buste che costituiscono la sezione dell’archivio storico comunale descritta in questo inventario. Il riordino infatti si è svolto, in un periodo che ha superato i dieci anni, per tranches in relazione alle disponibilità economiche e professionali. Il materiale, progressivamente
riordinato e descritto, fu numerato e posto in consultazione con segnature che hanno
costituito il riferimento per citazioni in numerosi studi e pubblicazioni: si è ritenuto
93 Già nell’inventario dell’archivio del Comune, redatto nel 1638 (vedi ASCr, Comune di Cremona,
Antico Regime, Repertori, n. 285, c. 232r) alcuni registri e volumi sono elencati sotto il titolo “Libri diversi”. Si avverte che in questa introduzione, come nelle note di presentazione ad ogni singola serie, le
citazioni da precedenti inventari o documenti in cui si ricorda il nome di antiche serie dell’archivio del
Comune sono state generalmente poste tra virgolette, mentre le denominazioni dell’aggregazione Miscellanea secc. XV-XVIII, costituita dopo il deposito dell’archivio comunale presso l’Archivio di Stato, e
delle serie descritte in questo inventario sono senza virgolette.
94 Le altre persone che hanno collaborato in modo più episodico sono ricordate sopra alla nota 88.
Introduzione
XXXIX
opportuno quindi non aggiungere, al termine del riordino, un’altra numerazione che
sarebbe con ogni probabilità divenuta fonte di confusione. Nella numerazione dei
fascicoli e delle unità archivistiche all’interno delle singole serie sono stati seguiti criteri diversi, spesso per motivazioni di ordine pratico, quali possibili inserimenti di
documentazione proveniente dalla Miscellanea secc. XV-XVIII in serie già ordinate
o altre difficoltà legate al condizionamento definitivo del materiale; in altri casi, quali
ad esempio nelle serie Cause e liti e Oratore, si è cercato di rispettare nella numerazione delle singole unità la struttura della serie ricostruita sulla base di antichi inventari. Per motivazioni analoghe a quelle sopra esposte anche in questo caso si è ritenuto opportuno, procedendo alla cura dell’inventario, lasciare invariata la situazione.
Tra i manoscritti conservati presso la Biblioteca Statale di Cremona vi sono registri e carte sciolte che completano alcune delle serie dell’archivio storico del Comune
di Antico Regime o hanno con esse stretta attinenza. Con ogni probabilità furono
estratte dagli archivi di origine e, per vie diverse, entrarono a far parte tra gli ultimi
anni del Settecento e la prima metà dell’Ottocento di collezioni private divenute successivamente di proprietà della Libreria Civica, in seguito depositata presso la Biblioteca Statale (nel catalogo dei manoscritti della Biblioteca sono menzionate le collezioni Ala Ponzone e Robolotti). Per la descrizione di questo materiale si vedano le
note introduttive alle serie Libri Provisionum, Libri Registri (con elenchi in appendice a
ciascuna delle due serie), Filciae Fragmentorum Cremonella ed Estimo di Carlo V.
Desideriamo, infine, ringraziare anzitutto il professor Giorgio Chittolini che ha
proposto con grande disponibilità di pubblicare il volume nella collana da lui diretta;
la dottoressa Maria Luisa Corsi che, non solo si è adoperata in ogni modo negli anni
della sua direzione presso l’Archivio di Stato affinché la difficile e lunga opera di
riordino dell’archivio potesse giungere a conclusione, ma ha reso possibile la realizzazione di questo inventario con il suo costante appoggio, oltre che con i suoi preziosi suggerimenti e consigli; l’attuale direttrice Angela Bellardi e il personale dell’Archivio di Stato di Cremona per la professionalità e la gentilezza dimostrate in ogni
occasione; il direttore editoriale della casa editrice Unicopli Marzio Zanantoni e i suoi
collaboratori per l’attenzione dimostrata nelle ultime fasi di redazione e stampa del
volume. La nostra riconoscenza va infine al dottor Roberto Grassi, funzionario presso la Direzione generale della Regione Lombardia Culture, identità e autonomia della
Lombardia, e alla dottoressa Ivana Iotta, dirigente del settore Affari culturali e museali del Comune di Cremona, per il costante sostegno fornito al lavoro di riordino e di
inventariazione.
Abbreviazioni
ASCr
ASMi
BSCr, LC
= Archivio di Stato di Cremona
= Archivio di Stato di Milano
= Biblioteca Statale di Cremona, deposito Libreria Civica
b., bb.
c., cc.
cod.
fasc., fascc.
Frag.
n.
n. i.
p., pp.
r
v
s. d.
sc., scc.
sec., secc.
seg., segg.
= busta, buste
= carta, carte
= codice
= fascicolo, fascicoli
= Fragmentorum
= numero
= non indicata
= pagina, pagine
= recto
= verso
= senza data
= scatola, scatole
= secolo, secoli
= seguente, seguenti
1
LIBRI PROVISIONUM (1600-1792)
regg. 179
La serie comprende i registri relativi agli anni 1600-1792, contenenti i verbali e le
deliberazioni del Consiglio generale e dei Presidenti al governo del comune di Cremona, dal 1760 sostituiti rispettivamente dal Consiglio generale dei decurioni e dalla
Congregazione dei prefetti al governo (o Congregazione del patrimonio) della città e
provincia di Cremona.
La registrazione delle deliberazioni avveniva in tre fasi distinte:
a) appunti presi durante le sedute consiliari, ora conservati in parte nelle scatole
della serie Filciae Fragmentorum, in parte nella sottoserie Minute, costituita da 10 buste collocate, durante questo riordino, in coda alla serie Fragmentorum (bb. 176-185);
b) registrazione delle minute su volumi preparatori, in genere con legatura in cartone, ora conservati in parte nella sottoserie Minute, in parte, in mancanza della copia
definitiva, nella serie Libri Provisionum (registri nn. 75, 81, 99, 101, 102);
c) terza e definitiva stesura o redactio in mundum su registri in genere con legatura in
pelle, conservati nella serie Libri Provisionum. La stesura definitiva poteva essere effettuata anche molti anni dopo le sedute consiliari, come confermato da alcune annotazioni: ad esempio su una carta sciolta allegata al registro n. 43 il cancelliere Matteo
Mariani appose una nota, con la quale dichiarava di aver ricevuto nel 1650 un fascio
di scritture “per farne il libro delle provvisioni del 1644”.
Con ogni probabilità i volumi erano originariamente conservati distesi come lasciano supporre le indicazioni “Lib. Prov.”, seguite dalle indicazioni dell’anno, poste
sul taglio del volume. I registri degli anni 1611-1627 recano sul frontespizio una segnatura originaria in lettere maiuscole.
Dalla serie si è tolto il registro precedentemente contrassegnato con il n. 68, che,
essendo in realtà un “liber registri”, è stato spostato nella omonima serie al n. 274/1,
mentre è stato inserito e segnato con il n. 74 il registro delle deliberazioni del Consiglio generale del 1680, reperito nella b. 202 della serie Miscellanea secc. XV-XVIII.
Alcuni registri originariamente appartenenti alla serie “Libri Provisionum” sono
conservati nella Biblioteca Statale di Cremona, deposito Libreria Civica; in appendice
alla serie si fornisce l’elenco e la descrizione di essi.
2
Libri Provisionum
1.
1600 gennaio 3-dicembre 29
“Liber provisionum, ordinationum et aliorum factorum per dominos consiliarios et decuriones civitatis Cremonae anni sancti 1600 a nativitate Domini”.
Verbali e deliberazioni del Consiglio generale e dei Presidenti al governo del comune di Cremona, preceduti dall’elenco dei consiglieri e dall’indice degli argomenti trattati nelle sedute.
Registro cartaceo, mm 305x210, legatura originale in pelle impressa, cc. 200, di cui bianche cc. 38, numerazione originale cc. 1-153; restauro 1993.
2.
1601 gennaio 2-dicembre 22
“Liber provisionum, ordinationum et aliorum factorum per dominos consiliarios et decuriones civitatis Cremonae anni 1600 ab incarnatione Domini”.
Verbali e deliberazioni del Consiglio generale e dei Presidenti al governo del comune di
Cremona, preceduti dall’elenco dei consiglieri e dall’indice degli argomenti trattati nelle sedute.
Registro cartaceo, mm 310x210, legatura originale in pelle impressa, cc. 200, di cui bianche cc. 77, numerazione originale cc. 1-114.
3.
1602 gennaio 2-dicembre 30
“Liber provisionum, ordinationum et aliorum gestorum per dominos consiliarios et decuriones civitatis Cremonae anni 1602 a nativitate Domini”.
Verbali e deliberazioni del Consiglio generale e dei Presidenti al governo del comune di
Cremona, preceduti dall’elenco dei consiglieri e dall’indice degli argomenti trattati nelle sedute.
Registro cartaceo, mm 315x220, legatura originale in pelle impressa, cc. 200, di cui bianche cc. 86, numerazione originale cc. 1-101.
4.
1603 gennaio 3-dicembre 29
“Liber provisionum, ordinationum et aliorum gestorum per dominos consiliarios et civitatis
Cremonae decuriones anni 1603”.
Verbali e deliberazioni del Consiglio generale e dei Presidenti al governo del comune di
Cremona, preceduti dall’elenco dei consiglieri e dall’indice degli argomenti trattati nelle sedute.
Registro cartaceo, mm 320x220, legatura originale in pelle impressa, cc. 196, di cui bianche cc. 79, numerazione originale cc. 1-105; restauro 1980.
5.
1604 gennaio 2-dicembre 20
“Liber provisionum, ordinationum et aliorum gestorum per illustres dominos decuriones seu
consiliarios civitatis Cremonae anni 1604”.
Verbali e deliberazioni del Consiglio generale e dei Presidenti al governo del comune di Cremona, preceduti dall’elenco dei consiglieri e dall’indice degli argomenti trattati nelle sedute.
Registro cartaceo, mm 320x220, legatura originale in pelle impressa, cc. 198, di cui bianche cc. 84, numerazione originale cc. 1-99; restauro 1980.
Libri Provisionum
3
6.
1605 gennaio 10-dicembre 30
“Liber provisionum illustris comunitatis Cremonae anni 1605”.
Verbali e deliberazioni del Consiglio generale e dei Presidenti al governo del comune di
Cremona, preceduti dall’elenco dei consiglieri e dall’indice degli argomenti trattati nelle sedute.
Registro cartaceo, mm 315x225, legatura originale in pelle impressa, cc. 200, di cui bianche cc. 8, numerazione originale cc. 1-185; restauro 1982.
7.
1606 gennaio 3-dicembre 29
“1606 ... Quae pro bono civitatis regimine per illustres dominos decuriones anno supradicto
sancita sunt, hoc libro digesta comperiuntur”.
Verbali e deliberazioni del Consiglio generale e dei Presidenti al governo del comune di Cremona, preceduti dall’elenco dei consiglieri e dall’indice degli argomenti trattati nelle sedute.
Registro cartaceo, mm 325x225, legatura originale in pelle impressa, cc. 174, di cui bianche cc. 47, numerazione originale cc. 1-120; restauro 1980.
8.
1607 gennaio 9-dicembre 18
Verbali e deliberazioni del Consiglio generale e dei Presidenti al governo del comune di Cremona, preceduti dall’elenco dei consiglieri e dall’indice degli argomenti trattati nelle sedute.
Registro cartaceo, mm 310x210, legatura originale in pelle impressa, cc. 195, di cui bianche cc. 27, numerazione originale cc. 1-157; restauro 1980.
9.
1608 gennaio 5-dicembre 19
Verbali e deliberazioni del Consiglio generale e dei Presidenti al governo del comune di
Cremona, preceduti dall’elenco dei consiglieri e dall’indice degli argomenti trattati nelle sedute.
Registro cartaceo, mm 320x210, legatura originale in pelle impressa, cc. 198, di cui bianche cc. 80, numerazione originale cc. 1-110; restauro 1980.
10.
1609 gennaio 8-dicembre 18
“Liber provisionum, ordinationum et aliorum factorum per dominos consiliarios et decuriones illustris comunitatis Cremonae de anno 1609”.
Verbali e deliberazioni del Consiglio generale e dei Presidenti al governo del comune di Cremona, preceduti dall’elenco dei consiglieri e dall’indice degli argomenti trattati nelle sedute.
Registro cartaceo, mm 305x210, legatura originale in pelle impressa, cc. 184, di cui bianche cc. 64, numerazione originale cc. 1-119.
11.
1610 gennaio 5-dicembre 29
“Liber provisionum, ordinationum et aliorum gestorum per illustres dominos consiliarios et
decuriones illustris civitatis Cremonae anni 1610 a nativitate Domini”.
Verbali e deliberazioni del Consiglio generale e dei Presidenti al governo del comune di Cremona, preceduti dall’elenco dei consiglieri e dall’indice degli argomenti trattati nelle sedute.
Registro cartaceo, mm 305x205, legatura originale in pelle impressa, cc. 198, di cui bianche cc. 44, numerazione originale cc. 1-137; restauro 1980.
4
Libri Provisionum
12.
1611 gennaio 8-dicembre 17
Verbali e deliberazioni del Consiglio generale e dei Presidenti al governo del comune di Cremona, preceduti dall’indice degli argomenti trattati nelle sedute.
Registro cartaceo, mm 315x220, legatura originale in pelle impressa, cc. 178, di cui bianche cc. 26, numerazione originale cc. 1-145; segnatura originale: “A”.
13.
1612 gennaio 4-dicembre 29
“Liber provisionum, ordinationum et aliorum gestorum per dominos consiliarios et decuriones illustris civitatis Cremonae anni 1612 a nativitate Domini”.
Verbali e deliberazioni del Consiglio generale e dei Presidenti al governo del comune di Cremona, preceduti dall’indice degli argomenti trattati nelle sedute.
Registro cartaceo, mm 320x220, legatura originale in pelle impressa, cc. 202, di cui bianche cc. 64, numerazione originale cc. 1-129; segnatura originale: “B”; restauro 1989.
14.
1613 gennaio 11-dicembre 17
“Liber provisionum, ordinationum et aliorum factorum per dominos consiliarios et decuriones illustris civitatis Cremonae anni 1613 a nativitate Domini”.
Verbali e deliberazioni del Consiglio generale e dei Presidenti al governo del comune di Cremona, preceduti dall’elenco dei consiglieri e dall’indice degli argomenti trattati nelle sedute.
Registro cartaceo, mm 320x227, legatura originale in pelle impressa, cc. 173, di cui bianche cc. 70, numerazione originale cc. 1-91; segnatura originale: “C”.
15.
1614 gennaio 2-dicembre 16
“Liber provisionum, ordinationum et aliorum factorum per illustres decuriones seu consiliarios illustris civitatis Cremonae de anno millesimo sexcentesimo quartodecimo”.
Verbali e deliberazioni del Consiglio generale e dei Presidenti al governo del comune di Cremona, preceduti dall’elenco dei consiglieri e dall’indice degli argomenti trattati nelle sedute.
Registro cartaceo, mm 305x200, legatura originale in pelle impressa, cc. 195, di cui bianche cc. 95, numerazione originale cc. 1-89; segnatura originale: “D”.
16.
1615 gennaio 5-dicembre 31
“Liber provisionum, ordinationum et aliorum factorum per illustres dominos decuriones illustris civitatis Cremonae de anno millesimo sexcentesimo quintodecimo”.
Verbali e deliberazioni del Consiglio generale e dei Presidenti al governo del comune di Cremona, preceduti dall’elenco dei consiglieri e dall’indice degli argomenti trattati nelle sedute.
Registro cartaceo, mm 310x200, legatura originale in pelle impressa, cc. 196, di cui bianche cc. 89, numerazione originale cc. 1-93; segnatura originale: “E”; restauro 1988.
17.
1616 gennaio 5-dicembre 29
“Liber provisionum, ordinationum et aliorum factorum per illustres dominos decuriones seu
consiliarios civitatis Cremonae anno millesimo sexcentesimo sextodecimo”.
Verbali e deliberazioni del Consiglio generale e dei Presidenti al governo del comune di Cremona, preceduti dall’elenco dei consiglieri e dall’indice degli argomenti trattati nelle sedute.
Libri Provisionum
5
Registro cartaceo, mm 295x205, legatura originale in pelle impressa, cc. 170, di cui bianche cc. 71, numerazione originale cc. 1-88; segnatura originale: “F”.
18.
1617 gennaio 13-dicembre 23
“Liber provisionum, decretorum et aliorum factorum per consilium generale et dominos presidentes regimini illustris civitatis Cremonae anno a nativitate Domini 1617”.
Verbali e deliberazioni del Consiglio generale e dei Presidenti al governo del comune di Cremona, preceduti dall’elenco dei consiglieri e dall’indice degli argomenti trattati nelle sedute.
Registro cartaceo, mm 300x220, legatura originale in pelle impressa, cc. 198, di cui bianche cc. 39, numerazione originale cc. 1-146; segnatura originale: “G”.
19.
1618 gennaio 2-dicembre 29
Verbali e deliberazioni del Consiglio generale e dei Presidenti al governo del comune di Cremona, preceduti dall’elenco dei consiglieri e dall’indice degli argomenti trattati nelle sedute.
Registro cartaceo, mm 300x210, legatura originale in pelle impressa, cc. 190, di cui bianche cc. 42, numerazione originale cc. 1-136; segnatura originale: “H”.
20.
1619 gennaio 4-dicembre 30
“Liber provisionum, decretorum et aliorum factorum per consilium generale et dominos presidentes regimini illustris civitatis Cremonae anno a nativitate Domini 1619”.
Verbali e deliberazioni del Consiglio generale e dei Presidenti al governo del comune di Cremona, preceduti dall’elenco dei consiglieri e dall’indice degli argomenti trattati nelle sedute.
Registro cartaceo, mm 300x220, legatura originale in pelle impressa, cc. 263, di cui bianche cc. 19, numerazione originale cc. 1-226; segnatura originale: “I”.
21.
1620 gennaio 3-dicembre 31
Verbali e deliberazioni del Consiglio generale e dei Presidenti al governo del comune di Cremona, preceduti dall’elenco dei consiglieri e dall’indice degli argomenti trattati nelle sedute.
Registro cartaceo, mm 310x220, legatura originale in pelle impressa, cc. 250, di cui bianche cc. 117, numerazione
originale cc. 1-233; segnatura originale: “L”; cc. 2 sciolte unite in sede di restauro 1 ; restauro 1980.
22.
1621 gennaio 2-dicembre 30
“Liber provisionum, ordinationum et aliorum factorum per dominos decuriones illustris civitatis Cremonae de anno millesimo sexcentesimo vigesimo primo”.
Verbali e deliberazioni del Consiglio generale e dei Presidenti al governo del comune di Cremona, preceduti dall’elenco dei consiglieri e dall’indice degli argomenti trattati nelle sedute.
Registro cartaceo, mm 300x210, legatura originale in pelle impressa, cc. 248, di cui bianche cc. 20, numerazione originale cc. 1-410; segnatura originale: “M”; restauro 1989.
23.
1622 gennaio 4-dicembre 29
“Liber provisionum, ordinationum et aliorum factorum per illustres dominos decuriones seu
consiliarios illustris civitatis Cremonae de anno millesimo sexcentesimo vigesimo secondo”.
1 Le due carte sciolte contengono una supplica presentata da Giuseppe Bresciani al Consiglio per ottenere licenza a consultare l’archivio comunale.
6
Libri Provisionum
Verbali e deliberazioni del Consiglio generale e dei Presidenti al governo del comune di Cremona, preceduti dall’elenco dei consiglieri e dall’indice degli argomenti trattati nelle sedute.
Registro cartaceo, mm 305x200, legatura originale in pelle impressa, cc. 184, di cui bianche cc. 42, numerazione originale cc. 1-130; segnatura originale: “N”; restauro 1982.
24.
1623 gennaio 9-dicembre 19
“Liber provisionum, ordinationum et aliorum factorum per illustres dominos decuriones seu
consiliarios illustris civitatis Cremonae de anno millesimo sexcentesimo vigesimo tertio”.
Verbali e deliberazioni del Consiglio generale e dei Presidenti al governo del comune di Cremona, preceduti dall’elenco dei consiglieri e dall’indice degli argomenti trattati nelle sedute.
Registro cartaceo, mm 315x215, legatura originale in pelle impressa, cc. 188, di cui bianche cc. 82, numerazione originale cc. 1-93; segnatura originale: “O”.
25.
1624 gennaio 5-dicembre 30
“Liber provisionum, ordinationum et aliorum factorum per illustres dominos decuriones seu
consiliarios illustris civitatis Cremonae de anno millesimo sexcentesimo vigesimo quarto”.
Verbali e deliberazioni del Consiglio generale e dei Presidenti al governo del comune di Cremona, preceduti dall’elenco dei consiglieri e dall’indice degli argomenti trattati nelle sedute.
Registro cartaceo, mm 305x215, legatura originale in pelle impressa, cc. 186, di cui bianche cc. 110, numerazione
originale cc. 1-70; segnatura originale: “P”.
26.
1625 gennaio 2-dicembre 30
“Liber provisionum et ordinationum factorum per dominos decuriones illustris comunitatis
Cremonae de anno millesimo sexcentesimo vigesimo quinto”.
Verbali e deliberazioni del Consiglio generale e dei Presidenti al governo del comune di Cremona, preceduti dall’elenco dei consiglieri e dall’indice degli argomenti trattati nelle sedute.
Registro cartaceo, mm 300x210, legatura originale in pelle impressa, cc. 198, di cui bianche cc. 35, numerazione originale cc. 1-289; segnatura originale: “Q”.
27.
1626 gennaio 2-dicembre 30
“Liber provisionum et ordinationum factorum per dominos decuriones illustris civitatis Cremonae de anno millesimo sexcentesimo vigesimo sexto”.
Verbali e deliberazioni del Consiglio generale e dei Presidenti al governo del comune di Cremona, preceduti dall’elenco dei consiglieri e dall’indice degli argomenti trattati nelle sedute.
Segue accoblatio 2 gennaio 1627.
Registro cartaceo, mm 305x205, legatura originale in pelle impressa, cc. 236, di cui bianche cc. 63, numerazione originale cc. 1-221; segnatura originale: “R”; restauro 1980.
28.
1627 gennaio 14-dicembre 30
“Liber provisionum et ordinationum factorum per illustres dominos decuriones illustris Cremonae anni 1627”.
Verbali e deliberazioni del Consiglio generale e dei Presidenti al governo del comune di Cremona, preceduti dall’elenco dei consiglieri e dall’indice degli argomenti trattati nelle sedute.
Libri Provisionum
7
Registro cartaceo, mm 310x220, legatura originale in pelle impressa, cc. 302, di cui bianche cc. 44, numerazione originale cc. 1-242; segnatura originale: “S”; restauro 1980.
29.
1628 gennaio 3-dicembre 29
“Liber provisionum, ordinationum et aliorum factorum per illustres dominos decuriones seu
consiliarios illustris civitatis Cremonae anno millesimo sexcentesimo vigesimo octavo”.
Verbali e deliberazioni del Consiglio generale e dei Presidenti al governo del comune di Cremona, preceduti dall’elenco dei consiglieri e dall’indice degli argomenti trattati nelle sedute.
Registro cartaceo, mm 300x210, legatura originale in pelle impressa, cc. 221, di cui bianche cc. 28, numerazione originale cc. 1-181.
30.
1629 gennaio 2-dicembre 29
“Liber provisionum, ordinationum et aliorum factorum per illustres dominos decuriones seu
consiliarios illustris civitatis Cremonae anno millesimo sexcentesimo vigesimo nono”.
Verbali e deliberazioni del Consiglio generale e dei Presidenti al governo del comune di
Cremona, preceduti dall’elenco dei consiglieri e dall’indice degli argomenti trattati nelle sedute.
Registro cartaceo, mm 300x215, legatura originale in pelle impressa, cc. 217, di cui bianche cc. 10, numerazione originale cc. 1-190; restauro 1982.
31.
1631 gennaio 3-dicembre 22
“Liber provisionum decretarum a dominis decurionibus Cremonae”.
Verbali e deliberazioni del Consiglio generale e dei Presidenti al governo del comune di
Cremona, preceduti dall’elenco dei consiglieri e dall’indice degli argomenti trattati nelle sedute.
Registro cartaceo, mm 300x225, legatura originale in pelle impressa, cc. 178, di cui bianche cc. 67, numerazione originale cc. 1-102.
32.
1632 gennaio 2-dicembre 29
“Liber provisionum, ordinationum et aliorum gestorum per illustres dominos decuriones civitatis Cremonae”.
Verbali e deliberazioni del Consiglio generale e dei Presidenti al governo del comune di Cremona, preceduti dall’elenco dei consiglieri e dall’indice degli argomenti trattati nelle sedute.
Registro cartaceo, mm 335x220, legatura originale in pelle impressa, cc. 190, di cui bianche cc. 88, numerazione originale cc. 1-106.
33.
1633 gennaio 4-dicembre 30
“Liber provisionum, ordinationum et aliorum gestorum per illustres dominos decuriones seu
consiliarios civitatis Cremonae anni 1633”.
Verbali e deliberazioni del Consiglio generale e dei Presidenti al governo del comune di Cremona, preceduti dall’elenco dei consiglieri e dall’indice degli argomenti trattati nelle sedute.
Registro cartaceo, mm 310x230, legatura originale in pelle impressa, cc. 189, di cui bianche cc. 38, numerazione originale cc. 1-137.
8
Libri Provisionum
34.
1634 gennaio 3-dicembre 31
“Liber provisionum, ordinationum et aliorum gestorum per illustres dominos decuriones seu
consiliarios civitatis Cremonae anni 1634”.
Verbali e deliberazioni del Consiglio generale e dei Presidenti al governo del comune di Cremona, preceduti dall’elenco dei consiglieri e dall’indice degli argomenti trattati nelle sedute.
Registro cartaceo, mm 300x210, legatura originale in pelle impressa, cc. 168, di cui bianche cc. 39, numerazione originale cc. 1-118; restauro 1990.
35.
1635 gennaio 10-dicembre 30
“Liber provisionum, ordinationum et aliorum gestorum per illustres dominos decuriones illustris civitatis Cremonae de anno millesimo sexcentesimo trigesimo quinto”.
Verbali e deliberazioni del Consiglio generale e dei Presidenti al governo del comune di Cremona, preceduti dall’elenco dei consiglieri e dall’indice degli argomenti trattati nelle sedute.
Registro cartaceo, mm 310x210, legatura originale in pelle impressa, cc. 202, di cui bianche cc. 19, numerazione originale cc. 1-347; cc. 2 sciolte unite in sede di restauro; restauro 1974.
36.
1637 gennaio 2-dicembre 26
“Liber provisionum et aliorum gestorum per multum illustres dominos decuriones consilii
generalis ac presidentes regimini illustris civitatis Cremonae...anno 1637”.
Verbali e deliberazioni del Consiglio generale e dei Presidenti al governo del comune di Cremona, preceduti dall’elenco dei consiglieri e dall’indice degli argomenti trattati nelle sedute.
Registro cartaceo, mm 310x220, legatura originale in pelle impressa, cc. 176, di cui bianche cc. 55, numerazione originale cc. 1-126.
37.
1638 gennaio 2-dicembre 30
“Liber provisionum, ordinationum et aliorum factorum per multum illustres dominos praesidentes regimini ac consiliarios illustrissimae civitatis Cremonae anno 1638”.
Verbali e deliberazioni del Consiglio generale e dei Presidenti al governo del comune di Cremona, preceduti dall’elenco dei consiglieri e dall’indice degli argomenti trattati nelle sedute.
Registro cartaceo, mm 315x210, legatura originale in pelle impressa, cc. 300, di cui bianche cc. 34, numerazione originale cc. 1-259; cc. 4 sciolte.
38.
1639 gennaio 1-dicembre 29
Verbali e deliberazioni del Consiglio generale e dei Presidenti al governo del comune di Cremona, preceduti dall’elenco dei consiglieri e dall’indice degli argomenti trattati nelle sedute.
Registro cartaceo, mm 290x225, legatura originale in pelle impressa con interventi di restauro, cc. 375, di cui bianche
cc. 137, numerazione originale cc. 1-222; restauro 1990.
39.
1640 gennaio 3-dicembre 17
Verbali e deliberazioni del Consiglio generale e dei Presidenti al governo del comune di Cremona, preceduti dall’elenco dei consiglieri e dall’indice degli argomenti trattati nelle sedute del
solo mese di gennaio.
Registro cartaceo, mm 320x210, legatura originale in pelle impressa, cc. 170, di cui bianche cc. 79, numerazione originale cc. 1-100; restauro 1985.
Libri Provisionum
9
40.
1641 gennaio 2-dicembre 30
“Liber provisionum, decretorum tam per consilium generale quam per dominos deputatos
civitatis Cremonae anno incarnationis dominice 1641”.
Verbali e deliberazioni del Consiglio generale e dei Presidenti al governo del comune di Cremona, preceduti dall’elenco dei consiglieri e dall’indice degli argomenti trattati nelle sedute.
Registro cartaceo, mm 310x230, legatura originale in pelle impressa, cc. 198, di cui bianche cc. 65, numerazione originale cc. 1-120.
41.
1642 gennaio 7-dicembre 31
“Liber provisionum, ordinationum et aliorum factorum per multum illustres dominos praesidentes regimini ac consiliarios illustrissime civitatis Cremonae anno … 1642”.
Verbali e deliberazioni del Consiglio generale e dei Presidenti al governo del comune di Cremona, preceduti dall’elenco dei consiglieri e dall’indice degli argomenti trattati nelle sedute.
Registro cartaceo, mm 310x240, legatura originale in pelle impressa, cc. 297, di cui bianche cc. 100, numerazione
originale cc. 1-170.
42.
1643 gennaio 2-dicembre 22
“Liber provisionum, ordinationum et aliorum factorum per dominos decuriones ac praesidentes regimini civitatis Cremonae anno 1643”.
Verbali e deliberazioni del Consiglio generale e dei Presidenti al governo del comune di Cremona, preceduti dall’elenco dei consiglieri e dall’indice degli argomenti trattati nelle sedute.
Registro cartaceo, mm 305x220, legatura originale in pelle impressa, cc. 191, di cui bianche cc. 52, numerazione originale cc. 1-117.
43.
1644 gennaio 7-agosto 3
“Liber provisionum et ordinationum et aliorum per illustrissimos dominos decuriones illustrissimae civitatis Cremonae ac illustrissimos dominos presidentes regimini”.
Verbali e deliberazioni del Consiglio generale e dei Presidenti al governo del comune di Cremona, preceduti dall’elenco dei consiglieri e dall’indice degli argomenti trattati nelle sedute.
Registro cartaceo, mm 315x215, legatura originale in pelle impressa, cc. 169, di cui bianche cc. 53, numerazione originale cc. 1-117; c. 1 sciolta.
44.
1645 gennaio 4-dicembre 22
Verbali e deliberazioni del Consiglio generale e dei Presidenti al governo del comune di Cremona.
Registro cartaceo, mm 305x220, legatura originale in pelle impressa, cc. 198, di cui bianche cc. 24, numerazione originale cc. 1-175; restauro 1974.
45.
1646 febbraio 2-dicembre 29
Verbali e deliberazioni del Consiglio generale e dei Presidenti al governo del comune di
Cremona, preceduti dall’elenco dei consiglieri e dall’indice degli argomenti trattati nelle sedute.
Registro cartaceo, mm 305x220, legatura originale in pelle, cc. 190, di cui bianche cc. 17, numerazione originale cc. 1-160.
10
Libri Provisionum
46.
1647 gennaio 2-dicembre 30
“Liber provisionum et aliorum gestorum per illustrissimos dominos decuriones et presidentes
per tempora regimini illustrissimae civitatis Cremonae presenti anno 1647”.
Verbali e deliberazioni del Consiglio generale e dei Presidenti al governo del comune di Cremona, preceduti dall’elenco dei consiglieri e dall’indice degli argomenti trattati nelle sedute
svoltesi nei mesi tra gennaio e settembre.
Registro cartaceo, mm 300x210, legatura originale in pelle impressa, cc. 192, di cui bianche cc. 13, numerazione originale cc. 1-181.
47.
1648 gennaio 2-dicembre 30
“Liber provisionum et aliorum gestorum per illustrissimos dominos decuriones et praesidentes per tempora regimini illustrissimae civitatis Cremonae presenti anno 1648”.
Verbali e deliberazioni del Consiglio generale e dei Presidenti al governo del comune di Cremona, preceduti dall’elenco dei consiglieri e dall’indice degli argomenti trattati nelle sedute
svoltesi nei mesi di gennaio e febbraio.
Registro cartaceo, mm 300x215, legatura originale in pelle impressa, cc. 198, di cui bianche cc. 84, numerazione originale cc. 1-124.
48.
1649 gennaio 7-1650 dicembre 30
“Liber provisionum et aliorum gestorum per illustrissimos dominos decuriones in consiliis et
congregationibus presenti anno 1649”; a c. 50r: “Liber provisionum et aliorum gestorum per
illustrissimos dominos decuriones in consiliis et congregationibus hoc presenti anno 1650”.
Verbali e deliberazioni del Consiglio generale e dei Presidenti al governo del comune di Cremona, preceduti dall’elenco dei consiglieri. Seguono, a c. 161r, gli indici degli argomenti trattati nelle sedute per entrambi gli anni.
Registro cartaceo, mm 300x205, legatura originale in pelle impressa, cc. 200, di cui bianche cc. 29, numerazione originale cc. 1-167.
49.
1651 gennaio 4-dicembre 30
“Liber provisionum et aliorum gestorum per illustrissimos dominos decuriones illustrissimae
civitatis Cremonae anno currenti 1651”.
Verbali e deliberazioni del Consiglio generale e dei Presidenti al governo del comune di Cremona, preceduti dall’elenco dei consiglieri.
Registro cartaceo, mm 310x225, legatura originale in pelle impressa, cc. 146, di cui bianche cc. 54, numerazione originale cc. 1-93.
50.
1652 gennaio 3-dicembre 28
“Liber provisionum et aliorum gestorum per illustrissimos dominos decuriones in consiliis et
congregationibus anno presenti 1652”.
Verbali e deliberazioni del Consiglio generale e dei Presidenti al governo del comune di Cremona, preceduti dall’elenco dei consiglieri e dall’indice degli argomenti trattati nelle sedute.
Registro cartaceo, mm 300x220, legatura originale in pelle impressa, cc. 148, di cui bianche cc. 10, numerazione originale cc. 1-130.
Libri Provisionum
11
51.
1653 gennaio 3-dicembre 29
“Liber provisionum et aliorum gestorum per illustrissimos dominos decuriones illustrissimae
civitatis Cremonae anni currentis 1653”.
Verbali e deliberazioni del Consiglio generale e dei Presidenti al governo del comune di Cremona, preceduti dall’elenco dei consiglieri e dall’indice degli argomenti trattati nelle sedute.
Registro cartaceo, mm 305x215, legatura originale in pelle, cc. 192, di cui bianche cc. 27, numerazione originale cc. 1188.
52.
1654 gennaio 2-dicembre 29
“Liber provisionum et aliorum gestorum per illustrissimos dominos decuriones et praesidentes per tempora regimini civitatis Cremonae anno millesimo sexecentesimo quinquagesimo
quarto”.
Verbali e deliberazioni del Consiglio generale e dei Presidenti al governo del comune di Cremona, preceduti dall’indice degli argomenti trattati nelle sedute.
Registro cartaceo, mm 300x220, legatura originale in pelle, cc. 191, di cui bianche cc. 11, numerazione originale cc. 1-167.
53.
1655 gennaio 4-dicembre 29
Verbali e deliberazioni del Consiglio generale e dei Presidenti al governo del comune di Cremona, preceduti dall’elenco dei consiglieri e dall’indice degli argomenti trattati nelle sedute.
Registro cartaceo, mm 300x220, legatura originale in pelle impressa, cc. 192, di cui bianche cc. 7, numerazione originale cc. 1-176.
54.
1656 gennaio 3-dicembre 30
Verbali e deliberazioni del Consiglio generale e dei Presidenti al governo del comune di Cremona, preceduti dall’elenco dei consiglieri e dall’indice degli argomenti trattati nelle sedute
svoltesi nei mesi di gennaio e febbraio.
Registro cartaceo, mm 305x220, legatura originale in pelle, cc. 152, di cui bianche cc. 62, numerazione originale cc. 1-82.
55.
1657 gennaio 2-dicembre 30
Verbali e deliberazioni del Consiglio generale e dei Presidenti al governo del comune di Cremona.
Registro cartaceo, mm 300x230, legatura originale in pelle, cc. 192, di cui bianche cc. 40, numerazione originale cc. 1-176.
56.
1658 gennaio 2-dicembre 30
Verbali e deliberazioni del Consiglio generale e dei Presidenti al governo del comune di Cremona.
Registro cartaceo, mm 300x230, legatura originale in pelle, cc. 192, di cui bianche cc. 35, numerazione originale cc. 1-176.
57.
1659 gennaio 3-dicembre 31
Verbali e deliberazioni del Consiglio generale e dei Presidenti al governo del comune di Cremona.
Registro cartaceo, mm 305x230, legatura originale in pelle, cc. 190, di cui bianche cc. 23, numerazione originale cc. 1167; c. 1 sciolta.
12
Libri Provisionum
58.
1660 gennaio 2-dicembre 30
Verbali e deliberazioni del Consiglio generale e dei Presidenti al governo del comune di Cremona, preceduti dall’elenco dei consiglieri e dall’indice degli argomenti trattati nelle sedute.
Registro cartaceo, mm 300x225, legatura originale in pelle, cc. 183, di cui bianche cc. 81, numerazione originale cc. 1103.
59.
1661 gennaio 2-marzo 7
Verbali e deliberazioni del Consiglio generale e dei Presidenti al governo del comune di Cremona, preceduti dall’elenco dei consiglieri e dall’indice degli argomenti trattati nelle sedute.
Registro cartaceo, mm 305x230, legatura originale in pelle, cc. 196, di cui bianche cc. 148, privo di numerazione originale; c. 1 sciolta 2 .
60.
1662 gennaio 2-dicembre 31
“Liber provisionum et ordinationum illustrissimae civitatis Cremonae anni 1662”.
Verbali e deliberazioni del Consiglio generale e dei Presidenti al governo del comune di Cremona, preceduti dall’elenco dei consiglieri e dall’indice degli argomenti trattati nelle sedute.
Registro cartaceo, mm 300x220, legatura originale in pelle, cc. 186, di cui bianche cc. 9, numerazione originale cc. 1-166.
61.
1663 gennaio 3-dicembre 29
Verbali e deliberazioni del Consiglio generale e dei Presidenti al governo del comune di Cremona, preceduti dall’elenco dei consiglieri e dall’indice degli argomenti trattati nelle sedute.
Registro cartaceo, mm 330x220, legatura originale in pelle, cc. 190, di cui bianche cc. 44, numerazione
originale cc. 1-143.
62.
1664 gennaio 4-dicembre 29
“Liber provisionum et ordinationum illustrissimae civitatis Cremonae anni 1664”.
Verbali e deliberazioni del Consiglio generale e dei Presidenti al governo del comune di Cremona, preceduti dall’elenco dei consiglieri e dall’indice degli argomenti trattati nelle sedute.
Registro cartaceo, mm 305x220, legatura originale in pelle impressa, cc. 169, di cui bianche cc. 62, numerazione originale cc. 1-121.
63.
1665 gennaio 2-dicembre 31
Verbali e deliberazioni del Consiglio generale e dei Presidenti al governo del comune di Cremona, preceduti dall’elenco dei consiglieri e dall’indice degli argomenti trattati nelle sedute.
Registro cartaceo, mm 330x230, legatura originale in pelle, cc. 167, di cui bianche cc. 7, numerazione originale cc. 1148.
64.
1666 gennaio 5-dicembre 23
Verbali e deliberazioni del Consiglio generale e dei Presidenti al governo del comune di Cremona.
Registro cartaceo, mm 305x230, legatura originale in pelle, cc. 200, di cui bianche cc. 96, numerazione originale cc. 1-101.
2 Su di essa la seguente annotazione: “Libro delle provisioni, incomincia il 2 gennaio 1661 e termina li 7 marzo
detto anno. Ritrovato nella casa da mortua (sic) del sig. Angussola Facio fu cancelliere di questa città”. Per il periodo
dal 7 marzo in poi si vedano minute dei verbali e delle deliberazioni.
Libri Provisionum
13
65.
1669 gennaio 2-giugno 14
Verbali e deliberazioni del Consiglio generale e dei Presidenti al governo del comune di Cremona, preceduti dall’elenco dei consiglieri e dall’indice degli argomenti trattati nelle sedute.
Seguono minute di verbali e deliberazioni del Consiglio generale e dei Presidenti al governo
relative al periodo gennaio-dicembre 1669.
Registro cartaceo, mm 310x220, legatura originale in pelle impressa, cc. 111, di cui bianche cc. 18, numerazione originale cc. 1-85; cc. 4 sciolte unite in sede di restauro; restauro 1974.
66.
1670 gennaio 3-dicembre 30
Verbali e deliberazioni del Consiglio generale e dei Presidenti al governo del comune di Cremona.
Registro cartaceo, mm 305x230, legatura originale in pelle, cc. 196, di cui bianche cc. 26, numerazione originale cc. 1-170.
67.
1671 gennaio 2-dicembre 29
Verbali e deliberazioni del Consiglio generale e dei Presidenti al governo del comune di Cremona, preceduti dall’elenco dei consiglieri e dall’indice degli argomenti trattati nelle sedute.
Registro cartaceo, mm 310x230, legatura originale in pelle impressa, cc. 208, di cui bianche cc. 12, numerazione originale cc. 1-196; le cc. 153-155, 184-196, pur avendo numerazione originale, non sono cucite al registro e sono scritte
dalla stessa mano, ma su carta diversa.
68.
1673 gennaio 3-dicembre 30
“Liber provisionum et aliorum gestorum tum per illustrissimos dominos decuriones tum per
illustrissimos dominos presidentes regimini per tempora civitatis Cremonae anno millesimo
sexcentesimo septuagesimo tertio”.
Verbali e deliberazioni del Consiglio generale e dei Presidenti al governo del comune di Cremona, preceduti dall’elenco dei consiglieri e dall’indice degli argomenti trattati nelle sedute.
Registro cartaceo, mm 310x220, legatura originale in pelle impressa, cc. 196, di cui bianche cc. 35, numerazione originale cc. 1-150.
69.
1674 gennaio 3-dicembre 28
Verbali e deliberazioni del Consiglio generale e dei Presidenti al governo del comune di Cremona, preceduti dall’elenco dei consiglieri e dall’indice degli argomenti trattati nelle sedute.
Registro cartaceo, mm 300x220, legatura originale in pelle, cc. 191, di cui bianche cc. 10, numerazione originale cc. 1-191.
70.
1675 gennaio 2-dicembre 30
Verbali e deliberazioni del Consiglio generale e dei Presidenti al governo del comune di Cremona, preceduti dall’elenco dei consiglieri e dall’indice degli argomenti trattati nelle sedute.
Registro cartaceo, mm 305x240, legatura originale in pelle, cc. 192, di cui bianche cc. 9, numerazione originale cc. 1183; c. 1 sciolta.
71.
1677 gennaio 2-dicembre 22
“Liber provisionum et aliorum gestorum tum per illustrissimos dominos decuriones tum per
illustrissimos dominos presidentes regimini per tempora civitatis Cremonae. Anno millesimo
sexcentesimo septuagesimo septimo”.
14
Libri Provisionum
Verbali e deliberazioni del Consiglio generale e dei Presidenti al governo del comune di
Cremona, preceduti dall’elenco dei consiglieri e dall’indice degli argomenti trattati nelle sedute.
Registro cartaceo, mm 310x230, legatura originale in pelle, cc. 270, di cui bianche cc. 8, numerazione originale cc. 1-246.
72.
1678 gennaio 3-dicembre 30
Verbali e deliberazioni del Consiglio generale e dei Presidenti al governo del comune di Cremona.
Registro cartaceo, mm 315x220, legatura originale in pelle, cc. 200, di cui bianche cc. 43, numerazione originale cc. 1-157.
73.
1679 gennaio 3-dicembre 30
“Liber provisionum et aliorum gestorum tum per illustrissimos dominos decuriones tum per
illustrissimos dominos presidentes regimini per tempora illustrissimae civitatis Cremonae millesimo sexcentesimo septuagesimo nono”.
Verbali e deliberazioni del Consiglio generale e dei Presidenti al governo del comune di
Cremona, preceduti dall’elenco dei consiglieri e dall’indice degli argomenti trattati nelle sedute.
Registro cartaceo, mm 310x215, legatura originale in pelle, cc. 234, di cui bianche cc. 27, numerazione originale cc. 1-194.
74.
1680 gennaio 15-ottobre 16
Verbali e deliberazioni del Consiglio generale del comune di Cremona.
Registro cartaceo, mm 290x200, legatura originale in cartone, cc. 40, di cui bianche cc. 26; segnatura originale: “A”;
cc. 65 sciolte, contenenti le minute che sono state allegate al volume in quanto non è stata completata la registrazione
dei verbali.
75.
1680 gennaio 3-dicembre 23
Verbali e deliberazioni dei Presidenti al governo del comune di Cremona.
Registro cartaceo, mm 290x200, legatura originale in cartone, cc. 178, di cui bianche cc. 57, numerazione originale cc.
1-120
76.
1681 gennaio 3-dicembre 30
“Liber provisionum et aliorum gestorum tum per illustrissimos dominos decuriones tum per
illustrissimos dominos presidentes regimini illustrissimae civitatis Cremonae anno 1681”.
Verbali e deliberazioni del Consiglio generale e dei Presidenti al governo del comune di
Cremona, preceduti dall’elenco dei consiglieri e dall’indice degli argomenti trattati nelle sedute.
Registro cartaceo, mm 315x230, legatura originale in pelle, cc. 240, di cui bianche cc. 90, numerazione originale cc. 1-141.
77.
1682 gennaio 2-dicembre 30
Verbali e deliberazioni del Consiglio generale e dei Presidenti al governo del comune di Cremona.
Registro cartaceo, mm 310x225, legatura originale in pelle, cc. 194, di cui bianche cc. 40, numerazione originale cc. 1154; cc. 4 sciolte.
Libri Provisionum
15
78.
1683 gennaio 2-dicembre 30
“Liber provisionum et aliorum gestorum tum per illustrissimos dominos presidentes, tum per
illustrissimos dominos decuriones illustrissimae civitatis Cremonae anno 1683.”.
Verbali e deliberazioni del Consiglio generale e dei Presidenti al governo del comune di
Cremona, preceduti dall’elenco dei consiglieri e dall’indice degli argomenti trattati nelle sedute.
Registro cartaceo, mm 320x220, legatura originale in pelle, cc. 187, di cui bianche cc. 81, numerazione originale cc. 1-176.
79.
1684 gennaio 3-ottobre 7
Deliberazioni del Consiglio generale e dei Presidenti al governo del comune di Cremona.
Registro cartaceo, mm 305x225, legatura originale in pelle, cc. 196, di cui bianche cc. 78, numerazione originale cc. 1-118.
80.
1685 gennaio 2-dicembre 29
“Liber provisionum et aliorum gestorum tum per illustrissimos dominos decuriones, tum per
illustrissimos dominos presidentes regimini per tempora civitatis Cremonae. Anno millesimo
sexcentesimo octuagesimo quinto”.
Verbali e deliberazioni del Consiglio generale e dei Presidenti al governo del comune di Cremona, preceduti dall’elenco dei consiglieri.
Registro cartaceo, mm 315x225, legatura originale in pelle, cc. 194, di cui bianche cc. 33, numerazione originale cc. 1-160.
81.
1686 gennaio 2-dicembre 30
Verbali e deliberazioni del Consiglio generale e dei Presidenti al governo del comune di Cremona.
Registro cartaceo, mm 310x225, legatura originale in pelle, cc. 199, di cui bianche cc. 57, numerazione originale cc. 1-141.
82.
1687 gennaio 3-dicembre 30
Verbali e deliberazioni del Consiglio generale e dei Presidenti al governo del comune di
Cremona, preceduti dall’elenco dei consiglieri e dall’indice degli argomenti trattati nelle sedute.
Registro cartaceo, mm 315x220, legatura originale in pelle impressa, cc. 190, di cui bianche cc. 113, numerazione
originale cc. 1-174.
83.
1688 gennaio 3-dicembre 29
Verbali e deliberazioni del Consiglio generale e dei Presidenti al governo del comune di Cremona.
Registro cartaceo, mm 310x220, legatura originale in pelle, cc. 185, di cui bianche cc. 36, numerazione originale cc. 1157; cc. 2 sciolte.
84.
1689 gennaio 3-dicembre 30
Verbali e deliberazioni del Consiglio generale e dei Presidenti al governo del comune di
Cremona, preceduti dall’elenco dei consiglieri e dall’indice degli argomenti trattati nelle sedute.
Registro cartaceo, mm 315x220, legatura originale in pelle, cc. 149, di cui bianche cc. 71, numerazione originale cc. 1-100.
16
Libri Provisionum
85.
1690 gennaio 2-dicembre 4
Verbali e deliberazioni del Consiglio generale e dei Presidenti al governo del comune di Cremona.
Registro cartaceo, mm 305x235, legatura originale in pelle, cc. 200, di cui bianche cc. 82, numerazione originale cc. 1-118.
86.
1691 gennaio 2-dicembre 29
Verbali e deliberazioni del Consiglio generale e dei Presidenti al governo del comune di Cremona, preceduti dall’elenco dei consiglieri e dall’indice degli argomenti trattati nelle sedute.
Registro cartaceo, mm 315x230, legatura originale in pelle, cc. 197, di cui bianche cc. 105, numerazione originale cc.
1-172.
87.
1692 gennaio 2-dicembre 22
Verbali e deliberazioni del Consiglio generale e dei Presidenti al governo del comune di Cremona.
Registro cartaceo, mm 310x220, legatura originale in pelle, cc. 197, di cui bianche cc. 48, numerazione originale cc. 1149; cc. 2 sciolte.
88.
1693 gennaio 5-dicembre 30
“Liber gestorum tam per illustrissimos dominos presidentes tam per illustrissimos dominos
decuriones civitatis Cremonae de anno 1693”.
Verbali e deliberazioni del Consiglio generale e dei Presidenti al governo del comune di Cremona, preceduti dall’elenco dei consiglieri e dall’indice degli argomenti trattati nelle sedute.
Registro cartaceo, mm 315x215, legatura originale in pelle, cc. 150, di cui bianche cc. 63, numerazione originale cc. 1-134.
89.
“Anni 1694. Provisiones illustrissimae civitatis Cremonae”.
1694 gennaio 5-dicembre 20
Verbali e deliberazioni del Consiglio generale e dei Presidenti al governo del comune di Cremona. Nel volume non sono registrate le sedute dei Presidenti al governo relative ai mesi agosto-dicembre.
Registro cartaceo, mm 305x220, legatura originale in pelle, cc. 141, di cui bianche cc. 59, numerazione originale cc. 1-81.
90.
1695 gennaio 5-dicembre 31
“Liber gestorum tum per illustrissimos dominos presidentes tum per illustrissimos dominos
decuriones illustrissimae civitatis Cremonae anno 1695”.
Verbali e deliberazioni del Consiglio generale e dei Presidenti al governo del comune di Cremona, preceduti dall’indice degli argomenti trattati nelle sedute.
Registro cartaceo, mm 315x220, legatura originale in pelle, cc. 148, di cui bianche cc. 17, numerazione originale cc. 1-132.
91.
1696 gennaio 2-dicembre 29
Verbali e deliberazioni del Consiglio generale e dei Presidenti al governo del comune di Cremona.
Registro cartaceo, mm 290x220, legatura originale in cartone, cc. 119, di cui bianche cc. 16, numerazione originale cc.
1-94; cc. 9 sciolte.
Libri Provisionum
17
92.
1697 gennaio 2-dicembre 30
“Liber provisionum et consiliorum nobilium dominorum praesidum et decurionum illustrissimae civitatis Cremonae”.
Verbali e deliberazioni del Consiglio generale e dei Presidenti al governo del comune di Cremona.
Registro cartaceo, mm 305x220, legatura originale in pelle, cc. 144, di cui bianche cc. 52, numerazione originale cc. 1-92.
93.
1698 gennaio 1-dicembre 30
“Ordinationes, provisiones et acta in congregationibus et consiliis generalibus illustrissimorum dominorum praesidum et decurionum Cremonae”.
Verbali e deliberazioni del Consiglio generale e dei Presidenti al governo del comune di Cremona.
Registro cartaceo, mm 315x220, legatura originale in pelle, cc. 136, di cui bianche cc. 37, numerazione originale cc. 1-99.
94.
1699 gennaio 2-dicembre 29
“Ordinamenta, decreta et consilia facta per illustrissimos dominos praesidentes et decuriones
fidelissimae civitatis Cremonae anno 1699”.
Verbali e deliberazioni del Consiglio generale e dei Presidenti al governo del comune di Cremona.
Registro cartaceo, mm 315x225, legatura originale in pelle impressa, cc. 124, di cui bianche cc. 21, numerazione originale cc. 1-102.
95.
1700 gennaio 2-dicembre 29
“Ordinamenta, decreta et consilia facta tam per illustrissimos dominos praesidentes quam
decuriones inclitae civitatis Cremonae anno 1700”.
Verbali e deliberazioni del Consiglio generale e dei Presidenti al governo del comune di Cremona.
Registro cartaceo, mm 315x230, legatura originale in pelle impressa, cc. 148, di cui bianche cc. 12, numerazione originale cc. 1-135.
96.
1701 gennaio 4-dicembre 30
“Ordinamenta, provisiones, decreta et consilia facta tam per illustrissimos dominos praesidentes quam decuriones inclitae civitatis Cremonae anno 1701”.
Verbali e deliberazioni del Consiglio generale e dei Presidenti al governo del comune di Cremona.
Registro cartaceo, mm 295x225, legatura originale in pelle, cc. 126, di cui bianche cc. 16, numerazione originale cc. 1109; cc. 2 sciolte.
97.
1702 gennaio 2-dicembre 30
“Ordinationes et decreta in congregationibus et consiliis generalibus illustrissimorum dominorum praesidum ac decurionum nobilissimae urbis Cremonae”.
18
Libri Provisionum
Verbali e deliberazioni del Consiglio generale e dei Presidenti al governo del comune di Cremona 3 .
Registro cartaceo, mm 300x240, legatura originale in pelle impressa, cc. 205, di cui bianche cc. 5, numerazione originale cc. 1-192; c. 1 sciolta.
98.
1703 gennaio 2-dicembre 30
“Anni 1703. Ordinamenta, provisiones, decreta et consilia per illustrissimos dominos praesides et decuriones nobilissimae urbis Cremonae”.
Verbali e deliberazioni del Consiglio generale e dei Presidenti al governo del comune di Cremona.
Registro cartaceo, mm 325x230, legatura originale in pelle, cc. 176, di cui bianche cc. 37, numerazione originale cc. 1-138.
99.
“Ordinationum 1704”.
1704 gennaio 4-dicembre 31
Verbali e deliberazioni del Consiglio generale e dei Presidenti al governo del comune di Cremona.
Registro cartaceo, mm 290x205, legatura originale in cartone, cc. 171, di cui bianche cc. 32; cc. 4 sciolte.
100.
1705 gennaio 2-dicembre 29
“Ordinamenta, provisiones, decreta et consilia per illustrissimos dominos praesides et decuriones nobilissimae urbis Cremonae”.
Verbali e deliberazioni del Consiglio generale e dei Presidenti al governo del comune di Cremona.
Registro cartaceo, mm 315x230, legatura originale in pelle, cc. 206, di cui bianche cc. 61, numerazione originale cc. 1144; c. 1 sciolta.
101.
“1706. Liber congregationum”.
1706 gennaio 2-novembre 30
Verbali e deliberazioni del Consiglio generale e dei Presidenti al governo del comune di Cremona 4 .
Registro cartaceo, mm 295x220, legatura originale in cartone, cc. 200, di cui bianche cc. 38, numerazione originale cc.
1-170.
102.
“Ordinationum”.
1707 gennaio 1-dicembre 31
Verbali e deliberazioni del Consiglio generale e dei Presidenti al governo del comune di Cremona.
Registro cartaceo, mm 295x210, legatura originale in cartone, cc. 228, di cui bianche cc. 94, numerazione originale cc. 1-134.
3 A c. 1r si legge: “Il giorno primo di febbraio di quest’anno 1702 successe la terribile sorpresa di Cremona facta
dagli Alemani. Il giorno 3 di luglio di quest’anno si portò in Cremona il re Filippo V, ove dimorò 17 giorni continui”.
4 Per le sedute da fine novembre al 31 dicembre si vedano le minute in ASCr, Antico Regime, Fragmentorum, b.
179, fascc. 7h e 7i.
Libri Provisionum
19
103.
1708 gennaio 3-dicembre 29
Verbali e deliberazioni del Consiglio generale e dei Presidenti al governo del comune di Cremona.
Registro cartaceo, mm 310x225, legatura originale in pelle, cc. 217, di cui bianche cc. 43, numerazione originale cc. 1-175.
104.
“Provisionum 1709”.
1709 gennaio 4-dicembre 29
Verbali e deliberazioni del Consiglio generale e dei Presidenti al governo del comune di Cremona.
Registro cartaceo, mm 305x215, legatura originale in cartone, cc. 200, di cui bianche cc. 128, numerazione originale
cc. 1-72; c. 1 sciolta.
105.
1710 gennaio 3-dicembre 30
Verbali e deliberazioni del Consiglio generale e dei Presidenti al governo del comune di Cremona.
Registro cartaceo, mm 310x225, legatura originale in pelle, cc. 182, di cui bianche cc. 33, numerazione originale cc. 1-150.
106.
1711 gennaio 2-dicembre 31
“Ordinationes factae per nobiles dominos praesides regimini urbis Cremonae”.
Verbali e deliberazioni del Consiglio generale e dei Presidenti al governo del comune di Cremona.
Registro cartaceo, mm 320x240, legatura originale in pelle, cc. 232, di cui bianche cc. 10, numerazione originale cc. 1-222.
107.
1712 gennaio 2-dicembre 30
“Ordinationes et decreta congregationum et consiliorum generalium illustrissimorum dominorum praesidum ac decurionum fidelissimae urbis Cremonae”.
Verbali e deliberazioni del Consiglio generale e dei Presidenti al governo del comune di Cremona.
Registro cartaceo, mm 315x230, legatura originale in pelle, cc. 220, di cui bianche cc. 39, numerazione originale cc. 1186.
108.
1713 gennaio 2-dicembre 31
Verbali e deliberazioni del Consiglio generale e dei Presidenti al governo del comune di Cremona.
Registro cartaceo, mm 325x235, legatura originale in cartone, cc. 264, di cui bianche cc. 67, numerazione originale cc.
1-200.
109.
1714 gennaio 2-dicembre 31
Verbali e deliberazioni del Consiglio generale e dei Presidenti al governo del comune di Cremona.
Registro cartaceo, mm 310x220, legatura originale in pelle, cc. 222, di cui bianche cc. 107, numerazione originale cc.
1-35; restauro 1993.
20
Libri Provisionum
110.
1715 gennaio 4-dicembre 30
“Provisiones, consilia et ordinamenta per nobiles dominos decuriones ac praesides illustrissimae urbis Cremonae”.
Verbali e deliberazioni del Consiglio generale e dei Presidenti al governo del comune di Cremona.
Registro cartaceo, mm 315x225, legatura originale in pelle impressa, cc. 159, di cui bianche cc. 62, numerazione originale cc. 1-96.
111.
1716 gennaio 2-dicembre 31
Verbali e deliberazioni del Consiglio generale e dei Presidenti al governo del comune di Cremona.
Registro cartaceo, mm 310x225, legatura originale in pelle, cc. 182, di cui bianche cc. 27, numerazione originale cc. 1-155.
112.
1717 gennaio 2-dicembre 29
Verbali e deliberazioni del Consiglio generale e dei Presidenti al governo del comune di Cremona.
Registro cartaceo, mm 315x220, legatura originale in pelle impressa, cc. 150, di cui bianche cc. 2, numerazione originale cc. 1-140.
113.
1718 gennaio 3-dicembre 30
Verbali e deliberazioni del Consiglio generale e dei Presidenti al governo del comune di Cremona.
Registro cartaceo, mm 310x230, legatura originale in pelle, cc. 184, di cui bianche cc. 12, numerazione originale cc. 1-171.
114.
1719 gennaio 2-dicembre 29
Verbali e deliberazioni del Consiglio generale e dei Presidenti al governo del comune di Cremona.
Registro cartaceo, mm 310x225, legatura originale in pelle, cc. 152, di cui bianche cc. 62 5 .
115.
1720 gennaio 3-dicembre 30
Verbali e deliberazioni del Consiglio generale e dei Presidenti al governo del comune di Cremona, preceduti dall’indice degli argomenti trattati nelle sedute.
Registro cartaceo, mm 315x220, legatura originale in pelle, cc. 160, di cui bianche cc. 36, numerazione originale cc. 1122.
116.
1721 gennaio 3-dicembre 30
Verbali e deliberazioni del Consiglio generale e dei Presidenti al governo del comune di Cremona.
Registro cartaceo, mm 300x230, legatura originale in pelle impressa, cc. 114, di cui bianche cc. 11.
5 Alle cc. 148 e segg. sono registrati, con deroga all’ordine cronologico, i verbali delle congregazioni del 19, 20,
21, 28 ottobre 1719.
Libri Provisionum
21
117.
1722 gennaio 2-dicembre 30
Verbali e deliberazioni del Consiglio generale e dei Presidenti al governo del comune di Cremona, preceduti dall’indice degli argomenti trattati nelle sedute.
Registro cartaceo, mm 325x230, legatura originale in pelle, cc. 199, di cui bianche cc. 47, numerazione originale cc. 1-144.
118.
1723 gennaio 2-dicembre 31
“Provisiones nobilium dominorum praesidum regimini et consilia generalia nobilium dominorum decurionum illustrissimae, antiquissimae ac fidelissimae civitatis Cremonae anni 1723”.
Verbali e deliberazioni del Consiglio generale e dei Presidenti al governo del comune di Cremona, preceduti dall’indice degli argomenti trattati nelle sedute.
Registro cartaceo, mm 325x235, legatura originale in pelle, cc. 150, di cui bianche cc. 25, numerazione originale cc. 1-120.
119.
1724 gennaio 4-dicembre 29
Verbali e deliberazioni del Consiglio generale e dei Presidenti al governo del comune di Cremona, preceduti dall’indice degli argomenti trattati nelle sedute.
Registro cartaceo, mm 320x225, legatura originale in pelle, cc. 201, di cui bianche cc. 32, numerazione originale cc. 1-165.
120.
1725 gennaio 2-dicembre 23
“Provisiones nobilium dominorum praesidum regimini et consilia generalia nobilium dominorum decurionum illustrissimae, antiquissimae ac fidelissimae civitatis Cremonae anni 1725”.
Verbali e deliberazioni del Consiglio generale e dei Presidenti al governo del comune di Cremona, seguiti dall’indice degli argomenti trattati nelle sedute.
Registro cartaceo, mm 305x215, legatura originale in pelle, cc. 162, di cui bianche cc. 19, numerazione originale cc. 1-152.
121.
1726 gennaio 2-dicembre 30
Verbali e deliberazioni del Consiglio generale e dei Presidenti al governo del comune di Cremona, preceduti dall’indice degli argomenti trattati nelle sedute.
Registro cartaceo, mm 320x230, legatura originale in pelle, cc. 149, di cui bianche cc. 19, numerazione originale cc. 1-126.
122.
1727 gennaio 2-dicembre 30
Verbali e deliberazioni del Consiglio generale e dei Presidenti al governo del comune di Cremona, seguiti dall’indice degli argomenti trattati nelle sedute.
Registro cartaceo, mm 305x220, legatura originale in pelle, cc. 160, di cui bianche cc. 19, numerazione originale cc. 1134; c. 1 sciolta.
123.
1728 gennaio 3-dicembre 31
Verbali e deliberazioni del Consiglio generale e dei Presidenti al governo del comune di Cremona, preceduti dall’indice degli argomenti trattati nelle sedute.
Registro cartaceo, mm 315x220, legatura originale in pelle, cc. 157, di cui bianche cc. 24, numerazione originale cc. 1125; cc. 3 sciolte 6 .
6 Contengono copia della congregazione del Consiglio generale, datata 19 dicembre 1625, estratta dal “Liber
Provisionum” del 1625 (n. 26 di questa serie), “folio 267”.
Libri Provisionum
22
124.
1729 gennaio 4-dicembre 30
Verbali e deliberazioni del Consiglio generale e dei Presidenti al governo del comune di Cremona, seguiti dall’indice degli argomenti trattati nelle sedute.
Registro cartaceo, mm 305x220, legatura originale in pelle, cc. 160, di cui bianche cc. 9, numerazione originale cc. 1-148.
125.
1730 gennaio 3-dicembre 29
Verbali e deliberazioni del Consiglio generale e dei Presidenti al governo del comune di Cremona, preceduti dall’indice degli argomenti trattati nelle sedute.
Registro cartaceo, mm 330x230, legatura originale in pelle, cc. 125, di cui bianche cc. 13, numerazione originale cc. 1-105.
126.
1731 gennaio 5-dicembre 29
Verbali e deliberazioni del Consiglio generale e dei Presidenti al governo del comune di Cremona, seguiti dall’indice degli argomenti trattati nelle sedute.
Registro cartaceo, mm 305x220, legatura originale in pelle, cc. 160, di cui bianche cc. 69, numerazione originale cc. 1-88.
127.
1732 gennaio 4-dicembre 30
Verbali e deliberazioni del Consiglio generale e dei Presidenti al governo del comune di Cremona, preceduti dall’indice degli argomenti trattati nelle sedute.
Registro cartaceo, mm 340x235, legatura originale in pelle, cc. 182, di cui bianche cc. 82, numerazione originale cc. 194; restauro 1982.
128.
1733 gennaio 2-dicembre 31
Verbali e deliberazioni del Consiglio generale e dei Presidenti al governo del comune di Cremona, preceduti dall’elenco dei consiglieri e seguiti dall’indice degli argomenti trattati nelle
sedute.
Registro cartaceo, mm 310x220, legatura originale in pelle, cc. 200, di cui bianche cc. 13, numerazione originale cc. 1198; cc. 2 sciolte 7 .
129.
1734 gennaio 1-dicembre 31
Verbali e deliberazioni del Consiglio generale e dei Presidenti al governo del comune di Cremona, preceduti dall’indice degli argomenti trattati nelle sedute.
Registro cartaceo, mm 335x225, legatura originale in cartone, cc. 402, di cui bianche cc. 21, numerazione originale cc.
1-362; c. 1 sciolta.
130.
1735 gennaio 3-giugno 7 8
“Provisiones nobilium dominorum praesidum regimini et consilia generalia nobilium dominorum decurionum illustrissimae, antiquissimae ac fidelissimae urbis Cremonae anni 1735”.
Verbali e deliberazioni del Consiglio generale e dei Presidenti al governo del comune di Cremona, preceduti dall’elenco dei consiglieri.
Registro cartaceo, mm 310x220, legatura originale in pelle, cc. 162, di cui bianche cc. 42, numerazione originale cc. 1118; cc. 2 sciolte.
Su una di esse nota: “Vide congregationem 5 iunii in filcia Fragmentorum”.
Per le sedute svoltesi nei mesi tra giugno e dicembre si vedano le minute in ASCr, Comune di Cremona, Antico
Regime, Fragmentorum, b. 181, fascc. 1a-1g.
7
8
Libri Provisionum
23
131.
1736 gennaio 7-dicembre 31
Verbali e deliberazioni del Consiglio generale e dei Presidenti al governo del comune di Cremona, preceduti dall’indice degli argomenti trattati nelle sedute.
Registro cartaceo, mm 340x235, legatura originale in cartone, cc. 218, di cui bianche cc. 31, numerazione originale cc.
1-175.
132.
1737 gennaio 4-dicembre 30
Verbali e deliberazioni del Consiglio generale e dei Presidenti al governo del comune di Cremona, preceduti dall’indice degli argomenti trattati nelle sedute.
Registro cartaceo, mm 335x230, legatura originale in pelle, cc. 189, di cui bianche cc. 56, numerazione originale cc. 1-129.
133.
1738 gennaio 3-dicembre 23
“Provisiones nobilium dominorum praesidum regimini et consilia generalia nobilium dominorum decurionum illustrissimae et antiquissimae urbis Cremonae anni 1738”.
Verbali e deliberazioni del Consiglio generale e dei Presidenti al governo del comune di Cremona, preceduti dall’elenco dei consiglieri. Indice degli argomenti trattati a c. 140.
Registro cartaceo, mm 320x230, legatura originale in pelle, cc. 196, di cui bianche cc. 73, numerazione originale cc. 1146; c. 1 sciolta 9 .
134.
1739 gennaio 2-dicembre 30
Verbali e deliberazioni del Consiglio generale e dei Presidenti al governo del comune di Cremona, preceduti dall’indice degli argomenti trattati nelle sedute. Allegato avviso a stampa intitolato “Nomina et cognomina decurionum”, che riporta nomi e cognomi dei consiglieri con
la data della loro elezione.
Registro cartaceo, mm 320x230, legatura originale in pelle, cc. 162, di cui bianche cc. 77, numerazione originale cc. 182; c. 1 sciolta.
135.
1740 gennaio 5-dicembre 30
Verbali e deliberazioni del Consiglio generale e dei Presidenti al governo del comune di
Cremona, preceduti dall’elenco dei consiglieri e dall’indice degli argomenti trattati nelle sedute.
Registro cartaceo, mm 335x235, legatura originale in pelle, cc. 202, di cui bianche cc. 57, numerazione originale cc. 1142; cc. 2 sciolte.
136.
1741 gennaio 3-dicembre 30
Verbali e deliberazioni del Consiglio generale e dei Presidenti al governo del comune di Cremona, preceduti dall’indice degli argomenti trattati nelle sedute. Allegato avviso a stampa intitolato “Nomina et cognomina decurionum”, che riporta nomi e cognomi dei consiglieri con
la data della loro elezione.
Registro cartaceo, mm 320x230, legatura originale in pelle, cc. 160, di cui bianche cc. 23, numerazione originale cc. 1134; c. 1 sciolta.
9 Contiene il verbale della congregazione dei prefetti della Fabbrica della Cattedrale, datata 19 giugno 1738, relativa all’altare “de Portici della Pescaria”.
24
Libri Provisionum
137.
1742 gennaio 2-dicembre 28
“Provisiones nobilium dominorum praesidum regimini et consilia generalia nobilium dominorum decurionum illustrissimae, antiquissimae et fidelissimae civitatis Cremonae anni 1742”.
Verbali e deliberazioni del Consiglio generale e dei Presidenti al governo del comune di Cremona, preceduti dall’indice degli argomenti trattati nelle sedute.
Registro cartaceo, mm 340x235, legatura originale in pelle, cc. 198, di cui bianche cc. 58, numerazione originale cc. 1-136.
138.
1743 gennaio 3-dicembre 27
Verbali e deliberazioni del Consiglio generale e dei Presidenti al governo del comune di Cremona, preceduti dall’indice degli argomenti trattati nelle sedute.
Registro cartaceo, mm 320x230, legatura originale in pelle impressa, cc. 142, di cui bianche cc. 33, numerazione originale cc. 1-105; cc. 4 sciolte.
139.
1744 gennaio 3-dicembre 29
“Provisiones nobilium dominorum praesidum regimini et consilia generalia nobilium dominorum decurionum illustrissimae, antiquissimae et fidelissimae civitatis Cremonae anni 1744”.
Verbali e deliberazioni del Consiglio generale e dei Presidenti al governo del comune di Cremona, preceduti dall’indice degli argomenti trattati nelle sedute.
Registro cartaceo, mm 340x230, legatura originale in pelle impressa, cc. 200, di cui bianche cc. 86, numerazione originale cc. 1-111.
140.
1745 gennaio 2-dicembre 30
Verbali e deliberazioni del Consiglio generale e dei Presidenti al governo del comune di Cremona, preceduti dall’indice degli argomenti trattati nelle sedute.
Registro cartaceo, mm 315x225, legatura originale in pelle, cc. 160, di cui bianche cc. 10, numerazione originale cc. 1-146.
141.
1746 gennaio 3-dicembre 30
“Provisiones nobilium dominorum praesidum regimini et consilia generalia nobilium dominorum decurionum illustrissimae, antiquissimae et fidelissimae civitatis Cremonae anni 1746”.
Verbali e deliberazioni del Consiglio generale e dei Presidenti al governo del comune di Cremona, preceduti dall’indice degli argomenti trattati nelle sedute.
Registro cartaceo, mm 325x240, legatura originale in pelle, cc. 238, di cui bianche cc. 17, numerazione originale cc. 1-215.
142.
1747 gennaio 3-dicembre 30
Verbali e deliberazioni del Consiglio generale e dei Presidenti al governo del comune di Cremona, preceduti dall’indice degli argomenti trattati nelle sedute.
Registro cartaceo, mm 315x220, legatura originale in pelle, cc. 160, di cui bianche cc. 5, numerazione originale cc. 1150; cc. 7 sciolte 10 .
10 Pur provenendo, come attestato da annotazioni che compaiono su di esse, dalle filze “Fragmentorum” e “Litterarum”, queste carte sono state lasciate nel registro, in quanto le filze in cui erano originariamente inserite sono
andate perdute.
Libri Provisionum
25
143.
1748 gennaio 2-dicembre 30
“Provisiones nobilium dominorum praesidum regimini et consilia generalia nobilium dominorum decurionum illustrissimae, antiquissimae et fidelissimae civitatis Cremonae anni 1748”.
Verbali e deliberazioni del Consiglio generale e dei Presidenti al governo del comune di Cremona, preceduti dall’indice degli argomenti trattati nelle sedute.
Registro cartaceo, mm 330x220, legatura originale in pelle, cc. 190, di cui bianche cc. 29, numerazione originale cc. 1-154.
144.
1749 gennaio 3-dicembre 30
Verbali e deliberazioni del Consiglio generale e dei Presidenti al governo del comune di Cremona, preceduti dall’indice degli argomenti trattati nelle sedute.
Registro cartaceo, mm 315x230, legatura originale in pelle, cc. 160, di cui bianche cc. 38, numerazione originale cc. 1117; cc. 9 sciolte 11 .
145.
1750 gennaio 2-dicembre 29
“Provisiones nobilium dominorum praesidum regimini et consilia generalia nobilium dominorum decurionum illustrissimae, antiquissimae et fidelissimae civitatis Cremonae anni 1750”.
Verbali e deliberazioni del Consiglio generale e dei Presidenti al governo del comune di Cremona, preceduti dall’indice degli argomenti trattati nelle sedute.
Registro cartaceo, mm 325x240, legatura originale in pelle, cc. 194, di cui bianche cc. 26, numerazione originale cc. 1-62.
146.
1751 gennaio 5-dicembre 30
Verbali e deliberazioni del Consiglio generale e dei Presidenti al governo del comune di Cremona, preceduti dall’indice degli argomenti trattati nelle sedute.
Registro cartaceo, mm 310x235, legatura originale in pelle, cc. 146, di cui bianche cc. 50, numerazione originale cc. 1-92.
147.
1752 gennaio 7-dicembre 30
“Provisiones nobilium dominorum praesidum regimini et consilia generalia nobilium dominorum decurionum illustrissimae, antiquissimae et fidelissimae urbis Cremonae anni 1752”.
Verbali e deliberazioni del Consiglio generale e dei Presidenti al governo del comune di Cremona, preceduti dall’indice degli argomenti trattati nelle sedute.
Registro cartaceo, mm 335x235, legatura originale in pelle, cc. 200, di cui bianche cc. 96, numerazione originale cc. 198; c. 1 sciolta.
148.
1753 gennaio 2-dicembre 29
Verbali e deliberazioni del Consiglio generale e dei Presidenti al governo del comune di Cremona, preceduti dall’indice degli argomenti trattati nelle sedute.
Registro cartaceo, mm 315x225, legatura originale in pelle, cc. 150, di cui bianche cc. 62, numerazione originale cc. 1-85.
149.
1754 gennaio 2-dicembre 30
“Provisiones nobilium dominorum praesidum regimini et consilia generalia nobilium dominorum decurionum illustrissimae, antiquissimae et fidelissimae urbis Cremonae anni 1754”.
11 Pur provenendo, come attestato da annotazioni che compaiono su di esse, dalle filze “Fragmentorum” e “Litterarum”, queste carte sono state lasciate nel registro, in quanto le filze corrispondenti sono andate perdute.
26
Libri Provisionum
Verbali e deliberazioni del Consiglio generale e dei Presidenti al governo del comune di Cremona, preceduti dall’indice degli argomenti trattati nelle sedute.
Registro cartaceo, mm 340x240, legatura originale in pelle, cc. 162, di cui bianche cc. 19, numerazione originale cc. 1-138.
150.
1755 gennaio 2-dicembre 30
Verbali e deliberazioni del Consiglio generale e dei Presidenti al governo del comune di Cremona, preceduti dall’indice degli argomenti trattati nelle sedute.
Registro cartaceo, mm 320x230, legatura originale in pelle, cc. 119, di cui bianche cc. 21, numerazione originale cc. 1-93.
151.
1756 gennaio 2-dicembre 31
“Provisiones nobilium dominorum praesidum regimini et consilia generalia nobilium dominorum decurionum illustrissimae, antiquissimae et fidelissimae urbis Cremonae anni 1756”.
Verbali e deliberazioni del Consiglio generale e dei Presidenti al governo del comune di Cremona, preceduti dall’indice degli argomenti trattati nelle sedute.
Registro cartaceo, mm 335x235, legatura originale in pelle, cc. 200, di cui bianche cc. 32, numerazione originale cc. 1-162.
152.
1757 gennaio 12-dicembre 30
Verbali e deliberazioni del Consiglio generale e dei Presidenti al governo del comune di Cremona, preceduti dall’indice degli argomenti trattati nelle sedute (manca la data della prima seduta).
Registro cartaceo, mm 320x225, legatura originale in pelle, cc. 94, di cui bianche cc. 31, numerazione originale cc. 159; cc. 2 sciolte.
153.
1758 gennaio 3-dicembre 29
“Provisiones nobilium dominorum praesidum regimini et consilia generalia nobilium dominorum decurionum illustrissimae, antiquissimae et fidelissimae urbis Cremonae anni 1758”.
Verbali e deliberazioni del Consiglio generale e dei Presidenti al governo del comune di Cremona, preceduti dall’indice degli argomenti trattati nelle sedute.
Registro cartaceo, mm 330x230, legatura originale in cartone, cc. 200, di cui bianche cc. 76, numerazione originale cc.
1-118.
154.
1759 gennaio 5-dicembre 27
Verbali e deliberazioni del Consiglio generale e dei Presidenti al governo del comune di Cremona, preceduti dall’indice degli argomenti trattati nelle sedute.
Registro cartaceo, mm 315x220, legatura originale in pelle, cc. 142, di cui bianche cc. 35, numerazione originale cc. 1-112.
155.
1760 gennaio 3-dicembre 29
“Provisiones nobilium dominorum praefectorum regimini et consilia generalia nobilium dominorum decurionum illustrissimae, antiquissimae et fidelissimae urbis Cremonae eiusque
provinciae iuxta novum census sistema inceptum hoc anno 1760, comprehensis tamen nonnullis ordinationibus nobilium dominorum praesidum regimini dictae urbis pro negociis ad
veteram administrationem spectantibus”.
Verbali e deliberazioni del Consiglio generale e della Congregazione dei prefetti al governo
della città e provincia di Cremona, preceduti dall’indice degli argomenti trattati nelle sedute.
Libri Provisionum
27
Registro cartaceo, mm 330x230, legatura originale in pelle impressa, cc. 202, di cui bianche cc. 57, numerazione originale cc. 1-136.
156.
1761 gennaio 2-dicembre 31
“Provisiones nobilium dominorum praefectorum regimini et consilia generalia nobilium dominorum decurionum illustrissimae, antiquissimae et fidelissimae civitatis Cremonae eiusque
provinciae anni 1761”.
Verbali e deliberazioni del Consiglio generale e della Congregazione dei prefetti al governo
della città e provincia di Cremona, preceduti dall’indice degli argomenti trattati nelle sedute.
Registro cartaceo, mm 335x235, legatura originale in pelle, cc. 198, di cui bianche cc. 85, numerazione originale cc. 1-178.
157.
1762 gennaio 4-dicembre 31
“Provisiones nobilium dominorum praefectorum regimini et consilia generalia nobilium dominorum decurionum illustrissimae, antiquissimae et fidelissimae civitatis Cremonae eiusque
provinciae anni 1762”.
Verbali e deliberazioni del Consiglio generale e della Congregazione dei prefetti al governo
della città e provincia di Cremona, preceduti dall’indice degli argomenti trattati nelle sedute.
Registro cartaceo, mm 325x230, legatura originale in pelle, cc. 200, di cui bianche cc. 69, numerazione originale cc. 1-150.
158.
1763 gennaio 10-dicembre 29
“Provisiones nobilium dominorum praefectorum regimini et consilia generalia nobilium dominorum decurionum illustrissimae, antiquissimae et fidelissimae civitatis Cremonae eiusque
provinciae anni 1763”.
Verbali e deliberazioni del Consiglio generale e della Congregazione dei prefetti al governo
della città e provincia di Cremona, preceduti dall’indice degli argomenti trattati nelle sedute.
Registro cartaceo, mm 335x240, legatura originale in pelle, cc. 148, di cui bianche cc. 27, numerazione originale cc. 1113; cc. 8 sciolte.
159.
1764 gennaio 2-dicembre 29
“Provisiones nobilium dominorum praefectorum regimini et consilia generalia nobilium dominorum decurionum illustrissimae, antiquissimae et fidelissimae civitatis Cremonae eiusque
provinciae anni 1764”.
Verbali e deliberazioni del Consiglio generale e della Congregazione dei prefetti al governo
della città e provincia di Cremona; allegato indice degli argomenti trattati nelle sedute.
Registro cartaceo, mm 330x235, legatura originale in pelle, cc. 145, di cui bianche cc. 21, numerazione originale cc. 1123; cc. 4 sciolte.
160.
1765 gennaio 3-dicembre 30
“Provisiones nobilium dominorum praefectorum regimini et consilia generalia nobilium dominorum decurionum illustrissimae, antiquissimae et fidelissimae civitatis Cremonae eiusque
provinciae. Anni 1765”.
Verbali e deliberazioni del Consiglio generale e della Congregazione dei prefetti al governo
della città e provincia di Cremona, preceduti dall’indice degli argomenti trattati nelle sedute.
Registro cartaceo, mm 335x240, legatura originale in pelle, cc. 157, di cui bianche cc. 2, numerazione originale cc. 1-139.
28
Libri Provisionum
161.
1767 gennaio 2-dicembre 29
“Provisiones nobilium dominorum praefectorum regimini et consilia generalia nobilium dominorum decurionum illustrissimae, antiquissimae et fidelissimae civitatis Cremonae eiusque
provinciae. Anni 1767”.
Verbali e deliberazioni del Consiglio generale e della Congregazione dei prefetti al governo
della città e provincia di Cremona, preceduti dall’indice degli argomenti trattati nelle sedute.
Registro cartaceo, mm 335x240, legatura originale in pelle, cc. 146, di cui bianche cc. 60, numerazione originale cc. 1-97.
162.
1768 gennaio 4-dicembre 29
“Provisiones nobilium dominorum praefectorum regimini et consilia generalia nobilium dominorum decurionum illustrissimae, antiquissimae et fidelissimae civitatis Cremonae eiusque
provinciae. Anni 1768”.
Verbali e deliberazioni del Consiglio generale e della Congregazione dei prefetti al governo
della città e provincia di Cremona.
Registro cartaceo, mm 320x240, legatura originale in pelle, cc. 160, di cui bianche cc. 75, numerazione originale cc. 1-84.
163.
1769 gennaio 5-dicembre 29
“Provisiones nobilium dominorum praefectorum regimini et consilia generalia nobilium dominorum decurionum illustrissimae, antiquissimae et fidelissimae civitatis Cremonae eiusque
provinciae. Anni 1769”.
Verbali e deliberazioni del Consiglio generale e della Congregazione dei prefetti al governo
della città e provincia di Cremona, preceduti dall’indice degli argomenti trattati nelle sedute.
Allegata copia dell’indice.
Registro cartaceo, mm 330x230, legatura originale in pelle, cc. 98, di cui bianche cc. 6, numerazione originale cc. 186; cc. 4 sciolte.
164.
1770 gennaio 5-dicembre 31
“Provisiones nobilium dominorum praefectorum regimini et consilia generalia nobilium dominorum decurionum illustrissimae, antiquissimae et fidelissimae civitatis Cremonae. Anni 1770”.
Verbali e deliberazioni del Consiglio generale e della Congregazione dei prefetti al governo
della città e provincia di Cremona, preceduti dall’indice degli argomenti trattati nelle sedute.
Registro cartaceo, mm 335x245, legatura originale in pelle, cc. 168, di cui bianche cc. 39, numerazione originale cc. 1142; cc. 2 sciolte.
165.
1771 gennaio 3-dicembre 30
“Provisiones nobilium dominorum praefectorum regimini et consilia generalia nobilium dominorum decurionum illustrissimae, antiquissimae et fidelissimae civitatis Cremonae. Anni
1771”.
Verbali e deliberazioni del Consiglio generale e della Congregazione dei prefetti al governo
della città e provincia di Cremona, preceduti dall’indice degli argomenti trattati nelle sedute.
Allegata copia dell’indice.
Registro cartaceo, mm 330x230, legatura originale in pelle, cc. 146, di cui bianche cc. 15, numerazione originale cc. 1124; cc. 6 sciolte.
Libri Provisionum
29
166.
1772 gennaio 2-dicembre 28
“Provisiones nobilium dominorum praefectorum regimini et consilia generalia nobilium dominorum decurionum illustrissimae, antiquissimae et fidelissimae civitatis Cremonae. Anni
1772”.
Verbali e deliberazioni del Consiglio generale e della Congregazione dei prefetti al governo
della città e provincia di Cremona, preceduti dall’indice degli argomenti trattati nelle sedute.
Registro cartaceo, mm 340x230, legatura originale in pelle, cc. 202, di cui bianche cc. 32, numerazione originale pp.
1-321.
167.
1773 gennaio 2-dicembre 31
“Provisiones nobilium dominorum praefectorum regimini et consilia generalia nobilium dominorum decurionum illustrissimae, antiquissimae et fidelissimae civitatis Cremonae. Anni
1773”.
Verbali e deliberazioni del Consiglio generale e della Congregazione dei prefetti al governo
della città e provincia di Cremona, preceduti dall’indice degli argomenti trattati nelle sedute.
Allegata copia dell’indice.
Registro cartaceo, mm 330x230, legatura originale in pelle, cc. 136, di cui bianche cc. 33, numerazione originale pp.
1-142; cc. 4 sciolte.
168.
1774 gennaio 3-dicembre 29
“Provisiones nobilium dominorum praefectorum regimini et consilia generalia nobilium dominorum decurionum illustrissimae, antiquissimae et fidelissimae civitatis Cremonae. Anni
1774”.
Verbali e deliberazioni del Consiglio generale e della Congregazione dei prefetti al governo
della città e provincia di Cremona, preceduti dall’indice degli argomenti trattati nelle sedute.
Registro cartaceo, mm 340x235, legatura originale in pelle, cc. 178, di cui bianche cc. 75, numerazione originale pp.
1-187.
169.
1775 gennaio 4-dicembre 28
“Provisiones nobilium dominorum praefectorum regimini et consilia generalia nobilium dominorum decurionum illustrissimae, antiquissimae et fidelissimae civitatis Cremonae. Anni
1775”.
Verbali e deliberazioni del Consiglio generale e della Congregazione dei prefetti al governo
della città e provincia di Cremona, preceduti dall’indice degli argomenti trattati nelle sedute.
Allegata copia dell’indice.
Registro cartaceo, mm 340x230, legatura originale in pelle, cc. 138, di cui bianche cc. 52, numerazione originale cc. 181; cc. 2 sciolte.
170.
1776 gennaio 4-dicembre 31
“Provisiones nobilium dominorum praefectorum regimini et consilia generalia nobilium dominorum decurionum illustrissimae, antiquissimae et fidelissimae urbis Cremonae. Anni 1776”.
Verbali e deliberazioni del Consiglio generale e della Congregazione dei prefetti al governo
della città e provincia di Cremona, preceduti dall’indice degli argomenti trattati nelle sedute.
30
Libri Provisionum
Registro cartaceo, mm 335x230, legatura originale in pelle, cc. 140, di cui bianche cc. 49, numerazione originale pp.
1-171.
171.
1777 gennaio 2-dicembre 29
“Provisiones nobilium dominorum praefectorum regimini et consilia generalia nobilium dominorum decurionum illustrissimae, antiquissimae et fidelissimae urbis Cremonae. Anni
1777”.
Verbali e deliberazioni del Consiglio generale e della Congregazione dei prefetti al governo
della città e provincia di Cremona, preceduti dall’indice degli argomenti trattati nelle sedute.
Registro cartaceo, mm 335x235, legatura originale in pelle, cc. 140, di cui bianche cc. 44, numerazione originale cc. 1-91.
172.
1778 gennaio 2-dicembre 31
“Provisiones nobilium dominorum praefectorum regimini et consilia generalia nobilium dominorum decurionum illustrissimae, antiquissimae et fidelissimae urbis Cremonae. Anni
1778”.
Verbali e deliberazioni del Consiglio generale e della Congregazione dei prefetti al governo
della città e provincia di Cremona, preceduti dall’indice degli argomenti trattati nelle sedute.
Registro cartaceo, mm 330x235, legatura originale in pelle, cc. 176, di cui bianche cc. 44, numerazione originale pp.
1-250.
173.
1779 gennaio 2-dicembre 30
“Provisiones nobilium dominorum praefectorum regimini et consilia generalia nobilium dominorum decurionum illustrissimae, antiquissimae et fidelissimae civitatis Cremonae. Anni
1779”.
Verbali e deliberazioni del Consiglio generale e della Congregazione dei prefetti al governo
della città e provincia di Cremona, preceduti dall’indice degli argomenti trattati nelle sedute.
Registro cartaceo, mm 315x225, legatura originale in pelle, cc. 140, di cui bianche cc. 19, numerazione originale cc. 1115; cc. 4 sciolte.
174.
1781 gennaio 4-dicembre 31
“Provisiones nobilium dominorum praefectorum regimini et consilia generalia nobilium dominorum decurionum illustrissimae, antiquissimae et fidelissimae civitatis Cremonae. Anni
1781”.
Verbali e deliberazioni del Consiglio generale e della Congregazione dei prefetti al governo
della città e provincia di Cremona, preceduti dall’indice degli argomenti trattati nelle sedute.
Registro cartaceo, mm 325x225, legatura originale in pelle, cc. 117, di cui bianche cc. 21, numerazione originale cc. 1-91.
175.
1782 gennaio 3-dicembre 30
“Provisiones nobilium dominorum praefectorum regimini et consilia generalia nobilium dominorum decurionum illustrissimae, antiquissimae et fidelissimae urbis Cremonae. Anni
1782”.
Verbali e deliberazioni del Consiglio generale e della Congregazione dei prefetti al governo
della città e provincia di Cremona, preceduti dall’indice degli argomenti trattati nelle sedute.
Libri Provisionum
31
Registro cartaceo, mm 335x235, legatura originale in pelle, cc. 193, di cui bianche cc. 102, numerazione originale cc.
1-171; cc. 6 sciolte.
176.
1783 gennaio 2-dicembre 29
“Provisiones nobilium dominorum praefectorum regimini et consilia generalia nobilium dominorum decurionum illustrissimae, antiquissimae et fidelissimae civitatis Cremonae. Anni
1783”.
Verbali e deliberazioni del Consiglio generale e della Congregazione dei prefetti al governo
della città e provincia di Cremona, preceduti dall’indice degli argomenti trattati nelle sedute.
Registro cartaceo, mm 330x230, legatura originale in pelle, cc. 160, di cui bianche cc. 42, numerazione originale cc. 1-112.
177.
1784 gennaio 2-dicembre 29
Verbali e deliberazioni del Consiglio generale e della Congregazione dei prefetti al governo
della città e provincia di Cremona, preceduti dall’indice degli argomenti trattati nelle sedute.
Registro cartaceo, mm 330x220, legatura originale in pelle, cc. 260, di cui bianche cc. 2, numerazione originale cc. 1-243.
178.
1785 gennaio 3-dicembre 29
“Provisiones nobilium dominorum praefectorum regimini et consilia generalia nobilium dominorum decurionum illustrissimae, antiquissimae et fidelissimae civitatis Cremonae. Anni
1785”.
Verbali e deliberazioni del Consiglio generale e della Congregazione dei prefetti al governo
della città e provincia di Cremona, preceduti dall’indice degli argomenti trattati nelle sedute.
Registro cartaceo, mm 340x240, legatura originale in pelle, cc. 132, di cui bianca c. 1, numerazione originale cc. 1126; c. 1 sciolta.
179.
1787 giugno 15-1792 aprile 2
Verbali e deliberazioni del Consiglio generale della città e provincia di Cremona, preceduti
dall’indice degli argomenti trattati nelle sedute.
Registro cartaceo, mm 330x220, legatura originale in pelle, cc. 118, di cui bianche cc. 19.
Libri Provisionum
32
LIBRI PROVISIONUM CONSERVATI IN BIBLIOTECA STATALE DI CREMONA,
DEPOSITO LIBRERIA CIVICA
1.
“Liber seu quaternus provisionum”.
1453 luglio 1-1454 agosto 28
Verbali e deliberazioni del Consiglio generale e dei Presidenti al governo del comune di Cremona.
Fascicoli 3 di registro cartaceo, privi di coperta; numerazione originale cc. 1-158.
Collocazione BB.2.7/3 (collezione Robolotti).
2.
“Liber provisionum”.
1454 agosto 29-1455 marzo 19
Verbali e deliberazioni del Consiglio generale e dei Presidenti al governo del comune di Cremona.
Fascicoli 2 di registro cartaceo, privi di coperta, continuazione dei precedenti; numerazione originale cc. 159-249.
Collocazione BB.2.7/4 (collezione Robolotti).
3.
1499 settembre 9-1499 novembre 8 con aggiunte del sec. XV
“Liber provisionum et actorum officii dictariae communis Cremonae sub dominio Venetiarum”.
Verbali e deliberazioni del Consiglio generale e dei Presidenti al governo del comune di Cremona. Da c. 48 a c. 69, depennati: “Capitoli, pacti et privilegi facti tra la magnifica comunità di
Cremona et li ebrei” .
Registro cartaceo, legatura originale in pelle impressa, numerazione originale cc. 1-84.
Collocazione AA.5.11 (collezione Ala Ponzone).
4.
“Provisionum 1506”.
1506 marzo 30-1507 maggio 22
Verbali e deliberazioni del Consiglio generale e dei Presidenti al governo del comune di Cremona.
Registro cartaceo con coperta in pergamena, numerazione originale cc. 1-215.
Collocazione AA.4.1 (collezione Ala Ponzone).
5.
1517 gennaio 3-dicembre 9
Verbali e deliberazioni del Consiglio generale e dei Presidenti al governo del comune di Cremona.
Carte sciolte 209, di cui bianche cc. 6, prive di coperta, ma con segni di antica legatura, numerazione originale cc. 1-209.
Collocazione BB.2.8.1 (collezione Robolotti).
6.
Verbali di congregazione.
[1517?] dicembre 17
Carte sciolte 4 con ogni probabilità prosecuzione delle precedenti; numerazione originale cc. 212-215.
Collocazione BB.2.5.2.
Libri Provisionum
33
7.
1533 gennaio 2-dicembre 19
“Liber provisionum magnifice communitatis Cremonae, signato ii et incepto sub magnifico
domino Ludovico Piola pretore, Iacobo Gadio dictatore”.
Verbali e deliberazioni del Consiglio generale e dei Presidenti al governo del comune di Cremona.
Registro cartaceo privo di coperta, numerazione originale cc. 1-131, alcune carte mutile.
Collocazione BB.2.2.1 (collezione Robolotti).
8.
“Provisiones factae per magnificam civitatem Cremonae”.
1542 gennaio 3-dicembre 29
Verbali e deliberazioni del Consiglio generale e dei Presidenti al governo del comune di Cremona, corredate dall’indice degli argomenti trattati nelle sedute consiliari.
Fascicoli 10 di registro cartaceo, privi di coperta, numerazione originale cc. 1-147.
Collocazione BB.2.2.2 (collezione Robolotti).
9.
1580 gennaio 2-dicembre 22
“Liber provisionum et ordinationum magnifice communitatis Cremonae anni 1580”.
Verbali e deliberazioni del Consiglio generale e dei Presidenti al governo del comune di Cremona, preceduti dall’elenco dei consiglieri e dall’indice degli argomenti trattati nelle sedute.
Registro cartaceo, legatura originale in pelle impressa, numerazione originale cc. 1-111.
Collocazione AA.4.3 (collezione Ala Ponzone).
10.
1597 gennaio 3-dicembre 30
Verbali e deliberazioni del Consiglio generale e dei Presidenti al governo del comune di Cremona, preceduti dall’elenco dei consiglieri e dall’indice degli argomenti trattati nelle sedute.
Registro cartaceo, legatura originale in pelle impressa, cc. 184, di cui bianche cc. 18, numerazione originale cc. 1-154.
Collocazione AA.5.29 (collezione Ala Ponzone).
APPENDICE
Minute di verbali e deliberazioni del Consiglio generale
e delle congregazioni dei Presidenti al governo (1502-1786)
Sono elencati gli atti preparatori, costituiti da carte sciolte, fascicoli, volumi, prodotti in seno al Consiglio generale e dai Presidenti al governo - dal 1760 sostituiti rispettivamente dal Consiglio generale dei decurioni e dalla Congregazione dei prefetti
al governo (o Congregazione del patrimonio) della città e provincia di Cremona prima di giungere alla stesura definitiva dei verbali e delle deliberazioni nei registri
che ora costituiscono la serie Libri Provisionum. Il materiale descritto è conservato
ora nella serie Fragmentorum: in parte apparteneva già originariamente alla serie, in
parte è stato riunito ad essa (bb. 176-185) durante questo riordino e proviene da precedenti aggregazioni comunali (Miscellanea secc. XV-XVIII, Cause e liti, Libri Provisionum). Si è ritenuto opportuno unire la documentazione di questo tipo, rinvenuta
altrove, alle Filciae Fragmentorum (scc. 176-185), perché è probabile che in origine
appartenesse ad essa: infatti sono talvolta presenti sugli atti annotazioni quali “reponenda in Fragmentorum”, mentre minute di verbali e deliberazioni si trovano anche
all’interno delle filze della serie Filciae Fragmentorum.
Spesso alle minute dei verbali sono allegati documenti, quali suppliche, memoriali,
conti o semplici annotazioni, relativi agli argomenti discussi nelle sedute del Consiglio
o dei Presidenti al governo.
Minute di verbali e deliberazioni:
1502 aprile 21: Frag., sc. 2, c. 403.
1503 aprile 11: Frag., sc. 2, cc. 517-518.
1504 giugno 24: Frag., sc. 2, cc. 594-595.
1511 aprile 30: Frag., sc. 4, c. 497.
1523 febbraio 28: Frag., sc. 15, c. 385.
1523 marzo 27-1523 dicembre 22, 1524 gennaio 24: Frag., sc. 15/1, cc. 416, 418-432, 434469, 783-809.
Libri Provisionum: Appendice
35
1524 dicembre 23: Frag. sc. 21/1, cc. 794-795.
1525 ottobre 16, 19: Frag., sc. 19/1, cc. 842-843, 859-860.
1528 aprile 17, 20: Frag., sc. 24, cc. 192-193.
1530 marzo 18, luglio 6: Frag., sc. 25/1, cc. 785-786.
1534 agosto 12, ottobre 29: Frag., sc. 28, cc. 251, 349.
1536 giugno 5: Frag., sc. 30/1, c. 482.
1537 settembre 5: Frag., sc. 31/1, cc. 453-456.
1539 novembre 7: Frag., sc. 33, cc. 165-168.
1553 gennaio 26: Frag., sc. 45, cc. 281-282.
1558 ottobre 25-1559 aprile 3: 1 Frag., sc. 49, cc. 4, 7, 34, 53-57, 60-64, 75-76, 79, 87-89, 96,
97-98, 111, 119-120, 126, 129-138, 152-153, 164-168, 196, 212, 247-250, 255, 260, 282.
1558 novembre 7: Frag., sc. 48, cc. 467-472.
1558 dicembre 15: Frag., sc. 48, cc. 535-547.
1559 maggio 5-dicembre 22, 1561 luglio 18-dicembre 19; 1564 aprile 28-settembre 8; 1566
ottobre 11-dicembre 10 2 : Frag., sc. 67, cc. 1-4, 13, 38-42, 50, 58-61, 69, 71-73, 89, 102, 118,
126-128, 134-138, 141, 143-144, 146-147, 150, 157, 164-166, 168, 171, 175, 176-177, 179-185,
187-222, 225-233.
1559 novembre 20, dicembre 26: Frag., sc. 49/1, cc. 702-710, 831-851.
1560 novembre 16: Frag., sc. 50, cc. 165-169.
1561 dicembre 26, maggio 12, febbraio 1: Frag., sc. 51, cc. 25-33, 296-298, 377-378.
1562 dicembre 5, agosto 22, maggio 20: Frag., sc. 52, cc. 46-49, 197-199, 261-266.
1563 gennaio 28-1564 aprile 17 3 : Frag., sc. 53, cc. 35-54, 55-84, 90-101, 118-135.
1564 aprile 13-1565 marzo 23 4 : Frag., sc. 55, cc. 19-54, 242-269, 276-311, 340-350, 469-473.
1 Si danno qui le date di tutte le minute secondo l’ordine in cui sono reperibili nella filza, dato che gli atti
che compongono la filza stessa non sono in successione cronologica: s.d., 1559 febbraio 25, s.d., 1559 febbraio 28, 1559 febbraio 14, 1559 marzo 8, 1559 gennaio 6, 1559 marzo 31, s.d., 1559 gennaio 31, 1558 ottobre 25, 1559 gennaio 4 e 12, (1558 o 1559) dicembre 26, 1559 marzo 15 e 6, s.d., 1559 aprile 3, s.d., 1559 apr
ile 16, s.d., 1559 maggio 4, aprile 27, maggio 2, 1559 marzo 13, 1558? dicembre 26, 1559 marzo 10
2 Si danno qui le date di tutte le minute secondo l’ordine in cui sono reperibili nella filza, dato che gli atti
che compongono la filza stessa non sono in successione cronologica: 1564 maggio 10, aprile 28, 1566 dicembre 10, 1559 dicembre 17, (1559) dicembre 21, 1559 luglio 13, (1559) maggio 5, s.d., 1559 giugno 27, giugno
9, 1559 maggio 17, 1559 settembre 27, 1559 novembre 8, 1559 maggio 30, 1559 novembre 29, 1559 dicembre
4, 1564 settembre 6, 1564 settembre 6, s.d., 1559 (novembre) 24, (...), dicembre 2, 1564 settembre 8, s.d., 1564
maggio [...] e 26, 1564 maggio 19, 1559 dicembre 22, 1566 novembre 2, 1566 ottobre 11, 1564 agosto 23,
1561 dicembre 19-luglio 18.
3 Si danno qui le date di tutte le minute secondo l’ordine in cui sono reperibili nella filza, dato che gli atti
che compongono la filza stessa non sono in successione cronologica: 1563 dicembre 7, 1564 gennaio 20, gennaio 10, gennaio 3, 1563 dicembre 20, 1564 gennaio 16, marzo 14, 1564 gennaio 8., 1564 aprile 17, aprile 12,
1563 novembre 26, marzo 7, marzo 18, marzo 24, febbraio 8, gennaio 28, febbraio 2.
36
Libri Provisionum: Appendice
1564 novembre 9: Frag., sc. 54, cc. 2-12.
1567 gennaio 4-dicembre 22: Frag., sc. 57, cc. 322-329, 333-381, 384-385, 387-391, 393-406,
483, 486-530.
1568 gennaio 9-dicembre 31: Frag., sc. 58, cc. 278-300, 302-322, 324-327, 329-330, 333-388.
1569 gennaio 4-dicembre 30: Frag., sc. 59, cc. 343-410, 419-543.
1570 gennaio 3-1571 dicembre 24 5 : Frag., sc. 61/1, cc. 367, 518-680.
1570 settembre 28-dicembre 30, 1571 gennaio 11-dicembre 8: Frag., sc. 61, cc. 1-166.
1571 dicembre 29, 1572 gennaio 2-novembre 18: Frag., sc. 62/1, cc. 482-516, 537-728.
1572 agosto 14: Frag., sc. 62, c. 53.
1573 gennaio 3-dicembre 30: Frag., sc. 176, fasc. n. 1, cc. 253, di cui bianche cc. 67.
1574 gennaio 9-dicembre 29: Frag., sc. 64, cc. 305-501.
1575 gennaio 3-dicembre 29: Frag., sc. 65/1, cc. 429-772.
1576 gennaio 2-dicembre 29: Frag., sc. 66/1, cc. 588-843.
1577 gennaio 4-dicembre 30: Frag., sc. 68/1, cc. 439-623.
1578 gennaio 3-dicembre 30: Frag., sc. 69, cc. 4-172.
1579 gennaio 12-dicembre 30: Frag., sc. 70/1, cc. 649-773.
1579 novembre 27, gennaio 9, gennaio 30, 1580 gennaio 2-dicembre 30: Frag., sc. 70, cc. 1-184.
1579 dicembre 15, 11, 12, 18: Frag., sc. 22, cc. 99-112.
1581 gennaio 3-dicembre 20, 1582 gennaio 3-dicembre 30, 1583 gennaio 11-dicembre 30 6 :
Frag., sc. 71, cc. 2-571.
1584 gennaio 3-dicembre 29: Frag., sc. 72, cc. 276-450.
1590 marzo 7: Frag., sc. 77, cc. 327-329.
1591 aprile 19: Frag., sc. 186, cc. 302-307.
1591 giugno 18: Frag., sc. 77, cc. 567-568.
1591 maggio 31-giugno 21, 1592 luglio 28, dicembre 11-16, 1593 gennaio 4-aprile 6, 1595
gennaio 21, 1597 dicembre 22, 1598 ottobre 6, dicembre 15, 1599 gennaio 8, maggio 14 7 :
4 Si danno qui le date di tutte le minute secondo l’ordine in cui sono reperibili nella filza, dato che gli atti
che compongono la filza stessa non sono in successione cronologica: 1564 novembre 7, 1565 maggio 18,
1564 ottobre 3, ottobre 24, settembre 26, settembre 19, dicembre 22, dicembre 15, 1565 febbraio 21, febbraio
9, marzo 23, 1564 settembre 13, 19, 1564 aprile 13.
5 L’ordine secondo il quale le minute sono disposte all’interno della filza è il seguente: 1571 novembre 29dicembre 24, aprile 28, settembre 22; 1570 gennaio 3-settembre 18
6 Le minute sono collocate nella filza in quest’ordine: 1583 gennaio 11-dicembre 30, 1581 gennaio 3dicembre 20, 1582 gennaio 3-dicembre 30.
Libri Provisionum: Appendice
37
Frag., sc. 79, cc. 20-23, 28, 67, 150, 152, 161-162, 200-202, 218-220, 222-224, 235-242, 363,
370, 484-495.
1598 dicembre 17: Frag., sc. 84, cc. 3-15.
1604 marzo 15 e 23, aprile 13: Frag., sc. 88.1, cc. 91-93, 95.
1605 giugno 25, aprile 22, luglio 12 e 22, agosto 3 8 : Frag., sc. 88.2, cc. 201-207, 336, 358, 359.
1606 maggio 13, dicembre 4-29: Frag., sc. 89.1, cc. 86, 97-112, 114, 352-356.
1607 gennaio 12, marzo 30, aprile 11, agosto 31, luglio 31, novembre 27 9 : Frag., sc. 89.2, cc.
143-148, 180-181, 245-246, 321-325, 352-356.
1608 aprile 15, giugno 3, settembre 19, novembre 21, dicembre 3, dicembre 9, dicembre 20,
dicembre 30: Frag., sc. 90, cc. 76-78, 112-115, 162-164, 219-231, 233-234, 248-25510 .
1609 dicembre 5, agosto 21, maggio 26: Frag., sc. 91.1, cc. 70-72, 134-136, 149.
1610 novembre 23, luglio 3, luglio 7, giugno 19, marzo 8, febbraio 13, febbraio12: Frag., sc.
91.2, cc. 294-296, 314-315, 317-319, 324, 343, 385-389.
1610 marzo 3: Frag., sc. 86, cc. 139.
1611 dicembre 30, giugno 31: Frag., sc. 92.1, cc. 47, 100-101.
1612 gennaio 3-dicembre 31; 1612 maggio 5: Frag., sc. 92.2, cc. 165-168, 170-253, 349, 393396, 402-409, 426-429, 459-461, 463-464, 470-473, 515-518; sc. 94, c. 350.
1613 gennaio 3-dicembre 12: Frag., sc. 93.1, cc. 1-3, 24-25, 39, 46-58, 62, 66-67, 70-71, 85-86,
131-136, 160-163, 193-194, 197-202, 211-213, 217-222, 245-249.
1614 luglio 26: Frag., sc. 93.2, c. 266.
1615 gennaio 13-dicembre 21: Frag., sc. 94, cc. 142-147, 156-158, 326, 383-384, 386, 398,
432-441, 487-490, 540-544, 565-570.
1616 gennaio 2-novembre 21: Frag., sc. 95, cc. 11-13, 18, 40-42, 44, 46-47, 49, 54, 57, 122123, 131, 143, 148-150, 202, 225-230, 255-260, 265, 270.
1617 gennaio 13-novembre 27: Frag., sc. 96, cc. 3-9, 41-72, 107-111, 116-117, 124-135, 162166, 184-185, 217-222, 235-237, 240-241, 260-264, 267-277, 279-291, 299-303, 305-342.
7 Si danno qui le date di tutte le minute secondo l’ordine in cui sono reperibili nella filza, dato che gli atti
che compongono la filza stessa non sono in successione cronologica: 1592 dicembre 16, dicembre 11, 1593
gennaio 12, 1595 gennaio 21, 1599 gennaio 8, maggio 14, 1598 ottobre 6, dicembre 15, 1593 marzo 5, 9, 23,
19, 30, aprile 6, gennaio 4, 29, 1592 dicembre 14, luglio 28, 1597 dicembre 22, 1591 maggio 31, giugno 1, 10,
7, 21.
8 Si danno qui le date di tutte le minute secondo l’ordine in cui sono reperibili nella filza, dato che gli atti
che compongono la filza stessa non sono in successione cronologica: 1605 luglio 22, agosto 3, luglio 12, giugno 25, aprile 22.
9 Si avverte che le minute sono reperibili nella filza in successione cronologica decrescente.
10 Si danno qui le date di tutte le minute secondo l’ordine in cui sono reperibili nella filza, dato che gli atti
che compongono la filza stessa non sono in successione cronologica: 1608 giugno 3, aprile 15, settembre 19,
novembre 21, dicembre 3, dicembre 9, dicembre 30, dicembre 20
38
Libri Provisionum: Appendice
1618 gennaio 18-dicembre 22: Frag., sc. 97, cc. 19-27, 30-36, 38-49, 69-92, 101-105, 107, 109,
120-122, 130-155, 162-163, 165-172, 201, 204-205, 211, 213-215, 217, 221-249, 264-276, 280289, 302-304, 337-338, 342-346, 350-358, 363-367, 372-377, 385-386, 392-393, 408, 411-429,
431-440.
1618 dicembre 18, 29, 1619 gennaio 14-agosto 17: Frag., sc. 98, cc. 1-9, 11-16, 18-21, 24-26,
29-35, 38-44, 48, 49, 52-66, 68-70, 76-98, 100-102, 108-123, 125, 128-141, 144, 150-151, 157164, 173-176, 190-202, 211-229, 233-237, 242-243, 254-256, 258-262, 267, 284-289, 295-301.
1619 luglio 19, agosto 17-dicembre 29: Frag., sc. 98/1, cc. 302-305, 311-328, 332-333, 342364, 371-383, 393-395, 397-414, 417-423, 429-431, 433-434, 441-442, 444-445, 448, 453, 477483, 487-497, 501-504, 511-514, 521.
1620 gennaio 8-dicembre 30: Frag., sc. 99, cc. 9, 65-68, 91, 143-147, 164-167, 185-188, 191271, 273-346, 359-365, 373-432, 438.
1621 gennaio 25-dicembre 30: Frag., sc. 100, cc. 25-28, 96, 144-146, 159, 195-197, 200, 209211, 223, 240, 260, 270-277, 283, 290, 293-296, 298-299, 341-342, 358-361, 365-366, 368-369.
1622 febbraio 26, settembre 26: Frag., sc. 101, cc. 113-120, 346-347.
1625 gennaio 8-novembre 8: Frag., sc. 103, cc. 1, 70, 81, 115-123, 125-129, 159-162, 189,
214-215.
1626 gennaio 2-luglio 10: Frag., sc. 103/1, cc. 387-396, 405-406, 415-422, 425-430, 435-441,
450-454, 461-463, 477-478, 491-495, 525, 527-531, 534-535, 539-541, 544, 555-559, 562-575,
582-635, 644-645.
1627 gennaio 8-novembre 6: Frag., sc. 104, cc. 126, 131-132, 143, 145, 151-157, 163-165,
177-186, 200-202, 211-214, 223-226, 237, 253, 258-260, 265-270, 274-282, 299-300, 321-323,
325-335, 338-349, 363-365, 397, 398, 433-435, 439, 451-457, 478, 488-489, 491-494, 496-507,
513-514, 519-529, 537-540, 544, 547-548.
1628 gennaio 13-luglio 7: Frag., sc. 105, cc. 3, 36, 43, 97-99, 146-149, 152-153, 190, 207-208,
212-214, 219-220, 242-246, 248-258, 264-266, 268-271, 288, 290, 299, 307-315.
1628 luglio 28-dicembre 27: Frag., sc. 105/1, cc. 364-367, 370-410, 442-481, 488-491, 494, 496501, 546-547, 553-556, 559-564, 568-573, 581-584, 588-589, 611-613, 665-669, 675, 685-688.
1629 gennaio 26-dicembre 29: Frag., sc. 106/1, cc. 455-456, 484-488, 496-502, 505-517, 521542, 557-561, 563-570, 605-622, 627-628, 632-652, 668-680, 682-687, 709-713, 720-726, 737-744.
1629 aprile 5-agosto 11: Frag., sc. 176, fasc. n. 2, cc. 10, di cui bianche cc. 2 11 .
1629 luglio 17, settembre 20-24, dicembre 21: Frag., sc. 106, cc. 103-104, 155-157, 159-168, 173.
1630 gennaio 3-settembre 16: Frag., sc. 176, fasc. n. 3, cc. 15 di cui bianca c. 1 12 .
11 Il fascicolo, che contiene avvisi di congregazioni e atti originali in materia di alloggiamenti militari, proveniente dalla precedente aggregazione comunale Miscellanea secc. XV-XVIII, b. 3, è stato unito ai fascicoli
delle minute e deliberazioni, in quanto costituito da materiale prodotto con ogni probabilità dall’attività del
Consiglio cittadino.
Libri Provisionum: Appendice
39
1630 gennaio 10-dicembre 18: Frag., sc. 107, cc. 45, 52, 56-61, 69, 93-95, 99-102, 104-106,
111-112, 114-118, 121-124, 130-137, 143-145, 149-152, 171-180, 186-197, 210-211, 222-223,
228-229, 235, 246-252, 263-268, 270-272, 490-493, 504-514, 516-517, 523, 541-544.
1631 gennaio 2-ottobre 29: Frag., sc. 176, fasc. n. 4, cc. 11, di cui bianca c. 1 13 .
1631 marzo 8-dicembre 9: Frag., sc. 108, cc. 46-48, 64-78, 141-142, 157-166, 185-192, 206,
221-226.
1632 gennaio 2-ottobre 6: Frag., sc. 109, cc. 25-39, 42-61, 165-167, 171, 188-192, 198, 209210, 288, 307-308.
1632 gennaio 11-novembre 9: Frag., sc. 176, fasc. n. 5, cc. 58, di cui bianche cc. 6.
1632 aprile 19-ottobre 15, 1633 maggio 12, 1635 ottobre 25: Frag., sc. 110, cc. 15-32, 42-43, 188.
1633 agosto 4: Frag., sc. 111, c. 315.
1634 dicembre 14: Frag., sc. 112, c. 153.
1635 aprile 18, 24, agosto 4, settembre 4, 5, 12: Frag., sc. 113, cc. 18, 21-22, 195-196, 211,
330, 336-338.
1635 luglio 13: Frag., sc. 113/1, c. 685.
1636 marzo 14, 15, aprile 11 14 : Frag., sc. 114, cc. 24-28, 148, 161-162.
1637 marzo 20, 28: Frag., sc. 115, cc. 133-134, 158.
1638 gennaio 1-luglio 4: Frag., sc. 116, cc. 1-15, 20-495, 502-548.
1638 giugno 4-dicembre 30, 1638 gennaio 28: Frag., sc. 116/1, cc. 549-575, 577-608, 613790, 813-819, 870-940, 953-958, 969-970.
1639 gennaio 14-dicembre 30: Frag., sc. 117, cc. 1-61, 66-67, 92, 93, 138-156, 161-169, 209223, 238-336.
1639 gennaio 3-maggio 9: Frag., sc. 117/1, cc. 337-676.
1640 febbraio 2, settembre 7: Frag., sc. 118, cc. 33, 166, 167.
1640 febbraio 1-29: Frag., sc. 176, fasc. n. 6a, cc. 103, di cui bianche cc. 32.
1640 marzo 1-aprile 28: Frag., sc. 134, cc. 238-271.
1640 marzo 3-26: Frag., sc. 176, fasc. n. 6b, cc. 33, di cui bianche cc. 6.
1640 aprile 28: Frag., sc. 176, fasc. n. 6c, cc. 16, di cui bianche cc. 4.
12 Il fascicolo contiene atti originali presentati al Consiglio, tra i quali una supplica di Giuseppe Bresciani,
con la quale chiede licenza di consultare l’archivio comunale e due documenti che fanno riferimento al periodo “tanto calamitoso”.
13 Il fascicolo, proveniente dalla b. 3 della precedente aggregazione comunale Miscellanea secc. XVXVIII, contiene anche avvisi di congregazione dei Consigli cittadini e memoriale dei macellai di Cremona.
14 Nella filza è contenuta anche la minuta della congregazione dei Presidenti al governo, datata 1631 marzo 31 (cc. 24-28).
40
Libri Provisionum: Appendice
1640 maggio 3-31: Frag., sc. 176, fasc. n. 6d, cc. 71, di cui bianche cc. 19.
1640 giugno 6-22: Frag., sc. 176, fasc. n. 6e, cc. 21, di cui bianche cc. 5.
1640 luglio 10-28: Frag., sc. 176, fasc. n. 6f, cc. 10, di cui bianche cc. 5.
1640 agosto 14-25: Frag., sc. 176, fasc. n. 6g, cc. 23, di cui bianche cc. 5.
1640 settembre 4: Frag., sc. 176, fasc. n. 6h, cc. 6, di cui bianca c. 1.
1640 ottobre 30, Frag., sc. 176, fasc. n. 6i, cc. 8, di cui bianche cc. 4.
1640 novembre 3-30: Frag., sc. 176, fasc. n. 6l, cc. 40, di cui bianche cc. 9.
1640 dicembre 1-29: Frag., sc. 176, fasc. n. 6m, cc. 72, di cui bianche cc. 17.
1641 gennaio 15-febbraio 8: Frag., sc. 119, cc. 138-139, 151, 155-164.
1641 ottobre 26: Frag., sc. 177, fasc. n. 1, c. 1.
1644 settembre 29: Frag., sc. 177, fasc. n. 2, cc. 3.
1649 gennaio 4-aprile 7: Frag., sc. 177, fasc. n. 3a, cc. 12, di cui bianche cc. 8.
1649 gennaio 9-dicembre 30: Frag., sc. 177, fasc. n. 3b, cc. 72, di cui bianche cc. 12; cc. 2
sciolte.
1649 gennaio 8-1650 dicembre 30: Frag., sc. 177, fasc. n. 3c, cc. 64, di cui bianche cc. 6; c. 1
sciolta.
1650 gennaio 4-dicembre 30: Frag., sc. 177, fasc. n. 3d, cc. 96, di cui bianca c. 1; c. 1 sciolta.
1651 gennaio 5-dicembre 29: Frag., sc. 177, fasc. n. 4a, cc. 50, di cui bianche cc. 11.
1651 gennaio 3-dicembre 30: Frag., sc. 177, fasc. n. 4b, cc. 88, di cui bianche cc. 4.
1658 febbraio 7-dicembre 3: Frag., sc. 177, n. 5a, “Liber consigli gieneralis (sic) annorum
1658”, registro cartaceo, mm 290x200, legatura originale in cartone mutila del piatto posteriore, cc. 48, di cui bianche cc. 18; cc. 22 sciolte.
1658 gennaio 2-maggio 4: Frag., sc. 177, n. 5b, registro cartaceo, mm 270x215, legatura originale in cartone mutila del piatto posteriore, cc. 96, di cui bianche cc. 14; cc. 22 sciolte.
1658 maggio 5-dicembre 30: Frag., sc. 177, n. 5c, “1658. Liber congregationum pro mensibus”, registro cartaceo, mm 290x195, legatura originale in cartone, cc. 92, di cui bianche cc.
7; cc. 39 sciolte.
1659 agosto: Frag., sc. 178, fasc. 1, cc. 10, di cui bianche cc. 4.
1661 gennaio 13-dicembre 30: Frag., sc. 178, fasc. n. 2a, cc. 83, di cui bianche cc. 17, in parte
con numerazione originale.
1661 gennaio 25-marzo 16: Frag., sc. 178, n. 2b, “MDCLX. Liber congregationum pro mensibus”, registro cartaceo, mm 290x200, legatura originale in cartone, cc. 38, di cui bianca c. 1;
cc. 8 sciolte. 1661 marzo 16-dicembre 30: Frag., sc. 178, n. 2c, “Liber congregationum anni
MDCLX I”, registro cartaceo, mm 293x186, legatura originale in cartone, cc. 120, di cui
bianche cc. 21; cc. 39 sciolte; numerazione originale solo sull’ultimo fascicolo cc. 1-18.
Libri Provisionum: Appendice
41
1669 gennaio 2-giugno 14: Frag., sc. 178, n. 3, “ Liber congregationum anni 1667”, registro
cartaceo, mm 285x195, legatura originale in cartone, cc. 48; cc. 18 sciolte.
1671 agosto 11-14: Frag., sc. 135/1, cc. 556-589.
1696 dicembre 28: Frag., sec. 178, fasc. n. 4, cc. 6, di cui bianca c. 1.
1700 gennaio 5-novembre 27: Frag., sc. 179, n. 1, “Ordinationum 1700”, registro cartaceo, mm
290x205, legatura originale in cartone, cc. 98, di cui bianche cc. 18, numerazione originale cc.
1-69; sul frontespizio è riportata l’annotazione: “Era presso il fu signor Facio Anguissola”.
1701 maggio 24: Frag., sc. 179, fasc. n. 2, fascicolo cartaceo, cc. 2, di cui bianca c. 1.
1702 dicembre 9-30: Frag., sc. 179, fasc. n. 3, cc. 20, di cui bianca c. 1.
1703 dicembre 30: Frag., sc. 179, fasc. n. 4, cc. 16, di cui bianche cc. 2.
1704 gennaio 16-dicembre 31:Frag., sc. 179, fasc. n. 5, cc. 92, di cui bianche cc. 14.
1705 aprile 5, dicembre 29: Frag., sc. 179, fasc. n. 6, cc. 2.
1706 gennaio 2-29: Frag., sc. 179, fasc. n. 7a, cc. 19.
1706 febbraio 1-25: Frag., sc. 179, fasc. n. 7b, cc. 12.
1706 marzo 3-27: Frag., sc. 179, fasc. n. 7c, cc. 5.
1706 aprile 3-30: Frag., sc. 179, fasc. n. 7d, cc. 16.
1706 maggio 3-29: Frag., sc. 179, fasc. n. 7e, cc. 9.
1706 giugno 4-29: Frag., sc. 179, fasc. n. 7f, cc. 8.
1706 agosto 13: Frag., sc. 179, fasc. n. 7g, cc. 2.
1706 novembre 30: Frag., sc. 179, fasc. n. 7h, c. 1
1706 dicembre 2-31: Frag., sc. 179, fasc. n. 7i, cc. 65, di cui bianche cc. 19.
1707 maggio 15: Frag., sc. 180, fasc. n. 1a, cc. 13, di cui bianche cc. 5.
1707 luglio 19-30: Frag., sc. 180, fasc. n. 1b, cc. 26, di cui bianche cc. 12.
1707 agosto 2-30: Frag., sc. 180, fasc. n. 1c, cc. 41, di cui bianche cc. 14.
1707 settembre 2-25: Frag., sc. 180, fasc. n. 1d, cc. 36, di cui bianche cc. 11.
1707 ottobre 4-31: Frag., sc. 180, fasc. n. 1e, cc. 39, di cui bianche cc. 13.
1707 novembre 13-30: Fragmentorum, sc. 180, fasc. 1f, cc. 26, di cui bianche cc. 8.
1707 dicembre 2-31: Frag., sc. 180, fasc. n. 1g, cc. 36, di cui bianche cc. 11.
1712 agosto 16: Frag., sc. 180, fasc. n. 2, cc. 3, di cui bianca c. 1.
1716 maggio 15, 26: Frag., sc. 180, fasc. n. 3, cc. 6, di cui bianche cc. 2.
1721 dicembre 5-30: Frag., sc. 180, fasc. n. 4, cc. 49, di cui bianche cc. 15.
1722 gennaio 26, agosto 14: Frag., sc. 180, fasc. n. 5, cc. 11.
42
Libri Provisionum: Appendice
1725 febbraio 28: Frag., sc. 180, fasc. n. 6, cc. 18, di cui bianche cc. 5.
1727 dicembre 30: Frag., sc. 180, fasc. n. 7, cc. 39, di cui bianche cc. 13 15 .
1729 ottobre 27: Frag., sc. 180, fasc. n. 8, cc. 5.
1730 gennaio 20: Frag., sc. 180, fasc. n. 9, cc. 6.
1731 maggio 18-dicembre 29: Frag., sc. 180, fasc. n. 10, cc. 30, di cui bianche cc. 7.
1732 gennaio 19-25: Frag., sc. 180, fasc. n. 11, cc. 6, di cui bianche cc. 3.
1735 giugno 2-30: Frag., sc. 181, fasc. n. 1a, cc. 58, di cui bianche cc. 25.
1735 luglio 2-28: Frag., sc. 181, fasc. n. 1b, cc. 27, di cui bianche cc. 10.
1735 agosto 1-30: Frag., sc. 181, fasc. n. 1c, cc. 32, di cui bianche cc. 9.
1735 settembre 7-30: Frag., sc. 181, fasc. n. 1d, cc. 34, di cui bianche cc. 8.
1735 ottobre 1-29: Frag., sc. 181, fasc. n. 1e, cc. 28, di cui bianche cc. 9.
1735 novembre 4-29: Frag., sc. 181, fasc. n. 1f, cc. 24, di cui bianche cc. 5.
1735 dicembre 5-30: Frag., sc. 181, fasc. n. 1g, cc. 71, di cui bianche cc. 14.
1738 aprile 23: Frag., sc. 181, fasc. n. 2, cc. 5, di cui bianca c. 1.
1749 gennaio 9-1765 dicembre 19: Frag., sc. 181, fasc. n. 3, “Consilia generalia illustrissimae
civitatis Cremonae” 16 , registro cartaceo, mm 284x195, legatura originale in cartone, cc. 100;
cc. 5 sciolte.
1756 febbraio 6: Frag., sc. 181, fasc. n. 4, cc. 2, di cui bianca c. 1.
1782 gennaio 3-28: Frag., sc. 182, fasc. n. 1a, cc. 24, di cui bianche cc. 8.
1782 febbraio 4-28: Frag., sc. 182, fasc. n. 1b, cc. 22, di cui bianche cc. 6.
1782 marzo 4-26: Frag., sc. 182, fasc. n. 1c, cc. 23, di cui bianche cc. 7.
1782 aprile 1-29: Frag., sc. 182, fasc. n. 1d, cc. 37, di cui bianche cc. 10.
1782 maggio 2-16: Frag., sc. 182, fasc. n. 1e, cc. 33, di cui bianche cc. 8.
1782 giugno 3-24: Frag., sc. 182, fasc. n. 1f, cc. 32, di cui bianche cc. 6.
1782 luglio 1-29: Frag., sc. 182, fasc. n. 1g, cc. 36, di cui bianche cc. 10.
1782 agosto 1-29: Frag., sc. 182, fasc. n. 1h, cc. 42, di cui bianche cc. 10.
1782 settembre 2-30: Frag., sc. 182, fasc. n. 1i, cc. 33, di cui bianche cc. 10.
1782 ottobre 3-21: Frag., sc. 182, fasc. n. 1l, cc. 14, di cui bianche cc. 4.
15 Il fascicolo già conservato tra i Libri Provisionum, n. 122, contiene anche un memoriale del 1728 che fa
riferimento alla seduta del Consiglio generale del 30 dicembre 1727.
16 Il registro contiene le verbalizzazioni delle convocazioni del Consiglio generale del comune di Cremona
con indicazione dei nomi dei consiglieri presenti. Allegati atti originali.
Libri Provisionum: Appendice
1782 novembre 25-27: Frag., sc. 182, fasc. n. 1m, cc. 13, di cui bianche cc. 4.
1782 dicembre 2-30: Frag., sc. 182, fasc. n. 1n, cc. 72, di cui bianche cc. 13.
1783 gennaio 2-30: Frag., sc. 183, fasc. n. 1a, cc. 35, di cui bianche cc. 11.
1783 febbraio 3-28: Frag., sc. 183, fasc. n. 1b, cc. 28, di cui bianche cc. 8.
1783 marzo 6-31: Frag., sc. 183, fasc. n. 1c, cc. 41, di cui bianche cc. 11.
1783 aprile 3-28: Frag., sc. 183, fasc. n. 1d, cc. 42, di cui bianche cc. 10.
1783 maggio 2-29: Frag., sc. 183, fasc. n. 1e, cc. 53, di cui bianche cc. 15.
1783 giugno 2-30: Frag., sc. 183, fasc. n. 1f, cc. 41, di cui bianche cc. 13.
1783 luglio 1-31: Frag., sc. 183, fasc. n. 1g, cc. 30, di cui bianche cc. 10.
1783 agosto 4-28: Frag., sc. 183, fasc. n. 1h, cc. 45, di cui bianche cc. 14.
1783 settembre 1-29: Frag., sc. 183, fasc. n. 1i, cc. 46, di cui bianche cc. 1i.
1783 ottobre 6-24: Frag., sc. 183, fasc. n. 1l, cc. 26, di cui bianche cc. 6.
1783 novembre 24-28: Frag., sc. 183, fasc. n. 1m, cc. 20, di cui bianche cc. 5.
1783 dicembre 1-29: Frag., sc. 183, fasc. n. 1n, cc. 59, di cui bianche cc. 11.
1784 gennaio 2-29: Frag., sc. 184, fasc. n. 1a, cc. 29, di cui bianche cc. 9.
1784 febbraio 2-26: Frag., sc. 184, fasc. n. 1b, cc. 23, di cui bianche cc. 9.
1784 marzo 1-29: Frag., sc. 184, fasc. n. 1c, cc. 25, di cui bianche cc. 4.
1784 aprile 1-29: Frag., sc. 184, fasc. n. 1d, cc. 30, di cui bianche cc. 2.
1784 maggio 1-31: Frag., sc. 184, fasc. n. 1e, cc. 50, di cui bianche cc. 12.
1784 giugno 1-28: Frag., sc. 184, fasc. n. 1f, cc. 57, di cui bianche cc. 16.
1784 luglio 1-29: Frag., sc. 184, fasc. n. 1g, cc. 52, di cui bianche cc. 13.
1784 agosto 2-30: Frag., sc. 184, fasc. n. 1h, cc. 64, di cui bianche cc. 13.
1784 settembre 6-30: Frag., sc. 184, fasc. n. 1i, cc. 48, di cui bianche cc. 11.
1784 ottobre 4-18: Frag., sc. 184, fasc. n. 1l, cc. 16, di cui bianche cc. 6.
1784 novembre 22-29: Frag., sc. 184, fasc. n. 1m, cc. 22, di cui bianche cc. 3.
1784 dicembre 2-30: Frag., sc. 184, fasc. n. 1n, cc. 86, di cui bianche cc. 23.
1786 gennaio 2-26: Frag., sc. 185, fasc. n. 1a, cc. 41, di cui bianche cc. 9.
1786 febbraio 1-17: Frag., sc. 185, fasc. n. 1b, cc. 26, di cui bianche cc. 6.
1786 marzo 2-30: Frag., sc. 185, fasc. n. 1c, cc. 61, di cui bianche cc. 11.
1786 aprile 3-29: Frag., sc. 185, fasc. n. 1d, cc. 46, di cui bianche cc. 13.
1786 maggio 4-29: Frag., sc. 185, fasc. n. 1e, cc. 45, di cui bianche cc. 8.
43
44
Libri Provisionum: Appendice
1786 giugno 1-26: Frag., sc. 185, fasc. n. 1f, cc. 38, di cui bianche cc. 7.
1786 luglio 3-31: Frag., sc. 185, fasc. n. 1g, cc. 47, di cui bianche cc. 10.
1786 agosto 7-24: Frag., sc. 185, fasc. n. 1h, cc. 30, di cui bianche cc. 6.
1786 settembre 4-28: Frag., sc. 185, fasc. n. 1i, cc. 45, di cui bianche cc. 8.
1786 ottobre 2-30: Frag., sc. 185, fasc. n. 1l, cc. 37, di cui bianche cc. 4.
1786 gennaio 2-aprile 13: Frag., sc. 185, fasc. n. 2, cc. 66, di cui bianche cc. 5.
2
LIBRI DONATIONUM (1495-1806)
regg. 80, filza 1
La serie è costituita dai registri nei quali, in virtù delle disposizioni emanate con
decreto ducale del 28 aprile 1495 e di quelle contenute nelle Nuove Costituzioni dello Stato di Milano promulgate dall’imperatore Carlo V nel 1541, dovevano essere registrati gli elementi essenziali di alcune categorie di atti notarili.
Secondo quanto ricordato nel prologo al primo registro della serie, sembra che il
decreto del 1495 limitasse l’obbligo della registrazione alle doti, alle donazioni e ai
testamenti e che non prevedesse la pubblicazione delle donazioni sull’arengario del
Comune, resa obbligatoria successivamente dalle Nuove Costituzioni; nel registro i
rogiti non sono trascritti integralmente, ma, come previsto dalle disposizioni legislative citate, compaiono solo gli elementi essenziali: i nomi degli interessati, l’oggetto
delle transazioni o delle disposizioni testamentarie, il nome del notaio rogatario e la
data 1. Nelle rubriche “De ultimis voluntatibus et certis contractibus registrandis” 2 e
1 Prologo del registro 180 (1495-1499), c. 1r: “Liber super quo registrata sunt instrumenta dotalia, donationum et testamentorum confecta in civitate et districtu Cremone cum positione nominis instrumenti et partium cum parentelis necnon nominis et cognominis notarii qui de ipsis instrumentis sunt rogati cum anno,
mense et die quibus facta est ipsa rubrica. Et hoc in executione decreti ducalis de anno MCCCCLXXXXV die
XXVIII aprilis et publicati die XXVIIII mensis maii sequentis in civitate Cremone cuius decreti originale extat
in filciis officii dictarie magnifice comunitatis Cremone et apparet registratum apud dictum officium in libro
registri litterarum signatum RR in foliis 52 et 53”. Copia coeva del decreto ducale in ASCr, Comune di Cremona, Archivio Segreto, Codici, n. 10, cc. 306r-308r, n. 233.
2 Constitutiones dominii Mediolanensis …, nunc primum illustratae curante comite Gabriele Verro, Milano 1747, “in
Regia Curia sumptibus Ioseph Richini Malatestae Regii Typographi”, p. 116, “De ultimis voluntatibus et certis
contractibus registrandis: Notarii tenentur instrumenta dotalia et protestationum rerum paraphernalium a die
eorum confectionis intra mensem registrari facere, Mediolani, ad officium Panigarolarum, et in aliis civitatibus
ad archiva publica vel loca solita super uno libro ibi tenendo expensis cuiuslibet civitatis, hoc modo, scilicet
ponendo contractus nomen, et diem, ac partium nomina, et cognomina, ipsiusque notarii nomen, et cognomen, et hoc sub pena aureorum quinquaginta ipsi notario qualibet vice auferenda, pro tertia parte communitati illius civitatis, pro tertia Collegio notariorum, residua accusatori applicanda, et alia graviori poena, arbitrio
principis, vel Senatus. § Idem facere habent de donationibus. § Et item de omnibus contractibus, vel quasi, ubi
adsit prohibitio alienationis bonorum. § Et etiam de testamentis et qualibet alia ultima voluntate, sive in eis
contineatur prohibitio alienationis, sive non, etiam vivente testatore, si tamen testator voluerit, sin minus intra
mensem post eius mortem, si tunc notarius vivet, et de morte testatoris notitiam habuerit; si vero defunctus
fuerit, vel ante mortem testatoris, vel intra tempus registrationis faciendae, teneatur notarius habens auctoritatem ea instrumenta explendi post habitam auctoritatem, id a die scientiae intra quatuor menses facere, sub
eadem poena. § Registrationes autem hoc modo faciendae sunt, ubi testamentum, vel alia ultima voluntas,
fideicommissum, vel prohibitionem alienationis non contineat: talis condidit testamentum, annum, mensem,
46
Libri Donationum
“De Donationibus” 3 delle Nuove Costituzioni del 1541 si sancì che i notai dovevano
far registrare entro un mese dalla rogazione, secondo modalità analoghe a quelle previste dal decreto del 1495, gli atti notarili di dote e di restituzione di dote, le donazioni, i contratti che prevedevano la proibizione di alienare beni, i contratti di enfiteusi e
i testamenti. Le donazioni dovevano inoltre essere pubblicate dal tubatore del Comune sull’arengario e dell’avvenuta pubblicazione viene data notizia in calce alla registrazione dell’atto corrispondente.
Negli anni Ottanta e Novanta del Cinquecento i registri, contrariamente a quanto
previsto dalle Nuove Costituzioni e a quanto dichiarato nei titoli stessi dei volumi,
contengono quasi esclusivamente gli estremi degli atti di donazione 4 e la notizia
dell’avvenuta pubblicazione degli stessi; mentre, dal 1598 in poi sono messe a registro solamente le donazioni con la relativa dichiarazione di avvenuta pubblicazione,
come dichiarato nell’intitolazione dei volumi, quando presente 5. Anche le modalità di
registrazione subiscono alcuni cambiamenti: se nei primi volumi della serie (regg.
180-185) le registrazioni degli atti sono suddivise per notaio rogatario, nei registri dal
186 al 204 gli atti sono registrati o nel modo appeno descritto, o sotto l’iniziale del
nome proprio dell’autore, talvolta del destinatario dell’azione giuridica 6, mentre i registri 205-260 sono compilati esclusivamente applicando il secondo criterio. La redazione fu affidata inizialmente ad un notaio deputato dal Consiglio generale (14951560), successivamente ad uno dei ragionati del Comune. Nella descrizione inventariale sono riportati i nomi dei notai rogatari degli atti registrati, in ordine alfabetico 7,
e il nome del redattore del registro, quando indicato.
et diem confectionis exprimendo, ac ipsius notarii nomen, cognomen, ac habitationem; si vero fideicommissum, vel substitutionem, aut prohibitionem alienationis contineat, etiam de eis mentionem facere teneantur. §
Quod si predicta per notarios observata non fuerint, non propter hoc contra ea instrumenta de nullitate opponi possit, sed contra eos notarios ad poenam procedendum est. § Et non solum in futurum notarii haec
servare habent, sed etiam respectu dictorum instrumentorum, quae confecta sub anno 1530 citra, intra tamen
sex menses proximos futuros. § Sub eademque poena notarii tenentur contractos emphyteoticos intra decem
dies a die eorum confectionis et respectu factorum ab anno 1530 citra, intra sex menses modo praemisso registrari facere, eoque casu sufficiat si nomen emphyteotae cum loco et summam bonorum emphyteoticorum et
canonis praestandi expresserint. § Haeque registrationes gratis fiant, sub poena amissionis officii, et alia graviori poena, arbitrio principis vel Senatus”.
3 Le donazioni dovevano, pena la nullità, essere pubblicate nel luogo a ciò deputato in ciascuna città dai
tubatori entro un mese dalla rogazione dell’atto, vedi ibidem, p. 114, rubrica: “De Donationibus”.
4 Contengono in netta prevalenza registrazioni di atti di donazione i registri 197-198, 200-204, mentre nel
registro 199 compaiono solo donazioni.
5 Sul frontespizio o nei prologhi di alcuni volumi (molti di essi sono privi di intitolazione originale) compaiono titoli quali “Liber registri donationum seu earum publicationum”, “Liber registri publicationum”, “Liber registri donationum”.
6 Nei registri 186, 187, 190-193, 195-196, 199 gli atti sono registrati secondo l’iniziale del nome proprio
dell’autore o del destinatario dell’azione giuridica; nei registri 197-198, 201, 203-204 le donazioni sono registrate sotto l’iniziale del nome proprio di colui che compie la donazione, mentre i pochi altri atti di tipo diverso
(doti, retituzioni di doti, testamenti, enfiteusi) sembrano essere stati messi a registro successivamente suddivisi
secondo il nome del notaio rogatario.
7 Per l’italianizzazione dei nomi dei notai si è fatto riferimento generalmente all’inventario dattiloscritto
delle filze dei notai del Collegio dei notai di Cremona, conservate nell’Archivio di Stato di Cremona.
Libri Donationum
47
La serie ci è giunta pressoché integra e le dispersioni sono limitate a soli quattro
registri descritti con precisione nell’inventario del 1590: “secundus ab anno 1530 usque ad annum 1541, tertius annorum 1541-1542 et 1543, quartus annorum 1544 et
1545, quintus 1546 et 1547” 8.
Nessuno degli antichi inventari di scritture dell’Archivio del Comune 9 cita invece
registri relativi agli anni 1500-1529: probabilmente la registrazione si interruppe nel
1499, quando Cremona cadde sotto il dominio veneziano, e fu ripresa solamente nel
1541 in virtù delle disposizioni emanate con le Nuove Costituzioni, con le quali fu
stabilito tra l’altro che il notaio incaricato della compilazione dovesse procedere in
modo retroattivo, registrando anche gli atti rogati tra il 1530 e il 1541.
I registri si presentano generalmente in forma di rubrica alfabetica e recano, sul
taglio del piede, la scritta “DON.” oppure “REG.” o semplicemente l’indicazione
cronologica di riferimento: erano quindi conservati distesi.
8 Inventari di consegna al conservatore degli ordini di scritture dell’archivio del Comune, ASCr, Comune
di Cremona, Antico Regime, Fragmentorum, sc. 77/1, c. 10.
9 Inventario del 1579, BSCr, LC, mss., AA.5.28, cc. 2 segg; inventario del 1590 citato nella nota precedente, cc. 1-10; inventario del 1638, ASCr, Comune di Cremona, Antico Regime, Repertori, n. 285, cc. 75 e segg.
48
Libri Donationum
180.
“1495, 96, 97, 98, 99 Rubrice dotium, donationum et testamentorum”.
1495-1499
Registrazione, effettuata in esecuzione del decreto ducale emanato in data 28 aprile 1495, degli
estremi di doti, donazioni e testamenti, rogati negli anni 1495-1499.
Notai rogatari degli atti registrati: Filippo Maria Ansoldi, Giovanni Arrigoni, Rolando Barsio, Pietro Barzi, Giovanni Giacomo Benti, Cipriano Bonadeo, Giovanni Bracchi, Giovanni Pietro Calvignano, Giovanni Pietro Cropelli, Tommaso Cropelli, Gerolamo Crotti, Alessandro Drizzona, Alessandro Ferrari,
Vincenzo Ferrari, Policreto Fogliata, Angelo Gaitani, Ludovico Malestra, Giorgio Oldoini, Sebastiano
Osio, Antonio Pavesi, Piasino Piasio, Imerio Piatti, Giovanni Francesco Piperari, Gerolamo Raimondi,
Giovanni Rangoni, Bernardino Ravani, Francesco Regonaschi, Giacomo Riccardi, Benedino Rocca, Bartolomeo Sampietro, Antonio Sanmaffeo, Antonio Scalvi, Giovanni Battista Scalvi, Gabriele Schizzi, Libero Speciano.
Registro cartaceo, mm 315x210, legatura originale in pergamena floscia con ribalta, cc. 309, di cui bianche cc. 198,
numerazione originale cc. 1-234; cc. 61 sciolte.
181.
1548-1549
“Registrum instrumentorum a kalendis ianuariis anni 1547 usque ad kalendas ianuarias 1549”.
Registrazione, effettuata in esecuzione delle disposizioni contenute nelle Nuove Costituzioni
da Gaspare Sordi, notaio nominato dal Consiglio generale del Comune, degli estremi di doti,
donazioni pubblicate sull’arengario del Comune, contratti di enfiteusi, richieste di restituzione
di beni parafernali, contratti che prevedono la proibizione di alienare beni e testamenti, rogati
negli anni 1548-1549.
Notai rogatari degli atti registrati: Erasmo Alghisi, Galeazzo Allia, Giovanni Pietro Allia, Camillo Angleria, Giovanni Stefano Anselmi, Giovanni Battista Arcidiaconi, Giovanni Battista Ardesi, Giovanni Maria
Ariberti, Gerolamo Arisi, Lazzaro Beliselli, Giuseppe Bembo, Antonio Bergonzi, Ercole Bernardi, Ambrogio Betri, Ludovico Biancardi, Giovanni Pietro Binda, Giuseppe Binda, Zaccaria Biroli, Filippo Bonetti,
Galeazzo Bonetti, Giovanni Lorenzo Bonoldi, Giovanni Battista Bossi, Galeazzo Brumani, Francesco Caletti, Gabriele Callignani, Giovanni Battista Cappellani, Giovanni Giacomo Capredoni, Luigi Carboni, Giovanni Battista Carra, Vincenzo Casari, Agostino Cattaneo, Giovanni Antonio Cavitelli, Giustiniano Cavitelli,
Tommaso Cogrossi, Giovanni Pietro Comenduco, Pietro Maria Corradi detto Marino, Ambrogio De Ho,
Giuseppe Del Zocco, Gerolamo Desenzano, Gerolamo Dionisi, Daniele Dolci, Gerolamo Dolci, Severo
Dolci, Alessandro Dordoni, Giovanni Francesco Dovara, Bartolomeo Faerno, Giuseppe Felini, Giovanni
Andrea Ferraresi, Agostino Ferrari, Giovanni Francesco Ferrari, Pietro Martire Fogliata, Giovanni Francesco Franci, Francesco Frazzi, Antonio Galli, Giovanni Francesco Gallini, Federico Gambi, Nicola Gariverti, Antonino Ghemi, Giovanni Francesco Ghisolfi, Giovanni Marco Giberti, Alberto Gorno, Pietro Galeazzo Guazzi, Sigismondo Guindani, Nicola Lodi, Antonio Maria Lupi, Abraam Magri, Giovanni Battista
Maino, Mercurio Manara, Giovanni Battista Manna, Giovanni Battista Mariani, Salvatore Medegoni, Giovanni Mitta, Bartolomeo Nigresoli, Giovanni Giacomo Oldoini, Luca Oscasali, Francesco Piovani, Ludovico Piovani, Oldofredo Piperari, Giovanni Maria Polizio, Francesco Pozzali, Giovanni Giacomo Pozzali,
Luigi Predabissi, Giovanni Battista Raimondi, Giovanni Battista Rastelli, Bernardo Cassio Regazzola, Giorgio Regazzola, Giovanni Battista Regio, Paolo Ripari, Giovanni Francesco Rozzi, Giacomo Rongoni, Agostino Sanmaffeo, Pietro Martire Schizzi, Gaspare Sordi, Giovanni Antonio Terisenghi, Andrea Tiraboschi,
Giovanni Gerolamo Torresino, Giovanni Antonio Trovani, Giovanni Francesco Trovani, Giuseppe Vacchelli, Giovanni Battista Vailati, Simone Valari, Giovanni Leonardo Vincemala, Pietro Zambi, Giuseppe
Zanardi, Galeazzo Zignani, Giovanni Antonio Zucchi.
Registro cartaceo, mm 325x225, legatura originale in pelle impressa a secco con ribalta, cc. 163, di cui bianche cc. 12,
numerazione originale cc. 1-129; restauro 1974.
Libri Donationum
182.
“Registrum instrumentorum annorum 1550-1551”.
49
1550-1551
Registrazione, effettuata in esecuzione delle disposizioni contenute nelle Nuove Costituzioni
da Giorgio Regazzola, notaio nominato dal Consiglio generale del Comune, degli estremi di
doti, donazioni pubblicate sull’arengario del Comune, contratti di enfiteusi, richieste di restituzione di beni parafernali, contratti contratti che prevedono la proibizione di alienare beni e
testamenti, rogati negli anni 1550-1551.
Notai rogatari degli atti registrati: Giovanni Battista Agosti, Erasmo Alghisi, Galeazzo Allia, Giovanni
Pietro Allia, Giovanni Battista Arcidiaconi, Giovanni Maria Ariberti, Gervasio Barò, Lazzaro Beliselli,
Marco Belintendi, Giuseppe Bembo, Antonio Bergonzi, Ercole Bernardi, Alessandro Bertani, Ambrogio
Betri, Ludovico Biancardi, Giovanni Pietro Binda, Zaccaria Binda, Filippo Bonetti, Galeazzo Bonetti,
Giovanni Battista Bordigallo, Giovanni Battista Bossi, Gabriele Callignani, Luigi Carboni, Giovanni Battista Carra, Vincenzo Casari, Agostino Cattaneo, Giovanni Antonio Cavitelli, Giustiniano Cavitelli, Ludovico Cavitelli, Tommaso Cogrossi, Giovanni Francesco Colletti, Giovanni Pietro Comenduco, Antonio Corradi, Pietro Maria Corradi detto Marino, Ambrogio De Ho, Giuseppe Del Zocco, Gerolamo Desenzano, Gerolamo Dionisi, Daniele Dolci, Gerolamo Dolci, Severo Dolci, Alessandro Dordoni, Giovanni Francesco Dovara, Giuseppe Felini, Paolo Felini, Giovanni Andrea Ferraresi, Agostino Ferrari,
Giovanni Francesco Ferrari, Giovanni Francesco Franci, Francesco Frazzi, Antonio Galli, Giovanni
Francesco Gallini, Federico Gambi, Nicola Gariverti, Antonino Ghemi, Giovanni Francesco Ghisolfi,
Giovanni Marco Giberti, Alberto Gorno, Carlo Guazzi, Pietro Galeazzo Guazzi, Sigismondo Guindani,
Nicola Lodi, Antonio Maria Lupi, Giacomo Maria Lupi, Mainardo Mainardi, Giovanni Battista Maino,
Marco Manfredi, Giovanni Battista Manna, Giovanni Battista Mariani, Salvatore Medegoni, Gerolamo
Minuti, Giovanni Mussi, Bartolomeo Nigresoli, Giovanni Giacomo Oldoini, Gerolamo Olgiati, Luca
Oscasali, Mercurio Petrasotti, Ludovico Piovani, Oldofredo Piperari, Cesare Polizio, Francesco Pozzali,
Giovanni Giacomo Pozzali, Luigi Predabissi, Giovanni Battista Raimondi, Giovanni Battista Rastelli,
Bernardo Cassio Regazzola, Giorgio Regazzola, Giovanni Battista Regio, Paolo Ripari, Giacomo Rongoni, Agostino Sanmaffeo, Pietro Martire Schizzi, Giovanni Antonio Terisenghi, Andrea Tiraboschi,
Giovanni Gerolamo Torresino, Giovanni Francesco Trovani, Bartolomeo Ugolani, Giuseppe Vacchelli,
Giovanni Battista Vailati, Gaspare Vernazzi, Giovanni Leonardo Vincemala, Pietro Zambi, Giuseppe
Zanardi, Galeazzo Zignani, Giovanni Antonio Zucchi.
Registro cartaceo, mm 320x225, legatura originale in pelle impressa a secco con ribalta, cc. 146, di cui bianche cc. 20,
numerazione originale cc. 110; cc. 2 sciolte inserte in occasione del restauro; restauro 1974.
183.
“Registrum instrumentorum annorum MDLII et MDLIII”.
1552-1553
Registrazione, effettuata in esecuzione delle disposizioni contenute nelle Nuove Costituzioni
da Ambrogio De Ho, notaio nominato dal Consiglio generale del Comune, degli estremi di
doti, donazioni pubblicate sull’arengario del Comune, contratti di enfiteusi, richieste di restituzione di beni parafernali, contratti che prevedono la proibizione di alienare beni e testamenti,
rogati negli anni 1552-1553.
Notai rogatari degli atti registrati: Erasmo Alghisi, Galeazzo Allia, Giovanni Pietro Allia, Camillo Angleria, Giovanni Battista Ardesi, Giovanni Maria Ariberti, Giovanni Battista Artezaga, Marco Belintendi,
Lazzaro Beliselli, Giuseppe Bembo, Antonio Bergonzi, Alessandro Bertani, Ambrogio Betri, Marco Antonio Bevilacqua, Giovanni Pietro Binda, Zaccaria Binda., Filippo Bonetti, Galeazzo Bonetti, Giovanni
Battista Bossi, Francesco Caletti, Gabriele Callignani, Giovanni Giacomo Capredoni, Giovanni Battista
Carra, Vincenzo Casari, Agostino Cattaneo, Giuseppe Cavalli, Paolo Cavalli, Giovanni Antonio Cavitelli,
Ludovico Cavitelli, Tommaso Cogrossi, Giovanni Pietro Comenduco, Pietro Maria Corradi detto Marino, Ambrogio De Ho, Giovanni Battista Del Zeno, Ponzino Della Torre, Daniele Dolci, Severo Dolci,
50
Libri Donationum
Alessandro Dordoni, Agostino Enrighetto, Bartolomeo Faerno, Francesco Felini, Giuseppe Felini, Giovanni Andrea Ferraresi, Agostino Ferrari, Giovanni Francesco Ferrari, Giulio Ferrari, Martino Fino,
Giovanni Francesco Franci, Francesco Frazzi, Antonio Galli, Giovanni Francesco Gallini, Federico
Gambi, Nicola Gariverti, Antonino Ghemi, Giovanni Marco Giberti, Carlo Guazzi, Pietro Galeazzo
Guazzi, Antonio Maria Lupi, Giovanni Maria Lupi, Abraam Magri, Mainardo Mainardi, Giovanni Battista Maino, Mercurio Manara, Marco Manfredi, Giovanni Battista Mariani, Salvatore Medegoni, Massimo
Melegnano, Bartolomeo Nigresoli, Giovanni Offredi, Luca Oscasali, Mario Pedrazzani, Mercurio Petrasotti, Ludovico Piovani, Oldofredo Piperari, Giovanni Lucio Pisenti, Cesare Polizio, Giovanni Maria
Polizio, Francesco Pozzali, Giovanni Battista Raimondi, Giovanni Tommaso Raimondi, Giovanni Battista Rastelli, Bernardo Cassio Regazzola, Giorgio Regazzola, Giovanni Battista Regio, Paolo Ripari, Francesco Rolandi, Giacomo Rongoni, Giovanni Francesco Rozzi, Agostino Sanmaffeo, Galeazzo Sartori,
Bartolomeo Scalvi, Pietro Martire Schizzi, Bernardo Speranzi, Raffaele Tartesi, Giovanni Antonio Terisenghi, Andrea Tiraboschi, Giovanni Gerolamo Torresino, Giovanni Tommaso Tribandi, Giovanni
Francesco Trovani, Gaspare Vernazzi, Giovanni Leonardo Vincemala, Pietro Zambi, Giuseppe Zanardi,
Galeazzo Zignani, Giuseppe Zocchi.
Registro cartaceo, mm 320x 210, legatura originale in pelle impressa a secco con ribalta, cc. 183, di cui bianche cc. 19,
numerazione originale cc. 1-161; restauro 1974.
184.
“Liber registri instrumentorum annorum 1554 et 55”.
1554-1555
Registrazione, effettuata in esecuzione delle disposizioni contenute nelle Nuove Costituzioni
da Giovanni Francesco Franci, notaio nominato dal Consiglio generale del Comune, degli estremi di doti, donazioni pubblicate sull’arengario del Comune, contratti di enfiteusi, richieste
di restituzione di beni parafernali, contratti che prevedono la proibizione di alienare beni e testamenti, rogati negli anni 1554-1555.
Notai rogatari degli atti registrati: Giovanni Angelo Agosti, Erasmo Alghisi, Galeazzo Allia, Giovanni
Battista Allia, Giovanni Pietro Allia, Stefano Anselmi, Giovanni Battista Arcidiaconi, Giovanni Battista
Ardesi, Giovanni Maria Ariberti, Giovanni Paolo Bardinelli, Lazzaro Beliselli, Marco Belintendi, Antonio
Bergonzi, Ercole Bernardi, Ambrogio Betri, Marco Antonio Bevilacqua, Giovanni Pietro Binda, Zaccaria
Binda, Galeazzo Bonetti, Gerolamo Bonoldi, Giovanni Lorenzo Bonoldi, Giovanni Battista Bossi, Francesco Bregazzi, Francesco Caletti, Gabriele Callignani, Alessandro Canziani, Giovanni Giacomo Capredoni, Giovanni Battista Carra, Vincenzo Casari, Agostino Cattaneo, Giovanni Antonio Cavitelli, Ludovico Cavitelli, Tommaso Cogrossi, Giovanni Pietro Comenduco, Giacomo Corradi, Pietro Maria Corradi
detto Marino, Ambrogio De Ho, Giovanni Andrea Del Comite de Glarea, Giovanni Battista Del Zeno,
Giuseppe Del Zocco, Ponzino Della Torre, Gerolamo Desenzano, Gerolamo Dionisi, Daniele Dolci,
Gerolamo Dolci, Severo Dolci, Cesare Donelli, Alessandro Dordoni, Domizio Dovara, Giovanni Francesco Dovara, Giuseppe Felini, Giovanni Andrea Ferraresi, Agostino Ferrari, Giovanni Francesco Ferrari,
Giulio Ferrari, Martino Fino, Giovanni Francesco Franci, Francesco Frazzi, Antonio Galli, Giovanni Francesco Gallini, Federico Gambi, Antonino Ghemi, Giovanni Francesco Ghisolfi, Giovanni Marco Giberti,
Pietro Maria Grazzani, Pietro Galeazzo Guazzi, Giacomo Maria Lupi, Vincenzo Lupi, Mainardo Mainardi,
Giovanni Maria Manara, Mercurio Manara, Marco Manfredi, Giovanni Battista Mariani, Giuseppe Martinelli, Salvatore Medegoni, Alessandro Melegnano, Massimo Melegnano, Gerolamo Minuti, Giovanni
Mussi, Bartolomeo Nigresoli, Giovanni Offredi, Gerolamo Olgiati, Luca Oscasali, Annibale Pedrazzani,
Mercurio Petrasotti, Oldofredo Piperari, Ludovico Piovani, Cesare Polizio, Giovanni Maria Polizio,
Francesco Pozzali, Giovanni Battista Raimondi, Giovanni Tommaso Raimondi, Giovanni Battista Rastelli, Giorgio Regazzola, Giovanni Battista Regio, Paolo Ripari, Giacomo Rongoni, Giovanni Francesco
Rozzi, Agostino Sanmaffeo, Galeazzo Sartori, Bernardo Speranzi, Raffaele Tartesi, Giovanni Antonio
Terisenghi, Andrea Tiraboschi, Giovanni Gerolamo Torresino, Giovanni Tommaso Tribandi, Giuseppe
Vacchelli, Giovanni Battista Vailati, Simone Valari, Pietro Zambi, Giuseppe Zanardi, Galeazzo Zignani.
Libri Donationum
51
Registro cartaceo, mm 330x220, legatura originale in pelle impressa a secco con ribalta, cc. 266, di cui bianche cc. 115,
numerazione originale cc. 1-136; restauro 1974.
185.
1556-1557
Registrazione, effettuata in esecuzione delle disposizioni contenute nelle Nuove Costituzioni
da Giuseppe Binda, notaio nominato dal Consiglio generale del Comune, degli estremi di doti,
donazioni pubblicate sull’arengario del Comune, contratti di enfiteusi, richieste di restituzione
di beni parafernali e contratti che prevedono la proibizione di alienare beni, rogati negli anni
1556-1557.
Notai rogatari degli atti registrati: Giovanni Angelo Agosti, Galeazzo Allia, Giovanni Battista Allia, Giovanni Pietro Allia, Giovanni Battista Arcidiaconi, Giovanni Battista Ardesi, Giovanni Maria Ariberti,
Lazzaro Beliselli, Marco Belintendi, Marco Antonio Bevilacqua, Antonio Bergonzi, Ercole Bernardi,
Ambrogio Betri, Giovanni Francesco Binda, Giovanni Pietro Binda, Zaccaria Binda, Galeazzo Bonetti,
Francesco Caletti, Gabriele Callignani, Alessandro Canziani, Giovanni Giacomo Capredoni, Vincenzo
Casari, Agostino Cattaneo, Giovanni Antonio Cavitelli, Ludovico Cavitelli, Tommaso Cogrossi, Tommaso Colla, Giacomo Corradi, Marino Corradi, Pietro Maria Corradi detto Marino, Giuseppe Del Zocco, Ponzino Della Torre, Gerolamo Dionisi, Cesare Donelli, Giovanni Francesco Dovara, Francesco
Felini, Giuseppe Felini, Giovanni Andrea Ferraresi, Agostino Ferrari, Giovanni Francesco Ferrari, Martino Fino, Giovanni Francesco Franci, Francesco Frazzi, Antonio Galli, Federico Gambi, Antonino
Ghemi, Giovanni Marco Giberti, Pietro Maria Grazzani, Pietro Galeazzo Guazzi, Giacomo Maria Lupi,
Vincenzo Lupi, Abraam Magri, Mainardo Mainardi, Mercurio Manara, Marco Manfredi, Giovanni Battista Mariani, Giovanni Battista Martini, Salvatore Medegoni, Massimo Melegnano, Bartolomeo Nigresoli,
Giovanni Offredi, Gerolamo Olgiati, Luca Oscasali, Annibale Pedrazzani, Mercurio Petrasotti, Ludovico
Piovani, Giovanni Maria Polizio, Francesco Pozzali, Giovanni Battista Raimondi, Giovanni Tommaso
Raimondi, Giovanni Battista Rastelli, Bartolomeo Ravani, Giorgio Regazzola, Giovanni Battista Regio,
Paolo Ripari, Giacomo Rongoni, Giovanni Francesco Rozzi, Agostino Sanmaffeo, Bartolomeo Scalvi,
Bernardino Somenzi, Bernardo Speranzi, Raffaele Tartesi, Giovanni Antonio Terisenghi, Rolando Terisenghi, Andrea Tiraboschi, Giovanni Gerolamo Torresino, Giovanni Tommaso Tribandi, Giovanni Battista Vailati, Pietro Zambi, Giuseppe Zanardi, Galeazzo Zignani.
Registro cartaceo, mm 330x220, legatura originale in pelle impressa a secco con ribalta, cc. 200, di cui bianche cc. 95,
numerazione originale cc. 1-176; cc. 3 sciolte, ma inserte in sede di restauro; restauro 1974.
186.
“1558, 1559 Registrum donationum”.
1558-1559
Registrazione, effettuata in esecuzione delle disposizioni contenute nelle Nuove Costituzioni
da Ambrogio De Ho, notaio nominato dal Consiglio generale del Comune, degli estremi di
doti, donazioni pubblicate sull’arengario del Comune, contratti di enfiteusi, richieste di restituzione di beni parafernali, contratti che prevedono la proibizione di alienare beni e testamenti,
rogati negli anni 1558-1559.
Notai rogatari degli atti registrati: Galeazzo Allia, Giovanni Battista Allia, Giovanni Pietro Allia, Camillo
Angleria, Giovanni Battista Arcidiaconi, Giovanni Battista Ardesi, Giovanni Maria Ariberti, Marco Belintendi, Antonio Bergonzi, Ercole Bernardi, Giovanni Francesco Bessana, Ambrogio Betri, Marco Antonio Bevilacqua, Giovanni Francesco Binda, Zaccaria Binda, Galeazzo Bonetti, Gerolamo Bonoldi,
Francesco Caletti, Gabriele Callignani, Alessandro Canziani, Giovanni Giacomo Capredoni, Giovanni
Battista Carra, Vincenzo Casari, Agostino Cattaneo, Giovanni Antonio Cavitelli, Ludovico Cavitelli,
Tommaso Cogrossi, Giovanni Pietro Comenduco, Giacomo Corbani, Giuseppe Corradi, Pietro Maria
Corradi detto Marino, Ambrogio De Ho, Ponzino Della Torre, Gerolamo Dionisi, Paolo Dolci, Cesare
Donelli, Bartolomeo Faerno, Francesco Felini, Giuseppe Felini, Giovanni Andrea Ferraresi, Agostino
Ferrari, Giovanni Francesco Ferrari, Giovanni Francesco Franci, Francesco Frazzi, Antonio Galli, Federico
52
Libri Donationum
Gambi, Antonino Ghemi, Silvio Gorno, Pietro Maria Grazzani, Giacomo Maria Lupi, Giovanni Maria
Lupi, Vincenzo Lupi, Mainardo Mainardi, Mercurio Manara, Marco Manfredi, Orazio Marcarini, Giovanni Battista Mariani, Giovanni Battista Martini, Salvatore Medegoni, Massimo Melegnano, Cristoforo
Metelli, Bartolomeo Nigresoli, Luca Oscasali, Annibale Pedrazzani, Mercurio Petrasotti, Oldofredo Piperari, Giovanni Maria Polizio, Francesco Pozzali, Luigi Predabissi, Giovanni Tommaso Raimondi, Giovanni Battista Rastelli, Bartolomeo Ravani, Bernardo Cassio Regazzola, Giovanni Battista Regio, Giulio
Ripari, Giacomo Rongoni, Giovanni Francesco Rozzi, Agostino Sanmaffeo, Bartolomeo Scalvi, Pietro
Martire Schizzi, Bernardino Somenzi, Raffaele Tartesi, Rolando Terisenghi, Andrea Tiraboschi, Giovanni Francesco Vailati, Pietro Zambi, Giuseppe Zanardi, Giovanni Battista Zeni.
Registro cartaceo, mm 310x210, legatura originale in pelle impressa a secco con ribalta, cc. 198, di cui bianche cc. 64,
numerazione originale cc. 1-194, c. 1 sciolta.
187.
“Liber registri instrumentorum annorum 1560 et 61”.
1560-1561
Registrazione, effettuata in esecuzione delle disposizioni contenute nelle Nuove Costituzioni
da Clemente Caffaro, notaio nominato dal Consiglio generale del Comune, degli estremi di
doti, donazioni pubblicate sull’arengario del Comune, contratti di enfiteusi, richieste di restituzione di beni parafernali, contratti che prevedono la proibizione di alienare beni e testamenti,
rogati negli anni 1560-1561.
Notai rogatari degli atti registrati: Galeazzo Allia, Giovanni Battista Allia, Giovanni Pietro Allia, Giovanni Battista Ardesi, Giovanni Maria Ariberti, Marco Belintendi, Ercole Bernardi, Ambrogio Betri, Giovanni Francesco Binda, Zaccaria Binda, Gerolamo Bonoldi, Melchiorre Boselli, Clemente Caffaro, Francesco Caletti, Gabriele Callignani, Alessandro Canziani, Giovanni Giacomo Capredoni, Giovanni Battista Carra, Vincenzo Casari, Agostino Cattaneo, Ludovico Cavitelli, Tommaso Cogrossi, Tommaso Colla,
Giovanni Pietro Comenduco, Giacomo Corbani, Marino Corradi, Pietro Maria Corradi detto Marino,
Gerolamo Dionisi, Severo Dolci, Cesare Donelli, Giuseppe Felini, Giovanni Andrea Ferraresi, Agostino
Ferrari, Martino Fino, Giovanni Francesco Franci, Francesco Frazzi, Salvatore Medegoni quondam
Freddi, Antonio Galli, Giovanni Francesco Gallini, Federico Gambi, Nicola Gariverti, Giovanni Francesco Ghisolfi, Silvio Gorno, Bernardino Lodi, Mainardo Mainardi, Mercurio Manara, Marco Manfredi,
Orazio Marcarini, Giovanni Battista Mariani, Antonio Maria Marliani, Salvatore Medegoni, Massimo
Melegnano, Cristoforo Metelli, Mercurio Petrasotti, Cesare Polizio, Giovanni Tommaso Raimondi, Giovanni Battista Rastelli, Bartolomeo Ravani, Bernardo Cassio Regazzola, Giorgio Regazzola, Giacomo
Rongoni, Giovanni Francesco Rozzi, Giovanni Battista Scalvi, Bernardo Speranzi, Rolando Terisenghi,
Andrea Tiraboschi, Giovanni Gerolamo Torresino, Giovanni Leonardo Vincemala, Pietro Zambi, Giuseppe Zanardi.
Registro cartaceo, mm 315x215, legatura originale in pergamena floscia con ribalta, cc. 198, di cui bianche cc. 139, numerazione di mano moderna cc. 1-69, c. 1 sciolta.
188.
“Liber registri instrumentorum”.
1561-1562
Registrazione, effettuata in esecuzione delle disposizioni contenute nelle Nuove Costituzioni
da Cesare Polizio, ragionato del Comune, degli estremi di doti, donazioni pubblicate sull’arengario del Comune, contratti di enfiteusi, richieste di restituzione di beni parafernali, contratti
che prevedono la proibizione di alienare beni e testamenti, rogati negli anni 1561-1562.
Notai rogatari degli atti registrati: Giovanni Angelo Agosti, Luigi Aimi, Galeazzo Allia, Giovanni Battista
Allia, Giovanni Francesco Allia, Giovanni Battista Ardesi, Giovanni Maria Ariberti, Marco Belintendi,
Ercole Bernardi, Ambrogio Betri, Ludovico Biancardi, Giovanni Francesco Binda, Zaccaria Binda, Galeazzo
Libri Donationum
53
Bonetti, Gerolamo Bonoldi, Melchiorre Boselli, Cristoforo Brumani, Francesco Caletti, Gabriele Callignani, Giovanni Francesco Capellani, Giovanni Giacomo Capredoni, Giovanni Battista Carra, Vincenzo
Casari, Agostino Cattaneo, Pompeo Cattaneo, Giovanni Battista Cavalli, Ludovico Cavitelli, Giacomo
Maria Chizzola, Tommaso Cogrossi, Tommaso Colla, Aurelio Comenduco, Giovanni Pietro Comenduco, Giacomo Corbani, Pietro Maria Corradi detto Marino, Giacomo Crotti, Michele Crotti, Matteo Del
Pozzo, Paolo Dolci, Severo Dolci, Cesare Donelli, Francesco Felini, Giuseppe Felini, Giovanni Andrea
Ferraresi, Agostino Ferrari, Camillo Ferrari, Martino Fino, Giovanni Francesco Franci, Francesco Frazzi,
Antonio Galli, Giovanni Francesco Gallini, Federico Gambi, Raffaele Gariboldi, Nicola Gariverti, Antonino Ghemi, Giovanni Francesco Ghisolfi, Antonio Giberti, Silvio Gorno, Pietro Galeazzo Guazzi,
Sebastiano Guazzoni, Bernardino Lodi, Giovanni Francesco Lodi, Giacomo Maria Lupi, Abraam Magri,
Lorenzo Magri, Mainardo Mainardi, Mercurio Manara, Marco Manfredi, Giovanni Battista Manna, Orazio Marcarini, Giovanni Battista Mariani, Gerolamo Martini, Giovanni Battista Martini, Salvatore Medegoni, Massimo Melegnano, Cristoforo Metelli, Gerolamo Minuti, Bartolomeo Nigresoli, Luca Oscasali,
Mercurio Petrasotti, Oldofredo Piperari, Cesare Polizio, Giovanni Maria Polizio, Giovanni Battista Raimondi, Giovanni Tommaso Raimondi, Giovanni Battista Rastelli, Bartolomeo Ravani, Bernardo Cassio
Regazzola, Giorgio Regazzola, Giulio Ripari, Paolo Ripari, Giuseppe Sandrini, Agostino Sanmaffeo, Galeazzo Sartori, Giovanni Battista Scalvi, Pietro Martire Schizzi, Alessandro Seghizzi, Giuliano Somenzi,
Bernardo Speranzi, Giuseppe Terisenghi, Rolando Terisenghi, Andrea Tiraboschi, Angelo Torchio, Giovanni Gerolamo Torresino, Giuseppe Vacchelli, Giovanni Battista Vailati, Giovanni Leonardo Vincemala, Giuseppe Zanardi, Pietro Zambi.
Registro cartaceo, mm 325x225, legatura originale in pelle impressa a secco con ribalta, cc. 232, di cui bianche cc. 4,
numerazione originale cc. 1-216; cc. 4 sciolte, ma inserte in sede di restauro; restauro 1974.
189.
“Registrum donationum”.
1563-1564
Registrazione, effettuata in esecuzione delle disposizioni contenute nelle Nuove Costituzioni
da Marco Manfredi, ragionato del Comune, degli estremi di doti, donazioni pubblicate
sull’arengario del Comune, contratti di enfiteusi, richieste di restituzione di beni parafernali e
contratti che prevedono la proibizione di alienare beni, rogati negli anni 1563-1564.
Notai rogatari degli atti registrati: Giuseppe Aligno, Galeazzo Allia, Camillo Angleria, Giovanni Battista
Ardesi, Giovanni Maria Ariberti, Giovanni Baruffi, Marco Belintendi, Lazzaro Beliselli, Ercole Bernardi,
Andrea Bertuzzi, Ambrogio Betri, Ludovico Biancardi, Giovanni Francesco Binda, Giuseppe Binda,
Zaccaria Binda, Gerolamo Bonoldi, Giovanni Battista Bordigallo, Clemente Brocardi, Cristoforo Brumani, Gerardo Calabria, Francesco Caletti, Giovanni Francesco Capellani, Giovanni Giacomo Capredoni, Giovanni Battista Carra, Vincenzo Casari, Agostino Cattaneo, Pompeo Cattaneo, Ludovico Cavitelli,
Vincenzo Claro, Giovanni Antonio Clerici, Tommaso Cogrossi, Tommaso Colla, Giovanni Pietro Comenduco, Giacomo Corbani, Antonio Corradi, Giuseppe Corradi, Pietro Maria detto Marino Corradi,
Michele Crotti, Ambrogio De Ho, Giovanni Battista Del Zeno, Paolo Dolci, Severo Dolci, Cesare Donelli, Damiano Faba, Giuseppe Felini, Giacomo Feraboli, Giovanni Andrea Ferraresi, Agostino Ferrari,
Martino Fino, Giovanni Francesco Franci, Francesco Frazzi, Antonio Galli, Raffaele Gariboldi, Nicola
Gariverti, Antonino Ghemi, Giovanni Francesco Ghisolfi, Antonio Giberti, Silvio Gorno, Pietro Galeazzo Guazzi, Bernardino Lodi, Galeazzo Lombardi, Giacomo Maria Lupi, Gabriele Maffi, Mainardo
Mainardi, Marco Manfredi, Giovanni Battista Mariani, Antonio Maria Marliani, Giovanni Stefano Marliani, Gerolamo Martini, Giovanni Battista Martini, Salvatore Medegoni, Massimo Melegnano, Cristoforo
Metelli, Giovanni Mussi, Bartolomeo Nigresoli, Luca Oscasali, Pietro Pagliari, Cesare Polizio, Giovanni
Maria Polizio, Luigi Predabissi, Giovanni Tommaso Raimondi, Giovanni Battista Rastelli, Bartolomeo
Ravani, Bernardo Cassio Regazzola, Giorgio Regazzola, Giovanni Battista Regio, Benedetto Ricca, Giulio Ripari, Paolo Ripari, Agostino Sanmaffeo, Antonio Scalvi, Alessandro Scanciani, Alessandro Seghizzi,
Bernardo Speranzi, Raffaele Tartesi, Rolando Terisenghi, Andrea Tiraboschi, Angelo Torchio, Giovanni
54
Libri Donationum
Gerolamo Torresino, Nicola Torresino, Giovanni Leonardo Vincemala, Antonio Visioli, Pietro Zambi,
Giuseppe Zanardi.
Registro cartaceo, mm 315x225, legatura originale in pelle impressa a secco con ribalta, cc. 250, di cui bianche cc. 21,
numerazione originale cc. 1-208.
190.
“Registrum instrumentorum 1565 et 1566”.
1565-1566
Registrazione, effettuata in esecuzione delle disposizioni contenute nelle Nuove Costituzioni
da Ambrogio De Ho, ragionato del Comune, degli estremi di doti, donazioni pubblicate
sull’arengario del Comune, contratti di enfiteusi, richieste di restituzione di beni parafernali e
contratti che prevedono la proibizione di alienare beni, rogati negli anni 1565-1566.
Notai rogatari degli atti registrati: Galeazzo Allia, Giovanni Battista Ardesi, Giovanni Baruffi, Marco Belintendi, Pietro Benigni, Ercole Bernardi, Giovanni Paolo Bernareggio, Ambrogio Betri, Giovanni Battista Binda, Zaccaria Binda, Gerolamo Bonoldi, Cristoforo Brumani, Bernardino Cafini, Gerardo Calabria,
Francesco Caletti, Alessandro Canziani, Giovanni Giacomo Capredoni, Giovanni Battista Carra, Vincenzo Casari, Agostino Cattaneo, Pompeo Cattaneo, Ludovico Cavitelli, Giacomo Maria Chizzola, Vincenzo Claro, Giovanni Antonio Clerici, Tommaso Cogrossi, Giovanni Maria Colla, Giovanni Pietro
Comenduco, Giacomo Corbani, Francesco Corbellini, Marino Corradi, Paolo Dolci, Severo Dolci, Cesare Donelli, Scipione Ermenzoni, Francesco Felini, Giuseppe Felini, Raffaele Felini, Giovanni Andrea
Ferraresi, Agostino Ferrari, Antonio Ferrari, Martino Fino, Giovanni Francesco Franci, Bartolomeo Gadi, Antonio Galli, Giovanni Francesco Gallini, Raffaele Gariboldi, Bartolomeo Gattofredi, Antonino
Ghemi, Antonio Giberti, Silvio Gorno, Pietro Galeazzo Guazzi, Alessandro Guazzoni, Sebastiano
Guazzoni, Tommaso Lodi, Giacomo Maria Lupi, Giovanni Battista Macchi, Mainardo Mainardi, Orazio
Marcarini, Antonio Maria Marliani, Massimo Melegnano, Cristoforo Metelli, Gerolamo Minuti, Bartolomeo Nigresoli, Luca Oscasali, Pietro Pagliari, Mercurio Petrasotti, Cesare Polizio, Giovanni Maria Polizio, Luigi Predabissi, Giovanni Tommaso Raimondi, Bartolomeo Ravani, Giovanni Battista Rastelli, Benedetto Ricca, Angelo Riccardelli, Paolo Ripari, Giuseppe Sandrini, Agostino Sanmaffeo, Audiface Scaini, Antonio Scalvi, Alessandro Seghizzi, Bernardo Speranzi, Giovanni Battista Tartesi, Raffaele Tartesi,
Rolando Terisenghi, Andrea Tiraboschi, Giovanni Tommaso Tribandi, Giovanni Battista Vailati, Giovanni Leonardo Vincemala, Giuseppe Zanardi.
Registro cartaceo, mm 315x220, legatura originale in pelle impressa con ribalta, cc. 240, di cui bianche cc. 145, numerazione originale cc. 1-200; cc. 5 sciolte.
191.
1567-1568
“1567 et 1568 Registrum instrumentorum dotalium, contractuum in quibus alienatio bonorum
prohibita sit, testamentorum et cuiuscumque ultime voluntatis, donationum et emphiteuticarum”.
Registrazione, effettuata in esecuzione delle disposizioni contenute nelle Nuove Costituzioni
da Giovanni Offredi, notaio nominato dal Consiglio generale del Comune, degli estremi di
doti, donazioni pubblicate sull’arengario del Comune, contratti di enfiteusi, richieste di restituzione di beni parafernali, contratti che prevedono la proibizione di alienare beni e testamenti,
rogati negli anni 1567-1568.
Notai rogatari degli atti registrati: Galeazzo Allia, Giovanni Battista Allia, Camillo Angleria, Giovanni
Battista Arcidiaconi, Giovanni Battista Ardesi, Antonio Bassi, Marco Belintendi, Lazzaro Beliselli, Ercole
Bernardi, Giovanni Battista Bernardi, Ambrogio Betri, Giovanni Battista Binda, Giovanni Francesco
Binda, Giuseppe Binda, Zaccaria Binda, Gerolamo Bonoldi, Cristoforo Brumani, Gerardo Calabria, Alessandro Canziani, Giovanni Giacomo Capredoni, Vincenzo Casari, Agostino Cattaneo, Pompeo Cattaneo, Ludovico Cavitelli, Giacomo Maria Chizzola, Giovanni Antonio Clerici, Tommaso Cogrossi,
Libri Donationum
55
Tommaso Colla, Aurelio Comenduco, Giacomo Corbani, Pietro Maria Corradi detto Marino, Paolo
Dolci, Severo Dolci, Cesare Donelli, Matteo Donini, Scipione Ermenzoni, Giuseppe Felini, Giovanni
Andrea Ferraresi, Agostino Ferrari, Ludovico Ferrari, Martino Fino, Giovanni Francesco Franci, Francesco Frazzi, Bartolomeo Gadi, Antonio Galli, Giovanni Francesco Gallini, Aurelio Ghemmi, Giovanni
Francesco Ghisolfi, Antonio Giberti, Giovanni Paolo Giulii de Canobbio, Giovanni Francesco Lodi,
Gabriele Maffi, Mainardo Mainardi, Orazio Marcarini, Giovanni Battista Mariani, Antonio Maria Marliani, Massimo Melegnano, Bartolomeo Melone, Cristoforo Metelli, Giovanni Battista Moroni, Bartolomeo
Nigresoli, Luca Oscasali, Pietro Pagliari, Oldofredo Piperari, Cesare Polizio, Giovanni Battista Raimondi, Giovanni Tommaso Raimondi, Giovanni Battista Rastelli, Cristoforo Ripari, Giulio Ripari, Angelo
Riccardelli, Giacomo Rongoni, Agostino Sanmaffeo, Antonio Scalvi, Raffaele Tartesi, Rolando Terisenghi, Andrea Tiraboschi, Giovanni Gerolamo Torresino, Tommaso Vernazzi, Giovanni Leonardo Vincemala, Pietro Zambi, Giuseppe Zanardi.
Registro cartaceo, mm 310x210, legatura originale in pergamena floscia con ribalta, cc. 212, di cui bianche cc. 152,
numerazione originale cc. 1-163; cc. 4 sciolte.
192.
1569-1570
“Liber registri instrumentorum magnifice comunitatis Cremonae inceptus anno 1569 et duratus per totum 1570”.
Registrazione, effettuata in esecuzione delle disposizioni contenute nelle Nuove Costituzioni
da Ludovico Fustignoni 10, notaio nominato dal Consiglio generale del Comune, degli estremi
di doti, donazioni pubblicate sull’arengario del Comune, contratti di enfiteusi, richieste di restituzione di beni parafernali, contratti che prevedono la proibizione di alienare beni e testamenti, rogati negli anni 1569-1570.
Notai rogatari degli atti registrati: Luigi Aimi, Galeazzo Allia, Giovanni Battista Arcidiaconi, Giovanni
Battista Ardesi, Agostino Belloni, Ercole Bernardi, Ambrogio Betri, Giovanni Battista Binda, Giovanni
Francesco Binda, Pietro Francesco Binda, Zaccaria Binda, Francesco Biraghi, Pietro Francesco Boschetti, Clemente Brocardi, Gerardo Calabria, Darzio Callignani, Alessandro Canziani, Giovanni Giacomo
Capredoni, Vincenzo Casari, Agostino Cattaneo, Pompeo Cattaneo, Alessandro Cauzzi, Ludovico Cavitelli, Giacomo Maria Chizzola, Vincenzo Claro, Giovanni Antonio Clerici, Tommaso Cogrossi, Aurelio
Comenduco, Giacomo Corbani, Filippo De Ho, Telò De Telò, Daniele Dolci, Paolo Dolci, Raffaele
Dolci, Severo Dolci, Cesare Donelli, Scipione Ermenzoni, Giuseppe Felini, Giacomo Feraboli, Giovanni
Andrea Ferraresi, Agostino Ferrari, Antonio Ferrari, Giovanni Cristoforo Ferrari, Martino Fino, Giovanni Francesco Franci, Francesco Frazzi, Bartolomeo Gadi, Antonio Galli, Nicola Gariverti, Bernardo
Ghisolfi, Giovanni Francesco Ghisolfi, Antonio Giberti, Giovanni Paolo Giulii de Canobbio, Bernardino Lodi, Camillo Luciani, Giovanni Battista Macchi, Orazio Mainardi, Martino Manfredi, Bernardo Melone, Cristoforo Metelli, Giovanni Molinario, Bartolomeo Nigresoli, Luca Orioli, Giovanni Battista Oscasali, Pietro Pagliari, Vincenzo Piovani, Oldofredo Piperari, Cesare Polizio, Giovanni Tommaso Raimondi, Giovanni Battista Rastelli, Bernardo Cassio Regazzola, Giulio Ripari, Giacomo Rongoni, Agostino Sanmaffeo, Antonio Sanmaffeo, Bartolomeo Scalvi, Bernardo Speranzi, Raffaele Tartesi, Giuseppe
Terisenghi, Rolando Terisenghi, Andrea Tiraboschi, Giovanni Gerolamo Torresino, Simone Valari,
Tommaso Vernazzi, Antonio Visioli, Pietro Zambi, Giuseppe Zanardi.
Registro cartaceo, mm 320x220, legatura originale in pelle impressa a secco, cc. 240, di cui bianche cc. 145, numerazione originale cc. 1-199; cc. 8 sciolte, di cui bianca c. 1.
10 Il nome del notaio redattore del registro non è indicato nel prologo, come negli altri volumi, ma è indicata nella notifica di avvenuta pubblicazione di una donazione (c. 24v).
56
Libri Donationum
193.
“Registrum instrumentorum 1571 et 1572”.
1571-1572
Registrazione, effettuata in esecuzione delle disposizioni contenute nelle Nuove Costituzioni
da Tiburzio Sommi, ragionato del Comune, degli estremi di doti, donazioni pubblicate
sull’arengario del Comune, contratti di enfiteusi, richieste di restituzione di beni parafernali,
contratti che prevedono la proibizione di alienare beni e testamenti, rogati negli anni 15711572.
Notai rogatari degli atti registrati: Luigi Aimi, Gerolamo Aleni, Galeazzo Allia, Camillo Angleria, Giovanni Battista Arcidiaconi, Giovanni Battista Ardesi, Lazzaro Beliselli, Marco Belintendi, Ercole Bernardi, Giovanni Paolo Bernareggio, Ambrogio Betri, Zaccaria Binda, Pietro Francesco Boschetti, Cristoforo
Brumani, Gerardo Calabria, Lidio Calabria, Alessandro Canziani, Giovanni Giacomo Capredoni, Giovanni Maria Carnevali, Vincenzo Casari, Agostino Cattaneo, Pompeo Cattaneo, Ludovico Cavitelli,
Francesco Cerioli, Giacomo Maria Chizzola, Ferrante Cigoletti, Vincenzo Claro, Tommaso Cogrossi,
Aurelio Comenduco, Giacomo Corbani, Mercurio Della Torre, Angelo Del Torchio, Paolo Dolci, Severo Dolci, Cesare Donelli, Giuseppe Felini, Giacomo Feraboli, Achille Ferrari, Agostino Ferrari, Antonio
Ferrari, Vincenzo Fiameni, Martino Fino, Giovanni Francesco Franci, Bartolomeo Gadi, Antonio Galli,
Giovanni Francesco Gallini, Nicola Gariverti, Bernardino Ghisolfi, Antonio Giberti, Giovanni Paolo
Giulii de Canobbio, Silvio Gorno, Francesco Grazioli, Massimo Guglielmini, Bernardino Lodi, Tommaso Lodi, Camillo Luciani, Giovanni Maria Lupi, Giovanni Battista Macchi, Abraam Magri, Marco Manfredi, Orazio Marcarini, Gerolamo Mariani, Antonio Maria Marliani, Bernardino Mazzani, Bernardino
Melone, Cristoforo Metelli, Bartolomeo Nigresoli, Giovanni Paolo Oscasali, Luca Oscasali, Pietro Pagliari, Annibale Pedrazzani, Oldofredo Piperari, Cesare Polizio, Francesco Maria Predabissi, Luigi Predabissi, Bernardo Quarentino, Giovanni Tommaso Raimondi, Giulio Raimondi, Pietro Maria Rancati,
Giacomo Rasari, Giovanni Battista Rastelli, Bartolomeo Ravani, Carlo Righelli, Giulio Ripari, Agostino
Sanmaffeo, Antonio Scalvi, Pietro Sommi, Raffaele Tartesi, Rolando Terisenghi, Andrea Tiraboschi,
Giovanni Gerolamo Torresino, Giovanni Battista Torresino, Giovanni Tommaso Tribandi, Giovanni
Leonardo Vincemala, Giacomo Vitali, Nicola Volpi, Giuseppe Zanardi.
Registro cartaceo, mm 310x220, legatura originale in cartone ricoperto di pergamena con ribalta, cc. 200, di cui bianche cc. 93, numerazione originale cc. 1-198; cc. 6 sciolte, di cui bianca c. 1.
194.
“Registrum instrumentorum MDLXXIII et MDLXXIIII”.
1573-1574
Registrazione, effettuata in esecuzione delle disposizioni contenute nelle Nuove Costituzioni
da Sebastiano Guazzoni, ragionato del Comune, degli estremi di doti, donazioni pubblicate
sull’arengario del Comune, contratti di enfiteusi, richieste di restituzione di beni parafernali e
contratti che prevedono la proibizione di alienare beni, rogati negli anni 1573-1574.
Notai rogati degli atti registrati: Luigi Aimi, Galeazzo Allia, Giovanni Cristoforo Amichini, Lazzaro Beliselli, Livio Beliselli, Marco Belintendi, Ercole Bernardi, Giovanni Battista Bernardi, Giovanni Paolo Bernareggio, Ambrogio Betri, Pietro Martire Betri, Zaccaria Binda, Pietro Francesco Boschetti, Clemente
Brocardi, Massimiliano Calabria, Alessandro Canziani, Giovanni Giacomo Capredoni, Giovanni Maria
Carnevali, Agostino Cattaneo, Pompeo Cattaneo, Ludovico Cavitelli, Francesco Cerioli, Giacomo Maria
Chizzola, Vincenzo Claro, Giovanni Antonio Clerici, Tommaso Cogrossi, Aurelio Comenduco, Giacomo Corbani, Lazzaro Maria Curtarelli, Angelo Del Torchio, Severo Dolci, Cesare Donelli, Matteo Donini, Michele Erba, Giuseppe Felini, Giacomo Feraboli, Achille Ferrari, Antonio Ferrari, Pietro Francesco
Ferrari, Ludovico Fustignoni, Bartolomeo Gadi, Antonio Galli, Giovanni Francesco Gallini, Nicola Gariverti, Bernardino Ghisolfi, Antonio Giberti, Giovanni Paolo Giulii de Canobbio, Silvio Gorno, Francesco
Libri Donationum
57
Grazioli, Bernardino Lodi, Giovanni Francesco Lodi, Giovanni Battista Macchi, Lorenzo Magri, Giovanni Battista Mainardi, Giovanni Francesco Malossi, Orazio Marcarini, Gerolamo Mariani, Antonio
Maria Marliani, Ercole Moreschi, Giovanni Simone Nicoli, Bartolomeo Nigresoli, Pietro Paolo Nigresoli,
Giovanni Giacomo Nova, Giovanni Battista Oscasali, Luca Oscasali, Pietro Pagliari, Pietro Martire Piccio, Angelo Pisani, Lucio Pisenti, Cesare Polizio, Francesco Maria Predabissi, Giovanni Tommaso Raimondi, Giovanni Battista Rastelli, Bartolomeo Ravani, Giulio Ripari, Giuseppe Sandrini, Antonio Scalvi,
Bernardino Soleri, Raffaele Tartesi, Rolando Terisenghi, Giovanni Battista Torresino, Giovanni Gerolamo Torresino, Giovanni Battista Vailati, Simone Valari, Vincenzo Vincemala, Antonio Visioli, Giacomo
Vitali.
Registro cartaceo, mm 310x220, legatura originale in cartone ricoperto di pergamena, cc. 202, di cui bianche cc. 113,
numerazione recente cc. 1-89; cc. 7 sciolte, di cui bianca c. 1.
195.
1575-1576
Registrazione, effettuata in esecuzione delle disposizioni contenute nelle Nuove Costituzioni
da Giovanni Battista Oscasali, ragionato del Comune 11, degli estremi di doti, donazioni pubblicate sull’arengario del Comune, contratti di enfiteusi, richieste di restituzione di beni parafernali e contratti che prevedono la proibizione di alienare beni, rogati negli anni 1575-1576.
Notai rogatari degli atti registrati: Marco Antonio Abrembi, Luigi Aimi, Galeazzo Allia, Giovanni Francesco Allia, Marco Belintendi, Giovanni Battista Bernardi, Ambrogio Betri, Giovanni Francesco Binda,
Francesco Biraghi, Pietro Francesco Boschetti, Bartolomeo Boselli, Lidio Calabria, Massimiliano Calabria, Alessandro Canziani, Giovanni Giacomo Capredoni, Giovanni Maria Carnevali, Pompeo Cattaneo,
Ludovico Cavitelli, Giacomo Maria Chizzola, Ferrante Cigoletti, Vincenzo Claro, Giovanni Antonio Clerici, Tommaso Cogrossi, Tommaso Colla, Aurelio Comenduco, Giacomo Corbani, Lazzaro Maria Curtarelli, Gabriele Dattari, Filippo De Ho, Paolo Dolci, Severo Dolci, Cesare Donelli, Giuseppe Felini, Agostino Ferrari, Antonio Ferrari, Giacomo Maria Ferrari, Martino Fino, Giovanni Antonio Fontana, Giovanni Francesco Foresti, Bartolomeo Gadi, Giovanni Battista Galenzi, Antonio Galli, Giovanni Battista
Ghinaglia, Bernardino Ghisolfi, Giovanni Paolo Giulii de Canobbio, Silvio Gorno, Francesco Grazioli,
Bernardino Lodi, Tommaso Lodi, Giovanni Battista Macchi, Orazio Magri, Giovanni Battista Mainardi,
Giovanni Francesco Malossi, Orazio Marcarini, Giovanni Battista Mariani, Antonio Maria Marliani, Pietro Martire Marliani, Giuseppe Mazotti, Ludovico Monte, Bartolomeo Nigresoli, Antonio Novelli, Giovanni Paolo Oscasali, Luca Oscasali, Pietro Pagliari, Cesare Polizio, Francesco Maria Predabissi, Giulio
Prezagni, Giovanni Tommaso Raimondi, Giovanni Battista Rastelli, Bartolomeo Ravani, Bernardo Cassio Regazzola, Angelo Riccardelli, Giuseppe Sandrini, Bernardino Soleri, Bernardo Speranzi, Raffaele
Tartesi, Rolando Terisenghi, Andrea Tiraboschi, Cesare Torresino, Giovanni Battista Torresino, Giovanni Tommaso Tribandi, Vincenzo Vincemala, Giacomo Vitali, Pietro Antonio Zucchi.
Registro cartaceo, mm 335x250, legatura originale in cartone ricoperto di pergamena, cc. 224, di cui bianche cc. 170,
numerazione recente cc. 1-222; restauro 1980.
196.
“Liber registri donationum et aliorum instrumentorum”.
1577-1578
Registrazione, effettuata in esecuzione delle disposizioni contenute nelle Nuove Costituzioni
da Bernardino Ricca, notaio nominato dal Consiglio generale del Comune, degli estremi di doti, donazioni pubblicate sull’arengario del Comune, contratti di enfiteusi, richieste di restituzione di beni parafernali, contratti che prevedono la proibizione di alienare beni e testamenti,
rogati negli anni 1577-1578.
11
Il nome compare a c. 76v.
58
Libri Donationum
Notai rogatari degli atti registrati: Giovanni Angelo Agosti, Luigi Aimi, Gerolamo Aleni, Galeazzo Allia,
Francesco Assandri, Ercole Bernardi, Giovanni Battista Bernardi, Giovanni Paolo Bernareggio, Andrea
Bertuzzi, Ambrogio Betri, Ippolito Bianchi Cantarini, Giovanni Battista Binda, Giovanni Francesco Binda, Giuseppe Binda, Antonio Bobbio, Pietro Francesco Boschetti, Bartolomeo Boselli, Lidio Calabria,
Massimiliano Calabria, Alessandro Canziani, Giovanni Maria Carnevali, Pompeo Cattaneo, Ludovico
Cavitelli, Giacomo Maria Chizzola, Ferrante Cigoletti, Tommaso Cogrossi, Tommaso Colla, Aurelio
Comenduco, Bartolomeo Corbani, Giacomo Corbani, Lazzaro Maria Curtarelli, Telò De Telò, Pietro
Martire Del Pizzo, Severo Dolci, Cesare Donelli, Pompeo Donineni, Matteo Donini, Giuseppe Felini,
Achille Ferrari, Agostino Ferrari, Vincenzo Fiameni, Bartolomeo Gadi, Antonio Galli, Giacomo Filippo
Gallini, Giovanni Battista Ghinaglia, Bernardino Ghisolfi, Giovanni Paolo Giulii de Canobbio, Silvio
Gorno, Giovanni Battista Gradali, Francesco Grazioli, Massimo Guglielmini, Bernardino Lodi, Bernardino Macchi, Giovanni Battista Macchi, Lorenzo Magri, Orazio Magri, Giovanni Francesco Malossi,
Claudio Marcarini, Orazio Marcarini, Giacomo Mariani, Giovanni Battista Mariani, Antonio Maria Marliani, Giulio Minuti, Ludovico Monte, Bartolomeo Nigresoli, Pier Paolo Nigresoli, Giovanni Giacomo
Nova, Pietro Pagliari, Oldofredo Piperari, Cesare Polizio, Francesco Maria Predabissi, Giovanni Tommaso Raimondi, Raimondo Raimondi, Giuseppe Ravani, Benedetto Ricca, Giulio Ripari, Giacomo Salvi,
Giuseppe Sandrini, Antonio Scalvi, Giovanni Battista Scalvi, Bernardo Speranzi, Raffaele Tartesi, Rolando Terisenghi, Andrea Tiraboschi, Giovanni Battista Torresino, Silvio Valari, Bartolomeo Vauro, Gaspare Visioli, Giacomo Vitali, Giuseppe Zanardi.
Registro cartaceo, mm 325x225, legatura originale in cartone ricoperto di pergamena, cc. 198, di cui bianche cc. 122,
numerazione recente 1-195, altra numerazione recente 1-76; restauro 1980.
197.
1579-1580
“Liber registri donationum, testamentorum, codicillorum, dotium, partis dotium et investiturarum emphiteoticarum”.
Registrazione, effettuata in esecuzione delle disposizioni contenute nelle Nuove Costituzioni
da Vigilante Mozzi, ragionato del Comune, degli estremi di doti, donazioni pubblicate
sull’arengario del Comune, contratti di enfiteusi, richieste di restituzione di beni parafernali,
contratti che prevedono la proibizione di alienare beni e testamenti, rogati negli anni 1579-1580.
Notai rogatari degli atti registrati: Rodomonte Adamoli, Giovanni Angelo Agosti, Galeazzo Allia, Giovanni Francesco Allia, Giovanni Battista Ardesi, Livio Beliselli, Ludovico Bergamini, Giovanni Battista
Bernardi, Giovanni Paolo Bernareggio, Ambrogio Betri, Giovanni Battista Binda, Pietro Francesco Boschetti, Giovanni Francesco Brambilla, Clemente Brocardi, Massimiliano Calabria, Altobello Cambi, Alessandro Canziani, Fulvio Caprioli, Cesare Carboni, Giovanni Maria Carnevali, Apollonio Castano, Ludovico Cavitelli, Giacomo Maria Chizzola, Ferrante Cigoletti, Vincenzo Claro, Tommaso Cogrossi, Giacomo Corbani, Lazzaro Maria Curtarelli, Ambrogio De Ho, Filippo De Ho, Paolo Dolci, Severo Dolci,
Bernardo Dondeo, Cesare Donelli, Matteo Donini, Nicola Fano, Achille Ferrari, Agostino Ferrari, Antonio Ferrari, Vincenzo Fiameni, Francesco Fusari, Giovanni Battista Galenzi, Antonio Galli, Giacomo
Filippo Gallini, Bernardino Ghisolfi, Giovanni Paolo Giulii de Canobbio, Francesco Giussani, Silvio
Gorno, Francesco Grazioli, Massimo Guglielmini, Bernardino Macchi, Giovanni Battista Macchi, Abraam Magri, Lorenzo Magri, Orazio Magri, Giovanni Battista Mainardi, Giulio Cesare Mainardi, Orazio
Mainardi, Orazio Marcarini, Gerolamo Mariani, Giacomo Mariani, Giovanni Battista Marmentino, Virginio Metelli, Gabriele Nicoli, Giovanni Simone Nicoli, Bartolomeo Nigresoli, Giovanni Giacomo Nova, Orazio Orioli, Giovanni Battista Oscasali, Pietro Martire Piccio, Fabio Pigoli, Cesare Polizio, Francesco Maria Predabissi, Lorenzo Prevostini, Giulio Raimondi, Raimondo Raimondi, Giuseppe Sandrini,
Orazio Sanmaffeo, Audiface Scaini, Antonio Scalvi, Giovanni Battista Sfondrati, Tommaso Somenzi,
Antonio Soperchi, Bernardo Speranzi, Raffaele Tartesi, Giuseppe Terisenghi, Rolando Terisenghi, Andrea Tiraboschi, Angelo Torchio, Giovanni Battista Torchio, Cesare Torresino, Giovanni Battista Torresino, Guglielmo Torri, Simone Valari, Bartolomeo Vauro, Marco Antonio Verdelli, Galeazzo Verga, Gaspare Visioli, Giacomo Vitali, Giuseppe Zanardi.
Libri Donationum
59
Registro cartaceo, mm 320x220, legatura originale in pelle impressa a secco, cc. 198, di cui bianche cc. 141, numerazione recente cc. 1-56; cc. 21 sciolte.
198.
“Registrum instrumentorum annorum 1581 et 1582”.
1581-1582
Registrazione, effettuata in esecuzione delle disposizioni contenute nelle Nuove Costituzioni
da Giovanni Battista Lami, ragionato del Comune, degli estremi di doti, donazioni pubblicate
sull’arengario del Comune, contratti di enfiteusi, richieste di restituzione di beni parafernali,
contratti che prevedono la proibizione di alienare beni e testamenti, rogati negli anni 1581-1582.
Notai rogatari degli atti registrati: Luigi Aimi, Galeazzo Allia, Livio Beliselli, Raimondo Bacquere notarius
Brabantie, Giovanni Battista Bernardi, Giovanni Paolo Bernareggio, Andrea Bertuzzi, Ippolito Bianchi
Cantarini, Giovanni Francesco Binda, Giovanni Battista Binda, Pietro Francesco Boschetti, Bartolomeo
Boselli, Lidio Calabria, Massimiliano Calabria, Alessandro Canziani, Cesare Carboni, Pompeo Cattaneo,
Ludovico Cavitelli, Giacomo Maria Chizzola, Tommaso Cogrossi, Giacomo Corbani, Lazzaro Maria
Curtarelli, Telò De Telò, Severo Dolci, Cesare Donelli, Pompeo Donineni, Matteo Donini, Pietro Martire Faverzani, Achille Ferrari, Agostino Ferrari, Bartolomeo Gadi, Antonio Galli, Giacomo Filippo Gallini, Raffaele Gariboldi, Bernardino Ghisolfi, Antonio Giberti, Giovanni Paolo Giulii de Canobbio, Silvio
Gorno, Francesco Antonio Gozio, Francesco Grazioli, Massimo Guglielmini, Bernardino Macchi, Giovanni Battista Macchi, Lorenzo Magri, Orazio Magri, Giulio Cesare Mainardi, Orazio Mainardi, Giovanni Francesco Malossi, Marco Antonio Manara, Claudio Marcarini, Orazio Marcarini, Giacomo Mariani,
Antonio Maria Marliani, Ottavio Marziani, Tommaso Masani, Bernardino Melone, Virginio Metelli,
Giovanni Giacomo Morelli, Antonio Novelli, Giovanni Paolo Oscasali, Luca Oscasali, Antonio Piani,
Pietro Martire Piccio, Angelo Pisani, Cesare Polizio, Raimondo Raimondi, Bartolomeo Ravani, Angelo
Riccardelli, Cristoforo Ripari, Antonio Sacchi, Orazio Sanmaffeo, Audiface Scaini, Antonio Scalvi, Orazio Soresina, Giovanni Battista Stancari, Raffaele Tartesi, Giovanni Battista Terisenghi, Giuseppe Terisenghi, Rolando Terisenghi, Francesco Tessera, Andrea Tiraboschi, Angelo Torchio, Stefano Torchio,
Giovanni Battista Torresino, Silvio Valari, Bartolomeo Vauro, Vincenzo Vincemala, Gaspare Visioli,
Giuseppe Zanardi.
Registro cartaceo, mm 305x210, legatura originale in pelle impressa a secco, cc. 248, di cui bianche cc. 178, numerazione originale cc. 1-195; cc. 12 sciolte.
199.
1583-1584
Registrazione, effettuata in esecuzione delle disposizioni contenute nelle Nuove Costituzioni,
degli estremi degli atti di donazione pubblicati sull’arengario del Comune, rogati negli anni
1583-1584. Unite note presentate da diversi notai contenenti gli estremi di doti, testamenti e
donazioni da essi rogati.
Notai rogatari degli atti registrati: Enrico Abrembi, Giovanni Angelo Agosti, Galeazzo Allia, Giovanni
Francesco Allia, Livio Beliselli, Giovanni Andrea Benpiantati, Giovanni Battista Bernardi, Giovanni Paolo Bernareggio, Giovanni Battista Binda, Giovanni Francesco Binda, Giacomo Boschetti, Pietro Francesco Boschetti, Bartolomeo Boselli, Giovanni Francesco Brambilla, Tommaso Brasca, Massimiliano Calabria, Darzio Callignani, Alessandro Canziani, Giovanni Giacomo Capredoni, Fulvio Caprioli, Cesare
Carboni, Giovanni Battista Carfalli, Giovanni Maria Carnevali, Gianbattista Castione, Giacomo Maria
Chizzola, Ferrante Cigoletti, Vincenzo Claro, Bartolomeo Corbani, Giacomo Corbani, Lorenzo Corradi,
Lazzaro Maria Curtarelli, Ercole De Ho, Giovanni Maria De Telò, Cesare Donelli, Pompeo Donineni,
Matteo Donini, Michele Erba, Scipione Ermenzoni, Achille Ferrari, Francesco Ferrari, Vincenzo Fiameni, Antonio Galli, Bernardino Ghisolfi, Antonio Giberti, Giovanni Paolo Giulii de Canobbio, Silvio
Gorno, Livio Scuzzio Granarezzo, Francesco Grazioli, Massimo Guglielmini, Federico Lucino, Bernardino Macchi, Giovanni Battista Macchi, Giovanni Francesco Malossi, Silvio Marcabotto, Gerolamo Mariani, Giacomo Mariani, Antonio Maria Marliani, Annibale Mercati, Pietro Francesco Moresco, Vigilante
60
Libri Donationum
Mozzi, Gabriele Nicoli, Pietro Paolo Nigresoli, Antonio Piani, Pietro Martire Piccio, Fabio Pigoli, Nicola
Polizio, Francesco Maria Predabissi, Lorenzo Prevostini, Angelo Priano, Raimondo Raimondi, Giovanni
Battista Rastelli, Angelo Riccardelli, Francesco Ruggeri, Antonio Sacchi, Orazio Sanmaffeo, Audiface
Scaini, Antonio Scalvi, Bernardino Soleri, Tommaso Somenzi, Orazio Soresina, Bernardo Speranzi, Giovanni Battista Stancari, Raffaele Tartesi, Rolando Terisenghi, Paride Tonsi, Giovanni Battista Torchio,
Angelo Torchio, Cesare Torresino, Giovanni Battista Torresino, Cesare Vailati, Marco Antonio Verdelli,
Vincenzo Vincemala, Giacomo Vitali, Giuseppe Zanardi, Pietro Antonio Zucchi.
Registro cartaceo, mm 315x220, legatura originale in pelle impressa a secco, cc. 192, di cui bianche cc. 116, numerazione originale cc. 1-191; cc. 55 sciolte, di cui bianche cc. 12.
200.
“Registrum instrumentorum donationum et aliorum pro annis 1585 et 1586”.
1585-1586
Registrazione, effettuata in esecuzione delle disposizioni contenute nelle Nuove Costituzioni,
degli estremi delle donazioni, pubblicate sull’arengario del Comune, e di alcuni altri atti, perlopiù doti e testamenti, rogati negli anni 1585-1586.
Notai rogatari degli atti registrati: Marco Antonio Abrembi, Sebastiano Barnelli, Livio Beliselli, Giovanni
Battista Bernardi, Ludovico Bergamini, Giovanni Paolo Bernareggio, Giovanni Battista Binda, Giovanni
Francesco Binda, Pietro Francesco Boschetti, Bartolomeo Boselli, Giovanni Francesco Brambilla, Clemente Brocardi, Massimiliano Calabria, Darzio Callignani, Ippolito Bianchi Cantarini, Giovanni Giacomo Capredoni, Giovanni Maria Carnevali, Ferrante Cigoletti, Luca Colla, Giacomo Corbani, Lazzaro
Maria Curtarelli, Ercole De Ho, Giovanni Maria De Telò, Telò De Telò, Severo Dolci, Cesare Donelli,
Diocleziano Donelli, Matteo Donini, Michele Erba, Scipione Ermenzoni, Achille Ferrari, Francesco Ferrari, Vincenzo Fiameni, Giovanni Francesco Foresti, Giovanni Battista Galenzi, Antonio Galli, Giovanni
Battista Ghinaglia, Bernardino Ghisolfi, Antonio Giberti, Giovanni Paolo Giulii de Canobbio, Silvio
Gorno, Pietro Maria Grazzani, Francesco Grazioli, Massimo Guglielmini, Bernardino Lodi, Galeazzo
Lombardi, Giovanni Battista Macchi, Orazio Mainardi, Giovanni Francesco Malossi Giacomo Mariani,
Antonio Maria Marliani, Muzio Marsi, Giovanni Giacomo Medici, Michele Meroni, Giovanni Giacomo
Morelli, Giuseppe Mori, Giovanni Simone Nicoli, Pietro Paolo Nigresoli, Antonio Piani, Pietro Martire
Piccio, Francesco Maria Predabissi, Giulio Prezagni, Raimondo Raimondi, Bartolomeo Ravani, Giuseppe Re, Benedetto Ricca, Francesco Ruggeri, Orazio Sanmaffeo, Audiface Scaini, Antonio Scalvi, Giovanni Battista Sfondrati, Bernardino Soleri, Bernardo Speranzi, Giovanni Battista Stancari, Giacomo Filippo Strada, Giovanni Battista Tartesi, Raffaele Tartesi, Rolando Terisenghi, Giovanni Battista Torchio,
Giovanni Battista Torresino, Ferrario Vallari, Bartolomeo Vauro, Marco Antonio Verdelli, Nicola Vetuli,
Gaspare Visioli, Giacomo Vitali, Giuseppe Zanardi.
Registro cartaceo, mm 355x250, legatura originale in pelle impressa a secco, cc. 194, di cui bianche cc. 117, numerazione recente cc. 1-77.
201.
“Registrum instrumentorum anni 1587”.
1587
Registrazione, effettuata in esecuzione delle disposizioni contenute nelle Nuove Costituzioni
da Giovanni Battista Lami, ragionato del Comune, degli estremi delle donazioni, pubblicate
sull’arengario del Comune, e di alcuni altri atti, perlopiù doti e testamenti, rogati nell’anno
1587.
Notai rogatari degli atti registrati: Galeazzo Allia, Livio Beliselli, Giovanni Battista Bernardi, Giovanni
Paolo Bernareggio, Giovanni Pietro Binda, Pietro Francesco Boschetti, Bartolomeo Boselli, Giovanni
Francesco Brambilla, Clemente Brocardi, Bernardino Buratti, Darzio Callignani, Alessandro Canziani,
Giovanni Giacomo Capredoni, Fulvio Caprioli, Pietro Maria Chizzola, Vincenzo Claro, Baldassarre Comi,
Libri Donationum
61
Giacomo Corbani, Lazzaro Maria Curtarelli, Giovanni Maria De Telò, Telò De Telò, Cesare Donelli,
Pompeo Donineni, Matteo Donini, Pietro Martire Faverzani, Achille Ferrari, Vincenzo Fiameni, Giovanni Battista Galenzi, Antonio Galli, Bernardino Ghisolfi, Giovanni Paolo Giulii de Canobbio, Francesco Grazioli, Marzio Grazioli, Pietro Maria Grazzani, Massimo Guglielmini, Bernardino Lodi, Pietro
Antonio Lugari, Bernardino Macchi, Giovanni Battista Macchi, Lorenzo Magri, Giovanni Francesco Malossi, Agostino Maltraversi, Giacomo Mariani, Antonio Maria Marliani, Pietro Martire Piccio, Cesare Polizio, Francesco Maria Predabissi, Lorenzo Prevostini, Raimondo Raimondi, Cristoforo Ripari, Antonio
Sacchi, Orazio Sanmaffeo, Antonio Scalvi, Bernardo Speranzi, Giovanni Giacomo Stanga, Raffaele Tartesi, Rolando Terisenghi, Giovanni Battista Torchio, Giovanni Battista Torresino, Giacomo Vitali, Giuseppe Zanardi.
Registro cartaceo, mm 320x220, legatura originale in pelle impressa a secco, cc. 228, di cui bianche cc. 191, numerazione originale cc. 1-224.
202.
1588-1589
Registrazione, effettuata in esecuzione delle disposizioni contenute nelle Nuove Costituzioni
da Giovanni Beccaria, ragionato del Comune 12, degli estremi delle donazioni, pubblicate
sull’arengario del Comune, e di alcuni atti, in particolare doti e testamenti, rogati negli anni
1588-1589. Uniti atti di pubblicazione di donazioni.
Notai rogatari degli atti registrati: Giuseppe Angeleschi, Sebastiano Barnelli, Giovanni Beccaria, Livio
Beliselli, Giovanni Andrea Benpiantati, Giovanni Battista Bernardi, Giovanni Giacomo Betri, Giovanni
Paolo Bernareggio, Giuseppe Biffi, Giovanni Battista Binda, Giuseppe Binda, Battista Bonvino, Pietro
Francesco Boschetti, Bartolomeo Boselli, Giovanni Francesco Brambilla, Massimiliano Calabria, Alessandro Canziani, Giovanni Giacomo Capredoni, Giacomo Maria Chizzola, Ferrante Cigoletti, Baldassarre Comi, Lazzaro Maria Curtarelli, Giovanni Maria De Telò, Telò De Telò, Giovanni Giacomo Della
Bianca, Severo Dolci, Cesare Donelli, Pompeo Donineni, Matteo Donini, Ercole Dovara, Michele Erba,
Achille Ferrari, Vincenzo Fiameni, Cornelio Fino, Giovanni Battista Galenzi, Giovanni Battista Ghinaglia, Bernardino Ghisolfi, Antonio Giberti, Giovanni Paolo Giulii de Canobbio, , Francesco Grazioli,
Marzio Grazioli, Giovanni Maria Grazzani, Massimo Guglielmini, Baldassarre Lami, Vincenzo Lodi, Pietro Antonio Lugari, Giovanni Battista Macchi, Lorenzo Magri, Giovanni Battista Malossi, Giovanni
Francesco Malossi, Mercurio Manara, Giacomo Mariani, Antonio Maria Marliani, Muzio Marsi, Virginio
Metelli, Giovanni Giacomo Morelli, Pietro Martire Piccio, Antonio Predabissi, Francesco Maria Predabissi, Lorenzo Prevostini, Giulio Prezagni, Raimondo Raimondi, Bartolomeo Ravani, Benedetto Ricca,
Cristoforo Ripari, Antonio Sacchi, Orazio Sanmaffeo, Bernardino Soleri, Tommaso Somenzi, Bernardo
Speranzi, Giovanni Battista Stancari, Raffaele Tartesi, Giovanni Battista Torresino, Bartolomeo Vauro,
Vincenzo Vincemala, Giacomo Vitali, Giuseppe Zanardi, Pietro Antonio Zucchi.
Registro cartaceo, mm 320x230, legatura originale in pelle impressa a secco, cc. 198, di cui bianche cc. 124, numerazione originale cc. 1-198; cc. 47 sciolte, di cui bianche cc. 17.
203.
“Registrum instrumentorum annorum 1590 et 1591”.
1590-1591
Registrazione, effettuata in esecuzione delle disposizioni contenute nelle Nuove Costituzioni
da Orazio Maccagni, ragionato del Comune, degli estremi delle donazioni, pubblicate
sull’arengario del Comune, e di alcuni atti di dote e testamenti, rogati negli anni 1590-1591.
12 Il nome del redattore del registro non è menzionato nel prologo, come negli altri volumi, ma è indicato
nella notifica di avvenuta pubblicazione di una donazione (c. 182r), mentre sul piatto anteriore della legatura
del volume si trova la scritta Io(hannes) Be(ccaria). Nel registro compaiono anche aggiunte di mano più tarda,
probabilmente della prima metà del XVII secolo.
62
Libri Donationum
Notai rogatari degli atti registrati: Giovanni Francesco Allia, Giovanni Beccaria, Livio Beliselli, Raimondo Beliselli, Giovanni Battista Bernardi, Giovanni Paolo Bernareggio, Giovanni Giacomo Betri, Ippolito
Bianchi Cantarini, Giovanni Battista Binda, Francesco Biraghi, Pietro Francesco Boschetti, Bartolomeo
Boselli, Giovanni Michele Bosio, Ersilio Brocardi, Massimiliano Calabria, Darzio Callignani, Giovanni
Giacomo Capredoni, Fulvio Caprioli, Luca Colla, Baldassarre Comi, Giacomo Corbani, Lorenzo Corradi, Antonio Cugini, Lazzaro Maria Curtarelli, Gabriele Del Nicola, Benedetto Ricca, Severo Dolci, Cesare Donelli, Matteo Donini, Michele Erba, Francesco Ferrari, Cornelio Fino, Bartolomeo Gadi, Giovanni
Battista Galenzi, Bernardino Ghisolfi, Giovanni Paolo Giulii de Canobbio, Francesco Grazioli, Sebastiano Guazzoni, Massimo Guglielmini, Vincenzo Lodi, Galeazzo Lombardi, Pietro Antonio Lugari, Francesco Macchi, Giovanni Battista Macchi, Giulio Mafezzoli, Lorenzo Magri, Giovanni Francesco Malossi,
Silvio Marcabotto, Claudio Marcarini, Giacomo Mariani, Antonio Maria Marliani, Muzio Marsi, Virginio
Metelli, Giovanni Paolo Moretti, Vigilante Mozzi, Pietro Martire Piccio, Fabio Pigoli, Giovanni Battista
Piovani, Nicola Polizio, Raimondo Raimondi, Francesco Rasari, Bartolomeo Ravani, Francesco Ravani,
Francesco Ruggeri, Antonio Sacchi, Orazio Sanmaffeo, Audiface Scaini, Antonio Scalvi, Raffaele Selimi,
Bernardino Soleri, Tiburzio Sommi, Antonio Soperchi, Giovanni Battista Stancari, Giovanni Giacomo
Stanga, Sebastiano Tinti, Giovanni Battista Torresino, Bartolomeo Vauro, Vincenzo Vincemala, Giacomo Vitali.
Registro cartaceo, mm 320x225, legatura originale in pelle impressa a secco, cc. 199, di cui bianche cc. 116, numerazione originale cc. 1-199.
204.
“Registrum donationum annorum 1592, 1593”.
1592-1593
Registrazione, effettuata in esecuzione delle disposizioni contenute nelle Nuove Costituzioni
da Bernardino Ricca, ragionato del Comune, degli estremi delle donazioni pubblicate
sull’arengario del Comune, e di alcuni atti di dote e testamenti, rogati negli anni 1592-1593.
Notai rogatari degli atti registrati: Marco Antonio Abrembi, Giuseppe Angeleschi, Sebastiano Barnelli,
Giovanni Beccaria, Livio Beliselli, Giovanni Andrea Benpiantati, Giovanni Battista Bernardi, Giovanni
Paolo Bernareggio, Andrea Bertuzzi, Giovanni Giacomo Betri, Giovanni Battista Binda, Giovanni Pietro
Binda, Giovanni Michele Bosio, Giovanni Battista Bossi, Massimiliano Calabria, Nicola Cambiaghi, Alessandro Canziani, Giovanni Giacomo Capredoni, Fulvio Caprioli, Giacomo Maria Chizzola, Giacomo
Corbani, Lorenzo Corradi, Lazzaro Maria Curtarelli, Livio Crotti, Giovanni Antonio Cugini, Telò De
Telò, Giovanni Giacomo Della Bianca, Giovanni Nicola Doioni, Severo Dolci, Cesare Donelli, Matteo
Donini, Michele Erba, Francesco Ferrari, Cornelio Fino, Francesco Fusari, Giovanni Battista Galenzi,
Bernardino Ghisolfi, Giovanni Marco Giberti, Giovanni Paolo Giulii de Canobbio, Alberto Gorno,
Giovanni Battista Gradali, Francesco Grazioli, Pietro Maria Grazzani, Cesare Guglielmini, Massimo Guglielmini, Gerolamo Lippi, Bernardino Lodi, Pietro Antonio Lugari, Bernardino Macchi, Francesco Macchi, Giulio Mafezzoli, Giovanni Francesco Malossi, Silvio Marcabotto, Claudio Marcarini, Gerolamo
Mariani, Giacomo Mariani, Antonio Maria Marliani, Muzio Marsi, Virginio Metelli, Francesco Mettaglia,
Maurizio Mondani, Francesco Moreschi, Vigilante Mozzi, Antonio Piani, Pietro Martire Piccio, Fabio
Pigoli, Nicola Polizio, Cesare Porta, Bernardino Portesani, Antonio Predabissi, Lorenzo Prevostini,
Raimondo Raimondi, Francesco Rasari, Bartolomeo Ravani, Francesco Ravani, Francesco Ruggeri, Antonio Sacchi, Orazio Sanmaffeo, Antonio Scalvi, Bernardino Soleri, Tommaso Somenzi, Giovanni Battista Stancari, Giovanni Giacomo Stanga, Giacomo Filippo Strada, Sebastiano Tinti, Cesare Tintori, Giovanni Battista Torchio, Cesare Torresino, Giovanni Battista Torresino, Silvio Valari, Bartolomeo Vauro,
Vincenzo Vincemala, Giacomo Vitali.
Registro cartaceo, mm 320x220, legatura originale in pelle impressa a secco, cc. 200, di cui bianche cc. 71, numerazione recente cc. 1-71; cc. 2 sciolte.
Libri Donationum
205.
“Registrum instrumentorum annorum 1594, 1595”.
63
1594-1595
Registrazione, effettuata in esecuzione delle disposizioni contenute nelle Nuove Costituzioni
da Stavolo Stavoli, ragionato del Comune, degli estremi degli atti di donazione pubblicati
sull’arengario del Comune, rogati negli anni 1594-1595.
Notai rogatari degli atti registrati: Marco Antonio Abrembi, Sebastiano Barnelli, Francesco Bassani, Damiano Beliselli, Livio Beliselli, Giovanni Andrea Benpiantati, Giovanni Battista Bernardi, Giovanni Giacomo Betri, Ippolito Bianchi Cantarini, Giovanni Battista Binda, Giuseppe Binda, Bartolomeo Boselli,
Michele Bossi, Orazio Bracchi, Alessandro Brovati, Massimiliano Calabria, Darzio Callignani, Giovanni
Maria Carnevali, Giacomo Maria Chizzola, Giacomo Corbani, Giacomo Crivelli, Giovanni Antonio Cugini, Giovanni Giacomo Curtarelli, Lazzaro Maria Curtarelli, Telò De Telò, Severo Dolci, Angelo Donineni, Matteo Donini, Michele Erba, Cornelio Fino, Francesco Fusari, Bartolomeo Gadi, Pietro Antonio
Galenzi, Giovanni Battista Ghinaglia, Bernardino Ghisolfi, Giovanni Paolo Giulii de Canobbio, Pietro
Maria Grazzani, Massimo Guglielmini, Bernardino Lodi, Pietro Antonio Lugari, Bernardino Macchi,
Francesco Macchi, Giovanni Battista Macchi, Marzio Macchi, Giulio Mafezzoli, Giovanni Francesco
Malossi, Claudio Marcarini, Vittorio Marcobruni, Gerolamo Mariani, Giacomo Mariani, Antonio Maria
Marliani, Muzio Marsi, Tommaso Martinengo, Marziano Marziani, Tommaso Masani, Virginio Metelli,
Giovanni Paolo Moretti, Filippo Mozzi, Ottavio Piccio, Pietro Martire Piccio, Fabio Pigoli, Giovanni
Battista Piovani, Nicola Polizio, Cesare Porta, Antonio Predabissi, Angelo Pueroni, Raimondo Raimondi, Francesco Rasari, Bartolomeo Ravani, Cristoforo Ripari, Francesco Ruggeri, Orazio Sanmaffeo, Audiface Scaini, Antonio Scalvi, Giovanni Battista Sfondrati, Bernardino Soleri, Giovanni Battista Stancari,
Cesare Vailati, Silvio Valari, Bartolomeo Vauro, Viviano Vertua, Camillo Villanova, Vincenzo Vincemala, Vitale Vitali.
Registro cartaceo, mm 330x230, legatura originale in pelle impressa a secco, cc. 200, di cui bianche cc. 72, numerazione recente pp. 1-138, altra numerazione recente pp. 1-186 (104a e 10b), numerazioni originali parziali; cc. 3 sciolte, di
cui c. 1 inserta in sede di restauro 13; restauro 1980.
206.
“Registrum donationum et aliorum annorum 1596 et 1597”.
1596-1597
Registrazione, effettuata in esecuzione delle disposizioni contenute nelle Nuove Costituzioni
da Sebastiano Tinti, ragionato del Comune, degli estremi degli atti di donazione pubblicati
sull’arengario del Comune, rogati negli anni 1596-1597.
Notai rogatari degli atti registrati: Enrico Abrembi, Antonio Maria Accarini, Giovanni Battista Agosti,
Sebastiano Barnelli, Livio Beliselli, Giovanni Andrea Benpiantati, Orazio Berlassina, Giovanni Battista
Bernardi, Carlo Bersani, Andrea Bertuzzi, Giovanni Giacomo Betri, Ippolito Bianchi Cantarini, Giovanni Pietro Binda, Cesare Borsa, Bartolomeo Boselli, Ersilio Brocardi, Massimiliano Calabria, Darzio Callignani, Giovanni Giacomo Capredoni, Giacomo Ceruti, Giacomo Maria Chizzola, Giacomo Corbani,
Lazzaro Maria Curtarelli, Giovanni Antonio Cugini, Matteo Donini, Telò De Telò, Ottavio Del Pino,
Giovanni Giacomo Della Bianca, Michele Erba, Raffaele Felini, Cesare Ferrari, Francesco Ferrari, Giovanni Francesco Foresti, Francesco Fusari, Antonio Biandrino Gandini, Giovanni Battista Ghinaglia,
Bernardino Ghisolfi, Taddeo Giorgi, Giovanni Paolo Giulii de Canobbio, Francesco Giussani, Alberto
Gorno, Pietro Maria Grazzani, Sebastiano Guazzoni, Bernardino Lodi, Bernardino Macchi, Francesco
Macchi, Giovanni Battista Macchi, Giovanni Francesco Malossi, Claudio Marcarini, Vittorio Marcobruni, Giacomo Mariani, Michele Meroni, Virginio Metelli, Giovanni Paolo Moretti, Alberto Oscasali, Pietro
Martire Piccio, Nicola Polizio, Bernardino Portesani, Antonio Predabissi, Giovanni Battista Predabissi,
13 Nelle carta inserta è contenuta nota del notaio Antonio Maria Marliani con gli estremi di doti e testamenti del 1593.
64
Libri Donationum
Lorenzo Prevostini, Giulio Prezagni, Angelo Pueroni, Raimondo Raimondi, Francesco Rasari, Francesco Ravani, Giovanni Battista Ravani, Cristoforo Ripari, Davide Rizzo, Giovanni Battista Romanengo, Francesco Ruggeri, Alfonso Sacchetti, Orazio Sanmaffeo, Audiface Scaini, Antonio Scalvi,
Bernardino Soleri, Antonio Soperchi, Giovanni Battista Stancari, Giovanni Giacomo Stanga, Cesare
Tintori, Giovanni Battista Torchio, Cesare Torresino, Cesare Verdelli, Annibale Vimercati, Vincenzo
Vincemala, Vitale Vitali.
Registro cartaceo, mm 300x210, legatura originale in pelle impressa a secco, cc. 198, di cui bianche cc. 78, numerazione originale cc. 1-176.
207.
“Registrum publicationum donationum annorum 1598 et 1599”.
1598-1599
Registrazione, effettuata in esecuzione delle disposizioni contenute nelle Nuove Costituzioni,
degli estremi degli atti di donazione pubblicati sull’arengario del Comune, rogati negli anni
1598-1599.
Notai rogatari degli atti registrati: Enrico Abrembi, Antonio Maria Accarini, Carlo Alloni, Giuseppe Angeleschi, Livio Beliselli, Giovanni Andrea Benpiantati, Orazio Berlassina, Giovanni Battista Bernardi,
Giovanni Giacomo Betri, Ippolito Bianchi Cantarini, Giuseppe Biffi, Giovanni Battista Binda, Cesare
Borsa, Bartolomeo Boselli, Massimiliano Calabria, Darzio Callignani, Giovanni Giacomo Capredoni,
Giovanni Battista Carfalli, Giacomo Cervi, Giacomo Maria Chizzola, Giovanni Francesco Cirimbelli,
Bartolomeo Corbani, Lorenzo Corradi, Giovanni Paolo Covo, Livio Crotti, Lazzaro Maria Curtarelli,
Telò De Telò, Giovanni Giacomo Della Bianca, Severo Dolci, Cesare Donelli, Matteo Donini, Michele
Erba, Cesare Ferrari, Francesco Ferrari, Francesco Fusari, Antonio Biandrino Gandini, Giovanni Battista Ghinaglia, Cesare Giulii de Canobbio, Giovanni Paolo Giulii de Canobbio, Alberto Gorno, Bartolomeo Grazzani, Pietro Maria Grazzani, Ortensio Guazzoni, Sebastiano Guazzoni, Bernardino Lodi, Giovanni Battista Lodi, Pietro Antonio Lugari, Orazio Maccagni, Francesco Macchi, Giulio Mafezzoli, Giovanni Francesco Malossi, Claudio Marcarini, Vittorio Marcobruni, Giacomo Mariani, Tommaso Martinengo, Cesare Mattioli, Michele Meroni, Virginio Metelli, Pietro Pagliari, Cesare Porta, Bernardino Portesani, Lorenzo Prevostini, Giulio Prezagni, Angelo Pueroni, Francesco Rasari, Benedetto Ricca, Cristoforo Ripari, Francesco Ruggeri, Angelo Sacchi, Paolo Salomoni, Orazio Sanmaffeo, Audiface Scaini, Antonio Scalvi, Giovanni Battista Stancari, Giovanni Giacomo Stanga, Cesare Tintori, Giovanni Battista
Torchio, Cesare Torresino, Giovanni Guglielmo Valenti, Cesare Verdelli, Barnaba Vincemala, Gaspare
Visioli, Paolo Zocchi.
Registro cartaceo, mm 305x215, legatura originale in pelle impressa a secco, cc. 198, di cui bianche cc. 103, numerazione originale cc. 1-182.
208.
1600-1601
Registrazione, effettuata in esecuzione delle disposizioni contenute nelle Nuove Costituzioni,
degli estremi degli atti di donazione pubblicati sull’arengario del Comune, rogati negli anni
1600-1601.
Notai rogatari degli atti registrati: Giovanni Battista Agosti, Francesco Aldrisi, Giuseppe Angeleschi, Sebastiano Barnelli, Damiano Beliselli, Livio Beliselli, Giovanni Battista Bernardi, Carlo Bersani, Giovanni
Giacomo Betri, Giuseppe Biffi, Giovanni Pietro Binda, Giovanni Battista Bobbio, Cesare Borsa, Bartolomeo Boselli, Marchione Boselli, Darzio Callignani, Paolo Emilio Cani, Giacomo Ceruti, Oliviero Chiaraschi, Giovanni Francesco Cirimbelli, Giacomo Corbani, Lorenzo Corradi, Baldassarre Crivelli, Livio
Crotti, Giovanni Giacomo Curtarelli, Lazzaro Maria Curtarelli, Telò De Telò, Severo Dolci, Matteo Donini, Giovanni Battista Dovara, Michele Erba, Cesare Ferrari, Francesco Ferrari, Vincenzo Fiameni, Antonio Biandrino Gandini, Giovanni Paolo Giulii de Canobbio, Pietro Maria Guazzoni, Bramante Lorenzi,
Pietro Antonio Lugari, Francesco Macchi, Giulio Mafezzoli, Tommaso Malanima, Giovanni Francesco
Libri Donationum
65
Malossi, Claudio Marcarini, Vittorio Marcobruni, Gerolamo Mariani, Giacomo Mariani, Giulio Cesare Marliani, Tommaso Martinengo, Francesco Medici, Michele Meroni, Virginio Metelli, Giulio Minuti, Bartolomeo Molini, Filippo Mozzi, Fabio Pigoli, Bernardino Portesani, Antonio Predabissi, Giovanni Battista
Predabissi, Giulio Prezagni, Angelo Pueroni, Francesco Rasari, Giovanni Battista Ravani, Prospero Riccardi, Francesco Ruggeri, Alfonso Sacchetti, Antonio Sacchi, Orazio Sanmaffeo, Antonio Scaini, Antonio Scalvi, Giovanni Francesco Speranzi, Giovanni Battista Stancari, Giovanni Giacomo Stanga, Giacomo Filippo Strada, Cesare Tintori, Giovanni Battista Torchio, Viviano Vertua, Vincenzo Vincemala, Gaspare Visioli.
Registro cartaceo, mm 300x210, legatura originale in pelle impressa a secco, cc. 202, di cui bianche cc. 75, numerazione recente cc. 1-127; cc. 17 sciolte, ma inserte in sede di restauro 14.
209.
1602-1603
Registrazione, effettuata in esecuzione delle disposizioni contenute nelle Nuove Costituzioni,
degli estremi degli atti di donazione pubblicati sull’arengario del Comune, rogati negli anni
1602-1603.
Notai rogatari degli atti registrati: Enrico Abrembi, Francesco Aldrisi, Giuseppe Angeleschi, Sebastiano
Barnelli, Livio Beliselli, Orazio Berlassina, Giovanni Battista Bernardi, Carlo Bersani, Giovanni Giacomo
Betri, Camillo Bianchi, Ippolito Bianchi Cantarini, Giovanni Antonio Binda, Giovanni Battista Binda,
Rainaldo Bissolotti, Cesare Borsa, Giovanni Pietro Borsa, Bartolomeo Boselli, Alessandro Brovati, Massimiliano Calabria, Giovanni Battista Carfalli, Giacomo Ceruti, Giulio Ceruti, Giovanni Francesco Cirimbelli, Giovanni Donato Coppa, Giacomo Corbani, Giovanni Giacomo Curtarelli, Lazzaro Maria Curtarelli, Telò De Telò, Giovanni Giacomo Della Bianca, Michele Erba, Cesare Ferrari, Francesco Ferrari,
Cornelio Fino, Francesco Fusari, Camillo Garbagnana, Giovanni Battista Ghinaglia, Giovanni Paolo
Giulii de Canobbio, Federico Gradali, Giovanni Battista Gradali, Pietro Maria Grazzani, Cesare Guglielmini, Massimo Guglielmini, Bernardino Lodi, Pietro Antonio Lugari, Carlo Lugo, Giovanni Battista
Macchi, Giulio Mafezzoli, Giovanni Francesco Malossi, Vittorio Marcobruni, Giacomo Mariani, Tommaso Martinengo, Virginio Metelli, Antonio Novelli, Giovanni Maria Novelli, Alberto Oscasali, Carlo
Oscasali, Ruggero Petrasotti, Fabio Pigoli, Giovanni Battista Pisenti, Bernardino Portesani, Giovanni
Battista Predabissi, Lorenzo Prevostini, Giulio Prezagni, Angelo Pueroni, Francesco Rasari, Francesco
Ruggeri, Antonio Sacchi, Paolo Salomoni, Orazio Sanmaffeo, Antonio Scalvi, Giovanni Francesco Speranzi, Giovanni Battista Stancari, Giovanni Giacomo Stanga, Giacomo Filippo Strada, Cesare Tintori,
Francesco Torresino, Cesare Vailati, Cesare Verdelli, Barnaba Vincemala, Federico Zambelli.
Registro cartaceo, mm 315x230, legatura originale in pelle impressa a secco, cc. 198, di cui bianche cc. 72, numerazione originale cc. 1-106.
210.
“Liber registri donationum et earum publicationum annorum 1604 et 1605”.
1604-1605
Registrazione, effettuata in esecuzione delle disposizioni contenute nelle Nuove Costituzioni
da Baldassarre Vezzanica, ragionato del Comune, degli estremi degli atti di donazione pubblicati sull’arengario del Comune, rogati negli anni 1604-1605.
14 Le carte inserte contengono, oltre alle note con gli estremi di doti e testamenti rogati dal notaio Giacomo Corbani e alle dichiarazioni di avvenuta pubblicazione di alcune donazioni degli anni 1577 e 1579-1580,
una richiesta del ragionato Bernardino Ricca circa una dichiarazione di pubblicazione, consegnatagli nel 1577,
ma da lui smarrita e ritrovata solo nel 1588: egli chiede che gli Abati del Collegio dei notai concedano la licenza di poterla registrare (altre carte relative alla questione in ASCr, Antico Regime, Fragmentorum, sc. 22, cc.
74-76).
66
Libri Donationum
Notai rogatari degli atti registrati: Enrico Abrembi, Antonio Maria Accarini, Giuseppe Angeleschi, Orazio Bracchi, Sebastiano Barnelli, Damiano Beliselli, Livio Beliselli, Giovanni Andrea Benpiantati, Giovanni Battista Bernardi, Carlo Bersani, Giovanni Giacomo Betri, Ippolito Bianchi Cantarini, Giuseppe
Biffi, Giovanni Battista Binda, Giovanni Pietro Binda, Rainaldo Bissolotti, Bartolomeo Boselli, Darzio
Callignani, Giovanni Maria Carnevali, Giacomo Ceruti, Giulio Cesare Corradi, Giovanni Giacomo Curtarelli, Lazzaro Maria Curtarelli, Telò De Telò, Giovanni Giacomo Della Bianca, Stefano Della Torre,
Michele Erba, Giulio Fasanino, Cesare Ferrari, Francesco Ferrari, Cornelio Fino, Giovanni Francesco
Foresti, Francesco Fusari, Pietro Antonio Galenzi, Cesare Giulii de Canobbio, Giovanni Paolo Giulii de
Canobbio, Ferrante Gorno, Giovanni Battista Gradali, Nicola Grazioli, Giuseppe Guazzoni, Massimo
Guglielmini, Bernardino Lodi, Bramante Lorenzi, Carlo Lugo, Giovanni Battista Macchi, Giulio Mafezzoli, Giovanni Francesco Malossi, Vittorio Marcobruni, Ludovico Marchi, Giacomo Mariani, Giacomo
Marsi, Teodosio Martinengo, Tommaso Martinengo, Tommaso Masani, Michele Meroni, Virginio Metelli, Filippo Mozzi, Archimede Pedoni, Ruggero Petrasotti, Fabio Pigoli, Bernardino Portesani, Giovanni Battista Predabissi, Lorenzo Prevostini, Giulio Prezagni, Angelo Pueroni, Francesco Rasari, Giovanni
Battista Ravani, Francesco Ruggeri, Antonio Sacchi, Paolo Salomoni, Daniele Scaini, Antonio Scalvi,
Michele Scalvi, Flaminio Sereni, Antonio Soperchi, Giovanni Francesco Speranzi, Giovanni Battista
Stancari, Giovanni Giacomo Stanga, Stavolo Stavoli, Giacomo Filippo Strada, Cesare Tintori, Barnaba
Vincemala, Simone Zagni.
Registro cartaceo, mm 310x220, legatura originale in pelle impressa a secco, cc. 200, di cui bianche cc. 95, numerazione originale cc. 1-105.
211.
“Liber registri publicationum donationum annorum 1606 et 1607”.
1606-1607
Registrazione, effettuata in esecuzione delle disposizioni contenute nelle Nuove Costituzioni
da Fondulo Fonduli, ragionato del Comune, degli estremi degli atti di donazione pubblicati
sull’arengario del Comune, rogati negli anni 1606-1607.
Notai rogatari degli atti registrati: Enrico Abrembi, Antonio Maria Accarini, Giuseppe Angeleschi, Sebastiano Barnelli, Vespasiano Bazzani, Damiano Beliselli, Livio Beliselli, Giovanni Battista Bernardi, Giovanni Giacomo Betri, Ippolito Bianchi Cantarini, Giovanni Pietro Binda, Cesare Borsa, Felice Boschetti,
Bartolomeo Boselli, Francesco Boselli, Orazio Bracchi, Ersilio Brocardi, Alessandro Brovati, Donato
Buccelli, Alessandro Buratti, Massimiliano Calabria, Giacomo Ceruti, Oliviero Chiaraschi, Giulio Cesare
Corradi, Giovanni Paolo Covo, Lazzaro Maria Curtarelli, Telò De Telò, Giovanni Giacomo Della Bianca, Stefano Della Torre, Bernardino Erba, Michele Erba, Filippo Faliva, Francesco Ferrari, Giovanni
Pietro Ferrari, Cornelio Fino, Francesco Fusari, Cesare Giulii de Canobbio, Federico Gradali, Giovanni
Battista Gradali, Nicola Grazioli, Camillo Grazzani, Carlo Lugo, Giulio Mafezzoli, Giovanni Francesco
Malossi, Vittorio Marcobruni, Gerolamo Mariani, Giacomo Marsi, Teodosio Martinengo, Tommaso Masani, Francesco Medici, Michele Meroni, Virginio Metelli, Bartolomeo Molini, Filippo Mozzi, Carlo Oscasali, Archimede Pedoni, Pietro Martire Piccio, Fabio Pigoli, Bernardino Portesani, Giovanni Battista
Predabissi, Lorenzo Prevostini, Giulio Prezagni, Angelo Pueroni, Francesco Rasari, Giovanni Battista
Ravani, Giovanni Battista Romanengo, Francesco Ruggeri, Alfonso Sacchetti, Antonio Sacchi, Antonio
Scaini, Daniele Scaini, Antonio Soperchi, Giovanni Francesco Speranzi, Giovanni Battista Stancari, Giacomo Filippo Strada, Francesco Torresino, Viviano Vertua, Barnaba Vincemala.
Registro cartaceo, mm 300x210, legatura originale in pelle impressa a secco, cc. 200, di cui bianche cc. 88, numerazione recente cc. 1-111.
Libri Donationum
212.
“Registrum publicationum donationum”.
67
1608-1609
Registrazione, effettuata in esecuzione delle disposizioni contenute nelle Nuove Costituzioni
da Federico Gradali, ragionato del Comune, degli estremi degli atti di donazione pubblicati
sull’arengario del Comune, rogati negli anni 1608-1609.
Notai rogatari degli atti registrati: Antonio Maria Accarini, Giuseppe Angeleschi, Giovanni Battista Assandri, Sebastiano Barnelli, Gerolamo Battagini, Livio Beliselli, Giovanni Battista Bernardi, Carlo Bersani, Giovanni Francesco Betri, Giovanni Giacomo Betri, Ippolito Bianchi Cantarini, Giuseppe Biffi, Giovanni Battista Binda, Giovanni Pietro Binda, Rainaldo Bissolotti, Giovanni Battista Bobbio, Pietro Martire Bonoldi, Cesare Borsa, Gherardo Bortolotti, Bartolomeo Boselli, Orazio Bracchi, Alessandro Brovati, Giovanni Francesco Brovati, Alessandro Buratti, Massimiliano Calabria, Darzio Callignani, Giovanni
Francesco Cirimbelli, Giacomo Corbani, Giulio Cesare Corradi, Lazzaro Maria Curtarelli, Telò De Telò,
Giovanni Giacomo Della Bianca, Stefano Della Torre, Cesare Donelli, Bernardino Erba, Michele Erba,
Antonio Fenaroli, Cesare Ferrari, Francesco Ferrari, Sebastiano Ferrari, Cornelio Fino, Fondulo Fonduli,
Cesare Giulii de Canobbio, Giovanni Paolo Giulii de Canobbio, Ferrante Gorno, Federico Gradali,
Francesco Gramizzi, Bernardo Gravacchi, Nicola Grazioli, Cesare Guglielmini, Carlo Lugo, Giovanni
Battista Lugo, Giovanni Battista Macchi, Giulio Mafezzoli, Giovanni Pietro Malgari, Giovanni Francesco Malossi, Teodosio Martinengo, Michele Meroni, Orazio Orioli, Alberto Oscasali, Carlo Oscasali,
Archimede Pedoni, Giacomo Pedrenghi, Ruggero Petrasotti, Fabio Pigoli, Ottavio Pini, Livio Pisenti,
Bernardino Portesani, Giovanni Battista Predabissi, Angelo Pueroni, Francesco Raffagli, Francesco Rasari, Giovanni Battista Ravani, Benedetto Ricca, Giovanni Battista Romanengo, Francesco Ruggeri,
Ruggero Ruggeri, Antonio Sacchi, Daniele Scaini, Michele Scalvi, Giovanni Clemente Scottabocca, Giovanni Battista Stancari, Giovanni Giacomo Stanga, Stavolo Stavoli, Giovanni Antonio Tacconi, Fabio
Tignotti di Sant’Ambrogio, Cesare Tintori, Barnaba Vincemala.
Registro cartaceo, mm 310x220, legatura originale in pelle impressa a secco, cc. 184, di cui bianche cc. 73, numerazione recente cc. 1-109.
213.
“Liber registri donationum annorum 1610 et 1611”.
1610-1611
Registrazione, effettuata in esecuzione delle disposizioni contenute nelle Nuove Costituzioni,
degli estremi degli atti di donazione pubblicati sull’arengario del Comune, rogati negli anni
1610-1611.
Notai rogatari degli atti registrati: Giuseppe Angeleschi, Giovanni Battista Assandri, Sebastiano Barnelli,
Pio Battistagno, Livio Beliselli, Giovanni Battista Bernardi, Gherardo Bortolotti, Giovanni Giacomo Betri, Giacomo Bianchi, Giovanni Pietro Binda, Pietro Martire Bonoldi, Cesare Borsa, Felice Boschetti,
Bartolomeo Boselli, Orazio Bracchi, Alessandro Brovati, Giacomo Ceruti, Giovanni Francesco Cirimbelli, Matteo Maria Croce, Lazzaro Maria Curtarelli, Giovanni Giacomo Della Bianca, Stefano Della Torre, Bernardino Erba, Filippo Faliva, Cesare Ferrari, Francesco Ferrari, Giovanni Pietro Ferrari, Giulio
Cesare Ferrari, Sebastiano Ferrari, Cornelio Fino, Fondulo Fonduli, Giovanni Francesco Foresti, Cesare
Giulii de Canobbio, Ferrante Gorno, Giovanni Battista Gradali, Bernardo Gravacchi, Giovanni Pietro
Grazioli, Giuseppe Guazzoni, Cesare Guglielmini, Bramante Lorenzi, Carlo Lugo, Giovanni Battista
Lugo, Giulio Mafezzoli, Orazio Maffi, Alessandro Malossi, Giovanni Francesco Malossi, Giacomo Mariani, Giacomo Marsi, Tommaso Martinengo, Virginio Metelli, Giovanni Paolo Moretti, Giovanni Maria
Novelli, Orazio Orioli, Alberto Oscasali, Camillo Paroli, Archimede Pedoni, Giacomo Pedrenghi, Sigismondo Pescaroli, Fabio Pigoli, Ottavio Pini, Giovanni Battista Predabissi, Lorenzo Prevostini, Giulio
Prezagni, Angelo Pueroni, Francesco Rasari, Giovanni Giacomo Rasinuso, Giovanni Battista Ravani,
Tommaso Rena, Giovanni Battista Romanengo, Francesco Ruggeri, Ruggero Ruggeri, Giovanni Maria
Rugginenti, Antonio Sacchi, Michele Scalvi, Giovanni Battista Stancari, Giovanni Giacomo Stanga,
68
Libri Donationum
Giacomo Filippo Strada, Cesare Tintori, Francesco Toselli, Cesare Vailati, Cesare Verdelli, Barnaba Vincemala, Vincenzo Vincemala.
Registro cartaceo, mm 320x220, legatura originale in pelle impressa a secco, cc. 203, di cui bianche cc. 85, numerazione recente cc. 1-118.
214.
1612-1613
“Registrum publicationum donationum que in dies fiunt et super arengherio comunis Cremonae publicantur”.
Registrazione, effettuata in esecuzione delle disposizioni contenute nelle Nuove Costituzioni,
degli estremi degli atti di donazione pubblicati sull’arengario del Comune, rogati negli anni
1612-1613.
Notai rogatari degli atti registrati: Enrico Abrembi, Antonio Maria Accarini, Carlo Alloni, Giuseppe Angeleschi, Giovanni Battista Assandri, Sebastiano Barnelli, Livio Beliselli, Orazio Berlassina, Carlo Bersani, Giacomo Bianchi, Giuseppe Biffi, Giovanni Battista Binda, Giovanni Pietro Binda, Cesare Borsa,
Gherardo Bortolotti, Bartolomeo Boselli, Melchiorre Boselli, Orazio Bracchi, Ersilio Brocardi, Alessandro Brovati, Alessandro Buratti, Francesco Camoli, Francesco Capelli, Giacomo Cervi, Giovanni Francesco Cirimbelli, Lazzaro Maria Curtarelli, Giovanni Giacomo Della Bianca, Stefano Della Torre, Filippo
Faliva, Antonio Fenaroli, Cesare Ferrari, Francesco Ferrari, Sebastiano Ferrari, Cornelio Fino, Giovanni
Francesco Foresti, Pietro Antonio Galenzi, Sigismondo Giulii de Canobbio, Giovanni Battista Gradali,
Valerio Grandi, Bernardo Gravacchi, Cesare Guglielmini, Camillo Luciani, Carlo Lugo, Giulio Mafezzoli, Orazio Maffi, Ludovico Marchi, Pietro Antonio Mariani, Bartolomeo Molini, Alberto Oscasali, Camillo Paroli, Archimede Pedoni, Giacomo Pedrenghi, Fabio Pigoli, Ottavio Pini, Giacomo Prato, Giovanni
Battista Predabissi, Giulio Prezagni, Angelo Pueroni, Giovanni Battista Rancari, Francesco Rasari, Francesco Ruggeri, Ruggero Ruggeri, Daniele Scaini, Giovanni Paolo Scalvi, Michele Scalvi, Flaminio Sereni,
Gerolamo Sommi, Giovanni Francesco Speranzi, Giovanni Battista Stancari, Giovanni Giacomo Stanga,
Giacomo Filippo Strada, Cesare Tintori, Francesco Toselli, Giovanni Battista Visconti.
Registro cartaceo, mm 300x200, legatura originale in pelle impressa a secco, cc. 190, di cui bianche cc. 103, numerazione recente cc. 1-87.
215.
“Registrum donationum seu publicationum earum annorum 1614 et 1615”.
1614-1615
Registrazione, effettuata in esecuzione delle disposizioni contenute nelle Nuove Costituzioni,
degli estremi degli atti di donazione pubblicati sull’arengario del Comune, rogati negli anni
1614-1615.
Notai rogatari degli atti registrati: Giuseppe Angeleschi, Sebastiano Barnelli, Orazio Berlassina, Giovanni
Battista Bernardi, Carlo Bersani, Giovanni Maria Besozzo, Camillo Bianchi, Flaminio Bobbio, Pietro
Martire Bonoldi, Cesare Borsa, Felice Boschetti, Melchiorre Boselli, Orazio Bracchi, Ersilio Brocardi,
Alessandro Brovati, Giovanni Francesco Brovati, Alessandro Buratti, Francesco Capelli, Giacomo Cervi,
Giovanni Francesco Cirimbelli, Lazzaro Maria Curtarelli, Valente Curtarelli, Giovanni Giacomo Della
Bianca, Stefano Della Torre, Cesare Ferrari, Francesco Ferrari, Gerolamo Ferrari, Cornelio Fino, Giovanni Francesco Foresti, Tommaso Fusari, Cesare Giulii de Canobbio, Sigismondo Giulii de Canobbio,
Giovanni Battista Gradali, Bernardo Gravacchi, Camillo Greco, Camillo Guazzoni, Cesare Guglielmini,
Bramante Lorenzi, Giovanni Battista Lugo, Giulio Mafezzoli, Giovanni Pietro Malgari, Giovanni Paolo
Maltraversi, Ludovico Marchi, Giacomo Mariani, Pietro Antonio Mariani, Giacomo Marsi, Tommaso
Martinengo, Francesco Medici, Virginio Metelli, Bartolomeo Molini, Arsenio Mosca, Giovanni Antonio
Nicoli, Giovanni Battista Orsetti, Alberto Oscasali, Carlo Oscasali, Archimede Pedoni, Giacomo Pedrenghi, Matteo Pedroni, Bernardino Portesani, Giacomo Prato, Giovanni Battista Predabissi, Lorenzo
Libri Donationum
69
Prevostini, Giulio Prezagni, Angelo Pueroni, Giovanni Giacomo Rasinuso, Giovanni Battista Ravani,
Tommaso Rena, Ortensio Rongoni, Francesco Ruggeri, Bernardino Rugginelli, Alfonso Sacchetti, Giovanni Battista Scalvi, Michele Scalvi, Gerolamo Sommi, Giovanni Battista Stancari, Giovanni Giacomo
Stanga, Gerolamo Strada, Bartolomeo Vauro, Viviano Vertua.
Registro cartaceo, mm 305x205, legatura originale in pelle impressa a secco, cc. 200, di cui bianche cc. 533, numerazione originale cc. 1-199.
216.
1616-1617
Registrazione, effettuata in esecuzione delle disposizioni contenute nelle Nuove Costituzioni,
degli estremi degli atti di donazione pubblicati sull’arengario del Comune, rogati negli anni
1616-1617.
Notai rogatari degli atti registrati: Orazio Barlassina, Sebastiano Barnelli, Camillo Bianchi, Giovanni
Francesco Bianchi, Giovanni Pietro Binda, Flaminio Bobbio, Cesare Borsa, Felice Boschetti, Orazio
Bracchi, Ersilio Brocardi, Alessandro Brovati, Alessandro Buratti, Pietro Antonio Calco, Francesco Capelli, Giacomo Cervi, Orazio Cipolletti, Giovanni Francesco Cirimbelli, Lazzaro Maria Curtarelli, Cesare
Ferrari, Giovanni Pietro Ferrari, Sebastiano Ferrari, Cornelio Fino, Fondulo Fonduli, Tommaso Fusari,
Cesare Giulii de Canobbio, Sigismondo Giulii de Canobbio, Giovanni Battista Gradali, Francesco Gramizzi, Marco Antonio Grandi, Bernardo Gravacchi, Camillo Greco, Giuseppe Guazzoni, Cesare Guglielmini, Bramante Lorenzi, Carlo Lugo, Giovanni Battista Lugo, Camillo Luziano, Giulio Mafezzoli,
Orazio Maffi, Ludovico Marchi, Pietro Antonio Mariani, Tommaso Martinengo, Francesco Medici, Camillo Molgola, Giovanni Paolo Moretti, Giovanni Giacomo Nova, Giovanni Maria Novelli, Alberto Oscasali, Carlo Oscasali, Giovanni Francesco Pavari, Archimede Pedoni, Giacomo Pedrenghi, Matteo Pedroni, Bernardino Portesani, Giovanni Battista Predabissi, Lorenzo Prevostini, Angelo Pueroni, Giovanni Battista Ravani, Bernardino Regantuti, Tommaso Rena, Francesco Ruggeri, Ruggero Ruggeri, Alfonso
Sacchetti, Daniele Scaini, Michele Scalvi, Orazio Soresina, Giovanni Giacomo Stanga, Gerolamo Strada,
Daniele Vetuli, Barnaba Vincemala, Vincenzo Vincemala.
Registro cartaceo, mm 310x210, legatura originale in pelle impressa a secco, cc. 202, di cui bianche cc. 104, numerazione recente cc. 1-201.
217.
“Liber registri publicationum donationum”.
1618-1619
Registrazione, effettuata in esecuzione delle disposizioni contenute nelle Nuove Costituzioni,
degli estremi degli atti di donazione pubblicati sull’arengario del Comune, rogati negli anni
1618-1619.
Notai rogatari degli atti registrati: Sebastiano Barnelli, Pio Battistagno, Giovanni Battista Belcredi, Livio
Beliselli, Orazio Berlassina, Carlo Bersani, Giacomo Bianchi, Giovanni Pietro Binda, Flaminio Bobbio, Nicola Bonali, Cesare Borsa, Felice Boschetti, Orazio Bracchi, Ersilio Brocardi, Giovanni Francesco Brovati,
Alessandro Buratti, Darzio Callignani, Francesco Capelli, Gerolamo Cervi, Giacomo Cervi, Giovanni Francesco Cirimbelli, Lazzaro Maria Curtarelli, Giovanni Giacomo Della Bianca, Bernardino Erba, Bartolomeo
Ferrari, Giovanni Pietro Ferrari, Sebastiano Ferrari, Cornelio Fino, Tommaso Fusari, Giovanni Battista Giberti, Cesare Giulii de Canobbio, Sigismondo Giulii de Canobbio, Giovanni Battista Gradali, Bernardo
Gravacchi, Camillo Greco, Bramante Lorenzi, Carlo Lugo, Bernardino Macchi, Giulio Mafezzoli, Giovanni
Malossi, Pietro Antonio Mariani, Francesco Medici, Virginio Metelli, Bartolomeo Molini, Giovanni Paolo
Moretti, Filippo Mozzi, Alberto Oscasali, Camillo Paroli, Archimede Pedoni, Bartolomeo Pedoni, Sigismondo Pescaroli, Ottavio Pini, Gerolamo Piperari, Bernardino Portesani, Giovanni Battista Portesani,
Matteo Pedroni, Lorenzo Prevostini, Giulio Prezagni, Angelo Pueroni, Giovanni Battista Ravani, Francesco
Ruggeri, Daniele Scaini, Michele Scalvi, Orazio Soresina, Giovanni Francesco Speranzi, Giovanni Giacomo
Stanga, Stavolo Stavoli, Bartolomeo Vauro, Barnaba Vincemala, Giovanni Battista Visconti.
70
Libri Donationum
Registro cartaceo, mm 300x210, legatura originale in pelle impressa a secco, cc. 198, di cui bianche cc. 98, numerazione recente cc. 1-187.
218.
1620-1621
Registrazione, effettuata in esecuzione delle disposizioni contenute nelle Nuove Costituzioni,
degli estremi degli atti di donazione pubblicati sull’arengario del Comune, rogati negli anni
1620-1621.
Notai rogatari degli atti registrati: Enrico Abrembi, Carlo Alloni, Stefano Barbò, Antonio Maria Barnelli,
Orazio Berlassina, Carlo Bersani, Gherardo Bortolotti, Camillo Bianchi, Giovanni Andrea Bianzaghi,
Giuseppe Biffi, Nicola Bonali, Pietro Martire Bonoldi, Gerolamo Borghesi, Cesare Borsa, Felice Boschetti, Vidalengo Boselli, Orazio Bracchi, Ersilio Brocardi, Alessandro Brovati, Giovanni Francesco
Bruni, Alessandro Buratti, Orazio Cipolletti, Alessandro Coazzoli, Livio Crotti, Giovanni Giacomo Della
Chiesa, Stefano Della Torre, Giovanni Pietro Ferrari, Sebastiano Ferrari, Cornelio Fino, Giuseppe Fusari, Tommaso Fusari, Sigismondo Giulii de Canobbio, Giovanni Battista Giussani, Giovanni Battista
Gradali, Marco Antonio Grandi, Bernardo Gravacchi, Giovanni Pietro Grazioli, Francesco Guarini,
Guazzone Guazzoni, Cesare Guglielmini, Carlo Lugo, Giacomo Maestri, Giulio Mafezzoli, Giovanni
Pietro Malgari, Giovanni Malossi, Giovanni Battista Malossi, Ludovico Marchi, Giacomo Mariani, Pietro
Antonio Mariani, Francesco Medici, Bartolomeo Molini, Filippo Mozzi, Alberto Oscasali, Rolando Oscasali, Camillo Paroli, Archimede Pedoni, Giacomo Pedrenghi, Matteo Pedroni, Sigismondo Pescaroli,
Andrea Picenardi, Bernardino Portesani, Giovanni Battista Predabissi, Giulio Prezagni, Angelo Pueroni,
Giovanni Battista Ravani, Bernardino Regantuti, Francesco Ruggeri, Alfonso Sacchetti, Paolo Salomoni,
Antonio Sanmaffeo, Daniele Scaini, Giovanni Battista Scalvi, Gerolamo Sommi, Giacomo Filippo Strada, Francesco Toselli, Bartolomeo Vauro, Cesare Verdelli, Viviano Vertua, Daniele Vetuli, Barnaba Vincemala.
Registro cartaceo, mm 305x220, legatura originale in pelle impressa a secco, cc. 248, di cui bianche cc. 99, numerazione recente cc. 1-246 (ripetuta la 231).
219.
“Liber publicationis donationum”.
1622-1623
Registrazione, effettuata in esecuzione delle disposizioni contenute nelle Nuove Costituzioni
da Francesco De Beiis, ragionato dell’Estimo civile del Comune, degli estremi degli atti di donazione pubblicati sull’arengario del Comune, rogati negli anni 1622-1623.
Notai rogatari degli atti registrati: Enrico Abrembi, Antonio Maria Barnelli, Rocco Barosio, Giovanni
Andrea Benpiantati, Orazio Berlassina, Giacomo Bianchi, Giovanni Andrea Bianzaghi, Pietro Martire
Bonoldi, Giovanni Francesco Borsa, Felice Boschetti, Vidalengo Boselli, Orazio Bracchi, Alessandro
Brovati, Giovanni Francesco Brovati, Giovanni Francesco Bruni, Alessandro Buratti, Francesco Capelli,
Antonio Carrara, Giovanni Paolo Cecchino, Giacomo Cervi, Orazio Cipolletti, Alessandro Coazzoli,
Francesco De Beiis, Antonio Ferrari, Bartolomeo Ferrari, Sebastiano Ferrari, Cornelio Fino, Ottavio Giulii de Canobbio, Sigismondo Giulii de Canobbio, Giovanni Battista Giussani, Giovanni Battista Gradali,
Bernardo Gravacchi, Camillo Greco, Giovanni Battista Locatelli, Bramante Lorenzi, Giovanni Battista
Lugo, Antonio Maria Macchi, Giacomo Maestri, Giulio Mafezzoli, Giovanni Malossi, Giacomo Mariani,
Pietro Antonio Mariani, Francesco Medici, Virginio Metelli, Bartolomeo Molini, Alberto Oscasali, Carlo
Oscasali, Archimede Pedoni, Giacomo Pedrenghi, Andrea Picenardi, Bernardino Portesani, Francesco
Maria Predabissi, Giovanni Battista Predabissi, Giulio Prezagni, Angelo Pueroni, Giovanni Battista Ravani,
Bernardino Regantuti, Tommaso Rena, Francesco Ruggeri, Daniele Scaini, Gerolamo Sommi, Giacomo
Filippo Strada, Francesco Torresino, Cesare Verdelli, Barnaba Vincemala, Giovanni Battista Visconti.
Registro cartaceo, mm 300x210, legatura originale in pelle impressa a secco, cc. 196, di cui bianche cc. 113, numerazione recente cc. 1-196.
Libri Donationum
71
220.
1624-1625
Registrazione, effettuata in esecuzione delle disposizioni contenute nelle Nuove Costituzioni,
degli estremi degli atti di donazione pubblicati sull’arengario del Comune, rogati negli anni
1624-1625.
Notai rogatari degli atti registrati: Galeazzo Baderni, Pietro Barbò, Antonio Maria Barnelli, Rocco Barosio, Camillo Bianchi, Giacomo Bianchi, Giovanni Pietro Binda, Cesare Borsa, Melchiorre Boselli, Orazio
Bracchi, Ersilio Brocardi, Alessandro Brovati, Giovanni Francesco Brovati, Alessandro Buratti, Giacomo Cervi, Giovanni Francesco Cirimbelli, Alessandro Coazzoli, Achille Ferrari, Bartolomeo Ferrari, Sebastiano Ferrari, Cornelio Fino, Fondulo Fonduli, Ottavio Giulii de Canobbio, Sigismondo Giulii de
Canobbio, Giovanni Battista Giussani, Valerio Grandi, Bernardo Gravacchi, Camillo Greco, Giovanni
Guardi, Giovanni Battista Locatelli, Bramante Lorenzi, Carlo Lugo, Giovanni Battista Lugo, Giulio Mafezzoli, Giovanni Malossi, Ludovico Marchi, Giacomo Mariani, Pietro Antonio Mariani, Bartolomeo
Molini, Stefano Musani, Giovanni Maria Novelli, Alberto Oscasali, Rolando Oscasali, Camillo Paroli,
Giovanni Francesco Pavari, Giovanni Battista Pedrazzani, Giacomo Pedrenghi, Matteo Pedroni, Andrea
Picenardi, Francesco Pisenatti, Angelo Pueroni, Giovanni Giacomo Rasinuso, Francesco Ruggeri, Ruggero Ruggeri, Giovanni Paolo Scalvi, Palmerino Speranzi, Giovanni Giacomo Stanga, Giacomo Filippo
Strada, Francesco Torresino, Bartolomeo Vauro, Barnaba Vincemala.
Registro cartaceo, mm 305x225, legatura originale in pelle impressa a secco, cc. 176, di cui bianche cc. 101, numerazione recente cc. 1-175; cc. 2 sciolte.
221.
1626-1627
Registrazione, effettuata in esecuzione delle disposizioni contenute nelle Nuove Costituzioni,
degli estremi degli atti di donazione pubblicati sull’arengario del Comune, rogati negli anni
1626-1627.
Notai rogatari degli atti registrati: Carlo Alloni, Galeazzo Baderni, Antonio Maria Barnelli, Rocco Barosio, Pio Battistagno, Audiface Bergonzi, Orazio Berlassina, Camillo Bianchi, Giacomo Bianchi, Giovanni
Andrea Bianzaghi, Giovanni Pietro Binda, Cesare Borsa, Alessandro Brovati, Giovanni Francesco Brovati, Alessandro Buratti, Cesare Caparini, Giovanni Francesco Cirimbelli, Livio Crotti, Lazzaro Maria
Curtarelli, Giacomo Filippo Divizioli, Cristoforo Donineni, Bartolomeo Ferrari, Sebastiano Ferrari,
Cornelio Fino, Giovanni Paolo Frazzi, Giovanni Battista Giberti, Ottavio Giulii de Canobbio, Sigismondo Giulii de Canobbio, Giovanni Battista Giussani, Francesco Gramizzi, Bernardo Gravacchi, Camillo
Greco, Giovanni Guardi, Giuseppe Guazzoni, Carlo Lugo, Antonio Maria Macchi, Giulio Mafezzoli,
Giovanni Malossi, Pietro Antonio Mariani, Giovanni Paolo Moretti, Giovanni Maria Novelli, Alberto
Oscasali, Camillo Paroli, Giovanni Francesco Pavari, Giovanni Battista Pedrazzani, Giacomo Pedrenghi,
Andrea Picenardi, Bernardino Portesani, Giulio Prezagni, Angelo Pueroni, Gerolamo Pueroni, Bernardino Regantuti, Tommaso Rena, Giulio Rizzi, Ruggero Ruggeri, Giovanni Battista Scalvi, Giovanni Paolo
Scalvi, Giovanni Giacomo Stanga, Giacomo Filippo Strada, Giacinto Superti, Bartolomeo Vauro, Cesare
Verdelli, Giovanni Battista Visconti, Cristoforo Zanucchi.
Registro cartaceo, mm 305x210, legatura originale in pelle impressa a secco, cc. 192, di cui bianche cc. 99, numerazione recente cc. 1-192.
222.
1628-1629
Registrazione, effettuata in esecuzione delle disposizioni contenute nelle Nuove Costituzioni,
degli estremi degli atti di donazione pubblicati sull’arengario del Comune, rogati negli anni
1628-1629.
Notai rogatari degli atti registrati: Altimanio Aroldi, Galeazzo Baderni, Antonio Maria Barnelli, Rocco
Barosio, Antonio Maria Bartoli, Pio Battistagno, Audiface Bergonzi, Orazio Berlassina, Giacomo Bianchi,
Giovanni Andrea Bianzaghi, Giovanni Antonio Binda, Nicola Bonali, Cesare Borsa, Ersilio Brocardi,
72
Libri Donationum
Alessandro Brovati, Giovanni Francesco Brovati, Giovanni Francesco Bruni, Vincenzo Buccarini, Alessandro Buratti, Cesare Carboni, Giacomo Cervi, Giovanni Francesco Cirimbelli, Alessandro Coazzoli,
Giovanni Battista Donineni, Cesare Ferrari, Sebastiano Ferrari, Cornelio Fino, Giovanni Battista Giberti,
Ottavio Giulii de Canobbio, Sigismondo Giulii de Canobbio, Giovanni Battista Giussani, Giovanni Battista Gorla, Camillo Greco, Giovanni Guardi, Giulio Lodi Macchi, Carlo Lugo, Giovanni Battista Lugo,
Giulio Maestri, Giulio Mafezzoli, Giovanni Malossi, Ottavio Manenti, Pietro Antonio Mariani, Bartolomeo Molini, Giovanni Paolo Moretti, Alberto Oscasali, Camillo Paroli, Giacomo Pedrenghi, Angelo
Pueroni, Bernardino Regantuti, Tommaso Rena, Ruggero Ruggeri, Antonio Sanmaffeo, Giovanni Paolo
Scalvi, Giacomo Filippo Strada, Francesco Torresino, Cesare Verdelli, Ludovico Zucchi.
Registro cartaceo, mm 310x210, legatura originale in pelle impressa a secco, cc. 238, di cui bianche cc. 112, numerazione recente cc. 1-236; cc. 2 sciolte inserte con il restauro, avvenuto nel 1980.
223.
1630-1631
Registrazione, effettuata in esecuzione delle disposizioni contenute nelle Nuove Costituzioni,
degli estremi degli atti di donazione pubblicati sull’arengario del Comune, rogati negli anni
1630-1631.
Notai rogatari degli atti registrati: Antonio Maria Accarini, Galeazzo Baderni, Stefano Barbò, Antonio
Maria Barnelli, Rocco Barosio, Pio Battistagno, Gerolamo Bersani, Camillo Bianchi, Giovanni Francesco
Bianchi, Guglielmino Boccoli, Alessandro Buratti, Stefano Caleffi, Cesare Carboni, Giacomo Cervi, Alessandro Coazzoli, Giacomo Filippo Divizioli, Antonio Ferrari, Giovanni Pietro Ferrari, Sebastiano
Ferrari, Giovanni Battista Giberti, Ottavio Giulii de Canobbio, Sigismondo Giulii de Canobbio, Giovanni Battista Giussani, Bartolomeo Gnocchi, Francesco Gramizzi, Valerio Grandi, Camillo Greco,
Giovanni Francesco Greco, Giovanni Guardi, Giulio Lodi Macchi, Giovanni Battista Lugo, Giulio Mafezzoli, Orazio Maffi, Giovanni Malossi, Ottavio Manenti, Pietro Antonio Mariani, Matteo Marziani,
Bartolomeo Molini, Stefano Moscani, Alberto Oscasali, Camillo Paroli, Andrea Picenardi, Giovanni Battista Piurni, Angelo Pueroni, Giovanni Giacomo Rasinuso, Bernardino Regantuti, Ruggero Ruggeri, Antonio Sacchi, Antonio Sanmaffeo, Andrea Savaresi, Giovanni Paolo Scalvi, Gerolamo Sommi, Giovanni
Giacomo Stanga, Francesco Torresino, Bartolomeo Vauro, Giovanni Battista Visconti.
Registro cartaceo, mm 300x210, legatura originale in pelle impressa a secco, cc. 236, di cui bianche cc. 138, numerazione recente cc. 1-232; restauro 1980.
224.
1632-1633
Registrazione, effettuata in esecuzione delle disposizioni contenute nelle Nuove Costituzioni,
degli estremi degli atti di donazione pubblicati sull’arengario del Comune, rogati negli anni
1632-1633.
Notai rogatari degli atti registrati: Angelo Agosti, Luca Amati, Galeazzo Baderni, Antonio Maria Barnelli,
Rocco Barosio, Antonio Maria Bartoli, Gerolamo Bersani, Giovanni Francesco Bianchi, Giovanni Pietro
Binda, Francesco Maria Bonelli, Pietro Martire Bonoldi, Cesare Borsa, Alessandro Buratti, Stefano Caleffi, Cristoforo Capredoni, Giulio Cesare Capredoni, Cesare Carboni, Ferrando Dossena, Giovanni Battista Farina, Achille Ferrari, Sebastiano Ferrari, Cornelio Fino, Giovanni Battista Fonduli, Sigismondo
Giulii de Canobbio, Giovanni Battista Giussani, Giulio Lodi Macchi, Giulio Mafezzoli, Orazio Maffi,
Giovanni Malossi, Pietro Antonio Mariani, Filippo Mozzi, Gerolamo Nervi, Giacomo Pedrenghi, Andrea Picenardi, Francesco Maria Predabissi, Angelo Pueroni, Bernardino Pueroni, Giovanni Giacomo
Stanga, Giovanni Battista Visconti.
Registro cartaceo, mm 320x220, legatura originale in pelle impressa a secco, cc. 200, di cui bianche cc. 138, numerazione recente cc. 1-200.
Libri Donationum
73
225.
1634-1635
Registrazione, effettuata in esecuzione delle disposizioni contenute nelle Nuove Costituzioni,
degli estremi degli atti di donazione pubblicati sull’arengario del Comune, rogati negli anni
1634-1635.
Notai rogatari degli atti registrati: Giustiniano Arnoldi, Giuseppe Girolamo Azzalli, Galeazzo Baderni,
Antonio Maria Barnelli, Rocco Barosio, Pio Battistagno, Giovanni Battista Bellingeri, Giovanni Francesco Bianchi, Guglielmino Boccoli, Cesare Borsa, Stefano Caleffi, Giulio Cesare Capredoni, Giacomo
Cervi, Giovanni Pietro Ferrari, Sebastiano Ferrari, Sigismondo Giulii de Canobbio, Giovanni Battista
Giussani, Bartolomeo Gnocchi, Giulio Lodi Macchi, Giulio Mafezzoli, Orazio Maffi, Giovanni Malossi,
Alessandro Manlio, Filippo Mozzi, Alberto Oscasali, Camillo Paroli, Andrea Picenardi, Gerolamo Piperari, Francesco Maria Predabissi, Angelo Pueroni, Bernardino Pueroni, Ruggero Ruggeri, Gerolamo
Sommi, Giovanni Battista Stancari, Giovanni Giacomo Stanga, Francesco Torresino, Marco Antonio
Verdelli, Viviano Vertua, Barnaba Vincemala.
Registro cartaceo, mm 305x210, legatura originale in pelle impressa a secco, cc. 190, di cui bianche cc. 130, numerazione recente cc. 1-59.
226.
1636-1637
Registrazione, effettuata in esecuzione delle disposizioni contenute nelle Nuove Costituzioni
da Bartolomeo Gnocchi, ragionato del Comune, degli estremi degli atti di donazione pubblicati sull’arengario del Comune, rogati negli anni 1636-1637.
Notai rogatari degli atti registrati: Rocco Barosio, Antonio Maria Bartoli, Giovanni Francesco Bianchi,
Guglielmino Boccoli, Nicola Bonali, Cesare Borsa, Torquato Brivio, Giovanni Andrea Brocardi, Cesare
Carboni, Giacomo Cervi, Giovanni Battista Felini, Giovanni Pietro Ferrari, Sebastiano Ferrari, Cornelio
Fino, Sigismondo Giulii de Canobbio, Giovanni Battista Giussani, Giovanni Battista Locatelli, Antonio
Maria Macchi, Giulio Mafezzoli, Giovanni Malossi, Gerolamo Nervi, Alberto Oscasali, Angelo Maria
Penna, Francesco Maria Petrasotti, Andrea Picenardi, Gerolamo Piperari, Francesco Maria Predabissi,
Angelo Pueroni, Tommaso Salvatori, Andrea Savaresi, Flaminio Sereni, Gerolamo Sommi, Giovanni
Battista Stancari, Giovanni Giacomo Stanga, Viviano Vertua, Barnaba Vincemala.
Registro cartaceo, mm 310x210, legatura originale in pelle impressa a secco, cc. 196, di cui bianche cc. 98, numerazione recente cc. 1-58.
227.
1638-1639
Registrazione, effettuata in esecuzione delle disposizioni contenute nelle Nuove Costituzioni,
degli estremi degli atti di donazione pubblicati sull’arengario del Comune, rogati negli anni
1638-1639.
Notai rogatari degli atti registrati: Galeazzo Baderni, Antonio Maria Barnelli, Rocco Barosio, Antonio
Maria Bartoli, Andrea Bianchi, Giovanni Francesco Bianchi, Giovanni Bonacorsi, Nicola Bonali, Domenico Bordigallo, Cesare Borsa, Giulio Cesare Capredoni, Cesare Carboni, Giacomo Cervi, Giovanni Giacomo Curtarelli, Giacomo Filippo Divizioli, Achille Ferrari, Sebastiano Ferrari, Giovanni Battista Giberti, Giovanni Battista Giussani, Giulio Lodi Macchi, Giulio Mafezzoli, Giovanni Malossi, Gerolamo Minuti junior, Alberto Oscasali, Giovanni Pedratti, Giacomo Pedrenghi, Andrea Picenardi, Gerolamo Piperari, Francesco Maria Predabissi, Alfonso Sacchetti, Giovanni Battista Stancari, Antonio Ticelli, Viviano
Vertua.
Registro cartaceo, mm 310x210, legatura originale in pelle impressa a secco, cc. 200, di cui bianche cc.
135, numerazione recente cc. 1-65; restauro 1974.
74
Libri Donationum
228.
1640-1641
Registrazione, effettuata in esecuzione delle disposizioni contenute nelle Nuove Costituzioni,
degli estremi degli atti di donazione pubblicati sull’arengario del Comune, rogati negli anni
1640-1641.
Notai rogatari degli atti registrati: Galeazzo Baderni, Antonio Maria Barnelli, Giovanni Battista Barosio,
Rocco Barosio, Antonio Maria Bartoli, Andrea Bianchi, Guglielmino Boccoli, Domenico Bordigallo,
Cesare Borsa, Giovanni Carlo Boschetti, Giulio Cesare Capredoni, Giacomo Filippo Divizioli, Achille
Ferrari, Sebastiano Ferrari, Giovanni Battista Giussani, Giovanni Battista Locatelli, Giulio Lodi Macchi,
Antonio Maria Macchi, Filippo Macchi, Pietro Giacomo Macchi, Giulio Mafezzoli, Giovanni Malossi,
Cornelio Manfredi, Giovanni Manusardi, Gerolamo Minuti junior, Filippo Mozzi, Alberto Oscasali,
Giovanni Pedratti, Angelo Maria Penna, Andrea Picenardi, Francesco Maria Predabissi, Giovanni Giacomo Stanga, Marco Antonio Verdelli.
Registro cartaceo, mm 295x210, legatura originale in pelle impressa a secco, cc. 185, di cui bianche cc. 139, numerazione recente cc. 1-46.
229.
“Registrum publicationum donationum pro annis 1642 et 1643”.
1642-1643
Registrazione, effettuata in esecuzione delle disposizioni contenute nelle Nuove Costituzioni
da Gnocchi Bartolomeo, ragionato del Comune, degli estremi degli atti di donazione pubblicati sull’arengario del Comune, rogati negli anni 1642-1643.
Notai rogatari degli atti registrati: Antonio Maria Barnelli, Giovanni Battista Barosio, Rocco Barosio,
Antonio Maria Bartoli, Giovanni Battista Bellingeri, Andrea Bianchi, Guglielmino Boccoli, Nicola Bonali, Francesco Maria Bonelli, Pietro Bonsignorio Bonsignori, Domenico Bordigallo, Cesare Borsa, Giulio
Cesare Capredoni, Giacomo Cervi, Agostino Cipelli, Orazio Cipolletti, Giovanni Pietro Clerici, Giovanni
Antonio Cugini, Achille Ferrari, Giovanni Battista Ferrari, Sebastiano Ferrari, Giovanni Battista Giussani, Bartolomeo Gnocchi, Giovanni Battista Locatelli, Giulio Lodi Macchi, Antonio Maria Macchi, Giulio
Mafezzoli, Giovanni Malossi, Giovanni Manusardi, Gerolamo Minuti junior, Giovanni Minuti, Alberto
Oscasali, Giacomo Pedrenghi, Francesco Maria Petrasotti, Andrea Picenardi, Gerolamo Piperari, Francesco Maria Predabissi, Antonio Sacchi, Andrea Savaresi, Gerolamo Sommi.
Registro cartaceo, mm 310x220, legatura originale in pelle impressa a secco, cc. 174, di cui bianche cc. 113, numerazione recente cc. 1-153.
230.
“Registrum publicationum donationum pro annis 1644 et 1645”.
1644-1645
Registrazione, effettuata in esecuzione delle disposizioni contenute nelle Nuove Costituzioni
da Giovanni Battista Negri, ragionato del Comune, degli estremi degli atti di donazione pubblicati sull’arengario del Comune, rogati negli anni 1644-1645.
Notai rogatari degli atti registrati: Rocco Barosio, Guglielmino Boccoli, Nicola Bonali, Domenico Bordigallo, Cesare Borsa, Giovanni Pietro Borsa, Giovanni Carlo Boschetti, Alessandro Buratti, Stefano Caleffi, Giulio Cesare Capredoni, Giacomo Cervi, Francesco Cogrossi, Giacomo Filippo Divizioli, Antonio
Maria Farina, Francesco Faverzani, Achille Ferrari, Cesare Ferrari, Sebastiano Ferrari, Giovanni Battista
Giussani, Bartolomeo Gnocchi, Giovanni Battista Locatelli, Antonio Maria Macchi, Giovanni Malossi,
Bernardino Marini, Gerolamo Minuti junior, Filippo Mozzi, Giovanni Pedratti, Andrea Picenardi, Carlo
Savaresi, Giovanni Battista Superti.
Registro cartaceo, mm 310x220, legatura originale in pelle impressa a secco, cc. 174, di cui bianche cc. 113, numerazione recente cc. 1-153.
Libri Donationum
231.
“Publicationes donationum”.
75
1646-1647
Registrazione, effettuata in esecuzione delle disposizioni contenute nelle Nuove Costituzioni
da Giovanni Pietro Borsa, ragionato del Comune, e dal notaio Gerolamo Nervi degli estremi
degli atti di donazione pubblicati sull’arengario del Comune, rogati negli anni 1646-1647.
Notai rogatari degli atti registrati: Paolo Barbabelli, Giovanni Battista Barosio, Rocco Barosio, Antonio
Maria Bartoli, Giovanni Battista Bellingeri, Nicola Bonali, Pietro Bonsignorio Bonsignori, Domenico
Bordigallo, Cesare Borsa, Alessandro Buratti, Giulio Cesare Capredoni, Giacomo Cervi, Giovanni Battista Clerici, Giovanni Pietro Clerici, Giovanni Battista Felini, Antonio Ferrari, Sebastiano Ferrari, Giovanni Battista Fonduli, Giovanni Battista Giussani, Bartolomeo Gnocchi, Antonio Locatelli, Giulio Lodi
Macchi, Ludovico Maffi, Giovanni Malossi, Giovanni Manusardi, Gerolamo Minuti junior, Filippo Mozzi, Giovanni Battista Negri, Alberto Oscasali, Angelo Maria Penna, Francesco Maria Petrasotti, Andrea
Picenardi, Francesco Maria Predabissi, Antonio Qualeoni, Antonio Sacchi, Andrea Savaresi, Carlo Savaresi, Giovanni Battista Superti, Carlo Toselli.
Registro cartaceo, mm 310x220, legatura originale in cartone ricoperto con foglio di pergamena proveniente da codice
di diritto canonico del secolo XIII, cc. 174, di cui bianche cc. 113, numerazione recente cc. 1-153.
232.
“Registrum publicationum donationum annorum 1648 et 1649”.
1648-1649
Registrazione, effettuata in esecuzione delle disposizioni contenute nelle Nuove Costituzioni,
degli estremi degli atti di donazione pubblicati sull’arengario del Comune, rogati negli anni
1648-1649.
Notai rogatari degli atti registrati: Paolo Barbabelli, Giovanni Battista Barosio, Rocco Barosio, Cesare
Borsa, Giovanni Pietro Borsa, Tommaso Borsa, Gerolamo Bozzoli, Stefano Caleffi, Giulio Cesare Capredoni, Giuseppe Clino, Antonio Ferrari, Giovanni Battista Ferrari, Giovanni Battista Locatelli, Giulio
Lodi Macchi, Antonio Maria Macchi, Giovanni Malossi, Gerolamo Minuti junior, Giovanni Battista Padarani, Giovanni Pedratti, Angelo Maria Penna, Francesco Maria Petrasotti, Andrea Picenardi, Antonio
Qualeoni, Paolo Ramaroli, Gerolamo Sommi, Giovanni Battista Superti.
Registro cartaceo, mm 310x210, legatura originale in pelle impressa a secco, cc. 200, di cui bianche cc. 154, numerazione recente cc. 1-45.
233.
1650-1651
Registrazione, effettuata in esecuzione delle disposizioni contenute nelle Nuove Costituzioni,
degli estremi degli atti di donazione pubblicati sull’arengario del Comune, rogati negli anni
1650-1651.
Notai rogatari degli atti registrati: Paolo Barbabelli, Gabriele Barnelli, Giovanni Battista Barosio, Rocco
Barosio, Giovanni Pietro Borsa, Gerolamo Bozzoli, Giulio Cesare Capredoni, Giovanni Pietro Clerici,
Francesco Cogrossi, Giovanni Antonio Cugini, Giovanni Battista Farina, Achille Ferrari, Bartolomeo
Ferrari, Bartolomeo Gnocchi, Giovanni Battista Locatelli, Giulio Lodi Macchi, Antonio Maria Macchi,
Giovanni Malossi, Giovanni Manusardi, Matteo Marziani, Antioco Matta, Gerolamo Minuti junior, Filippo Mozzi, Giovanni Battista Negri, Andrea Picenardi, Andrea Piccio, Antonio Sacchi, Andrea Savaresi, Giovanni Battista Superti.
Registro cartaceo, mm 310x220, legatura originale in pelle impressa a secco, cc. 200, di cui bianche cc. 144, numerazione recente cc. 1-56.
76
Libri Donationum
234.
1652-1653
Registrazione, effettuata in esecuzione delle disposizioni contenute nelle Nuove Costituzioni,
degli estremi degli atti di donazione pubblicati sull’arengario del Comune, rogati negli anni
1652-1653.
Notai rogatari degli atti registrati: Giustiniano Arnoldi, Paolo Barbabelli, Rocco Barosio, Antonio Maria
Bartoli, Carlo Francesco Bartoli, Nicola Bonali, Giovanni Pietro Borsa, Gerolamo Bozzoli, Giulio Cesare Capredoni, Giovanni Pietro Clerici, Antonio Maria Farina, Francesco Faverzani, Giovanni Battista
Locatelli, Ludovico Maffi, Giovanni Manusardi, Gerolamo Minuti junior, Giovanni Battista Negri, Giovanni Pedratti, Francesco Maria Petrasotti, Andrea Picenardi, Antonio Sacchi, Giacomo Stoppani, Giovanni Battista Superti, Carlo Toselli, Domenico Valentino.
Registro cartaceo, mm 305x220, legatura originale in pelle impressa a secco, cc. 150, di cui bianche cc. 94, numerazione recente cc. 1-56; c. 1 sciolta.
235.
1654-1655
Registrazione, effettuata in esecuzione delle disposizioni contenute nelle Nuove Costituzioni,
degli estremi degli atti di donazione pubblicati sull’arengario del Comune, rogati negli anni
1654-1655.
Notai rogatari degli atti registrati: Giovanni Battista Barosio, Antonio Maria Bartoli, Carlo Francesco
Bartoli, Ottavio Bellingeri, Nicola Bonali, Giovanni Pietro Borsa, Gerolamo Bozzoli, Stefano Caleffi,
Giacinto Callegari, Alberto Capredoni, Giovanni Pietro Clerici, Giovanni Antonio Cugini, Bartolomeo
Gnocchi, Giovanni Battista Locatelli, Imerio Maffi, Stefano Malossi, Giovanni Minuti, Gerolamo Paroli,
Francesco Maria Petrasotti, Andrea Picenardi, Antonio Qualeoni, Antonio Sacchi, Giovanni Battista Superti, Giuseppe Vertua.
Registro cartaceo, mm 300x215, legatura originale in pelle impressa a secco, cc. 150, di cui bianche cc. 112, numerazione recente cc. 1-37.
236.
1656-1657
Registrazione, effettuata in esecuzione delle disposizioni contenute nelle Nuove Costituzioni,
degli estremi degli atti di donazione pubblicati sull’arengario del Comune, rogati negli anni
1656-1657.
Notai rogatari degli atti registrati: Paolo Barbabelli, Francesco Barosio, Giovanni Battista Barosio, Carlo
Francesco Bartoli, Giovanni Battista Bellingeri, Nicola Bonali, Giovanni Carlo Boschetti, Francesco Bresciani, Stefano Caleffi, Giacinto Callegari, Giulio Cesare Capredoni, Giovanni Pietro Clerici, Giovanni
Battista Farina, Giovanni Battista Ferrari, Bartolomeo Gnocchi, Giovanni Battista Locatelli, Imerio Maffi, Giovanni Malossi, Carlo Manara, Cornelio Manfredi, Giovanni Manusardi, Giovanni Minuti, Giovanni Battista Negri, Gerolamo Nervi, Gerolamo Paroli, Francesco Maria Petrasotti, Giovanni Paolo Romazzoli, Antonio Sacchi, Giovanni Battista Superti.
Registro cartaceo, mm 295x205, legatura originale in cartone ricoperto con foglio di pergamena proveniente da codice
giuridico del sec. XIII, cc. 102, di cui bianche cc. 65, numerazione recente cc. 1-37.
237.
1658-1659
Registrazione, effettuata in esecuzione delle disposizioni contenute nelle Nuove Costituzioni,
degli estremi degli atti di donazione pubblicati sull’arengario del Comune, rogati negli anni
1658-1659.
Notai rogatari degli atti registrati: Facio Anguissola, Paolo Barbabelli, Giovanni Battista Barosio, Rocco
Barosio, Antonio Maria Bartoli, Carlo Bassani, Giovanni Battista Bellingeri, Giulio Cesare Bianchi,
Libri Donationum
77
Giovanni Battista Biondi, Gerolamo Boccoli, Nicola Bonali, Domenico Giuseppe Bonfigli, Michelangelo
Borelli, Felice Boschetti, Francesco Bresciani, Giacinto Callegari, Giovanni Pietro Clerici, Giovanni Antonio Cugini, Giovanni Battista Farina, Giovanni Battista Felini, Ortensio Grazzani, Imerio Maffi, Carlo
Manara, Giovanni Manusardi, Matteo Marziani, Carlo Mercori, Alberto Mongino, Gerolamo Nervi, Antonio Maria Penna, Francesco Maria Petrasotti, Antonio Qualeoni, Gerolamo Sommi, Giovanni Battista
Superti.
Registro cartaceo, mm 310x215, legatura originale in pelle impressa a secco, cc. 156, di cui bianche cc. 99, numerazione recente cc. 1-57.
238.
“Liber publicationum donationum annorum 1660, 1661, 1662 et 1663”.
1660-1663
Registrazione, effettuata in esecuzione delle disposizioni contenute nelle Nuove Costituzioni,
degli estremi degli atti di donazione pubblicati sull’arengario del Comune, rogati negli anni
1660-1663.
Notai rogatari degli atti registrati: Facio Anguissola, Francesco Barosio, Giovanni Battista Barosio, Rocco Barosio, Antonio Maria Bartoli, Carlo Bassani, Francesco Bresciani, Giulio Cesare Bianchi, Giovanni
Battista Biondi, Gerolamo Boccoli, Nicola Bonali, Giovanni Carlo Boschetti, Francesco Bresciani, Giacinto Callegari, Pompeo Cambiaghi, Giovanni Pietro Clerici, Giovanni Battista Cren(...), Giovanni Antonio Cugini, Giovanni Battista Farina, Francesco Faverzani, Giovanni Battista Felini, Giovanni Battista
Ferrari, Giovanni Battista Fonduli, Giovanni Battista Galenzi, Bartolomeo Gnocchi, Giuseppe Camillo
Grazzani, Ortensio Grazzani, Imerio Maffi, Ludovico Maffi, Stefano Malossi, Carlo Manara, Cornelio
Manfredi, Giovanni Manusardi, Matteo Marziani, Antioco Matta, Ottaviano Mengorio, Carlo Mercori,
Gerolamo Nervi, Gerolamo Paroli, Cesare Pedratti, Francesco Maria Petrasotti, Francesco Maria Prati,
Marco Francesco Premoli, Antonio Qualeoni, Carlo Remoschi, Antonio Sacchi, Andrea Savaresi, Giovanni Battista Superti.
Registro cartaceo, mm 290x215, legatura originale in pelle impressa a secco, cc. 200, di cui bianche cc. 135, numerazione recente cc. 1-64; cc. 2 sciolte.
239.
1664-1667
Registrazione, effettuata in esecuzione delle disposizioni contenute nelle Nuove Costituzioni,
degli estremi degli atti di donazione pubblicati sull’arengario del Comune, rogati negli anni
1664-1667.
Notai rogatari degli atti registrati: Paolo Barbabelli, Francesco Barosio, Giovanni Battista Barosio, Rocco
Barosio, Lelio Felice Bartoli, Carlo Bassani, Giulio Cesare Bianchi, Giovanni Battista Biondi, Gerolamo
Boccoli, Nicola Bonali, Claudio Borghi, Tommaso Borsa, Felice Boschetti, Giovanni Carlo Boschetti,
Francesco Bresciani, Giacinto Callegari, Pompeo Cambiaghi, Giovanni Pietro Clerici, Giovanni Antonio
Cugini, Giovanni Battista Farina, Francesco Faverzani, Giovanni Battista Felini, Giovanni Battista Ferrari, Giovanni Francesco Ferrari, Giovanni Battista Galenzi, Lorenzo Garofoli, Bartolomeo Gnocchi, Nicola Gnocchi, Giuseppe Camillo Grazzani, Imerio Maffi, Ludovico Maffi, Pietro Orazio Malossi, Stefano Malossi, Giovanni Battista Maltraversi, Carlo Manara, Cornelio Manfredi, Giovanni Manusardi, Matteo Marziani, Giovanni Minuti, Giovanni Battista Negri, Gerolamo Nervi, Cesare Pedratti, Giovanni
Battista Predabissi, Antonio Qualeoni, Carlo Remoschi, Francesco Ri(...), Antonio Sacchi, Giovanni Battista Superti, Simone Tonelli, Giuseppe Vertua.
Registro cartaceo, mm 305x215, legatura originale in pelle impressa a secco, cc. 150, di cui bianche cc. 84, numerazione recente cc. 1-65; cc. 2 sciolte; restauro 1974.
78
Libri Donationum
240.
1668-1669
Registrazione, effettuata in esecuzione delle disposizioni contenute nelle Nuove Costituzioni,
degli estremi degli atti di donazione pubblicati sull’arengario del Comune, rogati negli anni
1668-1669.
Notai rogatari degli atti registrati: Giovanni Arisi, Paolo Barbabelli, Amabilio Barosio, Giovanni Battista
Barosio, Rocco Barosio, Lelio Felice Bartoli, Giovanni Battista Biondi, Gerolamo Boccoli, Gerolamo
Bonali, Claudio Borghi, Giovanni Carlo Boschetti, Francesco Bresciani, Giovanni Pietro Clerici, Giovanni Battista Farina, Bartolomeo Gnocchi, Imerio Maffi, Pietro Orazio Malossi, Stefano Malossi, Carlo
Manara, Giovanni Manusardi, Vincenzo Manzetta, Giovanni Battista Minuti, Giovanni Battista Negri,
Gerolamo Paroli, Cesare Pedratti, Angelo Maria Penna, Carlo Pozzi, Antonio Sacchi, Andrea Savaresi,
Giacomo Serini, Giovanni Battista Superti, Giuseppe Vertua.
Registro cartaceo, mm 305x220, legatura originale in pelle impressa a secco, cc. 114, di cui bianche cc. 81, numerazione recente cc. 1-114.
241.
1670-1673
Registrazione, effettuata in esecuzione delle disposizioni contenute nelle Nuove Costituzioni,
degli estremi degli atti di donazione pubblicati sull’arengario del Comune, rogati negli anni
1670-1673.
Notai rogatari degli atti registrati: Amabilio Barosio, Francesco Barosio, Giovanni Battista Barosio, Lelio
Felice Bartoli, Giulio Cesare Bianchi, Gerolamo Boccoli, Claudio Borghi, Felice Boschetti, Giovanni
Carlo Boschetti, Francesco Bresciani, Pompeo Cambiaghi, Giovanni Pietro Clerici, Giovanni Battista
Felini, Giovanni Battista Ferrari, Giovanni Francesco Ferrari, Giovanni Battista Galenzi, Bartolomeo
Gnocchi, Nicola Gnocchi, Giuseppe Camillo Grazzani, Pietro Orazio Malossi, Stefano Malossi, Carlo
Manara, Giacomo Manusardi, Giovanni Manusardi, Giovanni Battista Minuti, Giovanni Antonio Noci,
Gerolamo Paroli, Francesco Pisenatti, Francesco Maria Prati, Francesco Qualeoni, Carlo Remoschi,
Giovanni Battista Superti, Camillo Vacchelli, Francesco Vertua.
Registro cartaceo, mm 305x220, legatura originale in pelle impressa a secco, cc. 150, di cui bianche cc. 97, numerazione recente cc. 1-150; cc. 2 sciolte.
242.
1674-1675
Registrazione, effettuata in esecuzione delle disposizioni contenute nelle Nuove Costituzioni,
degli estremi degli atti di donazione pubblicati sull’arengario del Comune, rogati negli anni
1674-1675.
Notai rogatari degli atti registrati: Francesco Barosio, Giovanni Battista Barosio, Gerolamo Boccoli,
Giovanni Carlo Boschetti, Francesco Bresciani, Giovanni Pietro Clerici, Giovanni Francesco Ferrari,
Bartolomeo Gnocchi, Nicola Gnocchi, Giovanni Battista Gradali, Giuseppe Camillo Grazzani, Imerio
Maffi, Stefano Malossi, Carlo Manara, Giovanni Manusardi, Antonio Matta, Gerolamo Paroli, Nicola
Pisenatti, Francesco Maria Prati, Omobono Scaini Tucenghi, Sigismondo Strada.
Registro cartaceo, mm 310x220, legatura originale in pelle impressa a secco, cc. 116, di cui bianche cc. 95, numerazione recente cc. 1-115.
243.
1676-1677
Registrazione, effettuata in esecuzione delle disposizioni contenute nelle Nuove Costituzioni,
degli estremi degli atti di donazione pubblicati sull’arengario del Comune, rogati negli anni
1676-1677.
Notai rogatari degli atti registrati: Francesco Barosio, Giovanni Battista Barosio, Gerolamo Boccoli, Imerio
Bonali, Claudio Borghi, Giovanni Carlo Boschetti, Francesco Bresciani, Alberto Capredoni, Gerolamo
Libri Donationum
79
Ceni, Giovanni Pietro Clerici, Giovanni Francesco Ferrari, Giuseppe Camillo Grazzani, Imerio Maffi,
Stefano Malossi, Antonio Manusardi, Giovanni Manusardi, Giulio Cesare Minuti, Matteo Pedroni, Francesco Qualeoni, Sigismondo Strada, Omobono Tucenghi, Camillo Vacchelli.
Registro cartaceo, mm 305x220, legatura originale in pelle impressa a secco, cc. 174, di cui bianche cc. 147, numerazione recente cc. 1-174.
244.
1678-1681
Registrazione, effettuata in esecuzione delle disposizioni contenute nelle Nuove Costituzioni,
degli estremi degli atti di donazione pubblicati sull’arengario del Comune, rogati negli anni
1678-1681.
Notai rogatari degli atti registrati: Facio Anguissola, Amabilio Barosio, Francesco Barosio, Giovanni Battista Barosio, Giovanni Battista Biondi, Gerolamo Boccoli, Claudio Borghi, Francesco Bresciani, Alberto
Capredoni, Giovanni Pietro Clerici, Francesco Cropelli, Bartolomeo Farina, Giovanni Battista Felini,
Giovanni Francesco Ferrari, Giuseppe Camillo Grazzani, Imerio Maffi, Ippolito Maffi, Pietro Antonio
Malossi, Carlo Manara, Cornelio Manfredi, Antonio Manusardi, Giovanni Manusardi, Carlo Antonio
Negri, Giovanni Antonio Noci, Cesare Pedratti, Matteo Pedroni, Alessandro Picenardi, Francesco Maria
Prati, Francesco Qualeoni, Antonio Remoschi, Brandimante Ricca, Bartolomeo Rodiani, Sigismondo
Strada, Camillo Vacchelli, Paolo Valcarenghi, Carlo Vannotti.
Registro cartaceo, mm 315x220, legatura originale in pelle impressa a secco, cc. 174, di cui bianche cc. 129, numerazione recente cc. 1-174.
245.
1682-1683
Registrazione, effettuata in esecuzione delle disposizioni contenute nelle Nuove Costituzioni,
degli estremi degli atti di donazione pubblicati sull’arengario del Comune, rogati negli anni
1682-1683.
Notai rogatari degli atti registrati: Francesco Arisi, Giovanni Arisi, Francesco Barosio, Camillo Vincenzo
Bisioli, Gerolamo Boccoli, Francesco Bresciani, Francesco Cropelli, Antonio Ferrari, Giovanni Francesco Ferrari, Giuseppe Camillo Grazzani, Ippolito Maffi, Carlo Manara, Antonio Manusardi, Giovanni
Antonio Noci, Cesare Pedratti, Francesco Maria Prati, Giuseppe Remoschi, Sigismondo Strada, Camillo
Vacchelli, Paolo Valcarenghi.
Registro cartaceo, mm 300x210, legatura originale in pelle impressa a secco, cc. 150, di cui bianche cc. 130, numerazione recente cc. 1-149.
246.
1684-1685
Registrazione, effettuata in esecuzione delle disposizioni contenute nelle Nuove Costituzioni,
degli estremi degli atti di donazione pubblicati sull’arengario del Comune, rogati negli anni
1684-1685.
Notai rogatari degli atti registrati: Francesco Barosio, Lelio Felice Bartoli, Camillo Vincenzo Bisioli, Gerolamo Boccoli, Imerio Bonali, Francesco Bresciani, Giovanni Battista Conti, Francesco Cropelli, Giovanni Pietro Della Porta, Bartolomeo Farina, Antonio Ferrari, Giovanni Francesco Ferrari, Ippolito
Maffi, Carlo Manara, Antonio Manusardi, Giovanni Manusardi, Giulio Cesare Minuti, Giovanni Antonio
Noci, Bartolomeo Pagani, Cesare Pedratti, Matteo Pedroni, Francesco Maria Prati, Domenico Qualeoni,
Francesco Qualeoni, Giuseppe Remoschi, Omobono Scaini Tucenghi, Sigismondo Strada, Camillo Vacchelli, Michele Zapella.
Registro cartaceo, mm 310x220, legatura originale in pelle impressa a secco, cc. 148, di cui bianche cc. 118, numerazione recente cc. 1-147.
80
Libri Donationum
247.
1686-1687
Registrazione, effettuata in esecuzione delle disposizioni contenute nelle Nuove Costituzioni,
degli estremi degli atti di donazione pubblicati sull’arengario del Comune, rogati negli anni
1686-1687.
Notai rogatari degli atti registrati: Francesco Barosio, Lelio Felice Bartoli, Camillo Vincenzo Bisioli, Gerolamo Boccoli, Francesco Bresciani, Giovanni Francesco Ferrari, Carlo Manara, Giovanni Manusardi,
Giovanni Antonio Noci, Cesare Pedratti, Giulio Cesare Porro, Francesco Maria Prati, Brandimante Recanati, Giuseppe Remoschi, Bartolomeo Rodiani, Sigismondo Strada, Camillo Vacchelli, Paolo Valcarenghi, Michele Zapella.
Registro cartaceo, mm 295x200, legatura originale in pelle impressa a secco, cc. 98, di cui bianche cc. 64, numerazione
recente cc. 1-97 (49bis).
248.
1688-1690
Registrazione, effettuata in esecuzione delle disposizioni contenute nelle Nuove Costituzioni,
degli estremi degli atti di donazione pubblicati sull’arengario del Comune, rogati negli anni
1688-1690.
Notai rogatari degli atti registrati: Amabilio Barosio, Francesco Barosio, Lelio Felice Bartoli, Camillo
Vincenzo Bisioli, Gerolamo Boccoli, Francesco Bresciani, Giuseppe Maria Bresciani, Giovanni Battista
Conti, Bartolomeo Farina, Antonio Ferrari, Giovanni Francesco Ferrari, Giuseppe Camillo Grazzani,
Pietro Orazio Malossi, Carlo Manara, Antonio Manusardi, Giovanni Manusardi, Giulio Cesare Minuti,
Giovanni Antonio Noci, Bartolomeo Pagani, Cesare Pedratti, Giulio Cesare Porro, Francesco Maria Prati, Francesco Qualeoni, Sigismondo Strada, Camillo Vacchelli, Paolo Valcarenghi, Giovanni Domenico
Zamboni, Michele Zapella, Omobono Fiorenzo Zoia.
Registro cartaceo, mm 300x210, legatura originale in pelle impressa a secco, cc. 124, di cui bianche cc. 88, numerazione recente cc. 1-122.
249.
1690-1692
Registrazione, effettuata in esecuzione delle disposizioni contenute nelle Nuove Costituzioni,
degli estremi degli atti di donazione pubblicati sull’arengario del Comune, rogati negli anni
1690-1692.
Notai rogatari degli atti registrati: Amabilio Barosio, Giovanni Battista Barosio, Camillo Vincenzo Bisioli, Francesco Bresciani, Giovanni Antonio Chiari, Giovanni Battista Conti, Bartolomeo Farina, Antonio
Ferrari, Giovanni Francesco Ferrari, Giuseppe Lavizzari, Carlo Manara, Antonio Manusardi, Giulio Cesare Minuti, Giovanni Antonio Noci, Bartolomeo Pagani, Matteo Pedroni, Giulio Cesare Porro, Francesco Maria Prati, Brandimante Recanati, Giuseppe Remoschi, Sigismondo Strada, Camillo Vacchelli, Paolo Valcarenghi, Giovanni Domenico Zamboni, Michele Zapella.
Registro cartaceo, mm 300x210, legatura originale in pelle impressa a secco, cc. 102, di cui bianche cc. 65, numerazione recente cc. 1-102.
250.
1693-1694
Registrazione, effettuata in esecuzione delle disposizioni contenute nelle Nuove Costituzioni,
degli estremi degli atti di donazione pubblicati sull’arengario del Comune, rogati negli anni
1693-1694.
Notai rogatari degli atti registrati: Francesco Arisi, Giovanni Battista Barosio, Giovanni Battista Biondi,
Camillo Vincenzo Bisioli, Gerolamo Boccoli, Francesco Bresciani, Giuseppe Maria Bresciani, Giovanni
Antonio Chiari, Giovanni Maria Cipelli, Giovanni Battista Conti, Bartolomeo Farina, Antonio Ferrari,
Libri Donationum
81
Giacomo Francesco Ferrari, Giuseppe Camillo Grazzani, Giulio Cesare Iudiziani, Antonio Manusardi,
Giulio Cesare Minuti, Giovanni Antonio Noci, Bartolomeo Pagani, Cesare Pedratti, Giulio Cesare Porro,
Francesco Maria Prati, Giovanni Pietro Prati, Francesco Qualeoni, Brandimante Recanati, Giuseppe
Remoschi, Bartolomeo Rodiani, Giuseppe Ruggeri, Camillo Vacchelli, Michele Zapella.
Registro cartaceo, mm 295x210, legatura originale in pelle impressa a secco, cc. 98, di cui bianche cc. 64, numerazione
recente cc. 1-97 (49bis).
251.
1695-1696
Registrazione, effettuata in esecuzione delle disposizioni contenute nelle Nuove Costituzioni,
degli estremi degli atti di donazione pubblicati sull’arengario del Comune, rogati negli anni
1695-1696.
Notai rogatari degli atti registrati: Facio Anguissola, Francesco Arisi, Camillo Vincenzo Bisioli, Francesco Bresciani, Giuseppe Maria Bresciani, Pietro Maria Bresciani, Giovanni Antonio Claro, Bartolomeo
Farina, Antonio Ferrari, Giuseppe Lavizzari, Pietro Orazio Malossi, Carlo Manara, Antonio Manusardi,
Giulio Cesare Minuti, Giovanni Antonio Noci, Bartolomeo Pagani, Giulio Cesare Porro, Giovanni Pietro Prati, Giuseppe Remoschi, Omobono Scaini Tucenghi, Camillo Vacchelli.
Registro cartaceo, mm 300x205, legatura originale in pelle impressa a secco, cc. 98, di cui bianche cc. 71, numerazione
recente cc. 1-95 (10bis, 26bis, 76bis).
252.
1697-1699, 1700
Registrazione, effettuata in esecuzione delle disposizioni contenute nelle Nuove Costituzioni,
degli estremi degli atti di donazione pubblicati sull’arengario del Comune, rogati negli anni
1697-1699.
Notai rogatari degli atti registrati: Francesco Arisi, Giorgio Barosio, Gerolamo Boccoli, Francesco Bresciani, Giuseppe Maria Bresciani, Pietro Maria Bresciani, Giovanni Antonio Chiari, Antonio Maria Collenghi, Giovanni Battista Conti, Bartolomeo Farina, Giacomo Francesco Ferrari, Carlo Manara, Antonio
Manusardi, Giulio Cesare Minuti, Giovanni Antonio Noci, Bartolomeo Pagani, Cesare Pedratti, Giuseppe Picenardi, Giulio Cesare Porro, Giovanni Pietro Prati, Brandimante Recanati, Bartolomeo Rodiani,
Giuseppe Ruggeri, Carlo Francesco Rusteghini, Omobono Scaini Tucenghi, Camillo Vacchelli, Michele
Zapella; a c. 3v registrata per errore donazione datata 1700 maggio 2, rogata dal notaio Giuseppe Picenardi, riportata anche nel registro 253.
Registro cartaceo, mm 295x215, legatura originale in pelle impressa a secco, cc. 100, di cui bianche cc. 51, numerazione recente cc. 1-98.
253.
1700-1705
Registrazione, effettuata in esecuzione delle disposizioni contenute nelle Nuove Costituzioni,
degli estremi degli atti di donazione pubblicati sull’arengario del Comune, rogati negli anni
1700-1705.
Notai rogatari degli atti registrati: Annibale Maria Abbiati, Francesco Arisi, Giorgio Barosio, Imerio Bonali, Francesco Bresciani, Giuseppe Maria Bresciani, Giovanni Antonio Chiari, Giovanni Battista Conti,
Gaspare Maria Corioni, Rocco Dolara, Bartolomeo Farina, Giovanni Angelo Farina, Antonio Ferrari,
Giacomo Francesco Ferrari, Carlo Manara, Antonio Manusardi, Giulio Cesare Minuti, Alessandro Maria
Noci, Federico Ornigoni, Matteo Pedroni, Giuseppe Picenardi, Giulio Cesare Porro, Giovanni Pietro
Prati, Matteo Maria Prati, Brandimante Recanati, Giuseppe Remoschi, Carlo Francesco Rusteghini, Omobono Scaini Tucenghi, Giovanni Battista Scodes, Sigismondo Strada, Camillo Vacchelli, Domenico
Antonio Ventura, Michele Zapella, Omobono Fiorenzo Zoia.
Registro cartaceo, mm 310x215, legatura originale in pelle impressa a secco, cc. 126, di cui bianche cc. 74, numerazione recente cc. 1-123.
82
Libri Donationum
254.
1706-1714
Registrazione, effettuata in esecuzione delle disposizioni contenute nelle Nuove Costituzioni,
degli estremi degli atti di donazione pubblicati sull’arengario del Comune, rogati negli anni
1706-1714.
Notai rogatari degli atti registrati: Annibale Maria Abbiati, Facio Anguissola, Francesco Arisi, Giorgio
Barosio, Ludovico Berinzago, Imerio Bonali, Giuseppe Maria Bresciani, Bartolomeo Giuseppe Carloni,
Angelo Cocchetti, Giovanni Battista Conti, Francesco Maria Coralli, Giovanni Angelo Farina, Antonio
Ferrari, Carlo Ferrari, Maurizio Ferrari, Carlo Antonio Fulgonio, Imerio Maffino Maffi, Carlo Manara,
Antonio Manusardi, Giuseppe Manusardi, Alessandro Maria Noci, Bartolomeo Pagani, Giuseppe Picenardi, Giulio Cesare Porro, Giovanni Pietro Prati, Giuseppe Remoschi, Giuseppe Ruggeri, Giovanni
Battista Scodes, Sigismondo Strada, Giovanni Giuliano Vacchelli, Giuseppe Valera, Giuseppe Verdelli,
Paolo Maria Volpini, Michele Zapella, Bernardino Domenico Zoia, Omobono Fiorenzo Zoia.
Registro cartaceo, mm 310x230, legatura originale in pelle, cc. 118, di cui bianche cc. 48, numerazione recente cc. 1117; cc. 2 sciolte, di cui bianca c. 1.
255.
1715-1727
Registrazione, effettuata in esecuzione delle disposizioni contenute nelle Nuove Costituzioni,
degli estremi degli atti di donazione pubblicati sull’arengario del Comune, rogati negli anni
1715-1727.
Notai rogatari degli atti registrati: Francesco Arisi, Pompeo Antonio Boccoli, Carlo Felice Boschetti,
Giuseppe Maria Bresciani, Alessandro Campori, Bartolomeo Giuseppe Carloni, Francesco Saverio Carloni, Angelo Cocchetti, Giovanni Battista Conti, Francesco Maria Coralli, Rocco Dolara, Gioacchino
Ignazio Farina, Giovanni Angelo Farina, Antonio Ferrari, Giulio Pietro Maria Ferrari, Maurizio Ferrari,
Antonio Maria Follati, Carlo Antonio Fulgonio, Gaetano Lavizzari, Giuseppe Lavizzari, Tommaso Lodi,
Imerio Maffino Maffi, Saverio Maltraversi, Antonio Manusardi, Giuseppe Manusardi, Carlo Filippo Marinoni, Giovanni Paolo Negri, Bartolomeo Pagani, Francesco Antonio Pagani, Gerolamo Pagani, Giuseppe Picenardi, Giulio Cesare Porro, Giovanni Pietro Prati, Giuseppe Remoschi, Francesco Ripari,
Giuseppe Ruggeri, Carlo Francesco Rusteghini, Carlo Antonio Maria Tucenghi, Giovanni Giuliano Vacchelli, Giuseppe Vairani, Bernardino Verdelli, Giuseppe Verdelli, Michele Zapella, Omobono Fiorenzo
Zoia.
Registro cartaceo, mm 325x230, legatura originale in pelle, cc. 198, di cui bianche cc. 100, numerazione recente cc. 1197; cc. 2 sciolte, di cui bianca c. 1.
256.
1728-1742
Registrazione, effettuata in esecuzione delle disposizioni contenute nelle Nuove Costituzioni,
degli estremi degli atti di donazione pubblicati sull’arengario del Comune, rogati negli anni
1728-1742.
Notai rogatari degli atti registrati: Carlo Antonio Alberti, Romano Araldi, Francesco Arisi, Omobono
Saverio Arisi, Giulio Cesare Biraghi, Pompeo Antonio Boccoli, Carlo Felice Boschetti, Francesco Bozzacchi, Paolo Ambrogio Brambilla, Giuseppe Bregoli, Francesco Maria Bresciani Carena, Giuseppe Maria Bresciani, Carlo Calvi, Giovanni Battista Calzolari, Bartolomeo Giuseppe Carloni, Francesco Saverio
Carloni, Leonardo Civeri, Giovanni Battista Conti, Gioacchino Ignazio Farina, Giulio Pietro Maria Ferrari, Paolo Gaffurri, Ludovico Goboli, Gaetano Lavizzari, Giulio Cesare Leoncini, Imerio Maffino Maffi, Saverio Maltraversi, Giuseppe Manusardi, Giovanni Paolo Negri, Francesco Antonio Pagani, Giuseppe Maria Pagani, Cesare Pedrazzani, Giovanni Battista Pelizzari, Giuseppe Picenardi, Eusebio Popoli,
Giovanni Angelo Nicolò Porro, Giulio Cesare Porro, Mansueto Rimoldi, Francesco Ripari, Lucio Rota,
Camillo Ruggeri, Gaetano Ruggeri, Giuseppe Ruggeri, Carlo Francesco Rusteghini, Francesco Saverio
Simoni, Carlo Antonio Maria Tucenghi, Omobono Antonio Maria Tucenghi, Giovanni Giuliano Vacchelli,
Libri Donationum
83
Giuseppe Vairani, Bernardino Verdelli, Giuseppe Gaetano Vezzosi, Omobono Fiorenzo Zoia, Pietro
Martire Zoia.
Registro cartaceo, mm 325x240, legatura originale in pelle, cc. 126, di cui bianche cc. 42, numerazione recente cc.
1-126.
257.
1743-1760
Registrazione, effettuata in esecuzione delle disposizioni contenute nelle Nuove Costituzioni,
degli estremi degli atti di donazione pubblicati sull’arengario del Comune, rogati negli anni
1743-1760.
Notai rogatari degli atti registrati: Omobono Saverio Arisi, Alessandro Bianchi, Carlo Felice Boschetti,
Paolo Ambrogio Brambilla, Giuseppe Bregoli, Francesco Maria Bresciani Carena, Carlo Calvi, Giovanni
Battista Calzolari, Giovanni Battista Capredoni, Antonio Carloni, Bartolomeo Giuseppe Carloni, Innocenzo Giuseppe Carloni, Giulio Cesare Coralli, Vincenzo Dolara, Pietro Facconi, Gioacchino Ignazio
Farina, Paolo Gaffurri, Gaetano Lavizzari, Omobono Lavizzari, Alessandro Lugo, Antonio Maria Maffi,
Pietro Nicola Maffi, Gaetano Maldotti, Francesco Manusardi, Giuseppe Manusardi, Pietro Muoni, Giovanni Paolo Negri, Francesco Antonio Pagani, Giuseppe Maria Pagani, Cesare Pedrazzani, Giuseppe
Giovanni Battista Pelizzari, Giulio Cesare Porro, Giovanni Angelo Nicolò Porro, Mansueto Rimoldi,
Francesco Ripari, Graziadio Ripari, Giovanni Battista Ripari, Lucio Rota, Gaetano Ruggeri, Carlo Francesco Rusteghini, Francesco Saverio Simoni, Antonio Maria Somenzi, Omobono Antonio Maria Tucenghi, Giuseppe Maria Vacchelli, Bernardino Verdelli, Ludovico Vertua, Giuseppe Lodigiano Zappa, Pietro Martire Zoia.
Registro cartaceo, mm 335x240, legatura originale in pelle, cc. 136, di cui bianche cc. 40, numerazione recente cc. 1-135.
258.
1761-1803
Registrazione, effettuata in esecuzione delle disposizioni contenute nelle Nuove Costituzioni 15, degli estremi degli atti di donazione pubblicati sull’arengario del Comune, rogati negli anni 1761-1803.
Notai rogatari degli atti registrati: Romano Araldi, Pietro Antonio Bocca, Antonio Maria Boschetti, Carlo
Felice Boschetti, Francesco Nicola Brambilla, Giuseppe Bregoli, Francesco Antonio Busseti, Luigi Busseti, Giovanni Battista Calzolari, Giovanni Battista Capredoni, Antonio Carloni, Bartolomeo Giuseppe
Carloni, Francesco Cavalletti, Francesco Maria Collenghi, Giulio Cesare Coralli, Massimiliano Covo,
Giuseppe Dolara, Carlo Farina, Felice Antonio Maria Farina, Gioacchino Ignazio Farina, Antonio Franchi, Carlo Giuseppe Lavizzari, Alessandro Lugo, Antonio Maria Maffi, Imerio Luigi Maffi, Pietro Nicola
Maffi, Francesco Manusardi, Giuseppe Maris, Carlo Giuseppe Mercori, Michele Muoni, Pietro Muoni,
Folchino Giuseppe Mussi, Carlo Negri, Antonio Pavesi, Cesare Pedrazzani, Giuseppe Giovanni Battista
Pelizzari, Giuseppe Petrozzani, Stefano Pisenatti, Giovanni Angelo Nicolò Porro, Francesco Maria Porro, Giovanni Angelo Nicolò Porro, Francesco Maria Rimoldi, Ignazio Rimoldi, Mansueto Rimoldi, Giacomo Filippo Rizzini, Giovanni Bartolomeo Rizzini, Lucio Rota, Gaetano Ruggeri, Giuseppe Antonio
Ruggeri, Francesco Maria Simoni, Francesco Saverio Simoni, Giuseppe Simoni, Antonio Maria Somenzi,
Gerolamo Speltini, Andrea Tergnani, Omobono Antonio Maria Tucenghi, Giuliano Vacchelli, Luigi
Vacchelli, Giuseppe Lodigiano Zappa, Pietro Martire Zoia.
Registro cartaceo, mm 335x235, legatura originale in pelle, cc. 138, di cui bianche cc. 30, numerazione recente cc. 1-137.
15 Anche nelle registrazioni degli atti del periodo napoleonico vi è ancora il richiamo alle Nuove Costituzioni del dominio di Milano cf. registrazione di atto datato 18 novembre 1800 a c. 29v.
84
Libri Donationum
259.1.
“Donationum anni 1761 usque ad annum”.
1761-1782
Dichiarazioni nelle quali sono notificati gli estremi degli atti notarili di donazione con
l’indicazione del nome del notaio rogatario e dell’avvenuta pubblicazione degli stessi
sull’arengario del Comune.
Filza cartacea, cartoni originali con rinforzi in pergamena, cc. 356, di cui bianche cc. 147, numerazioni recenti.
259.2
1782-1806
Dichiarazioni nelle quali sono notificati gli estremi degli atti notarili di donazione con
l’indicazione del nome del notaio rogatario e dell’avvenuta pubblicazione degli stessi
sull’arengario del Comune.
cc. 210, di cui bianche cc. 62.
260.
1804-1806
Registrazione, effettuata in esecuzione delle disposizioni contenute nelle Nuove Costituzioni,
degli estremi degli atti di donazione pubblicati sull’arengario del Comune, rogati negli anni
1804-1806.
Notai rogatari degli atti registrati: Luigi Busseti, Giacomo Saverio Fabini, Giuseppe Ferrari, Imerio Luigi
Maffi, Carlo Giuseppe Mercori, Giacomo Filippo Rizzini, Egidio Ruggeri, Giuseppe Simoni, Luigi Tenca, Pietro Vacchelli, Carlo Lodigiano Zappa.
Registro cartaceo, mm 345x240, legatura originale in pelle, cc. 142, di cui bianche cc. 111, numerazione recente cc. 1142; cc. 3 sciolte.
3
LIBRI REGISTRI (1603-1675)
regg. 15
La serie è costituita da quindici volumi del secolo XVII. In essi furono trascritti
dai cancellieri del Comune gli atti ritenuti di particolare importanza per gli affari
pubblici della città, i cui originali sono conservati, in genere, nelle filze Fragmentorum e Litterarum.
Gli atti registrati sono di diversa natura: documentazione relativa ai Consigli cittadini e ai reggenti di ospedali ed orfanatrofi; giuramenti e fideiussioni di commissari,
impiegati di uffici cittadini e notai; bandi per appalti; locazioni, atti relativi ai “sindicati” di ufficiali; lettere patenti; gride; ordini; sentenze in materia di fisco; approvazioni
di statuti e convenzioni; memoriali; privilegi nobiliari; bolle e brevi apostolici...
Ogni registro è corredato da uno o più indici dei documenti in esso contenuti.
L’esistenza dei Libri Registri fin dai primi anni del secolo XV è testimoniata dagli inventari dell’archivio presso il palazzo del comune di Cremona degli anni 1579 1 ,
1590 2 e 1638 3 .
Nell’inventario del 1638, il più completo tra quelli citati, i registri sono datati tra il
1410 e il 1635, con lacune tra il 1411 e il 1419 e il 1445 e il 1447. La serie ci è giunta
fortemente depauperata: il più antico dei registri che ora costituiscono la serie è infatti datato dal 1603, mentre il più recente arriva al 1675. A questi vanno tuttavia aggiunti quattro registri, ora conservati presso la Biblioteca Statale di Cremona, deposito Libreria Civica, relativi agli anni 1424-1425, 1510-1513, 1563-1575, 1578-1580, descritti in appendice alla serie.
Durante il riordino è stato ricondotto alla serie il registro relativo agli anni 16711675 (ora n. 274/1) che era stato erroneamente collocato nella serie Libri Provisionum.
I registri erano probabilmente conservati distesi: sul taglio inferiore dei volumi compare infatti in genere la scritta “Reg.” seguita dall’indicazione degli anni, cui risalgono
gli atti registrati.
BSCr, LC, mss., AA. 5.28, cc. 2v-4r.
ASCr, Comune di Cremona, Antico Regime, Fragmentorum, sc. 77/1, cc. 1-10.
3 ASCr, Comune di Cremona, Antico Regime, Repertori, n. 285, cc. 75 e segg.
1
2
86
Libri Registri
261.
“Liber registri”.
1603 gennaio 30-1606 dicembre 16
Registrazione degli atti effettuata da Ludovico Marchi, cancelliere della città di Cremona. Precede indice dei documenti contenuti nel registro.
Registro cartaceo, mm 315x225, legatura originale in pelle impressa sulla quale compare la cifra “1”, cc. 192, di cui
bianche cc. 14, numerazione originale cc. 1-171; c. 1 sciolta.
262.
“Registrum annorum 1606 usque 1613”.
1607 gennaio 19-1613 dicembre 30
Registrazione degli atti effettuata da Giovanni Francesco Ferrari, cancelliere della città di
Cremona. Precede indice dei documenti contenuti nel registro.
Registro cartaceo, mm 306x210, legatura originale in pelle impressa sulla quale compare la cifra “2”, cc. 246, di cui
bianche cc. 25, numerazione originale cc. 1-213 (55 ripetuto).
263.
“Registrum annorum 1614, 1615, 1616 et 1617”.
1614 gennaio 2-1617 giugno 13
Registrazione degli atti effettuata dai cancellieri del Comune Ludovico Marchi per il 1614,
Francesco Gramizzi per il 1615, Alberto Oscasali Marchi per il 1616 e Francesco de Beiis per il
1617. Precede indice dei documenti contenuti nel registro.
Registro cartaceo, mm 305x220, legatura originale in pelle impressa, cc. 198, di cui bianche cc. 8, numerazione originale cc. 1-183.
264.
1617 giugno 30-1619 dicembre 24
“Liber registri coeptus per me Franciscum de Beiis dictum il Romano die primo iulii 1617,
mox sequutus per Iohannem Andream Bianzagum anno 1618”.
Registrazione effettuata da Francesco de Beiis e da Giovanni Andrea Bianzaghi, cancellieri della
città di Cremona. Precede indice dei documenti contenuti nel registro.
Registro cartaceo, mm 295x215, legatura originale in pelle impressa sulla quale compare la cifra “4”, cc. 212, di cui
bianche cc. 31, numerazione originale cc. 1-187.
265.
1620 gennaio 8-1623 giugno 20
“Liber registri coeptus per me Sigismondum Piscarolum civitatis cancellarium die octavo
mensis ianuarii 1620”.
Registrazione degli atti effettuata da Sigismondo Pescaroli, cancelliere della città di Cremona, e
da altri dei quali non sono indicati i nomi. Precede indice dei documenti contenuti nel registro.
Registro cartaceo, mm 305x220, legatura originale in pelle impressa sulla quale compare la cifra “5”, cc. 198, di cui
bianche cc. 9, numerazione originale cc. 1-182; cc. 3 sciolte.
266.
“Registrum 1623, 24, 25”.
1623 aprile 21-1625 dicembre 30
Registrazione degli atti effettuata da più redattori dei quali non sono indicati i nomi. Precede
indice dei documenti contenuti nel registro.
Libri Registri
87
Registro cartaceo, mm 315x225, legatura originale in pelle impressa sulla quale compare la cifra “6”, cc. 196, di cui
bianche cc. 32, numerazione originale cc. 1-154.
267.
1626 gennaio 6-1628 dicembre 30
“Liber registri cepti per me Iohannem Andream Bianzagum canzellarium illustris civitatis
Cremone pro annis 1626 et 1627 et 1628”.
Registrazione degli atti effettuata da Giovanni Andrea Bianzaghi, cancelliere della città di Cremona, e altri redattori dei quali non sono indicati i nomi. Precede indice dei documenti contenuti nel registro.
Registro cartaceo, mm 310x220, legatura originale in pelle impressa sulla quale compare la cifra “7”, cc. 218, di cui
bianche cc. 7, numerazione originale cc. 1-204; cc. 11 sciolte.
268.
“Registrum 1629, .30, .31”.
1629 gennaio 4-1631 dicembre 30
Registrazione degli atti effettuata da redattori dei quali non sono indicati i nomi. Precede indice dei documenti contenuti nel registro.
Registro cartaceo, mm 305x210, legatura originale in pelle impressa sulla quale compare la cifra “8”, cc. 190, di cui
bianche cc. 11, numerazione originale cc. 1-165.
269.
1632 gennaio 10-1635 dicembre 29
“Liber registri cepti per dominum Hieronimum Nervum cancellarium illustrissimae communitatis Cremonae pro anno 1632, deinde per Nicolaum Bonalium 1633, postmodum per me
Bartholomeum Gnocchum pro annis 1634 et 1635”.
Registrazione degli atti effettuata da Gerolamo Nervi, Nicola Bonali e Bartolomeo Gnocchi,
cancellieri della città di Cremona, rispettivamente per il 1632, per il 1633 e per gli anni 1634 e
1635. Precede indice dei documenti degli anni 1632 e 1633, indice dei documenti degli anni
1634 e 1635 alle cc. 64-70.
Registro cartaceo, mm 320x220, legatura originale in pelle impressa sulla quale compare la cifra “9”, cc. 174, di cui
bianche cc. 5, numerazione originale cc. 1-170; cc. 2 sciolte.
270.
1636 gennaio 2-1638 dicembre 27
“1636, 1637, 1638 et 39. Liber registri annorum predictorum compilatus pro anno 1636 a domino Iohanne Baptista Fondulo, 1637 a Iohanne Baptista Pederzano, 1638 ab Iohanne Antonio Saccho et 1639 a domino Hieronimo Nervo omnibus notariis collegiatis et dictatoribus
predicte civitatis 4 ”.
Registrazione degli atti effettuata da Giovanni Battista Fonduli, Giovanni Battista Pederzani,
Antonio Sacchi, cancellieri della città di Cremona, rispettivamente per gli anni 1636, 1637,
1638. Precede indice dei documenti contenuti nel registro degli anni 1636-1638.
Registro cartaceo, mm 310x210, legatura originale in pelle impressa sulla quale compare la cifra “10”, cc. 200, di cui
bianche cc. 111, numerazione originale cc. 1-100 (da c. 20 doppia numerazione sovrapposta per errore); cc. 7 sciolte.
4
Nel registro sono in realtà contenuti solamente i documenti relativi agli anni 1636-1638.
88
Libri Registri
271.
“Registrum 1640, 41, 42, 43”.
1640 gennaio 9-1643 dicembre 29
Registrazione degli atti effettuata da redattori dei quali non è indicato il nome per gli anni
1640 e 1641, da Giovanni Battista Negri e Cornelio Manfredi, cancellieri della città di Cremona, rispettivamente per gli anni 1642 e 1643. Precede indice dei documenti dell’anno 1640, indice dei documenti dell’anno 1642 alle cc. 77 e 78, indice dei documenti dell’anno 1644 alle cc.
108-111.
Registro cartaceo, mm 305x225, legatura originale in pelle impressa, cc. 200, di cui bianche cc. 110, numerazione originale cc. 1-30, 1-30, 1-26; cc. 4 sciolte.
272.
“Registrum annorum 1644, 1645, 1646, 1647”.
1644 gennaio 5-1647 dicembre 30
Registrazione degli atti effettuata da Giovanni Pietro Borsa, Matteo Mariani, Giulio Cesare
Capredoni, Carlo Savaresi, cancellieri della città di Cremona, rispettivamente per gli anni 1644,
1645, 1646, 1647. Precede indice dei documenti dell’anno 1644; indice dei documenti
dell’anno 1645 alle cc. 28-31, indice dei documenti dell’anno 1646 alle cc. 56-58, indice dei documenti dell’anno 1647 alle cc. 95-97.
Registro cartaceo, mm 315x215, legatura originale in pelle impressa, cc. 196, di cui bianche cc. 56; numerazione originale cc. 1-140.
273.
1648 gennaio 24-1655 luglio 30; 1656 luglio 1-4
“Liber registri 1648, 49, 50, 51, 52, 53, 54, 55”.
Registrazione degli atti effettuata da Giulio Cesare Capredoni, cancelliere della città, per l’anno
1648, e da redattori dei quali non sono indicati i nomi per gli anni successivi. Indice dei documenti contenuti nel registro alle cc. 2-4 e 25.
Registro cartaceo, mm 305x210, legatura originale in pelle impressa, cc. 198, di cui bianche cc. 38, numerazione originale cc. 1-159; cc. 7 sciolte; restauro 1985.
274.
“Registrum 1659-70”.
1659 gennaio 30-1670 dicembre 30
Registrazione degli atti effettuata da redattori dei quali non sono indicati i nomi. Il volume è
privo dell’indice degli atti in esso contenuti.
Registro cartaceo, mm 310x240, legatura originale in pelle, cc. 193, di cui bianche cc. 13, numerazione originale cc. 1193 con salti nella numerazione per le carte 145 e 155.
274/1
1671 gennaio 31-1675 dicembre 30
“Annorum 1671, 72, 73, 74 et 75. Fragmentorum et litterarum”.
Registrazione degli atti effettuata da redattori dei quali non sono indicati i nomi. Precede indice dei documenti contenuti nel registro.
Registro cartaceo, mm 305x220, legatura originale in pelle, cc. 177, di cui bianche cc. 25, numerazione originale cc. 1176, pp. 191-192 .
Libri Registri
89
LIBRI REGISTRI CONSERVATI IN BIBLIOTECA STATALE DI CREMONA,
DEPOSITO LIBRERIA CIVICA
1.
“Registrum 1423 et 1424”.
1424 gennaio 10-1425 aprile 12
Registrazione degli atti effettuata da redattori dei quali non è indicato il nome.
Registro cartaceo, mm 285x195, legatura originale in pergamena floscia sulla quale compare la lettera “D”, cc. 96, di
cui bianche cc. 4, numerazione originale cc. I-LXXXXVI.
Collocazione AA.4.14 (collezione Ala Ponzone).
2.
1510 dicembre 14-1513 maggio 10
“Registrum sub magnifico domino Ludovico Gallarate 1511 et 1512”.
Registrazione degli atti effettuata da redattori dei quali non è indicato il nome.
Registro cartaceo, mm 285x195, legatura originale in pergamena floscia sulla quale compaiono le lettere “AA”, cc.
100, di cui bianche cc. 6, numerazione originale cc. 1-100.
Collocazione AA.3.2 (collezione Ala Ponzone).
3.
1563 gennaio 3, 1564 gennaio 31-1575 dicembre 31
Registrazione degli atti effettuata da redattori dei quali non è indicato il nome. Precede indice
dei documenti contenuti nel registro.
Registro cartaceo, mm 320x210, legatura originale in pelle impressa sulla quale compaiono le lettere “RR”, cc. 302, di
cui bianche cc. 12, numerazione originale cc. 1-290.
Collocazione AA.5.30 (collezione Ala Ponzone).
4.
“Registrum 1579 uque (così) 1581. TT”.
1578 dicembre 27-1580 dicembre 29
Registrazione degli atti effettuata da redattori dei quali non è indicato il nome. Precede indice
parziale dei documenti contenuti nel registro.
Registro cartaceo, mm 320x210, legatura originale in pelle impressa sulla quale compaiono le lettere “TT”, cc. 94, di
cui bianche cc. 8, numerazione originale cc. 1-74.
Collocazione AA.5.28 (collezione Ala Ponzone).
4
LIBRI INSTRUMENTORUM (1592-1788)
regg. 9
La serie è costituita da sette registri, nei quali furono trascritti integralmente atti
notarili - quali appalti, concessioni, locazioni, convenzioni riguardanti i diritti e le
proprietà del Comune - di interesse prima dell’ufficio del Patrimonio; dal 1760 della
Congregazione dei prefetti al governo della città e provincia di Cremona; e dal 1788
degli assessori alla Congregazione municipale. Gli atti furono registrati in epoca vicina, ma non necessariamente contemporanea alla redazione degli originali. La sfasatura cronologica tra la stesura dell’imbreviatura e la registrazione è verificabile nel caso
del registro n. 275, nel quale negli anni 1641 e 1642 furono registrati atti dal 1592.
La grida, datata 18 marzo 1639, emanata dai Presidenti al governo (cf. serie Gride e
ordini, b. 2, n. 81) testimonia l’importanza che il Comune attribuiva alla compilazione
di registri contenenti gli atti di interesse della città estratti dai protocolli dei notai che
avevano esercitato impieghi pubblici.
I pezzi sono contrassegnati da segnature alfabetiche antiche, apposte probabilmente nel XVIII secolo; la serie presenta lacune: mancano infatti i primi due pezzi,
corrispondenti alle lettere A e B.
In coda alla serie sono stati collocati due fascicoli di “Notte de’... instrumenti” (già
conservati nella serie “Repertori”) che attestano una pratica di registrazione sintetica
degli atti notarili di interesse del Comune, forse una fase preliminare rispetto alla
trascrizione completa; e il “Liber instrumentorum” in cui sono registrati gli atti notarili di competenza del Contado (per altra documentazione relativa al Contado si veda
l’attuale serie Repertori, n. 289).
La serie è ordinata cronologicamente, tuttavia si è pensato di offrire una seconda
possibilità di lettura, proponendo nella tabella iniziale il confronto con l’ordinamento
antico secondo le segnature settecentesche.
Libri Instrumentorum
segnatura originale
C
D
E
F
G
H
I
data
1612-1636
1636-1638
1592-1640
1635-1643; 1666
1663-1728
1727-1757
1758-1788
1578-1594; 1596-1598
1665-1737 Contado
91
nuova segnatura
276
278
275
277
279
280
281
282
283
92
Libri Instrumentorum
275.
1592-1640
Registrazioni di atti notarili riguardanti l’ufficio del Patrimonio, estratti dai protocolli di alcuni
notai per ordine del vicario pretorio. Da c. 1r a c. 4r indice degli atti.
Notai redattori dei protocolli: Bartolomeo Gnocchi, Orazio Soresina conservatore degli ordini, Giovanni Battista Visconti
Notai sottoscrittori delle registrazioni: Ottavio Bonali, Bartolomeo Gnocchi, Cristoforo Mariani, Angelo Planorio, Gerolamo Scotti, Pietro Stavoli.
Registro cartaceo, mm 470x390, legatura originale in pelle con ribalta, su 5 nervi con capitelli infilati, cc. 400, di cui
bianche cc. 38, numerazione originale cc. 1-382; sul taglio inferiore in inchiostro nero antica segnatura “E”.
276.
1612-1636
Registrazioni di atti notarili riguardanti l’ufficio del Patrimonio, estratti dai protocolli di alcuni
notai.
Notai redattori dei protocolli: Andrea Bempiantati cancelliere dell’Università dei mercanti, Giovanni
Andrea Bianzaghi scriba e ragionato del Comune, Antonio Maria Baruelli, Sebastiano Ferrario, Cornelio
Fini, Fondulo Fonduli, Giovanni Battista Fonduli, Giovanni Battista Giberti, Bartolomeo Gnocchi,
Francesco Gramizzi scriba del Comune, Giulio Maffezzoli, Lodovico Marchi, Giovanni Andrea Picenardi, Zaccaria Redenaschi cancelliere del Comune, Antonio Sacchi scriba del Comune, Gerolamo
Sommi, Orazio Soresina.
Notai sottoscrittori delle registrazioni: Giulio Cesare Capredoni, Giovanni Battista Fonduli, Giovanni
Battista Pederzani, Zaccaria Redenaschi cancelliere del Comune, Antonio Sacchi scriba del Comune,
Gerolamo Sommi, Orazio Soresina.
Registro cartaceo, mm 435x290, legatura originale in pelle impressa con ribalta, su 4 nervi, cc. 236, di cui bianche cc.
15; sul taglio inferiore in inchiostro nero antica segnatura “C”.
277.
1635-1643; 1666
Registrazioni di atti notarili riguardanti l’ufficio del Patrimonio, estratti dai protocolli di alcuni
notai.
Notai redattori dei protocolli e sottoscrittori delle registrazioni: Facio Anguissola, Giovanni Francesco
Ferrari cancelliere del Comune, Bartolomeo Gnocchi cancelliere e ragionato del Comune.
Registro cartaceo, mm 470x382, legatura originale in pella impressa con ribalta, su 5 nervi spezzati e capitelli infilati,
cc. 476, di cui bianche cc. 43, numerazione originale cc. 1-467; sul taglio inferiore in inchiostro nero antica segnatura
“F”.
278.
“Liber instrumentorum”.
1636-1638
Registrazioni di atti notarili riguardanti l’ufficio del Patrimonio, estratti dai protocolli di alcuni
notai. A c. 1r indice parziale degli atti.
Notai redattori dei protocolli: Giovanni Battista Fonduli, Giulio Macchi, Giovanni Battista Pederzani
cancelliere del Comune, Antonio Sacchi.
Notai sottoscrittori delle registrazioni: Giovanni Battista Fonduli, Giovanni Battista Pederzani.
Registro cartaceo, mm 445x315, legatura originale in pelle impressa con ribalta, su 4 nervi, cc. 208, di cui bianche cc. 9,
numerazione originale cc. 1-197 1 ; sul taglio inferiore in inchiostro nero antica segnatura “D”.
1 Il registro è incompleto: l’ultimo atto è interrotto e vi è un rimando alla pagina successiva non più esistente.
Libri Instrumentorum
279.
“Registro delli instrumenti”.
93
1663-1728
Registrazioni di atti notarili riguardanti l’ufficio del Patrimonio estratti dai protocolli di alcuni
notai. Da 3r a c. 73 v rubrica alfabetica contenente l’ indice parziale degli atti.
Notai redattori dei protocolli e sottoscrittori delle registrazioni: Giorgio Barosio, Francesco Maffi, Maffino
Maffi, Carlo Remoschi, Giuseppe Remoschi ragionato dell’Estimo civile, Giovanni Giuliano Vacchelli.
Registro cartaceo, mm 470x460, legatura originale in pelle impressa con ribalta, su 5 "linguettes fendues", con contrafforti in pelle decorati da passaggi di fettuccia in seta, primi fascicoli staccati, cc. 590, di cui bianche cc. 74, numerazione
originale cc. 1-512; sul taglio inferiore in inchiostro nero antica segnatura “G”.
280.
1727-1757
Registrazioni di atti notarili riguardanti l’ufficio del Patrimonio, estratti dai protocolli di alcuni
notai. Da c. 2r a c. 6v: indice cronologico degli atti.
Notai redattori dei protocolli e sottoscrittori delle registrazioni: Antonio Maria Maffi, Imerio Maffino
Maffi ragionato del Comune.
Registro cartaceo, mm 475x365, legatura originale in pelle impressa con ribalta, su 5 nervi, cc. 350, di cui bianche cc. 3,
numerazione originale cc. 1-342; sul taglio inferiore in inchiostro nero antica segnatura “H”.
281.
1758-1788
Registrazioni di atti notarili riguardanti l’ufficio del Patrimonio, i Prefetti al governo della città
e provincia di Cremona (dal 1760) e gli assessori alla Congregazione municipale (dal 1788),
estratti dai protocolli di alcuni notai.
Notai redattori dei protocolli e sottoscrittori delle registrazioni: Antonio Maria Maffi, Imerio Maffino
Maffi, Omobono Antonio Maria Tucenghi cancelliere del Comune.
Registro cartaceo, mm 490x360, legatura originale in pelle impressa con ribalta, su 5 nervi, cc. 396, di cui bianche cc.
32, numerazione originale cc. 1-364; sul taglio inferiore in inchiostro nero antica segnatura “I”.
282.
“Notta de’ diversi instrumenti per conto della magnifica comunità di Cremona”.
1578-1594
Regesti degli atti notarili di interesse della comunità di Cremona rogati da notai, alcuni dei
quali anche cancellieri e ufficiali del Comune, completi di datazione.
Registro cartaceo, mm 315x230, legatura originale in pelle impressa con ribalta, su 3 nervi, cc. 39, di cui cc. 27 bianche,
numerazione originale cc. 1-4; cc. 6 sciolte (minute).
Allegato:
282/1
1596-1598
“Notte de tutti gli instrumenti che si faranno per conto della città di Cremona sotto il reggimento delli sotton<ot>ati conservatori del Patrimonio”.
Regesti degli atti notarili rogati per intervento dell’ufficio del Patrimonio completi di datazione.
Conservatori dell’ufficio del Patrimonio: Pietro Paolo Bonetti, Nicolò Borghi, Gerolamo Fogliata, Gerolamo Fossa, Giuseppe Lodi, Vincenzo Mainoldi.
Commissario dell’ufficio del Patrimonio: Gaspare Aldrisi.
Fascicolo cartaceo, mm 290x205, cc. 8, di cui bianche cc. 4.
94
Libri Instrumentorum
283.
1665-1737
Registrazione di atti notarili riguardanti l’ufficio del Contado, estratti dai protocolli di alcuni
notai.
Notai redattori dei protocolli e sottoscrittori delle registrazioni: Bartolomeo Giuseppe Carboni, Giovanni Pietro Chierici, Giovanni Antonio Noci, Giuseppe Lavizzari, Giulio Cesare Porro procuratore del
Contado, Bartolomeo Rodiano.
Notaio sottoscrittore delle registrazioni: Sigismondo Corradino.
Registro cartaceo, mm 436x332, legatura originale in pelle impressa con ribalta, su 5 nervi, cc. 388, di cui bianche cc.
70, numerazione originale cc. 1-256.
5
REPERTORI (metà sec. XVI-1783)
regg. 6, fasc. 1
La serie riunisce pezzi provenienti dalle precedenti aggregazioni comunali: Repertori, Registri e volumi diversi e Miscellanea secc.XV-XVIII.
I registri, differenti per epoca e modalità di compilazione, testimoniano la cura
che il Comune ebbe per la conservazione delle scritture dell’archivio.
Ai repertori, redatti nel corso del XVI secolo e relativi alle scritture dell’archivio
comunale, sono stati riuniti: un inventario secentesco delle carte inviate dalla città agli
Oratori a Milano; il repertorio dell’archivio del Contado, istituzione abolita nel 1760;
la copia dell’inventario dell’archivio della Congregazione dello Stato.
Per altri repertori si vedano il registro n. 16 dell’Archivio segreto, i registri nn.1 e
2 della serie Oratore (inventari della serie medesima) e i fascicoli 1.1-4 contenuti nella
b. 85 della serie Cause e liti, oltre agli inventari dell’archivio comunale del 1579 (serie
Fragmentorum, sc. 70/1, cc. 531-537) e del 1590 (ibidem, sc. 77/1, cc. 1-10).
96
Repertori
284.
seconda metà sec. XVI
“MDLXVII. Repertorium privilegiorum, instrumentorum et omnium aliarum scripturarum
existentium in Archivio magnifice communitatis Cremone sub titulis quarumcumque suis
ordine literario descriptis et sequenti pagella ordine collocatis”.
Repertorio dell’Archivio segreto compilato nel 1567 e aggiornato fino al 1578 da Aloisio
Aimi, conservatore degli ordini (cf. c. 57v). Si tratta di una copia del Codice n. 16
dell’Archivio segreto. Alla redazione originaria furono aggiunti due verbali di deposito di atti e
oggetti del 1745 (a c. 6) di mano di Giovanni Battista Pellizzari, cancelliere comunale, e del
1850 (a c. 27r) di mano di Luigi Gazzaniga, archivista comunale, e annotazioni di Ippolito
Cereda, archivista dell’Archivio notarile. Da c. 157r a c. 158r nota del 1724, di mano di Francesco Arisi, conservatore degli ordini, relativa alla nuova sistemazione in casse dei documenti.
Registro cartaceo, mm 290x195, cc. 158, numerazione originale cc. 1-158; cc. 14 sciolte (verbali di prelevamento e
riconsegna in archivio degli atti dei secc. XVI-XVII).
Allegato:
284\1.
1524-1567
Verbali di prelevamento e consegna di documenti dell’Archivio segreto, utilizzati per dimostrare i diritti del Comune in varie cause. A cc. 3-6r alcune annotazioni dell’anno 1471.
Fascicolo cartaceo, mm 310x230, cc. 43, di cui bianche cc. 26.
285.
1580 e 1638
“Summa decretorum Magnifici Consilii Generalis civitatis Cremonae ab anno 1500 usque ad
annum 1580 ex libris Provisionum existentibus in archivio cancellarie... Summa item seu
capita rerum et iurium dictae civitatis ex libris Registrorum selecta ab anno 1419 ad annum
1580 singulis rerum materiis per ordinem alphabeticum suis locis dispositis ... Postremo ...
inventarium ... librorum et scripturarum que de anno 1638 in dicto archivio erant”.
Repertorio degli atti registrati nei “Libri Provisionum” e nei “Libri Registri”, compilato da
Bartolomeo Scalvi, conservatore degli ordini (1580); da c. 75r inventario dell’archivio del
comune di Cremona, sito nel palazzo del Comune, redatto da Giovanni Pietro Amidani, decurione incaricato della redazione dell’inventario (1638).
Registro cartaceo, mm 315x230, legatura originale in pelle impressa recante la scritta “Repertorium d. Scalvi“, con
ribalta su 3 nervi con capitelli infilati, cc. 155, di cui cc. 67 bianche, numerazione originale pp. 1-277.
286.
fine sec. XVI [1579 circa] 1
“Tomus ordinum, ordinationum, refformationum, provisionum et iurium illustris communitatis civitatis Cremonae a Cesare Pollitio ex consiliariis et nunc ordinum conservatore predictae
... Communitatis nuper cum summa diligentia in lucem emissus et brevi epilogo dictatus,
Patriae suae ac...consiliariis collegis ad negotia discutenda veritatemque eruendam et publicum
regimen conservandum dicatus et in concione publica generali consiliariorum oblatus anno
Domini...millesimo quingentesimo octuagesimo tertio”.
1 Il repertorio era già terminato nel novembre del 1579 (cf. ivi, Repertori, n. 285, c. 36r). Secondo alcune testimonianze contenute nei Libri Provisionum, il Consiglio ricorreva talvolta all'opera del Polizio per dirimere controversie tra i consiglieri per questioni di procedura o di rispetto delle norme statutarie.
Repertori
97
Repertorio delle disposizioni statutarie, degli ordini, decreti, privilegi e altri atti di pubblico
interesse emessi o ricevuti dal comune di Cremona, compilato da Cesare Polizio, conservatore
degli ordini, aggiornato in fasi successive e in particolare nel 1733 da Francesco Arisi, conservatore degli ordini, che fece ricopiare anche il primo fascicolo, contenente l’indice, deterioratosi nel tempo.
Registro cartaceo, mm 365x250, legatura originale in pelle impressa con ribalta su 4 nervi, cc. 378, di cui bianche cc.
72, numerazione originale cc. 1-295; allegate cc. 4 sciolte.
287.
1674-1678
“Inventarium scripturarum iuris illustrissime civitatis Cremonae consignatarum nobili iureconsulto Petro Paulo Bonetto pro eadem civitate in metropolitana oratore. Ex anno 1678
consignate domino iureconsulto Francesco Homobono Redenasco eiusdem civitatis moderno
oratore”.
Inventario degli atti consegnati da Carlo Remoschi, ragionato dell’Estimo, a Pietro Paolo
Bonetti, Omobono Redenaschi e Luigi Della Torre, oratori di Cremona a Milano.
Volume cartaceo, composto da 6 fascicoli di dimensioni diverse, mm 300x200, legatura originale in cartoncino, cc. 80,
di cui bianche cc. 6, numerazione originale cc. 1-80.
288.
1740
Copia dell’inventario dell’archivio della Congregazione dello Stato. A c. 4rv copia di lettera del
22 settembre 1740, nella quale Antonio Maria Aureggi, sindaco generale del Contado di Como e archivista e segretario della Congregazione dello Stato, comunica di aver terminato
l’opera di riordino dell’archivio e di redazione dell’inventario. A c. 5r elenco di coloro che
compongono la Congregazione.
Registro cartaceo, mm 465x315, legatura originale in cartone, cc. 371, cui bianche cc. 10, numerazione originale per
pagina.
289.
“Repertorio delle scritture dell’abolito Contado dell’Illustrissima città di Cremona”.
1783
Repertorio della documentazione esistente nell’archivio dell’abolito ufficio del Contado riordinato da Gaetano Benini. Precede, da c. 3r a c. 19r, memoriale in cui viene ricordata l’origine
del Corpo del Contado, vengono narrate le vicende dei rapporti tra Comune e Contado e
sono riportati in copia alcuni documenti e lo stato attivo e passivo dell’ente 2 .
Registro cartaceo, mm 405x320, legatura originale in cartoncino ricoperto di carta marmorizzata, cc. 85, di cui bianche
cc. 5.
2 Il Contado fu abolito in linea di principio dalla riforma teresiana del 9 gennaio 1756, ma l’abolizione dell’ente
divenne effettiva dal 1760. In seguito l’archivio del Contado fu trasferito nel palazzo del Comune (cf. ASCr, Comune
di Cremona, Antico Regime, Libri Provisionum, n. 178, c. 67r).
6
MISCELLANEA IURIUM BRESCIANI-ARISI (sec. XVII)
voll. 42
La serie è costituita da quarantuno volumi e dal repertorio generale, cioè
dall’indice per soggetto degli atti della serie. Nei tomi sono raccolti gride, ordini, privilegi, decreti e lettere, emanati o inviati in genere da magistrature milanesi e dal podestà di Cremona, accordi, memoriali, relazioni, ricorsi, rogiti notarili, allegazioni,
sommari ed esposizioni di vertenze e altre scritture utili all’attività di governo del
Comune e, soprattutto, allo svolgimento di cause in cui il Comune fosse coinvolto. I
volumi nn. 2-38 (secondo l’attuale segnatura) presentano una numerazione originaria
da 1 a 40, in base alla quale risultano dispersi i tomi 4 e 35; gli ultimi tre tomi furono
invece denominati “Farrago 1a”, “Farrago 2a” e “Farrago 3a”.
I primi 17 tomi (nn. 2-18), come indicato dal frontespizio a stampa posto in apertura a ciascuno di essi, furono composti nel 1664, con alcune aggiunte di anni successivi, da Francesco Bresciani, notaio e storiografo cittadino, sono dedicati a Paolo
Barbabello, abate del Collegio dei notai, e recano il titolo di “Miscellanea iurium”,
successivamente esteso a tutta la raccolta. Gli atti in essi riuniti, datati tra il 1341 e il
1669, non sembrano aver ricevuto una preventiva organizzazione e in uno stesso volume si trova in genere documentazione relativa a diversi oggetti; talvolta invece gli
atti contenuti in un volume sono riferiti per la maggior parte ad uno stesso argomento, del quale si è data indicazione nel regesto.
Diversa appare invece la genesi e la struttura dei tomi nn. 19-38, anche se identica
è la tipologia degli atti: probabilmente furono formati tra gli anni Sessanta e Settanta
del XVII secolo, riunendo in ciascun volume documentazione relativa ad uno o più
argomenti, datata tra il 1329 e il 1674. Gli indici dei volumi 32, 33, 33.1, 34, 35 e 36
sono sottoscritti da Giovanni Francesco Ferrari, cancelliere della città di Cremona,
che afferma di averli composti nell’anno 1674. Forse destinati in un primo tempo a
formare una serie parallela a quella della Miscellanea iurium, come testimoniato dalla
presenza su alcuni di essi di una diversa numerazione dei tomi, furono successivamente riuniti ai primi volumi della Miscellanea e numerati di seguito ad essi. Al n.
33.1 è collocato il “Miscellanee Tomus XXXIIII”, rinvenuto nell’archivio del Naviglio della città di Cremona e riunito alla Miscellanea iurium, serie alla quale originariamente apparteneva, come risulta evidente dalla antica segnatura. Si è ritenuto opportuno tuttavia attribuire ad esso una segnatura “bis” per evitare di modificare la
Miscellanea Iurium Bresciani-Arisi
99
segnatura degli altri volumi della serie, spesso consultati e citati, e per ragioni legate
alle modalità di conservazione della documentazione.
Completano la serie i tre volumi della “Farrago” (nn. 39-41) realizzati tra il 1699 e
il 1700, con documentazione datata tra il 1547 e il 1699, da Francesco Arisi, conservatore degli ordini della città, alla cui volontà è da attribuire anche la compilazione
del repertorio generale della serie.
100
Miscellanea Iurium Bresciani-Arisi
1.
inizio sec. XVIII
Repertorio generale degli atti suddivisi per voci contenuti nei 40 Tomi della Miscellanea iurium. Precede indice delle voci.
Registro cartaceo, mm 300x195, legatura originale in pelle impressa, cc. 677, di cui bianche cc. 235, numerazione originale cc. 1-650; restauro 1988.
2.
1388-1660
“Miscellanea iurium tum civitatis, tum comitatus, universitatum et privatorum Cremonae, iam
paenes multos dispersorum, hic aere proprio studioque compactorum per Franciscum de
Bressianis civem Cremonensem, notarium patriae suae collegiatum ac apostolicum, descriptum in archivio Romanae Curiae, regium ac ducalem cancellarium officii regii generalis Oeconomatus in civitate et dioecesi Cremonensi. Tomus Primus perillustri spectabilique viro domino Paulo Barbabello notario collegiato ac venerandi Collegii dominorum notariorum Cremonae abbatti meritissimo. 1664”.
Precede indice dei documenti contenuti nel Tomo; segue indice generale dei documenti dei
Tomi 1-14.
Registro cartaceo, mm 310x215, legatura restaurata in cartone ricoperto di pergamena, cc. 406, di cui bianche cc. 45,
numerazione originale cc. 1-355; restauro 1980.
3.
1571-1664
atti uniti successivamente 1716 e senza data
“Miscellanea iurium tum civitatis, tum comitatus, universitatum et privatorum Cremonae, iam
paenes multos dispersorum, hic aere proprio studioque compactorum per Franciscum de
Bressianis civem Cremonensem, notarium patriae suae collegiatum ac apostolicum, descriptum in archivio Romanae Curiae, regium ac ducalem cancellarium officii regii generalis Oeconomatus in civitate et dioecesi Cremonensi. Tomus Secundus perillustri spectabilique viro
domino Paulo Barbabello notario collegiato ac venerandi Collegii dominorum notariorum
Cremonae abbatti meritissimo. 1664”.
Gli atti riguardano per la maggior parte vertenze tra la città e il Contado per il riparto di mensuale e contributi. Precede indice dei documenti contenuti nel Tomo e “Alfabetto d’alcune
cose più notabili che si ritrovano nell’archivio della città di Cremona estratte dal Politio ed altro libro sino l’anno 1638 per me Francesco Bressiani. ABCDEFG sono in questo T(omo) II; H, I,
L sono nel T(omo) III; M, N, O, P sono nel T(omo) IIII; Q, R, S, T, U, V, Z nel T(omo) V”.
Registro cartaceo, mm 320x210, legatura restaurata in cartone ricoperto di pergamena, cc. 353, di cui bianche cc. 45,
numerazione originale cc. 1-312; cc. 5 sciolte unite in sede di restauro; restauro 1980.
4.
1559-1665
“Miscellanea iurium tum civitatis, tum comitatus, universitatum et privatorum Cremonae, iam
paenes multos dispersorum, hic aere propri studioque compactorum per Franciscum de Bressianis civem Cremonensem, notarium patriae suae collegiatum, ac apostolicum, descriptum in
archivio Romanae Curiae, regium ac ducalem cancellarium officii regii generalis Oeconomatus
in civitate et dioecesi Cremonensi. Tomus Tertius perillustri spectabilique viro domino Paulo
Barbabello notario collegiato ac venerandi Collegii dominorum notariorum Cremonae abbatti
meritissimo. 1664”.
Miscellanea Iurium Bresciani-Arisi
101
Precedono indice dei documenti contenuti nel Tomo e, come anticipato nel Tomo II (cf. reg.
3), copie dei regesti degli atti dell’archivio del Comune compilati da Polizio, che iniziano con
le lettere H, I, L. Fino a c. 209 gli atti riguardano gli alloggiamenti militari; da c. 213 a c. 399
diversi argomenti.
Registro cartaceo, mm 295x205, legatura restaurata in cartone ricoperto di pergamena, cc. 425, di cui bianche cc. 65,
c. 1 sciolta, numerazione originale cc. 1-396; restauro 1989.
5.
1341-1656
“Miscellanea iurium tum civitatis, tum comitatus, universitatum et privatorum Cremonae, iam
paenes multos dispersorum, hic aere proprio studioque compactorum per Franciscum de
Bressianis civem Cremonensem, notarium patriae suae collegiatum ac apostolicum, descriptum in archivio Romanae Curiae, regium ac ducalem cancellarium officii regii Generalis Oeconomatus in civitate et dioecesi Cremonensi. Tomus Quintus perillustri spectabilique viro
domino Paulo Barbabello notario collegiato ac venerandi Collegii dominorum notariorum
Cremonae abbatti meritissimo. 1664”.
Precedono indice dei documenti contenuti nel Tomo e, come anticipato nel Tomo II (cf. reg.
3), copie dei regesti degli atti dell’archivio del Comune compilati da Polizio, che iniziano con
le lettere Q, R, S, T, V.
Registro cartaceo, mm 280x185, legatura originale in cartone ricoperto di pergamena, cc. 299, di cui bianche cc. 53,
numerazione originale pp. 1-52, cc. 53-269.
6.
1549-1668
“Miscellanea iurium tum civitatis, tum comitatus, universitatum et privatorum Cremonae, iam
paenes multos dispersorum, hic aere proprio studioque compactorum per Franciscum de
Bressianis civem Cremonensem, notarium patriae suae collegiatum ac apostolicum, descriptum in archivio Romanae Curiae, regium ac ducalem cancellarium officii regii generalis Oeconomatus in civitate et dioecesi Cremonensi. Tomus Sextus perillustri spectabilique viro domino Paulo Barbabello notario collegiato ac venerandi Collegii dominorum notariorum Cremonae abbatti meritissimo. 1664”.
Precede indice dei documenti contenuti nel Tomo.
Registro cartaceo, mm 300x205, legatura originale in cartone ricoperto di pergamena, cc. 329, di cui bianche cc. 56,
numerazione originale cc. 1-279.
7.
1526-1661
“Miscellanea iurium tum civitatis, tum comitatus, universitatum et privatorum Cremonae, iam
paenes multos dispersorum, hic aere proprio studioque compactorum per Franciscum de
Bressianis civem Cremonensem, notarium patriae suae collegiatum ac apostolicum, descriptum in archivio Romanae Curiae, regium ac ducalem cancellarium officii regii generalis Oeconomatus in civitate et dioecesi Cremonensi. Tomus Septimus perillustri spectabilique viro
domino Paulo Barbabello notario collegiato ac venerandi Collegii dominorum notariorum
Cremonae abbatti meritissimo. 1664”.
Precede indice dei documenti contenuti nel Tomo.
Registro cartaceo, mm 285x185, legatura originale in cartone ricoperto di pergamena, cc. 374, di cui bianche cc. 67,
numerazione originale cc. 2-320.
102
Miscellanea Iurium Bresciani-Arisi
8.
1413-1662
“Miscellanea iurium tum civitatis, tum comitatus, universitatum et privatorum Cremonae, iam
paenes multos dispersorum, hic aere proprio studioque compactorum per Franciscum de
Bressianis civem Cremonensem, notarium patriae suae collegiatum ac apostolicum, descriptum in archivio Romanae Curiae, regium ac ducalem cancellarium officii regii Generalis Oeconomatus in civitate et dioecesi Cremonensi. Tomus Octavus perillustri spectabilique viro
domino Paulo Barbabello notario collegiato ac venerandi Collegii dominorum notariorum
Cremonae abbatti meritissimo. 1664”.
Precede indice dei documenti contenuti nel Tomo.
Registro cartaceo, mm 270x200, legatura originale in cartone ricoperto di pergamena, cc. 377, di cui bianche cc. 53,
cc. 3 sciolte, numerazione originale pp. 1-86, cc. 87-382.
9.
1495-1664
“Miscellanea iurium tum civitatis, tum comitatus, universitatum et privatorum Cremonae, iam
paenes multos dispersorum, hic aere proprio studioque compactorum per Franciscum de
Bressianis civem Cremonensem, notarium patriae suae collegiatum ac apostolicum, descriptum in archivio Romanae Curiae, regium ac ducalem cancellarium officii regii generalis Oeconomatus in civitate et dioecesi Cremonensi. Tomus Nonus perillustri spectabilique viro domino Paulo Barbabello notario collegiato ac venerandi Collegii dominorum notariorum Cremonae abbatti meritissimo. 1664”.
Precede indice dei documenti contenuti nel Tomo.
Registro cartaceo, mm 270x200, legatura originale in cartone ricoperto di pergamena, cc. 397, di cui bianche cc. 46,
numerazione originale cc. 1-367.
10.
1437-1659
“Miscellanea iurium tum civitatis, tum comitatus, universitatum et privatorum Cremonae, iam
paenes multos dispersorum, hic aere proprio studioque compactorum per Franciscum de
Bressianis civem Cremonensem, notarium patriae suae collegiatum, ac apostolicum, descriptum in archivio Romanae Curiae, regium ac ducalem cancellarium officii regii generalis Oeconomatus in civitate et dioecesi Cremonensi. Tomus Decimus perillustri spectabilique viro domino Paulo Barbabello notario collegiato ac venerandi Collegii dominorum notariorum Cremonae abbatti meritissimo. 1664”.
Precede indice dei documenti contenuti nel Tomo.
Registro cartaceo, mm 305x205, legatura originale in cartone ricoperto di pergamena, cc. 302, di cui bianche cc. 49,
numerazione originale cc. 1-252; cc. 3 sciolte.
1491-1663
11.
“Miscellanea iurium tum civitatis, tum comitatus, universitatum et privatorum Cremonae, iam
paenes multos dispersorum, hic aere proprio studioque compactorum per Franciscum de
Bressianis civem Cremonensem, notarium patriae suae collegiatum ac apostolicum, descriptum in archivio Romanae Curiae, regium ac ducalem cancellarium officii regii generalis Oeconomatus in civitate et dioecesi Cremonensi. Tomus Undecimus perillustri spectabilique viro
domino Paulo Barbabello notario collegiato ac venerandi Collegii dominorum notariorum
Cremonae abbatti meritissimo. 1664”.
Miscellanea Iurium Bresciani-Arisi
103
Precede indice dei documenti contenuti nel Tomo.
Registro cartaceo, mm 275x195, legatura originale in cartone ricoperto di pergamena, cc. 343, di cui bianche cc. 53,
numerazione originale cc. 1-296.
12.
1533-1663
“Miscellanea iurium tum civitatis, tum comitatus, universitatum et privatorum Cremonae, iam
paenes multos dispersorum, hic aere proprio studioque compactorum per Franciscum de
Bressianis civem Cremonensem, notarium patriae suae collegiatum ac apostolicum, descriptum in archivio Romanae Curiae, regium ac ducalem cancellarium officii regii generalis Oeconomatus in civitate et dioecesi Cremonensi. Tomus Duodecimus perillustri spectabilique viro
domino Paulo Barbabello notario collegiato ac venerandi Collegii dominorum notariorum
Cremonae abbatti meritissimo. 1664”.
Precede indice dei documenti contenuti nel Tomo.
Registro cartaceo, mm 295x205, legatura restaurata in cartone ricoperto di pergamena, cc. 408, di cui bianche cc. 33,
numerazione originale pp. 1-399, cc. 400-575, 540-549 (così), c. 1 sciolta; restauro 1985.
13.
1385-1664
“Miscellanea iurium tum civitatis, tum comitatus, universitatum et privatorum Cremonae, iam
paenes multos dispersorum, hic aere proprio studioque compactorum per Franciscum de
Bressianis civem Cremonensem, notarium patriae suae collegiatum ac apostolicum, descriptum in archivio Romanae Curiae, regium ac ducalem cancellarium officii regii generalis Oeconomatus in civitate et dioecesi Cremonensi. Tomus XIII perillustri spectabilique viro domino
Paulo Barbabello notario collegiato ac venerandi Collegii dominorum notariorum Cremonae
abbatti meritissimo. 1664”.
Precede indice dei documenti contenuti nel Tomo.
Registro cartaceo, mm 295x205, legatura originale in cartone ricoperto di pergamena, cc. 413, di cui bianche cc. 36,
numerazione originale pp. 1-196, cc. 197-468.
14.
1464-1664
“Miscellanea iurium tum civitatis, tum comitatus, universitatum et privatorum Cremonae, iam
paenes multos dispersorum, hic aere proprio studioque compactorum per Franciscum de
Bressianis civem Cremonensem, notarium patriae suae collegiatum ac apostolicum, descriptum in archivio Romanae Curiae, regium ac ducalem cancellarium officii regii generalis Oeconomatus in civitate et dioecesi Cremonensi. Tomus XIV perillustri spectabilique viro domino
Paulo Barbabello notario collegiato ac venerandi Collegii dominorum notariorum Cremonae
abbatti meritissimo. 1664”.
Precede indice dei documenti contenuti nel Tomo.
Registro cartaceo, mm 295x205, legatura originale in cartone ricoperto di pergamena, cc. 338, di cui bianche cc. 61,
numerazione originale cc. 1-261.
15.
1388-1664
“Miscellanea iurium tum civitatis, tum comitatus, universitatum et privatorum Cremonae, iam
paenes multos dispersorum, hic aere proprio, studioque compactorum per Franciscum de
Bressianis civem Cremonensem, notarium patriae suae collegiatum ac apostolicum, descriptum in archivio Romanae Curiae, regium ac ducalem cancellarium officii regii generalis Oeco-
104
Miscellanea Iurium Bresciani-Arisi
nomatus in civitate et dioecesi Cremonensi. Tomus XV perillustri spectabilique viro domino
Paulo Barbabello notario collegiato ac venerandi Collegii dominorum notariorum Cremonae
abbatti meritissimo. 1664”.
Precede indice dei documenti contenuti nel Tomo.
Registro cartaceo, mm 295x205, legatura originale in cartone ricoperto di pergamena, cc. 413, di cui bianche cc. 54,
numerazione originale pp. 1-153, cc. 155-415.
16.
1443-1666
“Miscellanea iurium tum civitatis, tum comitatus, universitatum et privatorum Cremonae, iam
paenes multos dispersorum, hic aere proprio studioque compactorum per Franciscum de
Bressianis civem Cremonensem, notarium patriae suae collegiatum ac apostolicum, descriptum in archivio Romanae Curiae, regium ac ducalem cancellarium officii regii generalis Oeconomatus in civitate et dioecesi Cremonensi. Tomus *** perillustri spectabilique viro domino
Paulo Barbabello notario collegiato ac venerandi Collegii dominorum notariorum Cremonae
abbatti meritissimo. 1664”.
Precede indice dei documenti contenuti nel Tomo.
Registro cartaceo, mm 285x190, legatura originale in cartone ricoperto di pergamena, cc. 356, di cui bianche cc. 32,
numerazione originale cc. 1-310.
17.
1476-1669
“Miscellanea iurium tum civitatis, tum comitatus, universitatum et privatorum Cremonae, iam
paenes multos dispersorum, hic aere proprio studioque compactorum per Franciscum de
Bressianis civem Cremonensem, notarium patriae suae collegiatum ac apostolicum, descriptum in archivio Romanae Curiae, regium ac ducalem cancellarium officii regii generalis Oeconomatus in civitate et dioecesi Cremonensi. Tomus XVII perillustri spectabilique viro domino
Paulo Barbabello notario collegiato ac venerandi Collegii dominorum notariorum Cremonae
abbatti meritissimo. 1664”.
Precede indice dei documenti contenuti nel Tomo.
Registro cartaceo, mm 280x195, legatura originale in cartone ricoperto di pergamena, cc. 363, di cui bianche cc. 71,
numerazione originale cc. 1-299.
18.
1575-1668
“Miscellanea iurium tum civitatis, tum comitatus, universitatum et privatorum Cremonae, iam
paenes multos dispersorum, hic aere proprio studioque compactorum per Franciscum de
Bressianis civem Cremonensem, notarium patriae suae collegiatum ac apostolicum, descriptum in archivio Romanae Curiae, regium ac ducalem cancellarium officii regii generalis Oeconomatus in civitate et dioecesi Cremonensi. Tomus XVIII perillustri spectabilique viro domino Paulo Barbabello notario collegiato ac venerandi Collegii dominorum notariorum Cremonae abbatti meritissimo. 1664”.
Precede indice dei documenti contenuti nel Tomo.
Registro cartaceo, mm 300x200, legatura originale in cartone ricoperto di pergamena, cc. 433, di cui bianche cc. 52,
numerazione originale cc. 1-409.
Miscellanea Iurium Bresciani-Arisi
19.
“Miscellanee Tomus XIX”; altro titolo a c. 1r: “Soldati == libro 1”.
105
1559-1640
Raccolta di ordini, gride, lettere, avvisi, decreti, relazioni in materia di soldati. Precede indice
dei documenti contenuti nel Tomo, costituito nella seconda metà del sec. XVII.
Registro cartaceo, mm 340x220, legatura originale in cartone, cc. 271, di cui bianche cc. 23, tracce di numerazione
originale ora per carte, ora per pagine, con frequenti salti nella numerazione ed altre irregolarità.
20.
“Miscellanee Tomus XX”; altro titolo a c. 1r: “Soldati == libro 2°”.
1640-1660
Raccolta di ordini, gride, lettere, avvisi, decreti, relazioni in materia di soldati. Precede indice
dei documenti contenuti nel Tomo, che fu costituito nella seconda metà del sec. XVII.
Registro cartaceo, mm 325x225, legatura originale in cartone, cc. 238, di cui bianche cc. 14, tracce di numerazione
originale ora per carte, ora per pagine, con frequenti salti nella numerazione ed altre irregolarità.
21.
“Miscellanee Tomus XXI”.
1531-1599
Raccolta di ordini, gride, lettere, avvisi, decreti, relazioni, suppliche, e atti di causa in materia di
mensuale. Precede indice dei documenti contenuti nel Tomo, che fu costituito nella seconda
metà del sec. XVII: “Mensuale o Quota. Indice. Tomo primo”.
Registro cartaceo, mm 340x225, legatura originale in cartone, cc. 417, di cui bianche cc. 61, numerazione originale cc.
1-32, 34-102, cc. 2 prive di numerazione, 106-345, c. 1 priva di numerazione, 346-394, 396-405; cc. 6 sciolte di cui
bianche cc. 2.
22.
“Miscellanee Tomus XXII”.
1600-1657
Raccolta di ordini, gride, lettere, avvisi, decreti, relazioni, suppliche, e atti di causa in materia di
mensuale. Precede indice dei documenti contenuti nel Tomo, che fu costituito nella seconda
metà del sec. XVII: “Mensuale o quota. Indice. Tomo secondo”.
Registro cartaceo, mm 330x230, legatura originale in cartone, cc. 426, di cui bianche cc. 34, numerazione originale cc.
1- 339, 340-425.
23.
“Miscellanee Tomus XXIII”.
1441-1662
Raccolta di ordini, gride, lettere, avvisi decreti, relazioni, suppliche e atti di causa in materia di
alloggiamenti militari. Precede indice dei documenti contenuti nel Tomo, che fu costituito nella seconda metà del sec. XVII: “T. 23. Alloggiamenti. Indice”; allegata altra copia dell’indice.
Registro cartaceo, mm 340x220, legatura originale in cartone, cc. 429, di cui bianche cc. 36, numerazione originale cc. 1-73, c.
1 priva di numerazione, 74-273, 275, 277-289, 291-417; cc. 35 sciolte; fascicolo allegato cc. 12, di cui bianche cc. 3.
24.
“Miscelanee Tomus XXIIII”; altro titolo a c. 1r: “Contado == libro 1”.
1398-1610
Raccolta di ordini, gride, lettere, avvisi, decreti, relazioni, suppliche e atti di causa riguardanti il
Contado. Precede indice dei documenti contenuti nel Tomo, che fu costituito nella seconda
106
Miscellanea Iurium Bresciani-Arisi
metà del sec. XVII.
Registro cartaceo, mm 330x225, legatura originale in cartone, cc. 330, di cui bianche cc. 36, numerazione originale cc.
1-322.
25.
“Miscellanee Tomus XXV”; altro titolo a c. 1r: “Contado == libro 2°”.
1577-1664
Raccolta di ordini, gride, lettere, avvisi, decreti, relazioni, suppliche e atti di causa riguardanti il
Contado. Precede indice dei documenti contenuti nel Tomo, che fu costituito nella seconda
metà del sec. XVII.
Registro cartaceo, mm 330x225, legatura originale in cartone, cc. 356, di cui bianche cc. 37, numerazione originale cc.
323-694.
26.
“Miscellanee Tomus XXVI”; altro titolo a c. 1r: “Miscelanee T. 26 Annona”.
1562-1649
Raccolta di ordini, gride, lettere, avvisi, decreti, relazioni, suppliche e atti di causa riguardanti
l’annona. Precede indice dei documenti contenuti nel Tomo, che fu costituito nella seconda
metà del sec. XVII.
Registro cartaceo, mm 345x235, legatura originale in cartone, cc. 353, di cui bianche cc. 23, tracce di numerazione
originale con frequenti salti nella numerazione ed altre irregolarità.
27.
1555-1668
fascicolo unito 1538-1630, 1739, 1763
“Miscellanee Tomus XXVII”; altro titolo a c. 1r: “Miscelanee T. 27 Militia, presidii, equalanza,
tassa di cavaleria”.
Raccolta di ordini, gride, lettere, avvisi, decreti, relazioni, capitolati d’appalto, suppliche e atti
di causa in materia di milizia, luoghi di difesa ai confini dello Stato di Milano e contributi. Precede indice dei documenti contenuti nel Tomo, che fu costituito nella seconda metà del sec.
XVII.
Registro cartaceo, mm 345x225, legatura originale in cartone, cc. 444, di cui bianche cc. 30, numerazione originale cc.
1-29, 29 ripetuto, 30-114, 117-277, 279-389, 400-413, 417-439, 450-455, 466-472; cc. 2 sciolte; fascicolo unito cc. 37,
di cui bianche cc. 8.
28.
1329-1674
“Miscellanee Tomus XXVIII”; altro titolo a c. 1r: “Misselanee Tomus 1 Città di Cremona”.
Raccolta di ordini, gride, lettere, avvisi, decreti, privilegi, concessioni, relazioni, capitolati
d’appalto e altri atti riguardanti la città di Cremona e la sua amministrazione. Precede indice
dei documenti contenuti nel Tomo, che fu costituito nella seconda metà del sec. XVII.
Registro cartaceo, mm 340x235, legatura originale in cartone, cc. 357, di cui bianche cc. 37, tracce di numerazione
originale con frequenti salti nella numerazione ed altre irregolarità.
29.
1440-1667, 1698
“Miscellanee Tomus XXIX”; altro titolo a c. 1r: “Miscelanee Tomus 9° Immuni, ladri o assassini et altre cose criminali, soglievo, fortificationi, Naviglio, alluvioni, Oratore, stampatori, Liberati, carri, bovi et guastatori, Trigolo, tesoriero generale, Interessati milanesi”.
Miscellanea Iurium Bresciani-Arisi
107
Raccolta di ordini, gride, lettere, avvisi, decreti, privilegi, concessioni, relazioni, capitolati
d’appalto e altri atti riguardanti titoli di immunità dal pagamento di contributi, ladri e altri criminali, la riduzione dei contributi, il Naviglio civico e le alluvioni, gli stampatori, l’Università
dei liberati, buoi e carriaggi ad uso militare, Trigolo, il tesoriere generale dello Stato di Milano
e gli Interessati milanesi. Precede indice dei documenti contenuti nel Tomo, che fu costituito
nella seconda metà del sec. XVII.
Registro cartaceo, mm 340x220, legatura originale in cartone, cc. 344, di cui bianche cc. 41, tracce di numerazione
originale con frequenti salti nella numerazione ed altre irregolarità, cc. 4 sciolte.
30.
1477-1674
“Miscellanee Tomus XXX”; altro titolo a c. 1r: “Miscelanee Tomus 30 Precedenza, senatori
cremonesi, Patrimonio, caccia, monete, commissarii et esecutori”.
Raccolta di ordini, gride, lettere, avvisi, decreti, privilegi, concessioni, relazioni, capitolati
d’appalto e altri atti riguardanti la precedenza del senatore di Cremona rispetto a quello di Pavia nelle cerimonie pubbliche, la cattedra senatoria spettante a Cremona, l’ufficio del Patrimonio, i diritti di caccia, le monete e i commissari dell’esercito. Precede indice dei documenti
contenuti nel Tomo, che fu costituito nella seconda metà del sec. XVII.
Registro cartaceo, mm 340x230, legatura originale in cartone, cc. 408, di cui bianche cc. 65, tracce di numerazione
originale con frequenti salti nella numerazione ed altre irregolarità, cc. 2 sciolte; sul piatto anteriore della legatura, di
mano del sec. XVIII: “restituita dal signor marchese oratore Pietro Martire Fraganeschi” .
31.
1388-1668
“Miscellanee Tomus XXXI”; altro titolo a c. 1r: “Miscelanee Tomus 7° Carichi, Calzana, Sanità, Vittovaglie, additioni alli dacii et Castello”.
Raccolta di ordini, gride, lettere, avvisi, decreti, privilegi, concessioni, relazioni, capitolati
d’appalto e altri atti riguardanti i carichi, la Calciana, l’ufficio di Sanità di Milano e di Cremona,
l’ufficio delle Vettovaglie e il commercio dei generi alimentari, le addizioni ai dazii e la fortificazione del castello di Milano e il castello di Cremona. Precede indice dei documenti contenuti
nel Tomo, che fu costituito nella seconda metà del sec. XVII.
Registro cartaceo, mm 330x220, legatura originale in cartone, cc. 391, di cui bianche cc. 38, tracce di numerazione
originale con frequenti salti nella numerazione ed altre irregolarità.
32.
1459-1667
“Miscellanee Tomus XXXII”; altro titolo a c. 1r: “Miscellanea Tomus * Imposta, censi o redditi, molini per le annate, molinari, porti, ponti, pollaruoli, ponti et porte della città, pecore,
pragmatica, titoli, offitii et feudi, Senato e altri tribunali”.
Raccolta di ordini, gride, lettere, avvisi, decreti, privilegi, concessioni, relazioni, capitolati
d’appalto e altri atti riguardanti l’obbligo all’introduzione di un determinato quantitativo di
grano in città da parte dei comuni del Contado, il pagamento di censi e redditi, imposte sui
mulini, l’attività dei mugnai, ponti e porte in città e nel Contado, il passaggio delle pecore, le
leggi suntuarie, i titoli feudali e i feudi, il Senato di Milano e altri tribunali. Precede indice dei
documenti 1 contenuti nel Tomo, che fu costituito nella seconda metà del sec. XVII.
1 In calce all’indice: “Iohannes Franciscus Ferrarius civis et notarius collegiatus ac cancellarius illustrissimae civitatis Cremonae hunc indicem fecit anno 1674”.
108
Miscellanea Iurium Bresciani-Arisi
Registro cartaceo, mm 340x230, legatura restaurata in cartone, cc. 330, di cui bianche cc. 38, tracce di numerazione
originale con frequenti salti nella numerazione ed altre irregolarità; restauro 1990.
33.
1443-1648
“Miscellanee Tomus XXXIII”; altro titolo a c. 1r: “Miscellanea Tomus * Casalmaggiore, decurioni, Cremonesi per li beni sul Parmigiano, corrieri overo porte, Due Miglia, dottori di Collegio, Delmona overo Tagliata, Economato regio, fortificationi diverse, fortificationi di Cremona e altre città, grani et banche”.
Raccolta di ordini, gride, lettere, avvisi, decreti, privilegi, concessioni, relazioni, capitolati
d’appalto e altri atti riguardanti Casalmaggiore e i suoi privilegi, l’esenzione dei decurioni dal
pagamento dei debiti pubblici, l’introduzione da parte dei cittadini che hanno beni nei territori
del ducato di Parma e Piacenza dei grani e di altre derrate agricole da essi prodotti in città, i
corrieri e i maestri di posta, vertenze tra la città di Cremona e gli abitanti del territorio di Due
Miglia, i dottori del Collegio dei giudici, la navigazione della Delmona o Tagliata, l’Economato
regio, le forticazioni di Cremona e di altre città dello Stato e il riparto delle spese ad esse relative, il trasporto dei grani. Precede indice dei documenti 2 contenuti nel Tomo, che fu costituito nella seconda metà del sec. XVII.
Registro cartaceo, mm 325x220, legatura originale in cartone, cc. 343, di cui bianche cc. 48, numerazione originale cc.
1-333, cc. 3 sciolte.
33.1
1396-1633
“Miscellanee Tomus XXXIIII”; altro titolo a c. 1r: “Miscellanea Tomus * Annate del Naviglio”.
Raccolta di ordini, gride, lettere, avvisi, decreti, privilegi, concessioni, relazioni, capitolati
d’appalto e altri atti riguardanti vertenze per i diritti all’utilizzo delle acque del fiume Oglio e
del Naviglio. Precede indice dei documenti 3 contenuti nel Tomo, che fu costituito nella seconda metà del sec. XVII.
Registro cartaceo, mm 345x225, legatura originale in cartone, cc. 433, di cui bianche cc. 40, numerazione originale cc.
I-XXXXI, 42-421.
Ex Archivio del Naviglio Civico, n. 37.
34.
“Miscellanee Tomus XXXVI”.
1558-1672
Raccolta di ordini, gride, lettere, avvisi, decreti, privilegi, concessioni, relazioni, capitolati
d’appalto e altri atti riguardanti redditi diversi su dazi e tasse di cui gode la città di Cremona,
l’ufficio della Referendaria, la nomina di cittadini cremonesi in tribunali dello Stato, i tubatori
del Comune, i diritti all’utilizzo delle acque della seriola Talamazza, i ciabattini. Precede indice
dei documenti 4 contenuti nel Tomo, che fu costituito nella seconda metà del sec. XVII.
Registro cartaceo, mm 335x225, legatura originale in cartone, cc. 332, di cui bianche cc. 25, numerazione originale cc.
1-320.
2 In calce all’indice: “Iohannes Franciscus Ferrarius civis et notarius collegiatus ac cancellarius illustrissimae civitatis Cremonae hunc indicem fecit anno 1674”.
3 In calce all’indice: “Iohannes Franciscus Ferrarius civis et notarius collegiatus ac cancellarius illustrissimae civitatis Cremonae hunc indicem fecit anno 1674”.
4 In calce all’indice: “Iohannes Franciscus Ferrarius civis et notarius collegiatus ac cancellarius illustrissimae civitatis Cremonae hunc indicem fecit anno 1674”.
Miscellanea Iurium Bresciani-Arisi
109
35.
1446-1650
“Miscellanee Tomus XXXVII”; altro titolo a c. 1r: “Miscelanea Tom. Agrimensori, archivio,
armi, annate diverse, mezza annata”.
Raccolta di ordini, gride, lettere, avvisi, decreti, privilegi, concessioni, relazioni, capitolati
d’appalto e altri atti riguardanti lo statuto del Collegio degli agrimensori e degli ingegneri della
città di Cremona, l’archivio generale da erigersi in tutte le città dello Stato per la conservazione
dei protocolli notarili e di copie degli atti rogati dai notai, la licenza di portare armi, il pagamento di contributi detti dell’annata e della mezz’annata su diritti all’utilizzo di acque, beni
immobili e altri redditi. Precede indice dei documenti5 contenuti nel Tomo, che fu costituito
nella seconda metà del sec. XVII.
Registro cartaceo, mm 330x225, legatura originale in cartone, cc. 347, di cui bianche cc. 26, numerazione originale cc.
1-335, cc. 3 sciolte.
36.
1382-1666
“Miscellanee Tomus XXXVIII”; altro titolo a c. 1r: “Miscelanea Tom. Provisione del dacio
del vino a minuto, bollo del pignolato”.
Raccolta di ordini, gride, lettere, avvisi, decreti, privilegi, concessioni, relazioni, capitolati
d’appalto e altri atti riguardanti il dazio sulla vendita del vino al dettaglio e altri dazi. Precede
indice dei documenti 6 contenuti nel Tomo, che fu costituito nella seconda metà del sec. XVII.
Registro cartaceo, mm 350x230, legatura originale in cartone, cc. 340, di cui bianche cc. 38, numerazione originale cc.
1-324.
37.
“Miscellanee Tomus XXXIX”.
1562-1674
Raccolta di ordini, gride, lettere, avvisi, decreti, privilegi, concessioni, relazioni, capitolati
d’appalto e altri atti riguardanti l’alloggiamento dei soldati, la fornitura di vettovaglie, il pagamento del salario alle milizie e materie diverse. Precede indice dei documenti contenuti nel
Tomo, che fu costituito nella seconda metà del sec. XVII.
Registro cartaceo, mm 335x235, legatura originale in cartone, cc. 488, di cui bianche cc. 47, numerazione
originale irregolare, cc. 2 sciolte, di cui bianca c. 1.
38.
“Miscellanee Tomus XXXX”.
1428-1673
Raccolta di ordini, gride, lettere, avvisi, decreti, privilegi, concessioni, relazioni, capitolati
d’appalto e altri atti riguardanti materie diverse, in particolare Casalmaggiore, il suo governo e
le sue prerogative giurisdizionali e fiscali. Precede indice dei documenti contenuti nel Tomo,
che fu costituito nella seconda metà del sec. XVII.
Registro cartaceo, mm 335x230, legatura originale in cartone, cc. 375, di cui bianche cc. 36, numerazione originale
irregolare.
5 In calce all’indice: “Iohannes Franciscus Ferrarius civis et notarius collegiatus ac cancellarius illustrissimae civitatis Cremonae hunc indicem fecit anno 1674”.
6 In calce all’indice: “Iohannes Franciscus Ferrarius civis et notarius collegiatus ac cancellarius illustrissimae civitatis Cremonae hunc indicem fecit anno 1674”.
110
Miscellanea Iurium Bresciani-Arisi
39.
1547, 1635-1688
“Rerum civitati Cremonae spectantium farrago per Franciscum Arisium, iuris consultum, ex
librorum pro Sanctissima Inquistione censoribus ac illustrissimae civitatis ordinum conservatorem, recollecta anno sal. 1699. Vol. I ”.
Raccolta di riparti, bilanci, capitolati d’appalto, relazioni, lettere, ordini, memoriali riguardanti
il contributo per alloggiamento e vettovagliamento dei soldati detto “del rimplazzo”.
Registro cartaceo, mm 335x230, legatura restaurata in cartone, cc. 240, di cui bianche cc. 26, cc. 4 sciolte, inserte in
sede di restauro; restauro 1985.
40.
1615-1699
“Rerum civitati Cremonae spectantium farrago per Franciscum Arisium, iuris consultum, Sanctissime Inquisitionis advocatum fiscalem, ex protectoribus carceratorum ac illustrissime civitatis ordinum conservatorem, recollecta anno 1700. Vol. II”.
Raccolta di allegazioni e atti di cause, lettere, suppliche, ordini, relazioni, gride riguardanti argomenti diversi.
Registro cartaceo, mm 365x250, legatura restaurata in cartone, cc. 208, di cui bianche cc. 6; restauro 1985.
41.
1632-1697
“Rerum civitati Cremonae spectantium farrago per Franciscum Arisium, iuris consultum, Sanctissime Inquisitionis advocatum fiscalem, ex protectoribus carceratorum ac illustrissime civitatis ordinum conservatorem, recollecta anno 1700. Vol. III”.
Raccolta di allegazioni e atti di cause, lettere, suppliche, ordini, relazioni, gride riguardanti argomenti diversi; a c. 189r disegno parte a stampa, parte a china raffigurante il corso del fiume
Po e il dugale Delmona.
Registro cartaceo, mm 365x250, legatura restaurata in cartone, cc. 261, di cui bianche cc. 16; restauro 1985.
7
FILCIAE FRAGMENTORUM (sec. XV-1795)
filze 222
Le Filciae Fragmentorum sono costituite dal materiale necessario all’attività dei
due organi consiliari cittadini, il Consiglio generale e quello dei Deputati del mese o
Presidenti al governo, dal 1760 sostituiti rispettivamente dal Consiglio generale dei
decurioni e dalla Congregazione dei prefetti al governo (o Congregazione del patrimonio) della città e provincia di Cremona. “Si tratta di materiale assai vario e che rispecchia la complessa gamma di competenze spettanti a queste due magistrature: bilanci, calmieri, gride, memoriali d’ogni genere, bandi d’appalto, e, prodotto e fulcro di
tutto ciò, verbali in brutta copia relativi alle sedute degli organismi in questione” 1 .
Secondo l’inventario del 1638 2 le Filciae Fragmentorum più antiche risalivano al
1412. A noi sono pervenuti alcuni atti datati tra il 1446 e il 1495, ma la serie acquista
organicità a partire dal 1500: sono tuttora conservate infatti, seppure con alcune lacune, le filze relative agli anni 1500-1786. Le filze furono numerate nel 1959 con un
timbro ad inchiostro, prima del deposito presso l’Archivio di Stato. Gli atti delle filze
sono stati citati secondo questa numerazione in numerose pubblicazioni: non è stato
possibile perciò operare interventi di riordino che avrebbero sovvertito la numerazione stessa.
È stato riportato il titolo presente sul cartone originale, sul quale è segnalato
l’anno cui si riferiscono la maggior parte degli atti della filza. In una stessa filza vi sono spesso, tuttavia, scritture di anni diversi, spesso in copia, che costituiscono dei
precedenti o degli allegati oppure sono atti semplicemente uniti. Molte filze contengono anche numerosi atti senza data, che sono con ogni probabilità da riferirsi
all’anno indicato sul cartone originale. Per gli atti datati da Cremona è usato spesso
anche in età moderna lo stile dell’Incarnazione fiorentina, secondo il quale l’inizio
dell’anno cadeva il 25 marzo dell’anno successivo a quello indicato.
Durante il presente riordino è stata unita documentazione che doveva in origine
appartenere alla serie Fragmentorum, rinvenuta in altre aggregazioni comunali, in
1 G. POLITI, Aristocrazia e potere politico nella Cremona di Filippo II, Milano 1976 (ora riedito in G. POLITI, La
società cremonese nella prima età spagnola, Milano 2002), p. 9.
2 ASCr, Comune di Cremona, Antico Regime, Repertori, n. 285, cc. 75 e segg.
112
Filciae Fragmentorum
particolare nelle buste della Miscellanea secc. XV-XVIII. Nelle scatole 176-185 sono
contenuti atti prodotti in seno al Consiglio generale e a quello dei Presidenti al governo del Comune - poi Consiglio dei decurioni e Congregazione dei prefetti al governo della città e provincia - prima di giungere alla stesura definitiva dei verbali e
delle deliberazioni scritte nei registri che ora costituiscono la serie Libri Provisionum:
si tratta di fascicoli, carte sciolte e registri, qui elencati in modo sommario e analiticamente descritti nell’appendice alla serie Libri Provisionum dedicata alle Minute;
nelle scatole 186-192 sono contenuti filze e singoli atti provenienti da filze, rinvenuti
nella Miscellanea secc. XV-XVIII. In particolare nella scatola 192 sono conservate
due filze che testimoniano l’attività degli “eletti dalla città di Cremona alli ricorsi a
signori superiori per levare li abusi che si sono introdotti e vanno introducendo da
gabellieri”, eletti nel marzo 1673 dai Presidenti al governo e confermati nel loro incarico nel maggio dello stesso anno dal Consiglio generale 3 .
Si segnala che tra i manoscritti conservati presso la Biblioteca Statale di Cremona,
deposito Libreria Civica vi sono molti atti datati 1395 - 1528 e 1700, tra cui numerose lettere ducali inviate a diverse magistrature cittadine, provenienti con ogni probabilità in larga misura da filze già conservate presso la cancelleria del Comune. È possibile che alcuni di questi atti, asportati dalle filze originarie e divenuti parte di collezioni private, provenissero anche dagli archivi del Podestà di Cremona e del Referendario
o di altre magistrature e non facessero quindi parte dell’archivio del Comune.
L’elenco delle scritture reperite, con indicazione della collocazione e della data è il
seguente:
BB.2.3/1, cc. 11-15 (1523);
BB.2.4/2, c. 1 (1420); cc. 2-3 (1426); c. 4 (1448); c. 5 (1449); c. 6 (II metà sec. XV); c. 7
(1456); c. 8 (1457); c. 9 (databile 1461); c. 15 (databile 1461); c. 16 (1461); c. 19 (1491); c. 20
(1446); c. 21 (1456); cc. 22-23 (1467); c. 24 (1494); c. 26 (II metà sec. XV);
BB.2.4/3, cc. 1-10 (II metà sec. XV); cc. 11-19 (1426); c. 20 (1427); cc. 21-27 (1429); cc. 2833 (1438); cc. 34-36 (1439); cc. 37-38 (1444); c. 39 (1445); cc. 40-60 (1446); cc. 61-70 (1447);
c. 71 (1444); cc. 72-89 (1447); cc. 90-107 (1448); cc. 108-132 (1449), c. 133 (1450); cc. 134154 (1455); cc. 155-162 (1456); cc. 163-164 (1457); c. 165 (1462); cc. 166-168 (1466); cc. 169175 (1467); c. 176 (1468); cc. 177-178 (1475); cc. 179-184 (1476); cc. 185-191 (1477); c. 193
(1479); cc. 194-197 (1490); cc. 198-204 (1491); cc. 205-208 (1492); c. 209 (II metà sec. XV);
cc. 210-213 (1499); c. 214 (1497); c. 215 (1498); cc. 216-217 (1492); cc. 218-224 (1493); cc.
225-226 (1494); cc. 227-252 (1495); cc. 253-259 (1496); cc. 260-262 (1497);
BB.2.4/5 (1438, 1493);
BB. 2.4/4, cc. 34-55 (1586, carte di filza relative all’estimo, provenienti probabilmente
dall’archivio del Referendario);
BB.2.5.1, cc. 1-2 (1438); cc. 3-60 (1513); cc. 61-65 (1512); cc. 66-76 (1513);
BB.2.5.2, c. 2 (1446); cc. 4-7 (1446); c. 8 (1447); c. 9 (1496); c. 10 (1447); c. 11 (1467); c. 12
(1462); c. 13 (1463); c. 14 (1451); c. 15 (II metà sec. XV); c. 16 (1438); cc. 17-19 (II metà sec.
3 Congregazione dei Presidenti al governo del 6 marzo 1673 (ASCr, Comune di Cremona, Antico regime,
Libri Provisionum, n. 68, cc. 41v-42r) e seduta del Consiglio generale del 6 maggio 1673 (ibidem, cc. 84rv-85r).
Filciae Fragmentorum
113
XV); c. 20 (1491); c. 21 (1449); c. 22 (1479); cc. 23, 24 (1438); cc. 26-28 (1496); c. 29 (1456); c.
30 (II metà sec. XV); c. 31 (1438); c. 32 (post 1425); c. 33 (1479); cc. 34-35 (1429); c. 36 (II
metà sec. XV); cc. 37-38 (1476); c. 39 (II metà sec. XV); c. 40 (1476); c. 41 (II metà sec. XV);
c. 42 (1498); cc. 43-50 (1476-1477); c. 51 (1467); c. 52 (1468); c. 53 (1467); c. 54 (1449); c. 55
(1488); c. 56 (1492); c. 57 (1493); c. 58 (1492); c. 59 (1426); cc. 60-62 (1513); c. 63 (1526); cc.
65-70 (1513); cc. 71-74 (1512); c. 75 (1513); c. 76 (1512); cc. 77-112 (1513); c. 113 (1512); cc.
114-131 (1513); c. 132 (1512); cc. 133-142 (1513); c. 143 (1446); c. 144 (1447); cc. 145-170
(1513); c. 171 (1455); c. 172 (1454); cc. 173-182 (1420); cc. 183-189 (1424); c. 190 (1426); c.
191 (1424); c. 192 (1427); c. 193 (1426); c. 194 (1427); c. 195 (1456); cc. 196, 197 (1424); c.
198 (1426); cc. 199, 200 (1427); cc. 201-205 (1426); c. 206 (1427); c. 222 (1420); cc. 207-218
(1426); cc. 219-220 (1455); c. 221 (1454); c. 223 (1456);
BB.2.6, cc. 1-264 (1424); cc. 265-267 (1425); cc. 268-279 (1426); cc. 280-281 (1423); cc. 282294 (1428); cc. 295-306 (1429); c. 307 (1455); cc. 308-315 (1430); cc. 316-317 (1431); cc. 318354 (1432-1433); c. 355 (1435); c. 356 (1436); c. 357 (1437); cc. 358-362 (1438); cc. 363-366
(1444); cc. 367-371 (1445); cc. 372-394 (1446); cc. 395-428 (1447); cc. 429-441 (1448); c. 442
(1454); cc. 443-490 (1455); cc. 491-499 (1456); cc. 500-502 (1489); c. 503 (1477); c. 504
(1492); c. 505 (I metà sec. XV-sec. XVI); cc. 506-510 (1455); c. 512 (1476); cc. 513-515
(1477); c. 516 (1512); cc. 517-570 (1513); cc. 571-597 (1516); c. 598 (1517); c. 599 (1528); c.
600 (I metà sec. XV-sec. XVI); c. 601 (1395); c. 602 (1472); cc. 603-609 (I metà sec. XV-sec.
XVI);
BB.4.1/1, fasc. 3° (1700);
BB.4.6/1 (1433, 1440, 1448, 1449, 1461, 1462, 1463, 1466, 1467);
BB.4.6/2 (1423, 1424, 1427, 1442, 1449, 1456, 1466, 1467, 1476, 1477, 1491, 1492, 1493,
1495, 1496, 1497, 1498; II metà sec. XV);
BB.4.6/3 (1428, 1438, 1447, 1449, 1456, 1467, 1491, 1492, 1493, 1497; II metà sec. XV).
114
Filciae Fragmentorum
sc. 1
1446-1495, seconda metà sec. XVI
Fragmentorum.
Numerazione 1959: cc. 1-77; restauro 1981.
sc. 2
“Fragmentorum annorum 1500 usque 1504 inclusive”.
1500-1504
Numerazione 1959: cc. 1-652; cartoni di filza originali; restauro 1981.
sc. 3
1505-1507
“Fragmentorum annorum 1505, 6, 7”.
Numerazione 1959: cc. 1-597; cartoni di filza originali; restauro 1982.
sc. 4
“Fragmentorum anni 1510”, “Fragmentorum anni 1511”.
1510-1511
Numerazione 1959: cc. 1-650; cartoni di filza originali.
sc. 5
1514
“Fragmentorum anni 1514”.
Numerazione 1959: cc. 1-503; cartone di filza originale.
sc. 6
1515
Uniti atti datati 1498-1513 (cc. 1-20)
“Fragmentorum anni 1515”.
Numerazione 1959: cc. 1-467; cartoni di filza originali.
scc. 7, 7/1
1517
Uniti atti datati 1515, 1516 (cc. 1-5)
“Fragmentorum anni 1517”.
Numerazione 1959: cc. 1-350, 351-699; cartoni di filza originali.
scc. 8, 8/1
“Fragmentorum anni 1518”.
Numerazione 1959: cc. 1-375, 376-727; cartoni di filza originali.
1485, 1515, 1516, 1517, 1518
Filciae Fragmentorum
scc. 9, 9/1
“Fragmentorum anni 1519”.
115
1517, 1518, 1519, 1520
Uniti atti datati 1495 (c. 417), 1516 (c. 420)
Numerazione 1959: cc. 1-422, 423-843; cartoni di filza originali; restauro 1981.
scc. 10, 10/1
1516, 1518, 1519, 1520
“Fragmentorum anni 1520”.
Numerazione 1959: cc. 1-463, 46-924; cartoni di filza originali.
sc. 11
“Fragmentorum anni 1521”.
1520, 1521
Numerazione 1959: cc. 1-310; cartoni di filza originali.
sc. 12
1512, 1516, 1519, 1520, 1521, 1522
“Fragmentorum anni 1521”.
Numerazione 1959: cc. 1-652; cartoni di filza originali
scc. 13, 13/1
“Fragmentorum anni 1522”.
1515, 1517, 1521, 1522
Numerazione 1959: cc. 1-625, 626-1251; cartoni di filza originali.
sc. 14
“Fragmentorum 1522 usque 1526”.
1522-1526
Numerazione 1959: cc. 1-545; cartoni di filza originali.
scc. 15, 15/1
1522, 1523, 1524
“Fragmentorum anni 1523”.
Numerazione 1959: cc. 1-401, 402-809; cartoni di filza originali.
sc. 16
“Fragmentorum anni 1524”.
Numerazione 1959: cc. 1-503; cartoni di filza originali.
1522, 1523, 1524, 1525
116
Filciae Fragmentorum
scc. 17, 17/1
1520, 1523, 1524, 1525
“Fragmentorum anni 1525”.
Numerazione 1959: cc. 1-357, 358-714; cartoni di filza originali.
sc. 18
“Fragmentorum anni 1526”.
1526
anni vari:1395, 1419, 1474, 1476, 1494, 1506,
1508, 1509, 1516, 1519, 1520, 1524, 1525-1540
Numerazione 1959: cc. 1-231; cartoni di filza originali.
scc. 19, 19/1
1517, 1522, 1525-1526
“Fragmentorum anni 1526”.
Numerazione 1959: cc. 1-430, 431-860; cartoni di filza originali.
sc. 20
“Belli 1526”.
1526
Filza di atti prodotti e ricevuti dalla magistratura temporanea dei “Deputati sopra le cose della
guerra et alloggiamenti de Cremona”.
Numerazione 1959: cc. 1-341; cartoni di filza originali.
scc. 21, 21/1
“Fragmentorum annorum 1526, 1527”.
1512, 1519, 1523, 1524, 1526-1527, 1528
Numerazione 1959: cc. 1-600, 601-1200; cartoni di filza originali
sc. 22
1524-1599, fine sec. XVI
Fragmentorum
Numerazione 1959: cc. 1-400.
sc. 23
“Fragmentorum annorum 1527-1533”.
1451, 1490, 1527-1528, 1533
Numerazione 1959: cc. 1-166; cartoni di filza originali.
sc. 24
“Fragmentorum anni 1528”.
Numerazione 1959: cc. 1-594; cartoni di filza originali.
1523, 1525, 1527, 1528
Filciae Fragmentorum
scc. 25, 25/1
117
1528, 1529, 1530, 1532
“Fragmentorum anni 1530”.
Numerazione 1959: cc. 1-395, 399-794; cartoni di filza originali.
sc. 26
1530, 1531, 1532
“Fragmentorum anni 1531”.
Numerazione 1959: cc. 1-521; cartoni di filza originali.
sc. 27
1532, 1533, 1534
“Fragmentorum anni 1533”.
Numerazione 1959: cc. 1-519; cartoni di filza originali.
sc. 28
1524, 1533, 1534, 1535
“Fragmentorum anni 1534”.
Numerazione 1959: cc. 1-443; cartoni di filza originali.
sc. 29
1491, 1527, 1531, 1533, 1534, 1535, 1536
“Fragmentorum anni 1535”.
Numerazione 1959: cc. 1-269; cartoni di filza originali.
scc. 30, 30/1
1523, 1532, 1534, 1535, 1536
“Fragmentorum anni 1536”.
Numerazione 1959: cc. 1-464, 465-929; cartoni di filza originali.
scc. 31, 31/1
1525, 1526, 1527, 1532, 1533, 1535, 1536, 1537
“Fragmentorum anni 1537”.
Numerazione 1959: cc. 1-360, 361-712; cartoni di filza originali.
sc. 32
1532, 1535, 1536, 1537, 1538, seconda metà sec. XVI, 1571, 1596, 1631
“Fragmentorum anni 1538”.
Numerazione 1959: cc. 1-527; cartoni di filza originali.
sc. 33
“Fragmentorum annorum 1539 et 40”.
Numerazione 1959: cc. 1-452; cartoni di filza originali
1533, 1536, 1538, 1539-1540
Filciae Fragmentorum
118
scc. 34, 34/1
1.
1467 (inserto), 1527, 1528, 1531, 1533, 1535-1537, 1539, 1540
“Fragmentorum annorum 1540 retro”.
Numerazione 1959: cc. 1-190; cartone di filza originale.
2.
“Fragmentorum annorum 1541, 1542 4 ”.
1537, 1538-1542
numerazione 1959: cc. 191-365 (sc. 34), 366-758 (sc. 34/1); cartoni di filza originali; restauro 1982 (cc. 366-758).
sc. 35
1536, 1537, 1539, 1540, 1541, 1542, 1543
“Fragmentorum anni 1542”.
Numerazione 1959: cc. 1-664; cartoni di filza originali.
scc. 36, 36/1
1521, 1526, 1531, 1539, 1541, 1542, 1543, 1544
“Fragmentorum anni 1543”.
Numerazione 1959: cc. 1-587, 588-1184; cartoni di filza originali.
sc. 37
1543, 1544, 1545
“Fragmentorum anni 1544”.
Numerazione 1959: cc. 1-529; cartoni di filza originali.
sc. 38, 38/1
1485 (copia), 1527, 1537, 1544-1545, 1546
“Fragmentorum annorum 1544, 1545”.
Numerazione 1959: cc. 1-461, 462-923; cartoni di filza originali.
scc. 39, 39/1
“Fragmentorum annorum 1545, 1546”.
1527, 1534, 1535, 1542, 1543, 1545, 1546, 1547
Numerazione 1959: cc. 1-522, 523-1044; cartoni di filza originali.
scc. 40, 40/1
“Fragmentorum annorum 1548 et 49”.
Numerazione 1959: cc. 1-446, 447-892; cartoni di filza originali.
4
Nella filza sono tuttavia presenti molti atti degli anni 1538 e 1539.
1545, 1547, 1548, 1549
Filciae Fragmentorum
scc. 41, 41/1
119
1542, 1546, 1548, 1549, 1550
“Fragmentorum anni 1549”.
Numerazione 1959: cc. 1-464, 465-930 5 ; cartoni di filza originali.
sc. 42
“Fragmentorum anni 1550”.
1548, 1549, 1550, 1551
Numerazione 1959: cc. 1-355; cartoni di filza originali.
scc. 43, 43/1
1550, 1551
“Fragmentorum anni 1551”.
Numerazione 1959: cc. 1-335, 336-678; cartoni di filza originali.
sc. 44
“Fragmentorum anni 1552”.
1551, 1552, 1553
Numerazione 1959: cc. 1-304, 356-404 6 ; cartoni di filza originali.
sc. 45
1549, 1552, 1553, 1554
“Fragmentorum anni 1553”.
Numerazione 1959: cc. 1-305 7 ; cartoni di filza originali.
scc. 46, 46/1
“Fragmentorum 1555-1556”
1547, 1553, 1555-1556
Numerazione 1959: cc. 1-393, 394-787 8 ; cartone di filza originale.
sc. 47
1555, 1556, 1557-1558
“Fragmentorum anni 1557”.
Numerazione 1959: cc. 1-637 9 ; cartoni di filza originali.
Dalla filza fu tolta la fede di nobiltà della famiglia Faerno, collocata in sc. 174, Fedi di nobiltà, n. 13.
Dalla filza furono tolti atti relativi a concessione di cittadinanza, collocati in sc. 174, Concessione della
cittadinanza.
7 Dalla filza fu tolta la fede di nobiltà della famiglia Cauzzi, collocata in sc. 174, Fedi di nobiltà, n. 9; e atto
relativo a concessione di cittadinanza, collocato in sc. 174, Concessione della cittadinanza.
8 Dalla filza fu tolta la fede di nobiltà della famiglia Pescaroli, collocata in sc. 174, Fedi di nobiltà, n. 24; e
atti relativi a concessioni di cittadinanza, collocati in sc. 174, Concessione della cittadinanza.
9 Dalla filza furono tolte le fedi di nobiltà delle famiglie Croppello e Medici, collocate in sc. 174, Fedi di
nobiltà, nn. 11, 20; e atti relativi a concessioni di cittadinanza, collocati in sc. 174, Concessione della cittadinanza.
5
6
120
Filciae Fragmentorum
sc. 48
1549, 1551, 1553, 1556, 1557, 1558, 1559
“Fragmentorum anni 1558”.
Numerazione 1959: cc. 1-569 10 ; cartoni di filza originali.
scc. 49, 49/1
1536, 1545, 1554, 1555, 1556, 1557, 1558, 1559
“Fragmentorum anni 1559”.
Numerazione 1959: cc. 1-445, 446-893; cartoni di filza originali.
sc. 50
1557, 1559, 1560, 1569
Allegati 1426, 1499, 1516, 1522
“Fragmentorum anni 1560”.
Numerazione 1959: cc. 1-413; cartoni di filza originali.
sc. 51
1554, 1558, 1560, 1561, 1562, 1564
“Fragmentorum anni 1561”.
Numerazione 1959: cc. 1-435; cartoni di filza originali.
sc. 52
1561, 1562
“Fragmentorum anni 1562”.
Numerazione 1959: cc. 1-464; cartoni di filza originali.
sc. 53
“Fragmentorum anni 1563”.
1543, 1545, 1546, 1558, 1560, 1561, 1562, 1563, 1564, 1565
Allegati 1457, 1490 (copie), 1548
Numerazione 1959: cc. 1-476; cartoni di filza originali.
sc. 54
1562, 1563-1565
“Fragmentorum annorum 1563, 64, 65”.
Numerazione 1959: cc. 1-458; cartoni di filza originali.
10 Dalla filza furono tolte le fedi di nobiltà delle famiglie Borgo, Croppelli, Haste e Pescaroli, collocate in
sc. 174, Fedi di nobiltà, nn. 4, 11, 17, 24; e atti relativi a concessioni di cittadinanza, collocati in sc. 174, Concessione della cittadinanza.
Filciae Fragmentorum
sc. 55
“Fragmentorum anni 1564”.
121
1550, 1560, 1563, 1564, 1565
Allegati 1548, 1551, 1562
Numerazione 1959: cc. 1-526; cartoni di filza originali.
sc. 56
1565, 1566
“Fragmentorum anni 1566”.
Numerazione 1959: cc. 1-257 11 ; cartoni di filza originali
sc. 57
“Fragmentorum anni 1567”.
1559, 1561, 1565, 1566, 1567, 1568
Numerazione 1959: cc. 1-534; cartoni di filza originali.
sc. 58
1567, 1568
“Fragmentorum anni 1568”.
Numerazione 1959: cc. 1-389; cartoni di filza originali.
sc. 59
“Fragmentorum anni 1569”.
sec. XV, 1533-1586
La filza è in realtà costituita da un fascicolo del sec. XV (cc. 343-350) e da atti di anni diversi
compresi tra 1533 e 1586 12 .
Numerazione 1959: cc. 1-353; cartoni di filza originali.
sc. 60
1446 (orig.), 1559, 1567, 1568, 1569, 1570
Allegato 1559
“Fragmentorum anni 1569”.
Numerazione 1959: cc. 1-571 13 ; cartoni di filza originali.
Dalla filza furono tolte le fedi di nobiltà della famiglia Tinti, collocata in sc. 174, Fedi di nobiltà, n. 28.
sec. XV, 1533, 1544, 1553, 1556, 1557, 1558, 1559, 1561, 1565-1571, 1569, 1570, 1572, 1573, 1574,
1575, 1576, 1577, 1578, 1579-1586.
13 Dalla filza furono tolte le fedi di nobiltà delle famiglie Ala e Fraganeschi, collocate in sc. 174, Fedi di
nobiltà, nn. 1 e 16; e atti relativi a concessioni di cittadinanza, collocati in sc. 174, Concessione della cittadinanza.
11
12
Filciae Fragmentorum
122
scc. 61, 61/1
1570-1571
“Fragmentorum anni 1571”.
Numerazione 1959: cc. 1-340, 341-658; cartoni di filza originali.
scc. 62, 62/1
1570, 1571, 1572
“Fragmentorum anni 1572”.
Numerazione 1959: cc. 1-369, 370-472; cartoni di filza originali; restauro 1991
sc. 63
1571, 1572-1573
Allegati 1566
“Fragmentorum anni 1573”.
Numerazione 1959: cc. 1-403; cartoni di filza originali.
sc. 64
1571, 1572, 1573, 1574, 1575
“Fragmentorum anni 1574”.
Numerazione 1959: cc. 1-503 14 ; cartoni di filza originali.
scc. 65, 65/1
1561, 1572, 1573, 1574, 1575
“Fragmentorum anni 1575”.
Numerazione 1959: cc. 1-390, 391-778; cartoni di filza originali.
scc. 66, 66/1
1574, 1575, 1576
Allegato 1572, 1573
“Fragmentorum anni 1576”.
Numerazione 1959: cc. 1-420, 421-843 15 ; cartoni di filza originali.
sc. 67
1552, 1555, 1557, 1558, 1559, 1561, 1562, 1564, 1566, 1571
Fragmentorum
Numerazione 1959: cc. 1-234; restauro 1990.
14 Dalla filza furono tolte le fedi di nobiltà delle famiglie Buclarini, Madalberti-Ferrari, Mozzanica e Ponzone, collocate in sc. 174, Fedi di nobiltà, nn. 7, 14, 21, 25; e atti relativi a concessioni di cittadinanza, collocati
in sc. 174, Concessione della cittadinanza.
15 Dalla filza furono tolte le fedi di nobiltà delle famiglia Bonetti e Botta, collocate in sc. 174, Fedi di nobiltà, nn. 3, 5.
Filciae Fragmentorum
scc. 68, 68/1
123
1572, 1574, 1575, 1576, 1577, 1578
“Fragmentorum anni 1577”.
Numerazione 1959: cc. 1-310, 311-624; cartoni di filza originali.
scc. 69, 69/1
“Fragmentorum anni 1578”.
1571, 1575, 1576, 1577, 1578, 1579
Numerazione 1959: cc. 1-305, 306-614; cartoni di filza originali.
scc. 70, 70/1
1562, 1577, 1578, 1579-1580
“Fragmentorum anni 1579”.
Numerazione 1959: cc. 1-386, 387-773; cartoni di filza originali.
sc. 71
Fragmentorum
1581-1583
Numerazione 1959: cc. 2-571.
sc. 72
1580, 1583, 1584, 1585
“Fragmentorum anni 1584”.
Numerazione 1959: cc. 1-450; numerazione originale per atto o gruppi di atti 1-87 16 , 89-167; cartoni di filza originali.
sc. 73
“Fragmentorum anni 1585”.
1582, 1583, 1584, 1585
Numerazione 1959: cc. 1-311; tracce di numerazione originale; cartoni di filza originali.
sc. 74
“Fragmentorum anni 1586”.
1584, 1586,
Allegato 1580
Numerazione 1959: cc. 1-289; numerazione originale per atti o gruppi di atti 1 17 , 3-160, 162; cartoni di filza originali.
16 L’atto con numerazione originale n. 88 contenente la fede di nobità degli Offredi è collocato in sc. 174,
Fedi di nobiltà, n. 22.
17 L’atto con numerazione originale n. 2 (contenenti gli statuti del Collegio dei chirurghi) è collocato in sc.
175, Statuti.
124
Filciae Fragmentorum
sc. 75
1585, 1586, 1587
“Fragmentorum anni 1587”.
Numerazione 1959: cc. 1-604; numerazione originale per atto o gruppo di atti: 1-276; cartone di filza originale.
sc. 76
“Fragmentorum anni 1588”.
1585-1587, 1588, 1589
Numerazione 1959: cc. 1-504; numerazione originale per atto o gruppo di atti: 1-91 18 , 93-139, 141-233; cartoni di filza
originali.
sc. 77
1.
“Fragmentorum anni 1590”.
1589, 1590
Numerazione 1959: cc. 1-432; numerazione originale per atti o gruppi di atti: 1-77, 79-88 19 , 90-158,160-182; cartone
di filza originale.
2.
“Fragmentorum anni 1591”.
1591
Numerazione 1959: cc. 433-650; numerazione originale per atti o gruppi di atti: 1-53 20 , 55-79; cartoni di filza originali.
sc. 78
“Fragmentorum anni 1592”.
1592
Numerazione 1959: cc. 1-167; numerazione originale per atto o gruppo di atti: 1-17, 19, 21, 23-27, 31, 35-39, 41-59,
61, 63-91 21 ; cartoni di filza originali.
sc. 79
1520 (copia della seconda metà del sec. XVI), 1538, 1547, 1562,
1569, 1574, 1584, 1585, 1588, 1591-1600
“Fragmentorum anni 1592 et aliorum”.
Numerazione 1959: cc. 1-553; cartoni di filza originali.
sc. 80
18 L’atto con numerazione originale n. 92 è collocato in sc. 175, Statuti (al suo posto un foglietto con annotazione datata 2 dicembre 1930: “Da questa filza Fragmentorum 1588 sono stati tolti gli Statuti dei Garzatori,
cottonadori et cimadori da panno di questa città di Cremona recanti il n. 92 per collocarli nella Cassetta Statuti ”).
19 L’atto con numerazione originale n. 89 (Statuti dei battitori di bambagia) è collocato in sc. 175, Statuti.
20 L’atto con numerazione originale n. 54 (approvazione degli Statuti dell’Università dei ferrari) è collocato
in sc. 175, Statuti.
21 Gli atti con numerazione originale n. 20 (fede di nobiltà delle famiglie Cambiaghi e Ponzoni), 22 (fede
di nobità della famiglia Fogliata), 28, 29, 32-34 (attestazioni di cittadinanza), 87 (fede di nobità della famiglia
Oscasali), 89 (“Nobiltà ed antichità delle famiglie Oscasali, Amidani, Sommi ed Arnolfi”) sono collocati in sc.
174, Fedi di nobiltà, nn. 8, 25, 15, 23 e in sc. 174, Concessione della cittadinanza.
Filciae Fragmentorum
“Filcia Fragmentorum anni 1592 [et 1593]”.
125
1592-1593, 1594
Numerazione 1959: cc. 1-357; numerazione originale per atto o gruppo di atti: 1-147, 128-234 (sic, probabilmente per
una svista); cartoni di filza originali.
sc. 81
1592, 1593
“Fragmentorum anni 1593”.
Numerazione 1959: cc. 1-322; numerazione originale per atto o gruppo di atti: 1 22 , 3-17 23 , 19-53 24 , 55-82 25 , 84-92 26 ,
94-97 27 , 99-125 28 , 128-132 29 , 134-142 30 , 144-154; cartoni di filza originali.
sc. 82
1.
1592, 1593, 1594, 1595
Allegato 1569
“Fragmentorum anni 1594”.
Numerazione 1959: cc. 1-273; numerazione originale per atto o gruppo di atti: 2 31 -121; cartoni di filza originali.
2.
“Fragmentorum anni 1595”.
1594, 1595
Allegato 1593
Numerazione 1959: cc. 274-466; numerazione originale per atto o gruppo di atti: 1-60 32 , 62-115; cartoni
di filza originali.
22 L’atto con numerazione originale n. 2 è collocato in sc. 174, Concessione della cittadinanza (al suo posto un foglietto con l’annotazione di mano del sec. XX: “Privilegium civilitatis marchionis Soncini”).
23 L’atto con numerazione originale n. 18 è collocato in sc. 175, Statuti (al suo posto un foglietto con annotazione datata 28 aprile 1932: “Notifiche agli statuti di confettori. Carta tolta e collocata nella cassetta statuti”).
24 L’atto con numerazione originale n. 54 è collocato in sc. 174, Concessione della cittadinanza (al suo posto un foglietto con l’annotazione di mano del sec. XX: “Per Io. Battista Bertuccio”).
25 L’atto con numerazione originale n. 83 è collocato in sc. 174, Concessione della cittadinanza (al suo posto un foglietto con l’annotazione di mano del sec. XX: “Fede di conti Martinengo rilasciata a Orazio Stanga”).
26 L’atto con numerazione originale n. 93 è collocato in sc. 174, Concessione della cittadinanza (al suo posto un foglietto con l’annotazione di mano del sec. XX: “Civilitas Cornelii de Villa”).
27 L’atto con numerazione originale n. 98 è collocato in sc. 174, Concessione della cittadinanza (al suo posto un foglietto con l’annotazione di mano del sec. XX: “Civilitas Thonee Asii”).
28 Gli atti con numerazione originale nn. 126-127 sono collocati in sc. 174, Fedi di nobiltà, n. 2 (al loro
posto due foglietti con annotazioni di mano del sec. XX: “Fides nobilitatis familiarum Ambrosine, Maggie et
Ugolane”, “Si chiede fede di nobiltà delle famiglie Ambrosini et Ugolani”).
29 L’atto con numerazione originale n. 133 è collocato in sc. 174, Fedi di nobiltà, n. 2 (al suo posto un foglietto con l’annotazione di mano del sec. XX: “Fides nobilitatis familiarum Ambrosine et Maggie).
30 L’atto con numerazione originale n. 143 è collocato in sc. 174, Concessione della cittadinanza (al suo
posto un foglietto con annotazione datata 22 gennaio 1931: “Iordani Gonzage civilitas, il 22 gennaio 1931
trasferita nella cassetta “Decreti di cittadinanza”. P. A. Cavalcabò”).
31Le carte con numerazione originale n. 1 (contenenti gli “Statuta Collegii Notariorum Cremone”) sono
collocati in sc. 175, “Cassetta Statuti”.
32 Le carte con numerazione originale n. 61 (contenenti addizioni agli statuti degli offellari) sono collocati
in sc. 175, “Cassetta Statuti”.
126
Filciae Fragmentorum
sc. 83
1.
“Fragmentorum anni 1596”.
1595, 1596
Numerazione 1959: 1-131 33 ; numerazione originale per atto o gruppo di atti: 1-65; cartone di filza originale.
2.
“Fragmentorum anni 1597”.
1596, 1597
Numerazione 1959: cc. 133-372; numerazione originale per atto o gruppo di atti: 1-11, 13-28- 47 34 , 49-124; cartoni di
filza originali.
sc. 84
1.
1597, 1598, 1599
Allegati 1595, 1597
“Fragmentorum anni 1598”.
Numerazione 1959: cc. 1-234; numerazione originale per atto o gruppo di atti: 1-95; cartone di filza originale.
2.
“Fragmentorum anni 1599”.
1599
Numerazione 1959: cc. 235-461; numerazione originale per atto o gruppo di atti: 1-11, 14-98; cartoni di filza originali.
sc. 85
1587, 1600, 1601
Allegati 1428 (copia), 1598, 1599
“Fragmentorum anni 1600”.
Numerazione 1959: cc. 1-377; numerazione originale per atto o gruppo di atti: 1-66, 69-191; cartoni di filza originali.
sc. 85/1
1601
Allegati 1600
Fragmentorum 35 .
Numerazione 1959: cc. 378-764; numerazione originale per atto o gruppo di atti: 1-150.
sc. 86
Fragmentorum.
1601-1631
Numerazione 1959: cc. 1- 329.
33 In sc. 174, “Concessione della cittadinanza” è collocato un atto proveniente probabilmente da questa
filza, ma privo della numerazione originale.
34 Le carte con numerazione originale n. 48 (contenenti gli statuti dei pelizari) sono collocate in sc. 175,
“Cassetta Statuti”.
35 Benché priva dei cartoni di filza originali, si tratta di un’altra filza con numerazione originale autonoma.
Filciae Fragmentorum
127
sc. 87
1.
“Fragmentorum anni 1602”.
1602
Numerazione 1959: 1-116; numerazione originale per atto o gruppo di atti: 1-59; cartoni di filza originali.
2.
“Fragmentorum anni 1603”.
1602, 1603
Allegati 1598, 1600-1603
Numerazione 1959: cc. 117-372; numerazione originale per atto o gruppo di atti: 1-28, 30-47, 49-63; cartoni di filza
originali.
sc. 88
1.
“Fragmentorum anni 1604”.
1603, 1604
Numerazione 1959: 1-136; numerazione originale per atto o gruppo di atti: 1-62; cartoni di filza originali.
2.
“Fragmentorum anni 1605”.
1605
Allegato 1602
Numerazione 1959: cc. 137-444; numerazione originale per atto o gruppo di atti: 1-52, 53-78 36 , 80 37 , 82-114; cartoni
di filza originali.
sc. 89
1.
“Fragmentorum anni 1606”.
1599, 1606
Numerazione 1959: 1-116; numerazione originale per atto o gruppo di atti: 1-23 38 , 25-64; cartoni di filza originali.
2.
“Fragmentorum anni 1607”.
1607
Numerazione 1959: cc. 117-380; numerazione originale per atto o gruppo di atti: 1-45 39 , 47-139 40 , 142; cartoni di filza
originali.
36 Le carte con numerazione originale n. 79 (contenenti i capitoli dei beccai) sono collocate in sc. 175,
“Cassetta Statuti”
37 Le carte con numerazione originale n. 81 (contenenti gli statuti degli ortolani) sono collocate in sc. 175,
“Cassetta Statuti” (al loro posto foglietto con annotazione datata 13 marzo 1933).
38 Le carte con numerazione originale n. 24 (contenenti gli statuti degli aromatari) sono collocate in sc.
175, “Cassetta Statuti” (al loro posto foglietto con annotazione datata 26 aprile 1932).
39 Le carte con numerazione originale n. 45 (contenenti gli statuti dell’Università dei mercanti) sono collocate in sc. 175, “Cassetta Statuti”.
40 Le carte con numerazione originale n. 141 (contenenti gli statuti dei fabbricanti di boccali) sono collocate in sc. 175, “Cassetta Statuti”.
128
sc. 90
“Fragmentorum anni 1608”.
Filciae Fragmentorum
1607, 1608
Allegato 1392 (copia sec. XVII)
Numerazione 1959: cc. 1-258; numerazione originale per atto o gruppo di atti: 1-77 41 , 79- 123; cartoni di filza originali.
sc. 91
1.
“Fragmentorum anni 1609”.
1609
Allegati 1602, 1605, 1608
Numerazione 1959: cc. 1-243; numerazione originale per atto o gruppo di atti: 1-26 42 , 28-132; cartoni di filza originali.
2.
1608-1609, 1610
Allegati 1603, 1605
“Fragmentorum anni 1610”.
Numerazione 1959: cc. 244-501; numerazione originale per atto o gruppo di atti: 1-104; cartoni di filza originali.
sc. 92
1.
“Fragmentorum anni 1611”.
1609, 1610, 1611
Numerazione 1959: cc. 1-164; numerazione originale per atto o gruppo di atti: 1-37, 39-59; cartoni di filza originali.
2.
1611, 1612
Allegati 1595, 1610, 1612
“Fragmentorum anni 1612”.
Numerazione 1959: cc. 165-518; numerazione originale per atto o gruppo di atti: 1-44 43 , 46-155, 157-190; cartoni di
filza originali.
sc. 93
1.
“Fragmentorum anni 1613”.
1613
Numerazione 1959: cc. 1-252; numerazione originale per atto o gruppo di atti: 1-125; cartone di filza originale.
2.
“Fragmentorum anni 1614”.
1613, 1614
Numerazione 1959: cc. 253-492; numerazione originale per atto o gruppo di atti: 1-5, 7-82 44 , 84-123; cartoni di filza
originali.
41 Le carte con numerazione originale n. 78 (contenenti gli statuti degli farinaroli) sono collocate in sc.
175, “Cassetta Statuti”.
42 Le carte con numerazione originale n. 27 (contenenti gli statuti degli orefici) sono collocate in sc. 175,
“Cassetta Statuti”
43 Le carte con numerazione originale n. 45 (contenenti atti relativi agli statuti per l’Università dell’arte del
pignolato di bombace) sono collocate in sc. 175, “Cassetta Statuti”.
Filciae Fragmentorum
sc. 94
“Fragmentorum anni 1615”.
129
1596, 1597, 1601, 1602, 1605, 1606, 1607, 1609-1614, 1615
Allegati 1570, 1593, 1595, 1596, 1614
Numerazione 1959: cc. 2-590; numerazione originale per atto o gruppo di atti: 1-82, 84-296; cartoni di filza originali.
sc. 95
“Fragmentorum anni 1616”.
1614, 1615, 1616
Allegato 1613
Numerazione 1959: cc. 1-317; numerazione originale per atto o gruppo di atti: 1-156; cartoni di filza originali.
sc. 96
“Fragmentorum anni 1617”.
1614, 1616, 1617
Allegati 1581, 1610, 1616
Numerazione 1959: cc. 1-373; numerazione originale per atto o gruppo di atti: 1-79, 81-117, 119-196; cartone di filza
originale.
sc. 97
“Fragmentorum anni 1618”.
1618
Allegato 1614, 1615
Numerazione 1959: cc. 1-446; numerazione originale per atto o gruppo di atti: 1-119 45 , 121-231; cartone di filza originale.
scc. 98, 98/1
1618, 1619
“Fragmentorum anni 1619”.
Numerazione 1959: cc. 1-301, 302-605; numerazione originale per atto o gruppo di atti: 1-148, 149-252; zcartoni di
filza originali.
sc. 99
1594, 1609, 1618, 1619, 1620
Allegati 1562, 1594, 1618, 1619
“Fragmentorum anni 1620”.
Numerazione 1959: cc. 1-485; numerazione originale per atto o gruppo di atti: 1-169 46 , 171-193 47 , 195-198 ; cartoni di
filza originali.
44 Le carte con numerazione originale n. 83 (contenenti gli statuti per l’Università degli osti) sono collocate in sc. 175, “Cassetta Statuti”.
45 Le carte con numerazione originale n. 120 (contenenti i “Capitoli de haveranno da servare quelli che intendono esser malosseri da grano...”) sono collocate in sc. 175, “Cassetta Statuti” (al loro posto foglietto con
annotazione datata 20 aprile 1932).
46 Le carte con numerazione originale n. 170 (contenenti aggiunte agli statuti degli offellari) sono collocate
in sc. 175, “Cassetta Statuti” (al loro posto foglietto con annotazione datata 20 gennaio 1931).
130
sc. 100
“Fragmentorum anni 1621”.
Filciae Fragmentorum
1573, 1604, 1613, 1621, 1622
Allegati 1555, 1614, 1620
Numerazione 1959: cc. 1-446; numerazione originale per atto o gruppo di atti: 1-65, 67-76, 78-166, 168-191, 193226 48 , 229; cartoni di filza originali.
sc. 101
“Fragmentorum anni 1622”.
1621, 1622
Allegati 1571, 1606, 1621
Numerazione 1959: cc. 1-395; numerazione originale per atto o gruppo di atti: 1-25, 27-113, 115-136, 138-149, 151156, 159-172, 175-199, 201-209; cartoni di filza originali.
sc. 102
1.
“Fragmentorum anni 1623”.
1620, 1622, 1623, 1624
Allegato 1619
Numerazione 1959: cc. 1-220; numerazione originale per atto o gruppo di atti: 1, 3-112, 114-128; cartoni di filza originali.
2.
“Fragmentorum 1624”.
1584, 1623, 1624, 1625, 1626
Numerazione 1959: cc. 221-378; numerazione originale per atto o gruppo di atti: 1-41, 39-88; cartoni di filza originali.
sc. 103
“Fragmentorum anni 1625”.
1625-1626
Allegati 1617, 1622, 1624
Numerazione 1959: cc. 1-335 49 ; numerazione originale per atti o gruppi di atti: 1-38, 40-67, 69-115, 118-139, 154-164,
166-180, 182-202 50 ; cartoni di filza originali.
sc. 103/1
1626
“Fragmentorum anni 1626”.
Numerazione 1959: cc. 336-668; numerazione originale per atti o gruppi di atti: 1-131 51 , 133-134, 137-153; cartoni di
filza originali.
47 L’atto con numerazione originale n. 194 è collocato in sc. 174, Fedi di nobiltà, n. 27 (al suo posto un
foglietto con l’annotazione di mano del sec. XX: “Fede nobiltà fam. Sommi”).
48 Le carte con numerazione originale nn. 227 e 228 (contenenti rispettivamente norme per i macellai e
aggiunte agli statuti dei formaggiai) sono collocate in sc. 175, “Cassetta Statuti” (al loro posto foglietto con
annotazione datata 20 aprile 1937?).
49 Si avverte che che le cc. 246-258, datate 1625-1626, non presentano numerazione originale.
50 Si avverte che le cc. 259-335, con numerazione originale dal n. 154, sono del 1626 e dovevano con ogni
probabilità appartenere alla filza del 1626, contenuta nella sc. 103/1.
51 Al posto della carta con numerazione originale n. 132 nota dell’anno 1715: “Data in prestito al signor
Pedratti la grida in stampa intitolata: 1626. Grida generale delle monete ... n. 132”.
Filciae Fragmentorum
sc. 104
131
1626, 1627
“Fragmentorum anni 1627”.
Numerazione 1959: cc. 1-549; numerazione originale per atti o gruppi di atti: 1-26, 28-43, 45-117, 119-125, 127-196,
198-212, 214-24; cartoni di filza originali.
scc. 105, 105/1
“Fragmentorum anni 1628”.
1621, 1623, 1625, 1626, 1627, 1628
Numerazione 1959: cc. 1-358, 359-712; numerazione originale per atti o gruppi di atti: 1-29, 31-35, 37-55, 57-170,
171-315; cartoni di filza originali.
scc. 106, 106/1
“Fragmentorum anni 1629”.
1621, 1622, 1623, 1625, 1626, 1627, 1628, 1629
Allegato 1592
Numerazione 1959: cc. 1-372, 373-744; numerazione originale per atti o gruppi di atti: 1-17, 19-22, 24-167, 169-172,
181-214, 168, 173-180, 215-287, 289-310, 312-377; cartoni di filza originali.
sc. 107
1627, 1629, 1630
“Fragmentorum anni 1630”.
Numerazione 1959: cc. 1-577; numerazione originale per atti o gruppi di atti: 1-83, 85-216, 218-245, 247-254, 257268, 270-285, 287-303; cartone di filza originale.
sc. 108
“Fragmentorum anni 1631”.
1630, 1631
Numerazione 1959: cc. 1-394; numerazione originale per atti o gruppi di atti: 1-109, 111, 113-128, 130-137, 139-204,
245, 269, 286; cartoni di filza originali.
sc. 109
1625, 1630, 1631, 1632
“Fragmentorum anni 1632”.
Numerazione 1959: cc. 1-402; numerazione originale per atti o gruppi di atti: 1-111, 113-119, 121-180, 182-189; cartoni di filza originali.
sc. 110
1631-1638, 1653-1661
Allegato 1622
Fragmentorum.
Numerazione 1959: cc. 1-354 52 .
52 Solo pochissimi atti presentano tracce di numerazione originale, che tuttavia non consentono di ipotizzare la provenienza di essi da altre filze.
Filciae Fragmentorum
132
sc. 111
“Fragmentorum anni 1633”.
1627, 1630, 1632, 1633
Allegati 1519, 1522, 1531, 1536, 1538, 1539, 1541, 1559, 1562
Numerazione 1959: cc. 1-543; numerazione originale per atti o gruppi di atti: 1-80, 82-98, 100-150, 152-179, 181-188,
190-208, 211-220, 222-246, 248-269; cartoni di filza originali.
scc. 112, 112/1
“Fragmentorum anni 1634”.
1618, 1626, 1631, 1633, 1634
Allegati 1632, 1633
Numerazione 1959: cc. 1-340, 341-681 53 ; numerazione originale parziale per atti o gruppi di atti: 188, 193-298, 300393, 2-57, 61-67, 70-83, 86, 88, 90-92, 99, 102, 103-142, 144-182, 189-192; cartone di filza originale.
scc. 113, 113/1
“Fragmentorum anni 1635”.
1618, 1619, 1623, 1624, 1630, 1633, 1634, 1635, 1636
Allegati 1599, 1619, 1633, 1634
Numerazione 1959: cc. 1-384, 385-767 54 ; numerazione originale parziale per atti o gruppi di atti: 1-64, 67-72 55 , 74-76,
79, 80, 82-178, 180-182, 184, 248-293, 183, 185-194, 196, 197, 199-217, 219-247, 294-398; cartone di filza originale.
sc. 114
“Fragmentorum anni 1636”.
1630, 1631, 1632, 1635, 1636, 1637
Allegati 1625
Numerazione 1959: cc. 1-273 56 ; numerazione originale parziale per atti o gruppi di atti: 1-122, 124-127; cartoni di filza
originali.
sc. 115
1636, 1637
“Fragmentorum anni 1637”.
Numerazione 1959: cc. 1-346; numerazione originale per atti o gruppi di atti: 1-119, 122-124, 126-156, 158-193, 197;
cartoni di filza originali.
scc. 116, 116/1
1636, 1637, 1638, 1639
Allegati 1624, 1628, 1631, 1636
“Fragmentorum anni 1638”.
Le carte 671-681 sono del 1633 e dovevano appartenere alla filza di quell’anno, contenuta nella sc. 111.
Le carte 466-518 sono del 1634 e dovevano appartenera alla filza di quell’anno, contenuta nella sc. 112.
55 Le carte con numerazione originale n. 73 (contenenti gli statuti e gli ordini dell’Università dei peltrari)
sono collocate in sc. 175, “Cassetta Statuti” (al loro posto foglietto con annotazione datata 31 marzo 1933).
56 Le cc. 2-13 sono datate 1635 e appartenevano con ogni probabilità alla filza di quell’anno contenuta
nella scc. 113, 113/1; le cc. 14-38 sono datate 1630-1632 e provengono probabilmente dalle filze contenute
nelle scc. 107-109.
53
54
Filciae Fragmentorum
133
Numerazione 1959: cc. 1-15, 20-548, 549-1086 ; numerazione originale per atti o gruppi di atti: 1-4, 6-24, 26-36, 38106, 110-112, 115, 107-109, 113, 116-153, 155-165, 167-171, 173-184, 187-206, 209-222, 224, 226-228, 230-240, 242,
243, 246-252, 254-258, 261- 267, 268-273; cartoni di filza originali.
scc. 117, 117/1
“Fragmentorum anni 1639”.
1638, 1639, 1640
Numerazione 1959: cc. 1-336, 337-676; numerazione originale per atto o gruppi di atti irregolare: 5-12, 14-19, 22-41,
43-49, 51- 57, 60-67, 69-91, 1-4; cartoni di filza originali.
sc. 118
1561, 1602, 1610, 1620, 1638, 1639, 1640
Allegati 1428, 1541 o 1542, 1543, 1557, 1561, 1562, 1601, 1621, 1635, 1638 57
“Fragmentorum anni 1640”.
Numerazione 1959: cc. 1-352; numerazione originale parziale per atti o gruppi di atti: 1-38, 40-84, 86-103; cartoni di
filza originali.
sc. 119
1427, 1431, 1557, 1632, 1639, 1640, 1641, 1642
“Fragmentorum annorum 1641, 1642”.
Numerazione 1959: cc. 1-422 58 ; numerazione originale per atti o gruppi di atti: 1-31, 33-77, 79-81, 83-85, 88-95, 97122, 124, 125-133; cartoni di filza originali.
sc. 120
1642, 1643, 1644, 1645
Allegati 1592, 1611, 1612, 1636
“Fragmentorum annorum 1643, 1644”.
Numerazione 1959: cc. 1-384 59 ; numerazione originale per atti o gruppi di atti: 1-64, 67-70, 72, 75, 77-82, 84-117,
119-125, 127-138, 140-147, 1-10, 12, 13-35 60 , 37-54, 55-64, 67-77; cartoni di filza originali.
sc. 121
1524, 1526, 1529, 1530, 1556, 1568, 1591, 1594, 1595, 1600, 1603-1610, senza data
Allegati 1549, 1550, 1573, 1604
Fragmentorum.
Filza, priva di numerazione originale, in cui sono riuniti atti con provenienze diverse; tra di
essi atti, manoscritti e a stampa relativi a vertenze tra il comune di Cremona e il Contado in
materia di contributi; a questioni relative all’alloggiamento dei soldati; alla causa tra il Comune
e i prestinari e a quella con i comuni di Gussola e Martignana.
Si avverte che gli atti dei sec. XV e XVI sono in copia della prima metà del sec. XVII.
Le carte 121-122 contengono lettere ducali e regia datate 1427, 1431 e 1557 in copia a stampa del sec.
XVII; le carte 282-422 sono prive di numerazione originale.
59 Le carte 220-384 (con la numerazione originale da 1 a 77 descritta) appartenevano in origine alla filza
del 1645.
60 Le carte con numerazione originale n. 36 (contenenti norme riguardanti l’attività dei brentadori) sono
collocate in sc. 175, “Cassetta Statuti” (al loro posto foglietto con annotazione redatta intorno agli anni Trenta
del XX secolo).
57
58
134
Filciae Fragmentorum
Numerazione 1959: cc. 1-238; cartoni con titoli originali, che non si riferiscono tuttavia agli atti ora in essi contenuti 61 .
sc. 122
“Fragmentorum anni 1647”.
1521, 1522, 1597, 1646, 1647
Allegati 1645
Numerazione 1959: cc. 1-314 62 ; numerazione originale per atti o gruppi di atti: 1-13, 15-17, 19-34, 36-130, 132-139,
142, 143, 145, 148-157, 159-160, 162-193; cartone di filza originale.
sc. 123
“Fragmentorum annorum 1648, 49, 50”.
1644, 1647, 1648-1650
Numerazione 1959: cc. 1-556; numerazione originale per atti o gruppi di atti: 1-18, 20-25, 27-49, 51-97, 99-101, 103109, 111-322, 324-361; cartoni di filza originali.
scc. 124, 124/1
“Fragmentorum annorum 1651, 52, 53”.
1627, 1643, 1647, 1648, 1649, 1650, 1651-1653
Allegati 1587, 1600, 1610, 1647,1648, 1650
Numerazione 1959: cc. 1-353, 354-707; numerazione originale per atti o gruppi di atti: 1, 220- 433, 2-12, 14-59, 61152, 154-219; cartoni di filza originali.
scc. 125, 125/1
“Fragmentorum annorum 1654, 55”.
1652, 1653, 1648, 1654-1655
Allegati 1566, 1633, 1635, 1636, 1642, 1651, 1653
Numerazione 1959: cc. 1-358, 359-716; numerazione originale per atti o gruppi di atti: 240-471, 1-239;
cartoni di filza originali.
scc. 126, 126/1
Fragmentorum.
1655, 1656-1657
Numerazione 1959: cc. 1-315, 316-632; numerazione originale per atti o gruppi di atti: 1-233, 234-434; cartoni di filza
originali.
scc. 127, 127/1
1652, 1658-1659
“Fragmentorum annorum 1658, 59”.
Numerazione 1959: cc. 1-325, 326-648; numerazione originale per atti o gruppi di atti: 1-233, 234-292, 294-460; cartoni di filza originali.
61 I titoli presenti sui cartoni: “Filza d’avisi 1643, 1644, 1645, 1646”; “Filtia Fragmentorum annorum 1644
et 1645, 1646” si riferiscono probabilmente ad atti ora conservati in ASCr, Comune di Cremona, Antico Regime, Litterarum, sc. 44.
62 Le carte 138-153 contengono copia da “Liber Registri annorum 1521...1524” dei “Privilegia et capitula
ducalia” datati 16 ottobre 1522.
Filciae Fragmentorum
scc. 128, 128/1
135
1577, 1645, 1659, 1660-1661
“Fragmentorum annorum 1660, 61”.
Numerazione 1959: cc. 1-413; ; numerazione originale per atti o gruppi di atti: 1-235, 237, 238, 240-289; cartoni di
filza originali.
sc. 129
1652, 1657, 1661, 1662, 1663
Allegati 1661
“Fragmentorum anni 1662”.
Numerazione 1959: cc. 1-658; numerazione originale per atti o gruppi di atti: 1-212, 214-424; cartone di filza originario.
sc. 130
“Fragmentorum anni 1663”.
1651, 1660, 1662, 1663
Numerazione 1959: cc. 1-605; numerazione originale per atti o gruppi di atti: 1-393; cartone di filza originale.
scc. 131, 131/1
“Fragmentorum anni 1664, 65”.
1663, 1664-1665, 1667
Allegato 1663
Numerazione 1959: cc. 1-365, 366-727; numerazione originale per atti o gruppi di atti: 1-236, 237-470; cartoni di filza
originali.
scc. 132, 132/1
“Fragmentorum anni 1666, 67”.
1665, 1666-1667
Allegati 1481 63 , 1650, 1660
Numerazione 1959: cc. 1-326; numerazione originale per atti o gruppi di atti: 1-214, 279, 292, 215-278, 280-291, 293412 ; cartoni di filza originali.
sc. 133
1668, 1669
“Fragmentorum anni 1669”.
Numerazione 1959: cc. 1-436; numerazione originale per atti o gruppi di atti: 1-233; cartone di filza originale.
sc. 133/1
1667, 1668
Allegato 1667
“Fragmentorum anni 1668”.
Numerazione 1959: cc. 438-843; numerazione originale per atti o gruppi di atti: 1-137, 139-262; cartone di filza originale.
63
Copia a stampa da copia del 1625 di atto relativo alla celebrazione della festa di s. Rocco (c. 474).
Filciae Fragmentorum
136
sc. 134
1551-1669
“Fragmentorum Miscellanea 1522 al 1669” 64 .
Atti vari per data, forma e contenuto, privi del foro di filza, probabilmente riuniti in occasione delle operazioni di riordino effettuate negli anni Trenta del XX secolo.
Numerazione 1959: 1-12, 42-94, 154-381, 398-582; cartone di filza con annotazione del sec. XX.
sc. 135
“Fragmentorum anni 1670”.
1669, 1670
Numerazione 1959: cc. 1-350; numerazione originale per atti o gruppi di atti: 1-215; cartoni di filza originali.
sc. 135/1
“Fragmentorum anni 1671”.
1659, 1661, 1663, 1665, 1667, 1669, 1671, 1689 65
Allegati 1670
Numerazione 1959: cc. 351-759; numerazione originale per atti o gruppi di atti: 1-12, 14-80, 82-235; cartoni di filza
originali.
sc. 136
“Fragmentorum anni 1672”.
1669, 1670, 1671, 1672
Allegati 1656, 1658, 1659, 1667, 1671
Numerazione 1959: cc. 1-464; numerazione originale per atti o gruppi di atti: 1-259; cartone di filza originale.
sc. 137
“Fragmentorum anni 1673”.
1673
Allegati 1627, 1672
Numerazione 1959: cc. 1-329; numerazione originale per atti o gruppi di atti: 1-129, 131-140, 145-157, 159-231; cartone di filza originale.
sc. 137/1
“Fragmentorum anni 1674”.
1674
Allegati 1673
Numerazione 1959: cc. 330-761; numerazione originale per atti o gruppi di atti: 1-48, 50-261, 270; cartone di filza
originale.
64
1551.
L’annotazione è di mano del sec. XX; contrariamente a quanto scritto nel titolo l’atto più antico risale al
65 L’atto che corrisponde alla c. 695 e reca il numero originale 336 proviene con ogni probabilità da
un’altra filza.
Filciae Fragmentorum
sc. 138
“Fragmentorum anni 1675”.
137
1675
Allegati 1670, 1672, 1674
Numerazione 1959: cc. 1-518; numerazione originale per atti o gruppi di atti: 1-69, 71-108, 110-217, 219-259; cartoni
di filza originali.
sc. 139
1676
Allegati 1675
Fragmentorum
Numerazione 1959: cc. 1-339; numerazione originale per atti o gruppi di atti: 1-135, 137 66 , 139-193.
sc. 140
“Fragmentorum anni 1677”.
1677
Allegati 1673, 1675, 1676
Numerazione 1959: cc. 1-553; numerazione originale per atti o gruppi di atti: 1-211, 213-306; cartone di filza originale.
scc. 141, 141/1
“Fragmentorum anni 1678”
1678
Allegati 1602, 1613, 1649-1671, 1664, 1668, 1677
Numerazione 1959: cc. 1-387 67 , 388-776; numerazione originale per atti o gruppi di atti: 1-27, 29-47, 50-93, 95-97,
100-149, 347-349 150-221, 223-346; cartone di filza originale 68 .
scc. 142, 142/1
“Fragmentorum anni 1679”.
1679
Allegati 1648, 1666, 1667, 1674, 1678
Numerazione 1959: cc. 1-415 69 , 416-831 70 , 833; numerazione originale per atti o gruppi di atti: 1-59, 61-205, 206-371,
373-384; cartone di filza originale.
66 Le carte con numerazione originale n. 138 è collocato in sc. 174, “Fede di nobiltà” (al suo posto foglietto redatto probabilmente negli anni 30 del sec. XX con annotazione: “Privilegium marchionatus d. Iohannis
Pauli Maggi seu Madi”).
67 Le cc. 1-80 (secondo la numerazione apposta nel 1959) costituiscono un fascicolo intitolato “Scritture
concernenti il seguito ritiramento de soldi di Milano”; gli atti all’interno del fascicolo sono contrassegnati da
numeri e lettere che rimandano alla descrizione degli stessi contenuta nell’allegato indice.
68 L’altro cartone di filza con il titolo originale fu utilizzato per la filza ora conservata nella sc. 190.1.
69 Le carte 228-260 sono prive di numerazione originale (anche se alcune di esse recano una segnatura alfabetica) e probabilmente erano contenute in un fascicolo del quale ci rimane la camicia originale (c. 261 con
numerazione originale 122) con il titolo: “Relazione de signori marchesi Camillo Maggio e Martino Ruota de
loro maneggi in Milano”.
70 Le carte 620-633, prive di numerazione originale, ma recanti una segnatura alfabetica, sono probabilmente allegate all’atto contrassegnato dal numero originale 285 (numerazione 1959 cc. 619, 629-633); le carte
798-831, prive di numerazione originale erano probabilmente contenute in un fascicolo del quale rimane parte
138
Filciae Fragmentorum
sc. 143
1679, 1680
Allegati 1679
“Fragmentorum anni 1680”.
Numerazione 1959: cc. 1-290; numerazione originale per atti o gruppi di atti: 1-190, 192-221, 223-252; cartone di filza
originale.
sc. 143/1
“Fragmentorum anni 1681”.
1681
Allegati 1671, 1677, 1680
Numerazione 1959: cc. 291-487; numerazione originale per atti o gruppi di atti: 1-204; cartoni di filza originali.
sc. 144
“Fragmentorum anni 1682”.
1682
Allegati 1617, 1646, 1648, 1649, 1672, 1677, 1681
Numerazione 1959: cc. 1-290; numerazione originale per atti o gruppi di atti: 1-65, 67-79, 81-156; cartoni di filza originali.
sc. 145
Fragmentorum.
1682, 1683-1684
Allegati 1677, 1682, 1683
Numerazione 1959: cc. 1-346 (filza 1683), 347-638 (filza 1684); numerazione originale per atti o gruppi di atti: 1-186,
1-129.
sc. 146
“Fragmentorum 1685” 71 .
1684, 1685
Allegati 1682, 1684
Numerazione 1959: cc. 1-361; numerazione originale per atti o gruppi di atti: 1-36, 38-78, 80-199.
sc. 146/1
“Fragmentorum 1686”.
1686
Allegato 1621
Numerazione 1959: cc. 362-791; numerazione originale per atti o gruppi di atti: 1-131, 133-220; cartoni di filza originali.
della camicia originale (c. 797) con il titolo: “Scritture e dimostracioni aritmetiche concernenti all’impresa del
rimplazzo”.
71 Il titolo è di mano moderna. Per il cartone di filza originale vedi sc. 148.
Filciae Fragmentorum
sc. 147
“Fragmentorum anni 1687”.
139
1686, 1687
Allegati 1681, 1684
Numerazione 1959: cc. 1-307; numerazione originale per atti o gruppi di atti: 1-186; cartone di filza originale.
sc. 147/1
“Fragmentorum anni 1688”.
1687, 1688
Allegati 1682, 1687
Numerazione 1959: cc. 308-739; numerazione originale per atti o gruppi di atti: 1-239, 241-263; cartone di filza originale.
sc. 148
1689
Fragmentorum.
Numerazione 1959: cc. 1-402; numerazione originale per atti o gruppi di atti: 1-233; cartoni di filza originali 72 .
sc. 149
“Fragmentorum anni 1691”.
1691
Numerazione 1959: cc. 1-344; numerazione originale per atti o gruppi di atti: 1-164, 115-168 (così per probabile errore di distrazione nella numerazione); cartoni di filza originali.
sc. 149/1
1689, 1690
Fragmentorum.
Numerazione 1959: cc. 345-736; numerazione originale per atti o gruppi di atti: 1-223.
sc. 150
“Fragmentorum anni 1692”.
1692
Numerazione 1959: cc. 1-396; numerazione originale per atti o gruppi di atti: 1-212, 214-224; cartoni di filza originali.
sc. 150/1
“Fragmentorum 1693” 73 .
1693
Allegati 1692
Numerazione 1959: cc. 397-832; numerazione originale per atti o gruppi di atti: 1-131 74 , 133-143, 145-204, 206-231,
233-253.
72 Il titolo che compare sul cartone di filza superiore è “Fragmentorum anni 1685” e si riferisce alla filza
conservata nella sc. 146.
73 Il titolo è di mano moderna; per il titolo che compare sul verso del cartone cf. serie Esequie, b. 8, fasc. 2.
140
Filciae Fragmentorum
sc. 151
1695, 1696
Allegati 1685, 1686, 1688, 1689, 1690
“Fragmentorum anni 1695”.
Numerazione 1959: cc. 1-434; numerazione originale per atti o gruppi di atti: 1-228; cartone di filza originale.
sc. 152
1695, 1696
Allegati 1695
“Fragmentorum anni 1696”.
Numerazione 1959: cc. 1-370; cartoni di filza originali.
sc. 153
“Fragmentorum anni 1697”.
1696, 1697, 1698, 1701
Allegati 1565, 1594, 1677, 1682, 1688, 1689, 1691, 1695
Numerazione 1959: cc. 1-426; cartoni di filza originali.
sc. 154
“Fragmentorum anni 1698”.
1688, 1696, 1697, 1698, 1703
Allegato 1692
Numerazione 1959: cc. 1-466; cartone di filza originale.
sc. 155
1581, 1593, 1607, 1610, 1612, 1634, 1635, 1639, II metà sec. XVI e sec. XVII
Fragmentorum di anni diversi e senza data.
Numerazione 1959: cc. 1-200.
sc. 156
1755, 1756
Allegati 1689, 1685
“Fragmentorum 1756”.
Numerazione 1959: cc. 1-426; cartoni di filza originali.
sc. 157
1756, 1757
Allegati 1756
“Fragmentorum anni 1757”.
Numerazione 1959: cc. 1-390; cartoni di filza originali.
74 Le carte con numerazione originale n. 132 (contenenti norme riguardanti l’attività dei macellai, datate 29
aprile 1693) sono collocate in sc. 175, “Cassetta Statuti” (al loro posto foglietto con annotazione redatta in
data 2 maggio 1932).
Filciae Fragmentorum
sc. 157/1
141
1757, 1758, 1759
Allegati 1756, 1757
“Fragmentorum anni 1758”.
Numerazione 1959: cc. 391-835; cartoni di filza originali.
scc. 158, 158/1
1758, 1759
Allegati 1757, 1758
“Fragmentorum anni 1759”.
Numerazione 1959: cc. 1-289, 290-579; cartoni di filza originali.
sc. 159
1758, 1759, 1760
Allegato 1723, 1747, 1758, 1759
“Fragmentorum anni 1760”.
Numerazione 1959: cc. 1-574; cartone di filza originale.
sc. 160
1761, 1762
Allegati 1718, 1719, 1729, 1747, 1760, 1761
“Fragmentorum anni 1762”.
Numerazione 1959: cc. 1-398; cartoni di filza originali.
sc. 160/1
1760, 1761
Allegati 1689, 1760
“Fragmentorum anni 1761”.
Numerazione 1959: cc. 399-787; cartone di filza originale.
sc. 161
1761, 1763, 1764
“Fragmentorum 1764 75 ”.
Numerazione 1959: cc. 1-398; gli atti sono privi del foro di filza.
sc. 162
1765, 1766, 1767
Allegati 1456, 1467, 1526, 1533, 1536, 1558, 1766
“Fragmentorum anni 1767”.
Numerazione 1959: cc. 1-409; cartone di filza originale.
75
Il titolo è di mano moderna.
142
Filciae Fragmentorum
sc. 162/1
1766, 1767
Fragmentorum.
Numerazione 1959: cc. 410-752.
sc. 163
“Fragmentorum anni 1768”.
1768
Numerazione 1959: cc. 1-382; cartoni di filza originali.
sc. 164
“Fragmentorum anni 1769”.
1769
Allegati 1590, 1597, 1768
Numerazione 1959: cc. 1-416; cartoni di filza originali.
sc. 165
“Fragmentorum anni 1770”.
1770
Allegati 1768, 1769
Numerazione 1959: cc. 1-467; cartoni di filza originali.
sc. 166
Fragmentorum.
1772
Allegati 1522, 1666, 1667, 1738, 1770, 1771
Numerazione 1959: cc. 1-607.
sc. 167
1774
“Fragmentorum anni 1774”.
Numerazione 1959: cc. 1-433; cartoni di filza originali.
sc. 168
1776
Allegati 1645, 1775
“Fragmentorum anni 1776”.
Numerazione 1959: cc. 1-382; cartoni di filza originali.
sc. 169
1777
Allegati 1743, 1776
“Filtia Fragmentorum”.
Numerazione 1959: cc. 1-367; cartoni di filza originali.
Filciae Fragmentorum
sc. 170
Fragmentorum.
143
1768, 1776, 1777, 1778, 1779
Allegati 1775, 1776, 1777
Numerazione 1959: cc. 1-448.
sc. 171
Fragmentorum.
1724, 1780-1781
Allegati 1550, 1657, 1778, 1779
Numerazione 1959: cc. 18-448 76 .
sc. 172
“Fragmentorum 1785”.
1785, 1786
Allegati 1783, 1784
Numerazione 1959: cc. 1-17 77 , 1-146; cartone di filza originale.
scc. 173, 173/1
1783 78 , 1786
“Fragmentorum 1786”.
Numerazione 1959: cc. 1-312, 313-611 79 ; cartone di filza originale.
sc. 174
1.
1512-1593
Atti relativi a concessioni di cittadinanza estratti da filze “Fragmentorum” e “Litterarum” e
qui collocati durante le operazioni di riordino effettuate negli anni Trenta del XX secolo.
Cc. 155, di cui bianche cc. 21.
2.
1549-1676
Atti relativi ad attestazioni di nobiltà estratti da filze “Fragmentorum” e “Litterarum” e qui
collocati durante le operazioni di riordino effettuate negli anni Trenta del XX secolo.
Cc. 179, di cui bianche cc. 35; tre atti in pergamena.
sc. 175
Statuti di corporazioni e atti relativi a norme per l’attività delle stesse, estratti da filze “Fragmentorum” e da altre serie dell’archivio comunale, in particolare “Cause e liti”, e qui collocate
durante le operazioni di riordino effettuate negli anni Trenta del XX secolo; se possibile grazie
76 Le carte 1-17 riferite all’anno 1785 sono attualmente collocate nella sc. 172. Nel corso del presente
riordino nella sc. 171 sono stati inseriti alcuni atti (cc. 6) originariamente appartenenti a questa filza.
77 Queste carte provengono dalla filza ora contenuta nella sc. 171.
78 Gli atti datati 1783 sono contenuti in prevalenza nella sc. 173.
79 Nel corso del presente riordino nella sc. 173 è stato inserito atto con annotazione: “Fragmentorum 22
ianuarii 1783, intitolato: “Elenco delle strade provinciali del Cremonese…”.
Filciae Fragmentorum
144
alla presenza della numerazione originaria, è stata segnalata in nota la filza, quando ancora
conservata, da cui gli atti provengono:
1645
Norme riguardanti l’attività dei brentadori.
Cc. 2.
1608
Norme riguardanti l’attività degli orefici.
Cc. 5 80 .
sec. XVI (unita copia di decreto ducale del 1457)
Norme riguardanti l’attività dei lavoratori della lana.
Cc. 2.
1538-1678
“Statuti da farsi alli agrimensori”.
Cc. 26, di cui bianche cc. 3.
“Rubrica quod omnia bona immobilia sunt obligata pro oneribus et tributaria”.
1516
Cc. 2.
1608
“Statuta et ordines Universitatis farinarolum”.
Cc. 14, di cui bianche cc. 2 81 .
“Statuta dominorum chirurgorum civitatis Cremone”.
1586
Cc. 10, di cui bianche cc. 3.
1388-1498
“Statuta et ordines paratici bechariorum”.
Cc. 16, di cui bianche cc. 4 82 .
Statuti del Collegio dei notai di Cremona.
1444
Cc. 6.
1594
“Statuta Collegii notariorum Cremonae”.
Cc. 22 83 .
Queste carte provengono dalla filza ora contenuta nella sc. 91.1.
Queste carte provengono dalla filza ora contenuta nella sc. 90.
82 Il fascicolo contenente le norme è contenuto in una camicia che reca il titolo e la segnatura “1531 Magnifice Comunitatis Cremone contra becharios. 8”: queste carte provengono infatti dalla serie “Cause e liti” (si
veda ASCr, Antico Regime, Cause e liti, b. 14, fasc. 8).
83 Queste carte provengono dalla filza ora contenuta nella sc. 82.1.
80
81
Filciae Fragmentorum
145
1590
Norme che regolano l’attività dei battitori di bambagia.
Cc. 2 84 .
1573-1574
“Statuti del paratico de grazatori, cimatori et raspatori de fustanei, valisii et bambacine de
Cremona et suoi borghi”.
Cc. 14, di cui bianca 1.
1610
“Statuta et ordinis Universitatis artis fustaneorum et panni lini Cremonae”.
Cc. 14, di cui bianca c. 1.
“Statuti et ordini” dell’Università “de garzatori, cottonadori et cimatori da panno”.
1588-1589
Cc. 14 85 .
1612
“Universitatis fustaneorum et panni lini statuti”.
Cc. 4, di cui bianche cc. 2.
“Diversa statuta Universitatum mercatorum ac drapparie et medilanarum”.
1607
Cc. 22, di cui bianca c. 1 86 .
1577, 1605-1606
“Statuta Collegii aromatariorum”.
Cc. 60, di cui bianche cc. 2 87 .
Norme che regolano l’attività degli offellari.
1620
Cc. 6, di cui bianca c. 1 88 .
[1565]
“Ordini et capituli de correrii della città di Cremona”.
Cc. 4.
“Statuta pillipariorum”.
Cc. 24, di cui bianca c. 1 89 .
Queste carte provengono dalla filza ora contenuta nella sc. 77.1.
Queste carte provengono dalla filza ora contenuta nella sc. 76.
86 Queste carte provengono dalla filza ora contenuta nella sc. 89.1
87 Queste carte provengono dalla filza ora contenuta nella sc. 89.1.
88 Queste carte provengono dalla filza ora contenuta nella sc. 99.
89 Queste carte provengono dalla filza ora contenuta nella sc. 83.2.
84
85
1595
Filciae Fragmentorum
146
“Aggionta alli statuti delli offellarii”.
[1595]
Cc. 6, di cui bianca c. 1 90 .
“Statutum Universitatis confectorum Cremonae”.
1587
Cc. 10, di cui bianca c. 1.
1573
“Statuti dell’Università delli festari et offellari de Cremona”.
Cc. 10.
“Statuti et ordini fatti per l’Università delli hosti della città e borghi di Cremona” 91 .
1614
Cc. 18.
1579
“Statuta del Paratico de zavatini de Cremona”.
Cc. 12, di cui bianca c. 1.
“Statuti delli farinaroli”.
1610
Cc. 18, di cui bianche cc. 3.
1506
“Statuta caligariorum”.
Cc. 14, di cui bianca c. 1.
“Statuti et ordini del paratico de l’arte de formagiari”.
1578
Cc. 16, di cui bianche cc. 2.
1591
“Statuti et ordini che s’hanno da osservare per la Università de ferrari”.
Cc. 32, di cui bianche cc. 2 92 .
Norme che regolano l’attività dei fabbricanti di boccali.
1607
Cc. 6, di cui bianche cc. 2 93 .
1522
“Capitula magnifice comunitatis Cremone”.
Cc. 4, di cui bianca c. 1.
Queste carte provengono dalla filza ora contenuta nella sc. 82.2.
Queste carte provengono dalla filza ora contenuta nella sc. 93.2.
92 Queste carte provengono dalla filza ora contenuta nella sc. 77.2.
93 Queste carte provengono dalla filza ora contenuta nella sc. 89.2.
90
91
Filciae Fragmentorum
“Statuti et ordini da osservarsi dalla Università de peltrari”.
147
1634
Cc. 12 94 .
1587
“Statuti o ordeni fatti per l’Arte de confetari”.
Cc. 11, di cui bianca c. 1.
Atto relativo ad un capitolo degli Statuti per l’Università dei formaggiai.
1621
Cc. 2 95 .
1575
“Statuti delli calzolari di Cremona”.
Cc. 10.
“Statutti, provisioni et ordini della Università o Arte de ortolani di Cremona”.
1605
Cc. 6 96 .
1576
“Ordini et conventioni fatti tra li cavalanti de la cità di Cremona per far li consoli et paratico
di detta arte”.
Cc. 4.
1618
“Capitoli che haveranno da servare quelli che intenderanno esser malosseri da grano”.
Cc. 4 97 .
“Capitoli da osservarsi per li beccari”.
1605
Cc. 14, di cui bianche cc. 3 98 .
1621
Norme per la vendita delle carni bovine.
Cc. 6 99 .
“Capitoli de macellari”.
Cc. 8 100 .
Queste carte provengono dalla filza ora contenuta nella sc. 113.
Queste carte provengono dalla filza ora contenuta nella sc. 100.
96 Queste carte provengono dalla filza ora contenuta nella sc. 88.2.
97 Queste carte provengono dalla filza ora contenuta nella sc. 97.
98 Queste carte provengono dalla filza ora contenuta nella sc. 88.2.
99 Queste carte provengono dalla filza ora contenuta nella sc. 100.
100 Queste carte provengono dalla filza ora contenuta nella sc. 150/1.
94
95
1693
Filciae Fragmentorum
148
“Ordines seu provisiones Navilii”.
[1551]
Cc. 17, di cui bianche cc. 2.
Norme per l’Università dei fornai.
1643, 1646
Cc. 12, di cui bianche cc. 3.
1645
“Conditioni con le quali l’Università de brentadori soggiacerà all’obbligo di ritruovarsi in aiutto dove occorreranno incendii”.
Cc. 4, di cui bianche cc. 2.
1741
“Statuti dell’Università de brentadori della città di Cremona”.
Volume a stampa pp. 1-24.
[1597]
Atto relativo agli statuti dell’Università dei pellicciai.
Cc. 2 101 .
[1593]
Atto relativo agli statuti dell’Università dei confettieri.
Cc. 2 102 .
sc. 176
1573, 1629-1632, 1640
Minute di verbali e deliberazioni del Consiglio generale e dei Presidenti al governo del Comune.
Fascicoli cartacei 16 per complessive cc. 752, di cui bianche cc. 168.
sc. 177
1641, 1644, 1649-1651, 1658
Minute di verbali e deliberazioni del Consiglio generale e dei Presidenti al governo del Comune.
Fascicoli cartacei 11, registri 3 per complessive cc. 382, di cui bianche cc. 42 e cc. 87 sciolte.
sc. 178
1659, 1661, 1669, 1696
Minute di verbali e deliberazioni del Consiglio generale e dei Presidenti al governo del Comune.
Fascicoli cartacei 3 e registri cartacei 2 per complessive cc. 251, di cui bianche cc. 39, cc. 47 sciolte.
sc. 179
1700-1706
Minute di verbali e deliberazioni del Consiglio generale e dei Presidenti al governo del Comune.
Fascicoli cartacei 14, registro cartaceo 1 per complessive cc. 367, di cui bianche cc. 58.
101
102
Queste carte provengono dalla filza ora contenuta nella sc. 83.2.
Queste carte provengono dalla filza ora contenuta nella sc. 81.
Filciae Fragmentorum
149
sc. 180
1707, 1712, 1716, 1721-1722, 1725, 1727, 1729-1732
Minute di verbali e deliberazioni del Consiglio generale e dei Presidenti al governo del Comune.
Fascicoli cartacei 17 per complessive cc. 373, di cui bianche cc. 123.
sc. 181
1735, 1738, 1749-1765
Minute di verbali e deliberazioni del Consiglio generale e dei Presidenti al governo del Comune, poi del Consiglio generale e dei Prefetti al governo della città e provincia.
Fascicoli cartacei 9 e registro cartaceo 1 per complessive cc. 381, di cui bianche cc. 68, cc. 5 sciolte.
sc. 182
1782
Minute di verbali e deliberazioni del Consiglio generale e dei Prefetti al governo della città e
provincia.
Fascicoli cartacei 12 per complessive cc. 274, di cui bianche cc. 66.
sc. 183
1783
Minute di verbali e deliberazioni del Consiglio generale e dei Prefetti al governo della città e
provincia.
Fascicoli cartacei 12 per complessive cc. 466, di cui bianche cc. 135.
sc. 184
1784
Minute di verbali e deliberazioni del Consiglio generale e dei Prefetti al governo della città e
provincia.
Fascicoli cartacei 12 per complessive cc. 502, di cui bianche cc. 121.
sc. 185
1785
Minute di verbali e deliberazioni del Consiglio generale e dei Prefetti al governo della città e
provincia.
Fascicoli cartacei 12 per complessive cc. 482, di cui bianche cc. 87.
scc. 186-191
La documentazione contenuta nelle scatole 186-191 proviene dalla precedente aggregazione
comunale denominata Miscellanea secc. XV-XVIII. Gli atti conservati nelle scatole 186-189
sono ordinati cronologicamente e comprendono anche alcuni documenti senza data per i quali
è stato possibile indicare con precisione l’anno di redazione; nella scatola 190 sono state riunite due filze, i cui atti sono ordinati secondo la numerazione originale; la scatola 191, infine,
contiene documenti privi di datazione, suddivisi secondo l’epoca della redazione, approssimativamente dedotta dalle caratteristiche paleografiche e dal contenuto degli atti:
Filciae Fragmentorum
150
sc. 186
1385-1610
Cc. 616 103 , di cui bianche cc. 74.
sc. 187
1611-1630
Cc. 716, di cui bianche 124.
sc. 188
1631-1696
Cc. 560, di cui bianche cc. 70; tavoletta lignea contenente il giuramento dei membri del Consiglio del Comune.
sc. 189
1701-1795
Le scritture contenute in questa scatola sono in parte (da c. 22 a c. 53) copie di copie autentiche datate 1583-1584, tratte da “Libri Provisionum” e “Libri Registri” riguardanti la caccia
inviate all’Oratore di Cremona a Milano e quindi dallo stesso restituite, come testimoniato da
una nota sul verso di c. 32: “1724 (ab incarnatione, quindi 1725) febbraio 2. Mandate dal detto
magnifico Oratore il dì soddetto a Cremona” e dal verbale della congregazione dei Presidenti
al governo del 24 dicembre 1724 104 .
Cc. 411, di cui bianche cc. 117.
sc. 190
1.
“Scritture importantissime delli anni 1627, 1628” 105 .
Gli atti sono regestati nell’allegato indice coevo.
1627-1628
Allegati 1591-1626
Cc. 272, di cui bianche cc. 50; numerazione originale per atto: nn. 1-19, 21-32, 34-44, 46-53, 55-60, 62-76, 79-82.
2.
“Filza d’avisi 1638, 39, 40, 41, 42”.
1639-1642
Cc. 410, di cui bianche cc. 109; numerazione originale per atto: nn. 1-266, 267-280; cartoni fi filza originali.
sc. 191
1.
sec. XVI
Cc. 1-40 (cc. 4 bianche).
Le carte sono numerate a matita 1-409, 500-707; il salto è sicuramente dovuto ad una svista.
ASCr, Comune di Cremona, Antico Regime, Libri Provisionum, n. 119, cc. 150v-151r: “...Essendo
d’indi passato detto signor marchese Oratore a discorrere che desidera copia in ... forma autentica dei recapiti
e privilegii che ha ottenuto e sempre goduto questo pubblico d’intorno il ricorso da esso fatto sopra le vessazioni che gli vengono date dal tenente della caccia co quali passa a turbare questo pubblico il suo possesso in
ordine alla detta caccia ... è stato ordinato che il detto signor marchese Oratore le rimetta copia per poter replicarvi e che in appresso si faccia copia di tutti li recapiti e privileggi che fanno al caso esistenti in questa cancelleria.”.
105 Il cartone con il titolo originale: “1678 Scritture et ordini diversi di molta importanza” apparteneva con
ogni probabilità alla filza ora conservata nelle scc. 141, 141/1.
103
104
Filciae Fragmentorum
2.
151
seconda metà del sec. XVI-sec. XVII
Cc. 41-549 (cc. 56 bianche).
3.
sec. XVIII
Cc. 550 (cc. 8 bianche).
sc. 192
Nella scatola 192 sono contenuti due nuclei documentari che testimoniano l’attività degli “eletti dalla città di Cremona alli ricorsi a signori superiori per levare li abusi che si sono introdotti e vanno introducendo da gabellieri” eletti nel marzo 1673 dai Presidenti al governo e
confermati nel loro incarico nel maggio dello stesso anno dal Consiglio generale 106 . La documentazione è costituita da due filze, l’una formata prevalentemente da gride e ordini a stampa,
l’altra da atti con numerazione originale. La presenza del foro di filza, l’analisi delle annotazioni presenti sui documenti e il confronto con le informazioni ricavate dalla lettura dei Libri
Provisionum hanno consentito di ricostituire gli originari nuclei documentari, collocati in appendice alla serie delle filze Fragmentorum, sia per l’analogia nei caratteri estrinseci sia perché
testimonianza dell’attività di una commissione speciale eletta dal Consiglio generale della città.
106 Nella congregazione del 6 marzo 1673 i Presidenti al governo “havutosi discorso che li daciari scodino
più di quello che pratticavano per il passato et che gli è stato limitato nelli dati vecchi, procurando di introdurre nuove forme e accrescimenti a pregiudizio del publico e del privato e di obligare rigorosamente quelli che
introducono le robbe in città a ricevere delli bilietti per il datio, il che con il tempo potrebbe partorire notevoli
disordini” elessero Camillo Magio, Carlo Chiozzi, Martino Rota, Giovanni Pietro Somenzi e Giovanni Giacomo Rota “acciò che come quelli che si suppongono informati di quello si deve pratticare, procurino di havere le dovute cognitione per formare un ricorso et ottenere con li remedi più addatati quelle provvisioni
<che> sono più necessarie” (ASCr, Comune di Cremona, Antico Regime, Libri Provisionum, n. 68, cc. 41v42r). L’elezione fu confermata dal Consiglio generale il 6 maggio 1673: “Li signori Presidenti al governo, nella
congregatione del quarto giorno prossime scorso, per compire alle loro parti, eccitati dalle frequenti e giuste
doglianze de cittadini, che, oltre il peso intollerabile delli carichi correnti, vengono poi anche agravati e concussi dalli esattori de datii con augmenti indebiti e novità improprie e gravose, commettendo estorsioni, frodi
e abusi, prevertendo con la loro ingorda rapacità et acciecata passione ogni regola di giusticia, passarono a
commettere alli signori marchesi Camillo Maggio, Carlo Chiozzi, Martino Ruota, Giovanni Pietro Somenzi e
Giovanni Giacomo Ruota con l’assistenza anche del signor Lorenzo Botta, molto prima eletto per la materia
delle additioni, di prendere le informationi per la precennata causa a fine di formare un valido ricorso per ottenere la dovuta moderatione. Non hanno mancato li detti signori di mettere in opera le loro parti con ogni
attentione, ma perché a dar compimento alla facenda viene stimato da signori del governo ispediente, anzi
necessario che la loro facoltà venghi autorizzata dal Consiglio generale, quindi si propone al beneplacito del
medesimo se vole confermare la predetta ellettione con ingiungere alli detti signori ampla, piana e libera autorità di procedere contro detti daciari, gabellieri et suoi substituti anche per via criminale e di formare e di portare a nome del publico valido ricorso a qualsisia tribunale et anche ocorendo a sua maestà, valendosi tanto
dell’opera del signor oratore, come di qualonque altro soggetto a spese del pubblico con trasmettere a questo
fine un ordine alli signori del patrimonio che gli assistino prontamente con il denaro bisognevole a fine che
siano pontualmente eseguite le constitutioni e provisioni de datii et rimessa la osservanza delle regole e datii
antichi. ... obtinuit partitum per omnes” (ibidem, cc. 84rv-85r). La commissione fu operante almeno fino alla
fine del 1678, come testimonia l’atto datato 28 dicembre 1678, il numero 56 della filza con numerazione originale, nel quale gli “eletti dalla città di Cremona alli ricorsi a signori superiori per levare li abusi che si sono introdotti e vanno introducendo da gabellieri”, in esecuzione a quanto disposto dal Consiglio generale della città
in data 6 maggio 1673, richiesero all’ ufficio del Patrimonio della città di Cremona di corrispondere il salario a
Francesco Bresciani, cancelliere da essi nominato. Con delibera del 27 marzo 1677 furono nominati per “portarsi al Consiglio generale” alcuni decurioni con il compito di sostituire due membri della commissione (ASCr,
Comune di Cremona, Antico Regime, Libri Provisionum, n. 71, c. 69v, congregazione 27 marzo 1677) .
152
1.
Filciae Fragmentorum
1663-1704, seconda metà sec. XVII
Cc. 142, di cui bianche cc. 11.
2.
1652-1678
Copie inserte 1477, 1536, 1539, 1643, 1647, 1650, 1657, 1658
Cc. 270, di cui bianche cc. 35; numerazione originale per atto: nn. 1-4, 6-21, 23-26, 28-32, 34-47, 49-51, 53-58.
8
FILCIAE LITTERARUM (1512-1783)
filze 65
Le Filciae Litterarum sono costituite prevalentemente 1 dalla corrispondenza intrattenuta dai Presidenti al governo e dai decurioni della città di Cremona con
l’Oratore, rappresentante della città a Milano, e con altre magistrature del governo
centrale e comprendono sia le minute delle lettere inviate, sia gli originali delle lettere
ricevute. Secondo l’inventario del 1638 2 le filze coprivano gli anni tra il 1508 e il
1638. La serie subì tuttavia gravi dispersioni: ci sono infatti pervenute solamente le
filze relative agli anni 1512, 1515-1516, 1529, 1535, 1540, 1541, 1543-1544, 1547,
1550-1599, 1644-1647, 1778, 1782, 1783. Le carte furono numerate nel 1959 con un
timbro ad inchiostro, prima del deposito presso l’Archivio di Stato. Gli atti sono stati
citati secondo questa numerazione in numerose pubblicazioni: non è stato possibile
perciò operare interventi di riordino che avrebbero sovvertito la numerazione stessa.
È stato riportato il titolo presente sul cartone originale, sul quale è segnalato
l’anno cui si riferiscono la maggior parte degli atti della filza; vi sono spesso anche
documenti di anni diversi, perlopiù in copia, che costituiscono precedenti, allegati
oppure sono scritture semplicemente accorpate; si segnala infine la presenza di numerosi documenti senza data, che sono con ogni probabilità da riferirsi all’anno indicato sul cartone originale della filza. Nella datazione delle lettere da Cremona è usato
spesso lo stile dell’Incarnazione fiorentina, secondo il quale l’inizio dell’anno cadeva
il 25 marzo dell’anno successivo a quello indicato.
Durante il presente riordino è stata riunita alla serie documentazione che in origine doveva appartenere ad essa, rinvenuta nella precedente aggregazione comunale
Miscellanea secc. XV-XVIII (scc. 39/1 e 48); di particolare interesse la filza costituita
dalle “scritture e lettere”, prodotte dall’attività dei deputati eletti dal Consiglio generale per occuparsi delle questioni trattate alla corte di Madrid, in occasione
dell’ambasceria condotta dal padre Giulio Mercori in Spagna negli anni 1660-1664.
1 Nelle filze si possono trovare infatti anche atti di altra natura, relativi comunque sempre all’attività dei
Presidenti al governo e dei decurioni.
2 ASCr, Comune di Cremona, Antico regime, Repertori, n. 285, cc. 75 e segg.
154
Filciae Litterarum
scc. 1, 1/1
1512
“Litterarum anni 1512”.
Numerazione 1959: cc. 1-340, 341-680 3 ; cartoni di filza originali.
scc. 2, 2/1
“Litterarum anni 1516”.
1510, 1514, 1515-1516, 1517
Numerazione 1959: cc. 1-458, 459-918 4 ; cartoni di filza originali, restauro 1991.
sc. 3
1513, 1527, 1528, 1529, 1530
“Litterarum anni 1529”.
Numerazione 1959: cc. 1- 483; cartoni di filza originali
sc. 4
“Litterarum anni 1535”.
1530, 1533, 1534, 1535, 1536
Numerazione originale: cc. 1-451; cartoni di filza originali.
sc. 5
1539, 1540
“Litterarum anni 1540”.
Numerazione 1959: cc. 1-302; cartoni di filza originali.
sc. 6
“Litterarum anni 1541”.
1535, 1539, 1540, 1541
Numerazione 1959: cc. 1-447; cartoni di filza originali.
sc. 7
1537 (copia), 1543-1544
“Litterarum annorum 1543, .44”.
Numerazione 1959: cc. 1-546; cartoni di filza originali.
scc. 8, 8/1
“Litterarum anni 1547”.
1544, 1546, 1547
Numerazione 1959: cc. 1-420, 421-839; cartoni di filza originali.
3 Dalla filza furono tolti atti relativi a concessioni di cittadinanza, collocati in ASCr, Antico Regime,
Fragmentorum, sc. 174, Concessione della cittadinanza.
4 Dalla filza furono tolti atti relativi a concessioni di cittadinanza, collocati in ASCr, Antico Regime,
Fragmentorum, sc. 174, Concessione della cittadinanza.
Filciae Litterarum
155
sc. 9
1549, 1550, 1551
“Litterarum anni 1550”.
Numerazione 1959: cc. 1-249, 270-636 (salto nella numerazione, mancano i nn. 250-269); cartoni di filza originali.
sc. 10
1550, 1551
“Litterarum anni 1551”.
Numerazione 1959: cc. 1-650; cartoni di filza originali.
scc. 11, 11/1
1527 (copia), 1551, 1552, 1553, 1582
“Litterarum anni 1552”.
Numerazione 1959: cc. 1-555 e un foglio non numerato; 556-1111; cartoni di filza originali.
sc. 12
1525, 1545, 1549, 1552, 1553, 1554
“Litterarum 2a anni 1554”.
Numerazione 1959: cc. 1-563; cartoni di filza originali.
scc. 13, 13/1
“Litterarum anni 1554”.
1537, 1541, 1547, 1548, 1549, 1552, 1553, 1554
Numerazione 1959: cc. 1-359, 360-720; cartoni di filza originali.
scc. 14, 14/1
1527, 1550, 1552, 1553, 1554, 1555
“Litterarum anni 1555”.
Numerazione 1959: cc. 1- 699, 700-1403; cartoni di filza originali
.
scc. 15, 15/1
“Litterarum anni 1556”.
1553, 1555, 1556, 1557, 1558
Allegati 1533, 1536, 1541, 1542, 1544, 1547, 1549
Numerazione 1959: cc. 1-419, 519-585 (salto dovuto con ogni prob. a svista), 586-965; cartoni di filza originali.
scc. 16, 16/1, 16/2
“Litterarum anni 1557”.
1556, 1557
Numerazione 1959: cc. 1-478, 479-962, 963-1437; cartone di filza originale.
sc. 17
“Litterarum anni 1558”.
Numerazione 1959: cc. 1- 139; cartoni di filza originali.
1558
156
Filciae Litterarum
scc. 18, 18/1
1558, 1559
“Litterarum anni 1558”.
Numerazione 1959: cc. 1-401, 402-807; cartone di filza originale
scc. 19, 19/1
“Litterarum anni 1559”.
1558,1559
Numerazione 1959: cc. 1-351, 352-700; cartoni di filza originali.
scc. 20, 20/1
“Litterarum anni 1560”.
1559, 1560
Allegato 1559
Numerazione 1959: cc. 1-385, 386-769; cartoni di filza originali.
sc. 21
1560, 1561
“Litterarum anni 1561”.
Numerazione 1959: cc. 1-472; cartoni di filza originali.
sc. 22
1561, 1562, 1563
Allegati 1560, 1561
“Litterarum anni 1562”.
Numerazione 1959: cc. 1-483; cartoni di filza originali.
sc. 23
“Litterarum anni 1563”.
1562, 1563
Numerazione 1959: cc. 1-401; cartoni di filza originali.
sc. 24
1564
“Litterarum anni 1564”.
Numerazione 1959: cc. 1-325; cartoni di filza originali.
sc. 25
“Litterarum anni 1565”.
Numerazione 1959: cc. 1-347; cartoni di filza originali.
1564, 1565
Filciae Litterarum
sc. 26
157
1566
“Litterarum anni 1566”.
Numerazione 1959: cc. 1-387; cartoni di filza originali.
sc. 27
“Litterarum anni 1567”.
1567
Numerazione 1959: cc. 1-309; cartoni di filza originali.
sc. 27/1
1567, 1568
“Litterarum anni 1568”.
Numerazione 1959: cc. 310-675; cartoni di filza originali.
sc. 28
1569
Allegato 1493, 1567
“Litterarum anni 1569”.
Numerazione 1959: cc. 1-416; cartoni di filza originali.
sc. 29
“Litterarum anni 1570”.
1569, 1570
Numerazione 1959: cc. 1-589; cartoni di filza originali.
sc. 30
1561, 1571
“Litterarum anni 1571”.
Numerazione 1959: cc. 1-457; cartoni di filza originali.
scc. 31, 31/1
“Litterarum anni 1572”.
1572
Numerazione 1959: cc. 1-340, 341-675; cartoni di filza originali.
sc. 32
“Litterarum anni 1573”.
Numerazione 1959: cc. 1-446; cartoni di filza originali.
1573, 1574
Allegato 1572
Filciae Litterarum
158
sc. 32/1
1573, 1574
“Litterarum anni 1574”.
Numerazione 1959: cc. 447-804; cartoni di filza originali.
sc. 33
1575, 1576
Allegato 1575
“Litterarum anni 1575”.
Numerazione 1959: cc. 1-630 5
sc. 34
1.
“Litterarum anni 1578”.
1576, 1578
Numerazione 1959: cc. 1-193; cartone di filza originale.
.
2.
“Litterarum anni 1577”.
1577
Numerazione 1959: cc. 194-366; cartone di filza originale.
3.
“Litterarum anni 1579”.
1579
Numerazione 1959: cc. 367-582; cartoni di filza originali.
sc. 35
1.
1580
Allegato 1578
“Litterarum anni 1580”.
Numerazione 1959: cc. 1-295; cartoni di filza originali.
2.
“Litterarum anni 1581”.
1581
Numerazione 1959: cc. 296-521; cartoni di filza originali.
sc. 36
“Litterarum anni 1582”.
1581, 1582, 1583
Numerazione 1959: cc. 1-277 6 ; cartoni di filza originali.
Le carte numerate dal 344 al 630 sono datate 1576.
Le carte 229-277 sono datate 1583 e appartenevano con ogni probabilità alla filza di quell’anno contenuta nella sc. 36/1.
5
6
Filciae Litterarum
sc. 36/1
159
1582, 1583, 1584
“Litterarum anni 1583”.
Numerazione 1959: cc. 278-635; cartoni di filza originali.
sc. 37
1.
“Litterarum anni 1584”.
1583, 1584
Numerazione 1959: cc. 1-297; numerazione originale per atto: 1-2, 4-26, 30-173; cartoni di filza originali.
2.
“Litterarum anni 1585”.
1585, 1586
Numerazione 1959: cc. 1-; numerazione originale per atto: 1-23, 25-107; cartoni di filza originali.
sc. 38
1.
“Litterarum anni 1586”.
1586
Numerazione 1959: cc. 289-608; numerazione originale per atto: 1-80, 82-149; cartoni di filza originali.
2.
“Litterarum anni 1587”.
1586, 1587
Numerazione 1959: cc. 1-288; numerazione originale per atto: 1-44, 46, 47, 49-57, 59-61, 63-125, 127-135, 138-140,
143-168; cartone di filza originale.
sc. 39
1.
“Litterarum anni 1588”.
1588
Numerazione 1959: cc. 1-154; numerazione originale per atto: 1-95; cartone di filza originale.
2.
“Litterarum anni 1589”.
1589, 1590
Numerazione 1959: cc. 155-392; numerazione originale per atto: 1-17, 19-77, 80, 81, 83-128.
sc. 39/1
1587-1590
“Filtia scripturarum in re annone annorum 1588, 1589, 1590” 7 .
Numerazione 1959: cc. 207-245; numerazione originale per atto: 1-129; cartoni di filza originali.
.
7 La filza, precedentemente parte della Miscellanea secc. XV-XVIII, è stata qui collocata, perché è elencata
tra le “Filtiae Litterarum” nell’inventario del 1638 (ASCr, Comune di Cremona, Antico Regime, Repertori, n.
285, c. 90r).
160
Filciae Litterarum
sc. 40
“Litterarum anni 1590”.
1590
Allegato 1589
Numerazione 1959: cc. 1-254; numerazione originale per atto: 1-134; cartoni di filza originali.
sc. 40/1
“Litterarum anni 1591”.
1591
Allegato 1590
Numerazione 1959: cc. 255-597; numerazione originale per atto: 1-176; cartoni di filza originali.
sc. 41
1.
“Litterarum anni 1593”.
1593
Numerazione 1959: cc. 1-188; numerazione originale per atto: 1-104; cartoni di filza originali.
2.
“Litterarum anni 1594”.
1594
Numerazione 1959: cc. 189-471; numerazione originale per atto: 1-148; cartoni di filza originali.
sc. 42
1.
“Litterarum anni 1595”.
1594, 1595
Numerazione 1959: cc. 1-195; numerazione originale per atto: 1-107; cartoni di filza originali.
2.
“Litterarum anni 1596”.
1595, 1596
Numerazione 1959: cc. 196-323 ; numerazione originale per atto: 1-64; cartoni di filza originali.
sc. 43
1.
“Litterarum anni 1597”.
1596, 1597
Numerazione 1959: cc. 1-213; numerazione originale per atto: 85, 57, 91, 114, 103-92, 90-85, 83-58, 56-1; cartoni di
filza originali.
2.
1597, 1598
Allegato 1519
“Litterarum anni 1598”.
Numerazione 1959: cc. 214-458; numerazione originale per atto: 1-37, 39-83, 85-131, 134, 135; cartoni di filza originali.
Filciae Litterarum
sc. 43/1
“Litterarum anni 1599”.
161
1598, 1599
Allegato 1598
Numerazione 1959: cc. 459-738; numerazione originale per atto: 1-120, 122-149; cartoni di filza originali.
sc. 44
1610-1647
Allegato 1643
Lettere e altre scritture provenienti da filze diverse, datate, in prevalenza, 1644-1647 8 .
Numerazione 1959: cc. 1-619; numerazione lacunosa per atto o gruppo di atti 9 : 1-59, 61-71, 74-80, 83-86, 88-122,
124-134, 136-169, 171-199, 201-206 10 , 208-214, 216-220, 222-238, 243-280.
sc. 45
1778
“Litterarum 1778”.
Numerazione 1959: cc. 1-391; cartoni di filza originali
sc. 46
1782
Allegato 1773
“Litterarum 1782”.
Numerazione 1959: cc. 1-302; cartoni di filza originali.
sc. 47
“Litterarum 1783”.
1783
Numerazione 1959: cc. 1-; cartoni di filza originali.
sc. 48
La documentazione contenuta in questa scatola proviene dalla precedente aggregazione comunale Miscellanea secc. XV-XVIII:
1.
Lettere e scritture diverse.
1530-1622, 1661, 1747
Cc. 1-260.
8 Gli atti erano probabilmente conservati, in origine, in filze, i cui cartoni sono ora in ASCr, Comune di
Cremona, Antico Regime, Fragmentorum, sc. 121 e recano i titoli “Filza d’avisi 1643, 1644, 1645, 1646”; “Filtia Fragmentorum annorum 1644 et 1645, 1646”.
9 Si avverte che gli atti presentano anche altre numerazioni, pare pressoché coeve alla redazione degli stessi.
10 Le carte con numerazione originale nn. 218-210 sono collocate in ASCr, Comune di Cremona, Antico
Regime, Fragmentorum, sc. 175, “Cassetta Statuti”; l’atto con numerazione originale n. 207 è collocato nella
stessa serie, sc. 174, Fedi di nobiltà (al suo posto un foglietto con l’annotazione di mano del sec. XX: “Fides
civilitatis et nobilitatis illustris familiae Dovariensium”).
162
2.
Lettere e scritture diverse senza data.
Filciae Litterarum
seconda metà sec. XVI-prima metà sec. XVII
Cc. 1-28.
3.1.
1660-1664
“Scritture e lettere concernenti l’interessi maneggiati da signori eletti nell’Aula regia dopo
l’andata del padre Mercori in Spagna, ordinata dal Consiglio generale” 11 .
Atti raccolti presso i deputati nominati dal Consiglio generale per occuparsi delle questioni
trattate alla corte di Madrid, numerati ed elencati nell’allegato repertorio, riguardanti
l’ambasciata compiuta dal padre Giulio Mercori a Madrid.
Cc. 469; numerazione originale per atto: nn. 1-136, mancano i nn. 18, 79, 135
3.2
1660-1663, senza data
Atti riguardanti l’ambasceria del padre Giulio Mercori non indicati nel repertorio: copie di lettere, memoriali dello stesso padre Mercori, elenchi di spese.
Cc. 66.
11 L’incarico di compiere l’ambasciata in Spagna per discutere alla corte di Madrid la causa tra Cremona e i
reddituari (cf. atto n. 17 e per gli atti della causa ASCr, Comune di Cremona, Antico Regime, Cause e liti, b.
53, fasc. 2) e vertenze in materia di carichi venne affidato al padre Mercori in data 6 marzo 1660 (cf. ibidem,
Libri Provisionum, n. 58, c. 21r-v).
9
ALLOGGIAMENTI MILITARI (1444-1786)
bb. 7
La serie comprende materiale, proveniente dalla precedente aggregazione comunale Miscellanea secc. XV-XVIII, prodotto dall’ufficio degli Alloggiamenti militari o
relativo comunque alle contribuzioni ed ai servizi che il Comune doveva fornire per
il mantenimento e l’equipaggiamento delle truppe.
L’ufficio, documentato dalla seconda metà del XVI secolo, era presieduto dai prefetti agli Alloggiamenti militari e dotato di una propria cancelleria; fu abolito il 14 dicembre 1784 1 e le sue competenze passarono alla Congregazione del patrimonio o
dei prefetti al governo della città e provincia di Cremona. La gestione degli affari riguardanti gli alloggiamenti militari fu affidata dalla Congregazione stessa all’assistente
o ispettore degli Alloggiamenti Giuseppe Scotti.
Il materiale, ordinato cronologicamente, è costituito da registri, fascicoli, filze ed
atti a stampa. A partire dall’ultimo ventennio del XVIII secolo la documentazione è
costituita in prevalenza da fascicoli, sulla prima pagina dei quali sono indicati gli elementi essenziali dell’affare trattato e degli atti allegati.
Per motivazioni eminentemente pratiche, legate alle modalità con le quali fu effettuato il condizionamento del materiale, i fascicoli sono numerati con numero di corda progressivo, non dipendente dalla suddivisione in buste.
Per altra documentazione relativa agli alloggiamenti militari si vedano le serie Filciae Fragmentorum e Oratore.
1
ASCr, Comune di Cremona, Antico Regime, Libri Provisionum, n. 177, c. 211v.
Alloggiamenti militari
164
b. 1
1.1
“Vacheta consignationum bladorum”.
1444 novembre 9-dicembre 14
Registrazione delle quantità di grano, destinate probabilmente al mantenimento delle truppe,
consegnate da abitanti della città e della diocesi di Cremona e da alcune comunità del contado
ad alcuni barcaioli per Francesco Sforza, signore di Cremona, su ordine dell’ufficiale incaricato, Titto de Forlivio.
Vacchetta cartacea, mm 315x220, cc. 27, di cui bianche cc. 7 e mutile cc. 3.
1.2
“Quinternus consignacionis bladorum”.
1445 ottobre 12-13
Registrazione delle quantità di grano, destinate probabilmente al mantenimento delle truppe,
consegnate da cittadini e chierici del comune di Cremona, da comuni del contado e da nobili,
abitanti nel territorio cremonese ad alcuni barcaioli.
Vacchetta cartacea, mm 315x220, cc. 18, di cui bianche cc. 2.
2.
1532
Registrazione delle quantità di grano consegnate dai cittadini di Cremona, suddivisi per vicinie,
per il mantenimento delle truppe di stanza presso Casalmaggiore (cc. 1-74); delle quantità di
frumento fornito ai fornai e del pane prodotto (cc. 77-95 e cc. 101- 139); delle spese effettuate
per la fornitura del pane alle truppe (cc. 96-97 e cc. 100-101); delle quantità di grano fornite
dagli abitanti del contado (c. 140 e c. 147).
Vacchetta cartacea, mm 380x170, legatura originale membranacea con ribalta, cc. 150, di cui bianche cc. 25, numerazione originale cc. 2-149; da c. 1 a c. 77 il registro è in forma di rubrica.
3.
senza data, 1580 maggio-agosto
Dichiarazioni delle spese sostenute da osti e privati cittadini per ospitare soldati e cavalli delle
compagnie spagnole di stanza a Cremona, presentate al Comune per ottenere il rimborso;
prospetti riassuntivi
Cc. 83, di cui bianca c. 1.
4.
senza data, 1580
Note dei beni forniti ai soldati delle compagnie spagnole di stanza a Cremona per provvedere
al loro alloggiamento.
Cc. 56, numerazione originale parziale cc. 1-25.
5.
1580 giugno
“Memoriale delle robbe quale suonno date per la magnifica Comunità alli cavali legieri et altrimente”.
Registrazione delle note dei beni forniti ai soldati delle compagnie spagnole di stanza a Cremona per provvedere al loro alloggiamento; nota delle spese effettuate dalla comunità di Cremona per il pagamento di beni e servizi di utilità dei soldati alloggiati (cc. 18r-150r) 2 .
2
Nel registro sono trascritti i bollettini di cui al n.4
Alloggiamenti militari
165
Registro cartaceo, mm 200x150, legatura originale in cartoncino, cc. 150, di cui bianche 84, numerazione originale
parziale.
6.
1580-1581
Allegati senza data
Quietanze dei cittadini che hanno affittato case al Comune destinate all’alloggiamento dei soldati per aver ricevuto il pagamento anticipato del canone; note delle case affittate dal Comune
con l’indicazione del relativo canone; conto dei danni causati dai cavalleggeri della compagnia
di Ottavio Gonzaga alle case in cui erano ospitati.
Allegati due atti contenenti elenchi di beni.
Cc. 50, di cui bianche cc. 21;
7.
1580 novembre
(con annotazioni posteriori del 1581-1582)
Registrazione delle note dei beni forniti ai soldati delle compagnie spagnole di stanza a Cremona per provvedere al loro alloggiamento; nota delle spese effettuate dalla comunità di Cremona per il pagamento di beni e servizi di utilità dei soldati alloggiati (cc. 47v-48rv).
Registro cartaceo, mm 200x150, legatura originale membranacea con ribalta (per la legatura è stato utilizzato un foglio
di codice musicale probabilmente del XIII secolo), cc. 48, di cui bianche cc. 15.
8.
1582
Dichiarazioni, prestate da Asdrubale Anguissola e Giovanni Francesco Sommi, incaricati del
Comune, di aver ricevuto dai soldati ospitati a Cremona i beni precedentemente forniti dai
cittadini; note dei beni mancanti nelle case che erano state affittate ai soldati.
Cc. 9, di cui bianche cc. 3.
9.
1582 marzo-aprile
Registrazione delle note dei beni forniti ai soldati delle compagnie spagnole di stanza a Cremona per provvedere al loro alloggiamento.
Registro cartaceo, mm 200x150, legatura originale in cartoncino, cc. 48, di cui bianche cc. 6, numerazione originale cc.
1-47; cc. 4 sciolte, di cui bianche cc. 2, numerazione originale cc. 48-49.
10.
1582 marzo-aprile
Registrazione delle note dei beni forniti ai soldati delle compagnie spagnole di stanza a Cremona per provvedere al loro alloggiamento; nota delle spese effettuate dalla comunità di Cremona per il pagamento di beni e servizi di utilità dei soldati alloggiati (cc. 18r-150r).
Fascicoli cartacei 3 di registro, mm 200x150, cc. 32, 30, 32, di cui bianche cc. 0, 19, 30.
b. 2
11.
1593
Elenco dei beni e dei servizi che la comunità di Cremona deve offrire alle compagnie di cavalleria che alloggiano in città; capitoli del contratto con il quale i gestori del magazzino del fieno
si impegnano a fornire al Comune il fieno, la biada e la paglia, necessari al mantenimento dei
cavalli, dietro corresponsione di un canone mensile; accordo tra i prefetti agli Alloggiamenti
ed i tenenti delle compagnie di cavalleria riguardante le forniture di fieno, biada e paglia.
Cc. 8, di cui bianche cc. 2.
166
Alloggiamenti militari
12.
“Ordini per gli alloggiamenti della Fanteria italiana”.
1597 marzo 19
Istruzioni emanate da Juan de Velasco, connestabile dello Stato, per regolare l’alloggiamento
delle truppe nello Stato di Milano.
Fascicolo cartaceo, cc. 6, di cui bianche cc. 2.
13.
1597 ottobre-1598 febbraio
Mandati di pagamento emessi da Gasparo Aldrisi, commissario dell’ufficio del Patrimonio, a
favore di Vespasiano Grasso, commissario sopra gli Alloggiamenti, e ricevute dei pagamenti
effettuati da alcuni cittadini di Cremona, sottoscritte dal commissario sopra gli Alloggiamenti
stesso.
Cc. 23, di cui bianche cc. 7.
14.
1604
“Discorso del utile che può seguire al impresario che piglierà il carico d’alloggiare e provedere
a nome dello Stato di Milano la soldatesca”
C. 1.
15.
1608 gennaio-febbraio
Registrazione delle vendite di oggetti utilizzati dalla fanteria spagnola alloggiata in Cremona,
effettuata dai prefetti agli Alloggiamenti; registrazione delle somme o degli oggetti consegnati
dai prefetti agli Alloggiamenti ai creditori dell’ufficio come rimborso dei contributi da loro
versati per ospitare la fanteria spagnola.
Fascicolo cartaceo, mm 300x205, cc. 10, di cui bianca c. 1, numerazione originale 1-8.
16.
1613 marzo
Dichiarazioni prestate da Antonio Lampugnano, comandante della compagnia del duca di Savoia, di aver ricevuto dalla città di Cremona i contributi previsti.
Cc. 4, di cui bianche cc. 2, foro di filza.
17.
“Quinternetto delle spese”.
1631 gennaio
Registrazione delle spese effettuate da Nicolò Picenardi, commissario dell’ufficio degli Alloggiamenti, nell’esercizio delle sue funzioni, sottoscritta da Gherardo Bertolotti e Baldassarre
Sozzi.
Fascicolo cartaceo, mm 300x210, legatura originale in cartoncino, cc. 4, di cui bianca c. 1.
18.
1635
“Ordini fatti da sua eminenza [Filippo II] con parere della gionta di effetto che si faccia
l’egualanza de sei in sei mesi et altre provisioni fatte circa l’antiparte da darsi al Ducato per li
beni civili della città di Cremona et altre cose.”
Fascicolo a stampa, cc. 8.
Alloggiamenti militari
167
19.
1635
Mandati di pagamento indirizzati a Giovanni Francesco Bramiero, vice commissario dell’ufficio degli Alloggiamenti, emessi da Bartolomeo Segni, ragionato dell’ufficio, a favore dei creditori; note di spese presentate dai creditori all’ufficio.
Filza cartacea, cc. 421, numerazione originale irregolare. Nei casi in cui la numerazione originale presenta delle irregolarità non comprensibili, gli atti sono stati ordinati cronologicamente.
20.
1635 marzo-aprile
Mandati di pagamento indirizzati a Giovanni Francesco Bramiero, emessi a favore di coloro
che hanno fornito vetture per il corpo di guardia, sottoscritti da Angelo Borgo.
Filza cartacea, cc. 23.
21.
“Libro delle spese”.
1635
Registrazione delle spese effettuate da Giovanni Francesco Bramiero, vice commissario
dell’ufficio degli Alloggiamenti, per assolvere ai mandati di pagamento emessi a favore dei
creditori dallo stesso ufficio, sottoscritta da Antonio Maria Ala 3 .
Registro cartaceo, mm 290x200, legatura originale in cartoncino ricoperto da foglio membranaceo (per la legatura è
stato utilizzato un foglio con instrumenta notarili dell’inizio del sec. XV), cc. 149, di cui bianche cc. 56, numerazione
originale che riparte da 1 ad ogni inizio del mese.
b. 3
22.
1643-1656, senza data
Minute, conti, appunti ed altri atti prodotti dall’ufficio degli Alloggiamenti e di suo interesse.
Cc. 30, di cui bianche cc. 7.
23.
1665 ottobre 2, 1685 ottobre 8
“Memoriali della Congregazione dello Stato, Proveditore generale e altro”.
Memoriali e suppliche della Congregazione dello Stato in cui si lamenta l’eccessivo carico delle
contribuzioni militari.
3 esemplari a stampa per complessive cc. 6.
24.
1666 aprile
“Rilievo dell’ammontar dell’alloggiamento e foraggi soministrati dall’impresario della città di
Pavia alla soldatesca tanto di cavalleria, quanto d’infanteria in essa alloggiata di fermo dal calende di novembre 1665, che principiò il reparto generale a tutto l’anno 1666”.
Cc. 4, tracce di cucitura.
25.
1680 gennaio 21-1681 gennaio 20
Bilancio annuale dell’impresa generale del rimplazzo, suddiviso in debiti e crediti del regolatore generale del rimplazzo (pp.1-68); debiti e crediti delle città dello Stato e dei relativi Contadi
3
Le registrazioni sono relative ai mandati di pagamento contenuti nella filza di cui al n. 19.
168
Alloggiamenti militari
per imposte e forniture di foraggio al regolatore generale dell’impresa del rimplazzo (pp.1-39)
e debiti e crediti dei subconduttori verso l’impresa del rimplazzo (pp.1-27).
Volume a stampa, mm 305x205, legatura originale in cartoncino, cc. 68, paginazione originale.
26.
sec. XVII
“Copia di quello che per gli ordini generali di sua eccellenza si ha da dare all’infanteria spagnola che alloggia in questo Stato” e suppliche presentate dalla città di Cremona in cui si lamenta
l’eccessivo carico delle contribuzioni dovute.
A stampa, cc. 30, di cui bianche cc. 10 (due degli atti sono presenti rispettivamente in 9 e 4 esemplari).
27.
1714-1721, 1727 marzo 12
Filza contenente atti relativi al pagamento di contribuzioni (diaria e mensuale) da parte della
città di Cremona per l’impresa del rimplazzo e gli alloggiamenti militari.
Filza cartacea, cc. 439, di cui bianche cc. 90, tracce di numerazione originale. Non è stato possibile riordinare la filza
secondo la numerazione originale, in quanto presente solo su alcune carte. Si è perciò preferito organizzare la documentazione in ordine cronologico.
b. 4
28.
1728-1733
Verbali delle riunioni e deliberazioni dei prefetti all’ufficio degli Alloggiamenti, Giacinto Ariguzzi, Gaetano Botta, Alessio Gadio, Giovanni Battista Gerenzani, Giuseppe Guazzi, Alfonso
Manna, Orazio de Maximis de Roma, Francesco Raimondi, Carlo Ludovico Schizzi, Pietro Martire Tinti, Manfredo Trecchi, Giovanni Battista Vernazzi, Antonio Zucchelli, scritti e sottoscritti da Giuseppe Vacirani, cancelliere dell’ufficio degli Alloggiamenti, e, in alcuni casi dai
notai, Giulio Cesare Leoncino e Giuseppe de Manusardis.
Registro cartaceo, mm 290x210, legatura originale in cartoncino ricoperto con un foglio di pergamena con ribalta, cc.
164; cc. 8 sciolte.
29.
1730 maggio 18, 19
Copia della lettera con la quale vengono trasmessi alla Congregazione dello Stato i capitoli del
contratto che sarà concluso con il provveditore generale del rimplazzo.
A stampa, cc. 4, di cui bianca c. 1 (3 esemplari).
30.
1730 luglio 1
Allegati 1730 giugno 2, 12, senza data
Copia della lettera nella quale il sovrano ordina alla Congregazione dello Stato di concludere il
contratto con il provveditore generale del rimplazzo, riservandosi di impartire in seguito istruzioni riguardo alle proposte di modifica dei capitoli avanzate dalla Congregazione nelle allegate consulte.
Allegate istruzioni per la conclusione del contratto.
A stampa, cc. 20, di cui bianche cc. 6 (sono presenti due esemplari della consulta del 2 giugno e tre delle istruzioni).
Alloggiamenti militari
169
31.
1730 dicembre 15
Copia della consulta della Congregazione dello Stato riguardo alla proposta di un nuovo sistema per provvedere all’alloggiamento delle truppe.
Fascicolo cartaceo a stampa, cc. 6, di cui bianca 1.
32.
1730 dicembre 26
Supplica della Congregazione dello Stato al sovrano, nella quale si lamenta l’eccessivo carico
dei contributi dovuti per le fazioni militari.
5 esemplari a stampa per complessive cc. 10.
33.
1731
“Capitoli dell’impresa generale per gli alloggiamenti militari rispettivamente, cioè per il tempo
di Quartiere d’Inverno, e per il rimanente dell’anno per la Gente, che resta nello Stato al tempo di Campagna, stabiliti, e convenuti con approvazione di S.E. il sig.r principe di Tiano conte
di Daun governatore, e capitano generale dello Stato di Milano. Dalla ecc.ma Congregazione
generale del medesimo Stato con Gio. Battista Negri, segretario don Gio. Paolo Molo, Giuseppe Bianchi, e compagni sue sigurtà. Per anni cinque, che comincieranno nel giorno primo
di Novembre del corrente anno 1731., e termineranno nelli seguenti Capitoli”.
In Milano, Nella Regia Ducal Corte, per Giuseppe Richino Malatesta Stampatore Regio Camerale.
Opuscolo cartaceo a stampa, mm 315x220, legatura originale in carta a spruzzo, cc. 8 (2 esemplari).
34.
1731 novembre 20, 1732 febbraio, maggio
Notifiche delle spese sostenute per gli alloggiamenti delle truppe, presentate dai borghi di Palestro e Cilavegna su ordine del marchese Litta, commissario generale, per ottenere i contributi
loro spettanti dal provveditore generale del rimplazzo.
Cc. 10, di cui bianche cc. 3.
35.
1734 4
Allegati 1610-1707
“Nota delle scritture e ricapiti che si consegnano alli signori Pietro Antonio Barbò e conte
Giampaolo Offredi, eletti a portarsi al campo di sua maestà per affari di questo pubblico”.
Allegati estratti da riparti del 1696-1700; regolamento per la contribuzione diaria emesso per il
1707 dal principe Eugenio di Savoia; ordini riguardanti il riparto delle spese per alloggiamenti
del 1610 e del 1635; sentenza dei giudici delegati relativa alle contribuzioni per le truppe del 1653.
Cc. 14, di cui bianche cc. 5.
36.
1736 ottobre 23; senza data
Copia delle proposte per mantenere un contingente di truppe sufficiente a garantire la difesa
dello Stato, formulate dal conte Khevenhüller e trasmesse alla Congregazione dello Stato; osservazioni proposte dalla Congregazione dello Stato riguardo al sistema che deve essere seguito per raccogliere le contribuzioni necessarie al mantenimento delle truppe.
Cc. 34 a stampa, di cui bianche cc. 8 (3 esemplari dell’atto del 1736 e 2 dell’atto senza data).
4
La data è dedotta dalle autentiche degli atti del 1610, 1635 e 1653 datate 1734 agosto 9.
170
Alloggiamenti militari
37.
1737 ottobre 4
Copia della supplica inoltrata al sovrano dalla Congregazione dello Stato riguardante le contribuzioni ed il regolamento per l’impresa generale del rimplazzo.
Cc. 6 a stampa.
38.
1737
“Capitoli dell’impresa generale per gli alloggiamenti militari rispettivamente, cioè per il tempo
di Quartiere d’Inverno, e per il rimanente dell’anno per la Gente, che resta nella Specificazione, ed Obblazione prefissa, stabiliti, e convenuti con approvazione di S.E. il sig.r. Conte di
Traun &c. governatore e capitano generale dello Stato di Milano, dalla eccellentissima Congregazione del medesimo Stato con Gio. Antonio Lanzi &c. per anni cinque, che comincieranno nel giorno primo di Novembre 1737., e termineranno a tutt’Ottobre 1742.”
In Milano, Nella Regia Ducal Corte, per Giuseppe Richino Malatesta Stampatore Regio Camerale.
Opuscolo A: mm 310x195, legatura originale in cartoncino ricoperto di carta a spruzzo, cc. 22.
Opuscolo B: mm 290x200, legatura originale in cartoncino, cc. 22; in prima di copertina annotazione manoscritta:
“Capitoli dell’Impresa Generale dal p.mo novembre 1737 a tutt’ottobre 1742 con Giannantonio Lanzi”.
39.
1738 marzo 30
Copia della lettera inviata da Carlo VI alla Congregazione dello Stato, nella quale il sovrano
approva il nuovo contratto d’appalto dell’impresa generale del rimplazzo concluso con Giovanni Antonio Lanzi.
Fascicolo a stampa, cc. 4.
40.
1742, 1746, 1747 marzo 17
Minute dei verbali delle riunioni e delle deliberazioni degli “eletti sopra gli affari della presente
militare campagna” 5 , nominati dai Presidenti al governo della città di Cremona.
Delegati nominati per l’anno 1742: Pietro Martire Fraganeschi, Giovanni Battista Gerenzani,
Giovanni Paolo Offredi, Sebastiano Picenardi, Cristoforo Schinchinelli, Zucchelli Antonio 6 .
Delegati nominati per gli anni 1746 e 1747: Giulio Cesare Bonetti, Enrico Cattaneo, Antonio
Maria Dati, Pietro Martire Fraganeschi, Antonio Persichelli, Antonio Zucchelli.
Cc. 194, di cui bianche cc. 75.
b. 5
41.
“Somministrazione generi diversi ... per la fortezza di Pizzighettone”.
1745-1746
Atti riguardanti la fornitura di alimenti ed altri generi alla guarnigione militare di stanza presso
la fortezza di Pizzighettone; pagamento della diaria e di contributi straordinari per provvedere
alla somministrazione di generi per la fortezza in esecuzione dell’ordine emanato dal plenipotenziario Pallavicini in data 30 novembre 1745.
5 Si tratta di commissioni nominate dai Presidenti al governo; accanto ad esse continuavano ad esistere
anche in questi anni i prefetti agli Alloggiamenti.
6 Cf. ASCr, Comune di Cremona, Antico regime, Libri Provisionum, n. 137, cc. 88r-90r (provv. del 19
giugno 1742).
Alloggiamenti militari
171
Cc. 92, di cui bianche cc. 36.
42.
1746 gennaio 13
Avviso di convocazione per coloro che aspirano all’appalto della fornitura del grano alle truppe, emesso dal conservatore degli ordini, Francesco Ripari.
14 esemplari a stampa, per complessive cc. 14.
43.
1752 maggio 6-10
“Istromento per la coadequazione fra li rispettivi Pubblici dello Stato di Milano concernente le
somministrazioni fatte alle truppe spagnuole.”
Contratto concluso tra i Corpi pubblici dello Stato di Milano per pareggiare le spese sostenute
da ciascuno di essi per mantenere le truppe spagnole di stanza sul territorio dello Stato con
copia autentica del verbale dell’intervento pronunciato dall’oratore Fraganeschi nella riunione
della Congregazione dello Stato del 10 maggio 1752.
Opuscolo cartaceo a stampa, mm 315x220, legatura originale in cartoncino ricoperto di carta a spruzzo, cc. 20, di cui
bianca c. 1.
44.
1754
“Capitoli dell’alloggiamento militare volgarmente rimplazzo, con approvazione di sua altezza
serenissima il sig. duca amministratore Deliberato dall’Eccell.ma Congregazione dello Stato di
Milano per anni cinque Da primo Novembre 1754 a tutto Ottobre 1759 ad Antonio Ferrario
avvallato dal sig. march.e Carlo Giuseppe Citterio.”
Opuscolo cartaceo a stampa, mm 305x215, legatura originale in cartoncino, ricoperto di carta a spruzzo, cc. 10.
45.
1758 maggio 5
“Instrumento a favore de’ pubblici creditori per il rilascio all’excellentissima Congregazione
de’ signori oratori, e sindaci de’ loro rispettivi assegni sopra gli effetti comuni risultante da instrumento del 6. maggio 1752.”
Contratto concluso tra la Congregazione dello Stato ed i Corpi pubblici, ai quali erano stati
assegnati redditi sulle regalie alienate a liquidazione del rimborso loro spettante in seguito al
conguaglio delle spese sostenute per le fazioni militari, nel quale la Congregazione liquida i
Corpi Pubblici ed acquista i predetti redditi.
Fascicolo cartaceo a stampa, cc. 10, di cui bianca c. 1.
46.
1760 marzo 10
Richiesta di indennizzo presentata dal Provveditore generale del rimplazzo alla Congregazione
dello Stato.
Cc. 2.
47.
1763
“Capitoli dell’Alloggiamento militare volgarmente rimplazzo, con approvazione di sua altezza
serenissima il sig. duca amministratore Deliberato dall’Eccell.ma Congregazione dello Stato di
Milano per anni cinque Da primo Novembre 1763 a tutto Ottobre 1768 ad Antonio Sacchini
avvallato dal sig. march.e Carlo Giuseppe Citterio.”.
172
Alloggiamenti militari
Opuscolo cartaceo a stampa, mm 325x215, legatura originale in cartoncino ricoperto di carta marmorizzata, cc. 10; in
prima di copertina annotazione manoscritta: “Capitoli del Rimplazzo deliberato per anni cinque, da primo novembre
1763 a tutto ottobre 1768 ad Antonio Sacchini avvalato dal signor marchese Carlo Giuseppe Citterio.”
48.
”Charta ratificationis et approbationis capitulorum”.
1771 gennaio 11
Copia autentica, sottoscritta da Omobono Antonio Maria Tucenghi, cancelliere del comune di
Cremona, e da Francesco Saverio Simoni, cancelliere dell’ufficio degli Alloggiamenti, del contratto con il quale Carlo Torresini e Giovanni Augusto Triulzi, prefetti all’ufficio degli Alloggiamenti, appaltano l’impresa dell’alloggiamento dei soldati e dei cavalli del presidio di Cremona a Bartolomeo Covi per tre anni.
Fascicolo cartaceo, mm 265x180, legatura originale in cartoncino, ricoperto di carta decorata a motivi geometrici, cc.
32, di cui bianca c. 1.
49.
1777 luglio 3
Comunicazione inviata dalla cancelleria all’ufficio degli Alloggiamenti, con la quale vengono
trasmesse le osservazioni formulate da alcune comunità dello Stato relativamente al piano di
perequazione generale delle fazioni militari.
Cc. 2, di cui bianca c. 1.
Allegati:
49/1
“Riflessioni fatte dalla città di Pavia toccante il piano d’eguaglianza”.
1776
Cc. 8, di cui bianca c. 1, numerazione originale pp.1-7, foro di filza.
49/2
1776 luglio 12, 24
Allegati 1768, 1775, 1776
“Lodi. Riflessioni sopra il piano della Regia Commissaria Generale per l’esecuzione della perequazione generale delle fazioni militari”.
Cc. 24, di cui bianche cc. 6, foro di filza.
49/3
1776 agosto
“Osservazioni del Pubblico di Casalmaggiore sul piano d’eguaglianza per le fazioni militari” e
copie di due verbali del Consiglio generale e della Camera degli Alloggiamenti di Casalmaggiore.
Cc. 8, di cui bianche cc. 3, foro di filza.
49/4
1776 settembre 12
“Riflessioni della città di Como al piano del regio commissario generale per il conguaglio
dell’alloggiamento e fazioni militari”.
Cc. 4, di cui bianca c. 1.
Alloggiamenti militari
173
50.
1779 settembre 23
Allegato 1779 settembre 20
Richiesta di affittare un quarto ospedale per i soldati ammalati del reggimento Belgioioso, inoltrata dall’ufficio degli Alloggiamenti in seguito all’allegata istanza, presentata dal colonnello
Henrici.
Fascicolo cartaceo, cc. 4, di cui bianche cc. 2.
51.
1780
“Piano per conguagliare li Pubblici dello Stato di Milano nell’alloggiamento ed altre fazioni
militari che occorrono pel r.le servigio approvato da sua maestà Con Cesareo Reale Dispaccio
del giorno 17 Aprile 1780”.
Opuscolo cartaceo a stampa, mm 335x215, legatura originale in cartoncino, cc. 8, di cui bianche cc. 2.
52.
1781-1783
Atti riguardanti l’appalto della manutenzione delle stufe ad uso dei militari:
Lettera di Giuseppe Tosi, ufficiale del regio generale Commissariato di guerra e stato, nella
quale dà relazione del colloquio avuto con Bernardo Giuseppe Vanni, appaltatore della manutenzione delle stufe (1781 gennaio 27);
“Revisione fatta dal regio generale Commissariato e dalla città di Cremona delle stuffe consegnate nel scorso anno 1780 a Bernardo Vanni, impresario generale” (1781 novembre 15);
“Capitoli della manutenzione delle stuffe nelle caserme, ospitali e corpi di guardia” (data attribuita 1783);
Verbale della convocazione dell’asta per l’appalto della manutenzione delle stufe (1783 settembre 29);
Preventivi delle spese che occorreranno per effettuare alcune riparazioni alle canne dei camini
(1783 dicembre 31).
Fascicolo cartaceo, cc. 10, di cui bianche cc. 4.
53.
1783 marzo 8
Inventario di consegna della casa alias Maggi effettuata da Giuseppe Scotti, ispettore agli Alloggiamenti militari, per incarico dell’ufficio degli Alloggiamenti a Giuseppe Antonio Toetti,
fideiussore del locatario Nicola Dassi.
Cc. 2.
54.
1784 marzo 12
Allegato 1784 marzo 11
Comunicazione del luogotenente Trecchi con il quale si notifica l’ordine emanato dal commissario generale della guerra e indirizzato ai prefetti agli Alloggiamenti militari di fornire
all’intendente di Provianda una stanza da destinare alla cancelleria.
Fascicolo cartaceo, cc. 3, di cui bianca c. 1.
55.
1784 marzo 31, aprile 22, senza data
Lettera inviata dalla cancelleria del Comune al sindaco provinciale, rappresentante della città e
della provincia presso la Congregazione dello Stato, De Lugo, nella quale si affida a costui
l’incarico di esaminare le liquidazioni delle spese sostenute dalla città per le fazioni militari;
174
Alloggiamenti militari
relazione presentata dal sindaco e minuta di lettera del sindaco.
Cc. 8, di cui bianche cc. 4.
56.
1784 aprile 22
Allegato 1784 aprile 20
Comunicazione inviata dai prefetti all’ufficio degli Alloggiamenti ai prefetti al governo riguardante la richiesta del colonnello Henrici, in allegato, di istituire, a spese della città, una casa di
educazione per i figli dei militari nel quartiere di Santa Tecla.
Cc. 4, di cui bianche cc. 2.
57.
1784 maggio 5.
Allegati 1784 maggio 3
Lettera dell’oratore Giovanni Battista Fraganeschi al cancelliere dell’ufficio degli Alloggiamenti
Giuseppe Simoni riguardante la presentazione al generale Commissariato di alcune quietanze
di spese sostenute dal Comune per alloggiamenti.
Allegate le specifiche delle quietanze.
Cc. 8, di cui bianche cc. 2.
58.1
1784 giugno 5
“Nota delle carte e ricapiti che si rassegnano da esaminarsi all’egregio avvocato domino Giulio
Cesare Della Croce per avere il saggio suo sentimento sull’affare del conguaglio delle fazioni
militari”.
Cc. 2, di cui bianca 1.
Allegati:
58.1/1
1784 marzo 17
Allegato 1784 febbraio 29
Copia della lettera del marchese Litta, commissario generale, con la quale si trasmette alla
Congregazione dello Stato la tabella da cui risultano i crediti dei Corpi pubblici dello Stato.
Cc. 3, segnatura originale: “N. 1”.
58.1/2
1758 maggio 5
“Instromento nel quale si contengono l’erezione e la dotazione del Monte dell’eccellentissima
Congregazione”.
Opuscolo cartaceo a stampa, mm 325x215; legatura originale cartacea, cc. 16, di cui bianche cc. 2, segnatura originale:
“N. 2”.
58.1/3
1780 ottobre 2, 1781 agosto 25
Copie delle lettere inviate dalla Congregazione dello Stato al marchese per trasmettere le risposte della Congregazione stessa ai quesiti posti dal regio commissario.
Cc. 10, di cui bianche cc. 4, segnatura originale: “N. 3”.
Alloggiamenti militari
175
58.1/4
1775 dicembre 31
Copia del contratto tra la Congregazione dello Stato e la regia Camera per la retrovendita delle
regalie, assegnate in dote all’abolito Monte civico.
Cc. 14 cucite, segnatura originale: “N. 5”.
58.1/5
1746 settembre 1
Grida emessa dall’imperatrice Maria Teresa riguardante i carri che devono essere forniti alla
regia imperiale Armata.
C. 1, segnatura originale: “N. 6”.
58.1/6
1784 maggio 17
Relazione presentata dal sindaco provinciale alla Congregazione dello Stato riguardante la liquidazione del conguaglio delle fazioni militari.
Cc. 4, di cui bianche cc. 2; due esemplari con segnatura originale: “N. 7”.
58.1/7
1784 febbraio 29
“Estratto sommario delle fazioni militari sostenute dalle infrascritte città, provincie e terre separate dello Stato di Milano”.
C. 1, segnatura originale: “N. 9”.
58.1/8
1784 aprile 10
Copia della lettera inviata dal governatore Wilczeck al regio delegato conte Trotti, nella quale
viene prescritto alla Congregazione dello Stato il termine di tre mesi per portare a termine le
operazione relative al conguaglio delle spese per le fazioni militari.
Cc. 2, di cui bianca c. 1, segnatura originale: “N. 10”.
58.2
1784 giugno 13
Copia della lettera inviata dal marchese Litta, commissario generale, alla Congregazione dello
Stato in cui offre la sua collaborazione per portare a termine le operazioni relative alla liquidazione del conguaglio delle spese sostenute dai pubblici per le fazioni militari.
Cc. 2, di cui bianca c. 1.
59.
1784 giugno 15
“Nota delle tavole, banche, secchie, corde da pozzo classificate dalli periti della regia militare
[Amministrazione]... ed accettate ... dalla suddetta regia militare alli prezzi fissati dagl’nfrascritti
stimatori”.
Cc. 4, di cui bianche cc. 2.
60.
senza data, ma post 1784 giugno 24
Allegati 1784 maggio 1, giugno 24
Richiesta, presentata da Alessandro Gazzaniga, affinché gli venga corrisposto il canone dovuto per aver affittato dei locali di sua proprietà al conte Strassoldo, capitano, ed al conte Castiglioni, primo tenente.
Allegati confessi dei due locatari.
Cc. 5, di cui bianca c. 1.
176
Alloggiamenti militari
61.
1784 luglio 16
Lettera inviata dal luogotenente marchese ai prefetti all’ufficio degli Alloggiamenti riguardante
il pagamento dell’abitazione del subconduttore del rimplazzo.
Cc. 2, di cui bianca c. 1.
62.
1784 agosto 30
Allegato 1784 agosto 19
Minuta della comunicazione inviata dai prefetti all’ufficio degli Alloggiamenti ai prefetti al governo riguardante l’appalto della fornitura ‘dello sternito dei cavalli’ e l’affitto del magazzino
per lo stoppio.
Allegata minuta di lettera inviata dai prefetti all’ufficio degli Alloggiamenti al marchese Litta,
commissario generale.
Cc. 4, di cui bianca c. 1.
63.
1784 settembre 8
Allegato 1784 agosto 10
Lettera dell’oratore Giovanni Battista Fraganeschi al cancelliere dell’ufficio degli Alloggiamenti
Giuseppe Simoni riguardante la fornitura di paglia ai cavalli da parte dell’appaltatore.
Allegata copia di quietanza.
Cc. 4, di cui bianche cc. 2.
b. 6
64.
1784 dicembre 2
Allegati 1784 novembre 29, senza data
Comunicazione inviata dalla cancelleria del Comune ai prefetti all’ufficio degli Alloggiamenti
riguardante l’appalto della fornitura ‘dello sternito dei cavalli’ e l’affitto del magazzino per lo
stoppio.
Allegati lettera dell’oratore e promemoria per l’oratore stesso.
Cc. 8.
65.
1784 dicembre 15
Allegati 1784 novembre 29-dicembre 14
Comunicazione inviata dai prefetti all’ufficio degli Alloggiamenti ai prefetti al governo della
città riguardante l’importo dell’affitto del magazzino della panificazione.
Fascicolo cartaceo, cc. 18, di cui bianche cc. 8.
66.
1784 dicembre 16
“Copia di lettera del marchese Litta ...” e “Copia dei riflessi del generale Comando ...” riguardanti la pubblicazione di un editto per fissare le norme per il trasporto su carri per uso militare.
Fascicolo cartaceo, cc. 6, di cui bianche cc. 3.
Alloggiamenti militari
177
67.
1785 gennaio 1
“Copia della lettera di S.E. il marchese Litta, commissario generale, scritta al Signor Vicario di
Provvisione e signori Oratori e Sindaci Generali della Lombardia austriaca, con la quale accompagna pure per copia le disposizioni da S.A.R. sull’articolo della fissazione de prezzi da
stabilirsi a cadauna classe de mobili del rimplazzo.”
Fascicolo cartaceo, cc. 6, di cui bianche cc. 3.
68.
1785 gennaio 10, 12
“Lettera del pubblico al signor marchese Oratore Fraganeschi accompagnatoria le otto quittanze dell’alloggio de Comuni sostenuto nel mese di dicembre 1784.”
Fascicolo cartaceo, cc. 6, di cui bianche 3.
69.
1785 gennaio 15
“Copia di lettera scritta da S.E. il signor conte Wilzech al signor conte Arese Luini” riguardante la fissazione dei prezzi dei mobili consegnati alla regia militare Amministrazione.
Fascicolo cartaceo, cc. 4, di cui bianche cc. 2.
70.
1785 gennaio 18
“Relazione di Giuseppe Scotti [assistente agli Alloggiamenti militari]” contenente la descrizione delle riparazioni eseguite al parapetto delle mura presso porta Margherita per evitare la diserzione dei soldati.
Fascicolo cartaceo, cc. 4, di cui bianche cc. 2.
71.
1785 gennaio 19
Allegati 1778 giugno 23, 1785 gennaio
“Lettera di S.E. il signor marchese Litta, commissario generale” e atti allegati riguardanti la
controversia tra la comunità di Cremona e la regia militare Amministrazione per l’affitto del
magazzino del pane di munizione (gli atti sono in duplice esemplare).
Fascicolo cartaceo, cc. 23, di cui bianche cc. 9.
72.
1785 gennaio 25
Allegati 1784 dicembre 22, 1785 gennaio 15
“Copia di lettera di S E. il signor marchese Litta ...” ed atti allegati riguardanti i ricorsi di Giuseppe Vitali, subconduttore del rimplazzo, per ottenere dallo Stato il rimborso per mobili ed
utensili forniti alle milizie e di Mario Caponago per avere l’indennizzo dei danni che le truppe
hanno procurato ai suoi beni.
Fascicolo cartaceo, cc. 8, di cui bianche cc. 3.
73.
1785 gennaio 28
“Avviso dell’illustrissima Congregazione del Patrimonio diretto alla casa Dognazzi di far riparare in lodevol forma la camera che serve per alloggio della guardia della real Commissione
delle monture”.
Fascicolo cartaceo, cc. 3, di cui bianca c. 1.
Alloggiamenti militari
178
74.
1785 febbraio 4
Richiesta, formulata probabilmente dall’assistente agli Alloggiamenti militari, riguardante
l’offerta di torce di cera che la soppressa “Camera degli Alloggiamenti” era solita fare in occasione della festa di s. Agata.
Cc. 2, di cui bianca c. 1.
75.
1785 febbraio 6
Lettera di accompagnamento di Giuseppe Scotti, assistente agli Alloggiamenti militari, con cui
vengono presentate cinque quietanze delle spese sostenute dalla città di Cremona per
l’alloggiamento dei soldati nello scorso mese di gennaio 7 .
Fascicolo cartaceo, cc. 4, di cui bianche cc. 2.
76.
1785 febbraio 14
Allegati 1785 febbraio
“Attestato fatto a favore ... [dell’] impresaro generale delle stuffe inservienti al militare, d’aver
egli fatto purgare dalla fuligine i camini delle dette stuffe ... Il detto attestato è stato fatto in
vista degli annessi attestati dei rispettivi sargenti delle compagnie.”
Fascicolo cartaceo, cc. 11, di cui bianche cc. 3.
77.
1785 febbraio 14
“Ordine del regio generale Commissariato diretto alla città di alloggiare di transito il signor
primo tenente Heinitz del regimento Caprara”.
Fascicolo cartaceo, cc. 3, di cui bianca c. 1.
78.
1785 febbraio 21
“Certificato di Giuseppe Scotti [ispettore degli Alloggiamenti militari] d’aver ricevute dalla città di Cremona L.798 di Milano...” per avere assistito alla stima dei mobili del rimplazzo ed aver redatto i relativi inventari.
Fascicolo cartaceo, cc. 4, di cui bianche cc. 2.
79.
1785 febbraio 24
“Relazione di Giuseppe Scotti, ispettore degli Alloggiamenti militari” riguardante la riparazione alla steccata di porta Milano.
Fascicolo cartaceo, cc. 5, di cui bianche cc. 2.
80.
1785 febbraio 24
Allegato 1785 febbraio 28
“Relazione di Giuseppe Scotti, ispettore degli Alloggiamenti militari, per un sariolo e condotto
della casa abitativa del signor colonnello Henrici fatti purgare; in detta relazione rappresenta
che la Marchesana è piena d’immondezze. Produce l’inventario de legnami al medesimo consegnati e rappresenta che nel magazeno vi sono da otto carra circa stoppio, che sarebbe opportuno vendere.”
7
Il fascicolo non contiene le quietanze citate.
Alloggiamenti militari
179
Allegato atto di consegna del legname esistente nel magazzino Carminati ed utile alla riparazione del Palazzo comunale al capomastro Comolli.
Fascicolo cartaceo, cc. 4, di cui bianche cc. 2; cc. 2 allegate.
81.
1785 febbraio 26
“Avviso al pubblico per la vendita all’asta del stoppio esistente nel magazzino Carminati,
vicinia San Lucca.”
Fascicolo cartaceo, cc. 3, di cui bianca c. 1.
82.
1785 marzo 4
Comunicazione di Giuseppe Scotti che dichiara di aver ricevuto dal colonnello Henrici la
quietanza dei mobili e dei beni forniti ad uso del magazzino del rimplazzo.
Allegati ordine di consegnare al deputato dello Stato la quietanza e copia della ricevuta.
Fascicolo cartaceo, cc. 5, di cui bianche cc. 2.
83.
1785 marzo 5
“Quittanza del signor Bordini, ufficiale del regio generale Commissariato, d’aver ricevute le
quittanze dell’alloggio somministrato a comuni dell’inclito regimento Belgioioso 8 nel mese di
febraro 1785”.
Fascicolo cartaceo, cc. 4, di cui bianche cc. 2.
84.
1785 marzo 8
Allegato 1785 marzo 4
“Lettera di Sua Eccellenza il signor marchese Litta che accompagna una copia di lettera del
generale Comando militare il quale spiega il suo sentimento per troncare tutte le difficoltà che
si frapongono al pagamento dell’affitto del magazeno ad uso di munizione del pane militare.”
Fascicolo cartaceo, cc. 10, di cui bianche cc. 5 (due copie dell’allegata lettera).
85.
1785 marzo 14
Allegato 1785 gennaio 19
“Promemoria [di Giuseppe Scotti, ispettore degli Alloggiamenti militari], relativo alla controversia dell’affitto del magazzino del pane. In detto promemoria si trova anche una copia della
revisione delle stuffe fatta coll’intervento del regio generale Commissariato della città e del
sostituto dell’impresaro.”
Fascicolo cartaceo, cc. 10, di cui bianche cc. 3.
86.
1785 marzo 14
Allegato 1776 novembre 4
“Lettera scritta a S.E. il signor marchese Litta dalla Congregazione di Patrimonio sul punto
della pretesa della medesima di percepire dalla regia Amministrazione militare £ 635.6.11 per il
fitto della munizione del pane (sic)”.
Al fascicolo è stato unita una dichiarazione dell’appaltatore per il pane di munizione del 4 novembre 1776.
8
Nella quietanza sono nominati anche altri reggimenti.
180
Alloggiamenti militari
Fascicolo cartaceo, cc. 6, di cui bianche cc. 2.
87.
1785 marzo 21
Allegato 1785 marzo 18
“Promemoria [di Giuseppe Scotti, ispettore degli Alloggiamenti militari], che accompagna
l’ordine del regio generale Commissariato del giorno 18 di marzo di alloggiare di fermo li due
chirurghi Georgi e Cardier del reggimento Belgioioso.”
Fascicolo cartaceo, cc. 5, di cui bianche cc. 2.
88.
1785 marzo 25
“Promemoria dell’assistente agli Alloggi [Giuseppe Scotti], che accompagna una carta del signor Vincenzo, intendente de Viveri militari, il quale è disposto a pagare £ 635.6.11 di Milano
per annuo fitto del magazzino del pane di munizione, sendo così stato ordinato al medesimo
dal regio ufficio de Viveri di Milano, come dall’annessa carta del giorno sudetto.”
Fascicolo cartaceo, cc. 6, di cui bianche cc. 3.
89.
1785 aprile 4
Allegati 1785 marzo 28- aprile 1
Promemoria di Giuseppe Scotti, ispettore degli Alloggiamenti militari, cui sono allegati il
mandato emesso dal regio commissario di guerra di fornire l’alloggiamento al tenente Heinitz,
la specifica delle quietanze degli alloggiamenti somministrati dalla città di Cremona nel mese di
marzo 1785, l’istanza di riparare le palizzate di porta Ognissanti e una lettera del marchese Litta, regio generale commissario di guerra, in cui viene sollecitata la consegna delle quietanze di
alloggiamento dei mesi di novembre e dicembre 1784.
Fascicolo cartaceo, cc. 10, di cui bianche cc. 3.
90.
1785 aprile 7
Allegato 1785 aprile 1
Promemoria di Giuseppe Scotti, ispettore degli Alloggiamenti militari, cui è allegata il mandato
emesso dal regio commissario di guerra di fornire l’alloggiamento all’alfiere Suboda.
Fascicolo cartaceo, cc. 3, di cui bianca c. 1.
91.
1785 aprile 11
Promemoria di Giuseppe Scotti, assistente degli Alloggiamenti militari, che accompagna la nota delle caserme, magazzini e case per i quali il Comune deve pagare l’affitto dal novembre
1784 all’aprile 1785. Nel fascicolo manca la nota citata.
Cc. 2, di cui bianca c. 1.
92.
1785 aprile 18
Allegati 1785 aprile 14-17
“Promemoria del signor colonnello Henrici del reggimento Belgioioso [riguardante riparazioni
da eseguire alla sua caserma]. Promemoria del signor tenente Radaelli perché sia accomodato un
parapetto di cotto della scala del quartier Canobio Tipo diguardante l’affare della chiavica della
Gran Guardia. Ordine del regio generale Commissariato d’alloggiare 3 guardie del corpo di S.A.R.”.
Fascicolo cartaceo, cc. 8, di cui bianche cc. 2.
Alloggiamenti militari
181
93.
1785 aprile 22-1786 aprile 28
Istanze del colonnello Henrici perché venga deliberato di imbiancare le caserme; capitoli che
dovranno essere eseguiti da coloro che otterrano l’appalto dell’intonacatura delle caserme; dichiarazioni prestate dagli ufficiali che attestano l’avvenuta intonacatura.
Fascicolo cartaceo, cc. 6, di cui bianca c. 1.
94.
1785 aprile 24
Allegati 1785 aprile 20-24
“Promemoria del signor commissario di guerra de Costanzo, nel quale ricerca l’effettivo quartiere in luogo dell’alloggiamento contributivo fin ora dal medesimo ricevuto ... Ordine del regio generale Commissariato di preparare l’alloggio al battaglione proveniente da Lodi.”
Fascicolo cartaceo, cc. 5, di cui bianche cc. 2.
95.
1785 aprile 25
Promemoria della Congregazione del Patrimonio con il quale si risponde alla richiesta avanzata dal commissario di guerra de Costanzo.
Cc. 2, di cui bianca c. 1.
96.
1785 aprile 28
Promemoria di Giuseppe Scotti, ispettore degli Alloggiamenti militari, che accompagna la
“nota degli alloggi per gli ufficiali provenienti da Lodi il 30 [aprile]” e la richiesta di Pietro
Sormani, appaltatore per la manutenzione delle stufe ad uso militare, dell’attestato con la dichiarazione che costui ha adempiuto agli obblighi previsti.
Al fascicolo sono state unite alcune carte contenenti lo “Stato del soppresso monastero del
Corpus Domini che si consegna ...[al] reggimento Belgioioso per l’alloggio di quattro compagnie provenienti da Lodi il 30 aprile 1785”.
Fascicolo cartaceo, cc. 6, di cui bianca c. 1 e cc. 4 unite.
97.
1785 aprile 30
Lettera dell’oratore Fraganeschi cui è allegata la specifica delle quietanze degli alloggiamenti
somministrati dalla città di Cremona nel mese di gennaio 1785.
Fascicolo cartaceo, cc. 4. di cui bianche cc. 2.
98.
1785 maggio 2
Promemoria di Giuseppe Scotti, assistente agli Alloggiamenti militari, che accompagna la tabella degli alloggi degli ufficiali del primo quadrimestre dell’anno. Manca tuttavia la tabella citata nel promemoria.
Cc. 2, di cui bianca c. 1.
99.
1785 maggio 12
Allegati 1785 maggio 12-19
“Promemoria del signor marchese Trecchi, luogotenente del regio generale Commissariato,
con cui accompagna ... [l’] editto governativo relativo al peso da sovrapporsi ai carri inservienti
al militare ... Promemoria della regia imperiale Commissione delle monture che ricerca una
182
Alloggiamenti militari
casa dove riporre gli utensili” ed atti allegati riguardanti la richiesta del commissario delle
“monture”; specifica delle quietanze di alloggiamento relativa al mese di aprile.
Fascicolo cartaceo, cc. 13, di cui bianche cc. 4.
100.
1785 maggio 14, 24
Istanza presentata dal capitano Cadolini affinchè vengano eseguite alcune riparazioni
all’ospedale militare Crotti e dichiarazione del capomastro relativa agli interventi da effettuare.
Cc. 4, di cui bianche cc. 2.
101.
1785 maggio 23
Promemoria di Giuseppe Scotti, assistente agli Alloggiamenti militari, riguardante le tabelle
degli alloggi forniti da presentare al regio generale Commissariato.
Cc. 2, di cui bianca c. 1.
102.
1785 maggio 27
Notifica fornita da Giuseppe Scotti, assistente agli Alloggiamenti militari, del trasferimento del
tenente Canzi ed indicazione delle somme a lui dovute.
Cc. 2, di cui bianca c. 1.
103.
1785 maggio 30
Allegati 1785 maggio 23
Minuta di lettera di mano probabilmente di Giuseppe Scotti, assistente agli Alloggiamenti militari, riguardante le allegate osservazioni del ragionato Serafino Alenghi alle distinte delle spese
sostenute per gli alloggiamenti ed altre fazioni nel semestre da maggio ad ottobre 1784.
Fascicolo cartaceo, cc. 6, di cui bianche cc. 2.
104.
1785 maggio 30
Notifica fornita da Giuseppe Scotti, assistente agli Alloggiamenti militari, delle richieste formulate dagli ufficiali del “depositorio delle monture” per l’affitto di alcuni locali.
Cc. 2, di cui bianca c. 1.
105.
1785 giugno 2
Notifica fornita da Giuseppe Scotti, assistente agli Alloggiamenti militari, dell’istanza di pagamento di Franco Busini, che ha eseguito la pulizia della latrina della Gran Guardia.
Cc. 2, di cui bianca c. 1.
106.
1785 giugno 9
Allegati 1785 giugno 3-9
Promemoria di Giuseppe Scotti, assistente agli Alloggiamenti militari, al quale sono allegati la
specifica degli alloggi forniti nel mese di maggio, la perizia eseguita dal capo mastro riguardo
alle modifiche da apportare alle camere da dare in affitto agli ufficiali del “depositorio delle
monture”; la supplica del sacerdote Giovanni Battista Ceruti per ottenere lo sgombero di una
casa di sua proprietà; ed una lettera del luogotenente marchese Trecchi, riguardante la compilazione delle specifiche delle spese per alloggiamenti.
Fascicolo cartaceo, cc. 10, di cui bianche cc. 4.
Alloggiamenti militari
183
107.
1785 giugno 16
Allegato 1785 giugno 14
Promemoria di Giuseppe Scotti, assistente agli Alloggiamenti militari, riguardante l’inchiesta
da lui condotta sui disordini che avvengono tra i contadini ed i soldati alle porte della città, le
riparazioni da eseguire al ponte di porta Margherita, l’affitto di alcune stanze ad uso degli ufficiali del “depositorio delle monture”, e lo spurgo del pozzo del quartiere Visconti.
Allegata istanza del capitano Cadolini per l’esecuzione dello spurgo.
Fascicolo cartaceo, cc. 3.
108.
1785 giugno 17
Ordine del regio generale commissario di fornire alloggio al cadetto di bandiera d’Aurange del
reggimento Belgioioso.
C. 1.
109.
1785 giugno 20
Promemoria di Giuseppe Scotti, assistente agli Alloggiamenti militari, riguardante il colloquio
avuto con il comandante della regia imperiale Commissione delle monture per l’affitto di alcune camere, lo straripamento del canale presso la casa alias Schizzi, abitata dal colonnello Henrici, ed il pagamento dello spurgo del pozzo del quartiere Visconti.
Cc. 2, di cui bianca c. 1.
110.
1785 giugno 23
Promemoria di Giuseppe Scotti, assistente agli Alloggiamenti militari, riguardante le riparazioni da apportare agli steccati ed al ponte di porta Ognissanti, a quello di Santa Margherita ed al
magazzino del fieno per il quale è stata effettuata una perizia.
Fascicolo cartaceo, cc. 4, di cui bianche cc. 2.
111.
1785 giugno 27
Promemoria di Giuseppe Scotti, assistente agli Alloggiamenti militari, riguardante le riparazione da effettuare al ponte di porta Margherita, la demolizione dei camini della caserma Canobio, il pagamento del tenente Quaranta e dell’affitto della casa in cui era alloggiato.
Cc. 2, di cui bianca c. 1.
112.
1785 giugno 30
Allegati 1785 giugno 29, senza data
“Nota del signor intendente Arregger, che fa istanza siano trasportate fuori del magazeno i
letti che sono stati depositati presso il medesimo in occasione della stima del rimplazzo”. Memoriale di Antonio Maria Doglio che prega sia impedito ad un picchettante del molino di San
Rocco di vendere vino e richiesta avanzata da Giuseppe Scotti, assistente agli Alloggiamenti
militari, di misurare ed inventariare il legname proveniente dal magazzino Carminati che verrà
affidato alla sua custodia.
Fascicolo cartaceo, cc. 8, di cui bianche cc. 3.
184
Alloggiamenti militari
113.
1785 luglio 4
Allegati senza data, 1784 novembre 20, 1785 luglio 2
Promemoria di Giuseppe Scotti, assistente agli Alloggiamenti militari, che notifica la consegna
della specifica delle quietanze di alloggiamento del mese di giugno e dei capitoli che giudica
opportuno inserire nel contratto di appalto per la riparazione dei magazzini del fieno e della
stoppia, chiede di apportare delle modifiche all’angolo della casa abitata dal tenente Caprara e
comunica la richiesta del colonello Henrici di riparare le finestre di una sala del suo quartiere.
Fascicolo cartaceo, cc. 9, di cui bianche cc. 3.
b. 7
114.
1785 luglio 11
Promemoria di Giuseppe Scotti, assistente agli Alloggiamenti militari, che notifica la consegna
della stima, eseguita dal carpentiere Comolli, della spesa per la riparazione del canale della latrina presso la casa del signor Ignazio Simoni.
Fascicolo cartaceo, cc. 4, di cui bianche cc. 2.
115.
1785 luglio 21
Allegati 1785 luglio 18-21
“Promemoria del signor tenente Hegijes con cui ricerca il denaro in luogo dell’effettivo alloggiamento .... Nota del signor Arregger che ricerca sia riparato il tetto del magazeno de letti e la
scala. Relazione del capomastro Comolli ... [riguardante riparazioni alla casa già abitata dai
comandanti]. ... Lettera del signor marchese Litta [al signor marchese Trecchi riguardante la
vendita dei mobili del rimplazzo]”.
Fascicolo cartaceo, cc. 9, di cui bianche cc. 3.
116.
1785 luglio 28
Allegati 1785 luglio 22, 23
“Istanza del signor capitano Malaspina che ricerca il denaro in luogo dell’effettivo alloggiamento... Promemoria del signor capitano Mantz che ricerca il bianco ad una camera degli artisti ... Nota de magazeni del rimplazzo”.
Fascicolo cartaceo, cc. 8, di cui bianche cc. 4.
117.
1785 agosto 4
Allegati 1785 agosto 1, 4, senza data
Promemoria di Giuseppe Scotti, assistente agli Alloggiamenti, in cui notifica la consegna della
specifica delle quietanze d’alloggiamento del mese di luglio, dell’ordine emesso dal regio generale Commissariato di fornire alloggio al chirurgo maggiore Landau del reggimento Belgioioso,
del memoriale di Liborio Biaggi che chiede una camera e comunica una richiesta del capomastro Baini riguardante l’appalto della riparazione del magazzino Carminati.
Fascicolo cartaceo, cc. 7, di cui bianche cc. 2.
118.
1785 agosto 5
Lettera del capitano Mantz riguardante il pagamento dell’affitto della caserma Cavacurta.
Cc. 2, di cui bianca c. 1.
Alloggiamenti militari
185
119.
1785 agosto 11
Allegato 1785 agosto 6
Promemoria di Giuseppe Scotti, assistente degli Alloggiamenti, in cui notifica la copia di una
lettera del commissario generale Litta relativa alla vendita dei mobili del rimplazzo, esprime il
proprio parere riguardo al periodo più opportuno per la vendita e chiede istruzioni per disimpegnare alcuni magazzini.
Fascicolo cartaceo, cc. 4, di cui bianche cc. 2.
120.
1785 agosto 18
Allegati 1785 agosto 10, 12, senza data
“Nota dei vetri rotti nelle caserme del regimento Belgioioso... Relazione del capomastro Bianchi riguardante i pilloni del magazeno dello stoppio.”
Fascicolo cartaceo, cc. 6, di cui bianche cc. 3.
121.
1785 agosto 30
Relazione di Giuseppe Scotti, assistente agli Alloggiamenti, riguardante la vendita all’asta dei
mobili del rimplazzo non accettati dalla regia militare Amministrazione.
Cc. 2, di cui bianca c. 1.
122.
1785 agosto 30 9
Minuta di lettera scritta probabilmente da Giuseppe Scotti, assistente agli Alloggiamenti, su
incarico dei prefetti al Governo ed inviata al marchese Litta, commissario generale, riguardante l’affitto della caserma Cavacurta.
Cc. 2, di cui bianca c. 1.
123.
1785 settembre 2, 26
Capitoli del contratto di appalto per la riparazione del tetto della stalla grande, calcolo della
spesa necessaria e verbale della convocazione dell’asta.
Cc. 8, di cui bianca c. 1.
124.
1785 settembre 5
Promemoria di Giuseppe Scotti, assistente agli Alloggiamenti, che notifica la relazione del capomastro Baini relativa all’esecuzione delle opere al magazzino dello stoppio e la richiesta di
pagamento.
Fascicolo cartaceo, cc. 4, di cui bianche cc. 2.
125.
1785 settembre 19
Promemoria di Giuseppe Scotti, assistente agli Alloggiamenti, relativo alla ricostruzione di un
tratto di muro del magazzino Carminati ed all’appalto delle opere di riparazione del magazzino
stesso con perizia del capomastro Bianchi e minuta dei capitoli da inserire nel contratto di appalto.
Fascicolo cartaceo, cc. 6, di cui bianche cc. 3.
9
L’atto è erroneamente datato 1783.
Alloggiamenti militari
186
126.
Minuta di lettera riguardante l’affitto dei magazzini del rimplazzo.
1785 ottobre 3
Cc. 2, di cui bianca c. 1.
127.
1785 ottobre 6
Promemoria di Giuseppe Scotti, assistente agli Alloggiamenti, al quale è allegata la specifica
delle quietanze di alloggiamento del mese di settembre.
Fascicolo cartaceo, cc. 4, di cui bianche cc. 2.
128.
1785 ottobre 10
Perizia del capomastro Giuseppe Bianchi relativa alle riparazioni che Bartolomeo Baini sta
eseguendo ad un tratto di muro del magazzino Carminati.
Cc. 2, di cui bianca c. 1.
129.
1785 novembre 2, 7
Elenchi delle riparazioni da eseguire alle caserme Canobio, Sant’Omobono e Palazzina.
Cc. 6, di cui bianca c. 1.
130.
1785 novembre 3 10
Allegati 1785 ottobre 28, novembre 1
Lettera probabilmente di Giuseppe Scotti, assistente agli Alloggiamenti, cui sono allegate la
specifica delle quietanze di alloggiamento del mese di ottobre e l’ordine emesso dal commissario generale di fornire alloggio al capitano Kuntz del reggimento Belgioioso.
Fascicolo cartaceo, cc. 5, di cui bianche cc. 2.
131.
1785 novembre 14
Perizia del capomastro Giuseppe Bianchi relativa alle riparazioni che Bartolomeo Baini sta
eseguendo ad un tratto di muro del magazzino Carminati.
Cc. 2, di cui bianca c. 1.
132.
1785 novembre 15
Richiesta del capitano Mantz, comandante del regio Depositorio delle monture, alla Congregazione del patrimonio di fornire alloggio ad un aiutante in arrivo dalla Germania.
Cc. 2, di cui bianca c. 1.
133.
1785 dicembre 5
Richiesta di Giuseppe Scotti, assistente agli Alloggiamenti, di procedere allo spurgo del corso
d’acqua che passa accanto alla casa del tenente Caprara.
Cc. 2, di cui bianca c. 1.
10
La lettera è erroneamente datata 3 ottobre.
Alloggiamenti militari
187
134.
1785 dicembre 5
Allegati 1785 dicembre 2, novembre 16
Relazione dell’inchiesta condotta da Giuseppe Scotti, assistente degli Alloggiamenti, riguardo
all’incendio che ha procurato danni a Domenico Marzoli.
Cc. 4, di cui bianche cc. 2.
135.
1785 dicembre 14
Allegato 1785 dicembre 12
Promemoria di Giuseppe Scotti, assistente agli Alloggiamenti, nel quale notifica la consegna
della specifica delle quietanze di novembre.
Fascicolo cartaceo, cc. 4, di cui bianche cc. 2.
136.
1785 dicembre 29
Allegati 1785 gennaio 26
Promemoria di Giuseppe Scotti, assistente agli Alloggiamenti, che notifica la richiesta di pagamento a favore di Claudio Valentini per avere pulito i camini delle caserme secondo quanto
previsto dal contratto e dalla lista dei camini allegati.
Fascicolo cartaceo, cc. 8, di cui bianche cc. 2.
137.
1785 dicembre 29
Allegati 1785 aprile-ottobre, senza data
Promemoria della controversia tra il conte Strassoldo, capitano del reggimento Belgioioso, ed
il signor Alessandro Gazzaniga, proprietario della casa in cui il capitano era alloggiato, per il
pagamento di alcune riparazioni alla casa fatte eseguire dal capitano.
Allegati promemoria del conte Strassoldo, supplica di Alessandro Gazzaniga e ricevute delle
somme pagate dal signor Gazzaniga per le riparazioni effettuate alla casa.
Fascicolo cartaceo, cc. 17, di cui bianche cc. 2.
138.
1785 dicembre 29
Allegati 1785 dicembre 18, novembre 24
Promemoria di Giuseppe Scotti, assistente agli Alloggiamenti militari, che notifica le quietanze
di alloggiamento di dicembre.
Allegati due ordini emessi dal commissario generale di fornire alloggio al tenente Bach del
reggimento Caprara ed al tenente Mosmüller.
Fascicolo cartaceo, cc. 4, di cui bianca c. 1.
139.
1786 gennaio 9
Allegati 1786 gennaio 6, 1785 dicembre 20
Promemoria di Giuseppe Scotti, assistente degli Alloggiamenti, che notifica la consegna della
specifica delle quietanze di dicembre e sollecita il pagamento dell’oste della Colombina per
aver ospitato l’intendente Reichmann in esecuzione dell’allegato ordine emesso dal commissario generale.
Fascicolo cartaceo, cc. 5, di cui bianche cc. 2.
188
Alloggiamenti militari
140.
1786 febbraio 8
Copia di lettera dell’imperatore Giuseppe II alla Congregazione dello Stato, con la quale si trasmette copia della consulta del commissario generale Litta, riguardante il metodo da seguire
per estendere anche al Mantovano il piano di conguaglio delle fazioni militari.
Cc. 2, di cui bianca c. 1.
Allegati alla consulta del commissario generale:
140/1
“Apendice al piano di conguaglio”.
1786 gennaio 31
Cc. 5, di cui bianche cc. 2, segnatura originale: B.
140/2
senza data
Tabelle contenenti l’elenco delle caserme e dei magazzini e l’indicazione dell’importo del relativo affitto.
Cc. 12, di cui bianche cc. 6, segnature originali: B, C, D (sono presenti due esemplari per ciascuna tabella).
141.
1786 febbraio 14
Promemoria di Giuseppe Scotti, assistente agli Alloggiamenti militari, che notifica la consegna
dei giornali della vendita all’asta dei mobili del rimplazzo, che i prefetti alla Congregazione del
patrimonio devono trasmettere alla Congregazione dello Stato e sollecita istruzioni per il versamento delle somme ricavate.
Cc. 2, di cui bianca c. 1.
142.
1786 febbraio 14
Promemoria di Giuseppe Scotti, assistente agli Alloggiamenti militari, che notifica la consegna
della specifica delle quietanze di alloggiamento di gennaio.
Fascicolo cartaceo, cc. 4, di cui bianche cc. 2.
143.
1786 marzo 6
Promemoria di Giuseppe Scotti, assistente agli Alloggiamenti militari, che notifica la consegna
della specifica delle quietanze di alloggiamento di febbraio.
Fascicolo cartaceo, cc. 4, di cui bianche cc. 2.
144.
1786 marzo 23
Allegati 1786 marzo 17-23
Promemoria di Giuseppe Scotti, assistente agli Alloggiamenti militari, che sollecita il pagamento del remondino Marasca per aver eseguito la pulitura dei pozzi di alcune caserme secondo la
richiesta del colonnello Henrici e l’ordine allegati e informa di aver fatto eseguire una perizia,
che trasmette in allegato, alla canna del pozzo dell’ospedale Crotti.
Fascicolo cartaceo, cc. 7, di cui bianche cc. 3.
Alloggiamenti militari
189
145.
1786 marzo 27
Allegato 1786 marzo 23
Promemoria di Giuseppe Scotti, assistente agli Alloggiamenti militari, che notifica la perizia
eseguita per valutare le riparazioni da effettuare alle cantine delle case del colonnello, della
Gran Guardia, del tenente maresciallo Caprara, della caserma Visconti e del casino dei Panettieri.
Fascicolo cartaceo, cc. 4, di cui bianche cc. 2.
146.
1786 aprile 3
Promemoria di Giuseppe Scotti, assistente agli Alloggiamenti militari, che notifica la consegna
della specifica delle quietanze di marzo.
Fascicolo cartaceo, cc. 4, di cui bianche cc. 2.
147.
1786 aprile 13
Promemoria di Giuseppe Scotti, assistente agli Alloggiamenti militari, che sollecita il pagamento del remondino Marasca per la pulizia del pozzo dell’ospedale Crotti.
Cc. 2, di cui bianca c. 1.
148.
1786 aprile 29
Nota del colonnello Henrici che richiede alloggio per il battaglione in arrivo da Lodi.
C. 1.
149.
Specifica delle quietanze di alloggiamento di aprile.
1786 maggio 3
Cc. 2, di cui bianca c. 1.
150.
1786 maggio 11
Comunicazione di Giuseppe Scotti, assistente agli Alloggiamenti militari, che riferisce riguardo
alle riparazioni già effettuate ed ai lavori ancora da compiere al ponte di porta Milano.
Cc. 2, di cui bianca c. 1.
151.
1786 maggio 15
Allegato 1786 maggio 10
Promemoria di Giuseppe Scotti, assistente agli Alloggiamenti militari, che espone le difficoltà
che dovrà risolvere per ospitare un caporale, un ufficiale e due “artisti” del regio “depositorio
delle monture” secondo l’allegato ordine del commissario generale.
Fascicolo cartaceo, cc. 3, di cui bianca c. 1.
152.
1786 giugno 1
Promemoria di Giuseppe Scotti, assistente agli Alloggiamenti militari, che notifica la consegna
della specifica delle quietanze di alloggiamento di maggio.
Fascicolo cartaceo, cc. 4, di cui bianche cc. 2.
190
Alloggiamenti militari
153.
1786 giugno 8
Promemoria di Giuseppe Scotti, assistente agli Alloggiamenti militari, che comunica la richiesta del podestà di sgomberare la soffitta della casa sull’angolo del palazzo pretorio e quella dei
“palazzisti” di provvedere al riparo dei piloni delle porte.
Cc. 2, di cui bianca c. 1.
154.
1786 giugno 26
Sollecito di pagamento di Giuseppe Scotti, assistente agli Alloggiamenti militari, a favore di
Franceso Bassini che ha pulito le latrine del soppresso monastero del Corpus Domini.
Cc. 2, di cui bianca c. 1.
155.
1786 luglio 3
Allegati 1786 luglio 1, 2
Promemoria di Giuseppe Scotti, assistente agli Alloggiamenti militari, con il quale notifica la
consegna della specifica delle quietanze di alloggiamento di giugno, sollecita il pagamento di
coloro che hanno ospitato il capitano Novati ed il tenente Belgioioso ed allega una nota del
colonnello Henrici riguardante i magazzini per il deposito delle “monture”.
Fascicolo cartaceo, cc. 6, di cui bianche cc. 2.
156.
1786 luglio 3, ottobre 9, senza data
Copia di una lettera indirizzata dai Prefetti al Patrimonio di Pavia all’Oratore riguardante la
stima delle rastrelliere per conservare le “monture”; stima delle rastrelliere per conservare le
“monture” esistenti nei magazzini destinati al deposito delle stesse (originale e copia autentica); copia dell’ordine di pagamento emesso a favore della città di Cremona per la rilevazione
da parte dell’erario generale delle rastrelliere.
Cc. 7, di cui bianche cc. 3.
157.
1786 luglio 10
Comunicazione di Giuseppe Scotti, assistente agli Alloggiamenti militari, nella quale notifica
che il colonnello Henrici ha fatto esporre gli avvisi per la vendita degli spalti e del castello (sic).
Cc. 2, di cui bianca c. 1.
158.
1786 agosto 7
Promemoria di Giuseppe Scotti, assistente agli Alloggiamenti militari, che notifica la consegna
della specifica delle quietanze di alloggiamento di luglio e sollecita il pagamento dell’oste che
ha ospitato il tenente maresciallo Stein.
Fascicolo cartaceo, cc. 4, di cui bianche cc. 2.
159.
1786 agosto 10
Promemoria di Giuseppe Scotti, ispettore degli Alloggiamenti, che notifica la richiesta del colonnello Henrici che venga effettuata un’ispezione delle caserme e degli ospedali e comunica
l’offerta ricevuta dallo stesso colonnello per l’acquisto degli spalti e del castello.
Cc. 2, di cui bianca c. 1.
Alloggiamenti militari
191
160.
1786 settembre 7
Allegati 1786 settembre 5
Promemoria di Giuseppe Scotti, assistente agli Alloggiamenti militari, che notifica la consegna
della specifica delle quietanze di alloggiamento di agosto (due copie).
Fascicolo cartaceo, cc. 6, di cui bianche cc. 3.
161.
1786 ottobre 5
Promemoria di Giuseppe Scotti, assistente agli Alloggiamenti militari, che notifica la consegna
della specifica delle quietanze di settembre e sollecita il pagamento di coloro che hanno ospitato il tenente Colli e l’ufficiale di Provianda.
Fascicolo cartaceo, cc. 4, di cui bianche cc. 2.
162.
1786 ottobre 16
Promemoria di Giuseppe Scotti, assistente agli Alloggiamenti militari, che notifica la consegna
della nota delle case, caserme e alloggiamenti per le quali bisogna pagare l’affitto del secondo
semestre.
Cc. 2, di cui bianca c. 1
163.
1786 novembre 28
Promemoria di Giuseppe Scotti, assistente agli Alloggiamenti militari, che sollecita il pagamento di Carlo Demnitz, membro della Commissione delle monture, e comunica la necessità di
riparare il tetto e purgare il pozzo della casa del colonnello Henrici.
Cc. 2, di cui bianca c. 1.
164.
sec. XVII o XVIII
Ordine dei prefetti agli Alloggiamenti che vengano loro forniti le informazioni relative alle
spese sostenute per gli alloggiamenti dei soldati.
C. 1
165.
sec. XVIII
Tabelle degli ufficiali e soldati alloggiati in Cremona da maggio ad ottobre 1784, compilati secondo il modulo spedito dall’oratore Fraganeschi.
Cc. 4.
166.
Piano per l’assegnazione di alloggi ai militari.
sec. XVIII
Cc. 2, di cui bianca c. 1
167.
sec. XVIII
“Rilievi al nuovo progetto e conto dimostrativo del Regio Generale Commissariato”.
Osservazioni riguardanti la proposta di un nuovo sistema per fornire alloggiamento alle truppe.
Cc. 6.
192
Alloggiamenti militari
168.
sec. XVIII
Allegato 1735 maggio 18
Suppliche presentate dalla città e provincia di Cremona e di Casalmaggiore per lamentare
l’eccessivo carico richiesto dalle contribuzioni militari.
Allegato riparto per il 1736.
Cc. 10, di cui bianca c. 1.
169.
sec. XVIII
Atto a stampa incompleto riguardante i servizi che devono essere forniti alle truppe
dall’appaltatore del rimplazzo.
Cc. 2, di cui bianca c. 1.
10
ANNONA (1426-1780)
bb. 27
La serie è costituita da documentazione che riguarda l’approvvigionamento e la
distribuzione di grani e legumi nella città di Cremona.
Il materiale (filze, fascicoli, registri ed alcuni moduli a stampa) presenta lacune
cronologiche.
Il materiale, che si trovava disperso all’interno delle precedenti aggregazioni comunali Miscellanea secoli XV-XVIII e Registri e volumi diversi, è stato ordinato
cercando di ricostruire nel modo più preciso possibile le competenze e le modalità di
funzionamento degli organi preposti all’approvvigionamento e alla distribuzione
annonaria, in particolare dei grani, in città.
Lo studio della normativa volta a regolamentare fornitura, trasporto e vendita dei
grani dal contado alla città, contenuta negli statuti cittadini del 1387-1388, ancora in
vigore in età moderna 1, pur con successive importanti modifiche relative in particolare all’ordinamento degli uffici governativi e comunali preposti a queste funzioni, ha
consentito di individuare la seguente scansione:
– i sapienti della Camera, scelti in seno al Consiglio cittadino, stabilivano le quantità
di grani che dovevano essere introdotti in città ogni anno dai comuni del contado;
– dodici eletti ripartivano tali quantità tra i comuni;
– i consoli dei comuni suddividevano le quantità loro assegnate tra i proprietari
terrieri;
– alcuni ufficiali cittadini registravano le consegne effettuate dai privati e la vendita di grani sulla piazza Maggiore.
Grazie a queste informazioni e ai dati emersi dallo studio del materiale stesso e di
altra documentazione dell’archivio comunale, si è organizzato il riordino secondo il
seguente schema:
Prefetti all’Annona (b. 1): nella busta è riunita documentazione riguardante
l’ufficio dei prefetti all’Annona;
Censimenti urbani (bb. 2-7): sono qui riuniti i fascicoli relativi alle registrazioni dei
grani, presenti in ogni vicinia della città, e delle “bocche”, censite allo scopo di individuare le persone bisognose di assistenza;
1
Statuta civitatis Cremonae, Cremona 1578, rubriche CCCCCCXIX-CCCCCCXXIIII, pp. 198-201.
194
Annona
Imposizioni al contado (bb. 8-24): la sezione riunisce le carte concernenti la fornitura di grani da parte dei comuni del contado e, quindi, la documentazione relativa
alla ripartizione della quantità imposta, ai censimenti dei grani e delle “bocche”, compilati per accertare le quantità di cereali effettivamente posseduti, alle registrazioni
eseguite dai consoli dei comuni e da ufficiali cittadini.
Seguono (bb. 25-26) le condanne comminate a coloro che non avevano consegnato le quantità loro prescritte e le fideiussioni dei malosseri, ufficiali preposti al controllo del commercio di cereali tra privati;
Infine (b. 27) sono stati riuniti alcuni volumi e fascicoli che non presentano omogeneità di contenuto rispetto alla documentazione che li precede, alcuni dei quali
riguardano il magazzino dei grani di San Lazzaro.
Per altra documentazione relativa all’approvvigiomento annonario si vedano la serie Oratore alla voce Annona; la serie Calmieri del pane e la b. 80 (1592) della serie
Filciae Fragmentorum.
Nella b. 18 della precedente aggregazione comunale Miscellanea secc. XV-XVIII,
è stata rinvenuta, durante il presente riordino, una filza composta da carte relative a
questioni annonarie: il cartone di filza, recante l’originaria dicitura "In re annone”, l’
incipit e il desinit della filza stessa, riportati nell’inventario del 1638 (cf. ASCr, Comune
di Cremona, Antico Regime, Repertori, n. 285, c. 88r), hanno permesso di identificare il pezzo come appartenente alla serie Filciae Litterarum, dove è stata collocata al n.
39/1.
Annona
195
Prefetti all’Annona
b. 1
1.
1590 gennaio 29-giugno 2
“Liber congregationum magnificorum dominorum prefectorum officio Annonae ac aliorum
exinde factorum”.
Verbali delle sedute e deliberazioni dei prefetti all’Annona, Tiberio Aldrisi, Giovanni Andrea
Bonetti, Romano Borghi, Francesco Cauzzi, Giovanni Battista Dovara, Pietro Luigi Fogliata,
Giovanni Francesco Sommi.
Registro cartaceo, mm 305x210, legatura originale in cartone, cc. 54, di cui bianche cc. 44, numerazione originale cc. 1-10.
2.
“Memoriale rerum concernentium rem frumentariam”.
1591 agosto 19-1592 luglio 24
Verbali e deliberazioni dei prefetti all’Annona, Rocco Fiameni, Fondulo Fonduli, Girolamo
Fossa, Pierluigi Scaccabarozzi, Francesco Tinti, Girolamo Vecchi.
Registro cartaceo, mm 340x125, legatura originale in pergamena floscia con ribalta costituita da foglio di codice musicale (antifonario?) del sec. XIV-XV, cc. 98, di cui bianche cc. 75.
3.
“Notula actorum rei furmentarie”.
1592 agosto 18-ottobre 17
Verbali e deliberazioni dei prefetti all’Annona, Romano Borghi, Enea Gadio, Paolo Magio,
Sigismondo Ponzone, Ferdinando Sfondrati.
Registro cartaceo, mm 385x180, legatura originale in cartone, cc. 50, di cui bianche cc. 6.
4.
“Pro negotio annone”.
1623
Atti riguardanti l’acquisto di grani per il rifornimento del magazzino da parte dei prefetti
all’Annona, Girolamo Amidani, Camillo Borghi, Mercadino Ferrari, Camillo Lami, Galeazzo
Manara, Sigismondo Picenardi, e revisione dei conti effettuata da Baldassarre Sozzi e Giulio
Cesare Sommi, Presidenti al governo.
Cc. 20, di cui bianche cc. 6.
5.
1636 gennaio 24 e senza data, ma sec. XVII
Avvisi emessi per ordine dei prefetti all’Annona dalla cancelleria del Comune per effettuare il
censimento di grani e farine possedute da privati nelle "parrocchie” cittadine.
Cc. 162.
196
Annona
Censimenti urbani
b. 2
1.
“Descriptio bladorum in civitate Cremone”.
1501 novembre 24-dicembre 7
Censimento di bocche e grani, effettuato nelle vicinie di Cremona da Leonardo del Feno
Belintendi, incaricato del censimento annonario.
Fascicolo cartaceo, mm 320x220, legatura originale cartacea, cc. 84 di cui bianche cc. 3.
2.
“Descriptio bladorum”.
1505 dicembre 1
Censimento di bocche e grani, effettuato, per ordine del capitano dogale Giovanni Mocenigo,
nelle vicinie di Sant’Ilario e di Sant’Agata (quartieri "illorum de Glosanis”, dei Bombeccari e
degli Alamanni) da Alessandro Schinchinelli, Girolamo Gadio, incaricati del censimento annonario.
Fascicolo cartaceo, mm 310x210, cc. 10, di cui bianche cc. 4.
3.
1505 dicembre 2
Censimento di bocche e grani, effettuato nelle vicinie di San Pantaleone, San Vitale e San
Salvatore di Cremona.
Fascicolo cartaceo, mm 310x215, cc. 8.
2.
“Quinternetus descriptionis”.
1505 [dicembre ] 1
Censimento di bocche e grani, effettuato, per ordine del capitano dogale Giovanni Mocenigo,
nelle vicinie di San Pietro Po, San Bartolomeo, Santa Lucia da Ottaviano Manara, Rolando
Sommi, incaricati del censimento annonario.
Fascicolo cartaceo, mm 320x210, cc. 16, di cui bianche cc. 4.
5.
“Hec est descriptio bladorum”.
1507 settembre 14-17
Censimento di bocche e grani, effettuato nelle vicinie di San Leonardo e San Vincenzo da Bonasorte de la Cella, Tommaso Fogliata, Girolamo Sordi, incaricati del censimento annonario.
Fascicolo cartaceo, mm 315x210, cc. 6.
6.
Censimento di bocche e grani, effettuato nella vicinia Gonzaga.
Cc. 2, mm 315x210, foro di filza.
1511 settembre 1
Annona
7.
“Descriptio bladorum”.
197
1511 settembre 2
Censimento di bocche e grani, effettuato nella vicinia di San Nazaro.
Fascicolo cartaceo, mm 315x215, cc. 8, di cui bianche cc. 2.
8.
“Notta delle biade trovate nelle infrascritte visinanze e quarteri ... Libro A”.
1570 aprile 18
Censimento di grani, effetttuato nelle vicinie di Sant’Antonino (quartiere delle Torri), di San
Siro e Sepolcro, di Santa Cecilia (quartiere di Mezzo), di Santa Maria Nova, di San Tommaso
(quartiere Poffacane), di Sant’Ippolito e di San Vito da Girolamo Agosti e Girolamo Pozzi,
incaricati del censimento annonario dal podestà di Cremona.
Fascicolo cartaceo, mm 305x210, legatura originale in cartoncino, cc. 32, di cui bianche cc. 25; c. 1 sciolta.
9.
“Libro della descrecione delle biave et farine ... Libro B”.
1570 aprile 18-22
Censimento di bocche, grani e farine, effettuato nelle vicinie di San Giovanni Nuovo, San
Paolo, San Pietro Po, San Pantaleone, Sant’Erasmo, Santa Maria in Beliem, Gonzaga, borgo
Santo Stefano porta Natali e borgo San Raffaele da Antonio Corrado e Lorenzo Sfondrati,
incaricati del censimento annonario dal podestà di Cremona, e redatto da Giuseppe Allegri,
cancelliere del Comune.
Fascicolo cartaceo, mm 310x210, legatura originale in cartoncino, cc. 50, di cui bianche cc. 31.
10.
“Libro della descriptione de biave ... Libro C”.
1570 aprile 18
Censimento di bocche e grani, effettuato nelle vicinie di Sant’Ilario, San Vincenzo, Maggior
Pescaria, San Faustino, Sant’Elena, San Mattia, Sant’Agata (quartiere "illorum de Glosanis”),
San Prospero da Pietro Antonio Aldrisi e Guido Mariani, incaricati del censimento annonario
dal podestà di Cremona.
Fascicolo cartaceo, mm 310x215, legatura originale in cartoncino, cc. 50, di cui bianche cc. 21, numerazione originale
cc. 1-30.
11.
1570 aprile 18
“Descriptione delli grani ritrovati nella città et visinanze infrascripte di Cremona ... Libro D”.
Censimento di grani, effettuato nelle vicinie di San Bartolomeo, Sant’Egidio, San Donnino,
Santa Lucia, San Cristoforo, San Giacomo in Breda, San Giorgio, San Salvatore da Giulio
Stanga, incaricato del censimento annonario da Camillo Castiglioni, podestà di Cremona.
Fascicolo cartaceo, mm 305x210, legatura originale in cartoncino, cc. 50, di cui bianche cc. 39.
12.
“Libro della descrecione delli grani ...Libro E”.
1570 aprile 18-21
Censimento di grani, effettuato nelle vicinie di San Luca, San Silvestro, Sant’Apollinare, San
Bassano, San Leonardo, Santa Margherita, quartieri dei Bombeccari e degli Alemanni da An-
198
Annona
tonio Maestri e Antonio Maria Zaccaria, incaricati del censimento annonario dal podestà di
Cremona.
Fascicolo cartaceo, mm 310x215, legatura originale in cartoncino, cc. 44, di cui bianche cc. 30, numerazione originale
cc. 1-15; cc. 3 sciolte (note di censimento).
13.
“Libro della descriptione de biave”.
1570 aprile 17-20
Censimento di grani, effettuato nelle vicinie di San Michele Nuovo, San Nicolò, San Matteo,
Santa Sofia, Maggiore cantone Ariberti, Maggiore porta Pertusio, Maggiore Mercatello, Maggiore cantone San Nicolò da Alfonso Picenardi, Martire Sordi, incaricati del censimento annonario da Camillo Castiglioni, podestà di Cremona.
Fascicolo cartaceo, mm 305x213, legatura originale in cartoncino, cc. 46, di cui bianche cc. 34, numerazione originale
cc. 1-13.
14.
“Libro della notta tolta delli grani ... Libro G”.
1570 aprile 18-19
Censimento di grani, effettuato nei quartieri di San Giovanni, Canova, Strada Dritta, Parma e
nelle vicinie di San Donato, San Gallo, Sant’Andrea e San Maurizio da Camillo Cuciano, Antonio Sanmaffeo e Francesco Sommi, incaricati del censimento annonario dal podestà di
Cremona.
Fascicolo cartaceo, mm 310x215, legatura originale in cartoncino, cc. 40, di cui bianche cc. 30, numerazione originale
cc. 1-9.
15.
“Libro della descrittione de grani ... Libro signato H”.
1570 aprile 18-20
Censimento di grani, effettuato nelle vicinie di San Nazaro (quartieri Chiesa e Piazzano), San
Michele Vecchio, San Sepolcro (quartiere di Quacchi e Oltracqua), San Vittore, borgo Santo
Stefano porta San Lorenzo, quartiere Santa Marta e Ognissanti da Giulio Mainardi e Giovanni
Battista Rastelli, incaricati del censimento annonario da Camillo Castiglioni, podestà di Cremona, e sottoscritto da Antonio Beccaria, cancelliere del Comune.
Fascicolo cartaceo, mm 305x215, legatura originale in cartoncino, cc. 36, di cui bianche cc. 32, numerazione originale
cc. 1-5.
b. 3
Censimento annonario.
Fascicoli cartacei 48, mm 260x198 (misura media dei fascicoli), cc. 321, foro di filza.
1.
“Descrittione de tutte le bocche”.
1576
1576 ottobre 29
Censimento delle bocche, effettuato nella vicinia di Sant’Agata (quartiere “illorum de Glosanis”, quartiere dei Bombeccari, quartiere degli Alamanni) da Damiano Beliselli, Ludovico
Guarna Salerno, Bernardino Longhi, Marco Manfredi, incaricati del censimento annonario.
Fascicolo cartaceo, cc. 10.
Annona
2.
“Inventario over descriptione delle bocche de nobeli, artegiani et poveri”.
199
1576 ottobre 30
Censimento delle bocche, effettuato nella vicinia di Sant’Andrea da Raffaello Gariboldi e
Camillo Paderno, incaricati del censimento annonario.
Fascicolo cartaceo, cc. 8.
3.
“Descriptione delli vicini”.
1576 ottobre 31
Censimento delle bocche, effettuato nella vicinia di Sant’Antonino da Egidio Muzio e Ottaviano Zeni, incaricati del censimento annonario.
Fascicolo cartaceo, cc. 2.
4.
“Lista de le boche”.
[1576]
Censimento delle bocche, effettuato nella vicinia di Sant’Apollinare da Prospero Cauzzi, incaricato del censimento annonario.
Fascicolo cartaceo, cc. 12.
5.
“Descritione de tutte le boche”.
1576 ottobre 31
Censimento delle bocche, effettuato nella vicinia di San Bartolomeo.
Fascicolo cartaceo, cc. 4.
6.
“Discriptione fatta de le boche”.
1576 novembre 2
Censimento delle bocche, effettuato nella vicinia di San Bassano.
Fascicolo cartaceo, cc. 14.
7.
1576 novembre 6
Censimento delle bocche, effettuato nella vicinia di Santa Cecilia effettuato da Giovanni Vidoni, incaricato del censimento annonario.
Fascicolo cartaceo, cc. 8.
8.
“Lista de li vicini”.
[1576]
Censimento delle bocche, effettuato nella vicinia di San Cristoforo effettuato da Giovanni
Maria Fogliata, incaricato del censimento annonario.
Fascicolo cartaceo, cc. 2.
200
Annona
9.
“Descritione ... delle boche”.
1576 ottobre 29
Censimento delle bocche, effettuato nella vicinia di San Donato da Bartolomeo Regio e Egidio Ripari, incaricati del censimento annonario.
Fascicolo cartaceo, cc. 12.
10.
“Descrittione delle bocche de maschi quam de le femine con l’età loro”.
1576 ottobre
Censimento delle bocche, effettuato nella vicinia di San Donnino da Girolamo Agosti e Nicolò Guazzoni, incaricati del censimento annonario.
Fascicolo cartaceo, cc. 6.
11.
“Descrittione fatta”.
1576
Censimento delle bocche, effettuato nella vicinia di Sant’Egidio da Pietro Bonomi e Girolamo
Fogliata, incaricati del censimento annonario.
Fascicolo cartaceo, cc. 4.
12.
“Descriptione de le boche”.
1576 novembre 4
Censimento delle bocche, effettuato nella vicinia di Sant’Elena da Gabriele Cambiaghi e Carlo
Schinchinelli, incaricati del censimento annonario.
Fascicolo cartaceo, cc. 4.
13.
“Discritione delle boche”.
1576 ottobre 28
Censimento delle bocche, effettuato nella vicinia di Sant’Erasmo.
Fascicolo cartaceo, legatura originale cartacea, cc. 7, numerazione originale pp. 1-14.
14.
“Lista de la visenenza”.
[1576]
Censimento delle bocche, effettuato nella vicinia di San Faustino, sottoscritto da Marco Pezzoli, parroco della chiesa di San Faustino.
Fascicolo cartaceo, cc. 2.
15.
“Discrittione delle bocche”.
1576 ottobre
Censimento delle bocche, effettuato nella vicinia di San Gallo da Ascanio Comenduco e Massimiliano Magio, incaricati del censimento annonario.
Fascicolo cartaceo, cc. 8.
Annona
16.
“Descrittione delle bocche”.
201
1576 ottobre 29
Censimento delle bocche, effettuato nella vicinia di San Giacomo in Breda da Sebastiano
Guazzoni e Giovanni Battista Pasquali, incaricati del censimento annonario.
Fascicolo cartaceo, cc. 2.
17.
“Descrittione delle bocche”.
1576 ottobre 31
Censimento delle bocche, effettuato nella vicinia di San Giorgio da Annibale Golferami e
Leonardo Mainardi, incaricati del censimento annonario.
Fascicolo cartaceo, cc. 4.
18.
“Notta delle bocche”.
1576 novembre 30
Censimento delle bocche, effettuato nella vicinia di San Giovanni Nuovo da Giovanni Battista Artezaga e Raimondo Raimondi, incaricati del censimento annonario.
Fascicolo cartaceo, cc. 2.
19.
“Notta delle bocche”.
1576 ottobre 29
Censimento delle bocche, effettuato nella vicinia Gonzaga.
Fascicolo cartaceo, cc. 8, numerazione originale pp.1-16.
20.
1576 ottobre 30
Censimento delle bocche, effettuato nella vicinia di Sant’Ilario effettuato da Prospero Fossa e
Gabriele Nigrono, incaricati del censimento annonario.
Fascicolo cartaceo, cc. 6.
21.
“Lista delle persone o bocche”.
[1576]
Censimento delle bocche, effettuato nella vicinia di Sant’Ippolito.
Fascicolo cartaceo, cc. 2.
22.
“Notta delle bocche”.
Censimento delle bocche, effettuato nella vicinia di San Leonardo.
Fascicolo cartaceo, cc. 4.
[1576]
202
Annona
23.
“Descritione ... del numero delle bocche di ciascuna famiglia”.
1576 novembre 5
Censimento delle bocche, effettuato nella vicinia di San Luca da Giuseppe Benini, Damiano
Beliselli, Gaspare Sommi, Clemente Giovanni Stanga, incaricati del censimento annonario.
Fascicolo cartaceo, cc. 9.
24.
“Descriptione delli vicini”.
1576 ottobre 29
Censimento delle bocche, effettuato nella vicinia di Santa Lucia da Carlo Ciria e Carlo Maggio, incaricati del censimento annonario.
Fascicolo cartaceo, cc. 18, numerazione originale cc. 1-17.
25.
[1576]
Censimento delle bocche, effettuato nella vicinia Maggiore nei quartieri Ceresole, Mercatello,
cantone San Nicolò, porta Pertusio, cantone Ariberti e nel palazzo comunale da Carlo Paderno, incaricato del censimento annonario.
Fascicolo cartaceo, cc. 6.
26.
“Descrittione delle bocche”.
1576 novembre 11
Censimento delle bocche, effettuato nella vicinia Maggiore nei quartieri borgo Santo Stefano
porta San Lorenzo, borgo San Raffaele, borgo Santo Stefano porta Natali, Pescaria e nella
canonica della Cattedrale da Bartolomeo Romeo, Francesco Ala e Giovanni Pavarello, incaricati del censimento annonario.
Fascicolo cartaceo, cc. 10.
27.
“Descrittione fatta delle bocche umane”.
1576 ottobre 28
Censimento delle bocche, effettuato nella vicinia di Santa Margherita da Giovanni Lami e
Camillo Lami, incaricati del censimento annonario.
Fascicolo cartaceo, legatura originale in cartoncino, cc. 14, di cui bianche cc. 9.
28.
“Notificatione delle boche”.
1576 novembre 1
Censimento delle bocche, effettuato nella vicinia di Santa Maria in Beliem da Orlando Granelli e Ambrogio de Ho, incaricati del censimento annonario.
Fascicolo cartaceo, legatura originale cartacea, cc. 14.
29.
“Descriptione delle bocche”.
1576 novembre 18
Censimento delle bocche, effettuato nella vicinia di Santa Maria Nuova da Giovanni Battista
Annona
203
Cavalli e Lorenzo Sfondrati, incaricati del censimento annonario.
Fascicolo cartaceo, cc. 8.
30.
“Nota delle bocche che sono”.
1576 novembre 2
Censimento delle bocche, effettuato nella vicinia di San Matteo da Antonio Batistagno e Stefano Ferrari, incaricati del censimento annonario.
Fascicolo cartaceo, cc. 4.
31.
“Descrittione fatta ... de le qualità et quantità delle persone”.
1576 novembre 1
Censimento delle bocche, effettuato nella vicinia di San Mattia da Pietro Paolo Bonetti e
Camillo Cambiaghi, incaricati del censimento annonario.
Fascicolo cartaceo, cc. 4.
32.
“Boche si ritrovano”.
[1576]
Censimento delle bocche, effettuato nella vicinia di San Maurizio da Nicolò Gerenzani, incaricato del censimento annonario.
C. 1.
33.
“Descritione delle bocche”.
[1576]
Censimento delle bocche, effettuato nella vicinia di San Michele Nuovo da Gianbattista Marni
e Giulio Paderno, incaricati del censimento annonario.
Cc. 2.
34.
“Nota delle boche”.
1576 novembre 3
Censimento delle bocche, effettuato nella vicinia di San Michele Vecchio (quartieri Parma,
Albarino, San Giovanni, Ca’ Nova).
Fascicolo cartaceo, cc. 10.
35.
“Deschretione de tutte le boche”.
1576 novembre 9
Censimento delle bocche, effettuato nella vicinia di San Nazaro (quartieri Strada Dritta, Chiesa, Piazzano, Poffacane) dal capitano Giovanni Battista Persichelli, incaricato del censimento
annonario.
Fascicolo cartaceo, legatura originale cartacea recante sul piatto anteriore la scritta “Santo Spirito“, cc. 8.
204
Annona
36.
“Visita fatta”.
1576 novembre 6
Censimento delle bocche, effettuato nella vicinia di San Nicolò.
Cc. 2.
37.
“Lista de li vicinii”.
1576 ottobre 28
Censimento delle bocche, effettuato nella vicinia di Ognissanti dal capitano Giulio Favagrossa
e da Baldassarre Monteverdi, incaricati del censimento annonario.
Cc. 2.
38.
“Descrittione de boche humane”.
1576 ottobre 28
Censimento delle bocche, effettuato nella vicinia di San Pantaleone da Giovanni Giacomo
Capredoni e Maffino Maffi, incaricati del censimento annonario.
Fascicolo cartaceo, cc. 8.
39.
“Produtto delle boche”.
[1576]
Censimento delle bocche effettuato nella vicinia di San Paolo.
Fascicolo cartaceo, legatura originale cartacea, cc. 12.
40.
1576 ottobre 29
Censimento delle bocche, effettuato nella vicinia di San Pietro Po da Giuseppe Oscasali e
Gallieno Manna, incaricati del censimento annonario, e compilato da Giovanni Battista Bertolasio.
Fascicolo cartaceo, cc. 6.
41.
“Lista delle bocche o persone”.
[1576]
Censimento delle bocche, effettuato nella vicinia di San Prospero.
Fascicolo cartaceo, cc. 6.
42.
“Descriptione dello numero di boche”.
1576 novembre 10
Censimento delle bocche, effettuato nella vicinia di San Salvatore da Angelmaria Borghi e
Romano Borghi, incaricati del censimento annonario.
Fascicolo cartaceo, cc. 8.
Annona
43.
“Descritione delle bocce”.
205
[1576]
Censimento delle bocche, effettuato nella vicinia di San Sepolcro (quartieri San Tommaso,
delle Torri, di Mezzo, Oltracqua, Quacchi) da Gabriele Mozzi e Battista Sfondrati, incaricati
del censimento annonario.
Fascicolo cartaceo, cc. 20.
44.
“Lista de le boche”.
1576 ottobre 27
Censimento delle bocche, effettuato nella vicinia di San Silvestro da Ludovico Ferrari,
Giacomo Roma, Giacomo Testa (regolatore della vicinia), incaricati del censimento annonario.
Fascicolo cartaceo, cc. 6.
45.
Censimento delle bocche, effettuato nella vicinia di Santa Sofia.
[1576]
Fascicolo cartaceo, cc. 2.
46.
“Notta dell’anime”.
1576 ottobre 29
Censimento delle bocche, effettuato nella vicinia di San Vincenzo da Carlo Ponzone e Vincenzo Stanga, incaricati del censimento annonario.
Fascicolo cartaceo, cc. 4.
47.
“Discritione di tutte le bocche”.
1576 ottobre 28
Censimento delle bocche, effettuato nella vicinia di San Vito da Alessandro Picenardi, incaricato del censimento annonario.
Fascicolo cartaceo, cc. 4.
48.
“Descritione del numero delle persone de cadauna famiglia”.
1576 novembre 6
Censimento delle bocche, effettuato nella vicinia di San Vittore da Giacomo Bagarotti e Giuliano Fossa, incaricati del censimento annonario.
Fascicolo cartaceo, cc. 8.
b. 4
1.
1591 settembre 2-5
“Essendo noi stati elletti ... da monsignor vicario et dalli prefetti all’abondanza a descrivere li
grani et boche che se ritrovano aver li religiosi di codesta cità nostra di Cremona così avendo
fatta detta discrecione et notata sopra questo libretto secondo lo ordine di detti signori ... et
206
Annona
portata in palazo et datta over consegnata alli detti signori over al suo canzilero”.
Censimento di bocche e grani degli ecclesiastici cremonesi, effettuato da Stefano Gramizzi e
Tiberio Aldrisi, incaricati del censimento annonario.
Fascicolo cartaceo, mm 305x205, legatura originale in cartoncino recante la scritta: “Ecclesiastici. Tiberio Aldrisi,
questi non hanno da aver boletino”, cc. 24, di cui bianche cc. 17.
2.
“Descrittione di quelli che se trovino haver formento et boche”.
1591 settembre 14-21
Censimento di bocche e grani effettuato nella vicinia di Sant’Andrea da Nicolò Rezzo, incaricato del censimento annonario.
Fascicolo cartaceo, mm 300x210, legatura originale in cartoncino recante la scritta: “Nicolò Rezzo. Santo Andrea”, cc.
24, di cui bianche cc. 14.
3.
“Notta della visita”.
1591 settembre 4-27
Censimento di bocche e grani, effettuato nella vicinia di Sant’Apollinare da Giovanni Maria
Vernazzi, incaricato del censimento annonario.
Fascicolo cartaceo, mm 300x210, legatura originale in cartoncino recante la scritta: “Giovanni Maria Vernazzo. Santo
Appolinario. Strada Fasola”, cc. 26, di cui bianche cc. 12; c. 1 sciolta (fede del curato di Sant’ Apollinare, Bartolomeo
Facino).
4.
“Notta della visita fatta della visinanza”.
1591 settembre 9
Censimento di bocche e grani, effettuato nella vicinia di San Bartolomeo da Vincenzo Mussi,
incaricato del censimento annonario.
Fascicolo cartaceo, mm 300x210, legatura originale in cartoncino recante la scritta: “A Vincenzo de Mussi. Santo
Bartholomeo”, cc. 24, di cui bianche cc. 15.
5.
“Notta della visita della visinanza”.
1591 settembre 10
Censimento di bocche e grani, effettuato nella vicinia di San Bassano da Giovanni Paolo Tosi,
Romano Borghi, Camillo Maffi, incaricati del censimento annonario.
Fascicolo cartaceo, mm 300x210, legatura originale in cartoncino recante la scritta: “Giovanni Paolo Tosi, Santo
Appolinario per la visita di Santo Bassano”, cc. 24, di cui bianche cc. 3.
6.
1591 agosto 31
“Descrittione delle boche et dil formento che si sono trovati nella visinanza”.
Censimento di bocche e grani, effettuato nella vicinia di Santa Cecilia da Giacomo Barbò,
incaricato del censimento annonario.
Fascicolo cartaceo, mm 305x210, legatura originale in cartoncino recante la scritta: “Giacomo Barbove. Santa Cecilia”,
cc. 18, di cui bianche cc. 14.
Annona
207
San Cristoforo vedi San Giacomo in Breda
7.
“Descrittione delli grani et boche”.
1591 settembre
Censimento di bocche e grani, effettuato nella vicinia di Sant’Egidio da Pietro Bonomi, incaricato del censimento annonario.
Fascicolo cartaceo, mm 305x210, legatura originale in cartoncino recante la scritta: “Pietro Bonhomo. Santo Egidio”,
cc. 24, di cui bianche cc. 16.
8.
“Bernardino Greira visitatore. Santa Elena”.
1591
Censimento di bocche e grani, effettuato nella vicinia di Sant’Elena da Bernardino Greira,
incaricato del censimento annonario.
Fascicolo cartaceo, mm 300x205, legatura originale in cartoncino, cc. 24, di cui bianche cc. 20.
9.
”Descrittione delle boche”.
1591 agosto 31
Censimento di bocche e grani, effettuato nella vicinia di San Giacomo e in parte di quella di
San Cristoforo da Antonio Strada, incaricato del censimento annonario.
Fascicolo cartaceo, mm 300x205, legatura originale in cartoncino, cc. 12, di cui bianche cc. 8.
10.
“Giovanni Battista Stanga. San Giovanni Novo”.
1591 settembre 5
Censimento di bocche e grani, effettuato nella vicinia di San Giovanni Nuovo da Giovanni
Battista Stanga, incaricato del censimento annonario.
Fascicolo cartaceo, mm 300x210, legatura originale in cartoncino, cc. 24, di cui bianche cc. 18.
11.
1591 settembre 4
“Visita fatta per me ... eletto dalli prefetti all’abondanza ... per rispetto delle bocche et grani”.
Censimento di bocche e grani, effettuato nella vicinia di San Leonardo da Achille Santino,
incaricato del censimento annonario.
Fascicolo cartaceo, mm 300x210, legatura originale in cartoncino recante la scritta: “Achille Santino. Santo Leonardo”,
cc. 24, di cui bianche cc. 17.
12.
“Santa Lucia”.
Censimento di bocche e grani, effettuato nella vicinia di Santa Lucia.
Fascicolo cartaceo, mm 300x210, legatura originale in cartoncino, cc. 24, di cui bianche cc. 14; c. 1 sciolta.
1591
208
Annona
b. 5
1.
1591 settembre
“A Nicola Bongiovani. Visenanza Maggiore”.
Censimento di bocche e grani, effettuato nella vicinia Maggiore, quartiere porta Pertusio, da
Nicola Buongiovanni, incaricato del censimento annonario.
Fascicolo cartaceo, mm 300x210, legatura originale in cartoncino, cc. 24, di cui bianche cc. 21, numerazione originale
cc. 1-3.
2.
1591 settembre 9
“A Ferrante Piacenza, Santa Lucia. A Giovanni Carlo Sforzoso. In quarter Cantono Ariberto”.
Censimento di bocche e grani, effettuato nella vicinia Maggiore, quartiere cantone Ariberti, da
Ferrante Piacenza e Giovanni Carlo Sforzosi, incaricati del censimento annonario.
Fascicolo cartaceo, mm 295x205, legatura originale in cartoncino, cc. 24, di cui bianche cc. 20.
3.
“Giovanni Pietro Somenzo visitatore. Maggiore Mercatello”.
1591 settembre 5
Censimento di bocche e grani, effettuato nella vicinia Maggiore, quartiere Mercatello, da Giovanni Pietro Somenzi, incaricato del censimento annonario.
Fascicolo cartaceo, mm 300x210, legatura originale in cartoncino, cc. 24, di cui bianche cc. 20.
4.
1591 settembre 4
“Descritione ... di quelli che si trovano grano et il modo di provedersi di grani etc.”.
Censimento di bocche e grani, effettuato nella vicinia Maggiore, quartiere cantone San Nicolò,
da Bernardino Candilo, incaricato del censimento annonario.
Fascicolo cartaceo, mm 300x210, legatura originale in cartoncino recante la scritta: “Bernardino Candilo. Maggiore
Cantone Santo Nicolò”, cc. 18, di cui bianche cc. 14, cc. 6 iniziali mutile.
5.
1591
“Libro consignato ... per descrivere come si è descritto tutti quelli quali hanno formento insieme con quelli quali hanno modo di provedersi per il vitto ... et ancora sono descritti tutti
quelli che hanno da comprere il pane giornalmente insieme con li poveri miserabili”.
Censimento di bocche e grani, effettuato nella vicinia Maggiore, quartiere Pescaria, da Tommaso Martinengo, incaricato del censimento annonario.
Fascicolo cartaceo, mm 300x210, legatura originale in cartoncino recante la scritta: “A Thomaso Martinengo. Maggiore Piscaria”, cc. 24, di cui bianche cc. 19.
6.
“Nota della visita fatta”.
1591 settembre 4
Censimento di bocche e grani, effettuato nella vicinia Maggiore, borgo San Raffaele, da Camillo Asinello e Gabriele Scalve, incaricati del censimento annonario.
Fascicolo cartaceo, mm 300x210, legatura originale in cartoncino recante la scritta: “A Camillo Asinello. Borgo Santo
Raffaele”, cc. 24, di cui bianche cc. 18.
Annona
7.
“Quinternetto della descrittione delle boche, grani et farine”.
209
1591 settembre 4
Censimento di bocche e grani, effettuato nella vicinia di Santa Margherita da Clemente Porro,
incaricato del censimento annonario.
Fascicolo cartaceo, mm 300x210, legatura originale in cartoncino, cc. 24, di cui bianche cc. 16, numerazione originale
cc. 1-8.
8.
“A Valerio Guarneri. Santa Maria Nova”.
1591 settembre 5
Censimento di bocche e grani effettuato nella vicinia di Santa Maria Nuova da Valerio Guarneri, incaricato del censimento annonario.
Fascicolo cartaceo, mm 300x210, legatura originale in cartoncino, cc. 18, di cui bianche cc. 13, numerazione originale
cc. 1-16; cc. 3 sciolte.
9.
“Quinterneto delli grani”.
1591 dicembre 12-22
Censimento di bocche e grani, effettuato nella vicinia di San Matteo da Giulio Ferrari, console
della vicinia e incaricato del censimento annonario.
Fascicolo cartaceo, mm 320x220, legatura originale cartacea, cc. 4, di cui bianca c. 1; c. 1 sciolta (fede sottoscritta da
Paolo Salvino).
10.
1591
“Libro consignato ... a effetto de scrivere quelli che hanno formento, quelli che hanno il modo di comprerne per il viver loro, insieme ancora con la quantità delli miserabili quali si ritrovino in detta visinanza”.
Censimento di bocche e grani, effettuato nella vicinia di San Nazaro, quartieri Chiesa, Strada
Dritta, Piazzano, Poffacane da Giovanni Francesco Artezaga, incaricato del censimento annonario.
Fascicolo cartaceo, mm 305x210, legatura originale in cartoncino recante la scritta: “Giovanni Francesco Artezaga
visitara tutti i quarteri di Santo Nazaro”, cc. 24, di cui bianche cc. 17.
11.
“Quinternetto ... delli grani et farine. Boche deschrite”.
1591 settembre 4
Censimento di bocche e grani, effettuato nella vicinia di Ognissanti da Giovanni Antonio
Gatti, incaricato del censimento annonario.
Fascicolo cartaceo, mm 305x210, legatura originale in cartoncino, cc. 24, di cui bianche cc. 18, numerazione originale
cc. 1-6.
12.
“Quinternetto della descrittione delli grani, farine et boche”.
1591 settembre 2
Censimento di bocche e grani, effettuato nella vicinia di San Paolo da Silvio Crotti, incaricato
del censimento annonario.
210
Annona
Fascicolo cartaceo, mm 305x210, legatura originale in cartoncino, cc. 24, di cui bianca c. 1, numerazione originale cc.
1-23.
13.
“Quinternetto ... per le bocce et grani”.
1591
Censimento di bocche e grani, effettuato nella vicinia di San Pietro Po porta Ariberti e vicinia
di San Pietro Po porta Natali da Guglielmo Pozzo e Lucio Piazoni, incaricati del censimento
annonario.
Fascicolo cartaceo, mm 305x210, legatura originale in cartoncino recante la scritta: “Santo Petro porta Ariberta ... et
porta Natal”, cc. 24, di cui bianche cc. 14, numerazione originale cc. 1-9.
14.
“Borgo Santo Spirito. Hieronimo Ferrari”.
1591
Censimento di bocche e grani, effettuato nella vicinia di borgo Santo Spirito da Girolamo
Ferrari, incaricato del censimento annonario.
Fascicolo cartaceo, mm 305x210, legatura originale in cartoncino, cc. 24, di cui bianche cc. 14.
15.
“Orfeio Casale. Borgo Santo Stefano porta Natal”.
1591 settembre 4
Censimento di bocche e grani, effettuato nella vicinia di borgo Santo Stefano porta Natali da
Orfeo Cesari, incaricato del censimento annonario.
Fascicolo cartaceo, mm 305x210, legatura originale in cartoncino, cc. 24, di cui bianche cc. 22.
16.
“Visita fatta ... de ordine delli signori prefetti all’abbondanza”.
1591 settembre 4
Censimento di bocche e grani, effettuato nella vicinia di San Vito da Giovanni Battista Ariberti, incaricato del censimento annonario.
Fascicolo cartaceo, mm 305x210, legatura originale in cartoncino recante la scritta: “A Giovanni Battista Ariberto.
Santo Vito”, cc. 24, di cui bianche cc. 19.
b. 6
1.
“Visinanza de Santo Andrea”.
1592 agosto 25
Censimento di bocche e grani, effettuato nella vicinia di Sant’Andrea.
Fascicolo cartaceo, mm 305x205, legatura originale in cartoncino, cc. 16, di cui bianche cc. 12.
2.
“Santo Antonino. 1592”.
1592 agosto 20
Censimento di bocche e pani, effettuato nella vicinia di Sant’Antonino da Sforza Ala, incaricato del censimento annonario.
Fascicolo cartaceo, mm 305x205, legatura originale in cartoncino, cc. 16, di cui bianche cc. 15.
Annona
211
3.
“Descrittione delle bocche”.
1592
Censimento di bocche e grani, effettuato nella vicinia di Sant’Apollinare da Ottavio Sommi,
incaricato del censimento annonario.
Fascicolo cartaceo, mm 305x205, legatura originale in cartoncino recante la scritta: “Santo Apollenario. 1592”, cc. 12,
di cui bianche cc. 5.
4.
“Notta della visita”.
1592
Censimento di bocche e grani, effettuato nella vicinia di San Bassano da Giovanni Paolo Tosi,
incaricato del censimento annonario.
Fascicolo cartaceo, mm 305x205, legatura originale in cartoncino recante la scritta: “1592. Santo Bassano”, cc. 16, di
cui bianche cc. 6.
5.
“A presso notta delle persone”.
1592 agosto 21
Censimento di bocche e pani, effettuato nella vicinia di Sant’Elena da Bartolomeo Morenghi,
incaricato del censimento annonario.
Fascicolo cartaceo, mm 305x205, legatura originale in cartoncino recante la scritta: “Santa Elena”, cc. 16, di cui bianche cc. 14.
6.
“Notta delle bocche che si ritrovano”.
1592 agosto
Censimento di bocche, pani e grani, effettuato nella vicinia di Sant’Erasmo.
Fascicolo cartaceo, mm 305x200, legatura originale in cartoncino recante la scritta: “Santo Erasmo”, cc. 16, di cui
bianche cc. 9.
7.
“Santo Faustino”.
1592 agosto 22
Censimento di bocche, pani e grani, effettuato nella vicinia di San Faustino.
Fascicolo cartaceo, mm 300x205, legatura originale in cartoncino, cc. 12, di cui bianche cc. 11; c. 1 sciolta (nota di
censimento).
8.
“Notta delle boche ... quali non hanno formento e ànno elemosine dai lochi pii”.
1592
Censimento di bocche e pani, effettuato nella vicinia di San Gallo da Vespasiano Vernazzi e
Giovanni Antonio Barber, incaricati del censimento annonario.
Fascicolo cartaceo, mm 300x205, legatura originale in cartoncino recante la scritta: “Santo Gallo”, cc. 16, di cui bianche cc. 14.
212
Annona
9.
1592 agosto 20
“Descrittione delle boche che non hanno formento ... tra le quali alcuni ve ne sono che hanno
boletini et sono socorsi dagli hospitali di questa città”.
Censimento di bocche, effettuato nella vicinia di San Giacomo in Breda da Antonio Strada,
incaricato del censimento annonario dal comune di Cremona.
Fascicolo cartaceo, mm 305x205, legatura originale in cartoncino recante la scritta: “1592. Santo Iacomo in Breda, per
Antonio Strada”, cc. 16, di cui bianche cc. 14.
10.
1592 agosto 20
“Descriptione delle persone et bocche ... quali non hano formento con la quantità o numero
de pani che hannno dal hospitale per elemosina”.
Censimento di bocche, effettuato nella vicinia di Sant’Ilario da Antonio Maria Marziano,
incaricato del censimento annonario dal comune di Cremona.
Fascicolo cartaceo, mm 310x210, legatura originale in cartoncino recante la scritta: “Santo Illario”, cc. 16, di cui bianche cc. 12.
11.
“1592. Visinanza de Santo Leonardo”.
1592 agosto 20
Censimento di bocche, effettuato nella vicinia di San Leonardo.
Fascicolo cartaceo, mm 305x203, legatura originale in cartoncino; cc. 16, di cui bianche cc. 14.
12.
“1592. San Luca”.
1592
Censimento di bocche, effettuato nella vicinia di San Luca.
Fascicolo cartaceo, mm 302x206, legatura originale in cartoncino, cc. 14, di cui bianche cc. 10.
13.
“Santa Lucia. Alli signori Antonio Manna e Ubaldo Mancini”.
1592 agosto 21
Censimento di bocche, effettuato nella vicinia di Santa Lucia da Ubaldo Mancini e Antonio
Manna, incaricati del censimento annonario.
Fascicolo cartaceo, mm 305x203, legatura originale in cartoncino, cc. 16, di cui bianche cc. 11.
14.
1592 febbraio 9
“Signor Cesare Borgo. Descrittione nova delli poveri miserabili della vicinanza del Domo in
soi quarteri fatta per me Cesare Borgo, ciovè: borgo Santo Raphaelle, Maggior Pischaria, Maggior Mercatello, borgo Santo Stephano porta Santo Lorenzo, quarter canton Ariberto, borgho
Santo Stephano porta Natale, vicinia Maggior porta Pertusio, Maggior cantono Santo Nicolò”.
Censimento di bocche effettuato nelle vicinia Maggiore, nei quartieri borgo San Raffaele,
Pescaria, Mercatello, borgo Santo Stefano porta San Lorenzo, cantone Ariberti, borgo Santo
Stefano porta Natali, porta Pertusio, cantone San Nicolò, da Cesare Borghi e Camillo Maffi,
incaricati del censimento annonario.
Fascicolo cartaceo, mm 305x215, legatura originale in cartoncino, cc. 26, di cui bianche cc. 14.
Annona
213
15.
“Descrittione delle boche quali si hanno da comprar pane a boletini”.
1592
Censimento di bocche, effettuato nella vicinia di Santa Margherita da Clemente Porro, incaricato del censimento annonario.
Fascicolo cartaceo, mm 304x205, legatura originale in cartoncino recante la scritta: “Santa Margaritta”, cc. 16, di cui
bianche cc. 13.
16.
“1592. Vicinia di Santa Maria in Beliem”.
1592 agosto 20
Censimento di bocche e grani, effettuato nella vicinia di Santa Maria in Beliem da Manfredi
Bovisolo, incaricato del censimento annonario.
Fascicolo cartaceo, mm 305x205, legatura originale in cartoncino, cc. 16, di cui bianche cc. 9.
17.
“Quinternetto ... delle boche descritte come appare nel presente libretto”.
1592 agosto 20
Censimento di bocche e grani, effettuato nella vicinia di Santa Maria Nuova da Valerio Guarneri, incaricati del censimento annonario.
Fascicolo cartaceo, mm 300x205, legatura originale in cartoncino, cc. 16, di cui bianche cc. 11, numerazione originale
cc. 1-5.
18.
1592
“Visita fatta ... a quelli che non hanno grani et che comprano pane al prestino et anchor quelli
che hanno pane del hospitale.”
Censimento di bocche, effettuato nella vicinia di San Mattia da Pietro Paolo Bonetti, incaricato del censimento annonario.
Fascicolo cartaceo, mm 300x210, legatura originale in cartoncino recante la scritta: “1592. Santo Mathia”, cc. 16, di cui
bianche cc. 13.
19.
“1592. Visenanza di Santo Michel novo”.
1592
Censimento di bocche, effettuato nella vicinia di San Michele Nuovo.
Fascicolo cartaceo, mm 305x205, legatura originale in cartoncino recante la scritta, cc. 16, di cui bianche cc. 14.
20.
“Descrittione delle bocche”.
Censimento di bocche, effettuato nella vicinia di San Michele Vecchio.
Fascicolo cartaceo, mm 295x195, legatura originale in cartoncino, cc. 16, di cui bianche cc. 3.
1592 agosto 22
214
Annona
21.
1592
“Quinternetto... nel qual è descritto tutte le boche le quale si vederà nel presente quinternetto”.
Censimento di bocche e grani, effettuato nella vicinia di San Nazaro, quartieri Piazzano, Strada Dritta, Chiesa, Poffacane, da Valerio Guarneri, incaricato del censimento annonario.
Fascicolo cartaceo, mm 330x205, legatura originale in cartoncino recante la scritta: “San Michel vecchio”, cc. 16, di cui
bianche cc. 11.
22.
“A Pier Cerioli Francesco. Santo Nicolò”.
1592
Censimento di bocche e grani, effettuato nella vicinia di San Nicolò da Romano Borghi,
Francesco Cerioli, Camillo Maffi, incaricati del censimento annonario.
Fascicolo cartaceo, mm 300x210, legatura originale in cartoncino, cc. 24, di cui bianche cc. 18.
23.
“Notta delle boche che non hanno di formento in casa”.
1592 agosto 28
Censimento di bocche, effettuato nella vicinia di San Nicolò.
Fascicolo cartaceo, mm 300x210, legatura originale in cartoncino recante la scritta: “Santo Nicolò”, cc. 16, di cui
bianche cc. 15.
24.
“Descripcione fatta delle persone over boce”.
1592 agosto 26
Censimento di bocche, effettuato nella vicinia di Ognissanti da Sinibaldo Persichelli, incaricato del censimento annonario.
Fascicolo cartaceo, mm 305x205, legatura originale in cartoncino recante la scritta: “Vicinia de Ognissanti”, cc. 16, di
cui bianche cc. 13; c. 1 sciolta (mandato dei prefetti all’Annona).
25.
“Descritione de bocche”.
1592 agosto 23
Censimento di bocche e grani, effettuato nella vicinia di San Pantaleone da Giacomo Capredoni, incaricato del censimento annonario.
Fascicolo cartaceo, mm 300x200, legatura originale in cartoncino recante la scritta: “Santo Pantaleone”, cc. 16, di cui
bianche cc. 12.
26.
“Descritione delle boche”.
1592 agosto 21
Censimento di bocche e grani, effettuato nella vicinia di San Pietro Po da Giulio Offredi,
incaricato del censimento annonario.
Fascicolo cartaceo, mm 305x200, cc. 14, di cui bianche cc. 7.
Annona
27.
“Nota de le boche”.
215
1592 agosto 26
Censimento di bocche e grani, effettuato nella vicinia di San Prospero da Ottaviano Amidani,
incaricato del censimento annonario.
Fascicolo cartaceo, mm 300x205, legatura originale in cartoncino recante la scritta: “San Prospero”, cc. 14, di cui
bianche cc. 12.
28.
1592 agosto 29
“Descrittione di quanto pane abbia bisogno giornalmente ogni capo di famiglia”.
Censimento di bocche e grani, effettuato nella vicinia di San Salvatore da Romano Borghi,
incaricato del censimento annonario.
Fascicolo cartaceo, mm 305x210, legatura originale in cartoncino recante la scritta: “Santo Salvatore”, cc. 16, di cui
bianche cc. 10.
29.
“Descrittione della vicinanza”.
1592 agosto 27
Censimento di bocche, effettuato nella vicinia di San Sepolcro, quartiere di San Maurizio.
Fascicolo cartaceo, mm 290x195, legatura originale in cartoncino recante la scritta: “Santo Sepolcro, quartero Santo
Mauritio. 1592”, cc. 12, di cui bianche cc. 10.
30.
“Quinternetto delle bocche”.
1592 agosto 27
Censimento di bocche, effettuato nella vicinia di San Sepolcro, quartiere di Mezzo, da Fabrizio Ponzone, incaricato del censimento annonario.
Fascicolo cartaceo, mm 295x195, legatura originale in cartoncino, cc. 16, di cui bianche cc. 15.
31.
“Visita ... de quelli che non hanno formento”.
1592
Censimento di bocche effettuato nella vicinia di San Sepolcro, quartiere Oltracqua, da Vincenzo Schizzi, incaricato del censimento annonario.
Fascicolo cartaceo, mm 295x200, legatura originale in cartoncino, cc. 14, di cui bianche cc. 13.
32.
“Descrizione de grani e bocche”.
1592
Censimento di bocche e grani, effettuato nella vicinia di San Sepolcro, quartiere Quacchi, da
Giovanni Battista Piperari, incaricato del censimento annonario.
Fascicolo cartaceo, mm 270x180, cc. 6.
33.
1592 agosto 20-26
Censimento di bocche, effettuato nella vicinia di San Sepolcro, quartiere Torre, da Antonio
Gallarati, incaricato del censimento annonario.
216
Annona
Fascicolo cartaceo, mm 300x205, legatura originale in cartoncino, cc. 16, di cui bianche cc. 14; c. 1 sciolta (mandato
dei Prefetti all’annona).
34.
“Descitione (sic) ... delle boche de poveri”.
1592
Censimento di bocche, grani e farine, effettuato nella vicinia di San Silvestro da Giorgio Gadio, incaricato del censimento annonario.
Fascicolo cartaceo, mm 300x210, legatura originale in cartoncino, cc. 16, di cui bianche cc. 14.
35.
“Notta delle bocche le quali non hanno pane, ma stanno a pane compro”.
1592
Censimento di bocche, effettuato nella vicinia di Santa Sofia.
Fascicolo cartaceo, mm 305x205, legatura originale in cartoncino recante la scritta: “Santa Suffia”, cc. 16, di cui bianche cc. 5.
36.
1592 agosto 21-ottobre 15
Censimento annonario, effettuato nella vicinia di borgo Santo Spirito fuori porta Po.
Fascicolo cartaceo, mm 300x195, legatura originale in cartoncino mancante del piatto anteriore, cc. 14, di cui bianche
cc. 6.
37.
“Notta delle boche che non ano formento ... et che ano bollettini dalli ospitali”.
1592
Censimento di bocche effettuato nella vicinia di San Vittore da Vespasiano Sommi, incaricato
del censimento annonario.
Fascicolo cartaceo, mm 300x210, legatura originale in cartoncino recante la scritta: “Santo Vittore”, cc. 14, di cui
bianche cc. 7.
b. 7
1.
“Descrittione delle bocche”.
1595 giugno 4
Censimento delle bocche, effettuato nella vicinia di Ognissanti da Girolamo Bagarotti e Alessandro Picenardi, incaricati del censimento annonario.
Fascicolo cartaceo, mm 260x170, legatura originale in cartoncino, cc. 12, di cui bianche cc. 10.
2.
“Descrittione delle boche che hanno a comprar pane a bolettini”.
fine sec. XVI
Censimento di bocche, effettuato nella vicinia di Sant’Agata da Giulio Magnone, incaricato
del censimento annonario.
Fascicolo cartaceo, mm 305x210, legatura originale in cartoncino recante la scritta: “Santa Agata”, cc. 16, di cui bianche cc. 9.
Annona
3.
“Notta delle boche”.
217
fine sec. XVI
Censimento di bocche, effettuato nella vicinia di borgo Sant’Ambrogio da Antonio Meli,
incaricato del censimento annonario.
Fascicolo cartaceo, mm 305x210, legatura originale in cartoncino recante la scritta: “Santo Ambrosio per il signor
Antonio Meli”, cc. 16, di cui bianche cc. 14.
4.
fine sec. XVI
“Per Antonio Bonetti Santo Luca vanno accomodati i bolettini in borgo Santo Ambrosio”.
Censimento di bocche e grani, effettuato nella vicinia di borgo Sant’Ambrogio da Antonio
Bonetti, incaricato del censimento annonario.
Fascicolo cartaceo, mm 300x210, legatura originale in cartoncino, cc. 22, di cui bianche cc. 18.
5.
fine sec. XVI
“Quinternetto delle bocche ...quali non hanno formento et di tutti quelli che hano boletini et
elimosena dalli hospitali.”
Censimento di bocche, effettuato nella vicinia di San Bartolomeo.
Fascicolo cartaceo, mm 305x200, legatura originale in cartoncino, cc. 16, di cui bianche cc. 13; c. 1 sciolta (nota di
censimento).
borgo Santo Ambrogio vedi Santo Ambrogio
borgo Santo Stefano vedi Santo Stefano
6.
“Notta delle bocche che non hanno formento”.
fine sec. XVI
Censimento di bocche, effettuato nella vicinia di Sant’Egidio da Antonio Maria Becolo, incaricato del censimento annonario.
Fascicolo cartaceo, mm 310x210, legatura originale in cartoncino recante la scritta: “Santo Egidio”, cc. 16, di cui
bianche cc. 13.
7.
“Antonio Maria Mariliano Santa Agata per Santo Illario”.
fine sec. XVI
Censimento di bocche, effettuato nella vicinia di Sant’Ilario da Antonio Maria Marigliano,
incaricato del censimento annonario.
Fascicolo cartaceo, mm 300x210, legatura originale in cartoncino, cc. 24, di cui bianche cc. 15.
8.
“Galeazzo Mannara Santo Luca”.
fine sec. XVI
Censimento di bocche e grani, effettuato nella vicinia di San Luca da Galeazzo Manara, incaricato del censimento annonario.
Fascicolo cartaceo, mm 300x205, legatura originale in cartoncino, cc. 24, di cui bianche cc. 17.
218
Annona
9.
“Giovanni Battista Ali Santo Michel novo”.
fine sec. XVI
Censimento di bocche, effettuato nella vicinia di San Michele Nuovo da Giovanni Battista
Ala, incaricato del censimento annonario.
Fascicolo cartaceo, mm 205x300, legatura originale in cartoncino, cc. 22, di cui bianche cc. 19.
10.
“Descrittione delle boche”.
fine sec. XVI
Censimento di bocche, effettuato nella vicinia di San Paolo da Silvio Crotti, incaricato del
censimento annonario.
Fascicolo cartaceo, mm 310x210, legatura originale in cartoncino recante la scritta: “Santo Pavolo”, cc. 16, di cui
bianche cc. 4.
11.
“Descrittione fatta delli furmenti et boche”.
fine sec. XVI
Censimento di bocche e grani, effettuato nella vicinia di borgo Santo Stefano porta San Lorenzo da Giacomo Fossa, incaricato del censimento annonario.
Fascicolo cartaceo, mm 300x210, legatura originale in cartoncino recante la scritta: “Iacomo Fossa. Santo Gallo, per
borgo Santo Stephano porta Santo Lorenzo”, cc. 24, di cui bianche cc. 19, numerazione originale cc. 1-24.
12.
“Santo Vincenzo”.
fine sec. XVI
Censimento di bocche e grani, effettuato nella vicinia di San Vincenzo.
Fascicolo cartaceo, mm 300x205, legatura originale in cartoncino, cc. 16, di cui bianche cc. 12.
13.
fine sec. XVI
“Descriptione fatta ... per quelli che hanno grani et che ne voglion comprar per lhor uso et
per quelli che hanno da comprare pane con bolettini et anchor miserabili”.
Censimento di bocche e grani, effettuato nella vicinia di San Vitale da Cesare Borghi, incaricato del censimento annonario.
Fascicolo cartaceo, mm 300x205, legatura originale in cartoncino recante la scritta: “Cesare Borghi Santo Vittale”, cc.
24, di cui bianche cc. 17.
14.
[1591], 1592
Tessere annonarie rilasciate a poveri da Carlo Ciria e Fondulo Fonduli, prefetti all’Annona.
Cc. 14.
15.
fine sec. XVI
Sommario di censimenti di bocche e grani effettuati nelle vicinie della città di Cremona.
Fascicolo cartaceo, cc. 46.
Annona
219
Imposizioni al contado
Ripartizioni dell’ imposta
b. 8
1.
1489 giugno 19
“Comparticio imposte tocius territorii Cremonensis facta tempore nobilis domini Antoni de
Trevilio officialis ducalis Magistrati et ... domini Signoroli de Homodeiis ducalis consiliarii et
in Cremona potestatis”.
Ripartizione della fornitura di grani imposta ai comuni del contado ed elenco dei comuni
esenti dall’imposizione, effettuati, durante la podesteria di Signorolo Omodei ed il periodo di
carica dell’ufficiale ducale Antonio Treviglio, da Nicolò Azzanello, Giorgio Cambiaghi, Lorenzo Lodi, Giacomo Offredi, Bonfasino Oldoini, Cristoforo Osio. Il volume fu redatto dal
notaio Paolo Aimi.
Fascicolo cartaceo, mm 330x210, legatura originale cartacea, foro di filza, cc. 6.
2.
1506
“Quinternetus comparticionis imposicionis bladorum, videlicet stariorum duummillium frumenti mensure Cremone impositorum comunibus districtus Cremonensis per infrascriptos
XII ellectos ad id per magnificam comunitatem Cremone”.
Ripartizione della fornitura di grani imposta ai comuni del contado dagli eletti alla ripartizione
delle imposte, che furono: per porta Pertusio Giovanni Melchion Fodri, Sebastiano Meli,
Giovanni Andrea Osio; per porta Ariberti Francesco Benzoni, Giacomo Stanga, Giovanni
Battista Stanga; per porta San Lorenzo Cauzzo Cauzzi, Alberto Dovara, Baldassarre Ugolani;
per porta Natali Benedetto Fodri, Galeazzo Mainardi, Andrea Sommi.
Fascicolo cartaceo, mm 310x210, foro di filza, cc. 7.
3.
“Quinternetus imposicionis bladorum”.
1509 luglio 6
Ripartizione della fornitura di grani imposta ai comuni del contado dagli eletti alla ripartizione
delle imposte che furono: per porta Ambroxii (sic) Paolo Cambiaghi, Francesco della Fossa,
Stefano Oldoini; per porta Pertusio Andreasio Sommi, Nicolò Regazzola; per porta San Lorenzo Marescotto Borghi, Sebastiano Panevino, Galeazzo Schizzi; per porta Natali Sebastiano
Ciria, Alberto Dovara, Francesco Porro.
Fascicolo cartaceo, mm 315x210, foro di filza, cc. 8.
4.
1510 2
“1510 et 1511 et 1512. Quinternetus imposicionis bladorum videlicet ... sextariorum sedecimmillium conducendorum per communia et nobiles agri Cremonensis super platea Maiori
de anno 1510, factus et subscriptus per infrasciptos duodecim ... viros ad id per magnificam
comunitatem Cremone”.
2
Il fascicolo contiene solamente la ripartizione delle imposte del 1510.
220
Annona
Ripartizione della fornitura di grani imposta ai comuni del contado effettuata dagli eletti alla
ripartizione delle imposte, che furono: per porta Ariberti Giorgio Cambiaghi, Bartolomeo
Colletta, Pietro Pasquali; per porta Pertusio Sebastiano Ciria, Melino Schizzi, Raimondino
Zeni; per porta San Lorenzo Girolamo Fossa, Bartolomeo Mariani, Lorenzo Roncadelli; per
porta Natali Raffaele Cauzzi, Agostino Mainardi, Giovanni Maria Sommi.
Fascicolo cartaceo, mm 315x210, foro di filza, cc. 8.
5.
“Quinternus impositionis bladorum”.
1511
Ripartizione della fornitura di grani imposta ai comuni del contado, effettuata dagli eletti alla
ripartizione delle imposte, che furono: per porta Ariberti Battista Cambiaghi, Sebastiano Regio, Giovanni Pietro Tinti; per porta Pertusio Ludovico Crotti, Nicolò Mussi, Francesco
Oldoini; per porta San Lorenzo Sebastiano Panevino, Giovanni Francesco Persichelli, Girolamo Redenaschi; per porta Natali Luchino Cauzzi, Elio Lami, Andrea Sommi.
Fascicolo cartaceo, mm 295x205, foro di filza, cc. 8, numerazione originale cc. 1-8.
6.
“Pro imposta”.
1486
Elenco dei proprietari nei comuni del contado, obbligati all’introduzione di grani da vendersi
nella città di Cremona, con indicazione della quantità spettante a ciascuno.
Registro cartaceo, mm 305x205, legatura originale membranacea, cc. 72, di cui bianche cc. 18, numerazione originale
cc. 1-57; c. 1 sciolta.
7.
“Liber bladorum consignandorum pro imposta in platea comunis Cremone”.
1487
Elenco dei proprietari dei comuni del contado obbligati all’introduzione di grani da vendersi
nella città di Cremona con indicazione della quantità spettante a ciascuno.
Registro cartaceo, mm 305x215, legatura originale membranacea (pergamena floscia con ribalta), cc. 127, di cui bianche cc. 6, numerazione originale cc. 1-126. Allegata rubrica alfabetica contenente i nomi dei comuni tra i quali è stata
ripartita la quantità di grani imposta, mm 300x110, cc. 24, di cui bianche cc. 3.
8.
“Descriptio bladi”.
inizio sec. XVI
Elenco dei proprietari dei comuni del contado obbligati all’introduzione di grani da vendersi
nella città di Cremona con indicazione della quantità spettante a ciascuno e registrazione della
data di consegna. Precede elenco dei comuni con indicazione del quantitativo di biade che
ciascun comune deve fornire.
Fascicolo cartaceo, mm 310x210, cc. 61, le 13 cc. finali sono mutile.
9.
1505
“Liber discriptionis bladorum consignatorum pro imposta super platea maiori comunis Cremone”.
Elenco dei proprietari nei comuni del contado obbligati all’introduzione di grani da vendersi
nella città di Cremona con indicazione della quantità spettante a ciascuno e registrazione della
Annona
221
data di consegna, elaborati da Benedetto Ala, Giorgio Cambiaghi, Giovanni Maria Cauzzi,
Nicola Cauzzi, Benedetto Fodri, Tommaso Gallarati, Alessandro Meli, Battista Mussi, Lombardino Persichelli, Giovanni Raimondi, Alessandro Schinchinelli, Giovanni Pietro Tinti.
Precede elenco dei comuni tra cui è stato ripartito il quantitativo di grani imposto. Da c. 78 a
c. 80 elenco dei cittadini che hanno versato contributi per la Santa Lega.
Registro cartaceo, mm 305x200, legatura originale membranacea (pergamena floscia con ribalta), cc. 82, di cui bianca
c. 1, numerazione originale cc. 1-81; cc. 2 sciolte.
b. 9
1.
“Liber impositionis bladorum”.
1514
Elenco dei proprietari dei comuni del contado obbligati all’introduzione di grani da vendersi
nella città di Cremona con indicazione della quantità introdotta da ciascuno elaborato da
Stefano Sanpaolo, notaio eletto “super impositione bladorum consignandorum”, e Bartolomeo Fossa, notaio eletto “super consignatione bladorum conducendorum”.
Registro cartaceo, mm 300x210, legatura originale membranacea (pergamena floscia con ribalta), cc. 24, di cui bianche
cc. 13.
2.
“Liber impositionis bladorum”.
1516
Elenco dei proprietari dei comuni del contado obbligati all’introduzione di grani da vendersi
nella città di Cremona con indicazione della quantità introdotta da ciascuno. Precede elenco
dei comuni con indicazione del quantitativo di grano che ciascun comune deve fornire.
Registro cartaceo, mm 300x225, legatura originale membranacea (pergamena floscia con ribalta), cc. 96, di cui bianche
cc. 5, numerazione originale cc. 1-96.
3.
“Liber impositionis bladorum anni 1520”.
1520
Elenco dei proprietari dei comuni del contado obbligati all’introduzionie di grani da vendersi
nella città di Cremona con indicazione della quantità introdotta da ciascuno; precede elenco
dei comuni con indicazione del quantitativo di grano che ciascun comune deve fornire. In
fine copie di lettere di commissari regi con le quali si permette il trasporto di grani a Milano
per uso dell’Ospedale Maggiore. Il volume è redatto dal notaio Giovanni Marco Giberti.
Registro cartaceo, mm 310x220, legatura originale membranacea (pergamena floscia con ribalta), cc. 100, di cui bianche cc. 17, numerazione originale cc. 1-81.
4.
“Introdutione de imposta”.
1546 luglio-novembre
Elenco dei proprietari dei comuni del contado obbligati all’introduzione di grani da vendersi
nella città di Cremona con indicazione della quantità introdotta da ciascuno e della data di
consegna.
Registro cartaceo, mm 375x160, cc. 278, di cui bianche cc. 28, numerazione originale cc. 1-276.
222
Annona
b. 10
1.
“Liber imposte”.
1571
Elenco dei proprietari dei comuni del contado obbligati all’introduzione di grani da vendersi
nella città di Cremona con indicazione della quantità spettante a ciascuno e della data di consegna. Precede l’elenco dei comuni tra i quali è stato ripartito il quantitativo di grano imposto.
Registro cartaceo, mm 310x210, cc. 100, di cui bianche cc. 26, numerazione originale cc. 1-18.
2.
1589 luglio-settembre
Elenco dei comuni del contado con indicazione del quantitativo di biade che ciascun comune
deve fornire ed elenco dei proprietari dei comuni obbligati all’introduzione di grani da vendersi nella città di Cremona con indicazione della quantità spettante a ciascuno e della data di
consegna 3.
Registro cartaceo, mm 355x125, legatura originale in cartoncino, cc. 127, di cui bianche cc. 36; c. 1 sciolta.
3.
“Obligati alla introdutione”.
1589
Elenco dei proprietari nei comuni del contado obbligati all’introduzione di grani da vendersi
nella città di Cremona con indicazione della quantità spettante a ciascuno e della data di consegna.
Registro cartaceo, mm 320x230, legatura originale in cartoncino, cc. 167, di cui bianche cc. 5; c. 1 sciolta (prospetto
riassuntivo).
Censimenti
b. 11
1.
“Circha bladorum”.
1426
Censimento di grani, effettuato in diversi comuni del contado.
Fascicolo cartaceo, mm 310x225, cc. 58, di cui bianche cc. 5.
2.
1477 settembre 6-ottobre 4
“Discriptione de tute le boche, biade d’ogni sorte, farine et legumi...fata...de casa in casa per
tuti li castelli e ville, lochi, casine e case poste da la strata Daniata per fino a Po et in fin in
Sancto Lazaro…”.
Censimento di bocche e grani, effettuato nei comuni del contado posti nella zona tra Cremona, Piadena e Casalmaggiore da Francesco Colletta, incaricato del censimento annonario dal
comune di Cremona.
Fascicolo cartaceo, mm 315x110, cc. 20, di cui bianca c. 1.
3 Il registro è strutturato come libro contabile del tipo a partita doppia: sulla pagina di sinistra c’è l’elenco
dei comuni e su quella di destra l’elenco dei proprietari.
Annona
223
3.
“Quinternus descriptionis bladorum… Strata Sospiri ultra Vedecetum et Guratam”.
1505
Censimento di bocche e grani, effettuato nei comuni del contado posti sulla strada di Sospiro
da Vidiceto e Gurata fino a San Giovanni in Croce da Gaspare Mariani e Antonio Oscasali,
incaricati del censimento annonario dal comune di Cremona. Da c. 1 a c. 4: elenco dei privati
insolventi.
Fascicolo cartaceo, mm 315x215, cc. 76, di cui bianche cc. 10, numerazione originale cc. 1-67.
4.
“Quinternetus descriptionis bladorum...Strata Robecchi a dextra”.
1505
Censimento di bocche e grani, effettuato nei comuni del contado posti sulla destra della strada da Cremona a Robecco d’Oglio da Innocenzo Pesci notaio, Cristoforo Pescaroli, Giovanni
Maria Sommi, incaricati del censimento annonario dal comune di Cremona. Da c. 1 a c. 3:
elenco dei privati insolventi.
Fascicolo cartaceo, mm 310x210, cc. 40, di cui bianche cc. 20.
5.
“Strata Robechi a sinistra”.
[1505] 4
Censimento di bocche e grani, effettuato nei comuni del contado posti a sinistra della strada
tra Cremona e Robecco d’Oglio da Giacomo Ciria, Gabriele Sfondrati, Giovanni Giacomo
Oldoini notaio, incaricati del censimento annonario dal comune di Cremona. Da c. 1 a c. 3
elenco dei privati insolventi.
Fascicolo cartaceo, mm 315x215, cc. 36, di cui bianche cc. 8, numerazione originale cc. 1-25.
6.
“Descriptio Strate Platine... a sinistra”.
1505 settembre 21
Censimento di bocche e grani, effettuato nei comuni del contado posti sulla sinistra della
strada da Cremona a Piadena da Marco Antonio Amati, Fioravante Degani, Galeazzo Schizzi,
incaricati del censimento annonario dal comune di Cremona. Da c. 1 a c. 5 elenco dei privati
insolventi.
Fascicolo cartaceo, mm 315x215, legatura originale cartacea, cc. 25, di cui bianche cc. 2, numerazione originale cc. 1-18.
7.
“Quinternetus descriptionis bladorum...Strata Platine a dextra”.
1505 settembre 23-24
Censimento di bocche e grani, effettuato nei comuni del contado posti sulla destra della strada da Cremona a Piadena da Sigismondo Amidani, Francesco Porro, Giovanni Restaglia,
incaricati del censimento annonario dal comune di Cremona. Da c. 1 a c. 3 elenco dei privati
insolventi.
Fascicolo cartaceo, mm 310x210, cc. 42, di cui bianche cc. 4, numerazione originale cc. 1-36.
4 La datazione è stata attribuita sulla base del raffronto con i fascicoli del 1505, ai quali è allegato l’elenco
dei privati insolventi, compilato per adempiere al mandato dei Rettori veneti di Cremona di versare la quota di
grani loro spettante nel termine di 15 giorni (1505 ottobre 16) da parte dei privati insolventi.
224
Annona
8.
“Descriptio bladorum... Strata Casalismaioris”.
1505 settembre 23
Censimento di bocche e grani, effettuato nei comuni del contado posti sulla strada di Casalmaggiore da Cremona a San Daniele Po da Angelo Arcidiaconi, Nicolò Pedroni, Giovanni
Pietro Redenaschi notaio, incaricati del censimento annonario dal comune di Cremona. Da c.
1 a c. 4 mandato dei Rettori veneti di Cremona a privati insolventi di versare la quota di grani
loro spettante nel termine di 15 giorni (1505 ottobre 16).
Fascicolo cartaceo, mm 310x215, cc. 36, di cui bianche cc. 4, numerazione originale cc. 1-12.
9.
1505 settembre 23
“Quinternus inquisitionis bladorum...Strata Sospiri usque Vedecetum et Guratam incluxive”.
Censimento di bocche e grani effettuato nei comuni del contado posti sulla strada di Sospiro
fino a Vidiceto e Gurata da Girolamo Bordolano e Raimondino Zeni, incaricati del censimento annonario dal comune di Cremona. Da c. 1 a c. 4 elenco dei privati insolventi.
Fascicolo cartaceo, mm 315x210, cc. 30 di cui bianche cc. 2, numerazione originale cc. 1-24.
10.
1505 settembre 23-ottobre 10
Censimento di bocche e grani, effettuato nei comuni del contado posti nella zona compresa
tra Cremona, Trigolo e Castelleone da Filippo Maria Ansoldi notaio, Bonisorte Cella, Alessandro Zucchi, incaricati del censimento annonario dal comune di Cremona. Da c. 2 a c. 7
elenco dei privati insolventi e mandato dei Rettori veneti a Cremona di versare la quota di
grani loro spettante nel termine di 15 giorni (1505 ottobre 16).
Fascicoli cartacei, mm 310x210, cc. 95, di cui bianche cc. 19, numerazione originale cc. 1-28.
11.
“Descriptio bladorum...Strata Binenove”.
1505 settembre 24
Censimento di bocche e grani, effettuato nei comuni del contado posti sulla strada da Cremona a Binanuova da Giovanni Francesco Fiameni notaio, Gabriele Pisa, Marco Antonio
Ponzone, incaricati del censimento annonario dal comune di Cremona. Da c. 1 a c. 2 elenco
dei privati insolventi.
Fascicolo cartaceo, mm 310x210, cc. 20, di cui bianche cc. 3, numerazione originale cc. 1-13.
b. 12
1.
“Quinternetus descriptionis bladorum...Strata Castrileonis de supra”.
1505 settembre 24
Censimento di bocche e grani, effettuato nei comuni del contado posti nella zona compresa
tra San Bassano, Castelleone e Ticengo da Francesco Coldiroli, Galeazzo Covo, Bonusanza
Manna, incaricati del censimento annonario dal comune di Cremona.
Registro cartaceo, mm 300x200, cc. 140, di cui bianche cc. 19, numerazione originale cc. 1-120.
Annona
2.
“Strata Sonzini usque ad Iovisaltam”.
225
[1505] 5
Censimento di bocche e grani, effettuato nei comuni del contado posti sulla strada di Soncino
tra Cremona e Genivolta da Giovanni Francesco Carenzoni e Giuseppe Fogliata, incaricati del
censimento annonario dal comune di Cremona. Da c. 2 a c. 5 elenco dei privati insolventi.
Registro cartaceo, mm 315x210, cc. 105, di cui bianche cc. 10, numerazione originale cc. 1-88; cc. 2 sciolte (prospetto
riassuntivo).
3.
“Quinternetus descriptionis bladorum...Strata Soncini de supra”.
1505 settembre 25
Censimento di bocche e grani, effettuato nei comuni del contado posti sulla strada di Soncino
tra Genivolta e Covo e nella zona tra Covo e Fornovo da Ilario Carboni, Antonio Maria Magio, Lorenzo Seghizzi, incaricati del censimento annonario dal comune di Cremona. Da c. 1 a
c. 5 elenco dei privati insolventi.
Registro cartaceo, mm 310x210, cc. 90, di cui bianche cc. 2, numerazione originale cc. 1-82.
4.
1505 ottobre 1-24
Censimento di bocche e grani, effettuato nei comuni del contado posti sulla destra della strada da Cremona a Pizzighettone da Cosma Beliselli, Zuffredino Roncaroli, Vezzani. Da c. 1 a
c. 2 elenco dei privati insolventi e mandato dei Rettori veneti a Cremona di versare la quota di
grani loro spettante nel termine di 15 giorni (1505 ottobre 16).
Fascicolo cartaceo, mm 310x215, legatura originale cartacea recante la scritta: “Strata Piceleonis”, cc. 28, di cui bianche
cc. 3, numerazione originale cc. 1-21.
5.
“Quinterneto de la descriptione facta ... Castrileonis de sopra”.
1507
Censimento di bocche e grani, effettuato nei comuni del contado posti sulla sinistra della
strada da Cremona a Castelleone e a nord-est di Castelleone stesso da Tommaso Affaitati,
Pietro Paolo Arcidiaconi, Pietro Crotti notaio, incaricati del censimento annonario dal comune di Cremona.
Fascicolo cartaceo, mm 315x215, legatura originale cartacea, cc. 22, di cui bianca c. 1.
6.
“Quinternetto de la discretione de le biade ... Soncini citra Iovesaltam”.
1507
Censimento di bocche e grani, effettuato nei comuni del contado situati sulla strada da Cremona a Soncino da Ottaviano Manara, Bertolino Pozzali notaio, Sebastiano Pozzo, incaricati
del censimento annonario dal comune di Cremona.
Fascicolo cartaceo, mm 310x220, cc. 46, di cui bianche cc. 10.
5
Per la datazione vedi nota al fasc. 5 della b. 11.
226
Annona
7.
1507 ottobre 20
“Descriptio bladorum ... facta super strata Castrileonis a manu destra ... Castrileonis versus
Curtem”.
Censimento di bocche e grani, effettuato nei comuni del contado situati a destra della strada
tra Cremona e Castelleone verso Corte dei Cortesi da Giacomo Gadio notaio, Stefano Oldoini, Melino Schizzi, incaricati del censimento annonario dal comune di Cremona.
Fascicolo cartaceo, mm 320x215, cc. 18, numerazione originale cc. 1-12.
8.
“Vacchetta bladorum ... unius partis districtus Cremone”.
1507 ottobre 21
Censimento di bocche e grani, effettuato nei comuni del contado situati a destra della strada
tra Cremona e Piadena da Antonio Maria Fogliata notaio, Giacomo Guazzoni, Ludovico
Pozzo, incaricati del censimento annonario dal comune di Cremona.
Registro cartaceo, mm 315x210, legatura originale in cartoncino, cc. 23, di cui bianche cc. 9.
9.
1507 ottobre 23-28
“Quaternus et descriptio bladorum ... strata mastra Robechi a manu dextra”.
Censimento di bocche e grani, effettuato nei comuni del contado situati a destra della strada
tra Cremona e Robecco d’Oglio da Cristoforo Ferrari, Nicolino Granelli, Cabrino Sammaffeo
notaio, incaricati del censimento annonario dal comune di Cremona.
Fascicolo cartaceo, mm 310x210, cc. 24, di cui bianche cc. 11.
10.
1507 ottobre 24
“Descriptio bladorum ... facta in locis Soresine, Trigoli, Barzanige et Grontordi”.
Censimento di bocche e grani, effettuato nei comuni di Soresina, Trigolo, Barzaniga e Grontorto da Bartolomeo Fodri, Bartolomeo Mori notaio, Giovanni Roncaroli, incaricati del censimento annonario dal comune di Cremona.
Fascicolo cartaceo, mm 310x210, cc. 22, di cui bianche cc. 4.
11.
“Liber bladorum ... Binanova”.
1507 ottobre 28
Censimento di bocche e grani, effettuato nei comuni del contado situati sulla strada tra Cremona e Binanuova da Girolamo Cella notaio, Gabriele Pisa, Bernardino Pescaroli, incaricati
del censimento annonario dal comune di Cremona.
Registro cartaceo, mm 315x220, legatura originale in cartone con rinforzi in pelle, cc. 14.
b. 13
1.
“Vacheta de la descriptione de le biave ... strada de Castel Lion”.
1508
Censimento di bocche e grani, effettuato nei comuni del contado situati sulla strada tra Cremona e Castelleone verso Corte dei Cortesi da Battista Fossa, Giovanni Andrea Marneri
Annona
227
misuratore, Bertolino Pozzali notaio, incaricati del censimento annonario dal comune di Cremona.
Fascicolo cartaceo, mm 315x220, legatura originale cartacea, cc. 50, di cui bianche cc. 16.
2.
“Liber descriptionis bladorum strata Platine ad mane sinistra”.
1508
Censimento di bocche e grani, effettuato nei comuni del contado situati a sinistra della strada
di Piadena tra Cremona e Calvatone da Girolamo Del Feno, Bartolomeo Mori notaio, Giovanni Pietro Pescaroli, incaricati del censimento annonario dal comune di Cremona.
Fascicolo cartaceo, mm 320x210, legatura originale cartacea, cc. 41, di cui bianche cc. 19, numerazione originale cc. 1-22.
3.
“Hec est descriptio bladorum ... strada de Romenengo”.
1508 agosto 21
Censimento di bocche e grani, effettuato nei comuni del contado situati a sinistra della strada
per Romanengo tra Ticengo e Santa Maria dei Sabbioni da Pietro Del Feno estimatore, Pietro
Maria Fodri, Giovanni Antonio Vailati notaio, incaricati del censimento annonario dal comune di Cremona.
Fascicolo cartaceo, mm 315x215, legatura originale cartacea, cc. 46, di cui bianche cc. 19, numerazione originale cc. 1-27.
4.
“Quaternus descriptionis bladorum ... retro stratam Casalismayoris”.
1508 agosto 21-25
Censimento di bocche e grani, effettuato nei comuni del contado situati sulla strada per Casalmaggiore tra Cremona e San Daniele Po (escluso) da Cristoforo Belintendi estimatore,
Girolamo Besenzani notaio, Cesare Borghi, incaricati del censimento annonario dal comune
di Cremona.
Fascicolo cartaceo, mm 325x210, cc. 14, di cui bianca c. 1, numerazione originale cc. 1-12.
5.
“Strada de Sonzini de sora”.
1508 agosto-settembre
Censimento di bocche e grani, effettuato nei comuni del contado situati nella zona tra Soncino e Mozzanica da Andrea Centenario misuratore, Agostino Tucenghi notaio, incaricati del
censimento annonario dal comune di Cremona.
Fascicolo cartaceo, mm 310x225, legatura originale in cartoncino, cc. 54, di cui bianche cc. 26.
6.
1509 febbraio 11-27
“Liber descriptionis buccharum, bladorum, siliginis, farinae, milii et leguminum facte ... a
Castroleone Cremonam versus”.
Censimento di bocche e grani, effettuato nei comuni del contado situati lungo la strada tra
Cremona e Castelleone da Giovanni Battista Casati notaio, Giovanni Ardello Ponzone, Paolo
Marasca, incaricati del censimento annonario dal comune di Cremona.
Fascicolo cartaceo, mm 310x205, legatura originale in cartoncino recante la scritta “Castrileonis versus Civitatem”, cc.
34, di cui bianca c. 1.
228
Annona
7.
“Strata Caxalis Maioris de subtus. Quinternetus descriptionis facte”.
1509 febbraio 11-15
Censimento di bocche e grani, effettuato nei comuni del contado situati lungo la strada tra
Cremona e Casalmaggiore fino a San Daniele Po da Pietro Maria Sommi notaio, Sforza Basteri, Pedrino Guazzi, incaricati del censimento annonario dal comune di Cremona.
Fascicolo cartaceo, mm 310x210, legatura originale cartacea, cc. 24, di cui bianche cc. 4, numerazione originale cc. 1-18.
8.
1509 febbraio 12-14
Censimento di bocche e grani, effettuato nei comuni del contado posti lungo la strada tra
Cremona, Olmeneta e Monasterolo.
Fascicolo cartaceo, mm 330x210, cc. 12, di cui bianche cc. 3.
9.
“Descriptio bladorum”.
1509 febbraio 12- 17
Censimento di bocche e grani, effettuato nei comuni del contado situati nella zona di Sospiro
da Girolamo Modinari, Giovanni Maria Marescotti, Tommaso Barzi notaio, incaricati del
censimento annonario dal comune di Cremona.
Fascicolo cartaceo, mm 330x210, cc. 18, di cui bianche cc. 3.
10.
1511 agosto 25-31
“Descriptio bladorum, leguminum et semineriorum facta de terris et locis ... super stratam
Pizeleonis”.
Censimento di bocche e grani, effettuato nei comuni del contado situati lungo la strada tra
Cremona e Pizzighettone da Galeazzo Cambiaghi, Paolo Borghi notaio, incaricati del censimento annonario dal comune di Cremona.
Fascicolo cartaceo, mm 320x220, cc. 40, di cui bianche cc. 11, numerazione originale cc. 1-9.
11.
“Descriptio bladorum”.
1511 agosto 26-settembre 9
Censimento di bocche e grani, effettuato nei comuni del contado situati nella zona di Castelleone da Glosano Glosani, Carlo Stavoli notaio, incaricati del censimento annonario dal comune di Cremona.
Fascicolo cartaceo, mm 320x220, legatura originale in cartoncino, cc. 50, di cui bianche cc. 16.
12.
“Descriptio”.
1511
Censimento di bocche e grani, effettuato nei comuni del contado situati nella zona di Robecco d’Oglio da Alfonso Crotti, Cesare Pescaroli, incaricati del censimento annonario dal comune di Cremona.
Fascicolo cartaceo, mm 310x210, cc. 14.
Annona
13.
“Quinternetus descriptionis bladorum”.
229
1511 agosto 26-30
Censimento di bocche e grani, effettuato nei comuni del contado situati nella zona di Casalmaggiore da Antonio Schizzi, Omobono Belintendi notaio, incaricati del censimento annonario dal comune di Cremona.
Fascicolo cartaceo, mm 310x210, cc. 14.
14.
“Extracto de biade fori in lo contato cremonese”.
1511
Censimento di grani, effettuato in alcuni comuni del contado.
Fascicolo cartaceo, mm 310x210, cc. 50, di cui bianche cc. 30.
b. 14
1.
inizio sec. XVI
“Descriptio bladorum et aliarum rerum facta ... ad stratam Platine ad destram”.
Censimento di bocche e grani, effettuato nei comuni del contado posti sulla destra della strada tra Cremona e Piadena da Giovanni Battista Borghi, Paolo Bonardi, Cristoforo Biffi, incaricati del censimento annonario dal comune di Cremona.
Fascicolo cartaceo, mm 320x210, legatura originale in cartoncino recante la scritta: “Strata Platine a dextra”, cc. 20, di
cui bianche cc. 6, numerazione originale cc. 1-18.
2.
“Descriptio bladorum, farine, milii et leguminum facta”.
inizio sec. XVI
Censimento di bocche e grani, effettuato nei comuni del contado posti nella zona di Soncino
da Bernardino Cavitelli, Bernardino Schizzi notaio, incaricati del censimento annonario dal
comune di Cremona.
Fascicolo cartaceo, mm 300x210, cc. 24; c. 1 sciolta.
3.
“Descriptio bladorum facta ... Robechi a sinistra”.
inizio sec. XVI
Censimento di bocche e grani, effettuato nei comuni posti sulla sinistra della strada tra Cremona e Robecco d’Oglio da Elio Lami, Rolando Sommi, Lancillotto Stavoli notaio, incaricati
del censimento annonario dal comune di Cremona.
Fascicolo cartaceo, mm 310x210, cc. 34, di cui bianche cc. 9.
4.
“Strata de Milan”.
inizio sec. XVI
Censimento di bocche e grani, effettuato nei comuni del contado posti lungo la strada tra
Cremona e Milano da Pietro Martire Stanga magister, Alessio Medegoni agrimensore, Giacomo
Gadio notaio, incaricati del censimento annonario dal comune di Cremona.
Fascicolo cartaceo, mm 315x210, legatura originale in cartoncino, cc. 24, di cui bianche cc. 6.
230
Annona
5.
“Liber bladorum strate Platine ... Platine a sinistra”.
inizio sec. XVI
Censimento di bocche e grani, effettuato nei comuni del contado posti a sinistra della strada
tra Cremona e Piadena da Ilario Carboni, Glosano Glosani, incaricati del censimento annonario dal comune di Cremona.
Fascicolo cartaceo, mm 320x215, legatura originale in cartoncino, cc. 5, di cui bianche cc. 2, cc. 23 mutile; c. 1 sciolta
(prospetto riassuntivo).
6.
inizio sec. XVI
“Strata de Montexeli. Descriptio bladorum facta super strata Monticellorum Ripe Olii ”.
Censimento di bocche e grani, effettuato nei comuni del contado posti lungo la strada tra
Cremona e Monticelli Ripa d’Oglio da Zaccaria Brunelli notaio, incaricato del censimento
annonario dal comune di Cremona.
Fascicolo cartaceo, mm 325x215, cc. 22.
7.
“Liber descriptionis bladorum ... ”.
1528 agosto 6-18
Censimento di bocche e grani, effettuato nei comuni del contado con indicazione dei proprietari obbligati all’introduzione di grani da vendersi nella città di Cremona da Bernardino Schizzi, incaricato della redazione del registro.
Registro cartaceo, mm 215x305, legatura originale membrancea (pergamena floscia con ribalta), cc. 82, di cui bianche
cc. 3, numerazione originale cc. 1-70.
b. 15
1.
“Descrettione delle blade”.
1559 luglio 29-agosto 5
Censimento di grani e bovini, effettuato nei comuni del contado posti nella zona tra Monticelli Ripa d’Oglio e Cappella dei Picenardi da Giovanni Battista Cavitelli, incaricato del censimento annonario dal comune di Cremona, con indicazione delle quantità di grano che ciascun
proprietario deve introdurre in città.
Fascicolo cartaceo, mm 310x215, cc. 14, di cui bianca c. 1.
2.
“Descriptione de le biade”.
1559 settembre 15-22
Censimento di bocche, grani e bovini effettuato nei comuni del contado posti nella zona tra
Robecco d’Oglio, Corte dei Cortesi e Castagnino Secco (oggi Castelverde) da Pietro Guerga,
Marco Manfredi, Rolando Roffi corriere, Giuseppe Sfondrati, incaricati del censimento annonario dal comune di Cremona, ed elenchi dei proprietari che devono introdurre grani nella
città di Cremona con l’indicazione della quantità spettante a ciascuno.
Fascicolo cartaceo, mm 310x205, legatura originale cartacea, cc. 24, di cui bianche cc. 2, numerazione originale cc. 1-21.
Annona
231
3.
“Notta della descriptione delle biade”.
1559 settembre 15-21
Censimento di grani, effettuato nei comuni del contado posti nella zona tra Pessina, Drizzona
e Voltido da Giovanni spagnolo (soldato del castello), Giovanni Pietro Lami, Orazio Marcarini notaio, Ludovico Pavia, incaricati del censimento annonario dal comune di Cremona, ed
indicazione delle quantità di grano che ciascun proprietario deve introdurre in città. Allegato
prospetto riassuntivo degli obbligati all’introduzione.
Fascicoli cartacei, mm 305x210, cc. 54, di cui bianche cc. 8, numerazione originale cc. 1-31.
4.
“Descriptione fatta delle biave retrovate nelle infrascritte ville”.
1559 settembre 16
Censimento di bocche e grani, effettuato in alcuni comuni del contado nella zona tra Cicognolo e Ca’ d’Andrea da Giovanni Battista Maffi, incaricato del censimento annonario dal
comune di Cremona, ed indicazione delle quantità di grano che ciascun proprietario deve
introdurre in città e prospetto riassuntivo dei proprietari obbligati all’introduzione.
Fascicolo cartaceo, mm 280x195, cc. 14, di cui bianca c. 1.
5.
“Descrittione delle biave d’ogni sorte”.
1559 settembre 16-26
Censimento di grani, effettuato nei seguenti comuni del contado: Mozzanica, Fornovo San
Giovanni, Isso, Barbata, Ticengo, Cumignano, Campagna, Dosso, Genivolta, Azzanello,
Soresina, Castelvisconti e Mirabello da Paolo Cambiaghi, incaricato del censimento annonario
dal comune di Cremona, e indicazione delle quantità di grano che ciascun proprietario deve
introdurre in città e delle quantità complessive che ciascun comune deve fornire.
Fascicolo cartaceo, mm 310x215, cc. 49, di cui bianca c. 1, numerazione originale cc. 1-48.
6.
“Descrittione delle biave d’ ogni sorte”.
[1559] ottobre 6-[1559] ottobre 14 6
Censimento di grani, effettuato in alcuni comuni del contado della zona tra Annicco, San
Bassano, Trigolo e Romanengo da Paolo Cambiaghi, incaricato del censimento annonario dal
comune di Cremona, con annotazioni, in margine, relative al precetto di introduzione dei
grani in città.
Fascicolo cartaceo, mm 295x205, cc. 19, numerazione originale cc. 1-18.
7.
1559 luglio-settembre
Notificazioni dei grani esistenti presso gli abitanti in diversi comuni del contado, compilate
dai consoli delle medesime località.
Filza cartacea, cc. 350.
6
Datazione desunta dal nome dell’ incaricato del censimento.
Annona
232
8.
559 luglio-settembre; 1559 dicembre 4 7
Notificazioni dei grani raccolti da privati nei terreni di loro proprietà o da essi tenuti in locazione.
Filza cartacea, cc. 45.
9.
“Libro di la descricione de le biave”.
1570 ottobre 29-novembre 10
Censimento di grani, effettuato in alcuni comuni del contado della zona tra Cremona, Piadena
e Martignana Po da Martino Spagnolo e Ottaviano Zeni, incaricati del censimento annonario
dal comune di Cremona, e indicazione delle quantità di grano che ciascun proprietario deve
introdurre in città.
Fascicolo cartaceo, legatura originale in cartoncino, mm 290x195, cc. 36, di cui bianche cc. 2.
10.
Censimenti di grani effettuati in diversi comuni del contado (sommario).
fine sec. XVI
Cc. 6.
11.
“Biada notificata per diversi particolari”.
fine sec. XVI
Grani notificati da diversi proprietari dei comuni del contado.
Cc. 6.
Registrazioni e confessi
b. 16
1.
1499 luglio 31-agosto 5
“Quinternetus bladorum descriptorum, conductorum per portam Omnium Sanctorum”.
Registrazioni delle quantità di grani introdotte in città da privati attraverso porta Ognissanti,
effettuate da Francesco Zanibelli detto Miglioli notaio, incaricato della registrazione dei grani
dal comune di Cremona.
Fascicoli 2 di registro cartaceo, mm 316x214, cc. 36, di cui bianche cc. 11.
2.
1511 agosto 13-dicembre 31
“Liber contrascriptionis bladorum, uvarum et vini introductorum per portam Sancti Luce”.
Registrazioni delle quantità di grani e uve introdotte in città da privati attraverso porta San
Luca, effettuate da Nicolò Sozzi, incaricato della registrazione dei grani dal comune di Cremona.
Registro cartaceo, mm 304x210, legatura originale in cartoncino, cc. 84, di cui bianca c. 1, numerazione originale cc. 125, c. 1 sciolta (annotazione del 27 aprile 1511).
7 In
fondo alla filza cinque atti senza data, ma del secolo XVI.
Annona
3.
“Porta Santo Lucha”.
233
1559 giugno 26-dicembre 4
Registrazioni delle quantità di grani introdotte in città da privati attraverso porta San Luca,
effettuate da Lorenzo Carelli, incaricato della registrazione dei grani dal comune di Cremona.
Filza cartacea, cartone originale, cc. 88.
4.
1559 giugno 20-dicembre 11
Registrazioni delle quantità di grani introdotte in città da privati attraverso porta Nuova, effettuate da Girolamo Cauzzi, incaricato della registrazione dei grani dal comune di Cremona, e
dal massaro Antonio Maria Paoli.
Filza cartacea, cartone originale, cc. 72.
Per il 1571 vedi b. 17
5.
1590 luglio 14-settembre 27
Registrazioni delle quantità di grani introdotti in città da privati attraverso porta Nuova, con
indicazione del luogo e della vicinia nei quali sono stati condotti i grani.
Registro cartaceo, rubrica, mm 305x200, legatura originale in cartoncino (sul frontespizio, di mano coeva “n. 43”), cc.
100, di cui bianche cc. 55, numerazione originale cc. 1-99; c. 1 sciolta (notifica di Imerar Giovanni Ludovico delle
quantità di grani prelevati dai suoi possedimenti).
6.
“Porta Mosa. Introdutione fatta a detta porta”.
1591 luglio 8-novembre 12
Registrazioni delle quantità di grani introdotti in città da privati attraverso porta Mosa.
Registro cartaceo, rubrica, mm 300x210, legatura originale in cartoncino, cc. 48, di cui bianche cc. 25; c. 1 sciolta
(annotazione archivistica).
7.
1593 luglio 24-novembre 29
“Libro della introducione delle imposte introdutte per la porta de Santo Lucha”.
Registrazioni delle quantità di grani introdotte in città da privati attraverso porta San Luca.
Registro cartaceo, mm 300x210, legatura originale in cartoncino, cc. 64, di cui bianche cc. 17, numerazione originale
cc. 1-13.
8.
1594 agosto 2-ottobre 29
“Libro de la imposta per l’ anno 1594 che entrano per la porta da Ogni Santi”.
Registrazioni delle quantità di grani introdotte in città da privati attraverso porta Ognissanti.
Registro cartaceo, mm 300x210, legatura originale in cartoncino recante la scritta: “Impositio bladorum”, cc. 50, di cui
bianche cc. 25.
b. 17
1.
1571 luglio 17-ottobre 29
Bollettini di registrazione di massari e dazieri del comune di Cremona relative alla quantità e
qualità dei grani introdotti in città da parte di cittadini cremonesi e dichiarazioni di questi
234
Annona
ultimi sul luogo e la vicinia nei quali sono stati condotti i grani. I massari di porta Ognissanti,
San Luca, Nuova, Mosa, Po sono rispettivamente: Giovanni Francesco Ala, Giuseppe Cane,
Pietro Benino, Filippo Ferrari, Paolo Brunel; il daziere di porta Ognissanti è Giuseppe Vidalengo.
Filza cartacea, cc. 736, numerazione originale cc. 1-729; ripetuti nn. 204, 305, 382 (2 volte), 703; n. 672 mancante.
b. 18
1.
“Porta Margherita. Miglio”.
1623 ottobre 9-novembre 15
Registrazioni delle quantità di grani introdotte in città da privati attraverso porta Margherita.
Registro cartaceo, mm 290x200, legatura originale in cartoncino, cc. 48, di cui bianche cc. 42, numerazione originale
cc. 1-4.
2.
“Porta Mosa”.
1624 luglio 10-ottobre 26
Registrazioni delle quantità di grani introdotte in città da privati attraverso porta Mosa.
Registro cartaceo, mm 300x210, legatura originale in cartoncino con dorso in pergamena, cc. 110, di cui bianche cc.
41, numerazione originale cc. 1-69.
3.
“Porta Mosa, città”.
1664 luglio 12-dicembre 10
Registrazioni delle quantità di grani introdotte in città da privati attraverso porta Mosa.
Registro cartaceo, mm 295x205, legatura originale in cartoncino, cc. 40, di cui bianche cc. 24.
4.
“Porta Ognisanti. Città”.
1671 luglio 3-ottobre 31
Registrazioni delle quantità di grani introdotte in città da privati attraverso porta Ognissanti,
effettuate da Giovanni Paolo Zappa, incaricato della registrazione dei grani dal comune di
Cremona.
Registro cartaceo, mm 295x205, legatura originale in cartoncino, cc. 90, di cui bianche cc. 40.
5.
“Porta Margaritta. Città”.
1673 luglio 15-ottobre 31
Registrazioni delle quantità di grani introdotte in città da privati attraverso porta Margherita,
effettuate da Francesco Maria Zanotti, incaricato dal comune di Cremona alla registrazione
dei grani.
Registro cartaceo, mm 285x200, legatura originale in cartoncino, cc. 72, di cui bianche cc. 15.
Annona
6.
“Città, porta di Ogni Santi”.
235
1680 luglio 8-ottobre 31
Registrazioni delle quantità di grani introdotte in città da privati attraverso porta Ognissanti.
Registro cartaceo, mm 290x195, legatura originale in cartoncino, cc. 80, di cui bianche cc. 24.
7.
“Porta d’ Ogni Santi. Città”.
1684 luglio 14-ottobre 31
Registrazioni delle quantità di grani introdotte in città da privati attraverso porta Ognissanti,
effettuate da Giovanni Antonio Arrigoni, Rainardo Buratti, Francesco Maria Dolara, incaricati
dal comune di Cremona alla registrazione dei grani.
Registro cartaceo, mm 295x205, legatura originale in cartoncino, cc. 94, di cui bianche cc. 38.
8.
“Porta Santo Lucca. Città”.
1702 agosto 2-ottobre 31
Registrazioni delle quantità di grani introdotte in città da privati attraverso porta San Luca.
Registro cartaceo, mm 290x205, legatura originale in cartoncino, cc. 92, di cui bianche cc. 33.
b. 19
1.
1568 luglio 16-agosto 3
Dichiarazioni da parte di cittadini cremonesi al comune di Cremona delle quantità di grani
possedute (cf. fasc. 2).
Filza cartacea, cc. 701, numerazione originale cc. 1-697, ripetuti nn. 77, 88, 229, 497; n. 202 privo di numerazione; n.
249 erroneamente contrassegnato dal n. 149.
2.
“Liber notificationum bladorum”.
1568
Rubrica alfabetica dei cittadini cremonesi possessori di grani con indicazione delle quantità
denunciate (cf. fasc. 1).
Registro cartaceo, mm 295x205, legatura originale in cartoncino, cc. 50, di cui bianche cc. 24.
b. 20
1.
“Liber nottificationum bladorum”.
1569 settembre 28-30
Rubrica alfabetica dei cittadini cremonesi possessori di grani con indicazione delle quantità
denunciate e prospetti riassuntivi dei grani notificati e registrati.
Registro cartaceo, mm 305x195, legatura originale in cartoncino, cc. 68, di cui bianche cc. 22, numerazione originale
cc. 1-68.
236
Annona
2.
“Liber nottificationum bladorum venditorum in civitate et suburbiis Cremonae”.
1569
Rubrica alfabetica dei cittadini cremonesi che hanno venduto grani con indicazione delle
quantità.
Registro cartaceo, mm 305x215, legatura originale in cartoncino, cc. 50, di cui bianche cc. 28, numerazione originale
cc. 1-50.
3.
1570 febbraio 11-13
“Liber secundus nottificationum bladorum exsistentium in civitate et suburbiis Cremonae”.
Rubrica alfabetica dei cittadini cremonesi possessori di grani con indicazione delle quantità
denunciate e prospetto riassuntivo dei grani notificati e registrati.
Registro cartaceo, mm 295x190, legatura originale in cartoncino, cc. 50, di cui bianche cc. 3, numerazione originale cc.
1-50.
4a.
1570 febbraio 17-marzo 6
Confessi di cittadini cremonesi di aver venduto a fornai, enti, privati o sulla piazza quantità di
grani.
Cc. 58, numerazione originale cc. 1-58.
4b.
1570 febbraio 14-maggio 27, senza data, ma 1570, 1588
Confessi di cittadini cremonesi di aver venduto a fornai, enti, privati o sulla piazza quantità di
grani.
Cc. 173, datate o databili 1570; cc. 2 datate 1588.
4c.
1570 aprile 24-28, maggio 8
Ordini del podestà e dei prefetti all’Annona a privati cittadini di consegnare frumento ai fornai della città, sottoscritti dai cancellieri del comune di Cremona Tiburzio Sommi (24-28
aprile 1570) e Giuseppe Zanardi (8 maggio 1570)
Filza cartacea, cc. 42.
4d.
fine sec. XVI, 1570
Bollettini con le quantità di grani assegnate a ciascun fornaio con registrazione del grano
effettivamente consegnato da privati cittadini, sottoscritti da Tiburzio Sommi, cancelliere del
comune di Cremona.
Filza cartacea, cc. 59.
5.
“Liber nottificationum bladorum”.
1571 giugno
Rubrica alfabetica dei cittadini cremonesi possessori di grani con indicazione delle quantità
denunciate.
Registro cartaceo, mm 305x205, legatura originale in cartoncino, cc. 56, di cui bianche cc. 19.
Annona
237
b. 21
1.
1572 marzo 19-21
Dichiarazioni da parte di cittadini cremonesi al comune di Cremona delle quantità di grani e
farine possedute (cf. b. 22).
Filza cartacea, parte prima, cc. 570, numerazione originale cc. 2-567; ripetuti nn. 86, 138, 252, 332; nn. 1, 21, 136, 231
mancanti; cc. 4 non numerate.
b. 22
1.
1572 marzo 19-26
Dichiarazioni da parte di cittadini cremonesi al comune di Cremona delle quantità di grani e
farine possedute (cf. b. 21).
Filza cartacea, parte seconda, cc. 512, numerazione originale cc. 570-1081; nn. 1033, 1056, 1058, 1071 mancanti.
b. 23
1.
1587-1590
Registrazioni di notifiche di grani posseduti da cittadini cremonesi e venduti ai fornai e a diversi.
Registro cartaceo, mm 325x230, cc. 200, di cui bianche cc. 76, numerazione originale cc. 1-76.
2.
1590 marzo 16-aprile 20, 1599
Notifiche consegnate ai consoli delle vicinie da parte di cittadini cremonesi circa la quantità di
grani e farine possedute.
Cc. 634, datate 1590; cc. 2, datate 1599.
b. 24
1.
1591 luglio-agosto
“Libro nel qual si tien conto del nome e cognome di quelli che vendono et comprano grano”.
Registrazioni di compravendite di grani.
Registro cartaceo, mm 300x205, legatura originale in pergamena costituita da foglio di evangeliario dell’inizio del sec.
XIII, cc. 148, di cui bianche cc. 83, numerazione originale cc. 1-147.
2.
“Registrum licenciarum”.
1592
Registrazioni di notifiche di grani venduti.
Registro cartaceo, mm 305x215, legatura originale in cartoncino, cc. 118, di cui bianche cc. 64.
3.
“Formento da vendere”.
fine sec. XVI
Registrazioni delle notifiche di grani posseduti da cittadini cremonesi e venduti a fornai e a diversi.
Registro cartaceo, mm 295x205, legatura originale in cartonicino, cc. 78, di cui bianche cc. 52.
Annona
238
4.
“Libro delli fornari”.
1606
Registrazioni di compravendite di grani.
Registro cartaceo, mm 310x210, legatura originale rigida in pergamena costituita da foglio di codice ebraico con
ribalta, cc. 150, di cui bianche cc. 125; cc. 3 sciolte.
Fideiussioni e condanne
b. 25
1.
1590
Mandati di comparizione per mancata introduzione di grani; verbali di comparizione sul verso
e fideiussioni.
Cc. 173.
2.
Fideiussioni relative alla mancata introduzione di grani; condanne.
1590 aprile 7-giugno 25
Cc. 30, di cui bianche cc. 6, numerazione originale cc. 9-32.
3.
1596 ottobre 3-1678 maggio 27
Allegati 1658 maggio 29-1688 agosto 13, senza data
Fideiussioni dei malosseri di Cremona, elenco delle panificazioni e relative vendite sulla piazza.
Allegate suppliche di privati per l’assunzione a malosseri; minute di fideiussioni.
Fascicolo cartaceo, mm 295x195, cc. 92, di cui bianche cc. 4; cc. 44 allegate.
4.
1689 marzo 18-1696 febbraio 20
Allegati 1676 aprile 8-1698 agosto 27, sec.XVII
“Segurtà de mallosseri”.
Fideiussioni dei malosseri di Cremona.
Allegati suppliche di privati per l’assunzione a malosseri; capitoli per gli assistenti alle porte ed
i malosseri; minute di fideiussioni.
Registro cartaceo, mm 295x205, legatura originale in cartone, cc. 24, di cui bianche cc. 11; cc. 40 allegate.
b. 26
1.
1699 maggio 27-1779 luglio 28
Allegati 1699 maggio 27-1779 luglio 28, 1780, secc.XVII-XVIII
“Libro delle segurtà de mallossieri”.
Fideiussioni dei malosseri di Cremona.
Allegati suppliche di privati per l’assunzione a malosseri; capitoli per gli assistenti alle porte ed
i malosseri; minute di fideiussioni.
Registro cartaceo composto da moduli predisposti a stampa, mm 290x200, legatura originale in cartone, cc. 128, di cui
bianca c. 1, numerazione originale cc. 1-29; cc. 231 allegate.
Annona
239
2.
1703 agosto 3
Annotazioni di grani venduti da privati con la mediazione dei malosseri Antonio Bernabè,
Matteo Felloni, Giovanni Travaino.
Cc. 4.
3.
1700 giugno 19-1774 giugno 25
Allegati 1735 luglio 20-1759 giugno 25; sec.XVIII
“Liber fideiussionum cancellariorum et coadiutorum pro assistendo introdutioni tritice”.
Fideiussioni dei cancellieri e coadiutori o assistenti alla descrizione dei grani introdotti in città.
Allegati minute di fideiussioni.
Registro cartaceo composto da moduli predisposti a stampa, mm 290x210, legatura originale in cartone, cc. 184, di cui
bianca c. 1, numerazione originale cc. 1-22; cc. 6 allegate.
b. 27
1.
1570 maggio 4-giugno 16
Allegati sec.XVI, 1570 maggio 10
“Libro de il magazeno nel borgo de San Lazaro“.
Libro dei conti del magazzino di grani di San Lazzaro con indicazione delle quantità di grano
ricevute e vendute; nota dei crediti, debiti e spese del magazzino; capitoli per gli eletti alla
manutenzione del magazzino. Sono citati il cancelliere, tesoriere e notaio del magazzino di
San Lazzaro Vincenzo Piovani e gli ufficiali preposti alla manutenzione del magazzino di San
Lazzaro: Girolamo Agosti, Giambattista Sfondrati, Bartolomeo Regio, Cesare Baluffi, Gianmaria Regazzi, Ippolito Cauzzi, Gregorio Regazzi, Pietro Riccardi, Giulio Favagrossa, Pietro
Paolo Bonetti.
Allegati suppliche, note di grani consegnati e venduti.
Registro cartaceo, mm 320x220, legatura originale in pelle con impressioni a secco e cinghia per chiusura, cc. 102, di
cui bianche cc. 55, numerazione originale cc. 1-101; cc. 26 allegate.
2.
Introduzioni di grani: conti, sommari e minute.
1571
Cc. 52.
3.
“Imposta de diversi anni“.
1579-1584
Registrazioni di quantità di grani effettuate da Eliseo Cambiaghi, incaricato della registrazione
dei grani dal comune di Cremona.
Registro cartaceo, mm 390x185, legatura originale in cartoncino e pergamena (foglio di codice latino rubricato con
capi lettera minati dei secc XIV-XV), cc. 124, di cui bianche cc. 48.
4.
“Per scriver l’ imposta et spigolati“.
1600 luglio 12-settembre 7
Registrazione del grano spigolato e (da c. 21) del grano raccolto in diversi comuni del contado.
240
Annona
Registro cartaceo, mm 295x195, legatura originale in cartoncino con dorso in pergamena costituita da parte di foglio
di codice ebraico, cc. 44, di cui bianche cc. 37.
5.
1613 giugno 18-29
“Memoria et nota della dispensatione dil grano dil magazzeno datto a cadauno farinaro et a
cadauno che fabrichi bizzolani et offelle”.
Nota dei grani consegnati a fornai.
Vacchetta cartacea, mm 305x105, legatura originale in cartoncino recante la scritta: “Libro del formento dispensato alli
farinaroli“, cc. 24, di cui bianche cc. 12, numerazione originale cc. 1-22.
6.
1620 maggio 15-luglio 16
Registrazione delle quantità di frumento macinato da diversi mugnai.
Registro cartaceo, mm 300x205, legatura originale in cartoncino, cc. 80, di cui bianche cc. 51, numerazione originale
cc. 1-28.
11.1-2
CALMIERI (1578-1786)
bb. 12
La serie è costituita da documentazione proveniente dalla precedente aggregazione comunale Miscellanea secc. XV-XIII ed è suddivisa in due parti, denominate
Calmiere delle carni e Calmiere del pane.
11.1 CALMIERE DELLE CARNI (1578-1786)
La prima parte è stata ordinata secondo il seguente schema:
– Verbali di congregazione degli eletti alla determinazione del calmiere delle carni
ed alle convenzioni con i macellai (bb. 1-3). Tali rappresentanti erano solitamente tre,
due erano scelti in seno al Consiglio generale e uno era nominato dalla congregazione
del vicario di Provvisione e dei prefetti all’ufficio delle Vettovaglie o dalla congregazione dei prefetti all’Annona;
– Capitoli stabiliti tra i rappresentanti del Comune e quelli dell’Università dei macellai (sia del “Macello grande” che delle “macellerie soriane”) per la regolamentazione dell’attività dei macellai e per determinare il calmiere della carne (bb. 4-5);
– “Mesate” o note dei vitelli venduti e comprati mensilmente a Cremona (b. 6);
– Carte diverse (b. 7), che riunisce, tra l’altro, memoriali, gride, suppliche ed altra
documentazione che si riferisce alle carni ed ai macellai ed era probabilmente conservata presso la cancelleria.
11.2 CALMIERE DEL PANE (1685-1786)
La seconda parte è costituita anch’essa, come sopra accennato, da documentazione proveniente dall’aggregazione comunale Miscellanea secc. XV-XVIII.
Il calmiere del pane e delle farine era deliberato dalla congregazione del vicario di
Provvisione e prefetti delle Vettovaglie, eletti in seno al Consiglio generale. Il cancelliere dell'ufficio delle Vettovaglie provvedeva poi ad inviarne comunicazione alla ragioneria e alla cancelleria, che emettevano gli avvisi alla cittadinanza.
La documentazione è costituita da filze di comunicazioni e avvisi e da un fascicolo di tariffe e conti per il calmiere.
242
Calmieri
Calmiere delle carni
Verbali
b. 1
1.
1668 aprile 12
Verbale di congregazione degli eletti per stabilire il calmiere delle carni e le convenzioni con i
macellai.
Deputati eletti: Giuliano Carlotti, Gerolamo Corsoni.
Fascicolo cartaceo, cc. 2.
2.
1706 marzo 30
Verbali di congregazione degli eletti per stabilire il calmiere delle carni e le convenzioni con i
macellai.
Deputati eletti: Sigismondo Cambiaghi, Carlo Offredi.
Fascicolo cartaceo, cc. 4, di cui bianche cc. 2.
3.
1715 aprile 12
Verbali di congregazione degli eletti per stabilire il calmiere delle carni e le convenzioni con i
macellai.
Deputati eletti: Giulio Cesare Bonetti, Giovanni Battista Pozzi, Giulio Trecchi.
Fascicolo cartaceo, cc. 4, di cui bianche cc. 2.
4.
1721 marzo 22-28
Verbali di congregazione degli eletti per stabilire il calmiere delle carni e le convenzioni con i
macellai.
Deputati eletti: Ludovico Ferrari, Giulio Trecchi.
Fascicolo cartaceo, cc. 4, di cui bianca c. 1.
5.
1722 marzo 13-28
Verbali di congregazione degli eletti per stabilire il calmiere delle carni e le convenzioni con i
macellai.
Deputati eletti: Antonio Maria Cattaneo, Giovanni Battista Ferrari, Bernardino Fraganeschi.
Fascicolo cartaceo, cc. 6, di cui bianche cc. 3.
6.
1723 marzo 8
Verbale di congregazione degli eletti per stabilire il calmiere delle carni e le convenzioni con i
macellai.
Deputati eletti: Ludovico Ferrari, Giuseppe Gadio, Manfredo Trecchi.
Fascicolo cartaceo, cc. 2.
Calmieri
243
7.
1724 marzo 29-aprile 5
Verbali di congregazione degli eletti per stabilire il calmiere delle carni e le convenzioni con i
macellai.
Deputati eletti: Giovanni Battista Cauzzi, Cesare Magio, Carlo Offredi.
Fascicolo cartaceo, cc. 4, di cui bianche cc. 2.
8.
1724 marzo 10-15
Verbali di congregazione degli eletti per stabilire il calmiere delle carni e le convenzioni con i
macellai.
Deputati eletti: Giovanni Pietro Barbò, Giuseppe Gadio, Cesare Magio.
Fascicolo cartaceo, cc. 4, di cui bianche cc. 2.
9.
1726 marzo 27
Verbale di congregazione degli eletti per stabilire il calmiere delle carni e le convenzioni con i
macellai.
Allegato memoriale.
Deputati eletti: Baldassarre Bongiovanni, Ludovico Ferrari.
Fascicolo cartaceo, cc. 4, di cui bianche cc. 2.
10.
1727 aprile 18-aprile 25
Verbali di congregazione degli eletti per stabilire il calmiere delle carni e le convenzioni con i
macellai.
Deputati eletti: Giovanni Battista Cauzzi, Cesare Magio, Carlo Offredi.
Fascicolo cartaceo, cc. 8, di cui bianche cc. 3.
11.
1728 marzo 4-20
Verbali di congregazione degli eletti per stabilire il calmiere delle carni e le convenzioni con i
macellai.
Allegata minuta di lettera.
Deputati eletti: Alfonso Manna, Giovanni Battista Pozzi.
Fascicolo cartaceo, cc. 3, di cui bianca c. 1.
12.
1729 aprile 6-9
Verbali di congregazione degli eletti per stabilire il calmiere delle carni e le convenzioni con i
macellai.
Deputati eletti: Giacinto Ariguzzi, Giovanni Battista Pozzi, Carlo Baldassarre Trecchi.
Fascicolo cartaceo, cc. 4, di cui bianche cc. 2.
13.
1730 marzo 21-giugno 1
Verbali di congregazione degli eletti per stabilire il calmiere delle carni e le convenzioni con i
macellai.
Deputati eletti: Francesco Maria Aglio Dolce, Giuseppe Maria Lodi Mora, Antonio Zucchelli.
Fascicolo cartaceo, cc. 20, di cui bianche cc. 9
244
Calmieri
14.
1731 marzo 15-aprile 3
Verbali di congregazione degli eletti per stabilire il calmiere delle carni e le convenzioni con i
macellai.
Allegati memoriale, minuta di lettera, calmieri della carne a Milano, Lodi, Crema e Pavia.
Deputati eletti: Giuseppe Guazzi, Ludovico Carlo Schizzi, Giulio Trecchi.
Fascicolo cartaceo, cc. 20, di cui bianche cc. 7.
15.
1732 marzo 17-agosto [...]
Verbali di congregazione degli eletti per stabilire il calmiere delle carni e le convenzioni con i
macellai.
Deputati eletti: Giovanni Pietro Barbò, Pietro Antonio Barbò, Giovanni Battista Ferrari.
Fascicolo cartaceo, cc. 10, di cui bianche cc. 4.
16.
1733 maggio 9
Verbale di congregazione degli eletti per stabilire il calmiere delle carni e le convenzioni con i
macellai.
Deputati eletti: Baldassarre Bongiovanni, Alessio Gadio, Giovanni Battista Pozzi.
Fascicolo cartaceo, cc. 4, di cui bianche cc. 2.
17.
1734 gennaio 27-luglio 25
Allegati 1734
Verbali di congregazione degli eletti per stabilire il calmiere delle carni e le convenzioni con i
macellai.
Allegati memoriali e calmiere della carne per Cremona.
Deputati eletti: Baldassarre Bongiovanni, Alessio Gadio, Giovanni Battista Pozzi.
Fascicolo cartaceo, cc. 25, di cui bianche cc. 4.
18.
1735 febbraio 22-giugno 28
Allegati 1735
Verbali di congregazione degli eletti per stabilire il calmiere delle carni e le convenzioni con i
macellai.
Allegati memoriali, relazioni e appunti.
Deputati eletti: Giacinto Ariguzzi, Lorenzo Corradi, Alessio Gadio, Giovanni Battista Gerenzani, Gaspare Stanga, Antonio Zucchelli.
Fascicolo cartaceo, cc. 27, di cui bianche cc. 5.
19.
1736 marzo 9-settembre 9
Allegati 1736
Verbali di congregazione degli eletti per stabilire il calmiere delle carni e le convenzioni con i
macellai.
Allegati relazione, lettera e calmiere della carne per Lodi.
Deputati eletti: Giovanni Battista Gerenzani, Gaspare Stanga, Antonio Zucchelli.
Fascicolo cartaceo, cc. 14, di cui bianche cc. 6.
Calmieri
245
20.
1737 dicembre 11
Allegato 1737
Verbale di congregazione degli eletti per stabilire il calmiere delle carni e le convenzioni con i
macellai.
Allegato memoriale.
Deputati eletti: Francesco Maria Aglio Dolce, Giacinto Ariguzzi, Giovanni Battista Pozzi.
Fascicolo cartaceo, cc. 5, di cui bianca c. 1.
21.
1738 febbraio 12-agosto 23
Allegati 1738
Verbali di congregazione degli eletti per stabilire il calmiere delle carni e le convenzioni con i
macellai.
Allegati “atti diversi seguiti nell’anno 1738 circa le macellerie di questa città”.
Deputati eletti: Giovanni Battista Pozzi, Ludovico Carlo Schizzi, Pietro Martire Tinti.
Fascicolo cartaceo, cc. 76, di cui bianche cc. 8.
22.
1739 febbraio 18-aprile 11
Verbali di congregazione degli eletti per stabilire il calmiere delle carni e le convenzioni con i
macellai.
Deputati eletti: Baldassarre Bongiovanni, Giovanni Battista Gerenzani, Sebastiano Picenardi.
Fascicolo cartaceo, cc. 21, di cui bianche cc. 4.
23.
1740 marzo 12-maggio 8
Allegati 1740
Verbali di congregazione degli eletti per stabilire il calmiere delle carni e le convenzioni con i
macellai.
Allegate note.
Deputati eletti: Francesco Maria Aglio Dolce, Alessio Gadio, Giovanni Battista Pozzi.
Fascicolo cartaceo, cc. 18, di cui bianche cc. 5.
24.
1741 marzo 7-20
Allegati 1741
Verbali di congregazione degli eletti per stabilire il calmiere delle carni e le convenzioni con i
macellai.
Allegati note e appunti.
Deputati eletti: Giovanni Paolo Offredi, Sebastiano Picenardi, Antonio Zucchelli.
Fascicolo cartaceo, cc. 14, di cui bianche cc. 3.
25.
1742 febbraio 26-aprile 17
Allegati 1742
Verbali di congregazione degli eletti per stabilire il calmiere delle carni e le convenzioni con i
macellai.
Allegati appunti e notificazioni.
246
Calmieri
Deputati eletti: Cesare Crotti, Antonio Maria Dati, Alessio Gadio.
Fascicolo cartaceo, cc. 16, di cui bianche cc. 4.
26.
1743 marzo 1-dicembre 23
Verbali di congregazione degli eletti per stabilire il calmiere delle carni e le convenzioni con i
macellai.
Deputati eletti: Pietro Antonio Barbò, Enrico Cattaneo, Sebastiano Picenardi.
Fascicolo cartaceo, cc. 16, di cui bianche cc. 2.
27.
1744 febbraio 26-maggio 30
Allegati 1744
Verbali di congregazione degli eletti per stabilire il calmiere delle carni e le convenzioni con i
macellai
Allegate minute di avvisi.
Deputati eletti: Cesare Crotti, Giulio Bagarotti, Alessio Gadio.
Fascicolo cartaceo, cc. 8, di cui bianche cc. 3.
28.
1745 marzo 15-17
Allegati 1745
Verbali di congregazione degli eletti per stabilire il calmiere delle carni e le convenzioni con i
macellai.
Allegati appunti.
Deputati eletti: Antonio Maria Dati, Sebastiano Picenardi, Orazio Regazzi.
Fascicolo cartaceo, cc. 10, di cui bianche cc. 2.
29.
1746 marzo 2-dicembre 23
Allegati 1746
Verbali di congregazione degli eletti per stabilire il calmiere delle carni e le convenzioni con i
macellai.
Allegati memoriali, minute di lettere e relazioni.
Deputati eletti: Cesare Crotti, Pietro Maria Manara, Sebastiano Picenardi.
Fascicolo cartaceo, cc. 46, di cui bianche cc. 9.
30.
1747 gennaio 2-dicembre 1
Allegati 1747
Verbali di congregazione degli eletti per stabilire il calmiere delle carni e le convenzioni con i
macellai.
Allegate lettere (originali e minute), note, appunti, relazioni, memoriali.
Deputati eletti: Giulio Cesare Bonetti, Enrico Cattaneo, Cesare Crotti, Antonio Maria Dati, Pietro Martire Fraganeschi, Alessio Gadio, Pietro Maria Manara, Giovanni Paolo Offredi, Antonio Persichelli, Luigi
Schizzi.
Fascicolo cartaceo, cc. 133, di cui bianche cc. 32.
Calmieri
247
31.
1748 marzo 11-novembre 30
Allegati 1748
Verbali di congregazione degli eletti per stabilire il calmiere delle carni e le convenzioni con i
macellai
Allegati note, memoriali, avvisi, calmieri della carne nelle città di Mantova, Piacenza, Lodi,
Parma.
Deputati eletti: Francesco Asti, Giovanni Battista Gerenzani, Pietro Martire Ponzone.
Fascicolo cartaceo, cc. 28, di cui bianche cc. 3.
32.
1749 gennaio 16-dicembre 30
Allegati 1749
Verbali di congregazione degli eletti per stabilire il calmiere delle carni e le convenzioni con i
macellai.
Allegati avvisi, note, memoriali.
Deputati eletti: Enrico Cattaneo, Cesare Crotti, Ognibene Ferrari, Giovanni Battista Gerenzani, Pietro
Martire Ponzone.
Fascicolo cartaceo, cc. 48, di cui bianche cc. 11.
33.
1750 gennaio 2-marzo 7
Allegati 1750
Verbali di congregazione degli eletti per stabilire il calmiere delle carni e le convenzioni con i
macellai.
Allegati note, lettera e memoriale.
Deputati eletti: Antonio Cambiaghi, Antonio Maria Dati, Pietro Maria Manara.
Fascicolo cartaceo, cc. 17, di cui bianche cc. 7.
b. 2
1.
1751 marzo 14-dicembre 31
Atti uniti e allegati 1751-1752
Verbali di congregazione degli eletti per stabilire il calmiere delle carni e le convenzioni con i
macellai.
Allegate scritture diverse, in particolare calmieri della carne nella città di Cremona, avvisi, lettere, note e dichiarazioni, memoriali.
Deputati eletti: Francesco Asti, Giulio Cesare Bonetti, Pietro Cesari, Francesco Lorenzo Crotti, Giovanni Battista Ugolani, Giuseppe Zucchelli.
Fascicolo cartaceo, cc. 59, di cui bianche cc. 18.
2.
1752 gennaio 17-giugno 7
Allegati 1752
Verbali di congregazione degli eletti per stabilire il calmiere delle carni e le convenzioni con i
macellai.
Allegati note, avvisi, lettere, memoriali.
248
Calmieri
Deputati eletti: Francesco Asti, Cesare Crotti, Antonio Maria Dati, Pietro Maria Manara, Giovanni Paolo
Offredi, Giovanni Battista Ugolani, Giuseppe Zucchelli.
Fascicolo cartaceo, cc. 55, di cui bianche cc. 13.
3.
1753 gennaio 1-aprile 25
Allegati 1753
Verbali di congregazione degli eletti per stabilire il calmiere delle carni e le convenzioni con i
macellai.
Allegati avviso e memoriale.
Deputati eletti: Antonio Maria Dati, Giovanni Paolo Offredi, Giuseppe Zucchelli.
Fascicolo cartaceo, cc. 12, di cui bianche cc. 3.
4.
1754 marzo 8-dicembre 19
Allegati 1754
Verbali di congregazione degli eletti per stabilire il calmiere delle carni e le convenzioni con i
macellai.
Allegati note, relazioni, avviso, calmieri della carne nelle città di Lodi, Brescia, Mantova, Piacenza.
Deputati eletti: Antonio Cambiaghi, Antonio Maria Dati, Giuseppe Maria Lodi Mora, Sebastiano Picenardi, Galeazzo Manna Roncadelli, Giovanni Battista Ugolani.
Fascicolo cartaceo, cc. 33, di cui bianche cc. 13.
5.
1755 marzo 14-giugno 30
Scritture diverse relative ai macellai e al commercio delle carni e verbali di congregazione degli
eletti per stabilire il calmiere delle carni e le convenzioni con i macellai.
Deputati eletti: Antonio Cambiaghi, Antonio Maria Dati, Giovanni Battista Ugolani.
Fascicolo cartaceo, cc. 68, di cui bianche cc. 14.
1756 gennaio 12-luglio 6, 1757 luglio 18
Allegati 1756
Verbali di congregazione degli eletti per stabilire il calmiere delle carni e le convenzioni con i
macellai.
Allegate scritture diverse relative ai macellai e al commercio delle carni, in particolare lettere e
calmieri delle carni nelle città di Cremona e Brescia.
6.
Deputati eletti: Antonio Maria Dati, Michele Rodeschini, Giovanni Battista Ugolani.
Fascicolo cartaceo, cc. 44, di cui bianche cc. 15.
7.
1757 gennaio 19-agosto 3
Allegati 1757
Verbali di congregazione degli eletti per stabilire il calmiere delle carni e le convenzioni con i
macellai.
Allegate scritture diverse relative ai macellai e al commercio delle carni, in particolare lettere,
avvisi e calmiere delle carni nella città di Cremona.
Calmieri
249
Deputati eletti: Galeazzo Manna Roncadelli, Carlo Torresini, Giuseppe Zucchelli.
Fascicolo cartaceo, cc. 16, di cui bianche cc. 4.
8.
1758 febbraio 9-giugno 22
Allegati 1758
Verbali di congregazione degli eletti per stabilire il calmiere delle carni e le convenzioni con i
macellai.
Allegate scritture diverse relative ai macellai e al commercio delle carni.
Deputati eletti: Cesare Crotti, Sebastiano Picenardi, Giuseppe Zuchelli.
Fascicolo cartaceo, cc. 12, di cui bianche cc. 6.
9.
1759 aprile 16-agosto 27
Allegati 1740, 1759
Verbali di congregazione degli eletti per stabilire il calmiere delle carni e le convenzioni con i
macellai.
Allegati memoriali e notificazioni.
Deputati eletti: Francesco Asti, Carlo Torresini, Giovanni Battista Ugolani.
Fascicolo cartaceo, cc. 112, di cui bianche cc. 31.
10.
1760 marzo 21
Allegati 1760
Verbale di congregazione degli eletti per stabilire il calmiere delle carni e le convenzioni con i
macellai.
Allegate note e dichiarazioni.
Deputati eletti: Giovanni Paolo Offredi, Sebastiano Picenardi, Galeazzo Manna Roncadelli.
Fascicolo cartaceo, cc. 10, di cui bianche cc. 4.
11.
1761 febbraio 18-marzo 30
Allegati 1761
Verbali di congregazione degli eletti per stabilire il calmiere delle carni e le convenzioni con i
macellai.
Allegate scritture diverse, in particolare minuta di convenzione.
Deputati eletti: Giuseppe Barbò, Alfonso Bongiovanni.
Fascicolo cartaceo, cc. 13, di cui bianche cc. 3.
12.
1762 marzo 16-maggio 29
Allegato 1762
Verbali di congregazione degli eletti per stabilire il calmiere delle carni e le convenzioni con i
macellai.
Allegata nota informativa.
Deputati eletti: Giovanni Ambrogio Biffi, Galeazzo Manna Roncadelli, Giovanni Battista Ugolani.
Fascicolo cartaceo, cc. 10, di cui bianche cc. 5.
250
Calmieri
13.
1763 gennaio 5-ottobre 14
Allegati 1763
Verbali di congregazione degli eletti per stabilire il calmiere delle carni e le convenzioni con i
macellai.
Allegate minute di avvisi.
Deputati eletti: Giovanni Ambrogio Biffi, Galeazzo Manna Roncadelli.
Fascicolo cartaceo, cc. 12, di cui bianche cc. 4.
14.
1764 gennaio 30-agosto 24
Allegati 1764
Verbali di congregazione degli eletti per stabilire il calmiere delle carni e le convenzioni con i
macellai.
Allegati memoriali, calmieri e minute di avvisi.
Deputati eletti: Giovanni Ambrogio Biffi, Alfonso Bongiovanni, Sebastiano Picenardi, Giovanni Battista
Ugolani.
Fascicolo cartaceo, cc. 30, di cui bianche cc. 8.
15.
1765 luglio 17- 1767 settembre 10
Allegati 1765-1767
Verbali di congregazione degli eletti per stabilire il calmiere delle carni e le convenzioni con i
macellai.
Allegati un memoriale, una notificazione, minute di avvisi e calmieri delle carni della città di
Cremona.
Deputati eletti: Giovanni Ambrogio Biffi, Cesare Crotti, Pietro Maria Manara, Camillo Pozzi, Galeazzo
Manna Roncadelli, Camillo Antonio Stanga, Carlo Torresini, Giovanni Battista Ugolani.
Fascicolo cartaceo, cc. 38, di cui bianche cc. 12.
16.
1768 marzo 17-aprile 9
Allegati 1768
Verbali di congregazione degli eletti per stabilire il calmiere delle carni e le convenzioni con i
macellai.
Allegati minute di avvisi, una lettera e un calmiere delle carni della città di Cremona.
Deputati eletti: Francesco Asti, Francesco Barbò, Giovanni Battista Ugolani.
Fascicolo cartaceo, cc. 15, di cui bianche cc. 4.
17.
1769 aprile 28
Allegati 1769
Verbale di congregazione degli eletti per stabilire il calmiere delle carni e le convenzioni con i
macellai.
Allegati calmieri delle carni delle città di Cremona e Lodi, memoriali e dichiarazioni relativi ai
calmieri di località del Bresciano e del Cremasco.
Deputati eletti: Camillo Manfredi Pesci, Galeazzo Manna Roncadelli, Carlo Torresini.
Fascicolo cartaceo, cc. 27, di cui bianche cc. 8.
Calmieri
251
18.
1770 agosto 16-dicembre 12
Allegati 1770
Verbali di congregazione degli eletti per stabilire il calmiere delle carni e le convenzioni con i
macellai.
Allegati memoriali, calmieri delle carni della città di Cremona.
Deputati eletti: Giuseppe Barbò, Pietro Cesari, Giovanni Battista Ugolani.
Fascicolo cartaceo, cc. 23, di cui bianche cc. 2.
19.
1771 marzo 11-settembre 11
Allegati 1771
Verbali di congregazione degli eletti per stabilire il calmiere delle carni e le convenzioni con i
macellai.
Allegati memoriali, minute di avvisi, note, calmieri delle carni della città di Cremona.
Deputati eletti: Pietro Cesari, Galeazzo Manna Roncadelli, Carlo Torresini, Giovanni Battista Ugolani.
Fascicolo cartaceo, cc. 63, di cui bianche cc. 14.
b. 3
1.
1772 gennaio 9-giugno 13
Allegati 1772
Verbali di congregazione degli eletti per stabilire il calmiere delle carni e le convenzioni con i
macellai.
Allegati memoriali, minute di avvisi, calmieri delle carni della città di Cremona, fideiussioni.
Deputati eletti: Giuseppe Barbò, Pietro Cesari, Carlo Torresini, Giulio Cesare Vaini, Francesco Vernazzi.
Fascicolo cartaceo, cc. 50, di cui bianche cc. 10.
2.
1773 aprile 23-agosto 26
Allegati 1773
Verbali di congregazione degli eletti per stabilire il calmiere delle carni e le convenzioni con i
macellai.
Allegati memoriali, calmieri delle carni della città di Cremona.
Deputati eletti: Giuseppe Biffi, Galeazzo Manna Roncadelli, Carlo Torresini.
Fascicolo cartaceo, cc. 30, di cui bianche cc. 3.
3.
1774 aprile 5-maggio 14
Allegati 1774
Verbali di congregazione degli eletti per stabilire il calmiere delle carni e le convenzioni con i
macellai.
Allegati calmieri delle carni della città di Cremona, memoriali, note.
Deputati eletti: Giovanni Battista Ala Persichelli, Pietro Cesari, Maria Muzio Pallavicino.
Fascicolo cartaceo, cc. 45, di cui bianche cc. 12.
252
Calmieri
4.
1775 febbraio 7-agosto 29
Allegati 1775
Verbali di congregazione degli eletti per stabilire il calmiere delle carni e le convenzioni con i
macellai.
Allegate scritture diverse, in particolare memoriali, avvisi, convenzioni, fideiussioni, calmieri
delle carni della città di Cremona, lettere.
Deputati eletti: Francesco Albertoni, Camillo Manfredi Pesci, Galeazzo Manna Roncadelli.
Fascicolo cartaceo, cc. 94, di cui bianche cc. 18.
5.
1776 aprile 12-aprile 15
Allegati 1776
Verbali di congregazione degli eletti per stabilire il calmiere delle carni e le convenzioni con i
macellai.
Allegati memoriali e minuta di convenzione.
Deputati eletti: Giovanni Battista Ala Persichelli, Francesco Albertoni, Galeazzo Manna Roncadelli.
Fascicolo cartaceo, cc. 22, di cui bianche cc. 5.
6.
1777 marzo 22-aprile 3
Allegati 1777
Verbali di congregazione degli eletti per stabilire il calmiere delle carni e le convenzioni con i
macellai.
Allegati minuta di avviso, memoriali, calmieri delle carni delle città di Como e Cremona, note.
Deputati eletti: Francesco Asti, Camillo Manfredi Pesci, Carlo Torresini.
Fascicolo cartaceo, cc. 15, di cui bianche cc. 10.
7.
1778 marzo 22-dicembre 5
Allegati 1778
Verbali di congregazione degli eletti per stabilire il calmiere delle carni e le convenzioni con i
macellai.
Allegati calmieri delle carni delle città di Cremona, Lodi, Como, Milano.
Deputati eletti: Galeazzo Manna Roncadelli, Carlo Torresini, Giulio Cesare Vaini.
Fascicolo cartaceo, cc. 15, di cui bianche cc. 5.
8.
1779 gennaio 30-aprile 22
Allegati 1779
Verbali di congregazione degli eletti per stabilire il calmiere delle carni e le convenzioni con i
macellai.
Allegate scritture diverse, in particolare memoriali e calmieri delle carni nella città di Milano e
nel ducato e nelle città di Lodi e Cremona.
Deputati eletti: Francesco Albertoni, Alfonso Tinti, Carlo Torresini.
Fascicolo cartaceo, cc. 32, di cui bianche cc. 9.
Calmieri
253
9.
1780 febbraio 10-dicembre 28
Allegati 1780
Verbali di congregazione degli eletti per stabilire il calmiere delle carni e le convenzioni con i
macellai.
Allegate scritture diverse, in particolare memoriali, calmieri delle carni delle città di Cremona,
Pavia, Lodi, Como, Milano e nel ducato di Milano.
Deputati eletti: Antonio Crotti, Camillo Antonio Stanga, Giulio Cesare Vaini.
Fascicolo cartaceo, cc. 43, di cui bianche cc. 8.
10.
1781 gennaio 11-aprile 27
Allegati 1781
Verbali di congregazione degli eletti per stabilire il calmiere delle carni e le convenzioni con i
macellai.
Allegati calmieri delle carni della città di Milano e del ducato, avvisi, lettere, memoriali.
Deputati eletti: Francesco Albertoni, Antonio Crotti, Galeazzo Manna Roncadelli, Giulio Cesare Vaini.
Fascicolo cartaceo, cc. 49, di cui bianche cc. 7.
11.
1782 aprile 5-novembre 29
Allegati 1782
Verbali di congregazione degli eletti per stabilire il calmiere delle carni e le convenzioni con i
macellai.
Allegati memoriali, calmieri delle carni delle città di Cremona, di Milano e del suo ducato e
attestazioni.
Deputati eletti: Francesco Albertoni, Carlo Torresini, Angelo Trivulzio della Torre.
Fascicolo cartaceo, cc. 39, di cui bianche cc. 12.
12.
1783 aprile 9-agosto 28
Allegati 1783
Verbali di congregazione degli eletti per stabilire il calmiere delle carni e le convenzioni con i
macellai.
Allegati minute di avvisi, note, calmieri delle carni della città di Cremona, memoriali, attestazioni.
Deputati eletti: Giovanni Battista Ala Persichelli, Francesco Albertoni, Luigi Dati.
Fascicolo cartaceo, cc. 90, di cui bianche cc. 24.
13.
1784 marzo 26-aprile 16
Allegati 1784
Verbali di congregazione degli eletti per stabilire il calmiere delle carni e le convenzioni con i
macellai.
Allegati calmieri delle carni delle città di Cremona, di Milano e del ducato.
Deputati eletti: Francesco Albertoni, Giulio Brumani, Carlo Torresini.
Fascicolo cartaceo, cc. 21, di cui bianche cc. 6.
254
Calmieri
14.
1785 gennaio 16-maggio 28
Allegati 1785
Verbali di congregazione degli eletti per stabilire il calmiere delle carni e le convenzioni con i
macellai.
Allegati memoriali, avvisi, lettere, calmiere delle carni della città di Cremona.
Deputati eletti: Giovanni Battista Ala Persichelli, Francesco Albertoni, Pietro Francesco Araldi.
Fascicolo cartaceo, cc. 62, di cui bianche cc. 13.
15.
1786 marzo 28-aprile 28
Allegato 1786
Verbali di congregazione degli eletti per stabilire il calmiere delle carni e le convenzioni con i
macellai.
Allegato calmiere delle carni della città di Cremona.
Deputati eletti: Giovanni Battista Ala Persichelli, Luigi Dati, Carlo Torresini.
Fascicolo cartaceo, cc. 8, di cui bianche cc. 3.
Capitoli
b. 4
1.
1669 marzo 20
Capitoli stabiliti tra Giovanni Francesco Bonomi, eletto alle convenzioni con i macellai dal
Consiglio generale della città di Cremona, e Lelio Aglio Dolce, eletto dalla congregazione del
vicario di Provvisione e degli ufficiali delle Vettovaglie della città, e i macellai per la regolamentazione dell’attività di questi e per definire il calmiere della carne.
Fascicolo cartaceo, cc. 8.
2.
1670 aprile 12
Capitoli stabiliti tra Giovanni Battista Arciadiaconi e Giovanni Battista Crotti, eletti alle convenzioni con i macellai dal Consiglio generale della città di Cremona, e Lorenzo Botta, eletto
dalla congregazione del vicario di Provvisione e degli ufficiali delle Vettovaglie della città, e i
macellai per la regolamentazione dell’attività di questi e per definire il calmiere della carne.
Fascicolo cartaceo, cc. 4.
3.
1671 marzo 16
Capitoli stabiliti tra Giovanni Fraganeschi e Giuseppe Zucchelli, eletti alle convenzioni con i
macellai dal Consiglio generale della città di Cremona, e Carlo Chiozzi, eletto dalla congregazione del vicario di Provvisione e degli ufficiali delle Vettovaglie della città, e i macellai per la
regolamentazione dell’attività di questi e per definire il calmiere della carne.
Fascicolo cartaceo, cc. 6.
Calmieri
255
4.
1688 aprile 24
Capitoli stabiliti tra Cesare Ripari e Matteo Bonetti, eletti alle convenzioni con i macellai dal
Consiglio generale della città di Cremona, e Giuseppe Maria Barbò, eletto dalla congregazione
del vicario di Provvisione e degli ufficiali delle Vettovaglie della città, e i macellai per la regolamentazione dell’attività di questi e per definire il calmiere della carne.
Fascicolo cartaceo, cc. 12, di cui bianca c. 1.
5.
1688 aprile 24
Capitoli stabiliti tra Cesare Ripari e Matteo Bonetti, eletti alle convenzioni con i macellai dal
Consiglio generale della città di Cremona, e Giuseppe Maria Barbò, eletto dalla congregazione
del vicario di Provvisione e degli ufficiali delle Vettovaglie della città, e i macellai per la regolamentazione dell’attività di questi e per definire il calmiere della carne.
Fascicolo cartaceo, cc. 8.
6.
1704 aprile 4
Capitoli stabiliti tra Camillo Barbò e Sforza Picenardi, eletti alle convenzioni con i macellai dal
Consiglio generale della città di Cremona, e Antonio Maria Botta, eletto dalla congregazione
del vicario di Provvisione e degli ufficiali delle Vettovaglie della città, e i macellai per la regolamentazione dell’attività di questi e per definire il calmiere della carne.
Fascicolo cartaceo, cc. 14.
7.
1715 maggio 11
Capitoli stabiliti tra Giulio Trecchi e Giulio Cesare Bonetti, eletti alle convenzioni con i macellai dal Consiglio generale della città di Cremona, e Giovanni Battista Pozzi, eletto dalla congregazione del vicario di Provvisione e degli ufficiali delle Vettovaglie della città, e i macellai
per la regolamentazione dell’attività di questi e per definire il calmiere della carne.
Fascicolo cartaceo, cc. 6.
8.
1717 aprile 3
Capitoli stabiliti tra Ludovico Ferrari e Giovanni Battista Pozzi, eletti alle convenzioni con i
macellai dal Consiglio generale della città di Cremona, e Manfredo Trecchi, eletto dalla congregazione del vicario di Provvisione e degli ufficiali delle Vettovaglie della città, e i macellai
per la regolamentazione dell’attività di questi e per definire il calmiere della carne.
Fascicolo cartaceo, cc. 6.
9.
1717 aprile 3
Capitoli stabiliti tra Ludovico Ferrari e Giovanni Battista Pozzi, eletti alle convenzioni con i
macellai dal Consiglio generale della città di Cremona, e Manfredo Trecchi, eletto dalla congregazione del vicario di Provvisione e degli ufficiali delle Vettovaglie della città, e i macellai
per la regolamentazione dell’attività di questi e per definire il calmiere della carne.
Fascicolo cartaceo, cc. 12, di cui bianca c. 1.
10.
1718 aprile 25
Capitoli stabiliti tra Bernardino Fraganeschi e Muzio Magio, eletti alle convenzioni con i macellai dal Consiglio generale della città di Cremona, e Giuseppe Gadio, eletto dalla congrega-
256
Calmieri
zione del vicario di Provvisione e degli ufficiali delle Vettovaglie della città, e i macellai per la
regolamentazione dell’attività di questi e per definire il calmiere della carne.
Fascicolo cartaceo, cc. 10.
11.
1718 settembre 20
“Capitoli stabiliti dalli nobili signori marchese Antonio Zucchelli e Giulio Bagarotti, eletti dalla
congregazione dei Presidenti al governo ... a convenire con qualunque persona anche forestiera a fare macelleria soriana”.
C. 1.
12.
1719 giugno 7
Capitoli stabiliti tra Ludovico Ferrari, eletto alle convenzioni con i macellai dal Consiglio generale della città di Cremona, e Bernardino Fraganeschi, eletto dalla congregazione del vicario di
Provvisione e degli ufficiali delle Vettovaglie della città, e i macellai per la regolamentazione
dell’attività di questi e per definire il calmiere della carne.
2 fascicoli cartacei per complessive cc. 22.
13.
1721 aprile 5
Capitoli stabiliti tra Ludovico Ferrari, eletto alle convenzioni con i macellai dal Consiglio generale della città di Cremona, e Giulio Trecchi, eletto dalla congregazione del vicario di Provvisione e degli ufficiali delle Vettovaglie della città, e i macellai per la regolamentazione
dell’attività di questi e per definire il calmiere della carne.
Fascicolo cartaceo, cc. 10, di cui bianca c. 1.
14.
1722 aprile 11
Capitoli stabiliti tra Bernardino Fraganeschi e Antonio Maria Cattaneo, eletti alle convenzioni
con i macellai dal Consiglio generale della città di Cremona, e Giovanni Battista Ferrari, eletto
dalla congregazione del vicario di Provvisione e degli ufficiali delle Vettovaglie della città, e i
macellai per la regolamentazione dell’attività di questi e per definire il calmiere della carne.
Fascicolo cartaceo, cc. 10, di cui bianca c. 1.
15.
1723 marzo 23
Capitoli stabiliti tra Ludovico Ferrari e Giuseppe Gadio, eletti alle convenzioni con i macellai
dal Consiglio generale della città di Cremona, e Manfredo Trecchi, eletto dalla congregazione
del vicario di Provvisione e degli ufficiali delle Vettovaglie della città, e i macellai per la regolamentazione dell’attività di questi e per definire il calmiere della carne.
Fascicolo cartaceo, cc. 22.
16.
1725 aprile 6
Capitoli stabiliti tra Giuseppe Gadio e Giovanni Pietro Barbò, eletti alle convenzioni con i
macellai dal Consiglio generale della città di Cremona, e Carlo Baldassarre Trecchi Stanga, eletto dalla congregazione del vicario di Provvisione e degli ufficiali delle Vettovaglie della città,
e i macellai per la regolamentazione dell’attività di questi e per definire il calmiere della carne.
Fascicolo cartaceo, cc. 8.
Calmieri
257
17.
1726 aprile 27
Capitoli stabiliti tra Ludovico Ferrari e Baldassarre Bongiovanni, eletti alle convenzioni con i
macellai dal Consiglio generale della città di Cremona, e Carlo Baldassarre Trecchi Stanga, eletto dalla congregazione del vicario di Provvisione e degli ufficiali delle Vettovaglie della città,
e i macellai per la regolamentazione dell’attività di questi e per definire il calmiere della carne.
Fascicolo cartaceo, cc. 8.
18.
1728 aprile 3
Capitoli stabiliti tra Alfonso Manna e Giovanni Battista Pozzi, eletti alle convenzioni con i
macellai dal Consiglio generale della città di Cremona, e Luigi Schizzi, eletto dalla congregazione del vicario di Provvisione e degli ufficiali delle Vettovaglie della città, e i macellai per la
regolamentazione dell’attività di questi e per definire il calmiere della carne.
Fascicolo cartaceo, cc. 8.
19.
1728 aprile 3
Capitoli stabiliti tra Alfonso Manna e Giovanni Battista Pozzi, eletti alle convenzioni con i
macellai dal Consiglio generale della città di Cremona, e Luigi Schizzi, eletto dalla congregazione del vicario di Provvisione e degli ufficiali delle Vettovaglie della città, e i macellai per la
regolamentazione dell’attività di questi e per definire il calmiere della carne.
Fascicolo cartaceo, cc. 12, di cui bianche cc. 5.
20.
1729 aprile 23
Capitoli stabiliti tra Giovanni Battista Pozzi e Giacinto Ariguzzi, eletti alle convenzioni con i
macellai dal Consiglio generale della città di Cremona, e i macellai per la regolamentazione
dell’attività di questi e per definire il calmiere della carne.
Fascicolo cartaceo, cc. 12, di cui bianche cc. 3.
21.
1731 aprile 13
Capitoli stabiliti tra Giulio Trecchi e Giuseppe Guazzi, eletti alle convenzioni con i macellai
dal Consiglio generale della città di Cremona, e Carlo Schizzi, eletto dalla congregazione del
vicario di Provvisione e degli ufficiali delle Vettovaglie della città, e i macellai per la regolamentazione dell’attività di questi e per definire il calmiere della carne.
Fascicolo cartaceo, cc. 10.
22.
1732 agosto 25
Capitoli stabiliti tra Giovanni Pietro Barbò e Giovanni Battista Ferrari, eletti alle convenzioni
con i macellai dal Consiglio generale della città di Cremona, e Pietro Antonio Barbò, eletto
dalla congregazione del vicario di Provvisione e degli ufficiali delle Vettovaglie della città, e i
macellai per la regolamentazione dell’attività di questi e per definire il calmiere della carne.
Fascicolo cartaceo, cc. 14.
23.
1732 agosto 25
Capitoli stabiliti tra Giovanni Pietro Barbò e Giovanni Battista Ferrari, eletti alle convenzioni
con i macellai dal Consiglio generale della città di Cremona, e Pietro Antonio Barbò, eletto
dalla congregazione del vicario di Provvisione e degli ufficiali delle Vettovaglie della città, e i
258
Calmieri
macellai per la regolamentazione dell’attività di questi e per definire il calmiere della carne.
Fascicolo cartaceo, cc. 16, di cui bianca c. 1.
24.
1735 agosto 29
Capitoli stabiliti tra Alessio Gadio e Lorenzo Corradi, eletti alle convenzioni con i macellai dal
Consiglio generale della città di Cremona, e Giacinto Ariguzzi, eletto dalla congregazione del
vicario di Provvisione e degli ufficiali delle Vettovaglie della città, e i macellai per la regolamentazione dell’attività di questi e per definire il calmiere della carne.
Fascicolo cartaceo, cc. 16, di cui bianca c. 1.
25.
1738 maggio 5
Capitoli stabiliti tra Pietro Martire Tinti e Giovanni Battista Pozzi, eletti alle convenzioni con i
macellai dal Consiglio generale della città di Cremona, e Ludovico Carlo Schizzi, eletto dalla
congregazione del vicario di Provvisione e degli ufficiali delle Vettovaglie della città, e i macellai per la regolamentazione dell’attività di questi e per definire il calmiere della carne.
Fascicolo cartaceo, cc. 14.
26.
1739 marzo 27
Capitoli stabiliti tra Giovanni Battista Gerenzani e Baldassarre Bongiovanni, eletti alle convenzioni con i macellai dal Consiglio generale della città di Cremona, e Sebastiano Picenardi,
eletto dalla congregazione del vicario di Provvisione e degli ufficiali delle Vettovaglie della città, e i macellai per la regolamentazione dell’attività di questi e per definire il calmiere della carne.
Fascicolo cartaceo, cc. 16, di cui bianca c. 1.
27.
1739 giugno 26
Capitoli stabiliti tra Giovanni Battista Gerenzani e Baldassarre Bongiovanni, eletti alle convenzioni con i macellai dal Consiglio generale della città di Cremona, e Sebastiano Picenardi,
eletto dalla congregazione del vicario di Provvisione e degli ufficiali delle Vettovaglie della città, e i macellai per la regolamentazione dell’attività di questi e per definire il calmiere della carne.
Fascicolo cartaceo, cc. 16, di cui bianca c. 1.
28.
1740 agosto 28
Capitoli stabiliti tra Giovanni Battista Pozzi e Alessio Gadio, eletti alle convenzioni con i macellai dal Consiglio generale della città di Cremona, e Francesco Maria Aglio Dolce, eletto dalla
congregazione del vicario di Provvisione e degli ufficiali delle Vettovaglie della città, e i macellai per la regolamentazione dell’attività di questi e per definire il calmiere della carne.
Fascicolo cartaceo, cc. 16, di cui bianca c. 1.
29.
1741 maggio 4
Capitoli stabiliti tra Antonio Zucchelli e Sebastiano Picenardi, eletti alle convenzioni con i macellai dal Consiglio generale della città di Cremona, e Giovampaolo Offredi, eletto dalla congregazione del vicario di Provvisione e degli ufficiali delle Vettovaglie della città, e i macellai
per la regolamentazione dell’attività di questi e per definire il calmiere della carne.
Fascicolo cartaceo, cc. 14.
Calmieri
259
30.
1742 aprile 18
Capitoli stabiliti tra Alessio Gadio e Cesare Crotti, eletti alle convenzioni con i macellai dal
Consiglio generale della città di Cremona e Antonio Maria Dati, eletto dalla congregazione del
vicario di Provvisione e degli ufficiali delle Vettovaglie della città, e i macellai per la regolamentazione dell’attività di questi e per definire il calmiere della carne.
Fascicolo cartaceo, cc. 18, di cui bianche cc. 2.
31.
1743 luglio 12
Capitoli stabiliti tra Pierantonio Barbò e Enrico Cattaneo, eletti alle convenzioni con i macellai
dal Consiglio generale della città di Cremona, e Sebastiano Picenardi, eletto dalla congregazione del vicario di Provvisione e degli ufficiali delle Vettovaglie della città, e i macellai per la regolamentazione dell’attività di questi e per definire il calmiere della carne.
Fascicolo cartaceo, cc. 16, di cui bianca c. 1.
32.
1744 gennaio 3
Licenza accordata a Cristoforo Signorini di vendere la carne in una bottega che in precedenza
era l’osteria sotto l’insegna dell’aquila.
Fascicolo cartaceo, cc. 6, di cui bianca c. 1.
33.
1744 maggio 29
Capitoli stabiliti tra Alessio Gadio e Cesare Crotti, eletti alle convenzioni con i macellai dal
Consiglio generale della città di Cremona, e Giulio Bagarotti, eletto dalla congregazione del
vicario di Provvisione e degli ufficiali delle Vettovaglie della città, e i macellai per la regolamentazione dell’attività di questi e per definire il calmiere della carne.
Fascicolo cartaceo, cc. 16, di cui bianca c. 1.
34.
1745 aprile 29
Capitoli stabiliti tra Sebastiano Picenardi e Antonio Maria Dati, eletti alle convenzioni con i
macellai dal Consiglio generale della città di Cremona, e Orazio Regazzi, eletto dalla congregazione del vicario di Provvisione e degli ufficiali delle Vettovaglie della città, e i macellai per la
regolamentazione dell’attività di questi e per definire il calmiere della carne.
Fascicolo cartaceo, cc. 15.
35.
1750 marzo 26
Capitoli stabiliti tra Giovanni Battista Gerenzani e Baldassarre Bongiovanni, eletti alle convenzioni con i macellai dal Consiglio generale della città di Cremona, e Sebastiano Picenardi,
eletto dalla congregazione del vicario di Provvisione e degli ufficiali delle Vettovaglie della città, e i macellai per la regolamentazione dell’attività di questi e per definire il calmiere della carne.
Fascicolo cartaceo, cc. 16, di cui bianche cc. 2.
36.
1753 aprile 25
Capitoli stabiliti tra Antonio Maria Dati e Giuseppe Zucchelli, eletti alle convenzioni con i
macellai dal Consiglio generale della città di Cremona, e Giovanni Paolo Offredi, eletto dalla
congregazione del vicario di Provvisione e degli ufficiali delle Vettovaglie della città, e i macellai per la regolamentazione dell’attività di questi e per definire il calmiere della carne.
260
Calmieri
Fascicolo cartaceo, cc. 16, di cui bianca c. 1.
37.
1754 luglio 13
Capitoli stabiliti tra Sebastiano Picenardi, eletto alle convenzioni con i macellai dal Consiglio
generale della città di Cremona, e Giuseppe Lodi Mora, eletto dalla congregazione del vicario
di Provvisione e degli ufficiali delle Vettovaglie della città, e i macellai per la regolamentazione
dell’attività di questi e per definire il calmiere della carne.
Fascicolo cartaceo, cc. 14, di cui bianca c. 1.
38.
1756 maggio 14
Capitoli stabiliti tra Antonio Maria Dati e Giovanni Battista Ugolani, eletti alle convenzioni
con i macellai dal Consiglio generale della città di Cremona, e Michele Rodeschini, eletto dalla
congregazione del vicario di Provvisione e degli ufficiali delle Vettovaglie della città, e i macellai per la regolamentazione dell’attività di questi e per definire il calmiere della carne.
Fascicolo cartaceo, cc. 12, di cui bianca c. 1.
39.
1757 febbraio 11
Capitoli stabiliti tra Carlo Torresini e Galeazzo Manna Roncadelli, eletti alle convenzioni con i
macellai dal Consiglio generale della città di Cremona e Giuseppe Zucchelli, eletto dalla congregazione del vicario di Provvisione e degli ufficiali delle Vettovaglie della città, e i macellai
per la regolamentazione dell’attività di questi e per definire il calmiere della carne.
Fascicolo cartaceo, cc. 12.
b. 5
1.
1758 giugno 20
Capitoli stabiliti tra Sebastiano Picenardi e Cesare Crotti, eletti alle convenzioni con i macellai
dal Consiglio generale della città di Cremona, e i macellai per la regolamentazione dell’attività
di questi e per definire il calmiere della carne.
Fascicolo cartaceo, cc. 16, di cui bianche cc. 2.
2.
1760 aprile 4
Capitoli stabiliti tra Sebastiano Picenardi e Galeazzo Manna Roncadelli, eletti alle convenzioni
con i macellai dal Consiglio generale della città di Cremona, e i macellai per la regolamentazione dell’attività di questi e per definire il calmiere della carne.
Fascicolo cartaceo, cc. 14, di cui bianche cc. 2.
3.
1761 marzo 26
Capitoli stabiliti tra Giuseppe Barbò e Alfonso Bongiovanni, eletti alle convenzioni con i macellai dal Consiglio generale della città di Cremona, e i macellai per la regolamentazione
dell’attività di questi e per definire il calmiere della carne.
Fascicolo cartaceo, cc. 12, di cui bianca c. 1.
Calmieri
261
4.
1765 maggio 15
Capitoli stabiliti tra Giovanni Battista Ugolani e Carlo Torresini, eletti alle convenzioni con i
macellai dal Consiglio generale della città di Cremona, e i macellai per la regolamentazione
dell’attività di questi e per definire il calmiere della carne.
Fascicolo cartaceo, cc. 20.
5.
1765 luglio 22
Convenzioni stabilite tra gli eletti per il calmiere delle carni venali ed il macellaio Giovanni Tosi in merito ad un banco nel macello grande.
Fascicolo cartaceo, cc. 6, di cui bianca c. 1.
6.
1766 aprile 25
Capitoli stabiliti tra Pietro Maria Manara e Galeazzo Manna Roncadelli, eletti alle convenzioni
con i macellai dal Consiglio generale della città di Cremona, e Sebastiano Picenardi, eletto dalla
congregazione del vicario di Provvisione e degli ufficiali delle Vettovaglie della città, e i macellai per la regolamentazione dell’attività di questi e per definire il calmiere della carne.
Fascicolo cartaceo, cc. 24, di cui bianche cc. 4.
7.
1767 maggio 8
Capitoli stabiliti tra Carlo Torresini e Giovanni Ambrogio Biffi, eletti alle convenzioni con i
macellai dal Consiglio generale della città di Cremona, e i macellai per la regolamentazione
dell’attività di questi e per definire il calmiere della carne.
Fascicolo cartaceo, cc. 22, di cui bianche cc. 2.
8.
1769 maggio 19, 23
Capitoli stabiliti tra Carlo Torresini, Galeazzo Manna Roncadelli, Camillo Manfredi Pesci, eletti alle convenzioni con i macellai dal Consiglio generale della città di Cremona, e i macellai per
la regolamentazione dell’attività di questi e per definire il calmiere della carne; atto di procura.
Fascicolo cartaceo, cc. 32, di cui bianche cc. 2.
9.
1770 novembre 30
Capitoli stabiliti tra Giovanni Battista Ugolani, eletto alle convenzioni con i macellai dal Consiglio generale della città di Cremona, e i macellai per la regolamentazione dell’attività di questi
e per definire il calmiere della carne.
Fascicolo cartaceo, cc. 34, di cui bianche cc. 5.
10.
1772 maggio 15
Capitoli stabiliti tra Giuseppe Barbò e Giulio Cesare Vaini, eletti alle convenzioni con i macellai dal Consiglio generale della città di Cremona, e i macellai per la regolamentazione
dell’attività di questi e per definire il calmiere della carne.
Fascicolo cartaceo, cc. 32, di cui bianche cc. 2.
262
Calmieri
11.
1773 agosto 13
Capitoli stabiliti tra Carlo Torresini, Galeazzo Manna Roncadelli e Giovanni Battista Biffi, eletti alle convenzioni con i macellai dal Consiglio generale della città di Cremona, e i macellai
per la regolamentazione dell’attività di questi e per definire il calmiere della carne.
Fascicolo cartaceo, cc. 32, di cui bianca c. 1.
12.
1774 aprile 29
Capitoli stabiliti tra Giovanni Battista Ala Persichelli e Muzio Maria Pallavicino Clavelli, eletti
alle convenzioni con i macellai dal Consiglio generale della città di Cremona, e i macellai per la
regolamentazione dell’attività di questi e per definire il calmiere della carne.
Fascicolo cartaceo, cc. 30.
13.
1775 giugno 16
Capitoli stabiliti tra Galeazzo Manna Roncadelli e Francesco Albertoni, eletti alle convenzioni
con i macellai dal Consiglio generale della città di Cremona, e i macellai per la regolamentazione dell’attività di questi e per definire il calmiere della carne.
Fascicolo cartaceo, cc. 28, di cui bianche cc. 2.
14.
1776 giugno 14
Capitoli stabiliti tra Giovanni Battista Ala Persichelli, eletto alle convenzioni con i macellai dal
Consiglio generale della città di Cremona, e i macellai per la regolamentazione dell’attività di
questi e per definire il calmiere della carne.
Fascicolo cartaceo, cc. 10, di cui bianche cc. 2.
15.
1777 giugno 27
Capitoli stabiliti tra Carlo Torresini e Francesco Asti, eletti alle convenzioni con i macellai dal
Consiglio generale della città di Cremona, e i macellai per la regolamentazione dell’attività di
questi e per definire il calmiere della carne.
Fascicolo cartaceo, cc. 18, di cui bianche cc. 3.
16.
1778 giugno 12
Capitoli stabiliti tra Carlo Torresini e Giulio Cesare Vaini, eletti alle convenzioni con i macellai
dal Consiglio generale della città di Cremona, e i macellai per la regolamentazione dell’attività
di questi e per definire il calmiere della carne.
Fascicolo cartaceo, cc. 22, di cui bianche cc. 3.
17.
1779 giugno 25
Capitoli stabiliti tra Carlo Torresini, Alfonso Tinti e Francesco Albertoni, eletti alle convenzioni con i macellai dal Consiglio generale della città di Cremona, e i macellai per la regolamentazione dell’attività di questi e per definire il calmiere della carne.
Fascicolo cartaceo, cc. 14, di cui bianche cc. 2.
Calmieri
263
18.
1780 giugno 16
Capitoli stabiliti tra Camillo Antonio Stanga e Antonio Crotti, eletti alle convenzioni con i macellai dal Consiglio generale della città di Cremona, e i macellai per la regolamentazione
dell’attività di questi e per definire il calmiere della carne.
Fascicolo cartaceo, cc. 16, di cui bianche cc. 2.
19.
1781 luglio 6
Capitoli stabiliti tra Galeazzo Manna Roncadelli e Giulio Cesare Vaini, eletti alle convenzioni
con i macellai dal Consiglio generale della città di Cremona, e i macellai per la regolamentazione dell’attività di questi e per definire il calmiere della carne.
Fascicolo cartaceo, cc. 16, di cui bianca c. 1.
20.
1782 maggio 3
Capitoli stabiliti tra Carlo Torresini, Francesco Albertoni e Giovanni Angelo Trivulzio, eletti
alle convenzioni con i macellai dal Consiglio generale della città di Cremona, e i macellai per la
regolamentazione dell’attività di questi e per definire il calmiere della carne.
Fascicolo cartaceo, cc. 14, di cui bianca c. 1.
21.
1783 agosto 11
Capitoli stabiliti tra Francesco Albertoni e Luigi Dati, eletti alle convenzioni con i macellai dal
Consiglio generale della città di Cremona, e i macellai per la regolamentazione dell’attività di
questi e per definire il calmiere della carne.
Fascicolo cartaceo, cc. 12, di cui bianca c. 1.
22.
1784 maggio 21
Capitoli stabiliti tra Francesco Albertoni e Carlo Torresini, eletti alle convenzioni con i macellai dal Consiglio generale della città di Cremona, e i macellai per la regolamentazione
dell’attività di questi e per definire il calmiere della carne.
Fascicolo cartaceo, cc. 16, di cui bianca c. 1.
23.
1785 giugno 13
Capitoli stabiliti tra Francesco Albertoni e Giovanni Battista Ala Persichelli, eletti alle convenzioni con i macellai dal Consiglio generale della città di Cremona, e i macellai per la regolamentazione dell’attività di questi e per definire il calmiere della carne.
Fascicolo cartaceo, cc. 12, di cui bianca c. 1.
24.
1786 luglio 7
Capitoli stabiliti tra Luigi Dati e Carlo Torresini, eletti alle convenzioni con i macellai dal Consiglio generale della città di Cremona, e i macellai per la regolamentazione dell’attività di questi
e per definire il calmiere della carne.
Fascicolo cartaceo, cc. 16, di cui bianche cc. 2.
Calmieri
264
Mesate
b. 6
1.
“Conto mensuale per il calmero de vitelli”.
1730-1741 1
Note dei vitelli venduti e comprati mensilmente dai membri dell’Università dei macellai di
Cremona e indicazione del prezzo del bestiame.
Filza cartacea, cc. 489, di cui bianche cc. 202.
b. 7
1.
1738 maggio 20-1786 luglio 7
Tasse pagate dall’Università dei macellai alla Cancelleria della città per stipulare le convenzioni
ed i capitoli per definire il calmiere della carne.
Fascicolo cartaceo, cc. 160, di cui bianche cc. 32.
2.
“Fedi de vitelli”.
1738 giugno 13-luglio 30
Dichiarazioni con le quali diversi privati attestano la vendita di vitelli al macellaio Carlo Ceresa.
Cc. 32.
3.
Avvisi a stampa dei prezzi imposti (“meta”) per la vendita delle carni.
1782-1786
Cc. 14, di cui bianche cc. 6.
4.
1578-1766
Carte diverse, tra le quali memoriali e avvisi, relativi alla regolamentazione della vendita delle
carni.
Cc. 51, di cui bianche cc. 9.
5.
sec. XVIII
Moduli in bianco relativi alla “meta” delle carni di manzo e di vitello e avvisi sulle convenzioni
per qualità e prezzo delle carni.
Cc. 40, di cui bianche cc. 17.
Le “mesate” del 1730 riguardano i mesi di luglio-dicembre, quelle del 1731 i mesi di marzo-dicembre,
quelle del 1734 i mesi di gennaio e Maggio-dicembre, quelle del 1741 i mesi di gennaio e febbraio. Sono complete le “mesate” degli anni 1732, 1733, 1735-1741.
1
Calmieri
265
Calmiere del pane
b. 8
1.
1685 febbraio 18-1710 giugno 23
Variazioni del calmiere del pane e delle farine di frumento, miglio e melicotto, comunicate dai
cancellieri dell’ufficio delle Vettovaglie, Imerio Bonali e Giuseppe Lavizzari, ai ragionati
dell’ufficio del Patrimonio, Carlo Remoschi e Giuseppe Remoschi, e pubblici avvisi emessi
dalla ragioneria.
Parte di filza cartacea (cf. b. 9) con 1 cartone originale, cc. 816, di cui bianche cc. 364, numerazione originale per atti o
gruppi di atti: nn. 1-212, ripetuti i nn. 12-15, 23, 169, mancanti i nn. 49, 71, 105.
b. 9
1.
1710 giugno 25-1734 dicembre 11
Variazioni del calmiere del pane e delle farine di frumento, miglio e melicotto, comunicate dal
cancelliere dell’ufficio delle Vettovaglie Bartolomeo Carloni ai ragionati dell’ufficio del Patrimonio, Giuseppe Remoschi e Imerio Maffino Maffi, e pubblici avvisi emessi dalla ragioneria.
Parte di filza cartacea (cf. b. 8) con cartone originale, cc. 772, di cui bianche 375, numerazione originale per atti o
gruppi di atti: nn. 213-400, ripetuto il n. 229.
b. 10
1.
“Calmeriorum”.
1735 gennaio 27-1750 dicembre 15
Variazioni del calmiere del pane e delle farine di frumento, miglio e melicotto comunicate dal
cancelliere dell’ufficio delle Vettovaglie, Bartolomeo Carloni, al ragionato dell’ufficio del Patrimonio, Imerio Maffino Maffi, e pubblici avvisi emessi dalla ragioneria, con ordini a stampa
del vicario di Provvisione, Agostino Cavalcabò, e dei prefetti dell’ufficio delle Vettovaglie, Antonio Cambiaghi, Cristoforo Schinchinelli, Pietro Martire Ala Ponzone, Enrico Cattaneo e
Pietro Cesari, del 18 luglio 1750.
Parte di filza cartacea (cf. b. 11) con un cartone originale, cc. 542, di cui bianche cc. 247, numerazione originale per
atti o gruppi di atti: nn. 1-129.
b. 11
1.
“Calmeriorum”.
1751 gennaio 2-1770 novembre 29
Variazioni del calmiere del pane e delle farine di frumento, miglio e melicotto comunicate dai
cancellieri dell’ufficio delle Vettovaglie, Bartolomeo Carloni, Antonio Maria Maffi e Gaspare
Cavalletti, al ragionato dell’ufficio del Patrimonio e cancelliere della città Omobono Tucenghi
e pubblici avvisi emessi dalla ragioneria.
Parte di filza cartacea (cf. b. 10) con un cartone originale; cc. 591, di cui bianche cc. 289, numerazione originale per
atti o gruppi di atti: nn. 130-270.
266
Calmieri
b. 12
1.
1771 gennaio 15-1779 ottobre 8
Variazioni del calmiere del pane e delle farine di frumento, miglio e melicotto comunicate dai
cancellieri dell’ufficio delle Vettovaglie, Gaspare Cavalletti, Giuseppe Antonio Ruggeri e Antonio Maria Maffi, al ragionato e cancelliere della città, Omobono Tucenghi, e pubblici avvisi
emessi dalla ragioneria.
Filza cartacea, cc. 338, di cui bianche cc. 107, numerazione originale per atti o gruppi di atti: nn. 1-92.
2.
1783 ottobre 9-1786 luglio 1
Variazioni del calmiere del pane e delle farine di frumento, melica e melicotto; pubblici avvisi.
Fascicolo cartaceo di cc. 40 (cc. 2 manoscritte e 38 moduli a stampa di cui 20 non compilati.
3.
1762 agosto 14-1770 aprile 30
Tariffe e conti per il calmiere del pane con una “Dillucidazione” del ragionato Giuseppe Alenghi.
Fascicolo cartaceo di cc. 43.
12
CATASTO TERESIANO (1724-1763)
bb. 9
Nella serie è stato riunito materiale riguardante il “Nuovo Generale Censimento
dello Stato di Milano”, iniziato per volere dell’imperatore Carlo VI con l’intento di
raggiungere una più corretta perequazione fiscale. Il compito fu affidato alla Giunta
Miro (1718-1733), che ebbe il merito di aver preparato solide basi conoscitive ed operative, grazie alle quali operò successivamente la Giunta Neri (1749), che stilò tra
l’altro una dettagliata relazione da cui emergono i problemi connessi al censimento.
La costruzione completa dell’imponente edificio del nuovo sistema tributario dello
Stato di Milano e la conclusione del catasto furono realizzate durante il regno di Maria Teresa ed è per questo che il censimento è noto alla storiografia come Catasto Teresiano.
La serie è costituita da documentazione proveniente dalle precedenti aggregazioni
comunali Miscellanea secoli XV-XVIII e Registri e Volumi Diversi. Il nucleo principale della serie è formato da sei volumi, in cui furono registrati lettere, dispacci e altri
documenti, che potremmo definire di carattere normativo, trasmessi dal governo
centrale dello Stato di Milano alla Giunta del Censimento e al Magistrato Camerale, e
da due volumi, in cui furono registrate lettere, circolari ed altra documentazione diretta dalla regia interinale Delegazione del Censimento agli organi di governo locale
della Lombardia Austriaca. Accanto a questi registri sono state riunite nella serie altre
scritture, conservate nell’archivio storico comunale, relative alla realizzazione del
Nuovo Censimento Generale.
Per altra documentazione relativa alla realizzazione del Nuovo Censimento si veda anche la serie Oratore, alla voce Censimento.
268
Catasto teresiano
b. 1
1.
1724-1729
“Terre della Provincia inferiore di questa città di Cremona ordinate con regola dell’alfabetto.
Ricorsi con ricapiti per l’immunità ecclesiastica pretesa dalli ecclesiastici che possiegono beni
in ditte terre”.
Dichiarazioni di ecclesiastici - da presentare all’ufficio del Censimento in esecuzione della grida del 25 agosto 1724 - sul perticato posseduto nel Cremonese a dimostrazione delle esenzioni
godute. I beni sono individuati secondo le nuove mappe catastali e si riferiscono alle seguenti
località: Ardole San Marino, Aspice, Barbiselle, Bertana Boccida, Binanuova, Bonemerse, Ca’
d’Alemanni, Ca’ de’ Caggi, Ca’ de’ Ferrari, Ca’ de’ Marozzi, Ca’ de’ Quinzani, Ca’ de’ Soresini,
Ca’ de’ Stefani, Calvatone, Cansero, Carettolo, Caruberto, Carzago, Casanova d’Offredi, Casteldidone, Castelfranco, Castelponzone, Cella Dati, Cicognolo, Cingia de’ Botti, Colombarolo, Fossa Guazzona, San Daniele Po, Dosimo, Drizzona, Fossa Guazzona, Gabbioneta, Gadesco, San Giacomo Lovara, San Giovanni in Croce, Gussola, Isola Pescaroli, Longardore,
Levata, San Lorenzo Aroldo, San Lorenzo Guazzone, San Lorenzo de’ Picenardi, Santa Lucia
Lama, Martignana Po, Montanara, Monticelli Ripa d’Oglio, Mottaiola de’ Coppini, Motta Baluffi, Mottaiola de’ Padri, Pieve Delmona, Pieve Gurata, Redondesco, Stilo de’ Mariani, Vighizzolo. Ad alcune dichiarazioni sono allegate fedi del notaio e ragioniere dell’estimo civile
Imerio Maffino Maffi.
Filza cartacea, cc. 493.
b. 2
1.
1724-1729
“Terre della Provincia inferiore di questa città di Cremona ordinate con regola dell’alfabetto.
Ricorsi con ricapiti per l’immunità ecclesiastica pretesa dalli ecclesiastici che possiegono beni
in ditte terre”.
Dichiarazioni di ecclesiastici - da presentare all’ufficio del Censimento in esecuzione della grida del 25 agosto 1724 - sul perticato posseduto nel Cremonese a dimostrazione delle esenzioni
godute. I beni sono individuati secondo le nuove mappe catastali e si riferiscono alle seguenti
località: Ca’ d’Andrea, Ca’ de’ Marozzi, Casaletto, Casalorzo Geroldi, Cingia de’ Botti, San
Daniele Po, Grontardo, Malongola, San Martino del Lago, Mottaiola Coppini, Persico, Persichello, Pescarolo, Pessina Cremonese, Piadena, San Pietro in Mendicate, Pieve Delmona, Pieve d’Olmi, Pieve Gurata, Pieve San Giacomo, Pieve Terzagni, Pontirolo, Porto e Sommo,
Pozzaglio, Pozzo Baronzio, Pugnolo, Recorfano, Robecco, Romprezzagno, Ronca de’ Golferami, Ronco, Ronco Malagnino, San Salvatore, San Savino, Scandolara Ravara, Scandolara Ripa d’Oglio, Settepozzi, Silvella, Solarolo di Persico, Solarolo Monasterolo, Solarolo Rainerio,
Sospiro, Spineda, Stagno Pagliaro, Straconcolo, Tidolo, Tornata, Torre de’ Malamberti, Torricella del Pizzo, Vidiceto, Vighizzolo, Villarocca, Voltido. Ad alcune dichiarazioni sono allegate
fedi del notaio e ragioniere dell’estimo civile Imerio Maffino Maffi.
Filza cartacea, cc. 463.
Catasto teresiano
269
b. 3
1.
1724 ottobre 18-1738 gennaio 15
“Documenti dall’anno 1725 sino al 1738 riguardanti il Nuovo Generale Censimento. Filza B
parte seconda”.
Suppliche, memoriali, istruzioni, ordini ed altra documentazione della città e del Contado di
Cremona riguardanti il “Nuovo e Generale Censimento”.
Filza cartacea, cc. 444, numerazione originale per atti: nn. 101-161.
b. 4
1a-f.
1726 febbraio 9-1731 dicembre 5
Corrispondenza fra i delegati al nuovo Censimento e Pietro Martire Fraganeschi, oratore di
Cremona in Milano, padre Giuseppe Agosti, Gaetano Barbieri, rispettivamente delegato e agente della città in Vienna, ed altre persone relativa al nuovo Censimento dei terreni.
Filza cartacea che comprende 6 fascicoli per complessive cc. 695, di cui bianche cc. 192.
1a.
1726 febbraio 9-1726 dicembre 25
Fascicolo cartaceo, cc. 47, di cui bianche cc. 13.
1b.
1727 gennaio 3-1727 dicembre 18
Fascicolo cartaceo, cc. 32 di cui bianche cc. 11.
1c.
1728 gennaio 22-1728 ottobre 30
Fascicolo cartaceo, cc. 210 di cui bianche cc. 56.
1d.
1729 gennaio 8-1729 dicembre 26
Fascicolo cartaceo, cc. 197 di cui bianche cc. 64.
1e.
1730 gennaio 11-1730 dicembre 13
Fascicolo cartaceo, cc. 61 di cui bianche cc. 11.
1f.
1731 gennaio 9-1731 dicembre 5
Fascicolo cartaceo, cc. 148 di cui bianche cc. 37.
2.
“Sommario del perticato e stima del principato di Pavia”.
senza data ma 1728 1
Sommario delle misurazioni dei terreni nel territorio di Pavia.
Fascicolo cartaceo, cc. 8, di cui bianche cc. 2, numerazione originale cc. 1-10.
3.
1729
“Nota di quelli che presentemente in questo cadente mese di settembre 1729 si trovano ne
rispettivi officii all’attuale servizio della cesarea reale Giunta del Censimento”.
1 Accanto al titolo è riportata la seguente nota: "Ricevuto colla lettera particolare del Signor [Marchese?]
Oratore del di 12 maggio 1728 scritta al cancelliere Vacchelli".
270
Catasto teresiano
Elenco del personale impiegato negli uffici della Giunta del Censimento.
Fascicolo cartaceo, cc. 10 di cui bianche cc. 2.
4.
“Sommario e stima del perticato del Ducato di Milano”.
senza data, ma inizio sec. XVIII
Sommario delle misurazioni nei territori di Varese, Lecco, Milano, Gallarate, Monza, Desio ed
altri.
Fascicolo cartaceo, cc. 22, numerazione originale assente.
5.
“Sentenza della regia Giunta”.
1757 novembre 28
Sentenza della regia Giunta dello Stato di Milano con la quale viene fissata l’imposta annua sui
beni della Calciana.
Fascicolo cartaceo a stampa con coperta in cartone, cc. 12, numerazione originale assente.
b. 5
1.
1749 dicembre 7-1754 agosto 30
“Lettere di governo abbassate alla Giunta del Censimento dal 1749 al primo marzo 1758 divisi
in due tomi. Tomo 1 dal 1749 a tutto il 1754”.
Registrazione di lettere, dispacci reali, decreti ed altra documentazione trasmessa a Pompeo
Neri, presidente della Giunta del Censimento, da Gianluca Pallavicini e da Beltrame Cristiani,
“sovraintendenti” al censimento, preceduta dall’indice analitico del tomo primo e del tomo
secondo.
Registro cartaceo, mm 330x220, legatura originale in cartone, cc. 246, di cui bianche cc. 46, numerazione originale per
atti nn. 1-123.
2.
1755 gennaio 17-1758 marzo 1
“Lettere di governo abbassate alla Giunta del Censimento dal 1749 al primo marzo 1758 divise in due tomi. Tomo 2 dal 1755 sino al fine”.
Registrazione di lettere, dispacci reali, decreti ed altra documentazione trasmessa a Pompeo
Neri, presidente della Giunta del Censimento, da Gianluca Pallavicini e da Beltrame Cristiani,
“sovraintendenti” al censimento.
Registro cartaceo, mm 330x220, legatura originale in cartone, cc. 204, di cui bianche cc. 32, numerazione originale per
atti nn. 124-223.
b. 6
1.
1759 dicembre 27-1760 dicembre 30
“Lettere della regia interinale Delegazione del Censimento alle città, province e terre separate
dal 19 dicembre 1759 a tutto l’anno 1760”.
Registrazione di lettere, circolari ed altra documentazione diretta dalla regia interinale Delegazione del Censimento agli organi di governo locale della Lombardia Austriaca ed alla Congre-
Catasto teresiano
271
gazione dello Stato, preceduta dall’indice analitico.
Registro cartaceo, mm 330x220, legatura originale in cartone, cc. 200, di cui bianche cc. 96, numerazione originale
assente.
2.
1761 gennaio 27-1761 giugno 18
“Lettere della regia interinale Delegazione del Censimento alle città, province e terre separate
dello Stato dal primo gennaio a tutto giugno 1761”.
Registrazione di lettere, circolari ed altra documentazione diretta dalla regia interinale Delegazione del Censimento agli organi di governo locale della Lombardia Austriaca ed alla Congregazione dello Stato, preceduta dall’indice.
Registro cartaceo, mm 330x220, legatura originale in cartone, cc. 290, di cui bianche cc. 137, numerazione originale
cc. 1-28.
b. 7
1.
1759 giugno 12-1761 dicembre 28
“Dispacci, lettere e decreti di governo dopo cessata la regia Delegazione, a cui subentrò il Magistrato, cioè dal mese di giugno a tutto dicembre 1761”.
Registrazione della corrispondenza (lettere governatoriali, dispacci reali, decreti, consulte magistrali ed altra documentazione) fra Carlo Firmian, plenipotenziario al governo della Lombardia Austriaca, e Magistrato Camerale in materia di censimento preceduta dall’indice.
Registro cartaceo, mm 330x220, legatura originale in cartone, cc. 362, di cui bianche cc. 145, numerazione originale
per atti nn. 1-147.
2.
1762 gennaio 5-1762 giugno 29
“Dispacci, lettere e decreti di governo, lettere magistrali dal mese di gennaio a tutto giugno
1762”.
Registrazione della corrispondenza (lettere governatoriali, dispacci reali, decreti, consulte magistrali ed altra documentazione) fra Carlo Firmian, plenipotenziario al governo della Lombardia Austriaca, e il Magistrato Camerale in materia di censimento preceduta dall’indice analitico.
Registro cartaceo, mm 330x230, legatura originale in cartone, cc. 362, di cui bianche cc. 145, numerazione originale
per atti nn. 1-105.
b. 8
1.
1762 luglio 3-dicembre 16
“Dispacci, lettere e decreti di governo, lettere magistrali dal mese di luglio a tutto dicembre
1762”.
Registrazione della corrispondenza (lettere governatoriali, dispacci reali, decreti, consulte magistrali ed altra documentazione) fra Carlo Firmian, plenipotenziario al governo della Lombardia Austriaca, e il Magistrato Camerale in materia di censimento, preceduta dall’indice analitico.
Registro cartaceo, mm 330x220, legatura originale in cartone, cc. 282, di cui bianche cc. 75, numerazione originale per
atti nn. 1-65.
272
Catasto teresiano
2.
1762 dicembre 20-1763 giugno 21
“Dispacci, decreti, lettere di governo e consulte magistrali in materia di censimento dal mese
di gennaio a tutto giugno 1763”.
Registrazione della corrispondenza (lettere governatoriali, dispacci reali, decreti, consulte magistrali ed altra documentazione) fra Carlo Firmian, plenipotenziario al governo della Lombardia Austriaca, e il Magistrato Camerale in materia di censimento preceduta dall’indice analitico.
Registro cartaceo, mm 330x220, legatura originale in cartone, cc. 350, di cui bianche cc. 101, numerazione originale
per atti nn. 1-101.
3.
“Catastrati”.
seconda metà sec. XVIII
Riepilogo degli estimati suddivisi per delegazioni e distretti secondo il compartimento emanato dall’imperatrice Maria Teresa in data 10 giugno 1757.
Registro cartaceo, mm 530x250, legatura originale in cartone, cc. 18, a stampa e manoscritto.
b. 9
1.
1757 marzo 11
“Tavola del Nuovo Estimo per la città di Cremona compilata sopra la descrizione e stima fatta... dalli ingegneri del collegio della Reale Giunta del Censimento”.
Tavola d’estimo della città di Cremona suddivisa per parrocchie: Duomo, San Gallo, San Michele, Santa Maria in Betlem, San Clemente, Sant’Erasmo, San Donato, San Pantaleone, San
Salvatore, San Pietro al Po, San Giorgio, Santa Sofia, San Bartolomeo, Santa Lucia, San Nicolò, San Matteo, San Faustino, Sant’Elena, San Giacomo in Breda e Sant’Agostino, Sant’Omobono, San Carlo, San Paolo, San Bassano, Sant’Apollinare, San Luca, San Silvestro,
Sant’Agata, San Leonardo, San Vincenzo, San Vittore, San Mattia, Santi Siro e Sepolcro, Santi
Nazzaro e Celso, Sant’Andrea, San Prospero, San Vito, Santa Cecilia; seguono sommario e
sottoscrizioni degli ingegneri Giuseppe Antonio Castelli, Cesare Francesco Carcano, Gianni
Giuseppe Gallarati, Gaetano Aquila, Gaudenzio Portigliotti e dal segretario Giuseppe Maria
Tarantola.
Registro cartaceo, mm 480x320, legatura originale in cartone con dorso in pelle, cc. 486, numerazione moderna, non
numerate le carte bianche.
13
CAUSE E LITI (secc. XV-XVIII)
bb. 92
La serie è costituita dagli atti relativi alle cause civili che coinvolsero il comune di
Cremona e diverse persone e istituzioni nei secoli XV-XVIII; la maggior parte della
documentazione risale tuttavia al periodo compreso tra i primi anni del XVI secolo e
la seconda metà del XVII.
Tra la seconda metà del XVI secolo e la prima metà del XVII fu effettuato un intervento di riordino e furono redatti due piccoli repertori della serie. Dalla lettura di
essi risulta che la documentazione fu suddivisa in “tomi” e “fasci”; i “tomi” (forse fu
utilizzato questo termine in previsione di una legatura in volumi che non fu tuttavia
mai realizzata) furono distinti con numeri romani, i “fasci” con lettere alfabetiche e
numeri arabi; ciascun “tomo” e ciascun “fascio” era formato da un certo numero di
fascicoli numerati con numeri arabi; per ciascun fascicolo, oltre al numero, furono
indicati nell’inventario i soggetti coinvolti nella causa.
Nei “tomi” furono riuniti i fascicoli relativi in genere ad una singola causa tra il
comune di Cremona e persone, comunità o istituzioni, mentre nei “fasci” segnati con
lettere alfabetiche furono raccolte le “scritture” (termine che compare spesso
nell’inventario relativo a questo nucleo documentario) relative a questioni di particolare importanza che davano luogo a frequenti vertenze, o a cause che coinvolgevano
non solo Cremona, ma anche altre città dello Stato di Milano e venivano discusse dinanzi alle magistrature centrali dello Stato; nei “fasci” con numeri arabi furono raccolti esemplari di allegazioni e atti a stampa (“duplicati”) relativi ad un determinato
argomento.
I numeri che compaiono nei repertori furono in genere riportati sui fascicoli; è
stato perciò possibile, utilizzando gli elementi forniti dalla descrizione dei repertori e
dalle segnature originali presenti sui fascicoli, riordinare e descrivere parte della serie
secondo l’antico ordinamento.
Negli antichi repertori non risulta tuttavia descritto tutto il materiale che ora appartiene alla serie. I repertori infatti non furono aggiornati e non sono descritte quindi le scritture di data posteriore alla loro redazione che terminò entro la prima metà
del XVII secolo.Risultano anche privi di segnatura e non inventariati fascicoli e atti
precedenti o coevi al periodo in cui fu effettuato il riordino: è facile pensare che ri-
274
Cause e liti
masero esclusi i documenti che non risultavano più essere di immediato interesse per
il Comune.
La serie è quindi organizzata in più nuclei documentari:
– precedono le buste (bb. 1-55) contenenti i fascicoli organizzati e descritti secondo la suddivisione in “tomi” e “fasci”, attestata dagli antichi inventari e dalle segnature originali;
– seguono i fascicoli relativi a cause (o contenenti documentazione con ogni probabilità allegata a vertenze ed esibita in occasione di controversie) tra la città di Cremona e persone (bb. 56-66) e a cause tra la città di Cremona e comunità e istituzioni
(bb. 67-71) non descritti negli antichi inventari e collocati in ordine cronologico;
– quindi sono stati collocati, in ordine cronologico, nuclei documentari frammentari (bb. 72, 73) e atti singoli relativi a cause diverse (bb. 74-84), ordinati anch’essi
cronologicamente. Già dall’antico repertorio della serie in cui sono descritti i fascicoli
appartenenti ai Tomi risulta la presenza di documenti genericamente descritti con le
parole “Contra diversas personas”, di atti sciolti, cioè, non appartenenti ad alcun fascicolo e relativi allo svolgimento di cause diverse. Le camicie originarie nelle quali gli
atti erano riuniti e sui quali compariva il numero riportato nel repertorio tuttavia sono andate quasi tutte perdute e la frequente mancanza nel repertorio dell’indicazione
degli estremi cronologici non ha permesso in questo caso di ricostruire con sicurezza
l’ordine originario. Si è perciò ritenuto opportuno costituire un nucleo documentario
a parte, nel quale sono riuniti gli atti relativi a cause diverse prodotti sia nel periodo
precedente o coevo alla redazione dei repertori sia successivamente;
– infine vi sono gli antichi repertori della serie e i volumi che contengono la registrazione degli atti prodotti nelle cause tra il Comune e persone, comunità e istituzioni.
In coda alla serie sono state collocate quattro buste che contengono scritture di
cause nelle quali il comune di Cremona non risulta coinvolto: nel caso della documentazione contenuta nella prima delle buste qui considerate è probabile che si tratti
di un piccolo lacerto dell’archivio della curia pretoria di Cremona, andato quasi completamente perduto; mentre per le altre tre buste, che contengono gli atti relativi alla
causa tra le sorelle Ariberti per l’eredità del marchese Giovanni Ariberti e, in particolare, per la successione del feudo di Malgrate, si rimanda alla nota esplicativa che precede la descrizione dei documenti contenuti nelle stesse.
Per ogni unità descritta sono indicati i soggetti coinvolti nella vertenza; l’oggetto
della lite; gli estremi cronologici degli atti; il numero delle carte e l’antica segnatura. Si
è inoltre segnalata la presenza di allegati (generalmente in copia) e la data di anno di
ciascuno di essi; in alcuni casi particolari si è proceduto ad una descrizione più analitica degli allegati: è stata indicata la datazione completa di essi, la natura diplomatistica (copia o originale) e se ne è dato un breve regesto. I fascicoli sono numerati in
successione secondo le partizioni della serie sopra individuate.
Cause e liti
275
Cause per Tomi e Fasci secondo l’antico repertorio della serie “Cause e liti”
TOMO I
b. 1
1.
1527-1528
Causa tra la città di Cremona e gli incantatori del dazio della macina e altri dazieri riguardante
il godimento di privilegi di esenzione.
Fascicolo cartaceo, cc. 17, di cui bianca c. 1; segnatura originale: “Tomo I, n. 1”.
2.
“Pro magnifica comunitate Cremone contra dominum Philippum Gaudentium.”
1527
Causa tra la città di Cremona e Filippo Gaudenzi, incantatore del dazio della macina, che protesta perché le esazioni sono state inferiori a quanto previsto dal contratto di incanto.
Fascicolo cartaceo, cc. 33, di cui bianche cc. 2; segnatura originale: “Tomo I, n. 2”.
3.
1526-1527
Causa tra la città di Cremona e Giovanni Francesco Aldrisi, tesoriere del Comune, riguardante
un credito spettante a Anselmo Tinti, già tesoriere del Comune.
Fascicolo cartaceo, cc. 12, di cui bianche cc. 2; segnatura originale: “Tomo I, n. 3”.
4.
“Magnifice comunitatis Cremone contra daciarios”.
1527
Allegati 1381, 1391, 1486
Causa tra la città di Cremona e i dazieri riguardante l’esazione del dazio delle porte in tempo di
guerra.
Fascicolo cartaceo, cc. 11, di cui bianca c. 1; segnatura originale: “Tomo I, n. 4”.
5.
“Magnifice comunitatis Cremone contra fratres de Cambiis”.
1527
Causa tra la città di Cremona e Giacomo, Didone e Galeazzo Cambi riguardante l’esenzione
da dazi e contributi.
Fascicolo cartaceo, cc. 14, di cui bianca c. 1; segnatura originale: “Tomo I, n. 5”.
6.
“Magnifice comunitatis Cremone contra dominum Philippum Gaudentium”.
1526-1527
Causa tra la città di Cremona e Filippo Gaudenzi, incantatore del dazio della macina, che protesta perché le esazioni sono state inferiori a quanto previsto dal contratto di incanto.
Fascicolo cartaceo, cc. 90, di cui bianche cc. 4; segnatura originale: “Tomo I, n. 6”.
276
Cause e liti
7.
1527
Causa tra la città di Cremona e gli incantatori del dazio della macina che protestano perché le
esazioni sono state inferiori a quanto previsto dal contratto di incanto.
Fascicolo cartaceo, cc. 10; segnatura originale: “Tomo I, n. 7”.
8.
“Magnifice comunitatis Cremone contra dominum Armaninum de Burgo”.
1528-1529
Causa tra la città di Cremona e Armannino Borgo, daziere delle addizioni al dazio delle porte,
che chiede di essere risarcito, dal momento che, a causa della peste e della guerra, i commerci
sono interrotti ed egli non percepisce i proventi del dazio.
Fascicolo cartaceo, cc. 142, di cui bianche cc. 10; segnatura originale: “Tomo I, n. 8”.
9.
1531
“Magnifice comunitatis Cremone contra ... dominum Ioseph de Laude et dominum Iohannem
Franciscum Aldrisium datiarios aditionum”.
Causa tra la città di Cremona e Giuseppe Lodi e Francesco Aldrisi dazieri delle addizioni dei
dazi riguardante l’incanto dei dazi.
Fascicolo cartaceo, cc. 12, di cui bianche cc. 3; segnatura originale: “Tomo I, n. 9”.
10.
“Pro magnifica comunitate Cremone contra dominum Iohannem Godiverium”.
1519-1520
Causa tra la città di Cremona e Giovanni Godiverio riguardante gli introiti dell’ufficio del Torrazzo e della tassa detta dell’“introitus platee”.
Fascicolo cartaceo, cc. 23, di cui bianche cc. 3; segnatura originale: “Tomo I, n. 10”.
11.
1519-1530
Allegati 1455, 1483, 1499, 1505
“Pro magnifica comunitate Cremone contra magnificos fratres de Stanghis”.
Causa tra la città di Cremona e Massimiliano, Ludovico e Costanza Stanga per i redditi della
notaria dei ceppi e per il pagamento dei contributi.
Fascicolo cartaceo, cc. 101, di cui bianche cc. 12; segnatura originale: “Tomo I, n. 11”.
12.
“Pro magnifica comunitate Cremone contra Thomam de Bozulo”.
1520, 1527
Causa tra la città di Cremona e Tommaso Bozzolo riguardante il pagamento di contributi.
Fascicolo cartaceo, cc. 11; segnatura originale: “Tomo I, n. 12”.
13.
1525-1533
Allegato 1513
“Contra Gallaratos”.
Causa tra la città di Cremona e la famiglia Gallarati di Milano, in particolare Alfonso Gallarati,
Cause e liti
277
riguardante il pagamento di contributi per i beni posseduti.
Fascicolo cartaceo, cc. 243, di cui bianche cc. 37; segnatura originale: “Tomo I, n. 13”.
b. 2
14.
1528
Causa tra la città di Cremona e Nicola Abramini riguardante l’estimo delle proprietà che costui
ha nel territorio di Vescovato, giurisdizione dei Gonzaga.
Fascicolo cartaceo, cc. 28, di cui bianche cc. 3; segnatura originale: “Tomo I, n. 14”.
15.1
1528 e senza data, ma dello stesso anno
“Pro magnifica comunitate Cremone contra dominum Pompeum de Schazolis”.
Causa tra la città di Cremona e Pompeo Scazzoli riguardante il pagamento del dazio della macina.
Fascicolo cartaceo, cc. 16; segnatura originale: “Tomo I, n. 15”.
15.2
1528 e senza data, ma dello stesso anno
“Pro magnifica comunitate Cremone contra Genesium de Schazolis”.
Causa tra la città di Cremona e Genesio Scazzoli, massaro del commendatario dell’abbazia di
San Lorenzo di Cremona, riguardante la corresponsione di contributi per beni posseduti in
Farisengo.
Fascicolo cartaceo, cc. 11, di cui bianche cc. 3; segnatura originale: “Tomo I, n. 15”.
16.
“Pro magnifica comunitate Cremone contra fratres de Zavarisiis”.
1528
Causa tra la città di Cremona e Giacomo e Galeazzo Zavarisi riguardante l’iscrizione al registro dell’estimo per l’attività di mercatura di libri, carta e affini e di cappelli di paglia svolta dal
defunto Domenico Zavarisi.
Fascicolo cartaceo, cc. 24; segnatura originale: “Tomo I, n. 16”.
17.
1528
Causa tra la città di Cremona e Francesco Arcidiaconi che chiede di essere cancellato dal registro dell’estimo nel quale risulta iscritto pur non avendo beni immobili e non esercitando attività di mercatura.
Fascicolo cartaceo, cc. 18, di cui bianche cc. 2; segnatura originale: “Tomo I, n. 17”.
18.
“Scripture Iacobi de Zignanis contra magnificam comunitatem Cremone”.
1528-1529
Causa tra Giacomo Zignani e la città di Cremona riguardante l’iscrizione nel registro
dell’estimo per l’attività di mercatura svolta dallo Zignani.
Fascicolo cartaceo, cc. 14, di cui bianca c. 1; segnatura originale: “Tomo I, n. 18”.
278
Cause e liti
19.
“Pro magnifica comunitate Cremone contra dominum Galeaz de Gittis”.
1528
Causa tra la città di Cremona e Galeazzo Gitti che chiede la cancellazione dal registro
dell’estimo nel quale risulta iscritto per la proprietà di una casa e di una bottega.
Fascicolo cartaceo, cc. 20, di cui bianca c. 1; segnatura originale: “Tomo I, n. 19”.
20.
1529-1534
“Magnifice comunitatis Cremone contra magnificum dominum Deyphobum Melium”.
Causa tra la città di Cremona e Deifobo Meli riguardante l’estimo dei beni posseduti da costui
in diversi luoghi nei territori di Calvatone, Visnadello, Santa Margherita e il pagamento dei
contributi.
Fascicolo cartaceo, cc. 63, di cui bianche cc. 6; segnatura originale: “Tomo I, n. 21”.
21.
“Magnifice comunitatis Cremone contra reverendum Datum”.
1529-1537
Causa tra la città di Cremona e don Pietro Francesco Dati e Paolo Dati riguardante l’estimo
delle loro proprietà.
Fascicolo cartaceo, cc. 97, di cui bianche cc. 12; segnatura originale: “Tomo I, n. 22”.
22.1
1520-1521
“Scripture magnifice comunitatis Cremone contra dominum Petrum Franciscum de Bosisio”.
Causa tra la città di Cremona e Pietro Francesco Bosisio, chierico cremonese, che, in quanto
ecclesiastico, chiede che siano cancellati dal registro dell’estimo i beni ereditati da Sigismondo
Bosisio.
Allegate copie per estratto di rubriche dello statuto della città di Cremone del 1388 riguardanti
l’estimo di beni immobili.
Fascicolo cartaceo, cc. 40, di cui bianche cc. 6; segnatura originale: “Tomo I, n. 23”.
22.2
1520-1521
“Copia testium examinatorum ad instantiam magnifice communitatis Cremone contra don
Petrum Franciscum de Bosesio dictum de Datis”.
Testimonianze nella causa tra la città di Cremona e Pietro Francesco Bosisio riguardante
l’estimo delle proprietà di quest’ultimo.
Fascicolo cartaceo, cc. 18, di cui bianche cc. 6.
23.
“Pro magnifica comunitate Cremone contra illos de Bertanis”.
1529
Causa tra la città di Cremona e Nicola Bertani e i fratelli che chiedono di essere stimati tra gli
abitanti della città e non tra quelli di San Giovanni in Croce.
Fascicolo cartaceo, cc. 36, di cui bianche cc. 5; segnatura originale: “Tomo I, n. 24”.
Cause e liti
279
24.
1527-1533
Allegato 1525
“Magnifice comunitatis Cremone contra dominum Fabricium et fratres de Zuchis”.
Causa tra la città di Cremona e Fabrizio, Cristoforo e Annibale Zucchi riguardante l’estimo
delle proprietà ereditate da Alessandro Zucchi.
Fascicolo cartaceo, cc. 48, di cui bianche cc. 4; segnatura originale: “Tomo I, n. 25”.
25.
“Pro magnifica comunitate Cremone contra Iohannem Antonium de Mezanis”.
1529
Causa tra la città di Cremona e Antonio Mezzani che chiede di essere cancellato dal registro
dell’estimo perché non ha alcun reddito.
Fascicolo cartaceo, cc. 21, di cui bianche cc. 2; segnatura originale: “Tomo I, n. 26”.
26.
“Pro magnifica comunitate Cremone contra dominum Antonium Spinazonum”.
1529
Causa tra la città di Cremona e Antonio Spinazzone riguardante l’esenzione da contributi straordinarii.
Fascicolo cartaceo, cc. 7, di cui bianche cc. 2; segnatura originale: “Tomo I, n. 27”.
27.
1529
Causa tra la città di Cremona e Sebastiano e Benedetto Lami riguardante l’iscrizione nel registro dell’estimo dei fratelli per i beni immobili posseduti e per l’attività di mercatura svolta.
Fascicolo cartaceo, cc. 12, di cui bianche cc. 2; segnatura originale: “Tomo I, n. 28”.
28.
1528
Causa tra la città di Cremona e Bernardo Milanesi riguardante l’estimo delle proprietà di costui
in Pescarolo.
Fascicolo cartaceo, cc. 8, di cui bianche cc. 4; segnatura originale: “Tomo I, n. 30”.
b. 3
29.
1532
“Testes examinati in favorem magnifice comunitatis Cremone contra Fiscum et magnificum
Marinonum”.
Testimonianze prestate nella causa tra la città di Cremona e Gerolamo Marinoni e il regio Fisco riguardante i diritti sul Naviglio civico.
Fascicolo cartaceo, cc. 129, di cui bianche cc. 4; segnatura originale: “Tomo I, n. 31”.
30.
1549
“Pro magnifica comunitate Cremone contra datiarios datii additionis scanature et Hospitale
maius Cremone”.
280
Cause e liti
Causa tra la città di Cremona e gli incantatori dell’addizione al dazio della scannatura riguardante l’esenzione dal pagamento dei dazi a vantaggio dell’Ospedale maggiore.
Fascicolo cartaceo, cc. 10, di cui bianche cc. 3; segnatura originale: “Tomo I, n. 32”.
31.
“Pro magnifica comunitate Cremone contra mercatores Casalismaioris”.
1549
Causa tra la città di Cremona e i mercanti di Casalmaggiore riguardante il pagamento delle addizioni ai dazi.
Fascicolo cartaceo, cc. 7, di cui bianca c. 1; segnatura originale: “Tomo I, n. 33”.
32.
“Magnifice comunitatis Cremone contra Adalbertum Pallavicinum”.
1545
Causa tra la città di Cremona e il marchese Adalberto Pallavicino riguardante il pagamento dei
contirbuti per beni posseduti dal marchese nel territorio di Calcio, terra separata.
Fascicolo cartaceo, cc. 25, di cui bianca c. 1; segnatura originale: “Tomo I, n. 34”.
33.
1549 e senza data, ma dello stesso anno
Allegato 1545
“Pro magnifica comunitate Cremone contra becharios”.
Causa tra la città di Cremona e i macellai riguardante il calmiere delle carni pubblicato in occasione della Pasqua.
Fascicolo cartaceo, cc. 11, di cui bianche cc. 2; segnatura originale: “Tomo I, n. 35”.
34.
1609
“Pronuntia per li creditori de Lucretia Cambiaga moglie di Carlo e la città di Cremona”.
Causa tra Lucrezia Cambiaghi, moglie di Carlo Cambiaghi, e la città di Cremona e altri che
vantano crediti sui beni di Carlo Cambiaghi.
Fascicolo cartaceo, cc. 56, di cui bianche cc. 2; segnatura originale: “Tomo I, n. 36”.
35.
1529-1532
Allegato 1515
“Magnificae comunitatis Cremone contra dominum Iohannem Baptistam de Cropello sive
dominam Lauram de Cropello”.
Causa tra la città di Cremona e Giovanni Battista e Laura Cropello riguardante l’estimo delle
proprietà di costoro e il pagamento di contributi alla città di Cremona.
Fascicolo cartaceo, cc. 28, di cui bianche cc. 4; segnatura originale: “Tomo I, n. 37”.
36.
1541-1542
Allegati 1525-1526
“Scripture magnifice comunitatis Cremone contra dominum Alphonsum Gallaratum”.
Causa tra la città di Cremona e Alfonso Gallarati di Milano che protesta per essere stato iscritto
Cause e liti
281
nel registro dell’estimo di Cremona per le proprietà da lui possedute nel territorio cremonese.
Fascicolo cartaceo, cc. 50, di cui bianche cc. 10; segnatura originale indicata nel repertorio: “Tomo I, n. 38”.
37.
“Magnifice comunitatis Cremone contra mulinarios Castrinovi”.
1536
Causa tra la città di Cremona e i mugnai di Castelnuovo Bocca d’Adda riguardante la fideiussione che i mugnai devono prestare all’ufficiale delle Vettovaglie di Cremona.
Fascicolo cartaceo, cc. 9, di cui bianche cc. 2; segnatura originale: “Tomo I, n. 39”.
38.
1528-1530
“Pro magnifica comunitate Cremone contra dominum Raynaldum de Concorigio”.
Causa tra la città di Cremona e Rainaldo da Concorezzo, ufficiale delle Vettovaglie del Comune, che è stato allontanato dall’incarico.
Fascicolo cartaceo, cc. 14; segnatura originale: “Tomo I, n. 40”.
39.
1534
“Processus magnifice comunitatis Cremone contra venerabiles prepositum et canonicos Sancte Marie de la Scala”.
Causa tra la città di Cremona e il capitolo della canonica di Santa Maria della Scala di Milano
riguardante il pagamento del contributo per le spese della causa tra Cremona e Brescia per i
diritti sul fiume Oglio.
Fascicolo cartaceo, cc. 13, di cui bianche cc. 2; segnatura originale: “Tomo I, n. 41”.
40.
“Magnifice comunitatis Cremone contra fratres de Malumbris”.
1533-1534
Causa tra la città di Cremona e Pietro Giacomo e Francesco Malombra riguardante il pagamento dei contributi per l’escavazione del dugale Delmona.
Fascicolo cartaceo, cc. 6; segnatura originale: “Tomo I, n. 42”.
41.
1537, senza data, ma dello stesso anno
“Processus magnifice comunitatis Cremone contra magnificum Guspertum”.
Causa tra la città di Cremona e il segretario ducale Stefano Gusperti riguardante l’incanto della
notaria dell’ufficio delle Strade.
Fascicolo cartaceo, cc. 21, di cui bianche cc. 3; segnatura originale: “Tomo I, n. 43”.
42.
“Pro magnifica comunitate Cremone in re estimi generalis faciendi”.
1547-1548
Causa tra la città di Cremona e la città di Milano riguardante l’effettuazione dell’estimo generale.
Fascicolo cartaceo, cc. 39, di cui bianche cc. 14; segnatura originale: “Tomo I, n. 44”.
282
Cause e liti
TOMO II
b. 4
1.
1520
Allegato 1498
“Pro magnifico domino Hannibale de Covo et domino Guidone de Barbobus”.
Causa tra la città di Cremona e Annibale Covo e Guido Barbò riguardante il pagamento di
contributi per le loro proprietà.
Fascicolo cartaceo, cc. 13, di cui bianche cc. 3; segnatura originale indicata nel repertorio: “Tomo II, n. 1”.
2.
1518-1524
“Pro magnifica comunitate Cremone contra comune et homines Fontanelle super imposicione bladorum”.
Causa tra la città di Cremona e la comunità di Fontanella riguardante l’obbligo per la comunità
all’introduzione di un determinato quantitativo di grano in Cremona.
Fascicolo cartaceo, cc. 24, di cui bianche cc. 3; segnatura originale: “Tomo II, n. 2”.
3.
1518-1519 e senza data, ma degli stessi anni
“Pro magnifica comunitate Cremone contra Zaninum de Zanis”.
Causa tra la città di Cremona e Zanino Zani che richiede che alcuni comuni insolventi paghino i contributi dovuti per l’escavazione delle fosse della città di Cremona da lui effettuata.
Fascicolo cartaceo, cc. 32, di cui bianche cc. 4. segnatura originale: “Tomo II, n. 4”.
4.
“Pro magnifica comunitate Cremone contra Flaravantium de Deganis et consortem”.
1518
Causa tra la città di Cremona e Fioravante Degani e consorte per l’incanto dell’ufficio della
notaria della Referendaria di Cremona.
Fascicolo cartaceo, cc. 12, di cui bianca c. 1; segnatura originale: “Tomo II, n. 5”.
5.
1518
“Pro magnifica comunitate Cremone contra Hieronimum de Allia incantatorem datii notarie
clausorum”.
Causa tra la città di Cremona e Gerolamo Allia riguardante l’incanto del dazio della notaria
delle Chiusure.
Fascicolo cartaceo, cc. 12, di cui bianca c. 1; segnatura originale: “Tomo II, n. 6”.
6.
“Pro magnifica comunitate Cremone contra dominum Fidelem de Summo”.
Causa tra la città di Cremona e Fedele Sommi riguardante l’incanto del dazio del pesce.
Fascicolo cartaceo, cc. 22, di cui bianche cc. 4; segnatura originale: “Tomo II, n. 7”.
1518
Cause e liti
7.
“Pro magnifica comunitate Cremone contra datiarios gabelle salis”.
283
1518-1519
Causa tra la città di Cremona e i dazieri della gabella del sale per l’esenzione dai contributi per
le guarnigioni e le cavalcate.
Fascicolo cartaceo, cc. 11; segnatura originale: “Tomo II, n. 8”.
8.1
1518-1519
Allegati 1517
“Pro magnifica comunitate Cremone contra dominum Galeaz de Covo et Vincentium de
Scandolariis officiales Victualium”.
Causa tra la città di Cremona e gli ufficiali delle Vettovaglie Galeazzo Covo e Vincenzo Scandolara riguardante l’incanto della notaria dell’ufficio delle Vettovaglie.
Fascicolo cartaceo, cc. 64, di cui bianche cc. 8; segnatura originale: “Tomo II , n. 9”.
8.2
“Pro magnifica comunitate contra Vincentium Scandolaram et Covum Galeaz”.
1519-1521
Causa tra la città di Cremona e Vincenzo Scandolara e Galeazzo Covo riguardante l’incanto
della notaria dell’ufficio delle Vettovaglie.
Fascicolo cartaceo, cc. 57, di cui bianche cc. 7.
9.
1521
“Scripture magnifice comunitatis Cremone contra magnificum Bartholomeum de Bocholis
dictum da Lera”.
Causa tra la città di Cremona e Bartolomeo Boccoli detto da Lera riguardante l’incanto delle
opere da effettuarsi per introdurre le acque della seriola Cremonella in città presso la chiesa di
Santa Caterina.
Fascicolo cartaceo, cc. 23, di cui bianche cc. 6; segnatura originale: “Tomo II, n. 10”.
10.
“Processus magnifice comunitatis Cremone contra Cameram regiam”.
1519
Allegato 1471
Causa tra la città di Cremona e la Camera regia riguardante i beni del Comune di cui era stato
investito Daniele Andriani detto Adamini.
Fascicolo cartaceo, cc. 32, di cui bianche cc. 6; segnatura originale: “Tomo II, n. 11”.
11.
1517-1518
“Pro magnifica comunitate Cremone contra dominum Nicolaum de Fabagrossis”.
Causa tra la città di Cremona e i dazieri Nicola Favagrossa e consorti riguardante la riscossione del dazio da esigere presso le porte della città sulle merci introdotte, in particolare frumento e vino.
Fascicolo cartaceo, cc. 153 di cui bianche cc. 12; segnatura originale: “Tomo II, n. 12”.
284
Cause e liti
12.
1520
“Scripture magnifice comunitatis Cremone contra dominum Iohannem Antonium et consortes de Tinctis”.
Causa tra la città di Cremona e Giovanni Antonio Tinti e consorti riguardante i contributi per
gli alloggiamenti militari.
Fascicolo cartaceo, cc. 8, di cui bianche cc. 3; segnatura originale: “Tomo II, n. 13”.
13.
1520-1521
Allegato 1494
“Pro magnifica comunitate Cremone contra dominum priorem Sancti Silvestri”.
Causa tra la città di Cremona e il priore della chiesa di San Silvestro riguardante lo spargimento di sale sulla strada antistante la chiesa.
Fascicolo cartaceo, cc. 63, di cui bianche cc. 10; segnatura originale: “Tomo II, n. 14”.
14.
1518-1519
“Pro magnifica comunitate Cremone contra reverendos abbatem et fratres monasterii Sancti
Petri de Pado”.
Causa tra la città di Cremona e il monastero di San Pietro al Po per il pagamento delle imposte
sui grani e dei contributi per la riparazione delle strade.
Fascicolo cartaceo, cc. 13, di cui bianca c. 1; segnatura originale: “Tomo II, n. 15”.
15.
1517
“Pro magnifica comunitate Cremone et domino Ruberto de Rubertis contra dominum Bartholomeum de Fodris datiarium”.
Causa tra la città di Cremona e Roberto Roberti, da una parte, e Bartolomeo Fodri, dall’altra,
per la pesa delle mercanzie e di altri beni.
Fascicolo cartaceo, cc. 8, di cui bianche cc. 4; segnatura originale: “Tomo II, n. 16”.
16.
“Pro magnifica comunitate Cremone contra mulinarios predicte civitatis”.
1519
Causa tra la città di Cremona e i mugnai della città per non avere osservato le norme previste
per la conservazione del grano e della farina.
Fascicolo cartaceo, cc. 6, di cui bianca c. 1; segnatura originale: “Tomo II, n. 17”.
17.
1516-1518
“Pro magnifica comunitate Cremona contra comunia et homines locorum Platine e Vadi”.
Causa tra la città di Cremona e le comunità di Piadena e Vho per una condanna comminata
contro le due comunità dall’ufficiale delle Strade di Cremona.
Fascicolo cartaceo, cc. 10, di cui bianche cc. 2. segnatura originale: “Tomo II, n. 18”.
Cause e liti
18.
“Pro magnifica comunitate Cremone contra vicinos Sancte Agathe”.
285
1520
Causa tra la città di Cremona e gli abitanti della vicinia di Sant’Agata riguardante la pavimentazione di una piccola piazza.
Fascicolo cartaceo, cc. 42, di cui bianche cc. 4; segnatura originale: “Tomo II, n. 19”.
19.
1520 e senza data, ma dello stesso anno
“Scripture magnifice comunitatis Cremone contra tinctores et confectores”.
Causa tra la città di Cremona e i tintori e gli artigiani che lavorano il cuoio riguardante
l’osservanza delle norme per salvaguardare la salubrità delle acque.
Fascicolo cartaceo, cc. 25, di cui bianche cc. 9; segnatura originale: “Tomo II, n. 20”.
b. 5
20.
“Pro magnifica comunitate Cremone contra universitatem aromatariorum”.
1519
Allegato 1516
Causa tra la città di Cremona e l’Università degli aromatari riguardante i privilegi di cui godono.
Fascicolo cartaceo, cc. 10, di cui bianche cc. 2; segnatura originale: “Tomo II, n. 21”.
21.
1518-1519
“Pro magnifica comunitate Cremone contra dominum Nicolaum de Gulferamis”.
Causa tra la città di Cremona e Nicola Golferammi riguardante il pagamento di una multa per
non aver denunciato un certo quantitativo di grano.
Fascicolo cartaceo, cc. 12, di cui bianche cc. 2; segnatura originale: “Tomo II, n. 22”.
22.
1520
“Pro magnifica comunitate Cremone et dominos officiales Victualium contra magnificum
dominum referendarium dicte civitatis”.
Causa tra la città di Cremona e gli ufficiali delle Vettovaglie e il referendario della città riguardante conflitti di giurisdizione.
Fascicolo cartaceo, cc. 4, di cui bianche cc. 2; segnatura originale: “Tomo II, n. 23”.
23.
“Pro magnifica comunitate Cremone contra Bartholomeum de Fodris”.
1520
Causa tra la città di Cremona e Bartolomeo Fodri, incantatore dei dazi, riguardante la riscossione dei dazi in moneta regolare.
Fascicolo cartaceo, cc. 4, di cui bianche cc. 2; segnatura originale: “Tomo II, n. 24”.
286
Cause e liti
24.
“Pro magnifica comunitate Cremone contra Bartholomeum Fodrum”.
1519
Causa tra la città di Cremona e Bartolomeo Fodri riguardante l’incanto del dazio sulle stadere.
Fascicolo cartaceo, cc. 5, di cui bianche cc. 2; segnatura originale: “Tomo II, n. 25”.
25.1
“Pro magnifica comunitate Cremona contra Iohannem Petrum de Medicis”.
1518
Causa tra la città di Cremona e Giovanni Pietro Medici discussa dinanzi all’ufficiale delle Strade e riguardante modifiche apportate a un portico di proprietà di Giovanni Pietro Medici edificato su terreno del Comune.
Fascicolo cartaceo, cc. 15, di cui bianche cc. 3; segnatura originale: “Tomo II, n. 26”.
25.2
1519-1520
“Testes examinati ad instanciam magnifice comunitatis Cremone contra Iohannem Petrum de
Medicis”.
Causa tra la città di Cremona e Giovanni Pietro Medici riguardante il tamponamento di un
portico presso la casa di Pietro Medici.
Fascicolo cartaceo, cc. 108, di cui bianche cc. 7.
26.
“Scripture magnifice comunitatis Cremone contra comune Fontanelle”.
1520
Causa tra la città di Cremona e il comune di Fontanella riguardante l’obbligo all’introduzione
di un determinato quantitativo di grano in città.
Fascicolo cartaceo, cc. 14, di cui bianche cc. 7; segnatura originale: “Tomo II, n. 27”.
27.
1521
Allegato 1519
“Processus contro Hebreos et Hebreas Cremone”.
Causa tra la città di Cremona e gli Ebrei riguardante l’attività di prestito ad usura da essi svolta.
Fascicolo cartaceo, cc. 29, di cui bianche cc. 3; segnatura originale: “Tomo II, n. 28”.
28.1
1521
“Processus agitatus in causa magnifice comunitatis Cremone et deputatorum Navilii contra
magnificum dominum Petrum Martirem de l’Affaytate”.
Causa tra la città di Cremona, i deputati del Naviglio e Pietro Martire Affaitati riguardante lo
sfruttamento illecito della acque del Naviglio.
Fascicolo cartaceo, cc. 23; segnatura originale: “Tomo II, n. 29”.
28.2
1521
“Testes recepti et examinati ad instantiam et in favorem magnificorum dominorum Petri Martiris et Lodovici fratrum de la Faytate contra magnificam comunitatem Cremone et magnificos
dominos deputatos Navilii”.
Cause e liti
287
Testimonianze esibite a favore dei fratelli Pietro Martire e Ludovico Affaitati nella causa con
la città di Cremona e i deputati del Naviglio per lo sfruttamento delle acque del Naviglio.
Fascicolo cartaceo, cc. 34, di cui bianche cc. 4.
28.3
“Copia testium examinatorum ad instantiam magnifice comunitatis Cremone”.
1521
Testimonianze esibite a favore della città di Cremona nella stessa causa.
Fascicolo cartaceo, cc. 14, di cui bianche cc. 2.
1520-1521 e senza data, ma dello stesso anno
Allegato 1497
“Scripture magnifice comunitatis Cremone contra comunes Soncini et Casalismaioris”.
29.
Causa tra la città di Cremona e i comuni di Soncino e Casalmaggiore riguardanti i contributi
per il sussidio richiesto dal re Francesco I.
Fascicolo cartaceo, cc. 24, di cui bianche cc. 3; segnatura originale: “Tomo II, n. 30”.
30.
1521
“Scripture magnifice comunitatis Cremone contra dominum Alexandrum de Petratiis et dominum Robertum de Rubeys datiarios”.
Causa tra la città di Cremona e i dazieri Alessandro Petrazzi e Roberto Rossi che pretendono
un risarcimento per il fatto che i fornai chiamati a soddisfare le esigenze dell’esercito hanno
messo in vendita parte del pane prodotto senza corrispondere il dazio.
Fascicolo cartaceo, cc. 18, di cui bianche cc. 3; segnatura originale: “Tomo II, n. 31”.
31.
“Pro magnifica comunitate Cremone contra conestabiles portarum”.
1518
Causa tra la città di Cremona e i connestabili delle porte, accusati di non aver adempiuto correttamente al loro ufficio.
Fascicolo cartaceo, cc. 25, di cui bianca c. 1; segnatura originale: “Tomo II, n. 32”.
32.
1520-1521
Allegati 1510, 1516
“Pro magnifica comunitate Cremone et hortulanis contra datiarios”.
Causa tra la città di Cremona e gli ortolani, da una parte, e i dazieri, dall’altra, riguardante il
pagamento dei dazi della gabella del sale e delle porte.
Fascicolo cartaceo, cc. 135, di cui bianche cc. 8; segnatura originale: “Tomo II, n. 33”.
33.
“Pro magnifica comunitate Cremone contra dominum Andream de Ascholis”.
1518-1520
Allegato 1514
288
Cause e liti
Causa tra la città di Cremona e Andrea Ascoli e Rosso Rossi che richiedono il pagamento, da
parte del procuratore della città di Cremona, della somma di 100 lire imperiali al quale era stato condannato.
Fascicolo cartaceo, cc. 79, di cui bianche cc. 8; segnatura originale: “Tomo II, n. 34”.
34.
1520
“Pro magnifica comunitate Cremone et domino Antonio de Bagnaria officiale Victualium
contra magistrum Lazarinum de Candilis”.
Causa tra la città di Cremona e Antonio Bagnara, ufficiale delle Vettovaglie, da una parte, e
Lazzarino Candili, calzolaio che ha commesso delle frodi nell’esercizio della sua attività,
dall’altra.
Fascicolo cartaceo, cc. 27, di cui bianche cc. 5; segnatura originale: “Tomo II, n. 35”.
b. 6
35.
“Pro magnifica comunitate pro aquam seriole Cremonelle introducendo”.
1519-1520
Atti riguardanti le opere da effettuarsi per introdurre le acque della seriola Cremonella in città
presso la chiesa di Santa Caterina.
Fascicolo cartaceo, cc. 12, di cui bianche cc. 3; segnatura originale: “Tomo II, n. 36”.
36.
1520-1521
“Scripture magnifice comunitatis Cremone contra magnificum dominum Francescum Benzonum”.
Causa tra la città di Cremona e Francesco Benzoni riguardante l’esenzione dai contributi per
gli alloggiamenti militari.
Fascicolo cartaceo, cc. 45, di cui bianche cc. 7; segnatura originale: “Tomo II, n. 37”.
37.
1516-1520
“Scripture magnifice comunitatis Cremone contra dominum Alovisium et consortes de
Aymis”.
Causa tra la città di Cremona e Luigi Aimi e consorti riguardante l’esenzione dai contributi.
Fascicolo cartaceo, cc. 34, di cui bianche cc. 15; segnatura originale: “Tomo II, n. 38”.
38.
“Scripture magnifice comunitatis Cremone contra fornasarios”.
1520
Causa tra la città di Cremona e i fornai riguardante il rispetto delle norme previste per la lavorazione del pane.
Fascicolo cartaceo, cc. 27, di cui bianche cc. 6; segnatura originale: “Tomo II, n. 39”.
Cause e liti
289
39.
1520-1521
“Scripture magnifice comunitatis Cremone contra magistrum Lazarinum de Candilis”.
Causa tra la città di Cremona e Lazzarino Candili calzolaio per aver commesso delle frodi
nell’esercizio della sua attività.
Fascicolo cartaceo, cc. 26, di cui bianca c. 1; segnatura originale: “Tomo II, n. 40”.
40.
1521
“Processus magnifice comunitatis Cremone ... in causa vertente per et inter dominum Iohannem Baptistam de Archemonibus agentem parte una et predictam magnificam comunitatem ...
parte altera”.
Causa tra la città di Cremona e i deputati del Naviglio, da una parte, e Giovanni Battista Archemoni, uno degli ufficiali del Naviglio, dall’altra riguardante l’allontanamento di
quest’ultimo dall’ufficio.
Fascicolo cartaceo, cc. 39, di cui bianche cc. 2; segnatura originale: “Tomo II, n. 41”.
41.
1521
“Pro magnifica comunitate Cremone contra illustres dominum Adalbertum Pallavicinum et
dominam Elleonoram Piccam de la Mirandula”.
Causa tra la città di Cremona e Adalberto Pallavicino e Eleonora Pica della Mirandola riguardante il diritto concesso a Galeazzo Pallavicino di estrarre acqua dal fiume Oglio.
Fascicolo cartaceo, cc. 10; segnatura originale: “Tomo II, n. 42”.
42.
1519-1521, 1538
Allegati 1468, 1469, 1485
“Pro magnifica comunitate Cremone contra comune et homines loci Castrinovi Bucce Addue”.
Causa tra la città di Cremona e la comunità di Castelnuovo Bocca d’Adda riguardante
l’accomodamento della strada di Pizzighettone.
Fascicolo cartaceo, cc. 42, di cui bianche cc. 6; segnatura originale: “Tomo II, n. 43”.
43.
1521
“Pro magnifica comunitate Cremone contra magnificum dominum Bartholomeum de Fodris”.
Causa tra la città di Cremona e Bartolomeo Fodri riguardante il risarcimento della somma anticipata per il sussidio richiesto dal re di Francia Francesco I.
Fascicolo cartaceo, cc. 12, di cui bianche cc. 3; segnatura originale: “Tomo II, n. 44”.
44.
1517
“Scripture magnifice comunitatis Cremone contra magistrum Gabrielem de Ghidotis ut intus
in negotio reaptationis pontium portarum civitatis”.
Causa tra la città di Cremona e Gabriele Ghidotti riguardante il pagamento delle opere di riparazione effettuate alle porte e ai ponti della città.
Fascicolo cartaceo, cc. 8, di cui bianche cc. 4; segnatura originale: “Tomo II, n. 45”.
290
Cause e liti
45.
“Pro magnifica comunitate contra gabelerios salis”.
1521
Causa tra la città di Cremona e i gabellieri del sale in materia di alloggiamenti militari.
Fascicolo cartaceo, cc. 6; segnatura originale: “Tomo II, n. 46”.
46.
“Scripture magnifice comunitatis Cremone contra Angelum de Cazulis”.
1521
Causa tra la città di Cremona e Angelo Cazzulli riguardante il pagamento di contributi per la
taglia ducale.
Fascicolo cartaceo, cc. 7, di cui bianca c. 1; segnatura originale: “Tomo II, n. 47”.
47.
1520
“Scripture magnifice comunitatis Cremone contra Polidorum de Calvis et fratres ac consortes
confectores”.
Causa tra la città di Cremona e gli artigiani che lavorano il cuoio Polidoro Calvi e consorti riguardante l’esecuzione di una condanna comminata contro di essi.
Fascicolo cartaceo, cc. 7, di cui bianca c. 1; segnatura originale: “Tomo II, n. 48”.
48.1
“Scripture magnifice comunitatis Cremone contra notariam officii Cepporum”.
1521
Causa tra la città di Cremona e la notaria dell’ufficio dei Ceppi riguardante l’incanto
dell’ufficio.
Fascicolo cartaceo, cc. 12, di cui bianche cc. 2; segnatura originale: “Tomo II, n. 49”.
48.2
1522-1523
Allegato 1523
“Processus magnifice comunitatis Cremone contra notarios officii Cepporum Cremone”.
Causa tra la città di Cremona e i notai della notaria dell’ufficio dei Ceppi riguardante l’incanto
della notaria.
Fascicolo cartaceo, cc. 179, di cui bianche cc. 17.
49.
1519-1521
“Pro magnifica comunitate Cremone contra dominum Bartholomeum de Fodris et consortes”.
Causa tra la città di Cremona e i dazieri Bartolomeo Fodri e consorti riguardante i contributi
per gli alloggiamenti militari e l’esazione dei dazi.
Fascicolo cartaceo, cc. 37, di cui bianche cc. 7; segnatura originale: “Tomo II, n. 50”.
50.
1520
“Scripture magnifice comunitatis Cremone occaxione relationis facte ... in favorem ortulanorum”.
Atti riguardanti una sentenza di condanna emessa dagli ufficiali delle Vettovaglie e delle Strade
Cause e liti
291
contro gli ortolani.
Fascicolo cartaceo, cc. 6, di cui bianca c. 1; segnatura originale: “Tomo II, n. 51”.
51.
“Pro magnifica comunitate Cremone contra beccarios dicte civitatis”.
1521
Causa tra la città di Cremona e i macellai riguardante il calmiere delle carni.
Fascicolo cartaceo, cc. 10, di cui bianche cc. 3; segnatura originale: “Tomo II, n. 52”.
52.
“Pro magnifica comunitate Cremone contra Angelum de Cazulis”.
1519
Causa tra la città di Cremona e Angelo Cazzulli riguardante l’estimo delle proprietà di
quest’ultimo.
Fascicolo cartaceo, cc. 9, di cui bianca c. 1; segnatura originale: “Tomo II, n. 53”.
53.
1521
“Scripture magnifice comunitatis Cremone contra ... Iacobum Ponzonem et consortes deputatos Navilii comunis predicte civitatis.”
Atto in una causa tra la città di Cremona e Giacomo Ponzone e gli altri deputati del Naviglio.
Fascicolo cartaceo, cc. 4; segnatura originale: “Tomo II, n. 54”.
54.
“Pro magnifica comunitate Cremone contra comune et homines loci Castrileonis”.
1521
Causa tra la città di Cremona e la comunità di Castelleone riguardante lo sfruttamento delle
acque di una seriola che estrae acqua dal Naviglio.
Fascicolo cartaceo, cc. 8, di cui bianche cc. 2; segnatura originale: “Tomo II, n. 55”.
55.
1520
“Processus agitatus ... in favorem magnifice comunitatis Cremone contra nobilem Bartholomeum de Fodris incantatorem seu datiarium datiorum regiorum”.
Causa tra la città di Cremona e Bartolomeo Fodri riguardante l’incanto dei dazi regi .
Fascicolo cartaceo, cc. 10, di cui bianche cc. 2; segnatura originale: “Tomo II, n. 56”.
56.
“Pro magnifica comunitate Cremone contra Petrum Martirem de Lanfranchis”.
1519
Causa tra la città di Cremona e Pietro Martire Lanfranchi riguardante l’estimo delle proprietà
di costui.
Fascicolo cartaceo, cc. 4; segnatura originale: “Tomo II, n. 57”.
292
Cause e liti
57.
1519-1520
“Pro magnifica comunitate Cremone contra Petrum Martirem de Lanfranchis dictum de
Quinzanis et socios”.
Causa tra la città di Cremona e Pietro Martire Lanfranchi e consorti riguardante una condanna
emessa dagli ufficiali delle Vettovaglie.
Fascicolo cartaceo, cc. 23, di cui bianche cc. 2; segnatura originale: “Tomo II, n. 58”.
58.
“Scripture magnifice comunitatis Cremone contra comune Antignate”.
1520
Causa tra la città di Cremona e il comune di Antegnate riguardante l’obbligo all’introduzione
di un determinato quantitativo di grano in città.
Fascicolo cartaceo, cc. 10, di cui bianche cc. 4; segnatura originale: “Tomo II, n. 59”.
59.
“Scripture magnifice comunitatis Cremone contra comune et homines loci Covi”.
1520
Causa tra la città di Cremona e la comunità di Covo riguardante l’obbligo all’introduzione di
un determinato quantitativo di grano in città.
Fascicolo cartaceo, cc. 10, di cui bianche cc. 3; segnatura originale: “Tomo II, n. 60”.
60.
“Scripture magnifice comunitatis Cremonae contra pristinarios”.
1520
Causa tra la città di Cremona e i panettieri riguardante il calmiere del pane.
Fascicolo cartaceo, cc. 9, di cui bianche cc. 4; segnatura originale: “Tomo II, n. 61”.
61.
1521
“Pro magnifica comunitate Cremone contra dominum Iohannem Antonium de Stanghis”.
Causa tra la città di Cremona e Giovanni Antonio Stanga riguardante l’esenzione dai contributi per gli alloggiamenti militari.
Fascicolo cartaceo, cc. 5; segnatura originale: “Tomo II, n. 62”.
62.
1521
“Scripture magnifice comunitatis contra Iohannem Andream de Richasiis datiarium furnorum”.
Causa tra la città di Cremona e Andrea Riccasi, daziere dei forni, che pretende un risarcimento
per il fatto che i fornai chiamati a soddisfare le esigenze dell’esercito hanno messo in vendita
parte del pane, prodotto senza corrispondere il dazio.
Fascicolo cartaceo, cc. 5, di cui bianca c. 1; segnatura originale: “Tomo II, n. 63”.
63.
1517
Causa tra la città di Cremona e i dazieri del dazio della gabella (grossa) circa il pagamento del
dazio da parte dei mercanti.
Fascicolo cartaceo, cc. 6, di cui bianche cc. 2; segnatura originale: “Tomo II, n. 64”.
Cause e liti
293
64.
1519
“Pro magnifica comunitate Cremone contra comune et homines loci Castrinovi Bucce Addue”.
Causa tra la città di Cremona e la comunità di Castelnuovo Bocca d’Adda riguardante
l’accomodamento della strada di Pizzighettone.
Fascicolo cartaceo, cc. 6, di cui bianca c. 1; segnatura originale: “Tomo II, n. 65”.
65.
“Pro magnifica comunitate Cremone contra dominum Rubertum de Rubeys”.
1520
Causa tra la città di Cremona e Roberto Rossi riguardante l’incanto dei dazi.
Fascicolo cartaceo, cc. 4, di cui bianca c. 1; segnatura originale: “Tomo II, n. 66”.
66.
1518-1519
Allegati 1386, 1487, 1491
“Pro magnifica comunitate Cremone contra comune et homines loci Castelleti Ponzonis”.
Causa tra la città di Cremona e il comune di Castelletto Ponzone riguardante l’obbligo
all’introduzione dei grani in città.
Fascicolo cartaceo, cc. 21, di cui bianche cc. 4; segnatura originale: “Tomo II, n. 67”.
67.
1518
Causa tra i comuni di Covo, Antegnate e Fontanella e la città di Cremona riguardante
l’obbligo all’introduzione di un determinato quantitativo di grano in città.
Fascicolo cartaceo, cc. 13; segnatura originale: “Tomo II, n. 68”.
68.
1517-1519
“Pro magnifica comunitate Cremone contra diversas personas in pluribus negotiis. Scripture
reformate ob glosas”.
Atti di cause tra la città di Cremona e diverse persone, riviste e corrette.
Fascicolo cartaceo, cc. 30, di cui bianche cc. 2; segnatura originale: “Tomo II, n. 70”. .
TOMO III
b. 7
1.
“Pro magnifica comunitate Cremone contra Iacobum Bonitium”.
1522-1523
Causa tra la città di Cremona e Giacomo Bonezzi riguardante la requisizione di beni per le
guarnigioni militari.
Fascicolo cartaceo, cc. 20, di cui bianche cc. 3; segnatura originale: “Tomo III, n. 2”.
294
Cause e liti
2.
“Pro magnifica comunitate Cremone contra dominam Lauram de Summo”.
1523-1524
Causa tra la città di Cremona e Laura Sommi riguardante il pagamento dei contributi per le
sue proprietà.
Fascicolo cartaceo, cc. 15, di cui bianche cc. 2; segnatura originale: “Tomo III, n. 3”.
3.
“Pro magnifica comunitate contra illos de Tinctis”.
1522
Causa tra la città di Cremona e la famiglia Tinti riguardante il pagamento della taglia ducale e
altri contributi.
Fascicolo cartaceo, cc. 13; segnatura originale: “Tomo III, n. 4”.
4.
“Pro magnifica comunitate Cremone contra Matheum de Gattis”.
1522
Causa tra la città di Cremona e gli abitanti della vicinia di San Silvestro e Matteo Gatti riguardante la distribuzione del vino depositato presso il magazzino di San Vincenzo per l’esercito.
Fascicolo cartaceo, cc. 24, di cui bianche cc. 5; segnatura originale: “Tomo III, n. 5”.
5.
“Pro domino Alexandro de Perchaciis contra Iacobum de Schalia”.
1522-1523
Causa tra Alessandro Percaci e Giacomo Scalia riguardante la fornitura di pane alle truppe regie.
Fascicolo cartaceo, cc. 30, di cui bianche cc. 3; segnatura originale: “Tomo III, n. 6”.
6.
1522-1527
“Processus factus in favorem domini Bonefacii de Cavitellis contra magnificam comunitatem
Cremone”.
Causa tra la città di Cremona e Bonifacio Cavitelli riguardante l’estimo delle sue proprietà site
aldilà del Po.
Fascicolo cartaceo, cc. 31, di cui bianche cc. 6; segnatura originale: “Tomo III, n. 7”.
7.1
1522-1523
“Pro magnifica comunitate Cremone contra dominos Cristoforum et Iohannem Franciscum
fratres de Panevinis”.
Causa tra la città di Cremona e Cristoforo e Giovanni Francesco Panevini riguardante l’estimo
delle loro proprietà site nel territorio di San Pietro “in Cerro” nella diocesi di Piacenza.
Fascicolo cartaceo, cc. 19, di cui bianche cc. 4; segnatura originale: “Tomo III, n. 8”.
7.2
1523
“Pro magnifica comunitate Cremone contra dominos Christophorum et Iohannem Franciscum fratres de Panevinis”.
Cause e liti
295
Causa tra la città di Cremona e Cristoforo e Giovanni Panevini riguardante il pagamento dei
contributi per i beni da loro posseduti nel territorio di Piacenza.
Fascicolo cartaceo, cc. 11, di cui bianca c. 1.
8.
“Pro magnifica comunitate Cremone contra fratres de Feramolis”.
1524-1525
Causa tra la città di Cremona e Gabriele e Giuseppe Ferramola riguardante l’estimo delle loro
proprietà site nel territorio di San Pietro in Cerro nella diocesi di Piacenza.
Fascicolo cartaceo, cc. 21, di cui bianca c. 1; segnatura originale: “Tomo III, n. 9”.
9.
“Pro magnifica comunitate Cremone contra dominum Bernardinum de Spanis”.
1524
Causa tra la città di Cremona e Bernardino Spani riguardante l’estimo delle proprietà che possiede nel territorio di San Pietro in Cerro nella diocesi di Piacenza.
Fascicolo cartaceo, cc. 19, di cui bianche cc. 2; segnatura originale: “Tomo III, n. 10”.
10.
1528
“Magnifice comunitatis Cremone contra Alexandrum Seghicium et sotios datiarios bulle pignolati”.
Causa tra la città di Cremona e Alessandro Seghizi e altri dazieri del bollo del pignolato che
chiedono di essere risarciti dal momento che a causa della peste i commerci sono interrotti ed
essi non percepiscono i proventi del dazio.
Fascicolo cartaceo, cc. 21, di cui bianche cc. 2; segnatura originale: “Tomo III, n. 11”.
11.
“Magnifice comunitatis Cremone contra dominum Cesarem Argentum”.
1528
Causa tra la città di Cremona e Cesare Argenti, incantatore del dazio della drapperia, che protesta perché l’esazione dell’addizione al dazio della drapperia è stata inferiore a quanto previsto dal contratto di incanto.
Fascicolo cartaceo, cc. 21, di cui bianche cc. 2; segnatura originale: “Tomo III, n. 12”.
12.1
“Pro magnifica comunitate Cremone contra dominum Nicolinum de Ronchadellis”.
1523
Causa tra la città di Cremona e Nicolino Roncadelli riguardante il pagamento di contributi.
Fascicolo cartaceo, cc. 17, di cui bianca c. 1; segnatura originale: “Tomo III, n. 13”.
12.2
1522-1523
“Pro magnifica comunitate Cremone contra dominum Nicolinum de Ronchadellis”.
Causa tra la città di Cremona e Nicolino Roncadelli riguardante l’estimo delle sue proprietà nel
territorio di Cortemaggiore nella diocesi di Piacenza.
Fascicolo cartaceo, cc. 42, di cui bianche cc. 5.
296
Cause e liti
13.
“Pro magnifica comunitate Cremone contra Iohannem Vincentium de Sovardis”.
1526
Causa tra la città di Cremona e Giovanni Francesco Soardi detto Morbioli riguardante l’estimo
delle sue proprietà site aldilà del Po.
Fascicolo cartaceo, cc. 25, di cui bianche cc. 2; segnatura originale: “Tomo III, n. 14”.
14.
1526
“Processus magnifice comunitatis Cremone contra dominum Raphaynum de Zignanis”.
Causa tra la città di Cremona e Raffaino Zignani riguardante l’estimo delle proprietà che egli
aveva aldilà del Po, successivamente alienate a Francesco Caselli.
Fascicolo cartaceo, cc. 26, di cui bianche cc. 4; segnatura originale: “Tomo III, n. 15”.
15.
“Pro magnifica comunitate Cremone contra Franciscum del Mora”.
1526-1527
Causa tra la città di Cremona e Francesco Mora riguardante l’estimo dei terreni che egli possiede nel territorio piacentino.
Fascicolo cartaceo, cc. 30, di cui bianche cc. 3; segnatura originale: “Tomo III, n. 16”.
16.
“Contra habitantes ultra Padum”.
1523-1525
Causa tra la città di Cremona e coloro che possiedono beni oltre il Po, in particolare Giovanni
Bagarotti, riguardante l’estimo dei loro terreni.
Fascicolo cartaceo, cc. 75, di cui bianche cc. 8; segnatura originale: “Tomo III, n. 17”.
17.
1523-1524
“Pro magnifica comunitate Cremone contra dominos Iohannem Franciscum et fratres de Colletis”.
Causa tra la città di Cremona e Giovanni Francesco Colletti e i suoi fratelli riguardante
l’estimo dei loro beni nel territorio piacentino.
Fascicolo cartaceo, cc. 35, di cui bianche cc. 4; segnatura originale: “Tomo III, n. 18”.
18.
“Pro magnifica comunitate Cremone contra Regatium doctorem”.
1530
Causa tra la città di Cremona e Leonardo Regazzi riguardante l’estimo dei beni di questi siti
nel territorio di Olza nel Piacentino aldilà del Po.
Fascicolo cartaceo, cc. 13, di cui bianca c. 1; segnatura originale: “Tomo III, n. 19”.
19.
“Pro magnifica comunitate Cremone contra dominum Matheum de Vachellis”.
1522
Causa tra la città di Cremona e Matteo Vacchelli riguardante l’estimo delle sue proprietà site
Cause e liti
297
nel territorio dei Pallavicino.
Fascicolo cartaceo, cc. 44, di cui bianche cc. 4; segnatura originale: “Tomo III, n. 20”.
b. 8
20.
1524
“Pro magnifica comunitate Cremone contra dominum Iohannem Francescum de Summo”.
Causa tra la città di Cremona e Giovanni Francesco Sommi riguardante l’estimo dei terreni da
lui posseduti aldilà del Po.
Fascicolo cartaceo, cc. 59, di cui bianche cc. 7; segnatura originale: “Tomo III, n. 21”.
21.
1522-1523
“Pro magnifica comunitate Cremone contra dominum Alexandrum Perchacium et Iohannem
Francescum Aldrisium”.
Causa tra la città di Cremona e Alessandro Percaci e Giovanni Francesco Aldrisi riguardante
l’esazione della taglia dagli abitanti di Casalmaggiore.
Fascicolo cartaceo, cc. 18, di cui bianca c. 1; segnatura originale: “Tomo III, n. 22”.
22.
1516-1523
“Pro magnifica comunitate Cremone contra comune et homines Castrinovi Bucce Adue eius
districtus”.
Causa tra la città di Cremona e il comune di Castelnuovo Bocca d’Adda riguardante il pagamento dei contributi sulle proprietà.
Fascicolo cartaceo, cc. 27, di cui bianche cc. 3; segnatura originale: “Tomo III, n. 23”.
23.
1522-1524
“Pro magnifica comunitate Cremone contra comunitatem Casalismaioris et Madios”.
Causa tra la città di Cremona e la comunità di Casalmaggiore e la famiglia Magio riguardante il
pagamento della taglia di 14.000 scudi imposta dai Francesi e del sussidio ducale.
Fascicolo cartaceo, cc. 30, di cui bianche cc. 2; segnatura originale: “Tomo III, n. 24”.
24.
“Magnifice comunitatis Cremone contra dominum Armaninum de Burgo”.
1528
Causa tra la città di Cremona e Armannino Borgo, daziere delle addizioni al dazio delle porte,
che chiede di essere risarcito dal momento che, a causa della peste e della guerra, i commerci
sono interrotti ed egli non percepisce i proventi del dazio.
Fascicolo cartaceo, cc. 25; segnatura originale: “Tomo III, n. 26”.
25.1
1522-1525 e senza data, ma degli stessi anni
“Pro magnifica comunitate Cremone contra illos de Fodris”.
Causa tra la città di Cremona e la famiglia Fodri riguardante il pagamento del sussidio di 4800
298
Cause e liti
scudi preteso dal re Francesco I.
Fascicolo cartaceo, cc. 89, di cui bianche cc. 6; segnatura originale: “Tomo III, n. 27”.
25.2
1522
“Pro magnifica comunitate Cremone contra magnificos dominos Benedictum et Bartholomeum patrem et filium de Fodris”.
Causa tra la città di Cremona e i dazieri Benedetto e Bartolomeo Fodri per la restituzione delle
somme di denaro prestate dalla città di Cremona alla Santissima Lega, svoltasi dinanzi a Marco
Antonio Cagnola magistrato delle entrate ducali.
Fascicolo cartaceo, cc. 20, di cui bianche cc. 3.
25.3
1522
“Pro Octaviano de Burgo et consortibus creditoribus subsidii Elveciorum contra magnificum
dominum Benedictum et Bartolomeum patrem et filium de Fodris coram magnifico domino
Marco Antonio Cagnola ducali dellegato”.
Causa tra Ottaviano Borgo e altri cittadini cremonesi e i dazieri Benedetto e Bartolomeo Fodri
per la restituzione delle somme di denaro prestate dalla città di Cremona alla Santissima Lega,
svoltasi dinanzi a Marco Antonio Cagnola magistrato delle entrate ducali.
Fascicolo cartaceo, cc. 12, di cui bianca c. 1.
26.
1522-1523
“Pro magnifica comunitate Cremone contra dominum Antonium Mariam de Natalibus”.
Causa tra la città di Cremona e Antonio Maria Natali riguardante l’estimo delle sue proprietà
nel territorio di Cremona.
Fascicolo cartaceo, cc. 23, di cui bianche cc. 2; segnatura originale: “Tomo III, n. 28”.
27.
1521
“Pro magnifica comunitate Cremone contra comunia ... occaxione subsidii regii et contra Alexandrum Schinchinellum et sotios datiarios salis”.
Causa tra la città di Cremona, da una parte, e i Comuni del territorio e Alessandro Schinchinelli, daziere del sale, dall’altra, riguardante il risarcimento della somma anticipata per il sussidio richiesto dal re di Francia Francesco I.
Fascicolo cartaceo, cc. 19, di cui bianche cc. 6; segnatura originale: “Tomo III, n. 29”.
28.
1521-1522
Causa tra la città di Cremona e Alessandro Schinchinelli riguardante il rimborso di somme anticipate alla regia Camera per conto delle comunità del territorio cremonese.
Fascicolo cartaceo, cc. 10, di cui bianca c. 1; segnatura originale: “Tomo III, n. 30”.
Cause e liti
299
29.
1520-1521
“Scripture magnifice comunitatis Cremone contra comune et homines loci Mozanice”.
Causa tra la città di Cremona e la comunità di Mozzanica riguardante l’obbligo all’introduzione
di un determinato quantitativo di grano in città.
Fascicolo cartaceo, cc. 26, di cui bianche cc. 2; segnatura originale: “Tomo III, n. 31”.
30.
“Pro magnifica comunitate Cremone contra comune et homines Salvirole”.
1522-1523
Causa tra la città di Cremona e la comunità di Salvirola riguardante il pagamento di contributi
per l’escavazione della Tagliata.
Fascicolo cartaceo, cc. 11, di cui bianca c. 1; segnatura originale: “Tomo III, n. 32”.
31.
1536-1539
Allegati 1523, 1534
“Processus magnifice comunitatis Cremone contra fratres de Bellingeriis”.
Causa tra la città di Cremona e la famiglia Bellingeri riguardante l’esenzione dai contributi.
Fascicoli 4 con numerazione originale 2-5 per complessive cc. 82, di cui bianche cc. 10; segnatura originale: “Tomo
III, n. 33”.
32.
“Capitula incantus datiorum Cremone et Casalismaioris”.
1530
Capitoli dell’incanto dei dazi di Cremona e Casalmaggiore.
Fascicolo cartaceo, cc. 10, di cui bianca c. 1; segnatura originale: “Tomo III, n. 34”.
33.
1528
“Examinati ad instantiam magnifice comunitatis Cremone contra nobilem Armanninum de
Burgho”.
Testimonianze esibite nella causa tra la città di Cremona e Armannino Borgo.
Fascicolo cartaceo, cc. 155, di cui bianche cc. 5; segnatura originale: “Tomo III, n. 35”.
1524-1528 e senza data, ma degli stessi anni
Allegati 1517-1519
“Pro magnifica comunitate Cremone contra heredes condam Ludovici de Covo”.
34.
Causa tra la città di Cremona e gli eredi di Ludovico Covo riguardante i contributi per gli alloggiamenti delle guarnigioni militari.
Fascicolo cartaceo, cc. 41, di cui bianche cc. 9; segnatura originale indicata nel repertorio: “Tomo III, n. 37”.
b. 9
35.1
“Pro magnifica comunitate Cremone contra magnificos fratres de Aymis”.
1513-1524
300
Cause e liti
Causa tra la città di Cremona e i fratelli Aimi riguardante il pagamento di contributi per le
guarnigioni militari.
Fascicolo cartaceo, cc. 21, di cui bianche cc. 6; segnatura originale: “Tomo III, n. 38”.
35.2
1520-1523
“Pro magnifica comunitate Cremone contra ... Marcum Antonium et fratres de Aymis”.
Causa tra la città di Cremona e Marco Antonio Aimi e i suoi fratelli riguardante il pagamento
dei contributi per le guarnigioni militari.
Fascicolo cartaceo, cc. 14, di cui bianche cc. 2.
36.
“Pro magnifica comunitate Cremone contra marenghonos et muratores”.
1525
Allegati 1433, 1521
Causa tra la città di Cremona e i muratori e i falegnami riguardante i turni di guardia notturni
alla città.
Fascicolo cartaceo, cc. 7, di cui bianca c. 1; segnatura originale: “Tomo III, n. 39”.
37.
“Magnifice comunitatis Cremone contra magistrum Angelum de Olivis”.
1524
Causa tra la città di Cremona e Angelo Olivi riguardante l’estimo delle proprietà di quest’ultimo.
Fascicolo cartaceo, cc. 28, di cui bianche cc. 4; segnatura originale: “Tomo III, n. 40”.
38.
1524-1525
“Pro magnifica comunitate Cremone contra dominum Iohannem de Salamonibus”.
Causa tra la città di Cremona e Giovanni Salomoni riguardante l’estimo delle sue proprietà in
Cremona.
Fascicolo cartaceo, cc. 30, di cui bianche cc. 4; segnatura originale: “Tomo III, n. 41”.
39.
1524
“Pro magnifica comunitate Cremone contra habitantes in burgis et suburbiis dicte civitatis”.
Causa tra la città di Cremona e gli abitanti dei sobborghi riguardante il pagamento dei contributi.
Fascicolo cartaceo, cc. 19, di cui bianche cc. 2; segnatura originale: “Tomo III, n. 42”.
40.
1525
Allegati 1521, 1522, 1523
“Pro magnifica comunitate Cremone contra datiarios et gabellarios predicte civitatis”.
Causa tra la città di Cremona e i dazieri e i gabellieri della città riguardante il pagamento dei
contributi per le guarnigioni militari.
Fascicolo cartaceo, cc. 45, di cui bianche cc. 6; segnatura originale: “Tomo III, n. 43”.
Cause e liti
301
41.
1577, 1584
Allegati 1556, 1564
“Pro illustrissima comunitate Cremone contra magnificam comunitatem Soncini”.
Causa tra la città di Cremona e la comunità di Soncino riguardante il pagamento di contributi
per l’ampliamento delle mura della città.
Fascicolo cartaceo, cc. 25, di cui bianche cc. 4; segnatura originale: “Tomo III, n. 44”.
TOMO IV
1.
“Pro magnifica comunitate Cremone contra dominum Gabrielem de Thalamaciis”.
1521
Causa tra la città di Cremona e Gabriele Talamazzi, commissario delle tasse, riguardante
l’approvvigionamento delle vettovaglie per i soldati.
Fascicolo cartaceo, cc. 13, di cui bianche cc. 3; segnatura originale: “Tomo IV, n. 1”.
2.
1523-1525, 1535
Allegati 1420, 1421, 1440, 1515, 1516, 1519, 1521
“Pro magnifica comunitate Cremone contra nautas et mulinarios et piscatores”.
Causa tra la città di Cremona e l’Università dei mugnai, dei mararoli e dei pescatori riguardante
l’esenzione da contributi.
Fascicolo cartaceo, cc. 69, di cui bianche cc. 8; segnatura originale: “Tomo IV, n. 2”.
3.
“Pro magnifica comunitate Cremone contra Hebreos habitantes in civitate predicta”.
1519
Causa tra la città di Cremona e gli Ebrei abitanti in città riguardante l’obbligo di indossare un
berretto giallo.
Fascicolo cartaceo, cc. 7, di cui bianca c. 1; segnatura originale: “Tomo IV, n. 3”.
4.
“Pro magnifica comunitate Cremone contra illos de Polliciis in causa onerum”.
1517-1519
Allegato 1511
Causa tra la città di Cremona e la famiglia Politi per il pagamento di contributi.
Fascicolo cartaceo, cc. 19, di cui bianca c. 1; segnatura originale: “Tomo IV, n. 4”.
5.
1523-1525 e senza data, ma degli stessi anni
“Pro magnifica comunitate Cremone contra dominum Iohannem Baptistam de Summo”.
Causa tra la città di Cremona e Giovanni Battista Sommi, canonico della Cattedrale, relativa al
pagamento dei contributi per i beni ereditati da Andrea Sommi.
Fascicolo cartaceo, cc. 33, di cui bianche cc. 3; segnatura originale: “Tomo IV, n. 5”.
302
Cause e liti
6.
1523-1524
“Pro magnifica comunitate Cremone contra magnificum dominum Iulium de Gonzaga”.
Causa tra la città di Cremona e Giulio Gonzaga riguardante il pagamento di contributi.
Fascicolo cartaceo, cc. 12, di cui bianche cc. 3; segnatura originale indicata nel repertorio: “Tomo IV, n. 6”.
7.
“Pro magnifica comunitate Cremone contra Laurentium et fratres de Medicis”.
1523-1524
Causa tra la città di Cremona e i fratelli Medici riguardante l’estimo delle loro proprietà site nel
territorio di Soresina.
Fascicolo cartaceo, cc. 21; segnatura originale: “Tomo IV, n. 7”.
8.
“Pro magnifica comunitate Cremone contra illos de Carnevalibus”.
1523
Allegato 1521
Causa tra la città di Cremona e la famiglia Carnevali riguardante l’esenzione dai contributi.
Fascicolo cartaceo, cc. 12, di cui bianche cc. 2; segnatura originale: “Tomo IV, n. 8”.
9.
“Pro magnifica comunitate Cremone contra comune Rumenenghi”.
1522-1524
Causa tra la città di Cremona e la comunità di Romanengo riguardante i contributi per le
guarnigioni militari.
Fascicolo cartaceo, cc. 35, di cui bianche cc. 3; segnatura originale: “Tomo IV, n. 9”.
10.
“Scripture Universitatis Aromatariarum”.
1519
Allegati 1502, 1513
Causa tra la città di Cremona e l’Università degli aromatari riguardante i privilegi concessi dal
doge di Venezia e dagli Sforza con i quali si riconosce pubblica fede ai registri contabili dei
mercanti fino ad una certa somma.
Fascicolo cartaceo, cc. 20, di cui bianche cc. 9; segnatura originale: “Tomo IV, n. 11”.
11.
1525, 1533 e senza data, ma 1525
Allegati 1521, 1522, 1533
“Magnifice comunitatis Cremone contra comune Piceleonis”.
Causa tra la città di Cremona e la comunità di Pizzighettone riguardante il pagamento di contributi per le guarnigioni militari.
Fascicolo cartaceo, cc. 67, di cui bianche cc. 8; segnatura originale: “Tomo IV, n. 12”.
Cause e liti
303
12.
“Pro magnifica comunitate Cremone contra Iohannem Baptistam del Rena”.
1525
Causa tra la città di Cremona e Giovanni Battista Rena che chiede di non essere più iscritto
nell’estimo di Cremona per essersi trasferito a Soragna.
Fascicolo cartaceo, cc. 38, di cui bianche cc. 4; segnatura originale: “Tomo IV, n. 13”.
13.
“Pro magnifica comunitate Cremone contra dominum Nicolaum Fabagrossam”.
1523-1525
Allegato 1518
Causa tra la città di Cremona e Nicola Favagrossa riguardante il pagamento di alcune somme
di denaro.
Fascicolo cartaceo, cc. 14; segnatura originale: “Tomo IV, n. 14”.
14.
1525-1529
“Processus magnifice comunitatis Cremone contra dominum Antonium de Lovardis”.
Causa tra la città di Cremona e Antonio Lovardi riguardante l’estimo delle sue proprietà.
Fascicolo cartaceo, cc. 45, di cui bianche cc. 6; segnatura originale: “Tomo IV, n. 15”.
15.
1525
“Pro magnifica comunitate Cremone contra dominum Iohannem Martinum de Bersanis”.
Causa tra la città di Cremona e Giovanni Martino Bersani che chiede di essere cancellato
dall’estimo della città di Cremona nel quale era iscritto per avere in passato esercitato l’attività
della mercatura.
Fascicolo cartaceo, cc. 23, di cui bianche cc. 3; segnatura originale: “Tomo IV, n. 16”.
16.
“Pro magnifica comunitate Cremone contra dominum Ludovicum Zappam”.
1525
Causa tra la città di Cremona e Lodovico Zappa riguardante il pagamento di contributi.
Fascicolo cartaceo, cc. 7; segnatura originale: “Tomo IV, n. 17”.
17.
1525
Allegato 1451
“Pro magnifica comunitate Cremone contra Ghyrardum de Nigronibus et Iohannem Franciscum del Zoya”.
Causa tra la città di Cremona e i macellai Gerardo Negroni e Giovanni Francesco Gioia riguardante condanne indebitamente comminate contro di essi dal giudice delle Vettovaglie.
Fascicolo cartaceo, cc. 12; segnatura originale: “Tomo IV, n. 18”.
304
Cause e liti
b. 10
18.
1525
Allegato 1476
“Pro magnifica comunitate Cremone contra datiarios Gabelle”.
Causa tra la città di Cremona e i dazieri della gabella (grossa) riguardante l’introduzione di
merci in città.
Fascicolo cartaceo, cc. 21, di cui bianche cc. 2; segnatura originale: “Tomo IV, n. 19”.
19.
1526-1530, 1544
Allegati 1514, 1516
“Contra fratres Salernos”.
Causa tra la città di Cremona e Benedetto e Tommaso Salerno e consorti riguardante il pagamento di contributi per gli alloggiamenti militari e i privilegi di esenzione di cui godono.
Fascicolo cartaceo, cc. 32, di cui bianche cc. 5; segnatura originale: “Tomo IV, n. 20”.
20.
“Pro magnifica comunitate Cremone contra Fodrios”.
1521-1544
Causa tra la città di Cremona e Pietro Maria e Guglielmo Fodri riguardante l’esenzione dai
contributi per i beni da essi posseduti nel territorio di Cumignano.
Fascicolo cartaceo, cc. 146, di cui bianche cc. 15; segnatura originale: “Tomo IV, n. 21”.
21.
1530-1532, senza data ma degli stessi anni
Allegati 1446
“Magnifice comunitatis Cremone et particularium contra Fiscum”.
Causa tra la città di Cremona e il Fisco regio riguardante l’utilizzo delle acque del Naviglio della città di Cremona.
Allegati decreti di Filippo Maria Visconti riguardante il diritto ad estrarre acqua dai fiumi regi,
datati 1 febbraio e 1 luglio 1446.
Fascicolo cartaceo, cc. 96, di cui bianche cc. 16; segnatura originale: “Tomo IV, n. 22”.
22.
1529-1530
“Scripture magnifice comunitatis pro aquis seriole Cremonelle contra dominum comitem Georgium de Persicho et consortes”.
Causa tra la città di Cremona e il conte Giorgio Persico e consorti riguardante i diritti sulle acque della seriola Cremonella.
Fascicolo cartaceo, cc. 15, di cui bianche cc. 2; segnatura originale: “Tomo IV, n. 23”.
23.
“Magnifice comunitatis Cremone contra Panzinum de Zignanis becharium”.
1531
Causa tra la città di Cremona e Panzino Zignani riguardante il trasporto di due salme di cande-
Cause e liti
305
le al di fuori della città impedito dall’ufficiale delle Vettovaglie.
Fascicolo cartaceo, cc. 10, di cui bianche cc. 2; segnatura originale: “Tomo IV, n. 24”.
1530-1531 e senza data, ma degli stessi anni
Allegati 1512, 1522, 1525
“Magnifice comunitatis Cremone super re preturarum”.
24.
Causa tra la città di Cremona e le comunità di Soresina, Trigolo e San Bassano riguardante
l’amministrazione della giustizia in queste località.
Fascicolo cartaceo, cc. 58, di cui bianche cc. 12; segnatura originale: “Tomo IV, n. 25”.
25.
1530
“Pro magnifica comunitate Cremone contra dominum Laurentium de Ferrariis dictum da
Premulo”.
Causa tra la città di Cremona e Lorenzo Ferrari detto Premolo riguardante il pagamento del
canone per un appezzamento di terreno, sito nel territorio di Oscasale.
Fascicolo cartaceo, cc. 19; segnatura originale: “Tomo IV, n. 26”.
26.
1530
“Magnifice comunitatis Cremone contra reverendissimum dominum episcopum eiusdem civitatis”.
Causa tra la città di Cremona e il vescovo riguardante i contributi per i beni posseduti dalla
Mensa vescovile in Genivolta.
Fascicolo cartaceo, cc. 14, di cui bianche cc. 5; segnatura originale: “Tomo IV, n. 27”.
27.
1516-1530 e senza data, ma degli stessi anni
“Pro magnifica comunitate Cremone contra magnificum dominum comitem Franciscum de
Persicho”.
Causa tra la città di Cremona e Francesco Persico per il pagamento di contributi.
Fascicolo cartaceo, cc. 173, di cui bianche cc. 22; segnatura originale: “Tomo IV, n. 28”.
28.
1517, 1519
“Edicta contra clericos et presbiteros Cremonenses non incedentes in habitu clericali”.
Editti contro i chierici e i preti cremonesi che non vestono l’abito clericale e hanno una condotta che non si addice alla loro condizione.
Fascicolo cartaceo, cc. 10, di cui bianca c. 1; segnatura originale: “Tomo IV, n. 29”.
29.
“Pro magnifica comunitate Cremone contra dominum Antonium de Medicis”.
1531
Causa tra la città di Cremona e Antonio Medici riguardante l’estimo delle proprietà di costui.
Fascicolo cartaceo, cc. 37, di cui bianche cc. 4; segnatura originale: “Tomo IV, n. 30”.
306
Cause e liti
30.
“Magnifice comunitatis Cremone contra diversas personas in re maleficiorum”.
senza data
Camicia con segnatura originale: “Tomo IV, n. 31”.
TOMO V
b. 11
1.
1527
“Pro magnifica comunitate Cremone contra dominum Ludovicum et consortes dela Fossa”.
Causa tra la città di Cremona e Ludovico della Fossa e consorti riguardante l’estimo delle proprietà e i redditi derivanti dall’attività di mercatura da loro svolta.
Fascicolo cartaceo, cc. 83, di cui bianche cc. 5; segnatura originale: “Tomo V, n. 1”.
2.
1527
Causa tra la città di Cremona e gli aromatari che chiedono l’approvazione degli statuti della
loro corporazione.
Allegata copia di parte degli statuti citati.
Fascicolo cartaceo, cc. 24, di cui bianche cc. 5; segnatura originale: “Tomo V, n. 3”.
1527-1530, 1543, senza data, ma degli stessi anni
Allegati 1523, 1526, 1530
“Magnifice comunitatis Cremone contra Casatos et consortes”.
3.
Causa tra la città di Cremona e le famiglie Casati, Lampugnani, Malombra e consorti relativa al
pagamento dei contributi da parte dei cittadini milanesi che possiedono beni nel territorio
cremonese.
Tra gli allegati decreto ducale datato 10 maggio 1530 (originale e copia).
Fascicolo cartaceo, cc. 262, di cui bianche cc. 41; segnatura originale: “Tomo V, n. 4”.
4.
“Pro magnifica comunitate Cremone contra Mantuanos”.
1527
Causa tra la città di Cremona e cittadini mantovani riguardante l’estimo delle proprietà che i
cittadini mantovani hanno nel territorio cremonese.
Fascicolo cartaceo, cc. 38, di cui bianche cc. 4; segnatura originale indicata nel repertorio: “Tomo V, n. 5”.
5.
“Pro magnifica comunitate Cremone contra dominum Iohannem Petrum de Bentis”.
1528
Causa tra la città di Cremona e Giovanni Pietro Benti che protesta per la mancata nomina a
ragionato della città.
Fascicolo cartaceo, cc. 11, di cui bianca c. 1; segnatura originale: “Tomo V, n. 6”.
Cause e liti
307
6.
1523-1533 e senza data, ma degli stessi anni
Allegati 1441, 1451, 1512, 1522, 1523, 1533
“Magnifice comunitatis Cremone contra pristinarios”.
Causa tra la città di Cremona e i fornai, accusati di aver in più occasioni fatto mancare il pane
ai cittadini e non aver osservato le norme previste dagli statuti.
Fascicolo cartaceo, cc. 138, di cui bianche cc. 15; segnatura originale: “Tomo V, n. 7”.
b. 12
7.
1523-1528
Allegato 1496
“Pro magnifica comunitate Cremone contra illos de Amidanis”.
Causa tra la città di Cremona e la famiglia Amidani riguardante i privilegi di esenzione dai contributi di cui gode la famiglia.
Fascicolo cartaceo, cc. 122, di cui bianche cc. 10; segnatura originale: “Tomo V, n. 8”.
8.
1527
Allegati 1427, 1438, 1445, 1483, 1484, 1493, 1500, 1522
“Producta nomine magnifice comunitatis Cremone contra sorores de Camisano”.
Causa tra la città di Cremona e Pomina e Camilla di Camisano riguardante il pagamento di
contributi.
Fascicolo cartaceo, cc. 61, di cui bianche cc. 3; segnatura originale: “Tomo V, n. 9”.
9.
“Magnifice comunitatis Cremone contra Vincentium de Coduris”.
1527
Causa tra la città di Cremona e Vincenzo Coduri riguardante l’estimo delle proprietà e i redditi
derivanti dall’attività di mercatura svolta da costui.
Fascicolo cartaceo, cc. 52, di cui bianche cc. 5; segnatura originale: “Tomo V, n. 10”.
10.
“In causa preturarum agri Cremonensis”.
1527
Allegato 1522
Causa tra la città di Cremona e i titolari di tribunali e uffici presso comunità separate del territorio cremonese riguardante la prerogativa riconosciuta alla città dal duca di Milano in data 26
ottobre 1522 di nominare tra i cittadini i titolari delle podesterie e degli uffici con poteri giurisdizionali del territorio e degli uffici del Naviglio, delle Vettovaglie, delle Strade, del Torrazzo,
del bollo delle stadere, della misura dei grani, della legna e del sale.
Fascicolo cartaceo, cc. 61, di cui bianche cc. 5; segnatura originale: “Tomo V, n. 11”.
308
Cause e liti
11.
“Pro magnifica comunitate Cremone contra dominum Antonium Panevinum”.
1527
Causa tra la città di Cremona e Antonio Panevini che chiede l’esenzione dai contributi per parte delle sue proprietà.
Fascicolo cartaceo, cc. 35, di cui bianche cc. 5; segnatura originale: “Tomo V, n. 12”.
12.
1527
Allegati 1389, 1451
“Magnifice comunitatis Cremone contra confectores”.
Causa tra la città di Cremona e gli artigiani che lavorano il cuoio riguardante le norme per la
lavorazione del pellame.
Fascicolo cartaceo, cc. 17, di cui bianca c. 1; segnatura originale: “Tomo V, n. 13”.
13.
“Magnifice comunitatis Cremone contra illos de Adamis”.
1527
Causa tra la città di Cremona e la famiglia Adami riguardante l’estimo delle proprietà della famiglia e dei redditi dell’attività mercantile.
Fascicolo cartaceo, cc. 33, di cui bianche cc. 5; segnatura originale: “Tomo V, n. 14”.
14.
“Pro magnifica comunitate Cremone contra sorores de Balbiano”.
1530
Causa tra la città di Cremona e le sorelle Balbiani e il monastero di San Giovanni della Pipia
riguardante la soluzione di un credito a favore della città.
Fascicolo cartaceo, cc. 47, di cui bianche cc. 9; segnatura originale: “Tomo V, n. 15”.
15.
1531 e senza data, ma dello stesso anno
Causa tra la città di Cremona e i fratelli Ripari riguardante i diritti sul banco della notaria dei
consoli dell’Università dei mercanti di Cremona.
Fascicolo cartaceo, cc. 12, di cui bianche cc. 2; segnatura originale: “Tomo V, n. 17”.
16.
“Pro magnifica comunitate Cremone contra dominum Federicum de Pizenardis”.
1531
Causa tra la città di Cremona e Federico Picenardi riguardante il pagamento dei contributi per
i beni posseduti da questo nel territorio di Calvatone.
Fascicolo cartaceo, cc. 11, di cui bianca c. 1; segnatura originale: “Tomo V, n. 18”.
17.
1536 e senza data, ma dello stesso anno
“Pro magnifica comunitate Cremone contra dominam Lucretiam Affaytatam”.
Causa tra la città di Cremona e Lucrezia Affaitati riguardante il pagamento di contributi.
Fascicolo cartaceo, cc. 16, di cui bianca c. 1; segnatura originale: “Tomo V, n. 21”.
Cause e liti
18.1
309
1536
Allegati 1385, 1423, 1454, 1488
“Magnifice comunitatis Cremone contra comune Romani”.
Causa tra la città di Cremona e il comune di Romano riguardante il pagamento dei contributi
per i beni posseduti da abitanti di Romano nel territorio di Covello del distretto di Cremona.
Fascicolo cartaceo, cc. 42, di cui bianche cc. 4; segnatura originale: “Tomo V, n. 22”.
1535-1536 e senza data, ma degli stessi anni
Allegati 1385, 1397, 1446, 1454, 1487, 1488, 1493, 1522, 1528
Causa vertente dinanzi al Senato di Milano tra la città di Cremona e la comunità di Romano
riguardante il pagamento dei contributi per i beni posseduti da abitanti di Romano nel territorio di Covello del distretto di Cremona.
18.2
Fascicolo cartaceo, cc. 32, di cui bianche cc. 4.
b. 13
19.
1548
“Pro magnifica comunitate Cremone contra magnificum dominum Iacopinum Silvam”.
Causa tra la città di Cremona e Giacomo Silva riguardante l’incanto delle addizioni dei dazi.
Fascicolo cartaceo, cc. 4, di cui bianca c. 1; segnatura originale: “Tomo V, n. 23”.
20.
1547
“Pro magnifica comunitate Cremone contra dominum Iohannem Baptistam Guazonum”.
Causa tra la città di Cremona e Giovanni Battista Guazzoni in materia di estimo.
Fascicolo cartaceo, cc. 3, di cui bianca c. 1; segnatura originale: “Tomo V, n. 24”.
21.
“Pro domino Hieronimo de Allia contra magnificam comunitatem Cremone”.
1547
Causa tra la città di Cremona e Gerolamo Allia riguardante l’errata registrazione dei beni nel
registro dell’estimo.
Fascicolo cartaceo, cc. 5; segnatura originale: “Tomo V, n. 25”.
22.
1547
Allegati 1523-1533
“Magnifice comunitatis Cremone et Gratiani contra Aldrisium et Gallitium”.
Causa tra la città di Cremona e Simpliciano Graziani, da una parte, e Giovanni Francesco Aldrisi e Damiano Galizio, dall’altra, riguardante l’affitto di due botteghe di proprietà del Comune site nel palazzo del Pretore di Cremona.
Fascicolo cartaceo, cc. 22, di cui bianche cc. 4; segnatura originale: “Tomo V, n. 26”.
310
Cause e liti
23.1
1534-1535
“Magnifice comunitatis Cremone contra dominum Iohannem Baptistam de Paterno”.
Causa tra la città di Cremona e Giovanni Battista Paderno riguardante l’iscrizione nel registro
dell’estimo delle proprietà di questi site nel territorio di Torre degli Angelini e di Paderno.
Fascicolo cartaceo, cc. 15.
23.2
1536-1538
“Magnifice comunitatis Cremone contra dominum Iohannem Baptistam de Paterno”.
Causa tra la città di Cremona e Giovanni Battista Paderno che richiede di poter godere del
privilegio di esenzione dai contributi per i dodici figli.
Fascicolo cartaceo, cc. 21, di cui bianca c. 1; segnatura originale: “Tomo V, n. 27”.
24.
“Magnifice comunitatis Cremone contra comune et homines Tornate”.
1534-1535
Causa tra la città di Cremona e la comunità di Tornata riguardante l’estimo delle proprietà delle famiglie Conosciuti e Comenduco.
Fascicolo cartaceo, cc. 31; segnatura originale: “Tomo V, n. 28”.
25.
1536
Allegati 1532-1535
Causa tra la città di Cremona e Gabriele Meli e consorti riguardante la deviazione delle acque
della seriola Melia per alimentare un mulino costruito presso Robecco da Gabriele Meli.
Fascicolo cartaceo, cc. 15, di cui bianca c. 1; segnatura originale: “Tomo V, n. 29”.
26.
“Magnifice comunitatis Cremone contra Hebreos”.
1535-1538
Allegati 1526, 1530
Causa tra la città di Cremona e gli Ebrei riguardante la garanzia che i prestatori di danaro devono dare quando ricevono un pegno.
Fascicolo cartaceo, cc. 29, di cui bianche cc. 8; segnatura originale: “Tomo V, n. 30”.
27.
“Processus magnifice comunitatis Cremone contra nobiles Romanenghi”.
1536-1537
Causa tra la città di Cremona e i nobili di Romanengo riguardante il pagamento del dazio della
macina e di altri contributi.
Fascicolo cartaceo, cc. 18, di cui bianche cc. 2; segnatura originale: “Tomo V, n. 31”.
28.
1530-1533 e senza data, ma degli stessi anni
“Processus magnifice comunitatis Cremone contra Fiscum et magnificum dominum Hieronimum Marinonum”.
Causa tra la città di Cremona e Gerolamo Marinoni e il regio Fisco riguardante i diritti sul
Cause e liti
311
Naviglio della città di Cremona.
Fascicolo cartaceo, cc. 90, di cui bianche cc. 7; segnatura originale: “Tomo V, n. 32”.
29.
“Magnifice comunitatis Cremone contra magnificum Ascanium Bottam”.
1526, 1537, 1543
Causa tra la città di Cremona e Ascanio Botta riguardante il pagamento di contributi.
Fascicolo cartaceo, cc. 11, di cui bianca c. 1; segnatura originale: “Tomo V, n. 33”.
1523, 1536-1541 e senza data, ma prima metà sec.
XVI
Allegato 1540
“Magnifice comunitatis Cremone contra Bellengerios”.
30.
Causa tra la città di Cremona e la famiglia Bellingeri riguardante l’esenzione dai contributi.
Fascicolo cartaceo, cc. 39, di cui bianche cc. 4; segnatura originale: “Tomo V, n. 34”.
31.
1547 e senza data, ma dello stesso anno
“Pro magnifica comunitate Cremone contra magnificum dominum arcis viceprefectum”.
Causa tra la città di Cremona e Fernando de Quiro, viceprefetto del castello di Santa Croce,
riguardante i turni di guardia alla città.
Fascicolo cartaceo, cc. 8, di cui bianca c. 1; segnatura originale: “Tomo V, n. 35”.
32.1
“Copia exemptionum illorum de Gallarate”.
1525
Allegati 1495, 1517
Atti nella causa tra la città di Cremona e la famiglia Gallarati riguardante l’esenzione dai contributi.
Fascicolo cartaceo, cc. 16, di cui bianche cc. 2; segnatura originale: “Tomo V, n. 36”.
32.2
1525 e senza data, ma degli stessi anni
“Pro magnifica comunitate Cremone contra dominum Alphonsum Gallaratem”.
Causa tra la città di Cremona e Alfonso Gallarati riguardante il pagamento di contributi.
Fascicolo cartaceo, cc. 16, di cui bianche cc. 2.
33.
1525-1536
“Pro magnifica comunitate Cremone contra dominum Iohannem Mariam Fracavallum”.
Causa tra la città di Cremona e Giovanni Maria Fracavallo al quale sono stati pignorati dei beni per non avere pagato i contributi relativi al perticato che egli possiede nella parte del territorio di Salvirola sottoposto alla giurisdizione cremonese.
Fascicolo cartaceo, cc. 87, di cui bianche cc. 10; segnatura originale: “Tomo V, n. 37”.
312
Cause e liti
34.
“Pro magnifica comunitate Cremone contra Ducalem Cameram”.
1522-1523
Causa tra la città di Cremona e la Camera Ducale riguardante i diritti sui beni del defunto
Tommaso Roncadelli.
Fascicolo cartaceo, cc. 20, di cui bianche cc. 5; segnatura originale: “Tomo V, n. 38”.
TOMO VI
b. 14
1.
“In causa restauri petiti a gabellariis et aliis”.
1522-1523
Causa tra la città di Cremona e gli incantatori dei dazi dei forni, delle massarie, della scannatura, dei pesci e delle notarie degli uffici della Referendaria, dei Ceppi e delle Vettovaglie riguardante il pagamento di somme per l’incanto dei dazi.
Fascicolo cartaceo, cc. 158, di cui bianche cc. 41; segnatura originale: “Tomo VI, n. 1”.
2.
1531 e senza data, ma dello stesso anno
Allegati 1528, prima metà sec. XVI
“Magnifice comunitatis Cremone contra dominum Armaninum de Burgo”.
Causa tra la città di Cremona e il daziere Armannino Borgo riguardante l’esazione dell’addizione al dazio delle porte.
Fascicolo cartaceo, cc. 38, di cui bianche cc. 7; segnatura originale: “Tomo VI, n. 2”.
3.
1522
Allegato 1518
“Pro magnifica comunitate Cremone contra dominum Iohannem Franciscum de Aldrisiis et
consortes datiarios scanature”.
Causa tra la città di Cremona e Giovanni Francesco Aldrisi e consorti, dazieri della scannatura,
riguardante il pagamento delle somme per l’incanto dei dazi in caso di peste o guerra.
Fascicolo cartaceo, cc. 15, di cui bianche cc. 4; segnatura originale: “Tomo VI, n. 3”.
4.
1522-1525 e senza data, ma degli stessi anni
“Magnifice comunitatis Cremone contra dominum Thomam Ferrarium”.
Causa tra la città di Cremona e Tommaso Ferrari riguardante il pagamento di contributi.
Fascicolo cartaceo, cc. 118, di cui bianche cc. 12; segnatura originale: “Tomo VI, n. 4”.
5.
“Capitula datiorum Cremone, Laude, Soncini et Castrileonis”.
Capitoli per l’incanto dei dazi di Cremona, Lodi, Soncino e Castelleone.
1527
Cause e liti
313
Fascicolo cartaceo, cc. 6; segnatura originale: “Tomo VI, n. 5”.
6.
1527-1531, 1543
Allegati 1481, 1485, 1495, 1513
“Donaciones domini Ludovici Riparii de bancho seu notaria mercatorum”.
Causa tra la città di Cremona e Ludovico Ripari e i suoi eredi che avevano ricevuto in dono
dal duca di Milano i proventi della notaria dell’Università dei mercanti.
Fascicolo cartaceo, cc. 44, di cui bianche cc. 9; segnatura originale: “Tomo VI, n. 6”.
1560, senza data, ma seconda metà sec. XVI
Allegati 1329-1515
“Pro magnifica comunitate Cremone contra illustrem dominum Adalbertum Pallavicinum”.
7.
Causa tra la città di Cremona e Adalberto Pallavicino riguardante il pagamento dei contributi
per i redditi ricavati dal Pallavicino dallo sfruttamento delle acque del Naviglio della città di
Cremona.
Tra gli allegati, in copia: 1. concessione da parte dell’imperatore Ludovico IV dei diritti sulle
acque del fiume Oglio alla città di Cremona,1329 giugno 21; 2. concessione da parte della città
di Cremona a Galeazzo Pallavicino del diritto di estrarre acqua con una bocca del Naviglio dal
fiume Oglio, 1515 gennaio 29; 3. donazione da parte di Barnabò Visconti, duca di Milano, alla
moglie Regina della Scala di beni nei territori di Roccafranca d’Oglio, Urago d’Oglio e nella
Calciana superiore, 1366 febbraio 12; 4. vendita dei beni ricevuti in dono a diverse persone da
parte di Regina della Scala, 1382 agosto 18.
Fascicolo cartaceo, cc. 71, di cui bianche cc. 7; segnatura originale: “Tomo VI, n. 7”.
8.
1527-1535
Allegati 1441, 1451
“Magnifice comunitatis Cremone contra becharios”.
Causa tra la città di Cremona e i macellai riguardante il calmiere delle carni e il rispetto delle
norme previste dagli statuti della città.
Fascicolo cartaceo, cc. 57, di cui bianche cc. 6; segnatura originale indicata nel repertorio: “Tomo VI, n. 8” 1.
9.
“Magnifice comunitatis contra Vernacios Mantuanos”.
1531 e senza data, ma coevi
Allegati 1527, 1530
Causa tra la città di Cremona e la famiglia Vernazzi di Mantova riguardante il pagamento dei
contributi per le proprietà che la famiglia ha nel territorio cremonese.
Fascicolo cartaceo, cc. 54, di cui bianche cc. 6; segnatura originale: “Tomo VI, n. 9”.
1 La camicia con il titolo e la segnatura originali è attualmente conservata in ASCr, Comune di Cremona,
Antico Regime, Fragmentorum, sc. 175, dove è stata collocata durante gli interventi effettuati negli anni Trenta del XX secolo unitamente a copia degli statuti della corporazione del 1388, che con ogni probabilità erano
allegati agli atti della causa.
314
Cause e liti
10.
“Pro magnifica comunitate Cremone contra fratres Albrighonos”.
1531
Causa tra la città di Cremona e i fratelli Albrigoni per i quali viene richiesta la cancellazione dal
registro dell’estimo a causa della loro povertà.
Fascicolo cartaceo, cc. 19; segnatura originale: “Tomo VI, n. 10”.
11.1
1514-1522 e senza data, ma degli stessi anni
“Contra Barbovios et Siccos et consortes pretendentes immunitatem pro bonis Calcii, Calzane, Pumenengi etc.”.
Causa tra la città di Cremona e le famiglie Secchi e Barbò che pretendono di godere
dell’immunità fiscale per i loro beni nel territorio di Calcio, di Pumenengo e nella Calciana.
Fascicolo cartaceo, cc. 93, di cui bianche cc. 11; segnatura originale: “Tomo VI, n. 11”. Sulla camicia è scritto erroneamente “Tomus 4s”.
11.2
1513-1516
Atti e allegazioni nella causa tra la città di Cremona e le famiglie Secchi e Barbò di Calcio e
Pumenengo per il pagamento dei sussidi ducali.
Fascicolo cartaceo, cc. 33, di cui bianche cc. 3.
11.3
1514, 1515
Allegato 1365
Atti nella causa tra la città di Cremona e Giacomo e Imerio Barbò per il riparto della tassa sui
cavalli.
Fascicolo cartaceo, cc. 8, di cui bianche cc. 2.
b. 15
12.
“Exemptiones diversorum laicorum et eclesiasticorum”.
1449-1450, 1456, 1471
Registrazione di persone ed istituzioni laiche e ecclesiastiche che godono dell’esenzione dal
pagamento di dazi e contributi.
Fascicolo cartaceo, cc. 37, di cui bianche cc. 9; segnatura originale: “Tomo VI, n. 12”.
13.
“Pro ortulanis contra magnificam comunitatem Cremone”.
1532
Allegati 1514, 1520
Causa tra la città di Cremona e gli ortolani accusati di aver impedito la libera circolazione nella
piazza maggiore.
Fascicolo cartaceo, cc. 15, di cui bianche cc. 2; segnatura originale: “Tomo VI, n. 14”.
Cause e liti
14.
315
1527-1536 e senza data, ma degli stessi anni
Allegati 1527, 1528
“Contra dominos Cirias”.
Causa tra la città di Cremona e la famiglia Ciria che rivendica l’esenzione dal pagamento di
contributi per i suoi beni.
Fascicolo cartaceo, cc. 109, di cui bianche cc. 44; segnatura originale: “Tomo VI, n. 15”.
15.
1532-1533
Allegato 1530
“Pro magnifica comunitate Cremone contra dominum Ioseph de Rubeis et consortes”.
Causa tra la città di Cremona e Giuseppe Rossi e consorti riguardante l’incanto delle addizioni
ai dazi.
Fascicolo cartaceo, cc. 30, di cui bianche cc. 6; segnatura originale: “Tomo VI, n. 16”.
16.
1532
“Pro magnifica comunitate Cremone contra dominam Medeam de Lamis sive de Dovaria”.
Causa tra la città di Cremona e Medea Lami, vedova di Alberto Dovara, e i figli riguardante la
soluzione dei contributi dovuti per il periodo successivo alla restituzione delle proprietà che
erano state confiscate ad Alberto Dovara, accusato di aver esportato grano dal territorio cremonese.
Fascicolo cartaceo, cc. 25, di cui bianche cc. 4; segnatura originale: “Tomo VI, n. 17”.
17.
“Magnifice comunitatis Cremone contra condemnatos Sorexine”.
1531-1533
Causa tra la città di Cremona e la comunità di Soresina che rifiuta, sostenendo di essere separata dalla città, di pagare i carichi con essa.
Fascicolo cartaceo, cc. 25, di cui bianche cc. 2; segnatura originale: “Tomo VI, n. 18”.
18.
1532
“Magnifice comunitatis Cremone contra magnificum dominum Antonium Mariam Fodrum et
Georgium Fondulum”.
Causa tra la città di Cremona e Antonio Maria Fodri e Giorgio Fonduli riguardante il pagamento di contributi.
Fascicolo cartaceo, cc. 35, di cui bianche cc. 6; segnatura originale: “Tomo VI, n. 19”.
19.
1532 e senza data, ma dello stesso anno
Allegato 1529
“Magnifice comunitatis Cremone contra dominum Barocium Burgum”.
Causa tra la città di Cremona e Barozzo Borgo che chiede di essere cancellato dal registro
dell’estimo, non avendo proprietà nel territorio cremonese.
Fascicolo cartaceo, cc. 23, di cui bianche cc. 3; segnatura originale: “Tomo VI, n. 20”.
316
Cause e liti
20.
“Magnifice comunitatis Cremone contra Gerenzanum”.
1532
Causa tra la città di Cremona e Francesco Gerenzani al quale è stato ordinato di otturare le
porte e le finestre aperte in un muro di proprietà della città di Cremona in piazza del Capitano.
Fascicolo cartaceo, cc. 15, di cui bianche cc. 3; segnatura originale: “Tomo VI, n. 21”.
21.
“Magnifice comunitatis Cremone contra magnificos Persichellos”.
1532
Causa tra la città di Cremona e la famiglia Persichelli riguardante l’occupazione non legittima
della strada pubblica presso la casa dei Persichelli.
Fascicolo cartaceo, cc. 25, di cui bianche cc. 4; segnatura originale: “Tomo VI, n. 22”.
1532-1533 e senza data, ma degli stessi anni
Allegati 1350, 1481, 1511
Causa tra la città di Cremona e Ludovico Tolentino riguardante i diritti di proprietà su un palazzo situato nella piazza del Capitano.
22.
Fascicolo cartaceo, cc. 36, di cui bianche cc. 5; segnatura originale: “Tomo VI, n. 23”.
23.
“Magnifice comunitatis Cremone contra Crottos”.
1536-1541
Causa tra la città di Cremona e Alessandro Crotti e Andrea del Puno e le loro famiglie riguardante il privilegio di esenzione dai contributi di cui godono gli appartenenti al Collegio dei fisici della città.
Fascicolo cartaceo, cc. 52, di cui bianche cc. 3; segnatura originale: “Tomo VI, n. 24”.
1527-1541 e senza data, ma degli stessi anni
Allegati 1491, 1499, 1522, 1523-1526, 1528, 1529
Causa tra la città di Cremona e Stefano Gusperti, segretario ducale, che pretende parte dei
redditi ricavati dall’incanto dell’ufficio delle Strade, secondo quanto gli è stato concesso da
Gian Galeazzo Sforza.
24.1
Fascicolo cartaceo, cc. 208, di cui bianche cc. 24; segnatura originale: “Tomo VI, n. 25”.
1533-1546 e senza data, ma degli stessi anni
Allegati 1491, 1522, 1523, 1526-1529
“Magnifice comunitatis Cremone contra magnificum dominum Stephanum Guspertum”.
24.2
Causa tra la città di Cremona e Stefano e Marco Antonio Gusperti, rispettivamente segretario
e cancelliere del Senato di Milano, riguardante la concessione della notaria dell’ufficio delle
Strade.
Fascicolo cartaceo, cc. 266, di cui bianche cc. 28.
Cause e liti
24.3
“Capitula Gusperti”.
317
1531
Accordo tra la città di Cremona e Stefano Gusperti, segretario ducale, riguardante la concessione alla città della notaria dell’ufficio delle Strade.
Fascicolo cartaceo, cc. 14, di cui bianca c. 1.
b. 16
25.
“Pro magnifica comunitate Cremone contra magnificos iuristas”.
1529, 1536
Causa tra la città di Cremona e i membri del Collegio dei giureconsulti riguardante il privilegio
di esenzione dagli obblighi relativi agli alloggiamenti militari.
Fascicolo cartaceo, cc. 25, di cui bianche cc. 6; segnatura originale: “Tomo VI, n. 26”.
26.
1536-1537
“Magnifice comunitatis Cremone contra spectabilem doctorem dominum Danielem Conradum”.
Causa tra la città di Cremona e Daniele Corradi e la sua famiglia riguardante il privilegio di esenzione dai contributi di cui godono gli appartenenti al Collegio dei fisici della città.
Fascicolo cartaceo, cc. 35, di cui bianche cc. 4; segnatura originale: “Tomo VI, n. 28”.
27.
“Pro magnifica comunitate Cremone contra datiarios drapparie”.
1547
Causa tra la città di Cremona e i dazieri della drapparia riguardante il pagamento del dazio sulle merci acquistate alla fiera di Pizzighettone.
Fascicolo cartaceo, cc. 5, di cui bianca c. 1; segnatura originale: “Tomo VI, n. 29”.
28.
“Pro magnifica comunitate Cremone contra dominum Galeatium de Zachariis”.
1547
Causa tra la città di Cremona e Galeazzo Zaccari riguardante l’affitto di una bottega di proprietà del Comune sita nel palazzo del Podestà.
Fascicolo cartaceo, cc. 17, di cui bianca c. 1; segnatura originale: “Tomo VI, n. 30”.
29.
1547-1548 e senza data, ma degli stessi anni
“Magnifice comunitatis contra Mantuanos in re Comessagii et Navaroli”.
Causa tra la città di Cremona e i Gonzaga riguardante lo scorrimento delle acque dei dugali
Comessaggio e Navarolo dal territorio di Cremona a quello di Mantova.
Fascicolo cartaceo, cc. 31, di cui bianche cc. 9; segnatura originale: “Tomo VI, n. 31”.
Cause e liti
318
TOMO VII
b. 17
1.
“Processus offensivus formatus contra Iulium Ravazettum appellatum il Rizzo”.
1586-1587
Processo istruito su querela dei Protettori dei carcerati contro la guardia Giulio Ravazzetto
che si è opposto alla scarcerazione di un prigioniero chiamato Spelagatta, trattando in malo
modo i Protettori.
Fascicolo cartaceo, cc. 130, di cui bianche cc. 2; segnatura originale: “Tomo VII, n. 2”.
1517-1540 e senza data, ma degli stessi anni
Allegati 1460, 1485
“Pro magnifica comunitate Cremone contra Soncinum”.
2.
Causa tra la città di Cremona e Soncino riguardante il riparto della tassa dei cavalli e di altri
contributi.
Fascicolo cartaceo, cc. 93, di cui bianche cc. 7; segnatura originale: “Tomo VII, n. 3”.
3.
1540-1541 e senza data, ma dello stesso anno
“Magnifice comunitatis Cremone et domini Pauli de Manariis contra comune Piceleonis”.
Causa tra la città di Cremona e Paolo Manari, da una parte, e la comunità di Pizzighettone,
dall’altra, per la pretesa avanzata da Pizzighettone che Paolo Manari, iscritto all’estimo di
Cremona, paghi i contributi per alcuni appezzamenti siti tra il territorio di Grumello e quello
di Pizzighettone.
Fascicolo cartaceo, cc. 46, di cui bianche cc. 5; segnatura originale: “Tomo VII, n. 4”.
4.
1541
Causa tra la città di Cremona e la comunità di Casalmaggiore riguardante la soluzione del
mensuale alla regia Camera.
Fascicolo cartaceo, cc. 15, di cui bianche cc. 3; segnatura originale: “Tomo VII, n. 5”.
5.
.
1534-1542
Allegati 1461, 1484, 1485
“Magnifice comunitatis Cremone contra comunitatem Soncini et homines habentes predia in
loco Ticenghi”.
Causa tra la città di Cremona e la comunità di Soncino e coloro che possiedono terreni nel
territorio di Ticengo riguardante la ripartizione delle tasse in particolare dei cavalli e l’estimo
delle proprietà site nel territorio di Soncino, Ticengo e Cumignano.
Fascicolo cartaceo, cc. 68, di cui bianche cc. 13; segnatura originale: “Tomo VII, n. 6”.
Cause e liti
319
6.
1535
Allegato 1486
“Diversa iura et allegationes iuris Cremone contra terras separatas”.
Atti e allegazioni nella causa tra la città di Cremona e le terre separate, in particolare Soncino e
Casalmaggiore, per il riparto dei contributi.
Fascicolo cartaceo, cc. 8; segnatura originale: “Tomo VII, n. 8”.
7.1
1535
“Processus magnifice comunitatis Cremone cum iuribus productis contra Casalenses, Soncinates, Castrileonenses, Fontanelenses, Pizeleonenses”.
Causa tra la città di Cremona e il Contado, da una parte, e gli abitanti di Casalmaggiore, Soncino, Castelleone, Fontanella e Pizzighettone, dall’altra, che, essendo terre separate, non intendono pagare contributi insieme alle altre terre del territorio di Cremona 2.
Fascicolo cartaceo, cc. 7, di cui bianca c. 1; segnatura originale: “Tomo VII, n. 9”.
7.2
“Cremone contra Fontanelenses”.
1535
Allegati 1450, 1522, 1525, 1526, 1533-1535
Causa tra la città di Cremona e gli abitanti di Fontanella che, essendo terra separata, pretende
di non pagare i contributi insieme alle altre terre del territorio di Cremona.
Fascicolo cartaceo, cc. 39, di cui bianche cc. 7.
8.
“Civitatis Cremone et terrarum separatarum”.
1535 e senza data, ma dello stesso anno
Causa tra la città di Cremona e Pizzighettone, Castelleone, Soncino e Casalmaggiore che, essendo terre separate, non intendono pagare contributi insieme alle altre terre del territorio di
Cremona.
Fascicolo cartaceo, cc. 35, di cui bianche cc. 4; segnatura originale: “Tomo VII, n. 10”.
9.
1534-1536
Allegati 1529, 1535
“Processus magnifice comunitatis Cremone contra terras separatas occaxione donativi”.
Causa tra la città di Cremona e Castelleone, Soncino e Casalmaggiore riguardante il riparto dei
contributi che Cremona e il suo territorio devono versare alla Camera Ducale.
Fascicolo cartaceo, cc. 79, di cui bianche cc. 7; segnatura originale: “Tomo VII, n. 11”.
2 Il Contado fu istituto intorno agli anni Sessanta del Cinquecento, ma già nel 1535 è citato il Contado
come insieme delle comunità del territorio di Cremona, distinto dalla città e dalle terre separate; si potrebbe
definire un corpo fiscale, non ancora istituzionalmente definito.
320
Cause e liti
10.
1540-1541
“Magnifice comunitatis Cremone et domini Pauli de Manariis contra comune Piceleonis”.
Causa tra la città di Cremona e Paolo Manari e il comune di Pizzighettone per la pretesa avanzata da Pizzighettone che Paolo Manari, iscritto all’estimo di Cremona, paghi i contributi per
alcuni appezzamenti siti tra il territorio di Grumello e quello di Pizzighettone.
Fascicolo cartaceo, cc. 38, di cui bianche cc. 3; segnatura originale: “Tomo VII, n. 12”.
b. 18
1533-1542 e senza data, ma degli stessi anni
Allegati 1524-1534
“Magnifice comunitatis Cremone contra Soncinates”.
11.
Causa tra la città di Cremona e la comunità di Soncino riguardante il pagamento dei contributi.
Fascicolo cartaceo, cc. 83, di cui bianche cc. 13; segnatura originale: “Tomo VII, n. 13”.
12.
1538-1539
Allegato 1469
“Magnifice comunitatis Cremone contra comunia Fontanelle et Antegnati in re reparationis
civitatis”.
Causa tra la città di Cremona e le comunità di Fontanella e Antegnate riguardante i contributi
per il rifacimento delle mura della città.
Fascicolo cartaceo, cc. 34, di cui bianche cc. 4; segnatura originale: “Tomo VII, n. 14”.
13.
1516 e senza data, ma dello stesso anno
Atti e allegazioni della causa tra la città di Cremona e Casalmaggiore per il riparto della tassa
dei cavalli.
Fascicolo cartaceo, cc. 100, di cui bianche cc. 13; segnatura originale: “Tomo VII, n. 15”.
14.
1533-1538
Allegati 1515, 1516, 1527, 1528
“Magnifice comunitatis Cremone contra Fontanellam in re iurisdictionis”.
Causa tra la città di Cremona e la comunità di Fontanella riguardante lo status di terra separata
di cui gode la comunità rispetto alla giurisdizione degli ufficiali di Cremona.
Fascicolo cartaceo, cc. 17; segnatura originale: “Tomo VII, n. 16”.
15.
1534-1537 e senza data, ma degli stessi anni
Allegato 1517
“Processus magnifice comunitatis Cremone contra Casalenses in re duorum quartorum cum
dimidio equi taxarum”.
Causa tra la città di Cremona e gli abitanti di Martignana, da una parte, e gli abitanti di Casalmaggiore, dall’altra, riguardante il riparto della tassa dei cavalli.
Fascicolo cartaceo, cc. 75, di cui bianche cc. 7; segnatura originale: “Tomo VII, n. 17”.
Cause e liti
321
16.
1536
“Processus magnifice comunitatis Cremone contra illustrissimum comitem Maximilianum
Stampam”.
Causa tra la città di Cremona e il conte Massimiliano Stampa riguardante il feudo di Soncino.
Fascicolo cartaceo, cc. 17, di cui bianche cc. 3; segnatura originale: “Tomo VII, n. 18”.
17.
1537 e senza data, ma dello stesso anno
“Processus magnifice comunitatis contra magnificum dominum Iohannem Baptistam Castaldum”.
Causa tra la città di Cremona e Giovanni Battista Castaldi riguardante diritti feudali su territori
non specificati.
Fascicolo cartaceo, cc. 12, di cui bianche cc. 2; segnatura originale indicata nel repertorio: “Tomo VII, n. 19”.
18.
1541
Allegati 1466, 1467, 1485
“Magnifice comunitatis Cremone contra comune et homines Olzani”.
Causa tra la città di Cremona e la comunità di Olzano riguardante la riparazione delle strade
maestre.
Fascicoli 2 per complessive cc. 58, di cui bianche cc. 5; segnatura originale: “Tomo VII, n. 20”.
1547-1549 e senza data, ma degli stessi anni
Allegati 1506, 1507, 1547
“Pro magnifica comunitate Cremone contra illustrem dominum Adalbertum Pallavicinum”.
19.
Causa tra la città di Cremona e Adalberto Pallavicino riguardante il pagamento delle opere di
miglioramento al Naviglio.
Allegata copia dell’accordo tra la città di Cremona e Adalberto Pallavicino relativo ai diritti
sulle acque del Naviglio, datato 12 marzo 1547.
Fascicolo cartaceo, cc. 20, di cui bianche cc. 2; segnatura originale: “Tomo VII, n. 21”.
20.
1536-1537 e senza data, ma degli stessi anni
“Processus magnifici domini Hieronimi Andreasii contra comunitatem Cremone”.
Causa tra la città di Cremona e Gerolamo Andreasi, cittadino di Mantova, riguardante il pagamento di contributi per le proprietà che tiene in locazione dall’abbazia di San Benedetto Po
nel territorio di Cremona.
Fascicolo cartaceo, cc. 20, di cui bianche cc. 2; segnatura originale: “Tomo VII, n. 22”.
21.
1536
“Processus magnifice comunitatis Cremone contra nobilem dominum Iacobum Salinerium”.
Causa tra la città di Cremona e Giacomo Salineri riguardante la vendita del sale.
Fascicolo cartaceo, cc. 11, di cui bianche cc. 2; segnatura originale: “Tomo VII, n. 23”.
322
Cause e liti
22.
1550 e senza data, ma dello stesso anno
“Pro magnifica comunitate Cremone contra Iacobum de Bocettis et alios consortes”.
Causa tra la città di Cremona e Giacomo Bocetti e consorti riguardante il pagamento
dell’addizione al dazio sui mulini di proprietà di abitanti del Contado.
Fascicolo cartaceo, cc. 11, di cui bianca c. 1; segnatura originale: “Tomo VII, n. 24”.
b. 19
23.
“Pro magnifica comunitate Cremone contra Pasquinum de Aletis”.
1546
Allegato 1513
Causa tra la città di Cremona e Pasquino Aletti riguardante i diritti sulla seriola Marchesana.
Allegata in copia concessione da parte del duca Massimiliano Maria Sforza a Ludovico Anziano di diritti sulle acque della seriola Cerca, datata 5 maggio 1513.
Fascicolo cartaceo, cc. 6, di cui bianche cc. 2; segnatura originale: “Tomo VII, n. 25”.
24.
“Pro magnifica comunitate Cremone contra clerum Cremonense”.
1549
Causa tra la città di Cremona e il clero cremonese riguardante l’esenzione dai contributi per la
riparazione dei ponti e da altri carichi.
Fascicolo cartaceo, cc. 4, di cui bianca c. 1; segnatura originale: “Tomo VII, n. 26”.
25.
“Pro magnifica comunitate Cremone contra habentes testas exemptas”.
1548
Causa tra la città di Cremona e coloro che godono di esenzioni dal pagamento di tasse e contributi per alcune “teste” su terreni che essi possiedono nel territorio di Cremona.
Fascicolo cartaceo, cc. 15, di cui bianche cc. 4; segnatura originale: “Tomo VII, n. 27”.
26.
1546-1547
“Pro magnifica comunitate Cremone contra dominum Christoforum Oxium datiarium scanature”.
Causa tra la città di Cremona e Cristoforo Osio, incantatore del dazio della scannatura, che
richiede alla città un risarcimento per il danno subito in seguito alla mancata pubblicazione del
calmiere delle carni.
Fascicolo cartaceo, cc. 13, di cui bianche cc. 4; segnatura originale: “Tomo VII, n. 28”.
27.
1546-1549
Allegati 1495, 1528, 1545
“Pro magnifica comunitate contra dominum Marcum Antonium Guspertum”.
Causa tra la città di Cremona e Marco Antonio Gusperti, incantatore del dazio delle addizioni,
riguardante le esenzioni fiscali di cui il Gusperti gode per privilegio ducale.
Fascicolo cartaceo, cc. 18, di cui bianche cc. 4; segnatura originale: “Tomo VII, n. 29”.
Cause e liti
323
28.
1547-1548
Allegati 1520, 1545
“Pro magnifica comunitate Cremone et magnificis dominis ellectis super seriola Cremonella
contra Bartholomeum Bonellum”.
Causa tra la città di Cremona e gli eletti alla seriola Cremonella e Bartolomeo Bonelli riguardante l’escavazione della seriola per porvi un mulino.
Fascicolo cartaceo, cc. 9, di cui bianche cc. 2; segnatura originale: “Tomo VII, n. 30”.
29.
“Pro magnifica comunitate Cremone contra datiarios additionis Gabelle grosse”.
1547
Causa tra la città di Cremona e gli incantatori dell’addizione al dazio della gabella grossa riguardante il pagamento del dazio da parte degli abitanti di Soresina.
Fascicolo cartaceo, cc. 7, di cui bianche cc. 2; segnatura originale: “Tomo VII, n. 31”.
30.
1546-1549 e senza data, ma degli stessi anni
“Pro magnifica comunitate Cremone contra illustrem dominum Adalbertum Pallavicinum”.
Causa tra la città di Cremona e il marchese Adalberto Pallavicino riguardante l’estimo delle
proprietà immobiliari e dei diritti d’acqua del marchese.
Fascicolo cartaceo, cc. 61, di cui bianche cc. 18; segnatura originale: “Tomo VII, n. 32”.
1548-1549 e senza data, ma degli stessi anni
Allegato 1540
“Pro magnifica comunitate Cremone contra magnificum dominum Iullium Stangham et consortes habentes testes exemptas”.
31.
Causa tra la città di Cremona e Giulio Stanga e consorti che godono di esenzioni dal pagamento
di tasse e contributi per alcune “teste” su terreni che essi possiedono nel territorio di Cremona.
Fascicolo cartaceo, cc. 37, di cui bianche cc. 6; segnatura originale: “Tomo VII, n. 33”.
32.
1548
Allegato 1527
“Magnifice comunitatis Cremone contra magnificos dominos Marcum Antonium Siccum et
uxorem”.
Causa tra la città di Cremona e Marco Antonio Secchi e la moglie Maddalena Marni riguardante l’esenzione dai contributi per i beni che costoro possiedono nel territorio di Trigolo.
Fascicolo cartaceo, cc. 10, di cui bianche cc. 2; segnatura originale: “Tomo VII, n. 34”.
33.
1547
“Pro magnifica comunitate Cremone contra dominum Iacobum Franciscum Barosium et consortes”.
Causa tra la città di Cremona e Giacomo Francesco Barosio, fittabile del monastero di San
Lorenzo, riguardante l’immunità fiscale di cui godono i beni di proprietà del monastero siti nei
324
Cause e liti
territori di Lagoscuro, Voltido, Quistro, San Marino, Palosco e Lovara.
Fascicolo cartaceo, cc. 20, di cui bianche cc. 4; segnatura originale: “Tomo VII, n. 35”.
34.1
“Magnifice comunitatis Cremone contra diversos comparentes de extimo”.
1546-1548
Cause tra la città di Cremona e diverse persone che contestano le partite d’estimo assegnate ai
beni immobili da essi posseduti; tra la città di Cremona e i mercanti di fustagno riguardante le
addizioni sui dazi; tra la città di Cremona e Pasquale Pasquali relativa alla tassa dei focolari.
Fascicolo cartaceo, cc. 106, di cui bianche cc. 20; segnatura originale: “Tomo VII, n. 36”.
34.2
“In re estimi generalis”.
1546-1549 e senza data, ma degli stessi anni
Grida di Ferrante Gonzaga, governatore dello Stato di Milano, che ordina agli abitanti dello
Stato di notificare i propri beni immobili; copie di lettere del Magistrato Ordinario dello Stato
di Milano, del governatore dello Stato Ferrante Gonzaga, di ordini emessi dai commissari deputati all’estimo generale e alle tasse, censo e redditi straordinarii del Cremonese riguardanti
l’effettuazione dell’estimo generale.
Fascicolo cartaceo, cc. 28, di cui bianche cc. 13.
35.
“Magnifice comunitatis Cremone contra scarparios”.
1535-1537
Causa tra la città di Cremona e i calzolai riguardante la facoltà di esercitare l’attività nei giorni
festivi.
Fascicolo cartaceo, cc. 20, di cui bianche cc. 4; segnatura originale: “Tomo VII, n. 37”.
36.
“Pro magnifica comunitate Cremone contra dominum Franciscum de Bonfiliis”.
1536
Causa tra la città di Cremona e Francesco Bonfigli riguardante il pagamento di contributi per
gli alloggiamenti militari.
Fascicolo cartaceo, cc. 8; segnatura originale: “Tomo VII, n. 38”.
37.
1534
Causa tra la città di Cremona e Stefano Gusperti, segretario ducale, riguardante la cessione
delle notarie dei Ceppi e dell’ufficio delle Vettovaglie alla città.
Fascicolo cartaceo, cc. 9, di cui bianca c. 1; segnatura originale indicata nel repertorio: “Tomo VII, n. 40”.
38.
1535 e senza data, ma dello stesso anno
“Processus locorum Castrileonis et Fontanelle contra Cremonenses rurales separate et non
separate (così)”.
Causa tra la città di Cremona e le comunità di Castelleone e Fontanella, terre separate, riguardante il riparto dei contributi da versare alla Camera regia.
Fascicolo cartaceo, cc. 19, di cui bianche cc. 3; segnatura originale: “Tomo VII, n. 42”.
Cause e liti
325
TOMO VIII
1.
1547
“Pro magnifica comunitate Cremone contra venerabiles dominos fratres Sancti Angeli”.
Causa tra la città di Cremona e i frati del monastero di Sant’Angelo riguardante l’esenzione dal
pagamento dei contributi per una casa sita in Cremona nella vicinia di San Matteo.
Fascicolo cartaceo, cc. 6, di cui bianca c. 1; segnatura originale: “Tomo VIII, n. 1”.
2.
“Pro magnifica comunitate Cremone contra dominum Laurentium Vasallum”.
1548
Atti nella causa tra la città di Cremona e Lorenzo Vassalli, amministratore dei beni ereditati dal
figlio Massimiliano Vassalli.
Fascicolo cartaceo, cc. 7, di cui bianca c. 1; segnatura originale: “Tomo VIII, n. 2”.
3.
1547
“Pro magnifica comunitate Cremone contra magnificum dominum Iohannem Franciscum
Gonzagam”.
Causa tra la città di Cremona e Giovanni Francesco Gonzaga al quale deve essere restituita
una somma da parte della comunità di Cremona e dai dazieri dei dazi delle addizioni e della
scannatura.
Fascicolo cartaceo, cc. 6, di cui bianca c. 1; segnatura originale: “Tomo VIII, n. 3”.
4.
“Pro magnifica comunitate Cremone contra Thomam et fratres de Ferrariis”.
1547
Causa tra la città di Cremona e Tommaso Ferrari e i suoi fratelli riguardante la riparazione della seriola Marchisana.
Fascicolo cartaceo, cc. 4, di cui bianche cc. 2; segnatura originale: “Tomo VIII, n. 4”.
5.
1549
“Pro fabrica arce Sanctorum Petri et Marcellini contra magnificum Laurentium de Trottis”.
Causa tra i Presidenti alla fabbrica dell’altare dei ss. Pietro e Marcellino nella chiesa di San
Tommaso, nominati dalla città, e lo scultore Lorenzo Trotti riguardante il pagamento di parte
del compenso per la realizzazione dell’altare.
Fascicolo cartaceo, cc. 25, di cui bianche cc. 3; segnatura originale: “Tomo VIII, n. 5”.
6.
“Pro magnifica comunitate Cremone contra becharios”.
1545-1549
Causa tra la città di Cremona e i macellai, accusati di non rispettare le norme previste dagli statuti per la vendita delle carni.
Fascicolo cartaceo, cc. 9, di cui bianche cc. 2; segnatura originale: “Tomo VIII, n. 6”.
326
Cause e liti
7.
“Pro magnifica comunitate Cremone contra macellarios in re calmerii”.
1545-1549
Causa tra la città di Cremona e i macellai accusati di non rispettare il calmiere per la vendita
delle carni.
Fascicolo cartaceo, cc. 15, di cui bianche cc. 5; segnatura originale: “Tomo VIII, n. 7”.
8.
1548
Allegato 1547
“Pro magnifica comunitate Cremone contra magnificum dominum commissarium aquarum”.
Ricorso della città di Cremona a Ferrante Gonzaga, governatore dello Stato di Milano, per protestare contro la condanna comminata da Fabrizio Visconti, commissario “super aquis” del territorio cremonese, alla città, accusata di non aver portato a termine l’escavazione della Tagliata.
Fascicolo cartaceo, cc. 22, di cui bianche cc. 5; segnatura originale: “Tomo VIII, n. 8”.
9.
1547
“Pro magnifica comunitate Cremone contra magnificum dominum Fabricium Vicecomitem
comissarium aquarum”.
Causa tra la città di Cremona e Fabrizio Visconti, commissario “super aquis” del territorio
cremonese, riguardante l’escavazione del cavo Tagliata presso la strada di Piadena.
Fascicolo cartaceo, cc. 6, di cui bianca c. 1; segnatura originale: “Tomo VIII, n. 9”.
10.
1546
“Pro magnifica comunitate Cremonae contra dominum Alexandrum de Malnepotibus”.
Causa tra la città di Cremona e Alessandro Malnepoti riguardante il privilegio fiscale di cui godono coloro che hanno almeno dodici figli.
cc. 5, di cui bianca c. 1; segnatura originale: “Tomo VIII, n. 10”.
b. 20
11.
1546
“Pro magnifica comunitate Cremone contra magnificum Marcum Antonium Mandellum”.
Causa tra la città di Cremona e Marco Antonio Mandelli riguardante il privilegio fiscale di cui
godono coloro che hanno almeno dodici figli.
Fascicolo cartaceo, cc. 4, di cui bianca c. 1; segnatura originale: “Tomo VIII, n. 11”.
12.
1533
“Pro domino Iosepho de Restallis contra magnificam comunitatem Cremone seu brentiferos”.
Causa tra la città di Cremona e Giuseppe Restalli, daziere del dazio del vino al minuto, che
denuncia il fatto che alcuni brentadori hanno venduto vino al minuto ai soldati e ad altri senza
pagare il dazio.
Fascicolo cartaceo, cc. 6; segnatura originale: “Tomo VIII, n. 12”.
Cause e liti
327
13.
1525-1530
Allegato 1522
“Magnifice comunitatis Cremone contra magnificum comitem Franciscum Persicum”.
Causa tra la città di Cremona e il conte Francesco Persico per il pagamento di contributi.
Fascicolo cartaceo, cc. 23, di cui bianche cc. 3; segnatura originale: “Tomo VIII, n. 13”.
14.
1520-1533 e senza data, ma degli stessi anni
“Magnifice comunitatis Cremone contra Cirias”.
Causa tra la città di Cremona e la famiglia Ciria riguardante l’esenzione dal pagamento di contributi per le loro proprietà.
Fascicolo cartaceo, cc. 54, di cui bianche cc. 7; segnatura originale: “Tomo VIII, n. 14”.
15.
1534-1535 e senza data, ma degli stessi anni
“Processus magnifice comunitatis Cremone contra Siccos et consortes”.
Causa tra la città di Cremona e le famiglie Secchi, Barbò e le comunità di Antegnate e Fontanella riguardante il pagamento delle spese per la lite in corso tra la città di Cremona e la città di
Brescia per la giurisdizione sul fiume Oglio.
Fascicolo cartaceo, cc. 119, di cui bianche cc. 15; segnatura originale: “Tomo VIII, n. 15”.
1534-1536 e senza data, ma degli stessi anni
Allegati 1533, 1535
“Magnifice comunitatis Cremone contra magnificos de Siccis et de Barbobus”.
16.
Causa tra la città di Cremona e le famiglie Secchi e Barbò riguardante il pagamento delle spese
per la lite in corso tra la città di Cremona e la città di Brescia per la giurisdizione sul fiume Oglio.
Allegate registrazioni dei contributi incassati da Francesco Cauzzi, tesoriere deputato particolare alla questione del fiume Oglio, e delle spese sostenute nella lite.
Fascicolo cartaceo, cc. 66, di cui bianche cc. 29; segnatura originale: “Tomo VIII, n. 16”.
17.
1535-1536
Allegato 1517
“Magnifice comunitatis Cremone contra reverendissimum dominum episcopum predicte civitatis”.
Causa tra la città di Cremona e il vescovo Benedetto Accolti riguardante l’esenzione dai contributi.
Fascicolo cartaceo, cc. 25, di cui bianche cc. 2; segnatura originale: “Tomo VIII, n. 17”.
18.
1536
“Pro magnificis dominis deputatis super estimo civitatis contra reverendos dominos canonicos maioris ecclesie Cremone”.
Causa tra i deputati all’estimo della città di Cremona e i canonici della Cattedrale di Cremona
riguardante l’estimo e il pagamento dei contributi per le proprietà ecclesiastiche.
Fascicolo cartaceo, cc. 16, di cui bianca c. 1; segnatura originale: “Tomo VIII, n. 18”.
328
Cause e liti
19.
1537-1540
“Magnifice comunitatis Cremone contra reverendum Schinchinellum et consortes presbiteros”.
Causa tra la città di Cremona e il reverendo Galeazzo Schinchinelli e consorti riguardante
l’iscrizione nel registro dell’estimo dei beni patrimoniali degli ecclesiastici.
Fascicolo cartaceo, cc. 20, di cui bianca c. 1; segnatura originale: “Tomo VIII, n. 19”.
20.
1539-1540
“Pro magnifica comunitate Cremone contra reverendum dominum Federicum Marianum et
consortes presbiteros”.
Causa tra la città di Cremona e Federico Mariani e gli altri preti della curia di Cremona riguardanti il pagamento dei contributi dovuti dagli ecclesiastici sui beni patrimoniali da loro posseduti.
Fascicolo cartaceo, cc. 19, di cui bianca c. 1; segnatura originale: “Tomo VIII, n. 20”.
21.
“Pro magnifica comunitate Cremone contra fratres de Conradis”.
1549
Atto della causa tra la città di Cremona e i fratelli Corradi riguardante l’estimo delle proprietà
dei fratelli.
Fascicolo cartaceo, cc. 3, di cui bianca c. 1; segnatura originale: “Tomo VIII, n. 21”.
22.
“Pro magnifica comunitate Cremone contra dominum Iohannem Baptistam Buscum”.
1549
Causa tra la città di Cremona e Giovanni Battista Bosco che chiede la riduzione dei contributi
dovuti per alcuni appezzamenti di terreno ed edifici di sua proprietà, siti nelle Chiusure di
Cremona presso il fiume Po, che sono stati fortemente danneggiati dall’azione corrosiva del
fiume.
Fascicolo cartaceo, cc. 6, di cui bianche cc. 2; segnatura originale: “Tomo VIII, n. 22”.
23.
“Pro magnifica comunitate Cremone contra Hectorem Benplantatum”.
1545-1546
Causa tra la città di Cremona e Ettore Benpiantati riguardante l’evacuazione del palazzo vecchio del comune.
Fascicolo cartaceo, cc. 5, di cui bianca c. 1; segnatura originale: “Tomo VIII, n. 23”.
24.
1549
“Pro magnifica comunitate Cremone contra pretendentes liberasse testas et terras in agro
Cremonensi”.
Causa tra la città di Cremona e coloro che negli anni precedenti hanno acquistato dalla Camera regia l’immunità fiscale per le terre da loro possedute nel territorio cremonese riguardante il
diritto all’esenzione dai contributi.
Fascicolo cartaceo, cc. 19, di cui bianche cc. 4; segnatura originale: “Tomo VIII, n. 24”.
Cause e liti
329
25.
1549 e senza data, ma dello stesso anno
“Pro magnifica comunitate Cremone contra vicinos Sancti Sepulchri”.
Causa tra la città di Cremona e gli abitanti della vicinia di San Sepolcro che sono contrari alla
costruzione di un edificio nella piazzetta presso la seriola Cremonella.
Fascicolo cartaceo, cc. 9, di cui bianche cc. 2; segnatura originale: “Tomo VIII, n. 25”.
26.
1549-1553
Allegato 1553
“Pro magnifica comunitate Cremone contra bonbarderios”.
Causa tra la città di Cremona e gli eredi di Stefano Trezzi riguardante la costruzione abusiva di
due mulini sul fossato Rodano fuori dalla porta San Luca.
Fascicolo cartaceo, cc. 4, di cui bianca c. 1; segnatura originale: “Tomo VIII, n. 26”.
27.
“Pro magnifica comunitate Cremone contra dominum Christoforum Oxium”.
1549
Causa tra la città di Cremona e Cristoforo Osio riguardante l’estimo dei terreni che costui possiede nel territorio cremonese.
Fascicolo cartaceo, cc. 5, di cui bianca c. 1; segnatura originale: “Tomo VIII, n. 27”.
28.
1549-1550
Allegati 1548-1549
“Pro magnifica comunitate Cremone contra magnificos fratres de Bottis”.
Causa tra la città di Cremona e Gerolamo Botta e i suoi fratelli riguardante il pagamento di
contributi.
Fascicolo cartaceo, cc. 31, di cui bianche cc. 9; segnatura originale: “Tomo VIII, n. 28”.
29.
1548
“Pro magnifica comunitate Cremone contra fratres de Rosellis dictos de Bonsignoribus sive
de Montinis”.
Causa tra la città di Cremona e Antonio, Federico, Nicola e Leonardo Rosselli detti Bonsignori riguardante l’esenzione dal pagamento dei contributi per i beni che costoro possiedono nel
territorio cremonese.
Fascicolo cartaceo, cc. 5, di cui bianca c. 1; segnatura originale: “Tomo VIII, n. 29”.
30.
1549 e senza data, ma dello stesso anno
“Pro magnifica comunitate Cremone contra nobiles fratres de Strata”.
Causa tra la città di Cremona e Giovanni Battista e Gerolamo Strada riguardante l’iscrizione
nel registro dell’estimo di due mulini siti nel territorio di Soresina.
Fascicolo cartaceo, cc. 10, di cui bianca c. 1; segnatura originale: “Tomo VIII, n. 30”.
330
Cause e liti
31.
“Pro magnifica comunitate Cremone contra dominum Marianum de Datis”.
1549
Causa tra la città di Cremona e Mariano Dati che chiede di essere cancellato dal registro
dell’estimo nel quale era iscritto per l’attività di mercatura che un tempo svolgeva.
Fascicolo cartaceo, cc. 5, di cui bianca c. 1; segnatura originale: “Tomo VIII, n. 31”.
32.
1550 e senza data, ma dello stesso anno
“Pro magnifica comunitate Cremone contra comune Castrididonis et homines Annici”.
Causa tra la città di Cremona, da una parte, e la comunità di Casteldidone e i mercanti di Annicco, dall’altra. riguardante il pagamento delle addizioni sui dazi.
Fascicolo cartaceo, cc. 12, di cui bianche cc. 4; segnatura originale: “Tomo VIII, n. 32”.
33.
“Pro magnifica comunitate Cremone contra dominum Iacobum Crottum”.
1550
Causa tra la città di Cremona e Giacomo Crotti riguardante il pagamento da parte della città di
una somma di denaro.
Fascicolo cartaceo, cc. 5; segnatura originale: “Tomo VIII, n. 33”.
34.
1548
“Pro magnifica comunitate Cremone contra communia et homines Ronche et Domorum de
Bonavoliis”.
Causa tra la città di Cremona, da una parte, e le comunità di Ronca de’ Golferammi e Cà de’
Bonavogli, dall’altra, riguardante la riparazione di due ponti sul dugale Tagliata.
Fascicolo cartaceo, cc. 12, di cui bianche cc. 3; segnatura originale: “Tomo VIII, n. 34”.
35.
“Pro magnifica comunitate Cremone contra Bonum de Zuchonibus”.
1549
Causa tra la città di Cremona e Bono Zucconi riguardante la locazione di una casa affittata a
Bono Zucconi dalle sorelle Raimondi e temporaneamente requisita dalla città di Cremona e
adibita all’alloggiamento dei soldati.
Fascicolo cartaceo, cc. 9, di cui bianca c. 1; segnatura originale: “Tomo VIII, n. 35”.
36.
1549
“Pro magnifica comunitate Cremone contra spectabilem phisicum dominum Petrum Martirem Centenarium”.
Causa tra la città di Cremona e il “fisico” Pietro Martire Centenaro riguardante l’estimo delle
proprietà di costui.
Fascicolo cartaceo, cc. 3, di cui bianca c. 1; segnatura originale: “Tomo VIII, n. 36”.
Cause e liti
37.
“Pro magnifica comunitate Cremone contra liberatos terre Ruminenghi”.
331
1549
Causa tra la città di Cremona e gli abitanti del territorio di Romanengo che negli anni precedenti hanno acquistato dalla Camera regia l’immunità fiscale per le terre da loro possedute riguardante il diritto all’esenzione dalla tassa detta dei cavalli morti.
Fascicolo cartaceo, cc. 4, di cui bianca c. 1; segnatura originale: “Tomo VIII, n. 37”.
38.
1549
“Pro magnifica comunitate Cremonae contra capitaneum dominum Iohannem Baptistam de
Piasiis”.
Causa tra la città di Cremona e il capitano Giovanni Battista Piasi che chiede di essere cancellato dal registro dell’estimo per beni ereditati dalla madre Maria Persico.
Fascicolo cartaceo, cc. 10, di cui bianca c. 1; segnatura originale: “Tomo VIII, n. 38”.
39.
1549
“Pro magnifica comunitate Cremone contra capitaneum Iohannem Andream Ricardum”.
Causa tra la città di Cremona e il capitano Giovanni Andrea Riccardi riguardante l’immunità
fiscale concessa ai capitani cremonesi.
Fascicolo cartaceo, cc. 4, di cui bianca c. 1; segnatura originale: “Tomo VIII, n. 39”.
40.
“Pro magnifica comunitate Cremone contra dominum Laurentium de Ferrariis”.
1549
Causa tra la città di Cremona e Lorenzo Ferrari di Soresina riguardante l’estimo di un appezzamento di terreno.
Fascicolo cartaceo, cc. 4, di cui bianca c. 1; segnatura originale: “Tomo VIII, n. 40”.
41.
1549
“Pro magnifica comunitate Cremone contra magnificum equitem dominum Petrum Schiner
preceptorem Sancti Iohannis Ierosolimitani”.
Causa tra la città di Cremona e il cavaliere di Gerusalemme Pietro Schiner, precettore di San
Giovanni Gerosolimitano, riguardante l’esenzione dal pagamento della tassa di quattro denari
per pertica.
Fascicolo cartaceo, cc. 4, di cui bianca c. 1; segnatura originale: “Tomo VIII, n. 41”.
42.
1549
“Pro magnifica comunitate Cremone contra capitaneum Iohannem Franciscum Gonzagam”.
Causa tra la città di Cremona e il capitano Giovanni Francesco Gonzaga riguardante
l’immunità fiscale concessa ai capitani cremonesi.
Fascicolo cartaceo, cc. 4, di cui bianca c. 1; segnatura originale: “Tomo VIII, n. 42”.
332
Cause e liti
43.
“Pro magnifica comunitate Cremone contra phisicos Cremonenses”.
1549
Causa tra la città di Cremona e i fisici riguardante l’esazione della tassa di quattro denari per
pertica.
Fascicolo cartaceo, cc. 4, di cui bianca c. 1; segnatura originale: “Tomo VIII, n. 43”.
44.
1550
“Pro magnifica comunitate Cremone contra dominum Iohannem Baptistam Guarnerium”.
Causa tra la città di Cremona e Giovanni Battista Guarneri, esattore degli oneri straordinari
nella città di Cremona, riguardante il versamento delle somme previste al Magistrato Straordinario dello Stato di Milano.
Fascicolo cartaceo, cc. 13, di cui bianca c. 1; segnatura originale: “Tomo VIII, n. 44”.
45.
“Pro magnifica comunitate Cremone contra phisicos Cremonenses”.
1549
Causa tra la città di Cremona e i fisici riguardante l’esazione della tassa di quattro denari per
pertica.
Fascicolo cartaceo, cc. 4, di cui bianca c. 1; segnatura originale: “Tomo VIII, n. 45”.
46.
“Pro magnifica comunitate Cremone contra conestabiles portarum”.
1537
Causa tra la città di Cremona e i connestabili delle porte accusati di non avere esercitato correttamente il loro ufficio.
Fascicolo cartaceo, cc. 22, di cui bianche cc. 4; segnatura originale: “Tomo VIII, n. 46”.
47.
“Pro magnifica comunitate Cremone contra comune Antignate”.
1526
Causa tra la città di Cremona e la comunità di Antegnate riguardante l’estrazione di acqua dal
Naviglio civico attraverso le bocche della seriola Antegnata.
Fascicolo cartaceo, cc. 17, di cui bianche cc. 4; segnatura originale: “Tomo VIII, n. 47”.
b. 21
48.
1526-1532
Allegato 1523
“Processus magnifice comunitatis Cremone contra dominam Annam et filios de Gallarate”.
Causa tra la città di Cremona e Anna Gallarati e i suoi figli riguardante l’estimo delle proprietà
che essi hanno al di là del Po nel territorio di Busseto.
Fascicolo cartaceo, cc. 90, di cui bianche cc. 13; segnatura originale: “Tomo VIII, n. 48”.
Cause e liti
333
49.
1526
“Pro magnifica comunitate Cremone contra magnificum Iohannem Petrum de Piasiis”.
Causa tra la città di Cremona e Giovanni Pietro Piasi che richiede di essere cancellato
dall’estimo della città di Cremona nel quale è iscritto per l’attività di mercatura.
Fascicolo cartaceo, cc. 33, di cui bianche cc. 3; segnatura originale: “Tomo VIII, n. 49”.
50.
“Magnifice comunitatis Cremone contra Brunellum et vicinos Sancti Viti”.
1526
Causa tra la città di Cremona e gli abitanti della vicinia di San Vito e il medico Fabrizio Brunello riguardante l’estimo delle sue proprietà.
Fascicolo cartaceo, cc. 8, di cui bianche cc. 2; segnatura originale: “Tomo VIII, n. 50”.
51.
“Magnifice comunitatis Cremone contra don Rubertum de Vayris”.
1526-1530
Causa tra la città di Cremona e don Roberto Vairi riguardante la cancellazione dall’estimo di
alcuni appezzamenti di terreno legati da Caterina Piperari all’altare di s. Antonio nella chiesa di
San Giovanni in Croce.
Fascicolo cartaceo, cc. 22; segnatura originale: “Tomo VIII, n. 51”.
52.1
“Pro magnifica comunitate contra magnificum Bartholomeum de Milanesiis”.
1527
Atti della causa tra la città di Cremona e Bartolomeo Milanesi riguardante la valutazione
d’estimo dei beni ricevuti in eredità da Francesco Cappellano.
Fascicolo cartaceo, cc. 5, segnatura originale: “Tomo VIII, n. 52”.
52.2
1527
“Processus magnifice comunitatis Cremone contra magnificum Bertholameum de la Manara”.
Causa tra la città di Cremona e Bartolomeo Milanesi detto della Manara riguardante l’estimo
delle proprietà e dei redditi mercantili ereditati da Pietro Lanfranchi detto di Quinzano.
Fascicolo cartaceo, cc. 44, di cui bianche cc. 5.
53.
1526-1527
“Pro magnifico domino Petro Martire Ferrario et consortibus creditoribus 5 pro centenario
anni 1526 contra dominum Rubertum de Rubeys”.
Causa tra Pietro Martire Ferrari e consorti ai quali spetta il 5 per cento degli introiti del dazio
delle porte e Roberto Rossi, incantatore del dazio.
Fascicolo cartaceo, cc. 22, di cui bianche cc. 3, segnatura originale indicata nell’inventario: “Tomo VIII, n. 53”.
334
Cause e liti
54.
“Magnifice comunitatis Cremone contra illos de Falivis”.
1526-1529
Causa tra la città di Cremona e la famiglia Faliva riguardante l’estimo dell’attività di mercatura
svolta dalla famiglia e dei beni immobili da essa posseduti.
Fascicolo cartaceo, cc. 25, di cui bianche cc. 2; segnatura originale: “Tomo VIII, n. 54”.
55.
“Pro magnifica comunitate Cremone contra vicinos Sancti Salvatoris”.
1527
Allegato 1394
Causa tra la città di Cremona e gli abitanti della vicinia di San Salvatore riguardante l’estimo
della famiglia Borgo.
Fascicolo cartaceo, cc. 17, di cui bianca c. 1; segnatura originale: “Tomo VIII, n. 55”.
56.
1526-1527 e senza data, ma degli stessi anni
“Magnifice comunitatis Cremone contra dominum Nicolaum Tonsum”.
Causa tra la città di Cremona e Nicola Tonsi riguardante un prestito di 300 scudi d’oro alla
città.
Fascicolo cartaceo, cc. 19, di cui bianche cc. 3; segnatura originale: “Tomo VIII, n. 56”.
57.
1541
Allegato 1528
“Pro magnifica comunitate contra dominam Catharinam de Pilacanibus”.
Causa tra la città di Cremona e Caterina Pellacani riguardante i diritti di proprietà su una casa
sita nella vicinia di San Paolo nella città di Cremona.
Fascicolo cartaceo, cc. 11, di cui bianche cc. 2; segnatura originale: “Tomo VIII, n. 57”.
58.
1541-1542
Allegato 1535
“Magnifice comunitatis Cremone contra dominam Mariam de Albertonibus”.
Causa tra la città di Cremona e Maria Albertoni riguardante i diritti su una casa sita in Cremona, nella vicinia di Santa Lucia.
Fascicolo cartaceo, cc. 21, di cui bianche cc. 3; segnatura originale: “Tomo VIII, n. 58”.
1549, senza data, ma dello stesso anno
Allegati senza data e 1549
“Pro magnifica comunitate Cremone contra magnificum dominum Fabricium Vicecomitem”.
59.
Causa tra la città di Cremona e Fabrizio Visconti, commissario “super aquis” del territorio
cremonese, che pretende dalla comunità il pagamento del suo salario.
Fascicolo cartaceo, cc. 34, di cui bianche cc. 4; segnatura originale: “Tomo VIII, n. 59”.
Cause e liti
335
60.
1510, 1520, 1545, 1546, 1547 e senza data, ma prima metà sec. XVI
“Magnifice comunitatis Cremone contra illustrem dominum Adalbertum Pallavicinum”.
Atti di cause tra la città di Cremona e il marchese Adalberto Pallavicino e i suoi eredi riguardante i diritti sulle acque del Naviglio della città di Cremona.
Fascicolo cartaceo, cc. 35, di cui bianche cc. 6; segnatura originale: “Tomo VIII, n. 60”.
61.
1539-1540
Atto unito datato 1526
“Magnifice comunitatis Cremone contra dominum Iohannem Christoforum Fraganeschum”.
Causa tra la città di Cremona e Giovanni Cristoforo Fraganeschi riguardante l’incanto della
notaria dei consoli dell’Università dei mercanti e della Referendaria; unito atto notarile relativo
all’incanto della notaria dell’ufficio delle Vettovaglie a Cristoforo Fraganeschi.
Fascicolo cartaceo, cc. 29, di cui bianche cc. 2 e cc. 10; segnatura originale: “Tomo VIII, n. 61”.
62.
“In favorem officii Victualium Cremone contra pistores civitatis Cremone”.
1541, 1545
Causa tra la città di Cremona e i fornai accusati di non aver rispettato le norme previste
dall’ufficio delle Vettovaglie per la vendita del pane.
Fascicolo cartaceo, cc. 71, di cui bianche cc. 7; segnatura originale: “Tomo VIII, n. 62”.
63.
1538-1540
Allegati 1496, 1537
“Magnifice comunitatis Cremone contra illustrissimam dominationem Venetorum”.
Causa tra la città di Cremona e la Repubblica di Venezia relativa all’immunità fiscale per alcuni
terreni posseduti dai nobili veneti Battaglia nel territorio di Castelleone.
Fascicolo cartaceo, cc. 33, di cui bianche cc. 4; segnatura originale: “Tomo VIII, n. 63”.
64.1
“Pro civitate Cremone contra communitatem Sorexinae in causa additionum”.
1546-1570
Causa tra la città di Cremona e la comunità di Soresina riguardante il pagamento delle addizioni sui dazi della gabella, della drapparia e del Torrazzo.
Fascicolo cartaceo, cc. 74, di cui bianche cc. 8; segnatura originale: “Tomo VIII, n. 64”.
64.2
1546-1547 e senza data, ma degli stessi anni
“Magnifice comunitatis Cremone contra comune et homines Soresine et daciarios”.
Causa tra la città di Cremona, da una parte, e gli incantatori dei dazi e la comunità di Soresina,
dall’altra, che sostengono di non essere tenuti al pagamento delle addizioni dei dazi sulle merci
vendute nel territorio di Soresina.
Fascicolo cartaceo, cc. 59, di cui bianche cc. 4.
336
Cause e liti
65.
1529-1536 e senza data, ma degli stessi anni
“Processus magnifice comunitatis Cremone contra mercatores pinguedinum”.
Causa tra la città di Cremona e coloro che vendono grassi riguardante le norme per la vendita.
Fascicolo cartaceo, cc. 10; segnatura originale: “Tomo VIII, n. 65”.
66.
“Pro magnifica comunitate Cremone contra formagiarios et similes”.
1519-1536
Causa tra la città di Cremona e i formaggiari riguardante il dazio sulle merci.
Fascicolo cartaceo, cc. 84, di cui bianche cc. 13; segnatura originale: “Tomo VIII, n. 66”.
TOMO IX
b. 22
1.
“Pro magnifica comunitate Cremone contra illos de Persichello et consortes”.
1518
Causa tra la città di Cremona e Giacomo Persichelli e consorti riguardante contributi dovuti
per la seriola Cappellana che estrae acqua dal Naviglio della città di Cremona.
Fascicolo cartaceo, cc. 9; segnatura originale: “Tomo IX, n. 1”.
2.
1519
Allegato 1404
“Pro magnifica comunitate Cremone contra illos de Persichello et de Meliis”.
Causa tra la città di Cremona e le famiglie Meli e Persichelli riguardante il pagamento di contributi.
Fascicolo cartaceo, cc. 61, di cui bianche cc. 10; segnatura originale: “Tomo IX, n. 2”.
3.
“Pro magnifica comunitate Cremone contra magnificum dominum thesaurarium”.
1519
Causa tra la città di Cremona e il tesoriere regio Pietro Forniliono riguardante il rimborso di
contributi forniti dalla città alle truppe e il pagamento alla Camera regia di imposte sulle acque.
Fascicolo cartaceo, cc. 12, di cui bianche cc. 3; segnatura originale: “Tomo IX, n. 3”.
4.
1520-1524
Allegati 1427, 1438, 1443, 1445, 1515, 1517, 1519
“Processi e sentenza che li datiari siano essenti dalli guarnisoni et alloggiamenti di soldati”.
Causa tra la città di Cremona e i dazieri e gabellieri della città di Cremona riguardante
l’esenzione dai contributi per gli alloggiamenti militari.
Fascicolo cartaceo, cc. 209, di cui bianche cc. 28; segnatura originale: “Tomo IX, n. 4”.
Cause e liti
5.
“Pro magnifica comunitate Cremone contra dominum Rubertum de Rubeys”.
337
1519
Causa tra la città di Cremona e il daziere Roberto Rossi per la restituzione di somme di denaro
prestate dalla comunità di Cremona alla Camera regia.
Fascicolo cartaceo, cc. 32, di cui bianca c. 1; segnatura originale: “Tomo IX, n. 5”.
6.
1528-1531, senza data, ma degli stessi anni
“Magnifice comunitatis Cremone contra dominum Armanninum de Burgo”.
Causa tra la città di Cremona e Armannino Borgo, daziere delle addizioni al dazio delle porte,
che chiede di essere risarcito, dal momento che a causa della peste e della guerra i commerci
sono interrotti ed egli non percepisce i proventi del dazio.
Fascicolo cartaceo, cc. 76, di cui bianche cc. 12; segnatura originale: “Tomo IX, n. 6”.
7.
“Pro magnifica comunitate Cremone contra dominum Rubertum de Rubeys”.
1519
Causa tra la città di Cremona e il daziere Roberto Rossi che pretende la restituzione di somme
di danaro a lui dovute da alcuni fittabili di beni del Comune.
Fascicolo cartaceo, cc. 16, di cui bianca c. 1; segnatura originale: “Tomo IX, n. 7”.
8.
“Pro magnifica comunitate Cremone contra mulinarios predicte civitatis”.
1519
Causa tra la città di Cremona e i mugnai della città per non avere osservato le norme previste
per la conservazione del grano e della farina.
Fascicolo cartaceo, cc. 30, di cui bianche cc. 5, segnatura originale: “Tomo IX, n. 8”.
9.
1517
“Processus agitatus coram magnifico domino Bartholofio Carnevali referendario Cremone
inter magnificam comunitatem Cremone et daciarios massariarum”.
Causa tra la città di Cremona e i dazieri delle masserie per la mancata soluzione del dazio dovuto da alcuni fornai.
Fascicolo cartaceo, cc. 4, di cui bianca c. 1; segnatura originale: “Tomo IX, n. 10”.
10.
1517-1518
“Pro magnifica comunitate Cremone contra Baptistam de Bentis incantatorem datii furnorum”.
Causa tra la città di Cremona e il daziere Battista Benti riguardante la riscossione del dazio della massaria o dei forni.
Fascicolo cartaceo, cc. 18, di cui bianca c. 1; segnatura originale: “Tomo IX, n. 11”.
338
Cause e liti
b. 23
11.
1517-1520 e senza data, ma degli stessi anni
Allegati 1495, 1505, 1508, 1510, 1514
“Contra contestabiles portarum”.
Causa tra la città di Cremona e i connestabili delle porte, accusati di non aver adempiuto correttamente al loro ufficio.
Fascicolo cartaceo, cc. 184, di cui bianche cc. 6. segnatura originale: “Tomo IX, n. 12”.
12.
1533-1535
Allegati 1530, 1531
“Magnifice comunitatis contra dominum Vincentium Schalonam”.
Causa tra la città di Cremona e Vincenzo Scalone riguardante l’esenzione di costui dal pagamento di contributi.
Fascicolo cartaceo, cc. 61, di cui bianche cc. 5; segnatura originale: “Tomo IX, n. 13”.
13.
1518-1519
“Pro magnifica comunitate Cremone contra Baptistam de Bentis incantatorem datii furnorum”.
Causa tra la città di Cremona e il daziere Battista Benti riguardante la riscossione del dazio della massaria o dei forni.
Fascicolo cartaceo, cc. 33, di cui bianche cc. 4; segnatura originale: “Tomo IX, n. 14”.
14.
1522-1535
Allegati 1440, 1441, 1461, 1467, 1468, 1485, 1490, 1497, 1498, 1510, 1516, 1517, 1519, 1522
“Contra terras separatas pro maiori magistratu”.
Causa tra la città di Cremona e le comunità di Casalmaggiore riguardante la superiorità della
giurisdizione dei magistrati di Cremona in caso di controversie tra gli abitanti delle terre separate e gli abitanti della città in virtù del decreto detto “del maggior magistrato”; vertenza tra la
città di Cremona e Fontanella riguardante i privilegi di esenzione dai contributi imposti dalla
città, di cui godono Casalmaggiore e Fontanella.
Allegati in copia, tra cui privilegio concesso da Filippo Maria Visconti a Casalmaggiore con il
quale si riconosce a Casalmaggiore la condizione di terra separata, datato 18 febbraio 1440;
decreto detto del “maggior magistrato” emesso da Filippo Maria Visconti, datato 7 novembre
1441; privilegio concesso da Francesco II Sforza a Fontanella con il quale si riconosce a Fontanella la condizione di terra separata, datato 28 settembre 1522.
Fascicolo cartaceo, cc. 96, di cui bianche cc. 21; segnatura originale: “ Tomo IX, n. 15”.
15.
“Pro magnifica comunitate Cremone contra magnificum Zinum de Zanis”.
1518-1520
Causa tra la città di Cremona e Zino Zani riguardante l’escavazione della fossa della città.
Fascicolo cartaceo, cc. 40, di cui bianche cc. 6; segnatura originale: “Tomo IX, n. 16”.
Cause e liti
339
16.
1518
“Pro magnifica comunitate Cremone contra magnificos dominos Hyeronimum et consortes
omnes de Meliis”.
Causa tra la città di Cremona e Gerolamo Meli e consorti riguardante l’esenzione dai contributi per le guarnigioni militari.
Fascicolo cartaceo, cc. 7, di cui bianche cc. 2; segnatura originale: “Tomo IX, n. 17”.
17.
“Pro magnifica comunitate Cremone contra Cameram regiam”.
1519
Causa tra la città di Cremona e la Camera regia riguardante i debitori della gabella del sale.
Fascicolo cartaceo, cc. 21, di cui bianche cc. 5; segnatura originale: “Tomo IX, n. 18.”
18.
1517-1518
“Processus magnifice comunitatis Cremone agitatus coram magnifico pretore Cremone contra
strenuum militem Franciscum Oroes Gallum officialem bulletarum”.
Causa tra la città di Cremona e Francesco Oroes Gallo, ufficiale delle bollette, riguardante
l’istituzione di un postribolo
Fascicolo cartaceo, cc. 10, di cui bianche cc. 2; segnatura originale: “Tomo IX, n. 19”.
19.
1517-1518 e senza data, ma degli stessi anni
“Processus magnifice comunitatis contra Ludovicum de Covo habitator loci Soncini et nunc
Barzanighe districtus Cremone pro aquis estimatis in taliono”.
Causa tra la città di Cremona e Ludovico Covo per il pagamento di contributi.
Fascicolo cartaceo, cc. 33, di cui bianche cc. 5; segnatura originale: “Tomo IX, n. 20”.
20.
“Pro magnifica comunitate Cremone contra dominum Rubertum de Rubeys”.
1519
Causa tra la città di Cremona e Roberto Rossi riguardante l’incanto della notaria dell’ufficio
delle Vettovaglie.
Fascicolo cartaceo, cc. 30, di cui bianche cc. 2; segnatura originale:” Tomo IX, n. 21”.
21.
1517
“Processus magnifice comunitatis agitatus coram magnifico et preclarissimo domino refferendario Cremone inter magnificam communitatem et Iohannem Antonium Bentum”.
Causa tra la città di Cremona e Giovanni Antonio Benti, incantatore del dazio della massaria,
riguardante la riscossione del dazio.
Fascicolo cartaceo, cc. 22, di cui bianche cc. 3; segnatura originale: “Tomo IX, n. 22”.
340
Cause e liti
b. 24
22.
1519
Allegato 1516
“Processus magnifice comunitatis Cremone contra spectabilem iuris doctorem dominum Antonium de Pizenardis”.
Causa tra la città di Cremona e Antonio Picenardi riguardante l’ambasciata compiuta da costui
presso Francesco I re di Francia
Fascicolo cartaceo, cc. 79, di cui bianche cc. 4; segnatura originale: “Tomo IX, n. 23”.
.
23.1
“Pro magnifica comunitate Cremone contra dominum Rubertum de Rubeys”.
1519
Causa tra la città di Cremona e Roberto Rossi riguardante l’incanto di alcuni dazi.
Fascicolo cartaceo, cc. 50, di cui bianche cc. 4; segnatura originale: “Tomo IX, n. 24”.
23.2
“Pro magnifica comunitate Cremone contra dominum Rubeum de Rubeys”.
1519
Causa tra la comunità di Cremona e Rubeo Rossi riguardante l’incanto di alcune notarie.
Fascicolo cartaceo incompleto di cc. 3.
24.
“Pro magnifica comunitate Cremone contra pristinarios dicte civitatis”.
1518-1519
Causa tra la città di Cremona e i fornai per lo spostamento del mercato dalla piazza maggiore
alla piazza del Capitano
Fascicolo cartaceo, cc. 32, di cui bianche cc. 5; segnatura originale: “Tomo IX, n. 25”.
25.
1537-1540
Allegati 1383, 1420, 1423, 1525, 1531
“Magnifice comunitatis Cremone contra magnificos Mainos quod officiales Victualium posunt
perquirere fraudes in terra Bordolani”.
Causa tra la città di Cremona e i conti del Maino, feudatari della terra di Bordolano, riguardante la giurisidizione dell’ufficiale delle Vettovaglie di Cremona.
Fascicolo cartaceo, cc. 71, di cui bianche cc. 11; segnatura originale: “Tomo IX, n. 26”.
26.
“Pro magnifica comunitate Cremone contra Iohannem Antonium de Bentis”.
1518
Causa tra la comunità di Cremona e Giovanni Antonio Benti, incantatore del dazio della massaria, riguardante la riscossione del dazio.
Fascicolo cartaceo, cc. 15, di cui bianche cc. 2; segnatura originale: “ Tomo IX, n. 27”.
Cause e liti
341
27.
1518 e senza data, ma dello stesso anno
Causa tra la città di Cremona e il daziere Giovanni Antonio Benti riguardante la riscossione
del dazio della massaria o dei forni.
Fascicolo cartaceo, cc. 34, di cui bianche cc. 3; segnatura originale: “Tomo IX, n. 28”.
28.
1517-1518
“Pro magnifica comunitate Cremone contra dominum Sigismondum et consortes omnes de
Amidanis”.
Causa tra la città di Cremona e Sigismondo Amidani e consorti riguardante l’esenzione dai
contributi per le guarnigioni militari.
Fascicolo cartaceo, cc. 20, di cui bianche cc. 3; segnatura originale: “ Tomo IX, n. 29”.
29.
“Pro magnifica comunitate Cremona contra Cameram regiam”.
1518
Causa tra la città di Cremona e la Camera regia riguardante la sovvenzione di 25.000 scudi,
fatta dalla città.
Fascicolo cartaceo, cc. 16 di cui bianca c. 1; segnatura originale: “Tomo IX, n. 30”.
30.
1516-1517
Allegati 1512-1515
“Contra datiarios salis”.
Causa tra il comune di Cremona e i dazieri della gabella del sale Alessandro Schinchinelli e
Mariano Mariani per il pagamento di somme di denaro alla Camera regia. La sentenza emessa
dai commissari delegati alla liquidazione e all’esazione dei debiti della Camera regia che assolve
dalle pretese del regio Fisco sia i dazieri, sia la città di Cremona è scritta su pergamena ed è
datata 22 novembre 1516.
Fascicolo cartaceo, cc. 198, di cui bianche cc. 11; segnatura originale indicata nel repertorio: “Tomo IX, n. 31”.
b. 25
31.
“Pro magnifica comunitate Cremone contra dominum Gabrielem de Gallarate”.
1518
Causa tra la città di Cremona e Gabriele Gallarati, regio commissario, per estorsioni indebite
di danaro in occasione della compilazione delle bollette per l’estrazione dei grani dalla città.
Fascicolo cartaceo, cc. 8, di cui bianche cc. 4; segnatura originale: “Tomo IX, n. 32”.
32.
“Contra comunitatem Castrinovi Adue”.
1517-1521 e senza data, ma degli stessi anni
Causa tra la città di Cremona e la comunità di Castelnuovo Bocca d’Adda riguardante il riattamento della strada di Pizzighettone
Fascicolo cartaceo, cc. 36, di cui bianche cc. 8; segnatura originale: “Tomo IX, n. 33”.
342
Cause e liti
33.
1518 e senza data, ma dello stesso anno
“Pro magnifica comunitate Cremone contra dominum capitaneum devetus bladorum”.
Causa tra la città di Cremona e Giovanni Pietro Dossi detto Masino, capitano del divieto, riguardante l’ufficio delle Vettovaglie e la relativa notaria.
Fascicolo cartaceo, cc. 23, di cui bianche cc. 5; segnatura originale: “ Tomo IX, n. 34”.
34.
1517-1518
Allegato 1513
“Processus agitatus coram spectabili domino Barnaba Puteo vicario et iudice rationis magnifici
domini potestatis Cremone inter magnificam comunitatem Cremone et Iohannem Pizenardum”.
Causa tra la città di Cremona e Giovanni Picenardi per il pagamento dei soldati posti a guardia
della città.
Fascicolo cartaceo, cc. 23, di cui bianche cc. 2; segnatura originale: “Tomo IX, n. 35”.
35.
1517-1518
Allegato 1513
“Pro magnifica comunitate Cremone contra pristinarios dicte civitatis”.
Causa tra la città di Cremona e i fornai che sono stati condannati dall’ufficiale delle Vettovaglie al pagamento di una multa per non avere rispettato le norme sul peso del pane.
Fascicolo cartaceo, cc. 39, di cui bianche cc. 5; segnatura originale: “Tomo IX, n. 36”.
36.
1517
“Allegationes pro magnifica comunitate Cremone contra feudatarios reverendissimi episcopi”.
Allegazioni nella causa tra la città di Cremona e i feudatari del vescovo per il pagamento di
contributi.
Fascicolo cartaceo, cc. 8, di cui bianca c. 1; segnatura originale: “Tomo IX, n. 37”.
37.
1499, 1519, 1522, 1525, 1527
Causa tra la città di Cremona e i dazieri Benedetto Fodri e consorti che hanno prestato alla
comunità somme per la soluzione della taglia ducale di 4800 scudi d’oro.
Fascicolo cartaceo, cc. 219, di cui bianche 43; antica segnatura: “Tomo IX, n. 38”.
TOMO X
b. 26
1.
“Contra Fiscum in causa contributionis”.
1532-1550 e senza data, ma degli stessi anni
Allegati 1531, 1536
Causa tra la città di Cremona e il regio Fisco riguardante il pagamento di contributi
Fascicolo cartaceo, cc. 114, di cui bianche cc. 27; segnatura originale: “Tomo X, n. 1”.
Cause e liti
343
2.1
1522-1524 e senza data, ma degli stessi anni
“Pro magnifica comunitate Cremone contra dominum Bartholomeum et consortes de Maynoldis Mantuanos”.
Causa tra la città di Cremona e Bartolomeo Mainoldi e consorti mantovani riguardanti il pagamento dei contributi per le guarnigioni militari.
Fascicolo cartaceo, cc. 80, di cui bianche cc. 11; segnatura originale indicata nel repertorio: “Tomo X, n. 2”.
2.2
1523-1525
Allegati 1423, 1463, 1497, 1512-1514, 1517-1524
Causa tra la città di Cremona e i cittadini mantovani riguardanti l’estimo delle proprietà che i
Mantovani hanno nel territorio cremonese.
Fascicolo cartaceo, cc. 107, di cui bianche cc. 12.
2.3
1523-1527 e senza data, ma degli stessi anni
Causa tra la città di Cremona e i cittadini mantovani riguardanti l’estimo delle proprietà che i
Mantovani hanno nel territorio cremonese.
Fascicolo cartaceo, cc. 42, di cui bianche cc. 6.
3.
1513-1551 e senza data, ma prima metà sec. XVI
Allegati 1515-1526, 1551
Causa tra la città di Cremona e la famiglia Fontana per il pagamento della fornitura di una certa quantità di sale alla città.
Fascicolo cartaceo, cc. 295, di cui bianche cc. 40; segnatura originale: “Tomo X, n. 3”.
4.
“Magnificae comunitatis Cremone contra cives habentes predia ultra Padum”.
Camicia con segnatura originale: “Tomo X, n. 4”.
1538-1542 e senza data, ma degli stessi anni
Allegati 1523, 1534, 1535
“Magnifice comunitatis Cremone contra Bellingerios”.
5.
Causa tra la città di Cremona e la famiglia Bellingeri riguardante l’esenzione dai contributi.
Fascicolo cartaceo, cc. 110, di cui bianche cc. 14; segnatura originale indicata nel repertorio: “Tomo X, n. 5”.
b. 27
6.
1538-1539, 1550
Allegati 1518
“Contra Franciscum de Zanis”.
Causa tra la città di Cremona e Francesco Zani riguardante l’escavazione della fossa intorno
alla città di Cremona.
Fascicolo cartaceo, cc. 67, di cui bianche cc. 9; segnatura originale: “Tomo X, n. 6”.
344
Cause e liti
7.
1522-1527
Allegati 1512-1515
“Contra dominos Fodrios et consortes in causa subsidii Helvetiorum”.
Causa tra i cittadini cremonesi e alcuni comuni del distretto di Cremona che pretendono dai
dazieri Bartolomeo Fodri e consorti la soluzione delle somme di 4000 ducati d’oro da loro anticipata per pagare una sovvenzione all’esercito della Santa Lega che conduceva la guerra contro i Francesi
Fascicolo cartaceo, cc. 172, di cui bianche cc. 32; segnatura originale: “Tomo X, n. 7”.
8.1
1499, 1509, 1510, 1516, inizio sec. XVI, 1542, 1546, 1547
“Iura civitatis Cremonae in causa notariarum diversorum officiorum”.
Documenti e privilegi concessi dalla Repubblica di Venezia e dagli Sforza che attestano i diritti
della città di Cremona sui banchi delle notarie di diversi uffici esibiti in cause contro
l’Università dei mercanti e contro il Fisco regio; suppliche della città al Senato e al sovrano per
chiedere il rispetto delle concessioni ottenute e lettere di risposta; atti della vertenza relativa
alle notarie.
Fascicolo cartaceo, cc. 84, di cui bianche cc. 4; segnatura originale: “Tomo X, n. 8”.
8.2
Incanti dei banchi delle notarie degli uffici della curia pretoria e di altri uffici della città.
1500
Fascicolo cartaceo, cc. 14, di cui bianche cc. 4.
fine sec. XVI, 1585, 1595
8.3
“Scritture per diverse notarie”.
Capitoli e dichiarazioni riguardanti l’incanto dei banchi della notaria criminale e delle notarie
delle Chiusure, dei Ceppi, degli uffici delle Strade e delle Vettovaglie.
Fascicolo cartaceo, cc. 15, di cui bianche cc. 6; numerazione originale per atto: nn. 1-5.
9.
“Contra Mainardos et Favagrossos”.
1518 e senza data, ma coevi
Causa tra la città di Cremona e Andrea Mainardi e Nicola Favagrossa riguardante la cessione a
costoro di parte dei diritti di esazione del dazio delle porte
Fascicolo cartaceo, cc. 163, di cui bianche cc. 28; segnatura originale: “Tomo X, n. 9”.
10.
1515-1516
Allegati 1506
“Iura civitatis Cremonae contra communitatem Casalismaioris in causa compartiti taxarum
equorum”.
Causa tra la città di Cremona e la comunità di Casalmaggiore per il riparto della tassa dei cavalli.
Fascicolo cartaceo, cc. 28, di cui bianche cc. 7; segnatura originale: “Tomo X, n. 10”.
Cause e liti
345
TOMO XI 3
bb. 28-30
1-3.
1572-1574
Sindacatura dell’operato di Francesco Rincono in qualità di podestà di Cremona, presieduta
dal senatore Francesco Bellono e testimonianze fornite su richiesta della città di Cremona riguardo alle querele sporte contro Francesco Rincono.
3 volumi rispettivamente di cc. 604; cc. 602 e cc. 1118, di cui bianche cc. 42; numerazione originale continua per i tre
tomi cc. 1-1320; nel terzo volume segue numerazione originale cc. 1-343; alla fine del terzo volume indice dei tre tomi; segnatura originale: “Tomo XI”, “Prima Pars”; “Secunda Pars”; “Tertia Pars”; unite cc. 6 sciolte, di cui una bianca.
FASCIO A
1.
senza data, ma seconda metà del sec. XVI-prima metà del sec. XVII, 1644, 1657
“Alloggiamenti. Diverse instruttioni et allegationi in materia d’allogiamenti”.
Relazioni e allegazioni relative a vertenze tra le città dello Stato e i rispettivi Contadi per il pagamento di contributi e il risarcimento di danni per l’alloggiamento dei soldati.
Fascicolo cartaceo, cc. 135, di cui bianche cc. 15; segnatura originale: “Fascio A, n. 1”.
2.
senza data, ma seconda metà del sec. XVI-prima metà del sec. XVII
“Alloggiamenti. Diversi memoriali e suppliche in materia d’alloggiamenti”.
Memoriali e suppliche presentati al Senato di Milano dalle città dello Stato relative al riparto
dei contributi per gli alloggiamenti militari tra le città e i rispettivi Contadi.
Fascicolo cartaceo, cc. 46, di cui bianche cc. 2; segnatura originale: “Fascio A, n. 2”.
b. 31
3.
1570-1578 e senza data, ma degli stessi anni
“Pro civitatibus Cremonae et totius Status contra Comitatus Status”.
Causa tra le città dello Stato e i rispettivi Contadi riguardante il riparto dei contributi straordinarii per gli alloggiamenti delle truppe militari di transito.
Fascicolo cartaceo, cc. 41, di cui bianche cc. 5; segnatura originale: “Fascio A, n. 3”.
4.
1630
“Transunto delle spese fatte dalla città di Cremona in dar alloggiamento e pagar soccorsi, paghe, magazeno, fieno, avena et paglia, legna et altro alla soldatesca sì a cavallo come a piedi
alloggiata nella detta città dal 22 la sera del mese di maggio dell’anno 1627 sino per tutto
3 La segnatura “Tomus undecimus” non compare nell’inventario dell’antica serie Cause e liti, ma è scritto
su un frammento allegato al primo dei volumi che costituiscono il Tomo XI, sul quale è annotato: “Tomus
undecimus. Processo formato contra il signor Francesco Rincono regio ducale senator di Milano e podestà di
Cremona sotto il sindicato del signor senatore Luiggi Bellone. Tomi [qui nel senso di volumi] 3”.
346
Cause e liti
l’anno 1629, come n’appare dalli libri de signori prefetti all’officio delli Alloggiamenti di detta
città et per ordini et patenti del signor Commissario generale delli esserciti nel Stato di Milano
per essecutione d’altri ordini di Sua Eccellentia, alli quali spese concorrono li signori interessati
milanesi, che possedono beni in detta provincia”.
Fascicolo cartaceo, cc. 23, di cui bianca c. 1; segnatura originale: “Fascio A, n. 4”.
5.
1611
Dichiarazioni delle razioni fornite ai soldati e ai cavalli alloggiati in Cremona, rilasciate da Bernabò Barbò, maestro di campo e commissario generale degli eserciti nello Stato di Milano per
la Lombardia e il Piemonte.
Fascicolo cartaceo, cc. 46, di cui bianche cc. 21; segnatura originale: “Fascio A, n. 5”.
6.
“Processus inter civitates Status et Comitatus totius Status”.
1602-1603
Causa vertente dinanzi ai delegati a tutte le cause tra le città et i Contadi dello Stato riguardante il riparto dei contributi straordinarii per gli alloggiamenti delle truppe militari di transito
Fascicolo cartaceo, cc. 11, di cui bianche cc. 4; segnatura originale: “Fascio A, n. 6”.
7.
1594
“Deducione de li agravii datti alle città ne la causa de la equalanza per li alloggiamenti de transito per la sentenza del Magistrato, ordin et appellatione interposta con la risposta de li Contadi”.
Causa tra le città dello Stato di Milano e i rispettivi Contadi riguardante il riparto dei contributi
straordinarii per gli alloggiamenti delle truppe militari di transito.
Fascicolo cartaceo, cc. 46, di cui bianche cc. 5; segnatura originale: “Fascio A, n. 7”.
8.
“Civitatum Dominii contra Comitatus suos”.
1589-1591 e senza data, ma degli stessi anni
Causa tra le città dello Stato di Milano e i rispettivi Contadi che pretendono dalle città la restituzione di 31.000 lire spese per l’alloggiamento della fanteria spagnola.
Fascicolo cartaceo, cc. 46, di cui bianche cc. 2; segnatura originale: “Fascio A, n. 8”.
9.
“Peticio Valencie contra Statum et responsio Status”.
1589
Ricorso presentato da Valenza contro lo Stato di Milano riguardante il rimborso di parte delle
spese sostenute per la fornitura di legna alla cavalleria spagnola.
Fascicolo cartaceo, cc. 18, di cui bianche cc. 2; segnatura originale: “Fascio A, n. 9”.
10.
1587
Allegato 1559
Vertenza decisa dal governatore dello Stato di Milano tra la città di Cremona e Vincenzo Marni, commissario generale degli uomini d’arme, riguardante l’alloggiamento delle sue compagnie
Cause e liti
347
di soldati.
Fascicolo cartaceo, cc. 7, di cui bianca c. 1; segnatura originale: “Fascio A, n. 10”.
11.
1587
Allegati 1583, 1585
Causa tra le città dello Stato di Milano e i rispettivi Contadi riguardante il riparto dei contributi
straordinari per l’alloggiamento delle truppe di soldati in transito diretti nelle Fiandre.
Fascicolo cartaceo, cc. 42, di cui bianche cc. 3; segnatura originale: “Fascio A, n. 11”.
12.
1580, 1582
“Civitatis Novarie, Castelacii et Feliciani peticio equalationis causa hospitacionis militum”.
Ricorso della città di Novara, di Castellazzo e di Felizzano che chiedono il rimborso di parte
delle spese sostenute per l’alloggiamento di soldati.
Fascicolo cartaceo, cc. 38, di cui bianche cc. 5; segnatura originale: “Fascio A, n. 12”.
13.
1579 e senza data, ma dello stesso anno, 1594
Causa tra le città dello Stato di Milano e i rispettivi Contadi riguardante il riparto dei contributi
straordinarii per gli alloggiamenti delle truppe militari di transito.
Fascicolo cartaceo, cc. 58, di cui bianche cc. 6; segnatura originale: “Fascio A, n. 13”.
14.
1570, 1579, 1580 e senza data, ma degli stessi anni
“Comunitatis Vartii contra totum Statum”.
Causa tra Varzi e lo Stato di Milano riguardante il rimborso di parte delle spese sostenute da
Varzi per l’alloggiamento della fanteria spagnola
Fascicolo cartaceo, cc. 13; segnatura originale: “Fascio A, n. 14”.
15.
1576 e senza data ma dello stesso anno
Allegato 1574
“Ducatus Mediolani contra totum Statum”.
Causa tra il Ducato di Milano e le altre città e Contadi dello Stato riguardante il rimborso di
parte delle spese sostenute dal Ducato per l’alloggiamento delle truppe della guardia del governatore dello Stato di Milano.
Fascicolo cartaceo, cc. 9; segnatura originale: “Fascio A, n. 15”.
16.
1576 e senza data, ma dello stesso anno
“Fides ... militum hospitatorum in civitate Alessandriae, Valentiae et Mortarae de anno 1575
cum contradictionibus ad eas factis per alias civitates huius Status Mediolani”.
Causa tra Alessandria, Valenza, Mortara e le altre città dello Stato di Milano riguardante il riparto dei contributi per l’alloggiamento delle truppe.
Fascicolo cartaceo, cc. 55, di cui bianche cc. 4; segnatura originale: “Fascio A, n. 16”.
348
Cause e liti
17.
1573, senza data, ma dello stesso anno
Allegati 1500-1529
Causa tra le città dello Stato di Milano e i rispettivi Contadi riguardante il riparto dei contributi
per l’alloggiamento della fanteria spagnola.
Allegate copie per estratto dai “libri registri” del comune di Cremona degli anni 1500-1512,
1505-1519 e sentenza datata 1525.
Fascicolo cartaceo, cc. 131, di cui bianche cc. 16; segnatura originale: “Fascio A, n. 17”.
18.
1573
“Rellatione dell’Illustrissimo Magistrato [Ordinario] sopra la domanda fatta per la comunità di
Casalmaggiore sopra la contributione da farsi per lo Stato alli danni patiti per gli alloggiamenti
delli anni 71, 72, e 73 con il parere del Magistrato a sua eccellentia che per modo di previsione
attesa l’importanza grande del danno suddetto si ripartisca detti alloggiamenti sopra tutto lo
Stato per la metà come si è fatto per l’infanteria spagnuola”.
Fascicolo cartaceo, cc. 8; segnatura originale: “Fascio A, n. 18”.
19.
1568-1569
Allegato 1569; unito atto datato 1570
“In causa contributionis fiende pro utensilibus dandis Hispanis”.
Causa tra la città di Milano e le altre città dello Stato e rispettivi Contadi riguardante il riparto
dei contributi per l’alloggiamento della fanteria spagnola.
Fascicolo cartaceo, cc. 34, di cui bianche cc. 4; segnatura originale: “Fascio A, n. 19”.
20.
1567 e senza data, ma dello stesso anno
Causa tra le città dello Stato di Milano e i rispettivi Contadi riguardante il riparto dei contributi
ordinari e straordinari per le truppe ed il loro alloggiamento.
Fascicolo cartaceo, cc. 26, di cui bianche cc. 3; segnatura originale: “Fascio A, n. 20”.
21.
“Alloggiamenti. 1548”.
1548
Capitoli e accordi con la compagnia d’armi del capitano Alessandro Gonzaga di stanza in
Lombardia e Piemonte.
Fascicolo cartaceo, cc. 24; segnatura originale: “Fascio A, n. 21”.
b. 32
22.
1441-1645, prima metà sec. XVII,
1736
“Fragmenti de processi, dupplicati et altro in materia d’alloggiamenti et dipendenti”
Fascicolo cartaceo, cc. 614, di cui bianche cc. 87; segnatura originale: “Fascio A”.
Cause e liti
349
b. 33
23.1-2 “Framenti di alogiamenti”.
23.1
1512-1653
Atti diversi riguardanti cause e vertenze in materia di alloggiamenti militari.
Fascicolo cartaceo, cc. 232, di cui bianche cc. 42.
23.2
1636, 1637, 1638
Contratti conclusi tra i prefetti agli Alloggiamenti militari e Giovanni Mariliano che si è assunto il compito di provvedere all’alloggio e alle vettovaglie per i soldati.
Fascicoletti 5 per complessive cc. 55, di cui bianca c. 1
24.
1568, 1584, 1585, 1587, 1590-1597 e senza data, ma fine sec. XVI
“Fragmenti degli alloggiamenti straordinarii”.
Memoriali e suppliche delle città e dei Contadi dello Stato, relazioni, note, ordini relativi alle
vertenze tra le città dello Stato di Milano e i rispettivi Contadi riguardanti il riparto dei contributi straordinarii per gli alloggiamenti delle truppe militari di transito.
Fascicolo cartaceo, cc. 224, di cui bianche cc. 18.
FASCIO B
b. 34
1396 (copia a stampa del sec. XVI), 1440 (copia del sec. XVI), 1519, 1529, 1543,
1597, 1599, 1602, 1606-1608, 1619, 1620, 1623, 1631, 1633, 1635, 1638, 1639, 1732,
fine sec. XVI-prima metà sec. XVII
Allegazioni, memoriali, sentenze, gride relative a vertenze della città di Cremona dinanzi ai
Magistrati Ordinario e Straordinario per il pagamento alla Camera regia delle annate sui redditi
derivanti dalle notarie di diversi uffici, dalle concessioni delle acque del Naviglio e
dall’esazione dei dazi.
1.1
Cc. 262, di cui bianche cc. 18; segnatura originale indicata nel repertorio: “Fascio B, n. 1”.
1.2
copia del sec. XVI di atto notarile datato 1337, senza data, 1481-1638
“Scritture diverse in causa d’annata per la Referendaria”.
Fascicolo cartaceo, cc. 165, di cui bianche cc. 24.
1.3
“Scritture diverse per la pretesa annata del dacio delli forni”.
1655, senza data, ma coevi
Atti riguardanti il pagamento al Fisco regio di un contributo annuo sull’esazione del dazio dei
forni.
Fascicolo cartaceo, cc. 14, di cui bianche cc. 4.
350
Cause e liti
2.1
1519-1624 e senza data, ma sec. XVI
Allegati 1445, 1518
“Pro civitate Cremonae contra regium Fiscum et notificantem de causa annatae praetensae
pro assertis bonis quondam Pasquini Capelli”.
Causa tra la città di Cremona e il Fisco regio per il pagamento dell’annata dovuta dalla città per
i beni del defunto Pasquino Capello.
Fascicolo cartaceo, cc. 121, di cui bianche cc. 10; segnatura originale indicata nel repertorio: “Fascio B, n. 2”.
2.2
1599, 1608
Allegati 1593, 1596, 1598, senza data ma fine sec. XVI
“Pro illustrissima communitate Cremonae contra regium Fiscum et notificantem causa nonnullorum datiorum”.
Causa tra la città di Cremona e il Fisco regio riguardante il pagamento alla Camera regia dell’annata
sui redditi di alcuni dazi e notarie concessi alla città e sui beni confiscati a Pasquino Capello.
Fascicolo cartaceo, cc. 82, di cui bianche cc. 3.
b. 35
3.1
1590
Atti della causa relativa alla nomina di alcuni commissari eletti con il compito di informarsi
delle questioni riguardanti la fornitura di grano da parte delle ville del Contado e dell’operato
del regio delegato all’Annona.
Fascicolo cartaceo, cc. 128, di cui bianche cc. 2, legatura originale in cartone, numerazione originale cc. 1-101; segnatura originale: “Fascio B, n. 3”.
3.2
“Pro comunitate Cremonae contra Prefectos Annonae”.
1598-1604
Atti relativi alla causa tra la città di Cremona e i prefetti all’Annona riguardante la restituzione
di una somma presa in prestito dai prefetti dall’Ospedale Maggiore per rifornire il magazzino
dei grani.
Cc. 155, di cui bianche cc. 13.
3.3
1573, 1574, 1590-1593, 1599, 1603, 1604, senza data, ma fine sec. XVII, 1623,
1633, 1640, 1648
Frammenti di cause, minute, ordini ed allegazioni relative a vertenze in materia di annona.
Cc. 120, di cui bianche cc. 13.
4.
1583 e senza data ma dello stesso anno
“Pro magnifica comunitate Cremone contra Comitatum Cremonensem”.
Causa tra la città di Cremona e il Contado riguardante l’introduzione della quantità di grano
imposta in città secondo quanto stabilito dagli statuti.
Fascicolo cartaceo, cc. 31, di cui bianche cc. 3; segnatura originale: “Fascio B, n. 4”.
Cause e liti
351
5.
1601, 1642, 1657 e senza data, ma prima metà sec. XVI
Allegati 1568, 1581, 1599
“Processo tra la città contra Horatio Moganzano impresaro delli due denari di carne venale.
Altre scritture concernenti detto dacio, ma di niun valore”.
Causa tra la città di Cremona e Orazio Moganzano, incantatore del dazio sulla vendita della
carne, che ha presentato supplica al Senato di Milano, protestando per il mancato rispetto delle clausole per l’esazione del dazio previste dall’incanto. Scritture riguardanti diverse vertenze
tra la città di Cremona e gli appaltatori del dazio della carne
Fascicolo contenente un volumetto con legatura originale in cartone di cc. 32 legate, nel quale sono inserite cc. 47
sciolte; e cc. 40, di cui bianche cc. 4; segnatura originale: “Fascio B, n. 5”.
b. 36
6.
“Scritture per il clero di poco rilievo”.
1582, 1625, 1632, 1647, inizio sec. XVII
Supplica, relazione, allegazione a stampa, parere del Senato di Milano a stampa riguardanti il
diritto degli ecclesiastici ad essere esentati dal pagamento di contributi per i beni posseduti.
Fascicolo cartaceo, cc. 36, di cui bianche cc. 10; segnatura originale: “Fascio B, n. 6”.
7.
1605-1615
Allegati 1515, 1553, 1555, 1557, 1559, senza data ma prima metà del sec. XVI, 1567,
1571, 1590, 1594, 1595
“Carri, buoi e guastatori”.
Ricorsi delle città dello Stato al Magistrato Ordinario contro l’ordine di fornire carri, buoi e
guastatori.
Fascicolo cartaceo, cc. 86, di cui bianche cc. 10; segnatura originale: “Fascio B, n. 7”.
8.
“Pro civitate Cremonae contra Iohannem Paternum”.
1579
Causa tra la città di Cremona e il mercante Giovanni Paderno e gli incantatori del dazio della
drapparia riguardante il commercio dei panni forestieri e il pagamento del dazio
Fascicolo cartaceo, cc. 38, di cui bianca c. 1; segnatura originale: “Fascio B, n. 8”.
9.
1613
“Scritture concernenti la lite passata tra la città di Cremona e Castelleone a causa della pretensione che haveva detta terra d’essere sgravata di quota per pertiche sei milla”.
Causa tra la città di Cremona e la comunità di Castelleone riguardante la richiesta di Castelleone che seimila pertiche di proprietà di cittadini cremonesi, iscritte all’estimo civile, siano sottratte dal totale del perticato della comunità sul quale è calcolata la quota dei contributi che
Castelleone deve versare.
Fascicolo cartaceo, cc. 22, di cui bianche cc. 2; segnatura originale: “Fascio B, n. 9”.
352
Cause e liti
10.
1547, 1548, 1556, 1581-1583, 1585, 1594, 1595, 1612
”Scritture di poco rilievo per gli uomini d’arme”.
Atto di comparizione e risposta in una vertenza tra le città dello Stato e i soldati catafratti; accordi conclusi tra la città di Cremona e i comandanti delle compagnie dei soldati riguardanti
l’alloggiamento delle truppe; copia di lettera di Carlo d’Aragona, governatore dello Stato di
Milano, al Magistrato Ordinario riguardante la richiesta di esenzione dai contributi per i beni
immobili posseduti, avanzata dagli uomini d’arme; lettera di Fernando Velasco, governatore
dello Stato di Milano, riguardante disordini causati dalle truppe in Cremona; lettere inviate dal
Magistrato Ordinario dello Stato ai Presidenti al governo di Cremona riguardanti il pagamento
dei contributi per l’alloggiamento delle truppe.
Fascicolo cartaceo, cc. 37, di cui bianche cc. 6; segnatura originale: “Fascio B, n. 10”.
11.
“Huomini d’arme. Diversi confessi di pagamento”.
1557-1558
Fascicolo cartaceo, cc. 18, di cui bianche cc. 9; segnatura originale: “Fascio B, n. 11”.
12.
“Pro civitate Cremonae contra dominum Georgium Predabisium”.
1635-1639
Causa tra la città di Cremona e Giorgio Predabissi, “contadore” della compagnia d’uomini d’arme
di Ferrante Gonzaga, riguardante il pagamento delle spese per l’alloggiamento dei soldati.
Fascicolo cartaceo, cc. 41, di cui bianche cc. 8; segnatura originale: “Fascio B, n. 12”.
13.
“Pro civitate Cremonae contra Carolum Lampugnanum computatorem”.
1635
Causa tra la città di Cremona e Carlo Lampugnani, “contadore” della compagnia d’uomini d’arme
del duca di Modena, riguardante il pagamento delle spese per l’alloggiamento dei soldati.
Fascicolo cartaceo, cc. 14, di cui bianche cc. 2; segnatura originale: “Fascio B, n. 13”.
14.
“Pro civitate Cremonae contra homines armorum”.
1579
Allegato 1555
Causa tra la città di Cremona e gli uomini d’arme riguardante l’esenzione per i militari dal pagamento dei dazi della carne, della macina, delle addizioni e da altri contributi.
Fascicolo cartaceo, cc. 20, di cui bianche cc. 2; segnatura originale: “Fascio B, n. 14”.
15.
“Pro civitate Cremonae contra Iohannem Gamorium computatorem”.
1635
Causa tra la città di Cremona e Giovanni Gamorio, “contadore” della compagnia d’uomini
d’arme del marchese Cassano, riguardante il pagamento delle spese per l’alloggiamento dei
soldati.
Fascicolo cartaceo, cc. 7, di cui bianche cc. 2; segnatura originale: “Fascio B, n. 15”.
Cause e liti
16.
“Per la città di Cremona contro il commissario Marino”.
353
1588 e senza data ma coevi
Causa tra la città di Cremona e Ottavio Marino, commissario generale delle genti d’arme, che
ha chiesto alla città di mettere a sua disposizione il fieno, la paglia e l’avena conservati nel magazzino della città.
Fascicolo cartaceo, cc. 12, di cui bianche cc. 2; segnatura originale: “Fascio B, n. 16”.
1576
Allegato 1572 e senza data, ma 1576 circa
“In causa aureorum 24.000 quos Fiscus pretendit contra civitatem Cremonae, Laude et Comi”.
17.
Causa tra il regio Fisco e le città di Cremona, Lodi e Como per il pagamento del sussidio di
24.000 ducati d’oro.
Fascicolo cartaceo, cc. 12, di cui bianche cc. 2; segnatura originale: “Fascio B, n. 17”.
FASCIO C
1.
“Bilanzi antichi del dare havere della città” relativi agli anni 1559-1560.
1559-1560
Fascicolo cartaceo, cc. 19, di cui bianche cc. 3; segnatura originale indicata nel repertorio: “Fascio C, n. 1”.
2.
1566-1568 e senza data, ma seconda metà sec. XVI
“Pro civitate Cremone contra Comitatum”.
Causa tra la città di Cremona e il Contado riguardante il riparto dei redditi ricavati dalle tasse e
dal censo sul sale assegnati dalla Camera Ducale.
Fascicolo cartaceo, cc. 16, di cui bianche cc. 6; segnatura originale: “Fascio C, n. 2”.
b. 37
3.
1559-1655 e fine sec. XVI-prima metà sec. XVII
Atti relativi a vertenze tra città e Contado per il riparto del mensuale e dei contributi per alloggiamenti militari, e, in particolare, alla causa tra la città e il Contado di Cremona vertente dinanzi ai giudici delegati alle cause tra le città e i Contadi dello Stato di Milano riguardante le
modalità di riparto del mensuale e di altri contributi dovuti dai possessori di terre abitanti nel
contado e da coloro che, abitando in città, possiedono terreni nel contado.
Cc. 656, di cui bianche cc. 83; segnatura originale indicata nel repertorio: “Fascio C, nn. 3 e 4”.
FASCIO D
b. 38
1.
“Diverse scritture concernenti li redditi sopra il sale”.
1558-1587 e sec. XVI
Fascicolo cartaceo, cc. 139, di cui bianche cc. 29; segnatura originale indicata nel repertorio: “Fascio D, n. 2”.
354
Cause e liti
2.
1583-1587 e senza data, ma degli stessi anni
Allegati 1533, 1534
“Per le terre finitime del Stato e regio Fisco contra il fermiero del sale per la pretensione haveva il fermiero che se li pagassero il danno patito per non haver smaltito il sale”.
Fascicolo cartaceo, cc. 106, di cui bianche cc. 10; segnatura originale: “Fascio D, n. 3”.
3.
fine sec. XVI
“Quota: Ristretto delle terre civili e rurali notificate, n° 1. Sommario de pretii de beni stabili di
tutto lo stato di Milano, n° 2. Beni assenti per diverse cause, n° 3. Sommario del perticato
cremonese, n° 4. Conti del mensuale per danni 1593, 94, 95, 96, 97, n° 5”.
Fascicolo cartaceo, cc. 58, di cui bianche cc. 12; segnatura originale: “Fascio D, n. 4”.
4.
1559 e senza data, ma 1559, 1573-1574 e senza data, ma 1563-1574
“Quota per li beni di Romano”.
Causa tra la città di Cremona e alcuni abitanti della comunità di Romano che sostengono che i
beni da essi posseduti nel territorio di Covello, nonostante siano situati nel distretto cremonese, non debbano essere descritti nell’estimo di Cremona, ma, in virtù di antichi privilegi, debbano sostenere i carichi con Romano.
Fascicolo cartaceo, cc. 31, di cui bianche cc. 5; segnatura originale: “Fascio D, n. 5”.
1524, 1560, 1563, 1567, 1572, 1575, 1580-1582, 1585, 1588, seconda metà
sec. XVI, 1605, 1634
“Quota. Framenti de processi, suppliche et duplicati”.
5.
Riparti dei contributi e del mensuale, conti del mensuale e atti riguardanti l’estimo generale
dello Stato di Milano.
Fascicolo cartaceo, cc. 113, di cui bianche cc. 15; segnatura originale: “Fascio D, n. 6”.
FASCIO E
b. 39
1.
“Equalanza”.
1565, 1573
Causa tra i Contadi e le città dello Stato di Milano riguardante il riparto dei contributi per
l’alloggiamento della cavalleria.
Fascicolo cartaceo, cc. 19, di cui bianche cc. 3; segnatura originale: “Fascio E, n. 2”.
2.
1514, 1531, 1557, 1581, 1603-1674, senza data, secc. XVI-prima metà XVII
“Città. Memoriali, suppliche et altro che non servono”, in particolare suppliche inoltrate ai
Presidenti al governo, appunti e minute delle congregazioni dei Presidenti al governo.
Fascicolo cartaceo, cc. 172, di cui bianche cc. 28; segnatura originale: “Fascio E, n. 3”.
Cause e liti
355
3.
1589 e senza data, ma dello stesso anno
Allegato 1476
“Relacione a Sua Eccellentia per reportar le terre rurali al civile”.
Atti della vertenza tra la città di Cremona e il Contado relativa alla richiesta presentata dalla
città al governatore dello Stato che venga effettuata la riforma dell’estimo rurale e che le terre
che in passato appartenevano agli abitanti del Contado e ora sono entrate in possesso dei cittadini siano trasferite dalle partite dell’estimo rurale a quelle dell’estimo civile e viceversa.
Fascicolo cartaceo, cc. 32, di cui bianche cc. 7; segnatura originale: “Fascio E, n. 4”.
4.
“Tasso”.
1562-1596
Causa tra i Contadi e le città dello Stato di Milano riguardante il pagamento della tassa per
l’alloggiamento della cavalleria.
Fascicolo cartaceo, cc. 202, di cui bianche cc. 29; segnatura originale: “Fascio E, n. 5”.
5.
“Per l’estimo delle merci. Processo”.
1559, 1561, 1578-1580
Causa tra la città di Milano e le altre città dello Stato riguardante la realizzazione dell’estimo
dei redditi delle attività mercantili.
Fascicolo cartaceo, cc. 108, di cui bianche cc. 10; segnatura originale: “Fascio E, n. 6”.
6.
1577, 1602, 1615, 1632, 1640, prima metà sec. XVII
“Fragmenti di scritture per li signori immuni”.
Allegazioni e atti relativi a controversie tra la città di Cremona e coloro che godono
dell’immunità fiscale per i dodici figli, perché appartenenti al Collegio dei fisici o in quanto
chierici, riguardanti i diritti di esenzione dal pagamento dei contributi.
Fascicolo cartaceo, cc. 70, di cui bianche cc. 4; segnatura originale: “Fascio E, n. 7”.
7.
“Mercanti. Fragmenti e dupplicati”.
1569, 1594-1650, prima metà sec. XVI
Atti della causa tra la città di Cremona e i fratelli Comi che, contro quanto stabilito dagli ordini
della città esercitano l’arte della sartoria fuori dalla città; atti diversi relativi alla vertenza tra la
città di Cremona, che agisce in rappresentanza dei possessori di beni immobili, e l’Università
dei mercanti riguardante l’estimo del mercimonio e il riparto dei contributi.
Fascicolo cartaceo, cc. 67, di cui bianche cc. 14; segnatura originale: “Fascio E, n. 8”.
8.1
1577, seconda metà del sec. XVI
“Scritture diverse in causa della notaria de consoli di mercanti per la pretesa annata”.
Atti nella vertenza tra il regio Fisco e la città di Cremona per i diritti sui redditi ricavati dal
banco della notaria dei consoli dell’Università dei mercanti.
356
Cause e liti
8.2
“Scritture diverse in causa d’annata delle notarie civili e criminali”.
1543, 1638, senza data
Atti diversi riguardanti il pagamento da parte della città di un contributo alla Camera regia per
la concessione degli uffici delle notarie.
Fascicolo cartaceo, cc. 41, di cui bianche cc. 9.
FASCIO F
b. 40
1.1
1604-1636, prima metà del sec. XVII
Allegato a stampa della prima metà del sec. XVII, datato 1547
“Casalmaggiore. Scritture diverse per l’imbotato 1604 sino al 1636”.
Vertenza tra Casalmaggiore e il regio Fisco riguardante il pagamento del dazio dell’imbottato
del grano.
Fascicolo cartaceo, cc. 100, di cui bianche cc. 9; segnatura originale: “Fascio F, n. 1”.
1.2
“Casalmaggiore in materia di quota dall’anno 1557 sino al 1607”.
1557-1607
Atti della vertenza tra Cremona e Casalmaggiore riguardante il riparto delle quote del mensuale tra la città e le terre separate.
Fascicolo cartaceo, cc. 72, di cui bianche cc. 6.
1.3
1568, 1579
“Casalmaggiore per le biade et sfroso”. Causa tra Cremona e Casalmaggiore riguardante frodi
commesse nella notificazione e nella vendita dei grani.
Fascicolo cartaceo, cc. 96, di cui bianche cc. 13.
2.
1586
Allegati 1443, 1486, 1497, 1498, 1519, 1522, 1550, 1567
Causa tra Cremona e Casalmaggiore che è ricorsa al Senato di Milano per ottenere il riconoscimento della condizione di terra separata da Cremona e contro il cosiddetto decreto del
maggior magistrato.
Allegati tra i quali in particolare copie di privilegi concessi da diversi sovrani con i quali si riconosce a Casalmaggiore e alle ville del suo territorio la condizione di terra separata e vengono
concesse esenzioni fiscali.
Fascicolo cartaceo, cc. 153, di cui bianche cc. 8; segnatura originale: “Fascio F, n. 2”.
3.
1615, 1627, 1628
“Casalmaggiore in materia di poter condurre li raccolti che gl’habitanti in detta terra racolgono
sopra il Cremonese a detta terra senza alcun pagamento né obligatione di far l’introdutione in
Cremona”.
Cause e liti
357
Fascicolo cartaceo, cc. 16, di cui bianche cc. 5; segnatura originale: “Fascio F, n. “3.
4.
1579
Allegati 1565, 1566, 1568-1570
Causa tra la città di Cremona e i feudatari delle comunità di San Giovanni in Croce, Martignana e Castelletto Ponzone riguardante l’estimo dei redditi ricavati dai feudi e il pagamento dei
contributi.
Fascicolo cartaceo, cc. 18, di cui bianche cc. 2; segnatura originale: “Fascio F, n. 5” 4.
5.
1591-1599
“Scripture in forma fidem favente intimatae per agentes civitatis Cremonae Universitati mercatorum eiusdem”.
Causa tra la città di Cremona e l’Università dei mercanti riguardante l’estimo del mercimonio.
Fascicolo cartaceo, cc. 67, di cui bianche cc. 4; segnatura originale: “Fascio F, n. 6”.
b. 41
1560-1741, seconda metà sec. XVI e sec. XVII
Allegati 1542, 1558, 1559, 1627, 1638, 1667, 1669
Atti riguardanti la vertenza tra la città di Cremona e gli Interessati milanesi per il riparto dei
contributi del mensuale e per gli alloggiamenti militari e il pagamento dei dazi.
6.
Fascicolo cartaceo, cc. 466, di cui bianche cc. 54; segnatura originale indicata nel repertorio: “Fascio F, n. 4” (rimane
solo un lacerto della camicia originaria).
7.1
1608-1643
Allegati 1546, 1577, 1551, 1601; allegazione senza data, ma inizio sec. XVII
“Pro comunitate Cremone contra Universitatem mercatorum dicte civitatis”.
Causa tra la città di Cremona e l’Università dei mercanti riguardante l’esazione del dazio di due
soldi per ogni pezza di panno detto di “mezzalana”.
Fascicolo che contiene cc. 63, di cui bianche cc. 14 e un volumetto con legatura originale in cartone di cc. 26, di cui
bianche cc. 4; segnatura originale: “Fascio F, n. 7”.
7.2
1662
Allegati 1602, 1608, 1609, 1614, 1627
“Pro civitate Cremone iura pro exactione soldorum duorum pro qualibet petia mediolanarum”.
Relazione della causa e atti esibiti a favore della città di Cremona nella causa con l’Università
dei mercanti per il diritto all’esazione del dazio di due soldi per ogni pezza di mezzalana.
Fascicolo cartaceo, cc. 113, di cui bianche cc. 5.
4 Per ragioni di conservazione la numerazione dei fascicoli 4, 5, 6 non corrisponde alla successione dei fascicoli secondo le segnature originali.
358
Cause e liti
b. 42
8.
1605-1647
Allegati 1413, 1418, 1430, 1435, 1438, 1442, 1496, 1532, 1604 (copie prima metà
del sec. XVII); allegazioni a stampa e relazioni prima metà del sec. XVII
“Imbottato. Diverse scritture concernenti l’imbotato di San Giovanni in Croce, Gussola, Martignana e Castelleone”.
Memoriali, suppliche, allegazioni, dichiarazioni, atti di comparizione, ordini, avvisi e minute
riguardanti la controversia tra il regio Fisco e le comunità di San Giovanni in Croce, Gussola,
Martignana e Castelleone per il dazio sull’imbottato del grano.
Fascicolo cartaceo, cc. 250, di cui bianche cc. 32; segnatura originale: “Fascio F, n. 8”.
FASCIO G
1.
1572-1573, 1580-1581 e senza data, ma degli stessi anni
“Magnifice comunitatis Cremone contra illos de Rosano et de Ulmo”.
Causa tra la città di Cremona e le famiglie Rosani e Olmi di Castelleone riguardante l’esenzione
dal pagamento di contributi.
Fascicolo cartaceo, cc. 49, di cui bianche cc. 5; segnatura originale: “Fascio G, n. 2”.
2.
1556
Causa tra la città di Cremona e gli abitanti di Soresina riguardante il pagamento della porzione
del mensuale di 300.000 scudi alla Camera Ducale.
Fascicolo cartaceo, cc. 10, di cui bianca c. 1; segnatura originale: “Fascio G, n. 3”.
3.
senza data, ma inizio sec. XVII
Allegati 1561, 1562, 1576, 1585, 1588, 1591, 1601, 1606, 1609
“Pro civitate Cremonae contra Maynardum”.
Allegazioni a stampa relative alla causa tra la città di Cremona e Galeazzo Mainardi iunior che
deve assolvere a un debito contratto con la città dal nonno Galeazzo Mainardi e atti notarili
allegati alla causa.
Allegazioni: cc. 20, di cui bianca c. 1; allegati: complessivamente cc. 105, di cui bianche cc. 13; segnatura originale:
“Fascio G, n. 4”; gli allegati sono contrassegnati da una segnatura alfabetica.
4.
“Pro civitate Cremone contra dominos Barbovios”.
1554-1563
Allegato 1551
Causa tra la città di Cremona e la famiglia Barbò riguardante il diritto ad estrarre acqua dal
Naviglio civico attraverso le bocche delle seriole Quaresima e Rondavina
Fascicolo cartaceo, cc. 36, di cui bianche cc. 9; segnatura originale: “Fascio G, n. 5”.
Cause e liti
359
5.
1565
“Responsa et replicata inter magnificam comunitatem Cremone et reverendos fratres Sancti
Dominici”.
Atti della causa tra la città di Cremona e il convento di San Domenico riguardante il diritto del
lapicida Francesco de Madiis a tenere le pietre per l’esercizio del suo mestiere sulla piazza antistante l’edificio.
Fascicolo cartaceo, cc. 6; segnatura originale: “Fascio G, n. 6”.
6.
1566
Causa tra la città di Cremona e il comento di Sant’Angelo riguardante la richiesta del convento
di occupare una piccola strada di proprietà del Comune per allargare il coro della chiesa del
convento.
Fascicolo cartaceo, cc. 10, di cui bianca c. 1; segnatura originale: “Fascio G, n. 7”.
b. 43
7.
“Pro civitate Cremonae contra daciarios”.
1566 e senza data, ma dello stesso anno
Causa tra la città di Cremona e i dazieri riguardante il pagamento del dazio sulle suppellettili
vecchie e nuove acquistate per uso proprio di coloro che le comprano
Fascicolo cartaceo, cc. 20; segnatura originale: “Fascio G, n. 8”.
8.
1566-1567
“Magnificae civitatis Cremonae contra illustrissimam dominam Iustinam Trivultiam”.
Causa tra la città di Cremona e Giustina Trivulzio riguardante il pagamento di un debito di
18.000 lire di imperiali da parte della città.
Fascicolo cartaceo, cc. 27, di cui bianche cc. 2; segnatura originale: “Fascio G, n. 9”.
9.
1561-1574 e senza data, ma seconda metà sec. XVI
Allegati 1519, 1522, 1529
“Processus inter illustrem comunitatem Cremone et dominam comitissam Iustinam Triultiam
ac dominos Stangam”.
Causa tra la città di Cremona e la contessa Giustina Trivulzio e i conti Stanga riguardante i
redditi della notaria dei Ceppi.
Fascicolo cartaceo, cc. 207, di cui bianche cc. 22; segnatura originale: “Fascio G, n. 10”.
10.
“Pro civitate Cremone contra daciarios Gabellae”.
1569 e senza data, ma dello stesso anno
Causa tra la città di Cremona e i dazieri della gabella (grossa) riguardante il pagamento del dazio sul trasporto al di fuori della città di utensili e suppellettili di uso domestico.
Fascicolo cartaceo, cc. 18, di cui bianca c. 1; segnatura originale: “Fascio G, n. 11”.
360
Cause e liti
11.
“Pro civitate Cremone contra dominos Cattaneos”.
1574-1575 e senza data, ma 1575
Causa tra la città di Cremona e la famiglia Cattaneo riguardante l’iscrizione nel registro
dell’estimo e il pagamento dei contributi per i beni feudali che la famiglia possiede nel territorio di Fiesco.
Fascicolo cartaceo, cc. 25, di cui bianche cc. 7; segnatura originale: “Fascio G, n. 12”.
12.
1573, 1595, 1596
“Pro illustrissima civitate Cremonae contra dominum Marcum Antonium Piscium et communitatem Glarearum Piscium”.
Causa tra la città di Cremona e Marco Antonio Pesci e la comunità di Gerre del Pesce riguardante la richiesta di esenzione dai carichi della comunità a parziale risarcimento dei danni apportati dall’inondazione del Po.
Fascicolo cartaceo, cc. 12, di cui bianca c. 1; segnatura originale: “Fascio G, n. 13”.
13.
1579 e senza data, ma dello stesso anno
“Pro magnifica comunitate Cremone contra mercatores et datiarios Gabelle grosse Cremone
pro datio draparie”.
Causa tra la città di Cremona e i dazieri della gabella grossa per il pagamento del dazio.
Fascicolo cartaceo, cc. 15, di cui bianca c. 1; segnatura originale: “Fascio G, n. 14”.
14.
1580-1581 e senza data ma degli stessi anni
Causa tra la città di Cremona e gli eredi di Giovanni Francesco Amidani, tesoriere della città,
riguardante la soluzione della somma della quale Giovanni Francesco Amidani era risultato
debitore in seguito all’esame delle scritture contabili da lui prodotte.
Fascicolo cartaceo, cc. 31, di cui bianche cc. 7; segnatura originale: “Fascio G, n. 16”.
15.
1582 e senza data, ma dello stesso anno
“Pro illustrissima civitate Cremonae contra illustrissimum dominum marchionem Sfortiam
Pallavicinum”.
Causa tra la città di Cremona e il marchese Sforza Pallavicino, feudatario del duca di Parma,
per la giurisdizione sulle gerre fuori porta Po.
Fascicolo cartaceo, cc. 7, di cui bianca c. 1; segnatura originale: “Fascio G, n. 17”.
16.
“Pro civitate Cremonae contra fratres Mutios”.
1590 e senza data, ma dello stesso anno
Causa tra la città di Cremona e Stefano e Gerolamo Mutti riguardante la vendita al Comune di
una casa costruita nella piazza (probabilmente della Cattedrale) su un appezzamento di terreno
che il Comune aveva in precedenza venduto a Massimiliano Draconio, riservandosi il diritto di
riacquistarne il possesso.
Fascicolo cartaceo, cc. 26, di cui bianche cc. 5; segnatura originale: “Fascio G, n. 18”.
Cause e liti
17.
“Constantini Martinenghi contra civitatem”.
361
1595
Atto nella vertenza tra la città di Cremona e Costantino Martinengo riguardante il pagamento
dei contributi sui redditi ricavati dall’attività di mercatura
Fascicolo cartaceo, cc. 6; segnatura originale: “Fascio G, n. 19”.
1595-1596 e senza data, ma degli stessi anni
Allegati 1549, 1579, 1583, 1584
“Pro civitate Cremonae contra referendarium eius”.
18.
Causa tra la città di Cremona e il referendario per la pretesa avanzata da costui che la città
provveda alle spese per l’affitto di una abitazione.
Fascicolo cartaceo, cc. 75, di cui bianche cc. 3; segnatura originale: “Fascio G, n. 20”.
19.
1596-1597 e senza data ma degli stessi anni
“Pro illustrissima civitate Cremone contra macellarios”.
Causa tra la città di Cremona e i macellai riguardante le norme per la vendita di particolari
pezzi di carne e il pagamento del dazio della scannatura.
Fascicolo cartaceo, cc. 48, di cui bianche cc. 6; segnatura originale: “Fascio G, n. 21”.
20.
1588-1589 e senza data, ma degli stessi anni
“Illustrissime civitatis Cremone contra dominos sindicos Comitatus sui”.
Causa tra la città di Cremona e il Contado che protesta, perché la città vorrebbe controllare
l’opera dei sindaci ufficiali eletti dalle 24 terre vocali per il governo e la difesa degli interessi
del Contado.
Fascicolo cartaceo, cc. 121, di cui bianche cc. 5; segnatura originale: “Fascio G, n. 22”.
b. 44
21.
1601-1610
“Pro illustri comunitate Cremonae contra illustrem dominum marchionem Caesarem Pallavicinum”.
Causa tra la città di Cremona e il marchese Cesare Pallavicino riguardante la richiesta del marchese di poter godere dell’immunità fiscale concessa a coloro che hanno almeno dodici figli.
Fascicolo cartaceo, cc. 100, di cui bianca c. 1, legatura originale in cartone; cc. 12 sciolte, di cui bianche cc. 2; segnatura originale: “Fascio G, n. 23”.
22.
“Pro illustri comunitate contra clerum”.
Causa tra la città di Cremona e il clero riguardante l’esenzione dal pagamento dei dazi.
Fascicolo cartaceo, cc. 6, di cui bianca c. 1; segnatura originale: “Fascio G, n. 24”.
.
1605
362
Cause e liti
23.
1608 e senza data, ma coevi
Causa tra la città di Cremona e Carlo e Eliseo Cambiaghi, fideiussori del defunto Antonio Maria Cambiaghi, esattore della tassa civile, che chiedono alla città la restituzione della somma di
25.666 lire, 13 soldi, 14 denari, consegnata da Antonio Maria a Pietro Francesco Cerioli, creditore della città, mentre la città vanta altri crediti nei confronti di Antonio Maria Cambiaghi.
Fascicolo cartaceo, cc. 58, di cui bianche cc. 3; segnatura originale: “Fascio G, n. 25”.
24.
1609 e senza data, ma dello stesso anno
“Pro illustri comunitate Cremonae contra mercatores et casearios in causa appalti olei”.
Causa tra la città di Cremona e i mercanti e i formaggiai riguardante l’appalto del monopolio
della vendita dell’olio.
Fascicolo cartaceo, cc. 34, di cui bianche cc. 4; segnatura originale: “Fascio G, n. 26”.
25.
“Pro civitate Cremone contra reverendos fratres Camporeos”.
1627, 1631
Causa tra la città di Cremona e i frati Campori per il pagamento dei contributi per i beni che
possiedono per investitura dalla Mensa vescovile nel territorio di Gerre de’ Zaneboni.
Fascicolo cartaceo, cc. 24, di cui bianche cc. 2; segnatura originale: “Fascio G, n. 27”.
26.
“Civitatis Cremonae contra dominum comitem Iulium Caesarem Borromeum”.
1635
Causa tra la città di Cremona e il conte Giulio Cesare Borromeo riguardante l’estimo dei beni
posseduti dal conte nel territorio cremonese.
Fascicolo cartaceo, cc. 8, di cui bianca c. 1; segnatura originale: “Fascio G, n. 28”.
27.
“Civitatis Cremone contra dominum Paulum Andream Recalcatum”.
1635
Causa tra la città di Cremona e Paolo Andrea Recalcati, tutore di Gabrio Recalcati, erede di
Giovanni Pietro Recalcati, commissario dei presidi, riguardante il pagamento di contributi da
parte di diverse città dello Stato.
Fascicolo cartaceo, cc. 10, di cui bianche cc. 2.; segnatura originale: “Fascio G, n. 29”.
28.
“Civitatis Cremonae contra dominum comite Caesarem Tabernam et alios”.
1635
Causa tra la città di Cremona e Cesare Taverna e altri riguardante il pagamento dei redditi alienati dalla città.
Fascicolo cartaceo, cc. 7, di cui bianca c. 1; segnatura originale: “Fascio G, n. 30”.
Cause e liti
363
29.
“Civitatis Cremone contra regium Fiscum”.
1635
Causa tra la città di Cremona e il Fisco regio riguardante il pagamento di 800 lire di imperiali
per l’annata alla regia Tesoreria.
Fascicolo cartaceo, cc. 8, di cui bianca c. 1; segnatura originale: “Fascio G, n. 31”.
FASCIO H
1.
1635 e senza data, ma dello stesso anno
“Contra equitem Putheum”.
Causa tra la città di Cremona e il cavaliere Gerolamo Pozzi riguardante il pagamento dei redditi alienati dalla città.
Fascicolo cartaceo, cc. 109, di cui bianche cc. 16; segnatura originale: “Fascio H, n. 1”.
2.
“Contra Sebastianum Rovisium”.
1636
Causa tra la città di Cremona e Sebastiano Rovisi riguardante l’eredità del defunto sergente
maggiore Coppolo.
Fascicolo cartaceo, cc. 12, di cui bianche cc. 2; segnatura originale: “Fascio H, n. 2”.
3.
1637, 1642
Causa tra la città di Cremona e la Congregazione dei chierici regolari di s. Paolo che chiedono
il pagamento di alcuni censi ceduti loro dalla città.
Fascicolo cartaceo, cc. 24; segnatura originale: “Fascio H, n. 3”.
4.
“Pro civitate Cremonae contra dominum Carolum equitem Vicecomitem”.
1639
Causa tra la città di Cremona e il cavaliere Carlo Visconti al quale è stato ceduto da Giovanni
Battista Pozzi un credito di 3000 lire verso la città.
Fascicolo cartaceo, cc. 12; segnatura originale: “Fascio H, n. 4”.
5.
1639-1643
“Pro civitate Cremonae contra regium Fiscum pro bonis confiscatis domino Petro Francisco
Trecco”.
Causa tra la città di Cremona e il Fisco regio per il pagamento dei redditi dovuti a Pietro Francesco Trecchi e confiscati dalla regia Camera.
Fascicolo cartaceo, cc. 14; segnatura originale: “Fascio H, n. 5”.
364
Cause e liti
6.
1638-1639
“Pro civitate Cremonae contra dominos domuum explanatarum prope castrum Mediolani”.
Causa tra la città di Cremona e i padroni delle case demolite presso porta Giovia a Milano per
rafforzare le fortificazioni del castello, che chiedono il rimborso dei danni subiti.
Fascicolo cartaceo, cc. 9; segnatura originale: “Fascio H, n. 6”.
7.1
“Civitatis Cremonae contra fratres Capellos”.
1639
Allegati 1619,1634, 1635
Causa tra la città di Cremona e Fabrizio e Giovanni Battista Capelli riguardante il pagamento
da parte della città di un debito per i redditi ceduti al padre Marzio Capelli.
Fascicolo cartaceo, cc. 77, di cui bianche cc. 5; segnatura originale: “Fascio H, n. 7”.
7.2
1639 e senza data, ma dello stesso anno
Allegato 1635
Causa tra la città di Cremona e Fabrizio Capelli riguardante il pagamento da parte della città di
un debito per i redditi ceduti al padre Marzio Capelli.
Fascicolo cartaceo, cc. 19, di cui bianche cc. 5.
8.
“Pro civitate Cremonae contra dominas reverendas Sancte Marie Vallis Viridis”.
1639-1640
Causa tra la città di Cremona e le monache del monastero di Santa Maria di Valverde di Cremona riguardante l’iscrizione nel registro dell’estimo della possessione detta “la Breda della
Stratella”, sita nel territorio di Solarolo Rainerio.
Fascicolo cartaceo, cc. 16, di cui bianche cc. 2; segnatura originale: “Fascio H, n. 8”.
9.
“Pro civitate Cremonae contra reverendos Sancti Hillarii dicte civitatis”.
1640
Causa tra la città di Cremona e i padri del monastero di Sant’Ilario riguardante l’esenzione dai
contributi per i beni posseduti dal monastero nel territorio di Pieve San Maurizio.
Fascicolo cartaceo, cc. 14; segnatura originale: “Fascio H, n. 9”.
10.
1636, 1640
“Civitatis Cremonae contra dominum comitem Iohannem et fratres Borromeos”.
ausa Causa tra la città di Cremona e il conte Giovanni Borromeo e i suoi fratelli, eredi del conte Giulio Cesare Borromeo, riguardante il rimborso dei contributi per gli alloggiamenti militari
pagati dai fittabili delle proprietà della famiglia site nel territorio di San Bassano.
Fascicolo cartaceo, cc. 31, di cui bianche cc. 2; segnatura originale: “Fascio H, n. 10”.
Cause e liti
365
11.
1640-1641
Allegati 1587, 1617, 1618, 1630, 1632-1634, 1636
Causa tra la città di Cremona e i padri del monastero di Sant’Ilario riguardante l’esenzione dai
contributi per i beni posseduti dal monastero nel territorio di Pieve San Maurizio.
Fascicolo cartaceo, cc. 97, di cui bianche cc. 9; segnatura originale: “Fascio H, n. 11”.
b. 45
12.
1641
“Pro civitate Cremonae contra reverendos abbatem et canonicos monasterii Sancti Petri de
Pado Cremonae”.
Causa tra la città di Cremona e l’abate e i canonici del monastero di San Pietro al Po di Cremona riguardante il pagamento di contributi.
Fascicolo cartaceo, cc. 10, di cui bianca c. 1; segnatura originale: “Fascio H, n. 12”.
13.
“Contra Beltramum Galeam”.
1643 e senza data, ma dello stesso anno
Causa tra la città di Cremona e Beltramo Galea, impresario dei presidi di Valenza e Soncino,
riguardante il pagamento da parte della città di 12.000 lire.
Fascicolo cartaceo, cc. 17, di cui bianche cc. 2; segnatura originale: “Fascio H, n. 13”.
14.
senza data, ma redatta probabilmente nel 1643
“Relatio causarum civitatis Cremone actitarum et pendentium”.
Relazione delle cause della città di Cremona concluse e in corso dinanzi a magistrature milanesi.
Fascicolo cartaceo, cc. 30; segnatura originale: “Fascio H, n. 14”.
15.
1655-1659 e senza data, ma degli stessi anni
“Pro illustrissima civitate Cremonae et syndico contra reverendissimum dominum abbatem et
multum reverendos canonicos regulares monasterii Sancti Petri de Pado et spectabilem dominum eorum syndicum”.
Causa tra la città di Cremona e il monastero di San Pietro al Po riguardante i diritti di proprietà su una casa sita nella vicinia di San Nazaro.
Fascicolo cartaceo, cc. 58, di cui bianche cc. 6; segnatura originale: “Fascio H, n. 15”.
16.
prima metà sec. XVII
Allegazione nella causa tra la città di Cremona e i fratelli Ambrosini relativa all’immunità dal
pagamento dei contributi per coloro che hanno almeno dodici figli.
Cc. 6; segnatura originale: “Fascio H, n. 16”.
17.
senza data, ma prima metà sec. XVI
Causa tra la città di Cremona e i fratelli Gallarati di Milano relativa al pagamento dei contributi
per i beni che essi possiedono nel territorio cremonese.
366
Cause e liti
Cc. 4; segnatura originale: “Fascio H, n. 17”.
1518, 1520, 1523, 1550, prima metà del sec. XVI, 1558, 1570, 1575,
1592-1596, 1600, senza data, ma seconda metà sec. XVI
“Diverse scritture in materia degli ebrei”.
18.
Atti e allegazioni relativi a diverse vertenze tra la città di Cremona e gli Ebrei; corrispondenza
con l’Oratore a Milano, suppliche della città di Cremona al Senato e ad altre magistrature milanesi, lettere del Senato, del re Filippo II e del governatore Pietro di Padiglia al podestà di
Cremona; atti di comparizione; riparti riguardanti vertenze tra le città dello Stato di Milano e
gli Ebrei relative, in particolare, all’estimo dei beni degli Ebrei, affinché essi paghino i contributi come gli altri cittadini e riguardanti il rimborso delle somme prestate dagli Ebrei e
l’espulsione di essi dallo Stato di Milano 5.
Fascicolo cartaceo, cc. 224, di cui bianche cc. 47; segnatura originale: “Fascio H, n. 18”.
19.
fine sec. XVI
Allegati 1522, 1587
“Iura fabricae ecclesiae cathedralis Cremonae”.
Allegazione relativa alla questione se la fabbrica della Cattedrale sia di giurisdizione laica o ecclesiastica.
Allegati copia per estratto dal “liber provisionum” del Comune della delibera datata 29 agosto
1522; dichiarazioni notarili che attestano la presenza della comunità di Casalmaggiore tra i
comuni che presentano offerte in occasione della festa dell’Assunzione e l’obbligo delle comunità della diocesi a offrire il loro contributo, datate 11 settembre e 5 ottobre 1587.
Fascicolo cartaceo, cc. 14, di cui bianche cc. 4, segnatura originale: “Fascio H, n. 19”.
20.
1584 e senza data, ma coevi
“Pro officialibus Victualium contra firmerium salis pro pensa adulterata”.
Causa tra gli ufficiali delle Vettovaglie e il fermiere del sale, accusato di aver usato una bilancia
adulterata.
Fascicolo cartaceo, cc. 25, di cui bianche cc. 4; segnatura originale: “Fascio H, n. 20”.
21.
1640
Allegati 1570-1571
“Pro iurisdictione et facultate dominorum Patrimonialium civitatis Cremonae”.
Grida emessa dai conservatori del Patrimonio contro i debitori morosi e atti riguardanti il pagamento di debiti fiscali alla città e alla Camera regia.
Fascicolo cartaceo, cc. 15, di cui bianche cc. 4; segnatura originale: “Fascio H, n. 21”.
5 Per la questione dell’espulsione degli Ebrei dallo Stato di Milano e in particolare da Cremona , ordinata il
9 marzo 1592, si veda C. BONETTI, Gli Ebrei a Cremona (1278-1630), Cremona, 1917; R. SEGRE, Gli Ebrei lombardi nell’età spagnola. Storia di un’espulsione, Torino 1973.
Cause e liti
22.
367
1635
Allegati 1619
“Pro civitate Cremone contra dominam Annam Poronam”.
Causa tra la città di Cremona e Anna Poroni e Bianca Poroni Lonati Crivelli riguardante
somme dovute dalla città per redditi venduti dalla città al defunto Gaspare Lonati Crivelli.
Fascicolo cartaceo, cc. 98, di cui bianche cc. 6; segnatura originale: “Fascio H, n. 22”.
b. 46
23.
1565
Allegati 1533, 1536, 1541, 1542
“Magnifice comunitatis Cremone contra Soncinum causa excavationis fossarum castri dicte
civitatis”.
Causa tra la città di Cremona e la comunità di Soncino riguardante la richiesta avanzata da
Cremona di contribuire all’escavazione delle fosse e alla riparazione delle mura della città.
Fascicolo cartaceo, cc. 34, di cui bianche cc. 8; segnatura originale: “Fascio H, n. 23”.
24.
“Scritture concernenti al Mercatello del lino”.
1581, 1594
Atti riguardanti il trasferimento del mercato del lino dalla contrada Mercatello alla piazza appena riadattata sita presso il palazzo del Podestà e capitoli dell’incanto del piazzolo accanto al
palazzo podestarile.
Fascicolo cartaceo, cc. 31, di cui bianche cc. 7; segnatura originale: “Fascio H, n. 24”.
25.
1637-1640, 1670
“Scritture con le quali la città fa vedere di non esser tenuta al pagamento della mezza per cento”.
Ordini e atti di comparizione, minute di suppliche riguardanti il pagamento di un mezzo per
cento alla Camera regia sui redditi ceduti dalla Camera alla città.
Fascicolo cartaceo, cc. 20, di cui bianca c. 1; segnatura originale: “Fascio H, n. 25”.
26.
1: 1611 gennaio 11; 2.: 1600 febbraio 23; 3: 1642 maggio 18
1: Allegati 1599
“Macina”:
1. “Informatione per li quatro soldi di macina mandata per il dottor Achille Premenago al Magistrato Ordinario”. Relazione inviata al Magistrato Ordinario dal provicario Achille Premenago riguardante la richiesta avanzata dalla città di Cremona di poter imporre una tassa di quattro soldi per ogni sacco di grano macinato per far fronte al forte indebitamento della città.
2. Dichiarazione del ragionato della città di Cremona nella quale attesta che nella tavola generale delle entrate ordinarie della città non compare la voce intitolata al dazio principale della
macina ordinaria.
3. “Instromento della macina per gli anni 1643 et 1644”. Incanto della riscossione del dazio
sul grano macinato per gli anni 1643-1644.
Fascicolo cartaceo, cc. 66, di cui bianche cc. 8; segnatura originale: “Fascio H, n. 26”.
368
Cause e liti
27.
“Processus inter molitores fluminis Padi et capitaneum bladorum”.
1584-1585
Allegato a stampa 1534
Causa tra il capitano delle biade e i mugnai che possiedono mulini per la macina del grano
lungo il Po, obbligati dal capitano a prestare la garanzia che non commetteranno o lasceranno
commettere sfrosi (esportazioni illecite) di grani.
Fascicolo cartaceo, cc. 32, di cui bianche cc. 5; segnatura originale: “Fascio H, n. 27”.
28.
“Pro Statu Mediolanensi contra terras appellatas delle Langhe”.
1579-1585
Causa tra le città e i Contadi dello Stato di Milano contro le terre dette delle Langhe riguardante il pagamento dei contributi per l’alloggiamento dei soldati a Pietro Antonio Lonati, commissario generale delle genti d’arme.
Fascicolo cartaceo, cc. 34, di cui bianche cc. 4; segnatura originale: “Fascio H, n. 28”.
29.
1635
“Allegatione del signor dottor Francesco Redenaschi in materia delli privilegi di militia”.
Minuta dell’allegazione compilata dal dottor Francesco Redenaschi riguardante i privilegi fiscali di cui godono i soldati.
Fascicolo cartaceo, cc. 26, di cui bianche cc. 2; segnatura originale: “Fascio H, n. 29”.
30.
1571 e senza data, ma 1571
“Pro illustrissima civitate Cremonae contra dominum Marcum Antonium Guspertum”.
Causa tra la città di Cremona e Marco Antonio Gusperti, titolare dell’ufficio regio delle Strade
e degli Argini, che protesta contro la città per l’istituzione dell’ufficio degli Argini e dell’ufficio
del Decoro che svolgono parte delle funzioni in precedenza assolte dal suo ufficio.
Fascicolo cartaceo, cc. 21, di cui bianche cc. 2; segnatura originale: “Fascio H, n. 30”.
31.
1553 e senza data, ma 1553, 1593, 1596
Allegati 1460, 1543, 1525, 1553, sec. XVI
“Processus inter civitatem Cremone et dominos abbates Artis serici civitatis Mediolani”.
Causa tra la città di Cremona e gli abati dell’Arte dei tessitori di tessuti di seta, oro e argento
della città di Milano riguardante il diritto all’esercizio della professione nella città di Cremona.
Fascicolo cartaceo, cc. 233, di cui bianche cc. 18; segnatura originale: “Fascio H, n. 31”.
FASCIO I
b. 47
1.1
1619-1622
Allegati 1617-1619
“Pro illustri civitate Cremonae contra dominos Fortunium Summum et consortes”.
Cause e liti
369
Causa tra la città di Cremona e Fortunio Sommi e consorti, incantatori dell’esazione della tassa
civile, relativa al pagamento delle somme dovute dagli esattori alla città.
Volume cartaceo, cc. 238, di cui bianche cc. 38, numerazione originale per atto: nn. 1-65, legatura originale in cartone;
segnatura originale: “Fascio I, n. 1”.
1622-1623 e senza data, ma degli stessi anni
Allegato 1602 aprile 26
“Pro illustri civitate Cremonae contra dominum Fortunium Summum”.
1.2
Causa vertente dinanzi al Magistrato Ordinario dello Stato di Milano tra la città di Cremona e
Fortunio Sommi, incantatore della tassa civile, riguardante la soluzione del debito contratto
dal Sommi con la città. Allegata copia di lettere patenti del Senato con cui si dà ai conservatori
dell’ufficio del Patrimonio la facoltà di precedere contro i debitori.
Fascicolo cartaceo, cc. 93, di cui bianche cc. 9.
1.3
1622-1626 e senza data, ma coevi
Allegati 1581, 1599, 1602, 1617
“Pro illustri comunitate Cremone contra dominum Fortunium Summum”.
Causa, avocata al Senato, tra la città di Cremona e Fortunio Sommi, esattore della tassa civile,
condannato dai conservatori dell’ufficio del Patrimonio al pagamento di un debito di circa
33.300 scudi nei confronti della città.
Fascicolo cartaceo, cc. 326, di cui bianche cc. 44.
b. 48
2. “Sanità”:
2.1
“Spese fatte dalla città per la peste gli anni 1576, 77 e 78”.
1576-1578
Fascicolo cartaceo, cc. 30, di cui bianche cc. 3; segnatura originale: “Fascio I, n. 2, 1”.
2.2
1577
“Processo contro il Fisco che pretendeva da signori deputati all’officio della Sanità li danni
patiti per non aver permesso che le merci fossero condotte alla città libere”.
Fascicolo cartaceo, cc. 19, di cui bianche cc. 2; segnatura originale: “Fascio I, n. 2, 2”.
2.3
“Processo contro il Ceriolo e Morandula per formento putrido”.
1599
Processo dinanzi ai prefetti dell’ufficio della Sanità contro Francesco Ceriola per aver introdotto in città frumento avariato.
Fascicolo cartaceo, cc. 80, di cui bianche cc. 2, legatura originale in cartone; segnatura originale: “Fascio I, n. 1, 3”.
Cause e liti
370
2.4
1630-1632 e senza data, ma degli stessi anni
Allegato 1629
“Per l’officio di Sanità di Cremona contro l’officio di Sanità di Pizzighettone [riguardante la
giurisdizione dei due uffici]”.
Fascicolo cartaceo, cc. 69, di cui bianche cc. 3; segnatura originale: “Fascio I, n. 1, 4”.
2.5
“Oppositioni del Stato alla spese fatte dalla città di Milano”.
fine sec. XVI 6
Ricorso presentato dalle città e dai Contadi dello Stato di Milano contro l’imposizione di contributi per il pagamento delle spese fatte dalla città di Milano in occasione della peste.
Fascicolo cartaceo, cc. 52, di cui bianche cc. 11; segnatura originale: “Fascio I, n. 1, 5”.
1565, 1566, 1572, 1580, 1583, 1585, 1632, senza data, ma seconda metà sec.
XVI e prima metà sec. XVII
“Framenti de processi et altro di poco rilievo”.
2.6
Fascicolo cartaceo, cc. 44, di cui bianche cc. 6; segnatura originale: “Fascio I, n. 1, 6”.
2.7
1565, 1568, 1575, 1576, 1583, 1585-1588, senza
data, ma seconda metà sec. XVI
“Sommario de processi in causa di peste contro la città di Milano”.
Causa tra le città e i Contadi dello Stato e la città di Milano e il Fisco regio contro
l’imposizione di contributi per il pagamento delle spese fatte dalla città di Milano in occasione
della peste.
Fascicolo cartaceo, cc. 118, di cui bianche cc. 16; segnatura originale: “Fascio I, n. 1, 7”.
3.1
“Framenti d’aditioni”.
1550, 1570, 1596, 1599, 1642
Note di pagamenti e atti diversi riguardanti le addizioni ai dazi.
Fascicolo cartaceo, cc. 47, di cui bianche cc. 3.
3.2
1631-1632
“Pro Iohanne Francesco Maynoldo impresario aditionis scanature Cremone contra Universitatem caseariorum Cremone”.
Causa tra Giovanni Francesco Mainoldi, incantatore delle addizioni al dazio della scannatura, e
l’Università dei formaggiai riguardante l’esazione del dazio sulla macellazione delle bestie.
Fascicolo cartaceo, cc. 48, di cui bianche cc. 4; segnatura originale: “Fascio I, n. 4”.
4.
1548, 1557, 1603
Atti notarili riguardanti la cessione da parte della città di Cremona di redditi ricavati dalla ferma del sale.
6
Per la data confronta fascicolo 7.
Cause e liti
371
Fascicolo cartaceo, cc. 52, di cui bianche cc. 2; numerazione originale per atto: nn. 1-3; segnatura originale: “Fascio I,
n. 5”.
FASCIO K
b. 49
1. “Presidii. Scritture diverse de presidii per le città dello Stato” 7:
1.1
1575-1576
“Civitatum Status contra civitates Novariae et Derthonae ac contra oppida Felizani et Castellatii”.
Causa tra le città dello Stato e le città di Novara e Tortona e i luoghi fortificati di Felizano e
Castellazzo che pretendono il riparto delle spese per l’alloggiamento delle truppe dei soldati
spagnoli ospitati.
Fascicolo cartaceo, cc. 30, di cui bianche cc. 5; segnatura originale: “Fascio K, n. 1, 1”.
1.2
1578 e senza data, ma dello stesso anno
“Contra il Contado di Vigevano per i primi sette mesi del presidio di Robio, Palestro et Confienza i quali non furono messi in reparto l’anno 1577”.
Causa tra il Contado di Vigevano e le altre città e Contadi dello Stato di Milano riguardante il
riparto delle spese per i soldati spagnoli alloggiati nei presidi di Robbio, Palestro e Confienza.
Fascicolo cartaceo, cc. 14, di cui bianca c. 1; segnatura originale: “Fascio K, n. 1, 2”.
1.3
1578
“Risposte et contra risposte contra i lochi de presidio aciochè sia deputato uno commissario
solo per tutti i presidii”.
Causa relativa alla richiesta delle città e dei Contadi dello Stato di Milano che venga nominato
un solo commissario per riscuotere i contributi dovuti alle località di presidio che alloggiano le
truppe.
Fascicolo cartaceo, cc. 16, di cui bianche cc. 2; segnatura originale: “Fascio K, n. 1, 3”.
1.4
“Contro Mortara per li assentati tra una mostra e l’altra del anno 1577”.
1578
Causa tra Mortara e le città di Cremona e Lodi riguardante l’alloggiamento straordinario di
truppe provenienti dalla Fiandra.
Fascicolo cartaceo, cc. 32, di cui bianca c. 1; segnatura originale: “Fascio K, n. 1, 4”.
7
I presidii erano luoghi fortificati posti ai confini dello Stato.
372
Cause e liti
1.5
“Contra loca hospitantia”.
1578
Causa tra le città e i Contadi dello Stato di Milano che non alloggiano soldati e le città e i presidi in cui sono ospitate le truppe spagnole riguardante il riparto delle spese per
l’alloggiamento.
Fascicolo cartaceo, cc. 16, di cui bianche cc. 6; segnatura originale: “Fascio K, n. 1, 5”.
1.6
“Magnificae civitatis Cremonae contra dominum Petrum Antonium Castilioneum”.
1579
Causa tra la città di Cremona e Pietro Antonio Castiglioni riguardante il pagamento dei contributi dovuti alle località di presidio che alloggiano le truppe.
Fascicolo cartaceo, cc. 13, di cui bianche cc. 3; segnatura originale: “Fascio K, n. 1, 6”.
1.7
1584
Causa tra le città e i Contadi dello Stato di Milano che non alloggiano soldati e le città e i presidi in cui sono alloggiate le truppe spagnole riguardante il riparto delle spese per
l’alloggiamento.
Fascicolo cartaceo, cc. 18, di cui bianche cc. 3; segnatura originale: “Fascio K, n. 1, 7”.
1.8
“Dominii Mediolanensis contra Fiscum”.
1585
Causa tra le città e i Contadi dello Stato di Milano e il Fisco regio che impone il pagamento dei
contributi dovuti per l’alloggiamento di truppe trasferitesi a Correggio fuori dallo Stato di Milano.
Fascicolo cartaceo, cc. 27, di cui bianche cc. 5; segnatura originale: “Fascio K, n. 1, 8”.
1.9
1588-1589
“Relazione a sua eccellenza per li suplementi de presidii sopra le rationi de donne et ragazzi
con la risposta di sua eccellenza”.
Relazione del Magistrato Ordinario al governatore dello Stato di Milano riguardante la causa
tra le città e i Contadi dello Stato di Milano che non alloggiano soldati e le città e i presidi in
cui sono ospitate le truppe spagnole per il riparto delle spese per l’alloggiamento.
Fascicolo cartaceo, cc. 42, di cui bianche cc. 2; segnatura originale: “Fascio K, n. 1, 9”.
1.10
1582-1591
“Civitatum et locorum non praesidiatorum contra civitates et loca praesidio munita”.
Causa tra le città e i Contadi dello Stato di Milano che non alloggiano soldati e le città e i presidi in cui sono ospitate le truppe spagnole, accusati di frode nella denuncia delle spese sostenute per l’alloggiamento delle truppe.
Fascicolo cartaceo, cc. 59, di cui bianche cc. 5; segnatura originale: “Fascio K, n. 1, 10”.
Cause e liti
1.11
“Perdita de magazeni”.
373
1601, 1602
Dichiarazioni, prestate al vicario pretorio di Cremona, delle quantità di fieno, paglia, avena
fornite alla cavalleria.
Fascicolo cartaceo, cc. 24; segnatura originale: “Fascio K, n. 1, 11”.
1.12.
1601-1607 e senza data, ma degli stessi anni
“Per le città di Novara et d’Alessandria contro le altre città dello Stato per imborsarsi del danno patito nelle perdite de magazzeni”.
Fascicolo cartaceo, cc. 33, di cui bianche cc. 5; segnatura originale: “Fascio K, n. 1, 12”.
1555-1557, 1563, 1567, 1568, 1570, 1573-1579, 1582, 1584, 1585, 1588, 1592-1595, fine
sec. XVI, 1601, 1603-1604, 1609, 1628, 1635, 1638, 1640, 1644, 1646, 1653, sec. XVII
“Altri fragmentia per dette città”.
1.13.
Ordini, relazioni, memoriali, allegazioni, atti di comparizione dinanzi al Magistrato Ordinario e
al giudice delegato dal Senato di Milano riguardanti la causa tra le città e i Contadi dello Stato
di Milano che non alloggiano soldati e le città e i presidi in cui sono ospitate le truppe spagnole per il riparto delle spese per l’alloggiamento.
Fascicolo cartaceo, cc. 214, di cui bianche cc. 19; segnatura originale: “Fascio K, n. 1, -”.
2.
1575 e senza data, ma dello stesso anno
“Supplicata Catherine Piasie contra magnificos decoratores civitatis Cremonae”.
Causa tra Caterina Piasi e l’ufficio del Decoro della città di Cremona che ha ordinato la demolizione di una casa con bottega di proprietà della Piasi, posta nella piazza grande della città.
Fascicolo cartaceo, cc. 10, di cui bianca c. 1; segnatura originale: “Fascio K, n. 2”.
3.
1579-1588 e senza data, ma degli stessi anni
“Pro illustribus marchionibus dominis Gaspare, Hippolito et consortibus Del Maino contra
magnificam comunitatem Cremone et magnificos dominos censitores et dominum Annibalem
Mannariam exactorem”.
Causa tra i marchesi Gaspare e Ippolito Del Maino e consorti, feudatari di Bordolano, da una
parte, e la città di Cremona, i censitori dell’estimo e l’esattore Annibale Mannaria, dall’altra,
riguardante l’estimo dei redditi ricavati dal feudo.
Fascicolo cartaceo, cc. 51, di cui bianche cc. 2; segnatura originale: “Fascio K, n. 3”.
b. 50
4.
1601-1610
Allegati 1571, 1572, 1590
“Marchionum Estensium contra civitatem Cremone in causa pretensionis librarum 9.000”.
Causa tra la città di Cremona e i marchesi Estensi che richiedono la soluzione della somma di
374
Cause e liti
lire 9000 della quale sono creditori verso la città in qualità di eredi del conte Massimiliano
Stanga, che godeva dei redditi della notaria dei Ceppi.
Tra gli allegati atto notarile di vendita da parte del marchese Filippo d’Este a Aurelio Picchi di
beni per saldare un credito di lire 148.340 imperiali.
Fascicolo cartaceo, cc. 101, di cui bianche cc. 13; segnatura originale: “Fascio K, n. 4”.
1596-1608 e senza data, ma degli stessi anni
Allegati 1412
“Informatio in causa vertente inter civitatem Cremone et comitissas Margheritam Triulciam
Borromeam et Annam de Vicecomitis Arconatam possidentes bona in locis Formicariae et
Cornaleti”.
5.
Causa tra la città di Cremona e le contesse Margherita Trivulzio Borromeo e Anna Visconti
Arconati e il conte Renato Borromeo che richiedono la riduzione delle valutazioni d’estimo
per i loro beni siti in Cornaleto e Formigara.
Fascicolo cartaceo, cc. 63, di cui bianche cc. 3; segnatura originale: “Fascio K, n. 5”.
6.
1610
“Pro domino Livio Crotto contra dominum Iohannem Baptistam et fratres de Manfredis et
illustrem comunitatem Cremone”.
Causa tra Livio Crotti, da una parte, i fratelli Manfredi e la città di Cremona, dall’altra, riguardante la soluzione di un debito da parte di Livio Crotti.
Fascicolo cartaceo, cc. 12, di cui bianche cc. 3; segnatura originale: “Fascio K, n. 6”.
7.
1609-1611, senza data, ma degli stessi anni
“Pro illustrissima civitate Cremonae contra communitatem Sorexinae”.
Causa tra la città di Cremona e la comunità di Soresina riguardante l’obbligo all’introduzione
di grani in città.
Fascicolo cartaceo, cc. 38, di cui bianche cc. 4; numerazione originale per atto: nn. 1-8; segnatura originale: “Fascio K,
n. 7”.
8.
1629
Allegati 1624
“Pro illustri comunitate Cremone contra illustrem comitem et equitem Oliverium Schinchinellum”.
Causa tra la città di Cremona e Oliviero Schinchinelli, fideiussore di Giovanni Battista Valcarenghi, accusato di concussione.
Fascicolo cartaceo, cc. 14, di cui bianche cc. 2; segnatura originale: “Fascio K, n. 8”.
9.
1628-1636 e senza data, ma degli stessi anni
“Civitatis Cremonae contra dominum comitem Iulium Caesarem Borromeum”.
Causa tra la città di Cremona e il conte Giulio Cesare Borromeo riguardante il rimborso dei
contributi per gli alloggiamenti militari pagati dai fittabili delle proprietà del conte site nel
Cause e liti
375
territorio di San Bassano.
Fascicolo cartaceo, cc. 64, di cui bianche cc. 8; segnatura originale: “Fascio K, n. 9”.
1637-1639 e senza data, ma degli stessi anni
Allegati 1637, 1638
“Collegio Conrado civitatis Cremonae contra reverendum patrem prepositum Collegii Sancte
Lucie eiusdem civitatis”.
10.1
Causa tra il Collegio Corrado di Cremona e il preposito della chiesa o collegio di Santa Lucia
di Cremona riguardante l’amministrazione del Collegio Corrado.
Fascicolo cartaceo, cc. 72, di cui bianche cc. 10; segnatura originale: “Fascio K, n. 10”.
10.2
senza data, ma post 1677
“Facti series et status causae vertentis coram excellentissimo Mediolani Senatu inter Collegium
Conradum seu multum reverendum patrem praepositum Sanctae Luciae Cremonae administratorem ac nobiles dominos directores eiusdem Collegii actores ex una et dominum Nicolaum Benzonum filium et haeredem quondam domini physici collegiati eiusdem civitatis Hieronymi olim rei conventi ex altera”.
Relazione della causa tra il Collegio Corrado e il preposito della chiesa di Santa Lucia, da una
parte, e Nicola Benzoni, erede del medico Gerolamo Benzoni, dall’altra, riguardante l’eredità
di Giovanni Paolo Corradi.
Fascicolo cartaceo, cc. 14, di cui bianca c. 1; segnatura originale: “Fascio K, n. 10”.
11.1
1654-1662
Allegati 1613, 1649, 1651
“Pro civitate contra dominum Aste”.
Causa tra la città di Cremona e Gherardo Asti, tenente della compagnia del duca di Modena,
riguardante il pagamento da parte della città delle somme dovute per gli stipendi dei soldati.
Fascicolo cartaceo, cc. 178, di cui bianche cc. 12; segnatura originale: “Fascio K, n. 11”.
11.2
1653, 1660
“Pro illustrissima civitate Cremonae contra nobilem dominum Gherardum de Aste”.
Causa tra la città di Cremona e Gherardo Asti, governatore della coorte dei soldati catafratti,
riguardante la fornitura di foraggio, avena e paglia alle truppe alloggiate.
Fascicolo cartaceo, cc. 20, di cui bianche cc. 2.
12.
1662
Allegato 1662
“Pro illustrissima civitate Cremone et domino sindico contra dominos immunes ob numerum
duodecim liberorum”.
Causa tra la città di Cremona e coloro che godono dell’esenzione dai contributi per i dodici
figli riguardanti il diritto all’immunità fiscale per i beni da essi posseduti.
Fascicolo cartaceo, cc. 20, di cui bianche cc. 3; segnatura originale: “Fascio K, n. 12”.
376
Cause e liti
b. 51
13.
1662
“Pro illustrissima civitate Cremone et domino sindico contra Universitatem dominorum mercatorum Cremone”.
Causa tra la città di Cremona e l’Università dei mercanti riguardante il pagamento dei contributi per gli alloggiamenti militari.
Fascicolo cartaceo, cc. 10, di cui bianca c. 1; segnatura originale: “Fascio K, n. 13”.
14.
1663
“Pro illustrissima civitate Cremonae et domino sindico contra nobilem dominum Iacobum
Bagarottum”.
Causa tra la città di Cremona e Giacomo Bagarotti riguardante il diritto all’esenzione dal pagamento dei contributi in quanto padre di dodici figli.
Fascicolo cartaceo, cc. 8, di cui bianche cc. 2; segnatura originale: “Fascio K, n. 14”.
15.
1664
“Pro illustrissima civitate Cremone et domino sindico contra nobilem dominum Iosephum
Zucchellum”.
Causa tra la città di Cremona e Giuseppe Zucchelli che pretende dalla città di Cremona il pagamento di un credito di 1.600 lire.
Fascicolo cartaceo, cc. 8, di cui bianca c. 1; segnatura originale: “Fascio K, n. 15”.
16.
senza data, ma prima metà sec. XVI
“In causa inter magnificam comunitatem Cremone et Biragos”.
Causa tra la città di Cremona e la famiglia Biraghi riguardante l’apertura di una finestra praticata nella beccaria di fronte all’abitazione della famiglia.
Fascicolo cartaceo, cc. 6; segnatura originale: “Fascio K, n. 16”.
17.
senza data, ma seconda metà del sec. XVI.
“Allegationes pro illustrissima comunitate Cremone contra dominos fratres Mutios”.
Allegazioni nella causa tra la città di Cremona e i fratelli Mutti riguardante i diritti su un appezzamento di terreno edificato sito nella città di Cremona.
Fascicolo cartaceo, cc. 50; segnatura originale: “Fascio K, n. 17”.
18.1
“Deductio iurium quorumcumque in re fluminis Olei”.
1558
Repertorio di atti datati tra il 951 e il 1558, esibiti in giudizio dalle due parti nella controversia
tra Cremona e Brescia per i diritti sul fiume Oglio.
Fascicolo cartaceo, cc. 40; segnatura originale: “Fascio K, n. 18”.
Cause e liti
377
18.2
1136, 1160, 1306, 1422-1489, 1518
“Concessiones diversarum personarum in re fluminis Ollii facte per diversos principes Mediolani”.
Fascicolo redatto tra la fine del sec. XV e il primo ventennio del XVI.
Precede a c. 1v indice degli atti: 1. concessione di Filippo Maria Visconti alla famiglia Cortesi
di tenere mulini nel fiume Oglio presso Binanuova, 1422 marzo 14; 2. concessione del referendario di Cremona alla famiglia Tinti di costruire una seriola e di estrarre acqua dal fiume
Oglio, 1445 febbraio 23; 3. concessione di Ludovico Maria Sforza alla famiglia Guiscardi di
porre una bina di mulini nel luogo di Scandolara, 1475 febbraio 28 e 1495 giugno 3; 4. concessione di Ludovico Maria Sforza alla famiglia Cortesi di vendere a Tolomino Guiscardi i suoi
mulini in Binanuova, 1495 giugno 4; 5. concessione della duchessa Bianca Maria Visconti a
Nicola Guiscardo di costruire una bina di mulini presso Alfiano, 1465 febbraio 28; 6. concessione di Galeazzo Maria Sforza alla famiglia Panevini di costruire una seriola nel fiume Oglio
presso Alfiano, 1472 novembre 3; 7. conferma della concessione di cui al n. 3, 1475 ottobre
29; 8. conferma della concessione di Galeazzo Maria Sforza a Cabrino Allegri di costruire una
bina di mulini nel territorio di Curtisrupta, 1475 ottobre 29; 9. concessione dei maestri delle
entrate della Camera ducale al comune di Pescarolo di costruire una bina di mulini nel luogo
di Pescarolo presso il fiume Oglio, 1477 maggio 22; 10. concessione di Bona e Galeazzo Maria
Sforza alle famiglie Ponzone ed Amati di costruire una seriola presso Castelfranco d’Oglio,
1477 ottobre 22; 11. ratifica di Ludovico Maria Sforza della vendita, effettuata dalla famiglia
Cortesi a favore della famiglia Panevini, dei diritti di cui i Cortesi godevano sul fiume Oglio,
1495 luglio 11; 12. concessioni di Galeazzo Maria Sforza al monastero di Sant’Agostino di
Cremona e agli uomini del comune di Calvatone di costruire una seriola presso Vho e di spostare la bocca della seriola, 1470 ottobre 24 e 1485 settembre 10; 13. investitura della famiglia
Panevini a favore di Tonino Bonalia dei diritti sul fiume Oglio venduti dalla famiglia Cortesi
alla famiglia Panevini, 1494 marzo 6; 14. diritti sul fiume Oglio concessi alla chiesa di Santa
Maria di Monticelli Ripa d’Oglio dall’imperatore Lotario in data 1136, da Guglielmo, principe
di Sardegna, duca di Spoleto e marchese di Toscana, in data 1160 e da Azzone Visconti in data
1306 aprile 25; 15. concessione del Consiglio generale della città di Cremona al duca di Milano
di poter estrarre acqua dal fiume Oglio mediante una bocca praticata poco sopra quella della
città, 1518 giugno 15.
Fascicolo cartaceo, cc. 37, di cui bianche cc. 7.
18.3
prima metà sec. XVI
“Instrutione del magnifico signor Ludovico Maggio quando andò in Spagna”.
Relazione riguardante la controversia tra Cremonesi e Bresciani per la giurisdizione sul fiume
Oglio.
Fascicolo cartaceo, cc. 14.
18.4
seconda metà sec. XVI
“Iura Cremonensium pro flumine Ollii et pro Navigio comunitatis Cremone”.
Elenco dei documenti attestanti i diritti della città di Cremona sul fiume Oglio e sul Naviglio
tratto dall’inventario dei documenti conservati nell’Archivio segreto del Comune del 1567.
Fascicolo cartaceo, cc. 4, di cui bianche cc. 2.
378
Cause e liti
18.5
1567
Copie autenticate in data 1605 di atti conservati nell’archivio dell’ufficio del Naviglio della città
di Cremona riguardanti controversie tra Cremonesi, Bresciani, Bergamaschi per l’utilizzo delle
acque del fiume Oglio.
Fascicolo cartaceo, cc. 14, di cui bianche cc. 2.
18.6
1337
Copie del sec. XVI di accordi tra il comune di Cremona e il comune di Bergamo riguardanti
l’escavazione del Naviglio.
Cc. 8, di cui bianca c. 1.
19.
1568, 1611, 1621-1624, 1627, 1632, 16441645, senza data, ma prima metà sec. XVII
“Precedenza. Frammenti di processi et duplicati di scritture nelle cause di precedenza fra la
città di Cremona e quella di Pavia”.
Scritture riguardanti la controversia tra la città di Pavia e la città di Cremona per il diritto di
precedenza dell’oratore e dell’ambasciatore di una delle due città rispetto a quelli dell’altra nelle cerimonie funebri ufficiali a Milano, in particolare in occasione dei funerali del re Filippo III.
Fascicolo cartaceo, cc. 144, di cui bianche cc. 35; segnatura originale: “Fascio K, n. 19”.
20.
1. 1575; 2. 1528; 3. 1578-1579; 4. 1581; 5. 1590; 6., 7. fine sec. XVI
“Vino a minuto”:
1. “Risposte et controrisposte contro li daciari del vino a minuto”.
2. “Lettera del Magistrato Ordinario al referendario acciò faccia essequire la grida in materia
del vino a minuto”.
3. “Altre risposte e controrisposte della città contro li daciari del vino a minuto vanti il Magistrato Ordinario”.
4. “Littere Magistrali ... ottenute per li daciarii contro della città”.
5. “Altre lettere magistrali ottenute da detti daciari”.
6. “Memoriale dato dalli daciari al detto Magistrato acciò li brentadori paghino il dacio del vino”.
7. “Altro memoriale delli detti”.
Fascicolo cartaceo, cc. 106, di cui bianche cc. 12; segnatura originale: “Fascio K, n. 20, nn. 1-7”.
FASCIO L
b. 52
1.1
“Processus comunitatis Cremonae instructus in causa viae Padi”.
1596-1599
Allegati 1578, 1588
Causa tra la città di Cremona e l’avvocato fiscale e l’amministratore generale del sale riguardante la richiesta che la città faccia rifare a sue spese la strada che va verso il Po per facilitare il
trasporto del sale.
Cause e liti
379
Volume cartaceo, cc. 400, di cui bianche cc. 25, legatura originale in cartone; segnatura originale: “Fascio L, n. 1”.
1.2
1597-1598
“Pro comunitate Cremonae contra regium ducalem Fiscum et administratorem generalem salis Cremonae”.
Causa tra la città di Cremona e l’avvocato fiscale e l’amministratore generale del sale riguardante la richiesta che la città faccia rifare a sue spese la strada che va verso il Po per facilitare il
trasporto del sale.
Fascicolo cartaceo, cc. 53, di cui bianche cc. 2.
1.3
“Pro comunitate Cremonae contra administratorem salis”.
1598-1599
Causa tra la città di Cremona e l’avvocato fiscale e l’amministratore generale del sale riguardante la richiesta che la città faccia rifare a sue spese la strada che va verso il Po per facilitare il
trasporto del sale.
Fascicolo cartaceo, cc. 34, di cui bianche cc. 3
1.4
“Nella causa della strada del Po”.
1598-1599 e senza data, ma coevi.
Atti relativi alla visita del referendario alla strada, copie di atti di comparizione, minute e altre
carte riguardanti la richiesta che la città faccia rifare a sue spese la strada che va verso il Po per
facilitare il trasporto del sale.
Fascicolo cartaceo, cc. 50, di cui bianche cc. 4
1.5
1599-1601
Atti relativi alla riparazione della strada e alla costruzione di un canale che conducono dalla
città al fiume Po per il trasporto del sale e di altre merci.
Fascicolo cartaceo, cc. 13, di cui bianca c. 1.
b. 53
2.
1610-1661 e prima metà sec. XVII
Allegato1594
“Processus contra omnes reddituarios”.
Atti e allegazioni a stampa relativi alla causa tra la città di Cremona e coloro che godono di
una rendita per aver prestato denaro alla città riguardante il pagamento dei redditi che spettano a costoro.
Allegato “Redituari del sette per cento”. Elenco nominativo di coloro che godono di un reddito al 7 per cento da parte della comunità, registrati per vicinia e quartiere di residenza.
Fascicolo cartaceo, cc. 210, di cui bianche cc. 11; allegato fascicolo cartaceo, cc. 57, di cui bianche cc. 6 con legatura
originale in cartone; segnatura originale: “Fascio L, n. 2”.
380
Cause e liti
3.
1602, 1618, 1619, 1627, 1628, 1631, 1633, 1637, 1640
“Copie d’instrumenti de redditi et altro”.
Atti notarili, precetto e atto di comparizione dell’oratore di Cremona dinanzi al capitano di
giustizia di Milano riguardanti la cessione da parte della città di Cremona di redditi
sull’esazione di tasse e dazi.
Fascicolo cartaceo, cc. 145, di cui bianche cc. 6; segnatura originale: “Fascio L, n. 3”.
4.
1626-1627
“Pro civitate Cremonae contra dominos Cruceos in causa reddituum ab eis pretensorum”.
Causa tra la città di Cremona e i signori Croce riguardante la corresponsione di 6.000 lire dovute dalla città ai Croce per un reddito annuo da essi acquistato.
Fascicolo cartaceo, cc. 68, di cui bianche cc. 7; segnatura originale: “Fascio L, n. 4”.
5.
1642-1643
“Pro civitate Cremonae contra dominum Cesarem Carenam iuris consultum et consortes reddituarios”.
Causa tra la città di Cremona e Cesare Carena e altri reddituari riguardante la soluzione di un
credito da parte della città.
Fascicolo cartaceo, cc. 26, di cui bianche cc. 5; segnatura originale: “Fascio L, n. 5”.
6.
1593-1595 e senza data, ma degli stessi
anni
“Pro communitate Cremonae contra Nicolaum et fratres de Cambiaghis”.
Causa tra la città di Cremona e Nicola Cambiaghi e i suoi fratelli riguardante la riscossione del
reddito del sette per cento sopra la ferma del sale.
Fascicolo cartaceo, cc. 40, di cui bianche cc. 6; segnatura originale: “Fascio L, n. 6”.
7.
“Pro officio Victualium contra brentiferos”.
1525, 1576, 1596
Causa tra l’ufficio delle Vettovaglie e i brentadori riguardante la mancata osservanza delle
norme stabilite per l’esercizio della loro attività.
Fascicolo cartaceo, cc. 16, di cui bianche cc. 2; segnatura originale: “Fascio L, n. 7”.
8.
“Pro officio Victualium contra pistores”.
Causa tra l’ufficio delle Vettovaglie e i fornai riguardante il calmiere del prezzo del pane.
Fascicolo cartaceo, cc. 10, di cui bianca c. 1; segnatura originale: “Fascio L, n. 8”.
1564
Cause e liti
9.
“Pro officio Victualium contra fabricantes candelas”.
381
1577
Causa tra l’ufficio delle Vettovaglie e i fabbricanti di candele accusati di non avere osservato le
norme previste per la fabbricazione delle candele.
Fascicolo cartaceo, cc. 10, di cui bianca c. 1; segnatura originale: “Fascio L, n. 9”.
10.
1544-1590
“Diverse scritture a causa della pretesa immunità de beni de signori Battaglia situati nel territorio di Castelleone in nome della Repubblica veneta”.
Atti diversi riguardanti l’esenzione dei contributi di cui godono i cittadini della Repubblica di
Venezia che possiedono beni nel territorio di Castelleone.
Fascicolo cartaceo, cc. 90, di cui bianche cc. 12; segnatura originale: “Fascio L, n. 10”.
b. 54
11.
1560 e senza data, ma seconda metà sec. XVII
“Variae scripturae concernentes perfectionem, expurgationem et manutentionem cavi Taleatae et Robecchi”.
Lettere del Senato, relazioni, ordine di Antonio Palazzo, delegato al governo delle acque del
territorio cremonese, riguardante lo spurgo e la manutenzione dei cavi Robecco e Tagliata.
Fascicolo cartaceo, cc. 18, di cui bianca c. 1; segnatura originale: “Fascio L, n. 11”.
12.
“Diversi riparti per presidii per l’anno 1576”.
1576, 1638
Riparti delle spese per i presidii di Novara, Tortona, Castellazzo e Felizano; atto a stampa relativo al riparto delle spese per la fortificazione di Breme.
Fascicolo cartaceo, cc. 32, di cui bianche cc. 12; segnatura originale: “Fascio L, n. 12”.
13.
1512-1623, fine sec. XVI-prima metà sec. XVII.
“Diverse lettere et fragmenta per il Patrimonio”.
Atti di cause tra l’ufficio del Patrimonio e diverse persone, mandati di pagamento e quietanze,
conti, bilanci e allegazioni. Tra essi: fascicolo contenente la registrazione delle somme esatte
per la tassa dei soldi 5 per libbra dagli abitanti delle vicinie della città di Cremona; nota degli
atti di causa riguardanti le vertenze tra la città di Cremona e comunità e persone negli anni
1550-1551; verbali delle congregazioni dei deputati alle fortificazioni della città di Cremona,
datati 7 agosto 1556-3 febbraio 1557.
Fascicolo cartaceo, cc. 351, di cui bianche cc. 36; segnatura originale: “Fascio L, n. 14”.
382
Cause e liti
14.
1569-1570, 1582-1583, fine sec. XVI
“Pro Statu Mediolani contra Ioseph Ottolengum hebreum iuris consultum”.
Causa tra le città dello Stato di Milano e l’ebreo Giuseppe Ottolenghi incaricato di notificare
gli alberi nati e piantati nelle pubbliche vie e nelle strade regali riguardante la dichiarazione da
lui prestata.
Fascicolo cartaceo, cc. 31, di cui bianche cc. 4; segnatura originale: “Fascio L, n. 15”.
15.
“Pro civitate Cremonae contra civitatem Papiae”.
1568-1603
Causa tra la città di Cremona e la città di Pavia riguardante il raddoppio del pedaggio per il
transito dai porti dei fiumi che scorrono nel territorio dello Stato e la richiesta della città di
Pavia che la gabella sia abolita, aggiungendo le somme di danaro percepite grazie ad essa alla
rata del mensuale assegnata a ogni città dello Stato.
Fascicolo cartaceo, cc. 64, di cui bianche cc. 9; segnatura originale: “Fascio L, n. 16”.
16.
fine sec. XVI
“Suplicata et responsa inter dominos praefectos officii Agerum et Dugalium et fratres Guspertos”.
Suppliche dei fratelli Gusperti, eredi di Stefano Gusperti, ufficiale regio delle strade, al Senato
di Milano contro l’ufficio Argini e Dugali riguardante le competenze nella riparazione degli
argini.
Fascicolo cartaceo, cc. 10, di cui bianca c. 1; segnatura originale: “Fascio L, n. 17”.
17.
1654-1656 e senza data, ma degli stessi
anni
“Variae scripturae officii Agerum et Dugalium in causa inundationis aquarum fluminis Padi
sequtae in partibus inferioribus”.
Relazione, supplica dell’ufficio Argini e Dugali al Senato di Milano, mandati di comparizione
emessi dal podestà di Cremona riguardanti l’inondazione provocata dallo straripamento del
fiume Po nella provincia inferiore Cremonese.
Fascicolo cartaceo, cc. 13, di cui bianche cc. 2; segnatura originale: “Fascio L, n. 18”.
18.
“Pro officio Aggerum et Dugalium contra ecclesiasticos”.
inizio sec. XVII, 1645
Relazione della causa tra l’ufficio Argini e Dugali e gli ecclesiastici riguardante l’esenzione dei
contributi dovuti all’ufficio e allegazione.
Fascicolo cartaceo, cc. 37, di cui bianche cc. 4; segnatura originale: “Fascio L, n. 19”.
19.
1577, 1586
“Instrumentum et aliae scripture pro agere construendo extra Portam Padi in burgo Sancti
Spiritus”.
Cause e liti
383
Accordo tra coloro che possiedono beni nei terreni alluvionali fuori porta Po e l’ufficio Argini
e Dugali per la costruzione di un argine maestro.
Fascicolo cartaceo, cc. 14, di cui bianche cc. 2; segnatura originale: “Fascio L, n. 20”.
20.
1571
“Pro officio Dugalium Cremone contra magnificum iurisconsultum Franciscum Cautium”.
Supplica di Francesco Cauzzi al Senato e risposta nella causa tra l’ufficio Argini e Dugali e
Francesco Cauzzi riguardante il diritto ad estrarre acqua dal dugale Delmona.
Fascicolo cartaceo, cc. 8, di cui bianca c. 1; segnatura originale: “Fascio L, n. 21”.
21.
1571 e senza data, ma dello stesso anno
Allegato seconda metà sec. XVI
“Pro officio Aggerum et Dugalium contra Tadeum de Piscatoribus”.
Causa tra l’ufficio Argini e Dugali e Taddeo Pescatori riguardante una chiusa costruita nel dugale detto Fossato nuovo.
Allegata copia della rubrica degli Statuti di Cremona del 1388 relativa ai ponti e ai dugali.
Fascicolo cartaceo, cc. 14, di cui bianche cc. 3; segnatura originale: “Fascio L, n. 22”.
22.
1568-1569 e senza data, ma degli stessi
anni
“Pro officio Aggerum et Dugalium in causa querimoniae multorum nobilium”.
Supplica presentata da alcuni nobili al Senato, minute di lettere ad Anselmo Tinti oratore a
Milano, copia di una grida di Antonio Londonio, podestà di Cremona, e dei deputati e del
commissario dell’ufficio Argini e Dugali riguardanti le lamentele sporte da privati cittadini e da
comunità per i danni subiti dalle loro proprietà in seguito allo straripamento dei dugali nella
provincia inferiore cremonese.
Fascicolo cartaceo, cc. 19, di cui bianca c. 1; segnatura originale: “Fascio L, n. 23”.
23.
“Pro officio Agerum et Dugalium contra comunitatem Casalismaioris”.
1560-1561
Causa tra l’ufficio Argini e Dugali e Casalmaggiore riguardante il rifacimento dell’argine di
Sommo, che è rovinato causando l’inondazione del territorio di Casalmaggiore.
Fascicolo cartaceo, cc. 31, di cui bianche cc. 7; segnatura originale: “Fascio L, n. 24”.
b. 55
1.
“Fascio n. 1. Soldati dupplicate”.
1633, 1635, 1641 e prima metà sec. XVII
Copie di atti manoscritti e a stampa riguardanti il pagamento di contributi per l’alloggiamento
e il mantenimento dei soldati.
Cc. 39, di cui bianche cc. 8.
384
Cause e liti
2.
“Fascio n. 2. Città dupplicate”.
prima metà sec. XVII, 1601, 1602, 1608, 1633, 1667
Copie di atti a stampa riguardanti l’estimo civile e il pagamento di contributi da parte dei cittadini.
Cc. 24.
3.
“Fascio n. 3. Contado, dupplicate”.
1441 ottobre 18, 1636-1637
Copia di decreto ducale relativo all’alloggiamento delle milizie nello Stato e copie di atti relativi
a vertenze tra città e contado delle spese per alloggiamenti militari.
Cc. 10.
4.
“Fascio n. 5. Mercanti dupplicate”.
1578 maggio 8
Copia a stampa di accordo tra la città di Cremona e l’Università dei mercanti per il pagamento
dei contributi.
Cc. 2.
5.
“Fascio n. 6. Annona dupplicate”.
1534, fine sec. XVI
Copie di allegazioni e atti a stampa riguardanti l’esportazione illegale di grani.e vertenze tra la
città di Cremona e i prefetti all’Annona.
Cc. 38, di cui bianche cc. 2.
6.
1548, seconda metà sec. XVI, 1599, 1604, 1607, 1608, 1619, 1633,
seconda metà sec. XVII
“Fascio n. 6. Quota dupplicati”.
Allegazioni, atti a stampa e minute riguardanti vertenze tra la città di Cremona e altre città dello Stato di Milano e i relativi Contadi per il riparto dei contributi.
Cc. 116, di cui bianche cc. 9.
7.
“Fascio n. 7. Dottori di collegio dupplicate”.
1620 e seconda metà sec. XVI
“Fragmenti concernenti la diferenza del sedere nel Consiglio tra signori dottori di toga e di
spada et cappa” e allegazioni a stampa relativi alla vertenza tra la città di Cremona e Eliseo
Raimondi per l’elezione all’ufficio di provicario.
Cc. 48, di cui bianche cc. 2.
Cause e liti
8.
“Fascio n. 8. Carichi, dupplicate”.
385
1545, fine sec. XVI-inizio sec. XVII, 1613, 1672
Copie di allegazioni e atti a stampa riguardanti il pagamento dei carichi e delle gravezze imposte dalla Camera regia alla città di Cremona.
Cc. 22, di cui bianche cc. 2.
9.
“Fascio n. 8. Equalanza, duplicati”.
1622, sec. XVII
Copie di atti a stampa riguardanti il riparto tra le provincie dello Stato dei contributi dovuti
alla Camera regia in particolare per gli alloggiamenti militari.
Cc. 37, di cui bianche cc. 3.
10.
“Fascio n. 8. Fortificationi, dupplicati”.
fine sec. XVI, 1600
Allegazioni a stampa e atto manoscritto relativi alla controversia tra la città di Cremona e il
Contado che non intende contribuire alle spese per il rafforzamento delle mura della città.
Cc. 12, di cui bianche cc. 2.
11.
“Fascio n. 8. Per li 4 soldi di macina”.
sec. XVII
Copie di atti a stampa riguardanti l’imposizione di 4 soldi per ogni tre staia di frumento da
macinare.
Cc. 4, di cui bianche cc. 2.
12.
“Fascio n. 8. Sanità duplicate”.
1608
Copia di atto a stampa relativo alla sospensione del pagamento dei contributi per il presidio
della città di Alessandria in occasione della peste.
Cc. 2.
13.
“Fascio n. 8. Ufficio del Patrimonio”.
1581, 1600, 1602, fine sec. XVI-inizio sec. XVII
Copie di lettere patenti del Senato di Milano, allegazioni e atti a stampa relativi alla giurisdizione dell’ufficio del Patrimonio della città di Cremona.
Cc. 18, di cui bianche cc. 2.
14.
“Fascio n. 8. Vettovaglie”.
1585, 1594, fine sec. XVI
Copie e minute di atti relativi alle competenze degli ufficiali delle Vettovaglie.
Cc. 12, di cui bianca c. 1.
Cause e liti
386
15.
“Fascio n. 9. Vescovi dupplicate”.
1560
Copia di supplica della città relativa all’organizzazione dei festeggiamenti in occasione
dell’insediamento in città del vescovo Nicolò Sfondrati.
Cc. 2 di cui bianca c. 1.
16.
“Annate. Duplicati”.
1543, fine sec. XVI
Allegazioni e atti a stampa relative a cause per il pagamento di un contributo annuo sui redditi
da parte della città alla Camera regia.
Cc. 4.
17.
“Denarioni 5 di carne. Duplicato”.
seconda metà sec. XVIII
Allegazione a stampa relativa all’imposizione del dazio di cinque denari e mezzo per libbra di
carne imposto dalla città di Cremona.
Cc. 2, di cui bianca c. 1
1587, 1593, 1594, fine sec. XVI
18.
“Imposta de grani. Dupplicate”.
Allegazioni relative alla causa tra città e Contado per l’obbligo all’introduzione di un determinato quantitativo di grano in città da parte del Contado.
Cc. 8, di cui bianche cc. 2.
19.
“Immunità. Duplicati”.
seconda metà sec. XVI, 1388, 1439, 1543, 1561, 1607, 1614
Allegazioni e copie a stampa di atti riguardanti il diritto all’immunità dai contributi.
Cc. 10, di cui bianca c. 1.
Cause tra il comune di Cremona e diverse persone
b. 56
1.
“Decreta et proclamaciones”.
1413, 1465, 1512, 1516, 1518, 1527
Copie di decreti e proclami relativi alla causa tra la città di Cremona e cittadini mantovani che
possiedono terreni nel territorio cremonese riguardante il pagamento dei contributi.
Fascicolo cartaceo, cc. 12, di cui bianche cc. 3.
Cause e liti
387
2.
1421
Richiesta avanzata da Pietro de Olcia di Sesto Cremonese al podestà di Cremona per ottenere
l’esenzione fiscale riconosciuta a coloro che hanno almeno dodici figli.
Fascicolo cartaceo, cc. 10, di cui bianca c. 1
3.
1433
Testimonianze esaminate da Abramino de Zuchis, notaio del Comune, riguardanti la richiesta
avanzata da Petrino de Zanotis al podestà di Cremona per ottenere l’esenzione fiscale riconosciuta a coloro che hanno almeno dodici figli.
Fascicolo cartaceo, cc. 16, di cui bianche cc. 3.
4.
1436
Testimonianze esaminate da Abramino de Zuchis, notaio del Comune, riguardanti la richiesta
avanzata da Luchino Cauzzi al podestà di Cremona per ottenere l’esenzione fiscale riconosciuta a coloro che hanno almeno dodici figli.
Fascicolo cartaceo, cc. 22, di cui bianca c. 1.
5.
1452, 1457, 1480, 1490, 1523
“Pro civibus Mantuanis producti contra comunitatem Cremone”.
Atti esibiti dai Mantovani nella causa tra la città di Cremona e i cittadini di Mantova che possiedono terreni nel territorio cremonese riguardante il pagamento dei contributi.
Fascicolo cartaceo, cc. 8, di cui bianche cc. 2.
6.
1456
Accordo tra la città di Cremona e Bartolomeo de Bodolis, Ambrogio de Foliatis e Cabrino de
Fondulis per la manutenzione della seriola Marchesana.
Cc. 2, di cui bianca c. 1.
7. 1.
1467, 1513-1563
“Iura producta ad instantiam magnifice comunitatis Cremone contra ... Iohannem Baptistam
Stangam”.
Documenti e testimonianze prodotti su richiesta della città di Cremona nelle cause contro
Giovanni Battista Stanga e altri riguardante l’estimo delle proprietà e il pagamento dei contributi.
Fascicolo cartaceo, cc. 218, di cui bianche cc. 29.
7. 2.
1467, 1504, 1513, 1527-1529
“In causa civitatis Cremone contra dominos Stangas copia quorundam iurium per eum (così)
productorum”.
Documenti in copia presentati nella causa tra la città di Cremona e la famiglia Stanga riguardante il pagamento dei contributi.
Fascicolo cartaceo, cc. 33, di cui bianche cc. 10.
388
Cause e liti
8.
fine sec. XV, 1527, 1536, 1540, 1590, fine sec. XVI, 1614
Atti di cause diverse riguardanti i mercanti e il commercio in particolare dei panni.
Cc. 31, di cui bianca c. 1.
9.
1510
“Processus magnifici domini Herasmi Trivultii adversus Ambrosium de Motariis datiarium
datii massariarum”.
Causa tra Erasmo Trivulzio e Ambrogio Motari, daziere del dazio delle masserie, per la restituzione di una somma di denaro.
Fascicolo cartaceo, cc. 6.
10.
1513
Copia di una lettera ducale e di altri atti riguardanti il pagamento di contributi per alloggiamenti militari da parte della famiglia Secchi e degli abitanti della Calciana.
Fascicolo cartaceo, cc. 8.
11.
1517
“Processus agitatus coram spectabili domino Barnaba Puteo, vicario magnifici pretoris Cremone, inter dominum Ludovicum Curtaregium et magnificam comunitatem Cremone”.
Causa tra la città di Cremona e Ludovico Cortaregio per la restituzione di 250 lire di imperiali.
Fascicolo cartaceo, cc. 11, di cui bianca c. 1
12.
1517 agosto 21
Nomina di Giovanni Maria Gaudenzi a procuratore del comune di Cremona nella controversia tra il comune di Cremona e Antonio Gallarati per il pagamento di contributi.
Pergamena con sigillo del Collegio dei notai.
13.
“Pro magnifica comunitate Cremone contra Fabagrossam”.
1518-1519
Atti della vertenza tra la città di Cremona e Nicola Favagrossa e Luigi della Noce relativa
all’esazione della tassa dei cavalli nel territorio di Casalmaggiore.
Fascicolo cartaceo, cc. 10, di cui bianca c. 1; sulla prima carta compare la data 1532 che non corrisponde al contenuto
del fascicolo.
14.
1519-1520
“Pro magnifica comunitate Cremone contra magnificum dominum Antonium de Gallarate”.
Causa tra la città di Cremona e Antonio Gallarati riguardante le contribuzioni per gli alloggiamenti militari.
Fascicolo cartaceo, cc. 9, di cui bianche cc. 2.
Cause e liti
389
15. 1.
1519
Allegati 1438, 1497, 1512, 1516, 1517
“Pro magnifica comunitate Cremone contra magnificos dominos Iulium et Iohannem Ludovicum fratres de Gonzagha Mantuanos”.
Causa tra la città di Cremona e Giulio e Giovanni Ludovico Gonzaga riguardante i contributi
dovuti per i beni posseduti dai Gonzaga in San Giovanni in Croce.
Fascicolo cartaceo, cc. 37, di cui bianche cc. 5.
15. 2.
1520
“Processus appellatorius agitatus ... in favorem magnifice comunitatis Cremone contra magnificos dominos Iulium et Iohannem Ludovicum fratres de Gonzagha”.
Causa tra la città di Cremona e Giulio e Giovanni Ludovico Gonzaga riguardante i contributi
dovuti per i beni posseduti dai Gonzaga in San Giovanni in Croce.
Fascicolo cartaceo, cc. 10, di cui bianche cc. 4.
16.
1519-1520
“Processus magnifice comunitatis Cremone contra Petrum Martirem de Lanfranchis dictum
de Quinzano”.
Causa tra la città di Cremona e Pietro Martire Lanfranchi detto di Quinzano riguardante
l’estimo delle sue proprietà.
Fascicolo cartaceo, cc. 24, di cui bianche cc. 8.
17.
1520, 1570-1573, seconda metà sec. XVII, 1649
“Pro fabriis lignariis contra inpresarios Gabelle”.
Cause tra falegnami e i dazieri della gabella (grossa) riguardante il pagamento dei dazi.
Fascicolo cartaceo, cc. 169, di cui bianche cc. 11.
18.
“Pro magnifica comunitate Cremone contra dominum Rubertum de Rubeis”.
1521
Causa tra la città di Cremona e Roberto Rossi riguardante il dazio sul pesce pescato.
Fascicolo cartaceo, cc. 9, di cui bianche cc. 2.
19.
1521
“Pro magnifica comunitate Cremone contra dominum Iohannem Thomam del Castelleto”.
Causa tra la città di Cremona e Giovanni Tommaso Castelletto riguardante il pagamento di
contributi.
Fascicolo cartaceo, cc. 4, di cui bianca c. 1.
390
Cause e liti
20.
1521-1527
“Pro magnifica comunitate contra magnificum dominum Bartholomeum Fodrum”.
Causa tra la città di Cremona e Bartolomeo Fodri riguardante il rimborso ai cittadini di somme
ricavate dal dazio delle porte.
Fascicolo cartaceo, cc. 27, di cui bianche cc. 2.
b. 57
21.
1522-1523 e senza data, ma degli stessi anni
“Pro magnifica comunitate Cremone contra Hebreos”.
Causa tra la città di Cremona e gli Ebrei riguardante l’apertura delle botteghe nei giorni festivi.
Fascicolo cartaceo, cc. 61, di cui bianche cc. 4.
22.
1522
Atti di cause tra la città di Cremona, da una parte, e Roberto Rossi, consorti e Marco Antonio
Guazzoni, dall’altra, riguardante l’incanto dei dazi della scannatura, dei pesci e delle notarie
della Referendaria, delle Chiusure, dei Ceppi e delle Vettovaglie.
Fascicolo cartaceo, cc. 8, di cui bianche cc. 2.
23.
1522
Causa tra la città di Cremona e Marsilio Anguissola riguardante il pagamento di contributi per
le guarnigioni militari.
Fascicolo cartaceo, cc. 6, di cui bianca c. 1.
24.
1522-1523 e senza data, ma degli stessi anni
“Pro magnifica comunitate Cremone contra dominam Fiorbelinam de la Porta et eius filiam
de Balbiano”.
Causa tra la città di Cremona e Fiorbellina Porta, moglie del defunto Antonio Balbiano, e la
figlia riguardante l’esazione di una somma dovuta da Antonio Balbiani al Comune.
Fascicolo cartaceo, cc. 33, di cui bianca c. 1.
25.
1522 e senza data, ma dello stesso anno
“Pro magnifica comunitate Cremone contra Petrum Martirem de Lanfranchis”.
Causa tra la città di Cremona e Pietro Martire Lanfranchi detto di Quinzano riguardante
l’estimo delle sue proprietà.
Fascicolo cartaceo, cc. 24, di cui bianche cc. 2.
26.
1523-1524
“Pro magnifica comunitate Cremone contra dominam Polisennam de Thalamaciis”.
Causa tra la città di Cremona e Polisenna Talamazzi riguardante l’estimo delle sue proprietà
site nel territorio di Sette Pozzi.
Cause e liti
391
Fascicolo cartaceo, cc. 20, di cui bianca c. 1.
27.
1523
“Pro magnifica comunitate Cremone contra magnificos comites Doninam et Iohannem Baptistam de Ponzonibus”.
Causa tra la città di Cremona e i conti Donina e Giovanni Battista Ponzone riguardante
l’estimo delle loro proprietà.
Cc. 4.
28.
“Processus in favorem domini Octaviani de Burgo et consortes contra illos de Fodris”.
1523
Causa tra Ottaviano Borgo e altri cittadini cremonesi e il daziere Bartolomeo Fodri e consorti
per la restituzione delle somme di denaro prestate dalla città di Cremona alla Santissima Lega.
Fascicolo cartaceo, cc. 28, di cui bianche cc. 15.
29.
1523
Atto nella causa tra la città di Cremona e Giovanni Maria Sommi e consorti riguardante
l’estimo delle proprietà che essi tengono in feudo dal vescovo nel territorio di Sommo.
Cc. 2.
30.
“Pro magnifica comunitate Cremone contra dominum Rubertum de Rubeys et alios”.
1524
Causa tra la città di Cremona e Roberto Rossi ed altri riguardante l’incanto della notaria dei
Ceppi, del dazio del pesce e di altri dazi.
Fascicolo cartaceo, cc. 10.
31.
1524-1525 e senza data, ma degli stessi anni
Allegati 1438, 1445, 1527
“Pro magnifica comunitate Cremone contra dominos Iohannem et filios de Casate”.
Causa tra la città di Cremona e Giovanni Casati e i suoi figli riguardante i contributi per gli alloggiamenti delle guarnigioni militari.
Fascicolo cartaceo, cc. 75, di cui bianche cc. 10.
32.
“Supplicationes inter magnificam comunitatem Cremone et inextimatos”.
1524
Causa tra i poveri non stimati e la città di Cremona riguardante il pagamento dei contributi.
Fascicolo cartaceo, cc. 5.
33.
1525
Causa tra la città di Cremona e Francesco Torelli che chiede di essere cancellato dall’estimo
della città di Cremona nel quale era iscritto per avere in passato esercitato l’attività della
392
Cause e liti
mercatura.
Fascicolo cartaceo, cc. 8, di cui bianca c. 1.
34.
1525
Causa tra coloro che hanno anticipato soldi per l’acquisto del sale e il daziere Bartolomeo Fodri.
Fascicolo cartaceo, cc. 6, di cui bianca c. 1.
35.
1526
Allegati 1522-1526
“Pro magnifica comunitate Cremone contra datiarios novos”.
Causa tra la città di Cremona e i dazieri riguardante l’esenzione dai contributi.
Fascicolo cartaceo, cc. 59, di cui bianche cc. 7.
36.
1526
Allegato 1513
“Pro magnifica comunitate Cremone contra dominum Petrum Martirem de Rapariis”.
Causa tra la città di Cremona e Pietro Martire Ravari riguardante l’estimo delle sue proprietà
site nel territorio dei Pallavicino al di là del Po.
Fascicolo cartaceo, cc. 22, di cui bianca c. 1.
37.
1526
Causa tra la città di Cremona e i macellai riguardante il calmiere delle carni emanato in occasione delle festività pasquali.
Fascicolo cartaceo, cc. 10, di cui bianca c. 1.
38.
1526
Causa tra la città di Cremona e gli eredi di Bartolomeo Restalli che chiedono che i beni
dell’eredità non siano soggetti a contributi, in quanto destinati dal testatore ad opere di bene.
Cc. 5.
39.
1526
Causa tra la città di Cremona e Valeriano Treballi riguardante l’estimo delle proprietà di costui.
Fascicolo cartaceo, cc. 15, di cui bianche cc. 2.
40.
1526-1527
Causa tra la città di Cremona e Nicolino Ferrari che chiede la riduzione della somma per la
quale era stimato per la sua attività di mercatura.
Fascicolo cartaceo, cc. 14, di cui bianche cc. 3.
41.
1527
Causa tra la città di Cremona e Francesco Tegnizzi riguardante l’iscrizione nel registro
dell’estimo di una bottega acquistata da costui sita presso il Torrazzo.
Fascicolo cartaceo, cc. 14, di cui bianche cc. 2.
Cause e liti
42.
Atti di vertenze tra la città di Cremona e le famiglie Aleni e Amati in materia di estimo.
393
1527
Fascicolo cartaceo, cc. 7.
43.
1527
Causa tra la città di Cremona e don Battista da Tolentino riguardante l’esenzione dai contributi delle proprietà ecclesiastiche.
Fascicolo cartaceo, cc. 11.
44.
1527-1528
Causa tra gli abitanti della vicinia di San Prospero e i prefetti all’ufficio degli Alloggiamenti militari riguardante il pagamento di contributi.
Fascicolo cartaceo, cc. 11.
45.
1527
Causa tra la città di Cremona e Bartolomeo Scazola riguardante la requisizione di quattro buoi.
Fascicolo cartaceo, cc. 14.
46.
1527
Causa tra la città di Cremona e Simpliciano Graziani che richiede la cancellazione dall’estimo
di una casa.
Fascicolo cartaceo, cc. 12, di cui bianche cc. 2.
47.
1527-1528
Causa tra gli abitanti della vicinia di San Vincenzo riguardante la divisione dei contributi tra gli
estimati della vicinia.
Fascicolo cartaceo, cc. 30, di cui bianche cc. 4.
48.
1527
Causa tra la città di Cremona e Francesco Fiocchi che chiede di essere cancellato dall’estimo
cui è iscritto perché svolge l’attività di aromataro.
Fascicolo cartaceo, cc. 16.
b. 58
49.
1527
Causa tra la città di Cremona e Bono Ferrari detto Premolo riguardante l’estimo di beni ecclesiastici tenuti in enfiteusi da Bono Ferrari.
Fascicolo cartaceo, cc. 4.
50.
Causa tra la città di Cremona e i macellai riguardante il calmiere della carne.
Fascicolo cartaceo, cc. 6, di cui bianche cc. 2.
1527
394
Cause e liti
51.
“Pro magnifica comunitate Cremone contra Alphonsum de Gallarate”.
1527-1528
Causa tra la città di Cremona e Alfonso Gallarati riguardante l’estimo delle proprietà che egli,
cittadino milanese, possiede nel territorio cremonese.
Fascicolo cartaceo, cc. 26, di cui bianca c. 1.
52.
1527-1528
Causa tra la città di Cremona e gli eredi di Pietro Schinzi che chiedono di essere cancellati
dall’estimo.
Fascicolo cartaceo, cc. 27, di cui bianche cc. 2.
53.
1527
Atti nella causa tra la comunità di Casalmaggiore e Francesco e Filippo Bresciani riguardante il
pagamento di contributi.
Fascicolo cartaceo, cc. 10, di cui bianche cc. 4.
54.
1527
Causa tra la città di Cremona e le sorelle Mezzadri riguardante l’estimo delle proprietà di queste.
Fascicolo cartaceo, cc. 3.
55.
1527
Causa tra la città di Cremona e Bernardino Soperchi che chiede di essere cancellato dal registro dell’estimo della vicinia di San Pietro nel quale è iscritto per il valore di 18 lire di imperiali.
Fascicolo cartaceo, cc. 12, di cui bianca c. 1.
56.
1527
Causa tra la città di Cremona e Morando Mazzolari che chiede di essere cancellato dal registro
dell’estimo della vicinia di San Vito, nel quale è iscritto per l’esercizio dell’attività di mercatura
e per il possesso di una casetta.
Fascicolo cartaceo, cc. 4.
57.
1527
Allegati 1483, 1511
“Magnifice comunitatis Cremone contra Maynoldos”.
Causa tra la città di Cremona e Bartolomeo Mainoldi, cittadino di Mantova, riguardante
l’esenzione dai contributi per i beni che egli possiede nel territorio cremonese presso Spineda.
Fascicolo cartaceo, cc. 12, di cui bianche cc. 5.
58.
1527
Causa tra la città di Cremona e la famiglia Mainoldi riguardante l’estimo delle proprietà che la
famiglia possiede del territorio cremonese.
Fascicolo cartaceo, cc. 23, di cui bianca c. 1.
Cause e liti
395
59.
1528, 1541 e senza data, ma dello stesso anno
Allegati 1522, 1523
Causa tra la città di Cremona e Michele Ruggeri, custode delle carceri, riguardante il pagamento di una somma a lui dovuta.
Fascicolo cartaceo, cc. 33, di cui bianche cc. 6.
60.
1528
Causa tra gli abitanti della vicinia di San Vincenzo e le famiglie Stanga e Barbò riguardante
l’estimo delle proprietà delle due famiglie e il pagamento dei contributi.
Fascicolo cartaceo, cc. 12, di cui bianca c. 1.
61.
1528
Causa tra la città di Cremona e Giuseppe Lodi riguardante l’incanto del dazio della macina.
Fascicolo cartaceo, cc. 42, di cui bianca c. 1.
62.
1528
Causa tra la città di Cremona e i fratelli Bonetti che chiedono di essere cancellati dal registro
dell’estimo nel quale erano iscritti per l’attività della mercatura un tempo svolta dal padre Giovanni Giacomo Bonetti.
Fascicolo cartaceo, cc. 31, di cui bianca c. 1.
63.
“Magnifice comunitatis Cremone contra dominum Poncinum Zanebonum”.
1529-1531
Causa tra la città di Cremona e Ponzino Zamboni accusato di aver danneggiato con il suo bestiame i campi di altre persone nel territorio di Straconcolo.
Fascicolo cartaceo, cc. 30, di cui bianche cc. 2.
64.
1530-1537
Allegato 1482
“Magnifice comunitatis Cremone contra illos de Roxanis de Castroleone”.
Causa tra la città di Cremona e Guglielmo Rosani e consorti, eredi di Facio Olmi e Girolamo
Sforza, abitanti in Castelleone riguardante l’esenzione dal pagamento dei contributi.
Fascicolo cartaceo, cc. 76, di cui bianche cc. 6.
65.
“Pro magnifica comunitate Cremone contra Amidanos”.
1530
Causa tra la città di Cremona e la famiglia Amidani riguardante l’esenzione dai contributi per
gli alloggiamenti dei soldati.
Fascicolo cartaceo, cc. 11, di cui bianca c. 1
396
Cause e liti
66.
1530
Causa tra la città di Cremona e Giuseppe Lodi riguardante l’incanto delle addizioni dei dazi.
Fascicolo cartaceo, cc. 12, di cui bianca c. 1.
67.
1530
Causa tra la città di Cremona e la famiglia Trivulzio riguardante il pagamento del canone per
alcuni appezzamenti di terreno nel territorio cremonese.
Fascicolo cartaceo, cc. 7, di cui bianca c. 1.
68.
1530-1532
Causa tra la città di Cremona e i fratelli Casati riguardante il pagamento di contributi.
Fascicolo cartaceo, cc. 14, di cui bianche cc. 2.
69.
1530
Causa tra la città di Cremona e Giulia Sfondrati Picenardi riguardante l’iscrizione nel registro
dell’estimo fra gli abitanti della vicinia di Sant’Ippolito.
Fascicolo cartaceo, cc. 5, di cui bianca c. 1.
70.
“Pro Siccardo de Mussis contra magnificam comunitatem Cremone”.
1530
Causa tra la città di Cremona e Sicardo Mussi riguardante il pagamento dei dazi per il trasporto di merci in città.
Fascicolo cartaceo, cc. 10, di cui bianche cc. 3.
71.
“Magnifice comunitatis Cremone contra iugales de Triultio”.
1531
Causa tra la città di Cremona e Isabella Borromea e il marito Renato Trivulzio riguardante la
requisizione di alcuni animali di proprietà dei Trivulzio, accusati di non aver corrisposto i contributi dovuti.
Fascicolo cartaceo, cc. 30, di cui bianche cc. 5.
72.
1531
Causa tra la città di Cremona e gli incantatori del dazio della macina riguardante l’esazione del
dazio.
Fascicolo cartaceo, cc. 8, di cui bianca c. 1.
73.
1531
Causa tra la città di Cremona e la famiglia Ossindori riguardante l’estimo delle proprietà della
famiglia.
Fascicolo cartaceo, cc. 9.
Cause e liti
397
b. 59
74.
1531-1534
Causa tra la città di Cremona e Gerolamo Mignani che protesta per essere stato iscritto
nell’estimo rurale e non in quello civile.
Fascicolo cartaceo, cc. 18.
75. 1.
“Contra reverendum clerum Cremone”.
1531-1533
Causa tra la città di Cremona e il clero cremonese riguardante l’esenzione dai contributi per gli
alloggiamenti militari e da altre tasse.
Fascicolo cartaceo, cc. 28, di cui bianca c. 1.
75.2.
1533-1539
Causa tra la città di Cremona e il clero riguardante la ripartizione delle spese per la riparazione
delle mura.
Fascicolo cartaceo, cc. 5, di cui bianche cc. 2.
76.
1531-1532
Causa tra la città di Cremona e la famiglia Visconti riguardante l’esenzione dai contributi per
alcuni terreni che i Visconti possiedono nel territorio di Grontorto.
Fascicolo cartaceo, cc. 9.
77.
1531
Causa tra la città di Cremona e Ludovico Affaitati riguardante la vendita della notaria
dell’Università dei mercanti.
Fascicolo cartaceo, cc. 9.
78.
1531-1532
Allegato 1527
Causa tra la città di Cremona e Giovanni Francesco Regazzoli riguardante l’eredità di Ugolino
Regazzoli.
Fascicolo cartaceo, cc. 11, di cui bianche cc. 2.
79.
1532
Precetti e atti di comparizione dinanzi al referendario di Cremona nella controversia tra la città
di Cremona e gli incantatori del dazio dell’imbottato del vino che hanno commesso irregolarità nell’esazione del dazio.
Fascicolo cartaceo, cc. 12, di cui bianche cc. 3.
80.
1532-1534
Causa tra la città di Cremona e Giulio Giuli che richiede la cancellazione dal registro
dell’estimo nel quale era iscritto per l’attività di mercatura svolta, essendosi trasferito nel territorio
398
Cause e liti
di Novara.
Fascicolo cartaceo, cc. 5.
81.
“Magnifice comunitatis contra fratres de Aymis”.
1532
Causa tra la città di Cremona e i fratelli Aimi che chiedono di essere cancellati dal registro
dell’estimo nel quale erano iscritti per l’attività di mercatura svolta dal padre e per il possesso
di beni immobili.
Fascicolo cartaceo, cc. 8.
82.
1533-1534
Allegati 1529-1530
“Magnifice comunitatis Cremone contra Matheum de Domandis et eius filias”.
Causa tra la città di Cremona e Matteo Domandi e le figlie Francesca e Giovanna riguardante i
danni apportati da animali di proprietà dei Domandi a terreni di altre persone.
Fascicolo cartaceo, cc. 20, di cui bianche cc. 3.
83.
1533-1534
Causa tra la città di Cremona e Giovanni Marco Navarino e consorti riguardante il pagamento
del contributo per le spese della causa tra Cremona e Brescia per i diritti sul fiume Oglio.
Fascicolo cartaceo, cc. 7.
84.
1534
Causa tra la città di Cremona, da una parte, e Giovanni Francesco Fogliata, Alessandro Aimi e
Antonio Maria Picenardi, dall’altra, riguardante il pagamento di contributi.
Fascicolo cartaceo, cc. 19, di cui bianche cc. 2.
85.
1534
Causa tra la città di Cremona e il conte Ludovico Affaitati riguardante il pagamento di contributi.
Fascicolo cartaceo, cc. 10.
86.
1534
Causa tra la città di Cremona e i cittadini che possiedono terreni nel contado detti “domiciliantes” per il pagamento dell’addizione al dazio della macina.
Fascicolo cartaceo, cc. 6, di cui bianca c. 1.
87.
“Processus magnifice comunitatis Cremona contra ... Antonium Sichum”.
1534
Causa tra la città di Cremona e Antonio Secchi riguardante l’esenzione dai contributi per terreni posseduti in Fornovo.
Fascicolo cartaceo, cc. 8, di cui bianca c. 1.
Cause e liti
399
88.
1535
Causa tra la città di Cremona e i macellai che non hanno rispettato l’ordine di non vendere la
merce nella contrada detta “le beccherie” presso l’ospizio di San Matteo.
Fascicolo cartaceo, cc. 5.
89.
1535
“Magnifice comunitatis Cremone contra magnificum dominum Antonium Mariam Picenardum et dominum Iohannem Baptistam de Paterno”.
Causa tra la città di Cremona e Antonio Picenardi e Giovanni Battista Paderno riguardante il
pagamento di contributi.
Fascicolo cartaceo, cc. 10.
90.
1535-1536
Causa tra la città di Cremona e Cristoforo de Giulii da Canobbio e altri che hanno ostruito il
passaggio della strada che conduce dalla strada dei macellai alla piazza del Capitano, impedendo l’accesso al postribolo.
Fascicolo cartaceo, cc. 10, di cui bianche cc. 2.
91.
1536
Allegato 1531
Causa tra la città di Cremona e la famiglia Corradi riguardante l’esenzione dai contributi riconosciuta per privilegio ai membri del Collegio dei fisici.
Fascicolo cartaceo, cc. 21, di cui bianche cc. 2
92.
1536
Allegato 1533
Causa tra la città di Cremona e i macellai accusati di esportare dalla città bestie da macello.
Fascicolo cartaceo, cc. 7, di cui bianche cc. 2.
93.
1536
Causa tra la città di Cremona e gli incantatori del dazio della drapperia che protestano, perché
a causa della guerra e delle limitazioni imposte dalle grida non viene introdotta lana in città e i
loro redditi sono ridotti al minimo.
Fascicolo cartaceo, cc. 10, di cui bianche cc. 2.
94.
“Pro magnifica comunitate Cremone contra formagiarios”.
1536
Supplica presentata dalla città di Cremona al Senato di Milano riguardante la vertenza con i
formaggiai per il rispetto del calmiere.
Cc. 2.
400
Cause e liti
95.
1536
Suppliche inviate a Nicola Botta, Ludovico Cauzzi, Carlo Zocco e Cesare Cattaneo, ambasciatori a Milano, da diverse persone.
Fascicolo cartaceo, cc. 23.
96.
1536
Allegato 1534
Causa tra la città di Cremona e il reverendo Andrea Musone riguardante il pagamento dei contributi su alcuni appezzamenti di terreno siti in Cà de’ Sprezagni, che gli eredi di Nicola Ferrara avevano assegnato a Andrea Musone in esecuzione di un legato a beneficio della chiesa di
Santa Cecilia di Cremona previsto dal testamento di Nicola Ferrari.
Fascicolo cartaceo, cc. 10.
97.
1536-1537
Allegato 1525
Causa tra la città di Cremona e Bartolomeo e Pasquale Pasquali riguardante l’iscrizione del padre Pietro Pasquali tra gli estimati della vicinia di San Luca invece che tra quelli della vicinia di
Sant’Apollinare e il pagamento dei contributi ai prefetti all’ufficio degli Alloggiamenti militari.
Fascicolo cartaceo, cc. 26, di cui bianche cc. 2.
98.
1537-1542 e senza data, ma degli stessi
anni
Causa tra l’ufficio del Naviglio e Renato Trivulzio relativa al pagamento dei contributi.
Fascicolo cartaceo, cc. 10, di cui bianca c. 1.
99.
1537
Causa tra la città di Cremona e Giovanni Battista Cavalli riguardante l’incanto della notaria dei
Ceppi e delle Chiusure.
Fascicolo cartaceo, cc. 8, di cui bianca c. 1.
100.
1538
Allegato 1530
Causa tra la città di Cremona e Adalberto Pallavicino riguardante l’iscrizione nel registro
dell’estimo tra i “domicilianti”.
Fascicolo cartaceo, cc. 7.
101.
1539-1540
Causa tra la città di Cremona e diverse comunità e privati riguardante la riparazione del ponte
sul cavo Morbasco in località Cava.
Fascicolo cartaceo, cc. 7, di cui bianche cc. 2.
Cause e liti
401
102.
1540-1541 e senza data, ma degli stessi anni
Allegato 1520
Atti nella causa tra la città di Cremona e la famiglia Bellingeri riguardante l’immunità fiscale
loro concessa dai deputati della guerra.
Fascicolo cartaceo, cc. 16, di cui bianche cc. 2.
b. 60
103.
1541-1651
Allegato 1457
Causa tra la città di Cremona e Mario Mariani riguardante l’incanto della notaria dei Malefici;
atti relativi all’incanto del dazio della scannatura e alla causa tra la città di Cremona e Carlo Picenello, incantatore del dazio della scannatura; atti relativi all’incanto e all’esazione del dazio
della macina e degli altri dazi della città. Precede “Indice delle materie contenute nel presente
volume”; a p. 166 “Ragioni e titoli de dazii di Cremona”.
Allegato fascicolo in cui sono “descritti tutti li dacii et entrate così ordinarie come straordinarie della città di Cremona con le spese et ogni essentione con la notta delle concessioni, delle
lettere con l’anno, mese e dì et signature di quelle et penitus ogni cosa secondo la richiesta delle lettere del magnifico domino Cicho”.
Fascicolo cartaceo, cc. 181, di cui bianche cc. 19, numerazione originale pp. 176; allegato fascicolo cartaceo, cc. 21, di
cui bianche cc. 2.
104.
1540
Allegati 1421, 1440, 1516, 1538
Causa tra la città di Cremona e i mugnai che sostengono di godere del privilegio di esenzione
dai contributi.
Fascicolo cartaceo, cc. 16, di cui bianca c. 1.
105.
1540
Causa tra la città di Cremona e Antonio Coldiroli che chiede di non pagare i contributi per un
appezzamento di terreno che, già di sua proprietà, in seguito a una lite è divenuto possesso di
un canonico della chiesa cattedrale di Cremona.
Fascicolo cartaceo, cc. 6.
106.
1541
Causa tra la città di Cremona e Costante Perego, daziario della macina, riguardante l’esenzione
dal dazio concessa ai fratelli Bellingeri.
Fascicolo cartaceo, cc. 14, di cui bianche cc. 2.
107.
1541
“Magnifice comunitatis Cremone contra Cambiagum, Marianum et Peragum daciarios”.
Causa tra la città di Cremona e i dazieri Mario Mariani, Nicola Cambiago e Giuseppe e Costante Perego accusati di non aver versato quanto dovuto per il pagamento del mensuale.
Fascicolo cartaceo, cc. 27.
402
Cause e liti
108.
1541
Causa tra la città di Cremona e Giovanni Ferrari riguardante l’incanto del banco della notaria
dei Ceppi.
Fascicolo cartaceo, cc. 15, di cui bianca c. 1.
109.
1545
Causa tra la città di Cremona e il marchese Adalberto Pallavicino riguardante l’iscrizione nel
registro dell’estimo civile di Cremona delle proprietà del marchese site nel territorio della Calciana.
Fascicolo cartaceo, cc. 6.
110.
1546
Allegati 1497, 1545
Frammenti di causa tra la città di Cremona e i connestabili delle porte relativa alle norme che
devono essere osservate dai connestabili.
Cc. 6.
111.
1547
“Pro magnifica comunitate Cremone contra dominum Franciscum de Brumano debitorem et
dominum Iacobum Picenardum sequestrarium”.
Causa tra la città di Cremona e Francesco Brumani e Giacomo Picenardi riguardante la soluzione di un debito per una condanna comminata dal pretore di Cremona.
Fascicolo cartaceo, cc. 5, di cui bianca c. 1.
112.
1547
“Pro magnifica comunitate Cremone contra dominum Cesarem et Gratianum fratres de Piscarolis”.
Causa tra la città di Cremona e Cesare e Graziano Pescaroli riguardante l’incanto dei terreni
alluvionali di proprietà del comune siti fuori porta Po.
Fascicolo cartaceo, cc. 3, di cui bianca c. 1.
113.
1547
“Pro magnifica comunitate Cremone contra dominum Nicolaum de Cambiago et consortes
datiarios additionum”.
Causa tra la città di Cremona e Nicola Cambiago e gli altri incantatori del dazio delle addizioni
riguardante il pagamento del dazio da parte degli abitanti di Soresina.
Fascicolo cartaceo, cc. 12, di cui bianche cc. 3.
114.
“Pro domino Iohanne Baptista Porro contra fratres Sancti Iohannis in Deserto”.
1547
Causa tra i frati del monastero di San Giovanni nel Deserto di Cremona e Giovanni Battista
Porro che ha introdotto milizie nei territori di proprietà del monastero presso Monticelli Ripa
Cause e liti
403
d’Oglio.
Fascicolo cartaceo, cc. 10, di cui bianche cc. 2.
115.
1547 e senza data, ma dello stesso anno
Atti di una vertenza tra Mercadino Locatelli e la città di Cremona relativa alla concessione di
diritti sulla seriola Cerca.
Cc. 6, di cui bianche cc. 2.
116.
1548-1549
“Pro magnifica comunitate Cremone contra datiarios datii drapparie Cremone et etiam contra
magnificam dominam comitissam Bonam de Pergomino”.
Causa tra la città di Cremona, da una parte, e i dazieri del dazio della drapperia e la contessa
Bona Bergamino, dall’altra, riguardante l’incanto del dazio.
Fascicolo cartaceo, cc. 14, di cui bianche cc. 3.
117.
1549 e senza data, ma dello stesso anno
“Pro magnifica comunitate Cremone contra datiarios datii portarum et scanature civitatis
Cremone”.
Causa tra la città di Cremona e gli incantatori dei dazi delle porte e della scannatura che pretendono dal Comune la soluzione di un credito di 257 lire, tredici soldi e nove denari di imperiali.
Fascicolo cartaceo, cc. 11, di cui bianche cc. 4.
118.
“Pro magnifica comunitate Cremone contra datiarios Gabelle et portarum”.
1549
Atto della causa tra la città di Cremona e i dazieri della Gabella e delle porte riguardante il pagamento dei dazi sulle uve introdotte nel territorio cremonese.
Fascicolo cartaceo, cc. 3, di cui bianca c. 1.
119.
1549
Causa tra la città di Cremona e Giulio Stanga riguardante il pagamento dei contributi per 45
teste censite nell’estimo rurale.
Fascicolo cartaceo, cc. 10, di cui bianche cc. 4.
120.
1549-1550 e senza data, ma 1550
Causa tra la città di Cremona e Giovanni Francesco Venzago detto Fontana erede della quarta
parte della somma di cui la comunità di Cremona era debitrice verso Giovanni Angelo Venzago che aveva fornito alla città 1.500 staia di sale.
Fascicolo cartaceo, cc. 8, di cui bianche cc. 3.
404
Cause e liti
121.
“Pro datiariis additionum ut adaptentur eorum credita ad libros comunitatis”.
1549
Atto riguardante l’incanto delle addizioni sui dazi.
Fascicolo cartaceo, cc. 4.
122.
1549
“Pro magnifica comunitate Cremone contra dominum Francescum de Bigonibus de Parro
daciarium macine”.
Atto nella causa tra la città di Cremona e Francesco Bigoni “de Parro”, incantatore del dazio
della macina, che protesta per il mancato pagamento del dazio su alcune quantità di farina introdotte in città.
Fascicolo cartaceo, cc. 6, di cui bianche cc. 2.
123.
prima metà sec. XVI
Precetti intimati agli abitanti di alcuni comuni del contado ai quali si ordina di trattenere e
conservare presso le comunità grano, animali e altri beni per contribuire alle necessità delle
guarnigioni militari.
Fascicolo cartaceo, cc. 27, di cui bianche cc. 2.
124.
prima metà sec. XVI
Allegazioni nella causa tra la città di Cremona e la famiglia Zamboni riguardante il pagamento
di contributi.
Fascicolo cartaceo, cc. 10, di cui bianca c. 1.
125.
“Magnifice comunitatis Cremone contra illustrem Pallavicinum”.
prima metà sec. XVI
Atto in una causa tra il conte Adalberto Pallavicino e la città di Cremona relativa al pagamento
di contributi.
Cc. 3.
b. 61
126.
“Scritture nella causa del Sprezagno (sic)”.
1558-1562
Causa tra la città di Cremona e Giovanni Battista Prezagno che rivendica parte dei redditi ricavati dalla notaria dei consoli dell’Università dei mercanti.
Fascicolo cartaceo, cc. 25, di cui bianche cc. 2.
127.
1559-1570 e prima metà sec. XVI
Allegato 1529
“Pro illustrissima civitate Cremone contra dominos Stangas”.
Cause e liti
405
Causa tra la città di Cremona e la famiglia Stanga riguardante il pagamento dei contributi e i
privilegi di esenzione fiscale di cui la famiglia gode.
Fascicolo cartaceo, cc. 83, di cui bianche cc. 6.
128.
1559
Causa tra la città di Cremona e Giovanni Battista Prezagno e Sigismonda Oldoina che rivendicano parte dei redditi ricavati dal banco della notaria dell’Università dei mercanti.
Fascicolo cartaceo, cc. 8.
129.
1561-1564
Allegato 1522
“Pro magnifica comunitate Cremone contra illustrissimum comitem Camillum de Stanghis”.
Causa tra la città di Cremona e il conte Camillo Stanga riguardante i diritti sui redditi del banco della notaria del podestà e del suo vicario, volgarmente detta notaria dei Ceppi.
Fascicolo cartaceo, cc. 44, di cui bianche cc. 7; segnatura originale: “A”.
130.
“Pro Navilio in causa annatae”.
1561 e senza data, ma coevi
Causa vertente tra il referendario di Cremona e l’ufficio del Naviglio della città di Cremona e
gli utilizzatori delle acque del Naviglio riguardante il pagamento di un contributo annuo al Fisco regio.
Fascicolo cartaceo, cc. 16, di cui bianche cc. 4.
131.
“Usure delli Hebrei”.
1561, 1566, 1568 e senza data, ma 1568
Allegato 1522
Ordini del re Filippo II, del Senato di Milano, del Magistrato Ordinario dello Stato di Milano,
memoriali riguardante l’attività di usurai svolta dagli Ebrei.
Fascicolo cartaceo, cc. 19, di cui bianche cc. 5.
132.
“Pro civitate Cremone contra fermerium salis”.
1562-1564
Causa tra la città di Cremona e il fermiere del sale riguardante la soluzione del reddito
sull’addizione al dazio del sale spettante alla città.
Fascicolo cartaceo, cc. 25, di cui bianche cc. 5.
133.
1565
Convenzione tra la comunità di Cremona e Costanza Stanga riguardante i redditi della notaria
dei Ceppi.
Cc. 4.
406
Cause e liti
134.
“Per la città contra i pristinari”.
1565-1566 e senza data, ma 1565
Causa tra la città di Cremona e i fornai per l’imposizione del prezzo del pane.
Fascicolo cartaceo, cc. 6.
135.
1569
Allegati 1486, 1566
“Magnifice civitatis Cremonae contra datiarios eiusdem civitatis”.
Causa tra la città di Cremona e i dazieri riguardante il pagamento dei dazi sull’introduzione di
merci in città.
Fascicolo cartaceo, cc. 30, di cui bianche cc. 2.
136.
1569
Causa tra l’ufficio del Decoro della città di Cremona e Giuseppe Ferrari riguardante la ricostruzione di un edificio che, essendo andato distrutto, con le sue macerie impedisce il deflusso
delle acque del canale Marchesana.
Fascicolo cartaceo, cc. 4.
137.
1579
Allegato 1508
Avvisi di pagamento per l’esazioni di contributi dovuti dagli “interessati milanesi”, emessi da
Cesare Polizio, commissario deputato all’esazione.
Allegato fascicolo con censimento delle bocche e delle biade relativo alle comunità poste a
sinistra della strada di Monticelli.
Cc. 6; allegato fascicolo cartaceo, cc. 16, di cui bianche cc. 2.
138.
1599 e senza data, ma dello stesso anno
Allegato 1576
“Pro illustrissima civitate Cremonae contra Carolum Somentium”.
Causa tra la città di Cremona e Carlo Somenzi in debito verso i conservatori dell’ufficio del
Patrimonio per il pagamento di contributi, in allegato copia degli ordini riguardanti l’ufficio
del Patrimonio.
Fascicolo cartaceo, cc. 22, di cui bianche cc. 2.
139.
1614-1661
“Pro illustrissima civitate Cremone et cittatis pro ea contra multum reverendos rectores et clericos societatis Iesu”.
Causa tra la città di Cremona e i Gesuiti riguardante il pagamento di contributi in particolare
per gli alloggiamenti militari.
Fascicolo cartaceo, cc. 34, di cui bianche cc. 2.
Cause e liti
407
140.
1618, 1620, 1636, 1637, 1639-1641 e senza data, ma prima metà sec. XVII
“Reditus erectus super estimo stabilium et mercium Cremone”.
Atti a stampa, allegazioni, mandati di comparizione relativi alle vertenze tra la città di Cremona e coloro che hanno acquistato redditi costituiti dalla città sui beni iscritti all’estimo civile e
sui patrimoni derivanti da attività commerciali.
Fascicolo cartaceo, cc. 117, di cui bianche cc. 13.
141.
1632-1636
Minuta di deliberazione del Consiglio generale e atti allegati, riguardanti l’accordo tra la città, i
“presidiati”, l’impresario Cadolino e i commissari dei presidi e delle terre presidiate per la soluzione dei debiti della città; supplica allegata riguardante la fondazione del Collegio delle Vergini.
Fascicolo cartaceo, cc. 31, di cui bianca c. 1.
142.
1634
Copia di deliberazione dei conservatori dell’ufficio del Patrimonio riguardante la richiesta dei
frati del convento di Sant’Ilario di essere esentati dal pagamento delle tasse per alcune terre
possedute nel territorio di Pieve San Maurizio.
Cc. 4.
143.
1635-1636
Sentenza emessa dagli abati del Collegio dei giudici e delibera dei Presidenti al governo della
città di Cremona contro Cesare Carena, che, benché non sia membro del Collegio, gira per la
città indossando la toga (14 esemplari a stampa); “Lettera in modo d’informatione scritta dalla
città di Cremona a signore presidente e senatori di Milano" che chiedono di procedere contro
il Carena.
Cc. 34, di cui bianche cc. 14.
b. 62
1637-1641 e senza data, ma degli stessi anni
Allegati 1628, 1636
“Pro civitate Cremonae contra Hieronimum Putheum”.
144.
Causa tra la città di Cremona e Gerolamo Pozzi riguardante il diritto a fruire dei benefici previsti dal legato Fogliata per studiare presso l’università di Padova.
Fascicolo cartaceo, cc. 50, di cui bianche cc. 4.
145.
1643-1657
Allegati 1616, 1623, 1629, 1637
“Pro illustrissima civitate Cremone contra nobiles dominos possidentes bona civilia in loco
Scandolarie Ravarie”.
Causa tra la città di Cremona e coloro che possiedono beni iscritti all’estimo civile nel territorio di Scandolara Ravara riguardante il pagamento dei contributi per gli alloggiamenti militari.
Fascicolo cartaceo, cc. 87, di cui bianche cc. 3.
408
Cause e liti
146.
1643-1645
“Pro illustri civitate Cremone contra dominum Hieronimum Rangonem et consortes reddituarios”.
Causa tra la città di Cremona e Gerolamo Rangoni e altri riguardante l’imposizione di un ducatone per lira d’estimo per il pagamento delle somme dovute a coloro che hanno acquistato
redditi dalla città.
Fascicolo cartaceo, cc. 37, di cui bianche cc. 3.
147.
1644-1652
“Pro illustri civitate Cremone contra dominos contatores militum catafractorum”.
Causa tra la città di Cremona e i “contatori” dei soldati catafratti riguardanti il pagamento degli
stipendi ai soldati da parte della città.
Fascicolo cartaceo, cc. 28, di cui bianche cc. 2.
148.
1644-1666
“Pro illustrissima civitate Cremonae et domino sindico contra dominum iuris consultum Antonium Belcredium”.
Causa tra la città di Cremona e il giureconsulto Antonio Belcredi, inviato alla corte di Madrid
dalle città dello Stato, riguardante il pagamento della quota del suo salario spettante a Cremona.
Fascicolo cartaceo, cc. 19, di cui bianche cc. 2.
149.
“Pro illustrissima civitate contra dominum Stangam”.
1647
Causa tra la città di Cremona e Giulio Stanga riguardante il pagamento di contributi.
Fascicolo cartaceo, cc. 14, di cui bianca c. 1.
150.
1648-1649, prima metà del sec. XVII
Causa tra la città di Cremona e i mercanti riguardante l’estimo del mercimonio.
Fascicolo cartaceo, cc. 63, di cui bianche cc. 9.
151.
1650, 1659
“Pro venerando Hospitali Magno Cremonae contra nobiles dominos Iulium Cesarem de
Summo et Blancam de Sucio iugales”.
Causa tra l’Ospedale Maggiore di Cremona e i nobili coniugi Giulio Cesare Sommi e Bianca
Suzo che si erano impegnati, senza poi rispettare il patto, a trovare i fittabili per i terreni, già di
loro proprietà, venduti all’Ospedale, siti nel territorio di Tornata.
Fascicolo cartaceo, cc. 46, di cui bianche cc. 3.
152.
1651-1656 e senza data, ma degli stessi anni
“Pro illustrissima civitate Cremone contra nobilem dominum marchionem Iohannem Petrum
de Affaytatis”.
Cause e liti
409
Causa tra la città di Cremona e la famiglia Ghisleri, da una parte, e il marchese Giovanni Pietro Affaitati, dall’altra, riguardante l’iscrizione all’estimo di alcune proprietà, in particolare dei
diritti sulle acque della seriola Stanga, che il marchese Affaitati aveva acquistato dalla famiglia
Vassalli.
Fascicolo cartaceo, cc. 137, di cui bianche cc. 6.
153. 1.
1652-1653
Causa tra la città di Cremona e i monaci della canonica di San Pietro al Po riguardanti il pagamento di contributi per i beni posseduti in Torricella del Pizzo.
Fascicolo cartaceo, cc. 37, di cui bianche cc. 4.
153. 2
1653, 1665
“Pro illustrissima civitate Cremonae contra multum reverendos abbates et canonicos Sancti
Petri de Pado”.
Causa tra la città di Cremona e i monaci della canonica di San Pietro al Po che ritengono di
essere esenti dal pagamento dei contributi per i beni situati nel territorio di Torricella del Pizzo.
Fascicolo cartaceo, cc. 25, di cui bianche cc. 2.
154.
1653-1657
“Pro illustrissima civitate Cremone contra illustrem et reverendum marchionem Iohannem
Petrum Affaytatum et alios possidentes bona civilia in loco Romanenghi”.
Causa tra la città di Cremona e il marchese Giovanni Pietro Affaitati e coloro che possiedono
terreni iscritti al perticato civile nel territorio di Romanengo riguardante il riparto dei contributi.
Fascicolo cartaceo, cc. 48, di cui bianche cc. 3.
155.
1653, 1668 e senza data, ma 1668, 1686
“Pro civitate Cremone contra possessores aquarum et eas locantes”.
Mandati di comparizione emessi dall’ufficio del Patrimonio con i quali i conservatori del Patrimonio ordinano a coloro che godono di diritti d’acqua di notificare i loro diritti; atti di
comparizione.
Fascicolo cartaceo, cc. 108, di cui bianche cc. 6.
156.
1654 e seconda metà sec. XVII
Allegato 1592
“Pro civitate Cremone contra possidentes aquas Navigii Pallavicini emptas a domino marchione Gregorio”.
Causa tra la città di Cremona e coloro che hanno acquistato dal marchese Gregorio Pallavicino diritti sulle acque del Naviglio Pallavicino riguardante il pagamento dei contributi per i redditi ricavati dalle acque.
Cc. 10, di cui bianche cc. 3.
410
Cause e liti
157.
1654-1656
Allegato 1654
Causa tra l’ufficio degli Alloggiamenti della città di Cremona e Antonio Repossi, impresario
del fieno e dell’avena, riguardante la fornitura del fieno al magazzino della città.
Fascicolo cartaceo, cc. 37.
b. 63
158.
1655
Allegati 1580, 1582, 1597, 1627, 1631, 1644, 1646
“Pro illustrissima civitate contra Hiacintum Arigutium”.
Causa tra la città di Cremona e Giacinto Ariguzzi riguardante l’iscrizione all’estimo di una
proprietà sita nel territorio di Due Miglia della città di Cremona che l’Ariguzzi ha acquistato da
Paolo Ugoni.
Fascicolo cartaceo, cc. 36, di cui bianche cc. 6.
159.
“Pro illustrissima civitate Cremonae contra dominum Lucam Vernatium”.
1655
Allegati 1527, 1655
Causa tra la città di Cremona e Luca Vernazzi riguardante il pagamento dei contributi per un
mulino sito sul fiume Oglio.
Fascicolo cartaceo, cc. 33, di cui bianche cc. 6.
160.
1655
Richiesta presentata al podestà di Cremona dai consiglieri dell’Università dei mercanti di essere esentati dall’incarico di consoli delle vicinie.
Fascicolo cartaceo, cc. 4.
161.
1655
Causa tra Ostilio Borgo e l’Ospedale Maggiore di Cremona riguardante il pagamento di un
debito da parte del Borgo all’Ospedale.
Fascicolo cartaceo, cc. 9.
1655-1656 e senza data, ma degli stessi anni
Allegato 1597
“Pro illustrissima civitate Cremonae contra dominos participantes in bancha civili”.
162.
Causa tra la città di Cremona e coloro che hanno in incanto la notaria della banca civile riguardante il pagamento del contributo annuo alla Camera regia.
Fascicolo cartaceo, cc. 57, di cui bianche cc. 2.
163.
1655-1656
Vertenza relativa all’ordine emesso da Giovanni Coppa de Pendosa, proreferendario della città
di Cremona, per i Presidenti al governo di Cremona di consegnare a Carlo Cittadini, impresario
Cause e liti
411
dei presidi dello Stato di Milano, il riparto dei contributi calcolati sull’estimo civile.
Fascicolo cartaceo, cc. 8.
164.
1656-1658
Causa tra le sorelle Emilia e Elisabetta Zucchelli e l’Ospedale Maggiore, il monastero di San
Sigismondo, il monastero di San Lorenzo, il monastero di San Giovanni Nuovo, la veneranda
fabbrica dei Santi Donino e Carlo, la Confraternita della Dottrina cristiana in San Cristoforo e
il beneficiario dell’altare di
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Inventario dell`Archivio storico del Comune di Cremona