PROGRAMMA 09 POLITICHE SOCIALI E SALUTE Assessore: Domenico Belloli Responsabile: Silvano Gherardi INIZIATIVE ED ATTIVITÀ SERVIZIO INTEGRAZIONE DISABILI SENSORIALI Nell’anno scolastico 2012/2013 per garantire il numero di ore di assistenza alla comunicazione necessario - in aggiunta al monte ore di assistenza diretta, reso disponibile dai 16 istruttori educativi dipendenti che seguono 50 alunni e studenti audiolesi - il Settore Affari Generali e Politiche Sociali ha prorogato gli Accordi operativi in essere con gli Ambiti Territoriali di Isola Bergamasca e Bassa Val San Martino, Romano L., Seriate e Val Cavallina per l’assistenza alla comunicazione a 21 alunni e studenti audiolesi di quei territori ed ha affidato alla Cooperativa San Nicolò di Cividate al Piano gli interventi di assistenza alla comunicazione per altri 18 alunni e studenti sordi di aree territoriali diverse. Azienda Bergamasca Formazione - in base all’Accordo 2010/2013 sottoscritto con la Provincia ha gestito il servizio di lettorato a sostegno di bambini, alunni e studenti ciechi o gravemente ipovedenti incaricando 33 lettori per seguire 45 alunni e studenti. Si è regolarmente svolta l’attività di coordinamento e di formazione, rivolta agli istruttori educativi e, attraverso i consulenti - tiflologo, psicopedagogista ed anche un esperto informatico - incaricati da ABF quella rivolta ai lettori e per l’addestramento all’utilizzo degli ausili informatici agli studenti, ai docenti, alle famiglie e ai lettori. Il Settore ha provveduto al pagamento delle rette di istituti specializzati per l’istruzione scolastica e la formazione professionale, ha assegnato i finanziamenti ai Comuni ed altri Enti che realizzano interventi di assistenza alla comunicazione di competenza provinciale, a sette studenti universitari ciechi o ipovedenti gravi è stato assegnato il contributo per l’acquisto in autonomia di servizi e ausili finalizzati agli studi universitari. Per l’anno scolastico 2013/2014, allo scadere dell’Accordo triennale con Azienda Bergamasca Formazione, stante il perdurare dell’incertezza istituzionale e la necessità di garantire comunque l’attività finalizzata all’integrazione scolastica dei disabili sensoriali da settembre 2013, con deliberazione della Giunta Provinciale è stata prorogata l’intesa collaborativa con ABF per gli interventi di lettorato. E’ stato dato seguito al pagamento delle rette di istituti specializzati per l’istruzione scolastica e la formazione professionale, all’assegnazione di finanziamenti ai Comuni ed ad altri Enti che realizzano interventi di assistenza alla comunicazione di competenza provinciale e al contributo agli studenti universitari ciechi e ipovedenti gravi. Riguardo all’assistenza alla comunicazione di alunni e studenti sordi, ad integrazione dell’attività svolta dagli istruttori educativi dipendenti, sono stati prorogati gli Accordi in essere con gli Ambiti Territoriali interessati e si proceduto all’affidamento ad una Cooperativa Sociale. Nell’anno scolastico 2013/2014 il Servizio Integrazione Disabili Sensoriali, attraverso le varie modalità di intervento di cui sopra, segue 169 situazioni di alunni e studenti disabili sensoriali. Trasporto degli alunni disabili frequentanti della scuola secondaria Tra le attività nuove messe in atto negli ultimi anni va ricordato il sostegno per il trasporto studenti disabili scuola secondaria secondo grado e percorsi di istruzione e formazione professionale. Con deliberazione della Giunta Provinciale n.177 del 17 maggio 2010 è stato approvato il Protocollo d’Intesa con il Consiglio di Rappresentanza dei Sindaci e le Assemblee dei Sindaci dei 14 Ambiti Territoriali per la ripartizione delle risorse trasferite attraverso l’intervento di un’apposita Commissione tecnica. A copertura del 100% delle spese sostenute, le risorse finanziarie - per una spesa complessiva di € 651.444,14 - sono state così assegnate ai Comuni: • a. s. 2009/2010 € 137.636,78 per il trasporto di n. 65 studenti disabili 155 • a. s. 2010/2011 € 145.870,07 per il trasporto di n. 67 studenti disabili • a. s. 2011/2012 € 166.209,38 per il trasporto di n. 73 studenti disabili • a. s. 2012/2013 € 201.727,91 per il trasporto di n. 83 studenti disabili. Per l’anno scolastico 2013/2014 sono pervenute dai Comuni richieste pari a € 239.720,41 per il trasporto di n. 88 studenti disabili. La Regione Lombardia non ha ancora assegnato la quota parte alla Provincia. Con deliberazione della G.P. n. 446 del 2/12/2013 al rimborso della spesa sostenuta dai Comuni per l’anno scolastico 2012/2013 per un importo di € 201.727,91. Assistenza Educativa degli alunni disabili della scuola secondaria In materia di assistenza educativa, servizio che viene fornito agli studenti disabili frequentanti le scuole superiori attraverso l’impiego di un assistente educatore, la Regione Lombardia non ha ancora definito le competenze e non ha provveduto a garantire annualmente le risorse necessarie alla gestione del servizio così come anticipato da tempo e richiesto anche dal Consiglio Provinciale con o.d.g. del mese di maggio 2012. In questi anni la Provincia si è sempre attenuta alle linee operative della Giunta Provinciale del 15 maggio 2008 n.236. Nel frattempo il Settore Affari generali e Politiche Sociali si è adoperato costantemente presso l’UPL e la Regione Lombardia per la definizione delle competenze e l’assegnazione delle risorse necessarie. La Giunta Provinciale, nelle sedute del 3 giugno 2013 e dell’1 luglio e il Consiglio Provinciale in sede di Bilancio ha preso atto della relazione contenente i dati relativi alle richieste di rimborso spese dei Comuni che hanno ricorso al TAR e dei Comuni che hanno richiesto il rimborso e la costituzione in mora della Provincia. Con nota del 5 luglio 2013si è scritto a tutti i Comuni bergamaschi augurandosi, come auspicato dalla Corte dei Conti, da ANCI e dal TAR di continuare a programmare il servizio al fine di non mettere a rischio il diritto allo studio che spetta ad ogni studente e di non penalizzare l’utenza, impegnandosi ulteriormente con la Regione Lombardia a reperire le risorse necessarie. Inoltre l’Avvocatura e il Settore Politiche Sociali, come da mandato della Giunta Provinciale, hanno incontrato i rappresentanti dei Comuni e i loro legali incaricati al fine di ipotizzare una possibile transazioni riguardo il rimborso del pregresso, operazione che si ritiene importante in termini prudenziali e cautelativi, per verificare di poter limitare l’importo degli esborsi a carico della Provincia. Va ricordato infatti che per l’assistenza educativa agli studenti disabili delle scuole superiori negli ultimi anni la sentenza del Coniglio di Stato ha riconosciuto in carico alla Provincia tale competenza. Per l’anno scolastico in corso, la Regione Lombardia ha provveduto a deliberare un contributo per la Provincia di Bergamo per l’esercizio 2013 di euro 1.201.000,00, mentre le spese sostenute dai Comuni bergamaschi per l’anno scolastico 2013/2014 ammontano a circa euro 3.500.000,00. Si è provveduto, unitamente all’UPL, a chiedere alla Regione Lombardia un contributo per la copertura complessiva delle spese per l’anno 2014. Va ricordato che per gli anni pregressi, dal 2002/2003 al 2012/2013, risultano agli atti, a seguito delle recenti sentenze del TAR e del Consiglio di Stato: • richieste di rimborso di € 6.018.546,48 da parte di n. 35 Comuni che hanno ricorso al TAR di Brescia e n. 2 al Tribunale di Bergamo; • richieste di rimborso di € 2.422.015,00 da parte di n. 65 Comuni tramite Studio Legale con nota del 21 giugno 2013; • richieste di rimborso di circa 4.300.000,00 euro da parte di una cinquantina di Comuni tramite vari note. Fondo famiglie colpite dalla crisi economica A fronte della crisi economica che ha colpito il tessuto sociale bergamasco è stato creato il Fondo provinciale destinato alle famiglie colpite dalla crisi economica provvedendo allo stanziamento di € 2.500.000,00 Il Protocollo d’Intesa sottoscritto il 23 settembre 2010 dal Presidente della Provincia, dal Presidente del Consiglio di Rappresentanza dei Sindaci, dai Presidenti della Assemblee dei Sindaci dei 14 Ambiti Territoriali e dalla Caritas Diocesana Bergamasca, relativo al Fondo destinato alle famiglie colpite dalla crisi economica ha stanziato un primo finanziamento di € 1.000.000,00 , trasferendo € 900.000,00 agli Ambiti Territoriali ed € 100.000,00 alla Caritas Diocesana. Con queste risorse i 14 Ambiti Territoriali hanno realizzato 2.276 interventi. Nel 2012 la Provincia, con una compartecipazione di € 500.000,00 degli Istituti Educativi di Bergamo, ha messo a 156 disposizione degli 14 Ambiti Territoriali la somma di € 900.000,00 e della Caritas Diocesana la somma di € 600.000,00. Sulla base del Protocollo d’Intesa di cui sopra i Sindaci, per il tramite degli Ambiti Territoriali, hanno assegnato buoni corrispondenti ad un preciso valore economico (borse lavoro, buoni alimentari, buoni sociali). La Provincia, attraverso il Settore Affari Generali e Politiche Sociali, ha monitorato costantemente l’iniziativa e, ad oggi, con questo Fondo sono stati attuati ulteriori 2.005 interventi in favore delle famiglie colpite dalla crisi economica. Ufficio di Mediazione penale minorile Il Protocollo d’intesa tra Tribunale per i Minorenni di Brescia, Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Brescia, Province di Brescia, Bergamo, Mantova e Cremona, Comune di Brescia, Centro Giustizia Minorile per la Lombardia e Fondazione Provinciale Bresciana per l’Assistenza Minorile ONLUS di Brescia, per il funzionamento dell’Ufficio di Mediazione Penale Minorile - sottoscritto il 27 novembre 2012 e avente validità fino al 27 novembre 2013 - a seguito della verifica sull’andamento dell’attività di mediazione penale minorile da parte del gruppo di referenti dei diversi enti e istituzioni che compongono la cabina di regia del progetto, è stato nuovamente sottoscritto (delibera di Giunta Provinciale n° 437 del 25 novembre 2013) con validità fino al 31 dicembre 2014. La Provincia di Bergamo e il Consiglio di Rappresentanza dei Sindaci hanno erogato alla Provincia di Brescia € 20.000,00 a valere rispettivamente € 15.000,00 su fondi di Bilancio provinciale 2012 e € 5.000,00 sul Fondo di Riequilibrio F.N.P.S. 2010. La Provincia di Bergamo garantisce inoltre la partecipazione di un proprio referente tecnico al tavolo di regia previsto dal Protocollo. Progetti di prevenzione e di formazione per la salute Nel 2013 è proseguita la partecipazione del Settore, con un proprio funzionario, alla Commissione prevenzione del Dipartimento Dipendenze dell’ASL, sulla base di un “Accordo di collaborazione”, sottoscritto dai diversi Enti, che prevede la messa a disposizione da parte del Settore di risorse per attività formative e collaborazioni professionali. In specifico: - è iniziata l’attuazione del piano operativo del progetto “Notti in sicurezza. Il ruolo delle reti territoriali nella promozione di un divertimento sicuro”, presentato pubblicamente nel Convegno del gennaio 2013, che pone a tema la prevenzione dell’uso/abuso sostanze e la promozione di stili di consumo positivi, in particolare in relazione alla popolazione giovanile; - sono state predisposte una scheda di progettazione (“Scheda di proposta per progetti di promozione alla salute e prevenzione delle dipendenze”) e una di valutazione da utilizzare come strumento a livello provinciale (“Griglia per la valutazione dei progetti di promozione alla salute e prevenzione delle dipendenze nei contesti scolastici”); - si è partecipato alla realizzazione del progetto “Educarte” - promosso dall’Associazione Comunità Emmaus e condiviso da altri Enti e Organizzazioni - sul tema della dipendenza da sostanze a partire dall’opera “La droga” dello scultore Piero Brolis. Il progetto, che ha coinvolto quattro Istituti Scolastici ad indirizzo artistico, si è articolato in conferenze, visite guidate, percorsi formativi nelle scuole, forum tra studenti, laboratori artistici, concorso con produzione di opere. Sulla base del lavoro di indagine realizzato dall’Osservatorio del Settore in merito agli interventi di educazione alla salute rivolti agli studenti degli Istituti Scolastici delle Valli Seriana e Scalve, il Gruppo Interistituzionale – composto da i due Ambiti della Val Seriana e della Valle Seriana Superiore e Scalve, le scuole tramite il Polo Educazione alla salute di Ponte Nossa, l’ASL e la Provincia Settore Politiche Sociali - ha proseguito nel 2013 il “Progetto sugli stili di vita. Interventi di educazione alla salute rivolti agli studenti degli Istituti Scolastici”. Nell’ambito del progetto è stato organizzato nel mese di settembre un seminario formativo per docenti ed educatori sulla gestione dei conflitti. Iniziative nell’area della Disabilità Riguardo al progetto pluriennale “Fratelli e sorelle di persone con disabilità” è stata pubblicata sul sito della Provincia la documentazione delle attività realizzate. I lavori del Tavolo provinciale sulla grave disabilità acquisita da trauma cerebrale o vertebromidollare - composto da referenti di Associazione Amici Traumatizzati Cranici, Associazione Disabili Bergamaschi, Cooperativa Progettazione, Unità di riabilitazione di Mozzo, 157 Don Orione, Clinica Quarenghi - sono proseguiti ed è stata realizzato il seminario “L’assistente sociale: compiti e responsabilità nella presa in carico della persona con disabilità acquisita” al quale hanno partecipato un centinaio di assistenti sociali. A supporto delle iniziative territoriali relative a fratelli e sorelle di persone con disabilità, dell’area delle gravi cerebro lesioni acquisite e delle iniziative di sensibilizzazione promosse da diversi enti ed organizzazioni, sulla base di alcuni materiali già disponibili, sono stati sovvenzionati, con delibera di Giunta Provinciale, i progetti formativi realizzati da Enti, Cooperative e Associazioni che lavorano sul territorio bergamasco sulla base dei progetti condivisi. Un referente tecnico del Settore ha partecipato all’attività del Gruppo interistituzionale istituito dall’ASL per la predisposizione del Piano d’Azione provinciale sulla disabilità. AUTISMO E SPAZIO FAMIGLIA La Provincia ha proseguito l’attività di formazione delle figure professionali che operano nell’ambito dell’autismo. Venerdì 1 marzo, presso l’Auditorium di Casa del Giovane di via Gavazzeni a Bergamo, si è tenuta la giornata di studio dal titolo “Autismo a Bergamo 2001-2013. L’incidenza della sindrome nelle scuole del nostro territorio” rivolta a docenti e a tutti coloro che lavorano nel contesto scolastico. Con questo seminario si è cercato di fare il punto della situazione rispetto a quanto è stato fatto in questi anni dalla Provincia in collaborazione con l’Unità Operativa di Neuropsichiatria Infantile dell’Azienda Ospedaliera di Seriate e l’Ufficio X Ambito Territoriale di Bergamo, riservando una particolare attenzione al mondo della scuola e alle competenze comunicative e sociali che deve acquisire indispensabili nella gestione dei ragazzi con autismo e dei bisogni delle loro famiglie. Il momento formativo ha registrato 300 partecipanti riscuotendo un particolare successo soprattutto relativamente alla parte dedicata all’analisi del comportamento dell’allievo con autismo in classe e dell’importanza di una guida educativa per gli insegnanti. Il 22 giugno, nella sede di Spazio Famiglia di via Reich 49 a Torre Boldone, si è tenuto il corso di formazione “L’apprendimento della lettura nei bambini con autismo e con ritardo mentale” rivolto ad insegnanti, insegnanti di sostegno, assistenti educatori e neuropsichiatri. I 40 partecipanti hanno acquisito, attraverso una prima parte teorica ed una seconda pratica, gli strumenti necessari ad accompagnare gli alunni riferibili alle sindromi autistiche o con ritardo mentale nell’apprendimento della lettura. Grazie al cofinanziamento della Provincia e degli Istituti Educativi di Bergamo, prosegue l’esperienza di sollievo di “Spazio famiglia” attivata dalla Fondazione ISB di Torre Boldone. In un periodo particolarmente difficile come quello attuale nel quale le realtà territoriali faticano nel prendersi in carico situazioni delicate come quelle delle persone con autismo, che richiedono un quadro di interventi che abbia importanti ricadute non solo sul presente ma anche sulla vita futura, “Spazio famiglia” è un punto di riferimento per le famiglie che trovano risposte concrete ai loro bisogni soprattutto nell’ottica di un progetto di vita futura pensato per i loro figli. Nell’ambito del progetto continuano ad essere offerte e potenziate attività quali il laboratorio settimanale di gioco per i bambini, il laboratorio di sensorialità, psicomotricità e musicoterapia, l’azione week-end, l’azione giorno per giorno – che mantiene una cadenza mensile finalizzata all’ascolto e all’orientamento aperto a tutti i genitori con la finalità di potenziare un gruppo di auto mutuo aiuto – e l’azione help che si concretizza per lo più in interventi di tipo domiciliare e nell’accompagnamento degli ospiti nelle strutture sanitarie per visite o accertamenti di laboratorio. Si sono tenuti due stage pratici nel mese di settembre sulle metodologie e gli interventi applicati ai casi di autismo di particolare gravità presso Spazio Famiglia; una giornata formativa il 18 ottobre dal titolo “Autismo a scuola: modelli di valutazione e intervento integrato per allievi con autismo e basso e ad alto livello di funzionalità” presso l’Auditorium di Casa del Giovane; una giornata formativa il 19 ottobre dal titolo “Autismo: approfondimento in gruppo ristretto degli argomenti presentati il 18 ottobre” presso Spazio Famiglia. Iniziative per l’area Area Anziani e operatori RSA, CDI e servizi domiciliari Nell’anno 2013 sono state sviluppate le seguenti azioni: ¾ gennaio/novembre – realizzazione di 7 progetti di sperimentazione sul campo relativamente l’utilizzo delle Terapie non farmacologiche con anziani affetti da demenza. I progetti sono stati attivati a seguito della formazione di 20 direttori e responsabili di RSA e CDI (percorso formativo dal titolo “La cura centrata sulla persona. Approcci relazionali e terapie non farmacologiche per l’anziano con demenza”). E’ stato coinvolto nelle sperimentazioni tutto il personale di 3 RSA e 4 CDI tra cui operatori ASA/OSS, medici, direttori sanitari, infermieri. La formazione ha compreso anche i familiari e i volontari. Nel periodo novembre/dicembre è stato 158 ¾ ¾ ¾ ¾ predisposto il report delle ricerche, argomento affrontato durante il seminario del 25 gennaio 2014; settembre/dicembre – prima edizione del percorso formativo “La cura dell’anziano a domicilio: come affrontare un sereno invecchiamento ed aiutare il proprio familiare anche in condizioni di demenza” effettuato in collaborazione con l’Ambito Territoriale di Bergamo e le Associazioni: - Ente Nazionale Sordi sez. di Bergamo - Cure Palliative - Primo Ascolto Alzheimer Onlus - Alzheimer Bergamo - San Francesca Romana Vedove Cattoliche - Ass. Italiana Parkinsoniani – sez. di Bergamo - Società San Vincenzo De Paoli Onlus. Il momento formativo ha garantito l’accessibilità per sordi segnanti con la presenza di un’interprete di Lingua Italiana dei Segni (LIS) che ha tradotto in simultanea tutte le relazioni dei docenti. Il corso si è sviluppato in 33 ore di relazioni dei docenti con una frequenza media di 100 persone ad incontro (operatori ASA/OSS, ass. familiari, volontari); settembre/dicembre – seconda edizione del percorso formativo “La cura dell’anziano a domicilio: come affrontare un sereno invecchiamento ed aiutare il proprio familiare anche in condizioni di demenza” in collaborazione con l’Ambito Territoriale di Grumello del Monte.Il corso si è sviluppato in 30 ore di relazioni dei docenti con una frequenza media di 50 persone ad incontro (operatori ASA/OSS, ass. familiari, volontari); si è provveduto alla revisione, aggiornamento e completamento dei dati relativi all’area anziani (popolazione e servizi) in possesso della Provincia di Bergamo; è proseguita la partecipazione al tavolo interistituzionale dell’Ambito I di Bergamo. Osservatorio Immigrazione – Accordo ORIM Per l’area immigrazione sono state realizzate le attività previste nel piano annuale esecutivo. Si è trattato della raccolta di dati statistici, di informazioni e approfondimenti qualitativi sui fenomeni, sulle realtà, sui servizi e progetti dedicati agli immigrati), in raccordo e a supporto dell’ORIM (Osservatorio Regionale sull’Integrazione e la Multietnicità) con il quale l’Osservatorio interno al Settore collabora con continuità da circa un decennio. In particolare sono stati aggiornati i dati riguardanti: - la mappatura e classificazione per tipologia delle associazioni di migranti presenti nella provincia; - le strutture di accoglienza destinate agli immigrati; - le fonti di finanziamento diverse da quella propria della L. 40/98; - la situazione anagrafica, occupazionale, scolastica degli immigrati (in base a quanto recuperabile da banche dati differenti tramite il contatto con servizi diversi del territorio); - l’acquisizione dell’“Undicesimo Rapporto sull’immigrazione straniera nella provincia di Bergamo. Annuario statistico anno 2012”, redatto dall’ISMU e dall’ORIM” pubblicato a breve sul nostro sito. Coordinamento sportelli immigrazione Nel 2013 è proseguita l’attività del Coordinamento degli sportelli per l’immigrazione per mantenere e potenziare la collaborazione in rete tra i principali soggetti attivi nel settore dell’immigrazione (Questura, Prefettura, Asl, Sportelli comunali e di Ambiti Territoriali, Sindacati e Associazioni di categoria, Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia – Ufficio X – Bergamo, Università…). Istituito nel 2002, il Tavolo di coordinamento svolge un’attività di aggiornamento diretta ai suoi membri (avvicendatisi e aumentati nel corso del tempo) sulla normativa e sulle prassi amministrative in materia d’immigrazione (titoli di soggiorno, cittadinanza, assunzioni...) ed è anche divenuto contesto di confronto e valorizzazione del lavoro di rete, promuovendo approfondimenti utili ai diversi enti e servizi che intercettano la tematica immigrazione come trasversale al proprio operato (anagrafi, uffici tecnici, servizi sociali, scuole, servizi sanitari ed amministrativi dell’ASL…). Le proposte formative, a favore dei membri di questo Tavolo, quest’anno sono state declinate, anziché come percorso formativo articolato, nella forma di interventi tematici mirati e molto specialistici, integrati al momento di svolgimento degli incontri del Coordinamento stesso e aperti, in taluni casi, anche ad operatori del servizio del territorio che non appartengono al Tavolo in argomento. 159 Si ricordano in tal senso: • Un incontro formativo realizzato grazie alla collaborazione dell’ufficio Ricomincio a Studiare della CGIL, dell’Università degli Studi e dell’Ufficio Scolastico Regionale di Bergamo, sui seguenti temi: Riconoscimento dei titoli di studio esteri e riconoscimento delle professioni: normative e indicazioni operative sulle procedure necessarie; Documentazione, uffici competenti, rapporti con i consolati e problematiche relative all’iter del riconoscimento; Accertamento del pregresso scolastico nel Paese d’origine ai fini dell’inserimento degli alunni immigrati nella scuola dell’obbligo italiana; Dati statistici e confronto su casistiche e esperienze nel territorio bergamasco dal punto di vista degli uffici territorialmente competenti. • L’incontro condotto da Mariangela Remondini il 27/03/2013 esperta e formatrice dell'Anusca (Associazione Nazionale Ufficiali d'Anagrafe e di Stato Civile) che ha offerto un'occasione di approfondimento e confronto sui temi del diritto e dovere alla residenza per cittadini italiani e stranieri in condizione di disagio sociale normative; casistiche e procedure di accertamento della residenza per le situazioni sopra-indicate; prassi operative in capo agli uffici anagrafe e confronto sulla base di casistiche e giurisprudenza in materia; conseguenze dello stato di residente o di ospite sulla regolarità della presenza, la richiesta del titolo di soggiorno per cittadini immigrati, l'accesso alla prestazioni socio-assistenziali e la competenza da parte degli enti territoriali coinvolti. • La giornata formativa dedicata a "Tutela e affido dei minori stranieri: procedure d'intervento con nuclei familiari e misti” che ha avuto tra i relatori Marco Ubiali, giudice onorario del Tribunale per i Minorenni di Brescia e coordinatore tutela-minori Ambito di Seriate; Sonia Zara, responsabile area minori e famiglie e Agenzia minori Ambito di Dalmine; Anna Brambilla, avvocato ASGI esperta di diritto di famiglia internazionale e dell'immigrazione, Francesco Accetta, Ufficio Immigrazione Questura di Bergamo; Mauro Sabetta, Ufficio Minori - Divisione Anticrimine Questura di Bergamo. Si è lavorato anche sulla proposta formativa in corso di realizzazione nella primavera del 2014, incentrata su argomenti ritenuti rilevanti dagli sportellisti. Commissione abbattimento barriere architettoniche Nel mese di maggio si è conclusa l’ottava edizione del corso “Progettare la normalità, sensibilizzazione, informazione e formazione sulle barriere architettoniche” che la Commissione Consultiva Provinciale per l’abbattimento ed il superamento delle barriere architettoniche ha promosso negli Istituti tecnici per geometri e nei Licei artistici per l’anno scolastico 2012/2013. All’iniziativa hanno aderito cinque scuole - l’Istituto Turoldo di Zogno, l’Istituto Geometri Salesiani di Treviglio, il Centro Studi Leonardo Da Vinci di Bergamo, l’Istituto A. Fantoni di Clusone e l’Istituto Einaudi di Grumello – coinvolgendo complessivamente 6 classi e 150 studenti che hanno acquisito, attraverso varie esercitazioni, un quadro generale sulla disabilità e sulle normative regionali e nazionali vigenti. Rispondendo ad una richiesta del CTRH (Centro territoriale Risorse Handicap) dell’Ambito scolastico 6 di Romano di Lombardia e Treviglio, la Commissione, in data 8 maggio 2013, ha effettuato un sopralluogo presso gli istituti d'istruzione secondaria superiore Don Lorenzo Milani e G. B. Rubini di Romano di Lombardia finalizzato ad una ricognizione relativa alla presenza di barriere architettoniche. I dirigenti scolastici hanno accompagnato la Commissione nella visita degli spazi degli Istituti mettendo in luce i punti di forza delle strutture e gli interventi realizzati nel corso degli anni dalla Provincia di Bergamo Settore Edilizia, rispetto alla problematica dell’abbattimento delle barriere architettoniche. Osservatorio Politiche Sociali Nel corso del 2013, in collaborazione con l’Area Infanzia Adolescenza e Famiglia, è proseguito il coordinamento delle attività legate alla Banca Dati Sociale online sui servizi. Nello specifico è stato effettuato l’aggiornamento dei dati su: - i servizi dell’extrascuola; - i servizi per l’infanzia e le famiglie; - i progetti di educazione alla salute realizzati nelle scuole della Valle Seriana e Val di Scalve. Infanzia Per l’Infanzia, nel 2013 è proseguita e si è sviluppata la collaborazione con gli Ambiti Territoriali – contenuta nel “Documento di indirizzo 2011-2014” del Consiglio di Rappresentanza dei Sindaci e già formalizzata con l’approvazione da parte della Giunta provinciale e del Consiglio di Rappresentanza dei Sindaci dei Piani formativi 2011-2012, 2012-2013 e 2013-2014 - finalizzata all’avvio/consolidamento di coordinamenti territoriali e alla predisposizione di un piano formativo 160 complessivo annuale definito anche in relazione al processo di accreditamento dei servizi. In ciascun Piano confluiscono le diverse proposte formative, valide ai fini dell’accreditamento dei servizi, organizzate dal Settore, dagli Ambiti e da soggetti del territorio. Per ciascun anno educativo il Settore garantisce a livello provinciale la realizzazione di: ¾ un percorso di formazione/tutoring per il Gruppo dei referenti infanzia degli Uffici di Piano che svolgono compiti di coordinamento territoriale (d’Ambito o sovra-Ambito) dei servizi e di individuazione di linee di lavoro condivise sul versante delle politiche per l’infanzia e la genitorialità; ¾ un percorso di supervisione formativa per coordinatori di tutti i servizi (nidi, micronidi, nidi famiglia e centri prima infanzia, servizi integrativi per l’infanzia e le famiglie); ¾ iniziative aperte (seminari, incontri) sui temi dell’infanzia e delle famiglie per responsabili, coordinatori ed educatori dei servizi; ¾ incontri formativi specifici per i coordinatori e gli educatori dei servizi di compresenza (spazi bambini e adulti, spazi gioco, centri famiglia…) in relazione alle caratteristiche peculiari di servizi che, rivolgendosi alla coppia bambino-adulto di riferimento, hanno una funzione di sostegno alla genitorialità; ¾ visite di studio, realizzate in collaborazione con il Gruppo Nazionale Nidi Infanzia, a servizi di altre realtà del territorio come occasioni formative di incontro/confronto tra servizi e con servizi di altre realtà. Gli Ambiti Territoriali garantiscono: ¾ la prosecuzione del coordinamento territoriale dei servizi per l’infanzia, da realizzarsi attraverso incontri periodici, condotti da un referente dell’Ufficio di Piano che partecipa anche al Gruppo provinciale di formazione/tutoring; ¾ la realizzazione di uno o più percorsi formativi di Ambito o sovra Ambito, rivolto/i prioritariamente a Gruppi di lavoro di nidi, micronidi, nidi famiglia e centri prima infanzia; ¾ il sostegno progettuale e organizzativo a proposte di singoli soggetti del territorio, riconosciute come significative e rispondenti ai bisogni formativi locali. Nel primo semestre 2013 si sono concluse le iniziative formative relative all’anno educativo 20122013: • l’intervento di formazione/tutoring con i referenti dei coordinamenti territoriali di Ambito; • il percorso di supervisione formativa “Coordinare reti di qualità: le funzioni di coordinamento nei servizi educativi per l’infanzia e le famiglie”; • l’attività del “Gruppo di coordinamento provinciale dei servizi integrativi per l’infanzia e le famiglie” e gli incontri di formazione “Scenari, saperi e pratiche educative nei servizi integrativi per l’infanzia e le famiglie”; • il seminario formativo “Le relazioni tra pari come luogo di crescita” • la visita di studio ai servizi di Clès e comuni limitrofi; • i quattordici percorsi territoriali promossi da Ambiti e Provincia. Nel mese di settembre è stato avviato il nuovo Piano della formazione anno educativo 2013-2014 con: • un nuovo intervento di formazione/tutoring, a livello provinciale, rivolto ai referenti dei coordinamenti territoriali di Ambito, sul tema de “Il trattamento dei dati”; • gli incontri del “Gruppo di coordinamento provinciale dei servizi integrativi per l’infanzia e le famiglie”; • il percorso formativo per i coordinatori dei servizi per l’infanzia e la famiglia; • il seminario formativo “I servizi per l’infanzia come luogo di integrazione”; • le attività formative (laboratorio “Comunicare con le immagini”, percorso formativo “La relazione con gli adulti”) per responsabili, coordinatori ed educatori dei servizi educativi di compresenza “Spazi per bambini e adulti”; • la progettazione e la realizzazione della mostra fotografica itinerante “ T’IMMAGINI. Scatti che raccontano relazioni negli spazi per bambini e adulti”, da allestire in situazioni provinciali e territoriali diverse; • i percorsi territoriali per i gruppi di lavoro dei servizi e le progettualità formative locali a sostegno dell’infanzia e della genitorialità, attivate da alcuni Ambiti e sostenute anche dal Settore attraverso sovvenzioni assegnate sulla base di progetti specifici. Adolescenza e politiche giovanili Nel 2013 è proseguita e si è sviluppata, a seguito dell’Accordo di collaborazione sottoscritto nel 2011, l’attività relativa al progetto “Osservatorio sulla comunicazione adolescenziale: tra reale e 161 virtuale (OSCARV)”, promosso da soggetti diversi del territorio bergamasco: Medas (Movimento Educativo per il Diritto allo Studio) con compiti di coordinamento del progetto, Ufficio Scolastico, Università, Provincia, Comune di Bergamo, Asl, Fondazione Bergamo nella Storia, Coor.Co.Ge. (Coordinamento delle Associazioni e dei Comitati Genitori delle scuole superiori della provincia di Bergamo). Nel 2013 sono stati realizzati l’unconference e il convegno “E ora che siamo connessi?”: identità, fragilità ed aspettative nelle reti sociali degli adolescenti”, nel quale è stata presentata anche la pubblicazione contenente tutta la ricerca, quantitativa e qualitativa, condotta nel 2012. Si è inoltre progettata una forma organizzativa dell’Osservatorio più stabile e strutturata, per la realizzazione di attività riconducibili alle aree delle banche dati e della ricerca, della formazione e della promozione. Nel 2013 si è avviato il progetto “Network giovani idee” - finalizzato allo “sviluppo di competenze alla vita apprese in ambiti complementari” attraverso percorsi di socializzazione e aggregazione per la qualificazione del tempo libero e il sostegno all’associazionismo giovanile - presentato da una rete avente a capofila l’ Azienda Territoriale per i Servizi alla Persona Valle Imagna Villa d’Almè e composta da 10 Ambiti territoriali, dalla Provincia e da altri soggetti quali l’Asl, la Diocesi, l’Università, l’Ufficio Scolastico, il Csv, la Cooperazione, il Sindacato, le Associazioni di volontariato e giovanili. In relazione al progetto – cofinanziato dalla Regione Lombardia, relativamente ai “Piani di lavoro territoriali per le politiche giovanili”- il Settore, secondo quanto contenuto anche nell’accordo presentato nella conferenza stampa del luglio 2013, partecipa al Gruppo strategico provinciale, alla “Cabina di regia” e alla realizzazione di azioni di formazione e accompagnamento agli Ambiti. Progetti educativi dell’Extrascuola e prevenzione del Bullismo Nel 2013 è proseguito il progetto provinciale “Extrascuola, che, per ogni anno educativo, vede la realizzazione di iniziative per operatori e volontari dei servizi extrascuola: • il percorso di formazione-tutoring per i coordinatori dei raccordi territoriali; • la realizzazione di seminari aperti a livello provinciale e territoriale; • l’attuazione di sperimentazioni territoriali; • l’aggiornamento dell’area web sull’extrascuola; • l’aggiornamento della ricognizione sui servizi dell’extrascuola attraverso la Banca Dati Sociale. Nel 2013 sono state inoltre monitorate e valutate le attività di raccordo territoriale dei servizi e le progettualità formative locali a sostegno degli extrascuola, attivate da alcuni Ambiti e sostenute dal Settore attraverso sovvenzioni assegnate sulla base di progetti specifici. E’ proseguita la collaborazione interistituzionale relativa al progetto su “Bullismo e gestione dei conflitti”, in specifico rispetto agli Ambiti Valle Seriana e Valle Seriana Superiore, ricompreso nel progetto più generale sugli “Stili di vita” (di cui al paragrafo “Progetti di prevenzione e di formazione per la salute”). E’ stata garantita la prosecuzione della collaborazione in essere con il Seminario Vescovile per la realizzazione di percorsi formativi per figure educative operanti nei contesti aggregativi ecclesiali e nei CRED (Centro Ricreativo Estivo Diurno). Genitorialità, minori e politiche familiari Il Gruppo di studio provinciale “Genitori e Genitorialità. Legàmi tra risorse e fragilità” - livello provinciale composto da referenti di Enti e Organizzazioni del territorio provinciale per il coordinamento delle attività di formazione, ricerca, documentazione e promozione culturale – nel 2013 ha sviluppato la sua attività con la prosecuzione della riflessione, del confronto e della promozione sui temi della genitorialità sociale e delle fragilità e con la realizzazione di: • il Seminario “Emozioni difficili. I bambini di fronte alle conflittualità dei genitori” del 6 febbraio; • il seminario formativo per operatori dal titolo “Litigare bene, litigare per crescere” e la conversazione pubblica per genitori “Litigare fa bene?” del novembre 2013, quale iniziativa di sviluppo del percorso avviato con il Seminario “Emozioni difficili”; • il percorso formativo sul tema “Diritti…fragili. I diritti dei bambini, le tutele delle fragilità”, articolato nel seminario di formazione e confronto ad invito, nel periodo maggio-settembre 2013, e nel seminario pubblico “Diritti dei minori: diritti minori? Genitorialità e corresponsabilità” del 31 ottobre. Il lavoro del Gruppo si è connesso inoltre alla progettualità del “Centro Famiglia” del Comune di Bergamo, del quale il Settore è ente collaboratore, in specifico in relazione al progetto “Centro IN.CON.TRA per la genitorialità del Comune e della Provincia di Bergamo”. Ad aprile 2013 è stata predisposta la nuova versione della “Newsletter infanzia”, che presenta una veste grafica 162 modificata ed è collegata al sito www.bambiniegenitori.bergamo.it che riporta una sezione calendario nella quale è possibile trovare tutti gli appuntamenti dedicati a genitori, bambini e operatori dell'infanzia in tutta la provincia di Bergamo. Nell’ambito delle attività promosse dal Gruppo di studio e, in particolare, quale attenzione ai temi ed agli interventi a favore di minori e famiglie fragili, è stato dato seguito al progetto “Reti familiari, affidi, famiglie risorsa” che si compone di due azioni formative raccordate dall’approfondimento di tematiche comuni che caratterizzano l’intervento di affido familiare. Un percorso è rivolto agli operatori dei servizi affidi e delle reti familiari del pubblico e del privato sociale e l’altro al gruppo dei referenti di associazioni e gruppi di famiglie affidatarie. Nel 2013 sono stati approfonditi i temi delle competenze richieste alle famiglie affidatarie per l’accoglienza e dei ragazzi neo maggiorenni in affido e sono stati analizzati i dati 2012 relativi agli affidi familiari di minori stranieri. Nella Collana “Strumenti di lavoro” curata dal Settore è stato inoltre pubblicato l’opuscolo “Affidamento familiare e scuola. Orientamenti per scuole, famiglie d’origine e affidatarie, servizi sociali, servizi affidi e reti familiari”. Per tutto il 2013 è proseguita inoltre la partecipazione del Settore alla Consulta Politiche Familiari del Comune di Bergamo e al Tavolo Minori e Famiglie dell’Ambito 1 di Bergamo. Attività 2013 Piano formativo degli Operatori Sociali Dal gennaio 2013 hanno avuto seguito le iniziative formative relative alle diverse aree (Infanzia, adolescenza e famiglia, Disabilità, Autismo, Anziani), e sono proseguite le attività dei gruppi di lavoro e delle commissioni interistituzionali. L’attività di formazione del Settore Affari Generali e Politiche Sociali costituisce l’esito di una significativa collaborazione interistituzionale che, nel tempo, ha assunto forme organizzative e livelli di formalizzazione adeguati ad assicurare continuità e stabilità alla progettazione e alla realizzazione di iniziative condivise. A questo riguardo, per le funzioni di formazione e aggiornamento e di osservatorio politiche sociali svolte dal Settore Affari Generali e Politiche Sociali, la Provincia ha sottoscritto gli Accordi di Programma per l’attuazione dei Piani di Zona 2012/2014 dei quattordici Ambiti Territoriali. Nelle diverse aree d’intervento, i funzionari del Settore coordinano dieci gruppi di lavoro e il Settore inoltre formalmente a nove organismi interistituzionali e ai Tavoli tematici degli Ambiti Territoriali. Il Piano Formativo provinciale - approvato con Delibera della Giunta Provinciale n. 101 del 15 aprile – ha consentito di realizzare nel 2013, a livello provinciale e decentrato, 64 percorsi, attività formative e seminari nelle diverse aree di intervento, ai quali hanno partecipato circa 4000 operatori di tutto il territorio provinciale. Nell’ambito delle collaborazioni interistituzionali in essere il Settore ha assegnato, con delibera di Giunta Provinciale, sovvenzioni ad Enti ed Organismi del territorio per la realizzazione di progetti formativi specifici nelle aree previste dal Piano formativo provinciale. Area professioni sociali Il 14 marzo 2013 è stato realizzato il seminario “Professioni educative e sociali. Identità e legami” previsto dal progetto di formazione e ricerca rivolto agli operatori sociali e sociosanitari denominato “Intreccio di sguardi” ed è proseguita l’attività del tavolo interistituzionale composto da ANEP Sezione Lombardia (Associazione Nazionale Educatori Professionali), ASL di Bergamo Direzione delle Professioni Sanitarie e Sociali, Confcooperative Unione Provinciale di Bergamo, Centro Servizi Bottega del Volontariato e Università degli Studi di Bergamo Dipartimento di Scienze Umane e Sociali. Il Settore coordina altresì il Gruppo di supporto provinciale formazione continua assistenti sociali istituito dal Consiglio Regionale Ordine Assistenti Sociali. Nel 2013 è stata curata la diffusione dei documenti quali esiti dei Laboratori “Riservatezza, privacy e trasparenza: proposte operative di conciliazione tra normativa e deontologia professionale”, “Promozione della cittadinanza attiva e della cultura della solidarietà e della sussidiarietà” e “Formare per accompagnare”. A maggio 2013 è stato realizzato il seminario regionale - promosso dal CROAS in collaborazione con il Gruppo di supporto provinciale formazione continua assistenti sociali e il Settore - per un confronto sugli esiti della sperimentazione regionale sulla formazione continua del triennio 2010/2012 e sulle sue prospettive future in relazione alla situazione della professione assistente sociale in Lombardia. Nell’ambito delle iniziative per la formazione continua degli assistenti sociali il 19 settembre è stato avviato il Laboratorio “Formarsi … per accompagnarsi”. 163 Centro Studi e Documentazione Nel corso del 2013 il Centro Studi ha continuato a essere un punto di riferimento importante per la disponibilità alla consultazione e al prestito anche interbibliotecario di materiale documentario settoriale e specialistico (possiede oltre 8.000 testi, 90 riviste specialistiche, enciclopedie settoriali, dizionari tematici, tesi). Ha offerto inoltre un servizio di consulenza bibliografica, informando l’utenza rispetto alla localizzazione dei documenti d'interesse e all'esistenza di altro materiale correlato a quello richiesto. Diventando un hub di accesso all’opac provinciale, il Centro Studi ha fornito assistenza a studenti universitari, ricercatori, formatori, tecnici e operatori dei servizi interessati a tematiche sociali residenti a Bergamo che altrimenti non avrebbero avuto la possibilità di usufruire del sistema provinciale in quanto separato da quello urbano. Volontariato e Associazionismo Il Servizio Volontariato e associazionismo si occupa, in applicazione di normative regionali (L.r. 1/2008 capo II e capo III, L.266/91, L.383/2000) di gestire le funzioni collegate alla sezione Provinciale di Bergamo dei due Registri regionali delle Organizzazioni di Volontariato e delle Associazioni senza fine di lucro e di Promozione Sociale. Nel 2013 l’attività svolta si è caratterizzata nel modo seguente: 1- Aggiornamento delle pagine del sito internet per pubblicizzazione ed esplicazione delle nuove procedure online di iscrizione/variazione dati/cancellazione introdotte dalla Regione Lombardia a far data gennaio 2013. 2- Procedure di iscrizione/cancellazioni/trasferimenti a valere sui Registri regionali delle Organizzazioni di volontariato e delle Associazioni di promozione sociale: • Iscrizioni complessive n. 45 nuovi soggetti • Cancellazioni complessive n. 5 La procedura ha implicato incontri con associazioni, visioni preventive degli statuti, interfaccia tra associazioni e l’assistenza tecnica nei casi di problematiche dell’applicativo regionale, istruttorie dei documenti, incontri in Regione, etc. 3- Procedura di mantenimento annuale dei requisiti di iscrizione: • Nel mese di maggio abbiamo inviato la circolare a tutti i soggetti iscritti con l’obbligo di presentazione della scheda annuale illustrando le nuove procedure e comunicando i termini e le modalità di presentazione. • Infine l’ufficio ha verificato la coerenza amministrativa (es. confusione nei cambi anagrafici, dati salienti, firme dell’autocertificazione, etc) completando le istruttorie per circa 870 soggetti. 4- Gestione dei bandi regionali di contribuzione ai progetti presentati dalle Organizzazioni di volontariato e dalle Associazioni iscritte ai rispettivi registri. Nel 2013 l’attività è consistita nelle istruttorie delle rendicontazioni finali con la liquidazione dei saldi, per n. 56 soggetti beneficiari di contributi sul bando 2012-2013. Vigilanza e controllo Persone Giuridiche di Diritto Privato Ex Artt. 23 e 25 C.C. che operano in Ambiti diversi dal Socio-Sanitario Trattasi di una competenza trasmessa dalla Regione Lombardia nel 2007 e consistente nell’organizzazione di un lavoro di vigilanza e controllo rivolto alle Persone Giuridiche di Diritto Privato di cui agli artt. 23 e 25 del c.c., che presuppone una forte valenza giuridica e degli obblighi di controllo che possono esplicarsi sino allo scioglimento di Consigli Direttivi e commissariamento di Enti. L’ufficio sta raccogliendo annualmente i dati e le informazioni basilari per un monitoraggio e una valutazione complessiva della situazione. RISORSE UMANE IMPIEGATE: N.1 B4. Dirigente n.25 dipendenti, e più precisamente: N.4 D6 - N.17 C5 - N.1 C4 - N.1 B7 - N.1 B6 - N.1 164 3.5 - RISORSE CORRENTI ED IN CONTO CAPITALE PER LA REALIZZAZIONE DEL PROGRAMMA N.9 POLITICHE SOCIALI E SALUTE ENTRATE PREVISIONI Iniziale Definitiva DESCRIZIONE ACCERTATO ENTRATE SPECIFICHE * STATO - - - 466.545,00 1.766.545,00 1.531.547,89 * PROVINCIA - - - * UNIONE EUROPEA - - - * CASSA DD.PP. - CREDITO SPORTIVO - ISTITUTI DI PREVIDENZA - - - * ALTRI INDEBITAMENTI (1) - - - 15.000,00 15.000,00 15.000,00 481.545,00 1.781.545,00 1.546.547,89 - - - - - - 2.138.309,00 2.147.126,00 2.133.487,37 TOTALE (C) 2.138.309,00 2.147.126,00 2.133.487,37 TOTALE GENERALE (A+B+C) 2.619.854,00 3.928.671,00 3.680.035,26 * REGIONE * ALTRE ENTRATE TOTALE (A) PROVENTI DEI SERVIZI TOTALE (B) QUOTE DI RISORSE GENERALI (1): Prestiti da Istituti Privati, ricorso al credito ordinario, Prestiti Obbligazionari e simili 165 SPESA PREVISTA PER LA REALIZZAZIONE DEL PROGRAMMA N.9 POLITICHE SOCIALI E SALUTE IMPIEGHI Spesa corrente Descrizione entità (a) Spese per investimento entità (b) % su tot. % su tot. Totale (a + b) V.% sul totale delle spese finali dei Titoli I e II Previsione Iniziale 2.619.854,00 100,00 - - 2.619.854,00 1,74 Previsione Definitiva 3.928.671,00 100,00 - - 3.928.671,00 2,55 Impegnato 3.680.035,26 100,00 - - 3.680.035,26 2,75 166 SUDDIVISIONE DELLA SPESA CORRENTE ED IN CONTO CAPITALE PER INTERVENTO PROGRAMMA N.9 POLITICHE SOCIALI E SALUTE SPESA CORRENTE N. Descrizione Intervento 1 Personale V. % Impegnato del Programma sul totale per interventi Previsione Iniziale Previsione Definitiva Impegnato 848.000,00 842.500,00 842.500,00 0,69 2 Acquisto di beni di consumo e/o materie i 3 Prestazioni di Servizi 5.000,00 4.030,00 3.463,70 0,00 694.121,00 611.458,00 608.787,39 0,50 4 Utilizzo di Beni di Terzi 117.815,00 94.709,00 92.246,58 0,08 5 Trasferimenti 884.878,00 2.267.634,00 2.027.015,81 1,66 - - - - 70.040,00 68.340,00 66.931,95 0,05 8 Oneri straordinari della Gestione Corrente - 40.000,00 39.089,83 0,03 9 Ammortamenti di Esercizio - - - - 10 Fondo Svalutazione Crediti - - - - 11 Fondo di Riserva - - - - 2.619.854,00 3.928.671,00 3.680.035,26 3,02 6 Interessi Passivi e Oneri Finanziari diversi 7 Imposte e Tasse TOTALE SPESA IN CONTO CAPITALE N. Descrizione Intervento Previsione Iniziale Previsione Definitiva 1 Acquisizione di beni immobili - - - 2 Espropri e Servitù onerose - - - - - - - - - - - - Acquisto beni specifici per realizzazioni in 3 economia 4 Utilizzo beni di terzi per realizzazioni in i Acquisizione di beni mobili, macchine ed 5 attrezzature Impegnato V. % Impegnato del Programma sul totale per i t ti - - - - - 6 Incarichi professionali esterni - - - - 7 Trasferimenti di capitale - - - - 8 Partecipazioni azionarie - - - - 9 Conferimenti di Capitale - - - - - - - - - - - - 10 Concessione di crediti ed anticipazioni TOTALE 167 SPESA CORRENTE PER LA REALIZZAZIONE DEL PROGRAMMA N.9 POLITICHE SOCIALI E SALUTE 2.500.000 2.000.000 1.500.000 1.000.000 500.000 - Personale Acquisto di beni di consumo e/o materie prime Prestazioni di Servizi Previsione Iniziale Utilizzo di Beni di Terzi Previsione Definitiva 168 Trasferimenti Impegnato Imposte e Tasse