ISTITUTO COMPRENSIVO
CANTU’ 3
SCUOLA DELL’INFANZIA “Piccoli Passi”di Mirabello
SCUOLA DELL’INFANZIA “Sole”di via Rossini Vighizzolo
SCUOLA PRIMARIA “V. Bachelet”di Cascina Amata
SCUOLA PRIMARIA di Mirabello
SCUOLA PRIMARIA “G. Rodari”di Vighizzolo
SCUOLA PRIMARIA “F. Degano”di Vighizzolo
SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO “F. Turati”di Vighizzolo
“LA FORZA DELLE IDEE”
PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
ANNO SCOLASTICO 2015/2016
PIANO OFFERTA FORMATIVA
Documento elaborato dalla Funzione Strumentale Silva Patrizia
Approvato dal Collegio Docenti del 28 ottobre 2015
Adottato dal Consiglio d’Istituto in data 9 novembre 2015
PREMESSA
Il P.O.F. – Piano dell’Offerta Formativa – “… è il documento
fondamentale costitutivo dell’identità culturale e progettuale delle
istituzioni scolastiche ed esplica la progettazione curricolare,
extracurricolare, educativa ed organizzativa che le singole scuole
adottano nell’ambito della loro autonomia”.
Lo sforzo degli operatori di questa scuola è stato quello di raccogliere, in un
unico documento, tutto quello che fa parte della storia culturale dei plessi
scolastici di appartenenza, perché diventasse base di partenza, di integrazione
e di arricchimento, anche con il contributo dei genitori, ai quali saranno offerti
spazi di discussione e di proposta e occasioni di confronto.
Tale documento, perciò, cerca di rispecchiare il funzionamento e l’intero
processo di trasformazione della scuola, ne esplicita la programmazione
curricolare ed extracurricolare, sia educativa, sia organizzativa, con lo scopo di
evidenziare e valorizzare i principi e le finalità formative dell’istituzione e offrire
a tutti le opportunità di una costante e positiva crescita.
Chiediamo a tutti collaborazione, perché soltanto con il dialogo tra le forze che
concorrono alla formazione dei giovani, è possibile creare un sistema
integrato, funzionale alla crescita dei nostri figli.
Piano dell’Offerta Formativa 2015/16 – IC Cantù 3
Pagina 2 di 92
1. LA QUALITÀ e LA SUA POLITICA
Il nuovo Istituto ha ormai consolidato le sue basi. Ormai si può pensare a
rinsaldare l’organizzazione e la struttura in modo da rendere sempre più chiara
ed evidente l’identità pedagogica-didattica ed organizzativa condivisa che
tenga in considerazione i cambiamenti che la scuola sta subendo in questi
anni, cercando di superare anche le incertezze normative.
L’Istituto non ha rinnovato la certificazione di qualità tenendo conto dei costi
che essa comportava. In questo contesto, insieme agli altri istituti comprensivi
di Cantù, si è deciso di gestire a livello interno l’organizzazione di base
sviluppata nel percorso per l’acquisizione della certificazione.
Prioritario appare dunque:
- Migliorare costantemente nel contesto sociale la qualità delle scuole comprese
nell’Istituto favorendo l’attivazione di progetti che arricchiscono e qualifichino l’Offerta
Formativa attraverso la messa a disposizione di risorse umane ed economiche
- Prestare attenzione alle innovazioni metodologiche e di processo, al fine di realizzare i
cambiamenti necessari
- Mantenere un dialogo produttivo e costruttivo con l’utenza in modo da tenere sotto
controllo le relative richieste/aspettative
- Migliorare l’immagine complessiva dell’Istituto
- Migliorare l’adeguatezza delle strutture e delle attrezzature delle singole scuole con
particolare attenzione alle norme di sicurezza
- Monitorare la soddisfazione degli Utenti, anche attraverso la raccolta e l’analisi dei
reclami e dei suggerimenti.
Queste scelte hanno come finalità l’offrire una scuola organizzata, efficiente, attiva e ricca
di esperienze didattiche, educative e comunicative dove gli alunni possono esser
protagonisti di pensiero – azione – regole e possono essere accompagnati nel difficile
percorso verso la maturità.
Il nostro Istituto ha ricevuto nel 2012 la prestigiosa certificazione CertINT,
assegnata dall’Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia alle scuole che si sono distinte
per la qualità dei progetti in ambito internazionale e interculturale.
Si tratta di un Attestato di Internazionalizzazione che riconosce e premia gli istituti che
hanno adottato nei loro curricoli misure e azioni per formare il corpo docente e studentesco
alle esigenze di una società caratterizzata da ampio scambio internazionale per quanto
riguarda la comunicazione, la circolazione della conoscenza e la mobilità; realizzato percorsi
di educazione interculturale attraverso strategie e attività finalizzate al confronto, al dialogo
e alla convivenza civile; assunto la diversità come paradigma dell’identità stessa della scuola
nel segno del pluralismo e dell’attenzione a tutte le differenze.
Piano dell’Offerta Formativa 2015/16 – IC Cantù 3
Pagina 3 di 92
La situazione attuale
La scuola italiana vive ancora in questo periodo una fase di cambiamento dettata dalla riforma
ministeriale. Docenti e famiglie si trovano a dover fronteggiare una rivoluzione culturale e
didattica per alcuni versi in divenire.
Già nei P.O.F. precedenti il nostro Istituto, ancor prima dell’autonomia sancita dalla legge
59/97, dal Regolamento dell’8 marzo ’99 e dalla sua conformazione attuale come struttura
comprensiva, ha avviato, a seconda dell’ordine e del grado, un percorso di revisione interna, di
cambiamento e di sviluppo, ma soprattutto di attenzione alla gestione e al governo della qualità
della propria offerta formativa.
Abbiamo cercato di affrontare processi e fenomeni nella loro reale consistenza culturale,
riconoscendone la legittimità e individuandone pericoli e possibili derive, identificando specificità
di compiti e competenze richieste ai singoli attori del sistema, tenendo come priorità d’azione il
principio dell’innovazione, considerato non solo come semplice elemento di confronto con la
contemporaneità, bensì come momento stabile di cultura interna. Ciò a garanzia di una scuola
integrata che fonda la sua forza nel confronto e nella convergenza formativa fra tutte le risorse
presenti nel sistema di istruzione (docenti – genitori – alunni).
Le linee portanti del P.O.F.
Questo P.O.F. nasce quindi dalla volontà della Dirigenza, dello Staff e del Collegio dei Docenti
del nostro Istituto, di proseguire nella direzione intrapresa negli anni precedenti, volta allo
sviluppo dell’organizzazione didattica e educativa interna ed al potenziamento della qualità
dell’offerta formativa fornita all’utenza.
Le linee guida del Piano di Istituto possono essere definite in sintesi nella volontà di
armonizzare, all’interno dell’azione educativa, la funzione organizzativa (attenzione
agli aspetti contenutistico-metodologici) e la funzione didattica (attenzione agli stili ed ai
processi di insegnamento e di apprendimento), in un sistema strutturato (attenzione alla
specificità di ruoli e funzioni interne) finalizzato al raggiungimento di alti obiettivi attesi
(cura per l’eccellenza e recupero-riduzione dello svantaggio).
Il tutto nella direzione di risposta ai bisogni dell’utenza.
La proposta d’Istituto rappresenta la valorizzazione dei punti di forza consolidati e l’evoluzione
dei progetti già sperimentati con successo, articolati in percorsi didattici flessibili (allo scopo di
meglio rispondere ai bisogni formativi degli alunni) ed agiti secondo le seguenti scelte:
I SAPERI (contenuti fondanti delle discipline e scelte proprie d’Istituto)
 Evoluzione dei curricoli comuni (nella direzione dell’approfondimento dei nuclei portanti
degli obiettivi formativi e delle competenze disciplinari attese).
 Condivisione dei contenuti essenziali forniti dall’istituzione (per lo sviluppo delle
competenze richieste).
 Graduale strutturazione interna del curricolo d’Istituto Comprensivo (per unità,
moduli didattici, progetti trasversali e verticali con le scuole di diverso grado).
L’OPERATIVITA’ (processi organizzativo-gestionali)
 Qualificazione e potenziamento del tempo scuola (modello di tempo flessibile con spazi
laboratoriali opzionali)
 Attribuzione di valutazioni certificative sul giudizio globale in ordine ai corsi frequentati
all’interno dell’Istituto.
LE LOGICHE (modelli attuativi delle operatività)
 Protocollo comune di accoglienza e integrazione degli alunni BES per il recupero
dello svantaggio. Per alunni BES si intendono gli alunni D.A., i DSA e gli alunni con
svantaggi socio-culturali-economici
 Protocollo comune di accoglienza e integrazione degli alunni stranieri.
Piano dell’Offerta Formativa 2015/16 – IC Cantù 3
Pagina 4 di 92
2. TERRITORIO
Storia dell’Istituto
L’istituto Comprensivo “Cantù 3” nasce nel settembre del 2003, dall’unione della scuola
dell’infanzia “Piccoli Passi” di Mirabello, delle scuole primarie - “V. Bachelet” di Cascina
Amata, - di Mirabello, - di Via San Giuseppe “F. Degano”, - ”G. Rodari” e della scuola
secondaria di 1° grado “F. Turati “ di Via Pitagora a Vighizzolo di Cantù.
Nel settembre 2010, a seguito di dimensionamento, sono stati aggregati all’Istituto la
scuola dell’infanzia di via Rossini e il CTP-EdA.
Nel settembre 2014 il CTP-EdA, a seguito di dimensionamento, è stato aggregato al nuovo
C.P.I.A. (Centro prov.le per l’istruzione degli adulti) con sede a Como.
Le diverse scuole, che fanno parte all’Istituto Comprensivo, sono portatrici di progetti di
innovazione didattica e educativa e di esperienze professionali autonome che
contribuiscono significativamente all’arricchimento del clima culturale del nuovo Istituto,
ciascuna con il proprio apporto specifico e complementare.
Collocazione geografica
L’Istituto comprensivo è ubicato nel comune di Cantù, città di origine medioevale situata in
posizione strategica tra Como e Milano e dotata di patrimoni di interesse storico-artistico di
pregio come il complesso monumentale di Galliano (sec. X-XI), architetture del periodo
romanico e rinascimentale.
La città si colloca all’interno della Brianza e più precisamente nel Parco Regionale della
Brughiera comasca, territorio ricco di interesse ambientale e naturalistico.
Analisi Socio-Economica
Da un antico passato originariamente di tipo agricolo il territorio canturino si è sviluppato, a
partire dal XIX secolo, in una dimensione prettamente artigianale, con una particolare
vocazione per il settore del mobile, del merletto e della tessitura.
Negli ultimi decenni l’economia ha attraversato un’evoluzione nella direzione industriale e
commerciale e l’attuale produttività economica è fortemente indirizzata al settore terziario
che si sta sempre più stabilmente imponendo su quello primario e secondario. Anche la
composizione sociale ha subito un’evoluzione significativa con un aumento della
popolazione dovuto anche alla componente migratoria ed immigratoria, con il conseguente
sviluppo dell’edilizia condominiale/popolare accanto a quella residenziale di tipo signorile.
Si possono così trovare nel territorio realtà sociali ed economiche diversificate, ma
fortemente interrelate fra loro in quanto risultato dell’evoluzione di una comune condizione
originaria fondata sul ciclo produttivo artigianale.
Contesto Culturale
Le occasioni culturali e formative del territorio si presentano nel complesso varie ed
eterogenee. E’ fortemente sentito, da parte della popolazione giovanile del distretto che
gravita attorno al nostro Istituto, il bisogno di entrare in rapporto diretto con le agenzie e
gli enti locali affinché sia garantita loro una giusta promozione e un reale sostegno alle
esigenze di crescita e di maturazione. La composizione sociale, connotata sensibilmente da
una presente migrazione ed immigrazione, mette in evidenza l’utilità e la doverosità di una
forte azione di collaborazione formativa coordinata ed integrata tra tutte le forze che
agiscono nel territorio (Organismi – Enti - Istituzioni). Sul piano delle Istituzioni scolastiche
la città di Cantù è dotata di complessi di istruzione e formazione sia pubblici sia privati che
coprono l’intero ciclo formativo a partire dall’area dell’infanzia, sino a quella primaria,
secondaria di 1° grado e secondaria di 2° grado (licei – istituti tecnico-professionali). Sono
presenti inoltre specifiche strutture ed agenzie culturali (Biblioteca Comunale - Pro-loco –
Oratori – Cooperative – Volontari Civici) e musicali (Gruppi Folkloristici - Bande Civiche Scuole di musica).
Piano dell’Offerta Formativa 2015/16 – IC Cantù 3
Pagina 5 di 92
3. ANALISI DEI BISOGNI DELL’UTENZA
Gli aspetti di maggior complessità del contesto socio ambientale contemporaneo in continua
evoluzione (costante accrescersi e fluire della conoscenza con tutte le sue implicazioni
culturali/ mobilità sociale/ mutazioni dell’economia/ nuova realtà scolastica ecc.), hanno
comportato una variazione dei bisogni manifestati dagli utenti del nostro Istituto
Comprensivo. L’attenzione alle loro esigenze e l’analisi delle loro necessità rappresentano
l’elemento direzionale di progettazione del nostro P.O.F. e ci consentono di meglio garantire
un efficiente controllo dei processi e un’efficace gestione degli obiettivi da perseguire.
Le esigenze più sentite possono essere distinte in:
BISOGNI ORGANIZZATIVI
Tempo Scuola
Servizi Accessori
Accoglienza,
integrazione,
mediazione Mensa, trasporto, pre-scuola, post-scuola.
culturale, formalizzazione dei momenti di Sportello psico-pedagogico.
transizione fra i diversi gradi di scuola.
Facilitatore e/o mediatore culturale per
alunni stranieri.
BISOGNI FORMATIVI
Piano Educativo
Ambito
Ambito
emotivo–relazionale
socio-relazionale
Valorizzazione e
dimensionamento
della sfera affettiva
del soggetto in
crescita;
maggior interesse
delle famiglie alle
nuove competenze
richieste al ruolo
genitoriale.
Costruzione
dell’identità personale
dell’alunno nel
rapporto con gli altri
(formazione uomocittadino);
attenzione alle
tematiche relative
all’educazione alla
salute e
all’orientamento.
Piano dell’Offerta Formativa 2015/16 – IC Cantù 3
Piano didattico
Strategie di recupero
Stili di apprendimento
e di potenziamento
Conoscenza e
controllo dei sistemi di
apprendimento;
promozione e
potenziamento delle
capacità logicoespressive dei
differenti linguaggi
(iconico, grafico,
verbale, gestuale/
motorio).
Recupero e
consolidamento della
preparazione di
base;
miglioramento e
potenziamento delle
competenze
specifiche richieste
dalla
contemporaneità:
lingue / informatica/
multimedialità
(finalizzate ad un
valido inserimento
sociale).
Pagina 6 di 92
4. PROGETTAZIONE EDUCATIVA
SCELTE FORMATIVE FONDANTI
La scelta educativa di fondo è la formazione dell’uomo e del cittadino.
Questa scelta implica il riferimento a un’idea di scuola per la persona e di scuola delle persone,
cioè ad uno spazio relazionale nel quale i diversi soggetti, secondo le specifiche competenze,
concorrono alla costruzione di identità personali libere e consapevoli. Tutto ciò tramite una
proposta culturale qualificata, ricca di significati, adeguatamente motivata e in dialogo con altre
prospettive etnico-culturali, avanzate da presenze che caratterizzano ormai un vissuto stabile
del nostro territorio.
Ciò implica fare propria una concezione della scuola nella quale si elabora un sapere per “saper
vivere”, cioè una cultura vissuta come desiderio di conoscere, rifiuto dell’improvvisazione e del
pressappochismo, impegno costante nella ricerca, volontà di ascolto, disponibilità ad accogliere
le diverse domande e consapevolezza della responsabilità-professionalità in ordine alle risposte.
Per raggiungere queste finalità educative è necessario lo sviluppo dell’attitudine generale a
pensare e a giudicare in modo indipendente, cioè una mentalità critica ed aperta alla novità.
Il nostro Istituto, in linea con quanto previsto dai testi legislativi vigenti ( Indicazioni
Nazionali e Indicazioni per il curricolo) indica le competenze personali da raggiungere:
esprimere un personale modo di essere e proporlo agli altri;
interagire con l’ambiente naturale e sociale che lo circonda e influenzarlo positivamente;
risolvere problemi che di volta in volta incontra;
riflettere su se stesso e gestire il proprio processo di crescita, anche chiedendo aiuto
quando occorre;
- comprendere, per il loro valore, la complessità dei sistemi simbolici e culturali;
- maturare il senso del bello;
- conferire senso alla vita;
-
si pone i seguenti Obiettivi Formativi relativi a specifiche Competenze:
CONOSCENZA DI SE’
Obiettivi formativi
Competenze
1. “Il ragazzo prende coscienza delle
dinamiche che portano
all’affermazione della propria identità”.






2. “Acquisisce gli strumenti per gestire la
propria irrequietezza emotiva ed
intellettuale”.
 Riuscire a comunicare agli altri il proprio
vissuto.
 Riuscire a comunicare agli altri il proprio
punto di vista.
3. “Impara a relazionarsi e a coordinarsi
con gli altri, rispettando le regole
stabilite”.
 Rispettare le regole stabilite.
4. “Si fa carico di compiti significativi e
socialmente riconosciuti, di servizio alla
persona, all’ambiente o alle istituzioni.”
 Essere in grado di dare e accettare aiuto.
Piano dell’Offerta Formativa 2015/16 – IC Cantù 3
Gestire correttamente il proprio spazio.
Gestire correttamente il proprio tempo.
Riconoscere le proprie potenzialità.
Riconoscere i propri limiti
Accettare i risultati conseguiti.
Rinforzare il livello di autostima.
Pagina 7 di 92
RELAZIONE CON GLI ALTRI
1. “ Il ragazzo impara ad interagire con i
compagni (è il miglior modo per
conoscere e per conoscersi) e con gli
adulti (sviluppa un positivo meccanismo
di emulazione – contrapposizione che
gli consente di distinguere tra
modelli positivi e negativi)”.
 Saper discernere e valutare i diversi
comportamenti.
 Favorire l’assunzione di modelli positivi.
 Instaurare rapporti positivi.
2. “ Egli afferma la capacità di dare e
richiedere riconoscimento per i risultati
concreti e socialmente apprezzabili del
proprio lavoro, scopre la difficoltà, ma
anche la necessità dell’ascolto delle
ragioni altrui, del rispetto della
tolleranza, della cooperazione e della
solidarietà, anche quando richiedono
sforzo e disciplina interiore”.




Imparare
Imparare
Imparare
Imparare
ad apprezzare gli altri.
ad apprezzare se stessi.
a collaborare con gli altri
a relazionarsi con gli altri.
ORIENTAMENTO
1. “Progetta il proprio futuro e comprende
le responsabilità cui si va incontro
riflettendo sulle proprie esperienze e
su quelle altrui.”
 Cercare di migliorare
 Compiere scelte mirate
2. “E’ in grado di pensare al proprio
futuro dal punto di vista umano, sociale
e professionale e collabora
responsabilmente e intenzionalmente
con la scuola e con la famiglia”.
 Conosce l’organizzazione del territorio a
livello:
- sociale
- economico
- culturale
- amministrativo
STRUMENTI CULTURALI
1. “Conosce e utilizza in maniera elementare  Saper leggere.
tecniche differenziate di lettura silenziosa  Comprendere testi.
dei testi e legge correttamente, ad alta  Saper analizzare i testi proposti.
voce, testi noti e non noti di semplice
dettato”.
2. “Usa un vocabolario attivo e passivo
adeguato agli scambi sociali e culturali e
capisce messaggi orali e visivi intuendone,
almeno in prima approssimazione, gli
aspetti impliciti”.
Piano dell’Offerta Formativa 2015/16 – IC Cantù 3




Arricchire il bagaglio lessicale.
Ampliare le conoscenze.
Saper cogliere i messaggi espliciti.
Saper cogliere i messaggi impliciti.
Pagina 8 di 92
3. “Sviluppa atteggiamenti di curiosità,
attenzione e rispetto della realtà naturale,
di riflessione sulle proprie esperienze”.
 Suscitare curiosità per le tematiche
affrontate.
 Favorire il passaggio dall’apprendimento
basato sui vissuti personali a quello
basato sui saperi culturali.
 Stimolare il rispetto per la realtà
circostante.
 Avviare alla riflessione critica.
4. “Nell’orale e nello scritto è in grado di
produrre testi brevi ragionevolmente
ben costruiti e adatti alle varie
situazioni interattive”.
 Conoscere le diverse tecniche espressive.
 Saper usare le diverse tecniche espressive.
CONVIVENZA CIVILE
1. “Grazie alla maturazione della
propria identità e delle competenze
culturali, il ragazzo è consapevole di
essere titolare di diritti, ma anche di
essere soggetto a doveri per lo sviluppo
qualitativo della convivenza civile”.
 Assumere un atteggiamento rispettoso
nei confronti:
- dei compagni
- degli insegnanti
- degli operatori della scuola.
2. “In questa prospettiva affronta, con
responsabilità e indipendenza, i
problemi quotidiani riguardanti la cura
della propria persona in casa, nella
scuola e nella più ampia comunità
sociale e civile”.
 Sapersi prendere cura della propria
persona.
 Saper scegliere un abbigliamento consono
all’ambiente.
3. “Riflette sui propri diritti-doveri di
cittadino, su cui esercitare le proprie
modalità di rispetto degli impegni
assunti all’interno di un gruppo di
persone che condividono le regole
comuni del vivere insieme”.
 Eseguire con puntualità il lavoro
assegnato.
 Eseguire con cura e precisione il lavoro
richiesto.
4. “Si comporta, inoltre, comprendendo
l’importanza di codici e regolamenti
stabiliti”.
 Rispettare i regolamenti interni.
 Rispettare le regole della convivenza civile.
5. “Rispetta, infine, l’ambiente, lo conserva,
cerca di migliorarlo, ricordando che è
patrimonio a disposizione di tutti”.
 Aver cura del materiale.
 Aver cura degli arredi.
 Aver cura dei sussidi scolastici.
Piano dell’Offerta Formativa 2015/16 – IC Cantù 3
Pagina 9 di 92
ATTEGGIAMENTI EDUCATIVI FONDAMENTALI
“Unitarietà di principi e di intenti garantita dall’azione professionale consapevole e
competente in un contesto di molteplici e differenti linguaggi” (C. Scurati)
Abbiamo scelto questa citazione perché sintetizza efficacemente il grado di interazione che
deve realizzarsi tra le forze operanti nel sistema scuola (insegnanti/alunni/genitori), a
garanzia del raggiungimento del successo formativo finale atteso.
La dichiarazione esplicita e partecipata dei comportamenti educativi fra le parti,
si definisce “contratto formativo” e traccia le direzioni di guida e di intervento
della scuola per una relazione convergente ed efficace.
E’ opportuno differenziare 3 momenti specifici nella relazione fra le parti, esplicitando i
comportamenti positivi di interazione:
1) INSEGNANTI/INSEGNANTI
2) INSEGNANTI/ALUNNI
3) INSEGNANTI/GENITORI
INSEGNANTI/INSEGNANTI






Misurarsi e confrontarsi con le competenze degli altri in modo continuo, organico e
diretto.
Essere co-progettatori e co-realizzatori di itinerari educativi e didattici decisi insieme e
compartecipati.
Promuovere in modo continuo la sensibilizzazione autocritica di valori e risorse di cui gli
altri sono portatori, garantendo una prestazione di supporto, e collaborazione stabili.
Revisionare e ricostruire percorsi e strategie messe in atto per giungere alla soluzione
dei problemi di carattere educativo, pedagogico e didattico, così da poter intervenire
attivamente e tempestivamente con modifiche, chiarimenti e continuare la
progettazione con successo.
Usare un linguaggio professionale comune e condiviso.
Valorizzare il ruolo dell’insegnante di sostegno come risorsa allargata all’interno della
sua specifica professionalità.
INSEGNANTI/ALUNNI
Nell’analisi della relazione insegnanti/alunni abbiamo distinto il momento
propositivo (stili educativi) dal momento operativo (strategie e percorsi):
AMBITO PROPOSITIVO /STILI EDUCATIVI

Offrire proposte reali e vicine al vissuto.

Motivare attraverso significati comprensibili.

Progettare, operare, costruire con gradualità le proposte.

Coinvolgere in un personale impegno diretto e responsabile.

Promuovere interazione reale e corretta fra alunni attraverso:
la cooperazione fra compagni: nel piccolo gruppo
nella classe
in momenti assembleari
il dialogo
l’aiuto
la ricerca di piccole forme di partecipazione democratica tra alunni e insegnanti
Piano dell’Offerta Formativa 2015/16 – IC Cantù 3
Pagina 10 di 92

Sottolineare il valore dell’affettività all’interno della quale può ben essere accolta la
valutazione negativa o il rimprovero.
AMBITO OPERATIVO/STRATEGIE E PERCORSI
(lezione frontale - lavoro piccolo gruppo - insegnamento individualizzato)
lezione frontale intesa come insegnante/unità classe per:

suscitare interesse e problematizzare la realtà

progettare attività

guidare conversazioni e osservazioni

raccogliere dati e confrontarli

ampliare le conoscenze con nuove informazioni utilizzando la biblioteca di classe/plesso

trarre conclusioni

momenti di verifica

visione di film, spettacoli teatrali, audiovisivi e visite guidate
lavoro in piccolo gruppo per:

attività di sviluppo, di recupero e di ricerca

attività di laboratorio

favorire l’impegno personale, l’iniziativa, la decisione, le responsabilità e l’autonomia

raggiungere una conquista autonoma della conoscenza
insegnamento individualizzato

inteso come momento di attività differenziata secondo il livello di ciascuno, prevedendo
di conseguenza una diversa programmazione. Un intervento soggettivizzato non tanto
basato sui contenuti e sul raggiungimento di tutti gli obiettivi, ma che propone quelli
fondamentali ed accessibili, facendo perno sulle mappe concettuali e sugli elementi di
trasversalità rispetto a contenuti ed abilità. È necessario perciò lavorare per classi
aperte e per gruppi di livello.
INSEGNANTI/GENITORI
Anche in questo caso abbiamo distinto nell’analisi un ambito propositivo (stili
di relazione) da uno più operativo (stili di azione).
AMBITO PROPOSITIVO/STILI DI RELAZIONE

offrire una proposta educativa professionale, comprendendo i fatti e definendo le
prospettive

utilizzare l’opportunità di colloquio critico tra le parti per instaurare l’abitudine di
un’interazione continua attraverso un linguaggio comune e l’impegno reciproco della
comprensione razionale

offrire opportunità d’intervento educativo in cui vengono soddisfatti i diritti pedagogici
all’insegna
dell’ascolto reciproco
dell’equilibrio
della coscienza della scuola di essere guida ma non l’unica referente della
comunità educante

istituzionalizzazione della mezz’ora dell’assemblea nella sola componente dei genitori.
Piano dell’Offerta Formativa 2015/16 – IC Cantù 3
Pagina 11 di 92
AMBITO OPERATIVO/STILI DI AZIONE










valorizzare il momento del colloquio iniziale per la presentazione della progettazione
didattica e la condivisione delle azioni educative
stabilire accordi per un glossario minimo comune
fruire dei colloqui individuali per la condivisione di obiettivi didattici educativi prefissati
partecipare alle assemblee di classe
favorire una collaborazione pratica e operativa fra le parti
curare il coinvolgimento fattivo dei rappresentanti di classe
come portavoce di proposte e problemi, nelle assemblee di classe
nell’integrazione degli ordini del giorno dei Consigli di Interclasse
nell’organizzazione di incontri con esperti
nel collegamento con agenzie educative e culturali
nella stesura di una sintesi delle decisioni prese durante le riunioni e
informazione capillare a tutti i genitori
guidare e sostenere in particolare i genitori che fanno il loro primo ingresso nei diversi
ordini di scuola
condividere consapevolmente il ruolo primario svolto dalla famiglia nell’educazione,
motivando fra le parti l’azione di scambio reciproco sulle esperienze dei bambini/ragazzi
utilizzare l’opportunità di convocare i genitori a scuola o richiedere colloqui
supplementari in caso di necessità
favorire un clima positivo durante i colloqui nel rispetto reciproco dei ruoli.
Piano dell’Offerta Formativa 2015/16 – IC Cantù 3
Pagina 12 di 92
5. PROGETTAZIONE ORGANIZZATIVA
L’Istituto è composto da:

due plessi di scuola dell’infanzia

quattro plessi di scuola primaria

un plesso di scuola secondaria di primo grado
SCUOLA DELL’INFANZIA
ORGANIZZAZIONE ATTIVITÀ NELLA SCUOLA NELL’INFANZIA
La proposta formativa delle nostre scuole dell’Infanzia si sviluppa su un orario di quaranta
ore settimanali più le ore di pre e post scuola.
Le insegnanti hanno elaborato un orario di lavoro che garantisce il maggior numero di ore
di compresenza per favorire lo svolgimento dei laboratori e delle attività funzionali al POF.
Le sezioni svolgono attività e laboratori d’intersezione con argomenti e obiettivi specifici,
finalizzati a soddisfare le esigenze dei gruppi omogenei ed eterogenei.
Per favorire l’inserimento i bambini nuovi iscritti sono accolti nei primi giorni di scuola con
gradualità, a piccoli gruppi e ad orari ridotti.
Rapporti scuola-famiglia
La scuola prevede colloqui individuali, assemblee di plesso e di sezione programmate nel
corso dell’anno scolastico.
Il consiglio d’intersezione permette ai genitori, attraverso i loro rappresentanti, di
partecipare con loro proposte alla vita scolastica.
E’ prevista un’assemblea di plesso nel mese di giugno per i nuovi iscritti.
Progettazione didattica
La programmazione è elaborata collegialmente da tutte le insegnanti. Si progettano le Unità
d’Apprendimento nel rispetto delle finalità e dei traguardi per lo sviluppo delle competenze
riportati nelle Indicazioni per il Curricolo. Il curricolo si suddivide per Campi d’Esperienza.
Le insegnanti, valutate le capacità, le difficoltà, le esigenze individuali e del gruppo,
pianificano le attività didattiche con le quali raggiungere gli obiettivi formativi adeguati
all’età degli alunni.
L’Offerta Formativa della Scuola dell’Infanzia è arricchita da laboratori specifici che si
collocano nella direzione di sviluppo e potenziamento della progettazione educativa.
Per l’integrazione degli alunni diversamente abili si garantisce la presenza di un insegnante
specializzato che segua il bambino sia all’interno del gruppo classe, sia in attività
d’insegnamento individuali. Le insegnanti di classe e l’insegnante di sostegno
predispongono il Piano Educativo Individualizzato e accompagnano insieme il bambino,
verso l’acquisizione di competenze e abilità.
Gli alunni hanno facoltà di avvalersi o di non avvalersi dell’Insegnamento della Religione
Cattolica, il cui programma è svolto da un’insegnante specializzata. Si garantiscono Attività
Alternative alla IRC per coloro che ne fanno richiesta.
Piano dell’Offerta Formativa 2015/16 – IC Cantù 3
Pagina 13 di 92
SCUOLA DELL’INFANZIA “PICCOLI PASSI” DI MIRABELLO
ORARIO
La scuola è in funzione dal lunedì al venerdì con il seguente orario:
7.45 pre-scuola
8.30 – 9.15 entrata
13.00 – 13.30 uscita intermedia
16.00 – 16.15 uscita
SPAZI
- tre
aule con arredi a misura di
bambino, attrezzate con angoli-gioco e
complete di sussidi didattici
- salone per le attività in comune
- aula allestita per le attività motorie
- biblioteca
- aula multimediale
- mensa
- cucina con relativa strumentazione
- servizi igienici attinenti ad ogni aula
- giardino comune, attrezzato con giochi
- spazio piastrellato esterno ad ogni
aula protetto da tenda parasole
- senza barriere architettoniche
STRUMENTAZIONE
- fax
- computer
SERVIZI
- pre-scuola
- mensa*
con
accesso
Internet e Rete Wireless
(Wi-Fi)
- software didattici
- stampanti e scanner
- videoproiettore
- fotocopiatrice
- televisore e videoregistratore
- videocamera
- fotocamera digitale
- materiale didattico
- impianto HiFi e microfono
- strumenti musicali
- biblioteca per bambini
*servizi a pagamento
- piccola biblioteca per i
genitori
SCUOLA DELL’INFANZIA “SOLE” DI VIA ROSSINI VIGHIZZOLO
ORARIO
La scuola è in funzione dal lunedì al venerdì con il seguente orario:
7.30 – 8.00 pre-scuola
8.00 – 9.15 entrata
13.15 – 13.30 uscita intermedia
15.40 – 16.00 uscita per i bambini che non usufruiscono del post-scuola
16.00 – 18.00 post-scuola su richiesta con assistente esterno dalle ore 16.30
16.45 – 17.00 uscita
17.45 – 18.00 uscita
Per i bambini nuovi iscritti è consentita l’uscita alle ore 11,30 per il primo mese di frequenza
SPAZI
STRUMENTAZIONE
SERVIZI
- sette aule con arredi a misura di bambino
attrezzate con angoli-gioco
- un salone interno con grandi giochi
- aula multimediale
- mensa
- cucina con relativa strumentazione
- grande giardino
- senza barriere architettoniche
Piano dell’Offerta Formativa 2015/16 – IC Cantù 3
- computer con accesso
Internet
- stampanti e scanner
- fotocopiatrice
- televisore e
videoregistratore
- lavagna luminosa
- videocamera
- fotocamera digitale
- materiale didattico
- strumenti musicali
- libri per bambini
- pre-scuola*
- mensa interna*
- post-scuola*
*servizi a pagamento
Pagina 14 di 92
SCUOLE PRIMARIE
ORGANIZZAZIONE ATTIVITÀ NELLE SCUOLE PRIMARIE
La proposta formativa della scuola primaria si sviluppa su diversi orari settimanali:
 Primaria di Mirabello: 27 ore curricolari per tutte le classi
 Primaria Rodari: 27 ore settimanali per le classi 1ª 2ª 3ª 4ª e 30 ore per le quinte
 Primaria Bachelet: 40 ore settimanali per tutte le classi (tempo pieno)
 Primaria Degano: 40 ore settimanali per le classi dalla 1ª alla 5ª del corso A(tempo pieno)
27 ore e 1/2 settimanali per le classi 2ª e 4ª B
L’entrata del mattino per gli alunni è dalle ore 8.25 alle ore 8.30; quella pomeridiana dalle
ore 13.55 alle ore 14 (escluse le classi a tempo-pieno per le quali l’attività pomeridiana
comincia alle ore 14.30).
La scuola adotta generalmente il modello del maestro “prevalente”, secondo quanto
previsto dalla normativa vigente.
L’attività didattica è, inoltre, arricchita da laboratori specifici che si collocano nella direzione
dello sviluppo e del potenziamento della progettazione educativa e sono variamente
articolati nei diversi plessi.
Le discipline obbligatorie del curricolo a 27 ore con i relativi monte-orario sono deliberate
dal Collegio Docenti. Di seguito viene presentato il prospetto per classe/i di riferimento.
Per le classi a tempo pieno sono contemplate, in aggiunta al quadro orario sottostante, 1
ora di italiano, 1 ora di matematica e 1 ora di arte.
Classe 1ª
Classe 2ª
Classi 3ª 4ª 5ª
Italiano
8 ore Italiano
7 ore Italiano
6 ore
Matematica
7 ore Matematica
7 ore Matematica
6 ore
Storia
2 ore Storia
2 ore Storia
2 ore
Geografia
1 ora Geografia
1 ora Geografia
2 ore
Scienze e Tecnologia
3 ore Scienze e Tecnologia
3 ore Scienze e Tecnologia
3 ore
Arte
1 ora Arte
1 ora Arte
1 ora
Musica
1 ora Musica
1 ora Musica
1 ora
Inglese
1 ora Inglese
2 ore Inglese
3 ore
Educazione fisica
1 ora Educazione fisica
1 ora Educazione fisica
1 ora
IRC
2 ore IRC
2 ore IRC
2 ore
- L’insegnamento della religione cattolica (IRC) è svolto da insegnanti specialisti;
l’insegnamento della lingua inglese è invece effettuato da docenti di classe specializzati.
- Ogni insegnante, inoltre, svolge attività di sorveglianza durante il/i turno/i previsto/i nel
proprio orario di servizio (1 ora e 30 minuti a turno per le classi a tempo normale o 2 ore
per le classi a tempo pieno).
- Nelle classi con monte ore superiore a 27, ogni singolo plesso gestisce le 3 ore opzionali
con attività deliberate dal relativo Consiglio d’Interclasse e inserite in questo P.O.F.
Gli insegnanti della classe si riuniscono settimanalmente per 2 ore per programmare e
verificare il lavoro svolto nelle classi in relazione al piano didattico annuale. Sono, inoltre,
previsti incontri di raccordo periodici per classi parallele tra i vari plessi dell’Istituto;
assemblee di classe e Consigli di interclasse solo docenti o misti (docenti e genitori) si
svolgono, invece, all’interno del plesso di appartenenza.
La scuola promuove collegamenti con enti ed istituzioni del territorio quali Comune di
Cantù, Pro Cantù, Gruppo Arte e Cultura, biblioteche, giornali locali, associazioni sportive,
Crea, Aslico, Briantea84, associazione “La Soglia”, cooperativa Progetto Sociale.
Piano dell’Offerta Formativa 2015/16 – IC Cantù 3
Pagina 15 di 92
SCUOLA PRIMARIA “V. BACHELET” DI CASCINA AMATA
ORARIO
Classi dalla 1ª alla 5ª : Tempo Pieno di 40 ore settimanali (di cui 10 ore di tempo-mensa)

Da lunedì a venerdì: 8.30/12.30 – 14.30/16.30
Non sono previste lezioni nella giornata di sabato
SPAZI
-
-
STRUMENTAZIONE
cinque aule ben illuminate, con arredi a
misura di bambino per le attività didattiche
quotidiane
aula biblioteca
aula di pittura
aula multimediale
aula di musica
palestra attrezzata per le attività motorie
locale mensa ampliato e insonorizzato
servizi igienici attrezzati per i diversamente
abili
ascensore per il superamento delle barriere
architettoniche
cortile esterno
orto
-
SERVIZI
fax
computer con accesso Internet
software didattici
fotocopiatrice
televisore
videoregistratore
videoproiettore
registratori
lettori CD
fotocamera digitale
pianoforte
microfono con amplificatore
computers e stampanti nelle
classi
Lavagne Interattive
Multimediali (LIM) in tutte le
classi
-
pre-scuola
dalle ore 7.30*
mensa*
lezioni di
strumento
(chitarra e/o
pianoforte)*
*servizi a pagamento
SCUOLA PRIMARIA “ F. DEGANO” – VIGHIZZOLO
ORARIO
Classi dalla 1ª alla 5ª del corso A: Tempo Pieno di 40 ore settimanali (di cui 10 ore di tempo - mensa)

Da lunedì a venerdì: 8.30/12.30 – 14.30/16.30
Classi 2ª e 4ª B: 27 ore e
1/
2
settimanali

Lunedì, martedì, mercoledì: 8.30/12.30 - 14.00/16.30

Giovedì, venerdì: 8.30/12.30
Non sono previste lezioni nella giornata di sabato
SPAZI
- nove aule ben illuminate, con arredi a
misura di bambino per le attività
didattiche quotidiane
- biblioteca
- aula multimediale
- due aule per attività di sostegno
- locale infermeria
- palestra ben attrezzata
- due locali mensa
- servizi igienici attrezzati per i diversamente abili ad ogni piano dell’edificio
- le scale sono dotate di un dispositivo per
superare delle barriere architettoniche
- vasto spazio esterno con cortile asfaltato
e giardino con alberi ad alto fusto,
utilizzabile per le attività all’aperto
STRUMENTAZIONE
SERVIZI
- fax
- pre-scuola
- 4 Lavagne Interattive Multimediali
dalle ore 7.30*
(LIM)
- mensa con doppio
- computer con accesso Internet
turno*
- numerosi software didattici
- trasporto*
- fotocopiatore
- 2 televisori con carrello per essere
utilizzati nelle aule
- videoregistratori
- lettore DVD
- diaproiettore
- videoproiettore
- radioregistratori
- stampanti e scanner
- masterizzatore
* servizi a pagamento
- fotocamera digitale
Piano dell’Offerta Formativa 2015/16 – IC Cantù 3
Pagina 16 di 92
SCUOLA PRIMARIA DI MIRABELLO
ORARIO
Tutte le classi : 27 ore settimanali

Lunedì Martedì: 8.30/12.30 –14.00/16.30

Mercoledì:

Giovedì Venerdì: 8.30/12.30
8.30/12.30 –14.00/16.00
Non sono previste lezioni nella giornata di sabato
SPAZI
- otto aule ben illuminate, con arredi a
misura di bambino per le attività
didattiche quotidiane
- aula biblioteca e LIM
- aula polivalente di studio
- laboratorio di informatica con
dodici postazioni computer
- palestra attrezzata per le attività motorie
- due locali mensa
- locale infermeria
- servizi igienici attrezzati per i diversamente abili ad ogni piano dell’edificio
- ascensore per il superamento delle
barriere architettoniche
- spazio esterno, con prato verde e piante
ad alto fusto per le attività all’aperto
STRUMENTAZIONE
-
fax
computer con accesso Internet
lavagne interattive multimediali (LIM)
router wifi
software didattici
fotocopiatrice
televisore
videoregistratore
lettore DVD
diaproiettore
episcopio
radioregistratori
stampanti e scanner
masterizzatore
fotocamera digitale
videocamera digitale
SERVIZI
- pre-scuola*
dalle ore 7.30
- mensa*
*servizi a pagamento
SCUOLA PRIMARIA “G. RODARI” – VIGHIZZOLO
ORARIO
Classi 1ª 2ª 3ª 4ª: 27 ore settimanali

Lunedì, martedì e mercoledì: 8.30/12.30 –14.00/16.30

Giovedì e venerdì: 8.30/12.30
Classi 5ª: 27 + 3ore* settimanali

Lunedì, martedì, mercoledì e giovedì: 8.30/12.30 –14.00/16.30

Venerdì: 8.30/12.30
Non sono previste lezioni nella giornata di sabato.
*Attività opzionali: da lunedì a venerdì in orari diversi.
SPAZI
- sette aule ben illuminate, con arredi a misura di
bambino per le attività didattiche quotidiane
- aula multimediale con sette postazioni computer
- aula laboratorio
- aula biblioteca
- aula di arte
- palestra in uso con la Scuola Secondaria
- servizi igienici attrezzati per i diversamente abili
- spazio verde con piante ad alto fusto e giardino
- ampio parcheggio esterno per i visitatori e il
personale
- mensa
-
Piano dell’Offerta Formativa 2015/16 – IC Cantù 3
-
-
STRUMENTAZIONE
computer con accesso Internet
numerosi software didattici
televisore
videoregistratore
lettore DVD
stampanti
scanner
masterizzatore
fotocamera digitale
SERVIZI
- pre-scuola*
dalle ore 7.30
- mensa*
- trasporto*
-
*servizi a pagamento
Pagina 17 di 92
SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
ORGANIZZAZIONE ATTIVITA’ NELLA SCUOLA SECONDARIA
“F. TURATI”- VIGHIZZOLO
La nostra offerta formativa:

piano di studio a 30 ore

piano di studio a 33 ore ad indirizzo musicale
In questo modo si garantisce non solo il rispetto dei traguardi essenziali prescritti per ogni
ciclo scolastico, ma si amplia anche il profilo di competenze e di conoscenze certificabili per
l’alunno.
PIANO DI STUDIO A 30 ORE
CURRICOLO DI BASE
DISCIPLINE
Materie letterarie (Italiano, Storia, approfondimento)
ORE SETT
7+1*
Geografia
2
Matematica Scienze
6
Tecnologia Informatica
2
Inglese
3
Seconda lingua comunitaria
2
Musica
2
Arte e immagine
2
Scienze motorie e sportive
2
Religione
1
Totale
30
*Attività di approfondimento
ORARIO DELLE LEZIONI
Dal lunedì al sabato dalle ore 8 alle ore 13.
Piano dell’Offerta Formativa 2015/16 – IC Cantù 3
Pagina 18 di 92
PIANO DI STUDIO A 33 ORE – INDIRIZZO MUSICALE
CURRICOLO DI BASE
DISCIPLINE
CURRICOLO DI INDIRIZZO
ORE
SETT
STRUMENTO
Teoria e solfeggio
Materie letterarie
7+1*
(Italiano, Storia, approfondimento)
Lezione individuale
Geografia
2
Musica d’insieme
Matematica Scienze
6
Tecnologia Informatica
2
Inglese
3
Seconda lingua comunitaria
2
Musica
2
Arte e immagine
2
Scienze motorie e sportive
2
Religione
1
TOTALE
30
Totale piano di studio
33 ore
ORE
SETT
1
1
1
3
*Attività di approfondimento
ORARIO DELLE LEZIONI AD INDIRIZZO MUSICALE
Dal lunedì al sabato dalle ore 8 alle ore 13.
Le lezioni di strumento e solfeggio si tengono di pomeriggio secondo un orario concordato,
il primo giorno di scuola, in una riunione con i genitori del corso musicale e i docenti di
strumento.
La frequenza al corso comporta, pertanto, due rientri pomeridiani individualizzati (ogni
alunno ha il suo giorno e il suo orario) orientativamente tra le 13.00 e le 18.00 dal lunedì al
venerdì.
All’indirizzo musicale si accede tramite un esame attitudinale, per il quale tuttavia non è
necessario avere svolto studi musicali in precedenza.
Per l’indirizzo musicale gli strumenti proposti sono cinque: PIANOFORTE, CHITARRA,
CLARINETTO, SAXOFONO, PERCUSSIONI.
Piano dell’Offerta Formativa 2015/16 – IC Cantù 3
Pagina 19 di 92
SPAZI
-
-
-
-
-
-
-
-
dodici aule normali, ben
illuminate, con arredi a
misura di ragazzo per le
attività didattiche quotidiane
12 aule laboratori:
informatico, video,
multimediale, artistico,
tecnico, scientifico,
biblioteca, aule di studio,
aule musicali
palestra
aula magna con 150 posti
ca. fornita di maxischermo,
collegamento satellitare,
lettore CD audio/video,
videoregistratore, decoder,
collegamento p.c.,
amplificatore vocale fisso e
mobile per strumentazione
elettronica
due sale mensa
infermeria
biblioteca dotata di
postazioni per la
consultazione e lo studio dei
volumi e postazione p.c.
stanza fotocopie
archivio scolastico
quattro spazi amministrativi
(presidenza, vicepresidenza,
direzione amministrativa,
segreteria)
aula riunioni e ricevimento
genitori
bidelleria
servizi attrezzati per i
diversamente abili
ascensore per il
superamento delle barriere
architettoniche
ampio cortile con rastrelliera
per il parcheggio delle
biciclette
spazio verde con piante ad
alto fusto e giardino
ampio parcheggio esterno
per i visitatori e il personale
STRUMENTAZIONE
-
-
-
-
-
-
-
-
-
SERVIZI
laboratorio informatico: 10 postazioni - trasporto*
computer collegate in rete, stampanti,
scanner, collegamento internet, cattedra,
lavagna, 15 ulteriori posti per lo studio,
una LIM.
laboratorio musicale: 28 posti allievo,
tastiera digitale, chitarre classiche,
batteria,
strumentario
ritmico,
amplificatori strumento/voce, microfoni,
registratori CD/audio-cassette, scaffali
libreria, armadio, aula di studio tecnico
con pianoforte e aula percussioni.
laboratorio artistico: 28 posti allievo
dotati di banchi reclinabili, armadi,
lavello, forno per la cottura della
ceramica, cancelleria specifica
laboratorio tecnico: attrezzatura con
banchi da lavoro, LIM, armadi, scaffali
laboratorio scientifico: lavandino con
2 rubinetti, materiale didattico per le
esercitazioni di chimica, fisica e biologia
(microscopi e vetrini), plastici e
riproduzioni di anatomia umana, testi e
sussidi audiovisivi specifici
biblioteca: enciclopedie, saggi, opere
letterarie, narrativa, testi didattici,
abbonamenti a riviste specializzate,
schermo mobile proiezione, postazioni
per lo studio e consultazione dei
materiali, postazione computer.
palestra: attrezzatura sportiva mobile e
fissa, locale deposito attrezzi con
armadietti per la custodia, servizi con
docce, spogliatoi maschili e femminili
telefono e fax
8 LIM (lavagna interattiva
multimediale), 7 fisse e una mobile
Rete Wireless (Wi-Fi)
Piano dell’Offerta Formativa 2015/16 – IC Cantù 3
* servizio a
pagamento
gestito dal
Comune di
Cantù
Pagina 20 di 92
6. PROGETTAZIONE DIDATTICA CURRICOLARE
Il Progetto formativo educativo viene condiviso dal corpo docente.
La Progettazione Curricolare risulta trasversale a tutti gli insegnamenti ed è
fondata sulle seguenti linee portanti comuni:
-
valorizzazione della dimensione individuale dell’apprendimento
valorizzazione delle conoscenze (pregresse) implicite/informali dell’alunno
valorizzazione della dimensione comunicativa espressiva
approfondimento della conoscenza e dell’utilizzo dei linguaggi tecnologici/multimediali
attenzione alle tematiche artistico – espressive
attenzione alla dimensione europea nella direzione interculturale
educazione alla sicurezza e alla prevenzione nell’ottica di una giusta interazione uomoambiente
Scuola dell’Infanzia
La programmazione è elaborata collegialmente da tutte le insegnanti. Si progettano le Unità
d’Apprendimento nel rispetto delle finalità e dei traguardi per lo sviluppo delle competenze
riportati nelle Indicazioni per il Curricolo. Il curricolo si suddivide per Campi d’Esperienza.
Le insegnanti, valutate le capacità, le difficoltà, le esigenze individuali e del gruppo,
pianificano le attività didattiche con le quali raggiungere gli obiettivi formativi adeguati
all’età degli alunni.
Le sezioni svolgono attività e laboratori d’intersezione con argomenti e obiettivi specifici,
finalizzati a soddisfare le esigenze dei gruppi omogenei ed eterogenei.
Scuola Primaria e Secondaria di primo grado
Il percorso didattico educativo della scuola primaria e della scuola secondaria di primo
grado, nella prospettiva della maturazione che scaturisce dal Profilo Educativo, Culturale e
Professionale dello studente alla fine del 1° ciclo dell’istruzione e da quanto previsto dai
“traguardi di competenza”. Utilizza gli Obiettivi specifici di Apprendimento, riportati nelle
Indicazioni per il Curricolo, per progettare Unità di Apprendimento. Queste partono da
Obiettivi Formativi adatti e significativi per gli allievi, definiti anche con i relativi standard di
apprendimento, si sviluppano mediante appositi percorsi di metodo e di contenuto e
valutano, alla fine, sia il livello delle conoscenze e delle abilità acquisite, sia se e quanto
esse abbiano maturato le competenze personali di ciascun allievo.
L’Istituto pone particolare attenzione allo sviluppo del linguaggio multimediale, per
elaborare con gli studenti nuovi modi di pensare e di interagire con diversi codici linguistici,
e alla valenza formativa delle lingue straniere. In questa direzione si collocano le
progettazioni verticali di istituto nell’area informatica, nell’area musicale e in quella delle
lingue straniere. Un impegno inteso come approfondimento condiviso dei nuclei di interesse
e degli elementi portanti delle singole aree disciplinari volti al miglioramento della qualità
dell’azione educativa.
Piano dell’Offerta Formativa 2015/16 – IC Cantù 3
Pagina 21 di 92
IL CURRICOLO VERTICALE
Tenendo conto dell’evoluzione che ha avuto la scuola negli ultimi anni, soprattutto a causa
delle spinte prodotte dalle varie riforme (in primis l’attribuzione dell’autonomia), l’Istituto ha
continuato a lavorare sul “curricolo”.
Il curricolo delinea, dalla scuola dell’infanzia alla scuola secondaria, un processo unitario,
graduale e coerente, continuo e progressivo, verticale ed orizzontale, delle tappe e delle
scansioni d’apprendimento dell’allievo, in riferimento alle competenze da acquisire e ai
traguardi in termini di risultati attesi.
La costruzione del curricolo si basa su un ampio spettro di strategie e competenze in cui
sono intrecciati e interrelati il sapere, il saper fare, il saper essere.
Sulla base delle “Indicazioni per il curricolo per la Scuola dell’Infanzia e il Primo Ciclo di
Istruzione”, i docenti hanno avviato il CURRICOLO VERTICALE delle singole discipline,
fissando i traguardi da raggiungere in ogni annualità e definendo gli obiettivi di
apprendimento e specifici contenuti. Nel corso di quest'anno scolastico l'Istituto realizzerà il
curricolo verticale a seguito di una attività mirata di formazione.
All’interno di questo percorso sono state individuate alcune aree portanti che riguardano:
LINGUE STRANIERE
La conoscenza delle lingue è divenuto un elemento di primaria importanza nella formazione
di base del cittadino europeo.
Al centro dell’apprendimento delle lingue c’è la necessità di facilitare la circolazione di idee
e la mobilità delle persone, di rispondere alle attese ed ai bisogni del futuro cittadino della
società civile, dell’Europa e del mondo. Conoscere una o più lingue straniere è ormai una
condizione essenziale per ogni tipo di studio e attività lavorativa. Per questo motivo
l’Istituto Comprensivo Cantù 3 dedica speciale attenzione all'educazione linguistica e in
particolare, al raccordo tra i vari gradi di scuola favorendo quello studio prolungato nel
tempo che permette di passare dalla sensibilizzazione propedeutica, possibile fin dai primi
anni dell’infanzia, fino alla conquista di una vera competenza multilinguistica e
multiculturale che permetta di comunicare e interagire con altre culture. Fondamentali per
questo scopo sono:

la condivisione della metodologia didattica da parte degli insegnanti,

la conoscenza da parte degli stessi dei programmi e del lavoro svolto dai ragazzi
durante il loro precedente cammino formativo,

la corrispondenza dell'approccio metodologico alle diverse fasi di sviluppo dell’allievo.
Il possesso di una o più lingue comunitarie, oltre a quella italiana, è veicolo di specifica
crescita culturale e garanzia del superamento di ogni forma di discriminazione e di
emarginazione.
L’apprendimento di una lingua straniera inizia fin dalla scuola dell’infanzia: attraverso
attività di ascolto e di ripetizione, il bambino entra in contatto con i suoni e i ritmi della
lingua straniera e incomincia a comprendere e riutilizzare semplici frasi di presentazione e
di saluto.
Tale percorso formativo prosegue per tutto l’arco del 1° ciclo dell’istruzione.
La scuola secondaria, in continuità con gli obiettivi raggiunti nella scuola primaria, tende a
creare un ambiente di apprendimento che consenta agli alunni e alle alunne di consolidare
Piano dell’Offerta Formativa 2015/16 – IC Cantù 3
Pagina 22 di 92
e arricchire le capacità espressive e comunicative, acquisendo un repertorio ricco e differenziato di abilità linguistiche.
Nella scuola secondaria è ormai consolidata l’esperienza dello studio di una seconda lingua
straniera.
INFORMATICA
L’Istituto Comprensivo Cantù 3 dedica attenzione all’informatica attraverso il raccordo tra i
vari periodi scolastici, favorendo un apprendimento continuo che permette di passare dalla
fase iniziale di familiarizzazione col mezzo informatico, attuabile già con i bambini che
frequentano la scuola dell’infanzia, all’acquisizione di competenze operative e cognitive
tipiche delle classi terminali della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado.
Per questo motivo risultano fondamentali:
 la condivisione degli aspetti metodologico - didattici da parte dei docenti;
 la conoscenza del curricolo degli studenti in vista della continuità educativo didattica che caratterizza il loro iter formativo;
 la corrispondenza dell’approccio metodologico alle diverse fasi di sviluppo dell’alunno.
CONTINUITÀ
Dal momento della formazione dell’Istituto Comprensivo di Cantù 3 si è voluto creare un
senso di unione tra i plessi. Si è così, costituita la commissione Continuità con lo scopo di
promuovere iniziative che favoriscano il raccordo tra i tre diversi ordini di scuola presenti
nell’Istituto.
Per il raccordo infanzia/primaria i bambini del 3° anno della scuola dell’Infanzia “Piccoli
passi” di Mirabello si recano presso la scuola primaria di Mirabello dove si organizzano
momenti di effettivo scambio tra le due scuole con attività come: la visione di un film, la
lettura di libri, conversazioni sui loro contenuti e sui loro messaggi; attività di pittura e di
manipolazione.
I bambini della scuola dell’Infanzia di via Rossini di Vighizzolo svolgono mini laboratori in
collaborazione con la scuola Primaria Degano di via S. Giuseppe.
Scopo del raccordo infanzia/primaria inoltre è far conoscere ai bambini della scuola
dell’infanzia l’ambiente della scuola primaria che frequenteranno a settembre e le
insegnanti con cui lavoreranno.
Per il raccordo scuola primaria e secondaria si attuano:
- una visita guidata da parte degli alunni delle classi quinte della scuola primaria agli spazi e
ai laboratori della scuola secondaria Turati.
- la partecipazione degli alunni delle quinte della scuola primaria al concerto di Natale,
eseguito dagli alunni delle sezioni musicali della scuola secondaria, per i genitori.
Oltre i due momenti su indicati la Commissione Continuità elabora nel corso dell’anno il
progetto che sarà messo in atto nel 2°quadrimestre con attività che saranno definite di
anno in anno.
Scopo del raccordo inoltre è far conoscere agli alunni di 5ª primaria ambienti e docenti
della scuola secondaria.
La commissione continuità si è occupata anche di concordare obiettivi di uscita dalla scuola
dell’infanzia e dalla scuola primaria e d’entrata nella secondaria per realizzare una griglia di
valutazione utile per la formazione di classi il più omogenee possibili.
Piano dell’Offerta Formativa 2015/16 – IC Cantù 3
Pagina 23 di 92
MUSICA
La musica ha un ambito esperienziale molto vasto, che permette una notevole varietà di
percorsi disciplinari ed interdisciplinari.
L’Istituto Comprensivo Cantù 3 ha voluto realizzare un curricolo verticale di Musica al fine di
partire dai bisogni e dagli interessi degli alunni, che già alla Scuola dell’Infanzia hanno
interiorizzato molteplici esperienze musicali.
E’ importante riconoscere che i bambini hanno già un bagaglio musicale fin dai primi mesi
di vita che è sollecitato da esperienze musicali provenienti dal mondo: percepisce suoni,
rumori, musiche, prodotti dalla radio, dalla televisione e dal cinema.
Tutte le esperienze musicali fatte dai bambini lasciano nella memoria uditiva una traccia
che costituisce una vera e propria competenza musicale riguardo agli aspetti ritmici,
melodici e armonici.
In quest’ottica risulta necessario, attraverso un percorso educativo, far evolvere le
esperienze, rendendole consapevoli e ampliandone gli ambiti, partendo dalla scuola
dell’Infanzia fino alla scuola Secondaria.
Nel percorso didattico di ciascuna scuola è importante che le nuove acquisizioni abbiano
legami con le strutture già possedute, in precedenza, in modo da integrarsi con loro e
favorire così un apprendimento significativo.
E’ possibile raggiungere tale obiettivo solo se vengono condivise dagli insegnanti,
appartenenti alle tre tipologie scolastiche (Infanzia – Primaria – Secondaria), la metodologia
didattica e la programmazione degli obiettivi e delle attività svolte dagli alunni durante il
percorso formativo.
Progetto musicale: “Alla scoperta degli strumenti”
Gli insegnanti della sezione musicale della Scuola Secondaria I grado “F. Turati”
propongono un corso propedeutico strumentale facoltativo e gratuito per tutte le classi
quinte della scuola primaria dell’Istituto finalizzato alla scoperta e conoscenza del mondo
dei suoni attraverso un primo approccio all’utilizzo dei seguenti strumenti: pianoforte,
clarinetto, chitarra, saxofono, percussioni.
Gli studenti, suddivisi in piccoli gruppi e per classe di appartenenza, proveranno a rotazione
tutti gli strumenti proposti.
Piano dell’Offerta Formativa 2015/16 – IC Cantù 3
Pagina 24 di 92
7. ARRICCHIMENTO DEL CURRICOLO
L’arricchimento dell’Offerta Formativa avviene attraverso specifici progetti effettuati
nell’ambito dell’Autonomia Scolastica.
Questi rappresentano le linee di indirizzo del nostro Istituto Comprensivo e si
collocano nella direzione di sviluppo e potenziamento della progettazione educativa
offerta all’utenza.
SCUOLA DELL’INFANZIA
SCUOLA DELL’INFANZIA: “PICCOLI PASSI” – MIRABELLO
Progetto di plesso: “Buon appetito, piatto pulito”
Buon appetito, piatto pulito, sono anni che auguriamo in questo modo ai nostri bambini un
buon pranzo. Un pasto composto da tutto ciò di cui hanno bisogno, ma che spesse volte
non gradiscono. Il progetto in tema Expo cerca di sensibilizzare i bambini ad una corretta
alimentazione come la dieta mediterranea insegna.
Nel corso del progetto tratteremo dell’igiene del cibo, della sua conservazione e giocheremo
a preparare piatti semplici e gradevoli da gustare, conosceremo l’utilità della frutta e della
verdura e scopriremo che alcuni cibi vanno mangiati in modiche quantità. Scopriremo una
corretta alimentazione per prevenire l’obesità partendo dalla colazione fino alla cena,
favorendo, il consumo della verdura, della frutta, dei legumi e dei cereali.
Ci proponiamo di coltivare un piccolo orto con l’insalatina e raccogliere le mele dei nostri
alberi per trasformare i frutti preparando marmellate che verranno usate per la merenda o
la preparazione di dolci.
Rendere i bambini partecipi alla coltivazione e la preparazione dei cibi rende tutto più
appetibile e salutare.
La famiglia ha un ruolo importante nell’ambito di una sana e corretta alimentazione,
coinvolgerle e renderle partecipi sarà un altro compito che ci prefiggiamo, affinché gli
obiettivi della programmazione trovino una loro validità e continuità, anche al di fuori della
scuola.
Laboratorio “NaturArte”
Osserviamo la natura e i prodotti che ci offre per organizzare laboratori creativi nei quali si
elaboreranno personaggi che andranno a decorare le porte delle sezioni che si affacciano
sul salone. Prendiamo a modello l’arte di Arcinboldo per fare pannelli e sculture
tridimensionali.
Laboratorio Orticolando
Coltiviamo nell’orto del nostro giardino verdure per conoscerne i colori, la consistenza e le
proprietà nutritive. Approfittiamo dell’aiuto di un nonno competente per imparare come si
semina, la cura dell’orto e l’attesa della crescita delle piantine.
Laboratorio “Piccoli chef”
Laboratori organizzati nel corso dell’anno scolastico per preparare speciali merende, spiedini
di frutta, marmellate, minestroni, torte e dolci vari da gustare insieme, scoprendo profumi e
sapori incoraggiando i bambini ad abituarsi ad una sana e corretta alimentazione.
Piano dell’Offerta Formativa 2015/16 – IC Cantù 3
Pagina 25 di 92
Progetto “Crescere Giocando”
Il progetto prevede una serie di incontri da febbraio a maggio con i bambini delle tre
sezioni; ha la finalità di promuovere nel bambino conoscenze che verranno concretizzate
attraverso l’attivazione di attività psicomotorie con:
- giochi senso-motori in cui sperimentare attività motorie globali,
- giochi che interessano la tonicità, la sensibilità e che fanno vivere al bambino esperienze a
livello emozionale,
- giochi simbolici in cui i materiali, lo spazio e le persone sono trasformati in funzione del
gioco,
- giochi di rappresentazione in cui rielaborare a livello cognitivo le azioni e le emozioni
vissute.
Laboratorio biblioteca “I libri sono amici…”
La biblioteca scolastica si propone di portare il bambino ad utilizzare il libro come strumento
per scoprire emozioni e volare sulle ali della fantasia. Il progetto è nato anche per
valorizzare la collaborazione con la famiglia; genitori, fratelli e nonni affiancheranno il
bambino nella lettura e nella cura del libro, che scelto nella nostra biblioteca, sarà portato a
casa con cadenza settimanale. Durante l’attività, a turno, i bambini avranno l’incarico di
bibliotecario e registreranno tramite contrassegni il prestito avvenuto.
Laboratorio linguistico
Spazio predisposto a misura di bambino nel quale si attivano proposte e strategie rivolte al
potenziamento e all’utilizzazione funzionale del linguaggio verbale. Il laboratorio è destinato
ai bambini con difficoltà di pronuncia, di costruzione della frase e agli alunni stranieri.
Laboratorio multimediale “Sperimentare al computer 15”
Nella scuola è allestito un laboratorio multimediale nel quale i bambini prendono contatto
con i mezzi tecnici, giocano e raggiungono competenze e abilità in modo non
convenzionale. Il laboratorio tende, sperimentando i programmi del computer, a verificare
capacità già raggiunte attraverso le attività programmate nella progettazione didattica e a
sviluppare la creatività in modo nuovo e per questo stimolante.
Progetto per la conoscenza della lingua italiana
Negli ultimi anni, nelle scuole, è aumentato il flusso immigratorio, pertanto si rende
necessario integrare i bambini stranieri al fine di farli sentire a proprio agio in un ambiente
diverso da quello da cui provengono. Per questo motivo le insegnanti hanno attivato, con i
fondi per il forte flusso migratorio, un progetto mirato a far apprendere a questi bambini la
lingua italiana e prepararli ad affrontare il successivo percorso scolastico, favorendo sia il
bambino stesso, sia le insegnanti che devono prendersene carico.
Laboratorio “Lingua Inglese a Piccoli passi”
Il laboratorio gestito da volontari qualificati prevede l’insegnamento della lingua inglese.
Settimanalmente bambini di cinque anni si incontrano per un primo approccio giocoso con
la lingua straniera.
Scuola sicura
Attività finalizzata a ridurre i rischi dei luoghi affollati educando ad assumere comportamenti
corretti e responsabili, si conclude con la simulazione dell’evacuazione dell’edificio scolastico.
Piano dell’Offerta Formativa 2015/16 – IC Cantù 3
Pagina 26 di 92
Laboratorio “Continuità scuola dell’infanzia e primaria”
Il laboratorio ha la finalità di promuovere la continuità educativa tra la scuola dell’infanzia e
la scuola primaria di Mirabello. Si organizzano momenti di effettivo scambio tra le due
scuole con attività come: la visione di un film, la lettura di libri, conversazioni sui loro
contenuti e sui loro messaggi; attività di pittura e di manipolazione. Un altro scopo del
laboratorio è di far conoscere le insegnanti e gli ambienti della scuola primaria ai bambini
della scuola dell’Infanzia e di lasciare una traccia di sé da ritrovare il primo giorno di scuola.
Uscite didattiche e attività con l’extrascuola
- Uscite didattiche per visitare ambienti inerenti la programmazione didattica.
- Partecipazione alla rassegna teatrale Sipario incantato. La cooperativa Mondovisione
propone in collaborazione al Comune di Cantù. Ogni anno, viene proposto un ventaglio di
spettacoli, rappresentati presso il teatro San Teodoro di Cantù, tra i quali i docenti possono
scegliere in base alle loro esigenze didattiche.
- Visita di istruzione alla fattoria per conoscere alcuni sistemi di produzione di alimenti
fondamentali per la crescita dei bambini e per svolgere laboratori di trasformazione degli
alimenti.
- Laboratorio di lettura “Leggere per leggere”
Proposto da Libreria Spazio Libri La Cornice Cantù
Il laboratorio offre agli insegnanti la possibilità di poter assistere alla presentazione di libri
appena editati e di scoprire nuovi autori. Nel contempo rappresenta per i bambini
l’occasione di poter ascoltare nuovi racconti e nuove storie, cercando di creare curiosità e
attrattiva per il mondo dei libri. Il progetto è gratuito e prevede un intervento di 45 min.
per gruppo.
- “Latte in movimento”
Laboratori proposti da Carnini per far scoprire ed approfondire l’importanza di
comportamenti alimentari corretti ed equilibrati dal punto di vista nutrizionale, sia a scuola
che in famiglia.
- “Mo’ e la favola dell’olio extravergine d’oliva”
Progetto educativo di educazione alimentare, proposto da Monini, che vede protagonista un
alimento che caratterizza l’eccellenza italiana e la dieta mediterranea, patrimonio
dell’UNESCO. L’olivetta Mo’ guida i bambini in un viaggio alla scoperta della filiera di
produzione dell’olio extravergine, dal campo alla tavola.
- Biblioteca per i genitori Una piccola biblioteca è gestita dai genitori con libri che li
possano aiutare nell’educazione dei loro bambini.
- “Coop per la scuola” edizione 2015 L’iniziativa Coop è un’opportunità offerta alle
scuole per reperire articoli didattici e multimediali attraverso la raccolta di bollini. Ogni
genitore potrà dare il suo contributo semplicemente facendo la spesa e consegnando i
bollini raccolti alla scuola.
- “Amici di scuola” ed. 2015 – Esselunga
Si tratta di un’iniziativa gratuita che consente a tutte le scuole di ottenere in forma gratuita
attrezzature informatiche e materiale didattico attraverso la raccolta di buoni scuola
rilasciati all’atto della spesa presso i negozi Esselunga.
Periodo di validità: dal 10 Settembre al 18 Novembre 2015.
Piano dell’Offerta Formativa 2015/16 – IC Cantù 3
Pagina 27 di 92
SCUOLA DELL’INFANZIA: “SOLE” VIA ROSSINI – VIGHIZZOLO
Progetto di plesso: “Ambiente … non si butta via niente”
Sarà attuato in tutte le sezioni con modifiche e approfondimenti relativi all'età dei bambini e
delle bambine.
L'itinerario educativo-didattico muove dalla naturale curiosità dei bambini e delle bambine
riguardo all'ambiente che li circonda. Scopi principali del progetto sono: consolidare un
atteggiamento di responsabilità individuale e collettiva verso un bene comune ed educare al
riciclaggio e al riuso creativo e originale di materiali riducendo la quantità dei rifiuti.
Nei laboratori del riciclo i bambini e le bambine potranno costruire, osservare,
sperimentare, esprimere, inventare e confrontarsi anche con opere di artisti del passato e
contemporanei del riciclo.
Laboratorio Artistico: “Arte e riciclo”
Il progetto verrà realizzato dalle insegnanti di sezione e sarà rivolto ai bambini e alle
bambine divisi in gruppi omogenei per età. Lo scopo è di sperimentare, esplorare i diversi
materiali e sviluppare le potenzialità creative ed espressive ispirandosi a Mirò, a Picasso e
ad artisti contemporanei.
Laboratorio multimediale: “Immagini al computer”
Il laboratorio coinvolge i bambini di cinque anni nella sperimentazione e l'uso di Paint
sviluppando la creatività attraverso la realizzazione di disegni liberi, la coordinazione oculomanuale e la motricità fine.
Progetto ambiente: “Rispettiamo la natura”
Incontri con i volontari
- Puliamo il mondo “Legambiente”
- Festa dell'albero (novembre) “Legambiente”
- Festa dei “nontiscordardime” (in primavera) “Legambiente”
Progetto interculturale: “Giochiamo con l’italiano”
Svolto dalle insegnanti e rivolto ai bambini stranieri di cinque anni con difficoltà linguistiche
Bibliotecando: Laboratorio per avvicinare i bambini al mondo dei libri attraverso il prestito
settimanale.
Progetto libri
A cura dello “Spazio La Cornice Cantù” allo scopo di creare curiosità e attrattiva per il
mondo dei libri.
Mi illumino di meno
Nel giorno del silenzio energetico 19 febbraio 2016 la nostra scuola trascorrerà i momenti
dell’ingresso, dell’uscita e del pranzo a luci spente o a lume di candela, inoltre ogni bambino
porterà alle famiglie il decalogo dei comportamenti da tenere per risparmiare energia.
Continuità Scuola dell’Infanzia e Primaria
Ha la finalità di promuovere la continuità educativa tra i vari ordini di scuola mediante la
programmazione e lo svolgimento di attività comuni durante la visita guidata nella seconda
settimana di maggio e far conoscere le insegnanti e gli ambienti della scuola primaria ai
bambini dell’ultimo anno di scuola dell’Infanzia.
Piano dell’Offerta Formativa 2015/16 – IC Cantù 3
Pagina 28 di 92
Scuola sicura
Attività finalizzata a ridurre i rischi dei luoghi affollati educando ad assumere comportamenti
corretti e responsabili, si conclude con la simulazione dell’evacuazione dell’edificio
scolastico.
Uscite didattiche e attività con l’extrascuola

Uscite nel territorio in collaborazione con enti locali (visita alla biblioteca comunale, al
Muba: Museo dei bambini-REMIDA Milano, al parco naturale di Rezzago con il CAI, ai boschi
di Varenna con le GEV).

Spettacoli di teatro a scuola.

Scuola aperta a esperti del territorio.
 “Coop per la scuola” edizione 2015
L’iniziativa Coop è un’opportunità offerta alle scuole per reperire articoli didattici e
multimediali attraverso la raccolta di bollini. Ogni genitore potrà dare il suo contributo
semplicemente facendo la spesa e consegnando i bollini raccolti alla scuola.
Piano dell’Offerta Formativa 2015/16 – IC Cantù 3
Pagina 29 di 92
SCUOLE PRIMARIE
SCUOLA PRIMARIA: “V. BACHELET” – CASCINA AMATA
Laboratori e progetti curricolari
Progetto di plesso: “Teatrando in musica”
Questo progetto è proposto per tutte le classi e prevede l'intervento di un attore che
lavorerà con i bambini per realizzare, verso la fine dell’anno scolastico, uno
spettacolo teatrale – musicale. Tale iniziativa prevederà anche la partecipazione di un
esperto di musica per la scelta e la preparazione dei brani musicali che verranno
cantati e/o suonati attraverso il flauto dai nostri alunni.
Il progetto di musica condotto da uno specialista si concluderà con un saggio finale.
La classe quinta seguirà un percorso musicale che sarà accompagnato e diretto dai
docenti di musica della scuola secondaria del nostro Istituto nell’ambito delle iniziative che
riguardano la continuità tra scuola primaria e secondaria.
Libri innanzitutto
All’inizio dell’anno scolastico i nostri alunni dopo aver consegnato i libri del prestito
estivo forniti dalla biblioteca di plesso, partecipano all’iniziativa “SCAMBIO LIB(E)RO”;
chiunque può portare un libro che non intende più possedere e potrà scambiarlo con
quello di un altro compagno della scuola.
Dodicesima edizione della “MOSTRA DEL LIBRO” realizzata per favorire l’interesse generale
per i libri e promuovere e mantenere vivo nei bambini il piacere della lettura. Saranno
proposte letture parziali delle ultime novità della letteratura per l’infanzia. Ogni classe
parteciperà alle letture animate e insieme si scopriranno le diverse tipologie testuali
presenti e le ultime novità in commercio. Il ricavato sarà utilizzato per arricchire la
biblioteca di plesso.
Durante l’ultima giornata della Mostra del Libro si svolgerà un entusiasmante “Incontro
con l’autore” Maria Vago , autrice di numerosi libri per l’infanzia.
Alla fine di ogni anno scolastico verranno premiati gli alunni di classe quinta che si saranno
distinti come “super lettori” per aver preso in prestito il maggior numero di libri dalla
biblioteca scolastica.
Facilitazione linguistica
Per gli alunni stranieri appena arrivati. Corsi per l’approfondimento dei primi elementi della
lingua italiana. Intervento finanziato dal Comune all’interno dei progetti del piano di zona
del Canturino
Integrazione alunni stranieri: “Insieme in classe”
Il progetto d’Istituto per le aree a forte flusso immigratorio, svolto con ore aggiuntive,
prevede la predisposizione di attività finalizzate all’eventuale accoglienza, anche in corso
d’anno, di alunni stranieri e alla loro integrazione all’interno delle classi.
Le proposte sono indirizzate al raggiungimento di obiettivi minimi nelle discipline di base,
con particolare riguardo alla conoscenza orale e scritta della lingua italiana.
Laboratorio permanente di Lingua Italiana
La cooperativa Progetto Sociale realizzerà un laboratorio permanente, a cadenza
settimanale per gli alunni che, nello scorso anno scolastico, hanno usufruito della
facilitazione linguistica. Tale laboratorio permetterà di acquisire maggiori competenze
nella comprensione e nell’uso della lingua italiana.
Piano dell’Offerta Formativa 2015/16 – IC Cantù 3
Pagina 30 di 92
Opera domani
Tutti gli alunni della nostra scuola parteciperanno attivamente al progetto.
Quattro secoli di opera lirica costituiscono uno straordinario repertorio di valori e messaggi,
che i bambini vengono messi in condizione di recepire partecipando a OPERA DOMANI. I
percorsi proposti mirano a concretizzare esperienze propedeutiche e a far partecipare
attivamente gli alunni allo spettacolo finale attraverso il canto di alcune “arie” dell’opera e
utilizzando alcuni oggetti di scena preparati dai bambini a scuola. Tutte le attività
programmate forniranno agli alunni le chiavi di lettura di un’opera ogni volta diversa.
L’opera per la ventesima edizione nell’anno scolastico 2015/2016 è “Turandot” di Giacomo
Puccini e sarà rappresentata presso il Teatro Sociale di Como il prossimo febbraio.
Scuola sicura
Attività finalizzata a ridurre i rischi dei luoghi affollati educando ad assumere comportamenti
corretti e responsabili, si conclude con la simulazione dell’evacuazione dell’edificio
scolastico.
Continuità Scuola dell’Infanzia, Primaria e Secondaria.
Il laboratorio ha la finalità di promuovere la continuità educativa tra i vari ordini di scuola
mediante programmazione e svolgimento di attività comuni: visite guidate degli edifici
scolastici per favorirne la conoscenza con partecipazione a laboratori in gruppi misti.
Progetto musicale per tutto l'anno scolastico, per la sola classe quinta, saggio canoromusicale a Natale.
Continuità con la scuola secondaria
 Laboratorio di musica
Il laboratorio si prefigge di raccordare l’attività di apprendimento pratico musicale nel
curricolo verticale, in continuità con la scuola secondaria di primo grado e intende:
- sviluppare la pratica del cantare e del suonare per imitazione e lettura;
- potenziare le capacità cognitive e le competenze sociali dei bambini, per favorire la
socializzazione all’interno della classe;
- accogliere repertori corali e/o strumentali provenienti sia da patrimoni locali, sia da
tradizioni, epoche e stili diversi.
Il laboratorio si svolgerà all’interno dell’orario curricolare, per l’intero anno scolastico,
nell’ambito della lezione di musica e coinvolgerà gli studenti di classe 5ª.
Le lezioni si svolgeranno con la presenza dell’insegnante di musica della classe 5ª della
scuola primaria e un docente della sezione musicale della scuola secondaria di 1° grado F.
Turati, appartenente allo stesso Istituto.
Conosci Cantù
Si tratta di visite guidate nella nostra città alla scoperta delle radici di Cantù, delle presenze
architettoniche-archeologiche e delle vicende storiche che hanno interessato il nostro
territorio.
Gli itinerari della durata di due ore ciascuno vedono coinvolti gli alunni delle classi 4ª e 5ª.
“Facciamo colazione insieme”
È un progetto promosso dal Comune di Cantù per le classi quarte delle scuole primarie
canturine. La Ditta Vivenda S.p.A., società che gestisce il servizio di ristorazione scolastica,
allestisce presso i refettori dei plessi coinvolti una “buona prima colazione”.
Si utilizza il metodo “esperienziale – promozionale", con il coinvolgimento attivo del
bambino, in una serie di esperienze quali:
Piano dell’Offerta Formativa 2015/16 – IC Cantù 3
Pagina 31 di 92
Organizzazione di una prima colazione a scuola dove i bambini possono sperimentare
proposte differenti tutte egualmente valide e gradevoli.
- Osservazione e degustazione del latte e dei suoi derivati
- Presentazione e spiegazione delle proposte nutrizionali
Il percorso intende favorire la conoscenza dei diversi alimenti che si possono consumare a
colazione, aumentare l’assunzione dei prodotti lattiero – caseari, comprendere che la prima
colazione è un momento di fondamentale importanza.
-
Scuola del tennis
Il miniprogetto promosso dal Circolo Tennis Cantù intende diffondere la disciplina del tennis
come pratica sportiva diretta allo sviluppo e crescita di valori morali come amicizia,
solidarietà, e tolleranza nonché favorire la creatività e le capacità coordinative. Sono
proposte due lezioni gratuite per classe nei primi quindici giorni di ottobre, presso la
palestra della scuola tenuta da un maestro di tennis. Sono coinvolte tutte le classi.
A scuola di sport: Lombardia in gioco II Edizione – Educazione motoria nella
scuola primaria anno scolastico 2015-16
In attuazione dell’Accordo di Programma Quadro per lo Sviluppo e il Rilancio dello Sport in
Lombardia, per il secondo anno consecutivo viene proposto questo progetto cofinanziato
dal Coni Lombardia e dal Comune, con l’intento di contribuire, attraverso un’adeguata
educazione al movimento, alla formazione integrale della persona. Sono previste 20 ore per
classe a cura di un esperto ISEF a partire da metà novembre 2015.
Progetto Affettività
Il progetto verrà realizzato attraverso l’intervento della psicopedagogista dott.ssa Livio
del nostro istituto. Le insegnanti affronteranno insieme a questa figura professionale
problematiche che coinvolgono la sfera emotiva e relazionale di alcuni bambini. Si
cercherà di sostenere le famiglie in difficoltà nella gestione educativa dei propri
bambini, promuovendo e favorendo l’acquisizione di abilità sociali e relazionali
adeguate ed efficaci per il raggiungimento dell’autostima e del benessere personale.
Momenti...
Inoltre durante l'anno scolastico si organizzano iniziative che vedono coinvolti
alunni :
- Visita a Expo 2015 il 2 ottobre, per classi 3ª 4ª e 5ª
tutti gli
- Iniziativa “Ci vuole l’ albero” Gimkana scientifica alla scoperta di segreti, funzioni e
curiosità degli alberi; presso supermercato Bennet di Cantù. Promossa dall’Associazione
culturale “Fun Science” per le classi 2ª 3ª 4ª e 5ª.
- Educazione alla legalità
Iniziativa promossa dalla Questura di Como con tema il Bullismo e la Legalità. Prevista per il
mese di novembre, è rivolta alle classi 3ª, 4ª e 5ª.
- “Puliamo il mondo” e “Festa dell'albero”
Attività gestite dalle insegnanti all’interno della scuola, durante il primo quadrimestre,
in concomitanza con le iniziative promosse da Legambiente sul territorio nazionale.
- “People for People”
Iniziativa promossa dall’Associazione Humana per educare alla solidarietà, partecipano le
classi 3ª e 5ª.
Piano dell’Offerta Formativa 2015/16 – IC Cantù 3
Pagina 32 di 92
- “Giornata della Memoria” 27 gennaio.
- “Incontro con il Sindaco” per la classe quinta.
EXTRACURRICOLARE
Progetto “Supporto allo Studio” (doposcuola)
Il progetto viene realizzato, con la cooperativa “Progetto Sociale” e la partnership
dell’associazione di volontariato de “LA SOGLIA” tramite l’Assessorato ai servizi sociali. E’
un doposcuola in orario extrascolastico per lo svolgimento dei compiti, dedicato a tutti gli
alunni che non usufruiscono più della Facilitazione Linguistica e del Laboratorio Permanente
ma anche agli alunni non stranieri che necessitano di questo tipo di intervento.
Progetto musicale: “Alla scoperta degli strumenti”
Per le informazioni sul progetto si veda la sezione “CURRICOLO VERTICALE”
Sono coinvolte le classi quinte.
Corso di chitarra
Si offre la possibilità di seguire un corso di chitarra a pagamento.
Laboratorio creativo interdisciplinare finalizzato alla realizzazione di un Musical
Il progetto, in collaborazione con la scuola secondaria, si sviluppa per l’intero anno
scolastico attraverso l’operato prima individuale e poi congiunto dei diversi laboratori
disciplinari.
E’ prevista la collaborazione di esperti e la cooperazione sinergica delle famiglie e di tutto il
personale scolastico. Gli alunni della scuola primaria parteciperanno al coro per un’ora
settimanale con l’obiettivo di relazionarsi con gli altri mettendo in gioco le proprie abilità per
il raggiungimento di un risultato comune.
Raccolta Bollini Coop 2015
L’iniziativa Coop è un’opportunità offerta alle scuole per reperire articoli didattici e
multimediali attraverso la raccolta di bollini. Ogni genitore potrà dare il suo contributo
semplicemente facendo la spesa e consegnando i bollini raccolti alla scuola.
- “Amici di scuola” ed. 2015 – Esselunga
Si tratta di un’iniziativa gratuita che consente a tutte le scuole di ottenere in forma gratuita
attrezzature informatiche e materiale didattico attraverso la raccolta di buoni scuola
rilasciati all’atto della spesa presso i negozi Esselunga.
Periodo di validità: dal 10 Settembre al 18 Novembre 2015.
Piano dell’Offerta Formativa 2015/16 – IC Cantù 3
Pagina 33 di 92
SCUOLA PRIMARIA: “F. DEGANO” - VIGHIZZOLO
Laboratori e progetti curricolari
Io tu egli noi voi essi
Tutte le classi del plesso partecipano a questo progetto finalizzato ad affinare i propri
rapporti interpersonali prendendosi cura di sé e degli altri, partendo da due racconti:
”La bambola abbandonata“ per le classi: prima e seconde A-B
”Il cerchio di gesso del Caucaso“ per le classi: terza, quarte A-B, quinta.
L’esperta Dianora Marabese accompagnerà i bambini in un percorso articolato in dieci
incontri per classe, che si concluderà con uno scambio di esperienze, effettuate durante il
corso dell’anno, fra i bambini delle diverse classi e con una mostra dei prodotti realizzati.
Mangiando (sano) s’impara
Tutte le classi del plesso partecipano a questo progetto finalizzato ad educare i bambini ad
una corretta e sana alimentazione, attraverso una lezione teorica a scuola ed un laboratorio
attivo presso un ristorante della zona.
Il progetto sarà realizzato in collaborazione con esperti del gruppo Ethos.
A scuola di sport: Lombardia in gioco II Edizione – Educazione motoria nella
scuola primaria anno scolastico 2015-16
In attuazione dell’Accordo di Programma Quadro per lo Sviluppo e il Rilancio dello Sport in
Lombardia, per il secondo anno consecutivo viene proposto questo progetto cofinanziato
dal Coni Lombardia e dal Comune, con l’intento di contribuire, attraverso un’adeguata
educazione al movimento, alla formazione integrale della persona. Sono previste 20 ore per
classe a cura di un esperto ISEF a partire da metà novembre 2015.
Ci vuole un albero
Tutte le classi del plesso partecipano a questa iniziativa organizzata dall’associazione
culturale “Fun science“ presso il centro commerciale Cantù 2000, finalizzata ad avvicinare i
bambini al tema della salvaguardia del verde e della natura in generale.
Leggere per leggere
Tutte le classi del plesso partecipano a questa iniziativa organizzata per le scuole primarie
da Spazio-libri “La cornice”- Cantù, finalizzata ad affinare nei bambini la capacità di ascolto
della lettura di un racconto, la cui trama sarà intercalata da brani musicali.
Asprolegno
Tutte le classi del plesso partecipano a questa iniziativa per la promozione del settore del
legno e per veicolare l’importanza del lavoro manuale.
Integrazione alunni stranieri: “Insieme in classe”
Il progetto d’Istituto per le aree a forte flusso immigratorio, svolto con ore aggiuntive,
prevede la predisposizione di attività finalizzate all’eventuale accoglienza, anche in corso
d’anno, di alunni stranieri e alla loro integrazione all’interno delle classi.
Le proposte sono indirizzate al raggiungimento di obiettivi minimi nelle discipline di base,
con particolare riguardo alla conoscenza orale e scritta della lingua italiana.
Facilitazione linguistica
Per gli alunni stranieri appena arrivati. Corsi per l’approfondimento dei primi elementi della
lingua italiana. Intervento finanziato dal Comune all’interno dei progetti del piano di zona
del Canturino
Piano dell’Offerta Formativa 2015/16 – IC Cantù 3
Pagina 34 di 92
Laboratorio permanente di Lingua Italiana
La cooperativa Progetto Sociale realizzerà un laboratorio permanente, a cadenza
settimanale per gli alunni che, nello scorso anno scolastico, hanno usufruito della
facilitazione linguistica. Tale laboratorio permetterà di acquisire maggiori competenze
nella comprensione e nell’uso della lingua italiana.
Opera domani
Partecipano alcune classi del plesso.
Quattro secoli di opera lirica costituiscono uno straordinario repertorio di valori e messaggi,
che i bambini vengono messi in condizione di recepire partecipando a OPERA DOMANI. I
percorsi proposti mirano a concretizzare esperienze propedeutiche e a far partecipare
attivamente gli alunni allo spettacolo finale nel quale cantano alcune “arie” dell’opera. Tutte
le attività programmate forniranno agli alunni le chiavi di lettura di un’opera ogni volta
diversa. L’opera per la ventesima edizione nell’anno scolastico 2015/2016 è “Turandot” di
G. Puccini che verrà rappresentata presso il Teatro Sociale di Como.
“Facciamo colazione insieme”
È un progetto promosso dal Comune di Cantù per le classi quarte delle scuole primarie
canturine. La Ditta Vivenda S.p.A., società che gestisce il servizio di ristorazione scolastica,
allestisce presso i refettori dei plessi coinvolti una “buona prima colazione”.
Si utilizza il metodo “esperienziale – promozionale", con il coinvolgimento attivo del
bambino, in una serie di esperienze quali:
- Organizzazione di una prima colazione a scuola dove i bambini possono sperimentare
proposte differenti tutte egualmente valide e gradevoli.
- Osservazione e degustazione del latte e dei suoi derivati
- Presentazione e spiegazione delle proposte nutrizionali
Il percorso intende favorire la conoscenza dei diversi alimenti che si possono consumare a
colazione, aumentare l’assunzione dei prodotti lattiero – caseari, comprendere che la prima
colazione è un momento di fondamentale importanza.
Andiamo in biblioteca
Partecipano alcune classi del plesso.
L’iniziativa che si svolgerà presso la biblioteca comunale di Cantù è finalizzata ad introdurre
i bambini nel mondo della narrativa, avvicinandoli ai libri, con percorsi e attività diversificati
per età.
Educazione alla legalità
Attività a cui parteciperà la classe quarta B
Continuità Scuola dell’Infanzia, Primaria e Secondaria
-Laboratorio per le classi quinte con la finalità di promuovere la continuità educativa tra i
vari ordini di scuola mediante programmazione e svolgimento di attività comuni: saggio
canoro-musicale a Natale; visite guidate degli edifici scolastici per favorirne la conoscenza,
con partecipazione a laboratori in gruppi misti.
-Percorso musicale per la classe 5ª organizzato con gli insegnanti di musica della scuola
secondaria.
Continuità con la scuola secondaria
 Laboratorio di musica
Il laboratorio si prefigge di raccordare l’attività di apprendimento pratico musicale nel
curricolo verticale, in continuità con la scuola secondaria di primo grado e intende:
Piano dell’Offerta Formativa 2015/16 – IC Cantù 3
Pagina 35 di 92
- sviluppare la pratica del cantare e del suonare per imitazione e lettura;
- potenziare le capacità cognitive e le competenze sociali dei bambini, per favorire la
socializzazione all’interno della classe;
- accogliere repertori corali e/o strumentali provenienti sia da patrimoni locali, sia da
tradizioni, epoche e stili diversi.
Il laboratorio si svolgerà all’interno dell’orario curricolare, per l’intero anno scolastico,
nell’ambito della lezione di musica e coinvolgerà gli studenti di classe 5ª.
Le lezioni si svolgeranno con la presenza dell’insegnante di musica della classe 5ª della
scuola primaria e un docente della sezione musicale della scuola secondaria di 1° grado F.
Turati, appartenente allo stesso Istituto.
Progetto Affettività
Il progetto verrà realizzato attraverso l’intervento della psicopedagogista dott.ssa Livio
del nostro istituto. Le insegnanti affronteranno insieme a questa figura professionale
problematiche che coinvolgono la sfera emotiva e relazionale di alcuni bambini. Si
cercherà di sostenere le famiglie in difficoltà nella gestione educativa dei propri
bambini, promuovendo e favorendo l’acquisizione di abilità sociali e relazionali
adeguate ed efficaci per il raggiungimento dell’autostima e del benessere personale.
EXTRACURRICOLARE
Progetto “Supporto allo Studio” (doposcuola)
Il progetto viene realizzato, con la cooperativa “Progetto Sociale” e la partnership
dell’associazione di volontariato de “LA SOGLIA” tramite l’Assessorato ai servizi sociali. E’
un doposcuola in orario extrascolastico per lo svolgimento dei compiti, dedicato a tutti gli
alunni che non usufruiscono più della Facilitazione Linguistica e del Laboratorio Permanente
ma anche agli alunni non stranieri che necessitano di questo tipo di intervento.
Progetto musicale: “Alla scoperta degli strumenti”
Per le informazioni sul progetto si veda la sezione “CURRICOLO VERTICALE”
Sono coinvolte le classi quinte.
Corso di chitarra
Si offre la possibilità di seguire un corso di chitarra a pagamento.
Laboratorio creativo interdisciplinare finalizzato alla realizzazione di un Musical
Il progetto, in collaborazione con la scuola secondaria, si sviluppa per l’intero anno
scolastico attraverso l’operato prima individuale e poi congiunto dei diversi laboratori
disciplinari.
E’ prevista la collaborazione di esperti e la cooperazione sinergica delle famiglie e di tutto il
personale scolastico. Gli alunni della scuola primaria parteciperanno al coro per un’ora
settimanale con l’obiettivo di relazionarsi con gli altri mettendo in gioco le proprie abilità per
il raggiungimento di un risultato comune.
“Coop per la scuola” edizione 2015
L’iniziativa Coop è un’opportunità offerta alle scuole per reperire articoli didattici e
multimediali attraverso la raccolta di bollini. Ogni genitore potrà dare il suo contributo
semplicemente facendo la spesa e consegnando i bollini raccolti alla scuola.
Piano dell’Offerta Formativa 2015/16 – IC Cantù 3
Pagina 36 di 92
SCUOLA PRIMARIA DI: “MIRABELLO”
Laboratori e progetti curricolari
“Emozioni in mostra” – progetto di plesso
Da un libro o un progetto nasce il pretesto per scoprire il complicato mondo delle emozioni;
discuterne attraverso giochi, disegni e drammatizzazioni aiuta a valorizzarle e incanalarle
per finalità collettive costruttive.
Il progetto si attua nel secondo quadrimestre e coinvolge tutte le classi e le docenti del
plesso.
Si articola in 6 incontri di 1 ora ciascuno per classe sotto la gestione dell’esperto Marcello
Mariani, specializzato in proposte laboratoriali e teatrali. Attraverso attività pratiche si
realizzano varie “opere d’arte” che vengono poi esposte in una mostra finale all’interno dei
locali della scuola.
Per l’inaugurazione della mostra si preparano canti e una storia animata (alunni classe
quinta) da condividere con i genitori. Le proposte sono, inoltre, strettamente correlate con
altri progetti sviluppati durante l’anno.
A scuola di sport: Lombardia in gioco II Edizione – Educazione motoria nella
scuola primaria anno scolastico 2015-16
In attuazione dell’Accordo di Programma Quadro per lo Sviluppo e il Rilancio dello Sport in
Lombardia, per il secondo anno consecutivo viene proposto questo progetto cofinanziato
dal Coni Lombardia e dal Comune, con l’intento di contribuire, attraverso un’adeguata
educazione al movimento, alla formazione integrale della persona. Sono previste 20 ore per
classe a cura di un esperto ISEF a partire da metà novembre 2015.
“Frutta nelle scuole” Ministero politiche forestali e ambientali
È finalizzato ad aumentare il consumo di frutta e verdura da parte dei bambini e ad attuare
iniziative che supportino abitudini alimentari corrette e una nutrizione maggiormente
equilibrata. Partecipano tutte le classi.
“I Guardiani della Luce” Prosecuzione
Il progetto si prefigge di ridurre i consumi energetici dei locali scolastici, individuando gli
sprechi specifici della scuola. Intende, inoltre, educare alla cura ambientale secondo una
prospettiva di sostenibilità nei consumi, coinvolgendo ogni studente e spronandolo a dare il
proprio contributo. Si propone, infine di indirizzare gli studenti verso stili di vita più sobri
attraverso la cultura del risparmio energetico e della sostenibilità ambientale
Tutti gli studenti e il personale scolastico si impegnano nell’applicazione del protocollo di
risparmio energetico redatto, come già avvenuto per gli ultimi tre anni scolastici.
“Le scarpette di Dorothy - I bambini e le esperienze di cambiamento e perdita”
È un progetto educativo promosso dall’Associazione Il Mantello e indirizzato agli alunni di 1ª
2ª e 3ª della scuola primaria e ai loro genitori. Intende rispondere al bisogno dei bambini
di essere supportati in molteplici esperienze inerenti la dimensione della perdita: i passaggi
scolastici, i traslochi, le migrazioni, i cambiamenti significativi in famiglia e a scuola, la
separazione dei genitori. In questi casi il cambiamento, implica la rinuncia alla condizione
precedente e l’attraversamento di una fase di destabilizzazione in cui trovano piena
espressione tutta una serie di emozioni.
Sono previsti tre interventi di due ore per classe con cadenza quindicinale nei mesi di
ottobre/novembre/dicembre e due incontri serali coi genitori all’inizio (19/10/2015) e al
termine del progetto (11/01/2016).
Piano dell’Offerta Formativa 2015/16 – IC Cantù 3
Pagina 37 di 92
“Attraversando il ponte - I bambini e le esperienze di cambiamento, passaggi e
perdita”
È un progetto educativo promosso dall’Associazione Il Mantello e indirizzato agli alunni di
quinta della scuola primaria e ai loro genitori. Risponde al bisogno dei bambini di essere
supportati in molteplici esperienze inerenti la dimensione della perdita e anche alla luce del
cambiamento che vivranno nel passaggio dalla Scuola Primaria alla Scuola Secondaria di
primo grado. I comportamenti reattivi che i bambini/ragazzi mettono in atto sono sempre
delle richieste di aiuto e di comprensione.
Sono previsti tre interventi di due ore per classe con cadenza settimanale nei mesi di
gennaio/febbraio e due incontri serali coi genitori all’inizio (18/01/2016) e al termine del
progetto (15/02/2016).
“Be inspired – Lo sport paralimpico a scuola” Pubblica Istruzione Cantù Associazione Briantea84
Il progetto è rivolto alle classi 3ª, 4ª e 5ª ed è realizzato dallo staff di Briantea84 che si
propone di avvicinare i giovani allo sport praticato da atleti con disabilità, con l’intento di
eliminare la diffidenza, la paura, i pregiudizi e aprire la porta della relazione e
dell’integrazione sociale.
Sono previsti tre interventi nel mese di novembre/dicembre:
- in aula attraverso la visione di un film/documentario che introduce la tematica della
disabilità legata allo sport, seguita da una discussione collettiva (2 ore)
- presso il centro sportivo “T. Caimi” con una dimostrazione del basket in carrozzina da
parte di atleti disabili e una prova sul campo dei bambini insieme agli atleti stessi (1 ora
e 45’)
- presso il PalaFamila di Seveso attraverso la partecipazione ad una partita di Basket in
carrozzina da spettatore/tifoso, come momento di attuazione di buone pratiche e di
aggregazione sociale.
Scuola di tennis
Il miniprogetto promosso dal Circolo Tennis Cantù intende diffondere la disciplina del tennis
come pratica sportiva diretta allo sviluppo e alla crescita di valori morali come amicizia,
solidarietà, e tolleranza nonché favorire la creatività e le capacità coordinative. Si favorisce
anche l’acquisizione di obiettivi specifici della disciplina: principi e colpi base del tennis,
regole, schemi motori di base legati al gioco tennis. Sono proposte due lezioni gratuite per
classe a inizio Ottobre 2015 (5/6 e 12/13 ottobre 2015) presso la struttura scolastica e
tenute da maestri di tennis.
Progetto Bullismo – Questura di Como
Da diversi anni la Questura di Como rivolge uno specifico impegno, in collaborazione con le
scuole presenti sul territorio, alla divulgazione di valori quali la sicurezza e la legalità,
attraverso incontri ed attività formative, al fine di ridurre fenomeni di disagio giovanile.
Coinvolge tutte le classi del plesso. Gli interventi sono stati richiesti per il mese di ottobre.
Laboratorio teatrale “La zuppa del coraggio”
La società cooperativa sociale “Il Gabbiano” in collaborazione con l’associazione Noi Genitori
di Erba propone un laboratorio teatrale sul tema delle paure presenti in ognuno di noi,
specialmente nei bambini, e sulle modalità per superarle. L’incontro si svolge nella
mattinata di giovedì 1 Ottobre 2015.
Saranno valutati ulteriori rappresentazioni teatrali in concomitanza con la festività del
Natale.
Piano dell’Offerta Formativa 2015/16 – IC Cantù 3
Pagina 38 di 92
“Che forza la natura”
Il centro commerciale Bennet di Lentate propone questo laboratorio scientifico gratuito alla
scoperta dei più importanti fenomeni naturali del nostro pianeta come eruzioni vulcaniche,
terremoti, uragani. Si svolge dal 16 al 27 Novembre 2015.
Le attività sono strutturate secondo una Gincana o circuito scientifico che prevede tre
postazioni diversificate per contenuto: Terra, Fuoco, Aria e Acqua.
Aderiscono le classi 2ª, 3ª, 4ª e 5A/B del plesso; il trasporto è compreso nel laboratorio ed
è gratuito.
Al laboratorio didattico è legato un concorso, con una mostra degli elaborati e la
premiazione finale.
Laboratorio di educazione alimentare “Latte in movimento” – Carnini
Ha lo scopo di promuovere tra i bambini comportamenti alimentari corretti ed equilibrati dal
punto di vista nutrizionale sia a scuola sia in famiglia. Sono previsti degli interventi ludico
didattici in classe a cura di un esperto. Aderiscono le classi 4ª e 5A/B che hanno scelto il
percorso “Uno scienziato in cucina”, durante il quale vengono realizzati semplici esperimenti
volti a scoprire i segreti degli ingredienti che compongono i cibi e le loro proprietà nutritive.
Opera domani AsliCO –Teatro Sociale Como
Come la pittura è un modo di guardare la realtà, così l’opera d’arte musicale è un modo di
ascoltarla. Il dipinto è un punto di vista, ogni musica è un punto d’ascolto. Quattro secoli di
opera lirica costituiscono uno straordinario repertorio di valori e messaggi. Il laboratorio
intende rompere l’esclusione del bambino da questo repertorio di valori mettendo in moto il
suo interesse o almeno la sua curiosità. I percorsi proposti mirano a concretizzare
esperienze propedeutiche e a far partecipare attivamente gli alunni allo spettacolo finale nel
quale cantano alcune arie dell’opera. Tutte le attività programmate forniranno agli alunni le
chiavi di lettura di un’opera ogni volta diversa. L’opera per l’anno scolastico 2015/2016 è
“Turandot”, rappresentata presso il Teatro Sociale di Como. Partecipano le classi 1ª - 5ªA 5ªB del plesso (marzo 2016).
Conosci Cantù
Si tratta di visite guidate nella nostra città alla scoperta delle radici di Cantù, delle presenze
architettoniche-archeologiche e delle vicende storiche che hanno interessato il nostro
territorio.
Gli itinerari della durata di due ore ciascuno, si svolgono in primavera e vedono coinvolti gli
alunni delle classi 4ª e 5ª del plesso.
“La festa dell’albero” Legambiente
Tutti gli alunni del plesso sono chiamati ad impegnarsi nella piantumazione di nuove
piante/arbusti o alberi in spazi esterni all’edificio scolastico. Questo piccolo gesto serve per
ribadire l’importanza di aree verdi che diano respiro alla nostra città sempre più soffocata
dal cemento e dal traffico. L’iniziativa si svolge il 20 Novembre 2015.
“Puliamo il mondo” – Legambiente
Quest’anno l’iniziativa Puliamo il Mondo promossa da Legambiente propone come zona di
intervento un’area interna (giardino) o in prossimità dell’edificio scolastico. Si svolge il 25
Settembre e coinvolge gli alunni di classe quinta del nostro plesso.
L’obiettivo comune ai due laboratori proposti da Legambiente è quello di trasmettere
l’importanza del prendersi cura del bene comune e di valorizzare la scuola come ambiente
adatto per sperimentare la gestione dei rifiuti e la rigenerazione urbana attuata attraverso
nuove piantumazioni.
Piano dell’Offerta Formativa 2015/16 – IC Cantù 3
Pagina 39 di 92
Laboratorio di lettura “Leggere per leggere” - Libreria Spazio Libri La Cornice
Cantù
Il laboratorio offre agli insegnanti la possibilità di poter assistere alla presentazione di libri
appena editati e di scoprire nuovi autori. Nel contempo rappresenta per i bambini
l’occasione di poter ascoltare nuovi racconti e nuove storie, cercando di creare curiosità e
attrattiva per il mondo dei libri. Il progetto è gratuito e prevede un intervento di 45 min.
per gruppo il 16 marzo 2016.
Mostra-mercato del libro “Leggere per crescere”
Tutto il plesso aderisce alla mostra mercato del libro in collaborazione con la libreria Giunti
Al Punto del centro commerciale di Mirabello.
L’evento si svolge a fine Novembre/inizio Dicembre con durata di tre giorni (30 Novembre e
1 - 2 Dicembre 2015) presso i locali della scuola.
Scuola sicura
Attività finalizzata a ridurre i rischi dei luoghi affollati educando ad assumere comportamenti
corretti e responsabili. Si conclude con la simulazione dell’evacuazione dell’edificio
scolastico.
Integrazione alunni stranieri: “Insieme in classe”
Il progetto d’Istituto per le aree a forte flusso immigratorio, svolto da alcune insegnanti con
ore aggiuntive, prevede la predisposizione di attività finalizzate all’eventuale accoglienza,
anche in corso d’anno, di alunni stranieri e alla loro integrazione all’interno delle classi.
Le proposte sono indirizzate al raggiungimento di obiettivi minimi nelle discipline di base,
con particolare riguardo alla conoscenza orale e scritta della lingua italiana.
Laboratorio permanente di Lingua Italiana
La cooperativa Progetto Sociale realizza un laboratorio permanente di lingua italiana, a
cadenza settimanale per gli alunni che, nello scorso anno scolastico, hanno usufruito della
facilitazione linguistica.
Laboratorio di Facilitazione linguistica
Prevede corsi per l’approfondimento dei primi elementi della lingua italiana per gli alunni
stranieri appena arrivati. Gli interventi sono finanziati dal Comune all’interno dei progetti del
piano di zona del Canturino.
Continuità Scuola dell’Infanzia, Primaria e Secondaria.
Il progetto ha la finalità di promuovere la continuità educativa tra i vari ordini di scuola
mediante programmazione e svolgimento di attività comuni: saggio canoro-musicale a
Natale, visite guidate degli edifici scolastici per favorirne la conoscenza con partecipazione a
laboratori in gruppi misti.
Continuità con la scuola secondaria
 Laboratorio di musica
Il laboratorio si prefigge di raccordare l’attività di apprendimento pratico musicale nel
curricolo verticale, in continuità con la scuola secondaria di primo grado e intende:
- sviluppare la pratica del cantare e del suonare per imitazione e lettura;
- potenziare le capacità cognitive e le competenze sociali dei bambini, per favorire la
socializzazione all’interno della classe;
Piano dell’Offerta Formativa 2015/16 – IC Cantù 3
Pagina 40 di 92
- accogliere repertori corali e/o strumentali provenienti sia da patrimoni locali, sia da
tradizioni, epoche e stili diversi.
Il laboratorio si svolgerà all’interno dell’orario curricolare, per l’intero anno scolastico,
nell’ambito della lezione di musica e coinvolgerà gli studenti di classe 5ª.
Le lezioni si svolgeranno con la presenza dell’insegnante di musica della classe 5ª della
scuola primaria e un docente della sezione musicale della scuola secondaria di 1° grado F.
Turati, appartenente allo stesso Istituto.
Progetto Affettività
Il progetto verrà realizzato attraverso l’intervento della psicopedagogista dott.ssa Livio
del nostro istituto. Le insegnanti affronteranno insieme a questa figura professionale
problematiche che coinvolgono la sfera emotiva e relazionale di alcuni bambini. Si
cercherà di sostenere le famiglie in difficoltà nella gestione educativa dei propri
bambini, promuovendo e favorendo l’acquisizione di abilità sociali e relazionali
adeguate ed efficaci per il raggiungimento dell’autostima e del benessere personale.
EXTRACURRICOLARE
Progetto “Supporto allo Studio”
Il progetto realizzato con la cooperativa “Progetto Sociale” e la partnership dell’associazione
di volontariato de “LA SOGLIA” tramite l’Assessorato ai servizi sociali, intende supportare
agli alunni in difficoltà nello svolgimento dei compiti.
Viene attuato il giovedì pomeriggio a partire da metà Novembre 2015.
Progetto musicale: “Alla scoperta degli strumenti” Per le informazioni sul progetto si
veda la sezione “CURRICOLO VERTICALE”. Sono coinvolte le classi quinte.
Laboratorio creativo interdisciplinare finalizzato alla realizzazione di un Musical
Il progetto, in collaborazione con la scuola secondaria, si sviluppa per l’intero anno
scolastico attraverso l’operato prima individuale e poi congiunto dei diversi laboratori
disciplinari.
E’ prevista la collaborazione di esperti e la cooperazione sinergica delle famiglie e di tutto il
personale scolastico. Gli alunni della scuola primaria parteciperanno al coro per un’ora
settimanale con l’obiettivo di relazionarsi con gli altri mettendo in gioco le proprie abilità per
il raggiungimento di un risultato comune.
“Coop per la scuola” ed. 2015
L’iniziativa Coop è un’opportunità offerta alle scuole per reperire articoli didattici e
multimediali attraverso la raccolta di bollini. Ogni genitore potrà dare il suo contributo
semplicemente facendo la spesa e consegnando i bollini raccolti alla scuola di
appartenenza.
Periodo di validità: dal 1° Settembre al 16 Dicembre 2015.
“Amici di scuola” ed. 2015 – Esselunga
Si tratta di un’iniziativa gratuita che consente a tutte le scuole di ottenere in forma gratuita
attrezzature informatiche e materiale didattico attraverso la raccolta di buoni scuola
rilasciati all’atto della spesa presso i negozi Esselunga.
Periodo di validità: dal 10 Settembre al 18 Novembre 2015.
Piano dell’Offerta Formativa 2015/16 – IC Cantù 3
Pagina 41 di 92
SCUOLA PRIMARIA: “G. RODARI” - VIGHIZZOLO
Laboratori e progetti curricolari
TECNOLOGIC@MENTE
Il progetto si svilupperà nel corso dell’intero anno scolastico e coinvolgerà tutte le classi del
plesso con la finalità di:
 avvicinare gli alunni alle nuove tecnologie con fini educativi-didattici
 promuovere una DIDATTICA LABORATORIALE
 motivare l’apprendimento anche negli alunni con difficoltà (BES, DSA)
 promuovere l’apprendimento cooperativo come metodologia per favorire l’inclusività
 sviluppare la creatività degli alunni
L’utilizzo del computer per favorire l’apprendimento presenta una serie di vantaggi molto
rilevanti rispetto ai metodi di insegnamento tradizionali. Fra questi, uno dei più importanti è
quello della MOTIVAZIONE. Gli alunni più impegnati si lasciano affascinare e stimolare dalla
molteplicità di possibilità che questo strumento è in grado di offrire; gli studenti più distratti
che hanno una soglia di attenzione e/o un impegno limitato proprio a causa delle difficoltà
e delle esperienze precedenti di insuccesso riescono a trovare una modalità di lavoro più
coinvolgente e più vicina alla loro quotidianità. Lavorare con il supporto di mezzi tecnologici
aiuta ad ottenere uno sforzo attentivo prolungato anche durante le attività didattiche
tradizionali.
Stiamo bene a scuola
Il progetto ha la finalità di valorizzare l’individuo nella sua interezza per stimolarne una
crescita tanto cognitiva quanto emozionale.
Gli obiettivi sono:
 Affrontare insieme alla psicologa problematiche che coinvolgono la sfera emotiva e
relazionale di alcuni bambini
 Favorire interventi che possano ridurre i disagi, cercando ipotesi di soluzione
condivise
 Promuovere percorsi educativi condivisi con le famiglie
 Sostenere le famiglie in difficoltà nella gestione educativa dei propri bambini
 Promuovere e favorire situazioni di ascolto rispetto a situazioni di disagio e mancanza
di autocontrollo che alcuni bambini manifestano
 Sostenere e favorire l’acquisizione di abilità sociali e relazionali adeguate ed efficaci
per il raggiungimento dell’autostima e del benessere personale.
I guardiani della luce
Il progetto ha lo scopo di promuovere un'esperienza di educazione alla sostenibilità
ambientale sensibilizzando gli alunni a un uso consapevole dell’energia elettrica.
Tutte le classi del plesso saranno guidate nella realizzazione di un’azione concreta e attiva
di gestione sostenibile dell’edificio scolastico.
People for people HUMANA
Le classi coinvolte 4ª, 5ªA e 5ªB.
Iniziativa promossa dall’Associazione Humana per educare alla solidarietà.
Opera Domani
Classi coinvolte: 3ªA e 2ª.
Come la pittura è un modo di guardare la realtà, così l’opera d’arte musicale è un modo di
ascoltarla. Il dipinto è un punto di vista, ogni musica è un punto d’ascolto. Quattro secoli di
opera lirica costituiscono uno straordinario repertorio di valori e messaggi. Il laboratorio
Piano dell’Offerta Formativa 2015/16 – IC Cantù 3
Pagina 42 di 92
intende rompere l’esclusione del bambino da questo repertorio di valori mettendo in moto il
suo interesse o almeno la sua curiosità. I percorsi proposti mirano a concretizzare
esperienze propedeutiche e a far partecipare attivamente gli alunni allo spettacolo finale nel
quale cantano alcune arie dell’opera. Tutte le attività programmate forniranno agli alunni le
chiavi di lettura di un’opera ogni volta diversa. L’opera per la 20ª edizione è “TURANDOT”
di Puccini.
A scuola di sport: Lombardia in gioco II Edizione – Educazione motoria nella
scuola primaria anno scolastico 2015-16
In attuazione dell’Accordo di Programma Quadro per lo Sviluppo e il Rilancio dello Sport in
Lombardia, per il secondo anno consecutivo viene proposto questo progetto cofinanziato
dal Coni Lombardia e dal Comune, con l’intento di contribuire, attraverso un’adeguata
educazione al movimento, alla formazione integrale della persona. Sono previste 20 ore per
classe a cura di un esperto ISEF a partire da metà novembre 2015.
Corso di tennis
Tutte le classi del plesso partecipano a due lezioni di tennis guidati da un istruttore.
Tenendo conto dell’età e delle possibilità fisiche, gli alunni sono accompagnati in un breve
percorso didattico attraverso prove e altre attività ludiche allo scopo di conoscere questo
sport.
“Frutta nelle scuole” Ministero politiche forestali e ambientali
È finalizzato ad aumentare il consumo di frutta e verdura da parte dei bambini e ad attuare
iniziative che supportino abitudini alimentari corrette e una nutrizione maggiormente
equilibrata.
Classi coinvolte: 3ªB e 3ªA
Scuola sicura
Attività finalizzata a ridurre i rischi dei luoghi affollati educando ad assumere comportamenti
corretti e responsabili, si conclude con la simulazione dell’evacuazione dell’edificio
scolastico.
Continuità con la scuola secondaria
 Laboratorio di musica
Il laboratorio si prefigge di raccordare l’attività di apprendimento pratico musicale nel
curricolo verticale, in continuità con la scuola secondaria di primo grado e intende:
- sviluppare la pratica del cantare e del suonare per imitazione e lettura;
- potenziare le capacità cognitive e le competenze sociali dei bambini, per favorire la
socializzazione all’interno della classe;
- accogliere repertori corali e/o strumentali provenienti sia da patrimoni locali, sia da
tradizioni, epoche e stili diversi.
Il laboratorio si svolgerà all’interno dell’orario curricolare, per l’intero anno scolastico,
nell’ambito della lezione di musica e coinvolgerà gli studenti di classe 5ª.
Le lezioni si svolgeranno con la presenza dell’insegnante di musica della classe 5ª della
scuola primaria e un docente della sezione musicale della scuola secondaria di 1° grado F.
Turati, appartenente allo stesso Istituto.
Continuità tra scuola dell’infanzia, primaria e secondaria
Sono previsti nell’arco dell’anno incontri per alunni e insegnanti, attività comuni (saggio
canoro con classi quinte e classi della secondaria in occasione del Natale); visite guidate
degli edifici scolastici per favorirne la conoscenza, con partecipazione a laboratori in gruppi
misti.
Piano dell’Offerta Formativa 2015/16 – IC Cantù 3
Pagina 43 di 92
Facilitazione linguistica
Per gli alunni stranieri appena arrivati. Corsi per l’approfondimento dei primi elementi della
lingua italiana. Intervento finanziato dal Comune all’interno dei progetti del piano di zona
del Canturino.
Laboratorio permanente di Lingua Italiana
La cooperativa Progetto Sociale realizzerà un laboratorio permanente di lingua italiana, a
cadenza settimanale per gli alunni che, nello scorso anno scolastico, hanno usufruito della
facilitazione linguistica.
Integrazione alunni stranieri: “Insieme in classe”
Il progetto d’Istituto per le aree a forte flusso immigratorio, svolto con ore aggiuntive,
racchiude in sé attività finalizzate all’eventuale accoglienza, anche in corso d’anno, di alunni
stranieri e alla loro integrazione all’interno delle classi; questo per consentire loro il
raggiungimento di obiettivi minimi nelle discipline di base, in modo particolare nella
conoscenza orale e scritta della lingua italiana.
Laboratorio di lettura “Leggere per leggere” - Libreria Spazio Libri La Cornice
Cantù
Il laboratorio offre agli insegnanti la possibilità di poter assistere alla presentazione di libri
appena editati e di scoprire nuovi autori. Nel contempo rappresenta per i bambini
l’occasione di poter ascoltare nuovi racconti e nuove storie, cercando di creare curiosità e
attrattiva per il mondo dei libri. Il progetto è gratuito e prevede un intervento di 45 min.
per gruppo.
"Cibo e Biodiversità- Storie dall'orto"
Le classi 3ªA e 3ªB hanno aderito a questo progetto in collaborazione con la Coop per
comprendere che la biodiversità e' un valore fondamentale per la salute dell'uomo e
dell'ambiente e riconoscere il legame esistente tra territorio e cultura alimentare.
Letture animate e laboratorio collage
La classe 3ª b assisterà a letture animate e parteciperà al laboratorio sul collage "Facce da
giornale" presso la biblioteca comunale "Ugo Bernasconi" di Cantù.
Progetto Affettività
Il progetto verrà realizzato attraverso l’intervento della psicopedagogista dott.ssa Livio
del nostro istituto. Le insegnanti affronteranno insieme a questa figura professionale
problematiche che coinvolgono la sfera emotiva e relazionale di alcuni bambini. Si
cercherà di sostenere le famiglie in difficoltà nella gestione educativa dei propri
bambini, promuovendo e favorendo l’acquisizione di abilità sociali e relazionali
adeguate ed efficaci per il raggiungimento dell’autostima e del benessere personale.
Visita a Expo 2015 il 2 ottobre, per classi 3ªA e 5ªB.
Laboratori ore opzionali
Le classi 5ªA e 5ªB si dedicheranno ad attività finalizzate:
 all’approfondimento delle diverse discipline;
 alla promozione della lettura individuale e collettiva con l’utilizzo della biblioteca di
plesso;
 alla produzione di piccoli manufatti con l’utilizzo di materiali e tecniche varie.
Piano dell’Offerta Formativa 2015/16 – IC Cantù 3
Pagina 44 di 92
EXTRACURRICOLARE
Progetto “Supporto allo Studio” (doposcuola)
Il progetto viene realizzato, con la cooperativa “Progetto Sociale” e la partnership
dell’associazione di volontariato de “LA SOGLIA” tramite l’Assessorato ai servizi sociali. E’
un doposcuola in orario extrascolastico per lo svolgimento dei compiti, dedicato a tutti gli
alunni che non usufruiscono più della Facilitazione Linguistica e del Laboratorio Permanente
ma anche agli alunni non stranieri che necessitano di questo tipo di intervento.
Corso di chitarra
Si offre la possibilità di poter seguire un corso di chitarra a pagamento.
Progetto musicale: “Alla scoperta degli strumenti”
Per le informazioni sul progetto si veda la sezione “CURRICOLO VERTICALE”
Laboratorio creativo interdisciplinare finalizzato alla realizzazione di un Musical
Il progetto, in collaborazione con la scuola secondaria, si sviluppa per l’intero anno
scolastico attraverso l’operato prima individuale e poi congiunto dei diversi laboratori
disciplinari.
E’ prevista la collaborazione di esperti e la cooperazione sinergica delle famiglie e di tutto il
personale scolastico. Gli alunni della scuola primaria parteciperanno al coro per un’ora
settimanale con l’obiettivo di relazionarsi con gli altri mettendo in gioco le proprie abilità per
il raggiungimento di un risultato comune.
“Coop per la scuola” edizione 2015
L’iniziativa Coop è un’opportunità offerta alle scuole per reperire articoli didattici e
multimediali attraverso la raccolta di bollini. Ogni genitore potrà dare il suo contributo
semplicemente facendo la spesa e consegnando i bollini raccolti alla scuola.
Piano dell’Offerta Formativa 2015/16 – IC Cantù 3
Pagina 45 di 92
SCUOLA SECONDARIA
SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO: “F. TURATI” - VIGHIZZOLO
Laboratori curricolari
Alternativa all’Insegnamento della Religione Cattolica
“Io cittadino d’Italia, in Europa, nel mondo”
In ambito multiculturale e con riferimento ai diritti umani, gli alunni acquisiranno la
consapevolezza dell’essere cittadino attivo e solidale, conoscendo e rispettando la funzione
delle regole, dei diritti, dei doveri.
Continuità tra scuola secondaria e primaria
Si realizzano incontri tra alunni dell’ultimo anno della primaria con la scuola secondaria per
un confronto su diverse tematiche, di anno in anno, concordate tra i vari plessi. Gli alunni
sono così aiutati ad inserirsi più agevolmente nel nuovo ordine di scuola, compartecipando
ad attività specifiche e comuni.
Orientamento
Oltre alla normale programmazione di attività di orientamento triennale per promuovere la
conoscenza di sé, attraverso la scoperta di proprie attitudini e lo sviluppo delle capacità
decisionali e critiche, sono previsti numerosi incontri, riservati alle classi terze, con esperti e
con rappresentanti di scuola superiori, per genitori e alunni, al fine di aiutare le famiglie
nella delicata scelta del percorso formativo futuro. E’ attivo, inoltre, uno sportello per
orientare nella scelta gli alunni stranieri e loro genitori.
Progetto asPRO Legno
Al fine di orientare meglio gli alunni nella scelta della scuola secondaria di secondo grado e
di conoscere le opportunità formative e lavorative offerte dal territorio il laboratorio Aspro
Legno, in collaborazione con ENAIP di Como, ha lo scopo di avvicinare gli studenti alla
lavorazione del legno e al disegno di arredo.
Scuola sicura
Attività finalizzata a ridurre i rischi dei luoghi affollati educando ad assumere comportamenti
corretti e responsabili, si conclude con la simulazione dell’evacuazione dell’edificio
scolastico.
Educazione all’affettività
Incontri nelle classi terze per promuovere l'autostima e un sereno sviluppo personale e
sociale dei ragazzi per avere un buon rapporto con se stessi e con gli altri.
Sportello “Spazio – Ascolto”
Il progetto intende prevenire e sostenere situazioni di disagio di tipo affettivo – relazionale
(rapporti problematici con gli altri compagni, insegnanti, genitori). E’ previsto inoltre, previa
autorizzazione dei genitori, l’intervento personale dello specialista (psicologo) con gli alunni
particolarmente a rischio.
In merito alle problematiche pre-adolescenziali saranno coinvolti anche i genitori con
contributi del medico-psicologo.
Educazione alla legalità
L’educazione alla legalità è una disciplina trasversale finalizzata alla formazione del
cittadino responsabile, partecipe e solidale. Nel corso dell'anno sono previsti oltre alle
attività di sensibilizzazione in classe anche incontri con rappresentanti delle Istituzioni,
organizzazioni umanitarie e forze dell’ordine.
Piano dell’Offerta Formativa 2015/16 – IC Cantù 3
Pagina 46 di 92
Memoria della Shoah
Per sensibilizzare gli studenti contro tutte le forme di discriminazione e di razzismo e per
avviare una riflessione sull'orrore delle persecuzioni razziali e dei genocidi, in tutte le classi
vengono promosse iniziative: visite guidate, visione di film o documentari, incontro con i
testimoni.
Progetto sportivo e tornei scolastici
Il progetto sportivo prevede l’avviamento alla pratica per i seguenti sport: palla a volo,
calcio a cinque, palla tamburello.
Il progetto, come negli anni passati, sarà indirizzato anche verso attività curricolari ed
extracurricolari (corsa campestre) progettate in rete con alcune società sportive. Inoltre
sarà organizzato un torneo per ogni gruppo di classi parallele con finalità esclusivamente
formative e orientanti.
Progetti di avvio allo sport: tennis, rugby e karate
Attività e giochi per apprendere i fondamentali del tennis e del rugby per le classi prime e
del karate per le classi seconde sotto la guida esperta di istruttori federali.
Progetto Twitter
Il progetto Twitter è un'iniziativa che coinvolge in un progetto comune la scuola e
l’Associazione Twitteratura.
L’obiettivo è avvicinare gli studenti alla lettura e alla riscrittura di testi con lo strumento di
un social network come Twitter. In pratica sarà proposta la lettura di libri che saranno poi
riscritti e commentati con un tweet abituando alla scrittura sintetica. Ci si pone anche
l’obiettivo di un uso corretto e consapevole del social network.
Libriamoci: giornate della lettura
L'obiettivo di tale iniziativa è di avvicinare il maggior numero di studenti ai libri
attraverso attività di lettura ad alta voce organizzate con gli insegnanti, senza alcun fine
valutativo, ma con l'unico scopo di far riscoprire ai più giovani il piacere della lettura e la
possibilità di sfruttare il proprio tempo in modo costruttivo ed educativo, con la piacevole
compagnia di un buon libro. La nostra scuola ha già partecipato nello scorso anno
scolastico
ed
è
stata
citata
tra
le
Scuole
d'eccellenza
al
riguardo.
Incontro con l’autore
Lettura in classe da parte degli autori di brani scelti per favorire un approccio piacevole e
stimolante al libro.
Laboratorio di giornalismo
Laboratorio condotto dalla dott. C. Colmegna.
Parte teorica:
Cos’è un quotidiano
Chi è il giornalista e di cosa si occupa
Chi è il fotografo
Chi è l’editore
Organigramma di un giornale
Giornalismo on line
Parte pratica: gioco costruttivo in cui i ragazzi saranno concretamente coinvolti fino alla
realizzazione di una pagina di quotidiano.
Teatro in lingua
Il progetto ha la finalità di avvicinare gli studenti al teatro in lingua inglese e francese
attraverso la lettura e la visione di opere teatrali di vario genere. Esso prevede anche la
partecipazione a spettacoli teatrali in lingua.
Piano dell’Offerta Formativa 2015/16 – IC Cantù 3
Pagina 47 di 92
Progetti eTwinning
Nel corso dell'anno in alcune classi della scuola Turati, in base alle esigenze della
programmazione didattica, possono essere avviati gemellaggi elettronici eTwinning con
altre scuole europee per lavorare su obiettivi comuni e scambiare via internet lavori e
opinioni attraverso la piattaforma appositamente gestita e controllata dalla agenzia
nazionale eTwinning.
Rassegna “Il sipario incantato”
La nostra scuola secondaria aderisce alla rassegna per le scuole “Il sipario incantato” che la
cooperativa Mondovisione propone in collaborazione al Comune di Cantù. Ogni anno, viene
proposto un ventaglio di spettacoli, rappresentati presso il teatro San Teodoro di Cantù, tra
i quali i docenti possono scegliere in base alle loro esigenze didattiche.
Conosci Cantù
Progetti in collaborazione con la Pro Cantù finalizzati alla conoscenza del territorio della sua
storia e del suo patrimonio artistico-culturale (classi prime).
Laboratorio permanente
Organizzato dalla Cooperativa “Progetto Sociale” con l'Associazione “La Soglia” in orario
curricolare per accompagnare e sostenere gli alunni stranieri nella difficile fase di
inserimento nel nuovo contesto scolastico e avviarli allo studio dei contenuti disciplinari.
Saggi musicali
Gli alunni delle classi del Tempo Normale e del corso ad indirizzo musicale presentano nel
corso dell'anno dei saggi musicali (Natale e Giugno).
Concorsi e rassegne musicali
Le classi a indirizzo musicale partecipano a concorsi e/o rassegne organizzate sul territorio
provinciale da UST o associazioni musicali.
“Food for all” – Cibo per tutti
Il percorso, realizzato nelle classi terze con la collaborazione di HUMANA, affronta il tema
dell’accesso al cibo nel Nord e nel Sud del Mondo, enfatizzando le soluzione innovative e le
pratiche agricole sostenibili in grado di garantire cibo sano e adeguato per tutti.
+ Scuola x l’Acqua
L’intero percorso didattico che coinvolge tutte le classi prime della scuola “Turati” è
realizzato e finanziato da Sud Seveso Servizi SpA con sede a Carimate.
Il progetto, finalizzato all’acquisizione di conoscenze inerenti il ciclo dell’acqua, da quello
naturale a quello integrato, e allo sviluppo di abitudini e stili di vita sostenibili, prevede un
incontri in classe e una visita guidata all'impianto di depurazione di Carimate.
Concorso AVIS
La scuola Turati aderisce al concorso indetto dall’AVIS di Cantù in occasione del 70°
anniversario di fondazione.
Progetto “Fare la Pace mediante l’Educazione”
La scuola Turati aderisce al Programma Nazionale “Pace, fraternità e dialogo. Sui passi di
Francesco”, Programma nazionale di Educazione alla Cittadinanza predisposto d’intesa tra la
Direzione Generale per lo Studente, l’integrazione, la partecipazione e la Comunicazione del
MIUR e il Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la pace e i Diritti Umani, la Rete
nazionale delle scuole per la pace e i diritti umani, la Rivista “San Francesco Patrono
d'Italia” e la Tavola della pace.
Piano dell’Offerta Formativa 2015/16 – IC Cantù 3
Pagina 48 di 92
Il Programma prevede la realizzazione in ogni scuola di un laboratorio di pace o di un
percorso di approfondimento alla scoperta del significato autentico delle parole della pace:
fraternità, dialogo, diritti umani, solidarietà, uguaglianza, nonviolenza, legalità, democrazia,
partecipazione, dignità, giustizia, libertà, fiducia, rispetto, umiltà, equità, inclusione,
accoglienza.
EXTRA CURRICOLARE
Laboratorio creativo interdisciplinare finalizzato alla realizzazione di un Musical
Il progetto si sviluppa per l’intero anno scolastico attraverso l’operato prima individuale e
poi congiunto dei diversi laboratori disciplinari.
E’ prevista la collaborazione di esperti e la cooperazione sinergica delle famiglie e di tutto il
personale scolastico.
OBIETTIVI
- Offrire spunti di riflessione ai ragazzi in una difficile fase di crescita
- Relazionarsi con gli altri mettendo in gioco le proprie abilità per il raggiungimento di un
risultato comune
- Rafforzare la collaborazione tra scuola e famiglia, come comunità educante, che affronta il
suo compito con entusiasmo e passione, puntando sul Fare e sull’esempio concreto.
Progetto “Supporto allo Studio” (doposcuola)
Il progetto viene realizzato, con la cooperativa “Progetto Sociale” e la partnership
dell’associazione di volontariato de “LA SOGLIA” tramite l’Assessorato ai servizi sociali. E’
un doposcuola in orario extrascolastico per lo svolgimento dei compiti, dedicato a tutti gli
alunni che non usufruiscono più della Facilitazione Linguistica e del Laboratorio Permanente
ma anche agli alunni non stranieri che necessitano di questo tipo di intervento.
“Coop per la scuola” edizione 2015
L’iniziativa Coop è un’opportunità offerta alle scuole per reperire articoli didattici e
multimediali attraverso la raccolta di bollini. Ogni genitore potrà dare il suo contributo
semplicemente facendo la spesa e consegnando i bollini raccolti alla scuola.
Piano dell’Offerta Formativa 2015/16 – IC Cantù 3
Pagina 49 di 92
8. INTEGRAZIONE DEL CURRICOLO (ATTIVITA’ DELL’ISTITUTO)
Nell’ottica dell’arricchimento del curricolo sono previsti i seguenti progetti come attività in
orario scolastico o extrascolastico: (alcuni progetti sono costruiti in verticale ovvero sono
comuni ai diversi plessi)
-
Progetto “Supporto allo Studio” (Risorse integrate per l’individualizzazione): il progetto
viene realizzato con la cooperativa “Progetto Sociale” e la partnership dell’associazione
di volontariato de “La Soglia” tramite l’Assessorato ai servizi sociali per il sostegno e
l’aiuto di alunni che non possono essere accuditi nelle ore pomeridiane.
L’associazione stipula una convenzione che prevede la definizione dei bisogni formativi e
la progettazione di intervento: i volontari, formati attraverso appositi corsi organizzati
dal CIF, operano sia nella direzione del recupero scolastico sia in quella del piano
prettamente relazionale per il miglioramento della relazione con le figure educative di
riferimento.
-
“Progetto aree a forte flusso immigratorio ” INSIEME A SCUOLA L’ Istituto Comprensivo
-
-
Cantù 3 s’inserisce in modo incisivo nel processo educativo all’intercultura, intesa come
educazione al superamento della diversità. Pertanto l’intercultura non deve essere
considerata una disciplina “in più”, ma una prospettiva globale, una dimensione
trasversale che investe l’intero sistema educativo.
Il fenomeno continua ad interessare le scuole dell’Istituto e in considerazione di ciò il
progetto viene ripresentato.
Vista l’elevata presenza di alunni extracomunitari in continuo aumento, si riscontrano
problemi di lingua, integrazione e frequenza perciò l’Istituto Comprensivo s’impegna alla
crescita culturale e sociale della comunità e alla valorizzazione della multietnicità.
La commissione di accoglienza in continuità tra i diversi ordini di scuola formula una
procedura unitaria d’intervento, in base ai bisogni degli alunni stranieri e all’esperienza
pregressa acquisita con altri progetti educativi.
Il progetto s’inserisce all’interno della programmazione educativa e didattica del P.O.F. a
completamento del curricolo flessibile degli alunni stranieri per effettuare un intervento
di tipo compensativo, nella consapevolezza che i tempi d’integrazione culturale sono
lunghi e difficilmente quantificabili.
Il progetto viene integrato anche con l’utilizzo di queste altre risorse:
Piano di zona del Canturino: vengono messe a disposizione dell’istituto delle risorse per
la facilitazione e la mediazione culturale. In primo luogo l’intervento è rivolto agli alunni
NAI, per i quali vengono realizzate attività di prima alfabetizzazione nel rispetto di
quanto previsto dal progetto del Piano di Zona, al quale si rimanda per i dettagli. Gli
interventi sono gestiti dalla cooperativa “Progetto Sociale”.
Progetto PR-INT: Progetto dell’UST di Como che ha distaccato sul territorio del
canturino 2 docenti a part-time (per complessive 22 ore settimanali) i quali si occupano
di effettuare interventi di 2° livello sugli alunni extracomunitari presenti nelle scuole
della zona, sia del 1° sia del 2° ciclo.
Piano dell’Offerta Formativa 2015/16 – IC Cantù 3
Pagina 50 di 92
9. FLESSIBILITÀ e INDIVIDUALIZZAZIONE del CURRICOLO
COMUNE
Il nostro Istituto, come comunità educante, deve poter offrire, a tutti gli alunni, le
condizioni migliori per la propria crescita e formazione. A questo scopo si assume l’impegno
di elaborare per gli alunni in svantaggio precisi piani di intervento validi e diversificati,
strategie mirate che comprendono sia progettazioni educativo- didattiche individualizzate
per il recupero dello svantaggio culturale dei ragazzi con fragile preparazione di base, sia
azioni di intervento codificate in protocolli specifici per la risposta a problematiche di
inserimento di alunni diversamente abili e/o provenienti dall’estero.
PROGETTAZIONI EDUCATIVO - DIDATTICHE INDIVIDUALIZZATE
Affinché il contratto formativo di Istituto abbia piena attuazione per la realizzazione del
successo scolastico degli alunni, saranno utilizzate strategie che facilitino la motivazione
all’apprendimento, quali l’attenzione alla dimensione dell’operatività nei processi cognitivi e
l’individualizzazione e soggettivazione degli interventi stessi. Le azioni saranno trasversali
all’impianto curricolare delle discipline e verranno condotte attraverso la flessibilità del
gruppo classe (in orizzontale o in verticale); sarà possibile costituire gruppi omogenei per il
recupero/consolidamento delle abilità di base e per il potenziamento/approfondimento di
competenze disciplinari specifiche.
PROTOCOLLO PER L’INSERIMENTO DEGLI ALUNNI BES
Il protocollo ha l’obiettivo di progettare percorsi d’integrazione dei soggetti BES, sulla base
dei documenti prodotti dagli operatori in collaborazione con gli enti preposti, la famiglia e i
docenti di tutta la struttura verticale (scuola dell’Infanzia/scuola Primaria/scuola Secondaria
di primo grado).
La progettazione dei percorsi di integrazione degli alunni BES avviene nel gruppo di lavoro e
di studio composto dal Dirigente Scolastico, dai docenti, dagli operatori dei servizi e dai
familiari con il compito di predisporre linee operative atte a rendere effettiva l’integrazione.
Il protocollo di integrazione degli alunni BES rappresenta un momento significativo per la
comunità scolastica, nella direzione della piena realizzazione del successo formativo degli
alunni e dell’impegno educativo dell’istituzione stessa.
PROTOCOLLO PER L’ACCOGLIENZA
PROVENIENTI DALL’ESTERO
E
L’INTEGRAZIONE
DEGLI
ALUNNI
Il protocollo per l’accoglienza e l’integrazione degli alunni provenienti dell’estero intende
perseguire la formazione dell’alunno/a nel rispetto dell’identità personale di ciascuno,
indipendentemente dalla provenienza, dalla lingua, dalle origini. Un impegno condotto
attraverso percorsi educativi di confronto e d’interazione che forniscano al ragazzo/a la
consapevolezza che ogni differenza culturale specifica rappresenta un valore per la crescita
della società.
I percorsi dell’integrazione degli alunni stranieri sono il prodotto di un approccio
interculturale allargato e condiviso che il Protocollo di accoglienza codifica in precisi
comportamenti formativi ed azioni organizzative sistemiche, ponendo il ruolo degli
insegnanti di classe come elemento centrale nelle scelte pedagogico - didattiche.
Piano dell’Offerta Formativa 2015/16 – IC Cantù 3
Pagina 51 di 92
10. ORGANIGRAMMA PERSONALE SCOLASTICO
Le funzioni relative alla gestione scolastica sono articolate in:
FIGURA
FUNZIONI
DIRIGENTE SCOLASTICO
Responsabile dell’Istituto
D.S.G.A.
Responsabile dei servizi generali e amministrativi
COLLABORATORI DEL DIRIGENTE
Supporto alla funzione direttiva
STAFF DI DIREZIONE
E’ composto dal Dirigente Scolastico, dai Coordinatori di plesso,
dai Collaboratori e dalle Funzioni Strumentali.
FUNZIONI STRUMENTALI
COORDINATORI DI PLESSO
(scuola dell’infanzia e scuola primaria)
COORDINATORI DI CLASSE
(scuola secondaria)

Gestione dell’area dell’offerta formativa;
coordinamento e valutazione delle attività del POF
 Coordinamento dell’utilizzo delle nuove tecnologie;
allestimento e aggiornamento sito Web
 Coordinamento servizi per gli alunni (orientamento e
disagio)
 Coordinamento inserimento alunni diversamente abili
 Coordinamento inserimento alunni stranieri
 Responsabili della didattica infanzia primaria e secondaria
 Referenti per i BES
 Referenti per ADM, Dislessia e Valutazione
 Responsabili per la didattica
Il coordinatore ha la funzione di:
 presiedere il Consiglio d’Intersezione/Interclasse (delega del
Dirigente Scolastico) e ne propone l’ordine del giorno
 coordinare le attività del plesso
 rappresentare il Dirigente a livello di plesso
 diffondere le comunicazioni scritte e verbali fra docenti
compreso il Sistema gestione scuola
 predisporre le sostituzioni in caso di assenze
 segnalare al Dirigente guasti e disfunzioni(non conformità)
 comunicare ai responsabili del servizio (RL/ATA…) se gli
interventi previsti (ordinari/straordinari) sono stati effettuati
 partecipare alle riunioni di staff
 affiggere all’albo le comunicazioni e i documenti trasmessi
dalla direzione
 diffondere agli alunni le comunicazioni autorizzate
 coordinare il piano degli acquisti del plesso
 organizzare la gestione degli spazi e gli interventi dei
collaboratori scolastici
 sovrintendere i progetti di plesso utilizzando ML3-01 Elenco
Progetti
 organizzare la visione dei libri di testo in occasione delle
adozioni
 segnalare al Dirigente Scolastico eventuali problematiche
fatte emergere dai rappresentanti dei genitori in sede di
riunione
Il coordinatore ha la funzione di:
 presiedere il Consiglio di Classe se delegato dal Dirigente
Scolastico e ne coordina il funzionamento
 redigere la programmazione annuale della classe
 proporre al Consiglio le iniziative e i progetti che si prevede
Piano dell’Offerta Formativa 2015/16 – IC Cantù 3
Pagina 52 di 92



di attuare
redigere la base dei documenti valutativi da sottoporre al
Consiglio
curare l’inserimento dei dati nel software predisposto per la
stampa dei “documenti di valutazione”
curare i rapporti con le famiglie e con eventuale psicologo
per gli alunni con situazioni problematiche
Per una migliore qualità formativa e organizzativa del servizio scolastico, l’Istituto attiva le
seguenti Commissioni:
COMMISSIONI
ATTIVITÀ
COMMISSIONE L.104/92
GLI
La commissione verifica i processi di integrazione scolastica degli
alunni diversamente abili.
Predispone: documentazione, modelli e progetti, stabilisce le
modalità dell’accoglienza degli alunni diversamente abili, valuta
gli acquisti specifici con i fondi assegnati.
COMMISSIONE SICUREZZA
La commissione ha compiti propositivi e consultivi in merito
all’individuazione dei fattori di rischio, delle misure idonee per la
sicurezza degli alunni e del personale che opera nella scuola e
all’aggiornamento del piano di evacuazione delle singole scuole.
COMMISSIONE CONTINUITÀ
La commissione è incaricata di operare per la progettazione, la
realizzazione e la valutazione delle iniziative finalizzate alla
continuità educativa. Inoltre elabora le informazioni raccolte
sugli alunni in vista della formazione e/o dell’inserimento nelle
classi in corso d’anno.
COMMISSIONE FORMAZIONI CLASSI Ha il compito di elaborare le informazioni raccolte sugli alunni in
PRIME
vista della formazione delle classi prime e/o dell’inserimento
nelle classi in corso d’anno.
COMMISSIONE ACCOGLIENZA E
Ha il compito di redigere e verificare il protocollo per
INTEGRAZIONE
l’accoglienza di alunni stranieri e di coordinare le attività che ne
favoriscano l’inserimento.
COMMISSIONE BIBLIOTECA
Ha il compito di definire procedure e linee guida comuni per la
gestione delle biblioteche di plesso. Si riunisce solo 2 volte l’anno
per dare linee d’indirizzo e verificare il lavoro svolto
L’Istituto partecipa alle seguenti Commissioni esterne:
COMMISSIONE MENSA
E’ istituita dal Comune di Cantù e ha il compito di trattare tutte
le problematiche inerenti la gestione del servizio. Agisce da
stimolo anche per quanto concerne la sorveglianza igieniconutrizionale.
Deliberazione Giunta Regionale 27.06.1989 n. 4/44198.
Piano dell’Offerta Formativa 2015/16 – IC Cantù 3
Pagina 53 di 92
11. ASSEGNAZIONE DOCENTI ALLE CLASSI
Plesso SCUOLA DELL’ INFANZIA “Piccoli Passi” di MIRABELLO
SEZIONE
A
B
C
INSEGNANTE
Brambilla Emanuela
Silva Patrizia
Corbetta Elvezia
\
Borgia M. Cattolica
Fosso Paola
Corbetta Elvezia
Fumagalli M. Giuseppina
Marzio Giorgina
Corbetta Elvezia
IRC
IRC
IRC
Plesso SCUOLA DELL’ INFANZIA “Sole” di via Rossini VIGHIZZOLO
SEZIONE
A
INSEGNANTE
Zappa Mariella
Camagni Barbara
Faini Marta IRC
B
Criaco Maria
Ballerini Serenella
Faini Marta IRC
C
Corrado Antonella
Figini M. Vittoria
Faini Marta IRC
Avona Maria Antonia Patrizia Sostegno
D
Taramelli Luisa
Bellasi Graziella
Faini Marta IRC
E
Folzini Miriam
Volpe Francesca
Faini Marta IRC
Pugliese Chiara Sostegno
F
Franchi Chiara
Colombo Paola Maria
Faini Marta IRC
G
Moia Manuela
Cianflone Tommasina
Faini Marta IRC
Avona Maria Antonia Patrizia Sostegno
Le funzioni di:
 progettazione
 gestione delle attività curricolari
 valutazione rapporto con i genitori
sono assegnate ai docenti di sezione che operano collegialmente
Piano dell’Offerta Formativa 2015/16 – IC Cantù 3
Pagina 54 di 92
Plesso SCUOLA PRIMARIA “V. BACHELET” di CASCINA AMATA
CLASSE
INSEGNANTE
1^ unica T.P. GAIMARRI MARINA
DE CARLO ANNANICA
CASTELLUCCI RITA
COPALUCCI MARIA
MARELLI M. CRISTINA
MATERIA
2^ unica T.P. CASTELLUCCI RITA
GAIMARRI MARINA
DE CARLO ANNANICA
MORABITO PREZIOSA
MARELLI M. CRISTINA
Matematica - Storia – Geografia - Musica -Motoria
3^ unica T.P. MARFIA EMANUELA
BUZZETTI FEDERICA
MACRI’ DANIELA
PINI ROSSELLA
MARELLI M. CRISTINA
Italiano – Geografia – Musica – Storia - Arte
4^ unica T.P.
MACRI’ DANIELA
BUZZETTI FEDERICA
MARFIA EMANUELA
PINI ROSSELLA
CAMAGNI LAURA
MARELLI M. CRISTINA
Italiano – Arte- Storia – Musica – Motoria
5^ Unica T.P. COPALUCCI MARIA
MORABITO PREZIOSA
CAMAGNI LAURA
MARELLI M. CRISTINA
Italiano – Storia – Arte - Musica - Inglese
Piano dell’Offerta Formativa 2015/16 – IC Cantù 3
Italiano – Arte
Matematica -Scienze – Tecnologia – Geografia - Motoria
Storia - Musica
Inglese
IRC
Italiano – Arte Scienze – Tecnologia
Inglese IRC
Matematica
Motoria
Inglese - Scienze – Tecnologia
IRC
Matematica
Geografia
Scienze - Tecnologia -
Inglese
Sostegno
IRC
Matematica – Scienze - Geografia – Motoria -Tecnologia
Sostegno
IRC
Pagina 55 di 92
Plesso SCUOLA PRIMARIA “F. DEGANO” – VIGHIZZOLO
CLASSE
INSEGNANTE
1^ unica T.P. MARELLI ANTONELLA
BOCCARDI TIZIANA
MARELLI MARIA
CRISTINA
SATANASSI
2^ A T.P.
ALESSANDRA
COZZA
M. LAURA
MARELLI MARIA
CRISTINA
DI NICOLA LUCREZIA
2^ B
COZZA M. LAURA
MARELLI MARIA
CRISTINA
3^ unica T.P. BATTAGLINO VALERIA
SPINA LAURA
MARELLI M. CRISTINA
4^ A T.P.
PEDALETTI STEFANIA
PASINA PAOLA
TINELLI GIUSEPPINA
MARELLI M. CRISTINA
PRUTO M. STELLA
MONTORFANO
BARBARA
BETTA
MICHELA
ROMANO’ GRAZIA
BAMBINA
5^ unica T.P. COZZA LORELLA
MARELLI MARIELLA
MARELLI M. CRISTINA
4^ B
Piano dell’Offerta Formativa 2015/16 – IC Cantù 3
MATERIA
Matematica – Scienze – Geografia – Tecnologia - Motoria
Italiano – Storia – Arte - Musica
IRC
Italiano - Storia - Geografia - Scienze - Tecnologia - Motoria - Arte
Matematica - Inglese - Musica
IRC
Italiano – Storia – Geografia – Scienze - Tecnologia - Motoria - Arte
- Musica
Matematica - Inglese
IRC
Matematica - Inglese - Musica
Italiano - Storia - Arte - Motoria - Geografia – Scienze - Tecnologia
IRC
Italiano - Inglese – Storia - Arte - Musica
Matematica – Geografia – Scienze – Tecnologia - Motoria
Sostegno
IRC
Matematica – Scienze – Storia – Geografia – Arte - Musica - Motoria
Italiano - Inglese
Sostegno
IRC
Matematica – Scienze –Tecnologia - Motoria - Inglese
Italiano – Storia - Geografia – Musica – Arte IRC
Pagina 56 di 92
Plesso SCUOLA PRIMARIA DI MIRABELLO
CLASSE
INSEGNANTE
CERON MARIA GIOVANNA
ONGIS CRISTINA
ROMANÒ SIMONA
CESANA SAMUELA
CORBETTA TIZIANA
MATERIA
2^
unica
CERRATO ANNA
MONTEDORO ANTONELLA
CESANA SAMUELA
Italiano - Storia - Scienze - Tecnologia - Musica – Inglese - Arte
$3^
unica
BAGGIO TIZIANA
PORRO CHIARA
POZZI PIERANGELA
MONTEDORO ANTONELLA
GRECO MELISSA
CESANA SAMUELA
Storia - Geografia – Scienze - Tecnologia - Arte
BAGGIO TIZIANA
PORRO CHIARA
POZZI PIERANGELA
MONTEDORO ANTONELLA
CESANA SAMUELA
MARINO FRANCESCA
Storia – Geografia – Scienze - Tecnologia - Arte
CERON MARIA GIOVANNA
ONGIS CRISTINA
DALL’OCCHIO VALENTINA
ROMANÒ SIMONA
CORBETTA TIZIANA
Italiano - Arte
CERON MARIA GIOVANNA
DALL’OCCHIO VALENTINA
ROMANÒ SIMONA
ROMANO’ GRAZIA BAMBINA
Italiano - Arte
1^
unica
4^
unica
5^ A
5^ B
Piano dell’Offerta Formativa 2015/16 – IC Cantù 3
Italiano
Storia – Scienze - Tecnologia - Musica - Inglese – Arte – Ed. fisica
Matematica – Geografia
IRC
Sostegno
Matematica – Geografia - Ed. fisica
IRC
Italiano - Musica
Matematica – Ed. fisica
Inglese
Sostegno
IRC
Italiano - Musica
Matematica – Ed. fisica
Inglese
IRC
Supporto ai bambini con difficoltà di apprendimento
Matematica – Scienze - Tecnologia – Musica - IRC
Storia – Geografia – Ed. fisica
Inglese
Sostegno
Storia – Scienze - Tecnologia - Musica – Ed. fisica
Matematica - Geografia - Inglese
IRC
Pagina 57 di 92
Plesso SCUOLA PRIMARIA “G. RODARI” – VIGHIZZOLO
CLASSE
1^ UNICA
2^ UNICA
3^ A
3^ B
4^ UNICA
5^ A
5^ B
INSEGNANTE
DI GIOVANNI SILVANA
D’AGOSTINO MARUSKA
CESANA SAMUELA
MATERIA
LICARI ROSALBA
D’AGOSTINO MARUSKA
CESANA SAMUELA
ALESSIO LIDIA
CANZONERI MARIAGRAZIA
Italiano - Storia - Geografia - Arte - Mus - EDF - Inglese
VENTURA LINA
STUTO ROSY
CESANA SAMUELA
LICARI ROSALBA
LANTICINA MARGHERITA
Italiano - Storia - Geografia - Scienze - Tec - Arte - Mus -
MONTORFANO CRISTINA
STUTO ROSY
CESANA SAMUELA
CHIRICO SILVIA
LOVECE ALESSIA
Italiano - Storia - Geografia - Scienze - Tec - Arte - Mus - EDF
LOVECE ALESSIA
STUTO ROSY
CESANA SAMUELA
MONTORFANO CRISTINA
ALESSIO LIDIA
Italiano - Matematica - Arte - Mus - Inglese
MACCIS MARIANGELA
DINA ROSALBA
CESANA SAMUELA
GRECO MELISSA
Italiano -Storia -Geografia -Scienze - Tec - Arte - Mus - EDF - Lab
POZZOLI LAURA
DINA ROSALBA
CESANA SAMUELA
CHIRICO SILVIA
Italiano - Storia - Geografia - Scienze - Tec - Arte - Mus - EDF
Matematica - Inglese
IRC
Matematica - Scienze - Tec
IRC
Sostegno
Sostegno
Matematica - EDF
IRC
Inglese
Sostegno
Matematica
IRC
Sostegno
Inglese
Storia - Geografia - Scienze - Tec
IRC
EDF
Sostegno
Matematica - Inglese
IRC
Sostegno
Italiano -Storia- Geografia -Sci- Tec- Inglese -EDF -Arte- Mus - Lab
Matematica
IRC
Sostegno
Per tutti i plessi:
nel monte ore settimanale sono comprese le ore di assistenza della mensa e di laboratorio.
Le funzioni di:
 orientamento in ordine alle attività opzionali
 progettazione
 gestione delle attività educative e didattiche
 cura della relazione con le famiglie
 cura della documentazione del percorso formativo (schede - griglia)
sono assegnate ai docenti che operano collegialmente all’interno del team, compresi i
docenti di sostegno.
Piano dell’Offerta Formativa 2015/16 – IC Cantù 3
Pagina 58 di 92
Cappelletti
Molteni
Vicari
=
Barzaghi
Casà Milo
Bavuso
Mascaro
Curcio
Candon
=
3^ A
1^ B
2^ B
3^ B
1^ C
2^ C
3^ C
1^ D
Nava
Readaelli
Piano dell’Offerta Formativa 2015/16 – IC Cantù 3
Readaelli
Docenti di strumento sezioni A, B e C : Caccia
Readaelli
Molteni
Versace
Versace
Readaelli
Readaelli
Cappelletti
Nava
Mascaro
2^ A
Geografia
Cionfoli
Bavuso
1^ A
Italiano
Storia
Sostegno
Classe
Guglielmelli
Marelli
Tunesi
Tunesi
Tunesi
Leoni
Leoni
Leoni
Capuano
Capuano
Capuano
Matematica
Bracali
Pulvirenti
Pulvirenti
Pulvirenti
Barzaghi
De Vita
De Vita
De Vita
De Vita
De Vita
De Vita
Inglese
Vicari
Santucci
Santucci
Santucci
Santucci
Santucci
Santucci
Fisica
Sergeant
Sergeant
Sergeant
Santucci
Santucci
Santucci
Pappalardo Santucci
Sergeant
Sergeant
Sergeant
Sergeant
Sergeant
Sergeant
Musica
Sgarbossa
Turchi
Turchi
Turchi
Turchi
Turchi
Turchi
Toppi
Turchi
Turchi
Turchi
Arte
Mambretti
Mercone
Di Vito
Pozzobon
Mercone
Mercone
Mercone
Mercone
Mercone
Mercone
Mercone
Mercone
Mammana
Tecnologia
Valsecchi
Valsecchi
Di Vito
Valsecchi
Valsecchi
Valsecchi
Valsecchi
Valsecchi
Valsecchi
L2
Terraneo / Milo
Terraneo
Terraneo
Terraneo / Casà
Terraneo/ Pulvirenti
Terraneo / Casà
Terraneo / Casà
Terraneo/ Pulvirenti
Terraneo / Molteni
Terraneo / Molteni
IRC / Alternativa
Plesso SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO “F. TURATI”- Vighizzolo
Pagina 59 di 92
12. ATTIVITA’ DI FORMAZIONE
A. L’Istituto all’interno del piano di aggiornamento, in continuità con le attività avviate
negli anni precedenti, ha attivato i percorsi formativi dei docenti all’interno di aree
tematiche, ritenute prioritarie.
PIANO ESTETICO - ESPRESSIVO
E DELLA COMUNICAZIONE
LINGUISTICA
PIANO DELLE INNOVAZIONI
DIDATTICHE E DELLE
TECNOLOGIE INFORMATICHE

Corso di formazione per l’accostamento e la fruizione
dell’Opera lirica nella sua dimensione artistica e culturale
(ascolto e produzione) “OPERA DOMANI”

Piano di formazione sulle
tecnologie “Generazione
Web”: -Tecnologie inclusive per i BES
Piano di formazione sulle
tecnologie “Generazione
Web”: -Trasformazione dell’ambiente di apprendimento
– Progettazione produzione e uso di E-book disciplinari
multimediali
Formazione on line Pearson e Oxford : Webinar didattici e
disciplinari per approfondire tematiche relative al mondo della
scuola e/o alle singole discipline.
Cyberbullismo



FORMAZIONE SPECIFICA













PERSONALE ATA


Corsi di formazione/aggiornamento lingua inglese
Corso per migliorare il curricolo verticale
Corsi specifici organizzati a livello territoriale (UST, CTI, ecc.)
sui BES
Corso per insegnanti di sostegno non in possesso del titolo
specifico
Corso sui finanziamenti europei
Corso sull’autovalutazione delle scuole
Corso
Cittadinanza
europea,
competenze
chiave
e
apprendimento permanente.
Corso di Primo Soccorso
Corso per DSA: Individuazione precoce problematiche
comunicativo-linguistiche e di difficoltà delle abilità di lettoscrittura
Percorso di formazione: “Presa in carico, continuità e strategie
didattiche per l’accoglienza di alunni con autismo”
Corso di religione: “Religione, violenza, democrazia”
Corso: L’altra faccia della luna (Associazione il Mantello)
Corso per operatori DAE (uso del defibrillatore)
Corso di formazione per l’aggiornamento del personale in
servizio
Corso per operatori DAE (uso del defibrillatore)
B. TIROCINIO FORMATIVO PER STUDENTI
L’Istituto collabora con scuole e/o Università per la realizzazione di tirocini formativi degli
studenti con riferimento ai percorsi di studio delle scuole secondarie di 2° grado o
dell’Università. I percorsi vengono realizzati stipulando apposite convenzioni. Gli studenti
vengono accolti nelle classi di riferimento e ricevono dai docenti in servizio il supporto
necessario per lo svolgimento dell’attività formativa.
Piano dell’Offerta Formativa 2015/16 – IC Cantù 3
Pagina 60 di 92
13. PROCEDURE DI VALUTAZIONE
Diversi sono i livelli soggetti a valutazione:
a. competenze raggiunte dagli alunni
b. organizzazione dei plessi/monitoraggio attività
c. obiettivi del P.O.F.
a. Valutazione competenze raggiunte dagli alunni:
Si evidenzia che la valutazione nella scuola non deve essere solo sommativa, basandosi cioè
unicamente sul giudizio finale, su come l’alunno sia riuscito a raggiungere o meno gli
obiettivi prefissati, ma anche formativa, cioè attuata in itinere, per aiutare l’alunno a
colmare eventuali lacune o a superare ostacoli.
Il processo valutativo viene condotto utilizzando procedure e strumenti comuni per tutti gli
ordini di scuole del nostro Istituto (scuola infanzia/primaria/secondaria), ed è agito a
diverso livello di specificità coerentemente alle singole fasi e tappe di sviluppo dell’infanzia e
dell’età evolutiva.
Si avvale di indicatori che sono individuati e formalizzati nelle Indicazioni Nazionali e
declinati da ciascuna equipe di docenti. Questi indicatori rappresentano gli strumenti
utilizzati per la definizione sia del grado di acquisizioni ottenuto da ciascun alunno (livello di
competenza e padronanza cognitivo - relazionale), sia del percorso da lui fatto per
raggiungerlo (consistenza di attuazione di applicazioni e procedimenti).
Indicatori della valutazione, forme di registrazione dei dati e fasi del rilevamento vengono
condivisi dai docenti con i genitori di ciascun plesso, ad inizio anno scolastico.
La procedura di valutazione rende perciò necessario:
- fornire agli alunni strategie chiare che consentano loro di imparare ad imparare
(educazione permanente);
- valutare l’errore in modo positivo, come punto di partenza per conoscere le difficoltà
dell’alunno e aiutarlo a superarle e come momento di crescita dell’alunno stesso;
- dare importanza all’aspetto della gratificazione e dell’incoraggiamento, rinforzando
positivamente i progressi, così da aumentare l’autostima degli alunni e motivarli allo
studio e all’impegno;
- portare gli alunni ad una corretta autovalutazione per comprendere meglio se stessi, il
personale percorso di apprendimento, gli obiettivi da raggiungere e le difficoltà da
superare.
Per la valutazione delle competenze raggiunte dagli alunni sono state individuate due aree:
formativa e cognitiva.
Per l’area formativa si utilizzano:
- rilevazione del rischio educativo: indagine sui casi problematici a cura dell’equipe;
- iter formativo: passaggio di informazioni tra i diversi periodi di scuola.
Per l’area cognitiva si utilizzano:
- prove iniziali per la rilevazione dei bisogni cognitivi e formativi su aspetti di tipo
trasversale;
- prove per la rilevazione di competenze per la formazione delle classi prime;
Piano dell’Offerta Formativa 2015/16 – IC Cantù 3
Pagina 61 di 92
-
-
prove per la rilevazione del grado di conoscenza e il raggiungimento di alcune
competenze che si ritiene debbano essere acquisite al termine del primo ciclo
d’istruzione: comprensione della lettura, produzione di vari tipi di testo, competenze
storico-geografiche, competenze matematiche, uso dei linguaggi extraverbali;
modalità di autovalutazione: riflessioni individuali e collettive, griglie ecc.;
scheda nazionale di valutazione.
I DESCRITTORI DEI LIVELLI VALUTATIVI DELL’ISTITUTO SONO:
DESCRITTORI SCUOLA DELL’INFANZIA
LIVELLI
VALUTATIVI
Ascolta e ricava informazioni da comunicazioni di vario genere.
Si esprime in modo chiaro con chiarezza lessicale.
OBIETTIVO
Affronta con sicurezza e in modo adeguato situazioni complesse.
PIENAMENTE
Analizza e risolve situazioni problematiche in modo completo e corretto.
RAGGIUNTO
Utilizza con sicurezza e correttamente le tecniche espressive e di manipolazione.
Si esprime attraverso l’attività grafica in modo completo, creativo e personale.
10
Ascolta e comprende comunicazioni di vario genere.
Si esprime in modo chiaro utilizzando termini appropriati.
Affronta adeguatamente situazioni complesse.
Riconosce e risolve situazioni problematiche correttamente.
Utilizza con sicurezza le tecniche espressive e di manipolazione.
Si esprime attraverso l’attività grafica in modo completo e creativo.
OBIETTIVO
DISTINTAMENTE
RAGGIUNTO
9
Ascolta e comprende consegne e comunicazioni.
Si esprime in modo chiaro e adeguato alla situazione.
E’ autonomo sui piani operativo e personale.
Riconosce e risolve situazioni problematiche.
Utilizza correttamente le tecniche espressive e di manipolazione.
Si esprime attraverso l’attività grafica in modo completo e particolareggiato.
OBIETTIVO
RAGGIUNTO
8
Ascolta e comprende consegne.
Comunica in modo adeguato.
Possiede una discreta autonomia operativa e personale.
Affronta e risolve semplici situazioni problematiche.
Applica in modo abbastanza corretto le tecniche espressive e di manipolazione.
Si esprime attraverso l’attività grafica in modo abbastanza completo.
OBIETTIVO
DISCRETAMENTE
RAGGIUNTO
7
Ascolta e comprende semplici consegne.
Si esprime in modo semplice ma adeguato alla situazione.
Opera in situazioni note.
Risolve in modo essenziale semplici situazioni problematiche.
Applica con difficoltà le tecniche espressive e di manipolazione.
Si esprime attraverso l’attività grafica in modo essenziale.
OBIETTIVO
PARZIALMENTE
RAGGIUNTO
6
Ascolta e comprende con difficoltà semplici consegne.
Si esprime in modo inadeguato.
Opera guidato dal docente.
Affronta con difficoltà situazioni problematiche.
Conosce solo parzialmente le tecniche espressive e di manipolazione.
Si esprime attraverso l’attività grafica con carenza di particolari.
OBIETTIVO
DA RAGGIUNGERE
<5
DESCRITTORI COMPORTAMENTALI
OBIETTIVO
Molto responsabile e collaborativo
Pienamente raggiunto
10
Responsabile e disponibile
Distintamente raggiunto
9
Rispettoso e disponibile
Raggiunto
8
Discontinuo nella partecipazione e nell’impegno; abbastanza rispettoso
Discretamente raggiunto
7
Poco responsabile poco controllato; tendenzialmente passivo
Parzialmente raggiunto
6
Scarsamente rispettoso, non controllato; passivo; oppositivo
Da raggiungere
Piano dell’Offerta Formativa 2015/16 – IC Cantù 3
Pagina 62 di 92
<5
DESCRITTORI SCUOLA PRIMARIA CLASSI 1^ e 2^
LIVELLI
VALUTATIVI
Ascolta e ricava informazioni da semplici testi di vario genere.
Si esprime in modo chiaro con chiarezza lessicale.
Affronta con sicurezza e in modo adeguato situazioni complesse.
Conosce i contenuti in modo completo e corretto.
Utilizza con sicurezza e correttamente le tecniche operative.
10
Ascolta e comprende comunicazioni di vario genere.
Si esprime in modo chiaro utilizzando termini appropriati.
E’ autonomo sui piani operativo e personale.
Possiede una sicura conoscenza dei contenuti.
Utilizza con sicurezza le tecniche operative.
9
Ascolta e comprende consegne e comunicazioni.
Si esprime in modo chiaro e adeguato alla situazione.
Possiede una buona autonomia operativa e personale.
Possiede una buona conoscenza dei contenuti.
Utilizza correttamente le tecniche operative.
8
Ascolta e comprende consegne.
Comunica in modo adeguato.
Possiede una discreta autonomia operativa e personale.
Conosce i contenuti in modo abbastanza completo.
Utilizza in modo abbastanza corretto le tecniche operative.
7
Ascolta e comprende semplici consegne.
Si esprime in modo semplice ma adeguato alla situazione.
Opera in situazioni note.
Conosce i contenuti in modo essenziale.
Utilizza solo le tecniche operative di base.
6
Ascolta con fatica e comprende con difficoltà semplici consegne.
Si esprime in modo inadeguato.
Opera guidato dal docente.
Conosce i contenuti in modo parziale e frammentario.
Utilizza solo parzialmente le tecniche operative.
Non ascolta e non comprende anche semplici consegne.
Fatica ad esprimersi.
Fatica ad operare anche se guidato dal docente.
Non conosce i contenuti.
Non utilizza le tecniche operative.
Piano dell’Offerta Formativa 2015/16 – IC Cantù 3
5–4
<4
Pagina 63 di 92
DESCRITTORI SCUOLA PRIMARIA CLASSI 3^/5^
LIVELLI
VALUTATIVI
Conosce i contenuti in modo completo e approfondito.
Utilizza con precisione le conoscenze acquisite.
Elabora strategie risolutive in autonomia e le applica anche in situazioni complesse /
nuove.
Ricava informazioni, le rielabora e le organizza.
Si esprime nei diversi linguaggi con creatività.
10
Conosce i contenuti in modo completo.
Utilizza con precisione tutte le tecniche operative.
E’ in grado di definire strategie risolutive in situazioni note, anche complesse.
Ricava le informazioni ed opera i collegamenti richiesti.
Si esprime nei diversi linguaggi in modo appropriato.
9
Conosce i contenuti in modo abbastanza completo.
Applica le tecniche operative.
Imposta strategie risolutive in situazioni problematiche note.
Coglie gli elementi di un messaggio in forma adeguata.
Si esprime in modo chiaro con varietà di termini.
8
Conosce i contenuti principali in modo essenziale.
Applica in modo parziale le tecniche operative.
Imposta strategie risolutive in semplici situazioni.
Coglie il significato essenziale di un testo.
Si esprime in modo semplice ma adeguato.
7
Conosce i contenuti principali in modo parziale.
Applica in modo parziale le tecniche operative.
Fatica ad impostare strategie risolutive anche in semplici situazioni.
Coglie il significato essenziale di un semplice testo.
Si esprime in modo semplice.
6
Non conosce i contenuti principali.
Ha difficoltà ad applicare le tecniche operative.
Richiede la guida dell’insegnante per impostare correttamente strategie risolutive.
Ha difficoltà a cogliere il significato essenziale di un testo.
Si esprime nei vari linguaggi in modo inadeguato.
Non
Non
Non
Non
Non
5–4
conosce i contenuti presentati.
riesce ad applicare le tecniche operative.
sa impostare strategie risolutive.
sa cogliere il significato essenziale di un testo.
sa esprimersi nei vari linguaggi.
Piano dell’Offerta Formativa 2015/16 – IC Cantù 3
<4
Pagina 64 di 92
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DEGLI OBIETTIVI TRASVERSALI PER IL COMPORTAMENTO
PRIMARIA
COLLABORAZIONE
RISPETTO
PARTECIPAZIONE ATTENZIONE
REGOLE/PERSONE
L’alunno collabora in
modo propositivo in
ogni situazione
scolastica.
L’alunno è corretto e
disponibile; rispetta
in modo scrupoloso
persone e regole.
L’alunno partecipa L’attenzione è
alle attività
attiva e
scolastiche con
consapevole.
interesse e in modo
propositivo.
L’alunno è
puntuale e
serio nello
svolgimento
delle
consegne
scolastiche.
10
L’alunno collabora in L’alunno è corretto e
modo attivo e
rispetta persone e
costruttivo.
regole in modo
costante.
L’alunno partecipa L’attenzione è
alle attività
continua.
scolastiche con
interesse e in modo
attivo.
L’alunno è
corretto e
costante nello
svolgimento
delle
consegne
scolastiche.
9
L’alunno collabora in L’alunno è
modo adeguato.
generalmente
corretto e rispetta
persone e/o regole
in molte situazioni.
L’alunno partecipa L’attenzione è
alle attività
discreta.
scolastiche in modo
discreto.
L’alunno
generalmente
svolge in
modo corretto
le consegne
scolastiche.
L’alunno collabora in L’alunno non sempre
modo discreto.
è corretto e in alcune
situazioni non
rispetta persone e/o
regole.
L’alunno partecipa L’attenzione è
alle attività
parziale e
scolastiche in modo settoriale.
discontinuo e solo
se sollecitato.
L’alunno
svolge
saltuariamente
le consegne
scolastiche.
L’alunno è poco
collaborativo.
L’alunno partecipa
alle attività
scolastiche
raramente e
spesso disturba lo
svolgimento delle
lezioni.
L’alunno non
collabora.
L’alunno è poco
corretto e rispetta
persone e/o regole
saltuariamente.
L’alunno non rispetta L’alunno mostra
persone e regole.
completo
disinteresse per le
attività scolastiche
e disturba
continuamente lo
svolgimento delle
lezioni.
Piano dell’Offerta Formativa 2015/16 – IC Cantù 3
IMPEGNO
LIVELLI
VALUTATIVI
L’attenzione è L’alunno
molto limitata. raramente
svolge le
consegne
scolastiche.
L’attenzione è L’alunno non
assente.
svolge le
consegne
scolastiche.
Pagina 65 di 92
8
7
6
5
LIVELLI
VALUTATIVI
DESCRITTORI SECONDARIA 1^ GRADO
Ha acquisito in modo completo le conoscenze, le rielabora, le applica anche in
situazioni nuove e le espone in modo autonomo e personale.
Si avvale dei linguaggi non verbali con originalità / creatività.
Si esprime nei diversi linguaggi in modo personale.
10
Conosce i contenuti in modo completo e li sa esporre con chiarezza.
Utilizza con padronanza tutte le tecniche operative.
E’ in grado di definire strategie risolutive in situazioni note, anche complesse.
Ricava le informazioni ed opera collegamenti.
Si esprime nei diversi linguaggi in modo organico / creativo.
9
Conosce i contenuti in modo completo e li sa esporre con chiarezza.
Applica in modo adeguato le tecniche operative.
Imposta in modo appropriato strategie risolutive in situazioni problematiche note.
Coglie gli elementi di un messaggio in forma adeguata.
Si esprime in modo chiaro utilizzando termini / linguaggi appropriati.
Conosce i contenuti principali che sa esporre con discreta chiarezza.
Utilizza tecniche e strumenti con soddisfacente autonomia.
Generalmente coglie gli elementi di un messaggio in forma adeguata.
Si esprime utilizzando alcuni termini specifici.
7
Conosce i contenuti principali in modo essenziale.
Ha una accettabile conoscenza delle tecniche operative.
Imposta strategie risolutive in semplici situazioni.
Coglie il significato essenziale di un testo.
Si esprime in modo semplice e adeguato alla situazione.
6
Conosce i contenuti in modo parziale o frammentario.
Applica con difficoltà le tecniche operative.
Richiede la guida del docente per impostare correttamente strategie risolutive.
Ha difficoltà a cogliere il significato essenziale di un testo.
5-4
Si esprime in modo improprio nei vari linguaggi.
Non conosce i contenuti, non sa applicare le tecniche, non coglie il significato
essenziale di un testo.
Si esprime in maniera inadeguata.
Piano dell’Offerta Formativa 2015/16 – IC Cantù 3
8
<4
Pagina 66 di 92
INDICATORI
IMPEGNO
VOTO 10
MANTIENE UN
COMPORTAMENTO
CONSAPEVOLE E
RESPONSABILE
DURANTE L’ATTIVITA’
DI CLASSE, NEI
CAMBI D’ORA E
NELL’INTERVALLO
RISPETTO
CONSAPEVOLE E
SCRUPOLOSO
DELLE REGOLE
RISPETTO
CONSAPEVOLE E
COLLABORAZIONE
SPONTANEA
CON GLI ALTRI
ATTENZIONE E
PARTECIPAZIONE
ATTIVA E COSTANTE
ALLE ATTIVITA’
DIDATTICHE
PUNTUALE E SERIO
ADEMPIMENTO
DELLE CONSEGNE
SCOLASTICHE
VOTO 9
MANTIENE UN
COMPORTAMENTO
CORRETTO
DURANTE
L’ATTIVITA’ DI
CLASSE, NEI CAMBI
D’ORA E
NELL’INTERVALLO
RISPETTO COSTANTE
DELLE REGOLE
RISPETTO E
COLLABORAZIONE
CON GLI ALTRI
ATTENZIONE E
PARTECIPAZIONE
ALLE ATTIVITA’
DIDATTICHE
COSTANTE
ADEMPIMENTO
DELLE CONSEGNE
SCOLASTICHE
RISPETTO
DELLE REGOLE
RISPETTO
DEGLI ALTRI
DISCRETA
ATTENZIONE E
PARTECIPAZIONE
ALLE ATTIVITA’
DIDATTICHE
GENERALMENTE
REGOLARE
ADEMPIMENTO
DELLE CONSEGNE
SCOLASTICHE
EPISODI SALTUARI E
NON GRAVI DI
MANCATO RISPETTO
DELLE REGOLE
RAPPORTI A VOLTE
PROBLEMATICI
CON GLI ALTRI
LIMITATA
ATTENZIONE E
PARTECIPAZIONE
DISCONTINUA
ALLE ATTIVITA’
DIDATTICHE
INCOSTANTE
ADEMPIMENTO
DELLE CONSEGNE
SCOLASTICHE
VOTO 6
EPISODI DI
COMPORTAMENTO
SCORRETTO
DURANTE L’ATTIVITA’
DI CLASSE, NEI
CAMBI D’ORA E
NELL’INTERVALLO,
ANCHE SOGGETTI A
SANZIONI
DISCIPLINARI
EPISODI DI MANCATO
RISPETTO DELLE
REGOLE ANCHE
SOGGETTI A SANZIONI
DISCIPLINARI
EPISODI DI
COMPORTAMENTO
SCORRETTO NEI
CONFRONTI DEGLI
ALTRI ANCHE
SOGGETTI A
SANZIONI
DISCIPLINARI
ATTENZIONE
SALTUARIA E
DISINTERESS E ALLE
ATTIVITA’
DIDATTICHE
SALTUARIO
ADEMPIMENTO
DELLE CONSEGNE
SCOLASTICHE
(=IN QUASI TUTTE
LE DISCIPLINE)
EPISODI DI
COMPORTAMENTO
SCORRETTO
DURANTE L’ATTIVITA’
DI CLASSE, NEI
CAMBI D’ORA E
NELL’INTERVALLO,
ANCHE SOGGETTI A
SANZIONI
DISCIPLINARI
GRAVE VIOLAZIONE O
REITERATA
MANCANZA DI
RISPETTO DELLE
REGOLE SOGGETTA
A PESANTI SANZIONI
DISCIPLINARI
COMPORTAMENTO
LESIVO DELLA
DIGNITA’ DEI
COMPAGNI E DEL
PERSONALE DELLA
SCUOLA O
FREQUENTI
COMPORTAMENTI
SCORRETTI
TOTALE
DISINTERESSE
ALLE ATTIVITA’
DIDATTICHE
MANCATO
ADEMPIMENTO
DELLE CONSEGNE
SCOLASTICHE
(=IN TUTTE LE
DISCIPLINE)
VOTO 7
VOTO 8
ATTENZIONE E
PARTECIPAZIONE
VOTO 5
TRASVERSALI
RAPPORTO CON
GLI ALTRI
REGOLAMENTO DI
ISTITUTO
(ASSE RELAZIONALE)
GRIGLIA
DI
VALUTAZIONE
DEGLI
OBIETTIVI
CONTROLLO
RISPETTO AMBIENTE E
STRUTTURE
REGOLAMENTO DI
ISTITUTO
(ASSE SOCIALE)
GENERALMENTE
MANTIENE UN
COMPORTAMENTO
CORRETTO
DURANTE L’ATTIVITA’
DI CLASSE, NEI
CAMBI D’ORA E
NELL’INTERVALLO
EPISODI SALTUARI E
NON GRAVI DI
COMPORTAMENTO
SCORRETTO
DURANTE L’ATTIVITA’
DI CLASSE, NEI
CAMBI D’ORA E
NELL’INTERVALLO
Comportamenti da
sanzionare
 spostarsi senza
motivo ∕
autorizzazione
 intervenire in modo
inopportuno
 disturbare la lezione
∕ i compagni
 creare confusione nei
cambi d’ora e durante
l’intervallo
Comportamenti da
sanzionare
 ritardo
 frequenza irregolare
 portare oggetti non
consoni e∕o
pericolosi linguaggio
non rispettoso
dell’ambiente
scolastico
 falsificare voti ∕ firme
 non osservare
disposizioni di
sicurezza
 non far firmare le
comunicazioni interne
﴾voti, note, avvisi﴿
 sporcare o danneggiare
oggetti / strutture
Piano dell’Offerta Formativa 2015/16 – IC Cantù 3
Comportamenti da
sanzionare
 usare parole, gesti o
azioni fastidiose,
offensive, violente
o aggressive nei
confronti di
compagni o adulti
 atteggiamento
discriminatorio
rifiutare la
collaborazione
Comportamenti da
sanzionare
 distrarsi durante le
attività di classe
 disinteressarsi al
dialogo educativo
(ovvero non
rispondere con
pertinenza alle
richieste di
partecipazione)
Comportamenti da
sanzionare
 dimenticare il
materiale
scolastico
(materiale didattico
+ quaderno delle
comunicazioni)
 non eseguire in modo
puntuale e completo
le consegne
scolastiche
(compiti / lezioni)
Pagina 67 di 92
b. Valutazione organizzazione dei plessi/monitoraggio attività
In
-
sede di Consiglio di Intersezione/Interclasse/Consigli di classe sono valutati:
l’efficacia dei progetti e delle iniziative delle singole scuole
l’idoneità di mezzi e metodi utilizzati nei processi formativi attuati
le visite d’istruzione
i libri di testo in uso
le condizioni dell’edificio e delle strutture scolastiche (esigenze di manutenzione
ordinaria e straordinaria in sintonia con le normative sulla sicurezza T.U. 81/2008)
- la qualità dei rapporti scuola-famiglia
c. Valutazione obiettivi del P.O.F.
Per la verifica e la valutazione del P.O.F. s’intendono utilizzare i seguenti strumenti:
- focus group, riunioni di interclasse/intersezione/consigli di classe
- relazioni finali di interclasse/intersezione/consigli di classe
- valutazione da parte del Collegio Docenti in base alle relazioni dei consigli
interclasse/intersezione e dei gruppi di lavoro
questionario di valutazione del servizio rivolto all’utenza
Piano dell’Offerta Formativa 2015/16 – IC Cantù 3
Pagina 68 di 92
14. SERVIZI AMMINISTRATIVI GENERALI
L’Istituto garantisce celerità, trasparenza ed efficienza dei servizi scolastici.
Gli uffici di Segreteria sono aperti al pubblico il mattino dal lunedì al sabato dalle ore 8.30
alle 9.00 e dalle ore 10.00 alle ore 13.00 e il pomeriggio da lunedì a venerdì dalle ore 14.00
alle ore 17.00.
Il ricevimento pomeridiano è sospeso durante le vacanze natalizie, pasquali e nei mesi
estivi.
Nel periodo delle iscrizioni gli orari di ricevimento vengono ampliati e decisi di anno in anno.
I certificati per gli alunni sono rilasciati, previa domanda scritta con l’indicazione dell’uso cui
sono destinati:
- entro 3 giorni lavorativi, dalla data della richiesta, per certificazioni di
iscrizione e frequenza;
- entro 5 giorni lavorativi per altre certificazioni.
Al di fuori dell’orario di apertura il pubblico può essere ricevuto solo su appuntamento.
Il Dirigente Scolastico riceve solo su appuntamento.
L’operatore scolastico che risponde al telefono comunica la denominazione della scuola e il
proprio nome, l’utente è tenuto a dichiarare le proprie generalità.
I dati relativi alle scuole vengono caricati nei computer per la piena informatizzazione degli
Uffici.
I Reclami vanno espressi in forma orale, scritta, via fax, possibilmente utilizzando il modulo
della qualità ML5-07. Devono contenere generalità, indirizzo e reperibilità del proponente. I
reclami anonimi non sono presi in considerazione.
Il Dirigente Scolastico, dopo aver messo in opera ogni possibile indagine in merito, risponde
sempre in forma scritta non oltre 30 giorni, attivandosi per rimuovere le cause. Qualora il
reclamo non sia di competenza del Dirigente Scolastico, al reclamante sono fornite
indicazioni circa il corretto destinatario.
CONDIZIONI AMBIENTALI D’ISTITUTO
Per garantire adeguate condizioni di igiene e di sicurezza, l’Istituto s’impegna a tenere
rapporti costanti con le amministrazioni comunali richiedendo la documentazione relativa
alla sicurezza in base alle norme vigenti in materia, segnalando ogni anno le esigenze di
manutenzione ordinaria e straordinaria ed eventuali esistenze di barriere architettoniche.
Ogni anno vengono effettuate due prove di evacuazione in ogni plesso.
L’Istituto è dotato di una figura Responsabile per la Sicurezza dei Lavoratori (RSL) che
provvede, in collaborazione con altri docenti denominati Figure Sensibili, alla corretta
applicazione della normativa prevista dalla legge 81/2008.
Inoltre, esiste una Commissione nominata dal Collegio Docenti che, annualmente, provvede
alla verifica della situazione generale relativa alla sicurezza delle strutture, agendo su due
piani complementari: quello della prevenzione-protezione di rischi-pericoli, e quello sanitario
di intervento e primo soccorso.
Piano dell’Offerta Formativa 2015/16 – IC Cantù 3
Pagina 69 di 92
La Commissione Sicurezza è composta da docenti e personale ATA in possesso di attestati e
titoli specifici acquisiti mediante corsi di formazione.
Presso la Segreteria è possibile consultare la documentazione relativa a tutti gli edifici del
Circolo (Documento dei Rischi) con particolare riferimento al numero e alle dimensioni degli
spazi interni ed esterni, all’esistenza o meno di barriere architettoniche e di servizi per
alunni portatori di handicap e al piano per la rilevazione dei rischi.
La pulizia dei locali è affidata al personale ausiliario statale (collaboratori scolastici).
La segnalazione tempestiva dei guasti, danni e deterioramento delle attrezzature è
effettuata sempre dal coordinatore di plesso e/o dalle Figure Sensibili previste dalla
normativa vigente alla Direzione e, in casi urgenti, direttamente all’Ufficio Tecnico del
Comune.
I docenti insieme ad alunni e genitori s’impegnano a rendere la scuola sicura, gradevole e
accogliente.
Ogni scuola individua i criteri, i tempi e le modalità per l’utilizzo ottimale dei locali e degli
spazi interni ed esterni.
Piano dell’Offerta Formativa 2015/16 – IC Cantù 3
Pagina 70 di 92
15. NOTIZIE UTILI
 COLLEGIO DOCENTI: è l’organo collegiale formato da tutti i docenti dell’Istituto; è
presieduto dal Dirigente Scolastico e stabilisce, determina e controlla il progetto
educativo dell’Istituto stesso.
 CONSIGLIO D’ISTITUTO: è l’organo collegiale formato dal Dirigente Scolastico, dai
rappresentanti dei docenti, dai rappresentanti dei genitori e dai rappresentanti del
personale ATA; è presieduto da un genitore e gestisce l’organizzazione, la
programmazione delle attività scolastiche e i fondi assegnati per il funzionamento
amministrativo e didattico dell’Istituto.
 LIBRI DI TESTO: per la scuola primaria i libri sono forniti gratuitamente dal Comune,
per la scuola secondaria l’acquisto dei libri è a carico delle famiglie, il Comune interviene
solo nei casi di documentata necessità.
 ASSICURAZIONE VOLONTARIA: ogni anno viene proposta dal Consiglio d’Istituto
un’assicurazione per RCT e Infortunistica; l’adesione è individuale e volontaria, il costo è
a totale carico degli aderenti.
 INFORTUNI: nel caso di infortunio degli alunni si provvede a telefonare subito ai
genitori, a prestare il primo soccorso utilizzando il personale qualificato all’interno dei
plessi e in caso d’urgenza grave a chiamare il 112.
 ASSENZE DEGLI ALUNNI: vanno giustificate per iscritto sul diario e, per la scuola
secondaria, sul libretto apposito. Per gli alunni della scuola secondaria è vigente
l’obbligo di frequenza per almeno ¾ dell’orario obbligatorio.
 ENTRATA/USCITA: per l’entrata posticipata e l’uscita anticipata l’alunno deve essere
accompagnato dal genitore (o da chi ne fa le veci) che dovrà firmare un modulo.
 SEGRETERIA:
mattino: da lunedì a sabato 8.30/9.00 e 10.00/13.00
pomeriggio: da lunedì a venerdì 14.00/17.00
Il ricevimento pomeridiano è sospeso durante le vacanze natalizie, pasquali e nei mesi
estivi.
Il dirigente riceve su appuntamento.
 NUMERI DI TELEFONO E FAX:
uffici di direzione e segreteria
sc. infanzia “Piccoli passi” Mirabello
sc. infanzia “Sole” via Rossini Vighizzolo
sc. primaria “Bachelet” Cascina Amata
sc. primaria Mirabello
sc. primaria “G. Rodari” Vighizzolo
sc. primaria “F. Degano” Vighizzolo
sc. secondaria “F. Turati”Vighizzolo
Piano dell’Offerta Formativa 2015/16 – IC Cantù 3
tel.
tel.
tel.
tel.
tel.
tel.
tel.
tel.
031.730494
031.731855
031.732239
031.730831
031.730876
031.733295
031.730018
031.730494
fax
fax
fax
fax
fax
fax
fax
fax
031.732322
031.733059
031.732239
031.735894
031.735859
031.732322
031.735887
031.732322
Pagina 71 di 92
 INDIRIZZI E-MAIL:
Dirigente Scolastico
uffici di direzione e segreteria
sc.
sc.
sc.
sc.
sc.
sc.
sc.
infanzia “Piccoli Passi” Mirabello
infanzia “Sole” via Rossini Vighizzolo
primaria “V. Bachelet” Cascina Amata
primaria Mirabello
primaria “G. Rodari” Vighizzolo
primaria “F. Degano” Vighizzolo
secondaria “F. Turati” Vighizzolo
[email protected]
[email protected]
[email protected]
[email protected]
[email protected]
[email protected]
[email protected]
[email protected]
[email protected]
[email protected]
 SITO WEB:
www.comprensivocantu3.gov.it
16. ALLEGATI
-
Regolamento di Istituto
Progetto orientamento (all. 1)
Protocollo per l’inserimento di alunni BES (IL2_04, IL2_14 e IL2_15) (all.2)
Protocollo per l’accoglienza e l’integrazione degli alunni provenienti dall’estero (all. 3)
17. DOCUMENTI ACCESSIBILI
Nel rispetto della legge Bassanini (15 maggio ’97 n.127 e 16 giugno ’98 n.191) e in
applicazione delle direttive sulla trasparenza degli atti amministrativi Legge 241/90,
ai genitori che ne facciano richiesta è consentito l’accesso privilegiato ai seguenti
documenti:
-
Regolamento Consiglio d’Istituto
Piani educativi singoli plessi
Progetti di arricchimento del curricolo
Protocollo per l’inserimento di alunni diversamente abili
Protocollo per l’accoglienza e l’integrazione degli alunni provenienti dall’estero
Il Dirigente Scolastico
Documento elaborato dalla Funzione Strumentale P.O.F. Silva Patrizia
Approvato dal Collegio Docenti
Adottato dal Consiglio d’Istituto
Il P.O.F. è consultabile presso ogni scuola, presso la Segreteria e sul sito Web dell’Istituto
Piano dell’Offerta Formativa 2015/16 – IC Cantù 3
Pagina 72 di 92
Allegato 1: PROGETTO ORIENTAMENTO
Scuola Secondaria di 1^ grado - “F. Turati” - Cantù-Vighizzolo
PROGETTO DI ORIENTAMENTO
Compito della Scuola Secondaria di primo grado è di favorire e sviluppare il processo di educazione
alla scelta in ogni ambito della vita: personale, scolastica e professionale.
Pertanto si promuoverà nel corso del triennio una didattica orientativa, mirante a favorire le scelte
autonome degli alunni: far scaturire in loro la consapevolezza delle inclinazioni effettive, dei
percorsi possibili e delle prospettive probabili.
Ambito dell'attività proposta è la realizzazione di un percorso formativo di orientamento attraverso
cui operare sul versante anche della prevenzione del fenomeno della dispersione scolastica.
Concretamente questo significa soprattutto cercare di attuare gli obiettivi fondanti della scuola
secondaria di primo grado, che parlano di “processo orientativo” inteso quindi come qualcosa che
va sviluppato nel tempo e che accompagna il processo generale di crescita degli alunni.
Premesso ciò, l'attività di orientamento avrà caratteristiche più accentuate di formazione, oltre che
di informazione, di trasversalità, rispetto alle materie di studio, e di progettualità, mirata e
consapevole attraverso la programmazione dei Consigli di Classe.
L'attività di orientamento si svilupperà attraverso i seguenti momenti:
-
accoglienza degli alunni nelle classi prime e tutoraggio costante anche negli anni successivi;
individuazione e valorizzazione di attitudini personali;
approfondimento di temi disciplinari;
iniziative nell'ambito della continuità scuola primaria / secondaria di primo grado e di
secondo grado;
incontri tra docenti di ordini di scuola diversi;
raccolta e diffusione materiale informativo;
indagine conoscitiva della realtà territoriale;
apertura alle iniziative territoriali;
coinvolgimento e collaborazione con le famiglie;
coinvolgimento istituzioni, enti locali, enti privati, ecc....
Il progetto prevede pertanto il coinvolgimento di tutte le classi dell'istituto e l'orario sarà articolato
su quello curricolare delle diverse discipline (vedere programmazioni disciplinari).
Per le classi terze l'attività proposta va ad integrare, costituendone un “continuum”, l'intervento
che sarà sviluppato in alcuni ambiti disciplinari in particolare (Lettere – Tecnologia).
Unitamente al presente progetto, nelle classi terze, verrà anche proposto il progetto previsto dal
Piano regionale di orientamento (Attività proposte: compilazione del fascicolo dello studente –
interventi in classe di docenti delle diverse tipologie di scuole superiori – partecipazione alle
giornate provinciali dell'orientamento e agli open-day organizzati dalle singole scuole – visita
aziende del territorio).
Piano dell’Offerta Formativa 2015/16 – IC Cantù 3
Pagina 73 di 92
Oltre al coinvolgimento del Consiglio di Classe, determinante e di forte valenza educativa sarà
anche la partecipazione dei genitori alla costruzione del percorso orientativo come significativo
momento di dialogo, di confronto e di “crescita”.
Le attività saranno strutturate con modalità differenti nelle diverse classi, utilizzando materiale
guida, appositamente predisposto, per raggiungere progressivamente gli obiettivi di
comportamento cognitivo (capacità di affrontare compiti nuovi, di utilizzare concetti e metodi
appresi) e di abitudine all'autovalutazione.
Gli alunni saranno così coinvolti in momenti di osservazione, di discussione guidata, di confronto, di
comunicazioni frontali, di lettura, di rielaborazione individuale e/o di gruppo, ecc....
L'aspetto organizzativo prevede l'utilizzo di spazi interni (classe, laboratorio di informatica, aula
magna, biblioteca) e di spazi esterni, attraverso visite guidate a realtà lavorative, culturali e
istituzionali presenti sul territorio.
Tra i mezzi-strumenti necessari per poter concretizzare il progetto saranno utilizzati:
libri di testo / libri specifici;
fascicolo dello studente (materiali predisposti per il progetto regionale dell’orientamento);
opuscoli sull'orientamento;
opuscoli di presentazione delle scuole superiori (libretti forniti dalla Provincia);
schede / questionari predisposti dagli insegnanti;
videocassette / proiettore / videoregistratore / computer;
materiale vario occorrente per le attività pratico-operative.
Verranno così prodotti elaborati individuali e/o di gruppo che contribuiranno alla formulazione del
profilo orientativo.
La metodologia adottata consentirà di osservare le caratteristiche di comportamento operativo
nell'apprendimento, attraverso l'assegnazione di compiti “significativi”, cioè non esclusivamente
centrati sulla conoscenza di contenuti, i cui dati possono essere rilevati anche dalle prove delle
singole discipline, ma atti a rilevare abilità generali di elaborazione e di risoluzione.
Poiché orientare in senso formativo significa insegnare a imparare e quindi anche
sviluppo/evoluzione dell'intelligenza potenziale, con apprendimento di nuovi modelli di riferimento
e possibili modificazioni anche in campi di interesse, la valutazione su tali aspetti di potenzialità
costituirà una variabile importante da considerare.
Questo tipo di valutazione si baserà sulla definizione di variabili legate al “processo di
apprendimento”.
Pertanto possono essere individuati come significativi nella linea di un processo di apprendimento i
seguenti indicatori:
- l'atteggiamento attivo verso compiti non abituali;
- la capacità di apprendimento per ripetizione / memorizzazione;
- la capacità di generalizzare concetti / regole apprese;
- la ricettività verso l'insegnamento.
Inoltre sul piano dell'operatività nello studio verranno valutati alcuni aspetti di comportamento
individuale, quali l'abitudine alla precisione e all'uso di metodi, il grado di impegno e perseveranza e
l'uso del tempo.
La valutazione degli aspetti di potenzialità consentirà così di esprimere profili più
Piano dell’Offerta Formativa 2015/16 – IC Cantù 3
Pagina 74 di 92
completi, tenendo conto di un numero maggiore di variabili, compresa la congruenza fra i dati di
valutazione, i dati di autovalutazione e i dati di conoscenza dei genitori.
La scansione triennale del percorso di orientamento viene così definita negli obiettivi e nei
contenuti:
CLASSI PRIME
 OBIETTIVO GENERALE: conoscere l'ambiente scuola
 Obiettivi intermedi: - sapersi orientare nella nuova scuola
- riconoscere i cambiamenti nel passaggio dalla scuola primaria alla
scuola secondaria di primo grado
◦ - conoscere le ragioni per cui si va a scuola
◦ - individuare le capacità già acquisite fuori dalla scuola
◦ - analizzare le regole per imparare
 Contenuti : - cambiamento dell'organizzazione scolastica e personale
- relazione tra spazi, tempi, persone e regole in un contesto di
◦ lavoro scolastico
◦ - motivazione personale
◦ - relazione tra bisogno e apprendimento
◦ - abilità consolidate e nuove abilità
◦ - apprendimento come sistema / variabili nell' apprendimento: persone,
tempo, tappe
◦ - condizioni per imparare
 OBIETTIVO GENERALE: organizzarsi (progettare)

Obiettivi intermedi: - conoscere il significato di piano
- conoscere i piani già esistenti nella realtà scolastica
◦ - prevedere conseguenze di fatti e azioni quotidiane
◦ - distinguere tra desideri e decisioni e applicare le fasi della scelta
nella realtà quotidiana

Contenuti :
◦
◦
◦
◦
- l'organizzazione generale e quella personale / fare un piano /
strumenti per organizzarsi
- il piano per studiare / la capacità di concentrazione / allenare
l'attenzione / modalità e strategie
- i compiti a casa / usare il libro di testo
- il piano per scegliere / le preferenze / le decisioni
- scegliere per avere / per fare
3. OBIETTIVO GENERALE: conoscersi (autovalutarsi)

Obiettivi intermedi: - ricostruire il proprio percorso scolastico
- individuare i campi di studio preferiti e le proprie
◦ difficoltà scolastiche
- valutare le proprie attività extrascolastiche
Piano dell’Offerta Formativa 2015/16 – IC Cantù 3
Pagina 75 di 92

Contenuti : - percorso scolastico / modalità di passaggio tra i diversi ordini di scuola /
confronto tra le discipline dei diversi ordini di scuola o
◦ di piacevolezza di una materia e livello di prestazione
- cambiamenti nelle preferenze e / o nei risultati
◦ - relazione tra preferenze / interessi / risultati
◦ - relazione tra preferenze / difficoltà / risultati
◦ - ricerca delle cause di difficoltà
◦ - strategie da migliorare
CLASSI SECONDE
1. OBIETTIVO GENERALE: io e gli altri

Obiettivi intermedi: - osservare il proprio comportamento nel rapporto con
gli altri
- individuare i punti di forza e le abilità di comunicazione
da migliorare

Contenuti : - situazioni comunicative diverse / comunicazioni nel gruppo / fasi
e regole della comunicazione
- relazioni tra comportamenti / qualità dei rapporti interpersonali
2. OBIETTIVO GENERALE: conoscere l'ambiente di lavoro

Obiettivi intermedi: - analizzare i principi fondamentali che sono alla base
dell'attività del lavoro umano
- individuare le ragioni per cui le persone lavorano
- classificare le attività lavorative in base alle differenti
caratteristiche professionali

Contenuti :
◦
◦
◦
◦
- esplorare il campo del lavoro
- gli elementi fondamentali
- il lavoro nella vita delle persone
- il mondo delle professioni: i settori di lavoro
- l'ambiente di lavoro nella propria zona: situazione geografica e
attività lavorative
3. OBIETTIVO GENERALE: scegliere


Obiettivi intermedi: - analizzare le abilità importanti per effettuare delle
scelte
- finalizzare la situazione di un problema ad un risultato
preciso e accettabile
- valutare le abilità scolastiche raggiunte e le proprie
capacità di autovalutazione
Contenuti : - tipi diversi di scelte (su cosa / azioni / idee)
- condizioni che limitano le scelte
◦ - previsione di conseguenze
◦ - pianificazione della scelta
Piano dell’Offerta Formativa 2015/16 – IC Cantù 3
Pagina 76 di 92
◦ - relazione tra rendimento scolastico e preferenze / desideri attuali
◦ - relazione tra la valutazione degli insegnanti e la propria autovalutazione
CLASSI TERZE
1. OBIETTIVO GENERALE: conoscere il mondo del lavoro
 Obiettivi intermedi: - conoscere i principali cambiamenti in atto nel mondo
del lavoro
- conoscere i principi che regolano i rapporti di lavoro
- analizzare le attuali inclinazioni e preferenze personali rispetto alla
scelta di una professione
 Contenuti : - i cambiamenti nel mondo del lavoro / come classificare le
professioni / le nuove professioni / la flessibilità / l'importanza
della formazione continua
- le leggi per il lavoro / pari opportunità in ambito lavorativo /
regole di organizzazione del rapporto di lavoro
- che cosa vorresti fare da grande? / interessi e preferenze
2. OBIETTIVO GENERALE: progettare
 Obiettivi intermedi: - conoscere l'organizzazione scolastica italiana
- individuare e confrontare le diverse aree di indirizzo
per il proseguimento degli studi
- imparare a reperire informazioni
- conoscere il metodo scientifico ed applicarlo in
situazioni scolastiche: appunti, relazioni, …
 Contenuti : - la nuova organizzazione della scuola secondaria
- tipi di informazioni / modalità per reperire informazioni
◦ - tipologie delle scuole superiori
◦ - variabili e costanti tra scuola secondaria di primo grado e quella
◦ di secondo grado
◦ - relazioni tra tipi di scuola e attività presenti sul territorio
◦ - strategie per il lavoro scolastico
 OBIETTIVO GENERALE: scegliere (definire un percorso per la scelta finale di orientamento)


Obiettivi intermedi: - valutare la propria preparazione e i comportamenti nel
lavoro scolastico
- analizzare e valutare interessi e aspirazioni personali
- individuare e confrontare le diverse aree di indirizzo
di studi
- confrontare le proprie autovalutazioni con le opinioni
dei genitori
- individuare i condizionamenti della propria situazione
familiare e ambientale
- verificare la propria scelta con i consigli di genitori e
insegnanti
- formulare la relazione finale sul percorso seguito per la
scelta di orientamento
Contenuti : - sapere / saper fare (conoscenze – abilità disciplinari)
- aree di abilità scolastiche
Piano dell’Offerta Formativa 2015/16 – IC Cantù 3
Pagina 77 di 92
◦
◦
◦
◦
◦
◦
◦
◦
◦
◦
punti di forza / punti critici
come affrontare compiti non abituali
gli interessi extrascolastici
interessi e aspettative rispetto alle attività di lavoro
genitori – figli : opinioni a confronto
situazione familiare / ambientale / i condizionamenti / fattori di priorità
figure di riferimento (reali e di fantasia)
aspettative delle persone vicine
percorsi di studi collegati
la scelta – motivazioni - conclusioni
Mercone Lucia
(Referente per l’orientamento)
Piano dell’Offerta Formativa 2015/16 – IC Cantù 3
Pagina 78 di 92
Allegato n. 2 : PROTOCOLLO ALUNNI B.E.S.
PROTOCOLLO ACCOGLIENZA B.E.S.
PREMESSA
La scuola di tutti e di ciascuno
La Direttiva Ministeriale del 27 dicembre 2012 “Strumenti d’intervento per alunni con bisogni educativi
speciali e organizzazione territoriale per l’inclusione scolastica” messa in atto dalla Circolare Ministeriale n. 8
del 6 marzo 2013 (indicazioni operative) estende il campo d’intervento e di responsabilità di tutta la
comunità educante all’intera area dei Bisogni Educativi Speciali (BES) ossia estende a tutti gli studenti in
difficoltà il diritto alla personalizzazione dell’apprendimento, richiamando i principi enunciati dalla Legge
53/2003 (Riforma Moratti).
La classificazione OCSE (l’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico) individua tre
categorie di BES:
A) Alunni con disabilità: alunni con disabilità o deficit definibili in termini medico-sanitari, che derivano
da carenze organico-funzionali attribuibili a menomazioni e/o patologie organiche (deficit sensoriali,
motori e neurologici). In Italia le certificazioni (Legge n. 104/92) riguardano tale categoria.
La Documentazione comprende:
1. Verbale di accertamento della situazione di disabilità
2. Diagnosi Funzionale
3. Profilo Dinamico Funzionale (PDF)
4. Piano Educativo Individualizzato (PEI)
Per questa categoria di alunni si rimanda alle indicazioni specifiche contenute nelle IL 2-04 e IL 2-14
B) Alunni con disturbi evolutivi specifici: alunni che possono manifestare, oltre ai disturbi specifici
dell’apprendimento (DSA), iperattività, deficit del linguaggio e dell’attenzione, ritardi mentali lievi,
ritardi maturativi, o ancora, altre tipologie di deficit o disturbo. In Italia le diagnosi funzionali fanno
riferimento alla Legge n.170/2010.
La documentazione comprende:
1. Diagnosi clinica effettuata dalle UONPIA delle strutture pubbliche e private accreditate (secondo i
criteri previsti dalle Linee d’indirizzo regionali e dalla Consensus Conference relazionale per i DSA del
2007)
2. Piano didattico personalizzato
C) Alunni con svantaggi: alunni che manifestano problemi dovuti al loro ambiente socio-economico,
linguistico e culturale di provenienza. Per questa categoria l’inserimento nei BES può essere temporaneo.
ALUNNI CON DISTURBI EVOLUTIVI SPECIFICI: ADHD, Disturbo Oppositivo Provocatorio DOP, Borderline
cognitivo, Disturbo del Linguaggio DL, Deficit delle abilità non verbali, Deficit della coordinazione motoria
(Disprassia), Disturbo della condotta in adolescenza.
La Documentazione comprende:
1. Relazione clinica effettuata dalle UONPI delle strutture pubbliche o private accreditate
2. Piano Didattico personalizzato
ALUNNI CON SVANTAGGIO SOCIO-ECONOMICO-culturale*: alunni seguiti dal servizio sociale, situazioni
segnalate dalla famiglia, rilevazioni del Team docenti attraverso osservazione diretta.
La Documentazione comprende:
1. Eventuale segnalazione Servizi Sociali
2. Considerazioni psicopedagogiche e didattiche del Team docenti
3. Piano Didattico Personalizzato BES
Piano dell’Offerta Formativa 2015/16 – IC Cantù 3
Pagina 79 di 92
ALUNNI CON SVANTAGGIO LINGUISTICO / CULTURALE*: (dalla nota 22 novembre 2013. Prot. n. 2563 “In
particolare, per quanto concerne gli alunni con cittadinanza non italiana, è stato già chiarito nella C.M. n.
8/2013 che essi necessitano anzitutto di interventi didattici relativi all’apprendimento della lingua e solo in
via eccezionale della formalizzazione tramite un Piano Didattico Personalizzato. Si tratta soprattutto – ma
non solo – di quegli alunni neo arrivati in Italia, ultratredicenni, provenienti da Paesi di lingua non latina [….]
ovvero ove siano chiamate in causa altre problematiche. Non deve tuttavia costituire elemento discriminante
(o addirittura discriminatorio) la provenienza da altro Paese e la mancanza della cittadinanza italiana. Come
detto, tali interventi dovrebbero avere comunque natura transitoria.
La Documentazione comprende:
 Indicazioni Commissione Intercultura o Protocollo di Accoglienza Alunni Stranieri
 Considerazioni psicopedagogiche e didattiche del Team docenti/Consiglio di Classe
 Piano Didattico Personalizzato BES
ALUNNI CON DISAGIO COMPORTAMENTALE/RELAZIONALE*: alunni con funzionamento problematico,
definito in base al danno vissuto effettivamente dall’alunno, prodotto su altri e sull’ambiente (senza
certificazione sanitaria).
La Documentazione comprende:
1. Eventuale relazione sociosanitaria
2. Considerazioni psicopedagogiche e didattiche del Team docenti/Consiglio di Classe
3. Piano Didattico Personalizzato BES
ALUNNI CON DIFFICOLTA’ DI APPRENDIMENTO*: alunni non certificati e/o diagnosticati che manifestano
difficoltà nello sviluppo delle competenze previste per la classe di appartenenza.
La Documentazione comprende:
1. Eventuale relazione socio-sanitaria
2. Considerazioni psicopedagogiche e didattiche del Team docenti/Consiglio di Classe
3. Piano Didattico Personalizzato BES
* Le situazioni sopracitate vengono considerate nella misura in cui costituiscano un ostacolo per lo
sviluppo cognitivo, affettivo, relazionale, sociale dell’alunno e generino scarso funzionamento adattivo,
con conseguente peggioramento della sua immagine sociale. Gli interventi saranno messi in atto per il
tempo strettamente necessario per superare le situazioni di disagio, avendo carattere transitorio.
La direttiva inoltre sottolinea che “...è compito doveroso dei C.d.C. o dei team di Docenti delle scuole
primarie indicare in quali altri casi, oltre alle certificazioni di disabilità e alle diagnosi DSA, sia opportuna e
necessaria l'adozione di una personalizzazione della didattica ed eventualmente di misure compensative e/o
dispensative, nella prospettiva di una presa in carico globale ed inclusiva di tutti gli alunni”.
L'orientamento italiano dell'inclusione scolastica è considerato un modello di riferimento tra i più avanzati al
mondo. Il nostro Paese, infatti, è stato tra i primi a livello internazionale a operare una scelta di integrazione
degli studenti con disabilità nelle scuole e nelle classi regolari (Legge n. 517 del 1977); questo mette in
evidenza l'intento della scuola italiana di essere comunità accogliente nella quale tutti gli alunni, a
prescindere dalle loro diversità funzionali, possano realizzare esperienze di crescita individuale e sociale.
Strumenti per l'Inclusione
 Il Protocollo di Accoglienza, utile strumento, in primis per i Docenti, poi per tutta la comunità educante,
per orientarsi nel complesso mondo dei BES ed avviare delle buone prassi.

Il Piano Didattico Personalizzato – PDP- è lo strumento utilizzato anche per gli alunni in situazione di
svantaggio socio e culturale. Per questi alunni il PDP può avere carattere transitorio ed attenere ad
aspetti didattici più che a strumenti compensativi e a misure dispensative. Inoltre, con la Direttiva
MIIUR 12/12, il PDP assume una connotazione più ampia: potrà includere progettazioni didatticoeducative calibrate sui livelli minimi attesi per le competenze in uscita, strumenti programmatici non
solo compensazioni o dispense a carattere didattico-strumentale.
Piano dell’Offerta Formativa 2015/16 – IC Cantù 3
Pagina 80 di 92
Riportiamo per maggiore chiarezza una definizione di PDP
Piano Didattico Personalizzato (PDP): documento cartaceo che esplicita le strategie didattiche
finalizzate a garantire ad ogni studente una propria forma di eccellenza cognitiva consentendo lo
sviluppo dei propri talenti. E’ un contratto tra Docenti, istituzioni scolastiche, istituzioni socio-sanitarie e
famiglia per individuare e organizzare un percorso personalizzato, nel quale devono essere definiti di
supporti compensativi e dispensativi che possono portare alla realizzazione del successo scolastico degli
alunni con DSA.

… Il Gruppo di Lavoro per l’Inclusione (GLI). Il gruppo è composto dal Dirigente scolastico, dalle funzioni
strumentali d’istituto e dai Docenti rappresentanti di ogni plesso.
Il gruppo ha il compito di:
- censire i BES,
- raccogliere tutta la progettazione che si riferisce all’attuazione dei PEI e PEP,
- formulare il Piano Annuale per l’Inclusione secondo le indicazioni previste dalla Direttiva MIUR del 12/12.
CRITERI per individuazione alunni BES
Alunni con Bisogni
Educativi Speciali
Diversamente Abili
DSA
Criterio di individuazione
Strumenti didattici
Certificazione della disabilità da parte degli
organismi accreditati, ai sensi della Legge
n° 104/92.
Piano Educativo Individualizzato
(P.E.I. ML 2-43)
Diagnosi attestante i Disturbi Specifici di
Apprendimento, ai sensi della Legge n°
170/10.
Altri BES
DISTURBI EVOLUTIVI SPECIFICI
 ADHD (Disturbo da deficit
dell’Attenzione e Iperattività)
 DOP (Disturbo oppositivo
provocatorio)
 Borderline cognitivo
 Altro ……
SVANTAGGIO
 socio-economico
 Linguistico-culturale
 Disagio
comportamentale/relazionale
ALTRO
Nota Bene
Insegnante per il sostegno e/o
assistenti per l’autonomia e la
comunicazione.
Piano Didattico Personalizzato
(P.D.P. ML 2-54) per DSA, con
individuazione di strumenti
compensativi e/o misure
dispensative e tempi più lunghi.
Delibera del Consiglio di Classe/Equipe
pedagogica, supportata da Relazione
Specialistica.
Delibera del Consiglio di Classe/Equipe
pedagogica, supportata da Relazione
Specialistica
Delibera del Consiglio di Classe/Equipe
pedagogica, supportata da Relazione
dei Servizi Sociali
Delibera del Consiglio di Classe/Equipe
pedagogica, dopo aver presentato il
caso e ricevuto il parere dalla
commissione stranieri.
Delibera del Consiglio di Classe/Equipe
pedagogica, supportata da Relazione
Specialistica
…………
ML 2-53 Piano Didattico
Personalizzato per BES
ML 2-53 Piano Didattico
Personalizzato per BES
ML 2-53 Piano Didattico
Personalizzato per BES
Solo in caso di particolare gravità il Consiglio di Classe/Equipe pedagogica può deliberare
l’individuazione dell’alunno BES senza il supporto di relazioni specialistiche.
Piano dell’Offerta Formativa 2015/16 – IC Cantù 3
Pagina 81 di 92
ALUNNI CON CERTIFICAZIONE DI DISTURBO SPECIFICO DI APPRENDIMENTO (DSA)
Normativa di riferimento: Legge n. 170 del 8 ottobre 2010 “Nuove norme in materia di disturbi specifici di
apprendimento in ambito scolastico”; DM 5669 del 12 luglio 2011 e allegate Linee guida M.I.U.R;
Premessa Generale
La Legge n. 170 del 8.10.2010, “ Nuove norme in materia di disturbi specifici di apprendimento in ambito
scolastico”, riconosce la dislessia, la disgrafia, la disortografia e la discalculia quali disturbi specifici di
apprendimento, denominati DSA, che si manifestano in presenza di capacità cognitive adeguate e in assenza
di patologie neurologiche, ma possono costituire una limitazione importante di alcune attività della vita
quotidiana e del percorso formativo scolastico (art.1).
Le finalità che la legge intende perseguire riguardano:
o la garanzia del diritto all’istruzione e l’assicurazione delle pari opportunità di sviluppo;
o la possibilità di favorire il successo scolastico attraverso misure didattiche di supporto;
o la riduzione dei disagi emozionali e relazionali connessi alla situazione;
o l’adozione di forme di verifica e valutazione adeguate alle necessità formative degli studenti;
o la collaborazione tra famiglia, scuola e servizi sanitari;
o la sensibilizzazione al problema e la formazione adeguata per gli insegnanti.
È fondamentale che i soggetti con disturbi specifici di apprendimento vengano riconosciuti e diagnosticati il
più precocemente possibile. Spesso questi ragazzi si accompagnano a vissuti di inadeguatezza, riflessi
negativi sull’autostima e in genere sulla formazione della personalità.
Questo disagio può tradursi in disturbi di comportamento, atteggiamenti di disinteresse per tutto ciò che
può richiedere impegno, senso di inadeguatezza, chiusura in se stessi. Per affrontare gli apprendimenti
scolastici il soggetto con DSA è costretto a dipendere da altri per l’incapacità ad accedere agilmente al codice
scritto, nei casi di dislessia. È necessario pertanto che l’alunno trovi accoglienza nella classe e rispetto
affinché non viva con frustrazione l’attività di apprendimento.
La legge riserva alla scuola il compito di organizzare tutte le misure didattiche ed educative di supporto
necessarie per il raggiungimento delle finalità della legge (art.5); gli studenti con diagnosi DSA hanno diritto
di fruire di appositi provvedimenti dispensativi e compensativi, comprendenti strumenti e tecnologie
specifiche, dell’uso di una didattica individualizzata e personalizzata e di forme flessibili di lavoro scolastico.
Questo documento si propone di:
o Definire pratiche comuni all’interno dell’istituto;
o Facilitare l’accoglienza, l’inserimento e un proficuo percorso formativo degli studenti con D.S.A.;
o Accompagnare gli studenti con D.S.A. agli esami di stato.
Quadro normativo di riferimento - Normativa di riferimento generale
o Legge 517/77 art.2 e 7: integrazione scolastica, individualizzazione degli interventi
o Legge 59/97: autonomia scolastica
o DPR 275/99 art.4: autonomia didattica
o Legge 59/03: personalizzazione del percorso scolastico
Normativa di riferimento specifica
o Nota MIUR 4099/A.4 del 5.10.04: iniziative relative alla dislessia strumenti compensativi e dispensativi
o Nota MIUR 26/A.4 del 5.01.2005: iniziative relative alla dislessia, utilizzo degli strumenti dispensativi e
compensativi anche in presenza di diagnosi
o Nota MIUR 1787/A.4 del 1.03.2005: esami di Stato 2004/2005
o Nota MIUR 4798 del 27.07.05: integrazione scolastica
o DPR n. 122 del 22.06.09: Valutazione degli alunni con DSA
o L. n. 170 dell’8.10.2010: Nuove norme in materia di disturbi specifici di apprendimento in ambito
scolastico
o Nota MIUR del 26.05.11: Diagnosi alunni con DSA precedente all’entrata in vigore della L. n.170
dell’8.10.2010
Piano dell’Offerta Formativa 2015/16 – IC Cantù 3
Pagina 82 di 92
o
o
o
o
O.M. N. 42 del 6 maggio 2011(art.12 comma 8):istruzioni e modalità organizzative per gli esami di stato
Linee Guida per il diritto allo studio degli alunni e degli studenti con disturbi specifici
dell’apprendimento , Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, allegate al D.M. n° 5669
del 12.07.2011
O.M. N.41 del 11 maggio 2012 (art.17bis esame dei candidati in situazione di DSA)
C.M. N. 8 del 6 marzo 2013 -Direttiva Ministeriale 27 dicembre 2012 “Strumenti d’intervento per alunni
con bisogni educativi speciali e organizzazione territoriale per l’inclusione scolastica”. Indicazioni
operative
Fasi del protocollo di accoglienza
1. Iscrizione, acquisizione della segnalazione specialistica. comunicazioni
2. Stesura e sottoscrizione del P.D.P.
3. Procedura da seguire in caso di sospetto di difficoltà riferibile a DSA
4. Documentazione finale e valutazione
5. Misure compensative e dispensative
6. Indicazioni operative per l’espletamento delle prove degli esami di stato.
1. Iscrizione, acquisizione della segnalazione specialistica. Comunicazioni
Soggetti coinvolti: Dirigente Scolastico, coordinatore di classe, referente D.S.A., alunno, famiglia,
segreteria didattica.
1.a. Iscrizione e pratiche d’iscrizione devono essere seguite da un assistente amministrativo che si occupi
dell’iscrizione degli studenti con D.S.A. in modo continuativo.
La famiglia o l’alunno stesso, se maggiorenne, unitamente al normale modulo d’iscrizione, consegnerà la
diagnosi del medico specialista, che verrà protocollata e allegata al fascicolo dell’alunno.
1.b. Acquisizione della segnalazione specialistica
L’acquisizione della diagnosi, da parte dell’istituzione scolastica, è atto fondamentale per lo sviluppo del
P.D.P. Nel rispetto dei tempi tecnici per la stesura di tale documento, è necessario che la famiglia presenti
tale documentazione al momento dell’iscrizione o comunque entro il mese di novembre, per poter
effettuare l’integrazione alla programmazione del c.d.c. e del singolo docente, che valuteranno la possibilità
di formulare il P.D.P per l’anno scolastico in corso.
DOCUMENTO
DIAGNOSI
è la descrizione del disturbo ed
ha
una
valenza
di
certificazione.
Se lo specialista consegna alla
famiglia solo la diagnosi sarà
cura del C.d.C./Team richiedere
la documentazione completa
necessaria per la messa in atto
di strumenti compensativi e le
misure dispensative adeguate
alle necessità dello studente.
RELAZIONE CLINICA
Fornisce
le
indicazioni
riguardanti
gli
strumenti
compensativi e le misure
dispensative da adottare.
CHI LO REDIGE
NEUROPSICHIATRA INFANTILE O PSICOLOGO
DELL’ETA’ EVOLUTIVA:
La valutazione diagnostica e clinica spetta agli
specialisti (neuropsichiatria infantili o psicologi) o a
soggetti accreditati e convenzionati dalla stessa
oppure strutture private in cui operano questi
specialisti.
Lo specialista rilascia – anche in un unico
documento – la diagnosi e la relazione descrittiva
delle abilità strumentali specifiche, sulla base delle
quali il C.d.C. definisce gli strumenti compensativi e
le misure dispensative da adottare. Alla famiglia
spetta il compito di consegnare tutta la
documentazione.
Piano dell’Offerta Formativa 2015/16 – IC Cantù 3
QUANDO
All’atto della prima
segnalazione.
È
aggiornata in caso di
passaggio
dello
studente da un
grado di scuola ad
un altro, ovvero
quanto lo specialista
o
psicologo
lo
ritenga necessario
anche
tenendo
conto
delle
indicazioni
del
consiglio di classe o
della famiglia.
Pagina 83 di 92
1.c. Comunicazioni
L’assistente amministrativo, acquisite le diagnosi di D.S.A. al momento della normale iscrizione o in corso
d’anno, ne darà comunicazione al Dirigente Scolastico, che informerà il coordinatore di classe e il referente
D.S.A.
Il referente D.S.A. avrà cura di controllare che esse rispettino quanto sancito dalla legge 08/10/2010 art.3,
dal relativo decreto applicativo, e dalle circolari MIUR (03/02/11, 04/04/11, 26/05/11). In caso contrario
contatterà la famiglia e l’alunno, se maggiorenne, per chiarimenti e/o integrazioni.
2. Stesura e sottoscrizione del P.D.P.
DOCUMENTO
CHI LO REDIGE
PIANO DIDATTICO
Il DOCENTE REFERENTE per ciascun studente con DSA
PERSONALIZZATO
individuato dal Consiglio di Classe tra i docenti del CdC
(ML 2-54)
stesso.
Percorso educativo
Il docente referente - avvalendosi dell’apporto dei
basato sulle
docenti curricolari, dello specialista o dello psicologo,
caratteristiche evolutive che ha in cura lo studente, e con la collaborazione
dello studente e
della famiglia - provvede all’elaborazione della
finalizzato ad adeguare,
proposta PEP da condividere con il consiglio di classe.
anche in termini
Questo documento raccoglie:
temporanei, il curricolo
 la descrizione della situazione dello studente
alle esigenze formative
avvalendosi delle informazioni contenute nella
dello studente stesso.
relazione clinica;
Specifica le misure
 l’individuazione delle misure dispensative e degli
dispensative e gli
strumenti compensativi adottati dal CdC;
strumenti compensativi
 la metodologia e le attività didattiche adeguate alle
definiti nella relazione
capacità dello studente;
clinica e adottati da tutto  le modalità di verifica dell’apprendimento (colloqui
il C.d.C..
orali, verifiche scritte, altro…); i criteri di
L’introduzione di misure
valutazione adottati. L’adozione delle misure
dispensative
e
di
stabilite nel PDP è collegiale. Il docente referente
strumenti compensativi
è garante di quanto concordato nel PDP e aggiorna
sono rapportate alle
il CdC sul percorso dello studente..
capacità individuali e (art. 6 del Regolamento BES 2008, come previsto
all’entità del disturbo e dall’art. 74, LP 7 agosto 2006, n. 5)
possono avere anche
carattere
temporaneo Periodicamente va rivalutata, in modo condiviso con la
(L.170/10).
famiglia, la necessità e l’efficacia delle strategie e delle
misure introdotte adattandole ai bisogni e
all’evoluzione dello studente.
Questa condivisione è utile dal momento che le
strategie e gli strumenti compensativi dovrebbero
essere utilizzati sia a scuola che a casa.
QUANDO
Formulato entro i primi
tre mesi di ogni anno
scolastico
(fine novembre)
Esso va formulato
entro i primi tre mesi
dall’inizio di ogni anno
scolastico.
Tuttavia,
nel caso in cui la
diagnosi pervenga alla
scuola
ad
anno
scolastico
inoltrato
(poiché si tratta di
prima valutazione), è
possibile redigere un
PDP anche dopo i primi
tre mesi dall’inizio
dell’a.s.
“Negli anni terminali di
ciascun ciclo scolastico,
in
ragione
degli
adempimenti connessi
agli esami di Stato, le
certificazioni dovranno
essere
presentate
entro il termine del 31
marzo, come previsto
all’art.1 dell’Accordo
sancito in Conferenza
Stato - Regioni sulle
certificazioni per i DSA
(R.A. n. 140 del 25
luglio 2012).
(C.M.
8/2013)
3. Procedura da seguire in caso di sospetto di difficoltà riferibile a DSA
Soggetti coinvolti: componenti C.d.C. , coordinatore di classe, referente DSA, famiglia, alunno.
Nel caso in cui un docente abbia il dubbio che un suo alunno possa essere affetto da DSA, segnala il caso al
coordinatore di classe (che potrà avvalersi della consulenza del referente D.S.A.), il quale, con discrezione,
sentirà lo studente e successivamente ne convocherà i genitori, invitandoli a recarsi presso gli enti preposti
(art. 3, comma 1 della legge 170 ) per una eventuale diagnosi del disturbo rilevato.
Piano dell’Offerta Formativa 2015/16 – IC Cantù 3
Pagina 84 di 92
4. Documentazione finale e valutazione
RELAZIONE FINALE
DOCENTE REFERENTE E DOCENTI CURRICOLARI (CdC).
A fine anno scolastico
Riscontro delle attività
programmate nel PDP
con eventuali modifiche
MODALITÀ DI VERIFICA E VALUTAZIONE
La valutazione degli studenti è effettuata sulla base del PDP in relazione sia alle misure dispensative che agli
strumenti compensativi adottati, anche in via temporanea. La strutturazione delle verifiche dovrà consentire
allo studente il grado di prestazione migliore possibile. È opportuno che ciascun docente, per la propria
disciplina, definisca le modalità più facilitanti con le quali le prove, anche scritte, vengano formulate
(organizzazione percettiva delle informazioni nello spazio pagina, ripasso poco prima della verifica,
formulazione della stessa domanda in differenti modalità…). Le verifiche vanno programmate informando lo
studente. Le prove scritte in lingua straniera vanno progettate e valutate secondo modalità compatibili con
le difficoltà che presenta lo studente. La prestazione orale va privilegiata. È buona prassi applicare, anche
nelle verifiche le misure che possono favorire le condizioni ottimali per una miglior prestazione possibile.
5. Misure compensative e dispensative
Misure compensative e dispensative
Per quanto riguarda le misure compensative e dispensative si fa riferimento al documento relativo preparato
dall’UST di Como (IL 2-15 Prontuario compilazione PDP alunni DSA)
6 . Indicazioni operative per l’espletamento delle prove degli esami di stato.
Soggetti coinvolti: componenti c.d.c., coordinatore di classe, componenti della commissione d’esame
Nel documento del Consiglio di Classe il coordinatore si farà carico di specificare:
o tutte le informazioni sugli strumenti compensativi e dispensativi, con riferimento alle verifiche, ai tempi e
al sistema valutativo utilizzati in corso d’anno;
o le modalità, i tempi e i sistemi valutativi per le prove d’esame;
La Commissione d’esame per le prove d’esame prenderà in considerazione:
o tempi più lunghi;
o utilizzo di strumenti informatici, se utilizzati in corso d’anno;
o possibilità di avvalersi di un insegnante membro della commissione per la lettura dei testi delle prove
scritte.
Per quanto riguarda la lingua straniera, si fa riferimento all’O.M n°41 del 11 maggio 2012 art.17bis comma 2
e 3.
N.B.: La mancata adesione della Famiglia alla stesura del PDP, non solleva gli insegnanti dall’attuazione del
diritto alla personalizzazione dell’apprendimento, in quanto la Direttiva Ministeriale richiama
espressamente i principi di personalizzazione dei percorsi di studio enunciati nella legge 53/2003.
Piano dell’Offerta Formativa 2015/16 – IC Cantù 3
Pagina 85 di 92
ALUNNI IN SITUAZIONI DI SVANTAGGIO
RILEVAZIONE DELLA SITUAZIONE DI SVANTAGGIO
È compito della scuola rilevare lo svantaggio. Il Consiglio di Classe ha un ruolo pedagogico e didattico
importante nella rilevazione dei bisogni relativi all’apprendimento e nell’attivazione di progettualità
personalizzate. È opportuno che il CdC nella sua autonomia individui degli indicatori per la rilevazione dello
svantaggio al fine di evitare la sottovalutazione del caso oppure un’interpretazione legata a letture individuali.
L’assunzione del parere di uno specialista in psicologia o in neuropsichiatria, favorisce la comprensione più
approfondita e completa della situazione personale e socio/ambientale dello studente.
Lo specialista può essere di supporto al CdC sia nella fase di preparazione di strumenti di osservazione da
utilizzare in classe che nella fase di individuazione di metodologie didattiche che sostengano il percorso
personalizzato.
La famiglia dev’essere informata dei bisogni rilevati dagli insegnanti, guidata a comprendere il suo ruolo di
corresponsabilità e sulla necessità di collaborazione.
In accordo con la famiglia verranno individuate le modalità e le strategie specifiche, adeguate alle effettive
capacità dello studente, per favorire lo sviluppo pieno delle sue potenzialità nel rispetto degli obiettivi previsti
dai Piani di studio.
DOCUMENTO
PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO
(BES) ML 2-53
è il percorso didattico basato sulle
effettive capacità dello studente, al
fine di consentire lo sviluppo delle
potenzialità e la piena partecipazione
dello studente. Indica gli interventi
volti a favorire il superamento delle
situazioni di svantaggio
Il PDP dello studente, in linea di
massima, raccoglie:
- il parere dello specialista nella
rilevazione della situazione di
svantaggio;
- gli obiettivi specifici di
apprendimento;
- le strategie e le attività
educativo/didattiche;
- le iniziative formative integrate fra
istituzioni scolastiche e realtà
socio/assistenziali o educative
territoriali;
- le modalità di verifica e valutazione;
- il consenso della famiglia.
CHI LO REDIGE
DOCENTE REFERENTE
scelto fra gli insegnanti del CdC/Team
cura la stesura del PDP concordato tra
Docenti, famiglia ed eventuali altri
operatori;
Il Docente referente:
- cura la relazione e il coordinamento
del Consiglio di classe con la famiglia;
- è garante di quanto concordato nel
PDP ed aggiorna il Consiglio di Classe
sul percorso dello studente.
L’adozione delle misure è collegiale
Tutti i Docenti della classe attuano
quanto previsto nel PDP.
Il DOCENTE REFERENTE predispone un
PDP che ha un carattere temporaneo,
in quanto è un progetto d’intervento
limitato al periodo necessario per il
raggiungimento degli obiettivi in esso
previsti.
La progettazione personalizzata può
essere anche differenziata dal
percorso della classe, anche se è
consigliabile sia il più possibile
coerente con il percorso della classe.
DOCENTE REFERENTE E DOCENTI
CURRICOLARI
QUANDO
Ogni qualvolta il CdC
/Equipe rileva una
situazione di svantaggio
tale da compromettere in
modo significativo la
frequenza e il positivo
svolgimento del percorso di
istruzione e formazione. La
condizione di svantaggio
può essere determinata da:
a) particolari condizioni
sociali o ambientali
b) difficoltà di
apprendimento.
RELAZIONE FINALE
A fine anno scolastico
Riscontro delle attività
programmate nel PDP con
eventuali modifiche o suggerimenti.
MODALITÀ DI VERIFICA E VALUTAZIONE
Al momento della valutazione è necessario tenere conto, da un lato dei risultati raggiunti dal singolo studente
in relazione al suo punto di partenza, dall’altro è fondamentale verificare quanto gli obiettivi sono
riconducibili ai livelli essenziali degli apprendimenti previsti dal grado di scuola frequentato. A tal fine è
importante:
• concordare con lo studente le attività svolte in modo differenziato rispetto alla classe;
• le modalità di raccordo con le discipline in termini di contenuti e competenze;
Piano dell’Offerta Formativa 2015/16 – IC Cantù 3
Pagina 86 di 92
• individuare modalità di verifica che prevedano anche prove assimilabili al percorso comune;
• stabilire livelli essenziali di competenza che consentano di valutare la contiguità con il percorso comune e il
possibile passaggio alla classe successiva.
Considerato il carattere temporaneo valutare l’opportunità o meno di trasferire le informazioni da un ordine
di scuola a un altro.
In sede di esame finale per questi studenti non sono previste modalità differenziate di verifica, tuttavia la
valutazione dovrà tener conto della situazione dello studente e del progetto personalizzato portato avanti nel
corso d’anno.
Piano dell’Offerta Formativa 2015/16 – IC Cantù 3
Pagina 87 di 92
Allegato n. 3 PROTOCOLLO ACCOGLIENZA ALUNNI
STRANIERI
PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA
Il protocollo di accoglienza è un documento deliberato dal Collegio dei Docenti che riguarda
l'inserimento degli alunni immigrati. Vuole essere uno strumento di lavoro, che definisce compiti e
ruoli degli operatori scolastici, traccia le diverse fasi dell'accoglienza ed illustra le attività di
facilitazione della lingua italiana.
L'arrivo di alunni stranieri nella scuola, quasi sempre ad anno scolastico iniziato, sollecita
una serie di problematiche per conciliare le esigenze dei nuovi venuti con quelle dell'intera classe.
La scolarità pregressa di questi alunni è spesso frammentaria e scarse sono le informazioni su di
essa.
Ne derivano, quindi, difficoltà, oltre che comunicative, di inserimento nella realtà scolastica.
L’Istituto Comprensivo Cantù 3 sottolinea l’importanza dell’identità personale di ciascun
alunno/a, indipendentemente dalla provenienza, dalla lingua, dalle origini, e si pone come finalità la
formazione di alunni/e in grado di confrontarsi e di interagire con persone di altre culture, vivendo
la diversità come valore. In quest’ottica, costruire l’integrazione a scuola, significa accogliere l’altro,
valorizzandone le peculiarità individuali e culturali. L’integrazione infatti:
 è un concetto multidimensionale che ha a che fare con l’acquisizione di strumenti e capacità,
ma anche con la relazione con i pari e con gli adulti, a scuola e fuori di essa;
 significa anche integrità, rispetto alla possibilità di esprimere la propria storia, lingua,
appartenenza, in un processo dinamico di cambiamento e di confronto;
 è un processo che si costruisce giorno dopo giorno;
 è un progetto intenzionale, che deve essere sostenuto con competenza da tutti i protagonisti
dell’incontro.
L’azione sinergica tra tutte le componenti della scuola è finalizzata a creare un’accoglienza
competente che si attua nell’azione educativo-didattica del Consiglio di Classe che progetta il
percorso di insegnamento, scandendone le tappe.
La nostra scuola considera qualificanti, in un progetto d’accoglienza e di integrazione, i
seguenti indicatori;
 flessibilità organizzativa;
 responsabilità progettuale condivisa e partecipata;
 predisposizione di dispositivi per l’insegnamento dell’italiano come L2;
 condivisione di procedure;
 coinvolgimento delle famiglie nel progetto formativo;
 esperienze progettuali di mediazione culturale;
 interazione con servizi e risorse socio-educative del territorio;
 progettazione di aggiornamento-formazione nell’ottica di un’educazione permanente.
Le risorse e le figure professionali a cui si fa riferimento sono:
 Dirigente Scolastico;
 Personale docente;
 Segreteria e personale ATA;
 Docenti facilitatori linguistici ( insegnanti nominati dal Dirigente Scolastico disponibili a
seguire gli alunni neoarrivati per alcune ore settimanali)
 Mediatori interculturali ( figura professionale con il compito di facilitare e potenziare la
partecipazione del minore e della sua famiglia alle proposte didattiche della scuola e del
territorio)
 Agenzie esterne ( La Soglia, servizi sociali, educatori,………………)
Piano dell’Offerta Formativa 2015/16 – IC Cantù 3
Pagina 88 di 92
COMMISSIONE ACCOGLIENZA
Composizione : Dirigente Scolastico, 5 insegnanti di Scuola Primaria, 2 insegnanti di Scuola
Secondaria di Primo Grado, 2 insegnanti della Scuola d’Infanzia.
Se necessario, la Commissione si riserva di richiedere l’intervento del facilitatore o dei mediatori.
COMPITI








Raccoglie e predispone il materiale sul funzionamento del sistema scolastico del paese di
provenienza del bambino ( segreteria )
Effettua il monitoraggio sui dati relativi ai bambini stranieri presenti nell’Istituto;
Aggiorna lo scaffale intercultura
Propone l’acquisto di sussidi didattici per alunni stranieri
Avvia e mantiene i contatti con l’amministrazione comunale, con gli Enti e le Associazioni del
territorio
Propone la classe e la sezione in cui inserire i bambini stranieri dopo aver sentito il parere
degli insegnanti coinvolti
Predispone test graduati mirati a verificare alcune competenze di base
Supporta gli insegnanti durante il periodo di inserimento, segnalando il materiale a
disposizione per consultazione ed utilizzo.
Piano dell’Offerta Formativa 2015/16 – IC Cantù 3
Pagina 89 di 92
FASE 1
ACCOGLIENZA COMPETENTE: per creare un clima positivo ed accogliente
per informare per favorire la partecipazione
PERCORSO
A) ISCRIZIONE
- Informazioni sul funzionamento della scuola
INTERLOCUTORI
Persona designata dalla segreteria.
- Richiesta di documentazione:
1.
2.
3.
certificato di nascita ( anche certificazione )
certificato di vaccinazioni
certificato di studi tradotto in italiano ( anche certificazione )
( * ) il diritto di istruzione è garantito anche a chi non è in possesso
del permesso di soggiorno ( C.M.5/94 e C.M.119/95)
- Facilitazione nella compilazione di documenti e utilizzo di apposita
modulistica per stranieri.
B) COLLOQUIO CON I GENITORI PER RACCOLTA DI
INFORMAZIONI E DATI
Sull’alunno, sua storia scolastica, progetto migratorio, sistema
scolastico del paese di origine, biografia linguistica e sulla situazione Componente della Commissione
familiare tramite colloquio ( possibilmente in presenza di mediatore interculturale e/o docente modulo,
coordinatore C.d.C.
culturale )
B1) INCONTRO CON L’ALUNNO/A
- Prima conoscenza dell’ambiente scolastico;
- Prima presentazione dell’organizzazione ( orari, attività, ecc.)
Mediatore culturale
C) DETERMINAZIONE DELLA CLASSE
Tenendo conto di :
 età
 scolarità pregressa
 informazioni raccolte
Dirigente Scolastico
Commissione
Accoglienza
delega del Collegio Docenti
su
L’art.45 DPR 31/8/99 n° 394 raccomanda di evitare il ritardo ( max 1
anno )
D) SCELTA DELLA SEZIONE
Dirigente Scolastico
Tenendo conto di :

numero alunni
Commissione
Accoglienza

situazione socio-culturale delle classi
delega del collegio Docenti

altri inserimenti

presenza di altri alunni stranieri

presenza nella classe di alunni dello stesso gruppo etnico
(nel caso gli alunni siano tutti da alfabetizzare in L2 è
preferibile un inserimento distribuito tra le classi )
E) ACCOGLIENZA DELL’ALUNNO/A NELLA CLASSE E NELLA
SCUOLA
 Predisporre gli alunni all’accoglienza
 Allestire l’aula
 Inserimento dell’alunno/a e sua presentazione
Piano dell’Offerta Formativa 2015/16 – IC Cantù 3
Insegnanti del modulo
Consiglio di Classe
Pagina 90 di 92
o
su
del
 Attività specifiche di accoglienza
Alunni
F) COLLABORAZIONE CON IL TERRITORIO
Un docente del team, sezione, Consiglio di Classe con un referente Commissione Accoglienza
della Commissione Accoglienza stabilisce i primi contatti con enti ed
Associazioni territoriali (Servizi sociali, “La Soglia“, psicologo Enti territoriali
scolastico) e attiva il percorso d’intervento di cui in seguito si
faranno carico i docenti della classe in cui è inserito l’alunno Docenti di Classe
straniero.
FASE 2
PROGRAMMAZIONE DIDATTICA: la lingua per comunicare.
Gli insegnanti del modulo o del Consiglio di Classe:
somministrano prove relative alla rilevazione iniziale delle
competenze
verificano i bisogni specifici dello studente straniero
stabiliscono la partecipazione al corso intensivo di lingua
italiana e le sue modalità di attuazione
La lingua per apprendere
L'insegnante referente dell'Istituto
con un mediatore linguistico.
L'insegnante del modulo o del
Consiglio di classe con l'insegnante
referente d'Istituto.
FASE 3
PROGRAMMAZIONE DELL’ATTIVITA’ DIDATTICA: la lingua per studiare
Il Consiglio di Classe :
concorda tempi e modalità di presentazione delle
Il C.d.C.
programmazioni individualizzate delle singole discipline
predispone il PDP relativo all’alunno/a straniero/a
prevede l’eventuale partecipazione dell’alunno/a ad attività
di laboratorio/supporto previsti nel P.O.F.
Piano dell’Offerta Formativa 2015/16 – IC Cantù 3
Pagina 91 di 92
Sommario
1. LA QUALITÀ E LA SUA POLITICA ....................................................................................................................3
2. TERRITORIO .........................................................................................................................................................5
3. ANALISI DEI BISOGNI DELL’UTENZA ...........................................................................................................6
4. PROGETTAZIONE EDUCATIVA .........................................................................................................................7
5. PROGETTAZIONE ORGANIZZATIVA ............................................................................................................. 13
6. PROGETTAZIONE DIDATTICA CURRICOLARE ........................................................................................... 21
7. ARRICCHIMENTO DEL CURRICOLO ............................................................................................................ 25
8. INTEGRAZIONE DEL CURRICOLO (ATTIVITA’ DELL’ISTITUTO) .......................................................... 50
9. FLESSIBILITÀ E INDIVIDUALIZZAZIONE DEL CURRICOLO COMUNE ................................................ 51
10. ORGANIGRAMMA PERSONALE SCOLASTICO .......................................................................................... 52
11. ASSEGNAZIONE DOCENTI ALLE CLASSI .................................................................................................. 54
12. ATTIVITA’ DI FORMAZIONE ....................................................................................................................... 60
13. PROCEDURE DI VALUTAZIONE .................................................................................................................. 61
14. SERVIZI AMMINISTRATIVI GENERALI .................................................................................................... 69
15. NOTIZIE UTILI ................................................................................................................................................ 71
16. ALLEGATI .......................................................................................................................................................... 72
17. DOCUMENTI ACCESSIBILI ........................................................................................................................... 72
ALLEGATO 1: PROGETTO ORIENTAMENTO ..................................................................................................... 73
ALLEGATO N. 2 : PROTOCOLLO ALUNNI B.E.S. ............................................................................................. 79
ALLEGATO N. 3 PROTOCOLLO ACCOGLIENZA ALUNNI STRANIERI ........................................................ 88
Piano dell’Offerta Formativa 2015/16 – IC Cantù 3
Pagina 92 di 92
Scarica

POF integrale a.s. 2015-2016 - Istituto Comprensivo Cantù 3