Liceo Artistico Statale
"Mattia Preti"
di Reggio Calabria
PIANO DELL'OFFERTA FORMATIVA
A.S. 2006/07
INDICE DEL POF
Cap. I
Cap. II
Cap. III
Cap. IV
Cap. I
Cap. II
Cap. III
Cap. I
Cap.II
CARTA D’IDENTITA’ DELLA SCUOLA
 Premessa……………………………………………
………….……..pag.4
 Introduzione………………………………………
………………….pag.4
 Situazione della
scuola……………………………………………….
pag.5
 Organizzazione dei corsi e indirizzo degli studi……………………..pag.7
 Integrazione allievi diversamente abili………………………………pag.10
FINALITA’ E OBIETTIVI GENERALI
 Il contesto e la domanda formativa …………………………………pag.11
 Obiettivi educativi…………………………………………………...pag.11
 Obiettivi didattici specifici……………………… ..………………...pag.13
 I soggetti del contratto formativo…………………………………...pag.13
PIANO OPERATIVO
 La programmazione educativa e didattica…………………………...pag.16
 Modalità operative…………………………...………………………pag.21
 Verifiche e Valutazione ……………………………………………..pag.22
 Corso Serale …………………………………………………………pag.20
 Studenti stranieri …………………………………………………….pag.23
 Attività alternative all’insegnamento della religione cattolica ...……pag.25
COLLABORAZIONI AGGIUNTIVE
 Funzioni strumentali al Piano dell’Offerta Formativa ………………pag.25
 Docenti referenti e Commissioni...…………………………………..pag.26
PROGETTI E CORSI DI AGGIORNAMENTO
 Scheda riassuntiva progetti …………………………...……………..pag.26
 Corsi di aggiornamento docenti ……………………………………..pag.26
CARTA DEI SERVIZI DELLA SCUOLA
RISORSE
 Risorse materiali e criteri di organizzazione …………………………pag.28
ORGANIGRAMMA DELLA SCUOLA
 Staff di Dirigenza……………………………………………………..pag.30
 Comitato di valutazione – Organo di Garanzia ……………………...pag.30
Consulta provinciale studenti………………………………………...pag.30
 La Giunta esecutiva e il Consiglio d’Istituto…………………………pag.31
 Docenti in servizio……………………………………………………pag.32
AREA DEI SERVIZI AMMINISTRATIVI
 Il personale…………………………………………………………….pag.33
REGOLAMENTI
Regolamento d’Istituto…………………………………………………….pag.43
Regolamento di Disciplina ………………………………………………..pag.48
2
CAP. I
CARTA D’IDENTITA’ DELLA SCUOLA
Premessa
Il presente documento, approvato dal Collegio dei Docenti, costituisce una dettagliata descrizione di
quanto il Liceo Artistico può offrire alla propria utenza. Esso rappresenta la base per la stipula di un
Contratto Formativo, che vede coinvolta la scuola e la sua utenza, rappresentata dagli studenti e
dalle proprie famiglie.
Esso si propone come strumento di negoziazione tra i diversi soggetti coinvolti nell’erogazione del
sevizio di formazione, indicando non solo gli obiettivi, i contenuti e le modalità con le quali tale
azione si realizza, ma anche gli strumenti e le strategie indispensabili per dare risposta alle molte
domande che gli stessi soggetti esprimono nelle più diverse sedi.
Il presente piano pertanto, una volta siglato dai soggetti del contratto formativo (Docenti e
Dirigenza della Scuola, Personale Amministrativo, Tecnico ed Ausiliario, Genitori e Studenti)
diviene elemento vincolante per gli stessi soggetti che sono chiamati, nei diversi ruoli a darne piena
applicazione.
Si tenga conto, nella lettura del presente Piano che la validità annuale dello stesso può essere riferita
ad alcune sezioni, mentre in altre i contenuti enunciati si pongono come linee programmatiche
pluriennali, soggette tuttavia nell’arco della sperimentazione annuale ad essere “monitorate” e
sottoposte a valutazione periodica sull’efficacia.
INTRODUZIONE
Presupposti per il percorso formativo
Le scelte educative di seguito indicate derivano da un approfondito dibattito tra le varie componenti
scolastiche, teso soprattutto ad individuare un percorso formativo che, attraverso la specificità del
Liceo Artistico, fosse in grado di rispondere efficacemente ai bisogni educativi della società
contemporanea.
Pur nella complessità, la varietà e la rapidità dei mutamenti sociali che essa presenta, gli elementi
che con maggiore evidenza sembrano porsi nell’analisi della formazione dei giovani e degli adulti
nell’attuale contesto sono, secondo un’idea ormai prevalente:
 l’inesistenza di una società omogenea a cui fare riferimento;
 l’impossibilità di acquisire una cultura enciclopedica e permanente in una o più discipline;
 la frammentarietà del sapere e delle competenze sia per l’infinita quantità di informazioni di
cui possiamo disporre quotidianamente sia per l’accelerazione costante dell’evoluzione
tecnologica;
 la limitazione temporale di ogni sapere o formazione acquisiti.
Da queste considerazioni scaturisce la necessità di privilegiare, nella formazione, la capacità di
sapere “navigare” tra le conoscenze e le competenze progettando, strutturando e rinnovando
costantemente la propria cultura, intesa in senso antropologico, in funzione di bisogni personali e
collettivi mutevoli.
I bisogni educativi specifici del contesto ambientale
La Calabria si presenta oggi come una regione tesa alla scoperta ed alla valorizzazione delle proprie
potenzialità. In questo contesto il Liceo Artistico ritiene che l’educazione debba essere mirata:
 alla consapevolezza delle proprie origini;
 a promuovere un’idea di sviluppo coniugato con la tutela del territorio e dell’ambiente;
3




alla conoscenza e al recupero del patrimonio artistico;
all’interazione tra culture locali e nuove comunità virtuali;
alla coesistenza e all’intreccio dei linguaggi;
allo sviluppo dell’educazione permanente
Il Liceo Artistico come Polo Integrato dei Diversi Linguaggi Espressivi
Il Liceo Artistico "Mattia Preti"si pone come “polo integrato dei diversi linguaggi espressivi”.
Tale definizione nasce da un impegno che il Liceo stesso ha assunto non soltanto come sede di
formazione verso i linguaggi della figurazione, verso la progettazione architettonica e di design e
verso quelli della comunicazione, ma anche in una dimensione di attenzione verso gli altri linguaggi
dell’espressione artistica, con particolare riferimento alla Musica, al Cinema, alla produzione
multimediale.
L’impegno del Liceo Artistico di configurarsi nel tempo sempre più nella connotazione di polo
integrato dei diversi linguaggi espressivi, si realizza nella creazione di progetti elaborati nell’ambito
dell’autonomia, che offrono sempre maggiori spazi alla presenza di corsi e seminari sulle tematiche
della musica, del cinema e della multimedialità.
Il ruolo del Liceo nel territorio
Il Liceo Artistico, già dai suoi primi anni di vita, ha intrapreso la strada di definirsi “scuola aperta”.
Tale presupposto ha dato luogo a scambi e collaborazioni con le Istituzioni, con il mondo della
cultura, con quello delle associazioni di diverso genere…
Essere “scuola aperta” costituisce per il Liceo Artistico un forte impegno a radicarsi nel territorio,
offrendosi come servizio e punto di confronto sui temi della cultura artistica. Il Liceo inoltre
favorisce il rapporto tra i propri ex studenti ed il mondo del lavoro offrendo possibilità di incontro e
raccordo tra quanti operano in sede territoriale e i propri diplomati.
La scuola infine si fa carico di proporre e offrire corsi post-diploma di specializzazione nelle aree di
indirizzo.
SITUAZIONE DELLA SCUOLA
Nell’anno scolastico 2006/2007 l’Istituto si presenta così articolato:
CORSO DIURNO
CLASSI
numero
Classi prime
n. 2
Classi seconde
n. 3
Classi terze
n. 4
Classi quarte
n. 4
Totale allievi per Percorso di studi
classi
Corso sperimentale “Michelangelo”
Corso sperimentale “Riforma dei cicli” indirizzo visuale
Corso ordinario sezione architettura
Corso sperimentale “Michelangelo”
Corso sperimentale “Riforma dei cicli” indirizzo visuale
Corso ordinario sezione architettura
Corso sperimentale “Michelangelo”
Corso sperimentale “Riforma dei cicli” indirizzo visuale
Corso sperimentale “Riforma dei cicli” indirizzo
progettuale
Corso ordinario sezione architettura
Corso sperimentale “Michelangelo”
Corso sperimentale “Riforma dei cicli” indirizzo visuale
4
Classi quinte
Corso sperimentale “Riforma dei cicli” indirizzo
progettuale
Corso sperimentale “Michelangelo”
Corso sperimentale “Riforma dei cicli” indirizzo visuale
Corso sperimentale “Riforma dei cicli” indirizzo
progettuale
n. 3
per un totale di n. 289 allievi.
CORSO SERALE – indirizzo ordinario sezione Architettura
Classi
Classi
Classi
Classi
prime
seconde
terze
quarte
n. 1
n. 1
n. 1
n. 1
per un totale di n. 59 allievi.
Totale complessivo istituto n. 348 allievi.
La Scuola offre uno spaccato sociale vario e complesso che accoglie le seguenti diversità:
N. 3 allievi diversamente abili
N. 22 allievi stranieri
5
ORGANIZZAZIONE DEI CORSI E INDIRIZZO DEGLI STUDI
CORSI DI STUDIO FUNZIONANTI






Corso ordinario sez. Architettura con Piano Nazionale Informatica (durata del corso: 4 anni)
Corso Sperimentale “Michelangelo” (durata del corso: 5 anni)
Corso Sperimentale “Riforma dei Cicli scolastici” indirizzo visuale (durata del corso: 5 anni )
Corso Sperimentale “Riforma dei Cicli scolastici” indirizzo progettuale (durata del corso: 5 anni )
Corso serale ordinario sez. Architettura (durata del corso: 4 anni)
Corso integrativo
DESCRIZIONE DEI PERCORSI DIDATTICI
Il corso ordinario con l'inserimento dello studio dell'informatica nel biennio è finalizzato alla
formazione nel campo artistico figurativo ed architettonico. Prevede nel suo piano di studio
l'insegnamento di discipline di cultura generale e di discipline artistiche specifiche, ed è di durata
quadriennale.
Alla fine del corso si consegue la Maturità Artistica, che consente l'accesso alla Facoltà di
Architettura o all'Accademia di Belle Arti, i cui titoli finali prevedono, come canali occupazionali:
a) le professioni di architetto e tutte quelle cui danno sbocco i vari corsi di laurea della Facoltà di
Architettura (laurea in Architettura,in Urbanistica, in Beni Culturali);
b) le professioni di scultore, pittore, scenografo o insegnante di materie artistiche nella scuola media
inferiore, superiore ed artistica.
L'eventuale frequenza di un anno di Corso Integrativo successivo alla Maturità (che si può
frequentare anche contemporaneamente agli studi superiori) consente comunque l'iscrizione a
qualsiasi altra facoltà universitaria.
Materie e quadro orario
Materie
Classi
Ore di insegnamento
1°
2°
3°
4°
Letteratura Italiana
3
3
4
4
Storia dell'Arte
2
2
2
3
Matematica e Fisica
4
4
4
5
Scienze
3
3
2
-
Anatomia Artistica
-
-
2
2
Figura disegnata
10
6
4
4
Ornato disegnato
10
6
4
4
Figura modellata
-
4
4
4
Ornato modellato
-
4
4
4
Disegno geometrico
4
3
-
-
Architettura
-
2
4
4
Prospettiva
-
-
4
4
Educazione fisica
2
2
2
2
Religione
1
1
1
1
6
TOTALE
39
40
41
41
Il corso sperimentale, di progetto Ministeriale, e in esso definito "scuole di formazione critica nel campo
dell'espressione figurativa", si inserisce nelle linee della Riforma delle secondaria, sia per l'articolazione strutturale
(biennio più triennio), sia per il rapporto numerico tra le discipline di base e quelle artistiche. Infatti, rispetto al corso
ordinario, prevede: un notevole potenziamento dell'area culturale di base, l'inserimento dello studio della lingua
straniera, della filosofia, del diritto e l'esistenza, nel triennio, di indirizzi finalizzati alla preparazione propedeutica a
differenziate aree professionali nei vari campi specifici: pittura, scultura, architettura, beni culturali, grafica
pubblicitaria.
Alla fine del corso si consegue una Maturità Artistica che consente sia un proseguimento negli studi superiori (la
Facoltà di Architettura per tutti i corsi di laurea, che introduce alla professione di Architetto; l'Accademia di Belle Arti
in Pittura, Decorazione, Scenografia che introduce alla professione di pittore, scultore, scenografo o docente di materie
artistiche nelle Scuole in ogni grado), sia il proseguimento nei costituendi corsi brevi post-diploma per l'introduzione a
professioni intermedie con l'immediato inserimento nel mondo del lavoro, come grafici, disegnatori, progettisti.
operatori dei Beni Culturali.
Materie e quadro orario
Materie
Ore di insegnamento
Biennio
Classi
Triennio
1°
2°
3° 4° 5°
Italiano
5
5
3
3
3
Storia
2
2
2
2
2
Lingua straniera
3
3
3
3
3
Filosofia
-
-
2
2
2
Diritto ed economia
2
2
-
-
-
Matematica ed Informatica
4
4
3
3
3
Fisica informatica
-
-
2
2
2
Scienze della terra
3
-
-
-
-
Biologia
-
3
-
-
-
Educazione Fisica
2
2
2
2
2
Religione
1
1
1
1
22
22
TOTALE
18 18 18
Area caratterizzante
Materie
Discipline plastiche
Discipline pittoriche
Biennio
Triennio
4
-
-
-
-
-
-
4
4+3 4+3
Discipline geometriche
4
4
-
-
-
Storia dell'arte
3
3
3
3
3
Chimica e laboratorio
-
-
3
3
-
40
40
24 24 21
-
-
16 16 19
Totale AR. B. + C
Area indirizzo
7
TOTALE COMPLESSIVO
40
40
40 40 40
Il corso "Riforma dei Cicli"
Il liceo è stato scelto dal Ministro della Pubblica Istruzione, Ispettorato per l'Istruzione Artistica, per avviare in
anteprima, come Scuola-Pilota, unico Liceo Artistico in Italia, in applicazione della legge 59/96 sulla autonomia
didattica e organizzativa, l'ipotesi di Riforma della scuola secondaria.
Questa sperimentazione è stata attivata dall'anno scolastico 1997/98, partendo dal 1º anno, ed è assistita direttamente dal
Ministero che, tramite i suoi esperti, ne controlla il funzionamento, la didattica e vigila sui risultati.
Questo corso, che riguarda i primi due anni del Liceo, è la prosecuzione ed il perfezionamento del corso sperimentale
"Michelangelo" già funzionante nella Scuola; infatti, è stata quella prima fase di sperimentazione che ha consentito
l'elaborazione definitiva della struttura del nuovo corso.
La caratteristica principale è che esso anticipa la futura scuola superiore, realizzando il principio del biennio unico
per tutte le Scuole. Possiede, quindi, un'area di base, ora chiamata "area di equivalenza, che prevede lo studio di
materie che sono uguali, per tipologia e numero di ore, a quelle di tutti gli istituti e licei: Classico, Scientifico,
Magistrale, Tecnici, ecc. In quest'area è presente una nuova disciplina "Tecnologia della comunicazione e
dell'informazione", materia orientata all'utilizzo della multimedialità nella didattica.
Vi è poi "un'area di indirizzo"che è quella che differenzia i vari tipi di scuole, e che nel Liceo Artistico riguarda le
materie di studio artistico cioè Figura e Ornato Disegnato, Figura e Ornato Modellato, Discipline Geometriche.
Si aggiunge, infine, "un'area di integrazione" che prevede ore di lezioni aggiuntive, secondo le necessità di intervento
e di approfondimento, e che viene utilizzata per l'area di indirizzo.
Dopo il biennio sperimentale si è proseguito con un Triennio articolato in indirizzi: Visuale e Progettuale.
A conclusione del Triennio, lo studente potrà accedere a qualsiasi Facoltà Universitaria o Accademia di Belle Arti.
Materie e quadro orario
Materie
Ore di insegnamento
Area di Equivalenza
Biennio
Classi
Triennio
1°
2°
3°
4°
5°
Lingua Italiana
3
3
3
3
3
Storia
2
2
2
2
2
Filosofia
/
/
2
2
2
Matematica
3
3
3
3
3
Fisica
/
/
2
2
2
Lingua straniera
3
3
3
3
3
Scienze della Terra
2
/
/
/
/
Biologia
/
2
/
/
/
Scienze Nat., Chim., Geogr. e Mic.
/
/
2
2
2
Storia dei Fenomeni Artistici
3
3
3
3
3
Elementi di Diritto ed Economia
1
1
/
/
/
Tecnologia dell'Informazione e della Comunicazione
1
1
/
/
/
Religione
1
1
1
1
1
Educazione Fisica
2
2
2
2
2
8
TOTALE
21
21
23
23
23
Area di Indirizzo
Materie
Biennio
Triennio V/P
Figura e Ornato disegnato
7
7
6/4
6/4
6/4
Figura e Ornato modellato
4
4
4
4
4
Disegno Geometrico
4
4
4/6
4/6
4/6
Percezione Visiva
1
1
/
/
/
16
16
14
14
14
4
4
4
4
4
41
43
43
43
43
TOTALE
Area di Integrazione
Tecniche Calcografiche, Studio del territorio, ecc.
TOTALE COMPLESSIVO
Integrazione alunni diversamente abili nei percorsi studio
I Consigli di classe verificheranno la reale situazione di ciascun alunno in termini di conoscenze,
competenze, abilità possedute per poi finalizzare gli interventi all'acquisizione e al potenziamento di
capacità e abilità verso una prospettiva occupazionale, tenendo sempre presente ciò che l'alunno vuole
fare, sa fare, può fare "se"; in particolare il tutor scolastico curerà il raccordo con gli esperti esterni, per
le lezioni teoriche nell'ambito della Microspecializzazione, relativamente al P.E.I. individuato per
ciascun alunno disabile.
9
CAP. II
FINALITA’ E OBIETTIVI GENERALI
Il contesto e la domanda formativa
Il Liceo Artistico “Mattia Preti” è collocato in una zona centrale della città ed è frequentato da
alunni che provengono sia dalla città che dalle zone periferiche e dalla provincia. Di conseguenza la
popolazione scolastica è molto eterogenea, il territorio di pertinenza estremamente ampio, le
esigenze di formazione diversificate, pur nel comune denominatore di una domanda formativa di
indirizzo artistico e di apertura verso saperi spendibili in un contesto europeo.
Alla scuola è richiesto inoltre un modello di formazione umana, sociale e civica che si adatti alle
varie realtà, che sfrutti in pieno ogni risorsa secondo un’organizzazione modulare e flessibile, che
adatti ogni propria azione propositiva e di promozione socio-culturale ai singoli contesti classe,
senza trascurarne nessuno.
Alla luce di tali premesse, il Collegio dei docenti ha individuato come finalità prioritarie le seguenti
 approccio critico alla molteplicità del reale;
 consapevolezza della propria identità culturale e della appartenenza al proprio territorio;
 riconoscimento della diversità come valore;
 rispetto della legalità per una convivenza civile e democratica;
 impegno nella costruzione di se stessi come individui capaci di scelte responsabili;
 sollecitazione a comportamenti ed abitudini tese a migliorare la qualità della vita
(partecipazione a forme di aggregazione, stimolo all’assunzione di ruoli ed all’espressione
della personalità, difesa della salute, rispetto dell’ambiente).
OBIETTIVI EDUCATIVI
L’assunzione di responsabilità.
La vita sociale della Scuola si realizza mirando agli obiettivi della tolleranza, del rispetto tra le
persone, della capacità di dialogare in modo democratico, dell’accettazione della pluralità delle
opinioni. La Scuola si connota come istituzione civile, laica ed aperta al contributo delle idee di
ciascuno, senza distinzione né di fede politica, né di religione o di razza. L’assunzione di personali
responsabilità da parte dei soggetti interessati ad attuare il contratto formativo (Docenti, Personale
della Scuola, Famiglie e studenti) è ingrediente indispensabile per la realizzazione degli obiettivi del
Piano. L’assunzione di responsabilità ed autonomia individuale da parte degli studenti è l’obbiettivo
centrale dell’azione formativa; essa avviene in modo graduale, come forma di promozione dei
valori umani e civili individuali e si sviluppa nel rispetto dalla libertà.
Lo sviluppo dei valori civili
Primario obiettivo della formazione è quello di costituire negli studenti la coscienza del proprio
essere all’interno del contesto socio-culturale nel quale vivono (sviluppo del concetto di
“cittadinanza”).
Al di là dello specifico, costituito dagli obiettivi propri dell’indirizzo artistico, il Liceo propone una
formazione nella quale il valore della cultura è assunto come sede di sviluppo dei valori civili.
10
Tale obiettivo si attua non soltanto all’interno degli ambiti disciplinari, ma si pone in una posizione
trasversale rispetto ad essi.
Promozione della salute
Il Liceo Artistico, nel rispetto dei principi costituzionali e delle indicazioni normative contenute
nelle Leggi 162/90 e 45/99, pone la promozione della salute tra i propri obiettivi fondamentali e
realizza la propria iniziativa soprattutto nello sviluppo della propria azione didattica ed educativa,
entro le aree disciplinari, transdisciplinari ed elettive, nonché con specifiche iniziative anche in
collaborazione con i servizi territoriali. La salute si configura come processo mediante il quale il
soggetto, nella ricerca di un'intima adeguatezza e di accordo con se stesso, facendo interagire le
dimensioni fisiche, cognitive, affettive, trasforma ed attualizza la possibilità di far avvertire ad altri
la propria soggettività, unicità, complessità, rendendosi interlocutore significativo per il mondo
esterno. Apertura ed intenzionalità costituiscono il terreno di fondo su cui si va costruendo, in
opposizione ai determinismi sociali, il senso di appartenenza ad un'azione collettiva fondata sul
rispetto dell'altro come soggetto e il senso di cittadinanza come acquisizione della capacità di
trasformare, di produrre una società, anziché riprodurla. In questa accezione, orientare in chiave
formativa significa contribuire a sviluppare la capacità di selezionare autonomamente la "direzione
di vita" decidendo responsabilmente quali potenzialità individuali e sociali debbano essere
sviluppate ed attualizzate.
Orientamento
L’azione di orientamento e di “riorientamento” costituisce un obiettivo fondamentale che si
sviluppa trasversalmente rispetto alle aree disciplinari.
L’orientamento è frutto di un processo formativo che, partendo dalle aspirazioni personali degli
alunni, dalle personali inclinazioni, li conduce a riflettere sul proprio futuro, mettendoli a contatto
con la realtà delle professioni. L’azione di orientamento è tesa a promuovere le soddisfazioni
personali degli studenti, il loro inserimento nella società civile e nel mondo del lavoro.
L’orientamento è uno degli strumenti attraverso il quale la Scuola contrasta l’insuccesso scolastico,
il disagio e la devianza. L’orientamento avviene nelle azioni di seguito riportate:
- Verso gli alunni della scuola media
Il Liceo Artistico promuove attività informative e formative volte agli alunni della scuola media, in
relazione alla possibile scelta “vocazionale” per gli studi nello specifico settore.
– Riorientamento verso gli studi nel settore artistico
Il Liceo Artistico promuove, in ingresso al corso di studi, attività volte ad accertare le effettive
attitudini degli studenti, le motivazioni e le aspirazioni che hanno determinato la scelta; tali
iniziative sono promosse sia all’interno dei Consigli di Classe che negli ambiti disciplinari.
– Verso gli indirizzi presenti nel corso di studi del Liceo Artistico
La Scuola promuove attività di informazione ed orientamento alle diverse opzioni presenti nel piano
di studi; tali iniziative trovano luogo all’interno dei lavori degli Organi Collegiali e nell’ambito
delle discipline.
– Verso la prosecuzione degli studi (Università, Corsi post diploma ecc.)
La Scuola promuove l’informazione sugli “itinerari” di studio post diploma. I Docenti, nell’ambito
delle proprie discipline, così come all’interno dei Consigli di Classe promuovono attività di
orientamento a supporto delle informazioni pervenute dall’esterno.
11
– Verso il mondo del lavoro
La scuola partecipa ad iniziative Provinciali e Regionali volte alla conoscenza del mondo del
lavoro; promuove inoltre incontri con organizzazioni di categoria e singoli professionisti finalizzate
alla conoscenza delle problematiche relative all’esercizio delle singole professioni.
OBIETTIVI DIDATTICI SPECIFICI
DEL LICEO ARTISTICO
Il Liceo Artistico "Mattia Preti" di Reggio Calabria svolge una seria azione formativa nei
confronti di quegli studenti che, scegliendo questa scuola, manifestano interesse e vocazione nei
confronti delle arti figurative, della progettazione architettonica, della comunicazione negli aspetti
della grafica, della tutela del patrimonio costituito dai Beni Culturali, e, attraverso progetti annuali,
della Musica e del Teatro.
Il percorso formativo attraverso cui sono condotti gli allievi si svolge tra i due paradigmi essenziali
del “conoscere” e del “saper fare”.
Obiettivo finale è l’acquisizione di conoscenze specifiche, la formazione di un giudizio autonomo e
la capacità di operare criticamente.
La conoscenza dei linguaggi specifici delle discipline, ed in particolare per quelli relativi all’area di
indirizzo, si raggiunge attraverso la decodificazione, l’analisi dei percorsi formativo/culturali e
la progettazione, individuandone le ragioni di essere in una dimensione storica e culturalmente
approfondita.
Gli elementi salienti della formazione specifica si estrinsecano nell’acquisizione di conoscenze e di
competenze: a riguardo si ritiene fondamentale precisare che si definiscono come competenze
specifiche le capacità di orientarsi criticamente nei processi logico - progettuali.
I SOGGETTI DEL CONTRATTO FORMATIVO
I SOGGETTI DELL’AZIONE FORMATIVA
Gli studenti
Gli studenti sono soggetti attivi della formazione personale; ciò implica che nella scuola essi siano
incentivati ad esprimere se stessi nel proprio percorso evolutivo, ad assumere il ruolo di protagonisti
della propria formazione.
Il processo di far divenire gli studenti “protagonisti” dell’azione formativa, implica, per questi,
l’acquisizione di responsabilità e il rispetto delle regole della socializzazione, un atteggiamento di
ascolto da parte degli operatori scolastici, nella promozione di un dialogo attivo e fortemente
propositivo che si deve sviluppare all’interno della vita dell’Istituzione.
I docenti
I docenti, soggetti preposti alla programmazione e alla realizzazione dell’azione formativa, godono
della libertà di esercitare la propria professionalità nei modi e nei termini ad essi più congeniali.
Essi sono liberi di esprimere le proprie opinioni nel clima di pluralismo ideologico nel quale si
attua l’azione della scuola.
La scuola, nell’intento di utilizzare in modo vantaggioso le risorse umane costituite dai Docenti, si
impegna a valorizzare le competenze e le peculiarità dei singoli, promuovendo un rapporto di piena
e completa soddisfazione di questi.
12
I docenti sono tenuti a partecipare attivamente ai lavori degli organi collegiali, ricercando in tali
sedi le occasioni per esprimere e far valere il proprio pensiero.
Le decisioni assunte dal Collegio dei Docenti e dal Consiglio di Istituto, dopo che si sia attuata la
possibilità di espressione da parte di ciascuno in sede di votazione, costituiscono i riferimenti nei
quali ciascun docente potrà esercitare la propria libertà di insegnamento.
Genericamente si afferma che la libertà individuale di insegnamento si realizza negli ambiti stabiliti
dal Piano dell’Offerta Formativa, che viene riconosciuto come documento nato dalla concertazione
tra i diversi soggetti.
Le famiglie
La scuola riconosce alla famiglia un ruolo fondamentale nell’azione formativa degli alunni che da
essa le vengono affidati. Essa pertanto promuove un dialogo frequente, diretto e trasparente con i
genitori. Essi sono chiamati ad esprimere un parere in merito all’azione formativa svolta dalla
scuola nei suoi aspetti generali. Anche tali rapporti si improntano alla logica del rispetto delle
rispettive competenze; essi si realizzano nel dialogo che la scuola intrattiene nelle modalità
suggerite dal Collegio dei Docenti, dal Consiglio di Istituto, dai Consigli di Classe.
Altre agenzie educative
La scuola riconosce ad altre realtà formative extra scolastiche un valore educativo nei confronti dei
ragazzi all’interno del processo culturale/formativo.
Tale riconoscimento implica, da parte della scuola, l’intenzione di dialogare direttamente con le
stesse agenzie, raccogliendo da queste suggerimenti utili alla puntualizzazione del Piano per
l’Offerta Formativa.
I SOGGETTI ISTITUZIONALI
La funzione degli organi collegiali
Fermo restando quanto stabilito dalla normativa che indica le competenze dei diversi organi, la
Scuola ritiene fondamentale il parere di questi, al quale di volta in volta uniforma l’azione
formativa svolta.
Sono organi collegiali della Scuola il Consiglio di Istituto, il Collegio dei Docenti e i Consigli di
Classe, l’Assemblea dei Genitori, quella degli Studenti, quella dei Docenti, quella del
personale Ausiliario, Tecnico ed Amministrativo; a tali organismi, nel rispetto della normativa o
su preciso progetto del Collegio dei Docenti, si aggiungono ulteriori Organi e Figure, che vengono
di seguito elencate:
Organi di rappresentanza dei Docenti:
Consigli di area Disciplinare (Riunioni di Materia)
Consigli di Dipartimento (Riunioni dei Docenti di discipline che appartengono alla stessa
area).
Consiglio dei Coordinatori di Classe
Commissioni e Gruppi di Lavoro nominati dal Collegio dei Docenti
Coordinatori di Classe
Staff di Presidenza
Referenti per diverse materie, progetti ecc.
Rappresentanze Sindacali
Organi di rappresentanza degli Studenti, oltre all’Assemblea degli Studenti ed alle sue diverse
segmentazioni (Assemblee di corso, Assemblee di classi parallele):
Comitato Studentesco (composto dagli studenti eletti nei consigli di Classe),
Comitati e Gruppi di lavoro con compiti rispetto a tematiche o a progetti specifici
Consulta Provinciale degli Studenti.
13
Oltre ai Consigli di Classe la Scuola, su precisa richiesta delle diverse componenti o su istanza della
Presidenza, potrà promuovere riunioni assembleari aperte non soltanto alle figure istituzionali in
rappresentanza delle rispettive componenti.
Il ruolo della Presidenza
Fermo restando quanto stabilito dalla normativa, si precisa che spetta al Dirigente Scolastico, al
Vicario, allo Staff di Presidenza ed ai Docenti Coordinatori di Classe o ai delegati per particolari
tematiche, l’azione di coordinamento per il buon funzionamento della scuola, secondo gli obiettivi
formativi e didattici indicati nel Piano per l’Offerta Formativa. Lo stesso Dirigente Scolastico non
conclude il proprio compito nell’adempimento delle deliberazioni, ma si propone come soggetto
attivo all’interno degli organi collegiali, rendendosi partecipe del miglioramento dell’offerta
formativa e garante del contratto che ne deriva.
CAP. III
PIANO OPERATIVO
LA PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA E DIDATTICA.
Nelle riunioni del mesi di Giugno e di Settembre il Collegio dei docenti delibera tutte le iniziative ritenute valide al
raggiungimento degli standard di qualità che si suppone di poter raggiungere nel corso dell’anno scolastico.
All’inizio dell’anno scolastico, e prima dell’inizio delle lezioni, tutti i docenti dell’Istituto, divisi per dipartimenti
disciplinari, concordano i contenuti e le metodologie proprie delle varie discipline di insegnamento ed individuano i
traguardi irrinunciabili che gli studenti dovranno raggiungere, per ciascuna classe di appartenenza, alla fine dell’anno
scolastico, commisurandoli alla particolarità dell’indirizzo di studi.
I Consigli di classe, nelle prime settimane di lezione e dopo aver effettuato i tests di ingresso per verificare i livelli di
partenza, definiscono il percorso formativo di ogni classe o dei singoli alunni attraverso una pianificazione modulare che
prevede i tempi e le modalità delle verifiche, le pause di recupero e le attività di approfondimento per ogni disciplina. Il
piano è redatto con il contributo di tutte le aree disciplinari ed indica le tematiche pluridisciplinari, particolarmente per le
classi Quinte .
Nella programmazione di classe sono comprese iniziative di progettazione autonoma che saranno attuate nel corso
dell’anno scolastico nonché l’adesione della classe ai vari progetti adottati con la programmazione educativa, se ed in
quanto gli obiettivi degli stessi si dimostrano coerenti con la programmazione
Ogni docente predispone la propria programmazione disciplinare, nel pieno esercizio della libertà di insegnamento ma
in coerenza con le linee fissate dal Consiglio di classe e la deposita in segreteria entro il 30 novembre. Tale
programmazione ha una organizzazione modulare e prevede la pianificazione delle risorse, del tempo , dello spazio e
l’organizzazione del curriculo in segmenti ed itinerari di insegnamento-apprendimento. Prevede, inoltre, i tempi e i modi
delle verifiche, nonché i criteri di valutazione.
Per l’Anno scolastico 2006/2007 il Collegio dei docenti ha deliberato quanto segue:
 L’a.s. inizierà il 18 settembre ;
 l’a.s. sarà suddiviso in Quadrimestri;
 l’orario di lezione sarà distribuito in sette unità antimeridiane;
 l’unità di lezione sarà di 50 minuti primi per flessibilità didattica, con recupero tramite offerta di
interventi didattici mirati alle esigenze degli alunni;
 gli incontri scuola famiglia avranno luogo dopo i Consigli di classe per la stesura del "pagellino" e dopo la
seconda valutazione bimestrale;
 i criteri di valutazione e la relativa griglia, presenti nel POF 2005/06, vengono confermati e sono di seguito
riportati.
Le delibere sopraddette hanno fatto seguito ad una analisi dei bisogni degli allievi emersi dal monitoraggio effettuato
alla fine del precedente a.s..
14
CHI
il Collegio dei docenti
I Dipartimenti Disciplinari
I Consigli di classe
Singoli docenti
CHE COSA/COME
delibera iniziative dell’a.s.
- Concordano contenuti e
metodologie varie discipline di
insegnamento
individuano
i
traguardi
irrinunciabili che gli studenti dovranno
raggiungere, per ciascuna classe di
appartenenza, commisurandoli alla
particolarità dell’indirizzo di studi.
QUANDO
Giugno e Settembre
Inizio a.s.
definiscono il percorso formativo di
ogni classe o dei singoli alunni
attraverso
una
pianificazione
modulare
comprensiva
dei:
tempi,modalità di verifiche, pause di
recupero e attività di approfondimento
per ogni disciplina, tematiche
pluridisciplinari, particolarmente per
le classi Quinte , iniziative di
progettazione
nelle prime settimane di lezione e
dopo aver effettuato i tests di ingresso
Predispongono la propria
programmazione disciplinare, nel
pieno esercizio della libertà di
insegnamento ma in coerenza con le
linee fissate dal Consiglio di classe
Consegna in segreteria entro il
20/10/2005
OBIETTIVI PER AREE
TRASVERSALI A TUTTE LE DISCIPLINE





Consolidamento delle capacità individuali di vivere e collaborare con gli altri a diversi livelli di
responsabilità e di funzioni
Sviluppo delle abilità logico- analitiche- sintetiche
Acquisizione di terminologie, metodologie e uso di strumenti appropriati
Acquisizione di autonomia organizzativa nei modi, nei tempi e nella gestione del lavoro
Sviluppo delle capacità di autocritica e autovalutazione del proprio operato.
Area linguistico-espressiva
(Letteratura e Storia, Storia dell’Arte, Inglese, Diritto, Filosofia, Religione)
Obiettivi formativi:
Monoennio Ordinario, Biennio sperimentale e Biennio Cicli
 Orientamento di vita: sollecitazioni a scelte che consentano di individuare valori che siano
capaci di dare un senso all’esistenza.
 Promozione di un impegno da cui scaturisca un complesso di doveri autenticamente sentiti e
liberamente accettati.
15
Triennio Ordinario, Sperimentale e Riforma Cicli
Agli obiettivi formativi già prefissati si aggiungono:
 Educazione alla tolleranza, alla differenza intesa come valore.
 Acquisizione consapevole della necessità di verificare continuamente se stessi nell’ottica di
un confronto con la molteplicità del reale.
 Stimoli a comportamenti responsabili nei confronti del proprio territorio e ad atteggiamenti
non omologati.
 Affinamento di una particolare sensibilità estetica che porti ad una fruizione consa-pevole
del patrimonio culturale ed artistico.
Obiettivi specifici :
 consolidamento delle conoscenze delle quattro abilità di base;
 conoscenza ed uso corretto dei linguaggi verbali e visivi;
 comprensione del senso della continuità tra passato e presente e dell’importanza delle
conoscenze del passato per capire il presente;
 acquisizione di un autonomo metodo di studio e sviluppo delle capacità critiche ed
interpretative nonché utilizzo dei linguaggi specifici con ragionamento coerente ed
argomentato;
 capacità di riconoscere gli elementi che, nelle diverse realtà storiche, contribuiscono a
determinare il fenomeno letterario ed artistico.
Obiettivi comuni per l’area umanistica suddivisi per corso e per anni
Monoennio Ordinario

Consolidamento delle conoscenze e delle quattro abilità di base: parlare, ascoltare, leggere,
scrivere.
 Conoscenza degli elementi fondamentali dei linguaggi verbali e visivi.
 Esposizione in forma chiara e coerente di concetti semplici.
Biennio Sperimentale e Riforma Cicli
 Sapere individuare varietà testuali e codici visivi
 Consolidamento conoscenze delle abilità di base: parlare, ascoltare, leggere, scrivere.
 Padronanza di strumenti di lavoro e di abilità operative per concretare le conoscenze nelle
varie discipline.
 Saper riconoscere valori e sentimenti attraverso semplici percorsi tematici.
Triennio
Oltre a consolidare le abilità precedentemente acquisite, si individuano i seguenti obiettivi:
Triennio Ordinario
II° Anno
 Decodificazione e orientamento storico dei testi letterari e visivi.
III° Anno
 Analisi e interpretazione di testi letterari e visivi con opportuni collegamenti storici e/o
tematici.
16
IV° Anno
 Consolidamento delle capacità di analisi e di interpretazione di testi con opportuni
collegamenti interdisciplinari.
 Capacità di esprimere giudizi brevi e motivati sulle problematiche della realtà quotidiana e
culturale
V° Anno
 Capacità di cogliere collegamenti trasversali indispensabili per individuarne i contenuti
concettualmente già assimilati negli anni precedenti al fine di favorire un apprendimento
non stereotipato dei linguaggi settoriali.
Triennio Sperimentale e Riforma Cicli
III° Anno
 Decodificazione e contestualizzazione dei testi in un quadro di confronti e relazioni.
IV° Anno
 Riflessione sugli elementi che nelle diverse realtà storiche contribuiscono a determinare i
fenomeni letterari, filosofici e artistici.
V° Anno
 Capacità di cogliere collegamenti trasversali indispensabili per individuarne i contenuti
concettualmente già assimilati negli anni precedenti al fine di favorire un apprendimento
non stereotipato dei linguaggi settoriali.
Area scientifica
(Matematica e Fisica, Scienze Naturali, Chimica e Geografia, Educazione Fisica)
Obiettivi generali:
 Saper affrontare tematiche tecnico-scientifiche pervenendo ad una forma corretta di
modellizzazione e d’interpretazione;
 Acquisizione e sviluppo di capacità di ragionamento induttivo e deduttivo;
 Conoscenza e corretto utilizzo dei linguaggi specifici con ragionamento coerente ed
argomentato;
 Conoscenza del rilievo storico di alcuni importanti eventi nello sviluppo del pensiero
scientifico;
 Consapevolezza degli aspetti culturali e tecnologici emergenti dai nuovi mezzi informatici e
telematici;
 Consolidamento di abitudini di vita civile e partecipata, grazie all’impegno nel rispetto e
nell’accettazione di regole e schemi prefissati all’assunzione di ruoli, di compiti di giuria e
di arbitraggio.
Obiettivi specifici :
17
CORSO ORDINARIO P.N.I.
Monoennio
 Conoscere e utilizzare gli elementi fondamentali dell’Algebra classica.
 Sviluppare l’intuizione geometrica del piano.
 Comprendere il rilievo storico di alcuni eventi scientifici.
Eseguire semplici misure con chiara consapevolezza delle operazioni effettuate e degli
strumenti utilizzati e modellizzare semplici fenomeni culturali.
 Comprendere gli elementi fondamentali della logica e dell’informatica.
 Riuscire a classificare la materia in base alle sue proprietà e penetrare il significato e
l’importanza delle sue trasformazioni.
 Essere consapevoli della razionalità della chimica che viene collocata nel contesto generale
dell’ecosistema terrestre.
 Coscienza e conoscenza della propria corporeità.
 Favorire l’armonico sviluppo dell’adolescente.
Triennio
 Conoscere e utilizzare funzioni algebriche e trascendenti.
 Collocare storicamente eventi scientifici che hanno influenzato la storia del pensiero.
 Acquisire capacità analitiche e deduttive.
 Matematizzare semplici situazioni di problemi in vari ambiti disciplinari e sviluppare
corrispondenti attitudini a rappresentare e quindi ad interpretare dati.
 Studiare semplici processi stazionari e non.
 Utilizzare i linguaggi specifici in maniera chiara e rigorosa.
 Acquisire il rigore espositivo e la comprensione della funzione necessaria del rigore logicolinguistico, anche attraverso la programmazione informatica.
 Pervenire ad individuare le relazioni che si stabiliscono tra il mondo vivente e quello non
vivente con riferimento all’intervento dell’uomo e saper valutare l’impatto delle innovazioni
tecnologiche nell’ambito biologico e ambientale.
 Riconoscere la biologia come parte essenziale dell’impegno dell’uomo volto ad una
maggiore conoscenza del mondo e comprendere quanto le scienze matematiche, fisiche e
chimiche siano implicate nel suo divenire.
 Migliorare le capacità cooperative.
 Approfondire le conoscenze tecnico-pratiche relative alle discipline sportive praticate
CORSI SPERIMENTALI “MICHELANGELO” E RIFORMA CICLI
Biennio
 Conoscere e utilizzare le tecniche e le procedure di calcolo in R.
 Strutturazione assiomatica dello spaio come superamento della geometria intuitiva.
 Sviluppare le capacità intuitive e analitiche.
 Comprendere il rilievo storico ed epistemologico di alcuni eventi scientifici
 Comprendere gli elementi fondamentali della logica e dell’informatica.
 Comprendere gli elementi fondamentali delle scienze della Terra definendo la collocazione
storica ed evolutiva del nostro pianeta.
 Individuare le relazioni che si stabiliscono tra il mondo vivente e quello non vivente con
riferimento all’intervento dell’uomo e saperne valutare l’impatto ambientale.
 Acquisire conoscenze sulla peculiarità del fenomeno vita.
 Favorire l’armonico sviluppo corporeo e psicologico dell’adolescente.
Triennio
18













Conoscere e utilizzare funzioni algebriche e trascendenti.
Collocare storicamente eventi scientifici che hanno influenzato la storia del pensiero.
Acquisire capacità analitiche e deduttive.
Matematizzare semplici situazioni di problemi in vari ambiti disciplinari e sviluppare
corrispondenti attitudini a rappresentare e quindi ad interpretare dati.
Utilizzare i linguaggi specifici in maniera chiara e rigorosa.
Acquisire il rigore espositivo e la comprensione della funzione necessaria del rigore logicolinguistico.
Assimilare il metodo deduttivo e recepire il significato di sistema assiomatico.
Comprendere le relazioni che intercorrono tra la struttura interna della materia ed i fenomeni
dell’esperienza quotidiana.
Approfondire tematiche chimiche che interessano produzione, conservazione e restauro di
opere artistiche (sper. “Michelangelo”).
Analizzare il fenomeno vita su basi molecolari e macroscopiche (Riforma cicli)
Comprendere la rilevanza sociale, culturale ed economica dei principali processi (biologici,
astronomici, geomorfici, geodinamici) che interessano l’ecosistema terrestre (Riforma cicli).
Migliorare le capacità cooperative.
Approfondire le conoscenze tecnico-pratiche relative alle discipline sportive praticate
Area Artistico – Visuale e Progettuale
(Elementi di Architettura, Prospettiva, Figura e Ornato disegnato, Figura e Ornato modellato,
Educazione visiva, Progettazione Grafico–Visiva, Rilievo pittorico e plastico, Anatomia artistica)
Obiettivi specifici :
 conoscenza delle teorie della percezione visiva e delle metodologie progettuali e tecnico –
operative;
 conoscenza dei procedimenti grafico – geometrici finalizzati alla lettura ed alla produzione
di immagini e progetti attraverso sistemi di rappresentazione razionale;
sviluppo di capacità di lettura degli elementi formali e strutturali, di manufatti architettonici,
nonché di trasposizione grafica con l’applicazione dei metodi della geometria descrittiva;
competenze relative alle attività tecnico–operative e teorico–pratiche capaci di promuovere la
creatività personale, la consapevolezza critica e la sintesi espressiva;
 consapevolezza degli aspetti culturali e tecnologici emergenti dai nuovi mezzi informatici e
telematici;
 sviluppo di capacità intuitive e logiche nella stesura di un’idea progettuale;
19

sviluppo di capacità operative, di analisi e di ricerca.
I Anno



Capacità di lettura morfologico e strutturale della forma;
Metodo di rappresentazione e definizione piana e volumetrica della forma;
Abilità operative essenziali
II Anno
 Acquisizione dei mezzi linguistico – espressivi;
 Capacità di analisi e di lettura morfologico – strutturale di oggetti e forme poste in relazione
tra loro nello spazio;
 Capacità operative nella rappresentazione e definizione nel diverso uso dei mezzi linguistico
– espressivi.
III Anno
 Acquisizione di abilità tecnico – operative generali;
 Capacità espressive e autonomia organizzativa dell’operare;
 Padronanza dei mezzi tecnici ed espressivi finalizzati alle competenze comunicative
 Capacità di analisi e di rielaborazione di elementi oggettivi mediante l’uso e le conoscenze
dei vari strumenti tecnico-linguistici
 Capacità di ricerca e sintesi.
IV Anno
 Comprensione dei linguaggi (pittorico, plastico, geometrico) nel processo storico evolutivo
 Capacità espressive e autonomia organizzativa dell’operare;
 Capacità di ricerca, analisi e sintesi.
V Anno
 Consapevolezza dei mezzi espressivi acquisiti;
 Padronanza nella composizione grafico–pittorica, plastica ed architettonica;
 Capacità di rielaborazione, astrazione e sintesi nella fase progettuale.
CORSO SERALE AD ORDINAMENTO
Le materie specifiche, nei corsi ad ordinamento, sono: la figura disegnata, l'ornato disegnato, la
figura modellata, l'ornato modellato, il disegno geometrico, l'architettura e la prospettiva,
l'anatomia artistica.
I corsi ad ordinamento hanno durata quadriennale e sono articolati in biennio comune e biennio
di indirizzo, a sua volta suddiviso in due sezioni:
PRIMA SEZIONE (ACCADEMIA);
SECONDA SEZIONE (ARCHITETTURA).
Nell’Istituto è attivo un corso serale ad ordinamento di seconda sezione (ARCHITETTURA)
La PRIMA SEZIONE (ACCADEMIA) è caratterizzata da un maggior numero di ore delle
Discipline pittoriche e un minor numero di ore di Matematica e Fisica.
Al termine del corso di studi, consente l'iscrizione all'Accademia delle Belle Arti, senza esami
d’ammissione.
La SECONDA SEZIONE privilegia le materie Tecnico-progettuali e, al termine del corso di
studi, consente l'iscrizione alla Facoltà di Architettura, previo superamento dei test d'ingresso.
II CORSO INTEGRATIVO, come già detto, completa il percorso degli studi nel caso che lo
studente intenda iscriversi ad un'altra facoltà universitaria.
20
PIANO DI STUDI DEL CORSO AD ORDINAMENTO
PRIMA
SEZIONE
BIENNIO
MATERIE
SECONDA
SEZIONE
I
II
III
IV
III
IV
FIGURA DISEGNATA
9
4
8
8
4
4
ORNATO DISEGNATO
8
6
8
8
4
4
FIGURA MODELLATA
/
4
4
4
4
4
ORNATO MODELLATO
/
3
4
4
4
4
DISEGNO GEOMETRICO
4
3
/
/
/
/
ELEMENTI DI
ARCHITETTURA
/
2
4
4
4
4
PROSPETTIVA
/
/
4
4
4
4
ANATOMIA ARTISTICA
/
/
2
2
2
2
STORIA DELL'ARTE
2
2
2
3
2
3
ITALIANO E STORIA
4
4
4
4
4
4
MATEMATICA E FISICA
4
4
/
/
4
5
SCIENZE NATURALI,
CHIMICA E GEOGRAFIA
3
3
/
/
2
/
EDUCAZIONE FISICA
1
1
1
1
1
1
35
36
41
42
40
42
Totale monte ore
Vista la particolare utenza, si prevedono obiettivi commisurati alle potenzialità degli allievi che lo
frequenteranno, ai loro bisogni, ai loro tempi ed all’esigenza di maggiore integrazione nel territorio
e nella vita sociale.
Per questi allievi si prevede inoltre una particolare flessibilità oraria e percorsi formativi
individualizzati.
Obiettivi:
a) coinvolgere lo studente nella definizione di percorsi formativi;
b) suscitare fiducia nell’istituzione scolastica da parte di chi abbia avuto con essa rapporti negativi;
c) rinforzare negli studenti l’autostima, la consapevolezza delle proprie capacità e potenzialità
riconoscendo ad essi definiti spazi di contrattualità formativa.
C REDITI FORMATIVI
I crediti costituiscono il riconoscimento di competenze già possedute dagli allievi ed acquisite in
seguito a:
1. studi compiuti e certificati da titoli conseguiti in Istituti statali o legalmente riconosciuti
(crediti formali);
2. esperienze maturate in ambito lavorativo o studi personali coerenti con l’indirizzo di studi
(crediti non formali).
MODALITÀ OPERATIVE
Sul piano dell’articolazione dei contenuti disciplinari va messo in evidenza che, pur non
rinunziando all’aspetto “narrativo”, si ritiene necessaria prassi didattica, per inquadrare le linee
generali dei programmi, privilegiare percorsi formativi trasversali che coinvolgano il maggior
21
numero di discipline possibili. Si procederà, quindi, per “blocchi problematici” che nasceranno
dall’intersezione di grandi tematiche.
In quest’ottica la produzione di ipertesti (nei corsi in cui è previsto lo studio dell’Informatica)
rappresenta un momento nel quale gli allievi possono verificare le particolarità che si pongono
nell’uso dei nuovi mezzi tecnologici, possono sviluppare capacità progettuali elaborando anche
l’idea di che cosa significhi compiere un lavoro collettivo, nel quale si mescolino competenze
culturali, momenti di ricerca e approfondimento, necessità di rispettare tempi di lavoro.
Questo utilizzo favorisce, inoltre, la necessità di stendere, da parte degli allievi, testi brevi e
funzionali e raccogliere informazioni essenziali, al fine di produrre comunicazioni che altri
capiscano, e può stimolare curiosità, giacchè questa appare una delle finalità di tale progetto
ipertestuale. L’ipertesto, nella sua concreta realizzazione, diventa metodo di lavoro e strumento di
verifica.
L’iter metodologico dei moduli tematici consentirà di realizzare gli obiettivi formativi e di
arricchire di aspetti problematici le materie artistiche, in cui diventa fondamentale l’aspetto
cognitivo e la consapevolezza critica del fare.
VERIFICHE E VALUTAZIONE
In relazione agli obiettivi formativi e didattici esplicitati nella programmazione per area e per
disciplina, scaturiscono i criteri di valutazione che implicano sia la misurazione delle prove che
l’analisi di tutti gli aspetti formativi e cognitivi dell’allievo, nonché la gradualità e la realistica
determinazione dei tempi di esecuzione. La valutazione sarà effettuata attraverso le forme più
disparate, dal dialogo alla soluzione di un esercizio, dall’esposizione di un determinato argomento,
alla relazione su un periodo storico e/o artistico, alla lettura di un’opera d’arte e sarà intesa come un
processo che potrà implicare una continuità di interventi, di confronti, di analisi, di rettifiche in
itinere.
Alla valutazione meramente sommativa si affiancherà quella formativa, il cui corretto “utilizzo”
costituirà un momento pregnante dell’attività programmatoria. I singoli docenti chiariranno agli
studenti criteri e metodi di valutazione per abituarli con gradualità alla ”autovalutazione”. Ogni
Consiglio di classe, fin dal suo insediamento, provvede a definire strategie di recupero per
l’assolvimento del debito formativo e di potenziamento per le discipline fondanti del corso di studi.
Si allega la griglia di valutazione dalla quale scaturiscono strumenti e criteri di misurazioni
(punteggi e livelli), indicatori e descrittori per l’attribuzione dei voti.
Livelli
Conoscenze
Conoscenze frammentarie e molto
Insufficiente lacunose con errori ed espressione
impropria
Competenze
Utilizza le conoscenze minime
solo se guidato
Capacità
Compie analisi errate, non
riesce a sintetizzare o analisi
parziali e sintesi scorrette
Mediocre
Conoscenze superficiali,
improprietà di linguaggio
Utilizza autonomamente le
Compie analisi parziali e sintesi
conoscenze minime con qualche
imprecise
errore
Sufficiente
Conoscenze complessivamente
complete esposte in modo semplice
e formalmente accettabile
Utilizza le conoscenze minime
Coglie il significato, interpreta
in modo autonomo e senza gravi
semplici informazioni
errori
22
Discreto
Buono
Ottimo
Conoscenze complete e, se guidato,
approfondite ed esposte in forma
corretta
Conoscenze complete, qualche
approfondimento autonomo,
esposizione corretta, proprietà
linguistica
Conoscenze complete,
approfondimento autonomo,
esposizione fluida e linguaggio
specifico
Utilizza le conoscenze in modo
autonomo
Interpreta le informazioni,
compie semplici analisi,
individua i concetti chiave
Utilizza le conoscenze in modo
autonomo anche rispetto ai
problemi relativamente
complessi
Coglie le implicazioni, compie
analisi complete, rielabora i
concetti principali
Utilizza le conoscenze in modo
autonomo e corretto anche
rispetto ai problemi complessi
Coglie le implicazioni, compie
correlazioni e analisi complete,
rielabora i concetti in modo
corretto
Lo scrutinio. Criteri.
E’ opportuno ribadire che ogni disciplina ha, in relazione alle altre, pari dignità ed importanza nella
preparazione complessiva dello studente, poiché tutte, ed in egual misura, concorrono al
raggiungimento degli obiettivi formativi .
La decisione di promozione o bocciatura scaturirà da una visione globale della personalità
dell’alunno in ordine all’impegno nello studio, al livello di preparazione raggiunto ed alle attitudini
manifestate.
Uno studente, quindi, può essere dichiarato promosso pur presentando una o più insufficienze non
gravi, sempre che queste siano ritenute, ad insindacabile giudizio del consiglio di classe, non
pregiudizievoli per affrontare gli impegni dell’anno scolastico successivo. In questo caso lo studente
sarà promosso con “debito formativo”.
Non si darà comunque luogo ad alcuna promozione nel caso in cui le insufficienze gravi riportate
siano, a giudizio del Consiglio di classe, insanabili e riconducibili a:
difficoltà logiche;
indifferenza allo studio;
intenzionale trascuratezza di una o più discipline, che comprometta la necessaria completezza
della preparazione, per il positivo proseguimento degli studi.
La discussione in sede di scrutinio avrà come base di riferimento:
- a) raggiungimento degli obiettivi in quanto a conoscenze, competenze e capacità;
- b) la capacità di organizzare e rielaborare in modo autonomo lo studio;
- c) la capacità di sviluppare in modo autonomo gli elaborati sul piano espressivo e comunicativo;
- d) lo sviluppo in positivo della personalità dell’alunno.
La discussione verterà sui dati oggettivamente in possesso in quel momento e si concluderà con una
votazione per determinare o meno il passaggio alla classe superiore.
Resta inteso che ogni giudizio di non promozione va adeguatamente motivato dal C. di classe.
Per quanto concerne la promozione con debito formativo si fa riferimento al punto 5.4.
Il credito scolastico viene attribuito dal Consiglio di classe a partire dalla classe seconda per il corso
tradizionale e dalla classe terza per il corso “Michelangelo”.
Definizione di insufficienza.
A - Si considera insufficienza non grave (corrispondente a non meno di cinque in voto numerico)
quella derivante da:
- parziale raggiungimento degli obiettivi fissati dal consiglio di classe, con carenze che non
pregiudichino il proseguimento del lavoro nel successivo anno scolastico;
- preparazione non del tutto completa rispetto al programma svolto, ma in riferimento a parti
non “significative” dal punto di vista quantitativo e qualitativo;
- forma espositiva non appropriata;
23
B - si definisce insufficienza grave la proposta di voto sotto il cinque, derivante da:
1. preparazione frammentaria e disomogenea per:
- scarsa partecipazione alle attività scolastiche;
- studio personale superficiale o carente;
- rifiuto di seguire le indicazioni di metodo suggerite;
2. difficoltà logiche, di comprensione e di applicazione delle conoscenze;
3. gravi difficoltà espositive;
4. rifiuto dell’impegno nella disciplina.
La promozione con “Debito Formativo”.
1. Il consiglio di classe promuove con debito formativo, come previsto dalle disposizioni vigenti.
2. Della promozione con debito formativo, dei metodi per la restituzione del debito e delle lacune
da colmare, lo studente viene informato per iscritto.
3. Lo studente è tenuto al recupero individuale ed autonomo durante i mesi estivi.
4. Ogni insegnante, all’inizio dell’anno scolastico, esprime un giudizio sul recupero del debito da
parte degli studenti della sua classe. Per gli studenti che, nel passaggio dalla seconda alla terza,
abbiano abbandonato una disciplina, la verifica sul recupero verrà fatta dall’insegnante che ha
attribuito il debito; nel caso che tale insegnante non sia più presente nella scuola, il Preside
individua il docente più adatto a verificare il recupero.
5. I criteri e i metodi di valutazione del recupero del debito formativo, vengono individuati dai
docenti di ogni singola disciplina interessata e comunicati agli studenti all’inizio dell’anno
scolastico.
6. Dopo lo svolgimento delle prove di recupero, viene attivato uno sportello didattico individuale
(aperto a tutti gli studenti, almeno un’ora alla settimana per disciplina), con l’obiettivo di offrire
agli studenti che ne abbiano bisogno, uno strumento efficace di recupero del debito formativo.
L’orario di apertura dello sportello può essere aumentato, in base alle richieste.
7. In ogni caso, il debito può essere sanato entro la fine dell’anno scolastico successivo a quello
dell’erogazione. Il Consiglio di classe provvede a prendere atto del superamento del debito in
sede di scrutinio finale e, qualora lo ritenga necessario, integra il credito scolastico.
Sostegno e recupero. Lo Sportello didattico.
Fin dall’inizio dell’anno scolastico ogni docente può attivare uno Sportello didattico in un orario
che consenta a tutti gli studenti di poterlo frequentare.
Lo Sportello didattico è rivolto innanzitutto a:
- studenti che non abbiano recuperato il debito conseguito nell’anno precedente;
- studenti con insufficienze dopo lo scrutinio del primo quadrimestre;
- studenti o gruppi di studenti che presentino particolari carenze.
I Consigli di classe possono anche prevedere specifiche modalità per il recupero delle situazioni
difficili.
STUDENTI STRANIERI
La presenza sempre maggiore di studenti stranieri comporta la necessità di adeguare l’offerta
formativa a questa fascia di scolaresca.
Per lo studente con una conoscenza limitata o nulla della lingua italiana, deve essere predisposto un
percorso individualizzato volto a fargli conseguire le conoscenze e abilità di base. Al termine
dell’anno, lo studente verrà ammesso alla classe successiva se in base alle osservazioni fatte e alle
valutazioni conseguite, si ritiene abbia evidenziato le potenzialità necessarie a raggiungere,
nell’anno seguente, gli obiettivi minimi previsti per la successiva classe del corso.
All’uopo si è reso organico il rapporto di collaborazione con il Centro Territoriale Permanente
presso la Scuola Media Statale “A. De Gasperi”. Gli alunni potranno accedere ai diversi corsi di
lingua italiana organizzati.
24
 Progetti P.O.N.: Misura 1.1 – Misura 1.3 – Misura 2.1b – Misura 6.1
- Attività alternative all’insegnamento della Religione Cattolica
Per gli alunni che non si avvalgono dell’insegnamento della religione cattolica sono previste, a scelta, le
seguenti attività alternative:
- entrata posticipata ed uscita anticipata;
- abbinamento a classi che svolgono pari attività.
Collaborazioni aggiuntive per la realizzazione del POF
Le attività aggiuntive individuate e progettate dal Collegio dei docenti si avvalgono delle
collaborazioni di seguito elencate:
FUNZIONI STRUMENTALI AL PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
Il nuovo contratto di lavoro per i dipendenti scolastici prevede l’identificazione di figure funzionali
alla realizzazione e gestione del Piano dell’Offerta Formativa dell’Istituto.
Le Funzioni Strumentali sono preposte alla gestione di una serie articolata di attività; hanno il
compito di coordinare ed attivare concretamente le iniziative e diffondere le informazioni tra gli
attori interessati. Qualora se ne evidenzi la necessità, possono fare ricorso per l’attuazione
dell’attività stessa a personale da esse delegato.
Le funzioni sono identificate con delibera del Collegio Docenti, che ne definisce criteri di
attribuzione, numero e destinatari. in coerenza con il POF.
Le Funzioni Strumentali del Liceo Artistico “Mattia Preti”, elette annualmente in numero variabile
a seconda delle esigenze dell’Istituto, fanno riferimento alle seguenti macro-aree:
Orientamento ( Accoglienza, Orientamento in entrata e in uscita)
Tecnologia (Manutenzione e aggiornamento della rete informatica d’Istituto e supporto
tecnologico alle attività di Istituto)
Salute
*******************************
Funzione strumentale n° 1: prof. Paolo Benoci. Monitoraggio e valutazione del POF in
relazione alle aree operative individuate;
Funzione strumentale n° 2: prof. Italiano Giglio. Sostegno al lavoro dei Docenti e degli
studenti inteso, prioritariamente, come strumento di ampliamento delle tecnologie
informatiche e multimediali;
Funzione strumentale n° 3: prof.ssa Filippa Quattrone. Accoglienza alunni: interventi e
servizi per gli studenti, organizzazione del CIC e diversità;
Funzione strumentale n° 4 prof.ssa Viviana De Blasio. Rapporti con Enti ed Istituzioni
esterne anche in relazione al mondo del lavoro ;
Funzione strumentale n° 5 prof. Vincenzo Tarsia. Orientamento in entrata ed in uscita.
(Delibera del Collegio docenti n……………)
Responsabile orario
Responsabile servizio protezione e
prevenzione
Rappresentante lavoratori per la sicurezza
Commissione preliminare agli esami di stato
Caterina Fiume
Francesco Malara
Giuseppe Romeo
Consigli di classe dei rispettivi corsi
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Commissione esami integrativi
Consigli di classe dei rispettivi corsi
Commissione Elettorale
Vincenzo Tarzia, Paola Schipani, Monetti
Commissione Diritto allo studio
Angela Putortì, Ester Spagnolo, Filippa Quattrone
Commissione Biblioteca
Pasquale Pizzimenti, Giglio Italiano, Viviana De Blasio,
Filippa Quattrone
PROGETTI e CORSI DI AGGIORNAMENTO
PROGETTO
Educazione ambientale flora e fauna della
costa reggina
Sportello di Psicologia
Il rinnovamento del romanzo nel ‘900
Presepe Artistico
Laboratorio di Fisica
FAI
Corso d’incisione e serigrafia
Corso d’incisione e serigrafia
Le percezioni sensoriali
Biblioteca
Corso d’incisione e serigrafia
Corso d’incisione e serigrafia
DOCENTE REFERENTE
Facciamo centro
CIC
Attività di formazione civica dei ragazzi
(Nuova solidarietà)
Arte e mestieri tra 800 e 900 (Archivi)
Gli splendori della Calabria romana
Frezza Angela
Quattrone Filippa
Milici Concetta
Schipani Concetta
Paolo Ciro
Chilà Francesco
Pizzimenti Pasquale
Filardi Roberta
Villa Angela
Schirripa Pietro
Borzumati Anna
De Blasio Viviana
Milici Concetta
Zappia Serafina
Quattrone Filippa
Spagnolo Ester
De Blasio Viviana
CORSI DI AGGIORNAMENTO
Perlascuola
Horcinus Orca
Digiscuola
Scuola e Servizi
De Blasio Viviana, Italiano Giglio
De Blasio Viviana
Benoci Paolo, De Blasio Viviana, Cortese Angela,
Gregorace Aida, Pizzimenti Pasquale, Zimbalatti
Maria Rosa
Italiano Giglio, Pizzimenti Pasquale, Fiume
Caterina, D’Agostino Orsola, Aricò Maria
26
CARTA dei SERVIZI
1.Principi generali dell’attività scolastica
Il Liceo Artistico “Mattia Preti” di Reggio Calabria (d’ora in poi denominato Liceo) assume la
legge n. 241/90 quale riferimento fondamentale per la regolamentazione di ogni tipo di attività, con
la finalità di attuare i valori, i principi e i diritti sanciti dalla Costituzione Italiana.
Il Liceo uniforma l’attività scolastica a criteri di trasparenza, efficienza ed efficacia.
Il Liceo, nello svolgimento dell’attività scolastica, promuove ogni forma di partecipazione e
garantisce la massima semplificazione delle procedure.
Il Liceo recepisce tutti i principi della “Carta dei Servizi Pubblici – Settore scuola”, sopra quelli
sanciti nella direttiva governativa pubblicata sulla G.U. n. 43 del 22/2/94, recante i “Principi
sull’Erogazione dei Servizi Pubblici” purché compatibili con le linee generali individuate nella
presente Carta di Istituto e con la specificità del servizio scolastico.
Finalità istituzionali
Il Liceo, in un’ottica culturale nazionale e sovranazionale, svolge una funzione formativa educativa
e didattica, offrendo modelli comportamentali e relazionali fondati su principi di eticità, solidarietà,
responsabilizzazione, partecipazione, trasparenza ed efficienza.
Uguaglianza
Il Liceo si impegna a garantire il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di
tutti alla vita della scuola. Il Liceo, altresì, si impegna ad assicurare la pari dignità di tutti i soggetti
ed a rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che, limitando di fatto la libertà e
l’uguaglianza, impediscono la piena attuazione del diritto allo studio.
Pari opportunità
Il Liceo, assumendo la cultura delle pari opportunità come strumento per la valorizzazione della
differenza sessuale e come ipotesi di trasformazione della cultura e dell’educazione, promuove
l’adozione di azioni positive tendenti ad assicurare la rimozione degli ostacoli che di fatto
impediscono la realizzazione di pari opportunità.
Valorizzazione delle differenze
Assumendo come fondante il principio del riconoscimento e della valorizzazione delle differenze,
nella prospettiva di una società multietnica, il Liceo assicura la formazione di una nuova coscienza
civica e sociale, capace di accogliere positivamente gli apporti culturali e formativi derivanti dalle
differenze di sesso, di razza, di lingua e di religione.
Centralità dello studente
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Il funzionamento di tutte le strutture e l’azione di ogni singolo protagonista dell’attività scolastica
ha come prioritaria finalità il soddisfacimento dei bisogni, degli interessi e delle aspettative degli
studenti.
Valorizzazione della professionalità dell’insegnante
Il Liceo si impegna a valorizzare la professionalità degli insegnanti, attraverso il riconoscimento
delle competenze acquisite con attività di formazione in servizio liberamente partecipate, per un
progetto educativo organico ed autonomo, diretto allo sviluppo della proficuità dell’insegnamento.
Libertà di insegnamento
Qualsiasi tipo di strumento previsto al fine di garantire trasparenza, efficienza ed efficacia
dell’attività scolastica non può, in ogni caso, compromettere il diritto alla libertà di insegnamento
del singolo docente.
Modello di scuola aperta
Il Liceo si impegna ad interagire, su un piano di assoluta pariteticità e nel reciproco rispetto della
piena autonomia, con tutte le istituzioni, anche economiche, pubbliche e private, presenti sul
territorio nazionale e sovranazionale, realizzando forme diverse di cooperazione per migliorare lo
svolgimento dell’attività scolastica e perseguire le specifiche finalità didattiche.
Partecipazione responsabile
Nello svolgimento dell’attività scolastica, al fine di garantire l’effettività dei principi di trasparenza,
di efficienza e di efficacia, non si può prescindere da un’attiva e responsabile partecipazione di tutti
i singoli protagonisti (personale direttivo, docente, non docente, studenti, genitori) tesa ad assicurare
lo specifico contributo richiesto dal ruolo e dalla funzione assunti.
Razionalità organizzativa
Sul presupposto di una reale e consapevole assunzione di responsabilità da parte dei singoli nelle
relazioni interpersonali, lo schema basato esclusivamente sulla competenza gerarchica e sulla
rigidità dei ruoli viene sostituito con un modello “a rete”, fondato sulla razionalità organizzativa e
sulla diversificazione funzionale e teso a sviluppare un’azione continua di stimolo reciproco e di
collaborazione tra unità operative coordinate. La razionalità organizzativa non rappresenta un limite
alla sfera di autonomia dei singoli, bensì una precondizione essenziale per coordinare le potenzialità
connesse alla piena valorizzazione del fattore umano e per ottimizzare l’azione dei singoli, inseriti
in un gruppo che lavora per il conseguimento di obiettivi comuni.
CAP. I
RISORSE E CRITERI DI ORGANIZZAZIONE
28
RISORSE MATERIALI
Spazi
L'Istituto è ubicato in Via Frangipane, II traversa n° 1, Reggio Calabria.
In tale Sede trovano allocazione le classi e la gran parte dei servizi connessi all'attività scolastica.
Nello spazio antistante l'edificio è disponibile un limitato parcheggio non riservato al personale; il
cortile interno è utilizzato per attività ginnico-sportive all'aperto; l'accesso avviene dall'interno
direttamente dal locale palestra (piano terra) e da un passaggio attiguo.
Gli spazi interni si ripartiscono su tre piani fuori terra strutturati in ampi corridoi, aule normali, aule
speciali, servizi igienici e in un piano seminterrato dove hanno sede i laboratori di modellato, la
palestra, i magazzini e i laboratori di serigrafia e incisione.
L'edificio è dotato di vari ingressi: il principale nella traversa I di Via Frangipane a cui si accede da
una scalinata e il secondario a fronte di Via Frangipane che, opportunamente privato di barriere architettoniche consente l'accesso a soggetti disabili.
I piani sono collegati da scale non ancora opportunamente strutturate per il trasporto di portatori di
handicap.
Condizioni ambientali
L'Istituto si impegna a garantire ambienti confortevoli, puliti e sicuri, tali da consentire una
permanenza a scuola confortevole sia per gli alunni che per il personale.
I fattori di qualità attualmente riferibili agli ambienti sono da individuarsi tra i seguenti:
AULE NORMALI
7 aule distribuite sui vari piani.
Tutte le aule sono attrezzate mediamente di 25 banchi, cattedra, lavagna, armadio di classe.
AULE SPECIALI
7 Aule di discipline pittoriche dotate dell'attrezzatura idonea allo svolgimento delle esercitazioni
e delle attività previste dalle discipline.
6 Aule di discipline plastiche dotate dell'attrezzatura idonea allo svolgimento delle esercitazioni
e delle attività previste dalle discipline.
4 Aule di discipline geometriche dotate dell'attrezzatura idonea allo svolgimento delle
esercitazioni e delle attività previste dalle discipline.
· Laboratori informatici
Con l'avvento delle moderne tecnologie multimediali e di Internet (tutti i laboratori di sede e succ.
Campi sono connessi in rete locale con accesso a Internet su banda larga ADSL e fibra ottica)
l'utilizzo del personal computer si è ormai esteso a tutte le materie.
Gli alunni accedono ai laboratori accompagnati dal docente che controlla con particolare attenzione
l'utilizzo corretto delle attrezzature.
·
Laboratorio di Grafica
Dotazione: banchi da disegno, un tavolo luminoso e tutta l'attrezzatura necessaria all'attività
didattica dell'indirizzo Grafico Pubblicitario.
PALESTRA
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Ubicata nel piano seminterrato della sede centrale viene utilizzata dagli allievi dell'Istituto nelle ore
di E.F. in orario curricolare (temporaneamente non fruibile per ristrutturazione).
AULA CIC
Spazio riservato a colloqui individuali di alunni, genitori e docenti con una psicologa professionista
o con docenti interni alla scuola (referenti per l'educazione alla salute e insegnanti di psicologia)
con modalità e orari di ricevimento che vengono comunicati con apposito opuscolo informativo.
La psicologa riceve su appuntamento secondo un calendario esposto; la prenotazione avviene
tramite la vicepresidenza.
I docenti si rendono disponibili un'ora alla settimana in giorni diversi.
AULA MAGNA
Predisposta per accogliere oltre 100 persone, viene utilizzata per le riunioni collegiali ad ampio
raggio, per convegni, assemblee di personale scolastico anche esterno all'istituto.
Dotata di 1 televisore, impianto di amplificazione, lavagna luminosa, è adibita anche a biblioteca di
istituto.
BIBLIOTECA
La biblioteca dell'istituto trova collocazione nell'Aula Magna dell'istituto, è ben fornita ed
organizzata, grazie alla presenza di alcuni operatori competenti nel settore.
L'attività si esplica con le seguenti modalità:
- informatizzazione della biblioteca
- aggiornamento del catalogo
- prestito e cambio libri
Vengono escluse dal prestito le enciclopedie (collocate nell'aula docenti) per le quali è possibile la
consultazione alla presenza di un responsabile.
Attrezzature e dotazioni didattiche
L'Istituto dispone di una nutrita dotazione di attrezzatura informatica, con personal computer
multimediali, accessi ad Internet, 1 pc portatile, scanner, stampanti a colori, masterizzatori.
La dotazione software a corredo comprende pacchetti gestionali, suite di trattamento testi, foglio
elettronico e database, programmi di editing grafico e creazione pagine Web per Internet.
L'istituto ha in dotazione 2 fotocopiatrici per le fotocopie ad uso didattico e amministrativo.
L'istituto dispone complessivamente di 1 postazioni TV complete di videoregistratore, tutte su
carrello mobile per permettere la visione di materiale video didattico in ogni aula.
Sono inoltre a disposizione dell'attività didattica 2 videocamere, 2 fotocamere digitali, lavagne
luminose, radioregistratori portatili completi di cd, impianti hi-fi, tastiere musicali, microscopi
completi di accessori.
CAP. II
ORGANIGRAMMA DELL'ISTITUTO - 2006/07
DIRIGENTE SCOLASTICO
COLLABORATORE VICARIO
SECONDO COLLABORATORE
Prof. Antonio Sammarco
Prof. Pasquale Francesco Pizzimenti
Prof.ssa Caterina Fiume
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RESPONSABILE CORSO SERALE
FUNZIONE STRUMENTALE AL POF
Rapporti con Enti Esterni
FUNZIONE STRUMENTALE AL POF
Ampliamento Tecnologie Informatiche
FUNZIONE STRUMENTALE AL POF
Gestione e monitoraggio del Pof
FUNZIONE STRUMENTALE AL POF
Interventi studenti, Cic
FUNZIONE STRUMENTALE AL POF
Orientamento
Personale docente
Tecnici di laboratorio
Assistenti amministrativi
Collaboratori scolastici
Prof. Malara Francesco
Prof.ssa Viviana De Blasio
Prof. Giglio Italiano
Prof. Paolo Benoci
Prof.ssa Quattrone Filippa
Prof. Tarzia Vincenzo
N° 56
N° 1
N° 5
N° 8
COMITATO DI VALUTAZIONE
Membri effettivi: Pizzimenti Pasquale, Benoci Paolo, De Blasio Viviana
Membri supplenti: Tarzia Vincenzo, Quattrone Filippa
ORGANO DI GARANZIA
Componente docenti: Fiume Caterina, Italiano Giglio
Componente genitori: Aulicino Maria
Componente alunni: Labate Maria, Conso Giuseppe
Conso Giuseppe
Labate Maria
CONSULTA PROVINCIALE STUDENTI
CONSIGLIO D’ ISTITUTO
COMPONENTI DELLA GIUNTA ESECUTIVA
ANTONIO
ANTONIO
PASQUALE
GIUSEPPE
MARIA
K. DOAMI
SAMMARCO
ALBINI
PIZZIMENTI
ROMEO
MONETTI
MANGIOLA
Presidente (D.S.)
Segretario (D.S.G.A.)
Consigliere (docente)
Consigliere (ATA)
Consigliere (genitore)
Consigliere (alunno)
COMPONENTI DEL CONSIGLIO DI ISTITUTO
Prof.
Sig.
Antonio
Giuseppe
SAMMARCO
COMI
Componente di diritto
Presidente
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Prof.
Prof.ssa
Prof.ssa
Prof.
Prof.ssa
Sig.
Sig.
Sig.ra
Sig.a
Sig.ra
Sig.
Sig.ra
Pasquale
Antonietta
Angela
Tonino
Angela
Giuseppe
Giuseppe
Maria
Giovanna
Maria
Vincenzo
K. Doami
PIZZIMENTI
MARRA
PUTORTI’
RUZZO
VILLA
ROMEO
COMI
AULICINO
MONETTI
LABATE
SQUILLACI
MANGIOLA
Consigliere comp.. docente
Consigliere comp.. docente
Consigliere comp.. docente
Consigliere comp. docente
Consigliere comp. docente
Consigliere comp. ATA
Consigliere comp. ATA
Consigliere comp. genitori
Consigliere comp. genitori
Consigliere comp. alunni
Consigliere comp. alunni
Consigliere comp. alunni
AREA DIDATTICA
DOCENTI IN SERVIZIO
DISCIPLINE PITTORICHE
DISEGNO GEOMETRICO
SOSTEGNO
MATERIE LETTERARIE
SCIENZE NATURALI
MATEMATICA
ALLERUZZO Rita
BOLIGNANO Antonino
CAPOLA Gabriella
MALARA Giuseppe
MALVI Grazia
MILICI Concetta
PALMENTA Antonio
SCHIRRIPA Pietro,
VENTURA Anna,
VILLA Angela,
ZAPPIA Serafina
AMODEO Gioacchino
BRUNO Daniela
COZZUPOLI Filomena
PUTORTI’ Rosa
RIANO’ Raffaella
BATTAGLIA Francesca
CRISTOFARO Francesco
QUATTRONE Maria
BENOCI Paolo
CIRO Paolo
DE BLASIO Viviana
GREGORACE Aida
QUATTRONE Filippa
BORZUMATI Anna
BRUNO Daniela
MORABITO Francesca
CORTESE Angela
FIUME Caterina
PIZZIMENTI Pasquale
TARZIA Vincenzo
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EDUCAZIONE FISICA
LINGUA INGLESE
STORIA DELL’ARTE
RELIGIONE
DISCIPLINE PLASTICHE
DISCIPLINE GIURIDICHE ED
ECONOMICHE
FILOSOFIA
Docenti fuori ruolo:
ZIMBALATTI Maria Rosa
D’AMBRA Licia
FREZZA Angela
MAIO Murizio
GALLUZZO Nadia
GUTTA’ Anna Maria
SCHPANI Paola
ITALIANO Giglio
FILARDI Roberta
SPAGNOLO Ester
MANNINO Paola
PETROLINO Pasqualina
MONETTI Maria Giovanna
CHILA’ Francesco
CHILA’ Marcello
MALARA Francesco
RUZZO Tonino
PRATICO' Maria
ZOCCALI Giuseppe
SCHIPANI Concetta
COSTANTE Giuseppa
AREA DEI SERVIZI AMMINISTRATIVI
ALBINI ANONIO
-
Orsola D’AGOSTINO
Preventivi/Consuntivi
Contabilità generale
Contabilità estranei amministrazione
Compensi accessori a personale
Partitario
Archivio atti amministrazione
Anagrafe delle prestazioni
Stato del personale
Protocollo
Posta
Archiviazione posta, titolario e atti personale
Assenze alunni
Concetta CREA
Francesca ANGLISANO
Responsabile dei servizi amministrativi
Alunni
Iscrizioni, formazione classi,immatricolazione
Registri (registro dei voti,registro matricola, registro tasse).
Scrutini (pagelle,tabelloni,verbali)
Esami di qualifica(candidati interni e privatisti)
Esami integrativi
Esami di maturità
Corsi di recupero
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Organico sostegno
Alunni portatori di handicap
Eugenio DOTTA
Maria ARICO’
Giuseppe
Magazzino
Archivio atti fine anno (scrutini,elaborati)
Inventario
I
Stato del personale
Certificati servizio
Assenze (visite fiscali,decreti)
Supplenze(contratti,ecc..)
Graduatorie
ROMEO
Assistente tecnico
Collaboratori scolastici
Calabrò
Emiddio
Comi
Giuseppe
Destro Pastizzaro Mirella
Missere
Maria Rosaria
Nucera
Antonina
Polimeni
Cosimo
Pudano
Tommaso
Serra
Teresa
Ufficio Relazioni con il Pubblico
Le segreterie Didattica e Amministrativa forniscono informazioni specifiche relative al proprio
settore e modulistica relativa al diritto di accesso ai procedimenti amministrativi ai sensi della
Legge 241/90.
MODALITÀ DI ISCRIZIONE
Iscrizione alla classe prima
Gli studenti di terza media che intendono iscriversi alla classe prima di uno dei corsi
dell’Istituto devono presentare domanda alla Scuola Media, entro la data stabilita dal Ministero. La
Scuola Media provvede direttamente ad inviare la domanda di iscrizione alla segreteria didattica
dell’Istituto.
34
Per agevolare le operazioni di iscrizione , prima della fine dell'anno, viene recapitata a ciascun
alunno una lettera con le indicazioni della documentazione da presentare all’atto della conferma
dell’iscrizione, oltre al bollettino di versamento.
Al termine dell’anno scolastico, non appena la Scuola Media di provenienza rende disponibile
l’attestato di licenza media, lo studente ed un genitore provvedono ai versamenti richiesti
(contributo di Istituto comprensivo di contributo di laboratorio, contributo per le attività integrative
e quota assicurativa) e si presentano presso la Segreteria didattica per perfezionare la domanda di
iscrizione.
Iscrizione alle classi successive
L’iscrizione alle classi successive alla prima avviene entro i termini stabiliti dall’ordinanza
di riferimento e dalla circolare interna con le seguenti modalità:
Presentazione della domanda di iscrizione
Versamento delle tasse governative di iscrizione e/o frequenza e del contributo
Versamento delle tasse governativa di diploma solo per l’iscrizione alla classe quarta
Si specifica che sulla domanda di iscrizione delle seguenti classi devono essere indicati gli
indirizzi scelti.
I bollettini per i versamenti ed il modulo per la domanda di iscrizione vengono distribuiti nelle
classi ordinariamente nel mese di gennaio.
Gli studenti rappresentanti di classe raccolgono le domande compilate e/o le ricevute di versamento
e le presentano in Segreteria didattica entro i termini stabiliti dalla circolare.
MODALITA’ DI CONSEGNA DI SCHEDE E PAGELLE
·
Pagella - pubblicazione dei risultati finali
La pagella è distribuita agli studenti dal Dirigente o, in sua assenza, dal suo Delegato, al termine
delle operazioni di scrutinio intermedio in base alle scelte effettuate dal Collegio Docenti in merito
al frazionamento dell’anno scolastico. Il rappresentante di classe, entro il termine fissato dalla
dirigenza, provvede a ritirare le pagelle firmate da un genitore o da chi ne fa le veci e le riconsegna
in Segreteria didattica. I voti dello scrutinio finale sono riportati su appositi tabelloni distinti per
classe ed affissi in sede al termine delle operazioni di scrutinio di giugno.
La scheda di valutazione infraquadrimestrale
(nell’ipotesi di suddivisione dell’A.S. in quadrimestri)
La scheda informativa sulla situazione scolastica, compilata dal Consiglio di classe durante il primo
quadrimestre, è distribuita direttamente agli studenti dal delegato del Dirigente. Lo studente
consegna la scheda alla famiglia per la firma di presa visione. La stessa scheda, debitamente
firmata, viene restituita in Segreteria didattica dal delegato di classe.
·
MODALITA’ DI RILASCIO DEI CERTIFICATI
I certificati che più frequentemente possono essere richiesti dallo studente, per gli scopi consentiti
dalla legge, sono i seguenti:
1. certificato di iscrizione e frequenza;
2. certificati attestanti le votazioni e l’esito dello scrutinio finale;
4. certificati di superamento dell'Esame di Stato.
35
La richiesta (verbale, scritta o telefonica) e il ritiro dei certificati possono essere effettuati
dall’interessato, da un familiare o da persona all’uopo delegata presso la Segreteria didattica.
Tempo massimo richiesto dall’ufficio per il rilascio dei certificati è di 3 giorni dalla data di inoltro
dell’istanza.
·
DIPLOMI DI SUPERAMENTO DELL'ESAME DI STATO
I diplomi originali di superamento dell'Esame di Stato vengono rilasciati alla conclusione dei lavori
della Commissione esaminatrice, previo avvenuto pagamento delle tasse governative (il bollettino
si ritira in Segreteria didattica).
·
ORARI DI SEGRETERIA
Gli orari di apertura al pubblico della segreteria sono i seguenti:
Tutti i giorni dalle ore 11:00 alle ore 12:00
L’orario viene reso flessibile in concomitanza di particolari esigenze.
Gli orari di apertura al pubblico sono esposti presso gli sportelli e all’ingresso della scuola.
N.B.: nei giorni di sospensione dell'attività didattica è sospeso anche l'orario di apertura
pomeridiana.
3) SERVIZIO TECNICO
L’assistente tecnico è una figura professionale in possesso di specifica preparazione relativa a
strumenti e tecnologie anche complessi, con una capacità di utilizzazione degli stessi, nonchè di
esecuzione di procedure tecniche e informatiche.
Svolge attività di supporto tecnico alla funzione docente relativamente alle attività didattiche e alle
connesse relazioni con gli studenti. Garantisce il riordino, l’efficienza e la funzionalità dei
laboratori, collabora alla preparazione del materiale e degli strumenti richiesti nelle esercitazioni
pratiche assicurando l’assistenza tecnica durante lo svolgimento delle stesse.
Collabora alla piccola manutenzione degli edifici e intrattiene rapporti con l'Ente Locale per la
manutenzione straordinaria.
Provvede inoltre all’approvvigionamento e alla conservazione del materiale utile al funzionamento
dei laboratori e degli uffici.
Qualità del servizio
L’orario di servizio garantisce il tempestivo intervento in caso di necessità in tutti i settori di
competenza dell’assistente tecnico.
4) SERVIZI AUSILIARI
Vengono svolti dai collaboratori scolastici (comunemente noti come bidelli) in rapporto ai tempi di
utilizzo dei locali.
Pertanto, solo in sede i collaboratori prestano servizio a turnazione sia nella fascia oraria
antimeridiana che pomeridiana.
I servizi assolti dai collaboratori scolastici sono:
- pulizia di aule, uffici, corridoi, servizi igienici, cortili e ingressi esterni;
- gestione del centralino telefonico;
- controllo degli ingressi, vigilanza degli alunni durante l’intervallo e i cambi d’ora con
tempestiva segnalazione di eventuali disguidi in segreteria;
36
- assistenza agli alunni portatori di handicap con ausilio materiale nell’accesso dalle aree esterne
alle strutture scolastiche, all’interno di queste e nell’uscita da esse;
- indicazioni circa le modalità di fruizione dei servizi;
- approntamento sussidi audiovisivi;
- divulgazione circolari interne,
- collaborazione nell'accompagnamento allievi da una sede all’altra;
- gestione centro fotocopie ad uso interno;
- consegna e ritiro della corrispondenza presso l’ufficio postale, banca, enti locali e fornitori.
Qualità del servizio
Gli standard qualitativi si basano sulla concreta verifica dell’efficienza e della puntualità
degli interventi richiesti.
SISTEMA INFORMATIVO
INFORMAZIONI CORRENTI
Le modalità di diffusione delle informazioni sono determinate dalla natura del messaggio e dalla
tipologia del destinatario dello stesso.
Di norma le comunicazioni interne di tipo gerarchico-funzionale sono trasmesse attraverso circolari
corredate dall’elenco dei destinatari sul quale vengono apposte le firme per presa visione.
Le informazioni scritte destinate ai genitori o a chi ne fa le veci, vengono trasmesse tramite l’allievo
o per posta ordinaria.
Le tre linee telefoniche di cui l’istituto è titolare sono riservate rispettivamente:
- al Dirigente
- al servizio Fax + Internet
- al centralino
Quest’ultimo, dotato di linee a ricerca automatica (gestito a turni da un collaboratore scolastico)
rende possibile un rapido contatto tra gli uffici.
Attualmente la Scuola dispone di accesso a Internet tramite linee ADSL e FIBRA OTTICA
condivise da tutti i laboratori e computer della rete di Istituto.
INFORMAZIONI A CARATTERE PERMANENTE
L’istituto assicura spazi ben visibili adibiti all’informazione.
In particolare sono predisposti:
- quadro orario dei dipendenti
- organico del personale docente ed ATA
- albo d’istituto
- bacheca sindacale
- bacheca degli studenti
All’ingresso e presso gli uffici, gli operatori scolastici, facilmente individuabili, sono in grado di
fornire all’utenza le prime informazioni per la fruizione del servizio.
SCUOLA E TUTELA DELLA RISERVATEZZA (PRIVACY)
SCRUTINI ED ESAMI
Poiché vi è un interesse pubblico, un diritto della collettività ad essere informata dell'azione
amministrativa, del procedimento di formazione dell'atto, un diritto ad una immediata e facile
controllabilità di tutti i momenti e di tutti i passaggi in cui si esplica l'operato della P.A. onde
37
garantirne e favorirne lo svolgimento imparziale, gli scrutini vengono resi pubblici attraverso
l'affissione all'albo dei prospetti riepilogativi.
Nel caso di promozione con Debito Formativo nel prospetto esposto vengono evidenziate la
disciplina o le discipline in cui l'alunno non ha raggiunto totalmente la sufficienza.
In caso di esito negativo degli scrutini e degli esami, all'albo dell'Istituto l'indicazione dei voti è
sostituita con il riferimento al risultato negativo riportato ("Non ammesso alla classe successiva",
"Non diplomato").
Per gli alunni che seguono un Piano Educativo Individualizzato (PEI) differenziato, ai voti riportati
nello scrutinio finale e ai punteggi assegnati in esito agli esami si aggiunge, nelle certificazioni
rilasciate, l'indicazione che la votazione è riferita al PEI.
Ai sensi dell'OM 20 aprile 2000 N. 126, "le istituzioni scolastiche adottano idonee modalità di
comunicazione preventiva alle famiglie dell'esito negativo degli scrutini e degli esami".
ALUNNI MAGGIORENNI
Gli studenti che hanno raggiunto il diciottesimo anno di età possono compiere quegli atti prima
riservati all’esercente la potestà sui minori, quindi firmare direttamente le proprie giustificazioni;
ciò non esclude, da parte del Dirigente Scolastico, la possibilità d’informare le famiglie degli alunni
su particolari situazioni relative alla disciplina o al profitto di detti allievi maggiorenni.
TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI
Titolare dei trattamenti sui dati personali è l’Istituto Scolastico che esprime la sua volontà attraverso
l’organo che lo rappresenta, cioè il Dirigente Scolastico.
Compito del Titolare è applicare il “Codice in materia di protezione dei dati personali” (Decreto
Leg.vo 30 giugno 2003, n.196).
La Scuola si fa rilasciare dai genitori degli alunni minorenni e dagli alunni maggiorenni esplicita
richiesta di utilizzo dei dati anagrafici e scolastici al fine di comunicarli:
- per eventuali assunzioni, a ditte, a banche, a studi professionali e simili che ne facciano richiesta;
- per eventuali corsi scolastici a scuole pubbliche e private con garanzia di affidabilità che ne
facciano richiesta.
SICUREZZA E PREVENZIONE NELLA SCUOLA (SAFE)
Come previsto dal Decreto Legislativo n. 626/94 si è data attuazione alle direttive CEE riguardanti
il miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori sul luogo di lavoro. Il Dirigente
Scolastico (Datore di lavoro) ha nominato il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione
(RSPP).
STRUMENTI A DISPOSIZIONE
Piano di Emergenza ed Evacuazione (una copia è in possesso del Dirigente Scolastico,
Vicepreside, Coordinatore della squadra emergenza e membri della squadra di emergenza, una
copia è conservata in portineria a disposizione delle autorità locali in caso di emergenza).
Documento sulla valutazione dei rischi, stilato, ai sensi dell'art. 4 del D.Lgs 626/94 integrato e
modificato dal D.Lgs 242/96 ed in conformità a quanto prescritto dall'Art. 1 comma 4 ter., art. 9
comma 1 lett. e b, dal Datore di lavoro in collaborazione con il Responsabile del Servizio di
Prevenzione e Protezione esterno e in seguito a consultazione preventiva del Rappresentante dei
Lavoratori per la sicurezza. Detto documento ha individuato le seguenti azioni e misure di
prevenzione da intraprendere sviluppate in 5 allegati (Elezione del Responsabile dei Lavoratori
38
per la Sicurezza; Comunicazione al Datore di Lavoro; Criteri adottati per effettuare la
valutazione dei rischi; Medico Competente; Autocertificazione rischio rumore (data la tipologia
delle attrezzature utilizzate durante l'attività lavorativa in nessun caso viene superata la soglia di
80dB); Valutazione dei rischi).
ATTIVITÀ’ PREVISTE
Individuazione e nomina del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione.
Ai sensi del D.Lgs. 626/94 "Attuazione delle direttive 89/391/CEE, 89/654/CEE, 89/655/CEE,
89/656/CEE, 90/269/CEE, 90/934/CEE e 90/679/CEE riguardanti il miglioramento della sicurezza e
della salute dei lavoratori sul luogo di lavoro, integrata e modificata dal D.Lgs. 242/96 secondo
quanto disposto dall'art. 4 comma 4 e art. 8 comma 1 e 2, il Dirigente Scolastico (Datore di Lavoro)
ha designato il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP).
La nomina, ai sensi dell'art. 8 comma 2 e dell'art. 19 comma 1c del suddetto D.Lgs. 626/94, è stata
assegnata previa consultazione del Responsabile dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS).
La suddetta nomina è trasmessa per conoscenza all'Amministrazione Provinciale di Cremona,
all'ASL della Provincia di Cremona dipartimento di Prevenzione servizio PSAL e all'Ispettorato
Provinciale del Lavoro della Provincia di Cremona.
ISCRIZIONE E FREQUENZA DI ALUNNI CITTADINI STRANIERI
L’attuale sviluppo normativo della questione non modifica le ordinarie condizioni documentative,
indispensabili per l’iscrizione. Pertanto sarà necessario produrre:
1. Titolo di studio o certificato di studio dal quale risulti l’esito favorevole della classe frequentata
o dell’esame sostenuto, le materie studiate e le votazioni riportate. Il titolo di studio ai sensi
dell’art. 17, comma 2 e 3, della legge 4.1.1968, n. 15 dovrà essere accompagnato dalla
traduzione in lingua italiana certificata, conforme al testo straniero, dall’autorità diplomatica
italiana ovvero da un traduttore ufficiale e la firma del capo Istituto che lo ha rilasciato
legalizzata dalla predetta autorità diplomatica (ambasciata o consolato).
2. Dichiarazione rilasciata dall’autorità diplomatica italiana attestante che la scuola frequentata
o presso la quale sono stati sostenuti esami è legalmente riconosciuta dallo stato estero o
comunque rilascia titoli di studio con valore legale. A tale dichiarazione dovrà seguire
l’indicazione sull’ordinamento degli studi percorsi dall’alunno, del numero complessivo delle
classi frequentate, oppure, in caso di esami, della classe della scuola estera a cui dà accesso
l’esame superato. In entrambi i casi dovranno essere indicati il tipo di scuola e la classe cui,
nell’ordinamento italiano, corrisponde il titolo di studio.
3. Estratto di nascita dell’alunno, legalizzato e tradotto ai sensi dell’art. 17, comma 2 e 3 della
legge 4.1.1968 n. 15, sopracitata, se rilasciato all’estero, ovvero relativa dichiarazione
sostitutiva di cui all’art. 2 della legge predetta.
4. Curriculum scolastico dell’alunno, redatto dai genitori o da chi ne fa le veci, dal quale risultino
le classi frequentate in ciascun anno scolastico a partire dalla 1 a classe della scuola elementare
nonchè la data di ingresso nel territorio nazionale.
5. Munirsi presso la competente ambasciata italiana o consolato del visto d’ingresso per motivi di
studio o di lavoro, senza il quale non verrà concesso il soggiorno.
39
6. Attestato di identità con fotografia.
7.
Permesso di soggiorno.
8.
Domanda di iscrizione.
Tuttavia, “in attuazione della convenzione internazionale sui Diritti dell’Infanzia recepita nel nostro
ordinamento con Legge n. 176/91, i minori hanno titolo ad essere iscritti ed a frequentare gli istituti
e le scuole di ogni ordine e grado in Italia” (CM n. 5 prot. 17 del 12.1.94).
Pertanto “in relazione a particolari realtà connesse al fenomeno dell’immigrazione di masse da
paesi non comunitari e comunque talmente gravi, oltre che universalmente noti, da costringere i
cittadini a lasciare il proprio paese senza poter entrare in possesso della documentazione necessaria
per poter accedere alla scuola” (CM n. 5 prot. 17 del 12 gennaio 1994) il dirigente scolastico, previa
deliberazione del consiglio di classe, procede all’iscrizione con riserva degli alunni stranieri
interessati e chiede al genitore o chi eserciti la patria potestà o all’alunno stesso se maggiorenne,
una dichiarazione attestante la classe e il tipo d’istituto frequentato nel paese di provenienza.
L’iscrizione degli alunni interessati è disposta con riserva in attesa della regolarizzazione della loro
posizione.
CRITERI FORMAZIONE CLASSI
Le classi di nuova formazione vengono costituite secondo i seguenti criteri:
CLASSI I
-
Le classi vengono composte con criteri equieterogenei, secondo i seguenti parametri:
a. rendimento scolastico
b. scuola di provenienza
c. Paese straniero di provenienza
d. Presenza di soggetti diversamente abili
Gli alunni provenienti da una stessa località, per numeri equilibrati, vengono raggruppati nella
stessa classe. Possono essere avanzate richieste particolari (assegnazione a sezioni, compresenze di
alunni) senza valore vincolante.
Una volta formate le classi, l’attribuzione delle sezioni viene effettuata d’ufficio.
Nella formazione delle classi gli studenti vengono raggruppati in base alla compatibilità numerica
dei gruppi di provenienza, alle lingue studiate e sulla base dei risultati scolastici raggiunti, con
attenzione alle coerenze di indirizzo.
CRITERI GENERALI
Gli alunni ripetenti di ogni classe, all’atto dell’iscrizione, possono richiedere il cambiamento di
sezione. Qualora i ripetenti di una classe risultassero numerosi, in rapporto alla media dei ripetenti
delle diverse sezioni, essi verranno inseriti nella sezione di provenienza o in altra sezione in base
alle valutazioni fornite dal Consiglio di classe di provenienza.
CRITERI FORMAZIONE ORARIO
La Dirigenza definisce l’orario settimanale delle lezioni sulla base di criteri di carattere generale e
di ambito didattico.
Sono da considerarsi criteri di carattere generale:
· La definizione del numero e durata delle attività della stessa materia è la stessa per ciascuna
classe secondo le indicazioni applicative curate dal Coordinatore di materia ed è utilizzata come
base iniziale di calcolo.
40
· La stessa attività non può ripetersi due volte lo stesso giorno nella stessa classe.
· Ciascun docente esprime un vincolo (di norma il giorno libero) e una preferenza (di norma per
prime / ultime ore), superabile tutte le volte che è necessario.
· Il numero di lezioni del docente non può superare di norma le 5 ore in un giorno; sono esclusi i
docenti di educazione fisica.
· Ciascun docente non può essere impegnato contemporaneamente la prima e l’ultima ora di
lezione lo stesso giorno più di una volta la settimana.
I criteri di ambito didattico:
1) Rispetto dei vincoli curricolari (compresenze, accesso ai laboratori e alla palestra)
2) Equa distribuzione delle discipline e dei carichi di lavoro degli studenti nell’arco della settimana
3) Ripartizione delle ore di lezione con equilibrata alternanza di giorni e fasce orarie (evitando
eccessive concentrazioni o successioni ravvicinate della medesima disciplina)
4) Accoglienza delle esigenze didattiche espresse dai docenti nelle singole classi
5) Accoglienza di istanze o reclami presentati dagli alunni con debita motivazione
CRITERI ASSEGNAZIONE DOCENTI
La Dirigenza, acquisito, se espresso, il parere orientativo formulato dai Coordinatori di disciplina,
definisce la formazione delle cattedre con riferimento ai seguenti criteri:
1. Continuità didattica
2. Equidistribuzione dei carichi di lavoro all’interno della stessa disciplina parametrata su: n. classi
– n. alunni
3. Accoglienza di motivate istanze individuali
CRITERI ORARIO PERSONALE A.T.A.
Fra le varie ipotesi di orario previste dalla vigente contrattazione decentrata, sono adottate le
seguenti modalità:
·
COLLABORATORI SCOLASTICI
Orario a turnazione con flessibilità di almeno 30’ per fascia oraria, compatibilmente con le esigenze
di servizio.
Ø Fascia oraria Antimeridiana: 7.00 - 13.00
Ø Fascia intermedia: 10:00 – 16:00
Ø Fascia oraria Pomeridiana: 16.00 - 22.00
·
ASSISTENTI TECNICI
Orario a turnazione con presenza rafforzata in base al carico dei laboratori.
·
ASSISTENTI AMMINISTRATIVI
Il personale di segreteria lavora quasi totalmente al mattino. La continuità del servizio viene
garantita anche al pomeriggio (sabato escluso) da un ridotto numero di unità.
I FINANZIAMENTI
Le fonti finanziarie di istituto si distinguono in:
statali (MPI): limitatamente alla copertura delle spese di funzionamento (materiale
scientifico tecnico e didattico di consumo, attività integrative, progetti educativi, spese in conto
capitale) e per il personale supplente temporaneo. Il flusso finanziario è integrato dalla
capitalizzazione degli interessi attivi maturati sul c/c aperto presso l’Istituto cassiere.
Ø
non statali
Queste ultime provengono da:
41
Ø
- enti locali (Comune) per contributi diritto allo studio ed altri interventi a carattere culturale e
didattico
- alunni: contributi di laboratorio; quota assicurativa; attività integrative previste dal piano
didattico
- terzi: privati, associazioni culturali.
Gli acquisti, opportunamente programmati in base alle disponibilità di bilancio, sono effettuati
secondo la vigente normativa procedurale.
VALUTAZIONE DEL SERVIZIO DA PARTE DELL’UTENZA
Il Sistema di Gestione per la Qualità dell’Istituto prevede la definizione delle modalità di gestione
del monitoraggio del livello di soddisfazione dell’utenza.
L’indagine può essere attuata, attraverso appositi questionari, per acquisire il giudizio degli studenti
e dei genitori, anche per campioni, sul servizio reso dall’Istituto con riferimento ai profili della
didattica, delle condizioni ambientali, dell’attività amministrativa.
Il Dirigente scolastico pianifica l’attività di monitoraggio e concorda le modalità di attuazione con
la Commissione Qualità e il Responsabile del Sistema Qualità.
I dati raccolti e rielaborati sono sottoposti all’esame del Dirigente e presentati in forma sintetica al
Collegio Docenti.
Sulla base delle informazioni raccolte, e se necessario, il Dirigente scolastico può individuare azioni
correttive da intraprendere, anche in accordo con il Direttore dei Servizi Generali ed
Amministrativi, indicando i responsabili e i termini di svolgimento delle azioni di miglioramento.
Il Dirigente Scolastico, con la collaborazione della Giunta Esecutiva, predispone un’apposita
relazione da sottoporre all’esame e all’approvazione del Consiglio d’Istituto.
In questa relazione l’attività svolta nel precedente anno scolastico viene esaminata dal punto di vista
didattico, amministrativo e strutturale.
Copia della relazione viene inviata a:
Centro Servizi Amministrativi
Consiglio Scolastico Provinciale
PROCEDURA DEI RECLAMI
I reclami possono essere espressi in forma orale, scritta, telefonica, via fax e devono contenere
generalità, indirizzo e reperibilità del proponente.
I reclami orali e telefonici devono, successivamente, essere sottoscritti.
Il Dirigente Scolastico, dopo aver esperito ogni possibile indagine in merito, risponde, sempre in
forma scritta, con celerità e comunque non oltre quindici giorni, attivandosi per rimuovere le cause
che hanno provocato il reclamo.
Qualora il reclamo non sia di competenza del Dirigente Scolastico al reclamante sono fornite
indicazioni circa il corretto destinatario.
Annualmente il Dirigente Scolastico formula al Consiglio d'Istituto una relazione analitica dei
reclami e dei successivi provvedimenti.
Il Sistema di Gestione per la Qualità dell’Istituto, attraverso la procedura “Gestione delle non
conformità”, definisce le modalità per rilevare in modo puntuale i fattori che hanno, o possono
avere, ripercussioni negative sia sul livello di servizio richiesto che sulla efficienza dei processi
interni.
Inoltre, descrive le modalità adottate per garantire che le non conformità vengano individuate,
registrate e risolte.
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RIDEFINIZIONE PERIODICA DELLA CARTA DEI SERVIZI
Il Consiglio d’Istituto, mediante la costituzione di un apposito gruppo di lavoro, garantisce
l’adeguamento costante, l’evoluzione e lo sviluppo dei documenti in oggetto.
In modo particolare si terrà conto della necessità di ridefinire gli standard formativi e organizzativi,
degli ambiti della valutazione del servizio, di tutti gli elementi indotti dall’opportunità di utilizzo
dei documenti.
ALLEGATI
REGOLAMENTO DI ISTITUTO
Le norme del presente regolamento interno si ispirano ai principi fondamentali sanciti dalla
Costituzione della Repubblica e si conformano alla legislazione civilistica vigente, alla quale si fa
espresso riferimento per quanto non sia stato in esso previsto.
1) ORARI DI APERTURA DELL'EDIFICIO:
La scuola è aperta dal lunedì al venerdì dalle ore 7.30 alle ore 18.30
Il sabato dalle ore 7.30 alle ore 15.30
2) ORARIO SCOLASTICO
Il Collegio Docenti delibera la scansione oraria delle lezioni tenendo conto degli indirizzi della
Provincia riguardo al piano dei trasporti e delle seguenti finalità:
- Ridurre l'attività oraria pomeridiana, per l'accertata debolezza sul piano dell'efficacia didattica.
- Maggiore disponibilità per gli allievi di organizzare il tempo non scolastico per lo studio
domestico e per le attività non scolastiche (sport, volontariato, ecc.).
- Creare lo spazio perchè la scuola possa allargare l'offerta formativa con corsi di recupero, attività
integrative, studio guidato, workshop.
L'orario delle lezioni è il seguente:
8.00
8.50
9.40
10.30
11.20
12.10
13.00
ORARIO LEZIONI
ore
attività
a
- 8.50
- 1 ora di lezione
- 9.40
- 2 a ora di lezione
- 10.30
- 3 a ora di lezione
- 11.20
- 4 a ora di lezione
- 12.10
- 5 a ora di lezione
- 13.00
- 6 a ora di lezione
- 13.50
- 7 a ora di lezione
3) INGRESSO DEGLI STUDENTI E DEGLI INSEGNANTI
Gli alunni entrano al suono della prima campana.
43
Il suono della seconda campana indica l'effettivo inizio della prima ora di lezione, perciò gli alunni,
tassativamente, dovranno trovarsi nella propria aula.
Nel caso, certo non abituale, di lieve ritardo dell'insegnante della prima ora, gli alunni rimangono in
aula con vigilanza dei bidelli.
4) SORVEGLIANZA ALL’INGRESSO E DURANTE GLI INTERVALLI
La sorveglianza durante il cambio aula e all’ingresso è affidata agli insegnanti e al personale
ausiliario.
5) USCITE DURANTE LE LEZIONI
Durante le lezioni gli alunni potranno uscire solo con il permesso del docente, per un periodo breve
e non più di uno per volta per i maschi e due per volta per le femmine.
Durante i cambi di ora gli alunni non possono usufruire dei servizi.
Gli spostamenti delle scolaresche per il cambio di aula devono avvenire rapidamente e in buon
ordine.
Nelle aule, nei laboratori, nei corridoi e negli uffici è vietato fumare e utilizzare il telefono cellulare.
Si raccomanda la massima puntualità nel rientro. Ogni abuso al riguardo sarà individuato e punito.
6) RITARDI
Si intende “ritardo” l’entrata in aula che non superi i 10 minuti dopo l’inizio delle lezioni.
Tale ritardo potrà essere giustificato direttamente dal docente e segnalato sul Registro di classe.
E' compito dei docenti il controllo ravvicinato di eventuali abusi che vanno tempestivamente
segnalati alla Dirigenza.
Per ritardi superiori ai 10 minuti gli alunni dovranno produrre giustificazione scritta o permesso
scritto contestuale.
La scuola segnala alle famiglie i ripetuti ritardi non chiaramente motivati dagli allievi.
7) PERMESSI STRAORDINARI
I permessi straordinari per essere richiesti e, di conseguenza, autorizzati, devono avere
caratteristiche di eccezionalità e determinati da situazioni oggettivamente inderogabili.
La scuola ha la responsabilità civile e penale della custodia degli alunni.
Pertanto i permessi straordinari saranno autorizzati dal Dirigente o da un suo delegato solo se la
richiesta è accompagnata dalla presenza fisica di un genitore o da un documento (certificato
medico, richiesta di visita specialistica, ecc.) che comprovi l'assoluta necessità del permesso in
questione. Sarà cura della Dirigenza porre un particolare zelo nel controllo dei permessi.
Non saranno concessi, di norma, permessi straordinari in entrata superiori alle due ore.
Per i permessi straordinari in uscita relativi ai minori è obbligatoria la presenza di un
famigliare.
8) PERMESSI ORDINARI (ENTRATA RITARDATA E USCITA ANTICIPATA)
Per gli alunni pendolari e su domanda scritta dei genitori o di chi ne fa le veci, l'orario di entrata e/o
di uscita può subire variazioni che non superino i 10/15 minuti per eventuali necessità inderogabili
di trasporto.
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La quantificazione dei tempi di permesso viene valutata caso per caso in relazione ai tempi
"ufficiali" dei mezzi di trasporto.
I moduli per la richiesta scritta vanno richiesti in Segreteria e consegnati nei tempi previsti.
L'elenco degli alunni autorizzati deve essere allegato al Registro di classe con segnalate le ore di
entrata e/o uscita.
9) GIUSTIFICAZIONE DELLE ASSENZE
Le assenze vanno giustificate solo sul libretto personale. Tale libretto viene consegnato al genitore
(o a chi lo rappresenta) al momento dell’iscrizione. Chi ritira il libretto lo firma in presenza del
Dirigente o di un suo delegato.
Per dimostrare l’avvenuto ritiro, il genitore deposita una firma anche sul foglio "Elenco alunni della
classe" di riferimento predisposto e conservato dalla Segreteria didattica.
Le assenze non verranno giustificate se la scheda porterà una firma diversa da quella depositata.
In caso di smarrimento o di deterioramento, il libretto potrà essere sostituito con costi a carico della
famiglia.
Il controllo delle assenze viene effettuato dal docente della prima ora nel giorno del rientro
dell'alunno a scuola. Il docente controlla l'autenticità della firma a richiesta della giustificazione,
firma il tagliando corrispondente e trascrive l'avvenuta giustificazione sul Registro di classe.
L'alunno che abbia dimenticato la giustificazione o la dichiarazione viene ammesso ugualmente in
classe ma il libretto dovrà essere esibito necessariamente il giorno dopo. Se entro 5 giorni l'alunno
non presenta la giustificazione il Coordinatore di classe informa la famiglia.
Gli alunni minorenni che siano risultati assenti in occasione di astensioni collettive dalle lezioni
sono tenuti a presentare una dichiarazione in cui il genitore o chi ne fa le veci asserisca di essere a
conoscenza dell’evento; tale dichiarazione verrà effettuata sul libretto personale nella sezione
riservata alle comunicazioni scuola-famiglia.
Le assenze nn. 10 - 15 - 20 devono essere giustificate dal Coordinatore di classe dopo confronto
con i genitori, telefonico o, se lo ritiene necessario, diretto.
Gli alunni, al compimento della maggiore età, sono autorizzati a firmare le giustificazioni e le
richieste di entrata/uscita fuori orario (devono previamente apporre la propria firma sul libretto in
presenza del Dirigente o di un suo delegato).
Qualora i motivi addotti per le assenze e/o i ritardi appaiano insufficienti o non plausibili, oppure
quando si ripetano con eccessiva frequenza, l’insegnante Coordinatore di classe ne informa il
Dirigente, il Consiglio di classe e la famiglia.
10) ACCESSI POMERIDIANI DEGLI STUDENTI
Gli studenti accedono all'Istituto in orario pomeridiano solo ed esclusivamente previa
organizzazione di attività integrative da parte dei docenti o autorizzate dalla Dirigenza.
11) ABBIGLIAMENTO
La vita della comunità scolastica si basa sul rispetto del luogo e delle persone che la compongono.
Anche riguardo all'abbigliamento, quindi, questi importanti princìpi comportamentali non devono
essere disattesi.
12) CUSTODIA DEI BENI
Tutti devono collaborare alla buona conservazione dell’edificio, degli arredi e di tutto il materiale
didattico e scolastico in genere.
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Non si deve scrivere sui muri e sui banchi.
Non si devono gettare rifiuti sui pavimenti.
I danni arrecati dovranno essere risarciti dal responsabile, se individuato, ovvero dall’intera
scolaresca ospite del singolo locale o aula in cui si è verificato il danno.
Ogni persona è responsabile del proprio materiale scolastico e deve provvedere alla custodia, ove
possibile negli armadi e/o cassetti. Non si devono lasciare libri o quaderni sotto ai banchi, in quanto
le aule vengono talvolta utilizzate da altre scolaresche.
La scuola non risponde del furto di materiale, didattico e non, lasciato incostudito nei locali
scolastici.
13) USO DEI LOCALI
I locali e le attrezzature della scuola sono destinati prioritariamente all’attività di insegnamento e di
ricerca. Oltre l’orario delle lezioni e compatibilmente con gli obblighi di servizio del personale, il
Dirigente Scolastico - sentito il parere del Consiglio di Istituto - potrà concedere l’uso dei locali e
delle attrezzature a docenti, genitori, non docenti, alunni maggiorenni, associazioni culturali o
assimilate per lo svolgimento di attività organizzate senza scopo di lucro. Il gruppo richiedente si
assume la responsabilità della conservazione e della restituzione dei beni.
La Sala insegnanti è accessibile solo al Dirigente Scolastico, ai docenti e al personale non docente,
o a personale appositamente autorizzato dalla presidenza.
I registri personali dei docenti devono essere custoditi negli armadi e/o cassetti della Sala
insegnanti.
La scuola garantisce a docenti, genitori, alunni e personale non docente la disponibilità degli spazi
necessari per l’affissione di comunicati, manifesti e qualunque altro testo che non sia, comunque,
illecito o contrario al buon costume.
14) FUNZIONAMENTO DELLA PALESTRA
Gli studenti possono accedere alla palestra solamente alla presenza dell’insegnante. E’ obbligatoria
la tenuta sportiva: scarpe, calzoncini, maglietta; l’alunno che, per qualunque motivo si presenti in
palestra sprovvisto della “tenuta sportiva”, deve presentare la relativa richiesta di giustificazione,
direttamente all’insegnante di educazione fisica.
La Dirigenza, sentiti gli insegnanti di Educazione Fisica ed il personale ausiliario addetto, dispone
le modalità di utilizzo degli spogliatoi e della palestra, al fine di assicurare la buona conservazione
delle attrezzature e dei servizi.
Nell’eventualità di incidenti deve essere immediatamente informata la famiglia: inoltre devono
essere attivati i relativi adempimenti di legge e i necessari interventi.
Nei servizi a deve essere sistemato il materiale farmaceutico idoneo al primo soccorso.
La programmazione dell’attività sportiva nella palestra e negli impianti all’aperto, è parte integrante
dell’attività didattica specifica opportunamente raccordata e coordinata. Per la definizione delle
attività sportive vanno acquisite le eventuali proposte dei rappresentanti degli studenti. Tutte le
informazioni sportive sono esposte in una apposita bacheca nello spazio di accesso alle palestre.
15)
USO DELLE ATTREZZATURE
·
Gestione fotocopie
Il C.d.I. stabilisce, anno per anno, le modalità d’uso delle fotocopiatrici e degli altri sistemi di
riproduzione e il relativo disciplinare viene portato a conoscenza di tutti con apposita circolare.
Al fine di disciplinare l'utilizzo delle fotocopiatrici per le esigenze didattiche si dispongono i
seguenti criteri:
46
1. Il costo delle fotocopie ad uso didattico è coperto dal contributo d'istituto, pertanto il servizio ad
uso didattico è gratuito. Non sono consentite fotocopie a pagamento ad uso personale. Il personale
addetto non è tenuto a ricevere alcun compenso per il servizio svolto.
2. Il servizio è svolto dal personale collaboratore scolastico addetto ai locali che ospitano le
fotocopiatrici. Ai collaboratori scolastici rimane assegnata la competenza ad effettuare fotocopie ad
uso didattico per i docenti non in possesso di password e ad uso amministrativo. Agli assistenti
tecnici sono affidate la manutenzione delle macchine e la supervisione del materiale di consumo.
3. Il servizio è limitato a tutti i tipi di verifica didattica (compiti in classe, test, prove scritte). Le
richieste vanno presentate sempre e solo dagli insegnanti interessati. Gli alunni non hanno accesso
al servizio didattico.
Utilizzo Sussidi
Dizionari, atlanti e radioregistratori vengono consegnati ai docenti attraverso una registrazione, in
base alle esigenze didattiche.
·
16) DIVIETO DI FUMARE
In ottemperanza alle prescrizioni vigenti, alla luce della nocività, ampiamente riconosciuta in sede
scientifica, del fumo attivo e passivo, nell'impossibilità di individuare locali interni idonei in
ciascuna delle tre Sedi dell'Istituto è fatto assoluto divieto a chiunque (insegnanti, studenti,
personale ATA, visitatori) di fumare nell'edificio scolastico.
E' consentito fumare solo negli spazi appositamente destinati (cortili interni).
17) USO DEL TELEFONO
Le telefonate individuali degli alunni sono consentite durante gli intervalli e nei tempi antecedenti e
seguenti lo svolgimento delle lezioni, o in altro orario, previa autorizzazione del docente.
Per chiamate, di motivata urgenza, sia in entrata che in uscita, referenti esclusivi sono le Segreterie
ed il centralino.
L’uso del cellulare è possibile solo durante gli intervalli e negli spazi esterni.
I possessori avranno cura di assicurarne lo spegnimento durante le lezioni.
In caso di abusi o trascuratezze ripetute, cause certe di disturbo, ci si riserva di adottare
provvedimenti sanzionatori anche gravi.
18) VERIFICHE SCRITTE (COMPITI IN CLASSE)
I compiti in classe devono essere consegnati corretti entro 20 gg. dal loro svolgimento. I compiti in
classe potranno essere consegnati agli alunni perchè li mostrino ai genitori a discrezione dei singoli
docenti, i quali sono responsabili della loro registrazione, raccolta e consegna alla segreteria
didattica.
I docenti sono tenuti a mettere a disposizione dei genitori o di chi ne fa le veci tutti gli elaborati
scritti.
Entro 30 giorni dallo svolgimento i compiti corretti vanno consegnati, per documentazione, in
Segreteria didattica.
47
TIPOLOGIA DI COMPORTAMENTI CHE CONFIGURANO MANCANZE DISCIPLINARI
Classificazione di massima con valore orientativo e indicativo con riferimento ai livelli di sanzione
DOVERI
FREQUENZA
REGOLARE
e ASSOLVIMENTO
DEGLI IMPEGNI
DI STUDIO
MANCANZE
§ ritardo sistematico o ingiustificato
§ assenza ingiustificata
§ Abituale ritardato ingresso in classe dopo l’intervallo, dopo uscite
autorizzate dall’aula, dopo spostamenti da un’aula all’altra
§ rifiuto o dimenticanza sistematica di portare e utilizzare il materiale
scolastico
§ disturbo continuato e molesto durante le lezioni
§ fare i compiti di altre materie durante la lezione
§ non svolgere sistematicamente i compiti assegnati
§ non rispettare i tempi delle consegne e/o delle verifiche programmate
§ uscita dall’aula non autorizzata
§ uscita dalla scuola non autorizzata
§ mancata presentazione della richiesta della giustificazione dopo una
proroga
§ astensione collettiva improvvisa e non motivata **
RISPETTO
§ espressioni verbali irriguardose e /o offensive nei confronti di un
DELLE
compagno
PERSONE
§ espressioni verbali irriguardose e/o offensive nei confronti di un adulto
(docente- non docente)
§ intimidazione
§ alterco, contesa, litigio tra compagni
§ aggressione fisica
§ scherzi che provocano danni lievi o gravi a persone o cose
§ falsificazione dolosa della firma di un genitore su atti e documenti
§ danneggiamento colposo o doloso di cose detenute da altri
§ furto
§ mancata osservanza delle norme di sicurezza previste dalla carta dei
servizi
RISPETTO
§ comportamenti che provocano degrado dell’ambiente scolastico
E CURA DEGLI
(scrivere sui muri e sui banchi, gettare rifiuti sui pavimenti……)
AMBIENTI E DELLE § incuria o trascuratezza nella custodia o nell’uso delle attrezzature
§ danneggiamento colposo o doloso con conseguenze patrimoniali lievi,
ATTREZZATURE
medie, gravi
COMPORTAMENTO § falsificazione o distruzione di documenti utili ai fini scolastici
CORRETTO E
§ introduzione nell’edificio scolastico di sostanze stupefacenti
COERENTE CON LA § introduzione nell’edificio scolastico di armi o altri strumenti atti ad
NATURA E LE
offendere
FINALITA’ DELLA
SCUOLA
livello
(vedi
tabella)
I II
II
I
II
I II
I
I II
I
I II
II III
I
I
II
III
II
III
II
III
II III
II III
II
I II
I II
II III
III
III
III
** Nel caso di assenze ingiustificate per adesione a scioperi e/o manifestazioni studentesche ,
queste assenze non daranno luogo a provvedimenti disciplinari solo nel caso in cui:
48
·
l'adesione degli allievi dell'Istituto abbia luogo nell'ambito di un processo di
autoregolamentazione che preveda la chiara identificazione dei responsabili promotori della
manifestazione stessa e dei suoi obiettivi ;
·
l'adesione venga comunicata alla scuola con un congruo anticipo (almeno 3 gg), tale da
permettere una adeguata comunicazione alle famiglie, insieme al giudizio sulle motivazioni
dello sciopero e/o manifestazione espresso dal Comitato degli Studenti della scuola .
Gli alunni che saranno assenti il giorno di uno sciopero/manifestazione che abbia le caratteristiche
su elencate dovranno comunque produrre una richiesta di giustificazione o una dichiarazione dei
genitori che sono a conoscenza dell'adesione allo sciopero/manifestazione da parte del proprio
figlio.
INTERVENTI DISCIPLINARI E PROCEDURE
INTERVENTO
DISCIPLINARE
RICHIAMO
VERBALE
docente
infrazione lieve
Il docente comunica
direttamente all’allievo il
richiamo.
2.
RICHIAMO
SCRITTO
docente
infrazione di
media gravità o
lieve reiterata
Il docente verbalizza
l'accaduto sul registro di
classe; eventualmente
informa la famiglia
La sanzione può essere
ripetuta
3.
II
AMMONIZIONE
SCRITTA
con segnalazione
alla famiglia
docente,
preside/
vicepreside
infrazione di
media gravità
reiterata
L
I
V
E
L
L
O
PROCEDURE
1.
I
L
I
V
E
L
L
O
SOGGETTO MOTIVAZIONE
4.
CENSURA SCRITTA
con convocazione
della famiglia e con
possibile sospensione e/o
esclusione dal viaggio
d'istruzione (sanzione
applicabile alle classi o ai
singoli)
preside/
vicepreside
infrazione a
contenuto grave
Il docente verbalizza
l’accaduto sul registro di
classe; informa il
Coordinatore di classe che,
in accordo con la dirigenza
(DS o delegato), decide la
sanzione e informa la
famiglia. *
La sanzione può essere
ripetuta
Il docente verbalizza
l’accaduto sul registro di
classe; informa il
Coordinatore di classe che,
in accordo con la
dirigenza, convoca la
famiglia. La sanzione è
decisa dalla dirigenza (DS
49
o delegato), che la
verbalizza sul registro di
classe. *
La sanzione può essere
ripetuta
5.
III
L
I
V
E
L
L
O
SOSPENSIONE
TEMPORANEA
DALLE LEZIONI
fino a 15 gg.
e/o esclusione dal
viaggio di istruzione
(sanzione applicabile
alle classi o ai singoli)
Consiglio
di classe
infrazione a
contenuto molto
grave
Il docente verbalizza
l’accaduto sul registro di
classe; informa il
coordinatore di classe che,
in accordo con la
dirigenza, informa
l’allievo e la famiglia
dell’istruttoria. La
sanzione viene deliberata
dal Dirigente che, in
relazione alla gravità, può
convocare il Consiglio di
classe.
La sanzione viene
comunicata per iscritto alla
famiglia e verbalizzata sul
registro di classe. *
I LIVELLO: centrato sulla relazione educativa e personalizzata docente-allievo.
II LIVELLO: centrato sul richiamo e sulla riabilitazione educativa posti in essere dalla presidenza
che può avvalersi, nel ripristino della relazione, di competenze aggiuntive e integrative (es.: C.I.C.).
III LIVELLO: date le caratteristiche motivazionali e sanzionatorie, assume carattere di
straordinarietà. Pur senza derogare dai principi generali, acquista una più accentuata connotazione
punitiva.
* Riparazione del danno - possibilità di conversione della sanzione.
Sono previste rispettivamente:
1.
Nel caso di danneggiamento alle cose e all'ambiente/attrezzature come risarcimento in forma
pecuniaria e/o riparazione del danno
2.
Nel caso di mancanza diverse di II o III livello come attività finalizzate a rafforzare
nell'alunno il senso di responsabilità e condivisione nella gestione della realtà della scuola.
3.
Il criterio della riparazione può anche essere applicato su proposta dello studente, se ritenuta
compatibile e congrua dal soggetto erogante.
Il ricorso all'Organo di Garanzia è previsto per le sanzioni sub 3-4, in forma scritta, entro 15 gg.
dall'irrogazione.
-
Per la sanzione prevista sub 5 si applicano le disposizioni di cui all'art. 328 commi 2 e 4 DL
297/94.
50
-
L'Organo di Garanzia, su richiesta degli studenti o di chiunque vi abbia interesse, decide,
nell'ambito delle proprie competenze, anche sui conflitti che sorgono all'interno della
scuola in merito all'applicazione del presente regolamento.
PROCEDURE
Il ricorso è dichiarato improcedibile quando non sia stato sottoscritto o sia presentato dopo il 15°
giorno dalla comunicazione del provvedimento disciplinare.
La decisione dell'Organo viene comunicata per iscritto al ricorrente e alla famiglia.Qualora uno
dei membri effettivi sia stato coinvolto nei fatti dedotti nel ricorso viene sostituito da un membro
supplente:Le decisioni dell'Organo di Garanzia sono rese pubbliche, mediante affissione di
estratto del verbale all'albo della scuola non indicando le generalità del ricorrente se non nel caso
in cui il ricorrente stesso ne faccia esplicita richiesta scritta ad avvenuta comunicazione della
delibera.
Il giorno in cui si riunisce l'Organo di Garanzia è reso pubblico mediante affissione all'albo della
scuola senza precisare le generalità del ricorrente né i termini della questione sottoposta
all'esame dell'Organo.
Ad ogni decisione dell'Organo viene attribuito un numero progressivo per anno scolastico e non
costituisce precedente vincolante.
51
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POF 2006/07